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vol. II Pag.81 - Da BARRIRE a BARTOLDARE (47 risultati)

pavese, 4-12: sapeva che per rompere la barriera bastava conoscere la

alla gola. più per questo, che per la barriera che c'era ormai tra

più per questo, che per la barriera che c'era ormai tra loro a causa

figur.: barriera doganale e protettiva (che con i dazi elevati protegge i prodotti

le distanze tra città e città, che prima si varcavano a forza di buoi e

, 43: ma soprattutto è la sorella che capisce la madre che ha preso una

è la sorella che capisce la madre che ha preso una casa fuori barriera dove ci

trattenerci e di darci piacere, / che di buon luogo ho saputo po'io

dei cavalli); anche la staccionata che circonda l'ippodromo e lo separa dal pubblico

di ghiaccio): fronte di ghiaccio che prolunga il margine esterno dell'antartide.

8. anat. formazione anatomica, che esercita un'azione di ostacolo, come

9. fis. barriera di potenziale: che deve essere superata da una carica elettrica

deve essere superata da una carica elettrica che passa da un punto di potenziale più

: e questa romba è di cannon che tuona, / o d'una mandra che

che tuona, / o d'una mandra che barrisce ancora, / di buoi

s'addossava al kane: / carri che rotolavano dal cono / delle montagne; un

dei buoi, il barrito degli elefanti che s'inginocchiavano nel loro fimo. papini,

. ci vorranno due ore buone prima che arrivi quassù. intanto non ha ritegno

suo barrito i silenzi della notte, che i cannoni rispettano. c. e.

magalotti, 1-59: quanti ci sono che, astretti a confessare la soavità dei

, sono eretici in non voler credere che non vi sia mescolanza o d'ambra

italia la moda dei buccheri o barri, che eran vasi fatti con certe speciali terre

, i quali profumavano insieme l'acqua che contenevano e l'aria delle stanze;

: il barrocciaio toscano è un tipo che finirà con lo scomparire, davanti all'incalzante

di servizi automobilistici... di che cosa vive il barrocciaio? di vino,

il quale, con una lentezza ed insistenza che a me sembrano eterne, assicura la

un grande ombrello verde e il cane che abbaiava, ci guardava senza invece far

: è mio cugino germano il barrocciaio che, fermato il mulo e calzato il

necessaria alla solennità, è proprio quello che un bove, guidato dal sommo d'

(merce, materiale; anche persone) che si può trasportare in una volta col

quella caldaia, per poter bollire delle pietre che poi cotte se ne caricavano le barocciate

poi cotte se ne caricavano le barocciate, che al ragazzo pareva spaventosa fucina. viani

viani, 14-237: come hanno saputo che nella lombardia la gente ha il cuore tenero

argento; le ceppe trinate di licheni che venivano di lassù a barrocciate.

sulla barroccina con accanto un giovanottaccio sbarbato che faceva scattare e impennar la cavalla vanitosa

altra riva, dove troverete un baroccio che vi condurrà addirittura fino a * * *

punto d'attaccare, eccoti la piena che, crescendo mezzo braccio ogni ondata,

il curato guardava con attenzione un baroccio che veniva dalla cartiera, faticosamente, sulla

bcltramelli, i-183: incontravamo qualche bifolco che scendeva al mercato; qualche barroccio che

che scendeva al mercato; qualche barroccio che giungeva dalla toscana (andavano le mule travagando

. 2. quantità di roba che può essere trasportata in un barroccio.

padrone! disse l'uno dei due uomini che avevano scaricato quella portata prima.

, un amico di suo padre, che l'aveva vista venir su sotto i

marin. ciascuno dei pezzi di rovere che, posti in senso longitudinale tra due

2. meccan. barra di ghisa, che forma la griglia dei focolari.

; quantità di fieno o di carbone che può contenere (e ha valore di

barrozzaro, sm. dial. carrettiere che conduce la barrozza (per lo più

vol. II Pag.82 - Da BARTOLESCO a BARZELLETTATO (17 risultati)

. m. -chi). disus. che ha i modi dello stile giuridico

11-79: x quali [pensieri] ancor che sieno scritti nel vilissimo latino bartolésco

sassoferrato (1313- 1357), che dominò per più di tre secoli la cultura

, provocata da una zanzara, che produce nei globuli rossi corpuscoli bacillari

una specie di zucca dolce, che si mangia dopo averla fatta cuocere

una corpacciata di zucca barucca, che aprendo gli occhi alla luce parve

gli détte al cimieri, / tanto che 'l colpo ne lieva la muffa. idem

baruffa, / ben lo iudicarebbe quel che egli era; / lui questo abatte

è da basso una baruffa d'ignudi, che s'azzuffano. a. f. doni

questione con foscolo, e la baruffa che vi è stata tra lui e me,

): certo, di quelle baruffe (che avevan sempre a un di presso lo

di san lorenzo, per avere avuto che dire con un oste e per avere stuzzicata

nievo, 360: e purché costui, che cominciava a darsi al- l'ubbriachezza,

baruffa. cantoni, 821: giovannona, che non ostante la recente baruffa in casa

aver messo fuori tutta quanta la stizza che le era rimasta dentro, si piantò

si piantò di faccia al mal capitato, che s'offeriva spontaneamente a fargliela sgorgare del

l'aspetto / re di corona mi sai che ti pesin le mani in baruffa.

vol. II Pag.846 - Da CASSABANCA a CASSARE (31 risultati)

ed io gli lessi; ma veggo, che per virtù della sua grande contrizione,

così. anguillara, 9-273: è ver che 'l cassa poi che non le piace

: è ver che 'l cassa poi che non le piace, /...

pomponio secondo, al dirglisi dagli amici, che cassasse, che correggesse, che rimutasse

dirglisi dagli amici, che cassasse, che correggesse, che rimutasse alcun detto, alcun

, che cassasse, che correggesse, che rimutasse alcun detto, alcun fatto delle

, piacque tanto all'universale la pernice, che il satiro, ancorché molto studiato,

pellico, ii-69: un giorno accadde che, invece di cassarmi solo alcune frasi,

li santi delli mali passati; però che saranno tanto liberati da tutti, che

che saranno tanto liberati da tutti, che fiano [essi mali] cassati al postutto

di nostri facinorosi gesti, a fine che appaia nel tribunal della giustizia verace pentimento

da questo. forteguerri, 14-73: che col suo pianto ogni gran fallo cassa

: e poscia... avesse ordinato che fossero casse tutte le carte di quelli

. c., 158: disse: che bisognava che tutti li consigli e tutti

., 158: disse: che bisognava che tutti li consigli e tutti gli ordinamenti

avuto da coloro / nome d'imper, che reai dignitate / per istatuto avean cassa

(i-234): si diede ordine che il bando fu casso, e ser

e ser uomo, intendendo il voto che faustina fatto aveva, impetrò la dispensa

faustina fatto aveva, impetrò la dispensa che egli per lei andando a loreto scalzo

cassare ed annullare le accuse di coloro che erano stati chiamati in giudizio, e

erano stati chiamati in giudizio, e che litigando erano mandati per la lunga,

per la lunga, non per altro che per dar piacere a'loro nemici.

1030: qualora si ritrovasse (il che non credo) qualche codicillo, donazione per

come dèi, è l'argomento casso / che t'avria fatto noia ancor più volte

in basso / l'altezza de'troian che tutto ardiva, / sì che insieme

de'troian che tutto ardiva, / sì che insieme col regno il re fu casso

giovanni, 105: fe'pagare ogni persona che doveva avere delle paghe sue, e

, iv-108: cassati i capitani vecchi che contradicevano, aveano creato per capitano uno

uno nel numero de'giudici, accortosi che egli si tingeva i capelli e la

roma all'impero francese cinque anni dopo che il sacro impero romano era stato casso

, i-512: a mano a mano che un de'mille si spengeva egli cassava un

vol. II Pag.847 - Da CASSATA a CASSERUOLA (26 risultati)

sorda, / fortuna me sta dura più che un sasso, / l'età che

che un sasso, / l'età che regna è viziosa e lorda; / e

casso. tassoni, 5-10: grida nasidio che 'l guerrier sia preso / o quivi

casso dell'ufficio di provinciale quell'uno che la turbava, e sustituitogli...

al fine. e da questo, che gli fiumi si cassano, proviene, che

che gli fiumi si cassano, proviene, che per necessaria conseguenza si tolgano i stagni

arte dolciaria della sicilia appartiene il yoghurt che qui si produce, dolcissimo, misto a

caso di cassazione senza rinvio, al giudice che ha pronunziato la sentenza cassata.

di qualunque altro minor di voi, che la santa chiesa determini per censore, cassatore

in ciò si procede sì gelosamente, che se chi compone, emenda, con eziandio

maravigliosa, egli è pur noto alle cassature che si son trovate nel suo originale.

o rimettiture 0 appuntature, in modo che per una piccola cosa lo accorda.

cassava, sf. sorta di farina, che si ottiene triturando le radici di manioca

concludendo, faccia venir subito l'ordine che mi sieno pagati, ed io cederò a

conti. cuoco, 1-248: è giusto che il popolo, per esempio, elegga

scelti i giudici dipartimentali, mi piacerebbe che costoro fra il loro numero scegliessero colui

costoro fra il loro numero scegliessero colui che debba sedere nel tribunale supremo di cassazione

ministero presso la corte o il tribunale che pronunciò la sentenza impugnata o al pretore

carta bollata, le minute dei documenti che l'avvocato mi passava, e che,

documenti che l'avvocato mi passava, e che, per la maggior parte erano comparse

, 7-3: mossono questione al vicario, che rivolevano il cassero del mutrone. fiore

fiore, 137-3: la vecchia, che del cassero era sciesa, / quando gli

ma tardi,... per questo che la loro città era corsa, li

fanti. varchi, 18-2-162: essendosi coloro che lo guardavano ritirati nel cassero, pattuirono

, sovrastruttura limitata esternamente dalle murate, che nelle navi da guerra sovrasta il ponte

ragionando della costruzione di un legno inglese che era dirimpetto, e proseguì tranquillamente il

vol. II Pag.848 - Da CASSESE a CASSETTA (44 risultati)

tale e quale come le mie figliuole che non hanno dote. soffici, ii-169

e morivvi una balia con uno fanciullo, che poi ch'ella ne fu fuori s

fanno ardere i loro corpi, e tosse che non possono ardere sì le mettono in

ed indiani, e donolle alla signoria che le tenessi ad perpetuam rei memoriam di

1-29 (78): lo pregavo che lui fusi contento di pigliare una certa buona

pigliare una certa buona quantità di scudi che erano in una cassetta quivi vicina al

-oh la cassetta / delle gioie, che sta nel primo armario. a.

. monti, iii-170: l'annuncio che mi avete fatto di una certa cassetta

rosolio ha distrutto tutta la bella illusione che s'aggirava nella mia mente. manzoni,

... accompagnato da un infermiere che portava una cassetta di medicinali. bontempelli

a prendere dall'arca una cassetta, che aperse con una piccola chiave. slataper

/ stuzzica la cassetta delle pecchie, / che subito arrabbiate scappan fuore. trinci,

sostituire alli detti sciami nello stesso giorno che le api sciamano. -cassetta delle elemosine

appesa in cima a una pertica, che serviva a uno scopo analogo. segneri

del purgatorio, si persuadono tosto, che non sia pietà, sia pretesto,

sembrami risvegliar l'idea di maggior sporcizia che non ne abbia codesto arnese di casa

degli edili insieme e degli educatori vietare che in cotesta cassetta rammontinsi le spazzature del

magalotti, i-127: queltimpertinentissimo fringuello, che io veggo tutto il giorno nella mia uccelliera

panico e batter tutti quegli uccelli, che vengono per beccare. carena, 2-199:

', è una scatola più lunga che larga, aperta di sopra, entro la

becchime. -cassetta del soppedaneo: che si teneva ai piedi del letto.

26: anco s. 20 che mettemmo ne la cassetta del soppedaneo.

dei gallinacei. -anche: piccola cassa che contiene i cestini ove covano i colombi

per lo più montati all'antica, che però lasciano di rado a cassetta bancaria

diverse cassette di terra cotta contrassegnate, che abbiano il vano di mezzo braccio cubo

: non potrò impostare la mia lettera che a tarda notte; la cassetta della quale

avere le sue commissioni e le punte che commettino. 3. specie di

tamburino. varchi, v-149: colui che scontorcendosi e facendo tanti giuochi, suona

recitan per guadagno i commedianti, / quel che tien la cassetta, che rimuove

quel che tien la cassetta, che rimuove / dal varco angusto i poveri

il far buona cassetta; / cose che ognun l'intende, ognun l'ha viste

moravia, viii-85: era molto difficile che, come tanti altri produttori più franchi

parlasse di cassetta: il profitto, che per lui non era meno importante che per

che per lui non era meno importante che per gli altri,...

-successo di cassetta: di un'opera che richiama grande affluenza di pubblico, anche

; benché non sia punto da escludere che in pratica, nell'accesso al pubblico e

mi ci fanno stare, per quel che mi ha messo al mondo. non

a cassetta c'era giorgino magnani, che ogni tre miglia, purché aocchiasse una frasca

lesto / a cassetta, ogni donna che s'affacci / manda saluti. betocchi,

e non sa, / dice, ciò che gli chiedo, la tariffa. piovene

bocchetta della tramoggia, per ricevere il grano che ne cade e versarlo a poco a

negli impianti idraulici degli edifici, impianto che provvede all'esatta ripartizione dell'acqua.

di resistenza: riunisce più resistori tarati che si possono inserire in serie in modo

serbatoio di ghisa o di lamiera, che con uno scarico d'acqua a getto

vol. II Pag.849 - Da CASSETTACCIA a CASSIA (47 risultati)

vestri fece una scala a cassetta, che per entro il tamburo della cupola,

va dietro alla cassetta: perderci invece che guadagnarci. lippi, 7-78: ben

desco poi non restò fiato, / e che quella per lui è una ricetta,

per lui è una ricetta, / che il guadagno va dietro alla cassetta.

allora si dice loro: * guardate, che il guadagno non vada dietro alla cassetta

non vada dietro alla cassetta; cioè che invece d'andar dentro, per conservarsi

manca forse tra voi qualche zelante / che, in figura di regger la giustizia,

più di legno nobile, con coperchio che serrasi con chiavetta. idem, 2-143

ant. strumento fatto a cassetta, che, percosso, faceva grande strepito (

cassetto. fucini, 133: ma che crede che [di sonetti] ce n'

fucini, 133: ma che crede che [di sonetti] ce n'abbia

cassettatóre, sm. disus. questuante che fa la questua nelle chiese.

foscolo, xv-206: un disgraziato giovine che da più mesi mi serviva si

, ii-544: [ricordatevi] che il suo cassettino [del rosignolo]

le lettere più abbondanti, cioè quelle che più frequentemente ricorrono nella composizione.

cassettin di noce e toltone gli ottocento che v'erano, e sappi che mio padre

gli ottocento che v'erano, e sappi che mio padre ne ha più che non

sappi che mio padre ne ha più che non si pensa. firenzuola, 733:

su 'n un cassettino, e non vo'che la padrona 10 sappia. cellini,

: questa seconda [chiave] direi che fosse, anzi sarebbe senz'alcun dubbio

s'apre nel mio cervello la celletta che mi fa pensare a guglielmo, ho

mia grande e sparuta letterina quel tanto che io vi arei discorso, se voi stato

qui foste presente, sopra l'impresa che voi mi addimandavi: la quale non

punto punto nel cassettino, come mostra che voi vi stimaste. = dimin

quadrata o rettangolare, senza coperchio, che scorre in appositi vani di tavoli,

risento ora sfogliando il tuo libro quello che sentivo allora leggendo nel cassetto del tavolino

simile a quella di un cassetto, che è parte caratteristica di un tipo di

fagiuoli, 3-1-335: or non vedete che quel cassettone, / quei scatolin,

confetti. giusti, iii-327: vorrei che mi facesse la grazia di dire allo scaffai

mi facesse la grazia di dire allo scaffai che mi spedisse a pescia per la diligenza

per la diligenza papini tutti quei panni che sono nel cassettone di camera. de sanctis

ancora la vecchia palandrana di don diego che stava rattoppando. l'avvolse in fretta,

, fiocchi, veli, collaretti e mantelline che avevano portato da giovinette. c.

e domesticissimo spirito, a mano a mano che m'abituavo all'odore, fra quella

formati a rombo da un meandro continuo che gira per tutto. d'annunzio, v-2-206

, et il cassettone de denari, che gli doviate morir drieto, pazzo semplice.

2-5-361: lodatolo molto, condusse quello, che in nome dello scultore il presentava,

in medicina). -il frutto che se ne ricava a scopi medicinali (

col frutto fornito di una polpa nera che, depurata, costituisce la polpa di cassia

2-3-225: la quale [fenice] poi che v'ha messo di sotto [al

mele grane e di limoni e alberi che fanno la cassia. crescenzi volgar.,

ne vede. e imperò manifestamente errano coloro che prendono, per la casia fistola,

grossi sarmenti, e piuttosto ha buccia che scorza, la quale al contrario che nel

buccia che scorza, la quale al contrario che nel cinnamomo è utile a nettarla e

quando egli esce della terra fino a che è alto un piede, è bianco,

trattando della cassia, [plinio] diceva che ella era uno sterpo che nasceva presso

] diceva che ella era uno sterpo che nasceva presso ai campi del cinnamomo.

vol. II Pag.850 - Da CASSIDA a CASSO (54 risultati)

la odorifera arabia... eleggesi quella che rosseggia e tragge al corallo, ristretta

, fistulosa, mordente al gusto e che astringa con qualche riscaldamento, e sia

al modo de le cose aromatiche, e che sappia di vino. g. c

goldoni, vii-1094: -a un uomo che avesse mangiato troppo, che si sentisse

un uomo che avesse mangiato troppo, che si sentisse aggravato lo stomaco, che

che si sentisse aggravato lo stomaco, che cosa ordinereste voi, signor tognino?

da una polpa nera acidetta dolciastra, che è quella che serve agli usi medici

polpa nera acidetta dolciastra, che è quella che serve agli usi medici come temperante e

, quella polpa nera, dolcigna, che si estrae dall'interno dei bacelli della

interno dei bacelli della cassia, e che dicesi più comunemente, * polpa di cassia

di cassia ', è l'olio essenziale che si estrae dal laurus cassia, e

si estrae dal laurus cassia, e che si confonde coll'essenza di cannella,

libertà. aretino, 8-222: vengati che partito si voglia, non dar

, salvo se venisse il francioso che ti ho detto. g. m.

chi tiene la cassa; l'impiegato che, per conto di un'amministrazione pubblica

bene, come altri pensava, però che cominciavono a mancare del credito; e giunto

mia, e dammi quelli duecento fiorini che io debbo avere ». bisticci, 3-263

fa come uno maestro d'uno trafico, che dando al cassiere danari, glieli fa

, di poi vuole vedere in quello che gli ha spesi. giov. cavalcanti,

di scudi. vasari, ii-32: dicesi che andando al banco per la provvisione ch'

sua risposta. pananti, i-83: ma che il vostro cassier forse son io?

ii-2-20: e in tal caso a che cosa avrebbero servito codesti buoni? essi

codesti buoni? essi non sarebbero infine che un mandato al cassiere di eseguire un

dei cinema, assise in uno sgabuzzino che pare un ciborio, le cassiere staccano

, ed è seme d'un'erba, che si chiama cas- silagine ovvero dente

« dal lat. capsulam agens che porta cassetta; poiché in una

fiore chiude un frutto per modo che prende la figura di una cassetta o piuttosto

questi lattovari... di perle che non sieno forate,... di

a quat tordici piedi, che ha i rami bruni, pelosi verso la

, agg. e sm. che si riferisce all'abbazia di montecassino o

s. benedetto a montecassino; monaco che appartiene a quest'ordine. v

carro era ricoperto da un drappo nero che un uomo s'ingegnava a disporre in

. 3. ciascuno degli assi che, posti ritti sul piano del carro

: * cassini ', sono certe assi che da'contadini si mettono ritte sul piano

granello del grano è annicchiato, e che somiglia un piccolo carro co'suoi cassini

reste, nelle quali stanno i granelli, che ne scappano fuori, quando la spiga

sm. disco di cimosa arrotolata, che serve per cancellare le scritte sulla lavagna.

cassinòide, sf. geom. curva che rappresenta il moto del sole.

cassinòide sono curve adattate per quelle volte che si vogliono costruire da per tutto di

seconda e tre di terza grandezza, che formano figura simile a una w;

più al più, una simile a quella che ne'tempi di ticone apparve nello

madre di andro meda, che la mitologia immaginò come costellazione).

e. gadda, 524: ed oltre che appassionato filatelico era un dilettante mineralogista:

e favolosa mente si dice che vanno per questo nell'isole del mare

nanzi un elegante seggio / che d'oro avea le sponde e lo

ficca, è mortale, perch'è bisogno che ciò che si ficca passi il casso

è mortale, perch'è bisogno che ciò che si ficca passi il casso vitale.

. dante, convivio, iv-xii-5: poi che quivi [le ricchezze] sono adunate

inf., 12-122: poi vidi gente che di fuor del rio / tenean la

, cioè tutta quella parte del corpo che è di sopra al luogo ordinato in noi

e contiene li membri vitali sì, che significa ch'erano nella fossa infino al pettignone

ventre e 'l casso / divenner membra che non fuor mai viste. vellutello [

i sartori in lombardia domandano casso quello che in toscana domandano busto, et è

parte del giubbone o del saio che copre il petto. dante, purg.

vol. II Pag.851 - Da CASSO a CASSONE (48 risultati)

tuoni che di trottare è lasso, / lascia andar

compagni, e sì passeggia / fin che si sfoghi l'affollar del casso. buti

. buti, 2-578: 'fin che si sfoga l'affollar ', cioè lo

cartilagini dure ma sottili, e credendo che lo strepito derivasse dallo scuoter di quelle

-casso della lorica: la parte della lorica che copre il casso. salvini,

. capsus * cassa del carro ', che fa anche da sedile (cfr.

ch'ogni vita è cassa / salvo che quella che contempla in dio. livio volgar

vita è cassa / salvo che quella che contempla in dio. livio volgar.,

, 4-70: tenete nel vostro cuore, che l'ubbidienzia, sanza discrezione è cassa

gli abati tanti satanassi / a sostener che ciò non si potea, / e trovan

della legge cristiana e dell'ebrea, / che tai decreti annullano e fan cassi.

de riguardar il bel viso lucente, / che racender potria l'anime spente / e

i passi. bembo, 1-189: poi che di quel ben son privo e casso

ben son privo e casso, / che sol volli e pregiai più che me

, / che sol volli e pregiai più che me stesso, / ogni altro bene

. ch'avuta l'avea, poi che fu casso / di vita mandricardo, al

. molza, 1-301: s'ella, che tu desii, di pietà cassa,

consiglio, ed ignorante / di ciò che giovi alle ferite o noccia. c.

forze immaginose e pronte / divenner più che mai languenti e lasse. tommaseo,

/ temendo e disiando, / prego sovente che di me gl'incresca; / poi

, almen campo / a mia speranza, che non resti cassa. 4.

/ ché vanamente acquista folle ardito / che per asgina torna spene in casso. bruno

, 3-361: non temiamo che... la natura de le cose

venire ad inanirsi in sustanza, che alla apparenza di nostri occhi quell'

e 'l casso / divenner membra che non fuor mai viste. /

forza, che'singuli comprende / e che dovide, e del doviso frutto /

firenze dispiacque assai questa cosa, dubitando che il conte iacopo, per essere soldato di

per cui si fanno scolare i liquidi che vi furono versati. = cfr

gioie trassono. sacchetti, 222-39: dice che 'l suo cameriero, che ha

dice che 'l suo cameriero, che ha la chiave del cassone, è andata

uno cassone ch'era stato lunghissimo tempo che non s'era aperto. bandello, 1-40

. gélli, ii-27: io dirò che se in questa camera non fussin questi

, questo lettuccio e questo letto, che tu diresti ch'ella fusse vota. grazzini

luoghi per poter caricare le mie mercanzie, che avevo principalmente in cassoni grandi. b

uomo in casa sua, pose un archibuso che avea in ispalla sopra un cassone,

molto dopo, così pallidi e sformati che parevano essere stati rinchiusi fin allora in

te domanda / candidi i lini, poi che in tua balìa / è il cassone

giornata in casa... i giorni che viene in casa s'aprono i cassoni

andito e quello di stanza da pranzo che ha il materassino e due guanciali imbottiti di

. boccardo, 1-413: le case che si vedono sorgere, a otto o

, a mostruosi falansteri, a conventi che hanno tutto il lugubre aspetto, ma non

cemento armato, munita di un fondo che si riempie di pietrame o di calcestruzzo

e di tavole, calafatati in modo che l'acqua non vi entri...

! -malattia dei cassoni: sindrome morbosa che colpisce gli operai addetti alle lavorazioni col

quale dormono gli epistolari in gala, che dio li riposi. panzini, iii-522:

, 2-12: e fra le altre cose che comperammo si fu un cassoncèllo per mettervi

un poco di cassoncino per entrarvi dipoi che io sia morto. -cassonétto (v

in quella camera un cas- sonaccio, che era stato fin dello avolo di suo padre

vol. II Pag.852 - Da CASSONETTO a CASTAGNA (50 risultati)

cassonetto ritratto da quello di porfido che è dinanzi alla porta della rotonda

plur. -i). operaio muratore che, nelle opere di fondazioni di ponti,

. 2. anat. membrana che serve di involucro a un viscere.

cuvier nella famiglia de'zoofiti, che ha per carattere un fusto della

cassettine, a differenza di quelle che hanno d seme nudo, che perciò

di quelle che hanno d seme nudo, che perciò diconsi con greco vocabolo '

se la fodò su per le nari, che per l'uso di essa parean cammini

, o per varie cause), che tende a perpetuarsi isolata per la rigida

hanno potuto servir di fondamento a degli stati che son durati discretamente, o che durano

stati che son durati discretamente, o che durano ancora. cattaneo, iii-1-141:

degli astri, le stesse comunanze sacerdotali che posse- dono la terra e la livellano

infine la stessa irruzione del poter militare che s'asside sulle ruine del sacerdozio,

e avvezzo a ufficio più di gendarme che di soldato. carducci, i-1259:

per estens. ordine di persone, che per nascita o per ceto sociale o per

per ceto sociale o per la professione che esercitano si considerano distinte e separate dagli

a punto è la macchia originale, che, secondo i nostri avversari, mi esclude

, e ricorda tutti i legami che lo avvincono alla casta che tenta abbattere.

i legami che lo avvincono alla casta che tenta abbattere. de roberto,

anche con i preti, dopo che aveva regolato una situazione che prima dava scan-

dopo che aveva regolato una situazione che prima dava scan- dolo. bocchelli

illiberale di militari di casta, che gli informatissimi chiamavano clericale. alvaro

sf. bot. frutto del castagno, che compare in numero da uno a cinque

[maniere di castagno] sono, che fanno i frutti molto grossi, i quali

melanesi chiamano marroni: e alcune sono, che fanno i frutti di mezzana quantità o

e ho trovate loro pietre nelle vene che passan sotto le forcole del petto,

mollissime, e di quei frutti, che la stagione concedeva. canti carnascialeschi,

. aretino, 1-197: la scimia che vegghiava, sentite le brusciate all'odore,

cavarle di sotto alla cenere per le bragie che gli stavon di sopra, presa la

le castagne, le ghiande in quella forma che son prodotte dalla madre natura. marino

1-438: quella prima grossa scorza stopposa che fascia il cocco, come fa il

mandato da noi castagna, ed è quello che generalmente si secca. parini, 749

ordinò a una bambina... che andasse a diricciar quattro castagne prima- ticcie

: la grande maggioranza dei braccianti (che vuol dire del popolo) si nutrisce di

larga bocca spinosa le castagne bruno-laccate, che poi si sparpagliano, con un guizzo,

ballotte ',... quelle che sono cotte in acqua entro la loro

tumido. goldoni, iii-47: volete che vi regali quattro castagne secche?.

2-289: * castagne secche ', che anche chiamanle * castagne bianche ', diconsi

* castagne bianche ', diconsi quelle che son fatte seccare nel seccatoio, poi sottoposte

anche per mondarle dalla sansa o pellicina che tenacemente le ricopre. queste castagne

b. corsini, 11-82: villa che ogni anno in larga copia imbuca /

, ed il color bello e rubicondo che hanno in volto, da muovere invidia

sassetti, 323: la giava, che matura in quel tempo, grande e

, il cui seme sono certe castagne che, cotte, sono al gusto dolcissime.

ma con certo dolcigno di più, che le fa spiacevoli assai al gusto, se

per giovar elle a i cavalli bolsi e che tossiscono, date loro a mangiare.

la castagna si semina e con piante che si nascono, e con seme. ma

nascono, e con seme. ma quella che con pianta si semina è sì inferma

pianta si semina è sì inferma, che ben per due anni si dubiti della

, voce reverenda significava solamente quella interposiquelle che furon colte da poco, e non ancora

. zione del dito grosso tra li due che gli sono accanto

vol. II Pag.853 - Da CASTAGNACCIAIO a CASTAGNO (55 risultati)

ripigliato, sendo tutta la colpa del tempo che seguette, forza il dito pollice

castagna. -nemmeno una castagna, meno che una castagna: buonarroti il giovane, 9-108

tirati in disparte in un castagneto che costeggiava la strada. giusti,

bosso in forma di conchiglie o di gusci che legati alle dita si suonano percuotendoli insieme

talora su la sinfonia degl'instrumenti, che gli uni agli altri lietamente si rispondeano

rispondeano. panciatichi, 48: io so che si friggono infino le nacchere, o

friggono infino le nacchere, o castagnette che si chiamino; e che queste fanno

o castagnette che si chiamino; e che queste fanno limitazione alla regola dello scappi,

fanno limitazione alla regola dello scappi, che non vuole che la frittura suoni: e

regola dello scappi, che non vuole che la frittura suoni: e le nacchere quanto

una castagna. castagniccio, agg. che tende al castagno (un colore)

e la groppa è più di color castagniccio che altro. castagnino, agg.

sa, brama terreno leggeri, e che volgarmente si chiama castagnino. soderini,

i-499: a voler fare il vino dolce che sia naturalmente dolce, bisogna la prima

prima cosa porre le viti in paesi che la natura di quel terreno lo produca così

; e questo si è quel terreno che s'addomanda castagnino e focaiuolo. castagno1

.. / prenda i rami da poi che sian sostegni © / alle sue membra

amano molto più i castagni le montagne che le pianure, imperocché di lor natura

freddo: e per questo si vede che molto più allignano al settentrione ed all'opaco

allignano al settentrione ed all'opaco, che altrove. soderini, iii-355: grande obbligazione

, iii-355: grande obbligazione è quella che si dee avere alla divina bontà del supremo

quelli paesi o alpestri o d'altra condizione che si sieno, nulla, in

la perdi? per vie meno che una minestra di lenti, cioè per un

, o uno peccato carnale, che vale meno che una castagna. a.

peccato carnale, che vale meno che una castagna. a. pucci, ix-404

diciam di quelle con parole brutte, / che tuttodì per due castagne secche /

gente magna, / ma veggendo che metterla a tal serra / gli rilevava men

volontier giostra sopra la campagna, / però che l'ha in lei tanta fortezza

. zool. placca cornea ovulare e rugosa che gli equini presentano nella pelle della parte

spugnoso, e privo di peli, che si trova nelle estremità anteriori del cavallo

. meccan. castagna dell'argano: nottolino che trattiene l'argano dallo sfuggire all'indietro

ciascuno dei robusti sentieri di legno, che servono a trattenere la nave in costruzione

boiardo, 2-2-69: quel bon destrier, che fu senza magagna, / e sì

senza magagna, / e sì compito che nulla gli manca, / baglio era

magagna, / e sì compito, che nulla gli manca; / era il mantel

pavese, 5-101: scelse un coltellino che fece gola anche a me: bello,

il gambetto a tutti quei pezzi grossi che non era riuscito ad ingraziarsi neppure sposando

nobile compito di levar dal fuoco castagne che non la riguardavano, ebbene tanto peggio

parer, è vie più grosso, / che se comprasse noci per castagne.

certi son fatti come la castagna, che ha bella la corteccia, / ma l'

, i-25: formando un di aue'nomi che augumentativi si appellano,..

*. castagnacciàio, sm. che fa o vende castagnaccio. viani,

o mele / o castagnacci, fa che tu mel dichi. lorenzo de'medici,

, or su fa'tosto, / or che ne viene i castagnacci e 'l mosto

io non terrò saldo, perché sento che mi vien suso un castagnaccio ch'io ho

così smaccato. lippi, 8-44: che troverai del buono e del gustoso, /

la pasta, foglie di castagno, che nelle case montagnine a tal uopo si

: avrebbe voluto parlare a quella vecchietta che sull'angolo di un nero palazzo rivoltava

visto una bancarella e l'uomo in bianco che vendeva torrone e castagnaccio.

iv-118: 'castagnaie *, le donne che attendono a tal cura [la raccolta

donne, allogarci il castagneto / con ciò che s'appartiene, / a far ciascun

far ciascun di noi sarà discreto / ciò che far si conviene. soderini, iii-361

: chi vuol porre un castagneto bello che servi per palaie, facci buoni e profondi

, facci buoni e profondi divelti, che faranno benissimo; più presto, ponghinsi

fanno i castagneti, sì per palina che per frutto; il primo per sementa-

vol. II Pag.854 - Da CASTAGNO a CASTALDO (35 risultati)

, 750: il primo di questi, che nella sua perfetta semplicità venne giudicato bellissimo

non ci alligna. nievo, 1-92: che belle macchie di castagni, che belle

: che belle macchie di castagni, che belle collinette, che bei prati che

macchie di castagni, che belle collinette, che bei prati che ci abbiamo! tramater

che belle collinette, che bei prati che ci abbiamo! tramater, ii-126: gli

de'primi si conoscono parecchie varietà, che si chiamano in toscana * castagni marroni

castagni / villa del douro, / che in faccia il grande atlantico sonante / a

campi e ne'tetti, e ne'lavori che si fanno dentro. vasari, iii-443

india'o 'castagno cavallino ', nome che si dà dagli agricoltori a diversi alberi

scorza del fusto e de'rami non che i semi sono antifebbrili. 4

occhi). -per metonimia: persona che ha i capelli castani. tasso

avevano la pelle di una tinta, che colore onestamente non si sarebbe potuto dire

castagni. nievo, 230: scopersi che... i miei grandi occhi castani

: si era slacciata la pezzuola turchina, che le copriva la testa, venne fuori

chiuso e legato strettamente con spago, che, incendiata mediante uno stoppino introdotto nel

raddoppiati. quando scoppiò, fu un miracolo che non gli si spezzasse la spina dorsale

2. pallottola di pasta dolce fritta che ha forma come di castagna (ed

così detto dal suo colore castagnino, e che ha qualche somiglianza col pagaro.

in ferro o in legno che si applica a un albero per sostenere,

di legna da fuoco, ed attendendo che le piante, che si allevano,

fuoco, ed attendendo che le piante, che si allevano, benché salvatiche, siano

di virgulti o porrine di castagno, che si coltiva per legname da lavoro.

): per cotali scale di castagnuoli che vi sono, salgono alcuna volta i pastori

. cellini, 737: per 2 carrette che portorno i castagnuoli. tramater, ii-126

era andata a visitar la castalda, che la notte passata ha avuto un poco di

(plur. -ci). tributo che si pagava ai castaidi per ottenere il

(ora dazio), castaldatico (regalo che esigevano i gastaldi regi), escatico

170: quegli il chiamò e dissegli: che è quello che io odo di te

chiamò e dissegli: che è quello che io odo di te? rendimi ragione della

anch'essi nella cura del temporale impiegati che nella parte dello spirito. castaldire,

: non è nullo sì misero, o che sia imperadore, che di beni di

misero, o che sia imperadore, che di beni di dio non abbia a castaldire

castaido, confortollo, e dissegli, che s'egli volesse fare secondo il suo

non piglia. menzini, 5-3: dice che me'saria fare il castaido, /

nobili; ché si chiamano gastaldi quei che ora... sono appellati fattori.

vol. II Pag.855 - Da CASTALE a CASTELLANO (53 risultati)

tommaseo, i-138: quando vide il signor che di mia vita / troppo misera usura

. * castalda ', nome che si dà ne'monasteri e conservatorii a

, 66: ad un'ora di notte che faceva uno scuro d'inferno presimo verso

, su cui non ammetteva discussione, che il contadino, boaro al terzo o

bocchelli, 1-iii-576: « non sai che al ronco vuol mettere un castaido,

, militari, giudiziarie anche su territori che gli erano affidati. aretino,

in senso generale, ministro, famiglio che esercita una determinata mansione per conto di

contra il malfattore, e poi comandi che si metta ad esecuzione per gli castaidi e

, chiunque è sì presuntuoso e impaziente che dice: o dio, uccidi e

uccidi e pericola tal persona, par che si faccia giudice in luogo di dio

castaido e ribaldo, chi li dice che punisca il malfattore; sicché gran disonore

: se la pietra si fa ghiaccio, che ti fa? più utile mi sarebbe

? più utile mi sarebbe uno servo, che uno uomo, uncinuto castaido. sacchetti

, spent'è il valore / che fece italia già donna del mondo, /

fonte e delle fronde, / che già più ch'altre piacquero ad apollo,

/ e quel crine è fatai che si circonda / delle delfiche bende.

. idem, x-3-64: sperai che un dolce immaginar gentile / facile

agostino volgar., 1-6-221: acciò che intendiamo quanto castamente facesse abraam quello,

intendiamo quanto castamente facesse abraam quello, che pare facesse per libidine alli uomini disonesti.

più castamente i suoi propri sacrifici, che io non fo? caro, 6-986

: questi eran... / quei che sacerdoti erano in vita / castamente vissuti

, iv-2 79: e vorranno essi concedere che il tribunale della favella non siede né

sul tevere, ma dappertutto ove son penne che la sappiano scrivere castamente?

castagno2. castanìcolo, agg. che si riferisce alla colti vazione

doveano aver poco prestigio presso un popolo che avea disfatte le castella e s'era

. era una giovine e formosa donna che alle ore buone si poteva anche vedere

2. ciondolo, catenella che le donne portavano alla vita. -orologio

alla vita. -orologio alla castellana: che si portava nel taschino, lasciandone pendere

. 3. piatto di carne, che consiste in una bistecca avvolta in fette

castellani (nato nel 1874), che lo scoprì nel 1903. castellanerìa

firenze, 1-68: né possa alcuno che sia stato castellano in alcuno di detti

, agli altri infino a tanto che 'l maggior di loro vivesse,

furono. castellano1, agg. che si riferisce al castello, simile a

m. villani, 6-61: per modo che in brieve tempo s'awi- dono,

in brieve tempo s'awi- dono, che la loro città era divenuta una terra solitaria

e distrutto, né vi si vede altro che le muraglie castellane. a. cocchi

residui d'alcune grosse e forti muraglie che chiamano castellane. panzini, iii-359:

. 2. di castellaneria, che trae origine dalla signoria di castelli.

peggio incatenato di sopra, come colui che tal negozio cercò, non per grassezza

molto ridente in mezzo alle giurisdizioni castellane che le soffocavano, più meschina era l'importanza

: e'non sono molti anni passati che là verso l'isola di cipri nacque una

a uno barone di spartano alcune castella che tenea, dovere essere loro. boiardo

. ariosto, 45-43: e fa che 'l castellan senz'altrui dire / ch'egli

panzini, iii-259: diceva fra sé che oramai era inutile essere nobile, castellano,

per alcuni, per baratteria de'castellani che non vi teneano la gente onde erano

castello. l'arcivescovo disse al castellano che glielo consegnassi. egli se ne fece

solo la fortezza a pigliarsi, volendo che questa loro impresa avesse felice fine. a

questa loro impresa avesse felice fine. a che non volendo il castellano condescendere, pregorono

darla. ariosto, 15-90: tosto che 'l castellan di damiata / certificossi ch'era

castellano la porta del castello, fingendo che il signore lo mandava in affari di

, con tutto il cuore lo pregai, che commettessi alle guardie che non lasciassino mai

lo pregai, che commettessi alle guardie che non lasciassino mai più passare ascanio.

; perché il signor castellano spagnolo, che, per sua bontà,

vol. II Pag.856 - Da CASTELLANOSI a CASTELLO (46 risultati)

castellate,... per denotare che erano queste torri sulle navi, per

, e fanno conto tenere due castelletta che sono più propinque alla città. note

burattini. intende quei figurini di rilievo che son fatti muovere da uno, che a

rilievo che son fatti muovere da uno, che a tal effetto s'asconde in un

, 30: castelletto. strumento di legno che tiene ferma la canna di ferro,

instrumento di ferro di più grandezze, che fitto in un banco, sostiene le

, sostiene le ruote di rame con che si lavoran pietre dure. e castelletto

, con ima ruota d'acciaio, che serve per lo più per bucar pietre,

vengono fortemente strette da una campanella, che chiamano maniglia, che vien forte tirata

una campanella, che chiamano maniglia, che vien forte tirata da un argano.

'castelletto *. strumento di legno, che tiene ferma una canna di ferro, la

un istrumento di ferro di diverse grandezze che fitto in un banco sostiene le ruote

coperchio quella parte dell'asse della coppaia che chiamasi registro. 3. impalcatura

servizio costituito da un'impalcatura di legname che, da terra, giunge fino all'altezza

4. tipogr. blocchetto d'arresto che scorre lungo il compositoio per determinare la

veicoli ferroviari di tipo europeo, telaio che trasmette gli sforzi di trazione provenienti attraverso

banc. massimo di fido o di credito che un istituto bancario ritiene di poter concedere

congiure e sedizioni di possessori di cambiali che, quando hanno girato ben bene, devono

. caro, 2-1-329: credo pure che sarà in mio arbitrio di poter.

contemplativi degli accidenti del mondo: che mi sarà ora tanto più caro, quanto

sedere sia collocata la poesia: non altrimenti che da'fanciulli si soglia far di

mostrar dappertutto per frugoni la stima che esso merita, e si può

rivedere il pelo ai suoi ridicoli imitatori, che fanno della poesia un semplice giuoco

leopardi, 828: sta sicuro che quando anche mi venisse fantasia di sconficcare

configurazione del terreno (punti elevati, che dominano strade, guadi, passi obbligati

ch'è asseggiato / e ha de ciò che voi gran necestate. rustico, vi-1-157

per consiglio si pigliasse quella via dubitando che, se altra via si pigliasse,

, non fussono dagli aretini disfatte, che erano di lor contado; e messer

contado; e messer rinaldo de'bostoli, che era degli usciti d'arezzo,

. machiavelli, 432: per legge prowideno che al cuno cittadino non potesse

19-54: vicino al lito, che scopria / l'uno e l'altro castel

scopria / l'uno e l'altro castel che serra il porto. aretino,

, 2-138: veggo il monte baldo, che difende il luogo dal settentrione.

di esse in un mese intero che noi stemmo nel castello assediati,

ii-116: contrasse servitù col papa che gli mise grandissimo amore; e glielo mostrò

i principi ne'cuori de'sudditi, che ne'castelli delle città. muratori, 7-iv-353

unito agl'insorgenti, commise delle barbarie che fan fremere. colletta, i-76:

, 1-110: il castello tirava più rabbioso che mai, e già centinaia di case

/ fatemi fare la pacie com quelli che vi sapete; / questo adimando a voi

: descrive lo castello nel quale finge che fossono li virtuosi esercitati nelli esercizi corporali.

signori, et più tengono forma di castella che di ville. pulci, 10-20:

, ove era stabilito / un bel rubin che valea due castella. ariosto, 4-7

n-ii-419: le ville dunque e i castelli che non hanno tutto ciò che loro fa

i castelli che non hanno tutto ciò che loro fa mestiero non saran degne d'

sembra..., egli mi sembra che noi abbiamo oggi rinnovata l'arcadia.

al mio carissimo abate di caluso, che allora villeggiava co'suoi nipoti nel bellissimo loro

vol. II Pag.857 - Da CASTELLO a CASTELLO (40 risultati)

uggiosa, sulla cima d'un poggio che sporge in fuori da un'aspra giogaia

nelle loro castella, e non ne uscivano che per correre alla guerra o alla caccia

doveano aver poco prestigio presso un popolo che avea disfatte le castella e s'era

pei balestrieri,... a che può servire ai nostri tempi?

, e tanto più s'attristava quanto che messer nello per il più la teneva in

macigni sopra i quali volteggiavano i falchi che parevano attirati dal sole come le farfalle notturne

con trenta ville e dodici castelli / che siano intorno ad una cittadetta. pietro

de'faitinelli, ix-315: avròe mai novelle che mi agazzi? / no, secondo

mi agazzi? / no, secondo che 'l mio cuore avvisa, / ché veggio

, 10-1 (405): gli parve che esso [il re] ora ad

si ebbe un figliuolo sì perfetto / che si chiamò per città e per castella

antona, fra gli altri eletto, / che la persona ebbe cotanto bella. fioretti

le quali solo avrebbe potuto, secondo che a la sua condizione

bene distinguere tutta italia e quante castella non che città, sono in essa. bembo

quali si domandava fiorino da cellino, che è un castello il quali è presso

bale la gente cruda e fella, / che per tutto scorrea dalle castella, /

dette « castella * tutte le signorie che novellamente vi sursero, perché generalmente s'

allodiali. l'aurora, i-166: tanto che la lista dei candidati sarà formata,

ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare, quel borgo,

. panzini, iii-478: sono prosperose figliole che simboleggiano i castelli romani.

7-135: i drappi e le funi che pendono sul proscenio, le impalcature e i

. -castello della mola: il telaio che sorregge la ruota di pietra arenaria.

', è un forte telaio orizzontale che regge la ruota, il frullone e alcuni

-castello deir orologio: complesso dei pezzi che contengono il meccanismo di un orologio.

di tutte le ruote e altri pezzi che compongono l'intero meccanismo di un orologio

. fagiuoli, 3-2-263: ma quel che valse più d'ogni piacere /..

del castel de'burattini. / oh che diletto mai, che cosa bella,

burattini. / oh che diletto mai, che cosa bella, / di vedere armeggiar

le pale dell'eliche hanno un che del pennacchio. -castello per sabbieria

grandi fonderie, incastellatura raggruppante il macchinario che occorre per il trattamento delle sabbie fresche

di metallo, detta comunemente ponte, che serve a muratori, decoratori e pittori

: piattaforma trasportata da un veicolo, che permette di riparare linee elettriche aeree.

, 12-1-437: non vi è apparenza, che sopra di questi muraglioni fosse alzato uno

di questi muraglioni fosse alzato uno stanzone, che servisse di castello o purgatolo dell'acquidotto

più piani munita di un ponte, che veniva accostata alle mura nemiche per ricacciarne

legna facea mestiere, sì a più castella che di fare si apprestavano, e sì

muratori, 7-ii-126: le torri di legno che allora si usavano, chiamate anche castelli

castelli, poste sopra ruote, da che era spianata e riempiuta la fossa, si

perciò s'acconcino le tavole in modo che stiano lontane dal muro, ritte in su

castello di presa: incastellatura di legname che viene utilizzata durante le operazioni di rifacimento

vol. II Pag.858 - Da CASTIGABILE a CASTIGANTE (58 risultati)

a pendìo, ritirandoli alquanto di sopra che pendessino secondo il corso del fiume.

pali] con colpi piu tosto spessi che gravi, o sia co 'l mazzo del

: castello. strumento di legno, che serve a ficcare i pali, detti palefitte

si tira in alto un maglio, che è un grosso tronco di figura tonda

del palo, sì lo percuote, che in non molti colpi lo ficca nel terreno

carena, 1- 228: 'castello', che anche chiamano 'battipalo'e 'berta '

costruita sopra il ponte di coperta, che si estende dall'estrema prora quasi fino

de la poppa d'uno dei suoi legni che era vicino a le navi, con

era il vedere il mare tant'alto, che i castelli della nave stavano sempre sotto

tratto, e'colpi tanto forti, che il costato d'ogni altra nave non arebbe

castella, a proda e a poppa, che sono come le torri e i baluardi

onde vengono a farsi due mezzi ponti; che sono a livello tra di loro,

. bocchelli, ii-255: gli uomini che non eran di guardia, si raccoglievano

con vari risalti, fori, incastri, che costituisce la cassa dell'arma e serve

e di eguali specie e dimensioni, che facilmente si possono raccogliere insieme (aghi

.: piano, progetto, argomentazione che si rivela inconsistente, campato in aria

in aria, ma credi a me, che quando tu crederrai essere

passo invescandosi, altro mai non faceva che far chimere e castella in aria per trovar

era similmente tanto amico della solitudine, che non aveva piacere, se non quando

e non quello di tutti gli altri che han parlato di vacuo e si son serviti

, ed assegnamenti di cose vane e che non possono riuscire. magalotti, iv-167

non ha appresso di me altro fondamento che l'immitigabile avversione, che io provo.

altro fondamento che l'immitigabile avversione, che io provo. /. neri,

. neri, 3-5: chi dice che sia stata bizzarria, /...

mille castelli in aria, le promettea che, volendo ella andarsene seco altrove,

, tormentando con le mollette i tizzoni che ardevano nel cammi- netto. d'azeglio

tanto desiderata. giusti, i-40: ma che direbbe se io le confessassi che fra

ma che direbbe se io le confessassi che fra i miei castelli in aria v'è

a quegli alberi, a quelle erbe che mandavano mille odori, io mi sentivo rapito

un altro mondo, e facevo quei castelli che si fanno in quella beata età di

attiva [aritmetica] overo agente, che perbene a contisti overo computisti, nella

quel bordello / di quell'artiglierie, che son mal sane, / e ch'e'

. borgese, 1-222: ora sì che il castellùccio di cartemonete era bell'e

nemmeno fare il conto aritmetico di quello che gli restava, per paura di vedere

paura di vedere in cifre nere ciò che sapeva quasi esattamente a memoria. -figur

vi potessi parlare, non potre'fare che io non vi empiessi il capo di castellucci

. sassetti, 139: e mentre che io le leggo [le novità del

pensieri acri e crudeli, / allor che suonan mezzodì le squille. manzoni,

'. castigàbile, agg. che può essere castigato, punibile; che

che può essere castigato, punibile; che merita castigo. = lat. castigabilis

), sm. invar. bastone che un tempo veniva usato nei manicomi per

, e quando li avrà rinsaviti, e che s'accorgeranno a chi la debbono,

castigaménto del suo padre; ma colui che intende di boni orecchi ciò che il

colui che intende di boni orecchi ciò che il padre gli dice, sarà savio.

8-7 (286): con tutto che questo che io ti fo non si possa

286): con tutto che questo che io ti fo non si possa assai propriamente

e per gastigaménto del corpo infino a tanto che la carne desidera contro allo spirito.

cagione di farlo, condecevol cosa è che la debita pena e severo gastigaménto,

, ii-8-184: non si vede ragione alcuna che, per eseguire un giusto castigaménto,

la quale ha in sè una amaritudine che è gastigaménto a più non fallire. boccaccio

allevare me e'miei fratelli; considerato che, si può dire, non avessimo

gastigaménto, e spezialmente di padre, però che quasi del continuo nostro padre stette di

non dispregiar l'altrui correggimento, / che chi è savio, caro dee tenere /

, 6-83: è un altro ornamento, che s'appella gastigaménto, il quale si

quale si fa quando il dicitore quello che ha già detto rimuove, e un'altra

detto rimuove, e un'altra cosa, che meglio vi s'acconcia, pone in

), agg. e sm. che castiga; punitore. boccaccio, 18-75

18-75: quale voce è più orrida, che quella del gastigante?...

vol. II Pag.859 - Da CASTIGARE a CASTIGATORE (68 risultati)

, / metemi a magiore tormento / che quelli cui sono maritata. guittone,

fallo e no l'aspema; / avante che s'apigli a lui, dicerna /

iacopone, 62-37: « o francesco, che farai? te medesmo occidirai / de

te medesmo occidirai / de lo deiuno che fai, sì l'hai duro comen-

colpa de'loro padri e madri, che non gli gastigano, e non hanno cura

« maestro, chi son quelle / genti che l'aura nera sì gastiga? »

, 9-5 (371): io voglio che tu ti venga e vegghilo e castighil

, senza alcuna briga, / meglio che sciolto, il paccio si castiga.

savonarola, iii-460: e saria bene che si facessi una provisione, che quando

bene che si facessi una provisione, che quando gli usurai sono accusati al vescovado

gli usurai sono accusati al vescovado, che 'l vicario potessi avere el braccio seculare

loro. caro, i-133: vi replico che non voglio entrare ne'criminali, intendendo

non voglio entrare ne'criminali, intendendo che questa mia sia per ora più tosto

sia per ora più tosto una riprensione che una accusa, e solamente di quelle

accusa, e solamente di quelle cose che si puniscono col biasimo, non di quelle

puniscono col biasimo, non di quelle che si castigano con la pena. g.

i lor putti a'maestri: idest che, se egli non è saggio, lo

non debbon li principi presumer di credere che per l'apostasia si devolvino alla loro

in alcuni casi, come di fuoco che abbruci case o altro, o latrocini,

. monti, x-2-51: al benàco che dal vento ha briga / pari al liquido

: prima di andar via voglio proprio che tu mi castighi, e che mi strappi

voglio proprio che tu mi castighi, e che mi strappi ben bene i capelli per

ben bene i capelli per le cattiverie che ho commesse contro di te. carducci

ci castiga! pirandello, 7-273: sembrava che il colera fosse venuto a napoli per

, v-136-38: ma 'l savi om castige che voi ben c'om ie 'nsegne.

fatto onde s'imbriga. / cosa che tu promette, / non vo che la

cosa che tu promette, / non vo che la dimette. dante, 59-94:

, 59-94: colpa è della ragion che noi castiga. fiore, 110-

questo fece scriver nella legge, / che nessun fia limosina a uom sano /

nessun fia limosina a uom sano / che truovi a guadagnare, e tu t'awegge

non vuol metter mano; / ma vuol che tu 'l gastighi e cacci e fegge

: padre mio, io non vorrei che voi guardaste perché io sia in casa

nella tua giovanezza tanto non t'avea gastigato che bastasse, la tiepidezza degli anni già

io più ti gastigo e amonisco, cioè che tue non facci cosa per opere,

; togliere da un libro quei brani che si ritiene offendano la morale corrente.

scrivere questi libri del cortegiano; il che io feci in pochi giorni, con

di castigar col tempo quegli errori, che dal desiderio di pagar tosto questo debito erano

non verrà castigata da un'arte severa che l'erudisca a professar una vera invettiva

eccellentissimo signor conte ministro, giusta lusinga che voi a più ragione vorrete adesso proteggerne

cencio o castigando qualche velo sul seno che ardìa velleità di pudore, andàvano sottobraccio

avrai così venduto, se prende cosa che non debba, sì ne prendi tal

, sì ne prendi tal vendetta, che tutti gli altri se ne gastighino.

co 'l pennato, levando tutti quelli che escono dall'ordine. 6.

l'incude poi tanto il castiga, / che 'l fa venire in forma d'una

2-43): e'fu forma del ben che si ragiona, / il qual castiga

x-116: così combatto, non come quello che batte l'aere. e castigo il

santissima croce, fuggire le conversazioni più che si può di coloro che vivono lascivamente

conversazioni più che si può di coloro che vivono lascivamente. algarotti, 3-480: ed

lingua illustre intendiamo con dante la lingua che un dì parlavasi nelle corti italiane,

il vostro pensiero, io non posso che lodarlo, perché non si dà mai troppa

stigato; superi, castigatissimo). che ha ricevuto castigo, punito.

parole gastigato non si corregge, bisogna che più aspramente sia ripreso. dante,

corretta, sì cresce e multiplica sì che le spighe della ragione, cioè la vera

dal primo dolore della perdita, conoscendo che egli aveva assai per non incappar nel

secondo, a se medesimo dimostrò quello che aveva, senza voler più, dovergli bastare

determinaimi di riveder subito nel libro quel poco che mi comportava il tempo, con intenzione

lasciarlo veder poco castigato per mia mano che molto lacerato per man d'altri. varchi

altri. varchi, v-159: dice che gli darebbe il cuore di provare..

nemico all'eleganza, come sapete voi, che verseggiate cambiando e cancellando sì spesso,

libro in italia, se dipingerete ciò che vedete, son certo che le vostre

se dipingerete ciò che vedete, son certo che le vostre idee si risentiranno del clima

le vostre idee si risentiranno del clima che le feconda, e allora i vostri

folti e in maniera e gastigati, che niuna lor foglia fuori del commandato ordine parea

lor foglia fuori del commandato ordine parea che ardisse di si mostrare. soderini, ii-35

uscite sole basse, e lei non più che all'altezza di quanto stende sopra di

. (femm. -trice). che castiga, punisce; che corregge, ammonisce

-trice). che castiga, punisce; che corregge, ammonisce, riprende.

s. c., 40-9-8: quegli che è dolcemente gastigato, ha in reverenzia

vol. II Pag.860 - Da CASTIGATORIA a CASTITÀ (61 risultati)

. carducci, i-774: ben è vero che del nome di questo sincerissimo tra gli

rassegnazione, malgrado ogni cosa, è sacrosanto che si rifiuti l'altro se non dà

se ne gli darebbe sì fatta gastigatóia che gli putirebbe. sacchetti, 183-80: noi

noi abbiamo seguita questa profezia, non che voi siate morto per lo popolo,

siate morto per lo popolo, ma che voi abbiate aùto una disciplina o

disciplina o una gastigatóia, anzi che 'l popolo vostro perisca. firenzuola,

si truovano del continuo di quegli, che, dopo tale gastigatura, folleggiando ci

non tanto addolorati della castigatura presente, che più allegri non fossero del maggior male

di molta fatica, da quel morbo che gavocciolo si chiama, soprapreso perì.

clearco solense..., diffinendo che cosa fusse enigma, disse ch'era una

22-75: a cui reputeresti tu, che si dovesse dare il gastigo, a colui

si dovesse dare il gastigo, a colui che avesse fatto, o a colui che

che avesse fatto, o a colui che avesse sopportata l'ingiuria? caro,

, 12-i-105: ne gli dia quel castigo che le parrà conveniente. idem, 4-585

e se ponno, io spero ancora / che da'venti e da tonde e da

. idem, n-ii-363: mi pare che tutta questa parte del castigo si debba

io no 'l so: ben sì dirò che sia da me poco gradita pietà se

di tulio in fatti è uno di quelli che si dissero « exempla * in senso

barba. algarotti, 3-23: piuttosto che appicar per la gola un reo di morte

. a lavorare in vita; e quello che sarebbe riputato in inghilterra un troppo orribile

cielo sufficiente castigo a contenere un popolo che ignora sino al nome della libertà. beccaria

delitto, la fa meno come castigo, che come spettacolo, e non la fa

come spettacolo, e non la fa che dopo indebolito negli animi degli spettatori torrore

torrore di un tal delitto particolare, che servirebbe a rinforzare il sentimento della pena

ii-29: lettere e messi andarono accertando che il re disponeva l'esterminio del nemico

spedito al castigo giuseppe de liguoro, che allora era intendente di catanzaro, e fu

, 54: gli è vero che i castighi toccavano tutti a me;

di cronaca od i fatti vari, che narravan castighi, inflitti da mariti alle

a coppie, a gruppi, così saldamente che nessun castigo poteva disunirle. d'annunzio

, iv-1-89: giungevano così oltre, che talvolta una oscura inquietudine li prendeva pur

prossimo. pirandello, 7-179: pensavo che [i bambini], senza aver

-come per castigo -nella piccola città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli

città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli. 2. figur

cavalli e schiere armate e legni / più che le stelle: il re de'sciti

libro delle vostre istorie liberamente avete detto che iddio non tiene altramente cura della salute

umani. brusoni, xxiv-844: infino a che saranno uomini al mondo, vi saranno

de'vizi e delle colpe negli uomini che chiameranno dal cielo somiglianti castighi. manzoni

: si consolò subito, col pensiero che anche quell'ingiusto giudizio sarebbe un gastigo

.: seccatura inevitabile, persona che molesta tutti con la sua irrequietezza,

! quand'è il castigo di dio, che ci si fa? a chi tocca

mi dà pace!... sapete che castigo di dio, vostra sorella!

quale [guerra], invece della pace che tutti aspettavamo, è venuto questo castigo

, è venuto questo castigo di dio che si chiama dopoguerra, per non sapere

si chiama dopoguerra, per non sapere che nome più appropriato affibbiargli. tornasi di

, a piedi, pioggia o sereno che fosse: e dove era passato si formavano

, si preparava la strada per quelli che dovevano venire. un castigo di dio

un sentimento così diverso da quello materno che tutte giudicavano un castigo del signore,

di antonio, con l'obbligo, che quella condizione comportava, di non fremere

agli scolari colpevoli di qualche marachella, che sono fatti andare, allo scopo di

, quasi senza volerlo. parve a flavia che questa commiserazione fosse un rimprovero per lei

linguaggio ecclesiastico. riguarda l'abito più che gli atti, e pure non è la

: qui nulla di quell'ipòcrita castimonia che rende odiosa l'onestà, ma il fidente

castimoniale, agg. ant. che preserva la castità, che non eccita

ant. che preserva la castità, che non eccita i sensi. palladio volgar

-per lo più in senso spreg.: che ostenta un'apparenza di castità.

beltramelli, iii-431: non c'erano che odalische in tutti gli angoli..

castina, sf. chim. fondente calcareo che si getta nel forno insieme col minerale

del mal gasti- gare, / e che mantenga ben lo lor podere, / e

mantenga ben lo lor podere, / e che non pensi mai di maritare / ma

le sùbite corse / del gran desio che nasce d'amore. g. villani,

ix-82: tu volesti nel tempio / che si ponesser genti in virtù

vol. II Pag.861 - Da CASTO a CASTO (53 risultati)

e qui debbono molto guardare le persone che vivono in battaglia per mantenere castità,

vivono in battaglia per mantenere castità, che altri vizii non sieno in loro.

vergognosa, per più ragioni, però che la femina ch'avrà in sé vergogna

[il voto dell'obbedienza] in tanto che fumo obe- dienti ai loro mariti:

delli abbracciamenti dell'una persona quello amante che del razzo dell'amore, ch'è di

per rimedio all'uomo e alla donna che è fragile, che non si sente

uomo e alla donna che è fragile, che non si sente forte da stare in

forte da stare in castità, uno modo che anco si può molto ben salvare.

simile a una guastada di cristallo, che usata quanta diligenza tu sai, al

, al fine ti cade di mano, che non te ne avedi, e tutta

. boccalini, i-239: benissimo conoscevano che una signora senza l'anima della castità,

signora senza l'anima della castità, che la rende odorifera al mondo, era un

l'ulivo, o córre, / che 'l facciano i fanciulli della terra / vergini

palladio. brancoli, 4-161: crede forse che faccia male la castità? fa bene

, scipione si conformassi con quelle cose che di ciro da senofonte sono sute scritte

1-7-204: si proferano alcune cose, che si dicono essere di coloro da quelli,

si dicono essere di coloro da quelli, che credono senza ragione quello che vogliono;

quelli, che credono senza ragione quello che vogliono; ma la castità del canone

agg. (superi, castissimo). che si astiene dai piaceri illeciti della carne

umana / nella virgo maria, / che contra l'arte mia / fu 'l

portare; / satesfamme està fiata, che me possa pusare; / vogliote poi

: / sirò sì casta e netta che te sirà en piacire *. chiaro davanzali

conv., iv-ix-7: sono anche operazioni che la nostra [ragione] considera ne

25-134: indi donne / gridavano e mariti che fuor casti, / come virtù te

questo ottaviano si disse e scrisse, che fu sì castissimo uomo, che mai

, che fu sì castissimo uomo, che mai non toccò né conobbe altra femmina

mai non toccò né conobbe altra femmina che la sua donna. sacchetti, 22-37:

, 301: ista'casto il più che tu puoi. giov. cavalcanti, 103

molto degna di lode fecero i guelfi, che mai non adulterarono niuna delle donne de'

de'ghibellini, né da altri vollero che adulterate fossero; e così amavano le caste

esser di quel drago pasto, / che d'altra gente ha consumata assai,

volete veder di mia erudizione: credetemi che non ho poco io del fonte caballino absorpto

eburne / la dea casta e la dea che n'innamora. baretti, 1-204:

suscettibile di tenera amicizia; lascivo anzi che casto. c. gozzi, 4-264

labbra. nievo, 53: dalla vita che le si lasciò menare essendo bimba e

imbriani, 1-136: come potrebbe darsi, che un capitanaccio di cavalleria italiano, rinnovasse

tale virtù. 2. che contiene in sé purezza, la rivela,

perché li occhi sono lo maggior segno che sia de la castità de le donne,

intelligenza, 26: havin un'altra, che topazio ha nome, / ed è

: al labbro solo / de la diva che qui soggiorna e regna / il castissimo

quasi ogn'altro mendo. / oh, che molto io commendo / donna che tene

, che molto io commendo / donna che tene casto corpo e core! / vivere

/ triste diceano: -ornai di noi che fia? fioretti, xxi-939 (22)

michelangelo, 203-8: onde pende il divin che di te piace, / e ch'

tasso, 6-71: o verginella, / che le mie leggi in sino ad or

. campanella, i-262: glorioso garzon, che 'l cor mi pungi, / di

parco. marino, 6-3: è ver che da sé sola a ciò non basta

gradita, / per schermirsi da tal che ne contrasta, / ebbe mestier di

in conseguenza allo stomaco poco opportuno, che non fusse riscaldato dal fuoco di un

tomba i casti amori, / poi che il tempo invola i fiori / de la

/ pensa il cielo alle vigilie / che nel pianto consumasti. svevo, 2-390

egli credeva oneste, caste, ma che in bocca sua erano pregne di desiderio e

: [avevo] uno di quei pensieri che tra il sonno / e la veglia

vol. II Pag.862 - Da CASTONE a CASTRAMETAZIONE (53 risultati)

biendo il loro capo a tempo difformato, che (intera la loro bellezza) servire

, / diss'elli allora, « che s'appella creta, / sotto 'l cui

hai corrotto la più casta mente / che fosse 'n donna, con la tua

le soavi e castissime parole, / che 'l cor mio brama e cole. tasso

. algarotti, 3-298: i romanzetti che ci vengono di francia sono creduti del

creduti del crébillon, di quello scrittore che ai più casti orecchi sa dire le

, 73: e i vegliardi, che ai casti pensieri / della tomba già schiudon

placar? nievo, 1-59: suppongo che i tre poeti, altissimi e casti

/ come le corolle del mare / contràttili che il novo lume i indicibilmente colora.

in effetto 1 nomi di quelle avventurose che celebrati furono da casto poeta, sono

edizione di tutti i classici italiani, che da onesti ed accurati stampatori si è qui

non contenta delle bellezze semplici e caste che si offrono naturalmente allo sguardo, si

suo ritmo in qualcosa di ben più segreto che non le voci delle cose. sinisgalli

, di paesaggio incorruttibile e casto, che sottopone i nostri pensieri a una rigida

religioso (e pare, tuttavia, che si sia incrociato con l'altro aggettivo castus

direbbe il castone dello anello; basta che fh'tutti e luoghi dove questa cassa

quale castone è d'avere grande avvertenza che la gioia non sia situata tanto bassa

: l'anello era due cornetti, che si partivono dal castone. d. bartoli

la barba biancastra e le fosse degli occhi che sembràvan castoni vuoti di gemma. pascoli

sgradevole, prodotto dalla secrezione di ghiandole che si trovano in vicinanza degli organi genitali

gli omeri, e non sente / che 'l suo bel lavorio di man le cade

cade, / s'il fiuta allor che de'suoi mestrui abonda. carena, 2-310

carena, 2-310: 'castorio', materia che si trae da certe borse collocate nelle parti

. giusti, ii-521: siccome vedo che il freddo dura, penso di farle

ovattato, nel quale si sentirà riavere più che in un pastrano. tramater, ii-129

ii-129: 'castorino', sorta di pannolano che si fabbrica in roma; e dicesi anche

quando egli è cacciato, / veggendo che non potè più scampare, / lascia

più scampare, / lascia di quello che gli è più 'ncarnato / e tutto il

al castoro, ch'è una bestia che sa per natura che gli cacciatori lo vanno

è una bestia che sa per natura che gli cacciatori lo vanno perseguitando, e

nella sua mente tanto s'asotillia / che sa la cosa per che po scampare.

s'asotillia / che sa la cosa per che po scampare. boccaccio, vii-267:

caccia forte dietro ad un castoro, / che nel vallon, dove giro, trovaro

, v-256: castoro è una bestia che sa per natura per che li cacciatori lo

una bestia che sa per natura per che li cacciatori lo vogliono pigliare, e

medicine; onde se viene a tanto, che essendo perseguitato non possa fuggire, con

gli tronca e gittagli nella via, acciò che e'cacciatori abbiano da lui quello che

che e'cacciatori abbiano da lui quello che vogliono, ed egli rimanga in pace.

vedendosi alle spalle il cacciatore, / che sa che non ricerca altro da lui.

spalle il cacciatore, / che sa che non ricerca altro da lui. mattioli

i fiumi. tasso, n-iii-1079: che dirò de la lepre, che per temenza

: che dirò de la lepre, che per temenza confonde i propri vestigi?

per temenza confonde i propri vestigi? che del castore, che si sterpa i genitali

propri vestigi? che del castore, che si sterpa i genitali? marino,

sono oggimai sazio e stracco in guisa che mi vien voglia, a guisa del castoro

anche la pelle conciata del castoro, che serve per la fabbricazione dei feltri da

ventre del castoro. -castoro nuovo: che proviene dall'animale ucciso durante l'inverno.

durante l'inverno. -castoro secco: che proviene dall'animale ucciso d'estate.

se la giannicca altri legumi vaglia / che del suo giardinier, tosto il marito /

sono le palme. sta'a vedere che questo cappellone che porto è pelo di

. sta'a vedere che questo cappellone che porto è pelo di castoro? serao

speroni, 1-5-197: voi forse pensate che la castrame- tazion di moisè sia cosa

gli alti dodici segni del zodiaco, che son nel cingolo del firmamento, come

vol. II Pag.863 - Da CASTRANGOLA a CASTRATO (62 risultati)

nere la regolarità della loro castrametazione, che un altro vantaggioso, ma che

che un altro vantaggioso, ma che gli avesse obbligati a romper l'

scienza militar la parte, / che castrametazion oggi si chiama / dai professori del

. invar. censore ottuso, che violenta o impedisce la libera espressione

1-101: lo sanno castrar meglio, che non farebbono i castraporcelli istessi. panciatichi

: si chiami quel norcin castraporcelli, che fece l'operazione a quel musico.

]: ma gran cosa ci pare / che voglian medicare / certi, che non

/ che voglian medicare / certi, che non aperser libro mai, / castraporcelli,

un prete, e non trovandosi alcuno che 'l sapesse fare, il detto messer dolcibene

burchiello, 80: fan come quel che si castrò i coglioni / per far

. savonarola, iii-276: il toro che ha le vacche, è di questa natura

le vacche, è di questa natura, che insino che non è castrato è sempre

è di questa natura, che insino che non è castrato è sempre superbo e sta

ii-124: egli è ito un bando che chi sapesse o tenesse un m.

pena del polmone, e si stima che lo voglia castrare. soderini, iv-143

castrare lascia il cavallo in quell'essere che egli lo truova, avvertiscasi che 'l

quell'essere che egli lo truova, avvertiscasi che 'l cavallo da castrarsi sia ben fazionato

. bruno, 3-579: per tema che qualche saturno non lo castre, non

assalariati ci si divertivano con un'ironia che giacco e masa credevano per la loro

: quanto mi son riso de la pruova che adduce sopra 'l passo de'* galli

... e sarebbe forse meglio che si fosse castrato esso [il castelvetro]

si fosse castrato esso [il castelvetro] che farsi beffe de l'integrità de gli

nominare, mai fui tanto savio o buono che mi potesse venir voglia de castrarmi o

, quando lucca fu tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita /

, ix-109: e sono eunuchi, che per amore del regno del cielo hanno

né in ubbidirvi, / fatela col destin che m'ha castrato. / castrato idest

italiani s'erano sentiti ripetere, o che il progresso sta nello scuotere ogni freno,

nel far licito il libito; o che bisogna castrarsi a mente e cuore e

avuti moltissimi intoppi per conto degl'inquisitori che vorrebbero castrarli. fagiuoli, 3-4-15: gliel'

gridavano dàgli dàgli dietro a gianni, che non aveva castrata di quelle sbracate lodi

quelle sbracate lodi quella dotta fatica, e che aveva così delusa la sopraffina politica di

fece benone, perché io non credo che metta conto castrarsi e impastoiarsi da sé per

-castrare le castagne: inciderle per impedire che scoppino quando si fanno arrostire. burchiello

s'erano intirizzite le mani, meglio che alla fiamma sgranchirle sotto il topponcino al

sopra saggi. non si parla d'altro che di cave, di vene, di

-castra! / famme 'l peggio che puoi; tènia tra gli occhie:

occhie: / tu se'colui, che ogne vizio ammastra. pataffio, 8:

, iv-17 (51): coloro che sono castrati corporalmente abbiamo compreso che in

che sono castrati corporalmente abbiamo compreso che in loro è questa tiepidezza dell'animo,

loro è questa tiepidezza dell'animo, però che assoluti di questa necessità carnale non si

. bandello, 1-34 (i-410): che siano sospettosi ed ombrosi più che i

: che siano sospettosi ed ombrosi più che i cavalli castrati, a questo ve

, a questo ve ne potete avedere che se veggiono dui o tre a stretto

subito il capriccio gli entra nel capo che di lor si parli. berni, 22-37

ii-199): gridava il vecchio, che parea castrato: / questa è la cortesia

sono oggimai sazio e stracco in guisa che mi vien voglia, a guisa del castoro

sono i cavalli castrati più brutti, che non si domano per servizio di cavalcature

. f. frugoni, xxiv-959: colui che, trovandosi una libraria magnifica, non

maschio della pecora castrato; la carne che se ne ricava. angiolieri, 103-4

ho un padre sì complessionato, / che s'e'gollasse pur pezze bagnate, /

: fece commandamento / senza demoramento / che omne omo che ricco era / tenga

/ senza demoramento / che omne omo che ricco era / tenga cotal manera, /

ricco era / tenga cotal manera, / che degia allu templu gire / ciascuno ad

di carne ci è sottosopra mancamento, che d'ogni tempo ci si ammazzano vacche

presso il volgo son io d'avviso che fosse allora familiare l'uso delle pelli,

. algarotti, 3-97: quando avveniva che prendessero castrati o buoi sul nemico,

nemico,... quella festa che fanno i marinai all'avere provvisioni fresche

. 6. sm. individuo che nell'infanzia è stato evirato perché conservi

tempi co i soprani naturali de'castrati, che ora abbiamo in tanta abbondanza. l

città d'italia ha più castrati / che non ha puglia e barberia castroni.

la mano dritta..., riflettendo che il più inferiore di questi è nelle

, della regina. fagiuoli, 3-3-95: che del resto vorrei

vol. II Pag.864 - Da CASTRATOIO a CASTRONE (52 risultati)

7-222: nel 1761 giacomo casanova trovò che la capitale dello stato pontificio di allora

castrati e questi non erano soltanto quelli che cantavano in san pietro o sulle

, ma anche una moltitudine di abatini che da mattina a sera componevano sonetti petrarcheschi

, rispose costui, facendo finalmente sentire che voce aveva; curiosa, in quel gran

, è stagionato, non c'è che dire ». 7. figur

. 7. figur. persona che vive castamente. tassiano volgar.,

, 3-3-92: guardate un castratino: oh che lin- dura! / non vi par

castrataccio avvezzo al lecco, / e che il prosciutto casalingo affetta, /..

quel magister non mi cale: poscia che in questa devia ed enorme etade, viene

viene attribuito non più ai miei pari che ad qualsivoglia barbitonsore, cerdone e castrator

, 1-841: un castradore non è altro che un medico da testicoli, anzi più

mani, lo sanno castrar meglio, che non farebbono i castraporcelli istessi.

piccola spesa nella castratura dei porchetti, che s'accenna per regola. carena, 2-196

si toglie alla pollastra un corpo tondeggiante che chiaman 'la rosa '...

tu nato alle castrature reali e papali che vuoi tu fare? = lat

sala... facendo nei quadri, che sono undici, la castrazione di cielo

esercito romano, corona concessa ai soldati che avessero per primi assalito e preso un

suo servizio militare. -malattie castrensi: che si diffondono con facilità fra i militari.

annona, cresce di tutto il soldo che gli è dato, e chiamasi questo

guadagno peculio castrese, cioè il guadagno che nell'oste si fa. giovanni dalle celle

, de'religiosi, e de'figliuoli che non hanno peculio castrense. garzoni, 1-789

era vallare o castrense, o campale, che si dava a chi primo entrava negli

somiglianza dell'antecedente, abbraccia quelle robbe che si acquistino dalli figli di famiglia per via

: non avevano [i militari] che a far la guerra quando bisognava, pensando

* vescovo castrense ': il vescovo che, durante la guerra, fu a

. olina, 41: quello che nella campagna di roma si dice

] come una castrica, o averla che s'abbia a dire. =

. lastri, 1-3-89: il frutto che rende questo bestiame [le capre]

anni,... e si ragguaglia che annualmente si venda per ciascun cento di

archeol. l'impianto quadrangolare fortificato, che sta alla base di molte antiche città

ojetti, ii-821: le strade che tagliavano ad angolo retto 11 cardo e

aretino, 8-65: accortami, che il nostro maestro è un fa la

. croce, 269: io son più che sicura che, quando il re saprà

269: io son più che sicura che, quando il re saprà questa castronaggine,

ariosto, 779: mi ha offerto che quando io gli perdoni, che darà

offerto che quando io gli perdoni, che darà sicurtà di trecento ducati di non fare

costumata- mente e di pagare tutto quello che ha tolto da li ca- stronari.

la pasqua gaia, / la piazza par che tutta si rinfreschi, / che di

par che tutta si rinfreschi, / che di giardini pare fatta un'aia: /

trarre e a tempestare sì diversamente, che dando tra le caviglie e tra'castroni

toro, nerissimo e con quattro come, che pare sì orribile a reguardare. pulci

, 7-37: morgante avea mangiato quel che vuole: / un gran castron che gli

quel che vuole: / un gran castron che gli fu dato arrosto. lorenzo de'

più d'una mezz'ora, / tanto che valicomo e tuo'castroni. machiavelli,

le loro mandrie di castroni e buoi che per vivere dello esercito bisognano. bandello

altre cose egli aveva allevato un castrone che era divenuto grassissimo e lo serbava ad

a le feste di natale, a ciò che meglio per i freddi conservar lo potesse

magalotti, 9-1-2io: ordinatosi dal cancelliere che si portasse un castrone per fare una seconda

, quando lucca fu tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita /

la voglia de la coda del castrone, che venne meno, di sorte che fu

, che venne meno, di sorte che fu portata nel letto. 2

s'io fosse come te, io farei che questa tua moglie farebbe quello ch'io