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vol. II Pag.76 - Da BARNAGGIO a BAROCCO (47 risultati)

1-i-540: due barnabiti,... che s'erano nominati « missionari della libertà

luna / non si truova persona / che per gentil legnagio, / né per alto

1-2x51: ma se pur avenisse / che 'l tuo comun facesse / oste né

/ oste né cavalcata, / voglio che 'n quell'andata / ti porte con

con barnagio, / e dimostrati magio / che non porta tuo stato. lapo gianni

non lasciar compier le sorte, / che brutto l'avrìa morto in gran barnaggio

pulci, 25-302: rinaldo un pome che si chiama musa, / a un

musa, / a un buffon, che gli pareva sciocco, / trasse, e

..., il più sufficiente barro che sia in roma, e tanto ben

sì! e'mi par vedere / che questo fatto sia tra bara e baro.

, 5-201: mai avrebbe saputo immaginare che il contatto di una chiave dentro la tasca

. un'edizione del pomeriggio aggiungeva poi che il baro era riuscito ad eclissarsi. piovene

giocare al mistero, compiacersi in acrobazie che oggi si direbbero metafisiche, immaginando qui

. idem, iii-254: queste parole che a me partono dall'animo sono doventate oramai

doventate oramai uno dei tanti luoghi rettorici che s'imbandiscono al palato dei semplici,

di fiori e di foglie le merci che tengono in mostra alla vendita, anche

baroccheggiante, agg. che ha tendenza al barocco, che si

. che ha tendenza al barocco, che si vale dello stile barocco (o ne

-chi). proprio del barocco; che ha o arieggia il gusto del barocco.

il valeriani « essendo oggimai soverchiamente risaputo che la maggior parte dei vocaboli terminanti in

astrattamente prese e perciò indeterminate, e che, nel vario loro determinarsi in concreto,

fiammante di quell'arte delle pietre dure che,... per almeno trecent'anni

, di rapporti, di fantasia costruttiva, che di stile o di epoca.

croce, iii-23-268: per questa ragione coloro che, sia standosene in disparte dal barocco

, i quali per 10 meno riconoscevano che quel che si era esaurito si era

quali per 10 meno riconoscevano che quel che si era esaurito si era esaurito e

ed a molle, le stanze così vaste che lasciavano a pena scorgere a lume di

psicologico ma storico, riferendolo a quel che direttamente spinse a costruirlo e a foggiare

, dominata dal bisogno dello stupefacente, che si osserva in europa, a un

quello francese e tedesco (o rococò che dir si voglia) non è altro che

che dir si voglia) non è altro che barocco con la coda fra le gambe

l'immagine di tutto quanto noi desideriamo, che possiamo sfiorale ogni giorno...

labirinto di vie e di viuzze, che è come la vita: ci si può

si può perdere. più semplicemente diremo che il seicento fu ispirato dall'orrore del

dall'orrore del vuoto e del deserto che amò l'ombra, il fresco, le

pavese, 6-282: mi cercherò un arredatore che s'intenda di barocco, -dissi.

piattaforma di granito e dietro ai muri che la chiudono subito lo sguardo corre al

. 2. artefatto e artificioso; che ha forme pesanti e apparenza vistosa e

; di gusto falsamente esuberante, oltre che stravagante. casti, 15-52: di

, ei disse. rajberti, 2-105: che meschina cosa diventa al paragone di sì

di sì grand'uomo quel principe polignac che inventò due molle barocche da carrozza!

giusti, 2-203: all'apostrofe barocca / che con grande escandescenza / esalava dalla bocca

boria. idem, i-107: mi pare che fino a qui questo canonico bilioso non

: si pentì subito di quelle barocche bestialità che con un cinismo così rozzo andava dicendo

. pavese, 4-274: stupiva pensare che le pagine ingiallite di quell'antico latino,

(docum. fin dal 1531), che designava un tipo di perla a forma

berrueco 'rupe granitica, nodulo sferoidale che si incontra nelle rocce e infine * perla

vol. II Pag.795 - Da CARPINETA a CARPOFORO (15 risultati)

= forse da carpère ('che si può cogliere insieme ').

pesta, spirava un zeffiretto gentile, che produceva una calma increspata. esser

non pagati, io vi prevengo che sconterò ogni cosa colla vostra massa

bastano a giustificarvi pienamente; il che non credo. gozzano, 84: tacevi

della cosa carpita, della cosa / che accade e non si sa mai

sm. (femm. -trice). che carpisce (con la violenza o

sono della medesima struttura, se non che in quelle d'avanti si osserva un

d'avanti si osserva un non so che di simile al carpo. targioni tozzetti

e verginette / di bellissimo capo, che saltando / teneansi al carpo delle palme

miserie, erano altrettanti sospetti di stregoneria che vi traevano in carcere. tramater,

l'antibraccio e la mano, e che si chiama volgarmente 'pugno '. è

[carpo, metacarpo, falangi) che costituiscono lo scheletro della mano.

, è molto differente da quello che ne mostrano gli speziali. imperoché il buono

: 'carpobalsamo': sorta di balsamo che si ricava dalle frutta dell'alberetto detto

. bot. prolungamento del ricettacolo floreale che sorregge il frutto.

vol. II Pag.796 - Da CARPOGONIO a CARRATA (55 risultati)

: 'carpoforo': sostegno nato dal ricettacolo che regge il solo pistillo che deve divenir frutto

dal ricettacolo che regge il solo pistillo che deve divenir frutto. = voce dotta

: dassi questo nome a que'frutti che sull'albero s'induriscono quasi come le

carpologia, sf. parte della botanica che studia scientificamente i frutti. tramater

plur. m. -ci). che partecipa del carpo e del metacarpo.

, agg. e sm. bot. che ha l'apparenza di un frutto.

carpomorfi ', organi dei licheni, che han la forma bensì di quelli della fruttificazione

, inf., 25-141: i'vo'che buoso corra, / com'ho fatt'

[giovanetto] avendo, per ciò che carpone gli conveniva stare, alquanto le

tanta fu la sua ventura, o sciagura che vo- gliam dire, che questo asino

o sciagura che vo- gliam dire, che questo asino ve gli pose su piede.

e udendo quella campanella, pareva alla gente che elli fusse un porco di quelli di

antonio. boiardo, 1-5-77: vede che l'umana creatura / in quattro piedi comincia

di voci: carpone, quello dimostrante, che è l'andare co'piedi e con

, sì come sogliono fare i bambini che ancora non si reggono, formata dallo andar

, carpone, essendo nel luogo buio che niente vi si poteva vedere, se n'

, 5-82 (i-150): poi vede che l'umana creatura / prima con quattro

affanno. ricchi, xxv-1-219: viverai tanto che, per vecchiezza, debbi andar carpone

voce, e taciturno aspetta / sia che a l'un piaccia rovesciar dal carro

ricevuta. guerrazzi, i-262: avvenne che una delle loro palle andasse a ruzzolare entro

palle andasse a ruzzolare entro certa chiavica che ingombra a modo di ponte massima parte

da pastori; e benché il sentiero che vi mena sembri piuttosto un inerpicatoio, pure

carponi dal ciglio del colle due uomini che trascinavano qualcuno, certo un ferito grave

e prese / via per vedere il grande che non muore, / come l'agnello

non muore, / come l'agnello che pur va carponi; / il dio

pur va carponi; / il dio che vive tutto in sé, pastore / di

2. per simil.: di piante che si arrampicano per muri o tronchi o

, 139: l'umile serpillo, / che con mille radici attorte e crespe /

doloroso e tremante, tanto adoperò, che si condusse alla strada. buonarroti il

bot. movimento di curvatura del peduncolo che regge i frutti di certe piante,

di quel conestabile francesco calsone da salò che non disarmava mai contro gli intrusi e

non disarmava mai contro gli intrusi e che sapeva -esso il dannato bifolco della carra

frasche e di fiori veri e finti che adomano carrabanchi e calessetti, diligenze e

banco. carràbile, agg. che può essere percorso dai carri. -passo

ì agg. e sm. artigiano che fabbrica carri. maestro alberto, 192

. maestro alberto, 192: imperniò che più cose, quando si fanno,

agli occhi veggiamo; sì come quelle che si fanno in temperare e piegare i carri

di carradori, e di maestri, che senz'armi servissono per tempo di guerra

ii-n-107: contrada, carraia e ruga, che tutte o s'usano nella toscana,

carro '. carràio1, agg. che permette l'accesso ai carri.

. — porta carraia: porta che negli edifici (muniti di altri ingressi

ant. carraro), sm. artigiano che fabbrica i carri. citolini

1-866: i carrari poi son quelli che fanno i carri, con lor parti e

accori s'odi ancora il suono / che s'allontana largo verso il mare / dove

tristemente vibra / nella gola al carraio che risale / il colle nitido di luna,

(disus. carraiuòla), agg. che è percorso dai carri (una strada

carbonai, su l'alpe, / che in quel silenzio semina i tintinni /

: l'uomo procedeva lungo la carrareccia che costeggia il torrente, tirandosi dietro due

citolini, 414: la carrareccia, che fanno le ruote per terra; sì

annunzio, v-2-744: era un mendico che le stagioni mandavano in pace senza limosina

queste lunghezze congiunte insieme si deve avvertire che non eccedano alla larghezza d'una carrareccia

carraréccio, agg. ant. che si riferisce al carro, che è

. che si riferisce al carro, che è proprio del carro, che si porta

carro, che è proprio del carro, che si porta sul carro.

2-13: ancora scrive co- lumella, che a un iugero bastano ventiquattro carrate di

vol. II Pag.797 - Da CARRATELLO a CARREGGIATA (45 risultati)

come non sovviene a questi tali, che quando fusse tanta scarsità della terra quanta è

più pregiati, non sarebbe principe alcuno che volentieri non ispendesse una soma di diamanti

le ballerine, fusticini di carne umana, che attraversavano palloni di mussola. pavese,

queste cose mi donasse / quel, che n'avrebbe ben la podestate, / per

avrebbe ben la podestate, / per che mia donna del mondo passasse; / e'

una certa sorte di paternostri rossi, che vengono dell'india a carrate. salvetti

si trovano praterie stabili ovvero altri fondi che i proprietari fanno valere per economia,

. carega. carreggiàbile, agg. che può essere percorso dai carri (

non mancarono in altri tempi uomini ingegnosi che s'immaginassero possibile e convenevole a farsi

ordinando anche a pena della vita, / che ogni donna ad un segno il suo

lino; e poi s'aspetti che cresca: e poi si ronchi; e

12-7-286: due fuocaroli o portalegna, che carreggiano le legne per munizioni, e

/ lontane plaghe già battesse il carro / che senza più l'auriga ora sfavilla /

vie del sole. / né sa che cosa carreggiasse intorno / ad uno sconosciuto

2-242: sandrone, barrocciaio, il popolano che guidò il barroccino all'arrivo, campava

non ha, non ha compagni, / che il carreggin del mar su l'ampio

traduttori felici; perché pochi son quelli che comprendano il vigor del linguaggio, che

che comprendano il vigor del linguaggio, che si metton a carreggiare sulla schiena,

, purg., 4-72: la strada che mal non seppe carreggiar fetòn. buonarroti

: figli siam di fetonte, / che sì mal carreggiò gli alti sentieri.

patentati ed una buona ramanzina pei contadini che osassero carreggiare in giorni festivi.

): e in qual città si sa che oggidì siano tante superbe carrette tutte innorate

frastagliate e di tante varietà distinte, che, quando le donne carreggiano per le

donne carreggiano per le contrade, par che si meni un trionfo per la città

città. tasso, n-ii-48: le città che sono nel piano sogliono aver contado che

che sono nel piano sogliono aver contado che produce in maggior abon- danza le cose

boote. marino, vii-432: non voglio che fetonte od icaro la mia incauta temerità

'carreggiare', correre più presso al vento che si può, ora a dritta, ora

portarla da un altro lato: il che si fa allorché vuoisi avanzare con vento

per non dilungarsi o distogliersi dal viaggio che si fa. = deriv.

, né pesta, né orma, che in quella sterminata e solitaria campagna mostri

voi a riconoscere un temerario fetonte, che vederlo, contra il divieto paterno,

più agevole ai tre cavalli di fronte che al lungo traino dei quattro appaiati.

targioni tozzetti, 12-5-82: tanto è vero che ogni paese ha le sue usanze,

soffici, 1-94: non gli restava che far di tutto per accordarsi con costui

meglio, e col sedersi difaccia a quello che sperava già suo futuro compagno. c

nella vita. ci sono i fortunati che scelgon bene da principio. ci sono le

vocazioni. e ci sono i noncuranti che seguitan per forza d'inerzia il cammino

seguitan per forza d'inerzia il cammino che è loro toccato, anche se si

afferra con le buone molle uno stizzo che frigge, fa fumo, fa piangere.

chiaro nella propria coscienza... lascia che il ragazzo si contraddica con le sue

zoo di nuova york hanno un trattamento che invidiano i disoccupati. ma basta un

a rimettere adesso in carreggiata costei, che n'è affatto fuori? guerrazzi, i-244

fatto sta, per tornare in carreggiata, che aveva finito allora allora di desinare,

, ineffabile, la quale dava a divedere che il fiasco del chianti si era mostrato

vol. II Pag.798 - Da CARREGGIATO a CARRETTA (51 risultati)

, 1-405: 'carreggio '. voce che si prende ora nel significato dell'azione

piè,... con tanto carreggio che portava il loro arnese, che copria

carreggio che portava il loro arnese, che copria tutto il paese. d. bartoli

boccardo, 1-405: 'carreggio'. voce che si prende ora nel significato...

sulla strada della carnia non s'incontravano che carreggi, someggi, e truppe senza canzoni

4. prestazione obbligatoria dei coloni che dovevano trasportare gratuitamente alla casa padronale

. 6. stor. tributo che a firenze e a parma si pagava

e a parma si pagava sui carri che entravano in città. = deverb.

un carrello o su un ascensore, che a sua volta poggia e scorre su

possono essere supporti scorrevoli a rulli che consentono la dilatazione di grandi travature

facevano tante differenze, considerando pure che erano assai meno esposti ai colpi

assai meno esposti ai colpi di fango e che non erano pagati a cottimo.

la scena illuminata dalla fiamma grigia che spruzzava scintille d'oro intorno,

degli attrezzi, all'alto castello di traliccio che arrivava fino ai fili.

e collegate alla fusoliera o alle ali, che serve a permettere l'atterraggio e il

. piattaforma fornita di ruote orientabili, che permette di spostare la macchina da presa

patecchio, v-141-68: la magior noia che mi dimena / è..

chi è scarso et avaro; / candela che non luce chiara, / perdere

[buttis] canària * botte che si trasporta sul carro '.

egli hanno carrette coperte di feltro nero, che, perché vi piova suso, non

piova suso, non si bagna nulla cosa che dentro vi sia. sacchetti, 27-7

animale [leone] niente teme più che lo strepito delle volo carrette e simile il

cellini, 2-9 (318): giunto che fu il mulattiere, mettemmo tutte le

, di carri e di carrette, che le atterrite famiglie trasportavano con quelle suppellettili

le atterrite famiglie trasportavano con quelle suppellettili che... avevano... potuto

nella stessa carretta. giusti, i-267: che direbbe ella di chi volesse far fare

prete invocato da dieci moribondi, che s'affretta di casa in casa per benedirne

massarizie infette guidate da musi sinistri che per nulla la cedono ai monatti

carretta di beccaio al vecchio ospedale che prende il nome dal salnitro. ojetti,

carrette vogliono / tutte dorate, e che di drappi sieno / coperte, e

/ coperte, e gran corsieri, che le tirino. guicciardini, iv-351: an-

: e in qual città si sa che oggidì siano tante superbe carrette tutte innorate

frastagliate e di tanta varietà distinte, che, quando le donne carreggiano per le contrade

donne carreggiano per le contrade, par che si meni un trionfo per la città.

la città. aretino, ii-31: che di'tu di quelli, che per mandare

ii-31: che di'tu di quelli, che per mandare i cavalli onorevoli a la

moglie, cavalcano alcune mule secche, che se non fosse la discrezione de la coperta

fosse la discrezione de la coperta, che cela i suoi guidareschi, gli si gridaria

e, con gli arredi, / che traean per le vie le madri in

, e non sono mica di quelli che in cocchio o carretta possa salirvisi.

singolare occorse in quelli delle quadrighe, che alle mosse essendo comparse molte carrette con

anco certe carrette con una ruota sola, che si spinge da un sol uomo per

, 66: ad un'ora di notte che faceva uno scuro d'inferno presimo verso

sentendola sempre parlar spa- gnuolo e veggendo che per ogni minimo prezzo dava la sua

il pedagogo nestore..., desideroso che antiloco suo figliuolo si faccia onore nel

ben guidare i cavalli, al momento che il giovane valoroso è già per montare

.. ha una razza di gente che chiamano « marroni »... costoro

di ferro, e con certe loro carrette che si dicono « lese » strisciano in

per le catapecchie di quella pendente, che paiono portati da cento diavoli. g.

su travicelli in foggia di quelle slitte che in italia s'usano in lombardia,

italia s'usano in lombardia, e che più comunemente sono chiamate con questo nome

vol. II Pag.799 - Da CARRETTAIO a CARRETTO (54 risultati)

che molte delle mie poetiche e militari illusioni

pezzi molto più espediti né d'altro che di bronzo, i quali chiamavano cannoni

soldato è legnaiuolo a un bisogno; il che ella ben vede... quanto

, far ponti, e simili altre cose che occorrono ad ogni ora nelle espedizioni di

7. marin. nave da carico che non compie un servizio regolare su una

, nave vecchia, mal ridotta, che funziona a stento. soldati, v-132

. soldati, v-132: è naturale che lei la pensi così. lei non

la pensi così. lei non sa che cos'è una carretta. lei conosce il

carena, 1-294: 'subbiello ', che anche chiamano 'carretta ', specie

questa carretta, si può dire, da che cominciai a praticare con quel traditore de

era privo di quella vivacità d'ingegno che tanto amano le buone lettere, per

bue, una complessionaccia di facchino, che francamente resistesse alla fatica di tirar la

tirar la carretta: non abbiate paura che gli avvezzin male, i curati.

arte. baldini, i-435: anche quelli che più le han dato la croce addosso

eccepire sulla onestà della povera irminda: che ebbe cinque figli, sfacchinò sempre per

ti mette alla carretta / il castigo, che premio il mondo noma.

. aretino, 8-141: io credo che sia una gran consolazione di chi è

nostro pane è accompagnato da tanti guai che sarà meglio guadagnarlo con la zappa.

a nolo carretti. 3. artigiano che fabbrica carretti. = deriv. da

: e diceva bugie sì smisurate, / che le tre eran sette carrettate. targioni

con delle pale di legno la pasta, che hanno lì comoda, per la quantità

gran prosapia deve badare assai più al sangue che non a quella, perché la virtù

trovano delle carrettate in tutti i cantoni; che all'incontro il sangue nobile è una

monti, iv-204: duoimi ancora che nulla vi sia piaciuto di scrivermi intorno

è lì fuori la carrettella del dottore che v'attende. fogazzaro, 5-308: quando

pronta. « guarda » disse luisa « che nella borsa troverai da far colazione »

. baldini, i-179: certe notti che in letto non potevo chiuder occhio per gli

ecco sentivo lo strepito d'una carrettella che si fermava sotto la mia finestra.

. 2. teatr. frase che l'attore che sta per uscire di

2. teatr. frase che l'attore che sta per uscire di scena improvvisa (

d'uscita) o improvvisazione dell'attore che entra in scena e finge di continuare un

inviar il mio triptolemo, quel carrettiere che vedete là, quello per cui diedi il

i-200: de'carrettoni non parlo, che, martirizando del continuo le povere bestie

di su e di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco

di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco. e i

linguaggio cavallino con alcune interiezioni sì fatte che, quando gridano, i cavalli gl'intendono

di condurre le truppe degli asinelli, che di fuor la città portavano alla fabbrica la

l'estremo albor della fuggente luce, / che dianzi gli fu duce, / saluta

, 3-127: come incontrava i carrettieri che andavano seduti sulle stanghe « bel mestiere

andavano seduti sulle stanghe « bel mestiere che fanno! » borbottava. « vanno in

». pascoli, 50: o carrettiere che dai neri monti / vieni tranquillo,

rupi, sopra aerei ponti; / che mai diceva il querulo aquilone / che

che mai diceva il querulo aquilone / che muggìa nelle forre e fra le grotte?

pirandello, 7-143: i carrettieri, che passano di notte per 10 stradone

, a conversare col povero cristo, che sorride benevolmente a qualche loro lazzo;

/ non bisognava avervi carrettiere, / che la dea gli sapea ben guidare.

): non era tra lor occorso che comodamente insieme d'amor parlassero, ma per

parlassero, ma per via di colui che la carretta di lei conduceva s'avevano

xxiv-963: si trovano certi fetontelli arroganti che diventano carrettieri orgogliosi della quadriga di apollo

carrettièró, agg. ant. che tira il carro. s.

riposo, e il carrettino del gelatiere che la traversa a rilento. e null'altro

giovane, 9-185: domandando costui, che s'è fermato, / mentre il carretto

suo dato ha d'intoppo, / che mercanzìe siano le sue. colletta, i-73

, altri cannoni, bagagli ed attrezzi, che furono preda del duca d'eboli.

vol. II Pag.800 - Da CARRETTONAIO a CARRIERA (63 risultati)

di lumicini penzolanti tra le ruote, che andavano a qualche fiera. pavese, 7-7'

3. teatr. castello di legno che scorre per mezzo di ruote su guide

ii-1-416: vi sono molti dati per credere che ogni buona diligenza col suo carretto di

due ruote, con sponde molto alte, che possono aprirsi per scaricare rapidamente il materiale

1-866: i carrari poi son quelli che fanno i carri, con lor parti e

i-200: de'carrettoni non parlo, che, martirizando del continuo le povere bestie

su e di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco.

di giù con un fracasso che par che vada il mondo a sacco. fagiuoli,

2-82: e poi vi sono le parole che trottano o galoppano per le contrade:

colaticci, traballa sotto le trattrici a vapore che trascinano carrettoni di grano o di patate

avanti la porta della pretura è tutt'altro che di buon augurio. 4

né innanzi né indietro; di modo che niuno sapeva in tanta confusione quello che

modo che niuno sapeva in tanta confusione quello che si potesse o dovesse fare. ariosto

ha roma o macedonia eguale, / che carriaggi e salmerie conduce / con varie

quanto grande in particolare fosse il disordine che nasceva nella condotta di un numero tanto

soldato è legnaiuolo a un bisogno; il che ella ben vede... quanto

, far ponti, e simili altre cose che occorrono ad ogni ora nelle espedizioni di

d'onde la mercanzia partì, con che carriaggio o diligenza fu spedita, e

o diligenza fu spedita, e a che recapito. tommaseo, i-488: questa

nancy, innamorata d'un uffizialetto, che poi diventò colonnello, si stancò di tenergli

anche la gente a piedi. operai che andavano a lavorare alle cave della provincia

residuo di cittadinanza borghese ed era chiaro che di guerra e di pericolo, salva la

2. ant. il bagaglio che un esercito (o, nei tempi

per guardare i carriaggi e i disarmati che rimanessono nella coda dello esercito, distribuendo

luoghi loro. ariosto, 15-94: sì che prima ch'entrassero in viaggio, /

ch'entrassero in viaggio, / ciò che lor bisognò fecion raccorre, / e

è più fatica a muovere uno campo che a fare la tale cosa », disse

infinita accozzare in uno campo tante cose che abbia el moto suo. bandello, 2-36

i-1040): giunto ad esi, che che se ne fosse cagione, non andò

): giunto ad esi, che che se ne fosse cagione, non andò

numero di lor compagnia, settantadue il più che siano, e carriaggio, e bestie

quanto la meno necessaria di tutte quelle balle che formano il suo carriaggio. 3

, corsono i cavalieri a'loro cavalli, che aveano a destro dietro al carreaggio.

si fermano e non vanno, ancor che ultimi, a toccar il termine con quella

il termine con quella lena e vigor che gli è possibile. tassoni, 9-14:

predette carrozze per tutto il lunghissimo tratto che conduce dalla piazza del duomo fino alle

levando. / avanzò gli altri clitonèo, che, giunto / della carriera al fin

, lasciolli indietro / quell'intervallo, che i gagliardi muli / i tardi lascian corpulenti

xxiv-795: ella ti addita la carriera che dee correr un amante disperato: e tu

correr un amante disperato: e tu, che vanti cuor guerriero, entrar nell'aringo

capo la carriera vitale, so bene che la correre col capo e non coll'instinto

3-351: possa egli compir la carriera che in questa provincia eziandio delle scienze ha

1-104: la dedicatoria ne dice poi che my lady sa di latino e di greco

di latino e di greco, e che ha studiata la matematica, la fìsica e

metafìsica; e sopra questi punti pare che un gentil dedicante avrebbe un campo assai

istallamento delle autorità costituzionali presenta la prova che v'è una repubblica cispadana; che

che v'è una repubblica cispadana; che è sorto un nuovo popolo; ch'

naturale suo carattere all'eminente destino, che la provvidenza e la costituzione gli hanno

169: sono dunque di parere, che, tra quelli che corrono in italia

dunque di parere, che, tra quelli che corrono in italia la deplorabile carriera del

mio spirito ha percorso lo stesso stadio che lo spirito umano in generale.

carriera. garzoni, 1-629: bisogna che [il cavallo] sia aggiustato da cavallerizzi

di testa secondo la volontà di colui che li sta sopra. marino, 18-51

la fuga sì pronta e sì leggiera / che spesso il daino e 'l cervo agile

preda dei cani e di quei cavalieri, che montati a cavallo si prendevano giuoco di

cavallo alla carriera per una straduco la che mena a ramuscello, ed io restai

messe. caro, 12-i-306: e dubitando che fusse una imboscata de'francesi, era

, ma ritraendo da un contadino, che erano amici, ho seguitato. f

. f. frugoni, xxiv-909: notò che il cavalliere, trattenuto da'ramuscelli intralciati

il cavalliere, trattenuto da'ramuscelli intralciati che gli barricavano la carriera, ristette e

tutto cangia quaggiù! e verrà giorno che dio ritirerà il suo sguardo da te

tuo raggio su l'oriente ad annunziar che tu sorgi. godi intanto della tua

. godi intanto della tua carriera, che sarà forse affannosa, e

vol. II Pag.801 - Da CARRIERISMO a CARRIOLA (61 risultati)

sì come l'indice d'una / meridiana che scande la carriera / del sole e

crepuscoli / e alleghi sul tonaco / che imbeve la luce d'accesi riflessi.

i garagiai, i più pericolosi e paurosi che siano in tutta questa carriera. d

gran caracche dell'india, quelle, che senza forse mai veder terra per cinque in

avevano sostegni di pietra, ma quelle che si stanno costruendo son tutte di travi ferrate

a semplice carriera costano quanto le prime che si facevano di pietra a carriera raddoppiata.

abbandonarono le trincere con tanto precipizio, che né il contestabile né il duca d'epemone

, 1-184: le gambe dell'oste, che l'aveano già forse ammonito mille volte

vendono specchi, con tanta furia, che non ebbe tempo di vedere uno specchio molto

di vedere uno specchio molto ben grande che avea in faccia, onde vi cozzò dentro

scemare in mano il suo avere, che prima d'un terzo, poi mezzo,

nella densità de'tronchi, non sapendo che facessi. cicognani, 1-177: «

siamo intesi » forse il dottore credeva che io non lo sentissi « a passo d'

su quattro zampe, uno di quegli animali che si davano da fare in quel rovinio

cane smarrito, un gatto di quelli che emigravano da luogo a luogo senza riuscire

: dee darsi carriera al franco spirito, che è quello appunto, che l'improwisator

spirito, che è quello appunto, che l'improwisator fa. -fare una

: quand'altri fa qualche risoluzione, che non riesce poi buona, diciamo: ei

, 5-3: voi foste de'primi, che... dolcemente spronaste con qualche

bravamente, possono avanzarsi né più né meno che i cattolici, e passare di grado

, i-135: contenti di quella venustà che danno sempre le buone idee allo stile,

allo stile, e di quella coltura che allontani la lingua vostra dalla barbarie,

e attraverso del gracchiare di que'pedanti che cercarono d'avvilire orazio, che giunsero a

pedanti che cercarono d'avvilire orazio, che giunsero a far impazzire il troppo compiacente

dalla stessa natura nello inventare e nel procedere che hanno fatto nelle belle arti, e

, ad altro più non pensava, che a terminare la mia già troppo lunga

nel suo complesso, è come un individuo che sussiste dal principio delle cose, e

si cominciò a sciogliere i fedecommessi, che univano nelle famiglie la noncurante opulenza dei

la testa d'un matto colla speranza che l'operazione lo avrebbe guarito. nessun dottor

tantoché nella sua lunga carriera non ebbe che a stroppiare il braccio d'un paralitico

tra i personaggi, una rossa eminenza che ospita in casa una cognata vedova e

, lungamente umile e senza onori fuor che quelli che altri volle per lui e più

umile e senza onori fuor che quelli che altri volle per lui e più tardi.

manzoni, 97: si crede da molti che questa noncuranza sia il frutto d'una

, e d'una civilizzazione avanzata; che sia per la religione l'ultimo e più

aspetto, denudata di tutte le cianfrusaglie che l'angiolina aveva raccolte nella sua lunga

. pratolini, 9-510: uno sventurato che ha ormai concluso la sua carriera in manicomio

. deledda, iii-395: tranne che per i funzionari in via di far

. luride scale continuamente animate di figure che... vanno a denunziare vallontanamento

egli non dà né toglie, restituisce ciò che riceve, è un impiegato che non

ciò che riceve, è un impiegato che non farà mai carriera, ma che nemmeno

impiegato che non farà mai carriera, ma che nemmeno perderà mai l'impiego.

pulciano sono a le mosse, e pare che n'abbiano buona. -uomo

. smodata ambizione di far carriera (che non rifugge da nessun mezzo, anche

, il ritmo e la tinta di quelle che uscivano di tra i baffi e la

(plur. m. -ci). che è tipico di uno sfrenato carrierismo.

non snobistico o carrieristico) la crisi che si verifica, pare, in molti intellettuali

dell'università del sacro cuore, crisi che raddoppierebbe o triplicherebbe se venissero aperte altre

oste e il campo di carri, che si avevano assai di loro e del paese

prezzo. garzoni, 1-800: senza che alcuno gli chieda, né gli accenni

di carriuole a una ruota assai alta, che gira in mezzo a due casse.

1-213: 'castello a carriuòla', quello che poggia in terra con una ruota sul davanti

si prolunga in due corte stanghe, che l'arrotino ambulante prende colle mani per

una sua carriuòla per concimare un campetto che teneva in affitto dal padrone. saba

tu / tra la folla: vedrai che basta poco / a rallegrarti: un

un garzone con una carriola, / che a gran voce si tien la strada aperta

del cinghiale issato su un car- riolo che i prodi cacciatori fiancheggiano, andando a

larice / tronchi tagliati sulla carriola / che conduce un angelo terreno. alvaro,

alvaro, 9-208: si vedevano operai che sterravano, trasportavano carriole, si lanciavano

9-68: certe carriole di rena dall'ema che ci voleva sansone per farle montare sull'

la natura mai patisse ubidire ad altri che a l'anima propria.

vol. II Pag.802 - Da CARRIOLANTE a CARRO (40 risultati)

magalotti, 7-50: m'aspetto, che una volta che mi bisogni chiedervi per

7-50: m'aspetto, che una volta che mi bisogni chiedervi per cultura di qualche

io scrittore già vidi prova d'uno gottoso che più tempo era stato che mai non

uno gottoso che più tempo era stato che mai non era ito, ma portato

su ima carriuola, correndo un suo corsiere che gli venia a ferire addosso, essendo

: scorge un languido di trentott'anni, che giace in una carriuola, povero di

, a cassone, con rotelle, che si poneva sotto il letto normale (

andrea da barberino, 11-86: e poi che furono andati a letto e'due famigli

sonno uno famiglio disse: per mia fé che questo palco triema. bandello, 1-5

entrato il lume dei torchi, così niceno che s'era corcato ne la carriuola,

aveva voluto mangiar pane asciutto; di che bravata da me, si ritirò impaurita

basso letto ordinario, a ruote, che di giorno sta sotto il letto e

sono... come i fanciulli, che quando cominciano a camminar senza carriolo o

raccontava l'avventura di sebastiana, dicendo che marielène aveva cavoiata via di casa la

motori e la voce gialla di due ciechi che al cantone strillavano la intemerata.

. (plur. -i). soldato che appartiene a reparti di carri armati.

12-67: furono ben tosto rimbeccati, che in su'carri, e sotto i

e di somieri, e d'uomini, che al par d'essi portavano, sopra

ii-1213: altro finor non vide / che... /... villan

, chiome sparse e gran berretto di carta che diceva 11 nome, scritto con dipinte

sguardo d'odio a tutto quello zolfo che cigolava e scricchiolava continuamente agli urti,

strada. -carro a vela: che utilizza la forza del vento. pulci

iii- 331: di tre cavalli che portano il carro dello stato, uno

torbidi viene una schiera / con carri, che splendono e tonano in fronte. bocchelli

, 2-13: ed è da sapere, che d'un carro di paglia si fanno

, 1-51: mi sono conservato il divertimento che mi danno, con poca più spesa

mi danno, con poca più spesa che quella d'alcune centinaia di carra di

: « io non credea per certo / che mi venisse innanzi con le carra /

carra. forteguerri, 7-83: e che ha le perle ed i rubini a carra

in cielo. quest'è il carro, che portò elia in paradiso. r.

appariva appunto all'orizzonte, / tal che titon si graffiava la fronte. lorenzo

tasso, ix-89: ecco l'aurora / che col carro vermiglio il giorno apporta.

dall'uccel di giove, un tizio che l'avvoltoio gli mangia il cuore,

, 61: o carro e ore, che portate il die / a la tacita

con tanta forza il sole, / che novello fetonte / rotar quasi parea / molto

, iv-142: mira la notte / che col carro stellato alta se 'n vola /

padre ed infedel marito: / vedrem che vaglia del suo carro il tuono / senza

leopardi, 24-23: ecco il sol che ritorna, ecco sorride / per li poggi

; il carro stride / del passeggier che il suo cammin ripiglia. idem, 991

dorato, co'suoi bei cavalli, che si lavavano alla marina: e per lasciare

vol. II Pag.803 - Da CARRO a CARRO (38 risultati)

/ lontane plaghe già battesse il carro / che senza più l'auriga ora sfavilla /

carro la nuova generazione. -il cocchio che appare a dante nel paradiso terrestre (

, 28-37: inghilterra con l'isole che bagna / l'occeano intra 'l carro e

il quale signore ha fatto quella constellazione che si chiama il carro nel cielo, il

né 'l carro né 'l como, che ne l'emispero nostro si veggono sempre.

/ di borea, e il gel che pel solingo cielo / dal carro l'imminente

il carro è fermo e spia l'ombra che sale. bocchelli, ii-480: tutto

genti a morte furon messe; / che fe'grifone in dieci tagli, e

, e in diece / punte che trasse pien d'ira e bizarro, /

trasse pien d'ira e bizarro, / che trenta ne cascaro appresso al carro.

le donne, per belle e dee che siano, che premono ai fanciulli; sì

per belle e dee che siano, che premono ai fanciulli; sì le aste

. guicciardini, iii-187: trenta carrette che aveano similitudine di carri falcati degli antichi

su'quali leggiamo in omero ed in vergilio che gli eroi combattevano. marchetti, 2-166

combattevano. marchetti, 2-166: fam'è che pria nelle battaglie er'uso / l'

è sì grande multitudine di gente d'arme che non rompes- sino. e dietro a

glieri preparati e molti altri cannoni di campagna che portano in guerra, e n'han

). -nel rinascimento, maschera carnevalesca che rappresentava i mestieri e le condizioni sociali

saracin: « matto uom bestiale, / che se'tu uso a mangiar crusca e

, 750: il primo di questi, che nella sua perfetta semplicità venne giudicato bellissimo

c'era un grillo enorme e pinocchio che lo cavalcava sostenendo un martello nella mano

. carro-botte: carro stradale o ferroviario, che porta un ampio serbatoio a botte per

carrozze rimorchiate (e porta il dinamometro che serve per determinare la resistenza complessiva della

carducci, 905: dove e a che move questa, che affrettasi / a'

: dove e a che move questa, che affrettasi / a'carri foschi, ravvolta

non fuggono / sotto l'altissimo ponte / che veglia: ferme le macchine / e

del carro-bestiami. intendo godermi il paesaggio, che potrei non più rivedere. quasimodo,

fischio da capraio. non è quello che ho visto stamani a terranova. un

34 (593): era ben raro che quel silenzio di morte fosse rotto da

silenzio di morte fosse rotto da altro che da rumor di carri funebri, da

, la maestà colossale del carro da morto che traballa sul selciato impervio, coi suoi

sottili, alzavano blocchi di neve compatta che, prima di essere giunti alla sommità

dante, purg., 29-115: non che roma di carro così bello / rallegrasse

letto per le croniche de'romani, che quando alcuno consolo tornava con gran vittoria

marino, 225: non pari a quel che del mio sole intorno / per lo

ii-169: freme, minaccia, / giura che in campidoglio, / se in te

questa fonte dove si abbeveravano i buoi che traevano al campidoglio il carro trionfale di

, e salire sul carro del vincitore che entra in trionfo, tra gli applausi

vol. II Pag.804 - Da CARROBALISTA a CARROZZA (48 risultati)

] è la parte di proda, che nel far la vela quando si naviga sempre

chiama far il carro a secco, che è ogni volta ch'egli si faccia con

. idem, 1-124: i marinari, che portano il cratillo della vela, la

cratillo della vela, la restringono, che loro dicono strangolar, tutto il possibile

strangolar, tutto il possibile, fin che il carro tomi dalla banda, che

fin che il carro tomi dalla banda, che egli ha da restare in proda;

sulla quale poggia la cassa, e che dicesi anche traino. 18.

è poi il battidore, il correttore che corregge gli errori, la stamparia, il

formano pagine... della grandezza che si vuol sia il foglio da imprimere:

telaio su cui si ferma il legname, che vien condotto contro le lame dentate della

tira il bue: fare prima quel che bisognerebbe far dopo; operare a rovescio

,... e mettono innanzi ciò che dee essere di dietro. varchi,

il debito rispetto / a quattro condizion che son in voi. salvini, 39-vi-216:

: il carro tira il bue, che si dice delle cose fatte alla rovescia,

la lepre col carro: ottenere quello che si vuole col tempo e la pazienza.

in colera grandissima; ma come quello che era prudentissimo, dissimulò lo sdegno che

che era prudentissimo, dissimulò lo sdegno che aveva, deliberando tra se stesso,

: tu mi dirai / non averci che far, tirare 'l carro / verso dov'

di firenze, detto quel proverbio usato, che chi sa fare il carro lo sa

-la peggior ruota del carro è quella che stride: parla di più e mena

, iii-362: è proprio vero il proverbio che il male viene a carra e se

strade principali sboccan ne'borghi, e che allora serbavano l'antico nome di carrobi,

, posando la cassa accanto alla croce che in ognuno era stata eretta da san

leonessa di marmo con tanti aligeri cupidi che fece arcesilao, la carozza e il

e il carrocchièro tanto sottilmente lavorati, che dall'ali d'una mosca furon coperti

badia, / melan a lo carroccio par che sia. compagni, 3-32: il

. villani, 6-76: il carroccio che menava il comune e popolo di firenze,

di buoi coverti di panno vermiglio, che solamente erano diputati a ciò. tassoni

il mille. abbiamo... che l'inventore del carroccio fu eriberto arcivescovo

vengono ai tocchi della martinella, / che suona all'alba, a sera, a

costituita da due alti appoggi metallici, che portano apposite rotaie lungo le quali si

commodità di carrozza e da compagnia d'amici che mi conducono. idem, 6-iv-1-216

864: così da quegli antichi fu osservato che la carrozza da due cavalli fosse sacrata

pochi confidenti della sua corte, novità che in tutti i pren- cipi di questa

d'esse donne sono tanto gelosi, che non le lassano veder mai a persona

lassano veder mai a persona, ancora che sieno parenti stretti, et se vanno

si usando né cocchi né carrozze, che sono proibite per legge del paese e

bartoli, 33-127: gl'incauti, che si gittano da ima carrozza mentre ella

corre,... mai non è che non istramazzino, e diano in terra

. goldoni, vii-1018: -m'immagino che anderete in una carrozza da quattro posti

algarotti, 3- 499: ma egli che non può far valer le sue torri né

i-295: costoro, visto due carrozze che tante n'avevamo, molto cariche di

di servizio, e tre uomini, gridarono che tutti i ricchi se ne voleano fuggir

a sacrificare con feroce stolidità i cittadini che non ponno salvarsi superando la velocità delle ruote

al braccio d'un garzone mesto, che alle chiome biondissime parea tedesco. c

vicoli, le piazze, in guisa che il signore per poter passare disperatamente è

poi quattro cavalli di schiena ebbero un bel che fare a trascinar sul ciottolato il pesante

: potei ammirare da un omnibus aperto, che scelsi a preferenza delle carrozze chiarissime e

vol. II Pag.805 - Da CARROZZABILE a CARROZZINO (41 risultati)

delle carrozze padronali, le pariglie magnifiche che incedevano con enfasi, i cavalli dalle

, vi sarà chi affronti -per temporanea che sia -la vicinanza del suo simile. cassola

polvere, di carri, di gente che grida, di carrozze elettriche...

e uno di loro, il quale pareva che, più dell'altro, conoscesse ogni

paradiso in carrozza ». -gente che va in carrozza: molto agiata, assai

un drappello di cavalleria, un vecchio, che è colonnello del reggimento della reina.

e sdruscita e sgangherata, co'sedili che paiono schiene d'asini pelati, con

carrozzàbile, agg. e sf. che può essere percorso dalle carrozze (una

svevo, 3-577: entrai nel giardino che circonda la nostra villa. a questa

contano le storie vecchie di firenze, che uno ci aveva, e che a tutti

firenze, che uno ci aveva, e che a tutti i carrozzai si fermava,

aguti. nievo, 1-8: « o che siete fabbro, falegname, e carrozzaio

quella sua calma, riprese sorridendo, che si sarebbe ingegnato a raggiustare ogni cosa

carrozzata, sf. le persone che sono portate da una carrozza,

donne, tutte impiastrate di quel rossaccio che usavano allora esclusivamente le francesi,

alla salute del suo padrone, che si trova qui in questa bella

. piccolo veicolo, formato da un sedile che poggia su quattro ruote di gomma (

all'angolo della piazzetta, nella carrozzella che manovra da sé. moravia, iv-217

sai cosa ti dico?... che tra uno o due anni al massimo

carrozzeria, sf. parte dell'autoveicolo che riveste il telaio (e può formare

o le carrozzerie svariate delle auto, che danno il senso d'una vita diversa

. galileo, 3-1-187: credo che prova assai accomodata sarebbe il pigliare una

, i-422: la pupa specialmente, che è la maggiore, mi dice che

, che è la maggiore, mi dice che gli compri la carrozzétta, perché vuol

in piccole carrozzerie, simili a quelle che si fabricano per divertire i fanciulli,

lo storpio, per vendicarsi degli uomini che le prendono brutalmente e le sciupano.

la rubrica « finezza * ricordo che torino è stata la culla di un artigianato

grosso nucleo. 2. meccanico che ripara la carrozzeria degli autoveicoli.

, ei cadde a terra, / che nell'umido nacque di gran stagno, /

i rami gli spuntare in vetta, / che l'uomo carrozzier con rilucente / ferro

i suoi cavalli,... che mentre le altre più veloci carrette non avevano

certe occhiate alle figure del soffitto, che non erano punto occhiate da artista o da

, dalla quale non si vede uscire che la punta del naso. alvaro,

alvaro, 9-390: un'ombra d'uomo che spingeva una carrozzina da bambino si sedette

stava a guardare, la non paresse più che una di quelle carrozzine che si

più che una di quelle carrozzine che si danno per balocco ai fanciulli,

ed un pupazziello con la carrozzina che son per terra. pascoli, i-28:

a dir meglio, il fanciullo che era in loro preferiva, come

come tutti i fanciulli, ciò che è piccolo: il cavallino, la car

: 0 terque quaterque beati coloro che hanno ghinee abbastanza da farsi fare de'carrozzini

vicino alla fontana i pargoletti appena nati che dormono a pugni chiusi in fondo ai loro

vol. II Pag.806 - Da CARROZZONE a CARRUCOLARE (44 risultati)

il gran carrozzone marchionale... che svegliava tutti gli echi storici delle case

viso essiccato. moretti, 17-100: strano che una donna come lei aspirasse a un

/ un lontano rotolamento / di carrozzone che se ne va. 2.

tratto sul pendio del colle dal buco che ci avevano fatto, fumando e strepitando

settembrini, 1-70: dopo nove giorni che ci vollero a percorrere in un carrozzone

[dioscoride], i-195: quelle che chiama dioscoride silique, chiamansi volgarmente da

d. bartoli, 16-5-29: gli dissero che se si fosse messo in un orecchio

. /... / la siliqua che ingrassa la muletta / dall'ambio lene

. moretti, 17-70: dammi quel che mi davi allora, il dono d'

i semi e le castagne e le carrube che fanno male perché è roba che mangiano

carrube che fanno male perché è roba che mangiano i cavalli. alvaro, 7-189

alvaro, 7-189: la punizione era che, invece di meline e carrube e

, con mesocarpo carnoso e zuccherino, che contiene da 4 a 12 semi bruni,

fogazzaro, 5-152: il ficus refiens che vestiva le muraglie verso il lago, i

carrubo. d'annunzio, v-2-375: che m'importava del giardino barbaresco pieno di

, 29: come la scaglia d'oro che si spicca / dal fondo oscuro e

alla fine sotto il cielo aperto, che solo allora vidi senza stelle ma chiaro

, 2-32: il forte de * frutti che vi sono si è datteri, cederni

sulla fune. panciatichi, 175: credo che carruca fosse un diminutivo di carrus,

fosse un diminutivo di carrus, e che s'intendesse per nome generico.

e stato messo in stampa con lettere che dicono: 'ancora imparo'. a. f

da bambini, il quale ha un motto che dice, ancora imparo. sassetti,

molto molto accostumata alle delizie, bisognerebbe che facessero come si fa a que'castrati

d'ormutz e di quelle parti, che si mette loro un carniccio sotto la coda

2-11 (322): non vi vergogante che non vi basti l'animo a uscire

carniccio, o appoggio di quelle lettere che, non si pronunziando più, sono

bartoli, 33-264: essere di necessità, che non abbiano [i pozzi] copritura

né quel tetterello su due pilastri, che portano esso, e la carrucola:

più lunga passava dipoi per la carruccola che è alla punta dell'un corno dell'antenna

ceste di vimini attaccate a delle funi, che, accavalciando delle carrucole, traggonsi da

accavalciando delle carrucole, traggonsi da quelli che son dentro. manzoni, pr.

34 (590): la prima cosa che gli diede nell'occhio, furon due

[della cuoca] non era superato che da quello del girarrosto, il quale

il calice su la sponda del pozzo che era in mezzo al sagrato. la ruggine

quel poco argento di pescheria minuta, che servirà per la parca cena della famiglia

. e tutti si afferrarono alla fune, che pendeva dalla carrucola alta. domenico l'

le parole saltanti con le giacenti, che né la frequenza la faccia ire a

: e trema e stride, e par che giù pel gozzo / egli abbia una

, 999: io sono quasi certo che non passeranno molti anni, che voi

quasi certo che non passeranno molti anni, che voi sarete costretto di andarvi aggirando come

. nievo, 668: capisco ora che quella non è vita propria a svegliare

, la risata chiassosa, la parlantina che scappava stridendo a guisa di una carrucola.

. fagiuoli, 3-6-224: ei grida, che di vista io son monocola, /

slataper, 1-119: e i carbonai che dalla maona carrucolano le ceste di carbone

vol. II Pag.807 - Da CARRUCOLATORE a CARTA (44 risultati)

romane. giusti, 3-108: quel che posso dire perché lo vidi da me,

dire perché lo vidi da me, è che il ministro processante ci s'era messo

e si stropicciava le mani dall'allegria che gli fosse capitata la bazza di carrucolarne

baldini, i-101: la prima volta che costui mi carrucolò di viva forza in soffitta

viva forza in soffitta era al tempo che dipingeva, con ima stupida fretta di scommettitore

uomo in inganno adagio adagio, senza che uno se n'accorga. carni colatóre

coleottero, della famiglia scara- beidi, che divora le foglie della vite (mentre le

-ci). proprio del carso, che si riferisce al carso. -fenomeni carsici

slataper, 1-164: amo queste donne carsoline che strin gendo fra i denti

questo loco; / onde meglio è tacer che dirne poco. marco polo volgar

così, egli ne fa delle piccole, che vagliono una medaglia di tomesello piccolo

ci pare sieno migliori per qui che d'altra ragione, e però potendone avere

e ch'abino buona colla e che tengano bene l'inchiostro. leonardo, 1-265

. ariosto, 28-75: io credo ben che de l'ascose / feminil frode

, 1-38 (104): mi commisse che io le [gioie] dovessi

dovessi sfasciare tutte dell'oro, in che le erano legate. et io

garzoni, 1-239: è da avvertire, che essi non scriveranno con penna,

una certa sorte di carta, che si faceva di certi piccioli alberi detti

certi piccioli alberi detti papiri, che è una sorté de giunchi, che si

, che è una sorté de giunchi, che si generano nelle lagune del nilo

sorte di carta d'ora, che si fa di stracci di panni di lino

e soffiatele sopra: mai non sarà che quella fiamma né pur toccando la carta

non ostante più sicuro sarà il credere che nel secolo xi ne cominciasse ad essere

essere più frequente l'uso, e che per questo crescesse il comodo di comporre

e caratteri, oltre alla materia, che mi pare dovrà essere gradita dal pubblico.

in occidente, la carta di cotone, che forse antichissima era alla cina ed in

carta di cenci tessuti di lino, che ora si adopera comunemente... a

parigi si prepara una carta finissima trasparente che dicesi carta di paglia, e nel

, i-334: si sarebbero vendute piuttosto che ristampate, sendo sì belle l'edizioni

pananti, i-61: arriva il caporale che mi ha messo / davanti carta,

: tu hai scritto sopra carta sottilissima che, bevendo l'inchiostro, fa trasparire

altra. leopardi, 1050: si crede che avesse pubblicato dalla stamperia reale dell'inferno

arrotondava certi a e certi o che empievano mezza facciata. verga,

a bocca aperta tutte quelle cose che costavano caro, ed erano lì pel babbo

piaciuto godermi in pace le sorprese che quel pezzo di carta gialla, da fornai

, riserbava per me, e che veniva da quella strana inquilina del

brescia, la mancanza del cilindro ha fatto che l'impressione non fa nessuna figura.

carena, 1-66: 'ammarezzata', aggiunto che si dà alla carta tinta a onde

'carta senza fine ', chiamano quella che si fabbrica di ogni grande voluta larghezza

industrie del paese; carta a mano che resiste alle ingiurie del tempo e di

un giornale assolutamente diverso dagli altri e che fosse per tutti i versi, anche

, 1-66: 'carta alla forma', quella che è fabbricata in forme manesche, e

in forme manesche, e colle stesse dimensioni che debbono conservare i fogli negli usi ordinari

, donde si trassono poi queste somme che ci sono, ch'egli ha fatte.

vol. II Pag.808 - Da CARTA a CARTA (36 risultati)

. savonarola, iii-467: tu sai che costoro che fanno la carta, prima ne

, iii-467: tu sai che costoro che fanno la carta, prima ne cavano

, e in cose simili, e che sottilissimamente dipinge varie effigie con colori purissimi

disegnatori; si prepara con colla quella che serve ai disegni che debbono essere acquerellati,

con colla quella che serve ai disegni che debbono essere acquerellati, alle carte geografiche

, alle carte geografiche ed alle stampe che si vogliono miniare. boccardo, 1-406

sole carte da disegno ed a quelle che vanno sotto il nome di * carta di

'. -carta da filtro: che non ha subito collatura e permette il

. di mandare le notizie ogni volta che tornava qualche conoscente dalla città, che

che tornava qualche conoscente dalla città, che poi gli avrebbero mandati i soldi per

di musica: carta stampata con righi che servono a scrivervi sopra le note musicali.

v. bellini, 412: subito che sei partito, questa mattina cominciai a

scrivere qualche nota nella carta di musica che avesti la compiacenza prestarmi. -carta di

l'inchiostro, viene impiegata per libri che, pur avendo molte pagine, occupano

fatta con pelle di animale tratto prima che nasca dal ventre materno. boccaccio,

., 9-5 (370): fa che tu mi rechi un poco di carta

al pittore schidone] ed avrei caro che fusse fatto in carta pergamina con qualche

, proem., 49: addiviene, che le silvestre canzoni vergate ne li ruvidi

non meno a chi le legge, che li colti versi scritti ne le rase

da alessandria. -carta satinata: carta che ha perso la ruvidezza della superficie per

carta fotografica ai sali di cromo, che serviva in origine a ottenere positivi fotografici

carena, 1-34: 'carta lucida', che anche chiamano * carta vegetale,

sorta di carta sottilissima e trasparente, che serve sia a lucidare, sia a

, uguali, celesti, così assetati che premervi la pagina fresca diventava tentazione.

recante su una faccia uno strato colorato che cede il colore a un foglio bianco

cede il colore a un foglio bianco che le sia sottoposto (e viene usata

mese e abbiamo il diritto di pretendere che i nostri morti stiano bene!

di soluzione di tornasole e solfato sodico, che, collegata ai poli di una macchina

coi loro siluri dal muso di bronzo, che luccicano, bene unti come i miei

carta fotografica ai sali di ferro, che, in origine, veniva impressionata alla

, di benzoino o altre sostanze, che, bruciato, svolge fumi nitrosi o

: li- sterella di carta contenente composti che agiscono con un viraggio di colore come

-carta sensibile: rivestita con sostanze che si alterano all'azione della luce (

-carta smerigliata, o smeriglio: carta che ha incollato su una faccia uno strato

brancoli, 4-36: mio dio, che barba! deve pungere come la carta

arte: / manna per tutto 'l mondo che se leggan

vol. II Pag.809 - Da CARTA a CARTA (57 risultati)

: chi 'ntende, intenda ciò che 'n carta impetro: / che 'l ben

intenda ciò che 'n carta impetro: / che 'l ben d'amor mi piace

diss'elli « più ridon le carte / che pennelleggia franco bolognese ». idem

suso inn una soma, e quel die che de avere qui di sopra ponemo

de avere qui di sopra ponemo che de avere ne libro nuovo nel ventitré

carte. petrarca, i-3-79: ecco quei che le carte empion di sogni,

altri erranti, / ove conven che 'l vulgo errante agogni. marco polo volgar

le fanno ardere, e dicono che questo sarà loro presentato da dovero nel

.. e io ho detto nel proemio che se ne empierebbe ogni gran vilume

avessi a notizia tutte, il che è impossibile. masuccio, 31: la

canz., 46: chi fia che tal beltà venga a ritrare? / on

qual inzegno scenderà dal cielo / che la descriva de gnamente in

e la scritta in scioc che carte, / che dicon, quando è

scioc che carte, / che dicon, quando è stato, quel che

che dicon, quando è stato, quel che fia. savonarola, iii-467:

come ne godiamo noi, ringiovenirebbe egli, che non si dilettò mai dei casi

in forme nove / l'idolo mio, che i begli occhi apre e gira /

fusse 'l dolor, l'angoscia estrema / che di tal privazione 'l cor sentiva,

e la man trema / né sostien che più oltre in carte io scriva.

con tanta diligenza e sì bene, che in quelle finezze non è chi v'abbia

è chi v'abbia aggiunto mai; che n'ho io una testa di stile e

testa di stile e chiaro scuro, che è divina. tasso, 19-29: or

boccalini, i-305: non pare a voi che i vostri prencipi con la sola prima

sola prima carta degli annali di tacito, che tanto bene studiarono e seppero porre in

apollo; e 'l pescator fileno / che presente ascoltò quant'egli disse, /

304: questo è troppo, negare quello che tanti, anzi tutti li savi scrittori

. parini, viii-47: e so ben che il tuo sesso / tra gli ufizi

, conc., i-83: ecco ciò che in cotesta prima lettera a noi pare

circolavano per i dipartimenti tutte le carte che potevano denigrare il nuovo ordine di cose,

accrescevano colle loro insidiose interpretazioni i sospetti che ogni popolo ha per la novità.

per la novità. foscolo, 1-160: che stai? breve è la vita e

le cuciture de'vestiti, nel dubbio che vi si tenesse celata qualche carta o

245: un uomo è là, che sfoglia dalla prima / carta all'estrema,

acqua, dicono le sacre carte, che vivevano lo spazio di novecento anni e più

novecento anni e più; ma dopo che da noè fu introdotto l'uso del vino

introdotto l'uso del vino, considero che molto fu accorciato il nostro vivere. l

valore e quantità de'moltissimi esempli, che per tal prova somministrerebbero le sacre carte

signor tale era uno di quegli uomini che non si sentono a loro agio se non

tenor suo, m'apprenderei al partito che pigliano le savie. a. f.

. doni, 3-111: xanto, che fu il filosofo padron d'esopo, non

, quanto per carta fare si possa, che, se io mi sono rallegrato delle

se io mi sono rallegrato delle cose che prosperamente vi sono successe, che io

cose che prosperamente vi sono successe, che io mi sono afflitto di questa calamità

fedele / d'una carta amorosa / che nel suo vero esprime / d'una

scemare in mano il suo avere, che prima d'un terzo, poi mezzo,

il suo effetto con una misura, che porterà l'estinzione di altri venti milioni

cattaneo, ii-1-64: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi.

ricerca in cui sono non ne concedono che un assai meschino. idem, ii-1-252:

in assegnati, in lontane promesse di rimborso che impinguarono gli usurai e i banchieri a

3-128: questo delle cambiali è un orologio che non ammette ritardi. finora era stato

, 7-85: nell'emozione ella credeva che da quella borsa uscissero molte carte da

cartamoneta. 10. carta bollata: che reca il bollo dello stato, e

fare per pagare il debito, senza che lo zio crocifisso mandasse dell'altre carte

crocifisso mandasse dell'altre carte bollate, che si mangiavano la casa, la barca

l'ingegnere incominciava a fargli una storia che non finiva più tirando fuori e squadernandogli

breve carta; / o se tu vuoi che semplice vi splenda / di nuda maestade

parte sua e della moglie una carta, che fu presa come un delitto di lesa

vol. II Pag.810 - Da CARTA a CARTA (73 risultati)

ma poi guardò l'orologio, vide che si perdeva troppo tempo; avanti.

casa. 12. dir. documento che attesta accordi giuridici intercorsi, sia pubblici

dimandando, da la parte di culoro che l'aveano mandato, carta di pace

quale elli avea imbasciata, a li pacti che elli dimandove et pregove, et piaqueli

ebbe discordia col re riccardo per moneta che gli avea prestata..., e

, non volle il re di francia altro che parigini piccioli, come dicea la carta

mandando per li so amici veraci, / che li soc- coran tosto e no tardi

libro, e scrivivi suso il dì che si fa e 'l notaio che la fa

dì che si fa e 'l notaio che la fa e'testimoni, e 'l perché

e con cui la fai, sì che, se tu o'tuoi figliuoli n'avessoro

o'tuoi figliuoli n'avessoro bisogno, che la ritruovino. sacchetti, 16-125: e

in drieto, ché mai, non che io giaccia con lei, ma io non

di vederla mai. e al notaio, che mi consigliò e fece il parentado e

il parentado e la carta, dite che ne faccia una pergamena da rocca.

quello [salario] et quittanza fare prima che si parta [il maggiore consolo della

antone giaime in prigione funo pagati, che per tutto si fa chiaro, non di

, 3-41: se la ragione aspetta che costoro / l'aiutino, in prigion se

, / o carte o testimon, che fichi agosto. ariosto, 14-84: di

. berni, 49-59 (iv-186): che la sia tua se mi mostri per

mostri per carta, / o per ragion che non ci abbia altri a fare;

parta. goldoni, vii-1213: a che servon le carte? a che servon le

: a che servon le carte? a che servon le scritture? a null'altro

servon le scritture? a null'altro che a intorbidar gli animi e ad inquietare.

sposato il signor leonardo quel giorno medesimo che io mi sono in carta obbligata.

obbligata. vari disordini sono nati, che non sarebbero succeduti. parini, giorno

, giorno, i-400: quel dì lieto che a fida / carta, non senza

e la terra sia tua, a patto che tu sii veramente il « cattolico »

, 2-42: il brav'uomo, che non era usuraio, metteva per patto:

metteva per patto:... che tutte le spese (notaio, registro,

stipo della getulia una vecchia carta notarile che parlava di un'alcova: l'alcova,

come provvedente a più ragione: / che comprese tuo mente, sì pudico, /

comprese tuo mente, sì pudico, / che ti rogò le carte / di quella

fra l'uomo e il dimonio; che per lo peccato era obbligato a lui:

peccato era obbligato a lui: sì che stracciando la carta del corpo tuo, scioglieste

per questo viaggio, e impuosegli l'ambasciata che volea che dicessero. lami, 1-1-46

, e impuosegli l'ambasciata che volea che dicessero. lami, 1-1-46: qualche carta

carta dei principi del secolo xii par che dia da sospettare che il campo marzio

del secolo xii par che dia da sospettare che il campo marzio attraversasse ancora l'arno

7-ii-291: ricavasi anche da quella carta che in lucca solamente avea da essere la

222: una di quelle [monarchie] che temprate in parte / son da statuti

temprate in parte / son da statuti che si chiaman carte. settembrini, 1-141:

acchetarsi? questo è il gran problema che non si scioglie con le carte e

scioglie con le carte e gli statuti che sono ordinamenti esteriori e posticci. de

lega di stati, circa il programma che intendono svolgere, i principi a cui

ecc. -carta d'identità: documento che costituisce un mezzo di identificazione personale (

tempo di razionamento dei generi alimentari, che permette di acquistare, entro determinati limiti

mala squadra. monti, ii-448: insinuato che sia nell'officio di liquidazione, se

cuoco, 1-144: giovanetti inesperti, che non aveano veruna pratica del mondo, inondarono

una « carta di democratizzazione », che bisceglia, allora membro del comitato centrale,

sulla sua persona non si sono trovate carte che permettessero di stabilirne con certezza l'identità

invio di una carta d'identità, e che so io. pavese, 1-100:

carte annonarie, ed è un impiegato che per la sua disinvoltura e oculatezza ha

autorità di pubblica sicurezza circa la condotta che devono tenere i confinati di polizia.

documento scritto. -al plur.: scritti che si conservano negli archivi pubblici o privati

4-80: di mano in mano a misura che più s'accostano i tempi, cresce

le carte della polizia e d'altri che comandavano. nievo, 159: avea deposto

suo antico padrone certe carte di vecchia data che non provavano una specchiata fedeltà al governo

: giovanni, turbatissimo, mi raccontò che aveva smarrito una lettera di cui molto

gl'importava e volle rivedere delle carte che m'aveva consegnate sperando di ritrovarla fra

o meglio le carte di giorgio vasari che nessun italiano ha da più secoli lette.

, -replicò il signor gasparo, -parvi che sia vicio nel cortegiano il giocare alle

: deh, guarda un poco con che tresca di scompiglio queste carte sono in

queste carte sono in disordine; certo che il diavolo che le trovò, l'ha

in disordine; certo che il diavolo che le trovò, l'ha rimescolate di

insieme, ch'è un rinnegare il tempo che ci perderò in raccozzarle. speroni,

furti molto peggiori, e men conosciuti, che ella [la cortigiana] suol fare

miserabile un mazzo di carte da giuocare che gli sbirri, mentre lo cercavano,

: ed era pubblico il dirne, che dove a cercar quegli dell'altre corti si

, iv-656: troverete bene spesso, che la metà di quel che gettano in vino

bene spesso, che la metà di quel che gettano in vino, in crapole,

minchiate dopo aver rimescolato il mazzo, che è di novantasette carte. note al malmantilc

note al malmantilc, 2-666: quello che mescolò le carte, che si dice *

2-666: quello che mescolò le carte, che si dice * far le carte '

vol. II Pag.811 - Da CARTA a CARTA (32 risultati)

di indovinare su tre carte rovesciate una che aveva poco prima mostrata e abilmente frammista

, di una regione di essa, che indica, mediante segni convenzionali, la

, perché non avemo passate terre, che non sieno state scoperte da voi 0

ii-1-119: guardate sulla carta e vedrete che la strada da londra a exeter non è

guerra abissina su una grande carta geografica che babbo aveva inchiodato nella nostra camera.

7-231: vi sono associazioni di impiegati che passano l'inverno a fare economie pei

fare economie pei viaggi dell'estate seguente che progettano sulle carte e sulle guide,

, carta fotografica del cielo: opera che si propone di rappresentare fotograficamente tutte le

nazionale. -carta fisica: carta geografica che rappresenta soltanto gli elementi orografici e idrografici

periodi geologici. -carta linguistica: che delinea la diffusione e la distribuzione dei

-carta magnetica: carta geografica terrestre, che riporta gli elementi magnetici (la declinazione,

da navigare,... trovò che tre erano le principali frontiere, e quasi

da qui innanzi i due astri gemelli che camperanno la vita a molti e molti naviganti

ogni ordinata sistemazione sarebbe in una mappa che esprimesse le cifre di popolazione e la

qùale si provassero poi su un'altra mappa che, a guisa delle carte idrografiche,

col capo sulle carte navali e sugli scartafacci che lo avevano accompagnato per tanto mondo e

col capitano, non si praticava altra lettura che delle carte nautiche. tecchi, 3-54

: carta geografica in cui, più che agli elementi fisici, viene dato risalto alle

della scossa). -carta storica: che rappresenta le condizioni geografiche e politiche di

in un semicircolo dinanzi ad un ufficiale che dava loro delle istruzioni che illustrava con

un ufficiale che dava loro delle istruzioni che illustrava con una carta topografica ch'egli

forniscono ai naviganti informazioni sulle traversate oceaniche che devono compiere. 18. parte mediana

nel pugilato, categoria per ragazzi, che comprende i pugili di peso sino a

locuz. - a carte scoperte: dopo che è venuta alla luce una malefatta che

che è venuta alla luce una malefatta che si è commessa. pratolini, 2-27

dovuto rivolgersi al nesi: lo sapeva che era uno strozzino. è un complice

era uno strozzino. è un complice che a carte scoperte può protestare soltanto la sua

protestare soltanto la sua buona fede, che non gli evita il minimo della pena.

e. cecchi, 6-350: nel peccato che ostenta la vivacità e i colori della

e i colori della gioia, nel peccato che divaga e frivoleggia, l'uomo è

scoperte. silone, 5-50: « aspetto che voi mi offriate un rifugio più sicuro

buonarroti il giovane, 9-463: stimo che questa, a dire 'l ver, sia

vol. II Pag.812 - Da CARTA a CARTA (65 risultati)

iii-165: conosco i polli e so che a un punto preso fanno di tutto

a venire di tanto lontano paese, che tu non sia venuto con la carta bianca

superate da genova; e venezia, che fu astretta a mandarle carta bianca, benché

restò perdi trice. -carta che canta, la carta canta: documento

canta, la carta canta: documento che conferma la verità di quanto si è affermato

a sedere le disse: ecco la carta che canta, e spianolle il tutto.

carta di villania a chi ti fa quello che non debba; ché so'tali tanto

ché so'tali tanto accecati nel peccato, che non solo può fare crédare né confessare

non solo può fare crédare né confessare che 'l male che eliino fanno sia male

fare crédare né confessare che 'l male che eliino fanno sia male. machiavelli,

di villanie all'agnoletta, poco mancò che e'non la discacciasse di casa.

libero il destinatario di apporvi le condizioni che preferisce. -al figur.: dare

bianche / gli manda, e ciò che gli avea ragionato. /...

e seppe tanto ben caramellare, / che carlo gli perdona, e così orlando

padroni... stettero a quello che diceva il fattore e gli dettero carta

-dar le carte basse: distribuirle in modo che gli altri giocatori non le possano vedere

carte basse, e androcci più rattenuto che sia possibile. -dare le carte scoperte

aver rispetto o riguardo ad alcuno, ancora che fosse alla presenza. l. salviati

carte: impresa, progetto, ragionamento che alla prima difficoltà si rivelano inconsistenti.

pure dell'intelligenza, nell'arido senso che i russi dànno a questa parola?

meno male, io ti feci ogni carta che tu volesti. -fare carte false

carte false. brancoli, 4-16: « che hai? cosa ti manca? tuo

a ridere più volentieri alle spalle mie che a quelle degli altri. -forzare la

. aretino, 2-33: insomma ognun che imbratta carte può usar « chente »

i bei fondamenti e'legnami dell'anfiteatro che cesare edificò in campo di marte.

... vendere e manomettere ciò che apparteneva all'azienda: insomma a imbrogliar

sentenziato e posto in carta, / che rinaldo s'impicchi per la gola. n

e però gli mandò a dire, che se voleva gli credessi, rendessi a veneziani

aveva tolte loro,... e che per carta si rimettessi in lui.

, 12-iii-283: sono andato schermendomi più che ho potuto, di non mettere in carta

di non mettere in carta il giudicio che mi domandate de le vostre composizioni.

quanto per carta fare si possa, che, se io mi sono rallegrato delle cose

, se io mi sono rallegrato delle cose che prosperamente vi sono successe, che io

cose che prosperamente vi sono successe, che io mi sono afflitto di questa calamità

tirerebbe a porre in carta / altro che ciance. galileo, 1077: nel far

: e quanto al particolare del canapo che trae per su il fiume la barca,

su il fiume la barca, a quel che io ne avea pensato e messo in

pensato e messo in carta, v'è che dirne assai più di quel che può

è che dirne assai più di quel che può dame ad intendere una così semplice

fagiuoli, 3-3-279: oh quest'è altro che mettere in carta / un sonettino od

fantasia [altre tre tragedie], che mi fu forza di gettare in carta l'

l'abbozzo, credendomi pure e sperando che non le potrei poi distendere. manzoni

cugino: concertò con lui una risposta, che questo mise in carta. leopardi,

rispose: il leggere è un conversare, che si fa con chi scrisse. giusti

. it., i-124: gli parea che uomo di sangue regio non potesse mentire

regio non potesse mentire né spergiurare, e che nessuno potesse mancare alle promesse, quando

1-35: non ti par chiaro abbastanza che di rendita non ce n'ebbi un bruscolo

fatto un nudo stamattina. è di quelli che la sanno lunga e ci arrivano poco

contare per carte i fogli dei libri, che ora sono numerati per facce o pagine

, nel- l'esprimere noia o disprezzo che s'abbia per alcuno, accomiatandolo con

comporre. bembo, 2-2: ciascun che scrive, d'esser letto desidera dalle

letto desidera dalle genti, non pur che vivono, ma ancora che vive- ranno

, non pur che vivono, ma ancora che vive- ranno, dove il parlare da

: perdere la testa; non sapere che pesci pigliare. leopardi, i-1038:

e rivelarle l'arcano di quella, che a lui pareva mission divina.

esòfago di certi poveracci o di certi tipi che vengono mollati fuora, tutt'a un

. nievo, 1-30: dice, che la provvidenza fa le anime e poi

, per vedere se è del seme che ci occorre. -al figur.: tentare

con esso di succhiellar una carta, che se mi volesse dar colore, sarebbe la

: traslato dal giuoco delle carte, che si dice succhiellare, quando si tira su

, e con quelle cautele e solennità che intorno a ciò bisognavano. capponi, i-273

prezzo vilissimo. giusti, v-6: che autore! ingrata italia, tu lasci mendicare

per le strade di parigi un uomo che forma il tuo onore, e che

che forma il tuo onore, e che dovresti accarezzare, e non lasciarlo languire

: / con quatro anelli vano inanellate / che

vol. II Pag.813 - Da CARTABELLO a CARTAPECORA (59 risultati)

: volgi carta, e troverai un che non è geloso, e pure ama

ama al dispetto di chi non vuole che amore sia senza gelosia. l

terra. ma volta carta, e fa che manchi loro la fede; diavoli incarnati

loro la fede; diavoli incarnati, che ti vanno per casa! 22.

giusti, ii-55: ricorra a lui liberamente che aggiusterà tutto: ma carta canta e

guicciardini, 2-10-372: dice il collegio, che chi ha possessione è pernicioso alla città

..: è tutto il contrario; che, come si dice in proverbio,

, cascami di carta, carte usate che servono come materia prima per la fabbricazione

tuo padre; ma io non aveva che di questa cartaccia in cui ti regalo

ascoltavo nei suoi disegni perfidi fino a che ne fui pieno, come un cestino

profumata. perfino le cartacce sporche, che a scostarle di giorno col piede rivelavano covi

103: le cartacce e la polvere che cieco / il venticello trascinava qua e là

di nessun valore; lettera o documento che reca cattive notizie, è motivo di

marino, i-58: dapoi ch'io veggo che ogni pecora pasce il pan delle muse

pecora pasce il pan delle muse e che non è moccicone il qual non abbia

avrei gittato anche quella cartaccia -se non che correndo con gli occhi sul primo verso

racconto di berardo fu il generale baldissera che cercò fra le sue cartacce e tirò

stratificate cartacce polverose di decenni prima, che testimoniavano la lunga carriera di quella scrivania

mio,... portava pericolo che non vi dessi cartaccia per questa volta

a chi ti domanda, o rispondere meno che non si conviene a chi t'ha

o dimandato d'alcuna cosa; il che si dice ancor dar passala o dare una

. caro, 6-6: nota qui che apollo dette cartaccia, perché non voleva

apollo dette cartaccia, perché non voleva che si manomettessero i melloni. g. m

. -12: e se e'non era che in fatto i'gli ho obbligo,

sassetti, 60: voi vorreste mostrare che l'amico, per cui ella debba servire

e sforzato da chi può, e che per se stesso egli darebbe passata, anzi

cartacce diconsi anche quelle carte da giuoco che hanno un valore inferiore a quella dei

: ho volti gli occhi ad un cartaccio che avevo altre volte spreggiato e messo per

per copertura di que'scritti; trovai che conteneva in parte quel tanto che vi

trovai che conteneva in parte quel tanto che vi vederete presentato. = spreg

vallisneri, i-57: quelle vespe ordinarie, che fanno le cellette tutte sessagone co'minuzzoli

cartaceo, e ne assumevano non so che aria d'inaridita fragilità, come se

ad ogni passo e con la sega che ogni tanto gli spuntava dal bavero.

utilissimo; e non ci vuole altro che il capo cartaceo de'traseomachi a negarlo.

: non saranno le otto ore che, seccatori indefessi, mi tormenteranno al

telefono: compresa la signora anziana che desidera un mio giudizio sopra un

agg. e sm. di cartagine, che si riferisce a cartagine. - al

perfido, infido (conformemente all'opinione che nell'antichità si aveva dei cartaginesi).

cartaginese io risposi per allora semplicemente, che in quella storia non mi ci ero

chiuso, all'opposto apertissimo come quella che fu ab antiquo esercitata dai cartaginesi.

propriamente quella car tella, che si pone sull'altare, su cui è

di bonagiunta avevo scritto una quartina che non sapevo più, veramente, se fosse

grafi. magalotti, 7-115: per quel che risguarda l'interesse, ci vuol altro

risguarda l'interesse, ci vuol altro che canzoni; perché i versi voi gli raccogliete

previeni il cartaio. 2. che vende o applica alle pareti le carte

da parato. 3. il giocatore che mescola e distribuisce le carte.

voce dotta, lat. tardo chartarius 1 che fa o vende carta '.

di essa, ma soltanto dal fatto che essa circola per volontà dello stato.

d'annunzio, v-1-935: ed ecco che mi ritrovo tra i piedi, ecco

mi ritrovo tra i piedi, ecco che ci ritroviamo tra i piedi i tetri becchini

estratta dai fiori del cartamo, che veniva usata per tingere il cotone e la

sal- vatico; diascorides dice, che lo domestico hae le foghe bianche

quantità esorbitante di carta moneta, che scapitava del cinquanta per cento.

la carta monetata è lo spauracchio che s'affaccia ai nostri in ogni caso di

tommaseo, ii-468: mi piacque che nella carta moneta, accanto al leone la

borgese, 1-22: sotto lo sportello che era rimasto a mezzo gli contò

8-3 (291): parve nel muoversi che tutta la cotta pelle le s'aprisse

chiamava il conte, per non so che bicocca, con le mura smerlate,

mura smerlate, con duo forni, che egli avea, e per virtù di certi

vol. II Pag.814 - Da CARTAPESTA a CARTEGGIO (32 risultati)

scartabelli di carta pecora piombati, secondo che diceva, datigli da lo imperadore.

un libro di cartapecora un po'vecchio che par vero. galileo, 884:

v. s. illustrissima avrà caro, che le abbia trovato un testo antichissimo dell'

cartapecore, / perché sapea di muffa, che appestava. bar etti, 1-51:

volante, rilegato in una cartapecora giallastra che sembra pastiglia impressa. cicognani, 3-32:

bella cena da certi reverendi; fece apparer che loro aveano poca pratica del mondo,

, mentre alla vista della carta pecorina che mostrò il guidone, restarono essi castroni

, 16-i-235: da una antica cartapecora, che si conserva tra le scritture del sig

: ogni cartapecora dissotterrata nei tanti archivi che affliggono le città civili soffoca un canto

suoi, e finì per dire alla volpe che un giorno le avrebbe mostrato gli stemmi

tra quelle monache ne vidi due, che parevano fatte di cartapecora, da tanto

parevano fatte di cartapecora, da tanto che erano vecchie. esse sole non provavano

d'un uom di carta pesta, / che par muover le mani e i piedi

: si scoprirono alcun'ip- pocritacci, che sembravano santocchi di cartapesta, ma vuoti

accerchiata all'intorno da certe fabbricuzze, che voi vi maravigliereste come po- tesson reggere

iii-98: il fanciullo impaurisce del compagno che in carnevale si nasconde la faccia dentro un

di cartapesta. verga, 4-53: ma che sciocchezze!... chi ve

alto d'uno di quei tavolini intarsiati che vengono di sorrento. moretti, 21:

sì sì, no no, tentennava che pareva preso in un barbèra. pavese,

equità, libertà. ma noi sappiamo che dietro l'una e l'altra cartapesta si

solida, sicura di sé); che non ha nessun valore. giusti

i divieti della chiesa contro quella brava gente che si permetteva di fingere sopra un

, 7-282: mi disse... che ero un uomo di car

, i-133: provava il piacere puerile che deve provare un povero disperato il quale

un gran foglio di cartastraccia diverse cose che gli occorrevano per la casa e ch'

approvato col capo benché avesse la sicurezza che non gli servissero affatto. 2

di carta straccia arrestano tanta gente? che valore rappresenta un pacchetto di carta?

'. cartata, sf. quel che si può avvolgere in un involto

dipartimento e il ministro plenipotenziario sulla forma che doveva darsi alla nuova amministrazione. alfieri

. monti, i-141: ho piacere che l'abate scarpelli gli comunichi questa notizia

. galileo, 1-1-265: non credo che... negli altri usi principali

il suo capitano... del viaggio che si ha da fare,...