, pietro martire ver- milio, francesco da san paolo, giovanni raimondo e giovanni
di fede con fallace tromba / tratti da utilitade ad annunziarne / venner riforme.
scrittura al daly theatre. la vestirono da colombina, le fecero fare dei movimenti
daly guardava la predicante fanciulla con occhi da coniglio cerchiati di rosa. -assertore
siccome shakespeare e milton non erano preoccupati da idee sistematiche, avrebbero certamente stupito,
. predicazione, predica. bonvesin da la riva, 19: quando eio deveva
la nostra poesia è pur sempre oppressa da questo errore di predicante, cosicché troppo
liberazione. = deriv. da predicare1. predicare1 (dial.
cappuccio e più non si richiede. folgore da san gimignano, vi-1i-135 (4-13)
croce sì mrè apparuto: / tanto sapore da lei ho sentuto, / c'a
questa legge, e di'che sia data da dio... e quando maometti
ad ogni modo; e roma aria da ringraziare dio che gli sia annunziato el
predicar cristo. sarpi, i-1-71: da due giorni in qua è nato un
semplice esistenza o presenza. bonvesin da la riva, 4: la nostra vita
? tanto m'ò assediata / qumi da cui eo deio essere predecata: / mustranno-
agnegli fin che m'ò securata, / da lor so morsecata, non so en
dì ti predicano ed ammaestrano. francesco da barberino, iii-205: poni predicatori / tagli
fede lassone / e convertuta fone. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
ben vedere se a lei non avrà da prevalere la mia. f. m.
sempre cambiasse le mie parole in moneta da spendere. 6. pregare,
con una prop. subord. bartolomeo da s. c., 96: udii
così grande ingiuria gli era stata imposta da cicerone. dante, conv., iv-v-20
.. malvagi indicavano le opere preziose da rapirsi;... i più
): i medici... fin da principio avevan creduta la peste, dico
-assol. caro, 12-i-125: da qui innanzi, non tanto che io vi
, divulgare, raccontare comunemente. francesco da barberino, ii-171: non ogni cosa ch'
se più altre vergini nella chiesa sono da loro stimate beate, anch'esse sono stimate
. dire (parole). antonio da ferrara, 160: a colui ch'è
consiglia agli altri comportamenti ardui o spiacevoli da seguire, ma si guarda bene dal metterli
13. prov. uguccione da lodi, 76: quelui c'altri voi
eccles. 'predicare ', comp. da prae 'prima 'e diedre
affrico, l'assalì combattendo. paolo da certaldo, 116: usa a le chiese
dio: « tutte le cose produci da lo superno essemplo, tu bellissimo,
voi mi giudicate e mi predicate per molto da più ch'io non sono. bonarelli
avvilire la fama di tanti scrittori qui da noi accusati. mascardi, 2-381: quel
poco onorevoli e predicata d'un carattere da guadagnarsene. papi, 1-1-22: alcuni
che fama illustre approva / e predicando va da l'indo al moro / per cavalier
, i fini politici sanno essere originata da una invidia, da un odio personale
politici sanno essere originata da una invidia, da un odio personale, da un motto
invidia, da un odio personale, da un motto. -affermare come oggetto di
.). -anche: rivelato (da dio). mazzei, ii-243
queste verità, scritte dai profeti, insegnate da cristo e predicate dagli apostoli, sono
potenti sul mondo d'allora, avevano da parere non immaginarie, ma vere;
non vada congiunta la carità predicata e voluta da cristo, tai leggi facilmente diventano tele
queste superstizioni sue proprie contrastavano le superstizioni da più secoli santificate e predicate da'frati
costante e silenzioso esempio di quella bontà da me più spesso predicata che praticata.
di cristo non solo devono procedere immuni da qualsivoglia dominio il quale ingerisca necessità di
289: queste nientemeno sono le notizie predicate da chi non le legge e raccolte da
da chi non le legge e raccolte da chi non ha cura d'esaminarle.
di giustizia e solerzia e molto stimato da tutti i grandi della corte. biondi
naturale uomo giusto, sincero, predicato da ogn'uno d'incomparabile integrità e buono
: malatesta anch'esso, predicato traditore da tutta italia, si ritirò a perugia.
. francesco] sanctitade / l'uccelli da te predicate / stando queti et se-
l'intelletto nostro, astraendo le cose da la materia e considerando l'essenzia loro
o predicati de'soggetti che si enunciano da chicchessia. galluppi, 1- i-104:
o un modo d'essere ed è formato da una copula e da un sostantivo o
ed è formato da una copula e da un sostantivo o da un aggettivo.
una copula e da un sostantivo o da un aggettivo. b. cavalcanti,
: denominazione (costituita per lo più da un toponimo preceduto dalla particella indicante l'
per imprese ben accertate e suffragate e da documenti inoppugnabili! costituzione della repubblica italiana
segretariato generale dell'istruzione pubblica pel quale da tanto tempo era in predicato, è un
. bacchelli, 6-166: eran passate da un pezzo le agitazioni politiche, e
o per le chiese, / ti leveresti da noie e contese / di lingue acute
provocazioni offensive, e suscita vivaci reazioni da parte di chi ne è il bersaglio
pataffi / saran villaneggiati. fausto da longiano, iv-211: cominciò egli a
furio ed aurelio. -che nasce da uno spirito capace di mordace, ma
alle deliziose agitazioni degli occulti ritrovi, da cui sorse la 'protesta ',
avevo facto ad tucti insieme. fausto da longiano, iv-84: la donna, che
malignità nelle cose più innocenti, interpretare da buoni moderni la storia antica.
sospensione degli attimi. = deriv. da pungente. pungènza, sf.
inquisizione. = deriv. da pungente. pùngere (ant. pógnare
o di un oggetto acuminato, in modo da provocare un dolore, per lo più
lo più non acuto e passeggero e da causare una piccolissima ferita e, talora
pier della vigna o mostacci o giacomo da lentini, 413: parse che [
del trecento, 17: quando furono dilungati da go- stantinopoli, ed e'cominciarono a
punge lo pede. s. bernardino da siena, 149: sai come posso assimigliare
cruccia e mi tormenta, / cava da la ferita. targioni tozzetti, 2-148:
vn-179: scaglia / a giubbato leon pastor da lungi / con vacillante braccio un dardo
. con la particella pronom. fausto da longiano, iv-154: quelli che son vestiti
xcvi-119: così ciascun peccatore / sia da te punto nel core / e ritorni nel
iii-337: il rimprovero delle colpe punge da prima, ma scuote alcuna volta l'
trattenne, ci avesse un reggimento pagato da vostra santità contra l'imperatore, e
altro organo adatto a suggere, in modo da provocare irritazione e arrossamento (un insetto
egli in cella sentissi pugnere il piede da un cotale animale volatile picciolino che si
. f. benvoglienti, xxxvi-2qg: mentre da dolci favi fura del mel dolce cupido
1478: sono punti [gli ignavi] da mosconi e vespe. -assol.
lem... insino allo stimulo da pungere e buoi bisognava che fussi spuntato
... il perforatorio overo stilo da pungere e la cordella di seta.
per questa pietra fa defensione. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
i nervi sono in ogni parte accompagnati da stimoli senza numero, che continuamente agiscono
, i-9-19: libia truovo, c'ha da levante il nilo. /...
aria era punta dal loro stridere come da spine di cactus. 8.
offendere. mazzeo di ricco o rinieri da palermo, 431: non son più
bene foll'è chi le può star da lunga, / di guisa che no.
/ sen
s 376: la donna sguarda pietro da la lunga, / e po'si leva
doni, 4-12: il pensiero della morte da un canto assalta la vita nostra e
i padri americani andavano esenti del tutto da quella inquietudine, la quale...
punge più ca nullo altro martire? zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
imparare a scrivere. prese un libro da uno scaffale e aperto a caso, glielo
e aperto a caso, glielo diede da copiare... le lettere nere gli
suoi orecchi. fenoglio, 188: da un po'di tempo la zia mi fissava
pungono con un sorriso perpetuo che si direbbe da grande attore. montale, 15-192:
riferimento a soggetti astratti). giacomo da lentini, 43: questo saccio, madonna
, 43: questo saccio, madonna, da mia parte: / in prima che
. inghilfredi, 381: son punto / da lungi iù che quando le son
iù che quando le son presso. gallo da pisa, 326: le vostre
rimpianto, di sconforto. giacomo da lentini, 30: prego l'amore /
sotto il cemento, senz'essere stato da lui mai veramente posseduto, pungeva quinto.
il mortai cuor come coltelli? niccolò da correggio, 180: sta la calumnia ne
dà con le sue pungenti parole mazzate da orbo. soriano, lii-9-312: era
, 66: non udii io mai da quella benedetta bocca uscir parola sozza né che
che non ha mai fatto quel che da natura dèe fare, porta in sé continua
perverse loro oppinioni. s. bernardino da siena, iv-392: cominciolla a pugnere dicendo
una parte le vostre massime sono diverse da le mie e ne l'altra io conosco
la tua richiesta, / per che da molte parte serai punta. bembo,
rime amorose, essendo stata punti e stimolati da amore a comporle, le quali non
celermente opera. -sostanti battista da montefeltro, 1-179: il dolce punger tuo
/ là dove altri ti chiama, / da lui più, che più t'ama,
. doni, 6-44: la modestia, da una parte tirando, mi rafrena;
, mi rafrena; l'antico amore da l'altra mi punge e sprona.
sprona. nievo, 2-124: e da palermo? pungili pei conti. de marchi
riso che non m'appartiene / trapassa da fronde canute / fino al mio
, 207: io non ho mai potuto da un gran pezzo in qua condur la
qua condur la mia naturai vena impigrita da senno a comporre una canzone, un
nulla mano ugne. s. bernardino da siena, iv-392: non saprà mai
lor la vena. = denom. da pungétto. pungétto (pongetto,
alfieri, xxxix-45: 'l'ujon da beu ': pugnétto, pungétto, pungolo
, incitamento, sprone interiore. zanobi da strafa [crusca]: dura cosa è
del regno. = deriv. da fungere. pungevolézza, sf. letter
che imbarazzava. = deriv. da un agg. verb. di fungere,
sentesi puncicare. = deriv. da pungere-, cfr. laziale e abr.
risparmia. = denom. da fungiglio. pungigliato1 (pulgilliato),
il loro pungigliato. = deriv. da fungiglio. pungigliato2 (part.
. [tommaseo]: l'amore è da essere tratto fuori con crudeli ed agri
d'un rivale. = deriv. da pungiglione, per apocope. pungiglionare
moderazione e tempismo a folle che aizzate da scioperi esitano ad agire. idem,
deliziose ironie parigine che purtroppo nascondono mollezza da pungiglionare. 2. colpire.
loro. = denom. da pungiglione. pungiglionata, sf. letter
d'amore. = deriv. da pungiglione. pungiglionato1 (part.
boccioni all'indomani per londra dove pungiglionati da noi i pittori nevinson wyndham lewis dichiaratisi
quelle dell'ortica. = deriv. da pungiglione, n. 2. pungiglióne
in sommo, per fedire. bartolomeo da s. c., 40-10-7: adirosissine
ulivi, i-q: qualora tu fossi punto da una o più pecchie, estrai subito
-apparato boccale di alcuni pesci costituito da mascelle alquanto allungate e appuntite.
divise / da'buoi, dal pungiglione e da l'arato. guido delle colonne volgar
anche: istigazione, tentazione. bartolomeo da s. c., 24-3-4: quando
nelli pongiglioni della coscienza tatto del patricidio da lui cominciato? 6. mordacità
foscolo, ii-388: discemer quanto v'ha da gianni a dante; / e petecchio
le tue armi. -comportamento dettato da scontrosità e irruenza. bonsanti, 4-123
di apparire... col suo aspetto da provincialotto. -persona che provoca e
sasso / lo scorpione. = da un lat. * pungellìo -ànis, deriv
lat. * pungellìo -ànis, deriv. da pungere (v. pungere).
pungiglioso e spasmodico. = deriv. da pungiglio. pungillione, v.
piovere. = nome d'azione da pungere. pungióne, sm.
: nessuno è in loco alcuno più da sé biastemare che 'i pungióne, quale appare
nostri chiamano pastinaca. = deriv. da pungere, sul modello di pungiglione.
), agg. disus. caratterizzato da fitte acute e, per lo più,
lo più, improvvise, 0 anche da bruciore, da irritazione (un dolore)
improvvise, 0 anche da bruciore, da irritazione (un dolore). pietro
nel ventre, e però si hanno da mangiar cotte e non crude. redi,
, 16-ix- 216: fu sorpreso da dolore pungitivo alla sommità della coscia sinistra
dello stomaco]... o da ventosità acutapongitiva calda o da ventosità grossa
.. o da ventosità acutapongitiva calda o da ventosità grossa, fredda, mossa dalla
aa materie pituitose e fredde, ma bensì da sughi biliosi ed ancora acidi pugnitivi e
una grave sofferenza morale. domenico da montecchiello, 2-59: ogni timore pungitivo
2-59: ogni timore pungitivo si parte da lei [dalla mente] in sino dalle
di esprimersi, ecc.) bartolomeo da s. c., 40-9-10: talora
. segneri, iii-1-166: così usasi da costoro: una misera limosina ch'essi diano
un dato modo. s. bernardino da siena, v-310: l'uomo si rilieva
'pungitoio '. = deriv. da pungere. pungitòpo (pongitopi, pongitòpo
ma minore, ritratta come un ferro da giannetta, bene apuntata. soderini,
-pungitopo a grappoli: specie caratterizzata da infiorescenze a forma di racemo (ruscus
aspri dolori. = nome d'agente da pungere. pungitura (pugnitura,
misto con le lagrime, scorreva loro da capo a piedi. 2.
acerbe pungiture? = nome d'azione da pungere. pungivènto, sm.
= voce dotta, comp. da fungere e vento (v.),
. xévtaupo;, che sarebbe composto da xevxéw 'pungo 'e aupa * vento
violenti. lippi, 8-60: da quei tristi... / fatto,
, proponendomi sempre nuovi nomi che traeva da una lista del suo dossier. pratolini
del suo dossier. pratolini, 9-536: da questo momento non c'è stato bisogno
ruoli degli impiegati. = denom. da pungolo. pungolato (pari.
: superavamo un asinelio che procedeva pungolato da un ragazzo. 2. incitato
.. i quali, non pungolati da nessuna necessità, stazionano a giornate sane
favole, ove troverà ogniuno rubrica da suo riso o pianto. e neri pozza
in vinegia. = nome d'agente da pungolare. pungolésco, agg. (
», fondato a milano nel 1857 da leone fortis (1824-1896), alla
« il pungolo », fondato a milano da leone fortis (1824-1896) nel 1857
(o, anche, altri animali da tiro) a muoversi, a procedere (
a contrastare all'ordine delle cose provedute da dio et al loro avvenimento, come
ha in coppia / un che reca bacchette da cavalli / e sovattoli e sferze e
ogni via della città condotto, / spinto da acuti pungoli, sicch'abbia / tutto
nel sentirsi penetrato in quelle regioni elastiche da quattro enormi spilloni...
.. queste non le son piante da vegetare naturalmente nella stoppa, -pensa lo scienziato
(anche insistente e severa, tanto da divenire fastidiosa e assillante) che si
determinato fine o, anche, per distoglierlo da un'attività, da un'impresa.
, per distoglierlo da un'attività, da un'impresa. -anche: istigazione,
: >erché i villanciom vogliono esser trafitti da cotali pungo- i, ed essendoci gente
sempre ai fianchi col pungolo delle campagne da visitare, degli agenti da sorvegliare, dei
delle campagne da visitare, degli agenti da sorvegliare, dei registri da esaminare.
, degli agenti da sorvegliare, dei registri da esaminare. -circostanza, avvenimento
la natura scuote l'uomo e lo desta da queirindolente stato di vegetazione in cui senza
la dolcezza. casalicchio, 229: da questi pungoli così arrabbiati di lingua maldicente
e cum punicante gene e rubente buccule da onesto e venerante rudore suffuse, aptavase di
l'altro il cner- misi. fausto da longiano, 4: il sole e la
. la veste coccinea, così detta da cocco, che è la nostra grana,
rosso, purpureo '), deriv. da punìcus (v. punico),
si espandeva la sua influenza; composto da cartaginesi; abitante o nativo di cartagine
. aretino, 20-120: tu hai da sapere che una puttana sempre nel cuore
e letterario fondato a milano nel 1857 da leone fortis (1824-1896); la
tracciato nel boschetto di magnolie è frequentato da militari di bassa forza, dai lettori
un re senza pungolone. = da un lat. * pungùlus, deriv.
un lat. * pungùlus, deriv. da pungere (v. pungere),
sm. letter. sensazione fastidiosa provocata da un rumore continuo e molesto.
pungore e molestia. = deriv. da pungere, sul modello di dolore, languore
uno cioè uando sieno bastardi procreati da un coito positivamente annato e punibile,
: se poi le sue istruzioni erano state da loro oltrepassate in modo punibile criminalmente,
plutarco. = agg. verb. da punire. punibilità, sf. qualità
del reato, anche se l'evento, da cui dipende il verificarsi della condizione,
dipende il verificarsi della condizione, non è da lui voluto. codice di procedura penale
punibilità. = nome d'azione da punire. pùnica, sf. bot
così detto per corruzione da 'poeni ', nome che i romani
e la torta / lo ripercosse buccina da i monti. camerana, 40: -
e. cecchi, 5-369: nella marcia da sagunto al valdamo le elefantesse dell'esercito
(e la sua diffusione è documentata da iscrizioni rinvenute nel bacino del mediterraneo,
ritenne moltissimo della sua orientale origine che da essa fenicia fu detta 'punica '.
proprio di tale lingua. bartolomeo da s. c., 178: quali
avvegnaché quello ch'io dirò sia diverso da quella fama che appresso molti è per tanto
chiamato d'altro nome punico perché venne da cartagine, viene da dioscoride distinto in
punico perché venne da cartagine, viene da dioscoride distinto in tre ordini.
rivocan- dolo e protestando indarno tovarre che da le fraudi e insidie puniche si guardasse
dotta, lat. punìcus, deriv. da poenus 'cartaginese ', da accostare
. da poenus 'cartaginese ', da accostare al gr. ipotvij; 'fenicio
(anche con riferimento ai castighi inflitti da dio o alle sanzioni previste per chi
con quel fulgurante diavolio: a riscattarla da una debilità recondita nel di lei essere.
punito, e così negano iddio. francesco da barberino, ii-90: dio è signor
si trovassero, commossa intendesse. antonio da ferrara, 35: unde procede che la
tutto a tondo a tondo? zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
, 15- 498: non so perché da dio si pretenda / che punisca le mie
inf., 11-74: perché non dentro da la città roggia / sono ei puniti
a quel punto misera e partita / da dio anima fui, del tutto avara;
sappi ch'avarizia fu partita / troppo da me, e questa dismisura / migliaia
, spirituale e carnale, si punisce da dante in due modi: con la forzata
-rifl. ravvedersi, emendarsi (da un vizio, da un peccato)
ravvedersi, emendarsi (da un vizio, da un peccato). lacofone,
il monaco punisse, o di voler prima da lei sentire come andata fosse la bisogna
come andata fosse la bisogna. benvenuto da imola volgar., i-313: e'
giovanetto, fu mandato a marsi- lia da augusto che gli era zio materno, perché
riante, ma pena data allo ingiuriante da chi ha giurisdizione di punire. sansovino
ma quella del punire non procede assolutamente da la volontà, ma quasi e necessaria
li faccia né forza né ingiuria, difendendosi da lui. ma pare che vendetta e
morso in sé punio. s. caterina da siena, i-14: con l'odio
nostre iniquitadi sopra di sé. battista da montefeltro, 1-197: famme veder quel
così è liberato dal malificio fatto. francesco da barberino, ii-233: non sono stelle
conservare bene la giustizia basterebbe assai, da quelli in fuora che sono molto atroci,
il furor di quelle che vogliono punir da una parte e sostener dall'altra la ribellione
dotta, lat. punire, deriv. da poena (v. pena).
un lat. * puniscére, deriv. da punire (v. punire)
senza punitate. = deriv. da impunità (v.), con aferesi
fa a pugni con la golosità dimostrata da pubblici sempre più vasti per ogni tipo di
i reati (e anche i castighi inflitti da dio). -giustizia punitiva: nel
1-3-149: invece del sentimentalismo penale introdotto da cesare beccaria, vigeva la ferocia punitiva
provocò la prima spedizione punitiva artistica guidata da me palazzeschi boccioni carrà appositamente partiti da
da me palazzeschi boccioni carrà appositamente partiti da milano per convertire pugilisticamente i redattori della
indirizzò un'occhiata punitiva. erano insinuazioni da farsi? -con riferimento a coloro
10-85: egli discendeva in linea maschile diretta da gonzalo pirobutirro d'eltino, stato già
. = agg. verb. da punire. punito1 (part.
falsari. 2. colpito da una sanzione (un reato).
.., non è per questo da conchiudersi che sia stolida o impotente o
senza mai dare un frutto, venne da un suo vicino consigliato di flagellarla ben
eseguì con un bastone a tutta possa da restare non solo ammac cata
nemico, un avversario. bartolomeo da s. c., 40-9-11: niuna
lo dito aristonico di crasso. benvenuto da imola volgar., ii- 159
stupida quanto volgare può sentire e comportarsi da punitrice e correttrice di un popolo, ancorché
forteguerri, iv-209: una commedia intera / da un'altra intera greca, che s'
delle ingiustizie degli uomini, non ci era da dubitare. ghislanzoni, 2-80: salvo
maltatore e non dèa èssare pietoso. bartolomeo da s. c., 124
fune al collo, lo strangolarono. guido da pisa, 1-119: in mantenere iustizia
rinascente autorità chiudeva il labbro degli offesi da giudici disonesti, e spesso privata vendetta
, 2-137: 'per non esser corretta da li sproni ', cioè de la
lat. punitor -óris, nome d'agente da punire (v. punire).
, vii-233: tu provedi di sira e da mane, / e fredda lor bisogne
; et io starò a mirarti. fausto da longiano, iv-249: mai permessi.
paese come scappate da collegio, delle quali dopo qualche giorno
sotterraneo. -supplizio inflitto da dio (o anche da divinità pagane
-supplizio inflitto da dio (o anche da divinità pagane), anche per mezzo
, così sieno alla lor punizione. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
], 11-41: signore iddio, rimuovi da me la durezza della punizione della legge
la durezza della punizione della legge e leva da me il peso della paura e appresso
peso della paura e appresso ricevendo io da te la grazia dell'amore, manda
ii-618: ora capaneo è un punito da dio, è uno che chiama vendetta la
dolorosa, sfavorevole, negativa che deriva da un comportamento innaturale e socialmente biasimevole.
che non ha mai fatto quel che da natura dèe fare, porta in sé
in partic.: conseguenza negativa ricollegata da un sistema normativo (e, in partic
normativo (e, in partic., da un ordinamento giuridico) a chi ne
ingiuriante, ma pena data allo ingiuriante da chi ha giurisdizione di punire. machiavelli
puniti; ma questa punizione non ha da essere di maniera che paia che piglino vendetta
, 199: quanto alla punizione delle genti da cavallo, appartenerà a'lor capitani.
a guadagnare il cielo in una veste da chierico per sua prigione. -per
sanzione disciplinare (che può essere costituita da un'ammonizione o dall'espulsione) o
, non sia stato toccato o giuocato da un altro giuocatore altinfuori di quello che ha
lo stesso sia stato toccato o giuocato da un altro giuocatore, deve essere concesso,
], 17: punizione di junior da destra e ottima scelta di tempo del
lat. -punitio -dnis, nome d'azione da punire (v. punire).
, mi trovai in tal guisa arredato da minatore. de amicis, xii-258: una
sabbia umida e netta / un nome da infiniti anni obliato / scrive la punta
proveduti di punte, frombe e altri ingegni da fuogo atti a lanciar contra i
diserto, / ché cinto si vedea da tutti i lati, / volge a bertoldo
graziani, 280: egli, spinto da tira e dal dolore, / vola precipitoso
mazza a la meloria. -compasso da quattro punte: v. compasso1, n
volontier perdona. boccaccio, viii-2-50: fu da gaio cassio e da marco bruto e
viii-2-50: fu da gaio cassio e da marco bruto e da decio bruto, prìncipi
gaio cassio e da marco bruto e da decio bruto, prìncipi della congiurazione,
bruto, prìncipi della congiurazione, e da più altri senatori assalito e fedito di
rimase qualche scudo che non fosse forato da molte punte. tasso, 7-91:
prende maurizio l'occasion presente / e da basso una punta ad esso tira. guerrazzi
assalto ah'arma bianca. guido da pisa, 1-245: lo re iarba.
loro lo descendere in terra. andrea da barberino, 1-206: se la nostra
-ant. calcio. fausto da longiano, iv-213: nelle più folte e
al mattino, trovasi la pelle crivellata da cento punte..., sbuffa
la luce] non batte già in modo da ferire colle stesse punte de'raggi le
copricapo con la tesa ripiegata in modo da formare tre spigoli; tricorno. cornoldi
abbiamo anche a tutti i venti (da cencio), ma già non fanno per
nievo, 593: sullo stesso muro da me scavalcato vidi sorgere un cappello a
giulianelli, 1-144: è stato creduto da alcuni che fosse questa una nuova macchina,
bandi, xxvii-5- 3: punte da pettini di ferro. ibidem, xxxviii-30:
-punta del vento: il punto dell'orizzonte da cui soffia il vento. -anche:
, 7-98: fermo nel suo buco da cane, è immobile, seduto,
con solo una punta del viso che sporge da quel gotto di miseria. de giudice
santa scrittura avere due punte, cioè tagliare da ogni parte, come fu il coltello
il coltello col quale si consacra, e da ogni taglio taglia bene. l.
8-61: è una specie di tarqa scarlatta da cui emerge una specie di punta verdastra
ivi nacqui l'n febbraio 1881, da una famiglia che si fa risalire ai
211: mia cucina / in camera da un mese: pagnotta rafferma / frittata di
lì dai calcagni alle punte. guido da pisa, 1-22: lo re fece venire
leonardo, 2-61: il piè, da la punta al calcagno, entra due volte
sfinire dell'anima sopra i « bei seni da la punta erta fiorenti ». d'
bocca io tutto, come a bere / da un calice, fremendo di conquista,
per sineddoche, glande). guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagij; iv-4
altro certe punte o lingue nelle quali erano da quei cavalieri già state fabricate castella per
/ lunga su l'aure / vien da la trista punta di salvore / nenia da
da la trista punta di salvore / nenia da 'l roco piangere de'flutti? pascoli
mare. buti, 2-134: italia da roma infine a la punta sua dov'è
, dall'alpi che dividono ora la toscana da lombardia, infine alla punta d'italia
8-83: nel terren siculo, non lunge da l'ultima punta, / che mira
. d. bartoli, 1-3-4: da levante guarda di lontano quella costa dell'
possi estinguere. papini, 27-1001: da giovane sembrava davvero il figlio di un
quello ch'egli a memoriato. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
. rebora, 3-i-89: non ho spalle da soma né occhi da invidioso del banchetto
non ho spalle da soma né occhi da invidioso del banchetto a cui non partecipo né
baretti, 3-179: io non saprei nemmanco da qual capo farmi per adoperare quel suo
conv., i-ii-7: lodare sé è da fuggire sì come male per accidente,
punta d'ago. s. caterina da siena, iii-118: la vita nostra è
a stento coperte. s. bernardino da siena, 520: o quanta differenzia
d'ago: pastina di piccolissime dimensioni da cuocersi in brodo. 16. al
/ -in casa: che volevi tu da lei? / -la mia padrona che gli
diremmo cercone, si muta et è differente da se stesso quando era buono. n
poco eli punta e tira all'aceto, da principio il rimedio è di mescolarlo con
non vidi mai vino aver della punta da dovero ch'ogni dì non diventasse aceto
[di eliot], forse lontano da quelle semplificazioni 'classiche 'che per
e audace. piovene, 7-559: da noi, almeno nel nord, la provincia
nel moto di un astro. antonio da ferrara, 192: in segno che le
l-iii-311: nel sentire la descrizzione, da voi recitata, di questa imagine, ho
, il qual non sarebbe oramai inteso da molti, dicesi 'aculeo 'a'un
italia, per tutto ciò, la poesia da uno spirito come il parini fu condotta
viboldone è... anch'essa da consigliare al visitatore di buona voglia come
fra quelle cosiddette meno onorevoli, formata da una figura triangolare che dal lembo inferiore
, con superficie esterna lavorata in modo da sembrare una piramide alquanto ottusa. -a
trascorre celermente verso le punte, spandendosi da queste nell'atmosfera, il che si chiama
elettricità a sfuggire rapidamente per le punte da un conduttore elettrizzato. in altre parole
folgore. bianchi, 39: quasi da doppia punta / del miserabil fulmine atterrito
-periodo di più alto consumo di elettricità da parte dell'utenza. -centrale elettrica di
: finse una tela sopra un treppiede da dipingere, ed in essa delineò la piramide
lega d'alluminio e simili), prodotte da eccessivo sviluppo di gas durante la solidificazione
punta falsa, e subitamente si levarono da campo. boccaccio, 1-ii-272: teseo
, per compier altra operazione. -armi da punta: armi bianche. zanon,
arti delle 'quincailles 'e delle armi da taglio e da punta, parrebbe che
quincailles 'e delle armi da taglio e da punta, parrebbe che facesse una proposizione
di punta della canna: quando la canna da pesca, sottoposta a sforzo, si
o sul legno. -punta elicoidale o da trapano: quella costituita da un cilindro
elicoidale o da trapano: quella costituita da un cilindro con due solchi elicoidali opposti
cilindro con due solchi elicoidali opposti e da un codolo cilindrico o conico che la
che la collega al mandrino in modo da facilitare sia raffilatura sia l'espulsione del
espulsione del truciolo. -punta guidata o da trapanatrice: quella che si fa strada
minore eseguito in precedenza. -punta perfori da centro: quella adoperata per i fori nei
si torniscano. crescenzio, 2-5-507: avanzi da una banda il manico del trivello e
punta fatta avita, che s'ha da mettere dentro del legno. c. a
leonardo, 2-249: per fare punte da colorire a secco, tempera con un
d'intaglio, l'intagliatore, i ferri da intagliare, ciò è i coltelli,
di una punta fine, in modo da togliere la vernice e mettere il rame
parte anteriore dei piedi. fausto da longiano, iv-279: abbassando tu le frondi
e femmine,... erano custoditi da una sorvegliante dal naso a punta.
delle dita: conoscerlo perfettamente. da ponte, 352: tre sere per settimana
e di taglio, tocca i tasti da paladina. e per istroncarli, io vorrei
. cecchi, 1-2-376: dite, come da voi, a quella femmina / che
qualcosa: impegnarvisi, sforzarsi, darsi da fare per riuscirvi. documenti visconti-sforza,
non faresti la punta ad un ago da. ddamasco? -rendere più violenta
doveva metterla fuori. idem, iii-23-256: da ultimo l'amor vero, anzi a
arma per punta: adoperarla in modo da colpire con l'estremità acuminata. romanzo
dita: non dare nessuna confidenza. da ponte, 1-542: ma se colpa io
se colpa io non ho! ma se da lui / ingannata rimasi
scarpette a qualcuno: non concedergli (da parte di una giovane donna) la
senso più nemichevole, prenderle in maniera da trovare pretesto per recarsela a offesa.
pigliarlo di punta, non c'è da ottener nulla. -avversare decisamente un'
piedi, cercando di non essere riconosciuti da quelli che arrivavano in carrozze particolari.
guardare che non si sapesse, essendo da uno canto da amore e dall'altro da
si sapesse, essendo da uno canto da amore e dall'altro da onestà combattuto
da uno canto da amore e dall'altro da onestà combattuto, amor vinse la punta
protestando che legati cardinali non si hanno da mandare se non a re coronati. ma
, 5-1-7: che male ne nasce da questo? grandissimo, ché offende l'
venat. atteggiamento che assume il cane da caccia quando, percepito l'odore della selvaggina
il muso nella direzione di essa. -cane da punta: cane da ferma (cfr
essa. -cane da punta: cane da ferma (cfr. ferma1, n.
testa, 132: i cani da fermo (pointer, bracco) hanno forme
hanno l'olfatto... i cani da corsa o dà leva hanno forme che
leva hanno forme che di poco differivano da quelle de'cani da punta. bartolini,
di poco differivano da quelle de'cani da punta. bartolini, 20-301: il
quello che gli = deverb. da. puntare1. punta3, sf
e alla punta. = deverb. da puntare, n. 17.
l'altro. = deriv. da puntare1, col suff. dei frequent.
parti di dietro. = comp. da punta1 e culo (v.),
le esmirre a mano potente. andrea da barberino, iii-103: allora, sendo
iii-103: allora, sendo la puntaglia da ogni parte awilupata, fiovo s'aboccò col
il capitan tanta puntaglia / di cavalieri da ciascuna parte, / di grazia chiese la
spicciolati; ma in nne e'sono spinti da ogni parte, cedono, rinculano.
libera, perché niente volevano praticare questi da milano, se questo capitolo non si
puntaglia nel petto. = deriv. da punta1. puntaguto, agg. ant
puntaguto, legato con anello di ferro da ferire e da forare. valerio massimo
legato con anello di ferro da ferire e da forare. valerio massimo volgar.,
voce di origine sett., comp. da punta1 e aguto, per acuto (
e altri. = comp. da punta1 e aguzzo (v.);
e la piuma galante; il saion corto da sbricco... e nel cappelletto
medaglino d'oro. = deriv. da puntale. puntale1 (ant.
puntali dorati, con una mezza cera da gasparino. bandolo, 1-34 (i-413)
cominciò in lombardia una usanza di roboni da donna così maritata come vedova, che
giacevano insieme sopra un letto, spinta da subito sdegno, trasse alla fanciulla amendue gli
un foro o in un passante, costituita da una laminetta di metallo, un tempo
stringhe. aretino, vi-106: è pur da ridere e da rinegare iddio insieme,
, vi-106: è pur da ridere e da rinegare iddio insieme, quando egli,
-con uso enfatico e iperbolico: cosa da nulla, di scarsissimo valore (per
..., che tu tragghi da tutti e in tutti i modi tutto quello
foggia di mazza o bastone. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
centro di esso è saldato un bocciolo da incastrare lo strumento in cima di un
cima di un bastone, e questo da basso è guarnito da una gobba o
bastone, e questo da basso è guarnito da una gobba o calzuolo conico e di
, posto all'estremità di una canna da pesca, viene conficcato nel terreno per
che, tentennando nel puntale, sia cascato da parte. -ago di una
acque ». -punta del pennato da vignaiolo. b. del bene,
. del bene, 1-222: il pennato da vignaiuolo è in tal forma disposto che
altri simili vestiri, ma solo abbi da andare ad uso di buon soldato. pea
un circuito, per prelevarne il segnale da misurare. 11. marin. travetta
adeguata quando viene sonato; è costituito da un'asta metallica aguzza a un'estremità
la parte contraria alla spiga nella paglia da cappelli. 13. dimin.
ancor quattro dozene de copie de pontaletti da milano come son quelli che se mettono
per attaccargli a uso di puntaletti ai cordoncini da serrarsi al petto il fisciù.
= dal fr. pointal, deriv. da pointe (v. punta1).
preciso. boccaccio, viii-1-171: è da sapere questo vocabol 'mezzo 'potersi
chiese la cagione. = deriv. da punta1. puntale3 (pontale)
), agg. appuntito. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
per la gota. = deriv. da punta1. puntalino, sm. meccan
, per lo più una valvola, da essi comandato. -anche: punta, fissa
carattere del punto inteso come principio indivisibile da cui derivano tutte le figure.
e puntalità. = deriv. da puntò2. puntalménte (pontaleménte, pontalménte
e puntalmente gli aperse tutto ciò che da la donna gli era stato detto.
recchi elettronici, per disporre una bocca da fuoco, tenendo conto dei fattori topografici
, in modo tale che il proietto da essa lan ciato colpisca,
: l'osservatore che vola su apparecchi da bombardamento provvede anche al puntamento per il
è stabilita. = nome d'azione da puntare1. puntaménto2, sm
musica. = nome d'azione da puntare1-, v. anche impuntamelo.
gittasse all'onda. = comp. da punta1 e piè (v.);
ottico verso il punto o l'oggetto da osservare; dirigere l'obiettivo di una
o di una telecamera verso l'oggetto da riprendere. g. averani, ii-203
puntammo il canocchiale al luogo della fiamma da noi benissimo veduta. algarotti, 1-11-108
: puntando le lenti scintillanti di un binocolo da montagna in direzione di chi passa e
balist. regolare la direzione di un'arma da lancio o da fuoco verso il punto
direzione di un'arma da lancio o da fuoco verso il punto che si vuole colpire
nemico rulicante al piano / e lampeggiante da le valli in faccia / qui puntò
avea impugnato un fucile e fu rovesciato da una palla al cuore mentre puntava.
. una fila di cavalleggeri li stava puntando da pochi passi. -intr.
, lanciare la propria boccia in modo da accostarla il più possibile al boccino;
. 6. dirigere un'arma da punta contro qualcuno incalzandolo o ferendolo.
tolta. -colpire con un'arma da punta. pisacane, v-180: in
; turbare, commuovere. onesto da bologna, i-71: tu'saggio senno al
, sì m'è amaro! / da pianger resto, no fus'altra rosta.
posizione durante la tiratura, in modo da ottenere un perfetto registro di stampa;
e tu ponta, / volendo tu da lui non star diviso. marino, 1-20-
modo goffo verso alessandro, « ci conosciamo da ragazzi ». pratolini, 9-108:
bastimento. ojetti, ii-257: stamane da firenze italo balbo ha presto puntato il
su, l'ha puntata come un can da fermo e se la mangia con gli
figliuolo d'un fattore di merate, che da un pezzo la puntava. pratesi,
, puntando le tenebre come tre cani da penna. viani, 19-508: gli occhi
si trova la selvaggina (un cane da caccia). - per lo più assol
assol. savi, 2-ii-220: cani da caccia..., quando son presso
tagliare la 'l ', l'ànno da capo puntata. -mus.
vocale, per renderlo più facilmente eseguibile da un cantante. tommaseo [s.
più alti, acciocché possa essere eseguito da chi abbia una voce non tanto flessibile o
e de l'altro, tatto da essi fianchi che si abbassono, per andare
) osi di sopra ne la spalla e da piè punti in terra: sopra essa
che puntano in fuori. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
tre alberi al cielo, / come cipressi da tomba, / puntano. jahier,
del mondo le quali puntano su parigi da ogni punto dell'orizzonte. barilli, 5-239
baldini, 4-41: una giovane in abito da sera entra da una porta e punta
una giovane in abito da sera entra da una porta e punta decisamente su noi.
del campo di lancio, l'aereo puntò da quella parte e sparì dietro lo schermo
di vada. fenoglio, 1-188: « da che parte prendevano? » « eh
, che punta sui maiali grassi, da quello romano, che puntava sul numero degli
male. varchi, 23-249: nasceranno da ogni lato e t'affronteranno le genti
li cal qi sea raso dal guf o da la gronda. 30. ant.
gli era chiaro. = denom. da puntò2 e da punta1. puntare2
. = denom. da puntò2 e da punta1. puntare2 (pontare)
quanto ai cartulari di numerato, chi averà da puntarli sarà tenuto di più estinguere i
- anche assol. s. bernardino da siena, 161: tale fu il quale
romanesche 'puntarelle ', una rarità da noi. = dimin. dì
, calcografo, come luca d'olan- da. soffici, v-5-345: erano disegni da
da. soffici, v-5-345: erano disegni da pittore e da scultore; taluni sembravano
, v-5-345: erano disegni da pittore e da scultore; taluni sembravano acqueforti, litografie
delle vecchie. = comp. da punta1 e secco (v.);
l'imperatore vi piantava degli spilli, traendoli da un cuscinetto puntaspilli che uno dei marescialli
comp. dau'imp. di puntare1 e da spillo (v.).
. - anche: la ferita provocata da tale colpo. sozzini, ns
fondo e che sia simile a se stesso da imo a sommo, e divegliasi a
permesso laute spese. calvino, 1-92: da qualche mese i partigiani non vi facevano
i-211: essi [gli altoparlanti] lanceranno da un capo ah'altro dell'immenso teatro
del dramma. savarese, 205: colto da una sincope, con la testa fra
di 'puntate ', per il solito da noi arrivano sul mezzogiorno; allora le
, 2-11: ricordo come comprai una spada da cavalcare colle guardie e puntate d'argento
, quasi del pomo d'un macinino da caffè, dopo un ultimo schiocco della frusta
d'orecchie e una puntatina di zampe da parte del quadrupede e una sbattutina di coda
di avviarsi. = deriv. da punta1 e puntare1, con sovrapposizioni semantiche
aventi ciascheduno 6 tavole, ed accompagnato da un testo istorico esplicativo. il prezzo d'
. nievo, i-vi-307: ho letto da mia mamma la settima puntata della tua
era gualcita, resa molle e tormentata da altre mani di lettori precedenti. moretti
, a puntate. = deriv. da punto2. puntataménte, aw. ant
: in questa cittadella, si vede da tutte le parti un dito puntato, e
dove? -quel vigore / portato su da quale profondità di plancton? calvino, 10-
punta (un capo di selvaggina, da parte del cane da caccia). -per
di selvaggina, da parte del cane da caccia). -per estens.:
ragazza. di fronte a certi discorsi da donne, si trovava impacciato.
{ pontato, punctato). seguito da un punto. -anche: fornito di
fornito di punteggiatura. cristofano da toscanella, xxi-4: a tutte le chiose
alabastro, di forma quadra, si leggevano da una parte che guardava l'intrata della
un s puntato »? -costituito da punti successivi. g. cattaneo,
caldaroncello, uno paiuolo tristo rotto senga manico da ricogliere cennere. le stesse cose punctate
la mamma di madrema-non-vole, fui ripresa da lei, per aver detto, verbigrazia
. mus. seguita (una nota) da un punto, il quale ne aumenta
può concedere in certe ariette e canzoni da ballo. gianelli, iii-42: le note
, puntuto. s. bernardino da siena, 151: si posson [1
elmo puntato. = deriv. da punta1. puntato4, sm.
di sotto delle note. = da punto2. puntato5, sm.
.). = deriv. da punto1. puntatóre1, sm.
diletto, / pelar bene si lasciare / da tal giuoco maledetto. ortes, 1-91
di carlini o di sei tari di argento da puntare su questa o quella carta,
amvar al suo scopo, servendosi della portata da punto in bianco per battere le piazze
le piazze, della mezzana per molestar da lungi le truppe def soldati nella campagna.
e di marina, deputato a fare da capo tra i serventi di un pezzo
. -membro dell'equipaggio di un aereo da bombardamento incaricato di effettuare rilevamenti e
a puntare la selvaggina (un cane da caccia). jahier, 2-22:
punto geografico o linea naturale che funge da riferimento fisso nel rilevamento. c.
seconda fase, quella del rilevamento, da pochi mesi comincia ad essere strutturata nella
regionali e quelle catastali, che fanno da 4 puntatori geografici ', indicano cioè
abitanti. = nome d'agente da puntare1. puntatóre2 { pontatóre,
. saldatrice elettrica nella quale i pezzi da saldare si inseriscono fra due elettrodi puntiformi
puntiformi. = deriv. da punto2. puntatura1 (ant. pontadura
incisione di piccole dimensioni. ca'da mosto, 1-103: le temine vesteno pur
5. milit. puntamento delle bocche da fuoco. chincherni, 121: quando
automatica, compiuta sui mettifogli automatici mobili da registri frontali e da squadrette laterali.
mettifogli automatici mobili da registri frontali e da squadrette laterali. -in senso generico:
assicura alla stampatrice il rifornimento dei fogli da stampare. = nome d'azione da
da stampare. = nome d'azione da puntare1. puntatura * (ant.
, sf. annotazione delle assenze, da parte di incaricati di uffici e incombenze
collegiate), in vista delle sanzioni da infliggere agli assenti e delle ricompense da
da infliggere agli assenti e delle ricompense da assegnare ai presenti. -anche: l'importo
'. = nome d'azione da puntare2. puntatura3, sf.
la germinabi- htà. = da punta1. puntazióne1 (ant.
punctuatio) -onis, nome d'azione da punctare e punctuare (v. puntare1)
fissati per scritto i punti della materia da regolare sui quali è già stato raggiunto
. = dal ted. punktation, da punkt * punto '. puntazza,
: aven konperato dal figliuolo bonsegnori teci da ssa donato in greti e da la madre
bonsegnori teci da ssa donato in greti e da la madre quatro peggi di terra possti
ne la puntagga de la via ke vene da petroio. 3. tecn.
, caratterizzato dal muso a punta e da una pinna caudale semilunare, che differisce
lat. scient.), deriv. da punta1. puntazzo2, sm.
produzioni naturali. = denom. da punta1, col suff. dei verbi frequent
barba dura. = deriv. da punto2. puntécchio, sm.
verèi buoni. = deverb. da puntecchiare. punteggiaménto, sm.
la figura della rosa, come si vede da quelli punteggiamenti; ma questa figura con
in esso. = nome d'azione da punteggiare. punteggiarne1 (pari.
pronti al volo. = deriv. da punta1, col sun. del pari.
vieusseux, cix-i-214: tutti gli articoli da sopprimersi sono stati punteggiati, e quelli
bianco, che fu ben presto punteggiato da spruzzi di 'pommarola 2.
verde intenso. tecchi, 12-n: da che parte i gatti venissero a quella
alla pianura fu punteggiata per pochi minuti da un cicaleccio di mitragliatrici. g.
vasi e poi il pesce che, da squilibrato peso, ripresa l'armonia delle
-picchiettare una superficie metallica in modo da formare piccoli rilievi. tommaseo [s
della suola e della tomaia in modo da potervi infilare lo spago impeciato per cucire
punteggiare il pezzo. segnar colle seste da cima a fondo del tronco per dove devon
-traforare i contorni di un disegno da riprodurre poi mediante lo spolvero.
per ricondursi al punto. -carta da punteggiare: carta di navigazione. carletti
gradi, né linea equinoziale, né carte da punteggiare giorno per giorno il cammino che
. gherardini, 899: 'carta da punteggiare ': carta marina su la
16. milit. regolare una bocca da fuoco, puntare, prendere la mira
ant. ponteggiato, pontizado). formato da una successione di puntini contigui (un
di colline i quali oggigiorno sussistono fino da doppo il secondo sbassamelo del mare.
di appunti processuali sembrano carte gnomoniche. da un centro solare... saettano
intatte e punteggiate contras- segnate ai vertici da nomi o da segni cabalistici.
contras- segnate ai vertici da nomi o da segni cabalistici. -si. linea
cabalistici. -si. linea costituita da una serie di punti distanziati fra loro
il leggiadro / marito; e intorno da per tutto il corpo / scrivon con punteggiati
areo- late sia reticolate. ca'da mosto, 1-59: e1 fasolo si
che pareno depenti, e sono bellissimi da veder. ricettario fiorentino, 1-43: il
846: le ginestre cominciavano a sfiorire. da talune pendeva una specie di bava bianca
par essere più dell'acqua salata che da lei. 3. colorato con
ad un tratto apparve / un angiolo da lei sola distinto: / avea nere le
a oriente il duìo è punteggiato da una fila di fanali: le automobili della
un pantano dinanzi e un profondo dirieto da far tornar casto non so chi ».
6. figur. interrotto per breve tempo da fatti, manifestazioni, rumori, gesti
sorrisi discreti, un mondo remoto diverso da quello che giustino aveva immaginato. fenoglio
-disus. usato come imbottitura e fermato da punti. f. corsini,
agreste fioritura. = nome d'azione da punteggiare. punteggiatole, agg. e
loro cucitura. = nome d'agente da punteggiare-, il n. 2 è registi-
espressi, sia l'intonazione e le pause da osservare nella lettura (segni di punteggiatura
della pretura, che altrimenti ella sarebbe da capo a fondo un solo periodo e
: il santo è vestito alla vescovile da que'tempi, onde l'ho riposta come
punteggiatura. = nome d'azione da punteggiare. puntéggio1, sm.
con nero inferno. = deverb. da punteggiare. puntéggio2, sm.
diceva il punteggio e 'funzionava 'da arbitro un giovanotto aitante. soldati,
1-195: fulvia ci giocava [sul campo da tennis] con giorgio, sempre in
di sconto \ = deriv. da punto2. puntellàggio, sm.
o nel bacino. = da puntellare. voce registr. dal dizionario di
del danaro. = nome d'azione da puntellare. puntellare (ant.
villani, 7-41: feciono puntellare e tagliare da piè 11 nobile palagio e la torre
essersi sposati! fra un momento sono da mettersi nel letto col cucchiaino. almeno
. -bloccare una porta in modo da impedirne la chiusura.. cronica
li francesi seradi e altri villani da li balconi. santi, 11-285: ringhiavano
sì levò di letto e fuggìo. vito da cortona volgar., xxi-763: essendo
gongolacchiava credendosi esser per ciò l'angelicad'orlando da montalbano. -assol. spronare.
). monti, 5-226: spinto da virtù, che in cor gentile /
età). cavalca, 9-279: da ogni parte sono da puntellare e sostenere
cavalca, 9-279: da ogni parte sono da puntellare e sostenere quelli che sono disposti
sono disposti a cadere; e così sono da rilevargli, se sono caduti. fausto
rilevargli, se sono caduti. fausto da longiano, iv-221: venendo al rimedio
battaglie, tutte le discipline con cui da parecchi anni puntellava la sua continenza.
manifestazioni e i singoli aspetti di esso da attacchi, offese, attentati, per
bartoli, 4-2-322: proseguì a puntellar da più lati quella tanto per se stessa
casa si troverebbe depressa, s'egli medesimo da se stesso non la puntellava. foscolo
dalla libertà verso il despotismo, uscì da quel fatale programma del diritto al lavoro
arte i fondamenti lasciati da ippocrate e diede compimento alli princìpi orditi,
n. franco, 4-70: mosso da quel desir di che puntella / amor il
ero resoluto in qualche modo di spegnermi da me medesimo; ma perché e'non mi
all'uopo. = denom. da puntello. puntellata, sf.
posato uomo. = deriv. da puntellare. puntellato (part.
nella terra argillosa, con la volta puntellata da paletti. -fermato, fissato
ha proscritta quella selva di cartucce puntellate da forcelle e da spille, con cui tenevamo
selva di cartucce puntellate da forcelle e da spille, con cui tenevamo come sotto
i piedi, puntellati sotto le ascelle da pertiche e bastoni; e di lassù
piramide di rosea carne lievitante, puntellata da cuscini. 3. sprangato,
come su è, quante masserizie potè trovare da ciò gittò giù per la scala,
non uscir di goa, sì puntellato da ogni parte d'aiuti de'regi ministri
piantati nel mondo, puntellati in ogni parte da interessi e da affetti.
puntellati in ogni parte da interessi e da affetti. -sostenuto da buoni argomenti
e da affetti. -sostenuto da buoni argomenti. marinetti, 2-iii-297:
di legno. = nome d'agente da puntellare. voce registr. dal dizionario
pel gran peso, avendo a iartire da terra, pareva loro non solamente e 'l
solamente e 'l legname e a spesa da stupire, ma per la dificultà quasi impossibile
ogni sicurezza. = nome d'azione da puntellare. puntelbccio (pontellìccio)
che chiamano puntellino per accennare. = da punta1, con doppio suff.
ove mia moglie è sepolta e puntelli da puntellarlo. berni, 3-6 (i-60)
il primo tratto il ponte era formato da una sola tavola, strettissima, sostenuta da
da una sola tavola, strettissima, sostenuta da puntelli infissi nello scoglio. e.
ferrato / sta chiuso, è ver, da grossi chiavistelli, / ma spera un
funzione di bloccare una porta in modo da impedirne la chiusura. cronica d'orvieto
e se ne vennero su per la cava da piede. -in senso generico:
stata sempre stabile per se stessa e, da sé sostenendosi, farà vedere che quella
l'altro, pure che la proceda da amore o reverenza universale e sia in
per sostener la fragil macchina de'sistemi da noi trovati. metastasio, i-iv-123: mi
. dudleo, iv-16: i puntelli da reggere le coperte sien triangolari, perché in
che un tempo venivan tagliati e rimossi da galeotti e condannati a morte graziati per far
tale lavoro rischioso, sono stati sostituiti da congegni che hanno rimosso gran parte dell'
in orologeria, piccolo perno. giuseppe da capriglia, 23: questi otto pironi o
, 946: dentro: un gran tavolaccio da norcino / con bicchieroni colmi e pugni
in puntelli, non avendo altro fondamento da reggersi che le libere offerte che vanno
sostenerlo e fargli puntello. -servire da sostegno in un'argomentazione. varchi,
pontelli, parendomi / che si sostenti ben da se medesimo. -mettere un puntello peggiore
sanctis, ii-15-373: questi mezzi sono armi da guerra, che fortificano un ministero nuovo
puntenti del cane, ch'egli hae da ogni lato, co'quali egli afferra.
tente lungo. = da punta1, col suff. del pari.
spesse le levate 7 fanno; e da lungo margine spartite, / irradiate
/ irradiate rimangono al d'intorno / da acute punterelle. spallanzani, 4-vi-502:
modo vi si discemeno. = da punta1, con doppio suff.
di ruderi, le si vedevano attraversate da mandre che davano all'occhio il pensiero
traforata a trine. = deriv. da punterello. punterèllo (region.
sono confitti sotto il petto de'delfinetti chiamati da lui con altra voce rcepóva?,
poeta dell'opera. = da punto2, con doppio suff. punterìa
punteria: meccanismo che dà alla bocca da fuoco la posizione voluta nel senso sia
tiro di punteria è quello che deriva da tale tecnica). busca,
, con le necessarie correzioni geometriche, da tutti i cannoni affinché questi risultino puntati
con precisione matematica delle distanze, indicate da perfetto telemetro. si studia di ciò alla
l'anello ne abbia tre. = da puntar. punteruòla, sf. nell'
punteruolo ricavato dal solito gancio del fornello da campeggio. = da punteruolo1.
fornello da campeggio. = da punteruolo1. punteruòlo1 (ponteruòlo,
citolini, 404: gli scalpelli, 0 da taglio o mezzi tondi, i puntiruoli
e così resta stretto il viluppo ritenuto da lui. v. lancellotti, 286:
7-556: e stato un accidente, lavorando da sellaio. avevo il puntemolo in mano
baldinucci, 69: usasi ancora questo lavoro da quegli che indorano, per fare apparire
della vite. s. bernardino da siena, 937: hai in casa tanto
vii-243: le biade, per conservarsi da tonchi, da puntemoli e da altri
le biade, per conservarsi da tonchi, da puntemoli e da altri insetti nocivi,
conservarsi da tonchi, da puntemoli e da altri insetti nocivi, hanno bisogno di luogo
dai nostri arsuro... e da linneo detto 'curculio baccus '. baldini
'l puntemol prevaglia. = da punteruolo1. punteruòlo3, agg. letter
caso mio. = deriv. da punto2. puntétta, sf.
e non punterie o altre cose per minestra da brodo. = dimin. di punta1-
voce di area merid., deriv. da punta1-, cfr. napol. puntìccio
, siccità e ontuosità. = da punta1, n. 21.
di dimensioni piccole rispetto alla minima distanza da cui viene osservato. calvino
fasciando lo spazio coi suoi calligrammi ritmati da sbarre parallele, curve vibrate come fruste,
e vibrati. 5. costituito da un gran numero di minime unità significative
punto 2) e dal suff. -formis da forma 'forma, aspetto '.
di porta portese. = denom. da puntiglio1. puntigliare2, tr.
le maggesi siepate. = 'denom. da puntiglio2. puntìglio2 (ant.
alvise contarmi, 'lxxx3- 985: è da osservare quanto pregiudichi tal volta un puntiglio
musso, i-20: volevano esser stimati da tutti, stavano sui puntigli d'onore
il muftì..., commosso o da zelo di religione o da puntiglio d'
commosso o da zelo di religione o da puntiglio d'onore, protestò nel divano che
, disputa, lite, contesa, nata da ripicche e punto d'onore.
elezion d'armi e di bravissime / ritirate da chi non vuol combattere. gualdo priorato
fronte agli altri). ¦ da molino, lx-3-58: ritirossi la ragione cedendo
sul vivo, stimolarne 1 a- da molino, lx-3-58: ritirossi la ragione cedendo
di vedere il padre prefetto e di sapere da lui ciò che riportava da roma tenne
di sapere da lui ciò che riportava da roma tenne qualche poco perplessa la risoluzione
sua maestà, trattenuta per l'altra parte da un certo puntiglio di propria stima intorno
, ma sostenuti in fatto e difesi da quelle classi con attività d'interesse e
caso. foscolo, xv-531: seguitato da un bidello toscaneggiante e cicero- neggiante sono
trenta professori, dando a tutti e ricevendo da tutti una porzione di complimenti preparati secondo
ghislanzoni, 16-91: il premiò, contestato da mille proteste e, da mille recriminazioni
, contestato da mille proteste e, da mille recriminazioni, rnise il ragazzo a puntiglio
ebbe riguardo di farsi dare del retrivo da tutti?.. e di mettermi
per meglio dire, d'un'agnizione da seguire traltanima nostra e dio: qual
172: non vi credeva uomo da stare su questi puntigli. = dallo
. con rigore e precisione che nascono da un ostinato puntiglio nel fare le cose
mai marito che così puntigliosamente abbia esatto da chi che sia rispetto rigoroso alla moglie
proprio, dal punto d'onore, da uno spirito di ripicca e di orgoglio
e di orgoglio eccessivamente risentito, tanto da assumere un atteggiamento sprezzante e da essere
tanto da assumere un atteggiamento sprezzante e da essere facile all'ira e al litigio
di se stessi, che prendono foco da ogni menomo cenno di contrarietà o di
fame si bisticciò puntigliosi per la strada da prendere. moravia, ix-216: grazie.
che gli abitanti stessi della città ripetono da sempre: una serie ai virtù proverbiali
e puntiglioso rievocare ella pretende un compenso da me: la rivelazione di quanto io
accidente dell'altra sera? -retto da rigorosi scrupoli morali. bacchetti, 13-72
i-174: il locascio come il varini erano da molto tempo innamorati di lei, varini
ai sole, continuò il discorso lasciato interrotto da pugliese. prisco, 5-14: sembrava
. quella punti- gliosaccia. = da puntiglio1-, cfr. fr. pointilleux (
2. mus. sistema di composizione adottato da numerosi musicisti moderni, i quali,
. pointillisme, a sua volta deriv. da pointiller 'punteggiare ', denom.
pointiller 'punteggiare ', denom. da point 'punto '. puntinista,
falavesche. = comp. da punto, in e bianco (v.
il contatto del ruttore, periodicamente aperto da un eccentrico, allo scopo di rendere
usato in calzoleria e falegnameria. -puntina da disegno (anche solo puntina):
mia applicandola all'uscio con due puntine da disegno. -pennino. carducci
mollezza di puntina che pare quella pastina da minestrina che si chiama semina, e
il braccio con la puntina si alzava da solo, si spostava, si abbassava,
'si chiama una qualità di pastume da minestra in forma di piccole punte. vittorini
-nell'industria risiera, sottoprodotto costituito da frammenti di riso classificabili come quarta rottura.
guerrazzi, 16-357: ti scrivo sempre da letto. credo ormai passata la tempesta
mio corpo nella massima parte fosse coperto da una eruzione con puntine, o bomboline,
, malvasia puntinata. = da puntina, con il suff. del pari
spuntinate, ossia ritoccate. = da puntinato. puntinismo, sm. pitt
non presentarle come novità rivoluzionarie. = da puntino, calco del fr. pointillisme (
. pirandello, 8- 082: abbagliati da vane illusioni, aberrati da ambiziose e
082: abbagliati da vane illusioni, aberrati da ambiziose e stravaganti speranze, distratti o
stravaganti speranze, distratti o anche pervertiti da desideri artificiosi, quel niente, quel
per un mese si tennero quei logli da conforti il quale non fece che alcuni puntini
-segno della dieresi (ed è costituito da due punti posti sulla prima vocale del
prenderai questi panni per provarti come riesci da non esser conosciuto. marino, v-8:
descriver benissimo, perché le aveva godute da un posto distinto del- l'esecuriale di
laggiù -da quanto! -con una voce da lettura d'inventario, diceva dell'esemplare
ne persuasi allorché vidi la moglie sfilare, da una grossa borsa di tela di sacco
sembra, però, d'aver capito, da me, pur non sapendo il francese
che si tratta d'una lettera scritta da una signorina, francese, al mio fidanzato
sei filze di cristallino. = da punta1. puntìo, agg.
= deriv. dal venez. pontìo, da ponta 'punta '. puntiruòlo
della biancheria. = comp. da punto1e iscritto (v.); cfr
ditto, / col pontivo elzo. fausto da longiano, n: il secondo accidente
dà una sensazione dolorosa di puntura. da porto, 1-326: a tali..
sogliono venire ai fanciulli. = da punta1. puntizzatóre, sm.
una traccia. = deriv. da punto1, col suff. dei nomi d'
. pònto, puncto). ferito da un'arma da taglio. -anche, con
puncto). ferito da un'arma da taglio. -anche, con signif.
e e giamboni, 4-252: da questi cotali cavalieri, chiamati veliti,
, i leofanti di dietro punti, e da coloro che li menavano non possendo essere
lor volete correre, e io lontan da lor quanto più potrammi portare il punto
quanto più potrammi portare il punto cavallo da amendue gli speroni. ariosto, 1-22
gli speroni. ariosto, 1-22: da quattro sproni il destrier punto arriva / ove
che trotti. 2. perforato da una piccola puntura (la pelle, il
corpo). - anche: segnato da piccole ferite. alamanni, 6-23-16:
assillano i tonni nei dì canicolari, punti da un certo vermicello, come assillano i
170: occultamente me sentiva punto / da doi bell'ochi che ferito m'hanno
, 6-89: stimolata e punta / da le furie d'amor, più non aspetta
a contemplarvi uscita, / da quel vivo splendor non sapea tòrsi / né
/ né sentia il cor che, da sì fieri morsi / punto, chiedea nel
una data condotta o a determinate azioni da sentimenti o da stati d'animo,
o a determinate azioni da sentimenti o da stati d'animo, da situazioni obiettive
sentimenti o da stati d'animo, da situazioni obiettive o dall'agire altrui.
guardando dove caggia né che faccia. lapo da castiglionchio, 43: io, punto
castiglionchio, 43: io, punto da giovanile turbazione, come meglio informato di
voi, nobile e dotto, punto da l'uno e da l'altro sprone,
dotto, punto da l'uno e da l'altro sprone, mi date commo-
colà partite. molineri, 2-111: lusingata da quella insolita benevolenza, punta anche dal
e di tue dolci note, / punto da bella invidia arde e si scote.
cavalli, lii-5-188: vogliono mostrar di far da sé e di non gli esser soggetti
credendosi provocati a far così e punti da s. m. nelle cose della navigazione
oltre modo il misero padre tribolato, da gravissimo dolor punto, mandò al luogo dove
avviluppati insieme. forteguerri, iv-313: da quai crudeli cure il cuore ho punto
machiavelli, i-vm-254: dal freddo afflitti e da vergogna punti / e non essendo insieme
b. davanzali, i-25: da cotali parole punti e insospettiti tra loro
, sceverano i vecchi da'novelli, legione da legione; toma voglia dell'ubbidire.
il duca, e pretese non uscir da coreggio, se prima... non
defunto manfrè dalla più che significante lettera da lei scrittagli, s'è doluto, quasi
, 594: t'awerrà che i punti da te ti pungeranno, e gli offesi
-punto sul vivo: offeso o risentito da parole, osservazioni, rimproveri che toccano
, vii-6: il corpo è terminar da superficie, questa da linee, queste
il corpo è terminar da superficie, questa da linee, queste da punti. casoni
superficie, questa da linee, queste da punti. casoni, 4-43: il punto
bene dice il matematico che la linea comincia da un punto invisibile e indivisibile. grandi
: quelli estremi di un segmento diviso da un medio. -punti singolari: quelli
una curva algebrica piana: quello ricavato da un'equazione della curva f (x
della vita]... è forte da sapere; ma ne li più io
. idem, par., 28-41: da quel punto / depende il cielo e
poeta in pensiero, gli disse che da quel punto il mondo e tutta la
quale si può rassomigliare alla linea che da quello discorre, egli non è assurdo
, egli non è assurdo immaginare che da un solo e medesimo principio più e
procedano, come non è assurdo che da un punto medesimo partano più linee, senza
di superfici o le figure che sono da queste definite. f f
francesca, 203: mena una linea da l'angulo a perpendiculare sopra bc che la
grandezza di tre angoli che si aguzzano da tre linee unite in tre punti. mascheroni
alcuno congiungimento v'è, non è da linea a linea, ma da punto a
non è da linea a linea, ma da punto a punto. -nelle scienze
di qua e di là, sbattuto da una città all'altra. trovare adesso un
non si avrebbe più un punto fisso da cui partire. de sanctis, ii-15-248:
. b. croce, iii-27-275: da quegli ottant'anni, nei quali aveva
questa linea o vuoi nel mezzo o vuoi da canto. pino, l-i-100: punto
: punto è un segno detto et usato da noi pittori per origionte o termine,
senza quel punto nel meggio... da questo punto nasce la prospettiva. malvezzi
linee parallele al piano, e però da alcuni è assolutamente chiamato punto principale della
è un punto ad una certa distanza da un edilìzio o altro oggetto in cui
stabilito il 'punto di vista 'da cui bisogna guardarle. marinetti, 203:
marinetti, 203: guardando gli oggetti da un nuovo punto di vista, non più
, ma clima intellettuale ed esperienza sanzionata da secoli di storia. bartolini, 20-215
roma 'del valoroso porcelli è osservato da piazza colonna: miglior punto di scena
stiac... si teneva, da genti ora sparite, un idolo..
pietra, una crocetta incisa sulla pietra da altri uomini. era come trovare un messaggio
3. posizione nella volta celeste occupata da un pianeta (o dal cielo corrispondente
pianeta (o dal cielo corrispondente) o da una stella in un momento del suo
/ infin che l'uno e r altro da quel cinto, / cambiando l'emisperio
mostrava l'uomo e la donna doversi abstenere da così fatti congiungimenti, sopra questi aggiugnendo
d'avemo e i suffumigi / fatti da le nocive erbe novelle / che per punti
che 'l cielo del sole si rivolge da occidente in oriente, non dirittamente contra lo
... e partesi per due archi da esso... li punti di
si dilungano equalmente dal primo cerchio, da ogni parte per ventitré adi e uno
muoversi il primo mobile circolarmente in un giorno da oriente in occidente, e questo moto
', cioè quelli che sono equidistanti da un cardinale e dal prossimo primario come
: momento fausto o infausto. giacomo da lentini, 43: oi lasso me,
ope- nione ch'è nata in me da molti mesi in qua, che 'l nascimento
, anche con valore scherz. giacomo da verona, xxxv-i-648: maleeta sia l'ora
! / ché non potrò guerire, / da poi che sta celata / la mia
favellar teco. casalicchio, 56: lontani da me i denari e chi li porta
passi e 'l volo. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
eccellente governatore dello stato e la perse da papa; in mal punto strinse leghe
4. segno della scrittura, costituito da una o più tracce dello strumento scrittorio
forma differente). zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
tqù jj-u ^ euixa-rot;. qui è da - far punto.
- far punto. poi è da seguire: < o . carducci, iii-8-187: non è da tacere che esso memoriale offre chiarissimo un di uno stile vivo, che si crea da sé, senza le soste assurde delle quello esclamativo. lombardelli, 132: da que'nostri antichi [il punto esclamativo] pausa mezzana; ed il punto massimo, da noi detto ora punto fermo, si noi detto ora punto fermo, si poneva da loro da capo. -segno distintivo ora punto fermo, si poneva da loro da capo. -segno distintivo della lettera
lato alle singole consonanti; e indicano da qual vocale esse siano accompagnate. lessona
di tutti mezzi e metodi di segnalazioni da farsi di notte, razzi, cartocci
: le seguenti note principalmente s'avranno da imprimere su le monete, così d'
e con ordine e modo tale che da tutti possano esser facilmente intese. salvini
di cassamento, come nel titolo di guidotto da cremona... la quale '
; i punti vengono uniti fra loro da una linea. -ciascuno dei segni
, numeri o caratteri che si corrispondono da parti diverse del foglio.
di conduzione ': fila di punti da una parola a un'altra o a una
ma di puncti fortuiti e non numerati da chi gli fa. poi si dividono in
o viene assegnata sulla base di mosse da eseguire o di obiettivi da raggiungere,
di mosse da eseguire o di obiettivi da raggiungere, secondo regole precise o la
v-3-429: sul davanzale mazzi di carte da giuoco, pezzi di lavagna e di
e anche il bossolo e 1 dadi da gittar su la pelle d'asino tesa nel
giochi di squadre, l'unico ottenuto da una formazione che perde con pesante punteggio
altre ragioni utilitarie, sono state adoperate da spiriti più seri come gradini della ricerca.
buono, si vince sin del punto da perdere. buonarroti il giovane, i-162
-svantaggio; sconfitta. antonio da ferrara, 134: o morte, che
fosse venuto a tali scrupoli di fiorentinismo da dar dei punti al manzoni.
. -nei concorsi a premi promossi da ditte commerciali,
. concreto: la fustella o il cartoncino da staccare e da conservare come prova del
fustella o il cartoncino da staccare e da conservare come prova del diritto acquisito.
per titoli, ciascuna delle unità (da i a io nelle scuole elementari e
io nelle scuole elementari e medie, da i a 60 nell'esame di diploma e
esame di diploma e di maturità, da i a 30 negli esami universitari e da
da i a 30 negli esami universitari e da 1 a no negli esami di laurea
non si sente parlar d'altro, da ragazzi, da padri, da madri,
parlar d'altro, da ragazzi, da padri, da madri, perfino dalle
altro, da ragazzi, da padri, da madri, perfino dalle governanti: esami
poetica, 343). bartolomeo da s. c., 11-2-10: '
degli avvolgimenti, cappi o nodi ottenuti da uno o più fili tessili per mezzo
spesso il punto. s. bernardino da siena, 680: pensa, quanto tu
punto cieco. non infrequentemente sentesi dire da cucitrice e da sarti che accecare il
. non infrequentemente sentesi dire da cucitrice e da sarti che accecare il punto è ripiantar
difficile / punto ch'ella noi tolga da l'essempio. a. cattaneo, i-420
davanti di un punto pieno così compatto da spiccare come lavorato nello stucco.
. firenzuola, 923: questi merli da man, questi trafori / fece pur
della carta o del cartone e impressa da una cucitrice. -tipogr. foro
e mobili) che, nelle macchine da stampa e nel timpano del torchio,
e punti si dicono i fori fatti da queste punte nei fogli. idem [s
. elemento della sutura chirurgica, costituito da un tratto di filo di vario materiale (
consoli dell'arte della lana. domenico da montecchiello, 2-35: ho provocato l'ira
: lo movimento locale... è da uno f f unto ad
appena per dirvi che parto questa sera da qui: traverso l'alpi, e vi
: traverso l'alpi, e vi scriverò da soletta o da qualch'altro punto
e vi scriverò da soletta o da qualch'altro punto di svizzera. -figur
supremo d'una guerra non molto dissimile da quello a cui marco leccio attende con
cui marco leccio attende con tenace costanza da circa tredici mesi: studio indefesso lì
in ottimo stato. essa serve attualmente da punto d'appoggio all'esercito comandato dal
sicuro non è confine o loco / da nova pioggia orribile di foco. /
non per errore. -posizione occupata da una persona, da una costruzione.
-posizione occupata da una persona, da una costruzione. dante, par
, tessuti a doppio, secondo i punti da cui si guardano. ojetti, 11-68
quasi la replica del tempio alzato da augusto sul foro nel punto stesso del
. -altezza raggiunta, superficie coperta da un oggetto o da una sostanza.
, superficie coperta da un oggetto o da una sostanza. stampa periodica milanese,
i-426: un tubo terminato all'alto da un robinetto a saccoccia è fermato sulla caldaia
longitudine punto osservato) o di rilevamenti da luoghi terrestri di posizione nota (punto
radioelettrico, radiogoniometrico) o di calcoli da una posizione nota e secondo la rotta
con la stima le correzioni che si ricavano da una determinazione più esatta, fatta con
. quello che si è scelto allontanandosi da una costa, onde serva di termine
a lui lasc'io. s. bernardino da siena, 392: quando le cagioni
dante, par., 30-23: da questo passo vinto mi concedo / più
mi concedo / più che già mai da punto di suo tema / soprato fosse comico
periodica milanese, i-142: 'giovanni da procida ', ballo del coreografo alessandro borsi
sono certi bei punti '. -problema da risolvere; difficoltà concettuale sottoposta alla riflessione
giure divino o positivo e, trovatola comandata da dio, così la tengo e credo
'farfalla di dinard e il punto da risolvere era se la mattutina visitatrice venisse
venisse proprio per me. -seguito da un agg. o da un compì,
-seguito da un agg. o da un compì, di specificazione o di
se n'offenda e le stimi cose da tacersi per ragioni morali. delfico, ii-361
per ragioni morali. delfico, ii-361: da quanto si è detto par che resti
di riflessione. baldovini, 1-251: da chi s'ama esser disgiunto / è un
tutte le cause che possano intervenire. marsilio da padova volgar., i-xi-i: niuno
tenea arezzo, perocché lo aveva avuto da chi lo tenea per forza e non
insegnò alcuni punti di legge molto sottili da potersene valere il dì seguente per aver
ingiurie fattoli per lo fratello. marsilio da padova volgar., i-iii-41: il principale
o imputata a qualcuno. antonio da ferrara, 17: io non voglio aspettar
et alcuni altri punti posti in considerazion da quei della lega, ordinò esso un'
. duodo, lii-15-200: essendo persuaso da qualcheduno che, legittimato per susseguente matrimonio
principale di una controversia; difficoltà maggiore da superare (anche in espressioni introduttive di
si possa la terza spezie della tragicommedia da voi sbandita. tassoni, 2-62: così
le maggiori difficoltà. s. bernardino da siena, 406: « or qui sta
caro, 5-6: il parlar che da la scienza procede va per punti di
secondo essi: il che è punto dignissimo da osservare. testi, 3-55: si
. rosmini, 2-3-239: kant mosse da un punto subordinato e non si sollevo
punto che non sia in compromesso? domenico da fano, lxii-2-i-00: abbiamo necessità di
inserito ne'loro libri dal loro legislatore creduto da loro dio. cesarotti, 1-ii-44:
convenuto: affermazione; proposizione. francesco da barberino, ii-257: com più mi giro
, difetto, / perché fi priego da dio era disgiunto ». giovanni dalle
; modo di formularlo. gioacchino da s. anatolia, lxii-2-i-165: se questi
: se questi libri si fossero avuti da questo molto reverendo padre prefetto, gli
. « chi vuol punti di cavalleria, da me venga ». algarotti, i-v-73
mal far ritenuti e invitati a ben fare da premi grandissimi e dal più gagliardo punto
questa notizia. gramsci, 4-137: è da rilevare il fatto che una pubblicazione polacca
una qua e l'altra là. fausto da longiano, iv-238: ora tu sei
pirandello, 7-474: -hai qualche cosa da dirmi? -sì; grave. -grave?
o mandare, noi veremo lai da voe. della porta, 6-76: qua
, 10-40: nel qual viaggio, sbalzati da una fortuna crudelissima di cinque giorni.
gemiti ascolto io, quali affannosi / sogni da che qua venni! leopardi, 1-125
vostro sangue. -preceduto o seguito da altri avverbi. dante, in /
. c. scalini, 1-43: da parecchi giorni in qua, la non dà
mamma la; e mi tocca a far da marta e maddalena. pirandello, 8-324
stava tutto il giorno, col berretto rosso da turco sul testone ricciuto, un pugno
., 34 (596): ora da una, ora da un'altra finestra
): ora da una, ora da un'altra finestra, veniva una voce lugubre
facciamo il posto, soggiunse tanòlo tirandosi da parte. grafi 5-821: qua,
. avverb. -da indi in qua: da allora fino a oggi, durante questo
dante, inf., 25-4: da indi in qua mi fuor le serpi amiche
le braccia. petrarca, 126-64: da indi in qua mi piace / questa
non ho pace. tansulo, 1-172: da indi in qua né donna né donzella
o bella. foscolo, xv-542: da indi in qua ho amate le muse:
, infedele. -da qua: da questo punto in avanti. matasala,
di queste cose che si dicierà, da quae a valle, gagcaneto alberichi e pietro
sapesse in italia. savonarola, i-114: da cristo in qua, o poco poi
cominciato nella chiesa di dio se non da san gregorio in qua. -da
risentimento. muratori, xiii-128: ma da quando in qua l. non potea
l. non potea essere amata anche da altre persone e starsene nel loro cuore
una certa somma in qua: a partire da quella somma in avanti; quando si
tre stati si vinse che i conventi da settecento ducati in qua d'entrata..
intendo cosa alcuna a quanto mi dite da tre lettere in qua sull'aprire
fino al giorno d'oggi a cominciare da quella data; durante tale spazio di
ne le cittadi d'italia... da cinquanta anni in qua molti vocabuli essere