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vol. IX Pag.54 - Da LICHENOLOGO a LICNITE (13 risultati)

simile al lichene. gabinetto fisico [d' alberti]: crosta di tartaro calcario

lichesterinico: acido monobasico isolato dal lichene d' islanda; ha l'aspetto di una

di natura acida, trovata nel lichene d' islanda. = voce dotta,

acciò che non sien forse mendici / d' onor di sepultura, laverete / lor tutti

non la smisurata ingordigia degli uomini, d' aggiungere l'una possessione all'altra?

scene malinconiche di quegli alberi che sono d' un fogliame verde cupo, qual è

spada tagliente / e ricca e bella d' alto guarnimento, / e un turcasso,

/ pien di saette lizie veramente. d' annunzio, ii-630: nello statère /

3-29: togli schiuma, cioè feccia d' ariento, memita, cioè cenerognola, aloè

apprezzo, cioè per ogni dodici marche d' entrate si pagavano tre fiorini; e

, i fusti lanuginosi, alti più d' un gombito, nella cui sommità si vede

. tasso, 1-12-83: questa è d' un erba che talor germoglia / d'arida

è d'un erba che talor germoglia / d' arida sabbia in arenose sponde, /

vol. IX Pag.55 - Da LICNO a LIDIO (12 risultati)

ambrogio bizozzero milanese ha trovata una foggia d' assai maraviglia, che, se ben non

: divinazione desunta dalle oscillazioni del lume d' una lucerna. = voce dotta,

refrigerio, xxxviii-95: non per cantar d' amore oggi impudico, / non de

si rompono, spargendo una polvere d' ingratissimo odore. = voce dotta

pianta e usata in medicina. d' annunzio, iv-1-580: ora vagiva forte.

col gambo lungo, piloso, nascendone molti d' un braccio, di fior piccolo rosso

campagne. fas- sene empiastro con farina d' orzo al fuoco sacro. =

ora m'avete nel mondo distrutta; / d' ogni allegreza sono rimaxa asciutta.

pascoli, i-275: non parliamo d' oggi! il domani terribile sorge,

dinamite, la panclastite, la lyddite! d' annunzio, 1-606: il fumo delle

antichi logografi lidi e greci da dionisio d' alicarnasso. d'annunzio, ii-124: come

e greci da dionisio d'alicarnasso. d' annunzio, ii-124: come arbore sei

vol. IX Pag.56 - Da LIDISTI a LIDO (23 risultati)

esperimento tale che di subito dicono quanto d' oro e quanto d'argento o quanto

subito dicono quanto d'oro e quanto d' argento o quanto di rame tenga insino a

; spiaggia. -anche: spondadi un corso d' acqua. dante, inf.

ho sparso pianto! batteva tonda. d' annunzio, i-196: si frangono tacque forteguerri

. leopardi, 6-4: alle valli / d' esperia verde, e al tiberino

: manzoni, ii-1-527: improvida / d' un avvenir mal fido, / ebbra

/ fin nel morrocco, e l'isola d' i sardi, vagabondo, intendete

patria. 21-106: tra'due liti d' italia surgon sassi, / e non molto

volgar., pendici / risuonan d' ogn'intorno ai pianti, ai gridi /

/ seguitarlo, se il / d' ostro, di marmo e di figure elette

/ udisti le mie note, / d' ira e di sdegno vòte, / colme

tosto ch'ai garrir degli augelletti / d' ogni diletto e di riposo. brusoni,

: alle galee destiapparve febo ai lidi d' oriente, / abbandonaro i sonnacnate ad

162: da la culla ondeggiante / cura d' amor dell'istria, venendo per lido

fra perfetti / principi maremma. d' annunzio, iv-1-186: il bel bosco fioriva

ciel né 'n terra, è più d' una fenice. con le capre sulla balza

vita, atteggiamento estese, a fior d' acqua, per lo più parallele alla dello

ecco di pace il lido. / siete d' amore sopranaturai celeste aviso: /

cielo] a accesa? ecco d' amore il nido. suo diletto

. lido di ramleh a levante d' alessandria, né il nudismo, ariosto,

mostro cieco, / né quell'aria d' operetta d'ogni spiaggia che si rispetti,

, / né quell'aria d'operetta d' ogni spiaggia che si rispetti, cavata in

. lungo e sopra il lido d' albaro. bembo, 1-262:

vol. IX Pag.57 - Da LIDO a LIETEZZA (17 risultati)

strepito / di tibie lyde / per onorar d' un inno / il tuo figlio

tedesca, che può essere popolare o d' arte e di contenuto sacro o profano

a lui attribuendo come a primo autore d' ogni festeggiare, 'lieo '

lui declama i versi / del dilicato cortigian d' augusto, / o di

estinto / e del bere il desio, d' almo lieo / coronando il cratere,

liber- tade, e immensa / messe d' esempli, e vampa d'amistà: /

immensa / messe d'esempli, e vampa d' amistà: / ecco i modesti preghi

agg. ant. gemma liea: acino d' uva. buonarroti il giovane, i-225

fuoco sia manifestissimo segno... d' una suntuosissima cena, e perciò d'una

. d'una suntuosissima cena, e perciò d' una somma letizia e allegrezza presagio.

edi esultanza, festevolmente. rinaldo d' aquino, 100: per fino amore vao

quei parecchi mesi lietissimamente a lavorare. d' annunzio, i-571: lietamente l'uomo

e vi faccia un passo, può d' allora in poi camminare con sicurezza e di

e arrivar lietamente a un lieto fine. d' annunzio, iv-1-668: ippolita aveva vissuto

iv-1-668: ippolita aveva vissuto lietamente, d' una vita volgare, tra gente ch'

sole entrava lietamente di tra le fronde d' un pergolato. bertolucci, 141:

]: ascoltò lo avviso con somma lietezza d' animo. la contempla [la bellezza

vol. IX Pag.58 - Da LIETIFORME a LIETO (27 risultati)

moriva appena nata. d' annunzio, iv-2-65: canticchiava una canzone

sensi o suggestiona intensamente lo spirito. d' annunzio, i-881: ondeggian bianche ne la

tommaseo]: lo accolse con lietitùdine d' animo e di volto. cellini, 2-36

, tocco appena, sperde ogni rimembranza d' affanno, e innonda di quella piena e

tranquillo che 'allegro '; dice, d' ordinario, un sentimento più vivo insieme

colpevole, l'ambizioso avrà dei momenti d' allegria, sentirà l'allegrezza, potrà simulare

borgo ti accoglie jieta madre e sposa. d' annunzio, iv-1-177: mi sembrate un

, / vostra vaghezza acqueta / un mover d' occhi, un ragionar, un canto

4-i-44: isuf intanto, poco lieto d' un acquisto che gli era costato lo spargimento

, brescia la ferrea, / brescia leonessa d' italia, / beverata nel sangue nemico

. * son lieto di vedere, d' intendere. siam lieti d'annunziare '

vedere, d'intendere. siam lieti d' annunziare '. carducci, ii-6-232: son

/ annitrendo correa lieta al rumore. d' annunzio, i-54: le liete rondini

prese in sé la palma / contra d' adam e de èva il gran peccato.

assisa in alta e gloriosa sede / e d' altro ornata che di perle o d'

d'altro ornata che di perle o d' ostro. boccaccio, vii-123: chi meco

benign'esser convien ed ubbidiente / e d' umiltà vestito; e, s'altro vuole

e in me tuo duolo acqueta ». d' annunzio, i-503: quale un dio

/ tal che 'l ciel tutto asserenò d' intorno, / mosse sovra l'erbetta

erbetta e'passi lenti / con atto d' amorosa grazia adorno. caro, 1-958

, « la pecora smarrita ». d' annunzio, iv-1-92: un'assidua discordia

cecchi, 5-115: aveva tommaso moro occhi d' un grigio acciaio,...

fra l'erbe una leggiadra rete / d' oro e di perle tese sott'un ramo

e schiva / fatta di giochi e d' ogni lieta vista, / non ti spiacciano

scena era lieta; ma ogni figura d' uomo che vi apparisse, rattristava lo

iii-33: il dolce sole, ardente d' estate, stanco e rosso d'autunno;

ardente d'estate, stanco e rosso d' autunno; lieto di primavera, grato

vol. IX Pag.59 - Da LIETOVAGANTE a LIEVA (12 risultati)

il silenzio un vecchio alloro / che più d' ogn'altro era superbo e lieto.

lieto. salvini, 15-1-92: nella polve d' inverno son frumenti / lietissimi, ed

scarse che si rinnovano / all'alito d' aprile, umide e liete. -fertile

v'è che già fu lieta / d' acqua e di fronde, che si chiamò

bosco / fu in mezzo la città d' ombra lietissimo. c. i.

, / età ancor chiara e lieta / d' alto splendor vetusto. arici, iii-121

/ e ascese a le città liete d' ulivi / giovin messia del popolo gesù,

gli anni, / il cor m'accese d' immortale amore. leopardi, 25-49:

de gli amor le cure, non d' imeneo le danze. montale, 1-79:

, par., 27-43: per acquisto d' esto viver lieto / e sisto e

poi da'campi lieti e fiammeggianti / d' eterno dì, là onde tuona e piove

., 14-83: fu il sangue mio d' invidia sì riarso, / che se

vol. IX Pag.60 - Da LIEVE a LIEVE (23 risultati)

subitamente vedere... i popoli d' eolo... commuovere con sottili entramenti

al basso; / ma in guisa pur d' abete 0 d'orno leve / l'

ma in guisa pur d'abete 0 d' orno leve / l'uom vi sornuota e

tasso, 14-590: la giuba, che d' or vago trapunto / le mamelle stringea

stringea tenera e leve, / l'empie d' un caldo fiume. f. m

sole il tuo petto, vestita / d' una camicia lieve. gadda conti, 2-296

appena percettibile (la peluria). d' annunzio, 4-ii-17: su le gote una

sol oscura, / la strinse amor d' indissolubil laccio. tasso, 8-30: né

tesori. onofri, n-113: orli d' aria su alberi induriti / attènuano i

dì si corresse un palio di braccia otto d' uno cardinalesco di lieve costo a piede

: la classe degli operai può provedersi d' indiane, di scialli, di fazzoletti,

quel tempo di dover dare a guarentigia d' una somma assai lieve l'unico mio abito

, / sì lieve di saver, d' error sì carca, / ch'i'medesmo

., 11-4: del- l'acque d' una medesima disposizione, quella ch'è più

, limpido (un liquido). d' annunzio, v-1-81: m'imagino..

regie, un grande otre di quell'olio d' oro lieve. 9. sommesso

vivi, / a mano a mano d' una lieve spuma / verde coprivi. d'

d'una lieve spuma / verde coprivi. d' annunzio, iv-1-42: ne'modi,

carducci, 849: l'aèr come velo d' argento giace / su 'l fòro,

ombra). pananti, ii-89: d' animata tela / fa lieve ombra spiccar

cielo. ojetti, ii-657: sulle acque d' un azzurro sempre più lieve isole e

scorre placidamente (l'onda, un corso d' acqua). tasso, 14-1:

pronti l'ali aprite, / e d' un volo lieve lieve / agilissimi fomite /

vol. IX Pag.594 - Da MAMMELLARE a MAMMILLONA (4 risultati)

simil. che ha forma tondeggiante. d' annunzio, vi-568: colline in forma mammillarecalve

pregne nuvole mammellari; già le miriadi d' aste d'acqua trasversali mi sferzano in

nuvole mammellari; già le miriadi d'aste d' acqua trasversali mi sferzano in viso.

frotta di spaurite marninone facevan le viste d' aborrire un branco di satiri, di farsi

vol. IX Pag.595 - Da MAMMILLOPLASTICA a MAMMOLO (11 risultati)

. - io voglio mammina cara, mammina d' oro. — dimin. di

il grato / profumo delle mammole. d' annunzio, iv-2- 495: eravamo seduti

un grande bucato a vivaci colori. mutandine d' un palmo, provocanti pigiama in tinte

da pisa, 1-47: furon seicento migliaia d' uomini... senza le mammole

che mi vói dare tre mila scudi d' oro in docta. carducci, iii-3-209:

a maturare qualche giorno prima della metà d' agosto e, perfezionata che sia, diventa

, 2-240: non tutti i vignaiuoli d' italia... intenderanno facilmente di

pratolini, 9-1057: mi sembra d' essere vedovo, certe mattine:

/ di quelle vaghe piante, / d' amoroso pallor tinta la guancia, / tramortì

serpenti che hanno el volto a modo d' una mammolétta vergine. tommaso di silvestro,

mammoli e le donzelle tutti cantavano canzone d' intorno a questo cavallo. tommaso di

vol. IX Pag.596 - Da MAMMOLO a MAMO (12 risultati)

poverello, / sol per noi aricchire / d' infinita ricchezza; / o dolce mamolello

: 'mammolo 'è una spezie d' uva rossa notissima nel contado di firenze

san gioveto, mammolo e tribbiano giallo. d' annunzio, v-3-183: non soltanto a

trinci, 1-72: si possono piantare vitami d' uva mammola tonda e asciutta, mammolone

di due cose, di cupiditade e d' avarizia. bibbia volgar., ix-399

amici di mammona, che è pieno d' iniquità; che se voi farete le iniquità

mamoni hanno il capo nero e pelo d' asino, e di differente voce da gli

ou tu semplo, milenso, mamone! d' annunzio, iii-1-1069: è lontanissimo il

i testicoli, e sì l'imparerà. d' annunzio, ii-431: il pastore d'

d'annunzio, ii-431: il pastore d' amulio... /...

avendolo veduto a fortuna da un riscontro d' impannata aperta, un dopo desinare,

grandi dimensioni (raggiungevano i 3 m d' altezza), simili agli attuali elefanti

vol. IX Pag.597 - Da MAMODEA a MANATA (8 risultati)

dial. fantoccio, bamboccio; ritratto d' uomo mal riuscito. = deriv.

[tommaseo]: non fosse licito d' intrare in chiesa allo mamzero per fino alla

in anfìon e vi comprai sessanta man d' anfion. gemelli careri, 1-iii-198: il

cristo [tommaseo]: non rivoli d' acqua, ma di puro ed innocente sangue

la fecero, uno con una manata d' insalata, uno colla pernice, uno con

una manata di sozzura e una tanfata d' infezione. b. croce, ii-1-51:

o io direi / fussero una manata d' assassini. bandi, 1-ii-9: la vi

con una manata, fieramente sul capo. d' azeglio, 6-634: ne scese,

vol. IX Pag.598 - Da MANATELLI a MANCAMENTO (11 risultati)

.. le misere e maligne soddisfazioni d' una troppo facile diagnosi intorno a un

di ragione con una manatina di trucco e d' enfasi. = deriv.

mare, presso le foci dei corsi d' acqua, nei fiumi e nei laghi.

testa fuora dell'acqua, e si pasce d' erbe, e si stima amico dell'

significare qualche cosa. = nome d' azione da mancare. mancaménto,

paese... aveva grande incommodità d' acqua. e tutto giorno riscontrai carri che

: lanfranco è morto (con opinion d' alcuni, non per mancamento, ma più

per mancamento di ristoro, per eccesso d' afflizione, mi sopravenne un deliquio,

o mi credessero morto o volessero sbrigarsi d' uno ch'era malvivo, mi gittarono

.. ho scoperto similmente il mancamento d' un verso. -decrescenza di un

verso. -decrescenza di un corso d' acqua; periodo di magra, secca

vol. IX Pag.599 - Da MANCAMENTO a MANCAMENTO (19 risultati)

che il colera ci infuria, a principio d' anno nuovo, quando il mancamento d'

d'anno nuovo, quando il mancamento d' un professore potrebbe impedire il desiderato pareggiamento

segni, 191: questo acquisto d' un'isola sì potente e sì ricca.

ingenerare, il quale spezialmente è detto d' essere la volontà del matrimonio. boccaccio,

dove sia la giustizia non sia mancamento d' alcun bene onorevole: percioché la giustizia

campanella, i-21: da questo mancamento d' amor comune viene che niuno ama se

1211: cominciò a vedersi un notabil mancamento d' animo in quei di dentro. pallavicino

volontà, ma bensì di memoria. d' annunzio, iv-1-628: ebbi come un mancamento

non è rinuncia per timidità o mancamento d' animo o di vena. -mancamento d'

d'animo o di vena. -mancamento d' appetito: inappetenza. palmerini, lx-2-159

: siate certa che non per mancamento d' appetito ne vivo digiuno, ma per far

gotti, perché colui ch'è bastante d' uccider il suo nemico si sgrava da

, col subito e improvviso avvicinamento, d' impedire i soccorsi gli fosse riuscito.

, è da pensare che una che manchi d' ogni errore e sia in qualunque sua

natura, o per proprio vizio, d' ingegno tanto rozzo e di sì grosso

questo una giovine bella de l'amore d' un vecchio canuto, bavoso, lercio,

che non sia mestiero che per stemperamento d' astinenza, laonde sia seguita infermità e

[donna] m'ha mai dato più d' un desiderio scottante o d'un senso

dato più d'un desiderio scottante o d' un senso di mancamento per l'inutile vita

vol. IX Pag.600 - Da MANCAMENTO a MANCANTE (7 risultati)

di ricco, 212: di mal dire d' altrui avria dot- tanza / per la

mortai, piena di sdegno, / d' error, d'iniuria e d'ogni mancamento

di sdegno, / d'error, d' iniuria e d'ogni mancamento, /

, / d'error, d'iniuria e d' ogni mancamento, / fa prova in

scarso o difettoso in amarci, e poi d' infiniti nostri mancamenti nella carità verso gli

suo corpo si sarebbe fatto un sacco d' ossi. 11. astron.

cose, e son vivuti di radici d' erbe e di cose lorde e villane a

vol. IX Pag.601 - Da MANCANTE a MANCANZA (9 risultati)

de'suoi soci il corrispondente conte carlo d' arco di mantova morto in essa città

questi piccioli soccorsi: che quasi stille d' oglio che, cadendo sovra un lume mancante

cupa e mancante. -che diminuisce progressivamente d' intensità, di vigore, vtimpegno (

più mancante voglia delle corrispondenze mi vieteranno d' ora innanzi di trattenermi spesso con voi

: da moltissimi anni afflitto il regno d' inghilterra si ritrovava alla fine del secolo

francesi] le loro furie, per mancanza d' artiglieria e monizioni. brusoni, 8

nessuno poteva tenere appo renzo il luogo d' agnese, né consolarlo della costei mancanza

in mezzo a'quali siede la bellezza d' amendue gli stili...

di una menzogna culturale equivale a servirsi d' un atto di forza, e si traduce

vol. IX Pag.602 - Da MANCANZA a MANCARE (15 risultati)

, e cagionata in parte dalla mancanza d' interpunzione dopo 'agas ', ma

la diversità del protesto levato per mancanza d' accettazione e il protesto levato per mancanza

al complesso delle sue rare attrattive. d' annunzio, iv-1-151: la forma del

alla voce 'mancanza ': è parola d' uso moderno che non trovasi nei classici

, sfinitezza, accasciamento. d' annunzio, iv-2-101: ritrovò le parole per

or conosciam la nostra gran mancanza / d' aver offesa l'alta maiestade! moneti,

. 8. numism. moneta d' oro dei borboni di napoli (del

saracini gran mancanza. -in mancanza d' altro: non essendoci altro a disposizione

molti; e non giudicano, in mancanza d' altro, i cani e i gatti

.]: per mancanza di cavalli e d' asini, le lettere mancano. (

l'anima contenta, / a guisa d' un soave e chiaro lume / cui nutrimento

cosa che li fusse di utile, d' onore e gloria. b. davanzati,

e l'imperatore e tutta la casa d' austria potrebbero mantenersi nel posto di prima

sul ponte sventola / bandiera bianca! d' annunzio, i-229: nessuna / magìa mi

trovarsi; appartenere a qualcuno. cecco d' ascoli, 1172: ov'è savere ricchezza

vol. IX Pag.603 - Da MANCARE a MANCARE (11 risultati)

564): tornava da un ridotto d' amici soliti a straviziare insieme, per passar

nostre pro- vincie ai tanti che chiedono d' impiegarle. -sottrarsi, allontanarsi, sfuggire

perché quel giovine non c'era più. d' annunzio, iv-1-42: un martedì a

in quel numero mai non fu pur d' uno, / ma empie il loco voto

suoi ch'indi passaro, / mostrandovi un d' agosto e di genaro, / perch'

tenebre profonde pesavano sulla città addormentata. d' annunzio, iv-1-6: l'orologio della trinità

abbassarsi (un sostegno, un punto d' appoggio, la terra, l'acqua)

sé per se stessa, a guisa d' una bulla / cui manca l'acqua

valle, che al tirren manca e d' appennin si parte. -sostant.

. -diminuire, prosciugarsi (un corso d' acqua); abbassarsi (il livello

, 6-356: figliuoli, il sale è d' acqua e, se ad acqua si

vol. IX Pag.604 - Da MANCARE a MANCARE (17 risultati)

/ ombrando copre semplicetto e bianco, / d' una gelata fiamma il cor si alluma

verità della sua incurabile indisposizione, cioè d' essere stata avvelenata. cesarotti, 1-xxxiv-115

aveva tenuti in serbo proprio gli ultimi quattrini d' un estraneo. carducci, iii-5-72:

mancaron dei sensi fra le braccia feroci. d' annunzio, iv-1-13: andrea non parlò

le mancò la vista, e stramazzò d' un colpo svenuta sul pavimento. saba

amari, 1-1-422: calpestator [carlo] d' ogni dritto... e punito

druso, suoi figliastri, diede il titolo d' impera- dori, quantunque la casa sua

la lucerna in su 'l mancare. d' annunzio, 4-ii-12: lentamente i chiarori del

s'annulla / sotto 'l picciol valor d' una fanciulla. d. bartoli, 9-27-1-104

voluto obligarmi alla consuetudine del parlar toscano d' oggidì, perché il commerzio tra diverse

'l latte. 10. diminuire d' intensità, di vigore, di efficacia

volgar., 66: la potenza d' alessandro cresce e la nostra par che

la maestà reale, condotto da speranza d' essere re, entrò la sera in casa

, mancando il tessere / de'drappi d' oro quasi affatto, il povero /

ognuno s'accorgeva che senza il nome d' un principe del sangue sarebbono mancate e

difficilissima cosa è che passino molte migliaia d' anni insieme con la ricordanza de'princìpi delle

sole co'suoi cavalli corre all'onde d' esperia. zanobi da strata

vol. IX Pag.605 - Da MANCARE a MANCARE (18 risultati)

ombra vostra ch'aggirandomisi intorno mi rinfacciasse d' aver mancato a'giuramenti d'eterna fedeltà

mi rinfacciasse d'aver mancato a'giuramenti d' eterna fedeltà e a'voti di verginale

non osservò molto l'unione di fare d' un solo colore, come si deono,

non possono e non deono essere tinte d' altro colore. forteguerri, iv-429

non mancar l'effetto / di prospettiva. d' annunzio, v-2- 685: quando

, se di cortesia manchi, per minoranza d' etade. zanobi da strata [s

se ne andò una mattina a uno fondaco d' una buona compagnia in porta rossa;

sangue andar mancando di lena più che d' ardire, pren- deagliene strana pietà.

4-144: qualora questi cari fantasmi manchino d' onestà e possano incitar noi a desideri

e suo figlio serse coi loro milioni d' uomini mancavano di truppe contro persone che

generale. la signora dice: manchiamo d' uomini. le pare poco? li facciano

italia di carattere, di virtù, d' abnegazione e di dignità. bacchetti, 1-i-47

; ma per sé considerate non mancano d' assoluta libertà di lor natura. bembo,

facilmente risorgere, perché né erano perduti d' animo, né mancavano di passi forti

a queste pietre postali; e cercai d' informarmi sulla loro storia che, ispecie

, / e s'el non manca d' eserli fedele, / arà tutto d'amore

manca d'eserli fedele, / arà tutto d' amore, / che l'umel servo

dopo la morte di codro, mancarono d' aver re. machiavelli, 1viii- 224

vol. IX Pag.606 - Da MANCARE a MANCARE (16 risultati)

ché altrimenti l'uomo tribulato e destituto d' ogni adiutori © umano sì mancherebbe nella

l'aiuto da quella parte di que'd' entro, e mancarlo ov'era l'aguato

: una ne dirò, non mica d' uomo di poco affare, ma d'un

d'uomo di poco affare, ma d' un valoroso re, quello che egli

quando con sole parole manchiamo l'onore d' iddio; biastema di fatto è quando

è quando coi fatti manchiamo l'onore d' iddio. -umiliare, punire.

assedio alla città e attomiolla di battifolli e d' ingegni. biringuccio, 1-155: avete

], inutile ed imperfetta sarebbe. d' annunzio, iv-1-788: il superstite rivide

il superstite rivide il violinista nell'atto d' improvvisare, mentre egli lo accompagnava al

quasi insostenibile, cercando di seguirlo, d' indovinarlo, temendo sempre di..

: * ci manca questa! ': d' un'altra disgrazia che capita per soprappiù

!: altroché. f. d' ambra, 55: -che? desidera /

da me, per non gli fare / d' una pipita un fistolo. -e che

loro; e la tempesta è pari / d' ambe le parti; a che nel

ancora poco, non avevo ancora coscienza d' essere anch'io miseramente fallito con il resto

casca; / si può in cambio d' un altro esser offeso, / o dar

vol. IX Pag.607 - Da MANCARE a MANCATO (12 risultati)

volontà. sacchetti, 198-183: reputo d' averlo ricevuto e d'avere in borsa

, 198-183: reputo d'averlo ricevuto e d' avere in borsa fiorini dugento, come

di quello. ariosto, 27-43: d' ira e di furore è così matto

era tutta sua e che perpetuamente intendeva d' essere, se da lui non mancava

la vista. graf, 5-1093: d' un tratto mi fallì la vista, /

posto in sua balia quel primo stato d' italia,... innalzava l'animo

de la porta, diede diece ducati d' oro a la buona vecchia, essortandola

tempestasse... hai capito? d' annunzio, iv-2-763: cara cara anima,

, 4-17: io non ti mancherò d' una buona cena. sanudo, lviii-378

ch'io gli porto, non posso mancare d' awertirvi di quanto io conosco che faccia

che faccia a gloria ed a mantenimento d' esso. cesarotti, 1-v-102: il contrasto

qualche moto per la eredità del conte d' oldemburgo, mancato a questi giorni senza

vol. IX Pag.608 - Da MANCATORE a MANCHEVOLE (7 risultati)

, il dirò pure, non mi par d' essere così vile, come mi tratti

. marino, i-281: crederei però d' esser ingrato alla mia fortuna, mancatore

era stato pasciuto. = nome d' agente da mancare. mancatura,

difetto di saviezza manchevole, per alterigia d' animo borioso temeraria. spallanzani, xxiii-436

concepire un intero piano di romanzo. d' annunzio, iv-1-151: la forma del

: a'più antichi autori et inventori d' opere virtuose, tra quali può numerarsi orfeo

principio del poema, perché la fuga d' amore e la caccia di venere non sono

vol. IX Pag.609 - Da MANCHEVOLEZZA a MANCIA (21 risultati)

. fogazzaro, 1-530: i quadri d' insieme mi riescono sempre, al primo

anco maggiore disgrazia di chi è manchevole d' un occhio. s. maria maddalena

: nacque in povera stalla, manchevole d' ogni sovvenimento umano. fagiuoli, 1-6-

, loro, manchevoli e de studii e d' arti e de negozi, s'internano

. bartoli, 16-1-9: fra molte monete d' oro, non solo di peso,

eletto di lasciarle difettose o manchevoli che d' emendarle o di riempierle senza i riscontri

senza i riscontri delle copie migliori o d' alcuna delle migliori. c. dati

per difetto del codice è in più d' un luogo manchevole o non affatto sicura.

vizioso] caduchi e manchevoli e potendogli d' ora in ora esser tolti dalla fortuna,

infedeltà di quel penitente manchevole che promise d' allontanarsi dal pericolo e poi non si allontanò

per lo scarso numero degli assalitori. d' annunzio, iii- 1-316: v'è

manchevole, che suscita un imagine vaga d' ali tarpate, che dà il sentimento

tarpate, che dà il sentimento vago d' una forza umiliata e tronca, d'una

vago d'una forza umiliata e tronca, d' una nobiltà avvilita, d'un armonia

tronca, d'una nobiltà avvilita, d' un armonia rotta. 9. ant

far giudizio di un principio morale o d' altra proposizione filosofica qualsivoglia, egli è

, privazione. galliziani o rinaldo d' aquino, 439: tanto par che

le buone opre, di tempo, d' onore, d'amici, di consiglio,

, di tempo, d'onore, d' amici, di consiglio, di vita e

leggiadria del petrarca, non così mostrano d' approvare la franchezza di dante, interpretandola

sforzorono a pigliare una mancia di fiorini dieci d' oro. sanudo, xlix-173: debbasi

vol. IX Pag.610 - Da MANCIA a MANCIA (8 risultati)

di guardia dava fiorini due e mezo d' oro per uno, come per beveraggio:

ne portarai da mia parte. f. d' ambra, 4-109: io pro- mettoti

lei: e benché monna s'ingegnasse d' avere la prima mancia per lei, non

io che solea far la lancia / d' achille e del suo padre esser cagione /

, cent., 74-19: in capo d' otto giorni s'arrendero /..

e ciance. ariosto, 22-29: d' amar quel rabicano avea ragione; f.

... mi donò questo cerchio d' oro ch'io porto al braccio,

l'avviamento di un negozio. d' alberti [s. v.]:

vol. IX Pag.611 - Da MANCIA a MANCINO (9 risultati)

fanciulli cantando, per aver qualche mancierella d' ova, di cacio, di frutti

p. della valle, 2-iii-193: più d' un'ora dopo mezo giorno partimmo da

tre manciate di ruta e tre manciate d' appio. aretino, 20-295: i

secoli ci dividono, / un batter d' occhio per chi comprende la tua lezione.

di formule... è dar prova d' una sciagurata ignoranza. -manciatèlla

mancina. nomi, 1-78: venne dopo d' un anno, un mese, un

destra mano / e lascia il porto d' èrcole a mancina. note al malmantile,

ponte mobile, munito di casse piene d' acqua, che servono per compensare lo squilibrio

con il mento la spalla mancina. d' annunzio, iii-r-804: la scapola mancina

vol. IX Pag.612 - Da MANCINOCOLO a MANCIPE (7 risultati)

mancino: leonardo da vinci. d' annunzio, v-1-786: la costrussero di divinazione

generata e manceppata alla pena colla mano d' uno medesimo maestro. guido delle colonne

i reggimenti, molti senza figliuoli fingevano d' adottame e, avuti gli onori dovuti a

: l'unità e l'uniformità non concedevano d' appiccare ad ogni legitimo vocabolo un'inutile

di rimuovere dal governo un publico rappresentante d' un principe o di manceparsi dalla sua

furi, guerre con tumulti, / d' ogni gloria mancipato. -servizio,

sì come s'usa in molte parti d' italia. alfieri, 12-314:

vol. IX Pag.613 - Da MANCIPIO a MANCO (21 risultati)

i quali [proletari] nella più parte d' europa sanno pur bene e sentono a

momento che non dimorano servi e mancipi d' alcuno. gioberti, ii-232: nelle

ii-126: nel ludibrio avvolta / e d' ogni gloria immemore, di mille / estranie

siri, iv-2-706: senza il patrocinio d' una delle due corone,..

/ sì che mancipio divenuto or sia / d' una impudica e scelerata moglie. beni

pericolo di restar perpetuo mancipio e drudo d' una femmina. f. casini,

questo folle che mancipio è fatto / d' una femmina vii. scalvini, 1-123:

a celebrare intente, / non già chi d' or, ma chi d'onor abbonda

già chi d'or, ma chi d' onor abbonda, / e 'l vizio è

l'un di vertute, e non d' amor, mancipio; / l'altro d'

d'amor, mancipio; / l'altro d' entrambi. serdini, 1-159: deh

altissimo, 43: io son mancipio / d' amor, del ciel, di fortuna

ogni celeste nume / e fui mancipio sol d' ira e di morte. n.

bel principio / a chi poi, d' amor mancipio / o dell'ozio, a

essi, come reverentissimi e umilissimi mancipi d' aristotile, negherebbero tutte l'esperienze e

balìa propria, che dico aveva mancipio d' ognuna mano cerere e pale, a

, vii-672 (10-n): desio saper d' amor principio, / se da materia

creder questo, / che ti facessi d' alcina mancipio? granucci, 2-70:

in una ghiova di terra, ciò è d' una femminella farsi mancipio, come io

galileo, 3-1-125: ah viltà inaudita d' ingegni servili: farsi spontaneamente mancipio,

dominio dei man- ciuri, colà milioni d' uomini vivono ascritti a ereditaria e perpetua

vol. IX Pag.614 - Da MANCO a MANCO (13 risultati)

/ che non mi posson manco / far d' una cosa sola. ariosto, 174

vedove e manche / ne potean rimaner d' ogni conforto, / s'acquetò, consentì

. pagliaresi, xliii-139: essi eran d' ogni nebbia asciutti e manchi / e

/ saette a ministrar, verrebbon manchi / d' etna i martelli, allor bastanti e

: borea ne'dì torbidi e manchi / d' orrido giel l'aere e la terra

dante, 1-250: l'altore fa menzione d' un altro spirito il quale in sua

. leopardi, 412: insanguinato / d' un gran colpo ti vidi il braccio

rosa bianca / e s'inchinava in atto d' adorare. -sf. mano sinistra.

occhi grandi, di color di braggia, d' aspetto terribile e fiero. tasso,

/ e su la destra poi sedean d' aspetto / lieto e d'almo piacer

destra poi sedean d'aspetto / lieto e d' almo piacer voglie infiammate. colletta,

ch'indi passaro, / mostrandovi un d' agosto e di genaro, / perch'a

croce, sotto le volti nella sepoltura d' agnolo baraci, a mano manca.

vol. IX Pag.615 - Da MANCO a MANCO (14 risultati)

): che facessero una certa professione d' inferiorità, che gli stessero a mano manca

se l'amicizia può consolare l'uomo d' ogni manco d'agi e di gloria,

può consolare l'uomo d'ogni manco d' agi e di gloria, di tale conforto

noia, se la curiosità cessa per manco d' alimento, se l'impazienza d'apprendere

manco d'alimento, se l'impazienza d' apprendere cede alla rassegnazione di non comprendere

barberino, ii-178: si ruppe e'lacci d' uno cosciale ad alispon, e fue

nostri cannoni tacque per manco di artiglieri. d' annunzio, v-2-307: va in cucina

breve tanto / che, per manco d' alquanto, / sia troppo oscuro quello a

nel male della volontà è sempre manco d' intelletto. settembrini [luciano],

di porpora e il collo fanno tutto d' oro, cercando... di supplire

affligge la nostra italia è il manco d' istruzione popolare. b. croce,

altro è colui che scusa / sé d' ogni manco al suo correggitore, / che

possa stimar veruno manco, non temono d' offendere e sprezzare lo stato e l'

e sprezzare lo stato e l'opere d' ogni altro spirituale. leggende di santi,

vol. IX Pag.616 - Da MANCO a MANCO (11 risultati)

, i-2-264: il virdolino è di vita d' anni sei, più o manco,

, 12-i-185: di poi facemmo dimostrazione d' impiccare un vincenzo de la pinghina, persona

impiccare un vincenzo de la pinghina, persona d' assai patentato e di stima nel castello

che noi / siam tutti un monte d' asini e di buoi. algarotti, 1-iv-151

dirgli manco una parola di rimprovero? d' annunzio, iii-1-613: bernardino della porta

che lisciarsi, uno ornamento manco / d' altra ugual gentildonna ella non abbia;

vi-155: i signori hanno manco gusto d' un morto, e beono sempre i più

. sacchetti, vi-146: or quivi d' allegrezza a mano a mano / si

pare di essere con maggior mio contento d' animo e di sanità di corpo che io

, non può esser ristorata con manco d' un secchio del miglior vino che si

degl'italiani, si portarono all'attacco d' una collina per fortificarvisi e di là

vol. IX Pag.617 - Da MANCOLISTA a MANDAMENTO (15 risultati)

in brevissimo tempo, in un batter d' occhi. campofregoso, iii-37: nubilo

, iii-37: nubilo il cangia in manco d' un baleno / sì ch'el misero

lei, / trova ogni dolce suo d' amaro pieno. -manco a dirlo

dosso, non possiamo far dimanco che d' avisarne la vostra signoria. ariosto,

averlaperduta, vedersela mancare. f. d' ambra, 20: io mi trovo manco

ma non perciò nel disdegnoso petto / d' argante vien l'ardire o 'l furor

e stanco; / così mia vita che d' amor si pasce, / abandonando poi

, sm. numism. antico soldo d' oro corrispondente al soldo d'oro bizantino

antico soldo d'oro corrispondente al soldo d' oro bizantino. -anche: moneta d'oro

soldo d'oro bizantino. -anche: moneta d' oro spagnola del tempo dei moriscos.

con l'aggiunta sempre della parola 'd' oro ': libra e solido, quando

che niuno alla pena di 2000 mancusi d' oro ardisse molestare per detta causa il

di denari » ti ritrae assorto nella contemplazione d' un disegno circolare: forse il

: forse il « mandala », diagramma d' un'ar- monia ultraterrena.

del regno sabaudo, poi del regno d' italia (praticamente abolita, ai fini amministrativi

vol. IX Pag.618 - Da MANDANTE a MANDARE (9 risultati)

aveva ancora quattordici anni che fui presa d' amore per un uomo di quaranta,

: poiché al governo è ragionevolmente serbato d' interporre l'autorità sua tutta- volta che

. pare che si possa annoverare quella d' ambasciatore, quantunque non si dica a convertenza

: io sono mandata a voi da parte d' una reina. dante, vita nuova

quinci, dove sempre stanno beccamorti alla bottega d' uno speziale, e appena che si

, 424: avvenne che messere gherardo d' apiano, signore di piombino, ci mandò

cittadi mandò, ville e castella, / d' appresso e da lontan, per ritrovarlo

e richiesero di mandar all'imperatore, d' informarlo e far instanza di restar là

sig. duca, tutti i fior d' aranci del suo cortile, in apparenza per

vol. IX Pag.619 - Da MANDARE a MANDARE (9 risultati)

a casa di niuna femina mondana né d' altra simile di notte, per ch'

ignuno degno, o in italia o fuori d' italia, ha mandato per essi.

del quale... il re d' inghilterra mandò molta gente sotto il governo

mandaste, ornai / vote per tutto d' abitanti, antiche / città de'greci.

476: una canzone popolare esprime il lamento d' una donzella che nata in alcuno dei

buono, oggi ti mando a scuola. d' annunzio, iv-2-39: dopo, il

fu ardito, né cacciatore né cane, d' andarle dietro. 5. far

inviare in regalo, donare. rinaldo d' aquino, 109: però ti prego,

cioè di mandarle questa mattina quei passi d' autori antichi da me osservati. algarotti

vol. IX Pag.620 - Da MANDARE a MANDARE (13 risultati)

nel mare / la grande armata apparirà d' egitto; / e l'aviso guglielmo,

la manda. -assol. rinaldo d' aquino, 104: forte potess'eo,

forte potess'eo, stando, / d' amore più durare / mal che mi fa

apparecchiare e prima mandato là dove intendevan d' andare, la seguente mattina..

guittone, viii-73: en le parti d' arezzo, o nel distretto, /

ufficiale delle leggi e decreti del regno d' italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo

, convenevoli, con gesti o frasi d' ossequio, a una persona, incontrandola

non mandando alla trattoria, ma provvedendovi d' un buon cuoco. 7.

. tommaso di sasso, 69: d' amoroso paese / sospiri e dolzi pianti

mandai a voi la morte nella via d' egitto e percossi col coltello li vostri giovani

ciel mandò preghiera, / bramoso d' impetrar l'antico stato. g. gozzi

volto o con gesti (uno stato d' animo). brancoli, ii-270:

non saprei dir se franca o se d' irlanda, / e quale a punto il

vol. IX Pag.621 - Da MANDARE a MANDARE (16 risultati)

, 2-39: che sorte di ricognizione d' onore e di privilegio era o fu mai

. ariosto, 29-15: ho notizia d' un'erba... / che,

paesi che ci mandano ancora individui veramente d' altri tempi. 16. volgere

si miri, / pinta poi d' un color d'oliva e rosa, /

miri, / pinta poi d'un color d' oliva e rosa, / nel sen di

lampo). lemene, ii-369: d' orto penoso infra i notturni orrori /

/ vider le rose, al balenar d' un lampo, / che mandava sul

ma non sentirsi; giacché in luogo d' un color vivace non mandano che un'

dentro e 'l vedrai fracido mezzo i d' avara idropisia, che la ventraia / ne

le convalli / popolate di case e d' oliveti / mille di fiori al ciel mandano

e logore / mostri le carte. d' annunzio, i-58: pallida rosa, che

disio placido / a 'l bel vale d' amor de 'l sole occiduo / e gli

quegli effetti che plinio attribuisce a quei d' italia, cioè far ritirare i fiumi

un ronzio / terribile mandò l'arco d' argento. carducci, iii-4-262: innanzi

per così dire, che non sembra accorgersi d' essere in un grande campo di battaglia

sente età fiorito in ogni facultà d' uomini singularissimi, se le vite fussino

vol. IX Pag.622 - Da MANDARE a MANDARE (11 risultati)

maggio in su 'l ponte alla carraia e d' intorno all'arno. s. bernardino

tu, se tanto o quanto d' amor senti. 31. fondare,

mandar colonie fin di là dalle colonne d' èrcole. 32. far cessare

le fa dure, levagli la terra d' intorno alle radici, mandandone ogni petruzza

questa fie prode se tu non cessi d' imbagnare. 33. trasformare,

chiaro davanzati, lix-68: così avene d' amare, / che richier gentilezza /

petrarca, 349-2: e'mi par d' or in ora udire il messo / che

incontanente il direttorio e mandò dicendo alltmperator d' alemagna che, se i russi non

il prefetto, e che io ricusai d' andarvi? 35. locuz. -

: davvero ci voleva la mala grazia d' enrico vili, perché uno così detto,

eseguireuna sentenza di morte per decapitazione. d' annunzio, v-3-151: in suo tenace orgoglio

vol. IX Pag.623 - Da MANDARE a MANDARE (7 risultati)

. io sono diventato l'ultimo mascalzone d' italia! il tuo autore strappa e

mandan dietro le corna. -mandare d' oggi in domani: v. domani,

commissione. -far uscire; comandare d' uscire (a una guarnigione, a

peste sopra le gran moltiplicazioni e congregazioni d' animali, e massime sopra li omini

ima certa ora di un certo giorno d' un mese. -irradiare; sprizzare.

il polmone,... a guisa d' un man- taco, le cose concette

, i quali hanno bisogno alla fine d' essere mandati fuori e smaltiti, acciò

vol. IX Pag.624 - Da MANDARINA a MANDARINO (5 risultati)

di mandare in corso legni armati all'effetto d' impedire il commercio di contrabbando..

che a roma ': voler liberarsi d' uno o presente o anche assente, facendogli

cinque gradi più alto che il suo d' allora. gramsci, 11-206: il mandarinato

uomo in governo o sia di lettere o d' armi, ci varremo della voce di

mi fece menare in casa la figlia d' un mandarino, pretenziosa, leziosa,

vol. IX Pag.625 - Da MANDARINO a MANDATARIO (9 risultati)

due mandarinetti, che avean pubblicato ciascun d' essi un libello famoso contra di noi,

oratori a vinegia e la dimostrazione fatta d' appetire la pace. machiavelli, 1iii-

quale si annunzia una mandata di frutta e d' altro. -spedizione di documenti a un

tali discorsi,... né procurare d' avere la sua parte in que'dialoghi

di elagabalo, disse 'missus più d' una volta ', come qui il

. giusti, i-293: gli studenti d' ora non si troveranno a vedere una

andava alla doccia in due mandate, d' una quindicina di ragazzi ciascuna. cicognani

attraverso i fili dell'ordito. d' annunzio, iii-1-827: io mi torno al

quando io era giovane, caminava più d' un mandataio. papi, 1-2-343: facendo

vol. IX Pag.626 - Da MANDATARIO a MANDATO (8 risultati)

: prometeno i prefati mandatari e procuradori d' esso conte... che lo

: là a napoli viene uno mandatario d' esso antonio, che di tutto v'

dieci grani al giorno, i 300 fanti d' aversa, mandati pel guasto d'ischia

fanti d'aversa, mandati pel guasto d' ischia. -sostant. bisticci,

1-ii-7: a cales erano giunti i mandati d' inghilterra e 11 legato polo, il

altro angelo, il quale venne in virtù d' uno serafino, cioè per suo comandamento

. cavalcanti, 202: avicenna, tornando d' a tene ed essendo stato ricevuto dal

con l'o largo e con le zete d' aspro suono, è nome di sustanzia

vol. IX Pag.627 - Da MANDATO a MANDATO (22 risultati)

e in modo proverbiale, per mostrare d' esserci accorti, che la persona venuta

i cardinali appo vignone dispuose il vescovo d' arezzo de'tarlati dello spirituale del vescovado

concedettelo in guardia al proposto della chiesa d' arezzo, ch'era degli ubertini;

, quanto puoi celato, / faccia d' aver a te subitamente. beicari, 5-25

pallavicino, 1-448: prima s'argomentassero d' indurre le genti a riputar per tollerabili

è stata loro intimata la spedizione. d' annunzio, v-1-139: il corpo direttivo ha

più diritta e la più celere esecuzione d' ogni mandato che gli pervenga dal comandante e

per cose di piccolo e dato d' arresto e mandato di cattura, a seconda

. rigatini, 1-105: 'mandato': mandato d' arresto non piace al lessico, il

piacevoleggia su, e vorrebbe * ordine d' arresto '. e avrebbe ragione se per

cinquanta, di ammazzare la greco. d' annunzio, iv-2-350: ebbi, all'ufficio

. si trattava di irregolarità gravissime e d' una sottrazione di valori alla tesoreria centrale

col mandato di cattura e col mandato d' arresto, che l'imputato sia condotto

mila ducati depositati a questo effetto fossero d' oro in oro, ed ora troviamo

e detto di moneta, in loco d' oro. non sapemo come questa cosa sia

di cento zecchini e una bellissima tabacchiera d' oro per pochi versi male scritti e

consultare, un altro per la riscossione d' un mandato. -documento scritto contenente

e fatte venti navi, sotto spezie d' ambasciadore a raddomandare esiona fu mandato in

dia licenza, se prima non rimango d' accordo del resto. machiavelli, 1-iii-780:

discusso l'atto al quale ci proponete d' apporre la nostra firma, e non abbiamo

soltanto non mi dispiaceva, mi lusingava. d' annunzio, v-3-167: movendosi lodovico re

annunzio, v-3-167: movendosi lodovico re d' ungheria a vendicare la vituperosa morte fatta

vol. IX Pag.628 - Da MANDATO a MANDATO (4 risultati)

dalla sua concezione stessa di una sorta d' individui ai quali dio affiderebbe il mandato

mandato del comune di firenze, cacciò d' arezzo la parte ghibellina. sacchetti, 223-

giovanni bentivoglio allora fuoruscito e per opera d' un niccolò di guidottino guidotti allora capitano

confida il mandato per mano di notaro. d' annunzio, iii-1-498: paolo malatesta è

vol. IX Pag.629 - Da MANDATORE a MANDIBOLA (6 risultati)

città ad alessandro, con pieno mandato d' ubbidire a lui, sì come a lor

tutto promettere e obbligare, sotto bolla d' oro del detto imperadore. andrea da

scadere del mandato, e ciò per scrupolo d' esattezza, per regolarità amministrativa. gramsci

-ìcis) 1 mandante ', nome d' agente da mandare * affidare '.

carducci, iii-21-194: le mandibule incombuste d' un teschio umano. tarchetti, 6-i-314:

così violento da spezzarmi una mandibola. d' annunzio, iv-1-829: ella arrovesciò indietro il

vol. IX Pag.630 - Da MANDIBOLARE a MANDORLA (16 risultati)

analoghe a quella dell'uomo. cecco d' ascoli, 2712: la mandibola sopra sempre

fessure termina in un forame. d' annunzio, v-1-785: come la terza palpebra

rettile, così sembra che l'inquietudine d' un ricordo dall'òmero inerme turbi l'

bocca [del bruco] ordigno armato / d' acute lime in gemina ordinanza. /

, 23-239: ho avuto regalo d' una mandiòla genovese, venuta con

mandole -un salterio, un tamburello. d' annunzio, i-98: tacque la solitaria

; e pe'silenzi / de la notte d' aprile / fremeva ancor da la mandola

. figur. melodia, armonia. d' annunzio, i-1022: io credo udir ne

. l. adimari, 65: corron d' intorno i mandolini a corbe, /

e sicurezza giova la teorica ai fabbricatori d' altri strumenti,... ma specialmente

. che pe un pizzico ar mandolino d' una serva a piazza vittorio, c'

qual [arca] eravi la verga d' aronne, che, essendo secca, menò

. si seminano molti e diversi semi d' erbaggi da orti, le mandole.

mandorle si pestano con uva passa, gialli d' uova duri, fegati di polli cotti

e spezie; si scioglierà con sugo d' aranci, aceto e limone; si

: mandorla tostata, intinta nella chiara d' uovo e salata. -essenza di mandorle

vol. IX Pag.631 - Da MANDORLARE a MANDORLETTA (18 risultati)

ramicello di verbena compresso tra le carte gialle d' un erbario; ma ricordiamola al suo

e stringer l'olive, neppure una stilla d' olio si arrivi a cavare dal nocciolo

: i rampicatori... si cibano d' insetti, che cercano sopra o dentro

, lxxxiv-21: sedendo a l'ombra d' una bella mandorla, / sonno mi

] sono della grandezza di una mana d' un fanciullo di dieci anni in circa

a mandorla e legate con vinchi. d' annunzio, iii-1-23: ah quel suo viso

gli occhi così blu, a riflessi d' oro, che illimpidivano l'aria. e

profilo, l'occhio tagliato a mandorla. d' annunzio, iv-2-1351: ha un'anima

e potente come quella del re d' itaca questo naufrago ventenne; ma i suoi

rilievo. idem, i-401: in figure d' un braccio e mezzo l'una,

, mentre in una mandorla, circondata d' angeli, saghe in cielo. sansovino,

momento che la mandorla gotica ha bisogno d' allargarsi nel tondo botticelliano o raffaellesco.

medici-gonzaga, i-283: uno paro di smaniglie d' oro smaltate a più colori di ventotto

, quando piovono larghe / le gocciole d' ocra degli strami. / rosee come le

simile a quella di una mandorla. d' annunzio, iv-2-4: fiora si voltò,

dicesi pure... quella specie d' ingraticolato consimile, che si fa con mattoni

. moretti, i-471: si ritrova d' improvviso in uno strano mondo,.

come man- dorlette, dentro tutte piene d' una come spuma di balsamo, che

vol. IX Pag.632 - Da MANDORLETTO a MANDRAGOLA (12 risultati)

2. ant. piccolo vaso d' argento, di forma allungata e schiacciata

,... tutto disteso all'ombra d' un mandorlo dormirsi. palladio volgar.

tasso, 8-3-1313: e 'l mandorlo d' amaro / dolce diviene, e l'

', è un arbusto poco più alto d' un metro, d'un aspetto elegante

arbusto poco più alto d'un metro, d' un aspetto elegante in grazia de'suoi

sfogliava il mandorlo ali di farfalle. d' annunzio, i-220: i mandorli con

sono vantaggiati di ginepro, di castagno, d' arci- presso e d'ogni legno che

di castagno, d'arci- presso e d' ogni legno che regga all'acqua, e

di lino, e piglia once otto d' uva passa monda. 3.

bianche e carnose e tenere e quasi d' un braccio. caporali, ii-36:

da una mandragora / messo al mondo. d' annunzio, i-499: a lei li

veniero, 53: una leg- gion d' alme non nate / convien che nella bocca

vol. IX Pag.633 - Da MANDRAGOLARE a MANDRIANO (17 risultati)

, / come trotto di mandre d' elefanti. pascarella, 2-14: ora si

gran mandra e densa / con collar d' oro e laci lavorati. g. rucellai

pecora del regio armento schernire la pecora d' un contadino, perché questa pasce in

ella in una mandra di mille. d' annunzio, iii-1-843: -come pascerai tu la

di pecore, così quello era rauno d' anime. petrarca, 207-43: felice agnello

superbe settatrici di propria volontà, nimiche d' ubidienza e del pacifico vivere. iacopo

,... con una mandra d' amici e d'amiche, mi menaro alla

.. con una mandra d'amici e d' amiche, mi menaro alla chiesa del

seguissero. parabosco, 1-3: una mandria d' arcisatrapi delle muse, di quelli che

colei si facevano erano delle carni vive d' una mandra di femminacce. algarotti, 1-x-96

di lor famiglie provenia dal cielo, / d' onde di bestia in bestia erane poi

erane poi / discesa un'immortal mandra d' eroi. 5. per estens

. pascoli, 160: si sfumò d' oro un bioccolo argentino / oh!

in alto in mezzo al cilestrino. d' annunzio, iv-2-68: mandre grasse e

li bruca. moravia, 17-146: d' improvviso, ecco, la mandria ferma

-nelle aziende zootecniche, addetto ai lavori d' allevamento dei bovini, che si prende

quasi lo sappia porta una nuova esigenza d' ordine con sé,

vol. IX Pag.634 - Da MANDRIANO a MANDRITTO (12 risultati)

pigliar vento nella bocca della forma. d' annunzio, iv-2-1148: un di loro teneva

nella nebbia che avvolgeva la terra prima d' adamo. 0. e. gadda,

addetto alla mandrinatura. = nome d' agente da mandrinare. mandrinatura,

irrazionai, grosso mandróne, / d' ogni lum privo, d'ignoranza figlio,

/ d'ogni lum privo, d' ignoranza figlio, / povero d'argumento

privo, d'ignoranza figlio, / povero d' argumento e di consiglio. =

precedenza, di reverenza); posto d' onore. g. cambi, i-3-48

tutti e'magistrati che tenevano degnità fuora d' ufizio, cioè che avevon la manritta

ti voglion oggi a casa accompagnare, / d' essa doman cavare: / la marritta

/ o si giochin di punta, d' imbroccata, / di mandritto o stoccata.

maladetta, / ch'io pensai farli vento d' un mandritto. p. del rosso

volgiti a me. tasso, 20-34: d' un mandritto arta- serse, argeo di

vol. IX Pag.635 - Da MANDRUCÓNE a MANEGGEVOLE (10 risultati)

giudietti di via arenula o del portico d' ottavia, con delle mandrucóne, tutte scapigliate

comandò a lui dicendo: adam, d' ogni pomo di legno del paradiso manduca.

e condisce ne le sue vivande. d' annunzio, v-2-308: i convittori eran tutti

di far il dovere di buon cattolico. d' annunzio, v-1-972: il trinciante mariuolo

che ogni senso / co li denti d' amor già mi manduca. cecco d'ascoli

denti d'amor già mi manduca. cecco d' ascoli, 1670: distruggon le ricchezze

sera, affidi il grano ai solchi. d' annunzio, i-518: spandono le campane

ampie e, così, più maneggevoli. d' annunzio, iv-1-793: esaminò le pistole

alla bergamasca. fate bollire una foglietta d' acqua con tre once di butirro ed

ormai, tutti i suoi amici di francia d' italia, l'avevano abbandonato [il

vol. IX Pag.636 - Da MANEGGEVOLEZZA a MANEGGIARE (9 risultati)

si truova talora un paese intero tutto d' una fatta o una gran maneggia di terra

o una gran maneggia di terra tutta d' un modo, si può alla magra mescolare

, 1-18: noi veggiamo che quella parte d' italia ch'è dalla selva dello aglio

davanzali, ii-509: a bucciuolo è modo d' annestare il più malagevole, perché bisogna

una tavola e maneggiata con mani onte d' oglio d'uliva, la ripongono per

tavola e maneggiata con mani onte d'oglio d' uliva, la ripongono per far minestre

altro parso le fussi. = nome d' azione da maneggiare. maneggiante (part

è vuota, più è piana d' aere. è anco lieve, cioè leggera

ne hanno sciupato tre volte la legatura. d' annunzio, iv-2-189: il notaro gaiuolli

vol. IX Pag.637 - Da MANEGGIARE a MANEGGIARE (10 risultati)

al figliuol suo di quattro anni. d' annunzio, ii-247: io cercai nell'antica

dalla lama fissa. deledda, ii-1007: d' inverno i lupi si avvicinano al paese

instrumenti / desti e per il parlar d' alcun magnano / a levar da le

un ragghiar di somari che un cantar d' uomini. d. bartoli, 5-94:

si moveno senza che tacque gli sieno d' impedimento,... maneggiano la

/ sofficienti lavori maneggiare, / affinché d' opportuno e stagionato / vitto ripieni sian tuoi

magnifico si rimetta, rimarrà per questo d' esser magnifico, né perché il dimesso s'

ii-9-318: tale processo di passione e d' immaginazione, che la storia pensa e

ii-152: avrei voluto soltanto dirle parole d' amore a modo mio nell'affascinante e

il luogo comune con l'inconscia sicurezza d' una divinità. -utilizzare praticamente,

vol. IX Pag.638 - Da MANEGGIARE a MANEGGIARE (9 risultati)

. v. riccati, 100: prima d' esaminare il fondamento della sua formula,

raccattano e maneggiano tutto che v'è d' inverecondo d'efferato d'osceno nel fango

maneggiano tutto che v'è d'inverecondo d' efferato d'osceno nel fango sanguinoso de'trivi

che v'è d'inverecondo d'efferato d' osceno nel fango sanguinoso de'trivi. fogazzaro

avere più facilità di tirarvi il re d' inghilterra. bandéllo, 1-57 (i-642

1-vii-352: in data poi de'4 d' ottobre 1631 scrisse il re da castello

tuttavia non sa vivere fuori delle cose d' amore, che maneggia esperta e sagace

nunzio. leti, 5-i-53: mi riccordo d' aver veduto mane- giare il carico di

i dieci che se ne spaccino. d' annunzio, iii-1-399: ah, ancora

vol. IX Pag.639 - Da MANEGGIARE a MANEGGIARE (13 risultati)

parte de'cavalli leggeri, fuggì occultamente d' alessandria, dimostrando con grandissimo suo vituperio.

, 323: è impossibile maneggiare li danari d' altri che qualcuno non te ne rimanga

. bizoni, 134: in questo sito d' aria perfetta e comodo per la riviera

di quindici, e fornitele gagliarda- mente d' una quantità infinita di fuochi lavorati e di

vimina, 1-18: parve al generale d' inviarsi per la via del bosco, dove

i tartari non avrebbono potuto maneggiarsi. d' azeglio, 1-501: mi pare impossibile

saraceni, i-133: nel primo fatto d' arme, che durò da mezo dì fino

di sangue da amendue le parti. d' azeglio, 5-i-61: la povera bestia

occorrere. nardi, 24: il fatto d' arme fu ancora più grave e aspro

poeti... si maneggiano semplicemente d' intorno a tutte. giorgio dati,

ii-662: diseredato egualmente di genio e d' amore, voi sceglieste altra via: via

miei occhi, una grida con tanto d' arme in cima, ed era stata fatta

tre di quelli che possono, che d' ognuno c'era sotto il nome bell'

vol. IX Pag.640 - Da MANEGGIATA a MANEGGIATO (9 risultati)

in poco maggiore spazio di tempo che d' un mezzo secolo, diversissimamente mutata e

armi alla campagna, non si mancava d' ambe le parti di frequentarsi i consigli

, i-i-iii: cercavan... mano d' opera, e pagavano bene e puntualmente

noncurante rotazione una lieve e sottile canna d' india, probabilmente animata da un fil

si medita un nuovo giornale de'letterati d' italia... ho sentito parlarne da

, ma con l'appoggio delle braccia d' altri. -governato, amministrato.

prudenza, sarebbe strumento di felicità e d' allegrezza. a. cattaneo, 1-86

etimologica, studio meschino, sol fecondo d' inezie finché si stette fra le mani

immortale opera: ma non è egli d' uopo confessare che aride divengono molte sue

vol. IX Pag.641 - Da MANEGGIATORE a MANEGGIO (25 risultati)

roma e sopratutto dall'ambasciator niccolini, d' ordine del granduca, si fecero vari

e di pari animo e forze; maneggiator d' armi e presto alla vendetta, come

i-197: in quelle antiche caligini vi- d' egli a nud'occhi ciocché nella chiarezza de'

, non col gesto della perfetta maneggiatrice d' armi che essa era, ma con

/ amfitrione alcmena, la figliuola / d' elettrione maneggiator di genti. d'annunzio,

/ d'elettrione maneggiator di genti. d' annunzio, iv-2-1164: egli aveva la

dei grandi confessori, dei grandi maneggiatori d' anime. b. croce, i-2-243:

un costruttore di macchine abbisognerà poca finezza d' intuizione e molta sicurezza di fisica e

, poca scienza empirica e molta capacità d' intuire e percepire 1 vizi e il

la fama della misteriosa ferdinandea: setta d' alti politici, maneggiatori di popoli,

politici, maneggiatori di popoli, segretari d' arcani di gabinetto. -che agisce secondo

case e di tutti gli uffici e d' ogni cosa maneggiatore. brignetti, 3-179

, acquistato per lo più per mano d' uomini di male affare. f. m

né anche che egli fosse gran maneggiator d' affari, né che conducesse a fine l'

termini che a i greci, beati maneggiatori d' ogni scienza, perfettamente e puramente corrispondono

i-252: era bello e di cavalli e d' armi maneggiatore. salvini, 23-439:

freni / ben pieghevoli. = nome d' agente da maneggiare. manéggio (

, i-135: nel maneggio della lira e d' altri simili instrumenti, si ricerca non

ch'egli [l'operante] ha d' esercitar: s'elesse per ottimo l'acciaro

10 schermire, adattandosi meravigliosamente al maneggio d' ogni sorte d'armi. ramusio, i-94

adattandosi meravigliosamente al maneggio d'ogni sorte d' armi. ramusio, i-94: costoro erano

, scarno, era destro al maneggio d' ogni arma. -con riferimento all'

armi è la prima parte dell'istruzione d' un corpo; quella delle marcie ne

, xii-133: c'era un garzonetto d' osteria, ritto accanto a lui, con

ritto accanto a lui, con quattro dozzine d' agnellotti crudi posati sopra un'assicella,

vol. IX Pag.642 - Da MANEGGIO a MANEGGIO (15 risultati)

era scienza falsa e vana pretensione quella d' alcuni dialettici che credevano, col maneggio

,... ma pienamente greche d' imitazione e maneggio, come la tullia

.. non s'impaccia per nulla d' artifici, di 'maneggio ', d'

iii-27-253: quando si dà il caso d' un alunno, per esempio, piemontese,

con certo maneggio di lingua, e d' un altro, per esempio, che nel

. corner, li-2-29: [il marchese d' aitona] ha più esperienza e maneggio

davanzati, i-230: tutto il maneggio d' oriente diede a l. vitellio. sarpi

atteggiavansi giorno e notte questi fieri spettacoli d' arsioni de'più preziosi arredi della città

parole, metteva quel signore nel maneggio d' un affare; ma produceva poi anche effetti

era quello di biasimare, di accusare, d' inveire, di perseguitare.

10 vide un giorno da un pertugio d' un tavolato, che egli era in

lei s'appartenga il governo e maneggio d' ogni cosa, e il meschino non può

suo ufficio dal duca cosimo per sospetto d' infedeltà nel maneggio dei denari, morì oscuramente

mazzini, 1-49: i signori, briachi d' ignoranza e d'orgoglio, non riconoscevano

: i signori, briachi d'ignoranza e d' orgoglio, non riconoscevano altra autorità che

vol. IX Pag.643 - Da MANEGGIO a MANEGGIO (22 risultati)

, e che altrettanto si riputasse bisognoso d' indirizzo e di consiglio.

apprenda il maneggio di certi più facilmente, d' altri più difficilmente. 8

semplice amicizia, s'intrecciano le fila d' altre relazioni, d'interessi, di studi

s'intrecciano le fila d'altre relazioni, d' interessi, di studi, di professione

mai l'arte abbisogno, in quella d' amore oltre a tutte panni intendere che gli

a stanziare in milano. -giro d' affari, relazione commerciale. g.

. cecchi, 206: quanti figliuoli / d' uomin da bene sono in questa terra

che si sarien tenuti di beato / d' esser tirati innanzi e nel maneggio / in

e il re di spagna e quel d' inghilterra e i viniziani contra i detti

molta virtù per ben assistere alle mosse d' una macchina grande. a. cocchi,

come un uomo solo,... d' una leggierissima nazione,... mettendosi

sirocchia del cardinal cibo, che è figliuola d' una sorella di esso papa, io

manovra tattica. - anche: fatto d' armi. machiavelli, 162: con

, chi ha veduto un qualche maneggio d' armi e una volta o due

i lor maneggi a vantaggio mio sorpassaron d' assai le mie speranze medesime.

intendere che maneggi fossero questi, finse d' esser quello. varchi, 18-2-98:

.. ne fu pubblicato a suon d' arringo il decreto, cosa che veramente

che riesca, e vi dirò candidamente d' aver io stesso parlato in suo favore

, ma di maravigliosa bellezza, condotti d' arabia, addottrinati al maneggio e costi colà

si distinguono in maneggi di terra e d' aria. becelli, 1-210: il

. ottimi maestri di disegno, musica d' ogni genere, buon maneggio di cavalli

, al volo, al corso, / d' un volo vo sul quadrupede augello.

vol. IX Pag.644 - Da MANEGGIO a MANESCO (15 risultati)

tutto quel che può fare un cavallo, d' opera di terra e d'opera d'

cavallo, d'opera di terra e d' opera d'aria. pirandello, 8-766:

d'opera di terra e d'opera d' aria. pirandello, 8-766: un involto

, vi-179: convien distinguere il cavallo d' apparenza, di maneggio o di lusso

sposa con cui egli andò quasi sempre d' accordo, anche se lei, allevata negli

, / ca s'eo non sofretoso d' abondanza / sarò, madonna da voi

via che contro amor disembra; / e d' ongne onor mi terìa poi manente.

chiamato da lei; perché non penso d' avere né questa né città alcuna manente

idem, iii-6: deritta in canto d' un palazzo mane / e giù nel basso

. m. -chi). che è d' impiego manuale, di uso maneggevole (

1-381: trasse a m. toro d' una lancia manesca sì grande colpo nel petto

temprato rame, / grande, manesca e d' ambo i lati aguzza, / con

i lati aguzza, / con leggiadro, d' oliva, e bene attato / manubrio

benissimo alla speditezza del moderno fantaccino. d' annunzio, v-1-154: lo stormo di

co'medesimi ordigni di prima, aspettando d' avere un'altra battaglia manesca. botta

vol. IX Pag.645 - Da MANESTRA a MANETHECELFARES (13 risultati)

235: martino guardava spesso l'ago d' una bussoletta manesca per non traviare e correre

bartoli, 6-5-190: sotto la mezza notte d' un tal dì prefisso verrebbono chetamente giù

. ricci, 2-53: correndo pericolo d' essere facilmente presi i suoi pulcini a

facilmente presi i suoi pulcini a cagione d' esser deboli di forze, gittando se

tu fuggirtene. documenti su margherita luisa d' orléans, 248: bramerei avere a

tanto esser manesco, / tanto fumo d' arrosto, caverebbe / le ceffate di

si mordeva i pugni per la smania d' entrarci e il furore del divieto che lo

te saranno mai leggieri, / ma d' onorarti saranno maneschi / e più novelli

. giovio, i-303: è [giorgio d' arezzo] uno fattivo, espedito,

sua mano quarant'otto de'nemici. d' annunzio, v-3-669: ognuno dei nostri

i-89: la seconda moglie del barone d' arvelo era una monforte,...

19. attivo, fattivo. d' azeglio, 4-i-90: il coraggio delle congiure

un tratto quel pranzo di gentiluomini accademici d' avanti la rivoluzione. = termini

vol. IX Pag.646 - Da MANETTA a MANFANO (14 risultati)

bozzolo prima di svolgerne il filo. d' alberti [s. v.]:

-parte dell'armatura delle forbici cimatrici. d' alberti [s. v.]:

il detto signor podestà... d' averlo [renzo] nelle mani; e

l'uno e l'altro lasciano lo spacio d' un passo, perché non si calpestino

tutti quanti eravate. perché eravate tutti d' accordo, eravate! -fare v

moretti, i-120: egli era anche d' avviso che tutti i ragazzi indistintamente,

far l'esperienza delle manette, la pratica d' al- meno sei mesi di carcere senza

il corpo ed atta a resistere ai colpi d' armi mane- voli. pascoli, 1419

che sono le penne alle navi. d' annunzio, v-2-605: al bestiaio veniva per

-bomba manevole: bomba a mano. d' annunzio, v-1-1063: vigilanti, silenziosi,

367: manevole come la pasta. d' annunzio, v-2-250: la sorte mi mandava

lapa sua donna, fatta a dì ventiquattro d' ottobre, che li mandasse uno paio

cecco del pulito, stanze ': d' arataegli, de gioghi e d'erpigoni,

': d'arataegli, de gioghi e d' erpigoni, / racegli, zappe,

vol. IX Pag.647 - Da MANFORTE a MANGANATURA (10 risultati)

braccio'vale anco: dar un aiuto d' autorità, ed è affine a 'dare

careri, v-7: una gran quantità d' acqua levata in alto, chiamata dagli

e del dande s'incontrano vaste selve d' alberi chiamati manghe. amano terreno paludoso

mondo, pagandone tal volta un solo più d' un testone. = v.

catapulte..., saettando ogni sorte d' arme e gettando e manganando pietre di

e manganando pietre di peso grandissimo. d' annunzio, iii-1-541: vogliamo manganare su

uccidere a colpi di mangano. d' annunzio, iii-1-542: -questo astrolago, /

sino all'ultima, che si cuopre d' un asse di forma quadra per porre e

, poliorcerici, così di guerre come d' architettura. 2. tess.

falegnami, i manganatori. = nome d' agente da manganare1-, il signif. del

vol. IX Pag.648 - Da MANGANEGGIARE a MANGANESIFERO (12 risultati)

1-518: così attendati stettono per termine d' otto mesi e ordinarono trabocche e manganelle

trulli, / trabucchi e manganelle. d' annunzio, v-3-153: rimondarono il fosso

sulla pelle, / mi dare''l cuor d' addossoti cavarlo [l'amore];

tic.: membro di una squadra d' azione fascista, armato di manganello.

manganellatóre e pugnalatore. = nome d' agente da manganellare. manganèllo,

mangano ossidionale di proporzioniminori. cielo d' alcamo, 76: en paura non mettermi

manganiello: / istòmi 'n està groria d' esto fortte castiello; / prezzo lo

/ prezzo lo tuo parabole meno che d' uno zitello. ugieri apugliese, xxxv-1-895

. carducci, iii-9-220: ogni maniera d' ingegni, carnicci, trabucchi, manganelli

, 3-882: -e tu ti ricordi d' aver portata la soma? -la soma,

6-59: già principiavano invulvarselo, appena discese d' altare, tutte le magde, le

le magde, le milene, le filomene d' italia: il vel bianco, redimite

vol. IX Pag.649 - Da MANGANESITE a MANGANOSO (9 risultati)

le coione e li ussi sì è d' un tal metal, / mei'è

con castruccio, s'assediò del mese d' agosto altopascio e, traboccatovi con i

cui tiravano i mangani de'difensori. d' annunzio, iii-1-537: si scorgono,

delle catapulte, arieti, mangani e d' altri simili istrumenti. 2.

mangano, o barche cariche, che d' un'acqua in un'altra si traghettano

rote co'denti e senza, viti d' ogni sorte, argani, mangani, trivelle

]: 'màngano ': persona grossa d' ossatura, di fattezze ordinarie. '

contiene manganese e silicio (una lega d' acciaio, contenente, per lo più

e bianco. trovasi in molti luochi d' italia e da maestri de'vetri chiamasi

vol. IX Pag.650 - Da MANGANOSO-MANGANICO a MANGIABILE (13 risultati)

non tengono la foglia per loro viti d' uve mangiareccie ai piedi, e sopra tutto

proprie gambe, gli animali mangerecci affluivano d' ogni parte. bacchetti, 9- 111

è da mangiare. * è pan d' un giorno: è mangeresco '.

di valore. caro, i-156: se d' un, che ne man- duche,

qual figura dicono che sia il simulacro d' un antico uomo bravo, detto il

detto il mangia; ma io son d' opinione che ella sia il simulacro di

quasi voglia mangiare le persone e ingoiarle. d' alberti [s. v.

di siena, e si moveva a forza d' ingegni, e sonava le ore)

simili cose. non ci sarebbe modo d' aveme una copia? p. petrocchi [

: 'mangiabambini ': di persona d' aspetto brusco, ma poi più minchione

alessandro magno / la strage che ognun d' essi oggi qui fa / delle cose mangiabili

etti, 3-164: la perfetta carestia d' ogni vettovaglia... li sforzò

avere la spedizione [di frutta e d' altro]. aprite; mangiate, se

vol. IX Pag.651 - Da MANGIABILITÀ a MANGIAFUOCO (4 risultati)

. chi mangia abi scia d' acqua, mangiarospi. tualmente cipolle o cibi

). fango, triglia minore, triglia d' alga (mullus bar- mangiacartùccia, sf

.. di farlo con una sgherrata d' un suo figlio mangiafèrro spaurare ed obbligarlo

quali una cena, che v'è d' ogni bene, per eccellenza e per antonomasia

vol. IX Pag.652 - Da MANGlAGATTI a MANGIANTE (5 risultati)

mangia guadagni e fugifatiche, essendo debitor d' un fiorino per tanta robba presa a credito

. nomi, 15-83: questa descrizion d' un mangiamento, / d'un festino,

questa descrizion d'un mangiamento, / d' un festino, d'un ballo e d'

un mangiamento, / d'un festino, d' un ballo e d'una giostra!

d'un festino, d'un ballo e d' una giostra!... i

vol. IX Pag.653 - Da MANGIANZA a MANGIARANE (7 risultati)

, 425: 'mangianza': quantità d' esche per le nasse. anche * pattume

mi trovo davanti un esemplare così mirabile d' una razza particolare di professori di lettere

, guidandogli un esercito di mangiapani. d' azeglio, 2-85: polissena era in

aveva sbattuto la finestra sul naso. d' annunzio, iv-2-378: fui considerato come

.]: 4 mangiapelle ': genere d' insetti coleotteri che hanno le antenne davate

salvini, 22-203: dell'opere sovvenendosi d' antifate le- strigon, come della

mangiapolenta » di cavour e lo colmava d' improperi. = comp. dall'imp

vol. IX Pag.654 - Da MANGIARAPE a MANGIARE (10 risultati)

femina, ch'avea fatta una fine crostata d' anguille... la gatta si

crostata. esopo volgar., 1-95: d' uno lupo ch'avea giurato di non

. ariosto, 26-17: se mai d' aver veduto vi raccorda / o rapportato v'

. qui si mangia da crepare. d' annunzio, i-479: or mangiate e

uno desinare, che nella principale città d' italia non si sarebbe potuto fare: in

, ma egli si gitavano via, d' ogni ispecie che si possono pensare. firenzuola

, mangiando con claudio, un bicchier d' oro. tasso, 11-iv-5: me n'

altaddormentarsi; ma gli offriva la primizia d' ogni furto e di ogni altra cosa.

o una fera, o il tempo sepoltura d' ong'uno? govoni, 2-22:

se non vengono, mangiate voi altri'. d' analtri altre volte vicinamente è stato mangiato

vol. IX Pag.655 - Da MANGIARE a MANGIARE (9 risultati)

tenero lor palato dimezzar le parole. d' azeglio, 5-i-22: rispondeva a tempo

-fare sprofondare, inabissare, ingoiare. d' annunzio, iv-2-8: non aveva né babbo

lui, nascendo, in una notte d' autunno, vent'anni addietro; il babbo

della fabrica. boriili, 5-68: d' agosto non basterà più il barbiere -la

due bocche. documenti su margherita luisa d' orléans, 236: ha due figlie d'

d'orléans, 236: ha due figlie d' un fratello della sua balia ed il

voleva infatti una genìa di grossolani e d' ignari, arzigogolanti tra l'estetismo e

potere che tanti mi attribuivano; chi d' essermela intesa con i nemici e,

assol. nardi, 92: dicendo d' esser mangiato e consumato dall'usure,

vol. IX Pag.656 - Da MANGIARE a MANGIARE (7 risultati)

di biado; per che tempo è d' intendere a ministrare le vivande. zanobi

fieramente putivano di paganesimo le mie scappate d' allora, quelli, dico che mi

porta via la roba o le vele d' un bastimento. si dice del mare tempestoso

, costumano i medesimi agenti, dopo d' averle date a credenza, di ripigliarsele

lxvi-1-69: se tu voi fare coraella d' agnello, toi la coraella e falla alesare

13-140: un desco piccolo da mangiare, d' assi di noce. fil. ugolini

miei figliuoli, dando loro da mangiare frondi d' albori. bibbia volgar., i-136

vol. IX Pag.657 - Da MANGIARE a MANGIARE (4 risultati)

79: gli avevano fatto piazza pulita d' un bel solco di sedani che dicevano

v. allodola]: 'mangiare carne d' allodola ': compiacersi delle sue lodi

guadagnoli, 1-i-22: il nobil privilegio d' esser nato / per non far altro che

: il tenerlo a mangiare il pane d' altri non è approposito, sino che non

vol. IX Pag.658 - Da MANGIARE a MANGIARE (6 risultati)

; e il mangiare insieme è principio d' intrinsechezza. soffici, iii-599: mi

per comprarsi il pane, voglionsi belle monete d' argento. anco i ricchi salari taluno

pensiero del resto... col nome d' italia in bocca, fanno a chi

che l'uomo vivo non è sicuro mai d' essere come santo o come angiolo)

(genericamente s'applica al volerne troppo d' ogni cosa). p.

se ne sa a mangiare uno spicchio d' aglio come un capo: v. aglio

vol. IX Pag.659 - Da MANGIARELLA a MANGIASEGO (12 risultati)

al paese gli davano assistenza di mano d' opera muraria, col solo compenso del mangiare

un bianco corsiero e con una mazza d' oro in mano, venirsene innanzi agli scudieri

quali il mangiar del re portavono in vasi d' oro di finissimi pannilini coperti. carletti

mangiare era andato in tanto veleno. d' annunzio, iv-1-700: io portavo ogni

, è uno congiugnimento tra le persone d' amore, ed è quasi come uno presame

amore, ed è quasi come uno presame d' ammi- stade tra coloro, che sono

3-217: fece fare una tazza guarnita d' oro, nella quale a qualche gran

magnificenze dissipò... in meno d' un anno quel gran tesoro lasciato da

a uno forestieri, credendo sia gran maestro d' una arte. macinghi strozzi, 1-351

trippa. ibidem, 312: porco d' un mese, oca di tre, mangiar

che n'è stato. -vo'volete dire d' orlando? -sì, di cotesto;

invar. zool. region. biscia d' acqua; mangiabotte. = comp.

vol. IX Pag.660 - Da MANGIASEMI a MANGIATO (10 risultati)

sito umano e di truppa, misto d' odor di corame ingrassato colla sugna,

? mi troverei nella condizione poco degna d' un disutile mangiasòldi. 2.

in un locale pubblico per il gioco d' azzardo; funziona mediante l'introduzione di

però, mangiato da loro, fu veleno d' esterminio. lambricschini, 4-160: il

, facendo un chilo agro e stentato d' un desinare biascicato senza appetito.

224): un chilo agro e stentato d' un pranzo mangiato di mala voglia]

vomitava sangue e brani crudi di carne d' uomini da lui mangiati. 4

covi di briganti in quella gran luce d' abbandono, sulla schiena dell'antico epomeo!

son nati dallo staccamento della prima vocale d' una dizione ri- masa mangiata dall'ultima

. 'mangiata dal mare ': anche d' una piccola nave che fatica tra le

vol. IX Pag.661 - Da MANGIATOIA a MANGIATORE (15 risultati)

. giamboni, 4-319: gli animali d' ogne generazione,... lasciate

232: aveva questa bell'usanza d' andarsene alla stalla segretamente e levar via

stalla segretamente e levar via dalla mangiatoia d' ogni cavallo qualche parte della provenda dell'

mangiatoia vuota, i cavalli di ricambio. d' annunzio, iv-2-315: dentro una stalla

'si dirà, per esempio, d' impiegato che nell'uffizio suo non veda e

tinta di loia / la meretrice penna d' acciaio, / pur che sia piena la

tanti moscioni intorno a questo vin dolce d' olivetta, ho pensato metterlo in luogo

, quanto lungo di gola tanto corto d' ingegno, mangiatore di frutte il maggiore

come un nabab tra i mangiatori di patate d' irlanda o come un lord inglese tra

lord inglese tra i barcaioli di venezia. d' annunzio, iv-2-188: le risa dei

. borgese, 1-112: mi pare d' essere un mangiatore di bistecche che ha orrore

di crude / carni. -mangiatore d' erbe e di frutti: vegetariano.

nostra età è stata'priva di esempi d' uomini valorosi per vigore di corpo e di

e di mente, ed insieme bevitori d' acqua e mangiatori d'erbe e di

, ed insieme bevitori d'acqua e mangiatori d' erbe e di frutti. -mangiatore

vol. IX Pag.662 - Da MANGIATORIA a MANGIONE (10 risultati)

e il senno, / del mangiatore d' uomini gigante. cassola, 5-51:

mangiatore di uomini. -mangiatore d' oppio: tossicomane affetto da oppiomania.

. carducci, ii-7-277: ai mangiatori d' oppio, quando si risvegliano dal loro

ho letto di non so più quale mangiatore d' oppio che nel tempo impiegato a discendere

fine del dominio della donna nella vita d' agostino. ancora un tempo e la mangiatrice

scuola, un gorilla, un mangiatore d' uomini. 5. mangiatore di

mizo- mela. = nome d' agente da mangiare *. mangiatòria

mangia tutto ': uno che mangia d' ogni cosa o ogni cosa. 2

parassiti, i mangiaufo, gli scansafatiche d' ogni professione. = comp.

di verdure, di quarti di lardo e d' ogni mangime. 4. locuz

vol. IX Pag.663 - Da MANGIOTTARE a MANI (12 risultati)

fagiuoli, iv-57: non mangia quel d' altri; ma il suo dà,

, 4-112: si faccia animo; procuri d' avvezzarsi a questi cibi; altrimenti le

una sigaretta; mara strappò un filo d' erba e cominciò a mangiucchiarlo.

latta per conserve, un fascio enorme d' orchidee, raccolte nella gita di stamane

sé, non da mangonio, / né d' artifizio alcun mangonizata. =

ceresa, 1-999: man fuora d' ogni cura ebumiata, / mollicula da

sé, non da mangonio, / né d' artifizio alcun mangonizata. =

turca di rame che valeva poco più d' un centesimo. = dal turco

mangósta, la scimia, più specie d' uccelli, sono avidissime delle uova de'coccodrilli

i sorci ancor esso, distruttore egualmente d' una quantità d'altre bestie malefiche dell'ordine

esso, distruttore egualmente d'una quantità d' altre bestie malefiche dell'ordine de'carnivori

nelle case, avversaria vigilante e infaticabile d' ogni rettile intruso, come il gatto

vol. IX Pag.664 - Da MANÌ a MANIA (8 risultati)

tempi, e i sacri evoco / mani d' omero da le tombe d'ilio.

evoco / mani d'omero da le tombe d' ilio. bacchelli, 18-ii-97: non

. campailla, 18-37: mania provien d' onde ebrietà provenne: / perché

.]: 'mania ': stato d' irregolare esaltazion dello spirito, la quale

chiama in linguaggio tecnico: uxorofobia. d' annunzio, iv-2-256: a poco a poco

di 'tu 'ad un ministro. d' annunzio, iv-1-165: era una mania

gioberti, 41: uno ha la mania d' ingaggiare con altri una lite storica o'

era dolce mania, / un modo d' essere gaudioso / messaggero di me.

vol. IX Pag.665 - Da MANIACALE a MANIATO (10 risultati)

napoleone, tanto che questo maniaco spirito d' imitazione pare che fosse passato per metempsicosi

poco a poco... credette d' avere tutte le malattie; e quell'idea

contrariare il manìaco, prese a secondarlo. d' annunzio, iv-1-267: vedeva quegli occhi

vedeva quegli occhi chiari chiari... d' un bagliore indefinibile, simile a poco

indefinibile, simile a poco, allo sguardo d' un maniaco. de pisis, 3-70

ossessiva, di una monomania. d' annunzio, iii-2-1061: il tuo dolore e

dal maniaco del libro usato al falsificatore d' incunabuli. palazzeschi, 3-37: tutti fuggivano

fatto morire un altro per l'ombra d' un sospetto maniaco. ungaretti, xi-72:

, venuta veramente com'è, maniaca d' internazionalismo, di che materia è elaborata,

che incofigruenze capace come produttrice e dispensatrice d' aureole, ecco il tuo vero nemico in

vol. IX Pag.666 - Da MANIBILE a MANICA (14 risultati)

rabescato / di que'codini e gusci d' un sonare, / che di sonagli egli

ell'è [la roba di seta] d' un uom da ben ch'oggi è

la tonia, ed ella per promessa d' un paio di maniche li compiace.

le livree trinate / di seta e d' or con maniche affettate. algarotti,

/ nelle capaci maniche, due frati. d' annunzio, iv-1-20: un

castello del trovatore. dentro, pieno d' uffici del registro, il catasto, le

una manica di giacco alla destra. d' annunzio, iii-1-508: tu sei mondo,

adattato al foro delle trombe usuali, d' onde esce l'acqua per il fine di

che serve a condurre flessibilmente una vena d' acqua da luogo a luogo, secondo il

manica, la quale era soppannata e vestita d' asse dirittissime, e lasciatovi per di

. 9. aeron. manica d' aria o manica dell'aerostato: tubo

gas. 12. farmac. manica d' ippocrate: sacchetto a forma di cono

panno lano bianco, ovvero per manica d' ippocrate. 13. manica a

lungo e sottile, che, riempiendosi d' aria e fluttuando, rivela la direzione e

vol. IX Pag.667 - Da MANICA a MANICA (17 risultati)

proteggerli dallo sfregamento. -manica d' incappellatura: ciascuno degli anelli metallici rivestiti

manovre. guglielmotti, 509: 'manica d' incappellatura'si dice ciascuno di quegli anelli

orientare in modo da utilizzare la corrente d' aria prodotta dal moto della nave).

fondo delle navi. è una specie d' imbuto di tela o un gran tubo alquanto

girevole, di forma svasata per la presa d' aria, e che si può orientare

gli alloggi. -ant. grappino d' arrembaggio. p. giustiniani, 224

manica'(manche): denominazione fuori d' uso d'un numero determinato di soldati,

manche): denominazione fuori d'uso d' un numero determinato di soldati, che

* manica 'alle due parti estreme d' un battaglione e non si pose affatto

, i-459: voi tutti siete una manica d' ignoranti. monti, iii-157: finalmente

vostro frizzo? -che siete una manica d' imbecilli. manzini, 18-29: capirai

. quantità, copia. -con maniche d' avanzo: in grande quantità. pataffio

ci arai 'l malanno / con maniche d' avanzo a tre abbiette; / ma non

avanzo a tre abbiette; / ma non d' occhio fagian sarà tal panno. bandello

al capo ricciutello / che maniche rassembran d' una sporta. d. bartoli, 4-1-306

è modo di dire italiano per significare d' aver pronto alcuna cosa. de amicis,

cito... una serie di modi d' uso comune in toscana...

vol. IX Pag.668 - Da MANICAFERRO a MANICARE (8 risultati)

. betteioni, iii-81: al giorno d' oggi... si è con gli

, 9-359: sedersi a piè ciascun d' un suo pilastro / e al sonno di

curta da chi a le natiche, / d' una gonella sola senza maniche, /

/ tu che sai poetar, servimi d' aio / e tienimi per le maniche del

azzurina fascia. inventario di alfonso ii d' este, 691: camiscia alla turca.

/ e'sarà bene che i'vegga d' intenderlo, / e massime che i'veggo

lo stomaco alle interiora. togli polvere d' origamo e dalla a bere col vino tiepido

fioretti di vite, 186: manicavano pane d' orzo e di veccia. ritmo di

vol. IX Pag.669 - Da MANICARE a MANICARE (7 risultati)

gli prestai per manicare uno fior, d' oro e s. xxv. dante,

, cioè dolore di capo, debilità d' ochi, orbità, dolore dele tenpie,

, / e starti meco a un dischettin d' accordo, / e 'n santa pace

sfon- dolatissima, dua milioni e mezo d' oro si manicò. 7.

questa parabola in questo proverbio nella terra d' israel, dicendo: li padri manicarono

,... lo spinse al conspetto d' isaac. soderini, iii-533: le

testi fiorentini, 317: ebene sei fiorini d' oro; furono per presenti e per