medesimi scelti, e... d' altronde una troppo gelosa attenzione può essere
l'animo godette / quel romantico gesto d' educanda. = voce dotta,
, [i romani] furono ornati d' ogni ispecie di virtù. speroni, 1-5-392
è di sangue figlia; a me, d' amore; / ch'io, ben sai
ispiratore di buoni e civili costumi, d' amor patrio e familiare e umano. quindi
crusca]: educategli nel santo servizio d' iddio. sarpi, i-2-69: l'essere
il nostro popolo, quando alla morta lettera d' una « istruzione » rarissima ed essenzialmente
. queste sole possono esser le garanti d' un generoso e verace patriotismo. alfieri,
sentir rappresentazioni che non avessero questo carattere d' incessante caldissima rapidità. g. capponi,
, il gusto; se sarà suscettibile d' educazione. montale, 1-80: un giorno
è di fecondar i campi, / d' educar piante, d'innestame i rami
i campi, / d'educar piante, d' innestame i rami. parini, xviii-119
da più ricche foglie / cara copia d' odori all'aria scioglie. d'annunzio,
cara copia d'odori all'aria scioglie. d' annunzio, iv-2-582: vi compiacete di
con ogni riguardo un po'di giardino e d' orticello. cinelli, 11-275: dai
i carcami / rose educhi e viole. d' annunzio, i-131: tutti i doni
intiero a vari prodotti per l'assistenza d' un uomo solo. de marchi,
il concetto dello scolaro-legislatore (come esercizio d' autonomia) del quale non bisogna affatto
. alberti, 88: sono tutte giovani d' esterne nazioni state prese o rubate,
leopardi, 204: oltre al far più d' un viaggio, / sendo per diplomatico
che tende a sopraffare i centri cittadini d' inclinazione moderata. -in partic.
di loro un certo italiano ibrido. d' azeglio, 2-196: incontro difficoltà..
. alvaro, 9-112: tutti credono d' essere educati perché dicono scusate e prego ogni
educato, che non s'arrischiava mai d' infuriare. pirandello, 7-437: nero voltò
il tatto educato dall'uso non uscì d' inganno. de sanctis,
dove non ride aprile, / dalle aiuole d' un cor tardo e pensoso / educati
, mio solo tesoro e speranza. d' annunzio, v-1-414: con la sua
-sf. disus. istitutrice. d' azeglio, 1-198: miss knight era stata
dissi male delle pudiche e delle oneste e d' ornatissimi costumi, e che mettono ogni
dolore, domando perché sia filosoficamente proibito d' infierire contro il prossimo, educandolo nel
è in fondo una difesa contro i pericoli d' una umanità che s'immagina difficile e
di mettere in educazione la signora rosaura. d' azeglio, 1-106: venne..
proibito ai piemontesi -francesi di torino - d' aver figliuoli in educazione all'estero.
scarsezza di persone di bella presenza, d' ingegno, animate e sensibili; abbiamo
a scopo igienico); è materia d' insegnamento scolastico (ed è più comunemente
un pubblico di soli uomini, cinematografie d' educazione sessuale, debitamente stampigliate dall'autorità
strimpellare un po'di piano fa parte d' ogni civile educazione. manzini, 12-123:
educazione). biffi, xviii-3-411: d' onde ripetere si abbia questo disordine non
edulcorazióne, sf. dolcificazione. d' alberti [s. v.]:
almeno di nasconderlo; ed anche addizione d' un corpo zuccherino ad una sostanza di cui
. disus. evaporazione, volatizzazione. d' alberti [s. v.]:
agg. scient. mangereccio. d' alberti [s. v.]:
. sannazaro, iv-91: per povertà d' ogni altro edulio, / non già
gode da un mendico esilio, / che d' ostro lusinghier non gusta edulio { /
coloro, che favellarono a faraone re d' egitto, acciò edùcano i figliuoli d'
d'egitto, acciò edùcano i figliuoli d' israel d'egitto: questi sono aaron emoisè
, acciò edùcano i figliuoli d'israel d' egitto: questi sono aaron emoisè. s
si vede). f. d' ambra, 4-115: - non può nascondersi
, degli adolescenti). d' annunzio, iv-1-177: delfina correva innanzi,
nera, un po'lunghe dell'affilata lunghezza d' un disegno efebico, si movevano con
/ ressero sul perfetto omero l'asta. d' annunzio, i-441: quando, furia
annunzio, i-441: quando, furia d' amore, in labirinti / di rose
chi efedro, e chi anabasi. d' alberti, 339: 'efedra', genere
erano in numero dispari). d' alberti, 339: 'efedro', atleta che
di bianche macchie e bianca efelide. d' alberti, 339: 'efelidi ',
quadro, senza sopracciglia, / tutto sparso d' efelidi leggiere. e. cecchi
altro che bella, il viso pieno d' efelidi. jovine, 34: i raggi
che non sappia che la città tutta d' efeso sempre fu ed è cultrice e
parole a gli efeti, quando tratta d' omicidi. = voce dotta, lat
per passare da un poco di chiara d' uovo, ch'elle erano, a esser
cristallina specie, trovata nel picciol ventre d' un bianco gallo... poi raccontò
ad indicare colui che tiene il posto d' altri, che ne fa le veci.
è all'interno dello strumento. d' annunzio, v-1-393: ecco un vero poeta
violino] sono proprie della nostra scrittura d' allora..., taluni le chiamano
de'curiosi di germania,... d' una certa donna che avea partorito sette
spiriti /... gran copia / d' erudita efemeride distilla / volatile scienza entro
, 1-iv-599: se le condizioni attuali d' italia non consentono di mandarci a stampa
zanella, ii-37: assiduo fiume / d' effemeridi patrie e di straniere / corre
essendo essi le spie immediate degli avvenimenti d' ogni giorno, il loro soccorso era
della reai accademia di parigi con ordine d' efemeridi notato. targioni tozzetti, 1-129
boccaccio, viii-2-191: la robusta gente d' annibale, la quale né il lungo
che appartengono ad intertenimenti di donne e d' amori,... spesso non fanno
mi sono ingegnato in altre mie opere d' addolcire ed illuminare l'aspro e l'
pervertì moralmente ed effeminò quelle lettere. d' annunzio, iv-2-620: come a un rifugio
i giannizzeri e tutte l'altre sorti d' uomini deputati a la guerra cominciarono stranamente
avvenuto; s'ella introduce per mezzo d' una dilettazion soverchia negli ascoltanti la mollezza
esser cosa onorata, nasca da effeminatezza d' animo, e da poco cuore, non
fu la mia verde età, perché d' amori / e di pensieri effeminati e molli
smoderato. testi, i-13: il crin d' odori intriso / piovea sul volto effeminato
italiani: quello del poliziano, quello d' armida, quello d'alcina, ch'
del poliziano, quello d'armida, quello d' alcina, ch'è una miniatura.
ostruzioni, ma la cachesia e princìpi d' idrope, domata la ipocondria e molti ribelli
. pananti, iii-57: can d' infedele, non ingombrare la strada
cecchi, 9-16: decisioni atroci, d' una efferatezza quasi sovrannaturale,...
dannato nell'areopago per la efferata vaghezza d' estirpar gli occhi alle quaglie. alfieri
aria a favolose altezze, contenenti ordigni d' efferata distruzione e uomini facenti parte meccanica
firenzuola, 347: così mi ricordava d' aver letto nelle storie del re di
efferato sguardo / su te... d' annunzio, iii-2-344: sembra ribalenare su
più non conosco al mondo: io, d' esser padre, / neppur più il
magalotti, 19-56: a lungo andar d' un efferato bere / il gran rifiuto
, e l'eco delle sue grida d' aiuto. -molto intenso, violento
classe con la nuova avveniva col baccano d' un'orgia spaventevole. govoni, 8-151
signor morley dell'ambasciata inglese? -senso d' euforia: senso di gioia, di soddisfazione
tutte caddero in breve in uno stato d' esaltazione euforica: come avviene a teatro,
montale, 6-274: il microfilm / d' un sonetto eufuista scivolato / dalle dita
appenniniche. dottori, 1-239: d' un grosso stuolo / di briganti si
lanzi, 1-1-13: le antiche lingue d' italia... sono la euganea,
erbetta la quale cresce communemente all'altezza d' un palmo, con crespe e minute
a tutta la società bene allevata d' europa, dobbiamo a ogni costo esser noi
800 specie viventi nelle regioni tropicali d' america e d'asia; sono
nelle regioni tropicali d'america e d' asia; sono caratterizzate da piccole foglie
miglie di molluschi marini o d' acqua dolce, dotati di
. v.]: 'eumene', genere d' insetti dell'or dine degl'
gentili essere non meno suscitatrici che punitrici d' ogni male. niccolini, i-121:
sé, e non vanno più in cerca d' idee oltremare ed oltremonti!
lunghi eunuchi / e la losca che d' isi in guardia ha tare, /
volgar., iii-411: il re d' israel chiamò uno eunuco, e disse a
barbaro avea / cinto di grosse e d' alte mura intorno, / e le fanciulle
nero che veglia immobile avanti la porta d' oro. giusti, ii-501: e gli
chi pecca, come se la passano? d' annunzio, iii-2-9: - dov'è
[ci sono] parimente, che d' accordo tra loro rinunziano al debito matrimoniale,
alfieri, 1-1099: le cose degne d' essere ben dette, si faranno per
sangue. foscolo, xvi-427: per liberarti d' ogni timore rispondo in fretta: questa
fretta: questa che mi mossero è guerra d' eu- nuchi, e dalla lettera tua
terra, e sempre ho avuto desiderio d' essere monaco. boccaccio, i-383: e
egli era eunuco, s'ammazzò. d' annunzio, iv-2-243: sancio era nato
gli uomini vanno a diventare uno sciame d' api o di formiche: -è naturale
eunucomachi era certo ex-frate lampredi traduttore ignoto d' omero, che infamò monti in istampa
monti e scelse me solo per vittima d' espiazione e di conciliazione. carducci,
al nero ed è piloso alcuna volta d' un gomito e di più ampie foglie
alcaloido che si estrae dall'eupatorio d' avicenna. = deriv. da eupatorio
intermittenti. bencivenni, 5-73: confezione d' eupatorio, mirabile a l'itterizia ed
: l'eupatorio volgare, et eupatorio d' avicenna, fa i fusti alti tre
detta eupatorium cannabinum, volgarmente 'eupatorio d' avicenna 'officinale. le sue foglie sono
di pomo, è l'eupetalo: e d' altrettanti ritrovo essere l'ocra, per
dell'asia). fruticosa, d' altezza d'un gombito; ha fusti e
). fruticosa, d'altezza d' un gombito; ha fusti e fiondi d'
d'un gombito; ha fusti e fiondi d' orieuplère, sm. zool. genere
sostant. gano unite con ombrella piena d' aurei fiori, simile al
, l'elicriso, che paiono bottoni d' oro. garzoni, 1-664: le muso
, di conati, di ritrovati, d' un'arte o d'un pensiero che trascendono
di ritrovati, d'un'arte o d' un pensiero che trascendono le attuali nostre
condotti a forza di stento e d' ingegno. = da euripide,
euripideo si scaricava traverso le fulgurate medulle d' ogni zia checca o peppina, che
concupire-esecrare, vindicante artemide, nelle làtèbre d' un'anima incestuosa. = dal lat
a che... vi esporreste d' imaginare i climati esser popoli, i promontori
in quel luogo presiede al finto euripo. d' annunzio, li-m: il colosso equoreo
e nelle case romane; fossato pieno d' acqua, che proteggeva dalle belve gli
scalinate era un largo fosso pieno d' acqua, euripo, per impedire che le
. cuoco, 2-138: quest'arte d' inventare in matematica è quella che
l'elaborazione espressiva, nell'ambito proprio d' una tecnica determinata, morde « in
veritatis » -... con fiancheggiamento d' ogni circospezione critica da parte d'ognuno
fiancheggiamento d'ogni circospezione critica da parte d' ognuno e della necessità medesima: con
deh'euritmia è il portone nel mezzo d' una facciata, e il braccio sinistro
: l'architettura inventrice con l'euritmia d' ogni possibil bellezza di proporzione..
tirare a filo le contrade in grazia d' una euritmia melensa che mette nella linea
quanto agevole euritmia lineare veste, come d' una musica plastica, la forza statica e
soffici, v-1-26: vengono nell'opera d' arte ad innestarsi e a sposarsi in perfetta
illuminata dagli occhi e dal pensiero e d' un'ampiezza euritmica alle forme del viso
sm. plur. zool. sottofamiglia d' insetti calcididi, le cui larve vivono parassita-
] trasse un sospir, che 'l soffiar d' euro, o d'ostro, /
che 'l soffiar d'euro, o d' ostro, / tanto non crollò mai dell'
dagli odierni marinai 4 sud-est '). d' annunzio, iii-2-364: ippolito insensibile era
il mare ove i rapidi flagelli / d' euro un innumerevole galoppo / di criniere
. giamboni, 4-19: il sito d' italia si stende da circio in euro
dal gr. eùpo <; 4 vento d' est- sud-est '(forse corradicale di
politico o spirituale fra tutte le nazioni d' europa. -anche: sentimento dell'unità
dell'unità spirituale che lega le nazioni d' europa. b. croce,
accostarsi spiritual- mente a tutte le nazioni d' europa assorbendo e fondendo unitariamente i vari
europa; della popolazione, degli stati d' europa; che abita, è originario
europea, tanto più che fu guarito d' una sua indisposizione per mezzo della kinkina che
inde e le ar- give / donne d' africa, d'asia ed europee, /
ar- give / donne d'africa, d' asia ed europee, / che agl'inviti
dell'austria, e noi saremo dissanguati d' oro. mazzini, 1-77'ad ogni pagina
tozza e camusa venere, dai peli d' istrice e dalla pelle rospina, che gronda
intorno alla cognizione si è l'acquisto d' essa, il quale o fassi con la
la realtà tutta si consuma in passione d' amore: il tramonto dell'amore nell'
petrarca, 318-6: al cader d' una pianta che si svelse / come
, ii-193: « se mai più che d' eu- terpe il furor santo, /
terpe il furor santo, / e d' erato il sospiro, o dolce madre,
ultimo luogo delle virtudi è da dire d' una virtù, la quale è requie di
altrimenti, perché tutta questa faccenda è materia d' eu- trapelia, il cui eccesso
zelo / mi fe'riprender l'ardimento d' èva, / che là dove ubidia
: vergine benedetta, / che 'l pianto d' èva in allegrezza tomi. boccaccio,
via col viso altero, / figliuoli d' èva, e non chinate il volto /
solleva? / che a tutti i figli d' èva / nel suo dolor pensò?
dell'èva redenta, come certi uomini d' apostolato e di missione. 3
'17, e il diverso clima d' allora, e come questo « evacuamento »
allora, e come questo « evacuamento » d' oggi suonasse ingiustificato, imposto con un
ingiustificato, imposto con un freddo ordine d' ufficio. 2. il liberare
andate al pozzo ed extraete cinti calcedri d' acqua, e ciascuna volta ne extraerete
le case in gran fretta erano evacuate d' ogni miglior cosa, onde le strade
di rammaricarsi,... alla borsa d' evacuarsi, allo scrigno di restar voto
potessero tanto alterarsi, quali pensavano che d' ora in ora fossero per mettersi in un
cera, e chi di sevo, o d' altre materie fusibili, over combustibili,
evacuate, io non posso esser sicuro né d' impetrare né di meritare cosa alcuna in
alla corta mia vista, un tentativo d' evadere precisi compiti noètici, o pratici
utrecht quivi la conchiusero nel dì 11 d' aprile dell'anno 1713. botta,
giugno alla evacuazione del palazzo reale credevamo d' aver le traveggole! calvino, 1-265
trovai i miei genitori turbati dagli ordini d' evacuazione immediata per i paesi delle vallate
portò un unguento ch'era tutto pieno d' argento vivo; ed io avendomi con esso
e dalle 3 alle io ho dormito d' un lungo e pacifico sonno. carducci,
e di bassezza, di pedanteria e d' ignoranza incarognisca per anche nei bassi sedimenti
nell'ira / nostro intelletto col furor d' un servo / che del carcere evade,
bartolini, 15-231: nelle ore fuori d' ufficio evadevo per le campagne. quasimodo,
è incerto un minuto; ma cerca d' evadere, e non alzarsi contro al
, cioè di semplici parole, evaginazioni d' armi,... non possa
che sfuma, che si disperde. d' annunzio, i-m: deh, com'è
, 11-310: si traduce [il bisogno d' indeterminato] in quelle forme vaporose evanescenti
sfugge, che si dilegua. d' annunzio, i-295: un'angoscia mi punge
come l'amore evanescente, la donatrice d' amore dei porti, la cariatide dei cieli
, i-405: bianca era la cima, d' una candidezza evanescente. idem, 5-223
di completa evanescenza aggiunse: « che d' altra parte non ricordo più qual'è
cicognani, 13-181: è pittrice, d' un gusto raffinatissimo, innamorata dei primitivi
, innamorata dei primitivi ma dipinge quadri d' una violenta mostruosità o evanescenze caratteristiche o
e le sapienti evanescenze debussiane, iridata d' impressionismo pittorico e di decadentismo letterario,
un epistolario miniati con finissima diligenza. d' annunzio, iii-2-141: altri [portano]
cosenza, è il più prezioso oggetto d' arte della calabria: evangeliario greco dalle
greco dalle pagine rosse scritte con lettere d' argento ed ornate di miniature.
scritture diè [il boccadoro] titolo d' alto mare, e i preziosi detti,
operaio della parabola evangelica si duole come d' ingiuria fatta a sé, della mercede
loro perfetta povertà, quando a legge d' uccello volle che vivessono, il quale
pallavicino, 7-114: s. francesco d' assisi, nuovo maestro della perfetta povertà evangelica
tutto il secolo si pose in cuore d' entrare nella nostra compagnia. d. battoli
ricoglieranno frutto, predicando e operando, d' ettema vita. cattaneo, iii-2-
mano, e crede ancora alla possibilità d' un clero evangelico, amico della libertà
amico della libertà e del progresso. d' annunzio, v-3-367: chi non riconosce
disposto, come allora che a la voce d' un solo principe del roman popolo e
: e dell'altre particolari a ciascuno d' essi. monti, 3-2-232: il rapito
infedele caduta di s. pietro. d' annunzio, iii-2-53: monca / del
, e da lui assunto per compagno d' opera, e di viaggio, nella
: uno evangelistario greco, fornito tutto d' ariento e di perle. lami, 2-54
nella fede vostra come cresce, e d' essere pagati secondo la nostra regola in
parola ch'egli ha mandata a'figliuoli d' israel, evangelizzando pace per iesu christo,
gioia / ch'evangelizzo a voi, d' alate schiere / gl'inni celesti udite,
, voi tutti giovani di pensiero e d' azione, l'idea dell'» iniziativa »
l'altra la natività del signore. d' annunzio, v-1-371: sorrido in me all'
del serafico improvvisamente rinvenuta in una via d' egitto con un corteo roseo d'ibi
via d'egitto con un corteo roseo d' ibi evangelizzate. bacchelli, 5-72:
bartoli, 2-2-86: la loro vocazione era d' evangelizzatori per le città, non di
v.]: evangelizzatore del vero; d' un popolo, d'un paese.
evangelizzatore del vero; d'un popolo, d' un paese. bacchelli, 11-64:
leggiete e predicate altrui? e d' essi siete, che dicon seguire
giova conoscere anche gli evangeli apocrifi. d' annunzio, v-2- 138: il
infedeli / son queste terre, e d' uman sangue intrise / l'are di cristo
cristo, e chiusi gli evangeli. d' annunzio, iii-2-13: issa! issa!
, o per le reliquie, e nome d' alcun altro santo. g. villani
. ariosto, 5-32: venner dunque d' accordo alli scongiuri, / e posero le
sembrano usciti ora da un convento, / d' aver giurato sopra l'evangelia. d'
d'aver giurato sopra l'evangelia. d' annunzio, iii-2-57: -facciamo giuro in
qualità essenziale e necessaria per essere re d' un regno acquistato a gesù cristo per
si ficchi / questa sentenza che sa d' evangelo, / che vi sono più buchi
v-176: se voi mi avete per uomo d' onore, abbiate ancora per evangelio le
a'rapaci e, sotto l'ombra d' un loro evangelio, che si fa sentire
è che si disfà ed evanisce. d' annunzio, iv-2-81: ora una tenerezza
terra per la copertura della neve. d' annunzio, i-833: d'intorno gialle
neve. d'annunzio, i-833: d' intorno gialle vive ti sguizzano / bisce di
274: ho ricuperata la vista d' assai. sopra la qual cosa pensando
dolci labbia fuori / del vago sen d' amor tai note trassero, / che quella
gli potrìe la molle cute, / o d' atroce emicrania a lui le tempia /
suo cuore di cristallo / come l'anima d' un uccello moribondo che agita le piume
tumultuando e sfumavano a un tratto. d' annunzio, iv-2-519: -io credo -le dissi
sorgente fece considerar superflua una quantità maggiore d' acqua da evaporarsi. 4.
, se non avesse dubitato ch'in vece d' incontrar l'amore d'orazio, non
ch'in vece d'incontrar l'amore d' orazio, non acquistasse appresso di lui concetto
. 2. piccolo recipiente pieno d' acqua che si appende ai radiatori dei
per evaporazione si privan di caldo e d' umido. leonardo, 7-ii-219: quando mediante
evaporazione dell'acqua. -vasche d' evaporazione: quelle in cui s'introducono
bellezza, colla geometria delle ampie vasche d' evaporazione e dei candidi o grigi cumuli
. settembrini, 126: un'acqua d' un rivo anche abbondante dopo alquanto corso,
spiriti, acciocché si confortino nella parte d' entro. nievo, 4-144:
, [il romanticismo] fu termine d' una età anzi che principio di arte nuova
, 4-106: li sento per anco tacciar d' impostura la mia non necessaria evasione dal
, 2-220: è forse un tentativo d' evasione / che l'allodola compie verso
infernale calamità e miseria. f. d' albizzo, i-37: de'pericoli se'evasione
1-81: v'è ancora un altro mezzo d' evasione, -ma io m'attento poco
-ma io m'attento poco a proporvelo. d' annunzio, iv-2- 1227: egli non
publico diventi un negozio ed uno speditorio d' interesse privato. 4. figur
della possibilità, in mia figlia, d' un'evasione, nel campo dell'arte,
evasivo; elusivamente, ambiguamente. d' azeglio, 1-282: m'ero offerto al
che non entrava nei disegni del governo d' introdurre esteri nelle sue file. verga
delle domande cui egli rispondeva evasivamente. d' annunzio, iv-2-367: non frequentavo
papi, 1-6-188: fece napoleone più d' una volta presentare al ministero francese le
qualche cenno del capo, che pareva d' assentimento ed era di sonno e di
evasione, ma non esiste una sola opera d' arte che i politici gretti non possano
e della stanza evaso, / varcai d' un salto della corte il muro.
che qualche metro da correre, sulla guida d' asfalto liscia come il pavimento d'un
guida d'asfalto liscia come il pavimento d' un salone; e poi, ecco,
evulse. soldani, 1-107: saria d' amor ogni radice evulsa / dal cuor,
neutralità armata della repubblica e dell'eccellenza d' un tale consiglio, e della guerra non
l'attribuir alla divina provvidenza la disposizione d' ogni evenimento; ma il determinar a
eventazióne, sf. ant. sfogo d' aria provo cato nei vasi
far ch'esca una certa quantità d' aere, che come vento rigonfia l'umore
2. marin. disus. cambiamento d' aria operato nella sentina o in altro
ne'sospir. manzoni, 39: d' ogni tuo contento / teco la terra si
eventi / e le disfatte: gli emuli d' un giorno / pugnan per loro.
, i-156: ogni mia spene / d' alcun prospero evento / or se ne
de'suoi s'era condutto / fuor d' una porta il re, quasi presago /
/ di fortunoso evento; e quinci d' alto / mirava il pian soggetto e 'l
pugnò tanto e sì forte / esercito d' achei, né della guerra / vide l'
'l sangue a la ruota il movimento. d' annunzio, iii-2-222: voi dunque /
: è un bel vivere col provento / d' ospitali panzini, iv-376: 'lieto evento'.
, / ma piuttosto seguir l'orma / d' un ladrone mandava perché la nascita di un
adele passava la mattinata, e un paio d' ore del pomeriggio a letto, studiando
la casa di savoia potrebbe avere occasione d' allargarsi in italia, egli, per
le cose di genova e v'erano motti d' ira e di spregio contro gli eterni
essere all'altezza della situazione. d' annunzio, iv-2-1356: colui che è l'
nasca ciò che ha a nascere. d' annunzio, i-128: voi che meco
contengono tarmi, sia la più necessaria d' ogn'altra... per mantener anco
bisogno, divenivano eterni ad onta de'riclami d' ogni genere. rajberti, 2-195:
da me fatte a vari soldati, né d' altre spese eventuali che né la legge
, il quale abbia letta la storia d' essa eversione. alvaro, 7-205: la
: che tende a un sovvertinento radicale d' istituzioni, idee, ordinamenti politici e sociali
potuto cognoscere molte nobilissime e potenti città d' italia, disfatte ed everse, miserabilmente giacere
che in itaca tiene sua casa. d' annunzio, iii-2-229: tutte / le
/ le torri erano un solo ululo d' uomini / su l'eversore. e
dalla luna intorno alla terra. d' alberti [s. v.]:
repugna. / tal fra le strette d' amator silvano / torcesi un'evia su 'l
un'evia su 'l nevoso edone. d' annunzio, i-425: né su'suoi vestigi
dell'intelletto senza possibilità di dubbi o d' incertezze. -in senso generico: chiaro
per evidente ragioni che il cuore acceso d' amore giammai ha pace. ariosto, 5-26
, di pazienza, di pietà, d' umiltà e di fede dove bisogna. sarpi
a questa autorità della natura, quasi d' ingannatrice, negassimo fede, potremmo sospettare
, come abbiamo detto, tutta piena d' amore e di grazia, oltre a molti
percossa e rotta / da pianti e d' urli e da lamento eterno: i
a cui / par bello, o d' ambi, e d'altri può far fede
par bello, o d'ambi, e d' altri può far fede. davila,
poterle dimostrar vere, quali sono sicuro d' aver io. vico, 357: quanto
gentili, evidenti? lo stesso dee dirsi d' ogni provincia e città italiana, che
per sua terra, che li togliesse d' ogni magagna evidente un danaio di passaggio
contrario le cose, portandole più alto d' ogni speranza quando elle giacevano disperatamente abbattute
guardare gli oggetti in uno specchio. d' annunzio, iv-2-868: allora ella guardò
como, come cento e cento chiese d' italia, è una contaminazione operata dai
. alvaro, 7-284: gli abitanti d' una città sono vestiti e abbigliati e
de'giusti, e veri ancor contemplativi. d' azeglio, 2-56: m'hai descritta
notte così evidente, che mi pareva d' esserci! d'arzo, 1-21: era
, che mi pareva d'esserci! d' arzo, 1-21: era svelto e
per quello che è proprio a l'omo d' usar de favellare, per qual favellare
alla mia fantasia, e per mezzo d' essa altintelletto. foscolo, vii-159: neu-
di napoli, appresso denotare quali regioni d' italia sieno quelle che oggi per un sol
modo che tutti quelli che furono arditi d' ubbidirli, per la virtù di dio
pallavicino, 7-17: né pure l'evidenza d' un acerbo e propinquo male futuro vale
. cavalcanti, 2-296: quintiliano, trattando d' alcuni ornamenti, ne pose uno chiamato
terra e la infinita famiglia degli animali. d' annunzio, v-3-348: quando ci ponemmo
e nature che nella notte risplendono. d' azeglio, 1-415: dissi di sì.
dimenticata e non se ne parlò più. d' annunzio, iii-1-13: comprese ella?
/ dal subbuglio emergeva l'evidenza. d' arzo, 85: al di là della
barilli, 6-28: qui le creature godono d' una salute tipica e d'una esuberante
creature godono d'una salute tipica e d' una esuberante consistenza ed evidenza. alvaro,
ragione, e non dal senso né d' altro che sia meno nobile. ottimo,
mai stato autore che provasse così ad evidenza d' aver fatto bene. -arrendersi alv
opinione, quando l'uomo non ha chiarezza d' una cosa, né certezza, ma
alluci, sono ingredienti primi e ineffabili d' ogni pittura che aspiri a vivere,
per dimostrare, che una città sia d' origine romana; così l'ippodromo e
sua relazione, dissipò quanto v'era d' imaginario in quelle pretese, ed evinse la
. cattaneo, iii-2-278: se mostrò d' aver sangue nelle vene, ciò torna
le sue mura la città, lasciva / d' evirati cantori allet- tatrice. massaia,
2-467: pervenimmo ove era una pozza d' acqua, ivi erano de'nostri ignudi,
, evirati, alcuni ancora respiravano. d' annunzio, iii-2-20: l'evirato / guerriero
non odo che le solite evirate vocine d' arcadi parlamentarii. prati, i-182: tu
/ degli immani evirati eterno trillo. d' annunzio, iv-2-215: egli era esile
di riconciliare le diverse opinioni in una specie d' evirato eclettismo, che ha condotto tutta
altri, a molti, l'impressione d' essere un di quegli uomini anfibi, eunuchi
e. gadda, 2-120: un corpo d' uomo steso, col capo celato come
disturbo di pensare, di mutare, d' accettare il confronto col vero, d'
d'accettare il confronto col vero, d' entrare in un processo dialettico con la realtà
. verga, ii-241: una sfumatura d' amarezza accennavasi a volte nelle parole più
come mali evitabili e non evitati. d' annunzio, v-1-233: « l'aquila
lo ricusano con ritrosia, evita- trice d' ogni loro bene. sannazaro, 4-77:
non corre l'ob bligo d' evizione. agostini, 1-126: -chi assicurerebbe
dicenza, lv-182: si obbligarono questi d' armare 29 galee a servizio della
tuoi sogli / deposti li orgogli / d' un evo incivil, / la man tu
, perché non li vedesse il cielo. d' annunzio, v-2-624: la separazione delle
tempo interminato, / un lungo volger d' evi. -letter.: a denotare
quando niuno ancor vivea, vivevi. d' annunzio, v-2-85: sordo io sono
romore delle armi francesi cresceva alle porte d' italia; con esse risonavano grandi promesse
italia; con esse risonavano grandi promesse d' uguaglianza, di libertà; si evocavano
evocare tra loro un terribile giustiziere. d' annunzio, v3- 125: egli vagava
fatuo, ove intonare / sai penombre d' argento ai diafani ori / verdi,
(mediante scritti, parole, opere d' arte, ecc.); descrivere o
fu però riservato alla nostra età l'evocar d' improvviso al cospetto del mondo vivente le
cospetto del mondo vivente le intime memorie d' una nazione smarrita da duemila e più anni
alle tue forme gli antichi / numi d' omero. d'annunzio, i-646:
forme gli antichi / numi d'omero. d' annunzio, i-646: oggi, per
evocate un pendio di rododendri, / coronato d' abeti, e di nevai, /
solido, ma bonario; sopratutto ornato d' una grazia evocativa dei luoghi e degli
tratti, a far vivere una proda d' alberi, uno specchio di fiume,
ebbe la forza evocativa di un profumo o d' una musica, che sanno rendere il
all'altro, come evocati dalla immaginazione d' un poeta. de roberto, 2-251
ira. carducci, iii-21-162: evocato d' augusto (richiamato al servigio militare per
/ evocatrice che dilania il core. d' annunzio, v-3-128: l'errante evocatore delle
pirandello, 5-376: più che d' altro si sentiva offesa nell'anima da
mandare un'evocazione all'avvenire senza confortarla d' un richiamo al passato. de roberto
prima vita vissuta tra quelle mura. d' annunzio, iv-2-575: quasi a favorire
sembra non debba poter fare a meno d' una evocazione di civiltà tramontate, di
euhoè 'ed 'euhoè 'gridare. d' annunzio, iv-2- 628: le
scioglimento del filo della a q r. d' alberti [s. v.]:
: molti atti che ai nostri occhi d' uomini evoluti possono apparire assurdi, hanno per
dalla cui evoluzione formasi l'ellisse. d' alberti [s. v.]:
, allora essa deve comporre una colonna d' evoluzione, quattro o cinque brigate,
, i-206: le evoluzioni in piazza d' armi, di cento e cento,
cento e cento, al rauco grido d' un solo, hanno del meccanico e
del meccanico e perciò quasi dell'indegno d' uomini. baldini, i-157: ceravamo
, e delle rapide evoluzioni e risoluzioni d' urto in manovra. -marin.
di evoluzione: v. raggio. d' annunzio, v-3-38: è lunga trentanove metri
se si spezzava uno staggio nel calore d' una evoluzione, il corpo dell'uomo
governeranno altresì le evoluzioni del tempo? d' annunzio, iv-2-659: la danzatrice silenziosa
non avrebbe ricevuto dal dio uomo promesse d' immortalità, se non possedesse in se stesso
si compia nei popoli una certa evoluzione d' idee. gioberti, 1-iv-410: gli errori
. la nazione entra in una fase d' agitazione e d'evoluzione, che avrà
entra in una fase d'agitazione e d' evoluzione, che avrà bisogno, e
concetto dello svolgimento in serie di opere d' arte... non può avere mai
un'altra curva detta evoluta. d' alberti [s. v.]:
. palazzeschi, 3-20: dagli attori d' allora aveva altresì imparato a modular la
sull'onda lunga, evolvevano, minacciavano d' arrembaggio la goletta. -per estens
, poiché tutto evolve / nella vicenda d' un'eterna favola. idem, 1220
poi a voce come dal materialismo paganeggiante d' un tempo io mi sia evoluto ad
. v.]: 'evonimèlla', specie d' insetto del l'ordine de'
), / ha ancora qualche foglia d' oro / e l'evònimo puntuto,
, sf. erosione causata nei corsi d' acqua sotterranea da turbini ad asse verticale
di gala, quando passo sotto le finestre d' un palazzo del sangallo, del mademo
dite aver trovato, fateci su il meno d' agresto che potete, e consegnatelo,
/ più sacri lauri crebbero / le selve d' aspromonte. de amicis, i-183:
che un ombrello / che avea più buchi d' un colom- baione, / e quanto
4-ii-400: a questo punto / suonò d' evviva la piazza vicina / al principe col
nata furono quali possono uscire dalle bocche d' uomini alterati dal troppo cibo, dal
la prospettiva, / e vedesi apparir d' amor la reggia: / alzano allor gli
di servire per un determinato uso. d' azeglio, 1-335: in quest'osteria,
, tutto era sereno. un chiaro d' acqua, nel cuor di una vasca verde
già sprovvisto della cedola di dividendo o d' interesse in corso di maturazione o di pagamento
villani, 8-31: disonestamente, e fuori d' ogni consuetudine, accusarono per ghibellino neri
, che non sanno pur i principii d' una professione, tuttavia ne parlano '
degli attori dalla scena. d' annunzio, iii-1-672: paozzo, / dove
/ dove tu passi, lasci odore d' acqua / lanfa! e bada alla falda
tempore ', e le foglie / d' apollo meritò. allegri, 68: questa
è una donazione che io vi fo d' ogni mio estradotale, che a somma considerabile
fan la dote de'falliti, / d' onde poi gli estradotali / sono i conti
. di massenzio, ed esposizioni d' ogni sorta nelle celle dei extrasociale
, 660: tutta la poesia era d' occasione, cioè aveva vita extra-artistica,
per se stesse pei contemporanei, adomandole d' una pompa convenzionale d'immagini classiche.
contemporanei, adomandole d'una pompa convenzionale d' immagini classiche. gramsci, 6-304:
noi crediamo degno argo mento d' istoria ogni modo d'essere dell'umana natura
mento d'istoria ogni modo d' essere dell'umana natura. b
che tutti siano tenuti ad uccidere animandosi d' un odio che non tutti hanno nell'anima
tutti ha riscattato la sua propria ragione d' essere, il vento dell'acque extra-terri
della grazia o del miracolo, in cuori d' argento o d'oro, in
, in cuori d'argento o d' oro, in piccole riproduzioni d'argento o
o d'oro, in piccole riproduzioni d' argento o d'oro degli organi anatomici
oro, in piccole riproduzioni d'argento o d' oro degli organi anatomici (braccia,
2-3-50: furono etiam in qualche speranza d' avere aiuti dal re di francia. sarpi
di tal parentado, con animo deliberato d' interromperlo a qualsivoglia costo, etiam della
una soverchieria vituperosa il servirei contr'esse d' un'arme che noi maneggiamo più frequentemente
42): egli ha continua sollecitudine d' aiutare eziamdio coloro che dimenticano i benefici
: fabio bene che sapesse essere d' infamia della sua ritardazione e lunghezza,
non si contentavano allora i poeti franzesi d' imitar gl'italiani, ma ne copiavano
ed affetto ai luoghi cari per un ricordo d' amore, cari eziandio per lo stesso
, 2-134: depredavano i miseri paesi d' italia, senza rispetto eziandio delle terre
vostro libro non solo non è lavoro d' arte, ma né eziandio una storia.
una pecora per alcuna cagione al passare d' una strada salta, tutte l'altre saltano
tozzetti, 11-2-395: questa magistrale autorità d' ippocrate racchiude in breve giro di parole
gli prescrissi un'ampolla di tamarindo. d' annunzio, iv-2-243: con una curiosità
annunzio, iv-2-243: con una curiosità d' uomo ricercatore, [il medico] disse
da una causa ereditaria o parassitaria, è d' indole progressiva. b. croce,
f vengono usati per indicare la grandezza d' una forza e, nella fisica terrestre,
sistema di notazione musicale ideato da guido d' arezzo). iacopone, 64-3
di la bemolle maggiore). d' annunzio, i-812: ne la prossima stanza
pronta, e penso io a provvedervi d' ogni fabbisogno. soldati, 2-282:
stare per una metà con lui nella fabbrica d' un mulino, e per l'altra
, e per l'altra metà fingesse d' avergli fatto credito. -figur.
spirito di dio, di sapienza e d' intendimento e di scienza in ogni lavorìo
di fabbrica, cioè che fare si puote d' oro e d'ariento e di rame
cioè che fare si puote d'oro e d' ariento e di rame, di marmo
questi apparecchi, e specialmente nella fabbrica d' un gran numero di smisurati vascelli,
pur un sol punto abbia lasciato indietro d' attomo all'eccellenza di questo animai sagace,
occhi sbarrati e, in quella fabbrica d' ossa, l'inizio di pinguedine che
volgar., vii-582: tu, figliuolo d' uomo, dimostra lo tempio alla casa
uomo, dimostra lo tempio alla casa d' israel; e siano confusi dalle loro
che è una meravigliosa scuola e istoria d' architettura per novecento anni. leopardi,
cattaneo, iv-4-190: si potrebbe fin d' ora proporre al municipio d'istituire una
potrebbe fin d'ora proporre al municipio d' istituire una commissione mista, la quale
tapi, / o sien ne tronchi d' alberi scavati, / o 'n corteccie di
. e fabbricando venne il diavolo in forma d' una bella femmina, e portolli alcuna
/ ma di fabbrica privata, / d' un estratto / a montano ignoto affatto.
nostrana; e potete tenerlo per semenza d' altri migliori ». papini, 6-103:
per il è certo che nella mente d' omero il modello avrà prece
di che il direttore della fabbrica d' armi di charleville gli terra cotta, o
promessi per quel giorno medesimo dodici mila dire d' una fabbricùccia vecchia. g. gozzi,
3-298: la fabbrichétta sotto il d' armi e di panni, e da ultimo
de'mulini, o delle cariare, o d' altre -consiglio di fabbrica: v
tutti gli oggetti prodotti da tura ugualmente correnti d' un fiume. l. bellini, 5-3-31
orbo legne ben ordinate l'ingegno d' un uomo: ed in questo
più in voga della città. d' annunzio, iv-2-914: erano costoro i pratici
latura intelaiata. in servizio dei fabbricanti d' uccelli artificiali, mettevano a guadagno
fabbricante di * chiuse ': chiuse rimbombanti d' amor di patria. = per
/ lo nome prese e segno fu d' orgoglio. bisticci, 3-442: delle
il palco di drappi di seta e d' oro; fabbricherai nel mezzo di quello uno
là dalla chiana, un bastione capacissimo d' alloggiarvi molta gente. tasso, i-41:
.. bisognerà fabbricarla di nuovo! d' annunzio, iii-1-942: ah, questa casa
rivisto in voi lo stampo dei mugnai d' una volta. -per simil.
tu fabbricasti lo tuo bordello in capo d' ogni via, e facestilo alto in ogni
lei che la cognizione e la domestichezza d' essa parte gli basti a poter sulle
antica lingua fabbricare come una continuazione d' edificio la moderna; veggasi quanto a
mentre, con quel ch'è opera d' intelletto e di ragione, non mi sovviene
intelletto e di ragione, non mi sovviene d' aver mai né architettato, né fabbricato
atto, non disperdere nulla come se d' ogni cosa tu dovessi in giudizio dar
ingegni, e la raunata di gente d' arme che si facea in firenze, tutto
prende ad usura / gran copia anteo d' effigiato argento. galileo, 3-4-207: m'
ma con mia grandissima fatica, per più d' un mese continovo. testi, i-57
i-726: in una macchina vastissima e composta d' infinite parti, per quanto sia bene
quel maggiore e celeste sole, come d' un padre suo. marino, vii-256:
, liquefare le nuvole, e forse d' un vapore più che vile fabricare una stella
presumo a scriver sua figura / perché d' ognor nel cor me la vagheggio. lorenzo
7-317: le persone sapienti e pie sanno d' ogni grossa e gravosa materia fabbricarsi ruote
da quel grand'idolo, che con nome d' onore da queste moderne dottrine fu fabricato
, ma la faconda / arte conobbe d' ogni cor regina, / possente a fabbricar
lei dal labbro / stil- lavan dolci d' eloquenza i fiumi. carducci, iii-9-329:
i cinquecentisti, che pur si trovavano d' accordo a non voler nella lirica oltrepassare
prete fabbrica con passione di enologo vini buoni d' uva; ma egli deve essere temperato
che fabbrica la carta continua a guisa d' una tela. alvaro, 13-164: quanto
per mestiere, per guadagno. d' azeglio, 1-187: siccome poi mi trovavo
altra penna che la sola sua acquisti pregio d' aver fabbricato buona poesia eroica. rosa
, uguale sempre e dovunque alla casa d' un altro uomo, fabbricata in serie
piombo, ovvero per docce di legno d' ontano, ovver per gambiere di terra
gioie, non istimò cosa alcuna degna d' esserli posta dentro, se non i soli
posta dentro, se non i soli versi d' omero. marino, 10-17: chi
foco e fumo tien, chi d' acqua e terra. t. alberti,
legname e di canne tessute con foglie d' alberi. g. bentivoglio, 4-865
legno, restò involta subito dentro alle fiamme d' un orribile incendio. p. della
palla fabricata cum subtili e maravigliosi lavori d' oro e d'argento, che a
cum subtili e maravigliosi lavori d'oro e d' argento, che a modo de bossola
p. verri, i-18: la facilità d' un lungo uso nel commercio, ovvero
con sì degno artificio sono i vocaboli d' una lingua fabbricati, stimano alcuni che si
. muratori, 5-iii-147: è permesso d' usar talvolta vocaboli nuovi e locuzioni di
dalla natura in esso fabbricato, / d' un suon così squillantemente bello, / ch'
ove trovansi le carceri, e perché d' inverno sia provveduta di fuoco la guardia che
in vista della necessità dal medesimo esposta d' avere siffatti comodi, non possiamo che
basso di fabbricato, impregnava la nebbia d' un odore amaro e casalingo di fuoco di
lanzi, v-209: la stessa fecondità d' idee e vaghezza di stile spicca nelle
grand'istorie sparse per le migliori gallerie d' europa, e nelle copiose tavole degli altari
pesi quanto almeno le conoscono cotesti architetti d' oggi che pretendono di sempre porre scrupolosamente
sacre de'greci e de'romani. d' annunzio, iv-1-127: erano nella villa
anni dcclxxv, tra'figliuoli di danao e d' egitto, fratelli, in una notte
nobele molto e magnio secu- lare, d' amore e d'onore fabricatore, messer marzucco
magnio secu- lare, d'amore e d' onore fabricatore, messer marzucco iscomigiano,
, vii-582: udito avrai del tauro d' agrigento / quando, dal rame suo
lirica. montano, 280: le torri d' avorio non sono mai esistite fuorché nel
di fabbricazione, la soppressione delle compagnie d' arti e mestieri, de'privilegi, delle
diciamo che ella è fabbricazione o facimento d' idoli; e che timi- tare non
xv, tornò l'architettura ai veri princìpi d' una sana fabbricazione. baldini, i-783
: gli uomini, di disposizione e d' aspetto amabile, portavano barba e capelli lunghi
e dentro un'arca / li ripose d' argento. d'annunzio, v-3-222:
un'arca / li ripose d'argento. d' annunzio, v-3-222: gli arnesi,
, tranne improvvisamente, l'eco metallica d' un martello di fabbro ferraio, che
e che commetta / piastre per lui d' impenetrabil smalto. monti, i-759: di
sappiamo noi, che questo è figliuolo d' un fabro e d'una che si chiama
questo è figliuolo d'un fabro e d' una che si chiama maria, che
che fa le borse / tre quarti d' accia mi vendè a ritaglio. guarini
38: cingea popolo inerme / un muro d' innocenza e di virtute, / assai
assai più impenetrabile di quello / che d' animati sassi / canoro fabro a la gran
baliste. battista, vi-3-141: miracoli d' un fabro. ecco la pietra,
a non so qual pendice / salìa d' un fabbro nazaren la sposa: /
salìa non vista alla magion felice / d' una pregnante annosa. d'annunzio,
felice / d'una pregnante annosa. d' annunzio, iv-2-913: ciascuna macchina aveva
miglior fabbro del parlar materno. / versi d' amore e prose di romanzi / soverchiò
, / ministro di follie, fabro d' errori? giovanetti, iii-201: la
alceo, callimaco, e catullo, / d' amorose follie maestri e fabbri. leti
, / cortesi allor voi siete, / d' ogni gioia d'amor pietosi fabbri.
voi siete, / d'ogni gioia d' amor pietosi fabbri. filicaia, 2-2-87:
/ e di rara facondia / e d' altre insidie fabbro, / già modulando
, / che di favella, ma non d' alma, priva, / finor sedevi
, gr., ii-65: leggiadramente d' un ornato ostello, / che a lei
ornato ostello, / che a lei, d' arno futura abitatrice, / i pennelli
pennelli posando, edificava / il bel fabro d' urbino, esce la prima / vaga
eterna, / facondo in favellar, alto d' ingegno, / per contemplar del suo
simintendi, 3-23: fabola di ceis e d' alcione sua moglie. giuseppe flavio volgar
quegli che possiede iddio nell'orazione, d' allora innanzi non si narrerà la fabula
mi par, -disse, -il principio d' una qualche lunga fabula. 2
adultèro, / donde fabula sia poi d' ogni deo. boiardo, 1-42: senza
fabulazioni tra il serio e il faceto d' eroi tradizionali, imposti alla fantasia del poeta
; la quale cosa alcuni dissono essere stata d' alessandro magno, ma vanamente e fabulosamente
baldini, i-571: ma io stavo parlando d' un certo tramonto alle cascine e d'
d'un certo tramonto alle cascine e d' una certa mattina al viale de'colli
di via pe- lizza... d' una fabulosa malinconia cisalpina. = voce
ozio gli costrigne andar cercando i fatti d' altri. magalotti, 14-5: questa credenza
non riescono. alfieri, i-162: voi d' ogni autor peggiori, che spiate /
autor peggiori, che spiate / le faccende d' ognuno, e poi le dite,
/ della stoltezza voi quasi abusate. d' azeglio, 2-104: ieri, finalmente ho
sol giorno! tozzi, i-48: fingeva d' avere un sacco di faccende. vittorini
legne, o pastura di greggi o d' armenti, o cura d'api o
di greggi o d'armenti, o cura d' api o di fratte o di fossi
fratte o di fossi o di rivi o d' orti, o uccellagione o altra faccenda
lui alla muraglia di certosa. f. d' ambra, xxv-2- 376: -il nome
: ma ella già esperto delle faccende d' amministrazione, potrebbe col tempo provvedere che
di molti lavoranti e molte gran faccende d' oro e di argento. 3
: ho risoluto di trattare per via d' istoria le faccende d'italia da un
di trattare per via d'istoria le faccende d' italia da un secolo in qua.
. una sorda catena di cagioni e d' effetti strascina le faccende degli uomini.
di cattivi costumi, e fu accusato d' averla ammazzata un ufficiale. la faccenda
dormire il proprio giudizio quando nel giudicare d' alcuna cosa possono risparmiarsi faccenda e sostituire
e sostituire in vece il giudizio altrui. d' azeglio, 2-305: ho una gran
l'idea... che si trattasse d' una gentil donna di quei conti del
dieder da fare al comune di firenze, d' una contessa insomma che nelle faccende di
dirti villania, / dandoti un pezzo d' asino in commenda. redi, 16-v-377:
genere di sacerdoti maghi ha perduto assai d' autorità, e di riputazione.
faccenda che la donna non si provedesse d' uno che n'avesse per pos- sere
la pulcella a corte. f. d' ambra, 4-26: non mi poteva il
, mediante il verdetto di un giurì d' onore, composto, con il consenso della
o roba da partire; / e d' esserti fedel giuro e prometto. berni
suo portante. / oh che cera d' amante! o dio cupido, / hai
salvo qualche scontro con masnadieri nei boschi d' alessandria, avea poca faccenda, sfogava
nativa in dissipatezze e in galanterie. d' annunzio, iii-1-826: non sono candia.
di fare le nozze. f. d' ambra, xxv-2-307: -mi maraviglio /
/ de'fatti tuoi, che, se d' un non ti fidi, / gli dia
mandar? -ci è ben dovizia / d' uomini, sì; ma, de'fedel
... veramente per disfarmene. d' alberti [s. v.]:
della città romana dissepolta, non trascurando d' introdurmi con falsa, ghiotta cautela, all'
dal fosso, / che con quello d' anselmo è confinante, / per gire
, e faceva molte facende sì sue come d' altrui, deliberò di far un viaggio
caterina ii manifestò bentosto quella sua smania d' intrigarsi nelle faccende altrui e perturbarle a
è uom tal che per suo amore / d' ogni faccenda e respecto mi spoglio.
m'awedrò bene se tu hai desiderio d' uscire di casa, e venire qua;
punto per un farfarello, / un fìutafatti d' altri, un ser faccenda, /
. 8. prov. d' alberti [s. v.]:
, perché quel tale mai non parla d' altro, e sempre con essa importuna altrui
appigliai a lasciar pure che mi colmassero d' ogni gentilezza immaginabile. banti, 9-339
, mormorando, e de i fatti d' altri strabocchevolmente cercando, e il tempo in
faccendieri e manutengoli sicché in poco d' ora gli crebbe per tutto una fama perversa
f. frugoni, 4-46: facendiera son d' amori. / poiché più non ho
per pescare ad altri i cori, / d' ogni pasta innesco gli ami, /
ogni pasta innesco gli ami, / d' ogni guisa i cibi appresto. g
non mi porre assedio / con dolerti d' offese. manzoni, pr. sp.
di richiedere ne'loro impegni l'opera d' un tanto ausiliario; per lui,
. bartoli, 42-ii-no: v'ha uomini d' uno spirito stranamente attivo e faccendiere,
mano, esultarono al vedersi offerto il pegno d' una protezione tanto utile in ogni occorrenza
l'altra sorella... pensieri d' amore e di felicità. pecchi, 3-51
conc., i-156: fu dapprima barbiere d' un cardinale e poi faccendiere d'un
barbiere d'un cardinale e poi faccendiere d' un monastero di monache...
monache... e poi direttore d' un pubblico appalto. e. cecchi,
più luoghi dal boccaccio in carattere d' un ser saccente, faccendino,
sui cardini, e quelle faccette sorridenti d' umiltà sparivano in un fiato, dietro il
non può mica essere che in più d' uno egli sia. g. averani,
fagiuolo, dove prima era la metà d' un ottagono lavorato a faccette. carena,
quell'arguto, spiritosissimo uomo e pieno d' ingegno che fu il loro bisnonno dottor david
oltramontani. milizia, ili-io: 'faccetta', d' onde per abuso comune si è derivato
faccettare, dicesi di gemma o d' altro, la cui superficie sia composta di
e pedanteria (uno scritto, un'opera d' arte). carducci, iii-25-228:
lisciato (uno scritto, un'opera d' arte). carducci, iii-19-107:
la colatura del metallo fuso. d' alberti, 1-172: 'facchiaro', ferro sottile
facchinaggio quello di dovere o volere andar d' accordo co'molti. idem,
grandi fatiche; sfacchinare. d' alberti [s. v.]:
il secondo è berzaglio obbietto e segno / d' odio e d'invidia, e pien
berzaglio obbietto e segno / d'odio e d' invidia, e pien di gelosia:
/ che s'agguagli a la vita d' un tiranno. g. gozzi, 245
facchineria della prosa, non soffre ella d' intendere qualche saggio della nostra musa?
ben « pevero » a una sorte d' intriso fatto di varie cose; il
uscire il suono da una bettola ripiena d' ubbriachi? faldella, 5-11: serio
dietro facchini carichi di vari cibi, d' altri più sottili e pronti ristorativi,
fusse la fronte crespa o le coscie d' un fachino. p. fortini,
bastanti sarebbero / in sì gran folla d' anime a dividerle / l'una dall'altra
di notte; bastandomi di un prete e d' un facchino che mi si lievi in
a esercitarvi altri mestieri). iacopo d' albizzotto guidi, ii-333: gran quantità di
rappresentava molto al naturale un pergolato carico d' uve, con facchini e facchine che le
primizie di loro terre a maria beatrice d' este, nel 1785 a maria carolina
abilitato cavaliere o fante per li fatti d' arme. marino, i-25: io
da che son tornato ho lavorato più d' un facchino. pirandello, iii-125: così
mai si posa, / di peggior condizion d' un facchinaccio. moravia, vii-414:
che avea facia di rose e capei d' oro, / d'oro e di rose
di rose e capei d'oro, / d' oro e di rose avea la veste
, lvi-20: era la fazza sua d' un cherubino, / melle suave erano sue
sue parole, / l'aspecto suo d' un sole. ariosto, 5-51: lo
. fucini, 387: molte erano ammalate d' occhi ed avevano la faccia deturpata da
da uno strato di lordume ributtante. d' annunzio, i-451: poi smarrita in
, 17-10: la faccia sua era faccia d' uomo giusto, / tanto benigna avea
avea di fuor la pelle, / e d' un serpente tutto l'altro fusto.
pel collo e per le braccia. d' annunzio, i-574: van per il campo
onesta, / con piccioletta bocca e d' alto ingegno. boiardo, canz.,
serena come un maggio di lombardia. d' annunzio, i-594: con che mitezza
quante paure / voi dentro un bicchier d' acqua affoghereste. / -un bicchier d'acqua
d'acqua affoghereste. / -un bicchier d' acqua, faccia di nerone, /
, i-393: due altri uncini farai d' oro, i quali sono da porre nell'
accumulato il fluido elettrico sur una faccia d' un vetro, altrettanto ne perde l'
quinci la fava, o il finocchio. d' annunzio, v-1-393: ecco un vero
antologia no. parrebbe della consorteria. d' annunzio, v-1-4: da quel tempo tenni
nome loro, e dall'altra quello delltmperatore d' occidente. leopardi, 838: assegnasi
all'autore di questa macchina una medaglia d' oro in peso di cinquecento zecchini,
sono quattro, co'telari di noce d' india, e le colonnette, i sostegni
di sopra, di canna, parimente d' india. fogazzaro, 7-16: case e
satolle, le lunghe facce orecchiute. d' annunzio, iv-2-929: l'abete degli steccati
onofri, 87: il pallore che sbianca d' afa immota / la faccia della terra
faccia della terra. -specchio d' acqua; mare, lago. giamboni
. giamboni, 4-10: la fine d' africa, dal lato del ponente,
del ponente, è quella medesima che d' europa, cioè la faccia del mare
faccia del lago è pura e piana. d' annunzio, iii-2-67: appare un rialto
ponente, mezzogiorno e levante, è formata d' ammassi di quella pietra arenaria friabile che
. buti, 3-770: la faccia d' iddio non è altro che la sua
ieri; perché essi vedranno la faccia d' iddio. marino, vii-98: diceva
gabbare la fede, che per sofferenza d' ingratitudine corrotto, ingannasti la credente vergine
la femmina più resista? f. d' ambra, 25: gli è uomo senza
, 331: non sapeva che bastasse d' offendere l'amor proprio delle persone per meritarsi
pensavo che in quella famiglia tutti fossero d' accordo, padre, madre e figlia
già riposo in roma, ma strepito d' armi e faccia di guerra. tasso
inospitale, coll'animo alquanto turbato. d' annunzio, iii- 1-521: et io
cesarotti, i-i73: non dee credersi d' aver il vocabolo quando non si ha che
oggetto di molte facce; non dee credersi d' aver nella nostra un equivalente della straniera
baldinucci, 2-5-186: è rappresentato nella faccia d' un vecchio che guarda chi il mira
, veduta dalla parte di dietro, d' un uomo con mantello rosso. crusca
, secca e fessurata, sguardo privo d' espressione; è collegata con l'idiozia mongoloide
tonde una matina / il sol di ragi d' ór tutto iubato, / e di
circolando il sol per lunghi giorni / d' imminente tramonto: e poi ch'è spenta
/ l'ultima larva de la faccia d' oro, / un incessante vespero scolora
regolar poligono equivale / descritto in esso d' infiniti lati, / o infinite tra lor
tra lor distinte facce / in realtà d' aspetto. de roberto, 25: sopra
tronca le cui quattro facce, tappezzate d' ellera e di mortella, portavano nel
icosaedro e simili. -prime facce d' euclide: primi elementi della geometria euclidea
sì come uno miracolo li ritenne, gridando d' ogni parte e'duchi perché stessero,
bartoli, 40-ii-92: né altro che gioie d' incomparabil valore per la grandezza e per
o fa retrocedere l'imbarcazione. d' alberti [s. v.]:
'prender in faccia 'o * per d' avanti ', espressione marinaresca che s'
, faccia di un profilo: superficie d' intradosso, linea intradosso (v.
,... per esser pronto d' ire a trento, di conferir quivi a
/ gli stetti contro in guerra. d' annunzio, iii-1-356: contro di lui
, / alla faccia del sol, d' una diletta / la sventura onorar. giusti
di stupore che impiglia l'animo alla vista d' una cosa inaspettata.
della prima notte di gennaio, hanno faccia d' entrare in amo, invadono il sobborgo
cui conoscimento e amore è alla immagine d' iddio, piglia la forma e la faccia
ne guadagnerò in tutta la vita. d' annunzio, iii-2-1094: m'avete quasi
e adorare iddio, siccome si legge d' abram, lo quale parlando con dio
faccia, o mancò di consiglio o d' ardire. frezzi, i-12-96: né mai
sono fraudi, inganni e tradimenti. d' annunzio, iii-1-948: d'improvviso / divampi
tradimenti. d'annunzio, iii-1-948: d' improvviso / divampi. tutta m'appari
il mondo aver cangiata faccia / in poco d' ora, e prende suo vincastro,
... s'abbia a pentire d' avermi chiusa la porta in faccia.
soffici, iii- 22: un getto d' acqua si slanciò dal tubo fin sopra un'
ributtare in faccia ai nostri cari padroni d' una volta le loro iniquità. carducci,
un libro, né una scuola. d' annunzio, i-455: ella volse il capo
ed il suo sguardo era così pieno d' affetto, di dolore e di disperazione che
di sorrisa mestizia in caldi tocchi / d' una voglia di pianto. alvaro,
povero vecchio non si sarebbe mai arrischiato d' accennare, non che d'esprimere la
mai arrischiato d'accennare, non che d' esprimere la sua disapprovazione di ciò che vedeva
, / due galeazze sculte in marmo d' oro; / poi, con la scimitarra
e i gran monti in faccia eran d' oro. montale, 2-24: additò il
ma ballina gli rise in faccia. d' annunzio, i-i7: pigra, limosa
magalotti, 9-2-148: non ho cuore d' andare a riconoscere sulla faccia del luogo
luogo, sì il potrete / poi far d' atene e cittadino e arconte. monti
così fanno molti di questi mercenari sporcatogli d' oltremonte, che trovando la faccia di
ogni uscio onorato,... escono d' italia bestemmiando. -viva la
e dove ella desidera di ritornare. d' annunzio, i-591: da la tela a
a quando a quando, / me d' un fraterno riso illuminando,
signore, dal tuo canto mostrerai tu d' avermi scordato e d'aver volta la tua
canto mostrerai tu d'avermi scordato e d' aver volta la tua faccia altrove?
, 21-181: non cedere a'nimici che d' avanti ci affrontano e gridano che voltiam
ilare faccino, dai piccoli occhi formicolanti d' ilarità. -facciòtta. nievo
va a gittarsi nella giugulare interna. d' annunzio, iii-1-1192: egli è di membra
di cxx cubiti; e dorella dentro d' oro purissimo. l. ghiberti,
e panciuti da tutte le parti. d' annunzio, v-1-418: le facciate si
non cadere, invase dal sùbito languore d' aprile. comisso, 1-14: le facciate
marino, vii-120: fece l'interna facciata d' una galeria, dove egli per lo
uso di far soggiorno, vestir tutta d' una incrostatura di sassi così lucenti, che
? come se l'italia non coronasse d' alloro meno e peggio che i lattivendoli milanesi
tinta di rosso e di verde. d' arzo, 9: intorno...
alla facciata della locanda che, ricoperta d' edera e di glicini, si apriva
/ s'entra, e tutte son d' or schietto e forbito. / ha quattro
gli occhi luogo di finestre, e d' uscio la bocca? pananti, ii-ixx:
facciatina carica di stemmi come la facciata d' un comune toscano. -facciatèlla.
facciata in terra), quanto lo sbalzare d' arcioni l'avversario, cacciandogli la lancia
entravano i messagi di plutone; / d' un gran cappuccio sulle spalle ornati /
troverà mai un ritratto di senatore vestito d' estate). bresciani, 1-ii-492: sento
quelli [poeti], che scarsi d' ogn'altro bene, essend'innamorati, con
/ e le mura e le torri / d' alte fiamme lucenti! delfino, 1-456
a divorar gli argenti; / resi d' alto furor sciolti torrenti, / fan per
l'alternar dei pettini e dei licci. d' annunzio, i-237: prese una rossa
suo pugno, in vista pieno / d' atroce gioia, arse la carne molle.
e neri con le orecchie ornate di rose d' oro e le teste sormontate da pennacchi
imperò che sempre ardevano di carità e d' amore, ed erano fasciate di luce
falsa calunnia, che vien via, / d' ardenti faci armata, / a denotar
una sferza di serpi e vestita tutta d' un abito fregiato di vipere. forteguerri
sanguigne faci / corron la terra. d' annunzio, iii-1-1076: questa tragedia è
fra i lieti giovani / a cantar d' imeneo l'accesa face / e trattar dolci
., 1-44: folgoron gli occhi d' un dolce sereno, / ove sue face
tien cupido ascose: / l'aer d' intorno si fa tutto ameno, /
strali al fianco appesa / ha una faretra d' oro e me pur anco / spesso
la memoria sfammi i de i capei d' oro il folgorare altero. 4
raggi sereni, / quasi di foco e d' oro / tremolanti baleni, / ferian
, gloria a la nostra, / face d' amore. rosa, 24: ecco
/ e face me gaudente. cecco d' ascoli, 1487: la ricchezza a gentilezza
alberti, 6: fra essi cocentissime fiamme d' odio s'incesero, et arsero e
facie di cupiditate et furore, ora d' ingiuriare, mo di vendicarsi. tasso,
cui la face / di pietade e d' amore è più fervente, / mentre bisbiglia
le piante, / implacabil nemica / d' amator non curante, / e ras-
favella, / agitando la face / d' uno sdegno tenace, / dell'inferno d'
d'uno sdegno tenace, / dell'inferno d' amor furia novella. p.
senza offendere gli occhi con passeggero balenare d' una effimera luce. alfieri, 1-
: amore, ardore amoroso, tormento d' amore. petrarca, 205-4: dolci
/ di veder oggi trionfar pietate. d' annunzio, iv-2-512: rileggete il capitolo in
lat. fax facis (termine tecnico, d' etimo incerto). facèlla (
, incesero la città; che in poco d' ora fu da se stessa tanto disforme
novella sposa, e la sposa col vermiglio d' ambedue le guancie e con l'inchino
aspetto / di funeste facelle, e d' altri panni / si vide piena.
presso al polo, che la stella / d' arturo in picciol cerchio si rivolga,
, 16-ii-24: negli occhi, che son d' amor fa- celle, / traluce lo
. tasso, 13-i-565: facelle son d' immortal luce ardenti / gli occhi,
negri, 1-55: non mi parla d' amor -forse non osa. / ma l'
scorta e duce, / viva fiamma d' amor, amica luce, / di venere
, / con eterne facelle, / memoria d' un fallace e falso toro. moniglia
, 1-1-166: da sì fulgide facelle / d' ogni orror fugato il velo, /
infinita. mascheroni, 8-123: né d' intelletto umano / debil facella e smorta
debil facella e smorta, / né d' inferma ragion mal fida scorta / potrà
esser di luce, ma che vapora d' inferno per la via dei secoli.
dei secoli. 9. fuoco d' amore, passione, tormento amoroso.
plora -l'alma tapinella, / d' una facella -avampa e discolora. firenzuola,
l'età che la facella / sente d' amor più vigorosa e viva. 10
universal consenso, / a cui sacra d' intorno e la virtute / e la gloria
alla porta, e di costuma e d' usanza antica si fecero dinnanzi al corpo
treppiede, e nell'altra mano uno utel d' olio e una facellina accesa. leggenda
tale; l'altra avrà una finissima catena d' oro con maglie che appena si veggano
: egli fu non pur solamente visto d' ingegno, anzi fu ancora molto facente
togliendo donna, ci sarebbe di bisogno d' una schiava; che ho la margherita
s'aggirò, faccente, con l'aria d' un furbo matricolato, in mezzo al
in più luoghi dal boccaccio in carattere d' un ser faccente, faccendino, accattabriga
di tutta l'amministrazione del quartiere. d' azeglio, 1-335: finito il pranzo,
vuole... palesare a'suoi uditori d' avere egli stesso questo difetto. carducci
difetto. carducci, iii-6-130: disgusterà più d' uno il ritornare spesso di alcuni oramai
sarebbe irragionevole, ma il pazzo umore d' un libertino non può operare sulla natura
tassoni, 8-36: egli era un uom d' anni cinquan- tadui, / dotto e
qualche volta, alla sua maniera. d' annunzio, v-2-829: vado a versa col
ha ingegno accomodatissimo. marino, 10-159: d' andronico e di nevio i drammi lieti
gran riputazione il suzeno, uomo dotato d' un facetissimo ed acutissimo ingegno. baretti
perdé la bussola / e l'alfabeto. d' annunzio, v-2-215: mi guatano attraverso
da una venere scaltra che seppe approfittarsi d' un giove in apogeo, soleva dire
426: risero a quella frizzatura d' arguta faccetudine i cinici. = deriv
argute e salse, sanza offensione però d' alcuno dolcemente mordere. castiglione, 309
bene dovrebbono vergognarsi di dirle, ma d' udirle ancora. marino, 5-123:
son questi infin nei pulpiti introdotti, / d' ond'è forzato che un cristiano inghiozzi
stizzita e pietosa, nasceva da sentirlo ridere d' una risata, tutta quanta, francamente
principe aveva un misto di cristianesimo e d' islamismo; rispettava l'uno e l'
chi viene in india mendicando un po'd' inverosimile, di soprannaturale. ma aggiungono
ciò ch'egli vuole, senza parer d' esser lui il facimale o 'l facibene
potesse scoscender la sua frasca, senza risico d' esser chiamato facidanno. buonarroti il giovane
, i-19: a ver dire sarebbe d' uopo a ciò d'uno sforzo universale
a ver dire sarebbe d'uopo a ciò d' uno sforzo universale e simultaneo, facile
landolfi, 2-176: rimase assai mortificato d' aver proposto un indovinello tanto facile.
è la bella vergine che tutti / spregiò d' erina gli occhi-azzurri duci. casti,
/ e facil preda la conduci. d' annunzio, iii-2-21: trarre ei potrebbe facile
da poterle dimostrar vere, quali sono sicuro d' aver io. alfieri, i-33:
poiché io... era imbrogliato d' intendere il più facile dei nostri poeti.
la via, / e, perché fuor d' ogni molestia ei vada, / la
molestia ei vada, / la dea d' amor propizia in mar gli sia. marino
adriani, 1-i-465: le genti fresche venute d' italia, combattendo la parte del mare
per noi. metastasio, i-103: d' ogni amator la fede / è sempre
, azzurri gli occhi con un tocco d' argento, facile all'amore e folle.
tornò a lui. f. d' ambra, 4-123: ch'ai figliuol so
quella parte di pubblico che gli stava d' intorno. palazzeschi, 7-279: anche
facile. -anche di sentimenti, stati d' animo, atteggiamenti, ecc.
: non lasciamoci sfuggir l'occasione. d' annunzio, i-28: qua e là le
fissavano la donna. essa era indignata d' essere scambiata per una donna facile,
, il carattere); duttile (d' intelligenza); vivace (il temperamento)
fa di bisogno di uomo mansueto e d' ingegno facile e pieghevole, il quale
, mirando all'effetto (un'opera d' arte o letteraria). p.
è lavoro cui non bastano tre vite d' uomini. pure fu accolta da un editore
fu compiuto in tempo abbastanza breve. d' annunzio, v-2-560: l'ebrietà del primo
bocchelli, 1-i-172: a lui piaceva d' ascoltare... le macine volger in
spiranvi fragranza / l'odorose ginestre. d' annunzio, i-132: il vecchio villano
, bianco qual neve / e fiammeggiante d' indico piropo. 11. sciolto
, 50: questo scrisse due libri d' amore, la cui lingua è materna toscana
leopardi, iii-179: quando m'avviene d' apparecchiarmi a qualche fatica in genere di
7-52: tutta la vita d' oggi dà l'immagine d'una estrema
tutta la vita d'oggi dà l'immagine d' una estrema facilità di rapporti e di
uomo di fortuna molto inferiore, ma d' ingegno eguale e di facilità e di felicità
la difficoltà di far versi impedisce agl'inetti d' altre genti quest'abuso del loro tempo
. foscolo, xviii-181: è uomo d' animo altero e gentile, e di molta
italiana letteratura. nievo, 54: sicura d' apprendere tutto con somma agevolezza, la
lo fa credere questa tua gran facilità d' annoiarti d'una vista appena un po'
credere questa tua gran facilità d'annoiarti d' una vista appena un po'usata.
l'abitudine, nella buona stagione, d' uscir senza cappello. -comodità di
mosso da opinion di facilità, non d' amore. firenzuola, 446: alla
tanta facilità per l'ariosto che largheggia sopra d' ogn'altro nella libertà della lingua?
immediatezza, freschezza (di un'opera d' arte o letteraria: e, con giudizio
queste nuove stanze non vi sarà eccesso d' ornamento o d'arguzia: spero non di
non vi sarà eccesso d'ornamento o d' arguzia: spero non di meno che nei
, le quali però servano per facilità d' astronomia. redi, 16-vii-72: se nulla
tuo verso è bello assai, e d' una facilità non plateale, v sonante di
: il commissario, seduto al posto d' onore, sul canapè grande, presso l'
, con grande facilità e brio. d' annunzio, iv-2-585: ella si lasciava sedurre
grazia de'suoi modi: ch'erano liberi d' ogni impaccio e mossi da una elegante
che la cortesia sua possa impedir quella d' alcuno altro signore o amico mio; ma
signorina manfredini avea inciampato in gravi difficoltà d' interesse. de marchi era partito per
e con faciloneria ogni problema. d' azeglio, 1-86: anderemo dalla contessa dopo
ridir la cosa ad anima vivente, e d' aiutarla ad adempiere ciò che aveva promesso
s'annoiava. era in questo stato d' animo, quando gli capitò, non
103: circostanze particolari di storia, d' interessi, di clima, non legate
facile; agevolazione, incoraggiamento. d' azeglio, 1-317: l'adagio dell'epoca
di tanti altri mezzi di facilitazione e d' incoraggiamento per le scienze pochissimi si
testa veramente di carattere: ella è d' un uomo tutto ardore per l'adempimento
ardore per l'adempimento de'suoi doveri d' un sovrano che ha il peso gravissimo,
e quella de l'illuminato diafano, o d' altra maniera lucido, si va come
anno vado soggetto facilmente e furiosamente. d' annunzio, iii-2- 1003: tu sai
aretino, 1-9: colui che ardisce d' appuntarci per cotesto verso, daria menda facilmente
direttive della vita pratica, nelle disposizioni d' animo, nell'aborrimento della faciloneria e dell'
facilonésco, per rafforzare un determinato programma d' azione con la suggestione degli imbecilli e dei
ciò ch'egli vuole, senza parer d' esser lui il facimale o 'l facibene secondo
che à in odio ogni faciménto d' ingiuria. gelli, 15-270: pone mara-
la vostra replica, da questo luogo d' aristotile, oltre forse ad alcun degli
di altopascio, 72: se volessero provare d' alcuno facino, cioè cosa per la
machiavelli, 95: in uno petto d' un uomo facinoroso, che si teneva
era necessario, che que'cadaveri fossero d' uomini facinorosi, scellerati ed empi.
fatta composta di birri, degli uomini d' armi dei baroni, dei galeotti e
bravi del mestiere, e i facinorosi d' ogni genere, usavan portare un lungo
, come una visiera, all'atto d' affrontar qualcheduno. farini, 11-549: i
sarebbero rivelati facinorosi politicanti, grandi appaltatori d' affari e spregiudicati birbanti. povero san
un'atmosfera sudaticcia e facinorosa da rivoluzionari d' america centrale. -figur. bacchetti
elettori del più facinoroso quartiere partenopeo? d' annunzio, v-3-89: onde avvenne che
la sua fede e le sue speranze d' allora con le delusioni di oggi, con
vagliono a formare allievi spirituali e facitori d' opere pie. s. maffei, 6-170
, peccatore. bacciarone, xxxv-1-325: d' esser faccitore / contra 'l signore -no
-no hano spavento / (parlo 'n comuno d' esto marrimento, / no ched eo
subito ha dimenticato quale egli fosse. d' annunzio, v-2-832: 'siate facitori della parola
: providero li savi facitori delle leggi d' ordinare officiali. giov. cavalcanti, no
e dipintore, / di veggi e d' arche facitore, / mastro di petre e
per oggetto 11 beneficare assi, budella d' animali. carducci, ii-4-107: la
che sia facitore de l'imagini a guisa d' un parlante pittore, ed in ciò
di righe rimate o non rimate si traggano d' inganno; siano capaci che un mezzo
: cessino di perdere il tempo, d' essere noiosi e ridicoli; occupino l'
per grazia spervertita, dispregiavano li detti d' aderbale, e la virtù di giugurta
: qui si ricercherebbe l'inno vostro o d' altro poeta, il quale la chiamasse
, 267: l'osservar l'industrie d' una domestica formica, sarà un valevole
, volgi, al superno / facitor d' ogni cosa umile il ciglio. monti,
i facitori delle cose nostre abbiano voglia d' arrivare a cose fatte.
da facète 'fare ', come nome d' agente, mentre la forma canonica deriva
battista, iv-156: i libri sono opere d' intelletto ei figliuoli faciture di corpo.
facitura di polvere, soggetta a'fiati d' una bocca sdegnata. componimento di fango
il registro davanti non vi voleva meno d' un giorno intero, lavorandovi ancora tutta
v.]: * facochèro', genere d' animali mammiferi dell'ordine dei pachidermi,
ad animar le arti e il commercio. d' azeglio, 1-132: egli sudava e
strada, si correva alla piazza. d' annunzio, iv-2-118: come il profluvio del
un sentimento suo, vivo, la gioia d' una fogliolina nuova che si moveva all'
: il piacere si mescolava a prove d' ardimento e generosità e dedizione e tensione
in ogni altra materia c'abbia facoltà d' attrarre. vallisneri, iii-27: credono non
della terra, a guisa, dicono, d' una spugna, da cui l'acqua
necessariamente rimaner nell'elastro costipato una facoltà d' esercitar tant'azione di dilatazione, quant'è
); qualità (di un'opera d' arte). chiàbrera, 510:
. baretti, 1-65: il buon effetto d' un dramma si sa che dipende in
, è forza che il poeta, desideroso d' ottenere quell'effetto, abbia riguardo alla
bembo, 5-55: gli diede facultà d' intorno alla guerra di pisa, sì come
per grazia, quando molti già pretendevano d' aver diritto sul tutto. p. verri
e facoltà, nasce indubitabilmente la durabile servitù d' ogni popolo: ed è più o
strade più spaziose, affinché i deputati d' ogni quartiere, muniti a questo d'
d'ogni quartiere, muniti a questo d' ogni facoltà più arbitraria, potessero farci
, 25-34: ma sempre assai s'acquista d' ogni parte, / cioè che vi
88: sempre poeti, musici e d' ogni sorte omini piacevoli e li più
attive; e egli non tratta qui d' altro che dell'attiva materia. caro
: v'unì... un collegio d' alunni, che venissero istruiti in quelle
maniera, nello stile e nella volontà. d' annunzio, iv-2- 579• dotato d'una
. d'annunzio, iv-2- 579• dotato d' una straordinaria facoltà verbale, egli riusciva
citatorie piene e di libelli, 1 d' essamine e di carte di procure / avea
distribuì fra gli amici tutte le facoltà d' europa, dicendo ch'a lui bastava la
unico erede di tanta facoltà non trovi d' aver decimato nulla quando sarà egli il capo
, abbiendo facultà di passare lo fiume d' istrio, sanza contradicimento d'alcuno nemico
lo fiume d'istrio, sanza contradicimento d' alcuno nemico, tutta quanta si spense.
e della corboniera, i quali soccorrevano d' ogn'intomo il paese, non ebbero facoltà
avevano più facoltà di militarizzare la espressione d' angoscia del suo volto. -avere in
: avendo nelle mani un corpo ripieno d' umori guasti e corrotti,..
l'opportunità della stagione porga loro facoltà d' interamente purgarlo. de sanctis, ii-19
la natura, avete innanzi tutte le opere d' arte; io vi do facoltà d'
d'arte; io vi do facoltà d' imitare, di togliere di qua e di
facoltativo lo studio? chi obbliga? d' annunzio, v-3-23: l'uno [
a proibire assolutamente, quanto a colpire d' un dazio addizionale del 20 per 100
che si gloriavano e vantavano ogni dì d' aver fatte a'fiorentini, erano sopportate
solo e facultoso, non senza maraviglia d' ognuno e biasimo di molti, aveva quel
benignità in scipione e tanta naturale destrezza d' ingegno ad ogni cosa, che non
fatti maravigliare, et in primamente quelli d' alessandro re per ammirazione di sé,
abbondanza e scioltezza di parola, ricchezza d' eloquio; eloquenza. dante,
. sono alquanti i quali sono abbondanti d' intendimento e di modo di parlare. sono
del dire, ma non hanno sottigliezza d' intendimento. capellano volgar., i-23
ornato parlare dello amante suole commuovere punture d' amore, e fa prosumere della bontà
gravezza di periodi, egli scherza. d' annunzio, i-591: come leonardo /
cecchi, 5-63: questo si lagna d' una carie, e scopre col dito la
popolari -dei quali ha tuttavia i mezzi d' espressione e la mancanza di facondia pittorica
(di pensieri, di idee, d' immagini, ecc.). de
arrighetto, 216: l'uno fa sembiante d' orecchie d'asino, l'altro trae
216: l'uno fa sembiante d'orecchie d' asino, l'altro trae la lingua
nostra città. perciocché alla paternale magnitudine d' animo una facondiosa dottrina era accresciuta.
risponditore alcuno altro, come signore facondioso d' intendimento e d'eloquenza, coll'animo
, come signore facondioso d'intendimento e d' eloquenza, coll'animo quieto parlando soavemente,
facundia, cioè del bene parlare. cecco d' ascoli, 3282: dico del celidonio
bocca usciéno / più che mel dolci d' eloquenza i rivi. de sanctis, ii-15-46
loro in legato i suoi ammaestramenti. d' annunzio, v3- 126: un gran
facondo. baldini, i-721: dotato d' una naturale comunicativa, immaginoso, facondo,
, arengatore della laude reale, gloria d' ingegno e di facundo parlar meritasti. canteo
così logico, così facondo, così rovente d' ira generosa e tenero di pietà,
boccaccio, iv-94: quale lingua sì d' eloquenza splendida, o sì di vocaboli
composta io vidi, / ed ora d' un silenzio tuo modesto, / come
un silenzio tuo modesto, / come d' un vago vel, coprir te stessa;
, / con l'accorto velame / d' un silenzio facondo / quel ch'esprimer
, ma la faconda / arte conobbe d' ogni cor regina, / possente a
a lei dal labbro / stillavan dolci d' eloquenza i fiumi. = voce dotta
imitare altrui; e copiava le scritture d' ogni genere da parer fac-simili i più perfetti
nel 1523 diè alle stampe un commento d' altri a galeno. bocchelli, i-120
do2 nel sistema della solmisazione di guido d' arezzo. g. b.
e 'l faganèllo. = voce d' origine settentr. (con le varianti fadanèl
. durante, 2-178: 'fagara d' avicenna'... è un frutto
un frutto simile ad un cece, d' una sottil scorza coperto di color cinericcio
midollo col nocciolo assai duro, ricoperto d' una sottile e nera membrana. tramcder
acqua fagedenica ', dicesi una specie d' acqua artifiziata, atta a corrodere e consumare
) in plinio. è voce d' origine toscana, ora d'uso lombardo.
è voce d'origine toscana, ora d' uso lombardo. fàggia3, sf
le faggie. cattaneo, vi-4-428: d' età in età le centine,
fagus silvatica) della famiglia fagacee, d' aspetto maestoso, con tronco liscio,
54-7: allor mi strinsi a l'ombra d' un bel faggio, / tutto pensoso
aveva le sue pecore sotto l'ombra d' un altissimo faggio raccolte. crescenzi volgar
di duo monti è tutta piena / d' antiqui abeti e di robusti faggi.