linz in poi e notare come differiscano da quelle che s'incontrano prima, forse non
quella casa, per ordine e tal nitidezza da parere eleganza. carducci, iii-21-138:
manoscritti e codici nelle stanze ove stanno da secoli in quel disordinato ordine che gli fa
nelle cose della milizia, essendo tenuti da loro gl'istessi che si osservano in
2-3: ei si vede un magr'ordine da nozze. parini, giorno, iv-519
quella secondo l'ordine delle ceremonie dato da te onorerebbe. t. contarini
sociali, economici e politici radicalmente diversa da quella in essere a cui è paragonata,
avere un senso rivoluzionario se è professato da un comunista che abbia un suo ideale
3-27: don pe- dro, preso da smanie politiche, si portò candidato nel
o modo di vita civile. guido da pisa, i-ii: si può comprendere quanta
a prìncipi e guardiani della patria, da dio e dagli ordini del popolo ordinati
modo di fare le leggi. fausto da longiano, iv-11: morto siila il crudele
genovesi, 1-i-164: è un comico da piccoli teatri chi, restringendosi in un
cattaneo, iii-1-311: nessuno può abbracciar da solo tutto quel complesso di azioni e reazioni
e che si ottiene con il rispetto da parte dei membri stessi di determinate regole
e primario. passeroni, iii-396: da voi non sol le genti letterate /
e di fremiti, fossersi tutti spesi e da tutti nel sedare le diffidenze e i
più antichi e diceano che egli era da mettere nel loro ordine. savonarola, 7-i-78
non si conosceva l'ordine de'buoni da quelli cattivi. baldelli, 5-4-198: il
, ciascuna delle categorie di persone caratterizzate da omogeneità soc io-culturale e solidarietà politica,
si è per difendere l'onorato ordine mercantile da una imputazione la quale, fomentata anco
77. corpo o gruppo sociale costituito da persone che (volontariamente o, in
costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.
e teorico-culturali, a un apposito albo da essa tenuto (e tali organizzazioni,
sempre prese più autorità, sendo da questa nuova setta di guelfi, prima
dalla legittima autorità ecclesiastica e caratterizzate da un'organizzazione fortemente centralizzata (a differenza
terzo ordine', congregazione religiosa derivata da un ordine mendicante di cui conserva il
dell'ordine de'servi. s. bernardino da siena, 723: a crema
invoglie / quell'ut il certo che da lei s'attende, / mi ci move
. tasso, 7-6-1: vuol fiorindo da la regia mano / tor di cavalleria
intermedia o create dopo la rivoluzione francese da papi, sovrani e repubbliche 'borghesi '
). muratori, 8-i-27: avrà da essere l'ordine de gli arconti solamente
porta lo nobel suo ordine bello. andrea da barberino, 3-1069: vestiti come romiti
ordine dei vascelli: classificazione delle navi da guerra secondo il numero dei cannoni di
condotta) di natura vincolante, portata da tale atto ed espressa attraverso di esso
vincolante è ciò che distingue l'ordine da altre prescrizioni, come il consiglio,
di altri superiori; non ricevere ordini da nessuno, per ribadire perentoriamente la propria
indipendenza o volontà; prendere ordini da qualcuno, esserne dipendente; nelle frasi
conv., i-vn-4: ciascuna cosa che da perverso ordine procede è laboriosa, e
363): partito, o quasi scappato da lucia, dato l'ordine per la
-dir. ordine amministrativo: quello proveniente da un'autorità amministrativa, civile o
pimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un
imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità esclude
tamburo: disposizione o complesso di disposizioni da eseguire con immediatezza e precedenza assoluta (
graduazione, degli argomenti e delle questioni da trattarsi in una determinata seduta o riunione
passi all'ordine del giorno, cioè lasci da parte la ri chiesta dei
chiesta dei sollevati e deliberi sugli affari prefissi da trattarsi in quella sessione. pirandello
di scioperi e manifestazioni spontanee, accompagnati da ordini del giorno di protesta. -milit
. -milit. comunicato diramato quotidianamente da un comando militare, contenente le indicazioni
turni di servizio, le operazioni straordinarie da svolgere nella giornata, le notizie relative
all'ordine del giorno: riconoscere pubblicamente da parte di un comando il valore, il
del candidato che un tempo era pronunciato da uno degli accompagnatori o presentatori nella cerimonia
del candidato. = deriv. da paraninfo. paranìnfico, agg.
dal gr. 7tapà 'quasi 'e da ninfa 'ninfa '. paraninfo
d'alessandro. il re gli fece da paraninfo; e premio delle nozze dipinte
el cardinale dede pranzo a don francesco da esti e al marchese de aguilar, e
mattina alla sera, pronto a fargli da littore (senza fascio e senza verga
fascio e senza verga!) e da galoppino; da portavoce e da paraninfo,
senza verga!) e da galoppino; da portavoce e da paraninfo, non inteso
) e da galoppino; da portavoce e da paraninfo, non inteso nel senso di
, 19-17: in quella ghiacciaia [pista da pattinaggio] se ne combinano di matrimoni
nettario, più non chiama / la macroglossa da che sente l'uomo / paraninfo sicuro
; o trapocvuppioc;, comp. da roepà 'presso, accanto 'e vùfxcp-
. dal gr. roepà 'quasi 'e da nipote (v-l
/) <;, deriv. da un toponimo. parannanza [parananza
, sf. region. grembiule rettangolare da lavoro o da cucina.
region. grembiule rettangolare da lavoro o da cucina. moretti, iii-798
e costruita con logica consequenzialità a partire da dati falsi o erroneamente interpretati; pur
esterno..., ma solo da lui, dal suo di dentro. è
dal gr. roxpàvoia, deriv. da roxpàvocx; 'dissennato ', comp.
roxpàvocx; 'dissennato ', comp. da roxpà 'contro 'e voù <
, paranoicale. = deriv. da paranoico. paranòico, agg.
-ci). medie. affetto da paranoia. - anche sostant.
figona. 2. che deriva da tale disturbo mentale; che ha caratteri
. = voce dotta, deriv. da paranoia, col suff. gr.
, l'imperatore. = deriv. da paranòide. paranoidismo, sm. medie
tipo paranoico. = deriv. da paranòide. paranomàsia, v. paronomasia
dal gr. roxpà 'contro 'e da normale (v.).
più di rado a 90°) da una parte e dall'altra di tale
* vicino, accanto 'e da antelio (v.).
35: la fuga di costui fu facilitata da un famoso capo paranza luciano di cognome
... il breve corteo, formato da clemente, dalla moglie,..
3. region. compagnia di persone legate da interessi comuni o associate in comuni attività
alla pesca in bassi fondali, trainata da due imbarcazioni; sciabica. dizionario di
usata con le paranze. e formata da un sacco conico lungo m 20-30 e
pareti dette braccia o vanne, lunghe da m 50 a 120 e terminanti ciascuna
legno destinata a tenerle aperte in modo da fare ala alla bocca della rete in trazione
a un grosso cavo di canapa, lungo da 800 a 1000 metri, con il
di pesce con frasche nel centro, chiuse da anelli di vimini. 5
'coppia, paio ', deriv. da paro, che è dal lat. par
. = etimo incerto: forse da una forma (non attestata)
di bilancieri, ricavata per lo più da un tronco scavato. varthema,
le fanno poner sopra alcune barche che da loro sono chiamate parò le quali hanno
occhi del cavallo o di altro animale da soma o da tiro, in modo
o di altro animale da soma o da tiro, in modo tale da restringerne
o da tiro, in modo tale da restringerne il campo visivo, impedendo che
paraocchi. 2. visiera usata da impiegati, scrivani o anche registi cinematografici
gli occhi dalla luce diretta delle lampade da tavolo o da ripresa. barilli,
luce diretta delle lampade da tavolo o da ripresa. barilli, 5-102: una
e di idee, che viene imposto da rigidezza dogmatica o da volontà autocensoria,
che viene imposto da rigidezza dogmatica o da volontà autocensoria, oppure da forze,
dogmatica o da volontà autocensoria, oppure da forze, autorità, persone estranee (
dal gr. rcapà 'presso 'e da ombelicale (v.).
invar. ipp. finimento dei cavalli da corsa che impedisce loro di guardare le
. finimento per cavalli o altri animali da tiro, che copre le orecchie.
degli ormoni. = deriv. da paraormone. paraormóne, sm.
. sostanza affine agli ormoni elaborata non da ghiandole specializzate, ma da particolari cellule
elaborata non da ghiandole specializzate, ma da particolari cellule o da determinati tipi di
specializzate, ma da particolari cellule o da determinati tipi di tessuti.
dal gr. rcapà 'presso 'e da ovaio (v.).
») 'trasgredisco ', comp. da 7tapà * oltre 'e rcyjsàco 'passo
alfieri, 8-271: sien dunque i re da noi rivenerati, / e chiamiamli,
dal gr. rcapàrctjypa, deriv. da rcaparc7) yvum, comp. da rcapà
. da rcaparc7) yvum, comp. da rcapà (rafforzativo) e rc ^
offese dei fulmini e delle grandini e da molti simili mali e spaventi, così.
consisteva in un riparo continuo, spesso da uno a tre o più metri,
2-122: chiesi di cacciare il nemico da una posizione dietro un parapetto che dominava
un solo diramato in molti per farle anco da lungi un parapetto di scogli.
deliziosa mente delle bionde testoline da bimbi. pirandello, 5-522:
isola e racchiude uno spazio, dividendolo da quello circostante. -in partic.:
perché la cagione di tal male derivava da quelli che copiavano con accostarsi troppo con
alle pitture..., collocò da tutti quattro i lati della camera una
mano e qualunque altro istrumento. maironi da ponte, 1-iii-77: nel parapetto della
stanza di baldo non era divisa che da un semplice parapetto dalla camera d'una
pescaia. 5. parte del banco da lavoro dell'arrotino. carena, 1-214
cadano in mare (e nelle navi da guerra del passato serviva anche da riparo
navi da guerra del passato serviva anche da riparo contro il tiro avversario e contro i
stato di caotica confusione; situazione contrassegnata da rivolgimenti repentini che sconvolgono il corso consueto
linati, 16-106: non c'era neanche da credere... che potessero esservi
la materia, e il signor giacomo uscì da co- testo parapiglia da galantuomo par suo
signor giacomo uscì da co- testo parapiglia da galantuomo par suo. pecchi, 12-31:
. dal gr. ttapà 'quasi 'e da placentare (v.).
dal gr. rcocpà * presso 'e da [protoplasma (v.);
due arti inferiori, spesso accompagnata anche da diminuzione della sensibilità, causata da traumi
anche da diminuzione della sensibilità, causata da traumi o affezioni del midollo spinale.
ylv * paralisi parziale ', deriv. da na. pctr ttxtjctoo) (v
agli articoli. = deriv. da paraplegia. paraplègico, agg.
che si riferisce alla paraplegia; affetto da paraplegia. - anche sostant.
gr. 7capa7rxrjyixó <;, deriv. da tcospa7rxrjyìi'j (v. paraplegia)
7rapa7rx7) ptotzatixó <;, deriv. da rnx patrx-yjpwjxa * complemento,
patrx-yjpwjxa * complemento, supplemento '(da roxpoe- 7vxyjp6 trapoc7rx7) {; la, deriv. da 7rapa7txt) aa a un fianco ', comp. da tcapà 'a lato 'e 7tx ^ stesso che paraplegico. = deriv. da paraplessia. parapleurisìa, sf. medie
dal gr. trotpà * quasi 'e da pleurisia (v.).
dal gr. 7tapà 'presso 'e da pleura (v.), sul
7rapà * vicino, accanto 'e da apofisi (v.). parapólvere
. dal gr. rotpà 'quasi 'e da apoplessia (v. |.
. idraul. pozzo di muratura coperto da una paratoia apribile, praticato sul fondo
o il deflusso di acque in eccesso da un canale artificiale. guglielmini, 348
, 158: egli è... da presumersi con fondamento che la cateratta alle
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da apras sia (v.
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da proteina (v.).
= voce dotta, comp. da paraproteina e dal gr. ottyia '
dal gr. 7rapà 'oltre 'e da psichico (v.).
ted. parapsycitologie (introdotto nel 1885 da max dessoir), comp. dal gr
stato appurato che molti dei romanzi pubblicati da famosi autori erano stati recitati parola per
alla terapia, caratterizzate per lo più da arrossamenti, squame, placche.
dal gr. trapà 'quasi 'e da psoriasi < v-k
con che vi parare. s. carlo da sezze, i-348: il padre guardiano
vergogna / non abbia il signor nostro da pararsi. 2. ornare,
e scopava. boine, ii-34: ecco da un altare, il cappellano intento a
stendere in avanti, protendere. guidotto da bologna, 1-112: parogli la gamba dinanzi
gota, para l'altra. francesco da barberino, i-53: vengon vì9ì dallato,
neutralizzare, rendere inefficace il colpo portato da un avversario con un'arma bianca,
/ subito gl'insegnò colpi maestri / da ferire il nemico in ogni parte, /
in ogni parte, / e modi da parar securi e destri. goldoni, x-994
rendere inefficace (un colpo d'arma da fuoco); evitare (un pugno,
il colpo, ma non c'è da farsi illusioni sull'avvenire. -interrompere
del sol, dovunque il passo / da noi si volga e le si pari il
, non vien dal sole, ma vien da te. tu da te stesso ti
sole, ma vien da te. tu da te stesso ti metti innanzi la nuvola
7. proteggere, riparare (da colpi, dalla luce, dalle intemperie
in modo che non possa esser veduto da un altro. 'quando passò vostra
al desco una rosta impiccata era / da parar mosche a tavola e far vento.
l'armento guardare! cesari, iii-385: da vidde sapea sonare e cantare
, polidasias et altri compangi. francesco da barberino, i-263: quando vi seranno
o questa... è veramente / da pigliar colle molle! che un somaro
le pernici che prudenza hanno nel difendere da l'uccellatori i loro figliuoli! ché
; andare incontro a qualcuno in modo da fermarlo e rivolgergli la parola.
via e disse: dove vai? paolo da certaldo, 331: un dì che
] e mutollo in bene. domenico da prato, lxxxviii-1-577: ti vo'spianar ch'
giardino di molti frutti, ha pochi arbori da cavarne costrutto: chi torto, qual
preamboli. capuana, 12-178: quelle moine da gattina la mettevano in sospetto. dove
/ d'esservi prima imbarcato, e da poi ^ para pur via, sappiate che
a male. = deriv. da imparare, con aferesi. parareligióso,
dal gr. ttapà 'quasi 'e da religioso (v.).
dal gr. rcocpà 'presso 'e da re nale (v.
indicata sulla superficie anteriore dell'addome, da ciascuna parte di esso, poco all'
dal gr. roxpà 'presso 'e da rettale (v.).
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da rosanilina (v.).
. dal gr. 7capà 'contro', e da rotacismo (v.).
delle boccole degli assi, ed è costituito da due piastre metalliche (piastre di guardia
di una nave a vela, retto da braccioli di ferro, sul quale si
gr. 7rapaax7) viov, comp. da 7tocpà 'a lato 'e ctx7
toxpaoxeuy) 'preparazione ', deriv. da 7rapaaxeoà£ti) * preparo '.
. milit. opera di difesa costituita da traversoni o terrapieni posti fra un pezzo
, qualsiasi dispositivo che su una nave da guerra sia destinato a costituire riparo dalle
, gr. nolpamdanyfe, deriv. da noe- paoxliuo * fendo, squarcio
* fendo, squarcio ', comp. da 7capà, con valore rafforz.
comp. dal gr. roxpà 'quasi'e da scientifico (v.).
destinato a evitare remissione di particelle incandescenti da un motore, da parti meccaniche sottoposte
di particelle incandescenti da un motore, da parti meccaniche sottoposte ad attrito, ecc
. petrogr. roccia metamorfica scistosa derivata da rocce sedimentarie. = voce dotta,
dal gr. roxpà 'quasi 'e da scisto (v.), sul
. dal gr. 7rocpà 'quasi 'e da scolastico (v.).
ostro o d'aquilone apparirà, da quella parte manderà vento o acqua.
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da sessualità (v.).
dal gr. roxpà 'presso 'e da sfenoide (v.).
. dal gr. roapà 'quasi 'e da sifilide (v.); è
dal gr. roxpà 'contro 'e da sigmatismo (v.); è
dal gr. roxpà 'oltre 'e da simpatico (v.).
so- stant. = comp. da parasimpatico e liticò2- (v.).
anche sostant. = comp. da parasimpatico e mimetico (v.).
= voce dotta, comp. da parasimpatico e dal gr. tóvoc;
. = voce dotta, comp. da parasimpatico e dal tema del gr.
un lato della gola ', comp. da roxpà 'a lato 'e ouvà-yx
, gr. roxpaouvfretcx;, comp. da roxpà 'presso, accanto 'e
ouv9-eto£ 'composto ', deriv. da ouv- tld'rjpt 'metto assieme '
dal gr. roxpà 'contro 'e da sistola (v.).
a deridermi. = deriv. da parasito, col suff. dei dimin.
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 264: le loro [
aria... batteva viva, da terra là sopra coperta e...
della fusoliera, a una certa distanza da essa. - aeroplano a parasole',
sopra della fusoliera ed è sensibilmente distanziata da questa. 4. fotogr.
, 1-225: si facciano sgombrar le camere da basso e rompere i parasquadri che sono
'presso, accanto 'e da assiale (v.).
poche persone, con le quali è legato da vincoli di almeno apparente amicizia e per
funzionario, naturalmente, che si sobbarcava da solo al lavoro per tutti gli altri parassiti
, perché non fanno altro che dar da ridere ai circustanti e ogni lor disegno sta
. monelli, 2-95: i romani da terra non si distaccano mai, restano
: si nutre [d'annunzio] da parassita: vendendo ciò che non ha
-attività che trae motivo di esistenza da un'altra. b. croce
che assume il nutrimento necessario per vivere da un altro essere vivente o si serve
che l'uva cominci a marcire, attaccata da un parassita. -rar. sf
serve al suo nutrimento, lo assume da un altro essere vivente, attaccandovisi per
ospite, ed eterosseni, quando passano da una specie all'altra; e infine in
danni inferti all'organismo ospite possono variare da lesioni superficiali a forti modificazioni fisiologiche,
11. agg. che si fa mantenere da un potente, vivendo a sue spese
12. che trae vantaggio o sostentamento da altri esseri viventi, che se ne
e la vita. 15. circondato da fama o gloria sproporzionata al merito;
. velivolo parassita: piccolo aviogetto trasportabile da un aereo più grande, al quale
di quello che è capace di vivere da solo (o autosita). 26
alimentata, ma influenzata dai campi prodotti da altre antenne. -rumore parassita: nelle
. 27. locuz. -istinto da parassita', da sfruttatore degli altri.
27. locuz. -istinto da parassita', da sfruttatore degli altri. cardarelli,
avvicina al suo simile con un istinto da parassita. sempre per portargli via qualche
poco della sua felicità. -mangiare da parassita: in quantità smodata. seriman
sono assai frugale per temperamento, mangiai da parassito in quel giorno. -vivere
parassito in quel giorno. -vivere da parassita: a carico di altri.
i-37: nella nostra famiglia, ella viveva da parassita e da intrusa.
famiglia, ella viveva da parassita e da intrusa. 28. prov.
propr. 'commensale ', comp. da roepà 'accanto, vicino'e oveo
), sf. comportamento o atto da parassita. grillo, 679: quel
. par asitare), intr. vivere da parassita a spese di un ricco signore
nutrire alcuni nel palazzo publico, detta da lui 'parasitare '. 3.
tr. biol. trarre il proprio nutrimento da un altro essere vivente; infestare (
dotta, lat. parasitàri, denom. da parasìtus (v. parassita)
che ricava il nutri mento da altri organismi viventi, che vive da
mento da altri organismi viventi, che vive da parassita (un animale, una
ed invade piantagioni e foreste, e da capo a piè le ricuopre e drappeggia
, di lenzuoli mortuari. -costituito da piante parassite. barilli, 1-21:
e che per la sua eziologia può dipendere da una causa ereditaria o parassitarla, è
5-387: il cestoni... ha da riferire osservazioni... sulla natura
delle incrostazioni parassitarie deposte sul suo pensiero da ammiratori dilettanti e intellettuali, ciò che
parasitaire (nel 1855), deriv. da parasite 'parassita '. parassitammo
ed elettorale. = deriv. da parassitario. parassitato (part.
parassitare), agg. sfruttato da un altro essere vivente come for
parassiterìa, sf. vita o comportamento da pa rassita; parassitismo.
'parasitismo '. = deriv. da parassita. parassiticaménte, avv.
= voce dotta, comp. da parassita e dal tema del lat.
. biol. che trae il proprio nutrimento da un altro organismo vivente (una pianta
colata parassitica: quelli che hanno origine da una fessura del fianco di un edificio
. 7rapa
parassitiferismo). = deriv. da par assitifero.
parassitiferi = voce dotta, comp. da parassita e dal tema del lat.
lo assumono, parzialmente o totalmente, da altri organismi sottoposti alla loro azione spesso
attingono i loro principi nutritivi, rappresentato da un certo numero di altri esseri viventi
: la rivoluzione italiana... ha da distruggere da per tutto il privilegio clerocratico
italiana... ha da distruggere da per tutto il privilegio clerocratico e il parassitismo
-scherz. stato di chi è mantenuto da altri perché privo di autosufficienza economica.
parasitisme (nel 1832), deriv. da parasite 'parassita '.
organismo ospite. = comp. da parassita e cenosi (v.).
azione di parassiti. = comp. da parassita e fobìa (v.).
. = voce dotta, comp. da parassita e dal tema del gr.
allucinato- rio, provocato per lo più da alcool o da cocaina, in cui
, provocato per lo più da alcool o da cocaina, in cui il paziente ha
paziente ha l'impressione di essere molestato da parassiti. = deriv. da parassita
molestato da parassiti. = deriv. da parassita; cfr. fr. parasitose (
= voce dotta, comp. da parassita e dal tema del gr.
natura parassitaria. = deriv. da parassitotropia. parassóne, sm.
, ii-49: ante: termine usato da vitruvio per indicare que'pilastri o parastadi
bellini. 2. nelle antiche macchine da guerra, in par- tic. nelle
tcapacttocty ^ -ou), deriv. da 7raplat7 ^ i 'sto, colloco accanto
valore dell'oro in un rapporto diverso da quello della parità; ciò si verifica
a un corso fisso, diverso tuttavia da quello della parità monetaria, onde tale
. dal gr. 7rapà 'quasi 'e da stabilità (v.).
voce dotta, gr. nome d'azione da not- ploty) (ju 'colloco
relative a rapporti d'impiego di dipendenti da enti pubblici e parastatali. 2
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da statale (v.).
.. hanno dietro alcuni pilastri, da vitruvio detti parastatice, che sostentano il
importanti (sanità e parastato) sono da mesi scaduti i contratti di lavoro.
dal gr. roxpà 'presso 'e da sternale (v.).
, sm. invar. cuscinetto formato da listelli di cuoio imbottito che i giocatori
di diversi motori d'aviazione, costituito da una serie di molle interposte fra il
'presso, accanto 'e da strato (v.), sul modello
dal gr. racpà 'quasi 'e da struma (v-k parastrumectomìa
un parastruma. = comp. da parastruma ed ectomia (v.).
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da surrealista (v.).
nelle fortificazioni, terrapieno di difesa rinforzato da una copertura di tavole di legno.
per impedimento di passarvi specialmente con bestie da soma o con carri, quando vi
, la parata '. -reti da, di parata: tipo di reti da
da, di parata: tipo di reti da posta che vengono calate verticalmente in un
di seconda ferma. idem, lix: da queste due guardie ponno nascere molte botte
4. per estens. mossa di difesa da un colpo di qualsiasi origine o natura
muovevano al filosofo contro la nuova scienza, da lui presa a elaborare, e le
onori navali che si rendono dalle navi da guerra e che consiste nello schieramento dell'
ciascun uomo sia a distanza di un braccio da quelli contigui. sulle navi a vele
d'una parata storica di carnevale, mascherato da enrico imperatore dei germani, era caduto
enrico imperatore dei germani, era caduto da cavallo e, battendo la nuca,
il senno. -forma di avanspettacolo costituita da dialoghi farseschi, lazzi talora scurrili e
a questi nel principio la parata ha da essere dolcissima, con andar a finir
colle più aspre note del suo vocione da parata. borgese, 1-166: nemmeno i
padre glie l'aveva data perché gli servisse da difesa non per fare delle mosse da
da difesa non per fare delle mosse da parata. -adatto solo per riviste
d'aragona sbarcherà tranquillo con un esercito da parata. -che detiene una carica
tempi. mazzini, 62-335: uomini da parata, istecchiti nelle forme delle vecchie
magalotti, 1-133: vasi e fiasche grandi da tenere su i tavolini in parata.
dato loro apposta quartiere lontano dalle finestre da via, acciocché non abbiano occasione di
... il passaggio del popolo francese da una condizione di preponderanza della fantasia a
, breve). = deriv. da paratassi. paratèlla1, sf.
alta circa 70 cm, retta da aste infisse nel ter reno
ter reno e tenuta tesa da pesi di piombo. soderini,
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da ter remoto (v.
'paratenare ':... nome dato da win- slow al muscolo abduttore del
'presso, accanto 'e da tenare (v.).
metalliche a tenuta d'acqua, rinforzate da montanti e traverse (paratie stagne)
. 3. idraul. parete costituita da palancole di legno, ferro o cemento
legno, ferro o cemento armato, oppure da un'unica colata di calcestruzzo (che
viene poi prosciugata con pompe, in modo da consentire di operare all'asciutto.
, 196: una sfarzosa processione, decorata da tutti i vescovi della provincia, dalla
ant. gara, emulazione. benvenuto da imola volgar., i-1-132: la plebe
dell'altro. = deriv. da parata, n. 9 e io,
che non si può combattere e una paratièra da non potere passare e scudo fortissimo
scudo fortissimo. = deriv. da parare1, n. 7.
. malattia infettiva de terminata da microrganismi del genere salmo- nella e affine
combattere la terra, e massimamente da quella parte dove non avea mura
botti e di legname. = da parelio, incr. o accostato a parare1
dal gr. roxpà 'presso 'e da ti roide (v.
baldacchino, s'avanzava la cassa, portata da quattro canonici, parati in gran pompa
abita / gran case e adorne e parate da prìncipi / è tenuto o mendico o
e adorne di pavesi e spoglie nimiche da tutte parti. magalotti, 26-171: la
drento alla porta erano gradi, rilevati da terra, e parato di spalliere le
una mano parata a ricever percossa di palmata da chiunque sia. d'annunzio, iii-2-165
che tu dispon di me. bianco da siena, 2-22: il cuor vostro sempre
parato. duodo, lii-15-167: se da dio nostro signore fosse loro stato permesso
una volta presi, non recederà giammai da quello è dovuto da un fedelissimo amico
, non recederà giammai da quello è dovuto da un fedelissimo amico: il che all'
, 6-i-56: [si arguiva] da questo al totale disfacimento dei presenti ordini
una stanza (spesso nell'espressione carta da parato, da parati). vasari
spesso nell'espressione carta da parato, da parati). vasari, iii-684:
vasari, iii-684: acciò corrisponda il parato da basso d'arazzi con le pitture di
impalliditi. pirandello, 7-318: carte da parato nuove. e. cecchi, 6-232
il più bell'ornamento, nella sala da pranzo, era una carta da parati
sala da pranzo, era una carta da parati francesi del settecento, con le avventure
facciate delle case povere erano state ornate da de'vicini benestanti, o a pubbliche
sopraccielo': quello le cui cortine pendono da un sopraccielo, che è una specie di
1-10: dalla toelette si entra nella camera da sposi, stanza assai grande nella quale
, apparato ', de- riv. da paràre (v. parare1).
queste aperture vanno applicate le paratoie di legno da aprirsi e chiudersi dall'alto della fabbrica
303: penserei di mettere la paratura da aprirsi quando lo scolo
dell'attentato. = deriv. da parare1, n. 7; voce largamente
del paretaio. = deriv. da parato *, n. 4.
la traguarda. = deriv. da parare1, n. 7.
quello che in una pianta è determinato da stimoli esterni luminosi o termici.
e già tornavano provveduti di una scala da paratori. verga, 8-60: il giovane
i cacciatori. = nome d'agente da pararei signif. n. 3 e 5
del calcio. = comp. da para ^ iroide] e ormone (v
croce, iv-9: se solamente un poco da i suoi colligamenti si smuove [l'
, del gr. racpàp&piijpa, deriv. da racpapopéo) 'mi slogo '.
] forato lateralmente ', comp. da racpà 'a lato 'e tirpàco '
dotta, gr. racpàtpijjifia, deriv. da racpocrplpco 'stropiccio, sfrego ';
per il n. 2) e da tubercolosi (v.). paratura1
lat. tardo paratura, nome d'azione da parare (v. parare1).
. dal gr. racpà 'quasi 'e da uretra (v.).
dal gr. racpà 'presso 'e da uretrale (v.).
tessuti parauretrali. = deriv. da parauretr [alè \. paraùrti
paraùrti, sm. invar. accessorio costituito da una barra metallica, spesso munita di
spesso munita di rostri gommati, o da un'ampia fascia di materiale plastico,
per lo più mobili, in modo da offrire resistenza di attrito. 3
dal gr. racpà 'presso 'e da vaginite (v.); è
, sm. invar. barriera costituita da basse palizzate, muretti o intelaiature metalliche,
marin. protezione metallica posta sulle navi da guerra in vicinanza delle bocche delle artiglierie
paravanti, sm. invar. rete da pesca munita di manico, usata nelle
paravènto, sm. mobile composto da una serie di ante (ma
di ante (ma a volte anche da una sola), costituite da telai
anche da una sola), costituite da telai di legno coperti di stoffa, carta
e disegni, e collegati fra loro da cerniere in modo da poter essere variamente
e collegati fra loro da cerniere in modo da poter essere variamente dispiegati, formando
lo più entro una stanza come riparo da correnti d'aria o come tramezza divisoria
la vetrata della porta che gli serviva da paravento. bonsanti, 4-380: tenendo
naso affondato nel libro destinato a fargli da paravento... riportò lo sguardo là
più vani, dove le spalliere fungono quasi da paraventi. 2. riparo dal
;... di due paraventi da mettere davanti a'camminetti. 4
si sogna nemmeno che le facciano fare da paravento e da copertina. oriani,
che le facciano fare da paravento e da copertina. oriani, x-19-285: tentò
disse clelia, -siete inseparabili. -faccio da paravento ai suoi amori, - dissi
molti gruppi d'avanguardia, a fare da paravento a un vecchio anarchismo borghese.
6. etnol. abitazione primitiva costituita da un graticcio di rami o da una
costituita da un graticcio di rami o da una stuoia intrecciata tenuta sollevata e tesa
tenuta sollevata e tesa contro il vento da uno o più pali confitti nel terreno
. dal lat. tardo paraverèdus 'cavallo da posta '(v. palafreno)
la barca a paravezo del vento. ca da mosto, 1-181: da la parte
. ca da mosto, 1-181: da la parte de levante è bon paravègo per
una finestra di prigione con inferriata semicoperta da un paravista di legno in forma
e quello prese la paravola sì corno da femina. cavalca, vii-215: la
facte fare e preghieri n'abiamo ricevuti da certi nostri amici speziali. c. e
giudice. testi pratesi, 324: avemo da tante ottinelli mugnaio del ceppo, per
resistere, ma contra la lussuria non è da stare in paravole, ma pur è
stare in paravole, ma pur è da fuggire. = var. di
loquace, linguacciuto. bartolomeo da s. c., 36-2-7: dice
della mente. = deriv. da paravola. parazo1-2, v.
gr. 7tapa£timov, deriv. da toxpa&óv /) 'cintura '.
corporale fa indifferente il corpo dell'uomo da quel de l'asino. basile, i-153
= voce dotta, lat. parca, da accostare a parere 'partorire '.
necessario che felice ardire s'era portato da capitano animoso. -con prudenza e
all'esercizio di mille insigni virtù che da lei derivano. -tenuemente.
o lungo una strada, in modo da formare parco. d'antoni [
4. intr. disporsi in modo da formare parco. d'antoni [in
= dal fr. parquer, denom. da pare 'parco2 '. parcataménte
spiazzo davanti il magazzino di granaglie. da una parte eran parcati birocci e carri
sue prestazioni e il rimborso delle spese da lui sostenute. -anche: l'importo
fide '. = deriv. da parcella, n. 2, col suff
cavour, iv-43: in sardegna da dieci anni si lavorava alla formazione delle
bei campi parcellari punteggiati qua e là da casali e da ville.
parcellari punteggiati qua e là da casali e da ville. 2. figur
parcellaire (nel 1791), deriv. da parcelle (v. parcella)
parcellaritè (nel 1865), deriv. da parcellaire (v. parcellare)
per lo più di piccole dimensioni, da registrarsi a catasto come distinte unità caratterizzate
reddito). = deriv. da parcella, n. 2, col suff
= dal fr. parcelliser, deriv. da parcelle (v. parcella).
dal fr. parcellisation, nome d'azione da parcelliser (v. parcellizzare)
caso, volontier ti parco. francesco da barberino, i-90: li giovani veggendo
par., 23-69: non è pareggio da picciola barca / quel che fendendo va
fendendo va l'ardita prora, / né da nocchier ch'a se medesmo parca.
viceversa (e tale operazione, compiuta da bordo di un automezzo, è ora effettuata
radiotelefono). = nome d'agente da parcheggiare. parehéggio, sm.
guerriglieri palestinesi. = deverb. da parcheggiare. parchèria, v.
legno, tavolettista. = deriv. da parchetto3; voce registr. dal dizionario
del supporto ligneo. = deriv. da parchetto3, col sufl dei nomi d'azione
). palchettista. = deriv. da parchetto3; l'espressione è registr. dal
= cfr. parchetto1', voce registr. da stratico (nel 1813).
semplicità, ma anco la totale astinenza da tutti i rimedi esterni. 2
virile parchezza. = deriv. da parco1. parchìmetro (disus.
. = voce dotta, comp. da pa r coi1 e dal gr. 7rétpov
sia 'n voi lo parcire. felice da massa marittima, xliii-241: o iesù
due estremi, cioè dare le cose da dare e tenere le cose da tenere
le cose da dare e tenere le cose da tenere: e questo fa la parcità
con parcità... è nella prosa da cedere a questi inviti. idem,
, lat. parcitas -àtis, deriv. da parcus (v. parco1)
un compì, di limitazione. fausto da longiano, iv-29: della robba de i
vestire. p. tiepolo, lii-10-215: da quasi ognuno egli vien tassato per troppo
digiuni e viver parco. -abitato da persone frugali, parsimoniose (un luogo
roberto di napoli, chiamata 'parca 'da dante, fu poscia tenuta e dall'
: molto maggior cautela ancor s'ha da porre nell'introduzione delle parentesi, dovendo
ch'audace il segno varca / scòrto da cieco e temerario duce, / de'cari
28: il tutto procede... da me,... parchissimo operatore
: il qual rodrigo in accettando adesso da don pietro il carico della tenzone, usò
: lasciò che il progetto prendesse vita da scarse parole e parche. -con
398: scorre egli a volo e già da lor s'asconde, / ché 'l
, 41: dapoi parci dì, vene da chiorvan doe some de teste piene de
gli animali selvaggi a roma furono trovati da fulvio irpino. pulci, 25-78: gli
, lii-6-100: ha un parco serrato da mura pieno d'animali, che volge cinque
degli amanti della natura; è caratterizzato da una particolare bellezza paesaggistica, da un
da una particolare bellezza paesaggistica, da un patrimonio peculiare di fauna, di
alberi ornamentali di alto fusto, inframmezzati da spianate tenute a prato, da specchi
inframmezzati da spianate tenute a prato, da specchi d'acqua, da cascate, da
prato, da specchi d'acqua, da cascate, da viali, da strade
da specchi d'acqua, da cascate, da viali, da strade, da sentieri
, da cascate, da viali, da strade, da sentieri, da piccole costruzioni
, da viali, da strade, da sentieri, da piccole costruzioni, per
, da strade, da sentieri, da piccole costruzioni, per lo più secondo
madrid, dove il marchese, occupato da certi suoi affari, dovea tra poco
, adibito a luogo per convegni amorosi da luigi xv. carducci, iii-3-83:
e lo raccolgono entro un recinto chiuso da una rete allacciata a piuoli che si
di stabulazione: recinto situato nelle valli da pesca, in cui il pesce di mare
: 'parco tratto di mare limitato da piuoli o da reti. 'parco ittico':
di mare limitato da piuoli o da reti. 'parco ittico': parco di
del sec. xx, unità militare costituita da aerostati per osservazione, dai mezzi relativi
in alcune regioni tropicali, quella costituita da alberi distanziati che perdono le foglie nella
che perdono le foglie nella stagione secca, da un sottobosco raggruppato in macchie e da
da un sottobosco raggruppato in macchie e da ampie radure erbose. 11.
non conoscendone i segreti ingranaggi: bestie da macello. 12. mar in
diviso in due, l'uno guidato da macdonald per la via di fondi e
d'un mese l'esercito fu portato da venticinque a cinquantamila uomini e più,
cinquantamila uomini e più, l'artiglieria da quarantotto pezzi a centododici, oltre del
le batterie debbono esser fornite di tanti spari da supplire al consumo di due grandi giornate
, è un parco [di veicoli] da fare invidia a re giorgio.
le artiglierie, le macchine, gli attrezzi da guerra d'un esercito. chiamasi pure
germanica e di probabile origine prelatina (da una forma * parra o * barra
di tigre. = comp. da pardo1 e agata (v.).
nella gola; e perciò quel veleno fu da alenili chiamato pardalianche. =
napsakiayyec; [cpàpixaxov], comp. da iràpsaxu; (v. pardo1
di pantera che sovente è portata da bacco e da'suoi seguaci, invece
pardalìum, di etimo incerto (forse da connettere col gr. 7rap8àxeiov [cpàpp /
, a leopardo ', deriv. da tràpsaxu; (v. pardo1).
uccelli dell'ordine degl'insettivori, stabilito da vieillot, i quali sembrano aver tratto
, un leopardo ', deriv. da nàpsaxi ^ (v. pardo1).
var. con finale in nasale), da una voce di origine orientale;
orsi lionati. = deriv. da pardo1, col suff. del part.
del leopardo. = deriv. da pardo1. pardèlla, sf.
e a pardai 'passero '), da confrontare con il gr. 7ràp8axo<£
il gr. 7ràp8axo<£ 'uccello macchiato, da 7ràp8axi <; (v.
ghiozzo. = voce registr. da oudin (nel 1639), dimin.
a pola nel sec. xiv), da confrontare con il gr. tcàp-
inti gnato fatto su misura da ragazzo. -per simil. abitino
pardessus (nel 1810), comp. da par 'per 'e dessus *
dà a menelao. = deriv. da pardo1. pardinòide, agg. zool
marino, 19-392: trae per man da le rifee pendici / pardo leggiadro a
. 2), di origine iranica (da una forma * par da 'il
origine iranica (da una forma * par da 'il variegato, lo screziato':
scarpe di corda e la montiera parda da pecoraio. marino, xii-569: la mensa
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 143: la lamina, nella
. = nome d'azione da parecchiare. parecchiare (ant.
sua presenza, ma ancora di esser giudicato da lui, stando parecchiato di ricevere da
da lui, stando parecchiato di ricevere da esso giudici non sospetti, non incorre
connota una quantità inferiore a quella delimitata da molto). gesta florentinorum, xxviii-934
guasti e feriti parichi omini et cavalli da l'una parte et l'altra. cellini
e duetti nel teatro di roma vestiti da femmine, dacché in quel teatro la
: ciascuno sa parecchi mestieri. -seguito da un pron. indef. petrarca,
antecessor mio santo, anni parecchi / corser da la tua gesta: / a te
sbalorditi a guardarmi; parecchi si levarono da sedere. -con uso predicativo.
virtù del dire, siano tanto perfette da non poter né scemare né crescere né
tempo). pavese, 9-9: da parecchio tempo eravamo intesi con l'amico
tempo. misasi, 2-41: è da parecchio che ho in testa un sol
a g. giolitti in una lettera da lui indirizzata al deputato c. peano
di pubblicare la lettera). guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagf],
, purg., 15-18: come quando da l'acqua o da lo specchio /
15-18: come quando da l'acqua o da lo specchio / salta lo raggio a
con uso eufemistico: testicolo. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
'che siede accanto ', comp. da racpà 'presso 'e £8pa
di sali e di dottrina, frate pareggiabile da pochi. -con litote.
. = agg. verb. da pareggiare. pareggiadóre, v.
pareggiamento del bilancio, che fu compiuto da un tecnico sapiente, il sonnino.
medesimo. = nome d'azione da pareggiare. pareggiarne (part. pres
di colui al quale io mai, da che nacqui, non avessi veduto pareggiale.
che parea nato di fresco. giuseppe da capriglia, 27: tanto alta si farà
/... risana un zoppo da un piede, / ch'ognor su quella
prato. fanfani, 1-63: * limettina da ugne 'dicesi quella lima sottile e
monti, 15-506: in man di fabbro da minerva istrutto / il rigo una naval
6-82: una bella lepre schizzò fuori da un viluppo di rovi, diede un ganghero
in su un lato, dov'egli dovea da quel canto che la cadeva levarne qualche
due leoni. vasari, i-282: ammaestrato da cimabue, non solo pareggiò il fanciullo
tortora, ii-3: fu l'ordine da coloro sì ben esseguito che, pareggiando
porria / pareiare la gioi ch'io da voi teno. petrarca, 71-20: contrastar
desio, / lo quale è 'n me da poi / ch'i'vidi quel che pensier
i miei severità di fati. / da mantice fabril tu spremi i fiati,
amore... è quello che ha da pareggiar le partite, di modo che
alla divozione e all'innocenza sua era da dovere essere agli ebrei pareggiato. de
. monti, v-331: feci scrivere da mia moglie... a giuseppino,
di molto più che io non ò da pagare; e, perché son vecchio
/ sansone pareggiasse e salamone. dante da maiano, 1-5-4: o fresca rosa,
valore. b. corsini, 13-89: da ch'io posi il piede in questa
la mutazione dei denti). dino da fireme [tommaseo]: quando il cavallo
341: questo [anello] costa qualcosa da vantaggio: che quando io me ne
ci siamo pareggiati: voi non avanzate nulla da me, e nulla io da voi
nulla da me, e nulla io da voi. 12. essere, trovarsi
radere al suolo; distruggere. giovanni da samminiato [petrarca], i-323: non
seco nell'età. = denom. da pari1, col suff. dei verbi frequent
tagliato o, anche, potato in modo da presentare tutti gli elementi a una medesima
, 1-iii-80: se nel terzo giorno / da che mostrò nell'alto il puro argento
, 4-1360: si vedevano quasi pareggiate da una parte e dall'altra le offese alle
delle catapulte e delle baliste gl'instrumenti da fuoco, pareggiato è ogni cosa.
di annibaie erano... pareggiate da vizi grandissimi. guicciardini, i-168
speranza e il timore, si combatteva da ogni parte con ardore incredibile.
/ così la lancia pareggiata fue / da ogni parte per la lor virtùe. machiavelli
gioco del golf quella che viene raggiunta da ciascun giocatore con lo stesso numero di
o di un più lungo tratto di percorso da compiere in modo da porre tutti i
tratto di percorso da compiere in modo da porre tutti i partecipanti in condizioni di
fu, con vendetta pareggiadrice, supplantato da massimo. 4. che propugna l'
piombo durante il taglio (ed è costituita da un piano vibrante inclinato diagonalmente contro
fogli). = nome d'agente da pareggiare. pareggiatura, sf.
spianato. = nome d'azione da pareggiare. paréggio1, sm. uguaglianza
alemagna stessa furono chiamati saturnali della scienza da colui che della na tura
confronto, paragone. 5. bernardino da siena, 648: dice quell'altro:
quell'altro: -pur la donna è da meno che non è l'uomo, però
dio; -e io ti dico che è da più che non è niuno omo.
-o come dici tu che ella sia da più, che non fu mai niuno uomo
iesu non era omo? fu ella da più di lui, se egli era uomo
dovrà fare il pareggio della cassa tenuta da lui. baldasseroni, 399: [
per pareggio l'uguaglianza fra le entrate da imposte e tasse da una parte e
uguaglianza fra le entrate da imposte e tasse da una parte e le spese correnti dall'
ebbe alcuno / di santa vita. francesco da battifolle, lxxxviii-11-249: io non
né pareggio. = deverb. da pareggiare; cfr. lat. mediev.
gazione. bacciarone da pisa, lxiii-196: mettonsi 'n mar,
zà discoperto le rive di l'egypto, da vento e mare contrario furon seperate
vento e mare contrario furon seperate da le conserve. ramusio, iii-423
ramusio, iii-423: per andar da dieppa alle terre nuove il pareg
certi marinari novi che usavano l'ago da navigare. ulloa [zarate], 97
par., 23-67: non è pareggio da picciola barca / quel che fendendo va
(nel sec. xiv), è da alcuni ricondotta a pileggio (v.
ricondotta a pileggio (v.), da altri a paraggio1. pareghiare,
= voce di area lomb., da connettere con pareglio. paregiare,
lui si vede. = denom. da pareglio. paréglio, agg. ant
'nvegli, / che. ssia divisa da vero labore. dante, par.,
, 26-107: sanz'essermi prof erta / da te, la voglia tua discerno meglio
. - xó£, deriv. da 7rapy) y°pla 'consolazione, lenimento '
di calmanti. = deriv. da paregorico. paréi, v.
. 12. = deriv. da pareliol. parèlio1, agg.
rcapr) xio <;, comp. da 7rapà 'presso 'e vjxioc,
rifrazione di raggi luminosi entro nubi formate da cristalli di ghiaccio. fausto
cristalli di ghiaccio. fausto da longiano, 44: appaiono cerchi intorno al
d'ostro o d'aquilone apparirà, da quella parte manderà vento o acqua. guiducci
nel medesimo aspetto sono col sole veduti da tutti quelli che nello stesso tempo gli osservano
quelli che nello stesso tempo gli osservano da luoghi per molte miglia tra di loro distanti
impagliare, apparellare. = denom. da par ella. parellìttico, agg.
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da ellit tico (v.
v.]: 'parémbola ': globo da lanciare per esercizio. = forse dal
periodo. i retori la fan differire da parentesi in quanto questa inserisce un'idea
7rape (jtpoxr), nome d'azione da 7roe- pepipàxxw 'inserisco, intrometto '
'inserisco, intrometto ', comp. da roxpà 'tra 'e èpipàxxto *
gr. 7rapoi- pla, comp. da 7rapà * quasi 'e otpiq 'racconto
<; 'proverbiale ', deriv. da 7rapoiptta (v. paremia); è
di proverbi. = deriv. da paremiografo. paremiogràfico, agg.
. toxpoi ^ ioypàcpoc;, comp. da 7rapoi (zla (v.
parencefalo. = deriv. da parencefalo; voce registr. dal d.
* - peyxecpaxu;, comp. da rcocpà 'presso 'e èyxécpaxo ^ (
un organo anatomico, differenziate fra loro da una determinata funzione (ed è per
(ed è per lo più seguito da un attributo che indica a che organo
detto anche tessuto fondamentale), costituito da cellule viventi, di- versificate fra loro
e nei fusti di piante erbacee, costituito da cellule ricche di cloroplasti. -parenchima clorofilliano'
xujza -ato£ (erosistrato), deriv. da mxpeyxéo> 'spandere, infondere ', in
secondo la credenza della medicina antica, da un travaso di sangue; cfr.
un parenchima. = deriv. da parenchima. parenchimatòsi, sf.
sostanze trofiche. = deriv. da parenchima', voce registr. dal d.
. = voce dotta, comp. da parenchima e dal tema di ypàoco '
. mxpalveou;, nome d'azione da rocpaivéto 'esorto, consiglio ',
esorto, consiglio ', comp. da 7rocpà, rafforzativo, e alvéto * approvo
dotta, gr. 7rapaivettxó£, deriv. da 7rocpalveai <; (v.
i grifi. = deriv. da parenio1. parènio1, sm. letter
; e 7rocpolvo <;, comp. da 7rocpà 'oltre 'e ozvo <
piacer di tutti il nuovo parentado fatto da lui. sercambi, 2-iii-176: giovanna
al padre e alla madre, molto da loro era amata e con meravigliosa diligenza
piati di parentado. sanudo, lviii-187: da poi disnar, fu fatto el parentà
: tutti i piaceri che io ti ho da dire che debba avere una giovine hai
dire che debba avere una giovine hai da sapere che egli hanno origine ed aiuto
. insieme dei parenti, di persone legate da un vincolo di parentela. - in
(ed è per lo più seguito da un agg. o da un compì,
lo più seguito da un agg. o da un compì, che ne specifica un
li parentadi, / che l'uom da cristo ne stia 'n dicesso. a.
tutti fratelli, in quanto tutti procediamo da un creatore ed un padre adamo. ma
cristo. -affinità fra persone legate da medesime professioni o interessi. boterò
o fossero increate amendue o fosser create da due autori nulla fra sé parenti d'origine
piccolomini, 2-88: se si ha da ritrovar il parentado delle spade, io
sorta, varietà. francese, p da barberino, ii-166: invidia...
di teorie o di lingue che provengono da un'unica origine o da un unico ceppo
che provengono da un'unica origine o da un unico ceppo. cattaneo, v-2-309
-tenere parentado insieme', essere uniti da reciproci vincoli di matrimonio. piccolomini
volg. * parentàtus -ùs, deriv. da parens -entis (v. parente1)
parentage (nel 1080), deriv. da parent 'parente1 '. parentale
madre, a sì fiero e miserando spettacolo da interna e arental pietà commossi, dirottamente
. malattia parentale: malattia ereditaria trasmessa da uno o da entrambi i genitori.
: malattia ereditaria trasmessa da uno o da entrambi i genitori. 5. zool
dotta, lat. parentalis, deriv. da parens -entis (v. parente1
i parentali, che descritti ci vengono da virgilio. tommaseo [s. v.
dei figli. = deriv. da parentale. parentame, sm.
se ne andò. rimase sola nella stanza da pranzo col padre e la madre,
di parlare. = deriv. da parentei. parentare1, intr.
con noi. = denom. da parente1. parentare2, intr.
caviceo, 1-77: siila, da dolore acerbo commosso doppo la morte di
per parentargli più onoratamente reformò la legge da sé statuita circa le spese funerale.
dotta, lat. parentare, denom. da parens -entis (v. parente1
di parentare1), agg. legato da vincoli di parentela, di consanguineità.
(tertulliano), nome d'azione da parentare (v. parentare2).
a un'altra (o ad altre) da vincolo di consanguineità, consanguineo o anche
vincolo di consanguineità, consanguineo o anche da un legame puramente giuridico (privo di
miei parenti, lacopone, 6-14: gùardate da li parente che non te piglien la
dagli amici e da'parenti. guido da pisa, 1-141: ebbe a fare
verga, 8-150: son qui per far da mamma a bianca... giacché
a'miei. tasso, n-ii-442: da lombardi maestri ammaestrato, favellarà lombardo,
. -genitore adottivo. fausto da longiano, iv-28: adottato nella reai casa
e a èva). uguccione da lodi, v-152-246: lo nostro premier parente
, or non sia più invidiata / da te giamai la prima età dell'oro,
fu bensì frode, ma non tale da non essere riconosciuta; sì che rei
molto simile alla morte, onde il sonno da molti è stato chiamato imagine e da
da molti è stato chiamato imagine e da molti parente della morte. -disciplina
. 9. agg. legato da parentela. fatti ai cesare, 207
, 1-233: saper la voluttà esagerata da una carne parente: / sapere i baci
simile, affine, analogo. marsilio da padova volgar., i-xvi-i: alle cose
aleandro, 2-7: l'altro diffetto da lui notato si è che le lucciole non
molto parente di quello che ne vien cagionato da chi dà goffamente dalle natiche in terra
stia lontano. ibidem, 127: parente da presso, e compar dalla lunga.
manifesta in tutta evidenza. zanobi da strafa, 9: mai [questa legge
esistente fra le persone che, discendendo da un medesimo soggetto (detto stipite o
naturale (a seconda che essa derivi da procreazione avvenuta in costanza di matrimonio o
città che tenea! boiardo, 1-25-58: da dritta ragione amor mi muta, /
onesta gente che si facevan voler bene da tutti. e chi per un verso e
psicologica riscontrabile in persone legate fra loro da identici interessi, da medesime opinioni,
legate fra loro da identici interessi, da medesime opinioni, da un modo analogo
identici interessi, da medesime opinioni, da un modo analogo di impostazione della vita
, e congiunti di spirituale parentela, da un aspro litigio. pascoli, 1-218
tensione culturale. papini, iv-875: da un secolo a questa parte, una specie
un aspetto drammatico e sinteticamente espressivo: da questo verrà la loro spontanea parentela e
l'avere parentela col cielo eziandio ben da lontano è cosa gloriosissima. de sanctis,
-nesso, dipendenza. fausto da longiano, iv-161: è ora tanto abbracciata
rispetto all'identica lingua o ceppo linguistico da cui entrambe derivano. de sanctis,
attila e gli assassini di strada rinier da corneto e rinier pazzo. 9
marinetti, 2-iii-124: le sue delicate chiacchiere da impresario espertissimo sono una parentela patetica di
, lat. tardo parentèla, deriv. da parens -entis (v. parente1)
. che viene introdotto per vie differenti da quella orale o aborale (un farmaco
dal gr. rotpà 'contro 'e da enterale (v.).
di mamma. = deriv. da parente1. parentésco, agg.
tronco reale. = deriv. da parente1. parèntesi (ant.
il cognome. moravia, 19-58: da qualche tempo, ero perseguitata dalle attenzioni
renesi. tommaseo, 1-107: viene da me vieusseux, che sono a letto
a tutte le altre dette non sian da schivare. manni, i-211: quanto alle
esclamazioni lombarde (signur!) seguite da una specie di digrignamento e di ruggito
. -mettere tra parentesi: mettere da parte. montale, 4-193: metti
'inserzione ', nome d'azione da 7tapevt{l>7) [ri 'inserisco ',
ri 'inserisco ', comp. da na. p& 'presso ', èv
. cesari, i-512: salvici iddio da queste carità parentevoli e fratellevoli. bersezio,
in grecia. 2. congiunto da rapporti di parentela. -anche in
dei parenti. = deriv. da parente *, sul modello di amichevole (
tarquino] a collazio,... da lei parentevolmente ricevuto ed onorato. jacopo
giordani, xii-29: ooppà <; da cpéppo, èi>à <; da £{><0 si
<; da cpéppo, èi>à <; da £{><0 si deducono meno prossimamente, e
meno parentevolmente, che éop-rà8e <; da loprà ^ oj. = comp
parentezza. = deriv. da parente *; cfr. fr. parentece
posto nel sagrato. = deriv. da parente1. parenticida, sm. ant
, lat. tardo parenticida, comp. da parens -entis (v. parente1)
casa. bacchelli, 17-12: qui da noi ci sarebbe comodo per due famiglie con
a piangere. = deriv. da parente1. parentùccio, sm.
la ragazza? = deriv. da parente1, col suff. dei dimin.
ma con gotica fede. s. carlo da sezze, i-384: pigliò una certa
indumento tipico degli indigeni tahitiani costituito da una striscia di stoffa di cotone,
e simiglianza (per lo più è seguito da un compì, predicativo e con l'
riceve tale impressione). giacomo da lentini, 26: maravigliosamente / mi
arrigo baldonasco, 397: paretemi di gente da ventura / a trovar sempro de le
sempro de le bestie equali. francesco da barberino, iii-59: quei che son paniti
che i motti ci abbian luogo? paolo da certaldo, 79: sempre ti sforza
paio un porco spino. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
della luna, che vi si specchiava da mezzo il cielo. [ediz.
parere d'implicarsi nella guerra, ottennono da loro le lor genti e 'l capitano.
causativo. f f ruggerone da palermo o federico ii, 425: tutto
sporte / federigo novello, e quel da pisa / che fé parer lo buon marzucco
truffatori e falsi... saranno da noi rovinati affatto, acciocché non abbiano
non par che li piaccia, / da noi fuge e diparte, / ond'io
non vo'parer ch'io goda / da che 'l mio cor di pena non
: il guardo mio non pareva che potesse da alcuna parte discerner termine. batacchi,
paio. -rassomigliare. francesco da barberino, i-157: undeci son quelle cose
doti o i difetti). giacomo da lentini, io: certo bene ancoscio,
il magnanimo furore! -essere risaputo da altri. giamboni, 10-115: per
me, com'già soleano. bonvesin da la riva, xxxv-1-673: eo sont
). - anche sostant. folgore da san gimignano, vi-606 (22-1):
, / abbiane molte che li sien da torno. -sopraggiuneere (una stagione
conoscenza o a un'esperienza effettuata da una persona che deduce e argomenta
amanza -aver gioia la ferita, / da che ciò eh'amor dona è alegrare /
in altra parte. s. caterina da siena, iii-140: non aveva [gesù
lontana a rinaldo mille miglia, / da la via stanca e da l'estiva arsura
miglia, / da la via stanca e da l'estiva arsura, / di riposare
se parve che se ne desse nacque da un concorso singolare di circostanze. misasi
usu. mostacci, 151: però se da lei parto e in altra inanto /
bene esser bella, / esser amata da questi cotali. macinghi strozzi, 1-161:
plausibile che si portasse dietro quello sgabello da spraccarsi come le zampe di una branda
amar vi sia dato, / non sia da voi blasmato: / ché solo amor
fine alla città di grosseto. ca'da mosto, 238: questi negri, sì
cicuta, una innocente pianticella, propinata da anito, si debba spegnere la meravigliosa
nuova e. ffecemi domandare: andai da. llui e me domandò quello mi
!... / cosa ho da dir!?... sarà.
farò? vedrem. mazzini, 14-5: da due o tre giorni fa freddo,
manco vero! bandisce subito una festa da gran ballo, e invita di molte
di cortesia e di modestia per schermirsi da attenzioni ritenute eccessive. pirandello, 8-693
anche, giusto, vero. giacomo da lentini, 12: s'a voi paresse
non li parve da mettere a pericolo sé e li suoi
indicare una realtà di fatto non modificabile da interpretazioni soggettive. 12. piacere
qualunque si pare, e mi porti da altri poeti forme così maravi- gliose e
? en9ore sovra omne bella. giacomo da lentini, 6: eo getto / a
una mattina molto per tempo. guido da pisa, 1-223: pareami ora so
e. ll'i- sola fu scoperta da quella nuvola e pari tutta, in quell'
e ogni stella parea nel cielo. ca'da mosto, 243: vedendo la candela
genovese, 442: il padre bonaventura da cento della provincia de otranto, religioso di
una modalità determinata). giacomo da lentini, 4: lo meo namoramento /
: ancor tua potenzia fia sentita / da questa bella donna, che n'è degna
anch'io d'aspetto / né di persona da ginevra molto, / fece parere un
son paniti secoli. -parere da meno di qualcuno o di qualcosa: v
non lo vedere. s. bernardino da siena, v-46: troppi gli [al
intanto s'era levato mona mea, e da mona margherita aute avea dua coppie d'
di pensare o di giudicare che deriva da un'interpretazione e da un'analisi dei
giudicare che deriva da un'interpretazione e da un'analisi dei fatti stretta- mente personale
l'altre donne al meo parire / e da cui nullo flore fa partita. anonimo
: questo non è: però è da vedere / de l'altro; e s'
bottari, 5-38: v'è gran differenza da dire il suo parere in pubblico al
, che si dà o che è richiesto da altri su problemi professionali o tecnici per
di cui il parere veggo essere stato seguitato da alcuni architetti. de luca, 1-15-1-83
era troppo ampia, onde voleasi sapere da persone illuminate se tornasse bene il restringerla
costituiva un'eccezione umana, aveva ragione da vendere quando scartò, come troppo semplice
così l'anno passato, quando voleste sentir da me il mio parere intorno a quella
: ed ognuno crede aver buone ragioni da mantener suo parere. 3.
proposta circa l'opportunità di una decisione da prendere. - anche: la decisione
tosto che m'accadesse a far viaggio / da un loco a un altro, com'
anche dei motivi che la giustificano) da singoli membri di un'assemblea, di un
decisione (consultiva o imperativa) presa da un organo collegiale o anche da un'
presa da un organo collegiale o anche da un'autorità individuale (per lo più
, a causa della persona o dell'ufficio da cui proviene, assume (in pratica
legge) valore vincolante per la decisione da prendere. livio volgar.,
il quale, dopo la proposta fatta da appio claudio, prima che per ordine
specifiche indicazioni) a proposito della decisione da prendere intorno a un determinato affare amministrativo
determinato affare amministrativo, preventivamente espressa da un organo amministrativo con funzioni consultive dietro
'e mai * vincolante ') emesso da determinati uffici giudiziari (giudice tutelare,
(diverso da sentenza) emesso da un altro ufficio
(diverso da sentenza) emesso da un altro ufficio giudiziario (tribunale o
male parere delle genti. s. caterina da siena, i-28: riceve [gesù
: riceve [gesù] aceto e fiele da noi, quando noi stiamo in un
risoluto che, ogni volta ch'abbia da legarsi nel matrimonio, egli vuol farlo
concordi sui giudizi e sulle opinioni espressi da qualcuno. sarti, i-1-99:
qualcuno: operare secondo la volontà espressa da una o più persone. boccaccio,
è un degli ordinari loro parerghi, detti da filostrato il giovane 'condimenta picturae '
dal gr. 7ràpepyov, comp. da rcapà * in più 'e £pyov '
natura pareria. = deriv. da pari1, n. 26.
parerista '. = deriv. da parere2, sul modello di giurista (v
* rilasciamento ', nome d'azione da 7raplr) { jtt. 'allento '
jtt. 'allento ', comp. da 7rapà * oltre 'e 'tnjpu,
dal gr. rcap& 'contro 'e da estasia (v.).
. venat. sistema di uccellagione costituito da due reti contrapposte, di forma rettangolare
di catturare gli uccelli attirati nella trappola da vari richiami (e con tale sistema
: ilario era un uccellatore poveretto che da molti anni campava solitario ad un suo paretaio
-il paretaio: opera scritta nel 1803 da filippo pananti (1766-1837).
mietere e di remi / e di strumenti da castrar la gente: / risiede in
paretai. guerrazzi, i-51: già da tempo le nozze erano diventate paretaio per
chiesa un paretaio. -maglia da paretaio: insieme di parole o frasi
, un buon senso arguto, pastorale, da reverendo sterne, spegnesse quel vulcano e
quel vulcano e portasse via quella maglia da paretaio, ne uscirebbero potenze di osservazioni
rovinò l'altro, stese un paretaio da chiappare donazioni d'ogni maniera: lo
venuta al paretaio. = deriv. da parete, n. 13; cfr.
'. paretale, sm. rete da pesca verticale, tesa attraverso la corrente
robuste pertiche. = deriv. da parete, n. 13. paretana
paretana e abr. palatana), da un lat. volg. * pat [
di castagno. = deriv. da parete, con il suff. del part
che spesso, che separa un ambiente da un altro o dall'esterno (e
aigua fuse devegnua un mur sodo. paolo da certaldo, 333: ancora ti guarda
ove si mette il piede, j son da cortine ascose e da tapeti. musso
, j son da cortine ascose e da tapeti. musso, 120: i parieti
, 120: i parieti disgiungono casa da casa, tetto da tetto. barbaro,
parieti disgiungono casa da casa, tetto da tetto. barbaro, 20: dapoi bisogna
: non conosce i bertibelli? son reti da prendere i pesci: n'ho ravviato
: quest'ènno le ali che fanno da parete; e quando il pesce vi s'
delle [melagrane] dolci le me'son da gaeta; / delle men buone strignere
quel momento le pareva di essere separata da lei unicamente da quel sottile tramezzo del
pareva di essere separata da lei unicamente da quel sottile tramezzo del fiume e della notte
e della notte: una cosa così da nulla, una parete di velo. pavese
parete di velo. pavese, 4-103: da mesi non vedeva che pareti torride dietro
-divisione, settore speculativo. domenico da prato, lxxxviii-1-554: non quivi pace
; / non divizie e segete / da fame obsidiate e paupertade, / ma
su cui sono dipinti affreschi. giacomo da lentini, 7: in cor par cheo
te, pittore, perche le figure, da te fatte i'minuta forma per dimostrazione
malatesta appare. in cima alla scala seguita da una schiera di giovani sonatrici che portano
credete / che non sanza virtù che da ciel vegna / cerchi di soverchiar questa
dentro alle cellule della sostanza cellulosa che da per tutto circonda le medesime arterie e
l'azione del principio vitale a segno da spingere il sangue con impeto maggiore di
principio della parete fredda: norma enunciata da j. watt (1736-1819) secondo la
due reti assai lunghe e alte, che da tutte genti son conosciute, che volgarmente
si tendono in luogo aperto o poco ingombrato da arbori ed in faccia a qualche arbore
cuore? -da parete a parete: da un versante all'altro. jahier,
stretta si rimbalza al muglio della macchina da parete a parete. -da,
[1473], orologi a pendolo da parete [1680]. -dare
fossi ancora / di morte intrato dentro da la rete. -parlare alle pareti
modo d'andare alla struzza, a can da rete e uccellare a parede o a
plur. m. -ci). affetto da paresi. -anche sostant.
. -anche sostant. = da paresi, secondo il gr. 7ràpeto£,
dal gr. roxpà 'quasi 'e da etimologia (v.).
, 3-28: una bicocca, separata solo da una tenda grigia e marcita e da
da una tenda grigia e marcita e da una paretina di cartone sopra un'armatura
e uno paretio. = deriv. da parete. paretònio, sm. tipo
. tipo di argilla o gesso usato da greci e romani, di colore bianco,
il pare- tonio, chiamato così da un porto che è fuori de l'egitto
men grande che io sia e già da marito parevole, la mia madre un
mi prese. = deriv. da parere1. parézo, v.
) di fungaia. = deriv. da pari1. parézzo, v. pareggio3
non perderà partigiani. = deriv. da parga (gr. nàpya), cittadina
benassi]... quei gesti da sensitiva estetizzante ripresi a eleonora duse,
era donna. = deriv. da pargoleggiare. pargoleggiarne (part.
altro che di lagrime. -formato da fanciulli. marino, 1-13-193: pargoleggianti
in questo mondo: l'anima è creata da dio semplice, cioè non composta d'
non composta d'altra cosa, ed astratta da ogni cosa; e dice ch'ella
fiorite et odorate l'erbe. erasmo da vdlvasone, 1-5-144: egli [un
essi [figli] davanti, addolcite da vera stemperata affezione a loro concederete forse
i piedi anch'elle. -essere eseguito da bambini. c. 1. frugoni
pargoleggiar la danza. 2. comportarsi da fanciullo, avere manifestazioni puerili in età
le persone a misura dei loro gradi da uno che parea il maestro delle formalità ginnastiche
fasce, non pargoleggiava più, camminava da sé. papini, iv-152: quell'idioma
applaude la moda. = denom. da pargolo, con il suff. dei verbi
lingua. groto, 1-41: ebbe fin da pargoletta sì gran bellezza che si
a pena il mezzo lustro. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
pietà. carducci, iii-3-29: sorridean da i cilestri occhi profondi / i pargoletti ad
si pretende di nascondere in quei vezzi da pargoletto. -gesù bambino (anche
dove nacque il divin pargoletto, segnato da una stella, di cui i greci
. gozzi, 1-930: egli ebbe / da un rustico villan, la di cui
giù, tanto ch'elli fosse ferito da uno simile o quasi simile strale.
ferventissimo servidore. lemene, i-361: da l'anno il nome io prendo, anna
la man pargoletta / a corre i frutti da i piegati rami / de gli arboscelli
per l'angeliche sfere / a córre baci da tutte le schiere; / carca di
e dimensioni particolarmente piccole (in modo da suscitare anche sensazioni di grazia, delicatezza
mio, gli è tempo ormai partirti da me. -estremamente modesto, privo
ampiezza sua. 8. sorto da poco tempo (il sole).
2-3-210: la sedizion spesso si muove / da vii principio e da leggiere offese;
si muove / da vii principio e da leggiere offese; / e primamente è pargoletta
. infanzia, fanciullezza. antonio da ferrara, 98: sia maladetto l'ammaestra
mento / che me fu dato da mia pargolezza / non 'magi- nando
puri e candidi. = deriv. da pargolo. pargolità (pargolitade, pargulità
lasciata la pargolità, ora egli è da credere che ella sia incorsa in varietà di
è incredulo odioso e iniquo. giovanni da samminiato [petrarca], i-267:
-àtis (commodiano), deriv. da parvùlus (v. pargolo).
bambino. d'annunzio, iv-2-127: da prima scelse ella forse quell'angolo attratta
la concezione cattolica dell'oltretomba, ripresa da dante nella commedia, viene collocato nel
morsi de la morte avante / che fosser da l'umana colpa essenti.
lo più ancora lattante. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
collo]. carducci, iii-4-108: qual da la madre battuto pargolo. moretti,
pariso / per elena pargola. guidotto da bologna, 1-86: i suoi figliuoli
persone], chiamate per tal cagione da cristo pargole. g. chiarini, 19
mosso sennata e soave parladura. alberto da massa di maremma, xxxv-1-359: donna
per cui dio ha ritirato il suo sguardo da me. non l'ho mai adorato
o per valore economico. francesco da barberino, 27: s'egli avien che
lustro sopra quel che v'era. guido da pisa, 1-25: come erano di
l'eguaglianza de'convitati. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
l'oltraggio e la rapina, / da paris fatta, d'elena reina. guicciardini
il segno della variabile x. -composto da un numero pari di elementi. bontempi
saldi e pari. carducci, ii-6-311: da un suo conto del io gennaio 1870
ingegno. tommaseo, 11-492: l'ingegno da vanità non guasto, de'lavori a'
si fa largo quattro piedi et il da basso due. soderini, iii-136:
treno pari: il convoglio che viaggia da sud a nord e da est a ovest
che viaggia da sud a nord e da est a ovest (e si dice
(e si dice binario pari quello da esso occupato). 16. mus
pari a poppa -mi disse con una voce da ragazzo -il barchetto s'ingavona troppo
sera fa un tragitto di molte canne da una stella all'altra, al nostro
sia / vostra para d'adorneze. gallo da pisa, 326: non trovai vostra
degnissimo di tanto grado e tale che da molti secoli addietro ebbe pochi pari nel
del diritto di poter essere giudicato soltanto da una corte formata da appartenenti al suo
essere giudicato soltanto da una corte formata da appartenenti al suo stesso ceto, nonché
parlamento, composta attualmente, oltre che da aristocratici che vi appartengono per diritto ereditario
vi appartengono per diritto ereditario, anche da eminenti personalità estranee alla nobiltà, nominate
due metà dell'equipaggio di una nave da guerra, composta da uomini di tutte
di una nave da guerra, composta da uomini di tutte le categorie e specialità,
le categorie e specialità, in modo da poter svolgere tutti i servizi di bordo
atti al par di te. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
la cittade; e seco a pari / da l'un de lati enea, da
da l'un de lati enea, da l'altro il figlio / avea, cui
paro con me, ma sempre venne da trenta passi dietro. manzoni, fermo
linea; alla stessa altezza. andrea da barberino, ii-285: comandò loro ch'eglino
an- tifr.). francesco da barberino, 35: quando ne venisse talento
ché del pari andar possiamo / se da disgrazia uguale anch'io son colto.
in consiglio dal senato, non in corte da giudice si conosca della sua morte:
fisica di equilibrio. s. bernardino da siena, 189: colui il quale ha
d'arcadia. -da vicino, da presso. alamanni, 7-i-209:
ciò che se fin al presente vivuta da pari mia senza biasimo sono, da pari
vivuta da pari mia senza biasimo sono, da pari mia anco onoratamente mora. cademosto
può donarmi ogni anno lì perché io stia da par mia e satisfatta per amor suo
gli strillò dietro: -sono azio- nacce da pari vostro! un pretesto per rompere il
, 6-85: li aveva tastati lui, da par suo, un po'qua un
pubbliche difficoltà trattati da'ministri di stato da pari a pari. pellico, 2-472
non perdonano all'uomo che, misuratosi da paro a paro con loro, li umilia
delle pietre al sole, e marciava da pari a pari coi meglio de laese
è unica che gli amanti vivono da pari a pari nell'amore,
perché mi tardava l'ora di trattar da paro a paro con un vicecapitano,
ce ne son dui, / di par da marte e da le muse amati.
, / di par da marte e da le muse amati. rosa, 42:
cocincinna sono migliori soldati e, difesi da lungo ordine di montagne che dividono i due
n'ebber diletto / e, stimulate da desire avaro / che di quel sesso
subito infliggendone un altro equivalente, così da raggiungere un equilibrio di forze (in
scommettere sul numero di dita battute complessivamente da due giocatori, per tirare a sorte
risultante dal lancio di tre dadi fatto da un banchiere. -al figur.:
senza l'eguale, eccezionale. monaldo da sofena, xvii-194-57: non m'è oporto
tanta deitate vassallaggio / rende fuor para da domane a sira. -giocare
. tenute sollevate e sospese nella cantina da ogni banda ugualmente, nel mezzo sostenute
in pari, sì che non tocchin da banda alcuna. salvini, 30- 1-344
... non hanno voluto prepararsi da lunga mano un esercito buono e ora che
fagiuoli, 1-1-171: -dove sono quegli abiti da donna? -che ne volete voi
detta 'ritaliazione ', e che da dante è chiamata 'contrapasso ';
superare. tarchetti, 6-i-648: trascinato da una forza irresistibile l'insegue alla corsa
mon- dovì... ma avevano da offrire troppo poco per venire in qualcosa
x-18-78: i paria del di fuori vestivano da prete come potevano. ojetti, 1-106
'suonatori di tamburo, deriv. da parai 'tamburo ', perché un
paria dal parlamento. = deriv. da pari1, n. 26. pariambo
, 2-2-265: fra quelli [strumenti] da corda vengon nominati da giulio polluce.
[strumenti] da corda vengon nominati da giulio polluce... la sambuca,
dal gr. 7taplafipo£, comp. da roxpà 'quasi 'e lajxpoc; '
del fedecommesso. = deriv. da pari1, n. 26. parìcchia
2. per meton. il terreno lavorato da tale colono. sanudo, lii-14-64
vicino, confinante '), comp. da rcapà 'presso, accanto 'e
la saliva. = deriv. da paride. paridizzante, * agg
. che si comporta come paride, da amante appassionato. menzini, iii-121
, lat. tardo parietàlis, deriv. da paries -ètis (v. parete)
bot. ordine di piante dicotiledoni caratterizzate da placentazione parietale. = voce dotta,
a. casotti, 1-5-23: come da muri l'erba paretaia. g. g
e la parte contraria / pensa a imbrigliar da senno 'in fraeno et camo '
, lat. tardo parietarius, deriv. da paries -ètis (v. parete
lat. scient. parietiformis, comp. da paries -ètis 'parete'e -fdrmis (da
da paries -ètis 'parete'e -fdrmis (da fórma 'forma'); è registr.
che divide le circonvoluzioni del lobo parietale da quelle del lobo occipitale del cervello (
mediale). = comp. da parietale] e occipitale (v.)
scuole pubbliche). = deverb. da parificare. parificaménto, sm. ant