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vol. XI Pag.63 - Da MULINETTO a MULINO (52 risultati)

a vento con infiniti altri mulinetti parte da. uomini e parte con cavalli girati.

non ha ora che una sola macina da polenta, ma in tempi meglio avventurati

, era usato nella preparazione della polvere da sparo e dei colori). biringuccio

: anticamente si soleva [la polvere da scoppio] con certi mulinetti e macine come

più neanche un misero mulinetto a vento da bambini. d'annunzio, 1-468:

. = sost. verb. da mulinare. mulino1 (molino;

del frumento in farina, costituito essenzialmente da uno o più organi di macinazione,

compressione e abrasione sui chicchi, e da una tramoggia nella quale viene immesso il

tramoggia nella quale viene immesso il materiale da macinare; negli impianti antichi, l'

organo macinante era per lo più formato da due dischi di pietra (macine o

al pavimento e l'altro rotante, mosso da una serie di congegni azionati da forza

mosso da una serie di congegni azionati da forza animale, da cascate d'acqua

di congegni azionati da forza animale, da cascate d'acqua o dal vento (e

macinante è costituito, per lo più, da una o più coppie di cilindri

contrario e con velocità diverse, azionati da un motore a scoppio o elettrico. -

di installazione: mulino a bestia o da bestie o a forza d'animali:

mulino a braccia o a mano o da mano: manovrato a forza di braccia

mulino ad acqua o d'acqua: azionato da una ruota idraulica; mulino a doccia

a doccia: con ruota idraulica alimentata da un canale sopraelevato (v. anche

mulino a motore elettrico,: azionato da un motore elettrico; mulino a secco

eolica; mulino a vapore: azionato da una motrice a vapore; mulino a

a vapore; mulino a vento o da vento: con una ruota a pale

chiatte nei grandi fiumi, in modo da sfruttare la corrente; mulino terragno o

la quale àe alcuno molino fatto, da cavallo o da mano, con quello

alcuno molino fatto, da cavallo o da mano, con quello debbia continuamente macinare

uomo si fa, credo che sia da osservare l'usanza del paese...

tale molino ha le ruote grandi e da lato, ma el terragno l'ha

, possessioni, pascoli, boschi, molini da vento. montecuccoli, i-132: deono

a mano, e di forni da cuocere il pane. cattaneo, vi-1-99:

felizzano questi molini natanti sopra una chiusa da costruirsi. padula, 493: noi

-mulino portatile o a mano o da mano (anche semplicemente mulino) '

, lii-7-298: egli aveva fatto fare molini da mano abbastanza, né mancava d'ogni

'il mulino del po ', ha da comprendere un secolo, passato col fiume

2. per estens. macchina azionata da un motore a scoppio o elettrico (

a scoppio o elettrico (e in passato da forza animale o eia una ruota a

le olive (mulino per olive o da olio, con funzione di frantoio o

palle o a sfere, colloidale, da polvere, ecc. -anche: l'edificio

si macina con pistoni o con mulino da uliviera. gaiucci [g. acosta]

e perù: finora nondimeno non hanno molino da olio, né ve se ne fà

i-480: con magazzini, arsenali, mulini da polvere, fonderie, ospedali, spezierie

spezierie. mosetti, 1-402: il mulino da polvere... porge un'idea

piccola eminenza allato di un antico mulino da tabacco. tramater [s. v.

v.]: dicesi 'mulino da polvere 'quello che serve a preparare

quello che serve a preparare la polvere da sparo. e così abbiamo i 'mulini

abbiamo i 'mulini eia olio, da frutta, da mondar l'orzo e 'l

mulini eia olio, da frutta, da mondar l'orzo e 'l riso, da

da mondar l'orzo e 'l riso, da senapa, da mallo, da vallonea

orzo e 'l riso, da senapa, da mallo, da vallonea,..

, da senapa, da mallo, da vallonea,... da macinare i

mallo, da vallonea,... da macinare i colori, da tabacco \

... da macinare i colori, da tabacco \ moretti, ii-535: ci

perfino la calce, perfino il tabacco da naso. p. levi, 2-162:

vol. XI Pag.64 - Da MULINO a MULINO (24 risultati)

impianto meccanico, per lo più azionato da una ruota idraulica o da pale mosse dal

più azionato da una ruota idraulica o da pale mosse dal vento, impiegato per

ollanda particolarmente con gran copia di molini da vento e d'altre machine artificiose si

cosa, e massima- mente i mulini da segare. moretti, ii-537: il centro

immaginario (o talmente forte e potente da risultare inattaccabile); problema artificioso,

quanti / son macinati in un mulin da vento. / -non erano mulini eran

iii-25-73: un bravo signore... da tempo in qua infiora di disquisizioni critiche

, che veniva per lo più azionato da energia idraulica (mulino da seta)

più azionato da energia idraulica (mulino da seta) ', filanda. g

2-xiv-232: di trentacinque piante di molini da seta non ne lavoravano che tredici o quattordici

p. verri, 3-iv-125: i mulini da seta, che erano alla fine del

(ed era per lo più azionato da energia idraulica). arneudo [s

cartiera embrionale, detta anche 'molino da carta ', dove, con macchinario

a 20 ore, discoprimmo molte abitazioni da una parte e l'altra [dell'

arcolaio (ed era per lo più azionato da una ruota a pedale); scodellino

ordite. 10. meccanismo costituito da un rotore ad asse verticale, per

arrotare lame e ferri taglienti, costituito da un disco di pietra arenaria montato su

e azionato con un sistema di trasmissione da una ruota messa in movimento con un

signor tenente maresciallo... dipendano da cagioni esteriori: onde per conseguenza ha

mano non so che pastorale e pivolo da piantare gli uomini e farmi donagione d'un

testa, raccapezzava sempre qualche proposta strampalata da fare a lazzaro. 18

coltivazione. 25. relig. mulino da preghiera: nella pratica religiosa del buddismo

, se di piccole dimensioni, o da una ruota azionata ad acqua o a

o per trovare una via d'uscita da una situazione difficile e intricata.

vol. XI Pag.65 - Da MULINO a MULLEO (18 risultati)

pref.: tutte cose... da fare sbalordire un mulino a vento,

uomini e donne si confessaro e comunicaro da lui; nelle quali confessioni sempre acqua

del cieco e del ragazzo che gli serve da guida. 29. prov

e il guadagno, o si facciano da noi le cose o per mezzo d'altri

al mulino, macina. -arco da mattina, empie le mulina, arco da

da mattina, empie le mulina, arco da sera, tempo rasserena: l'arcobaleno

proverbi toscani, 181: arco da mattina, empie le mulina; arco

mattina, empie le mulina; arco da sera, tempo rasserena. -asin bianco

stant. di molinus, deriv. da molère 'macinare'; cfr. anche il

razza dei muli; composto, formato da muli. tanaglia, 2-373:

una. -groppa mulina: costituita da masse muscolari asciutte e poco sviluppate (

. destinato, adatto ai muli; trainato da muli. salvini, 16-669: essi

cocchio 'o simile vale 'tirato da muli '. 3. zootecn

dotta, lat. mulìnus, deriv. da mùlus 'mulo '. mulióne,

sono persequitate dalle vespe e calabroni e da una spezie di zanzale che si chiamano mulioni

api e ai muli ', deriv. da mùlus 'mulo '.

: nome dato alla mullaghera, pianta da foraggio. = etimo incerto; cfr

lat. mediev. mollarius (forse da molinarius), attestato a todi e nelle

vol. XI Pag.66 - Da MULLIDI a MULO (16 risultati)

v. mullo1); voce registr. da p. petrocchi. mullite, sf

la fase cristallina di prodotti ceramici derivati da composti argillosi, come le porcellane.

è impiegato come ani male da tiro, da soma e da sella,

ani male da tiro, da soma e da sella, in partic.

male da tiro, da soma e da sella, in partic. nelle

firenze, si mise in via. folgore da san gimignano, xxxv-n-417: di novembre

trasporto delle merci e delle derrate, da che portano molto peso e reggono

di diversa natura, adonque quello che da questi si genera è totalmente sterile.

: l'uomo ha anche bisogno d'imparare da certi quadrupedi, di essere, cioè

sterile, animale o vegetale, derivato da individui appartenenti a specie diverse, ma

). 8. locuz. -accorgersi da qual piede zoppica il proprio mulo:

.. e io che ben mi accorgeva da qual piede zoppicava il mio mulo,

, vij soldi kabella. -trattare da mulo', con ingratitudine. parini,

fu dal p. branda pubblicamente trattato da mulo, che, dopo aver mangiato

alessandro, e ch'egli avea frequentate da giovinetto, * scuole arcimbolde '.

si dice in proverbio a significare che da persona di cattiva natura non possiamo aspettarci

vol. XI Pag.67 - Da MULO a MULTA (15 risultati)

chirone e vegezio), comp. da mùlus 'mulo 'e medicina 'medicina

dotta, lat. mulomedicus, comp. da mùlus 'mulo 'e medicus '

= voce dotta, lat. mulsa, da accostare probabilmente a mèl 'miele cfr

molso, cioè vino melato. niccolò da correggio, 1-89: due vivande / di

insieme cocendolo lo fanno; et è sano da usare, ma ristucchevole. lancellotti,

di vivere, ch'è diverso assai da quel ch'era, essendo che molte

... / e non avrò qual da punir con multa, / qual con

, / qual con minaccie, e da dolermi ogni ora / che qui la forza

della somma ricavata '. -la somma da distribuire è formata da quanto proviene a

. -la somma da distribuire è formata da quanto proviene a titolo di prezzo o

, di multa e risarcimento di danno da parte dell'aggiudicatario. -la natura specificamente

conciliazione 'o di 'oblazione ', da chi abbia commesso un'infrazione che ammetta

dalla legge per la categoria di reati da essa considerati più gravi e qualificati come

due milioni. per i delitti determinati da motivi di lucro, se la legge

, il giudice può aggiungere la multa da lire duemila a ottocento- mila. quando

vol. XI Pag.695 - Da NUTRITIZIO a NUTRITO (2 risultati)

parlava de! gran numero di poveri da lui nudriti quotidianamente nella città. codemo

in alemagna. il figlio primo ha più da far che non vorrebbe per concigliarsi i

vol. XI Pag.696 - Da NUTRITO a NUTRITO (23 risultati)

ammutinarsi. muratori, iii-6: non è da maravigliarsi se, succedendo poi la peste

maravigliarsi se, succedendo poi la peste da 11 a poco e trovando si mal

è fatta nell'aria libera, agitata da continuo moto, nodrita con li più sani

i grassi e le sugne si pigliano da gli animali giovani, ben nutriti e sani

, come viene / di nudrita vaccarella / da la turgida mammella. 3.

fiorito. d'annunzio, i-222: da la putredine le vite / nuove crescono in

svevo, 8-170: quelle case grandi abitate da gente semplice, ma nutrita di buone

[del mar caspio], nutrite da pochi fiumi e non soccorse da correnti oceadeterminati

nutrite da pochi fiumi e non soccorse da correnti oceadeterminati studi, di una certa

i francesi... si mostravano da lontano colle loro tende a striscie bianche ed

misera e mendica, / tenendo un putto da ciascuna mano, / che marte lei

1-160: la mia figlia vera, / da me nudrita, al fianco mio cresciuta

quelli che, nutriti dalle arti e da libertà, già divenivano prepotenti. mazzini,

mal nutrito) ', educato in -fortificato da una credenza, da una fede.

, educato in -fortificato da una credenza, da una fede. mazzini, 60-116

ché de mal è nutrito. francesco da barberino, ii-179: fa occhio di

suoi primi anni nelle lettere et allevato da persone di quieti pensieri, ha ben l'

ammutinamento. 12. permeato, pervaso da un sentimento. poerio, 3-66:

.. /... / causata da sciocca gelosia /..., e

.., e poi nutrita / da una pazzia che gli dette ad intendere /

dipinse. buonarroti il giovane, i-144: da dame e cavalier nutrito amore, /

tutto a lui e nutrita dall'orazione e da altri onesti esercizi. leopardi, 1082

è vicino, ci tolgono l'illusione -prima da noi nutrita - che fossero in noi

vol. XI Pag.697 - Da NUTRITORE a NUTRITORE (17 risultati)

, più che speranza, fiducia, da me nudrita in principio di questa adunanza

sarebbero state l'opposto della fede nutrita da suo padre. tcechi, 10-204: vecchio

10-204: vecchio pregiudizio, nutrito fin da giovane, come se il corpo della donna

di mala sodisfazione portate e nudrite più da motivi d'interesse di stato che da

più da motivi d'interesse di stato che da impulsi d'affetto e di parzialità.

e che l'iniziativa del moto europeo era da trovarsi altrove. michelstaedter, 124:

i preti. -che trae ispirazione da determinate circostanze; che si ricollega a

] pittura è sobria, preziosa, circoscritta da un esaltato lirismo, aristocratica, chiara

seduto davanti alla sua capanna, quando da certi macchioni principiò una nutrita sassaiola

però raddoppiare il fagotto 2. do da un contro fagotto per più sostenere l'armonia

carducci, ii-11-286: la vita del belli da voi scritta mi piacque: nutrita di

, doveva un po'per volta cancellar da quel cuore l'imagine d'un al-

che prima s'uccidano. sarà morto da loro il lor nutritore, e fragel-

: come è, dice, che voi da lor laudevoli maniere tanto allontanato vi siate

e dalla dottrina del nutritore. benvenuto da imola volgar., ii-403: conciò

, mio creatore e nutritore. bianco da siena, 79: per farci cittadini /

te, acciocché tu mi debba liberare da questa infermitade. 6. figur.

vol. XI Pag.698 - Da NUTRITORIO a NUVOLA (25 risultati)

, anche della selvaggina; è costituita da contenitori, che fungono da mangiatoia,

è costituita da contenitori, che fungono da mangiatoia, nei quali, attraverso orifizi

nutritor -òris, nome d'agente da nutrire (v. nutrire).

voce dotta, lat. tardo nutritorius, da nutritor -dris (v. nutritore

si truova sopra terra. adunque si parte da quello medesimo luogo [dal corpo]

umida, quivi più alto la vite è da fare, perciocché nel parto e nella

il campo afforzar, perché sicura / da inopinati assalti e da spaventi / fosse

, perché sicura / da inopinati assalti e da spaventi / fosse la notte; e

nutricava quattro leoncelli. 0 degne nutriture da convertirsi in morte de la sua patria

per natura / prende nodritura. matazone da caligano, xxxv-1-791: ma no per

/ no vose compagnia / se no da li cortexi / per bona nutritura. fiori

carlo, la nodritura che in te sino da fanciullo ho fatto e li beni che

. bruno, 3-362: siamo exempti da la cura d'un tanto ricco possessore

lat. tardo nutritura, nome d'azione da nutrire (v. nutrire).

o chiesa romana, quando fusti lattata da questi tuoi nutrizi... diventasti come

], 207: nella stessa pianta da... quella parte eh'è esposta

n. 4. = deriv. da nutrizione; cfr. ingl. nutritional e

consiste nella somministrazione o nell'assunzione, da parte degli organismi animali e vegetali,

corporale si distingue il tempo dell'aumentazione da quel della semplice nutrizione. c.

tardo nutritio -ónis, nome d'azione da nutrire (v. nutrire).

nutrizione umana. = deriv. da nutrizione; cfr. fr. nutritionniste.

. landino, 276: pioggia che è da vapori freddi e umidi congregati in nuvola

rosso tutte quelle nubole che pigliano lume da esso sole. boccamazza, i-1-430: quando

o piovesse piano, allora se ha da cercare il lepore in le macchie forte

forte dove non tira il vento. fausto da longiano, iv-96: a capo di

vol. XI Pag.699 - Da NUVOLA a NUVOLA (18 risultati)

e carità ricevute. s. bernardino da siena, 267: io viddi una nuvila

dentro una nuvola di fiori / che da le mani angeliche saliva / e ricadeva in

e i molli susurri, ch'ella da venere aveva presi insieme co 'l cinto,

sue furono arse e guaste e minate da quella mala nuvola [degli spagnuoli].

campi immensi. pananti, iii-231: è da temersi la nuvola di cavalleria con la

... quanto quella di una sala da ballo. quel turbinante tessuto, quella

, schiere angeliche, divinità (o da cui uscivano 1 personaggi stessi).

uesto primo servizio, uscì in una nuvola da un capo ella tavola la signora vittoria

, ira. s. caterina da siena, 57: virilmente dovete seguitare

23: un'amicizia che fu spesso attraversata da nuvole e da temporali. faldella,

che fu spesso attraversata da nuvole e da temporali. faldella, iv-151: il conte

nuvole, queste tempeste, hanno finalmente da cangiarsi in serenità, in quietezza.

colpa, vizio. s. caterina da siena, i-216: noi non abbiamo gittata

nocivo fumo de la mala ambizione e da l'oscure e folte nuvole de la temeraria

bisogna che sia nettissimo... da ogni nuvola d'error mondano. siri,

-levità, leggerezza (non disgiunte da una connotazione di grazia e di candore

... riunione è stata provocata da una vera nuvola di lettere. piovene,

minor, di forma tondeggiante, descritta da a. pigafetta nel primo viaggio di

vol. XI Pag.700 - Da NUVOLAGLIA a NUVOLETTA (26 risultati)

posso scrivere la nota: un viaggiatore da parigi mi cade dalle nuvole, e non

nel cielo. = deriv. da un lat. * nubiila, per il

: una nuvolaglia di calcinacci e farinone da non averne un'idea. -insieme confuso

accaldati, accecati dalla immensità; storditi da infinite cicale: con il capo e

. gadda, 18-178: ciascuna scienza pone da sé i suoi termini, belli,

angosce, senza nuvolaglie filosofiche e circondata da così indiscutibili e ben pettinati perché,

del mondo. = deriv. da nuvola, con suff. collettivo e spreg

2. tess. difetto costituito da una chiazza scura, riscontrabile dopo la

una nuvola. = deriv. da nuvola. nuvolàio1, sm.

spirito. = deriv. da nuvola. nuvolàio2, sm. tose

2. disus. deposito lasciato da un liquido. targioni tozzetti, 12-1-395

nuvolame bianco. = deriv. da nuvola, con suff. collettivo e spreg

per pioggia di brevissima durata, prodotta da una nuvola che passi sopra un dato

s'alzò improvvisa. = deriv. da nuvola. nuvolato1 (dial. ant

lubrano, 1-213: non più svolazzano da profumati timiami le liturgie de'pontefici sacrificanti

in un nuvolato di glorie. maironi da ponte, 1-i-71: corre fama che

arald. nebuloso. = deriv. da nuvolai1. nuvolato2, agg. carico

3. figur. ottenebrato, adombrato da pensieri, da preoccupazioni, da dubbi

. ottenebrato, adombrato da pensieri, da preoccupazioni, da dubbi. -anche: turbato

adombrato da pensieri, da preoccupazioni, da dubbi. -anche: turbato, rattristato

dubbi. -anche: turbato, rattristato da sentimenti dolorosi. biondi, 36:

poi risolta in pianto, fu accompagnata da tuoni di singhiozzi. savinio, 10-326

tinta unica con variazioni di tonalità tali da ricordare un ammasso di nubi; è usata

è usata in legatoria o come carta da parati. = da annuvolato (v

o come carta da parati. = da annuvolato (v.), per aferesi

ultimo delle tenebre. = deriv. da nuvola. nuvolétta (letter.

vol. XI Pag.701 - Da NUVOLETTO a NUVOLO (21 risultati)

o ricami raffiguranti piccole nuvole. domenico da prato, lxxxviii-1-475: a nuvolette iuno

uccelletti infilati in uno stecco in modo da stare in fila ad ali aperte sulla nuvoletta

: l'occhio istintivamente cercava il luogo da dove si era sparato, la nuvoletta di

g. gozzi, i-1-154: circondati da una nuvoletta d'oro, per opera di

molti scendessero in acqua, e la spingessero da luogo in luogo, mai fecero né

parte stata disotto rimane opaca ed offuscata da una nuvoletta bianca formata d'innu- merabili

'palinfraschi'. = deriv. da nuvolo1. nùvolo1 (ant. nùolo

alcuno impedimento intorno alle cose che occorrono da fare; e così il tempo nuvolo

, turbato, irato. lito da carrara, xxxix-n-32: di nuvolo pecto un

4. sm. stato dell'atmosfera caratterizzato da oscuramento della volta celeste a opera di

nuvoloso. -anche: condizione climatica contraddistinta da bassa pressione, umidità elevata, nuvolosità

della sera o quando è nuvolo. fausto da longiano, iv-149: dietro la notte

fioccasse un poco saria meglio. = da un lat. * nubulus, per il

, 5975). deriv. da nùbes 'nube'; la var. nìvolo,

e minacciosa; nembo. giacomino da verona, xxxv-1-630: né nuvolo né

a similitudine di certi fiori e foglie combattute da la fredda brina, che, stringandosi

fosse raggirato sotto quel cielo incognito, da povere vestimente, come da ottenebranti nuvoli

incognito, da povere vestimente, come da ottenebranti nuvoli raffoscato. manzoni, ii-613

manzoni, ii-613: qual raggio di sole da nuvoli folti, / traluce de'padri

cielo e col capo toccherà i nuvoli, da sezzo come letame sarà dichinata. cavalca

... la tua verità è da terra in fino ai nuvoli. apocalisse

vol. XI Pag.702 - Da NUVOLO a NUVOLO (12 risultati)

per lo corso del vento, accompagnati da l'arenosa polvere, levata da'liti

nuovo alla corte del re, accompagnato da un milione di mosche e di tafani,

e consigli. roberti, iv-140: da cinque o sei anni in qua io ebbi

qua io ebbi un nuvolo di richieste da chiare dame e da chiari cavalieri.

nuvolo di richieste da chiare dame e da chiari cavalieri. pindemonte, iii-143:

passione, senza pregiudizi, c'è da tirarsi addosso un nuvolo di seccature.

: ciò che provoca o che deriva da tale turbamento. bibbia volgar.

amore tanto scevro di nuvoli che non sa da che lato prenderla per non volar in

nel dispregio de la giuventude. iacopo da cessole volgar., 1-79: mentre che

nostro merore ed afflizione trapassano. girolamo da siena, 1-6: la tentazione dubia

di vivo oro. papini, 28-128: da una parete del cielo s'era affacciato

nuvo- lacci di pece. = da un lat. * nubìilum, per il

vol. XI Pag.703 - Da NUVOLONE a NUZIALE (27 risultati)

sotto il nuvolone minaccioso degli esami inutili da passare o la pioggia torrenziale dei compiti

al seguito dei granduchi e fatti nobili da poco tempo). pananti,

. stile letterario, maniera espressiva caratterizzata da concetti intenzionalmente involuti, poco chiari,

de'buoni vecchi. deriv. da nuvoloso. nuvolóso (ant.

pieno di nuvole, annuvolato; coperto da nubi (il cielo). -anche:

il cielo). -anche: caratterizzato da cielo rannuvolato (un giorno, le

pauroso solamente a guatare l'acqua. ca da mosto, 1-147: abi a mente

il cielo per un fulmine che ha da toccar in un luogo, tremiamo tutti

a. cocchi, 8-34: si veggono da lontano... alcuni deboli fuochi

che cade e pare ascendere ombra / là da le langhe nuvolose? -ombreggiato

le langhe nuvolose? -ombreggiato da una nuvola. gatto, 1-42:

ed uno nuvoloso corpo che, come da un cerchio circumferenziale, diffonde il chiaro

de'pezzi d'acqua molto bella e da poterne fare de'lavori. gabinetto fisico

di quella parte nubolosa, apparirebbe ora da l'una parte, ora da l'

apparirebbe ora da l'una parte, ora da l'altra, però che il corpo

delle stelle torbide e nuvolose, s'hanno da infamare tutte l'altre che son sì

core e far sereno. -caratterizzato da dissapori, da contrarietà. soffici,

sereno. -caratterizzato da dissapori, da contrarietà. soffici, v-6-18: mi

. mazza, iii-12: lo spirto / da nuvolose visioni oppresso /...

ebrietà nuvolosa dei sensi, come gli accadeva da vivo per vino. -ottenebrato

vivo per vino. -ottenebrato da passioni angosciose, da preoccupazioni, da

. -ottenebrato da passioni angosciose, da preoccupazioni, da affanni. iacopo

da passioni angosciose, da preoccupazioni, da affanni. iacopo da cessole volgar.

preoccupazioni, da affanni. iacopo da cessole volgar., 1-99: caccia da

da cessole volgar., 1-99: caccia da te paura e allegrezza e speranza e

io mi studierei più spesso di sedurlo da codeste sue nuvolose fissazioni. cattaneo,

, estate piovoso. = deriv. da nuvola, sul modello del lat. tardo

vol. XI Pag.704 - Da NUZIALITÀ a NZELELE (13 risultati)

bene nuziale. aretino, vi-339: da che nada es todos, salvo iddio che

in caldi baci nuziali. -fatto da marito o moglie (o da marito e

-fatto da marito o moglie (o da marito e moglie insieme).

e umil, calda e severa, / da un casto petto che il mio petto

a proserpina e favoleggiano che ivi fu da plutone rapita e le fu donata l'isola

: l'anello nuziale era stato perduto da sacontala nell'attigner acqua ad un pela-

tazza nel capo ad attalo, offeso da lui per certe parole. chiari,

convito nuziale, di venire in veste da nozze. a. martini, ii-1-205:

quale noi siamo invitati. 5. caterina da siena, ii-104: io, catarina

= voce dotta, lat. nupti&lis, da nuptiae 'nozze '. nuzialità,

loro nozze. = deriv. da nuziale, sul modello di mortalità, natalità

una picola via ivi propinqua, coperta da fronde de pruni, corniali, nuzoli o

derrate, ecc. luca da caltanissetla, 149: fiaschera et abito perdidi

vol. XI Pag.705 - Da O a O (9 risultati)

greco, che deriva a sua volta da un segno che negli alfabeti semitici indicava

, cono., iv-vi-4: cominciando da l'a ne fu quindi [il

che cascando divenisse. sacchetti, 345: da l'a a l'o disvaria marte

l''o'stretto in 'rocca', strumento da filare... i quai due

eros tournois à l'o rond) coniata da filippo iv nel 1292 e caratterizzata da

da filippo iv nel 1292 e caratterizzata da un disegno circolare, che la distingue

dal tornese, coniato negli anni precedenti da luigi ix, di figura ovoidale.

medievale indicava il numero undici; sormontata da una lineetta (o) indicava undicimila

tanta fama, che papa benedetto ix da trevisi mandasse in toscana un suo cortigiano

vol. XI Pag.706 - Da O a O (17 risultati)

un legame (che può essere determinato da un'affinità oggettiva o, più spesso,

di polisindeto, e può essere rafforzata da altre congiunzioni o avverbi, come che

e la glesia de roma. giacomo da lentini, 14: tanto tarda la speranza

, 1-184: così 'l sostegno mio da voi mi vene, / od in atti

fusse messa in mezzo la detta ragna da due spallierette di mortella o di lentaggine

mortella o di lentaggine, o sivvero da due moricciuoli coperti d'ellera. g

vogliam dire di essere maestro, è da riprendere. boccaccio, dee.,

secondo gli auspici e 'voti miei / da poi che il genio vostro sì m'

41-296: 'herpein', greco verbo, da cui due ne fecero i latini,

ventosa, pilifera e senza becco, da uccello sanguisuga, egli aveva fatto conoscenza

di un concetto precedentemente espresso. gallo da pisa, 324: li maiparlier, che

galliziani o rugieri d'amici o giacomo da lentini, 440: non saccio

: iv'entro, non so se da naturai vena o da artificiosa,..

non so se da naturai vena o da artificiosa,... gittava tanta

, resterebbe a decidersi se tale odore fosse da causa locale, o se piuttosto nascesse

meno assoluta) di qualsiasi possibilità diversa da quelle enunciate. latini volgar.,

uso quasi esclusivamente letterario). giacomo da lentini, 34: o stella rilucente,

vol. XI Pag.707 - Da O a OBBEDIENTE (19 risultati)

sidi, / sola t'indendi, e da te intelletta / e intendente te ami

ciel viva immortale, / dove fuggi da me? perché mi lassi? parini,

che l'erbe inaridisse il verno, / da chiuso morbo combattuta e vinta, /

bah! se l'appura, è cosa da nulla; e, se non l'appura

o come mai? = forse da óra2 (v.), per apocope

polo mi- cropilare del gametofito femminile, da cui si originano l'oosfera e le

e le sinergidi. = deriv. da oangio. oàngio, sm. bot

o esistente a poca profondità in modo da poter essere raggiunta con pozzi, permette lo

-per estens.: regione fertile circondata da zone desertiche. berchet, 1-216

falde erbose, campate nel deserto, rigate da vive fonti e arborate di fecondi palmeti

che è più verso occidente, menzionata da erodoto, innaffiata dal fonte di sibilla

appare diverso, separato, nettamente distinto da tutto ciò che lo circonda materialmente o

mare senza sponde, o deserto popolato da oasi fuggitive e da carovane che viaggiano

o deserto popolato da oasi fuggitive e da carovane che viaggiano sempre, che non giungono

dotta, lat. obaudire, comp. da ob-con valore rafforzativo e audìre 'udire

delle nuove conoscenze. = comp. da o4 e be'(v.).

atto. -sostant. pizòlo da bologna, lxv-1-46: amico, po'che

corpo a robidiente. s. caterina da siena, i-255: l'obbediente è

è sempre umile, perché ha tolto da sé la perversa volontà la quale fa

vol. XI Pag.708 - Da OBBEDIENTEMENTE a OBBEDIENZA (10 risultati)

i quali essendo in quei tempi oppressati da una estrema fame, ancora che fussero obbeaien-

priorato, 3-i-49: erano tanto ebriati da una ignorantissima pretensione d'autorità e così

gratificare chi il servir conosce, / da l'umiltate ciascheduna vene. cavalca,

rispetto de'maggiori. s. caterina da siena, iii-12: voglio che l'obedienzia

pascoli, ii-917: l'adolescenza ha da avere obbedienza, sopra tutto, perché

sopra tutto, perché l'adolescente, se da alcuno non gli è mostrato, non

nuovo nome di obedienza cieca, inventato da ignazio loiola, fu incognito alla chiesa e

vi ho servito. mamiani, 11-81: da ciò, la massima gesuitica dell'obbedienza

-medie. obbedienza automatica', esecuzione da parte degli schizofrenici di qualsiasi atto ingiunto

, lii-6-17: per sicurtà di essere da tutti obbedito dimanda la loro fede per

vol. XI Pag.709 - Da OBBEDIENZA a OBBEDIENZA (13 risultati)

avere ai propri ordini. pizòlo da bologna, lxv-1-2: se cum lo vostro

incertezze né previe discussioni e accompagnata anche da un interiore atto di adesione, di

grande desiderio d'andarvi. s. bernardino da siena, iii- 130: se

luogo e, specialmente, di trasferirsi da una sede a un'altra. -anche:

del signore iesu. s. carlo da sezze, i-405: mi fu data l'

loro li comanda. desideri, lxii-2-vii-47: da poco men che la metà delle provincie

emolumenti et obedienzie che sono consuete avere da la communità li altri loro capitanei generali

omaggio e di sottomissione tributato al papa da un principe, da un re,

tributato al papa da un principe, da un re, da uno stato,

un principe, da un re, da uno stato, ecc. 5.

iv], a cui fu data obbedienza da tutti i re e principi cristiani.

, 365: fu egli oratore destinato da quella maestà per venire a suo nome

ciò ancora saia utile l'obedienza del corpo da procurarsi quando per sé non vi sia

vol. XI Pag.710 - Da OBBEDIENZIA a OBBEDIRE (13 risultati)

dotta, lat. oboedientia, deriv. da oboedire (v. obbedire)

= dal lat. eccles. oboedientialis, da oboedientia (v. obbedienza)

= dal lat. eccles. oboedientiarius, da oboedientia (v. obbedienza)

voi. = nome d'azione da obbedire. obbedire (ant.

, direzione o guida spettante al soggetto da cui provengono gli or- clini);

come se si trattasse di ordini provenienti da un superiore; essere sottoposto al potere

. savonarola, 11-44, 1: seria da insti- tuire tale governo in ogni communita

dee essere obedito e ogni altro comandamento da quello di costui prendere vigore e autoritade

: è la obedienza interamente comandata e da nulla parte spontanea, quando quello che

, di ritirarsi dalle zone del trentino da lui occupate (e il testo completo

. boiardo, 1-17: gli cappadoci da greci sono nominati syri et avanti allo

sua propria natura stemperato, non è da obedire allo appetito, perché la naturale

7. essere limitato, corretto, modificato da determinate regole (una facoltà, una

vol. XI Pag.711 - Da OBBEDITO a OBBLIGARE (25 risultati)

= dal lat. oboedìre, comp. da ob-, con valore intens., e

riceve obbedienza; autorevole. giovanni da samminiato [petrarca], ii-161: giove

insieme coll'adultero. mazzini, 40-324: da qual nucleo attivo e obbedito è rappresentata

sottoposto, inferiore. bartolomeo da s. c., 40-4-4: neuno

genovesi, 1-iii-60: sono da sfuggire due opposti errori di certi non

; e gli obbesiani sciolgono il capo da ogni obbligo delle leggi. romagnosi,

: e gli obbesiani sciolgono il capo da ogni obbligo delle leggi. =

vincenzo maria di s. caterina da siena, 343: certificati che sono

* obbiadino ': ostia, da lettere e pacchi. = voce di

bligo, dovere. francesco da barberino, ii-158: sicome cosa impossi-

: le infrascritte observanzie... da tutti li confrati della nostra compagnia si

, lat. obligamentum, nome d'azione da obligàre (v. obbligare).

a dio che non quella che solo da una libera umiltà si produce. romagnosi,

ansietà. 2. che muove da cortesia; che esprime gentilezza, affabilità

obli- ganti gli onori ch'io ricevo da una penna che ammiro. montecuccoli,

meco del mio arrivo e mi trattiene da una mezz'ora con parole molto obbliganti.

. quirini mi scrive obbligantemente aver da lei ricevuti non piccioli favori,

di scudi. = deriv. da obbligare', cfr. anche fr. ant

quale si contiene un ristretto delle sentenze da sé date. de luca, 1-1-127:

con obbligare i monaci ad un censo annuale da pagarsi alla chiesa di roma. botta

7000 franchi a nostro carico, ripagabili da te, da me, da acerbi

a nostro carico, ripagabili da te, da me, da acerbi, da rosalino

, ripagabili da te, da me, da acerbi, da rosalino, da chi

, da me, da acerbi, da rosalino, da chi può in sei mesi

, da acerbi, da rosalino, da chi può in sei mesi, non possiate

vol. XI Pag.712 - Da OBBLIGARE a OBBLIGARE (17 risultati)

obbligato a morte eterna. s. bernardino da siena, v-377!: [il

o comunque con un vincolo morale derivante da gratitudine, affetto o simpatia, mediante

giovanni dalle celle, 3-95: molti sono da obbligare e pochi da offendere, perocché

: molti sono da obbligare e pochi da offendere, perocché la memoria de'servigi è

quello di più obbligarsi cercò. benvenuto da imola volgar., ii-20: più

né lasciati obbligare in tutto, ne da ogni sorte di gente. manzoni, pr

svevo, 1-93: mi obbligherà venendo da me domani sera a prendere il tè

mansuetudine inacerba, la necessità della difesa da esso stesso indotta offende?

di ciglia, né di bocca. da ponte, xxxii-42: dopo la colazione fu

di obbligare tutti i cittadini, giacché da principio non obbligavano che la plebe soltanto

spallanzani, xxiii-437: ogni sasso precipitante da quella balza tra via urtava in altri

tralci delle viti che si mandano intrecciati da un albero o palo all'altro) per

l'anno dopo. s'ha da obbligar la forza (stringervela) alle penda-

1-15: a tratti si sentiva invaso da febbrili angosce che l'obbligavano a torcersi

reale; pignorare, ipotecare. rainerio da perugia volgar., v-65-39: la qual

.. sia, overo fosse, da quinci innanzi obligato per alcuno popolano..

sua fede e opera a molto meritare da chi poi e'confessano sé essere servi.

vol. XI Pag.713 - Da OBBLIGATAMENTE a OBBLIGATIVO (11 risultati)

valore vincolante; richiedere rispetto e obbedienza da determinate persone, costringere all'osservanza.

g. morelli, 106: egli è da prosumere che il detto ruggieri prima avesse

che il detto ruggieri prima avesse età da potersi obbrigare, come nelle sue carte

il primo medico del mondo. ca'da mosto, 20: comperoe otto canne

né cannoni né altre armi né fortezze da dare, ma si obbligava a pagar

obligarsi a uno nigromante gliele dà. rinaldino da montalbano, 1-252: sono contento di

per l'avvenire, questa lettera sarà da te conservata come documento della mia promessa

= dal lat. obligàre, comp. da ob-, con valore intens., e

obbligatorio, vincolante. -anche: imposto da un obbligo esterno, non volontario,

e corposo (piemonte) non discendono da prescrizione ob- bligativa, ma, chi

obbligative. = agg. verb. da obbligare.

vol. XI Pag.714 - Da OBBLIGATO a OBBLIGATO (16 risultati)

obbligato per le spese, / perch'eran da mia madre prediletti. -in relazione con

obbligato a mantenere / i patti che da troppo buon compagno / vi feci. v

prop. subord.). ca da mosto, 180: quel signore riman obbligato

giambullari, 81: persuaso... da essi, anzi pure dalla sua ambizione

'firmato ai locandieri che hanno dato da mangiare agli emigrati. codice civile,

di far io. s. bernardino da siena, 78: siamo [noi predicatori

terza, onore di dio. fausto da longiano, tv-226: ti raccomando bene

d'una donna, la quale, accusata da un suo amante del non volergli pagare

le definizioni della fìsica differiscono in questo da quelle della matematica, perché quelle sono

; e noi miseri vogliamo essere privati da tanti beni, obbligati in queste fallaci

alla virtù? -spinto, indotto da una causa determinata. birago, 19

sua gioventù a cangiar cielo e passar da napoli, patria sua, fino a

la gente de gli angioli, creature da iddio senza generazion prodotte, a niun

alla severità della morte. -dominato da un vizio o da una passione smodata

. -dominato da un vizio o da una passione smodata; perduto nel peccato

mi lasciò obbligato il padre mio, ma da tutti sono liberato. caro, 12-i-141

vol. XI Pag.715 - Da OBBLIGATO a OBBLIGATO (18 risultati)

di cortesia. francesco da barberino, i-197: altri [sono]

prendi tu la misura del benefizio da quello solo che costa a chi te lo

ci sia detta, perché o saputa da tutti o di assoluta evidenza e simili

tanto obligato alla gentilezza francese quanto soprafatto da tanta cortesia del cardinale, sospirò l'occasione

. -per estens. che nasce da riconoscenza e gratitudine (per lo più

obbligatissima stima. 8. legato da viva amicizia o da affetto, sottomesso

8. legato da viva amicizia o da affetto, sottomesso a una persona,

fare grazia per vostra curtesia. bartolomeo da s. c., 31: egli

particolari doveri derivanti dal proprio stato o da rapporti di parentela. giamboni, io-m

che dipende strettamente dalla volontà altrui o da un'autorità superiore; che si trova in

obligato alle leggi e d'un popolo incatenato da quelle, si vedrò più virtù nel

. sarpi, viii-252: è cosa da tutti confessata che, se un terreno

obbligato a certe formule. -condizionato da un impegno. bacchelli, 2-v-485:

di volontà. 11. vincolato da un contratto di lavoro o alla prestazione

prestazione di un servizio determinato. francesco da barberino, i-104: quasi pari lo minore

cattivi le fecero rispondere a uno buffon da scoreggiate, e dirle: « signora

di un prestito, ipotecato; gravato da limitazioni nella disponibilità, vincolato (una

gli altri partecipi. -richiesto, assorbito da un pagamento. leonardo mocenigo, lii-6-90

vol. XI Pag.716 - Da OBBLIGATORE a OBBLIGATORIO (21 risultati)

dalle strade, dalla piazza dalla chiesa e da quella gran sagrestia che per di più

-che spetta moralmente, che è da attribuirsi o da riservarsi; dovuto.

moralmente, che è da attribuirsi o da riservarsi; dovuto. m. palmieri

con la volontà personale; prescritto imperativamente da una legge, da una norma,

; prescritto imperativamente da una legge, da una norma, da una regola,

una legge, da una norma, da una regola, dalla consuetudine; condizionato

ha preparato. viviani, vi-105: fin da quel tempo non sapev'egli [galileo

che non erano stati esatti se non da pochi del popolo per l'addietro e

insolita, e stringendogliela forte. -eroe da vero -aggiunse donna ippolita, col tono

un luogo determinato. -anche: racchiuso da esatti confini, ben delimitato.

esecuzione. -nota obbligata: che funge da base su cui si sviluppano vari accordi

parte è obbligata quando è tanto essenziale da non poter essere omessa senza grave pregiudizio

vostro operare. = nome d'agente da obbligare. obbligatoriaménte, avv.

manifesto che il servigio, restato da un acquedotto costituito precariamente, non

diritto non potrebbe essere che funzione conquistata da una forza, come la legge

di ciò il cui adempimento è imposto da una norma di legge o da altra

imposto da una norma di legge o da altra norma o valore vincolante. -

la obbligatorietà. = deriv. da obbligatorio. obbligatòrio (obligatòrio)

obbligatoria cotale promessione e non è da osservare, però che l'una parte

2. imposto, reso necessario da un obbligo, da una norma giuridica

imposto, reso necessario da un obbligo, da una norma giuridica vincolante (un comportamento

vol. XI Pag.717 - Da OBBLIGAZIONARIO a OBBLIGAZIONE (16 risultati)

condita dalle spezie obbligatorie, / ravvivata da baci e da malinconie. piovene,

spezie obbligatorie, / ravvivata da baci e da malinconie. piovene, 7-134: il

trascorso rispondo un po'tardi, impedito da certe occupazioni obbligatorie che mi tenevano sacrificato

. carducci, iii-22-317: la domanda da farsi in iscritto sarà obbligatoria per l'

dal lat. tardo obligatorius, deriv. da obligàre (v. obbligare)

. che si riferisce alle obbligazioni emesse da una società commerciale (v.

legge, dall'uso comunemente accettato, da un impegno volontario; dovere, obbligo

s'adombrava al pensiero di esser liberato da una obbligazione e protestava contro l'assoluzione

o etica). s. bernardino da siena. 146: o donne, che

con una prop. subordinata. fausto da longiano, iv-186: sì come veramente il

-con riferimento ai doveri che derivano da un voto. d. bartoli

alcun... dalla compagnia, vien da essa in tutto prosciolto da'voti e

potè essere d'inconsiderato, e liberandovi da ogni obbligazione che poteste averne contratta.

quali macario padre del tal giovanetto debbe avere da questa chiesa santissima, e ponivi i

quel tanto che avessimo mancato. fausto da longiano, 1-i-15: l'obligazione propriamente

di case consistevano in censi di suoli da fabbricare, le locazioni dei terreni in

vol. XI Pag.718 - Da OBBLIGAZIONE a OBBLIGAZIONE (24 risultati)

: attenderò a fare la supplicazione da poter volger la pensione de li scudi 60

spagnuoli e tutti di voler sempre da loro le obligazioni per inchiostro,

come infame, ogni atto, ogni obbligazione da lui [fallito] firmata,

gibillini de tode secretamente per levare lo amerino da tale obligazione. guicciardini, i-35:

sarpi, ix-220: furono fatti uffici da altri prencipi italiani per il fine medesimo della

servirgli contro alla chiesa e ricevendo obligazione da loro di difendergli eziandio contro all'autorità

.. sia, overo fosse, da quinci innanzi obligato per alcuno popolano.

le azioni e le obligazioni, esimendo da queste i legatari; e la divisione

in voto, cioè in proponimento, da colui ch'e contrito, come toglie via

secondo la sua colpa. s. bernardino da siena, i-320: se fai una

maggiore sia la mia obbligazione ricevendo io da voi questo beneficio senza il merito de

stante la esibizione di mio zio, da cui poteva riceverli egualmente, e di

, per amor mio, compiaci al da bene enotrio romano, al quale io voglio

di più obligazione, o l'essere da esso datovi, o la ricompensa da

essere da esso datovi, o la ricompensa da voi rendutagli. obbligazioni;

rapporto sentimentale. s. caterina da siena, i-263: gesù...

-per estens. riconoscenza, gratitudine. da porto, 1-74: promettiamo...

due o più persone. marsilio da padova volgar., i-1-4: a queste

lasciare uscire in luce l'istoria descritta da me delle cose di francia,.

il matrimonio stesso. s. bernardino da siena, iv-174: sono otto obbigazioni

, nominativi o al portatore, emessi da una società di capitali (e,

capitali (e, in partic., da una società per azioni) per procurarsi

-anche: titoli di analoga natura emessi da un ente pubblico economico. baldasseroni,

di contrappunto] sarà con obbligazione. da questo modo ne vengono varie specie di contrappunto

vol. XI Pag.719 - Da OBBLIGAZIONISMO a OBBLIGO (27 risultati)

zion m'abbia, / e più da voi quel ch'io merto ottengo.

quest'affronto ingiustamente, voglio esser condotto da ferrer. quello lo conosco, so

-ricevere un notevole vantaggio o impulso da una situazione o dall'azione di determinate

solamente fede e chiaramente a noi proposte da dio, le quali qualsivoglia protettore di

lat. obligatìo -ònis, nome d'azione da obligàre (v. obbligare)

obbligazionismo giuridico. = deriv. da obbligazione. obbligazionista, sm.

, comunque, possessore di obbligazioni emesse da una società commerciale (v. obbligazione

, o quando ne è fatta richiesta da tanti obbligazionisti che rappresentino il ventesimo dei

come una necessità psicologica e che deriva da una norma e impone al suo destinatario

la stessa norma o regola di condotta da cui deriva un tale dovere. cavalca

giudicar supremo e indissolu bile da cui di riconosce conservazion di onore e di

. 2. dovere che deriva da norme o valori religiosi o morali.

carità e compassione, avendo questo obligo da le loro instituzioni. l. salviati,

or esce ad incontrarlo. s. carlo da sezze, ii-112: audacimente mi rispose

o sospette. -vincolo religioso derivante da atto personale e, in partic.

personale e, in partic., da un voto. manzoni, pr.

3. dir. dovere imposto da una norma giuridica, sia che questa

norma giuridica, sia che questa derivi da una legge o da un provvedimento particolare

sia che questa derivi da una legge o da un provvedimento particolare della pubblica autorità

provvedimento particolare della pubblica autorità oppure da un accordo pubblico (come un trattato

(come un trattato internazionale) oppure da un negozio giuridico privato (come contratto

determinato soggetto, a cui corrisponde, da parte di quest'ultimo, il diritto

che si dice, il che non è da cercare né da scrivere: basta che

il che non è da cercare né da scrivere: basta che, quande nulla avenissi

il compratore viene nella medesima bolla assicurato da ogni evizione e molestia, mentre per

collegi. mazzini, iv-6-596: stretto da obblighi che ho, dovrei scrivere per danaro

disadatto; non l'altro, trattenuto da obblighi militari. pirandello, 8-1130:

vol. XI Pag.720 - Da OBBLIGO a OBBLIGO (19 risultati)

pubblica autorità scolastica piccola somma accompagnata da infinite scuse. mazzini, -può

impartita per conto proprio dai genitori o da chine fa le veci). regio

di istruzione elementare, tenuti nella località da istituzioni di educazione e di cultura.

posto questo, tanto più volentieri hai da praticarli. muratori, 7-i-356: si

v.]: 'insegnamento d'obbligo': da non si poter omettere. 'tesi d'

poter omettere. 'tesi d'obbligo': da dover sostenere passando tale o tal prova

31 agosto 1945 n. 660 -quattro da consegnare alla prefettura della provincia in cui

grafica o la casa editrice e una da consegnare alla locale procura della repubblica)

ai committenti. questa disposizione legale (da cui è esente soltanto, per la

: non ho, signor mio, parole da ringraziarla di tanto obligo et onor fattomi

ringraziarla di tanto obligo et onor fattomi da lei. ¥ ¥

patria). benivieni, 31: da l'una parte mi tirava el sacramento

lo stimolo conse- quente dello amore; da l'altra mi ritraeva el rispecto di

dal obligo del matrimonio, alora bisognarà da le pratiche ritirarsi. parata,

sua lettera lascio che le sia fatto sentire da chi ne tien l'obbligo più preciso

l'obbligo più preciso. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,

, o intieri o rotti, che, da altro poeta in altro proposito fatti,

, 8-20: tornando al bergamasco, ho da portare un grande obligo alla ventura che

alla ventura che m'ha dato occasione da poter tosar questo montone. menzini, iii-

vol. XI Pag.721 - Da OBBLIQUAZIONE a OBBROBRIO (18 risultati)

. -cavare d'obbligo: dispensare da un'incombenza determinata. machiavelli

buon nome di una ragazza è vigilato acutamente da tutti,... e ciascuno

con una promessa solenne. rinaldino da montalbano, 1-251: costoro mi minaccino

alcun dubbio, esagerati dalle polizie e da quanti, per obbligo di posizione o terror

al proprio altare / correre a chi da più come all'incanto. =

all'incanto. = deverb. da obbligare. obbliquazióne, v.

= dal lat. opprobràre (comp. da ob-, con valore in- tens.

con valore in- tens., e da un aenom. da próbrum * infamia,

tens., e da un aenom. da próbrum * infamia, ignominia, vergogna

[o vergine maria]: togli da noi le iniquitadi nostre. ariosto,

perché trattata è sol con arroganza / da gente viziosissima e servile: / gente

perpetuo della mia patria venduta -tutto insomma da più tempo era scritto. carducci,

a l'obbrobrio la dimane / scorgemmo da la via l'imperatrice / da i cancelli

scorgemmo da la via l'imperatrice / da i cancelli e guardarci? ».

, una pazzia, / un obbrobrio da mitera e aa gogna / aver i polli

né d'italia, ma di portafogli da contrattare. è l'ultimo obbrobrio del parlamentarismo

per tutto 'l mondo. s. caterina da siena, vi-4: [la carità

santo francesco e 'suoi compagni erano da dio chiamati,... e però

vol. XI Pag.722 - Da OBBROBRIOSAMENTE a OBBROBRIOSO (16 risultati)

riferimento alle offese e alle torture subite da gesù secondo il racconto evangelico della passione

4. persona disprezzata e schernita da tutti o che non è tenuta in

spiacevole che appare visibile. ricciardo da cortona, 46: pensate, sorochie,

colori: non parebbe ella uno obrobrio da tarsine beffe ongni persona? oliva,

nella domanda, più per desiderio di levarsi da gli occhi l'obbrobrio di quel messo

sieno obbrobri del genere umano e mostri da fuggire. casti, vi-452: figlio

, 3-400: la nobiltà di versailles, da lui creata, fu l'obbrobrio dell'

in obbrobrio di qualcuno: in modo da provocargli vergogna o arrecargli disonore; a

... ancora tengono di qua da mare,... a grande obbrobrio

sempre tenuta in obrobrio e in vergogna da loro. marchetti, 5-238: volte

essere considerato disonorevole. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.

= dal lat. opprobrium, deverb. da opprobràre (v. obbrobriare),

: non vuo'mai che si dica che da donna / sì obbrobriosamente io sia deluso

forza di queste diffamazioni può egli temere da un momento all'altro d'essere obbrobriosamente

alle obbrobriositadi delle carceri. deriv. da obbrobrioso. obbrobrióso (ant. e

boccaccio, i-525: venite alla vera luce da cui ogni lume procede, e a

vol. XI Pag.723 - Da OBBROBRITÀ a OBELISCO (38 risultati)

sia onesta un'azione che, imitata da un suddito, compare sì obbrobriosa? d

: la sua parte era di dissuaderla da quel proposito obbrobrioso. 3.

accorto che quell'essere obbrobrioso è qui da due ore e non si è ancora tolto

ha radici almeno bisecolari o fu guasto da innesti obbrobriosi. 4. che

in osservar le procedure del prencipe, da cui, invece di ricevere qualche segno

per la libertà datagli, sentivasi flagellare da ogni più obbrobriosa imprecazione. lupis,

.. fuor della calca, lungi / da quell'osceno turbinar di voci, /

quell'osceno turbinar di voci, / da quel vano, insensato, obbrobrioso /

brutto. d'annunzio, iv-2-432: da una settimana all'altra, con una

, crivellate di buchi rettangolari, sormontate da cornicioni posticci, incrostate di stucchi obbrobriosi

se podea nectare / quelle carni preziose / da li sputi obrubriose. =

dal lat. tardo opprobriósus, deriv. da opprobrium (v. obbrobrio)

in grande obbrobritade. = deriv. da obbrobrio. obbumbràcolo, v. obumbracolo

lat. scient. obclavatus, comp. da ob'contro, di fronte 'e

ob'contro, di fronte 'e da un deriv. da clava 'mazza,

di fronte 'e da un deriv. da clava 'mazza, clava '.

* contro, di fronte 'e da claviforme (v.).

di cui il diametro più grande è da destra a sinistra. = voce dotta

ob-'contro, di fronte 'e da compresso1 (v.). obcònico

lat. scient. obconicus, comp. da ob = dal lat.

'contro, di fronte 'e da un deriv. da conus 'cono '

di fronte 'e da un deriv. da conus 'cono '. obediènza

lat. scient. obcordatus, comp. da ob- obèlico, agg. (

* contro, di fronte 'e da un deriv. da cór còrdis * cuore

di fronte 'e da un deriv. da cór còrdis * cuore '. riferisce

* contro, di fronte 'e da diòlostemone (v.).

dotta, lat. obdormire, comp. da ob-, con valore intens.,

tardo obdormitìo -ónis, nome d'azione da obdormire (v. obdormire).

obducto, agg. letter. coperto da veli e daorpelli. del carretto

corpo obducto / cum attrativo modo vo da loro. = voce dotta,

pass, di obducére (comp. da ob- * sopra 'e ducere 'portare

dotta, lat. obdursre, comp. da ob-, con valore rafforz.,

parer ansere un olore / et extrarrei da l'obdurato core / mille sospir quotidianamente

tardo obduratìo -ónis, nome d'azione da obdursre (v. obdurare).

con intransigenza e rigidezza. rallelepipedo e sormontato da una piramide (tasanudo, ix-200:

cotto sullo spiedo ', deriv. da 6 (ìcx6 <; (v.

singenesia poligamia frustranea di linneo, stabilita da cassini a scapito delle rudbekie di linneo

.), spesso monolitico, formato da un prisma verticale con sezione quadrangolare in

vol. XI Pag.724 - Da OBELISCOSO a OBESO (22 risultati)

pietra marmorina, con bellissimi intagli. niccolò da correggio, 1-130: quanto è ben

si trova nello egitto saldezze grandissime e da cavarne altezze incredibili, come oggi si

diede a raddrizzare, unire e cavar da secreti luoghi, dove lungo tempo erano

cioè d'un sol masso, alti da 40 a 50 metri. carducci, iii-23-423

in un recesso a semicerchio, chiuso da rocce inaccessibili a dritta, scoscese e

naso). = deriv. da oberato. campailla, 13-43:

oberato, agg. indebitato in modo da non ciglia / mostra sul viso

oppresso dai nel creato. debiti, da scadenze gravose (e nell'antica roma

.]: 'oberati ': da espungere; obelo. n.

riordinandoli, per distinguere i versi spuri da quelli alterati. rithium, fornito di

a obelisco, sulle case attorno, da bigia diventa nera come carbone, e il

singenesia poligamia frustranea di lineeo, stabilito da vaillant, e che linneo cangiò in

segno diacritico, co stituito da una linea orizzontale, introdotto dai filologi

incisi sui pezzi metallici che anticamente fungevano da monete, per indicarne il peso,

dotta, lat. obaeràtus, comp. da ob- * per, a causa '

della dinastia fondata nel sec. x da oberto i conte di luni e, dal

la grande maggioranza dei casi e deriva da uno squilibrio fra l'apporto alimentare,

, di origine endocrina, che deriva da alterazioni tiroidee, ipofisarie, genitali,

, ipofisarie, genitali, corticosurrenali o da disturbi neurovegetativi e metabolici); grassezza

voce dotta, lat. obesitas -dtis, da obèsus (v. obeso).

una pinguedine eccessiva e malsana, affetto da obesità; troppo grasso e corpulento,

né vera vita. deledda, iv-478: da anni ed anni la vecchia obesa non

vol. XI Pag.725 - Da OBEX a OBIETTIVAMENTE (24 risultati)

. che contiene elementi superflui; appesantito da aggiunte non necessarie. -in par- tic

dotta, lat. obèsus, comp. da ob- * per 'e dal part

. obex gelatinoso: laminetta, costituita da sostanza grigia, che congiunge i due

1òbizzo), sm. milit. bocca da fuoco che possiede caratteristiche intermedie fra il

mortaio, con una lunghezza d'anima da 12 a 23 calibri (quindi canna più

generale francese lanciò nella città una granata da sei, non avendo artiglieria più grossa di

massicce. 2. proietto lanciato da tale pezzo d'artiglieria o, per

artiglieria o, per estens., da qualsiasi bocca da fuoco. c.

, per estens., da qualsiasi bocca da fuoco. c. ferrari, 92

3. per simil. attrezzo di ferro da baraccone nione, sarebbe cresciuto il pericolo

al solito, non aveva nulla da obbiettare, ma principalmente per dar modo

, impedimento, intralcio (anche [sostituito da] manzoni, pr. sp.,

sono nelle cose di stato malagevolezze tali da frapporre un obice insuperabile ai ragionevoli cambiamenti

a servir la messa, viene spesso da noi, ascolta di buon animo i nostri

voce dotta, lat. obiex -icis, da obicère (comp. da ob'contro

obiex -icis, da obicère (comp. da ob'contro 'e iacère 'scagliare

grosso e dell'inganno. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,

sogdubbio, un'obiezione; che agisce da oppositore, gettive; tenendo conto dei dati

conto dei dati di fatto e non da contestatore. - anche sostant. delle proprie

, tr. inclini, tenendole quindi lontane da sé per aver agio a considerarle

, non so, obbiettiva da ob- 'contro 'e iacère 'scagliare

b. croce, iv-11-262: scelgo da me gli obiettatori ai quali credo valga

timidi obiettatori. = nome d'agente da obiettare. obiettivàbile, agg.

. = agg. verb. da obiettivare. obiettivaménte (obbiettivamente),

vol. XI Pag.726 - Da OBIETTIVANTE a OBIETTIVO (25 risultati)

. rendere oggettivo, estrinseco, indipendente da motivazioni soggettive; oggettivare.

diventa arte scenica. = denom. da obiettivo1. obicttivato (part.

ferro 'è dunque l'individuo sognato da hegel al sommo della chiesa gotica che

gode. = nome d'azione da obiettivare. obiettivismo (obbiettivismo)

, obiettivismo. = deriv. da obiettivo1', cfr. fr. objectivisme.

sulla soggettività. = deriv. da obiettivo *. obiettività (1obbiettività

quanto gli è esterno o esiste indipendentemente da lui; la realtà fenomenica in quanto

così, critica. = deriv. da obiettivo1. obiettivizzare (obbiettivizzare),

presupposti ideologici. = denom. da obiettivo1, col suff. dei verbi frequent

dai diversi modi della percezione soggettiva o da strutture psicologiche individuali; che si fonda

uomo; che non può essere modificato da interpretazioni personali; oggettivo.

. -proiettato all'esterno dello spirito da cui è generato; visto come distaccato

a un tratto fosse venuto a togliermi da ogni perplessità dicendomi: -bisogna che tu

io facessi, non riuscivo a distaccarlo da me, a rendermelo obiettivo.

questo, che le immaginarie sono infuse da dio nella mente dell'uomo per via di

la logica stringente di fatti verisimili pensati da una mente sveglia. 2.

non appaiono esclusive così che vadano esenti da mistura, anzi in taluna l'obiettivo

di giustizia e di equità, mantenendosi alieno da spirito o passione di parte e non

passione di parte e non lasciandosi sviare da interessi personali, da passioni, da

non lasciandosi sviare da interessi personali, da passioni, da ideologie; equo,

sviare da interessi personali, da passioni, da ideologie; equo, neutrale, imparziale

sono pochi e tutti fra lóro legati da aderenze, da affari ecc. ecc.

tutti fra lóro legati da aderenze, da affari ecc. ecc., dove non

di veduta con un punto dell'oggetto da rappresentare (una linea).

idem, 1-5: condotte le perpendicolari da qualunque punto della linea obbiettiva sul piano

vol. XI Pag.727 - Da OBIETTIVO a OBIETTO (24 risultati)

lat. mediev. obiectivus, deriv. da obiéctum (v. obietto1 e

sm. ott. dispositivo, costituito da una lente o da un sistema di lenti

dispositivo, costituito da una lente o da un sistema di lenti oppure di specchi

dell'irrazionale all'obiettivo di un occhiale da pugno, e quello dell'uomo all'obbiettivo

altissimi. -obiettivo semplice: costituito da una sola lente. -obiettivo composto:

sola lente. -obiettivo composto: formato da più lenti. -obiettivo diottrico: costituito

lenti. -obiettivo diottrico: costituito soltanto da lenti. -obiettivo catottrico: costituito soltanto

lenti. -obiettivo catottrico: costituito soltanto da specchi. -obiettivo catadiottrico: composto da

da specchi. -obiettivo catadiottrico: composto da lenti e da specchi. -obiettivo acromatico

-obiettivo catadiottrico: composto da lenti e da specchi. -obiettivo acromatico: che non

né le solutive. = deriv. da obietto1, n. 5.

può essere percepito, appreso, ritenuto da un soggetto conoscente che lo intenda come

che lo intenda come diverso e distinto da sé (e può essere seguito da un

distinto da sé (e può essere seguito da un complemento che indica la facoltà conoscitiva

faccia di dio, non volser viso / da essa, da cui nulla si nasconde

, non volser viso / da essa, da cui nulla si nasconde: / però

/ però non hanno vedere interciso / da novo obietto, e però non bisogna /

materia. palla vicino, 1-451: da questi iterati assensi intellettuali produ- consi altresì

giovanni di bonandrea, xxxvii-59: scender da monte mirabel alte99a / in chi bianche

li spiriti visivi, sì che priva / da l'atto l'occhio di più forti

venen de l'antico serpente. giovanni da samminiato [petrarca], i-403: avendo

muovelo la fantasia, che è mossa da quello obietto della carne, perché la

, percossa inel resistente obbiètto, risalta da esso obbiètto con equale angolo a quello

: intento, scopo prefissato, meta da raggiungere. dante, conv.,

vol. XI Pag.728 - Da OBIETTO a OBIURGARE (25 risultati)

la fuga è tarda. s. caterina da siena, iii-109: ponsi [l'

la divinità. landolp, 2-130: da questo punto il giovane restò perduto tutto

sostant. di obicère (comp. da ob- 'contro 'e iacère * gettare

pace degli dei fosse impetrata. buonaccorso da montemagno il giovane, i-10-2: quando l'

figur. contrario, opposto. antonio da ferrara, 133: amara morte, universal

tardo obièctor -dris, nome d'agente da obicère (v. obiettare).

protesta. boccaccio, viii-1-144: da rispondere è alle obbiezioni di questi valenti

uomini fatte contro a'poeti. marsilio da padova volgar., i-xi-6: potrà alqun

altrimenti risponde alla medesima obbiezzione, restretta da lui solamente alla compassione. torricelli,

soluzioni, dopo scritta la lettera. giuseppe da ascoli, lxii-2-1-29: feci tutte l'

accidentale è tanto in sé razionale e necessario da nutrire di sé la nostra razionalità pratica

, pel suo esistere in sordina, da chiuderci su un occhio. 2.

. ant. forza persuasiva. zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.

, per estens., ideologica) da cui si sente profondamente vincolato in coscienza

imputati o condannati per reati militari determinati da obiezioni di coscienza, possono, entro

tardo obiectio -ónis, nome d'azione da obicère (v. obiettare).

dotta, lat. obire (comp. da ob-, con valore intens.,

dotta, lat. obitus, deriv. da obire (v. obire);

e. cecchi, 5-309: da sotto a un automobile o a un

le constatazioni di legge. -luce da obitorio: livida, fredda, tetra,

soffitto, spandeva su di noi una luce da cripta, o da obitorio. cassieri

di noi una luce da cripta, o da obitorio. cassieri, 221: le

mostrare l'intima peluria in quella luce da obitorio. 2. per estens

dotta, lat. obiurgàre, comp. da ob- * contro 'e iurgsre '

'litigare, rimproverare '(deriv. da iùs iùris 'diritto ').

vol. XI Pag.729 - Da OBIURGATORE a OBLAZIONARE (22 risultati)

lat. obiurgàtor -óris, nome d'agente da obiurgàre (v. obiurgare)

= voce dotta, lat. obiurgatorìus, da obiurgàtor (v. obiurgatóre)

non toglie che le sue obiurgazioni fossero dettate da un animo che 'parteggia '.

lat. obiurgatio -onis, nome d'azione da obiurgàre (v. obiurgare).

verso il picciolo. = comp. da oblungo] e lanceolato (v.)

. 11). = denom. da oblazione. oblata, sf. liturg

. tardo oblattvus, agg. verb. da off erre 'offrire ': v

nostri conserva- tori che, non obbligate da solennità di voto, professano volontariamente l'

. stor. feudo oblato: feudo derivato da un contratto d'infeudazione formato per oblazione

off èrre 'offrire '(comp. da ob-'verso, davanti 'e ferre '

, con valore intens., e da lato1 (v.), sul modello

cancellieri, 1-5-181: da intendersi cominciati detti termini il dì che

i-244: scrive il suddetto principe che da ferrara gli sono state fatte delle offerte di

pel monumento di dante con le ricevute da me firmate, per la seconda rata

tardo oblàtor -dris, nome d'agente da off èrre 'offrire ': v.

11). = nome d'agente da oblare. oblatòrio, agg. ant

qualunque società di negozio, instituita o da instituirsi, dovrà presentare per esteso il

tardo oblatràtor -òris, nome d'agente da oblatràre (comp. da ob-'contro '

d'agente da oblatràre (comp. da ob-'contro 'e latràre 'abbaiare

oblato. = deriv. da oblato1. oblazionare, tr.

la cognata] sosteneva d'essere creditrice da noi per essere debitrice a parecchi creditori

. 11). = denom. da oblazione.

vol. XI Pag.730 - Da OBLAZIONARIO a OBLETTAZIONE (15 risultati)

(nel sec. xiii), da oblatio (v. oblazione); è

v. oblazione); è registr. da d. e. i. oblazióne

, l'oblazione, l'elemosina, da parte loro, di chiamare e consultare

corone, le altre oblazione che pendevano da le mane de le statue degli dei

. offerta di un fanciullo a un monastero da parte dei genitori perché, educato religiosa-

generico: dono, regalo. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-84: veramente

preditto querini. bembo, 10-iv-275: da un uom turco, il quale nell'

coi romani, non bene si lasciamo persuadere da ponzio lor generale di potersi giustamente difendere

lo riceveva poi di ritorno come feudo da parte dell'autorità stessa. romagnosi

aalla sua mano sotto condizione di tenerlo da lui a titolo di feudo.

mente oblazione): pagamento volontario, da parte di colui a cui sia stato

eccles.), nome d'azione da off irre 'offrire '; v. oblato2

dotta, lat. oblectàre, comp. da ob-, con valore intens.,

più onesto l'oblettamento dell'animo causato da qualche varia e grave amenità di lezione

, lat. oblectamintum, nome d'azione da oblectàre (v. oblectàre).

vol. XI Pag.731 - Da OBLIA a OBLIARE (19 risultati)

, lat. oblectatio -dnis, nome dazione da oblectàre (v. oblectare).

io ch'io fosse 'n obria / da lo suo viso giucondo. mocati o monaco

lo suo viso giucondo. mocati o monaco da siena, 441: non pensai che

donasse. chiaro davanzati, viii-39: da poi che m'ha 'n obria, /

è 'n obria / lor compagnia. francesco da barberino, i-201: tolgonti d'onor

dimenticatale. = agg. verb. da obliare; cfr. fr. oubliable (

. voce registr. dal tommaseo e da p. petrocchi. obliàco, v

quasi dalla voce d'orfeo, così da quella delle lor donne, lasciano e

pruova. = nome d'azione da obliare; la var. obbliaménto è

è ciascun dal sonno alato / e da nera oblianza cieca e sorda. d'

si annoverano molte altre eccellenti azioni fatte da lui parimente e dall'altezza vostra,

mal m'è 'n oblianza. anseimo da ferrara, xi-2-130: pregatel lui, ma

in considerazione, trascurare. giacomo da lentini o guido delle colonne, 404:

svernare. mazzeo di ricco o rinieri da palermo, 431: quelli è stramalvagio e

d'ingiuria. = deriv. da obliare', cfr. fr. ant.

dichiarava conoscitor d'amore, ma tosto da quelle diviso i loro affetti obliava.

, e presentato le armi alla cassa da imballaggio del nostro canterino, che aveva

prendere in considerazione, lasciare o mettere da parte, non curare; omettere, tralasciare

viventi fratelli, tanto a noi raccomandati da dio, per pensar solamente a far

vol. XI Pag.732 - Da OBLIATO a OBLIMARE (23 risultati)

contraccambiare. mazzeo di ricco o rinieri da palermo, 431: ben è malvagio

: l'amore, quell'amore che traboccava da ogni verso, faceva obbliare ogni grave

, anche se non fino al punto da obliare quella piccola delusione d'anni prima

con una prop. subord. giacomo da lentini, 54: lo meo cor s'

forza mi dona. beroardi o giacomo da lentini o pier della vigna,

a passioni dell'animo). giacomo da lentini, 16: la troppo asicuranza /

più dalla vivezza di un sentimento, da uno stato di particolare emozione);

andare in estasi, essere totalmente assorbito da una sensazione o da una commozione intensa

essere totalmente assorbito da una sensazione o da una commozione intensa e ineffabile; perdersi

incantarsi, estasiarsi. buonaccorso da montemagno il giovane, i-10-13: di

. / e può la spaventata pastorella / da notturne ombre, da fragor di nembo

spaventata pastorella / da notturne ombre, da fragor di nembo, /...

il padre e la madre pareva che da tutto quel grazioso tripudio del figlio si sentissero

altro che adorare te, senza mai distogliere da te il mio sguardo inebriato. te

me stesso, / sento amor sì da presso, / che del suo proprio error

posto che agevole sia perdere cosa impossibile da riavere, nondimeno e'si suol dire:

. del class, oblivisci (comp. da ob-, con valore rafforz.,

, ravvisano, si ricordano nomi obliati da generazioni e generazioni. praga, 3-88

. = nome (l'agente da obliare. obliazióne, sf. ant

m. villani, 9-107: non è da lasciare in obliazione la moria mirabile dell'

anno ricominciata. = nome d'azione da obliare. oblica, avv. letter

obliare, dimenticare. uguccione da lodi, xxxv-1-611: la lemosena certo

sf. ant. oligarchia. marsilio da padova volgar., i-vin-2: il vizioso

vol. XI Pag.733 - Da OBLIMAZIONE a OBLIO (21 risultati)

oblimàre 'coprire di fango comp. da ob-, con valore intens., e

o artificialmente. = nome d'azione da oblimàre. oblìo (obblìo, obbrìo

allontanamento del pensiero e dei sentimenti da un oggetto o da una persona.

e dei sentimenti da un oggetto o da una persona. dante, par

ob- blio. citolini, 11: da lo scordarsi nasce il non sapere,

cor gentile e magnanimo appartiene apertamente e da se stesso vendicarsi de le ricevute ingiurie

valore positivo: abnegazione. fausto da longiano, iv-217: o gente fortunata,

pericoli mortali e nella gioia d'essersi da quelli poi sottratta, il forte non poteva

avere diverse connotazioni a seconda che derivi da una suprema tranquillità e serenità o,

e serenità o, all'opposto, da turbamento, dolore, angoscia).

rimane. siamo subitamente svegliati e scossi da un rumor di voci e di colpi,

rumor di voci e di colpi, da uno strisciar di ferree catene: si togliean

. pascoli, 75: ella dorme. da quando raccoglie / nel cuore il soave

: l'altiera romana, tornata in sé da un momento d'oblio, ritrasse la

uomini degni da'poeti / son tolti da l'oblio, più che morte empio

uomo a la seconda vita / lontan da tonda de l'eterno oblio. c.

/ che 'nd'ha partiti, sapete da cui? / noi vo'contar per

un secolo che la povertà, raccomandata da francesco ai discepoli come la sua donna

, era posta in oblio. -mettere da parte, non curare più. b

stinto. -perdonare. felice da massa marittima, 53: la mia iniuria

: essendo giovanni stato più fiate ingiuriato da costui, diliberò perciò, quando gli potesse

vol. XI Pag.734 - Da OBLIOSAMENTE a OBLIQUAMENTE (20 risultati)

potendo senza vendicarsi in alcun modo le da lui ricevute offese mettere in oblio.

occhi caduti in oblio, / farò da guida alla felicità. -essere trascurato

l'oscurità. = deverb. da obliare-, cfr. anche fr. ant

obliosaménte, avv. letter. in modo da perdere la cognizione del tempo e ogni

d'angelo ancora. -che nasce da una condizione di assorta contemplazione di sé

di sé, della propria interiorità, da una sorta di assenza o di estraneità alla

.. ma, d'improvviso, su da quella specie di tranquillità obliosa scaturiva un

, celebrante la corona di stelle cinta da afrodite al capo oblioso di arianna,

un senso di abbandonata pace, lontana da ogni fervore di vita e di azione

parole e con malie / altri scior da l'amore, altri legare, / com'

sull'obbliose spume. graf, 5-420: da questi proni / ozi obliosi e da

da questi proni / ozi obliosi e da sì vile stato / tu ne redimi alfin

i-346: non potè mangiare oltre, presa da una più fonda e imperiosa e obliosa

età la domini. = deriv. da oblio-, cfr. anche fr. oublieux

il nero fato saltando obbliquamente. maironi da ponte, 1-i-13: questo ponte appartener

del desinare, tornandosene a piedi l'ammiraglio da corte al suo alloggiamento, vicino al

è il palazzo regio, gli fu da una finestra, che un poco obliquamente

è ben cotta. -in modo da colpire non perpendicolarmente la superfìce terrestre.

51: quando il lume obliquamente passa da un mezzo più raro in un più

, chi può dubitare che non derivi da 'baria ', verbo ebreo significante oblicamente

vol. XI Pag.735 - Da OBLIQUANGOLO a OBLIQUITÀ (19 risultati)

acconcio. -per un fine diverso da quello apparente (con partic. riferimento

machiavelli e il carattere che si desume da questa vita contrasta evidentemente con le massime

la figura di parallepipedo romboideo, contenuto da sei piani tutti parallelogrammi obliquangoli ed equiangoli

= voce dotta, comp. da obliquo] e angolo (v.)

sui propri passi, obliquò di tanto da allontanarsi nuovamente da quella mèta che non

, obliquò di tanto da allontanarsi nuovamente da quella mèta che non aveva nessuna fretta

e via via tutte le altre, da tutte le navi che obliquano in un'accostata

o luminose che, per linee radiose partite da corpi lucidi posti in un mezzo raro

al luogo opposto; ma, impedite da superficie obliqua di un mezzo più denso,

le galle nelle piante si generano, quando da qualche insetto... è depositato

il tiro. = denom. da obliquo-, cfr. anche, per i

obliquare 'torcere, volgere obliquamente '(da obliquus: v. obliquo)

obliquatori. = nome d'agente da obliquare. obliquatòrio, agg. anat

due palmari. = deriv. da obliquare. • obliquazióne (obbliquazióne

de'casi: la qual figura è chiamata da demetrio antipalage... ed altrove

.. ma più chiaramente si raccoglie da ermogene, quel che sia distorcimento di parlare

distorcimento di parlare: la qual figura da lui è detta 7rxayiaqx6 ^, e da'

tardo obliquano -ònis, nome d'azione da obliquare (v. obliquare).

991: qui non si trattano cose da me desideratissime, com'è l'anomalie

vol. XI Pag.736 - Da OBLIQUO a OBLIQUO (12 risultati)

garisendi... era la torre che da loro tiene il nome in una famosa

: nasce regolarmente qualunque obliquità nell'affetto da sinistra ersuasione che la ragione inganna

malattie a parte, di qui, da questo luogo. 8. gramm

casi. -derivazione indiretta di una parola da una radice o da un vocabolo preesistente

di una parola da una radice o da un vocabolo preesistente. cesarotti, 1-i-44

l'obliquità dell'eclittica, scoperta che vien da alcuni attribuita a talete. =

, lat. obliquitas -àtis, deriv. da obllquus (v. obliquo)

correre obliquo ai fortuna il carro / da viventi inseguito. zanella, 173:

: fors'anche puote / esser che da traverso un'aria scorra / dall'alterne del

sul mar. d'annunzio, i-179: da l'argentina volta de'nugoli / obliqui

/ che non riscalda in giù tanto da cesso, / ne anco il sol niente

febo in giù riflesso / non riscalda da lungi o molto oblico, / ma ben

vol. XI Pag.737 - Da OBLIQUO a OBLIQUO (13 risultati)

d'operazione: dipende in gran parte da voi che la sua linea segua una

ascensione, che non potevano aver nascita da una radice obliqua. -che non risponde

lingua del libertinaggio. -dettato da rancore, da odio; sinistro, minaccioso

libertinaggio. -dettato da rancore, da odio; sinistro, minaccioso. prati

1-36: per ciò vanità e oppinione bevuta da cattiva fontana è quella di tutti coloro

stravolto inventato daltarte, o per dir meglio da chi aveva il cervello oblico e ritroso

i segni d'una razza obliqua diversa da tutte le altre? sinisgalli, 9-86:

data la cura al luogotenente di discacciare da molte terre i presidi che vi teneva il

e persone. io. caratterizzato da comune nequizia, da irrimediabile decadenza e

io. caratterizzato da comune nequizia, da irrimediabile decadenza e degradazione (un'età

con un compì, che indica ciò da cui ci si discosta). ariosto

attribuirlo all'ordine che, obliquo / da tutti gli umani ordini, usa amore

, 10-207: diritto e non obliquo ha da esser il diletto che reca la tragedia

vol. XI Pag.738 - Da OBLIQUO a OBLIQUO (5 risultati)

db sopra la ac angoli disuguali, da una parte l'angolo abd maggiore,

. frugoni, i-8-75: vennero a lui da l'istro i cari bronzi / espugnatori

riguardanti il corso del sole è illuminata da vari spiragli variamente obliqui i quali sbucano

, secca, accecante di polvere. da un lato la chiude una fila di carri

e gli aggiudica una vertebra di più da leccare. 21. astron.

vol. XI Pag.739 - Da OBLIQUO a OBLIQUO (9 risultati)

distinzione de le stagioni doveva esser presa da lui [il tempo] e anno esser

, avicinandosi a gli uomini e allontanandosi da loro. cremonini, lvi-300: il

; è innervato dal nervo sottoccipitale e da quello occipitale e consente la rotazione omolaterale

è innervato dai nervi intercostali inferiori e da quello ileoipogastrico e ileoinguinale del plesso lombare

è innervato dai nervi intercostali inferiori e da quello ileoipogastrico e ileoinguinale del plesso lombare

magnificamente formano il principio de'lor poemi da un caso obliquo, cioè da un

poemi da un caso obliquo, cioè da un accusativo: perché l'obliquità de'casi

comune in francia, è opinione tenuta da uomini di sapere e d'ingegno anco

, ma alcuno accidente di quello: come da 'io ''me '.

vol. XI Pag.740 - Da OBLIRE a OBLITERARE (18 risultati)

artiglieria colpisce il bersaglio, si allontana da o° e rispettivamente da 90° (e si

, si allontana da o° e rispettivamente da 90° (e si contrappone a impatto

: quando l'angolo si discosta notevolmente da tali valori [o°; 90®]

. -tiro obliquo: nelle navi da guerra, quello diretto verso la prora

lettera a o di uno squadro da muratore. mazzini, 3-203: caduta dopo

una fortificazione il cui perimetro è costituito da una linea spezzata, sezione della cortina

sezione della cortina disposta in modo tale da consentire la difesa del bastione opposto.

'fuoco obliquo': l'effetto delle armi da fuoco, quando nello spararle vengono rivolte

si fa dal soldato camminando di sghembo da dritta a sinistra, o da sinistra a

di sghembo da dritta a sinistra, o da sinistra a dritta. 32.

usato nelle antiche notazioni musicali e costituito da una sorta di parallelogramma disposto obliquamente sul

? che de l'iniquo / ezellin da roman? che d'altri cento? /

-88: a te sono mille vie da nuocere a'tuoi nemici, e quello che

feriva per obliquo, con guardi formati da un affetto dissimulato. -ingiustamente, malvagiamente

di etimo incerto: forse comp. da ob-, con valore intens., e

, scordare, obliare. monaldo da sofena, 61 b: se tormentoso in

lo oblire. = denom. da oblio. oblitare, v.

psicanal. azione obliterante: quella esercitata da una parte dell'apparato psichico per eliminare

vol. XI Pag.741 - Da OBLITERATO a OBLIVIONE (14 risultati)

lavoravano soltanto per il clapasson, ormai da tempo; s'aggiungeva a obliterarla la

a un mese dopo, in modo da avere il tempo da obliterarne l'origine

dopo, in modo da avere il tempo da obliterarne l'origine nella memoria.

estens.: annullare francobolli, marche da bollo, tessere, biglietti tramviari,

un'impronta apposita, francobolli, marche da bollo, ecc., perché non possano

si asserisce, quasi stagnante in maniera da lasciare deporre le torbide; altrimenti seguiterebbero

lat. obliteràre e obliterare (denom. da littèra 'lettera ', col pref

, il concetto, ma obliterato o sformato da errori rei. faldella, i-3-75:

dopo il ritrovamento della tavola, fu tentato da alcuno di ravvivare quella scrittura quasi oblitterata

usato per 'obliterare 'francobolli, marche da bollo, ecc. =

ecc. = nome d'agente da obliterare, n. 4; cfr.

facoltà intellettuale. = nome d'azione da obliterare; cfr. anche lat. tardo

al numero de gli obliti. niccolò da correggio, 1-128: rispecti a terra e

. dimenticare, obliare. andrea da grosseto, i-154: non t'acompagnare coi

vol. XI Pag.742 - Da OBLIVIONE a OBLIVIONE (14 risultati)

: / tutto l'avanzo oblivion consume. da porto, 1-95: la memoria della

perseo, che significa virtù, aiutato da pallade, cioè dalla dia della sapienza,

varthema, 262: acciò se alcuna cosa da essi fusse in alcuno precedente loco promessa

de poca memoria licenziosamente reprendere. fausto da longiano, iv-263: udendo la tua

con la oblivione, la quale tanto ha da essere in colui che serve, quanto

archetto solo di quelle celesti lire percosse da mano angelica, come tosto ci prenderebbe

gravi spese non bastava e la parsimonia da lui usata nel proprio sostentamento e la

per il trascorrere del tempo. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-61: il quale

iii-2-93: or tra 'due mari e da pachino al monte / sola un'oblivione

33: oblivione, la qual procede da la vecchiezza. tasso, iii-37: io

li antecessori corre in oblivione. lapo da castiglionchio, 9: questa tua origine

oblivione, / che '1 pagano al partir da le fresche acque / non lasciò a

4: la compagnia de'pittori intitolata da san luca... a poco a

con risposte e confutazioni. ella deve morire da se medesima e seppellirsi nella obblivione.