con la falce; ed in seguito ributta da basso per l'anno seguente. c
un cannello assai largo e sticciato, da abboccarlo facilmente colle labbra, scendeva la
, dismesse, ci dobbiamo noi ributtare da quelle tante che l'odierna pulizia può di
due volte la divisa [dei capelli] da una parte non gli riuscì secondo i
aria. -ributtare giù: eseguire da capo un lavoro che non soddisfa.
resisterai e vorrai far sforzo a difenderti da lui, si ributterà indietro.
o che indica movimento inverso, e da buttare (v.).
per esser sovesciato. = deriv. da ributtato. ributtato (pari. pass
2. buttato giù, fatto cadere da una posizione elevata (una persona)
. caporali, i-83: pur ei da capitano ardito e forte / sopra vi
gli sconsolati, quanto il vedersi ributtati da due parolette proverbiose, proferite con iscoruccio
parolette proverbiose, proferite con iscoruccio, da la bellezza di quella bocca ove tutti
simone... fé forza d'ottenere da pietro con danari quello che egli arebbe
-rifiutato, tenuto lontano con disprezzo da un determinato ambiente in quanto ritenuto indegno
franco, 1-59: tristo falsario / ributtato da cristo e dal contrario. papini,
garzone di stalla, senza famiglia e da tutti ributtato. montano, 1-245:
/ vedendosi a gran torto ributtata / quasi da tutti i nobili conviti / e
tutti i nobili conviti / e da mensa de'prìncipi levata. 8
: quando le sue orecchie sono offese da una pronunzia sgraziata, ch'è tale
vieusseux, cix-i-39: paolino era già ributtato da questa lingua, era mal piegato allo
? io l'ho divorato con un prò da rimettermi lo stomaco, ributtato oramai delle
romanzacci forestieri. 9. nauseato da un sapore sgradevole. alfieri, i-15
nell'annesso giardino, dove non veduto da chi che sia mi liberai quasi interamente da
da chi che sia mi liberai quasi interamente da tutta l'erba ingoiata.
anche minima. = nome d'agente da ributtare. ributtino, sm.
chi diventa sostenitore di una contrada diversa da quella in cui è nato (e ha
, 'ributtino'appassionato per una contrada diversa da quella nativa [eccj). accademia
un'altra. = deriv. da ributtare. ributto (ant.
ardire de'troiani, così rinculando pervennero da qui alla piaggia del mare. manuzzi
volgare [tommaseo]: sono offesi da frequente ributto dello stomaco. 3
che trovansi sulle rive e non sono reclamati da verun legittimo proprietario. guglielmotti, 729
di rifiuto. = deverb. da ributtare. ribuzzare, tr. colpire
il ribuzzo. = denom. da ribuzzo. ribuzzo, sm.
= etimo incerto: la voce viene da alcuni connessa con buzzo1 per accentuare l'
re-, con valore iter., e da cabrare (v.).
/ v'infuriavano. = deverb. da ricacciare. ricacciaménto, sm.
salvini, 16-400: in avvenir, da questo / ricacciaménto delle nari io sempre
lomazzi, 4-ii-159: principalmente ri si hanno da rappresentare i lumi lustri et i suoi
carni. = nome d'azione da ricacciare. ricacciare (ant.
nugoloni di arene infocate e di scorie spinte da un vento nord-ovest, precipitandole o sopra
spingere via. caroso, i-15: da questo effetto di ricacciare con un piede
7. espellere, allontanare (da un luogo, da una società,
espellere, allontanare (da un luogo, da una società, da un gruppo,
un luogo, da una società, da un gruppo, ecc.).
: come indegno di loro il ricacciàn da sé. foscolo, xv-465: i dotti
carducci, iii-10-07: a me non pare da ricacciar tra gli apocrifi l'apologo della
iter, o intens., e da cacciare (v.). ricacciata
lxxxix-ii-180: l'onde marine, / ricacciate da borea entro le rose / di opposto
uscito fuor della porta che, salutato da una salva di moschettarla e uccisogli sotto il
... mutasi di colore, da bianco ad un rosso ricacciato ed acceso.
nutritivo del foraggio. = deverb. da ricacciare. ricadènte (pari.
ne risentivano, non potevon rimuovere tomaso da te sue incorruttibili continenzie. 2
terrore insieme. = deriv. da ricadere. ricadére (ant. raccadére
al cavalcatore briaco che, accennando cadere da un lato e respinto al giusto mezzo da
da un lato e respinto al giusto mezzo da chi vuote aiutarlo, ricade dall'altro
giù dopo essere stato sollevato di peso da altri (una persona). pecchi
: dentro una nuvola di fiori / che da te mani angeliche saliva / e ricadeva
la vite selvatica allungava i suoi tralci da un fusto all'altro. qualche tralcio,
risultati, però, così disgustosi, da fargli giurare a se stesso di non
, di tormento morale o spirituale) da cui si era o si credeva di essere
essere usciti; essere di nuovo preso da un male, da un'afflizione.
essere di nuovo preso da un male, da un'afflizione. giamboni, 10-16:
febre uxi cum fron- toxa, anco da quella parturito da fresco tu non ti riguardi
fron- toxa, anco da quella parturito da fresco tu non ti riguardi,
tasso, iv-53: son risorto da l'infermità o dal letto più tosto;
un momento dell'antica poesia a mezz'ora da roma; poi l'animo è ricaduto
fece / di te sostegno, che da te rinacque / (e sia per poco
per poco, sia per ricadere / da più alto) è ubriaco. e non
, le quali stampe, essendo tolte da manoscritti, ricadevano nelle medesime incertezze.
a quelle cose ond'ella fu informata da fantilitate. chiari, ii- 50
. y. ant. decadere (da un'investitura). guicciardini, iv-174
che quella era cosa di dio e maneggiata da un uomo di quel senno e di
rispondo subito ch'io credo che già da altra parte avrà ricevuto soddisfacimento: che se
ricadere. 25. essere risentito da qualcuno come conseguenza diretta o indiretta di
meno abile nel lanciare la nota lontana da sé e, per così dire, nell'
chiusce de peroscia per tenpo e termene da cinque angnie, encomenzando el dì che
iter, o intens., e da cadere (v.). ricadìa
levarmi questa rica- dia e questa pena da dosso. mazzei, i-65: non sapea
a far con voi? e che volete da me, che voi mi date tanta
ci dè dare per rimanente del fitto da calende novenbre cccviii a ca- lende novembre
oro. e dia dare de remanente da tanno 1339 1 staia de grano. pirandello
di moneta superiore al prezzo stabilito. da ponte, 194: nei primi tempi della
voleva comperare un anello o un orologio da lui, egli mi avrebbe dato il rimanente
den calcate che furono bastevoli a liberarlo da quella tentazione venerea per il rimanente del
): calandrino... si partì da maso e seco propose di volere cercare
leggere e parte in fabbricarci il tugurio da riposar la notte. buonafede, 2-iii-315
e e -la durata della vita da un dato momento fino alla morte.
acendo nel letticello d'atene, la liberoe da le mani de'icedemoniesi. seneca volgar
leggiero, quando è solo e fatto da persona che nel rimanente agogni sua cosa
loro nel rimanente della guerra, furono da lui molto ringraziati. r. borghini,
una trattazione; uanto rimane ancora da leggere, da apprendere, a
uanto rimane ancora da leggere, da apprendere, a sapere.
; diciamo stamani del rimanente. francesco da barberino, in: ornai, avegna
a questa terza parte. restarebbemi adesso da scrivere il remanente di questa filosofia. vico
il fatto sta che il buon uomo da cui erano state scortate le donne a
500 o 600 prigionieri; e moltissimi morti da parte loro: una ventina di prigionieri
parte loro: una ventina di prigionieri da parte nostra o il rimanente, cioè
-ant. reietto. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
del mondo oweramente quelli che sono schifati da quello e dispetti a questo secolo.
ribasciavan lui. -per quanto resta da dire, per quanto riguarda gli aspetti
-residuo di una materia lavorata. maironi da ponte, 1-iii-220: moltissimi ancora si occupano
2. parte restante di una somma da pagare, da spendere, da riscuotere
parte restante di una somma da pagare, da spendere, da riscuotere. libro
somma da pagare, da spendere, da riscuotere. libro del dare e dell'
le rovine di un edificio. maironi da ponte, 1-i-34: si vedono in questo
alcuno modo costringere, se ella attorniata da sì grande numero di nimici e d'avversari
l'azione magnetizzante. = deriv. da rimanente. rimanére (ant.
io rimango, chi va? paolo da certaldo, 86: non andare mai a
nella città, imperocché tutti erano invasi da un lutto inaffrenabile. d'azeglio,
o spirituale in cui si è lasciati da chi va via, o quello di
deo t'acomanno, / ché ti diparti da mene, / ed io tapina rimanno
novellino, xxviii-844: allora si partì da lei e an- dossi per li fatti
colpo nel petto che messer toro cadde da cavallo. tortora, ii-165: quando
o prendere commiato (anche nel distacco da cose o da luoghi, in partic
(anche nel distacco da cose o da luoghi, in partic. se familiari
ge romagna sette dì ». felice da massa marittima, 63: nullo difetto vera
nel corso di un viaggio. là da mosto, 169: essendo 10 rimasto al
cavallaria con iii di quarteri del provolo da bononia e romaxe forta stei per
- anche in contesti metaforici. francesco da barberino, iii-109: sì che tu no
nella vite. caproni, i-567: pensiero da mettere all'asta. / tutto è
: non si franga / lo tuo pensier da qui innanzi sovr'ello: / attendi
mesi e giorni ne'quali il poeta, da che v'amvo nel 1307, rimase
gidino da sommacampaena, 2-213: nota che in questa
c'ha nome alagia, / buona da se, pur che la nostra casa /
più anni innanzi rimasto piccolo, fu da uno suo zio materno, chiamato giovanni
, 14-120: ben faranno i pagan, da che 'l demonio / lor sen girà
pochi rimangono quelli che a l'abito da tutti desiderato possano pervenire, e innumerabili
facesse ogni opera per far remanere alboino da la impresa, nondimeno, per mal fato
furiar rimanti. -sostant. francesco da barberino, i-215: l'altro [vizio
che fu d'orare, si tolse da l'oratoio e ne la sua panca si
non minor molestia ebbe a sopportare giacobbe da i figliuoli di labam suo suocero, i
di desiderare, di amare; astenersi da un comportamento anche riprovevole o dal vizio
... lascia se medesimo. paolo da certaldo, 88: chi s'awezza
, che già non procede... da odio del peccato e per intenzione di
monti, iv-282: non maravigliare se da qualche tempo mi son rimasto di scriverti
né io... ci rimanessimo da convenire tutte le sere alla quercie della madonna
né per parole che ascalion ti dicesse da questa impresa ti rimanghi. cafiellano volgar.
debbian ricevere a l'altro mondo. da porto, 1-302: non mi rimarrò io
pena di morte; ma, contrastato da battaglia, se ne rimase. gioberti,
colli liberti e colli fifanti. busone da gubbio, 1-173: oramai rimangono gli
: per niuno tesoro rimanga. bartolomeo da s. c., 39: la
esso teco porta questo anello. -dipendere da qualcuno o da qualcosa che un evento
questo anello. -dipendere da qualcuno o da qualcosa che un evento non avvenga o
che possiamo ottenere invocandolo cordialmente... da noi... rimane se non
, vantanno me ne già: / da me non remania che no avesse disnore
le sue mani. s. bernardino da siena, 2-i-252: da te non è
s. bernardino da siena, 2-i-252: da te non è rimasto che tu non
. e per nulla rimagna. -rimanere da, per poco: mancare poco.
la lessi. segneri, i-85: da pochissimo è rimasto che tu non abbia
. la dannazione. -rimanere qualcuno da poco: essere lì lì per.
dica che 'n tutto sei diverso / da quel che fusti già. 14
o un sostantivo introdotto dalle prep. da, ant. a, di (e
: poi che purgato è questo pane da le macule accidentali, rimane ad escusare
macule accidentali, rimane ad escusare lui da una sustanziale. leggenda aurea volgar.
. botta, 6-ii-351: vi rimanevano da pagarsi molti residui di debiti contratti nel
. -non rimanere che: essere ancora da fare soltanto. d'este, 261
castellano del dugento, 24: item avemo da paganello..., ke remasaro
che mi rimane. -restare ancora da vivere prima della morte (tempo,
-de cui remagn'a tanto. guidotto da bologna, 1-75: avendo io perduto tutte
uno tanto che non gli rimanga uno coltello da vendicarsi. caro, 3-2-274: la
, fu spogliato fra via da'villani. da ponte, 370: applaudirono tutti alle
parole il trionfo mio. che rimanevami allora da fare? foscolo, v-77: mi
episodi che ci si palesavano eran tali da levarci il poco fiato che c'era rimasto
finestre della facciata. -andare esente da una condizione generale. dante, purg
non cerchi per avere un putto / da scuotergli sul dosso la bambasa.
il che non potendo in lui nascere da avarizia come in colui che nullaperde nel dare
nel dare, rimane che nasca da amore. ascoli, 30: rimane sempre
: rimane sempre che la differenza dipenda da questo doppio inciampo della civiltà italiana.
, essere di spettanza; essere conseguito da taluno in concorrenza con altri, che
degli odomeri, 168: sono questi patti da lui a me che, se 'l
. -trovarsi posseduto, essere detenuto da qualcuno (anche nell'espressione rimanere in
per estens.: continuare a essere detenuto da qualcuno (una carica).
si doveva con tutte le forze sì da terra che da mare definire a quale
con tutte le forze sì da terra che da mare definire a quale delle due parti
relazione con un compì, predicativo espresso da un sostantivo o da un aggettivo o
, predicativo espresso da un sostantivo o da un aggettivo o da un participio passato
un sostantivo o da un aggettivo o da un participio passato (equivalendo l'espressione
l'irrevocabilità della situazione determinatasi. giacomo da lentini, 24: amor mi 'ntenza /
per femine sono rimasi ingannati. francesco da barberino, 15: imprenda legere e
], 165: asciugò tanto sangue da quello infelice bambino, che romase sicome una
l'amoroso disir che tutor penso / da lo mi'cor onni tenebra spinge, /
cum claritate acenso. s. bernardino da siena, 123: fuste voi mai
le parti d'essa pariete rimarranno tinte da la similitudine d'esso lume. g.
19. uscire in un certo modo da un'esperienza e, in partic.
superiore o inferiore, vincitore o vinto da un paragone, da un cimento,
, vincitore o vinto da un paragone, da un cimento, da una contesa o
un paragone, da un cimento, da una contesa o, anche, da una
, da una contesa o, anche, da una lotta, da una battaglia.
, anche, da una lotta, da una battaglia. a. pucci,
245: partir non mi farìa / da lealmente amare, / mem- brando il
. ariosto, 7-1: chi va lontan da la sua patria, vede / cose
la sua patria, vede / cose da quel che già credea lontane: / che
: mi sembra che siate rimasta lontana da me per un tempo indefinito..
maffei, 7-219: ogni tribù fu divisa da romolo in dieci curie, ch'ebbero
lucente, che non si disuna / da lui né da l'amor eh'a lor
che non si disuna / da lui né da l'amor eh'a lor s'intrea
'l lume venendo a destra per fianco illumina da quella parte la figura del sacerdote col
n: ne la quale [memoria] da
-seguire come guida. domenico da prato, lxxxvtii-i-562: chi crederla leandro
potria, tanta pietà m'accora. da ponte, 45: non è necessario dire
non solamente deluso, ma in modo da dimostrare la propria scontentezza. carducci,
s. v.]: 'cose da far rimanere'dicesi... di inaspettatamente
un'acutezza e d'una precisione di parola da far rimanere. -reagire a
ghirardacci, 3-105: molti ne furono da ogni parte feriti et uccisi: fra quali
ci rimarrete. -da rimanerci: da morire (per connotare superlativamente e iperbolicamente
. gadda, 7-94: bello, bello da rimanerci, è udire il mi'lattaio
dentro pur della stampa medesima, / da rimanerci un uom che ci sia pratico
tra l'uno e l'altro. ca'da mosto, 181: la costa
sopra il ferrato rimaneva di dentro molto alto da terra. g. m. cecchi
giurisdizione che aveva sopra quella, la prosciolse da ogni giuramento ed obbligo.
quella parte verso noi accostando, e parte da noi rimanendo, giriamo e rotiamo in
mani giunte: essere attivo, darsi da fare. amari, 1-1-383: il
dietro a qualcuno: essere lasciato indietro da chi avanza più spedito; camminare dietro
rimasto a dreto. -essere lasciato indietro da chi procede nel cammino. dante
: non avere o non trovare nulla da mangiare. tommaseo [s. v
dice alcuna cosa sciocca o biasimevole e da non dovergli per dappocaggine e tardità o
. girolamo volgar., 1-17: guàrdati da indi innanti non permanere in male,
soffici, vi-102: vai... da humbert e ordinagli: di fare una
. -rimanere sotto: essere travolto da un crollo. verga, 8-93:
son cose che facciamo tra di noi, da buoni amici; e tra di noi
amici; e tra di noi hanno da rimanere. c. e. gadda,
s'avvolgono nelle proprie reti, son da qualcuno ingannati essi stessi. 'tutti gl'
rimane. -il più corto rimane da piede: v. corto1, n.
compiutamente. cantù, 3-265: è da piazzino il beffare per difetti del corpo
se lo rimangia. -far decadere da un incarico. carducci, iii-25-35:
iter, e intens., e da mangiare (v.). rimangiata
manzini, 18-66: il viso rimangiato da quella gran corsa e dah'orgasmo,
re-, con valore iter., e da mangiucchiare (v.).
iter, e intens., e da mani-polare (v!).
parte il dubbio termine di rimanipolazione (da lui posto, del resto, tra virgolette
: l'opera era, chissà, preparata da tempo... lineilo studio del
iter, e intens., e da manipolazione (v.). rimante
... non abbiamo potuto distaccarsi da questi modi di parlare in rima.
parmi che tu non sei molto distante / da quolor che tu imiti, buon rimante
iter, e intens., e da mantenere (v.).
moltiplicità delle ferite che egli deverb. da rimarcare-, la var. è attestata dal
leopardi, v-799: è... da considerarsi che gli antichi fan menzione delle
del- l'altre negli animaletti. maironi da ponte, 1-i-29: arcene è popolato
ponte, 1-i-29: arcene è popolato da mille e duecento cinquanta abitanti, quasi
cose più rimarcabili della città. maironi da ponte, 1-ii-230: è rimarcabile un
. = agg. verb. da rimarcarer; cfr. fr. remarquable (
davila, 475: fu anco rimarcata da molti la sua prudenza e la ragion
perché trovò in essa più e più bellezze da rimarcare. cerore che smentisca quest'elogio
, onde ne rimarcò dal marito e da tutta la spagna voci di benedizzione e
re-, con valore intens. e da marquer (v. marcare).
re-, con valore iter., e da marcare (v.).
dì seguente non accadde cosa alcuna di rimarchevole da raccontare intorno al nostro viaggio verso la
.. raccontare una cosa assai rimarchevole da me vista a sofia. verga, 5-01
dei raccolti rimarchevoli per scarsità o abbondanza da poi mezzo secolo. -degno di studio
fr. remarquable, agg. verb. da remarquer (v. ri
re-, con valore iter., e da marchiare (v.).
re-, con valore intens., e da marcire (v.).
proventi. la superiore poi, ingombrata da monti, rimarcisse con le miniere ricche
mercier, a sua volta denom. da merci (v. mercede).
tentate guastarmi la divozione con meschini rimarchi da accademia. leoni, 52: la dama
bergantini, 1-225: non meno è da prezzarsi / quel che in rimarco han
, doppoi che si è in ciò da cotali filosofi supplita la mente umana, ella
= dal fr. remarque, deverb. da remarquer (v. rimarcare1)
qui m'ha dato / lo 'ngegno da ornar sì bella istoria, / ch'e'
. scrivere versi, poetare. onesto da bologna, i-37: non si pò trar
d'amore se non quando era stimolato da passione amorosa. c. i. frugoni
romito / siete spesso favorito 7 da le ninfe d'elicona / che vi fan
, rimare così riccamente e così splendidamente da poter rivaleggiare con lo stesso banville. gozzano
domandare se ridono. gelli, 12-33: da xxv anni in dietro non erano versificatori
cui la monelleria del genio è smussata da un difetto assoluto di mascolinità, come
cambiali. = denom. da rima1. rimare2, tr.
re-, con valore iter., e da mareggiare (v.).
, ancorché bucata e rotta e lacerata da quel male. -con riferimento alle
non si chiuderà nel suo cuore, da che sento che non potrà più rimarginarsi
re-, con valore intens., e da margine (v., n.
famosi e fortunati, compilato nel 1558 da g. ruscelli (1504 c. -
dà salario. = deriv. da rima1. rimaritàggio, sm.
re-, con valore iter., e da maritaggio (v.).
tempo antico neuna donna s'osava di rimaritare da poi che 'l suo marito era morto
b. falco, proem.: quantunque da molti sia stata tentata rimanemmo sanza madre,
e composto il rimario,... da nessuno si è molto giovane. aretino,
'etra'in rima non è cosa da avervi scrupolo, massimaritata avanti che passassero
passarono molti giorni che 'l porco da capo stimolò la madre di volersi rimaritare
a uomo e donna. giovanni da samminiato [petrarca], ii-441: sono
re-, con valore iter., e da maritare (v.).
della rimaritata sua moglie si facevano, da lei riconosciuto, con lei a casa
che di forza, alla brava, / da lungo tempo lo rimartellava. =
iter, e intens., e da martellare (v.).
re-, con valore iter., e da mascherare (v.).
via; che è stato lasciato indietro da chi va via o avanza più veloce.
quartana. porzio, 3-225: circuiti da tanto angustie, non si abandonavano i
e inopinatamente, in una condizione espressa da un compì, predicativo o da un compì
espressa da un compì, predicativo o da un compì, di modo o di
esaminata... non resti, altro da molti gli è attribuito.
, 0-342: una fanciulla rimasa pupilla da parenti... ricchi.
vasi. 6. che rimane da fare, da sperimentare, da percorrere.
6. che rimane da fare, da sperimentare, da percorrere. dante,
che rimane da fare, da sperimentare, da percorrere. dante, purg.,
un gruppo di persone; gli scampati da una battaglia, i superstiti di una
quasi tutto il rimaso degli scampati cristiani da lui a man salva fur presi. mannelli
lat. remansus, pari. pass, da remanére (v. rima
ha perso, viaggiando per cent'anni da berlino a napoli, quello slancio intuitivo
1890, che al ferro, nuovo elemento da costruzione, doveva competere una nuova estetica
spiegarsi. = nome d'azione da rimasticare. rimasticare, tr.
machiavelli, 1-iii-914: non mi parse da scriver subito a vostre signorie, pensando
iter, e intens., e da masticare (v.). rimasticato
ripetitore. tapini, vi-412: da secoli non siete, voi teologi, che
fatte? = nome d'agente da rimasticare. rimasticatura, sf. opera
ripropone servizi già pubblicati altrove o ricavati da articoli di altri periodici o che non hanno
sarebbe trattato di pedestri imitazioni e rimasticatura da non pigliarsi nemmeno in considerazione. c
di decenni. = nome d'azione da rimasticare. rimasticazióne, sf. medie
gran parte rimasticazione poco riescita di cose da noi trovate e dette nell'articolo sui
rimasticazione, il pittore altre ne aggiunge da se medesimo. = nome d'azione
se medesimo. = nome d'azione da rimasticare. rimastico, sm.
, 443: le vecchie parole sentite / da presso con palpiti nuovi, / tra
lento dei bovi. = deverb. da rimasticare. rimasto (pari.
doppia il capo. -lasciato indietro da un gruppo più celere. successi della
è venuto a trovare nella condizione indicata da un compì, predicativo o da altro
indicata da un compì, predicativo o da altro compì., in partic.
per il mondo, nemicato e perseguitato da nettuno e rimasto senz'alcuno dei compagni suoi
. che non è stata presa in moglie da nessuno, che è restata zitella.
; tozzo di pane. bartolomeo da s. c., 33-1-2: settanta
aveva raccontato la propria mania, fin da bambina, di conservare ogni rimasuglio,
rimasugli e vecchi avanzi, di robe da rivenduglioli. -incarico, compito che
attardatosi al largo / dell'ultimo postale da amsterdam. g. bufalino, 9-9:
, 853: campato non sarebbe remassuglio / da lor brigata, se onesta dolcezza /
..., ch'erano state occupate da alboino, dovevano formicolare di questi rimasugli
inedia non fosse stata tanta e tale da ingenerare in quei rimasugli umani un
sfibrato il cervello... ruminando da troppi anni troppi e maldigesti rimasugli di
per le strade un certo movimento, da non potersi ben definire se fossero rimasugli
costì e che probabilmente è stato cagionato da qualche disordinetto nel cibo. cattaneo,
-il poco tempo che rimane ancora da vivere. g. g. belli
: lavoro privo di pregio. domenico da prato, lxxxviii-i-511: senza vergogna presuntuosamente
un suo amico. carducci, iii-27-300: da un rimasuglio di poche lettere rifaceva tutta
questa povera italia gorgheggi coi loro vocaboli da mercato. = deriv. da
da mercato. = deriv. da rimaso2. rimato1 (part.
conio un 'magnificat', così rimato da esso [dante]; inoltre i 'salmi
verità, era in tale stile rimata da suscitar lo sdegno, dopo quello stupore.
-con uso awerb. francesco da barberino, 6: non vo'che sia
corrispondersi delle rime. -anche: costituito da versi che terminano in rima e si legano
. pass, rimare, denom. da rima (v. rima2).
autunnale. = nome d'agente da rimare. rimatrice1, sf. donna
, lat. rimàtrix, nome d'agente da rimare (v. rimato2)
re-, con valore intens., e da mattare1 (v.).
che fra x dì saranno del tutto da abitare, perché ci è che rimattonare
con valore iter, e intens. e da mattonare (v.).
le desinenze. = nome d'azione da rimare1. rimazióne1, sf.
rimare. = nome d'azione da rimare1 chiabrera, 523: se
della terza e dell'ottava rima sia da condannarsi, perciocché sono sembianze di canzoni
assai. = nome d'azione da rimare1. rimazióne3, sf.
così di buona fede, e poi dirò da ultimo così impraticabile, a tutti i
approvati dalla nostra chiesa... da poter pronunziare la sentenza ch'e'siano tutti
miglia quadre. = nome d'azione da rimare2. rimbacuccare, tr.
iter, e intens., e da imbacuccare (v.).
re-, con valore intens., e da un denom. di baglia per balìa
re-, con valore iter., e da imbal danzire (v.
allegrezza di parole. = deriv. da rimbaldire.
, onde gaudea e rimbaldìa. bianco da siena, 65: a quel che
creata / l'anima s'unisce; / da lui è uberata / tanto che rinforzisce
rimbaldisce / per lo nuovo splendore. andrea da barberino, 1-125: almonte rimisse a
con valore iter, o intens. e da imbaldire (v.).
p. e. gherardi, cxiv-20-460: da questo residuo di danaro si ha da
da questo residuo di danaro si ha da dibattere soldi dieciotto, pagati al facchino
imballato, spedito, sballato e collocato da noi con i nostri servi, e cosi
re-, con valore iter., e da imballare1 (v.).
con valore intens., in-illativo e da ballare (v.). rimballo
valore iter., in illativo e da ballonzolare (v.).
. re-, con valore iter, e da imbalsamare (v.).
), agg. risanato, rinvigorito da sostanze balsamiche. faldella, i-5-48
lingua stessa. = nome d'azione da rimbalsamare. rimbalzante (part.
componimento, io ti do due palle da giuocare; e me le mostrava, belline
sole, quegli accenti rapidi che volano da casa a casa sfumano m argute cadenze
e tranquillissimo porto avere ridutta, traguardo da capo quella da inopinato et importunoso turbine
avere ridutta, traguardo da capo quella da inopinato et importunoso turbine in alto e
lido intorno freme. salvini, 13-236: da eccelsa di gran monte cima, /
d'un minareto, la sua luce rimbalzava da un tetto all'altro delle casupole
: quella teatrica e favolosa teologia discende da questa civile, e rispondele delli versi
malaparte, ii-210: voci chiare rimbalzavano da muro a muro: e alcune risuonavano
. -venire ripetuto più volte e da diverse persone (una parola).
parola). comisso, 7-144: da quella casa con molte ragazze a questa
, monticelli e rotaie. -spostarsi ripetutamente da un luogo a un altro; compiere
la cui rotta ha continuato a rimbalzare da una torre di controllo all'altra.
: l'egizio era invasato. spiccava salti da
le rimbalzavano continua- mente per il fremito da cui erano scosse. -fare balzi
a velocità vertiginosa. -saltare fuori da una mischia. marinetti, 2-iii-56:
6. essere sbalzato o respinto indietro da un urto violento. guerrazzi,
carattere della loro poesia doveva essere marcato da bellezze sublimi, qualche volta gigantesche,
alle già avvenute, con certe licenze da somottone, con certe contraddizioni spaventose,
, n-214: l'effetto, complicato da altri apporti di spiritosaggini, si propagò
», 27-ii-1986), 15: da londra rimbalzano le voci di un'avviata
. -passare in un discorso frequentemente da un argomento a un altro.
telaro di legname fatto come una arachetta da giocar a palla, con corde ben
ghislanzoni, 18-95: la più voluttuosa emozione da lei provata... era stata
stretta si rimbalza il muglio della macchina da parete a parete. -ripetere più
. o iter., inillativo e da balzare (v.).
all'altro rimbalzato. -rispedito da un luogo all'altro. gozzano,
la posta: lettere e giornali rimbalzati da venti stazioni. rimbalzatóre, agg
rimbalza. = nome d'agente da rimbalzare. rimbalzèlla, sf.
largamente maggioritario. = deriv. da rimbalzo. rimbalzo (ant. rimbàlcio
pascoli, 1203: fiumi lontani che, da un alto balzo, / a valle
suoni melodia svariatissima a tal proporzione informata da non percuotere con lo scabro rimbalzo l'
staffa. jahier, 2-135: tengo da mia madre quel po'di libertà, felicità
. -calcio di rimbalzo: quello dato da un giocatore al pallone dopo averlo fatto
a. manetti, 2-40: sentì da qualcuno così di rimbalzo che l'era stata
di ricevere sue novelle di rimbalzo o da qualche conoscente di portogruaro o dalle voci
nell'accademia di francia ha per istituto da lodar luigi xiv nel ringraziamento ch'egli
ch'egli fa all'accademia, ha da lodare il re vivente, il cardinale di
, 4-2-36: un'ampia caverna, accecata da un occhio,... le
nesi, di partirsi, o zambre, da voi, che da venere non sapete
, o zambre, da voi, che da venere non sapete divellervi. -per
, così poco disposto a lasciasi ferire da un motto come a rinunciare al suo assunto
dal solito riscaldamento di capo e più da un diluvio di agnoli qua e là per
risipola di rimbalzo. -imitato da un'altra società o paese. arbasino
fia di suo piacere. s. bernardino da siena, 255: ci so'
v.). = deverb. da rimbalzare. rimbambiménto, sm.
sarebbe meglio dire), sono tutte da riscoprire. = nome d'azione da
da riscoprire. = nome d'azione da rimbambire. rimbambinare, intr.
letteratura italiana. = nome d'azione da rimbambinire. rimbambinire, intr
adeguandosi al loro livello mentale; comportarsi da bambino. tommaseo [s.
come se io avessi già tanto in mano da poter scoprire la persona. =
re-, con valore iter., e da imbambinire (v.).
, et ella pure si vuole confessar da lui..., non è sensato
giovane impazzisce. = denom. da bambo (v.), con i
407: il collegio si può ben dir da nulla, riva petizion d'un apa
and, 5-35: non sarai più buono da farle altro, vecchiaccio rimbambito! guarda
uomini sono alla morte, non è più da tener conto né di quello che fanno
ma tanto fumoso che a crepacuore teneva da dieci famigliacci tutti a dormire in uno suo
né già sofferta un padre m'avria da sé lontana: / sedusse il rimbambito
farmi... tenere al battesimo da qualcuno meno ricco. 2.
balbo e rimbambito parlare latino non è da usare se non da chi si vuole
parlare latino non è da usare se non da chi si vuole affaticare in farsi vergogna
che poi, tornando fanciulla e rozza, da capo venga successivamente imparando ciò che per
re messer barone gesù cristo, già da buon tempo la repubblica arcadica aveva scelto
. 5. ant. governato da un bambino (uno stato).
mento precoce. = nome d'azione da rimbambolare. rimbambolare, intr.
... se uom si oda compatire da chicchessia,... egli intenerisce
che un uomo come lei si lasciasse rimbambolare da codesti attributi esteriori. =
re-, con valore intens., e da imbambolare (v.).
iter, e intens., e da imbambolire (v.).
cantù, 3-120: ammansito come una fiera da colui che le porge il cibo,
di dicembre. = denom. da banda (v.), con i
re-, con valore iter., e da imbandierato (v.).
-re, con valore intens., e da imbarbare (v.).
sigilli, trovati dallo schliemann a micene. da tali testimonianze si produsse il più gran
e misteriosa. = nome d'azione da rimbarbarire. rimbarbarire, intr. anche
re-, con valore iter., e da imbarbarire (v.).
re-, con valore intens., e da imbarbogire (v.).
re-, con valore intens., e da imbastardire (v.).
intens. e iter., e da imbastare (v.).
, ii-6-295: ho due discorsi, uno da fare, uno da rimbastire. e
due discorsi, uno da fare, uno da rimbastire. e non so scrivere un
intens. e iter., e da imbastire (v.). rimbàttere
re-, con valore iter., e da imbattere (v.).
vento in faccia. = denom. da battere (v.), con i
uggiose osservazioni. = denom. da batuffolo (v.), con i
imbriani, 6-m: « fate condur qui da noi la prigio niera »
re-, con valore iter., e da imbaquotidianamente sorbirmi le esclamazioni soddisfatte dei
re-, con valore iter., e da imba calderoni, lxxxvtii-i-355:
: non era uomo di così grossa pasta da ven rimbaud (1854-1891)
beccando certamente un sonetto avventatogli contro da semiritmi che attraverso reverdy sembrano aspirare
rimbecsindaco mi aveva guardato in cagnesco fin da principio ed cata. ora, coi
movevano al filosofo contro la nuova scienza, da lui presa 3. ribadire una notizia
soste = nome d'azione da rimbeccare. nere un'affermazione con
stava rimbeccando don bastiano con un sorriso da far stava loro intercisa la via al ritorno
abboccatosi coi deputati girgentini e punto forse da loro, rimbeccò: non ridessero poi tanto
e non in fretta; / io da prima non lo intesi, / poi pe'
iter, e intens., e da imbeccare (v.).
a becco. s. bernardino da siena, 864: et portino il cappuccio
. re-, con valore intens., da in illativo e dal femm. di
valore intens., in illativo e da becchettare1 (v.). rimbécco
rigida e costante. = deverb. da rimbeccare. rimbecilliménto, sm. indebolimento
. papini, 39-xxi: c'è da salvare i diritti dell'intelligenza
. bacchelli, 2- xxiii-903: bergsonismo da portinai,... supremo rimbecillimento
gusto. = nome d'azione da rimbecillire. rimbecillire, intr.
nido delle coltri, con tanto sonno da rimbecillire. 3. tr.
re-, con valore intens., e da imbecillire (v).
cibo, aveva iniziato la sua vita da predone come mercante di cavalli. soffici,
, 9-240: i direttori che tornavano rimbecilliti da bayreuth... non vollero sentire
relativamente, meglio. ma figuratevi che da mesi porto una maschera inala- trice,
intr. con la particella pronom. sollevarsi da uno stato di abbattimento; ristorarsi.
re-, con valore iter., e da imbellettare (v.).
corsi... guarda qui se da deputato fossi rimbellito. -ritornare nella
iter, e intens., e da imbellire (v.). rimbellito
re-, con valore iter., e da un denom. di beltempo (v
si discutono. = nome d'azione da rintberciare2. rimberciare1, tr.
intens. e iter., e da imberciare (v.).
valore intens., in illativo e da berciare (v.).
chiamano rimberci, perché figurano la rimboccatura da mano della camicia e d'essere il rovescio
gorgieretta. = forse deverb. da rimberciare1. rimbescare, tr.
re-, con valore intens., e da imbescare (v.).
acqua si dissecchi: poi lo rimbei anche da capo pure con acqua chiara e distilla
re-, con valore iter., e da imbevere (v.).
di sudicio carbonaio, tenuto in dosso da lui per un anno intero, può ben
anno intero, può ben lavarsi veramente da pratico nettapanni e può rimbiancarsi infino ad
iter, e intens., e da imbiancare (v.).
re-, con valore intens., e da biancheggiare (v.).
re-, con valore intens., e da imbianchire (v.).
patrizio della città nostra si fece rimbiondire da questo re della moda.
: colla stessa libertà colla quale s'ha da arricchire la lingua di nuovi termini,
all'uopo o adattandoli, s'ha da ricercar prima gli antichi, da rimetterli in
s'ha da ricercar prima gli antichi, da rimetterli in uso, s'è fattibile
uso, s'è fattibile, e da rimbiondirli. carducci, iii-16-14: alle lusinghe
intens. e iter., e da imbiondire (v.).
dita che s'e seduta a due passi da lui, accavallando le vecchie gambe come
re-, con valore intens., e da imbirbonire (v.).
re-, con valore intens., e da un denom. di bischero (v
adesso, 'imbovinare'o 'imbuinare', da 'bovina'e, per corruzione, 'buina':
intens. e iter., e da imbiutare (v.).
intens. e iter., e da imbizzarrire (v.).
nimici. = nome d'azione da rimboccare. rimboccare (ant.
13-54: persino le guattere, se hanno da rimboccar la camicia sulle braccia per rigovernare
affrontare un lavoro con impegno; darsi da fare. baldini, 9-12: il
la signora gentili rimbocca le coperte, da mammina giudiziosa, la sera, intorno
angulati, entrando coi parapetti delle prime piazze da basso tanto dentro le spalle che non
. -figur. essere pervaso da un sentimento prorompente, incontenibile.
intens. e iter., e da imboccare (v.). rimboccato
. pavese, 1-145: perdeva sangue da un ginocchio e aveva la braca rimboccata
uso di scodella vota ovvero di bacino da barbiere, rimboccata all'ingiù. cesari,
con molta calcina o fango in modo da risultare liscio (un muro o la parete
: uscito della mia [della berretta da notte] rimboccatura, / che le tempie
. salvini, 39-vi-142: la rimboccatura da mano della camicia. ojetti, i-820:
spalmata di colla al di sotto del cartone da rivestire. -per simil. ripiegatura
, ben ripiegata. levano prima, da sotto, col dorso della mano,
mano, un lembo; poi, da sopra, vi abbassano l'altro e ci
rimboccaturina. = nome d'azione da rimboccare. rimbocchétto, sm.
di carne secca e levagli la cotenna da dosso, eccetto che gli lascierai nel mezzo
, 19-36: una cagna sortì fuori da un uscio e abbaiando m'azzannò il rimbocco
si cuce intorno dalla banda interna e da piede, al vestito da donna e alla
banda interna e da piede, al vestito da donna e alla sottana de'preti,
de'preti, per rinforzo e preservazione da pronto logoramento. -orlo doppio
v.). = deverb. da rimboccare. rimboccóni, aw. ant
, con valore intens., e in-e da bocconi (v.).
, con valore intens., e in-e da un denom. di bollore (v
, con valore intens., e in-e da un denom. di bollore (v
quella tutta rimbombaggini. = deriv. da rimbombo. rimbombaménto, sm. il
ripercussione. galluppi, 2-328: partendo da questo punto, kant ha elevato una
medie. disus. sensazione ingannevole costituita da un rimbombo avvertito nel cranio o nel
). = nome d'azione da rimbombare. rimbombante (pari.
-che rimbomba rimandando il suono prodotto da un urto (un oggetto cavo, uno
-con valore negativo attenuato: caratterizzato da una risonanza solenne (un verso, una
dell'impero ne porta, in folla da ogni più rimota parte di esso vengono i
essercito cristiano. = deriv. da rimbombante. rimbombare (ant.
caverna o volta. s. bernardino da siena, 545: mentre che io dico
. anonimo romano, 1-555: odese romore da parte in parte. tamanto è lo
ampliato e incupito, il rumore prodotto da un urto (un oggetto percosso,
ribombar le torri / ch'eran percosse da possenti pietre. moniglia, lvii-134: il
, /... / mentre da lunge rimbombando ei freme, / al ciel
-rimbombò nell'anima mia e mi trasse da quella specie di letargo. zena,
per italia nbonbava 'l su'nome, / da tai schemi già non se difese.
s'oda sempre / il nome che da se stesso rimbomba. poliziano, orfeo,
che per tutta la città rimbombe, / da voi ce ne partiamo a suon di
di trombe. testi, 1-275: rimbombano da tutte le parti voci di tranquillità.
fama di una persona; essere percorso da una notizia che desta scalpore, dalla
... delle tremende novità delle quali da tre anni rimbombano piazze e parlamenti,
con funzione ai rinforzo onomatopeico, e da un denom. di bomba (v
. = agg. verb. da rimbombare. rimbombìo, sm.
rimbombìo dell'armi. = deriv. da rimbombare. rimbómbo (ant.
pieno ai passi miei rimbombo. cassiano da macerata, lxii-2-iv-106: trovai che,
di tuoni, acque cadenti, armi da fuoco, ecc. che si propaga a
di quel giron in altro loco. fausto da longiano, 22: la diversità
22: la diversità del rimbombo viene da la diversità de la nuvola. ghirardacci
artiglieria di nuovo a tempestare e quindi da ogni parte ad assaltar quella già rovinata
si urtano, di voci. andrea da barberino, i-284: le grida, gli
strepitoso. gualdo priorato, 10-i-13: chi da grave dettava un consulto, chi da
da grave dettava un consulto, chi da frenetico proponeva un delirio, e chi
così gagliarde e sicure, e accompagnate da tali ordini, viene una gran voglia di
, / quai pareti sarian tanto felici / da sentire eruttar lor tondi versi'/ (
più sublime. marino, v-i: vai da questo polo a quello / spargendo del
amoroso. = deverb. da rimbombare. rimbombolare, tr. (
ogni rumore. = deriv. da rimbombo. rimbonacciare, intr.
in-, con valore illativo, e da bonacciare (v.).
re-, con valore iter., e da imbonire (v.).
. lat. re-con valore intens. e da imborghesire (v.).
interesse = agg. verb. da rimborsare. rimborsaménto, sm.
passate. = nome d'azione da rimborsare. rimborsare { reimborsare,
mercanzia ne venga rimborsata e reintegrata distributivamente da quelle cause che detto procuratore aveva patrocinato
, 2-80: l'ul- time parole da lui scritte, in carattere più grosso e
di fanne, a noi di imprestito da rimborsare. pirandello, 12- 96
ottenne di soddisfar esso stesso alle richieste da farsi di tali derrate alla pensilvania durante
12-i-230: io vi prego che lo preghiate da mia parte che si contenti di farlo
che si contenti di farlo [il denaro da riscuotere] e di rimborsarmene quanto prima
me. muratori, 14-66: altre notizie da me pure a lui comunicate vi giungeranno
re-, con valore iter., e da imborsare (v.).
re-, con valore intens., e da imborsato, n. 3.
sei. = nome d'azione da rimborsare, n. 9.
questi miei discorsi d'anatomia sono stati da me venduti tutti allo stampatore di essi
l'ha generata. = deverb. da rimborsare. rimboscaménto, (riboscaménto)
monti sarebbero di tale importanza... da doversi raccomandare ad una speciale facultà universitaria
rimboscamento compiuto, = nome d'azione da rimboscare, n. 2.
piu non conosca. picciola, v-334: da le felci che tu avvivi e imperli
vigilando sulle acque stagnanti, sui forni da stabilire, sulle pendici da rimboscare.
sui forni da stabilire, sulle pendici da rimboscare. rapini, x-2-733: da
da rimboscare. rapini, x-2-733: da una parte rimboscano, dall'altra tagliano.
re-, con valore iter., e da imboscare (v.).
italia. = nome d'azione da rimboschire. rimboschire, tr.
re-, con valore iter., e da imboschire (v.).
questo rimbottaménto. = nome d'azione da rimbottare, n. 5.
; rimborsare, rimbossolare. niccolò da uzzano, lxxxviii-ii-662: fia dato lor tomo
re-, con valore iter., e da imbottare (v.).
re-, con valore intens., e da imbottito1 (v.).
signori feciono rimbotto in su gli xi ufizi da indi in su di fuori. guicciardini
bisogno di nuove elezioni. niccolò da lizzano, lxxxviii-ii-662: se vo'tirate tutti
sanza far rimbotto. = deverb. da rimbottare. rimbotto, sm. rimbrotto
re-, con valore iter., e da imbozzimare (v.).
re-, con valore intens., e da imbozzolare1 (v.).
per lungo tempo nel letto, immobilizzato da una malattia. viani, 19-225:
: qualche cliente rimbozzoliva nel letto suppliziato da mal maligno e delle petecchie. =
ant. imbracciare di nuovo. andrea da barberino, i-258: allora bosolino smontò e
re-, con valore iter., e da imbracciare (v.).
re-, con valore iter., e da imbrancare (v.).
re-, con valore iter., e da imbrattare (v.).
re-, con valore intens., e da imbrecciare1 (v.).
assai. = nome d'azione da rimbrecciare. rimbrèncio, sm. tose
). = etimo incerto: forse da accostare a brida, briciola o a
agg. tose. letter. composto da materia non omogenea (la polpa di un
cavernosa, rimbrenciolosa. = deriv. da rimbrénciolo. rimbrèntano (rimbrèntane,
lavorare cose minute. mi rimbrìccico tutto da me (mi accomodo tutte le mie robe
(mi accomodo tutte le mie robe da me). -assol. perdere
re-, con vai. intens., da in illativo e da briccicare (v
intens., da in illativo e da briccicare (v.).
re-, con valore intens., e da imbricconire (v.).
re-, con valore iter., e da imbrigliare (v.).
re-, con valore intens., e da imbrividire (v.).
rimbrocca il testo del grande gregorio, da me non so dove qui sopra in questo
re-, con valore iter., e da imbroccare * (v.).
re-, con valore intens., e da imbroccato * (v.)
sua, vide una persona che, da principio, non riconobbe, e che poi
re-, con valore iter., e da imbroccolare (v.).
re-, con valore iter., e da imbrodolare (v.).
e rimbrodolarla. = deriv. da rimbrodolare. rimbrogliare, tr. (
, e intens., e da imbrogliare (v!).
re-, con valore intens., e da imbronciare (v.).
. re-, con valore intens. e da imbroncilo (v!), con
valore intens., in illativo e da brontolare (v.).
al venir tardi. = deverb. da ribrontolare. rimbrontolóni, aw. ant
ducati] rimbrontoloni. = deriv. da rimbrontolare. rimbrottaménto, sm.
l'altro. = nome d'azione da rimbrottare. rimbrottante (pari.
veggen- domi sì vile, / e da michel più volte rimbrottata. grazzini,
ch'adtra cosa, aver si può da quello. piccolomini, xlv-15: gran ventura
ridotto tanto debole che si lasciava rimbrottare da angelo l'imprudenza, alla sua età
, vergine figliuola di sion! andrea da barberino, 1-70: gherardo rispose a
e fu perciò gravemente rimbrottato, prima da leonardo aretino posteriore d'un secolo,
aretino posteriore d'un secolo, poi da molti altri. carducci, iiì-8-316: la
1-i-1-244: il vannini a firenze, da schietto stenterello, rimbrotta il dipingere alla
rimbrotta il dipingere alla boccalina a giovanni da san giovanni. 4. rinfacciare
rimbrottando l'uno l'altro, come da poco ed impotenti; e niuno fu tanto
in mezzo un lor quattrino per sollevarci da quel grave peso che ci mette in fondo
nessuno'. dicesi per fare intendere non essere da sdegnarsi, se talora alcuno adirato ti
rimbrottatoli. = nome d'agente da rimbrottare. rimbrottévole, agg.
rimbrottevole. = agg. verb. da rimbrottare. rimbròtto, sm.
poi, sciolta in rimbrotti, / qual da pentola umor, trabocchi e piova?
leonardo, 2-649: lavorava mule- nelli da torcere seta e oro, i quali nascondeva
serafini, proem.: che giova aver da dio la patente d'esser sua bocca
tratto con le mani e coi piedi da lato si discosta cor un sozzo rimbrotto.
gridi, i loro rimbrotti, pare arrivino da un mondo inespresso che bisogna interpretare,
il rancore continuo dei tromboni oppressi chissà da quale condanna si mescola ai rimbrotti dei fiati
un tragico rimbrotto. = deverb. da rimbrottare. rimbrottolare, tr.
gran diavolo. = denom. da rimbròttolo. rimbròttolo, sm.
camino, il quale fa un rimore da sbigottire il tevere, e poi si
tevere, e poi si lascia spegnere da due conche di ranno, e a la
rimbrottoli. = deriv. da rimbrotto. rimbrottóso (rimbrotóso)
comari e amiche. = deriv. da rimbrotto. rimbrozzare, v.
iter, e intens., e da imbrunare (v.).
re-, con valore intens., e da imbrunire (v.).
, che si scelgono, hanno necessariamente da influire nel genere della decorazione dell'edifizio
re-, con valore iter., e da imbruscito (v.).
iter, e intens., e da imbruttire (v.).
correnti, no: alcuni, che da più giorni si erano rimbucati per le cantine
con valore iter, e intens. e da imbucare (v.).
stile. gigli, 4-246: leonardo da capua... uscì fuora tanto
re-, con valore iter., e da imbucatare (v.).
o nei tuoi appunti certi modi segnati da te un pezzo addietro, esclamerai:
la pelle lustra. = denom. da bùccia (v.) con i pref
(assimilato in im-) illativo e da buffare (v.); voce attestata
re-, con valore intens., e da imbuire1 (v.).
: io mi ero fatto rimbullettare gli scarponi da caccia. = comp. dal pref
re-, con valore iter., e da imbullettare (v.).
re-, con valore intens., e da imbono (v.).
quella parte alcuni vascelli carchi di munizioni da vivere e da guerra per supplire a
alcuni vascelli carchi di munizioni da vivere e da guerra per supplire a tutte l'occorrenze
re-, con valore intens., e da imburchiare (v.).
di salerno. = deverb. da rimburchiare. rimbussolare1 { rimbossolare)
re-, con valore iter., e da imbussolare1 (v.).
doppio. = denom. da bussa (v.), con i
re-, con valore iter., e da imbustare1 (v.).
di quella sua commedia / che fu da lui chiamata ln asinaria, / la
iter, e intens., e da imbustare2 (v.).
iter, e intens., e da imbuzzare (v.).
può rimediare, che può essere volto da negativo in positivo, da male in bene
essere volto da negativo in positivo, da male in bene (una situazione)
e sì universale che non è più rimediabile da forza o da sapere umano.
non è più rimediabile da forza o da sapere umano. -che si può
1-326: era tornato a rotta di collo da parigi il generale lambert, con un
lat. remediabìlis, agg. verb. da remediàre (v. rimediare)
divisione, detta da'greci terapeutica e da noi rimediale, la quale è partita
dotta, lat. remediàlis, deriv. da remediun (v. rimedio)
diana, e vagheggiala ognora, / e da lei 'n questa forma fui mutato:
, 15-13: piacciavi... da noi imparare / che mal vi possin queste
, 1-i-239: ei vedeva le cose più da presso, conosceva i disordini donde nascevano
... era stata posta insieme da federigo. dovila, 598: il duca
bandello, 2-44 (ii-124): fu da tutti detto che era, quanto più
, quanto più tosto fosse possibile, da rimediare a la trascuraggine usata, e
degli uomini 0 la natura si regola da se stessa. s. maffei, 7-354
superare una situazione negativa, a uscire da uno stato di ignoranza o di difficoltà
: non ci fu modo di ottenere da celestina un indirizzo a cui eugenia potesse
al re che cosa egli faceva e da che causavasi che egli non volesse rimediare a
? alfieri, iii-1-30: esaminiamo ora da prima i fonti dell'autorità. i mezzi
alla oblivione, la qual procede da la vecchiezza. b. cappello, 11
a mali spirituali. s. caterina da siena, iv-161: anima mia, tutto
del sangue. reina, ii-3: da pazzo è fuggire i colpi di quella
, io sarà astretta a partirmi da voi. 9. trovare rimedio
, ch'erano venuti ad abitare in bologna da 4 anni in qua et anche nel
vendicarsene o per remediarvi, si liberano da quel pensiero.??
del re, per rimediar che i danari da loro sborsati non si dispensino più in
. guerrazzi, 2-31: allora caterina da capo: « dunque dev'essere sbaglio »
anche in uomini arditissimi entra quasi naturalmente, da orni minima compagnia vien rimediato. giuglaris
avvenire che non puonno esser rimediati che da un re fuori di minorità, rissoluto et
. vespucci, 1-148: ci partimo da queste genti... e, nmediate
abuso. - anche assol. fausto da longiano, iv-125: per rimediare i suoi
e molto di questo male viene solo da noncuranza, da indifferenza, non so
di questo male viene solo da noncuranza, da indifferenza, non so come dire.
uno quest'autunno ch'era uno spettacolo da tanto ributtante ma ci ha rimediato la mezza
egli avesse voluto venire ad abitare temporaneamente da loro, una branda, se non un
un argomento non mi andava, niente da fare, era molto se riuscivo a rimediare
dotta, lat. remediàre, denom. da remedium (v. rimedio)
cibo, rimediato dal freddo e confortato da ogni bisogno, a casa, tutto riavuto
rimediatrice a'nostri mali. s. caterina da siena, v-274: pare che ognuno
a cristo). s. carlo da sezze, i-241: volendo vostra divina maestà
tardo remediatio -dnis, nome d'azione da remediàre (v. rimediare).
dolore che opprimea il capo, procedente da vinolenza. c. dati, ii-45
. d azeglio, 4-25: fu presa da un male che nessuno seppe conoscere;
o di una morsicatura di cane affetto da rabbia. landino [plinio],
scorpione terrestre è rimedio alla puntura fatta da se stesso, trito e crudo e
, ohimè, che sono stato morsicato da un cane malamente e non so che
-scherz. soddisfazione amorosa. da ponte, 1-568: vedrai, carino,
e dalle lettere recenti di jacopo e da quelle del padre di teresa, studiava
coll'aggiunta del 'remedio d'amore'fatta ora da sacchi e bedori. carducci, iii-9-166
viene, / sento 'l core assalir da mille pene, / e ciò senza rimedio
questa gelosia si guerisca. la medicina da guerillo so io troppo ben fare. forteguerri
confessare, si porrai reguarire. francesco da barberino, ii- 8: ben
tu perdi pegio. s. caterina da siena, i-97: provede la bontà di
: l'escomunicazione..., essendo da dio, è santa, buona e
cherubino, 3-30: la sesta cosa da pensare ogni giorno è la pena orribilissima
scontro o una guerra o per scampare da una sconfitta. compagni, 3-14:
, 1-255: s'egli è circondato da palludi e da fiumi si trovano pur anco
s'egli è circondato da palludi e da fiumi si trovano pur anco modi per valli-
, in mare gittarono un paliscalmo. benvenuto da imola volgar., ii-200: mitridate
, vi bisogna ingegno grande, accompagnato da lunga esperienza, la qual esperienza scuopre
aveva rimedio se non obbedire. lapo da castiglionchio, 53: dubitasi assai chi
della prospera e dell'avversa. marsilio da padova volgar., i-vi-3: elh [
d'ubbidienza alli uomini a guardare. fausto da longiano, iv-19: non è caso
fratelli e discepoli, partissi un poco da loro e con grande fiducia si pose
fanciullo riceve della morte del padre è da pigliare questo rimedio: cioè tu debbi
ora non ho più rimedio. fausto da longiano, iv-187: è già tanto vivace
rimedio non pur ma di speranza / da tutti gli elementi abbandonati. marini,
mettono in opera per salvare uno stato da una condizione di grande pericolo, di crisi
fuora di mano, di poco momento e da un canto che fa poco spalla al
doversi tentare gli estremi rimedi per guarire da un estremo male. segneri, ii-94:
farci protesti in futurum o che altro fusse da farci contra sì evidente ingiusticia. guicciardini
, 2-13-9: dapoi ch'io mi parti'da quello assedio, / che ancora ad
, 93- 163: prima cosa da farsi è l'accertare quali siano i bisogni
tempi, le serie delle notizie le quali da lui ricevono lume e grazia. delfico
il rimedio; ed il maggior male da esse prodotto fu d'aver fatta nascere la
dato e iscoperto il fatto, dai signori da firenze,... ch'io
francesi a questa ricognizione e per richiedere da lui, come da padre comune,
ricognizione e per richiedere da lui, come da padre comune, i mezzi ed i
a concordia una nazione che si sbrana da sé e che, quando le mancarono
citta a persuadersi che non ha troppo da millantare su le altre. -metodo
ch'esse di cristo, ma staccate da gran tempo dall'unità della chiesa romana
più. sia maledetto / quel momento. da ponte, 89: madama,
potranno. -eredità. fausto da longiano, iv-133: infinite ho io conosciute
pregioni funno i presi, tucti omini da far rimedire. gucci, 2-348: finalmente
maggiore parte delle cose tolte. andrea da barberino, iii- 377: credendo [
c'è rimedio: non c'è niente da fare o da dire; non c'
non c'è niente da fare o da dire; non c'è modo di opporsi
e d'argento, lasciò per statico ottone da trieva e partissi d'antona e ritomossi
delitto / che quando festi nmedir toscana / da l'altra gente? che po'la
dal peccato. s. caterina da siena, iii-160: babbo mio dolce,
vera fra l'altre, che non so da cui né in che modo sei sapesse
dolce le parve che rimedire non mi poteva da lei, che come solo mi giogneva
dieci. = etimo incerto: forse da un lat. volg. * remidére per
. = agg. verb. da rimeditare. rimeditare, tr.
. 2. esaminare di nuovo, da un diverso punto di vista; ripensare
iter, e intens., e da meditare (v.). rimeditato
che si trovano in ogni testa, da costoro saranno così materialmente ricantate.
future. = nome d'azione da rimeditare. rimedito (part.
frugoni, v-513: altri (come poetastri da calascione) portavan in dosso una guamaccia
rimeggiante di fissure. = deriv. da rima2, col suff. del part.
di non veder un tratto l'uscio da via della casa di quello calcato d'accattatozzi
e va spremendo uno sfilaccio insulso / da quella cetra longobarda e spuria. foscolo
, e vuol bandito / il rimeggiar da nostri carmi. 4. tr
versi. giusti, 4-i-332: petrarca da commedia, / eunuco insa- tirito,
ballatelle sentimentali. = nome d'agente da rimeggiare. riméggio, sm.
vostro intendimento. = nome d'azione da rimembrare. rimembrante (part.
litote: dimentico, immemore. marsilio da padova volgar., ii-xxvi-12: non come
fino amor nonn-è sanza temere: / da poi ch'è nato amore, / non
compiuto, sperimentato, vissuto, accompagnata da rimpianto, nostalgia, commozione. giacomo
rimpianto, nostalgia, commozione. giacomo da lantini, 37: la rimembranza -di voi
rimmembranza, madonna, si convene / da voi aver di me, vostro servente,
della luce, in un vecchione accecato da bambino. pellico, 2-397: la mia
dell'anima mia che mi sento oppressa da crudeli rimembranze. nievo, 437:
suona e dicesi t'ave maria'. andrea da barberino, 1-81: cavalcava il duca
virtù. -ricorrenza. andrea da barberino, 1-46: mai non si vide
e rimembranza di sua passione. marsilio da padova volgar., ii-vi- 14
accaduto; testimonianza del passato. fausto da longiano, iv-283: le lettere de'vecchi
tra loro [lettere] e delle scelte da me giudicheranno altri, perché tessere scritte
luoco ove sieno vedute da'suoi e da essi nemici per inna- nimar gli uni
: non dimenticare mai. busone da gubbio, 1-314: signiore, queste nere
i rimenbranza ch'elli avea molte volte guarentiti da morte coloro qu'egli aveva a guidare
ma alla figliuola che, questi ornamenti da sposa eleggendo, li conservasse in rimembranza
rimembranza: non si dimentichi. raggirone da palermo, 166: sia rimembranza: /
provenz. remembranza), deriv. da remembrer (v. rimembrare).
una prop. subord. giacomo da lentini, 41: rimembrando, -bella,
la desia. guidiccioni, i-48: da quel dì ch'ai tuo foco arsi /
mio cor con voi tenete. giacomo da lentini, 34: rimembriti, a la
, inf, 28-73: rimembriti di pier da medicina, / se mai tomi a
tomi a veder lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina. petrarca,
fare al bel fianco colonna. antonio da ferrara, 101: deh, ven,
quando ne la mente me rimembra / che da te fui e tu da me diviso
/ che da te fui e tu da me diviso, / in mille parti il
vere sembianze quel che finto / altri chiama da te, da tua bell'arte.
che finto / altri chiama da te, da tua bell'arte. -con
davanzati, 4-10: io vi prego, da che lo tenete [il cuore]
lor membri, / recenti e vecchie, da le fiamme incese! / ancor men
, mediante lei, sarete degni. fausto da longiano, iv- 40: veduta
membro, / tutto in un ravanel da la semenza; / quantunque in buona parte
-venire in mente. uguccione da lodi, xxxv-i-600: sire deu, qi
rimembrar del dolce riso / la mente mia da me medesmo scema. petrarca, 258-5
a memoria di uomo. setto da pisa, 339: amo l'alteza /
zione. = nome d'azione da rimembrare. rimembrévole, agg.
nmembrevoli. = agg. verb. da rimembrare. rimemoràbile, agg.
comodi? = agg. verb. da rimemorare. rimemorante (part.
ben c'hai prose- uto! zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
, nel rimemorare, penso che già da allora io fanciullo mi sapessi inoppugnabilmente unico
interprete della mia coscienza umana governata pertanto da regole sovrumane. -esercitare la facoltà
produrre. 5. conoscere, derivare da proprie conoscenze. dante, par.
faccia di dio, non volser viso / da essa, da cui nulla si nasconde
, non volser viso / da essa, da cui nulla si nasconde: / però
: / però non hanno vedere interciso / da novo obietto, e però non bisogna
. = agg. verb. da rimemorare. rimemorato (pari.
, perché moderno, non è rimmemorato da me: egli e nondimeno assai dotto
funerali. = agg. verb. da rimemorare. rimemorazióne (rememorazióne),
svigorirebbero... se non fossero sorrette da quel sentimento etico, religioso e civile
e civile. = nome d'azione da rimemorare. rimemorizzato, agg. neol
iter, e intens., e da memorizzato (v.). rimenaménto
in seno. = nome d'azione da rimenare. rimenare (remenare, romenare
senza sospetto. ariosto, 7-47: da che, donna,... l'
casa i mariti ebbri. s. carlo da sezze, iii-282: senza punto bagnarsi
il monaco fuor dell'acqua, e liberandolo da quel pericolo lo rimenò al santo.
a voce di pianto, e sa da chi? dal mi'pietrino, che non
che non si poteva rimenare a casa da una gran cascata che avea fatto.
pilato, a gran furore. benvenuto da imola volgar., i-296: tutti giudicarono
la confessione del reo e la ratificazione da lui volontariamente fatta, giudicò che egli
la sacra cella un'altra volta / da lui si prenda il volontario voto.
ovile (un gregge). guido da pisa, 1-106: come l'asina lo
el povero targa... smonto da cavallo e saltò uno fosso,..
vi-i-171 (34-6): quando eo sto da voi, bella, diviso, /
di piacere a dio devota cura / da questa luce... / del
.. rimenava gli ambasciatori della republica da cartagine a scipione. -ricondurre al
gosellino, 1-19: l'acque sparse da lui [oceano] volge e rimena
un certo numero o categoria. marsilio da padova volgar., i-v-i: le parti
., 63: si sforzano di nmenarmi da capo al pericolo, onde io sono
, 9-29: passato questo primo empito, da rivocare è la prima smarrita virtù,
. l. bruni, 3-153: da te è da essere rimenata la fede m
bruni, 3-153: da te è da essere rimenata la fede m. adriani,
rimenare in casa sua quella dignità che da ben quattro secoli era uscita di mano
13. far andare via, allontanare da un luogo (persone), spingere
temperatamente; e con questi due bastoni, da cabina mano il suo, rivolgi e
modo che con mano si rimena la pasta da far pane. firenzuola, 255:
mentre sentite rimenarri, palparvi et ispiegarri da le manine dolci come belle e bianche
non caggia in sull'oro, e poi da capo rimena anche la calamita su per
il capo. s. bernardino da siena, 984: giogne a'settanta e
e rimenare el capo. mariano da siena, 43: loro, di subito
divertirsi. bruno, 3-51: sciolto da quel pensiero, andò a rimenarsi a
rompe / d'imbelli schiavi, e da servii catena / il popol sciolto a libertà
non arebbe al suo padre chiesto altra papera da rimename seco e da imbeccare che voi
chiesto altra papera da rimename seco e da imbeccare che voi. -rimenarsi in
, e intens., e da menare (v.).
costui preso nello stretto di cicilia e rimenato da un centurione, non dava cagioni capaci
anzi che graziato, scampò. -risospinto da un impulso interiore. capuana, 12-95
154: una causa in grande, rimenata da tutti i popoli, solidari fra loro
comecché il corpo fosse già stato preso da rimenato, il quale fa similmente una
più fina, aggroppata dalla testa, e da imporre sulla rocca) e de'tozzi
, che è la peggio canapa, da fame de'canovacci, delle sacca,
pe'poveri. = deriv. da rimenare. riménda, sf.
iettito fatto. = deverb. da rimendare. rimendare { remendar e
accostando i lembi e cucendo in modo da riprodurre la tessitura (con variabile approssimazione
sorte, agora fini, / agora da cucir, da rimendare / stracci e sdruciti
agora fini, / agora da cucir, da rimendare / stracci e sdruciti, quanto
che fossero stati cagionati dalla mollettatura o da altre precedenti operazioni. -risuolare le
: nei cristiani nuovi trovo tante cose da emendare e ne'vecchi tante altre da rimendare
cose da emendare e ne'vecchi tante altre da rimendare. = comp.
iter, e intens., e da mendare (v.) cfr. anche
amicis, 86: è vestito così da povero figliolo, ma ben ripa
. = nome d'agente da rimendare. rimendatura, sf. riparazione
della rimendatura. = nome d'azione da rimendare. rimèndo, sm
dello straccio. = deverb. da rimendare. rimenìo { riminìó)
carissimi, noi, partiti di costà e da assai consolazione, semo di qua in
far rimenio. = deriv. da rimenare. riméno, sm
l'uso, alla stazione di cambio da cui è partito (un cavallo preso a
di rimeno. = deverb. da rimenare. rimentire, tr. (
antiche contese d'onore). fausto da longiano, 1-ii-5: la mentita vera data
l'avversario di una rimentita. fausto da longiano, 1-iv-2: cautela seconda, quando
le coltella a'ragazzi, pronto sempre da issu'poggiuolo a dismentire ogni cosa,
iter, e intens., e da mentire (v.). rimentita
suffragare la rimentita. = deriv. da rimentire, come forma femm. sostant.
re-, con valore iter., e da mentovare (v.).
dell'oggi e certa frigidità ri- dacchiante da processo verbale ripullulate dalla servilità squarquoia e
luoghi comuni. = deriv. da rima1. rimeritàbile, agg.
s. v.]: 'rimeritàbile': da doversi o potersi rimeritare. i grandi
= agg. verb. da rimeritare. rimeritaménto, sm. ant
di un debito di riconoscenza. bartolomeo da s. c., iy-intr.:
elli disse. = nome d'azione da rimeritare. rimeritare (remeritare,
bandi, 2-ii-104: sigismondo, liberato da così grave rischio, riconobbe il gran beneficio
stava troppo a cuore di svignarsela presto da gerusalemme e dai paesi limitrofi, dove
servente, e spero / ristauro aver da vo', donna valente, / ché
re-, con valore iter., e da meri tare (v.
maggior pregio debbe esser tenuto quel dono da dio rimeritato. a. cattaneo, i-41
francese; ma la morte, liberandolo da una vita infelice e male rimeritata, precise
o riconoscimento del debito morale che deriva da un merito, da una qualità positiva
morale che deriva da un merito, da una qualità positiva, da un beneficio,
merito, da una qualità positiva, da un beneficio, da un gesto d'
una qualità positiva, da un beneficio, da un gesto d'aiuto, ecc.
l'accasarsi bene è fortuna particolarissima mandata da dio in premio delle sante orazioni e
ladri, assassini. = deverb. da rimeritare. riméscere, tr. (
si rimesce senza tregua e si preserva da quel corrompimento che dal suo medesimo riposo
., con valore iter., e da me scere (v.
re-, con valore intens., e da me sciare (v.
voce di area tose., deriv. da rimescere. rimescolaménto { remescolaménto)
nella lunga notte medioevale largamente illuminata come da baleni vulcanici, si elabora il mondo
rimescolamenti. -scossone dato alla società da mutamenti politici. alvaro, 10-14:
le due caramelle, le guance furon corse da sì mobili protuberanze, da smentire qualunque
furon corse da sì mobili protuberanze, da smentire qualunque sospetto d'altre intenzioni;
politico. magalotti, 23-54: avrete da asserire che sia più arduo problema di
politico. = nome d'azione da rimescolare. rimescolante (part.
'frusta letteraria'. = deriv. da rimescolare. rimescolare (ant. remescolare
... rimescola nell'orcio nero dove da 24 ore bollono le fave. moravia
, di figura piramidale somigliante al conio da cui viene appunto denominata la medesima città
2. scozzare di nuovo le carte da gioco per ricominciare una partita. -
avrà studiato e a tutte le scienze da lui apprese daranno vita. imbriani, 3-136
me rimescolerai l'animo, e meno da me le potrai discemere. g. rucellai
sentire l'armonia, che trita trita esce da la veemenzia che ci rimescola, non
come poi si seppe) si era sino da fanciulla più volte nascostamente rimescolata, di
vi è forse re che non discenda da qualche schiavo, né schiavo che non abbia
/ d'atomi si rimescola, agitata / da soverchia fatica. -confluire (un
rimescolarti nel mare immenso dell'eterno, da cui traesti l'origine. -per estens
giunse ad alcuno un tristo avviso / da far da capo a piè rimescolare, /
alcuno un tristo avviso / da far da capo a piè rimescolare, / stralunar gli
d'ammalare. alfieri, i-275: da prima credei rotto il braccio e anche
comp. dall'imp. di rimescolare e da scanzia per scansia (v.)
rimescolataménte, aw. in modo da mesco lare e amalgamare i
vasti; confusamente raccolto insieme; composto da persone eterogenee. fra giordano [tommaseo
dei seni. lucini, 11-383: da qui, fuggivano tutti li altri: però
ne vantavano. = deriv. da rimescolare. = nome d'agente
rimescolare. = nome d'agente da rimescolare. riméscolo, sm. letter
giovinotti su tre asini cirstrada. condati da un rimescolio di persone attendono il segnale
calandra, 4-59: sono tormentato da tristi presenti- in tutto il casamento
grasso, 25: ben m'hai trattato da bestia con quel rimesoffici, v-2-203:
che non scolo di taverebbe portato da un rimescolìo delle cravatte rosse attomianti e proteg
e improvviso turbamento. = deverb. da rimescolare. 2. miscuglio,
e materiali. = deriv. da rimescolare, sul modello di mescuglio per
vi strisciasse una serpe. facevano da terre aliene in altri paesi stranieri per la
rimesse, in particolare quelle / da restar con le ciglia esterefatte!
desideri. 2. invio di denaro da un luogo all'altro mediante l'uso
degli tre milla scudi a quel mercatante da palermo, a cui inviai una ricevuta
per un pezzo non potendo aver rimesse da casa. c. e. gadda,
: la somma di denaro riscossa o da riscuotere. g. m. cecchi
partirono sodisfatti con la lettera di rimessa da per tutto. orsi, cxiv-32-48:
precisa necessità che teneva di esser soccorso da roma di annue rimesse per essercitare il
del denaro, riscosso dai contribuenti, da parte di un esattore pubblico a un superiore
stati sono, ed in rimesse / da cocchi e da carrozze convertiti. castelletti,
ed in rimesse / da cocchi e da carrozze convertiti. castelletti, 1-59:
ma sol fu buono a far palle da maglio / o battitoi da porte da
a far palle da maglio / o battitoi da porte da rimessa. milizia, v-348
palle da maglio / o battitoi da porte da rimessa. milizia, v-348: esso
palazzo ha davanti un gran cortile circondato da quattro gran corpi di fabbriche: due
che manovrava verso un portico che serviva da rimessa. -darsena suddivisa in diversi
di un vascello disarmato, ed è coverta da una tettoia che lo assicura da qualsivoglia
coverta da una tettoia che lo assicura da qualsivoglia intemperie, per similitudine di quelle
alla rimessa delle vacche, era stato da quello bravamente occiso a colpi di coma
o rimessa: appezzamento di terreno recinto da staccionata o maceria, provvisto di fontanile
campo (e se la palla è uscita da una delle due linee di fondo per
rimessa dal fondo, mentre se è uscita da una linea laterale si effettua, con
della sospensione, dopo un'interruzione provocata da cause non di gioco (e nella pallacanestro
alla prima rimessa fu colpito in fronte da una scagliata traversa del pallone. l.
fondo. viene effettuato dal portiere o da uno dei 'terzini'. è detto anche 'rimessa
uno dei 'terzini'. è detto anche 'rimessa da fondo campo'. idem [« lingua
), 1, 17]: da non confondersi con umaltra 'rimessa'effettuata con le
alcuni propri bersagli allettanti, in modo da far tirare all'avversario un determinar ©
medesimo che 'l giovane l'ha cavata da le minute, e anco peggio per
. 0. rucellai, 3-72: copiato da uno, ch'è de'migliori di
marin. disus. resa di una nave da guerra ai vincitori dopo una battaglia.
: e'debbe averne tocco una rimessa da sofronia; e'pare tutto umile!
dei convogli. = deriv. da rimessa, sul modello di magazzinaggio,
re-, con valore intens., e da messedare per mesciaare (v.)
rimessini appropriati a tal uso si guardano da più giorni tori, giovenchi e bufali selvaggi
proc. - trasferimento di una causa da un giudice a un altro nell'ambito
] rimettere l'istruzione o il giudizio da uno ad altro giudice di sede diversa
- anche: trasferimento di un carcerato da un luogo all'altro. sarpi,
commesso. = nome d'azione da rimettere, n. 23.
e capei rimessiticci. = deriv. da rimesso, sul modello di posticcio.
, dimesso. faldella, ii-2-151: da quest'anacreontica gioiazza prendeva poi occasione per
remessivó. = agg. verb. da rimettere. rimésso (pari
scoltura. romoli, 347: si han da guardare i vini remessi in cantine.
). aretino, v-1-210: il da ben messer tomaso e messer gian maria