troppo confusamente: che con la legge petelia dello scioglimento del
ma il ministero conosceva troppo i servizi che essa aveva resi al paese per volerlo privare
2-89: non vi è altra via che affidare di nuovo al lamarmora la facoltà
iii-103: il parlamento? non si radunava che fra dieci giorni e già sapeva che
che fra dieci giorni e già sapeva che era pronto per lui il decreto di
scioglimento. einaudi, i-xiv: il che non vuol dire che il presidente della
, i-xiv: il che non vuol dire che il presidente della repubblica non possa persuadersi
il presidente della repubblica non possa persuadersi che quella fiducia non possa essere tolta dallo
lenzoni, 164: lo scioglimento, che è la discompagnatura e lo appartamento l'
, molte volte fa grazia, pur che ciò sia di rado. 18
-trice; ant. -torà). che scioglie ciò che è legato o annodato o
. -torà). che scioglie ciò che è legato o annodato o anche ciò
è legato o annodato o anche ciò che stringe o costringe. salvini,
sembiante. -ant. figur. che disunisce il matrimonio, che rovina l'
. figur. che disunisce il matrimonio, che rovina l'unione coniugale. giov
tignientissimo legame matrimoniale. 2. che scioglie, che dissolve, che disgrega (
. 2. che scioglie, che dissolve, che disgrega (una sostanza
2. che scioglie, che dissolve, che disgrega (una sostanza).
4-vi- 28: que'semi di piante che meno hanno bollito, siccome sono stati
scompongono sì presto, come gli altri che bollito hanno di più. -sm.
hanno di più. -sm. macchina che rende fluido o più fluido un preparato
ceramica. scioglitore. 4. che libera dal peccato, dalla morte eterna;
-che libera dagli affanni, che dissolve le angosce (una divinità pagana
de'pensieri scioglitrice. 5. che segnala la fine di un processo doloroso.
scioglitor della pena. 6. che produce l'abbandono delle membra nel riposo
dee, quando chiappollo / il sonno, che del cuor le cure scioglie, /
di membra scioglitore. 7. che costituisce la soluzione di un enigma.
ne fece altrettanti. 8. che abroga o sopprime un istituto giuridico.
, nella qual si vede l'ortografia, che è la fronte. vi si vede
vi si vede anche la sciografia, che sono le parti in iscorcio e le
carena, 1-35: 'ortografia interna', che anche chiamasi 'spaccato', e 'sciografia'
(plur. m. -ci). che si fonda sul chiaroscuro per determinare l'
scienza et è seconda parte della prospettiva, che considera, con le medesime ragioni,
medesime ragioni, le ombre dei corpi, che sifacci la grammica, per le linee vedute
sciolézza, col midollo di sua ignoranza, che e di vero così perfetta che la
, che e di vero così perfetta che la trina dimension non le manca.
miscela di cera, paraffina e catrame che si spalma sulla faccia inferiore
vallepiana, 87: conosci bene la schiolina che adoperi e sappila usare. dizionario degli
, catrame, resina, ecc.) che hanno lo scopo di impedire la formazione
neve sotto gli sci, di evitare che essi scivolino all'indietro mentre si sale,
stick da applicare a freddo e quelle che per essere stese necessitano di una fonte
agg. chi vanta presuntuosamente una dottrina che non ha; saputo, saccente. -anche
. zeno, i-342: intendo ciò che cotesti scioli vanno dicendo del mio 'compendio'
lor dicerie, bastandomi di sentire ciò che ne dicono i veri letterati. algarotti
: gli scioli, o vogliam dir coloro che sono dotti per metà, veggono ancora
bertola, 3-128: le persone, che sonomi sembrate più volenterose che certo
, che sonomi sembrate più volenterose che certo debbono pur avervene in così dotta nazione
carducci, ii-16- 48: più che cronisti sono autori di 'memorie', genere che
che cronisti sono autori di 'memorie', genere che gli scioli infranciosati dicono non essere che
che gli scioli infranciosati dicono non essere che deyfrancesi e non essere ammirevole che ne'
essere che deyfrancesi e non essere ammirevole che ne'francesi. pascoli, 1-692: del
sciolotto, ignorantac- cio, bertuccione, che parli sol perch'hai la lingua senza
. pascmi, iv-1-29: non s'avvede che altri non è che un infarinatucolo,
: non s'avvede che altri non è che un infarinatucolo, un pedantello, un
di una composizione musicale e delle danze che a essa si accompagnano. caroso,
caroso, ii-4: dico... che, volendosi far il presente balletto,
a comprare un cesto di limoni, che è un sugo che gli farà bene per
di limoni, che è un sugo che gli farà bene per la sciolta.
: delle predette parole comprender si può che quelli del primo grado, scioltamente pronunciati,
insieme nel principio della campagna o lasciare che il marchese operasse scioltamente.
da loro lanza- gaia, sì che riescono velocissimi all'assalto e alla ritirata.
balbettante, tronco, tardo, stentato, che però si stima un miracolo, se
golfo persico e dai diamanti del brasile che splendono sulla fronte e sul seno della titolata
tale scioltezza nel più forte del conflitto che, trovandosegli vicino pietro sancez farfan,
d'una picca nel viso così bene che gli cavò un occhio. -libertà di
, 39-v-211: nelle bestie non dome e che libere errano per li campi veggiamo essere
di vivacità intellettuale e di scioltezza giusta che dà un rilievo singolare alla grazia della
due tavolate, bizzarramente eguale, quasi che le due compagnie ubbidissero a un tacito
finta saputa a memoria / la danza inscioltezza che gli dura col fiato. 3
liberamente, e anche più di quel che convenga. pirandello, 8-533: « il
venir una cattiva ricolta o un tremuoto che in appresso ne producesse il bisogno.
del vinci e viveva in un secolo che correa già verso una maggiore scioltezza e
, xiii-62: di paolo segneri, che fu scolare al pallavicino, si potrà dire
fu scolare al pallavicino, si potrà dire che vincesse il maestro nell'abbondanza dello stile
, come meglio armonizzante con quelle idee che non hanno quasi niente di ver- sificabile
nelsuo stile maggiore scioltezza... e che ella non sacrificasse talora al concetto civile
non sacrificasse talora al concetto civile, che è un modo, l'arte ch'è
. c. carrà, 360: che nelle opere di giotto ci sia più scioltezza
lo rivedo seduto con l'abituale scioltezza che lo faceva sembrare dimentico di sé.
25-38: poi della casa di francia / che carlo magno fu del mondo sciolto,
volgar., ii-214: chi è quello che nonsappi l'anime degli uomini forti, sciolte
chiamato aria? roverbella, xxxviii-177: fa'che da te mai non sia diviso /
mai non sia diviso / in fin che l'alma mia dal corpo sciolta /
felice da massa marittima, xliii-262: vedi che non è sciolto da le fasce,
le fasce, / e fugge morte dio che pur mo'nasce. bellincioni, i-195
so ben l'ora né 'l giorno / che fui rinchiuso in questa alpestra valle,
tutti li sciolti e leghi tutti quelli che possono udire: altrimenti, non vi
in terra, guardai la grande altezza che io avevo isceso così animosamente, e
ma tre, se fosse possibile, colui che... osò imitar l'esempio
di que'felloni, né arrossì di far che leleggi divenissero mezzane dell'abolizion dei giudizi,
dell'abolizion dei giudizi, scrivendo sfacciatamente che chi si trova in ceppi o vi sarà
cavalcatura. ariosto, 2-8: sciolto che fu il pagan con leggier salto /
5-278: cominciano a ballare col primo che vada sciolto, guardando di trovarsi una
., 13-131: tu chi se', che nostre condizioni / vai dimandando, e
le campane sciolte / vibrare nella terra che si bacia. 2. liberato
cammin del sole assai più speso / che non stimava l'animo non sciolto niccolò del
, a cui spesso mi comando, / che erette l'alma dal mio corpo sciolta
stato sostituito in volgare il sere, che qui corrottamente anche al presente si dice sier
: lo essere intitolato 'ser5 nei manoscritti indica che probabilmente dovesse esser notaio. giannini-nieri,
fsère': signore..., titolo che si dava un tempo ai notari e
! francesco da canni, lxxxviii-ii-573: che farem, ser matteo, di pier
matteo, di pier martini, / acciò che di lui resti qualche lume? guarini
guarini, 411: ditemi, sere, che testamento è cotesto? costo, 1-131
e con viso rincagnato disse al prete che, sere sere, voi mi parete
volgare, 18: unguento diseccat-mesticarsi, parendole che le fosse di gran favore che egli
, parendole che le fosse di gran favore che egli sercambi, 2-i-102: ser
ser cola disse: « donna, prima che io muoia io mi vorrei confessare dal
così scherzevolmente la proverbiasse, il che veggendo il sere, s'avvisò d'
otta catotta di belle carezzocce, in modo che 'l ornine saltava d'allegrezza.
confessatevi dal sere, e pregate dio che vi abbia misericordia ». tozzi, vii-391
notaio. mo, / da poi che le mie rime mal notaste; / come
modo satiro e rampognoso, veduto un sere che era infame di carte false, il
scritta. gigli, 2-228: ei, che nullo il processo pretendea, / fece
copiar le cento carte al sere, / che sol concento versi empite avea.
simo, se voi avessi compreso che la proposizione scritta 244: tomaxo
con le scritture sue / quel ser cotal che fu suocero al ch'avete, e
: questi tali foramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno, si chiamano
e l'ho detto mille volte, che voi siete un lavaceci e un ser
. 2. -ser cotale: persona che ostenta in modo ridicolo importanza e autorità
panni, 313: un animai, che tutto intende male, / anzi che
che tutto intende male, / anzi che intende quanto intende un matto / e di
: tutti quella svigna. li che dicono « sere, sere », non
una iacopone, 80-78: lo iudece che sede al malefizio, / sersuccessione ecologica relativi
, / sersuccessione ecologica relativi a una comunità che conscio è vocato per offizio; /
. = adattamento dell'ingl. sere, che è dal lat. series (v.
(sé reggènte), agg. che ha un governo tino /.
al consiglio divino. autonomo, che gode di autogoverno. 2.
di popoli se-reggenti... ebbene, che divenne ora pria condizione.
aretino, 20-101: non ti credere che, studiando il putta- nesimo, fussi
nesimo, fussi un di questi scolari che vanno 'messeri'a studio e in capo
, anzi in uno, tutto quello che si può sapere in dar martello, in
remi che avevano per ogni banco. dizionario marittimo
stor. funzionario della corte di costantinopoli che sovrintendeva alle strade. erizzo,
erizzo, lii-14-130: la spesa ordinaria, che esce dal ca- snà, si paga
questo modo:... a quelli che tengono le armi del signor, suonatori
riche- sta e prieghi amasso, / che... la zugluosa faga / che
che... la zugluosa faga / che 'l ciel serena no me verta in
. delminio, i-290: occhi, che vergognar fate le stelle, / qualor ferite
alzava: / glie 'l mostra il sol che dal celeste ostello / serenando le
varthema, 156: infimo ad tanto che non comincia a pulurare, o vero
questa [noce], è necessario che li uomini che la piantano ogni sera la
], è necessario che li uomini che la piantano ogni sera la vadano a
sera la vadano a scoprire, acciò che la serena della nocte li dia sopra.
signora, ca ve priesto locapiello mio, che non ve faccia danno la serena. pavese
serdini, 1-122: un vago mirar, che a sé mi da ponte, 108
trasse, / d'uno altro che mondano acceso lume, / forse non
m'aperse il core e serenommi drammi che doveva fare pe'miei due cari amici mozzart
b. tasso, i-200: io, che, come il sol siegue l'aurora,
negli altrui cori / favote, poi che fece la sua via, viatore tormentato da
gozzano, / quel sol, che scaccia i tristi orrori e foschi, /
e serenamente italiani pensarono a una istituzione che pur sorgendo sul campo socialista e in
da nuvolette bianche e salutato dall'aura che move le cime e susurra.
ch'innamorò di sue bel che infonde serenità e tranquillità; che placa,
che infonde serenità e tranquillità; che placa, che lezze il cielo
infonde serenità e tranquillità; che placa, che lezze il cielo. manno,
in queste parole rette proprietà di coloro che vogliono vivare bene... quinta
, 9-100: ora io non dirò che... il nostro ufficialetto guardasse la
virtù serenante e sedativa. 2. che trascorre placidamente, nella quiete. beltramelli
giorni serenanti. 3. che rasserena il cielo. carducci, iii-24-418
non è ignaro / il sommo giove che l'aria serena. -assol.
aere e, se non son più che freddi, serenano particolarmente. -placare
di paradiso! / oh sorriso, che al mare / potrìa tonde placare / e
pellico, 2-55: le due persone che ami forse di più sulla terra, chi
: quest'è... quell'amor che infiamma; quelgaudio che serena; quella pace
.. quell'amor che infiamma; quelgaudio che serena; quella pace che tranquilla.
infiamma; quelgaudio che serena; quella pace che tranquilla. -atteggiare il volto o
volto o lo sguardo a un'espressione che mostra tranquillità interiore, fiducia, letizia.
entrambe a serenare il viso, / adesso che 'l sermone è terminato; / tornate
, / èforse questa quella lieta faccia / che solea serenar quanto d'oscuro / era
pieno. pisani, 210: questa, che febo in dono / mi diè cortese
: ne godea / il tonante amator che, stanco e carco / delle cure del
fanciulla. d'annunzio, iv-2-1146: pareva che il fiato dell'amicizia addolcisse e serenasse
... si aspettava... che... qualcun altro dicesse qualcosa
, 65: in quel punto parve / che d'ogn'intorno il ciel si serenasse
mio servo era restato in barca aspettando che il tempo si serenasse. leoni,
1-i-163: cadde un'altra gran pioggia, che continuò il martedì 20, di maniera
continuò il martedì 20, di maniera tale che serenossi il mare. 6
! » sciamò indispettito lucilio. « che una nobile donzella debba serenare tutta notte
ramusio [oviedo], cii-v-586: doppo che l'hanno fattobollire [il succo della iucca
, si fa egli agro di modo che come aceto o di licuor agro se ne
c. malespini, ii-55-193: mentre che tuttavia suonavano e cantavano, beldaniso,.
le donne sono donne e vogliono altro che fioretti, pennacchi, divise, saluti,
neri, 4-60: gli dice ancor che quando manca il giorno / gli fa sovente
se è bella, non è la musica che cerca. cerca la sua soddisfazione davanti
. » « ai reverendi padri! che attenzione delicata, che serenata gentile! »
reverendi padri! che attenzione delicata, che serenata gentile! » 2. mus
), generalmente d'intonazione celebrativa, che prevede un piccolo numero di interlocutori e
seguente consistettero nel giro delle carrozze, che chiamasi corso alla romana, fatto medesimamente in
in porta orientale, e nella serenata che recitossi la sera in teatro. carducci
signor vezzosi della serenata richiesta, subito che da modona egli m'abbia scritto quanti personaggi
fino ad ora così tarda, che una notte il padre della ragazza, cui
omaggio, si levò infastidito a protestare che gli disturbavano il sonno.
2-xxii-300: innocenti serenatanti, essi immaginano che la corteggiata sia là intatta e disponibile
venuto terso, sereno; che si è rischiarato (il cielo).
. 2. per estens. che ha riacquistato tranquillità, serenità interiore (
. musso, iii-135: è ben ragion che noi in questo tempo di grazia,
vita, d'apprendere l'erudita stoltizia che ci addottora nel cospetto di dio »
, agg. e sm. letter. che porta il sereno, sgombrando il cielo
. f. frugoni, ii-30: bisognerebbe che fossi troglodita per attuffarmi al fondo in
penne. 2. figur. che infonde serenità, tranquillità, pace interiore
serenità, tranquillità, pace interiore; che allevia turbamenti e affanni. bembo,
parte ha... nascosi, che dovea ella fare della verità, non bellezza
ai dolci idee, tacita luna, / che di modesta luce il del colori.
agito o sofferto, sta la virtù che si e attribuita all'arte di 'liberatrice
, 3-i-23: grazie, mamma buona, che tu mi abbia ricordato; tu sei
cogliere e interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale
dove narra la storia di tre giovani che hanno il dono naturale di scoprire cose
, s. v.), che è probabile deformazione del lat. syringa (
andarmene a gesù; faceva un freddo, che si seccava; sereno, sempre
parallela a syrin gìa, che è da syringa (v. siringa)
doglia verrei a quel passo, dappoi che io sono innanzi a quella serenissima corona
tasso, ii-576: prego vostra signoria che si contenti, se piace al serenissimo
farmi dar le poche robicciuole mie, che sua altezza invittissima, clementissima, serenissima
sempre soprasta all'opera, né vuole che il mastro lavori per nessun altro.
mascardi, 34: piacesse pure a dio che la serenissima repubblica di genova..
: nelle storie di bergamo si legge che l'accennato pezzòlo de'gozzi fu..
osteria, risoluto di non fermarsi fin che non fosse giunto sotto le ali del leoneserenissimo
nievo, 1-vi-383: non è vero che vi si conservino pretti pretti i costumi antidiluviani
principe il dì tredici novembre, manifestava che per l'elezione del lallemand cessava il suo
e iron., riferito a sostantivi che esprimono una qualità negativa. tommaseo [
. e venendogli a memoria le parole che gli mandò a dire quella cristiana,
mandò a dire quella cristiana, cioè che si convertisse, botossi di crederein cristo,
3-27: non fu tale intemperanza dello aere che impedisse li lavoratori dalla sua opera,
. tassoni, xvi-117: nel tragitto che fa l'austro sovra il mar ionio e
e pioggia, al contrano dell'aquilone, che con la siccità sua cagiona serenità.
: gran bella serenità di cielo! che notte splendida e quieta! leopardi,
, cioè da'27 dimaggio in poi, che abbiamo una serenità si può dir continua,
i suoi ci- melli / nella serenità che non si ragna. cassola, 4-289:
il fitto d'alberi e di filari, che nascondeva a metà la casa; con
matica. -in senso concreto: atteggiamento che rivela (o anche simula) tale
e sìesaminiamoli a uno se cotali sono, che a diritta ragione la vera serenità dell'
loredano, 2-i-134: non bramo altra luce che quella che mi può diffondere lo splendore
: non bramo altra luce che quella che mi può diffondere lo splendore de'tuoi begli
begli occhi. non desidero altra serenità che quella che mi può portareil riflesso degli tuoi
. non desidero altra serenità che quella che mi può portareil riflesso degli tuoi sguardi.
non mancò d'una certa serenità rassegnata, che si direbbecoraggio in un martire. foscolo,
xii-074: le angoscie del morbo, che s'esacerbava ogni dì, non turbarono mai
arte, troverebbero forse quella serenità spirituale che tutti i problemi della vita risolve in
xi-498: fingeva serenità; ma si vedeva che era inquieta, di una inquietudine strana
poesia tace, quasi atterrita dalla tempesta che freme nelle anime. faldella, i-2-97:
partigiane, pareva montare tanto alto che da una parte si strimpellava: «
fermarmi in roma, almeno sin a tanto che io vedessi qualche segno di serenità e
, con tutte le provvisioni, io spero che vederemo risolversi ogni cosa in serenità.
i-256: pregherete la serenità della reina che si degni far punire chi questo commisse
lii-14-14: io li risposi più dolcemente che potei, mostrandoli che tutto questo disordine
risposi più dolcemente che potei, mostrandoli che tutto questo disordine era seguito senza alcuna
titoli ha ricevuto tanto grand'alterazione, che a proporzione, tra poco tempo,
nievo, 414: il procurator cappellomi assicurava che la maggior parte dei consiglieri uguagliava sua
l'agio adito / più mi rischiara che l'airo serino. g. cavalcanti,
dolce color d'oriental zaffiro, / che s'accoglieva nel sereno aspetto / del mezzo
ma solo pare di quel colore de'nugoli che biancheggiano, quando il tempo è sereno
. croce, 71: - credi tu che sia tornato sereno? - io lasciai
putti, lxv-279: eterni duchi, che reggete il freno / a vostra voglia
giove, considerato come l'etere, e che invocavasi per aver bel tempo.
trovò, come lo volle, / che si godea il matin fresco e sereno.
il monte. saba, 7: che fai nel cielo sereno / bel nuvolo rosato
perché il giorno / spento era ormai sì che vedeasi a pena, / apparir tante
, / apparir tante lampade d'intorno / che ne fu l'aria lucida e serena
si abbassi,... parmi che i moderni filosofi s'abbian di soverchio preso
, / giorno chiaro, sereno, / che precorre alla festa di tua vita.
giunse uno splendor sereno, / lucente più che 'l sol o luna o stella
guardo e con un riso, / che rassembra balen di paradiso, / di velli
le stelle in puro ciel, sia che le mire / anzi in fangosa e impura
, / fresco smeraldo in l'ora che si fiacca, / da l'erba e
82: la luce aveva non si sa che tinte serene e molli. gozzano,
, i-41: nulla fu più sinistro che la bocca vermiglia / troppo,.
dal vento (il mare); che scorre in modo poco impetuoso (un
lungi cominciano a scoprire / una nave che porta una bandiera / all'uso perso.
di mirti e di piccoli pini contorti che si specchiavano nell'acqua serena. montano,
eternamente sereno. 4. figur. che palesa, che evidenzia tranquillità interiore,
4. figur. che palesa, che evidenzia tranquillità interiore, assenza di affanni
sereno. landino, 421: diciamo che la faccia dell'uomo è serena quando ride
è serena quando ride; così diciamo che el cielo ride quando è sereno. boiardo
noi dopo milpanhi, / nrabbaglia sì che gli amorosi affanni / tirar mi sento
. segneri, ii-327: io scorgo che qui mi state concordemente ad udire con animo
orazione continua, alla quale ogni creatura che ha in sé ragione è obbligata..
sé ragione è obbligata... che frutto nceve di questo? riceve una tranquillità
versi] conosco esser stato fallire / che, grossi e rozzi, l'alto stil
sereno mi piacque. 5. che si trova in uno stato di tranquillità,
... non posso che o star solo, con me, seduto
da massa marittima, xliii-219: la virgo che nel santo ventre pieno / aveva conceputo
le serene e salutifere / stelle, che 'l tempestoso e oscuro pelago / de'
ch'ogni astro proverai sereno; / che mentre costo è il ciel, gastone
rittanza. r. roselli, lxxxviii-ii-441: che debbia omo sperar per farsi etterno,
serena, / servendo il ver signor che non ha fine? 6.
non ha fine? 6. che trascorre pacificamente e lietamente; non turbato
maestro alberto, 60: avvegna dio che 'l vento col suo fiato / mescoli
: perché ti smaghi / dall'opra che ti dà vita serena / e fatti rubel
, canz., 174: da poi che me partìo da quel bel volto,
detto con pace / de'sommi dei, che lacidi e tranquilli / vivon sempre
ore torbide o serene: / sin che sangue ho ne le vene / vò scherzare
ch'è piena / d'invidia sì che già trabocca il sacco, / seco mi
il mio piacer, lodate il giorno / che la serena luce mi riporta. f
, 6-56: poi, presso al tempo che tutto 'l ciel volle / redur lo
7. piacevolmente ameno e ridente; che allieta la vista (un luogo,
'vins de paris'fu la prima insegna che lessi / nella serena cittadina della sosta.
/... / e pare stella che tramuti loco. petrarca, 66-20:
limpido sereno cadere tanta copia di rugiada che pare a punto che sia piovuto. d
copia di rugiada che pare a punto che sia piovuto. d. bartoli,
come ferma rupe -, / quindici stelle che 'n diverse plage / 10 cielo avvivan
10 cielo avvivan di tanto sereno / che soperchia de l'aere ogne compage.
, xxx-10-188: ombra son di colui che mai non parte / dal bel seren del
viso: / di colui, lasso, che con voi comparte / la speranza,
1-46: fuggo11 seren d'un guardo / che co'bei rai mi strugge. martello,
condite dal seren de'bei lumi, / che saporar, qual manna, fean pane
13-36: non ti creder, no, che ingrati affanni / deggian venire a conturbarti
: / non pensar, no, che di vecchiezza i danni / t'abbiano a
sereno. ghislanzoni, 16-214: le sciagure che in appresstella, comprenderà quiescente avvenga che
che in appresstella, comprenderà quiescente avvenga che la stella si so intorbidarono il
? / non credo mai, fin che vostre bellezze / soverchieranno l'altre di
di beltate. fagiuoli, x-53: che cosa è la beltà? un seren che
che cosa è la beltà? un seren che poco dura, una luce che s'
seren che poco dura, una luce che s'oscura, / neve presto che si
luce che s'oscura, / neve presto che si strugge, / ruscelletto che sen
presto che si strugge, / ruscelletto che sen fugge. f. foppa, cxxxiii-
da siena, 84: o tu che n'hai cotanti [vestiti] e tiengli
e tiengli nel gòffano, guardagli bene che non tignino: fa'che tu gli tenga
, guardagli bene che non tignino: fa'che tu gli tenga al sereno, e
e svaporate al seren quell'umore / che dal vin vi s'accese. chiari,
il cane] soverchio velluto, affin che possa ben soffrire il seren, la pioggia
e indietro, tutto quel tempo, oltre che sarebbe stato poco efficace aiuto contro il
era unrichieder troppo da quelle povere gambe, che già avevanofatto più del loro dovere.
loro dovere. -region. rugiada che si forma con particolare abbondanza durante le
lessona, 1336: 'sereno': rugiada abbondantissima che cade spesso alla sera nella stagione calda
, nugol di state e vecchia prosperitate; che si annoverano tra le cose di che
che si annoverano tra le cose di che l'uom si debbe poco fidare.
: quanto ha da quel chemiete a quel che sere, / tanto ha da la dubbiosa
: entrate in casa, vi dico: che questa brezza in quest'orto su quest'
minuti a un vento, a una sirizzana che gli entrava nelle midolla dell'ossa.
i serfaccendi, / più d'albagia che di scienza pieni, / consentiranno gli uomini
, / consentiranno gli uomini discreti / che risibili ancor siano i poeti. fagiuoli,
cecchisudi, / d'ogni cosa, che fanno, storpiatoli. tocci, 2-17:
, surgènte), sm. militare che, negli eserciti antichi, rivestiva la
te (anche in relazione con espressioni che indicano la funzione specifica, la qualifica
officio del sergente è uno dei più necessari che sia nella guerra, percioché a tre
aver corrotto un sargiente di quei soldati che lo guardavano con cinquanta doppie. caraccio
sargenti del campo ei conduttieri, / pria che le stelle sian giunte al'occaso, /
flosio un uomo necessario, e che non so come rimpiazzarlo. cinelli,
commissariato lo riprese quel senso di sgomento che gli rammentava il servizio militare da soldato
: di questa famiglia fu marcantonio, che, andato giovinetto a militare in piemonte,
generale dell'infanteria': carica principale, che ha cura di tenerla ordinata in uno
e la sua povertà fu sì palese che gli sergienti incominciò a cacciare. boiardo,
. boiardo, 2-12-62: questa donzella che è quivi arrivata /... sopra
ti manda ch'e'ti piaccia / che. ttu non sie sì strano al su'
210: non si ricorda ancora ciasquno che elli volle isforzare il sanato per iscanpare
avea fatte? boccaccio, 1-i-223: acciò che la fortuna con non pensato infortunio il
... comanderai a'tuoi sergenti che, mentre la gente attenta dimora a
dimora a vedere la vostra battaglia, che essi subitamente gittino biancifiore nell'acceso fuoco
il fa da suoi sergenti / ciuffar, che se lo portanodi peso. imbriani, 6-89
di quei veri autocrati all'antica, che camminavan sempre con a lato sargenti pronti ad
: né prima si partì la mischia che i sergenti del capitan della terra vi sopragiunsero
un'altra sua parte e uficio, che aristotele chiama conbattitori e cavaleria, e.
capitoli della bagliva di galatina, 269: che lo surgente abia per omne animale grosso
, 2-9 (i-755): or ecco che in quell'ora a punto che il
ecco che in quell'ora a punto che il frate veronese domandava il compagno, sovraven-
e il bracciuolo, mediante una vite che gira in questo, si stringono lunghi legnami
istringere i pezzi incollati, i commenti, che sono pezzi di tavola con incollatura.
7. tipogr. virgolette basse che ricordano il distintivo di grado militare.
, 2-74: il sergentàccio, dìù morto che vivo, chiamava soccorso. bacchelli,
nel sec. xvi come 'sottufficiale'), che è dal lat. servìens -entis (
. disus. arma simile all'aladarda che gli ufficiali di fanteria usarono fino alla
degli ulivi. vuole... che si piantino in caldo e grasso
/ ancorche facci el sergieri a colui / che può portar miglior man- tel di lui
, 16: cominciò a piovere in modo che bisognò sollecitare il passo e lasciare e
: cerconcello, crescione, sorta d'erba che si mangia coll'insalata.
a costoro e sbaragliarli tutti e far che non ne resti un vivo! buonarroti il
una smannata numerosa di lanciotti e sergentine, che con certi loro modi sbrigativi,.
zool. famiglia di crostacei decapodi pelagici che hanno le ultime due paia di pereiopodi
, 839: ho detto, padre, che di tutto ilclero / cresenzio e cibo sono
cresenzio e cibo sono il vitupero; / che doria ha del leggero, / cornar
[plinio], 308: diremo quello che piace a cato re?
re? fo boto a cristo che mi vien voglia di darti un gran
, 2-211: mi dìe un sorgozzone che mi troncò la parola in gola. adr
politi, 1-614: 'sergozzone': colpo che si dà nella gola a man chiusa.
. salvini, 39-iv-109: dalle parti che si feriscono col colpo della mano sortirono
per non dar quel gusto all'avversario che avesse con un sorgozzone fattogli uscire i
onde gli diede un cotal sorgozzone / che gli fece inghiottire più d'un dente.
con l'unghie per tutt'arme, che poteva contro que'calla- gli scrupoli
ad ogni pedata e ad ogni sorgozzone che assestava a carme- mo, balbettava ansante
presto frusberta sua trasse, / quella che fesse il mostro da da l'inferno,
/ dà, né si creda alcun che l'altro bade, / che sorgozzoni raddoppia
alcun che l'altro bade, / che sorgozzoni raddoppia e stramazzi / ed alla
birbante! a cui tutti i sorgozzoni che tu gli hai dato con l'agilità del
rientrare inacetito nello stomaco il siero paolotto che aveva sparso nelle 'letture di famiglia'
allora le buche erano piene dilegnami grossi, che erano trave di quercie e castagni, le
. siriaco. seriale, agg. che istituisce una serie spaziale,
, cronologica o logica o che ne è costituito (lordine, la
ordinamento prospettico e magari seriale, ma che non ci riesce di attualmente ripensare nella
i semi, 3. inforni. che si basa sulla considerazione dei singoli dati
elaborazione). 4. mus. che si riferisce o si basa su una serie
note. 5. statist. che si riferisce a una serie di valori.
alla musica radicale del passato - quella che con e dopo stravinsky, la nuova
: la differenzaè se mai tra il testo che vuole produrre un lettore nuovo e quello
vuole produrre un lettore nuovo e quello che cerca di andare incontro ai desideri dei lettori
cultura e l'organizzazione sociale e del lavoro che la produce, pur enfatizzando formalmente l'
ospedale in quanto organizzazione sociale, efficienza che si fonda essenzialmente sulla repressione e la serializzazione
annunzio, iii2- 1060: - vuoi che parliamo un poco seriamente? - parliamo.
le relazioni di prencipi e di magistrati grandi che ebbero da fare e da trattar con
da trattar con esso, liberamente diremo che, anzi la cagione degli avvenimenti poco felici
, anzi la cagione degli avvenimenti poco felici che gli soprarrivarono dopo questo fatto, non
accordo, furono seriamente ammoniti dal foscolo che, non dandosi tosto, gli averebbe tutti
: l'attestazione plurima costituisce dasola uno spazio che consente di seriare in cronologia relativa ascendente
v.]: 'seriato': lo stesso che seriale. 2. petrogr.
] a liberarsi dallache presentano granuli con dimensione che varia progressivamente da grande a piccolissima.
lavori menzionati hanno restitui3. ant. che ha il colore della seta grezza; gialloto
merce o delle parti di una nave che viene compiuta per facilitare il calcolo dei
dei quali rappresenta il numero degli individui che presentano una data caratteristica (in partic
lamellicorni, tribù degli scarabei fillofagi, che contiene insettini di aspetto lurido che si
, che contiene insettini di aspetto lurido che si trovan comunemente sulle piante.
sericana (anfu visitata da autorità militari che la incitarono a stabiche soltanto sericana,
, 1-4-9: uno alto re, che è nomato gradasso, / torità che
che è nomato gradasso, / torità che sarebbe subito stata concessa un'importante orqual
gli rende conto pienamente / dal giorno che mandato fu da lei / a domandar soccorso
mandorlo aprico et havvi il pome / che trae di persia il suo legnaggio e 'l
sericano. zanella, 224: il liu che tesse olanda / e la bava sericana
lepidotteri notturni, tribù dei bombicidi, che ha per tipo il baco da seta
s'è ammucchiato il fieno, / che dai fossi chiamava acqua la rana. cesareo
riformi con piumaggio morbido e setoso, che ha come rappresentante tipico il beccofrusone (
. si nascondono in un involucro sericeo che si portano appresso. 2.
. 2. per simil. che ha la lucentezza propria della seta (
serico1). sericìgeno, agg. che produce o seceme la seta. -farfalla
la seta. -farfalla sericigena: quella che produce la seta o fibre simili alla
superficie delle fibre di seta greggia, che per idrolisi con acidi minerali si scinde in
. sericìparo, agg. letter. che seceme la seta. gozzano, 1-175
verdognolo, caratterizzata da lucentezza sericea, che si forma per il processo di seri-
. m. -ci). petrogr. che contiene una grande quantità di sericite (
o a causa di azioni metasomatiche, che conduce alla trasformazione in sericite.
modi si sirrici panni, che tener volete / vostri color, correte a
17: sete pur quelle voi / che... /... /
eco'bei diti suoi / da madonna, che poi / strette ad un vi raccolse
aurea tempesta, / donna, aaivien che le tue membra vesta, / notte
batacchi, ii-37: serico vel, che negligente stava / al collo, fea veder
pompa barbara fan. 2. che è proprio, che si riferisce alla lavorazione
2. che è proprio, che si riferisce alla lavorazione o al commercio
cavour, v-341: io tengo per fermo che la nostra industria serica continuerà a progredire
. 3. per simil. che ha la trasparente lucentezza propria della seta
landolfi, i-98: conobbi una donna che dal grembo, di tra le mammelle
serica. 6. ant. che ha il colore della seta grezza; giallognolo
lazzcruoli]: il candido e quello che dal colore è detto serico.
le fé, con tal arte distinto / che non pagherìa l'opra ogni tesoro.
. m. -ci). fisiol. che si riferisce al siero del sangue;
dal d. e. i. (che la attesta nel sec. xix).
mfrog 'pietra'. serìcolo, agg. che si riferisce alla sericoltura. tommaseo [
di ciò l'industria sericola non diede che poveri risultati. = comp. da
entità astratte) dello stesso genere, che si susseguono nello spazio o nel
nello spazio o nel tempo o che stanno fra loro in un rapporto sistematico
si è veduta questa straordinaria felicità, che se uno di loro è stato grande,
chevolesse accingersi a descrivere la serie delle pitture che per quel vago e maestoso palaggio assise
serie ai una spezie di cose fa che si dilegui dalla mia mente l'idea delle
sp., 17 (296): che notte, poverorenzo! quella che doveva esser
): che notte, poverorenzo! quella che doveva esser la quinta delle sue nozze!
esser la quinta delle sue nozze! che stanza! che letto matrimoniale! e dopo
delle sue nozze! che stanza! che letto matrimoniale! e dopo qual giornata!
sguardi sul vostro passato, e vedrete che la vostra vita, le vostre opere,
, i vostri affetti non sono stati che una serie di contraddizioni continue. montale,
, caratterizzate da una tematica comune o che riguardano uno stesso autore, una medesima
xm: sono molti anni... che io m'affatico per darvi una serie
dei più celebri architetti e scultori veneziani che fiorirono nel secolo xvi. foscolo, xi-1-7
aveva preso impegno di pubblicare unaserie di romanzi che, sotto il titolo collettivo di 'drammi
385: ampi e maestosi i due appartamenti che raccolgono i cento dipinti e la serie
ricorrono gli stessi protagonisti o di saggi che trattano uno stesso argomento, in quanto
radiofonica, televisiva: ciclo di trasmissioni che trattano uno stesso argomento o che costituiscono
trasmissioni che trattano uno stesso argomento o che costituiscono i vari episodi di uno stesso
, racconto, ecc., e che vengono mandate in onda in più riprese
di infilargli dei sottilissimi guanti di plastica che si rompono in serie.
. 3. bot. categoria tassonomica che comprende come sottogruppo le classi; divisione
derivano da un ceppo comune, e che si dividono poi fra di loro in gruppi
in serie, clausola di contratto assicurativo che prevede la suddivisione di una partita di
3a serie, in cambio di quella che presi ieri sera. 8.
serie: collegamento fra apparecchi elettrici tale che la tensione applicata ai rispettivi poli sia
il flusso induttore rimane costante del pari che la corrente nell'indotto. 9.
relazione con un compì, di specificazione che indica il tema su cui s'incentra l'
emissione o il personaggio o l'avvenimento che commemora). 10. geol.
di numeri situati sul piatto della roulette che il giocatore ritiene escano con maggiore frequenza
largo coi gomiti fra i giocatori, che protestarono. era fanaticamente sicuro della fortuna
una nave, contrassegnata da una cifra che concorre a formare il numero di bordo
associazione di rocce eruttive con medesima origine che presentano analogie chimiche e mineralogiche (unito
, atlantico, pacifico, ecc., che ne indicano il carattere compositivo prevalente o
, d, e, ecc., che derivano le une dalle altre secondo una
dalle altre secondo una certa legge, e che sono riunite coi segni di addizione o
o di sottrazione... dicesi che una serie è 'convergente', quando la somma
un limite determinato a man a mano che 'n'diviene sempre maggiore; è 'divergente'
particolarmente la seconda nota e la quinta, che si spegnein una sorta di lamento o brontolio
alfabeto o da un numero ordinale, che raggruppa le squadre o i singoli atleti in
. -nel pugilato, sequenza di colpi che centrano il bersaglio. dizionario dello
. nel pugilato è un seguito di pugni che raggiungono il bersaglio. r. tommasi
fasi, dei momenti, dei passaggi logici che lo costi b. croce
all'in (1 = 1) che possono essere combinate in modi infiniti.
modalità di 0 'serie aritmetiche', che sono aggregati di più termini, manifestazione di
in periodi di tempo successivi. nometriche che hanno pulsazione multipla intera 19. tecn
lavorazione in serie-, organizzazione del lavoro che consente tale tipo di produzione.
serie in corso è però talmente avanzata che non è più possibile né conveniente di sospenderla
niente guerra. l'omicidio non è che l'altra faccia della prolificità
prime la questione si configura più grossa che non per le altre, ciò dipende
finivano con una di quelle sue risate che parevano fabbricate a serie. -a
e co'quella maggior brevità e chiarezza che sia possibile la serie istorica del fatto
vivere, con molti più bocconi amari che dolci che deve inghiottire, niuno o ben
con molti più bocconi amari che dolci che deve inghiottire, niuno o ben pochi
avessimo compiuto un atto diverso da quello che abbiamo compiuto. -decorso di
udire la serie del male né i sintomi che lo accompagnavano. 22.
il desiderio della figliuo- fanza, parendo loro che la continuazione della serie della famiglia
profondità di pensieri; comportamento austero, che rifugge dagli scherzi, dalle frivolezze,
, 2-280: altro di fanciullesco non ebbe che l'età puerile, poiché la serietà
sì fatta mente stemprati insieme che, se tutte te lingue di babele
poi con una se rietà che mi sembrò in lui, allora, perfino
-preoccupata angustia. casti, 77: che pensi, o creditor, che stai così
77: che pensi, o creditor, che stai così / tacito, mesto e
poco con serietà, perché è punto che importa troppo. chiari, 2-i-41: la
ben intende era l'indizio più incontrastabile che tra me e quel giardiniere ci fosse
fenoglio, 5-i-1022: sembrava a johnny che l'uomo possedesse una sua serietà di
di base. -carattere di ciò che viene compiuto con impegno e senso di
con impegno e senso di responsabilità o che li richiede. mazzini, 33-203:
richiede. mazzini, 33-203: temo che gl'italiani non abbiano per anco inteso
del mio lavoro m'impediscono di credere che tale serietà sia... disconosciuta da
d'annunzio, iv-1-1028: sono sicuro che, considerata la serietà dell'offerta,
. fenoglio, 5-i-1123: pierre disse che per ora il suo male non era
cose si aveva alle mani, e che la fatica con sì bei discorsi di tante
non essendo altro il mio fine se non che tu attenda a serietà maggiori.
s'intenderanno quelli della città e campagna che faranno constare di avere battenti tutto l'
: ècci una specie d'assenzio marino che molti chiamano serifico, ed è ottimo in
. serìfio, agg. che si riferisce, che è proprio dell'isola
serìfio, agg. che si riferisce, che è proprio dell'isola di serifo,
alcuno dell'isola serifo detto un giorno che non s'avea per propria virtù onore
le foglie multifide, succulente, bianchiccie, che è simile al serifio belgico.
più colori e su vari materiali, che consiste nello stendere l'inchiostro su un
più di seta, posto sull'oggetto che deve ricevere l'impressione, in modo
deve ricevere l'impressione, in modo che passi solo in corrispondenza dell'im
(plur. m. -ci). che si riferisce alla serigrafia.
v.]: 'serimetro': strumento che misura la resistenza ed elasticità del filo di
serincefalina, sf. chim. cefalina che presenta l'acido ortofosforico esterificato con la
chim. tipo di deaminasi non ossidativa che agisce sulla serina trasformandola in acido piruvico
serinfosfatide, sm. chim. fosfatide che presenta un legame fra l'acido ortofosforico
il raccolto della gomma non è possibile che dalla fine di luglio alla metà di gennaio
agg. (superi, serissimo). che dimostra negli atti, nelle parole o
frivolezze nel dedicarsi ad attività importanti o che richiedano una severa applicazione. fagiuoli
umor di più d'uno (o che miserie) / a cui piaccion gli sciocchi
, ii-10-289: lì prego a credere che non penso del tuttoalle donne; che ho
credere che non penso del tuttoalle donne; che ho da far troppo e sono troppo indolente
d'essere il ragazzo / più serio, che vagheggianoi parenti. flaiano, i-182: un
stornato dalla sua strada per un motivo che è facile immaginare: l'amore.
amore. pasolini, 7-30: amici che non sventolate bandiere, ma siete diventati
ma siete diventati seri / come gente che rimugina senza dolore l'idea del suicidio
giovanni, sena seria: « guarda che questa è tutta roba sudata che io
guarda che questa è tutta roba sudata che io e mio marito ci siamo guadagnati in
». -profondamente concentrato su quello che sta facendo; che rivela nell'espressione
concentrato su quello che sta facendo; che rivela nell'espressione tale concentrazione. -
xi-118: venni... a scoprire che..., avendo due giorni
le faceva, naturalmente, la che in verità non aveva capito, « ho
: alla giulia, negli ultimi giorni che passasti interi con lei, fecero qualche senso
e colle mani nelle tasche. che, insomma, era quello che si chiama
che, insomma, era quello che si chiama di solito una ragazza seria
. ginzburg, i-296: non era vero che sua sorella fosse poco seria, lui
era sembrata serissima. 2. che è fonte di preoccupazione per l'intrinseca
di preoccupazione per l'intrinseca gravità; che richiede ponderazione, prudenza o un rimedio
le ridicole, interrogato dal papa quello che dicesse la corte di questo fatto, rispose
fatto, rispose esser ormai voce comune che clemente vii aveva perduta l'inghilterra e
clemente vii aveva perduta l'inghilterra e che clemente vili perderebbe la francia. batacchi
, le diede un tubetto di foille che è per le scottature serie. -che
. sarpi, i-1-22: già innanzi che le occorrenze del mondo m'invitassero a
esercita sui propri destini quella decisiva influenza che gli compete. pascoli, 239:
. mazzini, 83-311: la fratellanza che noi stringiamo è seria come le condizioni
alberelli insieme alle radici. y che ha argomento grave, elevato, tragico,
altro verso i miei sonetti seri, che manderò a vostra signoria subbito restituito in
bello! algarotti, 1-vii-253: quello che rimane dell'antica opera è serio,
disapprova una dissipazione di talento e di tempo che, a suo dire, con più
18. -che investe argomenti importanti, che viene pronunciato con gravità; ponderato (
discorsi d'amici nobili e costumati, che parlino premeditatamente. l. bellini, 5-2-183
ed esterne, non credo poter avere più che un grido, una parola d'ordine
al ministero. idem, iii-210: che vi sia una probabilità seria, fondata
seria, fondata di trovare una compagnia che voglia pagarci anche con un largo sconto
l'onorevole deputato turcottipropone una tassa sopra coloro che... sono dispensati dalla leva
emile bernard, ci si accorge subito che esse non sono neppur nuove.
male, ed è a letto. non che sia una grave male. ma il
male. ma il medico gli dice che bisogna si sottometta a una cura metodica,
. di argomenti l'importanza o meno che può avere una data opera d'arte
bossuet, per mostrare al mondo ilserio interesse che si prendeva in un impiego sì grave,
. tarchetti, 6-ii-311: credete realmente che ella abbia sentito per me una di queste
, vi-3-240: alcuni delli dottori moderni, che scrivono dopo che è nata questa proposizione
delli dottori moderni, che scrivono dopo che è nata questa proposizione, incognita alli
questa proposizione, incognita alli antichi, che il papa non può fallare, 'dicono esser
: conoscevo quell'abito cortoed indovinavo il piede che si nascondeva in quel serio stivalino da
rissone, il vero melnati non sono quelli che tante com vissero d'intonazione
classica. scherzoso e il serio, che pane e formaggio fa veramente bene alla
problema o questione di difficile soluzione, che richiede molta applicazione; severo impegno di
: il dottore si pose in un serio che mi fece paura. cesarotti, xxiv-185
udir accuse e calunnie, e ciò affine che tutto il serio dell'affare riducendosi a
aver un pretesto di sottrarvi a tutto ciò che dal dover vostro v'è imposto.
pratiche di corte un paio 'luigi quindici'che tornassero al piedino asciutto e arcuato della
luna sghignazzando fanciullescamente (a meno che non sia da connettere con seriola!)
una bambina di quindici o sedici anni che ha, lei davvero, fatto sul serio
lei davvero, fatto sul serio, ma che deve pur tornare in città a.
ne mette in macchina un altro, che c'è di male? » corriere lombardo
: la manifestazione poi non è avvenutadato anche che, un po'tardi davvero, le autorità
garbo allo scherzo, poiché la celia che scrissi a marconi sopra di voi è stata
così dire, umana e classica, che sa di famiglia privata e si prende
finché voi non mi faceste vedere altro che vanità, io mi risi della leggerezza
origine indeur. seriofacèto, agg. che mescola elementi seri e scherzosi; che
che mescola elementi seri e scherzosi; che presenta, in modo comico o giocoso,
in cui dico quattro parole seriofacete suogni scrittore che vendo. = comp. da serio
). seriogiocóso, agg. che mescola elementi scherzosi o arguti con elementi
seriografìa, sf. medie. tecnica che consiste nel- l'eseguire più radiografie successive
(plur. m. -ci). che si riferisce alla seriografìa. seriògrafo
acqua alla città da terra ferma, che è dolce e molto buona. t.
. alberti, 71: so che le fontane gettavano l'acqua da quel corridore
del vico, da fraintendere, al modo che fecero i romani in tempi seriori,
, 12-18: c'è anche il dubbio che la 'vita nuova'sia da noi conosciuta
serioridìcolo, agg. letter. ant. che mescola elementi seri e buffi.
son metafore atroci, e serioridicole, che ad un tempo muovono risa e spavento,
, dicendo io a questo mio famiglio che seriosamente tutto il processo me narrasse. bruno
in lacerba, iii-70]: gli uomini che pren te l'ammonivano.
serio gli altri mi fanno compassione, quelli che che parlano seriosamente: tutto questo
mi fanno compassione, quelli che che parlano seriosamente: tutto questo mi par buon
in osnabrug, signor della corte, che seriosamente si applicarebbono a'maneggi della pacificazione
orazione quaresimale. dossi, za e seriosità che teneva dal padre. savinio, 22-147:
delle donne discreto e per conclusione posto che tutte quelle donne, che hanno ardire e
conclusione posto che tutte quelle donne, che hanno ardire e cuore e sanno modo
tutti quei trastulli, comici o seriosi che fossero, stancavano, deludevano, tradivano
nulla. -impegnativo, gravoso; che è fonte di preoccupazione. vico,
loro [ai figli] sovente diceva che ogni qualunque obbligo di cristiana pietà,
puliva la scabrezza restia. 2. che ha un comportamento o un atteggiamento ostentatamente
seriosi ed acuti ingegni amantissimi della verità, che di stabilire alcuni assiomi certi ed indubitati
sgorga dalla 'filiera', una papilla conica che si apre sotto il labbro inferiore,
. filarete, 1-i-69: le pietre che si debbono mettere nelli edifici che abbino
pietre che si debbono mettere nelli edifici che abbino a durare sono marmi serricci. brasca
duro quasi corno dicemosarizo aut quello saxo rosso che excutendo con lo ferro fa da sé
mol- trasino, quelle belle squadrate pietre che formano l'ossatura della casa e della
serbano, agg. archit. che ha tre aperture di cui la centrale
]: 'sermesta': faccendiere, che s'ingerisce volentieri di cose che non
, che s'ingerisce volentieri di cose che non gli spettano. biundi, 438:
. biundi, 438: 'spèzziu', frutto che viene in commercio dalle indie, pepe
/ disse: « cni fosti, che per tante punte / soffi con sangue
dietro a lui, per modo / che de l'omero suo mi facea schermo.
schermo. cieco, n-21: mentre che orlando tal sermi gli ha pòrti, /
: 'sermocinatorio': detto del canto semplice che somiglia al parlare. = agg.
la nominerò. questa si forma fingendo che qualche persona parli come a lei si
v.]: 'sermocinazione': forse quello che orasi dice 'recitativo'; o quello delle opere
opere buffe, quando il cantante par che parli e gli strumenti accompagnano.
sì speranza »; e tu non altrimenti che il suo spuntone fosse il fuso e
si calchi per quel bosco altra erba che sermollino, menta, isopo,
g. visconti, i-2-67: dario, che vede i suoi soldati infermi, /
, agg. ant. e letter. che si esplica in parole. -arte sermocinale
[grammatica] essendo fra tutte farti che noi diciamo sermocinali la manco nobile e
più bassa, può ben tanto alto montare che giunga al grado ove si loca il
dalla croce, 1: sermocinale scienza, che insegna operare artificiosamente con le mani,
. di sermocinare), agg. che pronuncia un discorso, che predica.
agg. che pronuncia un discorso, che predica. l'osservatore romano [10-v-1945
il tempo. bizzarri, 35: voglio che sermociniamo un poco di questo mio amore
... fo vicioso de parlatore che mai non trovao paro indello suo sermocinare.
colonne volgar., i-130: assai desiderara che te potesse trovare in uno luoco convenebele
veder entrar voi, mi sono vergognato che un terzo avesse ad ascoltarmi sermocinato come un
: questo odore dipende da unbalsamo volatile, che trasuda da certe minutissime glan- dule,
veduto, nencia, se tognino, / che ti pareva una cosa pregiata, /
ed assettato, / come sei tu, che pari un sermollino. 3. come
erbuccio odoroso, di sapore acuto, che prima chiamavasi 'serpollo', poi 'sermollo'e infine
at- taccarsi in qualunque parte del terreno che esso tocchi. = var.
sermonàio, sm. spreg. che usa un linguaggio seriosamente sentenzioso, solenne
creato [romain rolland], perora, che l'aborto ingombrante d'un eroe mezzo beethove-
eroe mezzo beethove- niano e mezzo faustiano che ha servito di portavoce alle infinite comunalità
portavoce alle infinite comunalità estetiche e filosofiche che gli ha soffiato dentro il sermonàio musicologo
sermonare), agg. letter. che pronuncia un discorso o è interlocutore di
dell'istoria, non essendo punto vero che i sermonanti dicessero simili parole.
bembo, 10-x-117: è assai verisimile che coloro i quali ottenevano lo 'ntendimento loro
altri. varchi, 3-50: sermonare, che appresso i latini sidisse con voce deponente.
giamboni, 8-ii-268: è di colui che vole contare una vecchia istoria, e
e variare suo ordine, in tale modo che paia nuova. e questo medesimo vale
alcuna volta se ne doglia / colui che legge e chi lo sta a ascoltare.
predicare. cavalca, 19-463: compiute che hanno certe loro orazioni,...
longhi, 282: nulla ci narrano altro che di umor grave neltardo meriggio, vuoto di
meriggio, vuoto di eventi, il vecchio che sermona, seduto fuori della porta;
seduto fuori della porta; il giovine immantellato che consuma la sua bile.
, 8-1-97: poeterà o sermonerà molto megliocolui che avrà l'arte perfetta che non farà colui
sermonerà molto megliocolui che avrà l'arte perfetta che non farà colui che avrà la natura
avrà l'arte perfetta che non farà colui che avrà la natura perfetta. bresciani,
poesia, se non èanimata dall'immaginazione, che cosa riesce ella altro che un sermonare
immaginazione, che cosa riesce ella altro che un sermonare legato in rima e a numero
bologna, 1-102: è un'altra sentenzia che si appella sermonare ed ha luogo quando
: / « dimmi, baron, che non t'ho sangue tolto? ».
innanzi vi mette un sermoncino di quelli che soleva fare fra modesto. pasolini,
: « padre », disse, « che fai? sempre a tevivere, 22:
così avviene del nopensi alla mina / che ne sovrasta ». stro padre del cielo
sovrasta ». stro padre del cielo, che per sue scritture e per suo'mes
saggi non ci fina di sermonare e pregare che noi mettiamo (anche in tono saccente
4-3: non ci fina elli di sermonare che noi 'l preghiamo, e molto ne
'l preghiamo, e molto ne promette che se noi rileggiamo cosa che buona ci
ne promette che se noi rileggiamo cosa che buona ci sia, che noi l'avremo
rileggiamo cosa che buona ci sia, che noi l'avremo. trattato æl ben
scherz. breve componimento poetico. / che non potea per sua santitade / alcun di
savonarola, 7-i-72: nelle religioniassai ne sono che non intendono grammatica e predicano e imparano
sm. (femm. -trice). che pronuncia un discorso per ammonire o incitare
morale, a seguire un comportamento; che espone una teoria filosofica; oratore,
di me quel fare a. ttei, che pietàn'avessi? seneca volgar., 3-188
ma tutte queste cose lascerei a'sermonatori, che parlano al popolo per acquistar lode.
, con giattanza, di quelle azioni che la morale comune e il senso universale
di ascoltare più volentieri il missionario brusco che il sermonatore liscio e vezzoso.
] cominciarono loro sermone. guido che i sermonatori d'allora dicevano al popolo,
girolamo volpar. [tommaseo]: acciò che forse il nostro corriere non sia corso
. fagiuoli, i-172: a che, signor, far questo sermoncino? /
.. mancherà la forma; ma che affetto! che sentimento di famiglia!
mancherà la forma; ma che affetto! che sentimento di famiglia! che moralità pura
affetto! che sentimento di famiglia! che moralità pura e dolce! imbriani, 10-33
ministri, dissi cose tollerabili ed aggiunsi ciò che dagli altri non avea udito ricordarsi.
, notizie da servire a una tirata che ho preso l'impegno di fare..
a dire il sermoncinó, e io che in certe cose mi lascio menare per il
bufalo, eccomi sul trespolo senza sapere da che parterifarmi. faldella, i-4-99: nonostante il
menzini, 5-98: ecco schinchimurra che mi dice / unsermoncino ed anco un madrigale
, inf, 21-103: quel demonio, che tenea sermone / col duca mio,
far tanti sermoni: / perdoni a me che mia ingiuria dimetto / ch'i''l
, sì l'acceptaro e re- spossero che commo lo re avea parlato cossi se facesse
in forma di sermone, rispose il duce che a nissun uomo di sano intelletto può
delitti della terza specie sono particolarmente quelli che turbano la pubblica tranquillità e la quiete de'
gli autori delle usurpazioni e dei mali che avevano i bostoniani a sopportare.
l'ariosto dipinge l'africano che annoiato de'suoi sermoni lo afferra,
sermoni lo afferra, lo scaraventa tanto lontano che va a picchiare in uno scoglio e
: qui ancora diè quegli a vedere che agro gli era il sermone.
, per lo sermone del popolo era ripresa che cicereio avea confuso il sangue e la
spirituale di tanta nobiltà ed eccellenzia che in questa madonna delltmpruneta, 1-24
, ch'egli non portassi qualche opera nova che non era in italia, fra le
ii-405): un giorno... che era tutta firenze ala predica, e con
a discorrere per la varietà dei tormenti che i turchi dànno a'cristiani. duodo,
o nei discorsi e sermoni dei preti che a certe epoche dell'anno venivano a celebrare
. gregorio] della sacra scrittura dice ciò che ancora della poetica dir si puote,
della poetica dir si puote, cioè che essa in un medesimo sermone, narrando
.], 1-21: possiamo dire che i figliuoli di giobbe convitassero le loro
io alcuna volta di scriverti, pensai che il tuo dolore fosse sì grande che
pensai che il tuo dolore fosse sì grande che nullo sermone il potesse mitigare. baldi
cose manifesta coiicepute ne la mente, che lo volgare far non può, sì come
non può, sì come sanno quelli che hanno l'uno e l'altro sermone.
. tasso, i-283: t'invidian forse che 'n te tale e tanto /
, dovunque senta o grido o voce / che 'l gotico ser- mon parlando spiega,
: di sua bocca uscièno / più che mel dolci d'eloquenza i fiumi;
sermon straniero, / onde, più che di tua divisa veste, / sia 'l
spiritu! 'voci / cantaron sì, che noi [plinio], 163
ressurec-àcil sembra lo sciolto a più persone / che non san quan to la
sibilar le fronde, / pianger gli augei che gìan volando intorno; / e'predicevan
tic.: satira (dal titolo 'sermones'che orazio diede alla sua raccolta di satire
d'ingrati or vien sermone, / che non è vìqo di lassallo in penna,
vìqo di lassallo in penna, / però che forte ispenna / ciascun di fama e
f. m. zanotti, 1-6-299: che di vero niun precettore potrà mai così
iv-26: più volentieri in poesia ragiono / che in ser mon sciolto,
, xix-4-762: - quest'orazio, che facea sermoni, era egli un parroco
contro la setta romantica: sermone che ha destato e desta grande romore.
taluni affettavasi l'austerità di certo sdegno che mal ricopre l'animo agitato da passione
bozzetti della vita piccina d'allora, che fan riscontro al 'giorno'in un ordine
] si delinea il 'capitolo'cinquecentesco, che diverrà il 'saggio'di addison, di johnson
cecchi, 2-64: il professor cristoforo, che somiglia copietro de'faitinelli, vi-ii-214 (
s'i'volessi nominare tutte le provincie che sono state combattenti e vittoriose, le
. dante, purg., 8-138: che co- desta cortese opinione / ti fia
mezzo della testa / con maggior chiovi che d'altrui sermone. idem, inf,
: riguarda ben, sì vederai / cose che torrien fede al mio sermone.
[aristotele] disse... che t'odissea'era un lungo sermone intorno a
2-10: sermone è appunto il titolo che i trovatori davano ad una poesia morale
i trovatori davano ad una poesia morale che avesse forma narrativa. -dissertazione,
g. chellini, 182: ricordo che questo dì x d'ottobre 1451 io prestai
e il secondo sermone di niccolò, che parla delle febbri. -argomento.
badessa, avvedutasidel suo medesimo fallo e vedendo che da tutte veduto era né aveva ricoperta
mutò sermone e in tutta altra guisa che fatto non aveva cominciò a parlare. zanobi
siamovenuti in questo sermone, è da sapere che l'amore ha a destare le menti
: voi torcete a la religione / tal che fianato a cignersi la spada, / e
/ guardando e ascoltando li ammalati, / che non potean levar le lor persone.
/ sermoneggianti sofisticherie. 2. che scrive satire (un poeta). -
7-106: hofmannsthal sermoneggia. « in tuttoquello che potremmo fare insieme », scrive nel 1912
39-134: il paese [la germania] che si dà l'aria di virtuoso e
maestro. manzoni, v-1-455: ma che fo io? con un cesari vado io
prediche di san bernardino da siena, che, al modo di altri celebri e più
predicando e sermoneggiando, areb- be meritato che la marchesina gli fesse accarezzacchiar le spalle
il mio libro / sermoneggia col can che gli risponde. 4. tr
sul petto, ciechi ai fascisti passanti che passando li deridevano e li sermoneggiavano.
carducci, iii-21-251: al cappellano intimava che dicesse messa, e dopo il vangelo
del comune a lui conte aloisio, che li difenderebbe dagli sbirri. r. sacchetti
taciturno, a sermoneggiare il suo uditorio che andava ingrossando e. a poco a poco
borgese, 6-17: non intendo dire che lo scrittore debba farsi sermoneggiatore didascalico,
cantabile e palpitante. è il bach che ai fedeli della bella melodia fa dire che
che ai fedeli della bella melodia fa dire che « anche bach aveva un cuore »
destinato a porre in luce non so che 'istanze'dell'uomo, era di moda
, sermonesca malafede obnubilano i lineamenti di quel che ci appare insieme intollerabilmente abbagliante.
. sera', si vuol dire che l'uomo toma all'ora del dì serotina
del dì serotina. xi-xii), che considera gli universali come concetsalvini, 48-103
. predicare. - anche so- turna, che dà il tuono a tutto il dipinto,
, sermenti comuni, verzino salvatico. fa-contrario che agli arbori. sogliono e'dì serotini alleggerisciculo
gidino da sommacampagna, 2-147: quivi nota che al- guni appellano questo modo de ritimare
gonzaga, ii-55: - pedante da schiavina che mi pari. -corrigo te, ché
io son sì traviato dal sentiero / che drizzava mia vita al ben perfetto, /
mirare indietro ho tale obietto, / che 'l vostro richiamare ornai vien sero.
redi, 16-iii-348: merghi o marangoni, che... in toscana, dall'
. siri, vli-1401: pregava dio che le sue ammonigionitrovassero quel credito che per isventura
pregava dio che le sue ammonigionitrovassero quel credito che per isventura serotinamente lacorona avrebbe riconosciute salutari.
nello scopo di screditare il testimone, che pure è antico e devoto ufficiale, dice
pure è antico e devoto ufficiale, dice che egli serotinamente emise dichiarazioni siffatte.
castagnine, focaiuole, asso- latie, che son sottili e calde e gettono primaticcio:
primaticcio: non colombine e alberesi, che son fresche e fondate e getton seròtine
una tal generazione di grano seròtine, che veniva un mese più tardi dell'altro.
pannocchie mostravano il bianco / del torsolo che regge i chicchi gialli. =
fiate rivolta era in quello suo cerchio che la fa parere serotina e matutina,
lo trapassa- mento di quella beatrice beata che vive in cielo con li angeli e
ultimi tempi dell'anno. -al figura che appartiene alla vecchiaia dell'uomo. avanzato
età ti diletta, credemi, amadore, che gran compagna ve n'ha. papini
, ii-285: il fine sarà quello che vieri costà dice che molte volte conferì:
fine sarà quello che vieri costà dice che molte volte conferì: che se pure
costà dice che molte volte conferì: che se pure bene dovrà fare, sarà serotino
serotino. filenio, 1-207: fa'che da te mie parole si notino / e
, iv-46: gherardo, sai tu quel che io ti ho a ricordare, che
che io ti ho a ricordare, che i freddi primaticci e gli amori serotini am-
e dell'intelletto. 3. che germoglia (una pianta) o matura (
l'ingegno è come certe generazionidi piante, che fruttano saporito, perché fioriscon serotino.
: frutto serotino di quella serra noiosa che fu in italia il secolo decimottavo.
secolo decimottavo. -per estens. che nasce in ritardo rispetto al tempo normale
ne'luoghi caldi: e lor figliuoli, che nacquer serotini, di questo mese si
. -parto serotino: parto tardivo, che ha luogo oltre il duecentonovantesimo giorno di
di un ultramicroscopico apparato di alta ingegneria che, attraverso un continuo e polarizzato processo di
con la melatonina, è una sostanza che appare anch'essa coinvolta nella depressione.
nella pineale in quantità cinquanta volte maggiori che in ogni altra parte del cervello.
. m. -ci). biol. che potenzia gli effetti della serotonina.
necessario, ha prescritto farmaci serotoninergici, che potenziano l'attività dei centri che contrastano
, che potenziano l'attività dei centri che contrastano la sensibilità al dolore.
casa. s. maffei, 137: che un d'essi vada in serpa /
e lucia, 299: il bravo che stava sulla serpe accanto al cocchiere urtò col
interrogò i due o tre vetturini che sonnecchiavano in serpe. calvino, 2-74:
fu dato dal sole a fetonte, che, fatto ardito, pretese poi di volere
: corsi alla finestra e li violi che calavano ridendo dal biroccio... gabriella
-parte sporgente della prora di una nave che, posta sopra il tagliamare, costituiva
così denominato da una tal quale simiglianza che ha con la parte di una carrozza
di una carrozza ove siede il cocchiere che puranche chiamasi 'serpe'. è questo
indefessa per mezzo di un'apposita tromba che attinge l'acqua dal mare, ed
bas- suffiziale o di un gabbiere, che toglie il nome di 'capo della serpe'
pirona. sarfii, vii-97: quello che rode la serpe del tempo d'un
g. bufalino, 1-14: aspettavo che uno si muovesse, il più sogliono
grattacieli e baracche, ville principesche e casotti che cascano a pezzi, giardini d'armida
, un uomo di tempra più nobile che non avea negato al povero 11 suo
levi, 2-160: trovò un serparo, che gli diede due sacchi pieni di vipere
celebrazione risalente a una tradizione pagana, che si tiene il primo giovedì di maggio e
derivata direttamente dalculto pagano della dea angizia) che si svolge a cocullo il primo giovedì
grazzmi, 9-298: questa notte, mentre che io orava, vennero per disgrazia.
si cavino i pezzetti di cristallo, che, quelli che saranno di sopra, saranno
pezzetti di cristallo, che, quelli che saranno di sopra, saranno tinti di
colore giallo aureo,... quelli che saranno nel fondo sopra le polvere e
gatta bigia è quellache noi chiamiamo 'soriana', che è un misto di color bigio e
serpato2, agg. ant. che ha un percorso tortuoso (un fiume
e reflusso del mare insino a guanto, che sono dalla bocca (ragionato il suo
per amor di lor glien cale, / che lo suo lato fino al cor discerpe
ricoperti / dell'impietrata lava, / che sotto i passi al peregrin risona; /
vipere corte e tozze di qui, che i contadini chiamano cortopassi, dal veleno
del sole l'ebeno trovato / una serpa che lo richiexe de bataia.
: un'acquaiola serpe / stempiata, che le ripe ivi guardava, / nell'
non vide avanti ai piedi / la damigella che dovea morire. sbarbaro, 1-27:
questa provincia [di malabar] serpi che si chiamano di cappello e di fiato.
la increspano fanno a modo d'una copertura che chiamano cappello. anonimo [c.
cangiante di nero, verde e giallo che ogni anno pur muta al sole.
propietà d'essere mandato da'sovrani, che porta dall'ordine regnante alle plebi le
augusto venne ad incontrare erode, quel che resta proprio d'intatto, d'ancóra
, d'ancóra vivo, non sono che gingilli da donne: reticelle e catenelle
tetto. lomazzi, 49: quei, che di quanto mall'antico serpe / copre sotto
di salir ai cieli / co'1 cor che tutto in terra giace e serpe.
promesseche, per esser ingannevoli, basta sapere che sieno di un serpe il più sagace
e da quella dei lusingatori, dimostra che ha in mente il serpe che andò
dimostra che ha in mente il serpe che andò alla donna e la lusingò e sedusse
capra, / se più celato no sta che la serpe! mazzei, i-190:
, i-190: troppo ho per male che si tenghi ch'io ci vada lisciando
cosa crudele, empia e superba, / che alletta con piacere e poi n'uccide
caldo scorticata, non altramenti rimarrai bella che faccia la serpe, lasciando il vecchio
così allor ringiovanisce / qual serpe fier che in nove spoglie avolto / d'oro fiammeggi
lisce. -per indicare uno strascico che si muove fluttuando. manzoni, pr
ritirato con molta disinvoltura lo strascico, che disparve come la coda d'una serpe
come la coda d'una serpe, che si rimbuca inseguita. 2.
ch'abbia questa terra / eridano è, che nasce su in veloso, / che con
, che nasce su in veloso, / che con trenta figliuoli nel mar s'inserra
, ultima coda del serpe di gente, che guizzò e scomparve dentro un fesso dell'
stupore vederlo quel serpe di focoposarsi sulla montagna che già desolata e sola bubbolava al gelo
della notte, nel cuore di quell'irradiazione che si veniva espandendo intorno alla tomba
sole. -disus. fuoco d'artificio che, accendendosi, percorre una traiettoria a
de * razzai: sorta di salterello che si spicca come ondeggiando da'fuochi artifi-
fazio, ii-12-49: quale è sì crudel che si potesse, / veg- gendo la
pietà del suo gran pianto, / tener che 'n su quel punto non piangesse?
). davanti, con la coda che gli pende dalla tavola e che si
la coda che gli pende dalla tavola e che si que io aquila non sia,
serpetta maligna, il signore gno che si congiungono all'estremità superiore del
don guottibuossi, cagione della loro figura, che si uniscono all'estremità suron più migliaia
serpe velenosa! soldati, 221: che cosa vi ha raccontato quell'ipocrita, quell'
quella serpe? 6. ciò che porta a conseguenze gravemente negative o costituisce
invidia è una serpe sì velenosa, che non fu né fia uomo fra uomini che
che non fu né fia uomo fra uomini che da'suoi denti non fosse morso,
fanno partire un filare di noccioli, che figura il resto del corpo della serpe,
treccia. vince tutti i noccioli, che sono dalla rottura in giù verso tommaseo [
detta serpe: e durano così fino a che sia rovianche a spighetta. nata
nata da un di loro quella casella che figura il capo della -disposto a
non imparerà mai a farmi quelle separazioni che mi farà un bagno,...
farà un bagno,... che mi farà una serpe. carena, 1-327
arnese pure di ferro, a semicerchio e che finisce informa di testa di serpe bipartita,
vi sono collocati altri legni diagonalmente, che si chiamano sèrpi, cioè con il
al grande cilindro di un filatoio idraulico che ruota con la forza dell'acqua.
ii-166: il far così non è altro che imitare le chiamate legno delle serpi,
di serpe-, ciascuno dei pezzi di legno che attraversano la serpa ad arco.
artiche: ein essa vedrete tutte le stelle che sono dal polo artico fino al zodiaco
.. sono... le stelle che lo figurano 18, ma io sono
.. / piango vostra follia, che non s'avede / c'ha 'l serpe
riscaldare, rilevare, tiraremini, 2-246: che i fiumi quanto sono maggiori, tanto meno
, poi lago, poi fiume ancora, che va maliziose, disoneste in mezzo ad
potevan ben po'dir nostri reggenti, / che mala serpe leggiadro serpeggiamento del viale dei colli
e la lingua a ecquella dico / che par così modesta, / e poi sì
tortuosità, di volute, in che estremamente si assottiglia la za;
varchi, 24-38: non guardate che io stia con altri, ché ogni
anguille [risparmio previdente anco di cose che non parrebbero utili, e viene il
parrebbero utili, e viene il tempo che trovano uso tommaseo]. ibidem, 324
. ucciso il ladro (se era lui che rubava), i furti, quei
a una serpicinache ode un rumore insolito e che resta incantata, sorpresa, attonita,
due sorte; l'una è quella che le furie vendicatrici recan su dall'inferno,
,... drizzando quelle serpacce che servon lor di capelli. -serpàccio
lat. volg. * serf>es, che è dal class, serpens -entis (v
di colormolto vivo e acceso e lo scoppio che facevano nell'aria era poco sensibile.
arabescate intorno conun serpeggiamento di dragoni intrecciati, che sono la propria insegna del re,
vitalità non pareva intaccata, e prima che i serpeggiamenti rallentassero, a sandro s'era
: c'è quello stile più spontaneo, che del pensiero rende tutte le flessioni,
una fossa con andamento a zig zag che scende da monte a valle lungo una
del veicolo intorno a un asse verticale che provoca l'urto dei bordini delle ruote
. di serpeggiare), agg. che si muove, che avanza strisciando sul terreno
, agg. che si muove, che avanza strisciando sul terreno (un animale
, xvi-175: mi conforto... che ad ogni modo siamo suoi [della
del globo. -per estens. che avanza seguendo un percorso tortuoso; che
che avanza seguendo un percorso tortuoso; che procede a scatti, zigzagando (anche
pancia il serpeggiante de la pelle, che le mostra torve e superbe.
/ vostra voce tremolante / che veloce e serpeggiante / la dolcezza traspirava
. 2. per estens. che si snoda con un percorso tortuoso,
3-382: li serpeggianti corsi dell'acqua, che sono causati da risaltamenti delle percussioni da
(338): quella [strada] che, a gomiti e a giravolte,
rigagnolo serpeggiante. 3. che ha andamento sinuoso; che ha forma
3. che ha andamento sinuoso; che ha forma curvilinea o sinuosa; che
che ha forma curvilinea o sinuosa; che è disposto o appare secondo una linea
: eran dipinte certefigure lunghe, serpeggianti, che finivano in punta, e che,
serpeggianti, che finivano in punta, e che, nell'intenzion dell'artista, e
mobilia, 27: la spaglierà, che è traforata e comunemente detta a stecche,
: del portico non restava, intorno, che qualche arco, abbrancato dall'edera serpeggiante
michelangelo fa pompa sì grandedella sua scienza anatomica che parve aver lavorato unicamente per l'anatomia
'balangage': termine del linguaggio spor4. che si muove secondo una traiettoria ellittica,
, / santissimo piropo e fiammeggiante, / che sopra 'l tlobo suo la trionfante /
in certa misura; e così avverrà che egli per una strada serpeggiante si condurrà
pascoli, i-192: una rapida e serpeggiantemeteora che dalle ripe del tevere fosse caduta, lasciando
a due mote, rassettate insieme in modo che con un sol fuoco serpeggiante si sparano
, si distende con linee serpeggianti, che ora si nascondono, ora risorgono,
.]: fiamme serpeggianti': prima che scoppino in incendio. -che si
serpeggiante. 5. figur. che si insinua e si manifesta nell'animo
tutti gli altri mieifogli scritti od impressi, che ammucchiati formerebbero una catasta, non potrai
, non potrai rinvenir una favilla serpeggiante che sia stuzzico di vanità profana, di profanità
, di profanità vaporosa. 6. che si diffonde in un determinato ambiente o
allor serpeggiante. tommaseo, 2-ii-330: quello che il renucci dolente confessava della delazione vile
le minacciate / nozze. 7. che rivela ambiguità subdola ed equivoca. linati
equivoca. linati, 13-27: quelli che capitano al governo... si destreggiano
, terra terra, della nostra politica che, fra le tante europee, credo insuperata
e fiacchezza. 8. che si esprime, oralmente o per scritto,
essere più pregiatamente elo quenti che non sono i timidi e serpeggianti per terra
... mancando allo stil di coloro che noi appelliamo asciutti, secchi,
9. bot. disus. che si propaga dalla radice maestra con radicelle
serpeggianti o striscianti (repentes) quelle che con i loro rami si stendono sotto
'radice serpeggiante o strisciante ^: quella che con le sue diramazioni si stende sotto
attacca col mezzo di alcune appendici radiciformi che mette di distanza in distanza, e special-
porzioni di cerchio e formano quella tortuosità che descrive un serpe nel muoversi.
ai vasti campi / rampie contrade, che..., /...
. averani, i-32: il minimo vermicciuolo che serpeggia sopra la terra.
carpiva e serpeggiando correva e sì aceva che, in su lo steccato conducendola,.
silenziose e come invisibili serpeggiano donne mendicanti che si mettono a mungere le gonfie mammelle
a quello del serpeggiare, come quello che, per essere misto di più moti,
775: lontano scoppiettare di una motocicletta che serpeggiasse per le giravolte alpestri. palazzeschi
cara lingua, o lingua cara, / che serpeggiae sì m'alletta, / amorosa viperetta
foscolo, v-136: di volta in volta che la fanciulla serpeggiava tacitamente con le sue
campo è appestato da una mala gramigna che serpeggia per tutto e soffocail buon frumento.
vite. pascoli, 831: prima che pur la primula, che i crochi,
: prima che pur la primula, che i crochi, / che le viole
la primula, che i crochi, / che le viole mammole, fiorisci / tu
: l'acanto,... che serpeggia mollemente attorno il capitello, sembra
serpeggia mollemente attorno il capitello, sembra che non abbia sofferta altra ingiuria che il cambiar
sembra che non abbia sofferta altra ingiuria che il cambiar di colore.
esso intestino un altro grosso canale, che vi serpeggia qua si per
: que'vasetti cutanei nelle salamandre, che serpeggiano su le fascie giallo-dorate del petto
mai cedere il passo al visitatore, che sembrava un brutto ceffo, con un
un brutto ceffo, con un taglio che gli serpeggiava dal naso al mento e gli
e con suo gravissimo cordoglio s'avide che di semplice ferita aveva preso qualità di
preso qualità di piaga putrida e ulcerata, che mostrava di voler serpeggiare in più lati
conducono nel piano d'idi- staviso, che tra 'l visurgo e i colli serpeggia.
riprese le biciclette si aggiungono i loro canti che si avvicinano e si allontano secondo il
, come si dice, serpeggiando e che le storte fusser in arco, credo resolu-
fusser in arco, credo resolu- tamente che l'arresto sarebbe impercettibile. tassoni, 8-20
ruscelletti peregrinanti; e vi serpeggia rialto, che ne'tortuosi raggiri della sua limpida vena
3-65: mi fa ricordare il botro melmoso che passava accanto alla mia casa. chissà
e canneti e non si può costeggiarlo che in pochi tratti. -sostant.
zirlo d'augellin sui rami / versi cantiamo che ripeter ami / tenera ninfa.
un turbine di venti assieme radunati, che, formando un sione, andava com'un
cometa in del procede / il corso, che sì vario e dubbio stende. /
: ornella trarrà verso di sé la cintura che, agitata, serpeggerà nell'aria come
uno schema razionale, docili sete, che serpeggiano / col diverso color, le tele
, le tele pin-saranno il motivo di fondo che serpeggia nella grande gere. faldella,
un nuvolo di fumo dai nostri pagliericci che formavano una catasta dietro la porta; la
e serpeggia distendendosi ad accarezzare l'aria che la ravviva. tomizza, 3-196:
, 12-7-159]: avendola prugnuolaia serpeggiato tanto che è quasi fuori del recinto, pochi
ad un tanto male [la peste] che poi serpeggierebbe senza rimedio. muratori,
cxiv-14-177: purtroppo v'è da temere che non si fermi sì presto il corso all'
cominciato malor della peste. se è vero che sia entrato in reggio e che serpeggi
vero che sia entrato in reggio e che serpeggi nei contorni di messina, cresce il
1630,... il contagio, che aveva lentamente serpeggiato nel verno, cominciava
il freddo più deglialtri anni, a segno che ho dei geloni e un umore che mi
segno che ho dei geloni e un umore che mi serpeggia alle gambe, e me
sentirsi alquanto indisposta, avvigorito dallo scoloramento che per l'incertezza della grande azzione le serpeggiava
di vermiglio sangue / sul volto, che rosseggia, / fra il bel candor serpeggia