-nell'interpretazione pascoliana del passo dantesco, che non ha ancora concluso l'esistenza mortale ed
si è mutata in una viva foresta che tempera un nuovo giorno, e l'uomo
tornare alla foresta: ma s'intenae che resta sempre, quaggiù, finché è silvano
finché è silvano, nella medesima selva che è la vita. -scherz.
è la vita. -scherz. che si trova lontano o è escluso da un
privilegiato. carducci, ii-18-121: tu che se'dei luogo o nel luogo, a
silvano vogli graziosamente dar luce di ciò che fu scritto più di recente su le
questo fu sinodor persona desta, / che s'era ascosto in un loco silvano
secondo vede una gran gente, / che era attendata sopra di quel piano.
sm. mitol. divinità minore romana che popolava la natura selvaggia e i boschi,
: allor diana a sei silvani impose / che menassero il cervio. filenio, 1-172
1-172: sì lezzadra non fu quella / che avea le come d'oro, /
, chiamati dal volto incubbi, cioè che se sforciano di conmettere la sozza libidine
di questi luoghi solitari han finto / che fauni e ninfe e satiri e silvani /
insieme con cera, non è dubbio che ha un altro senso alto e allegorico,
altro senso alto e allegorico, cioè che pan, che in greco vuol dire 'tutto'
e allegorico, cioè che pan, che in greco vuol dire 'tutto', è la
in seguito nome di un dio romano che presiedeva alle selve, considerato successivamente anche
e raunò in uno luogo quelli uomini che allora erano sparti per le campora e partiti
, in /., 2-142: poi che mosso fue, / intrai per lo
: né 'l sol sì bello è allor che filomena / s'ode piangere in valle
ii-24: tanto cavalcammo pel silvestro / che finalmente fummo giunti al loco / più bel
finalmente fummo giunti al loco / più bel che mai vedesse creatura. -non
d. bartoli, 7-ii-202: iddio, che pur tuttavia caro guardava quella città,
foresta, alla fauna e alla vegetazione che vi si trova; che è loro proprio
alla vegetazione che vi si trova; che è loro proprio o ne promana,
dando una sensazione di piacevole freschezza; che vi regna tipicamente. 1. andreini
, 1-242: venite, venite, mentre che la stagione è così bella, a
questi uccelli. tomielli, 494: che bel vedere dall'alte ginestre / scappar que'
(pone augustino nel devoto canto, / che dio cavò di tenebra silvestra) /
28: questa ora percerto è serena, che insieme col signor conte fecevi alla mia
'boschi al confin de svizzeri, che saranno restituite alla casa d'inspru- ch
spade armati e di rotelle, / che attraversa raspino una finestra / e passa
. b. andreini, 52: ma che veggio? o me lieto, ecco
. milizia, iv-no: convien altresì che tu rifaccia il palazzo rovinato e netti d'
assaggi d'un'altra vivanda / e che conosca esti camin silvestri / e che la
e che conosca esti camin silvestri / e che la verità verso te spanda, /
verità verso te spanda, / sì che ben ogni laccio ti scapestri, / e
ben ogni laccio ti scapestri, / e che ti faccia cognoscer iesùe / cristo,
ti faccia cognoscer iesùe / cristo, che crucifisso per noi fue. 2
per noi fue. 2. che cresce, che ha il proprio ambiente naturale
. 2. che cresce, che ha il proprio ambiente naturale nei boschi
boschi, e, per estens., che nasce e si sviluppa spontaneamente, senza
de'medici, 12-236: quella virtù che t'ha prodotto et ale, / silvestro
. roseo, iii-197: rose salvatiche, che sono della maniera dei rosai bianchi;
maniera dei rosai bianchi; e molti sono che li chiamano rosai silvestri. erbolario volgare
così domestici come di silvestre roveri, che per uso necessario de'fuochi riescono i più
de'fuochi riescono i più utili legnami che si abbruscino. groto, 1-17: ben
1-17: ben dissi lagrimabile, perciò che chi potrà le lagrime contenere, considerando.
le lagrime contenere, considerando... che, dove prima fiorivano le viti fertili
, n. 1. 3. che vive nei boschi (un animale).
animale). -per estens.: che vive allo stato libero, non domestico,
anonimo senese, 11: ho paura che le bestie selvestre non m'uccidessero,
selvestre, vaghi augelli e pesci / che l'una e l'altra verde riva
1-i-173: quel popolo è non altrimenti che un animale bruto, il quale, ancora
un animale bruto, il quale, ancora che di natura feroce e silvestre, sia
... diventa preda del primo che cerca rincatenarlo. tasso, 8-6- 1004
silvestri, / e di lion, che stavansi a guardare, / irati e pronti
i-370: vide / tosto un silvestre gallo che dormìa, 7 la testa sotto
pur destro. 4. che abita in luoghi boscosi e isolati dal consorzio
consorzio umano. -per estens.: che vive in condizioni assai primitive; che
che vive in condizioni assai primitive; che ha costumi rozzi e incivili (una persona
bruti / que- st'uomini silvestri? che ne credi? / pelosi, piccinacoli,
casa soa e gire a vedere citarea, che sotto pretiexto de volere andare a la
e le sue ninfe vi verranno, / che son sì belle, che, a
verranno, / che son sì belle, che, a rispetto a quelle, /
, con fregi di tante sorte, che pareva l'abitazione et il paradiso degli
gli par di vedere il dio silvestre che si copre la fronte contro il sole con
0 seduto sulla riva ai un torrentello, che diffonde il suono soave del suo flauto
e dei pastori. 5. che ha atteggiamenti scontrosi e sgarbati; che rifugge
. che ha atteggiamenti scontrosi e sgarbati; che rifugge dai contatti umani; scorbutico,
io son fatto un animai silvestre, / che co'piè vaghi solitari e lassi /
fue cruda rigida e silvestra, sì che simile con simile si confae. cammelli,
uom silvestre / ch'ogni consorzio uman par che paventi. bizzarri, 30: è
. bizzarri, 30: è possibile che i cieli comportino ch'un uomo si fac
! pascoli, 985: altro non fui che pianta di mal orto, / pianta
autorità altrui. pagliaresi, xliii-15: che al fanciul ciò che sa dimandare /
pagliaresi, xliii-15: che al fanciul ciò che sa dimandare / gli dien sotto la
la pena del capestro, / a ciò che nul dolor possa provare / o ver
possa provare / o ver corruccio, che 'l farìe silvestre. boccalini, i-227:
spropositati o come ghiotti. 6. che è proprio, che si riferisce agli abitanti
. 6. che è proprio, che si riferisce agli abitanti dei luoghi boscosi
abitudini di vita semplici e primitive; che è da loro usato (uno strumento
quasi del verno in onta, / che forse a te potrìa, silvestre diva,
ricchezza abondano. 2. che vive in luoghi boscosi e selvaggi, in
l'arsenico si tolera / è semplice che 'l povero silvèstrico / col stridere disfocase la
la colera. -per estens. che ha comportamenti zotici, sgarbati, scontrosi
. silvestrino, agg. eccles. che appartiene alla congregazione benedettina fondata nel 1231
madre de molte ed inumerabili virtudi, che particolarmente ivi si mostra con le figlie civilità
. silviano, agg. anat. che si riferisce alla scissura cerebrale di silvio
triangolare della superficie laterale degli emisferi cerebrali che costituisce il fondo della scissura di silvio
ramo terminale dell'arteria carotide interna, che si distribuisce alla faccia laterale dell'emisfero
lessona, 1351: 'acido silvico': corpo che cristallizza in fogli prismatici romboidali, solubile
, solubile nell'alcool e negli olii, che, unito alla essenza di trementina e
), agg. letter. ant. che vive nei boschi (con riferimento ad
sì dolce la collata iniuria, / che il fé silvestre abitator suricola.
abitare'. silvìcolo, agg. che vive nelle selve (un animale).
greppi dalle esigenze ecologiche differenti: quelli 'rupicoli'che si mantengono tutto l'anno al di
di nevai e ghiacciai, e quelli 'silvicoli'che vivono generalmente in zone boscate e cespugliate
boscate e cespugliate. 2. che riguarda i boschi e il loro sviluppo.
la distruzione dei nidi [delle processionarie] che può essere fatta di giorno bruciandoli con
giorno bruciandoli con stoppa imbevuta di petrolio che si attacca a una pertica se i nidi
. (femm. -trice). che si occupa di silvicoltura. cattaneo,
d'ingegneri- agronomi, ingegneri-silvicultori, piuttosto che d'ingegneri- architetti. p. cuppari
], 108: tanto ciò è vero che nel mese di agosto ivi un buon
silvicultura), sf. disciplina che s'interessa dei problemi connessi con l'
c. ridolfi, ii-431: non che io voglia qui darvi un succinto trattato
prussia si onorò d'un monumento hartig, che istruì nella selvicultura. l'illustrazione italiana
: 'silvina': è una specie di clorido che col nome di 'sale di silvio'è
e carattere silvio è per 250 volumi e che ogni volume porterà come dicono loro circa
edificio dimostrativo col fastigio critico del riconoscimento che qui, o anche qui, nasce
sperimentazione 'comica'di dante. 5. che attua o progetta opere semplici e lineari.
cena / eubul, con quello amor che ha il patre al figlio, / come
compiacciuti di certa semplicità non men di spiegatura che d'invenzione, si rimasero sol di
sobrio. alfieri, 7-208: son certo che s'egli si fosse da due anni in
, 7-1134: come spiattellargli in faccia che... gli aveva avvelenato il piacere
sobria, riservatissima esistenza? -ant. che è frutto di sobrietà nel mangiare e nel
c'è quel caratteristico processo di purificazione che avviene negli uomini di pensiero. g
. g. bassani, 3-34: di che cosa abbisognava... il testo
il testo del carteggio? di nient'altro che d'una introduzione di carattere generale,
644: quell'amore spensierato ubbriaco delirante che correva naturalmente fra le passioni ardenti e
sconcordava alquanto colle idee legali sobrie compassate che tornavano a galla. -non
teatro nazionale ellenico] costante direttiva, che mi sembra inoppugnabile, è di rappresentare
con qualche sobrio accompagnamento di musica, che sottolinea certe parti corali. 8.
pratolini, 9-845: della grande stanza che li ospitava non avrebbe saputo ricostruire l'
non avrebbe saputo ricostruire l'arredamento, che pure era sobrio, coi tappeti per terra
, ricavato da non so che cosa; dotato di un sobrio, dignitoso
file. flaiano, 1-ii-608: s'annuncia che tornano i risvolti ai pantaloni, che
che tornano i risvolti ai pantaloni, che sono banditi i gilets fantasia,..
banditi i gilets fantasia,... che le cravatte saranno sobrie.
, xix: a voi lasso per ricordo che tanto facciate quanto da me molte volte
, 9-1-223: assai sobri vorrei ancora che andassimo nell'etimolo- gie dal latino.
, 26-59: ti pare... che il sobrio del digiuno e il desto de
nel paracore con la sottigliezza del freddo che gli congela i mocci che gli escon dal
del freddo che gli congela i mocci che gli escon dal naso come i ghiac-
socaboni, come essi li chiamano, che sono una cava c'hanno fatta sotto ad
ad un lato del monte attraversandolo fino che arrivano al filone. idem [g.
ulloa [castagneda], i-343: quelli che portavano la toa, lasciarono con paura
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
. giustinian, 1-392: 1denti bianchi, che l'uno e l'altro toca,
o finestre a metà; in modo cioè che vi resti uno spiraglio e quasi un
. petrocchi, 2-26: una vecchia grinzosa che aveva soccallato una finestra rispose con uno
sta l'orco, e se volete che l'orco vi mangi, entrate ».
beltramelli, i-377: negli occhi, che rifulsero più vivi delle palpebre soccallate,
e dei gran fornelli e una pentola sopra che dalle soccallature del coperchio mandava un nuvolo
chiamano il cencio sottoposto alla brocca), che parea volesse portare un sacco di
le soccarto uno stato dettagliato dei feriti che bisognano visitarsi dal collegio medico chirurgo.
. soccato, agg. ant. che calza il socco (un attore, nella
2-1-8: lo preposto, essendo certo che dizonestità non si dè fare, ordinò uno
del suo messo a sostentamento della brigata che di quel tezoro che il preposto li diede
sostentamento della brigata che di quel tezoro che il preposto li diede n'avesse uno
soccelato. idem, iii-298: anco, che tucti denari, ioielli, mercadanzie e
, mercadanzie e beni, libri e scripte che avesseno [uelli che sono in miens e
, libri e scripte che avesseno [uelli che sono in miens e quelli che sono celati
[uelli che sono in miens e quelli che sono celati o nascosi usseno e
celati o nascosi usseno e in che luogo, acciò che neuno possa di quelli
usseno e in che luogo, acciò che neuno possa di quelli toccare o
di quelli toccare o soccielare, che socto pena della disgrazia de'dicti re ogni
del suo territorio e delle cose ancora che accadono in detti stabili, cioè doni,
assol. ottimo, i-524: ecco che il mio marito ci menò dentro l'uomo
un uscio o una finestra in modo che resti uno spiraglio (per la luce o
sbarbaro, 1-173: non v'è occhiata che impegni, e lasci pensoso chi passa
pensoso chi passa, più di quella che sfreccia, socchiudendo la persiana, la
, socchiudendo la persiana, la fanciulla che si ritrae. -aprire appena una
sentirsi qua e là scoperto, fino a che fu al punto di non più
giorno, iv-266: con la man, che lungo il grembo cade, / lentamente
. girolamo volgar., 1-41: quelli che vanno per dirittura e dicono verità,
tutti i doni e cessano le sue orecchie che non odano male. 5.
: vede mezza la faccia del griso che, nascosto dietro un battente socchiuso, riman
aria d'infanzia e d'estate / che mi consola. -tenere socchiuso-,
2. per simil. che ha le palpebre parzialmente abbassate (gli
gli occhi erano socchiusi, né s'aprivano che per mandar fuori il pianto. martello
vedi, anima troppo matura, / quel che sarò, caduto nella terra? -che
e l'esercizio delle attività connesse, che prevede una collaborazione fra colui che dispone
, che prevede una collaborazione fra colui che dispone del bestiame e chi deve allevarlo
maggior sospetto... dell'usura che cada in questo contratto della società riguarda
contratti i quali si fanno sopra gli animali che si dànno a soccita a pastori overo
nutrirlo ea averne cura, a condizione che il conduttore guadagni la metà dell'accrescimento.
, da noi volgarmente chiamati socide, che ho in quella villa, grazie a dio
soccita', e dicesi di qualunque cosa che cessi per cessare d'altra. =
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix secolo, senza
= adattamento del lomb. siicc 'asciutto', che è dal lat. exsuctus (v
67: conperò messer framo de'danan che. mmi dovea dare vacche, pecore e
per me a soccio adavoratore di lorenzo che sta a brento. nuovi testi fiorentini
: io posso anche sopra di questo assicurarvi che a me non sono mai periti li
non sono mai periti li miei socci, che ho sempre ritrovato1 miei bozzoli più perfetti,
cotali dittatori si conviene quello cotale calzamento che. ssi chiama contumo; e socco,
i personaggi antichi certa sorte di scarpoccie, che addimandavano socchi. de'sommi, 52
di ordinario e popolare stivaletto di pelle, che dal piede si estendeva sino alla metà
e l'ira si conviene ai poeti che portano i calzamenti coturni; e '
poema cose più da coturno... che da socchi. tasso, 1-7-37: veramente
tasso, 1-7-37: veramente il duol che sì l'accora / materia è da coturni
, 36: la tua comica cetra allor che tocchi, / fai che cedano a
cetra allor che tocchi, / fai che cedano a te, su i palchi arguti
, 7-592: oggi, il poeta che sente con noi, sotto la tragedia vi
. / ma il biasmo di color che pien di lode / volan di lor contenti
fama e del tuo stile / più che de toro suo superbo è il tago.
convengnia a villamaina / per una soccodaina che è perduta. = voce di area
tesauro, 4-425: ambi soccollano un giogo che volontariamente si cerca e forzatamente si porta
. region. ant. asse o trave che sporge dal sostegno su cui è posto
dal sostegno su cui è posato in guisa che, se uno monta su quella parte
precipizio con esso il trave o travicello che sia, se il capo opposto non è
. (disus. succumbènte). che risulta sconfitto (in una guerra, in
di aver provato quattro e quattr'otto che la germania sarebbe rimasta soccombente. montale
era veduto in prospettiva. quello / che più importava era che il soccombente / fosse
. quello / che più importava era che il soccombente / fosse dall'altra parte
passioni. 2. figur. che cede al peccato, alle tentazioni. -anche
convito. 3. dir. che risulta perdente in una controversia giudiziaria (
il soccombente sia tenuto rifare quei frutti che l'altra parte abbia perso, ancorché
vasco, 588: qualora mai succedesse che il magistrato supremojronunciasse la sentenza o contro il
sf. dir. condizione della parte che risulta soccombente in una controversia giudiziaria.
-soccombenza virtuale-, la condizione della parte che, in una controversia giudiziaria in cui
tale condizione assume rilevanza perché la parte che viene a trovarvisi deve sopportare le spese
de luca, 1-4-1-ioq: quindi segue che la legge ha avuto in ciò particolar
riguardo e vi ha dato una provisione, che quando l'oppositore nel termine di tre
figurato a due mire: l'una che la pretensione del colfo fosse causa d'aver
: or ecco giocondo giudizio di dio, che lo demonio superbo persecutore degli umili,
alcuna. capriata, 152: parendogli che in ogni evento, coll'accettare quel che
che in ogni evento, coll'accettare quel che di presente ricusava, stesse in sua
soccombere a'regi comandamenti più tosto sforzato che volontario. gualdo priorato, 3-i-11: gli
: vi stette [il re] sino che fu terminata la lettura de'memoriali,
fu terminata la lettura de'memoriali, che ogni mattina si decretano da un uditore
ercole soccombere al peso del cielo, che 'l vecchio atlante era già stanco di
autorità. moretti, ii-22: sapeva che tante piccole maestre come lei avevano dovuto
ghislanzoni, 16-294: - io comprendo che, all'età di sedici anni e
[manuzzi]: trovo il misero / che colla morte / stretto le braccia /
anno scorso prima di morire mi fece avvisare che, s'egli soccombeva, dovessi dirigermi
azeglio, 7-i-201: è piaciuto a dio che la mia povera moglie fosse quasi sempre
sicura di dover soccombere; sa anche forse che l'amore, la voluttà, i
, i-115: solo mi spiace il dolore che la tua assenza reca al buon scamandronimo
hai resa così trista certamente colla fuga che, se di te non ottiene qualche
mi sono acciecato da me medesimo, io che vedeva che solo i caratteri forti sentono
da me medesimo, io che vedeva che solo i caratteri forti sentono le forti passioni
magalotti, 23-185: vorrei... che vi poneste grandissimo studio, per non
, dovrà soccombere a tutti i danni che quella patisse. baretti, 3-381: suo
superiormente i lughesi a soccombere alla spesa che loro compete. 6. cedere
rosmini, xxvii-195: non è dubbio che quella loro volontà, fra tali e
indignazione di una coppia di begli occhi che lo fulminavano dalla tribuna delle dame, ed
n. franco, 7-455: or che cosa è... volere il futuro
, agg. gramm. ant. che indica un rapporto sintattico causativo o temporale
legature] mostrano la cagione della continovazione che seguita con la es- senzia delle cose
= dal fr. ant. secorcier, che è da un lat. volg. *
gusto grossolano del tempo. nella confessione che dicesi 'soccorpo', vi è una statua del
.). soccorrèndo, agg. che deve essere soccorso, assistito; bisognoso
pres. di soccorrere), agg. che viene in aiuto, che corre a
agg. che viene in aiuto, che corre a difesa di chi si trova in
crescenzi volgar., 5-7: quelle che son perfette e mature, universalmente son
e per questa cagione hanno più ponticità che tutte l'altre mele, e però vagliono
. strozzi, 1-148: di qui nasce che in petto ed in persona / n'
senza dubbio alcuno ammazzato, se non che il ventre, pien di bietole e di
ii-75: tanta forza ha questo succhio che, infuso nell'acqua, la fa rappigliare
. c. arrighi, 296: oh che ti possa cascare una buona volta il
conspetto de la tua santitate: / che tu $i secorri al nostro reclammo! romanzo
questa parte dice lo conto ke, dappoi che la damigella dell'agna de la spina
la spina andava con blanore e vide che tristano no la sicorea, mandogli una damigella
freno sciolto capitò una bellissima donzella, che, accompagnata da otto scudieri tutti armati
: l'un l'altro in molte occasioni che occorrono ci soccorriamo e aiutiamo. panni
compagni, 3-3: accadde in quelli dì che il testa tomaquinci e un figliuolo di
se si fusse infermato allora, aveva molti che lo soccorerebbono, per esser vescovo.
alla ragazza] poco fa una febbre, che, se non la soccorrete, ella
. -sostenere una persona bisognosa, che si trova in ristrettezze economiche, rifornendola
cerretani, 2-20: non ti diss'io che in cotesti tempi idio soccorse la chiesa
miserie dei virtuosi, perché non si persuadono che un virtuoso possa esser povero. giordani
lois de franza andòe e tanto fece alora che 'l re lois de franza con tucto
trovava nel farro di mesina... che se none si socoreva fra pochi dì
con la legion prima a soccorrer piacenza, che non s'arrendesse, per la poca
, i-1-135: mi par gran cosa che essi voglino romper la tregua, che
cosa che essi voglino romper la tregua, che voglino soccorrere un luogo assediato, avendolo
luogo assediato, avendolo potuto soccorrer prima che lo assedio fosse posto. algarotti, 1-v-309
: quel sottile spirito [d'amore] che vede / soccorse gli altri, che
che vede / soccorse gli altri, che credean morire, / gravati d'angosciosa
ti prego, signor [amore], che soccurghe / con la tua medicina e
medicina e vienne a capo, / poi che tal mal convien per te si purghe
, / io non trovo sustegno a che m'apigli. de iennaro, 106:
luce, el tuo sugetto, / innanze che se mora disiando / a. tte
, 7-101: io son la pietade / che imploro pietà. /... /
della madonna o di un'anima beata che interceda presso dio a favore di un vivente
laude, v-509-12: o nobel stela che dal zel veniva, / secori li
veniva, / secori li animi che a vo * ingina. dante, infi
vera, / ché non soccorri quei che t'amò tanto, / ch'uscì per
: ti p riego onnipotente iddio / che mi soccorra, ch'io n'ho gran
o dall'opre penali d'un altro che ve l'applichi, o da quell'opre
applichi, o da quell'opre di soprabondanza che vengono conferite nelle indulgenze sante.
modo tale ch'essendoli mossa una cosa dinanzi che dia subito spavento a l'orno,
selva corse / dietro a quel suo che gli avea fatto oltraggio; /..
amore] securo ad aitarmi, / tu che solo sóli dar guerra e page.
guido da pisa, 1-255: io, che ho provato li colpi della fortuna,
infortunati. petrarca, 365-7: tu che vedi i miei mali indegni et empi
sera, 161: 0 giove, che a progne soccorreste, / e alla
muratori, iii- 293: trovando che i suoi monaci aveano la dispensa e il
la dispensa e il granaio pienissimi e che, contenti di dare ai poveri l'ordinaria
con lettere, nelle quali si contenea che messina era sì stretta di vivanda che non
contenea che messina era sì stretta di vivanda che non si poteva tenere più d'otto
poteva tenere più d'otto giorni, e che gli piacesse di soccorrere, altrimenti convenìa
gli piacesse di soccorrere, altrimenti convenìa che di nicistà s'arendessino al re carlo.
guicciardini, 2-1-300: quello poco di bene che [i francesi] ci hanno fatto
genti nuove in ogni luogo nella impresa ultima che fedone per la recuperazione. botta,
... comandato al generale lee che con una parte dell'esercito tenesse il
soccorrere tosto alle mie grida, acciò che io non perisca nella forza del nemico
: soccorse alla mia afflizione in quel modo che per allora si poteva. bissari,
, i-206: eccomi morta alfin; ma che fai tu? / deh, che
che fai tu? / deh, che tardo soccorri ai dolor miei! poerio,
apprendasi ad amar più caramente / colei che ogni altro amor nutre e rinserra /
amor nutre e rinserra / da te che soccorresti al suo dolore. -porre fine
, par., 12-40: lo 'mperador che sempre regna / previde a la milizia
padova volgar., i-iv-4: perciò che. lla città avesse mestiere d'alqune
tenpo della guerra, fu di neciessità che nella città fossero alquni proveditori di queste
a la romana / tua santa chiesa, che il demonio atterra. -valere
violar; né ci soccorre / il dir che forza altrui cel faccia tórre.
e il desiderio a dio, credendo che egli possa e voglia soccorrere al suo difetto
pericolo. ottimo, iii-246: poi che la immaginazione non è sufficiente, la
fede e 'l credere ne soccorra a pensare che beatrice, cioè la scienza di teologia
teologia, è più chiara e più splendida che 'l sole. b. cerretani
. monti, v-300: qui conviene che la viva tua voce soccorra al difetto
di emilio cecchi soccorreva prima l'occhio che l'udito. g. contini,
, dato a bere, soccorre a coloro che spesso si corrompono. filicaia, 2-2-164
reciterai antichi detti e fatti, fa'che ti soccorrano cose che tu abbi fatte dalla
e fatti, fa'che ti soccorrano cose che tu abbi fatte dalla gioventudine tua ariosto
in tanto aspro travaglio gli soccorre / che nel medesmo letto, in che giaceva,
soccorre / che nel medesmo letto, in che giaceva, / l'ingrata donna venutasi
della casa, 5-iii-234: mi pare anco che l'ottavo verso sia languido; e
le avevano. carducci, iii-8-270: quello che è scritto opo la ripresa fu
ripresa fu originalmente una stanza sola, anzi che frammenti di più stanze, con lacune
boiardo, 2-22-1: se a quei che trionfarno il mondo in gloria, /
., i-136: molti romani, che ivi soccorsono indarno, consumati furono da fuoco
... si riducevano in spelun- che, di che egli comandò ch'eglino fossino
si riducevano in spelun- che, di che egli comandò ch'eglino fossino assediati; quegli
egli comandò ch'eglino fossino assediati; quegli che soprastando soccorrevano per selve, comandò che
che soprastando soccorrevano per selve, comandò che gli fossi messo fuoco.
forma imp. soccorri, come didascalia che invita ad aumentare la velocità dell'esecuzione
aiuto, voglia naturalmente un movimento veloce, che proceda dal grave all'acuto.
). soccorrévole, agg. che fornisce o è disposto o sollecito a
si affrettò a levarlo d'imbarazzo informandolo che il signor grazzini, lo scalzo e
grazzini, lo scalzo e corpulento padrone che aveva fatto soldi inghiottendo diamanti nelle miniere
sostare a mezzo del cammino, / or che il mondo alla mia musa maldestra,
mia musa maldestra, / quasi a mima che canta il suo mattino, / soccorrevole
, / mi piegherò al lavoro / che non può mai finire, / e a
rimasi se non li soccorrevoli tanto solamente che appena bastavano a difendere le tende.
soccombile, agg. ant. che può facilmente ricevere soccorso. sergi
simili forti debbono essere soccor- ribili e che la gente vi vada al coperto.
, sì ch'io non so li soccorrimenti che fanno bisogno alli accidenti, che possono
soccorrimenti che fanno bisogno alli accidenti, che possono venire, s'io ti cadessi d'
soccorso crebbero sì le nostre forze, che scemarono quelle dei nostri nemici: e
fece ricorso ed re prontamente qualcuno che si trova in una situazione di grave
: / « e'chiama elia, che 'l venga a. ssoccorire! ».
2-ii- 1176: voi maladetti mi vedeste che mi morivo di fame, e non
pur ch'io mora affatto, / prima che tu mi voglia soccorrire.
al soccorso, se avesse veduto quello che la notte di prima. straparla,
; dial. ant. secorerise). che presta o è disposto o sollecito a
si chinarono in tomo a sancio, che aveva di nuovo socchiuse le palpebre e alitava
se non li soc- corridori tanto solamente che appena bastavano a difendere le tende.
: il cavallo a'popoli guerrieri è più che bestia, è soccorritore ed amico.
le rive. 4. che offre conforto, che solleva chi è prostrato
4. che offre conforto, che solleva chi è prostrato (anche con
al ricevitore, ma ad un elettromagnete sensibile che abbiamo già chiamato 'relais'e che per
sensibile che abbiamo già chiamato 'relais'e che per il suo ufficio dicesi anche '
pass, di soccórrere), agg. che ha ricevuto aiuto tempestivo, in partic
i lucchesi a stremità sì scorsi, / che poco tempo si potìen tenere, /
lotta in lotta, avevano acquistato la destrezza che mol scienza anatomica del corpo
quando fu fermato da alcune voci, che gridavano: « al fuoco, al fuoco
, organo del club alpino italiano, che si avvalgono di attrezzature tecniche specializzate e
alpino; la squadra, 1 mezzi che intervengono. -squadra di soccorso: v
cui si soccorrono navi, aeromobili o persone che rischiano di perdersi in mare, in
recarmi immediatamente in soccorso del rimorchiatore x che per avaria al timone aveva lanciato l'
a naufraghi'. l'autorità marittima, che abbia notizia di una nave in pericolo ovvero
fra le colpe del portonaro v'è anche che invece di tenere vicina al porto la
.: l'organismo deli aeronautica militare che svolge tale servizio; la squadra,
i conducenti e i passeggeri di veicoli che si trovino in difficoltà per incidenti o
.: l'ente, l'organizzazione che presta tale servizio; la squadra, i
servizio; la squadra, i veicoli che vi intervengono. arbasino, 11-90:
, xxviii-817: messere, comandate a costui che ve- gna in nostro soccorso contra li
, conv., la guerra che atene ebbe con creti. conti di antichi
facta sì facta fortega in oancta fiora che de legiero non se poria per voi né
sponde dell'orba per impedire ogni motivo che i francesi potessero fare a soccorso delle
assedio. pisacane, vii-9: un esercito che assedia una piazza forte, quando questa
scopo di questo ultimo è d'impedire che l'esercito di soccorso non venga a
savonarola, 8-ìi-187: fa'come quel signore che per la guerra e battaglia stretta ha
nella fortezza e in loco forte, tanto che lui aspetti il soccorso. paolo contarmi
la vicinità di far l'impresa prima che arrivino li soccorsi. tasso, 7-113
gemelli careri, 2-ii-28: avutasi notizia che si approssimava il soccorso alla piazza sotto
giamboni, 7-125: serraglio si dice che è compagnia di soccorso, la quale
sono infermo, laonde laudo il consiglio che mi date, e sarebbe necessario il
soccorso. cesarotti, 1-xxxiv-36: ordinò che i beni offerti dai fedeli alla chiesa
vale a dire in soccorso dei fratelli che si trovavano nelle angustie e nell'indigenza
... io non esiterei a proporre che si facesse una legge generale a favore
annunzio, v-1-125: a tutti i cittadini che durante il servizio militare abbiano contratto una
un poverello, tremante di freddo, che gli chiedeva miserabilmente qualche soccorso, perché
soccorso, perché egli non aveva altro che l'armatura e 'l cappotto, tratta
buona jarte anche alla povera gente che soggiornava in gerusa-femme. leopardi, iii-975:
di oberdan, pur essendo grate della memoria che gl'italiani hanno per loro, non
piaggia è impedito / sì nel cammin, che vòlt'e per paura; / e
e per paura; / e temo che non sia già sì smarrito, / ch'
dalla passioneamorosa (anche con riferimento all'aiuto che, secondo la lirica cortese, la
: sì. sson corso, / che non venire a porto / per mio spero
meno / a questo punto al cor che tanto v'ama, / poi sol da
, se non riceveva soccorso da lei, che sola poteva conservar l'una e render
. foscolo, iv-344: tristo colui che ritira il suo cuore dai consigli e dal
pietà, e rifiuta il pronto soccorso che la mano dell'amico gli porge. borfese
a tratti si sentiva invaso da febbrili angosce che obbligavano a torcersi le dita per
iii-io: secorso chero / da quel signor che aparve nel dar viso, / quando
-i soccorsi spirituali, religiosi: il sacramento che si somministra ai moribondi, l'assistenza
somministra ai moribondi, l'assistenza spirituale che il sacerdote dà ai condannati a morte
. agostino giustiniani, 160: per che il podestà sopradetto era stato eletto per
a. pucci, 8-33: or vò che. ttu m'aiute / sì come savio
l'onda ministra del gran dio, che scese / sì fortemente ed annegò la
di compositore e presivi quelli tra cantanti che aveano un diritto alla manificenza del pubblico e
cui io aveva immaginato quello spettacolo, che contra me. n. ginzburg, ii-
. cavalca, 21-170: vuole esso iddio che l'uomo sia esercitato di tentazioni,
dèe. boccaccio, vii-134: prima che caggi, svègliati; che fai? /
vii-134: prima che caggi, svègliati; che fai? / toma a colui,
fiamma, 76: con preghi, che dolor semper accompagna, / padre del cielo
bene è ragione, o signore, che io a te chieggia misericordia e domandi
chieggia misericordia e domandi soccorso, e che in te solo confidi e speri quest'anima
sia sanza fallanza, / a ciò che de lo mal far sia dottanza, /
voi ben vedete, o padri coscritti, che niuna cosa o domestica o cittadinesca può
ornai si appressa; ei sente / che la fatai necessità lo preme; / la
in soccorso la mia ragione, mi lusingo che questo stato di violenza deve cessare,
.: mezzo, artificio, espediente che consente o agevola l'ottenimento di un
fuor di ragione e d'ogni credenza che, o dalle cose della stessa tavola o
o ver tragedia o almen da quelle che son fuor d'essa, non si possa
, non si possa trovar tanto aiuto che basti a far il discioglimento senza rifuggire al
. franco, 6-36: il magistero con che i pittori onorano i lor quadri e
si formano delle strie e delle fiamme che diminuiscono la bellezza delle tinte. calvino,
ostacolo, e subito si misura la distanza che separa le lingue e le culture.
per la gran rabbia / del pizzicor, che non ha più soccorso. cesari,
quale non è altro soccorso od alleviamento che del graffiarsi) è detto per
soccorso / né rimedio ci trovo altro che 'l vostro. mariotto davanzati, ciii-
questi ochi, / el debxl fil convien che morte tochi / in cui mia vita
era come / di femmina partoriente / che... /... 7
dante, purg., 18-130: quei che m'era ad ogne uopo soccorso /
petrarca, 216-13: più l'altrui fallo che 'l mi'mal mi dole: /
introdurre rinforzi o per le sortite in sideriamo che è più riposato porto e dove più vita
guazzo, 1-102: s'ha a presupporre che la natura ha fatto caso di
altrui e quelli maestri muratori in che modo si abbi da tirare la scala
brigata ch'io po finito che per ragionevole. lambruschini, 1-61: concetto
ape è animai sociabile. ne che venga a star davanti a detta porta.
cortina, serrando dentro la por- 2. che si svolge in relazione con gli altri uomini
. porzionabili, non seguirebbe tuttavia che fra essi non fusse 15.
in uno scambio di tegame nel commercio e che tra il principe e il facchino non
medesima classe o categoria sociale o, maniera che dobbiam convivere con altri uomini e che l'
maniera che dobbiam convivere con altri uomini e che l'un uomo abbia bisogno dell'altro
al contratto sociale, fra i singoli individui che nostra sociabile. compongono
3. proprio di una società che abbia strutture e rapda parte dello stato
rapda parte dello stato, quale organo che rappresenta la porti complessi di tipo
/ fagotto romagnosi, 19-266: che cosa... si vuole significare colla
a dritto rola di soccorso? che ogni associato valido operi per quanto è
e fosse da sé tutto quello che può per istar meglio, e però non
alle spalle altrui, ma nello stesso tempo che ogni mem il domicilio;
bro venga aiutato dalla compagnia in tutto ciò che non può al fiume e mangiar
fiume e mangiar ghianda, / più tosto che veder la corruzio fare da
nanza originaria, ed oltracciò che si faccia per conto della marono
commercio, compagnia intiera tutto ciò che non potrebbe essere imposto l'arte
d'ogni umanità privi, in che cosa si debba intendere sotto il nome di
socievole (una persona, il casimpatizzanti che vengano a trovarsi in condizione di
, e contatto con i comunisti, che avevano la loro organizzazione per tale è predicato
levossi un rumore, / ed un bisbiglio che rende più sociabili i cuori che
che rende più sociabili i cuori che malgrado la loro buona indole non
co. ricoprire quella tua asinaggine, che troppo palesemente resta b. croce, i-1-193
la via alla que sentisse bene a che rischioso giuoco giocava, e avesse paugrande
, cui doveva salire, come 'savio gentil che ra di portare il soccorso di pisa
, regole finalmente dedotte da quel fecondo principio che pelo lungo come l'orso.
da coscio (v.). suolo che li sostiene, spinge imperiosamente la sociabilità al
come della poria, 8-66: so che de pugna, calci e soccozzoni e pequelle
pugna, calci e soccozzoni e pequelle che non possono attuarsi in alcuna guisa nell'individuo
galdi, ii-283: fa di mestieri che il bianco europeo tratti socedóre, sm
a chi spectame li beni. uomini che, benché non sieno ganimedi ed adoni,
suoi simili... è il carattere che distingue gli scoz sochiuso,
. soziàbilé), agg. disus. che è naturala milano quanto a'libri;
partic. nell'espressione animale sociabile che traduce lità, che, in
animale sociabile che traduce lità, che, in simili contingenze, è pure un
produce sentimenti religiosi in ragione della dipendenza che sentiamo nei confronti degli altri esseri umani
affetto e di tenerezza. -processo che costituisce la manifestazione concreta della disposizione umana
. m. -ci). polit. che ispira la propria attività alla
(plur. m. -i). che appartiene, che è espressione dell'alleanza
. -i). che appartiene, che è espressione dell'alleanza delle forze politiche di
, cxix-144: se i capi social-comunisti credono che questa sia l'ora della conquista del
, 1-i-433: confessiamo di aver sperato che la lotta tra fascisti e socialcomunisti dovesse
, tale il suo richiamo turistico, che l'amministrazione socialcomunista, responsabile del comune
(femm. -trice). polit. che nasce da un'alleanza fra conservatori e
e socialdemocratici (un governo); che si ispira a una concezione di conservatorismo
i sindacati e il nuovo governo socialconservatore che ha relegato il partito di centro all'opposizione
. m. -ci). polit. che aderisce alla socialdemocrazia storica (una persona
-anche sostant -in partic.: che aderisce al partito socialista democratico italiano.
'socialista': il partito socialista tedesco (che dal 1801 portava il nome di 'sozialdemokratische
68: una signora matura e greve, che era sempre stata zitta, mi domandò
: « questi signori aspetteranno un pezzo che una socialdemocratica (1906) chieda loro protezione
scandinavo verso il mondo sottosviluppato, bisognava che restasse lui stesso esente da quella colpa.
esente da quella colpa. 2. che è espressione della socialdemocrazia (un'organizzazione,
linguaggio della sinistra massimalistica, come partito che tradisce o almeno abbandona gli ideali della
involutivo del partito socialista italiano: processo che lo porterebbe sulle posizioni della socialdemocrazia di
: petra kelly insiste su un tasto che le sta molto a cuore: « il
insieme dei partiti socialisti di ispirazione marxista che nella seconda metà del secolo xix si
insieme dei partiti e dei movimenti socialisti che, in seguito alla crisi del marxismo provocata
e graduale; l'insieme dei partiti socialisti che, nel confrontarsi e, spesso,
'socialista'. il partito socialista tedesco (che dal 1891 portava il nome di 'sozialdemokratische
603: oggi crede o finge di credere che la social-democrazia tedesca... abbia
dell'europa. gramsci, 12-169: ciò che importa dal punto di vista di questa
. moravia, 22-288: qualcuno obietterà che ciò proverebbe soltanto la trasformazione ormai definitiva
definitiva del pci in una socialdemocrazia; che il compromesso storico ne costituisce la conferma
(ant. soziale), agg. che vive in società o che è naturalmente
, agg. che vive in società o che è naturalmente portato a vivere in società
in partic. nell'espressione animale sociale, che traduce l'espressione aristotelica £ò>ov xoivomxóv)
i-182: essendo l'uomo animale sociale, che non sa e non può vivere solitario
non può vivere solitario, è stato necessario che gli uomini si ragunino e congreghinsi insieme
essere animale essenzialmente sociale, ma così che gl'individui si riuniscano con certi patti
è nullo per sé. la provvidenza che volle fame una creatura 'sociale', ha
fame una creatura 'sociale', ha decretato che ad ogni passo, ad ogni tentativo di
-che è proprio della società umana; che si riferisce all'uomo in quanto membro
società. -in par- tic.: che si svolge in relazione con gli altri uomini
uomini (la vita umana); che unisce gli uomini nella vita di relazione
monarca, ha suo fondamento nell'indigenza che delle comunità e della vita
e leggendo i libri di quei moderni che portano il nome di filosofi, non ho
questo senso', poeti civili. che si riferisce alla vita di relazione di una
una data società, alle norme che la regolano, ai rapporti che in
alle norme che la regolano, ai rapporti che in tercorrono fra i membri
, fresca e amorosa compagna, che, dopo le sociali cerimonie e
nel commercio sociale non ha rapporti che con le passioni degli uomini e con le
le passioni degli uomini e con le opinioni che si cre dono più vere
: noi non ci siamo visti che una volta, ma tra compatrioti e patrioti
delle convenienze sociali, allora avrei voluto che la fosse anche più svergognata d'una sgualdrina
, i-1333: la dolce creatura, che vedevo nella vostra casa, famigliarmente, ma
cesari, 1-2-253: queste sono quelle virtù che ora, sdegnando questo nostro buon secolo
non conoscono l'amore, non hanno quello che, con parola troppo usata, si
azione sociale, sequenza intenzionale di atti che un soggetto individuale o collettivo compie, scegliendo
un progetto concepito in precedenza, ma che può evolversi nel corso dell'azione stessa
per reazione ad atti compiuti da altri che rivestono per lui carattere compensativo o deprivante
deprivante (e, contrariamente a ciò che implica l'azione sociale, è assente l'
, delle azioni reattive e delle sanzioni che una collettività elabora e impiega allo scopo
devianza avvenuta, sia infine di impedire che la devianza si ripeta o si estenda
verbale, del membro di una collettività che la maggioranza dei membri della stessa collettività
, di norme sociali o aspettazioni e che sancisce con un'intensità proporzionale al senso
con un'intensità proporzionale al senso di offesa che ne riceve. -gruppo sociale,
o immaginando quale potrebbe essere l'azione che l'altro compirà in risposta alla propria
, rappresentazione collettiva esprimibile in una proposizione che prescrive a un individuo o a una
violazione di tale norma, che costituisce la devianza sociale, attira di solito
all'importanza attribuita alla norma dalla collettività che vi si conforma).
. -organizzazione sociale, processo che in ogni tempo e luogo porta gli
di essere coscienti o no delle condizioni che le vincolano (e si distingue dalla relazione
soggetti, individuali o collettivi, tale che, essendo noto uno stato o un
implica sempre nei soggetti la coscienza del nesso che esiste fra loro e si costituisce esclusivamente
su base soggettiva, secondo il significato che ciascuna parte attribuisce all'altra).
all'altra). -per estens. che apprezza la vita di relazione; che
. che apprezza la vita di relazione; che ha il sentimento della socialità; che
che ha il sentimento della socialità; che è sensibile ai motivi e ai problemi
, la pratica viziosa di un mondo che vuol essere insieme sociale e misantropo.
a me stesso. 2. che vive in una società umana storicamente e
livello economico, culturale e politico; che agisce ed esprime compiutamente se stesso all'
in quanto membro di tale società; che si riferisce alle attività civili, all'
determinata o ai rapporti politici ed economici che intercorrono fra i suoi membri e alle
forme, alle istituzioni e alle norme che li regolano. - contratto, patto sociale
: la religione civile, quella cioè che insieme con le virtù private insegna ed inculca
iii-20-410: mi sarà permesso di dire che la favola dei 'promessi sposi'non ha un'
non ha un'importanza nazionale o sociale che possa renderla d'interesse europeo, come
borgese, 1-113: insisteva nel dimostrare che le cause nazionali e sociali della guerra erano
sociali della guerra erano vuoti pretesti; che la guerra si faceva perché il mondo intero
si può sempre pensare di correggerle senza che ci vada di mezzo la santità del
dalla luce, sottrarti a quella ressa che il mondo incominciava a fare intorno a te
ii-55: egli sapeva meglio di me che le anime non hanno condizione sociale, non
mai, sull'altro piatto potremmo gettare che la ho elevata alla mia condizione, le
sanctis, ii-15-314: è la rivoluzione francese che fa capolino in inghilterra, è tutto
individuo nella continuità di una lotta sociale che trascende e che pure non esiste senza la
di una lotta sociale che trascende e che pure non esiste senza la sua azione
, per lo più assai vasto, che si trovano in una posizione simile nella
ed economici di una società, o che svolgono una funzione simile nell'organizzazione globale
produzione, dalla cultura e dagli atteggiamenti che contraddistinguono una società storicamente determinata e localizzata
, complesso dei rapporti e dei processi che costituiscono un determinato sistema sociale, quali
le diverse parti della società, quale che sia il fondamento su cui tale equilibrio
su cui tale equilibrio si regge (che in certi casi può essere un potere
uomo come membri della società c'indicano che il fine al quale concorrono è l'ordine
, caro amico, avete saviamente pensato che sulla questione operaia, sull'antagonismo fra capitale
povertà, sulle inquietudini e le aspirazioni che mascherano l'abisso e minacciano l'ordine
il complesso dei rapporti e dei processi che costituiscono un determinato sistema sociale.
i lavoratori e i datori di lavoro che garantisce il controllo dei conflitti e la reciproca
un sistema sociale, indipendente dal soggetto che la occupa in un dato momento;
diritti, i compensi e i privilegi che costituiscono lo stato sociale e i doveri
le prescrizioni e le norme di comportamento che costituiscono la funzione. cavour, ii-207
norme e di altri tipi di vincolo che limitano la varietà degli atti consentiti a
5-59]: studio dei fenomeni conflittuali che costituiscono l'anima del sistema sociale capitalistico.
. -strato sociale, insieme di individui che posseggono in misura simile determinate caratteristiche socialmente
trama dei rapporti di interdipendenza relativamente stabili che sussistono fra un determinato insieme di posizioni
, a prescindere dall'identità dei componenti che si avvicendano come soggetti dei rapporti.
'acciaio ed elettricità'. 3. che si riferisce al miglioramento delle condizioni di
cose simili. ojetti, i-67: quel che oggi si chiama l'ideale sociale è
ad avere tren- tacinque milioni d'abitanti che domandano l'elemosina a quattro milioni incapaci
associazione privata o sostenuta da contributi pubblici che promuove attività ricreative con lo scopo di
-fascia sociale, l'insieme di coloro che godono di un servizio pubblico per il
stato, da un ente pubblico o che gode di sovvenzioni pubbliche per favorire il
anche: l'ente, l'organizzazione che fornisce uno di tali servizi. legge
. 7. -stato sociale, quello che, attraverso la politica sociale e l'
governo sociale: governo retto da leggi che siano veramente l'espressione della volontà generale
, fa d'uopo... che per vie pacifiche o per vie violente,
: la libertà è una scala mobile che dal riformismo giunge fino alla repubblica sociale
della ricchezza sociale, non ne è che una parte variabile. m. tronti [
]: il plusvalore sociale è niente altro che il profitto del capitale sociale.
e sulla distribuzione dei beni: quello che, secondo il pensiero marxiano, dovrebbe
più di quanto disse rosa luxemburg affermando che 'il controllo sociale (dell'economia).
cfr. movimento, n. ii) che ha mutato il nome in alleanza nazionale
, n. 1. 5. che svolge una funzione di denuncia delle situazioni
corrente artistica o letteraria, le opere che ne costituiscono l'espressione; con partic
polemica con la società capitalista); che è proprio di tali correnti (un
il contenuto di un'opera, lo scopo che si prefigge); che segue una
lo scopo che si prefigge); che segue una di tali correnti (un artista
nella vasta composizione 'quarto stato', opera che sintetizza la tendenza alla cosiddetta arte sociale nel
il punto'abbastanza rapidamente. 6. che si riferisce alla società mondana, che è
. che si riferisce alla società mondana, che è compiuto in ambienti mondani.
aveva delle qualità di uomo di mondo, che non doveva avere il robusti, alquanto
sociale dopo tanto tempo. 7. che è proprio, che si riferisce a una
. 7. che è proprio, che si riferisce a una data associazione o
riservati ai soci. - tessera sociale, che documenta l'appartenenza a tale associazione.
un concorso per un bozzetto che avrebbe dovuto essere riprodotto sulla tessera sociale
vetri e lamiera. -dir. che attiene a una società commerciale. -anno
: ciascuno dei periodi di dodici mesi (che possono coincidere o no con gli anni
debito sia sociale o no, del che si tratta nel suo titolo particolare della
società. cavour, v-325: io stimo che sia nello spirito della legge che,
stimo che sia nello spirito della legge che, ove non si trovino sottoscrittori per le
, 178: a seguitodella nuova sistemazione contabile che si è dovuta adottare dalla fiat,
di direttore, a causa della sua salute che non gli permette di dedicarsi all'azienda
perosa. 8. disus. che si riferisce, che è proprio di un'
8. disus. che si riferisce, che è proprio di un'alleanza militare,
confederazione politico-militare. -in partic.: che regola i rapporti di uno stato con
federate o alleate (il diritto); che sancisce un'alleanza (un patto)
legati ad alcuno obbligo e patto sociale, che essi dicono nella loro lingua 'foedere'.
tavole prime; e pel jus sociale, che dovea entrare nel supplemento, ricorsero a'
ricorsero a'falisci popol di etruria, che più di ogni altro riteneva vestigi di
civili. paruta, 2-156: la guerra che fu mossa a'romani datti popoli loro
rucini, lucani, marsi ed altri, che fu detta sociale perché questi chiamavansi soci
lingua de'romani. 9. che intrattiene rapporti di amicizia; cordiale, socievole
, sociale, / certo sarà, più che un fratello, amico. cesarotti,
cesarotti, 1-xl-1-9: bramo di cuore che possa appagarla, giac ché
: me la passo con questi letterati, che sono tutti molto sociali.
rapporti (il modo di vivere); che intercorre fra amici, amichevole (un
suo proprio, ovvero se faccia solamente quel che fa per cagione di sé, non
soziale amistade in le viscere può giurarvi che nello essermi appresentata la eloquente melodia de
di continuo un piacere simile al diletto che raviva la mente in mentre legge ciò
raviva la mente in mentre legge ciò che gli scrive l'amata. c. gozzi
c. gozzi, i-364: siate certa che, con tutto il modo mio di
in sociale conversazione in ogni luogo fuori che nella vostra casa. mamiani, 5-68:
sociale intrattenimento. 10. ant. che si svolge in comune con amici o compagni
11. bot. in fitogeografia, che vive in gruppi di individui più o
specie). 12. etol. che vive permanentemente in gruppi (, gruppi
], iii: un nido sociale che equivale a uno stabile condominiale con numerose
inoltre emergono nuovi soggetti collettivi del sociale che rivelano una notevole attitudine a orsi come
attualità, avvalorata dallo sviluppo della modernità che ha portato a una crescita in complessità del
tempi e spazi. -modello culturale che privilegia l'attività nell'ambito della società
parenti, la soggettività, l'individualismo che riemerge da un breve bagno di massa identico
confronti dell'atteggiamento politico delle socialdemocrazie europee che rifiutavano di allinearsi con i partiti comunisti
: epiteto dato dai comunisti ai socialisti che non collaborano con loro. socialfusionismo,
hanno sospetti o presunzioni, è quella che consiste nell'assentarsi dal compito del controllo.
è in forma; qualcuno ha scritto che, se la campagna elettorale fosse come
. m. -ci). stor. che si riferisce, che è proprio dei
. stor. che si riferisce, che è proprio dei socialfusionisti. migliorini [
alla componente politica del partito socialista italiano che, agli inizi del secolo xx,
. ciascuna delle varie concezioni etico-politiche che (ispirandosi alle più diverse visioni della
riorganizzazione delle strutture economico-sociali secondo un modello che prevede come fine la piena attuazione dei
partic. delreffettiva eguaglianza economica (oltre che politica e giuridica) di tutti i
.: l'insieme di concezioni socio-politiche che nella civiltà occidentale, nei secoli xix
sorte in seguito alla rivoluzione industriale e che, successivamente ai prodromi rappresentati durante la
. fourier e r. owen (che fu poi spregiativamente definito da k.
k. marx e dei suoi seguaci (che definirono socialismo scientifico la loro concezione fondata
concezione fondata sul materialismo dialettico, che postula un'analisi as- f.
-anche: l'insieme di movimenti sociopolitici che, nei secoli xix e xx, ispirandosi
in seguito alla revisione ideologica del marxismo che sboccò nella socialdemocrazia fautrice, con l'
viene ancora usato da partiti e movimenti che, ormai, hanno espressamente rinunciato ad
degli ordini sociali, è l'unico mezzo che, mostrando a coloro che soffrono un
unico mezzo che, mostrando a coloro che soffrono un avvenire migliore da conquistarsi,
i-317: in questi ultimi anni piu che mai il secolo xix volge pieno di
, del sorgere del socialismo, a dimostrare che il regno della pietà è già inoltrato
un modo più equo e più logico che ora non sia. einaudi, 3-122:
la terra ai contadini, son cose che domandano, come dice il raibolini,
, con assoluta e matematica certezza, che gli avversari italiani e stranieri del socialismo
in italia, troppo forti: e che, quindi, in italia, socialismo e
anni, un 'patriarca'del socialismo umanitario che dava lezioni gratuite di matematica agli studenti
umanitario: ciascuna delle varie concezioni socialiste che, nel quadro di una visione solidaristica
. -socialismo dal volto umano: espressione che al tempo della 'primavera di praga'(
tentativo di liberalizzazione del regime cecoslovacco e che è entrata nel linguaggio politico e giornalistico
la stampa », 31-iii-1971]: quello che si era definito 'il socialismo dal
n-xi-1973], 2: il paese che ha scagliato i suoi carri armati contro un
scagliato i suoi carri armati contro un alleato che tentava di realizzare un socialismo dal volto
non pone altro limite alla sua egemonia che i limiti della propria forza. e
centro... furono i primi che... delineassero una politica preventiva,
politica preventiva, lauale prese naturalmente il carattere che in germania e in nghilterra le davano
davano il bismark e il disraeli, e che i teorici definivano 'socialismo di stato'e
, socialdemocratici, eurocomunisti in una prospettiva che vada al di là tanto della gestione
sudditi, l'immagine falsamente rosea della vita che esso ha imposto loro.
partito socialista unificato di g. romita (che successivamente confluirono nel partito socialista de
. m. -1). polit. che è fautore del socialismo, dei suoi
dei suoi princìpi, dei suoi valori; che aderisce a un partito o a un'
a un partito o a un'organizzazione, che si propone l'attuazione di programmi ispirati
qui qualche linea del vasto disegno con che il secolo intende a rigenerare le classi
, gli agraristi, ecc., che spaventano il mondo e ritardano i risultati del
, l'avidità renderà ladri, piuttosto che socialisti, i nostri fittaiuoli, i nostri
; è l'antico carattere pratico italiano che ci assicura per un gran pezzo da
fare come i socialisti, con la differenza che, se i socialisti ci promettono un
suoi artisti, i quali sempre faranno quello che possono per dare agli uomini quella serenità
per dare agli uomini quella serenità spirituale che tutti i problemi della vita risolve in
-con riferimento a grandi personalità del passato che incarnarono ideali di giustizia sociale, fratellanza,
l'ultimo asserto di uno scrittore francese che volle far passar dante per 'eretico,
: la gran trovata degli ultimi storici che fanno... di catilina un socialista
cristo]. -in unione con aggettivi che indicano lo specifico orientamento ideologico o politico
politico. -socialista radicale o rivoluzionario: che propugna l'attuazione del socialismo mediante una
mediante una rivoluzione. -socialista riformista: che propugna l'attuazione del socialismo in modo
gazzettino » (anno 1007) dimostra che la costituzione federale non tutela abbastanza i
pensa martino, il compagno di scuola che è socialista rivoluzionario. moravia, 24-114:
su esemplare francese. 2. che assume come proprio fondamento un programma politico
la scissione dell'ala sinistra del partito, che dette origine nel 1964 al nuovo partito
qualunque stato, qualunque società, e che si chiama quasi per derisione socialista, o
cose loro più care, sì tutto quello che hanno più tristo. b.
con stupore del brav'uomo, gli spiegai che 'democrazia sociale'o 'sozialdemokratie'è sinonimo
o 'sozialdemokratie'è sinonimo di 'socialismo'e che già esiste un partito socialista in italia.
e al gioco degli interessi personali, che hanno condotto ad un lento ma progressivo
« tante cose. principalmente, un partito che credeva nel terrorismo come modo di fare
n. 5. 3. che si fonda sui presupposti ideologici del socialismo;
fonda sui presupposti ideologici del socialismo; che si propone la loro attuazione (un sistema
talmente il numero di codesti regnanti in disponibilità che ben presto essi potranno di comune accordo
leggere tutti i giorni nei giornali socialisti che ci vengono da parigi. de amicis
amicis, xii-294: era un uomo che in tutta la sua vita, forse,
'socialisti'si possono muover contro il suo: che sebbene sia sparso di solenni ed utili
socialisteggiaré), a. gg. che mostra una certa inclinazione verso il socialismo.
ragazzone robusto, turbolento, inclinato più che alle pure speculazioni spirituali, alle ideologie
alle ideologie politiche di quel tempo, che già sociahsteggiava, pratico, materialista e
di tipo socialista; con modi e atteggiamenti che vi si richiamano. carducci
signor coccapieller e d'una medaglia d'oro che gli si conia per soscrizione. le
parte notevolissima di co loro che prima del 1848 e dopo professavano idee liberali
e liberali ed economiche e sociali, che occorrevano per fame in qualche modo una
socialistòide, agg. polit. che propende, che simpatizza, sia pure
, agg. polit. che propende, che simpatizza, sia pure in modo non
ancora... e però tutto ciò che si oppone grandemente al bene della socialità
al bene della socialità umana dèe dirsi che grandemente oppongasi alla ragione, propria dell'
qual cosa sia dio ed essere impossibile che un essere sì perfetto, sì buono e
grazio] pertanto a dire... che vi è un diritto prestante e reale
di genti volontario';... che quindi la 'socialità', ossia la 'custodia della
11-18: ho sempre udito l'acuta osservazione che il lavoro nell'italia settentrionale ha il
può avvenire in cinque gradi o modalità diverse che dipendono in rilevante misura dalle condizioni ambientali
pres. di socializzare), agg. che favorisce i rapporti sociali.
di tipo relazionale. 2. che attua una politica di solidarietà sociale (un
. gramsci, 1-36: l''individualismo'che è diventato antistorico oggi è quello che
che è diventato antistorico oggi è quello che si manifesta nelpappropriazione individuale della ricchezza,
l'istituzione collettiva gratuita delle scuole, che insomma finirebbe di socializzare e di statizzare,
di socializzare e di statizzare, non che le scuole, la cultura, dubito che
che le scuole, la cultura, dubito che affiderebbe e graverebbe un compito troppo importante
gruppo a cui appartiene in modo tale che si instauri un giusto equilibrio nei rapporti
movimento ha effetti in primo luogo su coloro che ne anno parte, nel senso che
che ne anno parte, nel senso che socializza tendenzialmente una nuova generazione politica.
cresce con il fatto psicologico nel senso che man mano che l'individuo si socializza nel
fatto psicologico nel senso che man mano che l'individuo si socializza nel tempo come
pass, di socializzare), agg. che è stato attribuito in proprietà e gestione
1: le imprese di proprietà privata che dalla data del i° gennaio 1944 abbiano
non parlare degli immortali del potere, che, poniamo, attorno a dante alighieri
sm. (femm. -tricé). che favorisce o attua la socializzazione di mezzi
6-333: ne era informato come di persona che durante il passato era a capo della
», 4-259]: tutta l'analisi che lenin fornisce alla fine de 'lo sviluppo
autunno-inverno 1982-1983], 270: ciò che è rilevante per rousseau è la creazione
interagiscano sulla base di un comune interesse che è individuato già come 'socializzazione'reale degli
da parte di tale individuo dei princìpi che regolano la convivenza sociale. = nome
'i miserabili', l'unico motivo fermo che lo riportasse, commerciante in ritiro e
comisso, 16-186: se era stato convinto che una simile cura gli avrebbe ridato la
'bene'. -per ciò che riguarda l'estrazione sociale. pasolini,
ore ma le seccature e le bassezze che mi offendono nel minor tempo che vivo socialmente
bassezze che mi offendono nel minor tempo che vivo socialmente me le fan parere troppo
non saprei a chi né dove né in che senso... potevi raccomandarlo '
ad emery. dimmene e dimmi se sai che cosa devo fare e a chi mandare
di sociale. socialnazionale, agg. che si ispira a concezioni po
fondato in cecoslovacchia da edvard bene§ (che fu presidente dal 1935 al 1948 e che
che fu presidente dal 1935 al 1948 e che durante l'occupazione nazista del paese fu
presidente della ri- costruzione. il partito che si ispira alle sue ideologie è il partito
nazionalismo tolse dalla circolazione un gruppo di capi che si rese indegno della rinascita del popolo
un barlume di concezione politica infantile, che si collega, per le sue conseguenze
sue conseguenze micidiali, per i disastri che semina nel movimento operaio, alle correnti
da lenin nei confronti dei socialisti tedeschi che avevano appoggiato l'intervento della germania nella
i socialisti tedeschi della ii intemazionale, che aderirono alla prima guerra mondiale.
(plur. m. -ci). che ha risvolti po litici e
di un cattolicesimo nazionale, tradizionalista, che facesse da sostegno... alfimperialismo
). socialproletàrio, agg. che aderisce al partito socialista di unità proletaria
(plur. m. -i). che aderisce al socialriformismo. - anche sostant
cui parla lenin. 2. che si rifà a tale concezione politica.
a quelle frange del socialismo riformista italiano che nel primo dopoguerra avevano aderito al partito
socialrivoluzionàrio, agg. stor. che aderisce al partito socialista rivoluzionario, corrente
dai comunisti di osservanza stalinista ai socialisti che all'alleanza con i comunisti preferivano l'
fonet. funzione sociativa ausiliare-, quella che svolgono all'interno della struttura linguistica le
1-viii-74: 1 sistemi, fino a tanto che stavano confinati nelle cose di pura speculazione
grandi benefizi dall'acqua, comunque si credesse che fossero fatte le particelle di essa.
consumo, consumista, consumistica: quella che si fonda su un'economia di carattere
non deve però distoglierci dall'esame di quel che avvie tadé), sf
di leggi, ordinamenti, consuetudini comuni che definiscono un sistema di rapporti economici,
non punto solamente quelli sono non ragionevoli che alli altri fanno ingiuria, ma ancora
altri fanno ingiuria, ma ancora quelli che. ssanno difendere e possono e hanno podere
podere di dibuttare l'ingiuria a quelli che. ssono alli altri ingiurianti, però
. ssono alli altri ingiurianti, però che a. cciò è. ttenuto catuno all'
. agostino volgar., 1-8-44: desiderando che giovi all'umana società...,
le comodità necessarie alla vita umana, che non si possono trovare in un solo
4-5: tutti quegli antichi popoli, che uso ebbero di caratteri e che la
popoli, che uso ebbero di caratteri e che la sozietà vincolarono con leggi scritte,
può più fatale a una società d'uomini che quello di non cercar sempre la verità
. manzoni, iv-119: tutte le società che hanno voluto godere di certi beni e
hanno potuto mantener l'unione tanto necessaria che col mezzo di sacrifizi delle passioni private.
], 19: la rivoluzione culturale che aveva luogo in europa mirava anche a
-per estens. sodalizio di natura ideale, che si instaura in partic. fra quanti
spirituale. tacopone, 36-64: puoie che de iustizia - porte le suoi ornate,
degnetate, / veder la maiestate - che ne degnò salvare ». fra giordano,
della scrittura. -in espressioni che definiscono tale comunità in relazione con un
o territorio, con l'attività economica che vi prepondera, con i rapporti di
prepondera, con i rapporti di produzione che vi sussistono, con i modelli di
sussistono, con i modelli di vita che persegue. de sanctis, lett.
basati sui lavori economici e culturali, che precedono lo stato e a questo in
del giusnaturalismo settecentesco, l'organizzazione politica che gli uomini ne nel settore della produzione
, della permissività concessa dall'alto, che è la vera, la peggiore, la
mancanza di senso religioso della vita associata che contrassegna le società del benessere. a
republiche de'germani; e segue dicendo che niuna città... avean essi,
per se sola e riputava estraneo tuttociò che ad essa non riguardava, traendo dal
f 2. associazione di più persone che si organizzano >er perseguire determinati fini di
viene per lo più denominata con espressioni che si riferiscono al carattere, all'ambito
. muratori, cxiv-46-68: vi ricordo che mi fu fatto onore d'aggregarmi a cotesta
ogni provincia l'erezione delle società patriotiche che si sono già cominciate a stabilire nell'
d'autore e all'esazione dei proventi che derivano da ogni forma di sfruttamento (
partic. furono così chiamate le associazioni che in italia fra il xviii e il xix
sensazione d'improvviso benessere ci dice subito che quella gente 'parlavan rado, con voci
, di feste, d'intrattenimenti mondani che è propria di tale ambiente. cornoldi
volte più vivo di quell'ambizioso ministro che si trova a un tratto privo del potere
in società la sera per non saper che far di meglio. palazzeschi, 1-242
-gioco di società: ciascuno di quelli che si svolgono fra persone riunite per svago
europeo, un po'stanco, ma che ancora ama la vita di società.
4. per estens. cerchia di persone che sono solite frequentare la casa di una
monti, iv-343: avvertito dai buoni amici che egli con queste perfide società andava a
, 7-i-92: dato e non concesso che mi scriva, dimmi se le società
l'invidiabile società dell'impareggiabile nostro porporato che quella del pranzo. c. gozzi
non sono da stimar per disleali coloro che lasciano l'amicizia e società di uel
l'amicizia e società di uel prencipe che non tiene conto né degli uomini né di
: democrito... fu il primo che intese e dimostrò ad altri la società
intese e dimostrò ad altri la società che ha il cielo con la terra galileo,
estrema repugnanza nel potere ammettere questa società che voi vorreste persuadermi fra la terra e
esser ad lor magior società del celo che del mare. -abbinamento, unione.
da più persone (i soci) che, sulla base di un apposito contratto (
la società civile o società semplice, che non si propone di svolgere attività imprenditoriale
attività imprenditoriale, e le società commerciali che si propongono di svolgere attività imprenditoriale;
in accomandita per azioni - a seconda che i soci rispondano personalmente delle obbligazioni sociali
per lo più a responsabilità limitata, che hanno finalità mutualistiche). -società assicuratrice
.: a seconda del tipo di impresa che la società esercita. palescandolo,
, 1-234: tra essi, in quel che possedono in comune, sicché tra essi
tra essi vi sia la compagnia, che in latino si dice società, vi è
1788], i-766: l'azione che nasce dal contratto di società si domanda
, egli verrà da ultimo nel concetto che la migliore istituzione si è quella delle
società cooperative, intendendo sotto tal nome che il lavorante sia nel tempo stesso comproprietario.
povero; calcolarono di smerciare il più che potessero, e in conseguenza di fabbricare
e perciò pagare l'operaio il meno che si potesse. codice napoleonico [principato lucchese
al ne di dirigere il guadagno, che ne potrà risultare. qualunque società deve
sfogava in compenso a maltrattare quegli altri che, o per conto di qualche ricco produttore
aprire una trattoria, si sentì rispondere che invece di un prestito era meglio facessero una
di fatto'o 'irregolari': quelle che funzionano per il libero consenso dei componenti
carovane. pavese, 1-14: dicono che ti sei messo in società con uno
lasciavano dormire, il mondo, altro che società delle nazioni, aveva perso l'equilibrio
. tarchetti, 6-i-409: le formiche che vi erano mentovate con onore per quello
per quello spirito di uguaglianza e di ordine che regna nella loro società piccola enciclopedia hoepli
société. societàrio, agg. che si riferisce, che è proprio di una
societàrio, agg. che si riferisce, che è proprio di una società, in
), 3, 106]: ecco che qualche autorevole economista (de'stefani)
autorevole economista (de'stefani), ora che l'aggettivo è entrato nella lingua,
e simili). 2. che è proprio, che si riferisce alla società
2. che è proprio, che si riferisce alla società delle nazioni;
n. '). 3. che afferma princìpi di ugualitarismo e solidarietà sociale
ognuno: 'pensa, con le qualità che ti ho dato, a te stesso'.
borghese e di sanatorio per ingenerare il sentimento che provavo. -tendenza alla costituzione
al « frontespizio » attecchisse la idea malsana che devasta tanta francia cattolica da chateaubriand in
a quel goffo di montherlant, e cioè che il cattolicesimo sia solo estetica, o
societismo, sm. dottrina politico-sociale che affer ma il primato assoluto
dall'inesorabile logica a rifiutare l'arte, che videro inconciliabile con lo stato meccanizzato,
è individualistica e non socialistica o 'societistica'che voglia chiamarsi. sociévole (ant.
. (superi, socievolissimo). che è disposto a sottostare alle norme che regolano
che è disposto a sottostare alle norme che regolano la convivenza umana; capace o
civile, urbano. -in partic. che ama e desidera la compagnia dei propri simili
e desidera la compagnia dei propri simili; che vive in società, in comunità organizzate
f. f. frugoni, iii-509: che sia l'uomo animai socievol è vero,
come un solo spirito in quei princìpi immutabili che la fanno pietosa, socievole e pensante
socievole e pensante. 2. che si trova a suo agio in compagnia di
in questi princìpi gran prudenzia; tanto che ad poco ad poco e'si assuefaccino
sa di non esser troppo socievole, tanto che la cosa più importante per lei,
socievole e gioviale. 3. che ha luogo o che si svolge in una
3. che ha luogo o che si svolge in una comunità organizzata;
un costume, una facoltà); che rivela disponibilità ai rapporti sociali (un sentimento
, debole e bisognoso di tutto, e che, fatto accorto da'mali della bestiai
venuto alla società, e 'n conseguenza che 'l primo genere umano sia stato di
non altro s'intende... che l'affettazione di dogmatizzare, esortare,
.. trova qualche milione d'uomini che l'ascolta e la crede e la ripete
al genere umano, francandolo di schiavitù, che era in fatti il vitupero e il
miei filantropici progetti giungerà a scuoter quelli che possono, adottandoli, accelerar di più
gli americani, il quale non veda che, accettati i termini dall'inghilterra proferiti
tarchetti, 6-ii-491: l'egoismo, che sembra essere una forza speciale dissolvente,
e conciliatrice. 4. che riguarda la vita di società; mondano (
sotraendosi in pari tempo al più di dolor che potessero, vennero conoscendo che un mezzo
di dolor che potessero, vennero conoscendo che un mezzo a questo fine ottenere,
a condur su per giù la vita che conducevano tutti gli altri. non
borgo, con quella piazza così erta che pare in procinto di rotolare a valle,
soprattutto al riacutizzarsi d'un fastidioso eczema che m'allontana da ogni proposito di socievolezza
poco radicata in capo questa opinione, che le donne sieno sul totale enti assai migliori
le donne sieno sul totale enti assai migliori che non siamo noi per far passare ad
morire con te ». ma sapeva che non era possibile, e rise socievolmente.
. socìgeno, agg. mitol. che presiede alle unioni coniugali (ed è
ed autrice delle società, siccome quella che presiede all'unione coniugale. = voce
sec. da lelio e fausto socini, che sostenevano l'interpretazione razionalistica della
moderno sospetto di socinianismo, per far credere che la natura delle divine persone non siano
lasciato [alembert] correr di penna che la religione di molti pastori a geneva fosse
e pei tofie- rantisti di allora, che si rivoltarono contro le condanne a morte
degli eterodossi. 2. che si riferisce a tale dottrina. vico
. sociniano2, agg. che si riferisce al giurista senese mariano socini
è debitore verso la società di tutto ciò che ha promesso di conferirvi. cantoni,
. manganelli, 10-15: un signore che non aveva ucciso nessuno venne condannato a morte
della denominazione giuridica di molte società, che indica complessivamente i soci il cui nome
a responsabilità illimitata o solidaria: quello che risponde personalmente con il proprio patrimonio alle
. -socio a responsabilità limitata: quello che risponde per esse soltanto con la quota
(in contrapposto a socio capitalista, che conferisce capitale). codice civile,
dee., 8-6 (1-iv-708): che n'avesti, sozio, alla buona
, xxxiv-586: caro sozio, sa'che si parla e dice / per tutto il
parla e dice / per tutto il mondo che costei sie bella? sannazaro, iv-127
12-i-79: arete questo di più, che v'arò per buon sozio. buonarroti il
e paruta, 2-156: la guerra che fu mossa a'romani dalli popoli loro
incominciata a corrompersi, ivio druso, che per ambiziosi disegni la promise a'soci latini
di notificare a cote- sta onorevole fabbriceria che la deputazione ha pregato il suo socio
visitare a quando a quando il lavoro che è per farsi. g. bassani,
, 5-126: se lui non era che un utile idiota, non era giustificato.
idiota, non era giustificato... che il circolo amici dell'america, al
al signor ar- gelati a milano, che li stampa a spese sue e de'soci
soci. 5. agg. che si collega con un'altra (un'idea
se lo stato del nostro spirito è tale che leidee socie traggono la nostra attenzione, queste
(plur. m. -ci). che si riferisce o è proprio della socioànalisi
socioànalisi. socioassistenziale, agg. che riguarda l'assistenza sociale della popolazione.
. sociobiologìa, sf. disciplina che studia i fonda menti biologici
gerarchia ai dominanza come una caratteristica comportamentale che definisce se un gruppo di insetti è
(plur. m. -ci). che concerne la sociobiologia. sociobiòlogo,
di matrice anglosassone e gli etologi tedeschi che cercano i fondamenti biologici dei dieci comanda-
. sociocomunicativo, agg. che è relativo, che si riferisce alla
sociocomunicativo, agg. che è relativo, che si riferisce alla comunicazione dal punto di
'domino'. socioculturale, agg. che si riferisce o è proprio dell'ambiente
sviluppo della patologia d'un soggetto oltre che a pallori neurologici ed organo-funzionali anche al
-sociol. mutamento socioculturale-, variazione che si verifica nella struttura o nell'organizzazione
organizzazione sociale di una determinata società e che può riguardare la sfera dell'economia,
(la violenza del nostro sistema sociale) che li spinge fuori della produzione ai margini
(plur. m. -ci). che si riferisce agli aspetti sociali ed economici
(plur. m. -ci). che ha origine da fattori sociali.
non fermarsi alle semplici comparazioni di superficie che possono comunque essere sociografica- mente utili.
. m. -ci). sociol. che si riferisce a una ricerca di sociografìa
, 40: nessun sociografo o storiografo che si rispetti (e nessuna femminista) pensa
si rispetti (e nessuna femminista) pensa che documenti e volantini informino sufficientemente sulla condizione
plur. -i). sociol. diagramma che resenta i risultati di un test sociometrico
fra i vari settori, in modo che le informazioni vengano elaborate e diffuse il
sf. ling. ramo della linguistica che si occupa delle relazioni esistenti fra gli usi
90: 'sociolinguistica': ramo della linguistica che si propone lo studio in senso lato dei
. m. -ci). ling. che è proprio o si riferisce alla sociolinguistica
specifica di una determinata area e quella che si può determinare nei rapporti tra centri culturalmente
socialmente innovativi da un lato e le comunità che ne subiscono l'influsso dall'altro lascia
tecnicismi proprio della sociologia o della critica che a essa si ispira. c
filosofo positivista francese a. comte, che studia il comportamento sociale dell'uomo e
e il complesso dei fenomeni di relazione sociale che si instaurano in un gruppo umano,
. mamiani, 9-83: ciò che gli antichi nostri avrebbero denominato scienza sociale
. -sociologia dell'arte-, quella che studia il rapporto fra manifestazioni artistiche e
sociale. -sociologia della conoscenza: quella che si occupa dei rapporti fra conoscenza e
realtà sociale. -sociologia criminale-, quella che studia le relazioni fra comportamento criminale e
sociale. -sociologia del diritto-, quella che studia le istituzioni giuridiche in relazione con
giuridiche in relazione con le funzioni sociali che esse assolvono. m. chiesi
», luglio-set- sociologia economica: quella che studia gli aspetti tembre 1983],
dello sviluppo economico. rilevazione, che sono stati affrontati con metodologie come i
b. croce, ii-4-72: noi sappiamo che le indagini del marx non 'time-budget'
tistiche. si potrebbe dire che sono ricerche di 'sociologia economica, se
questa parola 'sociologia'non fosse di quelle che più variasocioinformàtica, sf. sistema di
alquati [« quadernidel lavoro in un'azienda che consiste nella formazione rossi », 3-121]
. -sociologia della famiglia: quella che studia i rapporti fra i vari membri
società. -sociologia dei gruppi: quella che studia le forme di aggregazione degli individui
industriale: quelnibelungico! la che studia la divisione e l'organizzazione del lavoro
, le relazioni esistenti fra le modificazioni che avvengono in ambito industriale e rassetto sociale
]: c'è ancora molta gente che, avendo ricevuto forse qualche nozione di 'sociologia
della letteratura o letteraria: indirizzo critico che pone come obiettivo della propria analisi la
propria analisi la conoscenza metodica delle relazioni che intercorrono fra letteratura e società.
-sociologia dell'organizzazione-, quella che studia le forme di comunicazione all'intemo
ecc. -sociologia della politica: quella che si occupa del comportamento politico ed elettorale
-sociologia della religione o religiosa: quella che si occupa del comportamento religioso, delle
mauss. -sociologia della scienza: quella che studia le istituzioni di ricerca, le
(plur. m. -ci). che concerne o è proprio della sociologia e
croce, ii-2-76: questa successione delle religioni che generano le repubbliche, delle repubbliche che
che generano le repubbliche, delle repubbliche che generano le leggi, delle leggi che
che generano le leggi, delle leggi che generano le idee filosofiche, e che egli
leggi che generano le idee filosofiche, e che egli chiama 'una particella della storia della
-scuola sociologica del diritto penale, quella che, affermandosi in italia nella seconda metà
, in opposizione alla scuola classica, che il criminale è un individuo anormale e
il criminale è un individuo anormale e che quindi la sanzione penale non deve avere
133: non mi sembra un caso che, mentre alberoni trionfa, la sua disciplina
smanie di una dilettantesca politica estera, che per quattro anni concesse ad ognuno i
. -i). studioso o intellettuale che attribuisce eccessiva importanza all'analisi sociologica degli
, 20: fatti, fatterelli ed aneddoti che i sociologisti vanno raccattando su per le
pienamente la democrazia in base ad argomenti che avevano a che fare col sacro valore della
in base ad argomenti che avevano a che fare col sacro valore della per
(plur. m. -ci). che dà un eccessivo rilievo ai fattori sociologici
6-155: i sociologhi... pensavano che la civiltà nostra soccomberebbe per opera di
alla società nel suo insieme: argomenti che coltivano soprattutto gli intellettuali, scrittori,
, sf. sociol. ramo della sociologia che studia i rapporti sociali esistenti all'intemo
alla dinamica del gruppo e l'influsso che il gruppo esercita sull'individuo. =
. m. -i). sociol. che si riferisce alla sociometrìa. -test sociometrico
1989], 33: oltre a quello che ernst topitsch chiamò il modello sociomorfico dell'
i 'forma'. sociooccupazionale, agg. che si riferisce ai rapporti esistenti fra la
censis 1992, 180: rispetto a quella che è stata la caratteristica più evidente del
(medici, psicologici o sociali) che viene accettato come naturale e irriducibile.
tendenze costanti alla violenza. 2. che riguarda la sociopatia. sociopatologìa, sf
sf. psicol. branca della psicologia che si occupa dei disturbi mentali che derivano all'