6-133: saliva e scendeva scale, correva da un quartire all'altro, con quei
all'altro, con quei suoi brevi passi da pemiciotto, rasentando il muro nei vicoli
ciascuna di quelle granate che si cacciavano da certi mortaioni, insieme colla bomba.
e dei fagianotti tarpati dal falcone o ritenuti da l'insidie. romoli, 27:
= adattamento del provenz. perdigon (da un lat. * perdico -onis,
marasche e altri. = da pemicone1, per il colore.
dotta, lat. pernio, deriv. da pema (v. perna1);
di ossidazione. = comp. da per, con valore intens., e
perni di articolazione, che sono costituiti da un corpo cilindrico autonomo, fisso a
; i perni portanti o radiali, formati da parti opportunamente sagomate di alberi o altri
ferro, overo da'cantoni delle imposte da capo e da piede escono certi perni
da'cantoni delle imposte da capo e da piede escono certi perni, sopra la
della piastra o della pietra. giuseppe da capriglia, 45: d ponte si facci
legno a cavalcione / sospinto a cerchio da man forte e presta. cicognani,
: ciò che dà vita o funge da elemento organizzatore di un paese, e
, 6-196: il boia, che, da quand'era succeduto al padre nel nobile
: il piccolo libro rosso è diventato da sei mesi il pernio di un sistema di
con l'asticciola filettata, in modo da avvitarsi all'elemento da collegare.
filettata, in modo da avvitarsi all'elemento da collegare. dizionario di marina,
con gambo filettato che si avvita nei pezzi da collegare. 12. milit
vari cerchi concentrici con un piede che funge da punto d'appoggio, tenendo l'altro
punto d'appoggio, tenendo l'altro sollevato da terra. 15. locuz.
. -a perno: in modo da consentire un movimento rotatorio degli elementi collegati
pemuzzi dello stesso metallo. = da un lat. * pemeus, deriv.
, lat. tardo pemotare, comp. da per (con valore intens.)
pallavicino, 11-68: non ottennero ospizio da pernottare e furon costretti di dormire a
col solito tiro a quattro e preceduti da due forieri in superba livrea, passarono
essi pernottano. spallanzani, 4-iii-37: da lipari andando a messina e a catania
la sera osserverai di pari / quale da pernottar sito campestre / scelgansi e dove
dotta, lat. pemoctare, comp. da per 'durante'e nox -noctis 'notte'.
lamiere di un'imbarcazione che rimane fissato da un lato con la ribaditura e dall'
del mattino. = deverb. da pernottare. pemoverare, tr.
= voce dotta, comp. da per (con valore intens.) e
mueter nackat'. = comp. da per, con valore intens., e
» apello! = comp. da per, con valore intens., e
sopra il pero. s. bernardino da siena, 398: com'uno se rullo
, peri, peschi e somiglianti, da me veduti copularsi così, tutti vissero
di tenervi lontani, più che un ragazzo da un pero che ha le frutta mature
ii-184: chi vuole delle frutte in quantità da mangiare tutto il verno si fondi sul
dotta, lat. pero -ónis, probabilmente da connettere con pera (v. péra
costui, che è qui presente, vorrebbe da te in presta cotanti denari per cotanto
denari per cotanto tempo. s. bernardino da siena, 77: perché esso
redi, 16-vi-130: questo consiglierei io da lontano, se però un medico può
in materia di febbri. -preceduto da ma o ripetuto, assume un valore
ma però di natura feroce ed alieno da ogni umanità, infidele e despregiator degli
cavalca, 6-1-236: non è in però da intendere in dio alcuna divisione, né
dalla cong. e). uguccione da lodi, 62: però cascuna criatura /
. per stabilire tutto quello che fusse da fare per la salute comune: però il
: 'però'e 'perciò'dependono sempre mai da le cose dette di sopra, eccetto che
rosso, perché si comprenda quello dirivarsi da quel fosso di sangue, nel quale
qualche segmento. = deriv. da perobrachio. perobràchio, agg.
al congiunt.). giacomo da lentini, 37: hoi tu meo core
amburo han più d'un nome, / da poi che 'nsieme / son d'una
l'alito / esce fragrante come su da 'l calice / d'un fiore, dice
un de'pensier miei. s. caterina da siena, iii-195: però che alcuna
in essa. = comp. da però e che4 (v.).
di pera. = comp. da péro e cotogno (v.).
perolus, nel 1311), probabilmente da un lat. * pirula 'piccola pera'
completamente vinto, sconfitto. tommaso da faenza, 32-6: ch'a similgliante de
paroltré (o parontré), comp. da par, con valore rafforz.,
. 7trjpa (v. péra) e da medusae (v. medusa2); è
rudimentale. = deriv. da peromelo. peròmelo, agg.
circa cinquanta specie notturne, caratterizzati da pelo morbido, orecchie grandi,
scient.), deriv. da pero -ónis 'stivale'. perondino,
scanalato: varietà morfologica, caratterizzata da profonde scanalature lungo la dialisi,
fibbia'poi 'perone', deriv. da nzipoì 'trafiggo', di origine indeuropea
articolazioni peroneotibiali. = comp. da peroneo e tibiale (v.).
. ant. peronger, per peroindre, da un lat. * perungere,
lat. * perungere, comp. da per (con valore intens.) e
, in partic. di quelle causate da tali micromiceti. -peronospora del frumento:
; caro, amato. domenico da prato, 1-ii-330: accetterai...
.. le susseguenti mie operette da te peroriate e molte fiate adomandate, per
dotta, lat. peroptàtus, comp. da per (con valore intens.)
, tenevano molto. = comp. da per e orale1 (v.).
orazione in pubblico. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-47: il tempo
dal gr. 7toxu <; 'molto'e da uranato (v.).
comp. dal gr. 7toxu$ 'molto'e da ureico (v.). poliurè§i
sono molto usati come materiali adesivi o da stampaggio e nella produzione di vernici.
dal gr. 7toxu <; 'molto'e da uretano (v.).
, eppoi si dissolvono e sono sostituite da altre: cancro alla bocca per la confricazione
che si riferisce alla poliuria; provocato da poliuria. tramater [s. v
. -ci). medie. caratterizzato da un'aumentata ingestione ed eliminazione urinaria dei
= voce dotta, comp. da poliuri [a] e dal gr.
comp. dal gr. noxu$ 'molto'e da uronico (v.).
verità. 3. farmac. costituito da più ceppi della stessa specie batterica o
più ceppi della stessa specie batterica o da più specie batteriche (un vaccino)
moravia, 22-128: gli studenti escono da questo ambiente velenoso; ma proprio perché essi
dal gr. 7ioxu <; 'molto'e da valente (v.);
dal gr. izo'kùc, 'molto'e da vibrante (v.).
sostanze ossidanti. = comp. da poli [meró \ e vinilcarbazolo (v
vinilica termoplastica che industrialmente si prepara da acetilene e acido cloridrico, con catalizzatore
alogenuro di mercurio o di rame o da dicloroetano, operando in fase gassosa, su
e colle. = comp. da polimero] e vinile (v.)
vinile. = deriv. da polivinile. polivinilidene, sm.
ecc. = comp. da polimero] e vinilidene (v.)
formaldeide. = comp. da polivinile e pirrolidone (v.).
. dal gr. noxuc; 'molto'e da vocale (v.).
. dal gr. rcoxtx; 'molto'e da vocalismo (v.).
= voce dotta, comp. da gr. 7ioxu <; 'molto'e da
da gr. 7ioxu <; 'molto'e da [uni \ voco (v.
. capacità di alcune specie di bachi da seta di generare più volte nello stesso
stesso anno. = deriv. da polivoltino. polivoltino, agg.
che si riferisce alle specie di bachi da seta capaci di generare più volte nello
dal gr. 7toxu <; 'molto'e da vomere (v.), sul
polizai delle loro violenze. non riconosciuto da costoro,... fu preso.
. tcoxu£t) xos, comp. da 7toxu$ 'molto'e £r) xo
] tr] < ti4, comp. da ttoxus 'molto'e x, r
e sì per le abitazioni. marsilio da padova volgar., i-2-2: e.
questa singnificazione reame non si differa punto da cittadi in ispezia di polizia ma. ssi
più severamente dalla cristiana filosofia. fausto da longiano, iv-11: benché la varietà
dunque del popolo romano così esattamente descritta da dionigi alicamasseo possiamo argomentare che roma nascesse
specie di repubblica popolare vien 'polizia'detta da aristotele, ed ella o è l'
il governo facesse esercitare per alcuni mesi da alcuni speciali delegati la polizia della borsa.
servivano alla direzzione del negozio, stimati da essi egualmente giusti che necessari. zanon
zanon, 2-xviii-327: mostra le precauzioni da prendersi per rispetto agl'impresari di nuove
in altri paesi... si hanno da ciò che chiamasi la polizia. papi
, 1-iv-141: la polizia in toscana da leopoldo ebbe nome e natura di buon
repressione. la pulizia preventiva deve esercitarsi da qualsiasi governo, una bisogna esercitarla con
giorno il servizio di polizia era prestato da baffuti giandarmi. gramsci, 4-72:
gravità, in partic. quelli commessi da organizzazioni criminose che agiscono a livello intemazionale
fuori a dirmi che io per recar da tomo il mio 'me'son sempre a ordine
sempre a ordine, che troppo dura da un pezzo questa perennità di mie processioni
, dotato di un'apposita uniforme e retto da una disciplina gerarchica militare o di ispirazione
d'essere oggetto d'una stretta sorveglianza da parte delle case di moda. una
: corpo esistente in vari paesi costituito da donne (con le qualifiche, in italia
breme, corte., i-53: è da credere che avremo procurato un maggior interessamento
di quella villa. s. carlo da sezze, ii-100: era una polisia
di erudizione o di belle lettere e da tutti gli altri professori, sì di scienze
a. verri, 2-i-1-8: da milano sino a novara tutto ha l'istessa
coll'abbassare il compagno è una polizia da furfante. o. rettitudine,
di margini. = deriv. da polire. polizia, v.
sino allorquando mentisce. = deriv. da polizia1, sul modello di egiziaco, maniaco
gregge, ma par che abbia maniere da appartenergli. sguardo, fare, curiosità
, piacere poliziesco. = deriv. da polizia1. polizióne, sf. ant
. fr. colonna, 2-67: da poscia per le bianchissime spalle decore deflue
lat. politio -ónis, nome d'azione da polire (v. polire).
della poliziottaglia'. = deriv. da poliziotto, sul modello di gentaglia, marmaglia
velenoso suo nemico'. = deriv. da poliziottaglia. poliziottésco, agg. (
predestinato. = deriv. da poliziotto. poliziòtto, sm.
terzo giorno fui 'prelevato'nella mia camera da un poliziotto e ricondotto in collegio.
iii-27-46: i romagnoli, provocati indegnamente da un governo poliziotto e provocatore nei loro più
calcolano, si misurano agendo l'uno da poliziotto dell'altro di fronte all'idea.
all'idea. = deriv. da polizia1. poliziti$ìa, sf.
chiamata da'greci polizitisia, che nasce da una enunciazione mescolata di vero e falso
zool. genere di miriapodi chilognati costituiti da più di 50 segmenti alquanto appiattiti e
v.]: 'polizonite': nome dato da plinio ad una pietra o gemma distinta
plinio ad una pietra o gemma distinta da molte zone biancastre. lamethrie dà lo
, 1169: 'polizonito': nome dato da plinio ad una gemma o pietra nera con
perch'io non ho avuto moneta da spendere da uno tempo in qua, ho
non ho avuto moneta da spendere da uno tempo in qua, ho spesa la
e però vengono a te tre contadini da bufi... priegoti sia contento per
o commettere a chi vuoi che siano da te aiutati in qualche modo. boiardo,
di s. a. non è partito da me. idem, 2-135: né per
polleci o lettere di coloro che van da questo e da quell'altro, pittoccando
di coloro che van da questo e da quell'altro, pittoccando oggi uno scudo
o del minor merito, siccome appare da una polizza scritta al cesi ch'era un
virtù fu assunto alla degnità del cardinalato da papa martino, nominato alla fine della vita
col nome de'tesori, delle provincie da conferirsi a chi nella folla le abbrancasse.
. castriotto, 38: s'ha da notare in una poliza come sta otto
in una poliza come sta otto canne da una banda e otto dall'altra.
passati dal carnovale a raccogliere le notizie da mettere nel presente foglio, fui tenuto
le persone volessero mandare polizze di case da fittare, di robe da vendere o
di case da fittare, di robe da vendere o desiderare e d'altre faccende.
. -sì, sì dal signor giuliano o da suo padre che già è lo stesso
di suo o chi possedeva uno zecchino da prenderne una a nolo, vi andò
la polizza d'invito. -polizza da o di visita: cartoncino stampato che
la polizza, mi accompagnò nella sala da ricevere. tommaseo, 6-95: delle
appiccate sui cantoni di venezia delle case da fittare, de'diamanti perduti, delle
chi veniva esposto alla berlina (o colpito da una simile pena). sanudo
che ognuno le vegga, con una polizza da piè del nome suo.
: nelle quali era scritto: guardalo da carne e vino e dàgli latughe e
in una pulizia. s. bernardino da siena, 546: cotali...
vituperano uno di conoscere una qualche donna da bene. statuti dei cavalieri di s.
polizza. -proposta scritta, mozione da sottoporre a votazione. guicciardini,
perdono. 7. documento proveniente da una pubblica autorità (politica, amministrativa
aiuto al v. r., ottenne da esso una polizza sottoscritta, ove annullava
prender tarmi. -atto giudiziario emesso da un funzionario della giustizia su richiesta di
notati nella polizza. -comunicazione scritta inviata da un sovrano o da un governatore a
-comunicazione scritta inviata da un sovrano o da un governatore a un proprio ministro o
, e fa bisogno che cadauno vada da quello al quale la sua supplica è stata
consuma molto tempo. -lettera credenziale emessa da uno stato, da un sovrano (
-lettera credenziale emessa da uno stato, da un sovrano (nei rapporti intemazionali)
delle tasse al clero. revista tratta da registri del territorio padoano (i6og) [
suoi governatori ordinari, a dar ragion da se stesso ogniuno dove faceva residenza e
che quella polliza secreta, che ha da stare presso di sua santità, sia qui
dipoi tre catasti per me: ha 'uto da me, per quattro catasti, fiorini
25 per un moggio di grano ebbe da me. se tu ne vuo'fare
e date in contraccambio polizze del ricevuto da scontarsi alla pace generale.
. debbia descrivere tucte... polisse da farse per qualunque pagamento. deliberazioni del
subitamente. cantini, 1-12-135: li pagamenti da farsi da esso camarlingo si facciano secondo
, 1-12-135: li pagamenti da farsi da esso camarlingo si facciano secondo il solito in
maggiordomo, che sono stracciate e manicate da le bestemmie e dai denti di chi le
cui poche righe, scritte e sottoscritte da la propria mano istessa, confessando l'
. dir. civ. documento negoziale emesso da uno dei contraenti a favore dell'
documento scrit to, rilasciato da un'impresa assicuratrice al pro
assicura zione o altro documento da lui sottoscritto. l'assicuratore è
-polizza flottante o fluttuante: quella emessa da un'impresa assicuratrice in seguito alla stipulazione
seguenti polizze di assicurazione, completamente liberate da ogni obbligo di pagamento di premio,
firmata dal rappresentante legale del monte o da un funzionario all'uopo delegato dal consiglio
titolo, e in partic. quelli da cui sorge un qualche diritto in capo
moneta si presenta in qualunque banco e da chiunque. chiamasi riscontro dal cambio che
riscontrare le polizze, e nel riscontrare che da un banco fa coll'altro, il
che devono giungervi sopra una nave mercantile da londra: sono i miei. b
un ordinativo d'imbarco per le merci da trasportare, ovvero all'atto della consegna,
cartolare (che è un documento emesso da un soggetto, portante a favore di un
il cardinal gaetano con polire di centomila scudi da far pagare in lione a'collegati per
rimessegli per polizza della corte di francia da agostino aitolo. segneri, 13-101:
essi è in mano del residente. domenico da fano, lxii-2-i-80: gli ho assegnato
lxii-2-i-80: gli ho assegnato una polizza da cento cinquanta scudi per ogni bisogno che
non vede altro che rivolgimento di polizze da una mano nell'altra ed un imprestito continuo
di cambio per 60. 000 scudi da pagare a genovesi per grani comprati per
nicola, 166: si è ordinato che da dieci ducati in sotto non si notino
banco: titolo di credito cartolare emesso da una banca con promessa di pagamento di
bisogna dire, come mi fu detto da persona concorrente in questa prammatica, che
statuto, polizze notate. -documento emesso da chi ha un deposito di denaro presso
debito pubblico o di prestiti obbligazionari emesso da una banca { polizza di monte)
, lii-13-360: con una polizzétta scritta da quella donna sono state subito liberate senza
: sai che questo / par un fantin da polizotti. allegri, 170: fece
a fagotto / e pieno d'aste da palar la vigna, / perché sempre ch'
'ricevuta, quietanza', deriv. da ì7: oóeixvu (ii 'provo, dimostro'
si facevano le po lizze da camarlinghi e polizzai. polizzame,
infrascritto. = deriv. da polizza. polizzàrio, sm.
, agg. econ. disus. caratterizzato da un'economia a base finanziaria, fondata
meraviglia? = deriv. da polizza. polizzina (pollizzina)
e dava ai ragazzi la polizzina stampata, da inghiottire, perché il patriarca li santificasse
bernardino, non veniste a me, se da me non avevate altro ». cellini
non siete morto. s. carlo da sezze, ii-77: a questo affetto,
nome, mi fece un polesino, che da sua parte lo portasse ad uno delli
finto polizino coll'inscrizzione del medesimo palmeggiani da forlì. ojetti, ii-681: in
.: santino. s. carlo da sezze, ii-459: avevo un polisino,
e m'empio il taccuino di polizzini da visita; ma non mi riesce ad avviarmi
ad avviarmi verso le porte delle persone da visitarsi, eccettuata la porta dell'albany,
la battaglia,... son indicati da polizzini stampati affissi su'cantoni e distribuiti
segnaletico d'uno o d'altro orribile morbo da farmi rizzare anche questi ultimi capelli.
, il vèrgoli, sfilando un polizzino da una filza che teneva sotto mano,
per far filare le loro lane, ma da loro stessi nella città dare a filare
stampato contenente formule invariabili e generiche, da completare nelle parti lasciate in bianco con
era stato possibile stringere tanto la carne da ristagnare quella polla di sangue. c.
, che fu l'unico ariosto. ma da questa polla l'acqua si spande,
serra, ii-406: la poesia nasce da [pascoli] come l'acqua dalla fonte
villa. = deverb. da pollare1. pólla2, sf. ant
quant'è dappoco. = deriv. da po [l \ lacco. pollacchina
genere di funghi moniliali demaziacei, caratterizzati da conidiofori brevissimi e da conidi terminali solitari
demaziacei, caratterizzati da conidiofori brevissimi e da conidi terminali solitari, globoidi od ovoidi
di straglio usata un tempo sulle imbarcazioni da pesca. strafico, 1-i-355:
comp. dal gr. itoxxoxtc 'spesso'e da menorrea (v.)
di orinare, determinato per lo più da calcolosi o infezione vescicale, oppure da
da calcolosi o infezione vescicale, oppure da lesioni nervose. e. minetto
machiavelli, 1-ii-169: hanno bestiame assai da mangia re e pollaggi infiniti
fr. ant. poulage, deriv. da poule 'gallina'(v. polla2
pollicoltura su scala industriale può essere costituito da un edificio anche vasto, suddiviso in
conoscetela pur costei per una matta astuta da senno,... che qualche volta
polpe. g. gozzi, 1-305: da un villano fu con un'archibusata ucciso
verticale, girando maestosamente la testa ora da uno, ora da un altro lato.
la testa ora da uno, ora da un altro lato. -bastone di
-bastone di pollaio: posatoio costituito da un'asta di legno con sezione quadrata
, sulla quale stanno appollaiati i volatili da cortile (e in espressioni comparat.
o considerate come oggetto di caccia amorosa da parte dell'uomo). garibaldi,
tossicoloso; lui ha trasformato l'orchestra da falange a pollaio. -campagna giornalistica
a pollaio. -campagna giornalistica caratterizzata da toni clamorosi ed esasperati. arbasino
, che, quando s'era in pollaio da madama comalba, galanteggiava con te.
tiro contro un bersaglio rimorchiato, costituito da una lunga asta con pioli che fungono da
da una lunga asta con pioli che fungono da riferimenti (e per la forma ricorda
parallelamente al piano di tiro e in maniera da traguardare il bersaglio al piuolo centrale e
quale piuolo corrispondano le colonne di acqua da essi prodotte. in base alle relazioni
gherardi, 2-ii-90: d soro sparvieri, da quelli guidato nelle piaggie della antica fiesole
dar sospetto. vedi che vien gente da tutte le parti: lasciamoli andar tutti
a pollaio. -cadere, cascare da pollaio: morire. allegri, 6-25
improvviso e senza favella non fusse caduto da pollaio. -essere a pollaio:
frascone. -essere pulito come un bastone da pollaio: estremamente sozzo. proverbi
toscani, 369: pulito come un bastone da pollaio. -fare il pollaio
passate esperienze personali, come si svolge da noi la faccenda dell'andare in camporella,
, 1-57: io sono qui col cavallo da governare, le galline da mettere
cavallo da governare, le galline da mettere a pollaio, la cena che non
del gabinetto. -ricamare un bastone da pollaio: onorare una persona di condizione
si può dir che i'ricamo un baston da pollaio. -stare a pollaio
riguarda i piccoli degli animali', deriv. da pullus (v. póllo)
volatili da cortile per venderne carne e uova, al
vendita di tale mercante. francesco da barberino, 201: se tu se'poliamola
. a. pucci, 4-268: quivi da parte stanno i poliamoli / fomiti sempre
poliamolo... possa comperare alcuna victuagla da mangiare in alcun modo in sul mercato
1-222: manda al poliamolo e abbi da lui una pollastra da lessare e due
al poliamolo e abbi da lui una pollastra da lessare e due polli da fare arrosto
una pollastra da lessare e due polli da fare arrosto, e avvia ogni cosa a
. scherz. ant. pollo, volatile da cortile (con allusione satirica al cigno
] quando volle calcare leda si vestì da pollarolo, e per questa causa dice il
7. ant. costituito principalmente da escrementi di volatili di cortile (un
: di pollina. = deriv. da póllo. pollame (ant. polamé
8-85: i loro disagi furono diminuiti da una grande simpatia che mario seppe ispirare
iii-170: tiene [la volpe] da lontano l'orecchio intento al canto de'pollami
donne ciarliere. beltramelli, ii-590: da bello e ricco giovine e nobile per
roman. pollanca), deriv. da polla2. pollanco, sm. (
v. polano. pollar da, sf. gallina giovane.
= dal fr. poularde, deriv. da poule 'gallina'(v. póllo).
n. villani, i-5-64: il fanciul da le sue fonti polla / di liquido
acqua bollente). s. bernardino da siena, iv-330: come levi la pentola
lat. tardo pulldre 'rampollare', denom. da pullus 'animale giovane'e, per estens
bollare, che è denom. da bolla 'chiodo'. pollarla, v
quali pronosticano il futuro, gittò loro da beccare, e non ne uscì della cesta
dotta, lat. pullarius, deriv. da pullus (v. póllo)
., ha ricevuto uno piccolo servigio da me e hammi donato uno paio di pollastre
, e sbattendosi l'ale, / cantò da gallo la pollastra nera. nievo,
pirandello, ii-1-824: poco dopo, da quest'uscio entra, tutta imbarazzata e
seguiti, di lì a un minuto, da lei, la 'pollastra', che scivolava
= dal lat. pullastra, deriv. da pullus (v. póllo).
: e giunse a cavare otto porzioni da un pollastrèllo arrosto. orioni, x-22-89
che guastava tutto con la sua mano pesante da poliziotto. invece con quei due pollastrelli
superbe speranze. = deriv. da pollastro. pollastrescaménte, aw. scherz
cosa succede? sei già stanco di recitare da campionato diverso? o ti hanno stremato
= comp. di un deriv. da pollastro, n. 2.
.. a otta a otta si spiccava da qualcuno e correva a favellare a le
è ch'i'non vorrei: / essar da altrui chiamato pollastriere. pasquinate romane,
ribalda. = deriv. da pollastra-, v. anche pollacchina.
, 13-36: prima di comperare un pollastro da mettere in pentola, si vuol vederlo
, 22-332: un cappelluccio calato sugli occhi da pechinese, un collarino di 'tulle'intorno
, un collarino di 'tulle'intorno al collo da pollastro, le mani abbandonate sul grembo
. rovani, ii-848: lasciatevi aiutare da questa pollastrona di sangue reale. fogazzaro
era un pollastróne, / assai lontan da così fatte voglie. a. cavalcanti
semplici o, come si suol dire da noi, pollastroni. cesari, 7-495:
del padre, e tuttavia teme di quel da mileto non forse se ne porti l'
essendo io ancor pollastrotto, fui richiesto da un mio sozio di fargli alcune ottave
pollèbro. = comp. da pollo ed ebbro (v.).
dicesse polledresco. = deriv. da poliedro, per puledro (v.)
v.]: 'pollenina': sostanza scoperta da john nel polline e che è un
aspetto vetroso. = deriv. da pollena, località alle falde del vesuvio,
, tosto -or ci disvolle! / da poi che più non polle / la chiara
e la colombaia. = deriv. da pollo. polléro, v.
/ che toro è fango: né da sé lo spazzola, / anzi con
, i-384: l'ostia consacrata -esclamò da ultimo il tostini -non solo frantumata
-non solo frantumata, ma frantumata da denti bestiali! l'altare di cristo
luoghi (e può quindi essere accompagnata da una specificazione che la individua),
cubico o cubo). guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
il pagliericcio sarebbe inutile, poiché sarà da sé alto quindici, sedici e fino
io mi trovo avere un micrometro venuto da londra, consistente in un numero grande
un parafuoco alto e massiccio come una corazza da venti pollici, barocchi intagli dorati incastonano
incastonano paesaggini dipinti su porcellana con pennello da educanda. g. raimondi, 4-14
imperatore adriano avendo il viso alquanto sfigurato da un esantema, pollicelli, ebbe la
ant. fare promesse. niccolò da correggio, 1-215: ordito ho molte tele
, pollicitus sum), comp. da por, per prò 'a favore', e
riprovazione. faldella, i-1-233: forse da un polliceverso di qualche matrona fu incitato
il suo stridere (e molto più da le donne per conto de polesini e
= dal lat. pullicènus, deriv. da pullus (v. póllo); la
. -in partic.: promessa fatta da un cittadino a una comunità (stato
pollicitatio -ónis 'promessa', nome d'azione da pollicitàri, frequent. di pollicéri (v
o amputato. = deriv. da pollice1. pollicoltóre (pollicultóre)
al fatto. = deriv. da pollicoltura. pollicoltura (pollicultura)
carne e uova o di ottenere esemplari da riproduzione. carducci, iii-24-139
». = comp. da pollo e coltura (v.),
a combattere. = deriv. da póllo. polligònia, v.
pollina1, sf. sterco di volatili da cortile, ricco di azoto, fosforo
poiina 'tacchina'), deriv. da póllo. pollinàio, sm. tose
di origine pis., deriv., da pollina1. pollinàrio, sm.
orchidacee. = deriv. da polline. pollinaro, sm. ant
i denari. = deriv. da pollino1. pollinazióne, sf.
dalle antere. = deriv. da polline. pòlline, sm. bot
, bruna o bianca), costituita da minutissimi granuli tondeggianti o ovoidali, con
, con superficie variamente corrugata, protetti da due membrane (tendina o intina,
, esterna), che vengono trasportati da vari agenti impollinatori sullo stimma dello stesso
, 67: il polline giallo, commosso da tante ebbrezze, vola col vento a
la scuola giuridica bolognese procedé per isvolgimento da instituzione anteriore, fecondata, per così
amia esso, come ape, ha da deporre il suo granellino di polline.
sarà più terribile se alzato / da quest'ali di polline e di seta /
. c. ridolfi, ii-187: da che i minutissimi granellini di questa polvere
complesso di granuli pollinici agglutinati in modo da formare una massula unica, cerosa o
. = voce dotta, comp. da polline e dal tema del gr.
. pollinidio. = deriv. da polline-, voce registr. dal d.
ovulismo). = deriv. da polline. pollinista, agg.
. impollinare. = denom. da polline, col suff. dei verbi frequent
impollinazione. = nome d'azione da pollinizzare. pollino1, agg.
2-29: ricordo che i sei pollini tirati da becuccio gli pagai 22 crazie il cento
, ch'ella aveva implorato e ottenuto da un passante... da cui s'
ottenuto da un passante... da cui s'era spiccicata da tre minuti
... da cui s'era spiccicata da tre minuti, all'appropinquarsi dei pollini
pollini. 5. locuz. scuotere da dosso i pollini: malmenare, bastonare
/ franco ti scoterà i pollin da dosso. = dal lat. pullinus
= dal lat. pullinus, deriv. da pullus (v. póllo).
. polin 'tacchino'), deriv. da póllo. pollino3, sm. tose
tutto e dai ristagni secondari, formatisi da non molto tempo in qua nei terreni del
grandi estensioni di simili prati fortemente sospinte da violentissimi venti... si staccano
[il terreno] 'o anche, da pollare1: cfr. polesine.
= voce dotta, comp. da polline e dal gr. ypàq? r
= voce dotta, comp. da polline e dal gr. 'kóyoq
soggetti predisposti; febbre o raffreddore da fieno. = voce dotta,
-óris, nome d'agente da pollingére 'lavare e ungere un cadavere'.
(v. polio) e da montano (v.) (ma propr
pollivendolo. = comp. da pollo e dal tema di vendere, sul
cotta. pasquinate romane, 300: da ber venendo fuor d'una osteria, /
il silenzio alto della campagna, appena tocco da un chiocciare di polli. savinio,
zampe de'loro polli vaganti, per distinguerli da altri. -in espressioni comparat.
di napoli d'agosto / e venir da levante al sole ardente, / che come
si fa mangiar la pappa in capo da tutti. cicognani, 1-119: il
il capo: « neanche un pollo da pelare ». moretti, ii-610: costui
almeno che fossi un buon pollo, da tenere in riserva per i giorni seguenti
quindi bisogno di cibi tritati, facili da assimilare). l. frescobaldi,
divisi i pollai delle galline e polli da quelli degli altri animali che si multiplicano
castalda usa guardare il pollo d'india da lei tenuto in pastura pel convito pasquale.
intimamente l'indole di una persona così da indovinarne le intenzioni celate, individuarne i
che abbacinerebbe gli onorevoli colleghi in guisa da poterli condurre a far le sue voglie
v-657: conosco, purtroppo, e non da oggi, di quali penne e piume
polli 0 grilli: a indicare chi passa da un estremo all'altro. monosini
rinfronzire. = denom. da pollone1. pollóne1, sm.
ramo giovane che nasce sulle piante legnose da una gemma avventizia, per lo più
è più vigna; gli alberi aspettano, da una decina d'anni almeno, la
un l'altra e par che chiedano aiuto da tutte le parti. landolfi, 11-19
istituzione o scienza o ideologia che deriva da una precedente, sia come logica conseguenza
, iii-3-315: -salve, o fanciul da la faccia cagnazza: / salve, o
i vivai di castagni... sono da servirsene più per uso di selve che
che conservavano ancora tanto delle lor foglie da nascondere un birbone. cassola, 6-176
era pulito. = deriv. da pollone1. pollonìfero, agg. bot
. = voce dotta, comp. da pollone1 e dal tema del lat. ferve
. minerale cristallino in colore, costituito da metasilicato acido di cesio e di
del cesio. = deriv. da polluce; cfr. fr. e ingl
dotta, lat. polluire, comp. da por (forma secondaria di per
per 'p>er') e * luere 'macchiare', da accostare a lutum 'fango, loto'
sarà polluto, cioè corrotto. bianco da siena, 163: i labbra miei polluti
e a calci, lo acconciò in modo da lasciarlo privo di sensi sul pavimento della
: qua parenti, fratelli, amici trucidati da pugnalate, qui altari polluti e demoliti
ricopre. imbriani, 7-93: mi vien da recere pensando ad alcuni figuri intrusi da
da recere pensando ad alcuni figuri intrusi da costoro in senato. tutto è polluto e
, inderogabile... come rischizzati là da resurgiva e da polla. =
. come rischizzati là da resurgiva e da polla. = deriv. da polluzione
e da polla. = deriv. da polluzione, n. 1.
avviene nel sonno, di solito provocata da sogni erotici. - più rar.
qualche polluzione notturna. soldati, iii-31: da un anno, ormai clemente era uomo
lat. pollutio -ónis, nome d'azione da polluére (v. polluire);
dotta di area fior., deriv. da. polmone-, cfr. anche
c'averia nom parria il polmo. tommaso da faenza, 1-iv-62: chi nonn-è tal
= voce di area senese, deriv. da polmone. polmonale, agg.
atrio sinistro, quindi al ventricolo sinistro da cui, attraverso l'aorta, viene
fino a 40 cm, foglie spesso caratterizzate da macchie biancastre (come appunto quelle della
(o lobaria pulmonaria), caratterizzato da un notevole sviluppo del tallo.
a un polmone umano: e però da molti è chiamata polmonaria. soderini, iv-174
, infermi o superflui. il nome venne da polmone, in senso d'uomo infingardo
atto alla fatica. = da un lat. [navis] pulmonaria,
, lat. tardo polmonarius, deriv. da pulmo -ónis (v. polmone)
merita? = deriv. da polmone, con allusione alla scarsa consistenza
, 2-17: pareva mille anni alla facciaccia da polmonata d'esservi per giovane e bella
bella compariscente. = deriv. da polmone. polmóne (disus.
con base poggiante sul diaframma, avvolte da due membrane (pleure) e divise
o per alterazioni patologiche) è costituito da microscopiche cavità (alveoli) dove terminano
. ceresa, 1-1131: dolci artigli da cui il cuor mi è puncto / io
persuadersi che la morte gli stava ancora da lunge. carducci, iii-3-42: ne
, iii-3-42: ne la tabe che da gli avi nacque / e strugge a i
i visceri del petto [delle bestie da macello] dovrà essere considerato in particolar
tesser fioco]... perché da alcuna secchezza intrinsica è... rasciutta
un gruppo di macchine in attesa fa da margine, da polmone: l'uomo può
macchine in attesa fa da margine, da polmone: l'uomo può accelerare o rallentare
. grasso, 9: ah polmone da mosche, ah scopa da scudelle.
: ah polmone da mosche, ah scopa da scudelle. tassoni, 3-12: quest'
soderini, i-20: le mulacchie ritirandosi da pascolare... et i bachi di
fosse lor tolta dal petto una pietra da mulino. -rifarsi i polmoni:
polmonìssimo. contile, i-37: ho da patir ch'un polmone polmonissimo polmone m'
dalla polmonea. = deriv. da polmone. polmoneggiare, intr. (
condizione di viventi. = denom. da polmone, n. 5, col suff
dotta, lat. pulmonèus, deriv. da pulmo -ónis (v. polmone
2). = deriv. da polmone: cfr. anche polmonea.
i ladri. = deriv. da polmone; cfr. pneumonia e polmonea.
ragione si chiama polmonico un uomo attaccato da male di polmone. polmonita,
condizione di viventi. = deriv. da polmone, n. 5.
polmonare accompagnata, nei casi acuti, da dolore locale, tosse e sputo sanguigno
la polmonite è causata per lo più da un'infezione (stabilitasi in modo primitivo
primitivo nel polmone o prodotta in esso da un processo infettivo insorto altrove);
infettivo insorto altrove); più raramente da un'irritazione di ordine meccanico (trauma
è una delle forme più comuni) o da altri batteri; la polmonite cronica si
contro qualcosa? = deriv. da polmone. polmonìtico, agg. (
ora un lontano giuoco che si faceva da ragazzi con un cerchio di spago.
un cerchio di spago. si componeva da una successione di figure chiuse, ottenute
chiamati poli: l'uno è chiamato da li savi polo artico, e pononlo e
, conv., ii-iii-13: è da sapere che ciascuno cielo di sotto al cristallino
poli fermi e uno cerchio equalmente distante da quelli, che massimamente giri. di
par., 14-98: come distinta da minori e maggi / lumi biancheggia tra
10 incarna); obiettivo, meta da raggiungere. antonio da ferrara, 7
obiettivo, meta da raggiungere. antonio da ferrara, 7: sana questo mio gravoso
discema el to benigno polo. buonaccorso da montemagno il vecchio, i-7-2: lume
andar perdute. monti, x-2-18: narrò da pravi cittadin tradita / francia, e
il desiato suolo, / il saluta da lunge in lieto grido. 0. rinuccini
polo / maschia virtù, non già da questa mia / stanca ed arida terra
oscuro duolo / e dio t'ascolti da l'eterno polo. 8.
cariche elettriche di un dato segno e da cui si può avere passaggio di corrente,
circuii e ciascuno d'essi era sostenuto da un polo o perno. varchi
giovenale, lo scherzo e la chiacchiera da una parte, il sarcasmo e la declamazione
a questi due poli: staccamento totale da ogni oggetto terreno e congiungimento affettuoso con
umana natura il prezzo solo, / tronco da cui frutto celeste pende. / di
i movimenti corporali. gius. felice da morro, lxii-2-i-121: ecco li poli
, i quali poli son tanto lontani da quei del mondo quanto l'eclittica è lontana
, 3-165: il terzo moto si prende da quel che par che l'ottava sfera
onorata palma. -da poli opposti: da parti perfettamente opposte. d. martelli
. d. martelli, 71: da poli diametralmente opposti si eleva un grido
la terra, dappertutto. -seguito da specificazioni di luogo: da un capo
-seguito da specificazioni di luogo: da un capo all'altro, da un'
: da un capo all'altro, da un'estremità all'altra. ariosto,
ardito garzon che di sua etade / fosse da un polo a l'altro, e
un polo a l'altro, e da l'estremo / lito degl'indi a quello
a l'austro, a l'un da l'altro polo. tansillo, 1-266:
il più corto / che nacque mai da l'uno a l'altro polo. papi
i-354: sono obbligato ad escire e andare da un polo all'altro della città.
l'attenzione dell'umanità intera, correndo da un polo all'altro. -dall'
: un fascino singolare sorge... da quella fantasia passionalmente arguta che sbalza da
da quella fantasia passionalmente arguta che sbalza da un polo all'altro dei sentimenti umani
diffuso soprattutto nei paesi anglosassoni, giocato da due squadre di quattro cavalieri ciascuna, i
gioca su terreni erbosi e pianeggianti lunghi da 180 a 275 m e larghi da 146
lunghi da 180 a 275 m e larghi da 146 a 183 m; le porte
il suo divorzio, fu assiduamente assediata da un giovane giocatore di 'polo'che le faceva
uragani, nonché, a terra, da un certo numero di sports meno rischiosi,
nella seconda metà del sec. xix da alcuni ufficiali inglesi, che lo avevano
a cavallo. = comp. da polo2 e bicicletta (v.);
= voce dotta, deriv. da pòlo1, col. suff. gr.
campo toroidale. = deriv. da pòlo1. polonése, agg. disus
= voce cremonese, deriv. da itolo1. polònio, sm.
ed infine polonizzata. = denom. da polonia, col suff. dei verbi frequent
prìncipi molto potenti. = deriv. da polonia. polòno2 (polòro),
io e in polpa e in osso / da farti in malamocco mazzerare. marino,
alle polpe. monti, 13-1076: rotto da questa [lancia] e qui disteso
polpa nell'osso vecchio di nostro padre da poter spolpare! -per estens.
m'ha posto la chiave. antonio da ferrara, 151: quella cruda, che
polpe, nervi e osse. felice da massa marittima, 47: il core
, 2-58: le figure di donne da lui vagheggiate quella mattina presentavano una strana
), le parti di muscolo, esenti da grasso, pelle, nervi, tendini
fucini, 527: il cameriere andò da lei: e un altro bel vuoto fu
che cade in terra, sia letaminato da lei e più agevolmente s'avanzi.
baretti, 6-376: la linguaccia usata da que'cialtroni d'oggi non consiste se
dei burattini. -ciò che funge da parte complementare e addirittura integrante alla completezza
della massa interna della milza, costituita da un fine reticolo di fibre in cui
, essere benestante. s. bernardino da siena, 761: sai, quando e'
marcia di quattro giorni, per vie da lasciarvi le polpe. -farsi rovinare
. fazio, vi-n-66: costui da una femina / tóso e 'ngannato perdé
/ veramente perfetti. = deriv. da polpa1. polpàccio, sm.
la seguì, prontissimo: ma non abbastanza da non essere costretto a ammirare, ancora
v.). = deriv. da polpa1. polpacciòlo (polpacciuòlo),
di mosca; prodotto nazionale, articolo da esportare. ce ne sono che traboccano,
nude dalle calzettine bianche, come la spuma da un bicchiere di birra.
ipogastro, che il nativo / sangue trae da nobil rivo. casti, ii-10-29:
un gatto. = deriv. da polpaccio. polpàggio, sm.
di acidità. = deriv. da polpa1. polpaménto, v.
i polpi. = deriv. da polpo1. polpare, intr.
più morbide. e ciò in pistoia e da que'montanini si dice mettere le bruciate
voce di area pist., denom. da polpa1. polpastrèllo, sm.
sensibilità tattile, e solcata in superficie da numerose e sottilissime creste cutanee.
., egli mi parea di essere liberato da una macina che mi stesse in sul
tattilità. = deriv. da polpa1, con doppio suff. polpato
un magnifico fregio. = deriv. da polpa1. polpèllo, sm.
dell'orecchio. = deriv. da polpa1, con suff. dimin. masch
tascoccia riposi. landò, 1-53: montino da cesenna picicaiuolo fu il primo che mangiasse
-crocchetta o altra preparazione alimentare costituita da una pallina composta con vari ingredienti sminuzzati
botteghe, con le insegne che pendono da un'asta orizzontale sulla testa del passante
: sulla riviera romagnola, vivanda costituita da una seppia o un polpo farcito,
lxvi-i-iig: carne grossa di bove e da vacca vole esser allessa; carne de vitello
polpette ». sebastiano dovette lasciarsi ammirare da colui che dava in grandi e soffocate
, che li riduco in polpette per dar da mangiare ai cani.?
fabbricazione di feltri. = deriv. da polpetta-, il signif. del n.
deserta coltrice, la più adatta, da un polpettone di quel calibro. =
un portafogli marcio. = deriv. da polpetta. pólpo1, sm.
, la calamaia e molti altri. bernardo da siena, xxxixii- 164: ivi serà
de le picciole conchiglie, cavando l'ostriche da le sue caverne. chiabrera, 1-ii-139
morena o il gronco o i polpi da luoghi anche molto lontani. ojetti,
, e mi fissa con due occhi da gufo e un becco da papagallo. e
due occhi da gufo e un becco da papagallo. e. cecchi, 2-184:
del reale. = deriv. da polposo. polpóso, agg.
polposi, sono più utili e più belli da condire. romoli, 313: nocciono
d'un prezioso segreto femminile. -caratterizzato da prosperosità, da formosità. linati,
segreto femminile. -caratterizzato da prosperosità, da formosità. linati, 13-88: donato
dal lat. tardo pulpósus, deriv. da puipa (v. polpa1).
: linea politica di estrema sinistra caratterizzata da assoluta intransigenza ideologica e da sistematica applicazione
sinistra caratterizzata da assoluta intransigenza ideologica e da sistematica applicazione di metodi violenti.
lingua). marino, 1-7-129: da le fauci al palato [la lingua]
polpute e come cotte in volto da una sana abbondanza di sangue venivano
scuro o verde erba, una spilla da balia co la punta aperta, ahi!
balia co la punta aperta, ahi! da pinzar la polpa alla vicina d'un
omaccio assai polputo e grosso, / gridava da la ripa del torrente / ai suoi
grecia è cadavere spolpato; l'italia da più secoli è cadavere polputo; ma
iv-1-1032: erano le confetture orientali inviate da adolfo astergi... così profumate
fiori semplici e senza odore, orto da convento, dove il mondo vegetale è
e ricercato tanto il verno quanto la state da prencipi e da prelati. a volere
verno quanto la state da prencipi e da prelati. a volere conoscere la sua perfezione
e teneri / che l'han cavata da filare e tessere / e pannilini.
dei brividi. = deriv. da polpa1. pólsa { pórsa,
non mi dipartisse. s. bernardino da siena, v-169: tu ài dato
voce di area lucch., denom. da polso. polsata, sf.
. tose. misura di lunghezza usata da cordai e ombrellai, pari alla dodicesima parte
anche pollice. = deriv. da polso. poisatura, sf. marin
un cavo. = deriv. da polsata. polseggiaménto, sm.
pulsatili. = nome d'azione da polseggiare. polseggiante (pari.
10-56: i colpi eran divenuti così folti da rilevare tutta la dannazione del lavoro.
. ora battevano di traverso come fustigati da raffiche di grecale, ora polseggiavano come
della vita. = denom. da polso, col suff. dei verbi frequent
a'polsi. = deriv. da polso. polsettóne, sm. polsino
della giostra. = deriv. da polsétto. polsìfìco, agg. (
. = voce dotta, comp. da polso e dal tema del lat. facère
in partic. di una camicia, costituita da una striscia di stoffa chiusa da un
costituita da una striscia di stoffa chiusa da un bottone o da gemelli, un
striscia di stoffa chiusa da un bottone o da gemelli, un tempo spesso staccabile e
a chi aveva inventato tutte quelle porcherie da signori. pirandello, 8-35: non privo
non cucito a essa), composto da due fermagli, di cui solo quello
regge l'arma. = deriv. da polso. polsista, sm.
caratteristiche della pulsazione sanguigna, in modo da dedurne indicazioni diagnostiche. a
di cospirazioni. = deriv. da polso. pólso (ant.
attorno li polsi del cuore. fausto da longiano, iv-234: le passioni.
cocchi, 5-2-10: gli argomenti presi da lui [il bellini] a trattare in
polso vermicolante che corresse pericolo di morire da un'ora all'altra, ne avvisarono
splenico o della milza, polso nominato da bordeu senza caratterizzarlo; sviluppato, quello
ore in tre ore, libera sicuramente da tutti i veleni tolti per bocca che
per cu'io mi volsi: / aiutami da lei, famoso saggio, / ch'
venuti, lxxxviii-ii-667: per forza fui da due belli occhi preso, / poi
paradiso. capuana, 18-120: mi desto da un sogno, / da un sogno
mi desto da un sogno, / da un sogno orribile! / mi tremano i
polsi ed avrei voluto sfogarmi lanciando pietre da mulino. graf, 5-1099: fugge /
di polso? giraud, 2-475: è da ridere che, mentre la signora adelaide
e senza lena. s. carlo da sezze, ii-448: risposero che la signora
marino, 1-2-109: vinto il pastor da parolette tali / e da tanta beltà
vinto il pastor da parolette tali / e da tanta beltà legato e preso, /
di medicina volgare, 17: unguento da rogna da ongere degli piedi e li
medicina volgare, 17: unguento da rogna da ongere degli piedi e li polsi de
. e rl gombito e la parte da 'l gombito in poi e 'l polso de
questi polsi e queste / ampie roste da orecchi e quest'anello. -per
fabbrica e alziamo a polso una macchina da un quintale. -a tutto polso
agli stabilimenti pierre (guarda l'orologio da polso) esattamente fra trentacinque minuti ed
una delle ragazze, consultando l'orologino da polso. p. levi, 5-234
algarotti, 1-vi-141: basta dire che da carlo xii in qua grossissime somme di
a luigi napoleone] ch'ei non aveva da temere d'incontar nei governi politica ferma
, si sviluppò ancora da'longobardi e da tutti gli altri barbari che padroneggiarono in
m. villani, 9-76: messer giovanni da oleggio della casa de'visconti di milano
è dubio che se io partissi ora da parma mi verrebbono drieto quanti cictadini ci
occorre mai tanto polso come quando i fili da tenere in pugno sono sottili. calvino
all'or che i re vennero dichiarati senatori da licurgo et incorporati al governo oligargico,
dove i librai non abbiano gran polso da spendere, fanno un commercio tardo e
polsi così gagliardi, agitata era allora da mille contrari affetti? -avere polso
(181): messere g. da camino, poco innanzi ch'elli morisse,
polso e disse: questa donna s'ha da mandare allo spedale di pistoia: pare
farnese, / per far uffizio seco da fratello, f mandò a. ttocarli il
era questo, col quale pur volevasi da voi toccare il polso a'neutoniani,
espressiva. filicaia, 2-1-44: se da ignobil non trasse arida vena / sensi
il gioberti è tale filosofo... da fame convinti non essere stato suo pensiero
mente la sua ontologia né sugli argomenti da noi combattuti né sovr'altri di minor
di donato, 260: tutti li cittadini da qualche cosa, che poterò, si
grado maggiore quando s'apre loro la via da poterlo eseguire, ma...
poterlo eseguire, ma... fin da fanciulli ne concepiscono il desiderio. a
o scrigno ma di gran lunga più forte da chiudersi non già con una di quelle
, energia. pigna, 190: da qual fonte bevé l'aria quell'acque,
lat. pùlsus -us 'battito', deriv. da pellére (pari. pass. pulsus
= voce dotta, comp. da polso e dal gr. péipov 'misura'.
si conosce bene / che siete principesse da castagne, / solo avvezze a leccar
piccola cucina di ghisa. -pasta da pane. domenichi [plinio],
farro o di fava, farinata', da accostare al gr. 7tóxtoc, di etimo
somiglia latte accagliato. = deriv. da polta. poltarèlla, sf.
che il solo odore mi consiglia a lasciarla da parte. pascarella, 2-47: in
4-i-216: chi si vuol far seguir da porci, gli dia, nella poltìglia
una bella cura, fece quasi una poltìglia da cavalli e, stracciate pezze e fatte
in un pagliaio nascosto ad ogni sguardo da un gran macigno, giaceva un vecchio
che in gran copia quell'uomo aveva sparso da una ferita al braccio. e.
con la gola e lo stomaco incendiati da quella pappa infernale bocchelli, 1-iii-154:
gualchieria, che a cadervi sotto c'era da uscirne una poltìglia. bontempelli, ii-1675
palazzeschi, i-513: siamo uscite incolumi da disastri automobilistici e ferroviari, in cui
per lavorare le gioie...; da lei si cava quella polvere che si
suda il pover'uomo a cavargli su da quella poltìglia attaccatìccia barbottante e fetente della
si brutta di bemocchi / questa lingua da pitocchi. -massa fitta e indifferenziata
poi alcool se occorre. -colpito da gravissime disfunzioni (un organo interno)
/ poltìglia e tenebrìa. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
si rotolò nella poltìglia, s'inzaccherò da capo a piedi, s'impiastrò il viso
denti in minutissima poltiglia tritata in modo da non raccapezzar più capo né coda del
verbo 'pudlare'. = deriv. da poltiglia. poltiglióso, agg.
sue belle penne. = deriv. da poltiglia. poltina, sf.
volar sostenne. = deriv. da poltro1. poltràcchia, sf.
. presente donpno santi, maragino, da cui el dicto poltràccio se 'rtolse.
v.). = deriv. da poltro2. póltre, sf.
la fatica. = deriv. da putredine (v.), con sovrapposizione
a meità. = deriv. da poltrocon suff. dimin. poltrènte (
nella forma poltriglió), deriv. da polta, con epentesi di -r-, come
cio. = deriv. da poltro3; le var. sono di area
-restare inattivo, a riposo (un cavallo da sella, una bestia da lavoro)
un cavallo da sella, una bestia da lavoro). nievo, 374:
di marchetto, che poltriva nella scuderia da una settimana e via di galoppo
di pietra. -disus. sedia da poltrire: poltrona. c.
era in un vestiario il più comico da malato. sedeva sopra una gran sedia
malato. sedeva sopra una gran sedia da poltrire. 2. figur. essere
: il padre pendola non era uomo da mettersi a poltrire in un posto di
il sole. = denom. da poltra3. poltritùdine, sf. ant
; poltronegiare. = deriv. da poltro3. póltro1, agg.
poltrùccio (v.). = da un lat. volg. * pulliter -etri
nella lex salica) 'puledro', deriv. da pullus 'animale giovane'(v. pollo
puledri giacciono. = deriv. da poltro1, con evoluzione semantica analoga a
del fr. sommier, propr. 'animale da soma'e poi 'sostegno del materasso
p- 23 ^), che deriva probabilmente da. palta 'fango'(v. palta1
solito rivestita con materiali pregiati, così da assumere caratteristiche di notevole comodità e spesso
in piedi, per la spossatezza causata da una malattia. p. petrocchi
entrò in un ampio salotto, illuminato da una vecchia lucerna d'ottone, la quale
ricordava, in quella stanza, riscaldata da un buon fuoco, le generazioni del
inventate la poltronaggine. = deriv. da poltrone. poltronalètto { poltróna lètto)
1-345: 'poltronalètto': mobile fatto in modo da poter servire da poltrona e da letto
mobile fatto in modo da poter servire da poltrona e da letto. =
modo da poter servire da poltrona e da letto. = comp. da
da letto. = comp. da poltrona e letto1 (v.).
. -con poca, fiacca resistenza da parte dell'avversario. sanudo, xiii-311
, una de le scozzonate poltroncelle che siano da la ruffiania del bordel di napoli al
chiasso di milano: oh che unguento da fistole e che sapone da macchie! cellini
che unguento da fistole e che sapone da macchie! cellini, 1-79 (185
te acqueti, poltroncèlla, te salt'ados da pover om. bandi, 233:
vestita in abito maschile, e precisamente da ammiraglio. = dimin. di
8-64: poltrone e poltroncine trapuntate, da per tutto. pirandello, 8-588:
, che gli fungeva, appunto, da 'maledetto trono'), non posso che
. in un teatro o in una sala da concerti, ciascuno dei posti a sedere
è introdotta una foggia di carrozze venuta da parigi retta da lunghi cignoni che brandiscono
foggia di carrozze venuta da parigi retta da lunghi cignoni che brandiscono assai, e
, ii-26: o questa sarebbe impresa da metterti corona in capo, a caricamela a
, svogliata e apatica, che rifugge da tutto ciò che comporta sforzo fisico o
, / sonnolenti e dormiglioni. paolo da certaldo, 344: quando l'uomo
pancie de'poltroni. s. bernardino da siena, iii-343: ir ricco non
mondo, per non lavorare, vivere da poltroni, delicatamente. ercole bentivoglio,
istorpiato) delle gambe, si faceva tirare da due garzoni in una carriuola e,
poltrone? / da'fuor qualche cosetta da stampare. / finalmente vi voglio contentare.
, però, che egli era uomo da far onore alla patria e rarissimo: se
tu vedesti se io ho core e pulmone da poltrone, come tu mi tieni.
, i-15-68: ma chi può trarmi da tossa, / mio ghidetti, la paura
lasciare dalia, non gli dispiace passar da poltrone. de amicis, i-182: la
, / già che non hai voluto da vicino / far a'colpi di spada o
invece di accusatore, ti ci hai da presentare come accusato.. coraggio,
: monsignore, voi siete stato uccellato da questo poltrone perché il palazzo è mio,
? garzoni, 1-708: ogni cosa fa da poltrone e puzza da gaglioffo lontano mille
ogni cosa fa da poltrone e puzza da gaglioffo lontano mille miglia. b. corsini
brutti ribaldi, spalle da bastoni, / presto qua, col malan
ben qe n'aurés guierdon. bonvesin da la riva, v-461-73: e1 è
e1 è vestio alexio de vesta da poltron, / in grand dispresiamento lo
. gherardi, 2-i-202: amessi finalmente da cortigiani, si cominciomo a mordere e
a disnar con lui molti signori e omini da conto, e questo duca. i
i contadini. lomazzi, 219: da un rustico poltron sozzo villano / sentei
-servo, valletto. andrea da barberino, i-n: disse aiolfo: per
/ vi vorrete annoverare, / e da noi con vostro scorno / così a
o perché allora si desta e scaccia da sé ogni pigrizia: e però disse
, cassò gli altri duoi tribuni come da pochi e poltroni. porcacchi, i-237
colla zucca, che son poi / da lanzi e birri un manicar poltrone.
boiardo, 2-9-7: la pacienza è pasto da poltrone. monosini, 79: i
310: lasagne e maccheroni, cibo da poltroni. bartolini, ii-217: guai a
suoi irresoluti consigli, fategli un'ambasciata da parte mia e ditegli ch'egli ha grandemente
segneri, iv-78: fu avvezzato in cucina da un guaterò poltroncèllo a covar la cenere
sarà, se ben non aviamo il manico da impregnargli, come i ragazzacci, famigliacci
non accetta la sfida, vien motteggiato da un dappoco, sciatico di spada, un
tavola fa miracoli con le mascelle, da un pezzo di poltronaccio. goldoni,
poltronàccio! = deriv. da poltro3; voce passata nel fr. {
spoltronire, per il contrario, scacciare da sé l'ozio e la pigrizia, significando
il savarone, il lindenbrogio e il salmasio da 'pollice truncato'; il ferrari, il
; il ferrari, il vossio ed altri da 'murcus'; l'alunno, il galesini
, il landino, il tassoni ed altri da 'poltro', significante 'letto', han
cadde in mente di trarre questo vocabolo da 'pullus, pullitrus', ec., che
italiani, derivanti 'poltrone'e 'poltrire'da 'poltro, letto': voce a noi somministrata
assassina il tempo. = denom. da poltrone, col suff. dei verbi frequent
e sgraziato e fannoti essere non riputato da niente e schifato. bemi, 148:
poltronaria, con tutte le lor fameglie da un canto. metastasio, 1-v-675:
festive ingegnose lodi della poltroneria, espresse da lei con allettatrice venustà, mi han sommamente
la dapochezza altrui non ci avessero sconsigliato da una conoscenza fonda dei dialoghi del '38
colla libertà della patria, vien tacciato da alcuni d'essersi dato la morte per poltroneria
la dapocagine e poltroneria ai suoi capitani da belisario in italia lasciati,..
... passarono con buon essercito da ravenna a verona. 3.
subdola; vita, comportamento ribaldo, da briccone, da malfattore; furfanteria,
, comportamento ribaldo, da briccone, da malfattore; furfanteria, ribalderia.
del diavolo col bestemmiare il mio essere da tanto che conosca la lor poltroneria.
78: truovo che ha preso denari da isbanditi e facto ogni poltroneria non da
da isbanditi e facto ogni poltroneria non da omo di guerra. straparola, 8-1:
vitupero, un mostro, / una poltroneria da staffilate / e mi s'azzoppi un
alcuni gli accennavano se volea cosa alcuna da fornicare, accennandogli col dito poltronarie et
poltronerie che ho sentito dire del signore da il rosso e dal cappa.
onore / a ritrovar questa poltroneria / da battezzare un suo fìgliuol maggiore. bruno
la vostra poltroneriola. = deriv. da poltrone-, voce passata nel fr. {
vita, cui [i cavalieri] fin da principio si erano abbandonati, gli aveva
canagliesco. straparola, ii-65: ciascuno da per sé s'ingegna di far alcuna
furbacchiando. = deriv. da poltrone. poltronìa, sf.
le dica contro? = deriv. da poltrone. poltronière (poltonière,
, e le sue parlanze sono più da rubaldi che votono li giardini che da quelli
più da rubaldi che votono li giardini che da quelli che debbon dare esempli e dottrine
voi sete a voler infamar una donna da bene. n. agostini, 5-15-5:
che ti parrebbe quando io mi vestissi da uno di questi poltronieri che vanno per
iddio miseria poltroniera? = deriv. da poltrone, con influsso formale e semantico
li fai. = denom. da poltrone. poltronìssima, sf.
zampillo sul sedile. = deriv. da poltrona, col suff. del superi.
'malattia dell'inerzia'. = deriv. da poltrone, sul modello di polmonite, paroti
mensa comune. = deriv. da poltrone. poltroni?? are
do! = denom. da poltrone, col suff. dei verbi frequent
non sedette anche niuno uomo. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
il fuoco nell'inverno. il fuoco nutrito da queste gusce secche tramanda una fiamma
con l'acqua di quel rio con cui da loro / toghe ancora il sudor,
mezzo / dell'inospita landa; e da la lunge / fra il turbinìo de la
polve tollere la preta preziosa / e da om senza grazia parola graziosa.
; polverio, polverone. luca da caltanissetta, 344: fu tale e tanta
che hanno lo stomaco debole. fausto da longiano, 9: la manna communemente appresso
gli altri che passano, e li diamo da mangiare lombrici, fichi freschi e secchi
d'ogni cosa, la polve de'vermi da seta. bergantini, 1-469: questa
fuoco ed in decotto giova. / da queste il sugo spremesi; da quelle
/ da queste il sugo spremesi; da quelle / traggesi tenue polve. parini,
tempia / trafigger anco. -tabacco da fiuto. baruffaldi, iii-11: fin
ombre di morte aggira. -orologio da polve: clessidra. ciro di pers
: paragona la vita umana all'orologio da polve. sempronio, iii-212: orologio da
da polve. sempronio, iii-212: orologio da ruote, da polve e da sole
, iii-212: orologio da ruote, da polve e da sole. -sostanza
orologio da ruote, da polve e da sole. -sostanza deflagrante usata per
deflagrante usata per la carica delle armi da fuoco; polvere da sparo. fausto
carica delle armi da fuoco; polvere da sparo. fausto da longiano, 22
fuoco; polvere da sparo. fausto da longiano, 22: la essudazione rinchiusa ne
sol nitrata polve, / che tocca vien da scintillante ardore, / tutta in fiamma
allora la novità ed uso della polve da fuoco in chi non avea mai veduto uno
spiega il moto retrogrado di qualsivoglia arma da fuoco allo scoppiar della polve d'archibugio
ed, al fin corse, / fur da la terra sfatte e dal foco arse
avi il giuramento. graf, 5-134: da gran tempo i cuori / che.
gli obelischi ha scossi; / gli anfiteatri da l'età percossi / son polvi in
polve / sostien suoi dritti, e da viltà si svolve. solaro della margarita
/ l'ossa del magno che morì da forte / o che con dotto canto
non ti pare che all'uscire che fece da te ti scuotesse da'piedi la polve
piedi la polve? tommaseo, 11-129: da questa terra / cui turbo atro di
e gli stranienti? = comp. da polve e fatto1 (v.).
per le place. = deriv. da polve. polvènto, v.
la non denotasse i minuzzoli di combustibili da appiccar fuoco a'sostegni de'cuniculi, sarebbe
a'sostegni de'cuniculi, sarebbe forse da riferire a quella composizione di fuochi da guerra
forse da riferire a quella composizione di fuochi da guerra che condusse alla invenzione della polvere
avvertire che sta arrivando, niente polverazzo da ostrogarbino, niente messinscene e rullìo di
troppo asciutta. = deriv. da polvere; per il n. 1,
nelle montagne. = deriv. da polvere. polveràio1, agg.
. polveràio1, agg. caratterizzato da un clima secco e ventoso, che
granaio. = deriv. da polvere. polveràio2, sm.
passata oramai nel rango del vecchiume, da relegare nel polveràio delle soffitte.
delle soffitte. = deriv. da polvere. polveraménto, sm.
, atomo. = deriv. da polvere. polverare, tr.
di polvere; impolverare. guido da pisa, 1-128: levarono le gride e
= lat. pulverdre, denom. da pulvis -iris (v. polvere);
i grilli. = deriv. da polvere, forse come calco del lat.
lat. pulvi dlis, deriv. da pulvis (v. polvere).
, argentato). = deriv. da polvere. polverata, sf. ant
3. per estens. costellato da un'infinità di corpuscoli luminosi (il
tubo). = deriv. da polvere. polveratrice, sf.
impolveratrice; solforatrice. = deriv. da polvere. polveratura, sf. elettrotecn
lattiginoso. = deriv. da polvere. polverazzo, v.
drita avea la pover ch'elo avea pigia da l'autar. boccaccio, viii-1-241:
,... i ninnoli accumulati da una serie favolosa di natalizi e di
/ che par simile a quel che vien da lunge / fra 'l polvere aridissimo dal
e su l'aia / si trovin da beccar senza altrui spese. -in
eccelse torri la lascia. s. caterina da siena, m-102: l'anima che
teneva i popoli in conto di polvere da calpestarsi dai suoi piedi imperiali. frateili
come ti parti e non ti se'da me accommiatato? p. petrocchi [
perdendo tanto amata cosa propia. zanobi da strato [s. gregorio magno volgar.
racconto della genesi pone nel fango plasmato da dio), con la sua caducità
/ veramente fallace è la speranza. zanobi da strato [s. gregorio magno volgar
6-30: ancora è grande pazzia e gravemente da giudicare, quando l'uomo, vilissima
e ritornerai in polvere: parole dette da dio ad adamo dopo il peccato originale
mementomo). pietro da bascapè, v-189-202: pulver fusto e pulver
dell'erudito e del bibliografo, se da una parte è oscura e un po'monotona
o, anche, poco conosciuta, trascurata da lungo tempo, non più studiata.
polvere colorata, non hanno più fascino e da un pezzo, per nessuno.
selvaggio. -sabbia di clessidra. -orologio da polvere: clessidra. piccolo-mini,
dall'orologio d'acqua e dall'altro da polvere. canale, iii-426 (tu.
, iii-426 (tu.): orologio da polvere. ciro di pers, 3-96
, 3-96 (tu.): orologio da polvere. -metall. ant.
; polverino (anche nelle espressioni polvere da scritto, d'oro). bemi
targioni tozzetti, 12-4-367: quella polvere da scritto o rena nera che ci si
v.]: la 'polvere d'oro'da porre su gli scritti è un semplice
più della figura di un filo terminato da un globo o borsetta che contiene la
che voi italiani foste salutati una volta da un poeta francese 'polvere di uomini'.
-per estens. disfacimento corporeo. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
culinario, alchemico, ecc.) costituito da uno o più ingredienti polverizzati e in
, la quale compuose il maestro taddeo da bologna, la quale è provata a distruggere
[ecc.]. -polvere da fiuto: sostanza medicinale da annusare per
-polvere da fiuto: sostanza medicinale da annusare per agire localmente o per essere
assorbita dalla mucosa nasale. -polvere da minestra: estratto per brodo o minestra
s. v.]: 'polvere da minestra': polvere che, sciolta in
comacchino: farmaco con funzioni purgative costituito da antimonio, scamonea e cremor di tartaro
sua volta ne aveva appresa la ricetta da sir robert dudley, conte di warwick
: polvere medicinale conile sorte di malattie da tommaso comacchini, famoso medico aretino.
ricetta di essa fu data al comacchino da don ruberto dudleo, conte di varvich e
che chiamò tale sostanza pulvis angelicus (da cui il sinonimo polvere angelica).
, preparazione galenica officinale dell'oppio costituita da oppio, radice d'ipecacuana e lattosio
di liquirizia composta: preparazione galenica costituito da sena, radice di liquirizia, olio
. -tabacco in polvere: tabacco da fiuto. f. montani, 39
uno amante è salutato a l'improvista da la amata e, concedendolo la comodità,
: voi vi vedrete ben presto assalito da un infinito numero di giovani neghittosi, aspersi
dei balli di gala. -fiocco da polvere: piumino usato per spargere la
[s. v.]: 'fiocco da polvere'o 'da impolverare': dicesi quello
effervescenti usate per la preparazione di acque da tavola gassate e, anche, di
analcooliche: sono per lo più costituite da miscugli di bicarbonato di sodio, acido
nelle espressioni polveri effervescenti o aerofore, da tavola, ecc.).
goccioline minutissime e un miscuglio d'odori da farmacia e da consorzio agrario, sempre
e un miscuglio d'odori da farmacia e da consorzio agrario, sempre ridendo sgangheratamente.
quale nelle parti di levante avuta avea da un gran prencipe,... e
e impalpabili (visibili però se colpite da un raggio di luce) vi rimangono per
cancerogeno della polvere d'amianto è noto da tempo. 18. agric.
individuare il tipo di carica elettrica posseduta da un corpo (in quanto il minio aderisce
dal ferropentacarbonile; altri tipi sono costituiti da magnetite o da ferriti. -polvere per
altri tipi sono costituiti da magnetite o da ferriti. -polvere per contatti elettrici:
-polvere per contatti elettrici: miscela costituita da un metallo ad alto punto di fusione
) impiegate come carica propellente nelle armi da fuoco convenzionali (da cui le espressioni
propellente nelle armi da fuoco convenzionali (da cui le espressioni assai comuni polvere da
da cui le espressioni assai comuni polvere da sparo, balistica, di lancio o
lancio o quelle un tempo usate polvere da archibugio, artiglierie, bombarda, cannone
(ad es. nell'espressione polvere da mina). -in partic.: miscela
nota in cina e in india fin da età assai antica per usi pirotecnici e
un'influenza notevole sul progresso delle armi da fuoco e sulla condotta della guerra,
loro come metterebe cierta quantità di polvere da bombarda nel voto di quella porta per
, se ben guarde, / polvere da bombarde, / veneno in saetame,
mancato innanzi la polvere e le pallottole da trarre e altro saettarne e le frecce e
mi parete il maestro che fa la polvere da bombarda a ferrara. navagero, lii-1-339
finezza della polvere, che era tutta da archibugio. a. barbarigo, lii-14-152
piena di polvere di scioppo, che da se stessa si accende ad ogni leggiera
quarta figura un ordegno di pestar polvere da monizione o altre materie. magalotti,
bettinelli, 3-83: circa quegli anni fu da tutti messa in uso la polvere da
da tutti messa in uso la polvere da guerra, ed ecco l'arte militare,
rocche, sparge in brani le squadre anche da lunghi con irreparabile distruzione. cattaneo,
fioriti di salnitro per fabbricare la polvere da sparo. montale, 3-41: poi caricarono
caricarono l'arma di polvere nera, da mina, sopra la carica schiacciarono un
veder quelli effetti che opera la polvere da fuoco quando ella s'accende dov'ell'è
grana grossa, i cui granuli hanno diametro da 7 fino a 11 mm, da
da 7 fino a 11 mm, da quella a grana fine n. 1 o
solfo ed una di carbone, detta da sei e asso... per la
ed una di carbone, detta polvere da quattro e asso. -como da polvere
polvere da quattro e asso. -como da polvere: v. corno1, n.
corno1, n. 23. -mulino da polvere: v. mulino1, n.
-stor. congiura delle polveri: trama ordita da un gruppo di cattolici inglesi per far
di impiego universale nella carica delle armi da fuoco (ma anche nella fabbricazione di
del fr. poudre sans fumèe, introdotto da p. veille, che nel 1884
; e quelle alla nitroglicerina, costituite da nitrocellulosa direttamente gelatinizzata in nitroglicerina, fra
dopo il 1300... la polvere da gioco e da festa si trova applicata
... la polvere da gioco e da festa si trova applicata al suo tremendo
sostanze o miscele polverulente di composizione diversa da quella pirica, in grado però di
molto più forte di quella della polvere da schioppo. e composta di tre parti
: -mica è tabacco, è polvere da cannone. -figur. ciò che
, animosità. faldella, 9-242: da genova una striscia di polvere da fuoco
9-242: da genova una striscia di polvere da fuoco patriottico solca le anime nella riviera
cariche di rancori coniugali, di polvere da guerra domestica, nelle quali mi piglia
città famose d'un tempo, ora, da tanti secoli, volano in polvere ai
-annullarsi nella divinità. bianco da siena, 49: in polvere tornato /
di tutti e le metto in polvere da me, col mortaio che era di mio
/ che l'ha ridotto in polvere da scrivere. cesari, iii-90: ben
, 2-90: fra gli altri pregiudizi da fare in polvere vi sarà anche il pregiudizio
pratolini, 10-337: come su una vettura da museo, due tre dieci macchine ci
, 18-2-448: egli non era uomo da doversegli gettare la polvere negli occhi. g
gettarci la polvere negli occhi e trattarci da insensati. non è già questa dottrina
, 6-19: il nocchier caronte, / da poi che tratto ognuno ebbe da riva
/ da poi che tratto ognuno ebbe da riva: / sta'in dietro (grida
polvere e cartone, e ci furono scarafaggi da schiacciare. -di polveri asciutte
(in partic. facendo uso di armi da fuoco). pulci, 6-15:
furia d'artiglierie o d'altre armi da fuoco. si dice d'uomini e di
morto, / serei adesso in polver da boccali. -gettare in polvere: sopraffare
. gozzi, 1-8-196: ah la sarebbe da ridere che io, il quale disarmato
conoscere il russo, che avevo studiato da me; ma su questo correvano vaghi
piedi: come gesto sprezzante di congedo da una persona o da un luogo con
sprezzante di congedo da una persona o da un luogo con cui non si vuole
villanie. -uscire in modo definitivo da una situazione storica o sociale.
io non gli avessi risvegliati e scossi da la polvere. -scuotersi i panni
si richiama a una celebre frase pronunciata da o. cromwell ai suoi soldati la
polvere, / il gran si fa da rovere. quando si semina nella polvere,
supplica diventano assai più efficaci se accompagnate da un adeguato donativo. verga, 8-235
1-126 (287): gli feci mostrare da un suo servitore alcune di quelle polveruzze
dai latini 'pulvialis'. = denom. da polvere, col suff. dei verbi frequent
de la corazina hano come una resta da lancia, sopra la quale apogiano uno
guisa di balestra. = deriv. da polvere, sul modello del fr. poudrier
vederle. = deriv. da polvere. polverìccio, sm.
la maluria. = deriv. da polvere.
conservazione di sostanze esplosive, di polvere da sparo, di bombe e proietti (e
aerati, asciutti e costruiti in modo da attenuare l'effetto di un eventuale scoppio
eventuale scoppio, deve essere dislocato lontano da strade di traffico, da ferrovie e da
dislocato lontano da strade di traffico, da ferrovie e da centri urbani e deve
da strade di traffico, da ferrovie e da centri urbani e deve essere munito di
quale si fabbrica o si conserva la polvere da guerra. d annunzio, iv-2-471
paglia accesa, e lo scoppio si ha da sentir fino a parigi. quei villani
nella polveriera. = deriv. da polvere [da sparó \, sul modello
= deriv. da polvere [da sparó \, sul modello del fr.
gente. = deriv. da polvere, sul modello del fr. ant
ebbe grande dotta. = deriv. da polvere, sul modello del fr. ant
. fabbrica adibita alla produzione di polveri da sparo e di esplosivi, specialmente di
giorno e notte. = deriv. da polvere, sul modello di opificio, panificio
camposanti. = deriv. da polvere, per incr. con polviglio.
con un panno di tela bianca alle volte da quella polverina che vi si ritrova sopra
quanto a questo, non aspettate stravizzi da me per collazione, datemi un prosciuttino
». -polvere per preparare acqua da tavola effervescente. arpino, 9-58:
. polverina2, sf. sopravveste da viaggio. goldoni, vii-1025:
? -per pagare la sopravveste di seta da portar per viaggio per ripararsi dalla polvere
to. = deriv. da polvere-, cfr. anche spolverina.
1-508: polverino...: vaso da tener la polvere per asciugar le lettere
recò in un bicchiere un po'd'acqua da stemperarmi l'inchiostro, mi provvide di
particolarmente nella casanatense, allora servita ancora da monaci domenicani e coi banchi provvisti di
d'oca. 3. polvere da sparo macinata e setacciata che era usata
che era usata come innesco nelle armi da fuoco e attualmente serve nella preparazione dei
]: si dee avere la fiasca da tenere la polvere e 'l fìaschino da
fiasca da tenere la polvere e 'l fìaschino da tenere il polverino conforme alla qualità dell'
di corno, per conservare la polvere da sparo. a. f. doni
lor fiasche e polverini; palle dugento da cannone, con lor polvere.
: molto frequentati l'estate, specialmente da popolani. 7. tose.
polverio, nube di polvere. guido da pisa, 1-306: li troiani, come
landolfi, 8-20: insomma che si voleva da me ora? che...
grano dalla polvere. = deriv. da polvere. polverìo, sm.
.. intendere il loro fallo. guido da pisa, 1-354: levossi uno grande
dai fumi. machiavelli, 1-vii-381: da micheletto attendulo fu veduto un grande polverio
improvviso alzarsi un grandissimo polverio; e da prima, pe'molti arboscelli, non
si trovavano sempre più circondati e ravvolti da un polverio formato da una materia raggiante
circondati e ravvolti da un polverio formato da una materia raggiante che mandava guizzi e barbagli
fumo e polverio. = deriv. da polvere. pohrerista, sm. (
alla preparazione e alla miscelatura delle polveri da sparo o di composti esplosivi.
questa è la vera e reai pratica osservata da polveristi moderni. p. sardi,
polvere nell'aria e preleva campioni di aria da analizzare in laboratorio. = deriv
analizzare in laboratorio. = deriv. da polvere. pohrerìzio, agg. ant
fondo polvere. = deriv. da polvere. polverizzàbile, agg. che
. = agg. verb. da polverizzare. polveri?? aménto
fabbricare quell'azzurro che molto non si scosta da quello che al presente si adopera,
con palline di cristallo massiccie, sparate da noi in capo di parecchi ore ed
cristallo. = nome d'azione da polverizzare. polverizzare (ant.
fregandoli con alcuno umore su una pietra da arrotare fine. dolce, 6-40:
le misture fuse e le composizioni ridotte da loro all'ultimo termine. anonimo [c