baruffe di collegio feci anche l'esperienza che gli altri vanno rispettati, e
gli altri vanno rispettati, e che in ogni caso hanno unghie per difendersi.
una giornata carnevalesca e di una baruffa che tre miei compagni dell'accademia ed io
un codazzo di giovinastri che approfittavano di quell'allegra gaz
pres. di baruffare), agg. che fa baruffa. baldini
baruffa. baldini, 5-144: che può la ragione? essa si contenta
pea, 7-488: tre rapaini, che erano fuori di gabbia, sul
b. giambullari, 1-3-97: io vo'che tu ti metta in quel baruffo /
). firenzuola, 607: quel che e'si prometteva a quei crocifissi,
ancorché e'girasse certi suoi danaiuoli, che fra ugioli e barùgioli egli stavano a
di mercanzie ogni genere di miscee che vi concorre. = deriv.
. bracci, 2-138: non v'accorgete che con cotesto vostro affettare il greco vi
fate uccellare in toscana? ognun conosce che cotesto greco sa di muffa, perché
fagiuoli, 3-2-366: intese ben che qui non son mercanti, / ma
buoni e son sì belli, / che ci son sempre cercati /...
alla tua, vecchio baruffo, / che nel fosso or ti stai per mio trastullo
. barzemino. barzellante, agg. che compone barzellette e frottole (v.
boccalini, i-15: sono già molti anni che apollo fece venir di sicilia due compagnie
pasto, degli impiastri loro, / che tutti quanti i librai di venezia.
adulazione. lippi, 4-49: che vener, che ogni cosa avea ricolta,
, 4-49: che vener, che ogni cosa avea ricolta, / per veder
delle barzellette. magalotti, 9-1-110: dubito che egli siasi mosso dall'avere risaputo qualche
mi difesi affa meglio, e conclusi che tralascierei di occuparmi in simili barzellette,
baretti, 1-391: tutte le barzellette che nascono dall'esagerare non mi riescono punto
trovato in uno stato di cuore più lieto che non era il mio. pananti,
, 88: non era dunque strano che ella aspettasse con impazienza 11 dopopranzo,
mese. fogazzaro, 5-398: i quattro che sedettero al tavolino da giuoco si lasciarono
significava allora di non raccontare quelle barzellette che facevano ridere e mi diffamavano. panzini
raccontano dei lucchesi e dei genovesi, e che tre ebrei non la fanno a un
ben, pensa e ripensa, / che barzelletta è questa; io non l'ho
v-417: barzelletta, io ho paura che non venga da farsa, franzese farce
pratolini, 2-322: essi sanno che qualcuno ha tradito. il camerata amadori
370: si dice barzellettare, uno che discorra burlando e scherzando. goldoni,
, vi-1028: mio marito è un uomo che gli piace barzellettare, ed ella crede
b. croce, iii-23-490: agli accademici che barzelletta- vano successero quelli che riesaminavano e
agli accademici che barzelletta- vano successero quelli che riesaminavano e discutevano. = deriv
con una modanatura a uso di basa che gira intorno intorno. = cfr
2. bot. e anat. che sta più vicino alla base, all'
organo o di un arto), che costituisce il punto d'inserzione su altra
in tal modo dal tessuto sottostante (che di solito è il connettivo).
perdire / a cristo, dolce sire, che car l'ha comparate. / lo
non fa ad altrui danno; / peio che 'l basalisco col vostro deportanno, /
1-226: il basaliscio è di tanta crudeltà che quando colla sua venenosa vista non pò
fa seccare. 2. figura che sovrasta l'elmo (v. basilisco,
basaltino, agg. miner. che ha le proprietà del basalto, che
che ha le proprietà del basalto, che somiglia al basalto; basaltico. targioni
miner. processo di fessurazione prismatica, che si osserva nelle rocce basaltiche (in
medesimo egitto in etiopia una pietra, che si chiama basalte, di colore e
s'è trovato mai maggior pezzo di quello che nel tempio della pace fu dedicato da
bertola, 181: e si direbbe che le materie vulcaniche ancora abbondino presso coblenza
abbondino presso coblenza; tanto è l'uso che si fa nelle fabbriche di pietre di
nelle fabbriche di pietre di lava del pari che di basalti. colletta, i-309:
, i-309: la prima lava, quella che sotterrò torre del greco, entrò nel
e vi lasciò massa di basalto sì grande che fece un molo ed una cala,
cattaneo, iii-1-188: lungo questa zona granitica che guarda l'italia, un'altra ne
meno uniformi eruzioni d'indole vulcanica, che accumularono a brevi distanze quegli ammassi di
basalti, di trachiti, di lave, che frammezzati da brevi pianure fanno gran parte
, calascibetta sicura, cupa, sul monte che par tutto basalti, rotto d'anfratti
d'un occhio astratto, vetrino, che sembra guardare da un altro pianeta,
: enormi blocchi di trachite e basalto che paion emersi dal suolo per un vigoroso
.. guardano la torre di basalto che unica fa compagnia nel mare a stromboli,
grande imbuto, come un cratere vulcanico che si fosse squarciato. -per simil
una variante di codice pliniano, che leggeva così invece di basanitès, dal gr
da g. agricola (nel 1546) che l'applicò a un minerale scoperto
altri sono così sudici e spilorci, che per un solo basalucco (409 sono sei
d'uomini molto ricchi, e altri che, per mantenere il banco loro aperto
, zoccolo: ed è la parte che poggia sul suolo e fa da sostegno
si deono così nelle fabbriche disporre, che 'l più sodo sia nella parte più bassa
222: l'ornamento di quella camera, che aveva cominciato bramante, faceva in sulle
[il piedistallo] di più parti, che sono, il basamento, il corpo
del piedistallo, la cornice o cimasa che lo copre. algarotti, 3-338: due
. algarotti, 3-338: due opposizioni sento che vi fanno questi virtuosi che hanno il
opposizioni sento che vi fanno questi virtuosi che hanno il grido di elegantes formarum aestimatores
di elegantes formarum aestimatores; l'una che troppo alto sia il tamburo della cupola
con quello suo basamento rispetto al portico che è sotto; l'altra che il frontespizio
portico che è sotto; l'altra che il frontespizio che è sopra le tre
è sotto; l'altra che il frontespizio che è sopra le tre arcate di mezzo
convesso, non in un piano; che e'stimano troppo gran licenza. parini
le piante del giardino, di pitture murali che ornavano il soffitto di una camera,
... dei ciuffi di grano che la divina provvidenza fa nascere sui basamenti
. meccan. parte inferiore di un motore che fa da supporto all'albero.
tua amorosa e padrone mio posticcio, che castrone è e tu becco fai. bandello
, 1-34 (i-424): credesi che ella avesse dato ad intender al marito
ella avesse dato ad intender al marito che nessuno le faceva servigio se non colui,
servigio se non colui, di modo che il buon castrone non ci poneva mente,
non dare un cavallo a quel venerabile castrone che non ha paura d'essere un cujum
grazzini, 4-265: tu sei più grosso che l'acqua di amo, che si
grosso che l'acqua di amo, che si cola tra i ponti; castrone!
castrone. garzoni, 1-178: fece apparer che loro aveano poca pratica del mondo,
, mentre alla vista della carta pecorina che mostrò il guidone, restarono essi castroni
. corsini, 14-59: colui che pone / speme in cosa mortale è un
essendo uomo, affetta di parer femmina, che non è colui ch'essendo un castrone
al senno. baldovini, 2-5: -a che la conoscete? -alla cera, ch'
strona. fagiuoli, 1-386: crederei che senza scrupolo, adesso si potesse proporre
sia meglio essere un castrone affatto, che saper qualcosa. panzini, ii-309:
sé diceva: « chi sa mai che castroni la fa! ». ma osservando
, bue, capassone, imbriaco, che tu sei. = deriv.
e balordi. machiavelli, 3-217: che faceste? -la maggior castroneria del mondo
castronaria composta da un ciavat- tino, che qualche opera bella e utile composta da un
pensieri della signora una castroneria di risposta che avrebbe fatto gelar le vene. baretti,
. guerrazzi, iii-286: sai tu che cacciare a civetta, pescare a cannetta
e prestare a sicurtà, son tre castronerie che l'uomo fa. carducci, 165
e romantici fratelli / ne la castroneria che insiem vi lega, / deh finite,
i castruccini. casuale, agg. che si fa o avviene per caso;
: casual punto; cioè punto, che vegna da caso. possa
: 'l diavolo le sa certamente; sì che a lui non sono le cose casuali
sono le cose casuali, e contingenti, che sono agli uomini ignoranti. sarpi,
: il qual decreto ben si vedeva che non serviva a moderar gli abusi, ma
il decreto, non commettendo ad altri che al vescovo. galileo, 142: le
142: le linee irregolari son quelle che, non avendo determinazion veruna, sono
xxiv-14: maestà nella trama, sì che nel discorso, nei passaggi,
. d. bartoli, 34-193: dal che agevolmente s'intende quella essere stata operazion
come interviene al più degli alchimisti, che, non antiveggendo gli effetti sicuri nelle
cagioni, non sanno il perché di quel che fanno. l. a dimari
l. a dimari, 1-84: tutto che in essa trapelata fosse gran quantità d'
casuali ripari di travi o di altre moli che nelle cadute inarcarono. leopardi, i-1045
casuali, ma dallo spirito umano, che procede secondo le sue leggi organiche e
dei rapporti casuali con una povera sartina, che, di proprio, possedeva solo la
plur. le casuali): corrispettivi che il pubblico versa, con il consenso della
titolo di compenso di particolari prestazioni, che per lo più non rientrano nei compiti
: nel calcolo delle probabilità, grandezza che in ogni evento assume un valore dipendente
corsini, 2-65: vi sono alcuni accidenti che per quanto siano e possibili e contingibili
vi si riconosce qualche cosa di più che una mera casualità. s.
s. maffei, 5-5-230: sian sicuri che fu casualità e non mistero. c
stando, casualmente fu preso un fante che portava una lettera. zanobi da strato
a credere, anzi tengo per fermo, che [queste macchie] le siano un
deve togliere le scorie al puro cristallo che noi troviamo quasi casualmente; e quel
le scorie vai più d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando. svevo
i diversi atti o pubblici o privati che loro si presentano da registrarsi.
pergolato sul ballatoio, e un lume che trapelava dalle imposte logore. de roberto,
guerra'. in diplomazia indica ogni avvenimento che possa provocare la guerra tra due stati
faceto, per cose di minor conto che dànno motivo a litigi e questioni.
vi sono dei cippi lungo la via che ricordano la catàbasi di garibaldi.
. m. -ci). fisiol. che si riferisce al catabolismo. =
tramater, ii-131: « catabolici: epiteto che tertulliano dà a certi genii o spiriti
genii o spiriti malefici, perché coloro che n'erano posseduti si gettavano per terra *
fedeli ad abitudini di cui si sarebbe detto che solo un cataclisma universale potesse interromperle.
. alvaro, 7-46: gli arcobaleni che spiegano il loro vessillo sui cieli placati
, le piogge dopo le epidemie, che fanno risentire parente l'odore della terra
principali cagioni di questo cataclisma europeo, che si avanza a passi di gigante?
un cataclisma. volevo, insomma, che incominciasse con me, per opera mia
. b. croce, ii-8-168: che cosa [significa], predicata da
l'assoluta o astratta originalità? forse che il mondo s'inizi, per inizio assoluto
si rovescia; ho la sensazione fisica che il mio corpo vuoto si riempia di
salato, come il corpo di uno che annega. e. cecchi, 1-18:
cataclismi accompagna ogni disgrazia! un vaso che si rompe è una stella che precipita:
un vaso che si rompe è una stella che precipita: l'anima irrequieta turbina per
a piani sovrapposti, a una profondità che varia da 7 a 22 m sotto
è aerata e illuminata da cunicoli verticali che sboccano all'aperto, in campagna)
segneri, i-417: non altrimenti che se fossimo a'tempi di quei primi
uno spirito di fede e di martirio che sublimava il cristianesimo sopra i grandiosi sepolcri
i sette colli assorti, / ciò che voi sapevate, o catacombe. panzini,
suo seguito milioni e milioni di esseri che hanno bisogno della sua protezione. 2
... ai disgraziati di torino, che attendevano ammucchiati nei rifugi come in tante
una parola composta dal gr. xaxà (che nei composti ha valore rafforzativo) con
.]: « nel linguaggio filologico che riguarda gli antichi, cata
(plur. m. -ci). che presenta catacresi. leopardi
agg. medie. polso catacroto: che presenta catacrotismo. - linea catacrota:
. di animali, soprattutto pesci, che discendono le correnti fluviali. = voce
delle terrene cose, non altrimenti che gli abitatori delle catadupe del nilo
lo stormire continuo del flusso e riflusso che vi si sente [a parigi],
il capo al primo approccio cotanto, che non è concepibile se non da chi
: 'catadupi ', popoli d'etiopia che abitavano verso l'ultima cateratta del nilo
bara (reale o simbolica) del defunto che si vuole onorare: ed è costituita
dunque in ultimo dato questo ordine, che nella navata di mezzo di s. lorenzo
pompa funebre. non si dovrebbe usare che per valentuomini, che abbiano recate le
si dovrebbe usare che per valentuomini, che abbiano recate le maggiori beneficenze al pubblico.
alle volte si scordava per un pezzo che si fosse al mondo -veniva deciso in
fosse al mondo -veniva deciso in consiglio che bisognava fare un esempio. si disponeva
di cavalletti, sedie, telai in modo che non potessero però succeder danni; e
e giù tutto per le terre, che pareva rovinasse la casa. il povero
; e, le dico io, che sbucava fuori in un lampo! bacchelli,
piacerebbe di sapere di dov'era l'ignorante che ha messo insieme un catafalco simile:
bandello, 1-2 (i-35): ordinò che sovra la piazza de la città fosse
marino, 20-20: paesani non men che peregrini / stan su i balconi a
comp. dal gr. xaxdc (che nei composti ha valore rafforzativo) e
o in fondo, inghiottiti, parrebbe che dovessero cascar uno sopra l'altro a catafascio
s'urtano: c'è un nuovo senso che sostituisce la vista; e non soffocano
merid. scatafàsciu * rumore di cose che cadono '. catafillo, sm
d'osso o di cuoio indurito che copriva cavaliere e cavallo. - per
sono sicuri; ma per gl'impedimenti che sono pesanti, sono molto agevoli a
presenta una corazza od armatura simile a quella che portavano i soldati romani chiamati *
: pensa, sconer, questa donna, che ha sverginato diverse generazioni di adolescenti,
vergine! cioè passa per vergine, che è lo stesso... « voi
pulcellaggio? » domandò il poeta flebis che segue in arte le forme tradizionali. «
. pensa, sconer, una donna che in apparenza è di velo, e in
! pea, 3-149: sa bene che altro è lo stendere una sentenza normale
giuridici più riposti: sentenze, insomma, che si chiamano dotte, che è difficile
insomma, che si chiamano dotte, che è difficile poi scalfirle, catafratte di
loricati ch'ei chiaman catafratti, e parte che usano gli archi a cavallo, e
archi a cavallo, e frecce di sorte che niuna arme vi faceva retta. montecuccoli
, o unite fra loro in modo che sembrano formare un sol pezzo.
-ci). medie. di sostanza che agevola il congiungersi di fratture ossee.
: simile- mente faranno toscani, / che lungamente han tenut'i franceschi / ed
catalasi, sf. fisiol. enzima che scinde l'acqua ossigenata in acqua e
catal [izzatore \ col suffisso -asi che designa gli enzimi. catalèssi1 (
* catalessia ', specie di malattia che di botto priva l'uomo di sentimento e
trova quando n'è sorpreso o in che altri lo mette. d'annunzio,
fissi nell'ombelico della propria persona, che non hanno visto, si può dire
dalla catalessi del loro egoismo, dicono che sei tu oscuro. e.
e. cecchi, 6-53: finisce che, da un certo angolo visivo,
3. bot. disus. facoltà che hanno certe piante di assumere la posizione
hanno certe piante di assumere la posizione che si vuole. tramater, ii-132:
o di una delle sue parti che rimane sempre inclinata verso quel lato ove
inclinata verso quel lato ove si vuole che stia. = voce dotta, lat
logica stoica): azione dell'intelletto che comprende l'oggetto in modo così evidente
m. -ci). medie. che patisce di catalessi; che è
. medie. che patisce di catalessi; che è
voler passare per antiveggente, chi sa che a quest'ora non m'avessero preso
catalettico, tanti sono stati i sogni che mi son diventati cose vive e spiranti,
i-399: ho posto mente più volte, che in siti così incomodi e straordinari placidamente
viso di morto. 2. che provoca la catalessi. - anche al figur
. m. ci). metr. che presenta catalessi (una serie lirica,
la testura magnifica è quella... che si fa di peoni, e le
l'uno si è il procatartico, che comincia in una sillaba lunga e finisce in
ultima lunga... bisogna adunque che ne'membri del parlar magnifico il peone procatartico
parlar magnifico il peone procatartico sia quel che gli dia principio, e 'l catalettico suo
, e 'l catalettico suo contrario quel che lo chiugga. pascoli, i-iooo: il
e toccò il cataletto; e coloro che il portavano stettero fermi; e jesù
e appressandosi il prete al cataletto, disse che si volea confessare. leggenda di s
, 1-173: -io penso certo, che chi ponesse qualche paio di voi nella
, nella qual si mette un giuocatore, che gli sareste in luogo di balsamo.
, stavano intorno al cataletto, sino che i sacerdoti scambievolmente lodavano il defonto,
monumento, / voi l'intendete, che nel cataletto / con voi portate il pane
vero dolore di villanelli e villanelle, che, non aspettando eredità veruna, aveano posto
loro nella pratica e nell'aspetto della persona che vedeano nel cataletto distesa. c.
il cataletto / da'compagni portato, che sul morto / venian gittando le recise chiome
gittando le recise chiome, / di che tutto il coprìan. foscolo, xv-445:
coprìan. foscolo, xv-445: è vero che io potrei, per i miei meriti
qualche prete invocato da dieci moribondi, che s'affretta di casa in casa per benedirne
si trovava proprio in testa dietro al cataletto che quattro portantini, due di qua due
marito! » cominciò a lamentar la vecchia che era stata, negli ultimi anni in
'cataletto ', par quella bara coperta che serve a trasportar malati. questo è
, risoluto... non le rimase che seguire con lui, insieme al ciaccolaio
prendeva uno il quale non possedeva altro che un carro da asino: « carro,
catàlisi1, sf. disus. stato morboso che precede l'agonia. tramater,
*, lo stato di un ammalato che sia in procinto di morire. =
, aumentano la velocità della reazione senza che esse prendano apparentemente parte alla reazione,
apparentemente parte alla reazione, cioè senza che tali sostanze a reazione compiuta si trovino
es. la spugna di platino che aiuta la reazione fra l'anidride solforosa e
. m. -ci). disus. che è in disfacimento (per malattia,
dotta, dal gr. xaxocxuxtxó? * che scioglie, dissolve '(cfr.
. m. -ci). chim. che si riferisce alla catalisi, che è
. che si riferisce alla catalisi, che è proprio della catalisi. beltramelli,
voce dotta, gr. xaxaximxót; * che scioglie '; cfr. ingl.
(femm. -trice). sostanza che, aggiunta in un sistema chimico,
anche provvedimento, atto, intervento) che provoca una vivace reazione (o accelera
è l'elemento catalizzatore, il crogiuolo, che finora sono mancati. =
catalizzare. catalogàbile, agg. che può essere catalogato; definibile secondo gli
in mezzo alla via: l'ora che l'illustre somiero rampa con il suo
seco stesso o cantarne nell'alata poesia che ragiona con gli dèi. boine, i-108
traumi psicologici dell'uomo è il rapporto che egli vide e soffrì ragazzo tra padre e
e madre, con tutti quei complessi che lo studio dell'uomo moderno ha catalogato
(plur. m. -ci). che si riferisce a un catalogo, che
che si riferisce a un catalogo, che è proprio di un catalogo. -poesia
consistente nell'elencazione di personaggi o cose che hanno parte nella narrazione. catalógna
, 551: io non credeva, fuori che in sogno, / fossero altrove gigli
sole -era una goccia di codesta bramosia che gli cadeva di sorpresa nel cuore.
libro, il registro, lo schedario che contiene l'elenco. giamboni,
bernardino da massa, co'solenni atti che si fanno in simili cerimonie, e miselo
le opinioni furono conformi in questo: che secondo li antichi esempi si facesse catalogo
, nel quale fossero registrati tutti quelli che si leggono nella chiesa romana. baldinucci
donne di sperimentata ed insigne virtù, che meritarono d'essere posti dalla chiesa nel
ordine, quelle classi o quei privilegi che a sua maestà paia conveniente d'instituire
con la più possibile celerità tutto quello che voi aveste stampato concernente questo poema;
questo poema; e spezialmente la traduzione che trovo annunziata nel vostro catalogo. nievo
francese, alcune storie di quelle antiche italiane che narrano le cose alla casalinga e senza
, / non c'è da vendermi che al salumaio. d'annunzio, v-1-670:
o recenti, perché le stesse cagioni che rendevano scarsa e superficiale la filologia di
loro catalogo di fiori e di piante che alla sera si divertiva a sfogliare annotando
si divertiva a sfogliare annotando le specie che avrebbe messe nel suo giardino. montale
con il libro del catalogo delle cose che si governano con cautela, o con perseveranza
: io possa ridolcirmi tutto, vedendo che il mio m. abramo, cangiato
catalogo, vi do complimento per sempre che mi raccomandiate a chi vi pare. marino
rollo di migliaia. è vero che voi fra gli altri amici ordinari avete luogo
escludere dal catalogo di que'beni, che per se stessi vengono bramati, quella
recitate un lungo catalogo di que'mali che vi circondano: che gli anni son
catalogo di que'mali che vi circondano: che gli anni son carestosi, i guadagni
bar etti, 1-37: concedo anch'io che l'uomo non calcola con giustezza i
suoi beni e i suoi mali; che nell'annoverare i beni che gode, ne
mali; che nell'annoverare i beni che gode, ne lascia molti fuor della
ne lascia molti fuor della lista e che allunga il catalogo de'suoi mali con
catalogo de'suoi mali con de'mali che non sono sovente tali in effetto. parini
722: oh, io l'ho detto che tu ci avverresti bene a fare il
risaputo, e con amica soddisfazione, che questo cappellano ha il coraggio del leone.
, ii-80: la rappresentazione del boccaccio, che non par più d'un catalogo rimato
un cataloguzzo de'libri, sì manoscritti che stampati, composti in lingua valdese.
,... ed altri drappetti che sono stati sempre liberi. tommaseo
drappo o drappo di mezzana qualità, che si faceva a venezia (tariffa della
. disgustoso anzi. « vuol sapere di che cosa li fanno? ». e
con una novelletta del nostro sgricci, che ti farà molto ridere, e la novella
ridere, e la novella si è questa che il suo catamito tognino (a quel
il suo catamito tognino (a quel che mi pare) è stato scavallato da
. m. -ci). medie. che si riferisce alla catamnesi, che è
. che si riferisce alla catamnesi, che è tipico della catamnesi.
] li giapponesi abon- dano forse più che qual si voglia altra nazione che sia
forse più che qual si voglia altra nazione che sia al mondo, di tutte le
, di tutte le sorte, tanto offensive che diffensive, così d'archibusi et archi
quella specie di tasca, o bolgia, che in tali giacchette prende tutto il dietro
. civinini, 7-106: fatto sta che quel giorno stesso, presi su l'
in italia; e questo non penso che troppo importi alla medicina: percioché per
così chiamavano i greci una certa pianta, che possedeva qualità afrodisiache, e di cui
. 2. dial. persona che gode di autorità. puoti, 63
dicesi di uomo pratico ed intendente, che non per ufficio, ma per credito ed
: ha [modena] una torre, che pare / un palo capovolto, e
. gozzi, 4-23: si sapea che in certe catapecchie / era lo spasimato
): era deliberato di camminare fin che la notte e la lena glielo consentissero
vento marino hanno stesa quella patina medesima che colorisce così robustamente le rocce che le sostengono
medesima che colorisce così robustamente le rocce che le sostengono, e che mai si
le rocce che le sostengono, e che mai si distinguono da loro. giusti,
.. -e'non mi piace punto, che mia madre se ne vada ad abitare
, né dove, né quando, né che v'aveste a magnare. b.
.. ha una razza di gente che chiamano « marroni »... costoro
di ferro, e con certe loro carrette che si dicono « lese » strisciano in
per le catapecchie di quella pendente, che paiono portati da cento diavoli. lippi
uscir di queste catapecchie / e provar che la gotta non è male, / a
= di etimo incerto. è probabile che il significato iniziale sia quello di *
: strada facendo, incominciai a considerare che avevo commesso una cattiva azione. e,
ridotti a una pasta consistente), che viene applicato caldo sulla pelle dopo essere
a gli arabi gli impiastri son quegli che i greci chiamano malagmi, cataplasmi.
4-266: le rispose... / che avea la sposa canterina a lato,
, assai scaltrita e bella; / che vendea cataplasmi a buon mercato, / ma
cataplasmi a buon mercato, / ma che la moglie veramente è quella / che con
che la moglie veramente è quella / che con certi secreti suoi lavori / acquistava
mille generi. pratolini, 2-383: prima che sia marzo inoltrato,...
costume ha sì natura / corrotto, che non giovan cataplasmi, / né corrosivi,
tommaseo, i-404: certe passioni impronte che appiccicano a guisa di cataplasma du'anime
lasciano e questi e quelle appiastricciate sì che poi ripulirle è noia e dolore. carducci
. carducci, iii24- 439: altro che cataplasmi di riforme ci voleva a rifare
piena di malanni e di acciacchi, che è di continuo fastidio a chi le vive
havvi uno de'membri della loro università che ha cura di fabbricar titoli per libri,
tanto la canna, secondo la lunghezza che altri vuole; essi debbon essere un cataplasma
ii-133: * cataplessia ', subitaneo torpore che invade un membro o qualunque altra parte
. m. -ci). medie. che si riferisce alla cataplessia, che è
. che si riferisce alla cataplessia, che è proprio della cataplessia.
cataptòsi, sf. medie. caduta improvvisa che avviene negli accessi di epilessia genuina.
, lungo fino a 4-5 m (che faceva da leva), e capace di
orizzontale per mezzo di un potente verricello che serviva ad armare una robusta molla o
e spuntoni e stambecchi / e catapulte che cavon gli stecchi. nardi, 2-216:
pareti. montecuccoli, 2-4: e che egli [il turco] non vanti a
, ii-246: 'catapulta '. macchina che lanciava a grande distanza pietre fino al
300 libbre. specie di grandissimo cucchiaio che si abbassava a forza d'argano,
cuore scatenargli dentro come una catapulta folle che lo martellasse nel costato. e. cecchi
alvaro, 7-175: la famiglia, che era l'unità di misura italiana migliore,
famiglia *, è la frase più italiana che scusa quasi ogni mancanza e ogni viltà
senza pietà, quella specie di catapulta che la colpiva in piena faccia.
m, su cui scorre un carrello che porta l'aereo: e può raggiungere
a bordo delle navi e nei luoghi che non consentono la normale corsa di volo
la terribile giravolta non fu tuttavia tale che quella macchina, improvvisamente apparsa fuor della
. in lombardia la chiamano dall'effetto, che la fa di solvere per vomito e
piante diverse, cioè la catapuzia maggiore che è il ricino; e la minore,
ch'è una specie di euforbia bienne, che fiorisce nel luglio ne'campi e negli
, 9-84: qual era la pianta che cacciava / il veleno, lo sputo,
provvisoria (a nodo corsoio) che si fa all'estremità di un pen
di marina, 153: la legatura, che chiamasi catarda, si suol fare
muratori, 7-v-149: posso dire che armanno fu prima di essi,
di essi, né altro aver egli fatto che professar gli errori de'catari,
didinamia ginnospermia, famiglia delle labiate, che ha il fusto alto circa tre piedi,
si usa ne'bagni aromati. quella che dicesi comunemente * erba gattaia 'o '
notturne (formato da un vetro stampato che porta un gran numero di catadiottri uguali
: * catarifrangente '. apparecchio ottico che si mette sulla parte posteriore dei veicoli e
visibile l'ostacolo a un altro veicolo che sopravvenga (dispositivo catarifrangente, gemma catarifrangente
). catarifrangènza, sf. fenomeno che si verifica quando un raggio luminoso che
che si verifica quando un raggio luminoso che attraversa una lente prismatica va a
.). càtaro, agg. che si riferisce ai catari, che è
agg. che si riferisce ai catari, che è proprio dei catari. pirandello
* 732: annunziò ai due soli alunni che seguivano con pertinace fedeltà il suo corso
. catarrale, agg. medie. che si riferisce al catarro, che è
. che si riferisce al catarro, che è proprio del catarro; che è caratterizzato
catarro, che è proprio del catarro; che è caratterizzato da catarro: diatesi catarrale
: tolgono i nocumenti delle flussioni catarrali che per catarro avvengono. redi, 16-viii-
rallegro con v. a. serenissima, che la flussione catarrale vada a gran giornate
donne, e de'sani, dice che valevano ne'mali catarrali, e che
che valevano ne'mali catarrali, e che si usavano in docciatura sul capo.
catarratto, sm. vitigno siciliano, che dà uve bianche, in grossi grappoli
, famiglia dell'ordine de'quadrumani che comprende le scimie, che han per carat
quadrumani che comprende le scimie, che han per carat tere le
gr. xtìtxdtppiv -ivo? * che ha il naso volto in basso ',
: fegli iddio questa singulare grazia, che mai ebbe impedimento ignuno, che gli
, che mai ebbe impedimento ignuno, che gli alterasse lo 'ntelletto, né iscesa di
sat., 1-47: dal vapor che, dal stomaco elevato / fa catarro a
, soprafatto più da'dispiaceri dell'animo che dall'età. aretino, 8-155:
vòh, rispondere, et ho paura che questo tossire non diventi catarro. spacciati
caro, 9-2-207: altro non so che ci sia degno d'avviso, se non
ci sia degno d'avviso, se non che qui e, secondo che intendo,
se non che qui e, secondo che intendo, per tutta italia, corre universale
influenza di catarro, del quale pochi sono che non siano tocchi. ricchi, xxv-1-180
: talora ho meraviglia / ch'un che pratica teco, in otto giorni, /
otto giorni, / noi fai impazzir. che sì che ancor ti veggio, /
/ noi fai impazzir. che sì che ancor ti veggio, / un tratto,
, per curarsi d'un suo catarro, che l'ha poi finalmente condotta a morte
loro, e sònci tali apoplessie, che stravolgono loro la bocca, e rattraggono
le febri ed altre innumerabili disposizioni ed abiti che rispondeno alle nebbie, piogge, nevi
un certo spirito contra tutti i mali che possono venire ad un uomo, ma
il catarro, lì il sibilo dell'aria che passa, lì sento nascere quella grossezza
lì sento nascere quella grossezza di fiato che mi molesta. de roberto, 338
piace andare a zonzo sotto la pioggia minuta che l'arcobaleno del mattino promette in quantità
[ai primitivi cristiani] questo catarro, che in roma, dove il genio della
religione dominante portava più alle fiamme, che a i balsami. g. a.
bella! e vuol dire: o ve'che catarro che ha 11 burchiello d'essere
e vuol dire: o ve'che catarro che ha 11 burchiello d'essere annoverato tra
. -a). persona catarrosa, che soffre di catarro cronico, che espettora
, che soffre di catarro cronico, che espettora continuamente. catarrosaménte,
, 12-iii-142: l'influenza del catarro, che di qui è corsa universalmente, ha
sì gran rincalzata al mio ordinario, che v. s. doverà non meravigliarsi.
catarroso. catarróso, agg. che è affetto da catarro, che
che è affetto da catarro, che è pieno di catarro. c
c. mei, 114: coloro che erano grandemente soggetti a tosse, a
avviene ne'catarrosi. 3. che ha i caratteri del catarro, che rivela
. che ha i caratteri del catarro, che rivela la presenza del catarro. -voce
come il toro, e bisogna che la copra ». e si era messo
signore -dice cioccolani, -è nient'altro che la catarsi di purificazione. idem,
estet. liberazione o rasserenamento dalle passioni che l'uomo subisce a opera della poesia
risento ora sfogliando il tuo libro quello che sentivo allora leggendo nel cassetto del tavolino
compiere la catarsi nella verità, lascia che liberamente cerchi e trovi il suo dovere
gramsci, 230: a me pare che debba avvenire in noi una catarsi,
. alvaro, 7-157: è raro che vi sia catarsi nello spettatore di cinema,
spettatore di cinema, quel fenomeno cioè che in un istante, di fronte alla conclusione
smuove entro di noi domande e problemi che ci accompagnano e ci possiedono per qualche
la situazione tragica greca è: ciò che deve essere sia. di qui il meraviglioso
. di qui il meraviglioso dei numi che fanno accadere ciò che vogliono:..
meraviglioso dei numi che fanno accadere ciò che vogliono:... di qui la
.. di qui la catarsi finale che è l'accettazione del dover essere.
, e alla baronessina maria vètsera », che si uccisero a pistolettate nelle note circostanze
(plur. m. -ci). che si riferisce alla catarsi estetica; che
che si riferisce alla catarsi estetica; che libera e rasserena. b.
la commozione come una lacrima sul sorriso che l'ha rischiarata, e dal nuovo
e dal nuovo e catartico sentimento, che è la gioia della bellezza. pavese
interiore, può farlo soltanto l'artista che attraverso la tragedia vissuta già andava sottilmente
dal gr. xadocp- xixó? * che purifica ', deriv. da xà&apoi?
-ci). medie. disus. che ha effetto purgativo. redi,
di aver ricavato da quei libri, che i medicamenti catartici o purganti gagliardi sono
antimoniali che per la loro preparazione son privi di
: * catartico ', aggiunto di rimedio che ha forza purgativa. -medicina
purgativa. -medicina catartica: che si occupa dei purgativi. a.
universale catartica, dirò... che... siamo due pitagorici.
diaforetici© gli emetici, nulla più sono che un sollievo a tempo. a. cocchi
uccelli rapaci diurni dell'ordine accipitriformi (che comprende gli avvoltoi americani: condor)
le guerre napoleo niche, che del blocco storico europeo sono la premessa
lo sbergo e 'l giubbone, / che è di catarzo, e poi la carne
una strana giubba aveva indosso, / che v'era un palmo o più il catarzo
gr. xaoapxéov [arjpixóv] 'seta che deve essere lavorata '(da
podestà della città di firenze, 2-84: che nulla persona... venda
bosco, selva o pruno / che non v'abbia cataste / di teschi e
alberti, 295: io comprendo questo, che a due mense si spiega due
vi arei a dire mille belle cose che mi sono intervenute, e con frosino da
con frosino da panzano e con altri che voleano di queste legne. e frosino in
dette trincee con certi passatoiacci antichi, che erano parecchi cataste, già munizione del
traversò due cataste di legna infiammate senza che paresse fatto suo, anzi, si dice
fatto suo, anzi, si dice, che giunto a mezzo, aprisse la scatola
vocabolari, / come un galletto garrulo che beva. serao, i-1077: la massima
, pomidoro, peperone rosso, condensati, che formano una catasta rossa, bellissima all'
lavoro adunque (per vero dire) che forma ricevesse nella farragine di quella catasta
degli abbissi: il primo parto che distinto fusse dalla massa di quel rozo
dalla massa di quel rozo embrione, che chiudeva in sé i semi degli elementi:
confusione, albergo già di quell'infelice abitante che nulla s'appellava, fu certamente il
il cielo. giusti, ii-430: che diavolo vi ha fatto quel povero galantuomo che
che diavolo vi ha fatto quel povero galantuomo che l'abbiate a seppellire sotto una catasta
aguzza catasta di case e casupole grigie che si appunta nella rocca del cardinale,
perdendo ogni resistenza solida. son cataste che sprofondano e si dissolvono adagio adagio.
adagio adagio. non rimane di quel che fu che un cupo alone fumoso e un
. non rimane di quel che fu che un cupo alone fumoso e un riverbero
a modo della graticola del ferro in che fu posto santo lorenzo. in questa
furono un sogno, paragonati al diletto, che poi seguì. 4. ant
di piccioli per sei cataste di legne, che bindo d'andrea comperò da lui per
a cataste. pananti, ii-63: che gusto i giorni che non si rifina,
, ii-63: che gusto i giorni che non si rifina, / e i mazzi
1-46: la vigilia di natale pare che sia il finimondo. nelle piazze le cose
i venditori mettono in mostra tutto quello che hanno. e. cecchi, 6-351
). catastale, agg. che si riferisce al catasto, che è
. che si riferisce al catasto, che è proprio del catasto. buzzati
suo svolgimento in preparazione della catastrofe (che segna lo scioglimento drammatico della vicenda)
cleocrito, dov'io stetti sino a tanto che fu di terra coperto, gittandovi addosso
natura e il modo fu questo: che chi avesse cento fiorini di valsente,
avesse mille, ne pagasse cinque; e che questa sustanza si misurasse con la rendita
si misurasse con la rendita: io dico che chi avesse di rendita fiorini sette di
posseggono e domani si perdono; e che sono oltre a di questo, molte
oltre a di questo, molte persone che hanno danari occulti, che il catasto non
molte persone che hanno danari occulti, che il catasto non può ritrovare. varchi
mcdxxvii, di fare un catasto (che così chiamarono tale ordine); che si
(che così chiamarono tale ordine); che si stimassero tutti quanti li beni,
con questa condizione a'libri pubblici: che se ne difalcasse la valuta delle case e
, ducati dugento per ciascuna testa libera che quel tale si trovava in casa;
dette immunità ed esenzione per quelli beni che... avessino acquistati da alcuna
il quale, se non era il migliore che si potesse avere, era però il
potesse avere, era però il migliore che fino a quel tempo si fosse avuto
ii-2-192: si stabilì un nuovo censimento che mirava a collocare l'imposta sul valore
ciò m'appartiene, è mio! che cosa vuol dire se questa mia proprietà non
: avendo i volterrani avuto co- mandamento che i loro beni recassero al catasto, questo
piccola difesa da quelli si faceva, che a nulla volevano essere accatastati; e il
mostravano sembiante. faldella, 2-51: che satira! passare per la trafila del catasto
del catasto di quelli neri neri, che annidano di preferenza tra san luigi de
i-iv-4-98: ma se potesse ritrovare per che arte andarono i vostri vecchi, ne'consolati
. bisticci, 3-268: i signori che erano in quello tempo, vollono fare
quello tempo, vollono fare una legge che riguardava indrieto, di volere fare che
che riguardava indrieto, di volere fare che chi avessi dato nella passata gravezza meno
dato nella passata gravezza meno nelle iscritte che non doveva, potessi ricorreggerle, assegnando
uno certo tempo; e in caso che nollo facessi, ognuno ne fussi accusatore
ognuno ne fussi accusatore, colle medesime pene che erano nella legge del catasto. giov
sono in persone ignote e meccaniche e che ne'traffichi non le manifestano, e per
questo non sono accatastati, rispondesi, che quello avere che frutto non mena,
sono accatastati, rispondesi, che quello avere che frutto non mena, catasto non merita
voi avete nella legge del catasto, che in su la rendita si misuri il valsente
si aggregavono i beni di ciascuno, il che i fiorentini dicono accatastare, si chiamò
di toscana, 6-64: vogliono ed intendono che tali beni restino, e di nuovo
e la posta di tali cittadini pisani che li avessino acquistati. giusti, 2-21:
: v'era un popolo ribelle / che pagava a malincuore / i catasti e
/ insegnategli e la negromanzia, / che non la storia e la geografia.
(e di ogni tragedia in genere) che comprende la soluzione (per lo più
pose fralle parti della commedia, dicendo che erano quattro; cioè prologo, protasi,
, dov'io stetti sino a tanto che fu di terra coperto, gittandovi addosso
quinto [atto] scioglieva affatto; che però si domandava catastrofe, ovvero conversione
nell'ultimo lor punto, e l'azione che ne siegue è così prossima alla catastrofe
siegue è così prossima alla catastrofe, che si può dire una lunga catastrofe.
e in catastrofi raffigurate con una grandezza che mi strappa grida di meraviglia e di
ii-8-176: la tragicità richiede un'azione che si svolga nel corso di un volgere di
profondo e doloroso rivolgimento, disastro improvviso che colpisce un paese, una città,
; e così di corpi primari, che giravano intorno al sole, divennero secondari che
che giravano intorno al sole, divennero secondari che girano intorno e ubbidiscono a un pianeta
debbono singolarmente essere cagionate da quei pianeti che sono più grossi degli altri, e
storia dee principalmente applicarsi alle grandi catastrofi che hanno cangiato la faccia degl'imperi.
i-12: colpiti da quelle subite catastrofi che involvono nella stessa rovina innocenti e rei,
vendica dei colpi di stato con catastrofi che paiono fatali, e la cui traccia pirica
: quell'aria rassegnata di bice significava che la ferita era profonda, quindi la
bontà generosa, cercò di quietarmi dicendomi che se anche fossimo ricorsi a lui prima,
. d'annunzio, iv-2-1153: sentiva che ogni minuto aveva un'importanza incalcolabile e
, avv. in modo catastrofico, che fa presagire una catastrofe; disastrosamente.
palazzi dondolano catastroficamente sull'onda a ventaglio che apre il vaporetto. gramsci, 212
dalle tue prime notizie, tanto più che mi sentivo poco bene io stesso ed
(plur. m. -ci). che costituisce una catastrofe, che fa pensare
). che costituisce una catastrofe, che fa pensare a una catastrofe, ne
atmosfera d'orrore e di rovina; che può provocare una sciagura; disastroso,
di radicale pessimismo. -persona catastrofica: che vede sempre nero, che prevede sempre
catastrofica: che vede sempre nero, che prevede sempre disastri, sventure.
, 181: 'catastrofico', neologismo, che, riferito a persona, indica con biasimo
riferito a persona, indica con biasimo * che prevede e predice cose nefaste '.
13: diresse alla donna una parola che cadde nel silenzio del meriggio: un
cardarelli, 6-122: e a quel modo che le sue acque argillose, ombrate di
. stratificazione termica dei mari freddi, che presentano una diminuzione progressiva della temperatura,
m. -ci). fis. che si riferisce al catatermometro; che si misura
. che si riferisce al catatermometro; che si misura col catatermometro.
usato per misurare le sensazioni di benessere che il corpo umano prova in un determinato
: dal gr. xctxdctovot; 'che tende in giù '. catatònico,
. m. -ci). medie. che è tipico della catatonia, che si
. che è tipico della catatonia, che si riferisce alla catatonia. panzini,
forma più semplice ed elementare; scritto che svolge un corso di istruzione religiosa.
. m. -ci). relig. che si riferisce alla catechesi, che è
. che si riferisce alla catechesi, che è proprio della catechesi.
naturali (di origine vegetale), che hanno la proprietà di dare, per
istruzione dei fanciulli); il libro che la contiene, la lezione di dottrina
giovanni dalle celle, 4-1-42: quello che significano queste cose sacramentali, che si
quello che significano queste cose sacramentali, che si fanno innanzi al battesimo nel catecismo
prese della cecità de'miseri idolatri, che tutto messosi ad apprendere il catechismo, e
un non piccol numero di que'catechismi, che già dicemmo essersi stampati in lingua e
al consiglio savissimo di san carlo, che fu di leggere dall'altare qualche buon
1-80: va bene, dico io, che un curato, il quale fa un
capire da quel suo popolo, e che non istia sul quinci e sul quindi;
assume il carattere di scrittore, e che fassi a stampare qualsisia cosa, deve
tutto il sacramento. ma s'avverta che quest'inesattezza di parole non ne ha
della soddisfazione è tanto universalmente insegnata, che si può affermare non esserci catechismo che
che si può affermare non esserci catechismo che non la inculchi, né ragazzo ammesso
inculchi, né ragazzo ammesso alla confessione che l'ignori. d'azeglio, 1-381:
ai più nobili, se occorre; e che quando io esorto i patrizi ad essere
dignitosamente umili verso tutti, non fo altro che ripetere gl'insegnamenti di quel codice elementare
». gramsci, 35: io credevo che due capolavori (dico proprio sul serio
il catechismo cattolico. mi sono persuaso che occorre aggiungere, sebbene in un campo
carattere eccezionale, il regolamento carcerario, che racchiude dei veri tesori di introspezione psicologica
mandava al catechismo. io le dissi che, comunque si faccia, i bambini
non sanno decidere... e che mandarli o non mandarli al catechismo è
da quando eravamo ragazzi. c'è che si gira e che la casa è
ragazzi. c'è che si gira e che la casa è dappertutto e in nessun
, ecc. -anche: le norme che regolano il comportamento di una persona,
agire. bruno, 3-623: dicono che il far bene è bene, il far
male è male; ma non per ben che si faccia o mal che non si
non per ben che si faccia o mal che non si faccia, si viene ad
di simil pedanti non si trova uno che non abbia un suo catecismo formato; se
pubblicato, al meno per publicare quello che non approva nessuna altra instituzione che la
quello che non approva nessuna altra instituzione che la propria. settembrini, 1-59:
. settembrini, 1-59: mi disse che in malta aveva letto parecchi scritti della
nome, ma ancora il catechismo della setta che egli aveva portato seco e per prudenza
(plur. -i). relig. che compie l'insegnamento elementare (soprattutto ai
: quattro fanciulli di poca età, che si allevavano a farne ottimi catechisti.
riconosco alla corporatura di alpigiano il catechista che ci leggeva in ginnasio le 'pagine
e lo si invita nei salotti molto più che se fosse vestito da prete o da
(plur. m. -ci). che si riferisce al catechismo, che è
. che si riferisce al catechismo, che è proprio dell'insegnamento del catechismo (
. una è catechistica, ovvero instruttiva', che dà i lumi, necessari a salute
cristiana a i candidati di quella, che chiamansi perciò 4 catecumeni ', o
124: è insegnamento catechistico universale, che i peccati s'aggravano in proporzione del
peccati s'aggravano in proporzione del danno che con essi si fa volontariamente al prossimo.
vederà il trattamento del patrone al bue che trebbia, e l'uffizio del catecumeno
e catechizzate, serrata diligentemente la porta che usciva in pubblico. segneri, iv-530:
a sedere tenea cristo la maddalena (che pur era sì avida di ascoltarlo)
o difendo sistemi; e so benissimo che la divozione, volta in bigottismo dalle
corrotte, può viziar la coscienza peggio che ogn'altra abitudine di perversità. panzini,
. panzini, iii-675: lo sorprendo che catechizza certi giovanotti, sdraiati lungo una
lì tratteneva e catechizzava, via via che arrivavano, i nuovi associati. soldati,
momento immaginai un'impresa folle, un'impresa che avrebbe richiesto da me un enorme spreco
lui alla vera vita. a quella che io credevo vera vita; e come
, con sapore amaro, astringente (che è usata nella tintura del cotone e
sul principio austero ed amaro, ma che in fine dolce e grato riesce.
, pianta della famiglia delle leguminose, che cresce nelle indie orientali, dalla cui
essa catecù o cacciù, sugo vegetabile che ha facoltà astringente. = dalla
primitiva e nei paesi di missione) che ha per fine di preparare intellettualmente e
cristiani] molti anni sotto nome di catecumeni che non altro era che essere risoluti farsi
nome di catecumeni che non altro era che essere risoluti farsi cristiani, ma indugiare
sarpi, i-390: vien avvertito il catecumeno che, volendo andare alla vita eterna,
battezzarsi. magalotti, 9-2-211: supplito che avevano [i fonti battesimali] alla folla
battesimali] alla folla del popolo, che n'attigneva per devozione, e al battesimo
ritrovo l'intimidita anima d'un catecumeno che ha lasciato fuori, con le vesti quotidiane
. -i). filos. ciò che è predicabile di un soggetto.
) p, a 'accusa, ciò che si predica di un soggetto deriv.
(nella filosofia kantiana); nozione che serve come regola per l'indagine o
. bruno, 3-183: quel che bisogna che sia uno indistinto prima che
bruno, 3-183: quel che bisogna che sia uno indistinto prima che la materia
che bisogna che sia uno indistinto prima che la materia vegna distinta in corporale e non
: altro non è l'ingegno, che virtù di penetrar gli obbietti altamente appiattati
onorato col titolo di filosofo allora colui che sapeva ben a mente le categorie d'aristotele
a mente le categorie d'aristotele, che sapeva disputare sull'universale a parte rei,
e sottodistinguendo), non si pensano altrimenti che individuate nei fatti. idem, ii-8-160
, ii-8-160: il giudizio estetico, che si forma in virtù delle categorie mentali ossia
carattere: nonché d'una povera sonnambula, che si affida ai vertiginosi cammini della notte
: noi fatichiamo a stringerlo nelle categorie che la logica ci ha suggerito per incantenare
. magalotti, 20-114: infin tanto che non mettete in sul tappeto altre virtù
non mettete in sul tappeto altre virtù che di questa categoria, secondoché ha da
ha da esser ben disgraziato colui, che non abbia, o che non si
disgraziato colui, che non abbia, o che non si dia ad intendere di averne
qualcheduna addosso, potrà darsi caso, che la vostra virtù vi venga approvata.
nazione straniera ebbe e occasioni e mezzi che mancarono a noi, di formare locuzioni
categoria separata; sono in educazione quello che per la vita sono gli stimolanti:
un gruppo d'individui, non quello che ciascuno ha di proprio, ma quello
ciascuno ha di proprio, ma quello che ha di comune col gruppo a cui
appartengono, ma portano assai spesso cartelli che deludono e ingannano. cassola, 2-329:
; il mobilio e l'arredamento rivelavano che si trattava di un albergo di infima categoria
ma un gallo fuori categoria, un gallo che se la sente d'annunciare cose grosse
3. classe sociale, gruppo di persone che hanno in comune alcuni caratteri fondamentali:
. - categoria professionale, sindacale: che comprende le persone che esercitano la stessa
sindacale: che comprende le persone che esercitano la stessa attività produttiva (come
577: parlando delle donne sì toscane che milanesi, ne avete parlato generalmente e
; o, in altri termini, gente che lavora per vivere, e gente che
che lavora per vivere, e gente che vive per far lavorare. nievo,
nievo, 1-132: per coloro poi che, essendo tra gli ultimi, non
ultimi, non bastassero a procacciarsi di che vivere coll'opera propria, stabiliva un'
apposita categoria chiamata dei signori, e che noi diremmo dei giubilati, poiché concedeva
il lavoro e il pane, sì che non rissino tra loro. questo religioso
alvaro, 7-87: bisogna però ricordare che, al tempo delle gonne corte, quelle
4. bot. unità sistematica che comprende un gruppo di piante filogeneticamente affini
classe in cui sono divisi gli atleti che praticano lo stesso sport a seconda dell'età
dal gr. xarriyopéa * qualità che si attribuisce, con valore distintivo \
\ categoriale, agg. filos. che si riferisce alle categorie. categoricaménte
: si domanda per qual ragione, con che diritto, una parte dovrà prevalere a
appunto, è facilissimo rispondere negando quello che c'è sottinteso e supposto. leopardi
del paradiso ad ogni officiale di giustizia che non provasse categoricamente a san pietro di
. m. -ci). filos. che non è limitato da condizioni (una
-imperativo categorico: l'imperativo della moralità che non è sottoposto ad alcuna condizione e
ragione pura è 'opera in modo che la massima della tua volontà possa farsi
appagare l'esigenza di una forma teoretica, che sia presupposto dialettico del pensiero propriamente logico
e in una trascendente vita futura, che concili la virtù e la felicità,
2. filos. disus. che si riferisce alla categoria; proprio di
è un parlare o vero orazione, che di necessità significa il vero o il falso
. ora io vo'discoprirti quattro miniere che somministrano copiosa materia a queste forme:
copiosa materia a queste forme: però che alcuni son mirabili per natura, altri
. 3. per estens. che afferma o nega in modo reciso,
la demostrazione, categorica e più matematica che non è la pruova delle due base de'
un tratto ella scoppiò a ridere. che c'era? « voi », mi
sezzaio, ne'quali s'accomodarono quelli che non erano laureati o non empiean, con
catelani, diacciuoli, e simili, che per tutto provano e fanno frutto. b
, e fanno per tutto, pur che grasso vi sia. 2. agg
li catelli de'leoni rugghianti, per che ràpino, e cerchino da dio il loro
m. villani, 3-90: dicono che i leoni nascono del ventre della madre
del ventre della madre morti, e che poi sono vivificati dal muggio della madre
sopra loro: e noi avemo da coloro che più volte gli vidono nascere, che
che più volte gli vidono nascere, che il loro nascimento è come degli altri
loro nascimento è come degli altri catelli che nascono vivi. sacchetti, 108-19:
vannozzo, ix-199: gentil catella mia, che del mio male / meco ti duoli
quinde, se levar ti voi, / che 'l tuo qui star ti nuoce e
dicesi anche dei parti di altri mammiferi che siano del genere cane, e del genere
bel catellino, e tutte le fiate che 'l signore reddia all'ostello li andava
avea un suo bel catellino, / che per suo trastullar molto l'amava, /
catellino per la caverna sotto terra, che gli portava pane e vino e di quello
gli portava pane e vino e di quello che gli bisognava. bisticci, 3-101:
arrabiato, gli morse un piè, che in pochi dì morì disperato. savonarola
farlo ridere di que'pochi catelini stizziti che fecero ridere me, abbaiando a cotesti
abbaiando al pubblico per la sola ragione che piacquero questi generi. faldella, 2-148
2-148: aveva quella faccia tremola e ridente che hanno i cateliini appena nati. d'
imperniate tutte in una volta le stanghe che sono in una stessa chiave [nella
, e'ci è la più bella novella che voi udiste mai; il vostro buon
dove voi il mandate, e quelli belli che voi vorreste e che al becco hanno
e quelli belli che voi vorreste e che al becco hanno la lagrima, tutti gli
catello: con allusione al cane che si accosta pian piano e guardingo alla preda
il braccio destro / d'una catena che 'l tenea avvinto / dal collo in giù
, / e sotto sopra misson ciò che v'ène. anonimo, ix-448: io
in mezzo al mare una montagna / che fosse lunga e larga in ogne lato
uno pugno nell'orecchio manco, tale che 'l cavallo fu per cadere. bisticci,
. ariosto, 22-24: quivi trovò che di catena d'oro / di ruggiero il
trascorsa / è un'intera stagion da che trafitto / fra le cretensi squadre / cadde
/ cadde il tuo genitor. sai che al suo fianco / sempre alcesto pugnò
: accostatosi poi passo passo alla moglie, che staccava il calderotto dalla catena, le
e gli archi: / gli archi che nuovi trionfi aspettano / non più di
strappava a lungo la catena del campanello che strillava come un cagnolino a cui qualcuno
: « favorisca di dire alla signora che c'è giovanni ». ella aveva messo
. pavese, 5-37: gli raccontai che ai miei tempi questa valle era più
era più grande, c'era gente che la girava in carrozza e gli uomini
57): e se così è (che esser manifestamente si vede), che
che esser manifestamente si vede), che facciam noi qui? che attendiamo? che
vede), che facciam noi qui? che attendiamo? che so- gnamo? perché
che facciam noi qui? che attendiamo? che so- gnamo? perché più pigre e
più pigre e lente alla nostra salute, che tutto il rimanente de'cittadini, siamo
, siamo? reputianci noi men care che tutte l'altre? o crediam la nostra
più forti catene esser legata al nostro corpo che quella degli altri sia, e così
d'offenderla? piovano arlotto, 276: che cosa è il mare. -è abracciamento
: ricordossi allor di forisena, / che del suo cor tenea le chiavi ancora
* dicea « ch'i'mora, / che sciolta sia dal cor quella catena,
sciolta sia dal cor quella catena, / che sciòr non puossi insino all'ultima ora
castiglione, 85: né mai credo che in altro loco si gustasse quanta sia
loco si gustasse quanta sia la dolcezza che da una amata e cara compagnia deriva
nascea nell'animo una summa contentezza ogni volta che al conspecto della signora duchessa ci riducevamo
signora duchessa ci riducevamo; e parea che questa fosse una catena che tutti in amor
e parea che questa fosse una catena che tutti in amor tenesse uniti, talmente
tutti in amor tenesse uniti, talmente che mai non fu concordia di voluntà
amore cordiale tra fratelli maggior di quello, che quivi tra tutti era. marino,
: azzarelina, oh! bada / che alata è la terrena / letizia.
sua carcere sopra un fascio di paglia che gli era or letto or sedia; a
: faccio giusta vendetta -più diretta / che s'io morisse, ché vivo in catena
ariosto, 8-66: maraviglia ho, che non s'apriro i lidi. / quando
spinge / la vii canaglia che valor non tiene. sempronio,
5-196: io vedo un legno nel mare che mi par che sia una galera
vedo un legno nel mare che mi par che sia una galera...
... egli è un legno morto che ci voglion ben cinquecento vivi a
vivi a farlo andare, vivi ma più che morti, perché è sì penoso
perché è sì penoso il loro vivere che per i loro delitti essendo condannati
tutto dependente da un cenno solo che è dato loro da un fischio che è
che è dato loro da un fischio che è d'un linguaggio sì barbaro
è d'un linguaggio sì barbaro che è veramente da condannati. c. bini
piccoli gridi rauchi, strozzati, che rammentavano il mastino quando uggiola in
, bizzarra, dal comportamento imprevedibile, che urta contro le consuetudini e le convenzioni
(i-560): 10 so bene che voi non sarete così trascurato né pazzo
sarete così trascurato né pazzo da catena che commettiate simil errore. berni, 117:
errore. berni, 117: pazzi che noi siam stati da catene! grazzini,
mi rimuto. caporali, i-108: pazzo che egli fu sempre da catene! magalotti
matto da catena, se foss'io quello che volessi fare il saccente. crudeli,
col loro piovano, col loro spiedo, che perfino nel mondo dell'aria libera e
2. figur. oppressione tirannica, che soffoca ogni iniziativa e libertà; costrizione
velen né pena / d'ogni losinga, che l'om ten di fore, /
, 2-16: noi non abbiamo altra intenzione che di levarci la catena di collo,
di levarci la catena di collo, che il popolo tiene a voi e a
la stretta catena / de'vizi, che gli [i tiranni] vanno strabboccando.
sì macerò 11 suo fiero appetito, che, spezzate e rotte l'amorose catene
ma questo, gualtieri carissimo, voglio che al tuo petto sempre chiavato sia: che
che al tuo petto sempre chiavato sia: che se lo amore usasse tal dirittura,
se lo amore usasse tal dirittura, che, dopo la tempesta di molti marosi
chi ha maggior pena; / veggo che del tuo amor l'hai posta in
beato. bembo, 1-54: ora che sono io? e quale è ora la
per liberarlo da quella catena / di che lo cinse magica violenza. vasari, iii-443
lacci e le catene delle cose che per via d'una strada comune eglino di
. ricchi, xxv-1-245: vivace amor, che negli affanni cresci, /
negli affanni cresci, / che dolci lacci e quai catene d'oro /
d'oro / son quelle con che i tuoi suggetti alleghi? tasso, 6-i-216
avinse, / qua lascio la catena, che mi cinse / la man di
d'amor la nave è questa, / che su i remi star qui miri
sono quella sventuratissima creatura... che tutti empio di pene, o cingo di
bel labbro tinto di cinabbro, o che volgo l'una e l'altra stella in
presso quale sia la catena di uno che debba fare da gentiluomo. foscolo,
cerchi questo impiego per isciogliermi dalla milizia che è ormai divenuta una insopportabile catena per
, e se hai senso comune, vedrai che in quel libro non si grida contro
la chiesa, ma bensì contro coloro che si servono e della chiesa e della
, nessun dovere d'amarmi. la catena che t'imprigionava qua, a un lavoro
, ^ -225: la popolazione diffidente, che ha sempre paura del fisco anche se
, recando nell'ascesa / la triste che già pesa nostra catena antica; / quando
o quai catene / trovasti, per che del passare innanzi / dovessiti così spogliar
2-758: catene; cioè riteni- mento che ti tenesseno impacciato e legato. forteguerri,
perigliosa via / vi son due massi che mano maestra / ridusse a torri:
verga, 4-35: questa è l'ultima che mi farà il signor baronello!.
la schiavitù, la rinunzia alla vita che egli sognava. -avere la catena
te. vivi certa, mia amica, che non è colpa mia questo temporeggiare -anzi
temporeggiare -anzi mordo la mia catena più che mai: e ad ogni modo fra non
408: ululerò gl'insonni accidiosi / tedi che fuman da la gua; a età
europa ammirata l'esempio d'un popolo che, spezzate le sue catene, lasciato
, già mostrasi di quelle libere istituzioni che furono suo secolare retaggio. -stare atta
una continuità ininterrotta; concatenazione di eventi che si svolgono in successione coerente e ordinata
nostri parlari tirato, non m'avedea che il dì lasciati ci avesse, come ha
, in questa tanto sono uniti, che ne risulta una catena, che ogni suo
uniti, che ne risulta una catena, che ogni suo movimento di tutte queste condizioni
le cause e de gli effetti, che da gli aspetti celesti con stabile varietà
e vicendevoli annelli di quella adamantina catena, che dal primo ente indipendente con lunga e
sì intrecciati, e sì inseparabili, che il savio, per ispedirsene prestamente,
un mondo intero di viventi a sé, che ha comunicazione con gli animali di tutti
tante e tanto varie cagioni ed effetti che si sono osservati nel corso che fanno le
effetti che si sono osservati nel corso che fanno le nazioni, debbe strascinare le
... sembrano essersi piuttosto deliberatamente che per caso combinati a mostrar la catena
prime fila d'una lingua naturale, catena che va cercandosi in questo secolo da vari
/ d'aspre discordie ordiro una catena / che né spezzare si potea né sciorre,
si potea né sciorre, / e che stese di molti al suol la forza
ne ha più d'uno; il che forma una catena di cui nessuno potrebbe
sapere ben tessere quella catena di argomenti che nascenti l'uno dall'altro conducano a queltultima
dall'altro conducano a queltultima verità, che è il soggetto delle nostre ricerche. leopardi
nostre ricerche. leopardi, ii-55: che infinita catena di errori nasceva da questo
subordinati, coordinati dalla riflessione, sì che ciascuno ha il suo posto, ha
: rotto quel primo anello della catena che si distendeva in bell'ordine, la
, 11-8-136: la storia della poesia, che si svolga nel chiuso dei propri confini
analisi, una immaginazione di filologi, che, nel notare astratte somiglianze e attinenze
dispongono in una catena e s'immaginano che, nella catena da loro costruita,
abbiano soffiato una « vis generativa », che l'ha tramutata in un ordine biblico
posto di redattore. -figur. ciò che tiene saldamente unito, legame indissolubile (
machiavelli, 772: quella [parte] che si chiama verbo è la catena e
. leopardi, 34-149: quell'orror che primo / contra l'empia natura /
collegate fra di loro per il fatto che ciascuna possiede una parte del pacchetto azionario
a catena o catena di giornali: che escono in città diverse con un unico programma
. leopardi, 1078: tu saprai quello che fanno le scimmie quando vogliono passare un
a qualche fine da voi soli, bisogna che facciate molti insieme una catena come le
o della solidarietà: organizzazione di beneficenza che raccoglie i fondi (in occasione di
: composta da navi mercantili o militari che provvedono al rifornimento di una flotta lontana
antonio o catena della fortuna: lettera che contiene l'invito a recitare una preghiera
a versare una somma di denaro) che viene inviata a un certo numero di
navi e da catena fu rinchiuso, / che tenean sempre instrutte a cotal uso.
1-106: -come è egli primavera di colui che ne sa? -nello ornarsi di puntali
medaglie, e di catene. -in che modo estate? -nel restarsi in camiscia
un saltarmartino. firenzuola, 732: dice che voi pigliate questa catena, e che
che voi pigliate questa catena, e che voi ci facciate aggiugnere tante maglie,
voi ci facciate aggiugnere tante maglie, che arrivino al peso di quattro scudi d'oro
per dio, con quella preziosa mano, che contenea dodeci anella in due dita,
dita, sembrava uno ricchissimo gioielliere, che ti cava gli occhi ed il core,
/ vendetta, o de la man che 'l latte oscura / emulo e di
. d. bartoli, 39-43: che se fosse fra loro, e potesse
non ricadérvi [nell'inferno], che eremi e spelonche, che astinenze e digiuni
], che eremi e spelonche, che astinenze e digiuni, che cilicci e
spelonche, che astinenze e digiuni, che cilicci e catene, che geli e fuochi
digiuni, che cilicci e catene, che geli e fuochi, e spargimenti di
due insigni catene di vermi cucurbitini, che in quest'anno medesimo ho osservato in
alcune traverse agli angoli de gli incrociamenti che ven- ghino a fare triangoli, che
che ven- ghino a fare triangoli, che diano agiato luogo a gli arbori piantati
a gli arbori piantati per diritto, che vi verranno chiusi dentro.
dentro. 10. cinghia che tiene il cavallo attaccato al timone della
quella grossa striscia di cuoio ripiegata, che passa dall'un capo per una campanella
per un occhio del granchio, e che serve per tenere attaccato il cavallo al
, di generarsi e allevarsi, e a che ser- veno, e le simiglianze
e dell'arte e della natura; sì che mi stupii, quando trovai pesce vescovo
cotesti... venti implacabili, che laminano il ghiaccio nericcio sull'asfalto, facendolo
o gangliare: serie di gangli nervosi che costituisce il sistema nervoso degli anellidi e
): non vogliendo sofferire l'ingiurie che li erano fatte, assalio l'uno delle
pugno chiuso sì potentemente il percosse, che fiaccandogli la catena del collo, tantosto rendette
a catena: serie di successive reazioni che, in qualche modo innescata, si sviluppa
rigido formato dai puntoni o per impedire che questi trasmettano spinte oblique alla muratura
forma di sbarra tonda o piatta, che termina alle due estremità con due occhielli
a un edificio ancora stabile una parte che si sia staccata o tenda a ruotare
e catene di bronzo e tacche, che eschino sopra le mensole, le quali e
catene di legno di quercia grosse, che leghino i detti sproni che reggono la volta
grosse, che leghino i detti sproni che reggono la volta di dentro. a
mai quegl'archi- travi e quelle catene che serron la volta... che io
catene che serron la volta... che io non mi raccapricci tutto da capo
: erano infradiciate tutte le catene di castagno che tenevano tirate le quattro catene di ferro
tenevano tirate le quattro catene di ferro che cingono la chiesa. targioni tozzetti,
si chiamano anche quelle pietre di taglio che si mettono di tratto in tratto,
catene, chiamasi una spranga di ferro che unisce due muraglie, e le tiene
ciascuno dei due occhi o maglie, con che termina ciascuna estremità della catena. le
disintegra, dando origine ad altri neutroni che disintegrano a loro volta altri atomi delle
e muro una continua catena di monti, che ne piantano i confini. a.
, 8-17: i monti... che con distintivo nome si chiamano monti pisani
quel ramo del lago di como, che volge a mezzogiorno, tra due catene
in serie da membri meccanici, tali che ogni membro collega due elementi cinematici appartenenti
libere e mescolate. regolate sono quelle che si stendono in terzetti, così detti perciò
si stendono in terzetti, così detti perciò che ogni rima si pone tre volte,
chiude e compie la incominciata. e perciò che questi terzetti per un modo insieme tutti
per aventura essere il ritrovator dante, che ne scrisse il suo poema.
. muratori, 7-iv-209: allora fu che anche i greci cominciarono ad usar le
, se ne sbrigava con infilzar quello che sul proposto suggetto aveano detto i padri
il mugghio del barcone, / catene che s'allentano. -catena per trasmissione
. -catena dew orologio: il pezzo che serve alla trazione. carena,
11 quale i vari pezzi di una macchina che deve essere montata passano da un operaio
passano da un operaio all'altro, che deve eseguire sempre la stessa operazione assegnatagli
complesso delle apparecchiature e degli operai che compiono l'operazione di montaggio. e
all'altra per mezzo di anelli in modo che tra il centro di un anello e
carena, 1-45: 'catena', arnese che serve a misurare lunghezze sul terreno,
, e riesce di più comodo trasporto che non è la rigida pertica, o
in più luoghi i catenoni di quercia che cingono la gran cupola, i quali
.; si trascinava dietro una catenaccia che sarebbe andata bene per un orso.
ferro (e anche di legno) che scorre entro gli appositi anelli fissati sui
maraviglie affi figliuoli delli uomini. per che ha spezzato le porte di metallo; e
quale è ito a trovare la chiavatura che di fuora era col cadenazzo. s
casa, 2-3-112: il marchese, che era accompagnato da più di quarant'uomini
tasso, 6-iv-1-218: opra col tuo signor che si disserri / la mia prigione,
: dopo questi porrò i chiavari, che son quelli che lavorano chiavi di ferro
porrò i chiavari, che son quelli che lavorano chiavi di ferro, serrature o
saltar dintorno al buco / fe'così pian che non l'udi l'eunuco. marini
, e due buone paia di pistole, che non son solite portarsi da frati.
senso giocondo di scappata, come due scolari che si avventurino a qualche impresa notturna,
schiude la porta togliendo lentamente il catenaccio che cigola un poco e che la fa
il catenaccio che cigola un poco e che la fa trasalire. -per simil
c'ha mangiato qualch'erba velenosa, o che s'è annegata in un fosso dentro
plebe e ai villani per buonissima di modo che la notte si comincia a dar all'
, e tutto 'l corpo brontola, che par ch'i diavoli dell'inferno vi siano
son chiuso qui, come un catenaccio che mi hanno messo nello stomaco, che non
che mi hanno messo nello stomaco, che non passa più niente. pratolini,
, ii-81: contro le carabine tirolesi, che ti spaccano il cranio con la palla
1800 metri, ci hanno mandato catenacci che non piglian fuoco dentro una fornace.
era una vecchia bicicletta, un catenaccio che ben difficilmente avrebbe fatto gola a qualcuno
. 3. decreto catenaccio: che si riferisce a materie fiscali ed economiche
rialzo di tariffe sui generi di privativa che entra in vigore improvvisamente per impedire che
che entra in vigore improvvisamente per impedire che i privati si provvedano. -chiusura (per
città di vinegia,... che a ciascuno sia lecito sanza pena fedire i
là, l'ha potuto vedere; che pochi preti vi sono che non abbiano di
vedere; che pochi preti vi sono che non abbiano di gran catenacci per lo
fare detta coperta di pezzi a'trabocchetti che con un catenaccetto che tenesse detto trabocchetto.
pezzi a'trabocchetti che con un catenaccetto che tenesse detto trabocchetto. pirandello, 7-99
voi ben sapete come si è dimostrato che la catenaria è assai più valente a reggere
più valente a reggere un peso, che non è il cerchio. e di una
, indipendentemente dal calcolo delle variazioni, che la curva nella quale il centro di gravità
, 1-275: codesta inevitabile curva, che i matematici chiamano 'catenaria ',
bucato, la quale, per poco che sia lunga, si è costretti a
2-10: ma il bel iulio, che a noi stato è ribello / e sol
: ed eccoti le più numerose desinenze che nelle sue periodi soglia comunemente adoperare quel
/ non gonne contigiate, non cintura / che fosse a veder più che la persona
cintura / che fosse a veder più che la persona. buti, 3-452: catenelle
: catenelle, cioè quelli adornamenti, che solevano portare le donne intorno al collo
iii- 133: conosco di quelli che sforzano le mogliere a diventar ladre,
, dando poi loro catenelle ed altre cose che furono, onde per istar ben con
altre cose. nievo, 221: quelle che erano proprio veneziane di tre cotte erano
tutta la persona; non voglio guarentire che le gemme venissero né da golconda né
pranzo c'era un oriolo col cuculo, che dal suo sportellino ammoniva invano che il
, che dal suo sportellino ammoniva invano che il tempo passava, levando il becco
175: entrò, sganciò la catenella che tratteneva il mantello al collo, lasciò cadere
al collo, lasciò cadere l'indumento che si afflosciò per terra con un rumore viscido
cattaneo, ii-2-214: le arene aurifere, che si vanno in sempre maggior copia lavando
i declivi di una catenella di monti che si dirama dagli aitai. 4
: essa fu [la natura], che fece dall'un canto fuggire ai greci
fuggire ai greci ed a'latini quelle rime che rendono sì musicale la poesia di toscana
sì musicale la poesia di toscana, e che dall'altro insegnò a'toscani a schivare
catenelle di dattili e di spondei, che rendono tanto armonico e dignitoso il legato
: 'catenella *, è un punto che, nella cucitura di ciascun foglio di
esse, danno ai fogli cuciti una fermezza che essi non avrebbero col solo avvolgere il
è considerata come la migliore fra le macchine che producono un punto a catenella, e
producono un punto a catenella, e che son divenute ormai d'uso comunissimo.
come un porcellino, col codino arricciato, che, legata con una catenellina al polso
catenèllo, sm. travicello trasversale che rinforza e tiene uniti i pali di
catenòide, sf. matem. superficie che si ottiene facendo ruotare la curva
idraul. apertura di chiaviche e canali che hanno la soglia più elevata del livello
cascata o salto); le paratoie affiancate che regolano la portata della chiavica stessa.
erano le cateratte della gora delle mulina che corre per arezzo. leonardo, 1-316:
, 1-316: facciasi il serraglio mobile che io ordinai nel friuli, dal quale
quale, aperta una cateratta, l'acqua che di quella usciva, cavò il fondo
o scolatori fatti in tal maniera, che l'acqua del mare vi entrava e
di buone porte o cateratte di legno, che s'alzano e s'abbassano, secondo
a tenere in tal caso chiuse le cateratte che sporgessero in essi [fossi],
, fui preso nel gorgo della dimostrazione che, rotte le cateratte alla notizia dell'
. cateratte del cielo: espressione biblica, che indica il dominio di dio sugli elementi
le cateratte del cielo: a indicare che piove a dirotto, a diluvio.
isformatamente e oltre al modo usato, che pareano aperte le cataratte del cielo.
cisterne del firmamento, è cosa necessaria che si dovenesse a tale che gli terreni avessero
cosa necessaria che si dovenesse a tale che gli terreni avessero troppo da bere e
, e quaranta notti tant'acqua, che rimasero affogati gli stessi monti, non
rimasero affogati gli stessi monti, non che gli uomini e gli alberi, e gli
tutti i tuoni della indignazione... che la sensibile, la solenne, la
i monti, le apuane: pareva che un desiderio di dissolvimento avesse invaso tutto
tutto. bocchelli, 2-63: un fulmine che ne generò tre diversi e spaventosi sopra
giorni sono per le medesime piogge, che non potreste credere come vengono giù a
vengono giù a cateratte aperte, né credo che sia per rasserenarsi, finché non si
una cavità del terreno, senza pensare che appunto era stata scavata dalle acque d'un
stata scavata dalle acque d'un rigagnolo che andavano a sbacchiarvi in tempo di pioggia,
e sprofonda ne'nuovi cupissimi alvei che la ricevono. targioni tozzetti,
alle vostre disastrose montagne -e alle cateratte che spalancando nuove voragini strascinano da'burroni
strascinano da'burroni quegli sterminati macigni che gli precludono il passo. campana,
individuo ancora solitario nell'umanità, e che, investito subitamente dall'eterno fiume della
, e ritornossi con essi, salvo che quando fu in santo martino, gli votò
in una cateratta di quelli lanaiuoli, che ne corse il rigagnolo più di venti
fabbrica di muro o di legname (che volgarmente si chiama chiusa o pescaia,
, a riguardo della caduta d'acqua che vi succede, si dice ancora cateratta)
cateratta, e schizza a costoro ciò che avea beùto di sotto, e tanto più
più, quant'era la lavatura, che erano alquante dramme di feccia, che
, che erano alquante dramme di feccia, che parve una doccia di mulino, per
e'genovesi non ne perderono gocciola, che tutta l'ebbono tra sul viso
aretino, 8-93: crederesti tu, che uno anno intero ella stesse sotto a tante
a noia a frati. -a che modo a noia? -per la cateratta,
modo a noia? -per la cateratta, che se le allargò troppo, facendo il
allargò troppo, facendo il pulicane, che era strana cosa a vederlo, e
da essi per nigromanzia, e trovossi che il cane, che guardava l'orto ebbe
, e trovossi che il cane, che guardava l'orto ebbe a far seco.
34-272: e questo l'ha dal moto che chiamano di circolazione [del sangue]
e massimamente osservando gli effetti del legar che si fa le vene agli animali che si
legar che si fa le vene agli animali che si notomiz- zano vivi; e a
e a quegli delle valvole o cateratte, che sono in tanto numero, e sì
.. entrata si ponga una cateratta che penda con funi ed anella di ferro;
penda con funi ed anella di ferro; che se i nemici v'entrano, lasciatela
giù la cateratta / onde convenne, che gran quantitade / ne campasser di fuor per
fuora a combattere, e, occorrendo che i nimici gli caccino, ovviare che alla
che i nimici gli caccino, ovviare che alla mescolata non entrino dentro con loro
alle porte, composte di una ferrata che potea alzarsi ed abbassarsi. noi ora
paura ch'egli non fosse qualche serpente che lo venisse a divorare. masuccio,
124: avvenne per sua gran ventura che, ficcando gli occhi per un picciolo cataratto
un picciolo cataratto, vide la donna che giù in potega mirandolo stava. ariosto,
per una scala di legno poco meno che a piuoli, per una cateratta come
di questa sorta era la cateratta, che dice in questo luogo. carena, 2-129
una buca, per lo più quadra, che in alcune botteghe o in povere case
abbaino. sigoli, 1-60: dice che quasi la maggior parte delle vie di
tetto o in volta, abbiendovi cateratte che rendono lume assai quanto fa di bisogno.
volgar., 1-27: cateratta è acqua che discende nell'occhio, e con umiditade
manco propriamente, e questo è colui che ha le cateratte in sulli occhi;
inegli occhi un calore tanto ismisurato, che io non trovavo la via a tornarmene
davanzati, ii-199: colle- giarono « che la luce non era perduta, e levandogli
flussione sono adesso più di due mesi che andò a terminare in una total cecità
valente cerusico nel levare le cateratte, che senza offendere l'occhio, ne squarcia il