allora tutto era appaniato et ispasmava dell'amore d' una giovinetta,... e
magalotti, 1-109: osserviamo qualche coppia d' odori del- l'una e dell'altra
l'eventuale prosciugamento degli specchi d' acqua. gno di riconoscimento,
di seta, con qualche raro ricamo d' oro, della simbologia cara al popolo:
acuto del duomo di firenze alle cacce d' oxford; e dalle giovanili simbologie del palazzo
1939, invece che almeno un migliaio d' anni avanti nostro signore. r.
genere di pesci simbrànchidi comprendente due specie d' acqua dolce, il 'symbranchus aferi,
pollai e luoghi murati, bacii. d' annunzio, ii-709: non io del grasso
xxvi-2-191: cortese scala, di febo e d' or- fèo / il dolce canto e
grano: dell'africano esce un mezzo modio d' un modio e di polline cinque sestarii
, pane similaginoso, mele e grappoli d' uva, ed olio e vestimento.
cioè si chiamano e sono in effetto d' una medesima natura, come chi dividesse
del calore assoluto che contiensi in due libbre d' acqua è il doppio di quello che
similarità e vicinanza tra le idee semplici d' un imperaaore, d'un preteianni, d'
tra le idee semplici d'un imperaaore, d' un preteianni, d'un papa,
d'un imperaaore, d'un preteianni, d' un papa, e le idee pur
papa, e le idee pur semplici d' una torre, d'un drago, d'
le idee pur semplici d'una torre, d' un drago, d'una montagna,
d'una torre, d'un drago, d' una montagna, d'una bombarda?
un drago, d'una montagna, d' una bombarda? certo no. cattaneo,
similarità di interessi, di calcoli, d' idee, di passioni, che in fatto
). nella percezione di un'opera d' arte, che viene a crearsi per interazione
crearsi, nella percezione di un'opera d' arte, fra il valore estetico in sé
, a la mia mente oppressa / d' alta quiete e simile a la morte,
musicali accordi, / ch'alto mistero d' ignorati elisi / paion sovente rivelar. l
vero che l'anima non è composta d' ogni elemento. cesari, i-297: sommamente
/ e indirizzare il core / alla strada d' onore, / presi le sue sante
di una stessa specie costituisce ogni 'sistema'd' organi o, meglio, di parti similari
osteria, che era stato il loro resort d' ogni giorno... ed aveva
esigenze, ai gusti e ai valori d' un popolo e d'una civiltà.
e ai valori d'un popolo e d' una civiltà. = forma aferetica
e come io fusse crudelmente acceso / d' un lume tal cne mai simil non nacque
costume e in pittura d' affetti, che pochi altri simili ce ne
lance e pugnali portavano similissimi a quelli d' egitto. rezzonico, xxiii-252: le macchine
volgar., 10-15: sono diverse maniere d' aguglie. alcune son molto grandi,
i pesci morti, e stanno sopra carogne d' asini e di simili. capitoli della
simili, dovendo il tutto andar foderato d' ambra. comoldi caminer, 112: la
verde erbette e di be'fiori / d' infiniti colori, / che. lla fanno
, per l'assenza di stimoli e d' entusiasmo (la vita), la condizione
. canteo, 282: voi, che d' umiltà l'animo adorno / averi e
, ed avea una corona in testa d' oro. buonafede, i-84: socrate per
pratica / qual sia l'effetto / d' un sguardo languido, / d'un sospiretto
/ d'un sguardo languido, / d' un sospiretto.. / so a domar
soltanto il dottor lucilio, benché simile d' opinioni, gli avea parlato chiaro dimostrandogli
li eresiarche / con lor seguaci, d' ogne setta, e molto / più che
, 8-1-51: la 'ntenzione... d' aristotele è di provare che la
francesco e a santo domenico si fa d' abito e di vita simile, ma eziandio
desidera di tornare a quello. cecco d' ascoli, 105: l'alma bella
, né quegli di chi tu ti reputi d' esser da più. montale, 3-117
fregandoselo di continuo lo fa incurabile. d' annunzio, v-1-59: taluni, il cui
, / non ti maravigliar più che d' i cieli / che l'uno a l'
che puoi permettere una cosa simile? d' annunzio, iv-2-603: non v'è aurora
. 2-3: essendo l'uomo composto d' anima e corpo, padre onorando,
par ch'incida / pur lo vinco d' amor che fa natura, / onde nel
costui / che fa svegliar lo spirito d' amore. / e simil face in donna
di lei / leggiadramente, e simile d' amore. s. caterina da siena,
vostra contanza, perché non è for d' amore amistate, ned amore for simile di
singoli elementi tale da conservare le relazioni d' ordine definite. -matrici simili: matrici
, che gli archi di quelle, cioè d' esse loro cinconferenze da dette linee compresi
francesco da barberino, i-202: tolgonti d' onor fructo / sedici vìqì fra gli
amico novello in oblia. / per simil d' ogni via / che lassi antica,
padrone, e al simile un poco d' acqua. -a simile-, in questo
in gran quantità, zuccheri, olio d' oliva, mandorle, uve passe, caparri
sulla sonata del trentuno da qualche farfallino d' amore, non già da persona eroica,
narrativo e 'l rappresentativo posero il composto d' essi, ed egli stesso [castelvetro]
signore iddio de'padri tuoi, iddio d' abraam, iddio d'isaac, iddio di
padri tuoi, iddio d'abraam, iddio d' isaac, iddio di ia- cob,
. trovate dal neutono tra le laminette d' aria o d'ac- ua che
dal neutono tra le laminette d'aria o d' ac- ua che tra quelle sue
ella materia onde composti sono i corpi. d' annunzio, iv-2- 450: abbandonava
cavalca, ii-100: l'orso ha similitudine d' uomo in certe cose, ma non
nella miseria di questo mondo, desideri d' essere saziata, a similitudine di colui
, a similitudine di colui che desiderava d' essere saziato de'minuzzoli che cadevano dalla
, 14: molto è degno d' osservanza con quanta unita similitudine siano eretti
etiopi, o questi da quegli. d' annunzio, iv-1-341: a un tratto,
farina di fava ch'aveva più similitudine d' ottone e d'oro canterino che d'oro
ch'aveva più similitudine d'ottone e d' oro canterino che d'oro vero e reale
similitudine d'ottone e d'oro canterino che d' oro vero e reale. davila,
non è a similitudine del martello o d' altro instrumento che vi si adoperi a
che altre similitudini sono usate a fin d' esprimere, altre a fin di provare.
dante nel secondo del 'paradiso', volendo dire d' un gagliardo e vivo riflesso, piglia
. leopardi, i-23: una similitudine d' omero semplicissima senza spasimi e senza svenimenti
spasimi e senza svenimenti e un'ode d' anacreonte vi destano una folla di fantasie e
, nella solita similitudine, simili a radici d' albero, asciutti, legnosi, ridotti
la legge delle infinite diluizioni (o d' inversione delle dosi) e la legge
. dante, inf, 3-115: come d' autunno si levan le foglie / l'
spoglie, / similemente il mal seme d' adamo / gittansi di quel lito ad una
65 anni dopo l'era volgare. d' annunzio, iii-1-1071: qui nella nuova disputa
a'miei trascorrimenti alcuno freno e d' essere similemente, dimostrando quello che siamo
per più tempo fussero paludosi i luoghi d' egitto che erano più vicini, cioè
sua sottana da una parte un orologio d' oro da cui pende una catena d'oro
orologio d'oro da cui pende una catena d' oro con bijoux pure d'oro,
una catena d'oro con bijoux pure d' oro, e dall'altra un largo orologio
altra un largo orologio ovale alla svedese d' argento, da cui pende pure una catena
argento, da cui pende pure una catena d' oro con bijoux similmente d'oro.
una catena d'oro con bijoux similmente d' oro. 6. matem.
monili di scarso valore. d' alberti [s. v.]:
capanna da quel dì divenne / stanza d' amore, di letizia e fede; /
6-361: se tu puoi, cerca o d' aumiliare i nuovi incendi, overo poi
o soggiacere a maggiori debolezze di corpo o d' animo. g. bragaccia,
, o si destava con sussulto. d' annunzio, i-396: or quale io bevvi
una legge. codice napoleonico [regno d' italia], 1: i beni immobili
al destino, anche rassegnandovisi. cecco d' ascoli, 741: l'intelletto / mai
a la salute de la republica? guardate d' intorno tutte tonde che percoterano, se
e la lor discendenza. la maggior parte d' essi è soggiaciuta alle vicende umane.
soggiace al giro / di fortuna e d' etade: amo il suo core; /
? tasso, 11-27: di machine e d' arme han pieno inante / tutto quel
piano, / e quinci in forma d' orrido rigante / da la cintola in su
soggiacciono al mezzogiorno, se ben vagliono d' ingegno, avendo poca quantità di sangue
mi face, / di me, d' ogn'altra, ogni or maggior vedella,
/ al suo gagliardo vincitor soggiace. d' annunzio, iii-2-148: la madre /
. a vespero, in un campo / d' orzo, soggiacque a un vèlite romano
diciamo la cagion materiale di un vaso d' argento esser l'argento e la formale quella
, terzo, quarto, quinto, sono d' incontinenza, non impedisce che queste colpe
l'accidia). = nome d' azione da soggiacere. soggiaciuto (
, fatta marciare la sua gente alla volta d' imola dal cui soggiogamento aveva destinato di
mio organismo. = nome d' azione da soggiogare. soggiogante (
a'arme vense e come soiogòne per forza d' arme, così per savio portamento la
si dirà, non conquista all'usanza d' un altro, non dirò popolo, ma
sedurre, conquistare; possedere carnalmente. d' annunzio, 8-25: egli ora le parlava
uno spettacolo naturale, a un'opera d' arte. c. botto, 184
della funzione che si compieva lo soggiogava. d' annunzio, iv-1-149: la magìa del
buonarroti il giovane, i-530: disnebbiato egli d' ogni torbidezza de'propri affetti e soggiogati
sogiogati al soldano di babillonia di terra d' egitto. marsilio ficino, 6-169:
le avrebbe dati tullio sì angusti confini. d' annunzio, ii-161: il dolore assumendo
: il dolore assumendo / l'aspetto d' un re soggiogato. -sostant.
; una cosa tronca, la fine d' un atto piuttosto che d'un dramma idem
, la fine d'un atto piuttosto che d' un dramma idem, iv- 454
modo assoluto ed esclusivo da uno stato d' animo, da un sentimento, da un
. -affascinato da un'opera d' arte, completamente assorbito da uno spettacolo
represso, tenuto a freno (uno stato d' animo, un istinto, un sentimento
fierissime nazioni italiane, che cacciò pirro d' italia, con le sue mani coltivava quel
, 2-ii-204: il nome del buonaparte, d' uno de'più accaniti soggiogatori delle volontà
, lat. tardo subiugator -dris, nome d' agente da subiugàre (v. soggiogare
apparire di raggi, con una fiala d' oro gettando vino in mare, al sole
, lat. tardo subiugatìo -onis, nome d' azione da subiugàre (v. soggiogare
alla prima cagione del breve soggiornamen- to d' amore. ualberti [s. v.
uso: soggiorno. = nome d' azione da soggiornare. soggiornante (
t427: ercule, tornando con grande preda d' armento dell'occidente, avendo sconfitto il
armata a paris, il prencipe almerico d' este, consumato dalle infirmità contratte sotto il
, né forza da scrivere al conte. d' annunzio, iii- 1-676: rimane paolo
poerio, 3-225: per questa terra d' ubertà felice, / che facile risponde
e in forma umana, in compagnia d' amore, / fra noi mortali come dea
giudei erano sformati da questo morbo. d' annunzio, iv-1-957: tutti interrogaron d'
d'annunzio, iv-1-957: tutti interrogaron d' improvviso il lor cuore dicendo: « soggiorna
paor, che inversi / lo dolce fructo d' amor, a chi fior n'à,
; / di quella c'om spera / d' amore veriera -sogiorna; / in gioia
. cornoldi caminer, 267: una quantità d' anime femminine soggiornano presso gli uomini,
condizione o situazione, in uno stato d' animo, in un pensiero (anche
bel soggiorno. buti, 2-156: d' un bel soggiorno, cioè d'una bella
2-156: d'un bel soggiorno, cioè d' una bella dimora, dove noi possiamo
e'mi nasce qualche non vi dispiaccia d' andare a mio piacere cangiando maloanco
ed oda, / i dottori scacciatevi d' intorno. tasso, 12-32: io già
ha mostrato i suoi straordinari rigori. d' annunzio, i-269: cantava ella; e
saltando e salutando il sole; / e d' acanti, di rose e di viole /
mi lasciasti solo, / ma pien d' insidie è questo reo soggiorno, / da
, aso / e schifa i rei e d' i buon fa sogiomo. -tana
soggiorno / empiva l'aria intorno / d' un troppo dolce canto. -per
i-11-20: sacro immortai ricetto, / d' alma pace soggiorno [il monastero],
, / tu m'accarezzi i riccioli d' allora -per estens. la condizione
sacro soggiorno, / ove nel grembo d' innocente quiete / filippo se ne sta.
morale, spirituale o mentale) o stato d' animo in cui una persona si trova
ed hai sì 'nvolto tutto 'ntorno intorno / d' empiezza, d'ira, di
'nvolto tutto 'ntorno intorno / d'empiezza, d' ira, di noia e d'
d'ira, di noia e d' affanno. fiore [dante], i-34-6
anguilla che, pescando, / prese d' arezzo il pescatore un giorno, / che
soggiorno de'guai, dobbiamo andare in cerca d' un altro, la cui storia non
, 45: quasi face votiva a lui d' intorno, / presta ardendo il mio
affondati, terre insalubri per lungo soggiorno d' acque stagnanti. -magazzinaggio, giacenza
ch'ogni minimo soggiorno, / che faccia d' aiutarlo, è suo disnore. busca
di un sentimento, di uno stato d' animo, di una passione, di un
tmova soggiorno, / se non séte d' amor tutto ribelle, / siate contento
, / compiaciuta a se stessa / d' aver fatto un lavor sì bello e degno
perdei. / ma ben vedeva il mondo d' ogn'intomo / arder già tutto e
/ che il proprio lume a voi scopre d' intorno. 13. cura scrupolosa
. frugoni, i-8-142: a lui d' intorno / turbin non frema e non s'
ruscelli, 1-118: perché mi soviene anco d' una parola d'ovi- dio in questa
: perché mi soviene anco d'una parola d' ovi- dio in questa stessa favola de'
porcacchi, i-271: oltre a questa mostra d' esercito, che s'era affacciato per
piato far capitale. = nome d' azione da soggiungere. soggiunta,
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 1059:
, di soggiuntivi, di preteriti e d' imperfetti ecc.,... io
assegnare la proprietà. = nome d' azione da soggiungere, cfr. lat.
1-li-6: or, s'ella fosse vestita d' un'uzza / con cappellin'e di
/ ed apparisse di dìe accompagnata / d' alcuna bella donna gentiluzza, / tu non
si vede nulla altro che gli occhi. d' annunzio, v-2-662: una ciocca di
di cuvier'con l'occhio pazzamente tinto d' azzurro e il soggolo immacolato sul vestito dai
estens. erodere la sponda (un corso d' acqua). jahier, 14:
ben 2. sponda erosa di un corso d' acqua. subionctiva ne la parte
e, soggolato che s'ebbe, si d' alberti [s. v.]:
paglia e panni in seno, facendo vista d' essere pregna e che anche si dice 'ripa
buso, el quale si chiama pupilla. d' avere il corpo a gola. = nome
avere il corpo a gola. = nome d' azione da soggrottare.
, fecero tanto di croce sulla soglia. d' anguarda e ghigna. c. i
apparso sulla soglia un uomo di una sessantina d' anni, grosso, passa timido e
perde il tuo pallore / su 'l bianco d' alberti [s. v.]:
intende dagli architetti e scarpellini tutto il contorno d' una porta. 2.
modo cauto e circospetto. d' alberti [s. v.]:
che le acque delle pioggie non entrino dentro d' al- 154: la peccatrice,
154: la peccatrice, in attesa d' un verdetto che metteva a recuna parte
5. linea che separa una zona d' ombra da una di al medico di
francesi così co 'ombra d' una casa, in quello stupore. del
, cordati di tuo padre, d' età uguale a me, sulla trista soglia
una condizione. lucini, 4-156: d' annunzio, sulla soglia della partenza, sta
galassia che si trovasse a io miliardi d' anni-luce da noi, avrebbe una velocità di
è cercato di vedere se il rischio d' insorgenze di leucemie fosse proporzionale alle dosi
. romagnosi, 4-833: per oncia d' acqua piemontese s'intende quella quantità di acqua
sia corda di questi archi è a fiore d' acqua, di modo che l'artiglieria
[il diavolo] non ebbe forza d' appressarsegli al calcagno né al sogliare della sua
., i-315: pigliate uno fascicolo d' isopo e tignetelo nel sangue e bagnate il
il soglio della religione cristiana nella cella d' un romito. cesarotti, 1-xxxii-171: santa
imperio della tua bocca tutto il popolo obbedirà d' una cosa solamente, del solio del
di fiandria sul solio di costantino. d' annunzio, i-391: chiesegli elai: «
magalotti, 19-56: a lungo andar d' un efferato bere / il gran rifiuto
morti e gittati in sul sollio. d' annunzio, i-496: siede una donna,
71: ad ognissanti si presero gli abiti d' inverno. il raso fu l'abito
il so valore, / di dicer mal d' altrui non avria sogna. l.
degli addormentati sognanti di mezza notte. d' annunzio, ii-920: o dolci eroi
. brusoni, 9-312: a guisa d' infermo sognante voleva sforzarsi di dire gran
/ una / piana / striata / d' una / freschezza / in veli / varianti
/ freschezza / in veli / varianti / d' azzurr'oro / alga. pratolini,
sognando / mi fan considerar che, d' altra sorte, / non si pò trar
dicasi di voi con giustizia ciò che d' altrui sognate senza ragione. manzoni,
carducci, iii-20-147: libri come questi d' illustrazione ai classici moderni per le scuole
e sogna la dolcezza / dei tuoi occhi d' un tempo e le loro ombre
/ quei filanti paradisi / di libertà e d' ob bedienza.. /
. fare, avere sogni. iacopo d' aquino, 142: m'avene ca,
sì gentile, / rimasi a guisa d' uom che sogna e vede / cosa che
mano, / sì di stupore e d' allegrezza è piena / che quasi dubbia
parli tu ornai e ricanti di patria d' armi e di virtù greca? la grecia
pascoli, 91: a un po'd' auretta scricchiola il canneto, / fruscia il
qualcosa che si desidera ardentemente; vivere d' illusioni, distante dalla realtà delle cose;
. gramsci, 6-108: il romanzo d' appendice sostituisce (e favorisce nel tempo
g. ferretti, cxxxiii-694: trama d' averno / parer mi fece rea;
disse che allora non si sentiva impulso d' inspirazione divina. zambeccari [in muratori,
quel matrimonio non bisogna più parlarne, come d' una faccenda non mai sognata. a
sorte / sotto coltello micidial cadere / d' amistà falsa e di sognato amore! fagiuoli
borgo vicino, e il borghesuccio che fantastica d' un f f >alazzo
e sognatori, e gli altri no? d' annunzio, v-3-377: un melanconico
mazzini, 38-103: in italia e fuori d' italia, gli uomini ch'oggi s'
s'accusano di poco pratici e sognatori d' idee che non possono verificarsi, formavano
essere uditi, il partito così detto d' azione. faldella, i-5-80: è consolante
è cosa interamente vera. = nome d' agente da sognare. sognerìa,
loco i. sse mett'el freno / d' entelletto pusato, / l'affetto adormentato
, / ch'è 'n vere- tate d' onnia, / c'à repusato el core
, o e'sono segni e effetti d' alcuna fatta o che sia ancora a fare
e questo quando la persona, ricordandosi d' avere sognata alcuna cosa piacevole o dispiacevole,
vegghiata gran parte in paragonare alcuni detti d' alessandro, di temistocle e di simplicio.
simplicio..., mi pareva d' esser trasportato in un loco altissimo e pieno
libro1, n. 24. -sogni d' orol: come augurio di un sonno sereno
beni? / ombre fallaci son, sogni d' infermi. fr. andreini, 105
. capuana, 15-199: ogni opera d' arte, su per giù, è un
chiamiamolo anche simbolo, perché ogni opera d' arte non è la realtà ordinaria, ma
sogno è l'infinita ombra del vero. d' annunzio, ii-17: quel che non
, non mancava, come di ragione d' altronde, d'informare i suoi sogni
mancava, come di ragione d'altronde, d' informare i suoi sogni ad occhi aperti
il mio sogno da due anni. d' annunzio, iv-1-412: io credevo che per
garbo verun, senza riguardo: / né d' offendervi so né men per sogno.
. bianciardin, che è padre d' ogni soia, / allato a te farà
8. prov. f. d' ambra, 4-35: or vò ben dir
che gli è entrato in questa frenesia d' amore... èssi dato infino a
che tu m'interpetri / anco un cencino d' un sognùccio mio. -spreg
umore un triste mattino da un sognàccio d' incubo. pascoli, i-700: finalmente,
le dormiveglie, tutte sognacci e incubi, d' un anno e più, gusta il
vernici; la farina, residuata dal processo d' estrazione dell'olio, è impiegata come
aperta e illuminata. era la povera mostra d' un negozietto di dolciumi e presentava poche
di rimorchi e di noia / e d' avocati e di procuratori, / e di
ciurmatori, / lusinghie pravi e colmi d' ogni soia. pulci, 27-268: io
con che da matina a sera, d' oggi in domane, già più d'un
, d'oggi in domane, già più d' un mese m'ha girato el capo.
po'destramente sappi alquanto pungnere / anfitrion d' amor soccinto e soro, / sì che
delicatamente qualche cosa, dir parole dolci d' alcuno e ad alcuno. guerrazzi, 9-i-251
sempre fien sua ingannatori e rubatori e assassini d' esso meschino. ariosto, vi-127:
: 'sola degli alberi': scassa. d' alcuno e ad alcuno.
]: 'sòia': lancia, schifo. d' alberti [s. v.]:
e più fidati, = nome d' agente da soiare. quali gli sono come
come vengono i 'solac'con scuffie d' oro in testa e certi pennacchi
intorno a lui erano quattro 'solac'vestiti tutti d' oro. = var. di
riposo / con un confuso du, coperta d' embrici e tegoli ec. 're
da canne, oggi è per lo più d' acciaio o di ce / favore della
di ce / favore della musa o d' un ordegno, / ritorna lieta o triste
mento armato. parlo d' altro, / ad altri che t'ignora
insieme col mio fratello mi do d' arezzo, trasse nel sec. xi,
ution] 'soluzione'. cui solare stava salizato d' argento. d. bartoli, 4-3-7:
di pisa ta della ovale. d' alberti [s. v.]:
, cii-i-307: tutte le case sono quasi d' un solaio solo. pantera, 1-40
mani dell'arenaria, / sconvolgi i libri d' ore nei solai. pasolini, 5-188
di robba di alcuno mercante solaro a robba d' altro mercante. g. m.
e stretto, / sligato de le man d' ogn'altre genti. sanudo, liv-70
amiche. = adattamento di una voce d' origine indiana. solarne1, sm
della mia coscienza per isgravio, / d' avvertirvi di ciò che puovvi offendere.
gli uomini prosperi; solamente fuggiteli. d' annunzio, iii-1-322: l'ultima, che
gamai per nexun tempo non è livro d' angossa. g. ferretti, cxxxiii-435:
che prò, onore e gaudio attenda d' esso? e finalmente onore e prode
ha valore limitativo). rinaldo d' aquino, ni: né de la vostra
paglia finissima, a foggia della tesa d' un cappello, che proteggendo il volto
., aliza, per la moltitudine d' una sorte d'anatre grandi, che si
, per la moltitudine d'una sorte d' anatre grandi, che si chiamano solande
longitudinale della piegatura del garretto. d' alberti [s. v.]:
, ii-40: quando laura i capei d' or crespi e tersi / soavemente al sol
. le pupille di lei erano d' una luminosità solare. 9.
: s'ode... il cozzare d' un campanaccio e una voce lontana,
suola una calzatura. libro d' amministrazione delle terre dei marchesi di civitella,
-che raffigura simbolicamente il sole. d' annunzio, 1v-2-167: l'idolo cristiano scintillava
vivere, di sopravvivere al nostro quarto d' ora; il desiderio persino che altri
. ora1, n. 1. d' annunzio, \ i-1016: col primo di
trattone i poli) descrive la circonferenza d' un cerchio. mascheroni, 8-181: inesperto
fu dato al gran pittore rafaello sancio d' urbino; de'solari a leonardo vinci fiorentino
cromatica di un dipinto). d' annunzio, i-904: passan le vele placide
il rosso, l'arancione). d' annunzio, ii-319: il fanciullo vorace /
inghiotte / la pelle che il sol fece d' oro. c. carrà,
riaccendevano nella memoria il più vario screpolarsi d' ori solari, piume, velluti, sete
, radioso (lo sguardo). d' annunzio, iii-1-1071: la sua pupilla solare
/ le loro canzoni / le trombe d' oro della solarità. tabucchi, 11-133:
del tappezziere antiquario della cappon- cina [d' annunzio]. r. bonghi, 1-i-1-106
= dal fr. solarisation, nome d' azione da solariser (v. sola
come malattia delle piante). d' alberti [s. v.]:
/ cui regnarono guidi e malatesta. d' annunzio, iv-1-741: dalla parte di
un lembo solatìo, prosperavano alcuni filari d' aranci e di limoni, ora fioriti.
solitìo e cominciarono a ragionare da. ssenno d' ungheria, e più e più cose
; però si zolfano per difenderle. d' annunzio, v-2-406: lorenzo, è cotta
in alcuni luoghi, verso la fine d' ottobre si seminan, lungo le viti,
e li senteri e le strae / d' oro e d'ariento e de cristallo è
e le strae / d'oro e d' ariento e de cristallo è solae. r
, reprimelo con sugo di solatro e d' endivia e di volubile. pietro ispano volgar
usa nei cibi, con molte concavità d' ali, le cui frondi nereggiano e
di congiura / contro la vita. d' annunzio, i-417: la cicuta e il
. comunemente, risolatura. = nome d' azione da solare3. solàzio e solazo
: già tante moli regie / s'alzano d' ogn'in- tomo / che al curvo
proiettandosi su di essa (una striscia d' ombra o di luce). gadda
aurea chioma con l'aureo pettine. d' annunzio, 1-480: perché torcere ne 'l
arione, il greco cigno, / ricco d' or solcava i mari. s.
sconcie navi. -navigare un corso d' acqua. aretino [m tiziano,
nuvole... solcano / queste notti d' agosto in terre avare. -fendere le
del rosso, xxxvi-150: all'aspre mani d' una rozza e barbara gente, /
e sterili avene / han guasto il frutto d' un delicato seme. z. valeresso
mi condusse ultimamente a solcare le onde d' uno tanto pelago. marmitta, 58
. tasso, 13-i-537: chi 'l pelago d' amor a solcar viene, / in
ottengo al fine un sì bel vello d' oro. c. i. frugoni,
non na. -intr. d' ere dia, cxxii-11: nel pelago d'
d'ere dia, cxxii-11: nel pelago d' amore, / ove solca il mio
borgese, 1-79: ho spettacolo era pieno d' immobile eternità e di quella malinconia che
: a nessuno solcò l'anima una idea d' italia, una vasta ambizione di nazione
altrui campo vicin solcato e lieto. d' annunzio, i-130: altri dovizie immense con
basso rodono e smuovono il terreno e d' una superficie piana ne formano una solcata
, gialla, solcata / da strisce d' acqua piovana. 2. per
. per estens. attraversato da un corso d' acqua, da un sentiero, da
regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga d' albergo. -inciso, graffiato
-inciso, graffiato. d' annunzio, iv-1-439: m'avvidi che qualche
qualche altra era solcata da un colpo d' unghia sul margine. fenoglio, 5-i-1121:
poerio, 3-122: veggo la fronte splendida d' ingegno / profondamente dal dolor solcata.
e scrittore... è pieno d' avvenire nella fronte solcata dagli anni di
evidenza le vene, i capillari. d' annunzio, iv-1-19: era un uomo di
incognita di gatti bigi e neri. d' annunzio, 4-ii-14: in penombra le file
erma e scoverta / sorge la gran piramide d' un monte, che, solcata da'
fumo, solcata dai canti dei villici. d' annunzio, iv-1-125: aspirò l'aria
l'anima mia, solcata com'è d' altre passioni, è inaccessibile a questa!
un vuoto dell'animo solcato solo da impulsi d' ira dolorosa. 10.
, lat. tardo sulcator -òris, nome d' agente da sulcdre (v. solcare
la solcatura del sesso., pareva d' esse a ostia d'estate. -rigatura
sesso., pareva d'esse a ostia d' estate. -rigatura di un organo vegetale
rovesciamento dei margini. = nome d' azione da solcare. sólce (
si dispone in porchetti. = nome d' azione da solcheggiare. solchétto (
dell'ulivo e vi facevano intorno a modo d' una pozzanghera, e quivi voltavano uno
solchet- to solo per poter ancora seguir d' adacquare. trinci, 1-95: nella
, ma lisciamente smussata, le linee d' un disegno, premendole su di una
: carne di porco per solscio. frottole d' incerta attribu zione, xlvii-273
ha nell'altra [mano] dà d' una punta a'bovi e cacciali oltre tanto
prato, arde il solco, arde d' estiva / sete l'arno gentil. chiabrera
che si annidano a casa, contentandosi d' un poco di vigna e di dua solchi
e di dua solchi di terra e d' una donna. -con meton.
volgar., 6-2: l'orto desidera d' essere innaffiato e che sopra sé rivo
fendea / in lunghi solchi tumida contrada. d' annunzio, iv-i- 501: strane
quella infossatura che resta dietro rato d' un campo di battaglia, nessuno avrebbe pianto
, fenditura. rezzomco, 317: d' alto spavento / annunziator sotto il mio
grembo / in lunghi solchi ^ ià d' aprir minaccia! stuparich, 5-310: la
questa tavola rimane un solco con vestigi d' impiombatura. pirelli, 22: quando un
corso eterno non rendéo mai stanche, / d' aspri solchi e di neve orride e
palma vi sian quei solchi a rete! d' annunzio, ii1-1-97: una vecchiezza improvvisa
i solchi giù per le guance infarinate. d' annun zio, iv-2-39:
-linea del volto che esprime uno stato d' animo, un'emozione, uno sforzo
solchi veggio tra ciglio e ciglio / d' angoscia profondissima. ghislanzoni, 16-292: adolfo
dell'occhio fino all'estremo delle guancie. d' annunzio, v-2-43: di tutte le
presenta su una parte del corpo. d' annunzio, iv-1-42: le spalle emergevano pallide
dagli occhialisul naso indicavano in lui una persona d' affari. -linea della scriminatura dei
a l'aure / vela di bisso e d' ostro; / e l'onda in solco
aprirsi / sotto l'eburneo rostro. d' annunzio, iv-2-572: « non vi
notturne / verun solco di luce. d' annunzio, iv-2-168: nel cielo ora,
di maligna luce! -striscia d' ombra o di luce proiettata sul terreno.
il passaggio di una persona. d' annunzio, iv-1-411: io la seguii fino
si scava / talor fra il vario ansare d' una via / quasi un languor voluttuoso
molte per ultimo a servire di punto d' appoggio a diversi organi che stanno sopra di
per lo scorrere continuo di un corso d' acqua (e che spesso corrisponde al
(e che spesso corrisponde al filone d' impluvio) o, anche, per l'
di larghi tratti di parete. -solco d' impluvio: v. impluvio n. 3
: pascoli è presente e gli [a d' annunzio] guida la mano e gli
qualcuno: per indicare una serie continua d' insuccessi, di disgrazie. machiavelli,
cent., 86-98: a'dì otto d' april, nel tempo dolco, /
astuto greco mostro / a quel che d' ilion guastò le mura / quel che fu
: chi ara da sera a mane, d' ogni solco perde un pane. idem
minuti solcherelli della seggiante e lungo a modo d' edera e hanno al gusto del salso,
la mia schiatta è del sangue d' arabia, nel quale sono stati molti sol-
gli eunuchi e le donne del soldano. d' annunzio, 8-96: così nella
alessio, xxxv-i-18: ore mo vo dico d' efimia- no, / de lu sanctu
grandissimo avere persoldare cavalieri e molto arnese e d' oste grandissimi apparecchiamenti. g.
.. è costretta di soldar marinari d' ogni nazione. d'azeglio, 5-i-69:
di soldar marinari d'ogni nazione. d' azeglio, 5-i-69: soldarono molti capitaninuovi,
. v.]: 'soldàccio': moneta d' un soldo, di non buon conio
, 1-866: cogli la soldanella / d' un lilla smorto, piccola, col capo
ti salmeggiatori. = nome d' azione da saldare \ soldana1, sf
-in senso generico: soldato, compagno d' arme. fatti di cesare, 216
nordafrica e in partic. a quelli d' egitto e di babilonia (anche nell'espressione
presa ierusalem e. llo sancto sipulcro d' oltremare, die primo kalendi lulglo, dal
lulglo, dal saladino soldano. cielo d' alcamo, 170: se tanto aver donassemi
volgar., 3-295: la provincia d' aden si à uno signore ch'è chiamato
prato, i-249: addì undeci d' aprile, venne a milano il conte de
io la soldata, io misera / meta d' un uom che, qual leon già
documenti sulle relazioni politiche fra i papi d' avignone e i comuni d'italia,
i papi d'avignone e i comuni d' italia, i-371: scandali...
'1 papa già co'genovesi avea / d' un mezzo million fatto partito, /
e umiltà marinaresca da bravo patriota. d' annunzio, v-1-200: mi prende la
la facile energia e la soldatesca risoluzione d' un generale per metter con quattro cannonate
, v-300: cleopatra, scorgendo ne'motti d' antonio molto del soldatesco e di viltà
. foscolo, v-446: me piaciuto d' avvertire contro la nuova corte soldatesca d'
d'avvertire contro la nuova corte soldatesca d' italia que'molti che come voi, contino
italia, per la salvezza sua e d' europa, ha bisogno di ridurre nei giusti
dopo aver collezionato tutte le belle infedeli d' italia francia olanda e inghilterra, hanno
lor gioventù- dine quasi sempre in fatti d' arme e soldati. anonimo romano,
altri alla maniera latina 'gregario'. d' annunzio,, 1-686: gli uomini del
'soldati'. 'si sta come / d' autunno / sugli alberi / le foglie.
. è lasciato andare con quella credenza d' aver goduto di donna che il valesse
soldatèllo di sentinella. chi vive d' amor fedel soldato. mazzini, 64-149:
chiesa militante, è un solvuol concorrere d' arme e di vestiti non solo co 'l
appena dell'in = nome d' agente da soldare1. volontario bisticcio
soldato semplice). d' aceto che toccherà quella labbra, saranno meno
soldino, sm. numism. piccola moneta d' argento cefalico con all'apice lo
, / perché al barbier non do più d' un soldino. v. degli obblighi
l'avrebbero chiamato, e che anzi rischiava d' andar soldato 1339) al valore di 12
o per il giuoco del lotto, servan d' esempio alla gente i soldati fanno come
firenze nel sec. xiii, il fiorino d' argento, mentre negli stati della chiesa
); prima della costituzione del regno d' italia, ebbe comunemente valore di quattro
a cagliari) e, dall'unità d' italia fino all'inizio della seconda guerra
misurarono più il peso di dodici once d' argento, ma sibbene il peso della metà
decimo, novantesimo di queste dodici once d' argento. romagnosi, 10-304 [nota]
10-304 [nota]: il soldo d' argento di carlo magno valeva circa tre franchi
sole). duodo, lii-15-78: d' ogni minotto la sua maestà di dazio tre
f. pagnini, i-135: queste specie d' argento furono denominate grossi o soldi grossi
la più probabile opinione sono li scudi d' oro de'nostri tempi. genovesi, 3-322
stesso veduto venire in casa nostra più d' una volta a chiederci un soldo.
più nel borsellino. / di più d' uno anche osservai, / che non volle
: « non vale! più del fumo d' un moccoletto, dio gradisce la carità
monete di cuoio, di carta o d' altre materie sigillate, che tanti prìncipi
loro vivono e s'arricchiscono a spalle d' altri. -capitale investito o prestato.
un soldo, cioè la vigesima parte d' un braccio. redi, 16-iii-228: vi
a disfare con un soldo di farina d' amito. -soldo d'acqua:
di farina d'amito. -soldo d' acqua: quantità di acqua che esce da
[s. v.]: 'soldo d' acqua'; termine de'fontanieri: quella
; termine de'fontanieri: quella quantità d' acqua che esce da un foro circolare di
grado e al soldo di colonnello. d' annunzio, v-3-155: l'esercito popolesco ansava
ii-374: mancatogli il soldo, [carlo d' angiò] fu dalla moglie, la
iii-1-38: molti tiranni usano anche d' avere al loro soldo alcune milizie straniere,
-dare soldo: assoldare genti d' arme, tenerle al proprio servizio.
'camicia rossa, camicia ardente'. d' annunzio, 8-106: sul sedile ella ha
, con delle vaghe preoccupazioni teologiche. d' una teologia da un soldo il pezzo,
stati, con tanta furia di colpi d' artiglierie e di archibugiate assaltarono le genti
introduzione della coscrizione obbligatoria). d' azeglio, 6-08: all'età di undici
... s'aconciò cor uno uomo d' arme. cornazano, 1-4: venuto
dal soldo frescamente, furriginoso e tutto d' arme tinto era. v. quirini,
. codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 88
contarmi ha rinnovate le pratiche con umena d' andar al soldo della repubblica nel modo
al soldo di francia con seicento uomini d' arme. berchet, 132: montesino,
abbandonorono. velluti, 231: trattavano d' avere a soldo la compagnia bianca degl'inghilesi
colleganza con quei cantoni, non lasciava d' intrattenere al suo soldo
poco prezzo, che, sotto inganno d' amore, da alcuna che si mostra donna
qualcuno o la propria. m. d' ayala, 1-242: 'ringaggiarsr: raffermarsi,
cartuccia'... è passarsi leggiermente d' alcuna cosa e non rispondere a chi
signori anziani, su- spicando che gregorio d' anghiari capitano di 300 fanti si volesse
loro partire, il fecero pigliare alli 20 d' agosto, la domenica, et il
: compare antonio era un omettino cieco d' un occhio, che al vederlo non lo
loro partire soldo per lira. libro d' una compagnia mercantile lucchese, 121: semo
tempo di scipione africano e le medaglie d' oro cominciarono allora. -portare il soldo
qual danaro egli poi un grossissimo esercito d' alemanni al suo soldo condusse. fr.
bisticci, 1-i-494: avendo tolto baldaccio d' anghiari il papa a soldo e datogli danari
gli ebbe ridutti al soldo del re d' ungaria e promesso di lor dare a sacco
fuo leopoldo, / il quale fuo d' austria singular marchese; / e mentre che
un soldo di buon acquisto, che mille d' imbrogli. ibidem, 353:
so: che m'importa? ». d' annunzio, lv-2-17: una volta gli offersi
comune sottdus [nummus] 'moneta d' oro massiccio'del tardo impero romano, da
sm. soldo di rame o di lega d' argento, più grosso di quello d'
d'argento, più grosso di quello d' argento puro (anticamente in uso, in
anche: moneta di rame del regno d' italia, del valore di io centesimi di
per forza di abitudine e... d' ignoranza. 5. locuz.
/ parmi qual essere sòie / fiamma d' amor che 'n cor alto s'en-
che fusse a perpetuo lume e riscaldamento d' i corpi umani e mortali. poliziano,
alla terra non fecondi questa / bella d' erbe famiglia e d'animali. idem,
questa / bella d'erbe famiglia e d' animali. idem, sep., 294
pensare e incominciammo tutti a discorrere. d' annunzio, i-92: il sole da'
sveste dell'oro, la luna si veste d' argento. -astron. relazioni sole-terra:
; lo smalto è per lo più d' oro, ma anche d'argento o
per lo più d'oro, ma anche d' argento o di rosso. -sole levante
sole. -il sole-, quotidiano d' informazioni economico-fi- nanziarie, fondato, come
- scudo del sole: moneta d' oro che recava impresso un piccolo sole
g. michiel, lii-4-287: monsignor d' angiò, suo fratello, per ornamento
angiò, suo fratello, per ornamento d' una berretta solamente, oltra l'altre gioie
prezzo di ventitremila scudi d' oro del sole. a. gussoni e
vento, / e al maggior dì far d' agli le merende! tasso, 20-136
a usciale, sul lago di sole d' un magnifico terrazzo a mezzogiorno. valeri
tutto nudo, / su un verde d' acque battuto e stanco. -posizione
. di quel vantaggio che si cercava d' acquistare nelle battagliecolrordinarsi in modo che le schiere
chiama 'un sole', cioè il circuito intero d' un sole. antonio di meglio,
/ giunsero al fiume, al passo pien d' orrore. tasso, 19-50: goffredo
na: « addio, o sole d' italia », si alzò in piedi e
castelvetro, 8-2-297: vulcano nello scudo d' achille aveva figurata la terra e 'l
. 7 forse è una fiamma d' incendio e di catastrofe, / un'altra
per regnare, / benché non sia d' equal valore il fregio: / ogni cosa
soli che nelle peregrine notti gli erano d' invito alla contemplazione. 14
marino, xvi-47: o tra la neve d' un bel viso nate / sotto duo
so se natura o se beltate / d' orientali porpore compose! fagiuoli, vi-39:
ciascun graditi e cari / e nel ciel d' un bel volto i vaghi soli?
-capacità visiva. anguulara, 1-186: d' argo molti occhi han già perduto il sole
superior prudenza, la prudenza regnativa. d' annunzio, vi-768: quella verità..
parole. idem, 366-44: vergine santa d' ogni grazia piena, /..
, che rasserena / il secol, pien d' errori oscuri e folti. bianco di
uomini per ispecchio intellettuale e per rimbalzi d' eterea luce. -cristo trasfigurato in
begli occhi i rai, / cria d' amor penseri, atti e parole. idem
m'hanno, / pe'qua'contento son d' esser conservo / di te che mi
, 3-1: quel sol, che pria d' amor mi scaldò 'l petto, /
. -credere di trovare il sole d' agosto e trovare la luna di marzo
volte se crede de trovar el sol d' agosto e se trova la luna de
664): questa buona gente son risoluti d' andare a metter su casa altrove,
tommaseo [s. v.]: d' idea, cosa, fatto evidente: 'chiaro
: la chiesa di dio aveva necessità d' un sì fatto pontefice, perché il triregno
triregno in capo a chi è vecchissimo d' età e giovanissimo ancora di talento è un
. petrarca, 37-81: le treccie d' or che devrien fare il sole / d'
d'or che devrien fare il sole / d' invidia molta ir pieno, /.
5-6: un bel farsi onore del sol d' agosto! ma ditemi, signor padrone
, 245-9: non vede un simil par d' amanti il sole. -non riconoscere
qualcosa più che il villano dal sole d' agosto: riportarne un danno memorabile.
piucché non è il villan dal sol d' agosto. -rinunciare la luce del
te volterò mio mesto volto, / ferma d' amarti et onorarti sempre, / che
-vendere il sole di luglio, d' agosto: far parere cara cosa di
i monaci armeni di vendere il sole d' agosto. nel biglietto dato al pasquali non
marsilio ficino, 6-61: il sole d' estate non patisce i nuvoli. bellincioni,
bellincioni, ii-160: spento ha più d' un sol ingratitudine. serdonati [tommaseo]
il sol di marzo tinge; quel d' aprile dipinge. sole di marzo luce e
molle. ibidem, 186: il sol d' agosto inganna la massara nell'orto.
, acqua a bigoncioli... sole d' alta levata non è mai di durata
], ibidem, 350: sole d' inverno e amor di gagliarda tardi viene e
suo soffitto di rame o di bronzo d' una tratta tale che i più dotti meccanici
nella gamba di dietro: va al tendine d' achille. = voce dotta, lat
bene e ne godo. = nome d' azione dal lat. volg. * soliculàre
binoculo, la figlia giuditta facendosi solecchio d' una mano, se da lontano lontano,
. disus. ombrello, parasole. d' alberti [s. v.]:
di asciugare quanto è bagnato. d' alberti [s. v.]:
è il soleggiamento. = nome d' azione da soleggiare. soleggiante (part
ognora / faceano il nido e più che d' elefante / era il tuo naso un
non che della scrofola e del rachitismo e d' ogni tubercolosi, ma dei cancri e
ogni tubercolosi, ma dei cancri e d' ogni morbo ribelle e maligno...
dio dall'alto del cieli non mancasse d' annaffiarli e di soleggiarli, a tempo debito
generoso tengon le loro uve, avanti d' ammassarle, per qualche tempo..
aggiungendo mosto freschissimo che tratto sia d' altre uve per tre dì soleggiate.
^ e da barricate. = nome d' azione da soleggiare. soléggiola, v
campana, ii-9: ordinò che del mese d' aprile del 1581 si dovessero radunar tutte
e militare pompa, a cavallo d' una chinea bianca sotto 'l baldachino bianco.
che infelicità per quei romiti, / che d' acqua fresca e gusci di lupini /
, come sposo, è tutto adorno / d' ogni più ricco e più solenne fregio
-addobbato o arredato con sfarzo. d' annunzio, ii-937: non era solenne la
il funebre vascello / che radduceva il giovine d' italia. moravia, 21-116: dalla
questo che or giace lungi su 'l poggio d' arno fiorito, / quella che dorme
ii-10-157: se m'accorgerò in viaggio d' avere de'raggi, sta certa che me
venerabile ed antico monastero, fecero elezione d' un santissimo uomo e solenne predicatore.
, siano dizioni solenni, parte effettiva d' una lingua, non è altro che
sento al tuo cospetto il simbolo / d' una saggezza mistica e solenne.
l'immaginazione e il sentimento, invece d' essere scosso, è oppresso e schiacciato.
campidoglio fa sentire i suoi rintocchi solenni. d' annunzio, iv-1-138: il respiro del
cavallo parevano piccolissimi in quella solenne grandiosità d' alberi e di sfondi azzurri. arbasino,
religioso, appena turbato da qualche strillo d' uccello impaurito e dagli scatti delle cavallette
esser può con ordine e misura. d' annunzio, v-3-406: il poeta volgen
veder mai nulla più grande e più bello d' italia! » 12. improntato
al buio e a caso, a guisa d' un ladroneccio in luogo d'
d'un ladroneccio in luogo d' una solenne e sagrata milizia.
schiaffo che mai s'appoggiasse sulla guancia d' un lenone o d'altro ribaldo. bacchetli
appoggiasse sulla guancia d'un lenone o d' altro ribaldo. bacchetli, 2-xi- 72
sei penne, / empiuto il calamar d' inchiostro nero, / fatto di carta provvision
mazzini, iv-2-124: abbiamo un freddo d' inverno; e la settimana scorsa,
illustre di cose, di parole e d' ordine, per manifestare, per solenneggiare,
a sé n'ha fatti e farà vaghi d' essere esperti. che formale)
. ardito / entra ne'stati miei d' urghel; tuoi sono; / solennemente
e difesi da dio, senza paura d' uomini, secondo l'ordine avuto dal
, venne nuovo professore di chirurgia e d' ostetricia; fece la sua prolusione e fu
arrossire de'detti propri, ma confessare d' avere scritto contro coscienza, d'essere
confessare d'avere scritto contro coscienza, d' essere stato solennemente mentitore, pensatamente vile
da iside reina dell'egitto per l'apoteosi d' osi- ride, già suo illustre sposo
: quelle solennità che i cherici usano d' intorno agli altari e negli uffici divini
feste dette panatenee... erano d' instituzione antichissima, ma teseo diede loro
sola i dodici borghi che formavano il territorio d' atene. d'annunzio, iii-1-408:
borghi che formavano il territorio d'atene. d' annunzio, iii-1-408: la cerimonia di
-atteggiamento ieratico, sacerdotale. d' annunzio, iv-2-75: il prete seguitava,
una solennità di galline e di oche e d' altrettale uccellame. -magnificenza di
di firenze. statuto della società del padule d' orgia, 144: sia punito e
volontà perfetta. codice napoleonico [regno d' italia], 17: con tutte le
so- lenezato in vita eterna come questo d' oggi. catzelu [guevara],
, una mano che salava uno capo d' aglio in uno saliera e, disopra il
si solennizò questa felice venuta con fuochi d' artificio, con le campane di tutte le
giuramento da prestarsi e per il possesso d' assumere sì solennemente il governo del regno,
ora solennizati in publico que'sagri- fici d' antica e religiosa osservanza, che fin a
campo che tu miri / sarà ben regalar d' auree monete, / affinch'ei si
ancor giovane veder solennizzato il suo giubileo d' insegnamento universitario. -tenuto in grande considerazione
un impiastro. = nome d' azione da solennizzare. solèno,
.. questa virtù di acquistare e perdere d' un tratto la virtù di essere calamita
yv-canzone, 1: le dolci rime d' amor, ch'i'solìa / cercar ne'
pettegolare di dietro alle persone che saluto. d' annunzio, iv2- 579: sapevano costoro
prefata cultura ti dirigasti, come invero d' essa arte solertissimo. di costanzo,
angusto e breve / opre onde ogni uom d' amor mirando avvampi. erbolario volgare,
lat. sollers -ertis, propr. 'capace d' ogni arte', comp. da sollus
. e questo solertemente arbitrava, che d' altronde non fusse quivi con- ducto,
scandaloso susurro. 2. vivacità d' ingegno, prontezza di mente. zanobi
, rischievole'ed il graziosissimo 'solettamente', d' un gentile individuo che passeggiando 'co'suoi pensieri
'saettatore': cucignardolo. = nome d' agente da solettare. solettatura,
biundi, 169: 'girichianu': strisce d' alluda o bazzana che i calzolai mettono
costruzione di una soletta. = nome d' azione da solettare. solettifìcio, sm
a piedi sino a radicofam distante ancora più d' un miglio. foscolo, xviii-154:
soletto per certe strade coperte da castagni d' india e faccio molte savie e pudiche
chiuso o intercetto, / per la selva d' amor tutto soletto / mi trovo errando
? / tutti quanti i pastori eran d' accordo / di consultar la dea: ed
così solette / venute son come a casa d' amico: / ché sanno ben che
. deserto (un luogo). d' annunzio, iv-2-687: la calle era soletta
strana gargagliata, / che non era né d' ungher né tedesca: / più tosto
vittorini, iv-213: mi guardava, e d' un tratto cominciò a suonare una solfa
. / che giacque sulle lastre più d' un'ora: / non vò sentir lor
, nel cantare queste lodi; però d' un tratto cambio ancora solfa. arbasino
non la finisci di ammiccare col 'guerrier d' acqua'io comincio a sonar la solfa
, 1-117: nasostorto andava avanti a furia d' iniezioni endovenose e pastiglie di sulfamidici.
della piazza di vulcano, per tacer d' altre solfonarie. lettere al magliabechi, cxxxiv-i-
il demonio li esaudisce, uscendo fuori d' una solfanaria che quivi ha, e presentandosi
g. villani, iv-9-54: l'isola d' ischia, la quale è presso a napoli
non avevano più da tempo un filo d' erba, sforacchiate dalle zolfare come da tanti
. lancellotti, 511: gettò la zolfataia d' ischia per molti giorni continovi sì gran
di ricordi, e il vecchio edificio d' ingresso alla solfatara lussuoso e funereo.
stadio fumarolico nel quale emette solo vapore d' acqua. solfatarite, sf. miner
, che presenta solfatazione (una piastra d' accumulatore al piombo). solfatazione
avvenga una doppia solfatazione. = nome d' azione da solfatare. solfatemìa, sf
ritrovano l'appresso materie. una quantità considerabile d' acqua... una quantità variabile
e di calce spenta in alta percentuale d' acqua dal caratteristico colore verde azzurro:
: il soderini chiama 'zolfettati'certi bagni d' acqua mista di zolfo, servendosi di tal
/ solfato foco ardente, - rascion d' omo brutata. -che ha il
cui veder considerai, / tutt'è d' avorio, e 'n essa si vedieno /
solmisazione. bettinelli, 1-ii-182: guido d' arezzo, monaco pomposiano, inventò il
inventò il solfeggiamento. = nome d' azione da solfeggiare. solfeggiante (
/ e saremo sempre in tempo / d' insegnarle a solfeggiare. calzabigi, cxxxvii-177:
canta una certa canzonetta 'della pastorella'. d' annunzio, v-1-297: la danzatrice / intorno
tutto il loro solfeggiatore. = nome d' agente da solfeggiare. solféggio,
imbarazzata dottrina delle mutazioni trovata fu. d' azeglio, 7-i-4: intraprendo il solfeggio:
solfenico mediante la sottrazione di una molecola d' acqua. = deriv. da
per la prima / volta a memoria d' uomo. piovene, 1. -17:
1. -17: si faceva avanti-vestita d' una sottana nera e lunga, che le
le sfiorava i piedi divaricati, e d' una camicetta rosso solferino. =
. è un liquido incoloro, di odore d' aglio pene trante, velenosissimo
del sessano... prorompe un fiotto d' acqua solfidrica 3. proprio di
acido solfidrico per eliminazione di un atomo d' idrogeno; è caratteristico dei mercapta- ni
che esiste nell'acqua: 63 parti d' iodo corrispondono a 8 parti di solfo.
sugo leggero). = nome d' agente da solfitare. solfitazione, sf
uniti; altrettanto antica è l'abitudine d' impiegare anidride solforosa nei procedimenti di preparazione
a scopo sbiancante. = nome d' azione da solfitare. solfito,
fa passare attraverso questo liquido una corrente d' idrogeno solforato che dando del solfito di
'solfoàcido': nome comune di quei composti d' indole acida che hanno il solfo per elemento
sintetici, della gomma, dell'olio d' oliva, delle sanse; avviene per via
agiscono in ambiente anaerobico (suoli imbevuti d' acqua, acque putride, ecc.
e si abbandonava alla danza di pensieri e d' immaginiche prelude al sonno, pur evitando di
materiale inattaccabile. = nome d' agente da solfonare. solfonazione, sf
prodotti di base. = nome d' azione da solfonare. solfone { sulfóné
, la cesarie; strascico gettato sul gradino d' un trono. =
derivati dello zolfo, come l'isotiocianato d' allile). - amminoacidi solforati:
bagnista al fosforo. = nome d' agente da solforare. 2
= dal lat sulphuratio -ònis, nome d' azione da sulphuràre (v.
g. gozzi, 1-271: fu d' uopo toccarla col mele rosato, misto ad
tenanticrittogamico. sioattivo. = nome d' azione da solforare. = deriv. da
di anidride solforica e una conservazione. d' acqua, e assorbendo altre molecole di anidride
piaga, inzuppati di due o tre parti d' acquavite ed una d'acido solforico
due o tre parti d'acquavite ed una d' acido solforico, ossia olio di
solfo, quanto ne è scarso il resto d' europa; più prezioso or che
i-420: quel francese 'di grande spirito d' intraprendenza'voleva provvedere anche alla salute dei
il miele vergine, solforosi, fulvi d' una insinuata vena di rame.
bernari, 6-59: soltanto il rivo d' acqua che attraversava la piazza portando da
calore). tommaseo, cix-i-221: d' alt ^ ieri nevicò tutto il santo giorno
, quasi tutti seduti al calore stentato d' un solicino ventoso di febbraio, centinaia
mazzini, 92-146: come i membri d' una famiglia, i popoli sono,
artistica che andava consolidandosi subì una battuta d' arresto, e non poco si modificò quella
, 5-i-778: poterono sentirsi osservati da più d' un curioso, sospeso e solidale occhio
, volere o non volere, si trattava d' un collega ed esisteva una tal quale
collega ed esisteva una tal quale solidalità d' onore. il tatafiore non ammetteva solidalità
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 913: l'
. soffici, v-2-739: una casa d' antico carattere..., coperta da
ii-59: una repubblica non sarà forte d' una certezza fisica, non agirà ella
l'america latina significò unicamente le miniere d' oro. -in modo sicuro,
americana avevano rozzamente cominciato a raccogliere opere d' arte, allo scopo d'accantonare più solidamente
raccogliere opere d'arte, allo scopo d' accantonare più solidamente possibile una parte delle
. gozzano, i-1073: l'artista d' allora aveva per primo scopo quello di
7. concretamente, tangibilmente. d' azeglio, 7-iii-51: la dimostrazione in mio
lingua parlata fiorentina 'solidare il mercurio'. d' altri corpi fluidi o liquidi che prendono
il capitano de'soldati fiorentini et il ducato d' urbino e ridursi a ordinare uno stato
e correggersi, né entrare in via d' incremento e perfezionamento, né pigliar nome
c'era fra. di loro la solidarietà d' una profonda comunione d'interesse e di
di loro la solidarietà d'una profonda comunione d' interesse e di passione e di opere
grande manifestazione di solidarietà nazionale nella storia d' italia. f. coisson [« l'
di telegrammi, venivano da ogni parte d' italia, dalle sezioni di partito, dai
decidermi a fare l'operaia: moglie d' un fresatore, era quella la mia
generazione; quando negli adolescenti, figli d' immigrati, subentra alle tradizioni native l'idea
fra la miseria dei contadini gli par meglio d' aver otto e dieci famiglie solidarie dell'
solidari tutti i re della terra. d' azeglio, 7-iii-503: come taluni son solidari
come reazione alla situazione politica d' allora. pedi fra loro e
morte delle filosofie. = nome d' azione da solidificare. solidificare,
del 'principe', ossia che soltanto l'errore d' aver lasciato eleggere il della rovere e
, forza o prevalere (uno stato d' animo); acquisire fondamento e certezza (
veramente furono e vissero la loro vita d' amore e battaglia. oriani, x-13-71
leggo nell'aria dinanzi a comunicato alla società d' anatomia e di fisiologia di bordeaux me
perficie dell'occhio e senz'alterarlo, d' un pezzo di piombo fuso. onani
brillare forse i lumetti pazienti di giallolino e d' oro e pensi la sua figura viva
viva solidificata nella nobiltà impassibile dell'opera d' arte. solidificazióne, sf. passaggio
concreto-sognato, ricordato-sperato. = nome d' azione da solidificare. solidìpede,
tuttavia la vita degli umori e in medicina d' altro non parlano che di solidismo.
che non fa la qualità aerea acquosa d' argento vivo e per questo è più sodo
f. galiani, 4-118: la solidità d' un granello di arena è uguale a
granello di arena è uguale a quella d' una montagna. soffici, v-5-72: chi
, 5-270: l'elvira poi era d' una formosa solidità; camminava sventata col
. 14. nella critica d' arte, spiccato rilievo, plasticità di
solidi e le vesti- menta de'pregioni d' ogni parte si raccoglie. caro, 2-1238
, 1-i-9: i romani, prima d' aver conquistata la grecia, eransi indefessamente occupatinegli
per impegno del mio ministero mi occorrerebbe d' apparare con solidi fondamenti qual sia in
ignoranza della lingua greca egli prese più d' un abbaglio ed attribuì ad omero gli errori
ma non creano opere che reggano al crociuolo d' un pieno e solido esame. leopardi
affiorare marginale di banalità, è un racconto d' una struttura fantastica solidissima.
i-63: la 'satire'e l''epistole'd' orazio non sono di così solido ridicolo
editori solidi da poter affrontare la stampa d' un'opera, come non siano pagati o
accresciuto [colbert] oltre 50 milioni d' annua, solida e purgata rendita l'erario
cli- sterino di camomilla, una purghetta d' olio, e dieta, soprattuto la
onor popolare che 'l solido, godono d' essere stimati anzi potenti per dovizia e
; ma però la stolida, / priva d' ogni virtù massiccia e solida, /
. ginzburg, ii-958: si trattava d' una famiglia di solidi princìpi.
38: ben mi dorrebbe assai se d' arte medica / nel ver le fluide
società o comunione dura, si dice d' esservi tra li compagni un mandato reciproco,
già solide ed i legni indurati. d' annunzio, v-1-240: vedo il metallo freddarsi
regolare, saldo queste figure come facce d' un solido, poliedro o iperpoliedro,
. tasso, 12-723: la testura d' otto versi è capacissima, perché il numero
25. milit. disus. solido d' escavazione della mina: porzione di terreno
italiano [1833], 1-iii-74: 'solido d' escava- zione della mina': quella porzione
solidetto, scopersi un mezzo onde vedere d' una maniera più aggiustata e precisa la forma
con l'aggiunta sempre della parola 'd' oro', libra e solido. montanari,
'soldo', fu pur una moneta d' oro, settantadue de'quali una libbra
a vantaggio della chiesa; 26 solai d' argento, circa 4 luigi, pagavano la
circa 4 luigi, pagavano la penitenza d' un anno per un ricco, e 3
ricettano fiorentino, l-l-iv: solido è peso d' una dramma e mezo, e questo
cani da preda, un ospite lontano. d' annunzio, iii-2-295: era il settimo
in mezzo ai prati vedeva i solidungoli d' achille, che, là, nelle stragi
così chiamata perché era tutta di ferro. d' annunzio, iv2- 1179: di tutta
pensieri noiosi e tante inquietudini e sollecitudini d' animo infermo e perturba
d' alberti [s. v.]:
solinga parte andai a bagnare la terra d' amarissime lagrime. idem, purg.,
a un sentiero solingo ed istretto / d' un gran monte, solin mi disse:
, / di balzo in balzo, e d' una in altra via / aspra, solinga
valli solinghe del livrio e di venina. d' annunzio, i-173: noi passammo per
gli sciti] erano ne'luoghi solinghi d' asia; e adomandati da ambasciadori di dario
selvaggia e rebellante suole / da le 'nsegne d' amore andar solinga. landino, 15
suoi personaggi [di bandello] cercano d' aiutarlo soliloquendo con enfatica prolissità le loro ragioni
volto unguentato a por si venne / d' una dama gentil di quella corte; /
1-vi-149: il solimato è un composto artificiale d' argento vivo e di spirito di sai
nel fondo e pesala. = nome d' azione da solimare. solimazióne,
: si fa [il cinabro artificiale] d' argento vivo e di solfo per via
di solimazione al fuoco. = nome d' azione da solimare. solimenésco, agg
tiene della teatralità solimenesca, non dell'aria d' interno borghese di quel quadretto di basilea
inverno. viani, 4-48: matteo ruis d' alégria, al quale raccontai che avevo
sole; si dice del grano e d' altre cose che si vogliano riseccare da un'
io6: ella solinga fermosi sotto l'ombra d' un platano in grembo afl'erbe.
e ne i pian solingo va. d' annunzio, ii-773: nel fuoco di
, 2-55: così, merce la morte d' un uomo solingo, l'italia si
. adriani, ii-208: la povertà d' epaminonaa... fu fatta più leggieri
ineffabile,... non disdegnasti d' animare coll'afflatto tuo sacrosanto un fango vile
: e 'l sol, che in pioggia d' or su i campi scende, /
/ sopra la sabbia ricamate valve / d' una conchiglia. -nutrito in solitudine
e serena che parea fatta pei colloqui d' amore per le solingne fantasie per le allegre
solino alto tre dita! ». d' annunzio, iv-1-253: portava un alto solino
aperto,... affettando le maniere d' un 'dandy'. gozzano, i-40
solino3, sm. numism. moneta d' argento del valore di un soldo,
papini, 42-238: l'invenzione musicale d' ildebrando pizzet- ti... postula
, ma adesso si ha l'impressione d' un solipsismo molto speciale, d'una
impressione d'un solipsismo molto speciale, d' una società a struttura autofagica: ciascuno si
vivo... in un'intensità prodigiosa d' intelligenza fine a se stessa, così
poco romantica e solipsistica che mi par d' essere la bocca sulle spalle d'atlante rotolante
par d'essere la bocca sulle spalle d' atlante rotolante senza posa sulle incomode scapole
, o tra la mano e il collo d' un solista ritto sulla pedana. montale
netta di spese tipografiche, un cinquanta zecchini d' oro al raccoglitore. foscolo, alv-363
bonaventura volgar., 3-165: sollecito sempre d' imbolare il tempo in ciascuno luogo,
fare un'ora di lettura al giorno. d' annunzio, iv-2-189: non sapendo con
... pieno di macchine e d' invenzioni il capo, tutte cose risguardanti non
.. solettario, giunsi alla discesa d' una porta. i. pitti, 2-118
camposanto, / in questa sera torbida d' inverno. tabucchi, ii-13: la domenica
e malinconico. leopardi, 11-2: d' in su la vetta della torre antica,
. boito, 33: il trillo / d' un solitario grillo. -il passero
per istinto, la mia vita è d' uomo solitario, che conversa molto con
vengono le demonia e quasi sotto specie d' una cagione molto ragguardevole, anzi molto
cavalca, ii-211: narra l'abate giovanni d' uno solitario molto perfetto, lo quale
della sublime pietà di quei religiosi. d' annunzio, iii-1-258: infine, come il
, 4-91: più tardi, falera dichiarò d' aver scoperto, in una sua peregrinazione
882: la felicità solitaria si rimarrebbe quasi d' essere felicità. bellori, 2-43:
passione più viva e più reale. d' annunzio, iii-1-186: che è la mia
è tutto cosparso quel luogo solitarissimo. d' annunzio, i-247: su da la
che nei primi dodici anni nessun prigionieroebbe cuore d' esporsi ad entrarvi una seconda volta.
suo corso, senza accrescimento o mescolamento d' altri canali. -attraversato da poche
mazzini, 92-231: delle antiche religioni d' oriente, alcune avevano annunziato solitaria,
qualche aureo filo per giungere alla notizia d' ogni altro oggetto quanto si voglia lontano
famil. verme solitario: tenia. d' alberti [s. v. verme]
: « ho il mio yacht a porto d' anzo », diceva giulia, «
. lui con la giamberga dai bottoni d' oro e il solitario al petto della
della sinistra, un grosso anello ornato d' un solitario. landolfi, i-462: una
solitario per dito, una grossa catena d' oro traverso l'epa, che si vedono
divina domina solitata nel fonte lavatose et d' indi uscita... pietosamente plora,
porcherie che non giovavano a nulla. d' annunzio, iv-i-565: nel mio spirito
convenzionale (un segno di riconoscimento o d' intesa). ariosto, 5-46:
di lettere. pasolini, 7-56: d' altra parte 'non'si scandalizzeranno / neanche
lo sguardo aveva ripreso la solita espressione d' impero. svevo, 3-846: io ero
me ne accorgessi. 5. d' obbligo, di prammatica. g.
solito / il mio caro copista / d' errori avrà ripiena / musica e poesia.
solitudine e rimozione di sollecitudine e tranquillità d' animo disiderare. ottimo, i-63:
la compagnia quando sono in solitudine ». d' annunzio, iv-2-591: laggiù,
del vostro essere fortuito ed effimero. d' annunzio, v-2-38: ne sorge un sentimento
anzi, la escrucia in un limìo / d' inanità e di rimorso.
della sua grazia, eziandio nelle solitudini d' egitto, non che tra gli amici e
oceano godono di riscontrare dei vascelli, d' intendere umana voce in quella immensità taciturna.
dì crudele e pieno di sdegno e d' ira e di furore a porre la terra
culta i campi e i monti / empiea d' orrore, e le deserte arene.
udire una voce né scoprire un'ombra d' uomo vivo. andarono, parte camminando
fosse sotterra, avrebbe giovato la solitudine d' una villa o il chiostro d'un monastero
solitudine d'una villa o il chiostro d' un monastero. pascoli, 5-80: a
. sublimità, eccelsitudine dell'artista. d' annunzio, 1-ii-640: ospite immacolato, a
] dall'agosto fino quasi al fin d' autunno. amano il sito mediocremente solivo.
lalzate le mammelle, preso un vasetto d' alabastro,... si ebbe unta
nostri villeschi sollazzamenti. = nome d' azione da sollazzare. sollazzante (
[madri]... si gloriano d' essere caste, e colla testa lata
viso un alito greve di vino e d' aglio, gli chiedeva... se
ti si girava [la fortuna] d' intorno, sollazzandoti. -svagare da
che le pendevano dal collo contro il mal d' occhio. 3. intr.
si ricreavano, chi remigando piccole barchette d' oro, chi sollazzandosi a nuoto dentro tacque
la comitiva che si sollazzava sulla spianata. d' annunzio, iii-1-580: te n'andrai
madonna elena, 20: termine volio d' andare a la mia 'manga: / con
parti sollazzandomi menava il mio nappo, d' offendere ad alcuno. idem, dee
facesse più presso. = nome d' agente da sollazzare. sollazzévole (ant
lonia, moglie di donato da pietramala, d' età di anni xxu, assai bella
già non è sì fanciulla oggimai che d' ogni solazzevole giuoco possa raccendersi come ha potuto
: spronati i cavalli, a guisa d' uno assalto sollazzevole gli furono, quasi prima
giove la ima- gine di vittoria massiccia d' oro, con sollazzevoli parole coprendo lo
mormorio piacevole / delle fresche acque che d' un sasso piombano, / né quando soffia
, 31-19: quivi pervenuti, imaginandosi / d' avere un giorno lieto e solazzevole,
del grasso legnaiuolo, 6: rimasi insieme d' accordo del modo ch'egli avessono a
demostene] si trasferì sollazzevolmente all'udienza d' una lezzione di callistrato nella città d'
d'una lezzione di callistrato nella città d' atene celebre oratore. 3.
e con garbo, in cotale leggerezza d' arroganza, burlò un tratto uno.
gli altri cavalieri / arme portare e d' amore parlando, / ed io tuto mi
si faceano le brigate e le compagnie d' uomini e di donne, ai sollazzi e
altri che seguitano son giuochi e solacci d' omini. mannelli, 43: non
. / che avea di pota assai più d' una spana, / questa di foter
tanto che non rimase contenta del solazzo d' un solo amante. b. corsini,
5. la gioia che accompagna l'esperienza d' amore (ed è termine tipico della
dittologica sollazzo e gioco). rinaldo d' aquino, 113: lo sollazo non avesse
e gran gioi quando volesse. cielo d' alcamo, xxxv-i-177: se li cavelli artónniti
/ mi tene in gran pesanza / d' onni lontan sollasso e d'onni bene.
pesanza / d'onni lontan sollasso e d' onni bene. bonagiunta, xxxv-i-261:
che viverne / serà for di speransa / d' aver giamai so- lasso né ventura.
solaccio! / così sono infìamato, / d' amore, spesamente / che mi fa
trovasse mergé pur un poco, / d' onni affanno traria solaggo e fuoco. boccaccio
. boccaccio, 1-ii-57: dimmi se d' amor sollazzo e gioco / ancor poss'io
francesco da barberino, 14: se d' alcun sollazzo ridere le convenga [alla
non mariti, /... / d' onestà se sian preludio, / febo
/ incontanente si bagna la lingua. d' annunzio, iv-2-260: erano costoro gente
consiglio, dediti alla crapula, vaghi d' ogni sollazzo. papini, 27-129: la
, 9-274: chiromante, astrologo, ha d' intorno / sempre cento curiosi, canta
sempre cento curiosi, canta e suona / d' ogni sorte strumento, / ed è
/ ed è sollazzo ed è il trastul d' ognuno. -insieme delle qualità esteriori che
eran le sue senbianze tutte piene / d' ongni dolce sollazzo. 7
vero, che a'miseri sia sollazzo d' avere compagni nelle pene. miracoli della madonna
insieme co'cittadini al teatre in guisa d' andare a solazo. f. vettori,
, 9-139: bene abbiam noi cagion d' irci spaziando, / d'andar lieti
abbiam noi cagion d'irci spaziando, / d' andar lieti a sollazzo in questi giorni
collicelli a viti e ulivi con boschetti d' allori e serre di cedri per ghirlande,
: tuctoké tebaldo fusse un dei mellior cavalier d' arme e 'l più sciguro e
in confessione] per lo male officio d' essa. -destinato all'ozio e
a'miei soggiorni / da l'albergo d' amore ed or vi torni, / a
forma popolare alla forma artistica e lavorata d' una poesia aulica, o cittadina, fu
dovevano allestir sollecitamente una flotta e mancavano d' attrezzi navali per colpa dei trierarchi precedenti.
sempre n'abbi bisogno, come pieno d' iniquitadi. rinaldino da montalbano, 931
di virgilio del partirsi. = nome d' azione da sollecitare. sollecitare (
moglie / di bere e ai mangiar valer d' un fico. giuseppe flavio volgar.
ne la prima chiamo e sollicito li fedeli d' amore a piangere e dico che lo
. -incoraggiare a raccontare. d' annunzio, iv-1-244: « ditemi, ditemi
le navi furono compiute, armate, fornite d' ogni cosa. guicciardini, 2-2-351:
, / ch'è de la corte d' amatunta e pafo / stipendiato ministro, atto
tutti luoghi e con tutta la mente solliciti d' essere bella e di piacere. andrea
, 4-11-337: tal volta infastiditi sollecitavano d' affrettare o accorciar lor camino, per isfuggir
: se l'innocente che resta vittima d' una vera virtù partecipasse all'eroismo di chi
, già co'suoi consultato, pensiero d' adottarsi un successore. magalotti, 23-209:
immaginab. buonarroti, 1-i-213: baccio d' agniolo m'ha fato solecitare 18.
sono dalle furie sollecitati, sì come d' oreste et d'aiace e d'alcun'al-
furie sollecitati, sì come d'oreste et d' aiace e d'alcun'al- tri si
sì come d'oreste et d'aiace e d' alcun'al- tri si scrive.
vagava a suo talento, giunse sull'erto d' un monti- cello. -avvisato
troppo sollecitata dagli acutissimi e pungentissimi stimoli d' amore. baldi, 4-2-73: erasi già
certo modo (un evento, uno stato d' animo). benvenuto da imola volgar
. -richiedere con determinati atteggiamenti manifestazioni d' affetto (un animale). fenoglio
, mentre la loro sensibilità non sopporterebbe d' essere turbata con tanta brutalità e frequenza
giudice, 2-134: gli uomini dei fuochi d' artificio... alternavano i colori
a liberare la sua amata dalla sollicitata guardia d' argo. b. davanzati, ii-550
galileo, 1-1-296: ebbi ferma promessa d' una pensione per mio figliuolo, per la
aveva assicurato le autorità alleate di essere già d' accordo con me. -lobbista.
sollecitatori, i 'politicians'degli stati uniti d' america, i quali politicanti...
sta loro come una perla sulla fronte d' una scrofa. 4. tentatore
dotta, lat. sollicitator -òris, nome d' agente da sollicitàre (v. sollecitare
dualità della sua natura, in presenza d' una sollecitazione così potente come quella alla
dotta, lat. sollicitatto -ónis, nome d' azione da sollicitàre (v. sollecitare
, e dal ne mico d' entro, ch'è vostro corpo, e
no] di buone merende e d' altri onoretti, acciò che solleciti fos
, i-5: doppo la morte d' allessandro grande, subito ch'e'prìncipi
sol quanto / basta a serbar intatto d' illustre sangue il vanto. g.
essendo par- tefici e sollicite della lussuria d' emilia, co'compagni del suo avolterio
un condottiere e alla ragione un filosofo. d' azeglio, 1-433: mio padre m'
volante / di solleciti amori / sugge d' aureo licor manna stillante. mazza, 798
occupato. davila, 123: più d' ogni altra cosa teneva sollecita la regina
che. lli toscani fanno alcuno aparechiamento d' oste, te di buona e solicita
di posta, adoperandovi principalmente li allievi d' un colleggio d'orfani... riconosciuti
adoperandovi principalmente li allievi d'un colleggio d' orfani... riconosciuti pel loro
che la tua dotta schiera / cingi d' eterno alloro, / de le leggi reina
interesse sollecito mi riavvinse alla piccola camerata d' un tempo. savarese, 20: il
le sue nuove vertù, non si disdirebbe d' entrar terzo fra voi.
provin- cie turbolente; un bravo stato d' assedio qua e là e qualche sollecita
faranno intendere alle bestie tremanti e ignoranti d' italia che il numero non conta.
chiamato amor, sollecita paura / fuor d' ogni dirittura, / volubile disio pien
ogni dirittura, / volubile disio pien d' ignoranza, / fanciullo detto se'per la
furibondo; inoltre / sollecite l'orecchie e d' un eterno / rumore ingombre.
ballare, se non fossi in istrada. d' azeglio, 7-iii-202: il mio amor
, vagamente affettuosa, come il sollecito d' un ricordo. piovene, 3-146:
che. sse volèn pervenire al frutto d' essa, tutta solicitùdine aver dovemo ciessando da
lo quale segno alcuno può essere riputato d' essere fra gli eletti. boccaccio, dee
: oh quanti già con lor sollecitudine / d' amar son vissi e con vestir be'
i risultati della miglior critica filologica e d' attribuzione. -in senso concreto: incarico
montano, 1-197: essa si compiace d' aver cura del nostro nutrimento,..
del nostro nutrimento,... d' esser pronta ognora all'assistenza, al conforto
giuglaris, 1-35: tutte le sollecitudini d' eolo per tenere in regola i venti appena
troppe sono le cose che ci bisogna d' apprendere e troppi i libri che sono
novellino, vi-76: messere, i sono d' italia e mercatante sono molto ricco,
pigliate sollecitudine: appunto, come si fa d' una parte del corpo già recisa.
e de'pericoli a'quali i cittadini d' una piccola repubblica sarebbero esposti, se si
, a levata appena di letto, anzitutto d' un caf- felatte canonico, già predisposto
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 1086: ove
senza sollecitudine alcuna o dolore o turbazione d' affetti. -insistenza nel richiedere.
: buoi di vecchiaia e di fatica o d' infermità morti si cercavano da ogni luogo
sozzo letto della loro conscienzia con sollicitudine d' orazione invitare il signore di tutta purità
, xxv-2-260: pensavasi forse flammi- nio d' aversi, con le spesse ambasciate e con
giorno all'altro anche per la sollecitudine d' essere rischiarato su questo punto troppo interessante per
pittura. 6. condizione, stato d' animo di chi teme un pericolo o
consorte,... tutta mesta e d' incomparabilesollecitudine ripiena, caldamente gli scrisse. tortora
, non avendone più nuova dai 4 d' agosto in poi. pirandello, 8-587:
, e la paraula di dio vita d' anima è. cavalca, 20-44: avea
futuro di loro cibi e vestimenti o d' altra qualunque cosa transitoria. boccaccio, dee
, piena ai ben mille sollecitudini e d' altrettante catene occupata, nelle fortissime rocche
esca delle sollecitudine di questo mondo pieno d' affanni. tasso, n-iii-766: io era
di grave amore e di grave sollecitudine d' amore, nutrisce la ferita per le vene
del mio freddo. = nome d' azione da sollenare. sollenanza (
v-364-17 not: chi è compreso bene d' amore -ave la vita sua donna mirando.
'n amare, / ch'atender l'om d' avere / la cosa che disia: /
cacciò il ceffo in un piccolo rio d' acqua, berni, 161: ma 'l
studi hanno bisogno di compagnia, anzi d' aiuto: ed io qui son solo in
breve riuscii sulla cima: un prato brunastro d' erba riarsa dai solleoni passati e pochi
hanno vigore, / anche nel freddo, d' apportar calore; / onde ai>anni tesser grave
di mala maniera offeso la testa. d' annunzio, i-841: muta / l'afa
, 7-349: nella luce abbagliante delle notti d' estatein finlandia... giungemmo davanti alla
membra del corpo. = nome d' azione da solleticare. solleticante (pari
dura madre fa'di solleticarla con una tenta d' argento, l'animale si risente tutto
dolce burro saporito / che solletica fuor d' uso / il palato più squisito.
donne mutuate a riempire il centro antiallergico d' un paese termale qui vicino.
loro un timido desiderio di muoversi, d' entrare nel grande strepito, di parteciparvi.
a sforzi maggiori e mi fece risolvere fin d' allora a darmi interamente all'italiana poesia
romanziere ne sarebbe più che solleticata. d' annunzio, iv-i- 559: «
le solleticano nel punto debole, che è d' esser prese per adolescenti. pecchi,
che aveva la fulgida e limpida gloria d' aiutare tutti i popoli, ed ora
chi si sente solleticar l'orecchio teme sempre d' essere ingannato. pallavicino, 1-2:
si tratta di una forma me- tatetica d' epoca latina * solliticare per il class,
foglie dell'albero, tra le grida d' orrore di tutta la gente, sorgere
gloria e da nobile vaghezza e desio d' onore presi ed infiammati, ad ingegnose imprese
[1765], 207: già rimbomba d' una in altra sala / il tuo nome
al volubil tatto / de = nome d' agente da solleticare. gl'ingenui palati arduo
tre milioni di parigi. = nome d' azione da solleticare. solletichévole, agg
non ti par differenzia tra le punture d' amore e quelle del solletico? g.
dai ginocchi all'inguine. una tonnellata d' informi pensieri e di disperazioni su
, quando sieno fatti solo per solletico d' ingegno, su la traccia dei due di
svena un uomo; per un punto d' onore s'isgozzano, si battono, si
frenetico. / diciam ch'i'son d' ognun proprio il solletico. alvaro,
tanto amabili sarà il tormento o d' un allungato purgatorio o d'un inferno inestinguibile
o d'un allungato purgatorio o d' un inferno inestinguibile ». goldoni,
baviera. bacchelli, 1-i-105: quest'idea d' esser ricco... gli metteva
: che si debba pigliare l'amicizia d' alcuno demonio, per lo cui portamento e
: quando... apparve il santo d' argento, nella via, fra il
nel sollevare con varie tecniche una sbarra d' acciaio alle cui estremità sono infilati dischi