[enea], e 'l chi e 'l quale / non pare indegno ad
ant. e dial. quale; chi. boccaccio, dee., 4-5
tutto bellissimo ragionatore. assonno, 4-79: chi è questa dama che, stimandosi di
lavoratori qualificati. volponi, 51: chi lavora alle frese è un operaio qualificato.
valutazione. campanella, 986: quelli chi questa mia giustizia impediscono mettano 'in
le qualificazioni tirate da falsa politica di chi non vuole ch'altro lume si accenda
dell'oggetto. 2. sm. chi opera professionalmente secondo i criteri della qualistica
/ vi metti tal che fai maravigliare / chi tua potenza non sa ragguardare. ottimo
potrebbe esser deciso, né soprattutto da chi; vedo bene che il solo pensar
di belle basterebbe per fare indovinare a chi non avesse mezzo di riconoscere il fatto che
catanzie che vi son, e ancora chi sieno i mercatanti che l'hanno.
, 5-160: andando mi chiedevano di chi era una casa, una cascina, un
regno, non solo è lecito a chi governa l'alterare e mutare la qualità
30 e più luoghi sono presidiati, chi ai più cavalleria o fanteria, chi di
, chi ai più cavalleria o fanteria, chi di manco, secondo la qualità.
non suole essere vantata se non da chi manca di qualità personali. mazzini,
allargarsi o di stringersi con loro. chi fa altrimenti, e sia uomo per la
segno di rinverdirse. bonarelli, xxx-5-0: chi mi rischiara il tenebroso volto? /
mi rischiara il tenebroso volto? / chi m'asciuga e m'indora / questo
si fosse compiacciuto del suo puro affetto chi aveva potuto deliziare con sì abietta donna
carducci, ii-3-150: do ad intendere chi era il petrarca e perché scriveva così
iperoato. bonarelli, 1-224: chi n'ama due perché all'amor dell'uno
. g. capponi, 1-i-435: a chi paga un console o un ambasciatore
delle virtù, che sopra l'altre da chi che sia cercas- sesi d'innalzare
... per togliere qualunque pretesto a chi osservasse che siete tutti tre della stessa
il più alto scopo dell'ambizione in chi è nato non libero si è di ottenere
qualunque- siasi più gran superbo, perché chi non si pretende da più di quel
forma di violenta accusa nei confronti di chi rifiuta di assumere una netta posizione politica.
-come forma di ingiuria nei confronti di chi rifiuta una precisa collocazione politica.
la causa. garzoni, 7-248: chi fa del ser cappocchia per lo senno
nella testa. allegri, 4-252: chi, spacciando il quanquam, fa, ome
non se donde, mandalo non so chi, ingenerasi non so come, contentasi non
, ma già considerato come sicuro da chi parla). landolfi, 2-94:
quando, corradicale del pron. quis 'chi '; la var. quanda è
zecchino serbatelo per renderlo quandoc- chesia a chi vi ha corbellato. carducci, iii-8-37q:
. documenti della milizia italiana, i-14: chi contrafacesse, possa essere condannato dal
litterale..., è da sapere chi e quanti sono costoro che son chiamati
potestà loro... soldare capitani, chi e quanti e come volevano; spendere
quantissimo. baretti, 3-309: chi... finirebbe poi di lodarlo,
vede vertù, quanta beltade, / chi gli occhi mira, d'ogni valor segno
: quamta guardia à dee de quell chi no se vergognam esser reputai vii per
: ahi giustizia di dio! tante chi stipa / nove travagli e pene quant'io
maria] esemplo a noi di fortezza. chi ebbe mai tanta fortezza, che si
vita interiore! pirandello, 7-1341: chi sa quanti e quanti non venivano lì a
monte, i-viii 108: chi bestia, chi sgraziato, chi cativ'è
108: chi bestia, chi sgraziato, chi cativ'è? / chi
108: chi bestia, chi sgraziato, chi cativ'è? / chi scioco, chi
chi sgraziato, chi cativ'è? / chi scioco, chi 'nodiato sempre
chi cativ'è? / chi scioco, chi 'nodiato sempre vive? /
'nodiato sempre vive? / chi abassa, d'aver secondo il uanto
spirto almo / quanti n'odirà o chi dirà sto salmo. ariosto, 4-66:
lodi il sole in suo viaggio: / chi fia ch'in te misuri il quale
. giacomo da lentini, 642: chi lo mi volesse contastare / io li
qui sta il punto; o soggiunge chi parla, o risponde chi ascolta).
; o soggiunge chi parla, o risponde chi ascolta). carducci, iii-27-16:
quanto ', quasi in atto di chi, calcandosi in testa il cappello,
da quam, corradicale di quis 'chi '; cfr. lomb. ant.
e respirava. stemmo insieme così, chi sa quanto. -per quale spazio
marine, queste fredde luci / parlano a chi straziato vi fuggiva. -di
/ la roccia per dar via a chi va suso, / n'andai infin dove
xxix-65: grave lui dolere / prende chi. u'ama, dolorozo tanto, /
). giamboni, 10-14: chi al mondo piace, a dio piacer non
da far conoscere la lesione della parte a chi ve- devalo agire. tommaseo [s
preannunciata per mezzogiorno apparisse perlomeno improduttiva a chi non tenesse nel debito conto la mira
. bernardino da siena, 492: chi ha questo peccato [della parzialità],
rotta questa legge, non mai o dannò chi l'aveva rotta o lo scuso,
alli troiani così orribili incendi? e chi cacciò delle navi tanti fuochi? quantunque
demustrare la feduzia e benevolenzia verso de chi è des- sideroso de servire, alcune
nondimeno, essendo stato in corte di chi del mio danno è signore, so molti
era questo, dove gli andava e chi lo mandava, si portò, quantunque nato
ingrata, ingiuria- trice, infedele, chi può capirlo? quantunque, a chi dico
, chi può capirlo? quantunque, a chi dico io queste cose?
falli, non è maraviglia, / chi ben riguarda le tuo condizioni: / le
., proem. (1-iv-4): chi negherà questo, quantunque egli [il
quantuca agio allegatu. / or responda chi vole / sopre le mei parole. boccaccio
cose. petrarca, 248-1: chi vuol veder quantunque pò natura / e
a mirar costei. berni, 164: chi vuol veder quantunque po natura / in
perdonar non è mai sazia, / a chi col core e col sembiante umile /
venditti, 1-241: una papera (chi sa perché) fece: - qua-qua-ra!
origine espressiva e imitativa, per indicare chi parla troppo: v. qua2.
e sei / per un quatnno, a chi se ne contenta ». « quaranta
. ordinorono che non potessi essere constile chi non avessi quarantadue anni. porcacchi, i-12
e ciancioni del secolo xiv, 39: chi dirà cinque paternostri e cinque ave marie
un sovrano. allegri, 16: chi non ha veduto... cent'occhi
è finalmente a suo agio; come chi fa professione di gusto, col testo
quarantenante, sm. e f. chi trascorre un periodo di isolamento sanitario,
bontempelli, 21-17: c'è chi nasce diciottenne, e chi nasce quarantenne
: c'è chi nasce diciottenne, e chi nasce quarantenne. diciottennismo è la tendenza
che la querela fussi stata posta da chi sapeva la verità, non per punire piero
piero pitti, ma per mostrare a chi avessi voglia di fare quello parentado che
farebbesi caso di stato, e che chi lo facessi arebbe a essere giudicato dalla
strozzi, 1-247: io non credea che chi la quarantina / avea passato più gli
isolamento sanitario di quaranta giorni prescritto a chi è sospetto di peste o convalescente da
. -per estens. condizione di chi è tenuto lontano per evitare il contagio
anticamera. -reclusione inflitta a chi è portatore di opinioni sovversive.
cavallo. de bonis, 47: chi non credette per terra e per mare /
diè 7 anni e 7 quarantine a chi fosse in grazia. codice dei servi di
bene che si potesse tener nascosto a chi tanti amava. 8. numism
debbono eleggersi [i cavallari] per chi rappresenta tali luoghi. pacichelli, 2-803
: la decisione penderebbe dalla determinazione in chi sia la suprema potestà ecclesiastica: nel
g. m. cesaregi, 1-186: chi agisce in nome d'altri o rappresenta
giuridiche stanno in giudizio per mezzo di chi le rappresenta a norma di legge e
attrae con incomparabil violenza l'anima di chi lo mira. muratori, 8-i-194
. gramsci, 6-7: come giudicare chi rappresenta le altre attività, gli altri
? e non è rappresentativo del momento anche chi ne esprime gli elementi reazionari e anacronistici
naturale ritratti farà senza dubbio ridere con chi ride, pensare con chi pensa, rimaricarsi
ridere con chi ride, pensare con chi pensa, rimaricarsi con chi piange.
pensare con chi pensa, rimaricarsi con chi piange. -significato simbolicamente.
. era così sciocco che non sapeva chi avesse più età o egli o sua
g. m. casaregi, 1-186: chi agisce in nome d'altri o rappresenta
è punto giusta, non essendo vero che chi non è rappresentato in parlamento non debbe
abito e personaggio, come piacque a chi fra lor divise le parti. metastasio,
loro..., l'animo di chi ode o di chi legge comprende assai
, l'animo di chi ode o di chi legge comprende assai meglio e più presto
. cocchi, 6-40: essendo impossibile che chi ha delicato il senso interno della bellezza
catin ai mal rappreso latte, / quando chi el porta non misura e passi,
m'è quando si dice messa / chi pompeggiando e non con umil core /
rispettato. cartaio, 55: chi sa se esser potessi un colonato / o
a'cancellieri, 29: sieno rapprovati per chi rappresenta quel luogo. = comp
rapsodiatóre, sm. ant. chi compone i propri scritti plagiando brani di
ben tracciata e non sia quella di chi cerca rapsodiche figurazioni liriche. 6
canto '. rapsodomante, sm. chi esercita la rapsodo- manzia. -per estens
rapsodo- manzia. -per estens.: chi cerca annunci, presagi, messaggi segreti
raccolto delle rape (nel prov. chi vuole un buon rapuglio, lo semini di
secondo l'usitato proverbio che dice: chi vuole il buon rapuglio, lo semini
e si usa nel proverbio contadinesco: chi vuole un buon rapuglio lo semini in luglio
istorie moderne sono di poco diletto a chi legge, per la rarità delle battaglie
: noialtri in ciociaria non consideriamo bello chi è bello, ma chi è biondo
consideriamo bello chi è bello, ma chi è biondo, con la pelle bianca e
rarità!: per replicare ironicamente a chi afferma o ostenta con compiacimento cose risapute
]: 'bella rarità! ': chi dice o mostra cose poco peregrine.
qualche cenno di vita raro raro a chi sta ne'grigioni è per cose concernenti l'
en rayri logui trovo paxe, / chi sea sanna ni veraxe. canti carnascialeschi,
, iii-37 (56): queli chi poeam ancor vive'per edificatium de monti e
poco numerosa. casti, 1-2-1: chi merta e non pretende è raro assai.
. g. villani, 12-20: chi avea cose rare o mercatanzie, le
rilievi e d'intagli che al certo chi pensa d'ornar bene venga pure ad
il raro tiziano. casti, vi-463: chi creduto l'avrebbe, / chi mai
: chi creduto l'avrebbe, / chi mai potuto immaginar che il fato / m'
si semina rara. romoli, 272: chi lo [il prezzemolo] semina per
cecco d'ascoli, 935: mostrasi audace chi ha i denti rari. ariosto,
del severissimo console. campofregoso, 1-57: chi alcun vizio nel suo pecto serra /
la quale mai o raro falla: che chi è cagione che uno diventi potente,
. 3. nella tonnara, chi dirige le operazioni di pesca; rais
al suolo tutti i ministeri, con chi ci sta dentro; e anche il quirinale
delli articoli metafisici della teorica di chi serve a'prencipi, cioè che
e f. invar. letter. chi compie ricerche d'archivio con meticolosa cura
d'ali di pavoni, / chi, per dolce desìo d'antica luce,
graticci e torchi o vinchi, a chi ne sbucci o raschi i lunghi flessibili
raschiò, tossi. nievo, 422: chi si raschiava in gola e chi tossiva
: chi si raschiava in gola e chi tossiva nel fazzoletto. deledda, 1-192:
ch'el rastiar è buono scampo / chi ha fatto qualche male. 17.
. monti, x-2-45: v'ha chi ventoso raschiator di cetra / il pudor
. 3. nell'industria calzaturiera, chi è addetto a smerigliare l'orlo della
: gli è toccata la raschiatura! a chi resta senza nulla di quel che sperava
divien fecondo, / e rida pur chi vuol, mi faccia il raschio: /
una volta o due quel verso di chi à il raschìo alla gola.
d'amor, gli umidi rai. / chi dirà che fruttar possano i semi /
mi divora / né v'è un rinfrescativo chi mi dia. -smagrire. fagiuoli
consumata tutta. perdonati, 11-50: chi ha cattivo stomaco e per soverchia umidità
piove in otto. gigli, 5-54: chi l'ha fatta a letto, la
tramater [s. v.]: chi piscia rasciughi. proverbi toscani, 190
pensi egli a disfare o ad accomodare. chi ha bagnato rasciughi. p. petrocchi
petrocchi [s. v.]: chi l'ha fatta, la rasciughi!
, la rasciughi!... chi à sputato, rasciughi, come disse pilato
tè. foscolo, ix- 1-685: chi muor di sete e bee in sogno,
plinio], 28: canopo stella a chi in alessandria la vede pare che quasi
una parte d'un segno occupi; a chi è in rodi pare che rasenti la
anno la sardegna per l'indiscretezza di chi viaggia. = lat. mediev.
ha de la rasina? / — chi ha frescie o zagane vecchie? =
non è zà ben raso / a chi è romaso / gran pei soto naso /
tu non di'bene: sai tu chi e'par? quel è? egli è
[il naso] / e di chi 'l porta vergognoso scorno / se per sciagura
fé papa indegnamente. savonarola, iii-260: chi è prete viva bene, ché guai
d'otto dì, e io trovo che chi la doveva recare non venne, sì
anima stessa. battista, vi-3-162: chi l'anima dell'uomo a un legno
orlo. documenti perugini, ii-247: chi portasse o macenasse più grano o biado
serenità. boine, i-43: come chi ascolti un festino dalle avare fessure,
vero alle funi del cielo, come chi affoga s'attaccherebbe a'rasoi. buonarroti
]: 'ballerebbe su'rasoi ': chi non guarda a pericoli. -col
[s. v.]: a chi si mostra sempre disposto a mangiare:
al lupo che mangiava rasoi ': a chi fa triste azioni. -menare il rasoio
dal suolo. linati, 19-99: chi ha vissuto nella prima decade del secolo
né de tavola. nievo, 701: chi sa se un futuro padrone non avrebbe
'raspare ':... a chi scrive male o chi non sa bene
... a chi scrive male o chi non sa bene quel che si scrive
rimarcare ironicamente l'atteggiamento ipocrica di chi ostenta bigotta religiosità. commedia di aristippia
a. boito, 1-1080: chi ebbe fra mani tanta poesia stimò oppor
nell'aria in pittoreschi pennac chi. = voce di area sett
di denaro. monte, i-vm-129: chi è di povertà nel tuto magro, /
mio dire ed agro: / faccia, chi vuol, di tesauro gran raspo!
, 405: chiunque senza il consenso di chi ne abbia il diritto, spigola,
: quando vene lo tempo che alquanti raspuli chi g'eram romasi comengàm a maurar,
sorriso freddo e fatuo, come di chi si presti a far cosa che a lui
, / senza far la rassegna di chi dice. fagiuoli, 1-6-180: -tofano?
zanardelli, sotto il titolo di pentar- chi. pirandello, 10-29: il mese venturo
pres. di rassegnare), sm. chi rinuncia a un beneficio ecclesiastico.
teneva uficiali di bullette, che rassengniavano chi veniva nella terra e che ne voleva
nel penserò / rassegna e suoi fidati e chi è stato. 14. esporre
della stagione, il non dolersi di chi negligentemente ci serve e di chi forse o
di chi negligentemente ci serve e di chi forse o scarsamente
sbarbaro, 1-186: nell'istintiva invocazione di chi patisce sopruso, la ragazzina si volge
. rassegnatàrio, sm. ant. chi subentra in un bene, in un
-collocato. carducci, iii-10-297: chi si sarebbe aspettato pur da un contemporaneo
rifflesso prudente dell'eccellenze vostre e di chi degnamente pressiede rassignato questo punto importante.
sm. (femm. -trice). chi passa in rassegna 1 soldati. -in
, sf. disposizione d'animo di chi accetta con sopportazione (o anche in
-nella morale cristiana, disposizione virtuosa di chi accetta con fede le dolorose prove della vita
levare la pluralità de'benefici: che chi ne avea più gli rassegnasse...
gaio rassembraménto /... fa gioir chi 'n voi à stendimento, / veggendo
e senza strepito di voce dica « chi è quello che mi ama e viene
coraggio / sì che rasembra vile a chi ciò guarda. dante, vita nuova,
terra ne viene. ariosto, 5-82: chi la tempesta del suo [di baiardo
monte, 1-43-7: l'omo nudo, chi 'l fere di coltello, / di
a queste voci e dice sorridendo: / chi pecca per amor, io non riprendo
che s'era trovato al tempo di tiberio chi sapeva fare il vetro pieghevole e,
. rassettapadèlle, sm. tose. chi ripara padelle e pentole ro. tte
]: 'rassettapaiuoli, rassettapadelle chi rassetta paiuoli, padelle e simili arnesi da
(rassettapaiuoli), sm. tose. chi ripara padelle e pentole rotte.
. vj: 'rassettapaiuoli, rassettapadelle chi rassetta paiuoli, padelle, e simili arnesi
cucina... ma in firenze chi fa quel mestiere va gridando per le strade
. pirandello, 8-314: c'è chi vuol sentire quanto le pesi il braccio
sentire quanto le pesi il braccio; chi le tasta la fronte, vincendo il ribrezzo
il ribrezzo, con paurosa curiosità; chi le rassetta addosso qualche piega della veste
un danno. reina, i-109: chi rassettò quel gran disastro e quella formidabile
pontremoli, fatta a mano non so da chi verso la fine del secolo passato,
partiti, i quali metteva inanzi a chi voleva andar con lui? - che
. n. franco, 3-10: chi più presso a la signora buona e chi
chi più presso a la signora buona e chi meno rassettato si stava. rassettatóre
guerra s'accostano per l'ordinario a chi vince, come dicono ora nella guerra d'
che rizza i muri torti: / chi vuol rassicurar giardino ed orti, / vadia
di nuovo. il fratello domanda: chi è? e questi risponde: non
seguivano. d. bartoli, 9-28-2-78: chi sospese tiene in aria quantunque gravose le
i fulmini, che son fuoco? chi le quaglia in nevi? chi in grandine
fuoco? chi le quaglia in nevi? chi in grandine le rassoda? magalotti,
rassodarmi in alcuni studi de'quali abbisogna chi imprende l'istruzione altrui. tommaseo,
colli. periodici popolari, ii-13: chi suscitò la prima favilla della guerra italiana
negli archivi e nelle biblioteche. ma chi ti dice che a cominciare dal 1911
. leopardi, iii-296: io rassomiglio a chi si trova solo e senza stella in
divi del cinematografo più scottanti, e chi sa quante volte, come un principe
, avendo essi minacciata la morte a chi dice altrimenti. 4. gramm
noihé, / sorvesaienti e voghé / chi in mar ferem a rastelo / a un
rastrellano le provincie ammaestrate o prescrivono a chi gli ascolta indispensabile segui- tamento che gli
rastrello. rastrellare, sm. chi pesca con il rastrello. dizionario
ed il governo santificato un bottino di chi converte e una rastrellatura di decime per
converte e una rastrellatura di decime per chi presiede. 2. il rastrellare.
il padrone toglie o leva la parte a chi lo serve. = deriv
. r. bonghi, 1-i-37: chi dimentica infatti i bozzetti per la '
o rasura con l'acqua, giova a chi orina arenelle. libro di esperimenti di
loro innanzi: mostrando io loro che chi ha 'l pegno come voi..
come voi... va innanzi a chi non volle da ser schiatta pegno.
, poi quelli de chi sarano le robe debino a rata pagar la
imprese, e massime... chi più che per la rata ha travagliato e
(plur. m. -t). chi pratica la vendita rateale. bianciardi
s. razzi, 1-144: chi consiglia l'omicidio overo accompagna l'omicidiale
o nella maggior parte eseguita volontariamente da chi conosce il vizio dopo il tempo in
diritto). foscolo, xiii-1-5: chi congetturasse da quanto si va facendo oggi
feroci, nelle quali tuttavia, per chi ama la gloria che si ratifica a suon
ci è altro dubbio che 'l vostro, chi ha comperato vuole el sodamente di tutti
fila, e riconciaci e'panni; / chi rattacona scarpe e chi fa mestole.
panni; / chi rattacona scarpe e chi fa mestole. g. m. cecchi
, 296: ti rattempra / e rammenta chi sei, di tue passate / gesta
, disse il saraceni in sembiante di chi ode cosa lontanissima fin allora dal suo
tutte l'arti oratorie del mondo rattenere chi è posto in fuga. 2.
potesse pigliare. parini, 419: chi rattienmi sì ch'io non iscocchi /
. lambruschini, 15: non mancò chi con tali spauracchi rattenesse e chiudesse la
. francesco da barberino, 378: chi ratterrà le mie battiture del cuore?
. papini, x-1-445: c * è chi sa arrestare alla soglia dell'atto il
dell'atto il peccato e c'è chi non può rattenerlo e si tradisce
volontà contra dio. canaldo, 81: chi prosiegue azzione già condannata mostra ch'in
.. con quell'andatura studiata di chi si rattiene per non mettersi in fuga
, non potendo più rattenersi, a piena chi s'afiatica. targioni tozzetti, 2-147:
di pietra per rattenitivo dei piedi di chi vi sale e scende. =
sm. (femm. -tricé). chi trattiene presso di sé un'altra persona
ma più forte e più ratto è chi l'insegue. dannunzio, i-61: giù
ratto ratto 'porta l'immagine di chi va lesto anco per togliersi più presto
'l bravo e volentier combatte / con chi non si rivolge, ché se 'l dente
buona nuova. forteguerri, 9-1: chi vuole far bene i fatti sui, /
un picciol cerchio il grande impero. / chi può dir come gravi e come ratte
tante doti vostre ogni ora / che chi vi mira con occhio ben sano / ratto
fatto senatore, / non v'è chi più di me ciò debba fare; /
. leopardi, 41-17: stolto è chi non vede / la giovanezza come ha
nostro volgare ed elegante proverbio: 'chi va piano, va ratto '. tommaseo
[s. v.]: 'chi va piano, va ratto, e
samminiato [petrarca], ii-27: or chi non sa che la formica è animale
dee senga dificultae poé vei'ogni cosa chi è mem ca dee. dominici,
il vestito. 'e il bimbo chi lo deve rattoppare? \ 2
fucini, 859: e 'r bimbo chi lo deve rattoppare? / dianzi ha
per soverchia brama, / non v'è chi più 'l rattoppi. 10
ibera vuol dir 'ripezzo ', chi più acciabatta del novellista, i cui fogli
collettività. giamboni, 47: chi nel mondo fa tesauro d'avere si sta
/... / né dir leal chi 'n un dì 'l suo rinterzi
, 115: venendo in su faceva come chi è ito nel fundo dell'acqua per
altri disavvantaggi che ebbero per colp£ di chi gli guidava, vennero più a patir
storpio. fagiuoli, xv-52: chi con le gambe rattrappito stassi, /
. casaregi, 154: v'è chi talor, giurando e fin con voto /
chiarificare la voce e vale a medicare chi è rauco. loredano, 137:
di zecchino serbatolo per renderlo quandocchesia a chi vi ha corbellato. -cigolante
, non potremo se non maledire, chi che egli si fosse, o saturno o
stava di continuo atenta a servire a chi ne domandasse. fausto da longiano,
. albertano volgar., ii-61: chi rauna non giustamente ad altrui uopo rauna
e poi la 'mpruna, / volgendo chi sta 'n cima poi nel fondo, /
troppo smisurato vocabolario ed anche deforme compilerebbe chi alla rinfusa volesse raunar le voci tutte di
cose ciò che fosse da farsi, fu chi propose esser bene, per mantenersi l'
. pascoli, 1315: rado era chi non gli prendesse almeno / un vaso
cacio raviggiolo sono un caro scherzo, chi lo può negare? -scherz.
in ravenna. carducci, ii-6-123: chi volesse ricongiungere la riforma alla serie degli
potrebbe farlo con nuova legatura; e chi amasse conservarla nella serie delle carte ravignane,
e meritatamente applauditi. ojetti, i-40: chi non è ravennate, non può
stata ordinata la gioventù, la qual chi passa invano si ravede poi in tempo
publica lezione dell'inutile ravvedersi che fa chi prende il senno del male ch'egli
: per tal prodigio cercandosi di colei chi fosse e qual vita menasse, trovossi maga
). rilanciare dardi, saette contro chi li ha scagliati per primo.
essere altrimenti che moderato, e palesando a chi regge qual sia la pubblica opinione,
. (femm. -a). chi ravvia, riordina, rassetta.
.. molte parti luminose, ma chi non vuol veder la loro luce smaccata o
mi volsi / per non ravvicinarmi a chi mi strugge, / fallir forse non
voluto rawilirla nomi- mando tra i re chi fu di schiatta servile. a
una rete di parole nella quale ravviluppo chi si mette a disputare con me.
gli disse: io non vi domando chi ve l'ha donata, ma domando s'
cuore. machiavelli, i-vm-6: domandai chi la fussi. rispondono
a rivolger venivano i nemici cadaveri, chi l'amico, chi l'ospite, chi
nemici cadaveri, chi l'amico, chi l'ospite, chi 'l congiunto e
chi l'amico, chi l'ospite, chi 'l congiunto e chi pur anche il
l'ospite, chi 'l congiunto e chi pur anche il proprio privato nemico ravvisavano.
del viso. borgese, 1-358: chi era? uno che aveva conosciuto? ma
fosco, / le bande fulve.. chi segnò di bistro / rocchio caprino gelido
è pratico / che le sue opere chi attento mira / gli originali ravvisa estatico.
, 5-122: giusto era il segno: chi l'ha ravvisato / non può fallire
- ci farebbe cadere i morti. - chi? - quel 'ovane tanto bello
vostro seno. fagiuoli, vi-164: chi poi versi di pianto amaro un rio
mille anni. citare peraltro il caso di chi per sfug're ad una moglie noiosa
ravvivi, o viole, / non chi la sua zolla / rivuole! linati,
-assol. tesauro, 2-ii-184: chi diede al fuoco mortalmente vitale così contrarie
lo amante. pasqualigo, 2-77: chi sarebbe stata così priva de sensi che,
deperimento giornaliero dell'antica lingua, e chi osa di ravvivare un termine dell'epoca primitiva
, è rinforzato, è incessante, chi può spiegare a che mesto segno riduca
n. franco, 7-1 io: sarà chi con seta e con argento i busti
il campo. panizza, lv1-423: chi l'ardua impresa meditò primiero / d'
natura / spiega gli ordini arcani a chi l'intende. guglielminetti, 1-22:
5-451: in questi orribili ravvolgimenti perdeva chi aveva. 7. scioltezza (
viziosa. papini, x-1-777: chi si rawoltava nella corporeità pagana poteva ascendere
: dimenticato. carducci, iii-2-133: chi provvede al difetto / ch'è pur da
/ ch'è pur da noi? chi noi d'oblio ravvolti / di pur rinnovellare
a foggia di cerchio, usato da chi porta de'pesi in capo, per salvarlo
zion generale. muratori, 4-155: felice chi sa saviamente e angioletti [« fronte
raziocinata. raziocinatóre, sm. chi fa uso esclusivo della ragione nei giudizi
si può non sentire, se non da chi non sente i palpiti del cuore.
. boccaccio, 9- 28: chi di acquistar fama o guardar l'acquistata è
non restar però che non risponda / chi tu ti sia, ch'in coipo
che appena può introdursi un uomo. chi v'entra bisogna che sia persona, cioè
erudizione. carducci, ii-1-173: vi fu chi disse che era rimasto spaventato dalle mie
solo razionale, sm.): chi professa tale genere di medicina. citolini
non poco nocumento ai medesimi e a chi ciecamente seguirà il loro parere. rosmini
-razionalismo religioso, teologico: posizione di chi nella religione ammette soltanto princìpi puramente naturali
mediatamente per le leggi positive emanate da chi in terra rappresenta dio, o
che dispensa il principe... a chi naviga e serve sopra f
, 1-58: quello che era dato a chi prendeva il sussidio si chiamava razione.
tessere, ecc. jahier, 2-71: chi traffica sul pane / sola carne d'
pane / sola carne d'italia / chi intruglia nel grano-pane / quest'inverno di
a calpumia. e lei ti persuaderà chi è stato, mediante una congrua razione
provviste. bacchelli, 19-309: chi non smette i piagnistei non avrà
1945) e negli usi linguistici di chi vi faccia riferimento critico: razza ariana
chi di due anni e chi di quattro e
chi di due anni e chi di quattro e chi di sei. testi
di due anni e chi di quattro e chi di sei. testi, 3-563: il
da'tedeschi et incamminata per la toscana chi la vole ricuperata da'spa- gnuoli chi
chi la vole ricuperata da'spa- gnuoli chi no. faldella, i-2-84: il poeta
, 4-34: io vorrei essere risoluto da chi ne sa sopra cotal materia,.
razza e di anima: e c'era chi la sentiva. fenoglio, 2-244:
puzzar le mani di rapina / a chi le rape maneggiar conviene. -di
da che parte fosse venuto, da chi fosse mandato, né che razza d'
guardiamo noi, della razza / di chi rimane a terra. pavese, 5-
si trova oggi in italia, coglione chi si affatica a pensare e a scrivere
un fienile, deve stare attento a chi gli dà del tu. -mettere in
non fallisce. monosini, 328: chi troppo ride, ha natura di matto,
, ha natura di matto, / e chi non ride, e di razza di
razzineto. razzàio1, sm. chi fabbrica e vende fuochi arti
arti ficiali. -anche: chi è addetto all'accensione di pe
vera... non scamperebbe nemmeno chi scappasse a bordo di un'astronave razzata e
rustico, vt-160 (28-11): chi vedesse ser pepo scavallare / ed annitrir
o minacciosi. bacchetti, 2-xxii-415: chi non ha visto questo 'topo matto
vera... non scamperebbe nemmeno chi scappasse a bordo di un'astronave razzata e
del razzismo e negli usi linguistici di chi vi fa riferimento critico: che riguarda
uno a quattro anni: a) chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla
superiorità o sull'odio razziale; b) chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione,
all'odio o alla discriminazione razziale. chi partecipi ad organizzazioni o associazioni di tal
con la dinamite non appartiene solo a chi ha fatto esplodere la bomba, ma a
sm. (femm. -tricé). chi compie una razzia; chi vive di
). chi compie una razzia; chi vive di rapine; predone. -anche:
. 2. per estens. chi si appropria illecitamente di qualcosa; chi
chi si appropria illecitamente di qualcosa; chi commette un furto (anche con connotazione
': studioso delle razze umane; chi dà grande importanza politica al fattore della
da s. c., 1-658: chi penserebbe che la divina provvidenza avesse permesso
: quegli [olivi], che si chi am sino razzi nel contado di rsa
il perfetto vocalista] stima alcuna di chi non ha migliore artificio che i passaggi di
terra di ventura:... chi se la gode, se proprio si può
una cipolla. varchi, 3-241: chi razzolasse tutta la grecia e ro- vigliasse
con barba a spazzola, / ma chi nacque con tal vizio / vecchio ancor
, 4-253: tu sai il proverbio: chi nasce di gallina convien che razzoli.
. cecchi, 7-4-12: in fatti / chi nasce di gallina tosto razzola. imbriani
tosto razzola. imbriani, 9-47: 'chi di gallina nasce, convien che razzoli
fra loro. pascoli, 5-116: chi di gallina nasce convien che razzoli.
strettamente d'in torno, chi a sputargli sul viso, chi a schiaffeggiarli
torno, chi a sputargli sul viso, chi a schiaffeggiarli le gote. idem,
-in riunioni conviviali o festose, chi guida l'avvicendarsi delle portate o dei
nell'espressione re della fava, per indicare chi ha trovato la fava nascosta nella sua
di torta). - anche: chi viene festeggiato. aretino, 20-214:
a giocare interminabili partite a scac chi. la conoscenza dell'impero era nascosta nel
duo giuli di confetti, e a chi viene, poniamo caso, il re di
selve profonde? -chi eccelle, chi primeggia in una qualità o in un'
scorticò il pidocchio. segneri, ii-360: chi è re de'forti convien che avanti
avanti tutti gli altri in fortezza; chi è re de'savi convien che avanzi tutti
del mondo galante e provveduto, a chi s'aggiudicherebbe per primo quello cne fu
, 125: non è buon re / chi non regge sé. idem, 331:
di spagna. ibidem, 220: chi non stima altri che sé è felice
v.]: in paese di cechi chi à un occhio solo è re.
italiana », 28-iii-1909], 518: chi fa da sé è servito come un
fagiuoli, iii-130: dèe cantare appunto chi non sa / che cosa sia la
possiamo chiamare edonisti reaganiani, c'è chi ha visto, come gianni vattimo, la
della terra, e perciò spesso fatale a chi si fida delle apparenze. piovene,
, se non addirittura di cinismo, come chi non si meraviglia mai di niente.
: -olà, rammenta, adrasto, / chi sei, chi sono, e non
rammenta, adrasto, / chi sei, chi sono, e non opporti. -oh
risorge, oppresso. segneri, ii1-3-257: chi apre una lettera scritta di proprio pugno
bandiera reale. lubrano, 1-8: chi è quell'eroe... che,
da l'amore. aretino, v-1-733: chi voi vedere quel reai pensiero, /
a'giovani lettere da trastullo, astiava chi difendeva i cittadini con viva e reale
di trent'anm. ibidem, 2137: chi acquista in buona fede un immobile o
o finto, della medesima cosa a chi la deve ricevere. tommaseo [s.
di fatto che i signori professori o chi altri volesse loro inviare.
1-i-44: ragionando a mo'di coppola, chi legge un libro è un acchiappandole perché
idealismo moderno. gentile, 1-58: chi non ha sentito parlare del nominalismo e
. soffici, v-5-60: c'è chi, più superficialmente ancora, sbaglia addirittura
anche troppo scabro, come è in chi ha sempre lottato col bisogno, lecchi
quando piangevano, anche crocifissi. a chi venne dopo, classici alla carducci,
diverse manifestazioni o concezioni (o a chi ne sostiene, ne applica o ne
anche troppo scabro, come è in chi ha sempre lottato col bisogno, lecchi
... non può essere dubbia per chi conosca e ricordi le grandi conseguenze che
esperienza sensibile o, anche, di chi esiste o è esistito. -in
utilissima istituzione di simili scritti, e chi pervenisse a realizzare un'idea sì grandiosa
pronom. capuana, 15-241: a chi ha letto * krotkaia 'par di sentir
-assol. gobetti, 1-i-534: solo chi ha avuto un moto di ribellione in
moto di ribellione in quei giorni, chi non ha calcolato, chi si è sentito
quei giorni, chi non ha calcolato, chi si è sentito di un'altra razza
affermo o niego, / ritorna or chi vestito al nostro caso / e quel te
con la lancia e realmente, / e chi dice altro per la canna mente.
tutti uficiali del comune di firencge, chi prima da'detti consoli sarà richiesto, a
. m. -et). proprio di chi, nell'attività politica, tende a
la parola, più spesso il pensiero di chi è avverso all'austria. carducci,
l. bellini, 5-1-37: vi è chi vive un secolo ed anco più,
specchio delle mie brame! dimmi! chi è la più vera signora del reame
boccaccio, 8-conci, (i-iv-778): chi appresso di me nel reame verrà,
e letter. condizione soggettiva di chi ha compiuto un'azione illecita. -in partic
responsabilità che assume di fronte a dio chi compie un atto contro la sua legge.
'testo ', resta, per chi voglia una parola di forma italiana, la
alla quale non è assoggettabile a sanzione chi abbia commesso un reato di oltraggio,
. a. casotti, 1-1-78: chi l'infermità presto non rebbia, / se
reale. de roberto, 10-179: e chi sono costoro che si sollevano in nome
innumerevol gente. carrer, 2-364: chi non ha negli occhi, * qualunque
distrutto quelle carte o per paura di chi lo inseguiva o per altra urgente cagione
, 'licet 'il papa scomunicasse chi li dava racapito. gallani,
f f ariosto, i-rv-88: chi crederia che qui, dove è sì splendida
prov. mono sini, 151: chi ha arte, truova ricapito. proverbi
come faremo noi, ché non serà chi ci recappi queste gambe? perché io non
non t'intrametter d'andar incheggendo / chi. ll'à recata né chi la saluta
/ chi. ll'à recata né chi la saluta. macinghi strozzi, 1-365:
via di salvocondotto e di licenza di chi governa tu fussi sicuro di non cadere
recasse ai denti. passavanti, 224: chi non si reca le mani a bocca
d'altri e recasse attorno l'anima di chi la emetteva dopo la lunga silenziosa meditazione
un'incombenza. fagiuoli, iv-85: chi mi reca / da fare un sonettin per
a farsi viva seppellir s'arreca: / chi lo vuol per un'altra più animosa
quai che strani lidi: / non chi recò con sua vaga bellezza / in grecia
potevano recare. tansillo, 1-242: chi potria dir quanto diletto e quanta / utilità
. villani, 10-199: feciono franco chi l'abitasse dieci anni, recando tutte
tempo che non s'era avvenuto a chi ciò sopra di lui avesse potuto. seneca
si vede non senza beffe lasciato da chi egli seco avanti si recava per guida
, ma si recarono a tiranno e signoreggiavano chi più potea. aretino, v-1-484:
guisa che non solamente recano a morte chi le toccan o le assaggia, ma
0 come quella bella gentildonna, con chi quell'amico faceva all'amore, che,
cuni panni oltramontani. ibidem, 2-117: chi facesse recata d'uno o di due
i consoli di calimala, a petizione di chi richiamo ne facesse, cognoscere, dichiarare
giudizio veramente da capestro, / ché chi non sa è pura imitazione, / ma
sm. (femm. -trice). chi porta o consegna un oggetto, un
recattóne, sm. region. chi compra merci al- l'ingrosso per rivenderle
conformarsi al profondo; fin qui giunse chi recedette. salvini, 6-136: il
, 126: rendeva veramente, a chi non conosceva internamente quel prencipe, il
recensitrice, rar. recensóra). chi scrive la recensione di un'opera recentemente
2. sm. l'attività di chi fa recensioni (e anche il prodotto
4. che, rispetto a chi parla o scrive, è cronologicamente più
la coppia viveva piuttosto in disparte. chi ne parlava ammetteva di riferirsi a incontri
molto oscura l'origine, non essendo chi sappia con certezza affermarla.
periodo di tempo cronologicamente non lontano da chi parla o scrive. - anche sostant.
na trascorso e vicino a chi parla o scrive; poco tempo fa
in un'età cronologicamente non lontana da chi parla o scrive. -anche sostant.
: ha reciute le budella, come rece chi non ha stomaco cìi sofferire il caldo
canovaio, anzi caronte, / che chi ne trinca le budella rece. f.
ecc. boccaccio, v-237: a chi la conoscesse... è un fargli
com'ella vuole. idem, v-92: chi salta fuori pettoruto e franco / e
del reai manzanare: mi fate intender chi e come ed in qual sublime recesso
mente altrui. poerio, 3-437: chi le immagine liete, / che da'recessi
dello spazio. galateo, 164: chi intende li moti de li cieli, li
gli equinozi. musso, ii-9: chi ha dato sì bell'ordine alle stelle,
13. comportamento sociale proprio di chi abbandona una precedente posizione, atteggiamento
attivo o operoso: comportamento proprio di chi, dopo avere commesso un tentativo di
oc rio. chi dei quali può passare strada facendo. leoni
. recidonsi le carni tenere ai bambini o chi ha la pelle delicata, sia per
. dir. pen. condizione giuridica di chi, dopo essere stato condannato per un
di recidiva al fin non more / chi è malfermo in sua salute ancora. brusoni
nelle colpe. imbriani, 6-24: chi poi non ammette la confessione, da
plur. m. -i). chi compie ripetutamente un reato, recidivo (
affanno, / tale, eumè, fu chi exeruziato m'ebbe / lo or recidivo
nuovo reato; ed è recidivo primario chi commette un nuovo reato dopo essere stato
della contessa, e senza sindacare di chi fosse il torto, la colpa punita prima
che farà fortificando con le sue divote orazioni chi ha sollevato co'suoi pietosi consigli.
proprio ambito. stufiarich, 9-137: chi ha pensato altarte non assoluta- mente recintata
. ciro di pers, 3-228: chi può con occhio asciutto / a spettacol
/ ch'a te ne vegna / chi le tartaree porte abbatte e spezza; /
regione). mazzini, 3-288: chi desume dalle repubbliche confederate degli stati uniti
ben foggiate. busca, 2-11: chi dubita che, perduto il primo recinto
, la libertà e la vita da chi entro doppio ricinto di labra e denti non
e la notte appresso l'ingresso a chi che fosse nel recinto delle regie abitazioni
e crollante; ma v'è già chi presta le sue forti spalle d'atlante a
g. del papa, 3-84: chi ponesse in qualche recinto d'ogni da una
e non già per isperienza di risanar chi è in letto e nel torchio.
.. che son mii propi, e chi mi dè dare, livre qua- trocento
, / quanti son li splendon a chi s'appaia. -prendere una qualità
5. sm. stor. chi presentava un candidato all'ammissione a un
pelo del recipiente, non v'è chi possa dubitare farsi uno scarico libero ed
(recepetóré), sm. ant. chi riceve un aiuto o un beneficio.
nuova impressione, lasciando abbaiare alla luna chi ha interesse nella riproduzione del libro.
recisione degli alberi, nella quale da chi sta fiso mirandola da lontano, ha
d'abiti pur copia infinita, / ma chi unto, chi rotto e chi riciso
infinita, / ma chi unto, chi rotto e chi riciso. note al malmantile
ma chi unto, chi rotto e chi riciso. note al malmantile, 12-35:
saltar lo sacrato poema, / come chi trova suo cammin riciso. buti,
trionfo entrarono gli ussari insanguinati, portando chi una testa, chi un braccio reciso.
insanguinati, portando chi una testa, chi un braccio reciso. pananti, iii-41
giostrassimo saper », dice, « chi voi siate? » « noi saprà alcun
esclamazione: « povero don zulì, chi sa quanto avete penato! » egli
pistoia n'era già divisa, / ché chi tenea colla bianca parte, / chi
chi tenea colla bianca parte, / chi colla nera, tutto alla ricisa.
/ fin dall'altra estate, da chi lo frequenta? = deverb.
mento recitante. bembo, 1-100: chi è quello... che..
in quella. muratori, 7-i-179: chi teneva ben fitte in mente cotali cifre
... feci recitar a memoria a chi un sonetto, a chi una stanza
memoria a chi un sonetto, a chi una stanza del sommo lirico. giuliani,
tono meccanico e svogliato, prorio di chi ripete per troppe volte le stesse cose,
affettazione, l'enfasi, la teatralità di chi finge ciò che non sente).
.]: 'par che reciti 'chi ripete a mente le cose, mostrando
[s. v.]: anco chi parla senza imprimere d'affetto il suo
recita bene o male la sua parte chi rappresenta un personaggio nel mondo o chi in
parte chi rappresenta un personaggio nel mondo o chi in tale occorrenza s'investe d'una
, lo replicano. magalotti, 28-295: chi può resistere a un recitativo o a
un fiore, è ridotta un reciticcio; chi volete che s'innamori di quel reciticcio
per un torto subito, appellandosi a chi ha il potere e il dovere di
». idem, 1-168-1: a chi mi reclamare di questa unta, / lasso
notturna, in cui le palpebre di chi viaggia reclamano il diritto di socchiudersi. periodici
reclamatóre, sm. ant. chi reclama; reclamante. buonafede, 5-407
appresso il re alcuna reclamazione contro di chi governa. b. fioretti,
reclamismo, sm. atteggiamento di chi ricerca notorietà e successo con espedienti pubblicitari
(plur. m. -t). chi è in cerca di pubblicità a tutti
'studentesca. reclamizzatóre, sm. chi fa pubblicità a un bene di consumo
. quando il reclamo non sia fondato, chi lo propose soggiace alle spese dell'incidente
io prego te o mandrot o michoud o chi può e vuole a ottenere dal «
, chiaro smeraldo, / che fa contento chi la prova et usa. g.
, / si no la caritate chi l'ha 'nfusa, / corno ne lo
sm. (femm. -a). chi, a seguito di condanna penale,
industriale. reclutatóre, sm. chi è addetto a reclutare soldati.
2. per estens. chi adesca una ragazza per avviarla alla prostituzione
recomandae, e per tufi quelli e quelle chi speran in le nostre orazioyn.
guicciardini, 13-vii-102: se a chi presentò li salvocon dotti non
-sostant. garibaldi, 2-333: chi dice ch'essi [i piroscafi] furono
] furono distrutti in premeditati naufragi. chi li suppone a marcire nel più recondito
: vento, per vie recondite / cerchi chi non conosci: tra le granella scosci
tornarle di grande sollevamento l'aver con chi comunicare i più intimi e più reconditi
del microcosmo di pittura; e da chi osserva egualmente le parti più recondite di maggior
volgo, e dicono un mondo a chi ne intende le recondite note, il riso
, tanto da risultare comprensibile solo a chi ne conosce i termini; astruso,
parmi un voler contristare, non addottrinare chi legge. f. m. zanotti,
opera). montano, 458: chi avesse la possibilità e la deprecabile ambizione
il reo acciocché sia condannato di calunnia chi lui accusò di delitto; e vale anche
. solaro della margarita, 278: chi è in buona fede non recrimina gli
medesima. recriminatóre, sm. chi è solito criticare o accusare l'operato
recriminatoria. gramsci, 6-17: a chi si richiamava toriani? non alle classi dominanti
3. in partic.: chi è chiamato o destinato dalla legge a
li confisse insieme. 4. chi prosegue l'opera, perpetua gli insegna-
vacca. 8. figur. chi possiede o manifesta a tale punto determinati
del ciel, che sempre appare / in chi sia di valor reda ri- maso.
ri- maso. o. chi si conforma a mentalità sorpassate o volgari
ubbidienze sciocche da plebei. 10. chi ha acquistato fama perpetua per le gesta
è più chiara che nella questione di chi ha case e poderi, e li redò
.]: morto quel ricco avaro, chi rederà? forse un prodigo. guerrazzi
cosacce, / ancorché, non avendo chi mi redi, / potessi dire:
quello che altri redarguisce, perciò che chi è redarguito impara uello che egli non
. guicciardini, i-372: né manca chi redarguisca... tutto quello che si
, 10-3-172: non essere gravoso a chi le usa [le cose carnali]
redarguitóre, sm. ant. chi rimprovera o giudica severamente azioni o comportamenti
terza pagina. -redattore capo: chi organizza e coordina l'attività dei servizi
televisione, del radio- o telegiornale: chi elabora e cura i servizi per le
pavia. j. figur. chi, del personale di bordo, ha incarichi
comune e in senso figurato si dice di chi ha un incanco infimo a bordo.
(disus. redditièró), sm. chi vive di rendita, in partic.
vive di rendita, in partic. chi ha redditi elevati. -econ. e
l'ingiustizia di tassare per cinque mila chi non ne ha che due mila di
, al contrario, è oneroso per chi non abbia redditi se non professionali.
(disus. redituàrio), sm. chi vive di rendita; redditiere. -anche
finanza, i grossi e piccoli reddituali, chi aveva pensioni o crediti qualunque verso lo
reddituali. 2. ant. chi percepisce interessi su somme investite nel debito
. 3. figur. chi trae vantaggio o profitto da una situazione
prose fiorentine, xxvii-6-15: vi fu chi prese occasione di biasimare il petrarca nel
: a quel tempo si era usanza / chi rede non engenerava / che de tempio
. bruno, 3-854: qua vedete chi son li redemuti, chi son gli
: qua vedete chi son li redemuti, chi son gli chiamati, chi son gli
redemuti, chi son gli chiamati, chi son gli predestinati, chi son gli salvi
gli chiamati, chi son gli predestinati, chi son gli salvi. rèdena,
quale quelli giudei reprobarono dicendo: or chi t'ha fatto giudice sopra di noi
scienza. retino, vi-157: chi non doverebbe andare in poste a
; della redenzione nel finale della carmen chi ha mai parlato? emanuelli, 1-137:
. m. -t). letter. chi ritiene possibile la correzione dei malvagi.
giornalistica fissa. mazzini, 24-218: chi è che redige in genova un almanacco
g. m. casaregi, 2-167: chi avrà riscattata qualche roba o nave da'
, iv-17-150: per la superbia di chi 'l pomo acerbo / gustò e stupefé a'
liberare un prigioniero pagandone il riscatto a chi lo ha catturato. livio volgar.
detto monte. montanari, ii-363: chi vuol redimer censi o francar livelli non
ne ha ricevuto. cattaneo, iv-2-265: chi tra i coloni avesse poi maggiore industria
ii-276: buon pallafren la re- dena chi tene. binduccio dello scelto, xliii-407:
. neanche sustengo te, ma quel chi sustene la retena, quel che tene li
traboccare senza temenza 1 minori, poiché chi dovrebbe lor servir di trattegno gli spigne
te libidini. caimo, 42: chi è così poco prattico nella storia romana
sopra una spalla. marinetti, i-154: chi tapperà il sifone di efflusso dello spagnolo
virtù). varchi, 22-15: chi vuol l'almo liquore, / per cui
in esse, secondo la volontà di chi ha così testato, s'hanno a dar
. gabellano volgar., ii-365: chi perde la redità del cielo per cosi vii
impretirti, cioè ingagliof- firti, perché chi reditarebbe, col tempo, le nostre case
/ e'quarant'anni, per aver chi rediti / e perché le casate non si
. g. bassani, 5-140: chi poteva essere, figlia di chi? -diceva
5-140: chi poteva essere, figlia di chi? -diceva anche il suo viso diffidente
nostro poer la reegea de gli orni chi perseguan altru per che hi no san
recomandae, e per tuti quelli e quelle chi speran in le nostre oratioyn, che
. rifabbricare. refaiuòlo, sm. chi vende il refe; chi confeziona oggetti
, sm. chi vende il refe; chi confeziona oggetti o cuce con il refe
ago e refe! ': a chi propone rimediare con mezzi piccoli o insufficienti.
referendario provinciale. moscheni, 107: chi ha praticato la corte saprà coll'esperienza
(femm. -a). figur. chi riferisce qualcosa con malignità: informatore,
azienda. -anche, con meton.: chi fornisce tale informazione. cantoni
l. pascoli, iv-2-16: chi notò la barbarie e le sconcordanze della
barbarie e le sconcordanze della locuzione, chi la solita nauseosa affettazion dello stile,
la solita nauseosa affettazion dello stile, chi la gelida refettoriale freddura de'concetti, chi
chi la gelida refettoriale freddura de'concetti, chi la puerile e stiracchiata collocazione delle figure
refettorièro (refettorière), sm. chi amministrati refettorio. d.
collettiva. iacopone, 31-3: chi sente letto ria, vada en foresteria;
letter. ristorare con cibi o bevande chi sente gli stimoli della fame e della
e di vino. romoli, 202: chi vuole esercitarsi fortemente convien reficiarsi la sera
fu e sempre sarà imbecillissima e debolissima a chi se gli opponga. ma tu non
re-. refragatóre, sm. chi rifiuta di ottemperare a un ordine o
questi giovani cittadini d'idee democratiche, chi oserebbe più ruminar congiure contro la repubblica
, tr. (refrigero). ristorare chi è assetato; dissetare; umettare con
. 4. apportare sollievo a chi è infreddolito; riscaldare. - anche
ambascia spirituale. dominici, 1-166: chi onora il padre suo vive di vita più
vive di vita più lunga, e chi obedisce al padre rifrigera la madre. s
fiamme onde fossero compassionati li suoi incendi da chi refrigerar poteva i suoi ardori.
o di appagamento della sete che prova chi è accaldato o assetato o riarso dalla
. bruno, 3- 572: chi ha discorso con gli piedi trova refrigerio nel
/ cosette leste, rifrigeri, come / chi ha alla villa la brigata.
.. promette di dare refrigerio a chi s'affadiga per me. aretino, 9-163
lo pesce delicato, fasani, crapetti. chi voleva portare lo refudio, portava liberamente
di venezia. sanudo, 3-263: chi voi andar [sulle galee] se li
, sm. dir. ant. chi ha rinunciato a un proprio diritto in modo
cancelleria. l. martelli, 3-191: chi non ama costei, quand'ei la
g. visconti, 1-131: se talor chi vi ama più che l'anima /
faceste circa il refutar la mercanzia a chi ci è più dedito e a coloro che
: quel barra- ban laro e omicidiario chi fo cemuo da-1 povol e cristo refuao
i vostri quattro amanti vi hanno regalata. chi di essi vi pare che sia più
. e. gadda, 6-290: chi te li ha dati? chi è che
: chi te li ha dati? chi è che li ha portati qua? non
-non accade; io t'ho detto a chi servo. -sovvenire qualcuno nella necessità
se la vuole regalare la roba sua, chi la para? -regalare la partita:
ella si vendica regalando torrenti di noia a chi vi arriva col solo intendimento di fame
loro tempo. ghislanzoni, 1-75: chi era luigia? una giovinetta di quattro lustri
regalatóre, sm. ant. chi regala, chi offre doni.
, sm. ant. chi regala, chi offre doni. l. pascoli
. forteguerri, 2-44: ne'perigli chi s'assonna /... non ha
di regalia mediante l'indennità pecuniaria a chi lo aveva originalmente comprato. delfico, iii-337
aretino, 10-99: è spasso per chi non tocca il conto che si tiene
estorte, sia dai fornitori, sia da chi ambisse un posto o domandasse una grazia
e quindi italiana. 2. chi dispone di un beneficio ecclesiastico vacante in
mai regali,... hanno frattanto chi li pigli per loro. chiari,
di favorir l'arditezza e l'industria di chi fuggiva. stampa periodica milanese, i-138
come potremo aver di superfluo per sovvenire chi non ha il bisognevole, se ciò che
il giovane, 9-629: ben spesso / chi si vede onorar stima l'onore /
. solleverebbe le proteste... chi ha passeggiato lungo le regaste d'adige
g'è ni gherego ni laygo / a chi no debia deletar / ver la lor
ricatte si fan dagli ambiziosi corsivi a chi prima giunge all'altezza de'comandi,
andare a servir sopra tarmata: e chi offeriva la persona, chi i figliuoli
tarmata: e chi offeriva la persona, chi i figliuoli e i parenti e chi
chi i figliuoli e i parenti e chi gli amici insieme a regatta l'un
[i grammatici] studiano di sapere chi e perché trovò gli elegi. =
regattanté), sm. e f. chi partecipa, chi gareggia in una regata
. e f. chi partecipa, chi gareggia in una regata. m
v.]: 'regatante ': chi partecipa a una regata. =
a suggerire questi lussi, regatando a chi aumentava la dose, un po'per
'far a regatto ': fare a chi più può »).
. 3. per simil. chi domina in un dato ambito. pananti
. 2. negli stati monarchici, chi, nell'interesse e per la tutela
... titolo e grado di chi regge e governa alcuna stazione o faccenda
le nefande mani. 6. chi detiene temporaneamente un ufficio amministrativo, esercitando
esercitando le funzioni del titolare; chi sostituisce un funzionario assente o mancante.
: potrà ammirarla, con altri disegni, chi busserà alla porta di fernando mor,
dà nelle mani il filo della regenza a chi non ha talento né meno di maneggiare
àno regenza nulla, sì eh'avigano che chi è in de redine del padre. girone
reggesse la scala. -occupare per chi è momentaneamente assente. p. petrocchi
guisa che non potranno esser retti da chi vi siede sopra. cesarotti, i-xu-227:
molle / suo re, così fia lui chi francia regge. conti di antichi cavalieri
62-78: qualunque ne sia la ragione, chi regge il piemonte monarchico non ama roma
perigliosa e laida troppo e ontosa a chi reggie. g. villani, 10-108:
chiesa, della seddia appostolica e di chi quella reggeva, fu a'detti fiorentini
baldi, 9: chi regge / le veloci galee, le tele
f. m. zanotti, 1-4-165: chi sarà che non lodi il pupillo,
, / perché reggere in vita / chi poi di quella consolar convenga? carducci,
, anche, di tutore nei confronti di chi si trova in età minore.
le razionali anime. musso, 38: chi non sa regger se stesso come sarà
, egli mi scorga solo, / ché chi confida in lui di nulla teme.
tenivi; / erane repusatu; / or chi me-tte à gabbatu? ». granucci
si rinvia. dominici, 1-4: chi sé non misura e non sa distinguere
luoghi, stati, condizioni e casi o chi sé vuole secondo il suo vedere reggere
se medesimi. muratori, 8-ii-134: chi è o di cervello sventato o
. gozzi, i-9-153: lunge da noi chi baldanzoso ardisce / buon gusto stabilir,
hanno tutti qui la malaria. chi la regge e chi no. -sopportare
qui la malaria. chi la regge e chi no. -sopportare (la tortura)
, questa gente gli darà fuoco. chi lo regge, anche se vengono in
i'maggiore cose. aretino, 20-103: chi non ha cervello, suo danno:
da siena, 352: terza condizione di chi vuole ben règgiare vuol essare misericordia,
ei troveria tanta sicurtà e tanta sodisfazione di chi regge e di chi è retto che
tanta sodisfazione di chi regge e di chi è retto che doverrebbe venirgli voglia di
e che regge come li piace, ma chi è nato con animo regio e ha
frenar la licenza per cui si suole insolentire chi regge. cat taneo,
305 su due chilometri di fronte: chi può reggere? -sostant. g
pananti, i-35: a tante impertinenze chi ci regge? / la pillola s'ingolla
sì, ma la pazienza scappa; / chi troppo tira la corda si strappa.
torrà marito., o che marito? chi vuoi che regga con costoro che non
viene loro addosso uno periculo improviso: chi regge a questo, che se ne
quadrio si possono consultare, leggere no: chi regge a tanta noiosa barbarie? moretti
si pone a cicalare e trova / chi regge, ella starebbe i mesi e gu
g. m. cecchi, 282: chi ama teme. cacasangue! scacchia,
portarlo più. pratesi, 5-434: chi non ballava era ciccio, perché le
finirà male. -quale più regge: chi detiene il sommo potere. niccolò del
b. ricciardi, 57: fa mal chi protegge e chi cogliona / questi che
, 57: fa mal chi protegge e chi cogliona / questi che tutto reggon a
morir, pugnando. / per pietà chi combatte? negli anni miei cadenti / chi
chi combatte? negli anni miei cadenti / chi può reggermi a fronte? trionferò di
petrocchi [s. v.]: chi è che ci regge con quel matto?
, ix-830: delle passioni umane fra voi chi regge il freno? -reggere
grandi uomini dei grandi tempi... chi restava a regger la barca? depretis
la sua qualità incontra il gusto di chi lo ricerca ed è assuefatto a beverlo,
, 194: da una parte ci fu chi la riconobbe, dall'altra ceccarino non
fili, per l'appunto ': chi sta male in gambe. -reggersi sui
-reggersi la pancia per non scoppiare: di chi ride scompostamente e irrefrenabilmente. cipriani
... non trovò fra 'reggiani chi mai facesse versi né rime. soldati
anche reggibórsa), sm. invar. chi svolge mansioni di segretario di un personaggio
2. figur. scherz. chi si pone al seguito di una persona
», 25-vi-1986], 4: chi glielo fa fare a un giornalista della rai
manovra dell'orza. -al figur.: chi sa superare le difficoltà e i pericoli
mazza, ii-106: buon reggilòrza è affé chi non riorza / quei ch'han di
4-235: si fece anco la legge che chi non era nato di legitimo matrimonio non
. muratori, 7-v- 150: chi... otteneva il titolo,.
., 2-192: dura cosa è che chi non sa tenere il reggimento della vita
in core, prode e saio / chi mette in amore intendimento, / e sempre
. girolamo da siena, i-125: chi è in questo grado spesso perde la
bassare, / se regimento non à chi 'l difenda. iacopone, 1-90-42: passato
e nel megliore. cavalca, vii-125: chi cerca cosa viziosa per lo indiscreto reggimento
. dovrebbero dispensarci conforme l'intenzione di chi li ha instituiti. -per estens
adunazione. 20. prov. chi vuole fare parlamento vuole torre dalle mani
tenghino a mente ed insegnali quello verso che chi vuole fare parlamento vuole torre delle mane
un manto. -al figur.: chi si trova in posizione subalterna.
politico (con partic. riferimento a chi esercita funzioni di governo in uno stato
detto reggitore. 2. chi esercita funzioni di amministrazione, di direzione
preselo a confortar. 9. chi regge in mano un oggetto. albertazzi
'privativa ', va sempre errato chi l'usa, non altro essendo che un
del cuor de'cittadini / e di chi regiamente gli governa / è il propugnacol
). assassino di un sovrano; chi ha commesso regicidio (e il termine
era avvezzo, prima di accettare chiese chi avrebbe pagato la seconda pasta.
parlavano pian piano, con la discrezione di chi è molto vissuto fra il chiostro e
, con la parsimonia di gesti di chi è abituato a dominare ogni impeto fisico,
sola governi e tu comande, / chi vuol dal regno del mio petto torti
è questa de le mele, e chi una volta / n'assaggia ne vuol poi
la rosa. tesauro, 8-54: chi dice esser la rosa regina de'fiori ne
più, quando a te piaccia. / chi sua ti porti nella sua dimora,
. serafino aquilano, 152: chi con l'ingegno in alto spiega l'
/ in contemplar saturno et orione, / chi la sua vita in le battaglie espone
vita in le battaglie espone, / chi al grado regio aspira e chi al
, / chi al grado regio aspira e chi al papale. guicciardini, 2-1-8:
presenza, talché, senz'altro sapere chi sia il re e senza averlo veduto
essa alla costituzione. 2. chi dimostra esagerato attaccamento alla propria regione.
periodici popolari, ii-026: guai a chi si costituisce solitario o senza norma e volontariamente
, in un momento della vita; chi per poco chi per molto, ma fin
momento della vita; chi per poco chi per molto, ma fin quando dura si
(plur. m. -t). chi dirige l'allestimento, la messa in
. 2. figur. chi dirige, chi controlla o chi cura l'
2. figur. chi dirige, chi controlla o chi cura l'esecuzione di
figur. chi dirige, chi controlla o chi cura l'esecuzione di un lavoro,
domandato / temerità fu sempre. / chi consigli il signor sotto 'l medesmo
di montecatini. mazzini, 77-380: chi, da dante a noi, non aveva
'della crusca. cesarotti, 1-i-131: chi vuol mantenere la squisita conoscenza dei termini
3. sm. ant. chi conosce l'arte e la tecnica di
macchiati. 4. meccan. chi mette a punto un meccanismo (di
otto fogli. galileo, 3-4-241: chi volesse tener due registri, uno de'
.., scritto non so da chi, in fogli per lo più sciolti e
t'adora / non ho trovato ancora / chi per te morir voglia. f.
prima metà del quaderno, indispensabile a chi aveva il compito di ordinare il libro
e scende, e poco vale / chi non ti guarda e da te dipartisce;
dante, par., 11-6: chi dietro a 'iura 'e chi ad
: chi dietro a 'iura 'e chi ad amforismi / sen giva e chi
chi ad amforismi / sen giva e chi seguendo sacerdozio / e chi regnar per forza
giva e chi seguendo sacerdozio / e chi regnar per forza o per sofismi.
pace. tasso, 1-6-49: non dèe chi regna / a tutti i falli dar
non solamente entra ne'petti di coloro a chi si aspetta il regno, ma di
il regno, ma di quelli a chi e'non si aspetta. nardi, 14
regnerebbero soli. mazzini, 25-259: chi non sa come lo straniero domina ne'
lo straniero domina ne'suoi consigli? chi non sa come la volontà d'una o
cor sola regina, / or fra chi regnerai, se tu non regni / come
medesima oscurità di tempi vi ebbe pure chi giudicò che avicenna fu losco in filosofia
anche sostant. iacopone, 69-117: chi le vizia ha venciute, regna en ciel
beltà. tommaseo, ilio ^: chi l'universo considera e bene intende l'orecchio
piramide sorgere. mazzini, 8-148: chi sa dirmi le diversità ch'oggi regnano tra
. bacciarone da pisa, lxiil-210: chi nel dolore ha bona sofferenza / vera
cielo. conti, 86: né cerco chi m'adù- li e mi corteggi /
. carducci, ii-10-96: allora sa dio chi regnava sul tuo cuore, o,
, i-iv-444: v'è troppo bisogno di chi possa opporre qualche commendabile lettura alle tanto
vita regno? proverbia pseudoiacoponici, 59: chi pensa pur rengniare, vengli da gran
rengniare, vengli da gran follia; / chi pensa sempre stare, cadere poteria.
e dividi. monosini, 361: chi non sa simulare / non sa regnare.
regnare. proverbi toscani, 46: chi non sa fingere non sa regnare.
è proprio, che si riferisce a chi regna. simone da cascina, 205
. disus. condizione giuridica < 5 chi è cittadino di un certo paese.
, sm. ant. e letter. chi è cittadino di un regno (e
senza rebellione, quanto non hanno a chi rebellarsi, e in un altro loco dice
italianità! 2. figur. chi partecipa al regno di dio. musso
null'altro curava. chiari, 2-ii-75: chi potesse sapere l'origine delle più strepitose
la 'ngenerazione umana; / e, chi non vana, f puot'esser certo,
non vana, f puot'esser certo, chi che è, in tal rengno /
: 7 -beato, anima bella, chi te vede! idem, conv.,
. caterina de'ricci, 148: chi non cammina la legge di gesù, non
magna gloria e glorioso regno è a chi rinunzia al secolo e jrende l'ordine
dante, inf, 8-85: chi è costui che sanza morte / va per
morti. g. chiarini, 224: chi sa il buon padre mio che cosa
: è una regola / generale, a chi vuole entrare in grazia / di suo
degl'interessi publici non si fidi a chi non ha prima dato buon conto di
i retti princìpi o per motivo di chi deve osservarle o di chi le custodisce
per motivo di chi deve osservarle o di chi le custodisce o di chi deve farle
o di chi le custodisce o di chi deve farle eseguire. pananti, i-416:
regola del soldato. pinamonti, 350: chi anderà in traccia delle occasioni di esercitare
un profeta bugiardo, amico finto di chi lo segue, l'essempio del male,
è una volgarissima regola di raione che chi vuole esercitare contro d'un altro un suo
balestro, si tornavano ben presto indrieto chi sbigottiti e sospinti dalla regola e densità
dalla regola e densità delli nimici e chi confitti dalle punte delle lande. da
la regula d'amare che dicie: chi gelozo non è amar non può. passavanti
, 1-2: questa regola è santa: chi più grande è più s'aumilia.
quale mai o raro falla: che chi è cagione che uno diventi potente, mina
può tenere stati secondo conscienza, perché chi considera la origine loro, tutti sono violenti
164: è regola assai volgare che chi possiede molto in qualche parte convenga desiderarvi
strumento, il quale fu chiamato da chi canone, da chi reola armonica e
quale fu chiamato da chi canone, da chi reola armonica e da chi monocordo.
, da chi reola armonica e da chi monocordo. g. b. martini,
essere impreciso. giuliani, ii-340: chi vuol fare lo scarpellino comincia dal picchiettare
jahier, 60: buona regola, chi vuol far spesa giustificata, è arrivar
era buona regola che non fosse curiosa: chi era il cliente? che mestiere faceva
voglio credere che siate stato ingannato da chi vi propone di promuovere un sistema regolamen-
dei notari, cavalli e postiglioni per chi vuole correre la posta.
nelle azioni. alberti, 378: chi per tempo e con ordine sa regolare sé
-soggiogare. loredano, 2-372: chi si lascia regolare da un pensier solo
. mascardi, 52: sappia primieramente chi scrive una vita che, se qualche
ai posti assegnati. fanzini, i-588: chi non va a san siro, sta
e fuori di regola simile componimento; ma chi lo può regolare manca d'esempi
non si può regolare secondo questi esempli chi non ha le cose con le condizioni
: io non meno mi maraviglio di chi, ricusando i pareri di persone sensatissime
rispondere quando tra le suore v'è chi la interroga insù le cose della confessione.
. nel motociclismo e nell'automobilismo, chi partecipa a una gara di regolarità.
una scrittura. ojetti, ii-226: chi non ha veduto un autografo del petrarca,
regolarità. galileo, 3-3-503: chi... vorrà sostenere le macchie esser
almeno si capiva, si sapeva con chi avevi a che fare, ci si dava
non è che osservare non si debbiano da chi vuole correttamente e regolatamente scrivere. ruscelli
, abitualmente. fanfani, i-46: chi dicesse regolatamente 'ne'suoi cenci '
angosciosi sospiri e non escono, da chi regolatamente ama, le dolorose lagrime.
alberti, 367: il poco senno di chi comanda fa l'altra famiglia essere poco
della moltitudine non regolata. guai a chi si fida in lei. giuglaris, 1-227
a quanti inconvenienti amore mal regolato meni chi lo segue. straparola, ii-53: andolfo
non permettere che a te viva soggetto chi non si fregia con la virtù. stampa
: andavano al passo lento e regolato di chi pensa a tutt'altro che a far
fiore. sacchi, 2-12-44: provisi chi vuole, se dell'aiuto dell'orecchio
delle acque che, ad ogni volontà di chi le regola, ponno esse e sminuirsi
strati non deve ingombrare la mente di chi l'osserva per dubitare che la disposizione
si vendono dieci scudi il pezzo a chi ne può avere; e quelli che son
regolate linee. idem, 84: chi non sa quelli che fossero più adequati ne'
instituita per diletto tanto del poeta quanto di chi l'ascolta, era necessario che alcuna
ed intollerabili conseguenze nel perverso dogma di chi insegna essere e dover essere la sola
con motto equivoco fanno gridando: 'chi si regola non muor mai '.
v'accorgete che aviene a voi come a chi torce il regolo e poi guarda se
, voi che siete capomastro!.. chi vi ha insegnato a tenere il regolo
che rinnova la mimesi è regressivo; chi riproduce la metessi è progressivo. b.
se però si concede questo rigrèsso a chi ha con tanta solennità dato la volta
superfetazione non vitale nel concepimento artistico di chi ha avuto la costanza di attingere indefessamente
contento che levata resti la maschera a chi spacchiavasi in nostro disprezzo innovatore dell'ecclesiastica
tue virtù regine / dismembra da chi t'ha fin qui deluso / perch'hai
fin qui deluso / perch'hai fra lor chi te regrigna el muso.
saprà valutare la delicata posizione letteraria di chi o dovrà sembrare cagione che vengano reietti
», agosto 1988], 113: chi ha il problema di lentiggini o macchie
una richiesta. papini, v-413: chi dette tutto se stesso non otterrà nulla
: durante la lettura ci dovrà essere chi sottolinea i riflessi del modo di produzione,
sottolinea i riflessi del modo di produzione, chi i processi di reificazione, chi la
, chi i processi di reificazione, chi la sublimazione del rimosso. =
per me non sono stata di quelle; chi non ha cervello, suo danno:
la pesca. bemi, 54: chi ha eusto fermamente tiene / che le [
, i-316: non poteva morire ignorante chi perfettamente mostrava di posseder la gratitudine,
e della reincarnazione. 3. chi è ritenuto (per lo più nell'ambito
reincarnazione di budda. 4. chi si ritiene, è ritenuto o millanta di
forte nel tempo. vuol dirci signorina chi ha sognato di essere? questo sogno
di enrico vili. 5. chi assomiglia moltissimo o si industria di assomigliare
somiglianza. -in partic.: chi ripropone nella propria opera elementi di autori
/ sempre ha la fronte in piega vèr chi si reinchini. = comp. dal
è desistere dal tenere più per nimico chi gliela fece. il secondo consiste nella infusion
infermi... e rintegrare a chi braccia, a chi mani. -scherz
e rintegrare a chi braccia, a chi mani. -scherz. ricostituire nell'integrità
codice civile del 1865, 095: chi è stato violentemente od occultamente spogliato del
con lui. aretino, vi-470: chi vole reintegrarsi... con gli aversari
: 'azione di reintegrazione '. chi è stato violentemente od occultamente spogliato del
guicciardini, vi-337: e'lucchesi a chi, non ostante lo accordo, questa
si potrà anche concludere, da parte di chi non abbia letto il libro e ne
, fino al verri, ci fu chi lo facesse in uno scritto destinato al pubblico
k boccaccio, v-217: folle è chi crede che niuna madre si diletti d'
. 5. condizione di chi ha colpe sulla coscienza o è in
degni di frusta e mitera: / e chi ad ognor l'iniquità reitera, 7
reggia ogni momento / va reiterando: chi di voi mi reca / donna di
, 1-42: questa pena pare data a chi ci vive, che, reiterate le
, forma et intenzione, non fa caso chi si conferisca il battesimo. vimina,
soggetto al quale è comparato o di chi lo osserva. -anche, in senso
idea relativa, e il ricco è chi incassa più di quanto spende. -sostant
seconda del particolare punto di vista di chi la considera o delle circostanze in cui
l'atto e la forma. epperò chi darà alla sua arte dei presupposti relativi
nome di relativo, perché ha relazione a chi parla. c. gozzi, i-14
(la quale, ecc.), chi, cui. -superlativo relativo: v
, il quale o la quale e chi. tasso, iv-264: nel madrigale ho
e così questo proverbio: dimmi con chi vai, che ti dirò che fai,
sempremai a la cosa dimandata, come 'chi? socrate o colui che viene.
falso relatrice, / la qual patisce mal chi l'onor ama. lomazzi, 4-ii-520
di esse che l'appren- sion ai chi ode non le può seguir dietro, e
sia causato per qualche sinistra rellacione de chi non debbe sapere altro che dire. machiavelli
fede o poca prudenza negli uomini con chi tu la comunichi. vasari, i-63
avere relazione delle cose future, pensando chi era colui che doveva uscire di lui.
artificio vano. pareto, 309: chi studia oggettivamente non rivolge il discorso a
di relativo, perché ha relazione a chi parla. c. e. gadda,
dell'essere che avviene nella mente di chi concepisce il principio senziente e innanzi tutto
, nessuna televisione può far sì che chi è relegato in una regione ancora primitiva
coi ladri pubblici. giusti, i-446: chi ha la miccia in mano si lascerà
guicciardini, 2-1-383: nella religione gentile chi era cesare appresso a'romani era anche pontefice
di luci d'orse / segni lucenti a chi nel ciel trascorse! brusoni, 28
procedino e vivino. panigarola, 1-125: chi vuole tentare cose nuove in uno stato
cogitazioni della vanità. alberti, 1-58: chi non teme dio, chi nell'animo
1-58: chi non teme dio, chi nell'animo suo have spenta la religione,
questa grandezza di sì grande cavallo? chi fu l'autore? e che dimandano
]: 'maestro di religione ': chi nelle scuole la insegna. decreto
, marta e maddalena, 46: o chi avesse veduto con quanta religiositade mangiavano!
veramente io credo e sono certo che chi gli avesse veduto mangiare si sarebbe innamorato
seconda mia lettera troverete il nome di chi ve la scrive, intorno a cui non
mal preso carco, / come adiven a chi virtù relinque. felice aa massa marittima
illustrò l'ore propinque, / come chi vita e non virtù relinque. 2
numero i miracoli adoperati a prò di chi è ricorso all'aiuto o delle divote immagini
mensa e reliquie de vivande come di chi avesse merendato. metastasio, 1-ii-1225:
un'altra 200 mila; ma di tanti chi ne può mostrar le reliquie? giannone
che avevano formato il memorabile baluardo, chi serbasse qualche reliquia di vita.
diritti ed obblighi del ritrovatore '. chi trova fortuitamente relitti in mare o dal mare
e region. remaro), sm. chi costruisce e ripara remi. buti
. -nella classificazione professionale attuale, chi fabbrica remi di legno per imbarcazioni da
ordine morale. savinio, 1-16: chi non ha forza di spingersi, con la
sm. (femm. -tricé). chi rema, vogatore; uomo impiegato o
]: nelle campagne fiorentine, di chi bada a dire, a fare, senza
soggetti. cardarelli, 761: chi dice polonia dice promiscuità e confusione.
. ovidio volgar., 6-504: chi crederave mai tomo poder prender le vie
arresta la vista e l'intendimento di chi lo mira. milizia, ix-197: statue
il timone, bisogna e'remi e anco chi remichi. fr. colonna, 2-268
sappiate, dolce signor mio, / che chi crede altra fé non dritto remica /
due i sessi quivi si ricreavano, chi remigando piccole barchette d'oro, chi
chi remigando piccole barchette d'oro, chi sollazzandosi a nuoto dentro tacque del limpido
predicare. remissione de pene e colpa a chi prenneva la croce o chi faceva da
colpa a chi prenneva la croce o chi faceva da aiutorio. marsilio da padova
vendetta nei confronti di un offensore o di chi ha un comportamento reprensibile; perdono delle
mostrare a te che cosa sia nobiltà e chi sia nobile e chi plebeio. e
sia nobiltà e chi sia nobile e chi plebeio. e questa parte potrei spacciare per
, 181: dicesi che... chi spugne nella rimission della febbre con l'
noi tu, remisso e dissoluto, chi è quella che male ti partorie.
, sm. nel linguaggio di borsa, chi procaccia affari a un agente di cambio
2. per estens. condizione di chi è costretto a remate su una galea
: or vedete com'è bel fancelletto / chi si conduce, d'aver, ne
no dai termen a damatin, / chi sote lo gran remolin / de la morte
dare: / -chi ha remolo, chi ha remolo? - / oh lì,
! oh r. oh! chi ha remolo? - / io n'ho
gravi autori lo affermino, non è mancato chi lo credesse, come veramente è,
, 9-27: vari cani remoti, da chi sa che cortili, ci risposero furenti
altissimo, 65: porta e'ferri aspri chi fu servo afflitto, / chi stiè