tigliani non esser dissimile da un altro che narrato vienein primaleone. poteva anco rassomigliarlo a
ii-164: più scipiti sono gli altri argomenti che si desumono dalla frase usata da cristo
. si famigìiarizzò al piùpresto col vaierà, che non la allettava con zuccherini o con
con scipite gentilezze, ma con quelle domande che sviluppano il raziocinio e che dànno ai
quelle domande che sviluppano il raziocinio e che dànno ai fanciulli il piacere di sentire
. savinio, 22-288: per scipita che fosse l'impressione lasciataci da alcuni racconti
molti anni addietro, mai avremmo immaginato che, trasportato nella realtà scenica, questo
mucchio di stracci. 3. che non desta o non desta più gioia,
un passatempo, ecc.); che non suscita o non suscita più stimolo
le fiche biancastre sono sottosopra più scipite che l'altre. papi, 4-217: coi
nostri / alziamo al cielo il gaglioffon che leva / più in alto sue calcagna,
periodica milanese, 327: i piaceri che si godono in tutte quelle unioni inglesi,
si godono in tutte quelle unioni inglesi, che chiamansi 'club', essendo assai scipiti per
uniformità,... è cosa naturale che l'inglese... abbia genio di
poi questo tempo scipito, / quest'età che di ferro ha la gonnella. leopardi
filo di dolce né d'altro sapore che possa andare a sangue a nessuno.
manichini al vento. 4. che ha poco giudizio, insipiente, sciocco,
, stolido, inetto, frivolo; che manca di personalità spiccata, debole di
anche sostant. finiguerri, 124: che vuol dir questa tempesta / ch'io
, / di quei ragionamenti, / che si senton talora. / -massimamente quando /
del giocondo e del festevole, / e che spropositato / e scipito e svenevole /
: ne ho conosciute molte io medesima che, spiritose essendo e capaci di tutto,
donnetta come si deve, una vedovella che sapeva il suo conto, e non
e non una di quelle colombine scipite che non distinguono il bene dal male!
scipitèllo. bacchelli, 13-387: tu che ne dici, cavaliere in erba, speranza
veri non vengono qua, lo sanno che qua non c'è trippa per gatti
, 19-28: per chi voteranno quei due che stanno scippando la vecchia lì davanti a
regno arsacide e li scippò la sovranità che la sua superbia? idem, 3-18:
idem, 3-18: errico vili, che non stimò perla più preziosa nel suo diadema
non stimò perla più preziosa nel suo diadema che quella della fede, e sciparsela con
un oggetto personale commesso strappandolo alla persona che lo ha indosso o lo tiene in
; come, dicendo: « i'voglio che tu mi legge. scio che tu
voglio che tu mi legge. scio che tu me amerai ». gesuato, lxxxviii-i-238
sta lo intelletto affamato / di cose che non sa poter udire. ceresa,
mio ben fera nemica, / scio ben che ridi e d'un tal dir vagheggi
sciamo indovinare / il più bel colpo che ti posso fare, / con 'sto taglia
(shirianà), sm. invar. che appartiene alle tribù indigene dell'america meridionale
alle tribù indigene dell'america meridionale, che originariamente conducevano vita nomade nel
(plur. m. -ci). che si riferisce o pro viene
belletta. il migliore d'esso è quello che si chiama ateniese... il
... il prossimo è il marmoroso che vale la metà manco. la terza
. sciro1, agg. stor. che appartiene alla popolazione germanica che, stanziata
stor. che appartiene alla popolazione germanica che, stanziata nel iii secolo sulle coste
chiamato episciro, linea centrale del campo che divideva i giocatori delle due squadre e
e degli aghi: ma non trovarono che un po'di pane ed un piatto
(disus. siroccalé), agg. che è proprio, che riguarda o che
, agg. che è proprio, che riguarda o che si riferisce allo scirocco;
che è proprio, che riguarda o che si riferisce allo scirocco; che ha
riguarda o che si riferisce allo scirocco; che ha le caratteristiche dello scirocco.
gran colmo per sfacimento di neve, il che occorrequando soffiano i venti australi e siroccali.
, i-384: il vento sciroccale, che portava la pioggia, ingolfandovisi,
gozzi, 1-422: io ho un certo che di scipito nella facg. gramaglia [
colpa le tempeste sciroccali e lo scalo che fa a napoli, arriva sempre con
. carducci, ii-9-334: oh via, che im> orta tutto questo? tanto,
, 1-124: caldo sciroccale! mosche che ci mangian vivi! bacchelli, 2-v-635:
strade sporche / una tela di ragno che, lacerata da uno strido di rondine,
7-359: ne'tempi di sciloccate non vorrei che si trascurasse la raccolta della manna.
meglio dell'anno passato. è vero che una stretta di freddo o una sciroccata
: la sciroccata spira oggi così forte che anche le vecchie piante si piegano.
, 5: i ragazzini dei bar che in certi paesi siciliani portano i gelati e
(plur. -chi). vento che spira in africa da sudest come vento secco
il mediterraneo; talora trasporta sabbia, che può cadere asciutta o con le precipitazioni
al porto / sanza aspettar più greco che scilocco. g. brancati [plinio]
raffaello, 58: tra queste linee che fanno li supradetti quattro venti principali, resterà
lo spazio delli altri quattro collaterali, che sono greco, libeccio, maestro e
moleti, 19: quel [vento] che è tra mezogiorno e levante, i
ubertosamente. foscolo, xvi-14: dal giorno che tu se'partito, non so come
rabido ventare di scirocco / che l'arsiccio terreno gialloverde / bruci.
; ma per paura di venti scirocchi che impedissero ai legni il levarsi di là,
, 124- 112: un vasto padule che dicesi di scarlino, il quale resta
vento non era aumentato, ma sembrava che girasse da scirocco a levante. calvino
loro, e a noi dava quel razzo che dà quando noi diciamo: « el
i-102: guardarono appena i fasci di luce che inverdivano la siepe là in fondo,
moti scomposti, sventolanti e sferraglianti, che imprimevano in cotesta parte dell'arma
un rotolio più sferragliante: era il cavallino che correva sprizzando scintille contro i ciottoli.
, un far- sugli improvvisati fornelli che buttan lingue di fiamma, berci di
notizie calvino, 12-225: quello che m'era sembrato l'eco irregolaredegli zoccoli della
in realtà lo sferragliare di quei passi che m'accompagnavano. -tintinnare.
, 46-3- 213: non pensarono che... si fosse addormentato; perciocché
s. v.]: nel tempo che si sferraiolava, venneuna gran folata di vento
si sferraiolava, venneuna gran folata di vento che gli portò via il cappello di capo
tutti i buoi; / mi nibbi chin'che sia lo sferramento, / se non
, 1-272: un pecorone pecunioso, e che perciò abbia il vello d? oro
il posto ad un corsier generoso, che sia bene scozzonato e magnanimo, s'avvien
bene scozzonato e magnanimo, s'avvien che lo sferri la povertà o l'inchiodi 'l
la gente, volta in tal squaderno / che alcun non guarda se il destrier si sferra
671: non era anco al ponte che sferratosi / gli è 'l cavai sotto
uopo la mia e tutte le vetture che si trovarono per lo stretto cammino di
cammino di campo pequeno si fermassero fino che uno di que'signorimuli, che s'era
fermassero fino che uno di que'signorimuli, che s'era sferrato, fosse ferrato di nuovo
soldi al giorno per bestia, conquesto: che ci mettiate la profenda di vostro e gli
l'una e l'altra mano, / che tòr lo scudo et impugnar gli vedi
et impugnar gli vedi / la spada che rigò gran pezzo il piano. berni,
pur poi nominarsi dionisio di messene e che per alcuna colpa e accusa fattagli si
lungo tempo stato in carcere; ma che novellamente il dio sarapis apparitegli l'avea
, cominciòcon essa a lavorare di qualità, che male per chi raccostava.
11-109: quest'alito d'aurea divina che 'n me sente ed ama, sepolto
della notte, men dalla carne preso che da'pensieri, quasi leone che da vecchia
carne preso che da'pensieri, quasi leone che da vecchia catena si sferra, esce
a un tratto sferra, / s'avien che del pastor temenza pigli, / grano,
/ lo spirto sencan dardi e simil cose che nella guerra s'usano fece sferrare,
guerra s'usano fece sferrare, par che simigli. acciò che alcuna di quelle non
sferrare, par che simigli. acciò che alcuna di quelle non cadesse sopra al figliuolo
). pigli, / quel che l'allaccia o ne rompe una o sferra
, 1-608: quest'oro è quello che apre la porta, cheleva i cadenazzi,
apre la porta, cheleva i cadenazzi, che sfera le serrature, che disserra i gan-
i cadenazzi, che sfera le serrature, che disserra i gan- no, far evacuare
, far evacuare. ghieri, che rompe le muraglie della castità feminile. pin-
a. pafiini, 44: per istitico che uno sia, benché avesse il feccioso
libertà, cioè, leva quell'intoppo che tratteneva il corso. -disincagliare un'
so immaginar né fare un passo, / che sempreil nome tuo [di amore] m'
lasso, chi mi tien qui, che non mi sferra? / ché avendo di
a chi mi incende e strugge / che, senza dir degli occhi o del bel
del bel velo / o di lei che mi fugge, / si pò con altra
nobil canto oggi rispiro, / gallosublime, che il tuo stil mi sferra / da horror
. folengo, i-123: la donna che dal ciel trasse l'origine / mi
me fa guerra, / né donna alcuna che faceva risentire la voce e il
me fa penare, / né la fortuna che le rote sferra / per fa-
come toro. / ed ecco il fabbro che l'avvia, 10 frena, /
stelle della terra: / voi vedete che sferra / vèr me già morte il
niccolò del rosso, 1-137-8: se non che pietà mi scrida: tarchetti,
senti tu l'ardente e forte ferro / che t'à piagato più che fo mai
ferro / che t'à piagato più che fo mai omo, / unde toa vita
398): io ti priegomilitare. che innanzi ch'io sia sferrato tu vadi incontanente
lutti. boiardo, 2-98: epaminonda, che si conobbe avere ricevuta mortai ferita ed
vicina quando si sferrasse, tanto stette trafitto che gli fu annunziato i beoti avere vinto
quando rimbomberà l'ultima tromba, / che i più chiusi sepolcri investe e sferra,
. tanaglia, 3-1045: gli alvear che trova, tutti quanti / affoga e
lo stringe e lo battee lo tempesta / che quasi il fiato e l'anima gli sferra
. -per estens. eliminare ciò che è nocivo. malatesta malatesti, 1-152
: ben conosci l'aspra pena eria / che 'l cor con mille chiavi mi diserra,
. landino, 115: finalmente dimostra che venendo in su faceva come chi è
messa in confusione. -abbandonare ciò che si è afferrato. s. bargagli
dato a dividere a questa ora quello che sempre immaginata mi sono dell'amore »
1-7-11: quel destrier gagliardo, / senza che carlo lo governi o guide, /
, con riurto maggiore nel medesimo tempo che dalla banda del bosco sferrarono altri reggimenti
.. quindi di sferrare una vigorosa controffensiva che finì con una vera rotta per l'
. gobetti, 1-i-115: la campagna che « l'unità » ebbe il merito
, i-5-263: l'ira di dio, che contro il vecchio di stradella fulminò 'l'
in paragone dei complimenti duri e ghiacciati che allora la de stra sferrava
, chiamando i giovani pittori alle responsabilità che incombevano sulla nostra generazione per la salvezza
« ecco » disse, « volle iddio che tu mi rendessi il cambio anzi morte
d'ogni morte una venale / politica che strisciasi per terra. / de'devoti il
chemai mi sferri né mai, per genti che a dosso venire mi vegga, non
dì di pace m'avviticchiassi albraccio vostro, che fareste voi? mi dareste d'uno spunzonene'
nonpuò l'ardente face / l'alma angosciosa che da mi se sferra. d
- 'l so strale disera, / che non se sfera - mai dal zentil core
zentil core. coletta, 15: fa'che ormai da te se sferra /
napoletane del quattrocento, lxiv-113: oimè, che so'ferito e mai non sferra;
e mai non sferra; / oimè, che el ferro fo troppo focoso.
quelle ingiurie e contumelie contro di lei che potevano discoccare dalla lingua d'una principessa
principessa tutta infocata d'ira, ma che serbava il decoro della sua maestà in
di sferrar in maledizione contro alcuna cosa che lo meriti, si maledica a piena bocca
.]: sferrarsi un vascello significa che l'ancora... non è bene
i-1-129: la stessa nave di pietro, che non può rompere in secche né può
può andare in fondo, sprove- duta che fosse di tali àncore, sferrerebbe in modo
fosse di tali àncore, sferrerebbe in modo che squamerebbe le vele,...
pericolerebbero. -separarsi dalle altre navi che viaggiano di conserva. lud.
fuoco per il vento far maggior progresso che i franzesi disegnato non aveano e dalle
porto si sferra, / e per mostrar che ad altro non attende, / verso
bartoli, 1-6-101: da essi s'intese che infra pochi dì sa- rebbono a sorgere
armi e di gente da guerra: il che bastò a'mori intendere, perché tosto
, 6-x-108: salì il vivona soprauna nave che sferrava per calais. bandi, 1-ii-150:
[sampiero] sulle navi di francia, che, unite colle turche- sche, sferravano
. gozzi, i-19-140: strepito orrendo parve che i monti ora scuotesse / e che
che i monti ora scuotesse / e che precipitando l'empia città cadesse. /
e sferra / un mormorio di voci che s'alza dalla terra. linati, 20-186
chi trae da tossico fatale / rimedio che la vita ne rinserra, / ogni sorte
ne rinserra, / ogni sorte più rea che in ciel si sferra / fassi in
maria? rivolgerai le sante / luciai mali che affliggono la terra? / al dolor che
che affliggono la terra? / al dolor che fra gli uomini si sferra, /
di quei lulloroni senz'ossa... che siciban di cavallette e mettono in sequestro i
. privo dei ferri degli zoccoli; che ha perso i ferri (una cavalcatura
il calonaco: « io non dico che 'l ronzino sia sferrato, anco dico ch'
ch'egli è guasto, e non che 'l ronzino, ma tutto il basto è
2-192: fuori è la mula, o che si duol d'una anca, /
duol d'una anca, / o che le cingie o che la sella ha rotta
anca, / o che le cingie o che la sella ha rotta, / o che
che la sella ha rotta, / o che da ripa vien sferrata e stanca.
un cavallo gravemente ammalato, per il che non poteva muoversi, gli altri quasi
alberti]: bocca sferrata si dice auno che abbia meno i denti dinanzi. batacchi,
avea la bocca e ne partìa / aura che più odorosa è in sepoltura.
non si potranno rimettere così presto, ancor che molti sferrati si salvassero. c.
quadrello di balestro grosso per tale modo che, lui recato al padiglione e sferrato
cosa in poche dispute, s'accordarono che i cavalieri si potessero partire sui cavalli
serafini, 237: il più malvagio spirito che sferrato dagli abissi infernali sia uscito a
sce- leraggini, ciascuno consentirà esser quello che... saltò sui palchi,
bartoli, 4-1-99: presa la nave, che tuttavia era in porto e sferrata dail'
cielo col bacolo. 8. che corre a grande velocità. calvino,
sferratóio, agg. tose. che soffia con estrema violenza (un vento
sferratóre, agg. marin. che soffia con violenza tale da far strappare
.]: sferratori si chiamano i ventigagliardi che vengono dalla terra, perché hanno forza di
frugando fuori di casa, le cose che hanno o possono avere per gli altri
sferravecchiato per tutto e non trovo quello che cerco. carducci, iii-19-197: la gioventù
n. villani, 4-88: che fussero le porte allor dischiuse / comandò
allor dischiuse / comandò febo; e che venisser prima / i cavalli e le bestie
notte., e ho fatto una sciarpetta che se vedesse.. un'amore.
sorelle per concedersi talune di quelle frivolità che per la donna rappresentano la cosa necessaria
scricciolo: forse il pezzetto di turchino che di giorno saetta tra i rami..
tra i rami..., che sferruzza nelle pause le sue umettine d'argento
o gran coltre di neve benedetta / che nemmeno ai vulcani non si nega, /
sferruzzato2, agg. disus. che ha subito un'eccessiva cottura nel forno
minuti pezzi di calcina non bene spenti, che sono particelle di alcuni sassi che nella
, che sono particelle di alcuni sassi che nella fornace son venuti eccessivamente cotti (
nella fornace son venuti eccessivamente cotti (che i fornaciai dicono sferruzzati), i
.. si spengono assai più tardi che gli altri. = comp. dal
: le feci deiconìgli e delle lepri, che comunemente vediamo, sono sferule scure,
. 2. bot. asco globoso che, in taluni funghi, contiene le
de'funghi ipossili formata da un globetto che si apre nell'apice o con un
spezzandole [alcune rocce] si vede che nell'interno della pasta pietrosa vi corrispondono
sferulato, agg. ant. che termina con una pallina (la punta
dalla croce, vii-28: affin che non sia offeso o l'intestino o
sfervorato, agg. letter. che ha perso il fervore, l'entusiasmo
l'entusiasmo, l'intensità di partecipazione che aveva in precedenza; intiepidito.
d. bartoli, 1-8-35: è ordinario che chi non ha mai per avanti provato
avanti provato dolcezze di spirito, al gustarne che fa la prima volta, quasi ubbriaco
a promesse delle quali poi, sfervorati che sono, agevolmente si pentono. moretti,
, per le quali si denota quivi che la sferza, di che è battuto il
denota quivi che la sferza, di che è battuto il ruffiano, disegna le tre
il ruffiano, disegna le tre persone che nel suo peccato, dov'elli sé interza
: né molto cura isferza / destrier che non si teme agli speroni. boiardo
baldelli, 3-334: e'si dice che eglino usano di percotere con le sferze coloro
eglino usano di percotere con le sferze coloro che aviene che errino. buonarroti il giovane
percotere con le sferze coloro che aviene che errino. buonarroti il giovane, 9-161:
: ed ha in coppia un che reca bacchette da cavalli / e sovattoli e
sfer za del cocchiere, che non batte i cavalli, no, ma
una sferza in mano: « voglio che facciate una processione », vi si
si sarebbero messi cotanto di mal animo che non vi sarebbero riusciti mai. casti
riusciti mai. casti, 293: so che cristo colla sferza in mano / cacciò
dal tempio a forza di frustate / color che vi facevano il baccano. monti,
espressioni comparai, per indicare un corpo che si muove e si snoda agilmente o violentemente
e lor s'aggira dietro immensa coda / che quasi sferza si ripiega e snoda.
iii-1-1004: qui, / dianzi, quella che gigliola chiama / serva con una voce
chiama / serva con una voce / che taglia il viso peggio della sferza,
, anche legata a un manico, che si avvolge a una trottola per farla girare
strade sbalzati per l'aria, più che non fanno quei fattori di legno, che
che non fanno quei fattori di legno, che i fanciulli a furia di staffilate fanno
sferza farà quinci a breve ora / che questa tua temerità ti doglia. fiamma
doglia. fiamma, 209: or che la sferza tua pur mi conduce / con
... lui sì pietoso / che teco ancor de la patema sferza / non
domenichi, 5-338: altro non si sentiva che il rignar de'cavalli e le sferze de'
, impulso interiore, aspirazione o principio che costituisce l'esempio morale o lo stimolo a
al poeta... o che la sferza della propria riputazione lo stimoli al
. zuccolo, 1-197: la gloria èquella che a nobil cuore è sferza e sprone per
lei stridulo eppur molle,... che nell'ora del gaudio diveniva inebriante come
, 8-54: le grida dei venditori, che richiamavano l'attenzione sulle loro merci e
e sproni e freno. -persona che ha il compito di castigare severamente il
ch'ell'hanno oggi commesso: or che direte? / - direm che giunte
: or che direte? / - direm che giunte siam benigna sferza / per rimandarle
un popolo unico dàsempre il primo impulso, che fa poi il giro del mondo.
stessa. cieco, 5-3: poi che la divina sferza / ha in tutto per
non mi si dica... che ciò non sia prevaricar sotto la sferza
, rovello, rimorso (e ciò che ne è causa). pasqualigo,
, d'ogni altra doglia, / che con insopportabil sferza affliga / le travagliate menti
mule, quando son restie; / uomo che ha senno, forza non adopra /
schifose lo strazio e lo scherno che si faceva di quella repubblica cispadana,
si faceva di quella repubblica cispadana, che appena nata già si voleva ridurre sotto
governarmi, avendo adesso così buona sferza che vi farà sentir le mie querele. nannini
e d'una purgazione, come quella che fece cristo al tempio di gerusalemme.
sanar il colpo, non si può dire che sia spontaneo il condescendere alle dimande.
sono, signor, gli atroci fatti / che mertan sferza, né mai denno andare
occorra. ojetti, ii-107: si capiva che quell'incomodità voleva significare la mortificazione del
dio] pia paterna voce, / che mi richiama dal mio lungo errore / e
51: provedetemi di buona sferza, che io tutti gli uomini questa volta voglio far
di staffilarlo ben bene. -persona che severamente riprende i potenti indegni.
su la sferza del caldo, mentre che dafni sonava e le greggi si stavano
le greggi si stavano al rezzo, che la cloe per dormire si trasse chetamente
questa saltazione si figurava un satiro calvo, che colla mano si difendeva dalla sferza del
dalla sferza del sole l'affluenza della gente che frequentava san pietro. monti, iv-167
san pietro. monti, iv-167: che sarà il viaggiare sotto la sferza di
lunghe frecce bianche, di lunghe sferze che percotendo schioccavano. rebora, 3-i-73:
, 3-i-73: son qui in un caffè che tumultua di mercanti e sensualeggia di quotidianità
232: non è mai sincera / colei che seppe al re siracusano / cangiar lo
. diceva isocrate di due suoi discepoli, che l'uno aveva bisogno di freno e
pres. di sferzarex), agg. che contiene o esprime o rivela un'intenzione
sopprimerlo [il giornale] è un mioarticolo che vi doveva esser posto sul popolo padovano,
beato lui » fu la risposta, che voleva essere sferzante. marotta, 1-142:
inventò certi sferzanti nomignoli per il riformato che piacquero alle donne. moravia, 24-182
vittorini, 6-221: il ragazzone biondo che portava la nostra bandiera si voltò a
, vale anche per l'uomo la legge che il pesce grande divora il pesce piccolo
ii-334: anelanti ti sieguono i cavalli / che palla sferza, e t.
cavai nell'aere sferza, / acciò che 'l carro il mondo intorno giri. bettincioni
cavali e borrea vento, / farò ponente che fra 'rami scherza. ariosto,
due incarnate rose còlted'aprile in quell'ora che il sole, sferzando fuor del gange
, 2-78: se 'l delitto sia leggiero che solamente il reo paia che si debba
sia leggiero che solamente il reo paia che si debba sferzare overo per alcuni mesi mettersi
sì esattamente la vita della 'bohème', che sulle piazze e nelle fiere si sferza
li peccatori della prima bolgia e dice che erano ignudi e che i demoni li venivano
bolgia e dice che erano ignudi e che i demoni li venivano sferzando. sergardi
passero, 6-3: gite al serpente, che 'l pastor mirando / co'l palo girne
tai fur d'ossian le gesta, allor che il tergo / sferzava il crindi giovinezza.
singhiozzando, coi capelli disciolti sulla nuca che le sferzavano il collo, con la
sferzavano il collo, con la veste che le sbatteva intorno alle gambe.
. bembo, iii-550: speme, che gli occhi nostri veli e fasci,
cure e di tormento / ministra, che quetar mai non ne lasci. bandello
giraldi cinzia, iii-1-77: come madre che il figlio passarveggia / da la strada d'
strada d'onore al camin torto, / che con amor lo sferzi e il correggia
a mio avversario forte, e per voi che sferzate aspro il mio orgoglio / di
, 861: vi sprono e sferzo / che cerchiate esser papa e far vendetta /
flagella e rodi / te stesso, che la preda or vai perdendo; / ma
io avessi le belle trecce prese, / che fatte son per me scudiscio e ferza
peggio è lo strazio al mio parer che 'l danno. / ma 'l vostro
vi sferza. benivieni, 1-101: che debbio fare? amor mi sferza, /
sprona dietro a quella luce, / che son fatte per me scudiscio e sferza
e sferza. chiabrera, 1-iii-19: tu che nel petto de'mortali infondi / soave
pallavicino, 1-2: crederà più tosto che quelle parole sieno espresse per desiderio di
desiderio di solleticargli l'orecchie con adularlo che di sferzargli l'animo con riprenderlo.
dolci amplessi / forma due amanti, che sferzando preme, / di due nemici
preme, / di due nemici, che voleansi oppressi. carducci, iii-1-9: sì
il disinganno sferza a ciascun passo, / che fine io chiamo e 'l reo cammin
tue parole, volevo farmi la posizione che mi rimproveravi di non avere.
, 2-ii-117: vogliono vivere piuttosto schiavi dimolti che trionfare sotto l'ubbidienza di un solo.
. credono sempre più soave quella mano che non gli sferza o che non gli
soave quella mano che non gli sferza o che non gli opprime. cesarotti, 1-xxxiii-257
, va'a tremar sotto / quella man che ti sferza: intendo appieno / tutti
carducci, ii-9-52: i nervi, che non han fremuto mai di voluttà,
infelice. betocchi, 5-154: la vecchietta che taglia la strada, / come sgobba
, con nerboruto braccio / vorrei pur che prendessi i brutti modi / e i costumi
, noiato, infastidito e logoro, / che vò tutte sferzar le cerimonie / che
che vò tutte sferzar le cerimonie / che in questo secol più che mai trionfano
le cerimonie / che in questo secol più che mai trionfano. c. gozzi,
ate, mio pacifico cavaliere vincenzo monti, che a sferzare asangue il de coureil e l'
l'acerbi facesti cosa non meno civile che a scrivere il 'prometeo'e la 'mascheroniana'.
sergardi, 1-212: lasso, oimè, che l'ebano sonoro / indarno io sferzo
ciel lascia il flagello; sferza più che non pensi: / delle audaci lor colpe
tranquillo il suo ceruleo argento, / che non so s'egli sferzi o baci il
, 2-361: fatto un fossatello, che quattro piedi sia lungo, tre profondo,
, due e mezzo largo, aspetta che per due mesi almeno sia sferzato dalle
sentiva tonfi e scrosci come pioggia / che sferzi i vetri. pirandello, 8-666:
mare agitato, si sente assalita dalle ondate che lasferzano, come di piombo. saba,
per giunta pioveva a vento, così che la pioggia mi sferzava il viso.
dolce bocca / fiocca qual raggi il sol che * 1 vetro sferza. g. b
vecchio, 2-36: dolce ora, che ne l'oro del bel viso / or
sole alto sferzava adesso il paesetto più che mai desolato nella luce abbagliante del mattino già
qualche rezo alle vampe del sole, che in queste larghe e aperte diritture sferza
sempre dal sole con raggi i più cocenti che vibri sopra la terra. santi,
della collina, maledì un turbine di macchina che gli sferzò accanto ed entrò nel paese
con le maniche della sua saltimbarca (che aveva deposta per vogare) il volto e
è della grazia di dio; e che dopo la prima sferzata non s'aspetti
una sferrata a rive- renzia delle battiture che per tuo amore [cristo] sostenne
la fé darenelle mani al manigoldo e comandò che fosse condotta nel pubblico; ed alzatile
dai fanciulli i cavalli e le sferzate che avete loro dato. g. p.
quel grande sfoggio di sentimenti di umanità che si estendono, senza cambiarne il nome
come egli dice, o infra più che si dicesse che la gallia fosse, non
dice, o infra più che si dicesse che la gallia fosse, non è necessario
gallia fosse, non è necessario intendere che siano opposte l'una all'altra, perché
1-437: è tanta l'infelicità dell'avaro che miseria e avarizia importa lo stesso:
pocolin di calunnie: ma per certe sferzate che l'amico stridonese dà a certi idoli
messe avanti da guglielmo tutte le volte che gli aveva chiesto di condurla al cireo
viso. pirandello, 8-62: ecco che, ancor vibrante della violenza commessa,
), esperienza, situazione dolorosa o che provoca sbigottimento, sgomento, angoscia.
330: le sopradette sferzate, ancora che gravissime, non rimutarono però altrimenti l'animo
l'inghilterra, avendo profanata quella felicità che tanto pacificamente godeva, s'abbia chiamato addosso
lo sdegno d'iddio e quelle sferzate che si convengono a coloro che troppo licenziosamente
quelle sferzate che si convengono a coloro che troppo licenziosamente s'allontanano dal- l'obligo
in faccia le sferzate del dolore, che bisogna imparare. -sofferenza provocata dal comportamento
avete voi lasciato di servir quella dama che sapete, se non perché ella vi dava
la giostra, / enormelieve musicale trottola / che turbina ubbriaca / annaspando le seriche sferzate
ubbriaca / annaspando le seriche sferzate / che riceve dal sole. 6.
: dolce come la spumosa ballerina / che danza sul palcoscenico / come una trottola vestita
disse: « attienti, e fa'che feggia / lo viso in te di quest'
anelar delle sferzate tigri / sente così che le riscalda il teigo. a. adimari
svevo, 8-731: anche l'avventura che gli toccava delle mani ingiustamente sferzate è
, degli orizzonti consueti, dei villaggi che son covili puzzolenti, delle città che
che son covili puzzolenti, delle città che son bolge di galeotti sferzati? -per
, 1-52: dietro, in quell'iradiddio che ti combinano eliche mare e sole,
linati, 9-70: nel sole, che dava in pieno sul pendio, il
da'propri falli oppresso, / sì che, dal moto immobile sferzato, /
buio fitto, oltre la zona di luce che veniva dal balcone aperto lassù. bacchetti
al consiglio dell'avvocato, e disse che sdegnava di rispondere. -assillato dalle
, sferzano ancora / ambo i destrier che paion tardi e lenti. nannini [ovidio
, 6-ii-122: lo scherno, l'ironia che eran nella voce e nello sguardo di
voce e nello sguardo di lei furon tali che don riccardo se ne intese sferzato.
de amicis, xii-209: la carrozza che porta quest'ira di dio, sferzata
montagne] sottrarsi alla signoria dell'uomo che sulle schiene meglio sferzate dalmezzo giorno vi ha
, agg. e sm. letter. che colpisce con la sferza i cavalli per
corda di canapa sottile e molto resistente che serve per tirare le reti e per
: 'sferzina', termine de'pescatori: quellacorda che attaccata alla rete delle bilancelle serve come
e viene a far lo stesso servizio che la spilorcia per la rezzola. guglielmotti,
, e così ben tort'a, che non si piega altrimenti che a larghi
tort'a, che non si piega altrimenti che a larghi colli. serve a t
sul viso rinceppato gli occhi dei foionchi, che di continuo stralocchiavano le bocche delle chiaviche
carducci, iii-15-278: verrà giorno che il severo e clemente, liberatore della
cordicella, a due o tre fili, che serve per fare delle attaccature di corde
finale, molto sottile, della frusta che serve per rendere più sonoro lo schiocco
, di canapa avvolta e torta, che si adopera per i cordoni delle fruste
loro per formarne una specie di coperta che serve per proteggere materiali dalle intemperie,
e il cuore sfessato da tutti i guai che in questi dieci anni ci hanno strisciato
e talmente sfessato, povera bestia, che bisognò scioglierlo e poi asciuttarlo in una
pirelli, 179: con quel cuore sfessato che si porta in giro, che ogni
sfessato che si porta in giro, che ogni volta che rincasa sbronza io mi
porta in giro, che ogni volta che rincasa sbronza io mi sogno di vederla
.. in questi fragorosi torrenti, che per le sfessate montagne giù rumoreggiano furibondi
pedagnuoli... e sovvi dire che niuna ve n'è sfessa, ché tutte
gulo spago aggiuntovi in cima, quello che dà lo schiocco. sto, serrato in
come sempre fu l'abito persiano, che lo sogliono portare sfesso presso del petto
sogliono portare sfesso presso del petto: che, tenendolo scoperto, mostranole mammelle.
: trassegli con ungenti il gran veleno / che in le ferite il mostro aveagli impresso,
incrinatura. biringuccio, 1-84: avertendo che non vi siano sfessi o crepature.
illanguidimenti e quegli sfiatamenti di lui, che ammortiscono e fanno in tutto immobili e
, v-21: il canto era più dolce che gli struffoli, / più soave lo
struffoli, / più soave lo stil che i bericoccoli, / il cancher che ti
stil che i bericoccoli, / il cancher che ti sfiacchi e che ti smoccoli /
/ il cancher che ti sfiacchi e che ti smoccoli / intorno rispondean le vacche e
d'un animo scioperato e inerte, che s'era sfiaccato a chiedere a sonate e
a chiedere a sonate e sinfonie quel che sole dànno, avendole, la coscienza morale
vallisneri, ii-437: d'onde nasce che, sfiaccata la natura iù sovente da'
sfiaccata la natura iù sovente da'medici che dal male, non ha poi forzaastante per
, ed allora gli fu revelato da dio che quelle sfessure erano state fatte miraculosamente.
i-4: de le forfore e sfesure che se fano sovra el cavo. =
chiamar tale una cosa fredda e sfettata che si compera come sta dal bottegaio nel
. bacchetti, 2-xxii-62: non dico che, se domani noi prendiamo costantinopoli e
ce le lascino. ma, non ostante che di fatto nessuno, se non l'
è così disposto da probare l'ipotesi che si vada sempre più facilitando la costituzione
fiaccaggine (v.). che mise questa squisita cultura in tutte le classi
tutte le classi del po- olo, che trecento e più anni di schiavitù soporifera,
risplendere vivacemente. dicesi di lucerna o candela che faccia fiaccola troppo grossa. govoni,
lisandro, quando alla fine chetavasi più che mai acceso dal desiderio che aveva sfiaccolato,
chetavasi più che mai acceso dal desiderio che aveva sfiaccolato, si fermava aspettando un
molte battaglie sono da combattere, se vogliamo che i vincoli dell'umano pensiero siano da
opera di verga come la bragie che non dà più fiamma perché tutta
] faceva penitenza d'una eroica fantasia, che svampava in chimere; il siciliano
in chimere; il siciliano d'una passione che nel suo eccesso si sfiaccolava.
? il sentirvi sfiaccolati, senz'altra voglia che di mettervi a sdraio. giusti,
ferd. martini, i-267: con che cuore potè ella augurarmich'io entrassi a far
presente? einaudi, 500: gli imprenditorisfiaccolati che si rassegnano a lasciarsi controllare dai propri
sono mezzi uomini. 3. che denota mancanza di energia, di determinazione,
sfiaccolata e la debolezza scostumata del popolo che non ha più coscienza. butti,
di immaginare e rimestare in essa, che continuò e tornò più volte sul più
: la fiamma subito si riabbassò tanto che la calza si incrostò di moccolaia, mentre
, mentre sul bianco della tovaglia, che avevano lasciato sulla tavola, ricadeva adagio
sfiammare1), agg. letter. che produce un'alta fiamma, una luce intensa
compressa, leva fiamma. bella voce che si usa nel fiorentino. giuliani, i-35
i-35: bisogna star bene a segno che il fuoco non isfoghi e sfiammi,
e di poco spessore, nel fuoco che le divorava crepitavano, schioccavano e sfiammavano
, due caffè, senza sfianpaesani e che s'esercitava o bene o male in piccoli
un peso o a delli cigli: che sfiammavano a un tratto in una lucidità
, apparentemente crudele: un lampo stretto che sfuggiva a punta, de traverso.
fatto un impacco di foglie di sambuco che il calore aveva strinato. « queste
dare una piccolasfiammata al forno e si lascerà che rimanga in esso appena un piccolo tepore
più o meno fluenti da un canto che dall'altro, di fibre più o meno
morgagni, 339: benché io non dubiti che il precipitoso scarico succeduto allo scroto si
dir, cessati; ma il principale, che consiste in unosfiancaménto e una risoluzione de'nervi
.., è cresciuto in maniera che non solo non posso far nulla, digerir
la tua carovana sfiancherà li dromedari, che, zoppeggiando con tre gambe, la tragittarono
del suo dosso / non deve portar peso che lo sfianchi, / onde dica piangendo
, 1-606: roma è una città che stanca, dio mio, che sfianca
una città che stanca, dio mio, che sfianca, si arriva a sera che
che sfianca, si arriva a sera che non se ne può più. pavese,
toro (con valore aggett.): che mette a dura prova le energie,
la parete di un no quelli che vedono la possibilità di sfiancare la finin-
indebolite e schivandosi diligentemente tutte le cose che possano maggiormente sfiancarle, si può sperared'impedire
i-292: il vento è la peggio rovina che li [aicastagni] venga addosso: li
, e già soverchia come / torrente che trabocca e i minor poggi / schianta e
., e da tale, che apre la terra e la sfianca, secondo
apre la terra e la sfianca, secondo che il bure è fiancata, n. 2
5. tagliare un abito in modo che segua la linea della vita.
era ormai una donna spenta e amara che si sfiancava tutto il giorno a lavare i
ignoranza armata forte / ch'ogni opra vuol che senza lei si sfianche.
dal troppo peso le continuate alte muraglie che lo reggono sotto vaprio. temanza,
così quel povero naviglio / gliorrendi mostri, che forza è si sfianchi / e si sconquassi
bicicletta a mano, al calesse: che, sfiancando a destra, dopo adeguato
è da osservarsi riguardo a questo fiume che poco superiormente del villaggio esso incomincia ad
sfiancativo, agg. ant. che provoca il cedimento laterale di un organismo
continuo pericolo. paolieri, 129: imaginatevi che straccio d'allegria sventolasse in quei cuori
f. frugoni, vi-630: poiché sento che '1 mio stesso maestro m'accusa
una ragione altera e ambiziosa, una ragione che si isola da se stessa e si
futurismo, 135: fino a che la vostra forma in scultura non giungerà
. baldini, 5-171: le mamme che aspettavano eran tutte, si può dire,
sfiancata da qualche compera più da sporta che da borsetta. g. raimondi,
: è il tenerume del romanticismo borghese che ci dà in 'la figlia del sole'una
averani, ii-114: è molto più verisimile che quelle navi sfiancate e malacconcie e sfornite
sfiancate e malacconcie e sfornite di vele, che facevano la navigazione dall'india alla taprobana
al vesuvio... credi forse che, sfiancato nella breccia delle sue voragini
: qual si rota assordator torrente, / che i svelti sassi e le sfiancate rupi
. baldini, i-780: qui si vede che cos'è la terra...,
del raffreddore. 4. tose. che ha i fianchi incavati, emaciati (un
, 1-vi-499: quei ronzini sfiancati che vogliono tener dietro al cavallo del beduino.
baldini, 5-178: la prima vettura che passava, tirata da uno sfiancatissimo cavallo
la fermò. -per estens. che ha i fianchi poco accentuati (una
, v-2-725: non si può dire che sia bella: la sua faccia è irregolare
priva di seno. 5. che segue la linea della vita (un abito
spiriti più o meno obbliqua con che [i sostegni dell'architrave] andavano
il palco, secondo la varia combinazione che aveano tra loro, ne nacquero le varie
sfiancatura d'una seconda riva elevata, che quivi ha l'adda. =
sfìancheggiare), agg. ant. che mostra un'accentuata torsione laterale (una
e angelico insieme, col san giuseppe che versa acqua calda dalla brocca, la
acqua calda dalla brocca, la madonna che saggia la temperatura nel catino; gli angeli
la temperatura nel catino; gli angeli che animano ogni spazio, impazziti di gioia come
come rondini sotto la gronda. e che furia ai moti, che svincoli, che
gronda. e che furia ai moti, che svincoli, che torsioni, che sfiancheggiature
che furia ai moti, che svincoli, che torsioni, che sfiancheggiature, che scivolamenti
, che svincoli, che torsioni, che sfiancheggiature, che scivolamenti d'ala!
, che torsioni, che sfiancheggiature, che scivolamenti d'ala! = nome d'
i cavalli sfianchiti e talmente lassi che a gran fatica mutavano il passo, trovata
tipo vivente di quella figura di garzone che sullo sfianco deh'imposte di ogni bottega
effonde ferventi preghiere al fato, acciò che le cose negli futuri secoli in suo
.); voce registr. dal fanfani che l'attesta in fagiuoli.
aria, il gas o il vapore che fuoriescono). ottimo, ii-379
, e della contraposizione de'membri, che ordinariamente concorrono intorno la parte immobile,
, 70: vi è parimente un colle che serve di base ad una gran fabrica
gran fabrica, composta di duplicato muro, che come in figura ovata sfiancneggia.
adr. politi, 1-640: dottor che spalleggia, soldato che sgambeggia e donna
, 1-640: dottor che spalleggia, soldato che sgambeggia e donna che sfiancheggia, gente
spalleggia, soldato che sgambeggia e donna che sfiancheggia, gente da scorreggia. =
bellini, 5-2-112: sfiatato... che voi averete una volta sopra lo specchio
e di forza non moderata, osserverete che tal velo in brevissimo spazio di tempo
, 382: è necessario... che fra l'una e l'altra boccia si
più grossa d'un ago, a fin che, qualunque volta il maestro avesse bisogno
, 2-374: lo sospiro viene dal polmone che sfiata forte, per dare scialamento al
forte, per dare scialamento al cuore che è angustiato da dolore. sercambi,
dolore. sercambi, 2-iii-236: poi che insieme non possiamo far nostra volontà,
possiamo far nostra volontà, ti prego che procacci che io abbia quel beverone che
far nostra volontà, ti prego che procacci che io abbia quel beverone che paia che
che procacci che io abbia quel beverone che paia che io morta sia...
che io abbia quel beverone che paia che io morta sia... e fa'
io morta sia... e fa'che uno movimento nuovo sia fatto per modo
uno movimento nuovo sia fatto per modo che alquanto isfiatar possa. s. bargagli
doppo d'es- sersi molto bene stancati che appena potevano sfiattare, dovevano poi girsene
animale [il mergo] voracissimo e che mai si sazia, grandissimo pescatore,
, 4-108: qual quercia a l'or che borea insolentone / per assalirla tumido si
di mandare un bando e dar licenza che a tavola si potesse sfiatare da basso
sfiatare da basso, per avere inteso che un povero uomo e vergognoso, sendosene
l'uscio e le finestre, acciò che 'l fummo non potesse isfiatare. crescenzi volgar
: imbottarli [i vini] più netti che si può, stoppando bene il cocchiume
con stoppa e pece o cenerata, che tutto tien forte e non lascia sfiatare.
freschi quindi sfiatarono odoratissimi e sì gagliardi che tutto il teatro conforto non piccolo ne
teatro conforto non piccolo ne ricevette, che sì calcato vi era. bacchelli, 9-89
fughe [di gas], aspettando che finisca di sfiatare, non c'è da
sfiatare, non c'è da far altro che produrre corrente d'aria.
: seppon dentro tanto ben cavare / che quella cava ferono sfiatare. busca, 2-235
datovi troppo frettolosamente il fuoco e prima che averla ben chiusa, sfiatò dalla parte
per formare si fa lo spiraglio ampio e che imitano il suono che sfiata ventoso,
spiraglio ampio e che imitano il suono che sfiata ventoso, passando per luoghi non
quale si turava poi bene, in modo che none sfiatava da altro luogo se none
vasi da vermiglio questo è certo / che de'lor luoghi non si dien cavare
le quali si dimandano 'venti', che sfiatano all'insù. salvini, 39-iv-146:
fortezze ci sono alcuni pozzi profondi, che s'addimandano sfogatoi, così nelle mura
così nelle mura di questo gran tempio, che mondo s'appella, vi sono aperture
soprassiede e tira su dal nasone, che è come se gemesse un ciocco di legno
ciocco di legno verde in un camino che sfiata molto bene verso l'alto.
faldella, 4-33: gli è vero che la baracca non era tirata a pulimento
de marchi, i-170: io credo che, precipitando nell'ariadentro un pallone che sfiata
credo che, precipitando nell'ariadentro un pallone che sfiata, non si provino più strani
fece un iccolo buco nel grande pallone che era soltanto d'aria, fiatandosi a
e mancandogli il sangue, eglichiese dell'acqua che era mezza notte, la quale poi che
che era mezza notte, la quale poi che l'ebbe bevuta si morì più facilmente
rene, si condusse a termine tale che ebbe l'estrema unzione, aspettandosi d'ora
estrema unzione, aspettandosi d'ora in ora che una delle piaghe sfiatassi e così passassi
: perché non isfiati, la verità è che sia impeciata bene la ferita; com'
. giuliani, i-414: bisogna badare che non vi siano spacchi, perché allora
, 2-26: fra i tanti predicatori che da secoli si sfiatano dal pulpito era
si sfiatano dal pulpito era pur probabile che alla fine dovesse nascere un massillon,
già alzato e se ne andava brontolando che era inutile, poche ore prima, farlo
afflitte e preste / presso a ricciardo, che pure si sfiata / per gire appresso
il tedio e la stanchezza del povero lettore che si sfiataa ogni pagina, quando anche non
popolari, i-331: quei poveri ragazzi che si sfiatano da mattina a sera per
. / - appoggiati. - oimè! che 'l cuore sfiatami. -esaurirsi
, v-1-595: si dava ad intendere che contra quelle mura sfiattar dovesse l'impeto
. lubrano, 2-47: ogni prudenza vuole che col menosi rimedi al più de'mali.
riccetto decise di comprarsi tre nazionali, che era un pezzo che si stava a sfiatare
tre nazionali, che era un pezzo che si stava a sfiatare da fumare.
: parlammo tutta la sera, fin che da fuori non sfiatarono il clacson.
. campanella, 5-66: così avviene che i germani con impeto, per il
germani con impeto, per il freddo che risospinge dentro lo spirito, parlano,
li spagnuoli maritimi per il caldo molto che li sfiata. -ammazzare, uccidere
scoppio di una mina, praticando un'apertura che permetta all'esplosione di avere sfogo all'
della mina mediante un'apertura o sfiatatoio che dalla superficie esterna del terreno metta nella
di essa, onde il fluido elastico che si striga nell'accensione della polvere, trovando
più forza da esercitare contro la materia che lo circonda. 13. locuz
pass, di sfiatare), agg. che ha la voce arrochita, abbassata,
amori, ai giuochi, alle cene, che alle parole dello sfiatato e declamante maestro
dall'anno avanti, ordinariamente così sfiatate che bisogna aiutarle col fischietto. -fioco,
, 7-96: lo zio d'america, che odia la musica, è l'unico
la musica, è l'unico personaggio che parla con voce rauca o sfiatata.
. visconti venosta, 327: spero che nessuno avrà tenuto nota di ciò che
che nessuno avrà tenuto nota di ciò che dissi nell'enfasi sfiatata della mia concione.
della mia concione. -figur. che ripete stancamente i consueti elogi o idee
c. carrà, 211: tanto che le più sfiatate sirene del pompierismo ufficiale
crisma della scienza liberista. 2. che respira a fatica per uno sforzo o anche
sforzo o anche per l'età; che si sente mancare il fiato; esausto per
.. e massimeall'entrare in certe pinete che non finivano mai e che, a
in certe pinete che non finivano mai e che, a detta di quella povera gente
anche potuto rispiarmarsi quella po'd'ombra che facevano. goldoni, xi-iioi: -camminar
gran correre « ne ho fatto prigioniero uno che è di là chiuso in cucina »
. solo il vecchio cane nero sfiatato, che non si ritrovò neanche la forza d'
bresciani, 275: havvi di quelli che ingoiano sì avidamente senza punto masticare che
che ingoiano sì avidamente senza punto masticare che ne rimangono ingozzati e manca loro il
la bocca, né avviene di rado che altri vi rimanga sfiatato. 3
foggia, molti smunti e sfiatati, che d'estate addobbavano i sofà della villa
. v.]: 'mantici sfiatati': che, lasciando sfuggire il fiato di dove
. fracchia, 847: 1 colpi che il suo motore sfiatato spara adogni passo sembrano
spara adogni passo sembrano festosi scoppi di mortaretto che annuncino il mio prossimo arrivo al paese
cima alla valle. 4. che ha perso l'intensità e la chiarezza del
la chiarezza del timbro del suono; che produce un suono fiacco, debole (
. fogazzaro, 1-219: mi pareva che il povero piano sfiatatopiangesse sotto le mie mani
« il bambino? » dice, « che bambino? è un'idiozia chiamar così
. carena, 1-113: 'sfiatatoi', che più comunemente dicono 'sfiati', sono
comunemente dicono 'sfiati', sono solchetti che partono dalle parti inferiori dell'impronta e
27-vii-1884], 52: quel tubo disfiato che ammorba le case dei vicini, prima d'
di lamiera o ai cemento, torricole che paiono stie per i polli.
l'indumento e la parte di armatura che tengono chiusi. sacchetti, 178-56
], 19: fu giovanni battista che s'umiliò tanto che disse che non
fu giovanni battista che s'umiliò tanto che disse che non era degno di sfibbiar
giovanni battista che s'umiliò tanto che disse che non era degno di sfibbiar le scarpe
a trargliela. verga, 7-625: che diavolo faceva la bella signora?..
tempo [angelica] a chiedere soccorsoa sacripante che quello subito si vuole sfibbiare l'armatura.
non far, o macareo, partendostima / che si spenga l'ardor che di te m'
, partendostima / che si spenga l'ardor che di te m'arde, / né che
che di te m'arde, / né che mar o montagna m'impedisca / ch'
nel ponte è bocca e chiave, / che cigola, si sfibia e cade rotta
in neuna parte magagnato, se non che era ignuda. niccolò del rosso, 1-292-1
niccolò del rosso, 1-292-1: sempre che. lla bella gola se sflibba, /
pone en deposito / appo lei, che tanto vi è reposito / fin che l'
, che tanto vi è reposito / fin che l'adorna vesta se reflibba. sermini
caduta su la tavola, mia madre (che sapeva la -che suona in modo fiacco
del casermone sortono fiati sfiatati di trombe che non vogliono servir bene ai principianti della
della fanfara. 5. che spira debolmente (il vento).
sfiatati e finiscono in spruzzarla sulle alture che circondano durban. buzzati, 3-206: dovresti
e presto smisero anche gli ultimi piroscafi che arrivavano a ladò sfiancati e sfiatati e condotti
ladò sfiancati e sfiatati e condotti peggio che mai. c. e. gadda,
i carabinieri: se il treno, che parea sfiatato del tutto, non fosse andato
sfiatatóio, sm. condotto o apertura che permette la fuoriuscita di aria, gas
biringuccio, i-177: quelli due vasi che han la canna... si
da capo a torno alla bocca murando, che le fiamme non respirino, salvo per
il tondo sfiatatoio così strettamente si serra che l'acqua in su con lo spirito
il vapore dagli sfiatatoi contro la marmaglia che non si tira da parte. buzzati,
. spallanzani, v-94: possiam credere che il vesuvio sia forse lo sfiatatoio dell'
. carena, 1-113: 'sfiatatoi', che più comunemente dicono 'sfiati', sono
comunemente dicono 'sfiati', sono solchetti che partono dalle parti inferiori dell'impronta e
..., e più l'ultima che mi accenna degli sfiatatoi per le acque
tanto nel pavimento o sotto le finestre che nella soffitta... onde introdurre
lo stallaggio di via del parlascio, che ha lo sfiatatoio sulla nostra strada,
busca, 122: contramina è una provisione che si fa alle fortezze, le quali
cilindrica o conica tronca o piramidale tronca, che vanno a sbucare al di sopra,
sfiatatoio allo spirito democratico: 'péra colui che il popolar talento / deluse primo e
altri'. montale, 4-290: si afferma che viviamo in un tempo nuovo, in
realtà si moltiplicano gli sfiatatoi, le fessure che rompendo la crosta di ipocrisia oggi dominante
.]: 'sfiatatoio': nome delle aperture che icetacei hanno in sul capo e per le
le quali rigettano con forza l'acqua che s'introauce nella loro bocca insieme cogli
deve fare due o tre sfiatatoli, che portin fuori le ventosità e li fumi che
che portin fuori le ventosità e li fumi che si generano per il caldo nella forma
, 103: sfiatatori, overo esalatori, che si sogliono edebbono far nella metà della grossezza
o camini, e fa di bisogno che l'artiglieria resti allo scoperto, se il
aprendo alcune cataraffe o sfiatatori, par che lo stesso mare, agitato dal vento,
dal vento, mandi fuorile brutture e impiementi che dentro a'porti si gettano. =
.. e più apparente sarà secondo che saranno le sfiatature di più lunghezza di
l. bellini, 5-2-113: voi vedrete che quello che in una sola sfìatazióne [
bellini, 5-2-113: voi vedrete che quello che in una sola sfìatazióne [sullo specchio
sfiato, sm. tecn. apertura che permette la fuoriuscita di aria, gas
v.]: 'sfiato': lo stesso che 'sfiatatoio'. boine, cxxi-ii-167: ci
ci salveremmo da quella morte indecorosa, che è la stessa dei topi di fogna quando
) sibisogna sfibbiarla prestamente: non vedete voi che ella mette sotto il maglio per attondarlo.
biatevi il seno, / acciò che per le risa / non mi scoppiate
porta un bicchier di vino, / che lo dibatte sì che l'ugna tigne /
di vino, / che lo dibatte sì che l'ugna tigne / e 'l dito,
stava in contegno e sogghignava, mostrando anzi che noche dormir volesse vestita, non facendo segno
hanno per il dosso sì fatto pizzicore che per sfibbiarsi e spogliarsi più presto non guardano
annunzio, v-2-250: strillagli nell'orecchio sinistro che cipianti, se non vuol correre pericolo di
nondimeno era il cattale di questo sapere che a furia sfibbiavano solecismi e arbarismi.
sfibbiare il solito discorso preparato: / « che poveri corbelli! i re ci han
, ii-182: basta, signor mio, che la mia venuta servirà ancora per isfibbiare
pap- pagnone tanto sodo nella testa, che gli fece schizzare il cappello di qui
gli occhi socchiusi e il vestito sfibbiato; che soffiano e agitano il ventaglio vigorosamente.
giugni mio, / posasi un po'che pel cammino scoppia. aretino, 26-356
aretino, 26-356: il tentatore, che aveva i denti e le labbra simiglianti
: seguitalo una vecchia scalza e sfibbiata che viene fuggendo il fuoco.
fuoco. 3. figur. che è stato interrotto (un discorso).
miei pieno d'anni e di vittime che da ogni parte del gran regno de'
l'atroce stiratura dei nervi sono mali che non si riparano mai intieramente.
iv-4-116: il grande intelletto [cavour] che finì sempre con l'idea contraria alla
qui non occorre gire rompendosi il capoin cercare che male egli si sia qual sorte di maligna
pres. di sfibrare), agg. che richiede un grande dispendio di energie;
richiede un grande dispendio di energie; che obbliga a uno sforzo notevole; estenuante
sfibranti: cento porte da bussare prima che s'aprisse quella buona. moravia, viii-
finire qui ». 2. che logora i nervi mettendo a dura prova
c'era quell'aria sfibrante e grossa che ti dà il nervoso e non ci
prima una sega tonda a cerchio, che sfibrava il legno con una furia spietata.
la bocca e gli occhi, / infin che tocchi / infin che rompa / la
occhi, / infin che tocchi / infin che rompa / la nobil pompa.
letteraria ha in sé questo veleno: che, sfibrando ella il corpo, l'animo
, iii-3: altri stimano al contrano che il male è principalmente nella corte di roma
nelle pratiche e nelle consuetudini religiose, che hanno sfibrato gli animi e resili più
disposti 'a perdonare le of fese che a vendicarle'. carducci, ii-10-143: sono
ci muoviamo in un pulviscolo / madreperlaceo che vibra; / in un barbaglio che invischia
che vibra; / in un barbaglio che invischia / gli occhi e un poco
scoppiare in pianto e per sostenere quella situazione che la sfibrava. g. manganelli [
di beni terrestri. eran proprio quelle cose che, mettendo ilcorpo al sicuro, sfibravano e
ogni accento efficace l'espressione potrebbe interpretare che abbian a essere le ultime sue 'dolenti'[
l. bellini, 6-183: mentre che nel corpo egli [il vino] /
vedrai cne il tuo sfibrarti / e che il tuo sminuzzolarti / gli è rimettersi
/ gli è rimettersi in sesto più che mai, / com'ho visto da ch'
non voler prendere un libro in mano che costringerlo o permettergli di sfibrarsi in un
sfibrarsi in un lavoro di vociferazione, che può essere giudicato leggero solo da chi
scorgendo presso i cadaveri alcuni oggetti neri che si movevano..., all'orribile
grano lungo, verdigno, sfibrato, che reclinava le reste e le spighe languendo
spighe languendo. 2. che ha esaurito le proprie forze fisiche e mentali
inquisizione, preparava i fili della trama che dovea precipitare dal trono la sfibrata aristocrazia
e, per così dire, cotanto sfibrate che la generazione de'sieri medesimi cresce strabocchevolmente
stentatamente i polmoni sfibrati, per pur persuadersi che la morte gli stava ancora da lunge
può trovarsi così sfibrata d'ogni valore che tutta l'attività sua si esaurisca nel semplice
sfida, vicenza e verona. sempre che il duello non avvenga. =
condizioni delle mole -guanto di sfida: quello che l'offeso lanciava e alla temperatura della
in una mola o in una ruota dentata che gira ad alta velocità, contro la
consiste in due rulli provvisti di scanalature che, ruotando in senso contrario, sfibrano
sfibratrice, sf. agric. macchina che produce lo schiacciamento, la sfibratura e
, in modo da schiacciare il materiale che passa poi a un cilindro provvisto di
cavare e nel mettere avea quel sollazzo che ha un fante di ficcare e sficcare la
/ dal corla verità commette colpa, / che la legge per pena ne l'impicca?
ben conosco il temerario ingegno, / che nel proprio valor tanto confida. goldoni,
. foscolo, xiv-331: chi mi dice che colui accetterebbe una sfida? se fosse
5 (79): ha fatto che il messo d'argante, prima d'esporre
proposizione è pure evidente: ed è che il piemonte non può oramai ritirare il guanto
concreto: combattimento, duello, battaglia che ne è originata. catzelu [guevara
de sanctis, 7-326: in un tempo che i pittori non facevano altro se non
tra gli agricoltori, atteso le ricompense che vi vengono distribuite a quelli che dànno
ricompense che vi vengono distribuite a quelli che dànno prova d'abilità superiore. d'azeglio
italiani e francesi... dicono che il capitano francese ha sfidato consalvo, e
. moravia, xiii-35: si accorse che l'immobilità dell'uomo la turbava,
cosimo faceva spesso sfide con la gente che stava a terra, sfide di mira
e anche temeraria nei confronti di altri che si considerano superiori o di situazioni,
, in un tono, però, che al signor don gonzalo gli parve come fosse
e si allarga secondo il novio che regola la misura del pezzo da lavo
risarcimento o pena consistente nel risarcimento, che veniva comminato per il danno causato facendo
valdinievole e 'l valdamo di sotto, che teneano i fiorentini. a. pucci,
dilungati molte miglia / dal veronese, che 'l detto tiranno / mandò sua gente con
pres. di sfidare), agg. che provoca l'avversario a battersi in
italiana, sola. 2. che ha un'espressione aggressiva e provocatoria.
, con sfida di pubblicazione, diverse lettere che non vogliamo né giudicare né pubblicare.
dannosi. silone, 5-282: la sfida che avevo lanciato alla legge, insomma,
allemie forze. avevo scommesso più di quello che possedevo. vittorini, 6-16:
sfida ci facemmo vivi. -ciò che stimola e mette alla prova le capacità
sfida dispettosa ai suoi occhi di pittore che la scoprono sempre nuova e diversa.
e diversa. -opera della tecnica che è in grado di affrontare e vincere
b. croce, i-2-71: la sfida che si vorrebbe proporre testicavalieri di s.
: 'sfidante': nel pugilato, l'atleta che disputa un combattimento contro il detentore di
tale; pregati tu lo macini testeso, che vuole che io ne riporti subito la
tu lo macini testeso, che vuole che io ne riporti subito la farina ».
una sfidanza di me medesimo, però che... mai non mi veggio acquistare
stesso inabile a riempir meritevolmente quelle parti che commesse gli sono. berchet, 88
/ s'appresta a veder cosa / che riverenza insolita / sa che dèe porgli in
veder cosa / che riverenza insolita / sa che dèe porgli in cor. 3
sfidanza. -con meton.: persona che si trova in tale stato d'animo
e libertate, / ahi nulla più che ripensar gl'avanza [all'innocente],
[dante], i-69-9: mala-bocca, che così ti travaglia, / è traditon
battaglia roberto. tasso, 6-14: che tu sfidi..., se ciò
il signor raimondo fin dal primo momento che lo udii denigrare la fama d'una
» ripeteva sempre lo stesso titolo: che daladier, non so, sfidava mussolini
cent., 35-22: un dì che 'nsieme s'erano sfidati, / l'un
, 1-157: avvertisca... che non si sfidino a duello, né,
a duello, né, sfidandosi, che vi si conducano. -con riferimento
amanti. crudeli, 2-137: odi che il caldo giovine / te alla battaglia
, xiii-498: il cuor di lei, che l'inimico irato / parea temesse,
inimico irato / parea temesse, or che avvilito il crede, / vien coi vezzi
o sposa, pe 'l dì che spaurita / i dolci occhi chinasti udendo
far fronte alle calamità. or sappi che questa è la diretana pistola che io ti
or sappi che questa è la diretana pistola che io ti debbo alfieri, 4-93: invitto
mandare; e in questa ti mando isfidando che ti guardi da [giugurta] due difficilissimi
me. ché in verità ti dico che io me ne vengo inverso te per né
tarlo / come questi 'l mio core in che s'annida; / e di quest'anima
casa intramessa la copia di quella che mandarono al signore di di uno
, iii-85: è... evidente che per poter vendere i espressamente dice
poter vendere i espressamente dice: che mai fu sua intenzione di farci
a marsiglia allo stesso prezzo degli esteri, che gierra. p. minerbetti [
farci concorrenza su quel mercato, è forza che entivogli e i bolognesi, e
non dice il re d'aragona altrimenti traditore che e i media di arbore sono
, in sfidanzato, agg. che non è fidanzato; che non
, agg. che non è fidanzato; che non una disputa, ecc.
. amari, 1-2-337: conoscer che siete in grande errore. galileo, 3-2-380
m'incontrai li giorni passati in due che contendevano di precedenza nel giuoco delli scacchi
d'una piva insuperbito e vano, / che gli pendea dal setoloso collo, /
, divisa in due parti evestita con vesti che s'accostano al nudo, sfidandosi
oggettarono in unostagno pailustre molti cigni accozzati, che con alterne gorghe si sfidavano gareggianti nelle
« lippea ov'è fuggita, / che m'ha sfidato e mette a me dispetto
a me dispetto? / ma converrà che da me sia punita, / ch'io
vieni pur, vieni, amore, che ti sfido. / indarno tu ti stanchi
sfidate lo sdegno del popolo, perché dopo che hamandato alla ghigliottina i privilegiati d'una volta
. incitare provocatoriamente a compiere un'azione che si ritiene ardua, difficile, pericolosa.
del vostro male a smisuranza / ancor che dire om noi potesse tutto. c.
cosa sulle detrazioni e sulla pittura più che maligna che avete fatta del mio carattere
detrazioni e sulla pittura più che maligna che avete fatta del mio carattere nella vostra
: fu solenne trionfo della religion nostra che tertulliano potesse fidatamente sfidare gl'imperatori a
, io sporgeva il capo dalla finestra che sovrasta il lago. carducci, iii-9-181:
neve. fenoglio, 189: non vorrei che lassù trovassimo che noi soli ci siamo
189: non vorrei che lassù trovassimo che noi soli ci siamo mossi in quest'acqua
sposa andasse poi a dire in giro che il prete a sua madre hanno una fame
alterazioni colla chiarificazione e zolfatura. subito che abbia queste due operazioni,...
che non isfìdi il tempo, il variar di
sventura ci rende quasi legno rimpalmato, che baldo ritorna a sfidar le bufere. carducci
dalfino palpando al legno il nero fianco che aveva sfidate con lui cento tempeste senza
giovanetti, i-93: così cavallo indomito, che 'l morso / rallentato si senta,
debole mia vita, esto perverso, / che disteso a riverso / mi tiene in
persona morta, / ch'i'veggio che mi sfida e mi sconforta / ciò che
che mi sfida e mi sconforta / ciò che dar mi devrebbe sicurtate. giusto de'
l'incredibile benignità et amorevolezza sua) che egli in questo luogo non per apparare,
domenico, 130: con ciò fosse cosa che... tutt'i savi dell'
: quando tu fosti commendato de'cibi che tu gli negasti, era qualche speranza che
che tu gli negasti, era qualche speranza che egli guarisse; ma quando tu gli
infermo è sì gravato da la infermità che 'l medico lo sfida, che dice:
infermità che 'l medico lo sfida, che dice: « lassarelo contentare di ciò
dice: « lassarelo contentare di ciò che elli vuole »: quello è il segno
elli vuole »: quello è il segno che non può guarire. bembo, 10-vi-89
: avea la infelice donna, incontanente che fu da'medici la vita del marito sfidata
punto né giorno né notte riposarsi, che parea che dovesse muovere a piagnere i
giorno né notte riposarsi, che parea che dovesse muovere a piagnere i sassi medesimi
: merzé di me vi prenda, / che non mi sfidi amando. corona de'
, 233: amonendo- lo 'l soppriore che stesse forte e non si sfidasse di misericordia
v. borghini, 4-30: o che noi ci sfidassimo che ogni mezzano ingegno
, 4-30: o che noi ci sfidassimo che ogni mezzano ingegno fusse per se medesimo
il verdaccio non era [per zebrino] che un buco nella lontana scogliera, un
albero fronzuto, forse un noce, che sfidava la distanza e sorgeva qua
indicare l'inevitabilità di un evento o che un fatto non poteva accadere diversamente.
io! era materia tanto imbrogliata per sé che ci voleva assai meno della sorpresa di
carducci, 1i-9-261: è un uomo che riuscirà, e farà grandi cose. sfido
meretricia,... vuol dire o che la tempra dell'animo e della mente
stesso. de amicis, i-865: diceva che eravamo una scolaresca tranquilla. e sfido
vriaghi « la gente non ha più paura che rubiamo le galline, ora ».
buzzati, i-293: buono? sfido che è buono! fresco tolto dal forno
forno. calvino, 1-213: sfido io che vanno male le esportazioni, con questa
pass, di sfidare), agg. che ha ricevuto una sfida a duello.
e sfìdatóre, agg. e sm. che provoca l'awersario a allo sfidato la
! colle vittorie l'ha consiglio che di corporal forze aitante, si lasciò mai
innanzi. g. gozzi, i-27-71: che vi manca per essere la gloria degli
saetta; nemico sfidato della prudenza, che infine è una maschera per trappolare il
verifica in questo caso il volgare proverbio che il nemico più sfidato vai meglio di
iii-2-223: era nemico sfidato di quelli che cianciano di filosofia per vanità non per
teoria. gioberti, 11-i-31: giurano che gli uomini insigni rappresentati da tali nomi
inteso; / e se vai 'n parte che possi parlare / a questa che
che possi parlare / a questa che mi fa guerra sfidata, / ben porai
fa guerra sfidata, / ben porai dir che sanza colpa offeso / da lei
155): era sì iscarsissimo e sfidato che faceva i mazzi del camangiare ed annoveravali
: egli era per natura sì sfidato che nelle cose onestissime eziandio di suo servigioe premura
: ho avuto el mio garzone, che io lasciai qua, amalato dal dì che
che io lasciai qua, amalato dal dì che io tornai per insino adesso. vero
tornai per insino adesso. vero è che adesso sta meglio, maè stato in transito
pochi giorni. -per estens. che ha esito o prognosi infausta, mortale
si dava come sfidata. che allo sfidatore tocca lo dare e assecurare il
zataznici in quella lingua [turca] che vuol dire sfidatoli, e quest'è perché
a questo fine s'inviava uno sfidatore che faceva l'intimazione e soleva per segno
sfidatore e duellante. -figur. che attacca senza timore i potenti. carducci
tiranni, / a me l'estro febeo che in igneo manto / spiega pe 'l
sfidatore di dio. 2. che invita a misurarsi in una prova di abilità
: arrossisce il maestro e scorno prende / che vinto abbia a restar da sì vii cosa
iii-7-215: lo sfidatore usciva a provare che l'avversario non avesse scelto bene: ecosì
più dame o cavalieri. 3. che affronta impavidamente pericoli o disagi. tommaseo
non è forse giusto chesia la donna quella che ha il diritto a coprirsi e a ripararsi
coprirsi e a ripararsi dalle intemperie e che sia riserbata all'uomo la parte di
sfidatòrio, agg. letter. che contiene un messaggio di sfida.
filippo degli agazzari, 51: quelli che sono sfiduciati et incredoli e hanno poca
sfiducia del nostro capitano per niccolò fortebraccio che furono rotte e spezzate le nostre genti
ha narrato di avere avuto paura, il che vuol dire che egli non si fidava
avuto paura, il che vuol dire che egli non si fidava ancora perfettamente di virgilio
quinto poi, la sua sfiducia è tanta che egli propone di ritrovar torme loro.
voto di fiducia, ma chiedeva solo che non si desse al ministero un voto di
al tempo de le ricolte per vedere che il villano non furi più che il solito
per vedere che il villano non furi più che il solito. p. petrocchi [
ministero dell'industria... è cosa che sbigottirà e sfiducierà gli industriali dell'alta
venne sfiduciato, si disse che mai più sarebbe successa a casale una
molto più impressione la protesta dei commercianti che ieri mattina, in una tumultuante assemblea
sopra di essi, c'è l'uomo che si condanna e non si sfiducia,
. sfìduciataménte, avv. in modo che denota mancanza di fiducia o avvilimento.
stuparich, 5-55: sono come un naufrago che, dopo tuttii vani sforzi per salvarsi,
, sfiduciati; altri proseguirono, ma senzalume che li guidasse, senza sicurezza della meta.
gli sfiduciati. -per estens. che denota o esprime sconforto. fogazzaro,
occhiali scuri seguo gli ultimi venditori ambulanti che passano davanti alle cabine deserte. mi
csm applaude galloni. 3. che non si fida degli altri; diffidente,
degli altri; diffidente, sospettoso; che dubita della sincerità e dell'onestà altrui.
nome di uello di altri, che non si può errare a credere poco,
f. d'ambra, 4-62: oh che sfiducciata vedova / è questa! ella
questa! ella non crede tanto vivere / che gli sia messo incasa questo cofano. vasari
i-937: imparate a fidarvi degliuomini da bene che non ingannano mai chi si fida, ma
troppo grande...: par che egli abbin paura che il mondo non
..: par che egli abbin paura che il mondo non manchi loro, e
: - e però cavatevi la beretta, che sona l'avemaria... -amen
l'avemaria... -amen. -credevo che fuste isfeducciato. - la ragione?
isfeducciato. - la ragione? - che so io? i filosoci la intendono,
? i filosoci la intendono, secondo che sento dire, a lor modo.
papini, 39-113: fin dal momento che il mio cervello ha cerebrato in piena
una tal quale sfiduciosità verso quella nazione che mi sembrava troppo dotta per essere
sfiducióso, agg. letter. che provoca sfiducia o abbattimento. leoni
v.]: 'sfienatura': il periodo che dura la coltivazione d'un'erba pratense
, 20: questo scienza più importante che la erpetologia o simili altre.
sfigato, cornuto? non ti resta che metterti con la mafia'. m.
], 4: nonostante gli infortuni che hanno costellato gli ultimi due mesi della
arbitri, è difficile sradicare l'impressione che ci sia una stella a proteggere ilet come
38: se... / colui che etruria cum suo versi onora / veduto
suo versi onora / veduto avesse questa che innamora / ogni anima gentil sì come
la sua laura sfitto il chiovo / che in mille carte fisso la sua fama fora
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio delle
. medie. che si riferisce, che è proprio delle pulsazioni arteriose. -
, deriv. da ocpuyjióg 'pulsazione', che è da oepù ^ o) 'io palpito'
. v.]: 'sfigmografo': strumento che segna lepulsazioni delle arterie. = cfr
vitali e consenzienti alla vita, studiato che sia con diligenza scrupolosa (della quale
(della quale l'ascoltazione non è che un saggio ele titi del
il mioto- nometro, per non citare che i più noti: ecco gl'istrumenti
i più noti: ecco gl'istrumenti che essi, sotto la guida del mosso,
con valore privat., e de figgeresmografo che registra anche l'andamento del polso.
di oxorcèo) 'osservo'. so per prova che un d'esti infelici / sono e di
apparecchio usato stitico e duro / che non mi giovan erbe né radici. fingo
erbe né radici. fingo così talor che io mi sfiguro, / con le mani
v.]: 'sfigmoscopio': lo stesso che sfigmologo, nel secondo significato.
volto. -in senso concreto: ciò che deturpa l'aspetto o rende irriconoscibile una
.. in voi cotesti sfiguramenti, che tanto deformano il corpo mortale, nella resurrezione
.. onde debban poi gli uomini non che le donne andar per via pieni di
a tanto sfiguramento, a tanta bassezza che non gli resti neppur la favella degli animali
: dello spaventoso sfiguramento de'nomi propri che diremo? di tanti e paesi e città
pres. di sfigurare), agg. che sfigura, che deturpa i lineamenti del
), agg. che sfigura, che deturpa i lineamenti del volto. fenoglio
questo mio volto il ferro? tu che fosti così crudele in isfigurar indegnamente in
unghie sul viso e sfigurarti in modo che da dovero non sarai più ravvisata né
. carducci, iii-24-413: per paura che la gente alla lunga s'intenerisse, i
. morante, i-183: la avvertiva che forse, prima di dirle addio, le
lasciandola brutta e contraffatta per essere certo che, dopo di lui, nessun altro l'
. fenoglio, 5-i-1171: non importa che i partigiani mi pestino da sfigurarmi,
. segneri, ii-104: per molto che procurisi di occultare la lividezza del suo
certo quell'assetto spedalesco mi sfigurasse assai più che non quella mia reticella da notte,
caminer, 297: finalmente la moda ordina che non si sfiguri la testa dei fanciulli
, 18-99: i due figuri, che si avanzano preceduti da un ragazzo che percuote
, che si avanzano preceduti da un ragazzo che percuote un caldano, non hanno il
un imbratto di carbone e di gesso, che basta a sfigurarli. capuana, 14-238
il cappello grigio con falde strette, che lasciavano scappare un fitto ciuffo di capelli
la madre appare alla porta della branca che monta dalla terrazza ai sotto. è
di stanchezza e di disgusto: un ghigno che la sfigura. -rifl.
sfigurarsi se aveano ad esprimere qualche passione che non sentivano. -intr. con
stuparich, 5-478: come il delinquente che voglia far perdere le sue tracce,
imbriani, 7-159: le tue pitture che il tempo e l'umiditàhanno sbiadite, traspariscono
, poi dalla scrittura francese talmente sfigurati che a gran pena se nericonosce l'origine.
cesarotti, 1-a-1-185: trovo più probabile che la greca lingua al tempo di eschilo
moralmente. lubrano, 1-142: oh che satanica circe abita in corte! sfigura
virtù se le impresse nel cuore sì profondamente che né l'età né gl'impieghi furono
se in quel momento stesso egli capisse che cosa era davvero. 4.
mai permetta l'eterno figliuol di dio che anche uno, fra gl'innumerabili ed esemplarissimi
girolamo. buonafede, i-15: è fama che [aristofane] abbia scritto più di
casti, i-1-5: molti vi son che senza mio permesso / sparser le mienovelle,
e strofe, e spesso, / che appena ornai mi vi conosco io stesso,
carducci, iii-13-99: il gamba osserva che la versione da erodoto è sfigurata dall'ignorante
.. perdersi in queste nozioni astratte che sfigurano i casi umani...,
umani..., egli mi pare che per organizzare una tragedia e graduarla basti
la natura e la forza delle passioni che si vogliono eccitare. 5
, 8-33: è la prima volta che abbiamo da fare con della gente letterata
, 2-48: l'atrio, le sale che traversammo non mi parvero particolarmente sontuose
modesti pavimen ti di mosaico che avrebbero sfigurato nel confronto con quelli
avrebbero sfigurato nel confronto con quelli che erano in casa nostra. =
com'è drittamente sfigurata / e quel che pare quand'ella s'agruzza! cantari
laidamente / spauroxa e sfegurada fortemente, / che la soleva esere bela e gracioxa.
ha la faccia orrenda e tanto scura / che puotea porre a ciascadun paura. f
suoi per figurargli e per abbellirgli, che prendano tutti convenevole figura e bellezza restandone
pianto / e veggiovi tornar sì sfigurate / che 'l cor mi triema di vederne tanto
, x-409: tanto era di dolore assediata che pareva / nela mente errata, / quasi
, / ma non sa ritrovar scusa che vaglia: /... / e
gli vede il sole del seguente dì che male si possono reggere in piedi, pallidi
l. pascoli, ii-282: o che [i due quadri] fossero stati malamente
quadri] fossero stati malamente incassati o che malamente nel bastimento ove imbarcati furono si
muffi, sfigurati e scoloriti, in che chi li ricevè nel vederli rimase sorpreso.
è cangiato: delfo non è oggi che un miserabile villaggio di duecento case, lo
non corrisponde agli altri elementi architettonici; che ha forma diversa. algarotti, 1-vii-207
un pilastro d'ordine dorico, ella dice che non sono punto sfigurate le metope.
. ciò vuol dire, io penso, che la metopa, che resta tra '
io penso, che la metopa, che resta tra 'due triglifi rispondenti alla colonna
persuadendo a'pagani che la nuova dottrina era sempre esistita tra
sfigurata dalla turpezza delle favole, e che la fede novella era venuta a mostrarla
così sfigurato dalla pronuncia e dai germanismi che un giovanetto allievo convivendo con costoro non
cioè 'né ben cinti di fascia': che mi sembrano l'una e l'altra zoppe
e l'altra zoppe interpretazioni. parmi che si tratti di una specie di armatura,
, agg. e sm. ant. che altera profondamente o deturpa. oliva
sì el core la vostra salute, / che sfigurìo de soe belle parute.
sfigurita, gli occhi infossati, le mani che gli si contanole ossa, non si tien
, non si tien più ritta, par che debba cascare in terrada un momento all'altro
: presso il capezzale dove le pareva che l'alito freddo della morte gelasse il
fantasma di colui - dello scomparso - che le si ripresentava dinanzi. tozzi,
vedendola dimagrata e sfigurita, le domandavano che cosa avesse. -stravolto per il
di peli dell'inguine della madonna (che un santo romito donò prima di morire
col loro midollo di sfilacce verdi, che chi beve deve scemere di tra i denti
2. figur. discorso dispersivo e prolisso che indugia su particolari insignificanti. emanuelli
emanuelli, 2-129: non è necessario che risponda a quest'ultimo sfilacciaménto oratorio del
, 8-12: anch'io avrei preferito comunque che tutto avvenisse con maggior dignità e copertura
, non quello abbietto della prigionia, che fra poco avrebbe sfibrati gli uomini,
accavalcia i due lembi delle due cose che si cuciono, i quali siano di natura
colli. luzi, 12-134: nembo che poi si sbiocca, / si sfilaccia,
, si sfilacciafra le cose e le persone che affollano le strade, i negozi,
. bigiaretti, 10-49: man mano che, seguendo il discorso dell'accusatore,
dell'accusatore, acquistavo coscienza delle colpe che mi si attribuivano, la paura scompariva e
paura scompariva e subentrava l'indignazione, che a sua volta... si sfilacciava
filo, tanto da mostrare l'ordito; che ha i margini sfrangiati con brandelli o
ma non ce ne aveva né meno uno che nn fosse sfilacciato; e anche i
1-315: ora fa'in tutta fretta che imprima le bozze di 8 pagine..
può secondo queste dimensioni. mi pare che la parte sfilacciata o sbavata resti almeno
2. per simil. che si sfalda e dissolve nell'atmosfera (
. papini, v-26: l'incauto che s'accosta e ricorda le vite dei
un'aria così lenta e sfilacciata come quella che isabella tira coi denti nel terzo atto
sfilacciatóre, agg. e sm. che sfilaccia un tessuto, che strappa per
sm. che sfilaccia un tessuto, che strappa per passatempo i fili a uno a
sfilacciatrice, sf. tess. macchina cardatrice che riduce gli stracci e i cascami in
, e come vengono passati alla sfilacciatrice che li riduce in lana rigenerata o meccanica.
fabbricazione della carta di stracci, macchina che li tritura riducendoli in poltiglia. -
-in senso concreto: insieme dei fili che si staccano da un indumento troppo usato
, 19-22: guardavo le bambole, che erano fatte di crine e di tarlatana
sfilacciature delle cuciture lasciavano vedere i trucioli che erano dentro. tecchi, 2-30:
] quasi quando un raso; il che sembra dipendere da sottilissimi veli di talco
, o dalle ultime sfilacciature delle fibre che la compongono. 2. per