del vagone. = deriv. da lieto. lietifórme, agg. letter
. = voce dotta, comp. da lieto e da forma, calco dal
voce dotta, comp. da lieto e da forma, calco dal gr. àyxaóp
nulla, / salvo che, mossa da lieto fattore, / volentier torna a
viole / e salire ode la lode / da la sua terrena prole, / su
pensiero. tommaseo, i-275: vidi da santa maria a monte discendere coll'arno la
lieto fumo / di fervide fucine, / da valli e da colline / saliano al
di fervide fucine, / da valli e da colline / saliano al cielo liberale.
crescenzi volgar., 4-6: la terra da por vigne... esser dee
et amorose lieta, / lieta di giochi da mattino a sera. gemelli careri,
più lieti / rivi di latte sgorgheran da quelle. guerrazzi, 160: scomio
, la vita stessa); contrassegnato da avvenimenti gioiosi (un periodo di tempo
eran gravi, / né mi cadean da li occhi ardenti stille. tasso, 17-41
, a felicità; che nasce da animo pieno di letizia (un atteggia
, 13-69: la meretrice che mai da l'ospizio / di cesare non torse li
. petrarca, 305-4: anima bella da quel nodo sciolta / che più bel mai
a la mia vita oscura, / da sì lieti pensieri a pianger volta. tasso
il morir. 14. allietato da prosperità o da circostanze favorevoli (un
14. allietato da prosperità o da circostanze favorevoli (un evento, un'
ciascun debba dire sopra questo: chi, da diverse cose infestato, sia oltre alla
feste del carnevale, rese più liete da questo ritorno di madama reale,..
madama reale,... videsi da improviso turbine di mestizia oscurata l'apparenza
penelopè far lieta, / vincer poter dentro da me l'ardore / ch'i'ebbi
sperar potrem tranquillo stato, / ond'abbia da gioir l'armento e 'l gregge,
lietovagante, agg. letter. caratterizzato da allegria spensierata e da volubile incostanza.
letter. caratterizzato da allegria spensierata e da volubile incostanza. boine, ii-142:
al chiacchierio lieto-vagante. = comp. da lieto e vagante (v.).
e di lieva. = deverb. da levare (v.); cfr.
del fiume il legno prese, / che da sei remi spinto, lieve e snello
, i-383: un lieve legno timoneggiato da alceo, con in mezzo assisa saffo dai
inf., 24-32: non era via da vestito di cappa, / ché noi
al duomo. morando, 2: da lieve scintilla sorge tallora fuoco sì grande
cena e di poche imbandigioni. guido da pisa, 1-80: noi siamo stomacati
, vii-242: cominciò a trattarla, da quella sera, con una lieve freddezza.
/ quando conversa la purpurea faccia / da me con lieve corso si togliea.
, e il suo sonno era così lieve da non poterne udire neppure il respiro.
principio, in capo del terzo giorno fu da medici stimata acuta, nel quinto creduta
1-525: questa piaga è poi ulcerata da due acutissime spine, atte ad esasperare
contemporanea? -sostant. bartolomeo da s. c., 7-1-16: lo
si muovono ad ogni vento. bartolomeo da s. c., 7-1-5: l'
mia secreta sede, / ch'ivi udrete da me non lievi cose / a ciò
): il mio dire... da sé sempre è stato lieve e basso
alma parola. 23. libero da affanni; tranquillo, sereno. g
, 1-566: or questa facilità, da cui può dependere la conservazion della grazia giustificante
eterna, ci si nega assai volte da dio per cagion di qualche peccato ancor
lieve un tal delitto, / ch'io da sì nuova atrocità sorpreso / non debba
cotesto verso. = deriv. da mandrillo, n. 3.
l'attira. = deriv. da mandrillo, n. 3.
dallo spagn. e portogh. mandril, da una voce della guinea; cfr.
del mandrino allargatubi. = deriv. da mandrino. mandrinare, tr. allargare
il mandrino allargatubi. = denom. da mandrino. mandrinatóre, sm. meccan
alla mandrinatura. = nome d'agente da mandrinare. mandrinatura, sf.
tubolare della cassa a fuoco delle caldaie da locomotive, allargando l'estremità dei tubi
col mandrino. = deriv. da mandrinare. mandrino, sm.
il mandrino contro i denti della fresa ripetuto da migliaia di mani. 2
, ecc.) o in aghi da siringa, per conferire loro una maggiore consistenza
n. 6). = da mandra. mandritta (tose, manritta
a mancina. o cacciarsi in ima solitudine da cinico. -il luogo, il posto
dar la marritta. = comp. da mano e dritto, var. di diritto
manritto schiocca. = comp. da mano e dritto, var. di diritto1
manritto), sm. colpo inferto da destra verso sinistra col palmo della mano
della mano aperta o con un'arma da taglio (spada, sciabola, ecc.
, ecc.). andrea da barberino, ii-171: un tratto che armaiset
el braccio allato alla mano. benvenuto da imola volgar., i-176: trasse
manducabili. = agg. verb. da manducar e; cfr. lat. tardo
cfr. lat. tardo manducabilis, da manducare 'mangiare '. manducare,
, figlio, in peregrina terra / da fame a manducar le mense astretto.
foscolo, xvi-550: io, sino da lunedì, gli ho promesso di andare a
nìa » con « non c'è da manducare », decideva di rimanere.
ogni sorte di robba manducativa, ha da due parti la chiesa di s.
conforme si legge nel testo le solite robe da pigliare e ricevere per l'una e
. = agg. verb. da manducare. manducato (part.
. ant. mangiato. erasmo da valvasone, 1-4-151: chi non sa come
eucaristia. ¦ = deriv. da manducare. manducatòrio, agg. letter
, 4-268: mi porse una lettera accompagnata da un certo riso così infernale che mi
artigiani. = deriv. da manducare. manducazióne, sf.
manducazióne pasquale. = deriv. da manducare. manduro, sm.
tommaseo, i-399: la mane venne da lui l'oriuolaio. carducci, iii-3-42:
partisci il campo, sì che l'un da mane, / l'altro da sera
un da mane, / l'altro da sera, affidi il grano ai solchi.
: come in sì poc'ora, / da sera a mane ha fatto il sol
: e 'l sol, fuggendo ancor da mane a sera, / ne mena i
: [dio] fece solo un dì da mane a sera, / fra tenebrosi
il nome del signor; / dite da mane a sera / il suo possente amor
le faccende politiche... m'assediano da mane a sera. nievo, 400
..., ammanniva il caffè da mane a sera. pirandello, 8-1028:
senza requie e senza posa, debbo da mane a sera rompermi la testa.
era sempre là, adesso, seduto da mane a sera al davanzale della sua finestra
della sua finestra. -da mane e da sera, da sera e da mane,
. -da mane e da sera, da sera e da mane, e mane
mane e da sera, da sera e da mane, e mane e sera,
che per lo sole avverso / nube dipigne da sera e da mane, / vid'
sole avverso / nube dipigne da sera e da mane, / vid'io allora tutto
a tutte le chiese che l'avemaria da sera e da mane sonasse, acciocché
le chiese che l'avemaria da sera e da mane sonasse, acciocché si ricordi chi
: si mandava poi giù pendolonè / da quelle rive e, non vi essendo secchia
un flagello, le manecchie, ferri da piedi. = dal lat.
= dal lat. manicula, da mànus 'mano '. manechétto
: più adatte sarebbero ancora [le stoie da bachi], se il tessuto non
pistole. erano armi fini, rigate, da duello: non molto lunghe, di
come buon capomastro, dispone e prepara da lunga mano nella sua stupenda officina.
volontà, dall'autorità altrui; facile da trattare, remissivo. -anche: arrendevole,
renderla più maneggevole. civinini, 7-i74: da tempo, ormai, tutti i suoi
ragionamento dipendente dall'altro, perché ciascuno da sé riesca più maneggevole, qual moneta
tanto più pronta. -facile da pronunciare (un termine, un vocabolo)
più maneggevole e da trattarsi con franchezza senza timore di riescire
manovra. = agg. verb. da maneggiare. maneggevolézza, sf. facilità
la energia. = deriv. da maneggevole. manéggia, sf.
fatte di assicelle e coperte di bambole da petrolio sventrate, fra manegge di cavoli
roma insino a capua, è tormentata da continui tremuoti e quasi rovinata del tutto
più maneggiabili per, bisognando, poterle trasportare da un luogo all'altro. viviani,
aveva ammanite... parecchi fardelletti da stringersi insieme agevolmente e \ me uno
volontà o dall'autorità altrui; facile da persuadere, remissivo, arrendevole. giacomini
accettare i conforti e si renda maneggiabile da la ragione. bruno, 3-668: tu
contrattabile, e che non ti governi da te stessa. m. adriani,
. = agg. verb. da maneggiare. maneggiaménto, sm. il
la ripongono per far minestre, perché da questo sì fatto maneggiamento ne diviene cociva
le fussi. = nome d'azione da maneggiare. maneggiante (part. pres
compito di conciare. s. bernardino da siena, 344: [la canna]
i beccamorti lo viddero, scuotendosi come da sonno, balzando dalla bara in un baleno
notaro gaiuolli... maneggiava le carte da giuoco, solitariamente, e le metteva
cominciare a ritrarre i buoni disegni fatti da artefici eccellenti. car letti, 44:
, 149: se tu vedi una nave da lontano solcare il mare, con le
sì! ma il moschetto lo maneggiavano da veterani. carducci, iii23- 152:
-sostant. -per estens.: rumore prodotto da strumenti manovrati. campofregoso, i-69
il parlar d'alcun magnano / a levar da le piume non fur lenti [i
: quivi, fatte preghiere e cerimonie da nozze, cantarono imeneo in canzoni sì
questi tali, accompagnati ciascuno per sé da cinquanta compagni, subito che gli entrano
vessicanti nelle braccia, pure si aiutava da sé, addoppiandosi i dolori in quegli
benigno, e come e'si lascia maneggiar da l'uomo! caro, 17-38:
fu un delfino che si lasciava pascere da uomini e maneggiar tutto e giocava con
come di mano. s. carlo da sezze, ii-156: i pesci..
chi considera che quei lavori di terra da vilissimi mercenari e non dal militare architetto
questo [l'adige] sia fiume da maneggiar là su con sì fatta franchezza e
maneggiar là su con sì fatta franchezza e da levarne acqua a misura e da regolare
e da levarne acqua a misura e da regolare a piacere. zanon, 2-xvii-
natura] più utili devono essere maneggiati da lungi e condotti a poco a poco senza
la fabbrica dell'adone si maneggiano principalmente da cinquanta bei vocaboli in circa. aleandro
. cesarotti, 1-i-23: sarebbe forse da desiderarsi che, siccome appresso i greci
'maneggiare gli autori': conoscerli in modo da saper dove porre la mano per citarne l'
obligati notar li bandi preditti sotto pena da ducati 200. -rivolgere, dedicare
abbia a maneggiare l'ingegno per inferire, da una notizia o da varie notizie insieme
per inferire, da una notizia o da varie notizie insieme accozzate, il tempo certo
cose de le dottrine sono state talora da molti giovenili ingegni maneggiate. giraldi cinzio
.. egli maneggiò con molta reputazione da giovine, però mercenariamente esercitò. oliva
, i-3-84: sì brutto sfregio fu dinonziato da quin tiliano,..
come ella dee essere intesa e maneggiata da gli uomini di onore. v.
la vita dei grandi come esempi ridotti da tesi. -risolvere. agnesi
hieronymo. e certamente quella è materia da manegiarla multo delicatamente. collenuccio, 229
collenuccio, 229: posta la regina da parte, non li lasciava maneggiare cosa alcuna
. sanudo, xxxvii- 349: da altre bande son advisato come si maniza lo
ed aveva molti previlegi ed immunità ottenute da lui, il perché mercadantava e maneggiava
9-70: la giustizia civile è maneggiata da due quarantie, delle quali l'una si
che tira dietro tante consequenze, è da maneggiarsi con grand'avvertenza e regolarsi con
de'4 d'ottobre 1631 scrisse il re da castello thiery a charnassé che, ricevuto
[l'italia] se fossesi lasciata maneggiare da uno svevo o da un angioino o
fossesi lasciata maneggiare da uno svevo o da un angioino o da un visconti che,
uno svevo o da un angioino o da un visconti che, domata, spremuta
pel mio ritorno, preparerò le cose da lontano e rivolo a milano.
di viceré. giuglaris, 5: già da 1600 e più anni ci è al
ci è al mondo il papa e da molto prima l'imperatore; ma tanto
solcar la terra con un aratro particolare da contadino. 9. rendere condiscendente
le parole, che non sono gente da poterli maneggiare. p. f. giambullari
mossa su roma, aggirato, maneggiato da me e vittima inconscia di artifici miei,
li aveva girati e si maneggiava talino da buon maniscalco, tirava a ficcargli in
aspri. guicciardini, i-357: accompagnato da una parte de'cavalli leggeri, fuggì occultamente
a tutto il mondo, quanta differenza sia da maneggiare un corsiere e correre nelle giostre
il re con molta gravità e circondato da molta gente, onde spinse maneggiando il
; ma questi son difficili a domarsi da uomini mortali ed a maneggiarsi da altri
a domarsi da uomini mortali ed a maneggiarsi da altri fuorché da achille, cui partorì
mortali ed a maneggiarsi da altri fuorché da achille, cui partorì madre immortale.
alla cina, non gli volse lasciar partir da pacchino) gli trattò assai bene.
ho voluto averne distinto e particolar conto da chi l'ha maneggiata per molti anni,
cerchio, acciò non potessero fuggire, agiato da poter- visi ringirare, maneggiare, vogare
primo fatto d'arme, che durò da mezo dì fino al tramonto del sole
del pari con molto spargimento di sangue da amendue le parti. d'azeglio, 5-i-61
trovandosi satolla, e non le era accaduto da un pezzo, avea ripreso spirito,
16. per estens. impegnarsi, darsi da fare, comportarsi con prontezza fisica o
signorie vostre, recatesi innanzi le parole usate da lui, possano ben ponderarle e dipoi
la rivoluzione e i governi, tanto da reprimere o indugiare la prima pur parendo
cacciarmi dal mio dolce romitorio. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
arme in cima, ed era stata fatta da tre di quelli che possono, che
(242): era stata fatta da tre di quelli che maneggiano]. cattaneo
giorno venne ad offrirmi la carica lasciata da bontempelli. 18. armeggiare,
2-196: bruno era già sul prato da due giorni e maneggiava, vestito con gli
che, inceppato da mille cose,... dovendo congiurare
tutti, maneggiar coi polacchi: affranto da dolori insanabili, spento l'entusiasmo..
frequentarsi i consigli e ponderarsi le rissoluzioni da prendersi. -maneggiare il badile: fare
ritratto del serenissimo principe cosimo, fatto da un giovanetto nostro fiorentino che, senza
e giudicato per giudizioso ed intelligente, fu da molti seguitato: perciocché si scosta dalla
io non gli cavo gli occhi, da che e'si maneggia per bocca fanciulle
pochi, / giocherebbe in su'pettini da lino, / che un'ora non può
la maneggi. = denom. da mano; cfr. lat. mediev.
la rosa,... maneggiata da molti, facilmente infracidisce. salvini,
dalle suppellettili, panni o merci procedenti da luogo infetto o maneggiate da persone contaminate
merci procedenti da luogo infetto o maneggiate da persone contaminate da esso morbo.
luogo infetto o maneggiate da persone contaminate da esso morbo. -usato, manovrato con
diresti, la faccia imo specchio maneggiato da qualche finestra. bocchelli, 2-272: fra
sottile canna d'india, probabilmente animata da un fil di ferro da schiantar la gola
probabilmente animata da un fil di ferro da schiantar la gola e da sfilar la schiena
fil di ferro da schiantar la gola e da sfilar la schiena, maneggiato bene.
al bembo scrittor plebeo per la lingua da lui presa e maneggiata con poca scelta
90: tutte le lingue illustri, maneggiate da scrittori di genio, trovano nelle loro
] alta pittura grandissimo dono ne'colori da lui maneggiati, come vero maestro.
filosofi amatori delta virtù e dell'onesto, da tullio oratoriamente maneggiati, non sono eglino
, i-1-8: così passano le cose maneggiate da molte mani, e trattate con disegni
trattarono a lungo... se fosse da accettarsi o no la pace maneggiata da
da accettarsi o no la pace maneggiata da borso e pubblicata ed auto
un'impresa di non piccol momento, maneggiata da molti mesi in qua da personaggi
maneggiata da molti mesi in qua da personaggi supremi di dottrina e di autorità
d'italia... ho sentito parlarne da persone intendenti, che avran mano in
cosa miracolosa, veramente guidata e maneggiata da iddio. oliva, i-3-412: in
iii-20-139: in paesi per contro maneggiati da governi più mobili, in tempi di libertà
ferdinando vii],... maneggiato da una famosa « camarilla » di preti
abdicazione delta medesima fu il seducimento maneggiato da pimentelli e da montecuccoli. manni,
fu il seducimento maneggiato da pimentelli e da montecuccoli. manni, 2-xxii: narra
grammatici, ai nostri tempi, maneggiato da profondi eruditi ed insigni ragionatori, divenne
.]. mazzini, iii-1-119: lungi da noi l'idea di erigerci a detrattori
scienze fisiche in toscana, 14-1-118: da lui, dai suoi parziali in roma
bellini, 5-3-155: io ti credei da principio vii maneggiatore di ferramenti volgari.
oratori ne avessero ben picciola parte ricevuta da stranieri prìncipi, arieno ingiustamente messa in
valore degli individui, coi quali egli ha da fare e che gli danno da fare
ha da fare e che gli danno da fare. bucini, 5-185: questi maneggiator
crasso; benché non sia gran fatto da approvare il guadagno de'maneggiatori de'metalli
con abilità e destrezza; che si dà da fare nel preparare, nell'organizzare,
ben pieghevoli. = nome d'agente da maneggiare. manéggio (dial.
e, in partic. con le armi da fuoco portatili). dizionario militare italiano
suo ardire ad impetrar con importune preghiere da febo il maneggio del suo luminoso carro.
che il maneggio artificioso del fuoco va da esso estraendo in sempre maggior copia l'
che vi si agglutina. -gente da maneggio: persone abili o adatte alla
fuste, sebben non ha molta gente da maneggio. 2. il toccare
i nostri moderni leggere senza rossore la diligenza da gli antichi usata nell'agricoltura, considerato
39-v- 220: maledetto sia e da noi scomunicato chi una cosa sì bella
spezialmente per gli originali che si propongono da imitare e che la natura presenta sempre
ptoverettamente male, bisogna pur ammettere che da una istituzione buona qualche cosa si guadagna
non leggier frutto ancora si vuol raccogliere da un ingegno mediocre e da una mediocre
vuol raccogliere da un ingegno mediocre e da una mediocre memoria, se al maneggio
riconoscere ciò che è trattato poco o nulla da gli autori o poco ben da i
nulla da gli autori o poco ben da i medesimi. 6. governo,
il re essere poco capace a sostenere da sé solo un pondo sì grave; e
volte congionte. dovila, 256: uscita da questo travaglio la regina, passando per
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 248: quelli ch'attendono
gaio gracco],... più da certa necessità costretto che da suo proprio
. più da certa necessità costretto che da suo proprio volere indotto, s'accostasse al
accostasse al maneggio civile. -ufficio da maneggio: incarico amministrativo. boiardo,
facto, per essere lo officio de zanantonio da manezo: a me non pare già
arte di farvi in qualche modo soddisfare da un cattivo pagatore. bacchelli, 2-xv-69:
il maneggio, 10 vide un giorno da un pertugio d'un tavolato, che egli
maneggi, fu data costei per moglie da suo padre. sarpi, ix-363: vedendosi
galileo, 8-xiii-328: io sono, da 3 mesi in qua, sopra un
, 206: quanti figliuoli / d'uomin da bene sono in questa terra, /
, ma le exequuzioni lente, fredde, da poche, sanza decoro, sanza maiestà
, sanza decoro, sanza maiestà. da porto, 1-250: essendo adunque papa
la vecchia difficoltà della quantità del denaro da sborsarsi anticipato, essendo richiesto di novo
sborsarsi anticipato, essendo richiesto di novo da imperiali, oltre li 300 milla scudi
l'accesso per un paio di ore. da ponte, 303: i lor maneggi
dolcezze che si usano inverso gli uomini da bene: non però posso credere che
, 1-236: quando sua madre veniva da me a denunciarmi i maneggi di rita per
di non accorgersene. -donna da maneggio: ruffiana. bruno, 2-111
. è impossibile di trovar una donna da maneggi simile a voi. 11
le volte con la persona, senza pendere da niun lato. patrizi, 642:
atto al maneggio all'ora si leva da terra e si raggira, quando fischia la
poter ben discerner questo, s'ha da sapere che tutti li maneggi si distinguono
avea di più cavai ragioni, / tutti da sella per guerra e maneggio. guerrazzi
e. cecchi, 5-251: in frac da maneggio, gardenia all'occhiello, il
drudo. -cavallo di maneggio, da maneggio: cavallo per equitazione ed esercizi
/ e fallo, con le mustrice, da cocchio / o da maneggio piuttosto
mustrice, da cocchio / o da maneggio piuttosto, un cavallo, / ch'
anche soltanto maneggio): macchina costituita da un albero verticale, mosso dalla forza
, 179: le macchine a vapore sono da preferirsi pel triplice rapporto della loro energia
far maneggio. = deverb. da maneggiare. maneggio, sm.
, girarlo e rigirarlo in ogni senso e da ogni lato, e magari da persole
e da ogni lato, e magari da persole qualificate,..., alla
sm. persona che, dandosi molto da fare nell'intrattenere rapporti sociali, nel
maneggione sfortunato. = deriv. da maneggiare. manèlla, v.
lo più un signore feudale), ma da lui detenuto e coltivato in base a
adovra serà rie e mainent. uguccione da lodi, xxxv-1-602: non è om
non sofretoso d'abondanza / sarò, madonna da voi mantenenti / ricco a manente di
ci stia, andrò dove sarò chiamato da lei; perché non penso d'avere né
e cortesia. = deriv. da manente1. manèra1
o in una condizione). francesco da barberino, i-94: dal lor amore /
. = femm. sostant. da manesco. manescalco, v. maniscalco
stretto, comandò che egli feriscano i nimici da lungi, e che egli non gli
nel petto che m. toro cadde da cavallo. giov. cavalcanti, 106:
allo studio. 3. comodo da maneggiare; facile da trasportare. a
3. comodo da maneggiare; facile da trasportare. a. pucci, cent
le potevamo portare con noi e levarle da quel pericolo. lippi, 1-11:
.. può servirmi come un piccolo sacco da notte, manesco, ed utile per
davanzali, i-387: all'acqua, già da molti privati usurpata, pose guardie che
de'cacciatori, [la pernice] né da essi si lasciava acchiappare, né facevagli
. d. bartoli, 9-29-2-7: da questo principio, dell'esservi iddio e
, ma, dirò così, maneschi e da usare al bisogno per quiete dell'animo
. pratolini, 1-35: non diversamente da così nasce la leggenda di un rubacuori
sempre in mezzo a'guai. -turbato da violenze; inquieto, travagliato (un
che nascendo fu sì impresso e sigillato forte da questa stella di marte che mirabili sieno
,... tagliata in modo da rispondere per le rime alla galanteria un po'
queste abitudini manesche del boselli le ebbi da alcuni condiscepoli della prima classe ginnasiale.
manesco. = deriv. da mano. manèstra e deriv.
un 00 alquanto allungato, che fungeva da leva, posto agli archibusi a miccia,
tendere l'arco e non s'ha da confondere con la chiave da ruota.
non s'ha da confondere con la chiave da ruota. 4. tess. pelo
a una parte dell'armatura delle forbici da cimare. 5. agric.
seme, e sostenuto per lo più da muro a secco. 6.
— dare manetta: azionarla in modo da accrescere l'afflusso di carburante nei cilindri
de'piedi. = denom. da manette; cfr. fr. menotter.
lo più, di due anelli collegati da una catenella e muniti di chiusura a
,... le menecte, ferri da piedi e, ciò fatto, rivoltatosi
ben n'è ita la bestiuola, da che non lo messe con la manette né
orribile più tosto fossa che carcere; da principio solamente in ceppi e in manette,
manette: riconquistare la libertà, liberarsi da un asservimento. = dimin. di
. montano, 92: da ragazzi il mondo ci pareva leggero e manevole
voleva al mio disegno, il battitore da spingere avanti a riconoscere le strade e a
dell'epistolario. = 3 deriv. da mano. manézza, v. manizza
mandasse uno paio di cofanetti e certi panni da verno, e che bene manfanare facesse
le botti. = denom. da manfano. manfanerìa, sf. tose
faneria. = deriv. da manfano. manfanile, sm.
manfanigli ». = deriv. da manfano. mànfano (ant.
razza di cretino incolto... tonno da nulla, manfano, fesso, non
manfano, fesso, non hai altre acque da darti alla pazza gioia se non queste
che si suppone debba essere ben compresa da parte di chi ascolta o legge.
acquisti di esse. = comp. da man [o] e forte1 (v
gigante golia. = comp. da man \ o \ e forte1 (v
plur. maccheroncini con fuovo, tagliati da una sfoglia di pasta completamente arrotolata sul
altre sorti. = comp. da man [o] e dal tema di
ditta farina. = comp. da man [o] e dal tema di
: * manfrina ': ballo che viene da monferrato; come il 'savoiardo '
i-395: cominciammo colla manfrina, ballo da famiglia allegrissimo, smesso in città, mantenuto
lavori di sistemazione. = deriv. da monferrina (v.).
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 375: in goa perfettissima è
e maschere. = deriv. da mangano. manganare1, tr. (
iii-1-542: -questo astrolago, / venuto da baldach, e'non mi pare / un
, lat. tardo manganare, denom. da mangdnum 'macchina da guerra'; cfr
, denom. da mangdnum 'macchina da guerra'; cfr. muratori, 7-ii-117:
, * guidare una nave '(da un ant. manganaru * strumento marinaresco '
manganaro, sm. ant. macchina bellica da getto, mangano. -anche: macchina
mangano alle telle. = deriv. da mangano. manganato1 (part. pass
si vede che intende di quel mangano da panni. manganato2, sm.
colle basi. = deriv. da manganese], col suff. chim.
i manganatori. = nome d'agente da manganare1-, il signif. del n.
commercio. l'arte del manganatore si esercita da operai particolari e forma un ramo separato
tessuti. = deriv. da manganare *. manganeggiare, tr
combattendosi a'serragli, ovvero isbarre, da una vicinanza ad altra, e alle torri
: manganella... era una macchina da trar pietre, che in vece delle
corda, una catena di ferro, che da una estremità vien su col metallo appeso
compagni? = = denom. da manganello. manganellata, sf.
, legnata. = deriv. da manganellare-, voce registr. dal panzini.
pugnalatore. = nome d'agente da manganellare. manganèllo, sm.
oste strid'e pianti. lapo da castiglionchio, 101: con manganelli insieme
i-27: quelli del castello com balestra da torno e manganello e sassi si difendeano e
di siena [tommaseo]: manganese da bicchieri della soma sol. sedici. giovanni
bicchieri della soma sol. sedici. giovanni da lizzano, i-21: manganese da fare
giovanni da lizzano, i-21: manganese da fare bicchieri, il cento a peso,
piemonte fa uno avvinato bellissimo, e da ultimo lascia il vetro candido e gli toglie
, duro, poco fusibile, scoperto da j. g. gahn, nel 1774
gahn, nel 1774, così chiamato da guyton de morveau (a. 1785)
minerale. = deriv. da manganese. manganesìfero, agg. che
. = voce dotta, comp. da manganese e dal tema del lat.
manganesite, sf. mastice costituito prevalentemente da manganese e usato, per lo più,
. = voce dotta, deriv. da manganese, col suff. miner.
= voce dotta, deriv. da manganese], col suff. chim.
quest'ultima. = deriv. da manganese]; cfr. ingl. manganin
ganio. = deriv. da manganese]. manganiamo,
= voce dotta, deriv. da manganese], col suff. med.
= voce dotta, deriv. da manganese], col suff. miner.
= voce dotta, deriv. da manganese], col suff. chim.
, sm. stor. antica macchina da getto, impiegata in particolare nelle guerre
mura delle fortificazioni nemiche; era costituita da una robusta piattaforma di legno con due
di manovra degli argani. uguccione da lodi, xxxv-1-613: palasi e bitefredi
de lane'e de spade. giacomino da verona, xxxv-1-630: le coione e li
tombola... e le maggiori da gittare con mangano. moscoli, vii-607
valere a debellare onne fortezza. vito da cortona volgar., xxi-738: combattendo
vi traboccavan con molti mangani. andrea da barberino, i-148: aiolfo fece tre
tassoni, 4-46: giberto facea machine da offesa, / mangani e scale, e
2. tecn. macchina tessile formata da due o più cilindri, per lo
, ruotanti paralleli (e in passato da un dispositivo di grossi pesi azionati per
manganatura dei tessuti. 3. apparecchio da stiro, di grandi dimensioni, costituito
stiro, di grandi dimensioni, costituito da un cilindro ruotante sulla superficie interna di
adoprano in famiglia per stringere la biancheria da tavola. 4. ant.
, che sia al mangano rivolta / da chi a peso tirar più la rinforza,
= voce dotta, comp. da manganese] e andalusite (v.)
= voce dotta, comp. da mangan [ese \ e apatite (v
= voce dotta, comp. da manganese] e calcite (v.)
= voce dotta, comp. da manganese] e diasporo (v.)
= voce dotta, comp. da mangan [ese \ e epidoto (v
. = voce dotta, comp. da manganese] e dal gr. cpuaàov
= voce dotta, comp. da manganese] e idrocrasio (v.)
= voce dotta, comp. da manganese] e moscovite (v.)
. = voce dotta, comp. da mangan \ esè \ e dal gr.
. = voce dotta, comp. da mangan [ese \ e siderite (v
= voce dotta, comp. da manganese] e silicio (v.)
. = voce dotta, deriv. da manganoso, col suff. miner.
trovasi in molti luochi d'italia e da maestri de'vetri chiamasi manganoso.
= voce dotta, deriv. da manganese], col suff. chim.
, che indica ossiacidi inorganici o sali derivanti da elementi a basso grado di ossidazione;
= voce dotta, comp. da manganoso e manganico. manganospinèllo,
= voce dotta, comp. da manganese] e spinello (v.)
. scient. mangano stibites, comp. da manganese] e dal lat. stibìum
= voce dotta, comp. da manganese] e tantalite (v.)
= voce dotta, comp. da manganese] e vesuvianite (v.)
= voce dotta, comp. da manganese] e vetriolo (v.)
stava per piglialle. = comp. da mano [di] gatto (v.
mangle, pianta delle rizoforacee (da una voce caraibica). mangèa
= dal portogli. mangelin, da ma fij dii, voce di origine
peravventura a questi che s'usano oggi da noi dare innanzi nelle nozze ed in gran
'buon appetito '. -costituito da cibi. moretti, iv-916: un
del pane'. — deriv. da mangiare1. mangerésco, agg. (
'mangeresco': gustoso a mangiare; altro da * mangereccio ', che è da mangiare
altro da * mangereccio ', che è da mangiare. * è pan d'un
mangeresco '. = deriv. da mangiare1. mangeria (ant.
qui appresso iscriverò tutte ispese che facemmo da alessandria in domasco, le quali spese,
e pure si convengono pagare. r. da sanseverino, 104: quando vano
. sanudo, v-988: à 'uto querele da quelli villani de uno alexio robotin,
filosoficamente ricordato. = deriv. da mangiare *; cfr. lat. mediev
mangia. = deverb. da mangiare *. màngia2 (anche
al malmantile, 2-633: il mangia da siena è una statua di metallo assai
comune di siena, detta * il mangia da siena'. tommaseo [s. v
mangia. il mangia di siena '(da una grande statua così chiamata, ch'
: perché, sebbene ei fa il mangia da siena, / gli è disadatto,
, 2-633: 'fa il mangia da siena ': fa il bravo, fa
mutando scena, / fanno il mangia da siena? = da ii mangia di
fanno il mangia da siena? = da ii mangia di siena, nome dato all'
dargli [a vulcano] la volta da un pozzo, / o al dio mangia-
resta buono il mangiabile: se c'è da conservare qualcosa, conservate.
qua mangia- = agg. verb. da mangiare *; cfr. fr. mangeable
la cappa e s'impastano la farina da sé. store, pecoraio.
trissini governa, / uom travagliato molto da que'mali / che fan doler i piè
. v.]: tile, caratterizzato da una feritoia orizzontale 'mangiacarte ':
arbasino, 11-118: vuoi una borsa da mare?... vuoi i
con imparaticcia e superficiale, accompagnata da pre donativi; avido di
). cassetta. = deriv. da mangiadóre, var. dial. di mangiatore
ingiurioso fan guardar [i bravi] da tutta la brigata che si ritrova nelle polemiche
/ chiaman 'mangiafagiuoli 'il diavolo da canto. i fiorentini, / e fanno
lani e volgari. e secco che spira da nord-nordovest; vento di = comp
, in: questo vento, detto da noi traversone o mangiafango, è di sua
tutti qualifica, a contemplazione de'quali, da i greci detti 'saltanfico ',
i greci detti 'saltanfico ', da i latini 'mangiafichi ', ma da
da i latini 'mangiafichi ', ma da noi più leggiadramente 'beccafichi ',
ne dovettero portare [di frumento] da viverci molto tempo, e dovettero seminarlo
particelle di polvere presenti nell'aria calda da esso sviluppata. = comp. dall'
divoramento. = deriv. da mangiare1. mangiagrano, sm. invar
, sm. invar. dial. sarto da strapazzo. dossi, iii-216:
. lavoratore a giornata che si guadagna da vivere svolgendo un'attività umile, e
mangiaguèrra, sm. tipo di vino nero da pasto, molto denso e concentrato,
5-1-33: nacque la commedia, così detta da parola greca significante fare cose lascive o
contravverrebbe alle ordinazioni di cristo, talora da lui nel prefato sermone nominarsi insieme il
gran rumor in una caxa, e smontoe da cavalo, e andò suso, dove
o soffrire il tormento interiore che deriva da una convivenza difficile o da un grave
che deriva da una convivenza difficile o da un grave dissenso. tommaseo [
sulle quali sono avvolti i nastri magnetici da riprodurre o da registrare.
avvolti i nastri magnetici da riprodurre o da registrare. montale, 9-151
cassieri, 28: l'oceano infestato da orridi pesci mangianavi permetteva di approdare al
, autophagos ', cioè pascente, mangiante da sé. gramsci, 11-296: questo
servizio disonesto. = deriv. da mangiare1. mangiaòssi, sm.
persona decisamente avversa all'insegnamento impartito da sacerdoti e religiosi. carducci,
stat'un merlotto a far ogni cosa da sé, avendo cotanti mangiapani alle spalle
i. neri, 2-12: si veston da per loro e pensier fanno / di
. verga, 3-96: la barbara da principio aveva risposto all'occhietto; ma
anche i settentrionali i quali vorrebbero spostarsi da comune a comune, da regione a regione
vorrebbero spostarsi da comune a comune, da regione a regione, dalla campagna alla
omero), interpretato come comp. da < xx vivanda vilissima appresso di noi: e da questa sua viltà abbiamo un detto di mangiapinòcchi, sm. invar. uccello da gabbia. - in partic. note al malmantile, 1-124: da questa sua viltà [della pattona] del popolo. 4 mangiapopoli 'son chiamati da esiodo i re, ovvero i giudici della sconfitta. = deriv. da mangiapreti. mangiaprèti, sm.
li undici iudicamo essere stati man- zati da dicti camballi. ariosto, 25-60: sopra
lupo ch'avea giurato di non mangiare carne da ivi a quaranta giorni della quaresima.
proba- bi'mente mangiata dagli uccelli e da altri animali. panzini, 1-668:
, lo quale lo mangioe. bianco da siena, 146: vedrai [in paradiso
. /... mangiasi / da spensierati. lippi, 3-1: un che
!... qui si mangia da crepare. d'annunzio, i-479: or
: per 'desinare'. 'vengo a mangiare da voi. venite a mangiar meco una minestra
, io per me credo che venga da quel sale che suol fiorire su'vasi di
la cote] il taglio del coltello da sé affilato, rodendo di costa. verga
3: che fa la sega? mangia da ogni lato. 5. sottoporre a
si sentiva addosso un milione di formiche da capo a piedi che la mangiavano.
bandi, 1-ii-119: il principe che da tanto tempo è preso di me sì pazzamente
ceschi, domenichi e benedetta mangeranno quel che da l'osteria... se non vengono
i suoi compagni dicevano che c'era da spazzare sotto le sedie, tante le note
. vasari, i-288: i marmi da quella parte della fabbrica...
era partito fischiando e strepitando in modo da mangiarsi i canti e gli addii. baldini
, iv-102: dice cose di lampredi da farne trasecolare. la più gentile si è
l'affarismo, qual è quella che da anni opera nel mondo intero e truffa e
/ non che a mangiar, fin che da lor si succiano / or tre fiorini
fonte di spese cospicue o è caratterizzato da un elevato costo di mantenimento.
dire ventimila), prese a prestito da forer a nome di menelik altre cinquanta mila
potere favorire la chiesa e assicurare italia da chi disegnava mangiarsela. carducci, iii-25-215:
. -che pietà? che cosa volete da me? (alterata). -via,
ho adottato un metodo critico un po'diverso da quello che per molto tempo la diffusione
le infrascritte canzoni, essere sufficientemente purgato da le macule e da l'essere di
essere sufficientemente purgato da le macule e da l'essere di biado; per che
intendere a ministrare le vivande. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
, quelli, dico che mi facevano da missionari e che allora avrebbono scritto la
e ghiande sen gire mangiando. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
carte o di quei pezzi che sono da più di altri, e hanno perciò
onde, resta coperta alla vista di chi da lungi riguarda. dizionario di marina,
disporsi con la propria nave in modo da impedire a un'altra imbarcazione o a
sorta di azioni riprovevoli, astenendosi solo da ciò che è assoluta- mente impossibile.
-credere che dante sia roba da mangiare: dimostrarsi spaventosamente ignorante.
il tale crede che dante sia roba da mangiare ». -da mangiare,
mangiare ». -da mangiare, da mangiarsi (con valore attributivo):
che aveva, o ciò altro che fosse da mangiare. boccaccio, dee.,
tavole né vino né pane né altre cose da mangiare o da bere si ponea
né altre cose da mangiare o da bere si ponea giammai, se prima l'
e fala cosere, e serà bona da manzare. bandello, 1-56 (i-640
quando essi pomi erano maturi ed in esser da mangiarsi, poteva qualunque persona entrar dentro
s. v.]: 'cose da mangiare ': più usuale nella lingua parlata
fare per le case requisizione di roba da mangiare, che portavan subito in cucina.
boccaccio, 13-140: un desco piccolo da mangiare, d'assi di noce.
mangiare ', per * stanza da mangiare ', è gallicismo veramente nauseante.
io gli ricordo / che prov- vegghi da mangiare, / dice -tu hai dell'ingordo
firenzuola, 342: io vi provvederò da mangiare e da bere, e di tutto
: io vi provvederò da mangiare e da bere, e di tutto quello che ci
bellissimo, perché hanno sempre in publico da mangiare e da bere e da ardere per
hanno sempre in publico da mangiare e da bere e da ardere per uno anno,
publico da mangiare e da bere e da ardere per uno anno,...
un povero padre di famiglia, che porta da mangiare a cinque figliuoli »..
sé. -dare mangiare, dare da mangiare a qualcuno: mettergli a disposizione
: mantenerlo a proprie spese. francesco da barberino, i-124: se dài / mangiar
era e perché piovea, e diederci da mangiare. boccaccio, dee., 9-8
io ero affamato e non mi desti da mangiare, io avevo sete e non mi
, io avevo sete e non mi desti da bere. machiavelli, 761: voi
dirgli, per primo complimento: dàmmi da mangiare. -dare mangiare il proprio
ricco. -dare mangiare, dare da o a mangiare, far mangiare qualcosa
notricai come miei figliuoli, dando loro da mangiare frondi d'albori. bibbia volgar
246): « cosa mi darete da mangiare? » disse poi all'oste.
aver detto nulla a papà. -fare da mangiare: preparare e cuocere le vivande
[s. v.]: 'far da mangiare, saper far da mangiare':
]: 'far da mangiare, saper far da mangiare': cuocere e preparare. arbasino
11-47: è convinto di saper far da mangiare benissimo. -guadagnarsi da mangiare
far da mangiare benissimo. -guadagnarsi da mangiare un pezzo di pane: procurarsi
s. v.]: 'guadagnarsi da mangiare un pezzo di pane '
farsi mantenere. -mangiare a, da o tra due ganasce, a doppie,
sette doppi; avete voi altri vantaggi da propormi? - mangiare a
-mangiare con due guance: trarre profitto da due opposti partiti. caro, 9-2-144
n. 11. - mangiare da cane: v. cane1, n.
n. 17. - mangiare da re o come un re: v.
, secondo il naso, lo debbe avere da imperadore? -mangiare di
. 3. -mangiare di magro o da magro: v. magro, n
: 'si mangiano il pane sudato da noi, si mangiano i nostri sudori
.: v. ri- non avere da o che mangiare: mancare, spettivamente
poverissimo... 'non aver pane da mangiare 'è più o darla in
prossimo; oltraggiarlo. s. bernardino da siena, 148: questa è l'usanza
, annullarsi. vittorini, 7-7: da almeno flaubert in poi... la
utili, non perché io non abbia da mangiare, ma perché quest'anno ho
, ma perché quest'anno ho poco da parte per andare zuzzurullone su le alpi.
reazionari, dissi che avrei messo, da allora in poi, su quelle teorie
è pigro a lavorare... mangia da sano e bevi da malato. (
.. mangia da sano e bevi da malato. (sii parco nel cibo,
nel ferrarese scadevano a san michele (da che il detto: chi ha da
da che il detto: chi ha da mangiare per san michele, avrà quattrini in
sempre ai più forti. andrea da barberino, iii-17: l'uno era signore
delle colpe dei padri. niccolò da correggio, 168: se l'uve acerbe
pensiero netto e puro. s. bernardino da siena, ii-80: caccia iddio
sono note l'altre cose mirabili scritte da la religione de l'elefante, per la
uomo fra noi cerca de'drappi. francesco da barberino, i-136: vegnendo a le
come l'olezzante e sapida « salama da sugo ». -bianco mangiare,
mangàri che si fecero. testamento di beatrice da capraia, v-403-19: item a'poveri
capraia, v-403-19: item a'poveri da san gallo, e ke ssi debbiano
d'un anno quel gran tesoro lasciato da tiberio, che... non era
-ant. invito conviviale. paolo da certaldo, 109: ti guarda il più
più giudicava passabile « per un mangiare da contadini ». -col mangiare nel
si abbia ancare a caccia dove si ha da mangiare, e lì ordinare vada il
un mese, oca di tre, mangiar da re. -il mangiare insegna bere
e l'esperienza si acquistano gradatamente; da cosa nasce cosa. m.
, sf. nell'allevamento del baco da seta, mangiata della furia. =
semi delle migliori erbuccie del mondo, da formarne appetitosi e grati man- giaretti.
. pasto abbondante, lauto banchetto fatto da soli o in compagnia di amici, alla
della furia: nell'allevamento del baco da seta, grande voracità manifestata dal medesimo
, ii-79: e che s'ha eghi da fare? una mangiatina di garbo,
aritmetica; ma però c'era abbondantemente da fare una mangiatina. tommaseo- rigutini,
mangiata di centesimi. = deriv. da manciata (v.), con sonorizzazione
fu scompartito. = deriv. da mangiato (sul modello di avanzaticcio).
preciso di nove, che, con vocaboli da fare spiritare i cani, chiama 1'
segregare umori. = deriv. da mangiativo. mangiativo, agg.
, del buon salamo e del buon vino da bere. fagiuoli, vi-119:.
esce di casa nostra madre, vestita da chiesa, e con un fagot- tino
al botanico] una gran tavola, da disseccarvi alcuni funghi velenosi che intendeva distinguere
crede. = agg. verb. da mangiare1. mangiato (part.
nero della seppia cotta mangiato è duro da digerire, nondimeno mollifica il corpo. c
: quello [cibo] fu vietato da dio a'princìpi del paradiso terrestre e
del paradiso terrestre e però, mangiato da loro, fu veleno d'esterminio. lambricschini
(un pasto). [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
e brani crudi di carne d'uomini da lui mangiati. 4. rosicchiato
dicono che [sensippo] morisse mangiato da pidocchi. 5. per estens
scrocchi in una schiera, / mangiati da la fame e pidocchiosi. d. bartoli
-deturpato, guastato, straziato (da una malattia: la persona, il
1-299: assai più ambizioso era finire da prode nelle condizioni di drogo, mangiato
. riscaldato fortemente, soffocato o consumato da un calore torrido. verga, i-292
era cocciuto, con la fronte mangiata da neri e folti capelli. marinetti, 2-i-937
conveniente per agevolare la presa del cibo da p ^ rte dell'animale, ed è
dell'animale, ed è spesso sormontato da una rastrelliera destinata a contenere erba e
non gettin via quel che tu gli dai da mangiare. n. franco, 4-186
: potrà ancora adottarsi un costume praticato da qualche nazione con le bestie solite tenersi
stalla e per suo riposo una mangiatoia da animali. diodati [bibbia], 2-62
salomone quaranta migliaia di mangiatoie di cavalli da carri e xn milia da cavalieri.
di cavalli da carri e xn milia da cavalieri. 3. per simil
a poco, s'avviene che sia lontano da la mangiatoia, tosto che sente le
scorticate a baldanza; traete le bestie da vendere e da macellare; ma un po'
; traete le bestie da vendere e da macellare; ma un po'di stalla
che siano scemi a tal punto? da lasciarci andare a mettere il muso nella loro
è bella, ver- tuosa, da bene e aggraziata al possibile » e qui
deve educare mediante una severa disciplina accompagnata da salutare austerità. fagiuoli, 1-4-162
mulo malato ». = deriv. da mangiato, col suff. -oia, che
in corridoio. = deriv. da mangiare1. mangiatóio2, sm. ant
cui si mostra particolarmente ghiotto. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
. carducci, iii-18-373: che pretendete da me, canaglia! come s'io
-mangiatore d'oppio: tossicomane affetto da oppiomania. carducci, ii-7-277:
voga è, dove tratta / vien da uomini di doni mangiatori, / che leggi
mangiatori di popoli. idem, iii-23-m: da una parte menzel, il mangiator di
dargli. per il resto ci avrebbe pensato da sé a farsi coraggio, a temperarsi
dante, par., 12-134: ugo da san vittore è qui con elli,
nel linguaggio ascetico: chi, animato da ardente carità e da instancabile spirito di
chi, animato da ardente carità e da instancabile spirito di apostolato, ripone tutto
salvezza delle anime. s. caterina da siena, i-104: diventa [cristo]
o in gola di fiamme o armi da taglio. ungaretti, xi-90: la
mela. = nome d'agente da mangiare *. mangiatòria, sf
, sf. famil. mangiata; roba da mangiare. 2.
provvista di alimenti. = deriv. da mangiato, col sufi, -oria, che
pitturati a convenzionali paesaggi,... da la volta, azzurra, a nuvoline
lumiere appiccatevi. = deriv. da mangiato, col suff. -orio, destinato
solite movenze. = nome verb. da mangiare1. mangiatutti, sm. invar
mangiucchiare. = deriv. da mangiare1, col suff. dei verbi frequentativi
lat. scient. mangifera, comp. da mango e dal tema del lat.
. = voce dotta, deriv. da mangifera, col suff. chim. -ina
: a praga, sulla moldava, da qualche anno arrivano grandi branchi di gabbiani
di origine vegetale o animale o derivati da lavorazioni delle industrie alimentari, ricchi di
biologico, che vengono somministrati agli animali da allevamento sotto forma di sfarinati o granulati
digeribili. -mangime integrato: quello costituito da residui -vegetali ai quali sono aggiunte modeste
sempre insieme. = deriv. da mangiare1, col suff. collettivo -ime (
produzione di mangimi. = comp. da mangime e dal tema dei comp. del
vende mangimi. = deriv. da mangime, col suff. -ista, che
detto comune. = deriv. da mangiarel, sul modello di pasciona.
porre a cavallo / e mi farete dar da quel mangione / o de lo alessandrino
a doppio. = deriv. da mangiare1. mangiottare, tr.
medio mangiucchia, o almeno mastica, da mattina a sera, come si vede andando
innocente per dappocaggine. = comp. da man [o] e giunto1 (v
la mangizuppa. = comp. da mangila], imp. di mangiare1,
abitata. = spagn. mangiar, da mangle * mangle '; cfr. fr
pativano grandissima fame, percioché non trovavano da mangiare altro che i frutti di certi
spagn. mangle (nel 1526), da una voce di origine caraibica; cfr
di mango: sostanza resinosa, estratta da tale pianta, che si presenta in pezzi
ogni cura ebumiata, / mol- licula da sé, non da mangonio, / né
/ mol- licula da sé, non da mangonio, / né d'artifizio alcun
= voce dotta, lat. mangonìum, da mango -5nis 'mercante che abbellisce la
d'ogni cura ebumiata, / mollicula da sé, non da mangonio, / né
, / mollicula da sé, non da mangonio, / né d'artifizio alcun
mangonizata. = denom. da mangonio. mangósta1, v.
fr. mangouste (nel 1752), da mangoustan * mangostano'; cfr. mangostano
colore giallo. = comp. da mangost [ano] e dal sufi.
. bot. formazione vegetale costituita prevalentemente da specie appartenenti alla famiglia rizoforacee, che
di rami e di radici, coperti da gusci di molluschi e di altri animali
mangròve (nel 1613), comp. da man [gle] 'mangle '
valore e inferiore all'aspro, coniata da suleimàn ii. pulci, 18-115
irsuto, nero; coda lunga terminata da un fiocco nero più grande de'nostri
, perplessa, ne spia i movimenti da dietro un sasso. = fr
e i sacri evoco / mani d'omero da le tombe d'ilio. bacchelli,
. bacchelli, 18-ii-97: non avevo da offrir in sacrificio nient'altro che la
terizzata, per lo più, da idee deliranti, allucinazioni, impulsi incontrollati
in partic.: disturbo mentale caratterizzato da un unico concetto delirante (di persecuzione,
ghislanzoni, 265: egli è affetto da quella specie di mania, oggimai comune alla
altre affezioni psichiche o organiche, caratterizzata da uno stato di eccitamento psico-motorio che si
: 'mania': malattia mentale, caratterizzata da esaltazione tumultuosa e disordinata di tutta la
e la mania dei regolamenti, che da lungo tempo si è impossessata da per tutto
che da lungo tempo si è impossessata da per tutto dei ministeri sovrani, gli
vita religiosa. sbarbaro, 1-79: da tenera età si mostrava affetto da mania
: da tenera età si mostrava affetto da mania di metter nero su bianco.
fissazione bizzarra. soldati, v-119: da ragazzo, vi ricordate pure che aveva
iv-1069: in questi tempi poe, oppresso da tanti mali, pubblica pochissimo ma pensa
di memorie; e il mio senno / da manie, da fantasmi fu vinto.
e il mio senno / da manie, da fantasmi fu vinto. papini, 27-976
più insensate manìe dell'amore umano perché da quella tua perversione traesti materia per le tue
in grossolanità e in mania, e perverte da ultimo perfino il senso morale. carducci
fra una portata e l'altra, tanto da far posto alla danza.
dotta, gr. p. av£a, da \ iflicvo|iai 'sono furente, furioso
. v.]: 'maniacale': nome da alcuni dato al delirio furioso. moravia
della malattia. = deriv. da maniaco. maniacaménte, avv. in
ne'corti degl'ipocondriaci... da molti ingegnosi e sagacissimi artefici è stata
codesto suo dipartimento si scuopra alcuno attaccato da simile infermità, lo faccia subito visitare
ha perso la ragione; che deriva da pazzia violenta. -pazzia maniaca: pazzia
vii-242: le vergini milesie, invase da pazzia maniaca, si stuprarono da lor medesime
invase da pazzia maniaca, si stuprarono da lor medesime con capestro. casti,
. -proprio di chi è ossessionato da un'idea fissa. bontempelli,
: fase della psicosi maniacodepressiva, caratterizzata da accessi di eccitazione psichica, febbrilità nell'
bizzarra) per qualcosa; preso interamente da idee fisse, velleità, capricci;
, con una assiduità e una furia da maniaco. cicognani, 6-188: di gente
: i cristiani,... perseguitati da questo maniaco zelator fariseo [saulo]
zelator fariseo [saulo], erano cacciati da lui in prigione, uomini e donne
così gaio. cassola, 2-48: da una finestra del secondo piano fece capolino
5. che è proprio o che deriva da una passione incontenibile, da un'infatuazione
che deriva da una passione incontenibile, da un'infatuazione cieca e abnorme.
terra straniera. -che nasce da assurda e irragionevole convinzione. leopardi,
propriamente maniaco. -ispirato o invasato da fanatismo religioso o da ardore mistico.
-ispirato o invasato da fanatismo religioso o da ardore mistico. - anche sostant.
frenosi maniaco-depressiva: malattia mentale contraddistinta da patologiche alterazioni dell'umore, che passa
patologiche alterazioni dell'umore, che passa da fasi di anomala esaltazione ad altre di
di profonda depressione, separate per lo più da periodi di normalità affettiva.
siva ». = comp. da maniaco e depressivo (v.).
quasi marnando vacillava. = denom. da mania. maniataménte, avv. ant
esattamente, meticolosamente. pace da certaldo, 2: convegnendosi per me.
maniato, / fosse per suo fratei da ognun cambiato. moniglia, 1-iii-14: v'
. parlava di pittori e di pittura da vincere il borghini, il vasari e il
maniata come la lingua del bue, nasce da per sé per lo più nei piani
veruna cosa eccettuare. = deriv. da mània1. manìbile, agg.
impronto e'vuole. = deriv. da mano-, cfr. manevole. mànica
anche essere cambiate a piacere in modo da variare l'insieme dell'abbigliamento);
la roba di seta] d'un uom da ben ch'oggi è fallito, /
per gli altri, che sembrano ali da civettini e civettoni. d. bartoli
il berretto sulla nuca gridano e gesticolano da tutte le parti. c. e.
bastone per i segnali. -manica da bombardiere: specie di manicotto di stoffa
anche semplicemente manica): nel costume da scherma, quella confezionata, per lo
con tela di olona, in modo da non offrire possibilità di penetrazione, intorno
le ali. -ant. manica da mano (anche semplicemente manica):
(anche semplicemente manica): polsino da uomo, staccato dalla camicia. s
ho 4 collaretti, con le maniche da mano, che sono del cavaliere, e
nella lancia per empiere le botti, oppure da bordo di coverta si conduce l'acqua
a condurre flessibilmente una vena d'acqua da luogo a luogo, secondo il bisogno.
per di dreto un poco di uscetto da entrare in essa. 6.
cui una manica appare di smalto diverso da quello dell'abito. -manica mal tagliata
filtro a manica: dispositivo costituito essenzialmente da un condotto cilindrico di tela, usato
è costituita, per lo più, da una caratteristica cuffia che si può orientare
cuffia che si può orientare in modo da utilizzare la corrente d'aria prodotta dal
cuffia girevole sull'asse verticale, in modo da prender aria fresca e condurla ne'locali
dei locali interni delle navi, costituito da tubolatura metallica, che, allo sbocco
, allo sbocco jn coperta, è sormontata da una cuffia o tromba, girevole,
la manica a vento può funzionare anche da aspiratore per richiamare in alto l'aria
, la cui forma tubolare è assicurata da cerchi rigidi posti all'interno, che
che si alzano in corrispondenza del locale da ventilare con la cuffia legata a un punto
manica): tubo di stoffa lungo da 3 a 5 m, che, trainato
5 m, che, trainato in volo da un aereo mediante un cavo, serviva
bersaglio per esercitazioni di puntamento e tiro da terra (e sostituito in seguito con aerei-bersaglio
di vari metri, e che viene rimorchiato da un aereo, con la base maggiore
xvii, costituita, per lo più, da archibugieri o moschettieri disposti sui fianchi
in fuga, pochissimi furono quelli che da sì fiera e dura tempesta danno non ricevessero
iii-157: finalmente mi sono spettorato. da cornetti riceverete la mia risposta alla * revue
scocciante sentirsi chiamare 'piccolo martire ', da una manica di bastardi, a scuola.
, i-1-420: il bastone che ha da fare il bottone [della tela],
io quando i paternostri mi vengono posti da canto. idem, vi-729: gran mercé
in modo segreto, mezzi ed espedienti da far valere qualora si presenti l'occasione
che toscana abbia qualche còsa in manica da maritar la sua primog. ta, come
, 1-106: quando voi la fate da teologo scrupoloso sulla bugia, voi non
, voi non avete poi a farla da teologo della manica larga su per l'
marinetta gli era entrata nella manica fin da quando l'aveva vista così di scappata la
martini, i-83: una lode data da te, coll'austerità tua, in
-portare maniche strette: indossare un abito da religioso. sanudo, lvi-724:
xxxv-11-439: ella era vestita / curta da chi a le natiche, / d'una
sino al ginocchio, con certe manicacce sformate da cui usciva la mano bianca e bellissima
. = lat. manica, da mdnus 'mano ', anche nei significati
a chiacchiera / con le bravate sue da squartar nugoli. crusca [s. v
: genere di conchiglia bivalve, aperta da ambe le estremità; il cardine ha
del mare. = deriv. da manico1, per la forma. manicaménto
sia sano. = deriv. da manicare1. manicare1 { manecare)
], il quale voi generalmente, da torto appetito tirate, il capo vi tenete
'e * manucare '(parole da non mettere-però in bocca se non villana e
tanto che vedesse il signore essere risuscitato da morte. c. e. gadda,
manicassero. burchiello, 155: tiratevi da parte, o lumaconi, / mentre
davanzati, ii-447: apizio, chiamato da plinio fogna sfon- dolatissima, dua milioni
; ke donasse o prendesse o lasciasse, da manicare o da bere, ke
o lasciasse, da manicare o da bere, ke quelle non sono vietate.
12. prov. paolo da certaldo, 97: se pure sai o
dopo la fatica il bere. iacopo da cessole volgar., 1-101: spesse volte
manicare e bere, / ma vorre'ben da te tal'pro- vigioni / ch'i'
e per manicare che diede a netoro da lluccha. 5. locuz.
de marchi, ii-858: don lorenzo, da buon umanista, fece onore alla tavola
piena di aromi e ghiotti manicaretti, da mangiarsela il dopo pranzo. -ant
minutini che se ne vanno in fumo da vedere a non vedere e mi tengono
9-1-68: l'eloquenza del priore è da stimarsi da te un gentilissimo lacchezzino o
: l'eloquenza del priore è da stimarsi da te un gentilissimo lacchezzino o manicaretto da
da te un gentilissimo lacchezzino o manicaretto da mangiarsi dopo lo stufato delle mie lettere
suo amico? capuana, 15-121: avvertito da parecchi amici che voi mi avevate cucinato
. -adunque io piglierò il manicarino da mia posta. -tu se prosontuoso;
dal mare. = deriv. da manica. manicata2 (manegata),
di ferro con le manegate da spalare la terra 50. =
terra 50. = deriv. da manego, var. dial. di manico1
: pigramente [la invidia] si levoe da terra e lasciò i corpi de'serpenti
una spalla, il viso, manicato da un pennello tutto setole, diceva sì
ivi un comico manicato e facendol motteggiare da altro attore, fa rispondergli: « manucleatam
. = lat. manicàtus, da manica 'manica '. manicato3
manicatoie o bevitoie. = deriv. da manicare1. manicatóre (mannicatóre)
uno grandissimo manicatóre. s. bernardino da siena, v-14: in pochi dì
nozze o conviti, / ma pasti veramente da signori. f. f. frugoni
pari nostri. = nome d'agente da manicarex. manicatura1, sf.
lograti. = deriv. da manicare1. manicatura2, sf.
a corda. = deriv. da manicol. manicavènto, nell'espressione
insieme venia cogli occhi. = da manica a vento (v. manica,
torniti e sporgenti dalla ruota governale o da altri simili arnesi, per mezzo dei
; manetta ', deriv. probabilmente da mano. manicheismo, sm. religione
secolo iii d. c. in mesopotamia da mani e disusasi in una vasta area
risveglio » determinato nel corso della storia da « banditori » o apostoli -noè,
uomo. = deriv. da manicheo; cfr. fr. manichéisme,
cagione d'ogni cosa, o è da dire che non sia niente, a che
male. b. davanzali, ii-417: da pietro martire a soto quel divario
era, che già santo agostino faceva da fausto manicheo... a santo ambrogio
[s. v.]: manichette da mettere al braccio degli scrivani. cavacchioli
di trine o ricamate. -polsino da uomo, staccato dalla camicia; manichino
duoi collaretti e due manichette, aute da queste suore. 2. tecn
tela usato come portavoce per comunicare rapidamente da un punto all'altro di una nave
la trasmissione della voce. -manichetta da palombaro: tubo di gomma che permette
. letter. che nasce o deriva da una disposizione a truffare, a ingannare.
cipperi merlificato e manichettato gran veto che da essa legge promana. = deriv.
essa legge promana. = deriv. da manichetto2. manichétto1 (dial.
), sm. polsino della camicia da uomo o della camicetta femminile di taglio
giamai che 'l traditore / mi fusse giovanandrea da lam- pognano: / il qual del
collari a punto in aria, accompagnati da manichetti conformi che mai fossero stati pompa del
manica o mezza manica separata dal vestito da donna, allacciata stretta- mente all'avambraccio
le spalle con nastri di seta e terminate da due gran manichetti. -ant
. -ant. region. fazzoletto da capo. salvini, 39-vi-142: quella
, costituita, per lo più, da archibugieri, moschettieri o arcieri disposti sui
dell'esercito schierato a battaglia. gioacchino da coniano, 119: avevo fatto quattro manichetti
braccio il collo dell'avversario in modo da obbligarlo a cadere sollevandolo e rovesciandolo su
in un'impresa. = deriv. da manica.
92: poi la commetti [la pietra da brunire] scempi! non s'
rame e fa'che 'l manico da capo sia ben ritondo e pulito.
non chetto del traguardo m, da quella banda dello istrumento al resto
manichini e alla croatta / vengon da fiandra. goldoni, milizia,
manica a mezzo braccio, penna da scrivere. pirandello, 8-613: la candela
/ piccolo cappellino. ch'essa da quattordici mesi confitta nella bugia di ferro
i fiandra lacera in qualche punto e lorda da per tutto, battenti a cui è
è infilata l'estremità di una corda pendente da le sue belle mani, ornate
nuovo, manichini ai polsi. e da un diverso lato così felicemente rappresentativo della
della 3. region. fazzoletto da capo. millenaria scaltrezza e dell'inesausto
d'azeglio, 6-56: per farsi ubbidire da certuni bisogna risvolto, adorna di
il polso sopra il manichino: micia da uomo o della camicetta femminile di
un macello. = deriv. da manica. aderiva strettamente al polso
nelmanichino per di sopra bucato, e da potersi infilare, in l'
dovesse, che in suo paraggio uno stollo da pagliaio / parrebbe che quando al naso
partic.: piccolo calcio di un'arma da chino sfibbiando, e tanto di sé
legno o di stoppa, usato da pittori e scultori in sostituzione del
, stipavano quella saletta: una macchina da cucire, due impettiti manichini di vimini
. moretti, 15-209: io faccio tutto da me, abiti, cappelli..
manichino di maria, oreste ha ottenuto da olimpia una bluse e una sottana.
i fantocci sono stati imbottiti col fieno offerto da maciste. 3. per estens
: poi la commetti [la pietra da brunire] in uno manichetto di legno
; e fa'che 'l manico da capo sia ben ri tondo e pulito,
si posi ben su. s. bernardino da siena, 279: non hai
perito d'armi discese con una cassetta da falegname a manico quadrato infilata sul braccio
pugnale), costituita per lo più da un pezzo di legno o di osso
la lama puntuta che può fare anche da succhiello. -ansa (di un
imaginar si possa. baldi, 168: da l'armario tolse / la ciotola capace
smisurato, che pareva tenuto a fatica da due braccia piegate: come una pen-
. marcello, 87: avrà imparato da principio a suonar da ballo su i
87: avrà imparato da principio a suonar da ballo su i numeri, non andando
perciò meglio e più spedienti a servir da manichi di baionetta. -ant.
rivoluzione. -cassa delle antiche armi da fuoco portatili. bembo, 5-10:
schioppo e delle armi manesche e portatili da fuoco, che perciò dicevasi 'immanicate
. biringuccio, 1-94: v'ha da essere [della campana]...
il manico over corona, che ha da sustener tutto el pondo. di giacomo
; autorità. s. bernardino da siena, 551: io vo'parlando chiaro
. -canchero, questo è un caso da dar a voi martello e a livia il
, chi punto è intriso, / da franco dice e fa cose col manico.
3-24: era un manico di granata vestito da uomo. -fare il manico
e faccisi la cena con qualche intingoletto da svogliati: che sempre lesso e sempre
e di concertarvi con battista per traimi da tante pene, inducendo con le buone il
presente. cesari, iii-388: guardatevi da qualunque passione che vi pigli balìa addosso:
fallimenti e gli insuccessi dipendono spesso più da inettitudine e negligenza che da oggettive difficoltà
spesso più da inettitudine e negligenza che da oggettive difficoltà o da condizioni avverse.
e negligenza che da oggettive difficoltà o da condizioni avverse. tommaseo [s
. parlato manicum (o manicus), da mànus 'mano '. mànico2
. ant. ispirato, invasato da divino furore, esaltato. -anche
mànico3, sm. ant. veleno estratto da alcune piante del genere stricno,
concetto di relegazione coattiva delle persone affette da infermità mentale e quello di pericolosità sociale
dal mondo e della reclusione repressiva sofferte da chi vi viene ricoverato; quella della
di chi si trova in condizioni tali da dover essere così ricoverato e quella del
. che riportare qui subito la lettera da lei scritta così a precipizio e che,
a finire in un privato manicomio, presieduto da una buona signora. pascarella, 1-247
infermità psichica, ovvero per intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti, ovvero
ovvero per intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti, ovvero per sordomutismo,
di disordine. -anche: situazione intricata da cui non ci si riesce a sciogliere;
siamo ficcate in testa le medesime idee da manicomio e cerchiamo di farle ingoiare alla
, maneggia drappi, smusica un versolino da te imparato per burla, trempella il
, di modo che non può udirsi da lontano... * manicordio ',
lucentezza e finezza del pelo si scambiano da quelli di zibellino. c. gozzi
: -avete voi ricevuti regali di costo da quel signore? -niente -rispose ella, -fuori
che una picciola catenella d'oro di napoli da orologio e un manicotto moderno di raso
i guanti e il manicotto di lontra da cui usciva fuori un mazzo di violette
-indice di una basculla, costituito da un cilindretto metallico cavo che, scorrendo
-parte delle artiglierie composte, formata da un cilindro cavo montato, per lo
caldo, sul tubo interno della bocca da fuoco allo scopo di aumentarne la resistenza
-dispositivo, costituito, per lo più, da un particolare tipo di cuneo, che
fresa, controllo la barra di metallo da sezionare a misura. questo quando l'
collega l'albero con la ruota dentata da calettarci sopra. -rivestimento di legno
s. v.]: manicottino da bambine. = deriv. da
da bambine. = deriv. da manica; cfr. fr. manchon (
di manica lunga e ampia, formata da strisce di pelliccia o di stoffa pregiata
avertone che sieno rimboccati alli manicottoli o da lato o alle finestrelle di quamacca.
per tenerle calde. = deriv. da manica. manicristo, v.
quello popolo d'israel fosse in parte da li suoi profeti ammaestrato, ne li
con aggiunzione e detrazione, non è da imitare. zoccolo, 35: il cittadino
valeva molto, ragionò delle cose fatte da lui felicemente fuori. chiari, ii-67
volessero cavarsi la maschera e parlargli non da servitori, ma da fratelli o da
e parlargli non da servitori, ma da fratelli o da padri, dimanieraché ritraessero qualche
da servitori, ma da fratelli o da padri, dimanieraché ritraessero qualche buona conclusione
trovavano i due fratelli in maniera armati da poter resistere alle forze che 'l re
, come quel che procede se non da bontà e da animo dirittamente virtuoso.
che procede se non da bontà e da animo dirittamente virtuoso. priuli, li-6-53
. muratori, 10-i- 112: da chiunque può e in quella maniera che ognun
in quella maniera che ognun può, da tutti, dico, iddio esige l'uso
in vita, se non vogliono essere riprovati da lui nel principio dell'altra vita.
dei, non potranno ricevere neuni benefici da loro. nardi, 413: avendo detto
e trovarassi talor un omo il qual da natura sarà tanto pronto alle facezie,
era a punto in quel tempo dentro da firenze una vedova giovane, bella e vaga
, xlv-52: or noi aviam ancor da discorrere, eletto che una gentildonna si arrà
formato, la maniera che ella ha da tenere nello intertenersi con lui e nel governarsi
e generose. tassoni, 9-60: da molti lumi intanto accompagnata, / de l'
villani che mal vestiti e rozzi escono da londra, si ripuliscono a parigi,
buona maniera / tener la gente sì da poco e bassa. macinghi strozzi, 1-250
giovanetto re, esser governato e ammaestrato da persone cattoliche e di tanta prudenza
è una maestà che non può ben vestirsi da chi nasce privato; e bisogna bene
istretto a sé, sì che tristano da lei non si potea partire, e
la politezza che ella si ha portata da la culla. cristoforo armeno, 3
andassero a vedere del mondo, per apparare da diversi costumi e maniere di molte nazioni
/ li auselli fan sbaldore / dentro da la frondura, / cantando in lor manera
, cioè d'altri uccelli che non son da caccia. 6. modo,
lor maniera contrar'è di bene. marsilio da padova volgar., 1-1v-2: così
è in queste maniere di vite nasce da virtù. genovesi, 1-i-258: l'uomo
storia, della maniera di vivere tenuta da paolo in tessalonica e della sua carità
sua carità a que'fedeli, uditelo da san paolo medesimo nella sopraccennata lettera loro
princìpi, di precauzioni e di abitudini da cui dipendono la conservazione e il benessere
e finalmente de la maniera che dee osservarsi da le donne gravide, e del modo
in un bicchiere d'acqua, chieste da cafiero, e il tè di bakùnin.
la maniera che dovete adoperar per guarire da questa vostra infìrmità amorosa. casalicchio,
. r 4 (57): predominato da una tal fantasia, studiava tutte le
alcune riserve che si fanno all'enunciata verità da quella maniera di filosofia che si è
quella maniera di filosofia che si è da noi denominata « psicologica ».
ii-442: tito vinse con le maniere ritrovate da altri, usando l'armi e l'
che incontrava in un mondo tutto bestiale da cui ella, miserabile serva, non
limite; moderazione, discrezione. francesco da barberino, ii-124: non è avaro ognun
proprietà intrinseca. arrigo testa o giacomo da lentini, 410: lo fin piacimento,
410: lo fin piacimento, / da cui l'ampr discende, / solo vista
/ e fande mostra- mento. bonodico da lucca, xxxv-1-279: lo ferro per
ragione,... discendendo independentemente da lui [dal creatore] e formandosi dalla
s'erano ancora accorti. s. bernardino da siena, 68: quelli i quali
vasari, iii-586: qui non è da tacere che quella maniera di pittura.
d'infermità... non procedano da la varia qualità de le stelle. chiabrera
maniere di felicità. carducci, iii-26-34: da queste azioni dell'uomo, secondo le
virtù: l'una sono i macigni da settignano e da montici, per virtù de'
una sono i macigni da settignano e da montici, per virtù de'quali, quando
sendo epopeia, ma una cosa diversa da lei, adoperano il verso solamente. parini
che in un libro si trovi vien da giudiziosi uomini conosciuta e ripresa. cesarotti
. -foggia di abiti. bartolomeo da s. c., 14-3-5: di
delle scienze teologiche e morali. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
6-24: ogni maniera di colori, da qualunque cosa e'muovano, sono puri
volle sua ventura ch'ei fusse stretto da povertà a viaggiare e ad usare con
terra, quale sostene de essere pascuta da omne manera de animale tantu da boni tantu
pascuta da omne manera de animale tantu da boni tantu da mali. girone il
manera de animale tantu da boni tantu da mali. girone il cortese volgar.,
alberi che producono il pepe, e sono da una certa maniera di scimmie, non
maniera di scimmie, non altrimenti che da lavoratori di terre, coltivati. tasso
. scrofani, xiii-539: lago solcato da cento maniere di uccelli aquatici.
, 10-vii-381: io ho a questi dì da voi ricevuto una molto bella epistola in
lui [il boccaccio] è ripresa da chi nel resto lo lauda, non
poetasse. la qual maniera di poetare da innamorato, mezzano il bembo che la
essa natura che ai maestri, che da quella hanno imparato. cellini, 1-13 (
la bella maniera di michelagniolo, e da quella mai mi son ispiccato. vasari
molti si vanno aiutando con le figure fatte da altri, 0 antichi o moderni,
, 0 antichi o moderni, facendosi da se stessi una maniera col continuo ritrarre
michelagnolo e d'annibale, perché prendesse da loro la correzion del disegno e s'imbevesse
particolarità che lo singolarizza e lo distingue da un altro. carducci, iii-22-14: giacomo
pittura. moretti, ii-109: s'avvicinava da quest'altra parte gente della campagna che
maniera. balbo, ii-44: i freschi da lui [michelangelo] fatti in vaticano
di buono. bocchi, l-iii-185: iacopo da puntormo... è tanto lontano
. è tanto lontano nel suo diluvio da ogni ragione, anzi in se stesso
trapassano senza termine di mezzo, quasi da profondi scuri agli ultimi chiari; e così
dell'accordamento delle tinte, nel passare da un colore ad un altro, non
fossero ritratte non da persona viva, ma da una statua
fossero ritratte non da persona viva, ma da una statua di legno dipinta. quello
quali bene spesso possono apparire, ciascheduna da sé, ben disegnate, ben colorite e
che fa conoscere quanto sia la differenza da colui che nell'operare va a seconda
volte si vede in uno stesso soggetto. da questa radice forse derivarono, gli scultori
quello che la natura nel naturale, da esso rappresentato, è solita di far vedere
con la destra il lembo della veste, da tal attitudine si manifesta per la speranza
medesimo tempo alcuni altri che, partendosi da quella maniera grande..., esercitarono
a veder fabriche c'hanno del buono, da poi che messer giacomo sansovino, scultore
diversi luoghi, si riconosce nondimeno, da chi intende, la differenza delle maniere
gli architettori del secolo xv a scostarsi da quella maniera tedesca che gottica comunemente s'
paion belli e buoni, sono esaltati da tutti e apprezzati se soli, onde
serlio [tommaseo]: ho voluto incominciar da questo quarto libro a mandarle fuori [
fu ruinata e guasta dalli gotti e da altri barbari; l'altra durò tanto che
anni di poi; l'altra, da quel tempo sino alli tempi nostri. vasari
di s. apostolo, che fu edificata da carlo magno, fu, ancorché piccola
di noi si ricorda forse d'aver sentito da giovine alcune maniere di dire che non
. gemelli careri, 1-i-295: partono da smime per bursa simili compagnie, alla
memoria e l'imaginazione, la qual da loro è detto possibile intelletto, sia a
iddio questa città è stata gravemente molestata da morbo di simile maniera, quantunque alcuna
tanta e d'ogni ria manera / da lor con sdegno altero ognor si move.
per cagion mia, dalle persone che da me furon sedotte, temo fuor di
tutti i suoi [pensieri] avesse da sé cacciati, lieta rispose: -dioneo,
dopo il danno, a quel che vien da poi; / però, quando uno
per alcuna maniera avanti passare. michele da cuneo, lix-71: presimo la volta
del mare e lasassimo el primo arcipelago da maestro, e entrassimo nel mare largo
in torino e mutano maniere. volano da officio ad officio, da ministro a
maniere. volano da officio ad officio, da ministro a ministro, piaggiano, gridano
anghiera, cinquanta miglia lontana da mortara, benché trovassero don maurizio occupato
essergli simile. arrigo testa o giacomo da lentini, 409: vostr'orgogliosa ciera
(sec. xii), deriv. da manier * manuale ', dal lat
lui medesimo. = denom. da maniera. manierataménte, avv.
a leziosaggine, a svenevolezza; che deriva da imitazione artificiosa (un gesto, un
un po'manierata, un po'pittura da 'keepsake '; ma vi sono
preferenza alla sua nazione rispetto alla musica da chiesa, rapporto a quella da teatro
musica da chiesa, rapporto a quella da teatro agli italiani... è difficile