simile al lichene. gabinetto fisico [d' alberti]: crosta di tartaro calcario
lichesterinico: acido monobasico isolato dal lichene d' islanda; ha l'aspetto di una
di natura acida, trovata nel lichene d' islanda. = voce dotta,
acciò che non sien forse mendici / d' onor di sepultura, laverete / lor tutti
non la smisurata ingordigia degli uomini, d' aggiungere l'una possessione all'altra?
scene malinconiche di quegli alberi che sono d' un fogliame verde cupo, qual è
spada tagliente / e ricca e bella d' alto guarnimento, / e un turcasso,
/ pien di saette lizie veramente. d' annunzio, ii-630: nello statère /
3-29: togli schiuma, cioè feccia d' ariento, memita, cioè cenerognola, aloè
apprezzo, cioè per ogni dodici marche d' entrate si pagavano tre fiorini; e
, i fusti lanuginosi, alti più d' un gombito, nella cui sommità si vede
. tasso, 1-12-83: questa è d' un erba che talor germoglia / d'arida
è d'un erba che talor germoglia / d' arida sabbia in arenose sponde, /
ambrogio bizozzero milanese ha trovata una foggia d' assai maraviglia, che, se ben non
: divinazione desunta dalle oscillazioni del lume d' una lucerna. = voce dotta,
refrigerio, xxxviii-95: non per cantar d' amore oggi impudico, / non de
si rompono, spargendo una polvere d' ingratissimo odore. = voce dotta
pianta e usata in medicina. d' annunzio, iv-1-580: ora vagiva forte.
col gambo lungo, piloso, nascendone molti d' un braccio, di fior piccolo rosso
campagne. fas- sene empiastro con farina d' orzo al fuoco sacro. =
ora m'avete nel mondo distrutta; / d' ogni allegreza sono rimaxa asciutta.
pascoli, i-275: non parliamo d' oggi! il domani terribile sorge,
dinamite, la panclastite, la lyddite! d' annunzio, 1-606: il fumo delle
antichi logografi lidi e greci da dionisio d' alicarnasso. d'annunzio, ii-124: come
e greci da dionisio d'alicarnasso. d' annunzio, ii-124: come arbore sei
esperimento tale che di subito dicono quanto d' oro e quanto d'argento o quanto
subito dicono quanto d'oro e quanto d' argento o quanto di rame tenga insino a
; spiaggia. -anche: spondadi un corso d' acqua. dante, inf.
ho sparso pianto! batteva tonda. d' annunzio, i-196: si frangono tacque forteguerri
. leopardi, 6-4: alle valli / d' esperia verde, e al tiberino
: manzoni, ii-1-527: improvida / d' un avvenir mal fido, / ebbra
/ fin nel morrocco, e l'isola d' i sardi, vagabondo, intendete
patria. 21-106: tra'due liti d' italia surgon sassi, / e non molto
volgar., pendici / risuonan d' ogn'intorno ai pianti, ai gridi /
/ seguitarlo, se il / d' ostro, di marmo e di figure elette
/ udisti le mie note, / d' ira e di sdegno vòte, / colme
tosto ch'ai garrir degli augelletti / d' ogni diletto e di riposo. brusoni,
: alle galee destiapparve febo ai lidi d' oriente, / abbandonaro i sonnacnate ad
162: da la culla ondeggiante / cura d' amor dell'istria, venendo per lido
fra perfetti / principi maremma. d' annunzio, iv-1-186: il bel bosco fioriva
ciel né 'n terra, è più d' una fenice. con le capre sulla balza
vita, atteggiamento estese, a fior d' acqua, per lo più parallele alla dello
ecco di pace il lido. / siete d' amore sopranaturai celeste aviso: /
cielo] a accesa? ecco d' amore il nido. suo diletto
. lido di ramleh a levante d' alessandria, né il nudismo, ariosto,
mostro cieco, / né quell'aria d' operetta d'ogni spiaggia che si rispetti,
, / né quell'aria d'operetta d' ogni spiaggia che si rispetti, cavata in
. lungo e sopra il lido d' albaro. bembo, 1-262:
strepito / di tibie lyde / per onorar d' un inno / il tuo figlio
tedesca, che può essere popolare o d' arte e di contenuto sacro o profano
a lui attribuendo come a primo autore d' ogni festeggiare, 'lieo '
lui declama i versi / del dilicato cortigian d' augusto, / o di
estinto / e del bere il desio, d' almo lieo / coronando il cratere,
liber- tade, e immensa / messe d' esempli, e vampa d'amistà: /
immensa / messe d'esempli, e vampa d' amistà: / ecco i modesti preghi
agg. ant. gemma liea: acino d' uva. buonarroti il giovane, i-225
fuoco sia manifestissimo segno... d' una suntuosissima cena, e perciò d'una
. d'una suntuosissima cena, e perciò d' una somma letizia e allegrezza presagio.
edi esultanza, festevolmente. rinaldo d' aquino, 100: per fino amore vao
quei parecchi mesi lietissimamente a lavorare. d' annunzio, i-571: lietamente l'uomo
e vi faccia un passo, può d' allora in poi camminare con sicurezza e di
e arrivar lietamente a un lieto fine. d' annunzio, iv-1-668: ippolita aveva vissuto
iv-1-668: ippolita aveva vissuto lietamente, d' una vita volgare, tra gente ch'
sole entrava lietamente di tra le fronde d' un pergolato. bertolucci, 141:
]: ascoltò lo avviso con somma lietezza d' animo. la contempla [la bellezza
moriva appena nata. d' annunzio, iv-2-65: canticchiava una canzone
sensi o suggestiona intensamente lo spirito. d' annunzio, i-881: ondeggian bianche ne la
tommaseo]: lo accolse con lietitùdine d' animo e di volto. cellini, 2-36
, tocco appena, sperde ogni rimembranza d' affanno, e innonda di quella piena e
tranquillo che 'allegro '; dice, d' ordinario, un sentimento più vivo insieme
colpevole, l'ambizioso avrà dei momenti d' allegria, sentirà l'allegrezza, potrà simulare
borgo ti accoglie jieta madre e sposa. d' annunzio, iv-1-177: mi sembrate un
, / vostra vaghezza acqueta / un mover d' occhi, un ragionar, un canto
4-i-44: isuf intanto, poco lieto d' un acquisto che gli era costato lo spargimento
, brescia la ferrea, / brescia leonessa d' italia, / beverata nel sangue nemico
. * son lieto di vedere, d' intendere. siam lieti d'annunziare '
vedere, d'intendere. siam lieti d' annunziare '. carducci, ii-6-232: son
/ annitrendo correa lieta al rumore. d' annunzio, i-54: le liete rondini
prese in sé la palma / contra d' adam e de èva il gran peccato.
assisa in alta e gloriosa sede / e d' altro ornata che di perle o d'
d'altro ornata che di perle o d' ostro. boccaccio, vii-123: chi meco
benign'esser convien ed ubbidiente / e d' umiltà vestito; e, s'altro vuole
e in me tuo duolo acqueta ». d' annunzio, i-503: quale un dio
/ tal che 'l ciel tutto asserenò d' intorno, / mosse sovra l'erbetta
erbetta e'passi lenti / con atto d' amorosa grazia adorno. caro, 1-958
, « la pecora smarrita ». d' annunzio, iv-1-92: un'assidua discordia
cecchi, 5-115: aveva tommaso moro occhi d' un grigio acciaio,...
fra l'erbe una leggiadra rete / d' oro e di perle tese sott'un ramo
e schiva / fatta di giochi e d' ogni lieta vista, / non ti spiacciano
scena era lieta; ma ogni figura d' uomo che vi apparisse, rattristava lo
iii-33: il dolce sole, ardente d' estate, stanco e rosso d'autunno;
ardente d'estate, stanco e rosso d' autunno; lieto di primavera, grato
il silenzio un vecchio alloro / che più d' ogn'altro era superbo e lieto.
lieto. salvini, 15-1-92: nella polve d' inverno son frumenti / lietissimi, ed
scarse che si rinnovano / all'alito d' aprile, umide e liete. -fertile
v'è che già fu lieta / d' acqua e di fronde, che si chiamò
bosco / fu in mezzo la città d' ombra lietissimo. c. i.
, / età ancor chiara e lieta / d' alto splendor vetusto. arici, iii-121
/ e ascese a le città liete d' ulivi / giovin messia del popolo gesù,
gli anni, / il cor m'accese d' immortale amore. leopardi, 25-49:
de gli amor le cure, non d' imeneo le danze. montale, 1-79:
, par., 27-43: per acquisto d' esto viver lieto / e sisto e
poi da'campi lieti e fiammeggianti / d' eterno dì, là onde tuona e piove
., 14-83: fu il sangue mio d' invidia sì riarso, / che se
subitamente vedere... i popoli d' eolo... commuovere con sottili entramenti
al basso; / ma in guisa pur d' abete 0 d'orno leve / l'
ma in guisa pur d'abete 0 d' orno leve / l'uom vi sornuota e
tasso, 14-590: la giuba, che d' or vago trapunto / le mamelle stringea
stringea tenera e leve, / l'empie d' un caldo fiume. f. m
sole il tuo petto, vestita / d' una camicia lieve. gadda conti, 2-296
appena percettibile (la peluria). d' annunzio, 4-ii-17: su le gote una
sol oscura, / la strinse amor d' indissolubil laccio. tasso, 8-30: né
tesori. onofri, n-113: orli d' aria su alberi induriti / attènuano i
dì si corresse un palio di braccia otto d' uno cardinalesco di lieve costo a piede
: la classe degli operai può provedersi d' indiane, di scialli, di fazzoletti,
quel tempo di dover dare a guarentigia d' una somma assai lieve l'unico mio abito
, / sì lieve di saver, d' error sì carca, / ch'i'medesmo
., 11-4: del- l'acque d' una medesima disposizione, quella ch'è più
, limpido (un liquido). d' annunzio, v-1-81: m'imagino..
regie, un grande otre di quell'olio d' oro lieve. 9. sommesso
vivi, / a mano a mano d' una lieve spuma / verde coprivi. d'
d'una lieve spuma / verde coprivi. d' annunzio, iv-1-42: ne'modi,
carducci, 849: l'aèr come velo d' argento giace / su 'l fòro,
ombra). pananti, ii-89: d' animata tela / fa lieve ombra spiccar
cielo. ojetti, ii-657: sulle acque d' un azzurro sempre più lieve isole e
scorre placidamente (l'onda, un corso d' acqua). tasso, 14-1:
pronti l'ali aprite, / e d' un volo lieve lieve / agilissimi fomite /
simil. che ha forma tondeggiante. d' annunzio, vi-568: colline in forma mammillarecalve
pregne nuvole mammellari; già le miriadi d' aste d'acqua trasversali mi sferzano in
nuvole mammellari; già le miriadi d'aste d' acqua trasversali mi sferzano in viso.
frotta di spaurite marninone facevan le viste d' aborrire un branco di satiri, di farsi
. - io voglio mammina cara, mammina d' oro. — dimin. di
il grato / profumo delle mammole. d' annunzio, iv-2- 495: eravamo seduti
un grande bucato a vivaci colori. mutandine d' un palmo, provocanti pigiama in tinte
da pisa, 1-47: furon seicento migliaia d' uomini... senza le mammole
che mi vói dare tre mila scudi d' oro in docta. carducci, iii-3-209:
a maturare qualche giorno prima della metà d' agosto e, perfezionata che sia, diventa
, 2-240: non tutti i vignaiuoli d' italia... intenderanno facilmente di
pratolini, 9-1057: mi sembra d' essere vedovo, certe mattine:
/ di quelle vaghe piante, / d' amoroso pallor tinta la guancia, / tramortì
serpenti che hanno el volto a modo d' una mammolétta vergine. tommaso di silvestro,
mammoli e le donzelle tutti cantavano canzone d' intorno a questo cavallo. tommaso di
poverello, / sol per noi aricchire / d' infinita ricchezza; / o dolce mamolello
: 'mammolo 'è una spezie d' uva rossa notissima nel contado di firenze
san gioveto, mammolo e tribbiano giallo. d' annunzio, v-3-183: non soltanto a
trinci, 1-72: si possono piantare vitami d' uva mammola tonda e asciutta, mammolone
di due cose, di cupiditade e d' avarizia. bibbia volgar., ix-399
amici di mammona, che è pieno d' iniquità; che se voi farete le iniquità
mamoni hanno il capo nero e pelo d' asino, e di differente voce da gli
ou tu semplo, milenso, mamone! d' annunzio, iii-1-1069: è lontanissimo il
i testicoli, e sì l'imparerà. d' annunzio, ii-431: il pastore d'
d'annunzio, ii-431: il pastore d' amulio... /...
avendolo veduto a fortuna da un riscontro d' impannata aperta, un dopo desinare,
grandi dimensioni (raggiungevano i 3 m d' altezza), simili agli attuali elefanti
dial. fantoccio, bamboccio; ritratto d' uomo mal riuscito. = deriv.
[tommaseo]: non fosse licito d' intrare in chiesa allo mamzero per fino alla
in anfìon e vi comprai sessanta man d' anfion. gemelli careri, 1-iii-198: il
cristo [tommaseo]: non rivoli d' acqua, ma di puro ed innocente sangue
la fecero, uno con una manata d' insalata, uno colla pernice, uno con
una manata di sozzura e una tanfata d' infezione. b. croce, ii-1-51:
o io direi / fussero una manata d' assassini. bandi, 1-ii-9: la vi
con una manata, fieramente sul capo. d' azeglio, 6-634: ne scese,
.. le misere e maligne soddisfazioni d' una troppo facile diagnosi intorno a un
di ragione con una manatina di trucco e d' enfasi. = deriv.
mare, presso le foci dei corsi d' acqua, nei fiumi e nei laghi.
testa fuora dell'acqua, e si pasce d' erbe, e si stima amico dell'
significare qualche cosa. = nome d' azione da mancare. mancaménto,
paese... aveva grande incommodità d' acqua. e tutto giorno riscontrai carri che
: lanfranco è morto (con opinion d' alcuni, non per mancamento, ma più
per mancamento di ristoro, per eccesso d' afflizione, mi sopravenne un deliquio,
o mi credessero morto o volessero sbrigarsi d' uno ch'era malvivo, mi gittarono
.. ho scoperto similmente il mancamento d' un verso. -decrescenza di un
verso. -decrescenza di un corso d' acqua; periodo di magra, secca
che il colera ci infuria, a principio d' anno nuovo, quando il mancamento d'
d'anno nuovo, quando il mancamento d' un professore potrebbe impedire il desiderato pareggiamento
segni, 191: questo acquisto d' un'isola sì potente e sì ricca.
ingenerare, il quale spezialmente è detto d' essere la volontà del matrimonio. boccaccio,
dove sia la giustizia non sia mancamento d' alcun bene onorevole: percioché la giustizia
campanella, i-21: da questo mancamento d' amor comune viene che niuno ama se
1211: cominciò a vedersi un notabil mancamento d' animo in quei di dentro. pallavicino
volontà, ma bensì di memoria. d' annunzio, iv-1-628: ebbi come un mancamento
non è rinuncia per timidità o mancamento d' animo o di vena. -mancamento d'
d'animo o di vena. -mancamento d' appetito: inappetenza. palmerini, lx-2-159
: siate certa che non per mancamento d' appetito ne vivo digiuno, ma per far
gotti, perché colui ch'è bastante d' uccider il suo nemico si sgrava da
, col subito e improvviso avvicinamento, d' impedire i soccorsi gli fosse riuscito.
, è da pensare che una che manchi d' ogni errore e sia in qualunque sua
natura, o per proprio vizio, d' ingegno tanto rozzo e di sì grosso
questo una giovine bella de l'amore d' un vecchio canuto, bavoso, lercio,
che non sia mestiero che per stemperamento d' astinenza, laonde sia seguita infermità e
[donna] m'ha mai dato più d' un desiderio scottante o d'un senso
dato più d'un desiderio scottante o d' un senso di mancamento per l'inutile vita
di ricco, 212: di mal dire d' altrui avria dot- tanza / per la
mortai, piena di sdegno, / d' error, d'iniuria e d'ogni mancamento
di sdegno, / d'error, d' iniuria e d'ogni mancamento, /
, / d'error, d'iniuria e d' ogni mancamento, / fa prova in
scarso o difettoso in amarci, e poi d' infiniti nostri mancamenti nella carità verso gli
suo corpo si sarebbe fatto un sacco d' ossi. 11. astron.
cose, e son vivuti di radici d' erbe e di cose lorde e villane a
de'suoi soci il corrispondente conte carlo d' arco di mantova morto in essa città
questi piccioli soccorsi: che quasi stille d' oglio che, cadendo sovra un lume mancante
cupa e mancante. -che diminuisce progressivamente d' intensità, di vigore, vtimpegno (
più mancante voglia delle corrispondenze mi vieteranno d' ora innanzi di trattenermi spesso con voi
: da moltissimi anni afflitto il regno d' inghilterra si ritrovava alla fine del secolo
francesi] le loro furie, per mancanza d' artiglieria e monizioni. brusoni, 8
nessuno poteva tenere appo renzo il luogo d' agnese, né consolarlo della costei mancanza
in mezzo a'quali siede la bellezza d' amendue gli stili...
di una menzogna culturale equivale a servirsi d' un atto di forza, e si traduce
, e cagionata in parte dalla mancanza d' interpunzione dopo 'agas ', ma
la diversità del protesto levato per mancanza d' accettazione e il protesto levato per mancanza
al complesso delle sue rare attrattive. d' annunzio, iv-1-151: la forma del
alla voce 'mancanza ': è parola d' uso moderno che non trovasi nei classici
, sfinitezza, accasciamento. d' annunzio, iv-2-101: ritrovò le parole per
or conosciam la nostra gran mancanza / d' aver offesa l'alta maiestade! moneti,
. 8. numism. moneta d' oro dei borboni di napoli (del
saracini gran mancanza. -in mancanza d' altro: non essendoci altro a disposizione
molti; e non giudicano, in mancanza d' altro, i cani e i gatti
.]: per mancanza di cavalli e d' asini, le lettere mancano. (
l'anima contenta, / a guisa d' un soave e chiaro lume / cui nutrimento
cosa che li fusse di utile, d' onore e gloria. b. davanzati,
e l'imperatore e tutta la casa d' austria potrebbero mantenersi nel posto di prima
sul ponte sventola / bandiera bianca! d' annunzio, i-229: nessuna / magìa mi
trovarsi; appartenere a qualcuno. cecco d' ascoli, 1172: ov'è savere ricchezza
564): tornava da un ridotto d' amici soliti a straviziare insieme, per passar
nostre pro- vincie ai tanti che chiedono d' impiegarle. -sottrarsi, allontanarsi, sfuggire
perché quel giovine non c'era più. d' annunzio, iv-1-42: un martedì a
in quel numero mai non fu pur d' uno, / ma empie il loco voto
suoi ch'indi passaro, / mostrandovi un d' agosto e di genaro, / perch'
tenebre profonde pesavano sulla città addormentata. d' annunzio, iv-1-6: l'orologio della trinità
abbassarsi (un sostegno, un punto d' appoggio, la terra, l'acqua)
sé per se stessa, a guisa d' una bulla / cui manca l'acqua
valle, che al tirren manca e d' appennin si parte. -sostant.
. -diminuire, prosciugarsi (un corso d' acqua); abbassarsi (il livello
, 6-356: figliuoli, il sale è d' acqua e, se ad acqua si
/ ombrando copre semplicetto e bianco, / d' una gelata fiamma il cor si alluma
verità della sua incurabile indisposizione, cioè d' essere stata avvelenata. cesarotti, 1-xxxiv-115
aveva tenuti in serbo proprio gli ultimi quattrini d' un estraneo. carducci, iii-5-72:
mancaron dei sensi fra le braccia feroci. d' annunzio, iv-1-13: andrea non parlò
le mancò la vista, e stramazzò d' un colpo svenuta sul pavimento. saba
amari, 1-1-422: calpestator [carlo] d' ogni dritto... e punito
druso, suoi figliastri, diede il titolo d' impera- dori, quantunque la casa sua
la lucerna in su 'l mancare. d' annunzio, 4-ii-12: lentamente i chiarori del
s'annulla / sotto 'l picciol valor d' una fanciulla. d. bartoli, 9-27-1-104
voluto obligarmi alla consuetudine del parlar toscano d' oggidì, perché il commerzio tra diverse
'l latte. 10. diminuire d' intensità, di vigore, di efficacia
volgar., 66: la potenza d' alessandro cresce e la nostra par che
la maestà reale, condotto da speranza d' essere re, entrò la sera in casa
, mancando il tessere / de'drappi d' oro quasi affatto, il povero /
ognuno s'accorgeva che senza il nome d' un principe del sangue sarebbono mancate e
difficilissima cosa è che passino molte migliaia d' anni insieme con la ricordanza de'princìpi delle
sole co'suoi cavalli corre all'onde d' esperia. zanobi da strata
ombra vostra ch'aggirandomisi intorno mi rinfacciasse d' aver mancato a'giuramenti d'eterna fedeltà
mi rinfacciasse d'aver mancato a'giuramenti d' eterna fedeltà e a'voti di verginale
non osservò molto l'unione di fare d' un solo colore, come si deono,
non possono e non deono essere tinte d' altro colore. forteguerri, iv-429
non mancar l'effetto / di prospettiva. d' annunzio, v-2- 685: quando
, se di cortesia manchi, per minoranza d' etade. zanobi da strata [s
se ne andò una mattina a uno fondaco d' una buona compagnia in porta rossa;
sangue andar mancando di lena più che d' ardire, pren- deagliene strana pietà.
4-144: qualora questi cari fantasmi manchino d' onestà e possano incitar noi a desideri
e suo figlio serse coi loro milioni d' uomini mancavano di truppe contro persone che
generale. la signora dice: manchiamo d' uomini. le pare poco? li facciano
italia di carattere, di virtù, d' abnegazione e di dignità. bacchetti, 1-i-47
; ma per sé considerate non mancano d' assoluta libertà di lor natura. bembo,
facilmente risorgere, perché né erano perduti d' animo, né mancavano di passi forti
a queste pietre postali; e cercai d' informarmi sulla loro storia che, ispecie
, / e s'el non manca d' eserli fedele, / arà tutto d'amore
manca d'eserli fedele, / arà tutto d' amore, / che l'umel servo
dopo la morte di codro, mancarono d' aver re. machiavelli, 1viii- 224
ché altrimenti l'uomo tribulato e destituto d' ogni adiutori © umano sì mancherebbe nella
l'aiuto da quella parte di que'd' entro, e mancarlo ov'era l'aguato
: una ne dirò, non mica d' uomo di poco affare, ma d'un
d'uomo di poco affare, ma d' un valoroso re, quello che egli
quando con sole parole manchiamo l'onore d' iddio; biastema di fatto è quando
è quando coi fatti manchiamo l'onore d' iddio. -umiliare, punire.
assedio alla città e attomiolla di battifolli e d' ingegni. biringuccio, 1-155: avete
], inutile ed imperfetta sarebbe. d' annunzio, iv-1-788: il superstite rivide
il superstite rivide il violinista nell'atto d' improvvisare, mentre egli lo accompagnava al
quasi insostenibile, cercando di seguirlo, d' indovinarlo, temendo sempre di..
: * ci manca questa! ': d' un'altra disgrazia che capita per soprappiù
!: altroché. f. d' ambra, 55: -che? desidera /
da me, per non gli fare / d' una pipita un fistolo. -e che
loro; e la tempesta è pari / d' ambe le parti; a che nel
ancora poco, non avevo ancora coscienza d' essere anch'io miseramente fallito con il resto
casca; / si può in cambio d' un altro esser offeso, / o dar
volontà. sacchetti, 198-183: reputo d' averlo ricevuto e d'avere in borsa
, 198-183: reputo d'averlo ricevuto e d' avere in borsa fiorini dugento, come
di quello. ariosto, 27-43: d' ira e di furore è così matto
era tutta sua e che perpetuamente intendeva d' essere, se da lui non mancava
la vista. graf, 5-1093: d' un tratto mi fallì la vista, /
posto in sua balia quel primo stato d' italia,... innalzava l'animo
de la porta, diede diece ducati d' oro a la buona vecchia, essortandola
tempestasse... hai capito? d' annunzio, iv-2-763: cara cara anima,
, 4-17: io non ti mancherò d' una buona cena. sanudo, lviii-378
ch'io gli porto, non posso mancare d' awertirvi di quanto io conosco che faccia
che faccia a gloria ed a mantenimento d' esso. cesarotti, 1-v-102: il contrasto
qualche moto per la eredità del conte d' oldemburgo, mancato a questi giorni senza
, il dirò pure, non mi par d' essere così vile, come mi tratti
. marino, i-281: crederei però d' esser ingrato alla mia fortuna, mancatore
era stato pasciuto. = nome d' agente da mancare. mancatura,
difetto di saviezza manchevole, per alterigia d' animo borioso temeraria. spallanzani, xxiii-436
concepire un intero piano di romanzo. d' annunzio, iv-1-151: la forma del
: a'più antichi autori et inventori d' opere virtuose, tra quali può numerarsi orfeo
principio del poema, perché la fuga d' amore e la caccia di venere non sono
. fogazzaro, 1-530: i quadri d' insieme mi riescono sempre, al primo
anco maggiore disgrazia di chi è manchevole d' un occhio. s. maria maddalena
: nacque in povera stalla, manchevole d' ogni sovvenimento umano. fagiuoli, 1-6-
, loro, manchevoli e de studii e d' arti e de negozi, s'internano
. bartoli, 16-1-9: fra molte monete d' oro, non solo di peso,
eletto di lasciarle difettose o manchevoli che d' emendarle o di riempierle senza i riscontri
senza i riscontri delle copie migliori o d' alcuna delle migliori. c. dati
per difetto del codice è in più d' un luogo manchevole o non affatto sicura.
vizioso] caduchi e manchevoli e potendogli d' ora in ora esser tolti dalla fortuna,
infedeltà di quel penitente manchevole che promise d' allontanarsi dal pericolo e poi non si allontanò
per lo scarso numero degli assalitori. d' annunzio, iii- 1-316: v'è
manchevole, che suscita un imagine vaga d' ali tarpate, che dà il sentimento
tarpate, che dà il sentimento vago d' una forza umiliata e tronca, d'una
vago d'una forza umiliata e tronca, d' una nobiltà avvilita, d'un armonia
tronca, d'una nobiltà avvilita, d' un armonia rotta. 9. ant
far giudizio di un principio morale o d' altra proposizione filosofica qualsivoglia, egli è
, privazione. galliziani o rinaldo d' aquino, 439: tanto par che
le buone opre, di tempo, d' onore, d'amici, di consiglio,
, di tempo, d'onore, d' amici, di consiglio, di vita e
leggiadria del petrarca, non così mostrano d' approvare la franchezza di dante, interpretandola
sforzorono a pigliare una mancia di fiorini dieci d' oro. sanudo, xlix-173: debbasi
di guardia dava fiorini due e mezo d' oro per uno, come per beveraggio:
ne portarai da mia parte. f. d' ambra, 4-109: io pro- mettoti
lei: e benché monna s'ingegnasse d' avere la prima mancia per lei, non
io che solea far la lancia / d' achille e del suo padre esser cagione /
, cent., 74-19: in capo d' otto giorni s'arrendero /..
e ciance. ariosto, 22-29: d' amar quel rabicano avea ragione; f.
... mi donò questo cerchio d' oro ch'io porto al braccio,
l'avviamento di un negozio. d' alberti [s. v.]:
fanciulli cantando, per aver qualche mancierella d' ova, di cacio, di frutti
p. della valle, 2-iii-193: più d' un'ora dopo mezo giorno partimmo da
tre manciate di ruta e tre manciate d' appio. aretino, 20-295: i
secoli ci dividono, / un batter d' occhio per chi comprende la tua lezione.
di formule... è dar prova d' una sciagurata ignoranza. -manciatèlla
mancina. nomi, 1-78: venne dopo d' un anno, un mese, un
destra mano / e lascia il porto d' èrcole a mancina. note al malmantile,
ponte mobile, munito di casse piene d' acqua, che servono per compensare lo squilibrio
con il mento la spalla mancina. d' annunzio, iii-r-804: la scapola mancina
mancino: leonardo da vinci. d' annunzio, v-1-786: la costrussero di divinazione
generata e manceppata alla pena colla mano d' uno medesimo maestro. guido delle colonne
i reggimenti, molti senza figliuoli fingevano d' adottame e, avuti gli onori dovuti a
: l'unità e l'uniformità non concedevano d' appiccare ad ogni legitimo vocabolo un'inutile
di rimuovere dal governo un publico rappresentante d' un principe o di manceparsi dalla sua
furi, guerre con tumulti, / d' ogni gloria mancipato. -servizio,
sì come s'usa in molte parti d' italia. alfieri, 12-314:
i quali [proletari] nella più parte d' europa sanno pur bene e sentono a
momento che non dimorano servi e mancipi d' alcuno. gioberti, ii-232: nelle
ii-126: nel ludibrio avvolta / e d' ogni gloria immemore, di mille / estranie
siri, iv-2-706: senza il patrocinio d' una delle due corone,..
/ sì che mancipio divenuto or sia / d' una impudica e scelerata moglie. beni
pericolo di restar perpetuo mancipio e drudo d' una femmina. f. casini,
questo folle che mancipio è fatto / d' una femmina vii. scalvini, 1-123:
a celebrare intente, / non già chi d' or, ma chi d'onor abbonda
già chi d'or, ma chi d' onor abbonda, / e 'l vizio è
l'un di vertute, e non d' amor, mancipio; / l'altro d'
d'amor, mancipio; / l'altro d' entrambi. serdini, 1-159: deh
altissimo, 43: io son mancipio / d' amor, del ciel, di fortuna
ogni celeste nume / e fui mancipio sol d' ira e di morte. n.
bel principio / a chi poi, d' amor mancipio / o dell'ozio, a
essi, come reverentissimi e umilissimi mancipi d' aristotile, negherebbero tutte l'esperienze e
balìa propria, che dico aveva mancipio d' ognuna mano cerere e pale, a
, vii-672 (10-n): desio saper d' amor principio, / se da materia
creder questo, / che ti facessi d' alcina mancipio? granucci, 2-70:
in una ghiova di terra, ciò è d' una femminella farsi mancipio, come io
galileo, 3-1-125: ah viltà inaudita d' ingegni servili: farsi spontaneamente mancipio,
dominio dei man- ciuri, colà milioni d' uomini vivono ascritti a ereditaria e perpetua
/ che non mi posson manco / far d' una cosa sola. ariosto, 174
vedove e manche / ne potean rimaner d' ogni conforto, / s'acquetò, consentì
. pagliaresi, xliii-139: essi eran d' ogni nebbia asciutti e manchi / e
/ saette a ministrar, verrebbon manchi / d' etna i martelli, allor bastanti e
: borea ne'dì torbidi e manchi / d' orrido giel l'aere e la terra
dante, 1-250: l'altore fa menzione d' un altro spirito il quale in sua
. leopardi, 412: insanguinato / d' un gran colpo ti vidi il braccio
rosa bianca / e s'inchinava in atto d' adorare. -sf. mano sinistra.
occhi grandi, di color di braggia, d' aspetto terribile e fiero. tasso,
/ e su la destra poi sedean d' aspetto / lieto e d'almo piacer
destra poi sedean d'aspetto / lieto e d' almo piacer voglie infiammate. colletta,
ch'indi passaro, / mostrandovi un d' agosto e di genaro, / perch'a
croce, sotto le volti nella sepoltura d' agnolo baraci, a mano manca.
): che facessero una certa professione d' inferiorità, che gli stessero a mano manca
se l'amicizia può consolare l'uomo d' ogni manco d'agi e di gloria,
può consolare l'uomo d'ogni manco d' agi e di gloria, di tale conforto
noia, se la curiosità cessa per manco d' alimento, se l'impazienza d'apprendere
manco d'alimento, se l'impazienza d' apprendere cede alla rassegnazione di non comprendere
barberino, ii-178: si ruppe e'lacci d' uno cosciale ad alispon, e fue
nostri cannoni tacque per manco di artiglieri. d' annunzio, v-2-307: va in cucina
breve tanto / che, per manco d' alquanto, / sia troppo oscuro quello a
nel male della volontà è sempre manco d' intelletto. settembrini [luciano],
di porpora e il collo fanno tutto d' oro, cercando... di supplire
affligge la nostra italia è il manco d' istruzione popolare. b. croce,
altro è colui che scusa / sé d' ogni manco al suo correggitore, / che
possa stimar veruno manco, non temono d' offendere e sprezzare lo stato e l'
e sprezzare lo stato e l'opere d' ogni altro spirituale. leggende di santi,
, i-2-264: il virdolino è di vita d' anni sei, più o manco,
, 12-i-185: di poi facemmo dimostrazione d' impiccare un vincenzo de la pinghina, persona
impiccare un vincenzo de la pinghina, persona d' assai patentato e di stima nel castello
che noi / siam tutti un monte d' asini e di buoi. algarotti, 1-iv-151
dirgli manco una parola di rimprovero? d' annunzio, iii-1-613: bernardino della porta
che lisciarsi, uno ornamento manco / d' altra ugual gentildonna ella non abbia;
vi-155: i signori hanno manco gusto d' un morto, e beono sempre i più
. sacchetti, vi-146: or quivi d' allegrezza a mano a mano / si
pare di essere con maggior mio contento d' animo e di sanità di corpo che io
, non può esser ristorata con manco d' un secchio del miglior vino che si
degl'italiani, si portarono all'attacco d' una collina per fortificarvisi e di là
in brevissimo tempo, in un batter d' occhi. campofregoso, iii-37: nubilo
, iii-37: nubilo il cangia in manco d' un baleno / sì ch'el misero
lei, / trova ogni dolce suo d' amaro pieno. -manco a dirlo
dosso, non possiamo far dimanco che d' avisarne la vostra signoria. ariosto,
averlaperduta, vedersela mancare. f. d' ambra, 20: io mi trovo manco
ma non perciò nel disdegnoso petto / d' argante vien l'ardire o 'l furor
e stanco; / così mia vita che d' amor si pasce, / abandonando poi
, sm. numism. antico soldo d' oro corrispondente al soldo d'oro bizantino
antico soldo d'oro corrispondente al soldo d' oro bizantino. -anche: moneta d'oro
soldo d'oro bizantino. -anche: moneta d' oro spagnola del tempo dei moriscos.
con l'aggiunta sempre della parola 'd' oro ': libra e solido, quando
che niuno alla pena di 2000 mancusi d' oro ardisse molestare per detta causa il
di denari » ti ritrae assorto nella contemplazione d' un disegno circolare: forse il
: forse il « mandala », diagramma d' un'ar- monia ultraterrena.
del regno sabaudo, poi del regno d' italia (praticamente abolita, ai fini amministrativi
aveva ancora quattordici anni che fui presa d' amore per un uomo di quaranta,
: poiché al governo è ragionevolmente serbato d' interporre l'autorità sua tutta- volta che
. pare che si possa annoverare quella d' ambasciatore, quantunque non si dica a convertenza
: io sono mandata a voi da parte d' una reina. dante, vita nuova
quinci, dove sempre stanno beccamorti alla bottega d' uno speziale, e appena che si
, 424: avvenne che messere gherardo d' apiano, signore di piombino, ci mandò
cittadi mandò, ville e castella, / d' appresso e da lontan, per ritrovarlo
e richiesero di mandar all'imperatore, d' informarlo e far instanza di restar là
sig. duca, tutti i fior d' aranci del suo cortile, in apparenza per
a casa di niuna femina mondana né d' altra simile di notte, per ch'
ignuno degno, o in italia o fuori d' italia, ha mandato per essi.
del quale... il re d' inghilterra mandò molta gente sotto il governo
mandaste, ornai / vote per tutto d' abitanti, antiche / città de'greci.
476: una canzone popolare esprime il lamento d' una donzella che nata in alcuno dei
buono, oggi ti mando a scuola. d' annunzio, iv-2-39: dopo, il
fu ardito, né cacciatore né cane, d' andarle dietro. 5. far
inviare in regalo, donare. rinaldo d' aquino, 109: però ti prego,
cioè di mandarle questa mattina quei passi d' autori antichi da me osservati. algarotti
nel mare / la grande armata apparirà d' egitto; / e l'aviso guglielmo,
la manda. -assol. rinaldo d' aquino, 104: forte potess'eo,
forte potess'eo, stando, / d' amore più durare / mal che mi fa
apparecchiare e prima mandato là dove intendevan d' andare, la seguente mattina..
guittone, viii-73: en le parti d' arezzo, o nel distretto, /
ufficiale delle leggi e decreti del regno d' italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo
, convenevoli, con gesti o frasi d' ossequio, a una persona, incontrandola
non mandando alla trattoria, ma provvedendovi d' un buon cuoco. 7.
. tommaso di sasso, 69: d' amoroso paese / sospiri e dolzi pianti
mandai a voi la morte nella via d' egitto e percossi col coltello li vostri giovani
ciel mandò preghiera, / bramoso d' impetrar l'antico stato. g. gozzi
volto o con gesti (uno stato d' animo). brancoli, ii-270:
non saprei dir se franca o se d' irlanda, / e quale a punto il
, 2-39: che sorte di ricognizione d' onore e di privilegio era o fu mai
. ariosto, 29-15: ho notizia d' un'erba... / che,
paesi che ci mandano ancora individui veramente d' altri tempi. 16. volgere
si miri, / pinta poi d' un color d'oliva e rosa, /
miri, / pinta poi d'un color d' oliva e rosa, / nel sen di
lampo). lemene, ii-369: d' orto penoso infra i notturni orrori /
/ vider le rose, al balenar d' un lampo, / che mandava sul
ma non sentirsi; giacché in luogo d' un color vivace non mandano che un'
dentro e 'l vedrai fracido mezzo i d' avara idropisia, che la ventraia / ne
le convalli / popolate di case e d' oliveti / mille di fiori al ciel mandano
e logore / mostri le carte. d' annunzio, i-58: pallida rosa, che
disio placido / a 'l bel vale d' amor de 'l sole occiduo / e gli
quegli effetti che plinio attribuisce a quei d' italia, cioè far ritirare i fiumi
un ronzio / terribile mandò l'arco d' argento. carducci, iii-4-262: innanzi
per così dire, che non sembra accorgersi d' essere in un grande campo di battaglia
sente età fiorito in ogni facultà d' uomini singularissimi, se le vite fussino
maggio in su 'l ponte alla carraia e d' intorno all'arno. s. bernardino
tu, se tanto o quanto d' amor senti. 31. fondare,
mandar colonie fin di là dalle colonne d' èrcole. 32. far cessare
le fa dure, levagli la terra d' intorno alle radici, mandandone ogni petruzza
questa fie prode se tu non cessi d' imbagnare. 33. trasformare,
chiaro davanzati, lix-68: così avene d' amare, / che richier gentilezza /
petrarca, 349-2: e'mi par d' or in ora udire il messo / che
incontanente il direttorio e mandò dicendo alltmperator d' alemagna che, se i russi non
il prefetto, e che io ricusai d' andarvi? 35. locuz. -
: davvero ci voleva la mala grazia d' enrico vili, perché uno così detto,
eseguireuna sentenza di morte per decapitazione. d' annunzio, v-3-151: in suo tenace orgoglio
. io sono diventato l'ultimo mascalzone d' italia! il tuo autore strappa e
mandan dietro le corna. -mandare d' oggi in domani: v. domani,
commissione. -far uscire; comandare d' uscire (a una guarnigione, a
peste sopra le gran moltiplicazioni e congregazioni d' animali, e massime sopra li omini
ima certa ora di un certo giorno d' un mese. -irradiare; sprizzare.
il polmone,... a guisa d' un man- taco, le cose concette
, i quali hanno bisogno alla fine d' essere mandati fuori e smaltiti, acciò
di mandare in corso legni armati all'effetto d' impedire il commercio di contrabbando..
che a roma ': voler liberarsi d' uno o presente o anche assente, facendogli
cinque gradi più alto che il suo d' allora. gramsci, 11-206: il mandarinato
uomo in governo o sia di lettere o d' armi, ci varremo della voce di
mi fece menare in casa la figlia d' un mandarino, pretenziosa, leziosa,
due mandarinetti, che avean pubblicato ciascun d' essi un libello famoso contra di noi,
oratori a vinegia e la dimostrazione fatta d' appetire la pace. machiavelli, 1iii-
quale si annunzia una mandata di frutta e d' altro. -spedizione di documenti a un
tali discorsi,... né procurare d' avere la sua parte in que'dialoghi
di elagabalo, disse 'missus più d' una volta ', come qui il
. giusti, i-293: gli studenti d' ora non si troveranno a vedere una
andava alla doccia in due mandate, d' una quindicina di ragazzi ciascuna. cicognani
attraverso i fili dell'ordito. d' annunzio, iii-1-827: io mi torno al
quando io era giovane, caminava più d' un mandataio. papi, 1-2-343: facendo
: prometeno i prefati mandatari e procuradori d' esso conte... che lo
: là a napoli viene uno mandatario d' esso antonio, che di tutto v'
dieci grani al giorno, i 300 fanti d' aversa, mandati pel guasto d'ischia
fanti d'aversa, mandati pel guasto d' ischia. -sostant. bisticci,
1-ii-7: a cales erano giunti i mandati d' inghilterra e 11 legato polo, il
altro angelo, il quale venne in virtù d' uno serafino, cioè per suo comandamento
. cavalcanti, 202: avicenna, tornando d' a tene ed essendo stato ricevuto dal
con l'o largo e con le zete d' aspro suono, è nome di sustanzia
e in modo proverbiale, per mostrare d' esserci accorti, che la persona venuta
i cardinali appo vignone dispuose il vescovo d' arezzo de'tarlati dello spirituale del vescovado
concedettelo in guardia al proposto della chiesa d' arezzo, ch'era degli ubertini;
, quanto puoi celato, / faccia d' aver a te subitamente. beicari, 5-25
pallavicino, 1-448: prima s'argomentassero d' indurre le genti a riputar per tollerabili
è stata loro intimata la spedizione. d' annunzio, v-1-139: il corpo direttivo ha
più diritta e la più celere esecuzione d' ogni mandato che gli pervenga dal comandante e
per cose di piccolo e dato d' arresto e mandato di cattura, a seconda
. rigatini, 1-105: 'mandato': mandato d' arresto non piace al lessico, il
piacevoleggia su, e vorrebbe * ordine d' arresto '. e avrebbe ragione se per
cinquanta, di ammazzare la greco. d' annunzio, iv-2-350: ebbi, all'ufficio
. si trattava di irregolarità gravissime e d' una sottrazione di valori alla tesoreria centrale
col mandato di cattura e col mandato d' arresto, che l'imputato sia condotto
mila ducati depositati a questo effetto fossero d' oro in oro, ed ora troviamo
e detto di moneta, in loco d' oro. non sapemo come questa cosa sia
di cento zecchini e una bellissima tabacchiera d' oro per pochi versi male scritti e
consultare, un altro per la riscossione d' un mandato. -documento scritto contenente
e fatte venti navi, sotto spezie d' ambasciadore a raddomandare esiona fu mandato in
dia licenza, se prima non rimango d' accordo del resto. machiavelli, 1-iii-780:
discusso l'atto al quale ci proponete d' apporre la nostra firma, e non abbiamo
soltanto non mi dispiaceva, mi lusingava. d' annunzio, v-3-167: movendosi lodovico re
annunzio, v-3-167: movendosi lodovico re d' ungheria a vendicare la vituperosa morte fatta
dalla sua concezione stessa di una sorta d' individui ai quali dio affiderebbe il mandato
mandato del comune di firenze, cacciò d' arezzo la parte ghibellina. sacchetti, 223-
giovanni bentivoglio allora fuoruscito e per opera d' un niccolò di guidottino guidotti allora capitano
confida il mandato per mano di notaro. d' annunzio, iii-1-498: paolo malatesta è
città ad alessandro, con pieno mandato d' ubbidire a lui, sì come a lor
tutto promettere e obbligare, sotto bolla d' oro del detto imperadore. andrea da
scadere del mandato, e ciò per scrupolo d' esattezza, per regolarità amministrativa. gramsci
-ìcis) 1 mandante ', nome d' agente da mandare * affidare '.
carducci, iii-21-194: le mandibule incombuste d' un teschio umano. tarchetti, 6-i-314:
così violento da spezzarmi una mandibola. d' annunzio, iv-1-829: ella arrovesciò indietro il
analoghe a quella dell'uomo. cecco d' ascoli, 2712: la mandibola sopra sempre
fessure termina in un forame. d' annunzio, v-1-785: come la terza palpebra
rettile, così sembra che l'inquietudine d' un ricordo dall'òmero inerme turbi l'
bocca [del bruco] ordigno armato / d' acute lime in gemina ordinanza. /
, 23-239: ho avuto regalo d' una mandiòla genovese, venuta con
mandole -un salterio, un tamburello. d' annunzio, i-98: tacque la solitaria
; e pe'silenzi / de la notte d' aprile / fremeva ancor da la mandola
. figur. melodia, armonia. d' annunzio, i-1022: io credo udir ne
. l. adimari, 65: corron d' intorno i mandolini a corbe, /
e sicurezza giova la teorica ai fabbricatori d' altri strumenti,... ma specialmente
. che pe un pizzico ar mandolino d' una serva a piazza vittorio, c'
qual [arca] eravi la verga d' aronne, che, essendo secca, menò
. si seminano molti e diversi semi d' erbaggi da orti, le mandole.
mandorle si pestano con uva passa, gialli d' uova duri, fegati di polli cotti
e spezie; si scioglierà con sugo d' aranci, aceto e limone; si
: mandorla tostata, intinta nella chiara d' uovo e salata. -essenza di mandorle
ramicello di verbena compresso tra le carte gialle d' un erbario; ma ricordiamola al suo
e stringer l'olive, neppure una stilla d' olio si arrivi a cavare dal nocciolo
: i rampicatori... si cibano d' insetti, che cercano sopra o dentro
, lxxxiv-21: sedendo a l'ombra d' una bella mandorla, / sonno mi
] sono della grandezza di una mana d' un fanciullo di dieci anni in circa
a mandorla e legate con vinchi. d' annunzio, iii-1-23: ah quel suo viso
gli occhi così blu, a riflessi d' oro, che illimpidivano l'aria. e
profilo, l'occhio tagliato a mandorla. d' annunzio, iv-2-1351: ha un'anima
e potente come quella del re d' itaca questo naufrago ventenne; ma i suoi
rilievo. idem, i-401: in figure d' un braccio e mezzo l'una,
, mentre in una mandorla, circondata d' angeli, saghe in cielo. sansovino,
momento che la mandorla gotica ha bisogno d' allargarsi nel tondo botticelliano o raffaellesco.
medici-gonzaga, i-283: uno paro di smaniglie d' oro smaltate a più colori di ventotto
, quando piovono larghe / le gocciole d' ocra degli strami. / rosee come le
simile a quella di una mandorla. d' annunzio, iv-2-4: fiora si voltò,
dicesi pure... quella specie d' ingraticolato consimile, che si fa con mattoni
. moretti, i-471: si ritrova d' improvviso in uno strano mondo,.
come man- dorlette, dentro tutte piene d' una come spuma di balsamo, che
2. ant. piccolo vaso d' argento, di forma allungata e schiacciata
,... tutto disteso all'ombra d' un mandorlo dormirsi. palladio volgar.
tasso, 8-3-1313: e 'l mandorlo d' amaro / dolce diviene, e l'
', è un arbusto poco più alto d' un metro, d'un aspetto elegante
arbusto poco più alto d'un metro, d' un aspetto elegante in grazia de'suoi
sfogliava il mandorlo ali di farfalle. d' annunzio, i-220: i mandorli con
sono vantaggiati di ginepro, di castagno, d' arci- presso e d'ogni legno che
di castagno, d'arci- presso e d' ogni legno che regga all'acqua, e
di lino, e piglia once otto d' uva passa monda. 3.
bianche e carnose e tenere e quasi d' un braccio. caporali, ii-36:
da una mandragora / messo al mondo. d' annunzio, i-499: a lei li
veniero, 53: una leg- gion d' alme non nate / convien che nella bocca
, / come trotto di mandre d' elefanti. pascarella, 2-14: ora si
gran mandra e densa / con collar d' oro e laci lavorati. g. rucellai
pecora del regio armento schernire la pecora d' un contadino, perché questa pasce in
ella in una mandra di mille. d' annunzio, iii-1-843: -come pascerai tu la
di pecore, così quello era rauno d' anime. petrarca, 207-43: felice agnello
superbe settatrici di propria volontà, nimiche d' ubidienza e del pacifico vivere. iacopo
,... con una mandra d' amici e d'amiche, mi menaro alla
.. con una mandra d'amici e d' amiche, mi menaro alla chiesa del
seguissero. parabosco, 1-3: una mandria d' arcisatrapi delle muse, di quelli che
colei si facevano erano delle carni vive d' una mandra di femminacce. algarotti, 1-x-96
di lor famiglie provenia dal cielo, / d' onde di bestia in bestia erane poi
erane poi / discesa un'immortal mandra d' eroi. 5. per estens
. pascoli, 160: si sfumò d' oro un bioccolo argentino / oh!
in alto in mezzo al cilestrino. d' annunzio, iv-2-68: mandre grasse e
li bruca. moravia, 17-146: d' improvviso, ecco, la mandria ferma
-nelle aziende zootecniche, addetto ai lavori d' allevamento dei bovini, che si prende
quasi lo sappia porta una nuova esigenza d' ordine con sé,
pigliar vento nella bocca della forma. d' annunzio, iv-2-1148: un di loro teneva
nella nebbia che avvolgeva la terra prima d' adamo. 0. e. gadda,
addetto alla mandrinatura. = nome d' agente da mandrinare. mandrinatura,
irrazionai, grosso mandróne, / d' ogni lum privo, d'ignoranza figlio,
/ d'ogni lum privo, d' ignoranza figlio, / povero d'argumento
privo, d'ignoranza figlio, / povero d' argumento e di consiglio. =
precedenza, di reverenza); posto d' onore. g. cambi, i-3-48
tutti e'magistrati che tenevano degnità fuora d' ufizio, cioè che avevon la manritta
ti voglion oggi a casa accompagnare, / d' essa doman cavare: / la marritta
/ o si giochin di punta, d' imbroccata, / di mandritto o stoccata.
maladetta, / ch'io pensai farli vento d' un mandritto. p. del rosso
volgiti a me. tasso, 20-34: d' un mandritto arta- serse, argeo di
giudietti di via arenula o del portico d' ottavia, con delle mandrucóne, tutte scapigliate
comandò a lui dicendo: adam, d' ogni pomo di legno del paradiso manduca.
e condisce ne le sue vivande. d' annunzio, v-2-308: i convittori eran tutti
di far il dovere di buon cattolico. d' annunzio, v-1-972: il trinciante mariuolo
che ogni senso / co li denti d' amor già mi manduca. cecco d'ascoli
denti d'amor già mi manduca. cecco d' ascoli, 1670: distruggon le ricchezze
sera, affidi il grano ai solchi. d' annunzio, i-518: spandono le campane
ampie e, così, più maneggevoli. d' annunzio, iv-1-793: esaminò le pistole
alla bergamasca. fate bollire una foglietta d' acqua con tre once di butirro ed
ormai, tutti i suoi amici di francia d' italia, l'avevano abbandonato [il
si truova talora un paese intero tutto d' una fatta o una gran maneggia di terra
o una gran maneggia di terra tutta d' un modo, si può alla magra mescolare
, 1-18: noi veggiamo che quella parte d' italia ch'è dalla selva dello aglio
davanzali, ii-509: a bucciuolo è modo d' annestare il più malagevole, perché bisogna
una tavola e maneggiata con mani onte d' oglio d'uliva, la ripongono per
tavola e maneggiata con mani onte d'oglio d' uliva, la ripongono per far minestre
altro parso le fussi. = nome d' azione da maneggiare. maneggiante (part
è vuota, più è piana d' aere. è anco lieve, cioè leggera
ne hanno sciupato tre volte la legatura. d' annunzio, iv-2-189: il notaro gaiuolli
al figliuol suo di quattro anni. d' annunzio, ii-247: io cercai nell'antica
dalla lama fissa. deledda, ii-1007: d' inverno i lupi si avvicinano al paese
instrumenti / desti e per il parlar d' alcun magnano / a levar da le
un ragghiar di somari che un cantar d' uomini. d. bartoli, 5-94:
si moveno senza che tacque gli sieno d' impedimento,... maneggiano la
/ sofficienti lavori maneggiare, / affinché d' opportuno e stagionato / vitto ripieni sian tuoi
magnifico si rimetta, rimarrà per questo d' esser magnifico, né perché il dimesso s'
ii-9-318: tale processo di passione e d' immaginazione, che la storia pensa e
ii-152: avrei voluto soltanto dirle parole d' amore a modo mio nell'affascinante e
il luogo comune con l'inconscia sicurezza d' una divinità. -utilizzare praticamente,
. v. riccati, 100: prima d' esaminare il fondamento della sua formula,
raccattano e maneggiano tutto che v'è d' inverecondo d'efferato d'osceno nel fango
maneggiano tutto che v'è d'inverecondo d' efferato d'osceno nel fango sanguinoso de'trivi
che v'è d'inverecondo d'efferato d' osceno nel fango sanguinoso de'trivi. fogazzaro
avere più facilità di tirarvi il re d' inghilterra. bandéllo, 1-57 (i-642
1-vii-352: in data poi de'4 d' ottobre 1631 scrisse il re da castello
tuttavia non sa vivere fuori delle cose d' amore, che maneggia esperta e sagace
nunzio. leti, 5-i-53: mi riccordo d' aver veduto mane- giare il carico di
i dieci che se ne spaccino. d' annunzio, iii-1-399: ah, ancora
parte de'cavalli leggeri, fuggì occultamente d' alessandria, dimostrando con grandissimo suo vituperio.
, 323: è impossibile maneggiare li danari d' altri che qualcuno non te ne rimanga
. bizoni, 134: in questo sito d' aria perfetta e comodo per la riviera
di quindici, e fornitele gagliarda- mente d' una quantità infinita di fuochi lavorati e di
vimina, 1-18: parve al generale d' inviarsi per la via del bosco, dove
i tartari non avrebbono potuto maneggiarsi. d' azeglio, 1-501: mi pare impossibile
saraceni, i-133: nel primo fatto d' arme, che durò da mezo dì fino
di sangue da amendue le parti. d' azeglio, 5-i-61: la povera bestia
occorrere. nardi, 24: il fatto d' arme fu ancora più grave e aspro
poeti... si maneggiano semplicemente d' intorno a tutte. giorgio dati,
ii-662: diseredato egualmente di genio e d' amore, voi sceglieste altra via: via
miei occhi, una grida con tanto d' arme in cima, ed era stata fatta
tre di quelli che possono, che d' ognuno c'era sotto il nome bell'
in poco maggiore spazio di tempo che d' un mezzo secolo, diversissimamente mutata e
armi alla campagna, non si mancava d' ambe le parti di frequentarsi i consigli
, i-i-iii: cercavan... mano d' opera, e pagavano bene e puntualmente
noncurante rotazione una lieve e sottile canna d' india, probabilmente animata da un fil
si medita un nuovo giornale de'letterati d' italia... ho sentito parlarne da
, ma con l'appoggio delle braccia d' altri. -governato, amministrato.
prudenza, sarebbe strumento di felicità e d' allegrezza. a. cattaneo, 1-86
etimologica, studio meschino, sol fecondo d' inezie finché si stette fra le mani
immortale opera: ma non è egli d' uopo confessare che aride divengono molte sue
roma e sopratutto dall'ambasciator niccolini, d' ordine del granduca, si fecero vari
e di pari animo e forze; maneggiator d' armi e presto alla vendetta, come
i-197: in quelle antiche caligini vi- d' egli a nud'occhi ciocché nella chiarezza de'
, non col gesto della perfetta maneggiatrice d' armi che essa era, ma con
/ amfitrione alcmena, la figliuola / d' elettrione maneggiator di genti. d'annunzio,
/ d'elettrione maneggiator di genti. d' annunzio, iv-2-1164: egli aveva la
dei grandi confessori, dei grandi maneggiatori d' anime. b. croce, i-2-243:
un costruttore di macchine abbisognerà poca finezza d' intuizione e molta sicurezza di fisica e
, poca scienza empirica e molta capacità d' intuire e percepire 1 vizi e il
la fama della misteriosa ferdinandea: setta d' alti politici, maneggiatori di popoli,
politici, maneggiatori di popoli, segretari d' arcani di gabinetto. -che agisce secondo
case e di tutti gli uffici e d' ogni cosa maneggiatore. brignetti, 3-179
, acquistato per lo più per mano d' uomini di male affare. f. m
né anche che egli fosse gran maneggiator d' affari, né che conducesse a fine l'
termini che a i greci, beati maneggiatori d' ogni scienza, perfettamente e puramente corrispondono
i-252: era bello e di cavalli e d' armi maneggiatore. salvini, 23-439:
freni / ben pieghevoli. = nome d' agente da maneggiare. manéggio (
, i-135: nel maneggio della lira e d' altri simili instrumenti, si ricerca non
ch'egli [l'operante] ha d' esercitar: s'elesse per ottimo l'acciaro
10 schermire, adattandosi meravigliosamente al maneggio d' ogni sorte d'armi. ramusio, i-94
adattandosi meravigliosamente al maneggio d'ogni sorte d' armi. ramusio, i-94: costoro erano
, scarno, era destro al maneggio d' ogni arma. -con riferimento all'
armi è la prima parte dell'istruzione d' un corpo; quella delle marcie ne
, xii-133: c'era un garzonetto d' osteria, ritto accanto a lui, con
ritto accanto a lui, con quattro dozzine d' agnellotti crudi posati sopra un'assicella,
era scienza falsa e vana pretensione quella d' alcuni dialettici che credevano, col maneggio
,... ma pienamente greche d' imitazione e maneggio, come la tullia
.. non s'impaccia per nulla d' artifici, di 'maneggio ', d'
iii-27-253: quando si dà il caso d' un alunno, per esempio, piemontese,
con certo maneggio di lingua, e d' un altro, per esempio, che nel
. corner, li-2-29: [il marchese d' aitona] ha più esperienza e maneggio
davanzati, i-230: tutto il maneggio d' oriente diede a l. vitellio. sarpi
atteggiavansi giorno e notte questi fieri spettacoli d' arsioni de'più preziosi arredi della città
parole, metteva quel signore nel maneggio d' un affare; ma produceva poi anche effetti
era quello di biasimare, di accusare, d' inveire, di perseguitare.
10 vide un giorno da un pertugio d' un tavolato, che egli era in
lei s'appartenga il governo e maneggio d' ogni cosa, e il meschino non può
suo ufficio dal duca cosimo per sospetto d' infedeltà nel maneggio dei denari, morì oscuramente
mazzini, 1-49: i signori, briachi d' ignoranza e d'orgoglio, non riconoscevano
: i signori, briachi d'ignoranza e d' orgoglio, non riconoscevano altra autorità che
, e che altrettanto si riputasse bisognoso d' indirizzo e di consiglio.
apprenda il maneggio di certi più facilmente, d' altri più difficilmente. 8
semplice amicizia, s'intrecciano le fila d' altre relazioni, d'interessi, di studi
s'intrecciano le fila d'altre relazioni, d' interessi, di studi, di professione
mai l'arte abbisogno, in quella d' amore oltre a tutte panni intendere che gli
a stanziare in milano. -giro d' affari, relazione commerciale. g.
. cecchi, 206: quanti figliuoli / d' uomin da bene sono in questa terra
che si sarien tenuti di beato / d' esser tirati innanzi e nel maneggio / in
e il re di spagna e quel d' inghilterra e i viniziani contra i detti
molta virtù per ben assistere alle mosse d' una macchina grande. a. cocchi,
come un uomo solo,... d' una leggierissima nazione,... mettendosi
sirocchia del cardinal cibo, che è figliuola d' una sorella di esso papa, io
manovra tattica. - anche: fatto d' armi. machiavelli, 162: con
, chi ha veduto un qualche maneggio d' armi e una volta o due
i lor maneggi a vantaggio mio sorpassaron d' assai le mie speranze medesime.
intendere che maneggi fossero questi, finse d' esser quello. varchi, 18-2-98:
.. ne fu pubblicato a suon d' arringo il decreto, cosa che veramente
che riesca, e vi dirò candidamente d' aver io stesso parlato in suo favore
, ma di maravigliosa bellezza, condotti d' arabia, addottrinati al maneggio e costi colà
si distinguono in maneggi di terra e d' aria. becelli, 1-210: il
. ottimi maestri di disegno, musica d' ogni genere, buon maneggio di cavalli
, al volo, al corso, / d' un volo vo sul quadrupede augello.
tutto quel che può fare un cavallo, d' opera di terra e d'opera d'
cavallo, d'opera di terra e d' opera d'aria. pirandello, 8-766:
d'opera di terra e d'opera d' aria. pirandello, 8-766: un involto
, vi-179: convien distinguere il cavallo d' apparenza, di maneggio o di lusso
sposa con cui egli andò quasi sempre d' accordo, anche se lei, allevata negli
, / ca s'eo non sofretoso d' abondanza / sarò, madonna da voi
via che contro amor disembra; / e d' ongne onor mi terìa poi manente.
chiamato da lei; perché non penso d' avere né questa né città alcuna manente
idem, iii-6: deritta in canto d' un palazzo mane / e giù nel basso
. m. -chi). che è d' impiego manuale, di uso maneggevole (
1-381: trasse a m. toro d' una lancia manesca sì grande colpo nel petto
temprato rame, / grande, manesca e d' ambo i lati aguzza, / con
i lati aguzza, / con leggiadro, d' oliva, e bene attato / manubrio
benissimo alla speditezza del moderno fantaccino. d' annunzio, v-1-154: lo stormo di
co'medesimi ordigni di prima, aspettando d' avere un'altra battaglia manesca. botta
235: martino guardava spesso l'ago d' una bussoletta manesca per non traviare e correre
bartoli, 6-5-190: sotto la mezza notte d' un tal dì prefisso verrebbono chetamente giù
. ricci, 2-53: correndo pericolo d' essere facilmente presi i suoi pulcini a
facilmente presi i suoi pulcini a cagione d' esser deboli di forze, gittando se
tu fuggirtene. documenti su margherita luisa d' orléans, 248: bramerei avere a
tanto esser manesco, / tanto fumo d' arrosto, caverebbe / le ceffate di
si mordeva i pugni per la smania d' entrarci e il furore del divieto che lo
te saranno mai leggieri, / ma d' onorarti saranno maneschi / e più novelli
. giovio, i-303: è [giorgio d' arezzo] uno fattivo, espedito,
sua mano quarant'otto de'nemici. d' annunzio, v-3-669: ognuno dei nostri
i-89: la seconda moglie del barone d' arvelo era una monforte,...
19. attivo, fattivo. d' azeglio, 4-i-90: il coraggio delle congiure
un tratto quel pranzo di gentiluomini accademici d' avanti la rivoluzione. = termini
bozzolo prima di svolgerne il filo. d' alberti [s. v.]:
-parte dell'armatura delle forbici cimatrici. d' alberti [s. v.]:
il detto signor podestà... d' averlo [renzo] nelle mani; e
l'uno e l'altro lasciano lo spacio d' un passo, perché non si calpestino
tutti quanti eravate. perché eravate tutti d' accordo, eravate! -fare v
moretti, i-120: egli era anche d' avviso che tutti i ragazzi indistintamente,
far l'esperienza delle manette, la pratica d' al- meno sei mesi di carcere senza
il corpo ed atta a resistere ai colpi d' armi mane- voli. pascoli, 1419
che sono le penne alle navi. d' annunzio, v-2-605: al bestiaio veniva per
-bomba manevole: bomba a mano. d' annunzio, v-1-1063: vigilanti, silenziosi,
367: manevole come la pasta. d' annunzio, v-2-250: la sorte mi mandava
lapa sua donna, fatta a dì ventiquattro d' ottobre, che li mandasse uno paio
cecco del pulito, stanze ': d' arataegli, de gioghi e d'erpigoni,
': d'arataegli, de gioghi e d' erpigoni, / racegli, zappe,
braccio'vale anco: dar un aiuto d' autorità, ed è affine a 'dare
careri, v-7: una gran quantità d' acqua levata in alto, chiamata dagli
e del dande s'incontrano vaste selve d' alberi chiamati manghe. amano terreno paludoso
mondo, pagandone tal volta un solo più d' un testone. = v.
catapulte..., saettando ogni sorte d' arme e gettando e manganando pietre di
e manganando pietre di peso grandissimo. d' annunzio, iii-1-541: vogliamo manganare su
uccidere a colpi di mangano. d' annunzio, iii-1-542: -questo astrolago, /
sino all'ultima, che si cuopre d' un asse di forma quadra per porre e
, poliorcerici, così di guerre come d' architettura. 2. tess.
falegnami, i manganatori. = nome d' agente da manganare1-, il signif. del
1-518: così attendati stettono per termine d' otto mesi e ordinarono trabocche e manganelle
trulli, / trabucchi e manganelle. d' annunzio, v-3-153: rimondarono il fosso
sulla pelle, / mi dare''l cuor d' addossoti cavarlo [l'amore];
tic.: membro di una squadra d' azione fascista, armato di manganello.
manganellatóre e pugnalatore. = nome d' agente da manganellare. manganèllo,
mangano ossidionale di proporzioniminori. cielo d' alcamo, 76: en paura non mettermi
manganiello: / istòmi 'n està groria d' esto fortte castiello; / prezzo lo
/ prezzo lo tuo parabole meno che d' uno zitello. ugieri apugliese, xxxv-1-895
. carducci, iii-9-220: ogni maniera d' ingegni, carnicci, trabucchi, manganelli
, 3-882: -e tu ti ricordi d' aver portata la soma? -la soma,
6-59: già principiavano invulvarselo, appena discese d' altare, tutte le magde, le
le magde, le milene, le filomene d' italia: il vel bianco, redimite
le coione e li ussi sì è d' un tal metal, / mei'è
con castruccio, s'assediò del mese d' agosto altopascio e, traboccatovi con i
cui tiravano i mangani de'difensori. d' annunzio, iii-1-537: si scorgono,
delle catapulte, arieti, mangani e d' altri simili istrumenti. 2.
mangano, o barche cariche, che d' un'acqua in un'altra si traghettano
rote co'denti e senza, viti d' ogni sorte, argani, mangani, trivelle
]: 'màngano ': persona grossa d' ossatura, di fattezze ordinarie. '
contiene manganese e silicio (una lega d' acciaio, contenente, per lo più
e bianco. trovasi in molti luochi d' italia e da maestri de'vetri chiamasi
non tengono la foglia per loro viti d' uve mangiareccie ai piedi, e sopra tutto
proprie gambe, gli animali mangerecci affluivano d' ogni parte. bacchetti, 9- 111
è da mangiare. * è pan d' un giorno: è mangeresco '.
di valore. caro, i-156: se d' un, che ne man- duche,
qual figura dicono che sia il simulacro d' un antico uomo bravo, detto il
detto il mangia; ma io son d' opinione che ella sia il simulacro di
quasi voglia mangiare le persone e ingoiarle. d' alberti [s. v.
di siena, e si moveva a forza d' ingegni, e sonava le ore)
simili cose. non ci sarebbe modo d' aveme una copia? p. petrocchi [
: 'mangiabambini ': di persona d' aspetto brusco, ma poi più minchione
alessandro magno / la strage che ognun d' essi oggi qui fa / delle cose mangiabili
etti, 3-164: la perfetta carestia d' ogni vettovaglia... li sforzò
avere la spedizione [di frutta e d' altro]. aprite; mangiate, se
. chi mangia abi scia d' acqua, mangiarospi. tualmente cipolle o cibi
). fango, triglia minore, triglia d' alga (mullus bar- mangiacartùccia, sf
.. di farlo con una sgherrata d' un suo figlio mangiafèrro spaurare ed obbligarlo
quali una cena, che v'è d' ogni bene, per eccellenza e per antonomasia
mangia guadagni e fugifatiche, essendo debitor d' un fiorino per tanta robba presa a credito
. nomi, 15-83: questa descrizion d' un mangiamento, / d'un festino,
questa descrizion d'un mangiamento, / d' un festino, d'un ballo e d'
un mangiamento, / d'un festino, d' un ballo e d'una giostra!
d'un festino, d'un ballo e d' una giostra!... i
, 425: 'mangianza': quantità d' esche per le nasse. anche * pattume
mi trovo davanti un esemplare così mirabile d' una razza particolare di professori di lettere
, guidandogli un esercito di mangiapani. d' azeglio, 2-85: polissena era in
aveva sbattuto la finestra sul naso. d' annunzio, iv-2-378: fui considerato come
.]: 4 mangiapelle ': genere d' insetti coleotteri che hanno le antenne davate
salvini, 22-203: dell'opere sovvenendosi d' antifate le- strigon, come della
mangiapolenta » di cavour e lo colmava d' improperi. = comp. dall'imp
femina, ch'avea fatta una fine crostata d' anguille... la gatta si
crostata. esopo volgar., 1-95: d' uno lupo ch'avea giurato di non
. ariosto, 26-17: se mai d' aver veduto vi raccorda / o rapportato v'
. qui si mangia da crepare. d' annunzio, i-479: or mangiate e
uno desinare, che nella principale città d' italia non si sarebbe potuto fare: in
, ma egli si gitavano via, d' ogni ispecie che si possono pensare. firenzuola
, mangiando con claudio, un bicchier d' oro. tasso, 11-iv-5: me n'
altaddormentarsi; ma gli offriva la primizia d' ogni furto e di ogni altra cosa.
o una fera, o il tempo sepoltura d' ong'uno? govoni, 2-22:
se non vengono, mangiate voi altri'. d' analtri altre volte vicinamente è stato mangiato
tenero lor palato dimezzar le parole. d' azeglio, 5-i-22: rispondeva a tempo
-fare sprofondare, inabissare, ingoiare. d' annunzio, iv-2-8: non aveva né babbo
lui, nascendo, in una notte d' autunno, vent'anni addietro; il babbo
della fabrica. boriili, 5-68: d' agosto non basterà più il barbiere -la
due bocche. documenti su margherita luisa d' orléans, 236: ha due figlie d'
d'orléans, 236: ha due figlie d' un fratello della sua balia ed il
voleva infatti una genìa di grossolani e d' ignari, arzigogolanti tra l'estetismo e
potere che tanti mi attribuivano; chi d' essermela intesa con i nemici e,
assol. nardi, 92: dicendo d' esser mangiato e consumato dall'usure,
di biado; per che tempo è d' intendere a ministrare le vivande. zanobi
fieramente putivano di paganesimo le mie scappate d' allora, quelli, dico che mi
porta via la roba o le vele d' un bastimento. si dice del mare tempestoso
, costumano i medesimi agenti, dopo d' averle date a credenza, di ripigliarsele
lxvi-1-69: se tu voi fare coraella d' agnello, toi la coraella e falla alesare
13-140: un desco piccolo da mangiare, d' assi di noce. fil. ugolini
miei figliuoli, dando loro da mangiare frondi d' albori. bibbia volgar., i-136
79: gli avevano fatto piazza pulita d' un bel solco di sedani che dicevano
v. allodola]: 'mangiare carne d' allodola ': compiacersi delle sue lodi
guadagnoli, 1-i-22: il nobil privilegio d' esser nato / per non far altro che
: il tenerlo a mangiare il pane d' altri non è approposito, sino che non
; e il mangiare insieme è principio d' intrinsechezza. soffici, iii-599: mi
per comprarsi il pane, voglionsi belle monete d' argento. anco i ricchi salari taluno
pensiero del resto... col nome d' italia in bocca, fanno a chi
che l'uomo vivo non è sicuro mai d' essere come santo o come angiolo)
(genericamente s'applica al volerne troppo d' ogni cosa). p.
se ne sa a mangiare uno spicchio d' aglio come un capo: v. aglio
al paese gli davano assistenza di mano d' opera muraria, col solo compenso del mangiare
un bianco corsiero e con una mazza d' oro in mano, venirsene innanzi agli scudieri
quali il mangiar del re portavono in vasi d' oro di finissimi pannilini coperti. carletti
mangiare era andato in tanto veleno. d' annunzio, iv-1-700: io portavo ogni
, è uno congiugnimento tra le persone d' amore, ed è quasi come uno presame
amore, ed è quasi come uno presame d' ammi- stade tra coloro, che sono
3-217: fece fare una tazza guarnita d' oro, nella quale a qualche gran
magnificenze dissipò... in meno d' un anno quel gran tesoro lasciato da
a uno forestieri, credendo sia gran maestro d' una arte. macinghi strozzi, 1-351
trippa. ibidem, 312: porco d' un mese, oca di tre, mangiar
che n'è stato. -vo'volete dire d' orlando? -sì, di cotesto;
invar. zool. region. biscia d' acqua; mangiabotte. = comp.
sito umano e di truppa, misto d' odor di corame ingrassato colla sugna,
? mi troverei nella condizione poco degna d' un disutile mangiasòldi. 2.
in un locale pubblico per il gioco d' azzardo; funziona mediante l'introduzione di
però, mangiato da loro, fu veleno d' esterminio. lambricschini, 4-160: il
, facendo un chilo agro e stentato d' un desinare biascicato senza appetito.
224): un chilo agro e stentato d' un pranzo mangiato di mala voglia]
vomitava sangue e brani crudi di carne d' uomini da lui mangiati. 4
covi di briganti in quella gran luce d' abbandono, sulla schiena dell'antico epomeo!
son nati dallo staccamento della prima vocale d' una dizione ri- masa mangiata dall'ultima
. 'mangiata dal mare ': anche d' una piccola nave che fatica tra le
. giamboni, 4-319: gli animali d' ogne generazione,... lasciate
232: aveva questa bell'usanza d' andarsene alla stalla segretamente e levar via
stalla segretamente e levar via dalla mangiatoia d' ogni cavallo qualche parte della provenda dell'
mangiatoia vuota, i cavalli di ricambio. d' annunzio, iv-2-315: dentro una stalla
'si dirà, per esempio, d' impiegato che nell'uffizio suo non veda e
tinta di loia / la meretrice penna d' acciaio, / pur che sia piena la
tanti moscioni intorno a questo vin dolce d' olivetta, ho pensato metterlo in luogo
, quanto lungo di gola tanto corto d' ingegno, mangiatore di frutte il maggiore
come un nabab tra i mangiatori di patate d' irlanda o come un lord inglese tra
lord inglese tra i barcaioli di venezia. d' annunzio, iv-2-188: le risa dei
. borgese, 1-112: mi pare d' essere un mangiatore di bistecche che ha orrore
di crude / carni. -mangiatore d' erbe e di frutti: vegetariano.
nostra età è stata'priva di esempi d' uomini valorosi per vigore di corpo e di
e di mente, ed insieme bevitori d' acqua e mangiatori d'erbe e di
, ed insieme bevitori d'acqua e mangiatori d' erbe e di frutti. -mangiatore
e il senno, / del mangiatore d' uomini gigante. cassola, 5-51:
mangiatore di uomini. -mangiatore d' oppio: tossicomane affetto da oppiomania.
. carducci, ii-7-277: ai mangiatori d' oppio, quando si risvegliano dal loro
ho letto di non so più quale mangiatore d' oppio che nel tempo impiegato a discendere
fine del dominio della donna nella vita d' agostino. ancora un tempo e la mangiatrice
scuola, un gorilla, un mangiatore d' uomini. 5. mangiatore di
mizo- mela. = nome d' agente da mangiare *. mangiatòria
mangia tutto ': uno che mangia d' ogni cosa o ogni cosa. 2
parassiti, i mangiaufo, gli scansafatiche d' ogni professione. = comp.
di verdure, di quarti di lardo e d' ogni mangime. 4. locuz
fagiuoli, iv-57: non mangia quel d' altri; ma il suo dà,
, 4-112: si faccia animo; procuri d' avvezzarsi a questi cibi; altrimenti le
una sigaretta; mara strappò un filo d' erba e cominciò a mangiucchiarlo.
latta per conserve, un fascio enorme d' orchidee, raccolte nella gita di stamane
sé, non da mangonio, / né d' artifizio alcun mangonizata. =
ceresa, 1-999: man fuora d' ogni cura ebumiata, / mollicula da
sé, non da mangonio, / né d' artifizio alcun mangonizata. =
turca di rame che valeva poco più d' un centesimo. = dal turco
mangósta, la scimia, più specie d' uccelli, sono avidissime delle uova de'coccodrilli
i sorci ancor esso, distruttore egualmente d' una quantità d'altre bestie malefiche dell'ordine
esso, distruttore egualmente d'una quantità d' altre bestie malefiche dell'ordine de'carnivori
nelle case, avversaria vigilante e infaticabile d' ogni rettile intruso, come il gatto
tempi, e i sacri evoco / mani d' omero da le tombe d'ilio.
evoco / mani d'omero da le tombe d' ilio. bacchelli, 18-ii-97: non
. campailla, 18-37: mania provien d' onde ebrietà provenne: / perché
.]: 'mania ': stato d' irregolare esaltazion dello spirito, la quale
chiama in linguaggio tecnico: uxorofobia. d' annunzio, iv-2-256: a poco a poco
di 'tu 'ad un ministro. d' annunzio, iv-1-165: era una mania
gioberti, 41: uno ha la mania d' ingaggiare con altri una lite storica o'
era dolce mania, / un modo d' essere gaudioso / messaggero di me.
napoleone, tanto che questo maniaco spirito d' imitazione pare che fosse passato per metempsicosi
poco a poco... credette d' avere tutte le malattie; e quell'idea
contrariare il manìaco, prese a secondarlo. d' annunzio, iv-1-267: vedeva quegli occhi
vedeva quegli occhi chiari chiari... d' un bagliore indefinibile, simile a poco
indefinibile, simile a poco, allo sguardo d' un maniaco. de pisis, 3-70
ossessiva, di una monomania. d' annunzio, iii-2-1061: il tuo dolore e
dal maniaco del libro usato al falsificatore d' incunabuli. palazzeschi, 3-37: tutti fuggivano
fatto morire un altro per l'ombra d' un sospetto maniaco. ungaretti, xi-72:
, venuta veramente com'è, maniaca d' internazionalismo, di che materia è elaborata,
che incofigruenze capace come produttrice e dispensatrice d' aureole, ecco il tuo vero nemico in
rabescato / di que'codini e gusci d' un sonare, / che di sonagli egli
ell'è [la roba di seta] d' un uom da ben ch'oggi è
la tonia, ed ella per promessa d' un paio di maniche li compiace.
le livree trinate / di seta e d' or con maniche affettate. algarotti,
/ nelle capaci maniche, due frati. d' annunzio, iv-1-20: un
castello del trovatore. dentro, pieno d' uffici del registro, il catasto, le
una manica di giacco alla destra. d' annunzio, iii-1-508: tu sei mondo,
adattato al foro delle trombe usuali, d' onde esce l'acqua per il fine di
che serve a condurre flessibilmente una vena d' acqua da luogo a luogo, secondo il
manica, la quale era soppannata e vestita d' asse dirittissime, e lasciatovi per di
. 9. aeron. manica d' aria o manica dell'aerostato: tubo
gas. 12. farmac. manica d' ippocrate: sacchetto a forma di cono
panno lano bianco, ovvero per manica d' ippocrate. 13. manica a
lungo e sottile, che, riempiendosi d' aria e fluttuando, rivela la direzione e
proteggerli dallo sfregamento. -manica d' incappellatura: ciascuno degli anelli metallici rivestiti
manovre. guglielmotti, 509: 'manica d' incappellatura'si dice ciascuno di quegli anelli
orientare in modo da utilizzare la corrente d' aria prodotta dal moto della nave).
fondo delle navi. è una specie d' imbuto di tela o un gran tubo alquanto
girevole, di forma svasata per la presa d' aria, e che si può orientare
gli alloggi. -ant. grappino d' arrembaggio. p. giustiniani, 224
manica'(manche): denominazione fuori d' uso d'un numero determinato di soldati,
manche): denominazione fuori d'uso d' un numero determinato di soldati, che
* manica 'alle due parti estreme d' un battaglione e non si pose affatto
, i-459: voi tutti siete una manica d' ignoranti. monti, iii-157: finalmente
vostro frizzo? -che siete una manica d' imbecilli. manzini, 18-29: capirai
. quantità, copia. -con maniche d' avanzo: in grande quantità. pataffio
ci arai 'l malanno / con maniche d' avanzo a tre abbiette; / ma non
avanzo a tre abbiette; / ma non d' occhio fagian sarà tal panno. bandello
al capo ricciutello / che maniche rassembran d' una sporta. d. bartoli, 4-1-306
è modo di dire italiano per significare d' aver pronto alcuna cosa. de amicis,
cito... una serie di modi d' uso comune in toscana...
. betteioni, iii-81: al giorno d' oggi... si è con gli
, 9-359: sedersi a piè ciascun d' un suo pilastro / e al sonno di
curta da chi a le natiche, / d' una gonella sola senza maniche, /
/ tu che sai poetar, servimi d' aio / e tienimi per le maniche del
azzurina fascia. inventario di alfonso ii d' este, 691: camiscia alla turca.
/ e'sarà bene che i'vegga d' intenderlo, / e massime che i'veggo
lo stomaco alle interiora. togli polvere d' origamo e dalla a bere col vino tiepido
fioretti di vite, 186: manicavano pane d' orzo e di veccia. ritmo di
gli prestai per manicare uno fior, d' oro e s. xxv. dante,
, cioè dolore di capo, debilità d' ochi, orbità, dolore dele tenpie,
, / e starti meco a un dischettin d' accordo, / e 'n santa pace
sfon- dolatissima, dua milioni e mezo d' oro si manicò. 7.
questa parabola in questo proverbio nella terra d' israel, dicendo: li padri manicarono
,... lo spinse al conspetto d' isaac. soderini, iii-533: le
testi fiorentini, 317: ebene sei fiorini d' oro; furono per presenti e per