arrivato nella finale è stato verri, che la giuria sclassifica, per infrazione al
sclera blu: sclera di spessore difettoso che lascia trasparire il colore dell'uvea.
deriv. dal gr. oxxripóg 'duro', che è da oxéxxo) 'dissecco', di
sclerale, agg. medie. che si riferisce, che è proprio della
agg. medie. che si riferisce, che è proprio della sclera.
di piante della famiglia delle paronichiee, che contiene erbe che crescono nei campi incolti
famiglia delle paronichiee, che contiene erbe che crescono nei campi incolti e nei luoghi
loro calice, e dal loro frutto che è una cariosside monosperma e dura ricoperta dal
d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
. grave malattia dei neonati e dei lattanti che si manifesta con edema cutaneo e sottocutaneo
: forma morbosa rara e benigna, che si evolve verso la guarigione dopo alcune
da edema duro della cute della nuca, che poi si estende al torace, al
, con parete ispessita e lignificata, che è presente in vari tessuti e svolge
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1829). sclerènchima
. m. -ci). zool. che è proprio, che si riferisce allo
. zool. che è proprio, che si riferisce allo sclerenchima. sclerenchimatóso,
. sclerenchimatóso, agg. bot. che presenta i caratteri tipici dello sclerenchima.
per lo più della parte anteriore), che ha una sintomatologia dolorosa e un decorso
rivestita da esoschele- tro chitinoso e indurito che si trova nel corpo degli artropodi e
, 224: anche gli -sostant. pianta che presenta tali caratteristiscleriti si trovano in uguali
o cornee. -anche: cellula dermica che dà luogo nei vertebrati alle formazioni sche
v.]: 'scleroftalmìa': lo stesso che 'sclerottal- sclerocèle, sm. ornit
in cui, nell'embrione degli uccelli che si oblitera sul doroltre esser gli occhi
. sclerocorneale, agg. medie. che si riferisce alla sclera e alla
sf. medie. malattia del collagene che provoca un indurimento sclerotico della cute,
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla sclerodermia. scleroedèma
sclerofillo, agg. bot. che ha foglie coriacee per lo sviluppo
un arbusto sempreverde). che. a. rome [«
. medie. alterazione della voce, che risulta fioca, rude, senza variazioni di
. sclerògeno, agg. medie. che provoca sclerosi. = voce dotta,
. processo morboso infettivo con decorso cronico che, a partire dal naso, invade le
, fino ai bronchi; rinoscle- (che l'attesta nel 1822). roma.
dal d. e. i. (che l'attesta nel signif. n. 2
famiglia betilidi, di piccole dimensioni, che allo stato larvale sono parassiti di scleromalacìa,
, ramaltri insetti. mollimento della sclera che può condurre, nei casi la stampa
un progressivo assottigliamento e alla domesticum, che appartiene all'ordine hymenoptera, seperforazione.
scleromatóso, agg. medie. che si riferisce allo aspetto ricorda grossolanamente
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
dei lattanti, caratterizzata da disi (che l'attesta nel 1835). durezza di
materiali, costituito da un carrello mobile che poggia sul minerale, da un'asta
punta metallica durissima fissata ad un carretto che percorre la superficie da esplorarsi è premutada pesi
percorre la superficie da esplorarsi è premutada pesi che si aggiungono finché non sia prodotto un dato
sf. medie. alterazione delle unghie che provoca ispessimento, indurimento e scaltrezza della
sclerosare), agg. medie. che determina la sclerosi di un tessuto. -terapia
azione del fumo,... che col trascorrere del tempo le sclerosa, rendendo
pass, di sclerosare), agg. che ha subito un processo di sclerosi.
disordine, è un machiavelli 'beatle'che si propone con strumenti precisi e sistematici
per effetto di ipertrofia del tessuto connettivo che entra nella sua struttura. pirandello,
sua struttura. pirandello, 8-86: che il medico gli avesse ordinato di star
chioma intignata su in cima al tronco che accusava la sclerosi senile, protetto da
è dovuta a un processo atrofico degenerativo che colpisce prevalentemente gli elementi del sistema della
: si deve aggiungere... che nel caso delle istituzioni didattiche e, forse
: sarebbe... un errore credere che svevo guadagni qualcosa letto nelle traduzioni.
traduzioni. in queste va perduta quella che direi la sclerosi dei suoi personaggi.
e sempre nuova ci dà la garanzia che la sclerosi delle parole non si chiude
scleróso1, agg. bot. che si riferisce allo sclerenchima. - cellula
altieri biagi], iv-1: unopano grosso che vien ditto scleroxo... panicolo chiamado
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1829).
iniezione, direttamente nei capillari, di sostanze che sclerotizzano la vena. = comp
opaca della tunica esterna dell'occhio, che ha la forma di un segmento di
. ottimo, iii-571: nota che dice 'di gonna in gonna', peròche l'
: l'una è chiamata retina, che nasce dalle vene e dal- l'arterie
quell'iride senza colore spersa nella sclerotica che pareva come velata da un muco giallastro.
gr. 0xà. t|{>óttis 'durezza', che a sua volta è da axtaiqóg 'duro'(
, femm. ant. -ce). che è proprio, che si riferisce,
. -ce). che è proprio, che si riferisce, che è affetto da
è proprio, che si riferisce, che è affetto da sclerosi (una persona,
passo della suora nel silenzio conventuale, che la pia mette la mano alla chiave
confronti... di capire ciò che io intendevo dire. g. giudici
: genera ivi un pannicologrosso e duro, che s'addimanda scliròtico barbaricamente, o
. di sclerotizzare), agg. che attiva un processo di sclerosi. -al figur
processo di sclerosi. -al figur.: che provoca inerzia spirituale, abitudine meccanica,
a. tabucchi, 6-15: succede che la parte che uno si assume diventa
tabucchi, 6-15: succede che la parte che uno si assume diventa vera davvero,
forme prive di flesuna larghissima sclerotica (che brutta parola) lievemente sibilità, anacronistiche,
. piccolomini, 8-205: or guarda che tu non dica così; mapiù tosto dille
tu non dica così; mapiù tosto dille che sappia far una stramanciaria, dir una
viziose, le quali sono proprie non che de'contadini di questo paese, ma anco
(diffusa nel piemont. occidentale), che è, secondo il levi, da
la quale dà poi nerbo ad altro vino che vi sia posto. 2
messo un po'giovine, e sento che ci bolle sempre dentro. vocabolario di
: lo sgrommare; e fors'an- che la stessa gromma che si leva.
e fors'an- che la stessa gromma che si leva. 2. per
2. per estens. incrostazione calcarea che si forche si va logorando.
pezzi e poi non finirli, così che ci resti il 'gronciolo', il tozzo.
spese inutili, e riordinare il patrimonio che aveva cominciato a sgronciolarsi.
pres. di sgrondare), agg. che lascia cadere acqua a grosse gocce;
fogne con grossi e buoni sassi, che abbiano il dovuto esito, riempiendo con
il lampone teme i suoli troppo umidi o che sgrondano con difficoltà. -lasciare cadere
, per condursi quindi ai terreni cultivati che sgrondano nella più alta parte del padule
là per due ore coi piedi inzuppati, che sgrondavano. pirandello, 8-219: arrivato
di tutta la città non scorgeva altro che tetti: tutti tesi in tanti ripiani,
o tetti nuovi, sanguigni, o rappezzati che sgrondavano di qua e di là,
sgronda col dorso della mano l'acqua che gli scorre a rivoli dai capelli fradici
.]: 'sgrondare un vaso': fare che n'escanogli avanzi di qualche liquido già contenuto
6-232: levò gli occhi alla torre, che unavenimenti così conformi al nostro da porgere lume
, attuata per mezzo di uno districare ciò che è annodato, intrecciato, avvilup
inviani, 19-680: ora è là che sgronda lacrime come nodicò anche fuori dove
. per simil. fascio sottile di luce che si sprigiocicognani, 1-283: io mi
targioni tozzetti, 12-3-232: si calcola che dalle libbre?; ooo d'acqua
?; ooo d'acqua salsa, che si pone di una caldaia, si ricavi
acqua nella caldaia, compreso l'umido che sgronda dai gabbei. pascoli, 1065
, 6-90: lui guardava l'acqua che sgrondava dal tetto della rimessa. -cadere
4-199: forse fu lo sgrondare dell'acqua che gli impedì di sentire il fragore degli
duli', quella porzione di terreno asciutto che li circonda e da cui le acque
ualsiasi cura e non vi crescono che le piante parassite ei terreni aridi e
. viani, 4-107: i baffi che di sotto gli sgrondavano giù, sicché
vocaboli). sgrondi rotti, tanto che ne dilaga sulla strada, appuzzo-
, un fiumiciattolo nero. che, sgrondano nella lingua latina lungo l'alto
giuliani, i-20: ved'ella queste, che non danno più acqua? sono pelli
il sangue sgrondato dalla poltrona sull'impiantito che l'aveva bevuto, e n'era rimasta
] lungo tutto il fronte delle condutture che la convogliano verso la città, dopo
. sgrondato *, agg. che ha la tesa inclinata (un cappello
e, in senso concreto, il liquido che sgocciola). pirandello, 8-808
qualunque sia inesplicabile intrila quantità d'aqua che si riduce a scorrere molto scarica gato negozio
diceva un giovane, « al prossimo giubbileo che verrà così s'allagarono le parti basse
e delle specie muti abito quido che vi è contenuto. e sembiante
essere messo a sgrondo forse, in forma che grondi da esso il liquore che viene
forma che grondi da esso il liquore che viene d'altronde e passa di lì.
a sgrondo e coi pantaloni troppo corti che dietro battevano più su della scarpa.
si muove con lenta rotazione una coclea che sospinge le parti solide dell'uva pigiata
). pa, / tanto che giunge ove nei salsi flutti / il bel
bartoli, 4-3-117: sgroppasi i capegli, che portano al sommo della testa annodati,
rannodare e sgroppare le fila delle matassine che girano sopra gli arcolai. -per estens
. -per estens. separare le braccia che cingono il corpo di un'altra persona
-liberare la voce da un groppo che ne ostacola l'emissione. bandi
, sinché sgroppando la voce da'singhiozzi che parean soffocarla, non gridò distintamente:
l'abbiamo riportata, onde 'l conviene / che tu sii quel che questo errore sgroppi
'l conviene / che tu sii quel che questo errore sgroppi. musso, ii-530:
conven cìvamor contempie, / or fa'che scrivi e l'opre magne escempie, /
scrivi e l'opre magne escempie, / che fan girlanda non de querco o d'oppi
del mostro [il serpente], che, colta fra le spire la preda,
rivale improvviso la sbigottita allaccia, / che vuol, né può sgrupparsi dall'odiate sue
vannozzo, 164: quando a vederte avien che gli ochi intoppe, / amor
affetto in te gli adorna, / che 'l giorno passa e più volte rigioma /
ha scarsa, / e buon per quel che del peccar si sgruppa, / né
peccar si sgruppa, / né cerca che di lui 'nfamia sia sparsa!
.. actendere quelloche si risolverà, in che io sono di opinione che el papa
risolverà, in che io sono di opinione che el papa forse sia di buono animo
forse sia di buono animo, ma che sia ritenuto da qualche rispecto o aspecti
rispecto o aspecti lo exito di qualche cosa che, attesa la natura sua di non
. guicciardini, 2-1-155: bisogna ricordarsi che nel maneggiare si scuopre più facilità;
maneggiare si scuopre più facilità; e che facendo, le difficultàper se medesime si sgruppano
di confine et a sgrupparsi il nodo che, tessuto da moltissime questioni, rese
di carlo- emanuel sgrupposi presto il turbine che ne conturbò il suo bel sereno.
intorno, un silenzio pieno dei sentimenti che mi si sgroppano dal fondo del cuore
febbre si sgroppò inun'infiammazione di cervello, che mi rese furibondo. 10.
or quanto fia / quel senso ottuso, che risponde al primo / lieve sgropparsi e
spezzandola. pulci, 1-26: mentre che parlan così in cimitero, / un
in cimitero, / un sasso par che rondel quasi sgroppi, / che da'giganti
sasso par che rondel quasi sgroppi, / che da'giganti giù venne da alto,
giù venne da alto, / tanto che e'prese sotto il tetto un salto.
calciare e sgroppare e sbuffare quel tanto che agli uomini basta per credere ferocissimo un
lecchi, 13-87: un cavallo, che dev'essere domato... può fare
, parvedi andare all'ombra di un'ala che sentisse il vento altissimo; non l'
altissimo; non l'avevamo ancora drizzata che schizzammo nel mare aperto; la barca
inchiodate. lo zaira dà una sgroppata che avrebbe sbarbicato un querciolo. c. e
. collodi, 146: quand'ecco che all'improvviso il ciuchino alzò tutte e
tutte le parti. sante, che impone in partic. di stare curvi e
impone in partic. di stare curvi e che lascia indolenziti. = deriv.
, ii-935: 'sgroppata': termine generico che, specie nel ciclismo, significa una breve
6-iii-136: né partito saresti, se non che tistrappasti / dagli sgroppati nodi degli amplessi suoi
pass, di sgroppare2), agg. che ha i fianchi alquanto incavati (un
piante crescono a forma di sedia, che basta tagliarle e diverse qualità.
anco so incontanente, per ciò che il giudice era magro e sgroppato.
secco come un uscio econ quel suo viso che pareva il manico del violino, vestito
in par- tic. in un lavoro che costringe in una posizione scomoda.
. la venuta di sua maestà par che sia tardata per dar tempo allo sgrossamento
ii-14-274: si osservi come hegel, che con tanta insistenza contrappose la 'vernunft'
in una prima fase di lavoro, che verrebbe incontro alla ragione e le offrirebbe
e più tosto agli orecchi di nuovo scolare che di dottissimo poeta convenevoli ad ascoltare,
datene di ciò a voi stesso la colpa che avete così voluto. barbaro, 7
la dottrina comincia nel concetto di colui che insegna e si estende sino alle parole.
la disciplina comincia nell'udito di colui che impara e termina nel concetto. ma
. a. manzini, 201: dopo che si è sgrossato il cristallo con l'
servono come i garzoni dello statuario, che sgrossano la pietra e fanno una figura tutta
con una attività inesprimibile, ed intanto che i manuali sgrossavano i più col ferro
2-3: il primo vestigio... che il sagace ingegno del nostro autore incomincia
. potrete tirarne fuori delle figurine, che siano vive e stiano diritte.
da l'orlo fatto cricchi': non che la ghiaccia fosse rotta; ma non sarebbe
andato sgrossando infame e disfarne vari, fin che uno alla fine gliene riuscisse.
, morendone alquanti per lo strabocchevole caldo che erano soffocati dalla moltitudine, finalmente la
soffocati dalla moltitudine, finalmente la notte che seguì il decimo giorno del nostro assedio essendosi
(un alimento). povero pancreas che non è stato ristorato, non solo riceve
sgrossato dallo stommaco. 3. che presenta tratti eccessivamente marcati e grossolani (
quivi han da star tanto tempo fin che, sgrossati, tralucano alquanto perdendo quella
rezasco, 1071: 'sgrossatóre': ufficiali che ne'comuni di feltre, montagnana e
, ed in bassano ricercavano le case che non vi si tenesse fieno, paglia o
-al figur.: indagine o studio che ha un carattere puramente propedeutico.
per potere cavare e'fondamenti, conosciuto che per lo sgrottaménto che fa per essere
fondamenti, conosciuto che per lo sgrottaménto che fa per essere indebilito il terreno non
terreno non era mai possibile piantarvi legni che subito non fussino insieme col monte minati
. machiavelli, 1-vi-467: egli dice che tutti quelli monti si possano sgrottare
viva forza di braccia macchioni e boscaglie che ingombravano inutilmente un immenso paese e sgrottare
abbozzo e sgrossatura del blocco di marmo, che la rava viver con cristo. filosofia
p. cattaneo, cxx-228: avvertiscasi ancora che vicino alla città non sieno puzzolenti valli
,... né si acconsenta che le mura di quella alle sgrottate e ripide
santi, i-23: la terra, che nelle pianure offre una superficie uguale da
, sgrovigliarla, chiosarla, e a che serve? b. placido [« la
], 1: l'intreccio dei rapporti che legano 3. intr. per
fra le mani al petto una serpe che si sgroviglia al primo tiepidire di marzo,
di marzo, e leva il capo che non ha ancor la forza di vibrare,
dalle affettive premesse, come di serpe che si sgrovigli. -scherz. ricomporre
1-iii-213: dinoccolato e atteggiato in maniera che, quando si muoveva o si sdraiava o
o si sdraiava o sedeva, pareva che sparpagliasse quelle sue membra senza sesto, siccomeil
o quando ne sbucava, pareva che s'aggrovigliasse o che si sgrovigliasse.
ne sbucava, pareva che s'aggrovigliasse o che si sgrovigliasse. 4. sgranchirsi
si snoda e riga di nero la strada che nei trattidove non ci son alberi biancheggia quieta
e1 vostro figliuolo vi raccomando millevolte; so che vi sarà molto fedele aitatelo bene a sgruvi-
sangue. 2. figur. che si è liberato da vincoli o da condizionamenti
altrettanti vermi nel più immondo pot- tiniccio che ci possiamo figurare. 3.
riprovevole. palazzeschi, 9-42: altro che curiosità e folclore, cari a chi
a chi durante la vita non pensa che alle feste, ai simposi, alle
: ma questi bricconi... vorrei che la ficarda desse loro tante ticate nel
ficarda desse loro tante ticate nel ceffo che gli sgrugnasse tutti. bacchelli, 1-iii-218
4-33: viaggiaron con tanto vigore, / che dalla notte furono chiappati / presso alla
del portico di ottavia, toma su, che qui di guerra ne abbiamo da sgrugnare
me parbe udir: chi fun trovati / che tucte due [gli innamorati] parlavano alle
altro di quei campioni... che le picchiate e le sgrugnate sono una
lui! » esclamò esasperato « galeotti voialtri che l'ascoltate senza dargli una sgrugnata »
come un turco; egli non parlava che colla sua serva a sgrugnate e a monosillabi
pass, di sgrugnarer), agg. che ha riportato fratture o gravi danni al
le percosse ricevute. -per simil.: che ha la prora sfasciata (un'imbarcazione
si lasciò gir con sì fatto sgrugnone / che gli cacciò nel gozzo la parola,
, e poi diamoci de'sgrugnoni tanti che ne siamo satolli, e chi vince
disse inviperito: « ma non ti accorgi che non ti vogliono perché sei sporco di
e si prese in faccia uno sgrugnone che lo spostò di tre passi e lo fece
7-1-3: - da farli abbracciar più stretti che non fa l'ellera la querce.
ai suoi brevi e furiosi assalti, che tutto là finisce in un sgrullaménto di penne
pascoli, 264: già gli par che di dosso il can barbone / sgrolli
era entrato sotto al portico un soldato che, sgrumatasi la pioggia dalla rozza mantellina
. jahier, 2-33: son io che ho dato ordine al melo / che
io che ho dato ordine al melo / che tutti i fiori sul tuo capino /
per farci udir la tua schilletta / prima che ci addormentiamo. rimanelli, 2-237:
i budelli / già il musicante, che dentro mi frulla, / e, stecche
e fa un così arruffato tafferuglio / che n'ho la testa balorda e citrulla.
27-148: messario si sgrullò come un cane che esce dall'acqua, lui che si
cane che esce dall'acqua, lui che si sgrullava perché usciva dalla terra.
piccolo, sorridente, con le spalle che gli 'sgrullano'a ogni momento come le
sola del corpo e mugolava come un cane che rivede il padrone ma non può parlare
colpi di reni e di sgrullate alla pertica che frugava il fondo, cominciò a tirar
. l'odore di morte della fuliggine che s'ammonticchiava sul piano del focolare cadendo a
, nel metro d'un raschiare sordo, che rodeva il midollo della casa e che
che rodeva il midollo della casa e che ella sentiva ripercosso nelle sue proprie viscere
sgrullare. sgrullo2, agg. che presenta una capigliatura mossa, con riccioli
landolfi, 19-15: la pioggia, che aveva seguitato a cadere, a sgrulloni
polite e sgrumate; poiché è certo che il vino degenera sempre su la gruma.
: / sgrumando la lugubre scoria / che c'inviliva alla gente. 2
. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom
sgruppo finale di questa gran tela, che ora continuano a tessere le potenze aleate
ant. ruvido. -al figur.: che critica aspramente. miseria.
: da queste cotalilagrime molto sono sguagliate quelle che vengono da occhi asciutti per lo cuore
[i bachi] a frasche rimedia più che ogn'altro gin chi è in
sguaiatag ticinese griivi), che è dal lat. * rugìdus (v
de'peccatori e hanno bene tutti quelli che male fanno? » = deriv.
albertano volgar., 53: sappi, che a buono mantenimentotanta intensità di doglia e tali
solamente leggere né solamente scrivere; però che l'uno costringe e inarida le forze e
s. v.]: condizioni sociali che troppo sguagliano l'una dau'altra.
ch'è gelido, / drizza quel che sguaglia. idem [s. v.
, e dice della dirizzatura de'capelli che non ne sguaglia uno. -essere
mezzi versi e modi poetici di scuola, che sgua- gliano. 4- accrescersi
pelo bianco, certi peluzzi fini fini che appena si veggono. allora gli si dà
d'una forma e di pari simiglianza che nullo sguaglio era in loro. cassiano
, né molto pulite, / non è che di ciò dolgami o sguagnoli. pirandello
, così forte e con pietà che tutti gl'inquilini delle due ville si svegliavano
di misura e di rispetto della convenienza che si manifesta nel comportamento, nel modo
prima spada di spagna. vale, e che gliela tocco. vale, e che
che gliela tocco. vale, e che no (vedete sguaiataggine!): vai
perché quella graziosa donna ha un marito che instupidirebbe un'eloisa. vieusseux, cix-i-80
sguaiatagine e della putane- ria del prete che qui rappresenta il papa, si può tollerare
per fare il modesto o il ritroso, che in verità sarebbe una sguaiataggine.
espressione), in due parole direi che mi conveniva tutto il giorno 'spensare'per
i-196: il dubbio mi persegue / che alcun giovine eletto / su queste sguaiataggini
sguaiataménte, avv. in modo che denota maleducazione, mancanza di misura;
il lepido. breme, 1-175: che il classicismo abbia una tendenza ateistica, scurrilissima
libertina, è una verità così manifesta che non ha d'uopo di dimostrazione. carducci
inconsapevole movimento verso la grottesca statuina giapponese che gli aveva ispirato un senso di malaugurio
appena entrato nel salottino. gli parve che la statuina lo irridesse sguaiatamente. marchesa
freno d'un tutore avaro e gretto, che adorava il danaro, pretendeva che in
, che adorava il danaro, pretendeva che in affari il fine giustifica i mezzi e
volgarità, delle idee rigide del pupillo che chiamava un utopista. de marchi, ii-
nella profondità delle case risonò sguaiatamente unavoce, che fece trasalire nella sua poltrona il vecchio malinconico
, come se scoprisse in me un difetto che prima non aveva osservato. gatto,
vederlo, scoppiò a ridere così sguaiatamente che egli si ritiròoffeso e per una settimana non
verde ramarro e mantiglia col cigno, che correva sguaiatamente dietro un bus in holborn
di questa sguaiate- ria più modesta, che pure sia legittima figlia del secolo, e
, 6-401: vale a dire da quelli che sono legati fra di sé d'un
di sé d'un affetto cordiale e che si hanno di comune consenso bandita la
agg. (superi, sguaiatissimo). che si comporta in modo contrario alle
rapporti sociali. -in partic.: che si esprime con un linguaggio sconveniente o
brutta e sguaiata ella ti pare, / che può tu 'n lei sperare? fagiuoli
signor cerusico sguaiato, / signor dottor, che impertinenza è questa? g. bertati
bertati, cxxxvii-207: mi ha detto che son io senza giudizio! / ne ho
! nievo, 1-203: mi maraviglio che, di sguaiata come l'era un seimesi
bartolini, 16-158: dieci ragazzotti sguaiati e che lechiamavano, le invitavano, lazzeggiando, ad
libera non maliziosa ma furba piccola teppista che all'improvviso ritrovava in sé l'aria delle
stare in compagnia di pappatori, / che punto e poco voi non conoscete, /
capir lor geni e umori, / che gusto c'è? e forse allato avrete
forse allato avrete / uno sguaiato, che faravvi, affé, / recer quel poco
faravvi, affé, / recer quel poco che voi mungerete. i. nelli,
dir forse a conto di quello sguaiato che s'accoppiò con essa e ci accompagnò fino
me, io ero una sguaiata, che colle negligenze mie le facea poco onore,
quel disgraziato, quel sciaguratello, / che gli venga un gavocciolo, un cassale
del cervello? giusti, ii-403: che razzaccia di sguaiati siamo tutti noi quando abbiamo
pratolini, 8-273: si era ripetuta che forse, lasciato solocon la nonna, per
o per sguaiata? -scherz. che emette un profumo troppo intenso, tale
o alle convenzioni della vita sociale; che denota maleducazione o mancanza di riguardo,
, v-338: in pubblico si cena? che novità sguaiata? p. verri,
ridicoli e spregevoli. una piccola caricatura che è naturale e dà vezzo ad una
ché non avrebbero gradita una confidenza eccessiva e che per non stare sul sostenuto desse nello
senatore 'poco- curante'e in un uomo che accusa in virgilio lo sguaiato libertinaggio di
): « oh! suggerire a lei che sa di latino! » interruppe ancora
. -troppo alto e rumoroso; che denota bassa cultura, modi rozzi e
: detta in quello sguaiato accento napoletano che è di per se stesso un oltraggio
carducci, ii-1-53: a tutte quelle che passavano, un motto, una domanda,
fra le labbra: gente della campagna, che parlava già nello sguaiato dialetto bolognese.
, urli e altri rumori sguaiati, che arrivavano al cielo. moravia, xi-354:
prima bancarella, volle comprarsi un fischietto che faceva un verso proprio sguaiato.
in vero di un popolo d'eunuchi che non de'robusti e dignitosi italiani.
contro gli alti 'papaveri'della burocrazia dirigente che intascano lautissimi stipendi dovrebbero ammaestrare. silone
sguaiato sarcasmo. 4. che tratta argomenti scurrili e licenziosi, sfiorando
monti, i-285: non vi lodo però che voi vogliate sporcare il vostro talamo co'
essi così sconci, così sguaiati, che assolutamente non possono darvi alcun gusto.
gusto. pellico, 2-71: non nego che ariosto fosse poeta e anche gran poeta
libri meramente politici, lettura di pochi, che gli sguaiati romanzi. ferd. martini
vennero fuori dalla racchetta i primi soldati che solevano appostare le belle ortolanine per volere
fingeva di non comprendere le grasse ambiguità che l'altro le veniva soffiando nell'orecchio
la sua difesa. 5. che presenta gravi irregolarità di forma, errori
questo è un prologo sguaiato, / che all'autor fa poco onore. parini,
sorbii sino all'ultimo tutte le poesie che si recitarono: ce ne furono..
/ in coltivar quella beltà sguaiata / che gli occhi altrui in rimirarla offende!
conversazione c'era anche quell'orrido salomone che destinato mi venne, dall'ingiusto mio padre
popolareschi e sguaiati, il naso petulante che terminava in patatina, il moto delle labbra
in patatina, il moto delle labbra, che si aprivano di tanto in tanto a
di profili ben noti anch'essi e che ora avevo trovato rifatte, con la facciata
. brandi, 1-252: credevo proprio che non ci fosse niente altro da osservare oltre
mi vien pure, in udir ciò, che rabbia: / vedere un fantocciaccio sdolcinato
/ vedere un fantocciaccio sdolcinato, / che non sa per parlare aprir le labbra
, perché egli è sguaiato, / che ve ne sia bisogno: e che per
/ che ve ne sia bisogno: e che per questo 7 sia necessario ch'
così così e pur ieri ne / che credono a costoro [ai bacchettoni] veramente
fagiuoli, iv-6: uno sguaiato, che, se fa niente, lo fa a
, vi-187: - scusi: ma par che si dovrìa dar qui / maggior espression
eh caro gottardo... non vorrei che oggi fingeste meco di essere diventato un
libro sul petrarca vuole persuadere a'canonici che l'amante di laura era un donnaiuolo scapestrato
classe con due contadini innamorati, che non si prendevano nessuna soggezione di me
del comune di montagutolo, 14: statuimo che qualunque traesse fuore o vero sguainasse alcuno
tuo e dàmmi e uccidimi, acciò che non si dica ch'io sia morto
sotto al torcitoio, sguainato un coltellino che avea, adirata per avermi inturbolata l'
, adirata per avermi inturbolata l'acqua che io bevea, glielo cacciai nella poppa
spago; svolse la cartaccia ed i giornali che coprivano il pacco. bacchelli, 1-ii-212
queste gengivette adunque, o guaine, che dir vogliamo, quando la vipera s'incollorisce
denti, gemono una certa roba, che par simile alla colla strutta, o più
una un compratore di belle pietre d'anella che... a ogni parola ne
rispose la evangelista. « messer no, che io ho il fuoco sotto ».
. uomo asciutto, spelato e spallato, che dallabocca bistorta sguainava alquanto di lingua, disse
saluto. aretino, 20-152: sciorinata che tu hai una profumata riverenzia, sguaina
riverenzia, sguaina il saluto con quella maniera che sogliono far le spose e le impagliate
davanzati, i-409: ella rapportò al padre che tagliasse ogni speranza e s'accomodasse e
s'accomodasse e nel medesimo tempo seppe che il senato gli sguainava orribil sentenza.
compositori per far risposte penetrative. sì che venite a la comedia; se non
qual supplico a comandarmi, un che non aspettò giamai con tal desio.
era l'occhio della canna e quel che mi rimase nella sinistra, sguainatosi dalle
rimase nella sinistra, sguainatosi dalle brattee che lo ravvolgevano, fu una bellissima cannuccia
immoto, in doglia grande, / fin che si fende a sommoe la crisalide / convulsa
si sguaina lenta / dalla spoglia villosa che risale, / s'aggrinza, cade.
/ gli fece colla spada un ascendente / che pioveal collo e privato d'un braccio.
, e così dice perché s'intenda che non aveva altr'armi offensive che venere e
intenda che non aveva altr'armi offensive che venere e marte, influssi cattivi.
. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom
la spada sguainata in mano a colui che 'l doveva decapitare, dicesi che orò.
a colui che 'l doveva decapitare, dicesi che orò. bibbia volgar., ii-409
trasale e lascia cadere lo stocco, che esce dalla guaina... egli si
capi di esse vipere, avendo bell'occhio che noninverminassero e che nel seccarsi rimanessero con la
vipere, avendo bell'occhio che noninverminassero e che nel seccarsi rimanessero con la bocca spalancata
ad insanguinarsi. sgualcitole, agg. che può essere sgualcito; che si sgualcisce
, agg. che può essere sgualcito; che si sgualcisce con facilità. =
sgualcito questo sì fresco tema della visitazione, che mi vien sempre voglia di ritornarci sopra
carena, i-78: 'vestito sgualcito': quello che, piegato disacconciamente, o portato in
.. a modo di donna, che butta là un ventaglio sgualcito. carducci,
sera, la camicia sgualcita; era evidente che tutta la notte non s'era svestito
giuliani, i-128: di'pure alla maria che non guasta se lacopertina è un po'sgualcita
, 725: fra i pochi libri che trovai in un vecchio armadio inciampai anche
montale, 3-191: da una busta che pareva vuota uscirono due pezzetti di carta
di quelle sante parole sgualcite e nere che venivano dalle mie notti e dai miei
sgualcita, convenzionale. 4. che porta i segni della vecchiaia (il volto
ragazza sgualcita avanti tempo, e da che contatti, e con che segni, m'
, e da che contatti, e con che segni, m'interrompe a questo punto
sgualciture e senza strappi. si vedeva che il libro era conservato con cura.
: or fa l'anno il vecchio pazzo che sì gli attaccò il malfrancese
gli attaccò il malfrancese, che niuna de le sue sgualdrine lo voleva
vedere escetto io. romoli, 14: che sia il vestir suo del coppiere onesto
. buonarroti il giovane, 9-745: che segno se ne vuol, sendo a quel
carducci, iii-3-115: cuore, a che uccelli ne'miei versi, come / quella
vecchia / là su l'uscio, che al vento dà le chiome / grige
onda pesante della folla volteggiavano alcune sgualdrine che lo invitavano fisandolo con le pupille scure
famiglia di delinquenti e questa concetta voleva che rosetta andasse a fare la sgualdrina per i
. -per estens. donna che ha un comportamento considerato sessualmente immorale,
3-50: - il bordello fai tu, che pur ora ho veduto uscire quella sgualdrina
della tua malmaritata? fagiuoli, vi-55: che cosa è questa? / donna gentile
formata / non ha trovato un can che la rivesta? / bisogna ch'ella sia
, vuole aiutarmi! sgualdrina! crede che tenga la serva in casa per servirla io
» 2. figur. circostanza negativa che non risparmia nessuno. allegri,
egli è, dico, per giuoco forza che quella cagion di che i'vo cercando
per giuoco forza che quella cagion di che i'vo cercando, sia o la contrarietà
si intramette in fra tutte quelle bazzecole che stanno in piana terra nell'ampia guardaroba
, 7-89: se il cesari ha detto che la lingua dell'ottocento è sgualdrina,
gozzi, i-28-218: si può solamente dire che voi siete buonimascherai, i quali sapete coprire
somigliare que'maschi visi alle sgualdrinelle, che adescano altrui col cascare di vezzi e
amore con le damigelle dei campi, che qui non hanno che fare né con
dei campi, che qui non hanno che fare né con quelle di tempe, né
sono sgualdrinelle, cosa saran gliuomini se non che o puttanieri o figli di baldracche? verga
fare selo sarebbero mangiato vivo, certe sgualdrinelle che sapeva lei! pasolini, 18-75:
brancati, 4-35: come mi spieghi che un uomo come 'uzuccu', un rammollito.
di tutto punto da alcune loro sgualdrinotte che prima erano state serve ed operaie.
come per esempio quella sgualdrinaccia della nietta che guardatemi e non toccatemi l'altro giorno
scandalo, sangue, rumore e insulti che non mancavano anche per loro due,
s. v.]: dicesi anche che 'sgualemba'auna veste da donna, quando non
, ciascuna delle due strisce di cuoio che uniscono la testiera ai due portamorso della
: 'sguancia': ciascuna di quelle pietre che fiancheggiano lo strombo della fornace. =
i-197: in un bosco una donna, che tutti potevano avere: una sguancia qualunque
battere la guancia, urtando un corposolido, che anco si dice; dare una 'sguanciata'.
in lontananza granvano, ma senza proporzione e che sguanciato si restringe alla destra e,
, riesce in più spaziosa ampiezza, che direi campagna, se non fosse in parte
attorniata di portici. 2. che appare asimmetrico (un pianeta).
pianeta di marte, si è osservato che, essendo al quadrato col sole, ei
certa ignoranza di capimaestri stativi, poi che presono gli sguanci degli occhi dallo lato
lamenti storici, i-170: e1 par che 'l core e li sguanci semorda, /
de tredexe pecati s'arecorda, / che fato avea in questo vechio mondo.
govoni, 2-84: la farfalla leggiera che si sguanta / dalla morta crisalide /
ali ferme / senza curvare il raggio che la porta. = comp. dal
, le nuove cuffie e le nuove cinfarde che recano, sanza le nuove chiocciole e'
tabarroni e le antiche arme; sì che appena si conoscono insieme, sguarguatando l'
in sul viso all'altro, prima che si conoscano. 3. guardarsi
.. andavano ora in ronda più che mai, origliando, sguaraguatan- do,
al vero / in te forse t'avien che che ripompe. =
in te forse t'avien che che ripompe. = femm. di
guardare; modo di guardare, sguardo che in partic. manifesta ammirazione, desiderio
cavalca, 20-567: comandava 'l beato francesco che i parlamenti e gli sguardamenti delle femmine
monte a modo di quella città, di che parla il vangelo, rilucette al nostro
anzi secondo l'ora e il punto in che serà nato e secondo lo sguardaménto de'
di sguardaré), a. gg. che guarda; che fissa intensamente. -
a. gg. che guarda; che fissa intensamente. - anche sostant.
allacciata la concu- piscenzia dello sguardante, che non sarà, ma sia lodata la
, con attenzione o anche in modo che rivela amore e tenerezza, desiderio e concupiscenza
/ mi fece la più bella, / che mi dona sconforto / quando degio alegrare
, / sento il lume apparir, che m'innamora; / se tramontarsi altardo,
mio pallido e smorto, / né credo che per altro sia sì lenta, /
sia sì lenta, / se non che forse pensa avermi morto. b.
, sguardatola con benignissimi occhi, disse che così si facesse, non potendo il popolo
facesse, non potendo il popolo, che i loro volti e gesti notava, tener
pindemonte, ii-484: ei non credea che, gli erranti astri e i fissi /
sanitade, da poi ch'io compresi / che mi sguardavi con la faccia irata.
assicurar li occhi miei tanto, / che sguardaro una donna ch'i'scontrai / che
che sguardaro una donna ch'i'scontrai / che mi ferìo 'l core in ogni canto
, marta e maddalena, 26: poi che la peccatrice fu quasi acconcia e ornata
'n sé vertude con valore / più che null'altra gemma preziosa: / ché isguar-
vocare. dante, lxix-i: poi che sguardando il cor feriste intanto / di grave
pietà, or deali alcuna lena, / che 'l tristo spirto si rinvegnaalquanto. idem,
volte, maravigliandosi del mio sguardare, cheparea che sopra lei terminasse. boccaccio, i-194:
sopra lei terminasse. boccaccio, i-194: che io sia amato da quella cui io
questi botati a scegliersi la mogliera. il che era gran noia a suora geltrude e
suora geltrude e in ispecie a me, che me le raccomandai con le lacrime agli
perché l'oste non possa essere assalito che noi sentissero. testi fiorentini,
o messeper l'anima di monna bartola, che tanto amorevolmente vi sguardava. g.
sguardo benigno del favor tuo, che in un momento diventano mirabili.
latini, 3-50: io ho veduto che, quando molti ti pregano per la
pregano per la salute d'alcuno, che tu sguardi più le lodevoli e le
lodevoli e le piacevoli cagioni de'pregatoli che tu non fai i loro visi.
8-ii-303: sua materia era onesta, secondo che 'l
la differenza da storico a poeta: che il primo s'aaopera intorno a'{
a'{ >articolari, contando le cose che in fatto sono avvenute; addove
, iii-13-1: non sguardan li matti / che 'l troppo morde, poi, più
'l troppo morde, poi, più che serpente. s. bernardino da siena,
el quale..., avendo sguardato che in esso [nel mondo] non
: ora sguardate come ciòlenose lo tradivano, che non potevano certo sfuggire al
sfuggire al può essare, che roma non fusse presa a quella fiata.
valdés], 136: è cosa vera che il papa ebbe questasua degnità per favor dello
degnità per favor dello imperadore e, conseguito che egli l'ebbe (sguardate, vi
l'ebbe (sguardate, vi prego, che guiderdone e che gratitudine gliene rese)
sguardate, vi prego, che guiderdone e che gratitudine gliene rese) incontanente si congiunse
e umana natura, / con quell'agnel che per noi fu ucciso. 5
, 22-64: questa favola voi, / che nel superno lume / cercate alzarvi
, / così posso io ben dire / che eo son preso de lapiù avenente. novellino
. cavalca, 20-104: v'era scritto che, quando mangiassero, tenessero sì chinato
il cappuccio della cocolla in sulla faccia che non potesse vedere l'uno l'altro
e l'imagine trovo di quel giorno / che 'l pensier mio figura, ovunque io
in questa donna in lei comprende / che 'n dir l'alto valor chevi s'intende
fece l'uomo iddio in tal maniera che sua veduta sguarda tutto giorno in alto,
cavaliere sguardare al suo affare, innanzi che elli pecchi villanamente del suo corpo.
l'idea non figura alcuna ima- gine che si muti con la mutazione fatta degli anni
ad ogni altro per la disciplina superiore, che alui sguardava non meno come a capitano che
che alui sguardava non meno come a capitano che a padre? 8. essere
peggio questa pianta fa in campagne / che sguardin mezzodì. 9. prov
21-187: non è lecito a sguardare quel che nonè lecito desiderare. proverbia pseuaoiacoponici, 31
.. /... / peio che 'l basai isco col 'l gentil sguardo /
'l basai isco col 'l gentil sguardo / che fate quando v'encontro, m'ancide.
renovato amor, tanto piacente / chiassa'più che non alla sfuggita. dossi,
- sì terribele ferita, / che glie tolle la bellezza - che da deo
, / che glie tolle la bellezza - che da deo era insigni faccia
(femm. -trice). ant. che guarda intensamente e insistentemente.
li demoni brutti... vollono che li uomini tenessono li umani errori come per
letter. modo di guardare; sguardo che denota uno stato d'animo, un sentimento
dello stato e la potenza sì sguardevole che va del pari a quella de're in
sono i due fogli di carta colorata che ricoprono le facce interne dei piani di una
soavi, / più bella d'altra che sia in vostra terra, / traiete lo
sguardo benigno e grave, / sguardo che temperavi 'l mio disiro, / sguardo che
che temperavi 'l mio disiro, / sguardo che 'l mio sospiro / serravi e disserravi
lascivo sguardo / di cupido amator vien che la miri / e n'oda ella i
d'ingenuità e di malizia... che, se tutte le lingue di babele
, pareva pensare alla porzione d'appetito che le doveva sopravvi lode or
/ voi facete tanti e tali / che ancidete la gente. -contemplazione,
ordinato, non pur per la faccia che ella ne dimostra vedere, ma per le
dimostra vedere, ma per le cose che ne tiene celate desiderare ed acquistare.
sguardo del sole bellissimo, fra le piante che parevano fremere di piacere nel presentimento della
veramente e siavvicina. è il cameriere, che viene a vedere se è chiuso il
se è chiuso il finestrino, e che, dato uno sguardo, scompare. de
. 2. espressione del volto che rivela un sentimento, uno stato d'
interessamento, disposizione benevola nei innanzi, che era un vecchio probatissimo, il quale,
/ o la grandezza del combattimento che quegli avea nel cuore signor cardinale
signor cardinale: e poi si speri / che resti un solennissimo tacevolemente, domandò
di drappo d'oro e persona che corre per le vie della carità e non
da'suoi amorevoli sguardi e soccorsi alcuno che porti in fiero e grave.
di sguardo 394: o tu che, intento a rinnovar nel mondo / d'
p. leo do lento che dissolve ogni coraggio ostile. silone, 4-13
, 122: io debbo sempre ringraziare iddio che non ha quello che più colpiva
ringraziare iddio che non ha quello che più colpiva in lui era lo sguardo,
: l'aria gialla, le orme fangose che lascia zione, che non
fangose che lascia zione, che non fanno altro che seguire la loro volontà
zione, che non fanno altro che seguire la loro volontà sen
passanti, le facce senza sguardo dei camerieri che za niuno sguardo di ragione.
a poco a poco raffigura / ciò che cela 'l vapor che trui giudice siede /
poco raffigura / ciò che cela 'l vapor che trui giudice siede / per conoscere il vero
la mia nichilitate, - ch'è meno che niente: / de maestro alberto,
10. fisiol. complesso funzionale e motorio che si converse; / ma quella folgorò
ma quella folgorò nel mio sguardo / sì che deriva dalla coordinazione e dalla cooperazioneda prima il
4. visione di un fatto; spettacolo che si presenta 11. locuz. -a,
parere di non isguardo di questa luce che vide ne seguitò; che, come egli
di questa luce che vide ne seguitò; che, come egli aver fatto buono argomento.
indagare, investigare. devano le cose che si faceano, si tornavano a casa picbernari
gemelli careri, 2-i-26: voglio credere che, se non avete celeste all'
letta tutta intera questa pistola... che vi scrissi,... avrete per
è sparita. altro non vedremo che un immenso ammasso di opinioni e di
investire dell'autorità di pido sguardo, che abbiam dato al processo dell'elemento esaminare una
artistica. saba, 4-44: 1 libri che ti rendo, amico quali lo maestro metterà
equa questa eccezzione del duca savelli, e che con ogni io odo d'incoscienti. io
chiunque si occupò di uno sguardo, così che rimase brullo e pietroso, sparso della
donzella timidetta e schiva, / che già di morte al nome /
il-no: ohimè, fratelli, giova che s'affondi / lo sguardo nella notprendere
'stare in sul noce', il che è proprio di coloro che,
noce', il che è proprio di coloro che, -opinione, giudizio.
bello sguardo'e non ardiscono 'spasseggiare che v'aggrada, acciò ch'ai paragone /
vostri figli agli altrui biechi dubito che questo vostro stare a bello sguardo non faccia
o rami, / lo sguardétto che consiglia, / che ammonisce figlio e figlia
lo sguardétto che consiglia, / che ammonisce figlio e figlia / di
: non- hanno mai altro da loro, che talvolta, e ben di rado,
creder naufraghi? voi scioperati amanti, che ogni sguardolino a traverso di vostra diva
a traverso di vostra diva vantate folgore che vi cacci tra 'disperati? venite
la partita da sguarnire non mi pare che debba essere molto grande. -in
lavarla [la stoffa]: ciò che le fa benissimo in quanto che ciò
: ciò che le fa benissimo in quanto che ciò tinge e sguernisce il bagno della
pigliò per mano / quel traditor, che giacea sopra 'l sito, / e menò
parlar umano / al padiglion; e poi che fu sguarnito / e che conobbe ch'
e poi che fu sguarnito / e che conobbe ch'era 'l conte gano, /
di terra non senza pericolo di quei posti che si sguernivano. faldella, i-3-157:
disse... di aver procurato che si rinforzassero le guardie di pubblica sicurezza nelle
ogni sorte ve ne fu in tanta copia che, senza mai sguernirsi la tavola,
barbari... e però temendo che non occupassero la città sguernita di difensori
e marciarono con sì gran prestezza, che il giorno stesso v'arrivarono. assarino
ripiego veniva ammesso allegando i prìncipi compagni che in questa foggia si lasciava sguernito il
: se poi proseguivano, era segno che anche quelle importanti alture erano sguernite.
. 2. privo di ciò che guarnisce, completa, copre, decora
frugoni, iv-451: m'imbattei nella festa che si facea in un tempio sguarnito,
era quivi dagli urli populari più percosso che riverito. tommaseo [s. v
viii-30: rimasto solo, sedetti sul letto che, sguarnito di uno dei guanciali,
. strafico, 1-i-426: si dice che una nave è sguernita quando è spogliata
nel qual caso si dice più propriamente che la nave è smantellata.
né sopravvendere per ingordigia, ma piuttosto che rischiar di trovarti col fondaco sfornito e
di qualcosa, in partic. di ciò che è necessario per vivere. cenne
, xliii-87: sappi, figliuol, che noi giacciam vestiti, / non già in
.., adonando- se bene che ector tenea lo piecto sguarnuto, pigliao mantenente
e feriolo sì gravemente a lo ventre che lo passao oltra. a.
82: nulla cosa è sì grande / che più virtù non vaglia: / et
pres. di sguazzare), agg. che sguarzare, v. squarciare. sguazza
sguarzare, v. squarciare. sguazza, che si agita nell'acqua. sguàttero (
cucina. -in senso generico: servo che svolge le mansioni più umili (e ha
non mi far sguàtero de'cuochi, che di continuo stanno in agli sguatteri
ch'era vergine sacrosanta,... che li è fedelissima, che lui solo
.. che li è fedelissima, che lui solo la tocca, con tutto che
che lui solo la tocca, con tutto che spalanchi la sua bruttissima potta a tutti
spalanchi la sua bruttissima potta a tutti che hanno cazzo, alli cuocchi, alli
io divento una signora presto, / o che sem- sre, qual fui, sguattera
219): ià lo dicono che siam troppi; l'hanno detto nella giunta
orecchi, da una mia comare, che è amica d'un parente d'uno
una trattoria pistoiese parla un meglio italiano che non la prima delle marchese di porta
porta certo lirone sguataro quella volta che li fu detto che schiumasse la pignatta
lirone sguataro quella volta che li fu detto che schiumasse la pignatta che bolliva.
li fu detto che schiumasse la pignatta che bolliva. -con uso iperb.
la le> re dal covo, sentisse che sguattìo! una serra, che par chefi
, sentisse che sguattìo! una serra, che par chefi svenino. 2.
. di sguazzacchiare), agg. che sguazza, sciaguattante. carducci, iii-23-74
giovane, 9-639: tu sei di quei che vuoi scorrer dell'anno / il cerchio
alcune razzette di cavalletti: ci dissero che venivano dalle montagne della svizzera e qui restano
fatta, il torrente più furibondo qui che a osopo mugiva orrendamente: sguazzammo un
già vomitato gente in costume da bagno che brulica, variopingendo la spiaggia, e spinge
l'assito accieca quasi interamente lanavata di sinistra che resta immersa in una suggestiva penombra ma
procolo e veleso lo capirono, più che dal sole che sguazzò per tutta la
veleso lo capirono, più che dal sole che sguazzò per tutta la stanza, dalla
viaggio verso babilonia, 124: ancor che si sguazzeno fino al traverso de l'
momento, diventaron fitti; e prima che [renzo] arrivasse alla viottola,
verona. panigarola, 1-215: vedendo che le sue genti temevano di sguazzare il
senna due volte. lupis, 400: che vale un viandante che tramortisce nel sguazzare
, 400: che vale un viandante che tramortisce nel sguazzare un fiume?
fiume? 13. scuotere ciò che è immerso nell'acqua. s.
di luogo dell'umore da un corpo che ne contenga. chi rivoltando la spugna
e palpita e balzella, / guata che le zampacce in aria sguazza.
altro cacio, cioè del secondo, che voi mi avete mandato, e anche
mercati, 59: il bel tratto sarìa che io mio sguazzassiuesti danari. domenichi, 6-58
, 9-105: può egli essere / che vo'abbiate a mangiare a tradimento /
). citolini, 428: poi che è finito il viaggio, sarà lo allentar
. - far sguazzare il gatto: consentire che una terza persona si avvantaggi del contrasto
giovio, ii-26: dicono... che re francesco e re enrico ormai,
, vedino la mutua rovina, e che prestano ad usura per il fisco, e
prestano ad usura per il fisco, e che si confettarano presto in suppa grassa per
. aretino, vi-329: - vò che siam fratelli. - ti ringrazio. -
. - ti ringrazio. - e che isguazziamo il mondo. -ella è fatta.
. lanci, 86: so dire che faustina sguazza e nuota in un mare
. gualterotti, 3-267: il mondo, che ha i consigli, tremae langue, /
di pioggia. palazzeschi, 9-174: che nessuno prendesse un qualsiasigenere di iniziative verso un
più assoluta e preoccupante le cause, che non aveva nulla in comune con tutti
dello schermo e l'olio caduto, che vi sguazzava. 4. indossare
». calvino, 13-98: l'uomo che vuol vedere più in là dell'oggi
ritruovano ancora di quelli [alberi] che sguazzano nei luoghi ombrosi e riposti dai venti
, de'magistrati, di tutti coloro che, sguazzando negli abusi, abbonivano quella
specie di beneficiata dei sovrani... che sguazzanoalle spalle dell'umanità? -rallegrarsi
nato un gran romore. / altro che maganzesi non si sente, / ti so
allora sguazzano, perciocché niuno è tanto povero che non porti qualche presente a'bonzi per
, dove non è convenevole fare altro che piangere e lamentarsi? berni, 112:
razzi, 6-43: giovani, per poveri che sie- no, hanno posta ogni lor
, hanno posta ogni lor cura più tosto che al ben fare, alle meretrici,
, dedotto dal costume del- l'anitre che truovano il lor piacere nel nuotare. goldoni
603): hanno a finir prima loro che la morìa; e i monatti hanno
bella, robba da te. - che? -sete e panni. -di chi sono
mangiar la fogliata romanesca; e quelli che la invitarono non la pregar molto, perché
bene. lanci, 2-49: so certo che lui è a casa di benigna e
lui è a casa di benigna e che la... si dà buonissimo tempo
, senza ricordarsi di me. subito che ebbono i danari, mi mandarono a
. lancellotti, 277: il vedere che un uomo da bene o let
o let terato oggidì, che merita i primi luoghi e gradi, appena
. papini, 27-454: perché uomini che sguazzavano nel troppo e uomini che mancavano
uomini che sguazzavano nel troppo e uomini che mancavano anche del necessario? bonsanti,
fiacchi, 136: non sai tu che nella effervescenza / dell'età giovanile e
su nel chiaro macero / lo sorprese che estatico spiava / l'ombra dorata del
cellini, 813: questo è un uomo che vuol che il mondo impazzi; /
813: questo è un uomo che vuol che il mondo impazzi; / dice il
impazzi; / dice il furor del ciel che non si sente, / quando e'
e'trabocca tutto l'oriente, / che di color diversi il ciel si sguazzi
la confusione e la disperazione, subito che si vedessero privi del soccorso.
gioco sguazzando nellasuperficie sempre più vasta via via che procedo; e poi, amio arbitrio,
mi sarebbe facile inventare una chiusura ualsiasi che soddisfacesse la mia vanità e il vostro desi-
aggiunto alle vesti donnesche per ornamento, che usavasi una volta. = comp.
dar una buona sguazzata in mare, che era tepido come latte.
giù un fiato di vino, di modo che, se quello che mangiano è mal
vino, di modo che, se quello che mangiano è mal masticato, almanco sarà
magnifico e talora sgua- zatore, il che piaceva a molti, che in secolo sì
zatore, il che piaceva a molti, che in secolo sì scorretto non amano imperadore
i-12: si proibisce e espressamente si vieta che niu- no prodigio, giocatore, taverniere
-con riferimento scherz. al mito di medea che faceva ringiovanire le persone sezionandone e
le membra. boschini, 461: che ocore andar per via de strigane, /
cadenti? / cose da maghi e pezo che stampie. / farse tagiar in pezzi
far mile putride / l'è cose che chi intende se ne ride.
un sguazzetto / di chiose e sensi, che rineghi il cielo / se luter fa
, a bagnuolo... spero che un giorno o l'altro, ce la
nieri, 3-208: 'sguazzignare': impescugliare che fanno ibimbi per le fossette e le pozzangnerette
di duecentocinquanta maglie, larghe in maniera che non possa tramagliare. queste si tendono
della polvere e il sacchetto dei pallini che ti parevano sempre pochi per le tue
accascherà a passarsi tre o quattro anni che a pena pioverà qualche sguazzo d'acqua
.. è tanto profonda e pericolosa, che le oche la passano a sguazzo di
lo sguazzo molto pericoloso, potea seguire che nel traghettar il fiume, sopravenendo colle
di cadere nelle mani de'turchi, che di più oltre sofferire il peso di tante
a sguazzo. malagoli, 384: / che per cavarlo [il cappello] a qualche
svevo, 8-420: parlò anche di alfio che procurava a tuttitanto dolore con le sue stranezze
... egli voleva essere sicuro che chi comperava un suo dipinto (che
che chi comperava un suo dipinto (che io qualificavo di pittura a sguazzo)
comunque ciascheduna da sé non fosse più che un boccone, non andai più inanzi
inanzi;... e compresi che a fare sguazzo di lingue di fenicotteri
. lecchi, 14-153: è il favoro che si chiama 'slupatura'e vuole sgubie e malim-
, bazza, cioè mento lungo, che suole essere accompagnato da una certapronunzia particolare del
sguercia a tuo modo, / che s'uno a qualsivoglia non sei cava [
un certo suo solito costume, per lo che molti, ma scioccamente, l'han
domanda, ma non ebbi in risposta che cattive sguerciate. = deverb.
sguerciato, agg. marin. disus. che naviga alla banda, inclinandosi a causa
, 1-252: una nave sguerciata è quella che hauna falsa banda, cioè quella che naviga
quella che hauna falsa banda, cioè quella che naviga meno bene col vento da un
bene col vento da un lato piuttosto che dall'altro; ciò che proviene o
un lato piuttosto che dall'altro; ciò che proviene o da una cattiva distribuzione del
da sguerciare-, voce registr. anche dalbergantini che la attesta in contile. ^
occhi). -in senso generico: che ha la vista difettosa o debole.
e zoppo, / signori miei, che l'è di dio rubello. dossi,
una tavola, quando fosse sguerca, il che si fa con metterla in squadro alla
sguerguènte, agg. tose. che compie atti sgarbati, o, anche
de amicis, xiii-240: 'sguerguente': uno che fa atti strani o sgarbati. p
altre piante... le ragazze che han paura di qualche sguerguenza, la mattina
mille gestrosità, ad occhi socchiusi, che avrebberomesso di buon umore una platea.
platea. 2. gesto o espressione che rivela affettazione, leziosità o diretto a
, ii-110: gli emiliani avvertivano inutilmente che fra gli indugi e le sguerguenze del passagli
garbachi fa il difficile e il ficoso (che vien da fare i fichi, far
smorfie e sguerguenze), e così è che i miracoli da noison cose di ordinaria amministrazione
, lavori fatti a mano, tanto che nessuno se ne accorge. 3
. = dallo spagn. vergiienza, che è dal lat. verecundìa (v.
la sgherrùccia, / e vien bollendo che non è bertuccia. d'annunzio, v-3-
bellincioni, ii-72: perché voi non crediate che io vi sgufi, / vorrei saper
glielo chiesi, di sguffonearmi, domandandomi che cosa averebbe trovato monsignore strozzi di raro
pianella e per rompermi una gamba, che era molto peggio. 2.
a trovarne è a fatica un altro / che sia spaiato e sguiggiato. sguillare
xiii-251: diceva d'aver visto un ubriaco che 'sguinciava'per la piazza, ossia che
che 'sguinciava'per la piazza, ossia che andava ora per un verso, ora per
paganelli, ipocrito di mille combriccole, che vuole da me? le figure
figure d'essa tavola. di che si duole? io l'ho amato sempre
duole? io l'ho amato sempre più che amico; mai = deriv.
dicesi di cosa tagliata o ritratta in maniera che partecipa del lungo e del largo,
faccia un sghinzo alla parte sinistra, che con tal effetto verrà a porla sotto la
ivi in quel foro il ra- muscello che tu vuogli innestare, tagliandolo a sguincio
sì grandi. questi gironi sono voltati che, se gli dessi batteria, non può
in piano, ma in sguincio dei gironi che escono in reggeva il 'samovar5.
cò in maniera più stabile il cappelluccio che gli stava di sguincio sulla testa.
di squincio al casamento, alto, che tra poco l'inghiotte. -di
diana. e non vide perciò l'effetto che negli altri produceva lo sguinzagliamento della cagna
fucini, 660: alla prima cacciata che facemmo alle capre, furono sguinzagliati sulle
peste di quelle povere bestiacce diciannove cani che erano stati requisiti sulle coste della maremma
, 2-19: se poi tornavano a dirgli che non l'avevano trovato in casa,
l'inganno... è un sarto che porta mai. contro costei furono spiccati uno
sunto posata di squincio sul tappetino del tavolinetto che uomini dell'intendenza a requisir vitelli.
a dare un esempio e a lasciareun segno che faccia risensare gli stolidi che hanno voluto
a lasciareun segno che faccia risensare gli stolidi che hanno voluto sguinzagliar questa canaglia nell'asilo
per sguinzagliare le plebi, più assai che contro gli altri, contro se medesime.
4-13: egli [il guerrazzi], che per afferrare il potere sollecitò gli aiuti
una giova- netta e tutta nuova, che sua maestà non aveva accostata
vestito di velluto giallo, con il difficili che non par fatto suo, e le forme
e lucide dalla mano. schio, che lo cuopriva tutto et isguisava; non essendo
guerrazzi, 1-553: sguinzagliò il fanatismo, che poi non se la coglie il freddo
suoi fratelli, / perch'è barbier che 'ntacca altrui la pelle / sciamenti tetanici
di fiocina ai lucci sguiscian- alle anguille che dicevano come sempre tutte la stessa
giusti e 2. figur. ambiguo, che dà l'impressione di non =
, e sguisciò di fulmini. foscolo che fa il foscolo, ed anche un altro
il foscolo, ed anche un altro foscolo che mi = deverb. da sguisciare.
d'amore, a certi gioielli d'ambivalenza che sono le re...
quello magalotti, 20-48: que'raggi, che vi dàn sopra, venendoe quest'alla fiera
prossima ad essere soddisfatta. re, che era allora il ministro dell'interno conte ponza
v. squittire. dersi in modo che neppure la polizia, sguinzagliata sulle gamba ov'
un sguitto, sm. ant. persona che vive d'espedienti, fungo,
, 13-274: a mettersi tra'la folla che dà l'assalto 2. infilarsi, intrufolarsi
, 3-246: di quegli [pesci] che son presi da loro, strato un
loro, strato un saggio di quel che sanno fare le sue 40 troupe
fra travatura e modanatura, mi cur- che vola a scatti con rapidi mutamenti di ditomissione
anima. ojetti, i-353: ogni volta che riappariva, pirandello, 7-849: un
. teologo, è un villano ribelle che si gode a sputacchiare sciare tra spalla e
a evitare gli importuni (una perquel che ieri inchinava, è un servo sguinzagliato che
che ieri inchinava, è un servo sguinzagliato che nella due manine la sottana nera.
sfogo ai strezza. giorni, avanti che mai abbia voluto ch'io gli parli altri-
mano come un'anguil mente che per intercessori. e se vostra signoria avesse
e forte, nità mia, direbbe che fusse più sguizzante e più bel pian
furia nuova, / piene le vie di che non si scherza col fuoco, che non
di che non si scherza col fuoco, che non si suscita impunetatore che papa paolo
fuoco, che non si suscita impunetatore che papa paolo. donne sguinzagliate, /
s'alza, / monstrò le gambe, che parien di latte; / percosse
segnale della quei grossi occhi verdastri che pareva covassero il sonno. si porga,
delce di vino smagliante, triglie, che parevano ci fossero vo, 8-120
sguinzàglio, sm. ant. lunga correggia che serecco un vecchietto sguisciar curvo, con
un vecchietto sguisciar curvo, con un mantello che no fuori dell'acqua. viva per
immaginiamo... le erte conquitre che e'si bagnava, voleva che essi gli
conquitre che e'si bagnava, voleva che essi gli sguizzassero tra le state
. sotto la stretta d'un freddo che fa sguisciar la piccozza dendolo e leccandolo.
propizia al desir nostro. / -fermianci pur che c. malespini, i-76-204:
d'un corno, / sotto una insegna che, dipinta a stenti / e pene
a conchiudere in un fanciul- lotto, che dirizzò suo balestro contra madonna: ed ella
la giacinta sguizzava leggera fra le coppie che ballavano confusa- mente, abbandonata al suo
qui vengono a visitarmi soltanto i topi che mi sguizzano tra i piedi. carducci
piedi. carducci, iii-17-140: serpe che sguizza con rinnovata pelle dalle fessure di
529: cercava di sguizzare framezzo i saccheggiatori che ciechi per ingordigia si gettavano a gara
s'abbrancò con uno sforzo così disperato che alla fine sguizzò dal coppo in piedi su
, 7-386: i motti ed i detti che sguizzano fuor dell'animo e della bocca
bellina, le diede due spinte, che la fecero abbaiare da cagna grande,
fuor del lucido elmo sguizza, / che scarsa toccò quel proprio nel monte; /
e la punta mi si conficcò nella mano che teneva fermo il guscio ostico.
trova ad ogni poco a dover negare quel che aveaconceduto. 4. sfuggire con
[luciano], iii-1-379: - quella che mezzo si asconde, e paree non pare
non la vedi? quella nuda, che sempre sfugge e sguizza? - la
spami ha mandata mia madre a dirvi che dovete sgurare ventati né volendo più
spargervi per lacampagna, cavalcare il paese, che vi è innanzi, foraggiarlo, predarlo
fuor la spada non isguizza, / che conosciuta non sia da'baroni.
l'ora e 'l punto venne / che far le nozze dovea la novizza, /
/ preparassi una gondola solenne, / che in due vuogate mezzo miglio sguizza.
c'è un ghiaccio lucido per le strade che i -figur. essere pronunciato o
nelle sguiz- anche senza riflessione. zarole che l'è un gusto matto a vederli.
doni, 6-34: oh s'io credessi che voi mi rispondeste, = deriv. da
e da guizi beni di quella, che fuggano come il pesce vivo di mano
.). al pescatore e sguizzano che non si possono tener come si sguizzolare (
a tenersi su 'l dimano a mano che le ragne s'accostavano al lido.
sguizzasele, agg. invar. letter. che brilla alla luce del sole (una
pieno di acqua, ed al tempo che egli si colca, o pensa, o
(con riferimento alla personificazione della ricchezza che facilmente si dissolve). settembrini [
o sia 'tollere scoriam'. questa sì che è lodevole e fondata etimologia. bacchetti,
cucina. 'sgurare'è un termine dialettale che ci par degno d'essere assunto per una
d'essere assunto per una sua efficacia che non hanno i sinonimi tergere e forbire:
l'impegno, la fatica, quel che un modo di dire chiama 'olio
erano amalgamati in una manteca gialla, che, rinvenuta dall'alito furibondo, verniciava
e con quella po'po'di sguscia che si ristampava: non ve ne prego dire
si ristampava: non ve ne prego dire che boccate faceva! = voce
... le volea dimandare quanto era che ella si confessò. idem, vi-292
viscido, sgusciante. 2. che si muove agilmente, rapidamente. deledda
/ lupini, lumie e pine, che son care, / nocciuole, melarancie e
, 390: chiamavano pistori quegli che, pinsendo, cioè pestando, sgusciavano
/ sguscia con tal creanza quelle fave / che un losofo pare in un liceo.
delfico, iii-211: un altro uso, che sente molto della barbarie e che meriterebbe
, che sente molto della barbarie e che meriterebbe di essere corretto, è la
vi siete mai fermati a osservare i contadini che sgusciano il grano sull'aia? in
son belle e cotte, e quel che mi sa buono, 7 son tanto larghe
7-335: è un lavoro difficile, che deve essere iniziato da piccoli gruppi di
: / « qual sei laggiù, che mi tempesti all'uscio? / non so
, il guscio. si sentiva bensì che ogni poco era lì lì per sgusciargli di
marchi, iii-2-427: un giovinetto, che non voglia dedicarsi in maniera speciale all'
mena con stizza un colpo a coloro che... tentano con fierissima attitudine
11 guscio, la buccia, l'involucro che lo riveste (un frutto),
calvino, 8-97: ogni essere natante che sguscia da un uovo fecondato ripete non
uovo fecondato ripete non uno ma due esseri che erano a nuotare lì prima di lui
volte alla baracca, ma felina, tigre che si rivolta al domatore. pavese,
: comparve una donna alta e bella che guardò attraverso il giardino e mi fece cenno
: dà la caccia a una libellula / che di man gli sguscia; / scavallando
. verga, 2-16: un ingegno che vi sgusciava dalle mani ad ogni istante.
tutte le nazioni e nelle barbare più che nelle culte. son le scuole? anzi
. -trascorrere, passare quasi senza che ci se n'accorga (gli anni
mutaron nella vostra vita / gli anni che sgusciaron facili nell'ombra. 6
l'hai presa questa scala? bada, che nonti sgusci di mano; reggila più a
a modo. thovez, 1-278: « che meraviglia! » esclamò il pittore,
» esclamò il pittore, spiegando il rotolo che glisgusciava dalle dita, accartocciandosi ribelle « che
che glisgusciava dalle dita, accartocciandosi ribelle « che splendore di disegno! ». sbarbaro
mo scherzi » commenta il soldato, adesso che la luce elettrica è tornata e che
che la luce elettrica è tornata e che uno ad uno, piegando la testa,
, 1-147: ebbe una scossa allegra che gli svegliò l'appetito, e sgusciando lieto
-uscire dall'asola (un bottone che viene sbottonato). de amicis,
allora avevamo pilotato l'anonimo in guisa che i birilli degli occhi -sempre lì per sgusciare
: gli occhi, sotto gli archi sopraccigliari che erano due montagnole di carne, sembravano
da'fianchi, / a non finire, che via sgusciavano. 8. entrare
fu assai più disgraziato il ministrino / che nel ventre sgusciò d'una balena. /
aprì, onde la creatura più ridotta che avessi mai veduto sgusciò nella camera.
là dove giungeva il filo di luce che sgusciava da sotto la porta, si
nelle frotte di giovani e di ragazze che camminavano a braccetto, saltellando, cantando
il dito medio col pollice in maniera che, sgusciando l'uno dall'altro e battendo
di bucce. grazzini, 574: che cosa è che più giove / del mangiar
grazzini, 574: che cosa è che più giove / del mangiar lecastagne in tutt'
e mostrarvi per tutto le sgusciate / che son per piazze, vie, palagi e
'agiuoli, vi-39: vedete ben che la madre natura, / perch'afagiuoli avea
gli formò sulla figura. / e che sia 'l ver, pigliaten'un sgusciato /
. fichi d'india portano il frutto che, sgusciato che sia, è giallognolo.
india portano il frutto che, sgusciato che sia, è giallognolo. landolfi, 2-129
. e sopra una gola alta tre quarti che va in dentro sgusciata a rovescio a
2. sf. agric. trebbiatrice che serve a separare i semi delle piante
chiuso nella parte inferiore da una griglia che lascia passare i semi dopo che il
griglia che lascia passare i semi dopo che il battitore rotante li abbia separati dai
della cornice è più stretto in opera che nel disegno. lo sguscio, che è
opera che nel disegno. lo sguscio, che è in luogo di gola diritta,
linea di galleggiamento di una nave, che servono per lo più ad ampliare il
credese ch'el non fosse saputo / e che pavesi in credenza, perché la vita
bene nela sua mente spira, / che per sgusire lui questo iera sta fato.
= dal provenz. escausir, che è dal got. kausjan (v.
diana sgustò un tantino il 'vidame', che la caratterizzò o d'indifferenza 0 di
. proverbi toscani, 236: ciò che gusta alla bocca, sgusta alla borsa
, da quelle lacrime sguvite dal monte che subito righiacciano all'estremità delle candele fantastiche
vastità del tutto. 2. che si dedica allo studio dell'opera di shakespeare
attori shakespeariani. 3. che presenta analogie con i personaggi creati da
con i personaggi creati da shakespeare; che ha un carattere o assume atteggiamenti eroici
19-249: quando... si sussurrò che il mio padronesi riaccasava, la zia,
eleagnee, staccato dal genere hippophae, che comprendealberetti americani, con foglie opposte, pubescenti
shelleyano [sellejano], agg. che riguarda, che è connesso con la
sellejano], agg. che riguarda, che è connesso con la vita o con
, 12-471: eliot sviluppava la negazione che della poesia shelleyana dette matthew arnold fin
. tipico di un modo di concepire che dura fino a noi: goethe ha
scespiriano, shakesperiano), agg. che è proprio, che si riferisce a
, agg. che è proprio, che si riferisce a w. shakespeare (1564-
tipico, peculiare di tale autore; che ne evoca lo stile, il linguaggio,
i-148: giulietta non ha veduto romeo che una volta a un ballo mascherato..
da lui si è lasciata baciare, il che però si concilia col pudor virginale nel
.. ha scene veramente più scespiriane che non alcun'altra tragedia nostra. ferd
argomenti scespiriani, si immaginò e bandì che nel ritiro di sant'agata stava vestendo
vi mando la versione del trojan horse'che ho potuto finire prima del previsto..
canne di bambù fornite di un'ancia che vibrano per l'aria insufflata attraverso un'
di piante della famiglia delle bubiacee, che contiene piante erbacee o lievemente fruttescenti,
terminali; frutta a due cassule, che contengono un solo seme. la 'sherardia
una pianta annua, alta io centimetri, che cresce nei luoghi incolti. il
se avete il capriccio per lo 'sherry'suppongo che chambert e tom beacon ne abbiano portato
con il dorso percorso da due creste, che vive nella cina meridionale presso i corsi
, spavento. fenoglio, 5-i-2029: che motivo hai più di tremare? se èper
. = ingl. shock, che è dal fr. choc 'urto, scossa'
, sf. medie. pratica psichiatrica che si propone di portare il paziente alla
di un nuovo re, ecc. che ora viene suonato solamente alla fine del
shogunale [sogunale], agg. che si riferisce allo shogun o allo shogunato
], sm. proiettile di cannone che esplode in aria lanciando da ogni parte le
umiltà ossia il tuo pazzo orgoglio ha creduto che facessi scoppiare anche tu il tuo piccolo
shrapnels, soprattutto il ricordo dei 305 che l'altra volta, a conclusione di un
continua per ridurre l'intensità di corrente che lo attraversa. piccola enciclopedia
1-iii-4112: 'shunt': rocchetto di resistenza che s'intercala fra i torchietti di un gal-
. 2. edil. canna fumaria che raccoglie i fumi emessi da diversi focolai
, e farlo passare in una macchina che svolge le funzioni del cuore e dei
, 1-1: agramente lor re, che si diè vanto / di vendicar la morte
a quelli, perché essi non sanno quel che si facciano ». tasso, 1-13
febbri quotidiane, terzane, quartane, che gli uomini si guadagnano per ubbidirmi.
un fidanzato geloso a sproposito si merita che lo si faccia ingelosire da buono.
cicuta. gozzano, ii-76: forza è che prosegua / pel mondo nella sua torbida
pel mondo nella sua torbida cura / quei che ritorna a questa casa pura / soltanto
ritrovare / il mio compagno arabo / che s'è ucciso l'altra sera. montale
dante, inf, 5-11: dico che quando l'anima mal nata / li
coda tante volte / quantunque gradi vuol che giù sia messa. boccaccio, dee.
il buonouomo non era ancora ristato di picchiare che la moglie rispose « io vengo a
dei petti i cava'si ferirò, / che rinculando a forza in terra giro. boiardo
. alfieri, 7-21: le dirò che è un'imitazione di battaglia per cui
non era solo rincontro di due congiunti che ancora non si conoscevano, era lariconciliazione tra
padre e madre s'era- no accorti che i due ragazzi avevano preso a volersi bene
latini, rettor., 23-1: dice che i 'costrinse'però che non si voleano
, 23-1: dice che i 'costrinse'però che non si voleano raunare. fiore [
, 4-28: d'i serafin colui che più s'india, / moisè, samuèl
hanno in altro cielo i loro scanni / che questi spirti che mo t'appariro.
cielo i loro scanni / che questi spirti che mo t'appariro. petrarca, 95-8
dentro mi vedete ignudo, / ben che 'n lamenti il duol non si riversi
tutti i corpi ombrosi di maggior grandezza che la popilla, i quali slnterporranno infra
giunto. tasso, 2-12: pur che 'l reo non si salvi, il giusto
): prende un pezzo di pasta, che s'allunga egli scappa da ogni parte.
la persona... forse non avvisandosi che io così fatta inten zione
zione abbia come io ho, pare che m'abbia posto l'assedio. landino
non abbassossi a la volgar matita / che fu nell'altra età cara a'tuoi pari
29: come quella chiostra di rupi / che sembra sfilacciarsi / in ragnatele di nubi
a) ~ 9: lo sufgentile spirito che ride, / questi è colui che
che ride, / questi è colui che mi si fa sentire, / lo qual
». dante, xlv-34: quel pensiero che m'accorcia il tempo, / mi
converte tutto in corpo freddo, / che m'esce poi per mezzo della luce /
. idem, inf, 33-68: poscia che fummo al quarto dì venuti, /
(i-iv- 150): e1 pare che 'l cuor mi si schianti ricordandomi di ciòche
e rafforzativo, in par- non sapeano che si chiamare. galileo, 3-2-38: né
-in posizione proclitica rispetto alla particella che son la pia; / siena mi fé
: / salsi ne. colui che 'nnanellata pria / disposando m'avea con la
latini, rettor., 51-16: perciò che 'l testo è molto aperto, gemma.
sing. e plur. que lasciasse che ella andasse ove si volesse e che pom
lasciasse che ella andasse ove si volesse e che pom giamboni, 10-5:
/ plebe si pensa. inpetrare lectere che si mandino al vesco. chiaro davang.
piangendo sempre la sventura 10 gran sprendor che rende. dante, conv., i-i-7
si crede / gli alti quelli pochi che seggiono a quella mensa dove lo pane deripari
/ quel si vede ondeggiar, quei par che consigliarsi come / e quand'essi dovean di
, 1-22: ben si potè chiamar peggio che / andar degli inimici. goldoni, iii-959
sopra l'idea del diritto naturai delle genti che mia continua si è lo studio davvero,
, par., 3-8: visione apparve che ritenne / a sé metanto stretto, per
sé metanto stretto, per vedersi, / che di mia confession non mi sovvenne.
sudò una camicia per fargli entrare in testa che infine i malavoglia non potevano dirsi truffatori
cosa. leopardi, i-80: un uomo che, preso il suo tema, e
è il proposito manifesto, venga più dicendoquello che gli si somministra spontaneamente come fanno tutti
si somministra spontaneamente come fanno tutti quelli che parlano. verga, 3-79: poco dopo
arrivò padron 'ntoni carico di reti, che pareva una montagna, e non gli
; né si esser mai trovato alcuno che ricogliesse il frutto degli ulivi posti da
cielo. marino, 1-15-195: altri quel che non ha giosillabe: ut, re
'in quella casa vi si sente', il che ut. ghislanzoni, 7-83: « quante
altro non viene a significare se non che vi si ode alcun « sette: do
così colà, dove si puote / ciò che si vuole, e più nondimandare. s
gramsci, 11-176: non si può dire che sia vera laseconda ipotesi se non quando siasi
vera laseconda ipotesi se non quando siasi provato che gli operaimetallurgici d'italia condividono tutti..
buon giorno. perpetua: io speravo che oggi si sarebbe stati allegri insieme. vittorini
di industria, di industriale, è legittimo che noi si prescinda dalla classe attraverso cui
, i-228: noi si campa di che si lavora: si magnucola alla peggio;
da una grotta a questa rancia / marina che uno zefiro scompiglia. pavese, 6-36
preso là dietro i bic che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più
uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che sidica. ungaretti, ii-99: la carne
ii-99: la carne si ricorda appena / che unavolta fu forte. loria, 1-193:
fausto da longiano, iv-230: quello che con molto pensiero han raunato per il
molto pensiero han raunato per il figliuolo che più amano, con molto riposo si
riposo si lo godono altri eredi, che non lo pensavano. 7.
: te lo racconterò la prima volta che si vedremo. = dal lat
sm. invar. mus. nota musicale che nella terminologia dei paesi latini occupa il
nel 'si'. soldati, 7-69: basta che ora mi ricordi il pianissimo del trio
» immenso e prolungato di tuttol'universo, che passando per tutti i gradi della scala cromatica
finisse in un 'si bemolle'cosi commovente che il sole, le stelle e perfino
il 'si bemolle'o il 'do'del tenore che dovreb- ero corrispondere a uno stato d'
. corda o tasto di uno strumento che emette tale nota. sacchi, 2-11
sia come sonora, e del segno che la rappresenta; nell'alfabeto italiano occupa
con riferimento a fatti accaduti, a ciò che si è detto o che si intende
a ciò che si è detto o che si intende dire). novellino
cambio, i-13: sto in spera che di gio'è pare / e sì passando
ela vertute attiva e la passiva, / che fanno generar sì cose nuove. serdini
/ né tu promesso a me quel che mostrasti, / quando sì m'ingannasti
tempo. beicari, xxxiv-118: vedendo che san michele mena traiano dal lato destro
, prima si morria di fame, / che liber'omo l'un recasse ai denti
: farinata e 'l teg- ghiaio, che fuor sì degni, /...
parlar sia indarno / a le piaghemortali / che nel bel corpo tuo sì spesse veggio,
nella città. tasso, 1-24: che gioverà l'aver d'europa accolto / sì
cuore io posso averamato le arti per altro che per deviare, direi così, la troppamia
bile. foscolo, vi-277: que'preti che posero rimpetto acatullo questo petulante e scipito verseggiatore
petulante e scipito verseggiatore ben mostrano a che stato era la sì vantata letteratura italiana di
, / infranto avrebbe il giglio verginale / che a 'l sol ridea, sì dolce
tesoro sì degnissimo e sì divino, che noi non siamo degni di possedere ne'
. / sì sono spento, pur convien che mora. dante, inf, 23-99
dolor giù per le guance? / e che pena è in voi che sì sfavilla
/ e che pena è in voi che sì sfavilla? idem, par.,