giovanile vivono liberi e natanti, mentre da adulti sono fissi entro tubi trasparenti.
/ che flosculosi appellansi, composti / da più fioretti rammucchiati insieme / e compresi
flojear * operare svogliatamente ', deriv. da flojo (ant. floxo) *
marin. il complesso delle unità marittime da trasporto o da guerra che appartengono a
complesso delle unità marittime da trasporto o da guerra che appartengono a uno stato o
. -per estens. il carico trasportato da un gruppo di navi. lubrano
navale, fin dal 1446): da flotter (v. flottare).
ondeggiamento. = deriv. da flottare; cfr. fr. flottement (
, signore. « anche questo è da notar! ». 'legge per condurre
sulla diversa bagnabilità delle superfici dei materiali da separare e attuato mediante l'agitazione della
della riva. = deriv. da fiotto (ant. flotto), sul
, sf. marin. gruppo di navi da guerra leggere o sottili (torpediniere,
, sommergibili, ecc.) costituito da due o più squadriglie, che
operano sotto lo stesso comando. da porto, 1-155: rimandò...
per lo più dello stesso tipo, da trasporto, da pesca o da diporto
dello stesso tipo, da trasporto, da pesca o da diporto. cestoni,
, da trasporto, da pesca o da diporto. cestoni, 775: n'
. in voli di protezione a flottiglie da bombardamento, e in alcuni scontri aerei.
azione disgregante degli agenti atmosferici su materiali da costruzione costituiti da rocce calcaree, mediante
agenti atmosferici su materiali da costruzione costituiti da rocce calcaree, mediante l'imbibizione in
o zinco. = deriv. da fluato, forma ant. di fluorato (
fluellite, sf. miner. minerale costituito da fluoruro di alluminio idrato, rombico,
. = voce dotta, comp. da fluorite] e [wav] ellite,
alberto, 66: il fiume chiaro mesceva da bere / nella lor sete con fluenti
, ricco, fertile (spesso seguito da un complemento retto dalla particella di)
un bell'uomo sulla trentina, abbigliato da rivoluzionario di quei tempi, con gran
, nel segreto lieve delle fluenti gonne da sera. 4. che si
e, per così dire, generate da un moto continuo. 10. sm
e fluenza. = deriv. da fluire. fluidale, agg. geol
roccia; la pasta vetrosa è caratterizzata da un andamento ondulato causato dai movimenti subiti
e viscosa. = deriv. da fluido. fluidaménte, avv. con
più ritornare. = deriv. da fluido. fluldico, agg.
leggermente / vibri. = deriv. da fluido. fluidifìcàbile, agg. che
stato fluido. = deriv. da fluidificare. fluidificante (part.
comp. dal lat. fluidus (da fluire 1 fluire ') e -ficàre (
fluire 1 fluire ') e -ficàre (da facère * fare '); cfr
giocatori della difesa. = deriv. da fluidificare-, cfr. fr. fluidificaiion.
lat. scient. fluidifórmis, comp. da fluidus 'fluido 'e -fórmis,
fluidus 'fluido 'e -fórmis, da fórma * forma '; cfr. fr
in silenzio. la signora adele osservava da lontano come una statua di marmo in
: ora nel componimento presente s'hanno da osservare una nobile fluidità di sensi, di
tale l'indole della lingua nostra, da non mai temere in lei la durezza,
. econ. situazione di mercato caratterizzata da un conveniente adattamento dell'offerta di beni
facilità di spostamento di un'attività economica da un luogo a un altro o da
da un luogo a un altro o da un tipo di produzione a un'altra
fluidità: uno dei tre indici determinati da atterberg, che caratterizza il grado di
limite di fluidità. = deriv. da fluido. fluidizzazióne, sf.
un gas. = deriv. da fluido. flùido, agg.
e i conti, vi sono così fluidi da parere effimeri. -che ha contorni
del nostro treno di tenebre s'inabissa da cima a fondo il fluido paesaggio italiano.
e fluide e impervie e intatte mai da morte. negri, 2-60: stanca era
e pur fluida, immateriale, sollevata da terra, senza fame, né sete
ha un ingegno abbastanza docile e fluido da far gran figura agli esami, è.
caratteri sono ignoti, che si sprigionerebbe da taluni individui dotati di facoltà particolari (
un'aura di pensiero, che muove da una parte e dall'altra.
dito, e sentii un fluido venire da lui a me, come quando in collegio
. 12. meccan. fluido da taglio: liquido, per lo più
metalli, che viene diretto in modo da investire sia l'utensile sia il pezzo
, lat. fluldus * fluido ', da fluire * scor rere '
= voce dotta, comp. da fluido e dinamica (v.).
nuova corteccia. = deriv. da fluido. fluire, intr.
fallamonica, 42: scendon come da lor fonti, / le pietre gemme
.. ma un uomo che riceveva omaggi da ogni parte, e al cui domicilio
dalla croce, ii-6: fluir sangue da gli occhi, nari, orecchie o
, ii-361: si sforzava di rintracciare da qual vena misteriosa scaturisse in lui questa goccia
gioventù italiana] sull'unica aperta, e da tutte le parti fluì al piemonte.
un fluire di genti di campagna accorse da tutte le parti. -
annunzio, i-263: non mai così da prima / larga sonante mi fluì la rima
può certamente inferire che la ghiara, osservata da noi per la salita del bagno non
tondeggiante figura. = deriv. da fluitare. fluminale (/ luminare)
dotta, lat. flùminàlis, deriv. da flùmen -inis 'fiume '.
ogni atomo di ossigeno è stato sostituito da due atomi di fluoro. =
= voce dotta, comp. da fluo [ro] e acido (v
. = voce dotta, comp. da fluo [ro] e borato (v
= * voce dotta, comp. da fluo [ro \ e borico (v
. = voce dotta, comp. da fluo \ ro] e boro (v
— voce dotta, comp. da fluo [ro] e cerio (v
= voce dotta, comp. da fluó [ro] e fosfato (v
= voce dotta, comp. da fluo [ro) e fosforico (v
. = voce dotta, comp. da fluo [ro] e dal gr.
= voce dotta, comp. da fluo [ro] e acetico (v
= voce dotta, deriv. da fluoro, col sufi. chim. -ano
= voce dotta, comp. da fluoro e [fen] ant [r
= voce dotta, comp. da fluoro e apatite (v.).
. = voce dotta, deriv. da fluoro, col sufi. chim. -ato
uscirne, ogni adito si leva / da rupe che si svelle e l'antro
fluore, o spato fluore », dicesi da molti la calce fluatica, detta pure
fluatica, detta pure spato * vitreo 'da romè de l'isle. =
lat. flùor, -gris, deriv. da fluire * scorrere '. fluorène
= voce dotta, deriv. da fluoro, col sufi. chim. -ene
. = voce dotta, deriv. da fluorene, col suff. chim. -one
= voce dotta, deriv. da fluoresce [nte], col suff.
= voce dotta, deriv. da fluoro (cfr. per la formazione
, sf. fis. emissione di luce da parte di una sostanza solida,
sostanza solida, liquida o gassosa eccitata da radiazioni ondulatorie o corpuscolari (diversamente dalla
iv-269: i raggi scoperti dal roentgen, da lui detti raggi x, sono pur
, incandescente, orlato per tutta la lunghezza da una fluorescenza verdeazzurrastra. e. cecchi
3-183: molti ignorano che le note emesse da gola umana hanno un loro proprio colore
storta. — voce dotta, da fluoro-, cfr. fr. fluorescence (
= voce dotta, deriv. da fluoresc \ enté], col suff.
. = voce dotta, deriv. da fluoro, col suff. chim. -ico
= voce dotta, comp. da fluoro e idrato (v.).
= voce dotta, comp. da fluoro e idrogeno], col suff.
= voce dotta, comp. da fluoro e dal gr. péxpov
= voce dotta, deriv. da fluoro. fluorindina, sf.
= voce dotta, deriv. da fluoro. fluorite, sf.
= voce dotta, deriv. da fluoro. fluòro, sm.
'l molto loro studio è da stimarsi da ingegno vuoto e leggiero. non dico solamente
incomparabile. carducci, iii-14-21: anton da pistoia maneggiava la poesia giocosa e famigliare
reputare gravi. s. bernardino da siena, iv-347: [bugia]
bugie distinguono comunemente i dottori, tolte da quei tre fini, per cui può
bello, leggiadro, elegante. piero da siena, 6-11: nessun miglior di lui
, lat. iócósus 1 scherzoso '(da iócus * scherzo ').
= voce di area friulana, deriv. da giogo. giogàia1, sf. catena
di monti, spartita nientedimanco e rotta da fiumi, laghi e valli infinite. botta
caricati a giogaia. = deriv. da giogo. giogàia2, sf. piega
lat. * iugularla [pellis], da iugulum 'collo', per accostamento paraetimologico a
: ella è giunone detta « giogaie » da quel giogo ond'il matrimonio solenne
= voce semidotta, lat. iugàlis, da iugum 'giogo '. giogana
questa giogana è in gran parte ripieno da colline. lastri, 1-5-152: le
mugello e del casentino sono state infestate da un'immensa quantità di bruci di varie specie
altri giuganti suoi figliuoli. andrea da barberino, 5-1206: era uno
= voce semidotta, lat. iùgàre, da iugum * giogo '. giogata
ha misurate. = deriv. da giogo. giogàtico (ant. giovàtico
a un determinato prezzo (un animale da lavoro). leggi di toscana,
lat. mediev. jugdticum, deriv. da jugum * giogo ', giogato (
i buoi. = deriv. da giogare. gioggiata, sf.
ingenuità. saccenti, 1-2-135: ponghiam da canto / questa modestia, eh via
. = voce di etimo incerto, da riconnettersi probabilmente a forme onomatopeiche infantili come
molto lo grano. s. bernardino da siena, 554: o donne, non
uno e l'altro. s. bernardino da siena, 1081: o chi andasse
di garrese o di collo: quello formato da un'asta di legno leggermente arcuata con
. analogo strumento per aggiogare altri animali da tiro (per lo più cavalli).
di fetonte] era piccolo, e da no essere conosciuto da'cavalli del sole;
cocchio sino al giogo achille / udia da presso la vocal sua fiera.
gigante] con taglie ed argani e da dieci paia di giochi di buoi tirato
3-228: quelli uomini e con le bestie da giogo e da soma ogni dì affatica
e con le bestie da giogo e da soma ogni dì affatica. monti, 10-588
duci / tiensi d'appresso due destrier da giogo. -per estens. letter.
e sollecita a'divini culti. giovanni da samminiato [petrarca], ii-106: il
che te ver si diserra. andrea da barberino, ii-24: l'altra battaglia
: forse s'avess'io l'ale / da volar su le nubi, / e
due consoli e due eserciti consolari furono da noi sotto il giogo messi. benvenuto
noi sotto il giogo messi. benvenuto da imola volgar., i-49: acciò che
a poppa delle galere, in modo da formare i lati minori del telaio rettangolare
sono le stanghette legni assai sottili, da i quali, come da lieve, tal
sottili, da i quali, come da lieve, tal giogo trapassato si raggira
ognuna delle sezioni della rete menaide formata da un ordine di quattro coretti.
qualcuno; sottrarre al giogo: liberare da uno stato di servitù o di oppressione
come re nostro, / dover toglier da noi lo giogo vostro. tasso, 1-23
annunzio, iii-1-1075: affranca [dio] da ogni giogo e da ogni catena colui
[dio] da ogni giogo e da ogni catena colui che lo ha servito.
ribellarsi all'oppressione. -anche: liberarsi da un pregiudizio o da un'abitudine molesta
-anche: liberarsi da un pregiudizio o da un'abitudine molesta. giamboni, 4-60
28-62: dunque ora è '1 tempo da ritrare il collo / dal giogo antico
il collo / dal giogo antico, e da squarciare il velo / ch'è stato
condividere idee e sentimenti; essere legato da stretta amicizia. petrarca,
: chi ha a imparare, impari / da me, che non solea mai portar
e con pestilenza. s. caterina da siena, iii-49: soggiogatevi al giogo
a poche centinaia di vinti per uscire da un ricinto di case. -portare
sostenuto alcuno giugo. s. bernardino da siena, 248: tu vedi che con
giogo coniugale; servitù'(deriv. da iungère 'congiungere'). cfr. isidoro,
linee concentriche al vertice del monte, da porgere allo spettatore più ordini successivi e
di case. = deriv. da giogo. giòia1 (ant.
sommamente caro, di chi è libero da dolori e da sofferenze, da preoccupazioni
di chi è libero da dolori e da sofferenze, da preoccupazioni e affanni;
libero da dolori e da sofferenze, da preoccupazioni e affanni; giubilo, gaudio
gioia dare / compitamente ferma sicuranza. dante da maiano, 1-41-6: poi che l'
quando di me farà accoglienza? francesco da barberino, i-283: non ti lagnar per
/ che 'l dì seguente scossa / serà da te la fatica e la noia;
. libero dalle perturbazioni dell'animo e da ogni noioso pensiero. in vece de'quali
vorrei... / versare anemoni da le man, gioia / da gli occhi
versare anemoni da le man, gioia / da gli occhi fulgidi. cicognani, 2-57
con onde e volate di suoni / da la città su'poggi lontanamente verdi!
- aver gioia la ferita, / da che ciò ch'amor dona è alegrare
più dell'altre, il tergo / ha da sé dato alle mondane gioie. baldi
più ch'eo non meritai. giacomo da lentini, 12: e però s'a
sempre ad ogni voglia acerba, / da quella in fuor del mio dolce marito,
sempre trovi, ove tutta despandi. felice da massa marittima, xliii-253: guarda iesù
tutta di gambe e di braccia: da scimmie. -gioie della vita:
bartolini, 17-262: una gialla coperta da letto, / una tenda di grosso merletto
che gioie chiamar si possono e grazie da qualcuno sono nominate, riescono fuor di
fuor di modo difficili... da esser diffinite. 5. in
(53): poi che partito son da tanta gioia, / di me stesso
raggio a trovar novel sono. francesco da barberino, 264: alta reina
core / che 'l caro amante stia da te diviso? campanella, i-274: gioia
vengono delle idee malinconiche pensando che sono da voi lontano. carducci, ii-7-351:
, gioire, compiacersi. giacomo da lentini o rinaldo d'aquino, 401:
, 401: guiderdone aspetto avire / da voi, donna, cui servire / non
che 'l viver mio / depende sol da vostra gran beltate, / in cui mirando
bocchelli, 4-28: non hai altre acque da darti alla pazza gioia se non queste
); cfr. provenz. joi (da cui la forma gioi);
pietra preziosa, gemma. giacomo da lentini, 4-21: ogni gioia ch'è
/ tenut'è più preziosa. guido da pisa, 1-47: raunato lo populo
tornato in francia portatore al re, da parte di solimano, di una gioia
risserata dentro un bel monasterio, fabricato da lei, con una benché picciola,
, di non poca valuta) officiata da capellani giesuiti. g. bentivoglio,
fonda, / onde ti venne? busone da gubbio, 193: sì gli
tutte le nobili cose, però voglio da te sapere, se in niuna parte ha
vidi sì bella gioia ». sabba da castiglione, 78: che detto ave-
: que'celebrati volumi... da librai son tenuti a parte come preziose
insieme un regalo di varie galanterie, da portarsi da parte sua a montezuma. landolfi
regalo di varie galanterie, da portarsi da parte sua a montezuma. landolfi,
e fu quasi tutto. = estratto da gioiello (con influsso di gioia1).
che innamorava. = deriv. da gioviale. cfr. crusca [s.
[s. v.]: « da gioviale, modificato anche per una certa
l'una di esse che m'era più da presso, maravigliando la lindura del mio
noi ti gioi. = deriv. da gioia1. gioiato1 (part. pass
di piante. = deriv. da gioia2. gioiellaménto, sm. ant
dio li dia. = deriv. da gioiellare. gioiellare, tr. {
né così ingegnosa, né così galante da gioiellarla. 3. figur.
d'infamie. = denom. da gioiello. gioiellato (part.
. cattaneo, i-2-331: aveva trovato da migliaia d'anni la scrittura e cento
ojetti, ii-544: la gioielleria segue tanto da vicino la moda che il gusto del
della strada. = deriv. da gioiello e gioielliere; cfr. fr.
nuovo avere fiorini uno, per uno smalto da bacino. beicari, 6-294: portò
moglie del signor eugenio, e dimandagli, da parte mia, se io sono al
nome dragotis ebbe una proposta assai vantaggiosa da tale ataman, sensale. si trattava di
per povera. = deriv. da gioiello', cfr. fr. joaillier (
illustri tasche. balbo, i-34: da altri scavi si van traendo innumerevoli statuette
di vivo compiacimento e di grandi cure da parte di chi la possiede e che adorna
la quale per la nobiltà della dota da tutti i signori e baroni della magna
paese, parendogli che non fosse gioiello da lasciarselo uscir dalle mani. gioberti,
, apparecchiata per due, tovaglia annodata da fiocchi rosei, tazze e coppe iridate
a valori intellettuali o estetici. folgore da san gimignano, vi-n-148 (15-1):
1-106: né molto se ne discosta [da raffaello] 11 pussino in alcuni de'
notevoli per questo rispetto mi paiono alcuni da lui condannati come giovanili, dove la
e donavalli di belli gioielli. francesco da barberino, 160: non dilettate alle larghe
. boccaccio, i-213: né è però da credere che in un velo o
darle la parola e donatele questo gioiello da parte sua; e questa sera le
), mod. joyau, deriv. da jeu * gioco '(lat.
. * jocalis (anch'essa deriv. da jocus). ma tanto nella voce
investighiamo / che paese sia questo, da che gente / sia còlto, o
: con allegro rumore. giacomo da lentini, 290: canta [il cigno
[il cigno] più gioiosamente / da ch'è egli presso allo suo finimento.
. - anche al figur. ricciardo da cortona, 32: guardando bene l'uscio
tutta animale. = deriv. da gioioso; cfr. fr. joyeuseté (
io son pensuso, / non è da maravigliare. bonagiunta, lxiii-62: sentami
nel giardino / aulente e fino / da lo mattino / istesse da un canto.
e fino / da lo mattino / istesse da un canto. / la ov'è quel
a me fa star gioioso. dante da maiano, 1-43-17: gaia donna e
paese. -sostant. bianco da siena, 37: liberate ch'ebbe l'
ch'ebbe l'anime sante, / da morte 'l terzo dì risuscitò: / la
: chi vive come si puote partire / da la vostra gioiosa cera umana? boccaccio
/ niente mi paria, / s'i'da lui no l'avesse, /
riposo / vien come ogni arbor vien da sue radici. bembo, 1-134: certo
. passavanti, 19: siamo aspettati da buono e grazioso signore, e da
da buono e grazioso signore, e da molti cari amici e parenti, di noi
e alla gioiosa festa di paradiso. bianco da siena, 36: l'anime
limpido (il cielo). francesco da barberino, 208: io ti farò di
la nobil città gioiosa e magna. da porto, 1-96: noi avemmo tante
gioiosa entrata (così chiamano di qua da monti la prima volta che i nuovi principi
amabile, condiscendente, arrendevole. giacomo da lentini, 14: tanto siete maravigliusa,
allegro e di bello modo. ricciardo da cortona, 2: essa gioventù,
gioia. - anche rifl. betto da pisa, 337: dunqua, corno faragio
ogni vena. -innamorare. mazzeo da ricco 0 rinieri di palermo, 430:
ognor sì gioiosetta. = deriv. da gioia', cfr. fr. joyeux (
anonimo, i-614: s'eo ben credesse da ver, lo meo core / si
165): mi stetti seco da quell'ora delle ventidua ore in sino
addormentossi. abbellì, iii-179: mentre da la verde treccia / lieto cultor su
piccioncini arrosto, / che a mangiarli correvan da discosto. marnioni, 1-290: a
schermo o scampo alma secura / abbia da le tue forze o da le frodi
secura / abbia da le tue forze o da le frodi? botta, 5-419:
. croce, iii-27-271: le squisitezze da raffinati in cui gioivano e si tormentavano
, gioco, sollazzo. giacomo da lentini, 47: dunque non siete voi
ancora d'un amore gioito o penato da vicino; tre d'un amore lontano
'in giolito ', di bastimento da remi fermo in mare che si lascia
, 1-i-28: i giolittiani vanno già preparando da lungo il paragone tra giovanni giolitti e
. polit. metodo di governo attuato da giovanni giolitti nel decennio precedente la prima
cicognani, iii-2-73: entrava, sospinta da una operaia anziana e seguita da altre
sospinta da una operaia anziana e seguita da altre, una bimba con un mazzo
intrigante. s. bernardino da siena, ii-146: sta [o vedova
porro: ma e'ci son pochi dì da mangiare carne, che queste vanità non
del pittore veneto gior- gione (giorgio da castelfranco, 1477 o 1478- 1510)
son mirate dal volgo. = da giorgio nel significato di * uomo vanitoso,
d'avanzo! = deriv. da giornale2, col sufi, spreg. -aglia
a spasso. = deriv. da giornale2. giornale1, agg.
per ciascuno. = deriv. da giorno, secondo il fr. journal (
doni ogni anno xxv mila ducati; perché da un tempo in qua io metto a
della merca- tanzia] sono i libbri da conti, il memoriale, il giornale,
, s'addimanda giornale. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
il pugno sulla cassetta che gli fa da tavolino: « ecco quello che fa
foglietti. situazioni, rapporti, giornali da firmare, circolari da leggere.
rapporti, giornali da firmare, circolari da leggere. -tenere il giornale:
molte e molte altre... usate da scrittori principalmente, e da scrittori di
. usate da scrittori principalmente, e da scrittori di giornali più che da altri.
e da scrittori di giornali più che da altri. lambruschini, 4-95: a
di lingue e di colonne, / da tutti i lidi lo promette al mondo
sta male! » / un seggiolaio che da montebono / salìa lungo corsonna: «
averti fatto entrare in un giornale stipendiato da lui. moravia, 12-138: se sofia
a cena, di'pure che avevo da fare al giornale. 5. giornale
volg. e mediev. diurnalis, da diurnus * giornaliero ', deriv.
* giornaliero ', deriv. da dies 1 giorno ': journal nel senso
a settentrione. = deriv. da giornale2. giornalétto, sm.
come qui si strapazza sua maestà il re da tanti fogli giornalieri ed effìmeri. di
opposto all'altro, che secondano sempre da levante a ponente il moto giornaliero della luna
massa d'aria che inviluppa la terra da ogni parte, e che la segue di
il giovane, i-583: un certo omaccion da bene amico di pace diceva con.
giorni di giornalismo io ho scritto tante righe da poter costituire quindici o venti volumi di
e acquistasse piena indi- pendenza, diretto da un uomo di grande probità e di sicura
, vecchio di cent'anni, e da sessanta, decano del giornalismo romano.
aveva fatto le mie prove nella giornalistica da un pezzo. = forma sostant.
non è che un partito liberale non abbia da fare più nulla nel mondo, e
ma che anzi esso ha fin troppo da fare. slataper, 2-294: trieste non
1-372: io non mi attendo bene da chiacchierate diplomatiche e parlamentarie, e giornalistiche
di candore. = deriv. da giornale2. giornalizzare, intr.
. = dal fr. journaliser da journal * giornale *. giornalménte
di costume. = deriv. da giornale2, col suff. spreg. -urne
voglia a giornata. = deriv. da giornata. voce registr. dal tramater (
drago tenebroso. = deriv. da giorno. giornata (ant.
senso generico: giorno. andrea da barberino, i-54: in capo di due
. pulci, 22-14: quel che sia da far si disputava: / così son
buon voler s'aita, / rotto da gli anni e dal camino stanco.
servirebbe il suo sapere, se non ottenesse da se medesima, e non anticipasse in
/ oh dolente per sempre colui / che da lunge, dal labbro d'altrui,
una giornata presso a troia. francesco da barberino, iii-105: piglia sì le giornate
botta, 4-67: questa massa condotta da chiapino gonzaga di mantova e dal prior
... quanta strada ci fosse da fare. alcuni gli avevano detto una giornata
carlo, sentendo come corradino era partito da roma per entrare nel regno, si levò
roma per entrare nel regno, si levò da nocera e a grandi giornate venne incontro
lor volumi famosi a te verranno / da le fiamme fuggendo a gran giornate /
giornate: a comode tappe. andrea da barberino, 1-233: insino a vienna poco
fiume eufrate. nievo, 1-317: da quelle lontane regioni ove stanziava, moveva
cassola, 2-265: tirò fuori una moneta da venti centesimi. - venticinque, -
redi, 16-vi-367: qui si parla da cristiano; e si parla in quella
è nostra. bocchelli, n-12: vien da immaginare che tanto alta ed umana ispirazione
;... traeva più raccolto da una 'tavola 'che gli altri da
da una 'tavola 'che gli altri da una 'giornata'. pavese, 5-158
si tassarono per radunare un poco di denaro da fame presente alla patria. pirandello,
giornata han fiutato subito con chi hanno da fare. -calcolando il compenso della
or poco. carletti, 285: partito da parigi, venni a lione in poste
noi venimmo a perdere a giornate. ca'da mosto, i-105: li terreni si
nelle rime del pinelli più recenti avrei da notare un zinzin di maniera del brutto;
è andato via che aveva ima faccia da far paura... eh già,
. soffici, v-3-15: deve funzionar da sergente di giornata perpetuo.
in giornata, giornata per giornata: da un giorno all'altro; ogni giorno;
possono giudicare le cose del mondo sì da discosto, ma bisogna giudicarle e risolverle
le doglie, le morti innumerabili cagionate da questo impunito veleno, son frequenti spettacoli
io ho fatto questo mistiero dello scrivere da molti anni in qua, come a dire
dossi, ii-32: è già un bel da fare, mi sembra, tenersi in
13. dimin. giornaièlla. folgore da san gimignano, vi-n-141 (9-8):
, i-518: questa è proprio una giornataccia da funerale. beltramelli, iii-1173: erano
fredde d'inverno. = deriv. da giorno attraverso il fr. journée (sec
come giornatante fisso. = deriv. da giornata. giornatare, intr. ant
all'orazione. = deriv. da giornata 'cammino, viaggio '.
non andarono innanzi. 5. bernardino da siena, 299: o donna, avesti
candissima chinea. 2. sopravveste usata da uomini di ogni condizione, simile a
tobia; e mandamo loro, per lapo da mon- tereggi vetturale, una valigia entro
e tre brache. 5. bernardino da siena, i-436: la pianeta [dei
suo lavoro, ond'ei rintoppi / da più vecchie giornee farsetto o saio
, veste curiale e d'autorità; abito da cerimonia o da rappresentanza; livrea.
d'autorità; abito da cerimonia o da rappresentanza; livrea. siri, iii-933
porpora portato, presso i latini, da re, consoli, ambasciatori; trabea
4. marin. camiciotto, sopravveste da lavoro usata dai marinai per non sciupare
. viani, 19-335: una giornèa da disbarco gli ravvolgeva il torso gagliardo.
gl'incassati arnesi non hanno poi abito da mutar comparsa, é vestimento, che
journée), con passaggio semantico da 'giornata; combattimento 'e * cammino
viaggio 'a 'casacca '(da indossare in tali circostanze).
, bossoli e sacchi. = da riconnettersi forse al fr. ant. jornée
, ciancia. s. bernardino da siena, 503: quante giornee sapete,
= voce d'uso gergale: da riconnettere a giorneare e giorneone.
ha fatte. = deriv. da giornea1. giornèllo, sm.
a ricevere dentro ai giornelli che servivan da forme lo zolfo bruciato che vi colava
come spensierato giorneone. = deriv. da giorneare (v.). giorneóne2
a giorno. = deriv. da giornino. giornino, sm.
di paese. = deriv. da giorno. giórno (ant.
a le parti del giorno è brievemente da sapere che... la chiesa usa
tempo che è dal partirsi il sole da un punto al ritornare al medesimo punto,
il giorno civile è quello che resulta da un'intera revoluzione del cielo, per il
è il giorno del volgo, e chiamasi da alcuni 4 artificiale '-ma il giorno
col movimento comune a tutti i corpi celesti da oriente verso occidente compie un intero suo
secondo l'uso europeo i giorni si contano da una mezza notte all'altra, ma
che bisogna per seguitar il mio viaggio. da ponte, xxiii-42: passai dieci o
amore annido. marino, i-56: impedito da alcuni negozi, mi son lasciato sopraffare
sbarbaro, 5-56: altri alberi ingialliscono da un sol lato; e nei giorni coperti
6 (91): lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero
si svolgono); giornata. francesco da barberino, i-334: se ben guarderai,
che vieni a farmi la paternale, da quando ti ho confidato con chi mi sono
vivido, stampato / sopra immobili tende / da un'ignota lanterna. 9
in modo che sia quasi interamente visibile da ogni parte. targioni tozzetti, 12-1-385
due settimane), che viene fissato da grandi aziende commerciali per il regolamento in
: i giorni di dilazione, fissati da usi o convenzioni, del termine utile
gran giorno: collegio di giudici formato da parlamentari, che i re di francia inviavano
iii-169: a giorni usciva tutta vestita da paesana benestante,... e a
: quando il sole è già spuntato da qualche tempo. dante, purg.
. landolfi, 8-32: è ricomparsa da noi in questi giorni, reduce dal suo
il confronto tra la maniera, usata da quei vescovi nel conferire gli ordini sacri,
, un indumento, in contrapposizione a da notte, da sera). l
, in contrapposizione a da notte, da sera). l. bellini,
fare le cuffie, ed i cuffini da notte e da giorno per la casa e
, ed i cuffini da notte e da giorno per la casa e per fuori.
licenziare un dipendente o dare le dimissioni da un impiego con una settimana di preavviso
che egli a lui ritorni, confortandolo da sé l'accomiata. -concedere una
. leopardi, iii-186: credo che da un giorno all'altro vi debba arrivare
i loro padri e i loro nonni, da cui hanno la cosa per tradizione,
: -e come ci sono abitanze presso da potere albergare? -a cui il buono
giorno in giorno; giorno per giorno; da giorno a giorno; a giorno a
'n giorni piango per amanza. francesco da barberino, 24: como cresce nella
tornare tutti gli anni, sebbene da uomini ci si accorga come essa si
ci si accorga come essa si sciupi da giorno a giorno. -da un
morte o dalli ferri de'nimici o da la fame. nievo, 1-190:
1-190: aspettava giorno per giorno non so da qual buon vento certi personaggi dalle gran
esame. -giornalmente. francesco da barberino, iii-366: gli è alcun ch'
albeggiare, levarsi il sole. guido da pisa, 1-299: fatto giorno enea fece
giorno. -progredire culturalmente, uscire da uno stato di inciviltà. milizia
prime luci dell'alba. folgore da san gimignano, vi-583 (2-9):
bianca / a le donzelle che staran da tomo. l. martelli, 1-4
francalanza, illuminato a giorno, risplendeva da tutte le finestre. sbarbaro, 4-24
so se febo partorì costei / quando da giove fu mostrato al giorno.
', ecc. è modo ripreso da molti filologi, cominciando dal cesari e giù
laboriose. arila, 247: è da osservare che 4 tenere in giorno '
giorno /... / tolto ha da me ciascun altro desire. pulci,
', 4 giornaliero ', che è da diès 4 giorno '; nel lat.
termine dei pescatori): bassa marea. da un * jusana da jusum = deorsum
bassa marea. da un * jusana da jusum = deorsum (cfr. venez.
far concilii. = deriv. da giosa; cfr. ghiosare.
che 4 gio- seffisti ', sarebbe da intitolarsi quella sètta valdese che non riconosce
castello, o la città. francesco da barberino, 120: dican le grande vittorie
furia allegra e sprezzante senza mai scendere da cavallo, sparando dritto in arcione come
vertude tarma a fera giostra. antonio da ferrara, 9: io serò de vu'
aretino, 1-4: coteste sono trame da chi si diletta di giostre d'amore
nell'amore cortese). cino da pistoia, iii-43-13: amor di pur volermi
occhi tuo'di giostra, / convien tegni da lei la vita 'n dono ».
al bersaglio, che può essere costituito da un animale { giostra dell'anitra, del
del vitello, ecc.), oppure da un secchio colmo d'acqua appeso ai
{ giostra del buratto), oppure da un cerchio (giostra dell'anello)
9. dispositivo girevole, mosso da un apposito meccanismo centrale, corredato da
da un apposito meccanismo centrale, corredato da un complesso di carrozze o di animali
animali di legno o di metallo o da automobili, aeroplani, ecc. per il
forma rotonda, fatta dai caprioli e da cervi in amore. 13. miner
simil. e al figur. francesco da barberino, ii-181: va un le due
dèi aver guasto, peroché non era da giostra. a. f. doni,
armati di piche senza ferro come quelle da giostre a piedi. ojetti, ii-475:
chiese, dà un'allegria di cavallo da giostra al rampante destriero di san giorgio nell'
maniera subdola; ingannare. niccolò da uzzano, i-298: a terra caccerete chi
tre, ecc.: far fronte da solo a una, due o più persone
, due o più persone. busone da gubbio, 139: una grida va per
-venire in giostra: innamorarsi. cino da pistoia, iii-3-5: quel novo [stato
= dal provenz. josta, deverb. da jostar * giostrare '(v
-gherardo ha un buono animo di trattarla da moglie. -e come, che ha
.. che aiutasse lui. busone da gubbio, 138: altri che giostrano
d'armeggiare e di giostrare. andrea da barberino, 1-11: e1 dì della
troppo per scherzare e poco per far da dovero. gemelli careri, 2-i-105: di
serpente. tasso,. 1-7-31: da bel desio d'onore io qui fui tratto
ad essa. s. bernardino da siena, 1012: eliino giostraro insieme
un premio. storia di rinaldo da montalbano volgar., 232: tu ài
mano nella lancia del giostratore e levollasi da dosso. sacchetti, 76-4: era
giostratore. = deriv. da giostrare. giostróne, sm. (femm
un giostrone '. = deriv. da giostrare. giostróni, avv.
serio o di bene. forse da 'giostra ', moto a trastullo altrui
senza veruna conoscenza. = deriv. da giostrare. giotóne, sm.
al tavolo di lavoro il pezzo di legno da piallare. citolini, 323:
far gran giovagione. deriv. da giovare. giovarne, sm.
= lat tardo juvdmen - inis da juvàre 'giovare'. zovaménto),
.: sollievo che si può ricavare da una medicina, da un rimedio.
si può ricavare da una medicina, da un rimedio. boccaccio, i-427
romana, superba per troppo bene non conquistato da lei. giov. cavalcanti, 248
malafede ed impotenza. = deriv. da giovane, col suff. collettivo e spreg
una landa / cogliendo fiori. folgore da san gimignano, vi-n-138 (6-12):
candide carni nascondea. s. bernardino da siena, 839: o giovano
vecchiaia quel ch'io non feci mai da giovine. chiabrera, 112: giovine pastorello
e di costumi, che non è da calere se l'uomo è giovane di
ha tenuto del giovane, s'è portato da scapestrato ed è stato occupato ne ranni
domo dal tempo, comincia a declinare da le lascivie e vizii. -giovanotto
lo zucchetto rosso sui capelli neri, da sembrare un prelato del cinquecento.
francesco da barberino, i-51: convien restringer noi
fede o idea religiosa, dagli atei e da coloro che, per essere di giovanissima
quella vita giovane, e fiduciosa tanto da essersi riprodotta, e del suo ultimo
molti altri fanno. s. bernardino da siena, 166: una savia e buona
lui veniva di prender delle pose un po'da vecchio, come alle volte piace ai
una traduzione perfetta sia opera più tosto da vecchio che da giovane. -che
sia opera più tosto da vecchio che da giovane. -che (in relazione
relazione con l'età) ha conseguito da poco un titolo, un grado.
di un'altra persona. bartolomeo da s. c., 3-7-3: siccome
: di', signor, con che lacci da te presa / più gioven figlio della
di un personaggio storico, la distingue da altri omonimi più vecchi o più antichi.
crasso giovane colla settima legione di là da oceano ad andegava, i veneti e
. guittone, i-17-1: non è da dir gioane a tal che nocie,
di senno come di tempo. francesco da barberino, ii-177: fanno vertuti vecchio
non era così giovane che mi sentissi da crederla. alfieri, 1-19: giovin tu
fede in tutto ciò che avevo creduto da giovane e in cui ancora credevo.
chi, indipendentemente dall'età, funge da aiutante alle dipendenze di chi esercita un
cartella, 1400]: io giunssi qui da monpulieri non è molti giorni e sollo
6. per estens. che è nato da poco tempo, che non ha ancora
, l'erba); che proviene da un albero non completamente sviluppato (un
anche il letame). bartolomeo da s. c., 17-4-8: le
in un bosco giovane. -spuntato da poco (il sole); che è
aprile, ventoso: il cielo percorso da grandi nuvoli bianchi e neri, squarciati
, squarciati, ad ora ad ora, da un sole giovane, abbagliante. pavese
marcia chiesa? 7. costituito da poco tempo (una scienza, un'
; / questi in vecchiezza la scampò da morte! giordani, iii-35: ebbe
assai probabili congetture trovare, ciò che da niun altro prima fu detto e pensata
fresche, possono dilettarci. -caratterizzato da una forte vitalità; che contiene fermenti
politica fondata a marsiglia nel luglio 1831 da giuseppe mazzini, che si proponeva di
dalla storia medievale italiana; fu sciolta da mazzini il 5 maggio 1848.
fondata a berna il 15 aprile 1834 da giuseppe mazzini e altri profughi italiani,
gruppo di rinnovamento costituito verso il 1840 da b. disraeli all'interno del partito
ti veg- giamo. 5. bernardino da siena, 149: come quando tu
. i. nelli, ii-117: fin da giovanina giovanina mi sentivo grandissimo contragenio agli
più frequentate dal minuto popolo, fu da oziosi giovanacci fischiato. tommaseo, lxxix-iii-130
intr. (giovanéggio). comportarsi da giovane, giovanilmente (ed è. detto
in cui giovaneggiano. = deriv. da giovane. giovanescata, sf. disus
sf. disus. atto, comportamento da giovane; ragazzata. baretti, 3-288
sua giovanescata 1 = deriv. da giovanesco. giovanésco (giovinésco)
giovaneschi e virili. = deriv. da giovane. giovanòtto [giovinétto, giovenétto
in tanta asprezza essendo sì fantino? da porto, 1-148: vollero ch'io
acerba. 3. nato da poco tempo (un animale);
(un animale); spuntato da poco (una pianta); ancora tenero
-cominciato da poco (l'anno, il giorno)
fiume giovinetto. -che emana da un astro appena spuntato (un raggio
giovinetto / quasi vien più diretto / da quel tardivo passo. 4.
si conducea appresso quel suo giovanettino da lei tanto amato. praga, 2-33:
ha moglie. = comp. da giovane e vecchio (v.).
vostra giovania. = deriv. da giovane. giovanile (ant.
/ né cosa altra depona / vostro iscudo da ben forte pugniare. ammaestramenti, 3
che riproduce i lineamenti di una persona da giovane (una statua, un ritratto
museo nazionale. bacchelli, 10-76: da giovane, la sua testa doveva aver
giovanili, e società ginnastiche, istruite da ufficiali della riserva. serra, iii-7:
cercare di qua e di là, sbattuto da una città all'altra. -per metonimia
al tempo della giovinezza. bartolomeo da s. c., 297: pervenne
= voce dotta, lat. juvenilis (da juvènis 'giovane'). giovanilità (
esuberante. -in senso concreto: atto da giovane, non ponderato, imprudente.
adolescente). 5. bernardino da siena, 839: o giovinozzo..
cantoni, 497: noi due siamo sposi da poco tempo e voi signori..
giovanilmente. -fare il giovanotto: comportarsi da giovane, spensieratamente. fogazzaro,
tizia così e così, con due figlie da marito... voleva ancora fare
attenderci. comisso, 12-130: accompagnati da una giovanottona... andavano a
-grazia giovante: grazia efficace. busone da gubbio, 219: questa è quella grazia
son tanto stimolosi, che, volendo, da qualunque ce viene, spiculare e intendere
cui; la qual cosa quanto potessi da un'ora ad un'altra nocere o iuvare
giovarsi del presunto. casti, 4-56: da la saggezza sonnolenta. giuramento tal nei
qualcosa di buono, prevalersi. giovanni da samminiato [petrarca], ii-101: se
samminiato [petrarca], ii-101: se da questo alfieri, i-41: cresceva..
di prendere un - seguito da una proposizione finale: concorcibo, una
, ma maggiormente giovare per0 qualche tragedia rappresentata da certi diavoli d'istrioni, questa quella.
: facesti come quei assai diversi da quelli di londra, ma che pure giovarono
? tu non lo puoi empiere. bartolomeo da s. c., nella quale non
era ancor nova, / teria si presti da poter giovare d'un suo scritto la nostra
. quando un savio uomo è da una donna semplice menato l.
. boc = deriv. da giovare. caccio, dee.,
destrezza e, se non giovata la seconda da ricerche negli archivi francesi. ve ne
suo volo. = deriv. da giovare. giòve9 sm. mitol
foco di spessa nube, quando piove / da quel confine che più va remoto,
ai 500. 000 °c); accompagnato da dodici satelliti, ruota intorno al sole
satelliti, ruota intorno al sole, da cui dista circa 779 milioni di km
il sole, di giovedì tramonta offuscato da nuvole, pioverà di lì a poco.
. are. ióvis, sostituito in seguito da iuppiter, che per il resto
il giovedì vegnente,... assalirono da più parti quegli del lato degli adimari
degli adimari chiamati i cavicciuli. folgore da san gimignano, vi-n-153 (19-1):
mangiare la sera del giovedì santo. mariano da siena, 121: vedemovi di
plur.): giochi teatrali istituiti da nerone, noti per la loro licenziosità
e immondi instituiti, secondo tacito, da nerone. = voce dotta, lat
= voce dotta, lat. iuvenàlis, da iuvènis 'giovane '. giovenalésco,
sia proprio sia figurato (deriv. da iuvènis * giovane '); v.
per simil. simintendi, 1-9: da prima si sotterrare » i semi della
giuvenchi gravati dal giogo piansoro. guido da pisa, 1-281: la sibilla..
fervidi giovenchi, / cui non per anche da l'altero collo / e non calloso
per prodezza, il giorno della fiera, da solo legava insieme le quattro zampe al
quattro zampe al giovenco e lo sollevava da terra. soffici, v-2-70: un contadino
= dal lat. iuvencus (deriv. da iuvènis 4 giovane ');
. ant. giovane. guido da pisa, 1-288: li gioventi latini.
diritto giudicare. = deriv. da giovènta. gioventù (ant.
per quanto la prima gioventù fosse passata da un pezzetto, si capiva a volo che
militari e più facili a credere quello che da me si dirà. loredano, 1-5
voce dotta, lat. iuventus -ùtis, da iuvènis 4 giovane '. gioventùdine (
ant. gioventù. bartolomeo da s. c., 9-1-2: piglia
c., 9-1-2: piglia la dottrina da tua gioventùdine, e infine al tempo
cosa che addivenire gli possa. giovanni da samminiato [petrarca], ii-51:
giovinezza e dei giovani. bartolomeo da s. c. 22-2-8: non è
alla gioventùdine tua. = deriv. da gioventù, sul modello degli astratti latini
bicchiere stillante. = deriv. da giovare, sul modello di godereccio.
il quale, squadrando l'uomo presentatogli da capo a piedi, non dava segno
impressione nessuna. = deriv. da giove. giovévole, agg.
baretti, 1-202: all'uomo afflitto da qualche malattia può esser giovevolissimo un certo
leale e giovevole. = deriv. da giovare. giovevolézza, sf. disus
, che per essempio della vita scritte da loro state sono più giovevolmente. pallavicino
, come in una mascherata gioviale (da giove). -sm. sacerdote
, ma nelle parti inferiori... da giove si scorgerebbon falcate; ed in
(e i primi quattro, scoperti da galileo, furono da lui chiamati pianeti
quattro, scoperti da galileo, furono da lui chiamati pianeti medicei e sono anche
trovare le alterazioni e varietà d'influssi da quelli dependenti. idem, 3-1-371: per
una quiete e un riposo dell'animo da cure e da pensieri travagliosi e gravi.
un riposo dell'animo da cure e da pensieri travagliosi e gravi. settata,
spesso dice: io vi porto una frittura da par loro. goldoni, viii-633:
pago, contento. s. bernardino da siena, 680: arà una bella virtù
baldanza provocatrice e gioviale che abitualmente saettava da tutti i muscoli della sua bella faccia
giovialaccio, valoroso. = deriv. da gioviale1 (nei sensi dei nn. 2
quelle dell'animo. = deriv. da gioviale2. giovialito, agg. letter
opera del manzini non mi vien controversa da altri che da qualche giovanastro ignorante.
manzini non mi vien controversa da altri che da qualche giovanastro ignorante. redi, 16-vi-92
redi, 16-vi-92: mi farà rispondere da qualche giovinastro come il petriccioli, per
quando eravate giovincelli e io vi facevo da padre. -figur. lapo gianni
il suo corpo. 5. bernardino da siena, i-203: se il consiglio
juvencellus, dimin. di juvencùlus (da juvencus 'uomo, animale giovane ')
. alfieri, 1-486: benché lungi da soverchia e falsa / opinion di me,
che via si togliesse la giovanezza. piero da siena, 1-8: noi sian pieni
peccato. -in senso concreto: azione da giovane (ed è detto per lo
, 18-3-271: l'assolvè... da tutte quelle pene e pregiudizi, ne'
, l'entusiasmo, il fervore suscitato da un paesaggio, da uno spettacolo naturale
il fervore suscitato da un paesaggio, da uno spettacolo naturale, ecc. pirandello
una giovinezza e fanciullezza di traslato, da non togliere in iscambio con le smorfie e
ecc.). = deriv. da giovine. giovinétto, v. giovanotto
bene inteso. = deriv. da una voce indiana. giò?
generale '; ma contribuì al passaggio da sigla a vocabolo usuale l'esistenza nei
convenuto togliere i caratteri di questo genere da altri autori. = voce dotta,
= voce popolaresca, deriv. da gip. gippista (gipista),
soldati alleati. = deriv. da gip. gippóne1 (gipóne)
. asse girico. = deverb. da girare1. girabacchino { girabecchino, girabarchino
girabili di tutte. = deriv. da girare1. giracapo, sm. capogiro
può, / perch'ognun n'ha da sé. varchi, v-742: quanti nomi
... il medesimo, ma tratti da diverse traslazioni? come dall'erbe o
, n. 4, anche se pare da escludere che si tratti della stessa pianta
proprio dei fonografi moderni, costituito essenzialmente da un piatto girevole su cui si dispone
girevole su cui si dispone il disco da riprodurre, dal relativo motore elettrico,
il braccio con la puntina di alzava da solo, si spostava, si abbassava,
lingua assai lunga e prensile, caratterizzato da collo e arti lunghissimi (le zampe
è molto alto. e sono alte da terra ben tre passi, e la testa
. cinem. e teatr. dispositivo formato da un'asta verticale, che poggia generalmente
o televisiva. = deriv. da giraffa, n. 5.
la madrevite durante il lavoro di filettatura da eseguirsi su viti prigioniere, perni,
decorativo in forma di voluta, costituito da elementi vegetali (acanto, tralci di
talora sostituiti, dopo il classicismo, da simboli e figure varie. =
figure varie. = deriv. da girare1. giralètto, sm.
tutto intorno il bordo di una coperta da letto. milizia, ii-264:
la filettatura di una madrevite, formato da due manici per effettuare la rotazione e
ritroso nel mare, ove tonde smosse da gran tempesta alcune volte girano e tirano
passassero per quel luogo che fosse stato tagliato da lui, a cagione di fuggire il
dei carabinieri e tutto il resto, da far venire il giramento di testa,
mira. = deriv. da girandola', cfr. fr. girande (
giràndola, sf. artificio pirotecnico costituito da un cerchio (generalmente di canne o di
baccelliere, sparve, come un raggio da la girandola. buonarroti il giovane,
488: consuma tutta la mia polvere da caccia, foggiando razzi e girandole.
: diluviavano [le ragazze] occhiate da disgradarne i razzi finali della girandola di
feste religiose. ojetti, i-635: andavo da ragazzo con mia madre la sera dello
,... mi sentivo aggravato da un sonno invincibile. moravia, iii-197
. per estens. gioco d'acqua costituito da più zampilli disposti circolarmente. milizia
metallo tornito e traforato come un cannello da soffietto che si mette a vite al
la girandola. 3. giocattolo costituito da una piccola rosa di carta, di
o turbini. govoni, 779: da una roccia un mulino / accese una
spedonate d'arrosti, che, mosse da virtù invisibile, non cessan mai di voltarsi
governi tutte le girandole poste loro avanti da uomini ghiribizzosi. 7. confusione
. famil. e scherz. carta moneta da mille lire. pea, 7-250:
più nelle girandole. -esser colui che da fuoco alla girandola: essere importante,
più vano e leggieri d'una zucca da nuotare. -la girandola ha preso fuoco
composizion di fuochi. = deriv. da girarel. girandolare (girondolare)
che fra voi quello che ha meno da fare girondolasse per le campagne a raggranellare
i-287: i cani entravano e girandolavano da padroni. -passare di mano in mano
, ii-87: naso, moneta e brachetta da svizzero sono i sette miracoli del mondo
trovati strani e straordinari. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
girandolato per tante cose che non han da vedere con lei [la poesia],
girandolata dai ministri. = deriv. da girarei, con accostamento a girandola;
chi ama andare in giro o si sposta da un paese all'altro senza uno scopo
goldoni, vii-390: che ho da fare io con questo girandolone? pananti
a casa? = deriv. da girandolare. girandolóne2 [girandolóne, girandolóni
. fr. martini, i-16: da usare sono essi ponti e gli alzamenti
suo girar girante. salvini, 39-v-129: da sette giranti stelle gl'influvi salutevoli,
salutevoli, o mali, se si ha da credere a'genetliaci, a noi ne
è obbligato per l'inadempimento della prestazione da parte dell'emittente. -girante di comodo
che scende gradualmente e con lieve pendenza da monte a valle. -a girapoggio:
valle. -a girapoggio: scendendo gradualmente da monte a valle. cinelli,
un molin che 'l vento gira. busone da gubbio, 52: sempre [il
. cecchi, 19-22: gli uccei da girare / soglion cacciar alla ragna. fagiuoli
acute gira il bianco nervo, / da penetrar un solido diamante. -girare
dando a vedere il suo mezo da qualunque parte si giri. svevo,
tazza. -rifl. giacomo da dentini, 9: si 'n corpo,
girando un poco il collo come se avesse da accomodarsi il solino. 5
coloni legano una bianca tela triangolare, da un capo in cima a un palo,
passi erranti al cammin dritto gira / da quel torto sentier, dove sei volta.
.., girando il monte gargano, da siponto pel lido del mare viene infino
cioè la infamia di polinestore è raccordata da tutti gli spiriti di questo girone,
12. cinem. riprendere con macchine da presa. -anche assol., per
. bocchelli, ii-466: le macchine da ripresa, presto! « girate »
il giorno e la notte, in modo da ottenere particolari effetti di luce.
, caio gira le lettere della rimessa fattagli da tizio a tullio. beccaria, ii-6
fu... necessità locale di girar da negoziante a negoziante i vari crediti.
storia versando nei particolari, e solo da questi potendosi raccorre la notizia fruttuosa delle
in modo che o da'cospi o da voi io abbia ducati 3 mila. p
prestito da'latini, e con sobrietà da giudizio adoperata, si innalzasse. i
lo indovinavo, e girai il discorso da quella parte. 16. mutare
spasso va. caro, 1-187: venne da bora un'onda, / anzi un
onda, / anzi un mar, che da poppa in guisa urtolla, / che
, a una persona. andrea da barberino, ii-58: si davano molti colpi
. boiardo, 2-8-59: così cantava da intorno girando / la bella fata a quella
per passare dalla parte di fuori, da una ad un'altra abitazione, o
voi non gli avete dati tanti spiriti da basso, che el vento possa girare
, / donne, quanto voi sete, da pregiare. savonarola, 5-1-19: veggo
cadenzato. -sostant. francesco da barberino, 139: tanto mi porriano muovere
e le sue idee uno se le fa da sé. baldini, 1
. -anche di animali. giacomo da lentini, 6-39: non mi ricredo di
scriverti bibliografie. d'annunzio, iii-1-943: da ieri sera / un uomo gira intorno
fa. 24. seguito da agg., da part. o compì
24. seguito da agg., da part. o compì, di modo
si gira, amano sinceramente, lontane da ogni mistero. -dibattersi.
anche sostant. sacchetti, vi-32: da questo monte gira un vago fiume /
gioghi ombreggia, tetramente, le acque da un lato; dall'altro una collina gira
sur una fronte fosca, girava, da una parte e dall'altra, sotto
volgere e girare a lor modo, traendo da lui grazie, e pareano i signori
mi sento a poco a poco / da questo ardor che dentro a me si
carducci, ii-3-309: un'idea che da qualche tempo mi gira pel capo sarebbe
divagare. - anche sostant. francesco da barberino, 162: porremo qui assai andar
il cammino della storia. -passare da un partito all'altro. machiavelli,
in partenza compie in uno spazio limitato da ostacoli, per presentare la prua all'
gira e volta: vagare, spostarsi da un luogo all'altro. cippi,
per quelle parti. deledda, i-170: da ragazzo andavo a caccia, e un
un giorno, gira e rigira, capitai da queste parti. -figur. per
a incontrarlo,... preceduti da don abbondio, uggioso in mezzo a tanta
come il papa ai furfanti: cose da far girare il cervello a qualunque galantuomo
madonna del giotto e quella di cimabue? da far girar la ragione, a uno
-con il soggetto sottinteso o sostituito da una particella pronom. - ti gira
largo ai canti: cambiare direzione allontanandosi da un luogo. -girare al largo (
alle spalle del nemico. -tenersi lontano da un luogo o da una persona che
. -tenersi lontano da un luogo o da una persona che può costituire un pericolo
che io gli entrassi sotto per trarre da lui qualche particolare, sempre girò largo
stretti rapporti con lui. francesco da barberino, i-84: guardando ed ascoltando
deriv. dal lat. tardo gyrare (da gyrus, dal gr. y ^ po
tosto e tartufi. = denom. da girarrosto. girarròsto, sm. congegno
polli, volatili, ecc.) da arrostire al focolare aperto o, nei
[della cuoca] non era superato che da quello del girarrosto, il quale strideva
eretto, un po'peloso, alto da uno a tre metri; la ramificazione
le due principali varietà sono il girasole da granella, che dà semi adatti a
somministrati come becchime, e il girasole da olio, che dà semi adatti all'estrazione
in toscana si chiama la sua pianta da chi girasole, da chi fagiuolo romano
chiama la sua pianta da chi girasole, da chi fagiuolo romano, e da chi
, da chi fagiuolo romano, e da chi fagiuolo turchesco, et in lombardia
: se sapeste che diluvio di girasoli è da otto o dieci giorni in londra!
la frazione del mezzo, a mantova da carlo i gonzaga-nevers durante gli assedi del
l'essere portato in giro. da porto, 1-55: fecero una lunga girata
una giratina di cappello, una rifiatatona da strafelati. manzoni, pr. sp.
una giratina al discorso, lo staccò da madrid, e di corte in corte,
ratto ratto. = deriv. da girare1. giratàrio, sm.
per procura. = deriv. da girata. girativo, agg. ant
del fuoco. = deriv. da girare1. girato1 (part.
mia... / girata e vinta da crudel procella. g. b.
.., maneggiata a due mani da un infermo fa poco taglio; adoperata e
infermo fa poco taglio; adoperata e girata da un valente soldato, farà colpi molto
aretino, 9-14: i suoi occhi girati da vergognosi movimenti consolavano l'anima di chi
4. ripreso con la macchina da presa. levi, 1-143: ecco
] è di forma tonda girato intorno da nicchie per le statue. d. bartoli
sei o sette gradini dal pavimento e girata da una triplice fila di ceri, sorgeva
7. ant. che si sposta da una parte all'altra del corpo (
colletta, 2-ii-278: possiede una cambiale da me sottoscritta nel 1817 a favore del
1817 a favore del negoziante gnecco, e da questi girata al detto sava. cattaneo
specie). = deriv. da girare1, nel significato n. 34.
a farla girare. = deriv. da girare1. giratóre, agg. e
n. 3) = deriv. da girare1. giratòrio, agg. rotatorio
..., non è punto fenomeno da sorprenderci. savinio, 10-267: la
. savinio, 10-267: la vestirono da colombina, le fecero fare dei movimenti
un crocevia (e può essere costituita da una colonnina luminosa, dal basamento di
di un gruppo semaforico o semplicemente da una pedana). 2. marin
di evoluzione. = deriv. da girare1. giratrónchi, sm.
per muovere i tronchi abbattuti, formato da una lunga asta che termina con un
sparviero dentro alla quaglia e pigliarla talor poco da lungi o appresso, avendo fatto però
risentito) su se stesso per allontanarsi da un luogo o da una persona o
stesso per allontanarsi da un luogo o da una persona o per cambiare direzione (
anche: correre in cerchio. andrea da barberino, 3-996: fece argentino molte
a roma: e dato una giravolta da verona e da mantova,...
e dato una giravolta da verona e da mantova,... per la via
.. insegue il moscone con giravolte da grande sciatrice. 3. tortuosità
ponente, e alla fine verso ostro da grandissima copia d'acque precipitato cade nel
a questo cervellone. -dare la giravolta da un luogo: partirsene. l.
si scosse, giravoltò, camminò via da parere la sonnambula. 2.
più che potesse. = deriv. da giravolta. gir avoltato (part.
raggio d'inerzia. = formazione dotta da girare1-, cfr. fr. medio giracion
iacopone, 22-3: omo, pensa da che simo / e de che fommo
1-44: gite, caldi sospir, da questi boschi / a la donna gentil,
'l mio cor cole. -spostarsi da un luogo a un altro; vagare,
pel tuo bosco / col core offeso da pestifer vermo. -sostant.
anche con la particella pronom. allontanarsi da un luogo, andare via, partire.
/ tu formasti parole in quella bocca / da fare i monti gir, non che
ogni vaghezza. 7. seguito da complemento predicativo indica la funzione che il
10. locuz. -gire a (seguito da infinito o anche, per costruzione ellittica
o anche, per costruzione ellittica, da un sostantivo): con valore finale
l'uomo che l'à in balia / da tutta gioe l'à partita. giacomino
li mondan terresti guai / di lungi da la tua etterna vita? ariosto,
293: possono... sapere cognoscere da quello, come i galeotti dal fischio
'l meo viaggio si compisse. francesco da barberino, i-105: al tuo maggior davante
-gire di pari: corrispondere perfettamente. andrea da barberino, ii-154: fue ordinato dieci scale
petrarca, 23-132: poi che madonna da pietà commossa colle girelle ne'legni d'allato
: hanno piantati duoi pali grossi e saldi da cadauna col peccato, / benigna mi
: seguirlo. girelle, e fanno passare da una banda all'altra certe grosse cicerchia
: la campana... fu alzata da terra con andarne in cerca, inseguirlo
-in partic.: giocattolo costituito da una stigando torme. alfieri, i-154
garzoni, 1-563: i giuochi da fanciullo sono giocare alla / sen
. girella d'acciaio e questa, traendo da una pietra alcune scintille, accendeva
-gire via: allontanarsi, uscire da un luogo, diamanti in punta, per
le girelle degli suoi sproni. accomiatarsi da qualcuno. -forma (di formaggio).
c. croce, 211: o zucconaccio da semente, in iscambio sassetti, 211:
: traendo uno strido parve che volesse fausto da longiano [tommaseo]: colli, guanciali
, / luzione cerebrale 'e da ectomia (v.).
del palo. = deriv. da girare1-, cfr. lat. mediev.
più brillanti. = deriv. da girella. girellare, intr.
, tutti d'un colore; e venuti da bacherie sane. girèllidi, sm
girellina. = deriv. da girella, n. 5.
ristretto). = deriv. da girellare. girellismo, sm.
a questo. = deriv. da girella, n. 5.
. 3. attrezzo agricolo costituito da uno o più dischi con bordo tagliente
, per le dande, sorretto a volte da una cameriera. 5.
archit. fusaiola. -ant. quinta da teatro, cosi detta perché aveva cinque
giù come increspate a uso di girello da scena. 6. ant
scettri per geroglifico. = deriv. da giro. giiellonare, intr.
il principe. = deriv. da girellone. girellóne, agg.
della sua incapacità sorridevano bonarie non esigendo da lei che mansioni lievi e girellone:
gli acquisti. = deriv. da girellare. girellóni (< girellóne;
il bosco. = deriv. da girellare. girencèfalo, agg.
hanno la superficie degli emisferi cerebrali percorsa da solcature, scissure e salienze circonvolute (
. gyrus * circonvoluzione cerebrale 'e da encefalo (v.).
/ a l'ime parti si calò da l'alto. -ant. che è
alto. -ant. che è azionato da un movimento di rotazione (un mulino
semplice rotazione. = deriv. da giro. girifalco (girfalco;
zifalco), sm. ornit. uccello da preda della famiglia dei falchi, ordine
gran capetanio di spagna se partì da barletta con tutte le sue zente d'arme
. scandinavo geir [i] falko (da geir 'avvoltoio 'e falko *
mai più straniamente informe e più lontana da ogni ben praticata legge e di ben
e di ben caratterizzare quanto le cifre da scriver lettere? non paiono elleno veri
pazzo girigologo, / e ragionar di dio da gran teologo. = deriv.
gran teologo. = deriv. da ghirigoro (v.), rifatto su
andati. = forse deriv. da girare1. girina, sf.
il corpo ovale, pisciforme, formato da una porzione anteriore tozza e globata, che
, dorsalmente e ventralmente espansa in modo da formare un'ampia pinna trasparente; ha
. cocchi, 1-19: questi girini distinti da altri non ben conosciuti...
, dal gr. yupivo?, da yopoq 'cerchio '(o da yupó
da yopoq 'cerchio '(o da yupó? 'rotondo '), con
francia). = deriv. da girare1. girlo, sm.
un luogo. = deriv. da girare1. giritondeggiare, intr.
coppie giritondeggiano fiaccamente. = deriv. da giritondo, variante di girotondo (v.
giri tonda piazza. = comp. da giro e tondo (v.);
dalle lettere p, d (pone, da 'paga '), a (accipe
gran giro suo divide e parte / da l'occulto emisfero il nostro, e sempre
giro avean di quella stanza ornato / da ricchi palchi a'luminosi piani. spallanzani
: il giro della salsa circo- scritto da altre eruzioni era di dugento passi, e
del panciotto: il taglio in tondo da cui escono le braccia. -giro del
nostro terreno giro. guarini, 265: da due sassi, che saranno nel giro
, 3-26: il mare era nero da tutte le parti, per tutto il giro
pisan, per levarsi dal giro, / da trentatré galee subito armaro. 3
siria crescendo il suo impero. giuseppe da capriglia, 60: nel giro dell'ore
, 13-i-277: quel puro ardor che da i lucenti giri / de l'anima immortale
di largo giro di festoni di fiori da altra mano dipinti in tempo di sua canonizzazione
di trine inglesi a più giri. da ponte, xxiii-39: una collana di
espressione. p. verri, i-141: da queste vaghe invenzioni de'nostri antenati ce
8-138: io non so se cerco anime da redimere o l'oro per redimere le
a sostenerlo, prima che, preso ben da quel giro che gli si dava al
. bassani, 1-233: non perciò era da pensare seriamente che i fascisti..
donzella / d'amor rubella / vada da noi discosto; / o fuor de
fra giordano, 2-245: così altresì or da casa ne vai alla bottega, e
ispezione. magalotti, 7-4: abbiamo da ieri in qua il famoso bada- rilli
levante. lanzi, v-224: tinse da principio più forte, siccome appare in una
è troppo gran giro quel di mandarmi da roma le copie delle sue lettere. campiglia
. cicerone volgar., 1-226: da che la tua età avrà rivolto sette
, stampato / sopra immobili tende da un'ignota lanterna. -avvicendamento,
giro di giostra, / un giro da un soldo. -in partic.
che vi partecipano; numero di partite da giocare, stabilito in base alla natura
mare (e deve essere sufficientemente ampio da permettere alla nave ancorata di girare intorno
alberi maggiori e di gabbia, salendo da un lato della nave e scendendo dall'altro
.). in uso nella marina da guerra, specialmente -andare, essere, restare
mi consigli, ed ora andronne diverso da dove comincia. in giro,
libri dei banchi si trasferiva un credito da un cliente all'altro. deliberazioni
milione: or non basterà a riscattarmi da questa schiavitù- dine tormentosa? pasini [
il denaro vi fa incessantemente in giro da un nome all'altro. -depositario del
mettemmo subito in giro. le cose da vedere in quella prima giornata insulare erano
e, con riferimento alla terra, da un capo all'altro). g
la voce che aveva fatto il giro da principio; ma ormai nessuna -eran
, le cui pareti in giro sono occupate da alte biblioteche di quercia. de roberto
-far passare di mano in mano, da una persona all'altra. f
cicognani, 2-176: anche la mamma fin da principio le aveva prese in giro.
un aliante. = comp. da giro e aliante (v.).
agli aerogiri. = comp. da giro e aviazione, (v.)
di un pesante volano messo in rotazione da un motore asincrono alimentato da una linea
in rotazione da un motore asincrono alimentato da una linea esterna; alla partenza,
; elettrogiro. = comp. da giro e dal sufi, -bus di autobus
bussola giroscopica. = comp. da giro e bùssola (v.).
cottero, la cui sostentazione è assicurata da un rotore e la cui propulsione può
rotore e la cui propulsione può dipendere sia da un'elica con asse di trazione
al centro di gravità, in modo da compensare la coppia di reazione del rotore
coppia di reazione del rotore, sia da coppie di eliche disposte simmetricamente.
disposte simmetricamente. = comp. da giro e dal gr. 8ùvoc [{
la direzione di volo, costituito essenzialmente da un giroscopio; fornisce indicazioni che,
direzionale). = comp. da giro e dal deriv. di direzione.
tico esterno. = comp. da giro e frequenza (v.).
riflessione. = comp. da giro con il sufi, -oide, dal
girofrequenza del mezzo. = comp. da giro e interazione (v.).
= voce ven., deriv. da giro. giromagnètico, agg.
bussola giromagnetica: tipo di bussola costituita da un giroscopio che ha l'asse in
v. girofrequenza. = comp. da giro e magnetico (v.).
. = voce dotta, comp. da giro e dal gr. jxéxpov 'misura
. luogo di sofferenza, spiaggia, / da infernali riverberi è fesso. gironetto.
de seda differente. = deriv. da girone1; cfr. ven. zirón 'circonferenza
era diretto alla totale conquista del potere da parte della borghesia illuminata; in
di frenare l'azione rivoluzionaria, furono da essi definitivamente sconfitti nel 1793.
= dal fr. girondin, da gironde, dipartimento della francia sud-occidentale,
gironde, dipartimento della francia sud-occidentale, da cui provenivano i principali deputati di questo
i girondisti. = deriv. da girónda1. girondolare, v.
varie differenze / le distinzion che dentro da sé hanno / dispongono a lor fini e
quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso
solo a gironi per gli accampamenti, da una voce non nuova... sentì
andava gironi. = deriv. da giro, girare2. giróne3, sm
sciocchezze. quarantotti gambini, 4-44: da qualche tempo ti si vede gironzolare intorno
nautico ». = deriv. da giro, sul modello di ballonzolare.
fatta andereccia. = deriv. da gironzolare. gironzò ni (a gironzóni
non facendo niente! = deriv. da gironzare. giropanco, sm.
bussola giroscopica. = comp. da giro e pilota (v.).
.: autogiro. = comp. da giro e dal secondo elemento di aeroplano
di aeroplano (nome formato nel 1909 da l. ch. bréguet).
orizzonte artificiale. = comp. da giro e orizzonte (v.).
per applicazioni pratiche è schematicamente costituito da una specie di volano montato su un
che fu applicato per la prima volta da foucault allo studio del moto della terra
= voce dotta, comp. da giro e dal gr. ay. onè
impianti di artiglierie. = comp. da giroscopio] e stabilizzatore (v.)
momento delle quantità di moto, causato da moti ciclici interni. -stabilizzazione girostatica:
giròstato, sm. meccan. sistema formato da una parte rigida e da un'altra
sistema formato da una parte rigida e da un'altra che può essere anche non
. = voce dotta, comp. da giro e dal gr. gtoctòq,
gr. gtoctòq, deriv. da tot7] { xt 'stare'. girotondare
a girotondare. = deriv. da girotondo. girotóndo (giro tóndo,
aria. palazzeschi, i-224: nella stanza da lavoro sistemò in terra un gruppo di
del giri tondo. = comp. da giro e tondo (v.).
la lanterna. = deriv. da giro, raccostato a trottola. girovagare
di villa adria. = deriv. da girovago. giròvago, agg. e
. -ghi). che si sposta da un luogo all'altro per esercitare il
di equivoche taverne... gli avevano da gran tempo avvelenata la coscienza.
che... vanno sceverati in tutto da quella farragine di strenne popolari che innondarono
tardo gyrovàgus (sec. v-vi), da gyrus 'giro'e vagàri 'vagare';
. vi pare che questo sia verso da essere onorato dal gesol- reutte o dal
studio alcuno umano optimamente e venistate distribute da essa prestante natura e incultivate se stavano
, ii-32: la nigella, chiamata da dioscoride gith o vero melantio, è
431: non era in conto alcuno da credere che quello fusse il gith vero
e de'servi suoi. [sostituito da] manzoni, pr. sp.,
fu buona gita, / poi che da ciel sopravvenne la manna. c. malespini
come, dopo quello che era seguito da questa gita, diven- tavagli impossibile associarsi
4. ant. viaggio compiuto da un pubblico ufficiale nello svolgimento delle proprie
. fagiuoli, xiv-53: ora si da l'onore, / con questo me-
trenta dì alla fila, ha poi da loro una grazia secondo e suoi bisogni.
della forma di cacio nei giochi che da esse prendono il nome. 8.
suddetti sistemi per via di rote mosse occultamente da controppesi o da molle, viene agevolata
di rote mosse occultamente da controppesi o da molle, viene agevolata mirabilmente.
colore a cui sono sottoposte le stoffe da tingere. trattato dell'arte della seta
tant'anni sonati, e volle andar da sé a far la * gita '.
: -vogliam noi fare un po'di gita da santa maria del fiore per infino ai
una gitarella in automobile. = da gito (part. pass, di gire
. veter. avvelenamento degli animali provocato da ingestione di semi di agrostemma (agrostemma
quelle della digitalina. = deriv. da digitalina (v.). gitana
che cosa le consigliasse: se travestirsi da vivandiera oppure da gitana. -figur
consigliasse: se travestirsi da vivandiera oppure da gitana. -figur. pascoli
lat. class, aegyptiànus), da aegyptus 'egitto '. gitante,
a domicilio. = deriv. da gita1. gittacqua, sm.
. gittone bianco... trovasi da pertutto lungo le fosse dei poderi e
una tavola sospesa tra due funi pendenti da una trave del palco di qualche stanza
* gittorèlla '. = deriv. da gittare. giù (ant. giùe
ed esprime, spesso seguito dalle prep. da, in, a, l'idea
, a, l'idea di moto da o a luogo, o, anche,
come sogliono essere i visi che fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare
, vii-543: ne abbiamo formato [da 'susum deosumque '] * suso '
14-35: sbrigatosi con non poca fatica da tale assalto, la dette giù pel fiume
espressivo, per indicare un luogo diverso da quello in cui si trova chi parla.
-per questo! -e giù una mala parola da far arrossire gli antenati dipinti. pea
basso in alto e viceversa, o anche da un capo a un altro di un
moto: verso il basso. francesco da barberino, ii-395: mo'guarda in giù
giù (in correlazione con la prep. da): per indicare lo spazio che
il suolo, il procedere del tempo da un punto del passato al presente,
. savonarola, iii-52: gli teologi cominciano da dio e vengano in giù e però
per l'ordinario presuma che in un figliuolo da sette anni in giù sia peccato,
però o vivo o morto lo tratta da semplice e innocente. b. croce,
credo, più di cento volte già da sedere correndo alla finestra, quasi d'altro
provare (un sentimento). bartolomeo da s. c., 20-1-12: pollione
nuovo. -spodestare, esautorare (da cariche, dignità, ecc.)
.); abbattere, far precipitare (da una condizione favorevole a una peggiore)
: v. tirare. -togliersi giù da qualcosa: desistere (da un'impresa
-togliersi giù da qualcosa: desistere (da un'impresa, da un proposito)
: desistere (da un'impresa, da un proposito); abbandonare la speranza
toglietevene giù del tutto. [sostituito da] manzoni, pr. sp.
su: dal basso verso l'alto; da una parte all'altra. ser
vogliono esser isolate, rotonde, diminuite da giù in su. -dare giù
giusti, 3-135: scrive di discendere da gente patrizia o giù di lì. bontempelli
punto lontano. s. bernardino da siena, 829: voi col guaio da
da siena, 829: voi col guaio da capo o giù giù a le maniche
/ vèr chi la caccia, che da lui si sente / gravemente ferita;
porta doppia giubba al collo, pendente da ambe le parti. -groppa.
« è sorto un uomo, un messo da dio venne ». 3
ant. giuba), sf. veste da uomo o da donna di origine orientale
, sf. veste da uomo o da donna di origine orientale, lunga e con
soletto se n'entrò nel giardino. andrea da barberino, i-271: ella tornò per
della giacca, ma che si distingue da essa o per eleganza e raffinatezza (
o per semplicità e rozzezza (giacca da pecoraio, da manovale, ecc.)
e rozzezza (giacca da pecoraio, da manovale, ecc.), o perché
parte integrante di un particolare abbigliamento da lavoro (giacca da ferroviere, da
un particolare abbigliamento da lavoro (giacca da ferroviere, da cameriere, da pagliaccio
da lavoro (giacca da ferroviere, da cameriere, da pagliaccio, abito di
giacca da ferroviere, da cameriere, da pagliaccio, abito di scena, ecc.
all'attività che si svolge (giacca da cacciatore, da pescatore, ecc.
che si svolge (giacca da cacciatore, da pescatore, ecc.).
cappeilo. guerrazzi, 2-742: per visita da un personaggio dell'isola (già s'
: e'di me parte un uomo da lavoro, / rude le membra e in
di lampedusa, 41: era in tenuta da caccia, giubba attillata e gambaletti alti
.. la testa e metà torace coperti da una giubba estiva dell'esercito alleato.
lasciandolo con la sola sottoveste. francesco da barberino, 67: lascia'lo in giuba
in giuba; conducono dentro. piero da siena, 8-10: allora fu il damigello
allora fu il damigello spogliato / prima da mano e poi dal collaretto; / essendo
« messere » fu in roma, da que'cortigiani, che molto tempo prima con
indossata sotto gli altri indumenti; sottoveste da uomo. andrea da barberino,
; sottoveste da uomo. andrea da barberino, i-273: col giubberèllo indosso,
maglia, e aperse. s. bernardino da siena, 669: non ti fare