1-i-540: due barnabiti,... che s'erano nominati « missionari della libertà
luna / non si truova persona / che per gentil legnagio, / né per alto
1-2x51: ma se pur avenisse / che 'l tuo comun facesse / oste né
/ oste né cavalcata, / voglio che 'n quell'andata / ti porte con
con barnagio, / e dimostrati magio / che non porta tuo stato. lapo gianni
non lasciar compier le sorte, / che brutto l'avrìa morto in gran barnaggio
pulci, 25-302: rinaldo un pome che si chiama musa, / a un
musa, / a un buffon, che gli pareva sciocco, / trasse, e
..., il più sufficiente barro che sia in roma, e tanto ben
sì! e'mi par vedere / che questo fatto sia tra bara e baro.
, 5-201: mai avrebbe saputo immaginare che il contatto di una chiave dentro la tasca
. un'edizione del pomeriggio aggiungeva poi che il baro era riuscito ad eclissarsi. piovene
giocare al mistero, compiacersi in acrobazie che oggi si direbbero metafisiche, immaginando qui
. idem, iii-254: queste parole che a me partono dall'animo sono doventate oramai
doventate oramai uno dei tanti luoghi rettorici che s'imbandiscono al palato dei semplici,
di fiori e di foglie le merci che tengono in mostra alla vendita, anche
baroccheggiante, agg. che ha tendenza al barocco, che si
. che ha tendenza al barocco, che si vale dello stile barocco (o ne
-chi). proprio del barocco; che ha o arieggia il gusto del barocco.
il valeriani « essendo oggimai soverchiamente risaputo che la maggior parte dei vocaboli terminanti in
astrattamente prese e perciò indeterminate, e che, nel vario loro determinarsi in concreto,
fiammante di quell'arte delle pietre dure che,... per almeno trecent'anni
, di rapporti, di fantasia costruttiva, che di stile o di epoca.
croce, iii-23-268: per questa ragione coloro che, sia standosene in disparte dal barocco
, i quali per 10 meno riconoscevano che quel che si era esaurito si era
quali per 10 meno riconoscevano che quel che si era esaurito si era esaurito e
ed a molle, le stanze così vaste che lasciavano a pena scorgere a lume di
psicologico ma storico, riferendolo a quel che direttamente spinse a costruirlo e a foggiare
, dominata dal bisogno dello stupefacente, che si osserva in europa, a un
quello francese e tedesco (o rococò che dir si voglia) non è altro che
che dir si voglia) non è altro che barocco con la coda fra le gambe
l'immagine di tutto quanto noi desideriamo, che possiamo sfiorale ogni giorno...
labirinto di vie e di viuzze, che è come la vita: ci si può
si può perdere. più semplicemente diremo che il seicento fu ispirato dall'orrore del
dall'orrore del vuoto e del deserto che amò l'ombra, il fresco, le
pavese, 6-282: mi cercherò un arredatore che s'intenda di barocco, -dissi.
piattaforma di granito e dietro ai muri che la chiudono subito lo sguardo corre al
. 2. artefatto e artificioso; che ha forme pesanti e apparenza vistosa e
; di gusto falsamente esuberante, oltre che stravagante. casti, 15-52: di
, ei disse. rajberti, 2-105: che meschina cosa diventa al paragone di sì
di sì grand'uomo quel principe polignac che inventò due molle barocche da carrozza!
giusti, 2-203: all'apostrofe barocca / che con grande escandescenza / esalava dalla bocca
boria. idem, i-107: mi pare che fino a qui questo canonico bilioso non
: si pentì subito di quelle barocche bestialità che con un cinismo così rozzo andava dicendo
. pavese, 4-274: stupiva pensare che le pagine ingiallite di quell'antico latino,
(docum. fin dal 1531), che designava un tipo di perla a forma
berrueco 'rupe granitica, nodulo sferoidale che si incontra nelle rocce e infine * perla
= forse da carpère ('che si può cogliere insieme ').
pesta, spirava un zeffiretto gentile, che produceva una calma increspata. esser
non pagati, io vi prevengo che sconterò ogni cosa colla vostra massa
bastano a giustificarvi pienamente; il che non credo. gozzano, 84: tacevi
della cosa carpita, della cosa / che accade e non si sa mai
sm. (femm. -trice). che carpisce (con la violenza o
sono della medesima struttura, se non che in quelle d'avanti si osserva un
d'avanti si osserva un non so che di simile al carpo. targioni tozzetti
e verginette / di bellissimo capo, che saltando / teneansi al carpo delle palme
miserie, erano altrettanti sospetti di stregoneria che vi traevano in carcere. tramater,
l'antibraccio e la mano, e che si chiama volgarmente 'pugno '. è
[carpo, metacarpo, falangi) che costituiscono lo scheletro della mano.
, è molto differente da quello che ne mostrano gli speziali. imperoché il buono
: 'carpobalsamo': sorta di balsamo che si ricava dalle frutta dell'alberetto detto
. bot. prolungamento del ricettacolo floreale che sorregge il frutto.
: 'carpoforo': sostegno nato dal ricettacolo che regge il solo pistillo che deve divenir frutto
dal ricettacolo che regge il solo pistillo che deve divenir frutto. = voce dotta
: dassi questo nome a que'frutti che sull'albero s'induriscono quasi come le
carpologia, sf. parte della botanica che studia scientificamente i frutti. tramater
plur. m. -ci). che partecipa del carpo e del metacarpo.
, agg. e sm. bot. che ha l'apparenza di un frutto.
carpomorfi ', organi dei licheni, che han la forma bensì di quelli della fruttificazione
, inf., 25-141: i'vo'che buoso corra, / com'ho fatt'
[giovanetto] avendo, per ciò che carpone gli conveniva stare, alquanto le
tanta fu la sua ventura, o sciagura che vo- gliam dire, che questo asino
o sciagura che vo- gliam dire, che questo asino ve gli pose su piede.
e udendo quella campanella, pareva alla gente che elli fusse un porco di quelli di
antonio. boiardo, 1-5-77: vede che l'umana creatura / in quattro piedi comincia
di voci: carpone, quello dimostrante, che è l'andare co'piedi e con
, sì come sogliono fare i bambini che ancora non si reggono, formata dallo andar
, carpone, essendo nel luogo buio che niente vi si poteva vedere, se n'
, 5-82 (i-150): poi vede che l'umana creatura / prima con quattro
affanno. ricchi, xxv-1-219: viverai tanto che, per vecchiezza, debbi andar carpone
voce, e taciturno aspetta / sia che a l'un piaccia rovesciar dal carro
ricevuta. guerrazzi, i-262: avvenne che una delle loro palle andasse a ruzzolare entro
palle andasse a ruzzolare entro certa chiavica che ingombra a modo di ponte massima parte
da pastori; e benché il sentiero che vi mena sembri piuttosto un inerpicatoio, pure
carponi dal ciglio del colle due uomini che trascinavano qualcuno, certo un ferito grave
e prese / via per vedere il grande che non muore, / come l'agnello
non muore, / come l'agnello che pur va carponi; / il dio
pur va carponi; / il dio che vive tutto in sé, pastore / di
2. per simil.: di piante che si arrampicano per muri o tronchi o
, 139: l'umile serpillo, / che con mille radici attorte e crespe /
doloroso e tremante, tanto adoperò, che si condusse alla strada. buonarroti il
bot. movimento di curvatura del peduncolo che regge i frutti di certe piante,
di quel conestabile francesco calsone da salò che non disarmava mai contro gli intrusi e
non disarmava mai contro gli intrusi e che sapeva -esso il dannato bifolco della carra
frasche e di fiori veri e finti che adomano carrabanchi e calessetti, diligenze e
banco. carràbile, agg. che può essere percorso dai carri. -passo
ì agg. e sm. artigiano che fabbrica carri. maestro alberto, 192
. maestro alberto, 192: imperniò che più cose, quando si fanno,
agli occhi veggiamo; sì come quelle che si fanno in temperare e piegare i carri
di carradori, e di maestri, che senz'armi servissono per tempo di guerra
ii-n-107: contrada, carraia e ruga, che tutte o s'usano nella toscana,
carro '. carràio1, agg. che permette l'accesso ai carri.
. — porta carraia: porta che negli edifici (muniti di altri ingressi
ant. carraro), sm. artigiano che fabbrica i carri. citolini
1-866: i carrari poi son quelli che fanno i carri, con lor parti e
accori s'odi ancora il suono / che s'allontana largo verso il mare / dove
tristemente vibra / nella gola al carraio che risale / il colle nitido di luna,
(disus. carraiuòla), agg. che è percorso dai carri (una strada
carbonai, su l'alpe, / che in quel silenzio semina i tintinni /
: l'uomo procedeva lungo la carrareccia che costeggia il torrente, tirandosi dietro due
citolini, 414: la carrareccia, che fanno le ruote per terra; sì
annunzio, v-2-744: era un mendico che le stagioni mandavano in pace senza limosina
queste lunghezze congiunte insieme si deve avvertire che non eccedano alla larghezza d'una carrareccia
carraréccio, agg. ant. che si riferisce al carro, che è
. che si riferisce al carro, che è proprio del carro, che si porta
carro, che è proprio del carro, che si porta sul carro.
2-13: ancora scrive co- lumella, che a un iugero bastano ventiquattro carrate di
come non sovviene a questi tali, che quando fusse tanta scarsità della terra quanta è
più pregiati, non sarebbe principe alcuno che volentieri non ispendesse una soma di diamanti
le ballerine, fusticini di carne umana, che attraversavano palloni di mussola. pavese,
queste cose mi donasse / quel, che n'avrebbe ben la podestate, / per
avrebbe ben la podestate, / per che mia donna del mondo passasse; / e'
una certa sorte di paternostri rossi, che vengono dell'india a carrate. salvetti
si trovano praterie stabili ovvero altri fondi che i proprietari fanno valere per economia,
. carega. carreggiàbile, agg. che può essere percorso dai carri (
non mancarono in altri tempi uomini ingegnosi che s'immaginassero possibile e convenevole a farsi
ordinando anche a pena della vita, / che ogni donna ad un segno il suo
lino; e poi s'aspetti che cresca: e poi si ronchi; e
12-7-286: due fuocaroli o portalegna, che carreggiano le legne per munizioni, e
/ lontane plaghe già battesse il carro / che senza più l'auriga ora sfavilla /
vie del sole. / né sa che cosa carreggiasse intorno / ad uno sconosciuto
2-242: sandrone, barrocciaio, il popolano che guidò il barroccino all'arrivo, campava
non ha, non ha compagni, / che il carreggin del mar su l'ampio
traduttori felici; perché pochi son quelli che comprendano il vigor del linguaggio, che
che comprendano il vigor del linguaggio, che si metton a carreggiare sulla schiena,
, purg., 4-72: la strada che mal non seppe carreggiar fetòn. buonarroti
: figli siam di fetonte, / che sì mal carreggiò gli alti sentieri.
patentati ed una buona ramanzina pei contadini che osassero carreggiare in giorni festivi.
): e in qual città si sa che oggidì siano tante superbe carrette tutte innorate
frastagliate e di tante varietà distinte, che, quando le donne carreggiano per le
donne carreggiano per le contrade, par che si meni un trionfo per la città
città. tasso, n-ii-48: le città che sono nel piano sogliono aver contado che
che sono nel piano sogliono aver contado che produce in maggior abon- danza le cose
boote. marino, vii-432: non voglio che fetonte od icaro la mia incauta temerità
'carreggiare', correre più presso al vento che si può, ora a dritta, ora
portarla da un altro lato: il che si fa allorché vuoisi avanzare con vento
per non dilungarsi o distogliersi dal viaggio che si fa. = deriv.
, né pesta, né orma, che in quella sterminata e solitaria campagna mostri
voi a riconoscere un temerario fetonte, che vederlo, contra il divieto paterno,
più agevole ai tre cavalli di fronte che al lungo traino dei quattro appaiati.
targioni tozzetti, 12-5-82: tanto è vero che ogni paese ha le sue usanze,
soffici, 1-94: non gli restava che far di tutto per accordarsi con costui
meglio, e col sedersi difaccia a quello che sperava già suo futuro compagno. c
nella vita. ci sono i fortunati che scelgon bene da principio. ci sono le
vocazioni. e ci sono i noncuranti che seguitan per forza d'inerzia il cammino
seguitan per forza d'inerzia il cammino che è loro toccato, anche se si
afferra con le buone molle uno stizzo che frigge, fa fumo, fa piangere.
chiaro nella propria coscienza... lascia che il ragazzo si contraddica con le sue
zoo di nuova york hanno un trattamento che invidiano i disoccupati. ma basta un
a rimettere adesso in carreggiata costei, che n'è affatto fuori? guerrazzi, i-244
fatto sta, per tornare in carreggiata, che aveva finito allora allora di desinare,
, ineffabile, la quale dava a divedere che il fiasco del chianti si era mostrato
, 1-405: 'carreggio '. voce che si prende ora nel significato dell'azione
piè,... con tanto carreggio che portava il loro arnese, che copria
carreggio che portava il loro arnese, che copria tutto il paese. d. bartoli
boccardo, 1-405: 'carreggio'. voce che si prende ora nel significato...
sulla strada della carnia non s'incontravano che carreggi, someggi, e truppe senza canzoni
4. prestazione obbligatoria dei coloni che dovevano trasportare gratuitamente alla casa padronale
. 6. stor. tributo che a firenze e a parma si pagava
e a parma si pagava sui carri che entravano in città. = deverb.
un carrello o su un ascensore, che a sua volta poggia e scorre su
possono essere supporti scorrevoli a rulli che consentono la dilatazione di grandi travature
facevano tante differenze, considerando pure che erano assai meno esposti ai colpi
assai meno esposti ai colpi di fango e che non erano pagati a cottimo.
la scena illuminata dalla fiamma grigia che spruzzava scintille d'oro intorno,
degli attrezzi, all'alto castello di traliccio che arrivava fino ai fili.
e collegate alla fusoliera o alle ali, che serve a permettere l'atterraggio e il
. piattaforma fornita di ruote orientabili, che permette di spostare la macchina da presa
patecchio, v-141-68: la magior noia che mi dimena / è..
chi è scarso et avaro; / candela che non luce chiara, / perdere
[buttis] canària * botte che si trasporta sul carro '.
egli hanno carrette coperte di feltro nero, che, perché vi piova suso, non
piova suso, non si bagna nulla cosa che dentro vi sia. sacchetti, 27-7
animale [leone] niente teme più che lo strepito delle volo carrette e simile il
cellini, 2-9 (318): giunto che fu il mulattiere, mettemmo tutte le
, di carri e di carrette, che le atterrite famiglie trasportavano con quelle suppellettili
le atterrite famiglie trasportavano con quelle suppellettili che... avevano... potuto
nella stessa carretta. giusti, i-267: che direbbe ella di chi volesse far fare
prete invocato da dieci moribondi, che s'affretta di casa in casa per benedirne
massarizie infette guidate da musi sinistri che per nulla la cedono ai monatti
carretta di beccaio al vecchio ospedale che prende il nome dal salnitro. ojetti,
carrette vogliono / tutte dorate, e che di drappi sieno / coperte, e
/ coperte, e gran corsieri, che le tirino. guicciardini, iv-351: an-
: e in qual città si sa che oggidì siano tante superbe carrette tutte innorate
frastagliate e di tanta varietà distinte, che, quando le donne carreggiano per le contrade
donne carreggiano per le contrade, par che si meni un trionfo per la città.
la città. aretino, ii-31: che di'tu di quelli, che per mandare
ii-31: che di'tu di quelli, che per mandare i cavalli onorevoli a la
moglie, cavalcano alcune mule secche, che se non fosse la discrezione de la coperta
fosse la discrezione de la coperta, che cela i suoi guidareschi, gli si gridaria
e, con gli arredi, / che traean per le vie le madri in
, e non sono mica di quelli che in cocchio o carretta possa salirvisi.
singolare occorse in quelli delle quadrighe, che alle mosse essendo comparse molte carrette con
anco certe carrette con una ruota sola, che si spinge da un sol uomo per
, 66: ad un'ora di notte che faceva uno scuro d'inferno presimo verso
sentendola sempre parlar spa- gnuolo e veggendo che per ogni minimo prezzo dava la sua
il pedagogo nestore..., desideroso che antiloco suo figliuolo si faccia onore nel
ben guidare i cavalli, al momento che il giovane valoroso è già per montare
.. ha una razza di gente che chiamano « marroni »... costoro
di ferro, e con certe loro carrette che si dicono « lese » strisciano in
per le catapecchie di quella pendente, che paiono portati da cento diavoli. g.
su travicelli in foggia di quelle slitte che in italia s'usano in lombardia,
italia s'usano in lombardia, e che più comunemente sono chiamate con questo nome
che molte delle mie poetiche e militari illusioni
pezzi molto più espediti né d'altro che di bronzo, i quali chiamavano cannoni
soldato è legnaiuolo a un bisogno; il che ella ben vede... quanto
, far ponti, e simili altre cose che occorrono ad ogni ora nelle espedizioni di
7. marin. nave da carico che non compie un servizio regolare su una
, nave vecchia, mal ridotta, che funziona a stento. soldati, v-132
. soldati, v-132: è naturale che lei la pensi così. lei non
la pensi così. lei non sa che cos'è una carretta. lei conosce il
carena, 1-294: 'subbiello ', che anche chiamano 'carretta ', specie
questa carretta, si può dire, da che cominciai a praticare con quel traditore de
era privo di quella vivacità d'ingegno che tanto amano le buone lettere, per
bue, una complessionaccia di facchino, che francamente resistesse alla fatica di tirar la
tirar la carretta: non abbiate paura che gli avvezzin male, i curati.
arte. baldini, i-435: anche quelli che più le han dato la croce addosso
eccepire sulla onestà della povera irminda: che ebbe cinque figli, sfacchinò sempre per
ti mette alla carretta / il castigo, che premio il mondo noma.
. aretino, 8-141: io credo che sia una gran consolazione di chi è
nostro pane è accompagnato da tanti guai che sarà meglio guadagnarlo con la zappa.
a nolo carretti. 3. artigiano che fabbrica carretti. = deriv. da
: e diceva bugie sì smisurate, / che le tre eran sette carrettate. targioni
con delle pale di legno la pasta, che hanno lì comoda, per la quantità
gran prosapia deve badare assai più al sangue che non a quella, perché la virtù
trovano delle carrettate in tutti i cantoni; che all'incontro il sangue nobile è una
monti, iv-204: duoimi ancora che nulla vi sia piaciuto di scrivermi intorno
è lì fuori la carrettella del dottore che v'attende. fogazzaro, 5-308: quando
pronta. « guarda » disse luisa « che nella borsa troverai da far colazione »
. baldini, i-179: certe notti che in letto non potevo chiuder occhio per gli
ecco sentivo lo strepito d'una carrettella che si fermava sotto la mia finestra.
. 2. teatr. frase che l'attore che sta per uscire di
2. teatr. frase che l'attore che sta per uscire di scena improvvisa (
d'uscita) o improvvisazione dell'attore che entra in scena e finge di continuare un
inviar il mio triptolemo, quel carrettiere che vedete là, quello per cui diedi il
i-200: de'carrettoni non parlo, che, martirizando del continuo le povere bestie
di su e di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco
di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco. e i
linguaggio cavallino con alcune interiezioni sì fatte che, quando gridano, i cavalli gl'intendono
di condurre le truppe degli asinelli, che di fuor la città portavano alla fabbrica la
l'estremo albor della fuggente luce, / che dianzi gli fu duce, / saluta
, 3-127: come incontrava i carrettieri che andavano seduti sulle stanghe « bel mestiere
andavano seduti sulle stanghe « bel mestiere che fanno! » borbottava. « vanno in
». pascoli, 50: o carrettiere che dai neri monti / vieni tranquillo,
rupi, sopra aerei ponti; / che mai diceva il querulo aquilone / che
che mai diceva il querulo aquilone / che muggìa nelle forre e fra le grotte?
pirandello, 7-143: i carrettieri, che passano di notte per 10 stradone
, a conversare col povero cristo, che sorride benevolmente a qualche loro lazzo;
/ non bisognava avervi carrettiere, / che la dea gli sapea ben guidare.
): non era tra lor occorso che comodamente insieme d'amor parlassero, ma per
parlassero, ma per via di colui che la carretta di lei conduceva s'avevano
xxiv-963: si trovano certi fetontelli arroganti che diventano carrettieri orgogliosi della quadriga di apollo
carrettièró, agg. ant. che tira il carro. s.
riposo, e il carrettino del gelatiere che la traversa a rilento. e null'altro
giovane, 9-185: domandando costui, che s'è fermato, / mentre il carretto
suo dato ha d'intoppo, / che mercanzìe siano le sue. colletta, i-73
, altri cannoni, bagagli ed attrezzi, che furono preda del duca d'eboli.
di lumicini penzolanti tra le ruote, che andavano a qualche fiera. pavese, 7-7'
3. teatr. castello di legno che scorre per mezzo di ruote su guide
ii-1-416: vi sono molti dati per credere che ogni buona diligenza col suo carretto di
due ruote, con sponde molto alte, che possono aprirsi per scaricare rapidamente il materiale
1-866: i carrari poi son quelli che fanno i carri, con lor parti e
i-200: de'carrettoni non parlo, che, martirizando del continuo le povere bestie
su e di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco.
di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco. fagiuoli,
2-82: e poi vi sono le parole che trottano o galoppano per le contrade:
colaticci, traballa sotto le trattrici a vapore che trascinano carrettoni di grano o di patate
avanti la porta della pretura è tutt'altro che di buon augurio. 4
né innanzi né indietro; di modo che niuno sapeva in tanta confusione quello che
modo che niuno sapeva in tanta confusione quello che si potesse o dovesse fare. ariosto
ha roma o macedonia eguale, / che carriaggi e salmerie conduce / con varie
quanto grande in particolare fosse il disordine che nasceva nella condotta di un numero tanto
soldato è legnaiuolo a un bisogno; il che ella ben vede... quanto
, far ponti, e simili altre cose che occorrono ad ogni ora nelle espedizioni di
d'onde la mercanzia partì, con che carriaggio o diligenza fu spedita, e
o diligenza fu spedita, e a che recapito. tommaseo, i-488: questa
nancy, innamorata d'un uffizialetto, che poi diventò colonnello, si stancò di tenergli
anche la gente a piedi. operai che andavano a lavorare alle cave della provincia
residuo di cittadinanza borghese ed era chiaro che di guerra e di pericolo, salva la
2. ant. il bagaglio che un esercito (o, nei tempi
per guardare i carriaggi e i disarmati che rimanessono nella coda dello esercito, distribuendo
luoghi loro. ariosto, 15-94: sì che prima ch'entrassero in viaggio, /
ch'entrassero in viaggio, / ciò che lor bisognò fecion raccorre, / e
è più fatica a muovere uno campo che a fare la tale cosa », disse
infinita accozzare in uno campo tante cose che abbia el moto suo. bandello, 2-36
i-1040): giunto ad esi, che che se ne fosse cagione, non andò
): giunto ad esi, che che se ne fosse cagione, non andò
numero di lor compagnia, settantadue il più che siano, e carriaggio, e bestie
quanto la meno necessaria di tutte quelle balle che formano il suo carriaggio. 3
, corsono i cavalieri a'loro cavalli, che aveano a destro dietro al carreaggio.
si fermano e non vanno, ancor che ultimi, a toccar il termine con quella
il termine con quella lena e vigor che gli è possibile. tassoni, 9-14:
predette carrozze per tutto il lunghissimo tratto che conduce dalla piazza del duomo fino alle
levando. / avanzò gli altri clitonèo, che, giunto / della carriera al fin
, lasciolli indietro / quell'intervallo, che i gagliardi muli / i tardi lascian corpulenti
xxiv-795: ella ti addita la carriera che dee correr un amante disperato: e tu
correr un amante disperato: e tu, che vanti cuor guerriero, entrar nell'aringo
capo la carriera vitale, so bene che la correre col capo e non coll'instinto
3-351: possa egli compir la carriera che in questa provincia eziandio delle scienze ha
1-104: la dedicatoria ne dice poi che my lady sa di latino e di greco
di latino e di greco, e che ha studiata la matematica, la fìsica e
metafìsica; e sopra questi punti pare che un gentil dedicante avrebbe un campo assai
istallamento delle autorità costituzionali presenta la prova che v'è una repubblica cispadana; che
che v'è una repubblica cispadana; che è sorto un nuovo popolo; ch'
naturale suo carattere all'eminente destino, che la provvidenza e la costituzione gli hanno
169: sono dunque di parere, che, tra quelli che corrono in italia
dunque di parere, che, tra quelli che corrono in italia la deplorabile carriera del
mio spirito ha percorso lo stesso stadio che lo spirito umano in generale.
carriera. garzoni, 1-629: bisogna che [il cavallo] sia aggiustato da cavallerizzi
di testa secondo la volontà di colui che li sta sopra. marino, 18-51
la fuga sì pronta e sì leggiera / che spesso il daino e 'l cervo agile
preda dei cani e di quei cavalieri, che montati a cavallo si prendevano giuoco di
cavallo alla carriera per una straduco la che mena a ramuscello, ed io restai
messe. caro, 12-i-306: e dubitando che fusse una imboscata de'francesi, era
, ma ritraendo da un contadino, che erano amici, ho seguitato. f
. f. frugoni, xxiv-909: notò che il cavalliere, trattenuto da'ramuscelli intralciati
il cavalliere, trattenuto da'ramuscelli intralciati che gli barricavano la carriera, ristette e
tutto cangia quaggiù! e verrà giorno che dio ritirerà il suo sguardo da te
tuo raggio su l'oriente ad annunziar che tu sorgi. godi intanto della tua
. godi intanto della tua carriera, che sarà forse affannosa, e
sì come l'indice d'una / meridiana che scande la carriera / del sole e
crepuscoli / e alleghi sul tonaco / che imbeve la luce d'accesi riflessi.
i garagiai, i più pericolosi e paurosi che siano in tutta questa carriera. d
gran caracche dell'india, quelle, che senza forse mai veder terra per cinque in
avevano sostegni di pietra, ma quelle che si stanno costruendo son tutte di travi ferrate
a semplice carriera costano quanto le prime che si facevano di pietra a carriera raddoppiata.
abbandonarono le trincere con tanto precipizio, che né il contestabile né il duca d'epemone
, 1-184: le gambe dell'oste, che l'aveano già forse ammonito mille volte
vendono specchi, con tanta furia, che non ebbe tempo di vedere uno specchio molto
di vedere uno specchio molto ben grande che avea in faccia, onde vi cozzò dentro
scemare in mano il suo avere, che prima d'un terzo, poi mezzo,
nella densità de'tronchi, non sapendo che facessi. cicognani, 1-177: «
siamo intesi » forse il dottore credeva che io non lo sentissi « a passo d'
su quattro zampe, uno di quegli animali che si davano da fare in quel rovinio
cane smarrito, un gatto di quelli che emigravano da luogo a luogo senza riuscire
: dee darsi carriera al franco spirito, che è quello appunto, che l'improwisator
spirito, che è quello appunto, che l'improwisator fa. -fare una
: quand'altri fa qualche risoluzione, che non riesce poi buona, diciamo: ei
, 5-3: voi foste de'primi, che... dolcemente spronaste con qualche
bravamente, possono avanzarsi né più né meno che i cattolici, e passare di grado
, i-135: contenti di quella venustà che danno sempre le buone idee allo stile,
allo stile, e di quella coltura che allontani la lingua vostra dalla barbarie,
e attraverso del gracchiare di que'pedanti che cercarono d'avvilire orazio, che giunsero a
pedanti che cercarono d'avvilire orazio, che giunsero a far impazzire il troppo compiacente
dalla stessa natura nello inventare e nel procedere che hanno fatto nelle belle arti, e
, ad altro più non pensava, che a terminare la mia già troppo lunga
nel suo complesso, è come un individuo che sussiste dal principio delle cose, e
si cominciò a sciogliere i fedecommessi, che univano nelle famiglie la noncurante opulenza dei
la testa d'un matto colla speranza che l'operazione lo avrebbe guarito. nessun dottor
tantoché nella sua lunga carriera non ebbe che a stroppiare il braccio d'un paralitico
tra i personaggi, una rossa eminenza che ospita in casa una cognata vedova e
, lungamente umile e senza onori fuor che quelli che altri volle per lui e più
umile e senza onori fuor che quelli che altri volle per lui e più tardi.
manzoni, 97: si crede da molti che questa noncuranza sia il frutto d'una
, e d'una civilizzazione avanzata; che sia per la religione l'ultimo e più
aspetto, denudata di tutte le cianfrusaglie che l'angiolina aveva raccolte nella sua lunga
. pratolini, 9-510: uno sventurato che ha ormai concluso la sua carriera in manicomio
. deledda, iii-395: tranne che per i funzionari in via di far
. luride scale continuamente animate di figure che... vanno a denunziare vallontanamento
egli non dà né toglie, restituisce ciò che riceve, è un impiegato che non
ciò che riceve, è un impiegato che non farà mai carriera, ma che nemmeno
impiegato che non farà mai carriera, ma che nemmeno perderà mai l'impiego.
pulciano sono a le mosse, e pare che n'abbiano buona. -uomo
. smodata ambizione di far carriera (che non rifugge da nessun mezzo, anche
, il ritmo e la tinta di quelle che uscivano di tra i baffi e la
(plur. m. -ci). che è tipico di uno sfrenato carrierismo.
non snobistico o carrieristico) la crisi che si verifica, pare, in molti intellettuali
dell'università del sacro cuore, crisi che raddoppierebbe o triplicherebbe se venissero aperte altre
oste e il campo di carri, che si avevano assai di loro e del paese
prezzo. garzoni, 1-800: senza che alcuno gli chieda, né gli accenni
di carriuole a una ruota assai alta, che gira in mezzo a due casse.
1-213: 'castello a carriuòla', quello che poggia in terra con una ruota sul davanti
si prolunga in due corte stanghe, che l'arrotino ambulante prende colle mani per
una sua carriuòla per concimare un campetto che teneva in affitto dal padrone. saba
tu / tra la folla: vedrai che basta poco / a rallegrarti: un
un garzone con una carriola, / che a gran voce si tien la strada aperta
del cinghiale issato su un car- riolo che i prodi cacciatori fiancheggiano, andando a
larice / tronchi tagliati sulla carriola / che conduce un angelo terreno. alvaro,
alvaro, 9-208: si vedevano operai che sterravano, trasportavano carriole, si lanciavano
9-68: certe carriole di rena dall'ema che ci voleva sansone per farle montare sull'
la natura mai patisse ubidire ad altri che a l'anima propria.
magalotti, 7-50: m'aspetto, che una volta che mi bisogni chiedervi per
7-50: m'aspetto, che una volta che mi bisogni chiedervi per cultura di qualche
io scrittore già vidi prova d'uno gottoso che più tempo era stato che mai non
uno gottoso che più tempo era stato che mai non era ito, ma portato
su ima carriuola, correndo un suo corsiere che gli venia a ferire addosso, essendo
: scorge un languido di trentott'anni, che giace in una carriuola, povero di
, a cassone, con rotelle, che si poneva sotto il letto normale (
andrea da barberino, 11-86: e poi che furono andati a letto e'due famigli
sonno uno famiglio disse: per mia fé che questo palco triema. bandello, 1-5
entrato il lume dei torchi, così niceno che s'era corcato ne la carriuola,
aveva voluto mangiar pane asciutto; di che bravata da me, si ritirò impaurita
basso letto ordinario, a ruote, che di giorno sta sotto il letto e
sono... come i fanciulli, che quando cominciano a camminar senza carriolo o
raccontava l'avventura di sebastiana, dicendo che marielène aveva cavoiata via di casa la
motori e la voce gialla di due ciechi che al cantone strillavano la intemerata.
. (plur. -i). soldato che appartiene a reparti di carri armati.
12-67: furono ben tosto rimbeccati, che in su'carri, e sotto i
e di somieri, e d'uomini, che al par d'essi portavano, sopra
ii-1213: altro finor non vide / che... /... villan
, chiome sparse e gran berretto di carta che diceva 11 nome, scritto con dipinte
sguardo d'odio a tutto quello zolfo che cigolava e scricchiolava continuamente agli urti,
strada. -carro a vela: che utilizza la forza del vento. pulci
iii- 331: di tre cavalli che portano il carro dello stato, uno
torbidi viene una schiera / con carri, che splendono e tonano in fronte. bocchelli
, 2-13: ed è da sapere, che d'un carro di paglia si fanno
, 1-51: mi sono conservato il divertimento che mi danno, con poca più spesa
mi danno, con poca più spesa che quella d'alcune centinaia di carra di
: « io non credea per certo / che mi venisse innanzi con le carra /
carra. forteguerri, 7-83: e che ha le perle ed i rubini a carra
in cielo. quest'è il carro, che portò elia in paradiso. r.
appariva appunto all'orizzonte, / tal che titon si graffiava la fronte. lorenzo
tasso, ix-89: ecco l'aurora / che col carro vermiglio il giorno apporta.
dall'uccel di giove, un tizio che l'avvoltoio gli mangia il cuore,
, 61: o carro e ore, che portate il die / a la tacita
con tanta forza il sole, / che novello fetonte / rotar quasi parea / molto
, iv-142: mira la notte / che col carro stellato alta se 'n vola /
padre ed infedel marito: / vedrem che vaglia del suo carro il tuono / senza
leopardi, 24-23: ecco il sol che ritorna, ecco sorride / per li poggi
; il carro stride / del passeggier che il suo cammin ripiglia. idem, 991
dorato, co'suoi bei cavalli, che si lavavano alla marina: e per lasciare
/ lontane plaghe già battesse il carro / che senza più l'auriga ora sfavilla /
carro la nuova generazione. -il cocchio che appare a dante nel paradiso terrestre (
, 28-37: inghilterra con l'isole che bagna / l'occeano intra 'l carro e
il quale signore ha fatto quella constellazione che si chiama il carro nel cielo, il
né 'l carro né 'l como, che ne l'emispero nostro si veggono sempre.
/ di borea, e il gel che pel solingo cielo / dal carro l'imminente
il carro è fermo e spia l'ombra che sale. bocchelli, ii-480: tutto
genti a morte furon messe; / che fe'grifone in dieci tagli, e
, e in diece / punte che trasse pien d'ira e bizarro, /
trasse pien d'ira e bizarro, / che trenta ne cascaro appresso al carro.
le donne, per belle e dee che siano, che premono ai fanciulli; sì
per belle e dee che siano, che premono ai fanciulli; sì le aste
. guicciardini, iii-187: trenta carrette che aveano similitudine di carri falcati degli antichi
su'quali leggiamo in omero ed in vergilio che gli eroi combattevano. marchetti, 2-166
combattevano. marchetti, 2-166: fam'è che pria nelle battaglie er'uso / l'
è sì grande multitudine di gente d'arme che non rompes- sino. e dietro a
glieri preparati e molti altri cannoni di campagna che portano in guerra, e n'han
). -nel rinascimento, maschera carnevalesca che rappresentava i mestieri e le condizioni sociali
saracin: « matto uom bestiale, / che se'tu uso a mangiar crusca e
, 750: il primo di questi, che nella sua perfetta semplicità venne giudicato bellissimo
c'era un grillo enorme e pinocchio che lo cavalcava sostenendo un martello nella mano
. carro-botte: carro stradale o ferroviario, che porta un ampio serbatoio a botte per
carrozze rimorchiate (e porta il dinamometro che serve per determinare la resistenza complessiva della
carducci, 905: dove e a che move questa, che affrettasi / a'
: dove e a che move questa, che affrettasi / a'carri foschi, ravvolta
non fuggono / sotto l'altissimo ponte / che veglia: ferme le macchine / e
del carro-bestiami. intendo godermi il paesaggio, che potrei non più rivedere. quasimodo,
fischio da capraio. non è quello che ho visto stamani a terranova. un
34 (593): era ben raro che quel silenzio di morte fosse rotto da
silenzio di morte fosse rotto da altro che da rumor di carri funebri, da
, la maestà colossale del carro da morto che traballa sul selciato impervio, coi suoi
sottili, alzavano blocchi di neve compatta che, prima di essere giunti alla sommità
dante, purg., 29-115: non che roma di carro così bello / rallegrasse
letto per le croniche de'romani, che quando alcuno consolo tornava con gran vittoria
marino, 225: non pari a quel che del mio sole intorno / per lo
ii-169: freme, minaccia, / giura che in campidoglio, / se in te
questa fonte dove si abbeveravano i buoi che traevano al campidoglio il carro trionfale di
, e salire sul carro del vincitore che entra in trionfo, tra gli applausi
] è la parte di proda, che nel far la vela quando si naviga sempre
chiama far il carro a secco, che è ogni volta ch'egli si faccia con
. idem, 1-124: i marinari, che portano il cratillo della vela, la
cratillo della vela, la restringono, che loro dicono strangolar, tutto il possibile
strangolar, tutto il possibile, fin che il carro tomi dalla banda, che
fin che il carro tomi dalla banda, che egli ha da restare in proda;
sulla quale poggia la cassa, e che dicesi anche traino. 18.
è poi il battidore, il correttore che corregge gli errori, la stamparia, il
formano pagine... della grandezza che si vuol sia il foglio da imprimere:
telaio su cui si ferma il legname, che vien condotto contro le lame dentate della
tira il bue: fare prima quel che bisognerebbe far dopo; operare a rovescio
,... e mettono innanzi ciò che dee essere di dietro. varchi,
il debito rispetto / a quattro condizion che son in voi. salvini, 39-vi-216:
: il carro tira il bue, che si dice delle cose fatte alla rovescia,
la lepre col carro: ottenere quello che si vuole col tempo e la pazienza.
in colera grandissima; ma come quello che era prudentissimo, dissimulò lo sdegno che
che era prudentissimo, dissimulò lo sdegno che aveva, deliberando tra se stesso,
: tu mi dirai / non averci che far, tirare 'l carro / verso dov'
di firenze, detto quel proverbio usato, che chi sa fare il carro lo sa
-la peggior ruota del carro è quella che stride: parla di più e mena
, iii-362: è proprio vero il proverbio che il male viene a carra e se
strade principali sboccan ne'borghi, e che allora serbavano l'antico nome di carrobi,
, posando la cassa accanto alla croce che in ognuno era stata eretta da san
leonessa di marmo con tanti aligeri cupidi che fece arcesilao, la carozza e il
e il carrocchièro tanto sottilmente lavorati, che dall'ali d'una mosca furon coperti
badia, / melan a lo carroccio par che sia. compagni, 3-32: il
. villani, 6-76: il carroccio che menava il comune e popolo di firenze,
di buoi coverti di panno vermiglio, che solamente erano diputati a ciò. tassoni
il mille. abbiamo... che l'inventore del carroccio fu eriberto arcivescovo
vengono ai tocchi della martinella, / che suona all'alba, a sera, a
costituita da due alti appoggi metallici, che portano apposite rotaie lungo le quali si
commodità di carrozza e da compagnia d'amici che mi conducono. idem, 6-iv-1-216
864: così da quegli antichi fu osservato che la carrozza da due cavalli fosse sacrata
pochi confidenti della sua corte, novità che in tutti i pren- cipi di questa
d'esse donne sono tanto gelosi, che non le lassano veder mai a persona
lassano veder mai a persona, ancora che sieno parenti stretti, et se vanno
si usando né cocchi né carrozze, che sono proibite per legge del paese e
bartoli, 33-127: gl'incauti, che si gittano da ima carrozza mentre ella
corre,... mai non è che non istramazzino, e diano in terra
. goldoni, vii-1018: -m'immagino che anderete in una carrozza da quattro posti
algarotti, 3- 499: ma egli che non può far valer le sue torri né
i-295: costoro, visto due carrozze che tante n'avevamo, molto cariche di
di servizio, e tre uomini, gridarono che tutti i ricchi se ne voleano fuggir
a sacrificare con feroce stolidità i cittadini che non ponno salvarsi superando la velocità delle ruote
al braccio d'un garzone mesto, che alle chiome biondissime parea tedesco. c
vicoli, le piazze, in guisa che il signore per poter passare disperatamente è
poi quattro cavalli di schiena ebbero un bel che fare a trascinar sul ciottolato il pesante
: potei ammirare da un omnibus aperto, che scelsi a preferenza delle carrozze chiarissime e
delle carrozze padronali, le pariglie magnifiche che incedevano con enfasi, i cavalli dalle
, vi sarà chi affronti -per temporanea che sia -la vicinanza del suo simile. cassola
polvere, di carri, di gente che grida, di carrozze elettriche...
e uno di loro, il quale pareva che, più dell'altro, conoscesse ogni
paradiso in carrozza ». -gente che va in carrozza: molto agiata, assai
un drappello di cavalleria, un vecchio, che è colonnello del reggimento della reina.
e sdruscita e sgangherata, co'sedili che paiono schiene d'asini pelati, con
carrozzàbile, agg. e sf. che può essere percorso dalle carrozze (una
svevo, 3-577: entrai nel giardino che circonda la nostra villa. a questa
contano le storie vecchie di firenze, che uno ci aveva, e che a tutti
firenze, che uno ci aveva, e che a tutti i carrozzai si fermava,
aguti. nievo, 1-8: « o che siete fabbro, falegname, e carrozzaio
quella sua calma, riprese sorridendo, che si sarebbe ingegnato a raggiustare ogni cosa
carrozzata, sf. le persone che sono portate da una carrozza,
donne, tutte impiastrate di quel rossaccio che usavano allora esclusivamente le francesi,
alla salute del suo padrone, che si trova qui in questa bella
. piccolo veicolo, formato da un sedile che poggia su quattro ruote di gomma (
all'angolo della piazzetta, nella carrozzella che manovra da sé. moravia, iv-217
sai cosa ti dico?... che tra uno o due anni al massimo
carrozzeria, sf. parte dell'autoveicolo che riveste il telaio (e può formare
o le carrozzerie svariate delle auto, che danno il senso d'una vita diversa
. galileo, 3-1-187: credo che prova assai accomodata sarebbe il pigliare una
, i-422: la pupa specialmente, che è la maggiore, mi dice che
, che è la maggiore, mi dice che gli compri la carrozzétta, perché vuol
in piccole carrozzerie, simili a quelle che si fabricano per divertire i fanciulli,
lo storpio, per vendicarsi degli uomini che le prendono brutalmente e le sciupano.
la rubrica « finezza * ricordo che torino è stata la culla di un artigianato
grosso nucleo. 2. meccanico che ripara la carrozzeria degli autoveicoli.
, ei cadde a terra, / che nell'umido nacque di gran stagno, /
i rami gli spuntare in vetta, / che l'uomo carrozzier con rilucente / ferro
i suoi cavalli,... che mentre le altre più veloci carrette non avevano
certe occhiate alle figure del soffitto, che non erano punto occhiate da artista o da
, dalla quale non si vede uscire che la punta del naso. alvaro,
alvaro, 9-390: un'ombra d'uomo che spingeva una carrozzina da bambino si sedette
stava a guardare, la non paresse più che una di quelle carrozzine che si
più che una di quelle carrozzine che si danno per balocco ai fanciulli,
ed un pupazziello con la carrozzina che son per terra. pascoli, i-28:
a dir meglio, il fanciullo che era in loro preferiva, come
come tutti i fanciulli, ciò che è piccolo: il cavallino, la car
: 0 terque quaterque beati coloro che hanno ghinee abbastanza da farsi fare de'carrozzini
vicino alla fontana i pargoletti appena nati che dormono a pugni chiusi in fondo ai loro
il gran carrozzone marchionale... che svegliava tutti gli echi storici delle case
viso essiccato. moretti, 17-100: strano che una donna come lei aspirasse a un
/ un lontano rotolamento / di carrozzone che se ne va. 2.
tratto sul pendio del colle dal buco che ci avevano fatto, fumando e strepitando
settembrini, 1-70: dopo nove giorni che ci vollero a percorrere in un carrozzone
[dioscoride], i-195: quelle che chiama dioscoride silique, chiamansi volgarmente da
d. bartoli, 16-5-29: gli dissero che se si fosse messo in un orecchio
. /... / la siliqua che ingrassa la muletta / dall'ambio lene
. moretti, 17-70: dammi quel che mi davi allora, il dono d'
i semi e le castagne e le carrube che fanno male perché è roba che mangiano
carrube che fanno male perché è roba che mangiano i cavalli. alvaro, 7-189
alvaro, 7-189: la punizione era che, invece di meline e carrube e
, con mesocarpo carnoso e zuccherino, che contiene da 4 a 12 semi bruni,
fogazzaro, 5-152: il ficus refiens che vestiva le muraglie verso il lago, i
carrubo. d'annunzio, v-2-375: che m'importava del giardino barbaresco pieno di
, 29: come la scaglia d'oro che si spicca / dal fondo oscuro e
alla fine sotto il cielo aperto, che solo allora vidi senza stelle ma chiaro
, 2-32: il forte de * frutti che vi sono si è datteri, cederni
sulla fune. panciatichi, 175: credo che carruca fosse un diminutivo di carrus,
fosse un diminutivo di carrus, e che s'intendesse per nome generico.
e stato messo in stampa con lettere che dicono: 'ancora imparo'. a. f
da bambini, il quale ha un motto che dice, ancora imparo. sassetti,
molto molto accostumata alle delizie, bisognerebbe che facessero come si fa a que'castrati
d'ormutz e di quelle parti, che si mette loro un carniccio sotto la coda
2-11 (322): non vi vergogante che non vi basti l'animo a uscire
carniccio, o appoggio di quelle lettere che, non si pronunziando più, sono
bartoli, 33-264: essere di necessità, che non abbiano [i pozzi] copritura
né quel tetterello su due pilastri, che portano esso, e la carrucola:
più lunga passava dipoi per la carruccola che è alla punta dell'un corno dell'antenna
ceste di vimini attaccate a delle funi, che, accavalciando delle carrucole, traggonsi da
accavalciando delle carrucole, traggonsi da quelli che son dentro. manzoni, pr.
34 (590): la prima cosa che gli diede nell'occhio, furon due
[della cuoca] non era superato che da quello del girarrosto, il quale
il calice su la sponda del pozzo che era in mezzo al sagrato. la ruggine
quel poco argento di pescheria minuta, che servirà per la parca cena della famiglia
. e tutti si afferrarono alla fune, che pendeva dalla carrucola alta. domenico l'
le parole saltanti con le giacenti, che né la frequenza la faccia ire a
: e trema e stride, e par che giù pel gozzo / egli abbia una
, 999: io sono quasi certo che non passeranno molti anni, che voi
quasi certo che non passeranno molti anni, che voi sarete costretto di andarvi aggirando come
. nievo, 668: capisco ora che quella non è vita propria a svegliare
, la risata chiassosa, la parlantina che scappava stridendo a guisa di una carrucola.
. fagiuoli, 3-6-224: ei grida, che di vista io son monocola, /
slataper, 1-119: e i carbonai che dalla maona carrucolano le ceste di carbone
romane. giusti, 3-108: quel che posso dire perché lo vidi da me,
dire perché lo vidi da me, è che il ministro processante ci s'era messo
e si stropicciava le mani dall'allegria che gli fosse capitata la bazza di carrucolarne
baldini, i-101: la prima volta che costui mi carrucolò di viva forza in soffitta
viva forza in soffitta era al tempo che dipingeva, con ima stupida fretta di scommettitore
uomo in inganno adagio adagio, senza che uno se n'accorga. carni colatóre
coleottero, della famiglia scara- beidi, che divora le foglie della vite (mentre le
-ci). proprio del carso, che si riferisce al carso. -fenomeni carsici
slataper, 1-164: amo queste donne carsoline che strin gendo fra i denti
questo loco; / onde meglio è tacer che dirne poco. marco polo volgar
così, egli ne fa delle piccole, che vagliono una medaglia di tomesello piccolo
ci pare sieno migliori per qui che d'altra ragione, e però potendone avere
e ch'abino buona colla e che tengano bene l'inchiostro. leonardo, 1-265
. ariosto, 28-75: io credo ben che de l'ascose / feminil frode
, 1-38 (104): mi commisse che io le [gioie] dovessi
dovessi sfasciare tutte dell'oro, in che le erano legate. et io
garzoni, 1-239: è da avvertire, che essi non scriveranno con penna,
una certa sorte di carta, che si faceva di certi piccioli alberi detti
certi piccioli alberi detti papiri, che è una sorté de giunchi, che si
, che è una sorté de giunchi, che si generano nelle lagune del nilo
sorte di carta d'ora, che si fa di stracci di panni di lino
e soffiatele sopra: mai non sarà che quella fiamma né pur toccando la carta
non ostante più sicuro sarà il credere che nel secolo xi ne cominciasse ad essere
essere più frequente l'uso, e che per questo crescesse il comodo di comporre
e caratteri, oltre alla materia, che mi pare dovrà essere gradita dal pubblico.
in occidente, la carta di cotone, che forse antichissima era alla cina ed in
carta di cenci tessuti di lino, che ora si adopera comunemente... a
parigi si prepara una carta finissima trasparente che dicesi carta di paglia, e nel
, i-334: si sarebbero vendute piuttosto che ristampate, sendo sì belle l'edizioni
pananti, i-61: arriva il caporale che mi ha messo / davanti carta,
: tu hai scritto sopra carta sottilissima che, bevendo l'inchiostro, fa trasparire
altra. leopardi, 1050: si crede che avesse pubblicato dalla stamperia reale dell'inferno
arrotondava certi a e certi o che empievano mezza facciata. verga,
a bocca aperta tutte quelle cose che costavano caro, ed erano lì pel babbo
piaciuto godermi in pace le sorprese che quel pezzo di carta gialla, da fornai
, riserbava per me, e che veniva da quella strana inquilina del
brescia, la mancanza del cilindro ha fatto che l'impressione non fa nessuna figura.
carena, 1-66: 'ammarezzata', aggiunto che si dà alla carta tinta a onde
'carta senza fine ', chiamano quella che si fabbrica di ogni grande voluta larghezza
industrie del paese; carta a mano che resiste alle ingiurie del tempo e di
un giornale assolutamente diverso dagli altri e che fosse per tutti i versi, anche
, 1-66: 'carta alla forma', quella che è fabbricata in forme manesche, e
in forme manesche, e colle stesse dimensioni che debbono conservare i fogli negli usi ordinari
, donde si trassono poi queste somme che ci sono, ch'egli ha fatte.
. savonarola, iii-467: tu sai che costoro che fanno la carta, prima ne
, iii-467: tu sai che costoro che fanno la carta, prima ne cavano
, e in cose simili, e che sottilissimamente dipinge varie effigie con colori purissimi
disegnatori; si prepara con colla quella che serve ai disegni che debbono essere acquerellati,
con colla quella che serve ai disegni che debbono essere acquerellati, alle carte geografiche
, alle carte geografiche ed alle stampe che si vogliono miniare. boccardo, 1-406
sole carte da disegno ed a quelle che vanno sotto il nome di * carta di
'. -carta da filtro: che non ha subito collatura e permette il
. di mandare le notizie ogni volta che tornava qualche conoscente dalla città, che
che tornava qualche conoscente dalla città, che poi gli avrebbero mandati i soldi per
di musica: carta stampata con righi che servono a scrivervi sopra le note musicali.
v. bellini, 412: subito che sei partito, questa mattina cominciai a
scrivere qualche nota nella carta di musica che avesti la compiacenza prestarmi. -carta di
l'inchiostro, viene impiegata per libri che, pur avendo molte pagine, occupano
fatta con pelle di animale tratto prima che nasca dal ventre materno. boccaccio,
., 9-5 (370): fa che tu mi rechi un poco di carta
al pittore schidone] ed avrei caro che fusse fatto in carta pergamina con qualche
, proem., 49: addiviene, che le silvestre canzoni vergate ne li ruvidi
non meno a chi le legge, che li colti versi scritti ne le rase
da alessandria. -carta satinata: carta che ha perso la ruvidezza della superficie per
carta fotografica ai sali di cromo, che serviva in origine a ottenere positivi fotografici
carena, 1-34: 'carta lucida', che anche chiamano * carta vegetale,
sorta di carta sottilissima e trasparente, che serve sia a lucidare, sia a
, uguali, celesti, così assetati che premervi la pagina fresca diventava tentazione.
recante su una faccia uno strato colorato che cede il colore a un foglio bianco
cede il colore a un foglio bianco che le sia sottoposto (e viene usata
mese e abbiamo il diritto di pretendere che i nostri morti stiano bene!
di soluzione di tornasole e solfato sodico, che, collegata ai poli di una macchina
coi loro siluri dal muso di bronzo, che luccicano, bene unti come i miei
carta fotografica ai sali di ferro, che, in origine, veniva impressionata alla
, di benzoino o altre sostanze, che, bruciato, svolge fumi nitrosi o
: li- sterella di carta contenente composti che agiscono con un viraggio di colore come
-carta sensibile: rivestita con sostanze che si alterano all'azione della luce (
-carta smerigliata, o smeriglio: carta che ha incollato su una faccia uno strato
brancoli, 4-36: mio dio, che barba! deve pungere come la carta
arte: / manna per tutto 'l mondo che se leggan
: chi 'ntende, intenda ciò che 'n carta impetro: / che 'l ben
intenda ciò che 'n carta impetro: / che 'l ben d'amor mi piace
diss'elli « più ridon le carte / che pennelleggia franco bolognese ». idem
suso inn una soma, e quel die che de avere qui di sopra ponemo
de avere qui di sopra ponemo che de avere ne libro nuovo nel ventitré
carte. petrarca, i-3-79: ecco quei che le carte empion di sogni,
altri erranti, / ove conven che 'l vulgo errante agogni. marco polo volgar
le fanno ardere, e dicono che questo sarà loro presentato da dovero nel
.. e io ho detto nel proemio che se ne empierebbe ogni gran vilume
avessi a notizia tutte, il che è impossibile. masuccio, 31: la
canz., 46: chi fia che tal beltà venga a ritrare? / on
qual inzegno scenderà dal cielo / che la descriva de gnamente in
e la scritta in scioc che carte, / che dicon, quando è
scioc che carte, / che dicon, quando è stato, quel che
che dicon, quando è stato, quel che fia. savonarola, iii-467:
come ne godiamo noi, ringiovenirebbe egli, che non si dilettò mai dei casi
in forme nove / l'idolo mio, che i begli occhi apre e gira /
fusse 'l dolor, l'angoscia estrema / che di tal privazione 'l cor sentiva,
e la man trema / né sostien che più oltre in carte io scriva.
con tanta diligenza e sì bene, che in quelle finezze non è chi v'abbia
è chi v'abbia aggiunto mai; che n'ho io una testa di stile e
testa di stile e chiaro scuro, che è divina. tasso, 19-29: or
boccalini, i-305: non pare a voi che i vostri prencipi con la sola prima
sola prima carta degli annali di tacito, che tanto bene studiarono e seppero porre in
apollo; e 'l pescator fileno / che presente ascoltò quant'egli disse, /
304: questo è troppo, negare quello che tanti, anzi tutti li savi scrittori
. parini, viii-47: e so ben che il tuo sesso / tra gli ufizi
, conc., i-83: ecco ciò che in cotesta prima lettera a noi pare
circolavano per i dipartimenti tutte le carte che potevano denigrare il nuovo ordine di cose,
accrescevano colle loro insidiose interpretazioni i sospetti che ogni popolo ha per la novità.
per la novità. foscolo, 1-160: che stai? breve è la vita e
le cuciture de'vestiti, nel dubbio che vi si tenesse celata qualche carta o
245: un uomo è là, che sfoglia dalla prima / carta all'estrema,
acqua, dicono le sacre carte, che vivevano lo spazio di novecento anni e più
novecento anni e più; ma dopo che da noè fu introdotto l'uso del vino
introdotto l'uso del vino, considero che molto fu accorciato il nostro vivere. l
valore e quantità de'moltissimi esempli, che per tal prova somministrerebbero le sacre carte
signor tale era uno di quegli uomini che non si sentono a loro agio se non
tenor suo, m'apprenderei al partito che pigliano le savie. a. f.
. doni, 3-111: xanto, che fu il filosofo padron d'esopo, non
, quanto per carta fare si possa, che, se io mi sono rallegrato delle
se io mi sono rallegrato delle cose che prosperamente vi sono successe, che io
cose che prosperamente vi sono successe, che io mi sono afflitto di questa calamità
fedele / d'una carta amorosa / che nel suo vero esprime / d'una
scemare in mano il suo avere, che prima d'un terzo, poi mezzo,
il suo effetto con una misura, che porterà l'estinzione di altri venti milioni
cattaneo, ii-1-64: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi.
ricerca in cui sono non ne concedono che un assai meschino. idem, ii-1-252:
in assegnati, in lontane promesse di rimborso che impinguarono gli usurai e i banchieri a
3-128: questo delle cambiali è un orologio che non ammette ritardi. finora era stato
, 7-85: nell'emozione ella credeva che da quella borsa uscissero molte carte da
cartamoneta. 10. carta bollata: che reca il bollo dello stato, e
fare per pagare il debito, senza che lo zio crocifisso mandasse dell'altre carte
crocifisso mandasse dell'altre carte bollate, che si mangiavano la casa, la barca
l'ingegnere incominciava a fargli una storia che non finiva più tirando fuori e squadernandogli
breve carta; / o se tu vuoi che semplice vi splenda / di nuda maestade
parte sua e della moglie una carta, che fu presa come un delitto di lesa
ma poi guardò l'orologio, vide che si perdeva troppo tempo; avanti.
casa. 12. dir. documento che attesta accordi giuridici intercorsi, sia pubblici
dimandando, da la parte di culoro che l'aveano mandato, carta di pace
quale elli avea imbasciata, a li pacti che elli dimandove et pregove, et piaqueli
ebbe discordia col re riccardo per moneta che gli avea prestata..., e
, non volle il re di francia altro che parigini piccioli, come dicea la carta
mandando per li so amici veraci, / che li soc- coran tosto e no tardi
libro, e scrivivi suso il dì che si fa e 'l notaio che la fa
dì che si fa e 'l notaio che la fa e'testimoni, e 'l perché
e con cui la fai, sì che, se tu o'tuoi figliuoli n'avessoro
o'tuoi figliuoli n'avessoro bisogno, che la ritruovino. sacchetti, 16-125: e
in drieto, ché mai, non che io giaccia con lei, ma io non
di vederla mai. e al notaio, che mi consigliò e fece il parentado e
il parentado e la carta, dite che ne faccia una pergamena da rocca.
quello [salario] et quittanza fare prima che si parta [il maggiore consolo della
antone giaime in prigione funo pagati, che per tutto si fa chiaro, non di
, 3-41: se la ragione aspetta che costoro / l'aiutino, in prigion se
, / o carte o testimon, che fichi agosto. ariosto, 14-84: di
. berni, 49-59 (iv-186): che la sia tua se mi mostri per
mostri per carta, / o per ragion che non ci abbia altri a fare;
parta. goldoni, vii-1213: a che servon le carte? a che servon le
: a che servon le carte? a che servon le scritture? a null'altro
servon le scritture? a null'altro che a intorbidar gli animi e ad inquietare.
sposato il signor leonardo quel giorno medesimo che io mi sono in carta obbligata.
obbligata. vari disordini sono nati, che non sarebbero succeduti. parini, giorno
, giorno, i-400: quel dì lieto che a fida / carta, non senza
e la terra sia tua, a patto che tu sii veramente il « cattolico »
, 2-42: il brav'uomo, che non era usuraio, metteva per patto:
metteva per patto:... che tutte le spese (notaio, registro,
stipo della getulia una vecchia carta notarile che parlava di un'alcova: l'alcova,
come provvedente a più ragione: / che comprese tuo mente, sì pudico, /
comprese tuo mente, sì pudico, / che ti rogò le carte / di quella
fra l'uomo e il dimonio; che per lo peccato era obbligato a lui:
peccato era obbligato a lui: sì che stracciando la carta del corpo tuo, scioglieste
per questo viaggio, e impuosegli l'ambasciata che volea che dicessero. lami, 1-1-46
, e impuosegli l'ambasciata che volea che dicessero. lami, 1-1-46: qualche carta
carta dei principi del secolo xii par che dia da sospettare che il campo marzio
del secolo xii par che dia da sospettare che il campo marzio attraversasse ancora l'arno
7-ii-291: ricavasi anche da quella carta che in lucca solamente avea da essere la
222: una di quelle [monarchie] che temprate in parte / son da statuti
temprate in parte / son da statuti che si chiaman carte. settembrini, 1-141:
acchetarsi? questo è il gran problema che non si scioglie con le carte e
scioglie con le carte e gli statuti che sono ordinamenti esteriori e posticci. de
lega di stati, circa il programma che intendono svolgere, i principi a cui
ecc. -carta d'identità: documento che costituisce un mezzo di identificazione personale (
tempo di razionamento dei generi alimentari, che permette di acquistare, entro determinati limiti
mala squadra. monti, ii-448: insinuato che sia nell'officio di liquidazione, se
cuoco, 1-144: giovanetti inesperti, che non aveano veruna pratica del mondo, inondarono
una « carta di democratizzazione », che bisceglia, allora membro del comitato centrale,
sulla sua persona non si sono trovate carte che permettessero di stabilirne con certezza l'identità
invio di una carta d'identità, e che so io. pavese, 1-100:
carte annonarie, ed è un impiegato che per la sua disinvoltura e oculatezza ha
autorità di pubblica sicurezza circa la condotta che devono tenere i confinati di polizia.
documento scritto. -al plur.: scritti che si conservano negli archivi pubblici o privati
4-80: di mano in mano a misura che più s'accostano i tempi, cresce
le carte della polizia e d'altri che comandavano. nievo, 159: avea deposto
suo antico padrone certe carte di vecchia data che non provavano una specchiata fedeltà al governo
: giovanni, turbatissimo, mi raccontò che aveva smarrito una lettera di cui molto
gl'importava e volle rivedere delle carte che m'aveva consegnate sperando di ritrovarla fra
o meglio le carte di giorgio vasari che nessun italiano ha da più secoli lette.
, -replicò il signor gasparo, -parvi che sia vicio nel cortegiano il giocare alle
: deh, guarda un poco con che tresca di scompiglio queste carte sono in
queste carte sono in disordine; certo che il diavolo che le trovò, l'ha
in disordine; certo che il diavolo che le trovò, l'ha rimescolate di
insieme, ch'è un rinnegare il tempo che ci perderò in raccozzarle. speroni,
furti molto peggiori, e men conosciuti, che ella [la cortigiana] suol fare
miserabile un mazzo di carte da giuocare che gli sbirri, mentre lo cercavano,
: ed era pubblico il dirne, che dove a cercar quegli dell'altre corti si
, iv-656: troverete bene spesso, che la metà di quel che gettano in vino
bene spesso, che la metà di quel che gettano in vino, in crapole,
minchiate dopo aver rimescolato il mazzo, che è di novantasette carte. note al malmantilc
note al malmantilc, 2-666: quello che mescolò le carte, che si dice *
2-666: quello che mescolò le carte, che si dice * far le carte '
di indovinare su tre carte rovesciate una che aveva poco prima mostrata e abilmente frammista
, di una regione di essa, che indica, mediante segni convenzionali, la
, perché non avemo passate terre, che non sieno state scoperte da voi 0
ii-1-119: guardate sulla carta e vedrete che la strada da londra a exeter non è
guerra abissina su una grande carta geografica che babbo aveva inchiodato nella nostra camera.
7-231: vi sono associazioni di impiegati che passano l'inverno a fare economie pei
fare economie pei viaggi dell'estate seguente che progettano sulle carte e sulle guide,
, carta fotografica del cielo: opera che si propone di rappresentare fotograficamente tutte le
nazionale. -carta fisica: carta geografica che rappresenta soltanto gli elementi orografici e idrografici
periodi geologici. -carta linguistica: che delinea la diffusione e la distribuzione dei
-carta magnetica: carta geografica terrestre, che riporta gli elementi magnetici (la declinazione,
da navigare,... trovò che tre erano le principali frontiere, e quasi
da qui innanzi i due astri gemelli che camperanno la vita a molti e molti naviganti
ogni ordinata sistemazione sarebbe in una mappa che esprimesse le cifre di popolazione e la
qùale si provassero poi su un'altra mappa che, a guisa delle carte idrografiche,
col capo sulle carte navali e sugli scartafacci che lo avevano accompagnato per tanto mondo e
col capitano, non si praticava altra lettura che delle carte nautiche. tecchi, 3-54
: carta geografica in cui, più che agli elementi fisici, viene dato risalto alle
della scossa). -carta storica: che rappresenta le condizioni geografiche e politiche di
in un semicircolo dinanzi ad un ufficiale che dava loro delle istruzioni che illustrava con
un ufficiale che dava loro delle istruzioni che illustrava con una carta topografica ch'egli
forniscono ai naviganti informazioni sulle traversate oceaniche che devono compiere. 18. parte mediana
nel pugilato, categoria per ragazzi, che comprende i pugili di peso sino a
locuz. - a carte scoperte: dopo che è venuta alla luce una malefatta che
che è venuta alla luce una malefatta che si è commessa. pratolini, 2-27
dovuto rivolgersi al nesi: lo sapeva che era uno strozzino. è un complice
era uno strozzino. è un complice che a carte scoperte può protestare soltanto la sua
protestare soltanto la sua buona fede, che non gli evita il minimo della pena.
e. cecchi, 6-350: nel peccato che ostenta la vivacità e i colori della
e i colori della gioia, nel peccato che divaga e frivoleggia, l'uomo è
scoperte. silone, 5-50: « aspetto che voi mi offriate un rifugio più sicuro
buonarroti il giovane, 9-463: stimo che questa, a dire 'l ver, sia
iii-165: conosco i polli e so che a un punto preso fanno di tutto
a venire di tanto lontano paese, che tu non sia venuto con la carta bianca
superate da genova; e venezia, che fu astretta a mandarle carta bianca, benché
restò perdi trice. -carta che canta, la carta canta: documento
canta, la carta canta: documento che conferma la verità di quanto si è affermato
a sedere le disse: ecco la carta che canta, e spianolle il tutto.
carta di villania a chi ti fa quello che non debba; ché so'tali tanto
ché so'tali tanto accecati nel peccato, che non solo può fare crédare né confessare
non solo può fare crédare né confessare che 'l male che eliino fanno sia male
fare crédare né confessare che 'l male che eliino fanno sia male. machiavelli,
di villanie all'agnoletta, poco mancò che e'non la discacciasse di casa.
libero il destinatario di apporvi le condizioni che preferisce. -al figur.: dare
bianche / gli manda, e ciò che gli avea ragionato. /...
e seppe tanto ben caramellare, / che carlo gli perdona, e così orlando
padroni... stettero a quello che diceva il fattore e gli dettero carta
-dar le carte basse: distribuirle in modo che gli altri giocatori non le possano vedere
carte basse, e androcci più rattenuto che sia possibile. -dare le carte scoperte
aver rispetto o riguardo ad alcuno, ancora che fosse alla presenza. l. salviati
carte: impresa, progetto, ragionamento che alla prima difficoltà si rivelano inconsistenti.
pure dell'intelligenza, nell'arido senso che i russi dànno a questa parola?
meno male, io ti feci ogni carta che tu volesti. -fare carte false
carte false. brancoli, 4-16: « che hai? cosa ti manca? tuo
a ridere più volentieri alle spalle mie che a quelle degli altri. -forzare la
. aretino, 2-33: insomma ognun che imbratta carte può usar « chente »
i bei fondamenti e'legnami dell'anfiteatro che cesare edificò in campo di marte.
... vendere e manomettere ciò che apparteneva all'azienda: insomma a imbrogliar
sentenziato e posto in carta, / che rinaldo s'impicchi per la gola. n
e però gli mandò a dire, che se voleva gli credessi, rendessi a veneziani
aveva tolte loro,... e che per carta si rimettessi in lui.
, 12-iii-283: sono andato schermendomi più che ho potuto, di non mettere in carta
di non mettere in carta il giudicio che mi domandate de le vostre composizioni.
quanto per carta fare si possa, che, se io mi sono rallegrato delle cose
, se io mi sono rallegrato delle cose che prosperamente vi sono successe, che io
cose che prosperamente vi sono successe, che io mi sono afflitto di questa calamità
tirerebbe a porre in carta / altro che ciance. galileo, 1077: nel far
: e quanto al particolare del canapo che trae per su il fiume la barca,
su il fiume la barca, a quel che io ne avea pensato e messo in
pensato e messo in carta, v'è che dirne assai più di quel che può
è che dirne assai più di quel che può dame ad intendere una così semplice
fagiuoli, 3-3-279: oh quest'è altro che mettere in carta / un sonettino od
fantasia [altre tre tragedie], che mi fu forza di gettare in carta l'
l'abbozzo, credendomi pure e sperando che non le potrei poi distendere. manzoni
cugino: concertò con lui una risposta, che questo mise in carta. leopardi,
rispose: il leggere è un conversare, che si fa con chi scrisse. giusti
. it., i-124: gli parea che uomo di sangue regio non potesse mentire
regio non potesse mentire né spergiurare, e che nessuno potesse mancare alle promesse, quando
1-35: non ti par chiaro abbastanza che di rendita non ce n'ebbi un bruscolo
fatto un nudo stamattina. è di quelli che la sanno lunga e ci arrivano poco
contare per carte i fogli dei libri, che ora sono numerati per facce o pagine
, nel- l'esprimere noia o disprezzo che s'abbia per alcuno, accomiatandolo con
comporre. bembo, 2-2: ciascun che scrive, d'esser letto desidera dalle
letto desidera dalle genti, non pur che vivono, ma ancora che vive- ranno
, non pur che vivono, ma ancora che vive- ranno, dove il parlare da
: perdere la testa; non sapere che pesci pigliare. leopardi, i-1038:
e rivelarle l'arcano di quella, che a lui pareva mission divina.
esòfago di certi poveracci o di certi tipi che vengono mollati fuora, tutt'a un
. nievo, 1-30: dice, che la provvidenza fa le anime e poi
, per vedere se è del seme che ci occorre. -al figur.: tentare
con esso di succhiellar una carta, che se mi volesse dar colore, sarebbe la
: traslato dal giuoco delle carte, che si dice succhiellare, quando si tira su
, e con quelle cautele e solennità che intorno a ciò bisognavano. capponi, i-273
prezzo vilissimo. giusti, v-6: che autore! ingrata italia, tu lasci mendicare
per le strade di parigi un uomo che forma il tuo onore, e che
che forma il tuo onore, e che dovresti accarezzare, e non lasciarlo languire
: / con quatro anelli vano inanellate / che
: volgi carta, e troverai un che non è geloso, e pure ama
ama al dispetto di chi non vuole che amore sia senza gelosia. l
terra. ma volta carta, e fa che manchi loro la fede; diavoli incarnati
loro la fede; diavoli incarnati, che ti vanno per casa! 22.
giusti, ii-55: ricorra a lui liberamente che aggiusterà tutto: ma carta canta e
guicciardini, 2-10-372: dice il collegio, che chi ha possessione è pernicioso alla città
..: è tutto il contrario; che, come si dice in proverbio,
, cascami di carta, carte usate che servono come materia prima per la fabbricazione
tuo padre; ma io non aveva che di questa cartaccia in cui ti regalo
ascoltavo nei suoi disegni perfidi fino a che ne fui pieno, come un cestino
profumata. perfino le cartacce sporche, che a scostarle di giorno col piede rivelavano covi
103: le cartacce e la polvere che cieco / il venticello trascinava qua e là
di nessun valore; lettera o documento che reca cattive notizie, è motivo di
marino, i-58: dapoi ch'io veggo che ogni pecora pasce il pan delle muse
pecora pasce il pan delle muse e che non è moccicone il qual non abbia
avrei gittato anche quella cartaccia -se non che correndo con gli occhi sul primo verso
racconto di berardo fu il generale baldissera che cercò fra le sue cartacce e tirò
stratificate cartacce polverose di decenni prima, che testimoniavano la lunga carriera di quella scrivania
mio,... portava pericolo che non vi dessi cartaccia per questa volta
a chi ti domanda, o rispondere meno che non si conviene a chi t'ha
o dimandato d'alcuna cosa; il che si dice ancor dar passala o dare una
. caro, 6-6: nota qui che apollo dette cartaccia, perché non voleva
apollo dette cartaccia, perché non voleva che si manomettessero i melloni. g. m
. -12: e se e'non era che in fatto i'gli ho obbligo,
sassetti, 60: voi vorreste mostrare che l'amico, per cui ella debba servire
e sforzato da chi può, e che per se stesso egli darebbe passata, anzi
cartacce diconsi anche quelle carte da giuoco che hanno un valore inferiore a quella dei
: ho volti gli occhi ad un cartaccio che avevo altre volte spreggiato e messo per
per copertura di que'scritti; trovai che conteneva in parte quel tanto che vi
trovai che conteneva in parte quel tanto che vi vederete presentato. = spreg
vallisneri, i-57: quelle vespe ordinarie, che fanno le cellette tutte sessagone co'minuzzoli
cartaceo, e ne assumevano non so che aria d'inaridita fragilità, come se
ad ogni passo e con la sega che ogni tanto gli spuntava dal bavero.
utilissimo; e non ci vuole altro che il capo cartaceo de'traseomachi a negarlo.
: non saranno le otto ore che, seccatori indefessi, mi tormenteranno al
telefono: compresa la signora anziana che desidera un mio giudizio sopra un
agg. e sm. di cartagine, che si riferisce a cartagine. - al
perfido, infido (conformemente all'opinione che nell'antichità si aveva dei cartaginesi).
cartaginese io risposi per allora semplicemente, che in quella storia non mi ci ero
chiuso, all'opposto apertissimo come quella che fu ab antiquo esercitata dai cartaginesi.
propriamente quella car tella, che si pone sull'altare, su cui è
di bonagiunta avevo scritto una quartina che non sapevo più, veramente, se fosse
grafi. magalotti, 7-115: per quel che risguarda l'interesse, ci vuol altro
risguarda l'interesse, ci vuol altro che canzoni; perché i versi voi gli raccogliete
previeni il cartaio. 2. che vende o applica alle pareti le carte
da parato. 3. il giocatore che mescola e distribuisce le carte.
voce dotta, lat. tardo chartarius 1 che fa o vende carta '.
di essa, ma soltanto dal fatto che essa circola per volontà dello stato.
d'annunzio, v-1-935: ed ecco che mi ritrovo tra i piedi, ecco
mi ritrovo tra i piedi, ecco che ci ritroviamo tra i piedi i tetri becchini
estratta dai fiori del cartamo, che veniva usata per tingere il cotone e la
sal- vatico; diascorides dice, che lo domestico hae le foghe bianche
quantità esorbitante di carta moneta, che scapitava del cinquanta per cento.
la carta monetata è lo spauracchio che s'affaccia ai nostri in ogni caso di
tommaseo, ii-468: mi piacque che nella carta moneta, accanto al leone la
borgese, 1-22: sotto lo sportello che era rimasto a mezzo gli contò
8-3 (291): parve nel muoversi che tutta la cotta pelle le s'aprisse
chiamava il conte, per non so che bicocca, con le mura smerlate,
mura smerlate, con duo forni, che egli avea, e per virtù di certi
scartabelli di carta pecora piombati, secondo che diceva, datigli da lo imperadore.
un libro di cartapecora un po'vecchio che par vero. galileo, 884:
v. s. illustrissima avrà caro, che le abbia trovato un testo antichissimo dell'
cartapecore, / perché sapea di muffa, che appestava. bar etti, 1-51:
volante, rilegato in una cartapecora giallastra che sembra pastiglia impressa. cicognani, 3-32:
bella cena da certi reverendi; fece apparer che loro aveano poca pratica del mondo,
, mentre alla vista della carta pecorina che mostrò il guidone, restarono essi castroni
, 16-i-235: da una antica cartapecora, che si conserva tra le scritture del sig
: ogni cartapecora dissotterrata nei tanti archivi che affliggono le città civili soffoca un canto
suoi, e finì per dire alla volpe che un giorno le avrebbe mostrato gli stemmi
tra quelle monache ne vidi due, che parevano fatte di cartapecora, da tanto
parevano fatte di cartapecora, da tanto che erano vecchie. esse sole non provavano
d'un uom di carta pesta, / che par muover le mani e i piedi
: si scoprirono alcun'ip- pocritacci, che sembravano santocchi di cartapesta, ma vuoti
accerchiata all'intorno da certe fabbricuzze, che voi vi maravigliereste come po- tesson reggere
iii-98: il fanciullo impaurisce del compagno che in carnevale si nasconde la faccia dentro un
di cartapesta. verga, 4-53: ma che sciocchezze!... chi ve
alto d'uno di quei tavolini intarsiati che vengono di sorrento. moretti, 21:
sì sì, no no, tentennava che pareva preso in un barbèra. pavese,
equità, libertà. ma noi sappiamo che dietro l'una e l'altra cartapesta si
solida, sicura di sé); che non ha nessun valore. giusti
i divieti della chiesa contro quella brava gente che si permetteva di fingere sopra un
, 7-282: mi disse... che ero un uomo di car
, i-133: provava il piacere puerile che deve provare un povero disperato il quale
un gran foglio di cartastraccia diverse cose che gli occorrevano per la casa e ch'
approvato col capo benché avesse la sicurezza che non gli servissero affatto. 2
di carta straccia arrestano tanta gente? che valore rappresenta un pacchetto di carta?
'. cartata, sf. quel che si può avvolgere in un involto
dipartimento e il ministro plenipotenziario sulla forma che doveva darsi alla nuova amministrazione. alfieri
. monti, i-141: ho piacere che l'abate scarpelli gli comunichi questa notizia
. galileo, 1-1-265: non credo che... negli altri usi principali
il suo capitano... del viaggio che si ha da fare,...