maglione nero. 3. sci d' acqua, acquatici o nautici-, ciascuno dei
nella scia. 4. sci d' erba-, ciascuno dei due attrezzi provvisti
'scheggia, pezzo di legno', d' origine indeur.; cfr. f.
v. 'lague']: 'lague': sillage d' un vaisseau, scia. graf,
, 7-8: la diurna luce / novo d' amordesio, nova speranza / ne'penetrati boschi
,... ti spazza / d' ogni cura aspra e mortale. / e
cesarotti, i-vffi-271: il cinge / d' oro fiammante un triplicato giro; /
un triplicato giro; / cinque pur d' oro sovrapposte falde / ne fanno il
con l'arme a lato e in acconcio d' ado- perarla, tornerebbe a non piccolo
qualche aureo filo per giungere alla notizia d' ogni altro oggetto quanto si voglia lontano ed
altro son que'mortali che vivono solamente d' amor proprio, se non granelli di rena
dopo il congelamento notturno (un corso d' acqua); dissolto al tepore primaverile
estivo. mascheroni, 8-316: scende d' alta rupe sciolto / gel che il
cede al latte 'l color, ma d' alabastro / sembran le membra sue leggiadre e
perché, se trovano occupazione dalle barbe d' altre piante, le viti non vengono
solo il maldicente, / ma fama acquista d' uomo integro e sciolto. martello,
ch'egli è germe del buon sangue d' isacco. muratori, 8-ii-291: ella [
, spiritoso ed ottimo cittadino del mondo. d' azeglio, 7-i-300: io son andato
: disfrenato... un gruppo / d' ispidi cani, sitibondi, muti,
. ottimo, i-454: li compagni d' ulisses per le molte fatiche e pericoli
corpicciuolo, se lo sentì quasi sciolto d' improvviso tra le braccia e molle, rattenne
del fantastico che dalle spoglied'una villanella e d' una maestrina di campagna fosse potuta balzare
. petrarca, 6-3: de'lacci d' amor leggiera e sciolta, / vola dinanzi
, 5-13-89: lieto ne venia sciolto d' impaccio, / con gran trionfo eccelso e
l'operosa tua mente in sé ritrova / d' un inesausto ruminar frequente / ampio suggetto
a lui correva, / e partìa d' ogni mal libero e sciolto. -snebbiato
sciolto de'nodi matrimoniali stima non esser d' uomini, ma di fiere.
, libero e sciolto quando che sia d' ogni obbligo e d'ogni promessa che
sciolto quando che sia d'ogni obbligo e d' ogni promessa che io ho fatta di
-adempiuto (un voto). d' annunzio, iv-2-162: su le mani,
fatte a punta di spillo e a polvere d' indaco, in memoria de'santuari visitati
interamente sciolto ad un altro da più d' un laccio legato. leopardi, 194:
certamente aveva ricevuto due signori in luogo d' uno, con podestà immoderata e infinita
, essendo essi senza freno e sciolti d' ogni timore di legge, volgevano contra la
, 61: egli era dibisogno non solamente d' uno uomo animoso, ma libero e
bene abbiam noi cagiond'irci spaziando, / d' andar lieti a sollazzo in questi giorni
in città e contado di micidi e d' arsioni e ruberie, siccome in città sciolta
pontificia sotto leone smembrazione da quello d' oriente. balbo, i-117: con tutto
narratore). ojetti, iii-287: d' un autore più sciolto e divagato com'èl'
di darvene la ricompensa ch'io potrei d' un'altra traduzione di fino a quattro libri
proferiscono sciolte. -arcata sciolta, colpo d' arco sciolto: negli strumenti ad arco
. v.]: 'sciolto': aggiunto d' arcata o colpo d'arco.
'sciolto': aggiunto d'arcata o colpo d' arco. -che presenta alcune licenze
ant. turbine di vento, tromba d' aria. francesco da barberino, iii-162
negligenza e scioperàggine sua che gl'impedì d' apprenderla. c. e.
della scioperaggine, con la falsa motivazione d' aver patita la guerranelle lor carni, furono
/ e tempeste e saette / gravidi partorir d' alto spavento. redi, 16-i-309:
una guerra di due o di più venti d' uguale o poco differente possanza tra di
. tti scionno io co'un secchio d' acqua. = lat. volg
letteraria per istamparvi sopra una impronta piacevole d' un nome bello di scioperàggine (perdonatemi la
la parola) e di vacanza. d' annunzio, v-2-679: ero a roma co'
da scioperato; vita oziosa. moltitudine d' indigenti e di schiavi, che vive nell'
libraio (v.). d' azeglio, 4-iii-311: di rimedio non ce
coloro, la cui anima fredda e priva d' eladersi a 'scioperare'sia per essi il
. si svagano, con = nome d' azione da scioperare. un'attività
di porsi alla grand'opera / di ricercare d' un suggetto, il no 13.
f. alberti, lxxxviii-i-62: chi pur d' al impastato d'orgoglio spagnuolo
chi pur d'al impastato d' orgoglio spagnuolo, di caparbietà tedesca e di
tempo senza fare nulla, evitando le glio d' una scioperataggine per la quale ogni persona che
, sotto nome della lega de'potentati d' italia contro il re di francia, favorivano
e gli scrittori / del peggiorar de'costumi d' allora, / pensando a'libri ch'
di trascuranza, anzi di scioperatezza e d' improvvisata, non hò potuto.
erano spiccate le tapezzarie pendenti da'nicchi d' oro, osservasse che venivano a celare alla
, consegnarle agli avversari, in potere d' un nemico essercito. 9.
1-166: cosa credete, scioperateli©, d' aver a che fare colla moglie dell'orco
.. non uscisse fuori / la voce d' una spiritata e si / volgesse qua una
pensiero da parte, divenne più grasso d' un porco. tesauro, 5-199: a
suoi pari, i quali non soffrono d' ammetterlo nelle loro assemblee così gretto e meschino
e leggiadro tibullo, come necessaria appartenenza d' un vivere comodo, scioperato e gaio.
se gli squarciamoil sen, caro pagarci / d' ogni nostra fatica? disus.
dello hofmann, del moreri: maniera d' apprendere la più scioperata e casuale che si
.. questo sventurato paese con princìpi d' ipocrisia e di una politica scioperata ed
legge su qualche indiziato di vagabondaggio, d' oziosità, di mestieri sospetti, c'è
settori economici e produttivi. d' azeglio, 4-iii-310: guardatevi...
anzi si volgono a studio di perfezionamento d' economia sociale. carducci, iii-24-321:
? una sommossa? per la durata d' un lampo lo temo. oriani, x-13-372
], 9: l'associazione radicale d' ispirazione gandiana ha promosso uno sciopero della
cecchi, 6-40: perché, invece d' una nuova era di benessere, gli statiuniti
statiuniti si trovano a dover considerare l'eventualità d' una depressione? la colpa non è
è soltanto dei grossi finanzieri, capitani d' industria e monopolisti (le famose 'sessanta
per tenerli scioperi né perordinare nella sola possessione d' essi il frutto della fatica che si
giuocatore stassi là sodo con la sofferenza d' una statua insensata, onde la natura,
svolacchiare ed a sdorar talmente ch'io d' affanno ne muoio. 3.
malagoli, 367: 'scioline': nome d' una specie di muggini di carne eccellente
fra un baccano univer mostrare d' aver restituito al popolo la lieta vita de'
/ come un santo im = nome d' azione da sciorinare. sciopperato
deriv., v. prio d' ire aione, / uno sciorinaménto delle imprese
quentata da sciatori. stati d' animo e di passioni incontrollate o provo
, e dopo un lungo lamentoe'si privò d' esser uomo, e in un vaso con
de'medici, 123: qual uccel che d' una in altra foglia / il laccio
e una poca di cenere e chiare d' uova, overo 'lutum'tenero, facendone
mano) alla mano o al braccio d' altri. frateili, 5-49: cominciò
cinto e pieno di perle orientali. d' annunzio, iv-2-591: ella non rispose,
intimo (un sentimento, uno stato d' animo, un ricordo, ecc.)
voglia, si potrebbe, come suol d' amore, / gioco, ben fare e
et altri cristiani... fecero elezzione d' un luogo onesto, nel quale a
luogo onesto, nel quale a modo d' un monasterio tutti essi si congregavano e
qual si montava alla torre, fu d' uopo che e'fosse di peso portato su
. bartoli, 2-2-528: non sarebbe gloria d' uomo ingegnoso, ma vitupero di scostumato
quando è vacuato il fondo'. f. d' ambra, 57: chi ben serra
e'suoi sensi inondatrice / che un picchetto d' inglesi soprarriva. / montan le scale
ed entrano facendo un serra serra. d' azeglio, 8-42: in segreteriadi stato nacque
spintoni e a colpi di gomito un palmo d' ombra, un palmo d'erba.
un palmo d'ombra, un palmo d' erba. savinio, 473: che può
aiuta questa scelta ponendola in 'serrate'd' erba non pasciuta nella primavera antecedente.
croce, iii-25-143: il 'sommario della storia d' italia'messere in una carrozza serrata e lo
e quella porta serrata teneva, / cné d' an- darvi non era alcun ardito,
da birri che lo presero alla vista d' ogni uomo e lo ceri.
una prigione buia più che le tenebre d' un sepolcro serrato. fasciculo di medicina
tantino il cor serrato, / per usar d' un rimedio ottimo e blando / vi
recate fra mani un buon trattato. d' annunzio, iv-1-755: « oh, giorgio
stesa / di prato, intorno intorno d' aspre rocce serrata. arpino, 16-91:
broda celestiale! / perché in vasetti d' or chiusa e serrata / non se',
terza camera, che è molto ricca d' arabeschi e fregi luminati d'oro, vi
molto ricca d'arabeschi e fregi luminati d' oro, vi sono i pezzi più rari
, vi sono i pezzi più rari d' andrea del sarto e di raffaello, e
come la fosse munacata / ad ubidenga d' altro relioso. a. pucci,
nel conclave, dove prima che siano d' accordo stanno qualche volta parecchi dì, non
pare a me, composto, / d' una scatola in vero, un po'maggiore
, / vaso eh'ha in sé d' ogni virtù todore. / qui stan serrati
fu pur bella la ritirata di quel pugno d' uomini, in colonna serrata, tra
di persia, lii-12-226: tutte le genti d' asia portanouna rotella assai grande, fatta di
portanouna rotella assai grande, fatta di canne d' india che sono piene di midolla,
sono piene di midolla, della grossezza d' un dito piccolo accon- cie in giro
. fenoglio, 5-ii-421: decisi allora d' entrare in un boschetto d'arbusti di
decisi allora d'entrare in un boschetto d' arbusti di rovere, così serrato che sembrava
arbusti di rovere, così serrato che sembrava d' entrare in uno stanzino.
firenze ungrappolo, che mi fu donato, d' otto melangoli di portogallo, così serrati
portogallo, così serrati come le granella d' un grappolo d'uva la più serrata
così serrati come le granella d'un grappolo d' uva la più serrata. trinci,
fuoco delle serrati, ma v'ascolto. d' annunzio, v-1-321: non si lascia
. calandra, 4-95: una sera d' inverno, in una stalla, e di
lo strumento della cardatura). d' alberti [s. v.] cardi
. villani, 4-65: il nostro fiume d' arno, ch'è corrente come uno
c'erano frutta aa marmellata, miele denso d' odori..., pomidoro dalla
vuo'grossi o vuo'de'fini, / d' un serrato lavorìo. viaggio degli
, di necessità il valore e forza d' amore ne sentiva detrimento assai. aretino,
non serato, po'toi un rosso d' ovo duro bene e toi rosmarino e
tutt'i discorsi che qui sifanno o son d' interesse, perciò non ponno essere più serrati
piovene, 3-196: non c'era modo d' intendersi nella rete serrata delle sue occupazioni
posteriore (il tempo). cecco d' ascoli, 856: quando concepe, la
ge / ch'entrarvi non porìa 'na punta d' ago. /... /.
anello ribadita da nuovi peccati, morrei d' angoscia. 19. logico e
metter in dubbio se questa opera sia d' aristotele, conciosia che la dottrina istessa
-nuvoloso, non sereno. orso d' elci [in galileo, 1-1-261]:
si mostra oscuro, umido e serrato d' ogni intorno. carducci, iii-3-270:
dolore serrato nel petto ha maggior forza d' affligger un cuore che se palesato fosse.
prerogativa di queste visioniè di rendere malinconici, d' una tristezza serrata e angosciosa, forse
e angosciosa, forse come lo spettacolo d' una enorme ricchezza nascosta.
serrato o la tromba ritorta. = nome d' agente da serrare2. g.
le bocche delle tibie. = nome d' agente da serrare1. serratóre2, agg
della porta e nel cortile, tutto pieno d' ossetti di viscide, che doveva aver
arte della seta, 47: a rasciugare d' allume intutto ai membri. guglielmotti, 820
, la cui serratura erano due belle mascherette d' oro, che, le coste. comincia
gitarsi all'acqua; e quel foro che d' ordinario si lascia nel bastimento vicino alla
sotto serratura. = nome d' azione da serrare1. serratura2,
(che l'attesta in m. d' ayala). serrétta1, sf
i quali si pensarono che l'acqua d' una loro serriuòla, per mandar fuori certi
la di giovan battista doni, volendo mostrare d' esser dotto, mi disse come egli
partic. quella, per lo più d' alloro, che contrassegna, anche simbolicamente
troppo vile è al tuo crin serto d' alloro. battista, vi-2-90: altri canta
/ per guiderdon del canto suo talora / d' arbore trionfai serto frondoso. s.
porge il confessore, / queste parole d' isaia dicendo: / « per sua sposa
: co'l'olivo di pace / e d' imeneo le rose / serto novello oggi
. ciro di pers, 3-198: d' intorno al capo al mio signor io
. egli ha la testa / cinta d' un serto di pungenti spine. gozzano,
aver felicità, ch'è serto / d' ogni effecto sublime. bandello, 11-881:
essergli posto intorno, circondarlo. d' annunzio, i-353: pace nell'aria viene
lacrimevole riso, / cui vaga pur d' altezza l'anima nostra attinge, /
cavalca, 9-190: molti sotto questo titolo d' essere contemplativi sono sertristi e sercattivi ed
a cormi arborescenti. spettacolo e di narrativa d' intrattenimento per lo = voce dotta,
donna felice orsina, come che fussero d' una stessa famiglia, non essendo fra
, soleva sempre (datole il titolo d' 'eccellenza') dirle 'signora e
partita me gli raccordo umilissima serva. d' annunzio, 8-169: è vero; ma
8-169: è vero; ma la marchesa d' ateleta è del comitato. e,
, in quanto personificazione della necessaria servitrice d' amore. dante, xlix-43: servo
scosta. -con riferimento alla fedeltà d' amore. inghilfredi, 382: la
divina / de serva far regina, trarrne d' onne fetore. dante, conv.
è donna, e altrimenti è serva fuori d' ogni liberta- de. 3
cuore o missionarie ca- techiste dei neri d' africa; serve dei poveri; serve
servizio della donna amata, compiendo atti d' ossequio e manifestando devota fedeltà e dedizione
, xxvi-8: franchezza di core e vertù d' alma / tutta sommisi, ohimè lasso
de amicis, xiii-241: 'servaiolo'(dilettante d' ancelle, efors'anche 'fantaio', direbbe la
e di iustizia. = nome d' azione da servare. servando, agg
schegge. statuto della società del padule d' orgia, 86: sieno tenuti tutti e
loro. caro, 3-1-205: il vescovo d' aquino m'hascritta una bella e moral lettera
esso uno stile / di zel, d' amore e nuova ipocrisia. varchi, v-537
della vigilia, essendo cattivo l'eccesso d' amendue, ce ne avvertì, son già
del mio santuario, quando li figliuoli d' israel erravano da me, essi verranno
reputato giusto e leggittimo il dormire insieme d' edipo e di giocasta, essendo tra loro
di forzo e di savere / e d' onta, che neente è nigrettosa, /
un amante servar cotanta unione con più d' uno amato? manfredi, tra'
: l'altra opposizione era parer troppo d' austerità il dover servare un perpetuo digiuno
.. ne'nostriisogni gli ci raccomanderemo sicurissimi d' essere uditi. -risparmiare, non
, fresco e matutino fiore, / albergo d' one- state e cortesia. savonarola,
per servar l'eguaglianza, alcune punte pur d' argento nelristesso vaso di aentro si vedono
fra seco stessa / giuno dicea: « d' ogn'opra incominciata / dunque or cessando
me stesso, anzi mi glorio / d' esser servato a la stagion più tarda
ual gli si deve / comanderem servar d' oltraggio e danno non gravarsi nessuno.
i porci, ma ogni altra generazione d' animale il quale si puote rinchiuso servare,
la qual no era pengia per man d' alcun pengior, / la qual fiva servadha
in quel modo si possono, ingegnandosi d' aveme um poco più tempo, o vero
. magi, 86: le mura d' avarico erano fatte di pietre e di
abborracciarlo, per paura di un quarticel d' ora più. 2. mantenuto
moretti, ii-1042: secondo il maggior critico d' allora, ilborgese, erano piuttosto larghi laghi
altissime dicean voci infinite: / « gloria d' europa al servator supremo ». carducci
che è il polmone? - servatore d' aria. = voce dotta, lat
dotta, lat. servator -dris, nome d' agente da servare (v. servare
e nella conversazione fra donne e uomini d' ogni altro secolo. = deriv.
o al dio amore. rinaldo d' aquino, 95: voi [amore]
/ ch'eo fui, sono e sempre d' esser spero7 vostro servente tanto ch'avrò
trovai gente / che ciascun si doleva d' amor forte. / quando mi vider,
vi l'ha dato, / e merzé d' altro lato / di me vi rechi
sicura / cantando in danza be'versi d' amore, / e sospirar sovente, /
mostrando nella vista come il core / era d' amor servente. -che esegue
spirituale, perché... servente d' esso iddio. -dedito alla soddisfazione
e più al ventre serventi a guisa d' animali bruti. bibbia volgar., x-37
a ritrovare, la quale era una donna d' assai, cavalleresca, animosa e servente
subalterna di una persona). rinaldo d' aquino, no: li dona gioi,
più che non parea potesse doler la morte d' un semplice servente. navagero, lii-1-295
tuo servente / servo il ciclope / d' un occhio solo. -chi interamente
amata o ad amore. rinaldo d' aquino, 97: gioia e confortamento /
visto aggio scritto e odito cantare / d' amor, che 'nfiamma ciascun suo servente
, iii-17-60: signoreggia la 'pudica sposa'd' uno, cara ad un altro: a
, lo sentivano fino i sordi. d' annunzio, v-2-403: il colore della sua
templi di deio i serventi usavano impregnare d' una certa essenza di rose appena appena
un fratello di giustizia, un servente d' armi e un cappellano, li quali
carica e al puntamento di un pezzo d' artiglieria, in numero da tre a
marina (saverien), 421: 'serventi d' artiglieria': questi sono garzoni, i
questo nome nelle fazioni tutti i soldati d' artiglieria che ministrano o governano un pezzo,
'capo serviente': questi è un uomo d' equipaggio che ha cura di distribuire le
fra l'albero di maestra e l'albero d' artimone. 11. sport.
non che il lor salario, ma se d' altra parte sei o otto denari venisser
. goldoni, v-793: tutti siam d' una pasta; ed è mero accidente /
oltre il man tenimento. d' annunzio, iii-1-781: questa vostra / servente
comparse non si sa come sul viso d' una nostra vecchia servente », disse al
partita da colui / che fu servo d' amore ». -donna fedele d'amore
d'amore ». -donna fedele d' amore. boiardo, 2-15-52: io
come espressione di modestia. rinaldo d' aquino, 113: ned a null'omo
galeotto] dato il botto / adartù re d' u'motto, / li si diede im
le servette argute, / in questa scena d' uomini e di dei? faldella,
col trecciolinoa coda di sorcio e un'aria d' accorato sbalordimento. -servettuòla.
,... è di età d' anni sessantacinque in settanta, di nazione
discreta, giudiziosa e servibile ad uso d' elementi. codice dei podestà e sindaci
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 379: 'osteria'
. verri, 2-ii-321: l'impertinente crede d' aver ragione..., l'
questo mondo per volere essere liberi servigiali d' iddio. -sf. leggenda
[il paradiso] cristo, figliuolo d' iddio, è servigiale di tutte l'anime
gli venne un giovane, vestito a modo d' una servigiale delle monache di santa petronella
, 408: la clara per mezzo d' una servigiale del monastero riceveva qualche notizia
petomella di perugia, con un bacino d' argento. -per estens. vestale.
loro persone e sono ancora al dì d' oggi. metastasio, 1-iii-824:
cagione acquistò molto di grazia e nome d' accurato e servigiato. 2. sm
ben altra cosa che mettersi a servigio d' un signore e stargli sempre a'fianchi
si partì di quelle parti e al servigio d' uno gran signore che in quel tempo
contado di provenza, deliberò... d' andare in persona... per
la chiesa, il papa si condusse / d' accrescer loro onore. boccaccio, dee
1-iv-458): io ti menerò in casa d' unabonissima donna saracina, alla quale io fo
ii-179: comincia tu ad avere cura ornai d' altrui, però che non fia persona
... in sostanza come eguali. d' annunzio, iv-1-66: tre..
la signoria di firenze donò al conte d' urbino nel 1472, in ricompensa de'servigi
: li veraci amici né per forza d' armi né per ricchezza d'oro non si
né per forza d'armi né per ricchezza d' oro non si possono avere,
fermo / che pur con cibi di liquor d' ulivi / lievemente passava caldi e geli
espressione, manifestazione di attaccamento devoto e d' amore con cui si corrisponde al sentimento
; / ma quando fosse in servigio d' onore, / i'son certa ch'assai
puerizia infino a questo tempo ne'servigi d' amore sono stato, ritrovandomi nella sua
tosto manca di essere atta ai servigi d' amore; ed essendo di pari età,
di camilla, gradiva ella il servigio d' attilio, cavaliere assai discreto in tutte
, stomacatane, alla fine si mandò formartutto d' oro e d'argento il gran servigio della
alla fine si mandò formartutto d'oro e d' argento il gran servigio della sua tavola.
con vasi, imagini ed altri servigi d' argento. 8. funzione di
2-85: poi che benedetto varco afferma d' esser servo del duca cosimo, et
l'ultimo esempio / dei giusti regi. d' annunzio, iii- barbigio, / sai
ciascuna persona ripone xv migliaia di botti d' acqua rosata, e la botte tiene
dinanzi, me n'andai dietro via d' uscio in uscio per far un altro
io stetti sempre umile / come uomo d' atto servile / per far ciaschedun sottile
che servili pensieri. alfieri, 5-96: d' innocenza la nobile baldanza / schernir le
arti, perché esse sole erano riputate degne d' uomini liberi: altre eran dette manuali
denota servilismo, intento adulatorio, grettezza d' animo, acquiescenza incondizionata ai voleri altrui
tutto di prudenza i lampi, / schivo d' ogni pensier basso e servile. alfieri
, abbietto, bisognoso, litigioso, d' animo servile, che facilmente si accomodasse
ne'moderni quel che giudica più degno d' imitazione. imiti, ma non però
maniera, o spiritosa o arida, d' un solo. algarotti, 1-vi-228: né
, 1-vi-228: né io sarei altrimenti d' opinione che dovesse altri pensare a tentar di
veramente il lettore abbia una gran voglia d' andar avanti con lui in questa rassegna
galileo, 3-1-125: ah viltà inaudita d' ingegni servili: farsi spontaneamente mancipio,
1-ix-268: scrittore, o tu, che d' ogni menda ischietto / i plausi avrai
ogni menda ischietto / i plausi avrai d' un pergamini e il voto, / puro
servile e quasi interlineare mostra ignoranza almeno d' una delle due lingue, non fa prova
dotto chi sa più grammatica e logica d' aristotile o di questo o quello autore:
siena, 94: non è sufficiente d' andare solo col timore servile, però che
solimani, in cui l'insolenza s'era d' un subito mutata in servilità.
di farlo dimenticare a forza di devozione e d' attiva servilità. 2.
giovani novatori non ne sono esclusi; d' immaginazione e cultura deficiente, per oscuri
virtuosamente addattare al genio e al costume d' ogn'uno, senza servilità. 0.
si avvedrebbero che il tempo è giunto d' una rivoluzione sociale. nievo, 2-115
speranza di eroismo e neppure di costanza. d' annunzio, v-i-906: in quei giorno
questo cotale stato allegrandosi di queste cose d' abbassamento ch'elli desiderava e in tante fatiche
abbassamento ch'elli desiderava e in tante fatiche d' ingiurioso servimento, intervenne che di quelle
servimento, intervenne che di quelle parti d' egitto, onde costui s'era dipartito,
soggezione alla persona amata. rinaldo d' aquino, 96: in bailìa e in
stato e voglio stare / tutta mia vita d' amor co leanza. pucciandone, 352
trattenimento accompagnato da un rinfresco. d' azeglio, 2-369: l'altra sera ho
me ne son andato. = nome d' azione da servire. servire1 (
a fare il bucato e la cucina! d' annunzio, v-2-102: elihu rispondendo disse
dato nel xvm dell''iliade'le serventi d' oro fabricate a lui, che
mondo e dio servire / e dipartirmi d' ogni vanitate. fra giordano, 5-1
propria opera alle dipendenze di un maestro d' arte. cellini, 2-69 (421
io non vi porendono sprezzabili le delizie d' amore. brusoni, 2-128: trei
servire di mille, ma di cinquecento fiorin d' oro, sì credo... che
... che, quando vi compiacerete d' aprirle da voi stes bene
ii cento almeno. proposte e disegni d' imposizione [rezasco], -soddisfare sessualmente.
di dire parole ne le quali io trattassi d' amore. libro di iacopo coiaio,
. bisticci, 1-i-308: così rimasto d' acordo, fece e ordinò col medico
scaltro lor giovane, che li serviva d' interprete, gli mandarono segretamente offerire.
ha sforzato gli scrittori a non contentarsi d' imitare, ma a cercare nuove vene di
serveste / ch'avea grande sconfortamento ». d' annunzio, iii-1-191: io ho tutte
arresti e me conforti, / o che d' àncora serva il proprio strale.
acquisita / virtù, ma propria e d' un valor nativo, / nato a servire
non tene, / né pur sovene - d' altro pensamento. dante, xxxiii-27:
cosa che al giudicio mio fussi degna d' uno vero e constantissimo amore. betussi
che m'intend'io, / chiese d' un orinai esser fornita. g. gozzi
vien messo davanti, e sono serviti d' una vivanda sola alla volta. fagiuoli,
albergatore era tutto compunto dell'affronto fattomi d' intimarmi che mi provvedessi d'alloggio.
affronto fattomi d'intimarmi che mi provvedessi d' alloggio. saba, 3-43: nell'ora
quella camerista / che ci servì con volto d' assassina. pavese, 5-81: il
fu servita qual cosa tu ài servito d' essere appeso per lo collo. m.
sento che fato sei servo / novelamente d' una bella eguana, / talché poristi uscir
mio tesoro debbia mandare a li preti d' egitto, li quali servano li tempi là
dè soppellire il mio corpo, mille libre d' oro: perché m'amorono tanto alla
una tesi. te una delle signorine d' una certa salsa d'uovo oleosa. fe
te una delle signorine d'una certa salsa d' uovo oleosa. fe b
su i primi motivi che diede il cardinaleorsini d' andare in francia, scrisse a sua eminenza
più servir. codice napoleonico [regno d' italia], 7: i maggiori
italia], 7: i maggiori d' età che servono o lavorano abitualmente in casa
ron privi di quel sostegno e della speranza d' essaltarsi, servendo a signore magnanimo e
-andare bene, essere idoneo. d' este, io: giunti in possagno e
si potendo ordinariamente con men numero che d' ottocento fare i magistrati, s'ottenne
, pasce e notrica la sua sensualità d' essi dilecti. beicari, 6-417: per
/ vi pungano lo core. rinaldo d' aquino, xxxv-i-112: altamente amor m'ha
/ e mer- zede adirata, piena d' impietate. / deo! che è tal
oggimai son che, sotto spezie / d' esser famiglio di questo damonio, / ad
detto ospitale vole- mo e concordevolmente e d' uno animo e volontà statuirne confermanti che
l'errore comune o la arrogan- zia d' altrui acquisti propria infamia; e se pure
dagli animali che alla caccia servivano o d' instrumento o d'oggetto. -essere oggetto
alla caccia servivano o d'instrumento o d' oggetto. -essere oggetto di scherno;
, tondette se medesima e prese abito d' uomo per servire a'santi ne la carcere
i-7-1: non ti vergognare di servire adpendio d' un tanto il mese, per lo quale
non conosci, serviamo a quelli. d' annunzio, iii-2-128: ha detto il dio
delli stati come li populi istessi, d' uscire in persona e di servire alle spese
loro, con maggiore e minor numero d' omini e di cavalli armati. i
fatto abilità di servir a proprie spese e d' incominciar a militare come volontario. mazzini
politico; e con questo scudo cercherò d' assicurare ben bene gli amori e gl'incanti
alla varietà l'uso dell'astratto per mezzo d' al- cuni verbi che servono a tutte
, e se qualche parte ha bisogno d' alcuna cosa, l'altra gliela somministra,
poi passassero a coprir anche le gambe. d' annunzio, iv-1-51: portava sul volto
quale egli somministrò trecento migliaia di pietra d' istria, in ragione di lire cinque e
i ragi in tanta distanza che servivano d' indice ai naviganti che venivano dalle coste
, 1-xvii-235: questo avviso potrà servir d' appendice al nuovo sistema di ragionata architettura,
sempi onorati, che servino a'posteri d' incitamento al bene operare, eleggono anzi soggetti
io. codice dei podestàe sindaci del regno d' italia (1811), 735: una
avvertirai che queste seste voglione essere fatte d' un filo d'acciaio grossetto, il
queste seste voglione essere fatte d'un filo d' acciaio grossetto, il qual si torce
ap- plicarono stupendamente, senza ribattere né d' un'ora né d'un centesimo?
senza ribattere né d'un'ora né d' un centesimo? saba, 4-65: che
far la prova, / i cartelli d' attaccar, / ma bisogna davvantaggio 7
-essere sottoposto a vincolo o a servitù d' uso. maniera che voi possiate
, per ottimo che sia, servendosi d' un arco pessimo, non può,
nella fabbrica, egli serve la macchina. d' annunzio, v-1-83: siamo qui dieci
praticamente servirsene, ma proprio a titolo d' antichità. -in relazione con il
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 157:
operato; parte nelle cose fatte per mezzo d' altri alla relazione di essi.
si grattiamo la rogna e serviamoci ancora d' altre cose che non si debbono scrivere,
compresso nella persona,... d' occhio azzuro, il quale con un vetro
ebbegli con alla decrepità. d' azeglio, 7-i-3: la voce ed un
, 7-i-3: la voce ed un po'd' appetito le erano tornati, anche le
uguali di sugo di limone e di bianco d' uo- va, sbattere ben bene.
però succede, perché questi si servono d' un fluido diversodall'aria, cioè dell'acqua
le pitture di lui appena potesseropagarsi colle ricchezze d' un'intera città. d'annunzio, v-2-
potesseropagarsi colle ricchezze d'un'intera città. d' annunzio, v-2- 51: il gettatore
gettatore non si serviva egli, oltre che d' esse leghe, diinvemiciature speciali, di misture
, 1-135: i popoli, naturalmente amici d' ozio e di pace, lo godevano
machine, e perciò fu studiosissimo delle cose d' archimede. manfredi, 3-74: egli
tempo de'predetti avvenimenti senza il soccorso d' un'arte la quale per mezzo di
di regole certe insegni di ridurre gli anni d' un'era a quelli dell'altra era
lui gli si era appres d' un giumento, può servirsi anche d'uno
d'un giumento, può servirsi anche d' uno stolto e d'un sato
, può servirsi anche d'uno stolto e d' un sato. nardi, ii-47
cipe si sapeva servire della opportunità d' ogni occasione che se gli offeriva,
della religione per ruffiana, potevano dire d' aver ottenuto in buona parte la loro
: io, per me, son anzi d' opinione che fosse lecito servirsi di questa
roma. nardi, ii-234: si serviva d' un certo suo fidato strumento chiamato cencio
venne in mano, / ch'era d' un che vendeva l'orvietano; / però
, maf>ochi, perché hanno dalli fiorentini e d' ogni parte d'ita- ia damaschi e
perché hanno dalli fiorentini e d'ogni parte d' ita- ia damaschi e rasi per un
le legazioni che vostra signoria s'è servita d' imporci, abbiamo creduto noi sagredo e
debito sigillare quella di germania con quest'atto d' obe- dienza alle leggi. -fare
ci è cittadino che il comune servisse d' un pistacchio. -servire alla bocca
: chi serve all'altare, vive d' altare. ibidem, 224: dove non
-servizio reso ai propri simili in spirito d' umiltà cristiana. felice da massa marittima
del piacere / si fa 'l servir merzé d' altrui bontate. detto d'amore [
servir merzé d'altrui bontate. detto d' amore [dante], i-479: di
aiuto in guerra. attaccamento devoto e d' amore da parte della per
quanto è l'ingratitudine nella l'aquila d' oro al sacro limitare / strappate; e
giuliana falconieri. 3. servizio d' amore, dedizione d'amore alla dontommaseo
3. servizio d'amore, dedizione d' amore alla dontommaseo [s. v
]: 'servita': ciascuna delle immissioni d' acqua nelle caselle salanti. = deriv
spaccio venturo renderò servita vostra signoria eccellentissima d' un impresso del poera e del navigare
9-351: o di donna o d' amico o di signore, / o lungamente
sopra la reale di spagna, alli dieci d' agosto, servita da trentaquattro galee.
e per questo modo la brigata spera d' esser dalle necessità ben servita. della
1-227: chi si trova ben servito d' un capitano non lo muti. a.
mezzo alla più bassa e criminosa demagogia d' europa. 5. apparecchiato,
di meno copiosa di delicate vivande e d' ottimi vini e servita con bello ordine.
. chellini, 129: a dì 14 d' aprile 1435 io diedi licenzia alla detta
si fa un di questi banchetti in casa d' ungentil'uomo, e quivi notinsi gli apparecchi
ucellai, 49: era tutto il servito d' argento. g. f. pagnini,
civil famiglia il suo servito da tavola d' argento, ma ve ne furono molte che
ma ve ne furono molte che l'ebbero d' oro. pea, 1-3 io:
anche la chicchera del servito con il filino d' oro. lan dolfi,
i serviti furono tre: il primo fu d' insalate nobili, pesci in su la
(un sacerdote). eccellenza sia servita d' avermi per iscusato in questo, e
desideno. tasso, quarantamila fiorini d' oro per loro servito, presero immantenente
per il suo servito vecchio. intrichi d' amore [tasso], 175: -
servito (si degni) di provederli d' un diffensore ». leopardi, iii-512:
..., racimolato il novero d' una legione, dicea loro sé essere il
/ volgiti addietro al 27 aprile! d' annunzio, v-1-1119: i vecchi bollettini della
per le orecchie e gittare a terra d' una di queste balze. tasso, 11-ii-118
disegno. il re gli chiese il disegno d' un granchio. chuang-tzu disse che aveva
bisogno di cinque anni di tempo e d' una villa con dodici servitori.
. codice dei -podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 379: 'albergo'
in nome di un legame affettivo, d' amicizia, di stima, di gratitudine
aspettare, le portò cinquecento be'fiorini d' oro. aretino, 20-193: usa,
6-i-521: razza singolaregli uomini! si passano d' accanto, si dicono: « buon giorno
resto fedelissimo servitore, in questo stato d' animo c'entra poco. 3
tommaso di sasso, 68: grande d' amor pietanza / l'à toccato a lo
: tutte le pene ch'io sento d' amore / mi son conforto, acciò ch'
, talor temendo / non criseida fosse d' altro amore / presa, e per quello
apostoli, i quali prima si mostravano d' esser suoi amici e servidori. laude cortonesi
pata la nomea di servitore borbonico. d' annunzio, v-i- 1021: mi viene
6-1-169: l'uomo è il servitore d' uno stomaco, anzi l'uomo è uno
mobile dotato di uno o più piani d' appoggio e usato per lo più intorno alla
milit. ant. mascolo di un pezzo d' artiglieria a retrocarica. p.
mobile che si leva et unisce alla canna d' alcuni pe- trieri mediante la braga.
caselle salanti. vi in corte; d' andare a messa col re...
sostenerla e a difenderla. rinaldo d' aquino, 109: oi padre criatore,
in: 'un buon servitore vai più d' un buon padrone'. per la economia
preclusa accoglie l'omaggio tenero e devoto d' un servitorello. bernari, 4-158:
con un bastone cacciava un asino fuori d' una stalla. luna [s. v
dal lat. tardo servitor -òris, nome d' agente dal class. servire (v
oltre isuoi di casa, una data frotta d' amici e di famigliari, non si
cattaneo, iii-4-324: appetiscono... d' essere accettati servede ch'essi sono venuti
numero di servi che i romani per carestia d' uomini avevano armati, ordinò intra le
le due parti de'frutti, contentandosi d' una! rosmini, 5-2-58: la servitù
foscolo, vlii-52: distraendo i signori d' europa dalla tirannide delle loro castella e redimendo
. da ponte, lii-9-184: il re d' inghilterra aveva fatto mettere in servitù il
questa età, de fin- degna servitù d' italia, de l'ostinata discordia de'prìncipi
fontano e straniero, e quindi la decadenza d' italia. nievo, 588:
certi dissesti morali ed economici nella vita d' un popolo, originati da lunghi secoli di
dura servitue e menai fora de terra d' egipto. savonarola, 7-ii-90: che acquistò
è molto ben dichiarata la passata del popolo d' israel dall'egitto in terre di promissione
servitù di napoli è la peggio trattata d' italia per la parsimonia, anzi strettezza
a servitù, la fedeltà, l'importunità d' un amante superan meta-linguaggio d'ideogrammi che non
, l'importunità d'un amante superan meta-linguaggio d' ideogrammi che non si ripetono mai e
col tempo ogni più ostinato rigore in petto d' una donna. goldoni, v-1283:
più giocondo stato / sarìa di quel d' un amoroso core? / che viver più
beato, / che ritrovarsi in servitù d' amore? tansillo, 2-19: nessun
riuscite vi obbligano a troppe servitù. d' annunzio, i-475: egli ammoniva:
da un capo libero tutta questa servitù d' acconciature. ungaretti, ii-98: ho fatto
servitù di parole? -condizionamento. d' annunzio, i-1082: tutta la selva è
nell'etere, immune / dalla servitù d' ogni peso. 5. intenzione
in servitù. -ant. servitù d' idoli: idolatria. bibbia volgar.
, impudicizia e lussuria, e servitù d' idoli. 8. regola precisa
prediali, gli affitti e quelle ragioni d' aque a cui romagnosi dedicò unospeciale trattato.
locali, che ritengano di proporre nali e d' altri prelati e propuose come la chiesa era
codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 156:
, 201: è vietato a chiunque d' ingombrare le strade nazionali, comunali e
di servitù pubblica. -servitù d' uso: nella storia del diritto, diritti
decime, condomìni e diritti promiscui, servitù d' uso, erbatico e pascolo nelle province
signore,... ti trasse dellaterra d' egitto, di casa di servitùdine e fu
così malvagi dimostra- menti, con falssembianti d' umiltà e di fede mostrarono, seguitando
sé son servi a quello avere che è d' altrui e muoiono in servitùdine. sacchetti
, 1-i-218: sono di più qualità d' uomini, come de'gentili, i quali
era per beatitudine, / ch'avean d' amor, con lor perfetto inizio, /
con lor perfetto inizio, / usando prove d' amoroso ufizio, / e 'n ciò
in te, sì 'l vogliamoti liberare d' ogni servitùdine e vogliamo che sii libero,
- devoto, fedele (come espressione d' umiltà). ricciardo da cortona,
vite, / fategli fare un servizial d' inchiostro. grazzini, 108: sciloppo
gittano dentro il serviziale fatto con succhi d' erbe, agrumi ed acqua fresca e
strumento usato per il clistere. d' annunzio, v-3-94: andava fiutando rovistando frugolando
mano a un altro argolizia del colletto d' un segretario, dall'inchino troppo sermento,
sempre stava per casa al curato. d' annunzio, v-3-93: tu sai con che
non bastava ad annullare la solitudine. d' annunzio, 8-89: mi guarda assaispesso,
. peso soverchio alla salutedel corpo. ma d' altra parte procurare di renderlo forte, il
i-365: giudicavano della vita e della forza d' italia dalla precisione del francese d'un
forza d'italia dalla precisione del francese d' un ministro, dalla pu
ministro, dalla pu vizievole d' un ferroviere, dal sapore d'un tè
vizievole d'un ferroviere, dal sapore d' un tè o dal ritardo d'un
sapore d'un tè o dal ritardo d' un orologio, pecchi, 11-113: ho
.. che è tutto inchini e abbassar d' occhi e sbavar di parole servizievoli.
, in partic. di un uomo d' armi o di chi esplica funzioni curiali
per maiore de scolca prò nulla presse d' opus de logu. anonimo romano, 17
perl'opera del perseo e per l'esercizio d' esso benvenuto. tasso, n-ii-313:
possono a'più saggi e più famosi d' europa esser aguagliati. orsi, cxiv-32-116
fattività esplicata a napoli al servizio di carlo d' angiò. -in formule di cortesia e
di ferrara, 215: de la visitazione d' i compagnuni che s'infermesse; e
de la sepoltura e de le suffragie d' i morti. d'azeglio, 7-i-63:
e de le suffragie d'i morti. d' azeglio, 7-i-63: gli scriva di
di far far un servizio funebre nella chiesa d' azeglio. e. cecchi, 6-398
lasciasse dietro a séle spazzature e i rottami d' una serata di gala o d'un gran
i rottami d'una serata di gala o d' un gran servizio funebre.
ha fatto a la camera ed a richiesta d' esso reverendissimo ha ricevuto tanto danno e
riempendo ognuno, col maestoso della suapresenza, d' ardimento e di brame di segnalarsi nel suo
tiu de cussa domu. f. d' ambra, 4-64: molti sarebbero /
, l'attività domestica prestata in casa d' altri per mezza giornata o per alcune
nascose nel simulato servizio ovvero nel nome d' alcuna amicizia. campofregoso, iii-27: spontaneo
pellico, 2-420: mi parrà non solo d' averti fatto un servizio, ma d'
d'averti fatto un servizio, ma d' essere in qualche maniera benemerito del nostro
. sergardi, 342: al servizio d' amor lieto s'avanza, / e come
un genere letterario o a una forma d' arte che si prestino a essere trattate
col suo ingegno, ma col giudizio d' altri avesse composto. cellini, 1-33
al servizio del più moderno complesso siderurgico d' italia. -funzione che svolge un organo
quel punto sarà provveduto al pubblico servizio d' urgenza con sovrane disposizioni, secondo i
il prefisso 144, raggiungono oggi un giro d' affari di 10 / 11 miliardi al
esplicava mansioni esecutive nei servizi distributivi d' un'impresa produttiva. r. alquati [
ordine e della sicurezza pubblica. -servizio d' ordine-. quello compiuto, durante pubbliche
tempo l'occhiolino ai soldati in servizio d' ordine. silone, 8-11: sul viale
di popolo minuto, che il servizio d' ordine cerca di spartire secondo un piano
la chiusura degli usci. -servizi d' informazione, di sicurezza, segreti (anche
orologio che segnava sempre la stessa ora. d' annunzio, vi-106: un servizio veneziano
un servizio veneziano di cristallo con ornati d' oro e con orlo d'oro. pirandello
con ornati d'oro e con orlo d' oro. pirandello, 7-72: il servizio
di precisione, un servizio olan- servizio d' onore-, atto di reverenza e di osse
. codice dei podestà e sindaci del regno d' italia (1811), 431:
), 431: in prestazioni d' opera, nel campo del commercio,
delle telecomunicazioni, delle scuo d' onore ove esiste truppa di linea a cui
propria di generi diversi gestito da un capitano d' amministrazio- che curano il trasferimento, la
per l'avvenire, la maggior forza sia d' italiani, cavandosi da loro quel buon
in inghilterra. codice napoleonico [regno d' italia], 25: coloro che
computati per far luogo alla dispensa. d' annunzio, v-3-25: i macchinisti,
un militare sotto le armi (servizio d' artiglieria, di guardia, di perlustrazione
della guardia. marinetti, 1-106: 'servizio d' artiglieria': impiego tattico degli aerei che
. badoer, lxxx-3-92: li regni d' aragona, valenza e catalogna all'incontro
alcuna ordinaria a sua maestà, ma d' estraordinario... sogliono dare ogni tre
gadda, 6-198: le aveva parlato d' un'amica clrera stata a roma a servizio
lo posero a servizio in casa d' un pittore. barilli, 5-30: a
dei sullodati filologi filosofi esteti e professori d' italia, sarebbe il vero professore.
imponendo ai figlioli i nomi di e d' uomini, così da servizio come da spada
22- 298: una siepe calda d' ignude spalle femminili, tra le quali
, lii-2-413: è tenuto l'uomo d' arme aver due cavalli da servizio e
. lucini, 4-308: rientra [d' annunzio] nella grande letteratura per la
così cecamente dare il mio / a più d' un mariol matricolato, / a certi
matricolato, / a certi pezzi ancor d' ira di dio, / non è un'
, iii-276: un vero dotto è privo d' ogni vizio; / se voi per
quel corvo poi che per servizio / d' apollo a prender l'acqua fu mandato /
cui la sora manuela, nei pochi momenti d' agio che il portierato le offriva,
., 22-49: mia madre a servo d' un donzelli / e per amor
si mutano per varietà di tempi e d' usanze, tu hai da sapere che
/ si posano insieme sui campi cruenti / d' un volgo disperso che nome non ha
/ ciechi, non vi guardate ormai d' intorno? -personaggio della commedia classica
stato son, sono e sarò. d' azeglio, 7-iii-74: finalmente la ringrazio di
7-iii-74: finalmente la ringrazio di nuovo d' aver avuto il pensiero di mandarmi il suo
... suo devotissimo servo massimo d' azeglio. pratesi, 5-405: si dicono
. s. cafiero, 100: d' ora in poi il capitalista non ha più
il latino servus servorum dei, formula d' umiltà adoperata per la prima volta da
, servi sanctae mariae, umiliati, d' ognissanti e di san marco. bonavia,
/ e seraio con amore / d' amare meritato. panuccio del bagno,
/ partita da colui / che fu servo d' amore. dante, lix-14: s'
, 1-iv-16: ah misero chi è servo d' amore! della casa, 684:
il giovane, i-115: chiunque servo d' amor, d'amor guerriero, / la
i-115: chiunque servo d'amor, d' amor guerriero, / la sua 'nsegnaseguì,
/ forse le piumeal cielo, / servi d' amor ma di onestade amici. d'annunzio
servi d'amor ma di onestade amici. d' annunzio, i-563: io, piegando
, n-19: perché ho tal tempra d' animo io, che ho inteso sempre la
22-i-642: guardo intorno questi avanzi / d' una storia che da secoli ha dato /
serve braccia / fomien sta procuri d' indagare la varia sorte che ebbe nelle varie
gli suoi membri servi e schiavi / d' ogni vizio del peccare. bandello, ii-1015
iii-151: reputava egli contrario alla ragione d' un'arte il renderla serva di qualche altrafacoltà
: v'è... necessità d' un'educazione che rinvergini l'intelletto nazionale
carena, 2-63: 'far servo': modo d' insinuazione ai bimbi, perché salutino qualcuno
fanno collo stendere il braccio e agitarlo d' alto in basso, colla manina allargata
ottimo, i-79: cleopatras, temendo d' esserne menata serva cattiva alla moglie d'
d'esserne menata serva cattiva alla moglie d' antonio, in un monimento entrò nuda
negligente. idem, 373: ervo d' altrui si fa / chi dice il suo
il quale si ottiene che una grandezza d' uscita (denominata anche asservita o controllata
controllata) segua le variazioni della grandezza d' ingresso. = comp. da
eventuale addizione di tali prodotti all'olio d' oliva o al burro (e
cosparso di semi di sesamo. d' annunzio, v-2-233: ora il bidello non
], 309: prossimoa questo si fa d' un albero in egitto chiamato cici overo
l'uccello tuo averà asma, prendi d' una spezie la quale è detta astena-
thè number of them is uncertain. d' alberti [s. v.]:
volgar. [redi]: que'd' anticira chiamarono elleboro la sesamoide maggiore..
e 'l grande sesmo / e la soperbia d' onni cristiano. garzoni, 1-150
che a due parti di vino accompagna tre d' acqua: e lo minazione scient.
egiziana. per aggiungere tre parti d' acqua ad una di vino, non accorda
, sm. plur. entom. famiglia d' insetti le- mus. sm. e
. v.]: 'sesquiàltero': registro d' organo a due corpo colorato a
marchi, iii-2-138: dicono che la via d' inferno sia selciata di buone intenzioni,
sale contenente lo buona intenzione valga meno d' un sesino, nelle cose della ione carbonico
iv-2-54: ve n'è tra essi più d' uno di tali se- squiomnisci quadratoli delle
innalzar loro stessi, si pregiano esi dilettano d' abbassare con biasimevolissimo disprezzo tutti gli altri
sesquinona. idem, 1-109: tetracordo cromatico d' eratoste- ne è il medesimo che il
ne è il medesimo che il tonico d' aristosseno, eccetto che nella considerazione della
sesquiducato, sm. numism. moneta d' oro del valore di un ducato e
iv-2-54: ve n'è tra essi più d' uno di tali se- squiomnisci quadratoli delle
di alluminio, di anidride silicica e d' acqua. = voce dotta,
. il sequinono superagli otto di poco manco d' un mezzo e il sesquiottavo supera i
consultisul tempo misura, / e a furia d' un parlar sesquipedale / imbroglia i casi
27-ix-1908], 307: una ventina d' articoli sesquipedali. venditti, 1-93: nella
, i-912: come il nostro accento permette d' allungare la vocale su cui posa,
dire 'aaaamo * senza che si cessi d' intendere che amo io, anzi che amo
altro amo, così l'arsi permetteva d' allungare una sillaba breve. 3
, la quale non essendo più grossa d' un dito, nel cavarla andò in minutissimi
esclusivamente in prima linea di poesia e d' invenzione. sì noi, rispondo in
: la sesqui-plebe. idem, 9-28: d' ogni città voi la più prava parte
, etenne la sua traduzione scevra non meno d' ogni frase o parola sesquiplebea, che
sesquiterzia. varchi, 3-264: il tempo d' un movimento al le, porti
quella espressa nel rap tempo d' un altro movimento ha necessariamente alcuna proporzione
v. galilei, 1-110: tetracordo enarmonio d' archita, il quale ha il suo
... tetracordo enarmonio e d' aristosseno, il quale, in virtù,
. idem, 1-109: tetracordo cromatico d' aristosseno nella prima suaspezie, detto molle e
sassola. inventario di alfonso ii d' este, 3473: sessanta sesse da
l'uovo], solamente colla medesima misura d' oglio e con due sessagesime d'un
misura d'oglio e con due sessagesime d' un danaio di corteccie di pino. grandi
tura di esso raccorcia la leva d' intorno a una sua parte quadragesima quinta
un termine solo, ma la scorcia d' un sessagesimo solamente, colari,
figure che riempon lo spazio e sono d' ugual circuito, la sessangolare è la
da lui ribellato, passò nelle parti d' ottaviano. i. da sanseverino,
23: avemone dugiento sensanta due fiorini d' oro e venti fiorini da dodici e tre
i persiani, lii-13-432: trecento pezzi d' artiglieria minuta e molti altri della grossa,
di borgogna, trenta di granoble, trenta d' aix inprovenza, venti del gran consiglio,
boccaccio, viii-2-67: quivi di ricchezze né d' umana pompa curandosi, visse infino nell'
. seguace, te che tirano a meno d' un sessantesimo di grano. fautore dei
: che ha o dimostra sessant'anni d' età. pulci, iv-81:
otto, sarà il solido e il peso d' uno di questi la g.
nizioni più impietose, di difensori d' ufficio se ne trovano mo dado;
il sesso dei pulcini. = nome d' agente da sessare1. sessennale,
. medie. che ha una larga base d' impianto su un tessuto o su un
capo rapidissimamente e in quella stessa sessione. d' annunzio, v-1-675: in nome del
supremo di guerra e marina in fiume d' italia. piovene, 7-101: questo palazzo
tenuta una lunghissima sessione coll'ambasciatore straordinario d' alemagna. segneri, 12-94: fui
proverbio, a scompigliare un esercito. d' azeglio, 7-i-410: ho avuto stamattina
-scherz. partita di un gioco d' azzardo. emiliani-giudici, 1-370: quivi
, 2-xxiii-763: si chiude una sessione d' esami, e siamo daccapo: suicidi o
, lo stare seduto. adimari [d' alberti]: pindaro... aveva
, lat. sessio - onis, nome d' azione da sedére (v.
10-34: un gran villano, un uom d' età matura, /...
sotto'e sutura 'cucitura', piuttosto che nome d' azione dal lat. sedére (v
tali condizioni). cecco d' ascoli, 2862: cava li morti dalle
si convertirono i vincitori, la quale d' ogni generazione di cose fu grandissima.
non s'ardì mai di parlare a persona d' altro sesso, comeché lontanissima d'ogni
persona d'altro sesso, comeché lontanissima d' ogni sospetto, senza avernerichiesta licenza dal confessore
è dello stesso sesso col paziente. d' annunzio, 3-41: don ignazio cespa,
crescenzi volgar., 5-23: la palma d' una virtù e potenzanon viene a perfezione,
. /... / degno è d' eroe, d'insenza sesso. g
.. / degno è d'eroe, d' insenza sesso. g. manganelli,
. manganelli, 18-79: si racconta storie d' ogni vidia al sesso forte, / di
nata il sesso umano, ché d' ogni animale è fatto stima di valuta
: è tristo a pensare che fossero notati d' eresia una 2. con meton
presumere l'assenza di lo più d' aver nel cuore / avarizia e non amore
, natura non che di femmina ma d' una grandissima vacca, -e l'altro
sessuale, cede luogo all'amore per elezione d' affinità. pascoli, 1-219: non
dotta, lat. sessor -òris, nome d' agente da sedere gramsci, 12-324
. lucini, 4-283: si rivelava [d' annunzio]
serio: / vivere in un vagone / d' un treno che andasse / non troppo
, 18-v-1065]: ignorare o fingere d' ignorare questo problema sarebbe da folli,
conferimento di caratteri sessuali. = nome d' azione da sessualizzare, forse sul modello del
, 5: moralista è nante. d' annunzio, iv-2-629: due sole voci in
: il grande angelo terrestre dalle ali d' aquila, lo spirito senza sonno, coronato
via andate là, e non vi rincresca d' allungareun po'le seste più del solito.
pava giustamente tutto lo spazio della canna piena d' acqua. n. degli albizzi,
: 'del dono di scienzia e della virtude d' equitade'... questo dono è
non potrebbe esser stato più giocondo / d' altra aventura astolfo che di questa, /
di perfezione formale; fatto a regola d' arte. a. bonciani, lxxxviii-1-298
quel che in verità è un miracolo d' arte. lanzi, i-147: era suo
tondo, / non giungerebbe a tanto d' assai / e proprio l'abitato è
: compassò e sesto le sue parte alleparte d' ippocrate. 3. sottoporre al
ricordi pisani, 123: li sestari ii d' olio di napoli sonno in salerno quarantino
], cii-vi-790: gli altri vasi erano d' oro ed'argento, di tanta grandezza che
, a quattro assi); coniata d' argento in età repubblicana, durante l'impero
cicerone volgar., 1-280: esso ha d' entrata delli suoi poderi secento sesterzi,
masculino 'nummus sestertius', era piccola moneta d' ariento e valeva due assi e mezo.
mille sesterzi piccoli, cioè quasi xxv fiorini d' oro. porcacchi, i-306 noi:
piccoli, che sono quasi xxv fiorini d' oro. marinella, 216: il miserello
tale organico strumentale o vocale; episodio d' insieme, in un'opera lirica,
estens. drappello di sei soldati. d' annunzio, v-1-151: la compagnia di moschettieri
compagnia di moschettieri sicompone di tre drappelli, d' una triade di mitragliatrici, d'una
, d'una triade di mitragliatrici, d' una triade di pistole, d'una triade
, d'una triade di pistole, d' una triade di bombardette, d'un
pistole, d'una triade di bombardette, d' un sestetto di lanciafiamme, d'una
, d'un sestetto di lanciafiamme, d' una squadra di zappatori, d'una
, d'una squadra di zappatori, d' una squadra mista. -sport.
che hanno, ma di tanti medinni d' oro spamicciame un sestiere sovra di noi.
209: se sestiere fosse la sesta parte d' untutto in generale, quanto sarebbe egli in
, quanto sarebbe egli in questi esempli d' uno sestiere e de'sestieri, e quanto
un messere simone meritò per sua virtù d' essere fatto cittadino di quella terra [firenze
particolarmente favorevole nell'oroscopo). cecco d' ascoli, 1923: il terzo aspetto,
ii-6-68: lo farò [il 'brindisi d' aprile'] lentamente, fra il commento di
che non possano dare a niuno del prezzo d' essa enposta più che dieci fiorini de
cxiv-6-294]: i soldi longobardici eran d' argento, così il grosso, il
dante, inf, 4-102: più d' onore ancora assai mi fenno, /
, aggravandolo il male, alli 14 d' agosto, il martedì a ore 3 di
se ben di passaggio, le forme. d' annunzio, v-i-161: la data,
/ sul'ora prima, il dì sesto d' aprile, / nel laberinto intrai, né
la predetta seconda o quarta maniera d' impossibilità si può fingere per lo poeta,
sole entri nel segnodel tauro il dì sesto d' aprile, presa dal petrarca per segnare
dal petrarca per segnare il dì sesto d' aprile. tasso, ii-520: ieri,
la ripa sesta, / mestier li fu d' aver sicura fronte. idem, purg
, massime nel romano, di quella d' angelo braschi, il quale...
dati a monna bilia mogie che fue d' arnoldo de'peruzzi per sue spese..
conto dai più pratici che ne sia d' ugonotti la sesta parte. -ant
, e quine si combattette per ispazio d' una sesta ora. -con uso
: la sentenzia di costui è confermata da d' alessandri, xcii-ii-322: voi state vigilante in
ch'i'arsi e ardo, e bramo d' arder sempre. agostino giustiniani, 32
avviò al convento, arrivò a tempo d' andare in coro a cantar sesta, desinò
tormento agusto, / ché 'l mal d' amor non è pesante il sesto / vèr
, 3-1-317: questo ch'io dico d' un minuto, può accadere ancora con
, può accadere ancora con la correzione d' un mezzo e d'un sesto e di
con la correzione d'un mezzo e d' un sesto e di manco. leoni
, quell'altre parallele? un sesto d' anversa è già occupato da loro.
feciono 3000 fiorini di sgravo e 1000 d' aggravo. 5. sm.
tre insegne, erano ordinati il sesto d' oltrarno e borgo e san pancrazio,
e che è come dire il punto d' uno sesto che si giri intorno, farà
presa nel 1713 dal senato fiorentino. d' azeglio, 7-i-95: spero d'aver tempo
fiorentino. d'azeglio, 7-i-95: spero d' aver tempo a risponder con un po'
sulla superficie (anche nell'espressione sesto d' impianto). - anche: distanza
con colonnette a base e capitello. d' annunzio, i-802: tra 'sesti acuti
ondeggiano arcane armonie, / corrono fremiti d' ali invisibili. calvino, 10-18: potrei
, 1-334: io ho la disgrazia d' avere le 'myricae'in prigione dal giusti
che s'ella concedesse licenza a'particolari d' armare, solo di catalogna ne trama
andrebbe a sesto: ma parlandone come d' aura, l'auranon ha scorza.
a banco la ragione / avea ridotto d' ògni legge il testo / alla matera
terenzio, per non dire / null'ora d' aristo- fane o di luscio / lavinio
, 225: l'ammiraglio, levatosi come d' abitudine di buon'ora, aveva esitato
'in sé side'. -fabbricare a regola d' arte. navagero, lii-12-67: tre
questa vostra imaginazione è stravolta e fuor d' ogni sesto! -privo di ordine
vibrato il ser- gozzone, / e d' un filo retto e presto / il gran
nostro vivere, la cosa se ne va d' oggi in domani. verga, 8-450
passino li monti abianno de salario ducati 100 d' oro al mexe. soriano, lii-9-290
giustiniani, 177: il sestodecimo giorno d' ottobre la republica comprò o più presto per
dir meglio riscatò per dieci millia ducati d' oro il castello di gavi da ludovico
la mente agli studi pur un sestodecimo d' ora, e quanto più mi sforzo di
amatore, / ma il dio stesso d' amore. = voce dotta, lat
la sesta parte di un'oncia. d' alberti [s. v.]:
v.]: 'sestula': piccolissima moneta d' oro delvalore di circa mezzo franco.
, 33 (568): quello sforzo d' attenzione sospendeva il sentimento del male,
. fa conclusioni da elefanteche tutti gli istromenti d' archimede non le potrebbono tirare a sesto
: - nel passar voltando / d' una strada in un'altra, / ito
, / ito è sozzopra / un carro d' un orefice. i...
tal, se bilanciata / sostenea peso d' ogni parte eguale? -perdere l'
. (c'era da sgranare tanto d' occhi, parola d'onore: desirée baggioli
da sgranare tanto d'occhi, parola d' onore: desirée baggioli e claudio montemezzo
,... sorbe e meglio d' ogni cosa la polve de'vermi da seta
vestir delizioso e molle / tutto era d' ozio e di lascivia pieno, /
de sua man gli avea di seta e d' oro / tessuto alcina con sottil lavoro
, con tante coltre di sete e d' oro e con tanti e sì vari e
, percalli, lustri come sete ». d' annunzio, iv-2-40: mena, in
: benché nudi di seta e scarchi d' oro, / c'oggi ciascun di noi
governo, volendo favorire quest'importantissimo ramo d' industria, essendo dominato dall'idea di protezione
si chiama lequia: terra molto ricca d' oro e di argento, seta sciolta e
9): è solo e ricco e d' età d'anni venticinque, e fa
: è solo e ricco e d'età d' anni venticinque, e fa bottega d'
d'anni venticinque, e fa bottega d' arte di seta. fioravanti, i-21:
19-45: il lago svolge le sue sete d' azzurro solcate da gabbiani e da vele
: l'aurora... getta striscie d' oro sull'onde di seta del mare
lacerandone la seta leggera. -seta d' acqua: conferva di acqua dolce (chan¦
. caro, 12-ii-297: per dispetto d' esser tenuta infingarda da voi vuol pigliar
e all'ultisetelle, libri, carta d' ogni sorta e le confetture. ma luce
certare l'attitudine allo studio. frottole d' incerta attribuzione, xlvii - 264: tra
femmine vide, armate di linguacce / d' aspidi, avvelenar d'altrui la fama,
di linguacce / d'aspidi, avvelenar d' altrui la fama, / ed in giro
diametro...; setino, seta d' acqua..., perenne.
lunè... ordinato al signor d' éste di far provvedere per conto ghissime
/ con una fresca pergola di fili d' erba / per setacciare il sole troppo
lucini, 6-18: fresche e viride giovinezze d' arte sentono, nell'aria, pungere
opera che porta in fronte la fede d' essere stata ben bene stacciata dalla crusca
'stacciata': quella quantità di farina o d' altro che si fa passare in una
al libumico mettendovi viuole secche e foglie d' alloro e di cippero, ogni cosa
g. f. sopra un pian d' arena over di cenere stacciata. cesariano,
e passale per lo setazzo con un poco d' aceto. romezza libra di mandorle pelate
il ceneraccio del cielo filtra, d' acqua. luraschi, lxvi-2-340: prendete due
poco stregone, poco cerfoglio, una spiga d' aglio o scialò pisto, due garofani
lei, nel frullon della crusca. parte d' arena, di due parti di cenere di
usato per l'analisi granu = nome d' agente da setacciare. lometrica di materiali polverulenti
s'è setaccio; per quella d' oggi il primo setaccio, gli sperimenfatta
, gli sperimenfatta delle cose vostre. d' annunzio, v-3-109: quando il
poco: si staccia = nome d' azione da setacciare. ben bene la
sei crazie il braccio. de eoa d' aseno voi fare / go che no pò
fornace. tommaseo, 2-ii-370: di coda d' asino non si può fare staccio di
-setaccino. inventario di alfonso ii d' este, 3556: un sedazzino. carena
con innocente malizia nell'ultimo emistichio. d' annunzio, iv-1-21: un grancuscino, tagliato
un grancuscino, tagliato in una dalmatica, d' un colore assai disfatto, di quel
: il nodo grigio, setato, d' un tubero, sembra il povero sole d'
d'un tubero, sembra il povero sole d' un = deriv. da seta
e. barisoni [« il popolo d' italia », 14-ii-1943], 3:
che lavoravano alla strada del camemi. d' annunzio, i-94: ho sete: /
2. per estens. bisogno d' acqua di piante e terreni coltivati.
vi movete: / venite a cavar me d' esto proscinto, / ché di servire
cava mai la sete, se non d' amor avuto, ché gli sirà donato /
castiglione, 3-i-1-46: io ho grandissima sete d' aver lettereda casa, ché, poi ch'
: oh, qual destino apprestano / sete d' oro e di regno all'uman genere
. collodi, 1-136: dopo ventitré anni d' esilio, avevo una sete di rivedere
ho fame e sete di amico! d' annunzio, iv-1-687: quella sera io avevo
cara siete, / l'anima, piena d' amorosa sete, / come la luce
achillini, 1-59: sitibonda, bevei sete d' amore. brusoni, 2-126: non
anonimo genovese, 1-1-184: ben è degno d' aver fevre / chi a ra lengua
: se vi fosse ancora chi si ncordasse d' alcune lezioni di setificio che prima del
? tu, il fier setigero / turbator d' erimanto, e tu, le vergini,
/ recente, nuovo'. coni e d' equine setole con una / superba cresta che
, sm. bot. disus. seta d' acqua (chantrasia rivularis).
ris, detta anche vulgarmente 'seta d' acqua'. = deriv. da seta
sittim), sm. bibl. legno d' acacia, usato per la durevolezza dagli
. v.]: 'setòfaga': genere d' uccelli, dell'ordine setola
porco spino, ben pulite e temperate. d' annunzio, iii-2-88: il monaco traba
. equiseto (equisetum arvense). d' alberti [s. v. coda]
con una setolina e con un poco d' acqua prestamente spruzzare sopra il detto lavoro.
della notte, che tu l'annaffi d' ora in ora cor una setoluzza.
persona... a questo scimmione odioso d' un patrigno. -spreg. setolàccia
, 150: 'setolare': termine d' orefici e più propriamente di doratori a
uso con apposite spazzole. = nome d' azione da setolare. setolènto, agg
setoloso e rubicondo, / lo dio d' arcadia con la rozza schiera; / coma
dei garofani, agave cactus e fichi d' india inceneriscano di sole. -sottile e
soderini, iii-421: fa [il fico d' india] nel mezzo di sé unfico maggiore
: udiron gemiti e ire di leoni e d' orsi e di setoluti porci. landino
gli umori per convenevole e spesso fregamento d' essi setoni. fusinato, iii-192:
setone-. ferita causata da un proiettile d' arma da fuoco con percorso sottocutaneo.
gli accesi altari il nuovo parto / d' una setosa porca ed una agnella / ancor
statura e di pel nero, / d' ispida barba e di setose ciglia.
bianca vellutata, gli occhi sensuali zucchero d' orzo molto cotto. idem, 14-88:
contrade de grecia, goè da una seta d' una generazione contrastava lo nome de dio
v'è setta che non si glori d' essere nominata del suo maestro o fondatore
ilcarattere individuale e l'indole de'primi fondatori d' ogni setta cooperò alle opinioni e a'
di pittagora, di zenone, e d' epicuro, più che la meditazione del vero
operando ci assetta / nello stato felice d' esto mondo. / questo pare aver
cesarotti, 1-i-199: con questa diversità d' opinioni si andarono formando due sette di
si trova deformato e lacero il regno d' inghilterra. muratori, 7-iv-433: nate pertanto
era baccio... atto sopra d' ogn'altro a nutrire sette civili.
persona, del facto del tegnare e d' esso ministerio. antonio da ferrara,
. disgregazionedell'unità della setta permanente per mancanza d' un comando, e perché dopo il
setta, a questa era la setta d' i'cattivi, / a dio spiacenti e
gli consegnarono le chiavi in un bacino d' oro, di poi una setta di
serdini, 1-223: o voi che sete d' angelica setta, / venite in mio
osservare) giustificano ciò ch'essi ragionano d' intorno al giusto: perché queste sono le
assai utili libri lasciando, essendo già d' età di settantotto anni, morì.
, nadab ed abiu, e lxx vecchi d' israel ». catzelu [guevara]
(sei per ognuna delle 12 tribù d' israele) che, per incarico di
, per incarico di tolomeo filadelfo re d' egitto, avrebbero tradotto in greco l'
, iii-5-489: quella letteratura dette opere d' erudizione importanti, come la traduzione de'
-per anton. indica il calibro dei pezzi d' artiglieria. borgese, 1-96: la
. v.]: familiarmente con esclamazione d' impazien -anche in composizione con
rima, stimando gravissimo peso il rimare. d' annunzio, v-1-881: per avere io
vecchia italiana settantenne in nome delle donne d' italia mi ha rimprocciato. arpino,
cicladi: quell'arte che una settantina d' anni prima s'era affermata a delfo in
.. ogni anno settano; e dopo d' aver allevati li loro pulcini, li
silvestro, 146: martedì a dì xm d' octobre se incomenzò ad mezo dì ad
un sentimento affine a quello dei settari d' allora, si diffondesse fra contadini e
tutte, ma di non essere giurato settario d' alcun filosofo. leopardi, i-26:
. foscolo, v-385: i settari d' omero e di dante, che infuriano
dante, che infuriano contro gli autori d' ogni altro secolo e popolo, non
pochi circoli settari, ma fra i milioni d' individui. bilenchi, 14-69: nessun
inforni cittadini... non sentivano d' intromettere il condé, sì comazioni di
modo tanto serio che aveva il motto d' ordine e lo comunicava agli altri. di
specie di passaporto settario si servì massimo d' azeglio, ponendosi in relazione con quegli
, perché lo stomaco suo è pieno d' omori venenosi contrari, si che maivivanda non
settatrici di propria volontà, ni- miche d' ubidienza e del pacifico vivere. ochino,
insegne / dei settator novelli impazienti / d' assoluto poter. cattaneo, ii-1-153: le
per io da li teneri anniesser stato settatore d' ambodue [le lingue], benché indegnissimamente
meno arditi fra i primi settatori della monarchiafarneticano d' un ingrandimento parziale del piemonte e di
piemonte e di confederazione cogli altri padroni d' italia quali oggi sono. mamiani,
,., poco da desiderare. d' annunzio, 1-573: anche a bologna,
che non solamente si fece fondatore e capo d' una nuova setta, ma si fece
credono impura per aver servito a'settatori d' osmar. alfieri, 1-491: odi incre-
dibil cosa / che arreca a me, d' elisabetta in nome, / il britanno
. monti, x-1-144: dell'ipocrito d' ipri ei son gli schivi / settator
. campigtta, 1-651: 1 settatori d' ignazio avevano gran oc
: asclepiade... fu settatore d' erofilo. tommaseo, 18-i-1156: mentre
dotta, lat. sectàtor -óris, nome d' agente da sectàri, intens. di
di te a lèi, / se d' esser mentovato là giù degni. boccaccio,
, ii-4-61: qui in roma mi trovo d' aver fatto sette mesi non il lettore
lunghi anni, di lacrime amare. d' annunzio, iv-2-1245: erano [i puledri
29-43: poco più oltre, sette alberi d' oro / falsava nel parere il lungo
una azzione sì, ma non azzione d' una persona sola, cioè di polinice solo
n. 8. -le sette piaghe d' egitto: secondo un uso improprio,
, ma tradizionale, le dieci piaghe d' egitto (v. anche piaga1,
augel che 'l caldo segue / del paese d' europa, che non perde / le sette
magno volgar.], 31-45: principio d' ogni peccato èsuperbia. i primi suoi figliuoli
, 1-175: io ho veduto più d' una persona servirsi di quello emblema spirituale
setteopere corporali di misericordia, s'era spogliato d' un bel- l'abituccio nuovo che il
gimento della città. cronica d' orvieto, 647: in questo medesimo dì
/ senza testimoni sparire / nel corpo sette d' un fatto diverso. / nella colonna
-per simil. balzo, capriola. d' annunzio, iv-2-1289: la preda afferrata in
volte m'hai sicurtà renduta e tratto / d' alto periglio che 'ncontra mi stette
con sembianti, / al suo servigio [d' amore] sempre sono stato. /
, come gli ho giurato, / d' esser suo servo sopra gli altri
con la sua faccia imperturbabile: « figlio d' un sette! » esclamò col primo
verdinois, 19: giustino fortunato, cuor d' oro, mente colta e versatile,
, mente colta e versatile, anima d' artista,... mi levava ai
conquistato il titolo olimpico, le 'calottine d' oro'dell'albo pallanuotistico mondiale. =
, 5-121: era una villa settecentesca d' un rosa stinto ravvivato dal lustro delle
e un po'sul serio -nella parte d' un ultimo anonimo erede del razionalismo settecentesco
. settecentisti dicevansi e vanto si davano d' aver risuscitato il petrarchismo dall'obblivione dopo
il petrarchismo dall'obblivione dopo un secolo d' inondazione barbarica e rovinosa. carducci,
carducci, iii-30-25: fresco dello studio d' orazio e di una lettura appassionatissima dei
esettecentisti,... scrivevo così. d' annunzio, iv-1-196: ama molto i
gusto del sec. xviii. d' annunzio, 4-ii-32: bellissima, nella veste
a la sensuale apparenza appare di quantità d' un piede, è tren- tacinque milia
italia lo lesse poco o niente. d' annunzio, 1-307: nel settecento il
artistica o letteraria di tale secolo. d' annunzio, 8-113: il settecento quest'anno
romanticismo! vendita, 1-144: parrucche d' antenati cicisbei / tramandati nelsolito costume / stereotipato
. 6. locuz. parere d' essere da più che il settecento,
castiglia in tre anni e settecento mila d' aragona. soldati, 2-468: « che
e lor famiglia, / sublimi autor d' ogni ragion sottile, / parve troppo
alcuni rabini ebrei. = nome d' agente da setteggiare. settembrale, agg
di settembre, settembrino. d' annunzio, 1-ii-279: sotto il ciel settembrale
settembrale / che riversa il suo calice d' oro / ampio dal celio al viminale /
3: « in quest'atmosferasettembrale, preannuncio d' un inverno che sarà di rinunce e
giorni 22 e 23, con l'equinozio d' autunno), e nel mondo agricolo
: è el grano per tutto '1 mese d' agosto e 'l panico del mese de
speise. boccaccio, viii- 1-253: d' autunno, cioè in quella stagione la quale
case e botteghe... si affittano d' anno in anno, regolando questo dal
di migrare. / ora in terra d' abruzzi i miei pastori / lascian gli
mosche. -come personificazione. d' annunzio, 1-ii-606: il mòlle settembre,
di un giovane che per fuggire al tedio d' un villaggio meridionale, va via coi
proverbi toscani, no: ogni uccello, d' agosto e disettembre è beccafico: 'quando è
e disettembre è beccafico: 'quando è andazzo d' una cosa, tutto ciò che ne
), a mezzo settembre vergolata'. d' annunzio, iii-1-321: settembre dall'altura
villani, 11-72: gli ambasciadori del re d' inghilterra promisono per lo loro re gaggi
delle ulive settembrine piccole come vecce. d' annunzio, v-1-724: perché la mia
astro2) che fioriscono in settembre. d' estate, il fuoco d'artifizio d'un
settembre. d'estate, il fuoco d' artifizio d'un rosaio sanguigno; quasi
d'estate, il fuoco d'artifizio d' un rosaio sanguigno; quasi tutto l'
critica, abilissimi nel maciullare la roba d' altri, non concludevano un bel nulla per
sposa del grande osiride, / madre d' egitto e diva, / o che ti
cilindri (un motore). d' annunzio, iv-2-923: l'ardea fu sciolta
settemplice. lucini, 4-76: avvisa [d' an- reste voi dire »,
era intorno affasciato da setgnare al modo d' ellade'. te milia turchi con vastoni
distinto in sette partizioni concettuali (una d' azzardo italiano in cui un numero variabile di
per così dire, e uniformità dei peccati d' inspetto agli altri giocatori. continenza a
, saldissimo, impenetrabile. = nome d' azione da settembrizzare. alamanni, 13-96:
[l'inlunga lancia, e saettò d' aiace / il settemplice scudo. pafluenza
. vocabolario filosofico-demof lardò nella turba. d' annunzio, ii-iio: discende [la nave
settemplice giro di cravatta di seta. d' annunzio, iv-1-156: presentavano alla vista
settenviri... 'tavola settenvirale del regno d' ungheria': dall'autorità della quale dipendevano
sette membri a cui erano assegnate funzioni d' interesse pubblico. bergantini [s
e vir viri 'uomo. tinuata successione d' un settenario, novenario, quinario,
una qualunque strofa nostrana. d' annunzio, v-2-447: si ta
boterò, 1-35: la sudetta città d' avignone... ha quasitutte le sue
, tal numero pare che generalmente sia d' infelice condizione. malvezzi, 8-21:
la dura tua sparta fu talmente nemica d' ogni delizia cne turbò anche le più
usato nella poesia teatrale e neh'epigramma d' invettiva. pascoli, i-680: di
molti sette trovarai, e nel sesto d' ognuno de'settenari vi trovarai de'fatti
po'di speranza la può dare. d' annunzio, iv-2-76: i segni del male
: il medico curante aveva fatto diagnosi d' infezione intestinale, con previsioni piuttosto benigne
(52): se quel viso d' arpia di settenasso / dava un simil
vittorini [greene], 86: d' improvviso la bambina rise di nuovo, con
suo corpo settenne era simile a quello d' una nana: celava una brutta maturità.
del gallo, che abbia un settenio d' età. cantoni, 774: erano ancora
se la fertilità gareggiasse col fecondo settennio d' egitto. 2. durata di
dietro a uno che, fatto un fascio d' asse spezzate e di schegge, se
cadere. leonardo, 2-55: a similitudine d' un ritrosito vento, che scorra 'n
trovarono... ad un tiro d' arcobugio un'altra croce, con tre case
-che abita o è originario del settentrione d' italia. - anche sostant.
riferisce, che è proprio del settentrione d' italia; che vi è prodotto.
. che si è trasferito nel settentrione d' italia e ha assunto i comportamenti,
se, 6-96: quasi m'illudo / d' esser nato nel settentrione oscuro, /
sono 7 stelle nel corno e poi d' intorno è lo carro che v'à
né occaso mai seppe né orto / né d' altra nebbia che di colpa velo,
e grande, ilquale, posto in cima d' un colle che i paesani chiamono lascala,
: il sole con suoi fulgenti rai agliabitatori d' etiopia abbrucia la carne, perché l'hanno
abbrucia la carne, perché l'hanno d' appresso, e pel contrario a quei che
alcuna messa di septesimo o di commemorazione d' alcuna persona defuncta, non si possa avere
di cera... per niuno corpo d' alcuna persona defuncta o per septesimo o
la città di roma. giovanni d' arezzo, lxxxviii-ii-735: saprai sì come alsetticòlle
ha proprio voluto scegliere, dopo gabriele d' annunzio, ad abitatore della capponcina settignanese
capponcina settignanese, l'italiano più diverso d' aspetto, d'abitudini, di gusti,
l'italiano più diverso d'aspetto, d' abitudini, di gusti, di studi dal
si, re e fa diesis). d' annunzio, iv-1-152: in musica la
mese una volta confessare; sotto pena d' ubidienzia sia tenuto de fare onni mese la
tabacco di siviglia, / di brasile e d' avana, / e due regali almen
è stata costituita l''union catholique d' études intemationales', tra le cui iniziative è
facevamo dellefeste sulle aie, e giocavamo, d' estate, alla settimana. a. m
a rendere conto di qualcosa. d' àlberti [s. v.]:
nell'uso e vale 'ti farò rendere conto d' ogni cosa', tratto da'fanciulli delle
] resta il condirettore di un settimanale d' opinione (« france observateur ») e
lo sa che lei è molleggiata meglio d' una tessera a validità settimanale, mi fa
mi fa, e più ben messa d' un libretto da dodici corse?
da settimanale, col suff. dei nomi d' azione dei verbi frequent.
in terra del'arcivescovado di uscire. d' azeglio, 6-582: si vedevan girare gli
ne cam settimanari ed andar d' uscio in uscio. = dal lat
: avea grav'ella il seno / d' un caro figlio settimestre. a questo,
, secondo una credenza popolare del nord d' italia, avrebbe poteri magici, in
sette quattrini; ma chiamasi dal prezzo d' un tempo. = dimin. di
nel principio del dì scriva l'autore d' essersi ravveduto che ad altra ora. p
capo e che di rado con conseglio d' altri si concordava, e dal re carlo
: carlo di boemia, il nipote d' arrigo settimo, venne meno così indegnamente,
sèttimo2, sm. numism. moneta d' argento fatta coniare in roma dal papa
mezzo o a un settimo di ducato d' oro (anche settimo clemente).
settina e per gonfalone. proposte e disegni d' imposizione d. martelli, 39: anch'
ojetti, i-731: ho un ritratto del d' annunzio di quelli anni: quattro ciascun