, v-221: se il minore uomo è da tanto, da quanto dovrà essere
se il minore uomo è da tanto, da quanto dovrà essere colui la cui
.]: diaccia l'acqua in casa da quanto è freddo. cassola, 6-32
, 6-32: era un po'intontito, da quanto aveva sparato. e gli faceva
un quadrel posa / e vola e da la noce si dischiava, / giunto mi
segue il tauro, e fui dentro da esso. tavola ritonda, 1-12: a
non li rimettesse in lor podestà. fausto da lontano, iv-87: le cloache delle
xi-244: scendo, e a guardare da sotto in su... si diventa
piovene, 1-213: molto incerto sul da farsi affida a me questa informazione.
imperfezione, insomma. -quanto è da qualcuno: per ciò che dipende da
è da qualcuno: per ciò che dipende da lui. fra giordano, 2-235
poni cristo in croce ai capo quanto è da te. -quanto lice: v
della sera una scrittura non mai innanzi da me letta. ma senza molto incomodo legge-
nel casino di compagnia, la sera, da distrarsi in qualche modo. -un
desta, / quanto men traviata / da le fallaci forme / del senso, aflor
: quanto più viva era la luce da una parte, tanto più densa si faceva
si è d'uno verbo molto lasciato da l'uso in grammatica, che significa tanto
, le vestigie dello spirito santo. bianco da siena, 160: di confessarti niuno
impegno e di sforzo). bonvesin da la riva, 84: tenire non la
conv., i-ii-7: lodare sé è da fuggire sì come male per accidente,
in quello ed in ogn'altro esercizio da far conoscere la lesione della parte a chi
quanto un ùccolo e quasi morto lumicino da un totale buio appena la ibera.
gli appartiene; per ciò che dipende da lui. bonvesin da la riva
dipende da lui. bonvesin da la riva, xxxv-i-672: incontra queste pa-
quant'altri mai. ma dio allontani da me questo calice. b
qualcuno: nella misura in cui dipende da lui. cavalca, 21-12: l'
indivisibile di una grandezza che viene emessa da un sistema o che si propaga nello
il 'quanto 'di energia emessa da un atomo in vibrazione e la frequenza con
della sua peregrinazione e diessi partire ora da te, quanto che con la presenza corporale
che con la presenza corporale. andrea da barberino, ii-26: feciono consiglio di mandare
al re di panfagonia, che si levasse da campo... e quanto che
aspettasse la battaglia. s. bernardino da siena, 492: chi ha questo peccato
caso che, qualora. andrea da barberino, ii-67: disse che macone salvasse
, or fanno dieci mesi, sperava poco da voi; ve lo confesso ingenuamente,
al nocimento. = comp. da quanto2 e che * (v.)
ambiente. = comp. da quanto2 e mai (v.).
. meccanica quantistica. = comp. da quanto1, n. io, e meccanica
saccoccia. = comp. da quanto2 e meno (v.).
= voce dotta, comp. da quanto1 e dal gr. iaétpov 'misura
- quanto prima. = comp. da quanto2 e prima1 (v.).
portati alla furberia. = comp. da quanto2 e dal congiunti pres. impers.
= voce dotta, comp. da quanto1 e dal gr. aó>tj. a
credito) e specie di quello derivante da un danno risarcibile. -quantum debeatur:
di rinunciare all'ipotesi del trapasso continuo da corpo a corpo, per ammettere una
dipende dalla natura dell'atomo, eventualmente da quella dell'elettrone; secondo einstein,
ostante gravi obiezioni, ha avuto conferma da osservazioni sperimentali nel campo della termodinamica,
cavalca, 20-116: quantunque da molti medici i'sia stata consigliata d'
fia facile ridurla, purché tu abbi ridotto da poter fuggire il primo empito. tasso
fatto un giuramento altero, / quando da lui coi frati insieme eletto / al degno
oprar, quantunque astretto / ne fosse da periglio orrendo e fiero, / s'in
intelletto potrà raffrenare e del tutto rimuovere da sé li suoi malvagi desideri e volontadi
pisa, nondimeno noi non si mosse da pistoia. testi non toscani del quattrocento,
avuto i libri, quantunque la nave sia da quindici dì giunta su queste coste.
poeta fervido, quantunque non passi mai da un pensiero all'altro senza una qualche cagione
di soddisfazioni ne avevo. -seguito da che, in una locuz. congiuntiva.
il marito, ebbi sicuro indizio / da talun che la vide otto anni fa,
piccola parte di essa, servitori licenziati da padroni caduti allora dalla mediocrità nella strettezza,
fine e termine, nulla è. bartolomeo da s. c., 28-4-10:
delettazione ricevuti,... non sono da essere confessati. attribuito a petrarca,
non ebbi simigliante. s. caterina da siena, vi-24: quanto è stolto
3-5 (i-iv-273): il cavaliere, da avarizia tirato e sperando di dover beffar
nella maggiore misura possibile. -anche seguito da che o da più, in una locuz
possibile. -anche seguito da che o da più, in una locuz. congiuntiva.
quasi fatto a modo d'un corno da sonare, e quando vuole, egli il
che, tutto quanto. giacomo da lentini, 38: sì m'è dura
rabirio poeta, veggendo la sua fortuna da lui partirsi..., sciami
ne rammenta, e posso / promettermi da lui a'un grato core / anche
mettersi in quantunque quando si va da una donna! = comp.
, con l'altra fanno quaquala, e da questa ne venne il nome di quaglia
quaquerìo, sm. clamore levato da un gruppo di quaglie.
senesi con la chiesa romana, lontan da siena quaranta miglia. galileo, 3-1-102
l'attenzione dell'umanità intera, correndo da un polo all'altro. -in
nessuna impresa può riuscire se si hanno da cangiare generali ogni quaran- tott'ore,
. scala. -milit. pezzo da quarantasette: cannone di tde edibro.
resterete gui ». indica il pezzo da quarantasette: « non abbiamo i muli per
'. pasolini, 16-43: sono tornati da qualche tempo di moda gli 'oggetti
arbasino, 11-118: vuoi una borsa da mare? le scarpe anni quaranta?
fronte popolare formato dal partito comunista e da quello socialista, ottenne la maggioranza assoluta
8. plur. gruppo formato da tale numero di persone. -in quaranta
-in quaranta: in un gruppo composto da altrettante persone (anche come indicazione approssimata
città di orvieto e di bologna, composta da altrettanti membri. capitolare dei visdomini
doge e la signoria, venga censurata da un quaranta. f. f. frugoni
frugoni, i-415: il dozzinale fa da quaranta, il paltoniere divien signore,
cinquanta gradi di latitudine sud, caratterizzata da venti occidentali di eccezionale intensità (e
pagina di ciascuna carta... da lungo tempo fu smesso l'incomodo uso
[s. v.]: 'da quaranta in là, mi duol qui e
il class. quadraginta, deriv. da quattuor 'quattro '. quarantamila
: il detto don arrigo, il quale da tunisi era tornato... ricco
duca nelle spese di bocca... da ducati quarantamila l'anno. machiavelli,
disco del sole. = deriv. da quarantamila, col suff. dei numerali ordinali
3. il periodo di quaranta giorni trascorsi da gesù nel deserto, digiunando
gesù trascorse tale periodo. mariano da siena, 51: anco si vede la
di controllo sanitario imposto ai vascelli provenienti da paesi infestati dalla peste o da altre
provenienti da paesi infestati dalla peste o da altre malattie epidemiche; quarantena. pacichelli
violacciocche bianche. = deriv. da quaranta. quarantano1, agg. agric
(1646-1694). = denv. da quaranta. quarantano1, agg. edizione
) quarantana. = deriv. da \ milleottocento \ quaranta. quarantano3
al quarantato. = deriv. da quaranta, n. 8.
mici, o anche convalescenti da essi, al fine di pre
e alle merci pro venienti da paesi infestati dalla peste, facendo ap
sanitaria, ai viaggiatori in arrivo da paesi in cui sono endemiche malattie
gran peccato - malamente spinto. antonio da ferrara, 11: el summo creator,
portino la copia di tutti gl'instrumenti da lor fatti e che per gli ufficiali
ciò i ricevitori del registro, oberati da un'infinità di attribuzioni, di tasse e
se alavansi modernamente, fu da me rimarcato il tamaio, rbergera,
..., scritto non so da chi, in fogli per lo più sciolti
, vi-710: benché povero, come poeta da registro e musico da solfa, xenophilo
, come poeta da registro e musico da solfa, xenophilo non pertanto si dèe
istoria, ma nudo e secco registro da fare, senza qualch'altro risalto di
crusca è il più ampio registro alfabetico da noi posseduto. monti, xii-1-7:
come di gemme preziose, veggo farsi da molti registro diligentissimo. borsieri, conc.
delle quali potria essere che altre volte avesse da me ricevute, non avendo io tenuto
copie delle lettere spedite dal pontefice o da membri della curia per ordine del pontefice
, 297: le barche avevano la portata da 250 a 300 'erdep ',
250 a 300 'erdep ', da 43 a 50 tonnellate di registro inglese.
sia accomodata in un ordinamento o telaro da legname,... e la regola
manico del mascolo sia retto e governato da due registri e cunei. carena,
una doppia e una semplice, segnate da tutti i lati colla opportuna divisione,
, che sono ordinariamente in ciascun organo da chiesa, sopra la quintadecima, facessero
. algarotti, i-vn-253: ben è da credere che la vista dell'arco e
garzoni, 7-271: un certo ortensio da sami fu rimproverato... per
.. per matto... da un giudice... perché..
quest'altra [iscrizione] messa a registro da francesco suertio. monti, xii-1-14:
otto nel registrino particolare. = da un lat. mediev. registrum (verso
. = voce dotta, comp. da registr [azione \ e dal gr.
a'geneverini. = deriv. da regione col suff. dimin. lat.
re-, con valore iter., e da giustificare (v.).
, ammissione. s. carlo da sezze, i-326: frequentava ancora più spesso
portatile in cui i pioli sono sorretti da una sola sbarra. guglielmotti, 717
solo staggio, con molti cavicchi passanti da banda a banda, pei quali uom
gr. prjyimt 'rottura ', derivato da p ^ yvup. t 'rompere
. = voce umbra, deverb. da aragnare (v.), con aferesi
guiniforto, 87: orazio, poeta italiano da venosa, città del regnarne, fu
cui cessa onne fraude ». bonvesin da la riva, 1-186: de zo
cui sono chiamati a vivere i redenti da gesù cristo. prose genovesi, 84
84: lo regnarne de lo cel è da precazà e la soa iustixia.
la soa iustixia. = deriv. da regno, per incr. con reame.
vale / chi non ti guarda e da te dipartisce; / in cui fai
.]. = nome d'azione da regnare. regnante (part.
titolo di 'statista regnante 'fu da me usato per opporlo al repubblicante. manzoni
.. credo resti quella già data da carlo fea, regnante su roma napoleone.
ella [venezia] comparve ancora più da commerciante che da govematrice; non erano
] comparve ancora più da commerciante che da govematrice; non erano membra integranti del
, dominante. savi, 2-ii-25q: da molti punti della pianura si ode la
, cioè facendo inseme tre gole volte da capo in triangulo, acciò che se uno
fatti sui venti regnanti sulle due linee da percorrere per tornare a lima, l'
di quel benedetto tigrè, ove è da prevedere che il suo diletto mangascià non tornerà
,... era regnato signore da quattro anni. -esercitare il pontificato.
re regna e non governa: principio espresso da a. thiers (1830) secondo
ii-405: i proprietari sono veramente protetti da quesnay? sono degradati; regnano, ma
borsieri, conc., ii-523: da quel momento la sovrana vocazione della natura
. 5. spadroneggiare, farla da padrone. guazzo, 1-244: io
risultato? bonificare i suoi latifondi dove regnano da secoli la capra e l'asino?
palladio volgar., 1-4: è anche da guardarsi da ogni acqua salsa o in
., 1-4: è anche da guardarsi da ogni acqua salsa o in che regna
in alcun tempo sia, / versata da fortuna or buona or ria. de luca
situazione protratta nel tempo). antonio da ferrara, 145: l'età che regna
, iii-25: una ostinata guerra regnava già da dieci anni fra il governo d'algeri
che regnan nella città, fanno udir da lontano il suono di queste voci aeree in
calandra, 4-84: entrando nella sala da pranzo aumentò il profumo che già vi regnava
difficultà dell'acqua e delle strade se han da venir per terra, e parimente per
sono una rabbia di venti che, spirando da tutte le parte dell'orizzonte, in
6-i-390: regnavano allora fortemente i venti da greco. -manifestarsi con particolare frequenza,
chiesa è composto d'una piccola nave fiancheggiata da due navette, dal santuario e dal
dela natura. tasso, 7-12-25: da l'altro lato va 'l superbo alcastro,
sua vanagloria di monella era appena turbata da un po'di incertezza, che le
per dicimento -o per altro labore. bacciarone da pisa, lxiil-210: chi nel dolore
non averanno biasimato, e tanto sono da maligna ambizione cecati che molte vertù che
, un'opinione o un sentimento condivisi da un numero alquanto ampio di persone;
uso. p p giacomo da lentini, 648: lo cor, che
le nazioni d'europa, sieno poi stati da migliaia di scrittori e da milioni di
poi stati da migliaia di scrittori e da milioni di parlanti attribuite poi esclusiva- mente
: chi pensa pur rengniare, vengli da gran follia; / chi pensa sempre
pur divegno -in ciò moltiplicando. monaldo da sofena, xvii-194-53: lo dolze amor meo
tutti i sonori / fiumi regnati son da tolomeo. pascoli, 23: romagna solatìa
che essi cieli cominciano a essere regnati da cristo, cioè quando egli comin- cerà
dotta, lat. regnare, denom. da regnum (v. regno);
riferisce a chi regna. simone da cascina, 205: le quatro piante d'
amore dell'anima. = deriv. da regnare. regnato (pari.
), agg. governato, dominato da un re (una città, un territorio
xx secolo) in creta, isola regnata da minosse. bontempelli, i-710: la
immaginaria di parecchi secoli fa, regnata da un re egoista. -soggetto a
sopore uguale e grave, / regnati da tal giovine tiranno [l'autunno].
3. tenuto sotto il proprio influsso (da parte di un corpo celeste).
stabiliti, ne l'ora seguente, che da giove regnata era, dierono principio dui
. l. quirini, 23: scocca da l'alto seggio 7 fulmini ardenti
lor quell'astarète in schiera / che da ^ fenici poi fu detta astarte, /
-con riferimento alla posizione preminente assunta da un segno zodiacale nel periodo dell'anno
lat. regnator -dris, nome d'agente da regnare (v. regnare).
-ora, -disse guardingo -non vorrei che da queste parti ci facesse regnatura la ciurma dei
mare. = nome d'azione da regnare. regnaturo, agg.
lat. regnatùrus, pari. fut. da regnare (v. regnare)
neral de tutti gli regnicoli per singula capita da esser celebrata ne la proxima futura solennità
regnicoli, perché, cacciati li mori da quelli regni da molti nobili,.
perché, cacciati li mori da quelli regni da molti nobili,... questi
fusse assalita per mare e per terra da questi collegati, [la spagna] correria
desiderava anche dall'altro canto di allontanar da sé le genti tedesche. botta,
ebbe scandenberg con turchi, fu sempre da alfonso largamente di danari, e talor
tosco, ma e parola regnicola alterata da mantiglia latino. tesauro, 2-525:
soliti dieci o dodici letterati regnicoli che da troppi anni ammanniscono sempre lo stesso intellettual
, con renitenze tradizionali e indipendenti, da borbonica, sabauda; da vecchia, moderna
indipendenti, da borbonica, sabauda; da vecchia, moderna; da vicereame feudale
, sabauda; da vecchia, moderna; da vicereame feudale e spagnolo, provincia regnicola
n. 2), comp. da regnum (v. regno) e dal
moltitudine d'uomini e di città governate da le leggi, che viva sotto un solo
natura fu l'unione delli uomini: da questo si originarono le città o si principiarono
regnanti, le vederebbe bene spesso proccedere da tenui princìpi spregievoli. alfieri, 5-258
romano, 1-102: mercatanti dello renno venivano da ponente e aveano caricata in marzilia e
italo regno): stato monarchico istituito da napoleone sotto la propria diretta sovranità nel
maggior fermezza adria, che valse / da sé nomar l'indo- mite acque salse
mi ricorda que'pastori di popoli cantati da teocrito e da omero. -regione
que'pastori di popoli cantati da teocrito e da omero. -regione, contrada.
de tutto regno cristiano: peròe venne da lor mano, / del paradìs
cultura, fondata nel 1903 a firenze da enrico corradini, che la diresse fino
, ecc.), violentemente diretto da un lato contro il socialismo, dall'
regno »: giornale nazionalista, fondato da enrico corra- dim (firenze, 1903
conduce, mantene e fa dengno. bartolomeo da s. c., 40-3-7
degno / di reverenza; e cominciò da l'ora / che pallante morì per
.., primieramente gli ufici dati da pampinea riconfermò. idem, dee.
4. l'esercizio effettivo del potere da parte di un re; il periodo
incontrati e, pur troppo, non superati da luigi xvi, nel compimento delle piu
-egemonia esercitata nel governo di uno stato da un gruppo di potere, da una componente
stato da un gruppo di potere, da una componente sociale, da un ceto
potere, da una componente sociale, da un ceto. stampa periodica milanese,
... / sete envitati, da deo vocati, / a gloriare / a
; il premio ultraterreno. uguccione da lodi, v-152-194: se nui farem qo
del regno. guittone, i-3-523: da vendere aggio. e che, messere?
del suo rennio beato. s. bernardino da siena, 655: beati coloro che
a indicare la condizione del creato redento da dio alla fine dei tempi con il
dio ch'è tra voi. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
dio, annunziato nel vangelo e predicato da gioacchino da fiore e da voi stesso?
annunziato nel vangelo e predicato da gioacchino da fiore e da voi stesso?
e predicato da gioacchino da fiore e da voi stesso? -il mio regno
di questo mondo: celebre risposta data da gesù a pilato (giovanni, 18,
vii basso regno / l'ha da lui, che n'ha quanto il ciel
34-28: lo 'mperador del doloroso regno / da mezzo 'l petto uscia fuor de la
quelle furie crinite di serpenti. fausto da longiano, iv-139: arrivato al sessantesimo
regni bui. fagiuoli, xiv-76: io da queste parole fatto accorto / in simil
amore: l'insieme delle persone colpite da passione amorosa. g. cavalcanti
salvini, 39-iii-220: un gran ordin da capo / di secoli rinasce: ecco
si sa, il regno della biancheria da stendere. alvaro, 7-7: io so
contemplate, amica, la farfalla / infissa da molt'anni. ben più dolce /
appartenenti al regno fossile, vi troverà da per tutto prove dimostrative degli accennati disfacimenti
periodica milanese,! -423: presentasi da principio un quadro sistematico di tecnologia generale
diceva nel regno della carta stampata facendogli da poveri diavoli i conti in tasca,
(una somma enorme), non era da stupire la notizia che poi dilagava
, elemento ornamentale costi tuito da una corona sospesa sopra l'altare mag
: la celebre, disperata invocazione attribuita da shakespeare al re d'inghilterra riccardo iii
regno: abbandonare un luogo; ritirarsi da una posizione dominante. bandello, ii-1121
309: regno è conquiso / da ch'egli è diviso. chiaro davanzali,
dotta, lat. regnum, deriv. da rex règis (v. re1,
di non voler dar la vincita è regola da giuocatori disciplinati nel giuoco. cellini,
bruno, 3-959: la poesia non nasce da le regole, se non per leggerissimo
leggerissimo accidente; ma le regole derivano da le poesie. sarpi, viii-216: a
formar regole le quali il secretario abbia da osservar inviolabilmente. morone, 238:
: or non ti chiameresti tu meglio da noi servito... se in vece
questa scienza cavalleresca, noi t'assolvessimo da tante fatica e da tanta noia?
noi t'assolvessimo da tante fatica e da tanta noia? algarotti, i-v-310: per
scelta arbitraria, quanto ne sia richiesta da una ragione intrinseca della cosa. leopardi
andato a prendere un po'di regola da un maestro di stazzema. -regole
famoso trattato di architettura pubblicato nel 1562 da giacomo barozzi detto il vignola (1507
moderna grammatica generativa, istruzione, costituita da una formula simbolica, che indica in
lessicali, trasformazionali). zanobi da strata, [s. gregorio magno volgar
, cioè che lo relativo che incomincia da c o da q dà ad intendere
che lo relativo che incomincia da c o da q dà ad intendere lo suo antecedente
ha questa lingua fuor del petrarca, da li cui versi si possi trar regola
parziali e le regole anch'esse desunte da antichi esempi parziali. tommaseo, 15-62
comune in francia, è opinione tenuta da uomini di sapere e d'ingegno anco in
3. formula che enuncia il procedimento da seguire per risolvere un determinato problema o
regola dei baratti e compagnie e socide da essa procedenti, e poi la regola
qui: come, s'io mi parto da vita, di necessità conviene che vada
derivante dall'esperienza, dalla riflessione, da semplici convenzioni, oppure suggerito dalla natura
avere forma sentenziosa). francesco da barberino, i-326: d'ogn'altra cosa
la femina giacciono. questa regola è da tenere quando sono conceduti liberi ozi e
cose le quai negli altri son communemente da bon giudici lodate et approvate, c'
che una serie di regole colle quali hanno da condursi gli uomini stessi, awien che
: / e che non sarà regola da saggio / a una tal somma dare il
dell'anima, poterono gli stoici trar da essa quelle lor regole, senza pensar
perfezione della società... è da sperare la perfezione della politica. quando
alle persone già adulte e che già da tanto tempo abbandonarono la sua scuola?
regole di convenienza, si lasciò prendere da un subito languore. -norma giuridica
farsi maraveglia, perché, essendo statuiti da concili o prelati di regni diversi, ognuno
dell'altrui anime non praticano la santa regola da pio v loro prescritta di non visitare
indibilito / che, s'io non dò da te consiglio o regola, / sono
e per ritrovar la traccia delle cose da gran tempo morte. 8.
intro 'infrascripti capituli ven descripto. michele da cuneo, lix-57: furono ancora contracti
contrasegno. -norma di condotta imposta da un codice d'onore. s.
: per salirla, mo nessun diparte / da terra i piedi, e la regola
che, subito che i frati saranno levati da cena, segghino tutti in uno luogo
, 1-263: viver vi bisogna / qui da cristiani, altramente peggiori / sete ch'
1 proem. -ig: da'teologi e da canonisti vien approvato che le regole e
divina con quel superbissimo tempio, ufficiato da mille religiosi, professori della regola,
poveri, chiamati per li ministri de'congiogati da prato e di tuta la regola.
portato a nostra donna di parigi accompagnato da tutte le processioni delle chiese e regole di
processione con tutte le regole. piero da siena, 4-7: la mia intenzione
. ghirardacci, 3-217: ordinò che da indi in poi niuno defonto potesse avere piu
. cinque badie con due priori con da ottanta monaci, ventiquattro monisteri ai monache
monaci, ventiquattro monisteri ai monache con da cinquecento donne, dieci regole di frati
de la nostra gulositade. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
prenderà per regola de'suoi costumi sarà da lei condotto a conseguire quanto di bene
all'uomo le conoscenze della filosofia, se da quelle non deducesse per regola e per
, che suggerisce o propone un indirizzo da seguire. dante, conv.,
stare bene strette e poter solitarie vivere da ogni secolar persona. gherardi, 2-i-11:
o morale. s. caterina da siena, i-12: vedete, fratelli carissimi
: la regola della bonificazione, intavolata da clemente vili e proseguita da paolo v,
, intavolata da clemente vili e proseguita da paolo v, fu di voltare i
chi confitti dalle punte delle lande. da porto, 1-212: gl'imperiali, vistisi
sotto che segni stieno del zodiaco e da qual parte dell'equinoziale si trovono.
le cose utili e buone devono essere da tutti tenute a memoria, il verso,
'l modo della sua astinenza. guido da pisa, 1-124: tenne [job]
12-iii- 218: non vi abbandonate da l'animo, signor sperone, che
cibo e il sonno alquanto non esca da la regola medica. giuglaris, 127
esposizione dettagliata de'tuoi incomodi e prendessi da lui la regola sistematica della tua preziosa
sono violenti;... e da questa regola non eccettuo lo imperadore e manco
armi temporali e con le spirituali. fausto da longiano, iv-46: è regola manifesta
-fis. regole di selezione: nella transizione da uno stato quantico a un altro,
.. « vi stiamo usando un trattamento da signore. fuori dalle regole, mi
pascolo, il cui uso era stabilito da un accordo fra i consorti, detto '
che la estimazione de'danni sia fatta da persone della propria regola o partico- lar
nuovo strumento, il quale fu chiamato da chi canone, da chi reola armonica
il quale fu chiamato da chi canone, da chi reola armonica e da chi monocordo
canone, da chi reola armonica e da chi monocordo. g. b. martini
timpani sono detti: questi erano circondati da certe liste, regole. scamozzi,
religione quando lor tomi di frutto, da che si vede bene che a lui la
diritto della spalla del cavallo. dino da firenze [tommaseo]: nelle spalle dinanzi
, coniorme a tutti i caratteri richiesti da leggi, normative, procedure (un documento
in alto, se non sono accompagnate da una certa grazia nel movimento che le
, ii-331: -signora madre, lui ha da far entrar mezzano. -quel satrapo,
pagar dio, affinché degnisi di lasciarsi amare da noi, non a dio di pagar
letto, 7 mi son fatto preceder da un prosciutto / e quattro fiaschi di moscadelletto
. croce, ii-1-268: si è dissertato da un professore italiano sul perché molti romanzieri
la società, di non aver nulla da rimproverarsi. dessi, 6-23: lui giurava
lamento, perché, oltre il disingannarci da nostri errori, mette in regola i nostri
spallanzani, ii-140: bramerei sapere da voi, per mia regola, quanti
regola, quanti giorni impiegano le lettere da pavia a venire a ginevra.
opo te con deo ordenare / e da lui prender regola d'amare. boccaccio,
volendo, potesse prender regola e norma da piacere a dio. g. gozzi,
ogn'altra risoluzione di cesare devrà prender regula da quella de'turchi. -secondo le
, norma, principio ', deriv. da regère (v. reggere).
. = agg. verb. da regolare1. regolàggio, sm. regolazione
del movimento di un meccanismo, tale da renderlo il più possibile uniforme e costante
spirale. = deriv. da regolare1, per influsso del fr. réglage
comp. dall'imp. di regolare1 e da giorno (v.), sul modello
y) jj. epoxoyiov, comp. da rjixepa 4 giorno 'e dal tema
2. conforme a un regolamento o da esso prescritto. sbarbaro, 1-234:
19-467: la manìa regolamentare già avvertita da molti scrittori ha invaso pur troppo parecchi direttori
il tere regolamentare del governo è disciplinato da leggi carattere costituzionale. il potere regolamentare
di emanare regolamenti. = deriv. da regolamento-, cfr. fr. réglementaire.
di codificare e regolamentare resistenza delle sale da giuoco. = denom. da regolamento-
sale da giuoco. = denom. da regolamento-, cfr. fr. réglementer.
: voglio credere che siate stato ingannato da chi vi propone di promuovere un sistema regolamen-
non dovrebbero sussistere. = deriv. da regolamento-, cfr. fr. réglementaire.
utile... il rifare da capo per la millesima volta l'apologià di
creatività umana. = deriv. da regolamentare. regolamentarìstico, agg.
abbassamento morale. = deriv. da regolamentarismo. regolamentarità, sf.
: i vigliacchi i falsi gl'ipocriti son da per tutto,... la
tutti devono partecipare. = deriv. da regolamentare1. regolamentato (part.
tobino, 5-120: una legge nuova, da discutere, da interpretare, non ancora
: una legge nuova, da discutere, da interpretare, non ancora regolamentata, di
dunque la base strutturale, eco- nomico-politica da cui emana questo principio unico, re-
comunicazione? = nome d'agente da regolamentare2. regolamentazióne, sf.
partic., di una disciplina composta da un insieme organico e minuto di norme
bene. = nome d'azione da regolamentare2. regolaménto, sm. norma
. sopra i riguardi e i regolamenti da osservarsi nel governo militare e politico di
3-5: nello stabilire che si è fatto da diverse nazioni quel numero di giorni interi
genovesi, pi: ho una lombagine che da circa tre mesi m'affligge e la
in- signe momstero un'ordinanza, fatta da esso wala e da me data alla
un'ordinanza, fatta da esso wala e da me data alla luce, pel buon
: gli oracoli contenuti ne'volumi dettati da dio per regolamento degli uomini. muratori,
disciplina. algarotti, i-iv-31: da non piccola maraviglia dovrà esser presa buona
sempre incerta e mutabile, e solamente da picciolo tempo in qua ricevuto ab
davanti quella autorità giudiziaria immediatamente superiore, da cui le medesime siano dipendenti. codice civile
di conti: atto di violenza compiuto da criminali per vendetta o ritorsione nei confronti
per lo più emanate dal governo o da un'autorità amministrativa, che disciplinano gli
amministrativo). magalotti, 9-2-173: da qualche anno in qua sarebbe stato molto
quali caratteri si distingua una legge civile da un politico regolamento? essi, vi
regolamento interno il modo secondo il quale abbia da esercitare le proprie attribuzioni. b.
ingrandiva, si 'rialzava, in modo da avere una o due camere in più
tali norme. soffici, ii-228: da un giovanotto del paese che aspirava lui
alcun giuramento. = nome d'azione da regolare1-, cfr. anche fr. règlement
ragionevoli; contenere e disciplinare in modo da evitare abusi ed esagerazioni o da frenare
modo da evitare abusi ed esagerazioni o da frenare eccessi e intemperanze (impulsi,
, ecc.). zanobi da strata [tommaseo]: allora mangiamo di
le conforte, / regolar non si lascian da ragione. metastasio, 1-ii-930: il
il regolar gli affetti / non dipende da noi. chiara una pruova / ne vedi
ad ancona, perché mi lascio regolare da carina che è il mio compagno di
questo m'impegno io: non avete che da lasciarvi regolare. -con riferimento a princìpi
l'error vostro fu che vi appartaste da dio, che solo regola ogni vostra fortuna
marino], non si può negare, da principio moltissimi con quella maravigliosa sua vena
in fretta in fretta, e così da noi, senza che il signor griso fosse
loredano, 2-372: chi si lascia regolare da un pensier solo travaglia gli altri e
atto fu fatto. le sentenze pronunziate da autorità straniere nelle materie civili avranno esecuzione
paghino o esigano le lettere che vengono da fuori se non al prezzo assegnato,
e crebbe i frutti di tutte. marsilio da padova volgar., i-3-4: mentre
e deliberare liberamente presuppone che la determini da sé medesima a posta sua e secondo
tutte le fazioni dipendono in un esercito da quest'obbedienza, senza di cui non si
paese siano regolati, diretti, vegliati da una congrega centrale, alla quale facciano
regolare la casa vale reggerla in modo da sempre conservarvi il buon ordine e riparare
smercio che alla maggior quantità della somma da ritrarsene. -commisurare una figura geometrica
con questo possa liberar gli impacciati geometri da quella fastidiosa inquisizione della quadratura del circolo
lascio parimente decidere se questo sia fiume da maneggiar là su con sì fatta franchezza
là su con sì fatta franchezza e da levarne acqua a misura e da regolare a
e da levarne acqua a misura e da regolare a piacere. tommaseo [s
buzzati, 6-198: guardandosi in uno specchio da lei sistemato su un tavolino, si
calvino, 2-57: aveva scovato un cannocchiale da campagna, lungo, col treppiede;
chiesa di sant'ignazio la gran cupola che da tre secoli le manca. la specola
io credo che non ogni lettera sia da cercarsi in lingue poco coltivate e durate
pallavicino, 6-1-318: questo pagamento poi fu da lui regolato con tal moderazione che secondo
e dell'importanza delle occorrenze. giuseppe da cafiriglia, 3: da quella linea
occorrenze. giuseppe da cafiriglia, 3: da quella linea retta... si
testa fasciata. beppino non è rientrato da stamani. come intendi regolarti? fenoglio,
non regolandosi nel mangiare e non astenendosi da molti disordini che ordinariamente fa,.
è quello il quale consiste in specie da conservarsi e da restituirsi la medesima,
il quale consiste in specie da conservarsi e da restituirsi la medesima,...
nascosti, per non essere biasimata da una società puntana, proprio ora che era
società puntana, proprio ora che era presa da am bizioni mondane.
in una posizione regolare. -regolato da norme di convivenza comunemente accettate.
lido..., tutti cribrati da numerosissime foladi che seguitavano a vivere ne'
digestiva dopo cena, le camminate regolari da casa all'ufficio. montano, 1-52
, 4-24: le ore battono regolari, da un orologio riposto, lontanissimo. dessi
: sembra che il campo contuso / sia da magli smisurati e regolari.. /
moto regolare gli altri si referiscono e da quello sono misurati..., non
aria, ora piegate ed ora allentate da vari corpi che vi s'insinuano.
: quelle che hanno corso non alterato da verun accidente. -che si manifesta con
, in partic. secondo quelle stabilite da aristotele soprattutto per la tragedia e il
originariamente regolare e formante un tutto composto da un solo autore non sarebbesi egli conservato
regolare... se è formata da petali eguali e simili situati circolarmente.
facevano che la finanza, solamente sostenuta da poche terre e pochi cittadini, fosse
superiore regolare. calandra, 360: da per tutto al clero regolare e secolare
don prospero palanci, canonico regolare, da me veduto alla tavola dell'eloquenza negli
un protettore che non faccia male alici religione da lui protetta. g. b.
comunità e di accatti. -officiato da tali canonici. de luca, 1-3-2-31
una regola monastica; che è imposto da essa. marsilio da padova volgar.
che è imposto da essa. marsilio da padova volgar., ii-xxm-13: e.
., ii-xxm-13: e. cchiamarono da capo queste ordinanze a prima jura canonica (
colore della parola. s. bernardino da siena, 437: la carne dìe essare
appunto che suol essere lasciata all'autore da ogni più stretta povertà regolare. lubrano,
cavalca, 20-563: non aveano ancora libri da cantare l'ore regolari.
taglienti. -che ha una pianta costituita da tali figure piane. montecuccoli,
. -che ha le facce costituite da tali figure piane e gli angoloidi uguali
regolare, è una figura solida contenuta da quattro triangoli uguali ed equilateri.
ogni punto sussiste una determinata tangente tale da variare continuamente lungo il tratto, inclusi
regolare pigliammo in quello scambio una canna da pistola e la facemmo ritirar talmente per
sesto acuto sono una reliquia di gotico, da cui non ci siamo purgati per ancora
su strutture linguistiche grammaticalmente e sintatticamente rette da norme rigide (una lingua).
un soldato). -anche: costituito da soldati inquadrati organicamente in tale modo (
5-181: kerpen e laudon, fatti forti da questo accalorato stormo ed ingrossati anche da
da questo accalorato stormo ed ingrossati anche da qualche battaglione di regolari venuti dall'esercito
un soldato del battaglione egiziano regolare disertato da cassala, a cagione, secondo egli
chiudevano, per tema d'essere ingannati da un travestimento, alle forze regolari del
dotta, lat. regulàris, deriv. da regala (v. regola).
zool. sottoclasse di echinoidi, costituito da ricci di mare con un corpo con
; ambulacri nastriformi, che si estendono da un polo all'altro, non petabidi
kegolaria del 1445. = deriv. da regolare1, n. 7. regolarìmetro
fra le cui placche passa la materia tessile da misurare. = voce dotta,
. = voce dotta, comp. da regolarità] e dal gr. (xexpov
di regolarità. = deriv. da regolare2. regolarità, sf.
basaltino presso fomich... non è da paragonarsi con questo né per la copia
regolarità della distesa di rettangoli separati da vialetti. -perfezione rispetto a un'
e. cecchi, 5-163: da ciò, forse, le opere di corallo
all'uffizio. pascoli, i-65: da questa vita di soggezione continua e di
innumerabili, tumultuari, difformi e lontani da ogni regolarità. foscolo, viii-268: la
, 7: egli era particolarmente attirato da quel genere di bellezza, consistente piuttosto
. -con riferimento alle regole stabilite da aristotele per i generi letterari (in
su, come se non avesse niente da esigere in cambio e improvvisasse una richiesta
ha mai sancito la regolarità del possesso da parte del signor nanni del cranio asserto
signor nanni del cranio asserto di ugolino da porta ravegnana. 8. condizione
dell'errore avversario. = deriv. da regolare2. regolarizzare, tr.
trovo debiti col padrone di casa, debiti da tutte parti; vado pagandoli, ma
sono partiti. = denom. da regolare2, sul modello del fr. régulariser
stata una regolarizzazione di uno stato che durava da anni. -riconoscimento e convalida
trovarono [gli impiegati] anche che da qualche tempo i denari costano di meno
atti psicomotori. = nome d'azione da regolarizzare-, cfr. fr. régularisation.
b ottimo, iii-50: è da sapere che molti sono essuti che,
: nasce regolarmente qualunque obliquità nell'affetto da sinistra persuasione che la ragione inganna.
bene svegliato che non ha assolutamente niente da spartire con quell'aligi che dormiva regolarmente
è il citarli che fa san bernardino da siena ne'suoi sermoni come opera del serafico
zoeplite in boemia, ove il re da alcuni anni passa regolarmente un mese circa
3-186: le quali cose, se bene da molti ancora di coloro che fanno professione
, non è che osservare non si debbiano da chi vuole correttamente e regolatamente scrivere.
moti c'hanno osservato i detti savi causarsi da questi corpi superiori, perché conseguentemente si
farvi sentir una mirabilissima armonia che risulterà da la voce di molti porcellini che io
regolatamente mosso, né potendosi o sapendosi da loro usare alle opportunità o seguir più oltre
più oltre che in alcune poche parole da noi apprese, si vede chiaramente esser
che a bene e regolatamente essa materia, da sé confusa, disporre insegna al poeta
formate, delle quali una grandissima copia da due secoli in qua ha dato l'
esempio della divina più regolatamente si governassero da un sol capo. 7.
operazioni regulatamente e sanza difetto, e da altro canto vediamo uno di questi savi
fa un giovane. erizzo, 3-26: da un temperato desiderio, che leggermente s'
gli angosciosi sospiri e non escono, da chi regolatamente ama, le dolorose lagrime.
casa de ritis. = deriv. da regolato1. regolativo, agg.
instabilità nostra può nascere... da mancanza di lume fisso regolativo delle nostre
e dopo d'averle tratte credeva fossero da tenere come re golativi infallibili
. = agg. verb. da regolare1. regolato1 (pari.
ben regolati governi. botta, 5-315: da sì sfrenati sdegni credevano alcuni dover sorgere
repubblica. 3. determinato, sancito da un'autorità sulla base di una legge
i dieci, è intelligente e buono e da intender ben la ragione. io spero
più onestamente che gli altri. antonio da ferrara, 38: omo non trovo
ben regolata. -temperato, ordinato da regole di moderazione, di continenza,
. straparola, ii-53: andolfo, mosso da fanciullesco e non ben regolato appetito,
, dalla vista passano alla cognizione e da questa capitano all'amore e al desiderio
, regolatezza; che si astiene regolarmente da eccessi e stravizi. abbracciavacca, lxiii-10
serve al gennerare. / vorrea saver, da saggio regolato, / corno s'amorta
e buone opere si deveno operare, sono da essere notati e posti in effetto.
effetto. g. correr, lii-n-15: da questo suo poco regolato modo di spendere
trovano alcuni i quali, più tosto trasportati da strano appetito che da regolata considerazione,
più tosto trasportati da strano appetito che da regolata considerazione, giudicano che la donna
venti, in tal modo regolati, sono da costoro addomandati 'monzone '.
regolato sudore. 14. determinato da leggi fisiche universali, precise e immutabili
ogni difetto, si come quella che da perfettissimo e regolatissimo principio viene. bruno
retto, governato, ispirato o influenzato da cause o princìpi esterni; che è mosso
cause o princìpi esterni; che è mosso da regole superiori; che si informa a
testimonianze de'vangelisti, le cui penne regolate da spirito superiore né ingannano mai, né
leggenda aurea volgar., 1488: da la parte ritta e da la manca
, 1488: da la parte ritta e da la manca erano confitti coltelli di ferro
informazioni e in voce e nelle scritture da me disposte e regolate in quella secreta
e regolate in quella secreta, così da me essendo stato intitolato lo studio dove
sono spacciate per imitazioni del borromino, da cui sono lontane quanto il cielo dalla
usino certo artificio non ho ancora appreso da dante. l. pascoli, i-30:
comici stipendiati da'padroni di quelli, da poter produrre onorevolmente coteste opere teatrali,
regolato parlare. panigarola, ^ -appal-s: da molti e gravissimi uomini fu concluso.
fiorentina. b. fioretti, 2-5-354: da noi si determina che la forma elocutoria
regolato in rimate consonanze cade. gidino da sommacampagna, 2-162: avegnadeo che li
necessario che alcuna regolata misura, legata da giuste posature, riducesse a servire al fin
e profilato senza tarsia e colla predella da piei. fr. colonna, 2-37:
trabe. = deriv. da regolo1. regolatócco, sm.
comp. dall'imp. di regolare2 e da tocco (v.).
sue coltivazioni. = deriv. da regolare1. regolatóre, agg. e
uno sia il regolatore, overo dato da altri o da. llor medesimi vicini
il regolatore, overo dato da altri o da. llor medesimi vicini ordinato per maggiore
procurar d'averlo sarebbe un util consiglio da dare a qualche amico regolatore di cotesti
399: ben si prova tutto di da nuovi regolatori di questa benedetta favella.
è regolatrice di questa e ci bisogna da lei il nome pigliare. caro, 12-iii-99
dire il movimento, il quale, da continuo che esso sarebbe senza il regolatore
, discreto, cioè suddiviso in parti da potersi ragguagliare e numerare. fanfani,
, influendo sulla potenza motrice in modo da correggere le variazioni eventualmente intervenute.
dispositivo che mantiene costante la tensione erogata da un generatore. 21. urban
organismo vegetale, agendo in punti diversi da quelli in cui sono prodotti, e comportandosi
. ferrov. agente incaricato di seguire, da un posto centrale di comando di sottostazione
del fegato. = nome d'agente da regolare1. regolatòrio, sm.
di languore. = deriv. da regolarei. regolazióne (ant.
duodo, lii-15-93: la regolazione, ordinata da s. m., ranno 96
blastomeri. = nome d'azione da regolare \ regolétta, sf. regola
molto utile publicare alcune brevi regolette, raccolte da vari ragionamenti che quest'anno furon fatti
le regolette, desser fuori / un sonettuzzo da vedersi in cera, / forse anch'
scotendo il capino giallo e saltando irrequieto da un regoletto all'altro. 2
] alcuna divisione ed era soltanto contornato da un regoletto. 3. tess
, senese), deriv. forse da regolare2, per la forma. regolino
assi, le cui commessure sono ricoperte da regolini, incastrati colle loro testate in
æl lem altre. = deriv. da regolista. regolìzia (rigolìzia),
che se ne ricava. francesco da barberino, 194: nati i denti [
sia una squadra doppia... composta da regoli abd, cb, che stiano
borsa. mannani, 5-132: la fiducia da gacone presa di rinnovellare il mondo scientifico
6. strumento di calcolo, formato da due parti, una fissa e una
quali 9 ne richiede el toro overo bastone da piedi, 1 el regulo overo
la dodicesima parte della grossezza della colonna da basso, la quale divisa in quattro
aveva veramente fatto scattare una molla nascosta da un regolo, era passata, aveva pigiato
, n. 8). iacopo da cessole volgar., 1-123: il rocco
v.). = deverb. da regolare1, forse con riaccostamento al lat.
comandano diversi reguli o cazichi. gioacchino da s. anatolia, lxii-2-iii-245: saputasi
di sumatra, metteva in mare flotte da 500 vele. tommaseo, 4-i-24:
ove che tossono nel reame, che da quaranta erano o più, e con
, n. 1). zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
voi, dice iddio. s. bernardino da siena, 142: detrattore si può
luce; il nome le fu assegnato da copernico. tesauro, 2-78: il
dell'asia. -regoluzzo. bartolomeo da s. c., 157: li
i numeri per quarte, ma continuano da uno sino a cento, più o meno
tipi di coma, quale quello caratterizzato da glicosuria, respiro di kussmaul ed altri sintomi
. = agg. verb. da regredire. regrediènte (part.
imagini e cercare e inventare degli dei da teatro nuovi e più sciocchi. pasolini
. fenomeno per cui il mare si ritrae da zone precedentemente invase, provocando l'instaurarsi
minore volpar., 164: lxx anni da poi la regressione del dicto populo de
. regressione filiale: tendenza (teorizzata da f. galton) dei figli a variare
lat. regressìo -ónis, nome d'azione da regredì (v. regredire),
né saperlo. = deriv. da regresso. regressivaménte, aw.
'inutile strage ', che fu pronunziata da un papa). einaudi, 2-257
4. fonet. che è esercitato da un fonema su un altro precedente (
bruno, 3-946: non è progresso immediato da una forma contraria a raltra, né
contraria a raltra, né regresso immediato da una forma a la medesima. f
oceano. campailla, 13-57: quando da l'ileo al colo il cibo passa,
dal primo alla soglia de'mulini, da questa al sito della restituzione.
3. allontanamento, uscita (da un luogo concreto o da una situazione
uscita (da un luogo concreto o da una situazione, da una realtà, ecc
luogo concreto o da una situazione, da una realtà, ecc.).
realtà, ecc.). bonvesin da la riva, 16: me rodeno li
nell'avvenire. guerrazzi, 1-731: spinse da vai- montone il generale lanza con 5
con 5 mila uomini muniti di artiglieria da campagna per conquidere il garibaldi o almeno
gioberti, 9-i-330: costoro, balzando da estremo a estremo...,
ritorna dal particolare all'universale, oppure da una conoscenza dedotta alla conoscenza da cui
oppure da una conoscenza dedotta alla conoscenza da cui si era partiti. -regresso all'
in questo modo che colla prima partiamo da una cosa conosciuta e arriviamo a conoscerne
conoscevamo, colla seconda ricominciamo il movimento da questa stessa cosa che siamo arrivati a
a conoscerne delle altre intorno alla prima da cui eravamo partiti ». -operazione
sala separata in cui si accede direttamente da una chiesa. g. g.
t'io un'altra [iscrizione] greco-barbara da me fedelmente ricavata, e sta sopra
nei confronti del debitore principale per recuperare da lui l'importo del debito che egli
non ha regresso che per le spese da esso fatte dopo che ha denunziato al
patriarchi e gran prelati / essentano quaggiù da mille mali, / però che le prebende
-in senso generico: passaggio di un diritto da un soggetto a un altro; reversione
= dal fr. regret, deriv. da regretter (v. regrettare).
le tue virtù regine / dismembra da chi t'ha fin qui deluso / perch'
el muso. = da digrignare (v.), con cambio
tecto le tegule serano fracate o vero da li venti deiecte da le quale si possa
fracate o vero da li venti deiecte da le quale si possa da li imbri
li venti deiecte da le quale si possa da li imbri l'aqua perpluere, non
). cesariano, 1-21: alora da le torre che sarano da la dextra
1-21: alora da le torre che sarano da la dextra e da la sinistra con
torre che sarano da la dextra e da la sinistra con li scorpioni e con le
sicinio, 65: perché debbo esser reietto da questo coniugio? non son io uomo
in scrittura a s. m. acciò da lei sia approvato o reietto come le
le persone miserabili, non fu ammessa da me né meno reietta; ma,
.. » « e cosa si ha da mettere? » « si scrive:
6. scartare, escludere (un testo da una raccolta); annullare (un
altre mani tramutare e rappezzare l'edificio da lui preconcepito. ferd. martini,
tens. o iter., e da idratare (v.).
o ipodermoclisi. = nome d'azione da reidratare. rèiere, v. reggere
setta. berchet, 41: vilipeso, da tutti reietto, / come fosse il
-chi, in quanto oppositore, è perseguitato da un governo dispotico. b.
: dimenticato, ignorato dalle istituzioni o da dio (con riferimento a soggetti collettivi)
augusto, pezzo dall'orlandini reietto e 'da lui 'chiamato col nome di vitupero
amori? 4. escluso da un riconoscimento o da una carica.
4. escluso da un riconoscimento o da una carica. - anche sostant.
turbandovi dal lauro esser reietto, / vacate da le muse, o nuovo omero.
ii-11-49: fra pochi giorni ci sarà da vero il sorteggio: nove professori devono uscire
a scovarvi una donzella ignorata ed ignorante da appioppare al cavaliere reietto della città.
della città. 6. messo da parte, inutilizzato (un mobile, un
. 9. figur. allontanato da sé, dal proprio animo (un
di frequenza. = deriv. da reiezione, nel signif. n. 5
respinge una domanda o un documento presentato da un cittadino, si boccia o non
di legge, di emenda o variazioni da fare a legge, di proposta qualsiasi
lat. reiectìo -dnis, nome d'azione da reicére (v. rei cere)
americana funziona, per così dire, da sola, ossia in maniera formalmente democratica
. = nome d'agente da reificare. reificazióne, sf. processo
secondo una nozione di origine hegeliana ripresa da marx nel 'capitale ', il
rea) e dal class, -formis (da forma 'forma ').
valore iter., dall'infisso in-e da un deriv. di banda (v.
matafùs con tutti li personaggi sani, e da ivi licenziò le nave e fece reimbarcare
: -ma dimmi: ov'è quel da mileto? -in fumo / svanì: s'
re-, con valore iter., e da imbarcare (v.).
rimbarco felicissimo porgea: / onde al fin da quel lito, ove il drapello /
di un'imbarcazione. = deverb. da reimbarcare. reimborsare, v. rimborsare
3. ricreare nuovamente e in modo diverso da quello descritto o indicato dall'autore un
re-, con valore iter., e da immaginare (v.).
re-, con valore iter., e da immergere (v.).
re-, con valore iter., e da immettere (v.).
re-, con valore iter., e da immigrazione (v.).
re-, con valore iter., e da impaginare (v.).
rimpaginare. = nome d'azione da reimpaginare. reimpaginazione, sf.
stampa. = nome d'azione da reimpaginare. reimparare (riimparare, rimpararé
più fatica che non è l'impararla da prima. carducci, ii-13-28: quando
. bacchelli, 2-xxiii-507: c'è da reimparare a star seduti, ad
. 3. prendere l'esempio da modelli antecedenti per ispirare la propria condotta
re-, con valore iter., e da imparare (v.).
re-, con valore iter., e da impetrare1 (v.).
o di una sua parte nella stessa sede da cui era stato asportato. =
re-, con valore iter., e da impiantare (v.).
di una sua parte nella stessa sede da cui era stato asportato. = deverb
era stato asportato. = deverb. da reimpiantare. reimpiegare { rimpiegaré),
re-, con valore iter., e da impiegare (v.).
parte dei beni e dei servizi prodotti da una collettività o da un soggetto economico
dei servizi prodotti da una collettività o da un soggetto economico in un determinato periodo
punto di vista del disarmo, sia da quello del reimpiego. g. scipioni [
realtà 'sia nel nostro campo originata da una, vorrei dire, 'sazietà del
digiuno 'portato dall'astrattismo dominante o da ideologie indotte da altre sfere dell'intelletto
dall'astrattismo dominante o da ideologie indotte da altre sfere dell'intelletto e dell'azione,
intelletto e dell'azione, non è da ricercare qui. 4. archit.
: elementi architettonici o materiale edilizio recuperato da edifici antichi o demoliti per essere usato
in nuove costruzioni. = deverb. da reimpiegare. reimplére (reinplére),
con valore in- tens., e da implére 'riempire. reimplicare, tr
rottura ci sarà stata da parte nostra) formarsi una fantasia che non
re-, con valore iter., e da implicare (v.).
reimplite con la copia de l'umore da la abundanzia del liquore son saturate.
re-, con valore iter., e da imporre (v.).
alla impostazione tecnica del problema della semente da tempo da noi data a mezzo del
tecnica del problema della semente da tempo da noi data a mezzo del rinsanguamento con
re-, con valore iter., e da importazione (v.).
re-, con valore iter., e da imposizione (v.).
intens. e iter., e da impossessare (v.).
re-, con valore iter., e da impostare (v.).
re-, con valore iter., e da impostazione (v!).
re-, con valore iter., e da impressione (v.); cfr
cui restano notate le seguenti cronache stampate da reimprimersi..., si protestaranno contro
per tutto il limitato tempo... da altri dello stato non possa esser reimpresso
re-, con valore iter., e da imprimere (v.).
col nome proprio della persona o seguito da un compì, di specificazione che indica
, persona umile e peregrina. guido da pisa, 1-156: venere fu una
potrà, chiara reina, / quel che da noi ricerchi. g. gozzi,
peccatori v'addomandiamo misericordia ». felice da massa marittima, xliii-207: or pensa
l'acco- stume. s. bernardino da siena, 33: o reina del cielo
giucava assai volte della reina. iacopo da cessole volgar., 1-16: la forma
vinsemi; e la divina / altea da le tre gore / fu del mio cor
n. franco, 60: achille da la volta, bolognese, / le man
fu con una grillanda di fiori riconosciuta da tutti come reina. -uccello che
madonna caritade. s. caterina da siena, 189: o dilettissima figliuola,
. ant. regale, di re, da re (la ricchezza).
(la ricchezza). guidotto da bologna, v-193-47: tutto che la reynale
ben dire. = deriv. da reina1. reinaugurato, agg.
re-, con valore iter., e da inaugurato (v.).
redimere e riammettere fra gli eletti (da parte di dio). bibbia
re-, con valore iter., e da incalmare1 (v.).
re-, con valore iter., e da incantare * (v.).
re-, con valore iter., e da incanto2 (v.).
re-, con valore iter., e da incaricare (v.).
e preconizza il reincarico in un avvenire da precisare. g. rossi [« la
re-, con valore iter., e da incarico (v.).
-mercenaria / di mercenarii! - femmina da campo! / -è la donna di tiro
la grande sua lira lunata gli tace da presso né egli la tocca; ma veglia
re-, con valore iter., e da incarnare (v.).
), sf. trasmigrazione dell'anima da un corpo umano in un altro (e
esistenza. calvino, 15-142: london-on-thames, da non confondersi con la più famosa omonima
scavata in cima a una roccia, abitata da una tribù di gorilla, il cui
futura reincarnazione. = nome d'azione da reincarnare. reinchinare, tr
re-, con valore iter., e da inchinare (v.).
un reato. siri, ii-34: da carlo il calvo fu destinato all'ultimo supplici
: espressione con la quale l'assoluzione da una censura viene subordinata alla soddisfazione di
re-, con valore iter., e da incidenza (v.).
re-, con valore iter., e da incidere1 (v.).
re-, con valore iter., e da incidere * (v.).
registrazione). = nome d'azione da reincidere2. reinclinare, tr. ant
, no temendo, / ché amata sci'da dio, / che sarrà spuso
re-, con valore iter., e da incli nare (v.
re-, con valore intens., e da incluso (v.).
re-, con valore iter., e da incorporare (v.).
incrocio di un ibrido (anche proveniente da due eterozigoti) con la razza omozigote
re-, con valore iter., e da incrocio (v.).
re-, con valore iter., e da indurire (v.).
re-, con valore iter., e da industrializzazione (v.).
te togliendoti. = deriv. da reina1. reinfarto, sm. medie
re-, con valore iter., e da infarto (v.).
re-, con valore iter., e da infettare (v.).
re-, con valore iter., e da infeudamento (v.).
stesso agente patogeno in un soggetto guarito da un precedente processo morboso senza aver acquisito
è provocata nella maggior parte dei casi da germi provenienti dall'esterno { reinfezione esogena)
reinfezione esogena) e, talvolta, da germi localizzatisi in limitate regioni organiche (
re-, con valore iter., e da infezione (v.); voce
re-, con valore iter., e da infondere (v.).
re-, con valore iter., e da infusione (v.), nel
re-, con valore iter., e da ingaggiare (v.).
novella di soldati. = deverb. da reingaggiare. reinghiottito, agg.
re-, con valore iter., e da inghiottito (v.).
in un luogo o in una comunità da cui ci si era allontanati (anche con
in vienna. ibidem, i-29: da quest'avvenimento pare dipendere il reingresso in
re-, con valore iter., e da ingresso (v.).
re-, con valore iter., e da ingurgitare (v.).
criso- fanico. = deriv. da reina2. reinnervazióne, sf.
re-, con valore iter., e da innervazione (v.).
fu appellata. = nome d'azione da reinnestare. reinnestare { rinnestare)
16-iii-122: per ischerzo e per un giuoco da villa ci risolvemmo a rinnestare il capo
re-, con valore iter., e da innestare (v.).
appena 39 giorni. = deverb. da reinnestare. reinoculazióne, sf.
re-, con valore iter., e da inoculazione (v.).
iter, e intens., e da inquadrare (v.). reinscritto
re-, con valore iter., e da inscrivere (v.).
essere reinscritto. = nome d'azione da reinscrivere. reinsediare, tr. (
è miscia l'ucraino, quella nuca da ragazzo. = comp. dal pref
re-, con valore iter., e da insediare (v.).
re-, con valore iter., e da insegnare (v.).
della poesia è ormai un fatto di natura da noi e il rifiuto cui infine si
, all'assenza di condizioni di affidabilità da parte dell'azienda artigiana nuorese che s'
di assumerlo. = nome d'azione da reinserire. reinserire (riinserire; ant
vuota, e non c'è dunque da meravigliarsi se mi sfuggiva qualche virgoletta, qualche
così perché bisogna reinserirlo a margine, circondato da un segno di matita, un segno
una dimensione o in un contesto diverso da quello a cui fa riferimento. -in
re-, con valore iter., e da inserire (v.).
re-, con valore iter., e da inserzione (v.).
re-, con valore intens., e da installare (v.).
e maestosi. = deverb. da reintegrare. reintegràbile, agg. letter
reintegrazione. = agg. verb. da reintegrare. reintegraménto, sm. (
conservano, ciò è quello nel quale da principio furono ordinati dal padre. ma
dio. = nome d'azione da reintegrare. reinteg ^ randa,
qualunque esso sia, di una cosa da lui tenuta, può entro l'anno
stesso. = deriv. da reintegrare, con il suff. del gerundio
furono reintegrate. tasso, 1-3-33: da l'altra parte il difensor rintègra /
la regina anche un altro importante intoppo da superare, il quale fu che il contestabile
mercanzia ne venga nmborsata e reintegrata distributivamente da quelle cause che detto procuratore averà patrocinato
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 78: chiamando l'interprete,
o sostituendo gli elementi mancanti in modo da riportarli alle dimensioni originarie o da potenziarli
modo da riportarli alle dimensioni originarie o da potenziarli. firenzuola, 537: e'
, volendo redintegrare l'esercito, fece da bergamo e da brescia venire alcuni condottieri di
l'esercito, fece da bergamo e da brescia venire alcuni condottieri di gente d'
; e, riguardando eglino, videro da lunge nuove coorti de'sanniti che venivano
: rinforzati quei di dentro anch'essi da un nuovo soccorso, reintegrarono più vivamente
: non e già questa leggera cosa e da trascurarsi per la città che gli spartani
21. riunire o congiungere in modo da determinare il perfetto o il naturale completamento
questa si chiamarà virago, conciosia che da l'uomo è suta presa, e
una, cioè che per esser divisi da un medesimo individuo ritomaranno per la copula del
soffici, 6-73: non mi resta da fare che un atto per reintegrarmi con
rimirando, le parea che quello due volte da terribili folgori fosse rotto, ma dopo
nntegrarsi ancorché bucata e rotta e lacerata da quel male. -riprodursi, ricostituendo
con italia (che non dimanda altro da noi che di essere assicurata),
con gli aversari è forza che discancelli da l'animo la ricordanza de le offese.
(che indica movimento inverso) e da integrare (v. integrare).
fusse una legge la qual poi fusse rivocata da un'altra moderna, onde la consuetudine
. = agg. verb. da reintegrare. reintegrato (pari.
un titolo formale o un possesso guarentito da prescrizione perentoria, vengono perpetua- mente mantenuti
in un potere e in un essere da cui aveva tralignato. 6.
sanità che io quasi el mal mio da me s'è fuggito della quasi rintegrata
. franco, 7-56: le doglie, da le contantezze reintegrate, e le contantezze
nel civile. = nome d'agente da reintegrare. reintegrazióne (rintegrazióne; letter
di vendomo domandi alla signoria, come da sé, la restituzione e la reintegrazione delle
siamo tornati, dio grazia, sani da roma, con la rebenidizione e reintegrazione nel
sulla plebe dopo la loro reintegrazione compiuta da giu- nio bruto, la lotta che
de'protestanti nei loro privilegi, eseguita da luigi xvi durante il ministero del cardinale
rotta. giovio, i-238: scrissi da mantua a vostra signoria del felice ruffianesimo
passare col re ufici di pace e procurar da esso con termini civili e colle negociazioni
sono reintegrazione d'amore, mentre però da lieve cagione nascano e non durino molto.
leone ebreo, 306: dice che da questa divisione nacque l'amore, però
restante. 11. completamento fornito da un documento artistico (pittorico, architettonico
può avvenire mediante versamento di nuove quote da parte dei soci o mediante afflusso di
della coscienza tende a riprodurre l'insieme da cui si era staccato (per alcuni psicologi
e reintegrano -ónis, nome d'azione da redintegràre e reintegrare [v.
san pietro. = deverb. da reintegrare. reintelare, tr.
re-, con valore iter., e da intelare (v.).
re-, con valore iter., e da interpretare (v.).
di lev tabenkin... muove da una reinterpretazióne delle avanguardie storiche del primo
delle avanguardie storiche del primo decennio, da quella riscoperta delle forme primitive dell'immagine
re-, con valore iter., e da interpretazione (v.).
nel quale ogni terzo viene ulteriormente suddiviso da due linee in tre parti e risulta coperto
re-, con valore iter., e da interzato (v.).
re-, con valore iter., e da intimare (v.).
continuo aumento delle entrate dello stato (da milioni 1301 nel 1882 salite a 1449
re-, con valore iter., e da introdurre (v.).
stesso fine. = nome d'azione da reintrodurre. reinvelenire, intr.
re-, con valore iter., e da invelenire (v.).
re-, con valore iter., e da inventare (v.).
47: si potrà anche concludere, da parte di chi non abbia letto il
del mondo. = nome d'azione da reinventare. reinvescare, v.
per lo più di roventi provenienti da rendite) o del valore di un
forma di investimento o in una diversa da quella operata in precedenza. fagiuoli,
egual valore. = nome d'azione da reinvestire. reinvestire { renvestire, rinvestire
adoperare, l'adoperrà quando vi fia da rinvestire en cosa sicura e soda per
m. cecchi, 1-ii-163: trovandomi io da sedici / libbre d'oro filato ch'
che il rettore di quella chiesa trovi prima da, rinvestire e che il frutto corre
reputata / era [la mercatura] da tutto 'l mondo: / poteva a
consumarsi, si rinvestono in tanta carta da ardere in processo di tempo per l'anima
a voi pretendete rinvestirla in un berrettino da notte. 2. reimmettere qualcuno
del gran pretore, / la breta da taglier da cardinale, / la vesta nera
pretore, / la breta da taglier da cardinale, / la vesta nera di velluto
bassi, di lentaggine e simili, che da ogni banda gli rinvestischino.
: mangiate pure gagliardamente, ché c'è da rinvestire ogni cosa, e massime di
andato a prendere un po'di regola da un maestro di stazzema; dopo otto giorni
iter, e intens., e da investire (v.).
». = nome d'azione da reinvestire-, voce registr. dal d.
minoso glute ove fui colto / pania da reinvescare apollo e marte, / da
da reinvescare apollo e marte, / da fare uom praeda in libertà disciolto. bembo
re-, con valore iter., e da intascare (v.).
: è già legge dello stato, da noi introdotta nell'introduzione della santa fede
suoi piedi, erano tutti colpi maestri da cui ella non poteva schermirsi.
novellamente, morta la prima moglie? da che avesti sgomberata la casa della prima moglie
foscolo, ix-1-541: per ora stimo sia da anteporsi; e se fu severamente proscritta
, dico che la loro mossa viene da cinque abominevoli cagioni. la prima è cechitade
setta che pochi sono quelli che siano da esse liberi. cavalca, 20-509: o
che sulla croce ti lasciasti occidere / da quel popul giudeo di reità pieno /
della guerra civile. = deriv. da reo. reitaggio, v.
3. che può conservarsi e trasmettersi da una generazione all'altra; perpetuo.
reiteràbile. = agg. verb. da reiterare. reiterabóndo, agg.
flavi crinuli antependuli. = deriv. da reiterare, sul modello di vagabondo, ecc
, il premostramento della cosa che ha da manifestare, l'additamento per conoscere alcuna
altro. = nome d'azione da reiterare. reiterante (part.
gli abbracciamenti. castelvetro, 8-1-248: da giasone di volontà fu reiterato l'abbandonare
pensando di reiterar tante volte la scesa da piccole altezze ed accumulare insieme tante di quelle
comandi, o reina, rinnovellare dolore da non dire »... e
che parla e rendelo attento. domenico da prato, lxxxvui-i-549: pensando / nelle
spesso gli ordini alla reggente, e da lei ne venivano reiterate le commissioni nelle
viva. guerrazzi, 2-345: reiterati da una parte e dall'altra i complimenti,
mute squille dalle postazioni lontane, o da ogni banco prossimo. -riecheggiare (un
.. sfrangiato ai due margini come da un reiterarsi dei colpi, lama o punta
). d'annunzio, 3-32: da allora i colloqui si reiterarono.
, merore e in veste nera. niccolò da correggio, i- 299: quanto
, con valore iter., e da iterare (v. iterare).
dalla sila o dalla valle antrona, da piediluco o dal lago di santa croce
reiterata applicazione delle mignatte vi fu seguita da purgativi. -eseguito diverse volte (
sarebbe detto, vendicativa, mi ha strappato da queste riflessioni. -che sussegue
va fatta, ed è questa: da una parte assistiamo da qualche tempo ad
è questa: da una parte assistiamo da qualche tempo ad attacchi reiterati sferrati dagli
, iv-516: obligazione annessa allo stato loro da cristo medesimo, intimata dagli apostoli,
farlo risolvere a far uso delle memorie da lui in tal materia raccolte. c.
consorte. tre ambasciate / ebbi sin or da lei. calde preghiere / spedì reiterate
spedì reiterate, ond'io volessi / dispensarla da esporsi nel divano / e dalle nozze
. destinato a conservarsi e a trasferirsi da una generazione all'altra, anziché a estinguersi
affrontandolo nello stesso modo. bono da ferrara volgar., 25: la parte
angolare. = nome d'agente da reiterare. reiterazióne, sf.
tali azioni o eventi). bono da ferrara volgar., 154: quello il
opra. piccolomini, ii-99: ne segue da tutto questo che
dir così) possa, senza esser interrotto da quiete alcuna, un medesmo in eterno
vole reiterazione del verbo 'essere 'così da vicino! -retor. figura o insieme
tardo reiteratìo -ónis, nome d'azione da reiterare (v. reiterare).
ricongiunto. iacopone, 15-20: como da tene a mene fo appicciato amure,
con valore in- tens., e da iunctus, pari. pass, da iungère
e da iunctus, pari. pass, da iungère 'unire insieme '.
verso breve della metrica classica, formato da due arsi e tre tesi libere; probabilmente
quelle originali. = voce coniata da g. hermann, dal nome del filologo
, non in quanto potesse parere scompagnata da giustizia. t. contarmi, lii-5-416:
re, chiamandolo ostinato, relapso e da non fidarsene. -come pari. pass
re-, con valore iter., e da labi 'cadere, scivolare '.
re-, con valore intens., e da largitore (v.).
esposizione di fatti o di notizie apprese da altri quando si dubiti fortemente della loro
= letteralmente: 'riferisco cose riferite [da altri] '. relativaménte,
esperienza acquistata, seppe regolarsi in modo da mantenersi relativamente sana. barillx, i-246
i-246: è il vicolo san nicolò da tolentino un vicolo umido, stretto e relativamente
manzoni, vi-1-s44: come se fosse da desiderare che degli uomini s'accoraino nello
a'suoi ultimi istanti. i desideri da lei espressi al marito relativamente a pino furono
di relativezza. = deriv. da relativo. relativismo, sm.
della cosa in sé, cioè indipendentemente da ogni relazione con un'altra cosa.
alla teoria fisico-matematica della relatività, elaborata da a. einstein (1879 ^ féramsci
del giudizio, ché la storiografia è fatta da 'alcuni 'cervelli e mani finite
'cervelli e mani finite e non da dio. migliorini, 8-231: non
sua disinvoltura attribuzionistica. = deriv. da relativo; cfr. anche fr. relativisme
relativista. 2. che prescinde da princìpi assoluti e si fonda sul complesso
reciproca. = deriv. da relativismo. relativìstico, agg. (
riferisce alla teoria della relatività, elaborata da a. einstein (1879-1955).
un mondo allagato, ingombrato e infine devastato da tanta relatività piena d'improntitudine e di
quando l'amante vuole abbandonarla, esige da lui delicatezza e precauzione.
energia. -relatività cinematica: teoria formulata da e. a. milne nel 1948,
oggetto della conoscenza. = deriv. da relativo; in partic., per i
'que '. = deriv. da relativo, col suff. dei verbi frequent
o storicizzazione delle filosofie non è da confondere con un dissolvimento di esse
verità. = nome d'azione da relativizzare. relativo, agg. che
relativo, agg. che è costituito da una relazione (di proporzione, di
con l'elemento reciproco o con quello da cui dipende e senza il quale non
quando tornerò ad essere un ente significativo da per sé di qualche cosa; adesso sono
nostri pensieri, dietro cui s'affannano da infiniti secoli le generazioni, sta più in
nel pensiero come nella realta, dipende da una condizione. si oppone all'assoluto
di tutti i prodotti che l'uomo ricava da questa terra, su cui vive e
persuade che la favola dramatica non ha da esser impastata di digressioni: molto meno
impastata di digressioni: molto meno ha da comporsi di azzioni distratte e non relative.
di termini relativi a quelle facoltà che da un
.. portato un telegramma alquanto oscuro da londra, relativo a operazioni di partigiani
con relativa canna di moschetto / sporge da 'l muro!) grazie. buona sera
.) indica il rapporto, rappresentato da una nuova grandezza adimensionata, fra due
di luogo, parlando propriamente quando sma da significare movimento dal luogo che riferisce:
, 1-301: diabolici aggettivacci e sostantivacci da far impazzare le brigate a indovinarne i
stesso; tale distanza è costante indipendentemente da dove il programma è caricato. 12
messo in relazione con qualcosa; caratterizzato da un riferimento o da un rapporto con
con qualcosa; caratterizzato da un riferimento o da un rapporto con qualcosa.
così debole e così facile a lasciarsi ingannare da falsi relatori e da gente che cercava
a lasciarsi ingannare da falsi relatori e da gente che cercava il bene proprio a scaito
corsari e non seppe cavare gran che da un'avventura non mediocre, sa pungere però
relatore negli interrogatori non è assistito che da un cancelliere, che è sempre suo
, 8-1146: la commissione era composta da un tenente colonnello, da un maggiore
era composta da un tenente colonnello, da un maggiore relatore, da un capitano
colonnello, da un maggiore relatore, da un capitano medico e da un capitano contabile
relatore, da un capitano medico e da un capitano contabile. -deputato o senatore
, quello d'inglese, appoggiato anche da altri, aveva controbattuto con molta energia che
preparazione... non avevano niente da spartire coi gruppi sanguigni. 4.
lat. relator -óris, nome d'agente da referre (v. referre).
relazione, resoconto; racconto. giovanni da empoli, 33: avemmo notizia della ricchezza
con il proprio latte. antonio da ferrara, 52: regina, mater,
re-, con valore intens., e da lattare (v.).
concetto di autismo normale, viene quindi da stem preferito quello di relazionalità emergente che
altri esseri umani. = deriv. da relazionale. relazionare, tr.
scopo matrimonio. = denom. da relazione. relazióne (ant.
albizzi, i-289: relazione fatta per niccolò da uzano e rinaldo di messer maso degli
costantinopoli; ma perché questo saria officio da istorico,... la pretermetterò.
per avvisi ricevuti, secondo si credette da milano, o per relazione di qualche esploratore
via di ragguaglio e di relazione aùta da altri, nel proceder di relazione in relazione
o per coniettura. la relazione nasce da trovare poca fede o poca prudenza negli
verso sciolto, secondo una relazione datagli da francesco guidetti, mostra esserne stato inventore
, 47: abbiamo fatto un discorso da per sé, inclusevi le relazioni di due
, ecc.; l'esposizione fatta da un relatore. -relazione di maggioranza,
sia fatta dal relatore di maggioranza o da quello di minoranza. falier, lii-3-3
, da'vecchi necessariamente abbracciata ed ora da questo invittissimo senato confermata e posseduta.
giudiziario, poliziesco, ecc.) da un funzionario di livello inferiore. g
le relazioni che vengono fatte in iscritto da persone private spogliate dalla autorità di far
a tutte le lingue, regole indipendenti da ogni convenzione, anteriori ad ogni convenzione,
connaturali al linguaggio stesso, perché risultanti da relazioni necessarie tra il pensiero e la parola
e in che maniera queste diventino, da arte vera, artificio vano. pareto
, che, annumerando li cieli mobili, da qualunque si comincia o da l'infimo
mobili, da qualunque si comincia o da l'infimo o dal sommo, esso cielo
modo alcuno si vedesse l'uno allontanarsi da l'altro, ma serbando sempre la
su la mira ': dove è da sapere che 'di là su 'dico
loro relazione così detta amorosa, troncata da circa tre mesi, dopo una lunga
in senso concreto: la persona legata da tale rapporto (ed è usato per
pubblico. manzoni, iv-52: resterebbe da domandare sotto che legge vivevano per ciò
e animale, complesso delle funzioni esplicate da un organismo nei rapporti con l'ambiente
le signore, se bene si possono anche da certe signore in mutue relazioni raccogliere.
essere franche e leali, ma sciolte da ogni soggezione. stampa periodica milanese, i-
16: la notte de'5 giugno giunse da losanna il cittadino rapp aiutante del primo
indegno ne pare de dovere così sobriamente da te partire senza relazione de qualche piccole
la base della categoria. il passaggio da una categoria all'altra è la relazione
b. croce, i-2-382: si lascia da banda quel che il concetto e le
menomamente contraddittorio che una cosa dipenda totalmente da un'altra e tuttavia non sia quest'
altra e tuttavia non sia quest'altra da cui dipenda. questa relazione di assoluta
. questa relazione di assoluta dipendenza chiamasi da noi relazione essenziale. -relazione
che la relazione al figlio, cioè come da lui si parte e come con lui
quantunque vi conoscessi di relazione, poiché da otto giorni alla corte non si parla
lat. relatio -ànis, nome d'azione da referre (v. referre) attraverso
più rigorose. = deriv. da relazione. relè, sm.
origine 'cambio di cani o cavalli da posta ', deriv. da relayery dare
o cavalli da posta ', deriv. da relayery dare il cambio '(comp
spettro. = nome d'azione da relegare. relegare (religare,
[ovidio] nell'isola di ponto dove da octaviano era stato rilegato. nardi
esercizio di un potere politico. lapo da castiglioncnio, 27: questo è della mente
saputo che l'iniziativa del ritratto era partita da quel 'covo di rivoluzionari ',
piccoli musei e sfruttando con una abilità ignota da noi quello che da noi per solito
una abilità ignota da noi quello che da noi per solito si relega nelle soffitte.
ideale artistico: perciò, se c'è da relegarlo in una tendenza, sarebbe quella
disporre per legge ', deriv. da lex legis (v. legge).
leoni, 372: questi, già da più che un anno relegato in lubiana,
collenuccio, 229: posta la regina da parte, non li lasciava maneggiare cosa