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vol. II Pag.77 - Da BAROCCO a BARONATA (51 risultati)

: egli hanno preso tanto del campo che da loro hanno fatto un concetto, che

che da loro hanno fatto un concetto, che dio non veggia e non intenda,

quali cose sono grandissimo errore, però che l'usura sta nell'opera e non

marcanzie e dei vostri barochi o bistratti che voi diciate; e credomi che questa

bistratti che voi diciate; e credomi che questa sarà de l'utili prediche che voi

che questa sarà de l'utili prediche che voi aviate da me udite. canti

o mercanzie a tempo per più prezzo che non vagliano, e poi si rivendano a

degli usurai] ne 'ntesi, / che n'ebbe ognor più fame: /.

in beccheria / e ridurle a minugie, che, spietato / carnefice, sventrò questo

ladra qualità e di tanto dura digestione che non si trova chi vi voglia

= da barocco1, con il suffisso che indica * insieme, quantità *

ro e co, per indicare che sono affini ma non assolutamente identiche).

l'ergo, / ch'avvien che la salciccia pur dissete. maga

lotti, 9-1-74: tieni a mente che non passano tre ordinari, che

che non passano tre ordinari, che comincieremo a sentire le nuove delle conclusioni

i loro argomenti in baroco, e quello che disse fra tale, e quel

disse fra tale, e quel che rispose fra cotale. fiacchi, 134:

« barocco »], non par dubbio che la parola si ricolleghi a uno di

poi, chi sa perché, baroco, che designava il quarto modo della seconda figura

significandoli con quello dei due vocaboli rappresentativi che suonava non solo più bizzarro, ma

barometro a mercurio (anche metallico) che fa da registratore: una punta collegata

. bettinelli, i-163: non vedete che scandalo, conchiusi 10 spesso tra i

quelle disgrazie con tanto di barba, che voi altri chiamate grazie di lingua, sono

è un deserto di troppe città maleducate che si ostinano a mangiare maccheroni o risotto

ber chianti o barolo o genzano anzi che racchiudersi ne'teatri a batter le mani

giovane... e non sai che tre nasi sono quel che ci vuole per

non sai che tre nasi sono quel che ci vuole per bere il barolo.

essere da giornata a giornata, secondo che varia la pressione barometrica in cielo.

mio intelletto ad un eccellente barometro, che io mi trovava avere ingegno e capacità

il barometro colle nocca): -par che annunzi burrasca. pascarella, 600: per

croce, i-1-104: si dice ancora che un certo grado di calore è espressione

di calore è espressione della febbre, che la depressione del barometro è espressione della

pronta indicazione; sensibilità nel- tavvertire ciò che accade, ogni variazione della realtà (

si è quello della mia salute, che ancora travaglia nell'antico suo incomodo,

da tutte le impressioni dell'aria, che altera, per un minimo che, il

, che altera, per un minimo che, il barometro della mia povera macchina

andando dietro al barometro di dentro, che segna ora buon tempo, ora pioggia,

ché ben cognosce il cavallier gentile / che 'l suo inimico si donava il vanto /

e maggiormente de'signoraggi e de'baronaggi che teneano i baroni di manfredi. ser giovanni

, ii-9-48: i re assoluti, che abbatterono le libertà del baronaggio e del

partita del suo baronaggio / e con colei che 'l suo cuor guida e tene,

non ha voluto comportar l'oltraggio / che vi faceva il signor vostro a torto

festa tutto il baronaggio, / però che prima orlando perduto era, / né avean

antica barnaggio. baronale, agg. che è peculiare del barone; pertinente al

più popolata di cani e di cignali che d'uomini, è divenuta un distretto

col quale erano conosciute in città più che col vero nome. d'annunzio, iv-2-433

fama di essere i repubblicani di marino che... perpetuavano le tradizioni baronali

goldoni, iii-31: vedete le belle baronate che fa vostro marito? egli mi

: fuori delle burle, ma che baronata è questa di non rispondere

è questa di non rispondere? che in casa tua s'usano le penne di

128: stufo di attenere la mezza promessa che raimondi gli aveva carpita in seguito

vol. II Pag.78 - Da BARONCELLO a BARONERIA (72 risultati)

. barone di grado inferiore; barone che non dispone di grande dominio.

di salir più del dovere, / che stian ne'nidi dove nacquer elli. cattaneo

sformato, con viso piatto e ricagnato, che a qualunque de'baronci più trasformato l'

, fu di tanto sentimento nelle leggi, che da molti valenti uomini uno armario di

6-6 (119): voi dovete sapere che i baronci furon fatti da domenedio al

i baronci furon fatti da domenedio al tempo che egli avea cominciato d'apparare a dipignere

ma gli altri uomini furon fatti poscia che domenedio seppe dipignere. e che io

poscia che domenedio seppe dipignere. e che io dica di questo il vero, ponete

e in su rivolto, e con mascelloni che paiono d'asino; ed evvi tale

paiono d'asino; ed evvi tale che ha l'uno occhio più grosso che

che ha l'uno occhio più grosso che l'altro, e ancora chi l'un

, e ancora chi l'un più giù che l'altro, sì come sogliono essere

, sì come sogliono essere i visi che fanno da prima i fanciulli che apparano

visi che fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare. bandello, 2-19 (

dei baronzi; degli occhi, pareva che l'uno guardasse a oriente e l'altro

corruzione nell'anima di queste contadinelle, che hanno tanta poesia nel cuore.

feudale (il grado più alto), che riceveva l'investitura direttamente dal re e

, / e largi gran barone, che non fai lor mercato. novellino,

parole. idem, ix-283: barone che buon pregio vuol avere, / sia sempre

dante, par., 16-128: ciascun che della bella insegna porta / del gran

cavalca, 9-50: alessandro imperadore, che diede a un povero gentiluomo, che

che diede a un povero gentiluomo, che gli domandava elemosina, un bel castello

alquanti suoi baroni, e dicendo, che aveva dato più che a colui non si

e dicendo, che aveva dato più che a colui non si conveniva di ricevere

baroni dicono: « quand'io veggo che 'l re se ne sta, perché mi

in festa e in allegrezza, però che la donna fece convitare baroni e donne

, della gagliardia di quello re: che è, che pe 'l passato la

gagliardia di quello re: che è, che pe 'l passato la francia non era

non era unita, per li potenti baroni che ardivano e li bastava loro l'animo

al re. ariosto, 5-17: che gli donò di non picciola sorte /

ii-87: molte altre terre forti, che erano di baroni della parte angioina, si

adoperato. straparola, 2-1: o pazzo che tu sei, chi vuoi tu,

tu sei, chi vuoi tu, che per marito ti prenda? tu sei puzzolente

puzzolente e sporco, e tu vuoi che uno barone o cavaliere sua figlia ti

amore, fede, e discrezione, che il signore gli diede carico di viceré

ii-80: avenne una volta infra l'altre che dal re fu mandato il barone a

, di rado fu senza di quelli uomini che oggidì son chiamati baroni. i quali

naturali e sì congiunti ai regni, che perciò regoli gli denominarono. tasso, 2-57

persone de're monarchi -passò in quello che si dice « obsequium principis », nel

fu abbassata l'autorità de'baroni, che prima non lasciava agli abitanti né proprietà reale

; l'infima condizione non aveva altro che pesi ed obbedienza. cattaneo, ii-1-93:

: nei paesi feudali e semibarbari, che sono ancora molti e vasti, un

, un ampio territorio conta pochissimi baroni che pos- sedono tutta la terra. gioberti

, ii-16-125: raccolga brevemente il racconto che dopo le parole del conte di sarno

di francia, / nel mar nostro che vide san luigi / armato della croce

. piovene, 5-462: sembra accertato che la mafia nacque dal feudo e dalla

quasi una turbolenta ed esigente figliolanza, che metteva propaggini anche tra la gente di

. 2. semplice titolo nobiliare, che nella gerarchia araldica segue quello di visconte

par., 24-115: e quel baron che sì di ramo in ramo, /

essaminando, già tratto m'avea, / che all'ultime fronde appressavamo, / ricominciò

e la divozion sua, acciò che il beato santo antonio vi sia guardia

delle femmine, quale spirito ti rapìo, che in assenza del tuo barone abbandonasti li

, ecc.: grande capitalista, che organizza ed è a capo di potenti

f. frugoni, xxiv-982: m'accorsi che quegli era il baron de'bari.

della sua figura è raffigurato un barone che porta in spalla una bandiera).

carte; ma qui scherzando vuol dire, che era divenuto barone, cioè mal vestito

, guidone, e ridotto al basso, che vuol dire impoverito. =

libero, guerriero '(con i contingenti che i germani davano all'esercito delltmpero)

, s'intende, l'etimo erroneo che ne escogitava. baróne2! sm

fagiuoli, 1-5-199: ma voi, che siete ricco sprofondato, che bisogno avevate voi

voi, che siete ricco sprofondato, che bisogno avevate voi di dar la vostra

v-1325: ah barone! -sono baroni quelli che danno alle ragazze? -sicuro. -quei

danno alle ragazze? -sicuro. -quei che danno la roba dolce, sono baroni

lippi, 6-104: guarda quel che tu di', porco barone, /

ii-10-18: ci son tanti baronfottuti oggi ma che passano per galantuomini, che non parmi

oggi ma che passano per galantuomini, che non parmi molto utile, con questa

parmi molto utile, con questa generazione che ci vien su, di far vedere che

che ci vien su, di far vedere che anche i baronfottuti vecchi e morti eran

168: « signor don tognon, che hai tu fatto del gregge che ti

tognon, che hai tu fatto del gregge che ti avevo affidato? ». e

-è tornato il baronèllo? -sento marchese che abbaia laggiù. d'annunzio, iii-1-1016

inganno. pirandello, 6-463: mi disse che già da un anno era fidanzata al

vol. II Pag.814 - Da CARTAPESTA a CARTEGGIO (8 risultati)

, riscontrare sulla carta marina il viaggio che fa il naviglio. 3.

, 2-185: talché non si presume, che pervenuta gli fosse della morte di lui

, i-118: certamente v'è qualche cosa che non è volgare nel piacere di vedersi

carteggio colla specie 'umana, vedere che un buon numero di persone crede le

buon numero di persone crede le cose che scrivete degne dell'incomodo di leggerle.

.. non è egli vero tuttavia che un fiero castigo cadrebbe sul povero tre-

poi novantanove per cento non valgono quel che costano di posta. carducci, i-765:

tutti sanno come dei tesori di dottrina, che egli con romana grandezza spandeva nel suo

vol. II Pag.815 - Da CARTELLA a CARTELLINO (34 risultati)

carteggio, a mano ed a stampa, che aveva preceduto, accompagnato, seguito le

i-22: sfoglio a caso questo carteggio che certo i biografi suoi già conoscono tutto.

stampato, spesso piegato in due, che raccoglie indicazioni di nomi di persone,

de sanctis, iii-313: si indovina che molta roba è stata venduta o impegnata

. -cartella di pagamento: documento che viene notificato dall'esattore al contribuente per

lotto, rettangolo di cartone coi numeri che verranno estratti; nelle lotterie, il

estratti; nelle lotterie, il biglietto che si acquista per concorrere ai premi sorteggiati

carducci, ii-20-313: eccoti ventotto cartelle, che chiedono soltanto di essere numerate, distribuite

animo ed egli lo guarda con coraggio: che cosa valgo? slataper, 1-94:

direttore si fece portare le cartelle prima che andassero in tipografia, mi chiamò, mi

4. finanz. titolo pubblico che conferisce al suo legittimo presentatore il diritto

tela, di pelle, di carta-pecora, che serve per custodire stampe, disegni,

le mie cartelle; e quei disegni che vi avrà ancora del castiglione, al quale

il vostro ritratto per contemplarvi, lamentandosi che l'incisore vi abbia fatto assai men

fatto assai men bello ed amabile di quello che siete, ad onta del diciottesimo vostro

pirandello, 7-259: fu grata al giovine che, per distrarla, la pregava di

sulla piazzetta... un bambino che andava a scuola con la cartella a

di pelo finto, e magari, invece che a tracolla, portata addirittura a spalle

, giusta, santa forma di zaino che essa aveva. e così, andando

dai due piatti e dal dorso, che il legatore applica ai libri, dopo averli

caro, 2-2-1: non piace ancora che le due cartelle, sopra le quali

armi da fuoco, piastra di lamina che teneva collegati tutti i pezzi che formavano

di lamina che teneva collegati tutti i pezzi che formavano il movimento della ruota dell'acciarino

; nelle armi moderne, la piastra che copre da un lato il meccanismo dello scatto

di legno di vario colore, con numeri che vi corrispondono, per notare i punti

nome collettivo di quelle parti di ferro che sono nel vano dell'anello, cioè la

ne vedono ancora l'antiche memorie, che sono alcune cartellette di marmo col loro

e fantastica, lontana dal possibile non che dal vero. cartellante (part

oh diavolo! / voi la campasti che e'non era giovane, / ché e'

: 'e di questo galoppo ognuno intende / che vanno avanti anco l'altre faccende '

cartellini di due bottiglie di vino francese che la cameriera aveva portato in quel momento

più se non un cartellino gualcito e scolorito che il buon borghese regnicolo fisserà con uno

del casellario giudiziale dal cancelliere del giudice che l'ha pronunciata. -cartellino segnaletico:

di un delinquente. -documento che le società sportive fanno firmare ai propri

vol. II Pag.816 - Da CARTELLISTA a CARTESIANISMO (48 risultati)

(plur. m. -i). che fa parte di un cartello industriale (

, italiano non presterebbe attenzione a quel che si decidesse in senso cartellistico a proposito

abbia modo di tenergli conto dei cartoni che fa. carducci, i-650: altro

. carducci, i-650: altro è che il signor guerzoni trasporti la definizione platonica

vaga del passeggero, in quell'attimo che il tram elettrico trapassa sobbalzando e vibrando

io, se avessi il fucile, in che conto tengo i cartelli, - ribattè

(i-410): ed io non vorrei che mi fosse mosso lite e mandato un

in istampa, come si usa tra coloro che vogliono essere tenuti valenti, col finger

quale io accettai molto lietamente, dicendo che questa mi pareva inpresa da spedirla molto

pareva inpresa da spedirla molto più presto che quelle di quella altra arte mia.

e si mandano i cartelli sopra tutto che sia brevi, modesti, prudenti,

, poi le risa e la curiosità che mosse questo cartello nel nemico e ne'

nei duelli, sono in due quelli che vengono a portare il cartello di sfida

, posta nelle porte delle botteghe, che reca il nome dell'esercente e delle merci

il nome dell'esercente e delle merci che vi si vendono. carena. 2-80

fuori della bottega, per indicare l'arte che vi si esercita, o il genere

esercita, o il genere di merce che vi si tiene, giuntovi per lo

cartelli, quelli di legno o di marmo che si mettono sulle botteghe, per indicare

si mettono sulle botteghe, per indicare quel che ci si vende.

sopra la porta c'era un cartello che nell'andata non avevo veduto, e diceva

più disposto ad ammettere... che nulla s'accosta tanto a un affresco di

non incorrere nella taccia di ciarlatani, che volessero spacciare la droga in grazia del

appartengono, ma portano assai spesso cartelli che deludono e ingannano. palazzeschi, 285

. 4. ant. libello diffamatorio che veniva affisso pubblicamente; scritta appesa al

davanzali, i-53: augusto fu il primo che fece caso di stato e maestà i

cartelli. marino, i-74: vie più che prima infellonito si diede a comporre ed

cantoni di scioachìn una moltitudine di cartelli, che a gran lettere divulgavano il p.

dicitura del titulus, o cartello, che il giustiziabile deve portare appeso al collo

: questo su largo nobile girone, / che saldo nel terreno il perno innesta,

popolare. pananti, i-19: e che cose magnifiche son quelle / dette delle

teatrali, e tira gente. oggi che 'artista di cartello 'si fa chiamare

: la nota [del canto] che manda in delirio le piccionaie, e

2. per estens. lega fra gruppi che perseguono un fine comune (specie nel

: il foglio affisso in pubblico, che rende noto il programma di uno spettacolo

una compagnia teatrale e delle opere che questa intende rappresentare. -tenere il cartellone

adomato di quelle squisitissime ossa di morto che egli fa fare, questa 0 simile

. bellini, 149: per quello che mi dici di barbaja, ricordati ciò che

che mi dici di barbaja, ricordati ciò che nel cartellone annunzia al pubblico l'impresario

annunzia al pubblico l'impresario, e vedrai che col permesso della corte può fare qualunque

, nei più eleganti negozii quanti cartelloni che coprono le mercanzie, e portano scritto

lo scalone si entra in un corridoio che mette nella sala dei matrimoni promessa dal

cartellone sul petto e uno sul dorso, che chiariscono al pubblico ragioni e carattere dello

aver oggi rimesso in cartellone uno spettacolo che solo da qualche millennio non si dava più

un barbiere era stato esposto un cartellone che rappresentava alcune donne abissine con lunghe mammelle

cartesio, e le tendenze di pensiero che ne derivano (e, nel linguaggio comune

sistema, cercando di assestarlo in modo, che non repugnasse all'esperienze, che con

, che non repugnasse all'esperienze, che con ragione furono da lui chiamate rivelazioni

bassi, dall'inghilterra; e in che avesse la sua intima virtù dissero anche

vol. II Pag.817 - Da CARTESIANO a CARTISMO (50 risultati)

: tra i cartesiani ve n'era che correggevano e compivano col buon senso e

avverse alla fantasia e alla poesia, che suscitarono per contraccolpo nuove e più energiche

, 1-123: fu prima il ruffianesimo, che il car- tesimo. carticino,

mossi da acqua sull'andare di quelli che si praticano per la polvere da fuoco,

sulla cima alle cartiere del cini, che volevamo vedere prima di salire a s.

arida ed elettrica come quella carta lignea che nei giorni secchi uscendo tesa di sotto

masuccio, 86: il fra ungaro, che remasto era de fuori, udendo batter

... per la mano musicale che aveva in testa, e per la ricca

per il bello e gran lirone con che ella veniva sonando, fu agevolmente conosciuta

faccia. / « ingrata al genitor, che lo produce » / dice il cartiglio

produce » / dice il cartiglio, che lo scudo abbraccia. d'annunzio, v-1-174

simile a uno di quei cartigli sacri che i pittori mettevano nelle loro tavole.

in croce / con un cartiglio fradicio che in vetta / dice: è un poveraccio

dice: è un poveraccio, questi che vuole / ciò che il mondo non vuole

poveraccio, questi che vuole / ciò che il mondo non vuole, solo amore

di sostegno pieghevole, assai consistente, che costituisce lo scheletro fetale di tutti i

progressivamente dal tessuto osseo e non rimane che in determinate parti dello scheletro, dell'

leone ebreo, 81: e del modo che 'l corpo umano è composto di membri

dobbiamo esser maggior quel intelletto artefice, che da l'intrinseco della seminai materia risalda

alcune cartilagini dure ma sottili, e credendo che lo strepito derivasse dallo scuoter di quelle

e curvo armò la spina, / che qual base il sostenta e tutto il resto

grandezza di un palmo o poco più, che si chiamano volatori perché restano sopra l'

d'un tenerume, o cartilagine, che gli unisce, questa, come ne'bambini

anni e si ristrigne e tanto indura che tien dell'osso, come se veramente il

si rizzò il mascardi, così smunto che sembrava uno scheiatro coperto di cartilagini,

ho descritto, mi conviene quasi credere che quelle ova che hanno quel guscio di cartilagine

mi conviene quasi credere che quelle ova che hanno quel guscio di cartilagine più consistente

quelle corazze di ferro e di osso che stringono fin dalla fanciullezza le molli cartilagini

2. per simil. la membrana che forma le ali dei pipistrelli, o

forma le ali dei pipistrelli, o che hanno ai piedi gli uccelli acquatici;

piedi gli uccelli acquatici; la pellicola che si trova dentro i boccioli della canna

, ma ti coperse di quella cartilagine che hanno dentro le canne. anguillara,

le canne. anguillara, 4-297: che l'augel tutto è come un passer

tessuto cartilagineo: formato dalla cartilagine, che ha la consistenza della cartilagine. -pesci

consistenza della cartilagine. -pesci cartilaginei: che hanno lo scheletro costituito completamente da cartilagini

redi, 16-iii-359: quel pesce, che da'pescatori livornesi e provenzali è chiamato

, e talvolta è così grande, che arriva col suo peso alle trecento libbre.

bencivenni [crusca]: alla giuntura, che è nel ginocchio, è soprapposto un

quel cartilaginoso labirinto più difficile nell'uscire che nell'entrare. d. bartoli

. bartoli, 33-307: chi vuol sicurarmi che nel nudo osso d'un teschio non

teschio non manchi qualche continuazione cartilaginosa, che in quella cavemetta, dove si uniscono,

traversata da un grande naso cartilaginoso, che arrivato a metà girava verso destra e

-in particolare: foglietto di carta sottile che serve a confezionare sigarette.

. pavese, 4-228: una sera che fonso non c'era, discutemmo la

sulle cartine dei giornali e sull'atlante che avevo portato per mostrarlo a dino.

giuoco di calabresella, 'cartine'son quelle che non contano nessun punto. fogazzaro,

. fogazzaro, 5-395: uno scartante che ha tre cartine, tutte figure,

parola di protesta, al medico, che avrebbe potuto dargli una cartina qualunque,

stirata, una cartina simile a quelle che servono ai farmacisti per le dosi della magnesia

cartismo, sm. movimento politico inglese che, negli anni intorno al 1840, raccolse

vol. II Pag.818 - Da CARTISTA a CARTOLARE (54 risultati)

il cartismo diè ancora una fiammata, che si consumò e si spense con la petizione

avrebbe dovuto presentare al parlamento, ma che, dichiarata illegale in questa forma e

stucco, e di quelle gentilezze di che s'è novellamente impiastrato a roma la

cartocciata, sf. quantità di cose che un cartoccio può contenere.

di camera, disse alla bestia, che non si moveva punto: togli, ch'

togli, ch'io non voglio, che tu abbia più bel tempo di me.

firenzuola, 992: grande allegrezza che n'hanno i cartocci, / messer

vincenzio guai, / di queste fagiolate che tu fai. cellini, i-20 (

vaso. vasari, ii-32: dicesi che andando al banco per la provvisione ch'

ahi poverina, da quel cartoccio, che non è troppo riccamente piegato, io comprendevo

è troppo riccamente piegato, io comprendevo che non possev'essere altro che quel che dici

io comprendevo che non possev'essere altro che quel che dici. redi, 16-v-142

che non possev'essere altro che quel che dici. redi, 16-v-142: credo

redi, 16-v-142: credo... che i droghieri se ne sieno serviti per

dei giurati non conobbe altro spago, che quello col quale legavano i cartocci a

settembrini, 1-6: non poteva dargli altro che un cartoccio di polvere di cipro e

con la coppa lunga e conoide, che altri chiamano a cartoccio, altri a

6-328: me lo vedevo davanti meglio che se stesse lì in carne e ossa,

. ant. mitera fatta di carta, che veniva messa in capo ai condannati alla

firenzuola, 610: s'ell'è trama che si possa fare, io mi vi

, io mi vi metterò volentieri: che mi fa a me? purch'io non

viticcio] talmente dal suo nodo, che gli duoi ultimi fanno con la cima loro

sue volute, o cartocci o viticci che ognuno se li chiami. buonarroti il

di lapislazzeri a modo di vasi, che gentile e ricco ornamento facevano. baldinucci,

si accartocciano; e gli altri, che restano fra l'una e l'altra cantonata

e tutte le affettazioni e i capricci, che si chiamarono gentilezze e adornamenti, è

, 59: coi pochi soldi che mi restavano, / ho comprato il

. / ma vedi, è un fiore che non si secca / questa cannuccia con

padrona assoluta di quel benedetto margine, che la sera poi, quand'ella rimaneva sola

6. l'insieme delle foglie che avvolgono la pannocchia di granturco.

4-304: una sera raccogliemmo tutti i rami che si trovarono, e con vecchi cartocci

quale ne son pieni tutti cartoccini: che se fusse vero la terra muoversi verso

vero la terra muoversi verso il lato che chiamiamo oriente, necessario sarrebbe che le

lato che chiamiamo oriente, necessario sarrebbe che le nuvole de l'aria sempre apparissero discorrere

mese, / dice il medico apollo, che si piglia / un cartoccétto di salsapariglia

: cartoccino; diminutivo di cartoccio, che è una piegatura di foglio fatta a piramide

, 34 (588): raccontò che gli s'era accostato un untore,.

. cartofìlace, sm. titolo onorifico che spetta all'archivista di un'eparchia,

sf. geogr. parte della geografia che ha per oggetto la rappresentazione in piano

della cartografia, quelli dell'istruzione, che aumentano la domanda della materia prima di tutte

(plur. m. -ci). che si riferisce alla cartografia. pratolini

matasala, v-72-172: questi so denari che io mata- sala e spinello diemo ne

dell'arte de'medici, 189: ordiniamo che ninno cartolaio, possa...

senz'arrecarci alcun danno. il solo che c'inviò delle merci fu un cartolaio di

v'era qualche oltramontano o italiano, che l'aspettavano per vederlo. poliziano, 2-74

firenze, e l'altra al cartolaio, che m'ha tenuto in lunga. firenzuola

un plinio volgare, gli mostrò quello che nel settimo libro, al quarto capitolo

libri sono di cicerone; e il cartolaio che gli vende, dice che sono suoi

il cartolaio che gli vende, dice che sono suoi. buonarroti il giovane,

cartolaro di nave'. è lo stesso che giornale di bordo. idem, 2-524:

. idem, 2-524: per ciò che spetta alla contabilità della nave, oltre al

, per servire al rendimento dei conti che il capitano deve offrire ai proprietari del

cartolaro dallo speziale ». « per che cosa? ». « perché il cartolaro

amorose ». d'annunzio, v-1-27: che qui, in questa sede delle compere

vol. II Pag.819 - Da CARTOLARE a CARTONE (41 risultati)

: [una miniatura] in cartapecora, che sta nel mio comodino, forse in

329: erano varii anni, che per mio studio raccoglieva proverbi dalla viva

conservati ancora da un'utilissima diligenza, che in non pochi archivi fu praticata,

più considerabili e comporne un codice, che si chiamò regesto, 0 cartolario,

'. non ho difficultà a credere che il cartolario fosse liberto. =

muratori, 7-iu-529: qui sembra che il cartolato fosse persona la quale 4

appellati 4 chartulati allonis ', pare che godessero a titolo di livello i beni

muratori, 7-iii-530: qui si vede che la cartolazione era uno de'titoli,

5-74: milano è forse la città che ci invita di più a quelle esplorazioni

più a quelle esplorazioni senza meta precisa che sono guidate dal cuore; chi l'

cartolibràrio, agg. neol. che concerne l'attività della cartolibreria.

. cartolina, sf. cartoncino rettangolare che serve per corrispondenza. -cartolina illustrata:

può notare, non perché dia frutto, che 4 cartolina illustrata ', cioè

': 4 cartoncino postale 'che riproduce il paesaggio dei vari luoghi, quadri

otero / alle specchiere... che malinconia! comisso, 1-223:

il mozzo trovò una cartolina illustrata che subito passò per le mani degli

un'an- tica pittura, dicendo che la donna di quel ritratto mi

tommaso la cartolina rosa: era il tempo che doveva andare a fare il soldato.

un giornale in un'apposita rubrica, che il lettore stesso compila, trasmettendo i

tempo ci sono stati gl'indovini, che hanno ingannato l'altrui dabbenaggine e talvolta

, nuova specie, i cartomanti, che si valgono delle carte da gioco. panzini

, rovinati dal nuovo regolamento di polizia che suona: « è vietato il mestiere

'. l'arte, o ciurmeria che si voglia chiamare, di predire l'

.. non poteva essere eguagliato, che da quello degli stabilimenti così detti di

leggero, spesso anche elegante, che viene usato per biglietti da visita

punti dietro da essa i raggi che le venivano dal libro, ne

di confronto, una unità di misura che ci facesse di colpo percepire il contrasto

carta, di spessore e rigidità tale che non si lascia piegare senza rompersi:

fare un modello d'un crocifisso, che era bellissimo, sopra il quale vi fece

stimò per un baccello, / giudicò che di legno fosse armato, / o

e mi rivolto, secondo le spinte che sento dentro, come quei frati di

dentro, come quei frati di cartone che segnano il tempo. imbriani, 2-33:

sotto la carta v'era della tela, che bisognò lacerare. e sotto, fra

se ne avevano in austria di quelle che venivano vendute in scatoline di cartone.

, scarpe di cartone, fornite dai frodatori che godevano di tutte le indulgenze invece di

i loro piedi congelati del resto, che un chirurgo a brindisi, accudiva a

carattere (di una persona); che è fìnto, che non è reale

una persona); che è fìnto, che non è reale (di una cosa

. segneri, 111-3-353 = quella morte che vi figurerete, sarà sempre una morte

di cartone, in paragone di quella che proverete. 2. nelle arti

uguali dimensioni dell'opera da eseguirsi, che verrà ricalcato su muro, su

vol. II Pag.820 - Da CARTOSO a CASA (46 risultati)

altri cominciò a mutar verso, tosto che si viddero i panni di leone in capella

45): ne fu causa un disegno che 10 avevo fatto, ritratto da un

tanto stupenda in tutte le parti, che anco i cartoni sono tenuti in grandissima

altro attacco in quella d'apollo, che il dire, che il signor ciro avea

d'apollo, che il dire, che il signor ciro avea portati i cartoni fatti

, consulterà l'amico suo sopra lo schizzo che ne avrà fatto prima di por mano

piuttosto sopra li vari schizzi e cartoni che ne dovrebbe fare per non aver poi

vi sta, per quella negligenza, che i vostri cartoni ammirati perirono. carena,

dalla prima parola di dio a quella che sarà l'ultima parola dell'uomo tutto è

abbia modo di tenergli conto dei cartoni che fa. -dare il cartone al

a notizia di detti signori conservadori, che in roma e in altri luoghi fuor

e piacer più casi alli compe- ratori che senza el cartone, e atteso questo torna

, la quale niuno, di tanti che vi avevano lavorato, aveva mai disegnato

intaglio tanto morbidi e traforati i panni che la vestono ed in modo cartosi, e

bello andare l'ordine delle pieghe, che non si può veder cosa più maravigliosa

cartotècnica, sf. ramo deltindustria che riguarda la fabbricazione e la lavorazione della

(plur. m. -ci). che si riferisce alla cartotecnica.

e'mi avvenne » una isciagura, che io isciorinai certe mie zacchere in sulla

137): preso il cane il meglio che io potevo, inel ritirarsi il giovane

guardate / come scrive il fagiuoli, in che cartuccia. algarotti, 3-329: e

vi ha fatte,... mostra che, mettendo in vece del dorico il

le carte. foscolo, xiv-364: bada che l'avorio sia piuttosto più grande,

più grande, e niente minore della cartuccia che ti ho mandato ieri, e che

che ti ho mandato ieri, e che ti rimando più esattamente rotonda. guerrazzi

cartuccia e le mormorò negli orecchi non so che parole. 2. tipogr. metà

, quella parte d'un foglio, che per qualsiasi motivo si ristampa, e

e si sostituisce alla prima, e che per lo più non eccede le due

/ ode il tonfo d'un corpo che si piega, / la rabbia che stridisce

che si piega, / la rabbia che stridisce su gli elmetti. e

zero, una nullità, un fucilato che non valeva la cartuccia, sarebbe stato

questo punto del racconto, le risa che accoglievano la semplice descrizione che..

le risa che accoglievano la semplice descrizione che... faceva della cartuccia di dinamite

avevano ucciso una diecina di passerotti, che mi mostrarono imbrattati di sangue, nel

e mi dica pittosto: quella mezza cartuccia che è? pavese, 5-134: avrei

avrei voluto poterle parlare, poterle dire che stesse attenta, che non si sprecasse con

, poterle dire che stesse attenta, che non si sprecasse con quella mezza cartuccia

carnosa, di varie forme e dimensioni, che si forma in alcune parti del corpo

. cagionano dei ritegni,... che han dato a molti la falsa idea

l'uno e l'altro insieme, che cuopre la testa e la parte superiore

e fatta da una piega della congiuntiva, che contiene molti follicoli mucosi. faldella,

carnoso (ricco di sostanze nutritive) che è presente in certi semi. 3

quel fermamento di urina, questo credo che possa essere venuto da... qualche

era naturale se lo prendesse su lui che, vecchio com'era, poteva offrirglielo senza

di 'tosato, rapato '('che ha la testa calva ');

distillando i frutti di carum carvi (che ha effetti antisettici e stimolanti).

, 1-60: 'carvi ', pianta che fiorisce nel giugno, comune ne'prati

vol. II Pag.821 - Da CASA a CASA (44 risultati)

romore. ritmo lucchese, v-48-65: veggio che nd'arà disnore, / si no

/ punisca in prima li cittadini / che metta a mano ai contadini! /

villani, 4-21: comandiamti sanza dimoranza che ti debbi partire, e alle tue proprie

: se tu non facessi le massarizie che bisognano in casa, e del cuociare

, forse el tuo marito non vorrebbe che tu venissi alla predica. alberti, 391

3-443: non era casa in firenze che fusse più ornata che la sua, e

era casa in firenze che fusse più ornata che la sua, e dove fussino più

di cose antiche di marmo bellissime, che non meno ornarono ed ornano fiorenza, ch'

vita, e tosto dei bambolini masti che si veggano scherzare per casa e contentar

: è il suo pregio maggior, che tra le mura / d'angusta casa asconde

: per poi sicurarsi del pericoloso conversare che è il conversar per diletto, due

per diletto, due diletti si procacciò, che senza mai annoiarlo bastevolmente l'occuperebbono:

3-13: adesso a trezza non rimanevano che i malavoglia di padron 'ntoni, quelli

995: torri bologna più non ha, che pioppi: / tra i suoi due

pioppi. / più non ha case, che tra il verde, rare, /

roberto, 551: tutte le volte che veniva alla casa materna, egli aveva

, 12: nascere vide tutto ciò che nasce / in una casa, in cinquantanni

bimbi. jahier, 236: quella che sei stato obbligato a fare, è

a fare, è la tua casa che ti copre ogni giorno, ed è ima

ogni giorno, ed è ima casa che ripara per sempre, bene più lungo della

luzi, i-253: è un paese che scorro con la mente / casa per

, i-241: per giungere alla casa cantoniera che segna la cima dell'alpe bisogna ancora

locazione] si sono conservate le norme che abbiamo di sopra riferite, per riguardo

trebbiava. pirandello, 7-114: « che novità? » pensò, avviandosi alla

fissate in una solitudine esasperante. egli diceva che questa guerra aveva determinato in quelle case

a ventimila villette o case di delizia che costì si chiamano vigne. -casa

: si obbietta, in secondo luogo, che le case pei poveri lasceranno intatto il

sue idee. impossibile trovare una casa che realizzi meglio l'idea della casa e

, 34-7: a tal genere di bestiolucce che in questa casa del mondo van contate

del mondo van contate fra il di più che non si adopera, ma si gitta

sapete il conto, ag- giugnete (che ne son degne) ancor le innumerabili specie

(in senso generico); luogo che si occupa, anche per breve tempo;

lor seguir la donna non rimase, / che si condusse all'incantate case. g

la casa delle grazie, volendo significare che a tutti gli uomini era necessario far grazia

dargli casa... ero il solo che disponessi di due letti, e dovevo

sicurezza preventiva, certe categorie di condannati che hanno già scontato la pena. -casa

indisciplinati. -casa di ricovero: istituto che ospita vecchi, mendichi, persone non

montessori. -casa dello studente: istituti che si prefiggono di fornire vitto e alloggio

delle case di salute, ma poi apprendemmo che a trieste v'era un certo dottor

trieste v'era un certo dottor muli che vi aveva aperto uno stabilimento. d'

prossima a una casa di cura, che è diretta da un uomo d'alto ingegno

né sozze. garzoni, 1-64: ordinò che religiosi della casa vergine del monte carmelo

parte sì ben divisa dal rimanente, che gli stranieri e 'l lor seguito di corteggio

, 359: ebbono e'padri nostri, che aper- sono e ordinorono le case delle

vol. II Pag.822 - Da CASA a CASA (61 risultati)

a dire, che verrà una di queste sere, quando va

; patria. -anche: terra, paese che si tiene con la forza, dominio

pisa, 1-245: lo re iarba, che regnava in quel tempo in libia,

2-5 (157): avendo inteso che a napoli era buon mercato di cavalli,

gli diventa inimico: e sono inimici che li possono nuocere, rimanendo, battuti

dimostrazione né con effetti, opera alcuna che potesse dispiacere a niuna delle parti. p

conc., i-149: noi portiamo opinione che all'italia manchi tuttavia un libro d'

l'altra delle nazioni straniere; e che per averne qualche esatta contezza le bisogni

4-19: la repubblica francese poi ben vedeva che carlo alberto non potrebbe mai esserle amico

idee libere, doveva odiare la nazione che le andava predicando. de sanctis,

... meglio combattere in italia che sul mare o nel deserto. così

o nel deserto. così almeno sappiamo che cadremo in casa nostra. 7.

. 7. l'insieme delle persone che abitano la stessa casa; il nucleo

; il nucleo familiare con tutto ciò che esso rappresenta (intimità domestica, tradizioni,

cure amministrative, vita sociale) e che di esso fa parte (servitori,

famiglia (i figli o altri parenti che hanno commessa una colpa che il capo

altri parenti che hanno commessa una colpa che il capo famiglia ritiene gravissima).

qual preso, uomo viva felicemente; che è quello per che esso è nato.

viva felicemente; che è quello per che esso è nato. andrea da barberino,

, voi siate giunto più a punto che lo arrosto: vedete che il cherico appunto

a punto che lo arrosto: vedete che il cherico appunto mi voleva servire la

e massime alla cucina, a ciò che le vivande sieno ben cotte e stagionate

per far godere voi e gli altri preti che ci verranno alla festa questa mattina.

piero... era d'altra discrezione che non era ignuno di quella casa.

ma per gli altri di casa, pregandolo che condonasse molte cose alla giovanezza. bandello

i-84): questo sozzo cane, che contra ogni dovere cerca di tormi la

scudi e di non mancarvi di tutto quello che egli può; ma perché egli non

f. doni, 3-235: le case che hanno la roba che avanza fanno spesso

3-235: le case che hanno la roba che avanza fanno spesso figliuoli senza virtù,

meglio. monti, i-i: so che dispiace assai a quelli di casa,

, io (172): la donna che andò ad accompagnarla in camera, era

, stata già governante del principino, che aveva ricevuto appena uscito dalle fasce.

. settembrini, 1-44: è un uomo che sa vivere, ricco, molti amici

mentre impaziente passeggi, / gl'ignavi che dormono ancora. pirandello, 7-179: una

il ragazzo povero poteva sapere fino a che punto arrivasse la strettezza della sua casa

, purg., 8-124: la fama che la vostra casa onora / grida i

i segnori e grida la contrada / sì che ne sa chi non vi fu ancora

delle due case si fosse, dice che esso fu ne'suoi tempi ricchissimo cavaliere

tibaldo e di lima sua compagna, / che figlia fu del re fiore pregiato.

era costui di casa di maganza, / che porta in scudo azuro un falcon bianco

testimonio de molti omini degni di fede che vivono ancora, e presenzialmente hanno veduto

veduto e conosciuto la vita e i costumi che in quella casa fiorirono un tempo.

: vedi di cadmo il successor, che viene / in campo a por le sue

di compiacere ad essa in tutto ciò che fosse fattibile, parlò del pentimento di

, 2-18: o buono re luigi, che tanto temesti iddio, ove è la

m. villani, 1-11: era disposto che il matrimonio di dama maria sirocchia della

memoria del beneficio fresco e per la gloria che quella casa aveva acquistata del proteggere la

salvini, 39-vi-235: quelle preghiere, che al cielo per la conservazione, e accrescimento

, e trovollo con alcuni suoi vicini che ancora non era andato a desinare.

2-35: e così conchiuso per ciascuno che il seguente giorno appresso desinare pure a

primo sonno cominciano a chiedere il confalone, che stava in casa germanico. guarini,

puoi stare in casa messer patrizio, che vive tanto assegnatamente? galileo, 1116:

sono, goduto per cinque mesi continui che mi trovai in siena, in casa

casa i signori morelli ordinò tanti tormenti che uno della famiglia per l'orrore uscì pazzo

, 3-603: fu forse un caso che prima di presentarmi in casa malfenti io

ditta. -casa di ordini: ditta che fa ordinazioni di merci, per conto

da collocarsi coll'altro il quale esige che ogni buona casa mercantile abbia larghi possessi di

-il proprietario stesso della casa di vendite, che aveva anche, per conto suo,

: « correranno cinque case ». che mai penserebbero i nostri padri nel sentire

dodici regioni in cui gli antichi ritenevano che fosse diviso il cielo; ciascuno dei

/ va sovente passando / per case che gli danno alterazione. g. villani

vol. II Pag.823 - Da CASA a CASA (64 risultati)

opposito de la sua casa, però che trovandosi in quello la sua virtù si

divinatoria] dodici semicircoli di posizione, che passano per ogni trentesimo grado dell'equatore

e dividendo il cielo in dodici parti, che chiamano case celesti. manzoni, pr

, 1-98: ch'i'vi so dir che tutti e tavolieri / hanno le case

tavole sopra a uno de'ventiquattro segni che sono nel tavoliere '. par ini,

. goldoni, vii-1014: ella dice che dee tollerarlo per compiacere il padre;

dee tollerarlo per compiacere il padre; che è un amico di casa, che non

; che è un amico di casa, che non ha veruna inclinazione per lui.

siena, 222: et io vi dico che chi muore in tale stato parziale,

chi muore in tale stato parziale, che egli va a casa del diavolo:

egli va a casa del diavolo: che se tu offendi dio per compiacere al diavolo

8-131: impaurita da lo inferno, che ho visto dipinto, delibero di non

i miei peccati sono poco meno, che la misericordia, perciò fratelli, e perciò

e questa vitaccia. firenzuola, 672: che so io? ch'i'non mi

, 6-13: questa è la via, che mena a casa calda, / perch'

pare. fagiuoli, 3-4-177: in che credete voi, gente ribalda, /

; voi mi chiedete danari delle case che mi acconciate, io vorrei volentieri ch'elle

901: eglino vorrieno trovare un predicatore che insegnasse loro la via del paradiso,

paradiso, e io vorrei trovarne uno che insegnasse loro la via di andare a

milia diavoli. caro, 12-ii-125: so che un turco sarebbe ascoltato, ed uno

un turco sarebbe ascoltato, ed uno che fusse di casa del diavolo, come

diavolo, come l'avversario va dicendo che son io. piccolomini, 50

viene in tal disperazione in vecchiezza, che ci manda a casa del diavolo calde calde

1049: non si legge negli antichi che plutone e proserpina avessero mai figli. ultimamente

avessero mai figli. ultimamente si sa che ne è nato uno, del quale si

, / una notte di spolvero, che, quando / alla tedesca fosse strumentata,

quello me ne ricordo, direi semplicemente che facevamo un casa del diavolo. verga,

dà pace!... sapete che castigo di dio, vostra sorella! fucini

casa: la casa della sacra famiglia che, secondo una pia tradizione, gli angeli

per visitare la santa casa di loreto, che è uno dei più lieti santuari del

, 5-408: la nota tradizione narra che la casa di nazaret... trasvolò

dio. / or pregate iesù pio / che mi dia stabilità. e. cecchi

non sia fatto il capannuccio, / che sembri il refettorio di badia, / non

sazietà dei piaceri, quanto da quella educazione che comincia per render gli uomini inutili a

commercio, tutto il vigore della natura che si sviluppa, si consuma inutilmente per l'

ai loro amici o fidanzati o amanti che fossero. pratolini, 1-32: nelle

,... egli afferma che si sentirebbe... sporco dopo esserci

... sporco dopo esserci stato, che il bordello è una piaga sociale e

vergogna, e soprattutto, per quel che lo riguarda un principio d'igiene da rispettare

, 4-64: una perla! una ragazza che non sa altro: casa e chiesa

ch'ei dee morire, / come colui che fa gittar le sorti in geomanzia,

gittar le sorti in geomanzia, / che si ritruova nella casa rossa.

rossa. -di casa: persona che preferisce ai divertimenti l'intimità della casa

ai divertimenti l'intimità della casa; che sa provvedere ai bisogni della famiglia.

pulci, 18-154: parea di casa più che la granata. firenzuola, 667:

. firenzuola, 667: i'so che tu se'tutta di casa di alessandro

; e io lo posso dire, che son tutto di casa, e lo servo

. sbarbaro, 1-251: il ficodindia, che vive in liguria una vita precaria,

giusti, v-96: sta a vedere che con settemila scudi di dote me la

prencipe di salerno, grado tale, che in ogni altro che fosse che lui,

grado tale, che in ogni altro che fosse che lui, dubbiterei che non

tale, che in ogni altro che fosse che lui, dubbiterei che non lo facesse

altro che fosse che lui, dubbiterei che non lo facesse dimentico de la vostra facenda

maestro di casa. marino, i-108: che vuoi tu dunque? metter la bocca

, vii-1033: quantunque io non abbia che il titolo ed il salario di cameriere

di casa. nievo, 36: credo che se, ora che è morto gli

, 36: credo che se, ora che è morto gli si volesse dare un

un vero purgatorio, non occorrerebbe altro che rimetterlo a vivere in corpo d'un

: per chiamare dall'esterno le persone che abitano in una casa, per farsi

casa? lorenzino, 120: ma che bado io d'entrare in casa avanti che

che bado io d'entrare in casa avanti che aridosio e 'l prete arrivino qui?

nessuno? / ma in questa casa che son tutti morti? -padrone di

mie fatiche. e qualcuna vi dirà che nel momento in cui mi licenziavo da

esigenza del nuovo e dell'intatto, che è una bellissima e dignitosissima cosa.

vol. II Pag.824 - Da CASA a CASA (51 risultati)

conte va per casa, ma si dice che la voglia sposare. verga, 3-30

vecchio non dice di no, tanto più che non gli costa nulla.

possedere una casa provvista di tutto ciò che occorre per potervi abitare. b.

alloggiar in casa sua, / come quel che non sa ch'il figliuolo abbia /

offerta di un certo... che ha tenuta casa aperta molto tempo costà,

; ed era partito per non tornarsene che a sera. -chiudersi in casa

, il quale, per certe liti che aveva di confini d'un suo castello,

.. verranno opportuni... che parte del risarcimento del danno che sentirò nel

. che parte del risarcimento del danno che sentirò nel disfar casa qua, e

cosa non far complimenti, domanda quel che vuoi, fa'come se tu fossi

mio / meglio di me, vo'che siate contento / che facciamo una casa

di me, vo'che siate contento / che facciamo una casa. foscolo, gr

: se ti mariti, vuol dire che fai casa da te, e quel che

che fai casa da te, e quel che guadagni, lo guadagni per la tua

tornò a invitare a cena arturo, che stavolta si fece furbo e lasciò a casa

perché alessandro se ne è sì forte invaghito che noi abbiamo paura che egli non la

sì forte invaghito che noi abbiamo paura che egli non la togliesse un dì per moglie

aiuto, ha qualche cosa per le mani che la se la caverebbe di casa:

avrebbe a cavar di casa. -o che m'ha serrar fuora? -cavar di casa

, 8-53: -perché ogni cosa è meglio che marito, e pigliane lo essempio del

fuori di casa. -certo è, che il variare delle vivande accresce l'appetito,

... perchè ancora si dice che ogni cosa è meglio che moglie.

ancora si dice che ogni cosa è meglio che moglie. -metterci di quel da

quattro anni sesssanta mila ducati, a ciò che mettesse casa e banco in londra e

. buonarroti il giovane, 9-288: che colà volentier si mette casa / dove o

ospitare una persona assai molesta, che crea fastidi. -non avere né casa

casa né tetto, e fu sì povero che, com'egli disse, le volpi

/... e'mi sa male che voi / abbiate tocco la gambata;

dote. -e non faremo all'usanza, che si dice, rifar la casa con

di riportare la pelle a casa, che è quello che conta. -sentirsi a

la pelle a casa, che è quello che conta. -sentirsi a, in casa

saltai in casa delli mia avversari, che a casa et a bottega istavano. g

avestu detto, ove mi pare / che tu cominci a star, come si

i. nelli, 14-3-7: adesso che la balia è fuor di casa d'agridemo

averesti a cercar voi questa occasione, che allora saresti a casa e bottega col

: la voce più comune era quella che [nelle torri] ci stesse di casa

il quale portava dentro tutti i ragazzi che poteva agguantare, per poi mangiarseli a

ogni altra voglia in quella età fiduciosa che non conobbe ancora dove stia di casa

palazzi dondolano catastroficamente sull'onda a ventaglio che apre il vaporetto. venere e nettuno

ancora la maddalena vi mandava di que'che stavano in casa sua, che atavano

di que'che stavano in casa sua, che atavano portare delle cose che bisognavano.

sua, che atavano portare delle cose che bisognavano. g. m. cecchi,

22-32: -era un donzello / che mi dette un mio amico. -ove

burlavano sovente su quei suoi mezzadri, che erano i padroni di mezzo san grato

aveva preso a voler bene, tanto che lo teneva per casa e gli faceva servire

da vent'anni le diceva il cuore / che farebbero insieme anche il ritorno. /

dietro a quella vedova,... che la fu contenta di farsi del terzo

bene, per tornare a casa, che la vita nostra dal desiderio dell'onore

uomo di condizione, ch'egli non volesse che tornasse in casa sua.

essere il primo a casa sua, che il secondo a casa d'altri 'in

posta, / non si sa quel che la costa: chi decide di investir denaro

vol. II Pag.825 - Da CASACCA a CASACCIO (48 risultati)

questo secondo conferma il proverbio nostro, che si dice per ognuno: casa fatta e

ricavare il suo vantaggio per quel tempo che la tiene in affitto, senza pensare

la tiene in affitto, senza pensare che: casa fatta e vigna posta, /

posta, / non si sa quel che la costa. -casa mia,

mia, casa mia, / per piccina che tu sia / tu mi sembri una

dirmi oggi la maggior parte degli amici che io riscontro, buon prò ti faccia,

sa più il pazzo a casa sua, che il savio in casa d'altri:

maestri in queste cose, senza bisogno che sieno istruiti dai matte- ma tici e

sa più il pazzo a casa sua, che il savio a casa d'altri.

virtù, 150: rallegrare si dee colui che inferma di ciò che la sua casicciuòla

si dee colui che inferma di ciò che la sua casicciuòla si comincia a disfare,

comincia a disfare, conciò sia cosa che elli speri d'avere casa reale in cielo

, 2-34: se io trovassi un che togliessi in somma, mi farei edificare

e non potendo vendere una casotta, però che il testamento glielo vietava, la disfece

s. s. reverendissima del favor che mi fa di usare la mia casetta

: quest'altro ha / non so che poco di casuzza. tasso, 6-1-

i-362: i soldati, dal giorno che giunse l'esercito sotto la città, sempre

quella casetta un piccolo cortile dinanzi, che la separava dalla strada, ed era

, e intorno a loro non c'era che acqua. fogazzaro, 7-382: si

fogazzaro, 7-382: si condusse alla fonte che un avello antico raccoglie nel pendìo ripido

di mirti, pochi passi più giù che la casina del giardiniere. pascoli,

/ fosse alla bianca nostra casina / che aveva ai piedi tante verbene / e su

impiantare nel nostro giardino una piccola lavanderia che implicava addirittura la costruzione di una casuccia.

monacali di sant'ambrogio? le campane che facevano don din don nell'alba chiara

si alzavano le torri naturali di roccia che reggevano la casetta conventuale rilucente di dardi

vittorini, 1-14: in una bianca polvere che dirada una fila di casette allineate lungo

la parola casa] e farla più che casa, diciamo casotto; e casone

casacca, sf. giubba ampia e comoda che copre * il busto (per lo

aperta); antica veste militare, che veniva portata sotto parmatura. -anche

0 altra vesticciola di panno soppannata, che si chiamano casacche. chiabrera, 482

, mettendosi una sua casacca d'un taglio che aveva qualche cosa del militare. collodi

casacca gialla, / al piè, che due repubbliche / schiacciò, la ferrea palla

divisa; di qua il proverbio, che fu da principio tutto militare, di

del ratto voltarono casacca, dichiararono invece che la giovane era andata liberamente alla villa

. alvaro, 7-114: perché, che cosa resta ai giovani cui la vita

di bontà e di vivezza a quelle che fondano il lor concetto su cosa vera

maniera ognun può fingere e fantasticare ciò che gli piace, e tagliare, come

1-60: egli, ch'è più plebeo che la plebe, cominciò raffazzonato d'una

sue maniche molto strette e lunghe, che serve loro ancora di camicia.

'socca ', per significar quella veste che noi e i franzesi appelliamo 'casacca

appelliamo 'casacca, casacchino ': il che fa vedere la diversità dei sentimenti nelle

dosso di broccato, / con maniche che ciondolan di dreto. -spreg. casaccàccia

mura e sanza fortezza; e quella che chiamano fortezza, è una casaccia.

suo interno non è formato d'altro, che di quella semplice e pura rena.

per risposta dai villani esserci una casaccia che ci fu insegnata proprio in bilico sul

casaccia, e ad onta delle punizioni che ne poteano capitarle, m'avea fatto

antichi mercatanti e feciono casaccia, cioè che altri loro vicini si feciono consorti con

fagiuoli, 3-1-51: voglio dir io che in un casaccio brutto, / si potrebbe

vol. II Pag.826 - Da CASAGGIO a CASAMATTA (44 risultati)

un uomo così a casaccio, subito che mandi fuori una traduzione della poetica d'

, ii-63: era dottissimo, secondo che si diceva; e niente di manco era

... non pensare a quello che si favella. g. gozzi, 1-202

. giusti, 3-105: io so che le cose del mondo non vanno a caso

mondo non vanno a caso perché so che non è il caso che le governa,

perché so che non è il caso che le governa, ma di quelle degli

degli uomini credo e ho motivo di credere che vadano non che a caso a casaccio

ho motivo di credere che vadano non che a caso a casaccio. de sanctis,

a casaccio, chiedendo alle rare automobili che ci avveniva d'incontrare. pavese, 7-97

, 15-2-10: ma per ogni casaccio basterebbe che v'andass'in corte; e'v'

in corte; e'v'è conosciuto me'che chi che sia. = spreg

; e'v'è conosciuto me'che chi che sia. = spreg. di

2-106: 'casaggio ', lo stesso che casa, ma per 10 più grande

sassetti, 381: anzi, che da tutti i suoi ministri mi fusse

, ma città, ma casale, che tolga unitamente qualunque divinità. parini,

, ii-1238: quinci vien l'altro che pur oggi al cocchio / dai casali pervenne

i bambini robusti e coloriti erano tanti che pareva schizzassero dalle ruote della mia automobile,

di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna.

nievo, 141: dovette rispondergli balbettando che la vicinanza della fontana al casale di

da'tuoi sparsi casali / il fumo che ascende e s'awolge / bigio al bianco

dall'aia odorosa, per un bimbetto che singhiozza in vece mia, presso un

in vece mia, presso un bue che lecca il verde del cielo. montale,

come il fumo di un casale / che veleggi / la faccia candente del cielo

civinini, 7-72: arrivai al casalotto, che era tardi... mi sdraiai

voluto avere teco, del numero di quegli che t'erano congiunti come domestici, e

. varchi, 23-86: facemmo, che i padri fussero, come casalinghi magistrati

padri fussero, come casalinghi magistrati, che custodissero, e correggessero i figliuoli.

. g. gozzi, 1-30: a che ne andremo noi più a casa stasera

molto i patrizi. 2. che ama stare in casa, vivere in seno

39-iii-48: le donne casalinghe, e che alla maniera delle reali antiche femmine non

vita casalinga mostravasi molto contenta, e pareva che quelle sue smanie di correre per l'

casalingo sparso di certe frasuccie compagnevoli, che ti par proprio di sentir l'autore dirti

era stata battezzata marianna, ma poi che il nome le sembrò troppo bonario e

a tanta abbominazione dei cibi corporali, che non più di quattro pani casalinghi prendeva

il pan casalingo, o sia quello che si fa comunemente nelle nostre case e per

sono ritornato qua alla biada casalinga, che mi fa più prò assai di quella che

che mi fa più prò assai di quella che mi dà il 'trattore '.

casalinga: la condizione sociale della donna che si dedica soltanto alle faccende domestiche e

si dedica soltanto alle faccende domestiche e che non esercita altra professione o altro mestiere

i-211: dicendo le cose più alla casalinga che non soglio fare con la penna,

, quanto più vò in là, che il modo mio di pensare s'accorda con

francese, alcune storie di quelle antiche italiane che narrano le cose alla casalinga e senza

. c'era questo di buono: che non si davano arie, e facevano

un'esortazione, sapendo la differenzia che è da stare in casa sua a stare

vol. II Pag.827 - Da CASAMATTARE a CASATO (48 risultati)

ogni dugento braccia vuole essere una casamatta che, con partigliene, offenda qualunque scendesse

non si potevano maneggiare partigliene; senza che indebolivano molte volte il fondamento de'torrioni

: casamatta è una sorte di difesa che si fa per fiancheggiare i fossi secchi.

squarciava scrollando dalle fondamenta tutta la città che rimaneva soffocata dal fumo e dal terrore

una casamatta, / ed ordin dà che nel giorno seguente / si venga al taglio

. pananti, i-61: nel tempo che compilasi il processo, i..

i... i arriva il caporale che mi ha messo / davanti carta,

, cominciò a domandare una vecchia contadina che filava al filatoio, come si chiamava

, facendo una grillanda a un pratello che è inanzi ad un bel casamento che signoreggia

pratello che è inanzi ad un bel casamento che signoreggia tutto quel colle, per lo

per lo dolce soffiar d'un venterello che va tutto il giorno leggiermente percotendo le

in questo dir vanno ad un casamento / che aveva dell'alloro su la porta.

filo, alberate, canali, nettezza che va allo scrupolo, e i terrapieni

d'ogni sorte perpetuamente albergano, fan che il foro non sia mai solitario.

nella lingua d'italia niente altro significa che casa molto grande da abitarvi più famiglie

pubblica istruzione si chiede agli ispettori, che riferiscono, fra le altre cose,

e la veranda a sinistra: la veranda che non finiva mai,...

. per meton. l'insieme delle persone che abitano il casamento. =

famiglia anatre, ordine anseres, che vive in alcune regioni dell'europa

soderini, l364: e'si racconta che l. annio seneca possedeva una vigna

, per casare le figliuole, tutto che egli fosse ricco come precettore di nerone

aver cavata la medesima rendita di quella metà che gli era rimasta, che del tutto

quella metà che gli era rimasta, che del tutto che gli aveva prima.

gli era rimasta, che del tutto che gli aveva prima. 2.

l'astor lo sposo vostro, / quel che viene d'oltre mar: / e

panzini, ii-29: un secondo casàro, che versava nell'ombra silenziosa il latte,

silenziosa il latte, mi parve un sacerdote che adempie un rito antico di libazione.

, iv-117: « 'casaro', colui che lavora il formaggio ed il burro:

famiglia. iacopone, 58-16: pare che la vergogna derieto agi gettata; /

più la grazia del signor bartolomeo, che infinitamente desiderava che queste due casate facessero

del signor bartolomeo, che infinitamente desiderava che queste due casate facessero pace per levar

arme. varchi, 18-1-351: statuirono che i nomi di tutte le famiglie e casate

all'essere parenti stretti, basta solo che non sieno di una medesima casata, la

, la qual cosa sfuggono, ancora che non fossero parenti. guerrazzi, ii-224

tutta la mia nobile casata non vorrei che un giorno mi movessero rimprovero di non

nome. nievo, 1-23: di coloro che amministrarono, come lui, i beni

gran casata!... peccato che non sia più quella di prima! nieri

alla casata né in quanto alla ragazza, che è una buona figliola. de roberto

, i cavalli, tutta la cerimonia che accompagnava la discesa della signora, avevano

tanti colliè / ammassati, pendenti, che gli scendon giù davanti, / quanti

case. - anche: diritto che i mercanti dovevano pagare per te

a schiatta albergatore per casatico di panni che noi vendemmo. breve dei consoli della corte

... dirò... che non diano ad alcun fondacaio, per rieva

, se non vi duole / di quelli che vivono d'imbofio di suola / ed

con parole tanto dolci e soavi, che parevano viole nientissime, mescolate con saporiti

un marchese di qualche qualità lo ricercò che li facesse l'albero e la genealogia

genealogia di tutto il suo casato, e che ogni sforzo ponesse per esattamente ritrovare il

colletta, ii-201: il ministro tanucci che temeva l'ingegno, l'alterigia e 'l

vol. II Pag.828 - Da CASATO a CASCANTE (52 risultati)

ca- vallazzi, di eroici vigoni, che avevano dato opera indifesa alla perpetuazione del

voluto rinunziare; né poteva, più che altro per l'onore del casato,

primo fu gilfroì di san- tema / che cominciò il casato a conturbia / tenne vita

bonichi, xii-3-135: tra gli uomini grandi che son di casato, / molti ve

di casato, / molti ve n'ha che 'l ben viver lor piace.

verticale. -anche: edificio moderno che per il suo sviluppo in senso verticale si

porco a tutto pasto, credendo fermissimamente che quella cascaggine, quella sonnolenza disperata,

non mi vennero meno quei conforti, che, sconosciuti le più volte di mezzo

le più volte di mezzo alle tribolazioni che sempre paiono soverchie alla smoderatezza e cascaggine

cascagginóso, agg. disus. che fa venire le cascaggini.

. v.]: sonnolenza cascagginosa (che induce cascaggine). -smancerie cascagginose

cascaggine). -smancerie cascagginose (che fanno venir quasi le cascaggini)

di lavorazione industriale di materie prime, che, non utilizzabile nel ciclo produttivo fondamentale

cascame, dicesi segnatamente di quelli pezzetti che cascano nel lavorare certe materie: cascami

indica que'pezzetti o fili della materia che si lavora, i quali cadono lavorando

derivato * cascamiere ', colui che negozia in cascami. ojetti, ii-680:

dei cascami. 2. nelle industrie che producono energia, i superi o eccedenze

o eccedenze di energia disponibili irregolarmente, che non possono essere usati per un servizio

., 1-9-211: dalli innumerabili casi che si temono fuori del corpo, cioè dalli

cavalcanti, 112: non sai tu che quanto le potenze sono maggiori, cotanto

malgraziosi. fagiuoli, 1-6-243: ma che carogna è costei? innamorarsi di tutti

faceva la cascamorta a una foggia, che si sarebbe creduto che ella non avesse visto

una foggia, che si sarebbe creduto che ella non avesse visto altro uomo che

che ella non avesse visto altro uomo che lui; e pure manteneva amori così sviscerati

; e allora il conto feci / che quei fossero i dami e i cascamorti.

i. nelli, 10-3-3: io accomodarmi che mia moglie si mascheri insieme con giovani

mia moglie si mascheri insieme con giovani che fanno i cascamorti di lei? tagiini

quivi parola di certi galanti giovani, che delle femmine facendo i cascamorti, per

un ometto lungo lungo... che faceva del bellimbusto e del cascamorto.

. verga, 3-97: eh? che ne dite, don michele? anche voi

cascamorto. ma quella è una ragazza che fa mangiare agro di limone. baldini,

pres. di cascare) t agg. che cade, che crolla, va in

) t agg. che cade, che crolla, va in rovina. boccaccio

occhi suo'velati a lei cascante, / che morta fosse gli porser sembiante. d

magnano. 2. figur. che sta decadendo, perdendo di forza,

imbarberito e cascante. 3. che ricade su qualche cosa o verso terra;

su qualche cosa o verso terra; che si piega in giù; ciondolante; calante

una smorfia con le labbra cascanti, che non dava dubbio a interpretazioni. manzini

ri mettendoci la signorile compostezza che lo distingueva: mascella appena cascante e

. brancoli, 4-315: guardò i ritratti che s'eran fatti più tristi, i

; e broccuta quali sogliono gli uccelli che mudano, grinza e crostuta, e tutta

fisico 0 per fiacchezza morale); che ostenta modi affettati, leziosi. -per

state voci alquanto languide e cascanti, che ora sono leggiadrette e gentili. della casa

di tutta la vita loro non fanno altro che conti, e non maneggiano né veggono

tesauro, xxiv-62: non odi tu che sei piedi corei simigliano ad una prosa

tommaseo, ii-130: non è già che anche nelle canzoni e ne'sonetti,

sicurezza, un movimento di vita, che li ringiovanisce e ricrea. de sanctis,

. imbriani, 2-180: biondina, che rimpatriava per l'invemata: grandi occhi

grandi occhi azzurrognoli, languidetti, un che di cascante e d'impudente nella persona

seguire la mamma, coll'andatura cascante che le sembrava molto sentimentale, la testolina

alquanto piegata sull'omero, le palpebre che battevano, colpite dalla luce più viva

. locuz. — cascante di amore: che fa il cascamorto. i. nelli

vol. II Pag.829 - Da CASCARA a CASCARE (77 risultati)

tutti e cascanti di vezzi, e che era pure il debole di quel grand'uomo

cose, ad animali, a edifici che crollano, rovinano. dante,

, inf., 12-36: or vo'che sappi che l'altra fiata i

., 12-36: or vo'che sappi che l'altra fiata i ch'io

idem, inf., 17-53: poi che nel viso a certi li occhi

, e cener tutto / convenne che cascando divenisse. fiore, 230-12

insieme sì le mescolai, / che molta di buon'erba n'è po'

frescobaldi, ix-30: se'tu sì cieca che non vedi el tarlo / cascar

dolore a mensola al cor venne, / che, nelle braccia d'africo cascata

): io fo boto... che io mi tengo a poco che

che io mi tengo a poco che io non ti do tale in su la

ti do tale in su la testa, che il naso ti caschi nelle calcagna

barone, / né pur guarda il gigante che è cascato. / subitamente salta su

. savonarola, iii-342: li minuzzoli che cascano dalla mensa sono e'beni spirituali,

alti monti cascano / le nevi, che pel sol tutte disfannosi. ariosto, 43-144

alla medesma rete fe'cascallo, / in che cadde ella, ma con minor fallo

, iii-457: avvenne in questo tempo che egli cascò di non poco alto dal tavolato

rider forte, forte; e nel ridere che io feci mi cascò la maschera di

34: cascano molte pietre di quelle che noi chiamiamo saette mescolate con fuoco e

chiamiamo saette mescolate con fuoco e acqua che piove in precipitose scosse tanto grandi,

piove in precipitose scosse tanto grandi, che subito causano la venuta della piena. salvini

alfieri, i-23: mi ricordò bensì che ogniqualvolta s'incontrava qualcuno che domandasse al

ricordò bensì che ogniqualvolta s'incontrava qualcuno che domandasse al prete ivaldi cosa fosse quel

! non fiatate non tossite per paura che ci caschi addosso. verga, 3-104:

caschi addosso. verga, 3-104: guarda che ti sei lasciato cascare il vino sui

la grossa cervice: ed il sonno / che doma tutto, lo prese. cicognani

vede il passaggio... nei seminati che cascano indietro e si rialzano liberando dal

collodi, 352: le disgrazie sono tegoli che cascano sul capo dei re come su

3-45: ci ficcò così una barzelletta che aveva raccolta dal suo avvocato, e

, quando gliel'avevano spiegata bene, che non mancava di farla cascare nel discorso

rimane / per più corsi di sol pria che rinasca. manzoni, pr. sp

quando la pera è matura, convien che caschi. nieri, 260: ho le

spellate dall'acqua bollente della filanda, che mi cascano a pezzi per poter buscare

la qual compiere mi giova / anzi che mi comincino a cascare / le spighe,

: i tuoi capelli neri invece, uno che te ne casca è un avvertimento tanto

te ne casca è un avvertimento tanto visibile che non basta soffiarci su.

di cestello e ne fece quella parte che si vede di componimento ionico, ponendo

sopra le colonne con la voluta, che, girando, cascava sino al collarino,

tanto più basso cingono il detto cordone, che li casca infino sopra le coscie in

infino sopra le coscie in foggia tanto sconcia che a gran pena possono caminare. parini

biondo, o il biondo cenerino / che de le sacre muse in su le

v-120: era cinto d'un politissimo grembiule che gli cascava oltre il ginocchio. pirandello

come casca dal ciel falcon maniero / che levar veggia l'anitra o il colombo.

22-36: né molto tempo si seder, che loro / il sonno ne cascò

. chiabrera, 4-1-97: dolce bramar che su nel cielo aurato / non sorga

, inf., 20-73: ivi convien che tutto quanto caschi / ciò che 'n

convien che tutto quanto caschi / ciò che 'n grembo a benaco star non pò,

soglion tacque... / che quando lor vien poi rotto il sostegno,

creta, non dal di sotto; segno che scendevano e piombavano da su in giù

gozzi, 3-5-378: torbido torrente, / che fra dirupi impetuoso caschi. monti,

lo mezzo la rinfresca un rivo / che con grato rumor casca e zampilla /

colonne venuto a cascare con le comici che vanno facendo divisione intorno ai quadri e tondi

facendo divisione intorno ai quadri e tondi che ornano quello spartimento,... questa

27-60: o buon principio, / a che vii fine convien che tu caschi!

, / a che vii fine convien che tu caschi! proverbi volgar., 19

da siena, 67: guarda quello che tu fai, dimostrando godere quello che

che tu fai, dimostrando godere quello che è da godere, e lassa l'avanzo

et regolati,... acciò che se di loro alcuno cascassi tu possa

tempo. savonarola, iii-89: e che questo cadere sia bene universale, si

, si monstra perché, se dio vedessi che 'l non fussi bene che qualcuno cascassi

dio vedessi che 'l non fussi bene che qualcuno cascassi, certo non lasseria cadere

e può, se vuole, fare che nessuno caschi. machiavelli, 879: sonsi

veggono tutti li soprascritti, e infiniti altri che in simil materia si potrebbono allegare,

dipelato vada, / poi trovi un ganapan che pur gli dica: / « vuestra

rustico, vii-50 (18-12): maraviglia che non gli càscar tanche! proverbi toscani

. sbarbaro, 1-15: sono femmine che s'appostano sotto i portici qui fuori

salute. vasari, iii-505: visto che michelagnolo era molto cascato, si tenesse

portare niuna cosa da mangiare, credendo che per fame si cascasse. dante,

aere sì pien di malizia, / che li animali, infino al picciol vermo /

farci mangiare un boccone, ma le dissi che cascavo... mi buttai sopra

fa gentil suono, alle volte panni che caschi. -perdere valore;

cicerone volgar., 2-151: conviene che niente si diminuisca o spengasi o caschi

: col svanimento di medesime fumositadi, che passano per diversamente complessionati cervelli, ogni

un amore per voi così grande, che non lo posso soffrire. -sì ti credo

- (eh col tempo può essere che ci caschi). manzoni, pr.

una di quelle sue note compagne, che la guardava con un'aria di compassione

e di malizia insieme, e pareva che dicesse: ah! la c'è

vol. II Pag.830 - Da CASCARE a CASCARE (67 risultati)

, un pallone di vento, colui! che si lasciava abbindolare da piedipapera..

coi suoi piedi ne aveva almanaccata una, che il frate il quale dà i numeri

per la donna. cascano, cascano che è un piacere, con la stessa facilità

e l'altro da cascare quell'uomo solo che voga. 12. andare a

fortuna. alberti, 157: acciò che la famiglia non caschi in quella parte

dell'indie non possono farsi d'altri, che dalla propria nazione spagnola, noi come

in pregiudizio di perdere tutto l'avere che avessimo messo in un tal negozio, se

siena. nievo, 38: quello che più di sovente cascava in questa necessità

reciproca commiserazione, come per dire che eravamo cascati bene e non canzono! e

casca ne'principali del senato come intendo che communemente interviene, ecco che si può

come intendo che communemente interviene, ecco che si può immaginare a dipresso chi abbino

sassetti, 14: per ora mi basta che per qualsivoglia cosa che sia, non

ora mi basta che per qualsivoglia cosa che sia, non vi caschi mai in fantasia

sia, non vi caschi mai in fantasia che io vi voglia smaccare. nieri,

. iacopone, 91-114: quel ben che t'è donato, en sé te commutando

v-586: leva il signore tutti quelli che cascano; e raddrizza li offesi.

grande tentazione in carne, quanto colui che già vi cascò. 16.

dimanco la liberalità, usata in modo che tu sia tenuto, ti offende; perché

mi do a credere e non senza ragione che la ingratitudine sia uno degli sconci,

degli sconci, enormi e vituperosi vizii che caschino in qualsivoglia persona, mi son sempre

: onde io scappata del muro, che ruppero, come si rompe la porta del

rompe la porta del giubileo, cascato che il papa ne ha il primo mattone,

primo mattone, diventai più sfacciata, che prima. 18. locuz.

1-105: vegghi la notte, in sin che i ber gamaschi / si

/ si levino a far chiodi, sì che spesso / col torchio in mano

mosche e al fumo acre e denso che entra dai finestrini, nel buio delle

posto dove aveva lasciato il suo, che era tutto logoro e cascava a pezzi

di piuma e di gatto selvaggio, che, mangiate dalle tarme, cascano a

essere o non essere adatto alla persona che lo indossa. de sanctis, i-77

de sanctis, i-77: ecco il sartore che tiene in serbo abiti di ogni ragione

, pensando al tale e tale abito, che ci cascherebbe sì bene! che ci

, che ci cascherebbe sì bene! che ci direbbe a maraviglia! -cascare

angiolieri, 30-9: or veggio ben che tu caschi d'amore: / per

tu caschi d'amore: / per che non muove ciò, che tu m'hai

/ per che non muove ciò, che tu m'hai detto, / se non

, 119: va torna tosto, che di fame casco. novella del grasso legnaiuolo

costoro dissono: e'pare, matteo, che tu caschi di sonno. pulci,

questi mostri rei tutto divora / ciò che del viver lor sostegno fora. monti

i naviganti allegra amico vento, / che un dio lor manda allor che stanchi ei

/ che un dio lor manda allor che stanchi ei sono / d'agitar le

nelle bragie e saltai meno in camicia che in giubbone. -cascare dalle nuvole

nuvole, nel sentire... che il nero s'era cambiato in verde

: la polizia s'era fitta in capo che il commendatore... volesse figurare

andato assai più in alto di quello che barbaro s'è lasciata cascare dalle labbra

(gli abiti o qualsiasi altra cosa che si porti): indossare abiti assai

prenderle, lo rimandarono mogio mogio, che il giubbone nuovo gli cascava di dosso.

scoprendo i calzini a righe tutti rotti che cascavano intorno ai suoi stecchiti stinchi.

(i-32): essendo nobilissimo, ancora che pigli per moglie donna di più basso

bene fatta della persona, tanto gentile che cascava di vezzi. -cascar dubbio:

era caso di passare per una via che non ci cascasse tra capo e collo un

.. con questo po'di tegola che m'è cascata fra capo e collo.

fra capo e collo... capite che non ho voglia di scherzare adesso!

freddo. sassetti, 320: ancora che a questi così fatti venti non caschino

freddo, i naturali e gli altri che vivono qua in india, gli temono

braccia. foscolo, v-53: sono persuaso che mettendovi, come uomo, negli altrui

giusti, ii-213: dall'altro canto che ho io a scrivere a un uomo

mondo. collodi, 674: ogni volta che noi vediamo un uomo in pantaloni neri

giubba a coda di rondine, e ripensiamo che quel coso lì è creato a immagine

(una persona), per grandi che siano i pericoli, le traversie in

. f. doni, 3-39: par che gl'abbino questa ventura sempre mai di

luoghi sospetti, tenendo sempre ferma speranza che la cosa non potesse cascare se non

4-148: è pronta a fare una cosa che domani, a tutti quanti della nostra

-cascare la casa addosso: una disgrazia che capita all'improvviso. verga,

, 895: gli parrebbe, ora, che noi fussimo uomini gravi, tutti volti

, tutti volti a cose grandi, o che ne'patti nostri non potesse cascare alcuno

patti nostri non potesse cascare alcuno pensiero che non avesse in sé onestà e grandezza

: non vi caschi mai in fantasia che io vi voglia smaccare. leopardi,

vol. II Pag.831 - Da CASCARILLA a CASCATOIO (40 risultati)

'cascata ', panno o drappo che si lascia ricadere per ornamento. idem

ojetti, ii-56: saranno solo clienti straricche che da cinture di seta carnicina faranno piovere

(terziarie) e così via fino a che il fenomeno si arresta. -teoria delle

si arresta. -teoria delle cascate: che rendejconto del meccanismo di un processo a

egli [il fiume] esubera d'acque che scendono dalla china tagliata con arte di

natura a mo'di scaglioni, sì che l'impeto dell'umore cadente qui s'allenta

la cascata unica si comparte in cascatelle che all'interno non tolgono grandezza ed unità

: arriva la trota sotto una cascatèlla che batte su un breve golfo. una linea

cascare. cascatìccio, agg. che cade facilmente dall'albero (un fiore

a questo arbore [il melo], che i frutti suoi sien cascaticci.

, decaduto; giunto all'improvviso; che si è lasciato ingannare, gabbare.

. cascatóio, agg. ant. che ha perduto le forze (per la

sassetti, 405: il mettere una bimba che nacque ieri, a rasciugare la bava

a un vecchio cascatoio, potete immaginarvi che consolazione ella ne piglierà. /. neri

, 9-17: sarà noto a ciascun che il tempo è questo, / già

il gallo] riportò la cresta cincischiata che è ancora adesso una sola cicatrice,

eran sì sdilenquiti e cascatoi, / che incontrati per la via, / creduti ognun

ognun gli avria / qualche meschin, che avesse avuto male, / e escisse

? 3. scherz. che s'innamora facilmente. = deriv.

colpo nella poppa manca, in modo che cascò lo infelice giovane morto. machiavelli

: queste amorevol parole io mi penso che ei le dicessino pensando che io dovessi

mi penso che ei le dicessino pensando che io dovessi poco soprastare a cascar morto.

149: né fo come fan certi, che vorrieno, / tosto che gli hanno

certi, che vorrieno, / tosto che gli hanno auto un benefizio, / che

che gli hanno auto un benefizio, / che chi l'ha fatto lor cascasse morto

come si forzava darmi ad intendere, che l'era stato un capogiro! -cascare

, sat., 7-27: poi dico che pel fuoco e che per tarmi /

7-27: poi dico che pel fuoco e che per tarmi / a servigio del duca

spagna / e in india, non che a roma, puoi mandarmi: / ma

ritruova altro cimbello, / se vuoi che l'augel caschi ne la ragna. parini

. verga, 4-185: o chetatevi che il dottore non esce di casa, se

controllore,... stia calmo, che non casca il mondo. lei avrà

e caschi il naso ai pedanti, voglio che la mia traduzione esca nuda.

: una sera, tardi, i vicini che stavano cenando, udirono la voce chioccia

, l'amico d'agata. « che hai? cosa ti manca? ».

mani sul ventre e un sorrisetto amabile che faceva cascar le parole di bocca.

19. prov. meglio cascar dalla finestra che dal tetto: è bene scegliere il

ch'io caschi / dalle finestre prima che dal tetto. = dal lat.

1-3-10: stima e rendesi certano, / che qualche caso strano intervenuto / a quel

viene, e fa certe cascate, / che manco le farebbe un arlecchino / quand'