antigrado della man- 'gna, filippo da assesini fu morto. storie pistoiesi, 1-44
fatto che questa fusse una girandola ordinata da lui per guastare. ghirardacci, 3-18
vi vanno costantemente crescendo o decrescendo da un termine all'altro. -coppia ordinata'
metall. lega ordinata: quella caratterizzata da una struttura cristallina che abbia un dato
= voce dotta, comp. da ordinata1 e dal tema del gr.
ordinatòmetro, sm. squadra formata da due elementi uniti a forma di
= voce dotta, comp. da ordinata1 e dal gr. faéxpov
gherardi, 2-i-145: nella quale città da michele al vittoriosissimo duca fu detto che
ammonisce, corregge, intento a ottenere da ciascuno con metodo il massimo sforzo.
il popolo dilettando, crediamo che sia da severamente sbandire tutto ciò di che l'
sommo o supremo ordinatore). onesto da bologna, 1-88: non si formerà alcuno
/ senza l'avanti-primo ordinatore. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar
fece anco che voi a tempo tornaste da me. giordani, vi-103: chi
la sua dipartita a un viaggio che da supremo ordinatore... per occulta
state da noi risguardate... come raccoglitrici ed
una congiura, un'insidia. bartolomeo da s. c., 38: era
operoso e ordinatore di tradimenti. zanobi da sfrata [s. gregorio magno
lat. ordinator -òris, nome d'agente da ordinare (v. ordinare);
, in un simile tentativo ordinatorio, da una pila polverosa mi saltò fuori un
credevo perduto. = deriv. da ordinato. ordinatura, sf.
'. = nome d'azione da ordinare. ordinazióne (ant.
: 'assettamento ': sustantivo derivato da assettare (che vale acconciare e mettere in
si faccia l'ordinazione d'una tela da mettersi in telaio. 3.
latino]: l'una si muove da cautela di disconvenevole ordinazione; l'altra
cautela di disconvenevole ordinazione; l'altra da prontezza di liberalitade; la terza da lo
altra da prontezza di liberalitade; la terza da lo naturale amore a propria loquela.
, vi-17 (78): non è da credere che veruno cadimento avvenga subitamente in
avviene o perché sia ingannato dal principio o da perversa ordinazione o per negligenza che la
conseguito nella pittura tutte le cose desiderate da loro, non però perfettamente l'hanno
che intendesse l'ordinazione del matrimonio fatta da dio. documenti della milizia italiana,
è accaduto che una republica abbia avuto da principio la sua ordinazione perfetta. giannotti
provvedimento o atto legislativo; decreto emanato da un'autorità politica o religiosa; deliberazione
ecc.]. s. bernardino da siena, 11-95: quello che ne'
nuova ordinazion di tributo più lieve fatta da costantino per sollevar l'italia dalle gravose
provocaste non solamente i monaci a domandare da prima la professione del monastero, ma
dietro loro le manarette in vece della spada da due mani che prima si portava,
non secondo l'ordinazione la quale ricevettono da noi. s. antonino, 3-135:
pontano, 95: per non partirme da la ordinazione e voluntà del illustrissimo mio
riguardo della rigida esattezza colla quale erano da lui messe ad effetto le sue ordinazioni.
6-1-358: non è alcuna podestà se non da dio e ciò ch'è da dio
non da dio e ciò ch'è da dio è ordinato e giusto, e però
, ci dichiara che la potestà viene da dio; che però chi resiste a lei
ordinazioni d'altri, né imparare cosa alcuna da persona per non mostrare che alcuno altra
] con applausi di riso fu lodata / da quella dottorai congregazione. vallisneri, iii-515
, del resto, non autorizzata affatto da me...), mandi
consegnare ordinazioni. -richiesta avanzata da un avventore in un locale pubblico perché
12. richiesta di un prodotto artistico da parte di un committente. carducci
dovrebbe ricevere, ordinazioni o mandati imperativi da nessuno. pascarella, 1-12: non hai
agg.): richiesto o imposto da un committente (quindi privo di ispirazione
e in partic. del sacerdozio, da parte del vescovo con un rito specifico che
somma è stata tutta spesa o dissipata da voi senza nulla ordinazione. 16
. or dinatio -ònis, nome d'azione da ordinare (v. ordinare).
o sistema di relazioni. francesco da barberino, ii-107: senz'ordine non vien
conservano, ciò è quello nel quale da principio furono ordinati dal padre. marsilio
.. se la nostra sorte / da l'ordine del numero depende / e
l'ordine di ragione è una cognizione da noi raccolta la quale si vuole far
ricavate, la somma delle quali viene da noi eretta in norma delle azioni nostre
la concezione a'un'altra che può stare da sé, questa si dice anteriore e
le staffe, veniva secondo, incalzato da paolo caligaro; il duca di beffi
il duca di beffi, avendo sofferto da 'satirist 'un rifiuto, veniva
sedi, / siede rachel di sotto da costei / con beatrice. vita di
. magi, 12: venendo alle città da più ordini di mura, dico che
cincinna sono migliori soldati e, difesi da lungo ordine di montagne che dividono i
, l'ultimo de'quali è coronato da una balaustrata. tommaseo [s
mi ritrovo nella strada maestra, fiancheggiata da un capo all'altro da un doppio
maestra, fiancheggiata da un capo all'altro da un doppio ordine di portici bassi.
un macchinario o di un impianto composta da una serie di elementi e collegata con
, meno ornata, è quasi coperta da quadrucci di santi, appesi alla rinfusa
un dietro all'altro a retta linea da petto a schiena. g. b.
dine: passaggio di una soluzione solida da uno stato di ordine a una condizione
battaglia, di combattimento: disposizione assunta da uno schieramento per affrontare il combattimento.
di marcia', disposizione o formazione assunta da reparti o da unità per l'ordinario
disposizione o formazione assunta da reparti o da unità per l'ordinario trasferimento, quando
non facean altro che ritrarsi / e partirsi da l'ordine e fuggire. roseo,
varadino e quello di strigonia, allettati da una quasi certa vittoria, non rompeano
rami esposti al tramontano non sieno ombreggiati da quelli esposti al mezzogiorno, ed il
forma circolare o ovale, con piante da fiore vivaci e armoniosamente disposte.
a congedarsi. mi dona una panieretta da 'angera 'lavorata in adigrat.
voce di area ven., deriv. da panico; cfr. anche pa nizza
e uccellami. = deriv. da paniere. panierata,
la mia! = deriv. da paniere. panière (ant.
ne fosse condennato e pericolato. benuccio da orvieto, lxxxviii-n-764: un bel panier
bambini conservano il pranzo o la merenda da consumare a scuola. cicognani,
termine di un pranzo. francesco da barberino, i-127: folle chi prima leva
i-127: folle chi prima leva / da sé il taglier ancor gli altri mangiando /
3. per simil. ampia gonna sostenuta da un cerchio o da una gabbia di
ampia gonna sostenuta da un cerchio o da una gabbia di stecche (anche nell'espressione
è d'un bel fusto, figura da albero maestro. alvaro, 9-129: il
della valutazione dell'indennità di contingenza da erogarsi ai lavoratori dipendenti a parziale compensazione
conseguire o provocare pessimi risultati. niccolò da uzzano, lxxxviii-11-662: quando va a
budella in un paniere: essere colto da terrore; essere molto timoroso, pauroso.
o altro che versi il rinchiuso umore da tutte le parti, sogliam dire: '
sotto un sottile fa- zoletto mille zacaruze da fare colazione. -panierètto. mazzei
tavolino sì che ne sobbalzano nella panierina da lavoro i gomìtoli. -in partic
367: un panierino / mostravagli talor da lui tessuto, / talor raccolto un
raccolti sul capo e intrecciati in modo da assumere la forma di un piccolo canestro
si ripongono fiaschi e bottiglie. -panieróne da pranzi: sorta di portavivanae di vimini.
chiamasi panieróne un paniere stretto e lungo da portar pane e paste e anche fiaschi e
scompartimenti quadrati; e 'panie- rone da pranzi 'chiamasi un portavivande di vètrici.
medie dimensioni. s. bernardino da siena, 428: e1 sabato elli
paio di forbici de la vostra paneruzza da cucire. betussi, 3-438: invece
; cestino. s. bernardino da siena, 671: sogliono portare in braccio
, nel quale sempre portano cotale ampolluzze da lisciare. sermini, 3: colui che
raccolti sul capo e intrecciati in modo da assumere la forma di un piccolo canestro
voce di area tose., deriv. da panieruzza, con suff. dimin.
andava ora in qualche stoppiaro a lavorar gabbie da grilli o tesser frontali di paglia,
in un cestino. s. bernardino da siena, i-383: fu uno lavoratore che
voce di area tose., deriv. da panieruzzo, con suff. dimin.
. = agg. verb. da panificare; voce registr. dal d.
di panificazione. = deriv. da panificatile. panificare, intr.
, lat. tardo panificare, denom. da panifex -ìcis 'fornaio comp. da
da panifex -ìcis 'fornaio comp. da panis * pane 'e dal tema
panificio. = nome d'agente da panificare; voce registr. dal
pane. = nome d'azione da panificare. panifìcio, sm.
.. come ho sentito anche affermare da più persone peritissime del panificio. carena,
panificium 'panificazione '(comp. da panis 'pane 'e dal tema dei
. falegn. struttura di legno formata da una parte centrale di listelli di legno
parte centrale di listelli di legno e da due fogli di compensato fissati, sulle
rifatta sul plur. paniforti, comp. da pane nel signif. di 'pannello
(sovrapposizione di pane1 a manicone, da manicare1) o spagn. (cfr.
); meno verosimile la derivaz. da panico, sostenuta da g. ungarelli,
la derivaz. da panico, sostenuta da g. ungarelli, vocabolario del dialetto
. la var. è registr. da oudin (nel sec. xvii).
e di pennacchi. = comp. da pane1 e impepato (v.).
. dal gr. tocv 'tutto 'e da industrialismo (v.).
cioccolata, di burro, di cera da scarpe, di sapone e simili. fanfani
panione, sm. venat. antico strumento da caccia, formato da un bastone
antico strumento da caccia, formato da un bastone spalmato di vi
e può far parte di strumenti da caccia più complessi, che com
incammina ed un pagliaccio / trova retto da un duplice panione. 2.
potea svellere. = deriv. da pani. panipopituarismo, sm.
dal gr. nòtv 'tutto 'e da ipopituarismo (v.).
luogo nei giorni festivi ed era esentata da im poste.
voi scendete, satiri villosi / da la siringa mollemente ariosa, / come il
dal gr. tocv 'tutto 'e da islamico ^ panislamismo, sm.
dal gr. rocv 'tutto 'e da islamismo (v.).
, 13-42: parte [d'annunzio] da un egoismo sensuale, verso un sensuale
panismo idealistico. = deriv. da pànico. panitaliano, agg. polit
comp. dal gr. ttòcv 'tutto'e da italiano (v.).
dal 'gr. ttòcv 'tutto 'e da italico (v.).
fa per lo più parte di strumenti da caccia più complessi, in partic.
fatto incetta / d'un ricco saltambarco da villano, / di visco, di paniuzze
, con tacche, luna vicin all'altra da sei dita in circa, il qual
d'italia. = comp. da pane1 e dal tema di vendere, sul
. = voce dotta, comp. da pane1 e dal tema del lat. voràre
di ceci); farinata. matazone da caligano, xxxv-1-794: ota è stabilito /
. tipico piatto del piemonte orientale costituito da risotto con fagioli e cotica di maiale.
1707. beccaria, ii-351: si pretende da molti che la comune maniera di macinare
. = agg. verb. da panizzare. panizzare, tr.
una farina, un grano) in modo da ottenerne pane. - assol.:
, calabr. panizzari), denom. da pane1, col suff. dei verbi
. = nome d'agente da panizzare. panizzazióne, sf.
pane. = nome d'azione da panizzare. panizzato (part.
monitore di roma, lv-199: il governo da un rubbio di grano panizzato non ritrae
postille], 6194), deriv. da panicum (v. panico);
un buon moscardello. = comp. da pane1 e lavato (v.).
. roxv * tutto 'e da lessico (v.). panleucopenìa
felini, di natura virale, caratterizzata da una fortissima diminuzione nel sangue circolante degli
dal gr. roxv * tutto 'e da leucopenia (v. j.
. dal gr. roxv 'tutto 'e da logico (v-l,.
di contrarietà logica. = deriv. da panlogismo. panlogismo, sm.
. dal gr. roxv 'tutto 'e da mastite (v.).
. dal gr. roxv 'tutto 'e da matematico1 (v.).
di pan méscolo. = comp. da pane1 e mescolo1 (v.).
. dal gr. roxv 'tutto 'e da mieloftisi (v.).
dal gr. roxv 'tutto 'e da mielopatia (v.).
iv-227: di quello appannamento che fa da per sé il latte in cima, o
di farmi pagare un caffè e panna da ugo foscolo. e. cecchi, 2-95
dalla panna. = deriv. da panno1, con allusione al velo che si
parte delle vele sia orientata in modo da ricevere il vento sulla faccia poppiera e
e le rimanenti siano orientate in modo da riceverlo sulla faccia prodiera, onde ottenere
vento, perché le forze uguali e contrarie da una parte dall'altra restino elise,
! ojetti, 1-171: « tre ore da roma » diceva al suo compagno:
diceva al suo compagno: « tre ore da roma senza una panna ». monelli
), che è per estens. da panne nel signif. marin. (v
la forma fr. è spesso usata da taluni autori: cfr. levi, 3-103
sf. marin. ostruzione galleggiante formata da travi di legno leggero, con cui
panne (nel 1200), deriv. da panne (ant. pane) '
penna, piuma 'o, secondo altri da pannus: v. panno1).
però lo spagn. panai, deriv. da pan (v. pane1).
stampiam fregi e balzane, / purché da far troviàno, / salvo che se
naso insieme. = deriv. da panno1. pannaiuòlo (pannaiòlo;
conoscenza storica. = deriv. da pannaio. pannaménto1, sm.
, oro o ariento o uopera di lino da alcuna persona sospeta. s. bernardino
alcuna persona sospeta. s. bernardino da siena, 769: spogliano [gli
in siena. = deriv. da panno1, sul modello di vestimento (v
sec- chii, lo porterà nei vasi da pannare, che in toscana usano di
la panna. = denom. da panna1. pannare2, tr. disus
« gli enfiarono i testicoli e lui da sé gli pannò con un ago: gli
pist., di etimo incerto: forse da collegare a pannare1 o denom. da
da collegare a pannare1 o denom. da pano. pannaro, v. pannaio
li stessi secchi lo porterà nei vasi da pannare... e qui lo lascerà
il burro. = deriv. da panna1. pannatolo, v.
in partic. milan., deriv. da pànera; è registr. dal d
per la comunità. = deriv. da panna1. pannato, agg.
simili cose. = deriv. da panno1. pannatóra [panadóra),
pelo dei cavalli. r. da sanseverino, 197: gli fu imprestato un
lomb. panadóra), deriv. da panno (cfr. r. e.
d'arte. = deriv. da panno1. panneggiaménto (ant.
di seta, manifattura indiana, importato da zanzibar, e dietro questo panneggiamento si
oriani, x-4-80: un divano dominato da una mensola carica di fiori ed avvolto
velo. savarese, 99: da lontano [il gran sasso] non si
l'astuzia. = deriv. da panneggiare1. panneggiarne (part.
2. disporre un drappo in modo da formare un panneggio artistico; adattarlo alla
, ii-84: egli [ma- solino da panicale] aggiunse maestà alle figure, facendo
qualche prodromo. = denom. da panno1, con suff. dei verbi frequent
le vele di un'imbarcazione in modo da annullare la spinta del vento e da
da annullare la spinta del vento e da farla restare immobile nello stesso punto.
il vento! = denom. da panna1, col suff. dei verbi frequent
o in scultura con il corpo ricoperto da drappi o da panni, disposti a
con il corpo ricoperto da drappi o da panni, disposti a formare pieghe e
saghe i gradi del tempio, accompagnata da giovacchino e da anna e ricevuta dal sacerdote
del tempio, accompagnata da giovacchino e da anna e ricevuta dal sacerdote e poi
preparata con acquacolla, mistovi del gesso da doratore. d'annunzio, vii-98: una
dev'essere nuda, c'è poco da dire. 2. per estens
in pericolo. 3. ricoperto da una gran massa di capelli. faldella
novara,... una testa panneggiata da una ricca uenza di capelli argentini.
della gattina, 1-ii-252: un certo saul da tarso, un uomo di spirito elevato
scita. = deverb. da panneggiare1. pannégro, agg.
dal gr. 7ràv 'tutto 'e da negro annelbàgio, sm. ornit
= voce tose., comp. da panno1 e albagio1 (v.),
2. grembiule di tela o camice da lavoro. bartolini, 20-81: «
e industria. = deriv. da pannello, sul modello di scaffalatura.
molto elevati). s. bernardino da siena, v-106: la sesta strada è
lo più quadrangolare) che è delimitato da una cornice o modanatura ed è usato
foderata da grandi pannelli di cuoio di córdoba, lavorati
di legno e di particelle legnose legate da resine sintetiche e mediante compressione; i
il fenomeno dell'elettroluminescenza ed è formato da uno strato gassoso racchiuso fra due superfici
con circolazione di acqua calda, formato da un radiatore a serpentina ricoperto dal massetto
di panneria. = deriv. da panno1. pannerìccio, v.
. dal gr. tov 'tutto ye da neurite (v.).
, ma modestamente coperta le parti vergognose da un sottile pannicello. gargiolli, 269:
1-123: due pannicelli di velluto azzurro da leggii figurati del sopradetto velluto con fregio.
sopradetto velluto con fregio. -accappatoio da barbiere. 5. degli arienti,
panicèllo avea posto legiadra- mente una coperta da bue intorno, li cominciò a bagnare
o pannicègli dove fusse inviluppato! marsilio da padova volgar., ii-xi-2: de
'nviluppò la benedetta vergine maria. mariano da siena, 55: chiamasi la fonte
demptore, quando essendo presentato nel tempio, da sancto simeon fu tolto nelle braze.
, che il tempo schiari: ho da imbucatare i tuoi pannicelli, e mi fa
. allegri, 127: voi sarete da qui innanzi /... / come
.. si dicervella per inventar rimedi da tenerlo su, ma son pannicelli caldi
. cantini, 27-5-4: pettini stretti da pannicini. -pannicino d'egitto:
nei muscoli. = deriv. da pannicolo. pannicolo (ant.
tu vuoi, di questi lavato e da quei nerbuzzi e pannicoli netto. caporali
, il panniculo e la cute, / da notomista pratico e valente. bontempi,
contiene nel celebro si sprieme. guglielmo da piacenza volgar., 1-125: l'altro
una e l'altra cellula. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
una infermità generata ne'pannicoli del cervello da umori grossi e freddi. dalla croce
che dalla cuna / fu in città da una balia contadina / portato il meschinel,
dico ornai che l'uomo s'ingenera da uomo e femmina mediante la legge naturale.
sangue. m. savonarola, 1-33: da può'la natura di la su
il perché prima usisse il feto, da può'secundo usisse quella. speroni, 52
gli uomini sono divisi dalle intestina inferiori da un pannicolo, il quale si chiama
parte, la prima più alta è da una tela o pannicolo, che parte il
campanella, 1041: uscendo l'anima da questo opaco antro...,
un liquido. biringuccio, 2-122: da poi si piglia un vaso grande tanto
moribondi lumi. = deriv. da pannicolo. pannicula, sf.
= forse voce di area merid., da confrontare con le altre denominazioni dial.
e 4729), e comp. probabilmente da panna 'travicello, stanga '(
panniculare, agg. ant. ricoperto da un pannicolo o membrana. leonardo
alie panniculari. = deriv. da pannicolo. panniculato1, agg.
panniculata. = deriv. da pannicolo, col suff. del part.
parti insieme. = deriv. da pannicolo, col suff. dei nomi d'
funebre. groto, 5-50: da pannièra coperta in fino ai piedi / le
divenir bella. = deriv. da panno1. pannière, sm.
lippi, 12-47: ovvia passate qua da mia cugina: / ch'avete voi
medesima pannina della nostra, non fu da augusto nella sua descrizione d'italia fatto
-fare da pannina nuova: cercare (una donna
novizie, e son badesse; / far da pannine nuove, e sono usate
sono usate. = deriv. da panno1; per il n. 3,
e tessitori. = comp. da panno1 e dal tema di vendere, sul
d'ammantare. = deriv. da panno1. panno1 (ant. pano
ciascun sa manifestamente. s. bernardino da siena, 32: iddio ispirò uno che
, 284: va'al mio mercante da panno e fatti dare quattro pezze di panno
de tenda, introrno in camino. ca da mosto, 213: le sue femmine
questi, subito venuti, sono vestiti da capo a piedi di panno non di
un tessuto di cotone quasi greggio, da farne camice per contadini e gente del
'ghinea '. -panno da stomaco: lembo di tessuto ricamato e
ricamato e ricco / un bel panno da stomaco. -tela usata per il
panno sono nelle case de're. guido da pisa, 1-100: quanto tempo
tempo stetteno in questo deserto furono nutricati da dio di manna celestiale, e li loro
sacchetti, 10-19: messer dolcibene scese da cavallo e corre nel mezzo d'un
, 1-vii-212: i panni nella pittura hanno da graziosamente vestir le figure e da mostrare
hanno da graziosamente vestir le figure e da mostrare insieme la persona, il nudo
come se fortemente la gelasse. francesco da barberino, iii-43: etate ha di trenta
: di nascosto, occultamente. niccolò da uzzano, lxxxviii-11-663: e'c'insegnò di
mandava in puglia. 5. bernardino da siena, 112: per via se vede
camere camminarono sui panni. -panno da stiro: pezzo di tela o di altra
mamma mentre inumidiva, scivolavano sul panno da stiro. 6. ciascuna delle
panno di mestruata. redi, 16-ix-256: da che ella è ma ritata
-panno funebre, funerale, funerario o da morto', drappo o coltre, generalmente
di siena, 1-119: due panni da morti, l'uno di scarlatto e
, coltre (anche nell'espressione panno da letto). - anche: lenzuolo.
storia dell'arte senese, ii-162: panni da letto con figure grandi, longhi braccia
memoria nella contrada di s. tommaso, da far un panno d'aitar. p
prime vecchie, a due, o da sole, infilano la chiesa. odi il
a quello di colore verde dei tavoli da gioco o del biliardo. g.
panno verde fermato sul tavolo con puntine da disegno erano pochi volti. -panno
corsi d'acqua. - anche: rete da posta. dizionario di marma, 576
': ciascuno degli elementi di rete da posta o da deriva. 13
degli elementi di rete da posta o da deriva. 13. ciascuna delle
celare, mascherare, dissimulare. francesco da barberino, ii-285: men sa colui che
covre / la colpa. s. caterina da siena, 1-197: l'occhio vero
, 9-viii-174: con occhio libero è da niun panno d'umana passione impedito vorremo
impedito vorremo osservare. rovani, ii-296: da noi fu alzato il panno misterioso onde
letterario. pallavicino, 10-i-98: affermo da uomo sincero ch'io mi recherei a
] / e non ho tanto panno / da coprirle. 2ò. parte teatrale
re. bernari, 3-364: aiutato da una facondia non comune si recitava mirabilmente
infino al panno del cervello pervenne. dino da firenze [tommaseo]: accade che
. -panno allergico: panno corneale causato da flogosi di tipo allergico. -panno degenerativo
su zone tubercolo- tossicallergiche, spesso accompagnato da congiuntivite flittenulare, caratterizzato da infiltrazione
spesso accompagnato da congiuntivite flittenulare, caratterizzato da infiltrazione flogistica e vascolarizzazione superficiale.
angiolieri, vi-1-355 (48-3): da giuda in fuor, neuno sciagurato /
. betteioni, iii-123: egli fino da giovanetto si attaccò ai panni di ippolito
non ci sentendo così bene in gambe da corrergli a'panni in tutti i luoghi e
giocarsi perfino i vestiti. antonio da ferrara, 18: niente valse a lui
panni, / non avendo altri, da costui servita / nel mio poder con
-esservi gran ¦ hanno, panno da ritagliare, da tagliare: essere dotato
gran ¦ hanno, panno da ritagliare, da tagliare: essere dotato di grande talento
dismisura: perché vi è gran panno da tagliare. -esservi le possibilità di
dice che in una cosa 'c'è panno da ritagliare quando c'è da farci un
è panno da ritagliare quando c'è da farci un guadagno. -esservi panno
era nei suoi panni; non c'era da nasconderselo. -non farsi stracciare i
petto e i panni squarciati o stracciati da qualcosa: averne ricevuto danno e vergogna.
, che non ha pure il modo, da potersi tutta de'suoi propri panni vestire
in arno: emendare il proprio linguaggio da ogni forma regionale o idiomatica, assumendo
sette secoli -son per un terzo scritte da toscani e per un altro terzo da non
scritte da toscani e per un altro terzo da non toscani che vennero a risciacquare i
nifesti danni / d'ottavio e, da nemico empio e feroce, / stretto
se non ci era rotto il discorso da una persona che in tutta fretta venne
di vitalità linguistica assoluto. e c'è da chiedersi se non sia il caso di
poterti star ne'tuoi panni. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
se, uno non poteva rimanere indipendente da lui. [ediz. 1827 (334
suoi panni, uno poteva tenersi indipendente da lui]. -tagliare a qualcuno
di bello ingegno... costoro hanno da chiamarsi uomini tristi e da costoro hanno
costoro hanno da chiamarsi uomini tristi e da costoro hanno da guardarsi le persone.
chiamarsi uomini tristi e da costoro hanno da guardarsi le persone. foscolo, xviii-314
. bonsanti, 2-151: c'era da scommettere che sporgendosi l'uno verso l'
25. prov. antonio da ferrara, 160: a far coda voi
i comportamenti pubblici non si discostano mai da quelli assunti in privato. garzo,
: la casata sgranocchiava per sé, da le misere pannocchie de la italia, quel
. pallavicino, 3-i-129: necessitato quasi da tante istanze, anche dal desiderio di
: i fiori... si diramano da una pannoc- chietta di frondi verdi
), utilizzata come foraggera e caratterizzata da steli allungati e robusti che terminano in
. a lei vicina / una sua pecorella da guadagno / strappava ciuffi d'erba pannocchina
nocchia. = deriv. da pannocchia. pannocchiuto (ant.
nuova zelanda. = deriv. da pannocchia. pannocotóne, sm.
stampato a fiori. = comp. da panno1 e cotone1 (v.).
, sf. tipo di lenza costituita da un lungo e sottile cavo di canapa o
a diverse altezze e all'estremità, da due a cinque ami; viene trainata
due a cinque ami; viene trainata da imbarcazioni a remi o a vela per la
altro cavetto sottilissimo, coperto di solito da filo di metallo e portante 2-5 ami,
medesimo nome, abitata per lo più da tessitori di panni lani e da altra
più da tessitori di panni lani e da altra gente minuta. redi, 16-ix-171:
panni-lana e le altre merci, che vengono da fuori regno, pagano il fondaco.
aprendo il mantello di pannolana ha tratto da una borsa la sua carta da visita.
ha tratto da una borsa la sua carta da visita. -artigiano addetto alla fabbricazione
han lavorato? 2. coperta da letto di lana, spessa e pesante.
un par di lenzola... saran da contadini... un pannolano e
pannolano e una coperta delle nostre, da gente di campagna. = comp
di campagna. = comp. da panno1 e lano (v.).
o mutande. = deriv. da pannolino1. pannolino1, sm.
sotterrò per fuggire disagio. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
salvario con il suo elegante fagotto coperto da un pannolino verde. d'annunzio,
anteriormente con un'apposita spilla in modo da formare una specie di mutandina (e
capo di biancheria intima o, anche, da tavola, da letto, da bagno
o, anche, da tavola, da letto, da bagno, per lo più
, da tavola, da letto, da bagno, per lo più di lino (
: « prendete questi ». antonio da ferrara, 142: non s'hanno da
da ferrara, 142: non s'hanno da mutar lor pannilini / e con mantegli
-zendado. s. bernardino da siena, 396: le donne romane.
panni lini. = comp. da panno1 e lino2 (v).
mobili troppo alti. -coperto da uno strato di polvere. d'annunzio
dotta, lat. pannosus, deriv. da pannus (v. panno1)
molto pannosa. = deriv. da panno1, n. 21, e panna8
= voce di area aretina, deriv. da panno1] v. anche pannuccio1
, lat. [mald \ pannucèa, da pannucèus 'rugoso, floscio '
= voce di area versiliese, denom. da pannuccio1. pannume, sm. ant
un liquido. = deriv. da panno1 e panna1. pano1,
di origine incerta (secondo alcuni, da collegare a panus 'pannocchia 'e
, saprofiti di numerosi alberi, caratterizzati da un gambo breve e grosso, cappello
dal gr. toxv * tutto 'e da oftal mia (v.
dal gr. toxv 'tutto 'e da of talmite (v.).
è attributo di zeus); pregato da tutti i popoli. garzoni,
gr. il avopqmoc; comp. da toxv 'tutto 'e 6 ^ 197
una cerniera fatta di un dente cardinale da ogni lato, e una forte callosità
anche, il complesso delle armi usate da un guerriero (e, nell'antica grecia
guantoni. d'annunzio, iv-2-214: staccò da una panoplia due lunghe pistole d'arcione
dotta, gr. toxvo7rxla, comp. da toocv 'tutto 'e 'ó7rxov
salvini, 6-20: apollodoro riferisce un satiro da argo panopta, o tutto-veggente,
dotta, gr. nccvòm-rfe, comp. da toxv 'tutto 'e
complessiva, di insieme che, da un punto di vista partico
... il punto più importante da osservare oggi è questo: che in
gambocce strette strette, a momenti, da parer le covassero un ovo, un tesoro
statico panorama mentale dell'universo, retto da un unico principio, col quale starebbe
). -panorama molle: quello costituito da una semplice tela, senza colorazione.
colorazione. -panorama semirigido: quello formato da una tela opportunamente colorata. migliorini,
. figurazione paesistica dipinta circolarmente in modo da formare una superficie cilindrica nel cui centro
posizione elevata dal terreno) in modo da godere di una prospettiva panoramica e da
da godere di una prospettiva panoramica e da avere l'illusione, ottenuta anche con
360 gradi, che si può esaminare da una torretta posta al centro dell'edificio
a 'veduta '(deriv. da òpàto 'vedo', di origine indeuropea);
sf. cinem. movimento della macchina da presa cinematografica che consiste in uno spostamento
movimenti); viene utilizzato per passare da un oggetto all'altro o per unire
di macchina molto veloce, in modo da non permettere la formazione di immagini nitide
è uno dei movimenti fondamentali della macchina da presa, mentre l'altro è la *
movimento circolare della testa, in modo da passare con lo sguardo da un oggetto
in modo da passare con lo sguardo da un oggetto all'altro. cassieri,
con dolce suono contro la prua, da poppa si svolgeva panoramicamente l'anfiteatro della
2. per estens. in modo da dare una visione d'insieme, complessiva
e ridotti ad unità. -in modo da cogliere tutte le possibili implicazioni e sviluppi
... di 'panoramiche ', da cui anche il verbo panoramicare.
verbo panoramicare. = denom. da panoramica. panoramicita, sf.
mente panoramica. = deriv. da panoramico. panoràmico, agg.
fornita di finestrini ampi, in modo da consentire una maggiore visualità verso l'esterno
designate nella veduta panoramica di bologna pubblicata da floriano del buono nel 1636.
.. dinanzi al metodo liberale formato da buona critica, gli altri partiti che più
e del futuro in cui tanti si dilettavano da una specola neutrale. -che si
gamma di frequenza. = deriv. da panorama; cfr. ingl. panoramic (
quale ammaestramento. = denom. da panorama, col suff. dei verbi frequent
due pezze di terra che no'conperamo da. lloro, che fuoro isstaiora quaranta
: nel mccxcix il vescovo francesco comprò da graziano figliuolo di salamone...
e sei panora. = deriv. da [lé] panora, plur. neutro
mecotteri della famiglia panorpidi, caratterizzati da un capo fornito di rostro rivolto verso
di rostro rivolto verso il basso, da zampe lunghe e unghiate e da antenne
basso, da zampe lunghe e unghiate e da antenne sottili; nei maschi l'estremità
e dell'ordine de'neurotteri, caratterizzati da una testa sporgentesi in un rostro duro
tipo della famiglia dei panorpidi, staccata da quella dei planipenni; hanno antenne setacee;
dal gr. toòv 'tutto 'e da ortodosso (v.).
dei pani d'orzo e dei pesci da parte di gesù cristo).
tose., di origine incerta (forse da confrontare con l'analoga denominazione bellunese pan
tanto migliore. = deriv. da pane1. panosteìte, sf.
dal gr. toxv 'tutto 'e da osteite (v.). panotipìa
quali vi è una fessura orizzontale coperta da una piastra mobile, e mantenuta entro scanalature
che separa i due fori può variare da 8 a io millimetri, affine di poterli
(una colorazione: e si differenzia da quelle che mettono in evidenza soltanto alcuni
. dal gr. toxv 'tutto 'e da ottico (v.); il
ganga. = deriv. da pane1. panpapato, v.
che montava il naso, un peperoncino da portar via la lingua. pratesi, 5-416
amici bolognesi. = comp. da pane1 e pepato (v.).
dal gr. toxv 'tutto 'e da plancton (v.).
dal gr. ttàv 'tutto 'e da politico (v.).
più colori et con certe macchie bianchiccie da ritto e da rovescio. il gambo
con certe macchie bianchiccie da ritto e da rovescio. il gambo suo è alto
comp. dal gr. tocv 'tutto'e da psichismo (v.).
dal gr. toxv 'tutto 'e da ro manzo (v.
dal gr. 7tàv 'tutto 'e da russo (v.).
ministerio / in cucina andò a far da santa marta; / e vennero il pansanto
in padella. = comp. da pane1 e santo (v.).
. dal gr. 7ràv 'tutto 'e da sclerosi (v.).
l'anno, fuor che nella stagione detta da loro 'pansé càl ', che
villaggio abbandonato. = comp. da pane1 e secco (v.).
dal gr. toxv 'tutto 'e da semiologia (v.).
. dal gr. tocv 'tutto 'e da serbismo, deriv. da serbo (
'e da serbismo, deriv. da serbo (v.). panseróne
dal gr. tocv 'tutto 'e da sessualismo (v.); è
dal gr. toòcv 'tutto 'e da sessualità (v.).
= voce di area ligure, deriv. da pansa 'pancia '. pansièra,
dal gr. toxv 'tutto 'e da sinusite (v.).
. dal gr. tcòcv 'tutto 'e da slavismo (vi panslavista, agg
questa tendenza del romanzo popolare francese è da ricordare dostojesvkij: raskolnikov è montecristo '
: raskolnikov è montecristo 'criticato 'da un panslavista cristiano. panslavìstico, agg
dal gr. toxv * tutto 'e da slavo (v.).
la quale la vita avrebbe avuto origine da germi vitali sparsi per tutto il cosmo
xix, fu sostenuta fra gli altri da s. arrhenius, h.
. dal gr. 7tàv 'tutto 'e da sporoblasto (v.).
maniera del personaggio rabelaisiano di pantagruel: da ghiottone vorace. baldini,
cerriglio... pigliava proprio il nome da quell'antro pantagruelico. 3
allegria pantagruelica e selvaggia, generata forse da un forzato improvviso risveglio di tutte le nostre
strumento musicale a corde inventato nel 1700 da pantaléon hebenstreit e divulgato dalla corte
dalla corte di luigi xiv, da cui scaturiva un suono grave dovuto al
dal lat. popol. spendita, da pendere 'pendere è registr. dal d
fratello parrucchiere. = deriv. da pantalone2. pantalonata, sf. letter
il membro. -sing. pantaloncino da bagno: calzoncini corti e bassi di
iii-376: dovreste almeno mettervi un pantaloncino da bagno. 2. mutandine.
. in realtà, non occorrono fatiche da dongiovanni per erudirsi, non fosse altro,
che sono chiamati zani o pantaloni o da lecchè. buonarroti il giovane, 9-562:
67: manin a venezia si diportò da eroe siccome tutto quel popolo che veniva
le conseguenze di iniziative ed errori compiuti da chi è in una posizione più sicura
. 'in primis 'un frac, da commettersi subito all'origo, e un
usa portare certi singolari pantaloni ermetici chiusi da tutte le parti con metodi ingegnosissimi.
, 1-135: era strano vederlo sempre vestito da capitano medico, col pantalone destro tagliato
cambrì fine! aghi d'inghilterra! roba da pantaloni, donne! ». e
5-290: trombetti vestiti d'una stoffa da pantaloni a dadi bianchi e neri che
rivestirmi. ed io non ardisco presentarmi da s. e. cosi in 'pantaloni
degli emancipati. = deriv. da pantalone1. pantalonéssa, sf.
or bellica, or furba, or da bottegaio, or da pantalonesse.
or furba, or da bottegaio, or da pantalonesse. = deriv. da
da pantalonesse. = deriv. da pantalone2. pantalonicaménte, avv.
an- gelo con impazienza, e massime da voi che le dite 'pantalonicaménte '
'pantalonicaménte '. = deriv. da pantalone1, sul modello degli avv. di
dell'universo. = deriv. da pantalone. pantamòrfo, sm.
riferimento a proteo), comp. da mxv toxvtót; 'tutto 'e piopcp-
grano. forteguerri, ii-200: si ha da far? ciò che la rana /
carà la pantanèlla di dragoncelli le lasse hanno da stare intorno alla pantanèlla e hanno d'
voce di area tose., deriv. da pantanox. pantanésco, agg.
la grossezza pantanesca. = deriv. da pantano1. pantanéto, sm. tose
: lì presso ristagna la picciolana, e da essa, come dall'altro fossaccio detto
aria cattiva. = deriv. da pantano1. pantanìccio, sm.
nel pantaniccio. = deriv. da pantano1. pantanièra, sf.
in allevamento. = deriv. da pantano1. pantano1, sm.
pozzevere in sul pantano di sesto. cenne da la chitarra, xxxv-11-429: di luglio
siede, / ove si suol smerdar da capo a piede / chi s'imbatte a
delle rane. giusti, 4-i-190: da tutto il pantano / veduto quel coso
tasso, 1-213: noi qui assediati da la peste non abbiàn più lettere da
da la peste non abbiàn più lettere da venezia, né sappiam nulla. misser luca
pantano dinanzi e un profondo di- rieto da far tornar casto non so chi.
spiego sopra la tua testa, non salgono da putrefatti pantani o d'ingiurie sostenute dalla
che finalmente ha tirato fuori il capo da quel fangoso pantano ipocondriaco nel quale si
religione presso gli ebrei: però giudicate se da un tal pantano potrà mai sgorgare una
di ricerche e di proposte innovative e da ristagno intellettuale. -anche: in un'opera
posizione degli insegnanti, io sarei fuori da quel pantano di brighe e beghe indegnissime
brighe e beghe indegnissime in cui, invischiato da più anni,... mi
anni,... mi sono poi da un po'di mesi in qua voltolato e
nel pantano: non aiutarlo a uscire da una situazione complicata. nievo, 730
e al tose, paltenna (perciò è da alcuni tenuta distinta e connessa col
, nell'uscir di quelle tane / da granciporri, udite spesso versi / di pesta
dell'ulve, erbe pantanose. benvenuto da imola volgar., i-252: era
mezzo di trebia uno rivo profondo, chiuso da ogni parte e attorniato d'erbe pantanose
e pantanoso. 5. impregnato da esalazioni fetide e malefiche (l'atmosfera
(l'atmosfera). benvenuto da imola volgar., i-259: per le
oliva, i-3-311: se gl'interrogati da voi, riverenti, ossequiosi e miti
con fede, quando talora, gittati da voi in materie pantanose, ricusano e
del testamento. = deriv. da pantano1. pantarallo (pane tardilo
a galletta. = comp. da pane1 e tarallo (v.).
. raxvtàpxa < o 7ràviapxo£, comp. da note; 7ravtó <; 'tutto
dal gr. tcòcv * tutto 'e da tedesco (v.).
. = voce dotta, comp. da panfj&ori] e dal suff. lat.
dal suff. lat. -formis (da fórma 'forma ').
filosofo più immanentista che ci sia; e da chi fa il panteismo sinonimo d'immanentismo
germania. 2. che nasce da un rapporto totale con la natura concepita
dal gr. 7rocv * tutto 'e da telegrafo (v.);
di essere di tutto ciò che è da un fine, a cui l'essere e
effusiva, con struttura porfirica, costituita da una massa vetrosa con cristalli di feldspato
delfico, 199: è poi da leggersi in tito livio il pan
dal gr. roxv 'tutto 'e da teologico (v.).
pantere e tigri disarmar d'ungioni. luca da caltanissetta, 148: le pantere principalmente
tenendo saldo il marito ne'suoi artigli da pantera, fulmina collo sguardo la bella
di quei baci, di quegli slanci da pantera. -che denota un'agilità
-anche come appellativo affettuoso. dante da maiano, xxxv-1-481: io lo cor -per
carducci, ii-7-195: quante cose ho da dirti, di quelle che non si possono
n- 118: una furia radiocomandata da tutte le questure, accompagnata da pantere
radiocomandata da tutte le questure, accompagnata da pantere e gazzelle. 6. milit
seconda guerra mondiale. -disus. macchina da guerra di notevoli dimensioni e su ruote
movimento politico negro, fondato nel 1966 da bobby seale in california, che,
. citolini, 418: la rete da uccelli grossi o minuti, la ragnuola,
. 3. ant. armatura costituita da una sorta di tessuto a rete.
toxv » >7) pa, comp. da nxv 'tutto 'e $f) pa
romagnolo. = deriv. da pantera1. pantère, sm.
/ pantère versicolore. = deriv. da pantera1. panterina, sf. rete
s. v.]: 'panterina attrezzo da pesca per alborelle, lungo m 150
nella sommità picciole: il primo nasce da un lungo discorso e però sono chiamate tigone
dotta, lat. pantherìnus, deriv. da panthèra (v. pantera1); il
ascoli, 3169: il panterone è detto da pantera, / nel quale tu vedrai
e rossi e neri. sono nobili da ornare vestimenta. è somigliato alla pantera,
voce di area tose., comp. da pane1 e terreno (v.),
dal gr. mxv 'tutto 'e da terra (v.). pantésco
. -in partic.: costruzione eretta da agrippa nel 27 a. c. a
d. c. e distrutto da un altro incendio nel no d.
; ha un'apertura circolare sul soffitto da cui la luce irrompe sulle pareti e un
nome di s. maria ad martyres, da cui deriva l'appellativo popolare di 5
i (e in età moderna servi da modello per la costruzione di altri edifici
altri edifici simili). guido da pisa, 1-150: a...
più intero è il panteon, fatto da marco agrippa per adempire la volontà d'
tutti gli dèi ', comp. da nxv 'tutto 'e 9-eó ^ '
il dipanamento. = deriv. da pantimo, col suff. dei nomi d'
toxvtó <; 'tutto 'e da [co] caina (v.
assassina la luna e la rappresenta trafitta da un pugnale anche insanguinato. una fantasia
dell'universo. = deriv. da pantoclastia. pantocràtore, agg.
gr. 7ravtoxpàx
. rexe, travtó ^ 'tutto 'e da fobìa (v.); cfr
: 'pantofobo ': che è affetto da pantofobia. pantòfola { pantòffola
si distingue in tipi di comodità e da viaggio (e in tal caso è leggerissima
in lui è rivelato,... da certi oggetti o indumenti d'uso ch'
v-296: vestito in giacchetta, in cuffìotto da notte e in pantofole. imbriani,
uscì fuori in pantoffole ed in veste da camera, con lo stuzzicadenti in bocca.
origine storica nell'antica usanza, attestata da s. girolamo, di baciare il
disse subito che questi non erano tempi da stare in pantofole e che chi aveva fegato
. pantufo): secondo alcuni forse da una forma biz. * 7ravtócpexxo£
* 7ravtócpexxo£;, comp. da ns ^ 7t in una terra troppo vecchia, abitata da troppi pantofolai intorpiditi. 3. stivali. = deriv. da pantofola; cfr. fr. pantouflerie. , sm. strumento inventato a torino da g. masera che, mediante un particolare quello siciliano. = deriv. da pantografo, n. 1. a seria ditta. = deriv. da pantografo, n. 1. costituito, nella forma più semplice, da quattro aste di legno o metalliche articolate metalliche articolate a cerniera, in modo da formare un parallelogramma (e ha una di cilindri di stampa ed è costituito da due banchi, su uno dei quali e, sull'altro, il cilindro da incidere; sia il rullo sia il cilindro secolo xvii: fu descritto in francia da marolais nel 1615, e in italia da da marolais nel 1615, e in italia da scheiner nel 1630; fu perfezionato ai nel 1630; fu perfezionato ai nostri tempi da parecchi meccanici... il ' di p-alanina. = deriv. da pantd [ten] ico. = voce dotta, comp. da pantoico], dal suff. dei radicali . dei radicali alchilici o acilici e da taurina (v.). pantolattóne . = voce dotta, comp. da pantd ^ icó] e lattone6 (v teatrale in cui l'azione è espressa da movimenti del corpo, in partic.
ballo generalmente in due spezie: in ballo da teatro e in ballo nobile o,
in ballo nobile o, come dicono, da sala. questo è semplice ballo;
suoi ospiti saraceni: e si ritrae da testimonianze autorevoli che anco in europa ei
indigene di africa e asia, caratterizzata da movimenti ritmici e da danze che imitano
asia, caratterizzata da movimenti ritmici e da danze che imitano azioni inerenti alle attività
! già che son qui; quant'ho da dare di questo? cantoni, 427
, 1-235: messa prudentemente la scatola da banda, inizia una pantomima intensa a
. (nel 1560), deriv. da pantomime, sm., che è
manifestare. pagano, 1-305: cominciò da prima cogli atti e coi gesti a
-anche: espresso con gesti non accompagnati da parole. e. visconti,
. rcavtoihpixó ^), deriv. da pantomimus (v. pantomimo).
onorato, essaltato e magnificato. fausto da longiano, iv -66: travagliò molto
gesto, 'mimi 'appellati furono da princìpio, e * pantomimi 'poi
dal primo ballerino giannini, ed eseguito da giovani dame e cavalieri. rovani,
trav-ró ^ o ^, comp. da noc toxvtó ^ 'tutto 'e fnfzoc
dal gr. 7ròcv 'tutto 'e da tonalità (v.).
: i grandi pantondi, con una crosta da terracotta verniciata. -da pan
fagiuoli, 1-3-220: o guarda dentini da pan tondo! -pantondo gravido:
: sgranati. = comp. da pane1 e tondo (v.).
sviluppate e i quattro arti locomotori formati da parecchi articoli; sono provvisti di due paia
di appendici boccali e la bocca è portata da una proboscide a sezione triangolare (e
. toxvtó <; 'tutto 'e da ptosi (v.).
dell'acido pan- totenico. = da pantoterfied ^. pantotènico, agg.
: sostanza necessaria alla crescita, estratta da r. j. williams dal
j. williams dal fegato di montone, da classificare fra le vitamine idrosolubili del gruppo
e intestinali). = da pantoter [ico]. pantotermìa
regna nel campo tecnico sul giusto significato da attribuirsi a questo vocabolo, noi ne
essenzialmente su una visione tragica, dominata da profondo senso di colpa. = dal
= dal ted. pantragismus (termine coniato da f. hebbel), comp.
, sm. vivanda particolarmente leggera costituita da pane secco ridotto in briciole (ed
iii-89: interminàbile dieta, interrotta soltanto da qualche fioco pantrito, concolore all'infermo
d'innamorati. = comp. da pane1 e trito (v.).
dal gr. tocv 'tutto 'e da tropicale (v.).
. letter. poesia lirica malese costituita da quattro versi a rima alternata; è caratterizzata
. dal gr. tocv 'tutto 'e da turanico (v.).
. dal gr. tocv 'tutto 'e da turanismo (v.).
pantura- nico. = deriv. da panturanismo. panturbinato, agg. anat
dal gr. tocv 'tutto 'e da turbinato (v.).
(29-x-1923). = deriv. da panturco; voce registr. dal d.
. dal gr. tocv 'tutto 'e da turco (v.).
, panùciolo. s. caterina da siena, 347: una creatura..
, e ad ogni venti volte si lieva da fuoco, e fra quei mezzi pani
anche lomb. panvunl), comp. da pane1 e unto (v.)
, capace di tutto ', comp. da tocv 'tutto 'e gpyov '
, tribù degli apiarii andrenoidei, stabilito da panzer, e così denominati dall'accortezza
dall'accortezza tutta lor propria nello sfuggir da quelli che cercan predarli. =
dal gr. tocv * tutto 'e da uveite (v.).
dal gr.. tocv 'tutto 'e da vascu lite (v.
, in parte redente ed in parte da redimersi, sono... nella campagna
e carne. = comp. da pane1 e venale (v.).
spacciano i fornai. = comp. da pane1 e dal tema del lat. venire
'essere messo in vendita '(da venum 'vendita ').
no 'l fate, si tengono offesi da voi. buonarroti il giovane, 9-258:
etimo incerto: secondo alcuni, deriv. da panicela (secondo la pronuncia sett.
d. e. i., da collegare con panzanella2. panzana2,
inzaccherarsi e il lordarsi comechessia le vesti da piedi. = cfr. panciera
di vostro. = denom. da panzana1. panzanata, sf. fandonia
a piggione. = deriv. da panzana1. panzanèlla1, sf.
malsana. pratolini, 8-349: digiuni da ventiquattro ore, avevano cenato con la
.]. = deriv. da panzana1. panzànica, sf.
, che o io ho sentite o da chi fha sentite mi sono state riferite,
o colera. = deriv. da panzana1. panzaròtto (panzeròtto)
mezzaluna, ripieno di un impasto costituito da vari ingredienti quali ricotta, mozzarella e
, trecento tavolone / con certi spiedi da forar le pance, / malgrado d'ogni
. per simil. opera di assedio costituita da un lungo fosso scavato intorno alle mura
fosso scavato intorno alle mura e rafforzato da uno steccato e da bertesche. giamboni
mura e rafforzato da uno steccato e da bertesche. giamboni, 7-172: quegli
di bertesche guerniscono, ac- cioché, da quegli della città assaliti, possano contrastare:
dal gr. rcàv 'tutto 'e da zimasi (v.).
gr. toxv 'tutto 'e da [epizoozia (v.).
della grazia). = deriv. da paolino1; voce registr. dal d.
, c'è l'inconscia pretesa della castità da parte della donna. -arte
antonio e il gesù fos- ser governate da gesuiti, paolini e gerolamini. 6
numism. scudo d'oro fatto coniare da papa paolo iii (e l'incisione di
una forma * pagonino (deriv. da pavone, pagone), con dissimilazione
3. chierico della congregazione religiosa fondata da paolo iv (insieme con gaetano da
fondata da paolo iv (insieme con gaetano da thiene e altri); teatino.
: detti in prima i teatini, da paolo iv che, prima d'essere papa
papa, rinunziò il vescovado teatino, da cui venne il nome alla congregazione fondata
cui venne il nome alla congregazione fondata da esso nel 1528 con gaetano tiene e
cioè moltissimi. questo detto ha origine da un montambanco, il quale vendeva il rimedio
la voce di pavoli non sia venuta da ilauxo ^, che appo i latini
leggenda secondo cui san paolo, morsicato da una vipera mentre era a malta,
di san paolo... è adunque da guardarsi da costoro percioché tutto quello che
... è adunque da guardarsi da costoro percioché tutto quello che dicono o
stemperando in un bicchier di vino, dànno da bere ai contadini,...
s. paolo, essendo quasi tutti da leccia di puglia. = dal nome
di pena per ciascheduno banco, e questi da applicarsi per risarcimento della casella. a
riscuote la pattuita mercede. il porre da parte un qualche paolo non può essergli
cinque o tre paoli. -prete da paoli e lire: v. lira1,
quel che sapevo e ti ho condotto da stringhetta, non averei da aver nulla
ti ho condotto da stringhetta, non averei da aver nulla? -tu, perché hai
di paolotteria. = deriv. da paolotto, n. 2.
nemmeno un nottolino. = deriv. da paolotto, n. 2.
, sm. atteggiamento, disposizione intellettuale da paolotto, da bigotto, da baciapile
atteggiamento, disposizione intellettuale da paolotto, da bigotto, da baciapile; clima culturale
intellettuale da paolotto, da bigotto, da baciapile; clima culturale e politico improntato
paolottismo e consortismo toscano. = da paolotto, n. 2.
vincenzo de'paoli (fondate nel 1833 da a. f. oza- nam al
ghislanzoni, 10-103: la pederastia è vizio da greti, da sagrestani e da paolotti
la pederastia è vizio da greti, da sagrestani e da paolotti. carducci, iii-3-69
vizio da greti, da sagrestani e da paolotti. carducci, iii-3-69:
di bergamo. -ispirato o dettato da moralistica ipocrisia (un atteggiamento, un'
che è membro dell'ordine mendicante fondato da s. francesco da paola (che lo
ordine mendicante fondato da s. francesco da paola (che lo chiamò dei minimi
della lana. = denom. da paonazzo, col suff. dei verbi frequent
2. sm. roccia costituita da frammenti di marmo bianco con un cemento
nazzetto. = deriv. da paonazzo. paonazzo (£agonàccio,
pagonazzo. redi, 16-iii- 132: da que'fiori son prodotte altrettante coccole rosse
calzette nere: vorrei potercele portare purpuree da cardinale, o almeno pavonacce da vescovo.
purpuree da cardinale, o almeno pavonacce da vescovo. c. boito,
paonazza o azzurra. alvaro, 10-106: da un momento all'altro si erano riempiti
può derivare sia dalla complessione fisica sia da cause contingenti come uno stato patologico,
avanza / un povero pezzente inebetito j da 'l freddo e dalla fame. escono fuori
bracciuoli,... portata a fatica da quattr'uomini, colla testa pendente da
da quattr'uomini, colla testa pendente da un lato, il faccione livido,
azzurri e i violati. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
bruno di guanto. 5. bernardino da siena, 841: non è niuna [
: non è niuna [donna] tanto da poco che non voglia lo scarlatto e
furono fatti de'complimenti a sazietà, da signori in nero e da signori in pavonazzo
sazietà, da signori in nero e da signori in pavonazzo. 10.
(per il colore), deriv. da pavo -dnis (v. pavone);
. paura, timore. uguccione da lodi, xxxv-1-600: sire deu, qi
fiore, 22-5: castità, che da veno è guerreggiata, / sì disse
suoi predecessori, la quale ebbe origine da papa sergio. de luca, 46:
anticamente, preceduto dal nome proprio o da quello assunto all'atto dell'insediamento.
avendo fatto le sue protestazioni e andata da papa alessandro iv fece seco le sue querele
papa-re. -come un papa, da papa: per indicare una condizione di
letto / fino alla sera la dormir da papi. giusti, i-355: io
tua regnante maestà... ha pranzato da papa, troverà qui da disporre ampiamente
ha pranzato da papa, troverà qui da disporre ampiamente la intimpanita ventraia. bacchelli
frutta, ci hanno il vino, staremo da papi. -con la coscienza del
suo pronunzia * ex tripode ', da papa. -con uso aggett.
x-5-418: vado a menar beato / vita da papa. -neanche il papa
loro. massaia, i-78: partendo da massauak, la nave veleggiò direttamente per
che sia la lezione, non è da sperare che il signor fanfani ismetta il vezzo
ora voi vedete... un marchese da carestia... dovevate conoscermi qualche
di papa vescovo: passare o ritornare da una condizione superiore a una inferiore;
chiaro davanzati, xxxiv-35: se om'è da blasmare / che vuol ciò che non
ciò che non dee, / ben séte da blasmare, zo mi sembra, /
: mi parlarono d'una ragazza maltrattata da su'pa'che ogni anno la conduceva seco
domani a sera una splendida festa da ballo.
, cantando ancora una canzoncina sottovoce trattandolo da rimbambito. 3. il maggiore
propria [prosapia] vetustissima, illustrata da guerrieri e parentele regie e imperiali,
e parentele regie e imperiali, e da un santo e due beate e da un
e da un santo e due beate e da un papa antico e da un moderno
beate e da un papa antico e da un moderno papabile. 2.
rose io. = deriv. da papa1, col suff. degli agg.
tanto giovani. = comp. da paf>àl, e2 e mamma (v.
= voce di area ven., probabilmente da ricondurre a papafigo (v. pappafico
napol. papagnè), deriv. da papavero (con cambio di suff.)
. (patrirandi), comp. da papà1 e grande1 (v.);
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 369: fra le piante
l'enzima. = deriv. da papaia; voce registr. dal d.
o limitata. = deriv. da papaia. papalàccio, sm.
fanno i papalacci, ma son nostri da un pezzo. = peggior. di
, sotto la fede papale, un vescovado da un veniziano cardinale a un romano da
da un veniziano cardinale a un romano da farnese, e'quali l'uno e
. -fatto costruire dal papa, da uno dei papi; edificato, innalzato
dalle mura. -fondato o patrocinato da un papa. carducci, iii-23-154:
teologia a sedere sopra una nugola, retta da angeli, come si dipinge tal volta
alle dimensioni delle lettere gradata- mente crescenti da un carattere all'altro, come sono i
v.). = deriv. da papa1', cfr. fr. papal (
orecchie), per lo più decorato da una nappa, che gli uomini,
avanzata e vita sedentaria); berretto da camera. carena, 2-36:
: 'papalina ': specie di berretto da uomo che bene si adatta a tutto
coprire gli orecchi. portasi di giorno da persone vecchie o cagionevoli. manzoni,
una papalina di velluto serico con una veste da camera di merinos. 3
la lingua oggidì parlata e scritta in roma da quell'arcadica marmaglia, che comprende pur
papalino, vorreste voi dirmi sia lingua da stare alla bilancia con alcuna delle odierne
tullio, lo senti l'odore papalino da queste parti? baldini, 9-44: a
? baldini, 9-44: a settenni da porta pia lo scenario di questa piazza ha
brusoni, 339: conosciuta... da * papalini l'opportunità e la importanza
presto! non c'è un minuto da perdere. fra poco i papalini saranno
ed il borgo di faenza sono divisi da miserabile ed inveterato odio cittadinesco, avanzo
fossero così male informati sul conto suo da scambiarlo per un papalino, un sanfedista
n. 8. = deriv. da papale', cfr. fr. papalin (
mandati fuori. = deriv. da papale. papalista2, sm.
. testo profetico attribuito a gioacchino da fiore, probabil mente relativo
fati bugiardi. = deriv. da papale. papallétta, v.
rono le ordinazioni di bodoni, e da dove partirono per tutto il mondo
ritrovavano la beva per la loro psiche da brigante o da sicario i papaioni sfegatati
beva per la loro psiche da brigante o da sicario i papaioni sfegatati.
padre di famiglia (e nell'espressione da papalotto connota un atteggiamento improntato a bonario
arrampicato su piano piano, con un'aria da papalotto, e di tutte le mie
). sciascia, n-91: è da circa vent'anni che i regalpe- tresi
retta irrisoria. = comp. da papa1 e nero (v.).
. = spagn. papera, da papo 'gozzo '. paparàccnia,
napol. (paparàcchia), deriv. da pàpara 'papera 'con suff.
, soprattutto quello chiamato paparazzo, e da allora il suo nome definisce i fotoreporter
1959), a sua volta coniato da flaiano, sceneggiatore del film, sul nome
e xiv, caratterizzate dall'impronta costituita da due chiavi in palo e dalla croce
felice e appagato; spassarsela, stare da papa. piccolominì, xxv-2-118:
= voce scherz., deriv. da papa1, forse con accostamento a pappare
alfine urlava: « jole, su da brava, va a prendere il giornale e
pascimieggi. = denom. da [papa] scimio (v. papa1
. papaina. = deriv. da papaia], col suff. degli enzimi
, i grossi calibri e le artigliere da campagna del mondo letterario di quegli anni.
/ e in si- mil altri luoghi da papassi. buonarroti il giovane, 9-431:
oh pazzia! in quel vivaio / seguitato da noi [ecc.].
. borghini, iv-318: e't'esce da conto uno con due sonettiozzi o con
papassi, suoi colleghi, che, da roma trafugati, rifluivano presso i borboni.
papa », e se han qualche papata da far inghiottire ai toscani, non dicono
vien dal papa, ma che vien da chi fa piovere. = deriv
fa piovere. = deriv. da papa1. papàtico, sm. (
ufficio del papatico. = deriv. da papa1. e e
a roma, come se io avessi da lei recevuto un papato. 2
2. l'esercizio di tale dignità da parte di un determinato papa. -anche
... credeva fermamente che la via da lui battuta fosse proprio quella che conduce
« espressione papato temporale). guido da pisa, 1-9: in mezzo d'essa
libertà del mondo, e sarà schiacciato da essa. leoni, 217: fu abolito
martini, 1-ii-106: quante difficoltà ho da vincere ogni giorno. in italia non
. mediev. papatus -ws, deriv. da papa (v. papa1).
tal desire. = deriv. da papa1. papàuro e papàvaro,
sei petali; il frutto è costituito da una capsula con deiscenza vaivare o poricida
delle grandi occasioni. = deriv. da papavero. papaveraldina, sf. chim
. = voce dotta, comp. da papaverina] e aldeide] (v.
sùccubi della noia. = deriv. da papavero, col suff. del part.
dotta, lat. papaveràtus, deriv. da papaver (v. papavero)
memoria. = deriv. da papavero. papavèrico2, agg. chim
fiori del papavero. = deriv. da papaverina:], col suff. degli
l'asma. = deriv. da papavero. papaverine) agg.
induce sonno. = deriv. da papavero. papaverine) 2,
1- r9-57: qual papavere suol, da falce o vento / tronco il gambo
con riferimento al colorito assunto in viso da una persona che prova una forte emozione
anche più di 1 m, è caratterizzata da fiori terminali solitari, di grandi dimensioni
di violetto, e dal frutto costituito da una capsula poricida lunga sino a 5
papaver officinale), conosciuta come papavero da oppio, viene coltivata intensamente in molti
dei fiori nelle forme doppie. guido da pisa, 1-314: lo capo li cascò
, 3-ii-116: io non la dissuasi da queste prattiche per secondare l'umor peccante
, prassi politica che tende a dissuadere da una determinata iniziativa o, anche,
una determinata iniziativa o, anche, da ogni spinta innovativa, inducendo all'inazione
; e in tale accezione, derivata da un aneddoto secondo il quale tarquinio il
iodidrico. = deriv. da papaverina; voce registr. dal d.
col coltello. = deriv. da papaya \ cfr. fr. papayer,
papa '... forse si deriva da la particella 'pape 'che s'
. papyria [herba \, deriv. da papyrus (v. papiro);
e papeggiano. = denom. da papa1, col suff. dei verbi frequent
di bambagia. 5. caterina da siena, 222: sareste come candela senza
sacramento del battesimo. s. caterina da siena, 223: se ne l'anima
papeo: registrato per scritto. busone da gubbio, 88: non solamente basti a
pirandello, 7-967: si sentì chiamare da una nanerottola che gli correva dietro come
belle giovani donne e ornate, che da un paio di nozze venieno: le quali
arebbe al suo padre chiesto altra papera da rimenarne seco e da imbeccare che voi
chiesto altra papera da rimenarne seco e da imbeccare che voi. bandello, 3-7
picchio, al meglio che potea dava da beccare alla papera. caro, 12-i-204
? credete ch'io sia tanto lontano da la natura de l'uomo che non conosca
sillabe di due parole, in modo da alterare totalmente il senso del contesto o
alterare totalmente il senso del contesto o da creare parole inesistenti, ma di effetto
una trista oca, perciò che fin da la sua giovanezza aveva sempre portato buon
. lo beccò subito fuori pure lui da tutte quelle paperazze. = femm.
principiarono ad ancheggiargli e a deretanar- gli da torno,... co'lor becchi
e della scemenza. = deriv. da papera, n. 3.
fra i denti. = denom. da papero1. paperazza, sf. spreg
presenziava l'interrogatorio senza averne l'aria da un tavolino in un angolo, col
sale e cascio grattato. = forse da raperello, dimin. masch. di rapa
polemica). tronconi, 5-133: da ciò risulta che la chiesa non è
quale tiene succursali dovunque ci siano pecore da tosare. la sede principale è la
e le parrochie. = deriv da papa1. paperina1, sf.
. alla paparina: molto bene, da papa. sacchetti, 131-26:
pagando alcun danaio. = da papa1, con accostamento scherz. a papera
covano [le oche] et allievano da per loro i paperini salva- tichi come
un papero giunta. s. bernardino da siena, 762: io so che tu
di cigni cacciato fuor del suo laghetto da uno spavento improvviso. soffici, v-6-92:
. aretino, vi-495: che insalata da papari! che pane azimo! che
11 perdono di dio né un papero, da accettar tutti e tutto e da lasciarmi
, da accettar tutti e tutto e da lasciarmi trarre dalla sua a questo e a
proibiva agli insigni / paperi di vestirsi / da cigni. rapini, v-534: tutti
posapiano dello spirito, tutti i pirronisti da tre un quattrino... tutti i
m. cecchi, 18-12: quell'uom da bene di filippo vostro / lo lasciò
papero e cattiva oca: essere buono da giovane e malvagio da vecchio. a
: essere buono da giovane e malvagio da vecchio. a. f. doni
in lombardo alle berte: però è da andare cautamente, acciò che gli paperi
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 427: il pape- rone
senza preoccupazioni, agiatamente, serenamente; da papa. cestoni, 105:
due paperottoli. = deriv. da papa1, con accostamento scherz. a papero1
papeschi cannibali. = deriv. da papa1. papéssa, sf. donna
viii, e venendo poi scandalosamente smascherata da una gravidanza. sarpi,
: le secrete vie della frode camuffata da papessa onoranda, inorpellata dai nomi della
papesse, che celebrano pubblici culti frequentati da migliaia di divoti. 3.
eccessivamente bigotta (anche nell'espressione papessa da tarocchi). faldella, 6-215:
. faldella, 6-215: credo sia da un anno o anche piu che quella
anno o anche piu che quella papessa da tarocchi si è intestata a non volere
fr. papesse (nel 1450), da un lat. mediev. papissa.
fr. papeterie (nel 1423), da papier (v. papié);
di quello impresso sullo scudo, da cui il nome del pezzo, rimasto
a denaro, dàlie questa borsa / da tabacco, e tu prenditi il papetto
ricordava bene. = deriv. da papa1, col suff. dei dimin.
con elementi olandesi e africani, parlata da negri e meticci nelle an- tille olandesi
. = etimo incerto: forse da ricondurre alla voce, di area tose
quando si truova libri, ci è sempre da dare qualche cosa. al presente questi
. = voce dotta, comp. da papa1 e dal tema del lat. colère
lombarda, raccolta di leggi longobarde glossata da carlo di tocco. -in senso generico:
lat. mediev. papiensis, deriv. da papia 'pavia '.
. ant. carta. -moneta da papiero: cartamoneta. baiaucci pegolotti
figura di nonna prassede, in camicia da notte, papigliòtte e cuf- fietta.
adattamento del fr. papillote, deriv. da papillon 'farfalla ', con
: iva in caccia di papilioni bellissimi da aggiungere alla farfalliera. 2.
nervo ottico (e si dice papilla da stasi l'alterazione congestizia che la riguarda
crosta [della lamarchia] si trova formato da una serie innumerabile d'otricelli membranosi,
ceresa, 1-1243: papillulette mie, da cui vien desto / ogni mio ingegno
potette esimersi dalle sue naturali prestazioni cioè da quell'attività o per più acconcio dire
, agg. anat. che è costituito da papille o ne ha la forma.
reso alquanto ottuso. = deriv. da papilla', cfr. fr. papillaire (
di quella bocca. = denom. da papilla. papillectomia, sf.
più papille. = comp. da papilla] ed ectomia (v.)
della papilla ottica. = comp. da papilla] ed edema (v.)
. = voce dotta, comp. da papilla e dal tema del lat.
. = voce dotta, comp. da papilla e dal lat. -fòrmis (da
da papilla e dal lat. -fòrmis (da fórma 'forma ').
con formazioni papillari. = comp. da papilla e carcinoma (v.).
-i). patol. neoplasia caratterizzata da proliferazioni epiteliali di forma allungata e ramificata
di forma allungata e ramificata, sostenuta da uno stroma vascolarizzato; può determinarsi in
più benigno. = deriv. da papilla. papillomatòsi, sf. patol
sf. patol. stato morboso caratterizzato da elevata presenza di papillomi. papillomatóso,
= voce dotta, comp. da papilla e dal gr. otó ^ a
. = voce dotta, comp. da papilla e dal gr. tofr?)
papinianista (giustiniano), deriv. da papinianus 'papiniano '. papiniano,
matrimoniale (lex papia poppaea) promossa da augusto nel 9 a. c.
il materiale scritto rio ricavato da tale pianta. s. maffei
un processo di disidratazione e di compressione da parte del gemello sviluppatosi normalmente.
dotta, lat. papyracèus, deriv. da papyrns (v. papiro);
. 3 e del n. 4 sono da riconnettersi con ridea di sottigliezza e fragilità
= voce dotta, comp. da papiro e dal suff. lat. -fórmis
dal suff. lat. -fórmis (da fórma 'forma '). papiro
(cype- rns papyrns), caratterizzata da fiisto alto e solido (da 3
caratterizzata da fiisto alto e solido (da 3 a 6 m) a sezione triangolare
m) a sezione triangolare, sovrastato da un'ampia infiorescenza ombrelliforme; vive attualmente
boccaccio, viii-2-223: non guarì lontano da siene, estrema parte d'egitto verso
con stelo trigono di 60-70 cm sovrastato da un'ombrella di brattee fogliari lunghe,
gabbie, ecc.). zanobi da strafa [s. gregorio magno volgar.
, vennero per secoli incollati in modo da formare una lunga striscia poi arrotolata [
uso di ripiegarli e cucirli insieme così da formare un codice (e vi si scriveva
. bacchetti, 12-75: stili e tavolette da scrivere, volumi di papiri.
-per simil. materiale scrittorio ottenuto da altre fibre vegetali. e.
, ch'è una specie d'agave da cui gli antichi messicani facevano papiri, e
ch'era, / come procede innanzi da l'ardore, / per lo papiro,
, 4-17 (ii-744): vinta da la soverchia colera, straziò in piu pezzi
: facevasi del papiro anticamente la carta da scrivere, come facciamo noi la nostra
, che letterati, articolisti e polemisti da mezzo secolo vanno a gara in italia a
fr. papier (nel 1200), da cui tingi, paper, il ted
= voce dotta, comp. da papiro (nel signif. di * carta
= voce dotta, comp. da papiro e dal gr. xóyo <;
. papiro- ioga = deriv. da papirologia; voce registr. dal d.
spinto da due sole comunque generose passioni: contro
il papismo. = deriv. da papa1] cfr. fr. papisme (
in quel santuario non sapeva io contenermi da qualche sospiro, tanto che le mie compagne
le violente accuse, che gli venivano anche da suoi vecchi amici come gabriele pepe,
e morir papista. = deriv. da papa1; cfr. fr. papiste (
un trovato papistico. = deriv. da papista; cfr. fr. papistique (
, dì ventisette. = denom. da papa1, con suff. dei verbi frequent
piemont. (papòcia), deriv. da papa 'pappa 'e passata al
e calabr. (papòcchia), da cui impapocchiare (v.); è
rilassato ventre. = deriv. da papa1, con doppio suff. dimin.
pappa1, sf. vivanda costituita da mollica di pane cotta in acqua,
di pappa, ché non ho poi da far altro. -altro che pappa e panbollito
e assume senso scherz. se usato da adulti). -fare la pappa',
borga, xl-103: o facchinaccio, villanzon da zappa, / della tua 'frusta '
calce e pozzolana. -impiastro medicamentoso da porre sopra una ferita. nievo
, l'è una certa pappa / da non la digerir né voi né io.
agric. pappa bordolese: malacocida costituito da una miscela di calce e solfato di
rosacee (crataegus monogyna), caratterizzata da frutice spinoso a tronco ramoso, foglie
contenente bario che, ingerita, funge da mezzo di contrasto per gli esami radiografici
propri disegni; e a volersi aspettar da lei la pappa fatta, l'era o
pappa fatta, l'era o un sogno da disperati o una lusinga proprio da donnicciuole
sogno da disperati o una lusinga proprio da donnicciuole. carducci, ii-15-310: tutti
, ii-15-310: tutti in roma trovano da fare qualche cosa, dico almeno di
mano gli oggetti. -avere parecchia pappa da mangiare: dovere ancora crescere (sia
-adagio, -fece anna. -ha ancora da mangiare parecchia pappa, prima.
e cena a qualcuno: potergli fare da maestro. carducci, ii-2-292: io
e ciccia con qualcuno: essergli legato da stretta confidenza e amicizia. pasolini,
-pappa sciapa per chi non ha niente da pensare. -essere tutto la medesima
senno, / o maledetti critici? -è da matto / il voler far la pappa
, perché si facea far la pappa da qualche valentuomo. nomi, 8-2: non
in capo non me la faccio mangiar da nessuno. paolieri, 60: sulla fiera
vi fate mangiare la pappa in capo da nessuno. pratolini, 1-166: volete
con l'occhio vuoto, pulitissimi, mangiar da soli le loro pappone colorate, la
= voce roman., deverb. da pappare. pappa, v.
, / in van bestemmi il ciel da rinegato. 2. persona stupida
di quell'uomo. = deriv. da pappare, con doppio suff. pappacéci
cappello, un pappafico, un berretto da notte qualunque. -cuffia femminile di
: è un pezzo di drappo increspato da una parte, e ridotto quasi in
superficie tramite un tubo, in modo da permettere la respirazione. battista della
averai lo pappafico, bisogna che abbi da incollarlo in su le spalle molto bene
sanudo, xxviii-458: el zorno sequente da matina, che fo a dì 18,
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 433: il papa- fico
papafigo, friul. papefg) e da dove deve essersi diffusa neu'ital.
analoghe espressioni ital. e fr. derivate da nomi di uccelli o di insetti (
d'antero. = comp. da pappa1 e freddo (v.).
superstizione diabolica. = deriv. da pappagallo. pappagallare (papagallare)
, i-437: il volgo, se ha da pappagallare qualche cosa creduta bella,
michelangelo. dossi, 1-i-416: da bimbo papagallava le poesie di vitto-
e savioli. = denom. da pappagallo. pappagallata, sf.
del cucù. = denom. da pappagallo, col suff. dei verbi frequent
vanno al colmo. = deriv. da pappagallo. pappagallescamente (papagallescamènte),
fondo della coscienza le preghiere insegnatami pappagallescamente da bambino. papini, iv-680: non
non parli della paura ai credenti ispirata da cerbero, non ne parli a coloro che
-in par- tic.: che deriva da un apprendimento ottusamente mnemonico, superficiale e
varco la soglia del vaticano, custodita da quegli svizzeracci dall'uniforme pappagallesca..
cinguettare in lingua pappagallesca, odiosa e da voi non intesa. -
pagallesche. = deriv. da pappagallo. pappagalléssa, sf.
rispose, meglio che una pappagalléssa ammaestrata da fra filippo del carmine: « lucrezia.
aquilino, la fronte acuta coperta da un pizzo nero ricadente, pappagallesse