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vol. XIX Pag.15 - Da SILURISTA a SILVANO (58 risultati)

guglielmotti, 830: 'siluripèdio': quello spazzo che da terra e da mare corre

, 830: 'siluriere': ciascuno di coloro che sono assegnati al maneggio dei siluri.

il siluro europeo (silurus glanis) che, diffusosisi solo recentemente nell'europa occidentale,

ma migliori di tutti sono gli storioni, che anticamente credo che si chiamassero siluri.

sono gli storioni, che anticamente credo che si chiamassero siluri. giraldi cinzio, 7-5

: monsignore, questo è ben altro dubbio che non è a dire che il siluro

altro dubbio che non è a dire che il siluro sia lo storione. montigiano,

quantunque a quei pesci abbiano dato quel nome che nulla giustifica, bensì d'uno squalo

era terribile, poiché quei pesci, che si trovano solamente nei grossi fiumi,

, ai fini della pesca sportiva, ma che è riuscito a penetrare anche nei corsi

nome appropriato a quella specie di torpedine che corre zitta zitta a cercare, dove

nemici. cotesto novissimo petardo navale, che perturba la fantasia dei moderni, pèrcorrerà

e tutti tacio- no. nondimeno sappiamo che il siluro, lanciato da un tubo

un tratto così. dopo non molti anni che si veniva trasformando in silenzio, eccolo

tuo invisibile spirito, o guglielmo marconi, che scrive coi guizzi del fulmine. d'

ammiraglio saint-bon a quei noti sottomarini esplodenti che si lanciano dalle navi contro le navi

il più antico modello di nave portaerei che si conosca. una meraviglia, per

bellico guidato da uno o due piloti che, navigando in affioramento (come la

la parte staccabile della macchina, che conteneva l'esplosivo. -siluro umano:

del 1939. tuttavia il fatto che il pilota di questo siluro giapponese

, a suo giudizio, non è stato che la conseguenza di quel siluramento. l'

siluro (con uso aggett.): che ha la forma affusolata di tale arma

. 3. figur. azione che mira a screditare chi ricopre una carica

specializzati gli stabilimenti italiani di fiume, che produssero il silurotto tipo fiume 1938,

. entom. famiglia di coleotteri clavicorni che ha come rappresentante tipico il silvano (

lessona, 1351: 'silvànio': lo stesso che tellurio, così detto perché si

, dove è stato ritrovato il minerale che contiene tale elemento. silvanite

di sacralità e di immanenza del divino che suscitano). boccaccio, iii-7-119:

un propizio rifugio: / lo stesso che un indugio già offerse alla driade e a

una pace silvana. -che cresce, che ha il proprio ambiente naturale in tali

frutto). -alberi silvani: quelli che crescono nei boschi, in contrapposizione a

con le pastinesi e le carpi- nesi che son le meglio castagne, e se ne

). montale, 21-85: gr che, messi dell'algido brumaio, / riedono

l'ira del rovaio / il fuoco che rosseggia tra gli alari, / che fai

fuoco che rosseggia tra gli alari, / che fai musico nume? -che esprime

mani / ignude. 2. che vive nelle selve, che ha il proprio

2. che vive nelle selve, che ha il proprio ambiente naturale nei luoghi

tempo della primavera, / quando par che la terra e l'aer rida, /

fatti mansueti sol col nome, / che rimbomba nel ciel. -per estens

nel ciel. -per estens. che è in grado di volare liberamente per

, ma bestia seivana, 7 che maladetta sia la tua natura / e chi

te, fiero cane, non so altro che dire me debbia, si non, co-

sm. plur.): quelli che hanno il bosco come ambiente naturale (

insomma tutte quelle specie d'uccelli silvani che stanno da noi in estate,..

fra questo e quelle perfetta eguaglianza nei caratteri che convenne scegliere per 1 generici di questi

conveniente seguire per i generici di coloro che ne formarono un genere distinto. bacchi

la pinta fedele? 3. che presiede alle selve, o vi risiede (

quel lieto et onorato giorno, / che latona diè fuor febo e diana, /

un bosco sacro. 4. che dimora in luoghi boscosi e isolati dal consorzio

boscosi e isolati dal consorzio umano; che vive in campagna, nel contado; rustico

. venuti, lxxxviii-ii-751: ringrazia dio che te ritruovi sano, / che oggi è

dio che te ritruovi sano, / che oggi è l'ottima cosa che bisogna

, / che oggi è l'ottima cosa che bisogna, / e canta con tua

, 336: usignol della nebbia, che i nostri orti / visiti quando non

/ visiti quando non c'è più che bruchi: /... / un

un uomo noi portiamo al camposanto / che, come te, dimestico e silvano,

tu lo investichi, / de'neuri che in lupi si figurano / la state,

calorose, stregonesche. 5. che dimora nella selva del paradiso terrestre o,

vol. XIX Pag.203 - Da SNERBATO a SNERVARE (37 risultati)

amore snervante. 4. che contrasta e indebolisce il rigore etico, la

allo stile e alla poesia, soggiunsi che tre o quattro soli versi, e li

sfinire il corpo fiaccando l'energia vitale che lo anima, la vigoria che lo

vitale che lo anima, la vigoria che lo sostiene, le forze che consentono l'

vigoria che lo sostiene, le forze che consentono l'azione (la fatica fisica

cosa è donna? / -astuta volpe, che sempre l'uom snerva / e,

sansone. muratori, 6-302: ogni eccesso che si commetta ne'piaceri corporei del gusto

me lo potete dire. è un lavoro che vi snerva? » « sono snervato.

, / con un sudar di giel che snerva e sfibra / e fa provar la

« è un argomento », dico « che non va bene trattato nelle ore meridiane

bene trattato nelle ore meridiane con il sole che snerva ». -rifl. g

a me non l'appruovo, non che non sia bel modo e facile, ma

e gli snerva e corrompe di tal sorte che quasi; li converte in un'altra natura

temanza, 373: sosteneva il paladio che le muraglie fossero talmente indebolite e snervate

fossero talmente indebolite e snervate dalle fiamme che più atte non fossero di reggere al carico

tassoni, xvi-119: la pioggia è acqua che sopprime i vapori con la sua umidità

in tutto o almeno in tanta parte che gli snerva e leva loro quell'impeto che

che gli snerva e leva loro quell'impeto che prima aveano. achillini, 1-279:

. achillini, 1-279: prego dio che snervi il furore a'venti, che

dio che snervi il furore a'venti, che debiliti gl'impeti alle tempeste. grandi

non avere paura di loro, imperciò che domani a questa otta io darò nelle tue

panigarola, 1-40: fece anche giosuè quello che avea comman dato dio,

della battaglia del demonio] isnervativo, che ti isnerva come colui che à preso

] isnervativo, che ti isnerva come colui che à preso il prigione, perché non

e voi volete avere ora temenza / che questo iniquo sol mi spolpi e snervi.

. verucci, 15: dimmelo puro che se abbesognasse accidere no millione de bravi

quarche nemmico toio, dimme solamente la nome che non ce accasca a far autro.

dove si snervi e spolpi, / che l'ordine non lasci oggi per tema?

snervano sì a lor piacere li sudditi che non vi è uomo del contado che

che non vi è uomo del contado che non creda poter più facilmente viver sotto turchi

creda poter più facilmente viver sotto turchi che al modo presente. -sfruttare dissennatamente

17-118: un fattore è fatto re, che sé arricchisce e snerva e spolpa i

scozzesi, fiamenghi, borgognoni e turchi, che abbruciano e consumano quel paese e quei

e consumano quel paese e quei luoghi che, acquistati da loro, non puon

siri, 1-i-320: non era dubbio che la speranza maggiore di snervare la francia

locché dipende dalle guerre avute coi mon, che snervarono la sua popolazione.

snervare l'autorità di flegonte, immaginandosi che forse egli potesse aver letta e ricavata

vol. XIX Pag.204 - Da SNERVATAMENTE a SNERVATO (66 risultati)

. dunque un dramma non può avere che un solo soggetto. parini, 367:

. parini, 367: oh come sia che tu cresca e conservi / tuo sparso

le insidie del crudel serpente, / sì che religion più non si snervi! gramsci

! gramsci, 12-6: si suppone che una volontà collettiva, già esistente,

piegavano, con una snervatezza nuova; che aumentava la sua confusione simile a una

alfieri, iii-1-142: quella enorme differenza che passa fra loro [lucrezio e virgilio]

il bizzarro, né il capriccioso di quelli che lo seguirono e molto meno la snervatezza

snervativo, agg. ant. che priva della tensione spirituale al bene (

questa battaglia [del demonio] dico che si chiama insultativo... il secondo

.. il secondo modo isnervativo, che ti isnerva. = agg. verb

illanguidito. -in partic.: che ha perduto l'antica prestanza. castelvetro

], 284: sono impediti dalle guerre che fanno qua e là le balene

coma in su le fronti / da quelle che snervati o colmi d'anni / mariti

così snervati dall'evacuazione del preso elleboro che vogar non poteano. conti, 272:

a queste mie snervate / braccia le forze che ne'tempi andati / per servire i

maldicenze, paurosa del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare?

del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? barilli, iì-267

età, si trovò nel male prima che avesse tempo di aprire gli occhi.

, 3-iii-10: è possibil... che tutta una francia non giunga a cogliere

pulcella imbelle, snervata e così conoscibile che, dovunque torca il passo, non può

: costui era sì malconcio e snervato che non poteva reggersi né sulle gruccie né strascinarsi

dio, vederò io mai quel'ora / che con ti sia in qualche ascoso canto

ti sia in qualche ascoso canto / che dire te possa alquanto / queste mie fiame

possa alquanto / queste mie fiame, che me struze e snerra? venuti, lxxxviii-ii-702

più pigro né vile / a riscaldar colei che sì me spolpa, / affligge e

tanto in questa opinion si ferma / che il timor meno la consuma e snerva

/ sì fiero incendio suscitar costuma / che con perpetua inestinguibil fiamma / e svena

guglielminetti, 84: di questa lunga attesa che vi snerva / non vi dolete,

rammolliti e snervati gli animi de'cristiani che poco meglio viveano degl'idolatri. fr

28: la diffidenza non serve ad altro che a snervar lo spirito e renderlo inetto

purgare la città di tutti quegli elementi che per un verso o per taltro avessero

., i-i-iio: mise a vedere che alli vigorosi e virili costumi della patria

non volessono mescolare la lussuria greca e che non volessono consentire alla straniera nequizia a

non sepellite voi tante vostre belle virtù che con tanta vostra lode e con tanto utile

città, sonsi introdotte anco quelle cose che hanno snervato l'antico nervo e valore.

né valse l'inimicizia della fortuna, che 'l tenne assediato quasi perpetuamente ora dall'

altri sopraffatti da un raziocinio senza quartiere che snervava e stancava la volontà di opposizione

di sostenerlo con ornamenti piuttosto da lirico che da tragico, i quali troppo allungato

snerva le ragioni e mostra quella timidità che non è mai nel bailo. b.

, 2-3-99: né corruttela veruna è che più snervi e distrugga la forma veniente,

39-vi-168: non dobbiamo dividere le parti che compongono la preposizione, e così dividendole

virgilio diluendo in parecchi versi italiani quello che nell'originale compatto è in un verso

leopardi, i-18: accadrà molte volte che l'espressione usitata sia più robusta più vera

de amicis, xiii-222: t'avranno detto che sono uno sdolcinato stucchevole, che stempero

detto che sono uno sdolcinato stucchevole, che stempero le parole e snervo la lingua,

questo argomento, le quali mi pare che lo snervino assai. pallavicino, 1-44

mio usato, e'c'è una particolarità che snerva ed annulla questa dimostrazione. galuppi

a questo con perpetua orazione, mostrando che il snervare li decreti e levarli l'

], né vi si conduceva altrimenti che facendogli dietro una tal sua mala giunta che

che facendogli dietro una tal sua mala giunta che lo snervava e rendevamo affatto disutile.

d. vasco, 400: sappiamo che questi loro arbitrili snervano tutte le leggi e

corsini, 2-149: prudente capitano è quegli che fa prevenire le contingenze e premunirsi a

cruda mente se reduce, / a che più la speranza ornai reservo? g.

in croce / e vuol a torto che mi snerve e spolpe. bembo, iii-366

, 5-14-58: lassami, perché, poi che ti fui servo, / non ebbi

. sannazaro, iv-220: io dico che di questa e d'altre colpe /

di là su venir vendetta, / prima che 'l corpo mio si snerve o spolpe

paleotti, l-ii-394: a guisa dell'arco che sempre teso si sner- verìa.

magalotti, 20-54: tutti i ferri che hanno tempra di molla:...

acque in maggior ampiezza, sono cagione che le parti di mezzo si deviino dalla loro

egli ritondo:... il che molto facilita l'ingresso suo nell'acqua,

snervandosi la resistenza in ragione delle tangenti che tirar si possono su de'punti della

: dicesi della cera troppo ricotta, che perde una gran parte della sua miglior

, 1-131: a lui non restava che intirizzirsi al freddo in quelle lunghe notti

mani coi cospiratori, non doversi aspettare che le braccia si smungessero e snervassero dalla

1-84: porta gran tempo il fermarsi tanto che un essercito mangi, e fra tanto

vol. XIX Pag.205 - Da SNERVATORE a SNICCHIARE (60 risultati)

, lungo un decimetro. -letter. che non ha attaccati neppure più i nervi

spolpate. 3. bot. che non presenta costola né nervature longitudinali (

]: 'panno snervato'dicesi da'pannaiuoli quello che nel garzo e nella cimatura ha perduta

perduta la sua forza e quella qualità che lo rende amabile. -allentato (

snervato è al fin suo duro nervo / che, in vece coi lanciati, armati

dalla nebbia. 6. che ha scarsa gradazione alcolica oppure è diluito

cosa non è il comprendere ond'avvenga che ne'luoghi sassosi, asciutti...

polputo, spiritoso, possente, dove che ne'luoghi bassi e palustri l'umido

: l'acqua nella sua perfezione è quella che non è agitata... e

è agitata... e non quella che è snervata, illividita e fatta salsa

non avere la mia parte e più che parte ancora dei favori di cotal fatta,

, vi arrivi tanto fiacco e snervato che sentire appena si faccia. tommaseo

, a opporsi a una prevaricazione; che ignora o ha dimenticato i fondamentali valori

svigorito. - per estens.: che induce a tali atteggiamenti o ne è il

caro, 12-i-272: verrà tempo ancora che ce ne rideremo, quando tornando di

ha bisogno il mondo di tuffai tro che della flossagine di certo snervato nerva, che

che della flossagine di certo snervato nerva, che per non aver noia in sé non

amenità... degli studi eleganti che di operare. delfini, 3-5: snervato

ignobile e eccitato dai vini e liquori che certi vecchi sadici e stupidi signori principio

effonde ferventi preghiere al fato, acciò che le cose negli futuri secoli in suo favore

equilibrio psicofisico; estenuato da un'attesa che si protrae troppo a lungo o vanamente,

fatto pallido, snervato dal miraggio voluttuoso che ella evocava e spaventato insieme dal pensiero

ella evocava e spaventato insieme dal pensiero che leggeva in quegli occhi. papini,

si era rialzato, indispettito contro mario che ridendo era scappato su per il colle

napoli e sicilia... mi par che pesino assai più che 'l stato di

. mi par che pesino assai più che 'l stato di milano smembrato, diviso,

cento lance e tre mila archibugieri, che gli eran rimasti, verso bar sopra aul-

bartoli, 1-2-67: oltre alla commune rovina che pareva soprastame a malacca, snervata del

genti da guerra, pochi v'erano che su quella infelice armata non avessero chi

ecco l'oratore più soave ma non isnervato che riempia i rostri di mercurio e infiori

un'opera letteraria, lo stile); che ha andamento fiacco (il verso,

(il verso, il componimento poetico che se ne compone). tassoni,

di frasi comuni e così comunemente dette che al sicuro senza perdita alcuna poteva lasciare

ne ricaverà non picciolo dolore, riflettendo che da quei mezzi tocchi e da quelle

versi eleganti ne nasce assai più danno che utile alla universalità dei lettori. mazzini

imbevute di un'amarezza addirittura incomprensibilein un poeta che così spesso è stato chiamato poeta religioso.

religioso. carducci, iii-22-450: ma che poesia? anzi ella fu una rimeria

poesia? anzi ella fu una rimeria che si dibatteva monotona... fra il

e gli stimolanti di piron, fin che il sensualismo snervato di parny parve toccar

era imbarbarita e ampollosa, e quei che volevano ripulirla a forza di studio e

. boterò, i-64: si comprende che la virtù romana era per le delizie

delizie snervata e corrotta di tal maniera che non poteva reggersi in piede, né

moltitudine] qualche essempio debole e snervato che non farà il più ordinato sillogismo che

che non farà il più ordinato sillogismo che trovar si possa galileo, 1-2-228: l'

alfieri, iii-1-237: così gli scrittori che la tragedia maneggiano potranno allora alla antica

destarne, e con ben altre infiammare che col solo ed anche snervatello amoruccio.

botta, 7-312: èvvi chi pretende che i caratteri dei personaggi d'alfieri sono

sm. (femm. -trice). che priva del nerbo, del vigore fisico

nerbo, del vigore fisico e spirituale; che estenua e infiacchisce l'animo.

la sentenza benigna era quella sceleratissima, che il padre aveva cominciato a stimarla non molto

: la sentenza del discepolo di socrate, che la chiama [la poesia] snervatrice

.]: 'snervatura': quella esilissima pellicella che i conciatori in alluda, i pellai

, di agnello in fine del cuoio; che dicesi meglio 'buccio'. 3

, 10 stesso, ma men comune che 'fare il nesci'. = comp.

particella pronom. rimanere sgombro dalla neve che si è sciolta. fenoglio, 5-i-1612

lo fecero cacciare dai loro segugi, che lo snicchiarono al guado del giordano. monetti

insieme a snicchiare un comando di brigata che troviamo rintanato alla cieca e alla muta

troppo o di dir troppo poco, il che è sempre 11 difetto de'ragionamenti lunghi

11 difetto de'ragionamenti lunghi e sottili allora che si snicchiano dai loro propri trattati.

, servilità e di gelosie per modo che io era già uomo snervato e -non valido

vol. XIX Pag.206 - Da SNICCHIATO a SNOB (49 risultati)

! snidàbile, agg. letter. che può essere più facilmente colto e rivelato

e di tutt'altri ucce'volanti, / che fosser buoni da snidare e prendere

vida e muta / fiera che il bracco snida, / fuggo al monte

dire dai pescatori su bacquei che i pesci, i quali...

invece a diffidare dell'uomo da che... scende a insidiarli e a

e discacciar da sé qual male, che senza offender il corpo uccide occultamente l'

il popolo badava a snidar dai castelli quel che avanzava di feudatari e costringerli a città

: passa un poco di tempo, prima che il latitante sia snidato dalla montagna o

. f. frugoni, 4-93: vò che snidi / costui da quest'albergo,

tavola. non c'è dunque altro che il diluvio per snidarti da codesta benedetta

targioni tozzetti, 12-5-203: le acque, che non si poterono snidiare per via di

, 5-23: io posso fare / ciò che tutto l'inferno e 'l ciel non

fr. serafini, 403: quella notizia che l'uomo acquista del suo peccato è

acquista del suo peccato è quei fumo amaro che, dall'anima salendo agli occhi,

è quel fumo che fa snidar fuori del petto i neri sciami

snidarla, è in quel di mezzo che è da rintracciarsi. -identificare ed eliminare

e per snidare gli antichi e perniciosi abusi che a per tutto inondavano, e per

, amor, da questo petto / che mi riman? noi so: ma mi

? noi so: ma mi conforta / che immortale non sono e che deliro.

conforta / che immortale non sono e che deliro. leopardi, 1023: ora,

potuta snidare, non vi par egli che il veder sorgere di questi uomini dottissimi

). quella solita espressione d'arroganza che lo dava a conoscere per uno sciocco

m. palmieri, 1-17-8: el gru che per volare snida / volandoad schiera retto ad

s'affida. tornielli, 494: che bel vedere dall'alte ginestre / scappar

voleva quindi curato quello squacchetto ora più che mai...: bisognava adesso

..: bisognava adesso, avanti che snidiasse, addestrarlo. 7

, 32-97: il signor s'avide / che l'alloggiar due donne è un error

una ha da star, l'altra convien che snide. viani, 13-385: l'

la capelluta tribù dei fabbricatori di ipotesi, che si lambiccano il cervello in ebullizione con

il sol sopra 'l cerchio si snida / che si chiama orizzonte, il cammin presi

., essi in tale guisa si grattavano che, levatane la mano, righe vi

: andò fuggiasco / come snidato augel che batte l'ali / verso incognito cielo e

1-1-146: d'un gregario sol si narra che, ascoso sotto un assito e snidato

così amorevoli intenzioni, di tanto bene che voleva a lui, la povera donna

quella era di certo una delle tante famiglie che nell'in- vemo emigrano dalla montagna,

crudelmente negli ultimi giorni da quella dimora che il culto di tante memorie gli rendeva

, agg. e sm. ant. che identifica e rivela il vero storico su

da lui divulgate per disingannare il mondo che santa maria maddalena sia stata in provenza e

nel linguaggio dei fumetti, voce onomatopeica che riproduce il rumore che compie chi annusa,

, voce onomatopeica che riproduce il rumore che compie chi annusa, chi aspira con

quella [compagnia] ne avevamo due che si facevano e li abbiamo aiutati.

il tossico oggi si mimetizza nella società che lavora: ha un impiego, ha famiglia

grugno. 'se mi rompe quel che un m'ha fatto, brutto è,

il grifo; smusare per una cosa che non garba, arricciare il naso. 'quando

sniffo2, agg. ant. che ha aspetto o modi eccessivamente aggraziati,

donna brutta, di aspetto sgradevole, che ha un contegno altezzoso, pieno di boriosa

il giovane, 10-886: - e dico che tu se'sempre più bella, /

5-80: questa sninfia qui del bigletto (che per altro è una buona figliuola)

cecco d'ascoli, 4080: « che vai sapere cose meravigliose / ove frutto

vol. XIX Pag.207 - Da SNOBBANTE a SNOCCIOLARE (55 risultati)

baracchi, 257: 'snob': vocabolo inglese che vale alla lettera 'ciabattino'e al

per smania di essere distinta, esagera ciò che è nuovo. l'umorista inglese thackeray

). 'snob'deriva forse dalla annotazione abbreviata che i cancellieri facevano sugli elenchi delle famiglie

: 's. nob. ', che voleva dire 'sine nobilitate'. ojetti [«

, 21-vii-1907], 63: il privato che compra un quadro, non perché è

agg. (superi. §nobìssimo). che ostenta tale atteggiamento. ojetti, iii-220

, soprannominato a firenze il bali, che andava a passar dodici giorni a salso

]: 'la signorina snob': personaggio che satireggia le abitudini e il gergo dei ceti

). piovene, 10-248: osservo che quasi tutte le città di provincia hanno qui

città di provincia hanno qui la donna che scrive, come un'istituzione. in generale

società mondana. 3. che esprime o denota eccentricità, stravaganza, il

intellettuale, ecc.). -anche: che na un carattere esclusivo. faldella,

tutti i paralleli, vanitose e sciocche, che studiavano per 'snob'. 4

esilio tra le snobette sinuose e gli sportivi che faticano a farsi un muscolo anche del

: ne avrai sentiti di snobbetti dire che il loro amore è svanito di fronte a

emanuele di ragazze, e chi sa che straccio di moglie si sarebbe presa, qualche

si sarebbe presa, qualche vecchia snobbona che gli avrebbe imposto sua madre. =

invece dall'abbreviazione s. nob. che i cancellieri apponevano sugli elenchi delle famiglie

pres. di snobbare), agg. che ha un atteggiamento di distacco, di

-con meton.: insieme di persone che hanno tale cuno con indifferenza, con

e disagio, loro avevano l'impressione che lui le prendesse in giro o le volesse

, no: qualche volta ho l'impressione che mi snobbino. -con riferimento

, credendola una dei soliti balli malfrequentati che si dàn- no negli alberghi a scopo

passare il tempo in quel ritrovo ufficiale che essi erano tenuti a snobbare. -considerare

primo magni a milano, secondo lui, che a trentasei anni, onestamente, non

sprezzante superiorità nei confronti di altri, che si traduce spesso in eccentricità o stravaganza di

snòbile, agg. disus. che non è di origine nobile.

1-179: mi si concederà dal signor londonio che nel poema attribuito ad omero gli elementi

la ragione dello scopo morale; il che è vizio capitale nella poesia grave,

quale proprio non era sentita la necessità e che però nessun dizionario registra. b.

voga e facevano parte essenziale di quel che si chiamò dappertutto, con vocabolo inventato

quel po'di freschezza e d'amore che avrebbero pure avvivato il suo lavoro d'artista

erudizione, quel disinteressato chierico dello snobismo che è il signor fuchs? flaiano, 1-ii-1106

dello snobismo moderno è questo: gli ambienti che ameremmo frequentare ci diventano sospetti se ci

frequentarli. ottieri, 3-174: molto più che altrove, qui sorgono l'orgoglio di

operaio, accanto alla disciplina atteggiamento, che si comportano in tale modo. monelli

. e gli inclusi, e gli esclusi che guardavano desiderosi, erano snobisti contro snobisti

, il cui carattere era tutt'altro che frivolo, scettico e mondano. pavese,

, 15-404: un mio compagno, che gli piace viaggiare e combattere la vita a

inconcludenti della gente snobista e farneticante, che numerosa pullula intorno all'arte di pablo

e insinceramente, 'negativo parziale', che, almeno dal punto di vista linguistico,

linguistico, non è coerente col testo che segue. = comp. di snobistico

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce

. -ci). che è proprio, che si riferisce allo snobismo o agli

riferisce allo snobismo o agli snob; che rivela un'incli nazione allo

annunzio a parigi e de'trionfi d'ilarità che i nostri futuristi van scatenando per le

sebastiano, non sapeva parlare con doroteo che in un tono artificioso, snobistico, prezioso

di risposta alcuna le mie arguzie senza che io gli abbia snoccato un sol buffetto sul

'snocciolaménto': specie di estirpazione o estrazione che si fa da'chirurgi quando, a traverso

vuole fare uscire una mandorla dall'involucro che la contiene. = nome d'azione

vi snocciola 7 i trenta scudi, che io gli abbi. b. davanzali,

33: voi fate al contrario di me che è tre mesi che io non snocciolai

contrario di me che è tre mesi che io non snocciolai pure un paternostro. ruspoli

mi si para un bacchettone, / che a collo torto mentre va per via /

un rabbino chassidico: ubriaco naturalmente, che snocciolava le preghiere del sabato in preteso

vol. XIX Pag.208 - Da SNOCCIOLATAMENTE a SNODARE (42 risultati)

. pi / non oratàs, quel che i pippion ci détte, / tanto ben

pippion ci détte, / tanto ben par che randello, 7-499: s'era..

-di non sapere; e, se volete che sate, mangiare, mi parve un gioco

c. fioretti, 1-45: le cose che si sanno fin dagli scempi solamenteorie sullo

mondo, e come snodàbile, agg. che si può snodare, che è orientacento

, agg. che si può snodare, che è orientacento ducati a'piedi. nievo

11-175: l'orsarcchiotto snodabile di lebigio che vi aveva riposto. pratesi, 5-324:

modo affrettato e con risultati scagno / che a francoforte ti comprai, / ancor ti

. porta / dell'oceano a quelli alipedi che 'l putto superbo / felizia, iv-330

3-102: questi son quei passi scuri che gli antichi non sapevano proda / verso

snocciolare. soderini, i-126: in che tempo si deggia cimentare 2.

parole. lacci o dalle catene che ne impediscono i movimenti e aristotele

fu ritrovata quando era bambino i sopradenti, che li crebbero al di dentro, la tengono

, senso di umanità, isnodatemi. che in italia si legge: ma quando furono

si snocciolavano le lampare dalla dalle bende che la proteggono. castelvetro, 185

46 ferite. natrice] voce che sia franca, se poi non si fa

: era andata snocciolandoglisi davanti la ciosia cosa che lo snodaménto o l'uscita di questo ratto

proprio), le membra o scenata che la madre aveva fatto alla carla.

orditura e all'intento di omero, il che è il esercizi stessi.

avverbio 'snocciolatamente'equivale a la favola che non necessità derivanti dal carattere. piedi

. piedi sopra le giunture, stesi che li hanno in terra. rovani,

ii-432: guai se egli avesse saputo che, per snodare un po'le

, più grazzini, 4-171: vedi che pur ne verranno i tremila [scudi]

ogni sabato i suoi ventotto franchi snocciolati, che non gli [biscia] muore, una

su l'elmo orrido e grande / serpe che si dal cassiere del ministero la somma

estraendo e snocciolata 7 sul polpasità che dal ferro, per non saper ancora lo

). si fa nelle confessioni che si odono, nef consigli che si risolvono

nelle confessioni che si odono, nef consigli che si risolvono sicuro sui rami / camminando

capo mi- e nello snodaménto di varie controversie che insorgono alla -muovere il corpo o compiere movimenti

con la coltura e l'eserpasso, che nel molle grembo / snoda della freschissima verdusnocciolatóio

: cavare i noci metri più diffìcili che non par fatto suo. snodare un'andatura

por mente, come il caro vuole, che ilsnocciolatole, sm. (femm. -trice

serramento de'cuori fatti da marte che non è l'aprimento e lo qual

manovra e snodaménto e l'intenerimento che priega il petrarca che sieno cavallo]

snodaménto e l'intenerimento che priega il petrarca che sieno cavallo] snodarete il pugno,

l'inar- catura del collo del cavallo che il dito... gl osso venghi

tr. (§nòdo). slegare ciò che è annodato; [hudson]

un nodo. mostravano ch'era agitata e che la sua mente non stava ferma.

5-ii-475: paco snodò le dita così ferocemente che magalcuna fortuna,... per

gono tutte le funi della vela, che non ve ne rimanga una; anzi

cilindro metallico forato, munito di palette, che stacle tagliano, non si pongono a

ciò de sì forti scosce alla coscia sinistra che subito la snodò. fai

vol. XIX Pag.209 - Da SNODARE a SNODARE (53 risultati)

, ecc. o le parti rigide che lo compongono in grado di essere articolato

. soderini, iii-99: una botte che si spartisca in due parti, sostenendosi

insieme, da snodarsi con un maschio che entri nella femmina a uso di bandella.

essi largo un braccio e lungo due, che poi tutti si univano in una sola

segno con la bocca voler isnodar la parola che l'arte vince la natura. tasso

, / spirto il dirai del ciel che 'n tanti modi / figurato e trapunto il

madre reina, madre di quel re / che co- strigne le stelle a patir legge

santa fé / e per amor di quel che tutto regge, / ch'alfin di

, / ch'alfin di questo poco che m'è troppo / snodar m'aiuti il

, ix-1-456: pur se non toccassero questioni che non hanno in animo di snodare,

testo, et io non curo / che 'l rude volgo snodi questo gropo. f

vita, / da sempre un nodo che non può snodarsi. 8.

! della casa, 684: lasso, che di tal laccio amor mi strinse /

amor mi strinse / ch'a snodarlo conven che si discioglia / lo stame con cui

: perché, se scritto in ciel era che snodi / morte que'lacci che altrui

era che snodi / morte que'lacci che altrui fùr più cari, / nelle ceneri

. gualdo, 16: egli pensava che, all'infuori dei capricci, delle frivole

infuori dei capricci, delle frivole relazioni che si snodano con la faciltà con cui si

cor d'un laccio sì possente / che morte sola fia ch'indi lo snodi

s'anoda; / e l'angiolo, che vidde la cagione / nel suo tacere

lo 'ntelletto con la voluntà in forma che gl'intriga sì insieme che non si possono

in forma che gl'intriga sì insieme che non si possono sciogliere né isnodare.

: vedi, segnor cortese, / di che lievi cagion che crudel guerra; /

cortese, / di che lievi cagion che crudel guerra; / e i cor,

crudel guerra; / e i cor, che 'ndura e serra / marte superbo e

ch'el spirito non schioppa / e che l'alma non fu? e per gran

ora cove- gno trar ma? or che mai, / tanto mi snoda el sospir

mai, / tanto mi snoda el sospir che s'en- groppa, / sentendo morte

s'en- groppa, / sentendo morte che tutto me poppa. -indurre alla

a molteplici moti, mostrò ciò che si poteva fame. gentile, 3-197

fame. gentile, 3-197: bisogna che venga il pensiero con la sua analisi del

nella struttura, nell'unità del molteplice che è la forma del pensiero.

, i-206: dèesi però aver l'occhio che non si snodino e si dividano i

e si dividano i nostri dittonghi, che sono per lo più 'aere, austro,

inducetelo a montare in sull'albero; e che non vogli tagliare, isvegliere, isnodare

.. del modo d'innestare, dico che si snodino e si cavino gli anelletti

anelletti dalle mazze domestiche, in modo che non crepino né si guastino loro gli occhi

snodarono. albertazzi, 172: accortasi che le si snodava una treccia, si

: un moto da viluppo di serpi che si snodi al tepore della primavera.

si trastullò amorosamente, ove, ancor che tutte le membra si snodassero, la lingua

, 2-1-57: per molti [inchini] che ne facciano, non gli affrettano per

snodavano in movimenti di una grazia virile che non dava mai nel raffinato o nel grossolano

salto) dal letto: cascai, che mi si snodò il collo del piede.

perni (un oggetto rigido o le parti che lo compongono). vasari,

modello di legno grande quanto il vivo, che si snodava nelle congiunture, e quello

mille teste, e d'una tale / che latra e morde e come sferza o

sferza o strale / incontrala dio par che s'aventi e snode. tasso, 4-4

e lor s'aggira dietro immensa coda / che quasi sferza si ripiega e snoda.

enormi, con i movimenti di un bruco che si snodi. panzini, ii-122:

panie, tra cui si snoda il serchio che corre rapido come per la impazienza di

ritmico / il carro elettrico / par che a'tuoi piedi / lento si snodi,

faville di fuoco -il mostro di ferro che come un serpente si snodava e spariva.

compiuto per sé, senza un'azione che si snodi di mezzo al contrasto delle

vol. XIX Pag.210 - Da SNODATEZZA a SNODATURA (47 risultati)

, 5-87: un curioso suono, qualcosa che assomigliava a un sussurro d'acqua,

lvi-76: se orecchia nel cielo è che m'ascolte, / spero d'uscime

spero d'uscime un giorno / e che 'l mio core a dio faccia ritorno,

, nel viso e nel vestito. « che t'è successo? da maggio a

'n ciò aver tal pena non poria / che 'n tal pensier da me po'non

a pianger come voglia, / sì che 'l duol che si snoda / portin le

voglia, / sì che 'l duol che si snoda / portin le mie parole com'

, 3-182: deh chi contende ornai, che non si snode / l'alma,

volendo li romani resistare contra 1 cavalieri che gli assaltavano per forza, furono costretti

con un crudo piglio / e sempre vuol che s'affatichi e snodi, / digiuni

e vegghi, per salir ai lodi / che acquista l'uom col senno e con

, 6-i-637: il tempo è una catena che si snoda dall'abisso del futuro,

snodarsi nascostamente, tutta sul vivo dell'epoca che si prepara. n. ginzburg,

queneau], 13: ci sono sogni che si snodano come incidenti senza importanza.

/ l'estremo e fier ardore / che m'arde senza modo / non mi daria

u-322: questo medesimo scandalo fu quello che più di tutto snodò le lingue finalmente

. gozzi, i-342: il peggio fu che questa novella abitazione era in un luogo

per cui non passava nessuno: scelta che snodava le lingue de'suoi compagni e

1-3-59: voi, grazie, voi, che dolcemente avete / nel nettare del ciel

voi potete / narrar di lei ciò che non san le muse. -snodare

nel volgersi agli astanti, la cuffia, che le teneva raccolto il crine, le

una persona, le membra); che si muove con scioltezza ed eleganza;

1-ii-373: volevano... gli antichi che i loro cittadini si esercitassono in ogni

contro a quel palo, dardi più gravi che i veri: il quale esercizio,

te cure, egli non potè ricuperare che imperfetto il movimento di alcune dita, le

avvertivo... più coi sensi che con gli occhi la bellezza snodata di quel

sbarleffi ebraici, certe persone snodate, che in conscienza fariano paura a le maschere

, un impianto meccanico, le parti che lo compongono). agostino giustiniani,

era snodata e fatta con tal artificio che si poteva risolvere in più parti et esser

parti et esser portata con facilità dove che era bisogno. messisourgo, 8: tavole

seco l'estremità del manico del maglio, che perciò vi sta affermato con un ferro

una lampada comune, nella posizione voluta che le si fa assumere mediante un braccio

di anelli o maglie di metallo, che lo rendono mobile (una catena, un

i cancelli di ferro, simili a quelli che circondano le arche degli scaligeri veronesi,

opere di ricamo, snodati per modo che il vento talvolta li muove con lievi stridori

è fugita da vienna con una fiola che ha sola, con una careta snodata.

careta snodata. 4. che segue un percorso tortuoso, pieno di curve

pavese, 9-11: a volte era clelia che mi rispondeva: una rapida calligrafia snodata

tatuata di segni cabalistici, in ghirigori che sanno la tua insensibilità: vi leggeresti strane

snodato e sciolto. 6. che ha incominciato o ricominciato a parlare; articolato

diletti in sì gran figliuola, subito che ella con lingua isnodata cominciò a chiamarlo per

chiamarlo per nome, mosso dai miracoli che accennava di far lo acuto del suo

snodata lingua, / né percossa fu già che l'aria imprima / di se medesima

trovò snodata e sciolta, come avanti che fosse tocco dal male. -sfrontato

: chi ha oggi così bello stile / che di tant'alta impresa non paventi?

al biligo, dove è una snodatura che piglia un altro pezzo (fi spiaggia,

piglia un altro pezzo (fi spiaggia, che cavalca il biligo. magalotti, 26-153

vol. XIX Pag.211 - Da SNODEVOLE a SNUDATO (58 risultati)

di essa all'uncino così delicato che lo strumento ogni volta che si sospende

uncino così delicato che lo strumento ogni volta che si sospende debba per forza del suo

manovella della martinicca. a rendersi conto che i guancialetti di legno che dovevano,

a rendersi conto che i guancialetti di legno che dovevano, all'occorrenza, stringersi contro

fossero in efficienza e non logori e che le snodature dei tiranti, dal tortiglione

la bizzarria sua nel contendere con chi che sia in tanta collora e smania che

che sia in tanta collora e smania che, girandogli la coccola, non sa o

... stendendo le ginocchia in modo che la snodatura della gamba rivelò una zona

strana di tutta la sua persona, che ricorda in un modo singolarissimo i movimenti

lenta, più lenta, una snodatura che apparteneva a non sapeva quale animale.

429: manca a questi personaggi, che sono disegnati con ingegnosa accuratezza,..

o quasi sacerdotale, e pareva talvolta che si ascoltasse. ma non ascoltava già

e fiorita del ragionamento, sibbene come uno che non ascolta se stesso, ma uno

ma uno, più grande di lui, che dentro gli detta. = nome d'

snodévole, agg. letter. che si muove con agilità e scioltezza (

palazzo di vetro. 2. che si può snodare, che è orientabile in

2. che si può snodare, che è orientabile in quanto fornito di snodi

mi fece il povero fra fedele, ma che cascano facilmente, e per farli star

: ultimata la pulizia, non resta che lubrificare gli snodi dei cuscinetti. cassieri

metalliche connesse a catena fra loro, che viene interposto fra la punta rotativa della

. principale collaboratore,... che svolgeva il delicato ruolo di 'snodo'tra le

4. momento decisivo, determinante, che condiziona lo svolgimento di una vicenda o

ruspoli, 1-112: voglio poi che bocconi / giù tombolando della scala in

baretti, 6-279: la poca cura che si prende in queste provincie delle vie

snodolarmi il collo in quelle sei leghe che ho fatte oggi. idem, i-20:

fatte oggi. idem, i-20: ma che vi credete? ch'io mi sia

insidiosamente i medici a governarsi in guisa che s'avessero poi a snodolare il collo,

gilli rossi, non s'immaginava l'offesa che gli sarebbe fatta più tardi.

. non hanno, per snoiarsi, che il lavoro degli altri. = comp

fanno di grandi errori, ma quelli che, dopo aver governato in italia se

, ne fanno pochissimi; di qui è che d'ordinario ogni ministro spagnolo italianato è

corpo proprio o altrui privandola degli indumenti che la rivestono. beccuti,

le braccia a'tiratori dei torchi, che certamente sabbato dèe essere pubblicato un foglio

paride si portò da valent'uomo / allor che le tre dee giudice il fero /

/ se non snudarle, per mostrar che nuda / la verità bisogna che si trove

mostrar che nuda / la verità bisogna che si trove. g. gozzi,

coltella alla mano, a lei, che snudata aveano, cominciarono a punzecchiare quelle parti

cominciarono a punzecchiare quelle parti del petto che dànno il primo nudrimento all'uomo. a

ancora per la quantità della gente armata che vi concorre e, snudandosi nelracque, assiste

la vena -liberare il glande dalla pelle che lo ricopre. moravia, 25-63:

si fece portar una spada e volle che monsignor di orléans fosse quello che la

e volle che monsignor di orléans fosse quello che la snudasse. gualdo priorato, 1-246

: la spada si richiede corta tanto che si possa snodar con una mano. metastasio

egli desse in escandescenze e poco men che non isnudasse il pugnale per trucidarmi.

, 5-93: ad un cenno di romolo che snuda l'acciaro, ecco comincia la

: a udirlo [il foscolo] pare che quelle generose parole non siano di uomo

tansillo, 99: tu sai quel che m'offende e che mi giova, /

: tu sai quel che m'offende e che mi giova, / fa'che l'

e che mi giova, / fa'che l'un vesta 'l cor, l'altro

, l'altro lo snudi, / fa'che 'l ben si ricordi e 'l

il brando? / contra que'duci, che ingannati avrai, / non dovrai tu

.. con tante e tante scuole che già siano le chiese, e non più

le catacombe, di questa religione, che ispirò il pensiero di mazzini, che affocò

, che ispirò il pensiero di mazzini, che affocò l'energia di cavour,.

l'energia di cavour,... che fece snudare la spada a vittorio emanuele.

quale però avrebbe potuto ascoltare tutto ciò che si diceva, lei ed io,

), agg. privo di indumenti che lo ricoprano (il corpo o una sua

boiardo, 1-55: come egli adviene che uomo di grande momento per nobiltà o

vol. XIX Pag.212 - Da SNULLARE a SOAVE (57 risultati)

divisare. iacofone, 12-46: l'ultema che fa la morte, / che dà

ultema che fa la morte, / che dà 'l corpo a sepultura: / né

. lli sono lontan ebielli, / sì che possano a l'albore tornare, /

'nanteposto el suo volire / ad onne cosa che sia, / l'alma e 'l

barlaam e giosafatte [crusca]: dicea che per colui era sostenuto il suo regno

sf. disus. festa o avvenimento mondano che si svolge nelle ore serali.

lanceolata'), della famiglia delle mirsinee, che cresce a 2000 o 3000 metri sul

metri sul livello del mare. si crede che abbia la virtù di fare espellere la

, 9-98: il guardian delle pecchie procuri che appresso il lor luogo sia abbondanza di

san bernardo, chiara stella, / che resplendesti in cestella, / vite frondosa novella

spengono presto il fetor a'alcuna carogna che sia loro arrivata nel naso.

sparso il crin d'arabo nardo, / che spira odor soave a maraviglia, /

tosto ruppe le dolci ragioni / un alber che trovammo in mezza strada, / con

conservare la sanità, 1-3: vino che berrai sia odorifero e di colore d'oro

oviedo], cii-v-293: èvvi un frutto che si chiama ma- mei, ch'è

di mèle. -figur. che dà un potente nutrimento spirituale tanto da

, 277: io non beverò più fin che tutti insieme non beviamo un vino più

lxv-8-1: dona, el cantar soave / che per lo petto me mise la voge

petto me mise la voge, / che spegne zò che noge, / pensieri in

mise la voge, / che spegne zò che noge, / pensieri in zoia e

credo il suon tanto soave fosse / che gli occhi d'argo tutti fé dormire.

quella santa domo /... / che non è cuor di femmina né d'omo

cuor di femmina né d'omo ì che 'l potesse pensar. gambara, lxv-56:

pace rifiorisca al mondo. 4. che appaga l'animo per la persuasività degli argomenti

xxxv-ii-579: ella mi fé tanta cortesia / che no sdegnò mio soave parlare, /

io voglio amor dolce ringraziare, / che mi fé degno di cotanto onore. andrea

canto, ma sopra tutte è la lingua che dice soave parole. ottimo, ii-343

parole. ottimo, ii-343: dice che 'l suo parlare suave e benigno non si

/ d'italia promettendogli l'ammanto / che salir ai cristiani in ciel l'aiuta.

, l'opre, / e, quel che più le sta ne l'alma impresso,

, 141: la santa vergine, più che mai inescata da'soavissimi concetti e divini

addita, / dicendo con soavissimo discorso / che sta in man della lingua e morte

. giustinian, 1-186: o ti, che parli d'amore / tanto suave e

suave e piano, / temo pur che 'l to core / dentro sia falso e

parole al dir gli cade, / che avria spezzato un sasso di pietade. 5

12-8 (45): queste parole fa'che siano quasi un mezzo, sì che

che siano quasi un mezzo, sì che tu non parli a lei immediatamente, ché

la quale io sarò tutte le volte che farà mestiere. idem, conv.,

, iv- canzone, io: poi che tempo mi par d'aspettare, / diporrò

donato degli albanzani, i-735: trovasi che questo valente uomo ebbe tanta eloquenza che

che questo valente uomo ebbe tanta eloquenza che certamente è manifesto ch'elio non solamente

uno de'più soavi e leggiadri madrigali che giammai componesse il maren- zio. fagiuoli

, x-173: cantai / in guisa tal che apollo, / per mio soave metro

per mio soave metro, / non che la cetra al collo, / il fàmaso

fatta bene, e ci si sente che tu sei franco notatore di ambedue le

cupidamente a dilettarsi della letteratura soave, che gustaron in gioventù. 5

colore imita il corpo dell'uomo, che volgarmente si dice carne, medesimamente questa

per lunghissime giornate. 6. che esprime sentimenti di tenerezza, di affetto,

soavi, / più bella d'altra che sia in vostra terra, / traiete lo

meo core ormai di guerra, / che per voi erra -e gran travaglia nd'avi

guardo soave / de'più begli occhi che lucesser mai, / ch'ò perduto,

il ciovane, i-140: quell'altra / che nel muover soave delle ciglia / e

quei lenti e soavi occhi di antonietta che sfioravano le parole da lui scritte, deliziosi

serrarsi vedeva, egli certamente poteva dire che aveva veduto aperto un museo inestimabile, di

. guarini, 89: chi crederìa che 'n sì soave aspetto / fosse sì crudo

casti, ii-2-100: guàrdati da talun che il dolce riso / sempre ha sul labbro

amare più di lei 10 qualche cosa / che sulla superficie della terra / si muove

vol. XIX Pag.213 - Da SOAVE a SOAVE (80 risultati)

, / quando fia mai quell'ora / che liberar potrai chi mi dà morte?

e figura benignia e mansueta, mostrando che non fellocie e non nocente esser dea,

mi dette te per pegno / delle promesse che mi fece allora. cellini, 857

cellini, 857: il quale intelletto promette che così come alla vista quello apparisce suave

un batuffolo di ovatta. 8. che ha modi affabili e gentili; dolce e

a quei ch'han sua contiegga, / che son tanto soavi e dilectosi. pagliaresi

, non potrebbe essere suave, ancora che bellissima. bissino, 2-1-94: molte donne

maria della scala, xvii-23: iesù, che vènser ogne aspregga, / tanto fusti

e spaventa i cristiani, debbano intendere che parla alli cristiani licenziosi, li quali,

come servi e tenuti in timore, infin che gustino quanto è soave il signore.

parlare. aretino, 22-97: tosto che la prudente vergine, soave nel parlare,

, oltre a questo suo oratore diletto che chiama 'amplus, copiosus, gra- vis

due altri generi di oratori: l'uno che chiama 'summissus', dimesso, il quale

,... l'altro, che chiama specialmente soave, il quale sta di

tutto il corpo è buono, però che lo infermo per quello diventa più forte

stanno cheti e soavi infino a tanto che sono coricati. 9. tollerante

2-i-117: vogliono vivere piuttosto schiavi di molti che trionfare sotto l'ubbidienza di uno solo

. credono sempre più soave quella mano che non gli sferza o che non gli opprime

soave quella mano che non gli sferza o che non gli opprime. mamiani, 4-131

li ricusassero, è troppo noto e visibile che in loro non sussiste diritto alcuno di

g. bentivoglio, 4-1109: concludevasi che, lasciate le vie soavi, fosse meglio

correr, li-8-339: tuttavia io mi persuado che se nel governo e nella religione si

un corpo pieno di putridi umori, che non potevasi curare in altra maniera che

che non potevasi curare in altra maniera che con medicamenti soavi in lunghezza di tempo

. / lo son l'amor, che dono ogni fortezza / ne'gravi affanni.

. maffei, 214: tosto che poi riebbe libertà, si andò a sottoporre

allegrezza di bernardo e degli altri, che la salute di lui ardentemente bramavano. oliva

vangeliche. loredano, 2-272: oh che soavi ammaestramenti mi manda la gentilezza di vostra

1-iii-68: sa. no le mente che t'àno asaggiata / e quanto elli

giorno a me beato e caro / che mi rende la dolce amata vista / di

di cui m'è il ciel più che madonna avaro. i. andreini, 1-214

donna. -in partic.: che suscita un intenso piacere; intenso e

. leone ebreo, 387: ancora che l'amore porti seco afflizione e tormento

, ansietà e affanno e molt'altre pene che sarìa longo a dirle, non sono

, ma più presto il soave diletto che è contrario di queste. ariosto, 1-58

a donna non si può far cosa / che più soave e più piacevol sia,

e più piacevol sia, / ancor che se ne mostri disdegnosa, / e talor

soave / mi recan le carole / che qual farfalla suole / ratta volare a

lo ringraziai di sì benevoli sentimenti soggiungendo che questo sarebbe stato il mio più soave piacere

ciascuno a prova / in quella voce che lo fa sentire. gherardi, 2-i-36:

uomo di tratto cortese e soave, ma che, come di scuola napoleonica, credeva

, come di scuola napoleonica, credeva che a voler che gli uomini siano bene

scuola napoleonica, credeva che a voler che gli uomini siano bene governati convenga metter

con mary... ed essa che se ne avvide lo accontentò recandogli con

con un gesto soave da donatrice alcuni ricami che aveva fatti per le tendine di casa

di casa nuova. 11. che nasce da gentilezza di sentimenti, che è

. che nasce da gentilezza di sentimenti, che è improntato a un modo di vita

gioi ne mena / per lo soave tempo che s'avanza. monte, 1-54-3:

ama mille volte muore, non considerate che da quel morire volontario ne riesce una

chiari, 1-iii-6: quella soave tranquillità, che tanto rese felici i primi anni del

soggiorno in malta, era una calma che apparecchiavami all'impeto di molte orrende procelle

e or qua, or colà, tanto che ho passato un soavissimo autunno e sto

.. faceva nella mente della sciagurata che lo sentiva in quel momento un'impressione

sbarbaro, 6-111: voze, soave nome che si scioglie / in bocca. -nel

. -nel linguaggio della poesia stilnovista, che ispira sentimenti cortesi e virtuosi.

nuova, 26-7 (119): par che de la sua labbia si mova /

/ uno spirito soave pien d'amore / che va dicendo a l'anima: «

per antifrasi, le pene e gli affanni che dell'amore sono conseguenza).

ii-155): se a caso avviene che l'uomo e la donna che siano di

avviene che l'uomo e la donna che siano di natura sanguigna insiemè s'innamorino

insiemè s'innamorino, tra tutte le sorti che provengono da l'amore, le quali

di nuove fiamme e peregrine, / che, trovando alimento a poco a poco,

estinguere nei cuori; la legge vuol che si spezzi ogni soave legame. m.

le dee; ma vi rimembri / che inverecondo le spaventa amore! tarchetti, 6-1-319

però in sé quella forza di durata che è straniera a tutte le passioni veementi.

vi voglio abbracciare e stringer tanto / che perdiate il respiro, e da soavi /

viso infranto. 13. che è fonte di piacere intellettuale o spirituale;

fonte di piacere intellettuale o spirituale; che colma l'animo di lieta attesa o di

. gli amorosi pensieri dolcissimi e più che gli altri soavi. ammirato, i-185:

miei prim'anni; leopardi, 21-28: che pensieri soavi, che speranze,

21-28: che pensieri soavi, che speranze, che cori, o silvia mia

pensieri soavi, che speranze, che cori, o silvia mia! calandra,

! calandra, 6-61: lo spettacolo che aveva davanti agli occhi faceva un contrasto sempre

sempre più increscioso con le soavi visioni che le inebriavano la mente. lisi,

): fu elena da tutti pregata che riposasse e con soave sonno si ristorasse

si può dire quasi tutti i parlari, che tra persone gentili si fanno, al

la soavissima consolazione dello spirito anto quelli che per amore di te avran rifiutato ogni diletto

dolce e suave a maraviglia, sì che non sentono alcuna freddura. dante,

per la fronte / non di più colpo che soave vento. intelligenza, 284:

verso la sera invitandoci un soave venticello che rinfrescava l'aria, entrammo tutti in un'

vol. XIX Pag.214 - Da SOAVE a SOAVEZZA (60 risultati)

il fiore di lino, immobile così che le lunghe imagini delle vele rispecchiate sembrano

maddalena de'pazzi, iv-59: quelli albori che sono presso a esse acque sono più

in quegli altri vi sono soavi, ancor che vi siano più lunghi i giorni.

] ti parrà soave / tanto, che su andar ti fra leggero / com'a

suso e, preso il castellano / che v'era allor, messer guido de'rossi

, inf, 13-60: io son colui che tenni ambo le chiavi / del cor

/ del cor di federigo, e che le volsi, / serrando e diserrando,

serrando e diserrando, sì soavi / che dal secreto suo quasi ogn'uom tolsi.

guardare delle false parole di lusinghe, che suave ingannano, come lo dolce suono inganna

dolce suono inganna gli uccelli, tanto che sono presi. -senza dolore.

giovane, 9-67: se quegli umori / che purgan si convengon, son purganti,

ritrovar posso rimedio / a tanto duol che notte e dì mi stimula / et il

esce il fiore del fiore, il succo che farà il soave più squisito.

tranquilità savonarola, 13-17: alma, che fai? or questa or quella corda /

suavemente dentro al cor resona, / che mi conforta ed al camin mi sprona,

ed al camin mi sprona, / ben che l'andato tempo mi rimorda. tolomei

né più dilettevoli potevano esser questi ragionamenti che udito abbiamo, né che più soavemente

questi ragionamenti che udito abbiamo, né che più soavemente si facesser ne l'altrui animo

vita i non fallaci / piacer trovò, che per lo mondo sparsi / soavemente ancor

la bontà del proprio auttore, / sente che, alzata in dio, l'anima

dal sonno abbracciati soavemente dormendo stettero tanto che il sole illu minò ciascun

/ me apparvequella bianca mia nemica, / che sola al mundo servo, adoro e

io ne darìa niente; / pur che io potessi dare a questo un baso,

dare a questo un baso, / mentre che el dorme sì suavemente. crudeli,

suavemente. crudeli, 2-81: qual uom che stanco s'addormenta, soavemente ei muore

le braccia mi prese; / e poi che tutto su mi s'ebbe al petto

sovra 'l colmo de l'arco / che dal quarto al quinto argine è traghetto.

soleva far la donna, e ruberto che aspettava, sentendolo, s'avvisò esser ciò

aspettava, sentendolo, s'avvisò esser ciò che era, cioè che colui che l'

s'avvisò esser ciò che era, cioè che colui che l'uscio apriva fosse arriguccio

ciò che era, cioè che colui che l'uscio apriva fosse arriguccio. bandello,

ne'vasi all'aria sin a tanto che chiara ne doventi e, soavemente in altri

se pietà di lei vedesse / in alcun che intendesse / nel cantar suo come amor

uno adorno cavaliere... appiè, che l'addestrava, perché più soavemente cavalcasse

vidi io passar soavemente, / il dì che la tua luce non soffersi, /

. zanotti, 1-8-18: le chiome che amor soavemente / stringe ora in nodi,

è... sommo bene quel che regge tutte le cose fortemente e soavemente

13-i-275: piante frondose, piante / che tra le foglie e i fiori / nutriste

e tu, di flora amante, / che ne'felici amori 7 soavemente sospiravi

modo soavemente, ché i pozzi del sasso che si trova in calebergo presso aldebergo odorano

si trapassa all'altro corpo chiaro, che è la cotta bianca del chierico, in

pellegrino cominciò ad adirarsi dicendo: « che fede è questa? tu mi tolli il

, ii-289: dell'avanzo, cioè che contro suo comandamento le coorti tossono uscite

inobbedienza del legato soavemente, come quello che per natura era umanissimo. anonimo romano

soavemente ch'e'ti mostri / ciò che tu dèi schivare in questa impresa.

, 5-i-549: pierre ridacchiò e avvertì soavemente che johnny era di quella provenienza.

s'apra l'animo del principe in modo che tolga tutti gli altri dai secreti,

procurò soavemente servien di scorgerlo ad osservare che, quando li francesi giunsero a munster,

: volse iddio servirsi di un bello inganno che occorse in questa materia per farsi questo

dieci grossi palafreni, / lattati bianchi più che l'ermellino, / e d'oro

, dove il soavemente andare, ancora che alquanto più tardi altrui meni all'albergo,

mori, 112: fra i diversi piaceri che v'ha [in quel luogo]

quello d'una sua bellissima peschiera, che soavemente scorrendogli intorno l'abbraccia. crudeli

. savonarola, 1-13 7: mi pare che più conveniente sia quello ponere drieto tal

la parte occidentale, cominciando a capitomese, che fu il promontorio di cielonata, gira

non si trova nella terra di quelli che vogliono vivere suavemente. zanobi da strata [

si può trovare nella terra di coloro che vivono soavemente, imperocché quello il quale

soaveolènte, agg. ant. letter. che profuma gradevolmente. ceresa,

soaveolezzante, agg. letter. che emana un odore gradevole.

hai gustata / della sua dolcezza / che ti era suavézza infermitade. carducci, ii-10-246

vol. XIX Pag.215 - Da SOAVICOLORE a SOAVITÀ (58 risultati)

occhi vostri, la soavità delle parole più che a vere posizioni accorte e profonde, a

una retina sensitiva, ad una pittura papillare che olezzare, che l'anima saetta,

ad una pittura papillare che olezzare, che l'anima saetta, / per soavezza il

palpebre sciolsi / per veder quella donna che parlava / meco parole di tanta soavezza

odoriferi e d'erbe, ne'quali parea che avesse raunanze d'uomini imbiaccati, dei

(suavicolóre), agg. ant. che ha un colore molto gradevole.

servirvi, sperando, nel rimanente, che la naturai soaviloquènza vostra regolata co'paragrafi

(suavilòquo), agg. ant. che parla in modo dolce ea eloquente.

è tanto suaviloqua e prestante, / che può ad ogn'inscio la rozez- za

facciamo e mostriamo noi medesimi, secondo che servi di dio, abiendo pazienza nelle tabulazioni

, 314: non saprei vedere la soavità che predicò cristo nella sua legge e la

perduto quella soavità solo bene ed altissimo che creatura umana possa conservare.

di tanta posa e sì guernito di soavitade che sopriadlui non si muova un sol pelo

siamo ammaestrati come dobbiamo ordinarci verso coloro che ci voglion male: il che si

coloro che ci voglion male: il che si fa con l'urbanità e con dolcezza

e di parlare e di scrivere, che raggiunge l'eccellenza nell'ambito della grazia

dolcezza di parole e di ritmo (che può anche raggiungere l'eccesso cadendo nell'

, la soavità de'quali fu cagione che i popoli inospiti lasciassero le selve et i

egli [schiller] ha più suavità che forza, più giudizio che audacia. papini

più suavità che forza, più giudizio che audacia. papini, iii-266: la

una improvvisa soavità di cadenze e di ritmi che inzuppa tutti i vocaboli adoprati d'una

. insieme delle doti e delle attrattive fisiche che rendono una persona (per lo più

donna) gradita alla vista, e che risulta specialmente nel volto (talvolta non

ii-27: o leggiadri e giulivi coloriti / che la struggente calma alleva, / e

appena germogliati. -amorevolezza, affettuosità che traspare da uno sguardo, dall'espressione

e insieme tanto folle desiderio di possesso che se ne sentiva arsa in tutte le fibre

mar sentire / la fa ogni vento che da terra spire. groto, 1-3:

un'indistinta di novelle piante / soavità che intorno al tempio oliva. pascoli,

, il fico e l'olivo furono cagione che i galli, divisi da noi per

secchi. baldelli, 3-93: coloro che navigano a'lotofaci, presi dalla soavità

: intervenne al pranzo più tosto per cerimonia che per dilettare il palato nell'isquisitezza e

per fiutarla tutta quanta... che profumo! che saporita soavità! sbarbaro,

quanta... che profumo! che saporita soavità! sbarbaro, 1-62: arrampicato

.. mirate l'orientai saffiro, che con sua pura e azzurrina soavità emulando

tiziano] scorgesi quella soavità di colorire che nasce dall'unione, la vaghezza che non

che nasce dall'unione, la vaghezza che non ripugna alla verità, gli trasmutamenti

sincerissimi artisti fu pure quel vincenzo franceschini che si distinse... per la soavità

della natura (e anche la suggestione che ne'deriva), in partic. in

, 290: grandissima ricchezza possedè colui che può in pace fruire la purità del

, s'indora / d'una soavità che il cor dilania. pirandello, 8-715:

nievo, 4-35: e una triste abitudine che s'impossessa di me, quando rumino

soavità di quei momenti, / allor che li occhi in lacrime ridenti / vi baciai

dentro un paesaggio di querce e d'olivi che si scioglieva nella soavità dell'ora quasi

tanta dolcezza e suavitade e di tanto diletto che quasi non sapevano lo sito dove erano

b. segni, 4-229: mostra che la musica debba avere non pur la suavità

ma in modo così dolce ch'io argomenterei che tu fossi spirito di paradiso che,

argomenterei che tu fossi spirito di paradiso che, pietoso de'miei affanni, discendessi

s'innalzava con tanta fiamma di passione che il convalescente, turbato fin nel profondo,

co 'l mesto accento / de la versilia che nel cuor mi sta, / come

era ioca la soavità dell'ombra che quegli pini ci porgevano colle foro zazzere.

di soddisfazione nel provare un sentimento o che deriva da un ricordo o da un sogno

grazia. roberti, vii-305: la soavità che unge il cuore dopo un'azion virtuosa

perché con una voce secreta lo rassicura che il creatore sia giudice provvido e liberale

sogno. d'annunzio, i-728: parola che da l'odio irrompi fuori / fischiando

il tuo mistero / e la forza terribile che dentro / porti e la pia soavità

dentro / porti e la pia soavità che spandi. gavoni, 802: era il

maggior soavità alla vita. -godimento che si prova nella fruizione di un'opera

la qual vita, e per la tranquillità che reca e per la soavità della scienza

vol. XIX Pag.216 - Da SOAVITOSO a SOBBALZO (43 risultati)

pàolo i risuoni armonici e canori, / che a sollevarsi in dio rapìan le menti

suoi strumenti indispensabili,... sente che egli non è nel tempo, ma

egli non è nel tempo, ma che il tempo è in lui. uniformandomi a

una soavità sì profonda da far pensare che una grave anomalia si fosse impadronita di esse

e il dolore. -nutrimento spirituale che deriva dalla meditazione o dalla contemplazione di

per l'amore di cristo crucifìxo, che con letizia e desiderio attenete la 'nvitata

'nvitata di queste dolci e gloriose noze, che sono noze piene di letizia, di

1-4-254: perché la natura nostra, acciò che sia, ha dio per suo fattore

dobbiamo avere per dottore, ed acciò che siamo beati il dobbiamo avere per largitore

., 150: o verace dolcezza, che cacci l'amarezza del peccato e accatti

), agg. letter. ant. che dona felicità e misericordia (dio)

, voce registr. dal d'alberti che l'attesta in manni. soavizzare

profumato. magalotti, 1-70: immaginatevi che la semplicità di quest'alito, se

e quando siete a un certo segno che, a soavizzare un tantino più, dal

nelle lor dimensioni quella medesima proporzionalità che io aveva osservato ne'granchi e nelle -conchiglie

tabella dei rumori, piuttosto rigorosa, che va dallo 'zip'della pallottola in corsa,

pres. di sobbalzare), agg. che sob balza, che procede

. che sob balza, che procede con bruschi scossoni (un veicolo)

scavi, e poi sulla jeep sobbalzante che ci riportava a oaxaca. 2

di ombre spaurite. 3. che sussulta in seguito a una forte emozione o

qual da gran rupe rotolante sasso, / che dell'orlo giù spinga alpestre fiume.

un funebre canotto, la bara, che i portatori curvi rendevano stranamente gambuta gozzano

/ notturna al sobbalzare della macchina / che guada, il carillon di san gu-

come in movimento sussultorio da un veicolo che procede a scossoni (un paesaggio)

trascinò lungo una breve corsa: non vidi che muraglie grigie di bassi magazzini portuali,

una ben pettinata capigliatura bruna e crespa che sobbalzava leggera a ogni passo.

a sobbalzare con il pezzo di catena che sbatacchiava sul legno. 2.

pavese, 5-137: le guardavo le mani che cercavano i grappoli, le guardavo la

della giraffa], ma questo non è che il movimento del collo che fa leva

non è che il movimento del collo che fa leva sul resto della colonna vertebrale.

la signora serao, a non so che aneddoto o facezia, scoppiò in una risata

, scoppiò in una risata così tonante che france dette un sobbalzo. montale, 2-77

della sorte / mi rimane il sobbalzo che riporta / al tuo sentiero. fenoglio

venuta in italia dopo la feroce persecuzione che si era iniziata in germania degli ebrei e

cavare dalle rispettive discipline quella perdurante fermezza che li fa indenni dai sobbalzi della cronaca

[s. v.]: quel che i francesi 'tressailiri, e qualche italiano

è il pugno battuto alla chiusa porta che fa sobbalzare. -risvegliarsi dal sonno o

. sobbalzò tetro / ai primi raggi che di tra la nebbia / uscian, dell'

dalla piattaia in cucina o di casse che crollavano a catafascio nel ripostiglio.

artiglieria francese, notte limpidissima, metallica che sobbalza tutta, ritmicamente, come a

osservando questi bassorilievi, ben si indovina che l'arte di questo scultore [manzù]

un sobbalzare leggero di piani chiari e vigorosi che ci dànno i significati più sottili.

a me pareva colpa il rimanere ozioso, che così

vol. XIX Pag.217 - Da SOBBARCARE a SOBBOLLITO (57 risultati)

a far tacere i sobbalzi dell'ira che... dentro mi scalpitava forte,

con un sobbalzo sullo scambio dell'immaginazione, che me la mostrava in osceni combattimenti con

qualche preteso pensatore, preteso agostiniano, che ha scoperto la vita cristiana a sobbalzo

egli le fu liberale di sé tanto che, per lei sobbarcandosi al comune incarico,

toglie tempo ed energia ad altri lavori che mi frutterebbero senza paragone di più. imbriani

era qualche buon funzionario... che si sobbarcava da solo al lavoro per tutti

... sobbarcavasi vilmente al giogo che l'uomo più potente e destro di quei

a questa spiacevole fatica, alle discussioni che senza dubbio ci saranno tra noi e battista

barcare (v.), piuttosto che continuatore di un lat. * subbrachiare

: astinenza-costretta il prese allora, / che. ss'era ben sobarcolata. a.

tonica / gittar voglio e lo scapolo / che mi tien qui rinchiusa e fammi monica

d'assetato giovane, / non già che si sobarcoli, / venir men voglio

so- barcolato, sombalcolató). ant che ha le vesti sollevate alla cintura per

la valle chiamata gargafia era spessa d'arbori che fanno la pece e dell'acuto arcipresso

soprattutto degli equini e dei bovini, che può trasformarsi in ascesso. trattato

delle mascalcie, 1-259: le altre malattie che vengono alli cavalli, come il male

vengono alli cavalli, come il male che si chiama la lingua arabica sa- bastia

di pensieri. a me più doloroso che ad altri; che amo in lui

a me più doloroso che ad altri; che amo in lui la potente parsimonia,

credeva lei del paese: se non che nella modestia gli parve intravedere non so

nella modestia gli parve intravedere non so che più sentito e più sobbollente.

e commerciale non molto dissimile a quello fisico che si propone d'unire l'acqua col

il problema si risolve, ma prima che sia pienamente risoluto quanto sobbolliménto, quanto

febbre, mi scrive... che spera di poter venire al suo pulpito di

; e posto il sobbolliménto di sangue che ancor gli dura, l'ho anche per

di passioni (anche nascoste), che determina in uietudine, eccitazione

furore. mazzini, 30-220: vivete certo che uesto sobbolliménto di speranze e di

nel suo petto un lieve sobbolliménto morale, che non passò senza lasciar traccia di sé

e minacciose. -moltitudine di persone che fanno ressa; calca. cagna,

del vostro elemen 2. che ha subito la cottura (un tronco d'

zalda; ma ripensandoci soggiunse; « e che fa? amici e nemici,

[dioscoride], 4-640: la pianta che lo produce [il turbit] ha

), intr. anche con che se ne ritrova di bianco, di nero

dalla cucina esalava il secolare aroma del ragù che sobbolliva. pavese, i-33: rimasi

caldi grandissimi. ma hanno un difetto, che alli caldi sobbollono et alli freddi imbalordiscono

calore del sole seccati non sarà pericolo che sobbollischino o s'infuochino. desideri,

, 85: lice saper onde derivi / che quel pelagoiù si gonfi e quello / più

1-i-113: narrano, e par vero, che molti, contemplando con occhi fissi una

martello, 6-iù-274: l'ira, che mi sobolle sacrificata e doma, /

lettera] lodai la giustizia del cielo che fé scaricare contro que'poltroni della posta la

contro que'poltroni della posta la tua bile che sobbolliva contro il povero foscolo. tommaseo

nievo, 397: aveva il cuore che non si voleva star cheto; e nel

, di desideri, d'impossibile, che non ebbi più pace. dossi, ii-27

dossi, ii-27: approfittando dell'ira che mi sobbolle,... dirò che

che mi sobbolle,... dirò che, fra i 'bisogni'dell'uomo,

: per riso intende qui non quello strepito che si fra traile mascelle, sobbollendo il

grado di cottura aella sua carne rossastra, che vibra e sobbolle a ogni movimento.

si veggono veramente in questo che è in uso, percioché in quello

è in uso, percioché in quello che si porta di levante, il quale chiamano

spesso essere tutti questi colori, secondo che è più fresco o più vecchio o

è più fresco o più vecchio o che è sobbollito. 3. covato

mai più que'nomi, sapendo con che tuoni e folgori di parole e fatti,

in cui si arribisciava sitibonda una iena che aveva gli occhi sobbolliti di sangue.

. 5. sm. spuma che si forma su una superficie d'acqua

di schiuma. 6. vino che ha subito il girato. lancerio,

, lxvi-1-329: ci sono alcuni vinetti asciutti che nel luogo et alla state è delicato

la state freddissime; ma non già che questo sobbollito si facci forte.

vol. XIX Pag.218 - Da SOBBOLLITURA a SOBRER (54 risultati)

[s. v.]: ragazzo che ha il sobbollito. gli è venuto

,... il sobbollito delle puntate che accagliano il sangue tra cotenna e teschio

fatto a regola d'arte col magistero che insegnava a stemperare e a macerare la

filippo,... « ferma! che fai? » sciama un borghese afferrandolo

- anche: quartiere di una città che in altri tempi ne costituiva la periferia e

altri tempi ne costituiva la periferia e che attualmente si trova al suo interno.

arme per lo infrascripto modo, cioè che traggano alla casa del gonfaloniere. guido

ameno giardino, d'ampiezza smisurata, che nel sobborgo della città, in un vasto

sulla voce fatta correre da un qualcheduno, che nel convento di san lazaro, situato

in gran quantità, una frotta di quelli che nella notte non avevano potuto fare bottino

dietro con lo sguardo alle quattro ragazze che s'avviavano al sobborgo solitario della crocetta

pres. di sobillare), agg. che sobilla, che istiga. moretti

), agg. che sobilla, che istiga. moretti, ii-891: l'

. moretti, ii-891: l'editore che implora l'autore, e non viceversa,

, e non viceversa, l'editore che incanta, affascina, strepita, strega,

autore (oso dire il poeta) che ascolta, tace, guarda nel vuoto,

di voce così suasiva, poco meno che sobillante. sobillare (sobbillare,

i versi e con tutti i modi pregarlo che egli a viva forza e quasi a

suo marcio dispetto prometta di fare tutto quello che colui il quale lo subilla gli chiede

amica delle vergini vestali, / acciò che là vestendosi, rimanga / loro dopo la

, iii-1-983: voglio / sapere quel che dicevate. certo / costei ti sobillava /

esser fucilato; ma chi lo sobilla che cosa merita? 2. in

dini, 9-178: le volte poi che [pascoli] avesse ritegno di disporre

di beneficenza, a mettersi in mostra che dignità, gode di una privilegiata, un

sobbracciare), agg. letter. che prende o è preso a braccetto da qualcuno

e dalla scusa di uno spartito sobbràccio, che ci vèn- gono incontro come in

7: in pertanto noi essendo pregati che de le molte rasioni che noi assegnamo,

essendo pregati che de le molte rasioni che noi assegnamo, per le quali

sobbrevità, in comune volgare, ad ciò che si possano intendere da onne persona.

sm. (femm. -trice). che istiga a sentimenti o ad azioni ostili

= voce di area valtellinese e grigione che continua il lat. subllca 'trave,

forse assai più con i sobillamenti morali che per forza di arme, e questo

, al primo sobillamento di sette interne che sappiano giovarsene, esse entrano nelle città

prete. pascoli, 1-556: digraziatamente pare che abbia avuta una piccola condanna (2

dimostrazioni toscane ecc. sobbillate dal ministero che movono al grido di 'viva il papa!

sobillatori come quel battaglione della quota 28 che aveva gridato di non voler più essere spinto

le autorità costituite. 2. che suscita un desiderio, una tentazione.

nell'animo; imperò ch'io cognosco che il dimonio è sottile, e mette

dioscoride], 106: gli aruspici comandarono che serbare si dovesse e la gallina e

dovesse e la gallina e ogni sobole che di lei si traesse. tassoni,

facendo loro le spese, imperoché i fuchi che le aiutano a fomentare i parti e

affaticarsi in altro, vivono di quello che da esse vien preparato. parini, 510

dei capelli. firenzuola, 573: che bella cosa è vedere una leggiadra donna,

dicesi il rudimento di una nuova pianta che spunta sopra la pianta madre, e 'sobole'

, e 'sobole'diconsi ancora i bulbilli che nascono nella circonferenza del bulbo, nelle

di alcune gigliacee e i corpi carnosi che si sviluppano nel pericarpio di talune, amarillidi

. sobolìfero, agg. bot che produce soboli (una pianta).

par., 23- 35: quel che ti sobranza / è virtù da cui nulla

quali essa aà ad intendere all'autore che quella sustanziale luce... (e

amore e da viva speranza, / che vince la divina volontate: / non

divina volontate: / non a guisa che l'omo a l'om sobranza, /

esto vò- lucre prende / da permanere che fa in lo suo viso / ciò che

che fa in lo suo viso / ciò che in elio sobranza / di virtù e

. sobransar, denom. da sobransa, che a sua volta deriv. da sobrar

vol. XIX Pag.219 - Da SOBREROLO a SOBRIO (63 risultati)

de zenoa tanto odo dir / che l'è de tuti ben guamia, /

l'è de tuti ben guamia, / che volunter voreiva oir / de lo so

anonimo genovese, xxxv-i-738: ben è ver che da primer / fo de li

composto chimico derivato dal pinene, che si presenta come liquido incolore; pi

., 7-3 (1-iv-600): credonsi che altri non conosca e sappia che i

credonsi che altri non conosca e sappia che i digiuni assai, le vivande grosse e

.. in questa passione tanto experto che creda aver per ancor conosciuti tutti gli accidenti

aver per ancor conosciuti tutti gli accidenti che agli inamorati intervengono, e massimamente quelli che

che agli inamorati intervengono, e massimamente quelli che apportano piacere; li quali io sin

, ma vanno anco sobriamente in quelli che possiedono di ragione. 4. senza

esposizioni. p torelli, 149: lodo che delle cose di qua l'altezza vostra

in ciò sobriamente, dicendo solamente quello che converrà per servizio del serenissimo suo padre

sia l'unico pittore dei nostri tempi che abbia saputo disegnare sobriamente alcune fattezze delle

compostezza riposata, non si può disconoscere che nella sua opera i caratteri e le situazioni

la impresa del regno, mi pare che sia proceduta meco molto più sobriamente che non

che sia proceduta meco molto più sobriamente che non è el bisogno de'tempi presenti

s. francesco, 2-31: quando che fosse a. lloro advenuto che per troppa

: quando che fosse a. lloro advenuto che per troppa fatiga del camminare o altro

copia de cibo overo de bevere, e che avesse impedita f a

. bencivenni, 4-105: lo secondo bene che sobrietade fa si è che dilibera l'

secondo bene che sobrietade fa si è che dilibera l'anima di troppo grande servaggio:

: cioè dal servaggio del ventre, che li ghiottoni e li oltrag- osi

giovanna d'impinguare l'animo coll'astinenza che di gravare lo stomaco colla nodritura.

con attempati, frequentava le chiese più che le piazze, spendendo con sobrietà.

nostra sobrietà nel giudizio come per quello che riguarda la forma nel- l'esprimere,

fenoglio, 5-i-1120: la gente, che non aveva fatto in tempo a ritrarsi

ed espressivi. tenuta in tanto conto che non la dispensa se non con grande

modestissime; e di queste sole crediamo che possa con sobrietà spruzzarsi lo stil maturo.

e fa bisogno ricordarsi di apelle, che diceva a quel suo discepolo: « tristo

presenti non si può di gran lunga dire che sia quella sobrietà e precisione e semplicità

, 1-53: 1 poveri mecanici, che per tutt'il giorno intiero si affligono

giorno intiero si affligono, e maggiormente quelli che i loro sudori a giornate vendono,

all'ore deputate pascere si possano, non che avanzar loro possa tempo da solazzarsi per

: io non posso e non debbo credere che di filena questo avenisse che delle altre

debbo credere che di filena questo avenisse che delle altre può avvenire. chiaro è

sia) ad altro non già pretende che ad atti onesti. = deriv.

. sobrinho, e spagn. sobrino, che sono dal lat. sobnnus, propr

cavalca, ii-201: i diaconi si conviene che sieno pudichi e sobri, e non

: cose più atte a curiosi bevitori che a sobrie e oneste donne. antonio da

1080: fratelli miei, o voi che sete richi, così a voi donne riche

più simile alla corte d'un sardanapalo che di un re che tenesse guerra e nimicizia

d'un sardanapalo che di un re che tenesse guerra e nimicizia contra un potentissimo

[guevara], i-28: quello che fa ad un cavalliero essere cavalliero si

conviene / apprestare, o signor, che i lenti sorsi / ministri poi de la

ventitré anni, sobrio, temperante, che si contenta di pochi cattivi vestiti.

all'uso dell'assenzio, una bibita che sostituisce benissimo l'amicizia e la conversazione.

ceno sobrio, e nullo è meglio che quattro ulive. tasso, iv-42: in

. tasso, iv-42: in quella parte che appartiene a la sua diligenza, sappiate

appartiene a la sua diligenza, sappiate che aveva gran pensiero ch'io vivessi sobrio

parli delle greche repubbliche, io ti rammento che fra loro una sola fu durevole,

: rifiutava la dieta, e ai medici che gliela prescrivevano, coi dettami della scuola

). ottimo, iii-248: nota che l'officio dello stomaco attribuisce al cuore

, quale in feccia 2. che non è o non è più ubriaco;

non è o non è più ubriaco; che non ha bevuto alcolici o ne ha

e discemere le cose amare et acute che l'uomo sobrio, che non ha la

amare et acute che l'uomo sobrio, che non ha la lingua cussi priva di

avere alcun vizio il mentovato signore, solo che gli piace qualche volta il vino,

. è sobrio, e mi ha detto che è anni quaranta che non ha bevuto

e mi ha detto che è anni quaranta che non ha bevuto vino. -per

, e qualche altra cosa, però che la mente è allora più sobria e

tempo, cioè quel della mattina, che la mente è sobria e riposata.

, 3-584: si rappresentano li beati spiriti che sono stati contemplativi e non attivi,

forte, senza parole inutili, più forte che mai. -che esprime equilibrio,

vol. XIX Pag.220 - Da SOBRIOSO a SOCCHIUDERE (3 risultati)

infagottato, più ruminante, più imbronciato che mai. -di linea snella ed

corpo di diana. 4. che scrive o parla in modo conciso, senza

malvasia venissero rifatti da una mano sobria, che gli riducesse a uno stile temperato e