era venuto in fiorenza bartolommeo valori. da porto, 1-150: io non posso fare
di sopra a rappigliarsi in giro e, da quel primo nastro di gelo che ricorre
fili. salvini, 11-4-29: nasce da capo un grande ordin di secoli:
le finestre del caseggiato di fronte: da molte sere sempre allo stesso ordine.
soddisfatti, fino a esaurimento della somma da distribuire, i creditori assistiti da uno
somma da distribuire, i creditori assistiti da uno di tali diritti di prelazione.
beni ignorati, e tutti i beni da lui posseduti trovavansi collegati fatalmente coll'ordine
, favorevole alla navigazione. ca'da mosto, 1-24: nel dito colfo de
comandare lo subietto a lo sovrano procede da ordine perverso, ché ordine diritto è lo
carità devesi in ogni caso praticare cominciando da se medesimo e così di man mano
di grado inferiore e scelti molte volte da gli ordini minori. de luca,
non abi or- dem sagro ni licencia da lo summo pontifice, corno presumi-tu de
di richelieu e di re luigi, da ottenere il cappello cardinalizio (senza essere
largamente e più perfettamente riceve la influenza da dio che gli ordini dei cherubini,
terza magnitudine non operino, sendosi ultimamente da me scoperto che le nebulose...
una missiva o a un documento ufficiale da un funzionario delegato a sostituire, per
putti, tantoché l'ordine libera le figure da ogni angustia e necessità di sito.
si sale e discende per gradi quasi continui da la infima forma a l'altissima e
la infima forma a l'altissima e da l'altissima a la infima, sì
catena proporzione- vole formano l'ordine. da ponte, 36: ho già compiuto pochi
, non mi rimane più lungo tempo da vivere. rosmini, 2-1-154: gli errori
uno dì e l'altro bere. busone da gubbio, 1-180: a voi vi
ordine de'reali. s. bernardino da siena, 606: egli è anco in
la specie di governo stabilito là dentro da lui in tant'anni, con tante
. cicognani, 13-47: c'era ora da far la conoscenza con la famiglia di
la quale si producono i contingenti sia da dio colla creazione, sia dall'uomo
.. è il primo ordine fondamentale da cui ogni altro ordine variamente procede. senza
lo udire. cornato, 39: da questo [dalla crapula e dalla sregolatezza]
e ne divenni sanissimo, come sempre da quel tempo insino a quest'ora sono stato
cercato sempre di tirare i romani principalmente da queste fallacie e compagnie così fatte a un
la maggior parte delle operazioni loro sia da barbari, cioè fuor di ragione. segneri
ingegnoso, piacque molto l'ordine pensato da tebaldina. c. campana, 3-102:
di qualcosa: concertarlo). busone da gubbio, 72: i quali congiurati e
-consonanza spirituale o intellettuale che procede da affinità di idee o di sentimenti.
indagine, per lo più non dissociabile da presupposti teorici che ne sono alla base
le discipline, d'incominciarsi e procedere sempre da quel che ci è più noto e
straniero ne provò un brivido di meraviglia tale da parergli di aver dinanzi un'illuminazione:
costruzione del periodo secondo una successione diversa da quella dell'ordine diretto. latini,
, 1-36: vanità e oppinione bevuta da cattiva fontana è quella di tutti coloro
galliche o pappagalliche. = deriv. da pappagallo. pappagallismo, sm. inclinazione
argomenti altrui, per lo più imposti da una moda o da un orientamento culturale
lo più imposti da una moda o da un orientamento culturale o ideologico predominante.
a sfondo sessuale. = deriv. da pappagallo. pappagallo (ant.
subtropicali di tutto il mondo, caratterizzato da penne con colorazioni molto varie e vistose
-in senso generico: piccolo uccello psittaciforme da gabbia, di origine australiana (melopsittacus
uso delle penne di tale uccello, da parte di popoli primitivi, come indumento
o come guarnizione di oggetti. michele da cuneo, lix-64: le frechie sono di
non sono un pappagallo, io, da imparare tutto un brano del passavanti a
mia sorella stizzita. -pappagallo da pappa: persona che ripete meccanicamente quello
. f. frugoni, vii-303: pappagalli da pappa e non galli da canto,
: pappagalli da pappa e non galli da canto, recitavano ciò che non intendevano.
-periodo di pappagallo: frase formata da suoni incomprensibili, priva di senso compiuto
corsini, 16-17: il cavalier battista da panzano, / detto per sopranome il
sfondo sessuale. -anche nell'espressione pappagallo da, della strada. bartolini, 18-269
questo piccolo incidente? pappagallo cinquantenne bastonato da alcuni disoccupati. 7. persona
picrolomini, 8-126: non maraviglia ch'io da qualche tempo in qua ti veggio così
messa a pappagallo. -essere vestito da pappagallo: con abiti vistosi dai colori
, ché tu sembri uno asino vestito da papagallo. -fare il papagallo:
con questi pappagallacci che pigliano l'imbeccata da questo e da quello e vanno a
pappagallacci che pigliano l'imbeccata da questo e da quello e vanno a seminare scandali e
le fanno perire. = deriv. da pappare. pappalanzagne, v. pappalasagne
. a. casotti, 1-4-30: ha da accoppare ancora la padrona / questo pappaìasagne
della compagnia, a nome federigo schiller da marbach, babbaleo solenne e crapulone anch'egli
di denaro. = deriv. da pappare. pappamillèsimi, sm.
addormentate come te. = comp. da pappa1 e molle1. pappamónao, sm
voce di area lucch., deriv. da pappa1. pappardèlla [papardèlia)
cotte in quel brodo. -arca da pappardelle: ghiottone, mangione (come
. grasso, io: ah trippa da vermi, arca da papardelle.
io: ah trippa da vermi, arca da papardelle. -condotto delle pappardelle:
il condotto delle pappardelle / s'ha da serrar (die'egli) ella sia il
= etimo incerto: deriv. probabilmente da pappare-, secondo alcuni, dal provenz
epiteto ingiurioso. s. bernardino da siena, v-29: vorrestila savia, onesta
toscan pappardone insolentaccio. = deriv. da pappare. pappare (dial. papare
il conto, sicché a macco / da pappar siaci e n'avanzi alcun sacco.
posto con la danza, ci rimane da trovare il luogo dove si pappa.
tempi, è tanto che non pappo da cristiano. -di animali.
-di animali. s. bernardino da siena, iii-307: se non ti esserciti
cesari, 7-370: vi consegno costui da papparvelo e da cavarne sollazzo.
7-370: vi consegno costui da papparvelo e da cavarne sollazzo. 5.
pappati loro avere e ora per aver pane da quella vecchia mi fanno la spia,
6. trarre gioia, divertimento, godimento da un fatto o da una circostanza.
divertimento, godimento da un fatto o da una circostanza. petruccelli della gattina,
: tutte le contradizioni e implicanze hanno da essere 'de eodem secundum idem ',
pappare (e papàre), denom. da pappa (v. pappa1);
nemato- ceri della famiglia psicodidi, caratterizzati da un volo silenzioso e dalle punture dolorose
, la splenomegalia infantile e la febbre da pappataci, che provoca dolori lombari e
senza carattere. = comp. da pappa1 e tiepido (v.).
ben remunerato. = deriv. da pappare. pappatòio, sm.
leggi e bandi, 10-24-30: magli da zecca, pappatoi, pali da mulino
magli da zecca, pappatoi, pali da mulino. carena, 1-239: 'pappatolo':
: 'pappatolo': specie di cucchiaio inastato da dimenare e maneggiare la fritta nella fornace
nella fornace. = deriv. da pappare. pappatóre, agg.
: scroccone. 5. bernardino da siena, iv-430: questi avari generano
altro pappatorèllo. = nome d'agente da pappare. pappatòria, dantemente,
per la pappatoria. = deriv. da pappare. pappatòrio, agg. disus
società pappatoria. = deriv. da pappatore. pappàvero, v.
= voce dotta, comp. da pappo1 e dal suff. lat. -fòrmis
suff. lat. -fòrmis (da forma 'forma, figura ').
), sf. vivanda costituita tradizionalmente da pane cotto in acqua o, anche,
ii d'este, 2170: due tegette da. papina. malatesti, 33:
gli assisto e col consiglio; / fo da pappino e da visitantina. bandi,
consiglio; / fo da pappino e da visitantina. bandi, 1-i-8: pensava meco
brodo. borgese, 1-126: mi facevo da parte per lasciare passare un pappino con
voce di origine gerg., deriv. da pappa1, n. 4.
tu più, se vecchia scindi / da te la carne, che se fossi morto
sm. bot. nei frutti derivati da ovario infero, parte del calice trasformata
piacer tresca. = deriv. da pappa1. pappolare, tr. (
. venez. papolàr), denom. da pappola. pappolata (ant.
lorenzo de'medici, 7-131: tornando da pastura al truogo, / corrono i
. marino, xii-139: questo principe mi da ogni dì delle pappolate e delle canzoni
'e due o tre altre pappolate da innamorati sciocchi. -cavillo, pretesto.
mi sentivo alterato forte, mi levai da tavola. periodici popolari, ii-207: -orsù
buoni minuti. = deriv. da pappola. pappoléggio (papoléggio)
carta. = etimo incerto: forse da pappola. pappolìo, sm. ant
/ quando amor con gli dei scesi da cielo / dell'invisibilanza aperse il velo.
aperse il velo. = deriv. da pappola. pappolóne, sm. (
. chiacchierone insopportabile. = deriv. da pappola. pappóne, sm. (
rapporto ai papponi. = deriv. da pappare; per il n. 4 e
), agg. bot. sormontato da un pappo (un seme, un frutto
detto pappo. = deriv. da pappo• *. pappóso2, agg.
un suo caffelatte. = deriv. da pappa1. pappùccia (disus. pappuzza
300: uno [abito] da turco col suo turbante e le papusce.
america, e, in commercio, da alcune specie di peperoni (capsicum annuum)
= dal serbo-croato paprika, deriv. da papar (che è dal lat.
deiróceania stanziato nella nuova guinea, caratterizzato da pelle scura, statura bassa e capelli
della nuova irlanda, delle salomone e da alcune popolazioni di timor e di halmabrera
un papuano? = deriv. da papua. papuàside, agg.
tàpino). = deriv. da papuaso. papuaso, agg.
la fronte tatuata / d'un principe, da un orafo papuaso. =
un orafo papuaso. = da papuasia, sinonimo di nuova guinea, deriv
sinonimo di nuova guinea, deriv. da papua. papùccia, v. pappuccia
. medie. lesione dermatologica elementare costituita da un rilievo sessile, per lo più
. = voce dotta, comp. da papula e dal suff. lat. -fòrmis
dal suff. lat. -fòrmis (da fórma 'forma, figura ').
papuloerimatóso, agg. medie. caratterizzato da eritema generalizzato con elementi papulosi.
elementi papulosi. = comp. da papulc [so] ed eritematoso (v
. = voce dotta, deriv. da papula, col suff. gr. -oeis-fy
con evoluzione pustolosa. = comp. da papula e pustola (v.).
papilosquamóso, agg. medie. caratterizzato da elementi papulosi e squamosi. = comp
papulosi e squamosi. = comp. da papuld [so] e squamoso (v
vescicolare, agg. medie. caratterizzato da elementi papulosi e vescicolari. = comp
papulosi e vescicolari. = comp. da papuldiso] e vescicolare (v.)
isole vicine. = comp. da papua e melanesiano (v.).
dell'isola. = comp. da papua e montano (v.).
campatolo de viepri. = deverb. da parare1, n. 7, e,
invar. varietà di gomma elastica estratta da piante selvatiche della zona del parà,
. massaia, vii-178: non essendovi altro da vedere, lasciammo qualche 'parà '
'disfida ', nella quale si ha da giustificar la verità. =
= voce portogh., probabile deverb. da parar (nei si- gnif. 'fermare
. dal gr. teapà 'quasi 'e da bacillo ìparaballismo, sm. medie
. sindrome rara ca ratterizzata da movimenti involontari, violenti, disordinati,
economiche, commerciali, imprenditoriali, svolte da un istituto di credito come attività secondaria
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da bancario (v.).
. dal gr. trapà 'quasi 'e da batterio (v.).
anche: denominazione della relativa cartuccia costituita da un bossolo a bottiglia con pallottola di
parabile. = agg. verb. da parare1, n. 5. parabiónte
dal gr. 7tocpà 'accanto 'e da bionte (v.).
-parabiosi disarmonica o eterogenea: quella caratterizzata da un antagonismo che porta al deperimento e
. particolare stato di eccitazione nervosa causato da uno stimolo di determinata entità e durata
= voce dotta (coniata nel 1908 da p. sauerbuch e heide),
[jia 'riparo ', comp. da roxpà 'presso 'e dal tema
contro erasto data cum altro septe parabole da la matrigna, che afrodisia era chiamata
quelle indagini e dispute a chi ha tempo da sprecare, o... a
di illustrare con esempi concreti, facili da capire da parte dei suoi ascoltatori popolari
con esempi concreti, facili da capire da parte dei suoi ascoltatori popolari perché legati
, lo quale tornando allo padre fu da lui ricevuto con allegrezza. bibbia volgar.
simile al fermento, il quale è preso da una donna e nascosto dentro a tre
tanto celebrata parabola delle zizzanie, frapposte da lucifero a'semi del redentore. giannone
mentalità, di una situazione, costituita da un fatto, da un avvenimento,
una situazione, costituita da un fatto, da un avvenimento, da un oggetto;
un fatto, da un avvenimento, da un oggetto; simbolo, allegoria.
. 7rapapox7) 'comparazione '(da 7rocpapàxxto 'metto vicino, confronto ')
punti di un piano, ugualmente distanti da un punto fìsso, detto fuoco della
fìsso, detto fuoco della parabola, e da una retta fìssa, detta direttrice della
20 ordine, la conica aperta costituita da un solo ramo che si prolunga all'
rappresentato in coordinate cartesiane x e y da una determinata equazione di 20 grado)
. viviani, 4-4-49: la conoide nata da una parabola cubica, essendo fermata colla
2. per simil. traiettoria descritta da un corpo in movimento, in partic
corpo in movimento, in partic. da un proiettile, simile a quella di
che si converrebbe ad un corpo cadente da un'altezza eguale all'altezza dell'acqua
individuo compiono dal momento del concepimento o da quello della nascita, nella fase dell'
7rapapoxyj 'sezione conica ', deriv. da 7rapapàxxto 'metto accanto 'nel senso di
: codesto parabolano, nelle sue peregrinazioni da un capo all'altro d'europa, assumeva
, manifesta, deriva o è caratterizzato da falsità, da vacuità, da millanteria.
deriva o è caratterizzato da falsità, da vacuità, da millanteria. buonarroti il
caratterizzato da falsità, da vacuità, da millanteria. buonarroti il giovane, 9-578
, lat. tardo parabolànus, deriv. da parabola (v. parabola1).
, lat. tardo parabolànus, deriv. da pa rabólus (v.
. aspirano. = denom. da parabolax. parabolare2, intr.
di carne. = denom. da parabola2. parabolano, agg.
di simiglianza, a un concetto diverso da quello significato nell'accezione propria o contestuale
alti secreti di dio non si avessero da scoprire alla profana moltitudine, ma più
più tosto con enigmi e sensi parabolici da trattarsi. tesauro, 2-385: il
lat. eccles. parabolìcus, deriv. da parabola (v. parabola1);
punto in un piano, individuato a partire da una serie di parabole con lo stesso
-trilineo parabolico: figura geometrica piana delimitata da tre lati di cui uno almeno a
la superficie di almeno una faccia delimitata da un arco di parabola (un solido)
in cui una sezione piana è costituita da una parabola. galileo, 4-3-139:
punto di vista ottico, i raggi emessi da una sorgente posta nel fuoco e riflessi
. proprio di un fenomeno evolutivo caratterizzato da una fase ascendente e da una discendente
evolutivo caratterizzato da una fase ascendente e da una discendente. manifesti del futurismo
. traiettoria parabolica: quella libera descritta da una sonda spaziale o da un'astronave
libera descritta da una sonda spaziale o da un'astronave nel campo gravitazionale di un
orbita è uguale alla velocità di fuga da quel punto. 6. bot.
quando in lunghezza supera la larghezza e da larga base sale alla figura di mezzo
= deriv. da parabola2; cfr. fr. parabolique (
delle comete. = deriv. da parabola2. para boloz, sm
* ardito, temerario ', deriv. da 7tapà (3axxo> 'getto in avanti
avanti; mi arrischio ', comp. da rexpà 'oltre 'e pàxxco 'getto
di punti all'infinito reale, costituita da due rette improprie; entrambi sono superfici
di rotazione'. quello ellittico, generato da una parabola che ruota intorno al proprio
. = voce dotta, deriv. da parabola2, col suff. gr. -oeis-y
faratolone '. = deriv. da parabola *; cfr. parabolano1 e
dalle celle, 3-99: non sono da tenere sotto quel medesimo tetto uomini garri-
l'induzzione di tutti coloro che furono da me provocati a i tradimenti. =
a i tradimenti. = deriv. da parabola *; cfr. parabolano1.
sughero o di plastica (costituito talvolta da uno pneumatico usato), disposto sulle
riparare dalle botte vibrate con un'arma da urto. -bastone parabòtte'. scudo rudimentale
il vetro mobile 'davanti all'automobile (da brise, brezza, vento).
dal gr. 7rapà 'presso 'e da bronco (v.).
. dal fr. 7rapà 'quasi 'e da brucella (v.).
= voce scherz., comp. da paracadute] e cadere (v.)
'paracadutare, tr. lanciare da un aeromobile col paracadute. migliorini
v.]: 'paracadutare ': lanciare da un aereo una persona o un oggetto
p. levi, 6-5: vengo da laptevo, vicino a smolensk, dove
pare li abbiano per l'occasione prelevati da penitenziari famosi, facce alla bogart,
elementi più suggestivi. = denom. da paracadute, per influsso dell'ingl. to
di paracadutare), agg. lanciato da un aereo col paracadute. fortuna e
caduta dei corpi nell'atmosfera; è costituito da una calotta semisferica, rettangolare o triangolare
di rayon o di nylon, e da una serie di funi a cui è attaccata
cina nel sec. xiv, fu ideato da leonardo che ne disegnò uno, nel
sec. xviii e il primo lancio da un apparecchio in volo avvenne nel 1912
-paracadute a strisce: quello costituito da un numero variabile di strisce, tenute
numero variabile di strisce, tenute insieme da alcuni punti di collegamento. - paracadute
gittandosi con una sorte di paracadute giù da una finestra della prigione. gonfalonieri,
progettato ultimamente di discendere nel suo paracadute da un'altezza di più d'un miglio
per simil. sorta di ala, utilizzata da taluni animali, anche preistorici, che
situazione sfavorevole, per mettersi al riparo da eventi nefasti. pratesi, 1-304:
lo più nelle locuz. fare o servire da paracadute a qualcuno). guerrazzi
. beltramelli, ii-155: -deve servirle da paracadute?... -ella deve
convincersi che la signorina maldi sa pararsi da sé. 5. nell'industria
6. tecn. dispositivo, inventato da breguet, con la funzione di dotare
, nel periodo immediatamente successivo; regolamentate da apposite norme stabilite dalla fédération aéronautique internationale
del paracadute. = deriv. da paracadute; cfr. fr. parachutisme (
. persona addestrata al lancio col paracadute da un aereo in volo e ufficialmente abilitata
. 2. agg. costituito da tali soldati (un reparto).
. -paracadutistico. = deriv. da paracadute; cfr. fr. parachutiste (
sm. invar. finimento del cavallo da tiro, atto a ridurre le conseguenze dello
': uno de'finimenti del cavallo da tiro per iscemargli la forza dello scalciare.
di un'attività denigratoria messa in atto da qualcuno nei confronti di altri. leopardi
dei fulmini e delle grandini, e da molti simili mali e spaventi, così
dal gr. roapà 'presso 'e da acantosi (v.); è
fonema c [k] che viene sostituito da t. — voce dotta,
dal gr. roapà 'contro 'e da cappacismo (v.).
dal gr. roapà 'presso 'e da cardiaco (v.).
in alcune piante separa i fiori maschili da quelli femminili. = voce dotta
]: 'paracarpio ': nome dato da link all'ovario abortito od all'
= voce dotta (registr. da gallizioli nel 1812), lat.
). elemento di pietra, costituito da una base interrata a forma di parallelepipedo
base interrata a forma di parallelepipedo e da una parte di forma tronco-conica che sporge
dal gr. roapà 'quasi 'e da caseina (v.); è
, gr. roapaxataxoyf), comp. da roapà 'quasi 'e xatoxoyy
gr. biz. roapaxxxiaalov, comp. da roapà 'quasi 'e dal
incompatibile con la vita, caratterizzata da anormale formazione della testa, dell'ence
degli occhi. = deriv. da paracefalo. paracefalico, agg.
. medie. che è affetto da paracefalia. - anche sostant.
paracèfalo, sm. medie. feto affetto da para cefalia.
= voce dotta (registr. da canini nel 1865), comp. dal
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da cellu losa (v.
dal gr. roapà 'contro 'e da cenestesia, var. di cenestesi (
paracentesi 'è anco un nome applicato da alcuni autori a tutte le operazioni o colla
gr. roapaxévttjau;, deriv. da roapaxevréto (comp. da roapà 'presso
deriv. da roapaxevréto (comp. da roapà 'presso 'e xevxéto
dal gr. roapà 'presso 'e da centrale (v.).
, dislocato in una sede abnorme, da cui si originano le contrazioni cardiache.
dal gr. roapà 'contro 'e da centro (v.).
scutulare: affezione del cuoio capelluto caratterizzata da formazioni squamose intorno ai follicoli piliferi e
dal gr. roapà 'contro 'e da cheratosi (v.).
. dal gr. roapà 'quasi 'e da chimico (v.).
) * angina canina '(comp. da xótov * cane 'e &yxw *
sulla forcella della ruota di una bicicletta da corsa, avente la funzione di staccare
. dal gr. roapà 'quasi 'e da cianico (v.).
. dal gr. roapà 'quasi 'e da cianogeno (v.). ^
. dal gr. roapà 'quasi 'e da cianuro (v.).
riproduttivo normale, migra regolarmente e alternamente da una specie vegetale a un'altra.
. dal gr. roapà 'quasi 'e da ciclo (v.).
. berni, 78: il matto da catene, / pensando al paraci- meno
^ [xpóvcx;], deriv. da roa- pàxcifxat comp. da roapà '
deriv. da roa- pàxcifxat comp. da roapà 'presso 'e xctjxat 'giaccio
del paracistio. = deriv. da paracistio; è registr. dal d.
, dal class. roapaxxtyuxó ^ deriv. da roapàxxx) to <; (
epiteto proprio dello spirito santo, attribuitogli da gesù stesso nel vangelo di giovanni; per
vo io 'l manderò a voi. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar
umane miserie; salvatore perché ci riscatta da schiavitudine;... padre perché
quindi 'consolatore ', deriv. da roapaxxéco 'chiamo in aiuto '(
chiamo in aiuto '(comp. da roapà 'presso 'e xaxéto 'chiamo
. dal gr. roapà 'quasi 'e da cloralio (v.).
e coccidioides 'coccidiode ') e da micosi (v.).
a quello del colera asiatico ma causata da altri agenti patogeni. = voce
dal gr. roxpà f quasi 'e da colera (v.).
dal gr. roxpà 'presso 'e da colite (v.).
., per evitare che vengano danneggiati da eventuali urti contro la parete. =
del paracolpo. = deriv. da paracolpo; voce registr. dal d.
dal gr. roapà 'quasi 'e da comunista * (v.).
in alcool. = deriv. da paracori [inà]. paraconina
. dal gr. roapà 'quasi 'e da conina (v. l la
dal gr. roapà 'quasi 'e da coniugale (v.).
dal gr. roapà 'presso 'e da cono (v.).
paràcope, sf. medie. delirio provocato da uno stato febbrile acuto. -anche:
qualsivoglia altra ma lieve alienazione mentale dipendente da un vizio d'immaginazione. =
?) 'delirio ', comp. da roapà 'contro 'e xorox)
dal gr. roapà 'presso 'e da corda [dorsale] (v.
radice del paracoto. = deriv. da paracoto; voce registr. dal d.
dal gr. roapà * quasi 'e da cote? (v.).
corteccia del paracoto. = deriv. da paracoto; v. cotoina. voce registr
con potassa. = deriv. da paracotoina. paracoxalgìa, sf.
sindrome dolorosa simile a quella causata da alterazioni dell'arti colazione dell'
. dal gr. trapà 'quasi 'e da coxal gia { v.
i prudenti escono col paracqua, perché da un momento all'altro può piovere dirottamente.
in mano, riparandosi sotto un paracqua da carrettiere. = voce diffusa in molti
. dal gr. trapà 'presso 'e da acquedotto, n. 3 (v
. dal gr. trapà 'quasi 'e da cresolo (v.).
dal gr. trapà 'contro 'e da cromatismo (v.); è
dal gr. trapà * contro 'e da cromatopsia (v.); è
. dal gr. trapà 'quasi 'e da cromoforo (v.).
. dal gr. trapà 'quasi 'e da cu gino (v.
un po'scarrozzando per quei siti, da viale cristoforo colombo alla passeggiata archeologica,
italiana continua a esprimere soltanto un umorismo da servi, e mai da uomini liberi
un umorismo da servi, e mai da uomini liberi: le 'drittate 'e
guarda. = deriv. da paraculo. paraculo (dial. paragulo
sm. chim. polimero del cumarone da cui si ricava per azione degli acidi
. dal gr. trapà 'quasi 'e da cumarone (v.).
cuore e il paracuòre, spero che abbia da cedere questa così perversa malattia. moretti
ricchi, xxv-1-288: non restò già da me che noi dicessi / che così
colore rosso-bruno. = deriv. da paracuraro; è registr. dal d.
il curaro, consistente in tubi costituiti da pezzi di bambù cavi entro i quali
. dal gr. trapà 'quasi 'e da curaro (v.).
la var. è registr. da omodei (nel 1828).
= voce comacchiese, deriv. da parare, n. io, con
dal gr. trapà 'presso 'e da ade nite (v.
dal gr. trapà 'presso 'e da dente (v.),
dal gr. trapà 'presso 'e da dente, con suff. med
= voce dotta, comp. da paradènzio e dal gr. tràd-o ^
dal gr. trapà 'presso 'e da der ma (v.
medie. affezione caratteriz zata da un quadro clinico diabetico senza poliu-
. dal gr. trapà 'quasi 'e da dia bete (v.
dal gr. trapà 'presso 'e da diafonia (v.). ^
, dal gr. trapà 'quasi 'e da diagnosi (v.). paradiàstole
, gr. trapasiaa-roxt), comp. da trapà'presso 'e siaaroxf) 'distinzione
. trapasià ^ eu ^, comp. da trapà 'presso 'e sià
ognora che passa, direbbe platone, da tal paradigma a cotale; ma dentro la
era... una lettera modello, da paradigma. 4. tendenza culturale,
vigore altamente raffigurativo dei tratti fiotti paradigma da quegli illustri pittori. 5
'modello, esempio ', deriv. da 7rapaselxvupti 'mostrare, confrontare '(
mostrare, confrontare '(comp. da roxpà 'vicino, accanto 'e
8eiyna " uxó <;, deriv. da trapàdeiypux (v. paradigma);
. dal gr. napà 'quasi 'e da diossihenzene (v.).
ne alberga una o più specie. da secoli gli indigeni vendono, specialmente agli
questi uccelli dal magnifico piumaggio, ma da poco tuttavia si conoscono i costumi di
, benché tanto fulgido, riceveva luce da lei! gozzano, i-412: per la
, frenesie, avvilimenti; sforzi sovrumani da parte di lui per rompere la catena,
lei per ribadirgliela. -caratterizzato da assoluta serenità di spirito, da imperturbabilità
-caratterizzato da assoluta serenità di spirito, da imperturbabilità, da tranquillità e talora anche
serenità di spirito, da imperturbabilità, da tranquillità e talora anche da estasi o
imperturbabilità, da tranquillità e talora anche da estasi o da semincoscienza. carducci,
tranquillità e talora anche da estasi o da semincoscienza. carducci, ii-7-277: ai
: volti luminosi di santi, rapiti da allucinazioni paradisiache. cicognani, 6-228:
sentì la voce di lei, come dettata da uno spirito celeste. papini, x-1-737
accento paradisiaco. 5. caratterizzato da innocenza e purezza (un'età della
poema paradisiaco: raccolta di liriche composte da g. d'annunzio fra il 1891 e
gr. 7rapaseunaxó <;, deriv. da 7rapà8eiao£ (v. paradiso *
giammai vinto in bellezza e in grandezza da valico alcuno paradisiale o stigio. papini
paradisiali. = deriv. ^ da paradiso *. paradisino, sm
di una beatitudine perfetta ed eterna conferita da dio per l'azione della sua grazia
la vita eterna. giacomo da lentini, 49: io m'agio posto
è piangente / fora di paraviso. giacomino da verona, xxxv-1-628: questa cità santa
de deo, chi l'omo la vede da fache ad fache. petrarca, 126-55
(1-iv-46): voi, maladetti da dio, per ogni fuscello di paglia che
giuglaris, 173: non vi fosse inferno da temere né paradiso da sperare, non
vi fosse inferno da temere né paradiso da sperare, non porta forse la spesa il
iv-18 (1): non è però da crè che tuti li parvoli, chi
è serrà la porta de lo pareiso da li lor pairi, se mal li norigam
... liberò gli eretici / da 'l paradiso de le donne brutte.
popolato di entità benefiche e reso piacevole da godimenti materiali, che è riservato ai
moschea, come quelle che non hanno da entrar in paradiso, ma restano di
quali è un giardino delizioso, irrigato da fontane e da fiumi di latte,
un giardino delizioso, irrigato da fontane e da fiumi di latte, di miele e
che fa onore alla conoscenza degli uomini da parte di maometto. 3.
e stabilì la prima coppia umana e da cui questa fu scacciata in seguito al peccato
in seguito al peccato originale: irrigato da quattro fiumi, esso era ricco di
de tutto regno cristiano: peròe venne da lor mano, / del paradis deliziano.
, / del paradis deliziano. uguccione da lodi, v-153-268: mai molto poco
brasiliana abilmente condiziona un'essenza di costume da bagno. ungaretti, xi- 204:
ciò che li produce). giacomo da lentini, 51: viso -a vedere quell'
foglie, allor che 'l sol diviso / da l'oriente sorge il giorno alzando.
beata poltroneria e un soffice letto nuziale da imperatore e cuori tanto fatti che ti desiderano
, 6-66: un filo d'acqua esce da un tubo arru- ginito...
. noi non vogliamo il paradiso né da vivi né da morti: ci basta
non vogliamo il paradiso né da vivi né da morti: ci basta il benestare,
, di appagamento sentimentale, non travagliata da angosce o preoccupazioni. - anche:
v-1-403: acciò nulla manchi, il cielo da cui ha favore consente che il mondo
nel farlo: quando vedeva che tutti da sé consolati partivano, all'ora si
657: il recondito seno / così tentato da convulse mani, / tattile paradiso
e i piccoli intellettuali sono particolarmente influenzati da tali immagini romanzesche, che sono come
gramsci, 128: tu sei già, da allora, nell'unico paradiso reale che
ed il paradiso sarebbe veramente perduto, da che io reputo che, ove egli attenda
belle e più comode di un naviglio da diporto. guglielmotti [s. v
-per estens. lo stesso naviglio da diporto. guglielmotti [s. v
i-502: comparve s. e. vestito da torco, con un turbante ed un
amor ne gli altrui cori imprime / talor da falso viso / veraci fiamme, ed
per lettera a recarmi... da lui. -avere in fronte il
più che tanto. a sentire giovanni da prato, le erano cose di paradiso.
tondo che era stanco di quella vitaccia da talpa e piuttosto si contentava di stare
straordinaria perfezione. petrarca, 348-8: da la persona fatta in paradiso, /
e ha valore eufemistico). luca da pamano, 65: poi traemmo ugo et
luogo recintato, parco ', comp. da pairi- * in torno '
. rapi e daèza 'muro ', da una radice indoeuropea * dheigh-riscontrabile anche
: per non esserci qui altre mele buone da mangiare, sì come sono le carnose
è un liquore d'una squisitezza, da perderci l'ugola appresso. pascoli, 410
il sole dentro. = denv. da paradiso1. paradisòrnite, sm. ornit
di gravità più modesta, spesso originato da particolari batteri, come la shigella paradysenteriae
. dal gr. rocpà 'quasi 'e da dissenteria (v.).
. dal gr. 7rapà 'quasi 'e da dittatura (v.).
una divinità. vittorini, 7-35: da osservare... un'oscillazione..
dal gr. rcocpà 'quasi 'e da dir vino (v.)
'presso, intorno 'e da odontologia (v.).
'presso, intorno 'e da odontopatia (v.).
visorio di argine fluviale, formato da una fila di pali rinforzati con
esplosi tanto dalla loro artiglieria quanto da quella avversaria. 2
ogni costo. = deriv. da paradosso1. paradossale, agg.
paradossale, agg. che non è guidato da una rigorosa logica di comportamento o di
di quelle opinioni speciose e vacillanti, che da una parte hanno l'aria d'una
a quelli previsti. = deriv. da paradosso1. paradossalità, sf.
certa aria aristocratica. = deriv. da paradossale. paradossalménte, avv. in
paradossano per le donne, vuol monsignor da s. bonifacio che la donna,
paradossare. = denom. da paradosso1. paradossàstico, agg.
paradossastica dell'esposizione. labriola, iii-91: da questo presupposto procede quella opinione paradossastica
se stesso. = deriv. da paradosso1, sul modello dell'agg. verb
pare che poco o nulla si discosti da seneca e giuvenale e che anch'egli
lungo che nissuno è offeso se non da se medesimo. = denom. da
da se medesimo. = denom. da paradosso *, col suff. dei verbi
b. fioretti, 2-3-3: ecco da uno assurdo nutrito ne'cervelli paradossici quali
altri assurdi germogliano. = deriv. da paradosso1. paradossista
dell'ultima epoca. = deriv. da paradosso1. paradòsso1, agg. che
estinguere l'accademia del cimento, tanto da lui di prima gradita e protetta, sospettai
è irresistibile, anche quando sia accompagnato da una piena coscienza nel soggetto e da
da una piena coscienza nel soggetto e da una intera o parziale ripugnanza morale.
sec. d. c.), da identificarsi con la cosiddetta 'finestra di
con ciascuna dilatazione inspi- ratoria; dipende da una compressione dell'aorta ad opera di
ammirabili e contro l'opinione degli uomini, da esse medesime prendeno nome 'paradossi '
si disdicono tai paradossi da lui formati con ironia per farsi beffe
d'oppenione e degna di maraviglia e da non essere creduta, che quegli che
ai di passati vennero doi al nolano da parte d'un regio scudiero, facendogl'intendere
un'opinione imbevuta col latte e seguita da infiniti, per venire in un'altra
infiniti, per venire in un'altra da pochissimi seguita e negata da tutte le
in un'altra da pochissimi seguita e negata da tutte le scuole e che veramente sembra
mosso, per non dir forzato, da ragioni più efficaci. duodo, lii-
echeggiano ancora una volta in codesta morale da contemplativi e da vigliacchi. gobetti,
volta in codesta morale da contemplativi e da vigliacchi. gobetti, 1-i-820: in questa
'paradoxa stoicorum ', titolo dato da cicerone a una sua opera filosofica composta
e contrarie all'opinione corrente, dettate da uno spirito sarcastico e graffiante; paradossalità
solo durante poche ore del giorno, da gente suburbana. bacchelli, 2-xix-50:
. bartolini, 17-272: oggi, da paradosso in paradosso s'è giunti all'annientamento
disposizione di un piano inclinato in modo da creare l'illusione ottica che un corpo
il piano stesso può anche essere costituito da due aste debolmente inclinate e divergenti)
, sostant., roxpàsoeov (latinizzato da cicerone nella forma plur. paradoxa -órum
nella forma plur. paradoxa -órum e da s. agostino nel sing. paradoxon)
nel sing. paradoxon), comp. da roxpà 'contro, oltre 'e
o compilazioni. = deriv. da paradossografo. paradossogràfico, agg. (
nell'uso dal titolo della raccolta curata da a. westermann napaso ^ óypacpot,,
di napocso ^ óypacpoi;, comp. da roxpà8ol; ov (v.
, lat. scient. paradoxurus (coniato da cuvier nel 1821), comp.
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da elettrico (v.).
di un'imbarcazione per proteggerne l'elica da urti contro la banchina o altri galleggianti
dal gr. roxpà 'quasi 'e da elio (v.).
del sole per evitare danni derivanti da un'illuminazione e un ri- scaldamento
dal gr. roxpà 'quasi 'e da eliotropismo (v.).
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da ematina (v.); è
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da emiedria (v.).
. -ci). che è derivato da una forma affine attraverso un processo di
dal gr. roxpà 'contro 'e da emocitoblasto (v.).
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da emofilia (v.).
dal gr. roxpà 'contro 'e da emoglobina (v.).
dal gr. roxpà 'contro 'e da emo globinemia (v.
dal gr. roxpà 'quasi 'e da encefa lite (v.
dal gr. roxpà * quasi 'e da endocrinosi (v.).
dal gr. roxpà 'presso 'e da epatite (v.).
dal gr. roxpà 'presso 'e da epididimo (v.).
dal gr. roxpà 'quasi 'e da epilessia (v.).
patol. complesso di vertigini accompagnate spesso da nausea, ni- stagmo e astenia muscolare
dal gr. roxpà 'contro 'e da equilibrio (v.).
. citol. trasmissione di caratteri non da cellula madre a cellula figlia, ma da
da cellula madre a cellula figlia, ma da cellula alterata, attraverso un mezzo esterno
dal gr. roxpà 'contro 'e da eredità (v.).
dal gr. roxpà 'contro 'e da eritroblasti (v.).
dal gr. roxpà 'presso 'e da esofageo (v.).
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da europeo (v.).
v-2-855: in una carrozzuccia scura scura tirata da un ponetto castano... al
4-45: i camion dei mercanti funzionavano da bottega, e sostenevano il banco di vendita
3. figur. ciò che protegge da situazioni spiacevoli o disonorevoli. arbasino
parafer (nel 1460), denom. da paraphe, parafe (v. parafo
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da fascista (v.).
) o di termini del tutto diversi da quelli che si vorrebbero usare [parafasia
6-255: mia zia ersilia, colpita da una parafasia, era da qualche mese una
, colpita da una parafasia, era da qualche mese una mentecatta. =
della parafasia. 2. affetto da parafasia (una persona). -anche
mediante parafo. = nome d'azione da parafare. parafemìa, sf. patol
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da fenilendiammina (v.).
. ant. bene parafernale. girolamo da siena, i-132: tre cose si danno
quelle cose che son donate a la sposa da diverse persone, amici o parenti,
tengono a la dote. = da paraferni per dissimilazione. parafèrna, sf
moglie (e in partic. quelli da essa ricevuti, per donazione o eredità
che comporti per legge la loro amministrazione da parte del marito (e l'istituto dei
lat. mediev. paraphernalis, deriv. da parapherna (v. paraferni);
dal gr. rcapàcpepva, comp. da rcapà 'oltre 'e cpepv / j
fase intermedia di un negoziato, caratterizzata da tale formula provvisoria di sottoscrizione.
. prodotto ceroso costituito in prevalenza da idrocarburi alitatici saturi, a catena lineare
, con numero di atomi di carbonio da 20 a 40: è conte
, il cui punto di fusione varia da 40 a 65 °c a seconda che si
, faticosamente ottenuti per ossidazione della paraffina da qualche mio collega. -olio di paraffina
fatto uso o no di un'arma da fuoco (e consiste nell'applicazione sulle
analisi chimica, eventuali tracce di polvere da sparo). arbasino, 19-107:
scient. paraffina (coniato nel 1831 da reichenbach), comp. dal class,
paraffinage (nel 1875), denom. da paraffiner 'paraffinare '. paraffinare
o cartone, dell'interno dei fusti da vino, ecc., o per renderne
stelo dei fiammiferi. = denom. da paraffina; cfr. anche fr. paraffiner
. tess. dispositivo della roccatrice costituito da due rocchetti di metallo e altri due,
troppo peloso. = nome d'agente da paraffinare; voce registi-, dal dizionario
filati. = nome d'azione da paraffinare. paraffinico, agg. (
assimilabili. = deriv. da paraffina. paraffo e deriv.
estremità della volata della canna delle armi da fuoco portatili e delle artiglierie al fine
dal gr. roapà 'quasi 'e da fibrino geno (v.
dal gr. roapà 'contro 'e da fi lassi (v.
costrizione a monte della corona del glande da parte dell'anello stenotico del prepuzio,
, gr. roepuplpcoou;, comp. da rospi 'intorno 'e cplfuoctu;
. dal gr. roapà 'quasi 'e da fiscale (v.).
.). = deriv. da parafiscale. parafisi [parafisi)
dorsale '(ippocrate), comp. da roapà 'presso; contro 'e
alcuni protozoi. ''da flagello (v.). paraflamburaro
mod. toxpokpxàjipo- pov, comp. da roapà 'presso, accanto 'e 9xàfxpopov
7tapà 'presso, accanto 'e da flocculo (v.).
. dal gr. roapà 'quasi 'e da fo bia (v.
una certa specie di consonanza che risulta da due medesimi suoni. = voce
gr. roxpa ^ tovla, deriv. da roapàcpoivcx; (v. parafono
dal gr. roapà 'contro 'e da fonico (v.).
parlare ad alta voce ', comp. da roxpà, con valore di rafforzativo,
, agg. mus. che è costituito da due suoni distanti fra loro una quarta
roapàcpovo ^ 'assonante ', comp. da roapà 'presso, accanto 'e
roapaepopà 'deviazione; delirio', comp. da roapà * contro, oltre 'e dal
varie molecole monomere sono legate fra loro da ponti di ossigeno, mentre i gruppi
. dal gr. roapà 'quasi 'e da formaldeide (v.).
ricci, 2-pref.: conforme alla regola da me solita praticarsi nel tradurre dalle lingue
con altre immagini. = denom. da parafrasi; cfr. anche fr. paraphraser
almeno, un regalo al pubblico, che da lungo tempo desidera di vedere tradotto e
... nel greco idioma portata e da molti e molti scoliasti greci parafrasata e
. chi, trasponendo un testo altrui da una lingua all'altra, lo amplifica
diventare. = nome d'agente da parafrasare. paràfrasi (paràfrase)
solamente con la parafrasi latina di benvenuto da imola, e la traduce lunga com
in questo principio, ma alterata tramandandola da una all'altre delle successive generazioni discese
una all'altre delle successive generazioni discese da noè e rendute idolatre. amari,
un'idea, in forma diversa, da parte del suo stesso autore. tommaseo
o una miscellanea di melodie orecchiabili tratte da un'opera lirica molto popolare o da
da un'opera lirica molto popolare o da un'operetta. savinio, 12-184:
. 7rapàcppaat <, nome d'azione da 7rapa9p࣠« 'dico con altre parole '
con altre parole '(comp. da rcapà 'presso, quasi 'e 9pà£to
. disturbo psichico di tipo parafasico caratterizzato da una dizione imperfetta e da un'abnorme
parafasico caratterizzato da una dizione imperfetta e da un'abnorme formulazione delle frasi come conseguenza
nostro tempo. = deriv. da parafrasi. parafraste (parafrasta)
distici in tre terzine rivolsi, non da volgarizzatore, ma da parafraste, e
terzine rivolsi, non da volgarizzatore, ma da parafraste, e con quella libertà che
altri parafrasticamente. = comp. da parafrastico. parafrasticare, tr. (
di eschilo. = denom. da parafrastico. parafràstico, agg.
gr. 7rapacppaati. xó£, deriv. da 7rapacppà£w (v. parafrasi)
infiammazione del diaframma e delirio cagionato da essa: alcuni la chia
patol. complesso di forme cliniche stabilito da kraepelin, che vi comprendeva i casi
e la vera paranoia e sono caratterizzati da allucinazioni dei sensi e idee deliranti con
della parafrenia. 2. affetto da parafrenia (una persona). -anche
dotta, gr. ttapoccppovla, deriv. da toxpàcppov 'pazzo, insensato ',
'pazzo, insensato ', comp. da 7rapà 'contro 'e 9pvjv - evói
dal gr. ttapà 'quasi 'e da fuc sina (v.
ultime al suolo: generalmente costituito da un'asta metallica terminante in una o più
della basilica di san pietro stati principiati da papa pio. lessona, 1075:
parafulmine (1752): fu perfezionato da chappe e bertholon. il primo parafulmine
giornale e ogni giorno mi tocca fare da parafulmine... perché la gente
mademoiselle dombreuil a forza di dover funzionaré da parafulmine, come gli psichiatri si infettano
v.]: 'parafumo ': strumento da impedire il passaggio del fumo per una
passaggio del fumo per una parte, e da mandarlo in un'altra. si
: tendaletto di tela cerata, messo da sopravvento al fumaiolo della cucina delle navi
fisso o a telaietto il modello costituito da un panno di seta o altra stoffa
rita ricama alacremente il parafuoco e legge da sola i libri inglesi e con me qualche
parafuoco alto e massiccio come una corazza da venti pollici, barocchi intagli dorati incastonano
incastonano paesaggini dipinti su porcellana con pennello da educanda. -tipo di ventaglio di
; ventola (anche nell'espressione parafuoco da mano). d d
d'intonazione scherzosa scritte prima del 1769 da giuseppe parini (1729-1799) e ispirate all'
confessando di compiacersi nelle sconcezze de'signori da lui canzonati. carducci, iii-16-227:
lui canzonati. carducci, iii-16-227: da essi la liberò [la strofe di sei
linea ferroviaria o stradale, tenuta sgombra da erbe o foglie secche, per evitare
. figur. ciò che ripara e protegge da una situazione pericolosa. papini,
paragalli. = etimo incerto: forse da connettere col ven., triestino e
ga e sua sostituzione con il fonema da; gammacismo. = voce dotta,
del bue. = deriv. da paraganglio. paragénglio, sm.
annesso al sistema nervoso periferico e costituito da elementi endocrini specifici, le cellule cromaffini
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da ganglio (v.).
ipertensione parossistica). = deriv. da paraganglio. paragatto, sm. ant
dal gr. 7tapà 'quasi 'e da gelat { ina \ (v.
'per il n. 2) e da genesi1 (v.); cfr.
dal gr. rcapà 'quasi 'e da geosinclinale (v.).
porto. r. da sanseverino, 62: la sira scopersono lo
gli scoglii coperti di sono. ca'da mosto, 299: questo paraggio [l'
galanti, 1-ii-560: tali disordini procedono ancora da difetto da costituzione delle squadre di campagna
: tali disordini procedono ancora da difetto da costituzione delle squadre di campagna, le
: la nave della mia vita si è da qualche tempo allontanata dalla latitudine dei trenta
di una nave] ', deriv. da parar * fermarsi ', attraverso
che sum menzonera! 5. bernardino da siena, 408: quale tu
; superiorità; prestigio. dante da maiano, 5: donna, merzé,
sanz'altro paraggio. -privilegio dato da dio. g. b. andreini
più delle secche dell'africa. ingannati da giudizi fallaci, credono di star fermi
con valore aggett.): nato da nobilissima famiglia. bonagiunta, xii-1-351:
siri, x-615: dal cardinale mazzarini fu da principio gradita la buona volontà del duca
parentela, nobiltà ', deriv. da pair e par (v. paraggio *
al paraggio. bracciolini, 4-11-140: da quel cerchio sopran si spicca un raggio /
sarà re se non quel solo / che da la dea fu scelto e dal figliuolo
pindemonte, ii-121: giocondo fora / la da me visitata alma cittade [parigi]
paragone di, paragonato con. bacciarone da pisa, lxiii-197: colpi di toni quasi
.: pari, uguale. francesco da barberino, ii-100: e nel men forte
paraggio. nievo, 1-226: anche da questo lato io mi trovava essere a
: paragonargli, uguagliare. erasmo da valvasone, 2-2-7: non cominciò mai dì
, potesse far paraggio / allor ch'usciti da l'eccelsa mano / di dio pargoleggiar
adorna / v'è for paraggio. dante da maiano, 1-17-4: riguardai lo vostro
, apunto come l'arena sono riputate da lui nel paraggio dei tesori celesti.
. parage 'parità ', deriv. da par, pair, che è dal
buon paraggio. = deriv. da parare1, n. 2.
il tuo paraggio. = deriv. da parere1, n. 15. paragglutinazióne
. dal gr. rrapà 'quasi 'e da agglutinazione (v.).
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da agglutinina (v.).
sulla parte frontale delle navi in modo da difendere la prua e le gomene dall'
con la rispettiva copia positiva, così da dare un'impressione di rilievo.
dal gr. rcapà 'quasi 'e da glifo (v.).
) '^ -isot;, comp. da 7rapà 'presso 'e 'guancia
. tipo di gneiss derivato per metamorfismo da rocce sedimentarie (e, a seconda
dal gr. 7rapà 'quasi 'e da gneiss (v.).
figura chiamata da'greci 'proparalesse 'e da alcuni 'paragòge ', la quale
di ettera. salvini, v-3-4-4: da 'merum 'i latini con para-
gr. raxpaycoyt), deriv. da toxpàyco * conduco accanto '.
nòe '. = deriv. da paragòge; voce registr. dal bergantini.
quella degli altri, potria, offeso da loro, aver largo campo di rovinargli
1903. = agg. verb. da paragonare. paragonàggio, sm.
stessa riga. = deriv. da paragonare. paragonanza, sf.
e il bestiale. = deriv. da paragonare. paragonare (ant.
: far un inchiostro di pietra nera da paragonar toro e l'argento, macinandola
essere chiamato, / dé esser purgato da lo foco: / quello è lo loco
lo foco: / quello è lo loco da paragonare. 3. mettere
parte allumata, e se l'ombra accidentale da te fatta fia simile a l'ombra
, iv-3-11: fu [la copia] da me medesimo paragonata riga per riga col
che fu di utile, ma non da paragonare a'danni che io ho detto
molti e vari scolari, niuno però da paragonarsi con lui. manzoni, pr.
. ojetti, ii-503: caterina è da paragonare... a un'arma.
'sfrego contro, affilo', comp. da 7rapà 'presso, vicino 'e àxovàto
vicino 'e àxovàto 'affilo ', da àxóvyj 'cote '.
proposti, tipotesi non è uno strumento da disprezzare. = comp. di
poesia,... priorità di natura da cui altri ragionevolmente inferisca che non possa
uso appositivo nelle espressioni pietra paragone, da o di paragone. - per estens
] vi si truova infino alla pietra da paragone. baldi, 413: la
arte della seta, 2-39: uomini da bene, di buona mente, d'età
iacopone: 54-1: cne farai pier da morrone? / ei venuto al paragone.
oddi, 1-153: quel ch'io vorrei da v. s. e da
da v. s. e da fabrizio egli è che m'aiutaste a fare
paragone / ch'il cianciar troppo è pasto da poltrone. tesauro, 5-5: ecco
, caradoro, in tua corte, / da metterlo con questi [ulivier e dodone
idee rende acuta la mente a paragoni da farsi in parole. b. croce,
. ma ella rispose non aver tempo da attendere a far questo paragone, perocché voleva
, perché non ne hanno e scaturiscono da un concetto confuso de'due termini del paragone
iddio avesse fatto una pietra di paragone da scoprir i cuori come han fatto all'argento
conoscenti. tengo pronti due spilli argentei da sciarpa, l'uno il busto di
, quello costituito dal secondo termine preceduto da un aggettivo o da un avverbio di
secondo termine preceduto da un aggettivo o da un avverbio di grado comparativo (e
per loro volgari sono grandi. dante da maiano, 36: eo, per levar
, altro è il suo raggio / da per tutto diffuso, / né paragon più
e strano, s'ingegnava con paragoni tolti da ciò che esso e i suoi uditori
: rivista fondata a firenze nel 1950 da roberto longhi, che, con cadenza
alle dimensioni delle lettere gradata- mente crescenti da un carattere all'altro, come sono i
vecchia barbuta,... ricettario da onti, da lisci e da malie,
... ricettario da onti, da lisci e da malie, ruffiana da parangone
ricettario da onti, da lisci e da malie, ruffiana da parangone. tassoni
, da lisci e da malie, ruffiana da parangone. tassoni, xiii-356: questo
tassoni, xiii-356: questo è veramente sonetto da paragone. -essere di paragone
tal fagone, non per altro idolatrato da cesare che perché, non valendo per uno
20 punti. = deverb. da paragonare. paragoneggiare, intr. (
più bella. = denom. da paragone, col suff. dei verbi frequent
paragrafale in rosso. = deriv. da paragrafo. paragrafare, tr. (
felice esattezza. = denom. da paragrafo. paragrafato (part.
di documenti ufficiali (divisi o contrassegnati da paragrafi). c. e
rifaceva alla gutturale tenue degli inizi, da menegaccio a ménego e a ménico, a
o tiburtino disagio. = deriv. da paragrafo. paragrafìa2, sf.
dal gr. roxpà * contro 'e da grafìa (v.).
, 1-84: 'paragrafo': segno formato da due 's 'uguali, parallele,
chiara e distinta di ogni cosa. da ponte, 383: mi piacquero i
né di paragrafi, abilitando a fare da giudici competenti le parti la perfetta reciproca
na. p6typoccpo ^, comp. da roxpà 'accanto 'e dal tema di
gr. trapàypa ^ a, comp. da rcapà 'presso, accanto 'e
: dicesi famigliar- mente un'ampia veste da coprir tutta la persona, e celare
abito di sopra, cappa lunga da donne. i paraguai di tulle e di
alcuni semi portati nel 1776 dal chili da alcuni gesuiti, qua seminati da diversi
dal chili da alcuni gesuiti, qua seminati da diversi amatori di piante, produssero questo
praticata dagli americani per le tossi, da altri come vermifuga. = dal
troppo attento al- l'imposture. cassiano da macerata, lxii-2-iv-101: alla persona che
un bellissimo mestiero, / è lodato da molti; ma nessuno / per paraguanto gli
all'uso di portare sempre i guanti anche da parte di persone di modesta condizione sociale
gr. rcapà 'quasi 'e da idrogeno (v.); cfr.
rcapà * presso, accanto 'e da ilare (v.).
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da im mide (v.
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da influenzale (v.).
offese dei fulmini e delle grandini e da molti simili mali e spaventi, così di
rcapà * presso, accanto 'e da ipofisario (v.). paraipotassi
cioè la subordinazione) è singolarmente modificata da un elemento proprio della paratassi (
il periodo premettendo una proposizione secondaria retta da un gerundio o introdotta da se,
secondaria retta da un gerundio o introdotta da se, quando, poiché, ecc.
= voce dotta, comp. da para [/ assi] e ipotassi (
affettata delle parole le quali vengono sostituite da altre foneticamente simili (termini assonanti,
, omofoni, ecc.) o da sinonimi. = voce dotta,
del suono della consonante l, sostituito da un altro suono. = voce
mazzini, 30-265: para-lampade, sciarpe ricamate da uomo come da donna.
para-lampade, sciarpe ricamate da uomo come da donna. = comp. dall'
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da aldeide [v. j.
della famiglia dei per- coidi, stabilito da cuvier, che comprende il * coregone
rcapàxeuj / u;, nome d'azione da rcapa- xelrcw 'tralascio, ometto '
parole o sillabe del testo in modo da formare frasi prive di significato. =
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da letterario (v.).
. dal gr. rcapà 'quasi 'e da lin guistica (v.
paralìos e paralìus), comp. da rcapà 'presso 'e 8cx <;
(rc
poema in otto canti in ottave, composto da giacomo leopardi nel 1830-31).
di compiere movimenti volontari attivi, provocata da lesioni delle vie nervose motorie [paralisi
nervose motorie [paralisi organica), da lesioni muscolari, da cause funzionali [
organica), da lesioni muscolari, da cause funzionali [parafai isterica) o
[parafai isterica) o, anche, da alterazioni dei processi chimici necessari per il
per lo più mortale, caratterizzata anatomicamente da emorragie e focolai infiammatori del midollo allungato
clinica della sclerosi laterale onniotrofica e caratterizzata da una progressiva e lenta degenerazione delle cellule
per disordini nell'innervazione. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagf],
ignoto anatomista, 161: se procede da umori, nel detto ventre generati e raccolti
, 657: sua eccellenza navagero colpito da una paralisi generale e da completa imbecillità
navagero colpito da una paralisi generale e da completa imbecillità giaceva in letto da un
e da completa imbecillità giaceva in letto da un mese. pratesi, 1-230:
xciii-206: la mia paola ha avuto da un attacco di paralisi infantile fulminate le
197: soffri un'iscuria proveniente da paralisi della vescica. fogazzaro, 12-x-235
era proprio inutile: la morte sarebbe avvenuta da un momento all'altro per paralisi cardiaca
paralisi buibare infettiva: pseudorabbia. -paralisi da puntura di zecche: paralisi motoria ascendente
colpire pecore e cani se punti ripetutamente da alcune specie di zecche. -paralisi delle
: di genesi oscura, è caratterizzata da diminuzione o perdita della sensibilità, ipocalcemia
e dei silenzi improvvisi, come colpita da paralisi. papini, x-2-472: in
/ di camminare ogni congegno è colto / da paralisi. pratolini, 10-248: se
allentamento, rilasciamento ', deriv. da trapaxóco, comp. da 7tapà '
, deriv. da trapaxóco, comp. da 7tapà 'presso, vicino 'e
paralitichi). ant. essere colpito da paralisi, perdere la capacità di movimento.
nel proprio. = denom. da paralitico. paraliticato (part. pass
), agg. ant. colpito da paralisi, paralizzato. roseo, iii-202
accompagnato dalla perdita della funzione muscolare, da irrigidimento, da incapacità di movimento.
della funzione muscolare, da irrigidimento, da incapacità di movimento. boccaccio
. /... con un far da piroette / e mosse paralitiche del capo
vanno alla ghiandola. 2. colpito da paralisi, costretto all'immobilità per la
ma e'diventeranno paralitichi ritruoplichi. mariano da siena, 20: in questa
8-909: la madre paralitica, relegata da parecchi anni in poltrona. -sostant.
un paralitico, chiamato enea, che da otto anni non s'era mosso del suo
specie di bara profonda, portata a braccia da quattro uomini, giaceva un paralitico affogato
al vomito. monti, vi-92: da qualche tempo, sappilo, la mia destra
[la cavalleria]. -caratterizzato da immobilismo, che non progredisce.
7-116: lampione paralitico, pencola tutto da un lato. 5. sm
dalla perdita dei movimenti spontanei e da tremito incontrollato; paralisi. - anche
la infirmità del paralitico viene... da
7rapaxutixó <;, de- riv. da 7rapàxuou; (v. paralisi1).
di testi scritturali, che furono disciplinate da un'enciclica di pio xii nel 1947
gr. roxp<4 'quasi 'e da liturgia (v.).
. in un potere e in un essere da cui aveva tralignato. piovene, 14-199
voltò, si guardò intorno, assalito da così vivo terrore che per due o tre
. solaro detta margarita, 74: da gran tempo i governi, inceppando quella
o iniziativa; sospendere o rendere difficile da attuare un progetto; impedire o trattenere
critico di attrazione spontanea dei moderati è da ricordare il formarsi e lo sviluppo del movimento
con la particella pronom. essere colpito da paralisi. bernari, 3-389: «
= dal fr. paralyser, deriv. da paralysie * paralisi '. paralizzare2,
fr. * pareiliser, denom. da pareil 'uguale '. paralizzato (part
paralizzare *), agg. colpito da paralisi, privo della normale funzionalità muscolare
di fumo... sgorgando vivacemente da un lungo e solitario comignolo, rimane
volta la memoria paralizzata nega un passato da cui è determinato il nostro presente.
16-237: la sua voce era paralizzata da uno sgomento misterioso. -incompiuto (
paralizzatrice. = nome d'agente da paralizzarei. parali? zazióne,
meteorologiche. = nome d'azione da paralizzare1. paràllage, sf.
gr. toxpaxxayt), nome d'azione da notpaxxàoao (v. parallasse).
gr. 7capàxxoqp. a, deriv. da tcapocxxàaaco (v. parallasse)
dalle visuali condotte a un astro osservato da due stazioni differenti. -in partic
per fissare la parallasse annua delle stelle, da bessel in qua, è risultato che
la stella alfa del centauro è distante da noi duecentoventi mila volte più che il sole
di un oggetto in seguito all'osservazione da due punti diversi. -errore di parallasse
o davanti, quando esso oggetto si osservi da due luoghi diversi. cosi ha parallasse
temanza, 14: questo occupamento (che da un moderno autore si chiama paralasse della
il guardo annebbiato, perché possa scorger da lungi la verità sublime di cui si perde
sublime di cui si perde la paralassi da molti. -mutamento, cambiamento.
, che, ripieno di luce accattata da questo sole, sarebbe apparso un pianeta,
7rapàxxoe- £i <, nome d'azione da 7rapaxxàaaw 'scambio, traspongo ',
scambio, traspongo ', comp. da roxpà 'accanto, via 'e àxxàaato
àxxàaato 'muto, cambio '(da &xxo£ * altro ').
schermo suddiviso in lamelle verticali visibili separatamente da un occhio solo dello spettatore (e
, gr. trapaxxaxttxó ^, deriv. da rrapàxxa ^ (v. parallasse
ai due legni che la stringevano più da presso, si avvolse in un nuvolo di
sordida somiglianza paralellato. = denom. da parallelo. parallelepìpedo (disus.
. geom. figura solida regolare delimitata da sei parallelo- grammi a due a due
: il parallelepipedo è la figura solida contenuta da sei parallelogrammi, di cui gli opposti
perfici piane parallele '(comp. da 7tapàxxr) xo <; 'paral
paralleliche condizioni. = deriv. da parallelo. parallelinèrvio, agg.
lat. scient. parallelinervius, comp. da parallelus 'parallelo 'e nervus
della nostra libertà e della nostra coltura da gregorio vii fino all'epoca a cui
. parallelismo psicofisico', concezione empirica elaborata da g. t. fechner (1801-
di acuzie tecniche. = deriv. da parallelo. parallelista (paralellista)
. = agg. verb. da parallelizzare. parallelizzare (paralellizzare)
parallele fra loro, a uguale distanza da una linea o da un piano di riferimento
a uguale distanza da una linea o da un piano di riferimento. 2
mai raggiugnere. = denom. da parallelo, col suff. dei verbi frequent
nastro. = nome d'agente da parallelizzare. paralleli? zazióne,
data. = nome d'azione da parallelizzare. parallèlo (paralèllo,
di confronto, mantenendo costante la distanza da esso; che si estende in lunghezza
o è collocato secondo una linea equidistante da quella data. leonardo, 2-476
ii-3-266: poi si profonderà il canale da e in g parallelo all'estremità del
disposizione (perché erano paralleli e divisi da sì angusto intervallo che al più ci capitava
cerchi massimo è quello che vien disegnato da un punto egualmente lontano da essi poli
che vien disegnato da un punto egualmente lontano da essi poli; e tutti questi cerchi
papini, iv-177: nelle rime autentiche da lui non comprese nel 'canzoniere '
a un termine di raffronto; legato da rapporti di analogia, corrispondente. f
passaggio di un astro sulla volta celeste da est a ovest. g. l
passa una sola parallela alla retta e da tale postulato è sorta la questione delle
in una medesima superficie piana e tirate da amendue le parti in infinito né che
nel mezzo perpendicolarmente un'altra retta e da cui si dipartono in giù altre rette
a trecento circa metri dal punto designato da loro per lo assalto. codemo, 323
canto (ascendente o discendente) accompagnata da un'analoga variazione. -passi paralleli:
sfera celeste o terrestre con piani equidistanti da quello dell'equatore e perpendicolari all'asse
son cinque paralleli in ciel segnati. giovanni da verazzano, lix-182: tanto vale un
fatto il volto, fa linie che passino da l'uno canto dell'occhio a l'
stremità d'esse linie, guarda se da destra e da sinistra li spazi innel
esse linie, guarda se da destra e da sinistra li spazi innel medesimo parallelo è
frugoni, iv-271: prendo i paralleli da tutte le parti dell'universo, perché da
da tutte le parti dell'universo, perché da per tutto vi son le femmine che
sf. plur. strumento formato essenzialmente da due regoli collegati da stanghette, che
strumento formato essenzialmente da due regoli collegati da stanghette, che si usa per tracciare
che si usa per tracciare linee equidistanti da una data o per riscontrare distanze e
parallele: specie di doppia riga, da potere con essa e senza uso di
di rotta e curvo sulla carta fermata da pesi di piombo foderati di tela,
. sf. plur. attrezzo ginnico costituito da due sbarre di legno aventi sezione ovale
di 3, 50 m, sostenute orizzontalmente da montanti di ferro ad altezza regolabile (
montanti di ferro ad altezza regolabile (da m 1, 60 a 1,
1, 70) e a una distanza da 42 a 48 cm, sulle quali
: tutte le parallele che aveva fatto da ragazzo mettevano un impeto giovanile in ogni
aver fatto parallelo dell'ultimo occhiale venuto da napoli al gran duca con spesa di
altro suo dell'istessa lunghezza lavorato qua da tordo di galleria. imperiali, 4-184:
quale nella sua botte, benché ristretto da angusto giro, gloriavasi maggiore d'alessandro
) xo <;, comp. da roxpà 'presso, lungo 'e &xxt
sintomo isterico per cui il paziente affetto da paresi isterica di un arto riproduce in
= voce dotta, comp. da parallelo e dal gr. xlvtjctu;
riferimento due fotogrammi stereoscopici ed è costituito da un sistema di bracci snodati e scorrevoli
. parallelogrammo articolato', congegno, formato da quattro bracci snodati e uguali a due
congegno a forma di parallelogrammo, immaginato da watt per conservare il movimento rettilineo nel
. 7tapaxx7) xóypa|ji{jiov, comp. da 7rapàxxir) xo <; 'parallelo
= voce dotta, comp. da parallelo e dal gr. pi-rpov '
che corrisponde alla parte di spazio delimitata da un numero di iperpiani doppio delle dimensioni
. = voce dotta, comp. da parallelo e dal gr. 'luogo
reazione parallergica. = comp. da paraller [gia] e gene (v
, dal gr. 7tapà 'quasi 'e da allergia (v.).
2. per estens. tipo di nave da carico usato in partic. per il
rigore, dell'esattezza e che deriva da imperfezione insita nel procedimento logico, distinguendosi
sillogismo falso nella forma; deduzione arbitraria da premesse corrette. trissino,
un paralogismo, con cui si conclude da questo concetto alla cosa in sé; e
7rapa- xoyiopé <;, comp. da 7rapà 'contro 'e xoyiqzó ^
, gr. trapaxoyiarfe, nome d'agente da 7rapaxoyl ^ o (jiai (v
dotta, gr. 7capaxoyi
9-23-141: osservate... come sian da distinguersi l'una dall'altra, la
dotta, gr. 7capaxoylco|iai, comp. da 7rapà * contro 'e xoyt ^
tipi di lampada, può essere costituito da una semplice superficie piana e opaca posta
la luce falsa della lampadina elettrica coperta da un paralume a fiori. -con
paralume ne'giuochi dei partiti, è da chi men dovrebbe esposta di continuo agli
mentre chiamò diamagnetici quelli che sono respinti da ambedue i poli. = dall'ingl
gr. 7rapà 'quasi 'e da magnetic 'magnetico '. paramagnetismo
-anche: insieme dei fenomeni che derivano da tale proprietà. lessona, 1077
ingl. par amagne tism, deriv. da paramagnetic (v. paramagnetico)
d'argento. = deriv. da paramaleico]. paramalèico, agg
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da ma leico (v.
danari pagati contanti in mangerie e cortesie da pisa al cairo:... a
galee soldi n. = deriv. da paroma, con assimilazione (v. palamaro
invar. mezza manica portata un tempo da impiegati, da scritturali e da scolari
manica portata un tempo da impiegati, da scritturali e da scolari intorno airavambraccio
tempo da impiegati, da scritturali e da scolari intorno airavambraccio e al gomito per
per proteggere l'abito dal logorio e da macchie di inchiostro. rovani,
di rivestimento (anche nell'espressione mattone da paramano). -anche: tipo di
comp. dal gr. roxpà 'presso'e da mastite (v.); è
comp. dal gr. roxpà 'presso'e da mastoidite (v.); è
paramecina, sf. biol. sostanza prodotta da alcune razze di paramecio (paramecium aurelia
della stessa specie. = deriv. da paramecio]. paramècio (paramèco)
comuni nelle acque dolci; hanno lunghezza da 80 a 300 p, forma oblunga e
<; * oblungo ', comp. da roxpà 'quasi 'e pòjxo <
'; la var. e registr. da canini (nel 1865).
dal gr. roxpà 'presso 'e da me diastino2 (v.
», 3-xi-1982], io: già da tempo, negli ospedali e nelle cliniche
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da medico1 (v.).
comp. dal gr. roxpà 'presso'e da menisco (v.).
comp. dal gr. roxpà 'quasi'e da mentale1 (v.).
paramenti simbolici. = denom. da paramento. paramentato, agg. ant
letter. ornato di una veste sontuosa da cerimonia o dell'uniforme da parata.
veste sontuosa da cerimonia o dell'uniforme da parata. 5. degli arienti
a oro e argento a cuori passati da saetta cum diamanti intorno. c. e
figure bellissime. = deriv. da paramento, col suff. del part.
il tavolato dell'altare maggiore. vito da cortona volgar., xxi-725: delle
i paramenti di guardarobba per le feste da farsi in chiesa nostra domenica prossima per le
1472) [tommaseo]: paramenti da preti... paghino a peso come
i vasi e le altre cose necessarie da dir la messa. serdonati, 9-160:
le spalle col prezioso fardello de'paramenti da celebrare. giuseppe da ascoli, lxii-2-i-27
fardello de'paramenti da celebrare. giuseppe da ascoli, lxii-2-i-27: solo portino qualche
-con riferimento ad altre religioni. guido da pisa, 1-77: moise...
d'ogni parte le troiane spoglie / fin da le sacristie, fin dagli altari /
de'paramenti mosaici portatile l'universo, trapunto da misteriosi artefici. comisso, vi-160:
ke. ssi debiano ispendere in uno paramento da prete, col quale vi si debia
. rinaldo degli albizzi, ii-407: da racello, che era in camera del
sfarzoso. -anche: veste solenne o da parata che vale come insegna di una
paramento conobbe mamilio. s. bernardino da siena, 594: hanno la loro figliuola
sul fiume un casamento ornato / di paramenti da potente sire. bembo, 10-v-56:
e palme! sul feretro, coperto da una splendida coltre, la sola corona
-fornimento (di una nave). da porto, 1-163: il bottino è stato
tantu lume duna. -ragnatela pendente da un muro. segneri, ii-667:
di elementi laterizi, ecc. -mattone da paramento: paramano (cfr. paramano2
valle). -nel taglio dei conci da costruzione, la faccia che resta visibile
corda di un ottocordo completo (costituito da nete, paranete, trite,
corda] posta accanto alla mediana ', da 7rapà (xeao£ (comp. da
da 7rapà (xeao£ (comp. da roxpà 'vicino 'e (. léaot
. dal gr. roxpà 'quasi ', da metile e fosgene (v.)
, sm. medie. sintomatologia caratterizzata da spasmo doloroso del parametrio. parametrite,
flogosi del parametrio, di solito provocata da germi penetrati in esso attraverso lesioni dell'
lesioni dell'utero, che è accompagnata da dolore nel basso ventre, febbre,
, perdite purulente. = deriv. da parametrio; voce registr. dal d.
di parametri. = denom. da parametro, col suff. dei verbi frequent
parametri. = nome d'azione da parametrizzare. paràmetro, sm. matem
paralleli all'asse nel foco della parabola da cui è formato: il qual foco è
il particolare valore assunto per un particolar caso da una legge generale. -per estens
. = voce dotta, comp. da parametrio e dal gr. roàfro ^
interno: il paramezzale centrale, formato da vari pezzi uniti a palella, poggia
paramezzale sui madieri) oppure è formata da una serie di rettangoli interposti fra un
fra un madiere e l'altro in modo da sostituire la chiglia [chiglia-paramezzale).
sanudo, xxiv-28: trovando legname de dentro da potermi imbrazolar e cussi qualche cadena di
di sotto questa coverta e qualche fin da ben poter amorsar da potermi meter tra
e qualche fin da ben poter amorsar da potermi meter tra le verzene el paramozal.
: in una nave si ricercano aste da prora..., corbi da prora
da prora..., corbi da prora e da poppa, paramenzali,
..., corbi da prora e da poppa, paramenzali, verzene. g
': lungo pezzo di ossatura incastrato da poppa a prua sopra chiglia e controchiglia,
dei paramezzali di castagno che le fanno da ceppo e da controparte sotto il costato
castagno che le fanno da ceppo e da controparte sotto il costato della barca.
sicilia (paramizzali), deriva forse da un gr. biz. * roxp di sezione inferiore al paramezzale e formato da pezzi consecutivi uniti a palella. . dal gr. roxpà 'quasi 'e da mieloblasto (v.). squadre paramilitari. 2. disciplinato da un ordine rigoroso. arbasino, 19-162 dal gr. roxpà 'quasi 'e da militare2 (v.), calco ancorate, che è costituito essenzialmente da due lontre, fornite di piani divergenti
cacciatorpediniere, e che sono rimorchiati da poppa e servono per distruggere un
sulle navi e che sono rimorchiati da prora e servono per proteggere le navi
comp. dal gr. roapà 'quasi 'e da mioclono (v.).
sf. patol. condizione morbosa caratterizzata da spasmo tonico dei muscoli. = voce
. dal gr. 7tapà 'quasi 'e da miotonia (v.); è
. dal gr. roapà 'quasi 'e da amminobenzoico (v.).
. dal gr. roapà 'quasi 'e da amminosalicilico (v.).
dal gr. roapà 'presso 'e da molare2 (v.).
dal gr. 7tapà 'contro 'e da monetario1 (v.).
= dal fr. parementure, deriv. da parement (v. paramano2).
. dal gr. roapà 'quasi 'e da morfina (v.); è
2. medie. deformazione corporea provocata da astenia e ipotonia muscolare. = voce
carena, 2-243: 'paramósche, moscaiuola da mensa ': specie di coperchio
, 6-176: due polli arrosto di cartone da figu rare su la magra
cisti ovariche e analoga alla mucina, da cui si distingue per la reattività.
. dal gr. 7tapà 'quasi 'e da mucina1 (v.); è
. dal gr. roxpà 'quasi 'e da naftalina (v.).
dal gr. roapà 'presso 'e da nasale1 (v.).
vrare un paranco. = denom. da paranco1. paranchétto, sm. marin
uno sforzo relativamente modesto, e formato da una parte superiore, fissa o scorrevole
o scorrevole su guide orizzontali, e da una inferiore, collegata alla prima da
da una inferiore, collegata alla prima da avvolgimenti di cavo, alla quale è agganciato
; il tipo più semplice è formato da due bozzelli, uno fisso e uno
certo numero di pulegge folli e funge da moltiplicatore dello sforzo, mentre il paranco
catena; il paranco elettrico è formato da un motore elettrico e da un dispositivo
è formato da un motore elettrico e da un dispositivo di riduzione collegato al tamburo
verticale oppure su uno orizzontale in modo da allontanare i bozzelli e tirare il cavo
e si dice sotto paranco la merce da consegnare sottobordo per l'imbarco, oppure
capo di menalo, con due paranchi da due raggi. lessona, 1078:
(plur. -chi). imbarcazione da trasporto alquanto lenta usata lungo le coste
natura propria dell'ignorante. = da una forma lat. (probabilmente erronea)
del paranefrio. = deriv. da paranefrio; voce registr. dal d.
corda presso l'ultima ', comp. da mxpà * presso 'e vtjttj '
, dove le nevicate sono tanto abbondanti da impedire la circolazione: può essere costituito
impedire la circolazione: può essere costituito da fossi, da stecconate, da file
: può essere costituito da fossi, da stecconate, da file di alberi o da
costituito da fossi, da stecconate, da file di alberi o da una copertura
da stecconate, da file di alberi o da una copertura di calcestruzzo su pilastri.
cuoio o di tessuto impermeabile, usato da alpinisti e da sciatori per impedire alla
tessuto impermeabile, usato da alpinisti e da sciatori per impedire alla neve di penetrare
. dal gr. 7tapà 'quasi 'e da nevrotico (v.).
, 583: 'parangalo ': arnese da pesca composto di una lenza (togna
gr. rotpayya- pela, comp. da roxpà 'quasi 'e àffapela 'ufficio
, lat. tardo parangarìus, deriv. da parangarìa (v. parangaria).