che rappresenta simbolicamente una determinata com'è di un
; carattere simbo 2. che si esprime, che procede per simboli,
2. che si esprime, che procede per simboli, metafore, tale rappresentazione
tale rappresentazione. lico. allegorie; che tende a rappresentare simbolicamente. pascoli
pascoli, ii-35: mi pareva non impossibile che, nel pensiero simboleggiante del poeta
e nel segreto, mediante simboli, che possono essere immagini, gesti, forme
alla porta principale s'avanzarono i ministri che l'accompagnavano, e ammucchiatisi da uno
muoversi con le spalle addietro, tanto che vennero a formare un semicircolo, stilando
dire: « egli è un cert'uomo che scorticherebbe il pidocchio per avere la pelle
romagnosi, 18-134 l'emblema del serpente, che dicesi usato un tempo dagli egizi per
: la caccia delle fiere selvaggie, che gli antichi solean fare all'approssimarsi del
color celeste è color regi, e come che e'tira dal cielo, simboleggia la
erba finissima da certi uccelletti domestici, che, come la pecora, assai propriamente simboleggiavano
de amicis, ii-84: la chiave significa che quella porta è la chiave della fortezza
ai miei occhi, simboleggiava tutto ciò che ero e non avrei voluto essere.
prese a così parlar simboleggiando: / « che questo vago fior non spunti adesso,
, ma così mai depresso / non sarà che una volta non fiorisca ». b
immortalità dell'opera compiuta dagl'individui, che, morti, pur vivono nel ricordo nostro
più entro l'allegoria, dicendo, che nessuno può trionfar de'nimici infernali,
piano del foro comincia la grande scalèa che finisce all'atrio. le sorgono a'
le sorgono a'fianchi due cortine, che negli estremi hanno dalla scultura simboleggiati due
genio sciorrà quel problema di lotta, che s'agita da migliaia d'an
talora di michelangiolo, in un'opera che rimarrà gran tempo stu dio
sm. (femm. -trice). che simboleggia, che rappresenta simbolicamente.
. -trice). che simboleggia, che rappresenta simbolicamente. b. croce
, 17-421: ma infine non importa niente che sia simsimboleggiatura dei topi; tanto più
sia simsimboleggiatura dei topi; tanto più che il loro luogo topico è bolo di qualcosa
(plur. m. -ci). che ha natura 0 valo delle
garzoni, 1-168: per la gran simboleità che tengono con quella razza di gente nata
appresso il serenissimo apollo per la simboleità che ho seco. magalotti, 23-316: gli
crunpóx. aiov 'convenzione, relazione', che è da ovupàxlo) 'metto insieme'; cfr
maurizio denis-rose-croix. papini, 11-886: quelli che non potevano più stare nelle vecchie [
. e la testa così bisognosa di simbolerie che non c'era verso di tenerli ritti
. simbòlica, sf. disciplina che studia i simboli, il loro significato
.]: 'simbolica': parte della tecnologia che comprende i blasoni, gli emblemi,
: non era nata la simbolica, che in giano, in bacco, in apollo
complesso di immagini o di espressioni simboliche che si riferiscono a un determinato argomento o
gioberti, 3-128: nello stesso modo che la parola scritta produsse la simbolica architettonica
parola parlata diede nascimento alla simbolica musicale che contiene in potenza il bello poetico e
per lui quasi contemporaneo del sigonio, che stava per aprire all'erudizione la grande via
b. croce, i-2-268: se quelle che essi espongono sono idee e non già
necessariamente estrinseco, senz'altro carattere matematico che il verbale compiacimento di adoperare forinole di
[leibniz] debitrice della formula generale che dà la potenza w-ma di un polinomio
parola (complesso degli articoli di fede che ogni cristiano deve conoscere e in cui deve
del capitano loro, dico di lucifero, che così simbolicamente si dimandava quel primo angelo
tanti nomi simbolici di quel figliuolo, che ora è dimandato 'vapore della virtù di
, / e i sensi del pensier, che chiude in mente, / con simboliche
piante così simboliche a coronar que'soldati che sogliono essere tutti braccia e rapaci, sollazzevolmente
linguaggio sacro e arcano degli egizi, che in queste sculture simboliche spiegarono i loro
fra le colonne gruppi di statue simboliche che calpestano l'invidia, e altri vizi
dell'agenzia e un piccolo uccello simbolico che avrebbe dovuto essere, appunto, un
. sinisgalli, 6-46: il fatto che con dieci segni simbolici, indi- pendenti
? 2. per estens. che riveste un valore o un significato di
o un significato di particolare rilievo; che appare emblematico di una situazione (un
). soffici, v-2-550: apparizione che a me parve simbolica. pavese,
attinge un valore assoluto di norma immobile che, proprio perché immobile, si rivela
insomma. pratolini, 9-869: una coincidenza che assumeva un che di simbolico.
9-869: una coincidenza che assumeva un che di simbolico. -che vale non
non tanto per sé, ma per ciò che rileva, che esprime; che ha
, ma per ciò che rileva, che esprime; che ha un carattere essenzialmente rappresentativo
ciò che rileva, che esprime; che ha un carattere essenzialmente rappresentativo o dimostrativo
un carattere essenzialmente rappresentativo o dimostrativo, che va al di là dei fatti concreti
(un risarcimento). 3. che fa ricorso a simboli nel rappresentare, nel
, entità spirituali o anche materiali, che abbiano un valore superiore e assoluto e
lasciò intendere pitagora ne'suoimisteriosi e simbolici discorsi che i mali volontan non vengon
, dimostrandosi intendentissimo di quella pittura simbolica che tanto confina con la poesia. galanti
1-xxviii- 104: il bisogno fece che gli oggetti passassero dal senso proprio al
il segreto. 4. che si esprime per simboli, nel divulgare in
tic. una conoscenza o una dottrina; che ha un linguaggio ricco di simboli (
tale è... la descrizzione che gli antichi simbolici fecero dello ingegno umano,
assimi- gliandolo al dio et al pianeta che ne è donatore. delfico, iii-272:
delfico, iii-272: un antico stabilimento che si chiama tribunal della grascia, rendendo
simbolica antichità. -per estens. che attribuisce un valore emblematico a determinati avvenimenti
simbolica: copertina istoriata con immagini allegoriche che si richiamano all'argomento del libro.
(o simboliche) ': rilegature che si inspirano all'argomento dei libri che ricoprono
rilegature che si inspirano all'argomento dei libri che ricoprono. per esempio, è una
è una rilegatura parlante o simbolica quella che, per la storia della musica, rappresenta
cavalcanti, 3-100: tutte queste cose par che confermino che la trasmutazione si faccia più
: tutte queste cose par che confermino che la trasmutazione si faccia più come piu facile
facile tra i [governi] simbolici che tra i contrari. -fondato sull'affinità
solo nel corpo. e sappiamo noi che tali effetti non procedeno né possono provenire da
hoepli, 3051: 'possesso simbolico': che si esercita per mezzo di titoli, i
fondano tutte su un'attività detta 'simbolica'che, allontanandosi sempre più dall'immediatezza del
per la preparazione di programmi elaborativi, che evita il ricorso al linguaggio base del
calcolo operatorio. 12. psicol. che esprime in forme indirette e non ri-
travestimento simbolico, un'azione del super-io che non permette la libera estrinsecazione dell'eros
(e anche 'simbolici') i libri che sono ritenuti libri di fede: tale la
'confessione d'ausburgo', formulario celebre che aduna in ventotto articoli la professione di
. -ant. ogni speculazione religiosa che faccia ricorso a simboli e ad allegorie
, 2-147: questa alta filosofia a fin che non fosse profanata fu coperta nella teologia
si esercita sopra quella parte di teologia che da alcuni vien detta simbolica e ne'
di artista, per quel fascino di simbolismo che gli soggioga l'anima nello stesso tempo
gli soggioga l'anima nello stesso tempo che gli acuisce i sensi, durante il
tormentato dalla rinascenza della sua antica passione che il reciso rifiuto di elena eccita maggiormente.
.., quelpantropomonìsmo e simbolismo atavistici che sono conseguenza ai una mente non sviluppata
il misticismo, il 'simbolismo'ed altre vanità che paiono cose si fanno larga strada.
. n. ginzburg, ii-530: quelli che lo [bergman] odiano, odiano
interpretare il reale come sistema di simboli che mirano a cogliere le relazioni fra le parole
processo intimo ed obbiettivo del periodo artistico che trovò modigliani al suo arrivo a parigi nel
a parigi nel 1906, possiamo affermare che i due movimenti maggiori succeduti all'impressionismo
, stavano allora trasformandosi in quel fermento che doveva più tardi sfociare nel cubismo.
e. cecchi, 9-84: era naturale che codeste grandi poesie partecipassero strettamente di motivi
scritti [di baudelaire] sulla musica, che sono al tempo stesso fra i più
affondano in un terreno di prosa, che, rinverdendo a primavera, butterà i
i mariti del secolo duodecimo vivevano sicuri che l'amor cavalleresco fosse un simbolismo affatto
di analisi trovato dalla scuola operativa e che permette fra l'altro di introdurre un simbolismo
questo scopo. -insieme di immagini simboliche che caratterizzano uno stile, una maniera artistica
giganteschi cerchi metallici con otto o dodici torricelle che misurano fino a sei metri di
balenò alla mente; ma subito pensai che la vita è così e che non c'
pensai che la vita è così e che non c'è nulla da fare. calvino
, ma esiste sempre. potremmo dire che in una narrazione un oggetto è sempre
vera o immaginaria, fra i suoni che compongono una parola e il significato che
che compongono una parola e il significato che essa esprime (come nelle onomatopee o
. giuliani, i-197: la sera che m'affrettavo di tornarmene a casa, una
pratesi, 5-369: scacciò la tentazione che gli era venuta di bastonare sodo sodo
, dormir lo farete sì sodo / che, se ben per la casa si giostrasse
strepito stordii: / e con tutto che io dormissi sodo, / mi svegliai tosto
avrebbe mai detto [alla sposina] che dopo tanto star ferma, si avesse avuto
sodo. boine, cxxi-i-15: vedo che invece voi siete animosi e fate sodo.
vostro fido tenete con amore, / che la vostra salute lui sarà e lodo;
dite tanto bene e tanto sodo / che, come in asse resta fitto chiodo,
venire al sodo: curarsi di ciò che è effettivamente importante, individuare con chiarezza
desideri di evadere, di transumanarsi, che sta al sodo e che tira all'utile
di transumanarsi, che sta al sodo e che tira all'utile, ecco il modello
gl'inglesi al sodo, si può dire che i francesi tendono alla belluria. barilli
sperare il granduca e s'hanno riscontri che il papa ne mostri gusto. sicché
sodo, perché serrando gli occhi indovinava che avrebbe fatto star troppo allegra la famiglia;
dic'egli « e diamogliene sode, / che la azzia del capo lor trarremo »
dirla al sodo, degna del barclaio, che fece una demostrazione apertissima in se stesso
tornando sul sodo, io non ignoro che gli uomini di questo secolo...
. giusti, 3-171: lasciamo queste che possono parere le smorfie o le civetterie
chiacchero stasera! al sodo: sai che arrivo sabato sera? -di sodo-,
cronica d'orvieto, 684: poi che fu in pisa, vi stette quattro
cecco d'ascoli, 1255: voi, che date pur passando il modo, / or
il modo, / or vi ricordi che la fronte suda / del domandare poi che
che la fronte suda / del domandare poi che siete a sodo. -farsi
.. / sartore l'altro, che non so in che modo / s'aveva
l'altro, che non so in che modo / s'aveva fatto della roba
, 74-11 allor fu posto in sodo / che di notte il vicar con molta gente
certo è cosa iniqua e rea / che gli abbian consultato e posto in sodo /
191-115: questo fu messo in sodo: che più notti vi dormì il prete,
, 205: fu messo in sodo che i due disgraziati potean campare quattro o sei
non è peccato al monpeculato. do che più tenga l'anima che quello de la
. do che più tenga l'anima che quello de la sodomia maladetta. -attuare
fusse triunfo. beicari, xxxiv-118: quello che all'inferno più t'invia stato per
mezzo e non si namento, sia che esso min a debilitare e distruggere la mia
uno avocato normando, in- segniò loro che lei dicesse che io avessi usato seco al
, in- segniò loro che lei dicesse che io avessi usato seco al modo
l'ignoranza fate i calli, / che gran cosa l'amare un aretino! c
sopra. mente in quel momento che dalla sodomia nasca un bambino.
sul sodo io non ho cosa che mi satisfaccia. martello, 6-i-378: vi
può rimediare in qualche modo? / volete che man- vizio sogdomilico. diam
leopardi, 041: -non volevano intendere che egli [il mondo] è fatto
molto tante della città di sodoma che, secondo il racconto realista.
innocente, da lui invitati, ed inanzi che andassino a dor del generale
, omosessuale. ariosto, 32-81: che bradamante sia, tien fermo e sodo /
, vasari, i-132: un loto che sia alquanto sodetto. soderini, iii-xliii-238:
soderini, iii-xliii-238: ahi! sodomiti peggio che 'nfedeli, / che da le donne
ahi! sodomiti peggio che 'nfedeli, / che da le donne 9: se ne
tu se'rofiano, candido, di che è tutta piena. targioni tozzetti, 12-6-181
piena. targioni tozzetti, 12-6-181: o che traditore ladro, giottoncello, soddomita, che
che traditore ladro, giottoncello, soddomita, che ti vegnano mille queste zolle ci venissero
zolle ci venissero un poco sodette, o che si assodassero vermicani! s. bernardino da
da siena, 103: o usurario, che hai in pietra più presto che la
, che hai in pietra più presto che la pasta di sasso morto, elle non
loro ingannatore delli uomini,... che hai fatto, che hai fatto? savocostole
,... che hai fatto, che hai fatto? savocostole taglienti. narola
papini, i-128: tutte le volte che arrivo lassù lo trovo disteso / ch'era
. tassoni, 315: io quanvino che fioriscono ora e l'ultime margherite che fra
che fioriscono ora e l'ultime margherite che fra poco non do sento din « egli
/ faccio la conseguenza: idest saranno che pìppoli di zolfo. un tristo, /
bellincioni, i-163: negar non so che tu non resti un marte /
. suriosi e sodomiti, tanto che fra loro lo tengono per ispasso dei
il mar morto. 3. agg. che si riferisce alla sodomia, che costituisce
agg. che si riferisce alla sodomia, che costituisce anonimo [agricola], 206
è amaro; quello sodomia. che sugli scogli di schiuma di mare si cogela
nome della città biblica ai sodoma. que'che son soddomiti. sodomèo, agg.
... quasi è uno micidio che impedisce la generazione. boccaccio, sodomitaménte (
, da una città antica chiamata sogdoma, che peccarono in lussuria contra natura: li primai
se elli non mandava fuora quei giovani che elli aveva in casa, ché li volevano
cosa lagrimosa a narrare le gran crudeltà che e'v'hanno fatto: vituperate le donne
santa; e poi fu trovato esso che sodomitava il clero dietro l'altare.
qualitade de detti peccatori, cioè di coloro che spregiarono natura e sua bontaae soddomitando.
io vestite di bigio digiunatrici, lemosiniere, che se lo tolgno dove gli è messo
le falsità, le crudeltadi e le ribalderie che si possono immaginare, mettendo ogni
questo lor furore, fecero sì che il vecchio spaventato fu sforzato...
-ci; ant. an che -chi). che si riferisce, che
an che -chi). che si riferisce, che è proprio della sodomia
che -chi). che si riferisce, che è proprio della sodomia; praticato
alcuni giovani compagni di prigione poco più che adolescenti. -rapporto sodomitico: coito
tre anni prima. 2. che pratica la sodomia; che si è macchiato
2. che pratica la sodomia; che si è macchiato di tale peccato.
pompa di benzina, gialla e rossa che a suo tempo tiberi mi aveva costretto
sportiva. flaiano, 1-ii-1060: direi che la follia delle bandiere, delle bare
, quando fu proclamato l'impero, che 'ritornava sui colli fatali di roma'.
pronunciato la parola 'sodomizzata', parola tabù che la maggior parte delle persone, riferendola
sodomizzatóre, agg. e sm. che sottopone a un rapporto sodomitico.
sodomo e fuor del gesuan ovile / che, leggendo 'sto mio piccol trattato, /
l'altezza di un comodo seditoio, che è coperto per tutto di tapeti e pieno
da appoggiarsi; e in questo luogo che chiamano soffà, et è capace di
da poter accogliere più persone (e che talora, per l'ampiezza, può
stando io a sedere sopra un soffà, che dal letto suo non era molto distante
una mano dentro le di lei saccoccie, che mi vidi accidentalmente vicine. c.
finestra delle colline, osservando le nuvole che passeggiavano per l'ampiezza del cielo. nievo
.., io non posso far altro che compiacermi. = deriv. da
, sofrènte; superi, sofferentissimo). che soffre per dolori fisici, psichici o
solletico / la soffrente natura. / che più? baccanti, e cupide / d'
eran sogni quelle speranze di risorgimento patrio che mi fecero palpitare nel folto delle foreste americane
americane e nelle tempeste degli oceani, che mi guidarono al compimento de'miei doveri
sì pallido, sì sofferente e sì triste che si poteva temere a ragione della mia
, sempre malati, sofferenti e pericolanti, che fanno pietà. cicognani, 2-119:
: poi io gli avevo domandato del figliolo che sapevo essere stato tempo addietro sofferente di
soffrente. 2. figur. che è in profonda crisi economica (uno
a un bilancio per il 1994 che si annuncia, a dir poco, spinoso
3. ant. e letter. che sopporta, che tollera o che è
ant. e letter. che sopporta, che tollera o che è disposto a sopportare
letter. che sopporta, che tollera o che è disposto a sopportare con pazienza o
né amico, né iarente, / che voglia esser sofferente -d'averlo uno iorno a
ato. monte, 1-57-10: voi che m'avete, poi sono ubidente, /
diegli nella tempia sì grande la percossa che subito cadde in terra e fu morto.
capito il motivo del valoroso xantippo, che partì da cartagine lasciandola vittoriosa. carducci
tommaseo, 15-227: la critica non meno che l'arte, perché efficace diventi,
vizi è più forte e più sofferente che l'uomo. crescenzi volgar., 9-8
crescenzi volgar., 9-8: il cavallo che ha le costole grosse come quelle del
ampio e pendente di sotto si giudica che sia affaticante e sofferente. landò, i-9
: è asciutto e magro, lo che il fa essere più tollerante e sofferente delle
, 35: e vero quel proverbio, che un uomo riservato è di valore dotato
ma fa sofferentemente per voi, non vogliendo che alcuno ne perisca, ma che tutti
vogliendo che alcuno ne perisca, ma che tutti tornino a penitenza. =
crudeli, 2-258: son sicuro che vostra eccellenza vedendo il mio presente stato
soffro nell'animo e nel corpo quel che l'umanità può soffrire. p. leopardi
, un tormento non bene definito, che somigliava la gelosia. fracchia, 707:
origine un'opera artistica o letteraria o che in essa si manifesta con chiarezza.
in parte raggiunti, mi accorgo subito che essi ebbero bisogno di molta sofferenza per
dolente! / non poi tanto durare / che vinche per soffrènsa? anonimo, i-632
/ qui comenga / e facci dimostrala / che sof- frenga / par che venga /
dimostrala / che sof- frenga / par che venga / e parte e di costanza.
costei, con molti de'suoi disse che per niuna guisa più sofferir poteva d'
/ come ho veduto per esperienza, / che questa doglia me levi del core,
della sofferenza, della persecuzione, dice che il regno del cielo è di loro.
,... con più veemenza che mai si raccenderà ne l'impresa, né
, cacciato non meno per loro sofferenza che per soccorso di lucullo. gemelli careri,
, 1-v-189: per la gran sofferenza che hanno così in terra come in mare sono
quel coraggio né quella sofferenza delle fatiche che si acquista solo coll'età e coi lunghi
100: alma carca de errore, / che credi aver sofrènza / a la potenza
ebbe sofferenza contro alla forza del destino, che, per rendergli più noiosa la morte
noiosa la morte, gli moltiplicava gli oggetti che potevano inquietarlo. -paziente indulgenza
un po'di sofferenza con me tu che ne hai tanta con altri.
maestro francesco, 302: la vetrice, che si 'nchina, / mostra all'uom
si 'nchina, / mostra all'uom che soferenza / è d'orgoglio medicina.
raffrena il naturale istinto / del vizio che da qualitate viene, / di sofferenza ben
tal cavai montava, / io giuoco che, perduta la pazienza, / in men
bestemmiava. / come riuscì a me, che sofferenza / più non avendo, allo
avendo, allo stallon gridai: / « che brenna è questa? » -misericordia
così iddio hae sofferenzia. chi fu mai che queste tante cose sostenesse e cotali tuttodì
, 1-143: potrei... sperare che il mio ragionamento avesse ad esser,
lo ha dimostrato con alcuni falli cattivi che potevano costargli caro. -a sofferenza
celesti rote. / a cui poi che ciò piace, a noi conviene / del
del campo feciono loro cerchio, domandando che gente erano e quello ch'anda- vono
vono cercando, non avendo tanta sofferenza che gli lasciassino rispondere, ché uno gridò
80: la fortuna reale è tanto instabile che non ha sofferenza di accompagnare i prìncipi
/ aver meco pazienzia, / non vorrai che 'l modo sprezzi. = dal lat
volgar., 3-202: la natura, che teneramente ci ama, ci ha così
ci ama, ci ha così disposti che 'l dolore o è sofferevole o è brieve
granduca, mi soffermò e mi disse che aveva bisogno di parlarmi. saluzzo roero,
del giuramento, mi ha soffermato per dirmi che, in quella villa dei sangro dove
strada sottoposta, esclamò soffermandosi: « che sarà accaduto? ». pavese,
a un edificio, a un oggetto che attragga la vista o susciti curiosità o
gaudio e lo stupore, / la parola che uscir fuore / già voleva, si
, con gli occhi più larghi e illuminati che mai, con una placidità distratta che
che mai, con una placidità distratta che pareva non soffermarsi sulle cose e le
601: ricordata così la principale produzione che piero ci ha lasciata, soffermiamoci brevemente
si è soffermato sull'episodio del colonnello che, a detta d'altri, non è
, a detta d'altri, non è che una leggenda. = comp
: questo... è un male che va direttamente ad attaccare il cuore
pass, di soffermare), agg. che si è fermato o trattenuto in
leopardi, 63: dimmi un poco che vita fai costì,... se
ed ha questa predicazione fatta impressione tale che dette già occasione a quelle così gagliarde esecuzioni
. sofferte con molta costanza da quelli che furono fatti morire. -trascorso
malattia). stimento, per tanto che riderete nelle battaglie e non temerete per
si naviga con soffiamenti di venti certi, che ogn'anno nel me è
di politici ri7. atto o intervento che esaspera una situazione di guardi. nievo
moneta. o di uno o più eventi che, per lo più, determinano
2-38 (ii-3): chi è colui che in sì noiosi pensieri bollettini della guerra
nemico si crollato e conquassato, che... non apra l'orecchie e
il perduto trince a ciò che si parla, a fine che impari alcuna
a ciò che si parla, a fine che impari alcuna cosa per sapersi, ramento
io non sono. 6. che è frutto di un forte travaglio o di
pres. di soffiare), agg. che espira con discendenza, fatica.
: udite..., signori attori che forza fiato attraverso la bocca o il naso
rivela il tormento o la partecipazione inte- che emette sbuffi o ansimi per la fatica (
e il giallo marmoree / passano calmi che è arte sofferta con bisogno. pasolini,
di un capo dello stato non può che essere diplomatico: ma gioletti, 11:
fatica e con grande dispendio di ener- che soffia con forza in segno di minaccia (
. 2. per simil. che emette soffi d'aria (un mantice)
persona o di un bene. 3. che spira, per lo più con forza e
tare sua figliuola: « io amo uomo che abbia sofferta di dinari bettebuoni,
de'troiani con secondi venti più che se li dinari abbia sofferta di lui »
soffio d'aria emesso dai spifferi che producono un rumoroso sibilo (una valle,
giovanni dalle celle, 4-1-48: il soffiamento che fa il prete jahier, 2-20
una nuova strettoia to si causerà che l'aria che si trova rinchiusa neh'appartamen-
to si causerà che l'aria che si trova rinchiusa neh'appartamen- soffiante
flauti. 4. figur. che inasprisce una situazione già critica o
in parnaso, altriufficio non ti si darebbe che b. davanzati, ii-260:
sf.): macchina operatrice pneumofora che im tice.
pressione ed energia cinetica all'aria che non fa quel forte fuoco infiammato dal continuo
-denominazione generica di strumenti 0 apparecchi che venivano usati per convogliare aria in un
sacchetti, 91-45: comincia a soffiare che parea un porco fedito, con un
con un leggio di drieto per ispalle, che parca un dalfino quando sopra il mare
e nardella. e veggendo costoro la madonna che come un toro soffiava, non sapevano
come un toro soffiava, non sapevano che si dire né che si fare e
soffiava, non sapevano che si dire né che si fare e stavano a capo chino
9-858: il labbro avea di sotto / che gli si arrovesciava / sì che gli
sotto / che gli si arrovesciava / sì che gli copria 'l mento: / e
. fagiuoli, i-155: allora sì che vidilo soffiare [mentre mangiava] / con
mangiava] / con quel furore con che suole uscire, / allorché mette la tempesta
suda e ponza. nievo, 666: che dovesse esser più destro e potente in
topo di libreria sucido unto e cisposo che un amante bellino giovine ed intendente? in
adoprar ti volesse, fagli prima intendere che tu non sai se non piangere e lamentarti
, 78-19: se. lla condizione richiede che debbia parlamentare a cavallo, si dèe
avere cavallo di grande rigoglio, sì che quando il segnore parla il cavallo gridi et
figlio o la figliuola è tolta, / che soffia e cerca e mugghia ad ora
truova le pedate del- l'omo prima che veda l'omo: esso teme tradimento,
: appena aveva fornito la caccia amorosa che sopragiunse il marito con la ritrovata bestia,
362: come fa chi s'affretta sì che convenga che egli ansi e soffi.
come fa chi s'affretta sì che convenga che egli ansi e soffi. buonarroti il
la bocca aperta, soffiando pel caldo che l'opprimeva. savinio, 22-276: due
e con le manone gonfie si scambiavano pugni che facevano 'plaf. emanuelli, i-123:
spalancando talmente la bocca, soffiando così forte che era, anzi non era un piacere
de'cocenti sospir tanto s'accende / che, se ben'arde il cor, nel
, e nelle orecchie insino / soffiar, che non fé segno d'esser vivo
un pignatino mondo e coprila bene che non ne possi uscire alcuno vapore e ponila
foco e soffia sotto in tanto che per el gran caldo el sale si di-
tanti articoli di fede, per esempio: che i settimi e le settime abbiano
lume a petro lio, che la fiamma gorgoglia in un'ultima vampata fumosa
col quale accoglierà il sindaco di londra, che gli porta le chiavi della città e
punisce col soffiare su tutte quelle sensazioni che formavano il mio amore.
targioni pozzetti, 2-329: ho inteso dire che alcune nostre esperte levatrici nell'occorrenze si
la quale [città] altre volte che io vi fui, per soffiare a le
soffiare e accendere il fuoco, dicesi che sotto le fornaci vi furono veduti i
miccia, su cui soffiava un viso barbuto che il riverbero dello zolfo acceso tingeva di
], movendosi una ruota, fa che nel medesimo tempo soffino cinque mantici in
. colombini, 106: se avviene che esso cristo mi soccorra con ponto della
non lassarmi in tutto disperare, ecco che mel dà impepato con tanto amore delle criature
mel dà impepato con tanto amore delle criature che tutto mi fa morire d'amore,
, 1-5-156: il signore iesu, poi che resuscitò da morte, soffiò nelli discepoli
, ch'è la più lena guancia che quella tra aquilone e ponente. boccaccio,
il mormorio piacevole / delle fresche acque che d'un sasso piombano, / né quando
bembo, iii-186: il vento, che infino a stamane così forte ha soffiato,
le mani in tasca, col vento che mi soffiava sul viso. -sostant
., 5-15: sta come torre ferma che non crolla / già mai la cima
porzio, 3-20: la fortuna, che in quei tempi soffiava loro favorevole,
gli incendi, a seconda dei venti che soffiano, i nostri consigli sembreranno imprudenti o
i-588): la scintilla de la gratitudine che in noi il soffiar di avversa fortuna
bacchelli, 2-i-235: questo vecchio mare, che borbotta e soffia tra gli scogli,
metti la tua opera in fuoco e fa'che i carbonisieno acconci con le lor teste per
soffiò in un turbo di latta, che faceva da 'portavoce'. sanminiatelli, 11-105:
a soffiare nel portavoce con una smorfietta che non si sapeva se schiantasse o sorridesse.
commettersi una frode... ed è che fanno una apertura sotto la coda de'
vento la pelle della misera bestia, che in tal guisa rassembra più grassa.
64-98: li grandi soffiavan con malizia / che 'n perpetua fosse cotal serra,
mazzini, 23-350: taluni degl'italiani che sono in parigi... soffiano quanto
lusinghieri..., comandò a'suoi che ritenessero l'assalto. -fare opera
. saccenti, 1-1-173: a quei che t ingannar chiaman prudenza, / politico
: in queste due concezioni della vita che soffiano sull'europa disgregata ed esausta da
la propria simpatia per le idee nuove che soffiavano ovunque. -manifestarsi in continuazione
il morso / secreto, il vento che nel cuore soffia. n. ginzburg,
baine, cxxi-iii-197: ho la testa che mi soffia. 12.
ho veduto anche il nostro signor mercurio, che tuttavia è in sul soffiare. bettini
parlare a vanvera, senza riflettere su ciò che si dice. varchi, v-57
ella viene e non pensare a quello che si favella, e, come si dice
riempire la bocca di una sola fumata che subito soffiò via affannato. pavese, 9-14
. -per estens. sputare ciò che si ha in bocca o fra le
, i-3-231: se, fra le ipocrisie che narra il manucci di aver vedute alla
delle persone, io non dubito punto che tutto il paese non avesse piovuto acqua
gadda, 13-344: un orrido milanesaccio che voleva far lo spiritoso con la serva.
per le vie deserte. / dopo che s'è segnato e coricato soffia il lume
. pavese, i-21: una volta, che mi accecavo a scovare un
. poi disse, pieno d'indignazione, che c'era pericolo d'incendio.
ghislanzoni, 17-70: quando gli ho detto che avete molto ammirato i suoi versi,
li occhi enfiano allo ucello e dubbiti che si cechi, piglia radice de rubia
, 2-63: aveva paura... che gli soffiassero qualche maledetta polvere addosso.
: pigliavano la prudenzia per quella potenzia che ha dio di infonder lo spirito in
, e però io farei il medesimo che soffiassi et inspirassi la vita in le statue
soffiar di nuovo dal creatore quest'anima che così vi tormenta. -con riferimento
: oh quanti ne so'di diavoli che sempre soffiano la malizia loro. 16
venti soffiano continue procelle e nuvole che rovesciano nevi e pruine, si sono
allargandolo, gli dànno la forma dal vaso che vogliano. citolini, 389: cavar
il vapore degli sfiatatoi contro la marmaglia che non si tira da parte. calvino,
cordà il padrone dello smog, era lui che lo soffiava ininterrottamente sulla città.
malatesta signor d'arimino, avendo inteso che un suo coppiere nel soffiar una mosca fuor
secolo, mostrò tanto dolore di quella perdita che mancò poco... che
che mancò poco... che no 'l facesse uccidere per man di boia
trovarono i bersaglieri e la fanteria regolare che li soffiarono via come pagliuzze. fogazzaro,
/ disse: « chi fosti, che per tante punte / soffi con sangue doloroso
andare ad incontrare alte- ria / pria che quei giunga a soffiarle in un subito /
all'orecchio della ragazza le stesse cose che le aveva dette bruno. viotti,
4-130: mi sentivo sussurrare negli orecchi che il pensionato era andato a soffiare tutto
: comare venera ha zuppidda'andava soffiando che c'era venuta per salutare 'ntoni di padron
i-761: se taluno le soffiava all'orecchio che nel rione chiamavano lei la regina di
11-237: è la storia del male, che soffia nell'anima una tempesta di passioni
lisi, 52: preso dal timore che [la merciaia] soffiasse un sortilegio,
/ e dietro avean più d'un che lor soffiava. algarotti, i-vl-230: inspiri
nostri a vendicarlo nell'anima soffiandogli quello che ne'suoi vorrebbe la tradita didone: 'exoriare
11-300: mandavo al diavolo l'amico che mi aveva soffiato il maligno suggerimento di diventar
ab- biano soffiata, sta il fatto che se c'è un membro della famiglia
., 757: li tiranni e'popoli che soffiavano furore così gli stimava come fossero
reticolato a soffiare il mio desiderio sulle donne che passano. marotta, 1-165: dopo
mezzi illeciti e con l'inganno ciò che appartiene o spetta ad altri; occupare
o un turno in una determinata circostanza che spetta o era di altri; allontanare
non conoscer nulla del fatto mio. che si divertano a soffiarci le lettere? ojetti
pindemonte, iv-65: siete un crudele, che mi soffia via tutte le mie dolci
zena, 1-235: la bricicca, che s'era creduta, alzando la voce,
la fede è già sì poca / che a uno soffiar fia spenta.
: gli uditori più indifferenti, non che gli avversari di demostene, se non aveano
esopo non posso rassegnarmi: il volere che noi crediamo al loro liberalismo quand'essi non
45: fece fare una crida che ognuno liberamente, fosse in che nozze
una crida che ognuno liberamente, fosse in che nozze o conviti si volesse, senza
5-iii-295: non si vuole anco, soffiato che tu ti sarai il naso, aprire
il fato assente affettuoso alcun voto mortale'che vuol dire? ». verga, 8-27
. gadda, 6-206: non aveva di che soffiarsi il 25. nel gioco
subisce un altro gol, ecco giovanni che tira alto, ecco giovanni che fa
giovanni che tira alto, ecco giovanni che fa uno sgambetto, suppongo, a giovanni
l'ammonisce;... ecco giovanni che tira fuori, e giovanni che si
giovanni che tira fuori, e giovanni che si fa soffiare la palla.
[gòmara], i-94: moteczuma vuole che ce nandiamo di qui, perché li
fiducia nel suo ingegno, nel suo acume che è tanta>arte del successo di coteste nullità dorate
è tanta>arte del successo di coteste nullità dorate che i parassiti a orza di soffiar
bottazzo, io son quasi indovino, / che dante, purg., 30-87: come
venti schiavi. me, / peggio che non si fa di fra martino. varchi
si dice la bandierola, credo dal girar che fanno le bandie- -soffiare nelle orecchie o
dissimulare di non sentire questa insania, che forse per se medesima si dissolverebbe, che
che forse per se medesima si dissolverebbe, che soffiando nel fuoco accenderlo e farlo maggiore
è semire un certo numero d'uomini che... fanno di tutto per ispinger
consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai
soffiaci su. fanfani, 3-249: due che soffiano non accendono mai lume. giuliani
infuso (l'ispirazione). che con valore iperb.). ghirardi
ghirardi, 84: queste poche volte che tu vieni qui da me, tu
, 3-373: il picciolo mar nero, che con una soffiata di buon vento si
sospiri, brontolìi, soffiate di naso che non finivano più. tornasi di lampedusa
, venivano più adagio e più folti che 'l solito assai, il che, dato
più folti che 'l solito assai, il che, dato fuoco ai mia soffioni,
, non tanto gittai quelle botti per terra che m'inpedivano, ma in quella soffiata
della vigilia è rappresentato da una 'soffiata'che rivelerebbe l'arrivo oggi a napoli di un
montale, 1-113: discendi all'orizzonte che sovrasta / una tromba di piombo,
il mughione... era il nome che i bastiesi davano ai venti dell'est
un risolino come un filo di bava; che straripava... in una ilarità
via, gli schizzavano dal bocchino le 'popolari'che aveva tanta pena a innestarvi.
tale insufflazione d'aria, ed aggiugne che essa aria soffiata con forza penetra nel polmone
d'un guerriero intriso di strage / che più arrossa al rosso della pira soffiata.
, vetri soffiati, filigrane, conterie, che si diffondevano poi in ogni parte del
il grande òmero del pellicano era più lieve che vetro soffiato. e. cecchi,
, 1-192: la parola ecco viene; che colgo appena; soffiata più che detta
; che colgo appena; soffiata più che detta. savinio, 12-106: i gorgheggi
rossi », 1-221]: è chiaro che queste forze di primo impiego nell'italia
d'ombra, una concola di luce che si isola e canta come notra strappata di
, 7 * 354: dovunque vada so che mi offriranno il menu di tre piatti
, indarno ha soffiato il soffiatore, però che le vostre malizie non sono consumate.
cintura tonda di pelle concia nel medesimo modo che si conciano le pelli per far le
sm. (femm. -trice). che attizza il fuoco soffiando, anche per
purificare l'oro. -al figur.: che purifica dai vizi. cassiano
, indarno ha soffiato il soffiatore, però che le vostre malizie non sono consumate.
, 10-60: quel po'di tedesco che, dolorante di fame, aveva appreso,
sospeso, le gote enfiate, il vento che gli usciva di bocca come un fascio
. -nell'industria del vetro, che foggia la pasta di vetro conferendole la
in vetro': così chiamasi quell'artefice che col soffio lavora il vetro, senza far
. pascoli, 7-50: il motto che ha preso per raffigurar me 'meis verbis'
poesia. -per estens. che serve per aspirare un liquido da un
ne'membri genitali alle cavalle, e mentre che uno soffia, l'altro mungie il
mungie il latte. 2. che spira più o meno impetuosamente e rumorosamente
, motosoffiatore. -in elettronica, congegno che serve ad anticipare l'eliminazione dell'arco
industria della manifattura dei cappelli, macchina che serve a liberare dalla lanugine e dalle
, lepre, castoro, ecc., che serve per la fabbricazione del feltro.
del pelo usato per la fabbricazione del feltro che si effettua con la soffiatrice.
una certa quantità di vapore pulverulento, che impedisce la formazione delle soffiature che
che impedisce la formazione delle soffiature che si producono alla superficie in seguito alla ineguaglianza
: di tutte le mie saldature, che saranno state più di duecento, me ne
me ne accorgevo bell'e da solo che le mie erano degli scarabocchi, tutte grottolute
più voi promettete come per fatto e che in brieve s'aspetti quel miracoloso parto
aspetti quel miracoloso parto di quello ovidio che ora volete con la lingua e con quei
quattro buoni versi latini nel fine, che sia aborto o sconciatura o soffiatura
i tre senatori, con laido non meno che traditore nascondiglio, tra 'l tetto e
e sofficcandosi sconosciuta in certe casipole, che riusciano in sul fiume dietro a san paolino
mossa di spiriti agri e fieramente acerbi, che gli si sofficcavano tra mezzo le tonache
mezzo le tonache d'un palmo di pelle che si raddoppiava su lo stomaco.
! cagnaccia orba e bavosa! e che cos'è che vai rantolando soffocandoti tra
orba e bavosa! e che cos'è che vai rantolando soffocandoti tra le gambe alle
compagnia della lesina, i-82: ricordiamo che le lenzuola sieno alquanto più lunghe che
che le lenzuola sieno alquanto più lunghe che larghe, perché averà più del
più del grazioso, intendendosi però che tal lunghezza sia poco più del
oca. sòffice, agg. che ha o sembra avere consistenza molle,
, compatto). -in partic.: che cede dolcemente al peso del corpo,
: la eccellentissima lana succida è quella che al toccare è più soffice e che si
che al toccare è più soffice e che si tosa dal collo e dalle coscie
questi, perch'egli aveva opinione / che del canto e del suono al primo sprazzo
, 7-iii-362: soffice...: che cede al toccar della mano. è
discende nella cadenza finale, ha un che di caldo e di sfatto, come di
saziavano. -per estens. che ricade mollemente, con ondulazioni ampie,
forti ciglia, e due soffici trecce nere che le pendevano sul petto rilevato.
soffici e spumose come vestarelle di ballerine che lasciano la curiosità insoddisfatta.
alberi] è propriamente quella [terra] che è tenera e soffice, resolubile e
: sull'ultima cinta delle gradazioni, che rispondeva al terzo ordine del recinto esteriore,
grano stenta a metter bene; bisogna che la terra sia soffice, lenta,
erba soffice e verde. 4. che ostenta agi, comodità eccessive (il lusso
: v'è lo studente chiomato e saputo che sogghigna e protesta contro tanto soffice lusso
. sbarbaro, 1-46: fortunati, che avanti di rimbatterci in noi,..
. 6. per estens. che ha un aspetto fiorente, formoso;
ha un aspetto fiorente, formoso; che offre alla vista grazia delicata e forme sinuose
36: un giorno, una vedova che aveva una figlia rubiconda paffuta e soffice lo
7. figur. conciliante, accomodante; che ha una natura mite, arrendevole,
io ammiro la moderazione dei soffici padri che si contentano di bestemmiare il papa senza citarlo
meno soffici, meno teneri di quel che si aspettava. -che rivela docilità
calvino, 12-46: hai ormai capito che a ludmilla, con tutta la sua
dall'es- ser schiacciate da un capo che grava. landolfi, 9-41: codeste voci
. landolfi, 9-41: codeste voci che [la bimba] emette, quando non
2-344: quel rumore soffice, spento, che facevano le pallottole quando venivano a conficcarsi
davanti alla villa lo scintillio quasi marino che nel veneto giunge ai piedi delle montagne.
di marmo rosa. 11. che fluisce lentamente (un corso d'acqua)
il sangue batteva più soffice; gli amici che stavano in scena con me, non
chiaro... con quel suo piglio che è tutto dolcezza insieme e tutto signorilità
tutto signorilità di maniera ch'e'par che a quel mò belloccio, bianco e rosso
costituito da una o più macchine soffianti che forniscono aria compressa per lavorazioni industriali,
in napoli una cameretta sotto il tetto, che i piemontesi dicono 'soffiétta'e che francescamente
, che i piemontesi dicono 'soffiétta'e che francescamente si addimanderebbe 'mansarda') con
. soffici, ii-151: era così che..., mentre la servetta se
, scoprendo bianchezze e salde rotondità, che la ragazza si affrettava a nascondere fra arrabbiata
all'altra e fomite di manici, che, azionate ritmicamente, consentono di aspirare
e un soffietto. magalotti, 23-135: che avreste voi detto in sentire che un
: che avreste voi detto in sentire che un altro soffrisse sulla lingua carboni accesi,
zolfo e cera di spagna strutta, intanto che uno, soffiandovi col soffietto, ne
levar la fiamma e cuocervi delle braciuole che poi l'istesso illeso paziente si mangiava?
vittorio aveva trovato un soffietto da zolfo, che male alzava perché era più lungo di
.): pieghevole, ripiegato o che può ripiegarsi su se stesso più volte (
della materia fusa e si soffierà nel modo che li vetrari fanno del vetro. fogazzaro
soffiò nell'altro in modo così insolito che ne uscì un fischio potente.
: s'era rassegnata all'insolenza del lazzarone che l'aveva scarrozzata sino al vicoletto oscuro
sospetti, ghignando e ammiccando alla gente che incontrava, per accusare il soffietto
gomma. buzzati, 1-290: salito che fu in carrozza, drogo diede..
fisarmonica da cui viene emessa l'aria che provoca le vibrazioni delle ance metalliche con
ed ora suonando la zampogna scozzese; che è come un flauto attaccato a un
per via d'un mantichetto o soffietto che egli va premendo col braccio destro mentre mena
ferrov. corridoio flessibile a forma di mantice che mette il passaggio dall'una all'altra
ferraglie mi stordiva, dal vicino soffietto che collegava il mio vagone con un altro
in una macchina fotografica, dispositivo pieghevole che consente alla camera di rientrare completamente in
di una borsa o di un portafoglio, che serve per aumentarne lo spazio, o
sempre a virtude intento, / ben che il soffiare di segreteria / possa in oggi
: di più c'è stato detto / che lavori di soffietto, / devotissimo 'ab
vorrei vedere un po'qualche narciso, / che critica ogni virgola, ogni detto,
non vede ogni giorno il collega caio che fa il soffietto al collega tizio, e
tizio, e domani il collega tizio che rende nelle stesse colonne il servizio al
collega caio? soffici, v-6-188: confesso che quell'affare del soffietto giornalistico e quella
, 1v-21: carlo da- done, che..., dice il soffietto in
! -ma guardi quanta roba, che 'facciate! - ma tutti telegrammi e
indovina quale sarà la faccia della moneta che resterà rivolta verso l'alto.
.]: 'soffino': giuoco da ragazzi che consiste nel far rivoltar faccia a una
.]: 'soffino': gioco de'ragazzi che si fa mettendo sul dorso della mano
sul dorso della mano qualche piccola moneta che, soffiando, si fa cascare in
, i-144: può comparire un figurino / che abbonisce ogni giuoco e compiacenza. /
appare quando si soffia nella candela, che lo soffio non è se non aire
di benissimo evaporare quello odor di piombo che tenesse. cellini, 638: cominciando
i quali io avevo fatto accendere in mentre che la mia opera era loro addosso.
a mettere un piccolo soffio sul vino che spumeggia lievemente. sbarbaro, 5-17:
5-17: il pendolo dai pesi scoperti che un soffio bastava a fermare.
le aziende ed ai lavoratori da esse dipendenti che producono vetro a mano, a soffio
sua la parte infernale dell'isola, quella che spande sul mare un fetore di idrogeno
'l mare... ti prego io che tu perdoni a me e che tu
io che tu perdoni a me e che tu muovi più temperatamente il tuo soffio.
di tonaca sbattuta, somigliante a quello che fanno in una vela allentata i soffi
338: si è sempre veduto nel mondo che la mano adirata di dio..
colpi delle sue vendette sopra que'miseri che, mostrandosi duri e protervi ai soffi
gozzi, i-10-121: abbisogna... che quello ch'è in noi di corruttibile
riceviamo il gastigo o il premio di quello che avremo fatto male o bene in questa
attraversa il cervello l'idea... che la creazione sia tuttora in atto e
la creazione sia tuttora in atto e che noi ci troviamo perennemente nel soffio creatore
: la palla s'alzò su, sì che matteo / vi misse il braccio e
freddo nel filo della schiena se penso che alla mira che eravamo non ci voleva più
della schiena se penso che alla mira che eravamo non ci voleva più che un
alla mira che eravamo non ci voleva più che un soffio a perdere la terra e
, ii-928: il soffio d'anarchia, che attraversa per opera loro il nostro campo
. capuana, 15-233: esser convinto che per l'artista c'è un solo oggetto
le mura di san pietro sono così grosse che non c'è pericolo che il soffio
così grosse che non c'è pericolo che il soffio dei tempi moderni arrivi lì dentro
alvaro, 10-9: chi passa intuisce che l'europa non arriva qui col suo
toccarono il cielo; ma il soffio che li animava s'esalò colla grande anima di
carducci, iii-23-273: il lamartine, che che se ne sia detto più tardi,
, iii-23-273: il lamartine, che che se ne sia detto più tardi,
di bellini... il soffio musicale che la percorre da capo a fine è
pudico. muratori, 16-6: vuol dio che resistiamo ai soffi della disordinata lussuria
. soffio magnetico: azione di deviazione che un campo magnetico provoca su un arco elettrico
particolare importanza in semeiotica per le indicazioni che si possono trarre dalla sua presenza e
cavalli, lii-12-287: né è da credere che la forza turche- sca si possa estinguere
3-183: questo è quel gran sillogismo che essi reputano un achille invincibile; e pure
. v.]: 'soffiola': pianta che anche dicesi tribolo, erba
. dal d. e. i. che l'attesta nel xviii sec.
simfonie, perché qua sono musiche, che siringa rimarrebbe per fare un soffione e non
1-83: 'soffione': canna di ferro, che generalmente è una canna da schioppo smessa
, alle ponte delle lancie di quelli che sono a cavallo, e così alle
così alle ponte delle picche di quelli che sono a piei, legarvi certe canne
lingue o palle o pignatelli o soffioni che si siano. salviani, 51: vi
: vi son questi soffioni o zaganelle che si chiamino, che mi piaccion fuor
questi soffioni o zaganelle che si chiamino, che mi piaccion fuor di modo. adr
, venivano più adagio e più folti che 'l solito assai, il che, dato
più folti che 'l solito assai, il che, dato fuoco ai mia soffioni,
altra loffa addimandasi soffione, / loffa che passa francamente ardita. 5.
le notizie], massime per certi soffioni che non vogliono se non domandare domandare.
, vi-10: oh se tutti color che non stan cheti / e rivelano altrui quanto
gridan la croce addosso a quei dabbene che cercano di porre
trombette, soffioni. cantoni, scopio, che ben mille e mille varietà non vi scorgesse
altri gas endogeni di elevata temperatura, che si verifica naturalmente in zone dove la
lessona, 1365: 'soffioni': nome che si dà in mineralogia ad una specie
mineralogia ad una specie di grandi fumaioli che si aprono alla superficie del suolo e
questi soffioni sbuffano densi e caldissimi vapori che si sollevano in alto in forma di fumo
.]: 'soffioni': vapori bollenti, che, in forma di colonne di fumo
celebri i soffioni della maremma toscana, che trasformati in lagoni, per l'acqua
trasformati in lagoni, per l'acqua che naturalmente o con artificio vi si aduna intorno
appartengono alla gran famiglia delle sorgenti termali, che abbraccia, oltre alle sorgenti calde ordinarie
l'islanda. einaudi, 6-563: pare che la forza la quale possa essere ricavata
, formano una sfera di colore bianco che si disperde al minimo soffio. che
che si disperde al minimo soffio. che... soffittate quel coperto né depingiate
sacchetti, 192-22: quando pensava o vedea che la donna mettesse a fuoco, avea
pentola, vi soffiava entro per forma che nella pentola metteva quanto sale volea. biringuccio
è più opposta alla magnanimità la pusillanimità che la soffioneria. = deriv. da
delli uomini; l'organica è quella che si fa con soffito, siccome in
, e sciolti i piedi ai polli, che indogliti stettero un'ora sanza moversi,
finestrella del tetto, volle vedere con che ferri si aveva a lavorare il suo terreno
terreno. landi, 34: sappiate che, sopra la camera dove io dormo,
dietro una soffitta dove è una finestrella che riesce in sul tetto del dottore.
nella torretta della piccionaia, una soffitta che ci si saliva per la scala grande,
con questa occasione non mancherò di ricordare che si deve avere in pronto buona quantità d'
sale con soffitte d'un legno odoroso che gli spagnuoli chiamano cedro. guarino guarini,
luminari tanto nel pavimento o sotto le finestre che nella soffitta. mazzini, 23-221:
altro in questo universo di più importanza che a far bella e lucida la soffitta del
, iii-355: la padrona di casa volle che il sacerdote benedicesse tutte le stanze.
, il giolitti annunziava nella camera italiana che carlo marx era stato dai socialisti riposto
è la sala ornatissima, con un palco che la soffitta tanto maraviglioso con oro e
azurro fine e altri vari colori, che a vedere pare cosa stupenda. sanudo,
0. rucellai, 2-10-340: chi sa che delle infinite stelle, che susodei tempi delle
: chi sa che delle infinite stelle, che susodei tempi delle carrozze, quando ogni nero
intavolar e di soffittare, richiedono prezzi che si cangiano, come sogliono cangiarsi le
un ambiente). -anche: che ha il soffitto costruito con determinati materiali
cose del sopra letto e del camino, che anco delle discortesie, con la cortesia
ancor essi diversamente si fanno, perciò che molti si di- lettan d'averli di
: nel soffittato stanno i tre gran quadri che dimostrano al proprio della vista, al
], 83: 1 tavelloni forati che trovano impiego negli odierni sistemi di soffittatura
. soffitto1, sm. superficie che delimita superiormente una stanza, un ambiente
dalla parte inferiore delle strutture portanti che coprono i locali, rivestite di intonaco o
tutti in volto incastrati di finissime gemme che rappresentavano al vivo l'istorie delle favolose
montale, 3-222: dopo un tempuscolo che parve eterno seguì un cozzo violentissimo e
sentii disteso sul soffitto dell'auto, che s'era evidentemente capovolta. g. bufalino
stigliani, 2-225: chiodi immortai, che, dimostrando fuori / gli aurati capi
i-220: quando sono arrivata ognuno desidera che alberghi in casa degli altri, e nessuno
due mesi a tre individui affatto misteriosi che formano l'argomento dei discorsi e delle
, 2-6-98: fu facile in quello spazio che dovea servir per soffittone per li cavalletti
, agg. (soffogante). che rende difficoltosa, faticosa o impossibile la respirazione
. fenoglio, 5-iii-424: è maria che lo porterà, a braccetto, in vìa
). serao, 1-177: malgrado che l'afa di quella fine d'agosto togliesse
abbracci soffocanti. 2. figur. che genera tedio e grave insoddisfazione; che
che genera tedio e grave insoddisfazione; che opprime e deprime l'animo. pirandello
quella tristezza soffocante. pecchi, viii-133: che vita soffocante quella di provincia! in
, ii-286: sono proprio gli estranei che fanno comodo in questi momenti. fanno comodo
. milit. aggressivo soffocante: aggressivo chimico che irrita le parti interne dell'apparato respiratorio
quegli esercizi d'arroganza e di conformismo che definiscono la figura convenzionale del british
stati più alti, ma il terreno che è cresciuto gli ha soffogati.
so come ho potuto soffocare queste parole che mi scoppiavano dalle labbra ghislanzoni, 16-227
gli aculei. moravia, xi-126: gioia che ride per ogni nonnulla, soffocò una
, 20 (346): ogni volta che aprisse la bocca per cacciare un urlo
. guicciardini, i-3: malvolentieri tollerava che giovan galeazzo sforza duca di milano.
. de luca, 1-12-1-25: atteso che negli atti capitolari o communitativi la minor
ha in considerazione alcuna, siché quello che conclude la maggior parte, si dice
più crudel? chi serà quello / che lo suffochi? chi gli trarà il core
ogni madre vuol la legge orrenda / che tenga seco; gli altri o li suffoghi
(i-1001): fu data la sentenza che turino fosse legato ad un gran palo
sarmenti e virgulti verdi accesi il fuoco, che rendesse oscurissimo e lento fumo che a
, che rendesse oscurissimo e lento fumo che a poco a poco il misero turino
balordo, o pazzo, o mentecatto che sei! perché non ti soffocai io nelle
ti soffocai io nelle fasce subito dopo che fosti nato? brusoni, 4-i-33: era
era appena questo lavoro avanzato alla metà che vi cascò dentro il terreno della circonferenza
127): lasciata cader la lucerna che teneva nell'altra mano, s'aiutò
anche con quella a imbacuccarla col tappeto, che quasi la suf- fogava. papini,
papini, 27-154: spinto dall'ira più che dal rimorso, feci soffocare fausta,
annodò a torno e strinse sì forte che da se stessa si soffocò.
lueerta, la soffoca nel vino, fa che il sole la dissecchi; la riduce
ariaccia grossa, torbida e infiammata, / che ti soffoga e t'abbronza le ciglia
i grandi et i piccoli insieme, che si soffochino l'un l'altro. pascoli
, i-498: non è mica vero che l'edera sgretoli le muraglie e soffochi gli
invece di un padrone schietto, uno che ti soffoca, gridando che sei libero.
schietto, uno che ti soffoca, gridando che sei libero. 9. subissare
soffocar la ragione, è da dir che tullio né con gli altri concorda né con
ma bensì dalle invecchiate loro circostanze, che son giunte a segno di soffocare in essi
monumento, temendo di soffocare le sensazioni che avevo provate alla tomba del tasso.
: di soffocare il mio amore che non poteva aver messe ancora radici profonde.
come se temesse di soffocare la discussione che si svolgeva di là dalle finestre, continuava
, all'occorrenza, soffogare ogni sommossa che scoppiasse in questa o in quella. faldella
biglietto del furiere giusto maratti, un triestino che si era spedito a roma, annunziava
si era spedito a roma, annunziava che la rivoluzione era stata soffocata nella sera
o coloniale: ma questo non impedisce che i capitalisti di diversi paesi si diano manforte
si soffocherebbe nel suo nascere un'industria che può tornare utilissima. c. carrà,
scandalo! buzzati, 4-374: non rimaneva che tornare indietro, soffocare in quanto possibile
, 7-51: tempo fa, corse voce che i bambini erano sottoposti a sevizie:
tanto gli imbrogli di una vela, che si giunga a levarle il soffio del vento
dopo il colpo tardano l'effetto: che dànno tempo al nemico di ritirarsi overo
: avvertiscasi così nobil discorso del male che fa il vino bevuto senza regola, alla
aperta quando si ride e però pare che si suffoghe. pasqualigo, 186: mi
: mi vengono alcuni affanni di notte che, se non mi levassi in piedi,
nel teschio, / gli occhi, che erano ancora luminosi / solo un attimo fa
la ressa. verga, 8-39: che caldo, eh? si soffoca! c'
. biringuccio, 2-62: il foco che v'è dentro per trovarsi senza esalazione
smorzi. pea, 1-253: se vedi che il fuoco soffoca, spalanca lo sportello
il poeta soffocava di rammarico al pensiero che un tanto bene gli fosse stato conteso
di libertà. boine, ii-26: che resti a fare lì dunque? vientene via
resti a fare lì dunque? vientene via che soffochi lì, fra queste beghe di
(suffocativo), agg. disus. che rende difficoltosa o impedisce la respirazione;
sangue. bibbia volgar., ix-689: che voi vi astegnate dalle cose
, sat., 1-48: dal vapor che, dal stomaco elevato, / fa
morse. fagiuoli, vii-17: or, che costui nel mezzo a'rei isegni /
, 2-2-160: fama è... che soffogato morisse, mentre, cantando un
fonte, e tanto in quello trastullò infin che si morì sof- fucato ne tonde.
. -con valore iperb.: che respira con fatica per l'irritazione delle
dal sangue e dal suffocato, il che fanno tutte le nazioni orientali, dannando
nazioni orientali, dannando i latini, che mangiano sangue o animali affogati, senza prima
oppressa e soffogata. 3. che arde stentatamente (una fiamma).
: quelle vampe (forse per la materia che sopra vi cadeva) restavano alquanto soffocate
). romoli, 262: coloro che abitano in luoghi alti, dove possono
i venti, son più coloriti di quei che abitano in luoghi bassi e suffocati.
io, dice lo spinola, non fo che sudar dì e notte: e quell'
non solo per la moltitudine della gente che vi si raduna, ma più per le
, ma più per le cucine publi- che, dove, per provisione de'poveri e
questo mare stava una nave poco meno che soffocata, senza tomone, senza vela.
dalle erbacce. 8. che esce a fatica, stentato (la voce
la predica e a recitare lo evangelio che correva, con una voce tutta rauca e
soffocato bisbiglio, né più né meno che se dovesse mettermi a parte di un
stato, mi comunicò la gran novità: che lui possedeva un gruppo di lettere inedite
feneratori per sollievo de'suffocati debitori, pare che in questa materia si debba caminare più
certa buona fede e dall'uso comune che dagl'indiscreti et irragionevoli rigori de'giuristi.
garimberto, 1-154: il saper soggiornare fa che non sei colto alla sprovista e suffocato
2-ii-330: non ho scritto perché so che stai soffogato dagli affari del censo, de'
252: esso era tanto soffocato nel sonno che non rispondeva, né poteva aprire gli
animo). lancellotti, 1-168: che 'l savio è contento di se stesso e
alias 'entresols', la più bella scoperta che gli oltramontani abbiano fatta nelle belle arti.
sm. (femm. -tricé). che impedisce di manifestarsi, di agire,
medesimi fatti. 2. che spegne un incendio. d'annunzio,
. suffocatòrio, suffugatòrió), agg. che produce il soffocamento. alfieri,
soffocatoria. 2. ant. che produce un vuoto d'aria (uno strumen-
dentro il quale pongasi il regolo nx che per lm sustenti il suffugatorio f tanto
il suffugatorio f tanto dall'acqua distante che basti. = agg. verb.
crescenzi volgar., 6-40: colui che prenderà il lattovaro, sugo di cocomero
dormire sopfesso, ma si muova incontanente che l'avrà preso, sì come que'che
che l'avrà preso, sì come que'che prende l'elleboro, imperocché suole inducer
nei nostri paesi la soffogazione isterica, che non parrebbe necessario parlarne. capuana,
eterna prolissità del passato inverno che impieghiamo quel poco di fiato che ci
inverno che impieghiamo quel poco di fiato che ci rimane in questa soffocazione ad implorar da
in questa soffocazione ad implorar da dio che questa ci difenda per qualche tempo da quella
delresdiguiere a sorfogazione di quei semi teneri che si andavano da'mediatori gittando per l'accordo
non m'ero avveduto di domandarti ciò che tu ci avevi! cartaio, xxi-ii-955:
altro poco mi cadono giù le soffoggiate che mi avete applicate sul ventre. =
colonne e i capitelli d'oro / da che i gemmati palchi eran suffulti /.
eran suffulti /... / mostran che non bastare a tanta mole / di
galleria terrena soffolce e imbasa la loggia che le s'alza sopraccapo e aggira il
ariosto, 27-84: gli narra che 'l sottil ladrone, / ch'in un
tu soffolgi / la mente, sì che ti si scopra il vero / da lei
si converrebbe a tanta pacie, / che ambi due amanti racciesi soffolcie? pigna,
col parlar del mio ben dolce / che in vita mi soffolce, / sempre parliam
. campanella, i-156: o pur che in dio fosse divario dolce, /
men soda, / come in vertunno è che 'l nostro soffolce. 4
, 23-130: oh quanta è l'ubertà che si soffolce / in quelle arche ricchissime
si soffolce / in quelle arche ricchissime che fuoro / a seminar qua giù buone
e si soffolce nelle arche, però che tal voce significa dirittamente abbondanza e copia
si mettesse, non ben si direbbe che suffulto fosse, attribuendosi ciò alle stabili cose
. dante, inf, 29-5: che pur guate? / perché la vista tua
a pezzi tagliate? daniello, 188: che guardi tu, perché la tua vista
sollevato. restoro, ii-70: vedemo che non è rascione ch'uno capitano,
la sodomia forono soffondate v citade de foco che vende da cielo, le quale così
eo no li gittasse, / parrìa che soffondasse / (e bene soffondane) /
di trecce misterioso, / e dal color che le soffonde / dall'odore che le
color che le soffonde / dall'odore che le impregna / conosco tutta la loro storia
pur sempre la vecchia figura dell'autore che spruzza di 'monologo interiore'ognuna di quelle apparizioni
di 'monologo interiore'ognuna di quelle apparizioni che non possiamo neppure chiamare personaggi; che
che non possiamo neppure chiamare personaggi; che soffonde tutto di sensazioni e pruriti sottocutanei
ella soffuse il conte di quelle carezze che magnetizzano perfino i disastri irreparabili.
e gli occhi soffomati nella testa, che parea la morte, tant'era la sua
vedi tu quel ceffo rubicondo, / che par di rame, e quegli occhi di
65 (112): forse, avanti che io mora, li malvagi cavalieri di
148: canto sì amorosamenti / a ciò che sia gaudenti / lo meo coragio di
con que'religiosi /... / che. ffan la ciera lor pensosa e trista
truovi sofrattosa / quando vecchiezza vien poi che. ll'adensa. 2.
, minestra, intingolo; e lasciare che si soffreddi. lasciarlo soffreddare; metterlo
: questo forse fu effetto del piombo, che non era bastantemente soffreddo, quando ve
s'esprime, piutsenso, fino a che, colla loro gagliarda soffregagione apertagli la
e d'orrore,... che innanzi innanzi in te medesima t'accendesti
redi, 16-viii-128: sarebbe di mestiere che io... facessi menzione degli effetti
io... facessi menzione degli effetti che per necessità producono le particelle de'fluidi
, quando si mescolano insieme, e che oltre la loro mescolanza hanno un certo
oltre la loro mescolanza hanno un certo che di più dal soffregamento delle parti solide del
sue parti colla superficie interna del cannone che d'intorno l'abbraccia e la stringe di
l'abbraccia e la stringe di quella che incontri l'acqua libera del fiume. rosmini
, e foreanco un movimento intrinseco, che verrebbe ad essere quasi un soffregamento di elemento
del bene, 2-287: ciascuna volta che si governerà il vino, sempre bisognerà soffregar
le membra », disse fra i denti che stringevano la pipa, soffregandosi le mani
, e chiedeva tratto tratto ai vicini che ora fosse. 2. figur
soffregati e riarsi, / ma sanno che gli è buona medicina / a questi mal
co'canapi si ab- brucerebbono, mentre che nell'alzare grandissimi pesi, ancorché non
serratura centenaria cedette presto a quelle dita che godevano nell'incro- ciarsi e nel soffregarsi
soffreménte, agg. letter. ant. che freme in modo sordo e soffocato.
gli occhi chiusi alcune fila di lagrime che gli sortivan dal cuore, le lasciò alla
superi, soffribilìssimo). letter. che si può sopportare fisicamente (un dolore,
temperie del cielo è soffribilissima, ancora che in questi quattro mesi che vengono.
, ancora che in questi quattro mesi che vengono... c'interviene.
.. c'interviene... che t pane freddo ci vale assai e il
bartoli, 2-3-280: riferì poscia il moribondo che si vide innanzi uno splendore, grande
crusca,]: noi chiameremo gli dei che vendicano il non sofferibile rigoglio. tesauro
parte della coscenza, rese sofferibile una angoscia che altrimenti ella non avrebbe potuto sofferire e
cxxxvii-165: ma diavolo! è soffrìbile / che si voglia spiegare una tempesta / coll'
f. bertini, 1-70: so bene che se voi pur volete parlare o scrivere
voi pur volete parlare o scrivere convien che dichiate degli spropositi, ma 10 vorrei
targioni pozzetti, 12-9-15: de're goti che stabilirono il loro imperio in italia,
ecc., cose proprie di quella retorica che ordinariamente si abbandona alle scuole inferiori,
scherz. chi, per la posizione che occupa, è esposto a ogni sorta di
tegame polito, e mettavisi tanto strutto che non se ne abbia a ca
vare, poi le farete soffriggere tanto che sieno mezze cotte. c. i.
cinque figliuolucci, / a tutte le stranezze che mi fanno / convien ch'io chini
capo e me le succi; / bisogna che mi lasci crocifiggere / tutti i momenti
questi penando provano infiniti mali, acciò che, con il grande soffriménto del martire
, con il grande soffriménto del martire che patiscono, alla fine siano meritevoli di doppia
gloria. aretino, 20-262: accadde che una non-ci-fosse-mai-nata, doppo il sofferimento de
e di costumi differenti ad un lavoro che non risparmia né sesso né giovinezza.
. ulloa [guevara], ii-265: che cosa vai colui che non ha pazienzia
], ii-265: che cosa vai colui che non ha pazienzia? che cosa ha
vai colui che non ha pazienzia? che cosa ha chi non ha soffriménto?
e non potendo necessariamente il governo esigere che uno che soffre il mare per cagionevole
potendo necessariamente il governo esigere che uno che soffre il mare per cagionevole salute o
avessero tutti sofferto la macchina o pretendessero che noi li pregassimo in ginocchio. calvino
in ginocchio. calvino, 1-180: pareva che soffrisse le vertigini. -sperimentare una situazione
, l'espressione sentimentale o passionale, che si determina in suoni articolati, è il
. ungaretti, ii-107: quest'anima / che sa le vanità del cuore / e
alvaro, 7-11: ella soffre il tempo che fa invecchiare le cose e la vita
, son questi i metti / dei servigi che ho fatti e spero farve, /
spero farve, / e dei disagi che ho per voi sofferti? segneri, i-92
sua provvidenza un modo certo, / che il povero in soffrir la povertà, /
il povero in soffrir la povertà, / che il ricco in sovvenirlo avesse il metto
1822 l'artista spesso soffriva disappetenza, che lo fece cadere leggermente malato. c
: non parliamo poi della miseria squallida che per più di un ventennio egli soffrì prima
... narra la tempesta maritima che, nel partir enea di sicilia, sofferser
fani, 169: l'acanto poi, che serpeggia mollemente attorno il friri,
(sof capitello, sembra che non abbia sofferta altra ingiuria che il
, sembra che non abbia sofferta altra ingiuria che il fro; pass. rem
sofriri / le pene e li martiri / che 'nver lei dir fal- lensa. guido
geli / simili corpi la virtù dispone / che, come fa, non vuol ch'
. petrarca, 264-111: ne so che spazio mi desse il cielo / quando novellamente
terra / a soffrir l'aspra guerra / che 'ncontra me medesmo seppi ordire. a
, amor, d'ogni tormento / che io soffersi e di tanti mie'affanni.
onor degni; / non fia mai che descrivan l'ire e 'sdegni, /
, / le noie e i danni, che 'n amor soffersi. tasso, 1-80
fuggite. luzi, ii-202: prima che questa pena migri altrove / soffrila,
egli non fu colpevole è lo strazio che l'opera soffrì per l'ignoranza od oscitanza
. pellico, 2-359: le alterazioni che soffre la vostra salute mi costringono a
s'acquista per soffrire affanni, / pur che l'affanno sia in cosa degna;
, i-119: questa acqua, poi che in questa parte discendea, divenia sì fredda
in questa parte discendea, divenia sì fredda che nessun vivente potrebbe sofferire. a.
non men le donne et i fanciulli che gli uomini più robusti. b.
un mese intero. magalotti, 23-135: che avreste voi detto in sentire che un
: che avreste voi detto in sentire che un altro soffrisse sulla lingua carboni accesi,
e cera di spagna strutta, intanto che uno soffiandovi col soffietto ne faceva levar
levar la fiamma e cuocervi delle braciuole, che poi l'istesso illeso paziente si mangiava
chiaro davanzati, 386: non saccio a che coninzi lo meo dire, / di
ogni nube dal ciglio via disparve, / che la forza del raggio non sofferse.
a'fossati venne / di lei ciò che la terra non sofferse. 4
a'gran signor5 di terra, / che posson sofferir oste e battaglia. fatti di
e ferilla con buona opinione / credendo che non possa sofferire. marchetti, 5-81
ogni animai, se più gran colpo / che la natura sua soffrir non puote /
/ ch'escie del vostro viso, / che passa ogn'altra bel- leza terrena.
subito e candente / a li occhi miei che, vinti, noi soffrirò! petrarca
erano amanti ignudi e presi, / tal che l'occhio la vista non sofferse.
/ e riman vinto assai da quel che sole. sannazaro, iv-163: candida e
vidi io passar soavemente, / il dì che la tua luce non soffersi, /
/ a ragunar i be'capei dispersi / che mi stan sì scolpiti or ne la
ma i vostri non soffersi, / ancor che di mirarli a pena ardissi. f
sua pace simiglia la divina scienza, che piena è di tutta pace: la quale
sì una e sì trina, / che soffera congiunto 'sono'ed 'este'. cebà
sitilla degli eccessi sensuali un poco più licenziosamente che l'onestà non soffre che noi riferiamo
più licenziosamente che l'onestà non soffre che noi riferiamo. giuglaris, 125: ecco
noi riferiamo. giuglaris, 125: ecco che si trafisse con quella spada saule,
per colpa di chi? di natura, che non soffre d'aver uguale. metastasio
metastasio, 1-ii-1296: il genio latino, che questa lingua ha fedelmente conservato, non
si nelle immagini sì nello stile, ornamenti che il subbiet- to non soffre. nieri
, 2-238: questa è la prima regola che non soffre eccezioni.
alquanto del seme genitale più di quello che può la natura soffrire, le nuoce
natura soffrire, le nuoce assai più che se ne uscisse quaranta volte tanto sangue.
careri, 1-i-327: la maraviglia è poi che non abbian gelosia delle schiave, di
provocazione; accettare una presenza indesiderata o che avvenga un evento spiacevole che si potrebbe
indesiderata o che avvenga un evento spiacevole che si potrebbe evitare. faba,
, e no serave da suffrire se no che l'amistade è de tanta virtude ke
/ chi s'arischi'al morire / anzi che soferire / vergogna, né grave onta
l'invidia più forte a sofferere / che non la povertate accidentale, / che fa
/ che non la povertate accidentale, / che fa del sommo stato l'uom cadere
io non vengo nella tua presenza per vendetta che io attenda della ingiuria che m'è
per vendetta che io attenda della ingiuria che m'è stata fatta, ma in sodisfacimento
ma in sodisfacimento di quella ti priego che tu m'insegni come tu sofferi quelle le
tu sofferi quelle le quali io intendo che ti son fatte, acciò che, da
io intendo che ti son fatte, acciò che, da te apparando, io possa
1-50: soffenam con buon cuore quello che la fortuna ci reca. pulci,
ci reca. pulci, 1-12: che costui [orlando] abbia ogni reputazione,
doni, 4-30: non son già quello che voglia soffrire un tanto tradimento per lui
d'ingiuria, ma né anche parola che abbia un poco del villano. marino,
osceno. goldoni, ix-559: donna che soffre i torti è più vii di una
né potrei più vivere con una donna che dopo avermi conosciuto pensasse un minuto se dovesse
annunzio, 3-365: 1 corsali, che nelle continue fazioni avevano sofferto castità,
sentire / come madonna potea soferire / che mi fallasse per nulla dottanza. guidotto
guidotto da bologna, 1-107: sofferrete voi che per uomini avveniticci io sia, o
di veder lei; / non soffrir che costei / per giovanezza mi conduca a
2-9 (9): nulla volta sofferse che amore mi reggesse sanza lo fedele consiglio
per cupidigia di costà distretti, 7 che 'l giardin de lo 'mperio sia
d'essere toccata e proferasi alle serocchie che la guatano. boccaccio, dee.,
: spero tanta essere la vostra cortesia che non solferete che io per tanto e
tanta essere la vostra cortesia che non solferete che io per tanto e tale amore morte
è ancor tenera verga; / né soffrir che distenda i remi ed erga, /
mi taccio da me, senza aspettare che me lo imponga il banditore, o
amore. -tenere addosso un indumento che crea impaccio o fastidio. carducci
ho subito una camicia di maglia, che niuna forza... aveva potuto fin
. -ant. permettere, consentire che avvenga un evento o che si compia
, consentire che avvenga un evento o che si compia un'azione. -anche con riferimento
12-3: di pari, come buoi che vanno a giogo, / m'andava io
con quell'anima carca, / fin che 'l sofferse il dolce pedagogo. bestiario
à soferto. 'boccaccio, v-211: argomentando che, se quello è a lei sofferto
, se quello è a lei sofferto che non sarebbe sofferto alla serva, chiaramente
io sofferei innanzi d'esser morto / che fare alla mia donna sì gran torto.
. cominciò con saramen- ti a affermare che egli prima sofferrebbe d'essere squartato che
affermare che egli prima sofferrebbe d'essere squartato che tal cosa contro allo onore del suo
ser gaudio, 54: vero è che mangian persa / perché altri possa me'soffrir
a'figliuoli tale in- stituzion d'animo che sappino più tosto sofferire la povertà,
sappino più tosto sofferire la povertà, che indurse a pregare o servire per ottenere ricchezze
. potevano più tosto sofferire ogni altra cosa che l'ocio e la quiete. giannone
i medesimi concetti del nostro morire e che a'reprobi non altri castighi eran minacciati
], 245: già vegg'io che le oziose lane / soffrir non puoi più
, ch'era un collezionista ardente e che volle mostrargli qualcuna delle sue raccolte.
tu amerai * ec., forse che a'tempi loro le orecchie meglio il soffrivano
tempi loro le orecchie meglio il soffrivano che non oggi. metastasio, 1-ii-1065: parmi
metastasio, 1-ii-1065: parmi limpidamente provato che peccherebbe egualmente contro questo avvertimento d'orazio
ad una nazione assuefatta a non soffrirne che tre. giordani, ii-17: le carrette
un elenco in quanto compatibile con ciò che esso comprende. muratori, 7-v-74:
, / no la posso sofferire, / che, senga nulla rascione, / al
., i-xii-6: quella [legge] che fosse ordinata e stabolita del consentimento e
.: qual altra nazione si legge che abbia fatta tanta resistenza a la potenzia
signoria di qualsivoglia prencipe avaro e crudele che sofferir l'insolenza d'un popolo che governa
crudele che sofferir l'insolenza d'un popolo che governa. gemelli careri, 1-ii-215:
vero cne antifone avesse / errato e che per via d'un tal errore / avesse
e roba e fama, / lascerei che ei soffrisse quel gastigo / che egli
/ lascerei che ei soffrisse quel gastigo / che egli si meritasse. g. r
tale stupida moltitudine vi è stata mai che concedesse ad un solo una sì stravagante autorità
soffrirla. cuoco, 1-171: non altrimenti che la legge sui banchi, riuscirono inutili
immaginate per isgravare i popoli dai pesi che nell'antico governo sofferivan. foscolo,
, vi-249: in quanto a'popoli dico che que'popoli, che soffrirono il tribunale
a'popoli dico che que'popoli, che soffrirono il tribunale della inquisizione perché li
delle pire, potranno soffrire le riforme che li pasceranno di baccanali. guerrazzi, 168
maffei, 5-1-416: facil cosa però è che verona in tempo de'triumviri cominciasse a
a soffrir colonia, s'è vero ciò che ha scritto donato nella vita di virgilio
scritto donato nella vita di virgilio, che dopo la vittoria ne'campi filippici fosse
, i-83: teodosio, non più che imperatore orientale dapprima,
: è più utile il soffrire il tiranno che sollevarsi contro di lui, percioché,
, 1-102]: io ti farò veder che cosa importi / che tu non vogli
ti farò veder che cosa importi / che tu non vogli al preceptor supporti / e
la mensa è più scuola di erudizione che teatro di crapula. metastasio, 1-v-214:
: corro in fretta a lei, che nulla m'ama, / ma un po'
velar gli astuti / suoi raggiretti, che torrìanle fama. pellico, 2-84: senza
govoni, 876: è per questo che a te io ritorno: / per non
giamboni, 10-94: non si trovava neuno che alcun bene o alcuna virtù volesse fare
per acqua. giuglaris, 74: forsi che si sia stancata la potenza di dio
. fortis, 1-58: que'pochi che hanno una lettiera su cui dormire nella
, non vi soffrono già la moglie, che dèe dormire sul pavimento.
xiv-59: perché men s'annoi / colui che legge e resti prevenuto / a soffrirmi
una propr. complementare diretta: accettare che qualcuno versi in uno stato o anche
: l'alma mia fedel, / pria che trovarti infida, / ti soffrirà crudel
crudel. torti, xix-4-910: io so che i partigiani di molière soffrono mal volentieri
atendo, / è sì alta cosa che mi va parendo / che soferime morte sia
alta cosa che mi va parendo / che soferime morte sia valore. compagni,
. adriani, iv-245: sono questi che io piango i minor mali di statira
statira? abbiamo soffriti noi casi più compassionevoli che non fece ella mentre visse? gualdo
in tal modo legata, quell'autorità che libera avevano goduto l'altre regine, si
. frugoni, ii-215: e noto che 'l savio suol aver più incontri e soffrire
suol aver più incontri e soffrire più urti che ogni altr'uomo. buonafede, 1-i-242
. buonafede, 1-i-242: le donne, che sembrano e e
pisana, fu quello il primo bacio che ebbe e sofferse da me dopo 1'incontro
completamente a vuoto il tentativo dell'avversario che dovette ripiegare dopo aver sofferto perdite assai
il di più è consegnato al contribuente che ha sofferto gli atti esecutivi.
algarotti, 1-ii-108: non è dubbio che la parte tinta in violato ha da soffrire
ha da soffrire maggior refrazione dal prisma che non fa l'altra tinta in rosso
sillaba] è d'ordinario l'alterazione che soffrono i nomi propri di tal fatta
non soffre alcuna mo- dincazione dall'anima che la riceve, perché è immutabile. c
essa soffrì un rifacimento e altri affreschi che erano stati dipinti da masaccio andarono perduti
sofferse. alfieri, xiv-1-87: spero che l'affare oramai non soffra più né
broggia, 30: tutte le mercanzie esistenti che all'entrare han sofferto il dazio o
all'entrare han sofferto il dazio o che all'uscire dovran soffrirlo. g. f
2-ii-308: fa però d'uopo riflettere che i prezzi delle grasce estratte dal catasto
grasce estratte dal catasto sono gl'infimi che corressero a'mercati più prossimi a'terreni
tutte le spese di trasporti e di gabelle che dovevano soffrire nell'introdursi in firenze.
facendo alla corda, 'mortale'dicesi colui che delle tre bilie ne ha sofferte due
lo vedi per rifrazione, tanto è vero che lo puoi guardare senza che la vista
è vero che lo puoi guardare senza che la vista ne soffra).
). chiaro davanzati, 1-vi-15: che, 'n soferire al mondo, omo,
/ tanto mi costrinse a soferire / che per l'angossa tramortiti en terra v.
cuopre e rinforza / d'un schermo tal che minor luce sdegna, / e su