oprare il velo over quadratura, ritrovata da leon battista, cosa inscepida e di poca
il lat. 'quadratus usato anche da plinio per asserire che sin da varrone si
anche da plinio per asserire che sin da varrone si definivano in tale modo le
'(quadratoni, quadrati, quadrati da tre), costituiscono la così detta
lat. tardo quadratura, nome d'azione da quadrare (v. quadrare).
ville e palazzi. = deriv. da quadratura, n. 17. quadraturista
mezza europa. = deriv. da quadratura, n. 17. quadraturìstico
, lat. quadratio -ònis, deriv. da quadratus (v. quadrato1)
ore il cor si duole, / trafitto da mortali aspre quadrelle, / bramando di
garisenax, xxxviii-320: venne il sospir alor da la fucina / del gran fabro chya
, che col desio s'affina, / da quel dì i cor uman punge e
e quadrèlla. = denom. da quadrello1. quadrettato (pari. pass
spiegate con comodo, le confetture di rose da miele. quadrellatura, sf.
quadrettatura. = nome d'azione da quadrellare, n. 2. quadrèllo1
o quadrelle. = deriv. da quadro \ quadrèllo2 { quadrèlo,
] a formare i suoi indefiniti vortici da un impeto impresso a un pezzo di materia
quadrèlo: / l'un caccia l'altro da segio e partito, 7 non per
: le immagini erano confuse e sfocate da una posa di nevischio che il vento
sui vetri, ma qua e là, da un quadrello sgombro e terso, traspariva
cemento che dava alla luce la sala da pranzo dell'albergo. per un poco
per ripieno ogni altra pietra. bono da ferrara volgar., 69: della terra
caxa, la quale parte li albergi da l'intrà, longa piè 45 over cerca
di don diego componevasi di due camere da letto... le mura erano
, sette e tre / cu- cirem da buon garzoni. -parte inferiore di
di una chiave di orologio, costituita da un cilindro di piccole dimensioni, con
'quadrello ': quell'ago grosso da velaio che ha punta quadrangolare.
..., con gesti minuti da scienziati nel laboratorio, maneggiano lamelle e
pieghevoli con martelli di fibra e con pinze da cerusici. -tipo di lima
per le ferite che procurava, molto difficili da rimarginare). leggi e bandi,
neuna opera di maglia e neuna enerazione da schermire contro il suo colpo può durare.
un quadrel posa / e vola e da la noce si dischiava, / giunto mi
testi veneziani, 71: balestra i da pesarola cum li soi quareli e ccl
gli archi e trasser le quadrella / da le faretre. tasso, 7-100: il
la musa / ch'un certo bastian da sant'oreste, / sbracato, lo scherma
verde arancio...: trafitta da tutti i raggi un poco del mattino equinoziale
, / vorrei saver perché diana almeno / da le quadrella tue vive sicura? maratti
doloroso partito. cicerchia, xliii-331: da una parte trasse a sé e mena /
posizione... sono state fatte da voi tante stirature, e con molte ragioni
: nome dato allo scialino, pianta da foraggio. è lo stesso che ghianda della
terra. = deriv. da quadro1. quadrellóne, sm.
lodevole è l'incominciata quadreria comunale, da tanto tempo raccomandata anche da me..
comunale, da tanto tempo raccomandata anche da me...: così avremo
sembrano oramai intollerabili. = deriv. da quadro2, sul modello di libreria.
gli albereti. = deriv. da quadro2. quadròtta1, sf.
14) la quantità di acqua erogata da una bocca per irrigazione. romagnosi,
dir corpo. = denom. da quadretto. quadrettato (pari.
il reticolo di quadri tracciato sul foglio da disegno. = deriv. da quadrettare
foglio da disegno. = deriv. da quadrettare. quadrettazióne, sf. disusa
3-iii-317- l0 stato di milano... da più esatta quadrettazióne fatta sopra la carta
. 910. = nome d'azione da quadrettare. ^ quadrettino, sm.
.. dei garofani e un lume da notte acceso sul canterano, dinanzi a
i quadrettini e le cannucce della polvere da lancio ci divertiamo a fare scoppi e
e bandi, 10-24-31: tondino per ferri da portiera e altro quadrettino sottile dentro le
: quella benedetta signora... vuole da me un poco d'olio da bachi
vuole da me un poco d'olio da bachi. di grazia ne metta v.
è capito acca. = deriv. da quadretto, n. 5, sul modello
ligate sopra i gradi dello istru- mento da tutte le quattro bande, si può far
u cristallo in circolo per l'occhiale da naso, tagliasi, per maggior comodità e
otto facciate di una carta a quadretti, da una calligrafia ferma e minuta.
20-56: i quadretti dello orto, diviso da alcune belle viette, erano pieni di
divisa la scacchiera (o altro piano da gioco). d. bartoli,
è ordita in maniera di quadretti duplicati, da potervi caminare liberamente sopra. -piastrella
senza i segni o colpi, fatti sparire da un maglio più largo e piano.
'poetici, dove la parola scusa da note, da disegno, da colori
, dove la parola scusa da note, da disegno, da colori...
parola scusa da note, da disegno, da colori..., ma dove
, 16-k-24: che si ha egli dunque da fare per restituire in una perfetta sanità
montana. 2. far desistere da un atteggiamento ostile; rendere meglio disposto
queste parole, con tanta soavità dette da un uomo così eminente per dignità e
-far regredire un processo morboso. dino da firenze [tommaseo]: togli butiro istrutto
tuoi libero il varco / chi già chiamò da le latine arene / le pastorali avene
ovvero sottoporli ad operazione che li purifichi da certe sostanze eterogenee che loro infondono crudezza
, / dèe, sì come l'umor da terra scende / nel mar, così
raddolcivano poi in echi lunghi e sonorità da organo lontano. 12. abbandonare
che appena che io possa credere che mai da letizia seguita si raddolcisse. n.
raddolcisse. n. franco, 7-178: da stimare non è che le asprezze de
poter ricevere riscontri di mio sollievo o da madrid o da sicilia. giornale agrario toscano
di mio sollievo o da madrid o da sicilia. giornale agrario toscano, xvi-184:
ii-6-49: la lingua frugata e travagliata da tanti poeti comincia a disciplinarsi, a
-, con valore intens., e da addolcire (v.).
. = agg. verb. da raddolcire. raddolcito (part.
gentil rimedio... dar da bere di belle giare di acqua semplicemente
dolore. = nome d'agente da raddolcire. raddolicare, tr. (
dicendo che a lui appartenea. francesco da barberino, ii- 388: radimandato
[al vescovo]: io radomando da te quel giovane, il quale io ti
tit. (i-iv-219): paganino da monaco ruba la moglie a messer ricciardo
, 42: immantinente calcante dice che è da tentare el fuggire per mare, che
raddomanda la sedia di cocito. benvenuto da imola volgar., ii-320: non gli
-, con valore intens., e da addomandare (v.).
sforzo s'ingegnano di nettare la terra da ogni mala radice e da ogni mala
nettare la terra da ogni mala radice e da ogni mala sementa, non cogitando la
-, con valore intens., e da addomesticare (v.).
credo che voi vorrete, perciocché è da voler potere arricchir giustamente. dissi arricchire,
per la via sua, avendo apparato da lui, questo a lui dovesse essere
piazza, cominciò sommariamente il piano formato da spillo, ciò che provocò un applauso generale
la consonante di una parola in modo da ottenere una parola di significato diverso.
semivocali in mezzo alle vocali, è da sapere che gli antichi non l'usaron negli
una forma verbale distinta ma non separata da quella primitiva. -anche: iterazione
viene pronunciata come doppia qualora sia preceduta da determinate parole uscenti in vocale (e
all'inizio della proposizione successiva. guidotto da bologna, 1-73: è uno altro ornamento
contraposizioni. -l'inventare parole composte da due elementi. caro, 5-207:
. raddoppiamento del terzo: decreto emanato da luigi xvi alla vigilia della rivoluzione francese
del terzo. = nome d'azione da raddoppiare. raddoppiarne (part. pres
quantità. - anche sostant. bianco da siena, 56: o dolce raddoppiale /
bentivoglio, 4-660: furono... da lui raddoppiate quivi le mine e tutti
, n'abbiamo prese, imperadore, / da raddoppiar il vostro tenitoro. soldati,
cosa contra questo statuto fusse; e da quello dì inanzi radoppi la detta pena
vittime erano sempre poveracci che avevano avuto da dire col visconte, per qualcosa delle sue
ancor moto e favella a non v'abbia da mancare un dì vi giuro. martello
g. gozzi, i-23-49: arricchiti da cerere, mortali, / nuove riccheze
, lamenti, ecc., anche da parte di animali); iterare un'
r '? perché fa nascere questo verbo da 'rena ', accoppiata alla particella
). muzio, 7-186: scrivesi da alcuni 'avenire ', 'avedere '
a farmi più despitto. s. caterina da siena, i-21: per dolersi e
ambito culturale con riferimenti e citazioni ricavati da altri autori. calvino, 17-49:
-offrire in quantità maggiore. bianco da siena, 56: per lo peccato brutto
ognor più il fero ardore. niccolò da correggio, cvi-216: questo è un liquor
tra le proprie le navi nemiche e passare da un lato all'altro delle stesse per
: questo è uno orilogio... da essere usato da li avari spenditori del
uno orilogio... da essere usato da li avari spenditori del tempo, e
assalire prima che potessero unirsi o avessero luogo da raddoppiarsi. -essere doppio, essere
vocale seguita l'altra parola che comincia da vocale, allora o egli è tal monosillaba
tu ', 'fa ', 'da ', che, quando a queste segue
doloroso, più angoscioso, più difficile da sopportare (una situazione); farsi più
la vela ruppe per troppa pienezza; / da nulla parte vedean la salvezza; /
. sermini, xv-741: allora, se da prima si ridea, raddoppiar© le risa
8-19: nell'uscir fuora, furono da una soavissima rugiada, quasi miracolosamente,
giacomo, 11-688: il furore raddoppia da tutte e due le parti. pochi altri
forestieri... il movimento raddoppiava da per tutto. -accentuare un determinato
sostant. grisone, 1-51: è da mirarsi bene che, quando il cavallo
quando il cavallo al raddoppiare si volta da man destra, vuole incavallare il braccio
nelle giornate e duelli e nelle cose da feste e pompe. soderini, iv-136:
tarchetti, 6-1-145: rosen le [carte da gioco] esaminò spiegandole con una sola
« lascia o raddoppia? » presentata da mike bongiomo. nata il 19 novembre
-raddoppiare in cento: centuplicare. dante da maiano, 1-24-13: così mi pò la
-, con valore intens., e da addoppiare (v.).
medesimi cannoncini sono strettamente legati e strozzati da uno spago. leoni, 337: le
. leti, 5-i-379: lo ligarono da per tutto con radoppiati legami. a
marione d'oggi non fu in nulla diverso da quello di allora. -costituito
quello di allora. -costituito da un gruppo di persone a cui se ne
226: un cavallo, probabilmente raddoppiato da un cavaliere, si avanza a galoppo concitato
[in panigarola], 3-ii-869: è da avertire che in quel luogo pose il
fruttaiuola, il quale avea vinto anch'egli da sé cinque ducati, e fu raddoppiato
un'ottava superiore. -anche: ripreso da un altro strumento. agazzari, 8
due e piu ottave. -costituito da due canne, da due ance, ecc
. -costituito da due canne, da due ance, ecc., di
, di uguale o analoga fattura o da un unico elemento di lunghezza doppia rispetto
5-1-42: per quello che si vede affermato da diodoro e da eusebio, marsia fu
che si vede affermato da diodoro e da eusebio, marsia fu il primo che fu
snidiatore dei santi, per le cose da lui divulgate per disinannare il mondo che
solo ». = nome d'agente da raddoppiare. raddoppiatóre2, sm.
della vagina. = nome d'azione da raddoppiare. raddoppiazióne, sf.
alcune cose. = nome d'azione da raddoppiare. raddoppiézza, sf.
musicale. agazzari, 6: è da avvertire di fuggire, per quanto si
ci fa sopra. = deriv. da raddoppiare. raddóppio, sm.
o allargamento della carreggiata esistente in modo da raddoppiare il numero delle corsie di marcia
correnti calde e di raddoppio solare, da maggio a ottobre. 4.
per il quale la palla rimbalza ripetutamente da una sponda all'altra, muovedonsi sempre
prima volta; e non si fa che da una mattonella all'altra opposta. la
disorientando gli inseguitori. = deverb. da raddoppiare. raddormentare e deriv.,
-, con valore iter., e da addormii (v.).
ho sentito de'miei di molte volte da alcuni, pur de'nostri, predicarsi
avuto in animo, sloggiati i nemici da charlestown, di metter fuoco alla terra
novelle e lo scrivere con una riflessione da piacer poco alla vanità del nostro intelletto
alla vanità del nostro intelletto, ma da far gran bene al raddrizzamento del nostro
ella è sapienza, come ella ha da essere, cioè perfezione della ragione, rad-
, obliquo rispetto al terreno, scattato da un aereo; rettifica. =
; rettifica. = nome d'azione da raddrizzare. raddrizzare (ant. raddirizzare
diede a raddrizzare, unire e cavar da secreti luoghi, dove lungo tempo erano state
pencola. calvino, 79: alberi da frutta sradicati dal vento venivano raddrizzati e
la donna] si spolverò le dita da un'illusoria cipria. -figur. manifestarsi
: la sua superbia cominciò a raddrizzarsi: da quei lamenti da quelle disperazioni tornava a
cominciò a raddrizzarsi: da quei lamenti da quelle disperazioni tornava a trapelare la nobildonna
. fracchia, 425: gli davano da raddrizzare i chiodi gobbi e arrugginiti.
raddrizzato lo storpio fu un tal benefizio da dover ringraziarne dio. -aggiustare una
di isidoro minore volgar., 186: da poi che [gesù] abe colti
l'esterna superficie il corpo, spreme da suoi pori l'etere, forzandolo a raddrizzarsi
storto, ho pensato anche all'epigrafe da porre su la concimaia. idem,
stando a'fiorentini, non c'era da cavarne le gambe! è. croce,
. milizia, vii-57: s'inalzano da per tutto continuamente nuovi edilizi d'ogni
magalotti, 19-7: èwi chi, tratto da vaghezza ingorda, / volonteroso troppo al
giovani arboscelli. 6. liberare da vizi o da difetti una persona; perfezionarla
6. liberare da vizi o da difetti una persona; perfezionarla moralmente (
ingenuo princivalle si persuadesse che ci fosse da raddrizzare un torto. 9.
'l negozio di quel personaggio è difficilissimo da raddrizzarsi. cesarotti, i-xxm-157: demostene
e ordinò due bottiglie di vino rosso da bere con il panettone. -riportare nella
per carlo alberto è stato rifiutato solennemente da quei di torino, cosa diresti?
iter, e intens., e da addrizzare (v.); v.
di raddrizzare), agg. risanato da una deformità fisica, anche per intervento
, 6-184: stoppi raddrizzati ed altri, da vari malori impediti o perduti di qualche
di laparatomia. 3. emendato da errori; corretto, rettificato. carducci
. bocchelli, 3-184: se c'è da licenziare o da espellere qualcuno, o'
: se c'è da licenziare o da espellere qualcuno, o'doherthy si mette in
e ne approfitta per far passare me da tiranno e sé da avvocato di oppressi
per far passare me da tiranno e sé da avvocato di oppressi e raddrizzatore di soprusi
alternata in grandezza elettrica unidirezionale, costituito da uno o più elementi collegati opportunamente (
. -raddrizzatore meccanico: quello costituito da uno o più contatti connessi fra il
dal fotogramma obliquo rispetto al terreno scattato da un aereo; rettificatore. = nome
; rettificatore. = nome d'agente da raddrizzare. raddrizzatrice, sf. tecn
nel figurato. = nome d'azione da raddrizzare. raddrizzo (radrizzo),
scrittori presenti. = deverb. da raddrizzare. raddirizzaménto, v.
e \ -e a [d \ -e da duplicare (v.). radduplicato
cinquemila quei ch'in sella armati / da la bella vicenza almonio trasse, / ma
raddoppiazione. = nome d'azione da radduplicare. raddurare (raduraré),
odio ne'primi suoi nascimenti era facile da stirpaho, poi per lunghi dì fatto maggiore
-, con valore intens., e da addurare (v.).
-anche al figur. francesco da barberino, 14: s'alcun cavaliere o
mi suona / lieve agli orecchi e fin da qui m'invita? tommaseo, n-112
79: narrar quante / frondi scòta aquilon da l'alte selve / ne la stagion
. arici, i-364: ti raddusse da perigli ed affanni a questa pace /
de tucti l'angeli, e per questo da poi lo cade- mento predicto foro raducti
un luogo, giungervi. andrea da barberino, 1-22: riccieri, vedendo tanta
-, con valore intens., e da addurre (v).
ant. errare, sbagliare. uguccione da lodi, xxxv-i-610: la luxuria se vorrave
= voce di area seri., da un lat. volg. * erraticàre,
. * erraticàre, de- nom. da erraticus 'vagabondo, errante '.
storia di stefano, 19-23: radegato da caxa a caxa lui credea,
la pagliola. = denom. da rado, col suff. dei verbi frequent
nero d'una finestrella ammuffita di secoli, da cui spiove un fresco chiarore di gerani
giù per il marciapiede della stazione illuminato da un sole ancora radente. -quasi
: nell'africa settentrionale una nostra formazione da caccia ha mitragliato a volo radente numerosi
spazzata a ventagli di strisce più verdi da un vento radente, di terra. montale
dice della direzione dei tiri d'ogni arma da fuoco, quando questi scorrono lungo un
intaccarli, ma scopando e portando via da un capo all'altro checché vi si mettesse
del terreno. = deriv. da radente. radequato, agg.
-, con valore intens., e da adequato per adeguato (v.)
acea radere alla moglie. s. bernardino da siena, 393: se egli fusse
uno barbiere e uno s'andasse a radare da lui e il barbiere il pelasse,
: devi sapere che incomincio a radermi da me. moravia, iv-121: passò
pelo e contropelo, tornò nella camera da letto e incominciò a vestirsi.
alla base; rapare. francesco da barberino, 163: voglio io ciascuno di
i-253: sono abbruciate soltanto le macchine da radere il panno e le gualchiere non
mezza la barba rader fé. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
, mentre la barba se la radeva sempre da sé. -con riferimento ad
poi lo rase e nettò colle sue mani da ogni puzza e rimiselo nel luogo suo
rimiselo nel luogo suo e richiusemi. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
: quando... il dente sia da qualche banda corroso, non si deve
per i gioielli] con un rasoio da orefici...: radila con grandissima
. -al figur. antonio da ferrara, 6: redumme, donna,
mio scuro e mendico / raso serà da le toe sante lime. -grattare
, 11-19: la sera non sei gravato da altra fatica... che da
da altra fatica... che da empire i bicchieri di greco, radere il
giammai sì presta streg- ghia / menar da servo che 'l signor solleciti.
volta... le genti assalite da un male sì orribile che fra gl'inau-
io, il corpo suo tè tolto / da un demonio, che poscia il governa
tozzetti, 12-1-58: pianura, formata da moltissime deposizioni o colmate orizontali successive di
diramazioni e pendici de'monti queste sostanze che da essi o da altri monti avevano raso
monti queste sostanze che da essi o da altri monti avevano raso. milizia, viii-130
la mente e sempre le havessan dentro da hi so cor. randello, 2-45 (
sottoscrizione, vi scrisse cose molto lontane da quelle di prima. giannone, 1-i-518:
. -espungere un brano, un testo da un'edizione. foscolo, vli-220:
, l'ombra dell'alfieri, evocata da lui con la dedicatoria, gli apparisse nel
nel sonno. era già stata avvertita da tiresia profeta che il tipografo radeva dal
8. ^ espellere, radiare da un ordine, da un'associazione.
^ espellere, radiare da un ordine, da un'associazione. da un organo collegiale
un ordine, da un'associazione. da un organo collegiale. testi fiorentini,
dalla mente, dall'animo. bartolomeo da s. c., 9-8-4: malagevole
/... / rappella lei da la sfrenata voglia / sùbita vista ché del
/ salvo che de la morte. simone da cascina, 176: radiamo da
da cascina, 176: radiamo da noi ogni ruggine e macchia di rie cogi-
a. verri, 2-i-2-271: dimani passa da qui la regina, sempre radendo fuor
venirla radendo senza piegar pur un capello da questa o da quella parte. marino
senza piegar pur un capello da questa o da quella parte. marino, 1-12-108:
nel pensiero, / o cade giù da troppo ardente sfera, / o rade il
che la pai- mula raaa i sassi da la parte sinistra; li altri tengano l'
soldati, fanti e cavalieri, aiutati da molte navi che radevano i liti, ora
radeva le barche dalle vele rossastre tese da bordo a bordo per far ombra dentro.
, e di ficco quelle che venendo da alto la percuote in un sol punto.
ridiscesi all'osservatorio, un vento gelido da mozzare il respiro cingeva, radendo,
radente l'estremità de'corpi è tirata da quelli. -con riferimento alla marcia
ode ogni detto e scemer puossi / da quai labri si formi, ungari o rossi
era stata rasa dalle fondamenta, probabilmente da una compagnia di ventura. bacchetti,
per radere e fu raduto: essere sopraffatto da colui che si credeva di poter facilmente
virtù norsine. = nome d'azione da radere. radévole, agg. atto
che tennero che tale diver- sitade venisse da radezza e spessezza della sustanzia del corpo
3. rarità. bartolomeo da s. c., 5-1-16: conversazione
radezza genera maravigliamento. = deriv. da rado1. radia, sf. denominazione
) chiusa in una scena c) istupidita da musica che invece di svilupparsi in originalità
radiale1, agg. che si irraggia da un centro (una linea visiva)
le linee radiali, quali si portano da tutti i punti del corpo che diffonde
bombardieri. 3. costituito da raggi. -disus. emanazione radiale:
di taglio e di avanzamento sono portati da un carrello scorrevole sulle guide orizzontali di
e alla mano (ed è accompagnata da due vene satelliti, dette vene radiali
per ciascun dito. = deriv. da radio3. radialista, sm. (
meccanica cascine vica. = deriv. da radiale1, n. 9. radialménte
nella cosa rasa. = deriv. da radiare2. radiante1 (pari. pres
ed uno nuvoloso corpo che, come da un cerchio circumferenziale, diffonde il chiaro
d'or. carducci, iii-4-245: da i superati inferni, redimito il crin di
sm.): punto del cielo da cui sembrano irradiare le stelle cadenti che
e la goncia- rova. = da radiante1, per calco del russo lucizm,
per calco del russo lucizm, deriv. da lue 'raggio '. radiantista
flusso di energia raggiante emesso o diffuso da una superficie irraggiante e la misura di
radianza luminosa). = da radiantex; cfr. ingl. radiance.
ch'ai dilecto è degente. domenico da prato, lxxxviii-i-563: se palese in
di dio omnipotente che resplendeva e radiava da ogni lato sopra l'ostia che s.
covo dell'ignoranza, oggi vivido faro da cui radia la luce del vittorioso pensiero.
radiantisi, come raggi di stella, da una massa elevatissima. 6.
luce. -far diffondere la luce da una fonte luminosa in un quadro.
di luce spirituale. s. bernardino da siena, 34: bernardo, contemplando
dotta, lat. radiare, denom. da radius (v. radio5)
altri fan come lui? tutta gente da radiarsi. 2. eliminare da
da radiarsi. 2. eliminare da un testo, espungere. piovene,
che lo riprendono, direi che venisse da 'radio ', ché alla forma di
su un libro o un nome da una matricola. carducci, iii-25-245: si
nei romanzi avanguardisti. = deriv. da radia. radiativo, agg.
di atmosfera. = deriv. da radiare \ radiato1 (parti pass,
rischiarato, illuminato, in partic. da una luce spirituale. iacopone, 1-4
mente... si trova radiata / da quella luce del sommo splendore.
2. circondato o sormontato da raggi (una figura). -corona
). -corona radiata: quella costituita da un cerchio d'oro sormontato da raggi
costituita da un cerchio d'oro sormontato da raggi appuntiti. e e
quale emblema mostra una stella radiata circuita da otto dardi. 5. che si
a scoppio automobilistici o aviatori, costituito da un recipiente che presenta un'estesissima superficie
per mezzo della circolazione d'acqua attivata da una pompa attraverso ad un raffreddatore tipo
, l'uomo era prigione del mostro da lui partorito. ojetti, 1-171:
ojetti, 1-171: « tre ore da roma » diceva al suo compagno: «
diceva al suo compagno: « tre ore da roma senza una panna » e svitava
riscaldamento, dispositivo costituito per lo più da elementi tubolari metallici, a volte provvisti
. antenna trasmittente. = deriv. da radiare1, sul modello del fr. radiateur
riparazione di radiatori. = deriv. da radiatore. radiattivo, v. radioattivo
superiore a io21 per secondo. provengono da tutte le regioni del cielo, di
ora sono studiate in america special- mente da millikan e cameron. attraversano 5 metri di
secondo una recente, elegante espressione, carne da radiazione? calvino, 5-26: i
. gruppo di fibre nervose cerebrali divergenti da un centro comune. 5. astron
in astronomia, quei punti del cielo da cui le stelle cadenti appaiono derivare:
lat. raaiatio -ònis, nome d'azione da radiare (v. radiare1);
= dal fr. radiation, deriv. da radier (v. radiare2).
sotto 'l sigillo una radica mostrata già da salomone. busca, 201: piantano alcuni
scelgono le più grosse radiche, le rimondano da quelle minute escrescenze o barbuzze,.
: qualche tronco centenario / di salcio da le radiche scontorte / un gran nodo parea
. targioni tozzetti, 12-8-ex: è da notarsi... che essi denti
ogni tristizia. pallavicino, 1-34: da questa radica, la quale non ci fu
radicóne (v.). = da un lat. volg. radica, deriv
e. i., probabile deverbale da radicare.
la 'marsigliese = deriv. da radicale, sul modello di gentaglia (v
può avvenire già per modo alcuno che da premesse vere si conclude il falso sillogismo,
coloro che voglion maravagliarsi come, venendo da firenze e trapassato appena l'appennino,
e fallo infermare e morire. guido da pisa, 1-215: sono cose nell'
vero luogo del sole, è prima da vedere quanto tanno della tua considerazione è
è distante dall'anno 1560, qui posto da noi per anno radicale. crescenzio,
chiamandolo radicale, poscia ch'egli ha da servire per radice e fondamento a trovar in
dalle cause più profonde, in modo da ottenere un risanamento completo, che non
fisico. sacrato iddio, non v'ha da essere modo di cura radicale? carducci
polarizza i seguaci deltastrattismo radicale e immune da contaminazioni politiche. -ardito,
: avevano fatto sostituire il medico ministeriale da un professore radicale e avevano proibito di
, 3-27: don pedro, preso da smanie politiche, si portò candidato nel
, ed i progetti dei radicali cadranno da se stessi. gaet. barbieri [
ed europeo o, genericamente, caratterizzato da un'accesa volontà riformatrice, da intransigenza
caratterizzato da un'accesa volontà riformatrice, da intransigenza ed estremismo. balbo,
i-4-239: distingue accuratamente il partito progressista da quello radicale. oriani, x-7-3: rappresentanti
del clericalismo paesano, avrebbero forse preteso da lui una dichiarazione d'incredulità.
si riducono ad assumere degli atteggiamenti eroici da rivoluzione francese. pasolini, 10-41:
. -velo radicale: epidermide, costituita da cellule svuotate del contenuto e con le
i quali partono dalla radice e sono portati da quella specie di fusto detta scapo.
'fibre radicali 'diconsi que'filamenti terminati da certe piccole escrescenze arrotondate, dette '
nella corte, la qual è terreno da piantar carote, pastinache e pastocchie.
radicale del suo infinito, come universalmente han da fare e fan tutti i verbi regolati
constituiscono il corpo del vocabolo, diverse da quelle del vocabolo della greca, ma
della loro derivazione, o perché passarono da una lingua all'altra o perché la
, ii-7-176: afferrare vuoisi derivato da un radicale greco che porta 6
mentale; che non è derivato né composto da altri vocaboli. baretti, 1-398
[vocaboli], che non nascono da altra voce conosciuta ed usata nella medesima
il nome di 'radicale '; da questo punto di vista i radicali diconsi di
punti tali che le tangenti condotte da questi punti alle due circonferenze sono
io. chim. termine adottato nel 1787 da a. lavoisier e g. de
comportano come elementi singoli, passando intatti da un composto all'altro (di qui fuso
semplice. ve ne ha di formati da due, tre, quattro ed anche più
gruppo che è pur suscettivo di trasportarsi da un composto ad un altro per via
non impegnati in legami fra atomi; da qui una spiccata reattività (e quindi
o catturando un elettrone, in modo da ritornare a uno stato di maggiore stabilità
radicaleggiante (part. pres. da radicaleggiare), agg. che rivela
poste e telegrafi. = denom. da radicale, n. 4, col suff
la triplice. = deriv. da radicale, n. 4.
casi. nel primo, rappresentato dal sale da cucina, la molecola di cloruro di
: la situazione era caotica, perché da una parte consentiva il respiro della libertà
del sessantotto è stato caratterizzato in italia da un rifiuto della letteratura.
è breve. = deriv. da radicale, n. 4, sul modello
la radice quadra. = deriv. da radicale. radicalizzare, tr.
conflittuale, portandola a un punto tale da rendere impossibili soluzioni intermedie o di compromesso
una persona). = deriv. da radicale, col suff. dei verbi frequent
. radicalizzato (part. pass, da radicalizzare), agg. portato alle
espressività. = nome d'azione da radicalizzare. radicalménte, aw.
; sotto ogni punto di vista; da cima a fondo. spallanzani, v-93
amor di mirtillo e d'amarilli, da 'l quale radicalmente nascono il nodo,
. = voce dotta, comp. da radicale, n. 4, e dal
si riferisce a tale partito o ai princìpi da esso propugnati. -anche: membro o
realtà furono continuati in altra forma da napoleone e oggi, molto miseramente, dai
sumibilmente radical-socialista. = comp. da radicale, n. 4, e socialista
radicaménto, sm. emissione di radici da parte di una pianta. -
profondo. = nome d'azione da radicare1. radicanàglia, sf.
1956), 3, 98]: da non confondersi col candidato radicanagliesco (
fi ravenna. = deriv. da radicanaglia. radicando, sm.
rappresentata la radice. = deriv. da radice, n. 15, sul modello
. radicante (part. pres. da radicare1), agg. bot.
animo (una virtù). francesco da barberino, 15: è questa l'età
ha nome costanza. = deriv. da radicare1. radicare1, intr.
: ed ecco, vede / che da quel giorno radicò pian piano, / il
radicarmi. moravia, 22-185: è da notarsi che arabi ea europei si sono
seminare le male opinioni per poter avere da loro continuamente presìdi alla difesa e all'
. nicoletti, lxx-738: lapo e loderingo da certaldo suoi parenti,...
è vostra vertù. e se radicata è da quello, la quale è non mutabile
essere per grazia radicate dal padre ettemale e da lui dependenti, come è in creature
schianta. piccolomini, i-i: furon da dio grandissimo posti e radicati in lui
... che dalla fede ha da derivare parimente ogni tua virtù...
queste perdite cresce con gli anni, da che si vanno desiderando quegli amici che
due terzi per centinaio, son radicate da milioni trentasette e mezo che vi si
nella forma radicare), denom. da ràdix -ìcis (v. radice).
la centa overo borgo de cremona abitavano da cerca 50 ladri inimici, li quali
alla radice ai una pianta; che deriva da essa. mattioli [dioscoride],
. esopo volgar., 6-139: da. llà un poco menando il vento
, le grosse tavole dentate poste longitudinalmente da prora a poppa a sostenere il piano
di proda,... dandosi spazio da una radicata all'altra mimi due et
le sue radicate. = deriv. da radicare1. radicativo, agg.
di cura, di quel medicamento che risana da una malattia senza lasciarne la minima traccia
radicalmente. = deriv. da radicare1. radicato (part.
radicato (part. pass, da radicare1), agg. (radixado,
questa spinta e in questo travagliato cammino da torino a roma. -fermo al
radicata ne'cuori de'fiorentini. domenico da montecchiello, 2-50: addomanda...
sowenimento del diletto... che da esso pericolo sia liberata, onde allora sa
consunzione gli stati forse il più grave deriva da quel radicato pregiudizio pel quale ci crediamo
dalla verità. -fermamente e da lungo tempo invalso nell'uso, nella
dovendo toccare dei mali radicati pur troppo da lungo tempo e per largo tratto nella letteratura
oramai di quella ereditaria tirannide che, da lunghi secoli in varie parti del globo
nazionale in tutta la francia, istituzione che da più di 40 anni era radicata nei
-costantemente rivolto a determinati pensieri. simone da cascina, 184: la sua orassione de
sono, fór che sola la vertù da la radicie dell'altissimo radicata. ottimo,
loro questa gloria. s. caterina da siena, i-28: riceve [gesù]
: riceve [gesù] aceto e fiele da noi, quando noi stiamo in uno
rivulsiva. = nome d'azione da radicare. radicazióne, sf.
piani inclinati. = nome d'azione da radicare1', cfr. anche lat. umanistico
piante appertenenti alla famiglia composte e caratterizzate da foglie com- car; mestibili
annua. è una delle comuni erbe da mangiarsi con i radicchi...
verde. = dimin. femm. da radicchio. radicchièllo, sm
bianco 'o 'radicchino ': specie da insalata invernale che si ha svellendo il
: * radicchini ': sorta di pasta da minestra. piccola enciclopedia hoepli, 2573
nastrini, radicchini. = dimin. da radicchio. radìcchio (ant. radéchio
, trasportato negli orti, e varia da esso, per effetto della coltura, specialmente
le specie diverse, dei radicchi, da quello verde e tenero che sembra aver
delicatezza delle foglie, l'origine sua da una radice terrosa, ai viola, ora
e che si mangiano crude, se raccolte da giovani, o cotte, oppure si
(211): in tal modo è da sentire della bugia e da usarla come
modo è da sentire della bugia e da usarla come s'ella avesse la natura del
nosperme possiede un sistema radicale costituito da una radice maestra detta anche radice principale
viene ben presto affiancata e poi sostituita da numerose radici avventizie (con cui si
parerne la fede che è formata. bonvesin da la riva, xxxv-i-697: d'erbe
chiari, 2-58: con poco utile vostro da questo suol felice / si manda a
o qualora si circondano di terra i nodi da cui si vuole che esse radici vengan
': in senso generale, sono da riguardarsi come avventizie tutte le radici,
le radici, dal fittone in fuori, da quella, cioè, che costituisce la
cosce e l'altre inferiori sono coperte da una scorza de albero, la quale,
. sembra che queste radici as- sorbano da essa, in particolar modo, detriti organici
). s s ca'da mosto, 320: la radice, che
-radice gialla: il rizoma della curcuma (da cui si ricava una fecola molto nutriente
neri, l'agarico, che pur è da dioscoride e da galeno chiamato radice.
agarico, che pur è da dioscoride e da galeno chiamato radice. 2
e in erboristeria (e può essere seguito da un agg. che ne indica l'
chiamano rafani, ed altre si chiamano da italiani radici e di questi io parlerò
1-7: quanto al sito, è da eleggere, se sia nelle provinole fredde,
linea aleramica). landolfì, 11-109: da principio ascenda- vamo le colline (tanto
delle rudi pareti. -nella locuz. da, dalla radice o dalle radici, per
alpe e castella / e citta intere da radice svella. nomi, 14-65:
: io colle proprie man spianterò tebe / da le radici. alfieri, 1-201:
a noi che giova ornai / l'udir da sue radici troia svelta, / se
parean, soffiando, i venti / fin da talte radici / tutta smuover la terra
, io fui la tua radice. guido da pisa, 1-141: elettra fu radice
difetto per lui commesso e sendo dotato da dio sì nobilmente, sì come radice
sua scienza di bisogno era trovare modo da vivere manualmente; e così egli incominciò
del popolo ebreo. musso, 172: da quella radice nostra corrotta nacque sì cattiva
/ pronto servo a'tuoi detti, salvò da l'onda entro agitato legno. basadonna
ro: egli a mirar ti dia / da quai radici è la tua pianta estratta
estratta. goldoni, xiii-675: quel che da poesia sperar mi lice / è il
sono, for che sola la vertù da la radi eie dell'altissimo radicata.
. frugoni, 1-81: saprai molto meno da queu'etemo pedale, che non ha
diverso all'effetto esser non lice / da quell'ordin che in lui stabil ordìo
, / in te tutte le cose e da te tutte / hanno le sue radici
. patrizi, xxxvi-334: costui, da giove eterno, da her- cole e
xxxvi-334: costui, da giove eterno, da her- cole e da attio / sue
giove eterno, da her- cole e da attio / sue radici traendo, in fato
solo i genitori, ma tutti quelli che da vicino ebbero di lui qualche notizia.
di giove penetrò felice, / quando da terra l'ale / levando al cielo,
fece il bel colpo, / poi che da tal radice / dovea sì degno germinarsi
radice di david, stella chiara e da mattina. laude cortonesi, 1-i-119: verginitade
, lii-6-309: è questa principessa discesa da una stirpe e linea regia continuata per
nostra storia, un territorio verde e solcato da fiumi... vi affluirono ed
degne piante fu radice. -luogo scelto da una persona come dimora stabile.
radicie di tutto male è avarisia. onesto da bologna, i-40: quella che in
le virtudi o nascer possono se non da questa radice e da uesto fondamento
nascer possono se non da questa radice e da uesto fondamento dell'amore. dante
: dico ch'ogni vertù principalmente / vien da una radice: / vertute, dico
distinto, / ma li altri son mensurati da questo, / sì come diece da
da questo, / sì come diece da mezzo e da quinto; / e come
/ sì come diece da mezzo e da quinto; / e come il tempo tegna
poi negli altri, come fronde produtte da quella radice. g. villani, 8-12
amaro frutto com'è gelosia? paolo da certalao, 202: pianto di femina,
9-4-155: nessun pensiero nasce in me da altra radice che da quella che il vostro
nasce in me da altra radice che da quella che il vostro nome s'ha
, ii-42: l'educazione è la radice da cui germoglia ogni virtù morale utile allo
radice pervieni, sgridalo dalla lunga. antonio da ferrara, 99: o femene,
visium de nabucdenosor, non averea comengao da la raìxe de lo penser. felice da
da la raìxe de lo penser. felice da massa marittima, xliii- 204:
io che non possa quasi essere creduto da molti, sono sforzato, per illuminare la
la quale può presso noi, che da essa, come da radice armonica, si
noi, che da essa, come da radice armonica, si diramano le più
dèe fare, cioè pigliar il lume da oriente per la radice della luce del
], 48: l'antico lazio è da tiberi a circeo 1 miglia lungo,
d'inghilterra, le quali pullulano però da due radici principali: la puritana..
del sentimento, affermo per conseguenza che da un'istinto più forte e veramente irresistibile
origini rustiche. -dato o numero da cui si parte per effettuare un calcolo
sarpi, i-1-168: quello che averà da decifrare piglia le iarde così confuse e
gentile, 2-i-14: noi siamo la radice da cui tutto germoglia, e da noi
radice da cui tutto germoglia, e da noi, come da propria radice appunto,
germoglia, e da noi, come da propria radice appunto, tutto toma ad
in fior si convertì. s. caterina da siena, 1-6: tutta la vita
/ ma del cor tratte e ben da la radice. pigna, 254: con
rimiro, / che riaccendono il cor da la radice. buonarroti il giovane, 9-307
radice / d'espor quel ch'ho da espor nel proprio affetto / che '
de la mia vita sei radice, / da la tempesta orribile e infelice / mia
, certa e priva di difficoltà. da porto, 1-249: tornati i bentivogli con
una determinata affermazione o il principio generale da cui si può dedurre un sistema di
lla radice di tutte e tre. bartolomeo da s. c., 9-4-5:
dire e far per lor si puote / da quei c'hanno al voler buona radice
catena / fia ricondotto in parte / da verace saper, l'onesto e il
: gli stati veneziani di terraferma, da lui astutamente stuzzicati, si levavano a
altrui natura sopra diversa radice. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
vien meno e ritorna in polvere. iacopo da cessole volgar., 1-10: questa
uscìe di bocca del principe, procedette da radice d'umanitade e di pietade. p
). iacopone, 6-17: guàrdate da molti amice, che frequen- tan co
i frutti dolci. pallavicino, 1-163: da questa radice dell'onestà che abbiamo scoperta
predisposizione viziosa, malvagità. manetto da filicaia, 117: ciascun si guardi di
spolvera, spolvera! s. carlo da sezze, iii-398: presto io venia più
, / che mi rendea imperfetta. da ponte, 83: traete dal mio sen
vostr'ire ultrici. -influenza esercitata da qualcuno (o dalle sue idee,
sue idee, dal suo comportamento, da una dottrina, da una teoria,
dal suo comportamento, da una dottrina, da una teoria, ecc.),
b. croce, ii-4-201: a far da guida nei concetti politici del campanella e
che è affondato nei tessuti circostanti o da cui ha origine un altro organo.
-anche: parte iniziale di un organo o da cui un organo è visibile o distinguibile
, dorsale o sensoriale, che emerge da un nervo spinale e penetra nel midollo
degli orecchi, se sarà gargarizzata. guglielmo da saliceto volgar. [atieri biagi]
fasciculo di medicina volgare, 44: da questa vena avanti che entri nella concavita
va atomo alla radice dal cuore e da essa nascono assai rami dispersi per la
le radici. marino, 1-6-29: da le fonti del cerebro natie, / on-
può essere un morfema capace di costituire da solo una parola (come in inglese
, dove per lo più è costituita da una forma libera), o un morfema
come si chiamano, delle altre che da quelle provengono sono poche. vico,
senza dubbio lingua originaria, è prodotta da radici tutte monosillabe. baretti, 1-405
dottrina, dalle cave di fiesole, è da avvertire che gli ebrei, 'che
ii-324: il nome di malta pare derivi da un'antica radice semitica, 'mlt
questi princìpi o radici sarebbe meglio fatto da oggi innanzi spiegare le cagioni e naturali e
vocaboli primitivi di una lingua, quelli da cui gli altri sono derivati o di cui
(come ogn'un sa) nascendo da radice moltiplicata in se stessa. citolini,
lare il mezano movimento del sole. da questa radice si va osservando il vero
i1i-142: essendo la prima operazione chirurgica da me fatta in quei luoghi, non
anche altre [spugne], ma da la parte de sopra son inserrate, e
aritmetica si chiama radice di inattacca; da essa radice o base si spicca un piede
in quei misteriosi malestri che avvengono come da sé, che un ufficiale non sa dove
terra straniera. tarchetti, 6-ii-286: da un lato v'erano pure le rovine
in modo per lo più irresistibile, tanto da condizionare fortemente o da diventare parte essenziale
irresistibile, tanto da condizionare fortemente o da diventare parte essenziale della personalità e della
vizio d'amor raro si parte / da l'uom, quando ha ben le
leggi di rotari, per ventiquattro anni da che furono promulgate, avevano nell'i-
c. e. gadda, 6-150: da quelle delusioni continuate, da quei dieci
6-150: da quelle delusioni continuate, da quei dieci anni, o quasi,.
dalla cima alla radice: interamente; da cima a fondo; dal primo all'ultimo
cavallereschi, 22: come i popon da chioggia che si dice / che d'una
stavon tutti affranti. -dalla o da radice, dalle radici: completamente,
aspiri al gran disegno, / ché da radice è svelta mia speranza. aretino,
rendervi gratitudine conveniente a tanti doni, da che io non posso se non promettervi di
, sterpando con la libertà del dire da le radici la menzogna e l'adulazione
in questi miei tempi molti uomini svellere da radice la religione, perché la religione
ha fisso il chiodo, giustamente, da quel gran politico che è, che il
né compiacimento. -essere definitivamente acquisito da parte di qualcuno. birago,
o dalle radici o ultime radici o da radice: completamente, totalmente, del
so ben de certo che strepae via da ti le spine de l'opinion vegia chi
falga de le veraxe raxon. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-5: quello
dell'impero ottomano, lii-12-468: fino da radice svelta ogni memoria di tante opere
morire, - / ché pensandovi sol, da la radice / sveller si sente il
che pareva che da le profonde radici le fosse fieramente svelto
una forte emozione). giovanni da modena, xxxix-i-150: quatro giovenette /
attingere elementi stilistici e motivi d'ispirazione da una diversa (e passata) tradizione culturale
la motivazione per un determinato comportamento da qualcosa. buonarroti il giovane, 9-312
, iii-1-98: ne'paesi dove la tirannide da molte generazioni ha preso radice, moltissime
: quando potrò alzarmi? ho molte cose da fare e mi è venuta l'idea
è venuta l'idea di una certa cosa da scrivere. la malattia mi ha fatto
che si origina dall'embrione (e da cui si sviluppa in seguito la radice primaria
. 4. figur. fanciullo discendente da una determinata famiglia. bembo,
avvolge gli intestini, omento. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
borizzato. = deriv. da radicèlla1. radicétta, sf.
della cura delle malattie [crusca]: da queste radici maggiori pullulano molte radicette sottilissime
dalla terra e dal fango e mondinsi poscia da tutte quelle picciole e capillose radicette
. c. felici, 27: nasce da una ra- dicetta una pianta sola in
che si origina dah'embrione (e da cui si sviluppa in seguito la radice primaria
. di un agg. verb. da radicare, per incr. con radice
bot. radice secondaria, che ha origine da quella principale e si sviluppa con dimensioni
minori. -anche: parte dell'embrione da cui ha origine la radice.
radice. spallanzani, ii-123: quantunque da principio la radi chetta si
chirurgia veterinaria. = deriv. da radichetta. radìcia, sf.
muro per rinforzarlo. = deriv. da radice.
de creta. e scarporìo li arbori da radicina. fasciculo ai medicina volgare, 15
radice che si origina dall'embrione e da cui si sviluppa in seguito la radice primaria
si toccano, con un corpicciolo conico sporgente da uno dei lati e piegato addosso al
radìcio1, agg. region. che fa da radice. viani, 19-432: ad
. = voce versiliese, deriv. da radice-, cfr. anche radicia.
radicalmente, totalmente = deriv. da ràdix -ìcis (v. radice).
, cattocoidi. = deriv. da radicale, col suff. -oide (dal
tudicùla (in columella), deriv. da tundére 'battere ripetutamente '.
radicolalgìa, sf. medie. dolore causato da in fiammazione di una o
= voce dotta, comp. da radicola1 e dal gr. àxyoc; '
o dentaria. = deriv. da radicola1. radicolectomìa, sf.
= voce dotta, comp. da radicola1 ed ectomia (v.).
dell'attività motoria: può essere causata da agenti di compressione locale (malformazioni o
congenite o traumatiche; tumori) o da stati infettivi o tossici.
tossici. = deriv. da radicola1. radicoloneurite, sf.
più comunemente meningoradicolite. = comp. da radicola1 e neurite (v.).
nervosa. = comp. da radicola1 e fatta (v.).
la funzione. = deriv. da radice, sul modello di filloma (v
o più radico-massoni. = comp. da radicale] e massonico (v.)
colonna, 2-6: spesse fiate negli radiconi da terra scoperti cespitando. ramusio, iii-132
13-225: questa una pianticella riogliosa sorta da un seme fresco, quella un pollone messo
deputati socialisti. = comp. da radic [ale \ e popolare (v
raccolto). = deriv. da radicoso. radicóso, agg.
. 2. figur. attraversato da grosse vene nodose (il dorso della
molte radici '), deriv. da ràdix -icis (v. radice).
. - *). costituito da elementi radicali e socialisti; che accoglie prin
dico-socialista. = comp. da radic [ale \ e socialista (v
= voce dotta, comp. da radice e dal gr. to ^ r
. fondo di un bacino idraulico chiuso da paratie; soglia di una chiusa.
montagna camminava su le uova, tirata da quattro argani, e talvolta da due,
, tirata da quattro argani, e talvolta da due, mosso ciascuno da 32 uomini
e talvolta da due, mosso ciascuno da 32 uomini: si alzava e si abbassava
. = voce dotta, comp. da radi [um] e dal tema del
. = voce dotta, comp. da rado e dal tema del lat. facère
, con valore intens., e da d [e] ificato, con aplologia
. sradicare, eradicare. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
radiga le veruche. = deriv. da eradicare (v.), con aferesi
per raschiare la madia e liberarla da incrostazioni di pasta. boccaccio,
citolini, 502: le tele da pane e la radimadia e 'l lievito.
2. rasura, cancellazione di un nome da un elenco. cassiano volgar.
in cielo. = nome d'azione da radere. radingòt e radingòtte,
n'era tornato con due salvatori, da milano, e, in più con una
vorrebbe chiamare aiuto. = deriv. da radio1. ràdio3, sm.
, il radio è unito all'ulna da una membrana su cui si innestano le
, 5- 459: lo esaminò da uomo ben pratico della nostra compagine ossea
appartiene alla famiglia dell'uranio 238, da cui deriva per successivi decadimenti, mentre
minima, nei minerali di uranio, da cui viene estratto con un procedimento lungo e
lingue tendono a distinguere 'radio 'da * radium ', riserbando questa forma
francesi pierre e marie curie all'elemento da loro isolato in un minerale di uranio
relazione con la caratteristica (già osservata da becquerel) di emettere raggi capaci di
nando il predicator la dissension e discordia civile da la qual ne procedeva tanti omicidi e
. fazio, i-n-54: io riguardo da l'una parte voi, / che negli
qui porse i radi suoi. bianco da siena, 2-104: irradiami [o dio
luogo dove più ti toma per trovare da l'estrimità delli asticelli la maggiore altora
e non ha. = comp. da radio1 e abbonato (v.).
alla comunicazione sonora. = comp. da radio1 e acustico (v.).
sm. radioassistenza. = comp. da radio1 e aiuto (v.).
dall'apparecchio. = comp. da radio1 e altimetro (v.).
alla base della radio-individuazione erano ben conosciuti da moltissimi radioamatori. moretti, i-166:
preferire, forse, la maniera adottata da altra stazione straniera. saba, 7-32:
più affettuosamente radioamatori. = comp. da radio1 e amatore (v.).
o radiotrasmettitore. = comp. da radio1 e amplificatore (v.).
il contenutoaell'allocuzione. = comp. da radio1 e apparecchio (v.).
radioappello '. = comp. da radio1 e appello (v.).
radioartista '. = comp. da radio1 e artista (v.).
dovuti. = comp. da radio1 e ascoltatore (v.).
soccorso). = comp. da radio1 e ascolto (v.).
roma e milano. = comp. da radio * e assistenza (v.)
strumenti radioelettrici. = comp. da radio1 e assistere (v.).
di un millesimo di secondo. anche da questo punto di vista, quindi la radioastronomia
emesso dall'idrogeno, a quello prodotto da molecole organiche estremamente complesse, entrambi di
nuclei delle galassie. = comp. da radio1 e astronomia (v.).
di morrison e coc- coni fu accolto da un giovane radioastronomo, frank drake,
alcune stelle. = comp. da radio1 e astronomo (v.).
denominato radioattìnio. = comp. da radio4 e attimo (v.).
corpo umano. = denom. da radioattivo. radioattivato (part. pass
contatto. = nome d'azione da radioattivare-, cfr. fr. radioactivation.
fr. radioactivité (voce coniata nel 1896 da m. curie), deriv.
m. curie), deriv. da radioactif (v. radioattivo).
ra- dioattivizzato. = deriv. da radioattivo, col suff. del part.
emana radiazioni nucleari. -anche: prodotto da radioattività; che concerne la radioattività.
radium (v. radio4) e da actif 'attivo '; cfr. anche
per servizi radioauditivi circolari di tipi diversi da quelli approvati dal ministero delle poste e dei
regolare licenza. = comp. da radio1 e auditivo (v.).
chiamano radioauditori. = comp. da radio1 e auditore (v.).
. dicono che è un divertimento ascoltare da casa propria tutto quello che avviene,
2. complesso dei programmi trasmessi da una stazione o da una rete di
dei programmi trasmessi da una stazione o da una rete di diffusione, in partic.
ente statale. = comp. da radio1 e audizione (v.).
. autoradiografia. = deriv. da autoradiografia (v.), con inversione
l'autoradiografia. = comp. da radioauto [grafia] e dal gr.
nati alle radiotrasmissioni. = comp. da radio1 e autore (v.).
radioattiva. = comp. da radio4 e barite (v.).
milit. piccolo velivolo radiocomandato che funge da bersaglio in esercitazioni aeree o missilistiche.
de 9 sarebbe stato colpito per errore da un missile lanciato da un aereo.
colpito per errore da un missile lanciato da un aereo... che intendeva abbattere
radiober- saglio. = comp. da radio1 e bersaglio (v.).
ai raggi penetranti. = comp. da radio4 e biologia (v.).
ponzio, 1-274: ciò d'altronde già da molti radiobio- logi... era
mobile. = comp. da radio1 e bussola2 (v.).
degli altri. = comp. da radio1 e cafone (v.).
a un'emittente. = comp. da radio1 e canale (v.).
nelle radiocomunicazioni. = deriv. da radiocanale, col suff. dei nomi d'
3: i tempi: li ricaviamo da indagini con il moderno metodo del radio-
, che datano lo sviluppo dell'arte rupestre da circa diecimila anni prima di cristo fino
nostra era. = comp. da radio4 e carbonio (v.).
1935). = com. da radio1 e cardiografo (v.).
avambraccio. = comp. da radio3 e da carpo (v.)
= comp. da radio3 e da carpo (v.). radiocèntrico
con vie convergenti al centro e collegate da trasversali concentriche (una città, un
della gente. = comp. da radio6 e centrico (v.).
diffusione. = comp. da radio1 e centro (v.).
di radiochimica, ma mi mancavano i materiali da studiare ». = comp.
studiare ». = comp. da radio4 e chimica (v.).
radiochimica. = comp. da radio4 e chimico (v.).
malattie cardiocircolatorie. = comp. da radiologico] e chimografìa (v.)
la radiochimografìa. = comp. da radio [logico \ e chimografo (v
cnimografo. = comp. da radio [logico] e chimogramma (v
maligni). = comp. da radiologico] e chirurgia (v.)
; ròntgencinematografia. = comp. da radio [logico] e cinematografìa (v
del radium. = comp. da radio4 e cobalto (v.).
vengono muniti gli animali selvatici per controllarne da lontano gli spostamenti, a scopo di
di studio. = comp. da radio1 e collare1 (v.).
, di amico. = comp. da radio1 e collaboratore (v.).
direttori del lancio. = comp. da radio1 e collegamento (v.).
allo stato colloidale. = comp. da radio4 e colloide (v.).
radiocoman dante si possono dirigere da terra 1 movimenti in mare di
o elettromeccanico. = comp. da radio1 e comandare1 (v.).
di marina, 716: le principali marine da guerra hanno una o più navi bersaglio
calcio, estrema- mente preciso e scagliato da lontano (un tiro). a
a distanza e mediante radiotrasmissioni, fatte da una nave di guida o da una stazione
fatte da una nave di guida o da una stazione terrestre fomite di speciali apparecchi
ordini contraddittori. = comp. da radio1 e comando (v.).
alla radio. = comp. da radio1 e commedia (v.).
diocommentaton nemici. = comp. da radio1 e commentatore (v.).
sonora (vocale o musicale) diffusa da un'unica stazione venga captata da numerosi
diffusa da un'unica stazione venga captata da numerosi ricevitori sparsi in una data area
e le baleniere. = comp. da radio1 e comunicazione (v.).
marconifono. = comp. da radio * e concerto (v.)
rivelatore di radioonde. = comp. da radio1 e conduttore (v.).
vrebbe esserne esente. = comp. da radio4 e contaminazione (v.).
, radiocronaca. = comp. da radio1 e contraddittorio (v.).
sulla letteratura cattolica. = comp. da radio1 e conversazione (v.).
corona solare. = comp. da radio1 e corona1 (v.).
e antenne. = comp. da radio1 e corrente2 (v.).
campo d'azione. = comp. da radio1 e costruzione (v.).
possono constatare variazioni rilevanti di assorbimento tali da determinare per radiazioni prossime a tale lunghezza
fisiche più razionali. = comp. da radio4, dal gr. xp<ì> (jux
lo più di avvenimenti sportivi) trasmessa da un impianto di radiodiffusione.
in minuto. = comp. da radio1 e cronaca (v.).
pomodoro. = comp. da radio1 e cronista (v.).
radiocurioso, il radiocultore oggi si scusa. da qualche sera non è soddisfatto né di
strumento. = comp. da radio1 e cultore (v.).
si scusa. = comp. da radio1 e curioso (v.).
, sf. medie. dermatite provocata da radiazioni. = comp. da radio4
da radiazioni. = comp. da radio4 e dermatite (v.).
precoce nella cute irradiata non va disgiunto da comuni processi reattivi radiodermici. =
reattivi radiodermici. = comp. da radio4 e dermico (v.).
natura infiammatoria e necrotica provocata sulla cute da irradiazioni rontgen usate per la terapia di
di lesioni profonde; può essere causata da errori di tecnica, eccessivo dosaggio,
ai raggi x. = comp. da radio4 e dermite (v.).
esami radiologici. = comp. da radiologico \ e diagnosi (v.)
congegni in movimento. = comp. da raaio [logico \ e diagnostica (v
di mali futuri. = comp. da radiologico] e diagnostico (v.)
radiodilettante '. = comp. da radio1 e dicitore (v.).
europee ed extraeuropee. = comp. da radio1 e diffondere (v.).
quali l'italia. = comp. da radio1 e diffonditore (v.).
immagini per mezzo di radioonde, emesse da una stazione trasmittente collegata a una rete
una rete di stazioni riceventi, così da consentirne l'audizione e la visione contemporanea
radiodiffusione. = comp. da radio1 e diffusione (v.).
apparecchi radiofonici. = comp. da radio1 e dilettante (v.).
u'agenzia ufficiosa britannica 'radiodirama da londra un comunicato del l'
l'ammiragliato. = comp. da radio1 e diramare (v.).
un discorso. = comp. da radio1 e discorso4 (v.).
interferenze, che possono essere tanto forti da ren dere inintelligibile il segnale
spazi cosmici), industriale (generate da impianti elettrici funzionanti nei pressi del
dei radiosegnali. = comp. da radio1 e disturbo (v.).
dire. = comp. da radio1 e dramma2 (v.).
del regno unito. = comp. da radiof e drammaturgo (v.).
dei tessuti. = comp. da radio4 e eccitazione (v.).
). radiotecn. segnale radioelettrico che da un ostacolo viene riflesso sulla stazione emittente
stazione emittente. = comp. da radio1 e eco (v.).
nuova york. = comp. da radio1, eco, aereo2 e altimetro (
nell'ambiente. = comp. da radio4 ed ecologia (v.).
bario, lantanio. = comp. da radio4 ed elemento (v.).
. marconista. = comp. da radio1 ed elettricista (v.).
e e = deriv. da radioelettrico. radioelèttrico, agg. (
costruttori e rivenditori di apparecchi radioelettrici coperti da brevetti delle suddette compagnie a non costruire
n. 9. = comp. da radio1 ed elettrico (v.).
, sf. fis. fenomeno rappresentato da radioelementi in cui la disintegrazione nucleare e
in contatto. = comp. da radio4 ed emanazione (v.).
abbastanza antico (alcuni miliardi di anni) da essere una potenziale sede di evoluzione biologica
radioemissione variabili. = comp. da radio1 ed emissione (v.).
contras. l'annuncio è stato fatto da una radioemittente statale in forma esclusiva.
esclusiva. = comp. da radio1 ed emittente (v.).
. medie. lesione dell'epidermide procurata da esposizione a radiazioni. = comp
a radiazioni. = comp. da radio4 ed epidermide] (v.)
. medie. lesione dell'epitelio causata da radiazioni. = comp. da radio4
causata da radiazioni. = comp. da radio4 (lat. radius 4 raggio '
non ben precisata) che sarebbero emesse da tutti i corpi: consentirebbe, alle
__ = voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. aia ^ tjai
niano. = deriv. da radioestesia. radioestètico (radiestètico),
o è proprio della radioestesia; usato da un radioestesista. f f
tasia '. = comp. da radio1 e fantasia (v.).
di radioassi stenza, costituito da una stazione radiotrasmit tente sistemata
parte della squadra. = comp. da radio1 e faro (v.).
= voce dotta, comp. da radio1 e dal gr. cpixot; '
radiofisica. generalità. = comp. da radio4 e fisica (v.).
emette radiazioni. = comp. da radio4 e fluorite (v.);
di radioonde. = comp. da radio1 e flusso1 (v.).
, radiofobia. = comp. da radio1 e fobia (v.).
radio. = deriv. da radiofobia. radiofocolare, sm.
vero? ». = comp. da radiose focolare (v.).
di radiofonia. = deriv. da radio [tele] fonia.
, sf. disus. produzione di suoni da lamine metalliche per mezzo di raggi luminosi
produzione di suoni in sottili lamine colpite da un raggio luminoso intermittente.
di sé. = deriv. da radiofonia1. radiofònico3, aeg.
. pà8io <; 'facile 'e da foni co (v.
collegamenti radiofonici. = deriv. da radiofonici1. radiofonobàr, sm.
, un grammofono e un bar da salotto. comp. da radio1
bar da salotto. comp. da radio1 e fonobar (v.).
dischi fonografici. = comp. da radio1 e fonografo (v.).
accanto documentano. = deriv. da radiofotografia, con aplologia. radiofotografìa
. radiotelefotografia. = deriv. da radio [tele] fotografia.
togramma. = deriv. da radio [tele] fotogramma. radiofrequènza
radio- frequenza. = comp. da radio1 e frequenza (v.).
radiotrasmissione. = comp. da radio1 e furgone (v.).
nella nostra direzione. = comp. da radio1 e galassia (v.).
genetico. = comp. da radio4 e genetica (v.).
voce radiogènica '. = comp. da radio1 e [fonogenico (v.)
). fis. che ha origine da un processo di decadimento radioattivo.
= voce dotta, comp. da radio4 e dal tema del gr. yiyvo
forma di « preparati radiògeni » (acqua da bere e da bagno, fango per
radiògeni » (acqua da bere e da bagno, fango per impacchi); speciali
subisce). = comp. da radio4 e geologia (v.).
rete radiofonica. = comp. da radio1 e giornale1 (v.).
il radiogoniometro. = denom. da radiogoniometro. radiogoniometrìa (radiogonometrìa)
e stabilire la direzione delle onde trasmesse da un posto di telegrafia senza fili; le
le) rime esperienze radiogonometriche furono fatte da beiini, fra il marzo e il
stazioni radioemittenti note. = deriv. da radiogoniometro. radiogoniomètrico (radiogonomètrico)
espe rienze radiogonometriche furono fatte da bellini, fra il marzo e
può...: dirigere, anche da grande distanza, verso una nave
il senso di provenienza di radioonde emesse da una stazione trasmittente; è uno dei
, il quale dà anche la direzione da cui provengono. fanzini, iv-565:
l'italia. = comp. da radio1 e goniometro (v.).
onde hertziane. = comp. da radio1 e governo (v.).
1: la giustizia è stata radiografata ieri da diciannove punti di osservazione. =
punti di osservazione. = denom. da radiografia \ radiografato (pari. pass
contrasto, se i tessuti delle parti da esaminare sono trasparenti ai raggi stessi)
loro radioattività, che può essere rilevata da vari strumenti; è così possibile avere informazioni
mezzo della radiografia, estrarre il proiettile da sotto l'ascella. cicognani, 6-114
a posto l'osso slogato. rimane da vedere se non ci sia altro guaio
profondamente nella realtà dell'uomo figurato, da dare di lui una specie di radiografia
. = voce dotta, comp. da radiologico] e dal gr. ypa ^
immagine radiografica. = deriv. da radiografia1. radiografo, sm.
rabbiosamente la testa. = deriv. da radiografia1, sul modello di fotografo (v
e altri periodici echeggiavano la proposta, da più parti si obbiettava che la parola '
. = voce dotta, comp. da radiografia] 1 e dal gr. yp nostre voci. = comp. da radio1 e grammofono (v.). delle radiostelle. = comp. da radio1 e grandezza (v.). piccoli e leggeri. = comp. da radio1 e guida (v.). mezzo di radiocomandi. = comp. da radio1 e guidare (v.). ai ersagli. = comp. da radio1 e identificazione (v.). sensibilità alle radiazioni. = comp. da radio4 e immunità (v.). marcate radioattivamente. = comp. da radio4 e immunologia (v.). dosaggi radioimmunologici). = comp. da radio4e immunologico (v.). , il chirurgo. = comp. da radio4 e immunologo (v.). odierni di indagine. = comp. da radio4 e inattivo (v.). indicatore; tracciante. = comp. da radio4 e indicatore1 (v.). . radiofaro. = comp. da radio1 e indicatore1 (v.). oase della radio-individuazione erano ben conosciuti da moltissimi radioamatori. = comp. da da moltissimi radioamatori. = comp. da radio1 e individuazione (v.). campo d'azione. = comp. da radio1 e industria (v.). , radiolavoro '. = comp. da radio1 e ingegnere (v.). intensità e le quantità di raggi x emessi da una sorgente radioattiva. il policlinico di crookes. = comp. da radio4 e intensimetro (comp. da intensità . da radio4 e intensimetro (comp. da intensità] e dal gr. iji-rpov sue ultime comunicazioni. = comp. da radio1 e intercettatore (v.). radioastron. strumento derivato dal radiotelescopio, da cui si differenzia perché ha due antenne di singoli radiotelescopi: i segnali raccolti da ciascuno di essi vengono sovrapposti, cioè , fatti interferire. = comp da radici1 e interferometro (v.). registrata). = comp. da radio1 e intervista (v.). indicatore nella scintigrafia. = comp. da radio4 e iodio (v.). naturali (in numero limitato e costosi da ricavare) e di artificiali: questi artificiali: questi ultimi, meno costosi da produrre, hanno largo impiego in chimica di creare radioisotopi artificiali, e solo da allora la radioattività passò dal rango di puro via indiretta (misure quantitative, informazione da radioisotopi, tomografia, assiale a positroni diagnosi e cure. = comp. da radio4 e isotopo (v.). corporea. = comp. da radioisotopo e terapia (v.). dell'asia e dell'africa, caratterizzate da foglie opposte, fiori terminali minuti e lat. scient. radiola, deriv. da radius 'raggio \ radiòla ; il corpo, unicellulare, è protetto da un guscio minerale (a base di secondo le specie) ed eleganti, da cui fuoriescono numerosi e sottili pseudopodi che
. roccia sedimentaria silicea, formata prevalentemente da gusci di radio- lari.
lari. = deriv. da radiolari; voce registr. dal d.
radio- legame. = comp. da radio1 e legame (v.).
lesione della cute o delle mucose provocata da eccessivo assorbimento di radiazioni nucleari o
tessuto colpito. = comp. da radio4 e lesione (v).
senza filo. = deriv. da radio1, con doppio suff. dimin.
dall'ente di stato ed è caratterizzata da un'impostazione politica e culturale di opposizione
radio libera. = comp. da radio1 e libero1 (v.).
nella pronuncia slang. = deriv. da radiolibera. radiolina, sf. piccolo
. piccolo apparecchio radiofonico portatile, alimentato da batteria. migliorini [s. v
* linotipe '. = comp. da radio1 e linotipia1 (v.).
. reazione chimica di dissociazione, provocata da radiazioni. m. ponzio,
= voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. xu « $
che concerne la radiolisi; che deriva da radiolisi. e e
radiolocalizzare '. = comp. da radio1 e localizzare (v.).
radar. = nome d'agente da radiolocalizzare. radiolocalizzazióne, sf.
stampa », 8-v-1985], iii: da quando gli studiosi hanno incominciato ad applicare
, la tecnica che consente di seguire da lontano le peregrinazioni degli animali, si è
molto numerose. = nome d'azione da radiolocalizzare. radiologìa, sf.
per sostanze che vengono poste in circolo da cellule radiologicamente alterate. = comp.
colon cambia ancora una volta direzione e da traverso diventa discendente. volponi, 2-473
vaschette, delle barelle, delle casse da morto, degli scatti della macchina
iv-11- 265: raimondo ha condotto da napoli un radiologo, e la radioscopia
della luce solare. = comp. da radio4 e luce (v.).
, sf. fis. luminescenza provocata da radiazioni elettromagnetiche o corpuscolari. = voce
. radius (v. radio6) e da luminescenza (v.).
i vicini). = deriv. da radio-mania. radiomangianastri, sf. invar
, sf. invar. apparecchio costituito da una radio e da un mangianastri.
. apparecchio costituito da una radio e da un mangianastri. f.
tutto il giorno. = comp. da radio1 e mangianastri (v.).
: radiomania. = comp. da radio1 e manìa (v.).
. radiomaniaco. = comp. da radio1 e maniaco (v.).
pressione interna. = comp. da radiografìa] e manometria (v.)
onde hertziane. = comp. da radio1 e manovra (v.).
= voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. 'indo
= voce dotta, comp. da radio4-e dal gr. (xavteca 'divi
le circostanze. = comp. da radio1 e marittimo (v.).
tedeschi. = comp. da radio1 e menzogna (v.).
accertate. = comp. da radio4 e mercurio (v.).
generale perón. = comp. da radio1 e messaggio1 (v.).
sm. radiosonda. = comp. da radio1 e meteorografo (v.).
organizzazione prestabilita. = comp. da radio1 e meteorologia (v.).
= voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. (jitpov '
gas, quando una di esse è colpita da energia raggiante; ne esistono diversi tipi
con la lunghezza d'onda dell'energia da misurare (radiometro termico, radiometro acustico
, 131: 'radiometro apparato scoperto da crookes che viene messo in moto mediante i
una radiotrasmittente tascabile. = comp. da radio1 e microfono (v.).
misurare il calore raggiante ed è costituito da una coppia termoelettrica. se una delle
dalle radiazioni, il circuito viene percorso da corrente. = voce dotta, comp
. = voce dotta, comp. da radiometro e dal gr. jj. ixpó
le graduazioni. = comp. da radio4 e mira1. radiomisura,
elettriche nemiche o a proteggere le proprie da analoghe iniziative avversarie. = comp
iniziative avversarie. = comp. da radio1 e misura (v.).
le prime radiomobili. = comp. da radio1 e [automobile (v.)
radiomondo '. = comp. da radio1 e moda (v.).
. trasmis sione radiofonica costituita da registrazioni effettuate in tempi e luoghi diversi
.). = comp. da radio1 e montaggio (v.).
ed elettroniche. = comp. da radio1 e montatore (v.).
teressa una mucosa. = comp. da radio4 e mucosite (v.).
tecnica della radiomusicalità. = comp. da radio1 e musicalità (v.).
navigazione radioassistita. = comp. da radio1 e navigazione (v.).
medie. necrosi di un tessuto colpito da radiazioni: è lo stadio più grave delle
in epiteliomi. = comp. da radio4 e necrosi (v.).
se molto lentamente. = comp. da radio4 e nuclide (v.).
sf. fis. onda elettromagnetica generata da circuiti elettrici oscillanti, usata nel campo
collegamento (radiocomunicazioni): è caratterizzata da una particolare frequenza di oscillazione (misurata
stazione ricevente. = comp. da radio1 e onda (v.).
. radius (v. radio6) e da opaco (v.).
.). = comp. da radio1 e operatore (v.).
dei punti raggiunti dalle onde dirette trasmesse da un'antenna, senza l'ausilio di
diffusione artificiali. = comp. da radio1 e orizzonte (v.).
elettrico di radiofrequenza. = comp. da radio1 e oscillatore (v.).
con altoparlante. = comp. da radiose palla1 (v.).
radiodisturbo. = comp. da radio1 e parassita (v.).
lungi dal giustificare. = comp. da radio1 e parlato1 (v.).
dalle radiazioni. = comp. da radio4 e patologia (v.).
bacino. = comp. da radio [logico] e pelvimetria (v
a un velivolo per ricevere i radiocomandi da terra. migliorini [s.
mezzo della radio. = comp. da radio1 e pilota (v.).
non bene accertate. = comp. da radio4 e piombo (v.).
relativa tassa. =, comp. da radio1 e pirata (v.).
misurare la temperatura. = comp. da radio4 e pirometro (v.).
radioonde ricevute. = comp. da radio1 e polarimetro (v.).
dioponte '. = comp. da radio1 e ponte (v.).
armate di radioportatile. = comp. da radio1 e portatile (v.).
radioricevitore '. = comp. da radio1 e propaganda (v.).
stazioni di radiodiffusioni. = comp. da radio1 e propagazione (v.).
nuovi composti dannosi. = comp. da radio4 e protettore (v.).
rigorosa, con norme codificate fatte rispettare da un gran numero di 'esperti qualificati '
delle radioprotezioni. = comp. da radio4 e protezione (v.).
, ii: questi fatti, noti da tempo, non hanno fino a poco tempo
anni di emivita. = deriv. da radioprotezione. radioquièto, agg.
o raaioquieti. = comp. da radio1 e quieto (v.).
radiorecettività, sf. recettività alle radiazioni da raggi x. m. ponzio
per lo più portatile costituito fondamentalmente da un registratore e da un radioricevitore accoppiati
portatile costituito fondamentalmente da un registratore e da un radioricevitore accoppiati (ciò permette,
successivamente). = comp. da radio1 e registratore (v.).
tico azionato mediante un segnale radio captato da un'antenna e quindi inviato a un
un ponte radio. = comp. da radio1 e relè (v.)
di molteplici discussioni. = deriv. da radioresistente. radioricetrasmettitóre, sm. radiotecn
collegamenti radio. = comp. da radio1 e ncetrasmettitore (v.).
radioriceventi o di organi essenziali, gravati da tasse,... hanno obbligo di
un apparecchio radioricevente, costruito in modo da svelare minime differenze di frequenza.
di frequenza. = comp. da radio1 e ricevente (v.).
mezzo di ra dioonde, da una stazione trasmittente e a convertirli in
destinata alla ricezione. = comp. da radio1 e ricevitore (v.).
radioricezione '. = comp. da radio1 e ricezione (v.).
riflettere le radioonde. = comp. da radio1 e riflettore (v.).
o il radiogoniometro. = comp. da radio1 e rilevamento (v.).