ci consigli se questa tal cosa sia da farsi o da credersi, e che senta
questa tal cosa sia da farsi o da credersi, e che senta lo sproposito che
l'istoria motto a motto, / e da gloricia cominciò e d'alcina. scalvini
gualdo priorato, 10-i-56: da che nacque che non fu dificile a
croce, iii-27-313: l'eresia proruppe da parte di un vecchio e lungamente ortodosso
-fare motto: parlare. onesto da bologna, lxv-5-39: paura avea, perch'
qualcuno: rivolgergli la parola. giacomo da lentini, 6: vorria c'or avvenisse
, 1-301: voi passate quivi frequentemente da casa: fategli motto [a mia
fretta venia, / che ben parea da l'angelo condotto, / e con silenzio
graziolo dell'orso non sapeva motto; da ciò la sua dolce beatitudine.
senza dir più motto. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
ad altri, in via si messe / da la mortai disperazion condotto. marini,
vado a bologna. = deriv. da motto1, col suff. accr. e
'movimento, moto ', e da leso (v.). motupròprio
lo volevano privare di quella autorità che da papa paolo per un motoproprio..
, 1-2-43: un moto proprio fattovi da urbano ottavo nell'anno 1639. d'
in un atto emesso dal pontefice o da un sovrano dietro istanza della parte interessata
casi, legislativo o amministrativo) emesso da un sovrano ufficialmente di propria iniziativa,
venerato 'motu proprio 'impone / che da oggi in avanti ogni impiegato, /
carducci, iii-25-202: così potessi levarmi io da dosso la divisa di servigiale degli sfoghi
mormeca? = etimo incerto, da accostare probabilmente al tema di muovere;
a gli uffizi di quest'anima, è da sapere questo strumento esser in due modi
23-331: una forza diffusa uniforme- mente da per tutto... immobile e nondimeno
appetito non tutte dipendono in far ciò da un'altra cagione movente, ché in
crescendi volgar., 9-6: è da sapere che quanto più spesso si corre
e movente. -che passa facilmente da uno stato fìsico a un altro.
7. che si diparte o ha inizio da un determinato luogo, da un dato
ha inizio da un determinato luogo, da un dato punto. boccaccio, v-68
quattro facce. -provocato, originato da una causa determinata. boccaccio, viii-3-199
, le simonie e l'altre disonestà moventi da quella [dall'avarizia].
. sistema movente: sistema meccanico caratterizzato da una o da diverse coordinate, indipendenti
: sistema meccanico caratterizzato da una o da diverse coordinate, indipendenti fra loro,
potrà eccessiva fortezza essere eccitata e mossa da ira mediocre e da non proporzionato movente?
eccitata e mossa da ira mediocre e da non proporzionato movente? magalotti, 23-110
, fomentatore, istigatore. marsilio da padova volgar., i-4-4: costui ch'
tutto spossato, con le membra cadenti da ogni lato. padula, 255: quando
a quel modo che è cascata la rosa da quella sua altezza verginale. carducci,
truppe secondo un disegno preordinato. andrea da barberino, 1-35: e1 traditore beltramo,
, deriv. probabil mente da * movesto, participio passato antico di muo
9-29-1-40: ciò furon le stelle, altre da per sé sole, isolate in aria
movevole e incostante. -caratterizzato da incostanza, da volubilità. d.
incostante. -caratterizzato da incostanza, da volubilità. d. bartoli, 6-2-21
pertinace. = agg. verb. da muovere. movìbile, agg. che
movimento passivo; che può essere portato da un luogo all'altro o essere rimosso
cieli son veloci e le cose causate da loro seguono la similitudine del causante,
. ha consegnato un teatro in ancona da capo a fondo versatile in un istante
con una macchina assai agevole e movibile da poco numero d'uomini. massaia, iii-91
3. che può essere trasferito da una sede a un'altra.
superiore. -che può essere rimosso da una determinata carica. siri,
5. reso vivo e animato in modo da dare l'impressione del movimento (una
della vis conoscitiva. = deriv. da movibile. movière, sm.
(superi, movimentatissimo). caratterizzato da episodi estremamente vari e per lo più di
per lo più di breve durata o da mutamenti improvvisi, inattesi, imprevedibili o
inattesi, imprevedibili o, anche, da animazione, da allegria; pieno di
imprevedibili o, anche, da animazione, da allegria; pieno di agitazione, d'
religione). leopardi, i-109: da quando il cristianesimo fu corrotto nei cuori
nei cuori, cioè presso a poco da quando divenne religione imperiale e riconosciuta per
con quella politica o, indipendentemente da questa, estende la propria competenza a
e quiescente, una lettera, accompagnata da un biglietto da visita, che lo qualificava
una lettera, accompagnata da un biglietto da visita, che lo qualificava *
non così sarà la legione veneziana invitata da bonaparte. la rappresentanza nazionale prese misure
società cattolica come centro d'unità. da concili diocesani può farsi un concilio provinciale
ma la parola 'nazionale 'sarebbe da evitarsi, che, invece di congiungere,
, 1-v-437: ogni unità nazionale nasce da una moltitudine di popolazioni affini, come
nazionale, che non può essere aumentato da una tariffa ma tutt'al più diminuito
firenze, sviluppatasi intorno al fondo lasciato da antonio magliabechi, che ricevono, per
informato dei danni ai quali sono esposte da parte della soldatesca americana le casse di
paese, dalla mano d'opera fornita da una nazione, nelle industrie, nelle aziende
caratteri intagliati in un'impannata, e illuminati da una fiamma interna: 'vini nazionali'.
sul caffè, che non fosse controbilanciato da una corrispondente imposta sui surrogati nazionali del
le nazionali e il mentolo della gomma da masticare s'impastavano con l'inchiostro della
in modo sì differente dal loro, e da loro non mai pensato, benché benissimo
queste lingue si conobbe poi tanto, da scriverle correntemente e conversare in ciascuna di
paese nelle competizioni internazionali ed è composta da giocatori che hanno la nazionalità di tale
un torbido così nero che di repente ebbe da mandarla in conquasso. ma donde mai
.. bisogna dirlo in chiare note: da spirito nazionale. 20. nazionalistico
la parte nazionale. = deriv. da nazione. nazionale-popolare (nazional-popolare)
della letteratura. = comp. da nazionale e popolare (v.).
di un capo. = comp. da nazionalismo] e fascismo (v.)
francese. = deriv. da nazionalfascismo. nazionalismo, sm.
è di origine economica ed è connesso, da una parte, con le correnti protezionistiche
(come lamentava qualche scrittore socialista) da internazionalista a nazionalista, e da questo
) da internazionalista a nazionalista, e da questo a regionale, e poi a provinciale
la vera poesia civile è tuttora esiliata da coloro cui può giovare, e la retorica
né fascismo. = deriv. da nazionalista, col suff. dei verbi frequent
che non muta. = deriv. da nazionalista. nazionalistòide, agg. tendenzialmente
= voce dotta, deriv. da nazionalista], col suff. -oide
una nazionalità vecchia e già storicamente spezzata da tempo non può riconstituirsi con e per
e non voleva rapinare, ma continuare da sua parte a mettere nel mondo un po'
primitive, eh'erano rappresentate in origine da lingue affatto diverse. gioberti, 5-459:
se medesimi. quindi è che ne'secoli da che fu trovata la forma, ignota
delle navi e degli aeromobili', concessa da uno stato in base alla cittadinanza dei
. garibaldi, 2-no: negli equipaggi da me comandati vi era gente d'ogni
che nella struttura del ragionare è assistito da tali esempi. = deriv. dal
nazionalitaria '. = deriv. da nazionalità. nazionalitarismo, sm.
). = deriv. da nazionalitario. nazionalizzaménto, sm. costituzione
generazioni ancora. = nome d'azione da nazionalizzare. nazionalizzare, tr.
veduta e, se realmente esistente, veduta da lunghi anni -si deve: ma esistono
in mazzini, 6-379]: se avete da difendere il vostro paese contro un aggressore
6. intr. costituire una nazione omogenea da più gruppi diversi. - anche sostant
unitario, ma di dare gli elementi da cui appariva che l'italia reale non era
nazionali. vittorini, 5-342: esiste da tempo... una profonda tendenza
linguaggio. = nome d'agente da nazionalizzare. nazionalizzazióne, sf.
: appena tornato in italia mi sorpresero da parte cattolica... un diffuso e
nazionali. stuparich, 9-96: avevano da qualche anno iniziato un movimento di indipendenza
; appropriazione e uso corrente di essa da parte dei parlanti di tutta una nazione.
': è uno strafalcione, tratto da un altro strafalcione. es.; 'la
'nazionalizzazione': è uno strafalcione, tratto da un altro strafalcione. es.:.
di campo. = comp. da nazionale e patriottico (v.).
di tipo fascista e dello stato retto da un capo carismatico, sull'antisemitismo e
in generale, ariana); fu propugnata da adolf hitler e dal partito da lui
propugnata da adolf hitler e dal partito da lui fondato (nel 1920),
nazional-socialismo': partito affine al fascismo fondato da hitler (1920), poi salito al
clienti. = deriv. da nazione. nazióne, sf.
i popoli pagani, i popoli diversi da quello ebraico. p. petrocchi [
e acerba e continua guerra. marsilio da padova volgar., i-1-2: dappoi
mercanzie... indirizate... da persona de qualsia nactione. masuccio,
'intendevano i greci e gli slavi dominati da loro; come dire, 'nazione che
, ma questo difetto proviene forse ed emana da uelle virtù... che
ma perché questa ultima parola si prende da molti, e la predemmo noi stessi
4. polit. comunità sociale caratterizzata da una spiccata unità culturale che si estende
caso sentita come un valore altamente positivo da conservare, difendere e incrementare) oppure
a vivere in società per difendersi reciprocamente da ogni forza esteriore e contribuire nell'interno
un altro, posciache in qualche modo è da nominare quello che fu negli antichi raccozzamento
solo ceppo; ovvero, comecché originate da schiatte diverse, nullameno per gran lunghezza
lunghezza di secoli insieme confuse; e da ultimo si congiungono eziandio ed unificano spiritualmente
; per talché quella società distinguesi da tutte le altre per tutti gli
dove sono in gran numero e da gran tempo, sono trattati, oh!
linguistica- mente, e ridotta, da una storia che realmente passa solo
costituita nel dicembre 1859 in funzione anticavouriana da giuseppe garibaldi, che intendeva raccogliere
propugnare la volontà unitaria dei toscani, da un gruppo di patrioti riuniti attorno a
e subbugli movono, ei dice, da un 'capriccio 'in cui sono entrati
i paesi del terzo mondo che hanno da poco raggiunto l'indipendenza politica, che
pubblica notificazione al popolo che il perdono da loro promulgato non si stendeva già agl'
universale fondata il 29 giugno 1945 da quarantanove stati riuniti nella conferenza di san
internazionali di carattere amministrativo, creati da accordi intergovernativi, che svolgono vasti compiti
mediante accordi conclusi da ciascuno di essi con il consiglio economico
unanimità per determinare la volontà sociale, da una parte, e, dall'altra
lo più mercanti o studenti) provenienti da uno stesso stato, regione, città
1-140]: la nostra nazione ha da ringraziare molto nostro signore che nessuno ha
anni ha tirato su grandissime fabbriche. luca da caltanissetta, x2i: la sudetta citta
, populatissima, mercantile, e frequentata da moltissime nazioni. manni, 1-161: il
il sacro viaggio, concedè l'indulgenza, da potersi ancora applicare per l'anime penanti
comunità locale e linguistico-territoriale. fausto da longiano, iv-74: nel tardi si ritirava
di foreste ombreggiata, ed abitata / da un'infinita nazion di capre / silvestri
di nazione era suo parente. francesco da barberino, ii-135: non face donna belleza
pucci, ii-157: giulio cesare, essendo da un suo barone spregiato di sua nazione
famiglia sua un garzone, / allevato da lui, d'umil nazione. pallavicino,
umile nazione, appartengono a quella classe da cui ebbero colturamento e dottrina. de
grande allegrezza per ogni paese dove avea gente da ragione, però che da lui erano
avea gente da ragione, però che da lui erano aiutati e difesi contra al
per cagion delle male femmine non è da vituperarsi e quasi generalmente maledire tutta la
i capelli e nel rimanere rigorosamente lontano da cadaveri, e al termine del periodo
suo nazireato non mangi cosa niuna prodotta da vite che fa vino...
ed un montone senza difetto per sacrificio da render grazie. ed un paniere di focacce
insieme con l'offerte di panatica e da spandere di que'sacrifici... e
fuoco, che sarà sotto 'l sacrificio da render grazie. = deriv.
render grazie. = deriv. da nazireo. nazirèo, sm.
per farsi nazireo al signore: astengasi da vino e da cervogia; non bea
nazireo al signore: astengasi da vino e da cervogia; non bea alcun aceto,
ecco il nazismo. = deriv. da nazi (v.). nazista
nazismo, della sua ideologia, del costume da esso instaurato; che si richiama al
si richiama al nazismo o è guidato da esso. tecchi, 9-195: ci
all'ideologia del nazismo, che è prodotto da essa. bacchelli, 2-xi-102
scrupolosità nazistica. = deriv. da nazista. nazzarda, v.
, nàzzichi). tose. darsi da fare confusamente intorno a qualcosa, senza
cagliaritano, 99: 'nazzicare': darsi da fare, armeggiare. 'si pò
a nazzicare. = deriv. da nazzicare1. nazzichìo, sm.
studio '. = deriv. da nazzicare1. nazzicóne, sm.
nazzicóne '. = deriv. da nazzicare1. ne1 (con e
(con e chiusa), avv. da quel luogo, da quella parte
), avv. da quel luogo, da quella parte, di là (
e sostituisce un compì, di moto da luogo, di allontanamento o di separazione,
n'erano andati. s. caterina da siena, iii-160: io catarina..
ventata. cristoforo armeno, 1-330: da lui tolta io licenza e di uno
: ma tristissimo doverne fuggire per salvarsi da una morte spietata. -preceduto da un
salvarsi da una morte spietata. -preceduto da un pron. pers. atono (me
toglieva li animai che sono in terra / da le fatiche loro. petrarca, 188-7
strozzi il vecchio, 2-14: io da sì chiara luce / lungi men vo,
. deledda, iii-819: i biglietti da mille vengono ricevuti come
stava sopra un monte altissimo. -seguito da un pron. di terza persona (il
gnene. -con uso pleonastico, preceduto da due parti- celle pronom. boccaccio
ne presono. petrarca, i-3-117: da indi in qua cotante carte aspergo /
si licenzia di casa un galantuomo così da un momento all'altro? -in fatti
di esso, ecc. giacomo da lentini, 9: non so se v'
(1-iv-628): tu se'dirittamente famiglio da dovere esser caro a un gentile uomo
pulci, 1-25: del ben servir da dio n'avean buon merto. varchi
, di derivazione o di allontanamento: da ciò, da esso, da questo,
o di allontanamento: da ciò, da esso, da questo, da quello.
: da ciò, da esso, da questo, da quello. -in partic
ciò, da esso, da questo, da quello. -in partic.: da
da quello. -in partic.: da una premessa, da una situazione,
-in partic.: da una premessa, da una situazione, da una circostanza,
una premessa, da una situazione, da una circostanza, da un'azione determinata.
una situazione, da una circostanza, da un'azione determinata. giamboni, 10-127
inondar i nostri dolci campi! / se da le proprie mani / questo n'avene
, 26 (448): uno fuggitivo da casa sua, l'altra in procinto
, 4-57: ei non poteva guardar da vicino al dissotto di se stesso; il
9. come compì, d'agente: da lui. pascoli, i-685: conobbe
.. ma non pare verisimile che avesse da imparare qualche cosa da lui. tutto
verisimile che avesse da imparare qualche cosa da lui. tutto al più ne fu confermato
la, li, le. bartolomeo da s. c., 13-1-9: acciocché
. = dal lat. inde 'da ciò, da lui '. ne3
dal lat. inde 'da ciò, da lui '. ne3 (con e
il qual ci vieta / ogni offesa da lor. achillini, ii-199: dall'urne
. fagiuoli, 4-73: dio ne guardi da questi don meoni. leopardi, 2-115
/ mandane o fiamma o telo / che da mostro sì rio n'affidi e scampi
modo si è se noi ne leviamo da dosso a noi e a'nostri le colpe
prop. finale negativa o una dipendente da un verbo di timore: che non,
a buon'ora stamattina e venuto qui da galoppo non è già per veder la
a'suoi amoretti, ne? [sostituito da] manzoni, pr. sp.
(504): convertito, è convertito da vero; neh?] -imbriani,
: -spicciatevi neh? dossi, 3-122: da parte mia m'abbandonavo, neh!
siamo intesi ». = deriv. da n [o «] è, con
negativa: e non. giacomo da lentini, 4: lo meo namoramento /
. boccaccio, i-98: egli ancora da grande amore costretto non mangia né dorme
, 6-58: questi genitori laboriosi hanno da lucrarsi il pane, stando lì al
della notte, ned avanza loro tempo da spiare le maestrine. d'annunzio,
, limitativo o rafforzativo. francesco da barberino, i-129: né mi par mica
uomini chi tanto avea in sua mano da far gloriosi gli uomini. parini, giorno
, lodo ni bene / quelo che move da sipida voia. petrarca, 38-1:
14): questo matrimonio non s'ha da fare, né domani né mai.
poco presentata, né dal barattieri, né da verun altro idrostatico. d'azeglio,
due o più prop. giacomo da lentini, 56: di nulla cosa non
valore negativo al verbo reggente. francesco da barberino, i-212: licita crede / cosa
, 10-20: non son degne né da aguagliare le passioni di questo tempo alla
?... non volentier veduto da ogni uomo? né di questo direte di
me ne ricordava. s. caterina da siena, 100: né non può l'
quello qualche poco si ferma a vederlo, da l'instituto suo viaggio però non mancando
spirito che l'uomo buono e chi viveva da cristiano aveva innanzi el peccato veniale.
ellittiche, col verbo sottinteso. andrea da barberino, i-82: disse lionida: padre
stile adriana. = comp. da né e anche. neanco {
propj. 5. bernardino da siena, 129: a l'altro darà
neanco lei. = comp. da nè e anco.
neandertal (palaeoanthropus neanderthalensis) e caratterizzato da corporatura massiccia, statura bassa, faccia
; che appartiene alla cultura paleolitica sviluppata da esso. 2. sm.
= voce dotta, deriv. da neandertaliano], col suff. -oide
. neato, agg. caratterizzato da una piccola macchia scura simile a un
si direbbe. = deriv. da neo1, col suff. del part.
la loro grandezza e sono mantenute sospese da deboli correnti o dalla stessa resistenza del
come 'l dì fu spento, / da pratomagno al gran giogo coperse / di
9: la nebbia di questa vostra 'città da suicidio 'mi accompagnò sino al fiume
vede in una folta nebbia. ca'da mosto, 312: si ha veduto qualche
nebbia. -con iperb. nebbia da affettarsi, da tagliarsi col coltello,
-con iperb. nebbia da affettarsi, da tagliarsi col coltello, che si taglia
; e con veloce volare nell'aria coperti da nebbia entrarono in tebe. foscolo,
umidità o emesso nella respirazione o derivato da un liquido bollente. g. cavalcanti
che ivi è, e dal troncone e da i rami e dalle fronde cade molta
, 7-20: si allungò sopra la vasca da bagno a chiudere i rubinetti. la
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 74: verso la mezza notte
notte molestati, sopra ogni credere, da densissima nebbia di polvere, levata per
49-21 (iv-173): come quando si da di fuor l'assalto / ad un
difensor di nebbia un smalto, / tratta da lor colubrina o cannone; /
per la legge della varietà non è da stimare che ogni specie di nebbia lucente incontrata
'l vero mi confessi, / e da gli occhi ti levi l'altra nebbia,
mi pare d'aver ingombrata la vista da una nebbia e piedi ligati. metastasio,
dall'opacità dell'aria, dalla lontananza o da un'alterazione della vista. c
picciola sfera. malerba, 1-23: da quando mi ero messo a cantare tutto mi
tale che forma nebbia, una cortina sbavata da cui il pallido lume degli occhi trapela
ingombro / che v'ha fatto partir da l'ampio stuolo / e sperar d'acquistar
della realtà (e può essere costituito da condizioni oggettive o soggettive, da pregiudizi
costituito da condizioni oggettive o soggettive, da pregiudizi, da teorie false, ecc
oggettive o soggettive, da pregiudizi, da teorie false, ecc.).
tuo ver conio. s. caterina da siena, ii-168: questo arbore ha
nebbie e la terrestre mole / leva da me, e splendi in la tua luce
. è velata [nel 'piacere 'j da un'importuna nebbia di lirismo che fa
a lungo, e con animo sgombero da nebbia, su queste cose che io ti
abbo perseverato, si comincia a ipartire da me. tansillo, xxx-10-252: la flemma
muratori, 6-22: sopra tutto è qui da considerare che, per quanto le presuntuose
a un tratto, lì dentro offuscarsi da capo il sereno. boine, ii-19:
testa, o no? -autore da nebbia: scrittore o poeta confusionario,
, / per non parere un auttor da nebbia. -sensazione indefinibile, indistinta
, e i primi frutti / fe'nascer da quei fiori;... /
: il fuoco de la vostra virtù, da la nebbia di queste disaventure lungamente oppresso
, poich'è spento il giorno, / da tutti i lati suoi schiere di stelle
sospinti attraverso la storia dell'elemento italiano da tempeste e venti stranieri. fogazzaro,
ho avuto, mi fussi lasciato governare da una nebbia di un vicario.
biancastre o grigie (ed è causata da funghi parassitari, appartenenti principalmente alla
numerosissimi fiori piccoli e leggeri, sostenuti da esili ramificazioni (anche nell'espressione pianta
ant. nuvola, nube. guido da pisa, 1-48: iddio...
in nebbia, non operasser più e da que'pochi forastieri tutto si facesse.
indefinito, confuso. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
che di molle e d'affettuoso, che da prima v'era diffuso leggermente e come
la visita inaspettata di una persona assente da molto tempo (e ha valore di
trova: per indicare lo scarso influsso da essa esercitato sulle condizioni generali.
e di val di gravellone, mezzo nascoste da una nebbiolina penetrata di sole. sbarbaro
pareva lontana, oramai, di là da quella nebbiaia torbida. avrebbe detto che il
di sogni. = deriv. da nebbia. nebbiaio, sm. distesa
di spini. = deriv. da nebbia. nebbiame, sm. letter
per sembrar profondi. = deriv. da nebbia. nebbiata, sf. banco
- anche: condizione atmosferica caratterizzata da nebbia persistente; tempo nebbioso.
si lavora male. = deriv. da nebbia', il signif. di 'tempo nebbioso
tempo umido e nebbioso. fausto da longiano, 30: il sereno è causa
de l'ostro. = deriv. da [annebbiato, con suff. di valore
li circondano. = denom. da nebbia, col suff. dei verbi frequent
olio. = deriv. probabilmente da nebbiol. nébbio3, v.
di nebbia artificiale, usato dalle unità da guerra, dagli aeromobili o anche a terra
= voce dotta, comp. da nebbia e da -yev-, tema del gr
voce dotta, comp. da nebbia e da -yev-, tema del gr. yewóuù
agric. vitigno pregiato che produce uve da vino in grappoli lunghi e piramidali,
le uve del vitigno omonimo, che da giovani hanno sapore asprigno e con l'
profumo, l'armonicità e la potenza da alta classe (barbaresco, barolo, carema
delle langhe. = deriv. da nebbia, con riferimento alla pruina che
neboiolóne, sm. agric. vitigno da vino, col nebbioso
polpa consistente. = deriv. da nebbiolo, con suff. accr.
, 2-426: gli nebioni nasciuti e concreti da pantanosa terra, per l'aire,
pesante, il cielo velato per tutto da una nuvola o da un nebbione uguale
cielo velato per tutto da una nuvola o da un nebbione uguale, inerte, che
spenti, le fiamme nei fanali offuscate da un nebbione fitto e pesante. pascoli,
osservò milton. « quando sono partiti da alba un nebbione simile laggiù certo non c'
che non si vedono che di febbraio e da quelle parti, calava giù su tutta
ancora tanto impossibile... a concepirsi da noi che voi la chiamaste con quei
di sdegni. = deriv. da nebbioso. nebbióso, agg.
vuole essere su in alto e remotissima da aere grave e nebbioso. tartara,
natura e nebbiosi. -formato da nebbia, che ha l'aspetto della
. 2. ricoperto o avvolto da nebbia fitta e persistente; immerso nella
3. per simil. appannato da un velo di polvere o di sudiciume
sua morte dati alle stampe alcuni trattati da lui composti ripieni di questa ammucchiata e
avanzi. avrebbe dovuto distruggere tutto, da sua madre a quel quadro. oppure.
3-101: egli non guardava più a niente da quando gli avevano messo dinanzi il piatto
talvolta svaria dal bene al male, da cristo ad arimane. molineri, 1-96:
idee nebbiose, e creandovi un bel sereno da sera d'estate. pascoli, 3-54
un momento viene che io son preso da una urgente sete di storia, veder chiaro
lavoro per il giornale, il libro da recensire, l'università? -attutito
. 7. ant. turbato da avvenimenti dolorosi o da sventure; foriero
. ant. turbato da avvenimenti dolorosi o da sventure; foriero di effetti negativi (
negativi (una circostanza). antonio da ferrara, 7: deh, cessa un
di conoscervi. = deriv. da nebbia. nèbel, sm.
claritade e benenanza. = deriv. da nebia. ne bis in idem,
. ant. nebbia. giacomino da verona, xxxv-1-630: la clarità è
teri della famiglia carabidi, caratterizzati da zampe lunghe e sottili e da tegumento
caratterizzati da zampe lunghe e sottili e da tegumento poco indurito.
* pelle di cerbiatto ', da ve [ìpó <; 'cerbiatto '
letter. nube, nuvola. francesco da barberino, iii-401: vedrete molte nebule
terra apparecchia la piova. r. da sanseverino, 30: caricandosi l'aere di
iracundo nel qual s'accende. felice da massa marittima, xliii-226: ritorna l'
xliii-226: ritorna l'aere sereno / da poi che è stata l'oscura tempesta
qual prima a veder era molesta. benvenuto da imola volgar., ii-186: disposono
di vetro sommersi [nell'acquario] da una parte formavano un translucido porto più
risoluto la nebula dell'errore per addietro da me sostenuto. 5. caterina da siena
da me sostenuto. 5. caterina da siena, i-159: tre principali [
, i-208: signor, le nebule / da me disgombra, / e col tuo
se forse alcuna nebula in quella fosse da invidia o da falsa oppinione stata gittata
nebula in quella fosse da invidia o da falsa oppinione stata gittata. a.
, leucoma, panno. dino da firenze [tommaseo]: il collirio opoponago
quali tornassero in suso, ed aveano dinanzi da loro una nebuletta bianchissima. idem,
alcune teorie, la materia cosmica originaria da cui per condensazione sarebbero derivati i corpi
celesti. -teoria nebulare: quella enunciata da laplace nel 1796, secondo cui il
cui il nostro sistema planetario sarebbe derivato da una nebulosa originaria rotante intorno a un
. = voce dotta, deriv. da nebula; cfr. anche ted. nebular
. anche ted. nebular, usato da kant e da laplace nell'enunciazione della
. nebular, usato da kant e da laplace nell'enunciazione della teoria omonima.
et or nebulare, secundo li effecti da la meditazione. = denom. da
da la meditazione. = denom. da nebula. nebularina, sf.
nebulato, agg. miner. caratterizzato da macchie simili a piccole nubi (un
anche sostant. = deriv. da nebula col suff. del part. pass
. pass.; termine registr. da l. bombicci nel corso di litologia,
questa nebulenta iracundia. = deriv. da nebula, sul modello di lutulento, sanguinolento
dotta, lat. scient. nebulium, da nebula 'nebulosa '. nebulite
, per efflusso del liquido a pressione da un ugello). = nome
). = nome d'agente da nebulizzare. nebulizzazióne, sf.
un liquido in particelle tanto piccole da poter restare sospese nell'aria o in
tonsille. = nome d'azione da nebulizzare. nèbulo, agg.
il sistema solare, che risultano composti da stelle miste a masse di gas,
le nebulose diffuse o gassose sono costituite da gas, da pulviscolo cosmico e da
o gassose sono costituite da gas, da pulviscolo cosmico e da meteoriti (e
da gas, da pulviscolo cosmico e da meteoriti (e possono essere lucide,
, in forma di immensa sfera, da cui sarebbe derivato il sistema solare secondo
che indica la parte di volta celeste coperta da nubi e rilevata a stima, di
agg. ricoperto, avvolto, offuscato da masse di nebbia o di vapori atmosferici,
o di vapori atmosferici, in modo da ridurre o annullare la visibilità; pieno
, riscaldandovi grandemente la terra, uscirà da quella vapore nebuloso, ivi cavando si
era un pomeriggio nebuloso, illuminato come da uno stanco riverbero biancastro. c. e
antartico rinchiuse? -per estens. formato da nebbia, inconsistente (una personificazione)
caratterizzato dalla presenza di nubi; oscurato da una fitta foschia, da nubi foriere di
; oscurato da una fitta foschia, da nubi foriere di precipitazioni, in partic
di quella parte nebulosa, apparirebbe ora da l'una parte ora da l'altra
apparirebbe ora da l'una parte ora da l'altra, però che il corpo de'
privo di concretezza. -anche: difficile da capire, da prevedere. d'azeglio
. -anche: difficile da capire, da prevedere. d'azeglio, 1-312:
più umana. thovez, 1: soltanto da certi nebulosi ammonimenti sul dovere di guardarci
10. astron. costituito o circondato da masse rarefatte di gas e di pulviscolo
= voce dotta, lat. nebulòsus, da nebula 'nebbia; nube '.
alberto [tommaseo]: ercule lo prese da capo e poco meno necandolo, subito
-necci ciechi', sorta di tramezzino costituito da due schiacciate rac chiudenti una
uncino o sopra i capitoni, / da noi li avesti i necci e le ballotte
necessità, che avete pur troppo sempre da scrivere necessariamente, mi parrebbe cosa da riprendere
da scrivere necessariamente, mi parrebbe cosa da riprendere. castiglione, 169: con
lungo a dir, doversi necessariamente imparar da puerizia. caro, 12-iii-191: io comin-
. 2. in modo tale da non poter essere altrimenti o diversamente;
è l'infinito bene, el quale essendo da se e ad suo fine è origine
che producono gli effetti necessari sono mosse da dio necessariamente secondo la natura loro. varchi
cavalca, vii-124: non si facendo da principio resistenza alla mala volontà, si
per temeraria, ma che non era da temere che alcuno fosse mai per dimostrarla
. rosmini, 2-2-174: la proposizione da dimostrare è la seguente: ogni fatto (
il principio reale della cosa, e da cui può dedursi necessariamente. 5
bellezza, s'inganna e vien mosso non da vera cognizione per elezion di ragione,
cognizione per elezion di ragione, ma da falsa opinion per l'appetito del senso
ancora necessariamente è falso e mendoso. fausto da longiano, iv-223: di quel che
, iv-223: di quel che necessariamente ha da venire, quando verrà non ci dobbiamo
necessariò a lasciare. = denom. da necessario. necessàrio (ant. necesàrio
. che è richiesto in modo imprescindibile da una circostanza o da una situazione,
in modo imprescindibile da una circostanza o da una situazione, essendo atto a produrre
contrappone a superfluo). guidotto da bologna, 1-39: questo tale aprire deve
, e... sempre di lungi da sé essere vuole, se non in
sotto cui schierarmi. -in dipendenza da un verbo di opinione. machiavelli,
maza- rino, s'era l'abboccamento da sua eminenza stimato necessario prima d'ogni
a'rubini..., voglio io da te, elvaggia: alla cui
algarotti, 1-iii-57: dal necessario ha da risultare onninamente l'ornato. b.
di galatina, 258: venendo alcuno da fora terra overo da sui possessiuni: tarpete
: venendo alcuno da fora terra overo da sui possessiuni: tarpete, moline,
: tarpete, moline, forne o da altro loco necessario, e non portando
di un effetto (espresso di solito da una prop. finale, anche implicita,
prop. finale, anche implicita, o da un compì, di fine).
asfodelo col necessario per cucire e una camicia da donna con un ricamo sardo appena incominciato
. cecchi, 5-232: già camminavo da più tempo del necessario. pasolini,
che non può essere secondo modalità diverse da quelle in cui è; che è impossibilé
la quale sia una, ma risulti da più entità, può essere o necessaria o
l'ente assoluto necessario eterno infinito indipendente da ogni altro. montale, 1-12
della volontà nostra] si chiami libertà da necessità, però che '1 necessario pare
insieme accettato di proposizioni; che deriva da necessità logica, che prova in modo sicuro
, causi prima la esperienzia, e da più esperienzie poi prodottasi la memoria,
. g. cavalcanti, i-311: da più a uno face un sollegismo:
ma culturale. 5. determinato da ragioni e considerazioni oggettive; imposto da
da ragioni e considerazioni oggettive; imposto da una situazione reale; che rappresenta la
: [l'arengatore] dése guardare da dire cose descunse, se necesario caso noi
strensese sò dire. s. bernardino da siena, 586: la sesta volontà
uscito dalla profondità della materia, predisposto da un dio. -con uso
tacea, me non riprendo, / da li miei dubbi d'un modo sospinto,
6. che avviene o sembra essere prodotto da cause naturali e obiettive, senza interventi
o dell'azione dell'uomo; determinato da forze o cause fisiche. piccolomini,
sommamente commendato, che si sia levato da una continua molestia, da una grossa
si sia levato da una continua molestia, da una grossa spesa di presidi e da
da una grossa spesa di presidi e da una necessaria e perpetua sollecitudine liberato.
: è ingiusto quel dolore che proviene da una cosa prevista, necessaria e mortale
... per allontanare ancora un poco da me l'inesorabile certezza delle realità necessarie
ebbe vittoria tale che al cristianissimo convenne da ogni parte richiamare le sue forze,
prima che il popolo fosse intimorito e rattenuto da una forza effettiva e palpabile, vengono
. cocchi, 4-2-178: di questi infanti da nutrirsi a mano... alcuni
non vogliono allattare. 9. legato da vincoli di parentela; congiunto, famigliare
potrebboro i più infermi o essere commossi da tentazioni umane o infamati per rie sospecioni
. d'ambra, 49: talor ci da ad intendere / d'ir fuori e
lat. necessarlus, agg. deriv. da necesse 'bisogno '. necesse
la spezie che non perisca. bartolomeo da s. c., 2-3-5: se
sieno meno disconcie che potiamo. francesco da barberino, ii-17: ragion fa che
questi popoli formido- losissimi, sendo cacciati da una ultima necessità; e se e'
comandamenti sono di maggiore necessitade. francesco da barberino, ii-194: necessità costringente,
che si trovano i peccati volontari distinti da quelli che si fanno o per ignoranza o
/ amare dei domini nicistadi / e da altre case ad altri serviranno. alfieri
suoi figli, dal suo volto e da ogni sua parola traspariva un'immmobilità di
ad esempio, l'emanazione di decreti-legge da parte del governo, l'emanazione di
emanazione di ordinanze contingibili e d'urgenza da parte del prefetto, del sindaco,
a un soggetto un particolare diritto (da farsi valere però nelle forme ordinarie, cioè
pericolo attuale (e non provocato volontariamente da lui stesso) di un grave danno
un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti
di pericolo di vita del battezzando, da una persona qualsiasi, diversa dal ministro
morte. massaia, ix-104: introdussi da per tutto l'amministrazione del battesimo di
essere in modo diverso, come effetto derivato da una causa, in una concezione deterministica
reale), oppure come proposizione dedotta da un sistema di assiomi e di postulati
una necessità relativa o ipotetica, che deriva da premesse determinate; nella filosofia aristotelica
di salvaguardare la libertà umana (e da kant è intesa come adempimento dell'obbligo
ci porta a fare qualche cosa od astenerci da un'altra. ecco 'l'obbligazione
del pensiero filosofico, oltre che implicitamente da tutto il suo sistema, appare esplicitamente
irreversibile determinato nella storia dell'umanità da leggi immanenti, analoghe a quelle della natura
la sintesi comunistica, che verrebbe attuata da cotesti esecutori [i proletari] della
non può esser dato e ricevuto se non da pari a pari, un potere più
anche corre grave pericolo). uguccione da lodi, v-151-155: per la nostra necessitate
provide alla necessità de'cristiani. paolo da certaldo, 104: più gradisce l'
grande quand'è in prosperità. marsilio da padova volgar., i-vi-3: elli [
un'istituzione, ecc. benvenuto da imola volgar., ii-169: antioco,
simili domande di denari era stata fatta da ministri... per precisa necessità
ed impiego della roba a noi data da dio con destinarla a fedeli dispensatori.
camera vede che il ministero è costretto da una impellente necessità, dalla necessità intrinseca
di dio] larghezza non si stringe da necessitade d'alcuno termine, non ha
molte volte una medesima cosa è tirata da 2 violenzie, cioè necessità e potenzia.
a una querela che gli è mossa da tonino dtjbertino. panigarola, 1-75:
ed a conoscere le sue necessità. busone da gubbio, 1-352: la seconda tecca
la partenza lor fu nicistade / e levarsi da campo quasi in rotta. alberti,
gli stili e delle virtù che sono da i critici osservate in vari scrittori. mascardi
-utilità, vantaggio. s. caterina da siena, i-20: ciò ch'egli [
1-31: furon... le città da principio trovate da gli uomini per la
... le città da principio trovate da gli uomini per la necessità che così
operativa: nella programmazione lineare, condizione da rispettare nella formulazione di un modello.
determinato. 8. esigenza primaria manifestata da un organismo vivente per conservarsi in vita
: carestia. ìacopone, 1-7-78: da poi che l'acqua nòcete a la tua
): la gentil donna allora, da necessità costretta, con grandissima vergogna cento
nella necessità, egli è per volere da voi più che non vuole ora:
gualdo priorato, 3-ii-103: fu bisogno desister da quel tentativo su la speranza che gli
necessità di viveri, si dovessero render da loro stessi. -esiguità, ristrettezza.
molte persone il dì morire per strada da necessità. casalicchio, 137: a questo
obbligatoriamente. castelvetro, 10-xi-247: vicenomi da porre con necessità solitari e per sé
... avrei ben desiderato che da aristotile [la composizione d'un corpo
cose di necistade. s. bernardino da siena, iii-64: i ricchi sono di
a. serra, 1-i-119: i contratti da principio sono di volontà e dopo fatti
decozione, poiché, siccome essi procedono da un'atto di mera necessità, meritano almeno
cara: a gran malincuore mi distacco da te,... ho da
distacco da te,... ho da scrivere di necessità cinque altre lettere.
ai fiorentini, e solo riservarsi cascina da quella parte, e quella guardare.
e tenuti stretti. s. caterina da siena, 1-86: guarda che tu
parte per nicistà abbandonasse l'isola. andrea da barberino, i-295: e1 pescatore disse
tutti i fiumi per necessità, si ha da concludere che la terra che va mista
acque, il che se avessero risolto da principio, riducevano prestissimo in necessità quella
, sospendendo la sua libertà e prescindendo da essa (si tratta di una concezione
dalla fede, dalle buone opere, da una vita moralmente condotta, ecc.
sproni [della cupola] sono esenti da tal movimento, per non esservi causa
. guicciardini, v-54: il minacciargli da più parti il necessitava a fare in
sperare di toglierci una buona volta da necessitare. 5. essere o
era necessitato rubbare. = denom. da necessità; cfr. anche lat. mediev
negano la libertà. = deriv. da necessitare. necessitarismo, sm. filos
indotto, spinto a un comportamento determinato da cause esterne o, anche, da forze
determinato da cause esterne o, anche, da forze interne, dall'indole, dal
interne, dall'indole, dal carattere, da un atteggiamento; obbligato da una situazione
carattere, da un atteggiamento; obbligato da una situazione o da una richiesta precisa
atteggiamento; obbligato da una situazione o da una richiesta precisa e pressante, messo
: invero siamo necessitati dalle cose visitili, da dio fatte e da noi nominate secondo
cose visitili, da dio fatte e da noi nominate secondo quel che noi sentiamo
animosamente se medesimi. -pressato da una necessità urgente. buonarroti il giovane
2. prodotto come effetto necessario da una premessa determinata; richiesto da una
necessario da una premessa determinata; richiesto da una situazione, reso necessario o inevitabile
dilazione, così mi lusingo d'ottenere da lei un grazioso perdono. manzoni,
... l'esiglio prima volontario da pistoia, poi necessario se non necessitato
3. dir. atto necessitato: compiuto da una persona che si trova in stato
filos. determinato dalla necessità; diretto da una forza superiore; incapace o privo di
necessitati 'perché le loro azioni si generano da una legge di forza nascente dal loro
determinazione. = nome d'azione da necessitare. necessitismo, sm.
determinismo. = deriv. da necessità. necessitòrio, agg. ant
la superiorità. = deriv. da necessità. necessitosaménte, avv.
qualche colore. = comp. da necessitoso. necessitóso, agg.
-sostant. s. bernardino da siena, 934: tre generazioni si truo-
f. frugoni, iv-236: hanno forzosamente da ricorrere i necessitosi ai ricchi e da
da ricorrere i necessitosi ai ricchi e da sussistere per la lor liberale, ma
bue. 2. caratterizzato da estrema povertà, miseria, indigenza o
estrema povertà, miseria, indigenza o da uno stato di bisogno urgente o di
necessitoso per carestia. s. carlo da sezze, ii-76: pigliava, con licenza
. periodici popolari, i-125: vedete da questo che il libro è fatto per quelli
è fatto per quelli che hanno poco da spendere e quindi sono necessitosi di starsene al
inanimato. groto, 1-90: fin da gli alcioni, che se mai perdessero
. tur bolo, 1-i-188: negozio da tutti acclamato come necessitoso di provvisione.
de'privati fantaccini, non per apprender da loro precetto alcuno di scienza militare,
48-33: la vita / con istrumento da tagliar la gola / col sangue l'
a crederlo. = deriv. da necessità. necessitùdine, sf. ant
per tipo il genere necidalo, stabilita da latreille. = voce dotta,
entom. ant. crisalide del baco da seta. -anche: il baco stesso
poi quello che si chiama bombile e da esso il necidalo e di questo in sei
lo stato di adulto; sono caratterizzati da livrea di colore chiaro con elitre brevi
, della tribù delle necidalidee, stabilito da linneo, che loro impose questo nome a
<;, propriamente 'crisalide del baco da seta': cfr. necidalo1.
come fece quella fattucchiera che fu consultata da saulle, si chiama neciomanzia. tramater
dal gr. vexooijavteta, comp. da véxu? 'morto 'e (juxvxela
= voce dotta, gr- vexóoia, da véxm; 'morto '.
una lunga permanenza in acqua in modo da permetterne la disseminazione a lunga distanza.
. = voce dotta, comp. da neci [osi \ ed ectomia (v
. ciascuna delle affezioni locali, caratterizzate da fenomeni necrotici, provocate da bacilli in
, caratterizzate da fenomeni necrotici, provocate da bacilli in alcuni animali domestici. =
. = voce dotta, comp. da necrosi] e baciliosi (v.)
clavicorni, e della tribù dei claroni; da linneo indicato col nome generico di '
col nome generico di 'dermestri ', da geoffroy uniti ai claroni e da latreille
, da geoffroy uniti ai claroni e da latreille stabiliti in uesto genere,
= voce dotta, comp. da necrosi] e dal gr. (3lo
deriva dalla necrobiosi; che è colpito da necrobiosi. necrocitòsi, sf.
= voce dotta, comp. da necr (fsi \ e dal gr.
= voce dotta, comp. da necrocit (fsi \ e tossina (v
prima sezione dell'ordine de'coleotteri, da latreille stabilita, che comprende i generi
'. necròfilo1, agg. affetto da necrofilia; che manifesta o ha in
idem, 7-307: mi sono irritato da poco in fau- bourg saint-honoré di fronte
caratteristico della necrofobia. -anche: affetto da necrofobia. tramater [s.
silfidi, i cui adulti, caratterizzati da livree nere o maculate di colori vivaci
, 82: le lagrime furono messe da banda, a grande soddisfazione degli sposi
marinetti, 2-i-276: degli anarchici travestiti da necrofori portarono solennemente nel palazzo imperiale un
vexpo? 6po <;, comp. da vexp6 <; 'morto 'e
cornee, e della tribù delle peltoidee, da fabricio stabilito; cosi denominati dall'abitudine
sostanza cadaverica. questi insetti vengono tratti da lontano dai cadaveri, e specialmente quelli
un poco più lunghe della testa terminata da una clave grossa e corta in forma
v.]: 'necrolito': nome introdotto da brocchi per indicare il così detto '
villani fu messo in rima e allargato da antonio pucci nel canto lv del suo
. si può raccogliere... da quello che... si legge
s'infischia. = deriv. da necrologia. necròlogo, agg.
che rimanga. = deriv. da necrologia. necromanìa, sf.
gr. vexpòc; 'morto 'e da manìa (v.).
ossa de'morti. = deriv. da necromanzia. necromanzìa, sf. arte
di origine antichissima, forse per derivazione da riti funerari primitivi, appare nella bibbia
è la necromanzia d'omero [dipinta da nicia]. domenichi [plinio],
gr. veypojxav- tela, comp. da vexpóc; 'morto 'e jiavrela '
'necronite ': sostanza pietrosa, descritta da hayden di baltimora, la cui composizione è
= voce dotta, comp. da necro [tico] e parassita (v
. = voce dotta, comp. da necrc{sì \ e dal gr. 7cà0 ', roiov 'pus 'e da coltura (v.). necròpoli , talora disposte in file separate da passaggi, in modo da ricordare una separate da passaggi, in modo da ricordare una pianta urbana in scala minore e il mite olio matura, / lungi da la necropoli fastosa, / lunge da da la necropoli fastosa, / lunge da i marmi e da le sculte moli fastosa, / lunge da i marmi e da le sculte moli. moretti, i-805 affidato ai reverendi padri cappuccini affinché sia da essi imbalsamato e nella necropoli del loro , solitario e silenzioso, in modo da sembrare spopolato di abitanti. vittorini del regno inaccessibile della montagna, abitato da forze ostili. le nostre alpi, , gr. vexp67roxi ^, comp. da vexpó ^ * morto 'e . = voce dotta, comp. da necrdsi \ e polmonite (v.) . vexpo <; 'morto 'e da pulpotomia (v.). . vexpò <; 'morto 'e da ormone (v.). . vexp6 <; 'morto 'e da sadismo (v.). stato di necrosi. = denom. da necrosi. necrosato (part. pass ), agg. colpito o affetto da necrosi, necrotizzato. guerrazzi, sul letto. = deriv. da necroscopia. necròsi, sf. le varie forme possono essere complicate da infezioni). -necrosi pulpare: in odontoiatria aria sulle ossa prive di periostio, da discrasie, e da altre cause consimili prive di periostio, da discrasie, e da altre cause consimili. genere di malattia le mani, dopo d'essere state attaccate da dolore e stupore, si appassiscono e
. = voce dotta, deriv. da necrosi, col suff. -ina.
. vexp6 <; 'morto 'e da sperma (v.).
= voce dotta, comp. da necrosi] e dal gr. aréap
caratteristico della necrosi; affetto o colpito da necrosi. c. e.
= voce dotta, gr. vexpamx6<£, da vexpóto 'uccido, faccio morire '.
. = voce dotta, deriv. da necrotico], col suff. chim.
o di un organo; essere colpito da necrosi. 3. figur. perdere
si spappolava. = denom. da necrotico. necrotizzato (part. pass
. medie. affetto o colpito da necrosi; necrotico. necrotomìa, sf
sf. biochim. tossina, prodotta da stafilococchi, che provoca necrosi cellulare.
= voce dotta, comp. da necrd [st \ e tossina (v
gr. vexpó ^ 'morto 'e da trofismo (v.).
sf. tubercolosi provocata sperimentalmente in animali da laboratorio con iniezioni di bacilli tubercolari uccisi
. vexpó <; 'morto 'e da tubercolosi (v.).
'morto', £ò>ov 'vivente 'e da sperma (v.).
ricurvo, lingua protrattile, penne ornate da riflessi metallici e si nutrono degli insetti
. = voce dotta, deriv. da nectria, con suff. che indica
a merica nord-orientale, lunghi da 16 a 43 cm con zampe corte
= voce dotta, gr. vexuicnxéc, da véxi < 'morto '.
casati, 1-95: a due ore da ingabeto all'epoca della magra vi ha
= dal fr. néerlandais, deriv. da néerlande, adattamento dell'oland. nederland
1: tu mi fai nefa, levati da quinci. = dal lat.
biz. 'sobrietà, temperanza ', da vrf? &kio$ 'astinente dal vino '
proprio censo. = deriv. da nefando. nefandézza, sf.
di affrontare. = deriv. da nefando. nefandigia, sf. (
loro nefandigie. = deriv. da nefando. nefandità, sf.
rime rozze, / con che nefandità da melodramma / il poveretto cingerà di fiamma
di nozze! = deriv. da nefando. nefando (ant.
. svevo, 8-270: le armi da fuoco erano anche perciò una cosa nefanda:
sessuale accettata comunemente; improntato o derivato da sfrenatezza e lussuria. - in partic
: sapia, inclito mio genitore, che da me non fu mai perpetrato tanto scelo
nefande pre- giere, per tal modo da lei sono stato incolpato et perse- quitato
molto vecchio e stroppiato derviso, imitati da molti, valendosi dell'enormi licenze della loro
crudele. liburnio, 3-92: girati da quest'altra banda, impero- ché in
che, per sollevar quei miseri popoli da tanti e così gravi mali, pagassero i
ii-22: [ii] popolo sovrano da voi finor vilipeso alzerà coi vostri corpi monumenti
eran senza contrasto quei d'irlanda / da più parte ne l'isola saliti; /
gobbo nefando. 5. caratterizzato da azioni delittuose e crudeli o da eventi
caratterizzato da azioni delittuose e crudeli o da eventi luttuosi. -anche: foriero di
di turpitudini, di delitti; profanato da ricordi esecrabili (un luogo).
scellerato, illecito ', comp. da ne negativo e fari 'dire, parlare
, parlare '(propr. * da non dirsi '). nefaria
di molti vizi. = deriv. da nefario. nefario, agg.
cene di tieste e deltempie straggi fatte da medea di fratelli e figliuoli. botta,
= voce dotta, lat. nefarius, da nefas 'delitto, empietà ',
affari pubblici (e la proibizione derivava da motivi rituali o, anche, dall'
: il pretore avrà destinato il giorno da terminare un giudizio e le sue misure rimarranno
in giorno nefasto! -rattristato da avvenimenti spiacevoli, da sciagure; penoso
! -rattristato da avvenimenti spiacevoli, da sciagure; penoso per tristi ricordi o
: era l'anniversario della partenza del re da gaeta. pirandello, 7-144: un
orrendo gravava su tutti noi montelusani, da undici anni: dal giono nefasto che
il nostro vescovado. -caratterizzato da sventure o dalla rovina, dalla decadenza
. g. ferrari, 3-342: da ultimo le infamie della religione e quelle
con struttura porfìrica, che risulta composta da nefelina e augite, talora miste a
= voce dotta, deriv. da nefelina, col suff. -ite.
delle sapra- indacee forma un genere, da labillardiere poscia unito al genere 'cuphoria
-i). fis. grafico tracciato da un nefelografo in funzione. = voce
sospesa in un liquido, facendolo attraversare da un fascio di luce incidente di intensità
meteor. nefoscopia. = deriv. da nefelometro. nefelomètrico, agg. (
. nefoscopia. = deriv. da nefeloscopio. nefeloscòpio, sm.
la propria virtù ha caratteri, che da tutte le nazioni si possono agevolmente intendere
visione diretta o a rastrello, costituito da un'asta graduata orizzontale, girevole su
? p6 <; 'rene 'e da adenoma (v.).
, sf. patol. nefropatia provocata da infiammazione vascolare che colpisce anche l'arteria
gr. ve? p'rene 'e da angiospasmo (v.).
. nefropatia di lieve entità, caratterizzata da una modesta albumi- nuria.
ve? póc; * rene 'e da astenia (v.).
? p6 <; 'rene 'e da ectasia (v-) -
? pó <; * rene 'e da ectomia (v. l.
ve? p6? 'rene 'e da edema (vj.
gr. ve? pè; 'rene'e da enfrassi (v.).
.]: 'nefrina ': nome dato da thomson all'urea. = voce
cronico; la forma acuta ha origine da un'infezione di streptococchi emolitici, per
con la scarlattina e può essere predisposta da condizioni climatiche freddo-umide, dall'età giovanile
freddo-umide, dall'età giovanile e anche da fattori familiari; sintomi classici sono il
ha tendenza a elevarsi progressivamente, accompagnata da mal di capo, vertigini, insonnia
nefritide sono due malattie le quali provengono da una sola unica stessa stessissima cagione.
nefritide, cioè male dei reni dependente da arena o da calcolo. guadagnali,
cioè male dei reni dependente da arena o da calcolo. guadagnali, 1-i-99: reuma
. pirandello, 7-664: niente. cosa da nulla. nefrite. stare a letto
ve ^ pèru; -t-nr 804, da ve9p6c 'rene '. nefrite2
. miner. varietà di antibolo costituita da silicato di calcio e magnesio associato a
è suscettibile di poli- mento, cosi da assumere un bell'aspetto levigato, per
: 'nefrite ': nome dato da werner alla giada nefritica o nefrite di
gli opali. = deriv. da nefritico1. nefrìtico1, agg. (
nefrite; che è provocato dalla nefrite o da una malattia renale. -anche: localizzato
i-1-129: mi sono tutto turbato, intendendo da quelle di vostra signoria che ella abbia
3. sm. persona affetta da nefrite o che soffre di malattie renali
delle reni. = deriv. da nefrite! *. nefrìtide1-2,
? p6 <; * rene 'e da angiopatia (v.).
dal gr. vrppóg 'rene 'e da angiosclerosi (v.).
? p6 <; 'rene 'e da atonia (v.).
? p6 <; 'rene 'e da biopsia (v.).
v *? p6$ 'rene 'e da blastoma (v.).
? pó <; 'rene 'e da calcinosi (v.).
? pó <; 'rene 'e da cardiaco (v.).
? p6 <; 'rene 'e da cirrosi (v-t nefrocistanastomòsi,
, xucttu; 'vescica 'e da anastomosi (v.). nefrocistite
ve? p6i; 'rene 'e da cistite (v.).
? pò <; 'rene 'e da cisti, col suff. -osi,
. ve'ppdx; 'rene 'e da colon (v.).
? pó <; 'rene ', da colon e dal gr. 7t7)
? pó <; 'rene 'e da coloptosi (v.).
ve? pó <; * rene e da nefrografìa, sf. parenchima
al contorno di un rene, generata da un punto p che dista successivamente da
da un punto p che dista successivamente da una circonferenza quanto la corda determinata da
da una circonferenza quanto la corda determinata da un punto a, fisso sulla circonferenza
a, fisso sulla circonferenza, e da un punto b che si muove su
? p6 <; 'rene 'e da ipertrofia (v.).
. intervento chirurgico per liberare il rene da aderenze pericapsulari. 2. lesione
; 'rene 'e xuou;, da xuo » 'sciolgo '.
sperimentalmente). = deriv. da nefròlisi. nefrolite, sm.
? p6 <; 'rene 'e da litiasi (v.).
? pó <; 'rene 'e da litotomia (v. j.
crittogame della famiglia de'licheni, stabilito da achario, le quali hanno tal nome
dal gr. ve? p6£ rene e da 'rene '. nefromalacìa
nefròmero, sm. biol. mesoderma da cui deriva il tessuto nefrogeno delfembrione.
medie. modificazione della secrezione urinaria provocata da fattori nervosi. = voce dotta
ve? pòc; 'rene 'e da neurosi (v.).
nefronoftisi, sf. medie. sindrome da difetto congenito della funzione tubulare a cui
. = voce dotta, comp. da nefrone e dal gr.? 01au;
? p6 <; 'rene ', da omento e dal gr. n-7'fissazione
? p6 <; 'rene 'e da paralisi (v.).
. vc? pó£ * rene 'e da pielite isiefropielografìa, sf. medie
7rùexo <; 'bacino 'e da [radiografia (v.).
, m>exo£ * bacino 'e da litotomia (v.). nefropieloplàstica
7u>exo <; 'bacino 'e da plastica (v.). nefropielostomìa
di crostacei della famiglia nefropsidi, caratterizzati da grandi occhi reniformi. tramater js
e della tribù degli astacinei, stabilito da leach, e così denominati da'loro
all'altezza dell'ultima costola e trattenuto da una massa di adipe; può essere
dal gr. veppóg 'rene 'e da resezione (v.).
vc ^ pó ^ * rene 'e da scintigrafia (v.).
gr. vcrppó ^ 'rene 'e da sclerosi (v.).
mentalmente a carico dei glomeruli, caratterizzata da alterazioni degenerative dei capillari con abnorme permeabilità
ne deriva. - anche: affetto da nefrosi. nefrospasi, sf.
che deriva o che è provocato da spasmi renali. tramater [s.
]: 'nefrospastico ': dolore cagionato da spasimo delle reni. = voce
dal gr. veppò ^ rene 'e da spastico (v.).
gr. veopò ^ 'rene 'e da stasi { vx nefrostòma
. medie. nefropatia tubu- lare provocata da un accumulo di metaboliti nel nefrone.
ve ^ pót; 'rene 'e da tesaurosi (v.).
tifoide o il tifo petecchiale è complicato da nefrite emorragica. = voce dotta
? p6 <; 'rene 'e da tifo (vanefrotisi, sf. medie
dal gr. vcq>pó£ * rene 'e da tisi (va nefrotomia
. nell'embrione dei vertebrati, mesomero da cui si sviluppano gli organi escretori metamerici
ve? p6 ^ 'rene 'e da tossico (v-k nefrotossina
dal gr. vrpp6$ 'rene 'e da tossina (v.).
. v * 9pó$ 'rene 'e da trofico ¦) ¦
, sm. medie. tropismo provocato da un farmaco, da una tossina o da
. tropismo provocato da un farmaco, da una tossina o da un microrganismo nei
da un farmaco, da una tossina o da un microrganismo nei confronti del rene.
dal gr. vrpp6$ 'rene 'e da tropismo (v.).
dal gr. vc9pó£ * rene 'e da tubercolosi (v.).
ve? pòi; 'rene ', da uretere (v.) ed ectomia
dal gr. vcrppóc 'rene ', da uretere (vx dal gr. xùcttv
gr. xùcttv ^ * vescica 'e da ectomia (v.).
vc ^ ppó ^ 'rene ', da uretere (v.) e da
da uretere (v.) e da litiasi (v.). nefrozimasi
dal gr. veppèe * rene 'e da zimasi (vx
nuovi in oriente, detto neftl, da neft che è il nome di un
di un certo olio che naturalmente scaturisce da terra in un luogo presso bacù,
adattamento di una voce persiana, deriv. da naft 'nafta, olio minerale '
fiori apicali, privi di perigonio e sostenuti da uno spaaice più corto della spata,
pianto. = agg. verb. da negare1. negabilità, sf. condizione
, contestabilità. = deriv. da negabile; voce registr. dal bergantini.
i debiti che ha contratto. -faccia da negadehiti: da impudente, da sfacciato
ha contratto. -faccia da negadehiti: da impudente, da sfacciato.
-faccia da negadehiti: da impudente, da sfacciato. verga, ii-370:
= voce dotta, comp. da negativo] e dal tema del gr.
colle mani. il quale detto, preso da quelli eh'erano con lui d'intorno
. = nome d'azione da negare1. negante (part.
io. -sostant. francesco da barberino, ii-343: poi che mala chesta
, 3-249: le campagne stesse, / da la rabbia di sirio e dal veleno
bernardo volgar., 3-61: non è da negare parte del dì alla disaminazione di
prop. subordinata. beroardi o giacomo da lentini o pier della vigna, 447:
aspettasser di subito l'oste. felice da massa marittima, 55: ella
negare risposta. ariosto, 34-27: da principio il padre mio / gli avea
, però che, io non so da che spirito mossa, verso di me
. bacchelli, 5-209: mi negavo, da quando era venuta la noia; mi
aria pesante, il cielo velato per tutto da una nuvola o da un nebbione uguale
velato per tutto da una nuvola o da un nebbione uguale, inerte, che pareva
ad ilerda. roselli, lxxxviii-11-390: da contrari venti il vero porto / si
dante, la biasimate e riprovate. fausto da longiano, iv-153: o pannunzio,
avevo sempre negata, prima fieramente, da ultimo con disperazione. -in posizione
dee., 6-7 (1-iv-557): da tutti confortata al negare, davanti al
, un bisogno che ci è attribuito da altri. -per lo più in costruzione
piagneva e negava sé cotal grazia voler da lui. nardi, 100: ancora
né ftìggire e se'costretto. francesco da barberino, i-225: ingrato è..
fora men nota / la colpa tua: da tal giudice sassi. statuto dell'università
potete negare! ». s. bernardino da siena, 159: l'arte del
amatore di sapienza. s. caterina da siena, iv-284: confesso, e non
: voi dottissimo giulio negaste / che da me 'nsieme possasi amarne due. caro
potrete mai negare di non esser un asinaccio da legnate, come siete. lippi,
signor che più non ci contrasti, / da che ti perdonoe poi che 'l negasti
cui aveva sentito parlare, ma che, da gran tempo non si curava di negare
, quanti sospiri e lamenti vedendolo da te partire a tempo; quanta pazienzia nelle
n-ii-361: non dee la madre, se da infermità non è impedita, negare il
, 271: sovente l'or atende / da te tomo ch'a lo bisogno nega
morire anne- gato. bonvesin da la riva, xxxv-1-690: quella nave o
negòn a tuta fìada. r. da sanseverino, 138: andarono [i pellegrini
in mare e negosse. = da annegare1 (v.) per aferesi.
ma sempre a paia trasportate su animali da soma, di solito muli (44
uso nell'abissinia, che vengono percossi da un bastone curvo, lungo tre piedi
tre piedi, e si attaccano a'muli da sella. massaia, xi-64: in
dell'annata -battono il negarit (tamburellando) da un'alba all'altra. pascoli,
= dal fr. nègatitè, termine coniato da jean-paul sartre. negativa, sf
l'orator cesareo per aver la risposta da le cose del nogaruola, et il serenissimo
più in opposizione a un'affermazione fatta da altri); smentita. -in partic
non faceva per me me lo levassi da dosso colla semplice negativa. oddi,
che io confessassi d'avervi confidato che da tre anni avanti ero veramente sua moglie
negative! ascolta! io son felice da scoppiare, e sta bene. eppure sono
quella negativa 'non 'si cava da quella particella 'nullo ', che tanto
a farmi fotografare in tutte le maniere da un artista locale e repubblicano, e
chiare e chiare le scure; e da essa si ricavano poi le immagini positive
gramm. in forma negativa; in maniera da concorrere alla formazione di una proposizione
. varchi, ii-1-57: è ancora da notare che i latini comandano, così
scienze rispetto alla natura dell'elettricità: da alcuni s'immagina che i suoi fenomeni dipendono
alcuni s'immagina che i suoi fenomeni dipendono da un semplice fluido sottile, in eccesso
scelta, opinione. = deriv. da negativo; cfr. ted. negativismiis.
elettricità negativa. = deriv. da negativo-, cfr. fr. négativiti.
del costume democratico. = deriv. da negativo, col suff. verbale del part
della tipologia. = deriv. da negativo, col suff. astr. dei
più longa e con parole ben negative ma da star su pratiche 'ut in ea
. l'atteggiamento negativo, sarcastico, 'da pazzo ', verso le sollecitazioni più
pure. svevo, 6-164: io da bel principio devo farmi trovare pentito e
comandato alcun bene. 5. bernardino da siena, iv-293: tutti i dieci comandamenti
di arrestare. 5. bernardino da siena, 157: qui potrai vedere quanta
che consiste unicamente o preminentemente nell'astensione da determinate azioni, atti, ecc.
possibilità; che nasce o si origina da una condizione di assenza, di mancanza
male... che può temersi ragionevolmente da quelle che usano queste fogge di vestir
di vestir tanto scandalose è di esserne da dio punite o con pena negativa nella
: enunciato che nega una qualità attribuita da un predicato a un determinato soggetto;
, elaborato dallo pseudo-dionigi areopagita e ripreso da numerosi altri mistici, dal neoplatonismo alla
prosa del signor rapisardi cominciasse... da qualche parte del 'lucifero '.
'lucifero '. palazzeschi, iii-47: da ogni parte le informazioni vennero negative.
soluzioni, alternative valide, vie migliori da seguire (una teoria, una dottrina)
o princìpi non abbastanza recisi e determinati da servire d'indirizzo. landolfi, 8-175:
sfavorevole; che procura o è caratterizzato da difficoltà, infelicità, angosce, ecc
anche radicale acido, perché può derivare da un acido per perdita di protoni)
vicino che se gli accosti. se da quel corpo invece si estragga la porzione,
continuità, né potendo il corpo a passare da una velocità positiva ad una negativa se
, e una simile numerazione negativa vada da b verso 'f '. tommaseo
', e si applica ai numeri da sottrarsi. una quantità negativa ritiensi come
produttività sembra già avviata allo zero, sì da cadere presto nella zona negativa.
più luminosa la parte corrispondente dell'originale da riprodurre. - negativo di sezione',
. - negativo di sezione', ottenuto da un originale a colori, trasparente (
dialettica del negativo', concezione, eleborata da theodor w. adorno (1903-1969)
= lat. tardo negatìvus, deriv. da negàre 'negare, rifiutare '
= voce dotta, comp. da negativo e dal tema del gr.
rifiutato; proibito, vietato. bartolomeo da s. c., 21-4-7: sempre
m. villani, 5-7: adoperando cose da piacere al papa, per potere avere
scorto, / tanto più diffettoso e da biasmarsi / quanto men confessato e più
). = deriv. da negativo] o negativo], col suff
tesser preso per un poco per cristiano da taluni, o da altri come un
un poco per cristiano da taluni, o da altri come un negatore di tutte le
i primi cristiani erano da taluni ritenuti atei solo perché negatori dei culti
iii-10-347: la leffler..., da fervida scolara del- l'ibsen, prendeva
(ad esempio, una servitù! vantati da terzi ed eventualmente anche per far cessare
far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da altri sulla cosa, quando ha motivo
, sm. dispositivo, costituito generalmente da una lastra di vetro opalino illuminata in
di vetro opalino illuminata in modo uniforme da una sorgente di luce situata posteriormente,
= voce dotta, comp. da negativo] e dal tema del gr.
. = voce dotta, comp. da negativo] e [elettrone (v.
termoelettronico munito di quattro elettrodi, formati da un catodo, una griglia e due
in grandissima collera. = deriv. da negare1. negazióne1, sf. dichiarazione
l'abbozzo deforme che l'artefice scaglia da sé con disdegno, perché troppo diverso
la persona del foscolo, procurerei di cavare da tutti questi 'male 'e *
'male 'e * bene ', da tutte queste negazioni un ritratto che avesse
poetiche invenzioni dei popoli settentrionali, è da notare come avessero loro principio dalla satira o
= voce dotta, comp. da negativo] ed entropia (v.)
religiosa sprofondata nell'ozio. = da negghienza, con cambio di suff.
belacqua vider per negghienza starsi. iacopo da cessole volgar., 1-61: i campi
carattere nativo e naturale del teatro goldoniano da costituirne la condizione estetica necessaria.
. negligenza, pigrizia. iacopo da cessole volgar., 1-2: non solamente
afflizione a'correttori. = da negghienza, con cambio di suff.
'nvegli, / che. ssia divisa da vero labore. = voce dotta
combattendo, a non lasciarsi ne- ghittire da timori, né gonfiarsi per buoni successi.
buoni successi. = denom. da * heghietto * negletto '. neghiettoso
neghiettoso di ben fare. = da neghittoso, con sviluppo popolare.
condannarlo a morir presto. = da neghittoso, con sviluppo popolare (cfr.
molti altri difetti notevoli. = da neghiettire. neghittènza (negectanza),
che 'nansi tempu envecchia. = da * neghietto 'negletto '. neghittire
teorifìcatrice della russia. = deriv. da neghittoso. neghittóso (neghittóso,
(superi, neghittosissimo). che rifugge da ogni fa tica e da
da ogni fa tica e da ogni troppo gravoso e serio impegno;
salutare umiliazione, a cui serviva quello slanà da lei sempre considerato un tardo e zotico
. eh che questa è una interrogazione da ozioso, da codardo, da neghittoso,
questa è una interrogazione da ozioso, da codardo, da neghittoso, da piccolo cuore
interrogazione da ozioso, da codardo, da neghittoso, da piccolo cuore e meschino
ozioso, da codardo, da neghittoso, da piccolo cuore e meschino, che sdegna
di persona indolente e infingarda o nasce da abituale pigrizia e trascuratezza o ne è
vi-217: tremendo, certo, e da più gente esperimentato sorgerebbe a un tempo
. -prese a dire arabella, svegliandosi da quello stato di neghittosa rassegnazione. pirandello
momenti, nel suo tedio neghittoso, inasprito da una sorda stizza o aggravato da una
inasprito da una sorda stizza o aggravato da una pena d'indefiniti desideri. butti
a serrarsi nei suoi quartieri demarcati persino da differenze d'accento, dove trova una
una felicità neghittosa. -popolato da genti indolenti, pigre, inattive.
italia, e i torbid'occhi / offesi da mortifero letargo / al vivo lume spalancò
4. che non è occupato da nessuna attività (un periodo di tempo
235: son degni d'essere comandati da colui che seppe, anche negli anni
, 10-i-99: questi... hanno da prendere la misura dalle proprie nostre forze
m. cecchi, ii-131: opra da me così poco pregiata / che mi rimani
manda neghittose e mute. -non mosso da venti; soffocante. graf, 5-371
, 8-84: questi obietti non son da non destare / chi neghi- toso dorme
10-vi-181: il quale amor nato in me da prima per la somiglianza degli studi,
un sorriso amaro. = deriv. da * neghietto 'negletto '; cfr. negletto
accetto e degno. = denom. da negletto-, cfr. neglettire. neglettire
poi che ne la breve vita nostra / da ti se trovi gran misericordia, /
parer nequizia. = denom. da negletto-, cfr. neglettare. neglètto
, neglettissimo). trascurato, lasciato da parte, non curato; non compiuto
monte in duce / donna eh'è scorta da volgare affetto, / e 'l
, 35: antica, e forse / da voi negletta e non creduta fama.
rano irretrattabili, e queste neglette occasioni da non tornare in molt'anni cominciarono a
e negletta, quasi pondo inutile, / da un secco ramo di nodosa quercia /
mazzini, 8-347: l'italia è da parecchi anni, in inghilterra, negletta.
/ fruttano. cattaneo, vi-1-3: da un ragguaglio fatto al parlamento britannico appare
sta..., come fior sciolto da l'erda, / languida, nuda
e sempre mostro a dito, / da i buoni negletto, odiato e schernito
miei disastri / in questo clima esser da tutti preso / per un porta pollastri.
originale? i contemporanei invidiosi o da lui negletti o da lui guardati troppo alteramente
invidiosi o da lui negletti o da lui guardati troppo alteramente potranno negarlo.
in odio me stesso? voce nascente da incenerite reliquie amorose, deploro le mie
mazzini, 22-379: l'agitazione non procede da pochi individui, ma dall'insieme,
insieme, dall'elemento collettivo: sgorga da lunghi periodi di miseria negletta da quei il
sgorga da lunghi periodi di miseria negletta da quei il cui primo ufficio dovrebbe essere
gli amici porre / la gente già da lui negletta, in vece / di quei
nella campagna] vive negletta, abbandonata da tutti, una classe numerosa, sorgente della
7. frugoni, i-3-231: mute da un ramo pendano / le mie neglette canne
sopra la miseria umana; / si veste da pinzochera. -lasciato trascorrere invano.
ministeri a ciascuno. -che nasce da modestia d'animo, da vera umiltà
-che nasce da modestia d'animo, da vera umiltà. tasso, 1-3-55
villa, ignaro / d'ogni virtù da saper deriva. e. cecchi, 5-309
? forsi vi pare ch'io merti esser da voi schernita perché, sì mal adorna
con gli occhi un po'fondi risultanti da due dense mezzelune d'ombra, capelli
il crin, rossa la faccia, / da lato al suo vecchion la bella aurora
vergin... s'aggira / da l'albeggiar a rimbrunir del giorno /.
preghi desta, / s'offre improvisa da villana soglia. -non truccato,
abriani, 1-193: altri decanterà fin da gli eoi / ciò che adombrar non vai
il mio trattato manchevole se le materie da me a bello studio neglette tutto che
. in detta forma questo racconto e contentomi da principio di sodisfare a'più curiosi ed
parini, giorno, ii-726: tu lontan da giuno / tra i silvani capripedi n'
petto / del tutto spento; e già da lungo tratto / giaceami involto in ozio
stesse ratificazioni. = deriv. da negletto. neglezióne, sf. ant
trascurare, omettere per negligenza, lasciare da parte. f. corsini
: le cose de'pazzi non sono da negligentarle. a. cattaneo, i-287:
accade all'anima ciò che si pratica da chi si mette un vestito nuovo.
il fine del quinto secolo duravano. da cassiodoro si raccoglie che molta cura se
fanciulla '. = denom. da negligente. negligentato (part. pass
), agg. trascurato, lasciato da parte. p. verri,
e negligentissimi, in tutti li modi era da esser ricercato da noi. costo,
tutti li modi era da esser ricercato da noi. costo, 1-106: il pastor
2-ii-33: il negligente laerzio non ci racconta da quale scrittura di museo abbia raccolte quelle
quasi ignoto loro. s. bernardino da siena, iii-149: tre sono le
diritto cornino di esigere tutta la somma da voi. ferd. martini,
osservare li comandamenti di dio. paolo da certaldo, 385: se sarai nigrigente in
non si scoprisse, si è, da molti giorni in qua, mostro negligentissimo
stabiliti una somma dovuta. marsilio da padova volgar, il-xxm-io: i laichi come
nigligente, disudidente e maldicente. buonaccorso da montemagno volgar., xxxi-161: ancora tu
essenziali. 4. che nasce da trascuratezza, da pigrizia, da scarsa
4. che nasce da trascuratezza, da pigrizia, da scarsa sollecitudine o ne
nasce da trascuratezza, da pigrizia, da scarsa sollecitudine o ne è segno.
mai portate armi, le quali, mosse da vero zelo della religione, senza timor
11-9: cesarino era distratto e urtato da quel modo di fare negligente e vigile
-sprezzante. siri, x-354: da queste parole nacque nel paulucci fin d'
negligente de'pericoli. -che nasce da superbia o da senso di superiorità.
. -che nasce da superbia o da senso di superiorità. cesarotti, 1-xxxix-72
grazie a dio che ci abbia cavati da quella vita tiepida e negligente, menata da
da quella vita tiepida e negligente, menata da noi per l'addietro. viani,
le accludo qui una lettera di venezia da cui ella vedrà come quei bindoli, bricconi
lui raccontar si possa. santa caterina da siena, ii-206: ingegnerommi d'adoperare
ma per negligenzia lo intralasciava; onde da questa negligenzia il potea bene alcuno ritrattare
faceva, convenire andare sciancata. paolo da certaldo, 346: sii sollicito e proveduto
in tutti i tuoi fatti, e da la nigrigènzia ti guarda come dal nimico
nigrigènzia ti guarda come dal nimico o da tuo nimico corporale, se vuoli arrivare e
che si de'fare. s. bernardino da siena, i-40: ricordandoti poi d'
queste tai leggi si debbono saper communemente da tutti: le quali chi non sa,
che non d'altronde questo proceda che da propria negligenzia. davila, 82:
carta con una negligenza spontanea non ispirata da invidia. -come personificazione.
. -come personificazione. francesco da barberino, ii-192: non ti dormir a
scrittura c'induce l'autorità di colui da cui ella procede, cioè dallo spirito
, se quella pace non procede piuttosto da grande vittoria che da negligenza e da
non procede piuttosto da grande vittoria che da negligenza e da natura. ugurgieri,
piuttosto da grande vittoria che da negligenza e da natura. ugurgieri, 118: per
e vera pazienza. s. caterina da siena, i-9: voglio che ci destiamo
. romoli, 257: ne seguono da simili eccessi replezioni, movimento di flusso di
tant'altri malanni di cute così famigliari da noi e provenienti per lo più da negligenza
famigliari da noi e provenienti per lo più da negligenza e sordidezza. -scarsa
a voi dio manifesto ». paolo da certaldo, 283: si dice che leggere
intendere si è nigrigènzia. 5. caterina da siena, i-115: meglio è.
nel tempo infinito. 5. bernardino da siena, 559: non ti dare alla
] quella a chloe, come si vede da negligenze metriche. montano, 445:
-rozzezza, grossolanità. bartolomeo da s. c., 14-3-7: nettezza
. c., 14-3-7: nettezza è da curare non odiosa né con molta sollecitudine