pavese, 4-12: sapeva che per rompere la barriera bastava conoscere la
alla gola. più per questo, che per la barriera che c'era ormai tra
più per questo, che per la barriera che c'era ormai tra loro a causa
figur.: barriera doganale e protettiva (che con i dazi elevati protegge i prodotti
le distanze tra città e città, che prima si varcavano a forza di buoi e
, 43: ma soprattutto è la sorella che capisce la madre che ha preso una
è la sorella che capisce la madre che ha preso una casa fuori barriera dove ci
trattenerci e di darci piacere, / che di buon luogo ho saputo po'io
dei cavalli); anche la staccionata che circonda l'ippodromo e lo separa dal pubblico
di ghiaccio): fronte di ghiaccio che prolunga il margine esterno dell'antartide.
8. anat. formazione anatomica, che esercita un'azione di ostacolo, come
9. fis. barriera di potenziale: che deve essere superata da una carica elettrica
deve essere superata da una carica elettrica che passa da un punto di potenziale più
: e questa romba è di cannon che tuona, / o d'una mandra che
che tuona, / o d'una mandra che barrisce ancora, / di buoi
s'addossava al kane: / carri che rotolavano dal cono / delle montagne; un
dei buoi, il barrito degli elefanti che s'inginocchiavano nel loro fimo. papini,
. ci vorranno due ore buone prima che arrivi quassù. intanto non ha ritegno
suo barrito i silenzi della notte, che i cannoni rispettano. c. e.
magalotti, 1-59: quanti ci sono che, astretti a confessare la soavità dei
, sono eretici in non voler credere che non vi sia mescolanza o d'ambra
italia la moda dei buccheri o barri, che eran vasi fatti con certe speciali terre
, i quali profumavano insieme l'acqua che contenevano e l'aria delle stanze;
: il barrocciaio toscano è un tipo che finirà con lo scomparire, davanti all'incalzante
di servizi automobilistici... di che cosa vive il barrocciaio? di vino,
il quale, con una lentezza ed insistenza che a me sembrano eterne, assicura la
un grande ombrello verde e il cane che abbaiava, ci guardava senza invece far
: è mio cugino germano il barrocciaio che, fermato il mulo e calzato il
necessaria alla solennità, è proprio quello che un bove, guidato dal sommo d'
(merce, materiale; anche persone) che si può trasportare in una volta col
quella caldaia, per poter bollire delle pietre che poi cotte se ne caricavano le barocciate
poi cotte se ne caricavano le barocciate, che al ragazzo pareva spaventosa fucina. viani
viani, 14-237: come hanno saputo che nella lombardia la gente ha il cuore tenero
argento; le ceppe trinate di licheni che venivano di lassù a barrocciate.
sulla barroccina con accanto un giovanottaccio sbarbato che faceva scattare e impennar la cavalla vanitosa
altra riva, dove troverete un baroccio che vi condurrà addirittura fino a * * *
punto d'attaccare, eccoti la piena che, crescendo mezzo braccio ogni ondata,
il curato guardava con attenzione un baroccio che veniva dalla cartiera, faticosamente, sulla
bcltramelli, i-183: incontravamo qualche bifolco che scendeva al mercato; qualche barroccio che
che scendeva al mercato; qualche barroccio che giungeva dalla toscana (andavano le mule travagando
. 2. quantità di roba che può essere trasportata in un barroccio.
padrone! disse l'uno dei due uomini che avevano scaricato quella portata prima.
, un amico di suo padre, che l'aveva vista venir su sotto i
marin. ciascuno dei pezzi di rovere che, posti in senso longitudinale tra due
2. meccan. barra di ghisa, che forma la griglia dei focolari.
; quantità di fieno o di carbone che può contenere (e ha valore di
barrozzaro, sm. dial. carrettiere che conduce la barrozza (per lo più
. m. -chi). disus. che ha i modi dello stile giuridico
11-79: x quali [pensieri] ancor che sieno scritti nel vilissimo latino bartolésco
sassoferrato (1313- 1357), che dominò per più di tre secoli la cultura
, provocata da una zanzara, che produce nei globuli rossi corpuscoli bacillari
una specie di zucca dolce, che si mangia dopo averla fatta cuocere
una corpacciata di zucca barucca, che aprendo gli occhi alla luce parve
gli détte al cimieri, / tanto che 'l colpo ne lieva la muffa. idem
baruffa, / ben lo iudicarebbe quel che egli era; / lui questo abatte
è da basso una baruffa d'ignudi, che s'azzuffano. a. f. doni
questione con foscolo, e la baruffa che vi è stata tra lui e me,
): certo, di quelle baruffe (che avevan sempre a un di presso lo
di san lorenzo, per avere avuto che dire con un oste e per avere stuzzicata
nievo, 360: e purché costui, che cominciava a darsi al- l'ubbriachezza,
baruffa. cantoni, 821: giovannona, che non ostante la recente baruffa in casa
aver messo fuori tutta quanta la stizza che le era rimasta dentro, si piantò
si piantò di faccia al mal capitato, che s'offeriva spontaneamente a fargliela sgorgare del
l'aspetto / re di corona mi sai che ti pesin le mani in baruffa.
ed io gli lessi; ma veggo, che per virtù della sua grande contrizione,
così. anguillara, 9-273: è ver che 'l cassa poi che non le piace
: è ver che 'l cassa poi che non le piace, /...
pomponio secondo, al dirglisi dagli amici, che cassasse, che correggesse, che rimutasse
dirglisi dagli amici, che cassasse, che correggesse, che rimutasse alcun detto, alcun
, che cassasse, che correggesse, che rimutasse alcun detto, alcun fatto delle
, piacque tanto all'universale la pernice, che il satiro, ancorché molto studiato,
pellico, ii-69: un giorno accadde che, invece di cassarmi solo alcune frasi,
li santi delli mali passati; però che saranno tanto liberati da tutti, che
che saranno tanto liberati da tutti, che fiano [essi mali] cassati al postutto
di nostri facinorosi gesti, a fine che appaia nel tribunal della giustizia verace pentimento
da questo. forteguerri, 14-73: che col suo pianto ogni gran fallo cassa
: e poscia... avesse ordinato che fossero casse tutte le carte di quelli
. c., 158: disse: che bisognava che tutti li consigli e tutti
., 158: disse: che bisognava che tutti li consigli e tutti gli ordinamenti
avuto da coloro / nome d'imper, che reai dignitate / per istatuto avean cassa
(i-234): si diede ordine che il bando fu casso, e ser
e ser uomo, intendendo il voto che faustina fatto aveva, impetrò la dispensa
faustina fatto aveva, impetrò la dispensa che egli per lei andando a loreto scalzo
cassare ed annullare le accuse di coloro che erano stati chiamati in giudizio, e
erano stati chiamati in giudizio, e che litigando erano mandati per la lunga,
per la lunga, non per altro che per dar piacere a'loro nemici.
1030: qualora si ritrovasse (il che non credo) qualche codicillo, donazione per
come dèi, è l'argomento casso / che t'avria fatto noia ancor più volte
in basso / l'altezza de'troian che tutto ardiva, / sì che insieme
de'troian che tutto ardiva, / sì che insieme col regno il re fu casso
giovanni, 105: fe'pagare ogni persona che doveva avere delle paghe sue, e
, iv-108: cassati i capitani vecchi che contradicevano, aveano creato per capitano uno
uno nel numero de'giudici, accortosi che egli si tingeva i capelli e la
roma all'impero francese cinque anni dopo che il sacro impero romano era stato casso
, i-512: a mano a mano che un de'mille si spengeva egli cassava un
sorda, / fortuna me sta dura più che un sasso, / l'età che
che un sasso, / l'età che regna è viziosa e lorda; / e
casso. tassoni, 5-10: grida nasidio che 'l guerrier sia preso / o quivi
casso dell'ufficio di provinciale quell'uno che la turbava, e sustituitogli...
al fine. e da questo, che gli fiumi si cassano, proviene, che
che gli fiumi si cassano, proviene, che per necessaria conseguenza si tolgano i stagni
arte dolciaria della sicilia appartiene il yoghurt che qui si produce, dolcissimo, misto a
caso di cassazione senza rinvio, al giudice che ha pronunziato la sentenza cassata.
di qualunque altro minor di voi, che la santa chiesa determini per censore, cassatore
in ciò si procede sì gelosamente, che se chi compone, emenda, con eziandio
maravigliosa, egli è pur noto alle cassature che si son trovate nel suo originale.
o rimettiture 0 appuntature, in modo che per una piccola cosa lo accorda.
cassava, sf. sorta di farina, che si ottiene triturando le radici di manioca
concludendo, faccia venir subito l'ordine che mi sieno pagati, ed io cederò a
conti. cuoco, 1-248: è giusto che il popolo, per esempio, elegga
scelti i giudici dipartimentali, mi piacerebbe che costoro fra il loro numero scegliessero colui
costoro fra il loro numero scegliessero colui che debba sedere nel tribunale supremo di cassazione
ministero presso la corte o il tribunale che pronunciò la sentenza impugnata o al pretore
carta bollata, le minute dei documenti che l'avvocato mi passava, e che,
documenti che l'avvocato mi passava, e che, per la maggior parte erano comparse
, 7-3: mossono questione al vicario, che rivolevano il cassero del mutrone. fiore
fiore, 137-3: la vecchia, che del cassero era sciesa, / quando gli
ma tardi,... per questo che la loro città era corsa, li
fanti. varchi, 18-2-162: essendosi coloro che lo guardavano ritirati nel cassero, pattuirono
, sovrastruttura limitata esternamente dalle murate, che nelle navi da guerra sovrasta il ponte
ragionando della costruzione di un legno inglese che era dirimpetto, e proseguì tranquillamente il
tale e quale come le mie figliuole che non hanno dote. soffici, ii-169
e morivvi una balia con uno fanciullo, che poi ch'ella ne fu fuori s
fanno ardere i loro corpi, e tosse che non possono ardere sì le mettono in
ed indiani, e donolle alla signoria che le tenessi ad perpetuam rei memoriam di
1-29 (78): lo pregavo che lui fusi contento di pigliare una certa buona
pigliare una certa buona quantità di scudi che erano in una cassetta quivi vicina al
-oh la cassetta / delle gioie, che sta nel primo armario. a.
. monti, iii-170: l'annuncio che mi avete fatto di una certa cassetta
rosolio ha distrutto tutta la bella illusione che s'aggirava nella mia mente. manzoni,
... accompagnato da un infermiere che portava una cassetta di medicinali. bontempelli
a prendere dall'arca una cassetta, che aperse con una piccola chiave. slataper
/ stuzzica la cassetta delle pecchie, / che subito arrabbiate scappan fuore. trinci,
sostituire alli detti sciami nello stesso giorno che le api sciamano. -cassetta delle elemosine
appesa in cima a una pertica, che serviva a uno scopo analogo. segneri
del purgatorio, si persuadono tosto, che non sia pietà, sia pretesto,
sembrami risvegliar l'idea di maggior sporcizia che non ne abbia codesto arnese di casa
degli edili insieme e degli educatori vietare che in cotesta cassetta rammontinsi le spazzature del
magalotti, i-127: queltimpertinentissimo fringuello, che io veggo tutto il giorno nella mia uccelliera
panico e batter tutti quegli uccelli, che vengono per beccare. carena, 2-199:
', è una scatola più lunga che larga, aperta di sopra, entro la
becchime. -cassetta del soppedaneo: che si teneva ai piedi del letto.
26: anco s. 20 che mettemmo ne la cassetta del soppedaneo.
dei gallinacei. -anche: piccola cassa che contiene i cestini ove covano i colombi
per lo più montati all'antica, che però lasciano di rado a cassetta bancaria
diverse cassette di terra cotta contrassegnate, che abbiano il vano di mezzo braccio cubo
: non potrò impostare la mia lettera che a tarda notte; la cassetta della quale
avere le sue commissioni e le punte che commettino. 3. specie di
tamburino. varchi, v-149: colui che scontorcendosi e facendo tanti giuochi, suona
recitan per guadagno i commedianti, / quel che tien la cassetta, che rimuove
quel che tien la cassetta, che rimuove / dal varco angusto i poveri
il far buona cassetta; / cose che ognun l'intende, ognun l'ha viste
moravia, viii-85: era molto difficile che, come tanti altri produttori più franchi
parlasse di cassetta: il profitto, che per lui non era meno importante che per
che per lui non era meno importante che per gli altri,...
-successo di cassetta: di un'opera che richiama grande affluenza di pubblico, anche
; benché non sia punto da escludere che in pratica, nell'accesso al pubblico e
mi ci fanno stare, per quel che mi ha messo al mondo. non
a cassetta c'era giorgino magnani, che ogni tre miglia, purché aocchiasse una frasca
lesto / a cassetta, ogni donna che s'affacci / manda saluti. betocchi,
e non sa, / dice, ciò che gli chiedo, la tariffa. piovene
bocchetta della tramoggia, per ricevere il grano che ne cade e versarlo a poco a
negli impianti idraulici degli edifici, impianto che provvede all'esatta ripartizione dell'acqua.
di resistenza: riunisce più resistori tarati che si possono inserire in serie in modo
serbatoio di ghisa o di lamiera, che con uno scarico d'acqua a getto
vestri fece una scala a cassetta, che per entro il tamburo della cupola,
va dietro alla cassetta: perderci invece che guadagnarci. lippi, 7-78: ben
desco poi non restò fiato, / e che quella per lui è una ricetta,
per lui è una ricetta, / che il guadagno va dietro alla cassetta.
allora si dice loro: * guardate, che il guadagno non vada dietro alla cassetta
non vada dietro alla cassetta; cioè che invece d'andar dentro, per conservarsi
manca forse tra voi qualche zelante / che, in figura di regger la giustizia,
più di legno nobile, con coperchio che serrasi con chiavetta. idem, 2-143
ant. strumento fatto a cassetta, che, percosso, faceva grande strepito (
cassetto. fucini, 133: ma che crede che [di sonetti] ce n'
fucini, 133: ma che crede che [di sonetti] ce n'abbia
cassettatóre, sm. disus. questuante che fa la questua nelle chiese.
foscolo, xv-206: un disgraziato giovine che da più mesi mi serviva si
, ii-544: [ricordatevi] che il suo cassettino [del rosignolo]
le lettere più abbondanti, cioè quelle che più frequentemente ricorrono nella composizione.
cassettin di noce e toltone gli ottocento che v'erano, e sappi che mio padre
gli ottocento che v'erano, e sappi che mio padre ne ha più che non
sappi che mio padre ne ha più che non si pensa. firenzuola, 733:
su 'n un cassettino, e non vo'che la padrona 10 sappia. cellini,
: questa seconda [chiave] direi che fosse, anzi sarebbe senz'alcun dubbio
s'apre nel mio cervello la celletta che mi fa pensare a guglielmo, ho
mia grande e sparuta letterina quel tanto che io vi arei discorso, se voi stato
qui foste presente, sopra l'impresa che voi mi addimandavi: la quale non
punto punto nel cassettino, come mostra che voi vi stimaste. = dimin
quadrata o rettangolare, senza coperchio, che scorre in appositi vani di tavoli,
risento ora sfogliando il tuo libro quello che sentivo allora leggendo nel cassetto del tavolino
simile a quella di un cassetto, che è parte caratteristica di un tipo di
fagiuoli, 3-1-335: or non vedete che quel cassettone, / quei scatolin,
confetti. giusti, iii-327: vorrei che mi facesse la grazia di dire allo scaffai
mi facesse la grazia di dire allo scaffai che mi spedisse a pescia per la diligenza
per la diligenza papini tutti quei panni che sono nel cassettone di camera. de sanctis
ancora la vecchia palandrana di don diego che stava rattoppando. l'avvolse in fretta,
, fiocchi, veli, collaretti e mantelline che avevano portato da giovinette. c.
e domesticissimo spirito, a mano a mano che m'abituavo all'odore, fra quella
formati a rombo da un meandro continuo che gira per tutto. d'annunzio, v-2-206
, et il cassettone de denari, che gli doviate morir drieto, pazzo semplice.
2-5-361: lodatolo molto, condusse quello, che in nome dello scultore il presentava,
in medicina). -il frutto che se ne ricava a scopi medicinali (
col frutto fornito di una polpa nera che, depurata, costituisce la polpa di cassia
2-3-225: la quale [fenice] poi che v'ha messo di sotto [al
mele grane e di limoni e alberi che fanno la cassia. crescenzi volgar.,
ne vede. e imperò manifestamente errano coloro che prendono, per la casia fistola,
grossi sarmenti, e piuttosto ha buccia che scorza, la quale al contrario che nel
buccia che scorza, la quale al contrario che nel cinnamomo è utile a nettarla e
quando egli esce della terra fino a che è alto un piede, è bianco,
trattando della cassia, [plinio] diceva che ella era uno sterpo che nasceva presso
] diceva che ella era uno sterpo che nasceva presso ai campi del cinnamomo.
la odorifera arabia... eleggesi quella che rosseggia e tragge al corallo, ristretta
, fistulosa, mordente al gusto e che astringa con qualche riscaldamento, e sia
al modo de le cose aromatiche, e che sappia di vino. g. c
goldoni, vii-1094: -a un uomo che avesse mangiato troppo, che si sentisse
un uomo che avesse mangiato troppo, che si sentisse aggravato lo stomaco, che
che si sentisse aggravato lo stomaco, che cosa ordinereste voi, signor tognino?
da una polpa nera acidetta dolciastra, che è quella che serve agli usi medici
polpa nera acidetta dolciastra, che è quella che serve agli usi medici come temperante e
, quella polpa nera, dolcigna, che si estrae dall'interno dei bacelli della
interno dei bacelli della cassia, e che dicesi più comunemente, * polpa di cassia
di cassia ', è l'olio essenziale che si estrae dal laurus cassia, e
si estrae dal laurus cassia, e che si confonde coll'essenza di cannella,
libertà. aretino, 8-222: vengati che partito si voglia, non dar
, salvo se venisse il francioso che ti ho detto. g. m.
chi tiene la cassa; l'impiegato che, per conto di un'amministrazione pubblica
bene, come altri pensava, però che cominciavono a mancare del credito; e giunto
mia, e dammi quelli duecento fiorini che io debbo avere ». bisticci, 3-263
fa come uno maestro d'uno trafico, che dando al cassiere danari, glieli fa
, di poi vuole vedere in quello che gli ha spesi. giov. cavalcanti,
di scudi. vasari, ii-32: dicesi che andando al banco per la provvisione ch'
sua risposta. pananti, i-83: ma che il vostro cassier forse son io?
ii-2-20: e in tal caso a che cosa avrebbero servito codesti buoni? essi
codesti buoni? essi non sarebbero infine che un mandato al cassiere di eseguire un
dei cinema, assise in uno sgabuzzino che pare un ciborio, le cassiere staccano
, ed è seme d'un'erba, che si chiama cas- silagine ovvero dente
« dal lat. capsulam agens che porta cassetta; poiché in una
fiore chiude un frutto per modo che prende la figura di una cassetta o piuttosto
questi lattovari... di perle che non sieno forate,... di
a quat tordici piedi, che ha i rami bruni, pelosi verso la
, agg. e sm. che si riferisce all'abbazia di montecassino o
s. benedetto a montecassino; monaco che appartiene a quest'ordine. v
carro era ricoperto da un drappo nero che un uomo s'ingegnava a disporre in
. 3. ciascuno degli assi che, posti ritti sul piano del carro
: * cassini ', sono certe assi che da'contadini si mettono ritte sul piano
granello del grano è annicchiato, e che somiglia un piccolo carro co'suoi cassini
reste, nelle quali stanno i granelli, che ne scappano fuori, quando la spiga
sm. disco di cimosa arrotolata, che serve per cancellare le scritte sulla lavagna.
cassinòide, sf. geom. curva che rappresenta il moto del sole.
cassinòide sono curve adattate per quelle volte che si vogliono costruire da per tutto di
seconda e tre di terza grandezza, che formano figura simile a una w;
più al più, una simile a quella che ne'tempi di ticone apparve nello
madre di andro meda, che la mitologia immaginò come costellazione).
e. gadda, 524: ed oltre che appassionato filatelico era un dilettante mineralogista:
e favolosa mente si dice che vanno per questo nell'isole del mare
nanzi un elegante seggio / che d'oro avea le sponde e lo
ficca, è mortale, perch'è bisogno che ciò che si ficca passi il casso
è mortale, perch'è bisogno che ciò che si ficca passi il casso vitale.
. dante, convivio, iv-xii-5: poi che quivi [le ricchezze] sono adunate
inf., 12-122: poi vidi gente che di fuor del rio / tenean la
, cioè tutta quella parte del corpo che è di sopra al luogo ordinato in noi
e contiene li membri vitali sì, che significa ch'erano nella fossa infino al pettignone
ventre e 'l casso / divenner membra che non fuor mai viste. vellutello [
i sartori in lombardia domandano casso quello che in toscana domandano busto, et è
parte del giubbone o del saio che copre il petto. dante, purg.
tuoni che di trottare è lasso, / lascia andar
compagni, e sì passeggia / fin che si sfoghi l'affollar del casso. buti
. buti, 2-578: 'fin che si sfoga l'affollar ', cioè lo
cartilagini dure ma sottili, e credendo che lo strepito derivasse dallo scuoter di quelle
-casso della lorica: la parte della lorica che copre il casso. salvini,
. capsus * cassa del carro ', che fa anche da sedile (cfr.
ch'ogni vita è cassa / salvo che quella che contempla in dio. livio volgar
vita è cassa / salvo che quella che contempla in dio. livio volgar.,
, 4-70: tenete nel vostro cuore, che l'ubbidienzia, sanza discrezione è cassa
gli abati tanti satanassi / a sostener che ciò non si potea, / e trovan
della legge cristiana e dell'ebrea, / che tai decreti annullano e fan cassi.
de riguardar il bel viso lucente, / che racender potria l'anime spente / e
i passi. bembo, 1-189: poi che di quel ben son privo e casso
ben son privo e casso, / che sol volli e pregiai più che me
, / che sol volli e pregiai più che me stesso, / ogni altro bene
. ch'avuta l'avea, poi che fu casso / di vita mandricardo, al
. molza, 1-301: s'ella, che tu desii, di pietà cassa,
consiglio, ed ignorante / di ciò che giovi alle ferite o noccia. c.
forze immaginose e pronte / divenner più che mai languenti e lasse. tommaseo,
/ temendo e disiando, / prego sovente che di me gl'incresca; / poi
, almen campo / a mia speranza, che non resti cassa. 4.
/ ché vanamente acquista folle ardito / che per asgina torna spene in casso. bruno
, 3-361: non temiamo che... la natura de le cose
venire ad inanirsi in sustanza, che alla apparenza di nostri occhi quell'
e 'l casso / divenner membra che non fuor mai viste. /
forza, che'singuli comprende / e che dovide, e del doviso frutto /
firenze dispiacque assai questa cosa, dubitando che il conte iacopo, per essere soldato di
per cui si fanno scolare i liquidi che vi furono versati. = cfr
gioie trassono. sacchetti, 222-39: dice che 'l suo cameriero, che ha
dice che 'l suo cameriero, che ha la chiave del cassone, è andata
uno cassone ch'era stato lunghissimo tempo che non s'era aperto. bandello, 1-40
. gélli, ii-27: io dirò che se in questa camera non fussin questi
, questo lettuccio e questo letto, che tu diresti ch'ella fusse vota. grazzini
luoghi per poter caricare le mie mercanzie, che avevo principalmente in cassoni grandi. b
uomo in casa sua, pose un archibuso che avea in ispalla sopra un cassone,
molto dopo, così pallidi e sformati che parevano essere stati rinchiusi fin allora in
te domanda / candidi i lini, poi che in tua balìa / è il cassone
giornata in casa... i giorni che viene in casa s'aprono i cassoni
andito e quello di stanza da pranzo che ha il materassino e due guanciali imbottiti di
. boccardo, 1-413: le case che si vedono sorgere, a otto o
, a mostruosi falansteri, a conventi che hanno tutto il lugubre aspetto, ma non
cemento armato, munita di un fondo che si riempie di pietrame o di calcestruzzo
e di tavole, calafatati in modo che l'acqua non vi entri...
! -malattia dei cassoni: sindrome morbosa che colpisce gli operai addetti alle lavorazioni col
quale dormono gli epistolari in gala, che dio li riposi. panzini, iii-522:
, 2-12: e fra le altre cose che comperammo si fu un cassoncèllo per mettervi
un poco di cassoncino per entrarvi dipoi che io sia morto. -cassonétto (v
in quella camera un cas- sonaccio, che era stato fin dello avolo di suo padre
cassonetto ritratto da quello di porfido che è dinanzi alla porta della rotonda
plur. -i). operaio muratore che, nelle opere di fondazioni di ponti,
. 2. anat. membrana che serve di involucro a un viscere.
cuvier nella famiglia de'zoofiti, che ha per carattere un fusto della
cassettine, a differenza di quelle che hanno d seme nudo, che perciò
di quelle che hanno d seme nudo, che perciò diconsi con greco vocabolo '
se la fodò su per le nari, che per l'uso di essa parean cammini
, o per varie cause), che tende a perpetuarsi isolata per la rigida
hanno potuto servir di fondamento a degli stati che son durati discretamente, o che durano
stati che son durati discretamente, o che durano ancora. cattaneo, iii-1-141:
degli astri, le stesse comunanze sacerdotali che posse- dono la terra e la livellano
infine la stessa irruzione del poter militare che s'asside sulle ruine del sacerdozio,
e avvezzo a ufficio più di gendarme che di soldato. carducci, i-1259:
per estens. ordine di persone, che per nascita o per ceto sociale o per
per ceto sociale o per la professione che esercitano si considerano distinte e separate dagli
a punto è la macchia originale, che, secondo i nostri avversari, mi esclude
, e ricorda tutti i legami che lo avvincono alla casta che tenta abbattere.
i legami che lo avvincono alla casta che tenta abbattere. de roberto,
anche con i preti, dopo che aveva regolato una situazione che prima dava scan-
dopo che aveva regolato una situazione che prima dava scan- dolo. bocchelli
illiberale di militari di casta, che gli informatissimi chiamavano clericale. alvaro
sf. bot. frutto del castagno, che compare in numero da uno a cinque
[maniere di castagno] sono, che fanno i frutti molto grossi, i quali
melanesi chiamano marroni: e alcune sono, che fanno i frutti di mezzana quantità o
e ho trovate loro pietre nelle vene che passan sotto le forcole del petto,
mollissime, e di quei frutti, che la stagione concedeva. canti carnascialeschi,
. aretino, 1-197: la scimia che vegghiava, sentite le brusciate all'odore,
cavarle di sotto alla cenere per le bragie che gli stavon di sopra, presa la
le castagne, le ghiande in quella forma che son prodotte dalla madre natura. marino
1-438: quella prima grossa scorza stopposa che fascia il cocco, come fa il
mandato da noi castagna, ed è quello che generalmente si secca. parini, 749
ordinò a una bambina... che andasse a diricciar quattro castagne prima- ticcie
: la grande maggioranza dei braccianti (che vuol dire del popolo) si nutrisce di
larga bocca spinosa le castagne bruno-laccate, che poi si sparpagliano, con un guizzo,
ballotte ',... quelle che sono cotte in acqua entro la loro
tumido. goldoni, iii-47: volete che vi regali quattro castagne secche?.
2-289: * castagne secche ', che anche chiamanle * castagne bianche ', diconsi
* castagne bianche ', diconsi quelle che son fatte seccare nel seccatoio, poi sottoposte
anche per mondarle dalla sansa o pellicina che tenacemente le ricopre. queste castagne
b. corsini, 11-82: villa che ogni anno in larga copia imbuca /
, ed il color bello e rubicondo che hanno in volto, da muovere invidia
sassetti, 323: la giava, che matura in quel tempo, grande e
, il cui seme sono certe castagne che, cotte, sono al gusto dolcissime.
ma con certo dolcigno di più, che le fa spiacevoli assai al gusto, se
per giovar elle a i cavalli bolsi e che tossiscono, date loro a mangiare.
la castagna si semina e con piante che si nascono, e con seme. ma
nascono, e con seme. ma quella che con pianta si semina è sì inferma
pianta si semina è sì inferma, che ben per due anni si dubiti della
, voce reverenda significava solamente quella interposiquelle che furon colte da poco, e non ancora
. zione del dito grosso tra li due che gli sono accanto
ripigliato, sendo tutta la colpa del tempo che seguette, forza il dito pollice
castagna. -nemmeno una castagna, meno che una castagna: buonarroti il giovane, 9-108
tirati in disparte in un castagneto che costeggiava la strada. giusti,
bosso in forma di conchiglie o di gusci che legati alle dita si suonano percuotendoli insieme
talora su la sinfonia degl'instrumenti, che gli uni agli altri lietamente si rispondeano
rispondeano. panciatichi, 48: io so che si friggono infino le nacchere, o
friggono infino le nacchere, o castagnette che si chiamino; e che queste fanno
o castagnette che si chiamino; e che queste fanno limitazione alla regola dello scappi,
fanno limitazione alla regola dello scappi, che non vuole che la frittura suoni: e
regola dello scappi, che non vuole che la frittura suoni: e le nacchere quanto
una castagna. castagniccio, agg. che tende al castagno (un colore)
e la groppa è più di color castagniccio che altro. castagnino, agg.
sa, brama terreno leggeri, e che volgarmente si chiama castagnino. soderini,
i-499: a voler fare il vino dolce che sia naturalmente dolce, bisogna la prima
prima cosa porre le viti in paesi che la natura di quel terreno lo produca così
; e questo si è quel terreno che s'addomanda castagnino e focaiuolo. castagno1
.. / prenda i rami da poi che sian sostegni © / alle sue membra
amano molto più i castagni le montagne che le pianure, imperocché di lor natura
freddo: e per questo si vede che molto più allignano al settentrione ed all'opaco
allignano al settentrione ed all'opaco, che altrove. soderini, iii-355: grande obbligazione
, iii-355: grande obbligazione è quella che si dee avere alla divina bontà del supremo
quelli paesi o alpestri o d'altra condizione che si sieno, nulla, in
la perdi? per vie meno che una minestra di lenti, cioè per un
, o uno peccato carnale, che vale meno che una castagna. a.
peccato carnale, che vale meno che una castagna. a. pucci, ix-404
diciam di quelle con parole brutte, / che tuttodì per due castagne secche /
gente magna, / ma veggendo che metterla a tal serra / gli rilevava men
volontier giostra sopra la campagna, / però che l'ha in lei tanta fortezza
. zool. placca cornea ovulare e rugosa che gli equini presentano nella pelle della parte
spugnoso, e privo di peli, che si trova nelle estremità anteriori del cavallo
. meccan. castagna dell'argano: nottolino che trattiene l'argano dallo sfuggire all'indietro
ciascuno dei robusti sentieri di legno, che servono a trattenere la nave in costruzione
boiardo, 2-2-69: quel bon destrier, che fu senza magagna, / e sì
senza magagna, / e sì compito che nulla gli manca, / baglio era
magagna, / e sì compito, che nulla gli manca; / era il mantel
pavese, 5-101: scelse un coltellino che fece gola anche a me: bello,
il gambetto a tutti quei pezzi grossi che non era riuscito ad ingraziarsi neppure sposando
nobile compito di levar dal fuoco castagne che non la riguardavano, ebbene tanto peggio
parer, è vie più grosso, / che se comprasse noci per castagne.
certi son fatti come la castagna, che ha bella la corteccia, / ma l'
, i-25: formando un di aue'nomi che augumentativi si appellano,..
*. castagnacciàio, sm. che fa o vende castagnaccio. viani,
o mele / o castagnacci, fa che tu mel dichi. lorenzo de'medici,
, or su fa'tosto, / or che ne viene i castagnacci e 'l mosto
io non terrò saldo, perché sento che mi vien suso un castagnaccio ch'io ho
così smaccato. lippi, 8-44: che troverai del buono e del gustoso, /
la pasta, foglie di castagno, che nelle case montagnine a tal uopo si
: avrebbe voluto parlare a quella vecchietta che sull'angolo di un nero palazzo rivoltava
visto una bancarella e l'uomo in bianco che vendeva torrone e castagnaccio.
iv-118: 'castagnaie *, le donne che attendono a tal cura [la raccolta
donne, allogarci il castagneto / con ciò che s'appartiene, / a far ciascun
far ciascun di noi sarà discreto / ciò che far si conviene. soderini, iii-361
: chi vuol porre un castagneto bello che servi per palaie, facci buoni e profondi
, facci buoni e profondi divelti, che faranno benissimo; più presto, ponghinsi
fanno i castagneti, sì per palina che per frutto; il primo per sementa-
, 750: il primo di questi, che nella sua perfetta semplicità venne giudicato bellissimo
non ci alligna. nievo, 1-92: che belle macchie di castagni, che belle
: che belle macchie di castagni, che belle collinette, che bei prati che
macchie di castagni, che belle collinette, che bei prati che ci abbiamo! tramater
che belle collinette, che bei prati che ci abbiamo! tramater, ii-126: gli
de'primi si conoscono parecchie varietà, che si chiamano in toscana * castagni marroni
castagni / villa del douro, / che in faccia il grande atlantico sonante / a
campi e ne'tetti, e ne'lavori che si fanno dentro. vasari, iii-443
india'o 'castagno cavallino ', nome che si dà dagli agricoltori a diversi alberi
scorza del fusto e de'rami non che i semi sono antifebbrili. 4
occhi). -per metonimia: persona che ha i capelli castani. tasso
avevano la pelle di una tinta, che colore onestamente non si sarebbe potuto dire
castagni. nievo, 230: scopersi che... i miei grandi occhi castani
: si era slacciata la pezzuola turchina, che le copriva la testa, venne fuori
chiuso e legato strettamente con spago, che, incendiata mediante uno stoppino introdotto nel
raddoppiati. quando scoppiò, fu un miracolo che non gli si spezzasse la spina dorsale
2. pallottola di pasta dolce fritta che ha forma come di castagna (ed
così detto dal suo colore castagnino, e che ha qualche somiglianza col pagaro.
in ferro o in legno che si applica a un albero per sostenere,
di legna da fuoco, ed attendendo che le piante, che si allevano,
fuoco, ed attendendo che le piante, che si allevano, benché salvatiche, siano
di virgulti o porrine di castagno, che si coltiva per legname da lavoro.
): per cotali scale di castagnuoli che vi sono, salgono alcuna volta i pastori
. cellini, 737: per 2 carrette che portorno i castagnuoli. tramater, ii-126
era andata a visitar la castalda, che la notte passata ha avuto un poco di
(plur. -ci). tributo che si pagava ai castaidi per ottenere il
(ora dazio), castaldatico (regalo che esigevano i gastaldi regi), escatico
170: quegli il chiamò e dissegli: che è quello che io odo di te
chiamò e dissegli: che è quello che io odo di te? rendimi ragione della
anch'essi nella cura del temporale impiegati che nella parte dello spirito. castaldire,
: non è nullo sì misero, o che sia imperadore, che di beni di
misero, o che sia imperadore, che di beni di dio non abbia a castaldire
castaido, confortollo, e dissegli, che s'egli volesse fare secondo il suo
non piglia. menzini, 5-3: dice che me'saria fare il castaido, /
nobili; ché si chiamano gastaldi quei che ora... sono appellati fattori.
tommaseo, i-138: quando vide il signor che di mia vita / troppo misera usura
. * castalda ', nome che si dà ne'monasteri e conservatorii a
, 66: ad un'ora di notte che faceva uno scuro d'inferno presimo verso
, su cui non ammetteva discussione, che il contadino, boaro al terzo o
bocchelli, 1-iii-576: « non sai che al ronco vuol mettere un castaido,
, militari, giudiziarie anche su territori che gli erano affidati. aretino,
in senso generale, ministro, famiglio che esercita una determinata mansione per conto di
contra il malfattore, e poi comandi che si metta ad esecuzione per gli castaidi e
, chiunque è sì presuntuoso e impaziente che dice: o dio, uccidi e
uccidi e pericola tal persona, par che si faccia giudice in luogo di dio
castaido e ribaldo, chi li dice che punisca il malfattore; sicché gran disonore
: se la pietra si fa ghiaccio, che ti fa? più utile mi sarebbe
? più utile mi sarebbe uno servo, che uno uomo, uncinuto castaido. sacchetti
, spent'è il valore / che fece italia già donna del mondo, /
fonte e delle fronde, / che già più ch'altre piacquero ad apollo,
/ e quel crine è fatai che si circonda / delle delfiche bende.
. idem, x-3-64: sperai che un dolce immaginar gentile / facile
agostino volgar., 1-6-221: acciò che intendiamo quanto castamente facesse abraam quello,
intendiamo quanto castamente facesse abraam quello, che pare facesse per libidine alli uomini disonesti.
più castamente i suoi propri sacrifici, che io non fo? caro, 6-986
: questi eran... / quei che sacerdoti erano in vita / castamente vissuti
, iv-2 79: e vorranno essi concedere che il tribunale della favella non siede né
sul tevere, ma dappertutto ove son penne che la sappiano scrivere castamente?
castagno2. castanìcolo, agg. che si riferisce alla colti vazione
doveano aver poco prestigio presso un popolo che avea disfatte le castella e s'era
. era una giovine e formosa donna che alle ore buone si poteva anche vedere
2. ciondolo, catenella che le donne portavano alla vita. -orologio
alla vita. -orologio alla castellana: che si portava nel taschino, lasciandone pendere
. 3. piatto di carne, che consiste in una bistecca avvolta in fette
castellani (nato nel 1874), che lo scoprì nel 1903. castellanerìa
firenze, 1-68: né possa alcuno che sia stato castellano in alcuno di detti
, agli altri infino a tanto che 'l maggior di loro vivesse,
furono. castellano1, agg. che si riferisce al castello, simile a
m. villani, 6-61: per modo che in brieve tempo s'awi- dono,
in brieve tempo s'awi- dono, che la loro città era divenuta una terra solitaria
e distrutto, né vi si vede altro che le muraglie castellane. a. cocchi
residui d'alcune grosse e forti muraglie che chiamano castellane. panzini, iii-359:
. 2. di castellaneria, che trae origine dalla signoria di castelli.
peggio incatenato di sopra, come colui che tal negozio cercò, non per grassezza
molto ridente in mezzo alle giurisdizioni castellane che le soffocavano, più meschina era l'importanza
: e'non sono molti anni passati che là verso l'isola di cipri nacque una
a uno barone di spartano alcune castella che tenea, dovere essere loro. boiardo
. ariosto, 45-43: e fa che 'l castellan senz'altrui dire / ch'egli
panzini, iii-259: diceva fra sé che oramai era inutile essere nobile, castellano,
per alcuni, per baratteria de'castellani che non vi teneano la gente onde erano
castello. l'arcivescovo disse al castellano che glielo consegnassi. egli se ne fece
solo la fortezza a pigliarsi, volendo che questa loro impresa avesse felice fine. a
questa loro impresa avesse felice fine. a che non volendo il castellano condescendere, pregorono
darla. ariosto, 15-90: tosto che 'l castellan di damiata / certificossi ch'era
castellano la porta del castello, fingendo che il signore lo mandava in affari di
, con tutto il cuore lo pregai, che commettessi alle guardie che non lasciassino mai
lo pregai, che commettessi alle guardie che non lasciassino mai più passare ascanio.
; perché il signor castellano spagnolo, che, per sua bontà,
castellate,... per denotare che erano queste torri sulle navi, per
, e fanno conto tenere due castelletta che sono più propinque alla città. note
burattini. intende quei figurini di rilievo che son fatti muovere da uno, che a
rilievo che son fatti muovere da uno, che a tal effetto s'asconde in un
, 30: castelletto. strumento di legno che tiene ferma la canna di ferro,
instrumento di ferro di più grandezze, che fitto in un banco, sostiene le
, sostiene le ruote di rame con che si lavoran pietre dure. e castelletto
, con ima ruota d'acciaio, che serve per lo più per bucar pietre,
vengono fortemente strette da una campanella, che chiamano maniglia, che vien forte tirata
una campanella, che chiamano maniglia, che vien forte tirata da un argano.
'castelletto *. strumento di legno, che tiene ferma una canna di ferro, la
un istrumento di ferro di diverse grandezze che fitto in un banco sostiene le ruote
coperchio quella parte dell'asse della coppaia che chiamasi registro. 3. impalcatura
servizio costituito da un'impalcatura di legname che, da terra, giunge fino all'altezza
4. tipogr. blocchetto d'arresto che scorre lungo il compositoio per determinare la
veicoli ferroviari di tipo europeo, telaio che trasmette gli sforzi di trazione provenienti attraverso
banc. massimo di fido o di credito che un istituto bancario ritiene di poter concedere
congiure e sedizioni di possessori di cambiali che, quando hanno girato ben bene, devono
. caro, 2-1-329: credo pure che sarà in mio arbitrio di poter.
contemplativi degli accidenti del mondo: che mi sarà ora tanto più caro, quanto
sedere sia collocata la poesia: non altrimenti che da'fanciulli si soglia far di
mostrar dappertutto per frugoni la stima che esso merita, e si può
rivedere il pelo ai suoi ridicoli imitatori, che fanno della poesia un semplice giuoco
leopardi, 828: sta sicuro che quando anche mi venisse fantasia di sconficcare
configurazione del terreno (punti elevati, che dominano strade, guadi, passi obbligati
ch'è asseggiato / e ha de ciò che voi gran necestate. rustico, vi-1-157
per consiglio si pigliasse quella via dubitando che, se altra via si pigliasse,
, non fussono dagli aretini disfatte, che erano di lor contado; e messer
contado; e messer rinaldo de'bostoli, che era degli usciti d'arezzo,
. machiavelli, 432: per legge prowideno che al cuno cittadino non potesse
19-54: vicino al lito, che scopria / l'uno e l'altro castel
scopria / l'uno e l'altro castel che serra il porto. aretino,
, 2-138: veggo il monte baldo, che difende il luogo dal settentrione.
di esse in un mese intero che noi stemmo nel castello assediati,
ii-116: contrasse servitù col papa che gli mise grandissimo amore; e glielo mostrò
i principi ne'cuori de'sudditi, che ne'castelli delle città. muratori, 7-iv-353
unito agl'insorgenti, commise delle barbarie che fan fremere. colletta, i-76:
, 1-110: il castello tirava più rabbioso che mai, e già centinaia di case
/ fatemi fare la pacie com quelli che vi sapete; / questo adimando a voi
: descrive lo castello nel quale finge che fossono li virtuosi esercitati nelli esercizi corporali.
signori, et più tengono forma di castella che di ville. pulci, 10-20:
, ove era stabilito / un bel rubin che valea due castella. ariosto, 4-7
n-ii-419: le ville dunque e i castelli che non hanno tutto ciò che loro fa
i castelli che non hanno tutto ciò che loro fa mestiero non saran degne d'
sembra..., egli mi sembra che noi abbiamo oggi rinnovata l'arcadia.
al mio carissimo abate di caluso, che allora villeggiava co'suoi nipoti nel bellissimo loro
uggiosa, sulla cima d'un poggio che sporge in fuori da un'aspra giogaia
nelle loro castella, e non ne uscivano che per correre alla guerra o alla caccia
doveano aver poco prestigio presso un popolo che avea disfatte le castella e s'era
pei balestrieri,... a che può servire ai nostri tempi?
, e tanto più s'attristava quanto che messer nello per il più la teneva in
macigni sopra i quali volteggiavano i falchi che parevano attirati dal sole come le farfalle notturne
con trenta ville e dodici castelli / che siano intorno ad una cittadetta. pietro
de'faitinelli, ix-315: avròe mai novelle che mi agazzi? / no, secondo
mi agazzi? / no, secondo che 'l mio cuore avvisa, / ché veggio
, 10-1 (405): gli parve che esso [il re] ora ad
si ebbe un figliuolo sì perfetto / che si chiamò per città e per castella
antona, fra gli altri eletto, / che la persona ebbe cotanto bella. fioretti
le quali solo avrebbe potuto, secondo che a la sua condizione
bene distinguere tutta italia e quante castella non che città, sono in essa. bembo
quali si domandava fiorino da cellino, che è un castello il quali è presso
bale la gente cruda e fella, / che per tutto scorrea dalle castella, /
dette « castella * tutte le signorie che novellamente vi sursero, perché generalmente s'
allodiali. l'aurora, i-166: tanto che la lista dei candidati sarà formata,
ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo,
. panzini, iii-478: sono prosperose figliole che simboleggiano i castelli romani.
7-135: i drappi e le funi che pendono sul proscenio, le impalcature e i
. -castello della mola: il telaio che sorregge la ruota di pietra arenaria.
', è un forte telaio orizzontale che regge la ruota, il frullone e alcuni
-castello deir orologio: complesso dei pezzi che contengono il meccanismo di un orologio.
di tutte le ruote e altri pezzi che compongono l'intero meccanismo di un orologio
. fagiuoli, 3-2-263: ma quel che valse più d'ogni piacere /..
del castel de'burattini. / oh che diletto mai, che cosa bella,
burattini. / oh che diletto mai, che cosa bella, / di vedere armeggiar
le pale dell'eliche hanno un che del pennacchio. -castello per sabbieria
grandi fonderie, incastellatura raggruppante il macchinario che occorre per il trattamento delle sabbie fresche
di metallo, detta comunemente ponte, che serve a muratori, decoratori e pittori
: piattaforma trasportata da un veicolo, che permette di riparare linee elettriche aeree.
, 12-1-437: non vi è apparenza, che sopra di questi muraglioni fosse alzato uno
di questi muraglioni fosse alzato uno stanzone, che servisse di castello o purgatolo dell'acquidotto
più piani munita di un ponte, che veniva accostata alle mura nemiche per ricacciarne
legna facea mestiere, sì a più castella che di fare si apprestavano, e sì
muratori, 7-ii-126: le torri di legno che allora si usavano, chiamate anche castelli
castelli, poste sopra ruote, da che era spianata e riempiuta la fossa, si
perciò s'acconcino le tavole in modo che stiano lontane dal muro, ritte in su
castello di presa: incastellatura di legname che viene utilizzata durante le operazioni di rifacimento
a pendìo, ritirandoli alquanto di sopra che pendessino secondo il corso del fiume.
pali] con colpi piu tosto spessi che gravi, o sia co 'l mazzo del
: castello. strumento di legno, che serve a ficcare i pali, detti palefitte
si tira in alto un maglio, che è un grosso tronco di figura tonda
del palo, sì lo percuote, che in non molti colpi lo ficca nel terreno
carena, 1- 228: 'castello', che anche chiamano 'battipalo'e 'berta '
costruita sopra il ponte di coperta, che si estende dall'estrema prora quasi fino
de la poppa d'uno dei suoi legni che era vicino a le navi, con
era il vedere il mare tant'alto, che i castelli della nave stavano sempre sotto
tratto, e'colpi tanto forti, che il costato d'ogni altra nave non arebbe
castella, a proda e a poppa, che sono come le torri e i baluardi
onde vengono a farsi due mezzi ponti; che sono a livello tra di loro,
. bocchelli, ii-255: gli uomini che non eran di guardia, si raccoglievano
con vari risalti, fori, incastri, che costituisce la cassa dell'arma e serve
e di eguali specie e dimensioni, che facilmente si possono raccogliere insieme (aghi
.: piano, progetto, argomentazione che si rivela inconsistente, campato in aria
in aria, ma credi a me, che quando tu crederrai essere
passo invescandosi, altro mai non faceva che far chimere e castella in aria per trovar
era similmente tanto amico della solitudine, che non aveva piacere, se non quando
e non quello di tutti gli altri che han parlato di vacuo e si son serviti
, ed assegnamenti di cose vane e che non possono riuscire. magalotti, iv-167
non ha appresso di me altro fondamento che l'immitigabile avversione, che io provo.
altro fondamento che l'immitigabile avversione, che io provo. /. neri,
. neri, 3-5: chi dice che sia stata bizzarria, /...
mille castelli in aria, le promettea che, volendo ella andarsene seco altrove,
, tormentando con le mollette i tizzoni che ardevano nel cammi- netto. d'azeglio
tanto desiderata. giusti, i-40: ma che direbbe se io le confessassi che fra
ma che direbbe se io le confessassi che fra i miei castelli in aria v'è
a quegli alberi, a quelle erbe che mandavano mille odori, io mi sentivo rapito
un altro mondo, e facevo quei castelli che si fanno in quella beata età di
attiva [aritmetica] overo agente, che perbene a contisti overo computisti, nella
quel bordello / di quell'artiglierie, che son mal sane, / e ch'e'
. borgese, 1-222: ora sì che il castellùccio di cartemonete era bell'e
nemmeno fare il conto aritmetico di quello che gli restava, per paura di vedere
paura di vedere in cifre nere ciò che sapeva quasi esattamente a memoria. -figur
vi potessi parlare, non potre'fare che io non vi empiessi il capo di castellucci
. sassetti, 139: e mentre che io le leggo [le novità del
pensieri acri e crudeli, / allor che suonan mezzodì le squille. manzoni,
'. castigàbile, agg. che può essere castigato, punibile; che
che può essere castigato, punibile; che merita castigo. = lat. castigabilis
), sm. invar. bastone che un tempo veniva usato nei manicomi per
, e quando li avrà rinsaviti, e che s'accorgeranno a chi la debbono,
castigaménto del suo padre; ma colui che intende di boni orecchi ciò che il
colui che intende di boni orecchi ciò che il padre gli dice, sarà savio.
8-7 (286): con tutto che questo che io ti fo non si possa
286): con tutto che questo che io ti fo non si possa assai propriamente
e per gastigaménto del corpo infino a tanto che la carne desidera contro allo spirito.
cagione di farlo, condecevol cosa è che la debita pena e severo gastigaménto,
, ii-8-184: non si vede ragione alcuna che, per eseguire un giusto castigaménto,
la quale ha in sè una amaritudine che è gastigaménto a più non fallire. boccaccio
allevare me e'miei fratelli; considerato che, si può dire, non avessimo
gastigaménto, e spezialmente di padre, però che quasi del continuo nostro padre stette di
non dispregiar l'altrui correggimento, / che chi è savio, caro dee tenere /
, 6-83: è un altro ornamento, che s'appella gastigaménto, il quale si
quale si fa quando il dicitore quello che ha già detto rimuove, e un'altra
detto rimuove, e un'altra cosa, che meglio vi s'acconcia, pone in
), agg. e sm. che castiga; punitore. boccaccio, 18-75
18-75: quale voce è più orrida, che quella del gastigante?...
, / metemi a magiore tormento / che quelli cui sono maritata. guittone,
fallo e no l'aspema; / avante che s'apigli a lui, dicerna /
iacopone, 62-37: « o francesco, che farai? te medesmo occidirai / de
te medesmo occidirai / de lo deiuno che fai, sì l'hai duro comen-
colpa de'loro padri e madri, che non gli gastigano, e non hanno cura
« maestro, chi son quelle / genti che l'aura nera sì gastiga? »
, 9-5 (371): io voglio che tu ti venga e vegghilo e castighil
, senza alcuna briga, / meglio che sciolto, il paccio si castiga.
savonarola, iii-460: e saria bene che si facessi una provisione, che quando
bene che si facessi una provisione, che quando gli usurai sono accusati al vescovado
gli usurai sono accusati al vescovado, che 'l vicario potessi avere el braccio seculare
loro. caro, i-133: vi replico che non voglio entrare ne'criminali, intendendo
non voglio entrare ne'criminali, intendendo che questa mia sia per ora più tosto
sia per ora più tosto una riprensione che una accusa, e solamente di quelle
accusa, e solamente di quelle cose che si puniscono col biasimo, non di quelle
puniscono col biasimo, non di quelle che si castigano con la pena. g.
i lor putti a'maestri: idest che, se egli non è saggio, lo
non debbon li principi presumer di credere che per l'apostasia si devolvino alla loro
in alcuni casi, come di fuoco che abbruci case o altro, o latrocini,
. monti, x-2-51: al benàco che dal vento ha briga / pari al liquido
: prima di andar via voglio proprio che tu mi castighi, e che mi strappi
voglio proprio che tu mi castighi, e che mi strappi ben bene i capelli per
ben bene i capelli per le cattiverie che ho commesse contro di te. carducci
ci castiga! pirandello, 7-273: sembrava che il colera fosse venuto a napoli per
, v-136-38: ma 'l savi om castige che voi ben c'om ie 'nsegne.
fatto onde s'imbriga. / cosa che tu promette, / non vo che la
cosa che tu promette, / non vo che la dimette. dante, 59-94:
, 59-94: colpa è della ragion che noi castiga. fiore, 110-
questo fece scriver nella legge, / che nessun fia limosina a uom sano /
nessun fia limosina a uom sano / che truovi a guadagnare, e tu t'awegge
non vuol metter mano; / ma vuol che tu 'l gastighi e cacci e fegge
: padre mio, io non vorrei che voi guardaste perché io sia in casa
nella tua giovanezza tanto non t'avea gastigato che bastasse, la tiepidezza degli anni già
io più ti gastigo e amonisco, cioè che tue non facci cosa per opere,
; togliere da un libro quei brani che si ritiene offendano la morale corrente.
scrivere questi libri del cortegiano; il che io feci in pochi giorni, con
di castigar col tempo quegli errori, che dal desiderio di pagar tosto questo debito erano
non verrà castigata da un'arte severa che l'erudisca a professar una vera invettiva
eccellentissimo signor conte ministro, giusta lusinga che voi a più ragione vorrete adesso proteggerne
cencio o castigando qualche velo sul seno che ardìa velleità di pudore, andàvano sottobraccio
avrai così venduto, se prende cosa che non debba, sì ne prendi tal
, sì ne prendi tal vendetta, che tutti gli altri se ne gastighino.
co 'l pennato, levando tutti quelli che escono dall'ordine. 6.
l'incude poi tanto il castiga, / che 'l fa venire in forma d'una
2-43): e'fu forma del ben che si ragiona, / il qual castiga
x-116: così combatto, non come quello che batte l'aere. e castigo il
santissima croce, fuggire le conversazioni più che si può di coloro che vivono lascivamente
conversazioni più che si può di coloro che vivono lascivamente. algarotti, 3-480: ed
lingua illustre intendiamo con dante la lingua che un dì parlavasi nelle corti italiane,
il vostro pensiero, io non posso che lodarlo, perché non si dà mai troppa
stigato; superi, castigatissimo). che ha ricevuto castigo, punito.
parole gastigato non si corregge, bisogna che più aspramente sia ripreso. dante,
corretta, sì cresce e multiplica sì che le spighe della ragione, cioè la vera
dal primo dolore della perdita, conoscendo che egli aveva assai per non incappar nel
secondo, a se medesimo dimostrò quello che aveva, senza voler più, dovergli bastare
determinaimi di riveder subito nel libro quel poco che mi comportava il tempo, con intenzione
lasciarlo veder poco castigato per mia mano che molto lacerato per man d'altri. varchi
altri. varchi, v-159: dice che gli darebbe il cuore di provare..
nemico all'eleganza, come sapete voi, che verseggiate cambiando e cancellando sì spesso,
libro in italia, se dipingerete ciò che vedete, son certo che le vostre
se dipingerete ciò che vedete, son certo che le vostre idee si risentiranno del clima
le vostre idee si risentiranno del clima che le feconda, e allora i vostri
folti e in maniera e gastigati, che niuna lor foglia fuori del commandato ordine parea
lor foglia fuori del commandato ordine parea che ardisse di si mostrare. soderini, ii-35
uscite sole basse, e lei non più che all'altezza di quanto stende sopra di
. (femm. -trice). che castiga, punisce; che corregge, ammonisce
-trice). che castiga, punisce; che corregge, ammonisce, riprende.
s. c., 40-9-8: quegli che è dolcemente gastigato, ha in reverenzia
. carducci, i-774: ben è vero che del nome di questo sincerissimo tra gli
rassegnazione, malgrado ogni cosa, è sacrosanto che si rifiuti l'altro se non dà
se ne gli darebbe sì fatta gastigatóia che gli putirebbe. sacchetti, 183-80: noi
noi abbiamo seguita questa profezia, non che voi siate morto per lo popolo,
siate morto per lo popolo, ma che voi abbiate aùto una disciplina o
disciplina o una gastigatóia, anzi che 'l popolo vostro perisca. firenzuola,
si truovano del continuo di quegli, che, dopo tale gastigatura, folleggiando ci
non tanto addolorati della castigatura presente, che più allegri non fossero del maggior male
di molta fatica, da quel morbo che gavocciolo si chiama, soprapreso perì.
clearco solense..., diffinendo che cosa fusse enigma, disse ch'era una
22-75: a cui reputeresti tu, che si dovesse dare il gastigo, a colui
si dovesse dare il gastigo, a colui che avesse fatto, o a colui che
che avesse fatto, o a colui che avesse sopportata l'ingiuria? caro,
, 12-i-105: ne gli dia quel castigo che le parrà conveniente. idem, 4-585
e se ponno, io spero ancora / che da'venti e da tonde e da
. idem, n-ii-363: mi pare che tutta questa parte del castigo si debba
io no 'l so: ben sì dirò che sia da me poco gradita pietà se
di tulio in fatti è uno di quelli che si dissero « exempla * in senso
barba. algarotti, 3-23: piuttosto che appicar per la gola un reo di morte
. a lavorare in vita; e quello che sarebbe riputato in inghilterra un troppo orribile
cielo sufficiente castigo a contenere un popolo che ignora sino al nome della libertà. beccaria
delitto, la fa meno come castigo, che come spettacolo, e non la fa
come spettacolo, e non la fa che dopo indebolito negli animi degli spettatori torrore
torrore di un tal delitto particolare, che servirebbe a rinforzare il sentimento della pena
ii-29: lettere e messi andarono accertando che il re disponeva l'esterminio del nemico
spedito al castigo giuseppe de liguoro, che allora era intendente di catanzaro, e fu
, 54: gli è vero che i castighi toccavano tutti a me;
di cronaca od i fatti vari, che narravan castighi, inflitti da mariti alle
a coppie, a gruppi, così saldamente che nessun castigo poteva disunirle. d'annunzio
, iv-1-89: giungevano così oltre, che talvolta una oscura inquietudine li prendeva pur
prossimo. pirandello, 7-179: pensavo che [i bambini], senza aver
-come per castigo -nella piccola città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli
città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli. 2. figur
cavalli e schiere armate e legni / più che le stelle: il re de'sciti
libro delle vostre istorie liberamente avete detto che iddio non tiene altramente cura della salute
umani. brusoni, xxiv-844: infino a che saranno uomini al mondo, vi saranno
de'vizi e delle colpe negli uomini che chiameranno dal cielo somiglianti castighi. manzoni
: si consolò subito, col pensiero che anche quell'ingiusto giudizio sarebbe un gastigo
.: seccatura inevitabile, persona che molesta tutti con la sua irrequietezza,
! quand'è il castigo di dio, che ci si fa? a chi tocca
mi dà pace!... sapete che castigo di dio, vostra sorella!
quale [guerra], invece della pace che tutti aspettavamo, è venuto questo castigo
, è venuto questo castigo di dio che si chiama dopoguerra, per non sapere
si chiama dopoguerra, per non sapere che nome più appropriato affibbiargli. tornasi di
, a piedi, pioggia o sereno che fosse: e dove era passato si formavano
, si preparava la strada per quelli che dovevano venire. un castigo di dio
un sentimento così diverso da quello materno che tutte giudicavano un castigo del signore,
di antonio, con l'obbligo, che quella condizione comportava, di non fremere
agli scolari colpevoli di qualche marachella, che sono fatti andare, allo scopo di
, quasi senza volerlo. parve a flavia che questa commiserazione fosse un rimprovero per lei
linguaggio ecclesiastico. riguarda l'abito più che gli atti, e pure non è la
: qui nulla di quell'ipòcrita castimonia che rende odiosa l'onestà, ma il fidente
castimoniale, agg. ant. che preserva la castità, che non eccita
ant. che preserva la castità, che non eccita i sensi. palladio volgar
-per lo più in senso spreg.: che ostenta un'apparenza di castità.
beltramelli, iii-431: non c'erano che odalische in tutti gli angoli..
castina, sf. chim. fondente calcareo che si getta nel forno insieme col minerale
del mal gasti- gare, / e che mantenga ben lo lor podere, / e
mantenga ben lo lor podere, / e che non pensi mai di maritare / ma
le sùbite corse / del gran desio che nasce d'amore. g. villani,
ix-82: tu volesti nel tempio / che si ponesser genti in virtù
e qui debbono molto guardare le persone che vivono in battaglia per mantenere castità,
vivono in battaglia per mantenere castità, che altri vizii non sieno in loro.
vergognosa, per più ragioni, però che la femina ch'avrà in sé vergogna
[il voto dell'obbedienza] in tanto che fumo obe- dienti ai loro mariti:
delli abbracciamenti dell'una persona quello amante che del razzo dell'amore, ch'è di
per rimedio all'uomo e alla donna che è fragile, che non si sente
uomo e alla donna che è fragile, che non si sente forte da stare in
forte da stare in castità, uno modo che anco si può molto ben salvare.
simile a una guastada di cristallo, che usata quanta diligenza tu sai, al
, al fine ti cade di mano, che non te ne avedi, e tutta
. boccalini, i-239: benissimo conoscevano che una signora senza l'anima della castità,
signora senza l'anima della castità, che la rende odorifera al mondo, era un
l'ulivo, o córre, / che 'l facciano i fanciulli della terra / vergini
palladio. brancoli, 4-161: crede forse che faccia male la castità? fa bene
, scipione si conformassi con quelle cose che di ciro da senofonte sono sute scritte
1-7-204: si proferano alcune cose, che si dicono essere di coloro da quelli,
si dicono essere di coloro da quelli, che credono senza ragione quello che vogliono;
quelli, che credono senza ragione quello che vogliono; ma la castità del canone
agg. (superi, castissimo). che si astiene dai piaceri illeciti della carne
umana / nella virgo maria, / che contra l'arte mia / fu 'l
portare; / satesfamme està fiata, che me possa pusare; / vogliote poi
: / sirò sì casta e netta che te sirà en piacire *. chiaro davanzali
conv., iv-ix-7: sono anche operazioni che la nostra [ragione] considera ne
25-134: indi donne / gridavano e mariti che fuor casti, / come virtù te
questo ottaviano si disse e scrisse, che fu sì castissimo uomo, che mai
, che fu sì castissimo uomo, che mai non toccò né conobbe altra femmina
mai non toccò né conobbe altra femmina che la sua donna. sacchetti, 22-37:
, 301: ista'casto il più che tu puoi. giov. cavalcanti, 103
molto degna di lode fecero i guelfi, che mai non adulterarono niuna delle donne de'
de'ghibellini, né da altri vollero che adulterate fossero; e così amavano le caste
esser di quel drago pasto, / che d'altra gente ha consumata assai,
volete veder di mia erudizione: credetemi che non ho poco io del fonte caballino absorpto
eburne / la dea casta e la dea che n'innamora. baretti, 1-204:
suscettibile di tenera amicizia; lascivo anzi che casto. c. gozzi, 4-264
labbra. nievo, 53: dalla vita che le si lasciò menare essendo bimba e
imbriani, 1-136: come potrebbe darsi, che un capitanaccio di cavalleria italiano, rinnovasse
tale virtù. 2. che contiene in sé purezza, la rivela,
perché li occhi sono lo maggior segno che sia de la castità de le donne,
intelligenza, 26: havin un'altra, che topazio ha nome, / ed è
: al labbro solo / de la diva che qui soggiorna e regna / il castissimo
quasi ogn'altro mendo. / oh, che molto io commendo / donna che tene
, che molto io commendo / donna che tene casto corpo e core! / vivere
/ triste diceano: -ornai di noi che fia? fioretti, xxi-939 (22)
michelangelo, 203-8: onde pende il divin che di te piace, / e ch'
tasso, 6-71: o verginella, / che le mie leggi in sino ad or
. campanella, i-262: glorioso garzon, che 'l cor mi pungi, / di
parco. marino, 6-3: è ver che da sé sola a ciò non basta
gradita, / per schermirsi da tal che ne contrasta, / ebbe mestier di
in conseguenza allo stomaco poco opportuno, che non fusse riscaldato dal fuoco di un
tomba i casti amori, / poi che il tempo invola i fiori / de la
/ pensa il cielo alle vigilie / che nel pianto consumasti. svevo, 2-390
egli credeva oneste, caste, ma che in bocca sua erano pregne di desiderio e
: [avevo] uno di quei pensieri che tra il sonno / e la veglia
biendo il loro capo a tempo difformato, che (intera la loro bellezza) servire
, / diss'elli allora, « che s'appella creta, / sotto 'l cui
hai corrotto la più casta mente / che fosse 'n donna, con la tua
le soavi e castissime parole, / che 'l cor mio brama e cole. tasso
. algarotti, 3-298: i romanzetti che ci vengono di francia sono creduti del
creduti del crébillon, di quello scrittore che ai più casti orecchi sa dire le
, 73: e i vegliardi, che ai casti pensieri / della tomba già schiudon
placar? nievo, 1-59: suppongo che i tre poeti, altissimi e casti
/ come le corolle del mare / contràttili che il novo lume i indicibilmente colora.
in effetto 1 nomi di quelle avventurose che celebrati furono da casto poeta, sono
edizione di tutti i classici italiani, che da onesti ed accurati stampatori si è qui
non contenta delle bellezze semplici e caste che si offrono naturalmente allo sguardo, si
suo ritmo in qualcosa di ben più segreto che non le voci delle cose. sinisgalli
, di paesaggio incorruttibile e casto, che sottopone i nostri pensieri a una rigida
religioso (e pare, tuttavia, che si sia incrociato con l'altro aggettivo castus
direbbe il castone dello anello; basta che fh'tutti e luoghi dove questa cassa
quale castone è d'avere grande avvertenza che la gioia non sia situata tanto bassa
: l'anello era due cornetti, che si partivono dal castone. d. bartoli
la barba biancastra e le fosse degli occhi che sembràvan castoni vuoti di gemma. pascoli
sgradevole, prodotto dalla secrezione di ghiandole che si trovano in vicinanza degli organi genitali
gli omeri, e non sente / che 'l suo bel lavorio di man le cade
cade, / s'il fiuta allor che de'suoi mestrui abonda. carena, 2-310
carena, 2-310: 'castorio', materia che si trae da certe borse collocate nelle parti
. giusti, ii-521: siccome vedo che il freddo dura, penso di farle
ovattato, nel quale si sentirà riavere più che in un pastrano. tramater, ii-129
ii-129: 'castorino', sorta di pannolano che si fabbrica in roma; e dicesi anche
quando egli è cacciato, / veggendo che non potè più scampare, / lascia
più scampare, / lascia di quello che gli è più 'ncarnato / e tutto il
al castoro, ch'è una bestia che sa per natura che gli cacciatori lo vanno
è una bestia che sa per natura che gli cacciatori lo vanno perseguitando, e
nella sua mente tanto s'asotillia / che sa la cosa per che po scampare.
s'asotillia / che sa la cosa per che po scampare. boccaccio, vii-267:
caccia forte dietro ad un castoro, / che nel vallon, dove giro, trovaro
, v-256: castoro è una bestia che sa per natura per che li cacciatori lo
una bestia che sa per natura per che li cacciatori lo vogliono pigliare, e
medicine; onde se viene a tanto, che essendo perseguitato non possa fuggire, con
gli tronca e gittagli nella via, acciò che e'cacciatori abbiano da lui quello che
che e'cacciatori abbiano da lui quello che vogliono, ed egli rimanga in pace.
vedendosi alle spalle il cacciatore, / che sa che non ricerca altro da lui.
spalle il cacciatore, / che sa che non ricerca altro da lui. mattioli
i fiumi. tasso, n-iii-1079: che dirò de la lepre, che per temenza
: che dirò de la lepre, che per temenza confonde i propri vestigi?
per temenza confonde i propri vestigi? che del castore, che si sterpa i genitali
propri vestigi? che del castore, che si sterpa i genitali? marino,
sono oggimai sazio e stracco in guisa che mi vien voglia, a guisa del castoro
anche la pelle conciata del castoro, che serve per la fabbricazione dei feltri da
ventre del castoro. -castoro nuovo: che proviene dall'animale ucciso durante l'inverno.
durante l'inverno. -castoro secco: che proviene dall'animale ucciso d'estate.
se la giannicca altri legumi vaglia / che del suo giardinier, tosto il marito /
sono le palme. sta'a vedere che questo cappellone che porto è pelo di
. sta'a vedere che questo cappellone che porto è pelo di castoro? serao
speroni, 1-5-197: voi forse pensate che la castrame- tazion di moisè sia cosa
gli alti dodici segni del zodiaco, che son nel cingolo del firmamento, come
nere la regolarità della loro castrametazione, che un altro vantaggioso, ma che
che un altro vantaggioso, ma che gli avesse obbligati a romper l'
scienza militar la parte, / che castrametazion oggi si chiama / dai professori del
. invar. censore ottuso, che violenta o impedisce la libera espressione
1-101: lo sanno castrar meglio, che non farebbono i castraporcelli istessi. panciatichi
: si chiami quel norcin castraporcelli, che fece l'operazione a quel musico.
]: ma gran cosa ci pare / che voglian medicare / certi, che non
/ che voglian medicare / certi, che non aperser libro mai, / castraporcelli,
un prete, e non trovandosi alcuno che 'l sapesse fare, il detto messer dolcibene
burchiello, 80: fan come quel che si castrò i coglioni / per far
. savonarola, iii-276: il toro che ha le vacche, è di questa natura
le vacche, è di questa natura, che insino che non è castrato è sempre
è di questa natura, che insino che non è castrato è sempre superbo e sta
ii-124: egli è ito un bando che chi sapesse o tenesse un m.
pena del polmone, e si stima che lo voglia castrare. soderini, iv-143
castrare lascia il cavallo in quell'essere che egli lo truova, avvertiscasi che 'l
quell'essere che egli lo truova, avvertiscasi che 'l cavallo da castrarsi sia ben fazionato
. bruno, 3-579: per tema che qualche saturno non lo castre, non
assalariati ci si divertivano con un'ironia che giacco e masa credevano per la loro
: quanto mi son riso de la pruova che adduce sopra 'l passo de'* galli
... e sarebbe forse meglio che si fosse castrato esso [il castelvetro]
si fosse castrato esso [il castelvetro] che farsi beffe de l'integrità de gli
nominare, mai fui tanto savio o buono che mi potesse venir voglia de castrarmi o
, quando lucca fu tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita /
, ix-109: e sono eunuchi, che per amore del regno del cielo hanno
né in ubbidirvi, / fatela col destin che m'ha castrato. / castrato idest
italiani s'erano sentiti ripetere, o che il progresso sta nello scuotere ogni freno,
nel far licito il libito; o che bisogna castrarsi a mente e cuore e
avuti moltissimi intoppi per conto degl'inquisitori che vorrebbero castrarli. fagiuoli, 3-4-15: gliel'
gridavano dàgli dàgli dietro a gianni, che non aveva castrata di quelle sbracate lodi
quelle sbracate lodi quella dotta fatica, e che aveva così delusa la sopraffina politica di
fece benone, perché io non credo che metta conto castrarsi e impastoiarsi da sé per
-castrare le castagne: inciderle per impedire che scoppino quando si fanno arrostire. burchiello
s'erano intirizzite le mani, meglio che alla fiamma sgranchirle sotto il topponcino al
sopra saggi. non si parla d'altro che di cave, di vene, di
-castra! / famme 'l peggio che puoi; tènia tra gli occhie:
occhie: / tu se'colui, che ogne vizio ammastra. pataffio, 8:
, iv-17 (51): coloro che sono castrati corporalmente abbiamo compreso che in
che sono castrati corporalmente abbiamo compreso che in loro è questa tiepidezza dell'animo,
loro è questa tiepidezza dell'animo, però che assoluti di questa necessità carnale non si
. bandello, 1-34 (i-410): che siano sospettosi ed ombrosi più che i
: che siano sospettosi ed ombrosi più che i cavalli castrati, a questo ve
, a questo ve ne potete avedere che se veggiono dui o tre a stretto
subito il capriccio gli entra nel capo che di lor si parli. berni, 22-37
ii-199): gridava il vecchio, che parea castrato: / questa è la cortesia
sono oggimai sazio e stracco in guisa che mi vien voglia, a guisa del castoro
sono i cavalli castrati più brutti, che non si domano per servizio di cavalcature
. f. frugoni, xxiv-959: colui che, trovandosi una libraria magnifica, non
maschio della pecora castrato; la carne che se ne ricava. angiolieri, 103-4
ho un padre sì complessionato, / che s'e'gollasse pur pezze bagnate, /
: fece commandamento / senza demoramento / che omne omo che ricco era / tenga
/ senza demoramento / che omne omo che ricco era / tenga cotal manera, /
ricco era / tenga cotal manera, / che degia allu templu gire / ciascuno ad
di carne ci è sottosopra mancamento, che d'ogni tempo ci si ammazzano vacche
presso il volgo son io d'avviso che fosse allora familiare l'uso delle pelli,
. algarotti, 3-97: quando avveniva che prendessero castrati o buoi sul nemico,
nemico,... quella festa che fanno i marinai all'avere provvisioni fresche
. 6. sm. individuo che nell'infanzia è stato evirato perché conservi
tempi co i soprani naturali de'castrati, che ora abbiamo in tanta abbondanza. l
città d'italia ha più castrati / che non ha puglia e barberia castroni.
la mano dritta..., riflettendo che il più inferiore di questi è nelle
, della regina. fagiuoli, 3-3-95: che del resto vorrei
7-222: nel 1761 giacomo casanova trovò che la capitale dello stato pontificio di allora
castrati e questi non erano soltanto quelli che cantavano in san pietro o sulle
, ma anche una moltitudine di abatini che da mattina a sera componevano sonetti petrarcheschi
, rispose costui, facendo finalmente sentire che voce aveva; curiosa, in quel gran
, è stagionato, non c'è che dire ». 7. figur
. 7. figur. persona che vive castamente. tassiano volgar.,
, 3-3-92: guardate un castratino: oh che lin- dura! / non vi par
castrataccio avvezzo al lecco, / e che il prosciutto casalingo affetta, /..
quel magister non mi cale: poscia che in questa devia ed enorme etade, viene
viene attribuito non più ai miei pari che ad qualsivoglia barbitonsore, cerdone e castrator
, 1-841: un castradore non è altro che un medico da testicoli, anzi più
mani, lo sanno castrar meglio, che non farebbono i castraporcelli istessi.
piccola spesa nella castratura dei porchetti, che s'accenna per regola. carena, 2-196
si toglie alla pollastra un corpo tondeggiante che chiaman 'la rosa '...
tu nato alle castrature reali e papali che vuoi tu fare? = lat
sala... facendo nei quadri, che sono undici, la castrazione di cielo
esercito romano, corona concessa ai soldati che avessero per primi assalito e preso un
suo servizio militare. -malattie castrensi: che si diffondono con facilità fra i militari.
annona, cresce di tutto il soldo che gli è dato, e chiamasi questo
guadagno peculio castrese, cioè il guadagno che nell'oste si fa. giovanni dalle celle
, de'religiosi, e de'figliuoli che non hanno peculio castrense. garzoni, 1-789
era vallare o castrense, o campale, che si dava a chi primo entrava negli
somiglianza dell'antecedente, abbraccia quelle robbe che si acquistino dalli figli di famiglia per via
: non avevano [i militari] che a far la guerra quando bisognava, pensando
* vescovo castrense ': il vescovo che, durante la guerra, fu a
. olina, 41: quello che nella campagna di roma si dice
] come una castrica, o averla che s'abbia a dire. =
. lastri, 1-3-89: il frutto che rende questo bestiame [le capre]
anni,... e si ragguaglia che annualmente si venda per ciascun cento di
archeol. l'impianto quadrangolare fortificato, che sta alla base di molte antiche città
ojetti, ii-821: le strade che tagliavano ad angolo retto 11 cardo e
aretino, 8-65: accortami, che il nostro maestro è un fa la
. croce, 269: io son più che sicura che, quando il re saprà
269: io son più che sicura che, quando il re saprà questa castronaggine,
ariosto, 779: mi ha offerto che quando io gli perdoni, che darà
offerto che quando io gli perdoni, che darà sicurtà di trecento ducati di non fare
costumata- mente e di pagare tutto quello che ha tolto da li ca- stronari.
la pasqua gaia, / la piazza par che tutta si rinfreschi, / che di
par che tutta si rinfreschi, / che di giardini pare fatta un'aia: /
trarre e a tempestare sì diversamente, che dando tra le caviglie e tra'castroni
toro, nerissimo e con quattro come, che pare sì orribile a reguardare. pulci
, 7-37: morgante avea mangiato quel che vuole: / un gran castron che gli
quel che vuole: / un gran castron che gli fu dato arrosto. lorenzo de'
più d'una mezz'ora, / tanto che valicomo e tuo'castroni. machiavelli,
le loro mandrie di castroni e buoi che per vivere dello esercito bisognano. bandello
altre cose egli aveva allevato un castrone che era divenuto grassissimo e lo serbava ad
a le feste di natale, a ciò che meglio per i freddi conservar lo potesse
magalotti, 9-1-2io: ordinatosi dal cancelliere che si portasse un castrone per fare una seconda
, quando lucca fu tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita /
la voglia de la coda del castrone, che venne meno, di sorte che fu
, che venne meno, di sorte che fu portata nel letto. 2
s'io fosse come te, io farei che questa tua moglie farebbe quello ch'io