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vol. XVIII Pag.29 - Da SCICALARE a SCIENTE (58 risultati)

le. giannini-nieri, 83: che vestito scicche che hai! tu ve

giannini-nieri, 83: che vestito scicche che hai! tu ve m

« l'illustrazione italiana », 10dessi che appartamento scicche che ha messo su a lucca

italiana », 10dessi che appartamento scicche che ha messo su a lucca iii-1912

tornar da meser fac- ceto comico, che tanto gusto mi dà nel scicalare.

vedere. le non si saziavano: « che sciccherie! che bigiù! » palazzeschi

non si saziavano: « che sciccherie! che bigiù! » palazzeschi, 4-60:

, fasciate dalla sciccheria del vestito, che copre la solita miseria.

. -con meton.: persona che ha modi raffinati e signorili. -

lucini, 3-211: comandano i signori che son la sciccheria; / han moglie

un poco rozza forse, di quella rozzezza che è propria d'un tempo che vuole

rozzezza che è propria d'un tempo che vuole passare per raffinato come il nostro

passare per raffinato come il nostro e che si scopre sotto la scorza formata dal cinema

da quel tanto di facile sciccheria intellettuale che è nell'aria. gadda conti, 1-248

il 'visconte di bragelonne'? quelli sì che erano romanzi! parliamoci chiaro: dopo

scic. sciccóso, agg. che veste in modo particolarmente elegante e ricercato

sostant. giannini-nieri, 83: che sciccoso che ti sei fatto! ojetti,

giannini-nieri, 83: che sciccoso che ti sei fatto! ojetti, ii-iii

si riflette netto e sgargiante con un che d'allegro, insieme, e di solenne

, dal nome del genere scydmaenus, che è dal gr. tardo axùòncuvog 'tetro',

dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).

monache di pontetetto, 23: comandianno che nulla monaca dia o mandi sanza licenza della

medici- nal recetta / de'medici scienti che si fanno / valenti a sciégliere

, 414: 'scielinga': piccio2. che sa, che è a conoscenza di qualcosa

'scielinga': piccio2. che sa, che è a conoscenza di qualcosa; edot

lo bastimento indiano, più lungo ben poco che largo, leggierissimo e di bordo alto

[plinio], 185: massimamente quegli che si stima che abbiano una pietra nel

185: massimamente quegli che si stima che abbiano una pietra nel capo, come sono

[ombrina] fu detto da'greci sciena che vuol dir ombra, perché col suo

veloce nuoto fuggendo, più tosto appare che pesce. salvini, 23-391: il sargo

dell'ignoranza? o ver cognoscono i beni che son da ricettario fiorentino, i-t-i

quantità di suono del asinino. diapason che al genere e alla spezie diversa loro conveni

+ e], agg. latin. che è da sapere. cesariano,

cesariano, 1-140: e cosa scienda che il ventre ha dui orifici librati:

scientissimo). ant. e letter. che ha vasta dottrina, che possiede profonde

letter. che ha vasta dottrina, che possiede profonde conoscenze in uno o più

non persona molto sciente e letterata colui che aveva, con tanto vago artifizio, formato

era forza dell'alta ragione de'tempi che quei generosi si mostrassero più opinatori che

che quei generosi si mostrassero più opinatori che storici, più indovinatori che scienti.

più opinatori che storici, più indovinatori che scienti. -con riferimento al demonio

, senza riguardo veruno, rispondere ad attico che egli non era per anco sciente

egli non era per anco sciente di ciò che molto bene sapevaqualsivoglia fanciullo che per qualche spazio

sciente di ciò che molto bene sapevaqualsivoglia fanciullo che per qualche spazio di tempo esercitato si

. netti, ii-152: - che direbbe il mondo della mia passione amorosa

me dovere appuntare altrui: ma importa che sappiate come giacomo... m'ingannasse

segnalazione... fa- cevaci consapevole che la surriferita divisione piemontese mettevasi in movimento

è castigata da se medesima. spero che il mondo sciente di questo fatto dirà che

che il mondo sciente di questo fatto dirà che io non no mancato al mio debito

cosciente. maestro alberto, 140: che è più deboi cosa che la cechi-

, 140: che è più deboi cosa che la cechi- seguire, ma traversi la

così la intemperanza gli fa fragili, che contrastare al vizio non possono. o

lo consigliò a prendere il mercurio, che aveva fatto ad altri prendere per farne

per farne la prova, e tutti quei che lo sorbirono chi morì pazzo e chi

e chi subitaneamente. 4. che rivela acutezza intellettuale. musso, iii-247

ritrovare il vero mezo della dimostrazione, che sola è sillogismo scientissimo, per usar

. anonimo, i-550: io, che sento amor, penando, / canto

/ canto per la più avenente / che unque sia al mio sciente, / che

che unque sia al mio sciente, / che mi fa morire amando. monte,

vol. XVIII Pag.30 - Da SCIENTECO a SCIENTIFICO (65 risultati)

unque il mar esperienza, imperocché, infondendo che liquore che ti non vidi al mi'

mar esperienza, imperocché, infondendo che liquore che ti non vidi al mi'sciente.

il pestone pur di piombo, fino che 'l mortaio ed il tamente.

veramente giamboni, 8-ii-402: debbe quelli che accusa giurare soquesto medicamento composto d'amendue

accusando ed in difendendo, e che non vi mena nullo testimonio a suo sciente

si svia a suo scentro di questa via che li mena a loro salvamento e prendono

a loro salvamento e prendono l'altra, che gl'indor- me in questo mondo e

., 1-11: così è dell'uomo che viene a peni- tenzia di tutti li

, 5: o per avventura, ciò che peggio era, che tu el ricevevi

avventura, ciò che peggio era, che tu el ricevevi [il sacramento] in

davanzati, i-122: avendo messalino aggiunto che della vendetta di germanico s'andasse a

per tristizia di cuore e per odio che gli portino. = voce dotta

). con piena conoscenza di ciò che viene detto e delle conseguenze della propria

giordano, 7-65: chi scientemente sapesse che. cciò ch'avesse non fosse altro

scientemente biastemmare dio è più grave peccato che uccidere molti uomini. guido da pisa,

: alcuno scientemente non dèe sovertire femmina che ad amore d'altri sia congiunta debitamente

parente: buono certo, ma tanto ignorante che io non so se io mi ho

luca, 1-225: se il pagamento provato che sia si fosse fatto scientemente, e

una azione qualificata crimine o delitto coloro che avranno scientemente aiutato od assistito l'autore

l'autore o gli autori dell'azionenei fatti che l'avranno preparata o facilitata. carducci,

può scientemente e di tutta coscienza affermaree garantire che il signor travaglini è uomo che..

affermaree garantire che il signor travaglini è uomo che... ha giovatoalla causa della nazionalità

, ii-238: tanto temette la morte che 'l veleno, ch'aveva bevuto, gittòe

di quelle opere e di quegli scritti che con la consumazion di molti anni e

mentali di rigore, esattezza e sistematicità che ne conseguono. mattioli [tommaseo

. mattioli [tommaseo]: che sia parimente partecipe [il piombo]

, servircene nel praticarle con quelle limitazioni che l'esperienza ci verrà insegnando. g

, 2-3-257: per evitare quella fatica che richiedesi per trattare la musica scientificamente,

il supposto facile di lui sistema, che li porta poco più oltre che ad

, che li porta poco più oltre che ad essere semplici pratici di musica. mamiani

l'altro errore del preconcetto... che il pensiero umano non sia..

moravia, 22-292: paradossalmente, ciò che rende indiretto e mediato il rapporto

sistematico. malaparte, 7-144: ciò che muove il tedesco alla crudeltà, agli

buti [crusca]: di colui che argomenta scientificamente. b. segni

nel terzo seggio avranno luogo quei filosofi che, d'imperio privi e della perizia di

scientìfichi). ridurre a scienza ciò che vi è concettualmente estraneo. pindemonte,

estraneo. pindemonte, iv-55: confessarono che altri può avere una forza più grande

tratti persone credule e delicate, e che questa forza può essere diretta con un

metodo e scientificata, per cosìdire, ma che risguardar non si dèe come fisica né dependente

daglialtri 'scienziati', si rende conto di quel che è l'espressione poetica e si guarda

non sia interdetto alle università degli studi che taluno... impugni nelle aule

mamiani, 6-16: certo è poi che l'umano intelletto non perla primiera forma

scientificando in confuso. più rigorosa, il che vuol dir razionale perfettamente. gio

.: po isolati dove che la sintesi coglie la media armonica me

la 'malattia del secolo', il romantidimostra che le verità scientifiche positive sono precisa-

dei paradossi, ossia il contrario di ciò che prima astratti e semplificistici. vittorini

discipline, studi, ricerche, ecc. che, pur appartenendo ad ambiti culturali diversi

corpus di teorie; ciò non toglie però che col tempo possa ispirare (e non

(plur. m. -et). che concerne la scienza, i modelli cognitivi

di rigore metodològico, precisione e sistematicità che ne derivano o che vi si ispirano

precisione e sistematicità che ne derivano o che vi si ispirano; che è relativo o

derivano o che vi si ispirano; che è relativo o che ha come argomento

vi si ispirano; che è relativo o che ha come argomento le singole scienze;

ha come argomento le singole scienze; che è proprio dell'ambito disciplinare a cui

speculativa e intellettuale e alle discipline teoriche che ne derivano). ottimo,

segni, 9-156: conferma per tal detto che l'oratore non debba provar le cose

scientificheet universali, ma con ragioni propinque e che sien conosciute dagli uditori, i quali

, 1-76-52: non è da dubitar punto che all'architetto eccellente più che ad ogn'

dubitar punto che all'architetto eccellente più che ad ogn'altro dèe esser prestata indubitata

connessione delle sue dependenti proposizioni quella evidenza che chiamasi scientifica e dimostrativa, se si

[il metodo] perciocché è diffìcile che le sparse verità si riducono a scienza

ben dimostrate per gli loro princìpi senza che si osservi il metodo analitico. rosmini

tener pronto il terreno ai germi, che il genio dell'umanità semina, passando

volle seguire la scientifica e da vecchia che era diventata a ogni generazione più acidamente

. foscolo, v-381: vero è che il leggere in villa un volume al

vol. XVIII Pag.348 - Da SCURIATA a SCURITÀ (47 risultati)

ossicini in punta me ne diedero tante che quasi mi finirono. bacchetti, 1-i-27:

le figure, non le persone, che la moglie di pirone, intuita la fine

cortonesi, 1-i-418: o figliuol, veggio che m'ài de- relicta / o righi

/ e li atri grevi acidenti, / che de paire a li fiioi / dà per

questo e quello di quegli asini risaliti, che così si chiamano i villani tornati cittadini

bellincioni, i-176: i'rido, che ti butti un matterone, / ma

d'un temporale all'occhiata di traverso che gli manda il sole. 3

manda il sole. 3. che tende allo scuro; che ha un colore

3. che tende allo scuro; che ha un colore alquanto scuro.

certe linee o macchie scuricce e rade che fanno apparire la pietra un mistio di

bol lente, aspettò lungamente che si scomponesse, finì a romper quella

si scomponesse, finì a romper quella che era intera ancora e n'ebbe una polvere

nello scuriccio della nebbia quello sguardo atono che nulla vede. dossi, i-191: qui

terrore. giuliani, ii-82: ecco che l'un dopo l'altro vennero fuora

altro vennero fuora tutti e tre: che pietà a vederli! rendevano scuriccio.

il collo per vedere scuriada, che lo acciecò e per poco non gli sfuggì

se ci son sopra dei nomi che si conoscono. la preda.

3. figur. tormento, tribulazione che esorta a nom. (scuriosisco,

curiosità. sente certi moccoli che fanno scuriccio'. = deriv. da

di finestre o di porte a vetri che si chiude dall'intemo; scuro.

: ho... destinato i giorni che mi restano... tutti unicamente

: ero tanto mai immagato delle cose che ho visto nella tua bella casetta che

che ho visto nella tua bella casetta che volevo scuriosarmi sul perché dei perché.

schiarare e lustrare il scuro, secondo che ritrova che questo sia più abile di quello

lustrare il scuro, secondo che ritrova che questo sia più abile di quello,

el tuo bel volto parea aver unrazo / che a mezo el zorno averìa scurito el sole

malagevolmente... si ritrovaun solo veleno che... causi vertigini, scurisca il

labbro di sopra e qua e là lividure che cominciavano a scurirsi. savinio, 27-265

. savinio, 27-265: aveva notato che erica non solo cresceva, ma che le

che erica non solo cresceva, ma che le si scuriva pure la pelle.

hanno in mano una certa sculiscia / che in suo paraggio un stollo da pagliaio

uno scuriscióne, vi so dire, che le scosse la polvere e le ritrovò

se ebbi paura, non ne ebbi tanta che mi vietasse di tornar alla finestre a

molto espressivo a quei scuriscioni napoletani, che guardavano in alto senza poter seguirci per

gubbio, 1-153: oggimai, brundisbergo, che aspetti più se scurità di notte non

livio volgar., 3-105: alcuni che si fuggivano, per la scurità non vedendo

non vedendo, s'accostavano a quelli che aspramente combattevano. bibbia volgar.,

aria era 'n un tratto divenuta sì buia che e'non si scorgeva cosa del mondo

scorgeva cosa del mondo, se non che talor balenando appariva un certo bagliore che

che talor balenando appariva un certo bagliore che, lasciandogli poi 'n un tratto in

un sot- til filo di fiato pare che sia un piccolo lumicino che, vicino

di fiato pare che sia un piccolo lumicino che, vicino allo spegnersi, fa una

una totale scurità -con riferimento alle tenebre che caratterizzano la rappresentazione deh'infemo.

tansillo, 1-235: 'anima ria che ne l'inferno paté, / quai pensate

ne l'inferno paté, / quai pensate che sienle pene sue? / ardore e freddo

uno in ogni cosa perfetto... che abbia osservato lo me vedo il veleno

colore, sole e la terra. che 1 lumi siano rimasti solamente in sui rilievi

vol. XVIII Pag.349 - Da SCURITO a SCURO (55 risultati)

per tua virginitate / i'priego te che per me prieghi iddio, / che lui

te che per me prieghi iddio, / che lui mi sani ciascun occhio mio /

di medicina, 52: nei dì che voi digiunate, vi conviene usare sale

donna] fosti la casgione / che fosse ribandita / èva, ch'erain prisgione

315: non com- rendi tu quello che ha fatto questo monte della super-

infino al centro della terra. ed in che grado scese: che d'angiolo di

. ed in che grado scese: che d'angiolo di luce in tanta grazia di

alla natura d'amore, impulso irrazionale che accompagna l'insorgere del desiderio amoroso

villani, iv-7-27: dissesi per gli astrolaghi che la detta scurazione anunziò...

da samminiato [petrarca], i-ioi: che dirai, semaggiore è la scurità tua?

quando più e uando meno, secondo che più o meno è così la scurità

. manzoni, vi-1-116: il vocabolo che, in un caso, in una eccezione

vii-34 (95): credo che sia il meglio a riservare a riciderla

altra notte..., a ciò che più liberamente possiamo entrare nelle scuritadi delle

14. spettacolo, situazione, avvenimento che provoca raccapriccio, disgusto o anche pena

mezodella testa restando alla bocca con più colpi che fu una scurità a vedere. macinghi

de'maggiori mali e de'maggiori tradimenti che mai s'udisse. erano cugini carnali.

per la madi fanciulla in un sembiante che nel barlume di così scurina, e

, e io trovai uno mercatante latino che aveva parecra abitazione arebbe ingannati altri occhi

aveva parecra abitazione arebbe ingannati altri occhi che quelli d'un chie testugine grandissime,

, io no. lle potei scura sì che non vedi con vantaggio i marmi e le

marmi e le cose misurare. preziose che contiene. botta, 6-ii-226: la contrada

e magrissimoe gli occhi soffomati nella testa, che parea la morte, tan- t'era

di plexiglas scurito. 2. che ha assunto una tonalità di colore più scura

viso scurito dalla barba e grandi occhi che si spalancavano con improvvisi stupori.

di scurito di nero, in modo che il termine del lume non sia congiunto col

senza domandargli nulla. 4. che ha assunto un tono basso, roco,

in partic. a quello dantesco); che è in una zona d'ombra,

vede: / dunqu'elli meno, che da lei procede. / for di colore

dio tanto superbo, / non quel che cadde a tebe giù da'muri.

sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela 'l vapor che l'aere stipa

poco raffigura / ciò che cela 'l vapor che l'aere stipa, / così forando

sia isqura, e no troppo, perciò che. lla chiaritade ala veduta il potrebe tosto

, 3-84: gasparo... rispose che a questo suo desìocercasse altro aiuto che il

rispose che a questo suo desìocercasse altro aiuto che il suo, che egli non ne voleva

suo desìocercasse altro aiuto che il suo, che egli non ne voleva far altro,

, ma più tosto morire nella scura prigione che tradireil suo genero tanto da lui amato.

così gioiosi e di dolcezza pieni, / che fuggan d'ognintomo sdegni e guai,

sdegni e guai, / e fan che l'aria scura si sereni.

tuo contemplare, / e pensa bene che tu di tornare / en quella forma

tu di tornare / en quella forma che tu vide stare / l'omo che iace

che tu vide stare / l'omo che iace en la fossa scura. codice

227: sì ve domandemo dono e gradainanci che nui vignamo a quelle sepulture, a quilli

giace un villan di sì difforme aspetto / che più d'orso che d'uomo avea

difforme aspetto / che più d'orso che d'uomo avea figura. g. chiarini

lassarne andare / inanti mi per cason che l'è scuro. mazzini, 12-350:

: quando cominciava a farsi scuro, che gli vedeva quella testa china sulla macchina

cose in sé: la prima si è che ella è scura. si- conda si

è scura. si- conda si è che ella è fredda. terza si è che

che ella è fredda. terza si è che ella è grave e ponderosa. domenichi

plinio], 2-8: le stelle, che noi diciamo essere appiccate al cielo,

lo suole. -con valore attivo: che causa oscurità (la pioggia, un

i-504: l'aria era tanto imperversata, che in un batter d'occhio succede un

dentro il camposanto. 2. che è di colore cupo, tendente al nero

(anche come segno di lutto); che ha tonalità cupe, tendenti al nero

vol. XVIII Pag.350 - Da SCURO a SCURO (60 risultati)

e in corpo per quella medesima via che vennero. lapidario estense, 139: delle

. leonardo, 2-44: le noci, che stanno in molle nel ranno per ispazio

avendo desiderio ai dare sommo rilievo alle cose che egli faceva, andava tanto con l'

a trovare i fondi de'più scuri che cercava neri che ombrassero e fussero più

fondi de'più scuri che cercava neri che ombrassero e fussero più scuri degli altri

più scuri degli altri neri per fare che 'l chiaro, mediante quelli, fusse

va successivamente schiarendo e indebolendo a misura che si accosta al centro. d'annunzio,

onda pesante della folla volteggiavano alcune sgualdrine che loinvitavano fissandolo con le pupille scure. e

12: così verde scurosieno tinte alcune radici che nereggiano alquanto. tassoni, 10-68:

un blu scuro, di base, che diventa un viola scuro, un nero,

diventa un viola scuro, un nero, che avvolge tutto. -tipogr. filetto

adesso ci sono io », dice uno che ci ha gli occhiali scuri e che

che ci ha gli occhiali scuri e che è di un altro tavolo.

/ non dicese scura donna che mai nata sia! de bonis, 26

piagne / per la colpa de'figli, che la trade. laude di assisi, 157

di contristare questa figlia? e tu che farai? farai una donna scura, la

or me date unmanto nero / a quella che giamaio non cura / de bel drappo

e di polvere. 3. che è di carnagione bruna, olivastra; abbronzato

quanto mulatto, di colore); che ha un colore tendente al bruno (la

una spazzola di capelli bianchi, argentei che incorniciava il viso scuro di mulatto, faceva

era la sua faccia scura. / per che, pietà di se stesso gli venne

cospetto di tutto l'esercito i prigioni che gli aveva, magri e squallidi sì

da ricordare; incomprensibile, contraddittorio; che genera dubbi, incertezze; complesso,

/ in parte scura messo, / e che non 'n dir sia messo / a

/ a ciascun lo meo corso, / che no lo intend'a corso. inghilfredi

bartoli, 2-2-198: ordinò... che le due lingue ivi usate,

xiii-174: il rimanente del sonetto, che sicuramente è molto scuro, ha una grande

esso di bellezza, ma di una bellezza che, posta all'esame dell'ingegno filosofico

lo stile scuro, intralciato e torto pare che sia un'espressione della coscienza dello scrittore

, e però nel farla procede con quellaperitanza che suole sempre esserne in chi si mette ad

, chi te pò figurare, / che volesti abitare la scura tenebrìa? / tuo

, / potere mesurare de te quello che sia: / notte veggio ch'è dia

non dirò, e scuro so che parlo. paolo da certaldo, 27:

e scure / cerco avventure. che tace che colui che parla sì scuro che

/ cerco avventure. che tace che colui che parla sì scuro che non è

avventure. che tace che colui che parla sì scuro che non è inteso da

che tace che colui che parla sì scuro che non è inteso da -compiuto senza

non è inteso da -compiuto senza che se ne abbia notizia e senchi l'

tasso, 5-10: né già cred'io che quell'onor tu curi / che quando

cred'io che quell'onor tu curi / che quando scuro, e quando più e

/ né mancherà qui loco ove modi che non ti viene mai in fastidio. s'

pensieri suoi / pur con sospiri, che la parladura / di quel che fece lei

sospiri, che la parladura / di quel che fece lei nolle sia scura.

molza, 1-159: né care gemme, che divida or fino, / né per

... / né vaghezza mai fu che lievee scuro / sonno non sembri a l'

/ sonno non sembri a l'alma, che comprende / ognor di voi più nova

-che è incapace di capire, che afferra a stento e con lentezza idee

. chiaro davamati, xlix-30 piaceli tanto che poi nonn. ha ardire: /

e scuri gli ascoltatori. 5. che non gode di notorietà, di fama,

non vede riconosciuti propri meriti); che conduce una vita solitaria, appartata;

conduce una vita solitaria, appartata; che si comporta con umiltà, con modestia

, sicuro / è tnome tuo, da che più non s'aspetta / chi far lo

vede ben questa selvaggia / fera, che 'l cor mi sugge. nannini [petrarca

ora ha giotto il grido, / sì che la fama di colui è scura.

: io son un giovin cavaliere errante / che in terra sparte / già son mille

a quegli incontri scuri e veementi, che per solito finivano, non senza ingiurie,

10-5: figliuol mio, forte mi maraviglio che, essendo tu uomo, fai reggimenti

uomo, fai reggimenti bestiali, in ciò che stavi sempre col capo chinato e guardi

dante, par., 6-85: ciò che t segno che parlar mi fece / fattoavea

., 6-85: ciò che t segno che parlar mi fece / fattoavea prima e poi

vol. XVIII Pag.351 - Da SCURO a SCURO (56 risultati)

il mondo assai più scuro e vile / che se le, scura e dispietata, /

antonio da ferrara, io: la vertù che fra ti cube / me presti nel progresso

cube / me presti nel progresso della storia che i vizi e le virtù delle persovago

. colletta, 2-ii-74: il lusso ozioso che si vorrebbe una sentilla del suo lume,

vorrebbe una sentilla del suo lume, / che scacci dal mio cor la scura ne;

-che non è di nobile nascita, che è di bassa condizione sociale; basso

furono di quelli i quali, da che nel loro paese venne a morte qualche

si figurarono e persuasero anche ai popoli che sì fattistranieri discendevano dalla prosapia di qualche re

o principe. 7. che manifesta o rivela turbamento, tristezza,

21-54: sì è scuro suo visaio / che me fa sì angostiare. petrarca,

uno / de'duo i più belli occhi che mai furo, / mirandol di dolor

dolor turbato e scuro, / mosse vertù che fé 'l mio in de

e scure / le di luiciglia, ancor che da discreto / ei s'ingegnasse ascondere il

dagli occhi ch'egli dovette stupire pensando che il suo pericolo passato e la sua

di qualcuno. veneno ascoso, / che nel principio sì suave el porze. /

affocato! boccaccio, vii-188: po'che l'acerba e dura mia sventura / mi

aspetto, / quel giorno benedetto / che m'accozzò da prima a veder voi,

, xxxiv-121: prodigiosa figlia! e che è questo / che sì ti cadde

prodigiosa figlia! e che è questo / che sì ti cadde nella scura mente?

avete dateimi, c'amore / non voi che donna quel c'à degia dare,

nube. laude cortonesi, 1-i-394: innante che venga la morteappariscenza degli effetti di essi,

, incendi o morte scura, / che 'n un punto divide spezza e rompe.

: o sera / scurissima infelice, / che, svelta da radice / tutta la mia

di me stessa errando, / par che quasi di furto / or aminta ora

evento straordinario, non sapeva quale, che la togliesse una buona volta dal supplizio

fu detta la scura morte e strazio che fu fatto d'arcaro per la morte d'

al cielo, e pregava la vergine maria che la guardasse di quella scura morte.

il futuro, ecc.); che va male (un affare). -in

spesse volte essi invidiosi per simigliante mocarne che. sse fa scuro. paolo da certaldo

scure quanto si dipignevano, in modo credo che el caso vostro rimorso è già il principio

... / approdarono a te, che ognor fa invito / ad abitarti il

abitarti il tuo sì forte grembo / che al supremo vivace / raggio risponde con

del suo fatalismo e con lo sguardo scuro che gittò nella storia sulla umanità e la

demonio nero e crudele a vedere, che sedeva a modo d'uomo iscurissimo. busone

/ sono al perire, / com'orno che sicuro - va quali, trovandosi

i pennettava la pianura, / sì che non ha più intorno un testisieri;

fede a negare? / ringrazio iddio che in man dato mi sei, / e

e stanne certo e renditi sicuro / che per un regno non ti camperei.

ma anneriti e guasti dal tempo, che le eran sembrati così melanconici e scuri testimoni

9. incline al male; che si trova in una condizione di peccato

altrove. pressione più viva dal male che dal bene, a colorire troppo scure

si vole predecare: / mu- streme che la mia vita è scura. antonio da

madre de vertude, luce eterna, / che partoristi quel fruttobenegno / che l'aspra morte

eterna, / che partoristi quel fruttobenegno / che l'aspra morte sostenne in sul legno /

duro / d'una invecchiata usanza / che 'l cor mi cinge, ond'io di

indura, / non curando del fuoco che già venne / per quella ope- razion

cultivano, si astringano a più scuro sacrilegio che se per certo non lo reputassono veruno

per cagione de'paduli a loro, che n'erano nuovi, molto scuro e

]: « padre, orae prega iddio che ci liberi da questo pericolo ». caro

129: avendo da fare un viaggio, che i corrieri me lo dispongono per una

tanto crudele e tanto scurissima pover- tade che né parola amara né di bestemmia né d'

aretino, 10-27: tenete per fermo che ci si muore o santo o disperato

vili ed empi. 11. che rimbomba cupamente (un rullo di tamburi)

, più sonora, intonata all'appesantimento che a lui pareva notare nella persona di

decepto / en cui 8. che provoca o suscita o nasce da dolore,

scura. bianco da 12. disus. che è in grave condizione di crisi, didizione

vol. XVIII Pag.352 - Da SCURO a SCURORE (45 risultati)

: una più nuova fantasia mi par questa che non fu quella del padre arduino di

fu quella del padre arduino di pretendere che la splendida opera delreneide'non è altrimenti

e fu savio e fortunato in armi quel che bastasse; ma l'età scura e

scuri, si distinguono con varie linee che dividono tutto il corpo circonscritto in varie

corpo circonscritto in varie parti o superficie, che è la seconda parte del disegno.

s'intende) c'è, non è che in parti, e in parti

non veggio quella dolze spera, / che ne lo scuro mi donò lu- mera

« fìano tante le saette de'persiani, che 'l chiaro sole oscureranno ». alessandro

: / dunque è segno sicuro, / che s'egli odia la luce, ama

delle anguille cieche,... che aspettano 'lo scuro di luna', ché

. raggruppamento di alberi o di persone che non permette alla luce di filtrare in

, voltandosi per ogni verso, non mostraaltro che chiaro e scuro. g. c.

, taneto e scuro, / secondo che mi vien l'occasione, / perchénon son

macchiato tutto di scuro, eccetto il ventre che è bianco con pelo assai lunghetto.

un dipinto 0 in un disegno, tonalità che rappresenta, col colore o col tratteggio

gli abbagliati de'mezzi e de'lumi: che sono quelle tinte,

43: vedendo gli spionaggi e vessazioni che mi fa la polizia, basterebbe questo scritto

di spleen. ne ho rimorso pensando che t'è arrivata in momenti già tanto

voi la mi dichiarate, perché così pare che tenga dello scuro. -condizione

. argomentazione, in partic. negativa, che per contrasto rileva meglio un concetto o

lumi coll'ombre. cesari, iii-426: che magnificenza di cose! che gloria!

iii-426: che magnificenza di cose! che gloria! or questo soperchio di gaudio che

che gloria! or questo soperchio di gaudio che dante confessa di sé il fa servire

illuminar più i chiari via più raggianti che gli rimangono da vedere. 18

di quanti segreti era composta quella creatura che poteva nascondersi dietro lo scuro delle sue

dietro lo scuro delle sue ciglia meglio che dietro le pieghe delle sue vesti?

? 19. disus. strumento che con il proprio suono, eccessivamente squillante

perché non far lavorare maggiormente i bassi che accrescere piuttosto il numero de violini,

accrescere piuttosto il numero de violini, che sono gli scuri della musica?

..., onde non par loro che possano sostenere di guardare a viso aperto

di guardare a viso aperto, ma conviene che abbassino gli occhi alla scura e riversata

gastigata [la dama] più severamente che un povero contadino rozzo d'ingegno, corto

d'intendere e più corto di sapere, che cammina assai allo scuro nelle cose dell'

magistero e simmetria, è forza dire che gli guida qualche senno, che tutto

forza dire che gli guida qualche senno, che tutto vede e può, come la

. -con valore aggett.: che non è a conoscenza o non ha

gusto la moltipli- cità degli aliti diversi che spirano da altre pietre, di che

diversi che spirano da altre pietre, di che ero totalmente allo scuro. muratori,

pavese, 4-39: doveva aver capito che qualcosa accadeva di cui lo si teneva

, bevo! ho una sant'anna che vedo scuro! ». -volgersi

con l'occhio ristretto / non iscorgesse ciò che li faceva / la giovinetta con sommo

a. verri, xxiii-139: le carrozze che passavano, alzavano gli scuri di legno

, alzavano gli scuri di legno, che qui usano per difendere gli specchi.

in partic., ven.), che è dal longob. * skùr 'protezione

suaveste di lucida e molle stoffa nera, che ne rendeva più alta e più snella

vol. XVIII Pag.353 - Da SCUROTTO a SCUSA (47 risultati)

quali per far ridere altri e pur che cinguettino, non perdonano a persona, neanche

g. malvpiero, 8: ben credo che, se tu ti facessi un favoloso

alcuna né moderazione ad altro non attende che a fare per qual si voglia modo ridere

. vai, yj: è ver che non si dèe scurri e lenoni / preferre

voi escludere il riso dai pastori, che fanno e dicono quelle deformità delle quali

scorrile, scurilé), agg. letter che rivela o denota volgarità, licenziosità,

.. schifi quelle e parole e frasi che i medesimi fiorentini nelle prose gravi non

metafore fiorì tutta l'arte de'pantomimi, che, quasi bertuccie imitatrici, col muto

. p verri, i-315: le persone che hannomolta immaginazione naturalmente sono spinte a parlare

... vi è però un che di scurrile in questo modo di esprimersi.

al fasto occulti. 2. che tratta argomenti licenziosi, triviali (un

incantatrice favella. breme, 1-175: che il classicismo abbia una tendenza ateistica, scurrilissima

libertina, è una verità così manifesta che non ha d'uopo di dimostrazione. banti

©, sotadico e mammoncello impudente, che, quanto iù salti, mostri tanto

inverecondia vergognosa! ei uno scurrile che biasci aconiti e sputi colloquintide. monti

sputi colloquintide. monti, x-4-496: che vaimi / della possente e bella / italicafavella

di latta dei pagliacci / scurrili, che hanno i visi / imbrattati di rosso

, scurrili buffoni! 3. che è da buffone; proprio, tipico di

i gesti). -per estens.: che denota mancanza di serietà, di dignità

difendere codesto tuo sìfatto paese e il tiranno che continuamente lo distrugge edopprime quanto e assai più

continuamente lo distrugge edopprime quanto e assai più che noi farebbe il nemico? 5

: ogni cosa mi piace, fuor che l'aver mescolati luoghi della sacra scrittura,

vicine, madi composizione insuave e piuttosto scurrile che grave. = voce dotta, lat

, i-51: voi toccate con mano che l'astuzia si battezza per prudenza,

. frugoni, iii-202: la scurrilità che suol piacere ai grandi, oscuri per

, oscuri per la notte del senso che gli tien suggellati nelle sue tenebre,

, 2-364: « questa è una figa che ti incendia il sangue, e deve

parini, 892: la scurrilità: satiro che, fuggendo, fa un movimento buffone

2-v-121: vi fu sin anche taluno che, eccitato dalla gloria di un tanto

disse questa novella, è già fermo che, sebbene egli niente scrivesse, i suoi

simili scurilità, parti deh'istrionismo e che, a rossore dell'italia, dalla

xxxix-i-72: l'opera non è che... un accozzamento di concetti

spirito. carducci, iii-12-169: peccato che l'autore di sì eleganti versi volesse

'buffoni ubriachi e simili scurrilità': processo che finì con la condanna a correggere a

, 1-6-139: cicerone... certo che non isfuggì a'suoi tempi la taccia della

isfuggì a'suoi tempi la taccia della scurrilità che noi diremmo buffoneria. metastasio, 1-iv-585

. gozzi, 1-465: a quelli che vogliono passare per puliti scrittori si può

numeri berneschi o collo spirito di quella che da'francesi si dice 'mauvaise plaisanterie'e

di escludere dall'onor delpinfemo i poltroni, che il politico i babbaccioni. né pier

era scurso e volse portare non so che peso. glie cascaro giù le budella e

volentieri e rispose: « io intendo che mio figliuolo la vostra figliuola prenda;

un poco la scusa loro del difetto che hanno commesso. rinaldo degli albizzi,

giuliano essere d'uno piede sì impacciato che in gniuno modo dice potere essere con

ii-255: se io non fossi risoluto che tutte le scuse che si fanno sopra

io non fossi risoluto che tutte le scuse che si fanno sopra ogni cosa sono superflue

a monsignor camesecchi, tanto buonoe gentile e che mi ha onorato e accomodato, ancora che

che mi ha onorato e accomodato, ancora che esso il nieghi, al buontempo così

vol. XVIII Pag.354 - Da SCUSABILE a SCUSABILE (65 risultati)

scuse e i miei ringraziamenti per la conoscenza che m'avete procacciata. n. ginzburg

2. perdono o comprensione o indulgenza che si è soliti chiedere o che viene

indulgenza che si è soliti chiedere o che viene concessa per un comportamento deprecabile o

1-i-154: romolo fus- se di quelli che nella morte del fratello e del compagno

e del compagno meritasse scusa, e che quello che fece fusse per il bene

compagno meritasse scusa, e che quello che fece fusse per il bene comune e

. lanci, 5-102: so certo che egli non ha commesso questo peccato volontariamente

non ha commesso questo peccato volontariamente e che perciò merita scusa. g. c.

più facile al cadere in questi difetti, che non è l'uomo. marini,

ii-144: io era degno di tanta scusa che, dopo averne io fatta così aspra

chiedendogli scusa dell'averlo sturbato, lo prega che non apra bocca fino a tanto che

che non apra bocca fino a tanto che non sieno pervenuti ad una certa casa

, qualche volta, arrabbiare; mi promise che, da lì innanzi, non lo

è colpa del vino, ma di colui che ne ha troppo bevuto. iacopone

. campana, iii-225: voi vedete che, sotto scusa di quate, vita

(46): ballata, i'voi che tu ritrovi amolunque religione che vi si

i'voi che tu ritrovi amolunque religione che vi si voglia introdurre o difendere

lui vade a madonna davante, / sì che la scusa mia, la qual tu

de'romani di condannare alcuno uomo insino che gli accusatori non sono presenti all'accusato e

, 1-68: qui conchiude... che la sua possanza è insufficiente a nomare

è insufficiente a nomare tutti li filosofi che sono stati, de'quali è fama

e adduce una bella onesta scusa, che a lui incontra come a quelli che,

, che a lui incontra come a quelli che, proporzionando lo fatto, cioè l'

. pirandello, 8-1050: credi tu che per i posteri possa valer la scusa che

che per i posteri possa valer la scusa che l'arte tua ha rispecchiato la vita

del tuo tempo? siamo giusti: che valore avrebbe innanzi alla nostra estimativa

.. quei requisiti di una necessità che si desiderano, acciòsi renda lecito e scusabile

, ma da cherere ed abracciare stretta. che cos'à donque, ch'è alcuna

.. disse: « la compagnia che mi desti mi fece peccare. » or

peccare. » or odi bella scusa che questa fu! dante, conv.,

. sono alquanti e non pochi, che vogliono che l'uomo li tegna dicitori

alquanti e non pochi, che vogliono che l'uomo li tegna dicitori; e

., 33-130: come anima gentil, che nonfa scusa, / ma fa sua voglia

sua voglia de la voglia altrui / tosto che è per segno fuor dischiusa. boccaccio

.., il maledetto scolare, che tutti i fatti tuoi sa, non ti

trovi scuse, e pur tu di'/ che tu non sei in tua libertà /

ensar altra scusa / e conoscendo ben che 'l ver gli disse, restò

salvamento di loro confidano sì nelle scuse che, volendo di tal cosa far

senza aver rifugio / a vane scuse, che da me richieste / tornin le ottave

un ditino gliene davano, salvo le volte che il sindaco era in allegria, ché

allegria, ché allora, con la scusa che il vino è la tetta dei vecchi

, 196: noi siam di quelli che partono anche se piove... e

, 9-95: gli faceva troppo rabbia che le donne con la scusa che sono

troppo rabbia che le donne con la scusa che sono donne si vendano al primo offerente

ha sfruttato, in tutti gli anni che c'è stato lavoro; mi pagava

meno degli altri, con la scusa che ero nipote. -in espressioni ellittiche ed

galileo, 3-4-512: bella scusa! bisognava che voi avessiprima di me detto che l'iride

! bisognava che voi avessiprima di me detto che l'iride e l'alone non son cose

d. bartoli, 1-4-184: quegli che, quantunque ciò gli paresse detto solamente

lui: poscia a mezza voce soggiunse che, se pur s'appagava di poco

usa / non riconosci 'l ben che 'l ciel ti dona. r. borghini

: voi stessi dite per prov- verbio che ogni morte vuol la sua scusa. tommaseo

di darti copiuzza / di quella donna che miri fisuzzo, / credendo avessi alcuna

agg. (superi, scusabilissimo). che può essere facilmente scusato,

improprio). -anche: voler che la scusa valesse. pirandello, 8-1002:

le scuse. d'annunzio, v-1-27: che qui, in questa sede delle compere

. 6. ant. occasione che facilita un comportamento. g. p

se questi santi esempi ti dessero scusa che tu non hai quella perfezzione che avevano

scusa che tu non hai quella perfezzione che avevano essi, muovanti gli essempi delle

scusarsi. sassetti, 7-57: come che io non la dovessi aspettare [lalettera]

ma scrivervi avanti e darvi di quelle notizie che l'obbligo mi dettava, noi ci

: evitare, schivare, far sì che non avvenga qualcosa. antonio da ferrara

, / però ch'è 'l fior che con la bella iguana / del trasformar d'

veder potevi i grantormenti amari / di colui che 'n la colla sciolse e spense /

in sé cari / i segreti giurati che l'offense / nulla curò, purché facessi

vol. XVIII Pag.355 - Da SCUSABILITÀ a SCUSARE (75 risultati)

scusabile con un'altra malignità molto peggiore che non è la semplice maledicenza. piccolomini,

, 1-560: sono scusabili quei vizi che per fragilità o per necessità si commettono,

di soggezione, ci attacchiamo a tutto ciò che può rendere in qualche modo la renitenza

un giovanotto in mutandine nere a ragazze che vanno e vengono in costume e a

strozzi, 1-245: l'amor, che non ha fren né legge, / in

farei a vettorio, / amandom'egliassai più che se stesso. tasso, 12-373: giudico

tasso, 12-373: giudico... che [l'ario- sto] non sia

mancamento nella maggior parte (ielle altre arti che non sarebbe in quella del dire.

dietro? è più scusabile la faticadel garzonetto che insegue le farfalle per l'orto. sbarbaro

mia opinione antica, perché mi par che, quando ella bene fusse falsa,

la renderebbe scusabile. 2. che merita il perdono, la comprensione, l'

y-proem:. se il prencipe è quello che gli constringe a seguirlo, saranno almeno

saranno almeno assai più iscusabili presso iddio che coloro che vi vanno di lor buona volontà

assai più iscusabili presso iddio che coloro che vi vanno di lor buona volontà per

volontà per lor utilità particolare, stando che noi siamo obligati... di

nostro re. pantera, 1-204: acciò che i negligenti et i contumaci non possano

la colpa del loro mancamento e quelli, che per legi- time occupazioni fossero più scusabili

tornare all'armata a tempo, commandi che in tutti i vascelli sia publicato il dì

se bisognosi di tutti, con parole, che mai non vengono a'fatti, ingannano

scusabili i presi dalle passioni, da che ordinariamente non fanno queste tanta sedizione e

e mordace, compensato da molte virtù che lo rendevano compatibile almeno se non iscusabile

. alfieri, iii-1-70: chi non sa che vi è stata e che vi può

non sa che vi è stata e che vi può essere libertà, non conosce e

, 1-15-2-147: alle volte porta il caso che il prin bondie dietaiuti,

sia scusabile dalla pena ordinaria ben che ne sarìa scusato, / ch'io mi

della pena. colpa che con colpa: ché se io morisse per

un attore, un sarebbe dunque scusato colui che m'uccide a torto. dante,

falsitade... sono tanto inumani peccati che ad iscusare sé c. gozzi,

acclamata per molte repliche, si decise che la ricci era soltanto un'attrice appena scusabile

zucchelli, 377: l'acque dolci, che si portano per la provisione del viaggio

viaggio, oltre all'essere quasi più calde che tepide, sono anche per lo più

lungo andare e fetide e puzzolenti, che solo in tempo d'un'estrema necessità sarebbero

dichiara il fatto scuprendono, di maniera che grandissimo disvantaggio tensabile. carducci, iii-25-125

(una percagione di mende tipografiche tali che i versi ne soffrano sona,

guerrazzi, i-249: per me vorrei che... lo imputato dovesamante che

che... lo imputato dovesamante che vuole recare l'amata persona a fargli piacere

tali... contraddizioni e opposizioni nonpare che mi si rappresentino scusabilmente e da esser lasciate

pres. di scusare), agg. che giusti- 5-80: a quello sgorgo

quando niuna colpa vi preceda, e che il caso sia nato, facendo un atto

2. sf. situazione particolare che vale a scusare, a giustificare,

comportamento di per sé illecito o scorretto o che si ritiene degno di biasimo; attenuante

con pazienza mia madre, i fatti che vi ho narrato sono mi sembra, una

. -motivazione accettabile per un'azione che provoca remore o rimorsi. pasolini

. iac&pone, 21-51: de ciò che m'è provato, / nulla scusanza

, / sì è scurosuo visaio, / che me fa sì angostiare. bel gherardino,

infamia di quelli si concede da lunga usanza che uomo parli di sé. boccaccio,

intesta dicendo:... « traditor che tu se', ché altri che tu non

« traditor che tu se', ché altri che tu non ha queste cose manifestate al

. ariosto, 7-18: la bella donna che cotanto amava / novellamente gli è dal

, /... / sì che scusar il buon ruggier si deve, /

. castiglione, 666: per iscusar coloro che hanno ruinato roma, la chiesa ed

morti e tutte le immanità ed impietà che si possono imaginare. piccolomini, 1-256:

1-256: più viene iscusato un giovene che fa alcuna cosa biasimevole, quando non

, 1-2-276: voi vedete una donnicciuola che perora la propria causa, una moglie

perora la propria causa, una moglie che vuole scusare il figliuolo, un

dicevano: « io sono l'obbedienza che tu facesti a'maggiori ».

guerrazzi, 2-301: dio poi, che conosce le ragioni recondite del fatto,

ragioni recondite del fatto, io credo che sovente scusi dove l'uomo condanna.

. fra giordano, 1-169: quegli che non ode gli ammaestramenti e puogli udire

, 4-75: se violenza è quando quel che paté / nienteconferisce a quel che sforza,

quando quel che paté / nienteconferisce a quel che sforza, / non fuor quest'alme per

cavalca, iii-129: a maddalena, che era stata peccatrice, apparì [cristo

peccatrice, apparì [cristo] prima che agli apostoli, e più volte la scusò

mi scandaleggio di te, creatore, come che (o pazzia mia grande!) tu

è pur chiara cosa in san paulo che li maledici e detrattori saranno esclusi dal

bresciani, 6-xi-137: veggonsi alcuni patrizi, che puto- no di massoneria, arrabbattarsi ne'

delle pene, 106: colui che avrà avuto cognizione dei detti crimini o

seguita la decozione, in maniera però che verisimilmente non fosse possuto venire a notizia

de'giuristi, sta più comunemente ricevuto che sia scusato e che non gli pregiudica

sta più comunemente ricevuto che sia scusato e che non gli pregiudica l'accettazione, come

l'accettazione, come fatta dal presupposto che il scribente continuasse nel suo solito stato e

, o ver la mia sciagura, / che più miiacerìa per voi scusare. boccaccio,

io o avuta la piggior notte che io avessi mai, ma bene hoconosciuto cne

non ha la donna alcuna colpa, perciò che essa medesima, sì come pietosa di me

giudizioso cavaliero non conosciuto da me, che lodare. brusoni, 2-150: pregata.

vol. XVIII Pag.356 - Da SCUSARE a SCUSARE (49 risultati)

far accorger il principe della sua pazzia, che lo -rifiutare, risparmiare qualcuno (la morte

à scusata et io la vollio. che voi non mi scusiate, perché rispondo pochissimo

voltò verso di me e disse in fretta che lo b. davanzati,

modestia o di iroscusò, scambiò secondo che si raccomandavano. nia o di valore

dice cassiano, è uno di quei peccati che sono gli ultimi a morire ne'santi

la mia sincerità'(nel dir cosa che possa parere alquanto ardita). 'scusi se

domandò alla sua volta. « ma che 'negoziant de mobil'», rispose:

prendo la botta sul serio -è peggio che inutile, è pericoloso! g. bassani

come questo ferro è da biasimare, guardi che opere ne fanno li buoni artefici e

artefici e conoscerà la malizia di costoro che, biasimando lui, sé credono scusare.

., 2-4 (1-iv-119): benso che, pure a quella [novella di pampinea

di essere scusato de'suoi difetti e che sieno coperti da chi gli sa. imbriani

; e lo scuso negli la destra che andava a tastoni, la definì propno allora

parlate modestamente con le persone dabbene, che al fine non sarete scusato per matto.

ch'ella me ne scusi con dire che sia stata scritta o rimessa da altri.

: sapea ben certamente la beata / che cristo vuol magione che sia purgata / e

la beata / che cristo vuol magione che sia purgata / e di sante virtuti

; / però stette parata, / sì che non fu scusata / da cristo,

chefa la vite scuseremo, e anche quelli che, avvegnaché sieno in buon luogo nati

verrà alcuno ismerletto d'alcuna altra generazione che detto sia, scusilitutti, imperciocché non sono

, impugnano la divina misericordia in ciò che mostrano che bisogno non abbiano e non

la divina misericordia in ciò che mostrano che bisogno non abbiano e non abbia luogo in

. d'annunzio, iv-1-372: sapevo che ella... scusava in parte idisordini

perché si tratta di tutta me stessa) che arnalte m'abbiapregato di simile trattamento? moneti

giudicare più con sensi di umanità, che con i rigori del vero.

. fioretti, 2-5-195: orazio, mentre che scusa e difende la sua licenza in

autori del trecento discende generosamente a dire che non si ha da badare ad alcune

apparenze, ma come scuserai questa carta che ti convince di reità? -motivare

per allegare, mediante quella poca notizia che io ne tengo, una certa sospezione.

11. evitare una situazione negativa o che comporti un pericolo morale o fisico o

., 4-108: a questo punto voglio che tupense / che la forza al voler si

: a questo punto voglio che tupense / che la forza al voler si mischia, e

voler si mischia, e fanno / sì che scusar non si posson l'offense.

in pena fue del suo peccato / che nullo om, puoi ch'elli è nato

se non come corsali, e rubano tanto che, se tanto guadagnaste voi in un

(una pianta). che la città avessi levato l'arme contra il

sempre scusan tanto estrema bellezza che ad avanzarle sarebbe stato im

lui ne sara''ndata, / di'che non guardi alla mie 'ndegna storia,

nella vita, ed inchinando / mostra che per signor l'accolga e chiami.

o di troppo forte, di modo che... consuma la vita e la

, un'impertinenza, una villania. che pende alla stiticità,...

scusa l'uomo delminio, 2-45: restarebbe che io scusassi l'ardir mio, il

cavarsi la sete, l'acqua fredda, che fa l'uomo quale m'ha persuaso a

, / così possian dir nui / che, se lei trae a vertute vergogna,

iscùsilla i martìri / et un penser che solo angoscia dàlie. ottimo, i-567:

eterno, / l'usanza ria, che par che sì mi copra / gli occhi

/ l'usanza ria, che par che sì mi copra / gli occhi che 'l

par che sì mi copra / gli occhi che 'l ben dal mal poco discemo.

, iii-57: ecco la carità vera che non disprezza, ma scusa i difetti

vol. XVIII Pag.357 - Da SCUSARE a SCUSARE (75 risultati)

quanta ce n'entra: madi quelle libertà che scusano l'ignoranza l'impotenza o la

tratta d'una delle solite distinzioni sottili che servono a scusare e ad attenuare tutti

'sacris est canonibus', dove si dice che, nel participare con lo scom- municato

non per lo passato, in maniera che non scusi dalla restituzione overo dall'imputazione

imputazione de'frutti esatti per il tempo che il contratto russe in stato di nullità

bresciani, 6-iv-138: quelle grotte, che alle genti primitive scusavan le tende o

carducci, iii-5-85: non pensava già egli che ad uom dovizioso fosse inutil derrata la

dovizioso fosse inutil derrata la scienza, e che i poderi e loscrigno scusassero e dottrina e

evitare eccessi. scusandosi, disse che mandasse per la donna e doman- dassela

la donna e doman- dassela se ciò che fece fu altro che per amore. dante

dassela se ciò che fece fu altro che per amore. dante, conv.,

era cispa. scusossi il suocero, dicendo che appo loro non era usanza di maritare

non era usanza di maritare prima la minore che la maggiore. dominici, 1-54:

landino, 279: virgilio si scusa che come amico che si doglia e non come

: virgilio si scusa che come amico che si doglia e non come detractore cerca

state, imperciocché difende e scusa da molto che aveva di danari. aretino, v-1-403:

siete, iscusimi appo voi il nome che avete de la più gentile, cortese e

più gentile, cortese e umana prencipessa che oggidì viva. caro, 12-iii-193: il

4 di marzo, ma non prima che due giorni sono. il che mi scusi

non prima che due giorni sono. il che mi scusi appo lei de la tarda

. segneri, 1-91: non bastava che quella parte d'opinione vetusta fosse probabile a

parola in sua lode, non avrei cosa che mi scusasse. nievo, 501:

, scrive però sobrioe con temperata dignità: che è ottimo segno e scusa quel che

che è ottimo segno e scusa quel che gli manca. fenoglio, 5-ii-214: lo

a scusarci, ma c'era delle notti che avrei suonato come un matto anche da

d'ogni legge e precetto umano, ancora che peraltro fossero legittimi, giusti e obligatori.

in queste venti braccia è nel mezzouno spazio che spartisce questi abituri, e questo scusa unaloggia

, e bene in poncto de remi che scuzano fuste. brasca, 123: quanti

futi li sbudelaveno e tanti ne amazorno che li corpi morti scusaveno per scala a

di lane e altre, in tal modo che gli scusano scarpe. lomazzi, 507

lomazzi, 507: sopra d'un carro che scusava pergamo, / gridava nella testa

scuxan septe anelle de sì gran virtue che chi le porta in dio e uxa le

cristo. -esercitare (una funzione che non è stretta- mente la propria)

, 3-99: a mi le puleghescuxan sagrestan che le me dessean e no me lassan tropo

cui delicata faccia è non men lascivamente che quella delle donne riguardata, e poi

ii-1105: se forse parerà ad alcuno che io sia troppo audace camfailla, 1-117:

.. / e da materia tal, che il vuoto scusa, / è la

sappiendosi scusare, fu reputato da tutti che così fosse come lo stramba diceva. s

paona sia scusata dal covare, farà tre che si vada a scusare dell'inquisizioni. storia

uova de'pao15- 85: doman intendo che lo mio fiol me dè parlare; /

questi chi lo reprendeam, cum boxie che elli aveam pensao, elio e quella.

qui giace l'aretin poeta tosco, / che disse mal d'ognun fuorché di cristo

caminer, 194: quando una donna che si sia dichiarata per amante si scusa con

dicono, per scusarsi della strage, che erano il popolo più bravo al lavoro,

popolo più bravo al lavoro, popolo che non era riconosciuto. -liberarsi da un'

no stimi meglio vertù da vizio, e che seguire non dèa diavolo, ma dio

messere rinieri, medesimo mi scusavo che, se l'opera non mi fussi riuscitain

badava pure a scusarsi e a dire che lo prendeva in iscambio. cesari, 6-153

, 6-153: gente senza religione, che a'catechismi non si lasciavanoveder mai, né

se ne scusavanocol sucidume della lor povertà, che non gli lasciava avvicinare dove costumate e

). foscolo, iv-298: con che passione un vecchio lavoratore...

, incominciando a scusarsi, mi diceva che quanto prima avrebbe restituito il denaro.

] tu quand'era vivo, sappiendo che dovea morire? onde non ti scusare:

l'orazione] fosse brieve, acciò che non fosse neuno che si scusasse d'apprenderla

brieve, acciò che non fosse neuno che si scusasse d'apprenderla. guicciardini,

guicciardini, 13-iii-132: ho aviso dalla mirandola che el signore federico è ammalato gravemente;

. lli starite spenderloin videre quelle cose sancte che ad fare feste né andare in conviti

in diete cose, volere videre quello che non porrite mai più videre. segneri,

più videre. segneri, iii-i-ii: che diremo poi di coloro che si scusano dalvenire

iii-i-ii: che diremo poi di coloro che si scusano dalvenire con gli altri ad udire

argentoche uscì dalla miniera era dato al cellino che ne facesse qualche bel vaso, ed

qualche bel vaso, ed egli, che aveva da fare il perseo, si

bandéllo, 1-7 (i-99): allegando che egli era moltogiovine e mal pratico in cotal

scusandosi anco dinon voler pigliar i danari ma che sua maestà in altri affari se ne

di aver fatto voto di castità, e che niuna regina vedova di francia si è

prima. tassoni, 11-56: ei rispose che venisse giuso: / il conte si

giuso: / il conte si scusò che non potea. c. gozzi, i-m

non me scuso, / ch'albor che non se piega a le grand'onde /

a le grand'onde / conven pur che de terra sia deschiuso. -ant

: padre mio, or vi dich'iobene che io non posso più sofferire; ma per

non posso più sofferire; ma per ciò che l'al- trieri io vi promisi di

trieri io vi promisi di niuna cosa farne che io prima noi vi dicessi, son

, son venuta ad iscusarmivi. e acciò che voi crediate che io abbia ragione e

iscusarmivi. e acciò che voi crediate che io abbia ragione e di piagnere e di

ramaricarmi, io vi voglio dire ciò che il vostro amico, anzi diavolo del

vol. XVIII Pag.358 - Da SCUSATO a SCUSEVOLE (65 risultati)

valide scuse o attenuanti domenedio, come che picciolo e scusato fusse. c. campa

arrigo baldonasco, 396: per tradimento che 'n voi era mortale iddio e

assunto / giò no mi par che ne possite scusare; / ma era al

nostro signore rincresciuto / la vostra vita, che sì mal marsilio da padova volgar

preti non punto uomini di che che stato o condizione tando,

preti non punto uomini di che che stato o condizione tando, /

dante, purg., 15-130: ciò che vedesti fu perché non scu

lo core a tacque de la pace / che da tetterno fonte son diffuse. bibbia

all'ora della cena a dire agl'invitati che venissero alla cena, perocché erano apparecchiate

grazia, i vostri carmi / amate più che la persona mia ». pananti,

/ io so in quel 'ma'quello che si racchiude; / mi avete stuzzicate

.]: anco dimandando di cosa che non può offendere, ma sospettando di

rilasciare quel foglio debbono far prima non so che pratiche là, al paese; poi

: ci vuole, / col freddo che m'aspetta) / lasciate ch'io mi

locuzione milanese (scusà senxa), che, se evitata nelle scritture, ricorre

]: altro familiare, al sentir cosa che pare aretino, iv-3-332: io assai

, 236: tal si scusa / che s'accusa: 'excusatio non pe- tita

sospettae ria; / non iova decerìa - che facce en tuoi scusate. storia di

fra michele, 58: tutti i cristiani che difendono le predette decretali peccono mortalmente,

scusata la tessitura moderna, ed ecco che la rima accompagnarsi può oltra lo spazio di

spazio di sei versi, vedendo noi che le stanze recitate del petrarca giungono a

recitate del petrarca giungono a sette: che pensate voi? leoni, 715: caro

pregar la cortesia / di voi, che m'abbia in ciò per iscusato, /

conoscere di quanta forza sia l'amor che lor si porta, mi parrebbe esser

si porta, mi parrebbe esser certa che in parte m'avresti per iscusa- ta

non usar proemi latini per narrargli quel che di presente m'occorrefargli intendere. paleario,

insegnamento, con tutti gli impegni 'pendenti'che ho, non posso. mi abbia

aver per iscusate le parole, / che son messaggie del cuor che si duole.

parole, / che son messaggie del cuor che si duole. -rappresentare,

mi raprezenti scusato, avendo fermo proponimento che, incontenente che a dio sarà piaciuto di

, avendo fermo proponimento che, incontenente che a dio sarà piaciuto di rendermi sanità

agostini, 59: ecco, signore, che colle mie medesime mani fabrico oggi il

mi pronuncio contra, senza riserva alcuna che mi possa rendere in alcuna parte scusato.

femm. -tricé). ant. che scusa o prende le difese di qualcuno,

benevolenza non rilevando colpe o difetti; che giustifica fatti storici o comportamenti pubblici e

suoi testimoni e scusaturi li suoi diei, che lo sapevano ene. s. agostino

, li quali però si dice che richieggono essere cultivati, acciò che la

si dice che richieggono essere cultivati, acciò che la felicità delle cose transitorie e vane

vane del mondo sia sicura, or che ci diranno i li loro difensori e scusatoli

diranno i li loro difensori e scusatoli e che risponderanno delli pericolati saguntini altro che quello

e che risponderanno delli pericolati saguntini altro che quello che si può rispondere di marco

delli pericolati saguntini altro che quello che si può rispondere di marco regolo. buonarroti

scrittori seguiranno questi uomini suoi rile che conduca a virili fatti. tommaseo [s

. bisaccioni, 3-9: anzi che avesse il fridlant risposto fra l'altre

il fridlant risposto fra l'altre cose che le lettere iscusatorie dei deputati di lu-

giustificazione del proprio comportamento, di ciò che si è fatto o si farà;

niuna dimora e non sia udita niuna scusazione che egli faccia. sanudo, xiv-514:

1-7 (i-96): lodato dio che ho ricevuto la vostra lettera tutta piena

, 27-877: potrei e vorrei dire che il ricercare la perfezione nelle immagini degli

: questo è grandissimo viziodell'umana generazione, che dopo il peccato piuttosto alla scusazione fugga

dopo il peccato piuttosto alla scusazione fugga che per pentimento non si aumili. cavalca,

semplicemente senza duplicità e scusazione, secondo che l'uomo crede ch'eglino sieno manifestati

-attenuante. savonarola, 8-i-291: che dio sia trino e uno e in che

che dio sia trino e uno e in che modo sia incarnato e fatto uomo e

così di loro come di me, dire che io non credo che essi medesimi o

me, dire che io non credo che essi medesimi o l'abbiano detto o l'

: della trista scusazione fatta da quelli che falsamente e indegnamente si fanno chiamare pittori,

2-37 (i-1102): tutto quello che mi ricercherete ch'io faccia, senza

sua maestà quanto di sua altezza, che, non restando più luogo per dar

comprensione, indulgenza. roché la necessità che ha l'opra del fine che le debbo

la necessità che ha l'opra del fine che le debbo interrompe il debito di me

nel suo 'convito', ne la scusazione che egli fa perché non abbia latino scritto,

scritto, mostra inpiù luoghi come la lingua che egli parla è fiorentina. =

cosa è piùscusevole lo errore di quello cavallo che anitrò poiché vide una dipintura di cavalla

assai più scusevole. 2. che può ottenere indulgenza. b. fioretti

vol. XVIII Pag.359 - Da SCUSO a SCUTICA (42 risultati)

: son ben tuo servo bono, / che 'lcuor t'ho datto in dono, /

ragionare... vi fosse noioso o che passasse di onestà il ter

impedito per tal cagione circa il duono che gli dovea fare de le mie carte.

ulloa [guevara], iv-18: pare che lot non sia in tutto iscuso della

questo cielo romano spira ancora un non so che di magnanimo e di augusto, vi

: oi lassa [la madonna] che de te me truovo scusa, / e

quiv'èben dipinto il prod'assalto, / che fé bassile il duca e len- tulusso

il duca e len- tulusso, / che s'andaro a fedir di gran trasalto,

perché sono certo ne siete iscusso, che forse trovareste costà i detti danari in

il viandante d'ogni sua moneta, che portava, scusso scussissimo e addolorato.

io sia povero e scusso, son certo che mi farà carezze per cavarmi qualche cosa

anco cavaliere scusso. -per simil. che ha scarsa dottrina o preparazione. carducci

o preparazione. carducci, ii-2-66: che vuoi ch'io sappia indicare, io let-

forme scusse, ma piene di tanta pasta che serve alla mia capacità.

obbligato. j. tose. che ha disarcionato il cavaliere (un cavallo)

qualsivoglia cagione; ed anche a quello che è senza sella o altri arnesi. fucini

15: parole vane e acconcedei scutellarini, che contiene specie notevoli per la belleza riso

. prov. tariamente un odore fetente, che serve loro per far fuggire proverbi toscani

scutàceo, agg. letter. ant. che ha la forma di uno scudo.

sativi. idem, 3-428: né credo che clavata toraca, né trilicata lorica,

imperatori romani, 54: con zo fosse che la 2. negli uccelli, ciascuna delle

degli scutari e de'gentilifu comandato a sintula che egli conducesse et eleggesse quegli che gli

sintula che egli conducesse et eleggesse quegli che gli parevon più atti. =

comunemente detti tardigradi corazzati o eterotardigradi, che presentano piastre dorsali, disposte metamericamente e

echinoidei, della famiglia dei clipeasteridei, che non contiene che specie fossili dei terreni

famiglia dei clipeasteridei, che non contiene che specie fossili dei terreni terziari. =

dinamia ginnospermia, famiglia delle labiate, che ha per caratteri: calice brevissimo,

, tipo della tribù delle scutellariacee, che contiene erbe annue e vivaci. la scutellaria

plur. zool. famiglia di echinidi che comprende specie viventi e altre fossili, appartenuti

echinoidei, della famiglia delle clipeasteridee, che non contiene che specie fossili, appartenenti

famiglia delle clipeasteridee, che non contiene che specie fossili, appartenenti tutte al terreno parigino

entom. negli insetti pterigoti, lamina che copre l'addome e si collega alla parte

irrobustendo il sostegno alare. che ricoprono le dita dei piedi.

v.]: 'scutèrzola': grossa formica che appinza. = voce di area lucch

impudente! / io ti farò veder che cosa importi / che tù non vogli al

io ti farò veder che cosa importi / che tù non vogli al preceptor supporti.

: tanta è la gelosia senza zelo che ne hanno i genitori per paura che i

zelo che ne hanno i genitori per paura che i figliuolinon lasciassero la pelle sotto la scutica

lasciassero la pelle sotto la scutica o baculo che suole adoperare per batterli il pedagogo nella

mie scutiche e mie ferule, / che agli impudenti facciama mio lubito / convertere i

cacciarsi nella memoria quelle tante inutili corbellerie che contiene, onde poter salvare le loro

: questi è l'almo garzon, che con maestri / da la scutica suamoti di

vol. XVIII Pag.360 - Da SCUTICATORE a SDARE (32 risultati)

quarto, patrona mia, ragionammo, che è il giuoco del 'timore', nel quale

metter giù l'arme,... che il suo valore non apparisca con la

-trice). letter. ant. che usa la scutica. -per simil.:

con seguito di cavalli e d'uomini che lor portavano scudo e lancia, onde

scutifórme (scudifórme), agg. che ha forma di scudo. -cartilagine scutiforme

, il corpo membranoso, il muscolo che serve ad inghiottire e tante altre parti

da una specie di cartilagine scutiforme, che ha una vasta rima con un tramezzo

cfr. scutigera. o schiavo che portava lo scudo del padrone, scudiere.

: picciolo schifo, o copano, che s'impiega in servigio del vascello. le

. di scutrettolare), agg. che cammina muovendo le anche in modo provocante;

/ snelle e spoglie sotto i veli / che vestono scoprendo. -agitarsi,

slanci ed arresti, dimenamenti e scutrettolii che parevano sommariamente simulare le vicende di un

lii-3-49: hanno grandissima copiadi ostriche, tanto che qualche fiata se ne vede fino a venti

mezo, e la grossezza della bocchetta, che si affige, si chiama camillum o

mirtacee, con fiori polipetali regolari, che han per carattere un calice troncato persistente;

. scutulare, agg. medie. che presenta croste scutiformi (un'alterazione cutanea

ant. tessuto a maglie romboidali, che ha forma di rete. landino

quella targhetta col nome del naviglio, che si metteva a poppa, quasi fermaglio,

: 'scutulo': quel dente superiore dellarazza, che si conficca nei giranti della ruota; dicesi

, v-31: in quel bailamme di sistemi che si contraddicono e si sdàcinano di decennio

mi duole, / perché l'amor che si porta a le sdame / vai più

porta a le sdame / vai più che tutto 'l resto del bestiame.

dello smuovere una o più pedine dalla fila che resta più indietro, ed è difesa

. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom

squattrinato. baretti, 3-6: sinattanto che il nostro brutto costume durerà,.

. io medesimo... vorrò costantemente che certuni, più sdanaiati se non altro

certuni, più sdanaiati se non altro che non son io, parlino e scrivano

, parlino e scrivano alla 'signoria', che non ho, anzi che a me stesso

alla 'signoria', che non ho, anzi che a me stesso. = comp.

re, ed ho portato meco il di che. studiamo un poco ilasso, ché oggi

lori, 1-20: c'è chi presume che, s'i'mi raccaso, / no

comincia a sdarsi, non fa altro che aiutare il male. landolfi, 11-68:

vol. XVIII Pag.361 - Da SDATATO a SDEGNARE (49 risultati)

alle prime portate, e nessuno sapeva che fossero ammaestrati e si sdavano in terrori ridicoli

1 sacrifizi. carducci, ii-11-81: da che dizionario etimologico italiano [s.

: il suo brio rallegrò ringiovanì pasquale: che, rimprosdatato, agg. fuori del

e a priori dimesso, oltre che sdatato, fuori del tempo, con la

pass, di sdare), agg. che ha cessato una determinata attività; disabituato

39-v-250: è così lieta la materia, che di ragionare oggi voi m'apprestate col

vostro riverito comando,... che io, benché di lunga mano sdato dal

è in fondo alla commedia più sdata che si potrebbe trovare qualche barlume tragico.

superato, sdato. 4. che veste o si comporta o parla banalmente.

essere sdata. sdaziatole, agg. che può essere svincolato dal dazio.

valuta sociale di una personalità completa, che si chiama l'onore od anche sdaziarsi

godere soltanto una festa da ballo, che cosa è davanti alla sconfinatezza del tempo

. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom

la provvidenza, ecco la maniera d'educazione che secondo la contessa dovea bastare per isdebitarla

sentì come alleggerito da quella confessione che la ragazza gli aveva fatto, quasi

.. l'autore dei trenta articoli letterari che sono comparsi nel primo semestre adempia l'

772: infame, sconoscente, assassino che non badava a tutti i tuoi sacrifizi,

non badava a tutti i tuoi sacrifizi, che mi sforzava a creder vera la tua

mi a poco prezzo con te, che non volli conoscere nella tua promettere

. e. gadda, 6-281: pellegrino che si sdebita senza commiato, avanti l'

, purg., 14-29: l'ombra che di ciò domandata era, / si

non so; ma degno / ben è che 'l nome dital valle péra ». landino

non si è sdebitato ancora della risposta che gli deve, perch'è malato e impotente

la mia reputazione e l'immenso soffrire che m'avea cagionato per una leggerezza di

essere obligato all'arte. gidei denari che sono sulle compere di san bernardo e san

di tale epurazione dei decorati, temo che sarebbe giocoforza sdecorare e ridecorare non pochi

corre qui un certo male... che è uno sdegnamento dello stomaco e di

stomaco e di tutto il corpo, sì che si ributta. = nome

guittone, 28-11: meraviglia sembrarne che sia, / vedendo manti stanno innamorati

vedendo manti stanno innamorati, / sì che tutt'altro poneno in obbrìa, /

i'chiamo fra me stesso amore / che 'n vostra altezza ponga 'l cor

facciali veder la mia pesanza, / sì che vèr me, quando pietate chiama,

, xxxv-ii-608: questa mia bella donna che mi sdegna / legò si stretto il meo

stretto il meo cor quando ilprese, / che non si sciolse mai per altra insegna /

non si sciolse mai per altra insegna / che vedesse l'amor. arrighetto, 220

. tansillo, 19: di par terrò che mi gradisca o sdegni / il finto

d'ingegno, / la sdegnerei, che d'un tal padre il nome / tutto

sol per- ch'era vivo, / che morto non m'avea e corutto / chi

i-272: colui forte mi spiace / che li minuti servigetti isdegna. dante, purg

, purg., 2-31: vedi che sdegna li argomenti umani, / sì che

che sdegna li argomenti umani, / sì che remo non vuol, néaltro velo / che

che remo non vuol, néaltro velo / che l'ali sue, tra liti sì lontani

egli... tanto ubbidiente al modello che non si faceva progegno, volle andar

faceva progegno, volle andar piuttosto solo che primo, e sdegnando le vie segnate

. foscolo, iv-344: tristo colui che ritira il suo cuore dai consigli e dal

1-iv-93: la gravità..., che è propria dei componimenti per esempio eroici

, la quale in essi diviene quasi che una puerilità. alfieri, iii-1-159: le

foscolo, i-786: sdegno il verso che suona e che non crea. carducci,

i-786: sdegno il verso che suona e che non crea. carducci, iii-18-236:

vol. XVIII Pag.362 - Da SDEGNATAMENTE a SDEGNATO (62 risultati)

raro il vedere delle donne a non bevere che dell'acqua, a non assaggiare venti

le fogliesi possono poi dare alle bestie, che le sdegnano. faldella, i-4-29:

stagno), ma dove è più sasso che terra vengon tardo e fruttano pochino i

da sorgente occulta / e sembra già che di sé pieno ei vada: / già

. pulci, lxxxviii-ii-341: a me, che drieto a te chiamando ho corso,

degni / mirar se stessa: e converrà che sdegni / disentirsi intricata in sì gran mali

ignorare le prodezze di don chisciotte, che abbia a menteriliade', ma che non isdegni

chisciotte, che abbia a menteriliade', ma che non isdegni d'avere anche letto 'bertoldino'.

sulle mie intenzioni, pago della coscienza che sento pura. d'annunzio, ii-470:

è così sviscerata negli animi di due che sdegna fuori d'essi moltiplicarsi. 5

trattabili, più gentili e di natura che la asperità più presto gli sdegnava che

che la asperità più presto gli sdegnava che spaventava. aretino, vl-59: io ti

. aretino, vl-59: io ti dico che la peggior cosa che si faccia è

io ti dico che la peggior cosa che si faccia è lo sdegnare i signori,

i signori, e son piùfacili le vie che gli fanno perdere che quelle che gli fanno

son piùfacili le vie che gli fanno perdere che quelle che gli fanno trovare. ammirato

le vie che gli fanno perdere che quelle che gli fanno trovare. ammirato, 202

tirato a risponder loro risentitamente col parlar che avean fatto in dispregio della cattolica religione

. b. croce, 2-84: in che mai il re li aveva feriti,

rumore... o qualunque altra cosa che possa sdegnare le apie farle morire. savi

: il cavallo di pelo bardo, che solo tiene alcune moschette rosse overo leonate nelle

... s'innestino o innanzi che lo faccino o dopo che finito abbino

o innanzi che lo faccino o dopo che finito abbino di mandarlo fuora..

tozzetti, 1-25: è una gran disgrazia che i semi utili -essere in contrasto, in

da una risipila e da una febbre che mi durò 60 ore: la quale

la quale fu tanto grande et avelenata che mi tolse il gusto e mi sdegnò

il gusto e mi sdegnò lo stomaco che per 3 dì non ritenni cosa che mi

stomaco che per 3 dì non ritenni cosa che mi fussi data. -intr.

si fece malato, / ma dice pur che non v'era botìo. compagni,

., 4-9 (1-iv-419): avvenne che il marito se n'accorsee forte ne sdegnò

bel gherardin molto sdegnosse, / veggendo che il soldano era vincente. alberti,

meglio sarebbe acquistarsi tro quel servitore che il talento commessogli per meglio gl'iddii

per meglio gl'iddii con le virtù che più sdegnarli con le querele. se

con quanta gneri, i-436: considera che veramente può essere che il ragione

, i-436: considera che veramente può essere che il ragione egli si sdegnerà,

non ti abbandoni, non ostante la ripugnanza che sola vi fiderete.

sdegnare è uno attristarsi per uno il che prò? si allontanerà forse a poco a

, finché ti lasci. quale ne paia che indegnamente abbia del bene, è mani

è mani festo in prima che non tutti i beni sono atti a fame

grado di funzionare te sopportare la confusione che non hai meritato, non ti sdegnare

poco stimati, si sdegnano quando veggono che uno recusa di conferirgli le cose sue

stata poco innanzi presa da tancredi, che si sdegnò senza misura di ciò. metastasio

sdegni, / mutato sei da quel che fosti in terra. nievo, 447:

poi si sdegnano se tu sarai meno che uomo ». -con riferimento a

. lavora forte e in tal maniera che non ti saprei dire quando uno dei suoi

, v-1-445: sapendo io, signore, che non vi sde- gnarete di accettare l'

vi sde- gnarete di accettare l'opera che il vostro singular padre si è degnato

tasso, 11-ii-149: non è sconvenevole che l'una [parte dell'animo]

animo] si sdegni contra l'altra e che s'adiri e che temasimilmente: peroché la

contra l'altra e che s'adiri e che temasimilmente: peroché la parte irascibile s'adira

sedie mammelle empiono tutto il petto, fa'che niuna fascia ricuopra quello vizio; s'

e malcontenta, la via prese / che le parea miglior, verso qual

miglior, verso qual novità (che vogliono alcuni fosse machinata dal mazzarini)

la precedeva, tra i contadini accorsi che guardavano paurosi e sdegnati. ojetti,

, iii-93: ai brindisi gandino disse che ringraziava gli amici e che era contento che

gandino disse che ringraziava gli amici e che era contento che la sua festicciola coincidesse

che ringraziava gli amici e che era contento che la sua festicciola coincidesse con l'onorificenza

tutto sé quasi un argine alla gran piena che trabocca dal petto di un dio sdegnato

to colle. 2. che esprime sdegno e irritazione (il volto,

, 2-126: non mi lasciò seguir che ella sdegnati / occhi girommi altera, /

un sacrificio solo. 4. che è in preda alla nausea. cavalca

cavalca, 20-108: quelli della nave pensavano che forsenon mangiasse, perché fosse isdegnato per lo

vol. XVIII Pag.363 - Da SDEGNATORE a SDEGNO (53 risultati)

semplice lassativo: il quale, anzi che profittasse a nulla, gli esasperò gli umori

febbre forte ne ingagliardì. 5. che vegeta a stento (una pianta).

sentire; li rende spauriti dimolto, che stanno sinanco degli anni sdegnati senza dame

disse atroce parere; gli altri, che un console avesse tradito la repubblica,

, facendo dello sdegnato, le comandò che sedesse a tavola. sdegnatóre, agg

-tricé). letter. ant. che ostenta un aperto e altero disprezzo. -in

altero disprezzo. -in partic.: che rifiuta proposte amorose. dante,

tanto il non poter vedere / quella che di mia vita era nutrice, / quanto

trovato, sì come si dice, / che disdegnoso contra sdegnatrice / convien ch'amore

da pisa, 1-176: la seconda cosa che scrive ovidio di minoi, per la

minoi, per la quale si può vedere che fu iusto signore, fu lo iusto

iusto signore, fu lo iusto isdegno che prese contro a scilla figliuola del re

, avendo più tosto sembianza d'ingiuria che d'inganno, fece che gli uomini

d'ingiuria che d'inganno, fece che gli uomini concitati a sdegno con le grida

il senato. guicciardini, 2-2-38: che sdegno anzi desperazione crediamo noi che si generassi

: che sdegno anzi desperazione crediamo noi che si generassi negli animi degli altri,

negli animi degli altri, quando vedevano che quello che in loro era peccato mortale

degli altri, quando vedevano che quello che in loro era peccato mortale, si trattava

, 8-1-166: uno sdegno ciaffligge, veggendo che altri goda quando dovrebbe tribolare. tasso

sì sordide, altre sì barbare, che come le prime senza sdegno, così

. cesarotti, 1-xxxiv-133: teodorico, che quantunque ariano s'era sino allora mostrato

generoso e benefico, sentì cruccio e sdegno che l'imperatore tenesse co'suoi un sistema

sarcasmo. pea, 3-84: la gente che va incontrando lo guarda con lo sdegno

va incontrando lo guarda con lo sdegno che si può avere verso un uomo'che ha

sdegno che si può avere verso un uomo'che ha venduto l'onore della sorella.

ardente disio del ritornare per via meno che degna ad uomo nel grembo della filosofia

, / è maggior gentilezza, / pur che ira e sdegno tenghi ben per sue

. soranzo, 34: fuggì satan, che sa come dio avampi / di sdegno in

stellanti. filicaia, 2-1-184: allor che al secolo malvagio / di sdegno i cieli

li avvenga male e per pregarlo che gli siegua il bene, evono

., 5-4 (1-iv-475): il che la caterina sap- piendo, più per

caterina sap- piendo, più per isdegno che per caldo, non solamente la seguente

non vi sete ancora avveduto dello sdegno che ha preso questo gentiluomo perché non voleste

questa poco importante novella, perché sapete che gli sdegni letterari di rosini non sono

ti strinse / del corpo tuo, che 'n tanto opprobrio giacque? pigafetta,

angelica vista, ogni atto umile / che già mai in donna ov'amor fosse apparve

, pur vi sta', fin a tanto che tu ben ramucchi e la copia ti

sdigni sogno tanti / e. llo pazziar che fai, / che fastidio a li

. llo pazziar che fai, / che fastidio a li santi / ne verrìa certo

15: imparate, imparate, donne, che dir non sipuò di no fra 'l caldo

sì gran guerra, sdegni o coruze che in su le piume non retomeno in pace

: sciocchi affatto sono veramente quegli uomini che, mossi a intempestiva pietà delle artificiose

/... e così grandi che ho speranza / di poterlo staccar dal-

di amore e di sdegno, anzi che trarre origine da rette e giuste cagioni,

, dipendono non di rado dall'umore che ci governa. -come personificazione.

, 2-8: chi può troncar quel laccio che m'avin- se? / se ragion

... nel quale, supponendosi che tutti li circostanti sieno fatti nemici d'

portando a bruciar nell'altare qualche cosa che o in dono o in altro modo tenea

godo. 3. ant. ira che prorompe con impeto minaccioso in parole o

minaccioso in parole o gesti, o che è dissimulata e trattenuta nell'animo;

al suo cavallo trarsi / con sospir che parean del fuoco usciti, / e

seren di virtù puro e profondo, / che mai non adombrò timor né sdegno.

/ e l'alza contra il ciel che lo rtìinaccia. bondi, xxii-444: la