simile al crocodillo, ma minore ancora che lo icneumone, e ancora egli nasce
eritronio overo eritraico, cioè rosso, che produce il seme di -intr. con la
era scisso, e le alpi si che non provoca manco dello scinco gli appetiti veneerano
acrei. montigiano, 169: dicono che questo non vai meno al cavallati e sopra
e sopra posti e combattuti. coito che il coccodrillo di terra, che chiamano scingo
coito che il coccodrillo di terra, che chiamano scingo. 3. distruggere l'unità
la lingua, e per le scaglie embricate che coprono tutto il corpo e la coda
, 1-90: vuole inoltre [ebano] che gli indiani addolcischino gli sdegnati animi degli
dante, purg., n-103: che voce avrai tu più, se vecchia
scindi / da te la carne, che se fossi morto / anzi che tu
carne, che se fossi morto / anzi che tu lasciassi il 'pappo'e 'l 'dindi'
il 'pappo'e 'l 'dindi', / pria che passin mill'anni? imperiali, 4-300
questo è il suggello / di quel decreto che dadio l'ha scisso, / allo spirto
alpi è un'impresa di molto milioni e che non si può scindere. capuana,
il romanzo... avrà la prosa che piùconverrà al suo soggetto. questa..
un raggio di sole, senz'altro ritmo che quello inerente al mio essere solitario,
unico. o non piuttosto scindere dame quel che ha la vita sì dura. luzi,
vuoti, / i vivi i morti tu che scindi e separi. -riconoscere
adunque il bene altrui vi fisse / che, perché in me s'uniscano più
scisse dai colori dei biglietti di viaggio che a quel tempo erano tre: bianco,
in modo non meno barbaro di quello che fosse l'italia. la concordia
pregnanti... di galaad, che tu hai segate, sono l'anime de
sono l'anime de * semplici e buoni che sono pregnanti e piene del buono concetto
de sanctis, 12-16: mi sembra che si accosti il momento in cui tutte
il momento in cui tutte le opinioni che ci scindono, soggiogate dall'eloquenza del
popolo africano, / vizio non è che la sua fama scindi ».
problemadall'altro? l'un problema è evitare che le ricchezze si accentrino in pochi sin
le ricchezze si accentrino in pochi sin che vadano a finire in un solo mo-
mo- loch. l'altro è evitare che i singoli popoli siano assorbiti dai più
di una cosa dal concetto di bellezza che riguarda propriamente l'arte dell'architettura.
boccaccio, iii-n-12: come folgor, che scenda dall'are, / per nuvoletti
volgar., vi-97: come l'uccello che vola per l'aere, nullo indizio
ambi d'alòo gli orrendi figli, / che scinder con le mani il cielo osaro
del sole] gladio di fuoco par che scinda / laggiù inesorabile cortina.
morto. carducci, iii-2-51: ah no che sen più costantino fossono alienate - come
la quale scinderla non sono ausi eziandio quelli che canale, 1-6-163: prigioniero d'erode,
polposa, di quelle fortunate spicche dall'osso che si scindono bellamente dal rosso nòcciolo lasciandolo
origine indeur. scindibile, agg. che può essere considerato o amministrato con criteri
atti, di volizioni, di pensieri che salveranno la patria e ciascuno scindibile in
; slacciare una cintura, un indumento che stringa o avvolga una parte del corpo
... veggendo l'abate e'monaci che per tutto questo egli non si risentiva
pregiate, / onde al bel nodo, che più il cor mi stringe / che
che più il cor mi stringe / che il piè, torno pentito: e liberiate
allo stuol flebil e stanco / che scinghi al raggio tuo l'amaro lutto
raggio tuo l'amaro lutto, / che posi a l'ombra tua l'afflitto fianco
fecondità; e mi veniva di pensare che, quando si scingevano e mettevano a letto
altri maggiori barbarmi di te e bisogna che se ne scingano. c. gonzaga,
a la profonda notte, / pria che del vano affetto io non mi scinga.
sono dimenticato) dica ch'io desidero che me lo rammenti, accioch'io possa portarlo
mal corso e torto aringo, / tal che per tema al cor me ne ristringo
frugoni, i-8-287: l * empiostrai, che uscì del nero / fatai arco, onde
altrui al proprio comportamento o ad atti che possono offendere, urtare o danneggiare.
lei era / porzia, per quel che la ne scinguettava: / ché era una
una cicalina, ricciu- tina, / che proprio un giullerino. = comp.
scintigrafìa, sf. medie. esame diagnostico che si serve dell'emissione di radiazioni da
materia incandescente dalla combustione pressoché istantanea, che si leva da un fuoco, da
, 203: il navigante, / che veleggiò quel mar sotto l'eubéa, /
, nell'aria incandescente non si vedeva che qualche punta di scintilla, simile allo
simile allo sgranarsi d'una seta bianca che si spacca. montale, 2-100: son
le strade, gli asini neri / che zoccolano in fila danno scintille. quasimodo,
quasimodo, 194: anche le fanciulle che filano di notte / l'usata misura
la tempesta, / quando nella lucerna che arde vedono l'olio / mandare scintille e
scintille di fuoco, le pupille, che volgarmente si chiamano luci, con le
con le quali la virtù visiva, che quivi è propriamente locata, rapisce gli
è propriamente locata, rapisce gli obietti che se le parano innanzi. 2
plur.). -anche: corpo che emana una luce viva e riflessi fosforescenti
ogni scintilla; / ed eran tante che 'l numero loro / più che '
eran tante che 'l numero loro / più che 'l doppiar delli scacchi s'immilla
i ministri de la luce, / che tremulando sue sintille adduce, / e l'
con catene d'amor sì ben conteste / che l'una porge a l'altra il
. saba, 3-69: vive scintille che il sole / profuse nel mare, /
sole / profuse nel mare, / sì che ti pare / tremolo argento, / come
la notte soffia sul braciere del crepuscolo che manda scintille di lucciole. -goccia
446: plinio... nega che non si ritrovino ne le vene scintille
, quasi come paragone durissime, ma che non ricevono pulimento perfetto, ripiene di
sfavillandogli avanti all'occhio sono tutte cose che confermar possono la congettura. a. cocchi
sole, / quando infiammato fui, che più non vuole / d'altro l'alma
non vuole / d'altro l'alma gioir che del suo ardore. baldi, 4-1-54
sdegno. parini, 359: il giovin che di grandi avoli è stirpe / siedele
sacchetti, v-147: il cielo, che è sì gran cosa, s'assottigliaa venire
, iii-519: gli occhi più tosto piccoli che no, di color corneo, macchiati
prime pille, / e più acqua conven che poi le lave. leandreide, ii-15-34
lave. leandreide, ii-15-34: poi che col spirito accieso da scintille / amorose
vespro e le squille, / dormendo sognava che 'l diletto / leandro suo se partiva
. garisendi, xxxviii-286: sai ben che mai non cerco a imprese tali / altro
foco, amore, / può più che apollo e il suo divin favore. ariosto
l'accese tanto e sì cocente fuoco / che n'ardea tutta e non trovava loco
barilli, 7-48: in sei giorni consecutivi che lasceranno memoria, sarà compiuta la quinta
dante, conv., il-xm-n: secondo che pone alfagrano, che dice quello essere
il-xm-n: secondo che pone alfagrano, che dice quello essere de le ventotto parti una
21-113: ier, più oltre cinqu'ore che quest'otta, / mille dugento con
dugento con sessanta sei / anni, compiè che qui la via fu rotta. s
capitano generale cinquecento scudi al mese, che sono sei mila scudi all'anno. a
qualch'abbre- viatura / averei fatto, che vi si scorgesse: / ne'versi non
, non erapermesso il tiro a sei che a s. a. i. r
raccolta. groto, 1-61: niuno oppugnerà che perfetissimo numero non sia il sei,
, 4-i-865: in una dimostrazion matematica che, come sei avvanza di quattro due
ghislanzoni, 2-121: -devi sapere / che mio cugino, / nella giornata /
. grazzini, 4-134: - a che si vorrà egli servire della mia negromanzia?
per rimediare alla navigazione di ferrara, che si perde. parabosco, 4-14:
accomodarci: ma quel sofferire e sopportare che cinque, sei e dieci aun tratto mi
sei, / né vidi mai colei / che qual ridente stella / l'ombre disperge
. boccaccio, 1-ii-66: io so che 'n ogni cosa, per un sei /
. serdini, 1-233: se tu che vinci e passi per un sei / ciascuno
fanfani, 3-182: noi vedono tutti che inverecondo palleggio di lodi si fan tra
marotta, 4-66: la sei cilindri, che vi ho fatto osservare, scritti
osservare, scritti capitoli, in che modo si misurassi il quattro faccie composto
overo il cubo composto di sei quadrati, che son due de'5 corpi regolari.
. 8. sm. voto scolastico che indica la sufficienza. gobetti,
9. gioc. carta di gioco che porta tale numero di segni.
carducci, iii-6-422: il popolo, che è di lunga memoria, chiama tuttavia
ancora aperta, per un gran 'sei'che n'era scoppiato fuori in quel momento,
tornato sono a'colpi del triasso, / che tante volte basso / m'ha fatto andar
stati a'sei: egli hanno commesso che 'l famiglio loro vada sabato o domenica per
gemme nell'umor petrigno, non altrimente che gli zuccheri e sali negli umori della
cristalline, tra quali l'una è che, con la foltezza e progresso delle punte
raggio è in forma di colonnetta seangola che nel suo fine si appunta.
quegli miei padri de- numero cardinale che equivale a sei centinaia, a
1 novellino, xxviii-871: allora secento cavalieri che quali salari si debbano stanziare per l'
, in età comunale, organo collegiale che presiedeva alla riscossione e all'amministrazione delle
cose necessarie e di aver l'occhio che non fosse disturbato il libero stato della
- sei di capuana: organo collegiale che presiedeva tale seggio. capitoli del sedile
li sei predetti fare elezzione di quelli che mancano. g. ramusio, lii-15-315:
e. paulucci e j. boswell, che si opponeva al conformismo novecentista e rivendimio
macchine, qualcosa per intero, che non ci si accontenta di 151
accontenta di 151]: troviamo che tutti questi primi motori da corsa so
levar sei': maniera bassa di dire, che vale rubare, za.
-0 ano 0 sei: per indicare che si vuole ottenere perché si pongono nel
buon vento, e fu sì forte che era troppo, ché in due dì naturali
, / presa la degna sposa, che divise / morte da lui, contessa di
dante, conv., iii-v-9: credo che da roma a questo luogo, andando
son passati oltre a duemila secento anni che museo, lino e orfeo vissero famosi poeti
da siena, 2-i-341: il demonio disse che era legio, cioèuna legione, che so'
disse che era legio, cioèuna legione, che so'semiglia secento sessantasei. ghirardacci,
, case e palazzi e botteghe, che egli possedeva, meglio di seicento- cinquantamila
il catalogo è questo / delle belle che amò il padron -posposto al sost
quello di sua mollie e del nosso che avemo partito tra noi; sì este livre
lii-1-45: queste sono tutte le spese notabili che si possonocomputare farsi ordinarie dalrimperatore dell'entrate suedei
xni capitolo, ne fa menzione, dicendo che verrebbe dal primiera questi punti fanno cinquantacinque
ci fosse proporzione. ma se credesse che que'giudici, per esser del secento,
secento, ce la trovassero, e che una tal cagione paresse loro verisimile, li
fra i letterati ed il popolo, che sempre più s'alza, ed è cosa
più lena da repulsare il servaggio intellettuale che i padri nostri del cinque e seicento
tele del secento anneritee lumeggiate da carni verdastre che accrescevano la vecchia tetraggine della sala.
sua 'seicento'su una strada di campagna che poi sarebbe sboccata in una 'provinciale'.
, i-808: c'era una seicento che ha voluto sorpassare un carro fermo mentre dall'
fatto personaggio, di essere da più che il settecento, non pur del sei.
de'benci per correre, di questi che si chiamano barberi, che per essere
, di questi che si chiamano barberi, che per essere stato pagato fiorini secento d'
per belleza di veste o di ricchi drappi che egli abbia intorno, si paoneggia:
: si pagoneggian tuttavia per le pancacce che paiono il secento. = comp
vii-126: gioacchino murat altro non era che un generale di cavalleria, un seide di
la penisola giudizi revisioni recensioni di ciò che scrivono dalla terza ginnasiale in su i
) del 1741, con allusione al parricidio che egli compie per fanatismo religioso.
seiènne { seènne), agg. che ha l'età di sei anni.
corrispondono bolognese composto da seicento cittadini, che alla ai 'seniores'del tennis); stradisti
successe al consiglio dei cinque che questo termine non è ancora molto diffuso)
su pista della durata di sei giorni, che si di sputa, scandendosi
sputa, scandendosi in vari specialità che dànno origine a determinati punteggi, a
genere da un velocista e da un passista che si dànno il cambio.
della durata appunto di sei giorni: che si svolge a coppie di corridori che
che si svolge a coppie di corridori che si alternano in gara dandosi liberamente il
(plur. -1). sport. che corre una seigiorni (un ciclista)
seilan. seilustre, agg. che ha la durata di sei lustri;
chiamata seilustre da'lustri finiti intieramente, che furono sei, e non più.
agg. numer. invar. numero cardinale che è pari a sei volte mille,
reddeo a'segnori; e semilia, che segnore non aviano, a morte iu-
., iv-vm-7: con ciò sia cosa che la terra per lo diametro suo sia
da siena, 2-i-341: il demonio disse che era legio, cioèuna legione, che so'
disse che era legio, cioèuna legione, che so'semiglia secento sessantasei. ariosto,
sangue di borgogna inclito lume, / che cento fanti avea per ogni fila,
disse non ne aver sua maestà d'entrata che seimila franchi dalla savoia, novemila dal
, per dire come disse lui, che volle inferir niente. testi, 3-57:
niente. testi, 3-57: alcuni dicono che la piazza si trovi all'estremo;
la piazza si trovi all'estremo; altri che sia stata soccorsa dall'almirante di castiglia
seìno1, sm. voto scolastico che indica la sufficienza scarsa. palazzeschi
indenne l'erario, la repubblica stanziò che l'annua contribuzione fosse aumentata di due seini
contribuzione fosse aumentata di due seini, che equivalevano, sommati insieme, ad un paolo
orridezza affrettata, e perdona questo consiglio che puzza di seipsità. = comp.
anticamente in spagna... quelli che noi chiamiamo governatori chiamavano tresi, sperano
macometani sono grandemente onorati e reveriti quelli che per dretta linea sono discesi sì de
a fil di spada quattro mille saiti, che li mori chiamano serifi, che sono
, che li mori chiamano serifi, che sono diversi dalla linea di maumeto lor
sona la nagara, per la calle che va per levante dreto per levante, corno
, comp. dal pref. se- (che indica allontamento) e iungìre 'unire.
, i- / -11: sei, secondo che scrive sera- pione di auctorità di
nella salmodia il vocabolo 'seia', che trovasi interrompere sovente il testo ebraico,
, volendo alcuni con s. agostino che indicasse un riposo o sia silenzio frapposto
al canto; suida e teodoreto pensano che fosse una mutazione di tuono. gianelli,
, iii-93: * sela': vocabolo che trovasi sovente frapposto nel testo ebraico dei
il quale nome aristotele fu il primo che pose. noi non possiamo distinguergli se non
. ordine di pteridofite della classe licopodine che hanno foglie provviste di ligula alla base
aiutanti di campo, i 'selàhia'che torna a scudieri, i 'giandàr'o forse
a sellerò. okxayoc,, che è da ak \ aq 'luce, splendore'
pesci elasmo- branchi con scheletro cartilagineo, che hanno bocca disposta inferiormente, denti sulle
cui raggiunsero il massimo sviluppo, oltre che del triassico e del giurassico).
22-xii-1982], iii: la manta, che appartiene alla classe dei selaci, è
della specie [lycopodium \ selago, che è dal class, selago (v.
è valida contro ad ogni calamita e che il suo fumo giova ad ogni male degli
specie diffuse specialmente nelle regioni tropicali, che hanno breve fusto radicante o strisciante,
penna di ferroin pietra di selice, acciò che sieno lettere cavate in pietra fortissima,
sieno lettere cavate in pietra fortissima, che non ne vanno. ramusio [cortés]
compartite. tasso, 13-i-313: pastor che vai per questanotte oscura, / s'accender
novo non l'estingua il vento, / che tutta volta impetuoso dura, / né
dura, / né selce né focil convien che prenda, / basta che da quel
focil convien che prenda, / basta che da quel lauro tu l'accenda. abriani
1-217: quei sassi bianchi non sono che pezzi di quarzo, ossia di candida
. offre il suo tipo nella varietà che si scava à la ferté sous jouarre
poi sul paese selvaggio errarono anche esseri che avevano altre armi oltrele zanne e le grinfie
bacchetti, 15-53: le selci appuntite, che tramandano testimonianza del primo inizio d'ingegno
cominciò a rampollare acqua sufficientemente per modo che subito vi si fece una fonte grande
petrarca, 197-7: pò quello in me che nel gran vecchio mauro / medusa quando
pòco a poco transformato / in viva prole che poi mosse il passo. bembo,
dalla parte di verso il giardino, solo che dove facea porta nel pergolato, da
è tra noi, dirce crudel, che volto / fu da medusa in selce il
gozzano, i-i77: l'achenio del cardo che s'invola, / la selce,
asse sgangherate andàro in pezzi, / che tocche fur da l'ostinata selce. ciro
dura selce o qual marpesia cote, / che né per lunga pioggia si disaspra,
del pergolese, gloria dell'italia, / che tutti stanno a udir muti e famelici
piane / donne di selce, non che d'alma e d'ossa. reina,
e d'ossa. reina, 1-87: che spettacolo fu quello da intenerir le selci
voci e le cadenti lagrime, / che avrìan fatta pietosa anche una selice?
/ sì giusto il tuo dolor / che trar d'alpina selice / potrebbe il
fiato scaldar quel freddo tufo / spero, che te, d'ogni mio duol ministra
, in partic. la donna amata, che si mostra insensibile alle profferte o alle
alle profferte o alle lusinghe amorose, che non cede all'amore o, anche,
, x-4-282: una selce è costui che nelle vene / foco racchiude; ma
e il rostro. -capacità potenziale che attende di manifestarsi. f. pona
per me lampeg- gerà quel giorno / che tra le fiamme ardenti / arder vedròquel core
di dura / selce quel cor, che tu non rompi o pieghi. monti,
. monti, i-5-12: riccamonte, che ha un cor di selce in petto /
chiabrera, 1-i-336: io ben so che a non provarsi in vano / converrìa l'
dalla strada saliva un romore eguale e continuo che facevano certi selciatori battendo le selci.
selci nere lavate da tutta quell'acqua che vi scorre sopra. -tose.
]: il solaro del detto granare, che per quanto si vede non è mai
pea, 3-121: era un uomo che se la passava bene, il padre,
, argini e un ospedale, conuna chiesa che porta il suo nome. 2
monelli, 2-86: le grosse pietre pentagonali che selciavano la strada erano commesse così bene
selciavano la strada erano commesse così bene che il fondo della via era come una
crackled orribilmente sullo strato di stoviglie fracassate che selciava l'ammattonato. =
parlare di venezia coi suoi centocinquantamila abitanti che il carnevale in altri tempi agiterebbe da
di un momento fa, l'uomo che usciva con noi dal caffè degli specchi
con noi dal caffè degli specchi e che sembra ci abbia seguito per le salizzade
ebbe origine da qualche prima strada interna che fu lastricata, e da salizo =
tutta via [cortés] restò con paura che nongli rompessero le vie selizate. vasari,
acuti e duri, 'iaest'selciate; / che acciottolate, cortil selciato,
, tutta selciata, con l'orologio che batte i quarti, e circondata dagli
circuito. anonimo, xcii-i-326: quilli che sono muniti di forza e arte debono
vendere gran numero di trevertini, di che era rifiancato e selciato anticamente il ponte
rifiancato e selciato anticamente il ponte, che venivano a gravarlo e facevanlo più forte e
2. bot. disus. che ha fessure irregolari disposte in modo da
lui, alcuni anni prima, allor che ordinò la chiesa di san giorgio maggiore,
del seliciato di quelle strade e della polvere che ingombra quell'atmosfera, quando io premo
di far accomodare il selciato della strada, che vien fatto a spese della città.
622): non vedeva di là altro che un folto, direi quasi un selciato
chi parrà loro e nonalli maestri e selciatori che dipendino da detti agenti. giordani,
ne siano scaturite migliaia di copie, che han tatto un diabolico romore; essendovisi
dalla strada saliva un romore eguale e continuo che fa cevano certi selciatori battendo
selcìfero, agg. miner. che contiene silice nella propria struttura (una
sì mal selciate e così mal tenute / che strade che ne ha l'aspetto o le
selciate e così mal tenute / che strade che ne ha l'aspetto o le caratteristiche.
, di uno istesso essere l'un che l'altro, e si commutano in calcina
'selcino': chiamasi in alcuna provincia quello che selcia o che ciottola le strade. panzini
in alcuna provincia quello che selcia o che ciottola le strade. panzini [1905]
440: 'selcino': l'operaio che selcia le strade, il selciatore, o
. cecchi, 8-37: il peggio era che bisognava ogni voltadel resto questo sanitario selenico è
selcióso, agg. miner. che contiene silice; che ha l'aspetto
agg. miner. che contiene silice; che ha l'aspetto o le caratteristiche della
costruire artificialmente la pietra molare, osservando che non tutte le pietre sono atte a
le pietre sono atte a quest'ufficio e che le selciose sono da preferirsi. olivi
questa pietrificazione selciosa, sembraper altro molto probabile che la materia animale della madrepora debba avervi
. medie. disus. piccola macchia biancastra che appare sulla cornea per cause patologiche.
selene, dal gr. oexùvti 'luna', che a sua volta è da oéa
v.]: 'selenegònia': lo stesso che peonia. = voce dotta, dal
luna. 2. agg. che è proprio, che si riferisce alla luna
2. agg. che è proprio, che si riferisce alla luna; che si
, che si riferisce alla luna; che si immagina o si ipotizza esistere sulla luna
selenibase, sm. chim. seleniuro che, combinato con altri seleniuri, tende
lessona, 1330: 'selenibase': seleniuro che, combinandosi con altri seleniuri, agisce
glaciale come uno di quei promontorii selènici che il telescopio avvicina alla terra. gozzano
selenica. 2. figur. che ha un aspetto strano, bizzarro,
tagliata a bocca di salvadanaio, di modo che anche quando costui è serenissimo sembra che
che anche quando costui è serenissimo sembra che ghigni. quasi sempre 3.
v.]: 'acido selenico': acido che risulta dallacombinazione dell'ossigeno col selenio, il
quale si ha cristallizzato in tetraedri, che ottiensi trattando il selenio coll'acido nitrico
sotto la forma di tetraedri bislunghi, che godono di certo loro splendore particolare;
. v.]: 'selenico': aggiunto che, unito al no col
selènide, sm. chim. seleniuro che, combinato con un altro seleniuro,
lessona, 1330: 'selenide': seleniuro che combinandosi con un altro seleniuro, agisce
'selenide', plurale: famiglia di minerali che contengon il selenio. = deriv.
1330: 'acido selenidrico': gaz deleterio, che si ottiene versando acido cloridrico allungato coll'
selenìfero, agg. chim. che contiene selenio (un minerale, una
selenite, sm. chim. radicale bivalente che deriva dall'acido selenioso eliminando i due
quasi tutti i mi nerali che lo contengono come solfuri, in partic.
: 'selenio': corpo combustibile semplice, che ha molta relazione col solfo, scoperto da
del cancro, tantoché si sarebbe detto che le cellule cancerigne fissavano elettivamente il tellurio
. v.]: 'selenioso': aggiunto che unito al nome generico di acido,
]: 'selenioso': d'un acido che il selenico produce coll'ossigeno.
lessona, 1330: 'selenisale': sale che risulta dalla combinazione di un selenide con
una sensazione, chi l'ha provata, che non si dimentica ed è pure acconcia
: intorno a certi gemitivi d'acqua che rendono fangosa la strada, osservai molta selenite
ad ingrasso segnatamente de'prati sì stabili che artificiali. bombicci porta, 1-435:
persia si genera una pietra che ha nome selenite, la cui bianchezza
, bianco e porporino. altri dicono che è di colore verdeggiante e che si trovanelle
altri dicono che è di colore verdeggiante e che si trovanelle parti di persia. narrasi che
che si trovanelle parti di persia. narrasi che questa pietra cresce crescendo la luna e
luna e cala co 'l suo calare e che, portata adosso, giova a sapere
scamozzi, 2-192-54: la pietra speculare, che da'greci fu detta selenite, era
detta selenite, era di natura tale che si riduceva in sottilissime foglie e per
, 167: la selenite è una pietra che suole ritrovarsi la notte crescendo la luna
: pietra presso gli antichi figuratabianca, trasparente che rappresentava la luna come in un vetro
con questo nome designato una sostanza minerale che riflette una luce pallida come quella della
(plur. m. -ci). che si riferisce o è tipico della selenite
riferisce o è tipico della selenite; che contiene solfato di calcio; costituito da
altri effervescenti. scrofani, 25: credo che l'ignoranza generale che regna al zante
25: credo che l'ignoranza generale che regna al zante, se non dal vino
caratteristico della luna (la luce); che ricorda o è simile a quello della
lattee, scintillante in riflessi siderali azzurrini che mettea una luce selenitica fra i neri capelli
e subivano soave e colma violenza, che le alleggeriva, quasi scorporandole, in una
i selenitici paesi. 3. che vive sulla luna (in ipotesi fantastiche)
, 2-xxi-360: una sensazione... che non si dimentica ed è pure acconcia
]: 'selenito': nome generico dei sali che l'acido selenioso forma con le basi
dall'ossigeno, e dall'idrogeno, che corrisponde ai solfuri idruri ecc. lessona,
. m. -ci). astron. che si riferisce, che è relativo
astron. che si riferisce, che è relativo al centro, reale o apparente
v.). 2. che riguarda un punto, considerato in base
galileo, 3-1-57: io non so che ci sieno stati in terra se-
luna. selenotopografia). -anche: opera che tratta di tale = dal fr.
qui-selenodónte, agg. in anatomia comparata, che ha la superficie provvista di creste
i. selenodromìa, sf. opera che ha per argomento il corso della luna
. m. -ci). letter. che si riferisce allo studio della luna e
galileo, 3-1-57: io non so che ci sieno stati in terra se- linografi
sieno stati in terra se- linografi curiosi che per lunghissima serie di anni ci abbiano
abbiano tenuti provvisti di selinografie così esatte che ci possano render sicuri nissuna tal mutazione
12-10-133]: da'supposti fenomeni nella selenografìaparrebbe che lo stato presente della superficie lunare pocodifferisse da
lessona, 1330: 'selenografìa': nome che si dà in astronomia alle carte ove
luna. 2. genere pittorico che ha come soggetti paesaggi colti alla luce
. m. -ci). astron. che è proprio, che si riferisce alla
. astron. che è proprio, che si riferisce alla selenografìa o alla descrizione
però molto giuste, linografi curiosi che per lunghissima serie di anni ci abbiano
rocco, 178: il dire che in terra non siano stati selinografi è un
selenologìa, sf. astron. scienza che ha per oggetto lo studio fisico,
ossidando i seleniuri, sostituendo un osza che ha per oggetto la descrizione e la rappresidrile
. m. -ci). astron. che è proprio, che si riferisce alla
. astron. che è proprio, che si riferisce alla selenografìa o a uno
. morselli, 4-124: sono due anni che fisici selenologi, giuristi, economisti,
chim. qualsiasi composto organico del selenio che si ottiene sostituendo un ossidrile con un
. -et). astron. che è proprio, che si riferisce, che
astron. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la selenotopografia.
che è proprio, che si riferisce, che riguarda la selenotopografia. tramater
: 'selenotopogràfìco': aggiunto di tutto ciò che spetta a selenotopografia. selenotropismo, sm
. breve nota nella quale si riferisce che delle piante giovanissime di lens esculenta moench
selettività, sf. peculiarità di ciò che si fonda, deriva o offre
2. carattere di un mezzo espressivo che impone una rigorosa selezione dei vocaboli da
e morale, o di un autore che si avvale di un linguaggio non generico
, 8-117: in fondo, ciò che ha reso dante 'macro', per tanti anni
un numero di parole e modi linguistici che egli stesso aveva reso praticamente innumerevoli.
. tecn. carattere di un fenomeno fisico che, in particolari condizioni, si manifesta
di una macchina di favorire un procedimento che provochi un determinato risultato finale. -selettività
una scelta (una facoltà); che è diretto o indica la volontà di
e sensuose e quelle scrutinanti e selettive che si concede soltanto ai migliori. montale
confidenziale e selettivo: solo le cose che senti come tue diventano tue.
se io fossi un grande carnivoro, che seleziona gli elementi di una specie (la
una specie (la genetica); che ha come oggetto gli animali (in par-
tic. quelli malati o deboli) che impoverirebbero una specie (la caccia)
una specie (la caccia); che colpisce solo determinate specie vegetali (un
mera uccisione, non v'è dubbio che la caccia, come fu originariamente progettata
provate, con grave scorno della verità che si preoccupa più di se stessa che del
verità che si preoccupa più di se stessa che del loro ornamento e della cosa presa
[di leo pestelli] è proprio quello che allontana da sé sia i fanatismi plurilessicali
da sé sia i fanatismi plurilessicali danteschi che i fanatismi selettivi petrarcheschi, opponendo a
di suprema eleganza. 3. che presenta una scelta di prodotti con determinate
cantù. 4. tecn. che, in particolari condizioni, si manifesta
rapido e migliore attingimento del risultato finale che ci si propone. 5. chim
si propone. 5. chim. che agisce solo con alcune sostanze o in
sm. (femm. -tricé). che opera una scelta, una distinzione fra
immagini, iniziative, ecc. -anche: che aiuta a compiere una tale scelta o
mirabile grandiosità 2. inforni. meccanismo che permette l'invio di comandi ai circuiti
piccolo organo sporgente di un apparecchio radio che serve a mettere in funzione il sintonizzatore
'selettore': il 'bottone'dell'apparecchio radio che serve per cercare le stazioni desiderate.
-negli autoveicoli, dispositivo a leva che serve a comandare il cambio di velocità
; cambio a leva. -apparecchio magnetico che provvede alla separazione di materiali di diversa
il suo quando si dovette rendere conto che non esisteva in commercio alcun selettore magnetico
. 4. telecom. apparecchio elettromeccanico che uno o più circuiti; commutatore che
che uno o più circuiti; commutatore che permette di determinare una scelta in rapporto
cui organo principale è un albero verticale che può assumere due movimenti, uno di
: 'selettore': organo intermedio della telefoniaautomatica, che serve a cercare la linea richiesta dall'abbonato
a cercare la linea richiesta dall'abbonato che telefona. calvino, 22-232: ci telefoniamo
un esteso pettorale nero con margini verdi che il maschio, durante il corteggiamento,
voce dotta, lat. seleùcis -ìdis 'uccello che si nutre di cavallette'(passato nel
. dinastia dei discendenti di seleuco nicatore che, dopo aver parteci ne
312 a. c. (anno che segnò l'inizio della seconda era dei seleucidi
opera di tigrane re dell'armenia, che fece della siria una provincia; nel 69
lucullo e consegnato ad antioco xiii, che venne privato del trono nel 65
. m. -ci). stor. che è prorio, che si riferisce alla
. stor. che è prorio, che si riferisce alla dinastia e al regno dei
da un'unica molto piccole, che vive nell'asia centrale. =
. seleviniidae, dal genere selevinia, che è dal nome del naturalista a. selevin
dal nome del naturalista a. selevin, che individuò per primo tale specie.
d. e. i. (che l'attesta nel 1876).
individuare in un gruppo di persone quelle che si segnalano per particolari qualità e doti
segnalano per particolari qualità e doti e che appaiono più idonee a svolgere un determinato
gramsci, 12-123: si sa che molti legislatori di primo
. vittorini, 5-191: se è vero che la società ha per ora bisogno di
g. berto, 13-58: poi avvenne che il gruppo dei seguaci si fece troppo
, comportamenti, ecc., ciò che risulta più importante o più idoneo a
'selezione'. soffici, vi-119: può darsi che molti che ora fanno le querimonie perché
soffici, vi-119: può darsi che molti che ora fanno le querimonie perché hanno un
potare, selezionare. abolire il vecchio che contamina il nuovo. comisso, 17-21:
rapida classificazione... di dati che un automa è in grado di..
uno o due anni, paola, che doveva poi battere le manine ai già
, ognuna con una campana al collo che pendeva fino a terra. u. di
sm. (femm. -trice). che, anche professionalmente e con metodi scientifici
super. ma egli è considerato più che un gestore, un precettore e un
di cultura. -che sceglie, che distingue, fra varie possibilità, ciò
distingue, fra varie possibilità, ciò che appare più importante, più valido, più
. pasolini, 17-373: la timidezza che si fa selezionatrice e restrittiva del linguaggio
3. selezionatore ottico: macchina che divide prodotti ortofrutticoli in base alla grandezza
con un cavo a un calcolatore elettronico che permette di attivare le funzioni di un
iv: lo stesso 'topolino', soprannome che è stato dato al selezionatore video per le
sue dimensioni e per il lungo cavo che lo collega al sistema. 5
sistema. 5. agric. che provvede a riprodurre sementi selezionate. autarchia
ciò 6. sport. tecnico che compie per conto di una per la 'concorrenza
. bascetta, 1-65: 'selezionatore': colui che compie la ratura morale è necessaria perché
costituito da vari setacci con diverse aperture che serve a separare le sementi perfette da
18-i-659: faccio andare la selezionatrice, perdimostrare che cosa ci resterà da selezionare quando ci
le sementi. -inform. macchina che provvede a effettuare una selezione di schede
esistenza e l'altra teoria evolutiva, che si fonda nell'ipotesi della trasmissione ereditaria
sessuali e piu precisa- mente le differenze che i due sessi presentano nei caratteri sessuali
rimedio stava unicamente nella 'selezione naturale', che sempre e per ogni parte è il
e nel caso nostro è la predilezione che si determina dal voto del maggior numero
8. figur. opera letteraria che costituisce il risultato di una rigorosa scelta
di tono. pasolini, 9-350: che cosa sono le 'odi barbare'(libro
si avrebbe la possibilità di una selezione che agisca alla stessa guisa tra lavoratori manuali
comportamenti, ecc., di ciò che risulta più impor ri provvisti
quello femminile, manifestando una preferenza sessuale che, riflettendo la sua validità nella qualità
affermano consentendola a tutte le cose. dicono che l'uomo e ogni cosa si venne
), fu adoperata 'a significare lalenta distinzione che avviene tra gli animali e le loro specie
politecnico [6-x-1945], 1: penso che per il rinnovamento della società italiana sia
potenza straniera in un viaggio simile a quello che aveva dovuto compiere stella.
: con lo spiritodi iniziativa e la sollecitudine che caratterizzano l'attività di questa sezione del
-in semiologia, scelta di elementi lessicali che, opportunamente combinati fra loro, nella
spartizione formale e coloristica d'una modernità che è stata definita come del più puro
altieri biagi, 10-166: concludiamo sottolineando che selezione e combinazione sono due aspetti fondamentali
nel lavoro di separazione degli elementi cromatici che costituiscono l'insieme dell'originale perché possano
manuale di una linea telefonica, fra quelle che fanno capo a una centrale, su
telefono, avviando quel numero / zero che non spalanca selezioni / interurbane, bensì intrusioni
si fa con i maiali, mostra che non tengono punto quei quadrupedi per loro
punto quei quadrupedi per loro antenati e che difficilmente aderirebbero alle moderne teorie dei 'selezionisti'
il compito di smistare le comunicazioni radiotelegrafiche che arrivano contemporaneamente. l'illustrazione italiana [
selfenergìa, sf. fis. energia che compete a una particella carica nel momento
seleu- cia di loro erbe fanno olio che si chiama selgitico, molto utile ai
(selgiùcide), agg. stor. che appartiene o si riferisce alla dinastia turca
dinastia turca fondata da sel- giuk, che, dal sec. xi al xiii,
vennero in aiuto di un sultano dei selgiucidi che loro diede terre ad abitare come vassalli
, sf. ant. varietà di cavolo che presenta fronde crespe con una certa simiglianza
selinìcio, agg. letter. ant. che si riferisce al se dano
: l'appio è quella pianta d'erba che dai volgari si chiama seiino e dai
2. bot. genere di piante ombrellifere che comprende una ventina di specie perenni con
e deriv. selinuntino, agg. che si riferisce all'antica città di selinunte
landino [plinio], 744: quegli che lo falsificano [l'indaco] tingono
selinusia, e quella più si loda che grandemente risplende, che è bianca,
quella più si loda che grandemente risplende, che è bianca, frangibile e che presto
, che è bianca, frangibile e che presto si dissolve quando si bagna.
198: la [terra] selinusia, che fu così chiamata da selinunte, terra
lucertole semi-acquatiche, lunghe un buon metro e che i malesi chiamano 'bewak'o 'selira'.
levava nella sua carne un aspro seliscio, che quando morse li fu trovato e era
trovato e era tanto mitito dentro la carne che quasi non apariva. =
, per lo più di cuoio, che si mette sul dorso di un cavallo
vi do, per medicina, / che cavalcate trenta migliatella / e tutti pallafreno
. machiavelli, 1-ii-367: io credo che in questi tempi, rispetto alle selle
dagli antichi, si stiapiù gagliardamente a cavallo che allora. ariosto, 1-10: la
ili-io: la sella, con tutto che molti lodino le selle affatto rase, io
affatto rase, io per me loderei che fosse di mezzo borello. manzoni, pr
: seduta sulla sella, coi braccìni tesi che appena arrivano ai manubri, giorgio la
dante, purg., 6-89: che vai perché ti racconciasse il freno /
? /... / ahi gente che dovresti esser devota / e lasciar seder
sella, / se bene intendi ciò che dio ti nota, / guarda come està
sghembo di un'affilata schiena di monte, che dalla valle nsaliva verso la catena principale
destatosi si levò e vestissi e domandò del che comprende tutte le costole. dalla forma.
. nel linguaggio tecnico-scientifico, termine generico che indica qualunque strumento che abbia una funzione
, termine generico che indica qualunque strumento che abbia una funzione di supporto e che
che abbia una funzione di supporto e che ricordi la forma di tale sedile.
una situazione difficile, rischiosa. che reggono i treni e insieme trasmettono la corrente
sopra le selle / sporgenti verso l'acqua che è nera. dizionario di marina [
maggiori, i quali, a misura che si bracciano, fanno girar la sella
destra e sinistra della testa di moro, che rimane alleviata dallo sforzo dei golfari cui
molto tutte due le coscie, che ciascuno ch'era seco credette di
-naso a sella: deformazione del naso che assume, nella parte superiore, un
]: l'aceto ha questa natura, che, seesso truova lo stomaco pieno, sì
esopo: perché li omini, subito che hanno andato ad sella, mirano ciascuno
uccello a mangiare. allora lo lascia tanto che schizzi o vada a sella.
lo suo senno e valentia pisa, che era inella sella, redusse a buono
stato. machiavelli, 1-iii-854: s'intende che egli è in sulla sella nel modo
egli è in sulla sella nel modo che per detta alligata ti si scrive.
atteggiamento americanista, il presidente è più che mai saldo in sella. g. lannutti
dei due poteva considerarsi vincitore, quali che fossero i successi sul campo, se
.. esser cosa piùtosto degna di lode che altrimenti che voi, spinto da qualche
esser cosa piùtosto degna di lode che altrimenti che voi, spinto da qualche còlerà o
o da qualche stimolo di persone maligne o che si prendano trastullo di far cavalcar le
nievo, 4-51: cosa v'immaginate che dicesse la morosinaal trovarsi così impensatamente fuori di
ariosto, 1-69: tu dèi saper che ti levò di sella / l'alto
b. barezzi, 1-147: pareva che essi [i cavalli] et i padroni
: un bel cavallo m'han dato: che piacetere. re avreste a vedermi come
né gli amici né gli eserciti, sino che non vedesse spento d'annunzio, iv-2-333:
halungamente ambito, mentre sta con eterno timore che un altro suo pari o maggiore non
verga, i-273: né voleva capire che il re d'adesso era un altro e
in sella la verità. e colui che non ha al volere giunta la possa
, 2-27: quando egli è otta che tu monti in sella, / io verrotti
bere una scodella / di certa robba che forza ti doni. carducci, iii-3-99:
zolie e't'averò a donare, / che mai più rica zoia né la più
la più bela / non ebe cavaliero che monta in seia. -salire in
, 3-21: io non mi maraviglio più che alcuni tengano più bella la risposta del
tengano più bella la risposta del castelvetro che l'apologià del caro, ma ditemi
parte avversaria. l adimari, 145: che poi furon d'entrambi i greci eredi
d'entrambi i greci eredi, / sin che il roman valor con lunga guerra /
provi piano all'inglese. guardi, che si tenga in sella un po'sospeso
le staffe., così., e che s'alzi e si abbassi, secondando
42 (73): guglielmo si vantò che non avea niuno nobile uomo in provenza
avea niuno nobile uomo in provenza, che non li avesse fatto votare la sella
l'amore ch'io gli porto, che un servo di un raguseo che si chiama
porto, che un servo di un raguseo che si chiama ruspa, che gli somiglia
un raguseo che si chiama ruspa, che gli somiglia assai, mi dona infinito piacere
da natura. tommaseo]. a cavallo che non porta sella, biada non si
. sellaró), sm. artigiano che fabbrica o ripara selle e finimenti, in
, lo scudaio e tutti quelli mestieri che all'arte di cavalleria sono ordinati. libri
, 471: conperai da monna tina molie che fue dilapo giunte selaio una casa posta nel
o recamator o guarnier o sellaro o argentieri che li farà, pagarà el valor de
uscio della stalla, / ch'i'vò che lo passeggi e che gli pigli /
ch'i'vò che lo passeggi e che gli pigli / la misura per fare il
sella1-, cfr. lat. sellarìus, che aveva però si- gnif. connessi con
munire di sella, anche per indicare che si sta partendo, un cavallo,
torio, per lo vedere di queste lettere che, selare li cavalli tostamente faciendo,
ottimo, i-492: achitòfel, vedendo che non fu seguitato il consiglio suo,
erba ». ariosto, 45-85: poi che fu mezzanotte, tutto ar- mosse,
salse e si drizzò al camino / che più piacer gli parve al suo frontino.
1-i-146: ordinai pubicamente a'miei servitori che andassero a sellare 1 cavalli per rendermi
., 23 (390): ordinò che facesse preparare subito la lettiga e i
i cruscotti. te le malattie che sono nel corpo del cavallo, al male
= voce di area sett., che è dal lat. sigillare (v.
: « da'labiada al morello e fa'che domattina sia sellato prima del levar del
veduto in corte un cavallo sellato, che mi ha fatto sospettare qualche visita generalizia.
). pulci, vi-153: sai che tu hai uno servidore parato tuttavia a
sellato. 2. veter. che ha il dorso profondamente insellato (un
si dice il cavallo quando ha schiena che piega troppo verso la pancia. dizionario militare
... sel- per simil. che ha il sedere molto prominente (una
garruti, ufiziale costì nella ducal selleria, che sborsi e paghi in di lei mano
cecchi, 6-103: un odore di cuoio che sembrava d'essere in una selleria.
, 1-288: fu vano il lor disegno che la plebe pigliasse l'armi, perché
dal popolo minuto e non trovare persona che si movesse. 2. arte
pomodoro un sellerò un cetriolo: quello che c'è. 2. locuz.
cuore del sedano, per indicare qualcosa che arrivi a proposito, al momento giusto o
arrivi a proposito, al momento giusto o che vada subito per il giusto verso.
le cose di casa] di legname, che sono la madia, il mezzo fondale
finimenti del cavallo, parte della fascia che cinge le reni continuando nel sottopancia.
il corpo ristretto e sodo e la groppa che penda verso la coda;..
. tecchi, 14-81: vidi allora che due uomini stavano in cima ad una
selletta dalla quale la vista era identica che dalla cima. = dimin.
sali). selliano, agg. che si riferisce allo statista quintino sella (
selliani si trovavano in quel periodo, che nel gergo politico si chiamò di benevola attenzione
. i gruppi si designavano secondo i capi che si tenevano capaci di formare i ministeri
i. sellifórme, agg. che ha forma di sella (con par-
sellino. arbasino, 1-147: le vediamo che partono sul sellino di dietro delle più
parte dei finimenti del cavallo da tiro che gli viene fissata sulla schiena. carena
gancio, chivarde e pnmaccino, e che è posto sulla schiena del cavallo attaccato alla
timonella o ad altra simile carrozza e che tien legata da ciascuna banda la parte
. 3. disus. imbottitura che, negli abiti femminili ottocenteschi, fungeva
. -anche: la parte della gonna che vi è fissata. alvaro, 7-87
. 4. parte degli occhiali che poggia sul naso. pirandello, 7-59
pirandello, 7-59: era raro il caso che, parlando così traloro, l'uno non
. v.]: 'sellisternio': banchetti che si davano
cause e li princìpi di molte arti che io chiamo manuali, gliantichi basauneche o sellularie
monto cavao, e adù-me le vesti mente che tu ge troverai dentro ascose. boccaccio
dentro ascose. boccaccio, vii-59: chi che s'aspetti con piacer i fiori /
silva, se mosse una acuta fronde, che del capo l'ochio sinistro cum gran
come figura allegorica della perdizione dell'uomo che si intrica e svia nell'errore intellettuale
selva selvaggia e aspra e forte / che nel pensier rinova la paura! pascoli
empireo. -uscito delle selve-, che si è emancipato da una condizione di
vengon per le scienze gloriosi, / che sarai dunque tu di regai sangue?
il ritorno quindi all'assolutismo asiatico, che assorbe ogni esistenza, o la notte eterna
trista selva; / lasciala tal, che di qui a mille anni / nello stato
, conv., iv-xxiv-12: l'adolescente che entra ne la selva erronea di questa
a quella fiera / temer di morte, che 'n più culta valle / viver sicuro
... della selva di bandiere rosse che venivano dietro il feretro, e delle
spiriti spessi. buti, 1-124: dichiara che selva questa fosse, quelle di stazio ne'
4-188: e perché non s'intenda che fosse di virgulti e d'arbori, veggo
ricopiare lescene del teatro olimpico di vicenza, che sono di legno ein rilievo; ed erano
sorta di edilìzi privati e pubblici con che potersi ornare una città. carducci, iii-7-192
l'black birds', o uccelli neri che dir si voglia, prima di venir qui
tenerlo, il vecchietto? ogni antenna che bucava il cielo nazionale era per lui motivo
motivo d'orgoglio, e non vedeva che paesaggi con selve d'antenne. piovene
pirandello, 8-417: le faceva notare che, se il babbo non si persuadeva prima
arruffato..., era meglio che non si lasciasse vedere. moravia,
testa e sorrise. un largo sorriso che mostrava una bocca con una selva di
selva di repubbliche e di domini, tosto che, per necessità d'interesse, si
. 4. folla densa e confusa che gremisce un luogo. dante, inf
gambe, fra le gambe di molti giocatori che si affollano in uno spazio ristretto (
libertà va investigando di poter adempire quello che essa desidera, certamente di lui si
, certamente di lui si può dire che egli sia simigliante al pol- truccio dell'
trattando, tanta selva / avrei da dir che senza molta noia / legger non si
una selva di dissertazioni e di spinai che sono da evitarsi. cesarotti, 1-xvii-264
tolomei, 44: bisogna recarsi a mente che non è né pariné uguale la folta selva
: nelle poesie deirinaugurazione'e in quelle che vennero più tardi govoni... abbandona
endecasillabi e di versi d'altra misura che meglio permetteva l'efflorescenza del suo nativo
. furono quella gran selva di croci che poscia incontrò e sostenne per i dieci anni
poscia incontrò e sostenne per i dieci anni che visse nel coltivamento dell'indie.
, i-70: l'impressione ultima è che la terra è il regno delle ombre e
ignoranza e del vizio, la tragedia che ha per inevitabile fine la morte e il
. berni, 275: lasciamo andar che non solo non lo conoschino [i
prima e allora gli ne voglino più che mai: per fare il fatto loro non
, 22-34: con lei foss'io da che si parte il sole, /..
la selva di spiriti spessi », imperò che quelli satiri e satire e selve e macchie
satiri e satire e selve e macchie, che per vedergli tutti non /..
fossono virgulti et erano mi basterebbe l'olio che fa la puglia. lettere inedite, ii-215
7erésah, 3-31: odo il muto singhiozzo che va / per le bili! fenoglio,
quale era una selvetta d'allori, che per certo pareva cosa divina. liburno,
randello, 2-22 (i-865): mentre che a pozzuolo si stette, soleva il
naranci e per tanti altri luoghi ai piacere che ci sono, andarsi diportando.
generoso sdegno bacchelli, 1-iii-731: « di'che io t'incontri fuori, » gridò
all'avvocato, « e mi saprai dire che fine ti oprar, lo spinge e
. cesarotti, 1-xxxii-236: odi quel fonte che da un ancora per un attimo, di
, di là dal fiume, il figlio che se n'an balzo infranto
/ dava indifferente a sfiduciato come i giovani che non per quell'opaca e tacita selvetta
cinta è dissimulato da una selvetta di abeti che 10 accompagna su pel monte. d'
sf. la condizione del selvaggio, che vive in una condizione di primitività e in
tanta è la sporcizia, il sudiciume che li ricopre. papini, 28-255: dicono
li ricopre. papini, 28-255: dicono che l'uomo è passato dalla selvaggeria alla
: lo prego di condonarmi le selvaggerie che forse potranno prorompere dalla coscienza mia garibaldina
dell'arte vanno gelate, e vediamo che in tutte le filosofie circola, buona
selvaggiamente, ora aria vincendo il tremito che le scuote la mascella, l'om-
abito qua attillato, là a falde, che la faceva paragonare ad un'amazzone in
collane di vetro e dagli orecchini, che 1 ^ adornavano selvaggiamente.
ma rimane come un balocco di lusso, che sia stato smar selvaggiare,
posi avvisi pubblicitari. me degli animali selvatici che sono oggetto di cac =
aver vomecando fiamme ardenti spesse volte intanto che lo i boschi pieni di selvaggina, ciò
selvaggina, ciò è più tosto per vederla che gica. d'annunzio
solitudine. cino, cxxxviii-55-8: infin che morte... /...
rea non d'altro peccato, fuor che dell'essere stata damma troppo fugace e
sapea d'un enorme uomo gigante / che vivea tra infinite gregge bianche, /
carni usano com- munemente a tavola che di salvaggine, di che hanno ogni
munemente a tavola che di salvaggine, di che hanno ogni abbondanza ne'boschi.
infilzati quasi tutti i volatili e salvagine migliori che ritrovar si possano. pavese, 5-38
., 1-5 (1-iv-65): come che il re conoscesseil luogo, là dove era
, là dove era, dovere esser tale che copiosamente didiverse salvaggine avervi dovesse. lapidano estense
, 161: ha questa virtute, che chi l'àe cu sì e andando a
agg. (superi, selvaggissimo). che nasce e cresce spontaneo, selvatico (
selvaggie o non erano state potate, però che uelle che sono potate non possono
state potate, però che uelle che sono potate non possono venire così grosse né
alcuni [alberi] non hannoche il legname che sia bono a distribuirsi nelle occorrenzeumane; e
opinione di teofrasto in queste prime differenze, che alcuni d'essi nascono spontaneamente, altri
altri per umano artificio, o vero che alcune siano selvagge, altre domestiche.
bisceglie, 52: per ciascuno bove che sarà trovato senza due trepediche dentro qualsivoglia
aspro incivil tronco selvaggio, / se avvien che ramo a lui gentil si unisca,
/ de'vari atomi irraggia, / che con soavi e cari / sensi pungon le
. / dove l'acqua non è che lo specchio, tra un'isola e l'
di alloro, o ramo fiorito, che costituiva il maggio (v. maggio1
selvaggio: / ben venga primavera / che vuol lyuom s'innamori. pascoli,
. pascoli, 1298: è gente che sui capi / solleva il ramu- scel
.. un pezzo di terra selvaggio che sia senza padrone. -sostant.
per pietà, troncate tutto questo selvaggio che mi nasce intorno e mi fa un bosco
nasce intorno e mi fa un bosco che andrà a finire sul fuoco.
tutto ameno d'alberi e d'acque cadenti che stagnano in un lago. fagiuoli,
ornata ognor verdeggia. 2. che vive allo stato brado; non addomesticato
/ com'al leon selvaggio, / che tutto tempo vive poderoso / e odioso -
gia fera, / carlo sparrà, che vèr lui non s'òpera. dante,
sì folti, / quelle fiere selvagge che 'n odio hanno / tra cecina e corneto
fiere han questi boschi sì selvagge, / che non i-55: a questa citate
coro, /... / par che i selvaggi augei bramino a gara / lodar
: ne'confini degli abeassi è voce che ve si ritrovino ancora delle bufale selvaggie
tempeste aspre e silvagge, / tal che morte chiudessi l'ultim'ora / della vita
mare: / scendono all'adriatico selvaggio / che verde è come i pascoli dei monti
: un fiume ancora senz'argini, che può diventare selvaggio e sradicare molti
l'adombra. boccaccio, vii-94: quel che morì per trarne di servaggio /
., 3-83: un bo7. che vive al di fuori del consorzio umano.
). gnoli, 1-330: aure che sussurrate in fra i cespugli, /
impervio, inaccessibile (un luogo); che non ha traccia di presenze umane,
non ha traccia di presenze umane, che non ha vie segnate, impenetrabile.
. latini, i-1197: deh, che paese fero / trovai in quella parte
parte! /... / che quanto più mirava, / più mi parea
selva selvaggia e aspra e forte, / che nel pensier rinova la paura! petrarca
dipartì con quel bambino / la donna, che nessuno se n'accorse, / per
dolente, / da seguir lei, che leve / prende suo corso per selvaggia via
scenderò per la valle d'incaroio, che è la più selvaggia lamenti storici,
/ ascolto. moneti, io: quei che il silenzio a tutte l'ore /
abitar le tane. 6. che vive in condizioni arretrate, primitive,
europea assunta come termine di paragone; che non conosce né pratica istituti ritenuti fondamentali
regno, la maggior parte di quelli che lo possedevano se gli diedero, li quali
foscolo, v-389: un selvaggio non vede che la preda necessaria al suo ventre,
. leopardi, i-177: io credo che i selvaggi trovino il canto degli uccelli
dolce. cantoni, 454: un selvaggio che si rappresenti la divinità con aspetti puerili
con aspetti puerili vale altrettanto del filosofo che la vagheggia vestita delle sue forme più
i suoi trasporti con le selvagge sì che gli stessi frati non ànno coraggio d'
contentarvi? / vi farò... che so io... / la selvaggia
. j. rousseau (1712-1778), che ne fece strumento polemico contro le dottrine
ferò come l'omo salvagio, / che canta per lo tempo strano / aspettando il
lo tempo strano / aspettando il buono che vegna, / cotale ventura in lui regna
: aggio udito dir dell'uom salvaggio / che ride e mena gio'de lo turbato /
fredda, in su'coraggio / pensa che torni in dilettoso stato: / per
di noglia rido corno lo saivago / che nel mal tempo se sforga alegrare.
i. frugoni, i-2-149: ai dì che i versi agresti / sul labromi fioriano,
/ rime intrecciar per lei, / che godesser ripetere / sino i selvaggi dèi.
benvoglienti, cxiv-6-84: non v'è dubbio che per eremita comunemente s'intendevano quei monaci
per eremita comunemente s'intendevano quei monaci che facevano vita ritirata e selvaggia. alfieri
ei fugge e mena sì selvaggia vita / che diresti che in petto alti ei rinserra
e mena sì selvaggia vita / che diresti che in petto alti ei rinserra / gravi
(una condizione di vita); che precede l'acquisizione di strumenti di modificazione
: vico... non s'avvedeva che... 11 medio evo cristiano
una lingua primitiva si avvicina a quello che vogliamo dire. del cinema: tale lingua
grave pericolo... si è che... quelle libertà selvaggie di cui
selvaggia, di tutte quelle vecchie franchigie che ammiriamo tanto, noi altri continentali,
c. levi, 6-89: quello che si racconta, e che io stèsso
6-89: quello che si racconta, e che io stèsso credevo vero, della severità
, del selvaggio senso dell'onore familiare che porta ai delitti e alle vendette, non
ai delitti e alle vendette, non è che leggenda. -irrazionale, istintivo.
. ungaretti, xi-170: si narra che presso i pitagorici il furore dell'esistenza
il furore dell'esistenza, il sogno che sempre, modo inconscio della memoria,
sua selvaggia e rustica sapienza gli rispose che costui era un mulinaro, il quale
. carrà, 482: ammettendo pure che la sua arte sia ancora verde e selvaggia
queste non sono ragioni sufficienti per dire che questa pittura non abbia una verità propria
trascrizione dalle tradizioni orali. 9. che abita al di fuori della cerchia urbana,
, 22-30: né mi diceva il cor che l'età verde / sarei dannato a
ii-105: non sapete voi... che cosasia nel borgo selvaggio il mutarsi del cielo
,... tutte cose bellissime che ci fanno ancora impressione. -ant
quale sì stupefatto stava a rimirare venere che preso dallasua lia non si sentì, infino
lia non si sentì, infino a tanto che, di sotto gittatili i panni selvaggi
la barba, i capelli); che ha fitta e incolta capigliatura (la testa
li aveva crespi, una massa selvaggia che lei si annodava come un mazzo sulla
prezza. tansillo, 1-23: temo che un giorno io diverrò selvaggio: / mentre
: voi, mondana, non immaginasteneppure ciò che poteva essere una vostra parola o un semplice
o un semplice gesto pel giovane selvaggio che arrivava da zanzibar già innamorato e pauroso
. marino, 1-2-145: ad uom che d'alta stirpe origin tragge, /
e mansuete gregge / s'annidan sì che sempre il miglior geme.
.. meriterebbe qualche cosa di più che un cenno. 12. scortese
dir lo su'coraggio; / da che l'uomo n'à ben del ritenere,
silvaggio, a lo ver dire, più che fera. campofregoso, 1-35: non
1-35: non son selvaggio, ben che in selva io sia, / ch'io
sia, / ch'io non sappi che cosa è cortesia. cebà, ii-22:
. cebà, ii-22: pare a noi che, quantunque il buon cittadino non debba
, 1-ii-310: parrà forse ad alcuni che questa tenerezza di svarano mal s'accordi col
mia vita di qui è veramente quella che si confà al mio carattere un po'selvaggio
scrivere, la quale, come di uomo che vive fuori d'ogni commercio civile,
cui vivo gaio, / saria assai pegio che morto, / ché sanz'ella sto
/ ma per molto pensare, / che tanto m'incoraggia / che mi fa travagliare
, / che tanto m'incoraggia / che mi fa travagliare / e dà vita
di gravoso penare. 13. che non corrisponde alle profferte amorose; restio
], i-14-7: pregar ti fo che. tti si'a piacimento / ch'a
g. ferrari, 3-286: gli stati che circondano il brasile venne ella aspettava;
argenti / verso di troiol che la riguardava. poesie musicali del tre
... / non per questo adivien che 'l foco, ch'aggio /
aliente. bonarelli, xxx-5-81: oh che rustico amante! / se 'n cor
per incantare le donne, vi giuro che la vedrete sospirare e domandarmi pietà. carducci
, e amo salutarti così anche ora che ti mostri imperiosa e quasi un pocolino selvaggia
2-423: era più selvaggia con gli uomini che non emilio con le donne.
fiera selvagia, fugitiva e sciolta, / che sì bramosa di mia morte vai,
/ tu non te accorgi, oimé, che quelche fai / è voluntà ch'ogni ragion
ha tolta. nappi, xxxviii-198: che pensi, a che pur guardi, cor
, xxxviii-198: che pensi, a che pur guardi, cor de tigre, /
selvaggia mainera tanta possa, / und'è che non si'mossa / già mai,
e rio pensiero, /... che hai rottoornai nel mezo ogni mia spene.
. mettendo a tratti una voce rauca, che esprimeva un odio quasi selvaggio, incredibile
, 2-42: fu durante quest'orgia che sotto la tavola venne posto un crocifisso,
la voce sia diversa da quella borghigiana che aveva espresso o ancora esprimeva gli stessi
ginzburg, i-862: siamo assolutamente certi che in casa del nostro amico non si
di napoli. 15. che non si fonda su norme certe, immutabili
3: la critica letteraria non può che essere un lavoro 'selvaggio', senza regole
tedeschi, francesi, è venuta ad annunziare che, per esser felice, l'umanità
. calvino, 15-106: l'palinsesti'che queste scritte 'selvagge'formano, sovrapponendosi a
, come attributo di una categoria professionale che attui improvvise o, anche, perduranti
aquila selvaggia, riferita ai piloti aerei civili che, scioperando senza preavviso, paralizzano il
partic. nei servizi pubblici) oltre che colpire la controparte. arbasino, 9-156
-serranda selvaggia: chiusura degli esercizi alimentari che non rispetta i turni di ferie stabiliti.
., 2-52: la turba, che rimase lì, selvaggia / parea del loco
intor no / come colui che nove cose assaggia. g. villani,
così selvaggio ne'misteri della nostra lingua che ignori quella sua bella proprietà, sì
/ porto 'nfra vene sì celatamente, / che quel che da me piùcreder lo sente /
'nfra vene sì celatamente, / che quel che da me piùcreder lo sente / ne sa
. cione, h7a-i4: la cosa che non danna e fa valore, /
... e combatete sie arditamente che tutti siano morti quelli salvaggi barberi, villani
gente de stil tanto selvaggie, / che vedendo i martir fin al ciel gionti /
martir fin al ciel gionti / e prima che i sospir mei gli racconti, /
i sospir mei gli racconti, / che pietà al lacrimar non li sub- tangie
? come puoi essere così dura, tu che sei così tenera quando vuoi?
., 16-135: qual gherardo è quel che tu saggio / di'ch'è rimaso
3-39: nessuno mi ha mai detto che fosse un brutto racconto. maccari,
selvagge, l'insieme delle acque piovane che, non incanalate, dilavano la superficie
venuti... nella piccola città alpina che sa di vecchio, che sa di
città alpina che sa di vecchio, che sa di pericoli: affondata sotto gli occhi
delle montagne morte rose di acqua selvaggia che stempera la terra in un momento,
stempera la terra in un momento, che incioccolata il torrente in alluvione. m
. ant salvage (nel 1149), che voglio luntano / e farmine salvagio
ch'io viva in noia de la che è selvaggio, primitivo, barbarico, nell'
: serai tu... così inumano che la dolcezza che può le fere mutare
... così inumano che la dolcezza che può le fere mutare della naturai selvaggità
e forti... avvertasi però che questa progressione avrà un limite, poiché
assai danari, efece comperare tutto il salvaggiume che si trovò in roma. a
il tuo figliuolo di costumi e civiltà che tornare sudato e stracco con qualunque salvaggiume?
, di salami e di formaggi, che questi giorni di carnovale si vede per
il quale uccidesse un animale da caccia che divorava il frutto delle sue fatiche. cattaneo
: il lupo fu dato a uno che faceva incetta di selvaggiume per livorno.
a braccia xxv,... salvo che cavretti et agnelli di latte, lepri
/ di salvaggiumi tanto eletti e buoni / che ci fanno afa starnotti e leproni.
io ho potuto intendere e parte vedere, che gli portono a vendere qui, sono
, sono tutte le sorte di salvaggiumi che tra noi. f. pona, 4-111
, ma ancora per i vini preziosissimi che produce. linati, 16-224: il pian
io piglio più per passeggiata di divertimento che per desiderio di selvaggiume.
: angelica si trovava a suoagio fra persone che del selvaggiume della madre e della taccagneria
e in sul piè fermatomi, poscia che io mirato l'ebbi così dal di fuori
colpa tua) oggi perdono, / poi che d'aver trovato / te, mio
te, mio caro germano, / fa che del ciel non sento la partita:
e schizza in lucidi zampilli una fontana che tutto il selvereccio recesso anima, abbel-
. le si tramutano in vezzi fioriti che le assiepano il cuore. 3.
l'ordegno fu di selvereccio toro, / che 'l fabro poi con la maestra lima
2-10 (1-iv-223): tu non par che mi riconoscili, sì salvaticamente motto mi
, io n'ho preso collera e parmi che si sia con voi portato molto salvaticamente
, dirò così, coll'anima donnesca che sino in quelle nazioni d'africa e
nazioni d'africa e d'america, che vanno salvaticamente nude, le donne
una partedella cappella: però a me pare che la si debba ricoprire nelmodo che stava,
me pare che la si debba ricoprire nelmodo che stava, più presto che si può salvaticamente
debba ricoprire nelmodo che stava, più presto che si può salvaticamente, se non
nuovo, per rispecto delle piogge, che non solamente guaston le picture, ma
om compagnia, / sal- vatecata voglio che sia / enfra la gente la vita mia
chiamate galli- naccie, oltre la bontà che hanno in loro nel gusto, son
caldeggiatoli se messi alle strette, è che appare più comoda della selvaticherìa. vittorini,
conclude su un significato di maturazione sentimentale che lo scrittore ha la forza di non
in un facile sbandieramento politico e direi che si colloca (poiché la curva che
che si colloca (poiché la curva che descrive dalla selvaticherìa alla disponibilità positiva è
dell'uomo primitivo, non ancora incivilito, che comporta rozzezza di costumi e barbarie.
. muratori, 7-i-437: allora più che mai [i longobardi] deposero l'antica
tanto istudio hai cercato di trovare, che quasi pute di vecchiezza e di salvatichézza!
2. ferocia di animali, che sono aggressivi verso l'uomo e,
accigliati confilo di ferro tutti, al modo che s'accigliano li uccelli di rapina,
1-i-138: non può... dirsi che l'aspro, peloso e rosso muflone
leopardi, i-1099: non si nega che ha coltura, i nesti, ec.
sorda, muta e testarda... che eraquella della sua gioventù in campagna.
la città bassa e l'umida boscaglia / che veste i colli di selvatichezza.
: assai bene ora conosco... che voglia dire la salvatichézza del luogo e
tanta è la salvatichézza de questo luoco che nulla oste là poterà demorare. sannazaro
. alfieri, 4-188: i cittadini, che per la selvatichezza del luogo sicuri credevansi
luogo, non muta stile, oltre che la salvatichézza della villa più tosto può dal
più tosto può dal suo canto nuocermi che giovarmi. -vagheggiamento della vita rustica.
, iii-18-296: le anticaglie d'un'arte che chiamavano nuova avean trovato seguaci, e
ostinato ritegno (e il comportamento scontroso che ne deriva). derebbe le altre
256: quest'oro poetico, che fu il frumento, diede appo i
somma selvatichezza de'politemi..., che si stavano tutti divisi e soli per
di questo principe giunse a tal segno che sembra quasi incredibile. pellico, 2-84:
ogni conoscenza illustrissima o chiarissima o reverendissima che sia; e mi sono alienato con
mia salvatichézza e villania anche quelle poche che avevo. marchesa colombi, 1-139:
crescenzi volgar., 2-13: è manifesto che 'l letame sia una improvvisa,
'l letame sia una improvvisa, che subito cede. butti, 43: la
mi empiè di quereledelle signorie vostre: dicendomi che il re iarsera non possé più dolersi
non possé più dolersi di quelle, che in tanti moti contra di lui quelle
alcuna..., di modo che tale salvatichézza non viene da altro che da
modo che tale salvatichézza non viene da altro che da non aver purgato lo stomaco verso
: /... / parve che fusse gran salvatichézza / a quella donna ch'
: di messer francesco mi dolgo, che ha mostrato salvatichézza a non volermi contentare
compariti. e in tanta salvatichézza stettono che berto mio padre fu a un grande
. salviati, 20-57: ella dèe pensare che voi le vogliatefavellare di questa salvatichézza che è
pensare che voi le vogliatefavellare di questa salvatichézza che è tra voi e 'l fratello.
foglietta, 231: - or su, che queste saranno delle tue solite salvatichezze.
saranno delle tue solite salvatichezze. -eh che mi faresti spiritare, ti dico che
che mi faresti spiritare, ti dico che in casa c'è il diavolo. armenini
diavolo. armenini, 2-231: è bene che vi stiano da lungi i vizi delle
arrabbiato per questa selvatichezza della bimba, che gli ha impedito di portar su,
): catella lasciò una salva- tichezza che con lui avea dell'amor che portarle solea
tichezza che con lui avea dell'amor che portarle solea, e scala del paradiso,
safa alliquidire, ed una piccola vergogna che sopraviene sulutava come faceva agli altri.
go e quanto posso ti ammonisco che, de la tua selvatiinsensibilità e cecità
non voglio de tenerezza e senza quelle selvatichezze che si sogliono dir cortesia, ma
dir cortesia, ma salvatichézza meco, che son vostro mille quasi sempre vedere ordinarie nei
riservato, anche in modo eccessivo, che ne deriva). boccaccio,
star questa salvatichezza. / intendi tu che el si moia amando? l. giustinian
/ ov'io giacea ferito, / che parlando di te non mi narrasse / co-
643: la tua selvatichezza, che a lui ti rende ingrata, / l'
d'affa- sciar tutto ciò di vizioso che germina e frondeggia nel campo selvatichito dell'
bruno, 3-800: - or dite, che cosa volse giove che succedesse a quella
- or dite, che cosa volse giove che succedesse a quella piazza? -la temperanza
alla campagna per voliere prendere alcuna salvadesina che podesse manzare. g. barbaro, ciiiii-
, 1-17: altre salvadesine non àno salvo che quagiee copia de porzi salvazi a le montagne
lesse. ariosto, 1-iv-566: dolgomi / che mai per alcun tempo non si vendono 7
di seduzione (e anche il piacere che deriva dal rapporto sessuale).
berni, xxvi-2-18: questi luoghi, che son sempre bagnati, / fan delle
verso firenze, dove giunto, avvertii che gli giovani sbarbati di non ingrata presenza
5-2-9: dove è un nome di numero che mi esprima quante sono le bestie salvaticine
: mi avete molto sadisfatto, di sorte che mi par cosa soverchia d'apportar quell'
raggioni salvaticine con le quali vuol dimostrar che estra il cielo non sia corpo infinito
m. fiorio, 6: tagliate che siano le selve et i boschi, gli
a vestire anch'io di quelli abiti che puzzono sempre di salvaticino e sono il campo
luce calò lentissimamente sulla sponda opposta, che apparve, a gradi, pudica,
26: ricacciati nella 'selvaticità'i bisonti che si avvicinavano troppo ai camping. =
superi, selvaticissimo), agg. che nasce e cresce spontaneamente, senza rintervento
: sosteneva [epicuro]... che, nonche il pane, ma le radici
rigol mangiò di quelle erbe / salvati- che e sì dure, aspre e acerbe.
fresco d'ombra di quella poggiata che inesta il pero salvatico. lorenzo de'medici
invano, / ma vedete be'frutti che suol fare. savonarola, 5-i-331: la
, 8: molte sono le piante salvatiche che, strapiantate negli orti e nei giardini
pozzetti, 6-73: riflessioni sulle piante che comunemente diconsi domestiche o sative e loro
o sative e loro differenza da quelle che si chiamano salvatiche o spontanee. foscolo
vettori, 1-106: avendo insegnato in che stagione e in che qualità di terreno
avendo insegnato in che stagione e in che qualità di terreno riesca che i nesti vengano
e in che qualità di terreno riesca che i nesti vengano grandi e belli,
, tanto di vigore perde il germoglio che fu innestato. -cipollone selvatico-,
, n. 1. 2. che vive allo stato libero (un animale)
quelli domestici. -per estens.: che si è inselvatichito o che è aggressivo
estens.: che si è inselvatichito o che è aggressivo e violento o bizzoso e
sosteneno morte, infirmitade e altre pene che venano da l'airo coroto on da
: fece prestare xiv cammelli arabi, che sono quasi silva- tichi. amabile di
eia podese star coverta e serata, sì che le bestie salvadege non li potese nuoxer
granucci, 1-105: chi non sa ancora che i salvatichi uccelli, per le verdi
assai più diletto e piacere agli ascoltanti che non quelli nelle vezzose e ornate gabbie?
salvatica è così carica di somiglianze collapassera comune che passera la chiama ognuno a prima vista
settembre1981], 46: si può concludere che l'allevamento dei selvatici consente una produttività
ed un francolino. - ho giacere che vi sia del selvatico. se viene don
paoluccio non ne mangia. - e che ne volete fare dunque? -mangiarmelo con chi
: i rustici... sono quelli che, vivendo abitualmente alla campagna, sono
fucile ad armacollo. 3. che ha l'odore acre e intenso della vegetazione
abbracciandolo, nelly risentì l'odore di selvatico che emanava dai suoi panni.
suoi panni. -per estens. che emana un odore repellente a causa del
piacimento, avessimi fatto questa misericordia, che de'beni de la ventura non mi
, per entro il cui seno vuol che si cominci immediatamente a scendere. b
g. villani, iv-11-8: veggendo che non poteano passare, sì scesono in
2-i-199: il selvatico cresce più rigoglioso allora che non vi si fatica né vi si
nobile selvatico di lecci e di pini che circondava villa jackson. fenoglio, 5-ii-528:
cipiantò delle viti, ma non s'addiede che era troppo prossimo al bosco; bisognava
volgarmente detta selvatica. 5. che abita in selve o luoghi desolati; che
che abita in selve o luoghi desolati; che vive allo stato selvaggio o in condizioni
salvatica gente e vivono de le bestie che pigliano. niccolò da poggibonsi, cxxxi-139
trovamo infra quelle montagne arabi salvatichi, che si portavano ogni loro masserizia dietro in
335: 1 poeti..., che furono primi maestri della vita, ne'tempi
primi maestri della vita, ne'tempi che gli uomini rozzi e salvatichi non bene insieme
giovinetto, del più piccolo e tenero che fosse nella tribù d'uomini salvatici.
, purg., 29-5: come ninfe che si givan sole / per lesalvatiche ombre,
alla guida delle vaghe stelle, / che fra l'ombre salvatiche le belle /
, correva capricciosamente, da vera selvatica che la era. -per estens.
. un retaggio selvatico e bestiale, che noi portiamo in noi. butti,
:... si sarebbe detto che l'essere primordiale e selvatico si risvegliasse
, ai gesti. 6. che ha costumi e modi rozzi e zotici,
rissosi, temperamento scorbutico e scontroso; che rifugge il consorzio civile o vive romito
quando rozzo e salvatico s'inurba, / che ciascun'ombra fece in sua paruta.
passavanti, 122: sono molti e molte che vanno cercando cotali confessori salvatichi, mentacatti
rozzi, sanza intendimento e sanza lettera, che non intendano quello ch'a loro si
: pigliate uomin ch'abbian senno / e che sien discreti e pratichi / e che
che sien discreti e pratichi / e che intendano ad un cenno / e non sian
, 1-501: s'è fatto selvatico dopo che perdé una bimba. silone, 4-259
1-i-70: pareva l'uomo selvatico, che del brutto tempo si rallegra e piange
come... volete voi credere che non v'ami io? e perché?
sentito, in que'momenti, con che sdegno magistrale le gridava, per ogni
a coda dicavallo, morte non meno salvatica che infame. -fieramente ostile; che
che infame. -fieramente ostile; che esprime avversione. del carretto, cvi-663
del carretto, cvi-663: io ti conosco che d'amor sei calida / e quel
molti parver salvatichi assai. 7. che non soggiace ad alcuna regola, che non
. che non soggiace ad alcuna regola, che non si piega alla ragione (un
de marchi, i-195: quest'uomo, che, preso da un amoreselvatico per la bellezza
, non ostante il suo sentimento di indipendenza che mi irrita come una superficialità, i
temea pietro d'aragona de'cicilia- ni che non si volgessino per paura o per altra
paura o per altra cagione, iero che non gli sentiva costanti, e egli e
/... /... che noi comportassimo in pace / l'avvenimento
operato la virtù degli sparti liquori, che i frutti, i quali l'agosto suole
, 11-121: era forse la stessa simpatia che aveva provato mio padre per nubili ventenne
pensosa, convessa. 8. che ha fattura rozza, rudimentale (un oggetto
prima veduta un monte... che, avanzandosi con la suaiianta molto di spazio
ridete de la mia salvatica filosofia, che, perché ridiate, ho scritto il fernetico
m'ha fatto vaneggiare la profonda lettra che per propria vostra cortesia avete inderizzata a
vostra cortesia avete inderizzata a me, che sono ombra de l'om- bre di
ombra de l'om- bre di quegli che sanno. g. f. loredano,
spirito penetrante e giudizioso farà più dispiacere che il suo selvatico ad un cruscante.
selvatiche quelle leggi, godevano pur dei dritti che dànno l'opinione e l'antichità.
è maraviglia se i volgari uomini, che l'hanno maneggiata, o a caso o
, 12 (214): nome che in toscano viene a dire il forno delle
, così bisbetiche, così salvatiche, che l'alfabeto della lingua non ha i
rosa, tra il riso de'miei compagni che si beffavano della mia salvatica pronunzia d'
i-4-64: ebbe [paolo] un spirto che non fu silvatico / de le divine
ierarchie: / teologo sciente intale acumine / che parse afflato de celeste lumine. -estraneo
chi vuole avere pacee domestichezza con dio, che sia salvatico ed inimico del mondo.
, 121: bene veggo e conosco che tu se'salvatico al mondo e alle cose
se'salvatico al mondo e alle cose che ci sono, e seti dato a gesù
cristo. 11. tose. che vive nel contado (anche con uso
benvolenti, cxiv-6-83: l'altra nobiltà che abitava in città, ad imitazione dei
perché stavano alla campagna, cominciarono presso che nel medesimo tempo a praticare i casati
medesimo tempo a praticare i casati, che per lo più tirarono da nomi propri
aiutorio sì che alguna soa parte è in la parte domestega
: ho pensato, se vi satisfacessi, che 3. figur. mancanza di garbo,
coltivarli nascono da per loro de'garoffani che cascano sopra la terra alla salvatica.
« egli è vero, buona donna, che l'altra volta che io ci fui,
, buona donna, che l'altra volta che io ci fui, con esso voi
maggior il corpo di quella chiesa, che prima era piccola e sopra pilastri alla
colline, sembrava di correre trapananaltra vita che quella di gesù. do dentro un blocco
/... / na, / che di lievi ed incerte ombre ti veli.
cacherano di bricherasio, 1-376: quelli che rimangono in co'ne può
da benvenuto, la sal- vatichella veloce che gli servì di modello per le due vitselveggiante
: allo spuntar dei primi germogli, come che l'erba cattiva e nasce e cresce
, 19-196: quel segno di infelicità che aveva colto in ha- lina faceva ancora
è un altro mondo. ma io providi che, mandando nel mondo la mia verità
. donato degli albanzani, ii-75: quegli che per vergogna non confessavano la sua
di non paventare il nimico, ma che il viaggio era faticoso e impacciati
, xxv-1-346: - vorrei.. - che vorreste? - per li luoghi
37: però ch'io non ho muse che gualoppino / snelle su e giù per
. -in relazione con un complemento che indica la qualità di piante prevalenti in
], 1075: barbara sposa, allor che, molle assisa / su'broccati di
vezzeggia. pecchio, 1-122: questa che tutto abbellisce dava a quel suo selvoso volto
ch'eran gli occhi. 2. che è in una selva (una grotta)