berardi, 1-4-19: contrappunto di perfidia d' una semiminima e due crome.
2-v-472: per riscattarsi, assumeva disposizioni d' animo
liceali, perfidiano neu'ammirare e sognano d' imitare quandochessia. bacchelli, 2-xi-319:
ingegni sì caviliosi per formare una distinzione d' interessi e perfidiare che le provincie unite
né per avviso mio è più proprio d' alcun altro, come di quelle tali persone
stando pitto / di fiamme rogge e d' ardenti papiri / di terribil comete, e
oggi tu frontoso / che fosti a'dì d' elia e d'eliseo, / mai
che fosti a'dì d'elia e d' eliseo, / mai sempre a l'util
3-311: il contadino bavaro, più d' ogni altro della germania perfidioso. giuseppe degli
chi ha senso comune erano assai e d' avanzo; ma ai perfidiosi ignoranti no
perfidioso di resistere al ferro per essere d' ogn'altra pietra più duro. cellini,
, 17-47: qual si partio ipolito d' atene / per la spietata e perfida noverca
di fiorenza partir ti convene. cecco d' ascoli, 4411: tossico dolce,
ritrosa, perfida e maligna, / inimica d' ogni ben, invidiosa. ariosto,
/ per te si fa trastullo / d' un'uomo inarrivabile / ogni più vii
cupido, / sotto mentita forma / d' ascanio, uccise dido. c. i
i-18-168: quand'arse cesarea, fuori d' un tempio / fui tratto da fanciul con
albione': questa espressione risale alle guerre d' olanda contro la spagna, per il
di guastar l'opera di dio e d' impedire la conversion de'gentili. manzoni,
donne crudeli e perfide, / toglietemi d' impaccio, / deh fatemi crepar. ghislanzoni
perfida che gli descriveva il suo stato d' animo, riprovò di nuovo, più scorante
-che rivela o è dettato da durezza d' animo, da insensibilità, da indifferenza
si diede luogo a quel perfido spirito d' invidia che sopra ogni altro nell'italia s'
fu un generale movimento di soddisfazione. d' annunzio, i-296: ella a l'ebro
annunzio, i-296: ella a l'ebro d' amor lenta si niega; / con
colore degli occhi). d' annunzio, 8-84: ho li occhi piuttosto
grandi e per lo più azzurri, d' un azzurro 'perfido'e i capelli biondi.
trepidare i latini e sgomentarsi / tutte d' ambi gli eserciti le schiere. / ma
diranno alcuni, l'amor di più d' uno ad un tempo, l'amor perfido
pareva insegnasse chi sa quale perfida igiene d' igiene dell'amore? del piacere?)
già non son io / dei cavilli d' un perfido avvocato. 6.
, ohimè tancide / perfido fato. d' annunzio, v-1-585: queste parole,
, stomachevole (una bevanda). d' annunzio, iv-1-268: quel magico vino che
15. triste, cupo (uno stato d' animo). socci, ii-1-615:
sciogliere. - anche al figur. d' annunzio, iii-2-347: sei come un nodo
da siena, 273: di gloria e d' onore tu l'hai coronato, signore
senza fine. -e dice che era d' oro, perfigurando l'onore grandissimo dato
la dieta ancona de biaca bomita e perfilarla d' oro. = dal fr.
aveva in testa sua maestà una scufia d' oro recamata e perfilata di perle grossissime.
ancona in dui modi: l'uno d' oro e l'altro de biaca bomita,
l'altro de biaca bomita, perfilata d' oro. inventario di alfonso ii d'este
perfilata d'oro. inventario di alfonso ii d' este, 859: sagho..
sagho... perfilato con cordoncino d' oro e franza. perfilato2 (perfillató
? becelli, 1-24: avea un par d' occhi sotto nere ciglia, /.
ornamentale. inventario di alfonso ii d' este, 854: saglio...
.. con perfili di cordoncini d' oro. 2. profilo del
il barone, / il qual tutto d' acciaio era coperto, / di piastra in
lettere / dell'alfabeto, un po'd' astronomia / perfino. = comp
quanto valore. 2. nobile d' animo. guittone [in « studi
onor del mondo / com'una copa d' aigua petar en mar perfondo. marco
sm. profondità, abisso. cielo d' alcamo, 120: s'a le vangiele
queste vedute non esige né molta man d' opera né macchine dispendiose.
leonardo, 2-403: se 'l simulacro d' una stella o altro lume passerà all'
'perforamento': del moncenisio. = nome d' azione da perforare. perforante (pari
anafonèsi trivellava il deflusso col perforante vigore d' un'anguilla. 2. per estens
, colori e nodi, al guscio d' una vecchia noce, bruciano due occhietti perforanti
4. acuto di mente, sottile d' ingegno. papini, 42-67: sarà
condurre alla sua somma altezza qualche quantità d' aria, essa aria perforerebbe tale elemento
5. trafiggere, trapassare con un colpo d' arma da taglio o con un proiettile
dovrebbe fare con regole analoghe al prosciugamento d' una palude. 8. figur
pecore nasce alcuna volta gozzo per abbondanza d' umori che dal capo discendono, e
un ferito nel sincipite, con frattura d' osso e quello ch'immediate succede a
e perforado e che à sostancia d' osso mendozo. leonardo, 2-155
. canteo, 28: al lito d' un veloce et alto fiume / un vaso
fiume / un vaso perforato e pien d' inganni / empio de l'acqua turbida et
, tutta perforata, di argento o d' oro. gemelli careri, 1-vi-9: mescolata
, per lo più da un colpo d' arma da taglio. del carretto,
co 'l sangue è il pavimento / d' arme e di membra perforate e fesse
di trapano che consiste in pulitissima lama d' acciaio, di forma un po'simile
sul luogo di lavoro come una specie d' amuleto o talismano t'espone a tentazioni
un perforatore di schede elettroniche, i fornelli d' una cucina, le leve di comando
una cucina, le leve di comando d' un bulldozer, un paziente steso con
dotta, lat. perforàtor -òris, nome d' agente da perforàre (v. perforare
perforatura di schede. = nome d' azione da perforare. perforazióne, sf
, quando necessità hanno di rifrigerare e d' inumidire. 2. nella tecnica
[s. v.]: perforazione d' argini o dighe; perforazione delle alpi
mare, una perforazione ha incontrato torbe d' acqua dolce immediatamente coperte da enormi strati
, lat. tardo perforalo -ónis, nome d' azione da perforare (v. perforare
in epsi saxi marmorei. = nome d' azione da performàre. perfòrte, agg
-misura / ebb'e grande obedienpa / d' amare dura -osscura / o perfòrte astinenza.
come corda è propia in legare corpo d' omo in poder di nimichevile per forso,
; un composto analogo, detto perfosfato d' ossa, si ricava dal trattamento con
altri dicono dalla perfrazióne. = nome d' azione da perfràngere n. 2; cfr
la vita dalla morte. = nome d' azione da perf ricare. perfricare,
dotta, lat. perfricatio -ónis, nome d' azione da perf ricàre (v.
. congelamento, perfrigerazione. = nome d' azione da perfrigerare-, voce registr. dal
corpo umano). = nome d' azione da perfrigerare. perfrizióne,
, lat. tardo perfrictio -ónis, nome d' azione da perf ricàre (v.
diverrai sanza signoria e sarai perfugo fuori d' onore e di gloria. = var
madre de viole, malva e grani d' orzo. erbolario volgare, 1-75: si
, inghirlandata, ornata di monile, d' armille, d'anelli, di sandali,
ornata di monile, d'armille, d' anelli, di sandali, tutta bella in
tengano il perfumo e di incenso o d' altro. guazzo, 1-272: un certo
paesano scrisse alla sua donna una lettera d' amore, e perché la lettera le
dotta, lat. perfusio -ónis, nome d' azione da perfundere (v. perfondere
occhi turbati, / le guance mi senti'd' acqua perfuse. 2. per
da un sentimento, da uno stato d' animo o, anche, da un'
.. non vedono in quale abisso d' inerzia e di viltà piomberebbe tutto il
senza istoria e senza cosa alcuna che d' istoria fosse degna. 3
botta, 9-i-43: immensi stuoli d' uccelli la nave di continuo accompagnavano.
: non lasciò lo stesso p. paoli d' indicar finalmente le pregievoli architetture d'altri
paoli d'indicar finalmente le pregievoli architetture d' altri popoli per provar sempre più una
si trovano in luoghi sassosi e pieni d' aridità, e queste son dette erbe sassose
papini, 46-53: quando l'italia d' oggi combatte le varie eresie politiche e
trincere piene di terra e grosse meglio d' un piede, compartiti per tutto archibugi
approcci deba fossa che finalmente si risolsero d' abbondame b risarcimento. 3
lontano, scorge bianca suba vetta / d' un monte, una città, gagliardo
e bandi, xii-20: questi pezzi d' artiglieria del terzo genere, detti petrieri
archi del ponte, b caseggiato vecchio d' oltr'amo si rispecchiava nebe acque calme del
] tinto più che perso, / d' una petrina ruvida e arsiccia, / crepata
alla famiglia muscicapidi, comprendente il pettirosso d' australia o australiano e il pigliamosche dal
questi fenomeni si ripetono coi pozzi petroleiferi d' america, i quali sono veri pozzi artesiani
: d generale manuel pelàez, proprietario d' una piccola area petrolifera, si formò una
si formò una fedele milizia e cinse d' un cordone armato la zona di tampico.
del travasato re di romanzi nei serragli d' arabia? 3. che è
passa per luoghi piombosi; olio petroio d' allacone. trattato delle mascalcie, 1-94:
del regno sono diverse miniere, come d' oro, argento vivo, rame, ferro
falde del monte zibio presso sassuolo. d' annunzio, iv-1-799: lavora nelle miniere
patema, coi lumi a petrolio, d' ottone, e i paralumi di mantino
occhi nella tenebra, non scorgo più d' un tubo fumoso di lume a petrolio.
dell'autodromo di modena guarda i giri d' una ferrari blu petrolio. 4
petrolio. lessona, 1123: iniezioni d' acqua petrolizzata... sotto i
e l'occhio gonfio e livido al pari d' una petronciana. 2.
di lividi in seguito a battiture. d' annunzio, v-2-250: strillagli nell'orecchio sinistro
dall'apofisi petrosa del temporale e dalla tromba d' eustachio si estende alla parte superiore della
sfenoide, dalla rupe e dalla tromba d' eustachio alla parte superiore della faringe.
, lxvi-1-112: per ensalata, estremità d' ucelli, / sì comme di fasciani et
, iii-437: v'erano ancora gran quantità d' uve
di questa palpebra con bianchezza e nerezza d' occhio. = deriv. da
rive petrose e scoscese del dongolas. d' annunzio, iv-2-415: troppo era ignaro costui
ciottoli (il fondo di un corso d' acqua o del mare). mascheroni
iii-i 353: dai fori d' alvear petroso / le schiatte delle vaghe api
ricetto / di tanti chiari eroi, d' imperadori, / onde raggi di gloria
/... / queste più d' altre degne alme, e migliori / v'
con pietre, con materiali rocciosi. d' annunzio, iv-2-1169: la massa pietrosa del
ritrassero alfine i pochi e mesti / figli d' erina. mazza, i-128: dal
/ vegliaron nell'arme le gelide notti. d' annunzio, ii-42: contemplai, di
p>etroxo duro e perforado e che à sostancia d' osso mendoxo. idem [altieri biagi
, si faceva presso un piccolo getto d' acqua che scaturiva da una cannella.
. le quali, subito, come d' istinto, avevano ritrovato il passo di
è stato trovato in tutte le parti d' italia... vive presso le
; e al pettegolamento. = nome d' azione da pettegolare. pettegolare (petegolare
xxiii-514: non restano [le sultane] d' esercitar fra loro reciproci rancori, inquietudini
'bassezza', né 'pettegolezzi'; un po'd' ironia tutt'al più, e sparsa
pettegolezzo le soggiungo che dicesi colpito brofferio d' apoplessia. giusti, ii-281: e nato
fuori, le discordie, le lotte d' interessi e di vanità, passavano la
passavano la clausura, occupavano le ore d' ozio, si sfogavano fin là dentro
in rappresaglie, in parole grosse. d' annunzio, 1-526: per una settimana dura
: il gran pettegolezzo delle città piccole d' italia, dove chi nulla nulla esce dal
che li ripercuote e li ingrandisce. d' annunzio, iv-2-101: qui una storia d'
d'annunzio, iv-2-101: qui una storia d' amorazzi piena d'indiscrezioni salaci, susurrata
: qui una storia d'amorazzi piena d' indiscrezioni salaci, susurrata quasi all'orecchio.
pettegolezzi di conti, ma, parendomi d' avere scritto uno sproposito, non posso
un bisogno dell'anima, un colloquio d' amore. = deriv. da
e rende l'uomo curioso de'fatti d' altri, maligno e pettegolo. foscolo,
spinato per impedire ai visitatori più pettegoli d' andare a scrivere il loro nome sul
: cosmopolita, pettegola ed elegante ressa d' una spiaggia di lusso. 2
generoso, quel giovine che, ad onta d' una educazione trasandata e d'una vita
ad onta d'una educazione trasandata e d' una vita floscia e pettegola, ha
boito, 66: dopo un quarto d' ora si potè riprendere la via tra
: le risate puerili, i susurri d' amore, i pettegoli cicalecci, /
tratto, / da canto, dirimpetto e d' ogni lato, / fùr piene di
non poteva tuttavia sottrarsi a un senso d' avvilimento nel vedersela accanto; non pei
meritate esser l'amiche / e le compagne d' una casta dea. manzoni, pr
la fritta negli appositi recipienti. d' alberti [s. v. j:
pettiere e le briglie in varie guise / d' ostro e di seta ricamati e d'
d'ostro e di seta ricamati e d' oro. bresciani, ii-659: la pettiera
spettacolo è vedere un uomo che si fa d' una sconcia lunghezza, calza alti coturni
puose davante al petignóne / sette piastre d' acciaio temperato. landino, 129:
tutti l'animali c'hanno l'ungia d' un pezzo non generano più che due per
color di cielo in tempesta con qualche strappo d' azzurro sotto le braccia e le rovescie
o segatura di pettinagnoli, rimbrencioli d' ogni sorta e limatura di coma;
per astuzia o per dappocaggine de'sogni d' un certo pieraccio pettinatore di lana.
busso, di avorio, di ebano e d' altro per gli capelli.
le chiedeva. carducci, iii-3-354: pettin d' oro ha ne le mani, /
letto. ojetti, ii-40: all'ombra d' un albero ella stava seduta, le
era un servitore sufficiente, ma spero d' averlo riparato in meglio con uno che ho
, candido e terso, / fatto d' osso di dente d'elefante, / ed
, / fatto d'osso di dente d' elefante, / ed insieme, d'un
dente d'elefante, / ed insieme, d' un istrice marino / una spina lucente
2-61: a quella finestra si fa d' improvviso una fanciulla in veste sommaria si
il liocorno è in grembo addormentato / d' una fanciulla, e par ch'egli conceda
. pisani, 66: ne'campi d' atene, a piè d'un colle,
ne'campi d'atene, a piè d' un colle, / deposto il brando,
quello. -di animali. d' azeglio, 4-108: guardava la vecchia come
. siri, vtn-825: alli 16 d' ottobre gl'inglesi che stavano di guardia
: e per questa vittoria presono tanto d' audacia e d'ardire che in grande tremore
questa vittoria presono tanto d'audacia e d' ardire che in grande tremore stette la
me non sarà restato perché mi par d' averlo pettinato come andava. spallanzani,
, vi prego di non farmi l'onore d' intitolarmelo. pellico, 2-159: codesto
, / lucente molto più che razzi d' oro. martello, 75: mio baron
lisciata. baretti, 6-128: due compagnie d' infanteria mal calzata, mal vestita e
tutta scoperta pareva veramente l'alabastrina custodia d' idee tutte belle e pure; e
la noia. carducci, iii-23-240: libertà d' acqua stagnante nella largura d'un giardino
: libertà d'acqua stagnante nella largura d' un giardino pubblico bene spallierato e ben
possanza dell'inerzia intorno intorno / recinsero d' un muro; e non filari /
certi vocaboli pettinati. betteioni, iii-30: d' annunzio non è fatto per cogliere allori
terra pettinata alla riversa e molto dolorata d' ogni membro. g. gozzi,
qualche volta ci giungevano dal mare nuvole d' uccelli triangolari, dai lunghi colli e dalle
i pettinatori e scardassieri mettersi a capo d' una congiura per l'accrescimento dei salari
in firenze,... a memoria d' uomo, eranvi donne che andavano per
bottega da crestaia, tutta la perizia d' una sartora, tutta l'arte del
allora ver noi. = nome d' agente da pettinare. pettinatòrio, agg
acconcia i capelli femminili; parrucchiera. d' annunzio, iv-1-727: una pettinatrice ch'era
desiderio più che secolaresco di fare pompa d' una bellezza, che lo faceva primeggiare sovra
.. acconciamenti di capelli finti o d' altro, che le donne si pongono in
iii-120: io altro non adduco se non d' aver più tosto applicato alla sodezza dei
sottigliezza che altro: ma le pettinature d' oggidì sono di questa natura.
di questa natura. = nome d' azione da pettinare. pèttine (
dare... quando un pettine d' avorio e quando una borsa. crescenzi
veggano se non di colore di pettine d' avorio molto vecchio e ben sucido.
gli disse che le comprasse un pettine d' osso per pettinar le lendini. p.
, candido e terso, / fatto d' osso di dente d'elefante. forteguerri,
, / fatto d'osso di dente d' elefante. forteguerri, 1-36: astolfo a
la spilla alla cravatta, la catena d' oro all'occhiello e il pettine rado infilato
il pettine rado infilato nei capelli. d' annunzio, iv-1-408: ella scorreva con l'
a monuccio setaiuolo, per uno pettine d' avolio per tedda; pesoe uncie 4v4;
arco, e la cui costola è d' oro o ingioiellata, e che portasi in
fermate con un pettine sulla nuca. d' annunzio, iv-1-41: la figura di lei
del capo da un pettine fatto di 'greche'd' oro. angioletti, 199: le
i-6-91: [una cagna] vestita era d' un pelo oltre misura, / a
, 163: poi la fanciulla dai capelli d' oro / tessea cantando. andò la
che vi si trova di grosso, d' ineguale e di straniero. giuliani, ii-272
/ su le corde latine il plettro d' oro: /... / grave
le corde mie tesso il martirio / d' un laccio vergognoso a più licambi. pisani
degno, / le consacro divoto ostie d' ingegno. algarotti, 1-ix-313: chi 'l
a distinguersi dal bellissimo occhio nero circondato d' un cerchio bianco, di cui è ornata
: v'è i nicchi di due o d' un sol guscio, / conche di
slalom. 25. tecnol. utensile d' acciaio temprato usato per la filettatura delle
a quelli del registro. -attrezzo d' acciaio temprato usato per il taglio di
pettini da lino': ciò si dice d' un giocatore che si servirebbe de'pettini
de'pettini da lino, che son composti d' acutissime punte di ferro, per tavolino
limite del parcheggio (come i denti d' un pettine). bemari, 6-284:
-pettinùccio, pettinuzzo. tariffa de'dazi d' entrata ed uscita (1803) [in
dita, come fra i capelli. d' alberti [s. v. abbozzare]
]: con bellissima pettiniera entrovi pettini d' avorio. viaggio di j. soranzo
ascià, che fu: 3 vesti d' oro in pezza, 1 di velluto alto
g. gozzi, i-20-53: oh beati d' amor servi cambiati / in pettiniere,
.., cominciandomi io a lamentare d' un rasoio..., va alla
foglie c'è lo scoppiettìo / dei bubboli d' un pettirosso. 2. figur
riempie o di sangue o di sanie overo d' altra umidità cattarale. tassoni, 6-42
bellini, 5-1-160: tutto questo ingraticolamento d' ossa che voi vedete che gira dal
voto. pascoli, 472: voce d' una accorsa anelante, / che al povero
piena ha la bocca di terra. d' annunzio, iv-1-58: vestiva di nero,
più! gioia, 2-i-185: l'aria d' aleppo è molto secca, molto viva
.. ad una rara e somma energia d' animo e ad una robustezza non comune
: / due pome acerbe, e pur d' avorio fatte, / vengono e van
singular, vera onestade, / man d' avorio al mio mal sì pronta e ria
[i due galli] sono a misura d' arrivare a colpirsi coll'urto, gli
teste di vitello con il collo in piatti d' argento dorati, capponi alessi, petti
all'altezza del torace, un capo d' abbigliamento (e a seconda che tali parti
della camicia, ricamata splendidamente a fili d' oro. bemari, 3-264: si stirava
spalli e i braccialetti erano a guisa d' una corazza di lastre sopra a lastre.
savinio, 1-178: il petto monoformo d' una sinagoga... mi empie
6-73: nata non sei tu già d' orsa vorace, / né d'aspro e
tu già d'orsa vorace, / né d' aspro e freddo scoglio, o giovanetta
giovanetta, / ch'abbia a sprezzar d' amor l'arco e la face /
coraggioso ardire. documenti su margherita luisa d' orléans, 205: la badessa non
, il quale ultimo manca oggi a più d' uno. -per estens.:
18. bot. region. petto d' angelo: fior d'angelo (philadelphus
. region. petto d'angelo: fior d' angelo (philadelphus coronarius).
sulle persiche, i salci, i petti d' angelo. 19. idraul.
24. locuz. -a, al petto d' uomo, di un uomo: a
il terrapieno venghino di dentro a petto d' uomo. romoli, 18: egli in
, tutto un pari, a petto d' uomo. pirandello, 8-271: ne aveva
dove si fabbricavano: alta a petto d' uomo, bella panciuta e maestosa.
macerata, lxii-2-iv-60: dovemmo fare più d' un kos di salita a petto, lo
la cresta malfida, provando ogni sasso d' appiglio, mi sono scaldato.
poni loro, da petto, una mosca d' oro o d'ariento, nella quale
petto, una mosca d'oro o d' ariento, nella quale sia intagliata l'idola
di nessun uomo al mondo, né d' una folla. -di petto a
petto lo spoglio sofferto di una parte d' italia, non sembra verisimile ch'egli voglia
con tutta licenza e con tutta franchezza d' animo è da ferire nel petto a le
, davvero * *, disse più d' uno mettendosi le mani al petto. de
commissario... parola di giovine d' onore... è stata una disgrazia
io (189): il desiderio d' obbligare il padre guardiano,...
che fuggono dalla tirannia del più gran re d' europa, forse sono i schiavi delle
principio molto avanzato di una qualche specie d' idropisia, cioè o ascite o pettorale,
uman vermigli. ariosto, 1-iv-641: più d' un'ora siàn stati acconciandoli / cinghie
7-66: anco avean [i cavalli] d' or le cigne e 'l pettorale.
e 'l pettorale. inventario di alfonso ii d' este, 2935: pettorali alla barbaresca
questo santuario diverse corone, come pettorali d' oro purissimo e massiccio. magri,
l'antico razionale del sommo sacerdote. d' annunzio, iii-2-137: quando il torso
falsi brillanti, una lorica a scaglie d' oro. -pettorale del giudizio:
de'sei mercatanti che li dicidessero pettoralmente d' equità e verità, secondo l'uso
né arminio e gli altri capi mancavano d' incorare i germani: « quelli essere romanastri
prema. bresciani, 6-x-213: brigavasi d' imitarlo... negli ardiri e nelle
la sua rifinitura e palatina e pettorina d' oro. carena, 2-42: 'pettorina':
che appunto è coperto dalla pettorina. d' annunzio, iii-1-802: ecco il busto dei
belli ricami / con la sua pettorina d' argento. -nell'abbigliamento alla marinara,
se pur non la difformavano, si credeano d' aver in testa un platone; ma
testa un platone; ma sol mostravano d' averlo nello stomaco, tanto turgidi vano
sen vanno pettoruti / e gonfi di superbia d' esser nati / uomin gentili, ed
napèe / vane di picciol fonte o d' umil selva. batacchi, i-141: un
immaginatevi se i gendarmi si mostrarono pettoruti d' aver messo la mano sopra quel canchero d'
d'aver messo la mano sopra quel canchero d' archibugio! papini, 27-959: 1
fierezza (un atteggiamento, uno stato d' animo). marini, 251:
tronfia, / ch'e'par un pollo d' india quand'e'gonfia. c.
5. che ha (o vuole mostrare d' avere) un torace ampio e robusto
sulla soglia, pettoruto e petulante. d' annunzio, 4-i-176: teodora la jece le
-sostant. albertazzi, 104: -parliamo d' altro -scongiurava livia. la petulante la
e celebre da'suoi pregi antichissimi, munita d' innespugnabil fortezza, sotto di cui rintuzzarono
nel tempo istesso schiamazzava sulla gronda. d' annunzio, 1-58: le petulanti
, modificava agli occhi altrui piacevolmente quanto d' assoluto era in quella persuasione. beltramelli
nostro argutissimo disputante non sarebbe stato contento d' aver formato un sillogismo tanto eteroclito,
tratta argomenti lascivi, impudichi (un'opera d' arte). landino [plinio]
plinio], 756: ctesiloco, discepolo d' apelle, ebbe fama per petulante pittura
ciò che lo produce). d' annunzio, iv-2-25: ecco il martellìo celere
beffarda, / è una sirena artigiana, d' officina con speranze. -scoppiettante,
si davano, benché dilicatissime, faceva mostra d' una gravità reale nella povertà del luogo
antica usanza del nostro paese lo attribuirei d' avere bellissimo parlare: però se essa ancor
testi, 3-201: a me dànno titolo d' austero e di rigoroso, non perché
393: appaia in voi scintilla e calor d' amore, non petulanzia e lascivia.
vita, ma... sinanco giovanetti d' ambo i sessi di freschissima età e
[opera] soffia anche un vento d' incesto: non l'incesto mondano e di
di petulanza letteraria di alcuni romanzi di d' annunzio, ma l'incesto orribile e
atto generoso il non ascoltare le petulanze d' una plebe. bocchelli, i-132:
ojetti, 1-116: l'onorevole, congestionato d' ira contro l'astuzia del giudice e
, succensa de l'infame amore. d' annunzio, n-799: pelle del becco sordido
diffusi, fiori con breve peduncolo. d' annunzio, 8-60: non guarda le
con una piccola pupilla gialla, o d' oro, o azzurre come le violette di
di sotto, liscio, compatto, d' un bianco puro e qualche volta giallastro verso
carne è soda, compatta, granellosa, d' una tessitura secca, friabile e d'
d'una tessitura secca, friabile e d' un bianco sporco; allorché si spezza
un umore lattiginoso bianco * abbondante, d' un gusto acre e simile a quello del
dell'inverno. gli autori non sono d' accordo sulle proprietà di questo fungo;
: peverada: brodo di carne o d' altro. 2. salsa piccante
, 1-22: so che vi sa d' un certo ambracane impastato di peverada, di
peverada, perché si dà a credere d' esser più di lui soffiziente, nelle girelle
che bastino e meschiavi un poco d' aceto peverato ed infondi d'olio.
meschiavi un poco d'aceto peverato ed infondi d' olio. = deriv. da
ciniella... in altri luoghi d' italia si chiama savoreggia e dove peverella,
salvini, 23-296: parte aman più d' apparecchiarsi reti / delle quai parte s'
pezza, e fatto bollire in due libbre d' acqua tanto che tomi ad una.
più maligne e gravi imposture, finse d' aver ricevuto alla porta del parlamento una
. citolini, 488: le pezze d' asciugare, i rasoi, le forbici,
, iv-3-317: se ben la piezza d' india destinata in vostra casa per sola memoria
il treno s'allontanava in uno sventolìo d' asciugamani e pezze di neonati appese ad asciugare
: privilegi di carta pergamena nelle mani d' alcuni possono servire più tosto di pezze
ragionare che abbiamo fatto ora, e d' essi non intendo di parlare altramente,
: te mandiamo una pecia de bracato d' oro... insieme con doe peze
di cinque falconi bellissimi e domesticati, d' una pezza di panno perpignà, diversi manzi
,... presa una pezza d' ulivello, se n'andò a dove lungo
da quel parlare voi conoscete la pezza d' uomo ch'egli è. a. verri
orsi e leoni / per far tacer più d' una buona pezza, / che spesso
mio quartiere ». -pezza d' india: nel linguaggio dei negrieri,
segno di gratitudine ci fanno il regalo d' una pezza d'india, che è un
gratitudine ci fanno il regalo d'una pezza d' india, che è un schiavo.
de tera in la corte de marano d' undexe tomature. carta sangimignanese, v-56-3
di terra che sono vi. libro d' amministrazione delle terre dei marchesi di civiteua
persone, che sono intra lo circuito d' esso zardino... li quali
, rese ai principali della città le chiavi d' essa, si partirono accompagnati dal popolo
in sé raggira / un non so che d' insolito e d'audace / la mia
/ un non so che d'insolito e d' audace / la mia mente inquieta.
a gualtieri buona pezza piaciuti i costumi d' una povera giovinetta che d'una villa
i costumi d'una povera giovinetta che d' una villa vicina a casa sua era.
aveano cuore di contentarne l'animo loro d' uno minuzzolo. bembo, iii-83: messer
falsa voce di sua morte a causa d' esser mancata una sua lettera per qualche
17. bocca da fuoco, pezzo d' artiglieria. roseo, v-146: la
intiera dell'antico cavaliere. -pezza d' onore: ciascuna delle insegne e dei
ordine vi gettarono dentro le preaccennate pezze d' onore, eccetto la spada reale.
costituto. -per estens. pezza d' appoggio: prova, argomentazione probante.
che ho letto, sì, più d' un libro di svago, capitatomi fra
ora non so come, ma non ricordo d' aveme acquistato uno solo. -questa dichiarazione
onore, è la mia vera pezza d' appoggio. bigiaretti, 11-248: libri
appoggio. bigiaretti, 11-248: libri d' arte a giudicare dal formato: i ferri
i ferri del mestiere, le pezze d' appoggio della cultura artistica di èva.
. abbia nei nostri tempi scarse pezze d' appoggio. 22. componimento letterario
maffei, 200: voglio pregarla d' onorarmi / del suo giudizio sopra una
una mancanza o si rinforza qualche parte d' un legno maggiore. -ant.
... sono sopra le pezze d' arzento che ivi vien affinade. p.
a vista ed in pezze da otto reali d' oro. carducci, hi-6-209: trenta
. carducci, hi-6-209: trenta pezze d' oro e ducatoni trecento di pensione.
diodati [bibbia], 1-473: ciascuno d' essi gli donò una pezza di moneta
di polvere, un sacchetto di pezze d' argento. c. i. frugoni,
i-472: allora sui mercati correvano pezze d' oro. -moneta italiana del valore
che le contadine di quelle parti, come d' altrove, usano distendere sui prati,
di gran pezza, non si concede d' aver la parte d'altri. astolfi,
, non si concede d'aver la parte d' altri. astolfi, 1-39: bartolomeo
affermata è molto superficiale o inesistente. d' alberti [s. v.]:
(i-96): carlo, quasi piagnendo d' allegrezza, / soggiunse: figliuol mio
arrivato all'eccellenza di luca vecchio, d' andrea e degli altri di quella famiglia.
in milano soltanto si vede quanti esemplari d' edizioni illustrate francesi si vendano, mentre
proprie opere erano alluminate per lo ingegno d' ennio,... stimando grande pezza
cristofano, legnaiuolo;... angiolino d' angiolino, pezzaio. = deriv
e una poca di cenere e chiare d' uova. aretino, 20-348: si tolgano
f. giambullari, 5-268: nella edificazione d' un tempio tanto solenne non si servirono
cavati dai letti e ripe dei fiumi o d' altrove. lami, 1-2-364: si
giovane dal viso severo, coi segni d' una vita rigida e faticosa, resi ora
, / e il pezzato destriero annitrì. d' annunzio, iv-2-1268: al chiarore della
passe, pezzate di giallognolo, screziate d' un verde pendente al violaceo. baldini,
già tutto prezzato di neve tra foreste d' abete e di larice. montale,
servidore, con un libbriccino schietto, d' intorno a dodici fogli,..
dodici fogli,... profilato d' oro e più o men pezzato di bel
in picciol tempro talmente pezzata e sparsa d' italirismi che il famoso arrigo stefano non si
bocchelli, 15-196: nell'anno trascorso prima d' arrivare a campostrino, si ridusse davvero
canna, / sperando tutti e tre d' ungere il dente, /...
/ et vestìuse veramente / em figura d' un pezente. rime anonime napoletane del
. temerario o vii peziente / fregarlesi d' attomo [alla fortuna]? nomi,
il demente che presiede il consiglio / d' amministrazione. -in espressioni comparat.
modo. nievo, 124: m'addiedi d' una vecchia curva e pezzente, che
se vi cerchiamo i ciompi o giovanna d' arco o john bull o gli ussiti e
nobili fiamminghi che, capeggiati da guglielmo d' orange, si ribellarono all'assolutismo di
scodelle come mendicanti, alla reggente margherita d' austria per esporre le loro richieste (e
gueux, lo fecero proprio, come parola d' ordine); perseguitati, anche per
abolire la giurisdizione religiosa, dal duca d' alba, condussero la guerriglia nelle foreste
eran sirene da muover i cieli, pretendean d' entrar molti ranocchi: già m'intendi
fede mia / e per la fé d' enea, gran cavaliere, / che qua
, 1-iii-107: ecco che le toccava d' andarsi a disdire e a confessar miseria
3-24: -don silvestro fa le uova d' oro, laggiù al municipio -rispose piedipapera.
o comportamento meschino, che denota grettezza d' animo o sordida avarizia. tommaseo [
la vita, in legnami scavati alla figura d' uomo. dalla croce, vh-21:
per i sollevati, con una pezzetta d' acqua vulneraria sur uno degli organi della
uno degli organi della profondità metafisica. d' annunzio, iv-1-580: ella parlava attendendo
forti, pezzette, stillamenti di mille infornate d' erbe. g. m. cecchi
, / cert'altre di pezzette e d' orichicco. melosio, 3-i-29: questo
1-67: la pezzetta gobbuta di stoppie d' oro... sembra illuminata dal sole
stati. -in partic.: moneta d' argento coniata nel principato di monaco a
[a milano] fra le monete d' oro, figuravano ancora le pezzette, gli
un'aletta di pollo / o un pezzetto d' agnel fia 'l mio ristoro. a
alto come un foglio di carta. d' annunzio, 8-28: al 'buffet'beve [
della scala il padellone pieno di pezzetti color d' oro. -figur. pezzetto di
'pezzetto'...: piccol pezzo d' artiglieria, la cui portata non eccede le
non levasse loro di bocca un pezzettino d' eredità, la licenziarono urbanamente. vittorini
lettere e documenti di artefici e di cose d' arte, ii-411: dè dare,
: dè dare, a dì 25 d' agosto, fiorini due, soldi vmj,
, denari iq, per 300 pezi d' oro fine, mandamo a prato, per
, 375: avevo anco domandato pezzi d' agate e dell'altre pietre dei coppi che
un turco principale suo confidente e regalato d' un pezzo di legno aloè dentro un
stimano a pena come un vii pezzo d' una pignatta rotta. g. c.
mi pare / un pezzo di fragmento d' acquedotto, / sdruscito, fesso, scassinato
, ta. scoppio, / giamai d' alcun non si ranodrà pezzo. fatti di
.. si rammaricava... d' avere (con riverenza vostra) il sedere
a uno beccaio fare alquante in morselli d' un palmo e più, assai grosse e
di morte vide il diavolo in forma d' un alfiere che sventolava una bandiera che era
sagoma e successivamente cucite insieme. d' alberti [s. v.]:
levava così in prendisole molto pudico, d' un sol pezzo, piuttosto largo,
conti castellano del dugento, 27: iacomo d' ugo da montalto sì n'àne venduto
il giardino di castello, con fiorini 20 d' oro soldi 21 denari 4 che costò
moretti, ii-115: ecco dunque la casetta d' un pescatore che forse ha capanno da
rimarrà sempre di pezzi come il vestito d' arlecchino. barilli, 5-128: il
assai più aggiunto di gravità che tolto d' espressione. praga, 4-53: è
pirandello, 7-60: il dottor d' andrea attese un buon pezzo nel salotto,
un dio mi sento nella vecchia pelle / d' un uomo ». / un uomo
a considerare come pezzi della lingua universale d' italia? 13. brano di
puossi dire similmente 'sine titillo', percioché d' alcuna materia continuata, della quale si
'liber amorum'], ma alquanti versi d' una e alquanti d'un'altra, e
ma alquanti versi d'una e alquanti d' un'altra, e così possiamo dir
parlar con gl'inglesi, è 'un capo d' opera', per parlar co'franzesi.
: cornetti deve avervi mandata la canzone d' un certo romani genovese. a lamberti ed
a tempesta sul pianoforte tutti i 'pezzi d' opera'che aveva sentito nell'ultima stagione
di chopin. -pezzo concertato o d' insieme: eseguito da più parti vocali
far sentire i suoi parlanti nei pezzi d' insieme e specialmente ne'finali. tommaseo,
me (certo inaspettata) di alcuni pezzi d' argento. sassetti, 125:
un meraviglioso pezzo di scultura greca. d' annunzio, iv-1-66: d cavaliere dàvila
quali esso alberto aveva figurato il peccato d' adamo, la cacciata dal paradiso,
non s'è mai voluto disfare. d' annunzio, iv-1-240: i sette pezzi
certa copiosa magnificenza alla rubens, episodi d' amore bacchici. sanminiatelli, n-197:
giorno travestita da maschio con gli abiti d' un suo fratello e con qualche pezzo
un suo fratello e con qualche pezzo d' oro e di gioie mendicate ad imprestito con
da tale passione per quattro miserabili pezzi d' oro? cassola, 2-319: la
. temanza, 152: que'pezzi d' antichità, che michele vedeva in verona
che vai più di qualche bel pezzo d' architettura sparso qua e là.
tenerci lo studio suo, che è d' ottomila pezzi di libri. belli, 161
né meno come si fa coi pezzi d' accusa quando un imputato è renitente a confessare
un guerriero (anche nell'espressione pezzo d' arme). -anche, in senso
di non farsi rosso / seco ogni pezzo d' arme ch'avea indosso. roseo,
. si levaron da dosso quei pezzi d' arme che gli potessero impedire di andar
agostini, 5-12-98: né trovandosi pezzo d' arma intorno, / chinossi a tor dal
o altro, nasce che quel pezzo d' arme non si può mettere in opera.
: furono trovati nella fortezza 6000 pezzi d' arme, parte picche e parte arme da
primo di giugno in montevarchi, pezi d' oro 818, cioè ducati 145 e ducati
oro 818, cioè ducati 145 e ducati d' oro 673 per detto michelagnolo. m
, come ha fatto, un pezzo d' oro. gaiucci [g. acosta]
da amalte e due o tre pezzi d' oro conservati dalla rapacità de'corsari. p
pezzi si richiedano per comporre un marco d' oro fino o d'argento fino. da
per comporre un marco d'oro fino o d' argento fino. da ponte, 1-469
il conte di tolosa donò a raimondo d' agout in puro dono centomila pezzi d'argento
raimondo d'agout in puro dono centomila pezzi d' argento. pascarella, 2-282: l'
è sbassata, e da un pezzo d' oro di circa sei denari, equipollente circa
due zecchini, è divenuta un pezzo d' argento che in milano non arriva a
e si sono impresse anche sugli scudi d' argento e sui pezzi da venti lire
lire. -gettone usato nei giochi d' azzardo. landolfi, 8-121: decise
commessi insieme che niuno le giudicherebbe essere d' altro che d'un pezzo solo ciascuna.
niuno le giudicherebbe essere d'altro che d' un pezzo solo ciascuna. annotazioni sopra
laboratorio di detroit, con una dozzina d' operai a un dollaro e mezzo a
agli stati uniti che nei diversi capoluoghi d' esportazione. pratolini, 10-244: noi non
di quartiere': pezzi anteriori delle incinte d' una nave, che si uniscono nella scanalatura
'pezzo di volta': pezzo di legno d' una certa lunghezza molto curvo, usato per
occhio, proverbiato e messo in concetto d' un cattivo pezzo d'uomo. f
messo in concetto d'un cattivo pezzo d' uomo. f. f. frugoni,
così cecamente dare il mio / a più d' un mariol matricolato, / a certi
mariol matricolato, / a certi pezzi ancor d' ira di dio, / non è
il mento, una scuffia da pescatore d' islanda, un viso bellissimo illuminato da
l'asia? forteguerri, tv-197: pezzo d' animale, / chi t'insegna a
v'incappa, gli medicheranno il pomo d' adamo con un sovatto. capuana, 3-283
altro! pirandello, 8-349: -pezzo d' imbecille! -scattò paolino lovico. -e che
galera1, n. 8. -pezzo d' asino: v. asino, n.
: giunge a spron battuto un ufficiale d' ordinanza, pallido come un morto:
'pezzo da campagna, da muro, d' assedio, di due, di tre,
traditore': denominazione speciale di quel pezzo d' artiglieria che nelle fortificazioni reali si poneva
primeggiare. pananti, i-19: credo d' aver molta ragione / se al teatro
come molti hanno fatto, quel capo d' opera di filosofica poesia. carducci, iii-23-95
mutilato. giuliani, ii-359: se d' uomo caduto e fracassato sotto le ruote
alterato. moravia, xiii-140: soffriva d' insonnia e, come si esprimeva lui
, con delle vaghe preoccupazioni teologiche. d' una teologia da un soldo il pezzo.
scacchiera. -d'un pezzo, tutto d' un pezzo: di colpo. verga
da terra, e tombola giù tutto d' un pezzo. carducci, ii-1-173: io
col quale dalla cattedra fui in terra tutto d' un pezzo. fracchia, 396:
la sua alta persona, piegandosi tutta d' un pezzo, dovesse crollare. sanminiatelli,
: la zia berenice s'era buttata tutta d' un pezzo nelle braccia capaci e melodrammatiche
sia forte in ogni parte come se fosse d' un pezzo. n. agostini,
un istante / e tutto intorno fu d' un pezzo il muro. p. sardi
amicis, ii-96: le tinozze sono d' un sol pezzo di marmo, vaste e
piviale di broccato riccio sopra riccio tessuti tutti d' un pezzo senza alcuna cucitura.
il pescecane... va avanti tutto d' un pezzo perché ha la spina dorsale
i-283: la falange, essendo quasi tutta d' un pezzo e d'un corpo
quasi tutta d'un pezzo e d' un corpo intiero, che constava d'un
e d'un corpo intiero, che constava d' un grosso numero di soldati..
velati, stava fissa fissa e tutta d' un pezzo. palazzeschi, 1-130
e di essenza, e camminano tutti d' un pezzo, e guai se scompongono
7-67: era un ragazzone rude, tutto d' un pezzo. palazzeschi, 3-231:
. palazzeschi, 3-231: alta, tutta d' un pezzo, senza garbo nella persona
29: lo dirò e farollo; son d' un pezzo, lottieri. de sanctis
rebora, 3-i-75: i santi tutti d' un pezzo mi fanno -sto per dire -schifo
sarebbero solo cattolici noiosissimi o marxisti tutti d' un pezzo! -che vive in armonia
/... / se sarete d' un pezzo, i'veggio scorto /
qualunque imagine fate elezzione di concetto bello e d' un pezzo e che sia capace a
stile sempre insaldato e ritto e tutto d' un pezzo. -essere, sembrare
. 13. -essere un pezzo d' acciaio: essere di complessione molto robusta
per me... sono un pezzo d' acciaio. -essere un pezzo di
sulla piazza. -fare la campana d' un pezzo: risolvere un affare in
-avviatevi: ecco che faremo / la campana d' un pezzo. monosini, 336:
. monosini, 336: 'far la campana d' un pezzo': totum negocium unica vice
[guevara], i-23: se qualcheduno d' essi cadea e moriva, lo pigliavano
per mettere in pezzi colui che serviva d' instromento alla tanto da loro abbonita corrispondenza
e'pezzi. varchi, 3-55: d' imo che dica male d'un altro,
3-55: d'imo che dica male d' un altro, quando colui non è
, xvii-99: presso al po l'ostinazione d' un carrettiere mandò mezzo a pezzi il
a pezzi giovanni di landò detto giovanni d' ambrosino, parziale de'canetoli; e chi
, 9-490: buscato / qualche pezzàccio d' or, l'ha data a gambe.
gello (pagellus centrodontus). d' alberti [s. v.]:
, pezzolame e minuzzame di mattoni e d' ogni altra cosa, la quale fosse occupamento
di marina, 624: 'pezzoni': barre d' arcaccia (stratico). =
... con un sigillo di stomaco d' un salsicciotto bolognese e d'un buon
di stomaco d'un salsicciotto bolognese e d' un buon pezzotto di formaggio piacentino.
presto un panno, una pezzuola. d' annunzio, iv-1-648: tornò al mio capezzale
dodici fazzoletti, / un bel mazzo d' aghetti, / otto pezzuole, / due
. nievo, 1-64: la sua pezzuola d' indiana rimboccata sul capo e cadente coll'
snello e serrato secondavano mirabilmente la freschezza d' un visetto ovale. d'annunzio,
mirabilmente la freschezza d'un visetto ovale. d' annunzio, iv-2-40: venivano innanzi le
di minutaglie... e perfino d' abiti e di pezzuole da collo che
vita. viani, 13-406: quest'uomo d' ossatura possente, di muscoli salcigni.
, 4-209: la sua [di d' annunzio] caratteristica consiste appunto nell'arlecchineria,
gomma o veramente con chiara o albume d' uovo, ben rotta e liquefatta.
denaro in due llissimi camici di tela d' olanda con loro cingoli...,
una pezzolina di lino unta col sugo d' uno spicchio d'aglio. -acer
di lino unta col sugo d'uno spicchio d' aglio. -acer. pezzuolóna,
e se ne fa pezzuoli deua grandezza d' uno scudo d'oro. magalotti, 21-128
fa pezzuoli deua grandezza d'uno scudo d' oro. magalotti, 21-128: si vada
ad accrescer baruffa. / ognun dà d' urto ed aizza la schiera, / ed
costretto a rivelare esser egli l'avanzo d' un titolo dedicatorie onde i bolognesi attestarono
., sommommoh di carne e pezzuoli d' aringhe fritte. 3. per
di platone, il quale le risponde d' essere stato un pezzuolo di camicia di una
un pezzuolo di camicia di una fanciura d' orléans. -foglietto, strisciolina di
, coprir non possono il più piccolo pezzuolo d' una linea. 7.
[tommaseo]: giungivi uno bicchiere d' olio ed uno di aceto; e fa
questi pesci e tagliali a pezzuoli quasi d' una libbra il pezzo. bibbia volgar
sarà di fior di farina, bagnata d' olio e senza levarne, partila a
, ma veggendol del pezzuolo / e d' ogn'altro legume esser più bello,
lenzuolo o mantello funebre. d' annunzio, iii-2-356: poco discosto è teseo
lo qual era un demonio k'in speda d' omo piacava. = voce con
quatto'e deplak 'di nascosto'e valtellinese d' inciàch 'di soppiatto'). piacca
benigna / di tutte altezze digna - e d' onore! anonimo, 1-490: uno
m'à feruto, / und'eo d' amore sentomi infiammato. giacomino pugliese o
bonagiunta, ii-298: novellamente amore / d' una donna piacente / mi rallegra e mi
, / tornerà l'acqua in su d' ogni riviera. guittone, xvti-715-8: piaciavi
negli anni, ma piacente ancora. d' annunzio, 1-403: anatolia, oltre
come elli sono piacenti e dilettevoli. d' annunzio, i-985: questa è tela
oggetto, un colore, un'opera d' arte figurativa). anonimo, i-609
fronde il loco ameno / era e d' acque e d'augelli armonioso. ojetti,
ameno / era e d'acque e d' augelli armonioso. ojetti, ii-273: più
che trova piagente / dimora illoco e d' essa si contene. campofregoso, 5-46
o il gusto estetico (un'opera d' arte, uno stile o anche un
iv-102: sì trionfante nel piacente inganno / d' un blando immaginar tentò le nostre /
-quali sono le virtù dello scettro d' amore? -elle sono di far liberali
e piacenti chi vuole seguitar il regno d' amor. tommaseo [s. v.
e argento e non gentil coragio / d' esser piacenti. chiaro davanzati, xxv-18
/ da'sei baron'che più avean d' altura, / e ciascun puose cura
rivendo, in ogne lato. trattato d' amore, 3-9: è piacente -in ciò
piacere, di buon grado. rinaldo d' aquino, 97: gioia e confortamento /
cara, a forza di piacenteria. d' annunzio, v-3-145: buffoni e giullari
: molto necessario è quasi a tutti d' avere persone ch'egli ardischino e voglino
e lusingatori framesso con questo suo desio d' onore un'arroganza e gravezza tale che
matilda, voi dovete apporre coteste contraddizioni d' arrigo... all'attizzamento de'
varchi, 3-56: usasi ancora in vece d' adulare, soiare o dar soia,
in atto e in archivio delle decretali d' isidoro e delle donazioni di costantino, che
che nessuna parte di bellezze / né d' altezze, / null'uomo può trovare,
voi s'agienza. galliziani o rinaldo d' aquino, 438: tanto par che sia
amoroso, / yiso prezioso, / d' amor lazioso. bonagiunta, xxxv-i-264:
quella 'beauté sans traits'che può avvivarsi d' inaspettate grazie. pirandello, 8-831:
rosa, chiarità di sole, figura d' uomo, piacenza di pietre preziose.
viani, 19-110: m'impeciavo al calcio d' una quercia ed ascoltavo e la mia
, poi v'è in piagenza / d' avermi in vostro core rimembrata.
mostraro / isperanza d' amore e benvolenza / ed io sovr'
annunzio, i-447: ronzano l'api d' or che miele assai / colsero ne'
-nobiltà. guittone, xxxiii-13: d' ardir gran miradore [o arezzo],
merzé cherendo, / e poria sucitar d' un'accoglienza / di voi meco 'n
sentore / di 'ntendere e d' audire. bondie dietaiuti, 293: saccio
non che uno bono pittore figuri il furore d' ima battaglia e che 'l poeta ne
piaciuto più gli scritti di virgilio e d' orazio che non i loro propri? cesari
: mi piace come un grappolo / d' uva nera il tuo nome, / come
gale, i fioroni, i nodi d' amore e i trofei delle ancore e
monaco, non potendosi la donna tener d' alsare acciò che ben potesse pignare,
loco / diede per arr'a lui d' ettema pace. cavalca, 6-1-195: quelli
6-1-195: quelli che si dispiace, d' ogni lato sta bene, ma quelli che
me non core vairo, / ma tuttavia d' un airo, / cotanto mi piacete
, / cotanto mi piacete. rinaldo d' aquino, 118: fera possanza ne
venuto / ch'eo me voria maritare / d' un fante che m'è sì plazuto
con una, le dona una cuffia d' oro e diecimila aspri. fed. della
, / per parer degna poi / d' esser piaciuta ai celesti occhi tuoi. g
sorriso col quale pregava di piacergli. d' annunzio, iv-i-86: con una voce
121: però s'a lei piacisse / d' amar, eo tamaria. ritmo di
dante], i-13-9: lo dio d' amor ti manda ch'e'ti piaccia /
, con lo scilinguagnolo bene sciolto. d' annunzio, iv-1-751: startene a roma e
-in espressioni ellittiche. f. d' ambra, 4-47: io son ben contentissimo
rettor., 127-17: apresso la morte d' alexandro venne cassandre e domandava cento vaselli
lungo ed esaminato consigho, ove piacette d' un'altra volta ristaurare troia rovesciata. codice
piacci'a voi, per deo! cielo d' alcamo, 133: fallo, mia
caro, 3-1-16: piacciale di vederlo e d' ascoltarlo volentieri e di non mancargli nelli
stimai beata, / ch'io fui donna d' oreste. salvini, 39-i-165: l'
di giocondi studi ancor si piace. d' annunzio, iv-1-106: egli o cercava
ii-551: la ragion vera dell'unione d' antonio e cleopatra, unione d'interessi
dell'unione d'antonio e cleopatra, unione d' interessi finanziari e di correnti sociali,
sociali, non già di passioni o d' amore, come i poeti si piacquero di
i-776: gente che parla con la compostezza d' un re sul trono al primo atto
piacque / giove, che in fior d' ogni dovizia pose / la terra che del
le voci e le maniere più accomodate, d' ogni forma e attitudine.
, 5-419: d signore non si piacea d' esaudirla [aurelia] per maggiormente uniformarla
cantata a tre voci, non indegna d' esser letta. in roma è stata piaciuta
.). - anche: disposizione d' animo favorevole nei confronti di qualcosa,
l'amore] ven de lo vedere e d' udienza, / de lo pensiero ed
i piedi non ce li metto più. d' annunzio, 8-73: quando avrò il
. -come personificazione. rinaldo d' aquino, 95: voi che fallenza /
l'omo poi ch'è suo [d' amore] servente, / ma sia piacente
l'averò 'n possanza. galliziani o rinaldo d' aquino, 437: se fai di
lippomano, lii-15-66: gusto e piacere ha d' intender le inclinazioni delle stelle in qual
favole, nasce il piacere dal maraviglioso d' esse. temanza, 140: io ho
, essendo opere di merito e degne d' imitazione. g. gozzi, 1-2:
leggere, per ricreare le persone. d' este, 27: tostoché fu ritornato l'
piacere intellettuale, gli uomini s'appagano d' una ragione che non intendono. leopardi
mettere una neve sì folta che in poco d' ora alzò per tutto un buon sommesso
come in camera sua, sul margine d' una vita nella quale s'era già affacciata
, 5-21: lo tatto lussurioso ce vergogna d' apparire, / lo deletto puteglioso lo
avanzati, in un luogo dilettevole e pien d' erba e di fiori e d'alberi
pien d'erba e di fiori e d' alberi chiuso ripostisi, a prender amoroso piacere
pallide di languore e di piacere. d' annunzio, iv-1-249: la rendeva un
col motto 'e vincerà il migliore'. d' annunzio, i-547: anima, e sai
ha da servire che da piacere. d' annunzio, iii-2-1149: laggiù, in fondo
autunno si portava alla sua diletta villa sopra d' ogni altra di pratolino, che.
per sperienza vedemo che lo stomaco pure d' una vivanda prende fastidio e delle variazioni
una vivanda prende fastidio e delle variazioni d' esse ricreazione e piacere. piccolomini, 1-201
principessa enrichetta maria qual dopo la presa d' exerster si era ritirata con madama dalchein
: titolo di un romanzo di gabriele d' annunzio (1863-1938), scritto nel 1888
1888 e pubblicato nel 1889. d' annunzio, iv-1-1 (7 * 7.
fiorentini colle chiavi in mano in segno d' umiltà, per trattare di pace e
ingegni / spesse volte si trova / d' amar qual cosa nova / più folta schiera
piovene, 19: ella si rannicchiò d' istinto sul foglio, come se io venissi
pulci, 1-61: avea quel luogo d' acqua carestia. / orlando disse: -come
/ dal sole e dalla febbre! d' annunzio, i-52: oh allor qual estasi
questo conte sotto il piacere del duca d' elbeuf e del maresciallo d'aumont,
piacere del duca d'elbeuf e del maresciallo d' aumont, generali, una nuova mina
una nuova mina, insieme col marchese d' espagny e 'l signore di cayeux. d
lei un piacere / non curerei mai d' altro avere. dante, vita nuova,
amicizia che hanno con li primati sono d' autorità e se ne riceve infiniti piaceri
, sta'zitto. fatemi il piacere d' andarvene! 'con impazienza: '
locandiera, intenta ad un lavoro / d' uncinetto, vi chiedo per piacere /
piacere / e lascia l'altre e d' essa si comprende. neri de'visdomini,
. -sentimento di simpatia, disposizione d' animo di favore e di predilezione nei
dietro al banco tra due vasi / d' uva passe e di caffè, / ride
tommaseo [s. v.]: d' una stupidità ch'è un piacere. leoni
, 19-125: quanto fia piacer faccia piacere d' intender dal mio oste quel che pretende lunedì
s. v. j: 'prendersi piacere d' uno': burlarlo. -tornare in piacere
ha da esser privo una qualche volta d' un piaceruzzo..., oh,
di grattarsi la schiena con una manina d' avorio, sono piaceruzzi. -acer
avvenente siete del corpo, tanto piacevole d' usanze? ottimo, i-514: così
ha da esser piacevole e faceto sia formato d' una certa natura atta a tutte le
parole dolcissime questi cotali mercatanti s'ingegnano d' adescare e di trarre nel loro amore
simboleggiando narrò vinti al cantare e alla cetera d' orfeo andare appresso, dimentichi della nativa
.. quasi credessero questa passione piacevolissima d' amore solamente nelle sciocche anime de'giovani
un lampeggiante riso e lieto sembiante, d' una piacevole novella fece risposta. guicciardini,
contribuiva a metterlo in un piacevole stato d' animo. -sostant. guicciardini
rifrigerio già mi porsero i piacevoli ragionamenti d' alcuno amico e le sue laudevoli consolazioni
comaro, 68: in questa mia età d' anni 83 ho potuto comporre una piacevolissima
quelle [metafore] che agli orecchi d' alcuni intelletti saran soavi e piacevoli, aìl'
saran soavi e piacevoli, aìl'orecchie d' un altro molto più purgate non solo non
di arole piacevole, largo e ornato d' una pura e chiara revità. lancellotti
piacevole ed onorata che potesse alcuna città d' italia avere. -efficace,
ed oda, / i dottori scacciatevi d' intorno. ghirardacci, 3-198: in questo
2-3-415: aggiuntovi sopra i piedi per modo d' ornamento un bacino, ne risultava il
, sorgendo da una piacevole costa, signoreggia d' ogni intorno la campagna ed il mare
faceano alcuni giochi ingegnosi ad arbitrio or d' uno or d'un altro. a.
ingegnosi ad arbitrio or d'uno or d' un altro. a. cavalcanti, 105
ottavo, di modo che nell'una d' ogni sei piedi elle salgano uno e neu'
piedi elle salgano uno e neu'altre d' ogni otto. o. bello
: una gentil piacevol giovanella / adorna ven d' angelica vertute, / in compagnia di
salute / che qual la sente poi d' amor favella. boccaccio, dee.,
vincite ed alle perdite sue m'affliggevo. d' annunzio, iv-i 40:
, a uno modo sempre costante e sempre d' uno volto e d'uno animo,
costante e sempre d'uno volto e d' uno animo, condusse riposata e piacevole vita
i-10-139: poc'anzi a lo spirar d' aura piacevole, / mentre remando i gondolier
questa radice e due dramme di radice d' apio... in sedici quartilli d'
d'apio... in sedici quartilli d' acqua a fuoco molto piacevole e senza
: l'opposizione si solve per cambiamento d' accento e ancora di spirito, riponendo lo
tu a sederti con esse in sul pendio d' un qualche praticello in faccia a qualche
salari, quali usavano in certe parti d' italia, seppero invece soffrire e resistere
meno arguti, tratta garbatamente la figura d' ironia, riprende gli errori de'suoi nemici
corona de'monaci, 107: mostriam noi d' avere questo zelo [dell'anima]
riconoscono essere padri: mutano il loco d' umiltà in superbia di signoria, e se
levate di napoli, del tirolo e d' alemagna e di spagna seimila fanti di
tolleranza, indulgenza; generosità, disposizione d' animo favorevole verso qualcuno. -anche:
1-7 (1-iv-71): mosse la piacevolezza d' emilia e la sua novella la reina
chiedea il giovano che a lui piacesse d' usare con lei, dandogli poi a lui
ad altrui dava, che quello che d' altrui riceveva, per esser dottissimo nell'
affabilità e piacevolezza congiunta ancor la cognizione d' infinite cose. guicciardini, 2-1-75:
. verga, 2-134: avea la riputazione d' aver corso la cavallina in gioventù,
giannone, 1-v-261: il presente duca d' alcalà... non ne prende
, tienlo ne la memoria a guisa d' un registro de'mali e de'beni tuoi
quale prende suo nascimento solamente per piacevolezza d' alcuna persona, in qualunque ordine sia,
nei viaggi, le inusitate piacevolezze. d' annunzio, iv-i107: sembrano nate a
e chiamandola spesso madre, si sforzava d' addolcirla con la piacevolezza di quel nome.
delle osterie di palmanova, con gruppi d' armati attorno a bicchieri colmi e con sfondi
facevano pensare a rievocazioni litografiche in cui d' una antica guerra, dimenticato il sangue
conforto de'piangenti. -forza d' animo, coraggio. cassiano volgar.
insieme pria s'accompagnato / e conta d' ogni sua piacevolezza. castiglione, 197
né lodare poesie de'letterati da mensa. d' azeglio, 5-i-97: qualche risata alle
poter di un piccolissimo nano un soldato d' austria di smisurata grandezza perché l'uccidesse
di smisurata grandezza perché l'uccidesse. d' annunzio, iv-1-255: maria fortuna schiacciava
espose lo animo suo. f. d' ambra, 4-77: -sordissimo / sei
camera si trovasse per avventura un poco d' acqua per rinfrescarsi. algarotti, 1-vt-218
filosofo e anche piacevolmente filosofo senza peccato d' eresia, d'epicureismo o di negromanzia.
piacevolmente filosofo senza peccato d'eresia, d' epicureismo o di negromanzia. -con
popolo, non convenendole favellargli né cercare d' inducerlo nella sua opinione piacevolmente e per
opportunità, dirige piacevolmente molte cose e d' italia in particolare al maggior vantaggio e servizio
siano e i lupi una razza medesima d' animali: ma ch'e'differiscon solamente
: di queste noci si cavano due sorti d' olio: uno... purga
f. le piaciménto). disposizione d' animo benigna e benevola che porta al
mi pò dar fin piagiménto. detto d' amore [dante], i-44: non
serveria a piacimento / la più fina d' amare / ond'io so ricco di gioia
/ ond'io so ricco di gioia d' amanza. neri poponi, 260: di
sì demostra lo breve delettamento: / « d' oltramar venner le cose per aver mio
vertù del piacimento / che nel bel viso d' ogni bel s'accoglie. detto damore
s'ell'à sospetto / ca piacimento d' altra mi sia. -affabilità,
avvezzi nella servitù. = nome d' azione da piacere1. piacire12,
boiardo, 1-178: fece cleomene cacciare d' atene questi piaculari. = voce
, 1-178: cleomene... fece d' atene cacciare
. 2. figur. stato d' animo abituale. moretti, 2-76:
, e di quella pigliò con uno stile d' oro uno poco di quello olio mandato
e. gadda, 2-98: piaffate d' olio melmoso, di cui erano incuranti
/ vede le piaghe che di man d' ettorre / parean uscite. bandello, 1-15
segneri, ii-471: non ritrovando in poco d' ora più carni da lacerare in quel
. bocchelli, 1-ii-88: s'era fornita d' un san rocco colla sua piaga,
dragon, e mectes li tot entom d' achei lardo, e mectes li 'n dedins
. cavalca, ii-7: la piaga d' un flagello fa livore, cioè fa
pelli, che indurate al foco / piaga d' asta o di strai curavan poco.
di rosolia, e più rosoni / d' ortefica, vaiuolo e pedignoni. d.
toccamente delle cosce si scorticherà a modo d' una piaga. pancrazi, 2-181: un
pensato d' aspettare a quell'ora a scoprirvi le mie
malenconia che non senza ragione mi pare d' aver detto che 'l mio male sia forse
in apparenza smorzato, in realtà dotato d' una penetrazione implacabile e profonda, d'una
d'una penetrazione implacabile e profonda, d' una continuità dilagante: simile alle spade
gli alberi erano così vetusti che partecipavano d' una natura minerale e vegetale, e la
come il raddobbo di un bastione o d' una torre. -solco, fenditura che
buzzi, 273: tieni una piaga d' espressione fra tempie e mento, /
/ resta in battaglia il piagator trafitto. d' annunzio, iv-1-394: e in quella
, / aurora, amore festoso, d' un'eco / popoli l'esule universo
minaccia di dare le piaghe al popolo d' israel. dominici, 4-144: tre a
, che non voleva concedere al popolo d' israele la libertà di lasciare il paese
dei primogeniti; anche nell'espressione piaghe d' egitto). cavalca, ii-186
desolazione e il pianto della decima piaga d' egitto. -come termine iperbolico di
astiene dal chiamarla piaga paragonabile a quelle d' egitto. carducci, ii-i 1-295: i
credi tutto quello che dicono queste piaghe d' egitto che sono i giornali, e specialmente
si diranno in avvenire non più piaghe d' egitto, ma piaghe della guerra e del
s. v.]: 'le piaghe d' egitto eran gioie in confronto': parlando
[donna] era peggio delle piaghe d' egitto. pea, 1-424: di
momento minorar l'intrinseco valor de'metalli d' un 5, io e forse 15
a'loro sudditi proibito, gli arciduchi d' austria... ebbero per unico e
. si sforzeranno di confermare le cose d' inghilterra e di germania e di medicare
porrà no quante bellona irata / nel sen d' europa acerbe piaghe aprio. pellico,
il ravvivarsi o l'acuirsi di tale stato d' animo in una persona, per lo
parrai saggio, e non sia vaga / d' aprir la lingua tua del sen la
dolore? brusoni, 594: al conte d' ognate venne destinato per successore il conte
che venne ad essa dalla perdita immatura d' ugo foscolo. pea, 11-24: somma
(anche nelle espressioni piaga amorosa, d' amore). panfilo volgar.
piaga, / e non già vertù d' erbe o d'arte maga. sacchetti,
e non già vertù d'erbe o d' arte maga. sacchetti, vi-28: la
sol poria far sana / l'alta piaga d' amor che il cor mi rose.
/ perché ogni età ridica / quai d' amor piaghe co'begli occhi aprì.
dolce piaga. -plur. pene d' amore. petrarca, 100-11: e
e. lla nova stagion... d' anno in anno / mi rinfresca in
tu mi spingesti a giovanetto acceso / d' altro amore e lontan dal prender moglie /
peccato, da un vizio; marchio d' infamia. landino, 291: come
piaghe da rimarginare. -lacuna d' informazione; insufficiente conoscenza di un determinato
poi lo ferì dal destro lato / d' una lan <; a per lo costato
con assidua meditazione restare in quelle. d' annunzio, iii-2-1155: abbi di me pietade
/ tienmi nel tuo sorriso, / me d' ardore disfatta. -in rappresentazioni iconografiche
crocifisso con cinque angeli che in tazze d' oro raccolgono il sangue delle piaghe.
mistici e santi come s. francesco d' assisi, s. caterina da siena,
, 5-10 (1-iv-519): né mai d' altro che della vita de'santi padri
rossa, siccome gli fosse stato dato d' una lancia in quella parte, dove fue
poverello. 17. con valore d' inter. che piaga!: per esprimere
in questo posso io dire con verità d' aver messo la mano nella piaga. guerrazzi
: alimentarne le difficoltà, i fattori d' insicurezza e d'instabilità. guicciardini,
le difficoltà, i fattori d'insicurezza e d' instabilità. guicciardini, 2-1-357: mille
. petrarca, 90-14: piaga per allentar d' arco non sana. s.
piagato. forteguerri, 5-47: pieno d' aspra voglia di morire, / toglie
perdutamente, alla follia; far spasimare d' amore, suscitare un intenso e inappagato
'l parlar saggio umile / che movea d' alto loco, e 'l dolce sguardo /
in schiere belle, / a guisa d' amoretti / che vanno ardendo i cuor
lungo pianto, e non di creta e d' ida / dittamo, signor mio,
non mi facesse, / bella parta, d' amor fuggendo guerra, / ma da
e dolce in loro / fra le pompe d' amor l'ira fiammeggia. forteguerri,
vago aprile orrido verno, / or d' infiniti strali, egro, discemo /
che mi piaga, e tutto / d' astinenza, d'esilio e di miseria /
, e tutto / d'astinenza, d' esilio e di miseria / mi spreme il
, ma quasi tutti gravemente piagati. d' annunzio, v-1-234: vólti vólti vólti,
il vitello / presso a fumante aitar d' arabo incenso, / e dal petto
s'ingegnerà tenerlo supino ed in riposo. d' annunzio, iv-1-852: mostrò di nuovo
un oggetto di pietà prossimo in cambio d' uno più lontano. deledda, ii-57:
, su una stuoia lurida, fra nugoli d' insetti e di mosche. stuparich,
nel fisico, lacero, malconcio. d' annunzio, ii-414: i legionari ansanti,
ansanti, arsi di sete / e d' ira, armati di tronconi e di schegge
dai lor profondi petti / piagati l'ansia d' un miracolo ardente. borgese, 1-87
n'amai / la qual ha il cor d' un altro sì piagato, / che mi
per te piagato nel mio cor rimango / d' uno strai d'oro, e tu
nel mio cor rimango / d'uno strai d' oro, e tu di un freddo
con suo ladroneccio. = nome d' agente da piagare. piagatura, sf
aggiudicato il premio, un elmetto fornito d' argento con un marte per cimiero,
: a capo a questo modone in su d' una montagna a mezza piaggia ha una
: sponda, argine di un corso d' acqua. francesco da barberino, iii-152
manca riva / tutto lieto ti volgi d' ora in ora / per mirar lei che
giovanetti duchi corradino di svezia e federigo d' austria... si condussero travestiti da
s. cattaneo, i-xliii: nascono d' ogn'intomo freschissime fontane, che discorrendo
/ e le ridenti piagge benedico. d' annunzio, ii-135: o eliade, tutto
iii-1-45: le poche nazioni che fuori d' europa la ricevettero [la religione cristiana
come le diverse piagge di america e d' africa. foscolo, gr:, iii-106
il piè: pure alla sacra / terra d' italia il nume lor più arrise.
le rutene / squallide piagge, ahi d' altra morte degni, / gl'itali prodi
di dio. di te cantaro / d' amos l'inclito figlio e il morastite:
gran piaggia del ciel sempre serena / d' alme gentil s'infiora. g. b
selve e di monti / s'orna d' umide squame / o di piume o di
aggia, / non per acquisto far d' un'aura leve / d'onor, che
acquisto far d'un'aura leve / d' onor, che 'n lete il nome mio
piaggia frequenti m'aripercuota. -stato d' animo, condizione spirituale. l.
gridando in monti e 'n piaggi; / d' abito monacil vo'prender forma. rime
fiesol vólto, piaggia piaggia / guidato d' amor, ne già pensoso, / caendo
scorrano. g. morelli, 91: d' intorno, come una bella ghirlanda,
sua patria. = nome d' azione da piaggiare2. piaggiante (
giovi. grazzini, 9-141: quantunque d' umile nazione e povero fusse, era non
e che non cerca per lo più che d' ingannarci e d'indurci in errore.
cerca per lo più che d'ingannarci e d' indurci in errore. -in
6-218: ohimè, che fia pur d' uopo avere quindinnanzi costantemente ricorso a te
quelli che piaggiavano col cardinale si guemirono d' arme e di gente. sermini,
giorno in piazza che, lodandosi esso d' aver allevato sì valente figliuolo, era a
si credevano e volevano esser creduti padroni d' ogni cosa. carrer, 2-34: certo
a'versi, piaggiare e seguitare le voglie d' uno. passeroni, 7-224: questa
passeroni, 7-224: questa è l'uma d' un cantore / che stampò tanti volumi
, sollecitata e piaggiata assiduamente da casa d' angiò,... ben potea desiderare
, 11-494: dimostrano [le odi d' orazio] che d'affetti era povero
dimostrano [le odi d'orazio] che d' affetti era povero l'epicureo piaggiatore e
esser servile, piaggiatrice, copia di copia d' una natura che non è la sua
/ dei tuoi versi. = nome d' agente da piaggiare2; cfr. anche lat
, mista / col sibilar, pioggia d' ardente fiamma, / cadendo giù,
/ da corte arebbe poi cent'once d' oro, / sì che gran gente la
cesari, iii-388: si piagne per dolore d' un bene perduto ed altresì per le
le notti si lamenta e piagne, / d' amorosi penseri il cor ne 'ngombra
achivi e fanno / al prosteso cadavere d' intorno / sospirosa piagnevole corona.
: o dolcissima cameretta a me più cara d' ogni altro luogo. -che
campo il suo tesoro / di chicchi d' oro; e gli dicea, fa piano
ii-176: manlio patruito senatore si querelò d' essere stato nella colonia sanese dal popolo,
stato nella colonia sanese dal popolo, d' ordine del magistrato, rifrustato di pugna,
xxiii-487: durante il primo anno dall'inumazione d' un qualche loro parente, le morlacche
qualche loro parente, le morlacche usano d' andare, per lo meno ogni dì
..., all'accompagnamento del cadavere d' un boiardo, una frotta di donne
al massimo, poi tutto cessa come d' incanto e subentra un allegro cicaleccio.
algarotti, 1-i-80: per meglio intendere d' allora innanzi i discorsi della più leggiadra
, signor mio, la fece brutta, d' onde poi ne vennero i tanti guai
, offerissero lo stesso apparente spettacolo. d' annunzio, v-2-747: in certe ore
coro lugubre dei piagnitori per le esequie d' iddio. 2. chi si
melodia né giubilo. = nome d' agente da piagnere. piagnolènte (piagnolènto
vi sono esagerate tanto la falsità di d' annunzio quanto la piagnolènza di pascoli.
e'si conviene ch'io vi chiarisca d' una cosa che monta assai il saperla,
2-9: mi ricordo... d' aver visto in quella caserma tutte le gradazioni
un grosso reggimento / ch'egli ha d' innumerabili tritoni. nomi, 4-71:
imagini di san sebastiano, sul leggìo d' un armònio la 'matthàus- passion'del bach
i-346: noi scrivacchianti vantiamo... d' avere il cuor buono, perché abbiam
può giovare a dissipare pur l'ombra d' un sospetto di piagnoneria, di quella particolare
le ruote come se sentissero la vocazione d' uno spirito si fecero più stridenti,
tutto il volume. = nome d' azione da piagnucolare. piagnucolante (
geme sommessamente e fastidiosamente. d' annunzio, iv-2-220: ora, mentre il
, iv-2-220: ora, mentre il duca d' ofena, sicuro d'aver per quella
mentre il duca d'ofena, sicuro d' aver per quella notte almeno scongiurato ogni
, 6-309: ma se la camilla piagnucolava d' esser povera? il cervello del brigadiere
9-228: la vita, con pascoli, d' accordo, fu tutt'altro che buona
que'sentimentali amori suoi piagnucolati con mollichiccio d' idealismo pruriginoso, deve stranamente meravigliarsi a
mondo! che potean soltanto / dire, d' un po'di carne viva: «
viva: « è mio! ». d' annunzio, iv-1-909: le madri si
. borsi, 2-35: mi par d' essere un parolaio querimonioso, a volta
del pascoli e gli striduli coribanti del d' annunzio. 2. lamentoso,
a piangere con facilità (uno stato d' animo, un particolare temperamento).
, 1-71: fue formato in forma d' uomo abbiente nella mano ritta il martello e
or con la pialla, / cose fèr d' eterno esempio. cantù, 196:
per le finestre, ogni cosa. d' annunzio, iv-2-947: i sibili della
rapidamente il legname, anche sopra più d' un lato ad una volta, ed altre
, iii-24-209: lo scrittore di gusto raschi d' attomo l'opera sua il trùciolo che
carena, ii-351: 'piallaccio': pezzo d' argilla sciabordata, il quale s'impasta
con sagace intendimento avea fabbricate vulcano. d' annunzio, iv-1-893: d frammento di
, 1-26: sia il luogo mondo e d' ogni lato scialbato o piallato, e
superficie immobile e piatta (una distesa d' acqua). marotta, 4-144:
. 4. uniformato al modo d' essere comune, alla norma sociale.
noi, quando abiteranno al quinto piano d' un casamento di mille scatole, quando
(una macchina). = nome d' agente da piallare. piallatrice,
de'pori de'gelsomini. = nome d' azione da piallare. piallettare, tr
il quale è di simil figura. d' annunzio. ili-1-848: vi saranno giacigli
un panconcello per lavorar di tornio e d' intaglio, con suwi l'asce, il
... si toglie ogni occasione d' altro discorso. magri, 36: tra
/ una / piana / striata / d' una / freschezza / i veli /
freschezza / i veli / varianti / d' azzurr'oro / alga. pavese, 5-12
strade. -per simil. distesa d' acqua. montale, 1-41: laggiù
di costruzione che forma la parte inferiore d' una costa e che s'indenta nella chiglia
1-79: intendo poi che dalla battaglia d' arbella in qua non si sia veduto equipaggio
, tutti coperti di filigrane di spagna d' argento e d'oro. de nicola
coperti di filigrane di spagna d'argento e d' oro. de nicola, 18:
/ chi mi creò spogliavano la mente / d' ogni senso terren benché gentile. d'
d'ogni senso terren benché gentile. d' annunzio, iii-1-57: pianamente, come
nella cameretta dove dolorava l'infermo. d' annunzio, i-937: vorrei per incantesimi
annunzio, i-937: vorrei per incantesimi d' amore / pianamente venire a 'l tuo richiamo
sul primo sonno, lisiabes si levò d' allato alla madre e in cottardita andò
madre e in cottardita andò alla camera d' elia e picchiò pianamente. leggenda aurea
operazione di segare le praterie artificiali. d' annunzio, ii-584: di questo mese
lettere e documenti di artefici e di cose d' arte, ii-437: fiorini uno,
-per estens. rendere calma una distesa d' acqua. ciro di pers, 3-246
terreno); calmarsi (una distesa d' acqua). f. f.
della scena pianando in una brevissima striscia d' atmosfera rarefatta. = lat. tardo
pianare3, intr. predisporre un piano d' azione. fenoglio, 4-189:
, bene seminato e pianato; poi, d' ogni seme cattivo e barba dibarbato.
lettere e documenti di artefici e di cose d' arte, ii-437: ci costa il
spiana e leviga le superfici del vasellame d' argento, servendosi del pianatoio.
: l'artefice che piana il vasellame d' argento. = nome d'agente
vasellame d'argento. = nome d' agente da pianare1. pianatura1,
lettere e documenti di artefici e di cose d' arte, ii-437: per resto della
ecc.]. = nome d' azione da pianare1. pianatura2, sf
rasciugarlo e distenderlo. = nome d' azione da pianare2. pianca, sf
insieme avea col forte arasso / la porta d' ostia o di san paulo in
della migliorìa, seguitavano per dei quarti d' ora interi a ballare, a saltare e
innanzi al palazzo grassi, in vece d' un battuto alla veneziana starebbe bene, come
impianto di paratoie che regolano un corso d' acqua. quenni, 377: tutti
del tutto il passaggio di una massa d' acqua. bembo, 10-ix-159:
pianeggiava tutta in una grande campagna. d' annunzio, v-2-169: una di quelle isole
del paretaio il monumento al grande è d' uopo scerpar selve, scassare declivi,
nuove foggie, 1-228: più d' un palmo de pianelle / per la tera
vano del terrazzino dello studio, all'ombra d' una stuoia, con le gambe allargate
pianelle, si faceva vento beatamente. d' annunzio, iv-1-401: anche, per
pianelle all'usanza del suo paese in sembiante d' essere stordito. -sandalo usato
forme del matone, fatte a modo d' una cassetta di legname, overo quelle
marito, / facile e largo più d' una pianella. -fare fiutare una
e zoccolai. capponi, 332: giovanni d' agnolo capponi lanaiuolo,...
strada de'pianellari, ghignando e facendomi d' occhio ch'io la seguisse. romagnosi,
a uscio a uscio con due porte d' entrata, una sulla via pianellata e l'
che abbino ciascun lor lato di grandezza d' un dito. = dimin.
sopra un pianèllo che rispondeva sull'orlo d' un profondissimo abisso. palazzeschi, 1-33
altro di un edificio, e pianerottolo d' arrivo quello disposto in corrispondenza di un
di ruzzolare giù per la scala. d' annunzio, iv-1-20: udì il suono del
pauroso.. piazzola di un pezzo d' artiglieria. aldini, i-103: d
un pianerottolo dov'era basata una bocca d' acciaio di tre palmi incappucciata d'un
bocca d'acciaio di tre palmi incappucciata d' un sacchetto, come una cosa smessa.
bruno / cagion che tu dimandi, o d' oltre in parte / fora di sua
pianeta ha in fisica due idee: una d' un corpo girante intorno al sole;
girante intorno al sole; l'altra d' un corpo opaco. saluzzo roero,
1-17: poi ch'i'fui al piè d' un colle giunto, / là dove
: una pietra de'persi / co'raggi d' oro al sol bianca risplende / e
giti / dell'ignoto ricetto / d' ignoti abitatori, o del diurno /
dante, purg., 16-2: buio d' inferno e di notte privata / d'
d'inferno e di notte privata / d' ogne pianeto, sotto pover cielo, /
veder quale pianeta / prometta per sofrir d' amanza zoia. chiaro davanzati, i-18:
., 1-19: lo bel pianeto che d' amar conforta / faceva tutto rider l'
, / né forza di pianeti o d' altre tempre. giov. cavalcanti, 35
ne vuol d' ogni razza. giuliani, ii-21: tant'
uno calice e una pianeta e quattro tazze d' ariento. sanudo, lv-113: introno
arrivò così presto che già una parte d' una cassa, in particolare dove erano
l'acqua. inventario di alfonso ii d' este, 722: pianede di velluto negro
: comparve il padre albis, vestito d' una pianeta di tela d'argento.
albis, vestito d'una pianeta di tela d' argento. d annunzio, iii-2-167:
, iii-2-167: spogliatemi, o diaconi, d' ogni altra / insegna. su,
pianeta viola intenso, sparsa di gigli d' oro, sotto il camice bianco di lino
mondi fossero i pianetini che a lui d' intorno si volgono. c. a.
jovine, 3-187: l'ultimo fuoco d' artificio fece ballare i loro visi nelle
fenomeno per il quale un fatto d' ordine politico, sociale o economico dà
stiletto di scopa o di legno forte o d' osso, punzìo come stile proprio da
pianezza assai l'opera e la forza d' un membro ben grande, ancor che