del male il talento annebbiato od illuso d' ognuno: un mescolarsi di resistenze pretesche
sorrisi lubrici e delle fantasie peccaminpse. d' annunzio, iv-2-407: il meraviglioso violator
licenza del crine, in lunghissime onde d' oro ricadente su gli omeri. g.
iii-162: scemavano [i raccolti] d' anno in anno, perché,..
[gli ugonotti] pubblicarono... d' aver avuta dal re la licenza di
2-230: milady, credevo si trattasse d' un invito per me solo. mi sono
e voltatala per ogni verso, presi partito d' andar via a ogni modo con licenza
m. cecchi, 1-i-307: io cerco d' una figliuola di questi miei padroni che
58: ogni cosa arder di discordie, d' incendi, d'ammazzamenti per l'audacia
cosa arder di discordie, d'incendi, d' ammazzamenti per l'audacia e per la
s'arrogavano la licenza di credere e d' insegnare a lor modo. v.
ho ottenuto da quasi tutte le potenzie d' italia che, finanché viva io, nessuno
domenichi, 5-337: solo il duca d' urbino poteva ritardare la vittoria, se
vecchiaia col star tutta la mattina imbellettandosi d' intorno al specchio suo, che non
di settembre, la 'nsegna del fiore d' aliso di casa mia entrerà in alagna
[s. v.]: licenziamento d' operai. gramsci, 9-266: i
; e luigi nulla meglio aspettava che d' essere richiamato a castiglione dal padre e licenziato
. bartoli, 9-29-2-52: né cade stilla d' acqua da'nuvoli ch'egli [iddio
ma, accordatisi con la condottiera cinese d' una discreta tassa, licenziarono il carico verso
il qual non licenziò mai freccia fuor d' arco che non toccasse 'l punto del destinato
da mio fratello, per l'incertezza d' avere a rivederci mai più in vita.
avere a rivederci mai più in vita. d' este, 35: dopo le
confratelli che si trovavano in convento. d' annunzio, iv-1-277: si licenziò,
ariosto, che licenzia la gente nel fine d' ogni canto come se non si trovasse
a vedere in necessità di mendicare l'amore d' un uomo. note al malmantile,
dichiarazioni di rincrescimento, di stima, d' affetto, d'amicizia, più penose per
, di stima, d'affetto, d' amicizia, più penose per il rifiutato di
,..., essendo egli d' anni sessantadue e trovandosi alquanto al disotto
cardinale rinuovò le instanze fatte diverse volte d' esser licenziato, addu- cendo non esser
dal servizio del signor principe obizo d' este. redi, 16-v-167: borelli
partì... verso il fine d' aprile del '91, ed avendo intenzione di
velluti, 187: licenziammo la gente d' arme, e noi ce n'andammo
indietro « per aggiungervi un altro poco d' oscurità ». -tipogr. consegnare
ad avvisar filippo ed altri rimasi ivi d' intorno per vedere gli effetti del giuoco,
era già licenziata in sicilia, al tempo d' aspro- monte. 18.
magalotti, 7-77: la sera di capo d' anno torno di villa, e trovo
destinato al rusticano imeneo, in pena d' avere abbandonata la giovane alla loro custodia
bacchetti, 18-ii-312: escogriffo, licenziato d' università; son uomo di penna, di
ognuno è licenziato. (sono luoghi d' eguaglianza: s'arriva e si parte
di pronta repressione. = nome d' agente da licenziare. licenziatura,
. anzi dio volesse che nel dottorato d' italia s'usassero quelle solennità che si usano
: quel giuoco solennemente instituì, recatolo d' arcadia: ch'i giovani in onore dello
: il fuoco,... licenziosamente d' una in altra casa entrando e,
che di puro e religioso ai canti d' amore che con la loro licenziosità offendevano
: costui, che si conoscea, d' altra parte, debole figurista, fece
e licenziosa, vuota di valore e piena d' orgoglio. cesarotti, 1-xxxvi-58: licenzioso
ed un tirannico e violento da quello d' un giusto e legittimo principe. giorgio
che poi non ammettono consiglio né parer d' altri. firenzuola, 317:
vasto quant'è lo stadio, egli d' un occhio / l'ha misurato.
rime e in parte legge hanno e d' altra parte sono licenziose, sì come
quali, mentre gli architetti fanno professione d' imitatori dell'antichità, non s'
vasari, i-114: non facendo egli conto d' altro che dell'opera dorica, ionica
: io non approvo la troppa licenza d' inventare ed usar nomi, come faceva
; impetuoso, vorticoso (un corso d' acqua). machiavelli, 1-i-99:
: così la licenziosa fortuna le robe d' una sol casa, con gran fatica in
ella disgregò in picciol tempo nello arbitrio d' infinite persone. giuglaris, 331:
di licenziosa fortuna, son tutti riti d' una regolatissima providenza. algarotti, 1-ii-193
e dispregiatore, più di qualunque altro, d' ogni onestà. morando, 113
gaio e men licenzioso di te. d' annunzio, iv-2-781: pensava ai monasteri
, seminuda e tatuata, con addosso code d' aquilone, che cominciò una danza licenziosa
su corani alluminati pregavano per il ritorno d' un assente. -sostant.
turpe (una figura, un'opera d' arte). g. gozzi,
l'onda montana / di sperchio e d' elisone il menalèo / gorgo e il
che lice, / né lice sotto spezie d' onestate / con tinta cappa covrir falsitate
. guittone, xliii-160: non ten d' amar gran mena / corpo, a
tu fosti, sì che 'n vece / d' alcun'ammenda tua fama rinfreschi / nel
che all'instabile / avara falciatrice / d' insidiar non lice / chi disprezzar la sa
se dir lice e convensi, / vergine d' alti sensi, / tu vedi il
l'avea posto in su la cima / d' ogni favor ch'a donna casta lice
ti piace, / ché tutti siam macchiati d' una pece. caro, 2-265:
si trovano in luoghi sassosi e pieni d' aridità... il clinopodio, la
attaccate alle pietre ove risuda qualche rampollo d' acqua. domenichi [plinio],
fa imputridire e vi richiama una folla d' insetti. 0. targioni pozzetti,
/ come di gialla ruggine, germoglia. d' annunzio, v-3-293: in cima al
del faggio ne'boschi di molte parti d' europa, ma più frequente in siberia.
ancora in francia e sulle coste meridionali d' inghilterra, nell'isola d'ischia, ed
coste meridionali d'inghilterra, nell'isola d' ischia, ed altrove. il suo tallo
deu'oricello. -lichene islandico, d' islanda o catartico: cetraria (cetraria
cetraria islandica, musco catartico, musco d' islanda 'e 'lichene catartico '.
bolle sul fuoco l'infusione di lichene d' islanda. = voce dotta, lat
: 'lichenina ': sostanza speciale, d' indole amidacea, che si estrae dai
dal celebre sco- poli ad un quarzo d' ungheria, cristallizzato in forma di piccoli
rapido alla guerra, / di passi d' ombre memori / entro rossori di mattine nuove
il signore disfece nel cospetto de'figliuoli d' israel. petrarca, 365-5: tu
? berni, 95: certe monache d' iddio, / che fan la pasqua
pensamenti delli uomini che ssi ricordano più d' uno nuovo male che di molti beni antichi
si è di due maniere: l'una d' addolorarsi del bene altrui, l'altra
2-188: il timore è una perturbazione d' animo causata dall'imaginazione d'un futuro
una perturbazione d'animo causata dall'imaginazione d' un futuro male che sia per distruggerci
e la romana giurisprudenza sieno un capo d' opera dell'umana intelligenza. alfieri,
,... vivete voi vita d' uomini? i vostri mali materiali sono
doni di dio fra tutte le terre d' europa. de sanctis, ji-n-51: in
, rettor., 7-18: la sentenzia d' aristotile fece cotale, che rettorica è
, 165: grave è un fallo d' incuria; ed è più grave / se
tommaso di sasso, 68: grande d' amor pietanza /... l'ha
e inetti alla cura di bisogni e desideri d' altri. pascoli, 152: io
di sé per tutto il fulgurato scoscendere d' una vita, più grave ogni giorno,
s'io son etico, dubito ancora d' esser idropico: e l'uno e l'
venerea. malpighi, 1-233: fu insegnamento d' uomo sensato che li mali o sintomi
o linfatiche del collo, non già d' alcuna delle salivali o della laringe.
, il ritardo non è nocivo. d' annunzio, i-254: ai dolci tepori
. 2, e malcaduco. -mal d' alto, epilettico, lunatico, malvagio,
el morbo comiziale, cioè lo mal d' alto o lunatico. trattati dell'arte del
sottile: v. malsottile. -mal d' aereo, mal d'auto, male dei
malsottile. -mal d'aereo, mal d' auto, male dei trasporti: forme
-mal d' aria: malaria. l. pascoli
per la stagione avanzata di qualche mal d' aria, pietro, che l'aveva provato
ha mandato due volte per lo signore d' imola, e che dice risponde ha il
che era mal nervoso. -mal d' occhi: colorazione giallastra dell'occhio causata
254): né mai era senza mal d' occhi, con un color verde e
di guarire un contadino che pativa male d' occhi, se prima non se li
se li lasciava lavare con un bagno fatto d' aglio pesto e d'aceto forte,
un bagno fatto d'aglio pesto e d' aceto forte, cose a gli occhi contrarissime
a gli occhi contrarissime. -mal d' orina: stranguria. goldoni, xi-719
febbre, lo scorbuto, il mal d' orina, / piaghe, fistole, doglie
da me tosto guarita. -mal d' ossa: reumatismo. cassieri, 14
si fa presto a prendersi un mal d' ossa. -mal di pancia:
, l'ho creduto a principio effetto d' indigestione; ma ora mi sento pizzicore
piedi deboli e bolsi. -mal d' asino: cercini te distrofica degli equini.
l'animale, non dava alcun segno d' esser malato, né men cessava di mangiare
apparrà nel corpo del cavallo per cascione d' infermità overo di caso o per lo
/ e la ricetta contra 'l mal d' amore. a. f. doni,
core. buonarroti il giovane, 9-54: d' ogni razza di gente e d'ogni
: d'ogni razza di gente e d' ogni età, / ché 'l contagio d'
d'ogni età, / ché 'l contagio d' amor sorprende ognuno, /..
che in vano si sforza la fortuna d' apportarvi co'suoi pigri aggiramenti medicina alcuna
, / detto dagli uomini / male d' amor, / fiore non voglio /
stringerti, / strozzarti al cor! d' annunzio, iv-1-213: la mia angoscia è
anello di sposa. -mal d' africa: nostalgia accorata degli esploratori e
bocchelli, 14 -tit.: mal d' africa. -mal del paese:
elli à fatto quel male per colpa d' alcuno il quale à sopra lui forza e
pensiero, discorso, sentimento, disposizione d' animo improntato a cattiveria, malevolenza,
cosa fiera, come quello / mostro d' ogni intelletto e pietà privo, / che
panigarola, 1-17: parendo a'figli d' israelle d'aver fatto male, rifiutando di
1-17: parendo a'figli d'israelle d' aver fatto male, rifiutando di volere
petrarca, 50-11: talora è consolata / d' alcun breve riposo, ov'ella oblia
appartiene egli molto a disciplina di cavalleria d' usare i nostri cavalieri, non solo
nostri cavalieri, non solo a godersi d' una facile vittoria, ma a male durare
occhi non male: occhi grigi, d' acciaio. pasolini, 3-217: dentro,
..; se arai parlato male d' altri per mormorazione, detrazione, sussurrazione,
, di tendere a diventare acqua. d' aceto neppure un sentore. -decadere
varchi, 3-81: 'sfidare'è il contrario d' affidare e significa due cose: prima
salutem ', con due parole, onde d' uno infermo il quale, come dice
abbi a male. / tutto sie tu d' assai nobile affare. boccaccio, dee
c., 16-4-3: degno è d' essere ingannato chi pensò pur di ricevere
le carte in tavola. f. d' ambra, 4-112: tant'è: io
: messer beltramo di san guinigi patriarca d' aquilea, cavalcando per lo patriarcato,
, con aiuto di cavalieri del conte d' aquilizia, ch'era male di lui,
, e non anderete dopo li dii d' altrui in male a voi stessi. boccaccio
fiacchi, 129: così da te / d' alessandro la tomba si rispetta? /
proverbiale, usata a significare la molta bontà d' animo di una persona -non fare
-deh! ditemi: / cercate voi d' aver colei per moglie? / -mosca,
, i-i- iii: l'esporsi d' inverno all'acqua, al vento, /
per fortuna, fortunatamente. f. d' ambra, 20: pur beato, che
la morte. pulci, 4-100: spesso d' un gran mal nasce un gran bene
nasce un gran bene. f. d' ambra, 4-94: se ne nasce scandolo
estremo male, è bisogno in ciò d' un estremo rimedio. -al male fagli
riceve. -chi ride del mal d' altri, ha il suo dietro vuscio
toscani, 170: chi ride del mal d' altri, ha il suo dietro l'
una simil voglia, col molto commendarlo, d' aver 11 cane. e il cardinale
son pazzo a pigliarmi / de'casi d' altri più interesse e più / noia che
i-156: al di là del costone, d' un colpo, ecco la spaventosa scena
di malebòlge fatto realtà. disseminati sui gradini d' un muraglione di roccia livida arsa lebbrosa
e bianche dei feriti, quel centinaio d' uomini della compagnia. = comp.
a tacer del vino, / sanno d' amaro maledettamente. calandra, 3-67: gli
.. / gente che incoccia maledettamente / d' esser di carne come tutti siamo.
hai posto mente al serpente, elli dimostra d' avere tre lingue velenose; e così
sul terreno cristiano, lo spirito non è d' accordo con la materia, ma la
., 24-121: ricordivi, dicea, d' i maladetti / nei nuvoli formati,
tempo di secco soleano li sacerdoti portare d' intorno [gli idoli] con gran processione
: le mura della terra tosto fue / d' arme fomite sanz'altra divisa: /
esse questo maledetto costume, il quale è d' usare una con l'altra, che
pascoli, ii-1673: cante de'gabrielli d' agobbio... lo aveva condannato
custodia sua, i quali allegri / d' aver lasciati i boschi maladetti / e di
libertà politica, che salvo gli stati d' assedio, maledetti già dal mordini,
feritoie ci venivano nelle costole dei soffi d' aria gelata, che ci facevan correre dei
la rocca, i bastioni, hanno d' una bolgia dove il fuoco s'è spento
il fuoco s'è spento; delle vestigia d' un castello maledetto.
poetica, che mi costa un terribile dispendio d' occhi. carducci, ii-1-94: di
nuovamente a cagione dei maledettissimi * conti d' antichi cavalieri'da quel prete b.
molto forte, valido, robusto. d' azeglio, 5-67: questi marrani spagnuoli qui
epiteto 'maladetto 'ha la forza d' un 'becco d'un quattrino'. metastasio,
'ha la forza d'un 'becco d' un quattrino'. metastasio, 1-iii-98: voi
[antonio da ferrara] non fosse d' animo sì villano come vorrebbe darsi à divedere
fatto il proposito una volta per tutte, d' ignorarla. = deriv. da
): il nostro poeta era innamorato d' una bella giovane e che ella non lo
ladre, / oh mio rossori fu d' uopo celar ch'ero tuo padre. paoletti
maledica ingratitudine le premure e le fatiche d' un bene intenzionato scrittore. papini,
fogli, per conseguire spaccio senza fatica d' investigare o facoltà di trovare il vero,
state sicurissimi, verrò: e mi contento d' essere maledetto da mia madre s'io
nella notte, maledicendo l'infame. d' annunzio, iv-1-520: intendi? il
iddio maledisse la terra per la trasgressione d' adamo, si videro gli uomini caduti in
guisa tutta la terra che iddio pentissi d' avergli fatti. mazzini, 5-180: cos'
, acciocché venisse a maladire lo populo d' isdrael. 3. lanciare l'
visdomini, 48: io per grazia d' iddio vi feci conoscere che il non temere
un pauroso deserto, potrebbero essere accusati d' ipocrisia o di viltà, se già
/ nel sole, / io non maledirò d' essere nato. -in apostrofe di
gli fan maledire infino a'villani, schiatta d' uomini ch'egli predica nella divina georgica
quanto avrebbe bastato a premiare la virtù d' un santo e i fecondi dolori d'un
virtù d'un santo e i fecondi dolori d' un martire! saba, 236:
maledire più non so il peccato / d' amor gentile. bernari, 6-169: all'
suo cuor fiero che tanto era pieno d' ira verso il popolo minuto. s.
gli era occorso di difendere in più d' un'occasione, la riputazione di quel
pace nel mondo aver non lice. d' annunzio, iv-2-784: perché siamo noi sul
lingua, che tu non dica male d' altrui e non maladiciare persona. tasso
ospitali. 9. con valore d' inter. che dio ti maledica:
rimovere dal suo prononiemento, tutta a9cesa d' ira e di sdegno, dielli la
negligenti che, pur essendo in istato d' infedeltà, vissero 'aversi 'e
, amato tardo / da me degno d' ogni maladizione: / e nondimeno là
giuglaris, 299: con la maledizione d' un dio onnipotente adosso potrai dormire,
ii-92: per mostrare che lo stato loro d' innocenza si muta in maledizione, vi
], 2-301: avendo gli occhi pieni d' adulterio, e che non restano giammai
questa maladizione e veder se per via d' orazioni... io me gli
levar da dosso [i diavoli]. d' annunzio, iv-1-552: tutte le buone
grave, e ha fatta una fanciulla d' una grandezza e grossezza sterminata. mazzini
guaio, malanno, inconveniente. cielo d' alcamo, 106: se tu no levi
poi mangi il cuore e gli orecchi d' un asino. soderini, i-424: a
ricominciare sempre da capo fu la maledizione d' italia. carducci, iii-13-111: la
carte e a dadi: non cosa d' intertenimento e ricreazione di qualche volta o
(iii-20): ho voglia anch'io d' esser innamorato / d'angelica, di
voglia anch'io d'esser innamorato / d' angelica, di poi ch'ella n'ha
/ del conte orlando e del figliuol d' amone. domenichi, 2-137: una
cavallotti, sarebbe fatica improba delle dodici d' èrcole raccolte insieme. 6
dopo lunghi sforzi, finalmente s'accorga d' esser nato colla sacra e indelebile
e indelebile maledizione del destino. d' annunzio, iv-1-450: una maledizione mi
amore secolare. 8. malvagità d' animo, cattiveria. zanobi da strata
e guardare: lo sguardo cupo, d' antracite, ha nella tristezza qualcosa di
un così degradante nome. che pecorella d' egitto! dio ti creò uomo, ti
a chi ti agguaglia co'bruti! d' annunzio, i-30: maledizione! / perché
crocifisso atroce, / con codesti occhi d' inferno?... io non
ita di bene in meglio, così andoe d' allora innanzi di male in peggio,
fegatosa. lucini, 4-34: più tosto d' essere insincero verso di me [intendo
per le sue audacie di maleducata. d' annunzio, iv-2-1222: egli aveva cattive
canoni e regole prefìssati (un'opera d' arte, un brano musicale).
non gliel'offenda: ma io son d' umore ch'e'lo faccian più tosto per
che lo stato infelicissimo di natura 'secolo d' oro'denominarono,... tutti
e rapacità ci ritraggono, quasi corruttele d' una ideata innocenza e semplicità, hanno,
feudi nacquero in tempi di barbarie e d' ignoranza, così hanno conservato sempre un
bruno, 3-931: io non credo d' esser legato, perché son certo che
è per far cosa degna della casa d' otomanno in questo 47. pasqualigo,
posseduti nell'anima da uno spirito maledetto d' inferno con forza strana. s. maffei
infermo e frenetico e maleficiato ed innocente d' ogni colpa. siri, ii-564:
., 79-9: uno è accusato d' uno malifìcio et elli, vegnendo a sua
, i-12: la scuola è fonte principale d' ognicorruzione e malefizio. -con valore collettivo
del marchesato sono tutti i prìncipi liberi d' italia. mamiani, 4-154: nell'età
de casa... per casone d' uno bosco. documenti di storia lucchese [
maleficio in luca, ch'era magistrato d' autorità e di molta stima. aretino,
in disgrazia il duca noi tenea. d' annunzio, v-1-123: sette cittadini giurati,
, si fa espe rienza d' erbe, incanti e malefici. segneri,
di questi tre generi capitali di malìe. d' annunzio, iii-1-801: ciascuna [finestra
la pipa, -diceva la gente invasa d' astio timoroso, come al passare degli
proveniva dall'insensibilità più che da fortezza d' animo. -sostant. f.
animo. -sostant. f. d' ambra, 4-79: tu sei un malefico
desolanti... e produrre princìpi d' azione malefici e viziosi. g. capponi
che possono, l'ugge malefiche. d' annunzio, iv-1-389: il soffio malefico
sogno. deledda, iii-777: capì d' istinto che si trattava d'una cattiva
: capì d'istinto che si trattava d' una cattiva notizia, ed ebbe voglia di
mai più tanti ne nacque. / d' ogni sorta n'abbiam, donne,
cappel grande e'piè terrosi) / più d' un fungo malefico che d'uno /
/ più d'un fungo malefico che d' uno / sposo novello. 6
alli tredici sortì a'turchi, dopo d' avere inutilmente incendiato qualche fornello, d'aprire
d'avere inutilmente incendiato qualche fornello, d' aprire un forame in una delle galerie
non è malefica, ma bensì maleficiata. d' annunzio, iv- 1-848: le fate
sono sufficiente castigo di così gran scelleratezza. d' annunzio, iv-2-276: sotto il ciuffo
il ciuffo gli occhi bianchicci, pieni d' impudenza e d'avarizia, guardavano l'africana
occhi bianchicci, pieni d'impudenza e d' avarizia, guardavano l'africana intentamente,
, e ricevuto allora nella scienza comune d' europa, delle polveri venefiche e malefiche
suo intendimento per quantunque segni e cenni d' amore che egli le mostrasse, andossene
cavalca, 6-1-415: introduce una favola d' una malefica, che ebbe nome circes
, 854: donna adultera dà sospetto d' esser malefica et aver commercio con gli
, vibratili, / pari -nel poema d' ovidio - / l'orecchie di re
di re mida! / metamorfosi vindice d' un dio poeta / contro un
in vista, ben se 'l cor d' ess'è ripieno. inghilfredi, 378:
simone,... s'imputava d' essere un grande fatto e d'aver grande
s'imputava d'essere un grande fatto e d' aver grande virtù di dio.
luogo, ecc.). d' annunzio, v-3-768: la sorellina delle rose
: le malerbe... escono d' in tra le pietre e l'umido muschio
le parole sono accompagnate da un ammiccar d' occhi... che vuol dire
intralciandosi, le liriche di pindaro e d' anacreonte, di callimaco e orazio;
; apresso da te medesmo; appresso d' altrui; ma dimandarlo da dio de'
tancia acchiappane i mie'cani, / d' averci dato d'opra non m'incresce.
mie'cani, / d'averci dato d' opra non m'incresce. 2
tutta la sua gravità e violenza. d' annunzio, iii-1-181: -no, no,
. e. cecchi, 5-216: d' ogni disposizione del luogo serbavo nitida memoria;
uno strano malessere, cercava svincolarsi. d' annunzio, iv-1-39: quel languore dell'aria
che, tanto la ragazza nelle proporzioni d' ogni suo atto è rimasta acerba, tocca
in pubblico », egli confessò « soffrii d' uno strano malessere ». « una
venuto per imbasciadore / de'contadini e d' ogni malestante. tortora, ii-299: il
. caro, 2-2-44: quel ricordarsi d' aver goduto, e star male,
un tratto... nel bel mezzo d' un'orda scherzosamente tumultuosa e fatta a'
: chi uno valente uomo infama è degno d' essere fuggito da la gente e non
disceso de li buoni maggiori è degno d' essere da tutti scacciato.
iii-24-185: il chierichino, salvo un po'd' in- tontimento malestrùo rimastogli per quello scapaccione
di profonda ostilità; cattiva disposizione d' animo nei confronti di qualcuno; malanimo,
201: ressa si è una malivogliènza d' animo tra coloro, che sono congiunti
: scopertesi gli oddi e le malivolenzie d' ambedue le parti, ciascuno procurava offendere
le balie toccheranno con mano la integrità d' alcuna vergine, ovvero « plorando per mala-
donna,... in luogo d' uno sfrenato et ardente amore, a me
basterebbegli... dalle inique malevoglienze d' agrippina assicurare i figliuoli. fed.
sacai nemici, comunque siano, o d' eserciti vincitore, e vinto, o di
come oggi. cariteo, 357: monstri d' inferno, orrendi simulacri, / di
vizio difensori acerbi e acri / seminator d' amare inimicizie. b. cavalcanti
, 2-203: colui, che del bene d' altri si contrista come invidioso, della
maggior dolore che vedere un malevole pieno d' invidia allegrarsi del male che si paté ingiustamente
i malevoli, i falsi amici fingevano d' avvertirmi per compassione, ma lo facevano per
mi parli di malevoli; non sapevo d' averne, lontano e inoffensivo come sono
); che nasce da ostile disposizione d' animo; improntato ad astio; ad
montale, 3-115: non sa una parola d' italiano quel caprone! e ora che
suoi malevoli han procurato con pubblici manifesti d' infa- marlo con un continuato racconto di
ladri. papini, 27-731: invece d' essere un protettore amoroso ero un aguzzino
iacopone, 13-6: ecce acceso fuoco d' ira, che a mal far la voglia
, pistoia, ché non stanzi / d' incenerarti sì che più non duri, /
menzognera lingua, / man ver- satrice d' innocente sangue, / cuor macchinante pessimi
è causato dalla sospizione, è come segno d' opinione malfattiva per così dire.
39-ii-116; piante, che per mancanza d' aiuto vengono distorte e malfatte. bar etti
gotica, dato a quella cattiva maniera d' ornar gli edifizi solamente nelle prossime età,
versi, libro mal fatto. opera d' arte o anche di mestiere, fattura
anche una certa malfatta sorte di birra d' orzo, che molto si stima da
s. v.]: a modo d' esclamazione, d'azione ch'abbia una
.]: a modo d'esclamazione, d' azione ch'abbia una sconvenienza morale:
barbara, usando di castigare per li malfatti d' uno tutta la sua famiglia di casa
preposto disse alla brigata che stessero atenti d' andare stretti et ordinati, perché il
2. persona incline al male, d' animo abietto, infame, capace di
buon volto di fuori, per non parere d' essere stati loro i malfattori. campanella
: uom non v'è più vii d' un malfattore / ch'abbia la coscienza maculata
bene; i nemici suoi tutti malfattori. d' annunzio, iv-2-411: vivendo in roma
un luogo sacro. come nel chiuso d' una foresta infame, i malfattori si adunavano
chi compie il male ', nome d' agente da malefacère. malfattoria, sf
fatturata, uscirà fuori della memoria, inamorrà d' altrui e avrà in orrore la sua
quale gli scambiò energicamente la stretta. d' annunzio, 4-ii-19: ella respingeva dolcemente
dovette afferrarsi alla mano di luciano. d' annunzio, iv-2-273: passacantando entrò,
1-99: ore perplesse, brividi / d' una vita che fugge / come acqua
, perché sono tuttora, in conseguenza d' una gita evidentemente prematura, malfermo in
. 4. privo di forza d' animo, di equilibrio interiore; incapace
atterrato e prostrato subitamente o in poca d' ora, o crollato e renduto mal
nessun tempo, indi uscisse maravigliosa suavità d' odore. = comp. da
in più disperate circostanze, s'era schermito d' accettare una condizione così dura e così
1827 (494): s'era schermito d' accettar condizione così dura e così mal
la cresta malfida, provando ogni sasso d' appiglio, mi sono scaldato. montale
: quando ancor cara, improvida / d' un avvenir mal fido, / ebbra spirò
, un esercito). cronichetta d' incerto, 270: messer manno,.
, per essere tumultuariamente raccolte, malfomite d' uomini e peggio ancor di danari, più
loro maifortunato predicatore [savonarola] toccò d' essere bruciato vivo, e le sue
mecco, / fornicatore, uom pien d' ogni malizia, / ruffian, briccone e
, ch'io vegno, malfusso dimonio. d' annunzio, iii-1-474: -ben, s'
non sotto nome di malfranzese, ma d' 1 elefanzia 'passava, la quale
avevo visitato sul pian della fugazza. d' annunzio, ii-1018: nel tonale [
i morti] giacciono, sotto la punta d' ercavallo grigia, nella malga o sul
contadini sale ai passi e alle malghe d' alta montagna dove, in mezzo ai
biringuccio, 1-135: facendo d' oro fino malgamma con mercurio. a
vale pasta, perocché con tal pasta, d' argento vivo e oro composta, si
io ascoltai con molto malgarbo questa infilzata d' improperi che, secondo me, chiariva anche
e sei figliuoli, sole e sanza governo d' anima e male governo del corpo.
tutti comandano in piazza e in casa d' altri. 3. dir. pen
giorno in giorno crescere in maggior grado d' esaltazione. palma, i-160: amor
[la mente], / conven d' altra via segua, e mal suo grado
strascinato malgrado mio al sacro tempio. d' annunzio, iv-1-585: rispondevo quasi duramente
duramente, mio malgrado. una specie d' aridità m'aveva d'un tratto occupata l'
. una specie d'aridità m'aveva d' un tratto occupata l'anima. moravia,
, una di queste prospettive, ma d' un genere così nuovo e così pericoloso
che io aveva di rinunciare a goderne. d' annunzio, iv2- 783: a mal
considerare la cantatrice come un semplice strumento d' arte, come una pura forza ideale da
ecc. guittone, 3-31: d' ogni parte guerra èwi venuta, / a
quelle, e voi, / malgrado d' essa [natura] eternalmente viva. guarini
incarnarono nelle * etere 'cultissime trafficatici d' interteni- menti a'savi a'poeti agli
, che le più belle parti d' europa già da'romani possedute abbracciavano
, introduce a cantare un certo poeta d' aspetto non troppo venusto e malgrazioso.
voglia per via di quella malgraziosa associazione d' idee. 6. inesperto,
pallavicino, 6-1-323: il re sì malguernito d' amore e di venerazione, che sono
.. fu di morte / e d' ogni male apportator nel mondo. =
misura stilistica e formale, in un'opera d' arte). bocchelli, 2-xix-633:
palesano in quel senso di congegnato e d' aggeggiato e di scialato,...
adempia in un certo modo col mal d' occhio, incantesimi e malìe. ariosto,
, 26-128: malagigi, che sa d' ogni malìa / quel che ne sappia
? caro, 4-753: questa, d' umido mèle e d'obliosi / papaveri composto
: questa, d'umido mèle e d' obliosi / papaveri composto un suo miscuglio
magno], 69: si servono d' incantesimi e malìe, con le quali rattraggono
nati. tasso, ii-162: mi pare d' esser assai certo ch'io sono stato
o la penna, odo sonarmi gli orecchi d' alcune voci. marino, 20-450:
sciagura o sorte, / con quai d' empia malìa nodi tenaci / le forze
per estens. suggestione avvincente; atmosfera d' incanto arcano e indefinibile che pervade un
incanti misteriosi, della sua indefinibile malìa. d' annunzio, i-389: il mister favoloso
. tarchetti, 6-ii-340: io subiva d' altronde... quella malìa prepotente
vita e onore e ogni allegrezza mia. d' annunzio, iv-1-42: bada di non
per capziose malìe, / il veleno incredibile d' un èva sedu cente,
testa, una malìa, una imaginazione d' un'altra giovanetta morta. c
lusso una malìa / che cagionava più d' una ingiustizia. betteioni, i-336:
sua fibra / si confaceva il clima d' italia. qual mai nelle vene / s'
tullia. -che stregaria di malia- mento d' anima dannata è istanotte cotesta tua, vigliacco
ribaldacele, valigie da peccati, rovinatrici d' uomini, maliarde, streghe, fattucchiaie
di qualche strega? -guarda! / -e d' una maliarda? / -uhibò, simil
, tenuto in pregio di sacerdotesse. d' annunzio, iv-1-860: il padre disperato infine
il cadavere dietro l'uscio per consiglio d' una maliarda. la strega non avrebbe
aveva due occhi di maliarda, al servizio d' un'intelligenza da strega.
, e maliardo / vince il desìo d' ogni pupulla umana. negri, 1-70:
, a persuaderla, le maliarde parole d' eloisa: che faceva cenno di spogliarsi,
/ non circe, non medea sepper d' incanto. f. casini, i-490
non aveva mai avuta altra mira che d' istruirsi e di conoscere a fondo le
, ii-205: trasse una notte il corpo d' uno, che era stato impiccato il
: quando le mandava un mazzuol d' agli freschi, che egli aveva i più
le lacrime a tagliarla e maneggiarla. d' annunzio, v-2-479: le cipolle della
in modo maligno; con malvagia disposizione d' animo; con perfìdia intelligente e calcolata;
guicciardino avendosi posto a scrivere le cose d' italia, forse malignarùente viene imputato d'aver
d'italia, forse malignarùente viene imputato d' aver taciuto le cose della patria sua
giovanni curato di santa caterina una custodia d' ostie consagrate. papini, v-848: anche
guidato da perversa dispo sizione d' animo; incline al male, al peccato
la tua bontà che mi sovenga d' aiuto e di consiglio, sì
per malignanza, ma invece per onestà d' intenzione,... naturalmente verrebbero
non fu tratanto l'italia senza strepito d' armi, almeno civili, per lo corrottissimo
i cattivi umori, può malignare al pari d' ogni altra. 5. intr
... dovevano soffrire il martirio d' essere criticate e disprezzate nel mestiere e
il sacchi, eccellente comico ma antico d' anni,... fu l'origine
.. fu l'origine vera dello scioglimento d' una compagnia valente, accreditata e fortunata
i mugnai malignatori. = nome d' agente da malignare. malignazióne,
motti spiritosi, di caricature geniali, d' invettive e di malignazioni feroci. =
e di malignazioni feroci. = nome d' azione da malignare-, cfr. fr.
v-25: non ho altra colpa se non d' essere stato troppo ingenuo e d'aver
non d'essere stato troppo ingenuo e d' aver dato occasione agli uomini di darmi
umana malignità e alla sociale furberia. d' annunzio, iv-1-58: i saloni si
1-327: le corti sono il covile d' ogni malignità, tutti vi vanno per migliorar
. cecchi, 2-222: [donne] d' una grazia più consapevole, quasi di
dove meglio potevansi incontrare le stelle prive d' ogni malignità che su questo monte, di
rifatti da altri pittori, per ignoranza d' un proposto poco di tal mestiere intendente
lo spedale che è, tutto pien d' ammorbati in tante guise di malignità mortali,
cavalli fiorentini,... vedutasi d' ogni banda la via preclusa del fuggire,
, perfida e maligna, / inimica d' ogni ben, invidiosa. boiardo, canz
, a nessuna cosa dan fede e d' ogni uomo han sospetto. domenichi, 6-45
sicinio, 1-87: il tener quel d' altri e non restituirlo è cosa da uomo
la confiscazione de'suoi beni, avresti meritato d' uomo malignissimo il nome. casti,
inasprisce e rende l'uomo curioso de'fatti d' altrui, maligno e pettegolo. foscolo
motti e frizzi di spirito, indizi sempre d' animo nato maligno. manzoni, pr
uomini che quelle idee propugnavano fossero d' indole maligna e feroce, e
maligno quando ancora non è maligno. d' annunzio, iii-2-145: udite! l'anima
2-4: se una tigre ha più prezzo d' un coniglio o d'un asino,
tigre ha più prezzo d'un coniglio o d' un asino, ne risulta forse che
5-18: tal che 'l maligno spirito d' averno, / che 'n lui strada sì
son per l'aria condannati, / d' atomi conglobati / una spoglia fallace han
né sciorre ne potrà l'amato nodo / d' astro maligno velenoso influsso, / aurea
, con pencolo grandissimo dello stato suo d' italia se non avesse potuto più la
nemico a lei conviene; / pensa talor d' erba nocente e ria / succo sparger
, incanutissi / e di bende e d' olivo il crin velossi. c. i
e al bisbiglio molesto, / vivo d' amor, nutrendomi / del mel ch'
e libere che già sanno qualcosa. d' annunzio, iv-2-272: sentendo sopra di sé
pirandello, 5-448: scoppiai a ridere d' un maligno riso. 4.
, che menò scempio nel campo. d' annunzio, iii-1-605: toccavo la ferita
cielo non meno che in terra, d' una maligna sterilità, avendo l'atmosfera sembrato
sembrato invidiar agli astronomi una messe ubertosa d' osservazioni celesti. 5.
di maligni odori, in un assedio d' insetti e in un caldo soffogante di
bazzero, iv-97: che polvere maligna! d' annunzio, 2-47: rideane il piccolo
. aretino, 1-108: il regno d' amore si dice esser là dove è uno
esser congiunto, teco / soavemente ragionar d' amore / e fuor di questo aere maligno
: da la pianta, in cui d' austro e di cauro / soffi maligni e
cogli nel fior de gli anni i frutti d' auro. b. corsini, 12-51
pioggia sanguigna / stillar veggiam da più d' un'apertura. muratori, 6-187:
lasciata all'aere maligno morire di dolore e d' affanno in sulla nuda terra, se
... che, fatto impeto d' improvviso, la tolsero di mano a'soldati
la tolsero di mano a'soldati. d' annunzio, i-3: va il bruno cammelliere
va il bruno cammelliere pe'vasti deserti d' arabia: / stendonsi l'arene fulve ondulate
ordini di scogli che la difendono. d' annunzio, iv-2-963: il vento..
lor maligni / di stato in stato e d' una in altra gente, / intendi
oprando, oppresse, / nobil volumnio e d' alta laude digno. boccaccio,
, 12-18: quel che dovea servir d' incitamento / per onorar di nobile mercede /
la costanza e 'l valor, servìa d' ordigno / per accendere i cor d'
d'ordigno / per accendere i cor d' odio maligno. zilioli, ii-178: dopo
il zambra furono banditi, con pena d' esser squartati vivi, pompeo pianta e
così anco giovanni antonio gioierio, imputato d' aver ottenuto dal governatore di milano proibizione
... le misere e maligne soddisfazioni d' una troppo facile diagnosi intorno a un
a una manatella di versi scrofolosi. d' annunzio, i-222: dentro il mio
/ ond'io presi col suon color d' un cigno. boccaccio, i-ii-
ai maligni che lo faccia per fini d' interesse. pirandello, 8-659: certo
andassero processionalmente per la possessione spargendola d' acqua benedetta. il che fatto, fu
tutti gli infocati dardi del maligno. d' annunzio, iii-3-1168: egli ha lasciato il
toccato dall'umiltà del luogo, immaginavo d' essere io l'arciprete; quando -e fu
i concetti plebei e quelli degli uomini d' onore. bocchelli, 2-xxiv-1139: il caso
ah! non pensate, / che d' amor qualche mistero / mi vi tenga
, la declamazione, l'uso continuo d' un tono solo, chiamiamo poesia. de
serviva in casa maccagno aveva avuto campo d' osservare che gli « omini » sono «
, ed è di natura di terra e d' autunno. fra giordano, 2-277:
, non è causa di sagacità e d' antivedere, come molti si sforzano mostrare.
. 2. per estens. stato d' animo di tristezza e depressione costanti,
lungo, in cui si manifesta tale stato d' animo) g. cavalcanti, i-333
sì forte / né saresti angoscioso sì d' amore / né sì involto di malinconia,
soli [i denari], più d' altra vertute, / contra melanconia rende
malenconia che non senza ragione mi pare d' aver detto che 'l mio male sia forse
venirmi la malenconia atroce, spleenitica! d' annunzio, iv-1-41: più d'una volta
! d'annunzio, iv-1-41: più d' una volta ella gli aveva detto,
amare, / ch'atender l'om d' avere / la cosa che disia: /
brache, che alla grandezza pareano state d' uno gigante, gli era entrata una malinconia
, lxiv- 114: io sento d' ogne canto sospirare, / ciascuno crida
, / cotanta gente ti stava d' intorno. bandello, 2-58 (ii-239)
d' estrema malinconia perdette il cibo e il sonno
la vostra insegna addita esser voi preso d' amorosa malinconia; che proceda questa dal
viva, che le usciva dal cuore. d' annunzio, i-809: avea ne gli
la segreta, incosciente pena dell'anima. d' annunzio, i-77: piove a torrenti
di vergogna si moria; / ma pensossi d' andare alla ventura / sol per escir
coteste tue malinconie, né ti lagnar più d' esser schiava; a te s'apparecchia
elezione rompessero le melanconie della quaresima. d' annunzio, i-438: giova, o amico
cristo, di volersi metter in curro d' aver a veder avverati sopra di sé tutti
. giuglaris, 1-100: un seminario d' inconsolabili malinconie lascio si mettano in capo tutti
amorevole accoglienza come da te: e più d' uno me ne schernirebbe come di malinconie
(564): tornava da un ridotto d' amici soliti a straviziare insieme, per
coti la ritenuta della ricchezza mobile. d' annunzio, i-90: or mentre vagano
viene e mi sorride con gli occhi pieni d' allegria. gozzano, 1-2io: come
2. con tenerezza. d' annunzio, iv-2-475: -vi ricordate, donna
... perché era tutto pieno d' umori malinconici. landino, 15: non
quasi bestia, o chi, per alteza d' ingegno sprezzando le cose umane, transcende
alienata dello intelletto. f. d' ambra, xxv-2-411: io non so se
costo, 1-178: pativa una signora d' umor malinconico e chiese parere al suo
: che si trova in uno stato d' animo di tristezza e depressione, costante
] fa gli uomini malinconici e pieni d' ira e di malvagi pensieri e paurosi,
, fauno, malenconico, embreaco ed infetto d' atra bile, in contar sogni e
tristezza (il temperamento, uno stato d' animo anche momentaneo, ecc.)
a cui non era in pratica lo credevano d' umor saturnino. lubrano, 1-129:
tenore, malinconica come la cantilena. d' annunzio, iv-1-166: donna maria sorrideva,
annunzio, iv-1-166: donna maria sorrideva, d' un certo sorriso malinconico e quasi direi
malinconico e quasi direi incantato come quel d' una persona che sogni. moravia, ix-155
fin quando la nazione non fosse ristorata d' una coltura superiore. de roberto,
melanconica come di arpa è il ronzare d' un'ape, o d'una libellula
è il ronzare d'un'ape, o d' una libellula danzante. misasi, 1-83
intento, ascolto / il tonfo malinconico d' un frutto. bontempelli, ii-1046: arrivarono
che li sono accanto, e quasi d' una certa bellezza fiammeggianti. targioni pozzetti,
193: vi sono inoltre grossi massi d' una pietra assai dura, rossa quanto
quanto quella di caporciano, vale a dire d' un rosso malinconico. lanzi, i-130
esser fatta con stento grandissimo, e d' una maniera cruda e malinconica.
malinconico, ed ha l'unica fonte d' acqua dolce di tutto l'arcipelago.
nostalgia per colui che è lontano. d' annunzio, 1-99: i gessi biancheggiavano con
oltraggio fatto alla croce, facendole altrettanto d' onore. cesari, 6-421: il marito
di ritardare l'esecuzione della sentenza. d' annunzio, v-2-253: mi piaceva perché
condito con un gran magistero e mistero d' aromati; e ciò in un più
si è quella che procede per odio d' alcuno bene spirituale, cioè che l'uomo
amico, / che fu cent'anni fa d' un ciabattino: / sì logro e
per il corso com'un vecchio al calduccio d' oro del tramonto d'inverno con
al calduccio d'oro del tramonto d' inverno con questo dolce malingambe di prete.
, malintendente di pittura, nella scuola d' apelle lodava gli storpiamenti per iscorci,
è un fatto indubitabile per la testimonianza d' uno storico che visse allora nella stessa
ostilità, astio, incomprensione; divergenza d' opinioni; equivoco, tra
per falsa interpretazione di un detto o d' un fatto, onde nasce discordia tra
aprire i fatti dell'amico è disperazion d' anima malinventurata. d. bartoli, 2-4-232
, perfida e maligna, / inimica d' ogni ben, invidiosa, / e strega
medico che insieme era stregone e malioso. d' annunzio, v-3-425: la regina.
, delle mostrifiche nature e maliosi guatamenti d' alcuni uomini. caro, 4-798: si
malioso serpente, egli, per volere d' apollo, fin a terra la testa chinò
musica, un canto). d' annunzio, i-623: le coglierebbe ella,
del varchi] uno de'ma'passi d' un pover uomo che, dovendo scrivere la
conte molti maliscal- zoni e ladroncelli e d' ogni cattiva condizione, ai quali avea
giusti, ii-143: non credo ben fatto d' accordare questi poveri abbozzi nati in un
grande storcimento; / perché gli par d' averle dato piano, / anzi d'averla
d'averle dato piano, / anzi d' averla tocca a malo stento. gioberti
, malamente seguendo la virtude sanza ragione d' officio, apresero copia di parlare,
superbia e per loro malizia e per gara d' ufici, hanno così nobile città disfatta
, 202: malizia è una mala volontà d' animo nascosa di fare altrui danno.
opera- zion naturale, ma da iniquità d' animo, ed è dirittamente contro alle
nel male. dottori, 3-76: d' empi e di profani / pur la terra
al centro precipizia / del baratro internai d' ira e di sdegno; / discordia,
. dante, inf., 11-22: d' ogne malizia, ch'odio in cielo
non siano trasparenti, onde ne nasce che d' impro- viso vengano scoperti quando più si
. boiardo, lvii-128: alla fonte d' amor bisogna inganno, / e ingannar per
e'suoi appetiti, voglie e passioni d' animo, che se tu più dì v'
modo che la mente non s'accorgesse d' averla ricevuta, se non dopo qualche tempo
lunga e faticosa esperienza, maestra più d' ogni altro sicura, il suo '
ben fare. 7. stato d' animo e modo di pensare, di agire
narrava con una mistura incredibile di malizia e d' ingenuità. pratesi, 1-67: incominciò
occhi lieti e pregni di malizia. d' annunzio, iv-1-49: all'asiatico scintillarono di
ha questa malizia rimedio, / come d' asse si trae chiodo con chiodo. boccaccio
che a quelli intelletti che per malizia d' animo e di corpo infermi non sono,
: ha [la laureola] natura d' ulcerar le budella per la sua troppa
di malizia: distinguersiper perfida scaltrezza. d' annunzio, iv-1-116: paolo caligàro era un
quella dell'altro, sì che un amico d' entrambi ebbe poi a dire, non
avvertire che, per malizia o mancanza d' intelligenza, questa bolla di conferma si volle
ombra di malizia, proprio col candore d' un bambino, rispose: « eh!
. muratori, 10-ii-80: credesi acutezza d' ingegno il trovare della malizia dappertutto e
timidi ormai, ma lustri dalla gioia d' aver potuto rivedere quei luoghi, e lustri
rivedere quei luoghi, e lustri anche d' una certa nializietta nuova, insegnata loro (
. v.]: 'maliziuòla 'd' adulti è piuttosto l'atto che l'abito
maliziatamente facendo il giuramento, per mostrare d' essere scusato. buti [tommaseo]:
infamia e depressione de li malvagi uomini d' italia che commendano lo volgare altrui e
che nel divino aspetto ha molto meno d' offesa che chi maliziosamente pecca. savonarola
o anche innocentemente e per mero error d' intelletto credere necessario l'impedire non solamente
non in prima avesse fatto il mercato d' esso. e se il pigliasse per cagione
: giuro che fedelmente mi portarò nello officio d' advo- cazion, né alcuna cosa maliziosamente
. in modo ambiguo; con l'intenzione d' ingannare; simulatamente, falsamente, ingannevolmente
costui maliziosamente si creda avermi messa paura d' andare oggi al bosco nostro? là
, 221: conosciuto la vanità d' aulo e il suo poco senno,
.. fu grandissimo malicioso in facto d' armi, tanto ch'endo l'oste dei
cità de forlì, maliciosamente fece vista d' essere fuggito con tucta la sua giente
fare ammiccante; con tono ironico. d' annunzio, iv-1-83: -riceve? -me,
2-5 (172): costoro, che d' altra parte erano sì come lui
volgar.], 10-6: considera d' avere inverso gli uomini villani mansuetudine di
,... per la loro nobiltà d' animo, facilmente nelle trappole d'uomini
nobiltà d'animo, facilmente nelle trappole d' uomini maliziosi inciampano. tasso, n-ii-17
ella, che avveduta e maliziosa era e d' esser vagheggiata non mezzanamente si dilettava e
, 2-141: c'è in lui qualcosa d' un confessore magari malizioso, ma tollerante
: tutta- volta non venne lor fatto d' acchiapparvi la lupa, per- cioché la
ficcandogli in viso due occhi pieni d' una curiosità maliziosa. pirandello, 6-662:
appressa al fonte del lume per virtù d' amore, e per questo approssima- mento
, 2-317: voi procurate... d' abbindolare i reggitori e di persuadere chi
tratto del suo solito malizioso brio. d' annunzio, iv-1-347: lo sperelli si dominò
più astuto e più malizioso un putto d' otto o dieci che non era già un
che a dire il vero, mostrava d' esser molto sveglio, mostrava però d'
d'esser molto sveglio, mostrava però d' esser anche più malizioso; e probabilmente
delle sensazioni sessuali può essere una via d' uscita dal pantano di abitudinaria facilità descrittiva
del bello e del buono innanzi d' indurla a partire. partendo, fece le
si trova nell'utah (stati uniti d' america). = deriv.
mi raffido / che si'a prova d' ogn'aprovamento: / lo ver
, a sera, su queste masse d' ombra rifatte scomposte, usciva di tra una
di nubi o anche dal cuor dormente d' un pino la luna del poeta,
delle più felici soluzioni personali della poesia d' oggi. mallarmeismo [mallarmismo)
preraffaellismo, o a restare quale un'arte d' eccezione senza avvenire, su per giù
smarrita ed oggi occulta del tutto. d' annunzio, iv-2-273: un berretto, che
in ciò ennio riuscì ardito e geniale. d' annunzio, iv-i- 149: il
. nella imitazion della natura nessuno istrumento d' arte è più vivo, agile, acuto
, più malleabile della cera, più sottile d' un fluido,... il
lucini, 4-47: avevamo [in d' annunzio] il continuatore esatto di foscolo,
di minghetti]... restò impressa d' una tal quale abbottonatura britanna che fu
... per essere più giovane d' età -uno scarto di qualche anno -si sarebbe
. michelstaedter, 507: mi trovarono d' una condiscendenza e d'una malleabilità impressionanti
: mi trovarono d'una condiscendenza e d' una malleabilità impressionanti. = dal fr
malleàtor -6ris 4 martellatore ', nome d' agente da malleare 4 martellare '.
per arte fusoria. = nome d' azione da malleare. mallegato,
vestiva un ricchissimo burnous nero con ricami d' oro, calzoni dì velluto verde: anelli
, calzoni dì velluto verde: anelli d' oro ai malleoli. d'annunzio, ii-623
: anelli d'oro ai malleoli. d' annunzio, ii-623: andiam di fratta
lungo le gambe e formando una groppa d' acqua intorno i malleoli e poi rifluire rapinosamente
l'arcangelo era stato ferito al malleolo d' achille, sulle vette d'aspromonte.
al malleolo d'achille, sulle vette d' aspromonte. 2. milit.
a ser francesco del tutto fior, d' oro 1; fecemi carta di settanta,
rimane obbligato il mallevadore. f. d' ambra, 4-12: color che danno a
, il suo mallevadore cattolico, nobile così d' animo come di sangue,..
delle sette isole e sancita dal re d' inghilterra, ammette difficilmente riclami dalla parte
, mallevadori taluni fra'miei compatrioti, d' una in altra di quelle società d'imprestiti
, d'una in altra di quelle società d' imprestiti che rubano al bisognoso l'ultima
di avere in lei un amico. d' annunzio, v-1-86: noi penetriamo nel
mi dava a conoscere che rimaneva mallevadore d' ogni evento in caso di guerra;
gente / mallevador clemente, / vestito d' altro orror sen'fugge il sole,
, il mallevadore della vita, d' una vita più degna d'esser vissuta.
della vita, d'una vita più degna d' esser vissuta. 5. per
raccolta in pochi panni. / è d' una madre medicar gli affanni, / siati
11 fatto, decretò, con rescritto inviolabile d' antica prescrizione, che chiunque nasce muoia
degli uomini. moniglia, 1-iii-441: d' anselma mia / la dote serve di mallevadore
mallevadore. domenichi, 5-89: isabella d' aragona, prontissima a ogni servigio, fece
116: perché si togliesse loro commodità d' aversi a pentire, fece dell'una parte
arte soderà e tarassi mallevadore per alcuno d' alcuna quantità di pecunia o d'altre
alcuno d'alcuna quantità di pecunia o d' altre cose, e poi pagherà per colui
maffei, 28: un gentiluomo principale d' ibemia, venuto a rottura con uno
due mesi, restò mallevadore il duca d' orleans. siri, 1-vii-154: egli si
, / che il frate, pien d' un francescano ardore, / le ballò dieci
. salvini, v-392: la sentenza d' un de'savi della grecia:.
, non entri mallevadore. = nome d' agente da mallevare. mallevadorìa, si
censo al sig. conte lorenzo montauti d' arezzo colla mallevadoria del signor settimio. g
m. casaregi, 2-8: ognun d' essi [creditori] darà cauzione di
assediato dal fornaio: non essendovi consiglio d' amministrazione, egli non volle somministrare,
prese da lui mallevadoria di fiorini diecimila d' oro. = deriv. da mallevadore
della repubblica si accoppiasse quella del re d' inghilterra, e tutti concorressero uniti a mallevarla
propria responsabilità. lucini, 4-172: d' annunzio, per mallevare la sapienza e
nuovo egli à fatto gravare certi lavoratori d' essa donna, e che tu ài avuto
11-90: fu la pena di centomila fiorini d' oro per osservare la detta pace,
la rocca, a malleveria della libertà d' assisi. -attestazione, assicurazione.
gocci, 329: in sulla via d' onde andiamo, si trova una chiesa
attuffarle nel mele, e bastanvi verdi più d' uno anno. crescenzi volgar.,
che fuoco di venere; / amara d' una noce più del mallo, / aspra
dai tintori per tingere di scuro. d' annunzio, ii-87: tu solo mondare
coloro i quali sanno dir male meglio d' essi, di maniera che non ne stanno
, che già facevi / pro- fession d' astuto e di fantino / e senza il
: il fatto artistico è il portato d' una felice grazia del vivere,..
. martini, 4-14: ci guadagnammo d' essere malmenati e pesti nella calca e
grande l'effetto che ne seguì, d' accrescer sempre lo sdegno de'nobili contra 'l
lucia, 550: si trattava di migliaia d' uomini che violentemente si ponevano nelle case
con le leggi ad un libero popolo d' uomini, che il malmenare a capriccio
e non ha parte alcuna che meriti d' esser schernito e malmenato da un vostro pari
2-i-42: alcuni maestri impressori, abusando d' un'arte cotanto utile, s'erano dati
, ove non solo si malmenava la fama d' eminenti personaggi, ma le cose più
malmenato l'onore del buonarroti facendolo creatore d' un vocabolo che ha tutta l'aria
che è uno esempio di pudicizia e d' ogni altra bontà. = comp.
coda, vennero quasi che totalmente disfatti. d' azeglio, 4-242: per la
, 4-242: per la prigionia d' uno de'francesi e per trovarsi gli
che anch'io mi compenetro della situazione d' un artista malmenato dalla stampa.
mal messo, più scontraffatto e più goffo d' un voto. de amicis, xii-422
meridionale e nelle regioni centrali e meridionali d' italia (ed è detto anche ragno
cavalca, 18-55: procura l'uomo d' impedire gli beni ed onori del
sua cagione, / favola fatta son d' ogni malnato / mormorador. foscolo, xix-233
tenesse fermo in piè su l'orlo d' una bocca dell'infemo che si aprisse e
una bocca dell'infemo che si aprisse e d' onde si vedessero ondeggiar quelle torbide fiamme
1-45: fra le molte malnate ombre d' averno, / misere più di quel
ricchi, xxv-1-191: avarizia malnata / d' ogni altro mal radice. fr.
salvini, 39-iv-205: la vaghezza malnata d' ingrandire e d'elevare se stesso. muratori
: la vaghezza malnata d'ingrandire e d' elevare se stesso. muratori, 4-185:
questa infelice e malnata scienza è stata d' aver distinta la giustizia da osservarsi tra'prìncipi
osservarsi tra'prìncipi da quella che professano d' osservare i privati. cesarotti, 1-
: è necessario che quella malnata sottigliezza d' ingegni maliziosi vada a irruginire dentro lunghi
direttrice è colà ai fanghi per guarire d' una malnata storpiatura. 4. letter
ingrato bronco alligna, / ritorno a te d' arcadia io pastorello. b. del
notava di negligenza, di malavoglia, d' inettitudine. = comp. da
: dal core ornai le intempestive / d' onor malnoto gelosie disgombra. cattaneo,
: le pericolose tempeste: le malattie d' un cielo insolito: le penurie d'una
malattie d'un cielo insolito: le penurie d' una terra selvaggia...:
3. che manca di gentilezza d' animo, di cortesia. ubertino d'
d'animo, di cortesia. ubertino d' arezzo, xvii-805-1: or parà mala donna
i-487: de'mai pensier vant'ò d' una pantera / l'augel che non vi
, se non che le piccole finestre d' una mala casa, chiuse da verdi
fare opere di pittura o di scoltura ovvero d' architettura malamente, non considerino che tistessa
, astio, scontentezza (uno stato d' animo, l'espressione del volto, ecc
dove furono con malissimo volto ricevuti. d' annunzio, v-3- 135: per
quelle ciancie lì per dar mala voce d' ignoranti e di minchioni o di
dà mal segno e fammi tirare indrieto d' ogni buono pensiero che mi viene inverso
: senti'mi presso quasi un muover d' ala / e ventarmi nel viso e dir
è, per andare a prendere quel d' altri, lasciare senza difesa il suo
sbalzo, feci un movimento brusco. d' annunzio, i-1053: che grande e nuovo
: ferì un pagan con mala mancia / d' un colpo tanto dispietato e fiero /
ridotto a mal passo, e promise d' aiutarlo anche, per sbrigarsene.
segno fu preso che in pochi mesi, d' ogni magistrato, de'questori edili tribuni
di sua altezza da lintz arrivò aviso d' un mal successo, causato da quella
tutto viatico aveva in tasca 'le foglie d' erba '. -se lo riprese il
innanzi a sé la buona vita. d' annunzio, iii-1-807: san giovanni mi disse
fatte ben altre male vite]. d' annunzio, i-547: anima, e sai
una femmina. 29. privo d' intensità, di forza. boccaccio,
. maria novella un s. tommaso d' aquino allato a una porta, dove fece
[scritture] formate senza veruna legge d' ortografia, onde mi dispiacciono come mi
bruno, 3-691: tutti metto dentro d' un'urna, e nel ventre capacissimo
il bestiame... il mal d' occhio, sissignore! io dico ch'è
è più spettacoloso che in altre parti d' italia: non si deve unicamente spiegarlo con
occhio, proverbiato e messo in concetto d' un cattivo pezzo d'uomo. a
messo in concetto d'un cattivo pezzo d' uomo. a. cattaneo, i-404:
. guardar di mal occhio ogni aumento d' imposta suggerito da circostanze mutate. cicognani
. v.]: 'malonesto': contrario d' 'onesto'. dicesi segnatamente dell'onestà
malache et ibisco, / qual d' agria molochia maturativa / col lui carneo colore
avean, ma non questa malora / d' accrescer con le spese i propri danni
, di tensione, di insoddisfazione, d' ira; angoscia, tormento, sofferenza
; / amor, ogni malura / d' esso ne caccia fore. p. fortini
altra malora delle donne ch'hanno nome d' amabili è non aver nulla al mondo
furioso. aveva gridato: « malora d' un reinach ». 4.
, per il proprio destino. cacce d' ignoti, lxvii-76: « onde n'è
. d. bartoli, 4-1-78: fatto d' essi e di quegli che aveano convertiti
fuori di milano, non era però fuori d' italia, e che c'era ancora
la passione / dei romanzi più foschi d' invemizio. /... / -toh
e pomi ad agosto. la vanità d' un minuto mandò ogni cosa in malora.
cecchi, 5-79: aveva dovuto contentarsi d' un lentissimo e sporco piroscafuccio della malora
emanuelli, il-no: quanti sudditi disgraziati d' un regno in malora. -in
11 mondo a la malora / pien d' affanni e pien di frodi. borsieri
di paradiso], se non è d' animo forte a sostenere i pericoli e le
a niuno la disserro, se non è d' animo forte a sostenere i pericoli e
l'uomo venti e tuoni e corruzione d' aria, laonde nascono le infertadi ed i
ponsi a stare con lei servendola sollicitamente d' ogni servigio che bisogno l'era,
e nettando e lavando e medicando e d' altro ciò ch'ella potea. rappresentazione della
/ perché gli è tutto quanto pien d' umori, / che son radice di molti
è velenoso. papi, ii-171: d' ogni malor la spaventevol forma / ivi
improvviso, stramazzò abbandonando le redini. d' annunzio, iv-2-77: era la fame
riposo, come se, conscio del precetto d' ippo- crate, conoscesse anche egli che
/ mi divincolo in van rabbiosamente. d' annunzio, i-703: io non sapea qual
dove andassi. saba, 306: ammalata d' un intimo malore / ha gli occhi
ineffabile / ira promessa all'imo / d' ogni malor gravollo, / donde il
di lasciarle difettose o manchevoli, che d' emendarle o di riempirle senza i riscontri
i riscontri delle copie migliori, o d' alcuna delle migliori, quantunque non solo
partiti dal guasto e tornati in siena d' uno dì. firenzuola, 134: questa
quei malpaga lì. = voce d' area veneta, comp. da malie]
malparlanti di forivia all'ombra della torre d' arnolfo, non fosse solo d'accatto
torre d'arnolfo, non fosse solo d' accatto. 2. che parla
, i-167: disperda dio tutti li ditti d' inganno e le lingue malparlanti. antonio
... / ira el fa pien d' odio e malparlante, / pazienza el
veronese, xxxv-1-517: omo ke sia malparlere d' altrù, / no te voler acompagnar
chi è rosso di capelli è considerato d' indole malvagia, ostinata, caparbia)
son detti dagli uomini di fede e d' ordine coloro che per ricattarsi chiamano sé
. ma il vanto e il biasimo risica d' essere inconveniente. è anche vero,
papini, 27-1138: io non penso d' essere stato un dei più bassi esemplari
un mal piglio, / dirà d' intorno ragion a mutarmi. dante,
martellare,... durò un quarto d' ora e... fu accompagnato
e fiacco. giocosa, 122: dipartitosi d' aosta, ammalò per via e,
salvini, 6-121: non molto più d' arte ebbero i fescennini, essi ancora
meglio. berchet, 170: son figliuola d' un malato, / e di certa
fra giordano [crusca]: ogni infertà d' anima è peccato e si ha molti
di tradimenti, degna dei romanzi cosiddetti d' appendice, degna anzi delle baracche e
fare con lui, fossero note o d' imminente notificazione al fidanzato, suggerivano e
s. petronio] malsani e li infirmi d' alcuna infir- mitade che illi aveseno.
minuti e di fare sensaria di robbe d' altrui, o di pistare le carolate
710: sul viso scarnito e soffuso d' un lividore malsano le occhiaie si erano gonfiate
/ dell'esercito incomodi compagni, / d' insetti si vedean nuvoli immensi, / come
più malsano. gazola, i-673: farebbe d' uopo sapersi con quali sughi d'erbe
farebbe d'uopo sapersi con quali sughi d' erbe malsane, con quali bave di venefici
di venefici insetti, con quali mestrui d' arsenicali rugiade si preparino e si manipolino
in apparenza al genio del secolo. d' annunzio, iv-1-383: illuse dal sogno
il desiderio maschile le avvolge, smanianti d' innalzarsi, e così deboli, così malsane
9-614: la risoluzione che ho presa d' ammogliarmi m'ha fatto cadere dal cielo in
amori / viaggianti carponi all'ombelico. d' annunzio, iv- 1-298: senza alcun
con un ribrezzo malsano, un indizio d' amore. 8. debole,
di assumere responsabilità; irresoluto. d' annunzio, iv-1-38: un tal seme trovò
esser cristiani, resta che s'incolpassero d' aver avuto intorno alla divinità idee malsane
speciale nervosità sotto una gaiezza malsana. d' annunzio, i-272: fastidio e vergogna
nella soddisfazione di aver apprezzata la bontà d' un animo onesto e sincero, non si
de'suoi tentativi, malservita la casa d' austria, e pregiudicato lo stato di milano
v.]: con questi servitori d' oggi giorno siamo padroni malserviti. malsicuraménte
che mai malsicure, possano difendersi. d' annunzio, v-1-62: al passaggio della sesia
capitare addosso il grosso uomo malsicuro. d' annunzio, iv-1-88: andò innanzi, un
la ricchezza, un'agiatezza invidiabile. d' annunzio, i-989: dolce parli; e
compenso, un quanto cioè un tanto d' energia cinetica a'dubbiosi, a'malsicuri
per propagare e mantenere la pestilenza. d' annunzio, v-i- 1115: si propone
, 39-v-70: appresso tutto questo, vedrà d' avere perduto il tempo, o che
che due del lor campo, mostrando d' esser mal sodisfatti de'capitani ducheschi,
sodisfatti de'capitani ducheschi, facesser vista d' essersi fuggiti nel campo de'veneziani e
malta, pare loro essere optimi maestri d' architettura. fr. martini, i-314:
separati da una malta nera, come d' asfalto. c. e. gadda,
ii-87: quando parve a que'gioveni d' averlo concio a lor modo, tutto scosso
: voi sapete, com'io, d' ognuno il loco, / dove gli ho
. numism. denominazione di talune monete d' argento o di rame coniate nel secolo xvii
fuori da pistoia, per la via d' un piccolo fiumicello mostrando contro a pistoia
b. davanzali, i-264: accesolo d' ira e di maltalento, il mena
.. diede ordine ch'in cima d' una torre... avesse ad esser
ira / è l'om qe trata mal d' amigo q'en lui s'enfìa
, -ore, proprio dei nomi d' agente. maltatóre2, sm.
, -ore, proprio dei nomi d' agente. mattazióne, sm.
1409 e non ristette il maltempo o d' acqua o di vento o di nebbia
. montale, 2-99: il fuoco d' artifizio del maltempo / sarà murmure d'
d'artifizio del maltempo / sarà murmure d' amie a tarda sera. — comp
2-201: un tale era il padrone d' un asino e d'un cagnolo maltese.
era il padrone d'un asino e d' un cagnolo maltese. -capra maltese
col viso verde, giallo, maltinto, d' un colore di fumo di pantano
spaventosa delle eresie che sino al dì d' oggi sorsero ad affliggere la chiesa di cristo
: ottenuta da una miscela di malto d' orzo e di frumento. -caffè malto:
di scioglie facilmente nell'olio d' uliva ed imperfettamente nell'alcoole caldo
; gl'increduli maltolleranti peccano poi d' intolleranza ti rannica.
in tristizie e danni di sé e d' altri. b. davanzali, i-247:
. manzini, 8-16: nulla più d' un episodio fra i molti, quello del
linguaggi, che le più belle parti d' europa già da'romani possedute abbracciavano,
che l'esservisi fatto presso il fatto d' arme debba essere stato la cagion di questo
la carica, con qualche suo danno; d' indi investì con non minor impeto i
altrui bene e maltrattamento è dicere male d' altrui. = comp. da
, 8-497: soffocava così il rimorso d' aver maltrattato e fatto piangere ingiustamente la
, che pullulava da questi discorsi, d' aver ingiustamente maltrattato il suo caro.
: pochi giorni fa leggevo uno scritto d' una persona d'ingegno, la quale,
fa leggevo uno scritto d'una persona d' ingegno, la quale, per essere
atto malvagio. mostacci o rugieri d' amici, 421: ben è strania pietanza
siciliano, attribuita a federico, in persona d' una donna maltrattata e carcerata dal marito
ritirarono i capitani da vico ai quartieri d' inverno, ove attesero con molta diligenza a
, venne per mare e, dopo d' una crudelissima tempesta, arrivò a sorrento
maltrattato circa li pagamenti delle sue genti d' arme, di modo che dubito che
maltrattatori dell'arte. = nome d' agente da maltrattare1. maltratto,
. stor. in bologna, seguace d' una fazione ghibellina, la quale,
famiglie 2. in cremona, seguace d' una fazione di parte ghibellina creata nel
traversa, non perfettamente orizzontale deh'arme d' una principale famiglia (forse quella de'
, ne cavava uno per uno i dischi d' oro, e li pagnate ed opuscoli malthusiani
una direzione politico-militare, specialmente nel partito d' azione (per congenita incapacità) ma anche
« maltusiano » perché rifiutò quattro volte d' esser presidente del consiglio. filo
riluce, e però bieco fiero, parlandosi d' occhio o sguardo'. quindi cita uno
di quella sorte, / com'ogni uccel d' agosto è beccafico. commedia intitolata sine
3-19: si risolve... d' andarsene di botto dal prefato dottor tar-
della sua lettera, dov'ella mi dice d' aver un po'di febbre e altri
tommaseo, 15-442: capitatemi certe terzine d' uno che m'era stato collega malignuccio
diciott'anni / si sdraia nel dolore / d' aerei disinganni, / e atteggia al
: vorrei credere che fossero anzi vezzi d' una gioventù mal'usa nella libertà di tutte
overo le foglie di quella e farina d' orzo, e falle pestare e cuociere sicome
rosso vivo. -malva arborea o malva d' egitto: pianta della famiglia malvacee,
. soderini, ii-202: si legge d' un'altra malva arborea, che fa
che fa in mauritania,... d' altezza di venti piedi. c. durante
maggiore e malva arborea e malvone, d' un gambo solo... cresce alta
diavolo sapesse che farsi di questo volgo d' ipocriti puzzolenti. panzini, iv-397:
il vecchio, il fanciullo, e chi d' una morte e chi d'un'altra
e chi d'una morte e chi d' un'altra. ma diciamo pure che la
stesso che 'malvone 'nome volgare d' una specie di malva. 'malva
sitati / diversi lati / ti porgon d' atomo; / tutto ciò sia /
molti già mi profetavano la crudele malvagia d' ulisse, operatore di queste cose.
3-3: non credano i moderni macchiavelli d' italia esser più furbi dell'uomo di sédan
, e la sua intenzione è piena d' inganno. canigiani, 1-60: questa [
alli statuti ecclesiastici, non mi forzo d' entrare malvagiamente nella santa chiesa, ma
omo valente / star misasgiato e povero d' avere, / e 'l malvasio e
infamia e depressione de li malvagi uomini d' italia che commendano lo volgare altrui e
/ non rivedrà mai più l'imperio d' asia. folengo, i-102: tre cose
eleganza e proprietà s'appella / una lega d' infami in buon linguaggio. / mordono
: in qual funesta entrai / necessità d' esser malvagio! a quanti / delitti
seno / vomita per invidia un fiume d' ira. deledda, i-n: -ti ho
amore, / ladro, malvase e pien d' ogni dispecto, / sacrilego, assassin
non mi lasci, indarno t'affatichi / d' uscirmi oggi di man. chiari,
/ per te si fa trastullo / d' un'uomo inarrivabile / ogni più vii
inarrivabile / ogni più vii fanciullo. d' annunzio, iii-1-735: stella de'tolomei,
del concilio è come la celebre lancia d' oro, che infallibilmente getta in terra
. guglielmo il malvagio: guglielmo i d' altavilla, re di sicilia dal 1154
che non odorando altro li suoi componimenti che d' amor lascivo verso di donna non sua
èno vegnude de le contrade de grecia d' una cussi facta gente malvaxe e pessima,
per sé generare, gittano il seme d' alcun uomo nel ventre della donna,
non più sozza imagine di froda che d' invidia. 3. compiuto con animo
amore] al cominciar no mostri fior d' amaro, / poi scruopi tua malvagia openione
ribelli; / achitofèl non fé più d' absalone / e di david coi malvagi punzelli
del zio, né s'arrischiò d' andar in pontico, così anche consigliato
provocante (un atteggiamento). d' annunzio, i-253: la dama è china
-dominato da difficoltà, sofferenze, tribolazioni d' ogni genere o anche da scelleratezze e
sempre col pan aver malvagio piato. d' annunzio, i-481: canta,
per infin costà, se il tempo fosse d' altra stagione che egli non è,
senape, di menta, di bassilico, d' agli e di porri e di tutte
, xxx-5-92: la malvagia pastura / d' un'erba velenosa, oimè, l'
lenti, e non sofferse / un poco d' odorar que'funami porti, / ma
de'rossi, 3-iii-2-24: saremo sforzati d' andare pellegrinando in esilio per l'altrui terre
misero. calandra, iii-227: vestiva d' una roba vermiglia, lavorata ad aquile
roba vermiglia, lavorata ad aquile ispessissime d' oro, e a vederlo da lontano
sola industria de le malvaggie, che d' essere di tai artefici sagaci maestre s'
328): l'usare la dimestichezza d' uno uomo una donna è peccato naturale;
il più esatto della malvagità umana. d' annunzio, iv-1-393: io m'indugiai ad
: la malvagità non è che una forma d' ignoranza e chi sa non può veramente
, ii-135: quei di gante, d' anversa e di brusselle, infuriati oltra modo
la malvagità e l'egoismo umano. d' annunzio, iv-1-314: la delusione recente
-perfida calunnia, ingiuria atroce. d' annunzio, iii-2-1069: ti debbo scrollare,
-sgarbo; offesa maligna, triviale. d' annunzio, iv-2-123: ella doveva soffrire i
una tal opera non perde la malvagità d' ingiuria. 5. avversità della fortuna
bestie, per la malvagità delle vie d' altissimi luoghi, con tutte le some che
anonimo senese, 112: tue viene d' inferno, dove tu hai veduta la
tua madre nel gran dolore del fuoco d' inferno: ora àne guidardone de la sua
sono anche naturalmente ritrosi e mal vaghi d' apprendere. 2. compiuto di
, 7-3 (163): lasciamo stare d' aver le lor celle piene d'alberelli
stare d'aver le lor celle piene d' alberelli di lattovari e d'unguenti colmi,
lor celle piene d'alberelli di lattovari e d' unguenti colmi,... di
di bottacci di malvagia e di greco e d' altri vini preziosissimi traboccanti,..
; comincia a maturare circa alla metà d' agosto e, giunta alla sua perfezione,
. v.]: 'malvasia': specie d' uva delicata. * senti com'è
prodotti nelle colline a sud del lago d' iseo, con uve 80 % un misto
puranco che il lampadaio ha cura soltanto d' innaffiare il suo corpo di malvasia e
trasforar la testa, temendo una goccia d' acqua limpida, come se fosse la punta
acqua limpida, come se fosse la punta d' una saetta fulminea. f. casini
tutti in queste porte / è una pena d' inferno, una continua morte. foscolo
14-91: gli immigrati istupiditi ne'piaceri acquistar d' un tratto l'operosità, = dal
e vedere (v.). cissimi d' aver minato se stessi perché in un con
monti, 5-30: questi era un cavalier d' alta bravura, / onc. 20
drago, mastici, centaurea minore, granella d' ipericone, e nondimen, quantunque linguacciuto,
= cfr. malvatica. = nome d' agente da malversare. roberti,
ovviava o malvanisco, / qual d' ispanica malva e di sativa, j.
'malversation 'nel detto primo significato. d' aze malvenuti. cellini,
prevaricazione ', o, se d' un grand'uomo. deledda, iv-58:
dalla borsa di cuoio di gravissimi fatti, d' ingente contrabbando, di falsi in forme
malversation (sec. xvi), nome d' azione da malverser 'amministrare infedelmente
può allora ben rappresentare con la figura d' un uomo errante, d'un mendico,
la figura d'un uomo errante, d' un mendico, d'un malvestito.
un uomo errante, d'un mendico, d' un malvestito. 2.
in cui si punge il malvezzo che d' usar francesismi nel discorso italiano s'era
disse: quanto meglio mi saresti saputo d' aglio: e rivocò la patente che gli
che i quattro malviventi erano andati d' accordo in una cosa sola,
: 'malvivènza': in qualche parte d' italia, l'abito del malvivente, il
a caso arriva, / cui trae bisogno d' acqua o d'altro tale, /
/ cui trae bisogno d'acqua o d' altro tale, / e con la donna
[dragutte] sbucò con improvvisa / mano d' armati strascinando a forza / quella gentil
sotto la minaccia terribile, inovviabile, d' un nuovo colpo da un momento all'
, sendo voi [vasari] risuscitatore d' uomini morti, che voi allunghiate vita
3. non ancora stagionato. d' annunzio, iv-2-1217: spinsi con la spalla
. v.]: 'malvizzo': specie d' uccello del genere tordo, dell'ordine
e qui sono fatti amici di voglia e d' uno volere tutti insieme. sacchetti,
. / ma sappi pur che lingua d' uomin stolti / o di malevoglienti / o
: per tutto un operoso arrabattarsi / d' uomin contr'uomin malvolenti e crudi. guerrazzi
mondo sia solo un insopportabile pigia pigia d' inetti e di sconclusionati, di astiosi
la lancia e lo scudo al popolo d' atene, l'aveva ridotto al banco e
. ariosto, 40-39: dal soldano d' egitto, tuo vicino, / certo esser
, tuo vicino, / certo esser puoi d' aver danari e gente: / malvolentieri
grato e non confacente al genio d' una giovanotta spiritosa e leggiadra, come la
malafede, perfidia; ostile disposizione d' animo; malanimo, avversione, animosità,
felice quella famiglia in quale saranno copia d' uomini ricchi, pregiati e amati,
accrebbe l'odio e per le minacce d' agrippina affrettò cagione di farlo uccidere.
malva maggiore e malva arborea e malvone, d' un gambo solo,...
e per le infiammazioni delle tonsille. d' annunzio, vi- 858: tra
l'orgoglio di margherita. ne ha d' ogni tinta, rossi, rosa, bianchi
è noto, questi pilastri della chiesa sono d' accordo nel trovare il vecchio don alessandro
alle mambrucche, guadagni di più. d' annunzio, vi-329: carro, carretta
ai romani stessi, ai mamertini e d' albano e d'ariccia e laurentini intorno a
, ai mamertini e d'albano e d' ariccia e laurentini intorno a messina.
. datemi nuove della salute sua. d' annunzio, iv-2-8: non aveva né babbo
lui, nascendo, in una notte d' autunno, vent'anni addietro. e.
ciascuna mamma / di questa, ch'oggi d' ogni bel s'indonna, / né
s'indonna, / né le mancaro mai d' una sol dramma / a farla di
, / che succinta e ristretta in fregio d' oro / l'adusta mamma, ardente
vaganti / se 'n vanno al ciel d' amor l'anime amanti. l. a
tremolanti e lascive, / eran scogli d' argento in mar di latte. parini,
ancora ritirare presso di sé la bambina. d' annunzio, ii-766: parean felici /
sul punto di gonfiarsi / all'affluir d' un latte repentino. savinio, 10-362:
lo stringe insieme. marino, 5-49: d' una capra poppò l'ispida mamma.
di mele, e poi lavare la boca d' aqua d'orzo, e spezialmente a
e poi lavare la boca d'aqua d' orzo, e spezialmente a colui che tarda
: qui non si sa se egli pretenda d' imitare marziale, quando dice di quell'
e nello spendere bene il lor denaro e d' essere il fiore della reale ed onorata
de'pupilli; avevamo tutti fatto più d' una sboccatura; avevamo giocato co'mammagnuccoli.
alle quali... si sospenda d' un tratto l'allattamento, non guariscono
, istituito da napoleone durante la campagna d' egitto e soppresso dopo la caduta delltmperatore
ed attaccarono la guarnigione di tolone. d' annunzio, v-2-451: era irriconoscibile:
da'mammalucchi, già consiglieri e soldati d' egitto, venuto) mi sottoscriverei volentieri a
. fagiuoli, viii-166: vedete più d' un gonzo mammalucco, / che riforma
ingenua; gattamorta, posapiano. d' alberti [s. v.]:
pubblico editto i nomi e la casa d' esse mammane e de'medici e cerusici
per colpa delle mammane inesperte ed ignare d' ogni studio dell'arte che pur tanto
recluta dorme, credendo / nel sogno d' essere ancora in famiglia, a dormire
avvinto, / siccome uom che arda d' amorose fiamme, / il volto aver
, vi-288: allorquando innamorato / ti cingea d' assedio, / un cattivo intenzionato /
pelle, / manto fu. cecco d' ascoli, 828: in questo tempo [
di spoppare i bambini, si stropicciano d' assenzio le mammelle. g. del papa
ti sciorrà dal busto le mammelle. d' annunzio, iv-2-781: pensava ai monasteri
-in partic.: frutto del fico d' india. mascheroni, 8-70: la
maialino * qui reniflait 'a cavalcioni d' una turgida mammella della terra. pavese
carità, senza la quale neuno merita d' avere dio, si sottopone, e per
colle mammelle del vangelo, non recusava d' essere spartito da cristo. s. caterina
misericordia... ha le mammelle piene d' ogni sorta di latte per ogni sorta
pur a quel ch'io ricordo, che d' un fante / che bagni ancor la
mammelline. marinetti, 159: mammelline d' ambra frutti tropicali d'una piccola giavanese.
159: mammelline d'ambra frutti tropicali d' una piccola giavanese. comisso, 17-94
impressione a chi la sente! il d' ayala pone per equivalenti 4 altipiano, rialzo
. e. gadda, 17-66: più d' una partorì nella terra, come una
complicata. collodi, 669: il fiorentino d' una volta, visto a occhio nudo
ma poi, osservandolo bene con la lente d' ingrandimento, si capiva invece che era
e potato per conto del granduca. d' annunzio, i-279: al sole i
c. mei, 29: il latte d' animali che cibansi di vegetabili, null'
organi dotati della facoltà di operare secrezioni d' umori analoghi mostrano aver fra sé una