fangoso (un corso o uno specchio d' acqua). dante, inf
per le torbide onde / un fracasso d' un suon, pien di spavento. petrarca
35-10: sul fiume uscirò, che d' arena misto / con fonde discorrea turbide e
prima lavate con acqua piovana torbida. d' annunzio, i-232: treman l'ultime
): como ella levà la testa d' oratium, avegna che l'aire fuse inprima
camposanto, / in questa sera torbida d' inverno. ungaretti, i-42: dal bastimento
tanto odio et invidia che gli uomini d' altissimo ingegno, quasi per scampare di
xvi-213: gli stoici giudicarono che la luna d' un fuoco feccioso e torbido fosse formata
una calma nuova gli entrava nel petto. d' annunzio, iv-1-362: aveva la lingua
iii-2-221: ivi i giacenti spiriti 7 d' amari succhi asperga / e oblii ne'sonni
malinconia; tormentoso, assillante, colmo d' amarezza (un pensiero, uno stato
amarezza (un pensiero, uno stato d' animo). petrarca, 151-3:
). petrarca, 151-3: non d' atra e tempestosa onda marina / fug-
necessita di compor l'animo col soggiogar più d' ogn'altro gli affetti torbidi che lo
piaceri, che perderanno alla morte. d' annunzio, iv-2-593: una torbida brama
torbida gelosia. carducci, ii-7-249: d' ora innanzi ti scriverò più spesso lettere di
e di fuori, il cuore acceso d' ira tutto si commuove,...
secoli s'è conservata sino al dì d' oggi la nobilissima famiglia de'marchesi estensi,
/ ruppe federigo i torbidi riposi. d' annunzio, iv-1-774: la mattina seguente,
egli [napoleone] mestava in fin d' allora nel torbido coi malcontenti veneziani,
soae se questa sia come il torbido d' un vino, che sia da per tutto
. di sua fortuna. intrichi d' amore [tasso], 164: dopo
, ecc.) trasportati da un corso d' acqua. -anche: acqua torbida,
di quello ch'ebbe nelle umide torbiere d' ostrovizza. stoppani, 1-576: quel piano
sedimento). boccardo, 1-504: d' immensi letti torbiferi sono coperti i bacini
in pronto nell'aria parti- celle odorose d' ogni spezie,... e il
fangoso (un corso o uno specchio d' acqua). sercambi, 2-i-37
, sempre il terren di fiori e d' erbe privo. p. fortini, ii-538
, 12-4-215: il torrente era pieno d' acqua torba, avanzo della pioggia della
35: quel mio sogno al raggio d' un'aurora / nuova m'apparve e sparve
i platani, ahi l'agrume 7 d' unghie che stentano e slargano là /
fiamme chiare; e se vederai le punte d' esse fiamme turbe e finire co'molto
quasi in acqua. monti, 4-4-294: d' etna e vesuvio la vorago mugge /
; e se v'è dei pezzetti d' allume torbo o di legno o altro sucidume
faccia torba e guardo irato, / d' acciaio il crine e il bianco sen guemito
spagna ingiuriato, / donde e'pensava d' esser coronato. tommaseo, 18-1-1034: il
: intanto quella torba e squilibrata passione d' una gelosia stravagante, turbava, sviava e
incertezza (un pensiero, uno stato d' animo, un discorso, ecc.
pascoli, ir2i5: la tua lettera d' oggi con quella di ieri ci riempiono di
8. sm. torbidezza di un corso d' acqua. pratolini, 10-253: l'
sarebbe nella differenza fra il valore primitivo d' un campo torboso e il valore finale
un campo torboso e il valore finale d' un campo coltivato a tabacco, differenza
l'ordine metteva, / facendo provision d' olio e di mele. angiolini, 232
. giraldi cinzio, iii-14-3: queste d' invitto cor, d'altiera fronte, /
iii-14-3: queste d'invitto cor, d' altiera fronte, / non torcean fuso in
(anche in segno di dolore, d' insofferenza, d'imbarazzo, d'impazienza,
segno di dolore, d'insofferenza, d' imbarazzo, d'impazienza, d'ira
dolore, d'insofferenza, d'imbarazzo, d' impazienza, d'ira, ecc.
, d'imbarazzo, d'impazienza, d' ira, ecc.). -in partic
volte e finalmente dato, ma condite d' olio di ricino, per cui erano stati
lo più in senso di contrarietà, d' insofferenza, di disgusto, di incertezza,
dicea: « oh, tu mi puri d' olio », e tornea il vizo
, la gelosia mi torceva l'anima. d' annunzio, iii-i- 165: -ma
cui gambe dinanzi si torcono a modo d' arco, non si dèe tenere, perché
: se la doglia sarà per superfluità d' umori o di sangue, la qual cosa
tribulazioni, si torcono e dolgonsi. d' annunzio, v-1-264: mentre mi preparavo a
iv-134: la sorella si torce pel rimorso d' averla scacciata. banti, 10-95:
strada, un'insenatura, un corso d' acqua). - anche sostant.
il giusto, da discemere l'ottimo, d' ascoltare m'attarda / tra gli
: fecero li francesi, che il duca d' an- gnien dai paesi d'henaut repentinamente
il duca d'an- gnien dai paesi d' henaut repentinamente torcesse il camino a'contorni
l'etade estrema / solo e vate d' italia e cittadino / vero pur sorgi,
quando al valor natio spazio era dato / d' addimostrarsi in generosi esempi.
: perché torcere, alterare il significato d' un vocabolo, quando ne possediamo pure
petrarca], ii-399: non è segno d' uomo virile non potere con diritti occhi
: voi torcete lo sguardo da torbide congiure d' interessi vili,... li
lassi, / ma il timore a parlar d' altro la torse. algarotti, 1-iii-97:
guardo, e mi parea montagne / d' oro mirar. ghislanzoni, 4-104: un
ogni tratto verso le rondini pellegrine. d' annunzio, v-2-70: torco gli occhi,
da qualcosa, due giudici per ordine d' un visitatore del re cattolico, essendo
questo è utile a fare cardinali e imposte d' usci. leonardo, 2-70: se
minor fuoco, né si torce. d' annunzio, iv-2-217: le canne più sottili
snoda e terza. amendue sospetti d' aver torto il dover della giustizia, ma
corrotto dal dinaro, l'altro dall'amor d' alcuna donna. -stravolgere, trasformando
di luce trascorrendo dall'aria per cagion d' esempio nell'acqua imboccano ne'pori o vani
, collegio, overo università, per cagione d' alcuno morto, alcuno torcetto overo ceretto
partic. del piemonte e della valle d' aosta. g. vialardi,
di vercelli, e la guida gastronomica d' italia del touring club... ne
dai turcetin citati per saint-vincent nella valle d' aosta: 'piccoli dolci di pasta frolla
perché pensano che così perisce qualche parte d' olio. de marchi, i-646: l'
, iii-201: abbonda [il girasole] d' olio, stimato espettorante, ed è
aleardi, di prati, di rèvere e d' altrettali, più non rimane da fabbricarsi
del suo vino, torchiato le sere d' autunno in cantina. 2. più
conforme cantò un torchiato poeta: 'rastrello d' ambra in man di furti amica / tira
fasi di lavorazione. = nome d' agente da torchiare. torchiatura,
diretti con gli altri. = nome d' azione da torchiare. torchière,
da lettere. inventario di alfonso ii d' este, 3369: torchietti di legno.
e in mille altri sublimi atti servirlo. d' azeglio, 5-296: si riaprì la
del bargello, e comandarono al vecchio d' alzarsi e di seguitarli. d'annunzio,
al vecchio d'alzarsi e di seguitarli. d' annunzio, v-3-270: pei nuovi intagli
so che di mirra e di torchietto d' aitar maggiore e trasudano da tutti i
e trasudano da tutti i capoversi fradiciume d' acqua benedetta. 2. locuz
da chi va sotto i torchi. d' azeglio, 7-i-158: per la fretta (
sbrigate le mie faccende e la stampa d' un'operetta consegnata al torchio quest'oggi,
delle quali aveva fatto gemere i torchi d' una tipografia benissimo avviata. -gemere,
può sperarsi per di qui a natale d' averle. leopardi, iii-800: la mia
in versi italiani della tragedia intitolata 'la morte d' adase stesso distilla dall'albero, se
già vai fastoso, e i torchi ancor d' olanda / vantano chi di modena il 20
è allargare le vinaccie ali fogli tuoi d' aver segnati. lanzi, i-215: la
et alla palla et a cotali giuochi d' ossa e di trottole come li fanciulli fare
delle feste sulle aie, e giocavamo, d' estate, alla settimana; d'inverno,
giocavamo, d'estate, alla settimana; d' inverno, alla trottola sul ghiaccio.
tutta intorno come trottola / in men d' un'ora più di cento volte. pirandello
. che si può raggiungere (uno stato d' animo, una condizione spirituale).
tagioni. = nome d' azione da trovarei. trovaménto,
veggo... festeggiare il travamento d' un bue. a. calza [«
la favola... è un travamento d' una az- zione non mai più avenuta
sciocchi per uccellarmi. = nome d' azione da trovare1. trovante,
tutta la contrada, zappando, più d' uno staio di santalene d'argento finissimo vi
, più d'uno staio di santalene d' argento finissimo vi trovò. intelligenza,
diamante, / che ne le parti d' india è trovata. boccaccio, vii-269:
, 1-28: ma se desir pur hai d' un elmo fino, / trovane un
su quel che rimanderai a me. d' annunzio, v-1-245: trovo un mazzo ch'
... /... si d' amici pieno, ch'a la corona
. dell'ogg.). rinaldo d' aquino, 96: non si porria 7
giacomino pugliese, 185: di belleze e d' ador- neze / e di bello portamento
: se lei trova marito nessuno potrà rinfacciarti d' averla rovinata. -per indicare
la riva, xxxv-i-682: quella è corona d' oro - fi l'etemal contrada,
fi l'etemal contrada, / corona d' oro zemada -de bon virtù or- nada
: un pallafreniere giace con la moglie d' agiluf re, di che agiluf tacitamente s'
pensieri. pratesi, 1-102: più d' uno pensò che valeva la pena di fare
figlioccia con la vaga illusione di un invito d' amore. pavese, 7-80: «
o manifesta determinati sentimenti o stati d' animo (per lo più in relazione col
gli ateniesi. lemene, i-180: d' aurilla nel bel volto 7 tu mi
acquisire una condizione spirituale o uno stato d' animo, per lo più desiderato e ricercato
le mie lagrime rimedio, ma vocabuli d' autori e di scienze e di libri.
corpo e colpa all'anima. trattato d' amore, 26-11: vivo in un dolce
/ ahi disperate! ove trovar soccorso? d' annunzio, i-639: voglio un letto
non mi sarei mai aspettato questa fortuna d' incontrarmi in una così rispettabile compagnia. c
ii-8-4: solamente gesù singularmente è degno d' essere amato; il quale è trovato essere
mise a far girare le macine d' un mulino a secco...,
fra giordano, 3-94: in questo dì d' oggi, rivolti venti otto anni,
): pianger di doglia e sospirar d' angoscia / mi strugge 'l core ovunque sol
la proda mi trovai / de la valle d' abisso dolorosa / che 'ntrono accoglie d'
d'abisso dolorosa / che 'ntrono accoglie d' infiniti guai. petrarca, 129-47:
ci s'era trovato, le sirene d' allarme erano suonate quando già gli aereoplani strisciavano
anzi con certi suoi innamorati, finse d' aver fatto voto di visitare san marco di
nel terzo grado, ed è seme d' un'erba, la quale in luoghi paludosi
concetta di fare un moto nel regno d' italia. foscolo, xix-122: mi trovarci
a pisa mi trovo abbastanza bene. d' annunzio, iv-2-39: la mamma dormiva da
i-33: il padre s'è trovato subito d' accordo, ha detto che era pronto
non mi trovo. -andare d' accordo, convenire, concordare. e
michelstaedter, 647: perché -ripeterebbe anche a d' an- nunzio col suo risolino ironico il
proverbio che chi cerca truova. f. d' ambra, xxv2- 361: chi ben
né ricusarono di trovare, cioè cantar d' amore, canonici, vescovi, cavalier
lodarono e vagheggiarono in più canzoni beatrice d' este. -sostant. angiolieri,
nannucci, abbia cominciato dal cosiddetto cielo d' alcamo: giusto il coevo controcanto del
le descrizioni, gli sfondi, le riflessioni d' autore. = deriv.
romoreggiante... trovarobe da compagnie d' acquadolce, polcinella da burletta, cantore da
un giorno in un caffè, credendo d' aver fatto una trovata: « barbieri,
loro oficio...; e d' avere lasciato di notificare per scrittura alli camarlinghi
e pisis, 1-287: pensando forse d' essere più arguti, si beano in
piangente trovata / partemi da temire / d' avermila sicura. = femm. di
vati, come per grazia d' esempio, della carta da scrivere. g
largagli, 1-103: nelle vegghie al trovatore d' un grazio ne di concetti
. pensano di nuove sedie, né d' altre più sane deliberano, che quelle trovate
provincia era tenuta ricca, e non tanto d' oro, quanto di gioie e di
mi accesi ancora di una voglia estrema d' andarvi; onde mi posi in viaggio
, 475: o crudel tiranno! pien d' errore, / per la terra mandò
ingegno (un'idea, un'opera d' arte, una dottrina, un'invenzione,
suo trovato chimico, fatto rivivere tesori d' arte di sotto il nitro, l'
tuo trovato, / amico, che d' erranza mi dispoglia. latini, ii-153:
, lxi-59: voglio scoprirti del pastor d' arcadia / i bei trovati di memoria
. canto melodioso degli uccelli. rinaldo d' aquino, 116: quando lo giorno appare
acciò che io non abbia da dolermi d' altrui che di me, se mal venisse
, i-2145: ancor non ti caglia / d' oste né di battaglia; / né
imbriachi ». foscolo, ix-1-287: passi d' autori citati a traverso; e congegnati
del cielo. = nome d' agente da trovare1. trovatore2 (
xiii, rappresentante di una nuova lirica d' amore, attivo nelle corti e negli
ragionamenti degli animali o delle piante o d' altra cosa non sensibile, della quale
, conte di poetù, e duca d' aquitania, morto nel 1127. carducci,
cavalleresca lirica dei 'trovadori'di provenza e d' italia. d'annunzio, 3-113: si
'trovadori'di provenza e d'italia. d' annunzio, 3-113: si nascose in un
/ bello di casta fede, / è d' ogni re maggior / il trovatori carducci
de roberto, 15-96: « sangue d' un cane!.. » riprendeva spataro
nel 1225. = nome d' azione da trovare1. trovévole,
, sm. poeta lirico in lingua d' oi'l, attivo dalla seconda metà del
dei 'minnesingeri'di germania dei 'mi- nestrelli'd' inghilterra. pascoli, i-384: i trovieri
gesta, cantavano di lei i poeti d' amore in loro dolce stil nuovo. bacchelli
nella guerra di pirro non ebbero ardire d' opporsi ad alcuni trozzi miserabili delle falangi
2. per simil. via d' acqua: percorso segnato in una laguna
di cotal gente, il conforto che procacciasse d' alcun buono maestro. p. della
, per allogare in questi conventi fraterie d' instituto più stretto, quantunque a ciò resistesse
le fabbriche degli altari. = nome d' azione da truccare1. truccante (trucante
euforia di una supposta comunione di idee e d' interessi, scherza sui suoi sistemi,
vii-3-11: 'trucco', giuoco di >allottoline d' avorio sopra un tavolone di legno con isponde
tutti in cortesia /... / d' entrar in malmantil con tanta gente, /
, di truccatori. = nome d' agente da truccare \ truccatura, sf
avessero troppa truccatura. = nome d' azione da truccare. trucchiamo,
mencia di elucubrazionismo plastico nella sua assenza d' ogni disciplina interiore rivela soltanto balzana civetteria
è un simile trucciaménto. = nome d' azione da trucciaré, per truccare1.
si rischiara a poco a poco ('effetti d' imbibizione gialla, fotogrammi mancanti, lampi
sai, l'eam ha lanciato la parola d' ordine dell'astensione dalle urne ed i
fortunato in regia stanza i duci / d' argo, d'attene e creta / e
stanza i duci / d'argo, d' attene e creta / e di tebe e
varano, 1-191: precorrea quanto è d' una selce il gitto / la feral schiera
acque, io suscitava / la buona fiamma d' eriche e sarmenti. stuparich, 1-390
pascoli, 518: l'ulivo che ombreggi d' un glauco / pallore la rupe già
, e poi pentito e morigerato, d' essere stato tale prototipo, si potrebbe
liberare apertamente vincenzo carglinovich capo e auttore d' innumerabili mali, particolarmente del barbaro trucidaménto
giovanni, suo nipote. = nome d' azione da trucidare. trucidare,
6-70: il cardinal di guisa, d' ordine del re, fu a colpi di
. caviceo, 1-230: quello che d' ogni sapienzia il pare non ebbe..
, de'giudici, de'manigoldi, d' impiccati, di trucidati, se ne vedono
tirannesco suo lusso; rammenta al trucidatore d' uomini i giuochi d'acqua; al contaminato
rammenta al trucidatore d'uomini i giuochi d' acqua; al contaminato di tanto sangue
nelle lussuria. = nome d' agente da trucidare. trùcido,
trucia figura se ricomparisse questo minuscolo pezzettino d' oro. = deriv. da trucia
abbia finito di bollire. = nome d' azione da truciolare2. trùciolo (trùcciolo
distacca, gentile alla vista come schiuma d' onda sulla bàttima. 2.
è che lo scrittore di gusto raschi d' attomo l'opera sua i trùcioli che vi
. niente, zero, un truciolo d' uomo, l'ultimo degli uomini,.
di pioppo delle fabbriche di carpi, ricinto d' un nastro nero e di raso.
loro fato, ahimè, stringea! d' annunzio, iv-2-194: entrò, cantando,
filosofo non era di questi savi dal dì d' oggi, che con li trucolenti occhi
piovene, 7-203: è l'opera d' un solitario: si trovano la truculènza
il dì questi uomini si prendano piacere d' ingannare le semplicidonne, e come l'hanno
dentro no sea felle, / piene d' engegno e d'arte, - de trufe
felle, / piene d'engegno e d' arte, - de trufe e de novele
tempo di parlar chiaro, e trar d' errore il pubblico truffaldinescamente ingannato.
in una casa di due porte. d' annunzio, v-3-178: l'amico e l'
con sì buon cuore pascolo e ricetto. d' annunzio, v-i-811: un mozzorecchi arricchitosi
buon vecchio cadde nelle reti del truffatore. d' annunzio, v-1-45: il vostro campidoglio
occhio mercurio bambino, truffatore delle manare d' apollo grande e dottissimo, che stava cantando
giro l'ingenuo truffatorèllo. = nome d' agente da truffare. truffatòrio
episodi reali etc. = nome d' agente da frullare. trulleggiare, intr
tanti mausolei sparsi per la campagna. d' annunzio, v-1-742: in ciascuno riconosco i
della schiatta. questo viene da un fratturo d' abruzzo, e questa da una tanca
è in voi si fidi al parlare d' uno briccone paltoniere, il quale non cerca
truffiere, domandogli in presto venti libbre d' oro; e poiché l'ebbe ricevute venendo
, i-430: sono truffieri e bari. d' annunzio, v-i, 916: c'
o berto, guarda, guarda al corpo d' iddio, che quel trugliardo di dianzi
. / a mi par van chi cred d' amor 50ì scoder. = dal fr
, lat. tardo trullissatìo -ònis, nome d' azione da trullissdre (v. trulissare
e letter. peto. giovanni d' amerigo, 369: e pur cercando vo
truna, sf. alpin. rifugio d' emergenza costituito per lo più da una
raccogliere l'acqua. - anche; pozza d' acqua. burchiello, 55: sotto
[redi]: steano in truogo pieno d' acqua. 2. recipiente in
ingordi animali è scarso un trago. d' annunzio, ii-42: ora la figlia d'
d'annunzio, ii-42: ora la figlia d' icaro / guatava la torma dell'oche
fuor di gabbia avrà ch'il pasca / d' uo- va e di torte, e
dentro lo quar se fa un oio / d' una luxe naa de novo, /
): come ella levà la testa d' oratium, avegna che l'aire fuse inprima
non nacque toscano il sentire dalla bocca d' un'alpigiana il 'se- dio'e 'il
proda mi trovai / de la valle d' abisso dolorosa / che truono accoglie d'infiniti
valle d'abisso dolorosa / che truono accoglie d' infiniti guai. g. f
.). popoleschi, 606: d' essi ancora ti potrai servire a cacciare,
. buonafede, 1-i-194: mi sovviene d' una truppa di scostumati, che non
per il fracasso che lo sbalordiva. d' azeglio, 1-332: vidi la festa,
truso, sm. ant. tronco d' albero. inventario di alfonso ii d'
d'albero. inventario di alfonso ii d' este, 3066: trusi n. 4
del petto, riempiteli con ragù crudo d' animelle; cuciteli, trussateli colle zampe dentro
può darsi... che si mettano d' accordo ad agire come uno solo;
arazzi, balle di seta, in modo d' esser alla mattina padrone del mercato col
al progresso delpindustria? = nome d' azione da trustizzare. trutilare,
da ardente desio. = nome d' azione da trutinare. trutinare,
ponderato e minuzioso. gambino d' arezzo, 158: si qui i filosofanti
o bilanciare una cosa. = nome d' azione da trutinare. truttrù,
sue mura la città, lasciva / d' evirati cantori allettatrice. d'annunzio,
, lasciva / d'evirati cantori allettatrice. d' annunzio, i-13: tu, mia
tu con i diavoli, un gran capo d' uomini piomba qui a rimettere le cose
davanzati, i-408: come vetere intese d' avere a stare con suo liberto a tu
aonà la leze a moyses in sono d' una tuba el fo odido in lo monte
risuona. aretino, iv-6-15: troncon'd' asta non mai, né venga altiera /
al iudice venite, / a render rascion d' ogn'otioso! ». bibbia volgar
e guerrieri, / ch'altri stimò finor d' eroica tuba / degna materia sol,
: tenea [gregorio da spoleto] d' ambe le lingue i bei secreti, /
feconda e galla un uovo e talvolta più d' uno. campailla, 15-31: in
colonna, 3-153: gli sequenti sonavano tube d' oro, cum pendente panno sericeo subtile
, si chiudevano. = nome d' azione da tubare1. tubante1 (part
della tua chioma / i memori sogni d' oro, / come le tortore tubanti
. che suona la tromba. d' annunzio, 4-i-151: avendo forse nelli occhi
... e le tortore tubavano duetti d' amore con i corvi. d'annunzio
duetti d'amore con i corvi. d' annunzio, i-826: due tortore tubano un
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 1058:
1058: seguita la lettura, il tubatóre d' officio o cursore ripeterà la somma sulla
convoglia i gas di scarico oltre il bordo d' uscita dell'ala, utilizzando così la
da tubo, col suff. dei nomi d' azione. tubazióne, sf.
allo scarico dei gas combusti. d' annunzio, v-3-467: le eliche scheggiate,
da tubo, col suff. dei nomi d' azione. tùbera, sf. bot
erano dui rotondi, ad imi- tamento d' una platina circumligata per gli labii di undicula-
cum arricciate iube. = nome d' azione da tuberare. tuber cinereum
in una sarabanda paurosa di suoni e d' immagini: le caverne, i tubercoli,
. il tubercolo durissimo. le mandibule d' ambe le parti d'un'osso continuo.
durissimo. le mandibule d'ambe le parti d' un'osso continuo. buonanni, i-721
di arsenico 'nativo concreto', in masse d' ordinario tubercolose, o 'speculare', che riveste
estrema; la venere del botticelli è d' una magrezza tubercolotica. 3.
s'accordassero tutti a dettarci non più d' un centinaio per generazione di questa strane e
. - figur. nucleo vitale. d' annunzio, 2-70: aggrovigliarsi per tutti i
bot. tuberizzazione. = nome d' azione da tuberificare. tuberina1,
un organo tuberizzato. = nome d' azione da tuberizzare-, cfr. fr.
tuberosa, gli occhi e i capelli d' oro. 2. disus.
3-i-278: 'tuberoso': polyantes tuberosa. d' annunzio, iv-1-833: egli sentì il profumo
). ceresa, 1-995: man d' admirando e succulento sucto, / longa,
il mondo tucto. / man fuora d' ogni cura eburniata, / mollicula da sé
, non da mangonio, / né d' artifizio alcun mangonizata. = deriv
: da qualche tempo, lui soffriva d' insonnia, e spesso faceva uso di certe
lunghezza variabile, collegato a una presa d' acqua, per innaffiare orti e giardini
di finta pietra, tagliando un declivo d' erba, sul quale serpeggiava un tubo
a guardar, da una stupida stanza d' albergo, quattro tegole sbatacchiate dagli scrosci
in lontano, un tubo di stufa d' una casa in faccia, che nero,
tecnica delle fondazioni murarie, elemento cilindrico d' acciaio che viene infisso nel suolo mediante
granduca,... in proposito d' una ingegnosissima difficoltà, che gli aveva proposto
in tre giri, e quella degli ebrei d' un solo tubo retto lungo quasi (
stava cantando la messa grande al suono d' un organo, il quale ha molti de'
e la pupilla insonne / rivolgi al ciel d' ottico vetro armata, / venerar ti
) come pur quella de'tracheiformi tubetti è d' indole diversa dal rimanente del corpo.
aria calda. è realizzata in lamiera d' acciaio ad altissima resistenza, con tubiera
era senza una punta di orgoglio, d' orgoglio di setta e di casta, che
da setti trasversali, simili alle canne d' organo. = voce dotta,
passata della piegata canna sia il vaso pieno d' acqua ab. malpighi, in:
tubi su e giù attraversando un recipiente d' acqua pura e uno di calce smaltita.
massicci sostituirono tubi o prismi cavi. d' annunzio, iv-1-313: là dentro il
che esalavano i tubi di metallo pieni d' acqua bollente. slataper, 1-31: una
di latta contenente le carte seguenti. d' annunzio, v-1-207: porto con me
rose, di vassoi, di tubi d' alka-seltzer, con una quantità insana di
fulminate, giornali, contenitori, materiali d' imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie.
tubi di gelatina sotto ai reticolati, tacciavano d' imboscati quelli che restavano nelle trincee.
, / l'uomo: con un po'd' unto d'anima / restituito sempre più
l'uomo: con un po'd'unto d' anima / restituito sempre più inutilizzabile /
questioni che riguardano la eterizzazione collo scopo d' ottundere la sensibilità degli operandi e l'
possono ridurre al genere dell'osteocolla. d' annunzio, iv-2-930: egli sentì che le
ricana, seminata, anche nelle campagne, d' annunzi multicolori, con le stazioni di
. per esprimere la mancanza di valore o d' importanza di una cosa o per rafforzare
di lancio o lanciasiluri). d' annunzio, v-3-37: una garitta d'acciaio
d'annunzio, v-3-37: una garitta d' acciaio protegge l'apparecchio di governo e
l'apparecchio di governo e le trasmissioni d' ordini alla macchina e al tubo di
crescere le impalcature sempre più alte dei tubolari d' acciaio nelle grandi costruzioni, molti.
6. pneumatico costituito da una camera d' aria rivestita da una copertura cucita sulla
[s. v.]: 'tubolatura d' acqua dolce': tubolatura riservata al passaggio
bergantini, 249: non è però d' una sol fatta questo / utero nelle
govoni, 374: facevi le bolle d' aria 7 con un fil d'erba
d'aria 7 con un fil d' erba tubolosa. del giudice, 2-131:
cime dei rametti una cosa in foggia d' un tubolo, rossa, viscosa e
ricurvo con margini dentati. d' alberti [s. v.]:
di cuvier'con l'occhio pazzamente tinto d' azzurro e il soggolo immacolato sul vestito
, con contrizione di cuore e piangimento d' intime lagrime. papini, v-88:
, galleggiano, diguazzano braccia e piedi. d' annunzio, iv-1-90: ero vede leandro
agostino volgar., 1-9-23: il legno d' uno fico d'egitto non nuota nell'
, 1-9-23: il legno d'uno fico d' egitto non nuota nell'acqua come li
nell'edilizia pubblica, in gran parte d' europa. g. spadolini [
, certa radunanza di sangue e concorso d' umori, che la parte ne rimane addolorata
fino al primo piano non si servì d' altri muri che del monte stesso, che
, 23-1206: intente fra mille strepiti d' uccelletti e richiami bronzei dal fondo delle
bucherellata. fra quelle tufare aveva fretta d' arrivare matteo. tufare, intr.
natura naturante. 2. coperto d' indumenti o di coperte, imbacuccato (
del casto, 1-126: non ardirei d' affermare o negare, che da tuff
numero de'fedeli. = nome d' azione da tuffare. tuffante (
nel salnitro rifatto, mescolato con guscia d' uova arse e macinate sottili, rianno il
era gravato, / e via più d' anni, infino a l'imo fondo /
eterni carnevali / della nostra riviera. d' annunzio, 8-74: il lodato cronista
insino all'ora che nel- l'onde d' esperia si tuffa. betussi, xliv-348:
e procurare prima che mareggiasse un'astinenza d' armi fra loro per qualche mese ora che
freda, et falle bollire per spatio d' un paternostro o un poco più, et
- anche con uso aggett. d' alberti [s. v.]:
allora per poco tempo. = nome d' agente da tuffare. tuffatura,
, incollatura e tuffatura. = nome d' azione da tuffare. tuffe taffe
. v.]: 'tuffov o 'tuffo d' acqua': una forte scossa di pioggia
temè di dover cominciare a segnar la bacchetta d' aprile col nome del lucchese. guerrazzi
quotidiane, doveva certo far l'effetto d' una festa quel tuffo nerazzurro, la
politica. einaudi, 1-51: fa d' uopo battere con insistenza sul punto che
dati, 3-32: raccontando un tale d' essere stato in grave pericolo di affogare
, v-3-2-12: 'dare il tuffo'dicono d' uno che sta per affogare e sommergere
varia grana, con un leggierissimo grado d' impietrimento. pasolini, 22-i-770: abitanti
. tuffetto; uccello tuffatore. d' alberti [s. v.]:
a pozze, colme, controluce, d' acqua livida, piombo fuso celeste argento
celeste argento, ove nereggiò l'ala d' un tùffolo, o d'una spersa ghiandaia
nereggiò l'ala d'un tùffolo, o d' una spersa ghiandaia. 2
le grandi sue imitazioni del tufo, o d' altri fragili come que
fr. serafini, 5: sapere d' esser tutto pieno di tartaro, di tufo
serve per alloggiamento del timone. d' alberti [s. v.]:
capan- netta,... essendo d' etade di diciotto anni, alquanti ladroni,
: alzarono anch'essi su quattro tronconi d' alberi un frascato, che rispetto a gli
tugurio elesse al regno, / patìa d' iniquo sdegno / per soverchi trionfi,
un legno, il quale si porta d' india e di arabia; simile al legno
. prezzolini [in leonardo - rivista d' idee, i (1903) -!
de'loro stati, ciascuno accadendo mille marchi d' argento spendere dovesse. siri, xii-1044
, lat. tardo tuitìo -onis, nome d' azione dal class. tueri (v
. la 'tularimia, ch'è una specie d' ulcera trasmessa dal coniglio selvatico. a
tulipano, / bello alquanto d' aspetto, / ma sciocco di concetto:
'tulipano': quella parte anteriore del pezzo d' artiglieria. 6. sport.
fu il più bello / con fregi d' oro e gioie ricamato. sansovino,
legno che se ne ricava. d' alberti [s. v.]:
: 'tulipifero': aggiunto dato ad una sorta d' al bero che per la
cui par voglia / mio d' una stanza è fatto al tulippo e di
tulle / alla lor dolce madre. d' annunzio, iv-1-47: aveva un abito di
il ro- more / di bestia o d' uom che d'alto in acqua cada:
more / di bestia o d'uom che d' alto in acqua cada: / 'tum'il
; / le nari ei gonfia e d' un rossore acerbo / le guancie infiamma e
le fauci erano tumefatte ed infiammate. d' annunzio, v-1-203: il viso tumefatto mi
e drizza quelle parti. = nome d' azione da tumefare. tumeglihài (tumegliài
o vittoria o morte brama / e d' ira furibondo avvampa e sbuffa, / né
,... venir recando / d' acqua un otre tumente m sulle spalle.
, poi che sotto t fiume / d' occeano il sol nasconde il viso, /
. (tumidéggio). inturgidirsi. d' annunzio, i-56: il seno latteo nudo
,... per fuggir la taccia d' esser deboli e secchi. = denom
vizi si mascheravano, come sempre, d' una pretensione che volea esser grandezza ed
8-447: non s'avevano ancora indizi d' ulcerazione; l'adesione stessa del tumore
causata da funghi o batteri o da punture d' insetti. - anche: galla.
periodiche e che nasca in certi tumori d' arbori, percioché è assai sottile radice
opera sua anco nelle rotture o sligamenti d' ossa, nei tumori, nei catarri,
sopravviene a qualche parte del corpo. d' annunzio, iv-2-159: lente deformazioni avevano viziata
impetuoso, in piena (un corso d' acqua); agitato, burrascoso (il
le tumia'onde / l'orme lambire d' un crociato piè. lucini, 1-17:
ancor nascon le rose, / e d' una fetida erba nasce il giglio. tasso
servigi di alto ruffianesimo con l'offa d' una pensione da fame. -pomposo,
alpino, 16-115: queste povere ragazze d' oggi fanno le tumistufi dal lunedì al sabato
condizione di sventura e infelicità. cecco d' ascoli, xxxix-i-221: di grande altera vengono
altera vengono i gran turni, / d' extremo riso vien pianto malegno.
un astro verso il basso. cecco d' ascoli, 15: l'arco dove son
di decadenza diventò... tumida come d' umori linfatici e debole de'nervi e
completamente pervaso, dominato da uno stato d' animo, da un sentimento (una
tumido di armonia, di dottrina e d' amore, elaborati insieme, vittoriosamente italiani
arte, e mi cred'io, d' amore, / a fare ai baci insidioso
essa [la donna] tonde sue d' oro sparge... fra mezzo e
gonfiare spume maggiori e minori, che paion d' argento, e non son altro,
9. rotondità della terra. cecco d' ascoli, 215: sì come gira il
, oppresse, / nobil volumnio e d' alta laude digno. speroni, 1-2-128:
considerare l'ode per gran parte fattura d' altri che orazio. 13. locuz
1-191: fu tumulato in santa maria d' arucielo lo escellente omo fra monreale,
s. francesco, ove fu tumulato. d' annunzio, v-1-459: mi parve che
senso generico: sepolcrale, tombale. d' azeglio, 6-526: situata in alto nel
.]: lapidi, pietre tumulari. d' annunzio, vl-388: la pietra tumulare
tumulare di erasmo di marmo rosso a lettere d' oro. linati, 20-88: a
dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 308: per
cimitero di torino. = nome d' azione da tumulare1. tumulènza (
i nidi tumuliformi, grossi quanto un ceppo d' albero, insieme alle uova.
tumoli o tomboli, e dei tassoni d' aliga ai fidi. fantoni, i-171:
terra non lontano un cumulo / coperto d' erba inaridita, e sparso / d'
d'erba inaridita, e sparso / d' infrequenti ginepri, e in mezzo al tumulo
con faticoso / metro il piano fangoso. d' annunzio, ii-201: io sul tuo
sul tuo tumulo grande / colsi una rama d' alloro / che dure avea foglie di
, / parole di dolore, accenti d' ira, / voci alte e fioche,
quasi corno un son e un timulto d' una moltitudem chi intrase dentro. boccaccio
dirò malgrado i tumulti, i fischi. d' annunzio, iii-2-136: ella con la
cxxxiii- 196: ferve la pugna: d' armi, di guerrieri / odi il gragor
; moto del mare agitato; vortice d' aria; nubifragio. leonardo, 2-305
: al cavernoso monte / con lo scettro d' un urto il fianco aperse, /
nel p££0 giovai tumulto / di contenti, d' angoscie eeh empia il mar di procelle e
xiii-196: ancora un novo / d' insorte onde tumulto / rompea, nell'ombra
dotato. boccaccio, iii-2-24: con infinito d' uomini tomolto, / ovunque già,
e con gloria / le dicean degne d' ettema memoria. boiardo, 2-28-54:
nella purpurea buca / dove un tumulto d' anime saluta / le insegne di liocorno e
su tumulti di mondi e brulicare / d' incerte, d'insidiose forme!
mondi e brulicare / d'incerte, d' insidiose forme! 6. violenta
popolari c'è sempre un certo numero d' uomini che... fanno di tutto
varia turba di mal caute genti / d' ogn'intomo v'accorre, e s'ur
preoccupato, doppo averli in vano più d' una volta ricercati a volersi retirare, finalmente
contrasto di pensieri, sentimenti o stati d' animo; stato di tormentosa inquietudine e
: ora, di quel gran tumulto d' idee non rimane all'età nostra che
a capo all'in giù, nella mano d' un uomo il quale, agitato da
nell'aria cenila lontane; / tumultuanti d' un vocio sonoro, / di rote ferree
, i-91: la tumultuante giovane impazzita d' amore. 5. privo di
-pronunciato con impetuosa passionalità (parole d' amore). d'annunzio, 8-126
(parole d'amore). d' annunzio, 8-126: saliva alla finestra,
lusinghe. e don giovanni, in ginocchio d' innanzi all'amata, versava un fiume
si tumultua, millantavisi, dicevisi male d' ogni uomo e di dio. piccolomini,
scria / tumultuando già quasi fuggia. d' annunzio, iv-1-921: la moltitudine tumultuava
attività (un luogo). d' annunzio, iv-2-26: le vie tumultuavano di
grande intensità e veemenza (uno stato d' animo, un sentimento, una passione)
fretta, non lo giudicaste affatto immeritevole d' esser comunicato a cotesta illustre accademia, di
accademia, di cui ho l'onore d' esser membro, ve ne lascio la libertà
è sempre irrequieto, tumultuoso, smanioso d' un bene che difficilmente, anzi non
/ mi dimentico il mio destino, d' essere / uomo tra gli altri.
un fiume, l'acqua). d' annunzio, i-815: il mar da un
, tempestoso (il cielo). d' annunzio, i-698: immemore sarò forse del
bene, / che mi faceste, e d' ogni altra mortale / cosa; ma
, rettor., 34-8: li buoni d' altissimo ingegno si ritrassero di quelle cose
travaglio interiore (una passione, uno stato d' animo). bonarelli, 1-234:
, ma più tosto come un principio d' amorosa passione, tutto agitato e tumultuoso.
. spontone, 1-131: la speranza d' alcuni che sigismondo tornar dovesse nella provincia,
tali tumultuarie conversazion dispiacevano a giuliano. d' annunzio, 3-28: la massa delli uomini
è intero, quanto nell'opera morale d' ogni giorno. -non sufficientemente ponderato
tormentato (una passione, uno stato d' animo). delfico, iii-242:
essere necessariamente benefico, cioè virtuoso. d' annunzio, iv- 1-141: abituato alle
esempio durante la piena di un corso d' acqua). 8. locuz.
riformate e corrette, perch'il comun d' una città naturalmente è molto facile da tumultuare
[guevara], 1-2: in remunerazione d' una così gran vittoria...
è poco sicura cosa il fidargli le armi d' ordinanza. = nome d'agente da
le armi d'ordinanza. = nome d' agente da tumultuare. tumultuazióne,
, per liberarsi da ogni tumultuazióne, che d' indi n'avesse potuto seguire. botta
: provo nella mia anima una tumultuazióne d' affetti, che nrobligano ad adorare gli eccessi
dotta, lat. tumultuatilo -ónis, nome d' azione da tumultuare (v. tumultuare
, 4-80: una turba di persone d' ogni età e d'ogni professione entrò tumultuosamente
turba di persone d'ogni età e d' ogni professione entrò tumultuosamente nel cortile guidando
1-i-469: uno che sia preposto a guardia d' una città debba fuggire come uno scoglio
2-1-313: abbiamo soldati mercenarii raccolti tumultuosamente d' onde si possono avere. 3
a respirare sempre come un pesce fuori d' acqua, ma in certi momenti tumultuosamente
il nostro cuore batte tumultuosamente al suono d' un nome, alla curva d'un
suono d'un nome, alla curva d' un naso o d'un sorriso, solo
, alla curva d'un naso o d' un sorriso, solo perché dentro di noi
repressi, insieme tumultuosi tornavano a galla. d' annunzio, iii-1-366: una tumultuosa pienezza
sempre il cuore tumultuoso, sempre pieno d' ambascia e d'un'inquieta brama di nuovi
tumultuoso, sempre pieno d'ambascia e d' un'inquieta brama di nuovi tumulti, di
, affannoso (il respiro). d' annunzio, iii-1-400: la sua alterazione cresce
moribondi, di costruttori dell'avvenire o d' impagliatori di cadaveri. 9.
. bot. ant. specie di fico d' india americana (opuntia tuna) su
, 2-246:) una spezie d' insetto [le cocciniglia] come un piccolo
che nasce e si perfeziona sopra le frondi d' un albero salvatico e spinoso che chiamavano
volte era lo tempo seco e defecto d' aigua, recolease inseme tuti li citain de
fussi stata di qual si voglia principe. d' annunzio, 8-118: camilla,
, ch'era tutta avvolta in una specie d' ampia tunica bianca, di crespo della
edificio, una struttura architettonica. d' annunzio, ii-753: o antichi marmi in
pupilla sanguinosa molto, per alcuna corruzione d' infertade le cose paiono quasi tutte rubiconde
sono bianchi, alcuni negri et alcuni d' altro colore. la natura ha facto l'
il semplice tatto facilissimamente lo lacerava. d' annunzio, iv-1-524: io mi stringevo
ed esprimente una vite tortuosa con grappoli d' uva e due uomini tunicati, uno
te meglio scosse / 1 procellosi crotali d' argento. d'annunzio, iii-2-989: mentre
/ 1 procellosi crotali d'argento. d' annunzio, iii-2-989: mentre a destra
l'altro simile piedestallo regge il torso consunto d' una musa tunicata e cinta che nessun
lxii-2-iv-98: aveano una specie di tunnicella d' ormesino nero di cina. 2
. serpetro, 28: alberto scrive d' una donna, che fece uno aborto
a cipro o viaggiano / sul cordame d' un legno tunisino. tunker, agg
galleria dotata di grandi spazzole rotanti e getti d' acqua con cui vengono lavate le vetture
-tunnel idrodinamico: condotto tubolare riempito d' acqua, impiegato per lo studio sperimentale del
tunnel, con il suff. dei nomi d' azione dei verbi frequent tuo (
riporterò di te a lei, / se d' esser mentovato là giù degni. idem
credenza / con le tue mani al lembo d' i tuoi panni. anonimo romano,
a cui ci si rivolge. cielo d' alcamo, 173: di quaci non mi
tuoi nutrica la mìa vita / che d' altro non s'aita, / perché t'
accoglier cortese / rumile tuo servaggio. d' annunzio, i-46: fra le tue chiome
mentre l'uso dell'art. rimane d' obbligo quando il nome è al plur.
, che sarebbe trista cosa. d' annunzio, i-1088: somigli, o discòbolo
al paese, alle terre, al luogo d' origine dell'interlocutore (e anche di
a cui ci si rivolge. cielo d' alcamo, 40: aquetiti, riposa,
cassinese, xxxv-i-n: boltier'audire nubelle / d' esse toe dulci fabelle, / onde
tu sei caduto in quella stessa malattia d' animo che mi afflisse questi mesi passati.
al fiero suono. pascoli, 100: d' inverno egli ara- la sementa nera /
inverno egli ara- la sementa nera / d' inverno spunta, sfronza a primavera; /
: all'alba il tempo si calmo, d' un tratto, dopo un tuono formidabile
-per estens. fulmine. cecco d' ascoli, 549: il tuono altro non
i'vorrei ben della futura etade, / d' invidia, e di pietade, /
1-iii-623: sempre fra tuoni e schianti d' insolenze e d'insolentissime risa, superbamenteorinò sulla
fra tuoni e schianti d'insolenze e d' insolentissime risa, superbamenteorinò sulla porta del circolo
squille / che dei torrenti il tuon. d' annunzio, i-511: s'ode
: s'ode talora il grido / fievole d' una nave /... / o
. / o l'improvviso tuono / d' umonda più gagliarda. tozzi, vi-986:
chiare. valeri, 3-48: grigiori d' alba. nella muta via / che sa
fuori un'aria fetida che la camera tutta d' intorno ammorbava 8. aeron
nutritive e usata come alimento; rosso d' uovo (spesso nell'espressione tuorlo d'
d'uovo (spesso nell'espressione tuorlo d' uovo). giamboni, 8-i-113
di farina bianca libbre 2, torli d' uova quattro. soderini, iv-289: ogni
, / qualche brodo succiai con tuorli d' uova. r. cocchi, 1-71:
gli altri, a poco a poco esce d' una sottil veste di membrana d'ovario
esce d'una sottil veste di membrana d' ovario divisa per d'avanti. spettacolo della
veste di membrana d'ovario divisa per d' avanti. spettacolo della natura, i-ii-ii
vapori sulla faccia, da parere il tuorlo d' uovo dentro il chiaro. -sacco
e certo rosso che vincono il tuorlo d' ovo e il mattone in cottura. pirandello
tempietti di vesta con tramonti al torlo d' uovo; rovine d'acquedotti in salsa
con tramonti al torlo d'uovo; rovine d' acquedotti in salsa di pomodoro.
silvatica, albero diffuso negli stati uniti d' america, alto una trentina di metri
nel territorio merid. degli stati uniti d' america. tupì (tupi),
chiome velate, / el cano tuppo mentito d' inchiostro. del tufo, 26:
fortini, ii-616: credo che vi paresse d' avere a fare un turaccio a un
di vetro: poscia versavi sopra un'oncia d' olio di trementina di venezia, e
da turacciolo, col suff. dei nomi d' agente femm.; voce registr.
cellini, 669: leverai la stoppa d' in su le tua bocche, dove ha
, ma l'ha una pecca / d' un certo suo turacciol benedetto, / ch'
come protezione di un pulsante. d' annunzio, v-1-313: abbiamo levato i turaccioli
chiuda e sigilli, come fassi 7 d' acquavite a turar boccia o fiaschetto.
(tauraco persa). d' alberti [s. v.]:
. invar. numism. ant. moneta d' oro del valore di trecento aspri coniata
careri, 1-i-357: hanno i turchi monete d' oro, e di argento. della
incimurrito, intasato. = nome d' azione da turare. turaniano, agg
, 9-98: tutte le fessure che son d' intorno, di loto di bovina mischiato
con certi lenii, li quali fecero d' alcuni scorzi d'alberi, e d'una
, li quali fecero d'alcuni scorzi d' alberi, e d'una sorte d'ermarine
fecero d'alcuni scorzi d'alberi, e d' una sorte d'ermarine, ch'erano
scorzi d'alberi, e d'una sorte d' ermarine, ch'erano flessibili, e
4-2-115: quel poco di cera o d' altra materia, colla quale si serrerà il
giorni del mese di luglio, e d' agosto: altri dopo dieci giorni fi travasavano
i-288: ha grazia stupenda la figura d' un servo, che... cacciando
si turava gli orecchi in fretta. d' annunzio, iv-2-384: istintivamente, tutre due
-chiudere lo sbocco di un corso d' acqua; bloccare il flusso di un
ordine di santo francesco, ed era d' una grande obedienza ed umilità. ma quando
paschi, / ed a parlar, pria d' aprir bocca, impara, / o te
toglier loro ogni speranza di alleviamento. d' azeglio, 7-iii-69: son a genova senza
turate, scesono al piano e al paese d' india ch'era fruttifero e ubertoso e
palla di terra che dentro sia ripiena d' aria e ben turata, e vedrassi quella
nelle bottiglie pulite e ben turate una provisione d' aria della valle. massaia, iii-38
per l'infreddatura). mi par d' avere la gola turata, gli orecchi turati
! che pazzia! » non rifiniva d' esclamare, aggirandosi per l'ampia stanza ben
,... che usanza era quella d' andar'in seggia così turato, quasi
, siccome impedita e turata è cagione d' infermità e di morte, così tenuta bene
la cera de la stupidità a guisa d' ulisse perseguitato da l'ira di nettuno.
reali. pulci, 4-39: ecco uscir d' una vailetta fuori / una gran turba
cavalleria 'rovai allemand'schierato in battaglia. d' annunzio, iv-1-443: alla messa celebrata nella
/ de'moribondi achei fatta pietosa. d' annunzio, i-201: maratona, maratona,
sul fronte / degli opliti a fianco d' echètlo, / dell'eroe rurale che
gran turbe di medi col suo / mànico d' aratro e poi sparve.
re più; e lascia vestigi per tutto d' avarizia, d'empietà e di arbarie
e lascia vestigi per tutto d'avarizia, d' empietà e di arbarie. muratori,
fisici mattematici cessasse ai far eco al d' alembert. carducci, 20-32: saluto
delle turbe, né contaminarsi per compagnia d' uomo, il quale purga e santifica tutte
disanimarsi né disperare di loro stessi. d' annunzio, 1-686: oggi il potere occulto
passeri stridevano, passando con volo rapidissimo. d' annunzio, i-43: va la nubivaga
. b. casaregi, 18: turba d' ardite passioni ha presta / l'un
in sé mede- smo accoglie / turba d' affetti a'danni suoi feconda: / pria
, non ha possa il cuore / d' esprimer quella che per te m'inonda /
che per te m'inonda / turba d' affetti, ammirazion, speranza, / suavissima
innocente vi s'induca con gran turbamento d' animo. f. m. zanotti,
persiceto di bologna la truppa dovè prender d' assalto la piccola città. 3
aglietti è assiduo con le sue visite d' amico tenerissimo; il polso, il capo
turbamento de l'aire, move- mento d' acque, seccitade di terra. cassiano volgar
voce dotta, lat. turbamentum, nome d' azione da turbare (v.
capo turbanti grandi di veli che vengono d' india. sansovino, 6-33: i cortigiani
in mezo, tempestato tutto di fiori, d' anime di pignoli, con una corona
ne venivano offerti, turbanti: quel ritratto d' occhi celesti, quel rimasuglio di peli
, mi turba per una settimana. d' annunzio, iv-2-45: le parole, gli
. caproni, 7-144: le città d' una volta / (le belle città costiere
i-2: ora di lepida fu rapportata d' aver con malie cercato il matrimonio del principe
suoi in calabria per turbare la pace d' italia. boterò, i-163: non hanno
fra giordano, 7-97: una pascina d' acqua, la quale l'angelo ad
: pa- reami avere inserto uno apologo d' esopo in brevi parole secondo l'usanza
esopo in brevi parole secondo l'usanza d' orazio, il quale esopo mette, che
dì. carducci, iii-3-7: fiume d' italia,... /..
maestà ventosa, / ch'alle navi d' enea fece il servizio / di squarciarvele,
3. dir. pen. turbativa d' asta o di pubblico incanto-, destosa
disposizione,... a parlare d' amore, parve ame che fosse d'aspettare
parlare d'amore, parve ame che fosse d' aspettare tempo, lo quale seco parta
, lo quale seco parta la fine d' ogni desiderio, e appresenta, quasi
donatore, a coloro a cui non incresce d' aspettare. f. ceffi, xx-5-31
. turbata libertà degli incanti: turbativa d' asta. codice penale, 353:
ponemmo ambiduo a sedere a la margine d' un fresco e limpidissimo fonte che in quella
i turbatori della plebe già si apparecchiano d' essere consoli, e prima hanno tentato parlando
falliva [garibaldi], era la disfatta d' un turbatore; se riesciva, era
tasso, 7-11-46: o nemico crudel d' ogni mio bene, / o turbator del
voce dotta, lai turbator -óris, nome d' agente da turbare (v.
venezia: di che no qualche turbazióne d' animo. alfieri, 1-1049: saul
. alfieri, 1-1049: saul credendo d' essersi meritata l'ira di dio,.
] alcuna cosa la quale sia infamia d' alcuno, ovvero abbia a dare al confessore
, 7-1 io: fece [il vescovo d' arezzo] rubellare incontro a'sanesi uno
che dell'altre alcune non fossero congiunte parenti d' alcuni di loro. guicciardini, i-i
. chiabrera, 1-iv-135: si videro d' improvviso balenar alcuni lampi ed in un tempo
laghetto], né per ciò alcuna turbazion d' acqua nascendone, cominciarono come potevano a
incominciamento di un possesso considerato come modo d' acquistare la ragione dell'acquedotto, si
crusca.]: per ogni lieve turbazioncèlla d' animo se ne distornano. =
voce dotta, lai turbatio -ónis, nome d' azione da turbare (v.
vermi platel- minti terrestri, marini e d' acqua dolce con corpo piatto e lungo
, iv-13-91: furono in firenze e d' intorno grandi turbichi di piove e tuoni e
se il turbietto girasse entro il buco d' una tavola, i di cui lati toccasse
cassiano da macerata, lxii-2-iv-91: gli turbiglioni d' arena ci obligavano di teneri gl'ochi
600 cavalli impiegati contemporaneamente al lavoro. d' annunzio, vii-149: 1 grandi tubi
sala delle ruote giranti. le ruote d' issione! marinetti, 2-i-815: rombo tonfo
non hanno facoltà filosofica? = nome d' azione da turbinare. turbinante (
si turbina da tutte le parti. d' annunzio, i-827: un molle polviglio d'
d'annunzio, i-827: un molle polviglio d' argento / su fino ai salici,
ribollendo e turbinando, in un lago d' acqua torbida e riottosa. n. ginzburg
, danzatori turbinavano, splendevano fiaccole. d' annunzio, 8-113: io ho
in una stazione estiva elegantissima, fuori d' italia. una sera ad un ballo (
sui quali turbinavano sciami di farfalle, d' insetti delibanti. d'annunzio, iv-2-44
di farfalle, d'insetti delibanti. d' annunzio, iv-2-44: in quei momenti era
incalzante (idee, pensieri, stati d' animo, ecc.). carducci
rotatorio vorticoso un'imbarcazione (una tromba d' aria, un vortice d'acqua)
una tromba d'aria, un vortice d' acqua). carducci, ii-14-11:
ripiombava nei vortici. quando una tromba d' acqua e di vento la involse e
[umili collinette] giacciono alle radici d' un alto monte petroso, e sono
; violenta folata. -anche: tromba d' aria; bufera, tempesta.
/ fu ricoperto, e in un batter d' occhio, / sano e salvo fu posto
l'altro polo / e le terre d' ignoti abitatori. b. corsini, 16-9
ed i rampolli / e allaga i campi d' infelice arena. pascoli, 208
in pavia un vero turbine di neve. d' annunzio, iv-2-34: andò nella bassura
fra turbini scuri di lava polverizzata. d' annunzio, v-3-627: in quel poco spazio
baci, e mille altre cose ancora. d' annunzio, iv-2-66: ella gli gettava
la proposta fu accolta da un turbine d' applausi. 3. mescolamento in
attimo, / spingi avanti, a turbini d' elica, la storia; / le chine
del sommo, invidiando / il tuo volo d' arcangelo, ti repudiano, / t'
e senza che n'abbiano parte uomini d' autorità, non sono considerabili i movimenti e
ria non cessa il turbine di guerra. d' azeglio, 6-543: cento turini di
minaccia / nembi di crudeltà, turbini d' ira / a chi pur osa di mirarlo
più: avvolta fra un turbine irresistibile d' idee esagerate si forma una logica sciocca,
si muore qui, sola, derelitta? d' annunzio, iii-1-33: virginio, travagliato
di impegni personali; quantità e urgenza d' incombenze; fervore di attività, di
, i-419: la mia paziente disposizione d' animo fu premiata, perché la mattina
novità arbasino, 23-969: un vortice d' autostrade porterà turbini di commercio e weekend
nella percezionecontinua di bagliori e fosfeni. d' annunzio, 3-124: donna laura fece un
la sua notabile virtù potentemente drizzòe. d' annunzio, iv-2-584: bisogna guardare nel
, 10-133: si oppose alla vana tentazione d' immaginare il turbinio di idee e dolori
. castelnuovo, 1-303: fitti stormi d' uccelli scendevano a precipizio verso la pianura
vorticosamente (il vento, una tromba d' aria, le nubi, la neve,
3-iii-320: or nevoso, / turbinoso / d' atro verno il nembo spira. cesari
turbinosa tromba delle tempeste dei mari. d' annunzio, iv-2-48: era un mezzogiorno canicolare
turbinosi, violenti sulle muraglie nere. d' annunzio, iii-2-234: balza in piedi
dragone, squinanti, turbitti, zendadi d' ogni ragione. bencivenni, 7-2: 1
e gengiove e canella e turbitti e noci d' india e molte ispezie. documenti perugini
o fusto suo poco più della grandezza d' un dito è più grosso e questo tronco
si trova appresso di avicenna, e d' altri scrittori di quella lingua, tra '
, iii-405: oro calcinato. al globetto d' acido di fosforo si aggiunge un pezzetto
di fosforo si aggiunge un pezzetto di foglia d' oro, o di porpora minerale,
favelle, / parole di dolore, accenti d' ira, / voci alte e fioche
torbi. tasso, 17-1: immense solitudini d' arena, le quai, come
. allor che 'l turbo placasi. d' annunzio, i-896: volare, o tempesta
. l. capilupi, 124: d' ogni parte queta era mia mente: /
alle genti, al cielo amico / colpi d' avversa sorte / sostiene invitto e mai
. conflitto violento di sentimenti, di stati d' animo per lo più contrastanti; impeto
totalmente, come il turbo combusti- bile d' olanda. = var. masch.
di mabel, una turbolenta miss, meridionale d' occhi e di carnagione, che teneva
e di carnagione, che teneva corte d' amore. c. e. gadda,
pensiero, un sentimento, uno stato d' animo, ecc.). poliziano
temporale con una guazzosa pioggia e soffiamenti d' impetuosi e nerissimi venti. -che
-che ha una corrente vorticosa (un corso d' acqua); burrascoso, agitato (
vuole introdurvi, voi debbiate rifiutare l'ufficio d' ambasciatore a la corte cesarea, come
nelle province turbolente; un bravo stato d' assedio qua e là e qualche sollecita fucilazione
faranno intendere alle bestie tremanti e ignoranti d' italia che il numero non conta.
renderla turbolenta e funesta per ravvenire. d' azeglio, 7-iii-170: ti volevo risponder
calmato la turbolenza del mio spirito. d' annunzio, v-2-163: non ho mai
con tale dolcezza che ogni turbolenza cadde d' un tratto, come per incanto,
zattere sulle quali... sperar d' andare alla deriva. 2. moto
nella ressa dei popoli, il pensiero d' alessandria continuava intanto a rimasticare se stesso
. -movimento vorticoso di un corso d' acqua. d'annunzio, iv-1-513:
vorticoso di un corso d'acqua. d' annunzio, iv-1-513: su la turbolenza del
all'umano spirto / soffrire i colpi d' oltraggiosa sorte / e contra un mar
. fenomeno dovuto a scambi fra masse d' aria animate da diverse velocità e caratterizzato
si verifica un rimescolamento di uno strato d' aria con un altro di temperatura,
sm. idromassaggio eseguito con potenti getti d' acqua calda a scopo rilassante o terapeutico.
ad azionare il turbomassaggio: 16 getti d' acqua, regolabili a piacere, tonificheranno
e legname ch'è, in istato d' avanzata gestazione nella darsena di allestimento, la
saettando, nudo, ceco, ricco d' ale; / dell'ala sembla angelica figura
pieno di frecce indicava ora l'approssimarsi d' una guerra, ora abbondanza di cacciagione
citolini, 402: poi il battei d' oro e gl'istrumenti suoi, ciò è
tommaseo [s. v.]: d' opinioni politiche: 'e'turcheggia'...
chiaro e l'azzurro intenso. d' annunzio, iv-2-5: alla fara quella mattina
cosa nauseosa è l'ingoiarla presto. d' azeglio, 7-94: confesso che tanto m'
civiltà arabo islamica; moresco. d' annunzio, iv-2-1196: gli uditori erano scarsissimi
quello stile turche- sco che la virtù d' infiammare la fantasia dei sottuffiziali nei
, 158: è formato secondo la figura d' uno arco turchésco incordato come discrivono tutti
vasi da stillare, coltella bellissime venute d' oriente, scimitarre turchesche in vari modi la
, 2-380: origlieri intessuti di seta e d' oro, alla turchesca. nievo,
lavoro, co'suoi turbanti e coturni. d' annunzio, iv-2-649: 1 fanali
ietre, fato per le man d' amore: / di topato è lo fusto
cum diamante per longo megato; / d' orientale safilo è ramato / e
sì ben; ve darò sta turchese. d' annunzio, iv-2-157: offerse alla madonna
madonna dell'oratorio una veste di broccato d' argento e una
p. fettoni, 1-295: nastri imbevuti d' olio algarotti, 1-ii-257: il nautono,
davvero un anellino da niente: un cerchietto d' oliva per avere lucentissimo e fino il lume
il bianco] in più modi mesticando d' oro con una piccola turchese. quello del
passabile, che gli venisse -turchese d' ossa o occidentale-, odontolite. -turchese 2
simile a quello di tale pietra. d' annunzio, i-560: scendevano i tappeti,
non lasciare deserti i miei giardini / d' azzurro, di turchese. x
. ojetti, i-223: una striscia d' ermesino turchese. piovene, 7-88:
cui vi è parso ornare gli orecchi d' austria mia figlia. imperò che l'
che l'una nel comprenderlo non pur d' oro, ma tempestate di tur- chesine
o bruno (columba turcica). d' alberti [s. v.]:
v.]: 'turchétto': nome volgare d' una specie di piccione il quale è
così artificialmente come alcuni hanno supposto. d' annunzio, iv- 1-215: il mare
.. qua e là il color mavì d' una turchina liquefatta. moretti, iii-202
che non le ho potuto mandare prima d' ora, attesa la partenza della marchesa
4. omit. passero solitario. d' alberti [s. v.]:
9. omit. passero solitario. d' alberti [s. v.]:
di astuzia anche sleale). d' annunzio, 8-95: sarò sigaro? oh
turchina e odorosa su i carboni ardenti d' un narghileh? cavacchioli, 106: 1
più turchine. piani, 10-196: erano d' attualità l'omino d'an- traccoli,
, 10-196: erano d'attualità l'omino d' an- traccoli, che con due parole
con aver ricevuta dì fa la cosmografia ebraica d' àbramo perit- sol latinizata...
: paghisi per loro torcimannia cinque miliarensi d' oro. p querini, ii-148: la
, o pure l'intenderlo per via d' interprete o di torcimanno? gioberti, 1-ii-95
il vocabolo o la locuzione francese, e d' italiano nulla. bel turcimanno per un
sovente) communi- ca tacita l'interno d' un'anima cupa, che non osa commettersi
casa di brabant, il quale fu morto d' una saetta avvelenata da un turchio.
musica turca e ivi anche s'ingegna d' esprimere con le note nostre un non so
: alcuni pescatori... raccontano d' aver visto l'anima della baronessa,.
caffè turco, in cui versano gocce d' essenza d'arancio o di rose.
, in cui versano gocce d'essenza d' arancio o di rose. -testa di
qualche principio di radichetta e germoglio, d' indi gli estrassi, e mondi e
gli estrassi, e mondi e sceveri d' ogni sorruza furono da me posti nell'acqua
maiz, che in castiglia chiamano tormento d' india e in italia tormento turco.
] vestiti con le turche di panno d' oro e gfaltri tre di vesti di panno
il lessico dell'inventario di alfonso ii d' este, 672: veste alla repubblica del
raccomandarmi a dio; ma mi ricordo d' essermi fatto turco. -sedere alla turca
ah! turcàccio maledetto! / fremo d' ira e di dispetto. = dal
: tra fanti e marinai, mille uomini d' arme, cinquecento cavalleggieri turcopoli, ch'
io penso, musulmani di sicilia. d' annunzio, v-3-420: ecco, sopravviene
russi ai fucilieri algerini nell'esercito francese d' africa. ghislanzoni, 16-302.
2. figur. chi cerca d' imporre le sue idee in modo arrogante
un 'turcos': e crede che le questioni d' arte si risolvano alla baionetta.
gaudenti e dei 'turfisti', al circo d' estate, nelle sere di sabato.
chi in verno veste irsuta e glaciale / d' amor la legge antiqua e universale?
la abundanzia del liquore són saturate. d' annunzio, i-157: ella da el sen
o piu propriamente alla gelatina, quan- d' è sul quagliare. bergantini, 183:
conceduto di tirare in scena il giardino d' armida, anche perché proprio il fico
nota, / che 'l ben disposto spirto d' amor turge. idem, par.,
disio che mo t'infiamma e urge / d' aver notizia di ciò che tu vei
darismo all'arcadica e traduceva degli epigrammi d' ausonio. = voce dotta, lat
, della gravezza delle palpebre, del velo d' un pensiero, sul volto.
correggere i vizi né del pubblico né d' alcun privato? leopardi, i-40:
del vento. testi, i-248: d' egual lodo è degno / quel ch'ai
, 20-61: portarono seco un garzone figliuolo d' un pa store, lo
e lenti, e gli arti sunnominati incapaci d' obbedire alla volontà. pirandello, 7-888
le tempie di pampinea corona, intrecciata d' ellere intorte, con le guance turgide,
turgido / bel labbro tuo risponde. d' annunzio, i-56: di nardo stillano
, spalle larghe, fianchi rigogliosi. d' annunzio, i-40: solleva, o lilia
. / ma le luci amorose / d' ingenuo pianto turgide / co * baci de
cecchi, 5-223: lo riconobbi avanti d' essermi accorto delle foglie turgide e della
damigella o a tesser nodi / o d' aurei drappi a separar lo stame. /
turgide ancora ambe le tasche / son d' ascose materie. pascoli, 996: bianche
reggea lo strascico / del manto sinuoso e d' aura turgido. cicognani, vi-182:
tramonto cesserà improvvisamente. 4. abbondante d' acque (un fiume). baruffaldi
turgido letto arenoso / apra il varco / d' acque scarco. c. i.
e lutulento, rapinosamente trascina cozzanti tronchi d' albero, frasche, assi, carogne
, 1-52: bisogna ch'io sia fratello d' altre creature che tu non conosci,
x-41: la sola forza di 'contrattilità'o d' irritabilità non possa ancor dirsi segno sicuro
dalle affettuose e malinconiche illusioni e vagheggiamenti d' una sorta di... regionalismo col
, fuori ed oltre l'ufficiosità turibolante d' ogni e qualunque pratica di setta.
anzi. lucini, 4-241: seguita [d' annun- zio] con un inchino cortigianesco
era un patriottico turibolare 'all'unico re d' antichissima stirpe italiana'. 2
, i-191: ho voluto nominare i libri d' alcuni amici, e ho detto d'
d'alcuni amici, e ho detto d' essi quello che l'amicizia deve soffrire volentieri
anzi avermene obbligo. ma forse che alcuno d' essi penserà al tramente e
adulazione, piaggeria. = nome d' azione da turibolare. turibolazióne,
sono le sue turibolazioni. = nome d' azione da turibolare. turibolésco,
siena,. 1-119: un turìbile d' ottone dorato, con un bossoluccio di legno
il lessico dell'inventario di alfonso ii d' este, 43: tribulo d'argento con
ii d'este, 43: tribulo d' argento con quattro cattene e quattro bottoni
con quattro cattene e quattro bottoni grossi d' argento. lupis, 3-21: de i
con croce, libro e turibolo. d' annunzio, 8-33: come me inginocchiati,
come me inginocchiati, alcuni cherubini agitavano d' innanzi a lei turiboli argentei e cantavano laudi
trovato il turìbile, e in cambio d' un'ulivetta due marroni e tanto di
magri, 1-458: in roma si usa d' incensar prima l'altare, in cui
popolo secondo il costume del paese. d' annunzio, iv-2-93: allora dall'altare maggiore
... i due turiferari, stanchi d' esser rosa, stanchi d'agitare il
, stanchi d'esser rosa, stanchi d' agitare il turibolo... sembra implorar
cannibalismo. lucini, 11-321: il d' annunzio, che ha scorazzato, dal
. ant. e letter. odoroso d' incenso (e nelle espressioni erba o
nella arabia, che si cognomina turifera. d' annunzio, ii-213: belli / son
, lat. tardo turificatlo -ónis, nome d' azione da turifìcàre (v. turifìcare
orlando e a volte come san francesco d' assisi. turlonazzo, sm.
giovane? e traimi di mano a posta d' altri danari? e peggio ancora vestirmi
e un turlulù, / e pieno andavi d' alterigia e boria, / nulla hai
, ii-330: viene fuori un turlulù d' uomo, col berretto con impataccata la
, col berretto con impataccata la corona d' oro. idem [1905], iv-502
cattivo gusto', che è anche il nome d' arte (turlupin) dell'attore h
dei titoli atipici. = nome d' agente da turlupinare. turlupinatura,
una turlupinatura). = nome d' azione da turlupinare. turlupino,
assarino, 4-155: maravigliata venere d' udir sceleragine così atroce, subito fé
tutta la sua turmaglia andasse a casa d' eliogabalo e ben legato il conducesse a sua
che non era già lontano un trar d' arco. = voce dotta, lat
si chiamava menarca, cioè preposto al governo d' una arte. amari, 1-i-243:
e sulle turnazioni. = nome d' azione da turnare. tumefòrzia, sf
dei maggiori eventi dell'estate in piazza d' armi: il concorso 'gregari in musica'
prelature, fosse distribuito in tre trienni. d' azeglio, 7-ui-184: non si può
7-ui-184: non si può esser certi d' esser sempre neltartiglieria a cavallo: essendovi
: quantunque non sia il mio turno d' iscrizione, pregherei la camera a permettermi di
banchi dell'anticamera aspettando il loro turno d' udienza. soldati, ix-271: quando venne
quel turno appunto i suoi principali prodotti d' esportazione erano diminuiti. praga, 4-198:
mio marito partì per quel suo viaggio d' affari che lo tenne assente per mesi.
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 15: nei
sorte; successivamente escono tutti per turno d' anzianità 11. ant. struttura
a ridurre il massiccio turnover di mano d' opera qualificata nei grandi impianti industriali.
: il turo della pentola; il turo d' una boccia da vino, da acqua
da acqua; il turo delle ampolle. d' annunzio, iv-2- 1148: quando la
pezzi di cuoio con una piccola macchia d' argento o d'oro; e questa moneta
con una piccola macchia d'argento o d' oro; e questa moneta durò sin al
moneta durò sin al ritorno della schiavitù d' esso re, il quale istituì la zecca
non noccia di podagre / turpi e d' informe scabbia il verno crudo. svevo,
donne sieno irresistibilmente portate a tradirmi? d' annunzio, i-17: a stormi innumeri su'
di tutto il popolo uno de'figliuoli d' israel entrò nel lupanale del bordello e disonesta
, iv-vm-2: così come questa è bellezza d' one- stade, così lo suo contrario
tempi al cangiar cangiando anch'essa / d' indole e genio e di natura a danno
vetrici, quei che noi chiamiamo fichi d' india (che mettono l'una foglia
turpitudini di cui eran l'oggetto. d' annunzio, iii-1-980: -il ribrezzo ti va
locuz. lat., propr. 'torre d' avorio'. turritano, agg. ant
gita. salvini, 13-226: appresso d' uomini / ben torrita cittade, e la
. caro, 12-iii-125: in vespasiano d' argento, il capo solo gran
iv-300: entrai, e ritrovai nella capacità d' una 5. ant. che rivela
. tortora), per luoghi d' italia unghia di cavallo. c. durante
-tuta spaziale-, tuta a perfetta tenuta d' aria, indossata dagli astronauti e realizzata
careri, iii-283: la moneta bassa è d' un certo metallo che viene dalla cina
tutti il primo luogo di dignità e d' imperio ritiene il tutan. avisi del
... asciovi sotto la tutela d' un suo fratello e della madre loro
altri, e più numerosi, apostoli d' una dottrina senza nome, sfrondarono, con
il bene della sorella, considerandosi investito d' una specie di tutela morale. pea,
-direzione, supervisione di un'attività. d' este, 184: si assegnò a quell'
nomi ti serba ogni loquela! / più d' un popol superbo esser si vanta /
la tutela delle croci benedette, fatte d' uno stelo secco di canapa piantato sui seminati
state trascritte né collocate sotto la tutela d' alcun padrone o padrona miei, restai forte
dedicate a questi ed a quelle più d' un centinaio. firenzuola, 12:
iii-3-69: l'imperatore soggiace alla dura tutela d' una casta di feudatari, i cui
quel tempo, nessuna tutela sui diritti d' autore. -con riferimento alla difesa
, ecc.) da ogni forma d' inquinamento; l'insieme delle misure, dei
riconosciute, la soppressione arbitraria e violenta d' istituzioni tutelari della giustizia e della libertà
di questa sicurezza ne scaturisce la necessità d' una autorità tutelare, sovrana, ereditaria,
genio, da quell'indole magnanima frutti d' onore e di felicità. s.
-in una rappresentazione plastica. d' annunzio, iv-1-179: i frutti numerosi,
i frutti numerosi, taluni già tutti d' oro, altri maculati... pendevano
da qualche dio, l'imagin tutelare. d' annunzio, i-736: quella che bianca
, che il lavorante, dandomi luogo d' intagliarvi le sue virtù ne'ritiramenti del
cuor di rabbia e di veleno / e d' una crudeltà limpida pura / senza mistura
quest'uomo è consolatrice e soave. d' annunzio, iv-1-424: una paura indefinita
ombra di un albero). d' annunzio, iv-2-447: trigento apparve sul declivio
6-328: se noi abbiamo il diritto d' invocare l'armi francesi a tutelarci contro
, l'austria ha innegabilmente il diritto d' invocarle a tutela de'suoi. carducci,
-che pare guardato, sorvegliato da una serie d' immagini o di statue (un luogo
ritorno a voi. = nome d' agente da tutelarez. tuterìa1,
fu la vergine sempre ultissima e secura d' ogni parte... dalla fortezza sua
canonizzazione di un beato. il popolo d' italia [5-viii-1941], 5: il
o anche medi superiori organizzati da imprese d' insegnamento privato, segue uno o più
del regno, e dichiarare piero conte d' essaxia fratello di caterina repudiata, marchese
da lei gentilmente fattami intorno alla nomina d' un tutore per mio figlio enrico, io
grande fervore verso la nostra religione. d' annunzio, 8-72: ah, sto proprio
papa sovrano, supremo tutore della religione d' europa, principe elettivo e italiano,
dotta, lat. tutor -òris, nome d' agente da tueri (v. tut
dall'ingl. tutorial [program] 'programma d' istruzione'. tùtoring, sm.
nuovi diplomi e dall'attivazione di servizi d' orientamento e tùtoring. = voce
. codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 169:
luoghi sassosi ma freschi. si credette dotata d' infinite virtù, e pero il nome
: questi impalpabili invisibili spiriti sono dotati d' immensa forza, la quale esercitano tuttafiata
dire phe ne riceveva la mala indole d' un privilegio. pascarella, 2-250: ma
che da lecco conduce a bergamo. d' annunzio, iv-1-957: tutti inter- rogaron
annunzio, iv-1-957: tutti inter- rogaron d' improvviso il lor cuore dicendo: « soggiorna
lo descrive nella sua relazione nell'ombelico d' italia, con tutto ch'egli sia più
aretino, 20-19: tuttavia rinforzando il suono d' esse [risa], deliberai vedere
, i-1427: ma tuttavia ti guarda / d' una cosa che imbarda / la gente
da bologna, lxv-5-68: la pesanga d' amor sì forte sento / che non
fervore, et tu, vangelista, perfecto d' ardore, con sommo onore in cielo
, 366: se 'n frattanto mi grava d' affanno / agio tuttavia fede / ca
ricorda lei, ricorda / la luce d' anteprimavera / di quel ricordo.
sopra ogn'aventura, grata / questa d' aver trovata la donzella, / che gli
vicinanze, non volsi perdere sì bella occasione d' intervenire a tal divozione e di vedere
pagrebbe eli suo, e che procacci d' avere el maggiore termine che puote a pagare
,... tutta volta si propose d' ubbidire alla regina del cielo. crescenzi
piani: tuttavòlta non venne lor fatto d' acchiaparvi la lupa, percioché la maliziosa
al governo è ragionevolmente serbata la facoltà d' interporre l'autorità sua tuttavolta che il municipio
cxxi-iii-139: tutta stasera mi sono imaginato d' averceli, qui intorno, questi palchetti lucidati
incanta l'occhio col suo teatrale aspetto. d' azeglio, 4-iii- 143: dove
nel primo libro le infermità e manchevolezze d' ogni finito e come il tut- toinsieme
: miglior testa assai del giordani e d' altri 'lustrissimi'. -al contempo.
'tuttità'vorrei superare l'ambito delle cose d' arte e delle cose intellettuali, e
converrebbe rifarlo tutto quanto da capo. d' annunzio, iv-2-746: tutta quanta ella sfavillò
me stesso, anzi mi glorio / d' esser servato a la stagion più tarda.
, tutto il mondo cominciarono a spiccarlo d' onore, a rimproverargli la poltroneria.
benedetto e san germano 'l destinòe d' esser sovrano / de tutto regno cristiano.
gira 'l giorno / e 'l mar batte d' intorno / san faglia di convene.
ben vivere, 1: tutta la vita d' un uomo, s'elli vivesse mille
in su l'alba si trova a piè d' una collinetta. gigli, 2-67:
. amico di dante, xxxv-ii-727: d' amore véne ad om tutto piacere, /
affermano dinanzi essere quanto a tutta maniera d' auttorità e di giuridizione alli altri tutti vescovi
ettore] si crede che fosse in fatti d' armi e forza corporale tra tutti i
uomo, e così appare nella 'iliada'd' omero per tutto. tasso, 11-ii-5:
carinzia,... grandemente abbondanti d' alcune cose di grande importanzia, che
piccolomini, 10-341: noi tutte sillabe d' una parola, quanto si voglia lunga
un boccon tanto delizioso, / tutto ripieno d' amoroso affetto, / la fé spogliare
tutt'altro che ricca. -tutto d' un pezzo-, inflessibile, incorruttibile, incapace
più timido quanto più ardito e tutto d' un pezzo. bacchetti, 5-220:
ah, sempre indomabili, sempre tutti d' un pezzo nel bene e nel male,
, iii-652: il suo grande viso d' avorio si coloriva al sole; gli occhi
per quella mano tutta pelle e ossa. d' annunzio, iv-2-22: il bimbo se
, e si augurava che la punta d' uno de'suoi stivali venisse a colpire uno
riso terreno alla gioia del cielo. d' annunzio, i-35: poi, tutta riso
gli altri cavalieri / arme portare a d' amore parlando, / ed io tuto mo
raccolti, così a dir cominciò. intrichi d' amore [tasso], 73: se
solitudine e rimozione di sollecitudine e tranquillità d' animo disi- derare, e massimamente gli
13. unico, solo (con connotazione d' insufficienza). l. pascoli,
non v'è altro da aggiungere. d' annunzio, 8-68: ella è forte ed
. per noi la bellezza è tutto. d' annunzio, iv-1-149: la magìa del
lo spirito; e l'emistichio sentenziale d' un poeta contemporaneo gli sorrideva singolarmente.
e subito, tutto-subito-, motto o stato d' animo di chi esige ogni cosa immediatamente
nobili, perché tutti siam fatti ad imagine d' iddio. marchetti, 5-203: soggetti
cosa che li amici siano quasi parti d' un tutto, però che 'l tutto loro
termin giunta / e già scopre il nocchier d' in su la prua, / e
ad un tratto lor si fé nemica. d' amico, lx-291: tutt'all'improvviso
, poco dopo, davanti al cancello d' una grande villa solitaria in cima a un
non farà lo conto menzione se non d' uno. guittone, ii-xiv-36: tutto con-
-nella forma se tutto. cielo d' alcamo, 171: se tutto adivenissemi -tagliarami
fedele; avere un rapporto di dipendenza o d' intrinsechezza. -anche come chiusa epistolare.
la favola... è un trovamento d' una az- zione non mai più avenuta
un ragionamento veloce non è necessariamente migliore d' un ragionamento ponderato; tutt'altro;
la zia berenice s'era buttata tutta d' un pezzo nelle braccia capaci e melodrammatiche dello
balordo, sta come se fosse tutto d' un pezzo e intormentito. -sicuro
: io ò veduto mio padre sempre tutto d' un pezzo e non ò avuto mai
: « vecchio, soldato, tutto d' un pezzo ». -tutto sommato-
che riesce bene'. è il titolo d' una commedia di shakespeare. ibidem, 271
che afferma la completa solidarietà e unità d' intenti (e originariamente si riferisce alla
, quello come que -tutto d' un pezzo: a corpo morto (cfr
(cfr. anche pèzzo, sto d' aprile, perché... qui sono
inanità e l'imbecillità di noi razza d' adamo. papini, x-1-3 72: ogni
moretti, i-502: la prodigalità d' una serva, d'una semplice '
i-502: la prodigalità d'una serva, d' una semplice 'tutto fare', stupiva
2. ancora oggi, al giorno d' oggi. viani, 14-47: il
chiamarono medici, le si misero tutti d' attomo fin suo padre... i
vi-247: or a noi. qui fa d' uopo / di tutta quanta l'eloquenza
ne sono diffusi per tuttaquanta natura. d' annunzio, iv-1-39: era una estate di
cui roma adagia- vasi, tutta quanta d' oro come una città dell'estremo oriente.
mi rode, e viver fammi / vita d' inferno. leopardi, iii-266: io
/ che già spincionava il fringuello. d' annunzio, v-1-306: è venuto guido po
ka non le vai per core amore / d' estu mundi traditore. giacomino pugliese,
in voi -donna, trovasse / gran cor d' umil- tate. guittone, iii-31-1:
in suo podere / e dotta tuttasor d' esser perdente. moscoli, vii-44 (1-41
ancora quando vi bisognasse fare la forma d' un tutto rilievo, con terra creta coprirete
parlai senza inganno, con la medaglia d' oro dove i polzoni hanno cacciato quasi
potentissimo, tonante, / tu sol che d' alto vegli, oc chio
io sono -ognun lo sa - / mammoletta d' umiltà.. » / che voi
sera di tulle bianco costellato di perline d' argento, aggiungendo quasi con tenerezza che la
: porpora con argento inun congiunta / d' un sovrariccio d'or braccata a fiori
con argento inun congiunta / d'un sovrariccio d' or braccata a fiori 7 che
che prima gli eran duri, / né d' altro par si curi, / relitto
damigelle nascoso; e per gelosia che alcuna d' esse non giacesse seco, fece a
laudano, lisciadro, cioè salarmoniaco, polvere d' oriallo, tuzia bianca, verderame.
o composti. i semplici o sono d' acqua... o di minerali (
xxxv-ii-479: par, sì lorina, figliuola d' un tuzzo / de la magna o
sm. invar. sport diffuso in valle d' aosta, che si disputa tra due