Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IV Pag.22 - Da DAPPOICHÉ a DAPPRIMA (21 risultati)

io nel dir fifl / in cambio d' oibò, nel dire in seguito / invece

repubblica venne in signoria e in giuridizione d' alquanti potenti uomini, li re e

dio del domestico prodigio, gli venne voluntà d' inter- rogarlo ancora chi era per regnare

m'ha da poi questi dì più d' una volta ragionato del grande affetto di lei

al fora, che dappoi il voltar d' un canto, ne torna indietro, fingendo

, fingendo di esser zoppo e cieco d' un occhio. = comp. di

/ da puoi ch'è descoprito, briga d' attosseccare. bartolomeo da s. c

, / non si potria dir certo / d' una sola esser certo, / quant'

così grande in numero di case e d' abitatori, né disciolta e senza mura:

, la lascia cadere a piombo sopra d' un sasso, e quivi fattala in

/ dappoi che fia sepolto / il corpo d' esse in corpo a'cani 0 a'

moccicone il qual non abbia il grillo d' infilzar versi, potrò anch'io affibbiarmi

. dapprèsso { da prèsso, d' apprèsso), locuz. av- verb

a par della vera, ma non d' appresso. lanzi, ii-54: vi sono

: quanti esempi vi potrei qui racontare d' omini ricchi, che son mal capitati

rivoluzione di venezia sia stata l'affare d' un giorno. moravia, viii-127:

generale, un uomo politico, un uomo d' affari cercano in questo modo di stringere

e quando lo cavaliere èbene suo compimento d' amore cola damigella, e egli allora fu

un poco quanto di giovamento, quanto d' utile, quanto d'onore rechino le lettere

giovamento, quanto d'utile, quanto d' onore rechino le lettere a chi le appara

una nave, che venga dall'indie carica d' oro... ora è come

vol. IV Pag.23 - Da DAPPRINCIPIO a DARDO (19 risultati)

era una voce appannata dapprima, come d' uno che canta, se nel ricordo,

del non potersi accoppiare in uno quiete d' animo e stravolgimento di cuore? monti

/ ettore che perplesso ivi si tenne. d' annunzio, iii-1-1078: trascorreva simile a

rapidità del volo. è voce d' area settentrionale (a piacenza ddrd; a

punto s'allargava un'irradiazione abbagliante. d' annunzio, iv-2-958: le nuvole si scomponevano

arguto, burlettone, eccellente forchetta, cuor d' oro, desiderato, cercato, amato

in campagna si appalesa nei bizzarri godimenti d' una passeggiata, e negli allegri discorsi

g. villani, 8-78: leggieri d' arme, con balestra e con loro

, 1-364: l'aria era piena d' uno nuvolo di lance di dardi e di

; pietre di fonde e bradoni gittavano d' ogni parte, e palle di piombo manesche

palle di piombo manesche di media, d' arabia e di sorìa, che sapevano d'

d'arabia e di sorìa, che sapevano d' arcora trarre. bibbia volgar.,

pioggia / l'aire coprir, saiette d' ogni foggia; / da ogne parte i

morte / pioveano lor di sopra e d' ogn'intorno, / ch'ai fin temean

ogn'intorno, / ch'ai fin temean d' aveme danno e scorno. caro,

de'più fieri in arme, / niso d' irtaco il figlio, ad una porta

porta / era proposto. da le cacce d' ida / venne costui mandato al troian

lanciar dardi e non mostrar paura / d' esporre il petto per l'amate mura.

intorno a cui / larga e cospersa d' òr fascia s'avvolge. tommaseo, i-461

vol. IV Pag.24 - Da DARDO a DARE (15 risultati)

e un pellicano che porta dardi. d' annunzio, iii-2-80: strappa la donna

che lasciar si deve, / volge d' intorno desiosa il guardo. s. ferrari

cercanti il cuor come assetati dardi. d' annunzio, i-636: ci ferirebbe forse,

coralmente m'ha feruto, / und'eo d' amore sentomi infiammato; / ed è

: « io non sarò umile / verso d' alcun che ne li occhi mi guardi

novellamente amor mi giura e dice / d' una donna gentil, s'i'la riguardo

mezzo de la volta è 'l deo d' amore, / che tiene ne la destra

/ se bene egli non ha la punta d' oro, / è di tempre divine

i due dardi dell'antica deità. d' annunzio, v-2-160: e la mia

contro di quei novelli erostrati, marchiar d' un ferro caldo il delitto, schiacciar

, 11 suo dardo di sole. d' annunzio, v-1-606: il primo dardo

iacopone, 50-47: si alcuno ne campa d' esta enfronta, [l'antico serpente

a fuoco '. bacchetta di fuoco d' artificio per lanciarla nelle navi nemiche col

portammo parte del nostro avere in doppie d' oro et in parte in crediti fattici da

liberalità, di altruismo). rinaldo d' aquino, v-116-21: e quello bascio m'

vol. IV Pag.25 - Da DARE a DARE (10 risultati)

siena, v-83: con tanto fuoco d' amore diedero il sangue e la vita per

incitati per li miei ferventissimi prieghi e bagnati d' amare lagrime, d'accettevoli incensi saranno

prieghi e bagnati d'amare lagrime, d' accettevoli incensi saranno onorati, dandoli io.

(opere letterarie, di pensiero, d' arte). vasari, i-238:

bolla, la qual fu data ai 7 d' aprile. 7. prescrivere,

ii-349: si voltava grave, tutto d' un pezzo e col mento incassettato nella

a lui. idem, 38-61: d' ogni tua querela a un cavaliero / darai

., 121-4: e così dicendo dido d' eneas acquistò la benivolenza degli uditori:

fattomi da filippo di portes, dal marchese d' urfè... per quanto mi

scambievolmente gli ostaggi, che l'armata d' inghilterra... apparve in alto mare

vol. IV Pag.26 - Da DARE a DARE (14 risultati)

tavola ritonda, 1-386: in poca d' ora egli ne trasse a fine da

esser pietose / di se stesse e d' altrui. manzoni, pr. sp.

, e dare udienza ai sopravvenienti. d' annunzio, iii-1-633: pace in questo

alla miseria, non staccarsene mai. d' arzo, 1-45: provate a usare coltello

, assegnare come sposa. cielo d' alcamo, 68: se dare mi ti

e che noi fèste meravigliomi. f. d' ambra, xxv-2-311: i'ti vo'

18-1-78: essendosi morto poco avanti monsignor d' alanson suo marito, si diceva che

ch'erano rimasi morti nel campo e d' alcuno ferito come dae la battaglia.

le pallottole segrete si dierono: vinsesi d' andare per casentino. g. villani,

, non dovessero darsi i voti. d' annunzio, iv-2-202: gli formavano intorno

, / che m'è rimaso vie men d' un fistuco. fra giordano, 1-202

pagava potevano, se passava venticinque fiorini d' entrata, affittare, dare a livello

danari a cambio, non per bisogno d' averli altrove, ma per riaverli con utile

? ed essi gli pesarono trenta sicli d' argento. marchetti, 1-13: amico

vol. IV Pag.27 - Da DARE a DARE (8 risultati)

.. lui volesser cacciare dall'antico possesso d' armenia. serao, i-998: bell'

: poco fa si dieder la posta d' essere insieme via via. ariosto, 3-56

dovevo ricevere in premio. f. d' ambra, 4-7: la seconda era poscia

alcuna cagione, ch'egli aveva bisogno d' andare innanzi. b. segni, 7-78

deve operare. tasso, 6-iv-1-26: così d' animo agguagli... /.

la buona intenzione di dare il sacco. d' annunzio, iii-1-828: questo danno ci

/ m'agghiaccio dentro, in guisa d' uom ch'ascolta / novella che di

un tuffo al cuore perché s'illudeva d' andar via, di nascosto, per

vol. IV Pag.28 - Da DARE a DARE (16 risultati)

desse / la vista che m'apparve d' un leone. idem, par.,

e muscoso ch'esso ti dà sembianza d' una fattura del caso. svevo,

pace staccandomi dal tempo troppo lento. d' annunzio, i-684: altre (o le

di trovarsi. landolfi, 2-49: più d' una volta l'avevano sorpresa così compagnie

], darli sopra cennere di scorza d' ova o di gusci di lumache. cellini

, 32: serve [la chiara d' uovo] a vari usi degli artefici nostri

luoghi, ne'quali mancano l'uve d' una proporzionata maturità. 30. comunicare

i-32: ruggiva lo leone dando vista d' andargli addosso. g. villani, 8-89

e in messina tornati, dieder voce d' averlo per lor bisogne mandato in alcun

dunque, dopo molte dispute, dettono ordini d' accordo che la sala si facesse in

i pareri alla reggente sopra questa sorte d' istanza. d. bartoli, 2-2-129

quest'anno dar nuova a vostra paternità d' esserci dilatati in altre parti. segneri,

generale, racconti storici che danno segno d' un nuovo indirizzo. nievo, 1-212

volte rifatta, mi dà dieci diverse superficie d' una data estensione di terreno; un

mi dà varie cifre esprimenti la popolazione d' un paese. -far argomentare,

o appannatore di guado, o maestro d' inchiostro. leggende di santi, 3-11:

vol. IV Pag.282 - Da DETERMINISTA a DETESTAMENTO (5 risultati)

quell'anarchia senza limiti ch'io tento d' introdur nella lingua: questi i princìpi

detestabile: un uomo dabbene deve vergognarsi d' esser poeta in tal guisa; ed

tal guisa; ed un poeta deve arrossire d' imbrattar col fango della satira il vezzoso

iii15- 101: con tutte queste vanterie d' avaro, i drammi del rolli sono

bartolini, 16-111: una moda d' acconciatura di capelli così detestabile quanto

vol. IV Pag.283 - Da DETESTANDO a DETESTAZIONE (14 risultati)

mescuglio di cose, di cerimonie e d' errori. l'arti magiche, la

gemo e fremo tuttavia a quest'idea d' atrocità e di sceleratezza inaudita che fa

con gli anni la voglia e il piacer d' istruirsi. leopardi, iii-57: io

ne moriamo tutti, molto presto. d' annunzio, iii-2-1014: tu diffidi di me

avesse con tanta inconsiderazione provocato l'armi d' un re di francia. soderini, iv-121

spagna, i lattati di regno e d' altrove. galileo, 2-1-196: è stato

ogni ombra di romanzeria, non credo d' aver sentito affetto né moto altro che

: chiunque s'attenga alle semplici lamentazioni d' alcuni storici romani attribuisce la caduta di

il genio di quella nazione fu sempre d' ingrandirsi coltarmi, non già di fare

evangelista, non però sprezzate in linea d' arte. bartolini, ii-149: inoltre

bellini, 52- 367: tutto ribollente d' amarissimo fiele e d'un sor- prendimento

367: tutto ribollente d'amarissimo fiele e d' un sor- prendimento d'impeto detestatore vomitò

amarissimo fiele e d'un sor- prendimento d' impeto detestatore vomitò contro la dignità e

queste uscite a freddo, e detestava, d' una fredda detestazione fraterna, francesco.

vol. IV Pag.284 - Da DETESTEVOLE a DETRARRE (4 risultati)

ché andrò io molti essempli in detestazione d' esso pognendo, con ciò sia cosa

corso... possa essere squarciata, d' un tratto, dall'esplosione di una

volatilità, e la sua detonazione. d' alberti, 293: * detonazione ',

le cose sue, e cercherebbe piuttosto d' apparare per mezzo di quelle che detrarre

vol. IV Pag.285 - Da DETRATTARE a DETRAZIONE (10 risultati)

vogli tu parere lodevole: appara più d' ornare la tua vita che di biasimare l'

ii governo e i cittadini degli stati uniti d' america non hanno mai creduto di derogare

, 8-24: i grandi astuti e cupidi d' uficio, e d'avere poveri,

astuti e cupidi d'uficio, e d' avere poveri, dispetti e detratti degli onori

sofferto / ruffian potevi e detrattor diserto / d' ogni più saldo merto, / e

o detrazione di corpi, ma dalla virtù d' incorporee, invisibili ed intangibili qualità.

valere. marino, i-230: scogli nascosti d' insidie che con inganni e frodi cercano

frodi cercano di romperci il legno e d' interromperci il corso, corsari iniqui di detrazioni

secoli o fra nazioni incolte, sono composte d' una successione di sventure: l'invidia

pace, se la detrazione fosse proscritta. d' azeglio, 2-244: pur troppo,

vol. IV Pag.286 - Da DETRETTATORE a DETRONIZZARE (14 risultati)

che ogni parola sia doppia e piena d' inganno, e s'egli mai alcuna detrazione

musicale] si spiegano li sensi d' incitamento, o buoni o cattivi che siano

: similmente procuran gli uomini a costo d' inesplicabil fatica impedir alcune cose, le

, di necessità il valore e forza d' amore ne sentiva detrimento assai, perché

un detrimento di ercole, sarà non d' un ercole ancora uomo, che faccia il

faccia il grazioso con iole, ma d' un ercole fatto dio, in cui sieno

, e lasciavano, ritirandosi, un letto d' alghe secche, di sugheri, d'

d'alghe secche, di sugheri, d' ogni sorta di detriti. d'annunzio,

sugheri, d'ogni sorta di detriti. d' annunzio, iv-2-1002: si scorgeva su

attesa delle case future, sarà vietato d' imbrattare quelle esistenti: le bucce di

di pomidoro ed altri detriti sono destinati d' ora innanzi alla concimazione dei campi e non

scopa mattinale delle vie / biancheggiano falangi d' ali morte. comisso, 12-234: la

la tua coscienza con detriti di chiacchiere d' altri e con pregiudizi. alvaro,

bocchelli, i-122: tornato in borgo d' urbecco, ch'era covo di reazionari papalini

vol. IV Pag.287 - Da DETRONIZZATO a DETTAGLIATO (9 risultati)

il più alto dolore possibile, quello d' esser esule in patria, cercato,

mente di canonizzare non so qual moglie d' un dei re stuardi detronizzati. periodici

60: manifestando apertamente la decisa volontà d' una detronizzazione generale col rovesciamento dei troni

per suo merto, / e farà quel d' alagna intrar più giuso. p

rucellai, 5-5: avendo, a detta d' ognuno, nell'altre sue opere acquistata

, a detta degli accademici, copriva d' onore immortale la loro città, come

era già stato ripetuto dietro la ripetizione d' altri ripetitori, perché costa meno fatica

a detta, che non il giudicare d' ogni cosa col proprio giudizio. =

agli amici, fu notorio. f. d' ambra, 99: avea da bartolo

vol. IV Pag.288 - Da DETTAGLIO a DETTAME (11 risultati)

negli uomini l'entrare nel distinto dettaglio d' un solo fatto di tal sorte in

cesarotti, i-432: v'è bensì molto d' accuratezza nelle discussioni grammaticali e filologiche,

, né si prendesse mai l'arbitrio d' entrare in dettagli sulle faccende domestiche,

fino in fondo: finché furono al corrente d' ogni dettaglio. 2. esposizione

. 3. particolare di un'opera d' arte. milizia, ii-69: l'

minuziosa ai particolari (in un'opera d' arte). fogazzaro, 1-98:

in paragone delle monete nobili di oro e d' argento. gorani, xviii-3-514: i

] ad in- stituire una camera popolatissima d' impiegati, cui furono consegnati tutti gli

consegnati tutti gli affari comunitativi, tutti quelli d' interesse civico, moltiplici e dettagliosi sommamente

cieco negli affari pubblici, difettoso ne'casi d' importanza? stigliani, ii-367: medica

magalotti, 9-2-87: io vo ben d' accordo di non aver fatto un'azione

vol. IV Pag.289 - Da DETTAMENTO a DETTATO (11 risultati)

per questa, la quale è di man d' altri, potete vedere ch'io mi

marino, 1-148: detto talora a suon d' avena o flauto i ai discepoli boschi

e 'n bello scrivere, / e d' imbreviar sue scritte non si'avaro: /

delle tua lordure, / ch'io sarò d' altra foggia, ch'io non paio

a dettare le sue ultime volontà. d' annunzio, i-780: che nume arcano

fu, per spavento altrui, più d' una legge / con asprezza e rigor dettata

intorno a ogni sorte di quistioni: d' istruzione pubblica, di ingegneria, di

dovea dittare che l'unione e autorità d' uno regno participa dell'unione e autorità

: ora niente doversi sprezare, ora non d' ogni cosa temere gli dettavano vergogna e

sue parole argute, amare, lo stato d' animo che le dettava: una tenace

a dire di quelle partite della diceria o d' una lettera dittata;...

vol. IV Pag.290 - Da DETTATO a DETTATORE (11 risultati)

: è in lui lo storico; storico d' opposizione perché in quel momento di reazione

né sarebbe meno a desiderarsi che gli uomini d' un gusto non tradizionale e fattizio,

mandò lettere a tutte le caporali terre d' italia, e una ne mandò al nostro

con un sì pulitissimo stile, e d' un sì elegante e ingegnoso dettato, che

toscani mettevano una soave disperazione nel cuore d' un timido apprendista non toscano che sognava

; a tal che alla più parte d' essi si possono applicare i medesimi rimedii,

filosofia liberale, che nacque ne'giardini d' atene. tommaseo, 3-iii- 420

, a quel che pare, per dettato d' un politi direttore di polizia, poi

il tacer suo, pregno / d' alti dettati, appieno io ben intendo.

e divenir la favola e il dettato / d' ogni persona. = lat.

ma per dire distintamente de'tre generi d' opere toccati; popolare, giovanile,

vol. IV Pag.291 - Da DETTATURA a DETTO (19 risultati)

: i reduci, valendosi dell'autorità d' eleganti dettatori che dava loro la lunga

clericali che il dettatore dell'epigrafe meritava d' entrar nel mercato come bovino. 3

del professore, e nei tre quarti d' ora rimanenti, dove si procedeva poi

, l'amministrazione, la vigilanza. d' annunzio, v-3-143: giorno e notte

boccaccio, s'estimano tutti di dettatura d' un medesimo tempo, cioè d'intorno all'

dettatura d'un medesimo tempo, cioè d' intorno all'anno 1350. d.

altresì di gregorio, che seco era d' un medesimo cuore, una sì bella confes-

, tutta sua dettatura, e a piè d' essa una sì generosa offerta a mantenerla

libro scritto nell'una faccia di carattere d' elegantissima dettatura cinese, nell'altra nostrale

nel secondo volume delle navigazioni, è d' altra dettatura, e forse tratto dal

dovettero tante volte operare sotto la dettatura d' idiote persone, e... dovettero

, ii-2-90: avete scritto sotto la dettatura d' un qualche avvocato. de marchi,

prese a scrivere lesto, sotto la dettatura d' uno spirito che comandava. pascoli,

quella sublime facoltà di scrivere come dettatura d' amore è espressa nelle due prime cantiche

mani sulla tastiera, così a dettatura d' orecchio, come si fischia un'aria.

più antico dettare, risulta più recente e d' ambiente umanistico. détto1 (

burchiello, 23: ond'io alfonso d' almagiesto invoco / gloria di filosofico intelletto

capo verde e pigliammo porto in una d' esse, nominata santo jacopo. panciatichi

opponesse al conseguimento della detta speranza! d' annunzio, iii-1-614: fu voluto eleggere

vol. IV Pag.292 - Da DETTO a DETTO (20 risultati)

: la notte innanzi all'ottavo dì d' aprile morì il re carlo in ambuosa,

. giambullari, 148: impadronitisi d' ogni cosa, mutando il nome della

per vivande di carne la natura provvede d' una specie d'animali, detti rangiferi

di carne la natura provvede d'una specie d' animali, detti rangiferi, simili al

/ detti ancor bocche di luccio. d' annunzio, i-381: convenivan le donne de'

comare; / e milon travestito usò d' andare. firenzuola, 508: comandò che

-detto fatto: s'awia il piccolomini. d' azeglio, 1-183: non le pare

: / avanti, avanti, avanti. d' annunzio, v-1-371: detto, fatto

marito e la mogliera / sempre garrir d' ingiuriosi detti, / stracciar la faccia

ne'giovenili e vecchi seni / più d' un cor arso. fed. della valle

e quindi nessuno utile a voi. d' annunzio, i-125: io vengo ad

passi e i miei detti furono circondati d' esploratori zelanti e di giacobini speranzati scioccamente

signore o della madre... d' una maniera bassa soavemente canti, ferma,

i-391: mi ricordo in alcuno tempo d' avere letto ne'detti fìsicali che per opera

, avendo raccolto il partito e sentendosi d' ogn'intomo il fremito degli uomini ed

loro, / che danno a peso d' oro / un detto d'avicenna, /

danno a peso d'oro / un detto d' avicenna, / né san far con

non vi tien le mani sopra. d' annunzio, iii-1-677: antico detto,

profezie e scriveale per versi in foglie d' albori, e poi queste foglie ponea

la cumea profetessa empiea lo speco / d' orribil tuoni. guarini, 76: o

vol. IV Pag.293 - Da DETUMEFAZIONE a DETURPARE (14 risultati)

all'ombre de'poggietti, / leggon d' antiqui gli amorosi detti. tasso, 13-i-295

. tasso, 13-i-295: nulla poscia d' amor cantai, né scrissi, / e

, 4-221: lo intrattenimento, a detto d' ogni uomo, dovendo non pure avere

/ si mostra in fatti e 'n detti d' ogni parte, / e ben scrivete

, / bel di persona e leggiadro d' aspetto, / nemico di rinaldo in

la morte avria sofferto, / che trasgredir d' un punto in fatti o in detti

mostrare in detto / mi convene ciò che d' amore sento. -mancare ai propri

al detto dell'altre persone. f. d' ambra, 4-71: lo dice mona

a detto suo. varchi, v-60: d' uno, il quale non s'intenda

non s'intenda o non voglia impacciarsi d' alcuna faccenda, intervenendovi solo per bel

, iii-7-235: la quale [la poesia d' amore] traversa, leggiadra e immortale

che imbruttisce; deformante. d' annunzio, iv-1-564: era per me visibile

le graffiscono ancora con inciderveli a forza d' istrumenti taglienti. imbr-iani, 3-252: spirò

di fare il ludimagistro addosso altrui e d' insegnare il modo vero di scriverla?

vol. IV Pag.294 - Da DETURPATO a DEUTEROPORFIRINA (6 risultati)

: così il male, come la macchia d' olio, dilatandosi, usciva a deturpare

, 387: molte erano ammalate d' occhi ed avevano la faccia deturpata da

, rovinato, guastato (un'opera d' arte, un'intenzione, ecc.)

, della scuola a cui l'opera d' arte doveva ascriversi, e se era

l'evento che intervengono improvvisamente a sciogliere d' autorità situazioni particolarmente intricate.

. -i). bot. floema d' origine secondaria delle radici; è costituito

vol. IV Pag.295 - Da DEUTEROSCOPIA a DEVASTATO (15 risultati)

. -i). bot. xilema d' origine secondaria delle radici. = voce

alle stragi, ai devastamenti più luttuosi d' ogni città e provincia italiana. perticari

consigliavano a ritirarsi devastando le terre. d' annunzio, v-1-477: al tempo in

finanza, la quale devastava ogni germe d' industria nel popolo. carducci, iii-25-369:

di nubi, di caligine, e d' orrore; / mugge per l'aere il

il colera che aveva devastate molte contrade d' europa, si manifestò la prima volta

alterare (la fisionomia). d' annunzio, v-2-628: giorni indicibili di potenza

potenza e di miseria, al capezzale d' una creatura malata dal più feroce male

sofrir pena c'ogn'altro divasta. d' annunzio, v-1-250: il male che

il cuore e che gli devastava l'anima d' invidia feroce irremissibile. bonsanti, 2-334

ii-15-180: possiamo trovarci in tali condizioni d' avere ad ogni momento le robe devastate,

, guastato (un oggetto). d' annunzio, v-2-29: per domare il malvagio

smisurate terre ed uomini feriti ed uccisi. d' annunzio, v-2-206: questo è il

una gran pergola devastata da un temporale d' agosto. moravia, iii- 21

fiero della serena maturità della vita. d' annunzio, v-2-872: è savia cosa

vol. IV Pag.296 - Da DEVASTATORE a DEVIAMENTO (19 risultati)

derisi, venduti, e non piangere d' ira? devastatori de'popoli, si servono

ii-530: tra i due grandi corpi d' esercito che sostengono questa guerra armeggiano in

pasqua di rose, / col sole rovente d' estate, / annunziando la resistenza /

cervello, nel cuore di andrea. d' annunzio, iii-1-1015: costei / è la

pirandello, 7-130: neppure un filo d' erba sarebbe più cresciuto lassù; e lui

sconvolge la vita, l'animo. d' annunzio, iii-1-1221: ora vattene. perdonami

devastazioni delle quali [città e castella d' italia] ne fanno fede e faranno a'

elle accadevano, trasmigrazioni e totali estinzioni d' interi popoli e città, e devastazioni

e città, e devastazioni e assolamenti d' intere provinole, per la ferocia e

pananti, ii-164: lo spirito è d' ogni età, cresce con gli anni

misteriosamente la sterminata devastazione, 1'avvolgeva d' una riverenza solenne. campana, 126

); sfacelo, decadenza fisica. d' annunzio, v-2-626: allora tutta la devastazione

giovane ma coi segni, nel volto, d' una devastazione di tutto l'essere.

le macchie di rossetto mettevano il segno d' una devastazione, giuditta sembrava smarrirsi in

scendere (un ghiacciaio o un corso d' acqua) lungo un ripido pendio e

una valle glaciale o in un corso d' acqua più ampio. =

di un treno, di un corso d' acqua, di una strada, ecc.

il mio sentimento fondamentale verso maddalena era d' amicizia, d'un'amicizia provata,

fondamentale verso maddalena era d'amicizia, d' un'amicizia provata, che tiene conto di

vol. IV Pag.297 - Da DEVIANZA a DEVIATO (13 risultati)

riccati, 33: allorché lo zampillo d' acqua, che in alto poggia, incontra

inevitabile la rovina, e lo sfracassamento d' ambe le navi,... se

. se la nave, un momento prima d' investir l'altra, obbedendo allo sforzo

noi, e s'abbia a pentire d' avermi chiusa la porta in faccia. pascoli

bontempelli, 8-136: martin alonzo era d' avviso che sia a destra sia a

. (riferito a cose). d' azeglio, 1-98: corse mio padre,

la persona e, visto che mi dolevo d' un braccio, lo mise a nudo

della bussola. -figur. d' annunzio, iv-2-494: le sorti deviano tendendo

centro di molti, e questi successivamente d' altri in infinito, ne segue che

. monti, x-4-245: allontanarti è d' uopo / da questo luogo. la

sua voce stridula: -non s'aspetti d' indurmi a deviare dal mio dovere. c

., gli sarebbe parso un atto insieme d' infedeltà e di tradimento. vittorini,

conservare nella sua dritta strada la trattazione d' un affare che, per mille circostanze

vol. IV Pag.298 - Da DEVIATOIO a DEVOLTORE (6 risultati)

e che gli avea recata in dote lire d' italia tre- centomila, la spina dorsale

(e se i boccagli sono più d' uno, ciascuno è provvisto di un

con voi. cattaneo, iii-1-315: deviazione d' alcuni fiumi e corso primitivo dell'olona

particolare oggetto, son come deviazioni, d' un'unghia se si vuole, dalla

sarebbero spiegabili, e da alcuni altri d' esperienza scientifica, come la deviazione del

ombroso bosco. manzoni, 27: d' orcomene ove le grazie han culto /

vol. IV Pag.299 - Da DEVOLTRICE a DEVOTAMENTE (9 risultati)

la provenza, membro dell'antico regno d' arles, devoluto all'impero, ed a

1-ii-104: chi non sa che cesare d' este, ultimo duca di ferrara,

[del papa] aveva apertamente dichiarato d' opporsi il re di francia allegando che

devolvere agli eredi-carducci adeguato tantième sui diritti d' autore, per la nèmesi.

l'avvenire l'accuse e le querele d' eresia si devolvessero ai vescovi e ai loro

, a te devolve / il castigo d' europa e la salvezza. manzoni, 4

, scorrere, fluire (un corso d' acqua, un incendio, ecc.

diplomatica che gli rattenga, simile al devolversi d' un fiume ingrossato e imbaldanzito per le

., 122-15: il quarto modo [d' acquistare benivolenza] è se noi usiamo

vol. IV Pag.300 - Da DEVOTAMENTE a DEVOTO (21 risultati)

come dicesse a dio: * d' altro non calme '. / 'te lucis

se medesima venire alla morte, contrita d' ogni suo peccato, divotamente si confessò dallo

curvo e prono, / un picciol lumicin d' una lucerna / vide apparir lontan per

umida e inferma, al suocero conte d' urbino, con lettere e a viva voce

desiderata da questi nostri scioperati del caffè d' orange, non meno che da quegli altri

cose aspre, che spiritualmente le dolci. d' annunzio, v-1-714: ci fu già

a morir devoto / fu per l'armi d' evandro. alfieri, 1-558: già

mezzo / stassi de la cittade, e d' ogni lato / arme versa ed armati

pose, e la tarda / pietà d' avversi genitori. piovene, 5-355: il

5-355: il mausoleo di roberto i d' angiò continua a grandeggiare... caduto

di catone, e le bucce antediluviane d' uomo devoto al tempo della sua cara

il petto, / devoto e venerabile d' aspetto. grazzini, 4-151: oh!

grazzini, 4-151: oh! che fanciulla d' assai e divota è la maddalena.

né sia chi neghi al peregrin devoto / d' adorar la gran tomba, e sciorre

, / subito in luce appar. d' annunzio, iv-2-249: ella era piena di

. con la scelta stessa della sposa d' una famiglia così notoriamente divota alla santa

: venite a l'ombra de'gran gigli d' oro, / care muse, devote

con sollecitudine visitati, risuonano, e d' ogni parte i lidiani popoli, ornati,

voi non sono ignote / le vie d' eternità. 7. che dimostra

viso, né biondi capelli, né d' aver bella fregiatura, ma con devoto

pago un mio pensier devoto, / d' aver peregrinato al fin del voto. fed

vol. IV Pag.301 - Da DEVOTO a DEVOTO (18 risultati)

, / questo voto m'adempi. d' azeglio, i-iio: come prete, egli

sante / mura, cercare han fatto più d' un giorno / in tutti i lochi

a vederti. tasso, 12-23: d' una pietosa istoria e di devote / figure

devote / [l'ardito pescatore] visita d' elmo ai naviganti amico, / serti

qualità de la nuova scrittura, tutta d' un tale accidente sbigottì. d.

sin da fanciullo grandissima a una moltitudine d' idoli suoi divoti. 11.

loro città e tutti gli altri divoti d' italia con reverenzia a te dovessimo raccomandare

dèi essere amante, ma per amore d' una, di tutte dei essere servidore

è la nobiltà napolitana la turba marinaresca d' atene o pur la plebe de gli artefici

se stessi / ambiziose gare, / quasi d' arabi incensi / le fean de'propri

di lire in tasca, vermi sulla sponda d' arno in divotissimo pellegrinaggio. piovene,

lasciami andare: / ch'ai tempio d' apollino ho a sciorre un voto, /

pirandello, 6-235: meglio quand'essa viveva d' indulgenze e di giubilei, affittando camere

dalla solitudine, quanto più sono attorniati d' infiniti servigi de'divoti loro? ariosto,

ne sei tornata; / volasti, accesa d' amoroso zelo, / lassando i tuoi

vi ponete. machiavelli, 3-299: d' abiti e di anni grave vuol parere,

giovane... con uno bacino d' argento, iv'entro molti belli fichi fiori

s'andasse. il che ella, volenterosa d' ubbidire, fece prestamente, e l'

vol. IV Pag.302 - Da DEVOZIONALE a DEVOZIONE (11 risultati)

se n'andò ad alloggiare in casa d' un certo suo divoto. sarpi, vi-1-49

devozione (un sentimento, uno stato d' animo, ecc.); fatto con

compilatori devozionali si passa, in cerca d' illuminazioni, ai monopolisti della « verità

anguillara, 13-220: e per supplir d' ogni onorato ufficio, / e per dar

e fu malata per alcuni giorni. d' allora in poi fu presa di una gran

chiesa cattedrale con il suo arcivescovo e d' altri religiosi: vi sono li gesuiti,

sguardo sereno al suo catafalco colla devozione d' un profeta che scruta nei cieli.

rimisono in suo luogo con grande devozione d' orazioni e canti. leggenda di s

accostava ai sacramenti, dava l'idea d' un indifferenza assoluta come di chi compia una

vicino ad arezzo venti miglia sul giogo d' apennino fanno congregazione, lasciò loro l'

giovare e avverse nuocere mi possono, d' aver fatto io. tasso, 11-ii-250:

vol. IV Pag.303 - Da DEVOZIONE a DI (16 risultati)

boccalini, ii-147: il serenissimo re d' inghilterra odoardo sesto in premio della divozion

vero non vedete / e vi par d' esser saggi e non sapete. foscolo,

presentarvi tra tre mesi, pregandovi sino d' oggi di accoglierla con la benignità naturale

animale verso il padrone). d' annunzio, iv-2-243: sancio era nato e

quello che facesse egli medesimo allora. d' azeglio, 2-439: malgrado la mia devozione

cfr. la definizione che ne dava d' alberti, 294: « cerimonia religiosa,

, sempre che abbian altra forza che d' esprimere i latini casi ne'nostri nomi

, altissimo, porta significazione. rinaldo d' aquino, 118: e saccio ben c'

'ncomincianza, / che m'invitaste, d' amore; / non guataste in fallanza,

: / la bontate sua m'ha tratta d' esser de lui ennamorata. chiaro davanzati

/ di ninnenanne, senza toccar letto! d' annunzio, iii-1-646: non mi toccare

, e la loro dispersione per mezzo d' una turba di cagne fameliche, è certo

. -indica anche pertinenza. cielo d' alcamo, 43: femina d'esto secolo

cielo d'alcamo, 43: femina d' esto secolo tanto n'n'amai ancore

core. ariosto, 11-83: all'entrar d' un bosco, un lungo grido,

: quando dal lido uscio la nave d' argo, / quante lagrime fur su tacque

vol. IV Pag.304 - Da DI a DI (26 risultati)

] è troppo difficile: / questa è d' autore antico, / senza tremuli,

quante volte, al tacito / morir d' un giorno inerte, / chinati i rai

vini / l'anime a rallegrar. d' annunzio, v-1-266: le mura di pescara

un riverbero del prisma perfetto del ciclo d' arezzo è l'altro affresco di piero della

. giamboni, 4-247: al fluvio d' amene presso a tre miglia alla cittade

di là dalla grecia, passate l'isole d' arcipelago, in terra ferma, che

era una povera / fanciulletta, figliuola d' una vedova / che stava a casa

22-50: mia madre a servo d' un segnor mi pose, / che m'

mi pose, / che m'avea generato d' un ribaldo, / distruggitor di

posso intendere per discrezione; perché invece d' essere di toscana, sono frasi e

licor lieti di francesi colli, / o d' ispani, o di toschi. gioia

è di cologna, e io tomàs d' aquino. tassoni, iv-i-ii7: della

moderni ingegni, alberto magno, san tommaso d' aquino,... arrigo di

benedetto e san germano / 'l destinoe d' esser sovrano / de tutto regno cristiano

, / ch'io medesmo m'imprometto / d' aver bene. cielo d'alcamo,

imprometto / d'aver bene. cielo d' alcamo, 46: se distinata fosseti,

dando alle cose liete, riguardi me, d' alta donna picciolissima serva tornata, e

ma- tina / il sol di ragi d' ór tutto iubato. cellini, 2-101 (

fugga di questo loco / chi non sente d' amore / arder nel petto il fuoco

fare molte cose, sai cavartela meglio d' un altro, -diceva lei, senza

disimpegno, anche trasformazione. cielo d' alcamo, 34: femmina d'omo non

cielo d'alcamo, 34: femmina d' omo non si può tenere: /

passò, e quelli di sicambro e d' ubia dell'assedio liberò. paolo zoppo,

diviene di tutti usurai ed avari più che d' altra gente. capellano volgar.,

dunque questo pensando: bastami di scampare d' inferno? giov. cavalcanti, 62

sì a cotesta », vi / libera d' ogni cosa. rosa, 1-80:

vol. IV Pag.305 - Da DI a DI (31 risultati)

/ né, sol calando, nuvole d' agosto, / che color non tomasser suso

s. caterina da siena, iv-292: d' ogni tempo è tempo; ma tu

, 1-67: subito confessò e ratificò d' avermi tirato con animo deliberato d'ammazzarmi

ratificò d'avermi tirato con animo deliberato d' ammazzarmi, affermando che, quando avesse

i numeri ha valore distributivo. cielo d' alcamo, 114: a meve non aitano

4-11: di monte in monte e d' uno in altro bosco / giunseno ove

risparmiato il tempo e la fatica. d' annunzio, iv-2-123: di là a qualche

il trabaccolo tornò carico di fichi secchi e d' uva di corinto, dopo aver toccata

non faria di morte -naturale. cielo d' alcamo, 6: se di meve

la era svenuta di consolazione di paura d' umiltà. d'annunzio, i-456:

di consolazione di paura d'umiltà. d' annunzio, i-456: oh divine mani

amai / la qual ha il cor d' un altro sì piagato, / che mi

, inf., 13-111: noi fummo d' un romor sorpresi, / similemente a

... è un castel di val d' elsa posto nel nostro contado, il

sia, già di nobili uomini e d' agiati fu abitato. d. bartoli,

grande danno al paese di ruberia e d' arsioni. petrarca, 3-13: però,

cicerchia, 1-219: poi chiusero il sepolcro d' un gran sasso, / ciascun rimase

presentato di vari doni di poesia e d' altri scritti molto elaborati, li quali contracambiò

canna / le dita, e le copria d' un forte guanto. parini, giorno

fucile, giacché mancava una settima forca. d' annunzio, i-401: ogni bella inghirlandi

un'azione, o anche lo stato d' animo che questa accompagna. giacomo

/ amor m'à vinto! cielo d' alcamo, 136: sazzo che m'ami

si comprende / quanto in femmina foco d' amor dura, / se l'occhio o

capolino, / com'io fo mostra d' una coral voglia; / onde m'

siniscalco degli acciaiuoli, in latino, d' uno ornatissimo istile. pulci, 18-146

: io rubo sempre ciò ch'io do d' intoppo. ariosto, 16-79: volta

iii-370: erano le false redini più d' ogni altra cosa riguardevoli, massime che

e sta pensoso e parla di segreto! d' azeglio, 1-41: se volessi dirigere

, cipressetti miei, / fedeli amici d' un tempo migliore, / oh di

che si fanno favolosi tesori se tinniscono d' allegria nella sua saccoccia. tozzi i-334:

di pipistrelli. manzini, 8-117: d' istinto vi si sottrasse.

vol. IV Pag.306 - Da DI a DI (41 risultati)

, 1-416: elio mancia formiano, figliuolo d' uno servo francato, uomo d'ultima

figliuolo d'uno servo francato, uomo d' ultima vecchiezza, accusava a li censori

, ii-157: ho ricuperata la vista d' assai. ariosto, 15-43: s'alberga

s'alberga un orribil gigante / che d' otto piedi ogni statura avanza. castiglione,

/ gli accolti in piedi al console d' intorno. dossi, 953: edizioni di

: poiché l'ebbe imbolato fu degno d' essere percosso di maladizione e d'essere dannato

degno d'essere percosso di maladizione e d' essere dannato di morte eternale. sannazaro

dalle sue stesse deposizioni convinto di bugia d' avere davanti di me fatte cotali osservazioni

co'pastori suoi subordinati che scoprisse rei d' avarizia o di negligenza. nievo,

tiene qualche contrarietà con l'amore. d' annunzio, i-429: e a quando

quando, s'udian, come in vaso d' oro / pioggia di perle, da

/ le odorifere gemme ad ogni fiato / d' aura cader su'fonti ove la luna

vedrai, / di qualche lagrimetta, o d' un sospiro. s. caterina da

forse ancora fargli ricciuti! quanto studio d' insegnare: fa'buona vita, sta'

fornaci del ferro sono appresso a canali d' acqua corrente, la quale fa girar certe

lui. alfieri, 1-261: fa d' uopo / vederla poi. collodi, 353

un oggetto, ecc. cielo d' alcamo, 27: tu me no lasci

. / donna mi so'di pèrperi, d' auro massamotino; / se tanto avere

favelle, / parole di dolore, accenti d' ira, / voci alte e fioche

uomeni religiosi di diverse lingue, quasi d' ogni nazione che sotto al cielo fossono

. cecchi, 18-9: una fanciulla d' assai, buona e bella / con buona

quanto noi. alfieri, 1-381: d' etade / tenera ancor, di cor mal

l'impressione di queste donne di fatica è d' un gineceo in cui tutto quanto è

tonta su te caschi la morte! d' annunzio, v-1-431: una sera di novembre

/ di presgio il compimento / più d' in altra vivente. angiolieri, 8-3:

.. / cotant'è maggio la pena d' amore, / ched io non averei

credevan forse che dovesse avere i capelli proprio d' oro, e le gote proprio

, v-24-34: la sua grandezza è simile d' un bue / e tal qual cervo

di ferro nella gamba manca erano costretti d' avere. dante, inf.,

fiorentini, 16: avemone cinquanta fiorini d' oro. arrighetto, 246: contra la

gentil core / entra di foco, e d' acqua par che n'esca. bandello

di raso carmesino tutta ricamata di fili d' oro, con le frange d'ognintomo

fili d'oro, con le frange d' ognintomo di seta carmesina, meschiata riccamente con

seta carmesina, meschiata riccamente con fila d' oro. giraldi cinzio, 4-8 (1976

... imbriaca più che il vino d' uve. alfieri, i-11:

il tuo giaciglio / fatto di muschi e d' erbe, come i nidi! de

e una sicurezza ignote ai compagni. d' annunzio, i-371: palagio d'oro,

compagni. d'annunzio, i-371: palagio d' oro, nobile magione / de la

angiolieri, 11-3: di dolor e d' angosce e di pene / son più fornito

torre / che fu sì di peccato e d' error carca. boccaccio, vii-3:

le sponde. erizzo, 103: d' un grandissimo mercante, ed a que'tempi

vol. IV Pag.307 - Da DI a DI (29 risultati)

/ toglieasi in man la lira. d' annunzio, iii-1-1095: non s'accorge d'

d'annunzio, iii-1-1095: non s'accorge d' avere addentato ima delle sue quattro zampe

che si potrebbe dir manzoniano, pieno d' amenità, di bonomia, amante delle barzellette

una pianta dispogliata / di foglie e d' altra fronda in ciascun ramo. g

tempo la novella, / non mancheria d' aiuto alla sorella. piccolomini, xxi-1-315:

: quei signori senesi, per rispetto d' infinite disgrazie ch'egli hanno avute,

nievo, 1-160: sopra cervelli scarnati d' ogni poesia non fece presa la paura di

presa la paura di sturbar l'albergo d' una qualche fata, e così fu commesso

7-29: ammaestrati debbono essere i cavalieri d' ogni arte di combattere sì in colpire

in sapersi coprire, di qualunque generazione d' arme combattano. malispini, 1-551:

vicario. bonichi, ix-299: tutti sem d' una massa / e l'uno all'

freschi di tempo, prodi e vigorosi d' animo. dante, cono.,

. petrarca, 337-1: quel che d' odore e di color vincea / l'

e frondi, onde 'l ponente / d' ogni rara eccellenzia il pregio avea,

/ la sua lunghezza è poco più d' un piede. boccaccio, v-264: ogni

egli era già venuto in buono istato d' avere. bisticci, 3-177: lo mutava

allora molto conformi l'una all'altra d' istituti e di leggi ne'loro governi.

/ laove alesiu la marita. cielo d' alcamo, 5: per te non aio

e cantai di quel giusto / fìgliuol d' anchise che venne da troia. pietro

ir per una verde piaggia / pur d' amor volgarmente ragionando. boccaccio, i-408:

, devo dire dei quadri di massimo d' azeglio, dove trovate grandi idee, graziosi

il significato che si dà alla disposizione d' un tavolo, d'un armadio:

dà alla disposizione d'un tavolo, d' un armadio: è come se si narrasse

dov'è più di grandessa, è più d' angostia. rustico, vi-1-155 (23-10

: gherardo faceva cercare per la terra d' una buona spada. bisticci, 3-307:

parole, metteva quel signore nel maneggio d' un affare; ma produceva poi anche

porteremmo lui senpre; ma quello re d' onni re, che discese di cielo

essere di spediente, a chi vuole d' armenti far figliar femmine, farle montare

di cinquanta uomini: c'era qualcuno d' invisibile che lavorava per lui.

vol. IV Pag.308 - Da DI a DÌ (28 risultati)

, conv., iv-xv-10: tempo è d' aprire li occhi a la veritade.

di quelli incanti strani: / mostra d' aver, come tu avra'in effetto,

, 1-160: sopra cervelli scarnati d' ogni poesia non fece presa la paura

presa la paura di sturbar l'albergo d' una qualche fata, e così fu

uno coltello aguto e tagliente in mano d' uno furioso. andrea da grosseto, xxviii-206

ii-47: però che sarebbe disi- nore d' usar villane parole, sì me ne soff

un'idea del carattere peculiare dei patrizi d' ambi i sessi, è necessario di far

era / vago di fotin, malgrado d' altrui. boccaccio, dee., i-intr

è guari di lungi da città di panefisi d' egitto. cellini, 1-35 (97

il satirico, impugni il flagello in seguito d' un esame di coscienza, e non

e non intenda né punto né poco d' escludere se stesso dal numero dei flagellati.

/ deventa lotuso: è rio gir d' entomo. dante, inf., 5-43

tutta la casa gittando sassi e menando d' attomo bastoni alla disperata: e ciò per

): ma questo non si curava d' entrare in una tal vigna...

e dell'uomo, un trasumanare. d' annunzio, i-378: era, d'intorno

d'annunzio, i-378: era, d' intorno, un grande incantamento. /

incantamento. / era il diletto mio qual d' uom che, lento, / in

accendeva la lampada. calvino, 3-9: d' un tratto, tre squilli di tromba

gubbio, 162: cresciuto per ispazio d' uno anno il fanciullo di più tempo dimostra

in casa i frescobaldi. f. d' ambra, xxv-2-338: -dio 'l sa,

mezzo marzo, infino al dì diciotto d' ottobre, si crede che il navicamento sia

ora prima era, il dì sesto d' aprile, / che già mi strinse,

essi, usandolo nelle loro elevazioni, d' ogni tempo il dividono in dodici parti

di luglio dare un paniere di tenuta d' uno staio di pere mèzze alle mosche.

fra i respiri, / figliava il dì d' aprile in mezzo ai fiori. l

a passeggiare fino a dì basso. d' annunzio, i-726: quasi era a mezzo

dì si cala in terra / per abbracciar d' atene il cacciatore. buzzati, 4-181

. buzzati, 4-181: sorse quel mattino d' estate, caldo e greve, con

vol. IV Pag.309 - Da DÌ a DÌ (29 risultati)

, ix-55: la fede a piè d' un lieto colle / ramenta alcippo a marato

89: in qual lieta pendice / d' esperia teti t'ha adornato il crine

se gli consente / da un bosco d' alti pini e di cipressi, / pien

alti pini e di cipressi, / pien d' ombra amiche al dì lungo e fervente

meschita e l'aura e 'l die. d' annunzio, i-528: era il fòro

poi da'campi lieti e fiammeggianti / d' eterno dì là donde tuona e piove.

. frescobaldi, 2-3: a dì io d' agosto 1384 il dì di santo lorenzo

/ perfido cavaliere, empio gigante, / d' aver rapito entro lo stato mio /

alla gentile un dì mia sposa, or d' altri, / porger io voglia acerba

ogni cosa di discordie e di rancori. d' annunzio, iv2- 64: c'era

, / ma non corsi mai così. d' annunzio, i-390: meriggiava quel re

1 vivi. -il dì d' oggi: oggigiorno, il tempo presente.

e que'che si chiamavano al dì d' oggi gli erri, furono consorti de'detti

de'detti pigli. f. d' ambra, 4-114: non ci somigliono /

ci somigliono / i giovan del dì d' oggi. grazzini, 4-187: né i

, 4-187: né i soldati dal dì d' oggi nei sacchi delle città o de'

successivamente dagli altri nostri fino al dì d' oggi. lambruschini, 2-11: il cattolicesimo

.. non può certamente al dì d' oggi cattivare a lungo e schiettamente la

furono in verità li dì della vita d' abraam clxxv anni. petrarca, 296-9:

. petrarca, 296-9: non fu d' allegrezza ai suoi dì mai, / di

, 1-216: trarre / dì solitari d' ogni gioia è morte, / d'ogni

solitari d'ogni gioia è morte, / d' ogni fantasma è vita. manzoni,

in sì breve sponda, / segno d' immensa invidia / e di pietà profonda

10. locuz. -ai gran dì: d' estate. petrarca, 100-5: e

-al dì dei nati: a memoria d' uomo. lippi, 2-16: si

... apparisse di die accompagnata / d' alcuna bella donna gentiluzza, / tu

, 264-64: questo [pensiero] d' allor ch'i'm'addormiva in fasce

depose inavvertito nell'animo un lieve germe d' amore, che fruttificò di dì in

tuttavia -mentre ch'avragio amore. cielo d' alcamo, 4: per te non aio

vol. IV Pag.310 - Da DIA a DIABOLICO (5 risultati)

contrade e di dì e di notte e d' amici e di nemici vanno di male

xix-4-724: ci sarebbe anche una specie d' ingratitudine verso quelle nazioni che di tanta

bisticci, 3-65: iscadde ch'egli infirmò d' una infirmità, chiamata da'medici diabetica

che a grande stento ritrovo un quarto d' ora per trattenermi con voi. botta

quella donna eragli divenuta diabolicamente necessaria. d' annunzio, iv-2-199: ella era vestita

vol. IV Pag.311 - Da DIABOLISMO a DIACATTOLICO (9 risultati)

a cannoncini e a intrighi diabolici. d' annunzio, iv-1-46: -fior diabolico -disse

e difforme. pirandello, i-252: d' improvviso, un tuono e il guizzo

, un tuono e il guizzo diabolico d' un violentissimo lampo fracassa tutto. deledda

diabolico ov'io giacqui / difforme assai d' ogni virtute umana! storia di fra

azione di sostanze corrosive. d' alberti, 294: 'diabrosi', soluzione di

294: 'diabrosi', soluzione di continuità d' una parte, cagionata da acri e corrosivi

, 6-30: della nepitella predetta e d' alcune altre cose si fa il diacalaménto,

che si chiama palmes dalla palma. d' alberti, 294: 4 diacalcite',

il succhio medicato di rubes, quel d' osiacanta, il diacarion e il diamoron

vol. IV Pag.312 - Da DIACAUSTICA a DIACCIO (9 risultati)

: riempierono i padiglioni di fango e d' acqua, la quale tosto per lo freddo

giusti, i-369: bellissime fonti ricche d' acqua buona e fredda come tenuta a

pieno lo stivale della gamba ritta tutto d' acqua. alzato il piede all'aria votai

b. davanzali, i-311: la porta d' agrippina diacciò subito: non l'andava

rimasto al- l'ambrogiana, a cagione d' arno diacciato. forteguerri, 13-18

per grazia speciale mi fosse conceduta una caraffa d' acqua diacciata. de marchi, i-946

, i-946: non sentiva che il filo d' aria diacciata che gli fischiava nell'orecchio

! de roberto, 2-261: se fremo d' entusiasmo e qualcuno vicino a me resta

: addormentatosi l'asino sopra il diaccio d' un profondo lago, il suo calore

vol. IV Pag.313 - Da DIACCIO a DIACETILENE (20 risultati)

. magalotti, 9-2-148: non ho cuore d' andare a riconoscere sulla faccia del luogo

fu per me quel die, quan- d' unguannaccio / tu vienisti a'miei campi a

sopra, la mota di sotto. d' annunzio, iv-2-13: pensava al refrigerio

del ponte del diavolo: cinque portali d' oro s'aprono sul pietrame diaccio;

. / giornate malinconiche / di val d' isonzo! / giorni di nebbia fitta,

! / giorni di nebbia fitta, / d' acqua diaccia, lenta, continua!

entrare nel letto tutto diaccio, anche d' inverno, ci sono abituata.

. gelido (il vento). d' annunzio, iv-2-1143: soffiava per tutto l'

schiodava dall'alto impetuoso / un nembo d' aria diaccia, diluviava / sul nido

2-193: anche il giovane era pieno d' angoscia che gli occhi s'abbattessero su

diacce, gialle, di un bel giallo d' oro. chiesa, 5-98: io

sudor, come dal rotto / muro d' atra prigione acqua che stilla, / la

grande attonimento dell'alba mi apparve il greto d' arno. 7. figur.

, il sorriso, patteggiamento). d' annunzio, v-2-473: si chinava a guardare

mano in mani con la noncuranza diaccia d' una bordel- liera. =

fatto la falterona piena di faggi e d' abeti, con i diacciuoli a'capelli

arlotto, 205: con uno poco d' acqua inzafferanata si immollò tutto il volto

voltoloni, / e livi stetti più d' una mezz'ora. leonardo, 2-145:

teneva il braccio manco sopra al collo d' un cervio. grazzini, 2-271: morendosi

grossiera, che sia tocca nel cuore d' una picciola scintilla di quel vero amore

vol. IV Pag.314 - Da DIACETONALCOLE a DIACONICO (13 risultati)

ricavato dalla condensazione di due molecole d' acetone in presenza di alcali, che ha

, 1-30: quando viene per riempimento d' omori, ottima medicina è rigettare per

togli diacimino fatto con mele a quantitade d' una oncia e siale dato la sera quando

a dormire con sugo di nepitella a quantitade d' una dragma. mattioli [dioscoride]

, il diacimino, il diacassia. d' alberti, 295: 'diacimino', composizione

, che questi anni addietro mi favoriste d' una vittoria e d'una testa di

addietro mi favoriste d'una vittoria e d' una testa di pegaso, l'

un canto, dall'altro piange per sé d' esser affogata in un bicchier d'acqua

sé d'esser affogata in un bicchier d' acqua con quel vecchio, il quale,

della bronzite, contenente una notevole quantità d' acqua (e si trova a baste

dialibano, il diacodion, il diaroddo. d' alberti, 295: 4 diacodion

diaconesse e forse anche le vescovesse. d' annunzio, iii-2-18: -mandate grido alla diaconessa

al presente si dice « di cura d' anime »; e altri delle cose temporali

vol. IV Pag.315 - Da DIACONO a DIADEMA (13 risultati)

ministri ', che il soave intendeva d' accomunare a tutto l'ordine ecclesiastico,

dal sagrestano e dai diaconi in tonacella. d' annunzio, iv-2-1263: oggi l'altare

-e). fascia o nastro o cerchio d' oro usato nell'antichità per cingere la

, / scoppiavan tutti quanti i granchi d' ema. marino, 2-63: di stellante

vera e propria corona di metallo prezioso d' oro, variamente ornata con lavori di

chioma degna / di ogni corona e d' ogni diadema. aretino, 9-56: e

diadema in testa sede- vono i prencipi d' oriente. b. davanzati, i-368:

cesare una diadema intrecciata con la corona d' alloro. tasso, 10-34: qui con

re, trasse e mel cinse. d' annunzio, i-390: qual re di trebisonda

trebisonda, / il capo cinto avea d' un diadema / ed il petto di pietre

ha preso il garbo di un becco d' avorio; sul suo capo spunta un ciuffetto

sublime diadema ottagonale della torre possente. d' annunzio, v-3-363: [i]

, 73: se vuoi fare stelle d' oro fino o mettere la diademe de'santi

vol. IV Pag.316 - Da DIADEMATIDI a DIAFANO (20 risultati)

fosse loro possibile la luce, ma anco d' argento e d'altro colore, come

la luce, ma anco d'argento e d' altro colore, come sarebbe rosso,

, e altri simili leggerissimi lavorini. d' azeglio, 2-117: io ho accompagnata

cintura, tutto rubini e diamanti. d' annunzio, iii-1-126: ed ella era

dianzi, supina su un letto di foglie d' oro, con innumerevoli farfalle d'oro

foglie d'oro, con innumerevoli farfalle d' oro su la sua veste, con la

sua veste, con la fronte cinta d' un diadema, con il collo ornato di

di collane, con le dita piene d' anelli. palazzeschi, i-42: aveva fissato

il petto. -coroncina di fiori d' arancio che regge il velo della sposa

i confetti: il diadema di fiori d' arancio, la fascia tricolore, la penna

arancio, la fascia tricolore, la penna d' oro, la discorsa del parroco.

naturai, ch'alluma / l'aere d' intorno. michelangelo, i-84: a

usato albor tuo rinovella / il diadema d' argento ch'or s'imbruna. tasso,

diadema, chi per paura chi per invidia d' abdagese che comandava la corte e il

la qual maniera ritennero i romani più d' altri, i quali sopranominarono uno de'metelli

-per simil. e al figur. d' annunzio, v-1-868: la pace meglio sarebbe

cesareo woodrow wilson e c. diademato d' un colbacco smesso dell'imperatore profugo,

scintille spettrali sul pantografo, lucanocervo saturato d' elettrico. 2. a forma

2. alla corte dei tolomei, re d' egitto, ciascuno dei dignitari di rango

istessi, dove entra dentro la tragacanta. d' alberti, 295: * diadragante

vol. IV Pag.317 - Da DIAFANOMETRO a DIAFORETICO (12 risultati)

o vero tutto trasparente. cecco d' a scoli, 246: molte ore

accese quello da notte nella piccola lampada d' alabastro che lasciava appena passare una luce

fra i rabeschi diafani delle venature. d' annunzio, iv-1-698: ancóra nell'aria

; dalla parte di oriente un color d' oro, diafano, a mano a mano

, gialle, rosse, vermiglie. d' annunzio, iv-2-114: le nuvole raccolte

diafano e grigio di una massa pendula d' acque. barilli, 6-17: un

di luce verde, che si mòdula / d' oro diafano e d'ombre di colori

si mòdula / d'oro diafano e d' ombre di colori, / esalando una musica

/ scender lo spirto errante e sospiroso / d' aga- nadeca e l'arpa di luciino

a poco, fino che il colore d' acqua marina perda il trasparente e diafano

la trasparenza dell'aria. d' alberti, 295: 'diafanometro', strumento inventato

misera vita, bisogna aver la disgrazia d' essere molto insensati per non sentirsi tratto

vol. IV Pag.318 - Da DIAFORITE a DIAGNOSI (14 risultati)

4-4-91: se la cassa ab sarà piena d' acqua, e s'intenderà muoversi il

diaframma: e l'anno appresso il re d' italia, che allora aveva i capelli

battaglia di marengo, in repubblica italiana. d' annunzio, iv-1-776: la sua conscienzia

trapassava: non uno di quei diaframmi d' indifferenza, d'ironia, di ripulsa,

uno di quei diaframmi d'indifferenza, d' ironia, di ripulsa, di semplice opacità

possiamo ostacolare dentro di noi il percorso d' uno sguardo. pratolini, 6-131: ora

tutti gli altri caldi lattovari. d' alberti, 295: 'diagen-

]: 'diaglifica '. l'arte d' intagliare, di scolpire o di

la voce era già registr. dal d' alberti. diaglifo { g +

5-205: esercitano medico curante aveva fatto diagnosi d' infezione intesti che si attribuiscono

differenziano dalle altre categorie). mettea d' ingoiare. foscolo, xv-376: ma io

considerazione le non ho la malattia d' ippocrate, né veruna malattia.

si manifesta con febbre, con d' una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo

palato, lingua sono come le parti d' un fucile in mira, dolori

vol. IV Pag.319 - Da DIAGNOSTA a DIAGRAMMA (7 risultati)

un male che i dottori non furon d' accordo nel diagnosticare. savinio, 10-381

fanno giudicare se vi sia la pietra. d' alberti, 195: i medici

al chiostro pare di respirare un'aria nutrita d' armonie, quasiché, nell'interferenza delle

è data da una serie di parole d' uguale lunghezza, scritte l'una sotto

vale a dire che avanzino diagonalmente. d' azeglio, 1-346: i carabinieri pel

giorni, rigato diagonalmente da solchi pieni d' acqua gialla, luccicante contro luce.

grafica atta a far rilevare a colpo d' occhio le relazioni fra due grandezze simultaneamente

vol. IV Pag.320 - Da DIAGRAMMATICI a DIALETTICALE (17 risultati)

... si è perduta. d' alberti, 295: 'diagramma', nella musica

l'estensione generale di tutti i suoni d' un sistema, o ciò che noi

già nel 1584, e poi d' uso più frequente nel sec. xviii)

vólgar., 2-39: fa'uno pessario d' elleboro nero, nigella, diagridio

liquore condensato, che si ci porta d' africa simile a grumi di sangue, che

contro a suo volere costrinse valerio fiacco d' augurare flamine diale. s. agostino

fosse da religione tenuto a non partirsi d' italia per andar al governo delle provincie,

se tutto questo torrente di passioni e d' immagini popolane non s'abbatte nell'anima d'

d'immagini popolane non s'abbatte nell'anima d' un poeta e d'un osservatore e

abbatte nell'anima d'un poeta e d' un osservatore e non l'afferra, e

è un termine dialettale che ci par degno d' essere assunto per una sua efficacia che

bocchelli, 1-i-435: lazzaro gli rinfacciava d' avere nelle vene un sangue freddo come

49-3: come s'alcuno volesse trattare d' una questione di dialetica et aponessela a gramatica

di ragionare per via di vocaboli 0 d' altri segni, è la stessa logica in

avesse o non l'avesse. d' annunzio, iv-2-254: arzigogolando sottilissimamente,

goviano; libro magnifico, libro tutto d' oro, di una dialettica travolgente,

della paura; per ritardare il momento d' accorgermi che cosa mi diventeranno sulla pagina

vol. IV Pag.321 - Da DIALETTICAMENTE a DIALETTO (12 risultati)

divenne petra, / porfirio, che d' acuti silogismi / empiè la dialetica faretra

per cui la dialettica faretra / s'empie d' acuti sillogismi a prova, / e

il predominio. nievo, 1-543: pensai d' adden- trarmi nella california; il qual

dall'oro che vi si trova, genti d' ogni razza e colore, mi pareva

ogni questione si concede alcuna cosa e d' alcuna si dubita; e intorno a

, perché egli possa, coh'inflessibilità d' un convenzionale e la brutalità d'un

inflessibilità d'un convenzionale e la brutalità d' un comunardo, giungere imperturbato alle ultime

la città nuova de'suoi sogni. d' annunzio, v-3-127: gramatico, retorico,

è letteratura dialettale la mia -tanto lottai d' istinto e di ragione contro il dialettismo -

; non vuole essere bozzettistica -e pagai d' esperienza -; cerca di nutrirsi di

.. non descrive classi di stati d' animo ma svolge e dialettizza i concetti

queste impressioni tu non hai altro modo d' intelligermi. gobetti, 1-64: all'uomo

vol. IV Pag.322 - Da DIALETTOLOGIA a DIALOGHIZZARE (12 risultati)

il genio e pronunzia di ciascuna regione d' italia. muratori, 5-111-133: che

avranno coloro che nascono in città o provincie d' italia, ove son corrotti, rozzi

io che vorrei sapere tutti i dialetti d' italia, anziché il dialetto toscano dei letterati

della poesia, è anche qui questione d' un certo equilibrio. non certo che

: a indicare una cadenza dialettale. d' annunzio, v-2-241: il mazzamauriello rideva,

determinato ambiente sociale o culturale (anziché d' ambito regionale, come nell'accezione più

nireo condusse tre navi: nireo figliuol d' aglaia: nireo bellissimo uomo'.

doppia figura e mescolata di dialisi e d' epanafora. 2. metr. ant

dante: 4 vidi io scritte al sommo d' una porta', ove 4 io '

frequenti nelle rocce eruttive. d' alberti, 295: 4 diallaggio '.

scartate e rifiutate, ma il fondo d' alcune di quelle da me scelte, riedificato

duecento e trecento, soggettivo quasi sempre d' ispirazione, lirico o elegiaco, epistolare e

vol. IV Pag.323 - Da DIALOGICO a DIALOGO (17 risultati)

istorico 'e che a fatica dimostra d' esser periodo. p. segni, i-ii

ciò nel dialogismo, che in persona d' amore e della ragione finge medea seco medesima

bertini, 3-94: non convien vestirsi d' abito d'oratore a chi ha già in

3-94: non convien vestirsi d'abito d' oratore a chi ha già in dosso il

interlocutore. una volta, ed era d' estate, lo intesi sfogare con quel

quel docile dialogista certi suoi ardori patriottici d' italiano, offesi dalla impertinenza di alcuni

; atteggiandosi e gestendo insieme, cercava d' intender qualche cosa, per accomodar le risposte

un po'di dialogo con quella brigata d' amici; ma la cosa era difficile.

amici; ma la cosa era difficile. d' annunzio, iv-2-227: nella casa c'

, iii-425: questo sogno è un capo d' opera, e il dialogo fra il

ad intavolare un dialogo con la speranza d' indurre più d'uno a pigliarvi parte

un dialogo con la speranza d'indurre più d' uno a pigliarvi parte. de sanctis

con una esattissima imitazione di vestiti, d' attitudini, d'intercalari e di dialoghi

esattissima imitazione di vestiti, d'attitudini, d' intercalari e di dialoghi, in alcune

sanctis, 7-337: la forma del d' azeglio nella sua esteriorità è calcata su

rosso ed azzurro, dichiaravano a colpo d' occhio un copione sceneggiato. pavese,

. in dichiarazione della perfezione della bellezza d' una donna; se sarò stato troppo

vol. IV Pag.324 - Da DIALTEA a DIAMANTE (29 risultati)

. r. olio di camamilla, olio d' aneto, e laurino, e bituro

dialtea, e sia informato a modo d' unguento. redi, 16-ii-206: la dialtea

di più ingredienti e specialmente di mucillaggine d' altea, detta altrimenti bismalva o malvischio.

: diamante è una pietra che viene d' india, e sono i maschi di buono

buono colore violetto. quelli che vengono d' arabie sono femmine, e sono più

diamante, / che ne le parti d' india è trovata; / ed è vertudiosa

v-262: diamante si truova nelle parti d' india, ha color di ferro e

di lanz, essendo stato regalato dal re d' una bellissima collana di diamanti. d'

d'una bellissima collana di diamanti. d' azeglio, 1-109: mi colpì con

grossi diamanti allo sparato della camicia. d' annunzio, iv-1-58: fuor de'busti costellati

del suo invictis- simo diamante, domatore d' ogni altra gemma, ogni mal parlare

. anguillara, 12-101: a par d' ogni fortissimo diamante / la pelle gli

ch'à i rami di diamante e d' or le chiome. epicuro, 14:

trasvoli notte e giorno, / e canti d' ogn'intomo / con lingue di diamanti

vedesi lampeggiar nel bel sembiante / candor d' avorio e luce di diamante. stigliani

, 1-160: se intoppa talvolta nella ruota d' un mulino, sembra anco godere di

gentil dal cui marpesio fianco / uscian d' ellas gli dei. pascoli, 1272

/ lagrime uscite da pupille spente. d' annunzio, iii-1-167: e un giorno

annunzio, iii-1-167: e un giorno d' inverno, lucido e limpido come il diamante

si semina in diamanti / di gocciole d' acqua / sull'erba flessuosa. soldati,

, come se fusse stato di diamante o d' altro più costante e duro sasso stette

tansillo, 56: e, perché strai d' amor più non mi tocchi, /

vostro bene, il mal diamante! d' annunzio, v-1-909: non vogliamo avere

/ cedon gli altri men saldi. d' annunzio, i-463: acuto fende il riso

rapido stride il diamante / in man d' artiere su cristalli schietti. ojetti,

crac, lo spezza con la precisione d' un sarto che taglia il panno.

). 11. stor. moneta d' argento coniata nelle zecche di ferrara dal

zecche di ferrara dal duca ercole i d' este e dai suoi successori.

, vedrai fra poco le scelte rime d' alfieri nella biblioteca diamante di barbèra.

vol. IV Pag.325 - Da DIAMANTEO a DIAMETRO (20 risultati)

bellissime. baldinucci, 157: strumento d' acciaio di più grossezze e lunghezze,

2-33: cadde sul tavolo una spilla d' oro della stessa forma degli orecchini,

era un diamantaccio sottile, il valore d' un dieci scudi in circa.

barilli, 5-102: nella saletta d' aspetto non vedi che ritratti e gruppi

il quale pesava un buon'oncia, d' una dimantina durezza, candido e di

la festa della fata dell'inverno. d' annunzio, i-486: in mezzo, un

758: chi non appellerà quella anima d' oro, ovvero maggiormente diamantina, però

, però ch'elli era più forte d' ogni diamante, e più prezioso ch'

giusto dominar, fondato siede. d' annunzio, iv-2-906: contro la maschera

del diamosco, della diambra, e d' altri medicamenti simili capitali. vallisneri,

vii-413: sono questi i capi estremi d' un tratto di lunghezza overo d'una linea

estremi d'un tratto di lunghezza overo d' una linea, non reale ma imaginata

accompagnato, / in quell'istessa linea d' oriente / marte diametralmente collocato. leopardi

: è certo che le discussioni fra gente d' idee diametralmente opposte, di rado fruttano

ch'è detta diametro, e quello cerchio d' intorno non fu mai savio uomo,

lei paragonando, / così multiplicar fia d' uopo i numeri / per cui di

sole pare di larghezza, nel diametro, d' un piede, e sì è ciò

figuratevi la piccolissima falce di venere inghirlandata d' una chioma, che se le sparga

stuoia. 11 fondo di esso, d' una tavola tonda, di sei braccia in

amplissimo / su quattro rote sferiche / d' orizzontal diametro, / cui lento lento

vol. IV Pag.326 - Da DIAMILAMMINA a DIANA (4 risultati)

l'un polo sta nel novantesimo grado d' elevazione, cioè appunto in sommo al cielo

spezie del diamosco, della diambra e d' altri medicamenti. serdonati, 11-56:

trasformò una volta in una gatta. d' annunzio, ii-725: ma come,

in cielo sia la stella diana. d' annunzio, iii-1-556: videro / gli occhi

vol. IV Pag.327 - Da DIANA a DIAPASON (11 risultati)

s. con le solite devozioni. d' annunzio, iv-2-901: alla diana farò un

stella diana, cioè stella del dì. d' azeglio, 1-171: scappavo a torino

la diana boschereccia / il vecchio bosco? d' annunzio, v-2-481: il rullo del

e si è della grandeza di una unghia d' uomo o di meno..

distinti (come l'olivo). d' alberti, 296: 'diandria', seconda

oscuro albergo e 'l doloroso ostello / d' un putrido sepolcro, arca e miniera

11 diapapavero, il qual si fa principalmente d' esso. carena, 1-51: 'diapapavero'

per mascherare cattivi odori. d' alberti, 296: 'diapasma', polvere

: aveano alabastri diapasmatici e vasculi smigmatici d' oro e di petre fine.

quelli [modi] s'estendevano più d' una ottava e comunemente sino a due,

osservanza sono stati rinchiusi dentro i termini d' una diapason. -per simil.

vol. IV Pag.328 - Da DIAPASONDIAPENTE a DIARIO (11 risultati)

attrattive,... per le gare d' umorismo impegnate tra i più spiritosi della

definita; è costituito da una forchetta d' acciaio con un piuolo mediante il quale

, 1-ii-52: oh la mia coscienza è d' altro metallo, e i miei pensieri

alle pareti dei vasi stessi. d' alberti, 296: * diapedesi ',

il diatesseron e 'l diapente. d' annunzio, v-2-725: su tre corde accordate

astrologia lunga, or bacche d' alloro, rasura d'avorio. tramater [

bacche d'alloro, rasura d' avorio. tramater [s. v.

agevola la suppurazione. d' alberti, 296: 4 diapietici ',

. medie. respirazione cutanea. d' alberti, 296: 4 diapnoe', traspirazione

tanto al giorno, quan d' escono dai luoghi del solito uffizio. 4

nette le spese di vitto e d' alloggio, un ingegnere non si accorge delle

vol. IV Pag.329 - Da DIARISTA a DIASCOLO (14 risultati)

di appunti. non si trattava propriamente d' un diario, poiché confidarmi non è

sulla terrazza dei magnano tre enormi diari d' amore, entro i quali...

, / tutto cangia di titolo e d' aspetto; / di leggi vi si parla

arcadia. foscolo, viii-207: i più d' essi sono uomini letterati; né libro

le scriveva anche per ragguagliarla ch'esco d' una diarrea piuttosto forte, che m'

scambio di scriver tanti sonetti su la cagnolina d' ama- nlli,... e

. de roberto, 430: una notte d' estate, il cameriere spaventato da un

, che di diarrea patiscono, vogliono d' improvisatori il titolo. casti, i-1-148:

diarrea. batacchi, 3-91: vuoisi costui d' animo fermo e tale / che accesso

o con quell'altra simile al rumore d' un ventre diarroico, di proletario, con

chim. arseniuro che contiene due atomi d' arsenico. = voce dotta, comp

diàschigni! ho digiunata la vigilia. d' alberti [s. v.]:

'. di rumore, di confusione, d' agitazione. colla forma frequentativa, e

tra gli astori, / che non campa d' altro pascolo, / che di fegati

vol. IV Pag.330 - Da DIASCONE a DIASPRO (29 risultati)

par durezza. inventario di alfonso ii d' este, 2029: una medaglia di

aurea volgar., 1027: è vestito d' un diaspo bianco con chiovi di porpora

che pare il destino ebraico del sapiente d' oggi. 2. dispersione,

raggio luminoso entro limiti determinati. d' alberti, 296: 'diasporametro', istrumento

giacimenti di smeriglio. d' alberti, 296: 'diàsporo', specie di

specie di minerale che esposto alla fiamma d' una candela, scoppia e si disperde

tuo cruccio / e la tua frangia d' ali, messaggera accigliata! / se

carducci, 1063: qual da la cintura d' in cima a'ghiacci diasprati / sciogliea

a'ghiacci diasprati / sciogliea, nastri d' argento, le cascatelle allegre. =

sono... di corniole, d' amatiste, di sardonici, di malachita,

amatiste, di sardonici, di malachita, d' agate diasprine. diaspro1,

di bianco, e di nero e d' altro. cecco d'ascoli, 3121:

di nero e d'altro. cecco d' ascoli, 3121: diaspro nasce per virtù

lato ima storta, di diaspro e d' oro / guarnita, e di stellate gemme

sala un vasto atlante / tutto d' un pezzo di diaspro fino / sostien la

migliori della carovana di cabul, e d' altro assai più lontano paese, ne portano

mezzo del tempio erge un avello / d' un bel diaspro, che la porta ha

un bel diaspro, che la porta ha d' oro. alfieri, 21: prezioso

. gadda, 6-19: un anello: d' oro vecchio, assai giallo: magnifico

sarei, / o di diamante, o d' un bel marmo bianco / per la

bianco / per la paura forse, o d' un diaspro, / pregiato poi

/ e di zaffiro i fior paiono. d' annunzio, i-259: pareano truci mostri

esprimere rigida fermezza di carattere, durezza d' animo, di cuore. dante,

cruda, / e veste suà persona d' un diaspro / tal che per lui,

ch'io non son di diaspro o d' adamante. fr. colonna, 1-1572:

/... / la nassa d' adamante e di diaspro. poliziano, 123

arderò, a cui non cale / d' alma fornita di diaspro e d'ira

/ d'alma fornita di diaspro e d' ira. g. gozzi, i-28-171:

del popolo e darlo ad intendere diaspro. d' annunzio, iii-2-165: è fermo /

vol. IV Pag.331 - Da DIASPRO a DIATESSARON (5 risultati)

dell'arterie, perché in questa sorte d' affetti pare ci s'allarghi in certo modo

. medie. frattura, lussazione. d' alberti [s. v.]:

là, presso il ciel, paura / d' asfissia? -figur. b

, che si riferisce alla diastole. d' alberti [s. v.]:

da quattro ingredienti, che sono radici d' aristolochia, genziana, bacche di lauro e

vol. IV Pag.332 - Da DIATETICO a DIAVOLACCIO (9 risultati)

alla prima balenante idea / la rete d' invisibili puntini / del sottolume d'una dia-

la rete d'invisibili puntini / del sottolume d' una dia- tomea. =

. capuana, 4-118: non contento d' aver fatto col clarinettaccio scale in tutti i

a firenze da persona rispettabile fuori d' eccezione '. tommaseo [s. v

, usciva in qualche diatriba non priva d' una certa eleganza oratoria. bocchelli,

ingegno. in questo senso non è che d' erudizione storica. arila, 159:

. registrano diàtriba i dizionari del d' alberti e del tramater (ed ora anche

diatriompipèreon '. sorta di lattovaro (fuor d' uso) ove s'adoperano tutte e

{ corsa dal diàulo). d' alberti, 196: 4 diàulo', significava

vol. IV Pag.333 - Da DIAVOLAMENTO a DIAVOLESCAMENTE (14 risultati)

. bocchelli, 1-i-153: la guarnigione d' occhiobello, cinque croati che scacemi aveva

impaccio. savi, i-90: sopra d' una serie di bacchette congegnate a raggio intorno

centro, presso a poco come le stecche d' un ombrello, si forma una specie

, non avea messo nessunissima voglia. d' annunzio, v-2-507: come in tanti

: o che gli attòniti si mettessero d' accordo col prete o non so per quale

. io non poteva, a mo'd' esempio, passar vicino a un vassoio

e le migliaia in un dì. d' azeglio, 1-414: s'io avessi a

pezzo. abba, 304: un colonnello d' artiglieria gli segnava col dito certe sue

col dito certe sue diavolerie, scritte su d' una carta. panzini, iii-590:

dove senza tempestar la memoria nelle diavolarie d' aristotile, studiarete di star sano, fin'

: 'diavoleria'. lavoro di mano o d' ingegno che abbia dello straordinario insieme e

, che si trovano in quella quantità d' acqua così pigliata su, vengono portati

questa diavoleria, e levarci questa triaca d' in su lo stomaco. mattio franzesi,

, si presentavano giustamente tutte le peripezie d' una elezione, i raggiri, la

vol. IV Pag.334 - Da DIAVOLESCO a DIAVOLO (14 risultati)

i suoi quattro pilastri -quattro cariatidi d' angiolo terminanti in dia voleschi

spiaccicato con cura, o con un po'd' aglio e olio, o con

= deriv. da diavolo. cfr. d' alberti, 296: « diavoleto,

. b. corsini, 10-7: cento d' avemo / diavoletti costrinse a gire in

mi v'ingabbiò fin dal dì primo d' agosto dell'anno 1758. manzoni, pr

i dolci versi, i bei madrigaietti / d' amore erano i lesti procaccini; /

inferiore, posto dentro un cilindro pieno d' acqua chiuso da una membrana elastica:

parte di quei balocchi, a forza d' ingegnosità e di pazienza, erano stati fabbricati

della nota stessa e modificando le condizioni d' emissione, riuscì ad andare su e

, pezzetto di fil di ferro o d' ottone, ricotto, perché sia pieghevole,

, lungo circa un dito, fasciato d' un bioccolo di cotone, tenutovi con più

acqua di torrente appena sgorgata dalle nevi d' un ghiacciaio. con le macchine,

dei bestemmioni. giusti, 2-73: d' organi e di campane un diavolio /

nemico di dio: puro spirito dotato d' intelletto e di volontà, creato in

vol. IV Pag.335 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (8 risultati)

sia ancor stato canonizzato per santo. d' annunzio, iii-1-502: se il diavolo viene

(44): questi sanno tanto d' incantamento di diavoli, che fanno parlare l'

e sendo loro risposto essere una masnada d' angeli, i quali perché seguitando lucifero

il dia volo in forma d' un medico molto in fretta, e aveva

pendici metallifere, in un qualche periodo d' abbandono delle miniere e di solitudine,

. figur. individuo brutto e deforme, d' aspetto ripugnante, che incute orrore,

, 6-43: non sono uomini ma diavoli d' on- femo. ser giovanni, i-126

, / orlando, figlio di milon d' anglante. pulci, 5-50: avean già

vol. IV Pag.336 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (23 risultati)

: borbottava tra i denti: -diavolo d' un frate! (bisogna bene che noi

trascriviamo le sue precise parole) -diavolo d' un frate! se rimaneva lì in

che m'abbia ammazzato il fratello. d' azeglio, 2-201: non puoi credere che

borsa. serra, ii-207: questo diavolo d' uomo è avvezzo a ricreare con tanto

più viva agitazione... « diavolo d' una donna », andava dicendo,

», andava dicendo, « diavolo d' una donna ». 7.

terra me la getta e la sminuzzola. d' azeglio, 1-164: in que'tempi

negri, 2-1063: nel negozio brulicante d' avventori pieni di fame e di fretta

mitezza, fingenuità, la dabbenaggine. d' azeglio, 1-336: v'era il maresciallo

rispettoso! nievo, 1-14: sapeva egli d' essere un buon diavolo, poiché l'

ii-71: io sono corrivo ad appagarmi d' ogni sorta di gente alla prima:

* povero dia volo 'd' un poveretto. la storia antichissima, non

quando nel rimanente è un galantuomo. d' azeglio, 1-463: cominciai subito la

di barletta sull'avemmaria, senza ombra d' idea a che diavolo di pasticcio avessi a

con un troiano chiamato anchise, figliuolo d' un capis ch'era un pastoraccio, et

ombra i capellacci i canuti e unti d' olio e di bituro, / gli occhi

in ogni seno uno sbàttito, su d' ogni labbro un sospiro... a

ha natura, / fèra diversa e fuor d' ogni misura. machiavelli, 3-218:

, femmina del diavolo. f. d' ambra, 64: sogliono / gli innamorati

ché una sola fanciulla che fosse degna d' essermi sposa. cantoni, 713:

di stupore e meraviglia o in imprecazioni d' ira, stizza, sdegno, rimprovero.

): non lo sapevo io prima d' ora, che le donne strillano? strillano

dossi, 60: stetti un buon quarto d' ora, frugando e rifrugando nelle saccoccie

vol. IV Pag.337 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (13 risultati)

ridere, / come solete, del mal d' altri, pessima / generazione? via

e trovo guerra... -corpo d' un diavol nero! de roberto, 546

stantuffo mobile; col quale s'intende d' imitare il naturale giuoco della vescica natatoria de'

volgare della sca- biosa succisa. d' alberti [s. v.]:

del diavolo: ciotolo di marcassite. d' alberti [s. v.]:

lunga, l'intera europa in procinto d' andare al diavolo, e molte altre cose

racconta allora, e dice la verità, d' essere stato al diavolo verde a fare

pelle, / né ritrova la via d' andare a letto: / or riguarda le

usbergo, ora l'elmetto. d' azeglio, 2-261: roma è diventata una

, 2-261: roma è diventata una piazza d' arme; a veder tutti, sempre

assai corpi disfanno. f. d' ambra, 64: questi vecchi han proprio

accorgano. varchi, v-49: generalmente d' uno che conosca il pel nell'uovo e

, o sappia in qualsiasi contingenza cavarsi d' impaccio. e maniera allusiva a'negromanti

vol. IV Pag.338 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (6 risultati)

per combinare una partita d' assotti, che col cambio come sta

a ancider la tempesta? f. d' ambra, 44: già la cosa era

. monti, i-61: il prurito d' esser filosofi, astronomi, matematici,

dentro il mio scartafaccio / quattro versi d' encomio. rovani, i-256: io non

entrare el diavolo in corpo, venendole voglia d' inten- dare quello che da lei lo

scavarono baratri là dove, nei pomeriggi d' estate, sedeva la gaia gente ai

vol. IV Pag.339 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (7 risultati)

contratto, e lo mandai al diavolo. d' azeglio, 2-38: ora d'affari

. d'azeglio, 2-38: ora d' affari non ho altro da dirti, e

al diavolo dottorato e filosofìa, pose d' accanto i libri ed avrebbe voluto perfino

fa più polpette al diavolo di carne d' uomini. -pigliare, tenere il

... avevamo pisciato su più d' una neve, e su più d'un

d'una neve, e su più d' un muricciuolo; sapevamo dove il diavolo

quando imo ch'è tristo, cerca d' aggirare un più tristo di lui).

vol. IV Pag.340 - Da DIAVOLO a DIAZOETOSSANO (16 risultati)

; / cava fuori una borsa piena d' oro / e con un bel sorriso /

astuzia o malizia saperne e poterne più d' altro astuto e malizioso. -un

, 1-108: si appigliò agli eccessi d' ogni genere, ché un diavolo caccia l'

, iii-74: insomma, in punto d' arte, tutto mi mentiva ed io

da diavoluccio, rosso, a pagliùcole d' oro, ma che, d'inferno,

a pagliùcole d'oro, ma che, d' inferno, sentiva solo le pene.

maggiori ne farebbe un branco: / d' ond'è egli uscito? giurerei da

acqua di torrente appena sgorgata dalle nevi d' un ghiacciaio. 3. confetti

diavolone!: esclamazioni di stupore, d' ira, di stizza. goldoni,

diavolonaccio, / che perse tempo dieci anni d' intorno / a un romito, perché

rendesse / certi danar ch'avea trovati d' uno. = acer, di diavolo

è la fata morgana, ed esse cose d' archimia d'incanti. = comp

fata morgana, ed esse cose d'archimia d' incanti. = comp. di

plebei, / che del dir mal d' altrui mai son satolli. s. degli

'disgiungo'); voce già registr. dal d' alberti, 297. diazèutico

chim. olio leggero derivato dall'iponitrito d' argento e dal ioduro

vol. IV Pag.341 - Da DIAZOICO a DIBASSARE (11 risultati)

d' etile, che esplode fragorosamente per riscaldamento,

4 cintura, cinta '. cfr. d' alberti, 297: « diazomate,

boiardo, 3-8-39: come il romor d' uno arboro si sente, / quando è

questi pastricciani, /... / d' averci dato d'opra non m'incresce

/... / d'averci dato d' opra non m'incresce. salvini,

amaritudine di tutto cuore e piena compassione d' animo intendendo lo spiangevole caso e avvenimento

nella nostra cittade per soprabbondanza di piena d' acqua. valerio massimo volgar.,

portare a un livello inferiore, ridurre d' altezza. g. villani,

per modo, che 'l corso del fiume d' arno calò e dibassò sì che i

/ scrivendo. 3. ridurre d' intensità. bartolomeo da s. c

., 30-4-4: in socrate era segno d' ira quando la boce dibassava e più

vol. IV Pag.342 - Da DIBASSATO a DIBATTERE (13 risultati)

bencivenni, 4-28: lo quinto ramo d' umiltà si è dibassarsi, e quant'elli

. diminuire di altezza, di livello, d' intensità, di vigore. latini

villani, 1-43: il corso del fiume d' arno calò e dibassò sì che i

cura delle malattie, 1-8: albume d' uovo, acqua rosata, aceto, sugo

: togli una scudella o catinella grande d' acqua o vuoi metadella a modo di toscana

tanto che se ne cavi quella robaccia d' escrementi che hanno. buonarroti il giovane

: quando egli è pasciuto, spande d' ali al sole a sciugare, e un

contrario. baruffaldi, xxx-1-101: on- d' abbia / modo ciascuno d'ivi immobil starsi

: on- d'abbia / modo ciascuno d' ivi immobil starsi, / e intanto

/ correa, lo dibattea, lo fea d' intorno / girar, volar, quasi

dell'altro, si trovò un mezzo d' accordo. machiavelli, 1-iii-709: le cauzioni

si è dibattuta questa cosa tutto dì d' oggi. guicciardini, 107: ho

del nuovo pontefice, verso la fine d' ottobre giunse a noi di spagna funesta novella