andare a ritroso. = denom. da ritroso1. ritrosarìa, sf
aretino, 20-255: levatosi a la fine da cotali cianciarelle, manda fuore ognuno,
mi pagasse. = deriv. da ritroso1. ritrosénte, agg.
disprezzante, superbo. = deriv. da ritroso1. ritrosescaménte, aw.
che sia una simplicità e una ritrosìa da fanciullo il contenersi da tali conversazioni e
e una ritrosìa da fanciullo il contenersi da tali conversazioni e ragionamenti. brusoni,
era mai venuto di fare, trattenuto da quella ritrosia che non gli faceva mai rivolgere
a sa- lamone andava per aver consiglio da lui che via tener dovesse con una
reticenza a diffondere le proprie opere manifestato da letterati e poeti. carducci,
un po'ritroso a ricercare una lettera da qualche impresario che assicuri di pigliarlo ecc
lealtà si sprezza, / vint'è pietà da empiezza: / sì son de'nostri
universale. = deriv. da ritroso1. ritrosìa2, sf.
di molti. = deriv. da ritroso2. ritrosire, intr.
calca. = denom. da ritroso1. ritrosità (retrosità)
castigare la città, domare gorgoglio non da nemico ma da padre, perché i
città, domare gorgoglio non da nemico ma da padre, perché i parigini s'avedessero
che ancor vorrebbe; che di più da popoli non riceva disubbidienze, ritrosità,
l'anima tua. = deriv. da ritroso1. ritròsito, agg.
sua tempesta. = deriv. da ritroso1. ritróso1 (ant.
inteso che la corte è sacco- manata da cotàli ribaldoni; e le fedi, le
gli promettea / di sempre esser ritrosa / da tutti gli altri maritaggipoi, / e
vostro amore, questo non è già proceduto da poco amore che in me fosse.
bramato effetto indi seguisse, / ma promessa da me non trasse mai, / anzi
vergine ritrosa, / che rapida fuggia / da lui, che la seguia / in
darmi licenza, ancora m'innamoravano. da ponte, 1-627: non siate ritrosi
alpi conoscono la ritrosa bellezza dei deserti da cui la vita animale è bandita. tecchi
disputare con albagia metafisica e a sofisticare da pedante di cose ritrosissime a sottigliezze e
i più ritrosi secreti. -arduo da seguire, da attuare (i dettami morali
secreti. -arduo da seguire, da attuare (i dettami morali di una
promuovere l'incredulità moderna. -diffìcile da ottenere; concesso, elargito con parsimonia
bellezze poetiche non avete voi saputo cavare da un soggetto così difficile come è l'
essa non si fa mercato. -difficile da comporre (un testo poetico, un
/ deio ritroso amico; / che da la comincianza / mostra grande abondanza, /
prima il modo che tener debbano chi da la peste preservare si vole; secundo
medici valenti sbigottiti sono e ritrosi fati da tal visitazione. equicola, 286:
vogliate esser ritrose, perciò che, se da colui che ha ricevuto il servigio,
loro. saraceni, ii-317: mostrossi da principio ritroso e e ralba
vero che se questa offerta era accompagnata da condizioni e da obblighi, mi sarei probabilmente
questa offerta era accompagnata da condizioni e da obblighi, mi sarei probabilmente mostrato ritroso
ingrata, mobile e retrosa. cenne da la chitarra, xxxv-ii-424: di febbraio
con fanti ben ritrosi e bacalali. guido da pisa, 1-94: questo populo retroso
accidiosa, iracunda e delira. bianco da siena, 30: per suo vigor mai
alla divina legge che si voglia cessare da fatica e da pena per non mal
legge che si voglia cessare da fatica e da pena per non mal fare. malatesta
128-78: latin sangue gentile, / sgombra da te queste dannose some; / non
, 86: non vi togliete mica da speranza per averlo veduto così retroso nel
discordie e tonte / quasi a prova da voi fatte e patite, / i ritrosi
crescenzi volgar., 9-65: è da sapere che a'buoi avvengono molte infermitadi
, composta di cin- quantadue grossi vascelli da guerra tra 'quali quattro gran roberge
al robespierranismo. = deriv. da robespierriano. robespierriano (roberspierrano,
della sua personalità. -anche: esercitato da maximilien robespierre (il governo).
. -anche: che è stato istituito da robespierre o era attivo durante il suo
robetta, con una percentuale di pirite da far ridere ». -con uso
casa e fior d'orto, e là da mezzogiorno a passare vicino al suo uscio
. 'colle robette si fa il pan da cani. dalle robette si leva il tritello
donna del corridoio era sembrata troppo robetta da poco... per assumere un ruolo
è un piacere ». -gente da poco, di bassa estrazione sociale, di
a qualcuno / potrà sembrare tutta robetta da fiera, / è una grande illusione
ma farle valere con tanti ieri e graziette da poterne vivere più che bene.
bruyner vestiva madamigella e ponea una robicciuòla da bambina indosso al delfino. 2
effetti personali. bembo, 9-3-115: da voi non cerco altro se non che operiate
tranquillo d'apecchio, lxii-2-iii-264: subbito arrivato da lei mi racconto che que'bricconi sitibondi
s'era fatto così buono ed uguale da farmi temere qualche grosso guaio. verga
verga, 7-325: quando tornò a casa da suo marito, era tutt'altra,
: ieri un vivo rondò del cimarosa / da la spinetta al fin gli echi sopiti
la voce ha buona radice, e viene da rosolare che significa fare che le vivande
). dell'uva, 240: da voi s'apprende all'invide e bramose /
voglie por freno e toglier la speranza / da queste fuggitive umane rose. catzelu [
-ricompensa, vantaggio che si trae da un'azione, da un comportamento.
che si trae da un'azione, da un comportamento. bertioli, 38:
che rosseggia a guisa di rosa, tiratovi da bacio, da morsicatura o da cosa
guisa di rosa, tiratovi da bacio, da morsicatura o da cosa simile, che
tiratovi da bacio, da morsicatura o da cosa simile, che anche dicesi succio pratesi
magro esangue. -grana del cuoio da conciare. giuliani, i-21: volendo
della pelle), la carne si stiaccia da sé per il varletto che pressa colla
di dieci quadri che benvenuto aveva preso da lo spedale: de'quai quadri debba
p. cattaneo, cxx-358: da essi antichi oltre alle teste de'buoi
alle cattedrali. 10. coccarda formata da un intreccio di nastri multicolori.
dell'innaffiatoio che, applicato sulla canna da cui si versa l'acqua, la distribuisce
pesante. -spruzzi che s'irradiano da una sorgente d'acqua. - anche
. 18. gruppo di persone legate da consuetudine o da amicizia. borgese
gruppo di persone legate da consuetudine o da amicizia. borgese, 1-232: «
più di stare come un intruso, trascurato da tutti, in quella rosa di beati
farti una larga rosa di intimi, da cui scegliere secondo il gusto e l'occasione
: la nomina dell'assessore si farà da noi... sulla rosa che ci
tracce sul piano orizzontale delle traiettorie tracciate da proiettili sparati dalla stessa bocca da fuoco
tracciate da proiettili sparati dalla stessa bocca da fuoco secondo gli stessi parametri. -rosa
getto: con riferimento a bombe lanciate da un aeromobile. bocchelli, ii-359:
: tumore legnoso degli alberi, provocato da piante parassite della famiglia lorantacee, che
dei venti secondo i diversi punti cardinali da cui soffiano, inscritta in un cerchio
; è diviso in 360° a partire da nord, e vi si legge direttamente,
perpendicolo il gnomone o sopra che ha da girare nel suo 3lo e capelletto la
, 1-i-276: egli era appena rassicurato da cotesto lato che il turbine saltò due
quadranti intieri della rosa e si mise da ostro. dizionario ai marina [s
dei venti': figura geometrica generalmente costituita da una stella a 16 e talvolta a
con la punta del nord contras- segnata da un giglio e talvolta con figure geometriche e
. zena, 1-529: condurre due signore da bonitatibus era già sembrata al senatore tommaseo
come lo furono dalli suoi antecessori cominciando da guglielmo il conquistatore, cioè dal 1067
: la natura umana si lascia strascinare da ciò che riscalda le menti e serve alle
di connettere il marxismo rosa alle viole da gamba engagées, non sia venuto ancora
coltivata nell'italia settentrionale, che matura da novembre a marzo e i cui frutti
41. morte rosa: avvelenamento mortale da ossido di carbonio, che conferisce alle
: la 'morte rosa', l'avvelenamento da ossido di carbonio, ha fatto ancora
, 15-118: deve aver cavato questa frase da qualche romanzo rosa. -per
fa letteratura 'rosa', che si suppone letta da giovani donne sognanti e ignare di contraccettivi
pur vedo un altra ancora / luse da sto gran lume varatali, / e quei
una situazione dolorosa. s. caterina da siena, i-83: voglio, carissimo padre
senza impicci. di spina nasce rosa, da rosa spina. massaia, ex-59:
questo mondo non vi sono rose scompagnate da spine, mi adattai a quella nuova
.). -rosorina. bonvesin da la riva, xxxiv-i-673: « non sai
perduto la testa. = comp. da ròsa e carne (v.).
sacei. = deriv. da ròsa. rosàcea, sf.
dotta, lat. rosacéus, deriv. da rosa (v. ròsa).
e silfi. = deriv. da rosacroce. rosadimàcchia, sf. (
dei pettirossi. = comp. da ròsa, di e macchia2 (v.
derivato dalla primulina. = comp. da ròsa e fenina (v.).
fino a cézanne. = comp. da ròsa e fragola (v.).
. ortese, 7-188: nelle città, da firenze in su, la luce è
q q = comp. da ròsa e fumo (v.).
femminile nell'età giovanile. folgore da san gimignano, vi-ii-161 (27-2):
sta un orologio a pendolo quasi nascosto da un piccolo rosaio, foglie e roselline
pesto, celebrata per le sue rose da virgilio e da ovidio e dagli altri poeti
per le sue rose da virgilio e da ovidio e dagli altri poeti latini, rose
crocefissi, delle madonne e delle divozioni da caricarne un vascello. -figur.
dotta, lat. rosarùm, deriv. da rosa (v. rò§a);
uno in inghilterra. = deriv. da rosaio sul modello di vivaista.
col petto rosa. = comp. da ròsa e alba (v.),
. numism. moneta emessa nel 1665 da ferdinando de'medici granduca di toscana,
toscana, del valore del pezzo spagnolo da otto reali. = deriv.
otto reali. = deriv. da ròsa, con doppio suff.
calciatore del palermo. = comp. da ròsa e néro (v.).
sali organici, forma la trifenilrosanilina, da cui si traggono coloranti az
. cantù, 3-320: la benzina, da cui si trae l'anilina, si
si trae l'anilina, si abbassò da 18 lire a 3, 25: il
, 25: il cloridrato di rosanilina da 300 a 30 lire. a. casali
alione). = comp. da ròsa e anilina (v.).
e nella sera. = denom. da ròsa. rosària, sf.
betteioni, iii-392: una fola da divertire i bambini, quello che noi
romàne 'trovar a ridire'), deriv. da rosario. rosariante (pari
a rosariarsi. = denom. da rosario. rosariato (part.
sommi pontefici, se credono che fossero da me per derisione inventati questi vocaboli di coreg-
tale preghiera; la recita (anche collettiva da parte dei fedeli radunati in chiesa)
buia... 3 rosario cantilenato da poche vec- chine nel vasto silenzio pieno
. -rosario dei morti: costituito da 150 'requiem aetemam'intercalati da un 'pater
: costituito da 150 'requiem aetemam'intercalati da un 'pater noster'e da un''
aetemam'intercalati da un 'pater noster'e da un''ave maria'a ogni decina
prima e dopo il pranzo dovevasi recitare da tutti il rosario dei morti, affinché le
composto di 50 grani piccoli suddivisi in decine da 5 grani grossi, infilati su una
vesta / di panno nero, e sia da pellegrini, / e un cappello con
. gherardi, cxiv-20-469: dio mi guardi da coloro che han rosario o corona fra
davanti alla madonna del rosario. -ambra da rosari: ambra gialla (con cui si
, chiamato in ispagna alambre e ambra da rosari. 3. chiesa,
quali in realtà non son che camicie da notte in mussola a fiori.
-riconoscere con una ricognizione il cammino da percorrere. guerrazzi, 1-812: ordinava
ed a schiarire bene questa materia sarebbe da vedere molte cose intorno a ciò. niccolò
rivoluzione e rinnovazione della fisica, principiata da esso galileo e perfezionata dai suoi illustri
5. informare qualcuno di qualcosa; liberarlo da duobi, da errori; renderlo edotto
di qualcosa; liberarlo da duobi, da errori; renderlo edotto di una verità.
egli ne schiarirà le ombre o elle da se medesime si dilegueranno. settembrini [
9. apparire terso, limpido, sgombro da nuvole (il cielo). -
prego, che il tempo schiari: ho da im- bucatare i tuoi pannicelli e mi
tempo si schiara, la luna sorge da una montagna di nuvole. 10.
una prodigiosa rivoluzione, i colori degli abiti da uomo non potranno così presto schiarirsi,
uomo non potranno così presto schiarirsi, giacché da gran tempo sono oscuri quelli di
liquido torbido). s. bernardino da siena, 628: se tu vorrai vedere
mosso). pea, 7-257: da oggi a domani ci saremo spinti davanti,
prime mi parve che mi fossi svegliata da un sogno angoscioso, poi, quando
i-150: un'idea fissa sorgeva da quella insensibilità torpida di prima e si
ex-, con valore intens., e da chiarire (v.).
infino alla zomo. = deriv. da schiarire. schiaritaménte, aw. ant
54: eziandio buon pezzo di longa da la chiesa credette ch * ella fosse udita
. illuminato, rischiarato dal sole, da un lume. buonarroti il
2. rasserenato, terso, sgombro da nubi, da foschia (il cielo
rasserenato, terso, sgombro da nubi, da foschia (il cielo).
lo ripongono in vasi di vetro copertati da un dito d'olio. b.
, acquista limpidezza. = deriv. da schiarire; v. anche chiaritoio.
ex-, con valore intens., e da chiaro1 (v.).
d'essa. = deverb. da schiarire. schiaróre, sm.
ex-, con valore intens., e da chiarore (v.).
ex-, con valore intens., e da chiassare (v.).
, sf. rimprovero, sgridata accompagnata da urla e gesti plateali, fatta per lo
adietro mi fu fatta una gran schiassata da un tal ghezzi da festà e uomo
fatta una gran schiassata da un tal ghezzi da festà e uomo che depende da quel
ghezzi da festà e uomo che depende da quel publico, perché io non definisco
ex-, con valore intens., e da chiassata (v.).
volgar., 3-79: l'intrar dentro da gli ussi stagnai e ben schiassei sengga
di area lomb., deriv. probabilmente da chiasso1 (v.); cfr
ex-, con valore intens., e da chiasso2 (v.).
ex-, con valore intens., e da un denom. da chiassolo per chiassuolo
., e da un denom. da chiassolo per chiassuolo (v.).
sf. insieme di persone che discendono da un medesimo capostipite per più generazioni successive
fiorenza, né quelli de h visconti da melano: « perch'io sono di cotale
ciascuna schiatta degli uomini in terra / da un principio nasce ed è produtta,
schiatta dei re e per padre descese da li dei. a. pucci, cent
secondo che testimonia la fama, vi venne da roma un nobilissimo giovane per ischiatta de'
malvasa scacta de caym, si fo amaistrato da l'angelo che devesse iacere cu.
di quella [casa ottomana] è nato da certi pecorai di tarteria, i quali
consanguinea della macedone e per conseguente scesa da ercole, stabilita appena sul trono rivolse
nato di nobile schiatta: che proviene da una famiglia di nobili e illustri origini;
cavalca, 20-329: coloro che fanno parti da guadagnare sono sprezzati e avviliti, contuttoché
nober sciatta,... alumenao da dee, desprexià lo mundo fiorio corno
, non l'è reputato a laude se da uomo di schiatta reale amata fosse.
, servile, vile schiatta: nato da famiglia modesta, di oscure origini; di
umile condizione. s. bernardino da siena, ii-287: se una, di
libro; egli a mirar ti dia / da quai radici è la tua pianta estratta
legittimi, parte d'una donna assai da bene e parte d'una ischiava era
/ novelle idee. foscolo, vt-393: da queste prime idee universali nacque poi la
della giudaica schiatta, /: he da un dio, che ella uccise, di
come sola d'indole tanto ingrata / da poter trarre a morte chi l'avea liberata
7-iv-92: ognun vede che tal racconto viene da una persona che avea non solamente veduto
. mamiani, 10-ii-684: il malthus, da te invocato e i cui pensieri tu
i segni della schiatta. questo viene da un tratturo d'abruzzo e questa da una
viene da un tratturo d'abruzzo e questa da una tanca di sardegna e questo da
da una tanca di sardegna e questo da un trullo della puglia piana. monelli,
dinanzi l'asina, e allora incitato da lussuria non ischiferà la cavalla, e
in eccessiva quantità, smodatamente, tanto da scoppiarne. incerto autore, i-216
, schiatta. s. bernardino da siena, 419: talvolta sara stata guerra
el tuo schiattale. = deriv. da schiatta. schiattante (pari.
». = etimo incerto: forse da un lat. volg. * exclappitàre,
ex-, con valore intens., e da una radice onomat. * clapp- (
una radice onomat. * clapp- (da cui anche il fr. ant. esclater
farla franca. = deriv. da schiattare. schiattata (stiattata)
lavoro el mio. = deriv. da schiattare. schiattìglia, sf.
= voce napol., deriv. da schiattà 'schiattare'. schiattire, intr
fo per me che vengo or or da bere, / dalla taverna, et èwi
piacevol natura. = deriv. da schiattare; per il n. 2,
= dal napol. schiattuso, deriv. da schiattà 'schiattare'. schiava, sf.
vitigno che pro duce uva da vino rosso, coltivata in partic. nel
liberare dal catenaccio una porta in modo da permetterne l'apertura. fanfani,
ex-, con valore privat., e da [in] chiavacciare (v.
ex-, con valore intens., e da un denom. da chiave (v
., e da un denom. da chiave (v.). schiavàggio
nel sec. xvi), deriv. da esclavar 'rendere schiavo'. schiavaménte
faldella, 3-213: « il patto colonico da noi è la schia- venza ».
. sciavandè e sciavandari, deriv. da ciavandè 'custode delle chiavi'. schiavanderìa,
la cosidetta 'schiavanderìa'. = deriv. da schiavandaro. schiavardare, tr.
ex-, con valore privat., e da [in] chiavardare (v.
: schiavòe le toppe e mise dentro da trecento fanti. bandello, 1-40 (
sorde ha schiavato la bottega, appostata da lui un mese prima. buonarroti il giovane
sulla faccia, irruppe dentro. -liberare da un perno o da un'incemieratura,
dentro. -liberare da un perno o da un'incemieratura, consentendo il movimento di
alcune pallottoline di butirro con un cucchiaiuzzo da caffè. zena, 1-362: sempre per
si buttasse giù dalla finestra e mantenerlo da poppavia con del brodo sostanzioso perché si
ex-, con valore privat., e da chiavare1 (v.).
ex-, con valore intens., e da chiavare * (v.).
sovvengati, camillo, quante fiate partendoti da la camera, e non vyessendo dentro altra
che, tirato appresso al muro, da sé s'inchiava. pertanto io non
. ex-, con valore privat. e da chiavellare (v.).
faldella, 3-213: « il patto colonico da noi è la schia- venza ».
: « ci sono delle schiavenze in giro da prendere ». 2. con
adattamento del piemont. sciavensa, deriv. da sciavandè (v. schiavandaro).
muove l'italia. = deriv. da schiavo1. schiavescaménte, aw.
un'ode. = deriv. da schiavoi. schiavétto, sm. (
, che poi ci venne quella ischiavetta da barzalona è migliorata e sta assai in
o uno schiavettino sozzo entrato in grazia da fanciullo. = dimin. di
. = voce dotta, comp. da schiavo1 e dal tema dei composti del
poligamia. = deriv. da schiavo1. schiavina1 (ant.
e di cappuccio usato specialmente nel medioevo da viaggiatori, pellegrini, ecc. per ripararsi
manzia, con tre schiavine. francesco da barberino, iii-150: fa cuscir ben
un sacerdote... ricevette una schiavina da un peregrino, perché ne dicesse messe
, però che avesse addosso una schiavina da pellegrino. linati, xii-in: indossava una
e l'esilio di poerio fu donato da libidini ottogenarie ad invidie curiali. nieri
nieri, 3-190: 'schiavina': trovato ingegnoso da far restar delusi gli altri. francesco
sentito dire. 2. coperta da letto, coltre di tessuto grossolano.
venire 200 o 300 di quelle schiavine da letto fine si fanno a melano.
fanno a melano. s. bernardino da siena, 2-ii-776: l'uomo fu menato
sul suo giaciglietto e andò per una schiavina da gettarle addosso. -gualdrappa da cavallo
schiavina da gettarle addosso. -gualdrappa da cavallo. soderini, iv-135: non
volete esser villano, a'quali, da ogni altro che voi, si caverebbe la
egli la coricò sopra una schiavinaccia ricoperta da duo lenzoletti grossi e stretti che si stavano
aspro come un cilizio, con una schiavinaccia da galeotto: credo che qualche sforzato fuggito
. sciavina [vestis], deriv. da sclavus (v. schiavo2)
= voce versiliese; forse deriv. da schiavol, con allusione al marchio sulla
schiavinale, agg. ant. redatto da uno scabino. lud. guicciardini
della terra. = deriv. da schiavino per scabino. schiavino,
questione dello schiavismo. egli è stato scottato da quanto e da roma e da qui
egli è stato scottato da quanto e da roma e da qui gli si e scritto
scottato da quanto e da roma e da qui gli si e scritto circa l'inverecondo
schiavista come forza-lavoro. = deriv. da schiavo1. schiavista, agg.
7-370: lo stato gesuitico, retto da padri esploratori, essi stessi operai,
e rifugio. = deriv. da schiavismo. schiavìstico, agg.
che è proprio dello schiavismo; prestato da individui ridotti in schiavitù.
cosa mangiavano. = deriv. da schiavista. schiavitù, sf.
condizione analoga è punito con la reclusione da dodici a venti anni. codice penale
alla schiavitù è punito con la reclusione da cinque a quindici anni. -per
riferimento a popoli dominati dallo straniero o da un governo dispotico). -anche: soggezione
non perì smantellata in guerra né soperchiata da umane forze; né un sol rodiano
foscolo, v-400: nominerei forse tacito da che vedo che in quella conversazione il
è. martini, 2-1-28: destinato poscia da dio a liberare il popolo israelitico dalla
1-vi-233: né io potrei gran fatto dissentire da chi esaltasse la version del baro per
parte che una buona tragedia sia misurata da un assegnato giro di tempo, anzi di
. -scherz. costrizione fìsica esercitata da un indumento aderente. nievo,
4. figur. abitudine radicata e difficile da eliminare; dipendenza da una passione o
radicata e difficile da eliminare; dipendenza da una passione o da un vizio.
eliminare; dipendenza da una passione o da un vizio. pindemonte, iii-531:
: è chiaro e addirittura sottinteso che da questa schiavitù del gioco vorrei francarmi;
empio della giudaica schiatta, / che da un dio, che ella uccise, di
fu come sola d'indole tanto ingrata / da poter trarre a morte chi l'avea
far altro che cavar fuori creature vive da qualunque materia; metterle al mondo con
della scienza. = deriv. da schiavo1. schiavitùdine (tose,
libertà politica o di autonomia, provocata da un dominio straniero o dal dispotismo dei
popoli delle vecchie, imperoché, accecati da quel particolar interesse, non scorgono i
, al peccato. s. carlo da sezze, iii-97: oltre...
, i-312: chi si lascia possedere da una tale schiavitùdine del denaro, benché
schiavitùdine della materia. -l'essere soggiogato da una passione. brusoni, 9-258:
in seno. = deriv. da schiavitù, sul modello di solitudine.
finito. = denom. da schiavo1, col suff. dei verbi frequent
individuo umano legalmente assoggettato (per nascita da madre che si trova nella stessa condizione
/ pieno di lam- mie, servito da schiave / bell'e adorn'e di gentil
per marito uno stiavo / povero e pazzo da vantaggio. g. f. morosini
è forse re che non di scenda da qualche schiavo, né schiavo che non abbia
scioccamente vi vogliono rimanere, con far da schiavi più vili che mai si truovano quali
sono tratte alla mala vita con ingannevoli pretesti da incettatori, cosa pur troppo vera e
schiavo, e divenir signore. fausto da longiano, iv-109: più tosto vogliamo sofferire
schiavo il suo popolo. -prestato da lavoratori privi della libertà personale. b
esempi nella storia. -caratterizzato da tirannide. foscolo, iv-325: chi
. con uso enfatico: controllato minuziosamente da un'altra persona, in partic. da
da un'altra persona, in partic. da un familiare autoritario, e adibito a
abbi ragione? essendo tenute le donne da voi per stiave e per serve,
6. figur. soggiogato interamente da una passione, da un desiderio,
. soggiogato interamente da una passione, da un desiderio, dall'istinto o anche dal
a un entità, che è inscindibile da essa. poliziano, 6-401: le
riconoscenza in considerazione dei benefici ricevuti tanto da sentirsi in dovere di contraccambiarli; legato
sentirsi in dovere di contraccambiarli; legato da un affetto profondo o da una viva
; legato da un affetto profondo o da una viva amicizia; particolarmente devoto.
della schiavonia o slavonia. niccolò da poggibonsi, cxxxi-156: lo primo compagno
: lo primo compagno fu frate bonacorso da massa: questi non morì; l'altro
. prodotto nella regione suddetta. gidino da sommacampagna, 2-175: item questa parola
italia si congela, / soffiata e stretta da li venti schiavi. -mare
, lii-6-275: è così detta la polonia da 'pole', che in lingua schiava
molto maneggevole e aveva la guardia formata da tante else sottili, incrociate in modo
tante else sottili, incrociate in modo da proteggere il dorso della mano fino al
dei carpioni, che il moro dipintor da bene mi fece porgere dallo ischiavoncello vostro,
esser piccolo. = deriv. da schiavo1. schiavóne2 (scavóne)
. leonardo mocenigo, lii-6-100: gli uomini da remo sono ungheri, schiavoni e italiani
truppe della repubblica di venezia, composte da mercenari di tali regioni che, costituitesi
suo ingresso in galata a cavallo accompagnato da un numero grande di livree e schiavoni
vive si chiamano tutte quelle le quali da uno o più popoli naturalmente si favellano
nel trentino per la produzione di uva da tavola e anche da vino; ha acini
produzione di uva da tavola e anche da vino; ha acini grossi, rotondi
. -uva schiavona: l'uva prodotta da tale vitigno. = deriv.
tale vitigno. = deriv. da schiavo2. schiavonésca, sf. ant
schiavo- nessche, urbinate, aquilane, da sassoferrato o simile per soma libbre ii
di un discorso. 5. bernardino da siena, 2-i-274: dè uno tomo alle
tati li leventi. = deriv. da schiavone2-, cfr. anche lat. mediev
'n schiavonia. = deriv. da schiavone1. schiavònico, agg.
nostra attenzione. = deriv. da schiavone2. schiazzamaglia, sf. ant
alfonso ii d'este, 1513: schibe da lancia di ferro. =
). ant. squacquerare. tommaso da faenza [in « lingua nostra »,
, schicchi). staccare gli acini da un grappolo d'uva, i chicchi da
da un grappolo d'uva, i chicchi da una pannocchia di granturco.
valore di separazione o allontanamento, e da un denom. da chicco (v.
allontanamento, e da un denom. da chicco (v.).
, che anche francesco milanese, alberto da mantova e il mio messer marco da
da mantova e il mio messer marco da l'aquila si trae piacere di sentire ciaramellare
: essendo materia digrummata e di- bucciata da altri, non mi fermerò eccetto che a'
caro, i-142: gli ornamenti, che da basso di statue, di storie e
di lumaca. = nome d'azione da schiccherare1. schiccherare1 { schicherare)
, 1-61: filippo abrate, allevato da una madre tenerissima, dopo aver schiccherato
2-211: tu ti stilli a schicherar poemi da vendersi poscia a'pizzicaiuoli. redi,
sonetto ad un sonettaccio che un poetastro da prato schiccherò contro il brunelleschi. pirandello
, con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da chicchera (v.
tivo, e da un denom. da chicchera (v.).
. gozzi, i-27-209: il libretto da me già tradotto, fu stampato..
n'ho una, ma cosi schiccherata da certe correzioni che non è degna d'andare
galantuomo. -per simil. imbarattato da schizzi; insozzato. f. montani
che incontriamo con manichetti e collari schiccherati da tabacco, non è giusto il dimenticarsi
1-v-18: ditegli che dopo tanti fogli da me schiccherati e tante vendemmie trascorse,
certa sorte di pitture che, mirate da lontano, ti figurano con somma gioia
santo votarsi. = nome d'agente da schiccherare1. schiccheratura, sf.
le immagini figurate a noi nella mente da dio medesimo hanno altra lena da muoverci che
mente da dio medesimo hanno altra lena da muoverci che le nostre. lo so
primi. = nome d'azione da schiccherare1. schiccherìo, sm. schiccheramento
di libri. = deriv. da schiccherare1. schiccheróne, sm.
indefessissimo tutore. = deriv. da schiccherare2. schiccheróso, agg.
dalle chiazze. = deriv. da schiccherare1. schicchiriare, intr.
nelli, ii-211: ho avuto un piacer da matti a far da briaco e farlo
ho avuto un piacer da matti a far da briaco e farlo credere così bene a
loro. = agg. verb. da schicchirillare. schicchirillare, tr.
4-94: tendeva la mattina una ragna da pigliar uccelli e tordi un villano da
ragna da pigliar uccelli e tordi un villano da pillercoli... e di mano
rappresentano altrimenti anelli di ferro che tengano da piede legata la colonna o cose molli
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 262: il loro cibo
carri con le uve, egli raccattava da terra le ciocche cadute dai bigonzi troppo
ex-, con valore intens., e da chiocciare (v.).
un vestitello di romagnuolo con tanti schichirimbicoli da torno che non li saprebbe depingiare un
depingiare un depintore. = dimin. da schicchero 'ricamo, smerlo'(cfr. malagoli
la lancia indirizzare. = denom. da schidione. schidionata (tose,
. la quantità di carne arrostita o da arrostire infilzata su uno schidione.
(5 che belle stidionate / se da noi son ramatate! emiliani- giudici,
schidionata di citazioni; di spropositi raccolti da un libro per il gusto di sber-
molto numerosa. giusti, v-255: da parte di femmina poi, ce n'è
. landolfi, 19-53: eccomi, da ultimo, trasformato in cuoco e schidionatore
. = nome d'agente da schidionare. schidióne (ant.
dal nostro cuoco chinese, l'infilziamo da per noi nello schidione. goldoni,
un tordo o un pippione, / da lei con le man sudice infilzato.
man sudice infilzato. = deriv. da schidione. schièggia e deriv.,
posteriore della gamba; polpaccio. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
: dove è ito quel furfante, schena da bastonate, che deve fare il prologo
dir la verità non cavano un ragno da un buco, ma che differenza
indicare il trasporto di merci con animali da soma). dante, inf,
landino [plinio], 155: da principio dell'ira [il leone] comincia
ha la testa ne la schiena, esce da la profondità del mare, avendo la
monte piana sino a un castello difeso da molti armati senz'ordine. g.
linati, 20-31: biella è propriamente dominata da due colli, a oriente di san
una casa di sasso... è da credere che sapranno prendere un aspetto un
di viti, con una perpetua schiena arrivano da novara al sesia. porcacchi, i-37
occupano alcuni punti elevati, ma in modo da poter ottenere dalle parti superiori le acque
alla detta schiena e colmo del tetto e da esso distante un braccio in circa.
cavi lungo la schiena di un trasformatore da 50. 000 kva costruito dall'ansaldo
che facilmente troverà strada in quelle parti da ferire. bisaccioni, 1-168: l'armi
alla sprovvista o alla schiena. gioacchino da coniano, 120: l'artiglieria era
xvii, obbligo di pagare allo stato da parte di un esattore delle imposte anche le
provvisione] e saperla giustificare e difendere da chi la dissuadessi. -mantenere costanti
astrusi, volumi di sasso e libri duri da leggere, son composti giusto come quell'
-avere qualcuno alla schiena: esser seguito da vicino. a. pucci,
-cavare l'amore dalla schiena: liberare da un amore sconveniente. verucci,
a mi, che ghe cavarò l'amor da la schena. -chinare, curvare
contro il muro: in una situazione da cui non si può sfuggire. giovio
, 448: non v'accorgete, pezzi da catene, / perdonateme, o voi
è atto a passare un uomo annato da banda e banda. -di schiena
essendo libero di lingua e portandosi quasi da ognuno le bisacce degli altrui difetti innanzi
riuscirà a non farsi spezzar la schiena da hìmmler, a non farsi disperdere nei
mi pare più che altro uno spettacolo da bazar chinese. 15. prov
se ne andò via con la schienùccia da piccione e la collottola rasata.
predetta, gentil lavoro di tarsie diretto da lui con somma attenzione. nievo,
sedie dagli schinali scolpiti, che certo da lunghi anni avevan fatto parte dei mobili
lo spazio riservato al timoniere e fa da spalliera ai sedili di poppa.
lo schinale e la groppa e solascialo da tutte le vene ch'enno a solasciare
ciascuna delle due parti che, unite da una cucitura longitudinale, coprono la schiena
uditiva). = deriv. da schiena. schiename, sm.
pregne e pigre. = deriv. da schiena. schienanzìa, v.
. tu. uomo. mi stai schienando da tre mesi. lo fai apposta?
la ragazza. = denom. da schiena-, il n. 2 è di
, 1-2-269: ora, che si ha da far? sicché il vezzoso, /
in pelliccia al tipo con la faccia da gorgonzola. 2. sport.
sul lastrico. = deriv. da schiena. schienato, agg.
(un cavallo). dino da firenze [tommaseo]: i piedi,
lunghe ed ampie. = deriv. da schiena. schiencire, v.
di mille schienelle sue antiche. n. da ponte, lii0- 238: perché al
può camminare, essendo travagliato dalla gotta e da molte altre schinelle. siri, iii-190
scuse delle schinelle di sua salute escluso da quelle speranze, si rivolse al padre
morale, magagna, vizio. francesco da barberino, ii-223: non creder laude a
metter sella. = deriv. da schiena. schiènna, v.
qualsiasi basto. = deriv. da schiena. schiènza, sf. dial
e disposta in una formazione che dipende da speciali esigenze o scelte tattiche (e
del primo intoppo, / tal si partì da noi con maggior valchi. poesie bolognesi
dodici maestri sopra le sciere. andrea da barberino, i-31: posesi finocchione dinanzi al
improvvisamente in alcune schiere di ugonotti che da quella parte s'andavano rau- nando,
. idem, inf, 4-101: da ch'ebber ragionato insieme alquanto, / volsersi
malatesta appare in cima alla scala seguita da una schiera di giovani sonatrici che portano
a due piani, affiancati in modo da formare un unico corpo allungato. fiatano
riguarda i più eletti della schiera, da francesco papafava a luigi einaudi, perché
1-40 (i-475): domicilia combattuta da una grandissima schiera di pensieri non trovava
giorno. beccuti, i-98: poiché lungi da me la bella spera / gira,
, antenna con spiccata direttività, costituita da diversi elementi allineati. 8.
'0'non hanno luogo i nomi di femina da questo uno in fuori, cioè manco
dei giocatori, della tattica di gioco da adottare; mentre il secondo si dedica
. -particolare tattica di gioco adottata da una squadra. -in partic.:
, 43: gramsci, 1-85: è da vedere se questo modo di 'schierai miei
luogo. piovene, 7-435: pagnati da debile prudenza. marchetti, 5-289: una
a schiera. = nome d'azione da schierare. schierare, tr. (
grosso nervo di cavalleria sostenuta alle spalle da due reggimenti d'infanteria. leoni,
della nostra mente ad essa inerente ma da essa staccabile e comunicabile altrui perché
). compagni, 3-10: vennono da san gallo e nel cafaggio del vescovo
per contemplare la giogaia dei pirenei che da quel punto si schierano in tutta la loro
, 60-291: schieratevi risolutamente con noi. da noi soli potete avere, quando che
mente il passato. = denom. da schiera. schierataménte, aw. ant
però voglion fare le schiere loro, da che veggono i loro nimici schierati
1-250: dopo consumate tutte le cose da lanciare e rinforzando la zuffa, i
quelporribile masnada / col doganier che fa da caporale / tutta schierata in mezzo della
la scolaresca schierata in attesa. -occupato da un pubblico numeroso e ordinato. f
che arrivavano o parti vano da venezia. -fornito, provvisto di
). giuglaris, 284: stanno da per tutto schierate a'danni nostri infinite
patria, i suoi operai e udrà da essi medesimi l'espressione riposata, pacifica de'
che 'lombarde'. = nome d'azione da schierare. schierazo e schierazzo,
, con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da chierico (v.
tivo, e da un denom. da chierico (v.).
ex-, con valore intens., e da un denom. da chierica (v
., e da un denom. da chierica (v.). schiericato1
giovan matteo di meglio, lxxxviii-ii-146: uccel da gabbia, prete schericato, / almo
matto è l'ermellino, / pretaccio da campane sciagurato, / volgiar- rosti in
che 'l braccio tenuto mi fue / da un prete schiercato soddomito, / ad ogni
ho pur giunto, can paterino discacciato da dio! berni, 64: ladri cardinalati
ex-, con valore privat., e da un deriv. da chietino (v
., e da un deriv. da chietino (v.).
, autentico, spontaneo, non condizionato da secondi fini; con onestà, con sincera
che mai no se departe / vien da veduta, cum page del core / che
se vive d'amore. s. caterina da siena, i-132: ci convien.
sommo bene è degno d'essere amato da noi. libri di commercio dei peruzzi,
altamente, con ongni franchezza, rimosso da. mme timore, amore, appetito di
riuscito se io con la mia faccia da granatiere non gli avessi detto schiettamente:
poco vostra paternità, schiettata- mente, da buon amico., questo soggetto.,
o spirituali). s. caterina da siena, 158: l'anima che è
scadenza superbiosa di chi è così atto da non ammettere repliche. -senza mezzi termini
. bartoli, 4-4-216: scrissene al generale da goa, a'ventun di decembre del
gentilomo vicentino non è venuto, né da altri ho inteso tal cosa: per me
non si vive con schiettezza. gioacchino da s. anatolia, lxii-2-i-149: si vede
265: l'accademico giovinotto, rincorato da tanti aiuti, continuò finalmente a parlare
tanti aiuti, continuò finalmente a parlare da sé, e con tutta schiettezza concluse
concluse: « ho letto e imparato tanto da sostenere che i letterati non devono farsi
rivelato ai nostri giorni colla finezza della verità da un filosofo il più amabile ed interessante
un pavimento di lepidezze fratesche, 'facessie da preive', padronanze e schiettezze linguistiche.
e schiettezza di vita incomparabile, lontana da ogni ostentata affettazione e da ogni politico
, lontana da ogni ostentata affettazione e da ogni politico artificio. belli, 146:
degli spiriti. = deriv. da schietto. schiètto (ant.
'l tetto non furono altro che canne da ingraticciarsi intorno all'ossatura delle travi,
franta o la cicerchia è di tanta spesa da non poter in contrade presso la città
, 2-4-548: le imagini dentro, tramezzati da due fogli di sottil pergamena, l'
-chi si compiace di colori mistiati / avrà da sodisfarsi, / perché gli schietti ci
netto, uniforme; che non deriva da una mescolanza, che non ha sfumature
un verde schietto e lavato, nato da un mese. cicognani, v-1-339: s'
sfondo. d'annunzio, iv-1-816: da un mare quasi niveo sorgeva una faccia
ischietti pedali, non torti, tutti vestiti da fiori di più ragioni. settembrini [
che a bolgheri altie schietti / van da san giusto in duplice filar, /
, per opera schietta, è molto lodata da ognuno. baldi, 0-9: le
la propria forma, overo coperti e vestiti da l'imagine di qualche animale che beva
. 4. sereno, sgombro da nubi, chiaro, luminoso, terso
olimpo 11 crin celeste, / che da la fronte eccelsa è il tuon negletto
il fonte e trasparente il rio / sin da intimo fondo il cor ti scopre.
. d'annunzio, i-383: uscìan da la recente piova / i cieli, tersi
i-182: quel dolce suono che nasce da una schietta e pura vibrazione delle medesime
una villana / da'fianchi baldanzosi, da le guancie / color di melagrana.
/ son la cagion che 'l cuor da me si svelle. magalotti, 4-152:
... il poeta se le fa da sé come vuole. papini, 28-113
vi è la fronte spaziosa, non ripassata da alcuna linea o ruga, ma schiettissima
cappuccio tutto schietto senza giunte. sabba da castiglione, 118: usi gli abiti come
privo di malizia. s. caterina da siena, iii-60: tu debbi fare la
cuor mio schietto e sincero, / da amico, da fratei, da cavaliero.
e sincero, / da amico, da fratei, da cavaliero. manzoni, pr
/ da amico, da fratei, da cavaliero. manzoni, pr. sp.
« solo adesso ti posso apprezzare davvero, da quando ti sei riavuta e sei ritornata
credo che l'apprezzar cosa terrena / nasca da scarso lume d'intelletto. chiari,
-privo, immune, libero da difetti, da vizi (in relazione
-privo, immune, libero da difetti, da vizi (in relazione con un compì
. -sobrio, moderato. sabba da castiglione, 5: nel vestire e calzare
festa. o. che muove da onestà, da nobiltà o da sincerità
o. che muove da onestà, da nobiltà o da sincerità d'animo;
che muove da onestà, da nobiltà o da sincerità d'animo; privo di calcolo
esplicito, inequivocabile, imparziale, libero da pregiudizi (un giudizio, un'opinione)
). j j giacomo da lentini, xxxv-i-71: sì curale -e naturale
ho mai trovato alcuno che mi desse da tanti anni prove così costanti di leale e
, come altre volte. -esente da condizionamenti o da aspetti negativi; integro
volte. -esente da condizionamenti o da aspetti negativi; integro, pieno.
moltiplicar nuovi riti e cerimonie, e, da quei pochi e schietti ch'erano,
. -ant. agevole, facile da ottenere. ovidio volgar., 6-550
ma vi prego che tucte siano schiette da mostrare a nostra signoria, la cui santità
reve, schietto, assegnando ragioni del metodo da lui tenuto e desumendone quelle teorie generali
, xiii-18: or preso il cor da un generoso incanto, / armai di speme
il modo di esprimersi); preservato da ciò che può inquinare o alterare la purezza
, allontanarono però moltissimo la lingua greca da quella nativa, nuda, schietta,
. giannone, i-116: fu facile da questa schietta e semplice religione passare all'
de'vocaboli. -non contaminato da parentele di rango inferiore (una discendenza
modo d'interpretar le leggi non può da alcun particolar iuriscon sulto aver più principio
figlio della stessa terra. -accompagnato da un altro agg., con valore
: pippa, se bene ti faccio tener da la gente, di xvi anni,
pura, di sole partizioni oppure immune da alterazioni di inquarta- menti, brisure,
nera de'peccati. = deverb. da schifare1. schifa2, sf. disus
simili. = deriv. probabilmente da schifare1. schifalpòco, sf.
'schifamente': con ischifezza, in maniera da fare schifo. 2. mostrando
della gente. = nome d'azione da schifare1. schifanòia, sm. ant
disgusto, insofferenza, ripugnanza. francesco da barberino, ii-327: non prendessi exemplo
ne fanno schifanza. = deriv. da schifare \ col suff. dei termini di
di un'arma. guidotto da bologna, 1-90: coloro che sono savi
, 92: le sue robbe erano solo da schifare lo freddo. bencivenni, 4-50
invidia quando ella si succenda e infiammisi da tante parti, or dalle cose quali
in altrui vediamo e sentiamo, ora da cose quali in noi riconosciamo? pulci,
che quindi potea nascere, tolse loro da sì fatto proposito. -assol.
proposito. -assol. busone da gubbio, 1-33: vedendo che schifare non
1-iv-12): dalle quali cose e da assai altre a queste simiglianti o maggiori nacquero
., v-659: lo uomo malizioso è da schifare. guicciardini, iii-18: 1
: 1 quali secondo l'ordine avuto da lui [dal principe di analt]
fermo e lucia, 136: non è da dir per questo che menico avesse fallita
con una prop. subord. francesco da barberino, 348: sempre schifisi [la
lieto? sopra tutto quivi si ha da schiffare di comporre la vecchiezza con la gioventù
talvolta. fiori di filosafi, vi-260: da schifare è la cupidi- tade de l'
: nella prudenzia due vizi maximamente sono da schifare, l'uno che noi non
assai bene alla sua nominanza risponde cino da pistoia, tutto delicato e veramente amoroso,
per altro mirabilissimo, s'è potuto da ogni parte schermire. bembo, 10-x-251
una disusata parola e dismessa disse essere da schifare come scoglio. manzoni, vi-1-236
la vita, la vita che mi schifa da quanto vedo il meretricio che ricompra la
piccolo o grande che fusse. bartolomeo da s. c., 1-3-3: spesse
., 1-3-3: spesse volte sono da schifare i consigli de'medici che insieme
, se i miseri meritano d'essere da voi in alcuno atto essauditi, non ischifate
le mie piangenti voci. s. caterina da siena, 55: bene è dunque
messa o li altri sacramenti, ministrati da tal sacerdote, credendo che non possa
parti che lo re chiesto e ricevuto da roma, benché del sangue arsacido, schifavano
l'undicimila vergini beate / che davanti da dio fanno lumera, / in roba di
: / non ne fur per ciò da dio schifate. 5. intr
uno spicchio di limone a un cane da caccia marrone, che torceva il muso
che si schifa di venire / dentro da le sue porte. conto di cordano
che il cielo. s. carlo da sezze, ii-376: sua divina maestà,
l'uno e l'altro si schifava da tal presa. 7. ant.
7. ant. allontanarsi o tenersi discosto da un luogo o da una persona.
o tenersi discosto da un luogo o da una persona. duidio volgar.,
ii-84: lattanzio non si schifava più da lui, ma ogni cosa in sua
, xxx-4-302: chi si può schifar da male lingue / che potrìan porre tra la
guerra? -per estens. rifuggire da un male morale; astenersi da comportamenti
rifuggire da un male morale; astenersi da comportamenti moralmente riprovevoli; salvarsi dal peccato
: schifava [iob] e fuggiva sempre da ogni male e da ogni peccato e
] e fuggiva sempre da ogni male e da ogni peccato e stava forte in ogni
la schiuma. = denom. da schifo1. schifare2, tr.
tare in uno schifo o in un'imbarcazione da tra sporto leggera.
schifo. = denom. da schifi3. schifata1, sf.
quella tua bella cosa è stata accompagnata da quella schifata del papini. =
cape nello schifo. = deriv. da schifare1. schifato1 (pari
e sgraziato e fannoti essere non riputato da niente e schifato. giovan matteo di
è messer domineddio, e l'acqua da lui solo bevuta e da ciascun altro
e l'acqua da lui solo bevuta e da ciascun altro (come tu vedesti)
8-1-137: non fu la comedia prezzata da prima, perché era composta di villanie,
per conseguente schifata e sprezzata commune- mente da ognuno. tesauro, 10-78: quinci è
che il pipistrello, dichiarato infame e da tutti schifato, non può mostrarsi di
ne aveva una sua particolare parodia, da eseguirsi per proprio sfogo.
per centinaro. = deriv. probabilmente da schifo3. schifato3, sm.
a fiorenza. = deriv. da schifo4. schifatóre, agg.
-tricé). ant. che rifugge da un vizio o evita una fatica.
di evitare una colpa, di astenersi da un comportamento dissoluto o vergognoso (una
. la grazia divina). girolamo da siena, ii-64: la pietà di dio
suoi schifatoli. = nome d'agente da schifare1. schifatutto, agg. invar
tezza. = nome d'azione da schifare1. schifeggiare, tr.
un eremita fu fatto mettere in carcere da ragnemondo, vescovo di parigi, perché
lupo rapace: a salvarsi, lanciò da poppavia uno de'suoi temuti siluri allo
perche non si ripulisce la città da simili schifenze? = var.
. cecchi, cxxi-ii-67: non mi esime da subire di coteste schiferie. =
coteste schiferie. = deriv. da schifo1. schifévole { schiffév ole
), agg. ant. che è da evi tare; che si
che, oltre il verisimile, è da considerare in tutta l'opera il lodevole e
altri giovani che insieme meco viver ti facevano da gran madonna, ti sei data al
. = agg. verb. da schifare1. schifevolménte, aw. ant
aveva a schifo talmente che gli faceva schifare da ciascuno. della porta, 7-75:
fare al tempo stesso un'altra edizione da parte, la quale poi si risolverà in
vedere una bella donna non importa alienazione da frequentare donne. 4. depravazione
schifezze del senso, ma ancora da tutto ciò che potesse pur leggermente spruzzarne
del 1848 accaddero cose in toscana, da rivoltare lo stomaco a chi l'avesse avuto
che erano portati in palma di mano da una vera ciurma di bricconi invasati. soffici
un comportamento perverso o indecente (anche da parte di dio). iacopone,
lassata afflitta en gran dubitamento: / si da schi- feza èi vento, voglio te
laida, lurida; una schifezza orrenda! da ridere. che vigliacco era stato quell'
e quelli sde- gnuzzi sanesi / sempiarìe da fuggir come la peste. campiglia,
la città, domare l'orgoglio non da nemico, ma da padre, perché i
l'orgoglio non da nemico, ma da padre, perché i parigini s'avedessero
può compiacersi d'una bella dama che da un altro sia stata prima posseduta.
, ahimè, un- dece anni che da me, per ischifezza ai molte battiture ch'
lo richiede grande. = deriv. da schifo1. schiffa1, sf.
perderà. = etimo incerto: probabilmente da connettersi a schifare1.
mostri schiffolézo. = deriv. da schifo1. schifìènzia, v.
3-3: volere saggiare diverse vivande procede da stomaco corrotto e pieno di schifiltadé. musso
, di disgusto, di riprovazione suscitato da fatti, comportamenti, qualità morali o
che si ritengono fortemente negative, o da persone considerate spregevoli. -con valore attenuato
stato d'animo o condizione psicologica provocata da una situazione spiacevole, fastidiosa.
con assai schifiltà ci partimmo a l'ultimo da loro. a. brucioli [valdés
3-35: a questo suo intimo abornmento da qualunque sozzura... doveva ella il
gemme fiorentine i vetri di messer tizzone da pofi. -depravazione, perversione, corruzione
, perversione, corruzione morale. zanobi da strata [crusca]: dispregiano quelli che
posso andare a tomo, ed avendo da fare un viaggio, che i corrieri
lei, l'invitava a coglier seco da quelle immondezze le preziose gioie che v'
fatto tante schifiltà. = deriv. da schifo1. schifiltare, tr.
scanno alla taverna della vita non è da schifiltare. = denom. da schifiltà
è da schifiltare. = denom. da schifiltà. schifìltosàggine, sf.
pochissimo conto. = deriv. da schifiltoso. schifìltosaménte, aw.
cintola avean la pa- lettina d'oro da trinciare il gelato, poiché per sicumera e
: tutta la parentela dentale si aggruppava da una parte, con schifiltosità, per
che aveva delle raffinatezze e delle schifiltosità da principe. = deriv. da schifiltoso
schifiltosità da principe. = deriv. da schifiltoso. schifiltóso, agg.
anni, più schifiltosa che modesta, veste da mezza signora, con molta ricercatezza e
2. che è dettato o caratterizzato da sussiego, da alterigia, da presunzione
è dettato o caratterizzato da sussiego, da alterigia, da presunzione, da disdegno,
caratterizzato da sussiego, da alterigia, da presunzione, da disdegno, da disprezzo,
, da alterigia, da presunzione, da disdegno, da disprezzo, o,
alterigia, da presunzione, da disdegno, da disprezzo, o, anche da pregiudizi
, da disprezzo, o, anche da pregiudizi morali o estetici (un modo
scienza. carducci, iii-18-129: deformità da cui uno schifiltoso buon gusto rifugge inorridito
tutti si allontanavano con affet- tatezza schifiltosa da lei, ed ella si appartava, fieramente
ed ella si appartava, fieramente, da tutti. ferd. martini, 5-93:
'di quel genere'non venivano pronunciati che da labbra atteggiate a schifiltosa cautela.
gusti difficili, raffinati, esigenti, tali da poter essere difficilmente soddisfatti; schizzinoso
vecchio schifiltosétto. = deriv. da schifiltà. schifìo, sm. dial
mi schifarono anche oggi li tengo lontani da me. = denom. da schifo1
lontani da me. = denom. da schifo1. schifìtà, sf.
schifìtà rimutare vivanda. = deriv. da schifo1. schifito (pari.
alteri, il contegno sufficiente, l'aria da regina schifìtà di tutto...
repulsione, ripugnanza suscitata in partic. da un cibo o da una cosa particolarmente
in partic. da un cibo o da una cosa particolarmente sporca, putrida,
putrida, marcescente. bonvesin da la riva, xxxv-i-710: on mosca on
sul mio impermeabile. -ribrezzo suscitato da una persona particolarmente sporca, brutta,
: un'altra mormorazione... procede da superbia in ciò che l'uomo,
. bernari, 3-167: tu hai da scegliere: puoi diventare come celestino o
opera mortale: / lasso, così da prima gli avezzai! dominici, 4-213:
di strada. -con riferimento all'astensione da un alimento proibito da regole religiose.
riferimento all'astensione da un alimento proibito da regole religiose. boiardo, 1-48:
bresciani, 6-xi-99: ho un marito cui da quindici anni sono a schifo e noi
del mese, non perché fosse avaro da fare schifo, ma per lo sperpero di
chiamarono il tavernieri, chiedendogli qualche cosa da mangiare. a. cattaneo, iii-339:
di firenze, non te n'ài da curar troppo, purché non sia storpiata
: la schifa ciurma era tutta coperta da capo a piedi di lebbra, d'elefantiasi
un poco, ché non son per anco da gittar via e fo più stima dei
perché né mangiano cosa che sia stata tocca da nessuno altro né fuori di lor casa
alfine o a lor talento, / o da te congedati escan costoro. idem,
di cadaveri... non era momento da far lo schifo: affrettò la corsa
detta, ma nondimeno tante volte usata da dante che non è maraviglia se questo
dante], i-296: tu. sse'da me diviso, / perciò il passo
stare in pace. s. bernardino da siena, 2-ii-1108: io so'schifo de
crescenzi volgar., 9-61: ancora è da sapere che le vacche dopo il lor
, qual casto ippolito che venere saluti da lungi, sarà schifo di quella gloria
esposta. 9. difficile da usare in quanto delicato, facilmente alterabile
dei quali dèe a suo tempo contenere da sei in sette uomini. èaretti,
s'inchinò. 3. imbarcazione da canottaggio, lunga, stretta e molto
in un tronco somiglia ad uno schifo da corsa. dizionario di marina [s
: tipo di volta a padiglione tagliata da un piano parallelo al piano d'imposta.
del palazzo del papa con ordine di raffaello da urbino, porto lo schifo o vogliam
penitenziere maggiore prendendo in mano una mestola da murare di argento dorata da uno schifo
una mestola da murare di argento dorata da uno schifo, che il maestro delle cerimonie
trespidi e portar fuora le due spalliere ognuna da sua posta e poi li due trespidi
in modo schifoso, rivoltante, tanto da suscitare schifo, ripugnanza, repulsione.
, 1-75: parlavano in generale di trucchi da fare alle guardie, deltultima schifoseria giallonera
la penna. = deriv. da schifoso. schifosità, sf.
una dolcezza. = deriv. da schifoso. schifóso (ant.
nauseabondo, stomachevole. bouvesin da la riva, xxxv-i-710: se mal te
meno pestifero che schifoso, e così da se stesso si avvelenò. vincenzo maria di
f f s. caterina da siena, 511: aveva più di quattro
..., diceva: « niente da fare, uno peggio dell'altro,
fenoglio, 5-ii-183: aveva gli occhi da cinese, la faccia schifosa come se
più deforme e schifoso degli altri, da cui, se vogliam credere ad archigene
d'occhi ed avevano la faccia deturpata da bolle schifose o da uno strato di
avevano la faccia deturpata da bolle schifose o da uno strato di lordume ributtante. bacchelli
,..., dove ha da essere pasto di schifosissimi animali,.
tutti di sangue e di lagrime, raccolte da schifosi vermi a'lor piedi. g
] che con tanta lode può procacciarsi da ogni comandante santificato, non dì rado
dietro a quella che tanto si biasima da 'santi, che tanto fu da cristo
biasima da 'santi, che tanto fu da cristo abbomi- nata e che, per
questo nido fra queste persone, lontana da tutto ch'è volgare, ch'è
signorina lelia un contatto schifoso e tale da lordare schifosamente tutto il suo ambiente.
della giustizia sono così schifosi e subdoli da preferire i delinquenti. bilenchi, 14-54
-che corrompe gravemente l'animo o deriva da un animo abietto e degradato. molineri
. -che è politicamente o sociologicamente da condannarsi in quanto incarna i vizi tipici
corriere » stesso, che noi combattiamo da dieci anni. buzzati, 6-222:
disinteressata e pazza che chissà come scaturiva da uno schifoso borghese come me..
. gadda, 13-95: giovanni viene spesso da me, a perpetrare i suoi pranzetti
aria sorniona. = deriv. da schifir. schigato (schiato)
volgar., i-71: animosamente insio da la terra e gìosende contra le loro colle
friedrich schiller (1759-1805); composto da schiller. montale, 18-327:
aretino, 20-298: ecco un dipintore cercato da ognuno solo perché egli schimbicchera in tela
= voce fantastica, foggiata in modo da apparire esotica (ma non senza una
pandamento. fazio, iii-23-13: da la sinistra mano / come tu vai,
e schince: / l'asia questo da l'africa distingue. 2.
trincia / sì come è degno e chi da lui mandato / vicar me fu con
. crxivsu- xtjcji;, deriv. da 'io taglio, separo'. schinellato,
dello spedale maritimo. = deriv. da schinella, per schienella. schinèllo
di cerviatto salipresa. = deriv. da schina per schiena. schinièra (
'cum'desiderio quelli pezzi d'arme miei da milano, che sono una celata et
: para 40 de schinere. fausto da longiano, 1-i-32: dui arnesi che
spada a lama corta. uguccione da lodi [in « studi romanzi »,
'ski-', nonostante lo 'scinipo'di uguccione da lodi... è possibile che in
: 'schiocca': piccolo specchietto che chiude da poppa, come le falche dai lati,
e qualche mi sero gozzo da pesca, nella luce mattutina, sulle acque
: « terroni, sudici, terra da pipe, abissini!... »
con un rapido movimento, in modo da produrre un rumore secco e vibrante.
, gli attacchi = deriv. da schioccare. dei balli, faceva
dita, ohei, che gridi / (da levare la pelle: / ma ci stavano
cuno. = nome d'agente da schioccare. l'agnetta. schiocciare,
ex-, con valore privat., e da chiocciare, n. 3 (
-scaricare una serie di colpi (un'arma da sta agitata nell'aria o scossa con
gli schiocchi strepitosi. soffici, v-2-320: da ogni contrada sbucavano tranvai, vetture e
. chiudere dole delle chiese da farsi nella settimana santa, quando le
insanguinato sul sudario / che mi divide da te. malaparte, 9-104: le pallottole
lo schiocchio delle risate in modo da produrre un rumore secco. argentine
notte fitta, con la = deverb. da schioccare. lanterna accesa e con le
contento; = voce di area versiliese, da ricondurre a ciocco (v.).
ex-, con valore intens., e da chioccolare (v.).
come uno schioccolio. = deriv. da schioccolare. schioccóne, sm.
, attaccato alla gran vite del torchio da vino. lomazzi, 119:
arto di un animale. dino da firenze [tommaseo]: dell'ischiovamento e
delle spalle. = nome d'azione da schiodare. schiodare (ant. schiovaré
lxvi-2-108: se non vi sarà altra stanza da potere commo- damente ballare, si farà
guai a te se osi più gabellarti da garibaldino. bacchelli, 2-ix-141: adesso v'
. cattaneo, cxx-393: io ho veduto da questo bagno -aperto rimuovendo il coperchio inchiodato
. vecchi cataletti e vecchie e nere urne da catafalco, lì sot- sfilare una ruota
. angiovasari, i-826: le ruote da basso [di un carro allegoletti,
legno, con la rete moscaiuola messo da costei contro i statuti / del nostro tribunale
poderi p. cattaneo, cxx-393: distante da siena quattordici e dischiodare quelle anime dall'
è ottimo per dolore di -liberare da troppi desideri materiali. -sollevare gli occhi
troppi desideri materiali. -sollevare gli occhi da terra. gionture e attrazzioni di nerbi e
. 5. figur. uscire da una situazione di difficoltà. quaglino,
6. gerg. andarsene via da un luogo, decidersi a partire.
. ex-, con valore detrattivo, e da 4. intr. con la particella pronom
birago, 1-198: si vide chiaramente da tutti staccarsi la mano destra del crocifisso
lanterne fanno che oggi si usano comunemente da ognuno. = nome d'azione
ognuno. = nome d'azione da schiodare. schiòdroma, sf. ott
ex-, con valore privat., e da un denom. da chioma (v
., e da un denom. da chioma (v.).
occhi buoni, dolenti, di bestia da soma. -che ha i capelli
ex-, con valore privat., e da chiomato (v.).
ex-, con valore intens., e da una var. non attestata di compire
sopre per lo coperire, sobetamente descese da cielo uno maraviglioso signale. schiòna
schiòppa, sf. region. schioppo da caccia. tommaseo [s.
. anche bo- logn. stiopa 'doppietta da caccia') di schioppo. schioppare (
anonimo [agricola], 159: schioppo da la bocca di sopra [dell'etna
1-388: le membre e 'l sangue schiopa da ogni vena, / io sun d'
.. canosceo mantenente ca era tradute da enea et anthenore suoi vassalli e schioppando
a. pplangere dolorosamente levaose ben toste da lo liecto. menechini, cvi-94: se
virtù, quando è punto o tocco da alcuna ingiuria che gli è fatta subito
1-536: uscimmo... tutti allegramente da porta del popolo: antonio schioppando la
febbre. = nome d'azione da schioppare. schioppétta (dial. schiuppétta
canne. - in partic.: doppietta da caccia. bresciani, 6-v-226: sparerebbonle
loro palle. = denom. da schioppetto. schioppettata { schiopettata),
schioppo o anche di un'altra arma da fuoco portatile. da porto, 1-144
un'altra arma da fuoco portatile. da porto, 1-144: costoro, entrati e
questa morì, perché fu per disgrazia colpito da una schiopettata. p. verri,
. -per estens. distanza percorribile da un proiettile di schioppo (anche come
una schioppettata). = deriv. da schioppetto, sul modello di fucilata; il
nello stomaco. = nome d'agente da schioppettare2. schioppetterìa { schiopetarìa, schiopeterìa
di schioppetto o di un'altra arma da fuoco portatile. angioletto, ii-75
.. e sotto una bandiera possono esser da 25 schioppettieri, 100 alabardieri e il
duo bom- bardelle et alcuni passavolanti e da poi messi li schiope- tieri e balestrieri
un certo numero di schioppettieri a piedi da aggiungere a que'suoi sparuti balestrieri a
grappoli con acini dalla buccia resistente, da cui si ricava un vino rosso amarognolo
piccolo scoppio. = deriv. da schioppetto, con riferimento al crepitio degli
, signorine, non si lascino attirare da quello schioppettìo di parole, leggere, brillanti
fuochi d'artificio. = deriv. da schioppettare1. schioppétto (schiopéto, schiopétto
), sm. tipo ai arma da fuoco portatile dei secoli xvi e xvii
-anche, per estens.: arma da fuoco leggera, in partic. da
da fuoco leggera, in partic. da caccia. v. quirini,
mai cessava, la cità era bombardata da basilischi, da falconeti, da pasavolanti
la cità era bombardata da basilischi, da falconeti, da pasavolanti, da schiopetti
era bombardata da basilischi, da falconeti, da pasavolanti, da schiopetti, da mortali
, da falconeti, da pasavolanti, da schiopetti, da mortali e altri ediffizi,
, da pasavolanti, da schiopetti, da mortali e altri ediffizi, che minava
, 4-102: li schiopeti e balestreri tirarono da longi quasi meza ora invano, solamente
sono [le pietre tiburtine] tacte da epso foco in diverse parte schiopezano e si
e si dissipano. = frequent. da schioppare. schiòppia, sf.
, stiòppó), sm. arma da fuoco portatile ad avancarica, in uso a
e buono schioppo che la sera antecedente da sé sei puliva e lo acconciava.
a pietra. jovine, 2-60: da una delle finestre che guardavano la piazza
. -polvere di schioppo: polvere da sparo. grillo, 59: abitatori
piena di polvere di schioppo, che da se stessa si accende ad ogni leggiera occasione
corre quanto un tiro di schioppo. da casa mia al teatro ci sarà appena due
. provocato dallo scoppio di un'arma da fuoco. dondi, 236: benché
una tal cosa, a un tratto da qualche cagione è impedito di continuarla.
pasta di zucchero, un vero baccello da vedove, che non abbia uno schioppàccio in
. (mi schiòstro). liberarsi da una costrizione, da una soggezione.
schiòstro). liberarsi da una costrizione, da una soggezione. antonio da
da una soggezione. antonio da ferrara, 70: come perdonar tu si
ex-, che indica allontanamento, e da un denom. da chiostro (v.
allontanamento, e da un denom. da chiostro (v.).
braccio). la sua origine manifesta è da uovolo, che significa la cavità dentro
ex-, con valore privati, e da un denom. da chiovola (v.
privati, e da un denom. da chiovola (v.), sul modello
/ messer non mi sbranire: e da buon die / colombo stava in asserei
schiracta), sf. ant. nave da carico: schirazzo.
gli schilatti non soggiornano: / discendon giù da gli olmi e in cima tornano.
li schiratti. = deriv. da schiruolo per scheruolo, con cambio di suff
principe nostro di spagna, vostra signoria ha da sapere che si morì già molti e
marin. pic cola nave da carico a vele quadre di origine turca,
11-66: in questo giorno ni foronno lettere da l'armata veneta dal capitanio, per
quelli [legni]... da vele quarre sono le lavagnotte, le saet-
seguente, fatt'acqua, ebbe lingua da alcuni alla cefalonia di diece navili de
la bomba senza farsi scorgere o acchiappare da uno o più dei partecipanti, designati
alla medesima locanda. = deriv. da schiribilla. schiribizzato, agg.
e trabacchelle. = deriv. da schiribizzo. schiribizzo, sm.
ex-, con valore intens., e da una var. non attestata di
, v-1-222: mostravan di sapere che avevan da farsi perdonare i quattrini fatti: un
costumi dell'oste, a cenar meco da picciolo. = deriv. da
da picciolo. = deriv. da schiribizzo. schirincìa e schirinzìa,
'amante, innamorato', deriv. da schiscià (v. schicciare).
sinistro, levandolo con la punta, ha da schischiarlo al quanto innanzi col
del detto piede in terra, ha da schisciarla nel luogo mede simo
nanzi come indietro: e da questo modo di strascinar, o
gr. tx'icnc., deriv. da 'io divido, fendo'di origine indeur
, per schiso). francesco da barberino, iii-61 [var.]:
.. /... / da quel che spesso batte / gli occhi guardando
banda d'argento per ischisa, e da ciascuno lato della banda avea uno fregio
schistocito, sm. fisiol. globulo rosso da cui si formerebbero mediante segmentazione i microciti
. famiglia di platelminti trematodi digenei caratterizzati da dimorfismo sessuale. = voce dotta
spesso endemica la schistosomiasi, malattia provocata da parassiti che si insediano nei vasi sanguigni.
200 milioni di persone. è provocata da un parassita, un verme trasmesso da molluschi
da un parassita, un verme trasmesso da molluschi di acqua dolce.
dolce. = deriv. da schistosoma. schitarraménto, sm. strimpellamento
caso. = nome d'azione da schitarrare. schitarrare (schittarare)
ex-, con valore intens., e da un denom. da chitarra (v
., e da un denom. da chitarra (v.).
a papà panettone. = deriv. da schitarrare. schifo, sm.
centrale e friul.), deverb. da schitare, sghitare, che è dal
voce di area ven., deriv. da schitare (v. schito).
. spalancare un sepolcro, una cassa da morto. minzoni, xxii-1173: quando
figlio ferdinando fu schiusa ed era vestito da generale austriaco con spada, speroni,
una possibilità, un'occasione per uscire da una situazione difficile per giungere a un
diè mercurio al troian per campare. maironi da ponte, 1-iii-139: si trovano due
di diversi argomenti, ma quando avrò tempo da schiuder quest'uova? a. cattaneo
dolci e candide persone / schiudan sorrisi da strappar le stelle. s. ferrari,
. -mostrare, manifestare. domenico da prato, lxxxvtii-i-530: non dopo molto
si schiude. -figur. sciogliere da un vincolo. tasso, 1-20-113:
mentre tutte le facce si levavano, prese da un'ardente curiosità. di giacomo,
quel momento non c'era altro partito da prendere: mia madre malazzata, mio
. f. cetti, 1-ii-170: da quando i pulcini si schiudono, il
. / non è bisogno allor che da voi s'usi / cotanta provvidenza.
17. manifestarsi, mostrarsi. antonio da ferrara, 22: e1 gran disio
, / palle di gomma, arnesi da cucina / lillipuziani: l'urna li
ufici e crescere i ghibellini. felice da massa marittima, xliii-269: questa nostra
solo dio in sé conchiude. girolamo da siena, ii-89: tu, benignissimo
beneficio del decto comune. s. bernardino da siena, 2-ii-999: grida alli indiavolati
molesto, / che m'ha così da sé cacciato e schiuso? -respingere da
da sé cacciato e schiuso? -respingere da sé un sentimento, un dubbio.
la carità dell'ultimo fine iddio. felice da massa marittima, xliii-208: con amor
amando dio e 'l peccato fuggendo: / da sé piacere e dispiacere schiude.
un verme dal bozzolo. maironi da ponte, 1-i-225: già prima che non
f f = nome d'azione da schiudere1. schiuma { schima, sciuma
rupi e questi enormi massi sono coperti da torrenti vorticosi di schiume bianchissime. pascoli
1203: fiumi lontani..., da un alto balzo, / a valle
schiuma mille volte più splendida di quella da cui nacque la voluttà dei mortali e
, nata dallo sperma di crono evirato da zeus, galleggiante come spuma sul mare
in mare, imperoché quello ripercuosso da tonde fece schiuma: e cu quella
o di gas prodotta durante l'ebollizione da un cibo, da una bevanda o
durante l'ebollizione da un cibo, da una bevanda o da una sostanza.
un cibo, da una bevanda o da una sostanza. guittone, 167-8:
noco, / che dio parte l'argento da la sciuma. paganino bonafè, xxxvii-175
le rimoverai dal fuoco. s. bernardino da siena, 2-ii-980: se tu conducesse
più ampia farsi. s. bernardino da siena, 2-ii-1245: ogni...
di borotalco e con getti di schiuma da barba. -in chimica, sistema
-in chimica, sistema eterogeneo costituito da una fase liquida con potere disperdente e
una fase liquida con potere disperdente e da una fase gassosa dispersa.
per la boca. boiardo, 3-8-26: da un'altra parte il crudo roaamonte /
ha ragione. v giusti, 34: da la bocca fuor versando / atra schiuma
, ii-460: i primi personaggi studiati da me sul vivo... erano
, se generano dal putrescente limo o ver da la scuma qual longo tempo sta intorno
tutte le pipe e tutti i bocchini da sigari che si dicono di spuma di
lungo bocchino di schiuma, e seguita da un giovane straniero. alvaro, 17-51
calce. 9. negli scarponi da sci, strato di materiale sintetico che
nel fegato con la virtù del cuore rimuove da sé la superflua collora, la quale
13. putredine. s. caterina da siena, v-238: vede sé essere un
: la massa trafelata e schiumante piega da una parte, piega dall'altra, insacca
medolla, e d'avere assai fissole da spennere. = comp. dall'imp
poi rimuovi dal fuoco. s. bernardino da siena, 109: se tu hai
iii-352: condisconsi [i cedri] da piccoli interi nel zucchero, facendovegli bollir
si schiuma, al modo antico, da secoli. -togliere il residuo superficiale
regio erario [condé] si disgregarebbe da tutti i suoi amici e confederati,
4. liberare dal peccato o da un'inclinazione malvagia; purificare la coscienza
malvagia; purificare la coscienza. bianco da siena, 43: digli che tutto 'l
e chiuso golfo, giù giù fino da quando forse morgan espugnava vera cruz e
fiere il cielo; il mare, rivolto da le braccia tratte, schiuma. luca
rabbia (un animale). bartolomeo da s. c., 30-1-12: schiumasi
di rabbia, copiò il foglietto scritto da diana e lo firmò del suo nome.
la lor pignatta. = denom. da schiuma. schiumarèllo, sm.
schiuma- rello, il qual si ha da metter al fuoco con lo strutto al modo
di pasta. = deriv. da schiumare. schiumatola (schiumaiòla, schiumaiuòla
in una grande caldaia di rame, da cinque, sei, sette ettolitri. si
darò tante, tante e tante baionettate da trasformarvi il culo in una schiumarola!
in una schiumarola! = deriv. da schiumare. schiumatolo, sm.
ziato, direi. -esente da vizi o difetti. b. davanzali
magnificenza, la richeza, ogni cosa da maggiore che privato: più atto era
, ed indigesto. = deriv. da schiumare. schiumatolo, sm. schiumarola
quasi tiepide, pare- van, cadute da uno schiumatoio. 2. figur
dello schiumatoio, li catalogò con un'esattezza da naturalista. = deriv.
naturalista. = deriv. da schiumare. schiumatóre (schiumadóré),
, con ancora alla cintola il coltello da schiumatore dei mari, giace uno scheletro cui
questi ragazzi..., faccia da schiumatori di trincee! t
arme. = nome d'agente da schiumare. schiumatura, sf.
del petrolio. = nome d'azione da schiumare. schiumeggiante (pari:,
traboccava, invadeva, rodeva e insozzava da ogni parte intorno a noi.
il lesso. = deriv. da schiumare. schiumògeno, agg.
contiene schiuma ad alta pressione in modo da consentire il lancio del getto a una
= voce dotta, comp. da schiuma e dal tema del gr.
della schiuma stessa. = deriv. da schiumometro. schiumòmetro, sm. apparecchio
. = voce dotta, comp. da schiuma e dal gr. (lixpov 'misura'
la grassezza. = deriv. da schiumoso. schiumóso, agg.
quali, dove sono più impediti e da più folta siepe o da sassi maggiori attraversati
più impediti e da più folta siepe o da sassi maggiori attraversati, più altresì rompendo
è gialla), vien posta nel fiele da lui nato e nudrito. sansedoni,
della marcia -non mi lasciò tempo da esprimergli la mia riconoscenza. carducci,
e schiumosa. = deriv. da schiuma. schiusa1, sf. lo
alle zampe. = deriv. da schiudere. schiusa2, v.
anima. = nome d'azione da schiudere, attraverso la forma del pari
suso / che la reflette e via da lei sequestra, / ond'ir ne convenia
alle invasioni. guerrazzi, n-i-35: da un lato era schiusa la italia ai
per un povero popolo, che geme da secoli nella miseria. carducci, iii-26-
levaro la città a romore. felice da massa marittima, xliii-304: o anima
, xliii-304: o anima fedele, da dio eletta, / che sei accesa
iesù: in quella grande stretta / da ogni cibo s'è trovato schiuso. ottimo
dell'acqua, inginocchiandosi, fu schiusa da liberare il popolo di servitute e dallo onore
, / e tu, figliuolo, da me trista, smarrita! ammirato, 321
novelli cristiani in infelice fortuna, schiusi da ogni preminenza, da ogni carico di guadagno
fortuna, schiusi da ogni preminenza, da ogni carico di guadagno, andavan poveri
esiliato. de bonis, 57: da ogni nactione fugati e schiusi, / come
ippo- crate essendo morto e epicide schiuso da siracusa e i suoi prefetti uccisi e
fossa messo in mare: esso buge da coreto golfo di meote è schiuso da
buge da coreto golfo di meote è schiuso da rivelato e penetroso luogo. =
ex-, con valore intens., e da chiuso (v.).
un colpettino. = nome d'azione da schiudere, attraverso la forma del part
scusabile. = agg. verb. da schivare. schivafatiche, sm. e
incerto: secondo pio rajna, è forse da collegare con schifo3. schivare
siano schivati da'navili de'forestieri guidati da buoni piloti. govoni, 3-243:
schivavano le signorine con accortezza in modo da sfregarle un poco, ma non tanto che
piegar la testa, schivata goffredo la percossa da per sé, che la sia poi
: lei lo capì per uno scherno e da distesa pigliò a schiaffeggiare a due mani
. accidentato o pericoloso) tagliandolo fuori da un percorso, da un itinerario.
) tagliandolo fuori da un percorso, da un itinerario. t. contarmi
difficoltà; scansare rischi o fatiche; esimersi da incombenze, da doveri, da impegni
o fatiche; esimersi da incombenze, da doveri, da impegni. -anche in relazione
esimersi da incombenze, da doveri, da impegni. -anche in relazione con una
si può vedere che se essa fu da gesù adoperata nella forma di parabola per fare
meglio intendere la sua divina parola, da altri fu usata, o per timore