ttoxu-) e da partito (v.); cfr.
], 645: millepoda o centipeda e da altri multipeda è una specie di vermine
calco del gr. ttoxu-) e da pès pèdis 'piede '.
, sm. fis. apparecchio costituito da più pendoli oscillanti usato per misurare la
calco del gr. tcoxu-) e da pendolo (v.). multiperforare
calco del gr. ttoxu-) e da perforare (v.). multiperforatrice
delle schede. = nome d'agente da multiperforare. multipiède (moltipiède),
(calco del gr. ttoxu-) e da pès pèdis 'piede '.
papini, 27-353: non abbiamo da offrirti, in contraccambio dei tesori avuti
calco del gr. ttoxu-) e da pinto (v.), calco del
due o più piani alari collegati fra loro da cavi e dà tiranti metallici e univa
calco del gr. ttoxu-) e da \ aero] plano (v.)
stessa linea. = denom. da multiplo. multiplatóre, sm. inform
canali). = nome d'agente da multiplare. multiplazione, sf. inform
f f = nome d'azione da multiplare. multiplétto, sm. fis
= dall'ingl. multipla, deriv. da multiple 'multiplo \ mùltiplex, sm
: emissione radiofonica o televisiva che proviene da località distanti tra loro e collegate mediante
una lastra di vetro, in modo da ricostruire l'immagine in rilievo del terreno.
inform. sistema di trasmissione dei dati da alcune memorie lente a una memoria centrale
in troppi. tutti i nostri guai vengon da questo. è il multiplicàmini che ci
. -linea multipla', linea algebrica costituita da punti multipli. -radice multipla: in
. -sm. numero intero o grandezza da cui è contenuto più volte, senza
circostanze e di accessori. -costituito da un insieme di elementi o da un
-costituito da un insieme di elementi o da un certo numero di parti simili fra
16-164: fuori la città, a uscire da quel gioco d'illusioni, non era
. stella multipla', sistema stellare costituito da numerose stelle. 6. autom.
sf. malerba, 1-35: da una parte c'era roma distesa con le
: complesso di frutti parziali che deriva da un gineceo apocarpico (e ne è
quelle che spuntano in due o più da una sola ascella fogliare. -gineceo,
sottoposti a pressioni decrescenti, in modo da ottenere, per ebollizione, la concentrazione
la stessa merce o per lo stesso servizio da un'impresa che domina il mercato o
un'impresa che domina il mercato o da un monopolio; tariffa differenziata.
elettron. valvola multipla: quella costituita da un bulbo che racchiude più tubi termo-
in modo che i comandi siano effettuati da un solo
. plutone multiplo: corpo intrusivo formato da azioni successive dello stesso tipo di magma
inform. unità multipla: quella costituita da un solo blocco di più unità a nastro
nella moderna terminologia artistica, opera ottenuta da un'unica matrice in più esemplari,
, lat. tardo multiplus, deriv. da multus * molto '.
che comprende parecchie valvole unipolari; costituito da più di un filo isolato o da
da più di un filo isolato o da più anime (un conduttore, un
. 3. per estens. caratterizzato da multipolarità. = deriv. da multipolo
caratterizzato da multipolarità. = deriv. da multipolo. multipolarità, sf. carattere
presenti aspetti molteplici o eterogenei, contraddistinti da pari importanza o uguale rilevanza.
costanti. = deriv. da multipolare. multipòlo, sm. elettrotecn
calco del gr. ttoxu-) e da polo (v.). multipncare
calco del gr. ttoxu-) e da programmazione (v.); cfr.
. et- nol. tipo di arma da getto costituita aa un pezzo ai ferro
calco del gr. ttoxu-) e da punta (v.). multipunto
calco del gr. 7toxo-) e da punto (v.); cfr.
di rebus la cui soluzione è costituita da più frasi poste di seguito.
calco del gr. tcoxo-) e da rebus (v.). multiregionale
di regioni o di persone provenienti da regioni diverse; che indica la provenienza
regioni diverse; che indica la provenienza da diverse regioni. c. e
calco del gr. 7toxu-) e da regionale (v.). multirotazióne
calco del gr. 7coxo-) e da rotazione (v.). multisapóre
calco del gr. 7coxu-) e da sapore (v.). multiselo
. multiscius (apuleio), comp. da multus 'molto 'e scius '
. che è antico o che dura da molti secoli o da un periodo di
antico o che dura da molti secoli o da un periodo di tempo molto lungo (
calco del gr. 7roxu-) e da secolare (v.). multiselettóre
sm. telecom. selettore telefonico costituito da barre orizzontali collegate da contatti meccanici e
selettore telefonico costituito da barre orizzontali collegate da contatti meccanici e barre verticali che fanno
calco del gr. 7toxu-) e da selettore (v.). multisènso
calco del gr. 7toxu-) e da serie (v.), col suff
calco del gr. 7roxu-) e da sonante (e traduce il gr. troxutjxfy
calco del gr. 7toxu-) e da stabile (v.). multistàdio
, agg. tecnol. che è costituito da più stadi (un apparecchio, un
calco del gr. 7coxu-) e da stadio (v.).
calco del gr. 7toxu-) e da stato (v.). multistazióne
calco del gr. 7h>xu-) e da stazione (v.); cfr.
calco del gr. ttoxu-) e da suono (v.). multitonale
calco del gr. ttoxu-) e da tonale (v.). multitubercolati
, ascritti agli al- loterii e caratterizzati da denti robusti, differenziati e con i
(calco del gr. ttoxu-) e da tuberculum * tubercolo '.
calco del gr. 7toxu-) e da tubercolo (v.), col
multitubolare, agg. tecn. costituito da numerosi tubi (una caldaia).
del gr. 7roxu-) e da tubolare (v.).
, agg. letter. che è coperto da un gran numero di nuvole (il
). linati, 8-86: da qualche giorno un vento boreale andava agglomerando
essenza. = deriv. da moltitudine. multìvago, v.
(calco del gr. tcokm-j e da valente (v.). multivalve
), agg. zool. costituito da più di due parti mobili o valve
. 2. bot. costituito da più di due squame (una gluma
': aggiunto di gluma, se da più di 1 * risulta
di 1 * risulta formata da più di due squame che involgono il
. ant. e letter. caratterizzato da un'estrema varietà o variabilità (con
calco del gr. tcoxu-) e da vario (e traduce il gr. 7roxu7tolxixo
calco del gr. 7toxu-) e da verso (v.). multivettóre
numero di segmenti orientati o vettori uscenti da uno stesso punto e aventi caratteristiche determinate
calco del gr. 7toxu-) e da vettore (v.). multivibratóre
che genera oscillazioni, costituito essenzialmente da due tubi amplificatori (termoelettronici o a
calco del gr. ttoxu-) e da vibratore (v.). multìvoco
gr. 7roxu -) e da volume (v.); cfr.
, lat. mulctra 'vaso, secchio da mungere; latte'; per il genere
per il genere, cfr. mulctrum 'secchio da mungere '. mulviano,
oli e di balsami, in modo da acquistare consistenza coriacea, rigidità delle membra
accostate al tronco; può essere coperto da una maschera di tela dipinta e collocato
appiccata in sull'ossa, seccatavi sopra da balsami, bitumi ed aromati, come son
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 6: nel meglio dell'allegrezza
371: i vermi [dei bachi da seta] chiusi nei ben fatti avelli,
le iniezioni di una certa materia composta da esso, la quale faceva effetti meravigliosi.
, se vergilio in questo loco citato da voi si fosse portato più licenziosamente del
forza d'ingegnosa architettura; / di filippo da narni è la figura. f.
lingua italiana fosse una mummia, imbalsamata da secoli, e non si potesse se non
mela attaccata, durante lo sviluppo, da funghi parassiti del genere sclero- tinia che
di medicina volgare, 18: unguento da crepati. togli pece navale, mastice
esse e di quella umidità che risuda da i corpi umani... onde
, dallo spalto, dalla mumia e da altri simili. 9. locuz
della romagna, e che è comandato da quel mummióne del signor generale di divisione
belle arti. = deriv. da mummia. mummierìa, sf.
arno è foderato. = deriv. da mummia, n. 8, sul modello
e mummiésco. = deriv. da mummia. mummificare, tr.
, 61: quegli uomini parevano di legno da come li avevano conciati e mummificati gli
a diventare anacronistico. = denom. da mummia, col suff. dei comp.
. -per simil. disseccato in modo da conservare la forma primitiva (un vegetale
di indolenza. -anche: completamente assorbito da un'unica occupazione o da una fissazione;
completamente assorbito da un'unica occupazione o da una fissazione; chiuso in un ordine
l'infamia hanno talmente impregnati e saturati, da renderli, a così dire, eloquenti
in sé un sentimento. fausto da longiano, iv-40: egli come persona di
i bambini, se a sorte mirino da lontano una maschera, concepiscono tal paura
alle madri. monti, v-429: da ciò che scrivo a teresa, intenderai
gli accidenti occul -tenersi lontano da una persona, sfuggirla; tati ed indovinare
contraria. 7. figur. staccarsi da un oggetto materiale; astrarsi.
oggetto materiale; astrarsi. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.
meglio vegghia [la santa mente] dentro da sé, quanto ella più si occulta
insultano. spallanzani, ii-123: quantunque da principio la radichetta si alzi in alto
vigorosamente, allora non si può più da lui occultare. boccaccio, 1-2 n
occulère 'nascondere '(comp. da ob-, con valore rafforz., e
un fatto. 5. bernardino da siena, 157: qui potrai vedere quanta
. = agg. verb. da occultare. occultato (part.
marmo che restavano occultati. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
privo di vita, l'interno occultato da una coperta a disegni mimetici.
passo oscuro chiamato stratonis pyrguns, subito da quelli che quivi erano occultati fu morto.
. zamortali il sol pensavi. nobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.
troppo occultati dalla natura o per dependere da qualche istoria o favola o arte recondita e
si prova una estasi della perversità occultata da tutti i sentimenti violenti. montale,
occultata per sempre nella mia vita, / da sempre un nodo che non può snodarsi
anima, che io non avevo più da un pezzo, incancrenito fino ai capelli
leonardo, 2-132: il foco è da esser messo per consumatore d'ogni sofistico
lat. occultàtor -óris, nome d'agente da occultare (v. occultare).
lat. occultano -ònis, nome d'azione da occultare (v. occultare).
segretezza. -anche: l'essere difficile da comprendere. maestro alberto [tommaseo
l'occultezza metallica. = deriv. da occulto. occultismo, sm. complesso
e cristiana, la simbologia delle carte da gioco, l'ipnotismo, lo spiritismo
esistono altre esercitate a scopo di lucro da chiromanti, maghi, indovini, fattucchiere
dei morti. = deriv. da occulto; cfr. anche fr. occultisme
occultista, ecc. = deriv. da occultismo. occultìstico, agg. (
e scienze spicciole. = deriv. da occultista. occulto (ant. occólto'
la sua intrinseca debolezza; che deriva da cause o si svolge con modalità sconosciute
l'uomo va cercando argento e fuori da la 'ntenzione truova oro, lo quale occulta
., 30-38: per occulta virtù che da lei mosse, / d'antico amor
.. cominciorongli a far festa, quasi da occulta virtù mossi avesser sentito costui loro
franco, 7-11: stando in questo, da occolta vertù destandosi in me alcuna ramemorazione
occulto. pavese, 4-137: fin da ragazzo, mi pareva che andando per i
. soffici, v-i-ioi: a cominciar da questo momento della sua esistenza, tutto
che pur dianzi scorse / fuggirsene ruggier da lei lontano. salvini, 48-67:
per non infamare il peccatore. guido da pisa, 1-60: gli peccati gravi occulti
adocchi. l. giustinian, 1-339: da ti bramo un sol dileto: /
tra alcibiade e gli ambasciatori, fremeva da un canto, il popolo si sdegnava dall'
me lo diceva. pea, 3-173: da principio tono voleva che restasse occulta la
o giuridica). 5. bernardino da siena, i-349: degli altri contratti
avvenire è occulto ai mortali e massimi cangiamenti da menome occasioni hanno origine. manzoni,
rimanere occulta a chi avrebbe potuto ripararsi da essa e mettersi in guardia. saba,
suoi frutti quasi occulto. -lontano da sguardi indiscreti, recondito, appartato;
strada). caro, 2-1194: da la fretta e dal timore / sospinto esco
che nel suggello è occulta. niccolò da correggio, 1-163: como uno infermo se
col gran giro suo divide e parte / da l'occulto emisfero il nostro, e
, con la lingua muta / stommi da gli altri il più che posso occulto
[sbanditi],... chiamati da uno dei cavicciuli, di dentro,
un'entità personificata). felice da massa marittima, xliii-296: tace '1 signor
regno della notte. -non visto da nessuno o da una persona determinata.
. -non visto da nessuno o da una persona determinata. chiari,
ha assunto in segreto. paolo da certaldo, 178: dagli occulti uomini ti
riconosciuto. davila, 140: accompagnati da dugento soli cavalli, per poter camminare
del passo alpino, intorno alla quale da tanti anni mi affatico, degradarsi a
i lucri. carducci, iii-15-308: da per tutto l'odio del popolo armò,
mirabile allegrezza occulta fu ripieno. zanobi da strafa [s. gregorio magno
in terra, mostrava d'esser agitato da una fierissima e occulta afflizione. gemelli
vizio, ecc.). francesco da barberino, ii-172: non ogni cosa ch'
li scrisse una lettera. s. bernardino da siena, 135: dalli occulti peccati
v-3: le vie dell'uomo corraggioso e da bene sono conosciute e semplici, quelle
secrete lagrime e talora / sono occulti da lei gemiti sparsi. 12.
quel di fòre. s. caterina da siena, iv-97: l'occhio di dio
lingua... molto nuoce, perché da presso e da lungi ed in occulto
molto nuoce, perché da presso e da lungi ed in occulto ed in pubblico.
= dallo spagn. ocumo, deriv. da una voce indigena; è registr
. = agg. verb. da occupare. occupa bili tà,
lega '. = deriv. da occupabile. occupaménto, sm.
tutta riputazione. = nome d'azione da occupare. occupante (part. pres
convalescenza, era seduto su una seggiola da una parte del letto. la stampa
, 5: 11 primo pullman è arrivato da sarno... i suoi occupanti
particolari, per le stime da farsene. f. galiani, 4-298:
di molti al mondo / venuta, da uno [marito geloso] essere occupata.
abusivo. fra giordano, 180: da che i serafini ed i cherubini s'
duca d'atene... si partì da bran- dizio e passò in romania con
303: avendo cacciati gli antichi boi da 'l cuore della selva ercinia ed occupatosi quel
potea liberamente venire: commettendo loro che da lui ricevessono lettere bollate che non acquisterebbe
valore / quel consenso d'amore / che da ogni labbro ascolto. carducci, ii-n-137
, xii-653: venezia comperò dunque ferrara da esso a prezzo di un assegnamento vitalizio di
, 220: i fiorentini, spinti da uno scacciato desiderio di essere patroni di
ch'occupano le frontiere del vostro regno da quella parte. g. grimani, lxxx-3-914
: alcuni mesi doppo, occupatosi parimente da lui nel salone, nel già principiato
, crederebbero la loro cittade essere occupata da gente strana per la lingua da
da gente strana per la lingua da loro discordante. b. davanzati,
grido, si edificasse, occupò l'italia da un capo all'altro. ungaretti,
. sacchetti, 4-58: giunto dinanzi da lui un poco al barlume, facendo
senza occupargli in parte alcuna, sicché da un vetro di fuoco lucido paiono coperte
). maestro alberto, 72: da questa quarta [parte del mondo]
sole specchiato nell'acqua occuperà tutte tacque da lui illuminate. vasari, ii-46:
poche non bastano a un argomento che da per sé occuperebbe un giusto volume.
non credo che il mondo soprannaturale sia da quella occupato se non per momentanea usurpazione,
loro proponimento con lunghe parole. bartolomeo da s. c., 3-1-16: brieve
varietadi lo studierai d'occupare. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar
proteste, le misure difensive, e da ultimo i commenti, occuparono pressoché per
, occuparono pressoché per intero il tempo da impiegare dormendo. 10. figur
affetto di altri. s. caterina da siena, v-108: nelle cogitazioni del
'fati in me mal fondarno. fausto da longiano, iv-40: non per ciò
; impegnarne l'attenzione anche di- straendola da altre cure. compagni, 2-13:
.. occupare in guisa e sorprendere da questo nome di scienza cavalleresca che,
e la languidezza di que'visi eran cose da occupar tutto di compassione l'animo di
un ritmo iniziale che lo occupa al punto da ossessionarlo. vittorini, 1-66: il
allegrezza il dolore occupa, così le miserie da sopravegnente letizia sono terminate. guidiccioni,
. brusoni, 9-157: spaventata orestilla da quell'insolito aspetto in tempo inopportuno alle
che tutto 1 mondo occùpa, / da l'altra parte in fuor troppo s'approccia
del grano. carducci, iii-15-422: da firenze sono scritte le ultime diciassette lettere
non gli restasse tanta abbondanza di mente da fondarsi in molt'altre cose. metastasio
, i-27-91: legga qualche pochetto libri da scherzo e che non occupino la mente con
., 3-8 (1-iv-314): quasi da alcuna fumosità di stomaco o d'altro
gesualdo, lxx-440: fu tra via da l'usata infermità occupato ed impedito.
: il nostro monsignor perlas combatte già da tre settimane con una specie d'umor
mentre il suo animo dormiva fu occupato da la morte. 17
: guàrdati dalla oziosità, > come da nimico mortale; e però occupati in leggere
qualche cosa utile della santa scrittura. fausto da longiano, iv-119: fu legge fra
di sapere tutto quello che sarà abbaiato da i botoli ringhiosi, non ch'io
discorso analitico che vado facendo su'documenti da me scelti e pubblicati. 21
pratolini, 3-115: essa aveva trovato da occuparsi in una fabbrica di dolciumi. stampa
: il rapporto... non avrà da occuparsi punto di oziose polemiche.
dotta, lat. occupare, comp. da ob-, con valore rafforz.,
infettuale. = agg. verb. da occupare. occupato (part.
toscana] fu la prima occupata ed abitata da popoli orientali, che, perdutasi la
allor che il tempio, / occupato da voi, pieno di sangue / era e
rispose quel ch'era occupato il loco / da donne e da guerrier che venner dianzi
era occupato il loco / da donne e da guerrier che venner dianzi. manzoni,
chiostro interno, spalancata e tutta occupata da monache. ferd. martini, 1-iv-88:
uno libero. 4. ricoperto da oggetti, da edifici, da costruzioni
4. ricoperto da oggetti, da edifici, da costruzioni (uno spazio
. ricoperto da oggetti, da edifici, da costruzioni (uno spazio). -
resteranno le loro aperture occupate né impedite da tali tramezzi. ghirardacci, 3-235:
e spaciosa. bicchierai, 8: da tali stillicidi ha origine una efflorescenza biancastra
in molti tratti del terreno non occupati da travertini o incrostazioni tartarose. de amicis
sotto i palchi corre una galleria occupata da tre giri di sedili. -ingombro
, assai scoperto e non punto occupato da ombra di vicini arbori. -ingombro
di vicini arbori. -ingombro (da umori nocivi). flaminio, 41
corporale, quando truova lo stomaco occupato da umori viziosi, esso ancora si corrompe
al carattere sacro e al grado eccelso da lei così degnamente occupato. -ricoperto
i posti. 7. assorbito da impegni e faccende; indaffarato, oberato
indaffarato, oberato di lavoro, pressato da un'attività gravosa, convulsa e continua
venuto lettere, di averne ancor io da voi almanco un mezzo foglio per volta
6-i-318: le due fanciulle, occupate da lunghe ore al loro telaio, provano
e disoccupata. sono anzi occupatissimi, da mattina a sera. -sostant.
che richiede un'attività frenetica. bartolomeo da s. c., 4-5-11: qual
marcia forza che pensi male. guido da pisa, 1-301: oggi siamo tutti quanti
e andò via. s. caterina da siena, i-114: io non vorrei
causa a dir presso ci dimostra / da gran labor lui essere ocupato, / com'
il lavandino del gabinetto con un ferro da calza. 9. adibito a
e della bruna che manovravano come canne da passeggio. -sentimentalmente legato a una
che passano. carducci, iii-10-234: da giovane il poeta anche ebbe che dire cogli
un pensiero, di un'idea; assillato da una preoccupazione, assorto in un pensiero
impressionato, turbato o mosso ad agire da una passione o da una situazione che
o mosso ad agire da una passione o da una situazione che determina una reazione intensa
aver soglio lo pogo cherire. bartolomeo da s. c., 3-4-7: lo
formar la risposta. s. caterina da siena, v-58: la memoria è occupata
lorenzo de'medici, 7-107: parte da riso e parte da vergogna / per quel
7-107: parte da riso e parte da vergogna / per quel vedevo e udivo
dare ad intendere d'avere la mente occupata da moltitudine di concetti divini non possibili a
città,... essendo occupato da una legione di demonia, gli fu
v-1-636: il difetto di ciò è causato da la sorte, la cui malizia si
machiavelli, 1-i-500: il marchese, occupato da questa subita deliberazione, gli mandò le
boccaccio, i-285: i marinari, da doppia notte occuati, non vedevano che
[bevanda] occupato, assalito subitamente da fiero sonno, si addormentò.
addormentò. 14. colpito da una malattia, da un malessere fisico
14. colpito da una malattia, da un malessere fisico. donato degli
alquanto di tempo egli s'indugia occupato da febbre inopinata,... per
di quella pace clemente, quando occupato da malattia miseramente finì. 15
e suffìcentemente occupati (in anticipo) da la morte. 16.
terre, si fu lo re belo e da costui cominciarono gli idoli. machiavelli,
estendersi fino al tevere e all'arno incalzati da stranieri occupatori li umbri, stirpe osca
. tardo occupàtor -sris, nome d'agente da occupare (v. occupare).
dotta, lat. occupatorius, deriv. da occupàre (v. occupare)
occupazionale: ergoterapia. = deriv. da occupazione; cfr. ingl. occupational e
passati, analogo modo di acquisto, da parte di uno stato, della sovranità
ma temporaneo e precario di suolo pubblico da parte di un privato, in base ad
: uso temporaneo ai un terreno privato da parte della pubblica autorità che ne abbia
[rezasco], 697: si tenta da seiano l'occupazione dello stato contro tiberio
. amari, 1-1-255: per simon da lentini, frate de'predicatori, il mandò
l'erbe dà insalata e l'erbe da cuocere, come i frutici et erbe
-per estens. incomodo fisiologico che deriva da un eccesso di umori e produce malessere;
occupazione): forma di violenza esercitata da uno stato contro il territorio di uno
(salve alcune limitazioni) della sovranità da parte dello stato occupante, anche se
di predicanti, condotti a questo fine da genova e altre parti, da che ne
questo fine da genova e altre parti, da che ne segui l'invasione e occupazione
iv-n-192: verso le 21 è venuto da napoli il cassandro, che sommariamente mi
udito l'occupazione. massaia, ix-218: da lui finalmente ebbi qualche vaga ed incerta
ed incerta notizia dell'occupazione di roma da parte dei soldati di vittorio emanuele. carducci
di una posizione strategica. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
partic. in un'azienda, in modo da impedirne l'uso ad altri o rendere
.. delle tremende novità delle quali da tre anni rimbombano piazze e parlamenti,
la occupazione od il sabotaggio dell'impresa da parte dei lavoratori. gramsci, 11-327:
ricolte e per lo disordinato caldo. vito da cortona volgar., xxi-733: una
, digiuni, penitenze, vediate talvolta da alcuni talentarsi l'arco e onestamente trattenersi
povera testa ha ripreso tanto di forza da poter essere applicata di tratto in tratto a
acquistiamo, lingua letteraria, non parlata da noi. -compito, mansione,
ora vi travaglia ne lo uffizio, da che le occupazioni di lui risultano in prò
nobilissimo... assai spesso si ritirava da le publiche occupazioni de la chiesa apostolica
proposte di occupazione che mi erano arrivate da diverse parti. c. e.
vuoi anullare / cessi ogni tuo sperare / da quel che più valer per esse stimi
la sua mente è obligata a sgombrar da sé ogni nebbia di occupazione, onde torna
s. maffei, 6-85: sariano molto da lodarsi que'buoni uomini che fanno l'
(637): un terrore fortificato da tutti i pensieri che, da tanto tempo
terrore fortificato da tutti i pensieri che, da tanto tempo, eran la principale occupazione
: il disaventurato animo mio, bussato da la piaga de la sua occupazione, sì
marchese. -prevaricazione. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.
linea con blocco automatico, in modo da far scattare il segnale di via impedita.
12. telecom. uso, da parte di un utente, di uno
altre occupazioncelle di questo genere, proprio da infingardo. mazzini, 28-198: io
dal lat. occupatio-ònis, nome d'azione da occupare (v. occupare)
e politiche. = deriv. da occupazione. occurènte, v.
. numeri occursori: nella teoria esposta da s. agostino nel de musica, i
lat. occursor -òris, nome d'agente da occurrère 'andare incontro '(v
. = voce dotta, comp. da oceano1 e dal lat. nauta (v
, lat. tardo oceanius -a -um, da oceànus (v. oceano *
un clima. = deriv. da oceanico *; voce registr. dal d
mi insegna le sue ballonzolanti audacie massiccie da alternare con le delicatezze minute di una
svolge sull'oceano; che si compie da un continente all'altro (una traversata)
retorica fascista, che promana con fragore da un'enorme folla concorde ed entusiasta (
urlo, un grido); costituito da uno sterminato numero di partecipanti (una
continentale e a essa esterna, caratterizzata da uno specifico ambiente biologico, popolato in
ambiente biologico, popolato in massima parte da organismi planctonici. 10. bot
zone interne a esse adiacenti non separate da rilievi, contraddistinto, in partic.
, in partic. a latitudine media, da deboli escursioni termiche, sia annuali sia
, sia annuali sia giornaliere, e da precipitazioni regolarmente distribuite nel corso dell'anno
voce dotta, lat. tardo oceanicus, da oceànus (v. oceano *
di uccelli simili alle procellarie, caratterizzati da folto piumaggio e da piedi minuti con
procellarie, caratterizzati da folto piumaggio e da piedi minuti con dita palmate; vivono
- l8o <;, deriv. da xlxeavó <; (v. oceano *
in cavo speco. carducci, iii-3-295: da lo scitico mare in lunghi manti /
quaglino, 3-136: ride il mare da le verdi chiostre / la melodia de le
voce dotta, gr. 'oxcocvìvt], da 'qxcocvót; (v. oceano *)
nei vulcani del centro pacifico, composta da fenocri- stalli di olivina e da augite
composta da fenocri- stalli di olivina e da augite che ne forma, con la
di fondo. = deriv. da oceano1. oceanite2, sf.
l'universo. = denom. da oceano1, col suff. dei verbi frequent
crosta oceanica. = deriv. da oceano *. ocèano1 (ant
, iii-v-9: se una pietra potesse cadere da questo nostro polo, ella cadrebbe là
quale contiene... tutta la parte da levante, cominciando dal mare oceano e
viii-2-222: conciosiaco- saché tutte tacque procedano da quello unico fonte mare oceano. l
pieno d'isole e di luoghi abitati da gli uomini. m. dandolo, lii-4-30
oceàn, che vari nomi / trae da le region cui bagna intorno. pindemonte,
americana. -seguito dal toponimo o da un termine che ne specifica la posizione
circondari delle colmate... si descrivono da esso come tante paludi stigie e come
venti / fan cruda guerra: io da sospiri ardenti / son combattuto e da contraria
da sospiri ardenti / son combattuto e da contraria speme. mamiani, 10-ii-168:
vapori, ecc., o occupata da una grande quantità di oggetti; spazio
di fieno / e alluvioni di vino da bottiglia. tornasi di lampedusa, 194
volte all'anno... -e da bere? -chiese lei portando alla bocca
un mondo dal quale si sentiva separata da oceani di tempo. 8.
senza punto diminuirsi. cardi, 727: da questo immenso oceano non meno di luce
vita umana... e stata chiamata da alcuni de'vostri sapienti l'oceano delle
quello trasmesso per i militari di navi da guerra italiane in crociera, o da
da guerra italiane in crociera, o da essi inviato, e recante l'indicazione
seguita sino in sul lito oceàno / da quella parte ove soffia borèa / a
= voce dotta, comp. da oceano1 e dal tema del gr.
disseminazione). = deriv. da oceanocoria. oceanodroma, sf.
lat. scient. oceanodroma, comp. da oceanus 'oceano 'e dal gr
. = voce dotta, comp. da oceano1 e dal gr. ypacpf) '
= dal fr. océanothermique (comp. da océan 'oceano 'e thermique '
artropodi. = deriv. da ocello1, n. 3.
di polipai fos sili caratterizzati da forellini minuti. lessona, 1007
fossili che fu scoperto e descritto da lamark e da lui collocato fra i
fu scoperto e descritto da lamark e da lui collocato fra i polipai reticolati
collocato fra i polipai reticolati, da lamouroux fra le millepore, ma
presenta macchie tondeggianti di colore scuro circondato da una zona chiara sul pelame o sul
di occhi semplici o ocelli. = da ocello1, sul modello del lat. ocettatus
. macchia tondeggiante di colore scuro circondata da una zona più chiara, caratteristica del
. ciascuno degli occhi semplici, costituiti da una lente e da una retina, di
semplici, costituiti da una lente e da una retina, di cui sono forniti
del tempo. = deriv. da oca1. ochéto, sm.
= voce dotta, comp. da oca1 e dal tema del lat. caedère
ciò è bassilico, molto è ripreso da crisippo, come inutile allo stomaco, all'
un odor soave che si sente anche da lungi. prese in bevanda, come il
e native delle indie: si coltiva da noi per uso di cucina 1 ocymum basilicum
ant. foraggio per gli animali costituito da leguminose di varie specie e di crescita
. wxiixoeisé? (comp. da lóicqxov 'basilico 'e -oeisé <;
genere di crostacei bra- chiuri caratterizzati da rapidità nel movi mento.
della tribù de'quadrilateri; stabilito da fabricio, e muniti di dieci
quali, massime una specie veduta da bose alla carolina, corrono con tanta
velocità che appena possono essere superate da un ca vallo a tutta
dal gr. òxutc (comp. da wxù; 'veloce 'e mix;
politica, agitata, anziché temperata, da un elemento oligarchico. 2.
dotta, gr. òxxoxpa-ria, comp. da &xà°c 'folla, moltitudine 'e dal
fiori a cinque petali e frutto costituito da una drupa; vi appartengono varie specie
polipetali, della poliandria monoginia, stabilito da linneo e figurato da lamarck, e
monoginia, stabilito da linneo e figurato da lamarck, e dal primo così denominato per
di tipo al genere, poco dissimili da quelle del pero; hanno il calice
. maschio dell'oca. francesco da barberino, ii-273: fu oco et è
virtù di lei [l'oca] facean da tali. volponi, 1-204: avevo
del legno àewocotea cymbarum, costituito essenzialmente da safrolo e usato per isolare tale composto
scient. ocotea, deriv. probabilmente da una voce creola delle guiane; è registr
di ocotilla, che, costituita essenzialmente da acido cerotico e alcole miricilico, si
dotta, lat. scient. ochotona, da una voce mon- goia. ocotònidi
il giallo chiaro può essere ancora ombrata da l'ocrea arsa e della lacca brutta
, dal gr. £>ypa, deriv. da 'giallo ', di origine indeuropea
che contiene ocra, che è costituito da ocra. -anche: che ha aspetto o
ocràcea, appena qua e là macchiata da piccoli boschi di lecci. soffici,
tedesco. = = deriv. da ocra. òcrea1, sf. letter
]: 'ocrea ': nome dato da qualche bota nico all'appendice
faceva bollir la semola della biada da cavallo e in essa metteva certa cosa minerale
'ocro ': genere di piante stabilito da tournerfort nella famiglia delle leguminose e
pallido colore. questo genere fu da linneo unito al * pisum 'e comprende
dal gr. ùxpèc 'giallo 'e da spora (v.); è
. òxtoexyjpt; -l& <, comp. da 6xtcì> * otto 'e! to
diptero octàstilo, cioè regnava all'intorno da tutti quattro i lati un doppio porticato di
': serie di otto colonne, segnate da intervalli eguali, disposte in linea
. òxia
gr. òx-r48pax (i. ov, da òxtàspocyjzos 'di otto dramme '
. alto ted. actogeldum, comp. da acto 'otto 'e geld
costituiti dalla coda) e caratterizzati da mantello marrone chiaro.
lat. scient. octomys, comp. da oddidon \ (v. ottodontidi
rudimentale, forniti di otto braccia collegate da una membrana, con ventose assili,
6xtg>7tou <;, comp. da óxtw 'otto 'e tvo , 31: l'occhio, se ben da sé è chiaro, non è capace e altre cose visibili senza essere illuminato da la luce del sole, la quale, • figli], appena sbucciati, son da quella [l'aquila] presi e
oculare superficie. leopardi, iii-205: da marzo in qua mi perseguita un'ostinatissima
stette più in dubbio d'avere a conseguire da quella conquista ricchezze immense, ritornando l'
l'esattezza della descrizione interna parrà originata da ispezione oculare a chi la vede ricopiata
ispezione oculare a chi la vede ricopiata da tante gazzette e giornali periodici e opuscoli
gazzette e giornali periodici e opuscoli usciti da venezia allorché l'entrata de'francesi dischiuse
: stravaganti concetti si formerebbe uno che da testimonio oculare così udisse narrarsi. bottari
, la produzione di colori, ideato da l. b. castel (1688-1757)
voce dotta, lat. tardo ocul&ris, da ocùlus (v. occhio).
5-27: la mattina dopo, l'alba da poco sorta, achille silenziosamente entrò in
raggirato, sotto quel cielo incognito, da povere vestimenta come da ottenebranti nuvoli raffoscato
cielo incognito, da povere vestimenta come da ottenebranti nuvoli raffoscato. rasori, 64
d'un orbo. = deriv. da oculato. oculato (ant.
contengono, ma al tutto, e da quello avere il suo libro dinominato,
chi screde ma è a bastanza oculato da conoscere che l'abolir le credenze non
oculato che '1 nuovo atto di ratificazione da consegnarsi da'francesi fosse senza 'borones '
verità della propria condizione. -caratterizzato da acuto spirito critico (un periodo storico
si fonda, è caratterizzato o regolato da sagacia, accortezza, prudenza, saggezza
. che si fonda, nasce, proviene da un accertamento diretto e personale delle cose
fornito di occhi, occhiuto ', da ocùlus (v. occhio).
dal lat. ocùlus 'occhio 'e da un deriv. da fórma 'forma
occhio 'e da un deriv. da fórma 'forma, aspetto '.
, 4-2-47: converrebbe il farsi vedere da qualche perito e dotto oculista per determinare se
oculistique (nel 1700), deriv. da oculiste 'oculista '.
comp. dal lat. ocùlus 'occhio'e da cardiaco (v.); è
comp. dal lat. ocùlus 'occhio'e da compressore (v.).
anche lateralmente o inferiormente, talvolta accompagnata da un'analoga rotazione del capo. =
dal lat. ocùlus * occhio 'e da letargia (v.).
globo oculare o della congiuntiva, provocata da larve di ditteri di diversa specie.
dal lat. ocùlus 'occhio 'e da miasi (v.).
. medie. infezione dell'occhio causata da miceti. = voce dotta, comp
dal lat. ocùlus 'occhio 'e da micosi (v.); è
dal lat. ocùlus 'occhio 'e da motore (v.); è
dal lat. ocùlus * occhio 'e da mozione1 (v., n.
dal lat. ocùlus 'occhio 'e da palpebrale (v. |.
dal lat. ocùlus * occhio 'e da rinite (v.).
o delle vie nervose che prendono origine da esso, che comporta lesioni di
oculosimpatica irritativa), ed è caratterizzata da midriasi, esoftalmo, slargamento della rima
paralitica), ed è allora caratterizzata da miosi, enoftalmo, restringimento della rima
dal lat. ocùlus * occhio 'e da [sistema nervoso] simpatico (v
dal lat. ocùlus 'occhio 'e da tropismo (v.);
di dormire in diverse camere, le quali da loro sono chiamate odde. gemelli careri
. = voce turca, comp. da ódà 'camera 'e basi 'capo
da chi fa in qualche maniera una prima figura
nessun piacere sopravanza forse quello di essere da tutti invidiate. ma lucilio un cotal
moderna odalik) 'cameriera deriv. da ò , 131: chiamasi volgarmente il ladano da chi laudano e da chi odano. c volgarmente il ladano da chi laudano e da chi odano. c. durante, una certa grassezza. = deriv. da lodano, var. di ladano1 (v cipót; 'irritazione, prurito ', da òsaiyfcto 'mordo, irrito '( medio, 'provo prurito '), da connettere probabilmente con l'avv. ò&4j mordendo ', di origine incerta (forse da sàxvco 'mordo, pungo ', maniche, le calze di nylon uscite da poco, mi sentivo una gran signora. in ritardo. = comp. da 03 e dio1 (v.). ] quella a chloe, come si vede da negligenze metriche. d'annunzio, ii-481 di giosuè carducci (1877-1889), costituita da componimenti nei quali il poeta intendeva riprodurre italiani. pascoli, i-427: sin da quel tempo egli inseguiva le odi , 3-169: il vate / coglie da labra verginali il bacio, /.. 8-1102: recitò un'odicina d'anacreonte da lui tradotta. -oderèlla. lat. tardo ode, dal gr. da riconnettere a &80 'io canto ' òstjyttuxói;, agg. verb. da &$7iyé ammaestro, istruisco '(denom. da òsyjy ^ 'guidatore ', comp. òsyjy ^ 'guidatore ', comp. da ò$6c; * strada 'e dal della vergine, che si favoleggiava dipinta da san luca, ora custodita nella cattedrale s. maria odegetria, creduta dipinta da s. luca, era celebre anche ) tpia, nome d'agente femm. da é8r] yéto 'guido, conduco dottori... sulla brenta facea da orazio nell'odeggiare. = denom. orazio nell'odeggiare. = denom. da ode. odegìtria, v. odegktria , il quale odeo fu in atene ornato da pericle di colonne di pietra. milizia ant. parte del teatro greco, forse da identificarsi con l'orchestra. patrizi dotta, gr. wseìov, deriv. da $87) * canto '; cfr. dotta, gr. 68oi7toptx6 <;, da òàoitropla (comp. da &8óc; <;, da òàoitropla (comp. da &8óc; 'via 'e tropela io voglio ': e ciò stimasi originato da un troncamento del verbo 'odire ' , di etimo incerto (forse comp. da 03 e dall'imp. di dire1 intento e rimanere assoluto ad un tempo da qual ribrezzo che porta con sé questa idea dileggiabile, derisibile siasi l'andare esente da ogni difetto? = agg. ? = agg. verb. da odiare.
avesse l'isola. = deriv. da odio. odialménte, aw. ant
ben seresti riputata di quella muliebre legereza da le quale sempre fosti aliena. pasqualigo,
improbi amori attenderete, sempre sarà lontana da voi. castelvetro, 8-1-137: l'odio
i-497: assai donne mariti ànno / che da lor son forte odiati; / de'
che li amici de l'uno sono da l'altro amati, e li nemici odiati
uomo ch'io odiavo cordialmente, che odiavo da gran tempo, io l'ho ucciso
qualcosa. f f giacomo da lentini, 33: odio e invidio tale
umiltà c'adorna la piacenza. francesco da barberino, i-48: far a la
inganno e loro simili. s. caterina da siena, i-io: abbiate odio e
fuggire, evitare. s. caterina da siena, iii-150: colui che odia la
, odiando la luce, gettaron via da sé la vita. carducci, ii-17-231:
in spagna poi cassio longino, lasciatovi da cesare, si fece odiare a cagione di
il lume. = denom. da odio. odiasóle, agg. invar
antipatia, astio, malevolenza, disistima da parte di qualcuno. m.
di danari e senza gente d'arme da potersi difendere e odiato da'cittadini dentro
camera d'ogni enormeza, troppo amato da cesare, ambi odiatissimi, ogni disorbitante
: bonifacio vili, odiato a morte da dante, pare assolto nel convito di
: o tu che passi, spinto da altri morti, / davanti alla fossa
molesto, inviso; spregiato. bartolomeo da s. c., 38-5-15: che
servilmente ciechi. s. caterina da siena, iv-236: da qualunque lato elle
s. caterina da siena, iv-236: da qualunque lato elle vengono [molestia e
]. = nome d'agente da odiare. odiazióne, sf.
detestazione. s. bernardino da siena, ii-397: subito iddio confermò
preliò. = nome d'azione da odiare. odìbile, agg. letter
voce dotta, lat. tardo odibilis, da odisse 'odiare ': v.
al publico commercio. = deriv. da odibile. òdico, agg. disus
canto; canoro ', deriv. da 'canto': v. 'ode.
= voce di area senese, comp. da odi e cristo (v.).
= voce di area senese, comp. da odi e [. t] ddio (
ragionamento, o signori, innocenzo francucci da imola, con tre poesie che,
imola, con tre poesie che, da lui dipinte a fresco nel 'casino della
veneta (14 grossi legni) retrocessa da trieste per la capitolazione indegna sotto- scritta
trieste per la capitolazione indegna sotto- scritta da carlalberto e stampata nella 'gazzetta '
. a. papini, 128: da madre sì rea vogliono alcuni essere stato
= voce dotta, lat. hodiernus, da hódie 'oggi '. odiévole,
indegno, vergognoso. bartolomeo da s. c., 7-2-9: odievole
odio e dispregia di pregare iddio offeso da lui. cassiano volgar., xxi-14
legge, l'amore di monaca cerca, da tutti dee essere dispregiata la vita sua
vita sua, e siccome odievole bestia è da fuggire. 2. che
odio, che esprime o è motivato da malanimo, astio, avversione; ispirato a
vi abbiano colpa. = deriv. da odievole. odìfero, agg. ant
divisati e strani. = da od \ or] ifero, con sincope
loco molto odif eroso. = da odif ero. odinèro, sm.
e della famiglia de'diplotteri, stabilito da latreille, ed avente per tipo la
^ 'doloroso '(deriv. da ò$6vt) 'dolore '),
di verona; ed entra nei nibelunghi e da ultimo nei miti odinici del cacciatore demoniaco
de'pirenei. = deriv. da odino (ant. nordico odhinn, equivalente
dell'odinismo. = deriv. da odino (v. odìnico).
dolorosa, causata per lo più da processi infiammatori
gr. òftóvi) * dolore 'e da fobia (v.);
gr. ò36vi) 'dolore 'e da lisi, n. 3 (v
dentro, il pesce detto echeni, che da molti è chiamato diversamente per nome remora
un moto ne l'anima eccitato / da un obbietto dal quale ella si scosta
il secondo dalla vista delle altrui imperfezioni da questo potere disgiunte. manzoni, ii-104
. l'altro domma dellodio di classe', da introdurre e mantenere e acuire tra gli
il male. tasso, n-iii-812: da l'amore de le virtù nasce l'odio
tutti orgoglio umani, / più odio da leandro non sofferse / per mareggiare intra
intra seso e abido, / che quel da me perch'allor non s'aperse.
proibizioni legali contro l'insegnamento e la cultura da parte delle classi del vecchio regime.
/... / giaci serrato da un fosco / odio di spini. pascarella
odio, si fa matto. francesco da barberino, ii-314: [convien] la
hanno in odio il sole, / tempo da travagliare è quanto è 'l giorno.
essere mercatante avesti in odio. bianco da siena, 96: i'ho in odio
-deporre, lasciar andare, levare, mettere da parte, porre giù o da canto
mettere da parte, porre giù o da canto l'odio: cessare di odiare
la vita serena. s. caterina da siena, i-12: levando l'odio dell'
abbracciàr rinaldo come amico, / messo da parte ogni lor odio antico. s
vuol che (gli odi ornai posti da canto) / stien seco; ma ciascun
a o di qualcuno: essere odiato da lui, essere oggetto della sua avversione,
fatte, [lodovico sforza] lo liberò da una parte delle gravezze. g.
rifiuto, di abominazione, di ripulsa da parte di qualcuno (con riferimento a
: essere malvoluto, disprezzato, perseguitato da tutti. -essere tutto odio per qualcuno
per la patria fatte, fu nondimeno da alcuni malevoli suoi segreti nimici, per
47: in questa supposizione di essere da te dimenticata, io non ti condannavo già
di ostilità e di avversione. fausto da longiano, iv-77: voi, donne,
fare, sopra che vita tu volevi far da padrone. -tirarsi odio addosso
insopportabile, venire a noia. guidotto da bologna, 1-33: in odio il farà
ogni parlatore insaziabile. -essere abominato da dio. loschi, lxxxviii-n-463: il
odio. ibidem, 330: guàrdati da odio di signori. ibidem, 334:
dotta, lat. odium, deriv. da odisse 'odiare ', di origine
proprie costumanze. = deriv. da odioso. odiosamato, agg.
viaggi altestero. = comp. da odioso e amato1 (v.).
giovine. 2. in modo da suscitare odio, avversione, ostilità,
quanto più l'idea del diritto si dilungò da quella del dovere, tanto più il
primieramente libera per ogni tempo lo scrittore da qualunque odiosità. 4. in
confessionale col tribunale, e governa in modo da dividere tutte le odiosità del suo alleato
i crumiri. = deriv. da odioso. odióso, agg.
ingiuste o pretestuose). bartolomeo da s. c., 16-5-4: odiosa
quai patti, sussurravasi per orai trivio da tutti i ceti su l'operare del
nulla e mi lasciai baciare ed abbracciare da quella donna odiosa. -con
i piccoli riccioli neri. -abominato da dio. cavalca, 21-38: sussurratori
nel fondo dei secoli lontani, / da tanto sangue di delitti umani / e
suo fratello,... agitato da sì funeste larve proccurasse allontanarsi da quella
agitato da sì funeste larve proccurasse allontanarsi da quella città e da que'luoghi a lui
larve proccurasse allontanarsi da quella città e da que'luoghi a lui già fatti odiosi
quello odioso di prima; ma glielo impediva da un canto l'angosciosa perplessità, l'
le di lui ciglia, ancor che da discreto / ei s'ingegnasse ascondere il
, spinoso; pericoloso. francesco da barberino, iii-217: question imprendi nette
manifestare quanto si aveva lo spirito occupato da pregiudizi o indicare meno pre- gievoli sentimenti
qui è che oltre il verisimile è da considerare in tutta l'opera il lodevole e
] imperfezzione e freddezza, s'hanno da schivare, come sarebbe la molta lontananza
si percorre il torrente derè mahacan ombrato da alberi vetusti, stupendi di fogliame e
tormento di chi l'accompagna, tutto dipinto da odioso pallore, tutto spirante putrefazzione e
, palesa o nasce, è provocato da odio, avversione, ostilità o anche
, ostilità o anche rancore; animato da odio o inimicizia; pieno di odio
odioso talento, mortalmente il feritte. da porto, 1-28: madama margherita fa nel
che rivela, è caratterizzato o nasce da malignità, perfidia, maldicenza.
: il complesso di beni pubblici derivanti da confische e altre sanzioni penali; il
= voce dotta, lat. odiòsus, da òdium (v. odio).
il lungo e avventuroso ritorno di ulisse da troia a itaca e la vendetta sui
che contiene il viaggio o ritorno dulisse da troia ad itaca, dèa comin- ciamento
ritorno, cioè dalla partita di lui da calipso. patrizi, 1-ii-136: la
della vita di una determinata persona segnato da numerose peripezie, da fatti e da
determinata persona segnato da numerose peripezie, da fatti e da situazioni per lo più
da numerose peripezie, da fatti e da situazioni per lo più negative. mazzini
dovè fare sul parini si può indovinare da quella che fece sul vecchio suo conoscente
dotta, gr. 'osuoaeia, deriv. da 'osuaaevx; 'odis seo
'o * irato ', deriv. da ò8óooouat 'mi adiro ')
terne dell'india, probabilmente da identificarsi col coccodrillo palustre (crocodylus
vincenzo maria di s. caterina da siena, 412: l'o-
usato per misurare il cammino percorso da una persona o da un veicolo
cammino percorso da una persona o da un veicolo, la cui invenzione è tradizional
, nella forma più semplice, da un contagiri applicato a una ruota
il contagiri è tarato in modo da fornire automaticamente la distanza percorsa.
su una carta topografica: è composto da una scatoletta cilindrica appiattita munita di un
più ha diverse gradazioni, in modo da indicare in metri, secondo la scala
dotta, gr. 686fietpov, comp. da b8à <; 'strada 'e
artropodi acquatici negli stati larvali, caratterizzati da apparato boccale masticatore con forti mandibole dentellate
, cilindrico o depresso, è formato da dieci segmenti principali, mobili l'uno
gr. 886; 'strada 'e da onomastica (v.), sul
e può essere sia spontanea sia provocata da stimoli esterni, come variazioni di temperatura
dotta, gr. òsorrnzkyia, comp. da 68065 -6vto£ 'dente '
dotta, gr. 68ovtì
= voce dotta, gr. 680vtixó5, da 68065 -6vt05 'dente '.
lo stridore dei denti del drago ucciso da apollo. patrizi, 1-iii-338:
gr. ósovriopót; (polluce), da 68065 -6vto5 'dente '.
. scient. odontitis -idis, deriv. da 68065 -óvroc; 'dente '.
-i). medie. tumore costituito da odontoblasti. = voce dotta, deriv
. = voce dotta, deriv. da odontoblasto, col suff. che indica
cellula che contribuisce al riassorbimento dei denti da latte. = voce dotta,
di uccelli fa- sianidi, caratterizzati da una sporgenza a forma di dente sul
e della famiglia dei tetradattili, stabilito da vicillot, i quali si distinguono per un
ópo5 'dentato '(comp. da 68065-óvt05 'dente 'e dal tema
gr. 68065 -6vt05 'dente 'e da genesi1 (v.).
chidacee originarie dell'america tropicale e caratterizzate da fiori gialli variamente maculati (e numerose
, della famiglia de'ginnopomi, caratterizzati da una lama lunga, larga, curva e
68ovto * i8t) 5, comp. da 68065 -6vt05 'dente 'e -0
in alto. = deriv. da odontoide. odontòlita, v.
. sostanza di origine organica costituita da frammenti di ossa e di denti fossili
smalto di grossi mammiferi fossili, colorato da fosfato terroso. 2. disus
= voce dotta, deriv. da odontolito. odontolito (1odontòlita;
benigno che deriva aa germi dentari o da denti in via di evoluzione e può
entom. genere di insetti imenotteri caratterizzati da mandibole lunghe, uncinate e dentellate (
uncinate e dentellate (ed è rappresentato da forme esotiche). tramater [
la dentellatura dei francobolli; è costituito da un cartoncino fornito di alcune serie di
piante della famiglia delle felci, stabilito da bernhardi con 1 " ophioglossum scandens lin
1 " ophioglossum scandens lin. ', da swartz riportate al genere 'ligodium ',
riportate al genere 'ligodium ', e da wildenow all " hydroglossum ', le
. raggruppamento di pteridosperme fossili caratterizzate da pinnule prive di nervo mediano e attaccate
.]: 'odontorragia ': emorragia da un alveolo dopo cavato il dente.
: 'odontosauro ': nome generico dato da von meyer ad un rettile laberintodonte fossile
òsoù <; -óvto£ 'dente 'e da tecnica (v.).
gr. -6vto < 'dente 'e da terapia (v.).
in fronte. questa suole esser chiamata da gl'indi odonta o dente tiranno.
. tardo odorabìlis, agg. verb. da odoràri (v. odorare).
. = voce dotta, deriv. da odorare, sul modello di errabondo,
. = voce dotta, deriv. da odore, sul modello del lat.
. = voce dotta, deriv. da odorare, sul modello di ferace,
in abito pontificale posto in un'arca da portarsi, conforme all'ordine lasciato da
da portarsi, conforme all'ordine lasciato da lui, alla sua chiesa.
, lat. odoramentum, nome d'azione da odoràri (v. odorare)
voce dotta, lat. odoràmen -inis, da odoràri (v. odorare).
cavalli regge ad un carico / di pino da lungi odorante. graf, 5-291:
selve sonore. d'annunzio, i-255: da l'alta erba odorante / ella sorgeva
vin nel vaso, dopo alcun tempo da trasvasare è in altro vaso pianamente:
vaso pianamente: e nel primo vaso da lasciare è la feccia, e diligentemente
si racchiuda e poscia è molte volte da riguardare e odorare. anonimo, xxi-356:
casa, e molto più chi ha da praticar con persone pericolose, porterà sempre
: se questa rosa è odorata anche da altri, che importa? io l'ho
quell'opusculo de'movimenti, perché odoro da quel che qui dice grande utilità al
quali, all'accenno della rivolta venuta da lui, avevan rialzato il capo, odorando
e sic ione, mandarono la cavalleria da argo a guardia di quelle città. sagredo
quel parlar muto, / se non da te, che il senso interno odori.
zuccolo, 1-188: il patrizio odorò da vicino questa verità in quel suo onore
in tutti gli altri egli è vinto da loro, veggendo l'aquila più acutamente dell'
e i corvi e i cani più da lunge odorando, e medesimamente vincendolo i
, odora e tocca. s. benuirdino da siena, 201: idio ha dato
dato due piei, halli dato due nare da odorare. landino [plinio],
altri arbusti, erbette e fiori, / da cui rugiada liquida... /
pascoli, cardinale se non prima affidato da cesare: né cesare 82: odoravano i
preda odorava di salsedine, veramente veniva da una caverna marina. -diffondersi (
un abate che odorava d'emigrato ebbe da fare altre volte per gli editori del '
. sbarbaro, 1-120: strambo, da star sulla bocca dei contratti
lat. odoravi e odorare, denom. da odor -òris (v. odore)
poi alle potenzie dell'anima sensitiva, è da sapere che elle sono di tre sorti
. tardo odorativus, agg. verb. da odoravi (v. odorare).
, all'immaginazione olfattiva piacevole prodotta da un corpo giovane, sano o amato.
in ridente aspetto / d'acque odorate da l'eburneo petto / tutta l'asperge fino
molti fetido. 2. pervaso da intensi e gradevoli profumi. boiardo,
erbe selvagge e di pioggia recente spirava fresca da monte calvo. pascoli, 43:
..., ma odorato e rifiorito da tanto fiore di sentimento estetico che si
: cotale disposizione di cittadini, odorata da lorenzo e giovanni, li inanimì a tentar
parte veduta manifesta da'signori fiamminghi e da tutti coloro che si sentivan punto la
di cadaveri si pasceno e annasano l'esalazioni da mille miglia. marchetti, 5-164:
voce dotta, lat. odoràtus -ùs, da odoravi (v. odorare).
maravigliosi segni. = deriv. da odorato2. odorazióne, sf. ant
per la investigazione di queste cose è da intendere secondo el mio parere che gli
. odor atto -ònis, nome d'azione da odoravi (v. odorare).
odóre, sm. sensazione olfattiva provocata da una sostanza. - anche:
sostanza. - anche: l'effluvio emanato da una determinata sostanza o, anche,
poco meno er sette dì era sentito da coloro che entravano ne oratorio.
altra nell'altro la donna. ricciardo da cortona, 1-54: lo 'ncenso non rende
gerché diletta dio e rende odore. zanobi da sfrata [s. regorio magno
tempo delle tribulazioni. 5. bernardino da siena, ii-369: non sarà santo
azioni, opere, comportamenti. francesco da barberino, ii-147: auliscon fiori e dilec-
perfezione... egli non è pero da paragonare a quello vero e santo,
positiva sia negativa, prodotta negli altri da una persona, dal modo di vivere
modo di vivere e di comportarsi, da un determinato atteggiamento (per lo più
al venerabile padre... quegli da melano. ariosto, 15-99: purgati de
sino sotto il capezzale il fegato fritto da mangiare la notte, ha donato fuori di
: 'via di cattivo oaore ': abitata da gente poco di buono.
nievo, 846: la contessa è morta da dieci o dodici anni in odore di
. sensazione, suggestione vaga e imprecisache emana da un luogo. nievo, 1-551:
. 8. informazione che discende da intuizioni e percezioni vaghe e imprecisate;
di bocca il visir della messione espressa da varennes alla porta et ad un'ora
quei momenti quando la giovinezza è attraversata da qualche melanconia che spaventa; quasi dall'
c'è un rigore scolastico, una secchezza da studio, un odore da conservatorio.
una secchezza da studio, un odore da conservatorio. -carattere peculiare di una parola
poeti in mal odore. carducci iii-6-362: da questo accanimento clericale contro le traduzioni del
'1 guardian chieg- gia la fede / da lui di non uscir, mentre che quello
al nostro pensiero è dato tanto spago da permettergli di arrivare con un salto a sentir
mi rassicurò. sbarbaro, 1-38: da un orticello lì sotto saliva l'odorino dei
ed altri, in simigiianza de'briachi, da qualsivoglia comecché languido odoruzzo si commuovono.
codesto: è un serpentello, da due teste schizzaron fuora di quel solito
= voce dotta, denom. da odore, col suff. dei verbi
: 'odor e voi e ': da essere odorato, odorabile.
. = agg. verb. da odorare; cfr. odorabile. odoriferante
e balsami. = deriv. da odorifero, col suff. del part.
di vite, 91: ambrosio è detto da ambra, che è una spezia molto
. brusoni, 7-240: [celin- da] non solamente all'odore lasciatovi dal cavalliere
camicia, ma per avervi trovati dua aghi da testa d'eufemia, s'avvide benissimo
partic.: che si distingue da una specie o da un individuo
: che si distingue da una specie o da un individuo affine per la caratteristica
impollinazione incrociata, funzione consistente nell'emissione da parte di alcuni organi del fiore di
nel cielo. -formato, costituito da alberi o piante che effondono aromi o
un fresco et odorifero laureto. felice da massa marittima, xliii-242: ritorno all'
e limpidi ruscelli. fantoni, ii-211: da lungi odorifera /...
/ sacra foresta idalia. -ricoperto da vegetazione ricca di piante che esalano effluvi
a sentire un odore gratissimo che nasceva da quella terra odorifera. bracciól'ini,
caprioli e l'agne. -prodotto da alberi, da fronde che emanano profumo
agne. -prodotto da alberi, da fronde che emanano profumo (l'ombra
e dilettevole ombra, senza esser tocco da quello, vi si poteva per tutto andare
al tempo presente l'uomo è tenuto da neente, se non si ugne il dì
usta (la selvaggina). giovanni da samminiato [petrarca], i-129: tu
tradizione religiosa, tali virtù sono rivelate da un miracoloso effluvio profumato che promana da
da un miracoloso effluvio profumato che promana da chi le pratica nelle forme della più
emmaledetta, mundana lussuriosa, / vita da pcrofa fetente, sogliata en merda lutosa
fiorita e gioconda. s. caterina da siena, 24: questo arbore così
più notevoli autori del mondo. domenico da montecchiello, 74: odoriferi beveraggi della
lat. odorifer -fera -fèrum, comp. da odor -òris 'odoro 'e dal
. letter. ant. in modo da rendere gradevolmente profumato. straparola,
della grazia divina. bianco da siena, 55: o infinito odore /
gustare? = voce dotta, da un lat. tardo * odorificare o *
in sant'ambrogio), comp. da odor -òris * odore 'e dal tema
suave odorificazione. = nome d'azione da odorificare. odorifico, agg.
da prato, lxxxviii-1-47: io stava attento in
per quel prato artifìco. 5. bernardino da siena, ii-199: e serpenti fuggono
memoria umana. = voce dotta, da un lat. * odorifìcus, comp.
un lat. * odorifìcus, comp. da odor -dris 'odore 'e dal
. = voce dotta, comp. da odore e dal gr. pétpov * misura
! ». = comp. da odore e sparso (v.).
tra gli odoristi. = deriv. da odore. odoristézza, sf. letter
corriere o staffetta. = deriv. da odorista. odorìstico, agg.
guarda nemmeno. = deriv. da odore, sul modello di coloristico (v
una sostanza). = comp. da odore e vettore (v.).
inodora). = denom. da odore, col suff. dei verbi frequenti
). = nome d'agente da odorizzare. odorizzazióne, sf.
o di rilevarne tempestivamente eventuali perdite da serbatoi o da condutture.
tempestivamente eventuali perdite da serbatoi o da condutture. = nome d'azione da
da condutture. = nome d'azione da odorizzare. odoròforo, agg. chim
. = voce dotta, comp. da odore e dal tema del gr. cpépw
= voce dotta, comp. da odore e dal tema del gr.
gradevole (una sostanza); composto da sostanze che esalano profumi, aromi (
con tali sostanze; che esala da sostanze profumate o aromatiche (un effluvio
l'ancelle e di lavar comanda / da capo a piè d'ettore il corpo e
34 (594): i più tenevano da una mano un bastone,..
ghirlanda, un mazzo); formato da piante che diffondono profumi, aromi,
piacevole sensazione o immaginazione olfattiva prodotta da un corpo giovane, sano o amato.
trasporta effluvi piacevoli, che è pervaso da profumi (l'aria, il vento)
- ^ per estens.: caratterizzato da un particolare profumo o fragranza dell'aria
nulla dirò dello smisurato quadro cortile serrato da doppie logge; nulla della chiesa bellissima
8. che odora in modo da stimolar l'appetito, la golosità;
altre acque odorose, / son bevande da svogliati. idem, 16-vii-130: non
bianca / c'era il pane odoroso da tagliare. 9 seguito da un
odoroso da tagliare. 9 seguito da un complemento di specificazione che può indicare
. d. bartoli, 9-28-3-80: da questi [dai fiori] il mele si
e varia. = deriv. da odore. odoscòpio, sm.
, sm. fis. apparecchio costituito da un sistema di rivelatori di particelle ionizzanti,
come abitatore delle foreste indiane, probabilmente da identificare col rinoceronte. fatti di
= voce dotta, lat. odrysìus, da odrysae (o odrusae) ¦
, strisciato, diviso in due semi piani da un lato, convessi e solcati dall
dal gr. olvàvoi) (comp. da oìvo£ * vino 'e &v0o <
tossica di consistenza resinosa ricavata dal papavero da oppio. = voce dotta,
bcv6o <; 'fiore 'e da tossina (v.); è registr
. farmac. ant. medicamento composto da olio, vino bianco e ossido di
dal gr. otvéxaiov (comp. da olvoc; 'vino 'e fcxouov '
quanto dell'amorale. = deriv. da ofelimo. ofelimità, sf.
economica dell'uomo; e deducono da questa i concetti di utilità (utilità econo
v. pareto), deriv. da ofelimo. ofelimo, sm. filos
'vantaggioso ', deriv. da &pexo£ 'utilità, vantaggio ', di
dal gr. órpio
i buoni, gli onesti quiriti rifuggivano da queste orgie sanguinose; erano un'offa
offelle. landò, 1-59: melibea da manerbio fu l'inventrice de'casoncelli,
vero molti in un pasticcio, o da sé soli o vero accompagnati. petruccelli
giusti, quando il manzoni di certi versi da lui mandatigli scriveva, 'sono chicche
e milan.), deriv. da offella. offellière, sm. region
e milan.), deriv. da off ella. offenbachiano (offenbacchiano
faldella, i-4-215: altri, con leggerezza da operetta offenbacchiana, paragonarono il crispi al
azioni un danno materiale o morale tale da suscitare nell'animo di chi lo subisce
no podrave essere offeso u gravado da alcuno homo u persona sci che la vostra
potenzia defensando. federico ii, 158: da la ria gente aprise / da
da la ria gente aprise / da lor non si stornasse, / che mi
e io sono costretto di stare lontano da te acciò che io ti dimentichi.
salute della patria, non possono che provenire da un animo perfido. -in
uccider mi debbi. s. caterina da siena, i-n: maggior odio ha colui
misasi, 5-103: si sentì schiaffeggiata da quelle parole che sulle labbra di don
che offenda men la tua virtù? da ponte, 47: al cominciamento dell'
offende l'animo dell'uditore. guidotto da bologna, 1-80: è un'altra sentenzia
quando offende offender si potisse. paganino da serezano, 121: amor, chi
, si sdegneranno e leveranno la mano da un'impresa tant'importante a questa casa
... non mi par così da schivare. b. croce, ii-9-11:
ecc.: bestemmiare. uguccione da lodi, xxxv-1-602: non è om en
sotto questo moto universale, sia offesa da qualcun'altra. -recipr.
di onor, el qual vien assaltato da uno altro con le arme, non
levante nostro vicino è quieto; ma da tutta la persia sono in moto,
pazzi] lo percosse che, obcecato da quel furore che lo portava, se
stoppino] molte stoccate, senza offendersi, da una parte all'altra del palco.
la disgrazia. -ant. arma da offendere: offensiva, adatta a infliggere
riferimento allé armi bianche, per distinguerle da quelle usate per difendere la persona come
, vedi dunque cristo armato d'armi da difendere e da offendere, colle quali ci
cristo armato d'armi da difendere e da offendere, colle quali ci difese e
braglia e che nullo portasse altra arme da offéndare che lancia. b. pitti
il coricare del sole tutte sue arme da ofendere e da difendere a una grande
del sole tutte sue arme da ofendere e da difendere a una grande e bella forteza
bene armati d'arme sufficienti da offendere e da difendere. roseo,
bene armati d'arme sufficienti da offendere e da difendere. roseo, v-19: quanto
roseo, v-19: quanto all'arme da offendere noi portiamo la spada come essi
14. colpire, battere con armi da getto, artiglierie, proiettili. -
artiglierie, le quali con forza grandissima e da lontano offendono, è stato di mestiero
giamboni, 30: l'uomo riceve doglie da tutti gli animali mordaci e da tutti
doglie da tutti gli animali mordaci e da tutti quelli che sono velenosi e da
e da tutti quelli che sono velenosi e da tutti i frutti ed erbe ed altre
medesima maniera servata, mossi non meno da tema che la corruzione de'morti non gli
de'morti non gli offendesse, che da carità la quale avessero a'trapassati.
condizione psicologica); agire in modo da provocare volontariamente o involontariamente tale diminuzione
un agente fìsico); agire in modo da provo care tormento, disagio
che sua faccia non fosse offesa da mosche. petrarca, 19-2: son
: se ella... ha tempo da perdere e se il carattere assai
a vedere il preclaro quadretto di leonardo da vinci, situato nella cappella della concezzione
ben dissegnato e per niuna immaginazione offeso da durezza. c. dati, 4-130:
., 2-45: l'anima tua è da viltade offesa. idem, inf.
quella che vi offende! -ridurre da una condizione superiore a una inferiore (
. a, contro). giacomo da lentini, 21: ca, s'io
vuol essere offeso si può naturalmente difendere da lui. maestro francesco, 302: non
fatto offende a dio. 5. caterina da siena, 5: io voglio che
offendi al tuo piede. s. caterina da siena, iii-109: colui che va
errore; cadere in peccato. bartolomeo da s. c., 22-4-6: in
può, offendendosi l'animo suo estremamente da quelli. forteguerri, 10-14: ricciardetto
= lat. offendere, comp. da ob- (con valore rafforz.) e
non significherà lo schi- done, istrumento da cucina per rosto, ma spiedo o simile
dannosi e offendevoli omori, è molto da guardare. sangallo, 1-5: si
. = agg. verb. da offendere. offendevolménte, avv. ant
offendevolménte, avv. ant. in modo da arrecare danno, offesa. busone
arrecare danno, offesa. busone da gubbio, 36: erano eletti maestri finissimi
. = agg. verb. da offendere. offendicelo, sm.
dotta, lat. offendiculum, deriv. da offendère (v. offendere)
, 1-7-83: se te vorrai guardare da onne offendemento, / siròte tratta a
dare lo to sostentamento / e vorròme guardare da lo to 'ncrescemento. bibbia volgar
offendimento. = nome d'azione da offendere; cfr. anche provenz.
o morale; offensore. francesco da barberino, i-226: lo septimo [vizio
e vendicatore dell'ingiurie. s. bernardino da siena, iv-67: quando preghi pe'
: onde la vita ei si difenda / da l'armi offenditrici et omicide.
degna persona? = nome d'agente da offendere. offensa, sf. ant
offesa. del carretto, 3-20: da giove vegnerò, ma già non pensa
= voce dotta, deriv. da offensa, col suff. dei termini
. = agg. verb. da offendere. offensione, sf.
danno materiale, fisico o morale causato da tale azione o espressione; modo con
e securamente, e non altrimenti. fausto da longiano, iv-169: nelle corti sono
-assalto; aggressione militare. francesco da battifolle, lxxxviii-n-248: firenze bella m'
-atto di ostilità. benvenuto da imola volgar., i-122: lo quale
leonardo, 2-260: il colpo fatto da uno medesimo peso, moto e forza
chiamano rauco, ma come per traslazione da lume alla voce diciamo voce chiara,
l'offensione, conviene mettere per colui da cui nasce l'offensione un altro uomo
sicché l'animo dell'uditore si ritragga da quello che 'nnodia in quello ch'elli
una tanta guerra, perciocché non era da dubitare che la congiunzione a difensione con francia
alla sua legge: peccare. bianco da siena, 28: non vogliate più fare
lat. offensio -ónis, nome d'azione da offendere (v. offendere).
decisione, spirito di iniziativa, accompagnato da aggressività, competitività, volontà di prevalere
di passaggio, un italiano abbastanza giovane da permettergli di dire * io, quando
una gentile persona. io lo ricavo da questo, che m'avrebbe voluto dire delle
più con riferimento alle armi bianche, da punta, da taglio o contundenti e ad
alle armi bianche, da punta, da taglio o contundenti e ad armi da
da taglio o contundenti e ad armi da fuoco portatili); destinato a essere impiegato
e l'altra dappresso, il pilo da lontano e la spada corta e radente da
da lontano e la spada corta e radente da presso erano utilissime a'romani. gemelli
proprietà delle armi offensive si è che, da che l'inimico si scuopre fino a
. a. cocchi, 8-387: da questa costituzione d'aria e di meteore è
militare anche in caso di guerra dichiarata da uno di essi (e non soltanto
: ciò essendo vero, come lo è da tutti i giuristi concordemente insegnato, non
ma in verità non si è potuta da essi indicare, senza o raggirarsi nelle
assediare. = agg. verb. da offendere, sul modello di difensivo; cfr
. avvinto, reso schiavo o afflitto da un sentimento, da una passione.
schiavo o afflitto da un sentimento, da una passione. lapaccini, lxxxviii-11-15:
memorie triste / in te non sono ancor da l'acqua offense. buti, 2-758
ché a caso cominciando a menar colpi da cieco... molti malamente e
erano colpiti. segneri, 3-83: da colonia i deputati, sì regi come ollan-
ollan- desi, contemplar ansiosamente, quasi da una vedetta, le mani degli offensori
tardo offensor -òris, nome d'agente da offendere (v. offendere).
e offera il tuo dono. guido da pisa, 1-99: ladio comandò a moise
non meno degli occhi della moltitudine che da quegli degli offerenti. ficino, 6-185:
gli mostrava di dover dire. benvenuto da imola volgar., ii-170: popilio
i quali andavano a offerere. benvenuto da imola volgar., i-278: jerone,
= var. di offrire, da una forma lat. valg. * offerire
. chi offre; offerente. bartolomeo da s. c., 17-1-10: dio
, ma la coscienzia degli offeritori. felice da massa marittima, xliii-259: or pensa
primo offeritore. = nome d'agente da offerire. offeritório, agg.
8 8 = deriv. da offeritore. ffermato, v. offirmato
offerta di impiego, di lavoro: sia da parte del prestatore nei confronti del datore
che * 1 cardinale avea portate al re da parte del duca per avere buona pace
, audace, ah troppo nobil prezzo. da ponte, 75: signor da ponte
. da ponte, 75: signor da ponte, accettate questa offerta de'vostri
insegnò alli fedeli suoi che non era da lodare l'offerta volontaria al tempio,
quando quella impediva la sovvenzione del padre da dio ordinata. a. martini, i-2-282
cosa dovuta, se questa è costituita da denaro o titoli di credito o da cose
costituita da denaro o titoli di credito o da cose mobili da consegnarsi al domicilio del
titoli di credito o da cose mobili da consegnarsi al domicilio del creditore; oppure
dovuta, se questa consiste in cose mobili da consegnarsi in luogo diverso o in un
., trasmettendo un assegno circolare) da mettere effettivamente e concretamente il creditore,
) ', proposta di contratto, rivolta da chi prende riniziativa per la stipulazione del
pubblico: prospettazione di un contratto (da stipularsi con l'autore della prospettazione stessa
proposta sul mercato a un determinato prezzo da un singolo offerente o dalla globalità (
curva di offerta: rappresentazione grafica costituita da una curva decorrente in un sistema di
proposta in una trattativa contrattuale e simili da colui che, se l'affare venisse
richiesta, che è la somma indicata da colui che dovrebbe ricevere il denaro).
detta strada dovranno esser fatte distinta- mente da quelle del mantenimento decennale. baldinucci,
rosaies che avrebbe dato 3000 franchi. venendo da me ha ridotto l'offerta a 2000
raccolta di canoni e di ricercari composta da j. s. bach (1685-1750)
(1685-1750) su un tema suggeritogli da federico ii durante la visita a potsdam
che ciascuna dell'arti di firenze facesse da per sé un pilastro ed in quello
, 32-137: quel che rimase, come da gramigna / vivace terra, da la
come da gramigna / vivace terra, da la piuma, offerta / forse con
, ed àvi molte donzelle e fanciulli oferti da li ro padri e madri per alcuna
discorso, la parola). busone da gubbio, 1-61: per li cinque baroni
la comunità. = deriv. da offertorio. offertorio, sm.
dei fedeli e dell'oblazione eucaristica costituita da preghiere e da un canto corale,
dell'oblazione eucaristica costituita da preghiere e da un canto corale, consistente originariamente in
in un salmo con i versetti intercalati da un'antifona (antifona di offertorio)
: dimandò la patena in cui avea da far l'offertorio. buommattei, 1-22:
, lat. tardo offertorium, deriv. da off erre 'offrire '.
(per lo più deliberata o derivante da insensibilità d'animo, da inclinazione alla
o derivante da insensibilità d'animo, da inclinazione alla prepotenza, da abitudine alla
animo, da inclinazione alla prepotenza, da abitudine alla violenza, o dalla necessità
l'importanza soggettivamente attribuita è tale da suscitare in chi lo subisce (una persona
prevaricazione, esercitata o sentita come tale da chi la subisce, contro sentimenti di amore
colpi nesun pò fare difesa. francesco da barberino, ii-225: come prodeza non
spagnuola caduta in mano dei mori e da essi trascinata nel loro splendido palazzo, che
nel loro splendido palazzo, che aspetta da un momento all'altro la suprema delle offese
; ma una offesa individuale suscita consigli da jago. e. cecchi, 5-191:
. -levare le offese: imporre, da parte del giudice, tale disposizione.
abi per usanza / di ben guardar da esso, / ed abi sempre apresso /
di sua ofesa render pace. francesco da barberino, i-49: donna saggia et
egli dura, sempre deve esser sicuro da tutte l'offese. muratori, 7-i-407
. s. che sperava gran cose da questo pontefice, tuttavia dissimula questa offesa.
perdonare li peccati. s. caterina da siena, i-io: abbiate odio e dispiacimento
azione di artiglieria o di altre armi da getto; colpo, fendente; urto di
primo era a l'offesa, / da man dritta lo strai, da l'altra
/ da man dritta lo strai, da l'altra l'arco, / e la
i piedi, per esser più sicuro da ogni offesa. bellori, ii-72:
l'insieme delle azioni d'attacco eseguite da uno schermitore. -azione d'offesa:
sensazione sgradevole, importuna, insopportabile provocata da tale azione. boccaccio, vii-272:
offese dei fulmini e delle grandini e da molti simili mali e spaventi. alvaro
se alcuno dicesse che la poca distanza da fianco a fianco faccia cattivo effetto,
di lei separar se ne possano, pur da lei paiono derivare. 18.
sei dì le mondane opre distinse, / da seno virginale il verbo spinse, /
. galileo, 1-1-322: per sentirmi da sei giorni in qua assai indisposto non
offese: sospendere le ostilità, desistere da atteggiamenti ostili). compagni, 2-8
state tra voi di qui adietro. andrea da barberino, ii-294: levarono ogni offesa
. tortora, iii-71: essendo state sospese da ogni parte le offese, venne quasi
città. botta, 5-306: pregato da coloro che il dovevano minacciare, venne ad
. -arma, ordigno, mezzo da offesa: offensivo. bandello, 1-2