cinque sentimenti, / facendo la cenne da la chitarra, xxxv-ii-423: povertà di fanciulle
facci con lo staio. s. bernardino da siena, 2-i-337: forse mangiare,
sempre... col nostro fingerci donne da bene, ma per certe iniadimari,
gaia / sale una mima, micizie scacciate da casa nostra, poterti vendere per citella
. -avere dieci staia di cenere da cento moggia di carbone. v.
scortesia: essere sempre scostante. onesto da bologna, 1-67: né quella sconoscente mia
è in cielo. s. caterina da siena, iv-301: non lucerne poste in
, 'sesta parte del congio', deriv. da séxtus 'sesto'; cfr. anche lat
gran pezzo avanti, che cavatoci / abbiam da l'unge e da lo sputo il
cavatoci / abbiam da l'unge e da lo sputo il prezio / d'uno staiuol
ultimi tempi, lo staione era misura da calcina e conteneva due staia. =
e vii gugna di terra. folgore da san gimignano, vi-i1-154 (20-3):
il panoro, il pugnoro, il braccio da terra, il braccio da panno.
, il braccio da terra, il braccio da panno. legislazione medicea (1580)
nel mccxcix il vescovo francesco comprò da graziano figliuolo di salamone...
ciascheduno staioro. = deriv. da [le \ staiora, plur. neutro
ne'luoghi più esposti all'aria. maironi da ponte, i-ii- 77: questa grande
le quali nel freddo del verno stillato da lati di queste fosse, sono chiamate stalagmia
di varii gioielli. = deriv. da stalagmio. stalàgmio, sm.
dal gr. oxaxùvniov, deriv. da oxùkxyiia -xog 'goccia'(v. stalagmite)
o certe piramidi alla rovescia, dette da alcuni 'stalagmites'... cadenti gocciole.
, lat. scient. stalagmites (coniato da g. fabricius nel 1565),
dal gr. oxàxayna 'goccia', che è da oxaxàooto 'io gocciolo'; secondo altri,
: grotta stalagmitica. = deriv. da stalagmite. stalagmometrìa, sf. fis
esami diagnostici. = deriv. da stalagmometro. stalagmometro, sm. fis
tensione superficiale dei liquidi; è costituito da un tubicino capillare collegato con una pipetta
in cui viene fatto gocciolare il liquido da esaminare; confrontando il numero di gocce
umori che gocciolando vi colano et imperò da coloro che in cipro fanno i metalli
dotta, gr. oxaxaxxixóg, deriv. da axàxay ^ a -rog 'goccia'(
si apriva in una larga grotta coperta da un tetto a volta appuntito da bizzarre stalattiti
coperta da un tetto a volta appuntito da bizzarre stalattiti coralline. 2. per
2. per simil. ghiacciolo che pende da un tetto, da una trave,
. ghiacciolo che pende da un tetto, da una trave, da una tubazione.
un tetto, da una trave, da una tubazione. c. e.
partire dal xi sec. e costituito da piccole forme prismatiche (inizialmente di legno
, lat. scient. stalactites (coniato da a. de bode nel 1609)
quasi in tanti filari paralleli, incrociati da altri che li intersecano ad angolo retto.
. = voce dotta, comp. da stalattite e dal suff. lat. -formis
, facendosi innanzi con una faccia gaudiosa da cui traspariva tutta la stalentagine di un tangoc-
tutta la stalentagine di un tangoc- cio da casale. = comp. dal pref
ex-, con valore privat., e da un deriv. da talento (v
., e da un deriv. da talento (v.).
. rozzo, grossolano. sabba da castiglione, 83: il ghiotto tavernaro,
lat ex-, con valore privat, e da un deriv. da talento (v
privat, e da un deriv. da talento (v.).
pur », dicea, « donna da niente, / e porta via la carne
b. croce, iv-12-27: da ciascuno secondo la sua capacità, a
e sbaglierebbe, perché la questione nasce da un problema di costume morale sentito dalla
teoria internazionalista della 'rivoluzione permanente'propugnata da l. troékij, affermò (negli
; esercizio autoritario e repressivo del potere da parte di un partito di matrice marxista
la morte del dittatore e dopo le critiche da più parti espresse alla sua persona e
e di convinta adesione ai metodi perseguiti da stalin). migliorini [s
'stalinismo': la forma di comunismo impersonata da stalin. similmente, stalinista. n.
uno stalinista, non c'è nulla da fare ». 2. che
stati (chi sa perché) scambiati da qualche critico per personaggi 'positivi', di
di un uomo. = deriv. da stalinismo, sul probabile modello del fr.
della poesia è ormai un fatto di natura da noi, e il rifiuto, cui
della letteratura nazionalepopolare. = deriv. da stalinista. stalinizzare, tr.
zato. = nome d'azione da stalinizzare. stalire, v.
; la stalla libera è invece costituita da una zona di riposo, spesso suddivisa
culo in terra tosto percoteste. matazone da caligano, xxxv-i-795: d'un cavenavo
: per pigione de la sala che tenemo da lui vii anni e de
le mangiatoie intarsiate. s. bernardino da siena, 452: egli menò colui a
459: era ciafrugliona, trasandata, disordinata da non si dire e l'appartamento,
. riparo naturale per animali selvatici costituito da alberi frondosi. lorenzo de'medici,
mustafà al padiglione del padre, smontò da cavallo, lasciando quello in mano del suo
ritirato diretta- mente dai luoghi di produzione da enti di raccolta che si fanno carico
mandria di buoi; non essendo state da lungo tempo sottoposte a pulizia, eracle
le stalle del re augia, non pulite da trenta anni e fetenti a tal punto
croce, ii-3-404: il de sanctis, da quell'èrcole che egli era, aveva
tenute sudicie. 3. ambiente dominato da immoralità, corruzione, depravazione.
si ha produzione letteraria deteriore, imitata da modelli stranieri. carducci, iii-2-168:
de gran vici. s. caterina da siena, 1-66: oime', oime'questi
vicino alla stalla'. a chi aspetta da ultimo a studiare o simili. -dalle
simili. -dalle stalle alle stelle-, da una condizione umile e modesta alla gloria
. -dalle stelle alle stalle-, da una condizione di gloria o di privilegio
umiliazione, di discredito. -anche: da argomenti nobili ed elevati ad altri alquanto
dalle stelle alle stalle': di cadute precipitose da alti gradi. -fare stalla in
= voce ai origine germ., da un gotico * stalla, propr. 'sosta
. fuor d'una stanza, la quale da una troia pregna sarebbe stata sacchetti
adattamento del portogli, estalajadeiro, deriv. da estala-di quelle tribù della germania, che carlo
richiesta per il servizio. = denom. da stalla. bandi lucchesi, 263:
v-10-47: orando, tutti vidono apparire / da lungi la laggio. firenzuola, 266
notte all'osteria dell'aquila, magione anzi da mulattieri stallaggio, e lamentavasi. e
: s'andò a pigliare i che albergo da cavalieri. cavalli a uno stallaggio fuor
. -anche: dazio = denom. da stallo1. pagato per tenere le
venezia e nel grandu = denom. da stallo2. cato di toscana,
non si lascia = deriv. da stalla, sul modello del fr. ant
, tr. agric. togliere i talli da una pianta per = deriv.
una pianta per = deriv. da stalla. trapiantarli.
agg. ant. adibito alla riproduzione; da trinci, i-260: in settembre
. ricavare un = deriv. da stalla. altro utile considerabile.
- anche come epiteto ingiurioso. da un denom. da tallo. libri
ingiurioso. da un denom. da tallo. libri criminali lucchesi, 42
stallaiuòla. stalla. = deriv. da stalla, con doppio suff. p.
3-179: avendo una stallata di 40 vacche da latte stallare1 (ant. stalaré)
, e piantati a formare una chiusura, da potervesi adaverso il ponte. tansillo,
, alla riva a uno stallatico, / da una bombarda ucciso a massumatico. b.
concime stalché stallerà e urinerà. andrea da barberino, i-99: ajolfo smontò latico.
fini gli. straparola ii-193: partendosi da roma e andando verso e con un poco
niffolo) non dice mai = deriv. da stalla-, cfr. lat. cancelleresco stallaticum
altro nel canile. ricovero. sforzino da carcano, i-2-63: per esser li cani
, iii-1-80: molti esuli = deriv. da stallare1. stallato1 (pari.
voce di provenienza sett., deriv. da stalla. stalleggiare (stallaggiare),
castroni nostrali. = deriv. da stalla, sul modello di casereccio.
scarico delle merci; può essere stabilito da una convenzione, dagli usi o dal
di castelletto. = deriv. da stallo1. stallière (ant.
al governo dei cavalli o di altre bestie da soma e al riassetto e alla pulizia
. p. verri, 4-57: imparai da quel punto a regalare i palafrenieri e
aggiustarci come panettieri e come macellai, da garzoni s'intende, o anche come stallieri
anche come stallieri. = deriv. da stalla, sul modello del fr. ant
siano proporzionali non solo nel caso esemplificato da vostra sifnoria, ma ancora secondo qualsivoglia
super (v. super 1) e da partitico (v.); il d
super (v. super 1) e da partito2 (v.); il d
numeriche. -intervallo superparziente. rappresentato da tale proporzione. v. galilei
proporzionali, non solo nel caso esemplificato da vostra signoria, ma ancora secondo qualsivoglia
eccles. ant. superpelliceo. luca da caltanissetta, 138: concorse a tal entrada
predica, 154: è da contemplare che il sommo sacerdote deb- be
super 1) e pellicìus, deriv. da pellis (v. pelle).
super (v. super 1) e da pentito (v.). f.
lat super (v. super1) e da perito \ n. 5 (v.
. super (v. super1) e da perizia, n. 4 (v.
super (v. super 1) e da petroliera (v.). superpiuma
che comprende gli atleti il cui peso va da 57, 153 a 58, 967
lat super (v. super1) e da poliziotto (v.). superpopolaménto
super (v. super 1) e da popolamento (v.).
. super (v. super1) e da popolato1 (v.).
. super (v. super1) e da popolazione (v.). superportaèrei
super (v. super 1) e da portaerei (v.); voce
super (v. super 1) e da potenza, n. 19 (v.
, trova facilmente il mezzo di trarsi da tali impacci, ed è ciò che superman
ciò che superman fa, uscendo vincitore da simili vicende. 2. potere
mettere in piedi una così efficiente macchina da guerra? = comp. dal
super (v. super 1) e da potere2, n. 2 e io (
super (v. super 1) e da predatore, n. 4 (v.
super (v. super 1) e da predazione, n. 2 (v.
lat super (v. super1) e da premio, n. 11 (v.
super (v. super 1) e da presenzialista (v.).
. super (v. super1) e da presidente, n. 2 (v.
: un 'no'alle superprocure è venuto anche da neri, il quale ha sottolineato che
lat super (v. super1) e da procura, n. 2 (v.
. super (v. super1) e da procuratore, n. 4 (v.
lat super (v. super1) e da produttore, n. 4 e n.
produttive e alla crisi di superproduzione previsti da carlo marx. gobetti, 1-i-159: abbiamo
lat super (v. super1) e da produzione, n. 3, 4,
super (v. super 1) e da profitto1, n. 2 (v.
, buscetta e contorno hanno fatto sapere da tempo che verranno a palermo. la stampa
palazzo di giustizia di teramo, circondato da quattro carabinieri, brogi ha detto ai
. super (v. super1) e da protetto (v.).
. super (v. super1) e da protosincrotrone (v.). superpurgazióne
calco del gr. { meqxàfteiqotg, da ùxeqxaùalqoj 'purgo troppo'. superqualificato,
lat super (v. super1) e da qualificato, n. 3 (v.
dei laser, emissione coerente di radiazione da un sistema di atomi preventivamente eccitato,
sistema di atomi preventivamente eccitato, caratterizzata da intensità proporzionale al quadrato del numero degli
quadrato del numero degli atomi emettenti e da un tempo caratteristico di decadimento inversamente proporzionale
struttura chimica, ma dal segnale elettromagnetico da questa prodotto, e il segnale precede
. super (v. super1) e da radianza (v.).
superrazza, sf. razza animale derivata da manipolazioni genetiche che ne accentuano determinate caratteristiche
. super (v. super1) e da razza1 (v.).
. super (v. super1) e da realismo2 (v.).
. super (v. super1) e da realista2 (v.). superrealìstico
. super (v. super1) e da realistico (v.).
intensità elettiva è in lei così viva, da non ammettere il regresso verso 'n',
lat super (v. super1) e da realtà2 (v.).
una tensione a frequenza superacustica, così da interdire le oscillazioni in corrispondenza delle semionde
negative di tale tensione (ed è caratterizzato da alta sensibilità e da semplicità).
ed è caratterizzato da alta sensibilità e da semplicità). - ricevitore a superreazione:
- ricevitore a superreazione: radioricevitore corredato da un rilevatore a super- reazione.
. super (v. super1) e da reazione (v.), sul modello
, sm. tecn. refrattario costituito da sole sostanze cristalline (ossidi, carburi,
vetrosa e fase cristallina, è caratterizzato da una più spiccata refrattarietà.
. super (v. super1) e da refrattario, n. 8 (v.
. super (v. super1) e da regionale (v.).
lat super (v. super1) e da renale1 (v.); il signif
solida, reticolo dell'elemento che funge da soluto, i cui atomi occupano posizioni
definite nel reticolo del metallo che funge da solvente (ed è atto a passare,
lat super (v. super1) e da reticolo (v.). superrevisióne
. super (v. super1) e da revisione (v.).
lat super (v. super1) e da revisore (v.).
. superrifrangènte, agg. caratterizzato da un elevato potere di rifrazione.
lat super (v. super1) e da rifrangente (v.).
lat super (v. super1) e da rifrazione (v.).
. superreattivo. = deriv. da superrigenerazione. superrigenerazióne, sf.
lat super (v. super1) e da rigenerazione (v.). superrivedére
caro e illustre amico ed editore, da un anno a questa parte sto 'superrivedendo'le
e là, alcune scarto e indico da rifare. = comp. dal lat
lat super (v. super1) e da rivedere (v.). superrotativa
lat super (v. super1) e da rotativa (v.). supersapiènza
lat super (v. super1) e da sapienza (v.).
. super (v. super1) e da sfruttare1 (v.). spia
. super (v. super1) e da satellite, n. 5 (v.
. super (v. super1) e da saturazione (v.). d'una
. super (v. super1) e da scambio (v.). supersimmetrìa
super (v. super1) e da un deriv. dal lat. tardo scapula
. super (v. super1) e da scheda (v.). particelle di
. super (v. super1) e da scienza (v.).
lat super (v. super1) e da simmetria (v.). sa
20: i 'reattori'supersimmetrici sono ancora tutti da scoprire. -attendere a intervenire con
voce dotta, lat supersedére, comp. da super (v. super1) e 1982
. super (v. super1) e da selezione (v.). mia del
. super (v. super1) e da senso, n. 28 (v.
il muro del suono. tale ordine da roma, donde verisimilmente fra pochi dì se
. super (v. super1) e da sonico (v.), sul mo
. super (v. super1) e da sonoro (v.). tamento
lat super (v. super1) e da soppressore, n. 2 (v.
ambientali. egualitade della divina eccellenza, e da questo cielo venne criairone [3-vii-1981]
ambiente naturale. tutto ha e tutto è da sé medesimo solo, e non originato in
lat super (v. super1) e da sfruttamento (v.). modo da
da sfruttamento (v.). modo da altri,... a cui però
sono quasi fiori supersustanziali che escono da quella radice. = voce dotta
. super (v. super1) e da specializzato (v.).
. super (v. super1) e da spettacolo (v.).
. super (v. super1) e da sportivo (v., n. 5
superstar. morante, 4-443: da tempo ida ormai si teneva per una subalterna
lat super (v. super1) e da statale (v.).
1-72: il superstato europeo non è qualcosa da creare artificialmente. bacchelli, 2-xxi-71:
che ci conduce a motivi in parte diversi da quelli visti fin qui, è dato
. super (v. super1) e da stato1 (v.). superstatuale
. super (v. super1) e da statuale2 (v.).
sieno soperstiti. idem, 1-213: se da un figlio premorto fosse rimasto un figlio
premorto fosse rimasto un figlio solo e da un altro molti,... tanto
sopravvivenza è così fioca che il tempo da solo ne avrebbe presto ragione; e invece
i più consideravano non senza ragione sterminati tutti da un pezzo nelle camere a gas
l'automobile. -che è guarito da una gravissima malattia. c. e
carducci, iii-6-381: traete le bestie da vendere e da macellare; ma un
iii-6-381: traete le bestie da vendere e da macellare; ma un po'di stalla
in piedi per prodigio, poiché sorretta da un solo muro superstite. e. cecchi
, che raccon- tavan cose talora omesse da omero e da eschilo. delfico, i-128
tavan cose talora omesse da omero e da eschilo. delfico, i-128: i
pressione troppo bassa. -che avanza da spese o sprechi (un capitale).
nonostante sia stato volontariamente rimosso o cancellato da altri sentimenti, non del tutto spento
(365): il suo pensiero sorpreso da un terrore, da un'inquietudine,
suo pensiero sorpreso da un terrore, da un'inquietudine, per dir così, superstite
dal lat. superstes -stitis, comp. da super (v. super1) e dal
= dal lat. superstàre, comp. da super (v. super1) e da
da super (v. super1) e da stare (v. stare)
. vico, 4-i-887: essendo sparsa da per tutte le antiche nazioni una superstizione
manifesta in una devozione fanatica e corrotta da credenze popolari, in partic. ispirate
. tirati dalla forza della superstizione come da un macchinamento, tutti a un grido
la sua deformità... mossa da superstizione la portava per ciascheduno giorno al
ai intolleranza. moretti, ii-373: jacopone da todi? poesia religiosa? rappresentazioni sacre
medesimasuperstizione, come già en di fra girolamo da ferrara? g. michiel, lxxx-3-367
se li ministri catolici attendessero a reformarsi da vero, con levar li abusi e le
fondamento. nardi, io: preso da tutte le grandi e piccole superstizioni, in
... con mille superstizioni usate da molti, et avvertite da pochi. giannone
superstizioni usate da molti, et avvertite da pochi. giannone, i-07: molti
la sua fissazione, tenuto e legato da superstizioni. piovene, 7-343: riti e
i romanzi, si piglierà materia antica da fabbricarsi sopra il suo poema, la
maomettana. vincenzo marta di s. caterina da siena, 54: la religione,
false massime del perfido nestorio. costantino da loro, lxii- 2-ii-112: instruite tali
che dovevano credere e sperare, purgate da tutte le superstizioni gentilesche, nel sabbato
leggenda aurea volgar., 173: è da notare che di qua adrieto i pagani
idoli, che hanno in casa, da lor detti cemini, osserva un particolar modo
voluto emancipare a far menzione di colui citato da elio lampridio in eliogabalo. cesarotti,
bontempi, 1-2-126: non fu né da pittagora né da'sui settatori ammessa nel
ingannevole. caro, 12-ii-8: lassando da parte le superstizioni de l'amici- zie
. un gentiluomo / di quei che son da vero, e non di nome,
dello storicismo moderno. -prassi imposta da un dogmatismo politico. cardarelli, 815
dal lat. superstite -ònis, comp. da super (v. super1) e stare
superstiziosamente credeva di poter per lei impetrar da fiore cne alla secca terra manassero acque dal
azione di forze oscure, irrazionali, da soggiogare, esorcizzare o rendere favorevoli con
uomo è animale imitatore'quantunque variamente chiosata da molti, era superstiziosamente inculcata e obbedita
era superstiziosamente inculcata e obbedita in questo da tutti. leopardi, v-225: una
11-iv-521: la ragion si toglie, non da alcuna animosa superstiziosità del giocatore, il
carte scartate. = deriv. da superstizioso. superstizióso (ant. supersticiósó
azioni e forze soprannaturali operate o scatenate da cose naturali, da persone, da
operate o scatenate da cose naturali, da persone, da pratiche ritualistiche e magiche
da cose naturali, da persone, da pratiche ritualistiche e magiche; che attua tali
, è superstiziosissimo e fuor misura soprafatto da più strani pregiudizi. ferd. martini
... di quel superstizioso pensiero da voi, signora. -per estens
eventi futuri per mezzo degli auspici tratti da fatti casuali e da pratiche augurali. -anche
degli auspici tratti da fatti casuali e da pratiche augurali. -anche: rigidamente osservante
stessi barbari per la prefata venerazione s'astengono da mangiar colombe, molto più enea,
o ipocriti: non credenti. -condizionato da credenze religiose in attività estranee alla religione
, 1-57: i caldei hanno un dio da pocco, superstizioso, volubile, incostante
salvo / una fede superstiziosa. -limitato da interdizioni religiose. desideri, lxii-2-vi-86:
né rigore di magistrati, si sbrogli da sé la sua matassa. -ispirato a
, 92: un modo di dire libero da molte, forse troppe superstiziose osservazioni in
= dal lai superstitiosus, deriv. da superstite -ónis (v. superstizione).
e, a differenza dell'autostrada, esente da pe- daggio. migliorini,
. super (v. super1) e da strada (v.), sul modello
lat super (v. super1) e da strato1 (v., n. 13
. super (v. super1) e da umano (v.).
dotta, lat tardo superhumerale, comp. da super (v. super1) e
super1) e dal humerale, deriv. da humérus (v. omero).
e luterani, fino alla diffusione operata da herder e goethe, culminata nel pensiero
il più nobile che fosse mai stato proferito da un poeta e da un filosofo nell'
mai stato proferito da un poeta e da un filosofo nell'età moderna. b.
destino sentimentale della figurazione può essere indicato da un elemento esterno all'uomo, non
lat super (v. super1) e da uomo (v.) come calco
certa forza... per lasciar da parte la forma 'sopra-', 'sovra-'..
desiderare di staccare anche formalmente il termine da 'sovrumano', il quale è indissolubilmente legato
. super (v. super1) e da stringa2 (v.). superstruttura
lat super (v. super1) e da struttura (v.). superstrutturale
. super (v. super1) e da sublime (v.).
lai super (v. super1) e da sviluppato (v.). supertassa
lat super (v. super1) e da tassa (v.). supertassare
. super (v. super1) e da tassare (v.). supertassazióne
. super (v. super1) e da tassazione (v.). supertelenovéla
lat super (v. super1) e da telenovela (v.). supertelescòpio
lat super (v. super1) e da telescopio (v.). supertemperatura
. super (v. super1) e da temperatura (v.).
lat super (v. super1) e da terraneo (v.).
. super (v. super1) e da terrorista (v.). supertèste
ciolini, l'equivoco 'superteste'della strage colpito da un ordine di cattura per calunnia,
lai super (v. super1) e da teste1 (v.).
. super (v. super1) e da testimone (v.).
. super (v. super1) e da testo (v.).
al campionissimo: il supertifoso traccheggiò tanto da venirne scavalcato. = comp. dal
lai super (v. super1) e da tifoso (v.).
. super (v. super1) e da transatlantico (v.).
perumanismo'. = deriv. da superumano. superumanità, sf.
del delitto. = deriv. da superumano. superumano, agg. che
una volontà superumana sembrò agli antichi, da numa in poi, assentire anche ad altra
aveva avuto trionfi così clamorosi e continui da eccitare una reazione. ora in 'miranda'
male farsi uomo metafisico è di certo da grandi; ma il rientrarvi dopo 'volontariamente'
; ma il rientrarvi dopo 'volontariamente'è da eroi. l'eroismo consiste anzi in
ii-655: il presidente, veg- gendosi da i popoli del perù come legitimo viceré riconosciuto
supervacano, / benché e'sia auttor da fame stima) / che le montagne diventomo
voce dotta, lai supervacaneus, comp. da super (v. super) 1
(v. super) 1 e da un deriv. da vacuus (v.
) 1 e da un deriv. da vacuus (v. vacuo).
. super (v. super1) e da vacare (v.).
dotta, lat. supervacùus, comp. da super (v. super1) e
. super (v. super1) e da valutazione (v.).
. super (v. super1) e da vate (v.).
. super (v. super1) e da vedere (v.), sul modello
. super (v. super1) e da veloce (v.).
. super (v. super1) e da velocità (v.).
sopervenienza de'figli. = deriv. da supervenire. supervenire (sopervenire)
dotta, lat. supervenire, comp. da super (v. super1) e
. super (v. super1) e da vertice (v.).
). ant. indurre a recedere da un voto religioso. leggenda aurea volgar
., 77: la reina è convertita da colei la quale ella volea supervertire.
. super (v. super1) e da [con] vertire (v.)
lat. super (v. super1) da vesta per veste (v.).
. super (v. super1) e da veterano (v.).
organizzare e supervisionare la scelta dei progetti da sviluppare fino alla fase di produzione.
di un film. = denom. da supervisione. supervisióne, sf. controllo
, super (v. super1) e da visio -ónis (v. visione).
grazia. = deriv. da supervis [ore \. supervisóre,
medica, i giudizi possono essere controllati da supervisori e consulenti. c. c.
. c. n. l. dipendenti da aziende del settore turismo (1994-1998)
e visor- -oris, nome d'agente da videre (v. vedere).
lat super (v. super1) e da welter (v.). supidiano
dotta, lat. supinalis, deriv. da supinàre (v. supinare).
, bianche. = deriv. da supino1. supinaménte, avv.
dotta, lat. supinare, denom. da supinus (v. supino1).
del radio. = nome d'agente da supinare. supinazióne (ant. supenazióne
lat. supinatto -ònis, nome d'azione da supinare (v. supinare)
traveggole dell'odio. = deriv. da supino1. supinità, sf.
dotta, lat supinìtas -àtis, deriv. da supinus (v. supino1).
il volto e 'l petto, / acompagnato da sospiri e guai, / suppin disteso
piede. parini, i-330: li colpi da orlando e da zerbino / gli menerem
, i-330: li colpi da orlando e da zerbino / gli menerem sul capo e
la città se non cacciava i corinti da tauromino. d'annunzio, iv-1-87: le
retorica). equicola, 58: da marzian capella come turbante numeri, d'
la supina. 12. visto da chi rivolge gli occhi verso l'alto.
fuoro de muorti in poco de spazio da dodici. alla supina iacevano. latti,
dotta, lat. supinus, deriv. da * sup-per sub-'dal basso in alto'
supinoattivo, per lo più usato in dipendenza da altre forme verbali, e il supino
(o -su) e usato in dipendenza da alcuni aggettivi. g. a.
tum, lictu'. libumio, 1-33: da quel che li grammatici latini chiamano supino
supino1), perché è in dipendenza da un'altra forma verbale o da un
in dipendenza da un'altra forma verbale o da un aggettivo. suportare,
di sceleraggine. = nome d'azione da suppeditare2. suppeditare1 (soppoditare, supeditare
disciplina, che sono forniti o derivati da un'opera o dallo studio dei fatti o
che mi occorreva, mi si affacciarono da ogni parte gravi difficoltà -notizia,
: mi conosce, su per giù, da quando sono nato. 3
una grassa madre. = comp. da su, per (v.) e
sub 'quasi'(v. sub1) e da pesto (v.). suppèzia
, lat. suppettae -arum, deriv. da suppetère, comp. da sub
. da suppetère, comp. da sub (v. sub1) e petire
stato deluso, multato, suppeditato e da una futile feminuzza e da un famulo scelesto
suppeditato e da una futile feminuzza e da un famulo scelesto. -gettare nello sconforto
disprezzare i beni materiali. girolamo da siena, i-m: tutte queste tentazioni,
sopratutti li vizi, suppeditandogli. simone da cascina, 160: lo suppiditare le
martiri. -sostant simone da cascina, 69: questa canti lo fuggimento
sub (v. sub1) e da un denom. da pes pedis (v
sub1) e da un denom. da pes pedis (v. piede).
faldella, i-2-123: la parte, da cui movevasi quella censura, suppeditava da
da cui movevasi quella censura, suppeditava da se stessa abbondanti esempi storici per iscusa-
; accorrere in aiuto', comp. da sub (v. sub1) e da
da sub (v. sub1) e da un deriv. da pedes -ìtis 'pedone
. sub1) e da un deriv. da pedes -ìtis 'pedone, fante'.
in nessun conto. pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-ii-257: è san-
san- za colpa il passo biasimato / da cui esser pregiato / meriterebbe, e
in disgrazia, reso spregevole. pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-ii-259: la concubina
amatoria suppeditazióne. = nome d'azione da suppeditare1. suppeditazióne2, sf.
: vi sono varie suppeditazioni temporanee fatte da diverse casse particolari. = nome d'
casse particolari. = nome d'azione da suppeditare1. suppeditìzio, agg. letter
alla gioventù italiana. = deriv. da suppeditare2. suppégno, sm. dir
sm. dir. disus. garanzia costituita da un bene immobile o dall'ipoteca di
lat sub (v. sub1) e da pegno (v.).
era nei grandi armadi chiusi. -suppellettile da tavola: stoviglie. pirandello, 8-1131
... luccica di ricca suppellettile da tavola. -con riferimento ai minuscoli
4-474: due cavalli coperti e due armadure da cavalieri con le loriche e tabemaculi e
matematici strumenti, partì il nostro astronomo da parigi ai 21 di ottobre del 1750
sub 'quasi'(v. sub1) e da peziolato (v.).
camioncini, presso alle tende, facevano da baluardo e salmeria; e sopravi,
'suffecti'). = deriv. da supplemento. supplementàrio, agg.
dello stipendio. = deriv. da supplemento. suppleménto (ant.
supplimento della disciplina delle armi. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-39: donde abbiamo
si acquista un supplemento / di lamette da barba. bemari, 7-48: si fanno
iii-434: in latino stile non è inteso da tutti: onde questo volgare verrà in
come fascicolo separato dallo stesso autore o da altri autori anche in tempi successivi (e
essere sosti tuito o compensato da quanto è simile o ha modalità
già tenete, e ciechi come da cieca amante li reputate, l'altrui
che subentra come rincalzo alle truppe colpite da gravi perdite o anche per sostenere quelle
: una veneranda matrona circondata e seguitata da molte madonne gentili e da infiniti personaggi gravi
e seguitata da molte madonne gentili e da infiniti personaggi gravi co 'l supplimento
un angolo è il difetto di esso da gradi 180 o sia da due retti.
di esso da gradi 180 o sia da due retti. lessona, 1426:
dotta, lat. supplementum, deriv. da supplire (v. supplire).
v-1-123: sette cittadini giurati, assistenti da due supplenti e presieduti da un giudice togato
, assistenti da due supplenti e presieduti da un giudice togato, compongono il tribunale
umano del lavoro. = deriv. da supplente. supplére (suplére)
mando più presto per avere qualche materia da scrivervi, che sian cose de momento;
supleremo pian piano. 2. fungere da sostituto in una carica o in una mansione
1804 e del 1865, frequentati appunto da giovani diciottenni, diedero frutti mirabili.
elezioni suppletive, in generale, passavano da qualche tempo quasi inosservate. a.
il conte di cavour fu eletto contemporaneamente da quattro collegi. legge 4 agosto 1993
in oggi, rigettatine molti, suppleti da 200 dopo sitoni. suppletòrio, agg
considerata tale) o prevista o dipendente da determinate esigenze o situazioni; supplementare.
annullativo. = nome d'azione da supplire. supplì (suplì)
160): era già scorso l'anno da che la supplica era stata mandata;
e la stessa sfilza di santi, da implorare. fenoglio, 5-i-1559: teneva le
re, o una venere come reina, da parte di cui si fa intendere che
suppliche! = deverb. da supplicare. supplicàbile, agg. che
. = agg. verb. da supplicare. supplicabóndo, agg.
. = voce dotta, deriv. da supplicare, sul modello del lat. meditabundus
menti. = nome d'azione da supplicare. supplicante (part. pres
benigno e placabile verso i supplicanti e da lui dipendenti. grillo, 644: le
la donzella. = deriv. da supplicare. supplicare (ant.
o grazie particolari, o lo scampo da pericoli incombenti (anche con una prop.
faba, xxviii-13: supplichemo a cului, da cui vene questo dono, ch'el
, 33-25: or questi, che da l'infima lacuna / de l'universo infin
, che l'animo si ritraeva come da una rivelazione troppo intima. -intercedere.
può avere valore enfatico). onesto da bologna, i-29: supplico lei cui siete
, in cui vostra altezza vien supplicata da loro per la remissione da qualunque lor bando
vien supplicata da loro per la remissione da qualunque lor bando. leopardi, iii-205
nnovellasse generale perdono in roma. marsilio da padova volgar., ii-xviii-6: vide e
che per loro intercedessero a ottener pefldonanza da lui della loro disubbidienza alla sedia apostolica.
la signoria vostra e la supplico basi da parte mia la mano al signor nostro.
perdono. guerrazzi, 2-91: lo preservai da ogni insulto; con le mie mani
dotta, lat. supplicare, denom. da supplex -plicis (v. supplice
fare a quella fenestra una orazione supplicativa da stupire. = agg. verb.
stupire. = agg. verb. da supplicare. supplicato (pari.
, per operar alla divina, non ha da esser se non clemente. segneri,
tra 'l supplichevole e 'l supplicato, da l'un de'lati portar le preghiere,
l'un de'lati portar le preghiere, da l'altro le grazie. 3
lat tardo supplicator -óris, nome d'agente da supplicare (v. supplicare).
revisione. = agg. verb. da supplicare-, cfr. lat mediev. supplicatorium'
per ottenere soccorso, grazie, scampo da pericoli; supplica. boccaccio,
retomare in uomine. s. bernardino da siena, 663: la terza [parola
, la mia difesa; non respinger da te le mie supplicazioni. -per
130: compose anche una supplicazione da presentarsi al re per ricercarlo e pregarlo
: gueste supplicazioni non parve a'fiorentini da dispregiare. oredano, 2-i-122:
in mano di gano, è condannato da carlomagno, malgrado le supplicazioni del popolo
pre pietro descrive una su- plicazione porta da lui a la sua donna. g.
lui a la sua donna. g. da canale, lx-2-122: quante volte acquetaste
: queste parole pronunciate a due passi da me con accento di supplicazione più che di
lat. supplicano -ònis, nome d'azione da supplicare (v. supplicare).
fervore aiuto, grazie, scampo da pericoli, perdono, ecc. -anche in
contemplo ognora / supplici umiliati / esser da te graditi. d'annunzio, iii-2-1135:
piega sulle ginocchia', comp. da sub (v. sub1) e dalla
, 5-1 n: pregato il re supplicemente da un frate di san francesco molto suo
2-ii-251: voglia o non voglia, ha da tornare supplichevole a domandarmi pietà. foscolo
leggi. leopardi, 757: dunque da noi scacciar lungi dovremo / la supplichevol turba
euripide. = agg. verb. da supplicare. supplichevolménte (suplichevoleménte,
di sorridere. = deriv. da supplice. suppliménto, v.
comunione, in quelle mattine che ha da vacarsi, supplite col desiderio, comunicandovi
, e ha tanta prontezza d'ingegno da supplire col lampo dell'intuizione a quel che
a quella parte alcuni vascelli carchi di munizioni da vivere e da guerra per supplire a
vascelli carchi di munizioni da vivere e da guerra per supplire a tutte l'occorrenze dell'
vallona con un retroterra limitatissimo, tale da supplire soltanto ai bisogni economici essenziali,
, a una mansione. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-94: spero in
svevo, 8-408: quando umbertino capitò da me egli aveva scoperto un modo di
alla mancanza del padre. -fungere da sostituto in una carica o in una mansione
animo sì vario? 4. servire da compensazione o integrazione a una mancanza,
: già glie ho detto: cose da poverelli.. ma che fa, è
. metastasio, 1-v-166: egli, già da me prevenuto, supplirà il denaro necessario
difficoltà di conoscere se una lettera è da risecare perché superflua o da supplire perché
una lettera è da risecare perché superflua o da supplire perché mancante. leopardi, iii-33
tutto il restante che già aveva udito da me. -dedurre dal
tempo mancherò overo oscuramente dirò, de essere da la prudenzia de vostra serenità e suplito
, 2-300: due famose statue antiche restaurate da francesco, il fauno del signor alessandro
fuoco per esser supplito nel giorno prossimo da una porzione di quello sacro, acceso e
mura di cinta rovinate erano state supplite da case. manzini, 10-81: in due
elettori può farsi supplire, per privilegio, da un sostituto. cesarotti, 1-xxxix-177:
supplì sempre solo il peso solito sostenersi da secretario e coadiutor. giannone, ii-198:
dal lat. supplire 'completare', comp. da sub (v. sub1) e plere
una tronca epigrafe, che, osservata da me sul luogo, non dubito di pubblicarla
1143: parlando del longo di amyot, da lui corretto nei luoghi dove la traduzione
agostini, 14: pentito del male da me perpetrato, ma non della pena
cinghie il suppliziando. = deriv. da suppliziare, sul modello del gerund. lat
suppliziarlo tanto. = denom. da supplizio. suppliziato (pari.
pecorino. = nome d'agente da suppliziare. supplìzio (ant.
. -per estens. atroce sofferenza provocata da tale pena. lorenzo de'medici
tuoi premi è nascosa ed arcana, e da non potersi comprendere da mente d'uomo
arcana, e da non potersi comprendere da mente d'uomo... e in
quel tuo spaventoso tartaro, si astengono da alcuna mala azione. -la dannazione
di un fiume e di un albero da frutta, patendo la sete e la
asiatico, che era liberto, col supplizio da schiavo pagò il fio di sua mala
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 53: per cause leggieri li
sei fitto in mente di prender moglie e da che m'hai con insoffribili lamentele persuaso
sarà ella mai riposata la nostra città da tanti supplici e tormenti che i padri non
qualcuno-, trarre rivalsa o vendetta materiale da chi ha arrecato un danno, ha commesso
concitarsi. frachetta, 440: ribellandosi da noi una città, per opera di
voce dotta, lat suppiickum, deriv. da supplex -ìcis (v. supplice).
tentia. = deriv. da supplizio. supponènte (part.
obiettato nulla. = deriv. da supponente. supponìbile, agg.
. = agg. verb. da supporre. supponibilménte, avv.
'supposizione'. = nome d'azione da supporre. suppòrgere, tr.
ti hanno supporte, le son favole da dirsi al focone fra 5 o 6 mesi
. sub (v. sub1) e da porgere (v.).
la ragione nel modo medesimo, suppongasi da noi due essere le parti che l'hanno
vedesse probabile che l'italia fosse retta da un sol principe, certo è ch'
. buonafede, 2-ii-298: è già da supporsi che il dotto bruckero da quel
è già da supporsi che il dotto bruckero da quel fuoco e da quell'acqua non
il dotto bruckero da quel fuoco e da quell'acqua non ha lasciato di prendere gli
supporsi che gli etrusci, i quali aveano da immemorabil tempo le proprie lettere, non
detto sia tutto quello che suggerito mi venne da un sommo dolore e da un furor
mi venne da un sommo dolore e da un furor disperato. manzoni, pr.
: chi avrebbe mai potuto supporre che da quell'incontro sarebbero poi nate tante cose
: non fidatevi di alcun papa, guardatevi da ogni imperatore, ecco il concetto che
giovanni laterano cadeva e san domenico veniva da l'altra parte e, sopponendo l'
. alfieri, 1-151: egli, / da te ingannato, la mal compra figlia
certe condizioni o limitazioni; far dipendere da altro; ridurre a uno stato o a
sopponendoli. g. visconti, 1-137: da poi ch'abbiate ellecto a chi supporre
dotta, lat. supponete, comp. da sub (v. sub1) e ponete
o una parte di un meccanismo fungendo da supporto. 3. sport. nel
proprie asserzioni con dati che provengono da una esperienza vastis sima.
sima. = denom. da supporto, sul modello del fr. supporter
brown venne in italia, nessuno voleva fargli da supporter. = voce ingl.,
= voce ingl., deriv. da [to \ support, che è dal
lai sub (v. sub1) e da portico (v.).
: in araldica, le figure poste da ciascun lato dello scudo come per sorreggerlo
per ricavarne una superficie stabile contraddistinta da un'elevata capacità di dispersione dei centri
= dal fr. support, deverb. da supporter (v. supportare1).
. supporre, presumere. marsilio da padova volgar., i-xvi-20: sopposa che
fuor del composto. = deriv. da supposito. suppositalménte, aw. ant
dove è la povertà, suppositalmente distinta da la ricchezza,... si vede
fioretti, 2-5-349: scusazione originata più tosto da umiltàspesso è poi più presta / che 'l
sul fatto stesso. = deriv. da supposito, col suff. dei pari.
n. 1. = deriv. da supposito. suppositiziaménte, avv. ant
dotta, lat. suppositicìus, deriv. da supponére (v. supporre).
anima e il corpo, quali veranno da essere l'operazioni piacevoli del corpo?
raccozzati intorno all'età d'alessandro e vantati da recenti sacerdotelli egiziani. gozzano, i-1252
suppositori temerari. = deriv. da supposito, sul modello dei nomi d'agente
farmac. preparato di consistenza solida composto da sostanze dotate di proprietà terapeutiche opportunamente modellato
si scioglie consentendo l'assorbimento delle sostanze da parte dell'organismo (e può consistere in
, che si mette sotto', deriv. da supposìtus (v. supposito).
nascita inesistente è punito con la reclusione da tre a dieci anni. 6
'il metter sotto', nome d'azione da supponlre (v. supporre), dal
di suppositorio di forma per lo più ogivale da somministrare per via rettale, un tempo
benificio del corpo, se la natura da sé non opera, cioè con sopposte,
del testo si venga, estimo sieno da vedere tre cose...: la
, per incostante e varia, s'ha da conservar sempre tale. giuglans, 2-200
un piceo immenso / fiume di foco sgorgò da 'l tuo capo. barilli, 5-115
vita è soposta. giovanni di maffeo da barberino, lxxxviii-i-690: vivi sopposto al
supposti documenti si leggono, di battaglie fattevi da lan- cellotto del lago e dagli eroi
. b. croce, ii-1-180: movendo da questi supposti (pratici e non scientifici
aretino, 22-252: per esser divisi da un medesimo individuo ritornaranno per la copula
suppurabili. = agg. verb. da suppurare. suppuraménto, sm.
al suppuraménto. = nome d'azione da suppurare. suppurante (pari. pres
di tutto. 4. pervaso da sentimenti morbosi e angosciosi. borgese,
: raccoglierò qui altri suppuranti, suggeriti da i medici in tal congiuntura. suppurare
dotta, lat. suppurare, comp. da sub (v. sub1) e pus
. = agg. verb. da suppurare. suppurato (pari.
, lat suppuratorìus, agg. verb. da suppurare (v. suppurare)
formazione di pus, in genere provocato da germi piogeni, presenti in ascessi,
lat. suppurano -ònis, nome d'azione da suppurare (v. suppurare).
, 30: or se avessimo di nuovo da supputare il vero luogo del sole,
lat. supputàtor -óris, nome d'agente da supputàre (v. supputare).
a chiarezza maggiore di questa supputazióne fu da me prodotto un atto originale, trascritto
lat. supputatio -ònis, nome d'azione da supputàre (v. supputare).
v. sopra) e un deriv. da columna 'colonna'; cfr. anche
artistico d'avan guardia fondato da k. maleviò (1878-1935) nel 1915
dei suprematisti può essere descritto come una 'macchina da viverci insieme'» così scriveva herbert.
governo di roma. = deriv. da supremo. supremazìa, sf.
: l'autorità dell'impero viene direttamente da dio, né la chiesa può pretendervi supremazia
capo della chiesa, siccome fu stabilita da arrigo vili nel 1534. 2
affari correnti, e riconosce l'insegnamento da chi lo riceve. tarchetti, 6-i-567:
(nel 1549), deriv. da supreme 'supremo'. supremazióne, sf.
la sua universalità. = deriv. da supremo. supremità (supremitade)
ant. autorità suprema. pace da certaldo, 69: comecché quegli capi e
, lai tardo supremìtas -àtis, deriv. da supremus (v. supremo)
una nebbia oscura. s. bernardino da siena, 2-i-105: come maria fu gionta
come ognuno intende, testa, e da alcuni capo, e da tali anco zucca
testa, e da alcuni capo, e da tali anco zucca, la sommità della
attività. - anche sostant. buonaccorso da montemagno il vecchio, 1-8-io: ch'a
d'egualità serbando, / non separar da gli infimi i supremi. crudeli, 2-254
borgese, 1-132: si diede un gran da fare, specie per mezzo di amici
iii-124: se quel serenissimo re volesse da quella grandezza suprema dello stato suo inchinar
suprema è quella che è publi- cata da chi ha in mano lo stato. cesarotti
savonarola, iii-i: lo intelletto nostro, da la cognizione delle infime sagliendo di grado
insano! / forza suprema invano / da eloia mi può staccar! d'annunzio,
ad altro al pianger dati. antonio da ferrara, 81: ora è la pena
vegnenti solennità di soprema felicità ricolme. da ponte, 238: ebbi il supremo
caso, ho in modo alienato me stesso da me medesimo che a pena tengo il
. 9. caratterizzato in sommo grado da un determinato aspetto o condizione.
il risoluto corpo con morte suprema? antonio da ferrara, 137: mort'è
per la vita procede, più che da ragione, aa fantasia e sentimento, dove
e supulsiva. = deriv. da espulsivo (v.), con cambio
estende su un intrico di vie costeggiate da bancarelle o da botteghe.
un intrico di vie costeggiate da bancarelle o da botteghe. e.
, 4-93: si sentiva attirata là da un richiamo di dolcezza, quasi come l'
all'articolo indeterminativo, e talora preceduto da di o in). dante,
/ di malebolge. s. bernardino da siena, 2-i-236: ognuno s'ingegna
sur un cesso. parini, 322: da un'altra parte v'erano de'panni /
posto in alto o sopraelevato. odorico da pordenone volgar., 142: montai in
o il condizionamento esercitato su una persona da un pensiero o da un'altra persona)
su una persona da un pensiero o da un'altra persona). guittone,
il complemento d'argomento). francesco da barberino, i-258: cagion non dèi cherere
interiore maggiore. = deriv. da sura1. suralimentato, agg.
. sur (v. sur1) e da alimentato (v.). suralimentazióne
= dal fr. suralimentation, comp. da sur (v. sur1) e alimentation
fare miracoli per non surclassarti, sei lardoso da far schifo, mi sgusciavi dalle mani
= dal fr. surclasser, comp. da sur (v. sur1), e
degli spogli. = comp. da sur1 e collettore (v.).
. sur (v. sur1) e da compressione1 (v.).
iperdimen- sionato. = deriv. da surcompressione. surdesòlido, agg.
linee). = comp. da sur1, de per di1 (v.
sovraccarichi. = nome d'azione da surdimensionare. surdimensionare, tr. [
. dal pref. fr. sur e da dimensionare (v.).
. sur (v. sur1) e da dimensionato (v.).
. superstite, sopravvissuto. marsilio da padova volgar., ii-xxvi-19: sono pervenuti
. di surdemeurer 'sopravvivere', comp. da sur (v. sur1) e da
da sur (v. sur1) e da demeurer 'dimorare'. surdire, intr
. -per estens.: vento proveniente da sud-est; scirocco. moleti,
dell'oceano surest. = comp. da sur2, e est (v.)
. 3. attrezzo sciistico, costituito da una tavola in fibre sintetiche o in
]: i surf-ski sono attrezzi facili da calzare poiché si usano doposcì o scarponcini.
di slalom, detto anche snowboard, surf da neve o surf-sky. a.
con quanta rapidità si diffonde il surf da neve o snowboard. 4. bagnasciuga
mi toccò surfare. = denom. da surf. surfata, sf. pratica
effettuata con il surf o con il surf da neve. a. gallo
surfata molto personale. = deriv. da surfare. surfattante (surfactante),
-surfattante alveolare-, sostanza tensioattiva composta prevalentemente da fosfolipidi, secreta dalle cellule dell'epitelio
= dall'ingl. surfactant, comp. da surj [ace], act [ive
. chi pratica lo sport sciistico del surf da neve. alp [febbraio 1989]
refrigeranti. = nome d'azione da surgelare. surgelante, sm. surgelatore
in modo netto e indiscutibile. marsilio da padova volgar., ii-xm-37: da capo
marsilio da padova volgar., ii-xm-37: da capo a'domandan
surgeler (nel 1064), comp. da sur (v. sur1) e geler
simpatica ostessa ve lo dà surgelato che arriva da vevey e montreux dove il mare non
alimentari; può essere discontinuo, formato da piastre dotate di cavità interne nelle quali
che vengono poste a contatto con le sostanze da surgelare per il tempo necessario all'operazione
all'operazione; oppure continuo, costituito da una galleria refrigerante dotata di pareti termoisolate
immessi mediante un nastro trasportatore gli alimenti da surgelare; apparecchi di tipo discontinuo,
il tempo [14-vi-1966]: surgelatore da 40 litri a 24 sottozero...
ritori-surgelatori. = nome d'agente da surgelare. surgelazióne, sf. pratica
dell'alimento. = nome d'azione da surgelare. surgeneratóre, sm.
adattamento dal fr. surgénérateur, comp. da sur (v. sur1)
(v. sur1) e da générateur 'generatore'. 1'2
genere suricata della famiglia viverridi rappresentato da un'unica specie suricata suricata e diffuso nell'
lat. scient. suricata, deriv. da una voce indigena, attraverso il fr
= adattamento del fr. surjectif deriv. da surjection (v. surie
adattamento del fr. surjection, comp. da sur (v. sur1) e
. preparazione alimentare d'origine giapponese costituita da pasta di merluzzo o di altri pesci
e quindi già proveniente in prima vinificazione da uve surmature e a un certo grado
. sur (v. sur1) e da maturo (v.). surmenage
= voce fr., deriv. da surmener, comp. da sur (v
, deriv. da surmener, comp. da sur (v. sur *) e
adattamento del fr. surmulot, comp. da sur (v. sur1) e
adattamento del fr. surmulet, comp. da sur (v. sur1) e
. sur (v. sur1) e da nuotare (v.).
, sm. ant. vento che spira da sudovest. moleti, 19
oceano suroest. = comp. da sur2 e da oest, per ovest (
= comp. da sur2 e da oest, per ovest (v.)
diffusa tramite l'ingl., comp. da sur (v. sur1) e da
da sur (v. sur1) e da plus 'più'. surra,
surram- mentati. = comp. da su e rammentato (v.).
. sur (v. sur1) e da razionale (v.).
. sur (v. sur1) e da reale3 (v.), sul modello
allude o richiama i canoni estetici postulati da tale movimento. pasolini, 13-335:
per la prima volta con significato generico da g. apollinaire nel 1917), comp
. apollinaire nel 1917), comp. da sur (v. sur1) e réalisme
surrealistico fra l'ombrello e la macchina da cucire in quell''incontro di opposti'che
armonia teatrale. = deriv. da surrealista. surrealménte, avv. in
linati, 19-64: mi lascio prendere da questa surrealtà avventurosa che par esalare da
da questa surrealtà avventurosa che par esalare da ogni sua radura, che mi prende come
. sur (v. sur1) e da realtà7 (v.). surreccitaménto
surrecitamento. = nome d'azione da surreccitare. surreccitare (surrecitare)
degli opoterapici (vietati ai non addetti) da cui tornava con fegati, cervelli,
delle ghiandole stesse. = comp. da surrenale ed ectomia (v.);
di surrenalectomia. = denom. da surrenalectomia, col suff. frequent surrenalite
. patol. infiammazione del surrene originata da una malattia infettiva. -surrenalite acuta
con esito letale. = deriv. da surrenale: cfr. il fr. surrenalite
ipertensivo). = deriv. da surrenale-, cfr. fr. surrénalome.
dell'asse ipofisi-surrene. = retroformazione da surrenale. surrenoprivo, agg.
laboratorio). = comp. da surrene e privo1 (v.).
voce dotta, lai surripire, comp. da sub (v. sub1) e rapire
, victorioso! = nome d'azione da surressire. surressire { suresire,
el fu figliuolo de dio, / comme da morte suresio / et aparve ai suoi
onni ozioso! = deriv. da resurressire (v.), con aferesi
seguenti. = deriv. da resurresso (v.), per resurressi
: n'era di fatto stato scacciato da francesco ippolito d'amelia in vigore di
di un partito ligresti surrettiziamente rappresentato da qualcuno sui banchi del consiglio comunale?
1 romani... poterono credere che da lui [l'imperatore] emanassero decreti
/ t'hanno laudato falsamente inanti. da ponte, no: il conte..
, lai surrepticius, agg. verb. da surripire (v. surrepire) attraverso
ragionamento stesso o comunque senza essere sostenuto da una motivazione speculativa. b.
, considerato come agg. verb. da surrepire (strisciare sotto, insinuarsi di nascosto
li iusti sum recevue in cel. simone da cascina, 120: dobbiamo espettare la
un ottimo concetto dell'arte = deriv. da risurrezione (v.), con aferesi
monza, 222: estorcere... da roma con mille bugie e sorrezzioni qualche
. comportamento ingannevole, subdolo. marsilio da padova volgar., ii-vn-3: èlss'è
, lai subreptìo -ònis, nome d'azione da surripére (v. surrepire
lat. subrectto -ònis, nome d'azione da subrigère (levare, alzare).
surricordato barone flaminio. = comp. da su e ricordato (v.).
conclusioni di giovancarlo. = comp. da su e riferito (v.).
di colata di un metallo fuso, tali da alterarne la struttura o determinarne fenomeni di
di liquazione. = nome d'azione da surriscaldare. surriscaldare, tr. riscaldare
. sur (v. sur1) e da riscaldare (v.), sul
13-xii-1945], 2: teste surriscaldate da faziosa frenesia di comando.
pavese, 8-29: l'ingegno surriscaldato da un gioco razionale... crea
del vapore negli impianti termici, costituito da tubi disposti in parallelo e piegati per lo
vapore surriscaldato; può anche essere costituito da fasci di tubi diritti e formare pannelli
di umidità. = nome d'agente da surriscaldare. surro, sm.
. sur (v. sur1) e da rodere (v.).
. c. n. l. dipendenti da aziende del settore turismo (1994- 1998
ecc. occupanti lo spazio di terreno da disporsi pel tronco di canale. =
tronco di canale. = deverb. da surrogare. surrogàbile, agg. sostituibile
surrogabile. = agg. verb. da surrogare. surrogabilità, sf. possibilità
ritrova nelle monete. = deriv. da surrogabile. surrogaménto, sm.
to. = nome d'azione da surrogare. surrogante (pari.
: il pezzo di carne è surrogato da un simulacro di preda. 6
dotta, lat. subrogàre, comp. da sub (v. sub1) e rogare
a sisto similmente nipote suo, surrogato da lui nella degnità del cardinalato e ne'
= nome d'agente da surrogare. surrogatòrio, agg.
. = agg. verb. da surrogare. surrogazióne (ant.
del creditore), o del terzo da cui il debitore prende denaro a mutuo per
sursolidi ec. denomi nate da loro esponenti 2, 3, 4,
= voce ingl., deriv. da [to] survive 'sopravvivere', che è
. = nome d'azione da survoltare. survoltare, tr. {
. sur- (v. sur1) e da un denom. da volt (v.
. sur1) e da un denom. da volt (v.).
a tensione maggiore del normale in modo da ottenere una illuminazione molto intensa (un
forza elettromotrice si aggiunga alla tensione fornita da un'altra sorgente elettrica (con partic.
possa sommarsi o sottrarsi alla tensione fornita da altra sorgente elettrica. = dal
dal fr. survolteur, nome d'agente da survolter (v. survoltare).
d'un temperamento suscettibile, risoluto e da temere in alcuni momenti. tommaseo [
. tardo susceptibìlis, agg. verb. da suscipère (v. suscipere)
i-335: una superiorità tanto piùvantaggiosa dovrebbe provenirmi da questa, quanto la suscettibilità altrui mi
te- traetile. = deriv. da suscettibile. suscettivaménte, avv.
genere. oriani, x-21-229: libero da qualunque suscettività avara e colla bella indulgenza
un campo magnetico. = deriv. da suscettivo. suscettivo, agg.
abbia fatto tra noi non lievi progressi da alcuni anni, si può ancora credere suscettiva
. 2. scelto, innalzato da dio. pascoli, ii-537: la
la potestà nuova di quell'uomo suscètto da dio. suscètto2, sm. bot
iddio sei il mio suscettóre. girolamo da siena, i-36: tu se'mio
, lat susceptio -ònis, nome d'azione da suscipere (v. suscipere)
voce dotta, lat suscipere, comp. da sub (v. sub1) e capire
suo caro coniuncto. = deriv. da suscitare, sul modello di vagabondo.
il tono alla voce', deriv. da suscitare (v. suscitare).
inchiesta] ebbe cagione... da un detto dell'arcivescovo. landolfi, 14-126
sua anima. = nome d'azione da suscitare. suscitare (ant. siscitare
1-262: il vento suffolano... da levante... con orribile tempesta
chiabrera, 3-92: uomini con instrumento da suscitare le fere. -procurarsi
le colline. 7. sollevare da una condizione umile o miserevole. bibbia
vita un morto con un miracolo operato da dio o da un santo taumaturgo.
con un miracolo operato da dio o da un santo taumaturgo. giamboni, 8-1-88
che potesse sua voglia esser mossa. simone da cascina, 217: cristo a'preghi
far poi elemosine e condurre una vita da sassate è acqua fresca a suscitare un morto
1-452: che cristo, suscitando se stesso da morte a vita, abbia suscitati seco
noi nel terzo giorno, l'abbiamo inteso da molti testimoni e ce ne siamo rallegrati
quasi inn. um momento. antonio da ferrara, 63: con dio padre siede
tonsego qe morti susitase. -guarire da una gravissima malattia. manso, 2-132
, iii-704: ruth fu tolta per moglie da booz bisavolo di david, secondo la
ne l'alma deo segnore: / da morte suscitandola per lo suo gran valore.
/ de questi duri affanni / e da morte suscitarme. d& sommi, 1-32:
bruno, 3-312: quello è detto da te suscitatore e riscuotitore de le forme
lai tardo suscitator -óris, nome d'agente da suscitare (v. suscitare).
s'el no fai susitasone. simone da cascina, 217: achin gennerò aliud,
lat tardo suscitalo -ónis, nome d'azione da suscitare (v. suscitare).
). s. caterina da siena [in gigli, 4-291]:
= voce napol., forse deriv. da suspècuso 'sospettoso'. susegnato, agg
agg. ant. contrassegnato o identificato da una lettera (una figura).
susegnata q. = comp. da su e segnato (v.).
riproporre. marino, xii-85: da un tempo in qua sono stati suscitati
i. ragazzoni, lii-13-90: il che da noi inteso, deliberammo suscitar di nuovo
, 1-40 (i-480): parveli che da morte a vita fosse suscitato. istoria
, per certo lo sapiate. antonio da ferrara, 63: tolto de croce
e col corpo el terzo dì / da morte suscitò. r. caracciolo, 360
15. figur. riprendersi dall'abbattimento o da una sconfitta; sentirsi rinascere.
che far? che suscitatomi / sono da morte a vita tranquillissima? -emendarsi dal
discussione). s. caterina da siena, ii-218: a chi rimaneva ed
dotta, lat. suscitare, comp. da sw [ò] s per sub (
suscitati nel tempio saranno puniti con multa da sedici a trecento lire. -iniziato (
sulle loro teste il polverio terroso suscitato da quelle impossibili pallottole. -emesso (
così ebbe fine solennemente la pretensione suscitata da teodorico. -sollevato (una questione
camera dal deputato brofferio, la questione da esso suscitata debba avere uno scioglimento.
15-51: l'immagine parlante, suscitata da desiderio, di giovanna restava come sfondo dei
alfieri, 4-56: altri diceano tarquinio suscitato da cicerone, affinché crasso, non imprendendo
a palermo a placare quel bravo popolo suscitato da loro. 7. ant.
38-285: un popolo suscitato a un tratto da un sonno di morte alla più alta
la coscienza). s. caterina da siena, v-77: abbiamo mostrato nel cospetto
[mele] rose dette susene da susa, castello agli ultimi confini di qua
ita lia, che bastano da per loro un anno intero.
. gastron. piatto tipico giapponese costituito da fettine di pesce crudo o di frutti di
, lii-14-66: ogni nave che vien [da cipro] ne carica zuccheri, susimani
= voce venez., deriv. da sesamino (v.), propr.
sf. frutto del susino, costituito da una drupa tondeggiante o allungata, con
legnoso contenente una piccola mandorla; matura da giugno a settembre ed è adatto al
gelli, 17-35: onde non è da maravigliarsi se ci nascono più bozzacchi che
v.). = deriv. da susino. susinata, sf. ant
schiette susinate. = deriv. da susina. susinato, sm.
più cordiale. = deriv. da susina. susinèllo, sm.
, susini, peri, peschi e somiglianti da me veduti copularsi così, tutti vissero
/ avosini, belfiore ed amoscena / e da dommasco, pratoli e porcini. m
che nel divelto / unguan- no fu da me sotterra fitto, / e ch'i'
: ella, sentendosi scuotere il susino non da marito, ma da amante, dovea
il susino non da marito, ma da amante, dovea ben dire: « il
dal nome della città persiana di susa, da dove proviene. suso (sóso,
villani, 10-100: perirono in mare da quindici delle sue galee colla gente che
alto per la costiera della montagnia. niccolò da poggibonsi, cxxxi-113: più suso trovamo
imperatore] la sua sposa. pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-ii- 254:
(1-iv-521): sotto una cesta da polli che v'era il fece ricoverare e
. per vedere se lui venisse. da porto, 1-278: il savorgnano in quel
altra mano tirandoti alquanto suso la veste da ogni lato, tu gli lasci vedere il
o più basso di marea. francesco da barberino, iii-127: quanto fossi presso /
. in piedi (in partic. alzandosi da giacere). -anche di animali.
ix-41: non si puote rilevare, / da poi che cade giuso, / lo leofante
esso ebe la sua parte de tavango da la sstima e suso. 9
elena, 32: suxo la cosa, da lo destro lato, / tre pili
un'azione o di reagire. paolo da certaldo, 354: pensa e ripensa ciò
-nella parte superiore del corpo. ca'da mosto, 213: le sue femmine vanno
2-431: li fece fare una vesta da la cintura in suso di panno biso
, se de questo viago se vadangna da fibre iii in suso, sia dato tuto
lii-4-20: andarono in inghilterra ed altre parti da anime io mila in suso per non
università di bisceglie, 81: se fosse da otto rottili in suso, paga lo
a noi l'uno de'fiki, e da indi in suso demmo noi a lui
lat. susum per sursum, comp. da sub (v. sub1) e versum
subordinato a un potere superiore. marsilio da padova volgar., i-xvii-3: ora.
= dal fr. sousordonné, comp. da sous 'sotto'e ordonné 'ordinato'.
; maldiciente. = deriv. da susomare. susórno (sussórno)
e susomi. = deriv. da suso. susornóne (susornióne,
o mormora, maldicente. girolamo da siena, ii-60: mormoratori, sussomoni,
per mormorator segreto. = deriv. da susomare. sùsovi, avv. ant
sovi. = comp. da suso e vi, per ivi (v
suspensure de li calidarii vasi così sono da essere facte. = voce dotta,
voce dotta, lat suspensura, deriv. da suspendlre (v. so
, lat. suspleax -àcis, deriv. da suspicàri (v. su- spicare
essendo diana innamorata di orione, diede da suspicare alcuna cosa contra la sua virginità.
iii-iii-12: per ischiudere ogni falsa oppinione da me, per la quale fosse sospicato lo
, 1-454: questa imperfetta effigie di pietra da niu- no suspicherassi incisa con cieco movimento
dei poveri predicatori, quando questi volevano da essi qualche limosina. 7. indugiare
in plauto, suspicare), deriv. da suspicére (v. sospettare).
furono sospeccionate. = denom. da suspicione. suspicióne (ant.
nd'era stato fuyuto avesselle multo relevate da quella sospicione. giuseppe flavio volgar.
altro. tasso, 12-29: ti celai da ciascun, che né di questa /
la mia su- spizione non ebbe origine da verità. magalotti, 9-1-60: un reo
. bruno, 3-566: son tormentate da le ombre del timore e suspizione.
sono arrivato ad avere la quinta generazione da più uova di rotiferi solitariamente riposti ne'cristalli
estens. sospettosità, diffidenza. guidotto da bologna, 1-72: viene meglio a mettere
: la giovane, raccontandogli il sogno da lei la notte davanti veduto e la suspizion
giustificava la richiesta di ricusazione del giudice da parte dell'imputato o la richiesta al
imputato o la richiesta al giudice superiore da parte del pubblico ministero per la remissione del
, 1-15-1-77: questa ricusazione si deve fare da principio, prima di consentire in quel
sospetto fondato che autorizza a domandare il rinvio da un tribunale a un altro.
lat. suspicìo -ònis, nome d'azione da suspicère (v. suspicere).
. sub (v. sub1) e da saltazione (v.).
sussecivo, agg. letter. non occupato da impegni, libero (un lasso di
dotta, lat. subsecivus, comp. da sub (v. sub1) e dal
, ed il calorico sono emanazioni prodotte da queste decomposizioni e sussecutive combinazioni. l
). che vieche voto. maironi da ponte, 1-i-77: nell'altar susseguente si
dependenti immediatamente continuata, e effettivamente un da l'altro con bell'ordine da un principio
effettivamente un da l'altro con bell'ordine da un principio fin al proprio fine.
stato riconosciuto in precedenza come figlio naturale da parte di ambedue i genitori, altrimenti
duodo, lii-15-200: essendo persuaso da qualcheduno che, legittimato per susseguente matrimonio
all'austria. 4. che deriva da qualcosa; che ne è la conseguenza.
singoiar grazia di dio. s. bernardino da siena, 2-1- 651: né
sempre più imperverserà. = deriv. da susseguente. susseguire (ant. subseguire
del poeta'susseguivano queste altre: 'e da lui dove bisogna è stato riveduto e
le monete cadute vicino alla pietra che fa da de semideserte. sbarbaro, 5-94:
- anche: la pietra stessa che fa da bersaglio. matilde peggiorava si susseguirono,
eclissi] hanno susseguite o precedute. maironi da ponte, 1-i-125: una orribile pioggia
pioggia nel 589... fu susseguita da una non men terribile peste. codice
susseguito, nel termine di un mese, da un'azione di giudizio. carducci,
sinfonia par che minacci di essere susseguita da un'altra. = voce dotta,
susseguire), agg. tenuto dietro da altri episodi, avvenimenti o situazioni.
la giusta parte della tragedia non susseguita da verun canto del coro. cesarotti, 1-xxix-224
vasi pulmonici e susseguito per più giorni da tosse espultrice di sanguigne materie. carducci,
ii-2-74: proposizione,... susseguita da insultanti parole contro i toscani.
toscani. -seguito a breve distanza da altri (una persona). gius
ministro ridolfi o non può o è da altri affari stornato. 4. ant
sei. = etimo incerto: forse da sm, per deformazione infantile o per
dal lat tardo solsequia, comp. da sol 'sole'e dal tema di sèqui 'seguire'
n. 18. = deriv. da sussidio. sussidiare (ant. sossidiare
questa fosse favorita, cioè convenevolmente sussidiata da qualche nostro governo. cattaneo, vi-i-
quattro fratelli, non sono ancora editori solidi da poter affrontare la stampa d'un'opera
abbia speranza di sussidi dal governo o da instituti che assicurino pigliarne molte copie. einaudi
e poi, non potè essere sussidiata da serie sanzioni. 5. avvalorare una
dotta, lat. subsidiàri, denom. da subsidìum (v. sussidio).
passione sussidiaria era la scienza naturale, da cui ricavava parole rare e onomatopeie.
pubblico, fermata collocata a breve distanza da quella normalmente stabilita che un mezzo può
: tutti poi gli argomenti sussidiari addotti da lui non avevano altro fondamento che il sofisma
una 'lingua internazionale sussidiaria', viene richiesta da politici e commercianti, da scienziati. vittorini
viene richiesta da politici e commercianti, da scienziati. vittorini, 7-219: la
cavour, vii-260: due bollette, una da un registro a madre- figlia e l'
14. eccles. che dipende da una parrocchia (un oratorio,
una chiesa). maironi da ponte, 1-i-7: la chiesa parrocchiale dedicata
istol. guaina sussidiaria di ruffini: costituita da sepimenti di endonervio, avvolge le fibre
i sossidiari del colle si rivolsero i romani da tutti i lati in fuga.
dotta, lat. subsidiarìus, deriv. da subsidìum (v. sus
: si distinsero i patti così detti 'nudi'da quelli 'vestiti', cioè sussidiati da tali
'nudi'da quelli 'vestiti', cioè sussidiati da tali formole e cerimonie. 5.
, scuole elementari non statali, istituite da privati, enti o associazioni, con
di sussidio, riceve sovvenzioni in denaro da un altro sovrano in cambio dell'obbligo
anche detto guardia, non s'ha da mozzare a saettolo, quando i polloni,
acconcio luogo. = nome d'agente da sussidiare. sussidiazióne, sf.
sussidiazióne incrociata. = nome d'azione da sussidiare.
avesse il sussidiennale. = deriv. da sussidilo], incr. con [triennale
l'avarizia de'serventi, ji quali da grossi salari e sconvenevoli tratti servieno.
tratti servieno. guicciardini, i-19: vessata da terzo lodovico,... fu
. giorgiodati, 1-34: maraboduo, vergendosi da ogni uno abbandonato, altro sussidio non
, 1-2-32: in istagione calidissima, e da non ispera- re... niun
7-v-163: erano come fratelli dell'arcivescovo, da cui venivano adoperati sempre per sussidio e
: un sussidio specialissimo all'esegesi verrà da una maggior attenzione all'orizzonte regionale su
uscir fuori mancasse il mantenimento, gliel'ha da provedere il pubblico o per via d'
sussidio giornaliere, o con somministrar loro da lavorare. carducci, iii-3-137: in vano
ho mai avuto il minimo sussidio e aiuto da nessuno. -per estens. borsa
filosofia. -protezione economica accordata da un mecenate a un'artista.
era cessato un sussidio che in roma godeva da un patrizio veneto. garibaldi, 1-184
fondi di beneficenza, un'altra deriva da sussidi straordinari che erano a disposizione del governatore
sui terreni dello stato pontificio nel 1543 da paolo iii, la cui durata, prevista
, o del sussidio. loro portamento sussiegato da piccoli vecchi. 11. milit
li troiani co. lloro sfuor- zo da li paisi loro. guicciardini, 11-219:
. 12. polii aiuto economico fornito da uno stato ad un altro per sostenere
in politica, gli aiuti in denaro dati da uno stato ad un altro stato.
dotta, lat. subsidium, deriv. da subsidère, comp. da sub (
, deriv. da subsidère, comp. da sub (v. sub1) e
e per severità e per sus- siegatezza da porvi a paraggio col grave, col severo
gato anassimandro? = deriv. da sussiegato. sussiegato (ant.
sparata gigantesca. 2. caratterizzato da gravità contegnosa, da sostenuto decoro formale
2. caratterizzato da gravità contegnosa, da sostenuto decoro formale che, per lo
modesto a vicenda. = deriv. da sussiego, con il suff. dei pari
assunto verso gli altri avventori un sussiego da diplomatico. berto, 13-62: lesse con
2. linguaggio o tono stilistico caratterizzato da solennità magniloquente e artificiosa o da formale
caratterizzato da solennità magniloquente e artificiosa o da formale cerimoniosità. carducci, iii-23-461:
= dallo spagn. sosiego, deverb. da sosegar 'calmare', dall'ant. sessegar
e sostenutezza, per lo più dettata da alterigia o da sprezzo. bersezio,
per lo più dettata da alterigia o da sprezzo. bersezio, i1-141: sussiegoso
in su. 3. caratterizzato da elementi paesaggistici o archi- tettonici di imponente
il mutrioso). = deriv. da sussiego. sussinèllo, sm.
. fu chiamata iliaca, da noi sassinello o sussinèllo. =
sussistente per se medesimo e non depende da nessuno altro essere. bruno, 3-245:
le decime dovute al principe, imposte da questo, per sua sussistenza sussidiaria.
un mezzo di sussistenza che mi togliesse da questa disperazione. cavour, v-34: questo
, 1-ii-431: intanto non altro si prenderà da questi luoghi se non la pura e
dotta, lai tardo subsistentìa, deriv. da subsistens -entis, pari. pres.
se è vero ch'abbiano l'essere subsistenziale da per esse. 2. relativo
, una scure. = deriv. da sussistenza. sussìstere (ant.
è forma sostanziale, la qual sussiste da sé nella persona di lui. f.
antonello, passati molti anni a roma da studente e molti in palermo, già professore
, iii-60: non avendo più borsa da spendere, né capitale da pagare, né
più borsa da spendere, né capitale da pagare, né credito da sussistere.
, né capitale da pagare, né credito da sussistere. metastasio, 1-iii-104: per
di lusso e le ricchezze del commercio dànno da sussistere a diverse classi che si sono
voce dotta, lat subsistére, comp. da sub (v. sub1) e sistére
, sm. ant. vento che soffia da oriente. giamboni, 7-181:
boiardo, 1-151: partendosi la nave da quivi per tornare in egitto, ebbe uno
. oriente. giamboni, 4-26: da borea a sussolano èe cinta dal mare
cardellino,... era venuto da sé a posarsi lieve. fenoglio, 5-i-2271
dotta, lat. subsultàre, comp. da sub (v. sub1) e saltare
. successione ritmica di contrazioni convulsive provocate da un'alterazione patologica. alfieri
letto. = nome d'azione da sussultare. sussulto (subsulto)
del corpo o di una sua parte causato da turbamento emotivo, in partic.
turbamento emotivo, in partic. da un accesso di pianto, di riso
accesso di pianto, di riso o da una condizione patologica; trasalimento (anche
nel sonno], ne ero impedita da un sussulto, che portava con sé una
le quali succedono quando i muscoli sono assaliti da contrazioni convulsive. d'annunzio, 4-i-148
un sussulto di vita e avevo fatto venire da berlino l'autentica bellezza che laggiù custodiva
incominciò. = deverb. da sussultare. sussultòrio (subsultòrio)
manifesta con oscillazioni in senso verticale provocate da onde sismiche prevalentemente di tipo longitudinale.
vorticose. 2. caratterizzato da un andamento a sobbalzi e scatti alterni
.. è determinato... da un violento moto sussultorio che sotto la pesante
: l'unico motivo... è da ricercare nel carattere affannoso e sussultorio che
lavoro. = agg. verb. da sussultare. sussùmere (subsùmere),
'in'per il fatto d'esser stato sussunto da un artista o da un intenditore che
esser stato sussunto da un artista o da un intenditore che lo ha, di sua
. = agg. verb. da sussumere, attraverso la forma del pari,
b. croce, i-2-98: sono da tenere false le definizioni, variamente proposte
una determinata fattispecie nel caso generale contemplato da una norma di legge. 5
di lavoro. = nome d'azione da sussumere, sul modello del ted. subsumption
. sub (v. sub1) e da superparticolare. sussuperparziènte (subsuperparzi'ente)
. sub (v. sub1) e da superparziente. sussurraménto (susuraménto, susurraméntó
degli sfaccendati. = nome d'azione da sussurrare. sussurrante (pari. pres
, 4-125: susurravasi per ogni trivio da tutti i ceti su l'operare del console
lieve. d'annunzio, i-767: scossa da 'l vento molle la selva de'tigli
sburrare i suoi nimici ch'egli, da poi di esser salito ad alto stato,
l'altro che è una macchina mossa da quel prepotente di don rodrigo,
essere oggetto di maldicenze o di considerazioni da parte di qualcuno. verga, 8-179
dotta, lat. susurràre, denom. da susurrus (v. sussurro).
v.]: 'sburrato': add. da susurràre. d'annunzio, iv-2-73:
nella pittura di longhi è completamente diversa da quella orchestrata in goldoni. 3
gli uomini susurratori e mormoratori sono maladetti da dio, perocché turbano la pace di molti
esopo volgar., 6-55: caccia da longe da la toa porta lo omo maledico