3. ant. trasportato o tirato da muli, formato da muli (un
trasportato o tirato da muli, formato da muli (un carico, un veicolo,
mia mulessa. = deriv. da mulo1, sul modello di leonessa, ecc
, piccolo drappo rosso scarlatto, sostenuto da un bastoncello, che serve al torero
spagn. muleta 'bastone per appoggiarsi o da passeggio ', anche 'bastoncello che
'mulette '. = deriv. da mulo1, per la cui alimentazione è usato
berrette. = deriv. da amola (v.), per aferesi
palazzo. = deriv. da mula1. mulétto1, sm.
il quale guidava uno muletto caricato d'orci da acqua. bisticci, 3-134: aveva
ne andorno incontro al duca, accompagnati da pochi cavagli. soderini, iv-183:
6-2-238: il re non si poteva levare da certi suoi piccoli muletti che tirano alcuni
3. tose. bambino nato da un'unione illegittima, esposto, trovatello
australia occidentale e centrale. = da una voce indigena dell'australia.
famiglia composte, ca ratterizzate da fiori con capolini gialli o azzurri,
scopriva una grossa coscia muliebre stretta da un legaccio rosa.
verri, i-307: bisogna non astenersi da una certa allegria di schiamazzo e ai
xii-68: il volto l'aveva rotondo, da bambina, ma una bambina cresciuta troppo
muliebri. r. cocchi, 1-54: da questa struttura delle parti muliebri possono i
quelle parti che distinguono il loro corpo da quello dei maschi. -che deriva o
, trionfano, estremamente discinte, domatrici da caffè-concerto, tipiche dei tempi della bella
calmeta, 40: persuasa [cecilia] da alcuni adulatori che l'hanno sollevata con
vinta. -riservato alle donne, frequentato da sole donne; che ospita esclusivamente donne
della città. pellico, 4-20: da quella galleria s'andava, per un voltone
. -affidato a donne o svolto da donne (un'attività, un lavoro
dotta, lat. mulièbris, deriv. da mulier -iris 'donna; moglie '
. nelle quali il pensiero o nasce intero da un affetto, o piglia forma da
da un affetto, o piglia forma da quello: quindi è frequente l'alludere
'(tertulliano), deriv. da mulièbris 'muliebre '. mulièrcula
, sf. mugnaia. francesco da barberino, 332: se tu se'molinara
, xi-866: vi è differenza / da un uom di nobiltà famosa e chiara /
assai dell'acqua, ed ebbevene assai da bere. sacchetti, 4-105: la
e nel lodigiano, non possono trasportare da una terra all'altra il grano che
olio, i due ragazzi stavano, da soli o a fianco di qualche vecchio mulinaro
verno dove l'acque moventi i molini da carta sono scarse almeno per la metà che
, 1-i-200: fu fatto grande onore, da quei terrieri, al luccio in salsa
perdita. = nome d'azione da mulinare. mulinante (part.
un problema o la via d'uscita da situazioni intricate e difficili; arrovellarsi,
, lettor gentile, cosa che mulina da lungo tempo nel tuo cervello. linati
. pea, 7-315: andai a firenze da dove fui ricacciato dalla tramontana che in
volta, rivolta e raggirata, più volte da noi accettata e ricusata, e pur
adoprai... per indurlo a rimanersi da qualunque sentisse nulla del turbolento. siri
c. arrighi, 2-40: denari da casa non ne comparendo, il sola cominciò
. verga, ii-44: mulinando avventure da don giovanni nella sua vita da anacoreta
avventure da don giovanni nella sua vita da anacoreta. serra, iii-359: in questi
, lo superbiavano ed egli... da gran pezzo mulinava di saltar dentro la
algebrico, quinto lo mulinava in testa da parecchi giorni, proprio per farlo a
la messe immane d'un vocabolario / da rifornir di crusca e di farina / tutte
, portali / in salvo, via da questo mulinare / di cenere e di fiamme
incerto, spare. = denom. da mulino *. mulinarésco (molinarèsco
dilegua lietamente in una certezza radicata, da cui la fantasia attinge, ed io
certezza umana. = deriv. da mulinaro. mulinaro, v.
membra. bechi, 2-61: strascicato da un capo all'altro d'italia come
sedizioni 'poi, mulinate in agguato da que'conciliaboli, non è a dubitare
un cerchio o una losanga in modo da ricordare la ruota di unmulino (e,
pezza cordonata. = deriv. da mulino1', cfr. ingl. cross moline
senza rimbombi. = denom. da mulinello. mulinèllo (molinèllo;
necessario di far la farina co'mulinelli da mano. spolverini, xxx-1-165: gli si
della polvere da sparo o di erbe medicinali).
. leonardo, 2-649: lavorava mulenelli da torcere seta e oro. branca, 46
; e 8 mila e più molinelli da filande. -rullo con asse orizzontale
gargiolli, 169: il mulinello o tamburo da piegare le tele è come un aspo
piegare le tele è come un aspo da seta, ma più grande, e invece
addentati in due piedi fermati in terra da staffoni. e in alto ha due bracci
quale serve a tenere in tirare la tela da piegarsi. e al mòzzo sono fissati
'mulinello': altresì qualunque cilindro che attraversato da un asse sul quale si aggira,
. 4. strumento costituito essenzialmente da un elemento rotante intorno al proprio asse
de'sudetti travicelli si accomoda un molinello da mano il quale, raggirato, vien
donna. 5. giocattolo costituito da una piccola rosa di canne, di
6. aeratore per ambienti chiusi, costituito da un'elica girevole su un perno,
. ant. dispositivo metallico, costituito da una serie di rotismi e di congegni
.. avendo prima... ottenuto da alamanno salviati... un mulinello
.. targoni assai. qualche balestro da mulinello avantaggiato. 10. piccola
le lor campagne con nuovi modi e diversi da gli altri e tirano dal fiume l'
poco più basso in una delle orecchie, da una banda fermato di sotto il cuoio
, la vista non averà forse più da dubitar di quell'ombre, che per la
fiacchezza avanti se gli figuravano. questo ventarello da molti si dimanda molinello, il quale
. 13. specie di montacarichi da miniera azionato da un argano e adibito
. specie di montacarichi da miniera azionato da un argano e adibito, in passato,
come ad estraere tutto che si cava da medesimi. 14. macchina per la
fabbricazione domestica delle paste alimentari, costituita da un cilindro cavo con una trafila nell'
. caro, i-iio: un molinello da far vermicelli e lasagne di pasta.
o di un canale, costituito essenzialmente da un'elica metallica a pale montata su
campo elettrico o elettromagnetico; anemometro costituito da una serie di palette a elica montate
elica montate su un albero orizzontale o da coppe emisferiche (da 3 a 5)
albero orizzontale o da coppe emisferiche (da 3 a 5) fissate alleestremità libere di
è azionato per lo più damotori elettrici o da macchine a vapore alternative). guglielmotti
di ferro, sostenuto ai due lati da due occhi o piccole mani pur di
effetto del vento odella corrente; è costituito da due piastre triangolari, a tre fori
triangolari, a tre fori, collegate da un maniglionegirevole e alle quali fanno capo le
: 'molinello d'afforco': attrezzo costituitto da due coppie di penzoli di catena di
loro... è adoperato dalle navi da guerra nelle lunghe permanenze in quegli ancoraggi
vino di turno l'attenzione è costituito da un braccio girevole provvisto didegli ospiti, per
anche confusione mentale. tuito per lo più da una bobina o da un tamburozannoni, 5-22
tuito per lo più da una bobina o da un tamburozannoni, 5-22: avendo [bacco
. v.]: 'mulinello': armi da taglio, ecc. per attaccare o difendersi
ruota senza quarti che serve a manovrare il da qualcuno o, anche, per effettuare giochi
sciabola, colpo di atmente è determinato da bruschi spostamenti ditacco o, anche, di
dell'avambraccio. dei fondali, o da impetuosi soffi di vento comanzoni, pr
mulinello). ella pare uno stollo da pagliaio. / -ella par lo speziale pananti
-tecnica di nuoto, adottata per uscire da gorghi o risucchi, che consiste in
'timpano 'sulla 'forma 'da stampare: più rapido e preciso è questo
di confusione o di esaltazione, provocato da un sentimento intenso e travolgente.
: infastidita [la strega] poi da tanti e strani f suoi mulinelli,
cascaveglia. = forse da un toponimo. nuga, sf
, lat. nùgax -dcis, deriv. da nùgae 'inezie '. nugacità
mio tetrastico de la nugacitade di quello da non nominare alberto, fondato sopra questo
), sm. sorta di barcone da carico fornito di vele e di remi,
, oltre il capitano, era formato da dieci mozzi. idem, 1-123:
schernire, irridere. domenico da prato, lxxxviii-1-498: morte con asprissima
ant. schernito, irriso. domenico da prato, 1-ii-343: io, come pauroso
conversa; / allor come conquiso, / da lei nugato e affan nato
: il cugino palimone... nugato da ^ vmore si tenea.
quand'era in part'altr'uom da quel ch'i sono diventa nugatorio, con
uno scritto. marsilio da padova volgar., i-1-8: noi rimanderemo
, deriv. dal lat. nugellae (da nùgae * ine zie '
dell'aire ch'ène freddissima. benvenuto da imola volgar., ii-319: nella notte
baleno repentinamente aperta, ingombrarmisi la mente da momentanea ed insolita luce. -in una
tromba marina. 5. bernardino da siena, ii-193: quando paolo andava
, ebbi le sue e ho inteso da l'abbate il ritorno nella quiete di venezia
? bandi, 3: non aspettarti da me se non una semplice e breve
la cima / in una nugoletta, circundato da sette virtuose damigelle. soderini, i-15
l. i., 3335), da un lat. * nubùla per il
). = voce pis., da nugola1, con riferimento alla migrazione in
verso occupava. = deriv. da nugola1. nugolàio1, sm. letter
mug- ghiante. = deriv. da nugola1. nugolàio2, sm. dial
nuvole, rannuvolarsi. fausto da longiano, 29: a lo spirare de
nugolarsi e piovere. = denom. da nugola1. nugolata, sf.
maggiori nugolate. = deriv. da nugola1. nugolato, sm.
e governo. = deriv. da nugola1. nugoléto, sm. letter
il respiro. = deriv. da nugola1. nùgolo, sm. nube
erano attaccati tre cavalli scheletriti, flagellati da nugoli di tafani, stava ad arroventarsi
un nugolo di popolo che furiosamente sboccando da tutti i canti veniva a rincontrarlo.
s'era scoperta tutta l'armata, cominciarono da principio a schernire i genovesi, domandando
mazzini, 40-16: non ho tempo da respirare. ho un nugolo di gente intorno
. ho un nugolo di gente intorno, da perdervi il senno. verga, ii-460
l'animo o l'intelletto. bartolomeo da 5. c., 30-10-4: quando
del vivere, stare desto, prevedere da lungi ogni nebbia d'invidia, ogni
ora a chiacchiera / con le bravate sue da squartar nugoli. -tombolare giù dai
selve. g. gozzi, 3-1-73: da tutt'i lati si divise quel
pioggia sulla sera, e il cielo percorso da nugoloni rapidissimi erranti più o meno grigi
iii-5-156: che avete voi [romantici] da aggiungere alla poesia dell'ariosto e del
, anche tempestose o temporalesche; coperto da nubi, nuvoloso. simintendi,
mentre l'aria sia nugolosa, partirsi da alcuna rottura di nugole lunghissimi tratti e
. 2. figur. turbato da un cruccio, da un rovello continuo
. figur. turbato da un cruccio, da un rovello continuo; che nutre in
che tuoni e folgori di parole e fatti da quel nugoloso petto scoppierebbe la sobbollita ira
la sobbollita ira. = deriv. da nugola1 (o da nugolo).
= deriv. da nugola1 (o da nugolo). nui, v
. ant. diventare nuvolo, coperto da nubi; annuvolarsi. tommaso di silvestro
tamen non piovette. = deriv. da nugolare, per sincope. nulla (
posizione iniziale enfatica). bartolomeo da s. angelo, vii-345 (1-8)
ma anche il * nulla 'non è da ripudiare, come voce di forza,
nulla, / salvo che, mossa da lieto fattore, / volontier torna a
, sarai nulla. tommaseo, 5-84: da te sei nulla, e solo in
, / grave pena sofèro. bartolomeo da s. c., 16-1-6: a'
, 1-6-19: aggiustatevi, vi parlo da galantuomo: è meglio un magherò accordo
i-113: non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare. ho
rimane più nulla da profanare, nulla da sognare. ho goduto di tutto, e
marchesa colombi, 2-210: spedii subito da genova un telegramma alla signora malvezzi,
dove se nulla sarà di buono, è da voi. -nulla nulla: una
esprimere, ciò che è infinitamente lontano da ogni sorta di perfezione, ciò che
è aperta la coscienza in quanto costituita da possibilità; secondo una teoria derivata da
da possibilità; secondo una teoria derivata da platone (che ammise l'essere del
per non dire il nulla, fatto da me in suo vantaggio. segneri,
è un nulla in paragone di dio, da cui solo viene tutto quello ch'
: incapacità totale, inettitudine. da mula, lii-3-408: tutto pazientemente porto,
, 1-297: benignità sì ammirabile esercitata da un dio con alcune ombre impastate di nulla
compare per quello ch'è, non siano da tanto quanto un ragno, un legno
che su la pietra brulla / avea da divorar l'orca marina. nardi,
. cavalli, lii-1-284: il negozio fu da ogni canto tanto tirato che si risolse
in nulla. candido, 170: va da questa [fortuna] talora limosinando soccorso
qual razza d'uomini tanto è più da tenere in nulla che non son coloro che
impegno. giamboni, 10-64: da sapere è ch'è nulla obedienzia se
ch'è nulla obedienzia se ha da sé alcuna cosa. crescenzi volgar.,
all'orina, ma la secca non è da nulla. brusoni, 6-67:
che prima di terminare una faccenda da nulla facciamo più parole che non
a te, sembrano cose / da nulla. pioverle, 1-190: con il
sul prato, fu un'impresa da nulla, perché non c'era
d'annunzio, iii-2-1064: ha una voce da nulla, una voce di piccolo
franco, 1-95: io ti chiamerò garzon da nulla. caro, 12-iii-75: il
dispregio di me stesso, facendomi conoscer per da nulla. forteguerri, 7-113: per
ter- rammi, e forse timida e da nulla. solaro della margarita, no
domina, è tenuto per un uomo da nulla. bartolini, 20-269: io fui
troppo buono con tutti voi, gente da nulla! quasimodo, 6-117: un
un uomo piccolo e debole, uno da nulla, / mi tolse l'occhio,
valore, essere inutile. guido da pisa, 1-1: il tuo sapere è
-io sono un uomo che non ha nulla da perdere perché... non ha
-non avere nulla che fare o da spartire: non esservi alcuna relazione o
farvela con me. noi non abbiamo nulla da spartire. -non compicciare nulla',
dice alcuna cosa sciocca o biasimevole e da non dovergli... riuscire.
dante, par., 31-77: da quella region che più sù tona /
, /... / quanto lì da beatrice la mia vista; / ma
bramar la fan valere. -non venire da nulla', crescere stentatamente. lustri,
sottili e minute che non vengono mai da nulla. -non volere uscire a nulla
per nulla intimidito, anzi eccitato maggiormente da quello sguardo e senza stornare gli occhi
14. prov. s. bernardino da siena, 710: 'qui se humiliat
che non possiede beni o redditi derivanti da essi. -anche sostant.
, al collettivismo. = comp. da nulla e abbiente (v.).
la vaga ninfa, / andarmi allor da lui luntan mi astrinse. varchi,
al porto. = comp. da nulla, di1 e manco3 (v.
il tiepolo nulladiméno picciol tempo diede loro da proveder tante cose quante bisognavano. testi
avesse posto al mondo. nulladiméno, da questa fredda inflessione di voce con cui
di spagna. = comp. da nulla, di1 e meno (v.
, andava di prescia: c'aveva da fare, lui, mica come quei
zimmìo. = comp. da nulla e facente (v.).
la propria vita; inettitudine che deriva da ignoranza o da insipienza. nievo
; inettitudine che deriva da ignoranza o da insipienza. nievo, 391:
cruda realtà della sua sventura, conosciuta da qualcuno in città, se non anche rispetto
di nasconderla. = deriv. da nulla, sul modello di dappocaggine, fanciullaggine
gli orbi ferrati. = comp. da nulla e manco3 (v.).
, / farò come vorrai. maironi da ponte, 1-i-40: bagnella...
strade della gran nini ve. maironi da ponte, i-i-no: fuori della porta di
. rispose apertissimamente. = comp. da nulla e meno (v.).
di fatto o l'avvenuta osservanza, da parte del privato interessato, dei prescritti
che mi giunge qui, dell'avviso da voi ricevuto da parte della questura di
qui, dell'avviso da voi ricevuto da parte della questura di bari di non
il nullaosta. = comp. da nulla e osta (indie, pres.
malgrado della difficoltà o dell'impedimento costituito da un fatto determinato; nonostante.
se ha un'arte, intenda a trarre da quella tutto il profitto che può.
cioè in quello di qualche assassinio macchinato da persone furtivamente in casa introdottasi. bragadin
più illuminata, assai capace di risolvere da se medesimo nelle materie ardue e difficili
ecc.]. = comp. da nulla e ostante (v.).
a zero termini. = deriv. da nulla, sul modello di binario, ternario
i duci... solevano farsi seguire da uno stuolo di volontari, per lo
di santa vita. = comp. da nulla e tenente, part. pres.
bel quadro egli aveva testa e frigidità da rimuginarsi se il pittore ne aveva fatti
.. somiglianti. = deriv. da nullatenente. nullézza, sf. ant
desiderata giovane? = deriv. da nulla. nùllibi, avv. latin
. = voce dotta, denom. da nullo, col suff. dei comp.
stesso. = = nome d'azione da nullificare; cfr. anche lat. tardo
-anche sf. = voce dotta, da nullo, sul modello di primipara, ecc
o infanticidio). = deriv. da nullipara. nullìpora, sf. zool
lat. scient. nullipora, comp. da nullus 'nessuno 'e dal gr
nulliporae o nulliporeae, comp. da nullus 'nessuno 'e dal gr.
ad una mera possibilità, e che tuttavia da questo annullamento, in cui si sommerge
tutto l'essere proceda dal nulla come da suo principio e nel nulla ritorni come
sta. = deriv. da nulla. nullista, agg.
o caratteristico del nullismo; che deriva da esso. cardarelli, 950: il
secolo '. = deriv. da nullismo. nullìstico, agg. (
]. botta, 5-301: mossa da tutti questi motivi si era sua maestà
tempo, / crudele e impersonale. osservati da un ponte / dichiarano la loro nudità
la nudità poetica del barocchismo è ormai da secoli cosa discoperta... e persino
: l'analisi... svela da ogni parte falle pericolose e abissi di nudità
-vacuità. carducci, iii-5-192: da ogni poro degli scritti suoi traspira una
alfieri, iii-1-166: i diciannove versi da lui consecrati ad eternare la nudità di
cavalleria, impongono la loro stupida nudità da per tutto. imbriani, 4-375:
pellico, 2-320: monti è noto da gran tempo per la sua nudità di
, priva di qualità positive; uomo da poco. mazzini, 23-215: dei
. 5. inezia, cosa da nulla. alfieri, 8-352: speme
si possa appellare o di nullità opporre da qualunque per alcuno modo. ordinamenti fiorentini,
finalmente copia dei processi fatti e da farsi, protestan done in
anatema e della nullità delle consecra- zioni da lui fatte di poi l'anatema.
linguaggio giu- rid., deriv. da nullus 'nullo, nessuno'; cfr. fr
alla s. sede e non dipendono da nessun vescovo diocesano (e la giurisdizione
(e la giurisdizione esercitata in esso da un abate o da un prelato è simile
esercitata in esso da un abate o da un prelato è simile a quella episcopale
chi vende o cerca di spacciare cose da nulla, prive di valore. papini
buon cuore. = comp. da nulla e dal tema di vendere, sul
dico che 'nullo 'è differente da 'niuno ', da 'nessuno '
'è differente da 'niuno ', da 'nessuno 'e da '
niuno ', da 'nessuno 'e da 'veruno 'in significato,
. villani, i-1-46: che può ritrar da queste mura scosse? / da questa
ritrar da queste mura scosse? / da questa terra incenerita e nulla? -che
nulli: la loro magnifica città cade da tutte parti in rovina, ed essi
. 3. dir. affetto da vizio di nullità (un qualunque atto
può negare che il contratto, quantunque da principio nullo ed invalido anche per difetto di
, si pretende, concordemente, da una parte e l'altra, che il
lea, proseguendo le sessioni già da molto tempo incomin ciate,
e casso ciò che si attentasse da eugenio in ferrara. bocchelli,
iso- trope. -matrice nulla: formata da elementi di valore zero. galileo
indica la negazione assoluta o l'esclusione da un'azione determinata, conferendo valore negativo
, per sora nostra morte corporale, / da la quale nullu omo vivente pò skappare
quale nullu omo vivente pò skappare. giacomo da lentini, 28: nulla donna vio
amore, / ca nuli'ore -dovessi da me partire. iacopone, 1-32-19: nul
.. ah! no: già da gran tempo / nullo più ne conosci.
carissima, e s'ella ha nulla cosa da mangiare, sì la mi recate.
'1 migliore di nulla creatura. busone da gubbio, 1-156: la fortuna si
del novello sposo, con maraviglia guatato da chiunque il vedeva, ma riconosciuto da
guatato da chiunque il vedeva, ma riconosciuto da nullo. giov. cavalcanti, 105
, iii-25: or colui veggia / che da tutti servito a nullo serve. leopardi
tanto grande che non possa esser offeso da l'ingiuriato. -in relazione con
, agg. ant. nuvolo, coperto da nubi (an che nell'
tutti un carro a san giovanni. fausto da longiano, iv-244: essendo fatto
= voce dotta, lat. numantìnus, da numantia, antica città della spagna
eh'esser vuol quando tu canti / da flegia e giove, e i dei
de'numi eterni è sì remota / da tutti i nostri sensi che la sola
sentimenti mi consignarono al letto, dove da dieci giorni in qua non fo che
volare come se fosse stata veramente ispirata da qualche nume. foscolo, iv-365:
sommo, esupe- rante nume, / da poi che per tua grazia, e non
l'origin vostra, / che meco già da i più felici regni / spinse il
eretto / e contr'al tuo poter da l'empie braccia. pallavicino, 1-504:
fu proprio la bellezza antica. già da qualche tempo egli aveva sentito nell'aria
italiano e i loro devoti si sono dedicati da qualche anno all'esame e alla discussione
che parte ai queste beatitudini spera abbiano da scendere anco sopra di noi, e
volontà divina, divinità ', deriv. da * nuère 'far cenno '(
e lui portuno. = comp. da nume e fare (v.).
ed anco terzi, se la frequenza fusse da noi numerabile. malvezzi, 7-3:
b. segni, 11-144: è qui da avvertire il filosofo con gran ragione aver
dotta, lat. numerabilis, deriv. da numersre 'numerare '.
densità '. = deriv. da numerabile. numeràio, sm. scherz
un cucchiaio. = deriv. da numero, sul modello di parolaio. 5
di parolaio. 5. disus. costituito da una somma di denaro numerale, agg
è assimigliato allo numero quadrato. marsilio da padova volgar., ii-xxvm-13: la chiesa
: il sistema dei diciotto mesi vigesimali era da origine strettamente legato con un sistema numerale
indicano il multiplo di una quantità deterbartolomeo da s. c., 22-5-4: coloro
addiettivi imperfetti sono anche... da mettere i partitivi... oltr'a
che numerali e di numero s'appellano da ciascheduno: 'uno, dieci, cento,
, lat. tardo numeràlis, deriv. da numérus 'numero '.
altro, e 'l fuoco di questo da 'l fuoco di quello non differiscano in spezie
[in rezasco, 689]: da mesi in là, numerandi immediate dal dì
e misurante e calcolante, che muove da quantità uguali o disuguali, e,
del sinde'loro panni, tenuto ciascuno da due carnefici e per li golo,
similmente la frequenza delle moschettate. costantino da loro, lxii-2-11-124: snudati piovene
, considerare, esaminare. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-71: sono
licinia è vaga. tommaseo, lxxixdifferisca da l'altro..., perché diversa
poco il denaro e fosse così folle da perpetuare il bacio, scambiato nell'ebrietà
il tempo che vi si ha da impiegare per giungere al punto 3
guarderete di numerare denari in luoco che da altri siate veduto, perché sarà facil
numerati... quindici mila ducati da depositarsi su'banchi a vinezia. fr.
al giorno suo. s. bernardino da siena, 99-questo tuo servire iddio o di
dì; imperò che questo bastarà non tempo da potere numerare, ma durarà in saecula
di cui costoro si servono per numerare da essa gli anni, è la fuga
... la fabbrica dell'orologio da me proposto di tanta esquisitezza che basti per
abitanti del porto. -far decorrere da un tempo determinato. bibbia volgar.
nelli luoghi proibiti fra giorni dodici prossimi da numerarsi dal giorno che sarà entrato nel
del viaggio, sin dove si ha da effettuare l'impresa, e numerare
5. censire una popolazione. guido da pisa, 1-112: dio disse a moise
et ad eleazar: numerate lo populo da venti anni insù ed arrecate in somma
sue generazioni e famiglie e case, da venti anni in su, che a
del popolo: andate, e numerate israele da bersabea sino a da; e riferitemi
e numerate israele da bersabea sino a da; e riferitemi la somma, perché io
, 1-738: benché tra 'felici / da tutto '1 mondo numerato sia,
. gelli, 17-208: chi non sa da se stesso, né vuol consigliarsi con
né vuol consigliarsi con altri, non è da loro reputato degno d'esser numerato fra
altro ordine che quello col quale sono da esso [dottore] visitati la prima volta
287: può benissimo il restante essere numerato da chi mai apprese l'arte del numerare
dotta, lat. numerdre, deriv. da numèrus 'numero cfr. anche noverare
numerario dell'argento. -che funge da unità di misura della ricchezza, da
da unità di misura della ricchezza, da moneta. broggia, 179: col
fatto il prezzo di moltissime cose: da ciò nacque il termine di 'peculium
dal lat. tardo numerarius, deriv. da numèrus convenzionali. 'numero '
3. conteggiato accuratamente in modo da alle dipendenze del prefetto di roma,
o avevano adempiuto ad alto ufficio. rainerio da perugia volgar., v-67-156: perké voi
.]: 'numeratamente ': altro da numericamente e numerosamente. numeratamente esporre le
vi sono nella terra fanti usati numerati da sette mila, oltre le ordinanze.
, potranno dalla differenza dell'ora numerata da loro coll'ora notata neh'effemeridi comprendere
ad alfonso primogenito d'èrcole contare. da esti con dota di centomila ducati in pecunia
grandissimo valore. zioni aritmetiche e speculavale da sé da sé, talché poi, di
. zioni aritmetiche e speculavale da sé da sé, talché poi, di intrichi d'
animale numerativo. 4. contrassegnato, distinto da un numero individuale secondo un ordine
ossia paragrafi = agg. verb. da numerare. numerati sarà benissimo fatto mutarla e
all'ac ccvin numerate solo da una parte: seguono otto noncertamento del numero
abbiasi per pieno pagamento e sia liberato da tutta la condanna uno a
a uno. s. caterina da siena, i-43: disse cristo nel vangelio
quella, cioè, che doveva mangiarsi cruda da quella che andava lessata o arrostita;
esser fatte scontare ad una ad una da colui che me le ispira.
con altri pochi. -formato da un numero fisso di componenti.
giorni, quasi dicendogli: piglia tanto tempo da spendere e non più. numeratóre
grandi spazi quanto non si può comprendere da niuno grande numeratore. salvini, 39-iv-219
2. sm. apparecchio inventato da galileo galilei (1564-1642) per la
funzione analoga. galileo, 1-2-169: da questo verissimo e stabile principio traggo io
, servendomi non d'un peso pendente da un filo, ma di un penduto
altezza di gradi dalla quale era stato lasciato da principio. -tecn. apparecchio
numero di movimenti o di operazioni compiuto da un organo meccanico o la quantità di
di ritrovare agevolmente sul negativo originale, da cui si ricaveranno le copie definitive,
ordine numerico delle pagine di un libro da rilegare. 4. matem.
, nome d'a gente da numeràre 'numerare '; cfr. fr
numero finito. = deriv. da numeratore. numerazióne, sf.
non si monta, se non dinomina da quello o infra quello'. 'galileo,
capitoli di grazie concesse alla città di napoli da ferdinando il cattolico [rezasco],
di merci le quali da'negozianti si commettono da un paese all'altro, si suol
una serie numerica o che si evince da essa; tipologia dei simboli mediante i
come dalle precinzioni venian separati gli uni da gli altri e se ne costituivano serie e
tardo numeratto -ónis, nome d'azione da numerare 'numerare '. numerévole,
. = agg. verb. da numerare. numèrica, sf.
determinati. -informato, determinato, scandito da una sequenza di numeri (una struttura
: ogni invitato estrasse il suo numero da un bussolo, e ci si sedette in
sedette in ordine numerico, gli uomini da una parte e le donne dall'altra.
siam debitori... delle cifre numeriche da noi oggidì usate. alfieri, 5-259
cifre (un insieme di caratteri imprimibili da una stam pante
ii-1-431: ogni partizione, che si tragga da un criterio numerico, è artificiale.
spirito. 7. filos. costituito da un numero illimitato di enti per propria
della storia. = deriv. da numero. numerizzare, tr.
e riferisca. = denom. da numero, col suff. dei verbi freguent
ridotto a membro di una comunità contrassegnato da un numero di matricola. negri,
sia la definizione euclidea di pluralità composta da unità, che, per il tramite di
f); questa definizione, ripresa da russel in termini di classi anziché di
la nozione è concepita come segno definito da un adatto sistema di assiomi.
numero si cela. s. bernardino da siena, 1040: vedi tu questi
.. se la nostra sorte / da l'ordine del numero depende / e quanto
articolo: pari alla decina o composto da decine. galigai, 1-3: numero
... gli altri, che dependono da loro, aggiuntovi il zero..
-ant. numero composto: formato da più di unacifra. c. bartoli
apposite tavole corrisponde alboccaccio / viii-2-72: essendo da lui [talete] compresi ivalore di una
nel linguaggio tecnico e scientifico, accompagnato da una specificazione esprime sia il valore quantitativo
giri: indica la quantitàdi rotazioni complete compiute da un organomeccanico nell'unità di tempo convenzionalmente
animale, luogo contrassegnato concretamente o idealmente da simboli numerici sia secondo un ordine di
se avessi pronta la sua dissertazione da unirsi alla mia in altro carattere e
cinque. -modello di un'arma da fuoco definito mediante cifre (convenzionali o
ecc.) er lo più accompagnate da lettere o sigle alfa etiche
roulette, del gioco del sole) indicati da un ago, da un indicatore girevole
sole) indicati da un ago, da un indicatore girevole o da una sferetta;
ago, da un indicatore girevole o da una sferetta; ciascuno dei valori numerici
sulle caselle di un percorso nei giochi da tavolo (per es. il gioco
di percorso, ecc., contrassegnati da valori numerici. cantini, 1-24-58:
'. * numero caricato giuocandovi moneta da guadagnare dimolto, se sortisse. '
de'numeri del lotto è pr.; da sorte. 'un bel numero ',
rilevare un numero dal sogno ': da un segno qualunque, o da altre norme
': da un segno qualunque, o da altre norme fantastiche, arguire quale sia
altre norme fantastiche, arguire quale sia da giuocare con più speranza. 'ricavare
. fam. 'non c'è da ricavare un numero ': da quell'uomo
c'è da ricavare un numero ': da quell'uomo, da quella serie di
un numero ': da quell'uomo, da quella serie di cose; non v'
quella serie di cose; non v'è da intenderci nulla. giusti, 4-i-113:
esattezza, in occasione del suo trasferimento da o verso unità periferiche o posizioni di
della marina militare (ed è composto da quattro cifre nelle unità maggiori, indicanti
cui il militare appartiene, e da tre cifre nelle unità minori, in
in quanto serie e reparto sono indicati da una sola cifrai. dizionario di
o con l'alfabeto morse, che si da comunità organizzate o nei grandi stabili resichiama
l'unità abitativa contrasse gnata da tale cifra o serie di cifre; la
il compositore suonare coll'organo o cembalo da se stesso la parte dell'organo separata
. vallotti chiama organici, ma non è da imitare. bensì i numeri posti sopra
posti sopra le note di uno strumento da tasti o di manico od a chiavi o
v. zero. -numero doppio: composto da una quantità doppia di pagine rispetto alla
ii-1-179: do ordine a te di riscuotere da quel soldati, 2-89: dopo il
: la targhetta sulla quale èo stampata contrassegnate da caratteri numeimpresso, inciso o scolpito tale
xiv-376: uscendo, mi son fatto condurre da un 'fiacre 'fuori di porta
la linea o l'apparecchio telefonico contraddistinto da tali cifre (per lo più nelle
suo numero telefonico? potrei chiamarla domattina da genova, ecco, alle dieci.
scherz. presentazione di un prodotto commerciale da parte di un venditore, di un
sempre! diventa un numero! capisci? da quel che mi risulta, il torri
è costume della proprietaria portare in sala da pranzo di persona i numeri straordinari del
ch'era / in numero distante più da l'uno. -ant. funzione in
ordine, in una struttura. bianco da siena, 2-36: prima che fusse niente
: prima che fusse niente formato / da te, eterno vero creatore, / sapesti
quale [tempo], come noi abbiamo da aristotile... usando appunto le
convocati. baretti, 1-363: mi scrive da parma intorno a que'fiaschi numero ventisei
intorno a que'fiaschi numero ventisei mandatigli da milano per saggio. botta, 5-424
sia obbligato mettervi uno sufficiente ed approvato da esso numero. davila, 544:
preservazione di un impero è stato creduto da vostra serenità (col fondamento di quella
e talora un maggior numero. francesco da barberino, i-312: se può, si
sete, / già vi vegg'io da prima. manzoni, ii-628: te dalla
natale sarà messa in attività, scortata da svizzeri e linea. d'annunzio,
le montagne d'aver sempre tenuto testa da solo a qualsivoglia numero di briganti.
s'avvede che il suffragio universale tende da ultimo a costituire la sovranità irrazionale del
di pindaro; ma, specie se ripetute da avanguardisti di peretola, scemenze del numero
sue forme, se non sono formati da colui ove persevera la intellettuale ed incommutabile
fiorentino] non ci sono tanto nascosi da ignorare che notabilissimo, ed anche per
proprietà singolare che li distingue e parte da tutti gli altri nomi, la quale si
sù, l'altro discende, / da numero privati. bembo, iii-159:
per la moltitu dine composta da più unità e per l'aria, dirò
le armonie mestissime / di lui che da catania / nuova di casti numeri / fece
avrà [il virtuoso di violino] imparata da principio a suonar da ballo su i
violino] imparata da principio a suonar da ballo su i numeri, non andando
i serpenti che li uccidevano. guido da pisa, 1-15: poneremo...
; / el quarto e numeri è da quegli distinto; / e deuteronominum: e
numer.). s. bernardino da siena, 37: cognobbe [maria]
origine dall'atteggiamento misterioso, sibillino assunto da coloro che interpretano la cabala per i
è il sommo bene, non genererebbe razzo da sé distinto in essenzia, ma solo
distinto in essenzia, ma solo distinto da sé in numero. g. moro
nipotino, come io son certo che da voi non resterà d'empier tutti i numeri
c. campana, i-655: eran da poi, più tosto per far numero
solamente mi giunse. io l'ho letto da capo a piedi, e..
senato il servizio comendabile in tutti i numeri da lui reso per tutto il corso della
, non rilevare, non ricavarci un numero da qualcuno: non riuscire a interpretarne o
v.]: 'non rilevare un numero da una cosa 'vale non levarne costrutto
voto, il tavolaccio piglia in mano da ciascuno una fava, e queste poi
giamboni, 10-72: fuoro morti, da la parte della fede cristiana..
grazie senza numero. barilli, 5-8: da parecchi giorni il temporale imperversava -i mari
io, dai numeretti del mio cronometro da polso. -acer. numeróne.
po'd'orchestrina, sarebbe stato un numeróne da caffè- concerto. spreg. numeràccio
157: esso primagrave, sì come posto da per sé ne'primi quattro luoghi e
lat. tardo numerositas -àtis, deriv. da numerósus 'numeroso '. numeróso
(superi, numerosissimo). costituito da un elevato numero di unità, di elementi
salario e regali, gli dava non solo da vivere, ma di che mantenere e
-in partic. ant. composto da un grande numero di versi (un
grand'omero. -formato o frequentato da molte persone (un'assemblea, un
molto numeroso. -ant. svolto da più persone (un determinato compito)
opera presente... fu giustificata da una revisione severa e resa gloriosa dal tormento
cintola in giù. -caratterizzato da una grande frequenza di avvenimenti, di
così glorioso fiammeggia. -prodotto da una moltitudine di persone (un suono
bisaccioni, 3-220: questo essercito partì da hala di sassonia e per dovunque passava
... quando siano tanto numerosi da poter assaltare da ogni canto, allora
quando siano tanto numerosi da poter assaltare da ogni canto, allora vi è pericolo
è pericolo. tasso, n-iii-988: aristone da scio faceva similmente una la sostanza de
4. che esprime armonia derivante da un ordine metrico e prosodico (una
abbondano di vocaboli e di membretti annodati da particelle e disposti a periodi men rotti
, ed è forse non poche volte, da niun numero accompagnato, non è il
dotta, lat. numeròsus, deriv. da numérus 'numero '. nùmida1
tenesse sicura la campagna e quella guardasse da le incursioni de li turchi e de
li turchi e de li numidi. fausto da longiano, iv-173: dopo le crudeli
= voce dotta, lat. numida, da nómas -àdis 'nomade '. nùmida2
. della numidia; numida. fausto da longiano, iv-125: massinissa, nobile cavaliere
com'essi il nome dal luogo illustrato da una grande impresa. graf, 5-425:
. d'annunzio, 3-353: logge sorrette da ordini di colonne in pietra numidica.
uso, consuetudine '(deriv. da vofxicto * uso, pratico, ho per
ho per consuetudine ', denom. da vójzcx; 'legge ') e poi
o medaglia. = deriv. da numisma, n. 3. numìsmate
ma certamente 'gheleb = deriv. da numisma; cfr. fr. numismate (
oggetti tolti a roma... da cui approssimativamente si rilevava, non solo
d'europa. = deriv. da numisma; cfr. fr. numismatique (
litorali d'europa. = deriv. da nummo. nummàrio, agg.
, lat. nummarxus (cicerone), da nummus 'nummo '. nummo
in partic.: sesterzio. niccolò da correggio, 1-139: io fui pur già
roma, come i pezzi di rame da 20 nummi coniati a napoli nel sec.
voofjifiq ^ (o, secondo alcuni, da collegare a numérus 'numero ')
. = voce dotta, comp. da nummo e dal tema del gr.
frequente in persone af fette da tubercolosi polmonare, da bronchiti croniche
fette da tubercolosi polmonare, da bronchiti croniche, da asma,
polmonare, da bronchiti croniche, da asma, ecc. ì.
, nei quali dalla radice fino alla cima da ogni banda con brevi intervalli escono le
= voce dotta, lat. nummularius, da nummulus (v. nummulo)
dell'era cenozoica o terziaria, caratterizzata da eccezionale presenza di nummuliti; su- perperiodo
significato di indeterminazione. = deriv. da nùn, nome della lettera n nell'alfabeto
dotta, lat. nuncupàre, comp. da nomen 'nome 'e capere '
..., e che sia sottoscritto da sette testimoni... l'altra
iurid.), agg. verb. da nuncupàre 1 designare come erede avanti
giurid.), nome d'azione da nuncupàre (v. nuncupare e
= voce dotta, lat. nundinàlis, da nundinae 'nundine '. nùndine (
del rosso, 107: erano alcuni giorni da lui osservati ne'quali non andava fuora
'di nove giorni ', comp. da nòvem * nove 'e dies '
d'immaturo fine / segnata a lutto da funebre cera. c. gozzi,
di-un nunzio, di un ambasciatore; da nunzio. giovio, i-343:
dal signor dandino vestito nuncialissimamente e accompagnato da una sudante quadriglia di pendocanti in sbiraria
in sbiraria. = deriv. da nunzio, col suff. dell'avv.
ch'io l'avevo generato mortale. benvenuto da imola volgar., ii-22: scipione
. cavalca, 21-94: essendogli nunziato da un suo amico come uno rio uomo avea
, ogni avvedimento e ogni argomento cacciò da loro, se non il cercare con
., viii-564: tu, così flagellato da dio, nuncia agli altri le cose
alla vergine). s. bernardino da siena, 647: la vergine maria era
647: la vergine maria era acompagnata da dodici damigelle, quando l'angiolo la
saperlo il debbia rendere scusato. benvenuto da imola volgar., ii-118: rapinate
per lo banditore. tasso, 7-56: da sì fatto furor commosso, appella /
siccome avvenir suole, mossi gli animi da religione, allora ne furono molti nunziati
dotta, lat. nuntisre, denom. da nuntius 'annuncio, messaggio '.
. ghirardacci, 3-300: gilberto pii da carpi... fu sepellito alla
, / dice la gente -è egli ora da messa? / ecci oggi a la
oggi a la nunziata processione? = da annunziata1, per aferesi. nunziato1 (
interesse mio. = deriv. da nunzio, sul modello di consolato, magistrato
, fa presagire qualcosa. bartolomeo da s. c., 7-1-14: lo
, in cassiodoro), nome d'agente da nuntisre 'nunziaré '.
tale... intrepidamente rispose. fausto da longiano, iv-287: a frontone tuo
de'grassetti. = nome d'azione da nunziaré. nunziatura2 (ant. nonciatura
nella corte già del medesimo faraone fin da fanciullo e allevare alla grande,..
regie alle altre. = deriv. da nunzio, sul modello di magistratura, pretura
lat. nuntiatio -ónis, nome d'azione da nuntiàre (v. nunziare)
l'aiuolo. = deriv. da nunzio. nùnzio (ant.
ser pre'papiro e fecegli il comandamento da parte di monsignor lo vescovo. cellini
in questa cosa mia si portò come da poco e sciocco, e'rispose al
prima delle loro querele dall'imperatore che da alcuno di loro, almeno per lettere
1488, studiò in italia; e da adriano vi fu mandato nunzio a gustavo wasa
viii-1-243: questo nome angelo è derivato da un nome greco, cioè * agge-
sciadore 'o 'messo '. felice da massa marittima, 45: gabriello nunzio
come el nuncio e messaggiero niente riferisce da sé, ma expone quanto da altri è
riferisce da sé, ma expone quanto da altri è stato commessogli. ariosto,
, talvolta, essere ricoperta occasionalmente anche da uno dei personaggi). giuglaris,
la parte del messaggero; il monologo da lui recitato. metastasio, 1-ii-1126:
più propriamente diplomatiche). girolamo da empoli, i-31: era ito là per
., accettata dappoi e giurata solennissimamente da don giovanni con l'intervento di un
rappresenti al mondo, che videro o da qual nunzio sidereo sepper novelle i tempi dietro
annunzio 'e nuntium 'notizia ', da collegare alla stessa radice di * nuére
/ noce manta stagione. morovelli o giacomo da lentini, 454: lo domandar non
discordia intra te e me. guidotto da bologna, 1-58: è uno altro ornamento
. guittone, xvii-164-1: non è da dir giovanni a tal che nuocie.
ma se n'esci fuori, sarai preso da loro. bartolomeo da s. c
, sarai preso da loro. bartolomeo da s. c., 11-3-7: più
nuocesse ai congiurati. s. bernardino da siena, 357: se tu trovi
odiare; e pure se fusse odiato da persona, fa lo'far pace insieme.
una volta. parini, xx-46: da lontana origine, / che occultamente nóce,
avessero potenzia di nuocere a neuno che fosse da la parte della fede cristiana, alla
? floro volgar., 205: da poi non riceverono minore sconfitta dalle acque
, guasto, rovina. onesto da bologna, lxv-3-64: a che remedio piò
è in periglio / a cui da tute parte no9e el vento. dominici,
tanto stimolosi che, volendo, da qualunque ce viene, spiculare e
de cui; la qual cosa quanto potessi da un'ora ad un'altra nocere
alcuno degnamente e giustamente alcuno uomo che da lui possa essere offeso e nociuto?
storie pistoiesi, 1-14: egli si difendea da loro e non lo poteano nuocere,
la natura ed isterminano rinfermo. benvenuto da imola volgar., i-217: non possen-
, 255: so bene che mitridate da niun veleno puote mai essere nociuto. tvinci
questo prode ed esperto guerriero [alberigo da barbiano] migliorò l'armatura de'militi
, i-624: lo tropp'orgoglio non ven da savere; / e chi troppo s'
/ de quel suo morganato. bartolomeo da s. c., 35-4-1: è
generico: giovane donna. guido da pisa, 1-268: in questa rocca fu
. suocera e nuora: oliera formata da due ampolle, una per l'olio e
l'intenzione di farsi udire e capire da un'altra, che è la vera
.. / perché dunque non vivon da sorelle, /... / ma
un vero nuoricidiàrio. = deriv. da nuora, sul modello di omicidiario.
, muovano l'acqua continuamente e preservin da corruzione. aleandro, 1-159: apporta
ridi- colosa dicendo che allievo è breviato da allevamento, sicome rilevo da rilevamento,
è breviato da allevamento, sicome rilevo da rilevamento, sbalzo da sbalzamento, nuoto
, sicome rilevo da rilevamento, sbalzo da sbalzamento, nuoto da notaménto, calo
rilevamento, sbalzo da sbalzamento, nuoto da notaménto, calo da calamento.
sbalzamento, nuoto da notaménto, calo da calamento. = nome d'azione
calamento. = nome d'azione da nuotare. nuotante (part.
, stando come scoglio non movendosi niente da ver traditore, insino che guata il
al mare, onde i pescatori sogliono da lungi scoprire i notanti pesci. aretino,
nelle giunchiglie che lo asserragliavano. spingi da una banda e tira dall'altra mi
, negli acquisti fatti dentro al lago da madama alfonsina in poi. varano,
recisa, notante nel proprio sangue, da una femmina in gran piatto portata.
, come per impedirlo. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
la terra era non ferma; l'acqua da no potere notare; l'aria abbisognava
volendo salvarsi nuotando, fu preso incognito da marinai greci. varthema, 59:
soffia le spume e 'l volto alza da tonda; / e, poi c'ha
lo pesce ke sa notare. bartolomeo da s. c., 24-2-5: ciò
-essere sommerso dalle acque, essere travolto da un'inondazione (un terreno, un raccolto
, 11-13: di sotto al berretto da capitano di lungo corso...
-essere immerso, trovarsi avvolto, circondato da una particolare condizione fìsica (luce, ombra
i piedi ed ha imparato a notar da voi: lasciatelo un poco spelagar da sé
notar da voi: lasciatelo un poco spelagar da sé, ché non affogherà così di
ognun sa quanto oro ed argento, da che furono scoperte le indie occidentali,
nel senso della vuota vita passata lontana da * miei più cari. nievo, 1-161
: di 'pratiche * ce n'era da gavazzarci, da nuotarci dentro: e
pratiche * ce n'era da gavazzarci, da nuotarci dentro: e gente in anticamera
quarta parte del fiume, subitamente uscirono da fondo del fiume fiere pessime che divorarono
'1 salso mar notò sì spesso. da porto, 1-143: la fanteria veneziana
il piovano] avrebbe voluto uno zelo da san paolo. il padre invece nuotava sott'
siepe d'uomini. = deriv. da nuotare. nuotativo (notativo),
va. = agg. verb. da nuotare. nuotato (part. pass
nuoto. - anche: percorso, popolato da pesci. ovidio volgar.,
; quasi come una strada calcata da molti carri. gherardi, 2-i-28: mirava
fresche e chiare fontane, con mille rivoli da pesci notate. tommaseo, 5-49
vasto e gonfio. = deriv. da nuotare. nuotatóre (ant. e
, / quei nobili splendori / mirava da lontano. forteguerri, 5-95: il cigno
coraggio). = nome d'agente da nuotare; cfr. lat. natàtor -dris
con riferimento all'episodio, narrato da giovanni 9, 7, della guarigione
dell'acqua. = deriv. da nuotare; cfr. anche natatoria.
letter. scherz. proprio, emesso da un animale acquatico (un grido, un
canti nuotatori. = deriv. da nuotare. nuotatura (notatura)
annegato. = nome d'azione da nuotare. nuotazióne [notazióne)
pescagioni e cacciagioni e notazioni e giuochi da pastori. = nome d'azione da
da pastori. = nome d'azione da nuotare; cfr. anche natazione.
nuoto, e credomi scampare. francesco da barberino, iii-168: se a
militare, devono eser citarsi da quelli c'han da professar la soldatesca.
citarsi da quelli c'han da professar la soldatesca. a.
. ant. vescica natatoria. dino da firenze [tommaseo]: anche togli il
sommerso, se già fu salvato a noto da un delfino fedele, si sarebbe perduto
o tredici giorni. = deverb. da nuotare. nuòva (tose, e
. sarpi, 1-17: abbiamo nuove da ogni parte di moti e turbazioni.
per spargervi la nuova di quella cassa da morto, che picca- rone aveva fatto
5-149: cesarino era partito per genova da un pezzo, senza aver chiesto o
questo signore. tassoni, 3-9: da l'altra parte era venuta nuova / ch'
di qualche nuova buona. se mi partii da venezia magherò, ora vedreste un tizzone
: « voi avete una buona nuova da darmi, e me la fate tanto sospirare
è questa buona nuova che aspettate da un par mio ». mazzini,
nuova: v. malanuova. -nuova da calze: v. calza, n.
calza, n. 14. -nuova da calze e da giubbone: v. giubbone
. 14. -nuova da calze e da giubbone: v. giubbone, n
annunciazione di maria. s. carlo da sezze, i-480: da san gabriele li
s. carlo da sezze, i-480: da san gabriele li fu portata la nova
: anche le madri, quelle che da anni avevano i figli agli sbruffi del
cosa a qualcheduno, ancor che sia da essere spiacevole, si fanno precedere le
del mondo. = deriv. da nuova york, adattamento del nome della
2. ant. e letter. da poco tempo, poco tempo fa;
; recentemente, di recente, ultimamente, da ultimo; testé, appena (e
durazzo, nuova mente fatto da lui cavaliere. boccaccio, dee.,
(i-365): egli prima che partisse da milano si era, come ai giovini
subbi e più fili che non quelle da me finora vedute e prestava altri offizi
sotto terra. -con valore iperbolico: da troppo poco, da un tempo insufficiente
-con valore iperbolico: da troppo poco, da un tempo insufficiente (con riferimento a
). sansovino, xliv-160: è da considerare che tutte quelle donne che,
la gelata mente. s. caterina da siena, v-36: dio...
vine- gia al loro ambasciatore, avuta da messer luigi: intenderai le commissioni che
. nuovellaménte, avv. da poco, appena, di recente
viani, 19-551: foste istruiti da falso profeta nuovella- mente eletto.
prio allora, o se già da un po'stesse nuotando senza; del
-con uso awerb.: in modo da apparire di costruzione recente, mai usato
zecca. 2. edificato o costruito da poco tempo (un edificio, una
per strada nuova dove si giuo- cava da alcuni nobili alla pallotta. leopardi, 34-227
-inaugurato, aperto al pubblico da poco tempo (un esercizio commerciale)
una fisionomia particolare: il caffè doney da santa trinità, il caffè elvetico in
. -con sineddoche. fausto da longiano, iv-124: l'amor nuovo nel
o tre aspetta; / ma dinanzi da li occhi d'i pennuti / rete si
nuova dei giovanetti è come una pietra da lavorare, atta a ricevere ogni lineamento
-per estens. che si è affacciato da poco alla storia (un popolo)
fanciulla modesta, condotta in un tabarino da un uomo che vi vuole corrompere.
, nuovo, un'espressione non consumata da convenienze. pratolini, 8-408: renzoni
scordare? 5. che è da poco tempo in un luogo o vi è
appena giunto; che vive o risiede da poco in una determinata città o abitazione
1-170: gli nuovi spiriti non sanno da qual parte sia la via che mena alla
* 62; tu mi farai un po'da guida. tarchetti, 6-i-291: oh
è una cucina abbastanza larga, imbiancata da poco, segno che la casa è abitata
, segno che la casa è abitata da gente nuova. 6. che si
nuova. 6. che si trova da poco tempo in una determinata condizione (
servo a la to corte / partito da servir quella d'amore, / dove degli
5-208: -signor maestro, siete voi da messa? / -atrissimo sì, son nuovo
si dicono tutti coloro i quali discendono da padri ebrei. l. priuli,
, che dimandano cristiani nuovi, discesi da giudei o per linea retta o per
trova in una determinata carica o dignità da poco tempo (e vi è connessa
. nardi, 6-26: quell'altro vuol da me troppi danari; / l'altro
rango inferiore. guerrazzi, 18-215: da voi concedansi le armi a pochi,
nuovo e di non grande altezza. bartolomeo da s. c., 294:
g. bassani, 3-24: che idea da nuovi ricchi, che iaea bislacca!
, fresco. - anche: piantato da poco, giovane (un albero).
conviene che 'l nuovo del ma- gliuol da porre sia di v gemme e di vi
bolliva u pentolone con le castagne nuove da pelare più tardi. -che non
tasso, 1-15: sorgeva il novo sol da i lidi eoi, / parte già
2. 13. che è cominciato da poco o che sta per cominciare,
fortificazion el duca de urbin capitanio zeneral da mar, altri voleno indusiar a tempo novo
al padre. 15. provato da poco tempo o, anche, per la
animo, un sentimento!. giacomo da lentini, 12: le merze siano strette
con isdegno nuovo n'è cagione! bianco da siena, 135: fervor nuovo mi
: persino i suoi pensieri erano dominati da una nuova bontà e da una pazienza che
erano dominati da una nuova bontà e da una pazienza che sconfinava con la sopportazione
sopportazione. -con litote: provato da lungo tempo. inghilfredi, 381:
povertade e pene. s. caterina da siena, i-50: la legge -nuova data
siena, i-50: la legge -nuova data da cristo crocifisso, vita evangelica, è
nuova 'la prima volta stampata si era da noi sentita ma non intesa, e
, che non è tratto o ricalcato da alcuna opera precedente (un'opera,
). s s giacomo da lentini, io: canzonetta novella, /
/ va canta nova cosa / -levati da maitino - / davanti a la più
9-11: on debbe giudicarsi un secolo da scrittori mediocri imitatori e continuatori, ma
italiana, intorno a un manifesto redatto da alcuni dei più rappresentativi artisti delle generazioni
di zecca, che possono essere seguite da un prop. subord.).
nuova. praga, 4-173: contemplavo da più d'un quarto d'ora quello
: una strana e nuova nuovissima curiosità da me trovata nel delizioso boschetto de'cedrati.
19. che non è mai stato visitato da una determinata persona, che le è
mi sembrava nuovo...: da alcuni indizi, mi pareva di capire
orecchio, solleva la testa / percosso da novo crescente romor. -con uso
: era abbastanza novo che uno venisse da fuori a comperare la posca acidula della
/ amor, per consumarmi? e da qual parte / le angoscie al petto
più strane e capricciose fossero le cose da me stabilite, tanto pensai di riuscir loro
. 23. che è accaduto da poco tempo, recentemente; che si
ancora non si conosce in quanto accaduto da poco tempo. g. m.
mai in ozio, avendo pur troppo da fare a non lasciar far torto alli
un'espressione). -anche: coniato da un autore per determinate esigenze espressive.
di un valore semantico inconsueto, diverso da quello usuale. foscolo, vi-354:
riferimento a una lingua formatasi e affermatasi da poco tempo. castiglione, 136:
recente (una società); contratto da poco tempo (un matrimonio).
26. acquisito recentemente, posseduto da breve tempo (un bene, una
. inventato, ideato, introdotto nell'uso da poco tempo; che costituisce l'ultimo
attuale, contemporaneo. francesco da barberino, ii-56: lo tuo parlar confermi
etade o ne la nova / giamai da cavallier sia stata presa. g. paleotti
quella che mai più non fu udita da quel popolo, e foggia nuova di vestire
non arrivassero. giusti, 4-i-138: rósa da nobiltà senza quattrini / casca la vecchia
: il fry si sentiva fortemente attirato da questo modo di vedere, che gli
, a un periodo di tempo trascorso da pochissimo; recente (una notizia)
o fatto in precedenza. francesco da barberino, ii-102: l'antica via non
dee essere quella che partire ne faccia da quello che lungamente è usato '.
luogo ne sopravennero. s. caterina da siena, iii-187: voglio che col
16-ix-7: chiede nuovi aiuti e nuovi rimedi da potersi mettere in uso questa prossima primavera
, i-93: qui vidde nuovi tormenti da quelli ch'avea veduti prima.
dimori [la malinconia], se da nuovi ragionamenti non è rimossa. sercambi
penitenza di tutti i vostri peccati: levate da voi ogni vostra prevaricazione: fatevi un
montorio. -che si differenzia da quanto già espresso, che lo arricchisce
che la politica nazionale americana sia guidata da una nuova generazione di giovani uomini,
abitazione attuale, della quale si usufruisce da poco tempo (in contrapposizione a quella
: -dice una voce che suona / da pallide lontananze, perdutamente mesta - / quando
tista, e mando tante cose affettuose da dire ai vecchi e ai giovini della
formando di disio nova persona. francesco da barberino, i-45: chi netto si conserva
sue vertù dar luce. / ma chi da ciò disduce, / anzi che la
quattro o cinque ore. bastavano. da quel sonno sarebbe rinato nuovo nuovo.
dai nodi della volgarità così signorilmente, da scoprire tutta l'altezza e la libertà
degli anni settanta che, prendendo spunto da talune proposte presenti nel pensiero di louis
, con intento ironico e polemico, da gilles deleuze (1925-viv.).
... compariranno completati e rifatti da capo a fondo sulla nuova antologia.
gran numero della cavalleria, assaltano confusamente da tutte le parti, per fianco, per
quasi tutte veterane, a moreau confermato da lui al governo dei renani, il
il vecchio e il nuovo, / buscai da vivere, / da farmi il covo
, / buscai da vivere, / da farmi il covo. graf, 5-749:
confessarmi, supponiamo; ma voglio confessarmi da un padre cappuccino, per modo di
per modo di dire, e non da un oste. guerrazzi, 2-233: questa
s'io m'ardisse / e da nuovo surgisse / ch'io muterria ventura
f. degli atti, 137: da novo la comunità de tode ce remandò
quanto a lui fusse piacciuto sollazzandosi, da nuovo nel corpo suo collo spirito ritornando,
farsi amare. -recentemente, da poco tempo. compagni, 3-26:
guerra. -in modo assolutamente indipendente da qualcosa di preesistente (con riferimento sia
sepoltura si fece fare di nuovo, da mano ritta, tra 'l coro e 'l
della chiesa. s. bernardino da siena, v-16: questi rettori ànno la
precedentemente pronun ciate e seguite da un altro brano di conversa
-di bel nuovo', di nuovo e da capo: nuovamente (con valore rafforzativo
varchi, 23-174: coloro i quali hanno da te i benefizi ricevuti non possono richiedertene
con pochi aggiunti, ma di nuovo e da capo si rinnovellava. sassetti, 96
, 96: rivoltatosi di nuovo e da capo, ficcò la vista negli occhi a
valore aggettivale): che ha raggiunto da poco tempo una determinata condizione (per
compagnia: essere accanto a persone diverse da quelle con cui si era in precedenza.
novo, che queste non sono cose da esser cancellate, anzi con gran diligenza
brutto da far paura, ma tutto rimesso a nuovo
o di nuovo: indossare abiti acquistati da poco o mai usati prima, per
recenti dettami della moda e comunque diversi da quelli di tutti i giorni. novellino
nodo di dentro. = comp. da nuovo e nato (v.),
banchi dei bar. = comp. da nuovo e realismo (v.).
. sposata, maritata. domenico da prato, lxxxviii-1-506: qua vedrai tua
= voce sarda di origine prelatina, da connettere molto probabilmente con nurra.
o della civiltà preistorica e protostorica testimoniata da essi; formato, costituito da nuraghe
testimoniata da essi; formato, costituito da nuraghe. piovene, 5-546:
gradi. = voce sarda, da accostare forse a nuraghe. nurcino
= dal provenz. noiritura, deriv. da noirir 'nutrire '. nuro
fa'loro ricche vestimenta, e poni loro da petto una nusca d'oro o d'
bot. che si presenta inclinato o ricurvo da un lato in una fase dello sviluppo
sf. in un moto giroscopico accompagnato da precessione, movimento che l'asse di
media (e può essere rappresentato graficamente da ondulazioni più o meno ampie sulla superficie
diversa delle sue facce opposte e indipendente da sollecitazioni esterne. tramater [s
lat. nutatio -ónis, nome d'azione da nutàre (v. nutare).
. vou6crr (-n. x6 ^, da vouoexéto * riprendo, ammonisco ',
dotta, lat. nùtus, deriv. da * nuère (v. nutare).
rubare le nutrie allevate tra gli acquitrini da perin, 'cajun 'di palude
, lat. tardo nutribilis, deriv. da nutrire 'nutrire '. nutricaménto
ant. il nutrire, il dar da mangiare; fornitura del cibo necessario alla
il cibo e 'l notricaménto. bartolomeo da s. c., 24-2-8: che
oche] seminisi. s. bernardino da siena, v-155: i troppi agi del
porto di salute ariva poi. buonaccorso da montemagno volgar., xxxi- 149
di una virtù, ecc. giacomo da lentini, 648: amor è un desio
648: amor è un desio che ven da core / per abundanza di gran plazimento
le vertudi, se non hanno nutricaménto da questo amore. arrighetto, 245
al tutto non truovi nutricaménto. giovanni da samminiato [petrarca], i-i73:
di guerra. = nome d'azione da nutricare. nutricante (part. pres
primarie della vita; nutrire, dar da mangiare, provvedere al sostentamento di una
m'à mandato mò questo accidente. guido da pisa, 1-100: quanto tempo stetteno
stetteno in questo deserto, furono nutricati da dio di manna celestiale. bibbia volgar
per nutricarmi, in prestanza: e da questi l'usure moltiplicar su l'usure
nutricarsi. aleardi, vi-568: scende da le rezie rupi /... una
10-282: l'animale ha lo istinto da natura come ha a fare a nutricarsi.
iii-2-93: or tra 'due mari e da pachino al monte / sola un'oblivione
cresce nel ventre della madre. felice da massa marittima, 63: quel fanciul che
del popolo di dio. s. bernardino da siena, 50: ella [maria
, 1-54: dato alla nutrice, fu da lei con gran diligenzia nutricato. aretino
, chi illa à nutricatu. busone da gubbio, 1-36: la cagna al fanciullo
, che romolo e remo furono nutricati da una lupa, e che le rondini su
i-5-49: queste verginette s. caterina da siena, ii-141: il figliuolo non teme
, educare, ammaestrare. bartolomeo da s. c., 276: era
lanziloto costei ebeno noaricata. buonaccorso da montemagno volgar., xxxi- 155
pria che fusse / tolto quasi il bambin da la mammella, / matilda il volse
quello buon vecchio avevasi notri- cato infino da piccioletto e ammaestrato della scienza monacale e
-con riferimento a entità personificate. bartolomeo da s. c., 2-6-5: la
costumi e d'onestissimi insegnamenti. zanobi da strafa [s. gregorio magno volpar.
, colle mie ricchezze ti nutricai. giovanni da samminiato, 20: venitene a roma
... a biada e avena da quindici giorni, perché sia generoso e risponda
e nutrica gli animali pascendo continentenente e da quelle non solo di bere mandando infinite
pianto ognor me cibo. -fungere da combustibile. s. caterina da siena
-fungere da combustibile. s. caterina da siena, ii-164: trova la vera e
vento si spegne e ristrigne. ricciardo da cortona, 74: il lume si
fonti e i fiumi / non si crear da lagrimanti sassi, / ma quel terren
medici, i-281: quel che 'l ciel da sé mostra e la natura, /
cola di rienzo, 18: fu da sua gioventudine nutricato di latte d'eloquenza.
convertì perfettamente, e furono ammaestrati e da lei e dalli altri suoi compagni nella
in riposo... non disturbata da esterior azione, siede la beatrice teologia
nutricare la vita). onesto da bologna, lxv-23-8: quella scognossente mea
modo duraturo e continuo. iacopo da cessole volgar., 1-39: in tale
seder -pur per migliore. [sostituito da] manzoni, f? r. sp
senza poter discernere che v'erano tirati da i capi per rendergli al principe irreconciliabili
m. frescobaldi, 1-25: amor, da che ti piace pur ch'io dica
tutte cose manche fa compiute. buonaccorso da montemagno il giovane, i-12-14: qui
ogni età n'avrà testimonianza. andrea da grosseto, i-147: guardatevi de le sozze
, per lo più dominatada un sentimento, da uno stato d'animo, da un
sentimento, da uno stato d'animo, da un pensiero, da un progetto;
d'animo, da un pensiero, da un progetto; farsi una ragione divita.
sospiri mi notrico, / mem- brando da voi so errato / ed io so perché
bembo, 10-ix-41: son tornato da roma non essendo passato più là
lat. nutricare e nùtritóri, denom. da nùtrix -tcis * nutrice '(o
, formato sull'arcaico nòtrix (attestato da quintiliano) per nùtrix (c.
puose. = agg. verb. da nutricare. nutricato (part. pass
ti fosse tocco di vedere tanti figliuoli e da te con tal cura e sollecitudine lungamente
creda che la bestia crudele, nata da una rupe e sì lungamente in quella
isola del foco, quivi, nutricato da erbe,... vidi più soli
e che una irrazionabile volontà, nata da una passione venuta nel core per libidinoso
occhi è apparito, nutricato per ozio da memoria e da pensieri nelle folli menti.
, nutricato per ozio da memoria e da pensieri nelle folli menti. ric
. ric ciardo da cortona, 1-34: così el fangoso vizio
si ricollega idealmente a unatrista e cattiva. da due cose viene questo -e nota -o da
da due cose viene questo -e nota -o da determinata tradizione culturale. cattiva disposizione nel
tradizione culturale. cattiva disposizione nel generare o da cattiva nutrica- 5. ferrari, 379
allevare. dal piè di figlio e da le man di rosa / nutricata del =
/ di squillare a battaglia ancor fu zione da nutritóre (v. nutricare).
acqua e pane / e altre cose da mangiare. simintendi, 2-85: bacco avea
simintendi, 2-85: bacco avea veduto da l'alto cielo la potenza di così grande
notricatrici, disiderò d'avere questo dono da medea. busone da gubbio, 1-38:
avere questo dono da medea. busone da gubbio, 1-38: lo re, perché
sangue e che non ha sette avoli da poter numerare tra 'suoi ascendenti,
bencivenni, 2. che funge da maestro con l'insegnamento 1-25: ancora
assunto e fatto vescovo di perugia. marsilio da padova volgar., ii-iv-4: s'
, anche un vizio. bartolomeo da s. c., 36-7-3: nudricatrice
persone. giamboni, 4-101: cicilia da crudeli ciclopi fue segno- reggiata, e
tardo nutricator -òris, nome d'agente da nutritóre (v. nutricare).
vita; allattamento. 5. bernardino da siena, i-180: avviene alcuna volta
s. girolamo), deriv. da nùtrix -tcis 'nutrice \ nutrìccio,
quanto siano rare le buone nutrice e da molti richieste. boiardo, 1-202: la
la sua deformità,... mossa da superstizione la portava per ciascheduno giorno al
dell'innocenza. metastasio, 1-ii-165: da giove implora / esser del figlio /
nudrice / del genitor. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
, e i due gemelli / che da le poppe di sì fiera madre /
. tasso, 4-77: se mercé da goffredo or non impetra, / ben fu
sole: teti, dea del mare da cui sorge il sole. ariosto,
terra o luogo doveuna o più persone abitano da tempo). guittone, xxxiii-43:
per madre, alzino a dio voce comune da tutta la terra, con un solo
sì di buoi nutrice. -territorio da cui derivano i rifornimenti alimentari di una
alimentari di una città. benvenuto da imola volgar., ii-16: però che
voce dotta, lat. nutricius, da nùtria -icis 'nutrice '.
virtù, è dissipata. s. caterina da siena, i-124: è una madre
i-216: qual nodrice pietate / or più da me sperate, / pargoletti lattanti?
innata o il gusto del bello derivante da un'educazione appropriata. peri, 18-64
in certo modo al rotari l'elogio fattolgi da un poeta ch'egli, al par
, lat. nùtria1 -icis, deriv. da nutrire (v. nutrire)
più nutrichevole. = deriv. da nutricare. nutrìcio1 (nutrìccio),
1 nitri e le altre particelle nutricie da venti agitate e per l'aere vaganti.
lat. nutricius -a -um, deriv. da nùtria -icis * nutrice '.
= dal sicil. nutricu, deverb. da nutricari 'allevare, nutrire '.
un organismo; nutritivo. guido da pisa, 1-215: perché '1 calore continuamente
, lat. tardo nutrimentàlis, deriv. da nutrimentum 'nutrimento '.
alcuni che stimano essere ben fatto, da che sia finita la vendemmia, alleggerire
e sola e continuata circolazione colla madre, da cui passerà in siero e linfa nella
, iii-115: debbono guardarsi gli uomini da cibi malsani e di cattivo nutrimento e
le altre cinque cosse non naturale cussi da medici diete -zioè movimento e riposo, dormire
: conviensi amare li suoi maggiori, da li quali ha ricevuto ed essere e nutrimento
perfezione dello evangelo. s. bernardino da siena, i-179: il primo obbligo
alla buona disposizione dei lor corpi è da stimar che sia il nutrimento, di che
guerre e simili accidenti, se averano modo da intraprendere e sostentare una guerra, massime
. -allevamento o mantenimento di animali da lavoro o da trasporto. paoletti
o mantenimento di animali da lavoro o da trasporto. paoletti, 1-1-200: conviene
1-i-94: io ho nella colonia 1618 muli da nutrire tutti i giorni: e con
. ochino, 271: un fuoco piccolo da un potente vento si spegne, ma
ha nutrimento, quanto più è combattuto da validi venti, tanto più s'accende
, 242: questo gran nutrimento da virtù molto forte e molto unita necessariamente
piò dirittura / lo gran cognossimento, / da nodrimento - o da natura, quero
cognossimento, / da nodrimento - o da natura, quero. -mezzo di
sua morte, e nutrimento tiri / da sì duri pensier, che al viver giova
quel poco di nutrimento ch'io prendo da gli occhi vostri, mi torrete la
ripetute con salutare ricorso, li preservano da sbalzi troppo violenti. 9
di quell'attesa. moravia, i-83: da queste nostalgie della madre gemma traeva conferma
consueta. chiaro davanzati, xi-52: da poi ch'io 'namorai, / di
, lat. nutrimentum, nome d'azione da nutrire (v. nutrire).
della dottrina. = deriv. da nutrimento. nutrire (ant
[i romani] il minuto popolo da tutte le imposizioni, dichiarando il senato che
nondimeno nutrir la famiglia di cibi differenti da quelli che verranno su la tua mensa.
.. in sogno (probabilmente) concepisce da marte; e partorisce i due gemelli
campofregoso, iii-47: pur ch'abbi da nutrirti a suffi- cienzia / nei tui
, 198: furon vinti gli assediati più da altra maggiore forza che dalla fame:
erba. bicchierai, 14: sorgono da esso [cratere] delle piante marine.
a nutrire ad ilia soa molie. busone da gubbio, 1-37: alla donna sua
savio, chiaro vi puote apparire e da gli idoli a quali sacrificò e dalle molte
[il pontefice] cercava di ottenere da quel re per il cardinale di valenza
, il qual fanciulla / la nudrì da le fasce e da la culla. tassoni
fanciulla / la nudrì da le fasce e da la culla. tassoni, 10-27:
d'esporlo in qualche luogo, acciò da persone caritative sia preso, nodrito e allevato
eurilda a me fu data / in custodia da quel che l'ha rapita, /
di cavalli, ricerca cavalle generose prodotte da buone e nobili cavalle. c.
portar un uomo in tanta lontananza. maironi da ponte, 1-iii-24: il serio,
gloriosa città, fiori erano per molti rivi da una fontana sola nutriti. perdonami;
nodrisce / al cedro. -servire da concime. carducci, iii-3-45: il
chioma. vincenzo maria di s. caterina da siena, 50: nutriscono la barba
i confetti. sanminiatelli, 11-189: da una tasca del panciotto faceva capolino..
a te il nodrisca, o che da ignota fronte / il più famoso parrucchier lo
. baldi, 63: il cedro da cui tronco esce la fonte f di quel
1-139: s'allontanarono a cercar erba da nutrire il fuoco. -intr.
accende col fiato, ma è stato creato da dio dalla origine del mondo inestinguibile.
]. sarpi, vii-65: non è da far maraviglia che il sole aver possa
in tanto latte quanto essi si possono da per loro succiare, che non ne
valoroso, com'era braccio, accompagnato da un esercito tale de'veterani, sarebbe
maggior pericolo di esser spogliata e cacciata da braccio che da re luigi. sansovino,
esser spogliata e cacciata da braccio che da re luigi. sansovino, 2-150: a
ne cavava il re era somma bastevole da nodrir cento galere. 12.
vana, e che quello non era più da gli altri membri nutrito che egli si
andar vagando pe'piani che son nudriti da quei fìumicelli, pei monti che li
insegnare le sette arti liberali. francesco da barberino, iii-238: tuo populo a rimore
e nutrita, che tal ora sarà da ogni studio non solamente privato, ma
ogni studio non solamente privato, ma da gente studiosa lontano. idem, inf.
fiori di filosofi, 207: primeramente son da nudrire e d'amaestrare i figliuoli in
: ruggiero ha nome, il qual da piccolino / da me nutrito fu, ch'
nome, il qual da piccolino / da me nutrito fu, ch'io sono
campana, i-563: ella, o persuasa da alcuni che disegnavano che il fanciullo fosse
m. adriani, i-62: essendo indotto da alcune profezie dimostranti volere il destino che
,... deliberato di camminare da sé, nutrendosi di libere induzioni e d'
e continuo. arrigo testa o giacomo da lentini, 4io: lo fin piacimento,
4io: lo fin piacimento, / da cui l'amor discende, / solo vista
sep., 199: ah sì! da quella / religiosa pace un nume parla
tommaseo, 1-180: che ho io da perdonarle? io non ho nulla seco
mezzo. cavalca, 1-71: è da amare il silenzio, perocché per esso
, eccitare, incoraggiare. niccolò da correggio, 180: a te, cità
che non rubino, e che dependino da me e non nutrischino parte. b.
. davila, 280: essendo la francia da quattordici anni in qua tormentata da una
francia da quattordici anni in qua tormentata da una pestifera sedizione,...
, ii-197: poca utilità si ebbe da tali ricerche e servirono piuttosto a nutrire
che m'era cara perché mi veniva da te. gobetti, 1-i-645: la
sospiri ond'io nudriva il core. buonaccorso da montemagno il giovane, i-3-2: io
i-211: ancor io, sendo or qui da lei diviso, / di pianti,
delle cose umane si nutriva [lodovico] da se stesso, d'avere quasi sotto
consenso, ma contra la sua volontà e da persone sediziose e nemiche del publico riposo
il mondo reale, e non trovandovi nulla da nutrirsene e contentarsi, si crea un
al lusso tollerato e che viene nutrito da manifatture straniere. algarotti, 1-vi-68:
se non che per mezzo del guadagno, da percepirsi da tutti quelli che colle spese
per mezzo del guadagno, da percepirsi da tutti quelli che colle spese e colle fatiche
che nutrir non potea tanta speranza / da rivederlo un'altra volta mai. de
aveva data la cura al luogotenente di scacciare da molte terre i presidi che vi teneva
de'turchi, delle seguenti opinioni, da me però secondo le occasioni come fallaci
salvadori, 274: corrado sognava. se da quel castello di rame rovente si fosse
la figura di donna ch'egli nutriva da tanto tempo nell'anima: l'ideale dell'
illudere. guicciardini, v-52: erano da alcuni capi dell'esercito dei collegati nutriti
, essendo tuttavia con grande speranza nutrito da oran- ges. moneti, 138:
. = voce dotta, comp. da nutritizio] (v.) e dal
quel loro, se ben fosse un principe da poter fare gran taglia, tutti corrono
fermo e lucia, 521: si tenne da tutti che quel pane fosse adulterato con
. b. segni, 7-3: è da considerare se l'anima è partibile o
in primo luogo l'embrione è animato da un'anima nutritiva o vegetabile; ma
'delle ossa lunghe, e che penetrano da questi condotti fino nel midollo delle ossa
bot. soluzione nutritiva: quella costituita da sali inorganici (detti sali nutritivi),
la lingua nostra le glorie della madre, da cui bevve, traendo vita,
dal lat. tardo nutritìvus, deriv. da nutrire (v. nutrire);
geierfelsen, eccitato anche dalle idee come da una cupidigia, rimuginava un panteismo brutale,
9). = deriv. da nutrire. nutrito (part.
; saziato. -anche: che riceve da altri i mezzi per la propria sussistenza;
manzoni, fermo e lucia, 338: da per tutto si parlava de! gran