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vol. II Pag.71 - Da BARDO a BARENATORE (46 risultati)

molti de'quali si sa confusamente e genericamente che furono famosissimi nelle loro nazioni, ed

: forse la voce viene dal profeta / che ha barba grigia come vecchio musco,

. 2. letter. poeta che s'ispira alle memorie della patria;

memorie della patria; vate, cantore che celebra le glorie e le bellezze.

ai vinti, / del cieco bardo, che dolente chiama / gli amici estinti.

dal- l'imitare quei vani bardi profetanti che la signoria del mondo dovea passar ne'

. borgese, 6-21: perciò gli antichi che di poesia s'intendevano, ed anche

, / e di tanti colori colorito / che sembra il criminal di gian bernardo

discreta alcolicità (undici gradi), che si imbottiglia: prodotto a bardolino (nella

dicitore in toga rozza a bardosso, che in cotta lasciva da meretrice. sassetti,

possiamo, come diceva alfonso, dire che l'abbiano a bardosso; o pure come

bardosso; o pure come un contadinello che, domandato da un padre domenicano se

se e'sapeva il credo, rispose che ne sapeva dove un vali- cone dove

in maschera, ben bardati bardotti, che colettavano col balzo balzano e con testa

bardotto (mulu ciuccigno) è, più che il mulo non sia, scarico di

alza gli occhi, nemmeno quel bardotto che da una pompetta inaffia tutto il giorno

tipografia, al punto di non accorgersi che stasera egli portava i pantaloni corti.

tutte le male spese fatte con mille che hanno mangiato a scrocco e che sono

con mille che hanno mangiato a scrocco e che sono passati per bardotto. g.

g. morelli, i-93: si disse che per centomila [fiorini] ci dava

fiorini] ci dava lucca, e che niccolò da uzzano non voùe...

l'avessimo acquistata non so. vedesi che e'fiorentini erano bareggiati., a

tra tutti i maestri de gli artificii che producano le mani e le fantasie de

e andarono a posarlo sur una barella che avevan lasciata nella stanza accanto. abba

negli occhi di una fila di muli tardi che portavano le barelle per i feriti,

, 231: di primo credettero che l'avessero assassinato, ma non videro

, i-58: perdetti tutte le forze che mi facevano ancora un soldato, appena trovai

, 7-190: mi venne in mente che qualcuno non poteva camminare e l'avevano portato

colle barelle e altri col carretto. quel che la porta in ispalla si fa prima

quando io porti una mi- tera, che sarà mai? io ho portato la barella

, e un baril di vino, che son maggiori, e pesan più un buondato

a. f. doni, 1-86: che diavol di pazze materie son le vostre?

ditelo voi e ve la dirò; e che non, che voi non sapete qual

ve la dirò; e che non, che voi non sapete qual parte della barella

... ah, ah, che novelle! soderini, i-371: si può

: e stronchi stronchi quei musicaroli, / che stetter quasi per lasciar la pelle,

sicurezza trasportare i tocchi da quel malore, che furono alcune barellette lunghe, coperte

e i barellanti, quegli uomini volgari che avrebbero così volentieri beffeggiato il figlio del

saggissimo amico, » gridò, « che fai? non vorrai mica farti 'barellare

peso. pascarella, 730: due che camminano barellando, rimangono indietro. all'im-

barellata, sf. quantità di materiale che si può trasportare con la barella.

, sf. dial. spazio di terra che emerge dalle acque della laguna: sparso

cattaneo, ii-1-423: quei tratti di fondo che rimangono scoperti soltanto nella più bassa marea

di paludo; quei dorsi più elevati che solo nelle più alte maree vengono sommersi

. d'annunzio, iii-2-119: quelli che raccolgono le ghiande nelle barene di volpego

,... accompagnano l'inno profano che sembra sia per prevalere. idem,

vol. II Pag.72 - Da BARENATRICE a BARIA (54 risultati)

. leonardo, 1-324: ma tu che vivi di sogni ti piace più le

parlari nelle cose grandi e incerte, che delle certe, naturali e non di tanta

maggiore iniquità, il più scelerato malefizio, che si commettessi mai. idem, i-54

debbesi / dare a li vostri rettori, che simili / barrerie ne la terra lor

gozzi, 1-214: sostenni e provai che nelle sue produzioni sceniche egli aveva frequentemente

barestesìa), sf. sensibilità acutissima che avverte della pressione esercitata sui vari segmenti

e contavasi l'una danari sei, che non valea danari quattro, e chiamarsi bargellini

i fiorentini disfeciono la mala moneta bargellina che correa per danari sei l'una, ed

di sei danari l'una d'ariento, che valea male quattro,...

dio, e del prossimo in ciò, che di dio padre pietoso vuol fare bargello

vuol fare bargello, ed assassino furioso, che faccia le sue vendette. g.

] per calen di novembre, coloro che reggeano la città di firenze crearono uno

colore e buona mossa; ma quelli che reggeano la città il feciono più per loro

il paese di mugello, non ostante che le nimichevoli genti si fussero partite,

è venti braccia lungi el bargello, che ha commissione di subito impiccarte, e

. idem, ii-38: lo pregherai che farti grazia / voglia, che '

lo pregherai che farti grazia / voglia, che 'l suo bargello venga, e

con molte parole cominciai ad indurlo a credere che 'l barigèllo l'andava cercando per alcune

andava cercando per alcune male informazioni che di lui s'erano avute. bandello,

;... ma poco valse, che di nulla si mosse il re,

penso ch'ella sentirà quel buon odore che n'ho sentito ancor io.

, gello avendo inteso de la questione che alora era finita e trovato uno staffiero

e trovato uno staffiero... che ancora era caldo e non finito di

una certa grazia e leggiadria, / che par che voglia menarvi a dormire.

grazia e leggiadria, / che par che voglia menarvi a dormire. cellini,

cellini, 1-67 (163): giunto che io fui a ponte sisto, vi

281: il reggimento della giustizia e coloro che tengono conto delle rendite del comune vengono

campagna alvigi pulci comandò [apollo] che con ogni sorte di strapazzo e di vergogna

con esso una valente frotta di birri; che al primo entrargli in casa, si

f. bastiano e d'un altro che accompagnava i padri. l. bellini,

. bellini, i-1-600: con tutto che io abbia sconfitto più botteghe che io non

tutto che io abbia sconfitto più botteghe che io non ho capelli in capo,

i miei membrolini fino allo strigolo, senza che il mondo, non che il bargello

, senza che il mondo, non che il bargello o i birri abbiano avuto mai

barigèllo, e gli ho narrato le iniquità che mi ha fatto. g. gozzi

la coscienza lo rendea sì pauroso, che ad ogni momento gli parea di dare nelle

foscolo, vii-224: il pubblico, che ha il vizio di comperar libri, non

ha né bargello né uomini d'arme che facciano stare a segno gli stampatori e

, 186: fu preso lo arcivescovo, che, come dissi, era inchiuso in

i parola mistica / che il fiato in bocca / gela, e

domani mi aspetto di leggere nella gazzetta che t'hanno levato di peso dal bargello

, villani e svergognatamente triviali; essi che eleggonsi da per sé difensori e tutori

egli desta o sveglia il can che dorme;... egli ha dato

stefani, 8-183: questi... che stimolavano l'ammonire presero più campo,

seta] si genera da quegli animaletti che son detti... bigati o barche

la cottola piana, la bargia, che pende sotto la gola, che sia

bargia, che pende sotto la gola, che sia larga e penda insino alle ginocchia

carnosa di color rosso o rosso-bruno, che pende sotto il becco dei gallinacei (

gallinacei (galli e tacchini); pelle che pende sotto il gozzo dei caproni.

caproni. allegri, 161: che e'par né più, né manco un

galline rimaste senza cresta e senza bargigli che chiedevano l'elemosina d'un chicco di

a. alamanni, iv: sì che volendo tu diventar gallo, / aver

. pulci, iv-12: prima che canti il bargigliuto gallo / batte tre

: e si conosce alla barba / che l'è tutta bargigliuta. bargiolina

vol. II Pag.749 - Da CARCERANTE a CARCERE (44 risultati)

i-162: guardatori deltanime de'bestiali uomini che dentro dite sono carcerati. straparola, 12-1

carcerati. straparola, 12-1: avenga che secondo le leggi civili e municipali quelli che

che secondo le leggi civili e municipali quelli che sono carcerati per debiti, per la

: le bacio le mani del buon animo che tiene in favor de'carcerati, per

rei carcerati, e le civili di quelli che per debito si trovano prigioni. buonarroti

. brusoni, xxiv-856: vi confesso che, quando i miei parenti mi tenevano carcerata

quando i miei parenti mi tenevano carcerata, che se avessi incontrata o l'una o

fortuna, laverei per dispetto, più che per amore, abbracciata. milizia, iii-

possono disporre i lavori, essendo necessario che i carcerati lavorino, e dietro le varie

, nella stessa aspettazione di ima sentenza che decida della loro vita. settembrini, 1-87

magro e squarciato come un levriero, che con un fagottino sotto l'ascella camminava

si fe'pallido, e non disse più che monosillabi. carducci, i-824: di

è da meravigliarsi con noi stessi, che abbiamo la conscienza sì tranquilla e tant'

di destra. alvaro, 2-72: pareva che avrebbe piovuto sempre, ed egli non

verdi, perpendicolari, uguale a quella che hanno i carcerati. -carcerato politico

la carcerazione degl'innocenti giovani reali, che per la morte del duca di durazzo.

sua carcerazione, perché son parecchi giorni che non mi scrive. alfieri, i-116

sono stati vari elementi; è possibile che uno dei più importanti sia la speciale

dei più importanti sia la speciale psicologia che nasce durante una lunga carcerazione e un

, 137: la carcerazione sofferta prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile si detrae

191): il primo barone, che n'andò in prima, lo gran cane

e col mal viso il riprese e comandò che fosse in carcere messo. andrea da

filippo maria, per la nimichevole compagnia che fatto gli aveva, con tutto potere desiderava

, e le civili di quelli che per debito si trovano prigioni. carletti,

prigioni. carletti, 26: ordinomo che io fossi levato di nave e menato in

di fare delle strat- tagemme spagnole, che per cavar danari ne son buoni inventori,

opere della pietà cristiana non parea rimanere che aggiungervi. a'monisterii, alle carceri

/ le soffrì marte il dì, che gli aloidi, / oto e il forte

pubblico di spavento; e tanto più che profondo silenzio copriva i delitti e le pene

sua carcere sopra un fascio di paglia che gli era or letto or sedia;

miserie, erano altrettanti sospetti di stregoneria che vi traevano in carcere. manzoni,

lento a correre in questa carcere, che sia nelle sale e negli orti di chi

ponte della maddalena per chiudermi nei granili che allora eran diventati un gran carcere.

se mi lasciavano dentro, non credere che me ne sarebbe importato! dentro o

ai giurati: fate di me ciò che volete: condannatemi, assolvetemi; per

pastelli e dei quadernetti di carta da disegno che tatiana mi ha mandato qualche anno fa

mi ha mandato qualche anno fa pensando che i carceri coltivino le attitudini artistiche dei

entrammo nel carcere, con un vecchietto che faceva parte del comitato per la redenzione

ci salutarono nell'atrio con un tono che, si sentiva, era lieto di venire

, i-436: chi sa dirmi a che far dentro il nautilio que'tanti suoli e

nautilio que'tanti suoli e vòlte, che tutto dall'un capo all'altro con bellissimo

carcere, poveri disgraziati?... che libertà vi manca, d'ubriacarvi come

loro carcere senza toglierle pur dall'incanto che le trasfigura. -spalancare il carcere a

vinse / dolor de gl'infelici / che il bisogno sospinse / a pór le rapitrici

vol. II Pag.750 - Da CARCERIERE a CARCHESIO (49 risultati)

aretino, iii-247: di qui vien che di tosco e d'esiglio, / di

remunera la patria ispesse volte / quelli che la sublimano col sangue. p.

contrario, 10 risposi, la ricompensa che egli ebbe, fu la stessa che,

ricompensa che egli ebbe, fu la stessa che, per avere discoperto un nuovo mondo

possibile, e dev'essere meno dura che si possa. pecchio, conc.

eccettuati i condannati al carcere duro, che nelle stagioni miti dormono sopra tavole nude

, 6-65: e, per quello almeno che apparve agli occhi della gente, il

della gente, il beneficio del concordato fu che il signor amadio evitò la carcere,

ma a loro non rimase altro -fortuna che non avevan avuto figlioli! -se non

, carcere e confisca del mulino, che va all'asta. 3. per

vi pasce / il tedio consolar del dì che fugge. carducci, 3: del

ultimi eravamo ancora all'aperto. bisognava che il prefetto [del collegio] ci

mi ricordo, ben mi pare / che il suo cuore [del fanciullo] non

] non debba ancor sapere / quella che in ogni nostra cura è ascosa, /

-figur. passione cieca e tirannica, che occupa di sé l'intero animo;

, come egli era uso, / che nel career d'amor lo tenea chiuso.

piovano arlotto, 266: domandato il piovano che cosa è infermità, rispose: -carcere

? petrarca, 306-4: quel sol che mi mostrava il camin destro / di

o santo padre, ricevi l'anima che la dolorosa turba flagella. de iennaro

: a me certo pare mill'anni che io, dallo invoglio delle membra sviluppandomi

ch'i'fu'grazia e diletto / in che career quaggiù l'anima vive. firenzuola

[della donna] una onestade / che la fe'd'onestà venir amante;

angelo celeste, / prega il signor che mi raccolga teco. caro, 6-1100

caro, 6-1100: quinci ancora / avvien che téma e speme e duolo e gioia

le conturba [le anime], e che rinchiuse / nel tenebroso carcere, e

corpo] non deve altrimente riguardare che come carcere che tien rinchiusa la sua

non deve altrimente riguardare che come carcere che tien rinchiusa la sua libertade, vischio

tien rinchiusa la sua libertade, vischio che tiene impaniate le sue penne, catena

tiene impaniate le sue penne, catena che tien strette le sue mani, ceppi

tien strette le sue mani, ceppi che han fissi gli suoi piedi, velo che

che han fissi gli suoi piedi, velo che gli tien abbagliata la vista. campanella

dolce atteggiò l'aria del viso, / che l'anima parea le desiose / ali

paradiso / disdegnosa del carcere terreno / che la divide dal materno seno. leopardi

1003: io non ti starò a dire che sia sentenza di platone, come tu

di platone, come tu sai, che all'uomo non sia lecito, in

prati, 11-141: ignoto è ciò che termina, / ciò che incomincia è

è ciò che termina, / ciò che incomincia è ignoto: / segui, movente

6. luogo angusto, involucro (che comprime a forza un elemento che tende

(che comprime a forza un elemento che tende a espandersi). tasso,

* recinto ', 'barriera, steccato che delimitava la pista dei carri nelle corse

« dentro dentro », e poi che ebbe chiusi tutti i prigionieri nelle loro

menò giù in una di quelle stanze che si dicono criminali, e questo criminale

tratto sussultare al brusco accento di carcerieri che al suo proprio figlio parlano come a

le indicazioni e significazioni possibili. credi che questa sia pedanteria? non credo:

carcerulare, agg. bot. disus. che ha la struttura del carcerulo.

da cassini ai frutti scoperti, ma che rimangono chiusi ». carcèrulo, sm

, frutto secco indeiscente a più logge che dànno ricetto a più semi, quale è

'. cfr. tramater, ii-94, che registra la voce al femm.:

car- chesio ', sorta di vaso che serviva ne'banchetti e ne'sacrifizii;

vol. II Pag.751 - Da CARCINADE a CARDARE (40 risultati)

. zool. ramo della zoologia che studia i crostacei. = voce

cancro encefaloideo. così detto dalla somiglianza che ha col granchio, attese le vene

attese le vene turgide e varicose, che s'alzano attorno, rappresentanti in qualche

ti rassegni; ma è sempre meglio che niente. = voce dotta, dal

1545). carcinomatòso, agg. che ha la natura del carcinoma.

terreno per farvi la carciofaia conviene che abbia un qualche declive, e sia

, i-229: uliveti e carciofaie che al passar del vento gio

di carciofi. 3. agg. che produce carciofi, in cui abbondano 1

sparagiai, l'attaccarvi fuoco, finito che hanno di fare tutti i lor frutti

. prova il tuo smarrimento il fatto che cerchi lo sfogo nella potenza magica di queste

, iddio sapere, / cioè che tu non possa mai gustare, / cardi

spinoso, e tuttavia ne sono di quelli che nascono senza spine. b.

sorte, al parer mio, che agguagli le nostre, e non le migliori

né fino a qui ne ho trovata alcuna che émpia il gusto, se non

la semplice economia della natura, nel distribuire che fa le parti che compongono,

nel distribuire che fa le parti che compongono, e i canaletti che portano

le parti che compongono, e i canaletti che portano l'alimento al carciofo:

commettono con la radice, tal che me n'è rimasa ignuda la midolla che

che me n'è rimasa ignuda la midolla che si chiudevano in mezzo. lastri

signora s'allontanerà dalla mensa. colpa vostra che cre devate di poter mangiare

, 4-219: la moglie di quel coso che si sentiva carciofo? 4

4. fuoco d'artificio, che, acceso, gira velocemente su se

soderini, ii-91: levando via i carciofetti che dan fuori da principio. allegri,

. ariosto, ii-32: mi par che sia simile / cotesta invenzione a la

spine e amaritudine / molta più trovi che bontade. tramater, ii-94: carciofola:

cardatrice), sf. tess. macchina che esegue la cardatura delle fibre tessili:

carena, 1-304: 'cardaio', artefice che fa i cardi per cardare la

: signor mio, disse simoncino, vogliono che gli scardassieri, i pettinatori,

, i lavatori e altri bomboni che sono sottoposti all'arte della lana, non

[dioscoride], i-40: ritrovo che il cardamomo a'tempi nostri né si

si conosce né manco da'mercatanti, che ci portano gli altri semplici aromatichi. domenichi

nome e di sterpo è il cardamomo, che ha il seme lungo. ricettario fiorentino

due maniere; cioè, o secondo quello che ne hanno scritto gli arabi, o

hanno scritto gli arabi, o secondo quello che si trova scritto di mente de'greci

a diametri rispettivamente opposti, in modo che lo strumento mantenga la posizione determinata dall'

. -giunto cardanico: giunto articolato che permette di trasmettere il moto fra due

una direzione fissa un fascio di raggi che proviene da una direzione qualunque variabile.

canti carnascialeschi, 1-202: ma quei panni che fieno / invecchiati bisogna, / a

/... / dico di quei che son buon da mangiare. mattioli,

. imperocché con la ricciuta testa, che produce egli con ritorte spine nelle sommità

vol. II Pag.752 - Da CARDARE a CARDIALGIA (45 risultati)

per tutto l'oro del mondo, gridando che gli facevano fare qualche sproposito, santo

ma c'è degli altri assai / che cardan, per accrescer gli altrui danni,

panni. varchi, v-37: d'imo che dica male d'un altro, quando

massimamente l'arebbono da far quelle donne che hanno la testa piccola e portano quasi niente

come fa la mia vicina in camullia, che tu ben m'intendi, la quale

, e con un velo semplicissimo, che la pare uno scricciolo. * =

dell'arte della lana, 492: tirato che è [il panno] el cavallino

delle parole, ma diceva animosamente, secondo che l'impeto ricercava, tutto quello che

che l'impeto ricercava, tutto quello che voleva dire. giusti, ii-541:

. (femm. -trice). operaio che lavora alla cardatura della lana o di

non potesse più giudice forestiero tenere; che tre nuovi corpi d'arti si facessero

popolo minuto. garzoni, 1-736: saldati che sono i panni, si stendono da'

. cardatura, sf. operazione che consiste nel districare le fibre tessili,

, 231: statuimo... che li signori siano tenuti... aunare

allocta comandino per saramento a loro, che concino li panni dell'arte a buona

fè, senza frode... et che guardino le cardature de li panni.

con le cardature, e con quel pelaccio che levano a'panni le gualchiere, ancora

gualchiere, ancora con li peli delli corami che le conce levano. girolamo leopardi,

leopardi, 1-5: vi arete un mantel che sarà frusto; / se voi gli

poi va in mano al bavellaro, che coi pettini la pettina e coi carti la

è tra buon giudizi confermato, / che chi cardeggiar vuol sia cardeggiato. manzoni

il fanello. garzoni, i-282: che cosa è meglio, sentir i corvi,

il cheto aere si desta / al sol che spunta, e con l'aletta in

trilla. nievo, 74: pensava che le cose di questo mondo son buone

di questo mondo son buone; e che gli uomini non potevano esser cattivi, se

delle covate di marzo, i cardellini che non hanno ancora il cappuccio rosso.

boccalini, i-77: quelle semplici persone che scioccamente si erano lasciate persuadere di ber

dina, io: tra gli uccelli che cantano tiene segnalato luogo il cardello,

un chiaro fonte; / ed un cardello che vi si spollina. d'annunzio,

il cor quando ogni donna scorgo / spero che sia la mia e non è quella

= voce dotta, gr. xapsta, che designava il 'cuore ', ma

della famiglia labiate (leonurus cardiaca), che cresce nei luoghi incolti, in europa

il suo nome specifico deriva dalla proprietà che le venne attribuita di calmare la palpitazione

plur. m. -ci). che concerne il cuore, che è proprio del

). che concerne il cuore, che è proprio del cuore. redi,

differenti vizi di figura e di fabbrica che accadono al cuore e alle

alle prossime sue aderenze, che chiamansi mali cardiaci o dei precordi.

. gadda, 370: la moglie, che sedeva in lavori d'uncino e sosteneva

. agg. e sm. ant. che cura il cuore; stimolativo del cuore

.. suol chiamarsi cardiaco quel rimedio che accresce in generale tutte queste forze,

]: si dissero 'rimedii cardiaci'quelli che confortano il cuore... altrimenti detti

infiammazione '. cardiale, agg. che si riferisce al cardia. cardialgia,

a. cocchi, 8-237: né altro che sintomi di questo male [dell'ipocondria

acuto all'orifizio superior del ventricolo, che per la sua connessione e sito interessa

pozzetti, 12-5-197: di quei sughi che si sogliono mescolare insieme, e produrre

vol. II Pag.753 - Da CARDIAS a CARDINALE (51 risultati)

del papato; e cognosco questo, che se iddio avessi lasciato maggior degnità, ancora

in lui tanta superbia e tanta ambizione che, non che il cardinalato, ma

superbia e tanta ambizione che, non che il cardinalato, ma il pontificato non lo

altro si contiene in quel breve, che una tal semplice esposizione in cortesi parole

e morti l'uno e l'altro prima che si compiesse l'anno da che furono

prima che si compiesse l'anno da che furono esaltati a quella dignità. magalotti

quella dignità. magalotti, 9-2-62: che io mi rallegri con v. e.

voleva inalzarlo al cardinalato; ma egli che aveva già rifiutate altre tre sedie vescovili,

e dial. cardenaie), agg. che fa da cardine; principale;

è più libertà; poiché si può temere che lo stesso monarca o senato non facciano

no: in ogni sistema a misura che si classificano più idee, diventa o pare

2. matem. numeri cardinali: che indicano la quantità di oggetti compresi in

un insieme, la sua « potenza » che coincide col concetto di numero « cardinale

densità », l'« ordine * che nasce dalla similitudine fra due « insieme »

due « insieme » mediante ima corrispondenza che muti gli elementi successivi dell'uno in

, granchio, libra e ariete, che nell'istesso tempo ci rappresenteranno i quattro

non mi è mai accaduto di veder fabbrica che disegnasse sul terreno una più bizzarra figura

sul terreno una più bizzarra figura, né che avesse spigoli, cantoni, rientrature e

non era se non un delta di cloache che sfociavano per i quattro punti cardinali,

di belvedere coperto, con quattro finestroni che si aprivano sui quattro punti cardinali della

al mare. -venti cardinali: che spirano dai quattro punti cardinali (sono

. anat. vene cardinali: tronchi venosi che si formano durante i primi stadi della

nei pesci sono dette vene cardinali quelle che portano al cuore il sangue raccolto da

'n questo quadrato stile: / anima che ammantase questo nobel mantile, / pòse chiamar

'ntelletto; / la seconna è iustizia, che essercita l'affetto; / la terza

. frescobaldi, ix-33: queste virtù che son le cardinali / con ciascun'altra

son le cardinali / con ciascun'altra che da lor diriva, / chi le abbandona

iii-8: per le virtù cardinali, che sono direttive alli atti umani. marino,

queste parti la principale è il cardinale che si fa in duoi modi. percioché,

quali si pongon da'lati delle porte, che reggon l'architrave. milizia, ii-225

cardinali 'o stipiti. pietre quadrangolari che si pongono dai lati delle porte,

cardinale3 » sm. ciascuno dei prelati che compongono il sacro collegio e costituiscono

, 7-47: questi fuor cherci, che non han coperchio / piloso al capo,

: trovò morto il detto papa clemente che per lui avea mandato, e eletto papa

: ecco, giannotto, a te piace che io divenga cristiano, e io sono

sono disposto a farlo, sì veramente che io voglio in prima andare a roma,

quivi vedere colui il quale tu dì'che è vicario di dio in terra,

uno de'suoi cardinali uno chericone, che, non che sapesse gramatica, appena

cardinali uno chericone, che, non che sapesse gramatica, appena sapea leggere,

, / o preti e cherci, che 'n cotanti mali / mi conducete mostrando

/ perché sì di virtù sete privati / che non seguite i vostri antecessori? bisticci

, 640: con quei cardinali, che per qualche capo fossero parenti di casa

mai consentire al papato di quelli cardinali che lui avessi offesi, o che, diventati

cardinali che lui avessi offesi, o che, diventati papi, avessino ad avere

separassino mai l'uno dall'altro, ma che inter- = voce dotta, lat.

, ecc. -anche alcuni mazzieri che accompagnano il papa, i quali son

/ como l'uscio parve nel primo affronto che 'l giovane avesse più tosto posase ne

, / cusì la vita umana 'n questo che no un pochetto d'ambizione d'essere con

e tutte le podestà possono multiplicarsi, che al polo è più propinquo, aggiunge alla

delle sale statue di corte di roma, che si pigliano gli illustrissimi cardinali servi che

che si pigliano gli illustrissimi cardinali servi che reggessino il cardinale di sopra con la testa

vol. II Pag.754 - Da CARDINALE a CARDINE (40 risultati)

, i-115: deputò anche tre cardinali che considerassero sopra il tempo e il luoco

il luoco e altri particolari, con ordine che, fatta la coronazione, nel primo

il volle tutto per sé il cardinale, che venne a visitarlo, e a conferir

presentare un ricordo a monsignor marcellino, che oggi è arbitro della volontà del cardinale.

cioè la parrocchiale da essi goduta: il che non si vede fatto dai cardinali diaconi

dimande, chiamò congregazione di cardinali, che tutte le rigettò come contrarie alle antiche

bologna co'decreti ferrei de'cardinali, che minacciavano di morte ogni furto qualificato eccedente

fumanti d'incenso: e l'arcivescovo, che era un principe della chiesa,

fatica di raccoglimento. -cardinale legato: che esercitava le funzioni di governatore nelle province

libero e assoluto compromesso, / pur che levasse i suoi fuor di periglio. panzini

vaticano. -cardinale di curia: che appartiene a uno dei dicasteri o a

cui nome viene taciuto dal papa, che si limita ad annunciarne la creazione.

: ma egli è ben ver così / che milanesi spendon pochi soldi, / e

, vi-133 [postilla]: nota che * cardinali 'è una certa vivanda di

(plur. m. -chi). che ricorda gli atteggiamenti, la figura,

. ojetti, i-381: un che di cardinalesco era infatti nella tua accoglienza

ottimo, i-84: in colore cardinalesco, che noi chiamiamo sanguigno. cennini, 40

troppa magnificenza in que'tempi, ordinarono che in cotal dì si corresse un palio di

. villani, 11-71: il fante, che a lui ne venne, vestì di

(i-478): questo villano atto che usato m'hai..., io

narrerò loro tutte le tue vertù cardinalesche che hai. ricchi, xxv-1-203: io so

hai. ricchi, xxv-1-203: io so che quella strega / ha tutte le virtù

al granuela. cardinalizio, agg. che si riferisce alla dignità e all'ufficio

: era forse una stessa stramberia quella che nel settecento sostituì ai troni cardinalizi di

della nostra grandezza primitiva e a convincermi che non potranno mai e poi mai rimettere le

o a quella di certi re ciuchi che la fanno da paladino. -avere

rosso cardinalizio, era un suo capriccio che nemmeno la madre aveva potuto levarle. montale

càrdine, sm. strumento di metallo che infisso in uno stipite permette la rotazione

li spigoli di quella regge sacra, / che di metallo son sonanti e forti,

le fu il buono / metello, per che poi rimase macra. buti, 2-217

, con tanta gravità di metallo, che quando s'apria ruggivano sì forte li

sì forte li cardini e li subbielli, che tutta roma l'udia. caro,

uscio e certe conche ha vote / che s'odon tintinnir, quando si scote.

i crolli / del treno allora non udii che un frùscio / uguale; il sonno

, venisti? acciò, forse, che tu con false colpe meco colpevole sii

e divote orazioni, pregavano lo immortale che li riponesse in pace, e sotto il

niente parlarsi del merito de condigno, che è il cardine in quella materia.

autore come mai può promettere cosa alcuna che non sia equivoca, s'egli spezzati i

è contento di se medesimo »; verità che, ben conosciuta, è il cardine

foscolo, v-71: e qui gioverà più che altrove un avvertimento; badateci ora per

vol. II Pag.755 - Da CARDINO a CARDIOSCLEROSI (38 risultati)

forestiero che se ne impratichirà innanzi di entrare in

a scrivere in ordine tutti i dati che aveva raccolti intorno al concorde contegno delle

bussole, a stendere la spiegazione scientifica che gli era balenata, e diventerà da quel

etiopi funno primamente ditti, / secondo che alcun vuole e propone. / sotto il

e più idolatri de gli altri, non che quelli ch'avevan qualche scintilla in loro

diametralmente se stessi riguardanti, l'aspetto che ne risulta pur nel settenario è fondato

mondo. torricelli, 164: osservisi che quando da una parte compariscono i lampi,

maffei, 5-5-19: credibile per altro è che i cardini non a reggere tutto il

x-3-274: l'igneo terribil aere, / che dentro il suol profondo / pasce i

. montale, 1-127: ora, che avviene?, tu ritrovi il peso /

improvvise gravano / sui cardini le cose che oscillavano, / e l'incanto è

disus. la linea in direzione nord-sud che l'augure, presso i romani e altri

il templum celeste; ciascuna delle linee che serviva a delimitare e a orientare il

, spazio, fra i gradini, che serviva di passaggio. milizia, ii-225

arrotondate e percorse da numerosi rilievi paralleli che si dipartono dalla cerniera; vivono

fondi sabbiosi spostandosi per mezzo del piede che è simile a una linguetta carnosa sporgente

bivalvi, il quale comprende delle conchiglie che han la forma d'un cuore »

, sm. medie. ernia del cuore che si produce attraverso una ferita o una

m. -ci). farmac. che stimola, facilita, migliora la funzionalità

la funzionalità cardiaca depressa; il farmaco che possiede tali virtù stimolanti (canfora e

di vario tipo a seconda dell'attività che si vuole esplorare. = voce

di curva tangente a tutte le circonferenze che passano per un punto fisso d'altra

. medie. ipertrofia del cuore, che risulta aumentato di peso e di volume

sf. medie. ramo della medicina che si occupa dello studio del cuore e dei

. m. -ci). medie. che si riferisce alla cardiologia, proprio della

medie. stato di rammollimento del cuore che segue generalmente a un infarto ed è

cardiomiotomìa, sf. chirurg. operazione che si esegue per la cura del cardiospasmo

medie. nome delle zone del cuore che soprassiedono alla contrazione dell'organo.

morbosa del cuore di carattere benigno, che si manifesta attraverso disturbi cardiaci soggettivi

cardiaca; sensazione soggettiva delle pulsazioni cardiache che si può manifestare, oltre che

che si può manifestare, oltre che nelle comuni malattie organiche del cuore,

. d'annunzio, iv-1-767: ah che cattiva giornata, oggi! -mormorò

palazzeschi, 3-171: rinunzie di quelle che facevano venire il cardiopalma. =

cardiopatìa, bisogna dir proprio o che il mio cuore fosse ben forte o

(plur. m. -ci). che è affetto da cardiopatia.

. gadda, 370: la moglie, che sedeva in lavori d'uncino e sosteneva

percossa '. cardiopolmonare, agg. che si riferisce al cuore e al polmone

. cardiorenale, agg. medie. che concerne il cuore e i reni.

vol. II Pag.756 - Da CARDIOSCOPIA a CARDO (46 risultati)

, sm. medie. apparecchio accessorio che si applica all'elettrocardiografo quando si vogliono

sm. medie. malattia dell'esofago che produce un cattivo funzionamento del cardias con

deltottandria triginia, famiglia delle saponacee, che notabilmente si distinguono pe'loro semi cordiformi

per la macchia a forma di cuore che il seme presenta. cardiostènico,

munito a un'estremità di taglienti, che, introdotti nelle cavità cardiache, sono

', col suffisso medico -ite (che designa i processi infiammatori); voce

parte di là dalla piazza, sì che veniva a correre verso firenze. e messogli

, 2-693: errano di gran lunga coloro che si pensano che 'l cameleone bianco sia

di gran lunga coloro che si pensano che 'l cameleone bianco sia quella spezie di cardo

di cardo simile a i carcioffi, che noi adoperiamo in toscana per fare apprendere

ripremuto e basso, ed il senso che non faccia differenza tra gli cardi e le

riprese: -la divina / virtù, che informa le create cose / ed infiora la

cespugli dei cardi d'un lilla cinereo bronzato che crescevano qua e là solitari fra i

partecipavano, parevano piante preistoriche nate prima che il mare si ritirasse e destinate a

selvatico ed è coltivato per le foglie che hanno picciolo e costola grossa e tenera

ne'cardi, et in certi lattovari calidi che vengono di francia, ne fanno maggiori

di francia, ne fanno maggiori scorpacciate che i contadini de l'uva. berni

, iddio sapere, / ciò è che tu non possa mai gustare, / cardi

tanto tenaci, sode e concave, che piovendo rattengon l'acqua per un pezzo

, dall'involucro irto di punte, che seccati servono per cardare la lana;

di voler far fuoco, in questo mentre che io aspettavo, avendo poste le mane

e subito io sentii tanto conforto, che mi dette la vita. mattioli, 698

lana; imperocché con la ricciuta testa, che produce egli con ritorte spine nelle sommità

, capolini grossi di color rosso porpora che, giovani, si possono mangiare come

color giallo, di odore sgradevole, che perde con l'essiccamento; le foglie

oltre a ciò, tiene il ruellio che quella spinosa pianta, la qual noi chiamiamo

sia quella seconda spezie di cartamo salvatico che scrive teofrasto... e però

teofrasto... e però dico che 'l cardo santo, chiamato da alcuni

, sudorifici ed aperitivi; ond'è che l'acqua distillata di essi è in

con squame terminate da una spina, che formano una raggiera, fiori di color

minuti e torti di filo sottile di ferro che si chiamano scardassi, tirando con detti

l'un cardo contro all'altro tanto che è raffierata. citolini, 432: ma

bartaldarli. garzoni, 1-736: saldati che sono i panni, si stendono da tiratori

: pettinare la lana con quei pettini che chiamano cardi, perché hanno i denti torti

denti torti e simili a quelli spuntoni che hanno le foglie, il fusto ed

, 1-303: 4 cardo ', che si chiama anche scardasso, arnese composto di

uguali e distinte assicelle forti, quadrangolari, che chiamano le tavolette del carro, ricoperte

da cimatura di panno ben unta, che forma uno spessore tale da lasciar scoperte

dei denti di ferro, in modo che la falda della lana non affondi e

sta attaccata al 4 riccio ', che in alcuni luoghi chiamano anche 4 cardo

luoghi chiamano anche 4 cardo ', che è quell'invoglio spinosissimo in cui essa

del cardo: ordine cavalleresco scozzese, che ha come insegna un collare d'oro

con l'immagine di s. andrea che porta innanzi a sé la croce decussata

al malmantile, 1-295: abbiamo un proverbio che dice: avere il pettine e il

comunemente mangiare e bere assaissimo: il che nella stessa persona suole di rado avvenire

arrabbiati. varchi, v-37: d'uno che dica male d'un altro, quando

vol. II Pag.757 - Da CARDO a CARENA (52 risultati)

. davanzali, ii-143: altri dicevano che questo cardo gli era dato per compiacere

cardo2, sm. stor. via principale che si esten deva da nord

. ojetti, ii-821: le strade che tagliavano ad angolo retto il cardo e

', in opposizione a decimanus, che è da est ad ovest (cfr.

. pollone delle vecchie piante di carciofo che si utilizza per la riproduzione delle nuove

si rende utile per i gambi delle foglie che ingrossano straordinariamente, e che poi rincalzati

delle foglie che ingrossano straordinariamente, e che poi rincalzati con terra o con altro

più aspre; produce i fiori gialli, che di poi diventano canuti pelosi, che

che di poi diventano canuti pelosi, che se ne volano all'aere. nasce

quali [cardi] primamente sono quelli che si chiamano cardoni, i quali fatti con

'0 * cardone ', pianta che, ricoricata e divenuta tenera e bianca

.. ve ne mando quattro, secondo che me ne chiedete, acciocché, ristucco

ant. erba spi nosa che cresce lungo i fossati, le siepi,

, 1-189: l'erbe di macerie, che nascono d'in torno le

: chiamansi 'carducci'i giovani polloni che getta la pianta del carciofo dalle

del carciofo dalle radici, e che s'impiegano a produrre nuove piantazioni

d'area toscana: cfr. scarduflare, che al rifl. significa * arruffarsi '

francesco, volgiti alla donna, / che vedi qua venir sulla carrièga. sassetti

'carrega ', vocabolo dell'uso, che vale una * sedia ', un

simili, passata di moda, dicesi che 'l'è una carrega'. vittorini,

un museo deserto sorvegliato da un tale che pareva occupatissimo a spolverare i vetri delle

); dal gr. xa&éspoc 'ciò che serve per sedere ', * sedile

battoli, 9-28-1-7: avviene... che i careggiamene e gli onori che a'

. che i careggiamene e gli onori che a'libri si fanno, si riflettano negli

cose tosto date, e trovate, pare che l'uomo non le reputi care

. sassetti, 74: vorrei che voi facessi vezzi a quel fratone, intendendo

voi facessi vezzi a quel fratone, intendendo che egli è persona amorevole, e

, 22- 176: il disporgli che fe'nelle braccia la madre di dio

pericolosi, quanto più sono popolari, che careggiano l'amore che ognuno ha per

più sono popolari, che careggiano l'amore che ognuno ha per la propria nazione,

un cattivello sei, / né ciò che per te fa, scordi giammai ».

e lo portava vicino a una capra che pascolava a un mucchio d'erba fresca,

egli d'addomesticarla [la fanciulla], che non ci fu caso d'indurla a

carducci, 69: or sono i dì che zefiro / tepido e lieve aleggia /

/ tepido e lieve aleggia / e che la pioggia placida / i novi fior

-iron. guarini, 94: — che pegno [d'amore] vuoi?.

oh misera! un di quelli / che ti dà la tua madre. - una

e non careggiarsi, ed aspettare pur che le genti vel chiamino. s. girolamo

crusca]: e se tu vedi che la moglie dello imperadore, eziandio quelle

fu... il maggiore cittadino che avesse città d'italia,...

tutta gente, io non seppi mai che male si fosse o tristizia; ma sempre

, 23 (392): pensando che forse quel dispiacere gli potesse venire dal

la vita impotente. no. saranno quello che per la madre e per i fratelli

talvolta un'onda sì forte scotea, / che sgretolar si sentia la carena. boiardo

in mar se getta, / e poi che sopra al legno fo arivato, /

d. battoli, 40-i-319: il mare che la circonda è di poco fondo

da lungi i legni da guerra, che pescano colle carene più fondo di quanto

propulsante / virtù dell'ali marine / che tùrbinan sotto la poppa / tra ruota

nave su un fianco, in modo che mostri la carena. -mettersi in carena:

albero all'ora, voltando seco la galea che spalma, se viene a chinar e

chinar e poggiar nella antenna della galea, che carica, fin tanto, che quella

, che carica, fin tanto, che quella si volta e mette in carena.

vol. II Pag.758 - Da CARENAGGIO a CARESTIA (52 risultati)

d'annunzio, ii-3: o tu che col tuo cor la tua carena / contra

l'anima tua fatta sirena, / infin che il mar fu sopra te richiuso!

5. figur. rilievo, che ricorda nella forma la chiglia di una

corpo dell'uomo o degli animali (che perciò si dicono carenati). vaxlisneri

'carina', parola metaforica de'botanici, che significa una foglia del fiore papiglionaceo,

d'ogni animale, per la similitudine che hanno al fondo di una nave o barca

.. il collo corto e molle che non regge il capino inteschiato, le costole

schiacciato e prominente, lo sterno a carena che la levatrice paragonava a quello dei tordi

carenaggio d'un puttanone di quelli, « che navicar non ponno *. piovene,

tutti quelli con cui ho parlato ritengono che esista un modo solo per risolverla almeno

a termine il bacino di carenaggio, che, giunto a tre quarti nell'anteguerra

ci piacque ancora oltremodo di veder rammiragliato che è qui; dove però si racconciano soltanto

cui si attaccano i muscoli pettorali che muovono le ali. panzini

carenata o di petto di uccello, sì che il proiettile vi scivoli sopra. bocchelli

schiumato. il careno, quando bolle tanto che si consuma la terza parte.

nel tempo della carenzia de'venti, che non possono navicare, che si gittano nell'

venti, che non possono navicare, che si gittano nell'acqua a notare.

, i-266: di queste tribolazioni poi che si sono dette, alcune consistono nella carenza

così fatti modi d'argumentare, opponendosi che le mentovate irragionevoli relazioni di spezie e

fo come cose positive e reali quelle che sono un puro niente, cioè semplici

, sf. grave scarsità di alimenti che può affliggere un paese a causa di

: in quello paese venne tanta carestia che la fame v'era grandissima.

cominciò ad avere carestia, e convenia che per mare si fornisse. sacchetti, 61-n

paesi, subito comandò a'suoi sergenti, che 'l detto bonifazio fusse preso. piovano

piovano arlotto, 160: so ancora che per una carestia mantenne uno padre di

, 3-127: intervenne in questo tempo che in firenze fu grande carestia, e

, le carestie ed i tempi, che inclinano al darsi piacere, hanno imputtanita

tirannide, sofismi, ipocrisia], / che nel cieco amor proprio, figlio degno

, 36-60: in una estrema carestia che comprese quasi tutta la spagna, egli

spagna, egli, per sovvenire gli stati che governava, fu sì sollecito al provvedimento

inghilterra, di sicilia, di francia, che la carestia che dovea essere si mutò

, di francia, che la carestia che dovea essere si mutò in abbondanza. p

p. verri, i-42: sappiamo che il regolamento della economia politica romana era

era tanto lontano dalla vera legislazione, che frequentissime erano in roma le carestie. pananti

carestia, la guerra, il colèra, che cosa sono? scomparse un po'più

quale la carestia fu così grande, che quella povera gente risolvettero di disfarsi de'

annunzio, ii-824: la siliqua, che ingrassa la muletta / dall'ambio lene

, v-251-15: or sono bene morto che vivo in carestia / di ciò che più

che vivo in carestia / di ciò che più disio e va pur acre- sciendo

gran carestia di vittuaglia per lo gran caro che generalmente era per tutta italia, dogliendosi

tutta italia, dogliendosi del re ruberto che non gli forniva del regno, a romore

gente dovere essere dovizia di tutte le cose che la terra produce, e in contradio

paolo da certaldo, 139: vo'che tu sappi che sono certi anni che

certaldo, 139: vo'che tu sappi che sono certi anni che sono grandissime fami

vo'che tu sappi che sono certi anni che sono grandissime fami e carestie di cose

fratello, / mor- gante, vo'che di piacer ti sia / andar per l'

a strame e paglia, / sì che 'l campo non abbi carestia; / venga

vettovaglia. leonardo, 1-138: li vecchi che vivano con sanità, moiano per carestia

capillari, le quali son le prime che interamente si richiudano. machiavelli, 877

dell'acqua, iddio lo soccorse insegnandogli che aron, fratello di moise, percotessi

potrai vedere quanta carestia sia di quello che si dice essere abbondanza grandissima, cioè

abbondanza grandissima, cioè di esse parole; che per

vol. II Pag.759 - Da CARESTIOSAMENTE a CAREZZA (82 risultati)

proverbio si dice, che delle parole non manca mai. caro,

le spese del compagno, quei pericoli che io e miltaltre vecchie, per carestia de

voglia, né riguardate a me: che se poco n'ho gustati, non l'

ma ci è carestia molto grande de vascelli che siano atti a fare viaggi lunghi.

amore in vece di quell'altro qualunque vocabolo che si dovrebbe adoperare; perché una passione

; perché una passione tanto varia, che abbraccia le sommità più pure dell'anima e

i più bassi movimenti corporali, e che sa inchinar quelle a questi, o

e scarso molto d'ubriare / quella che mi fa pensare la notte e la

. così gran carestia di voi, che a pena vi lasciate talora vedere.

fra gualengo et a'compagni loro, / che metton carestia ne la vernaccia. forteguerri

/ dove ho di nipotine una brigata / che mettono al pan bianco carestia.

diede commessione agli otto di pratica, che oltre all'altre cure, prendessero anco

dominio fornito, provedendo in que'modi che giudicassero migliori; temendo che creandosi ufiziali

in que'modi che giudicassero migliori; temendo che creandosi ufiziali d'abbondanza, a'quali

. ant. -è meglio carestia di piazza che dovizia di casa: 1 * acquisto

quali dicono essere meglio carestia di piazza che dovizia di casa, mi pare solo

vecciato: il bisogno rende prezioso ciò che non si stima nelpabbondanza. pananti

nuovi testi fiorentini, 594: vi ricordiamo che siate soleciti ad averne [di saie

come avere ne potete a mercato che buon sia... ben credemo noi

buon sia... ben credemo noi che di costà fieno uguanno bene richieste per

, onde in ciò tereste quella via che credeste che buona fosse perché non vi

in ciò tereste quella via che credeste che buona fosse perché non vi montassero troppo

di carestia intra le mani, però che dottiamo che la carestia di costà non faciesse

intra le mani, però che dottiamo che la carestia di costà non faciesse viltade

vantaggio e mantenere l'armata, ordinò che ogni legno o barca che nel porto

armata, ordinò che ogni legno o barca che nel porto volesse entrare o uscire pagasse

guicciardini, 96: vedesi per esperienza che e'prìncipi, ancora che grandi, hanno

per esperienza che e'prìncipi, ancora che grandi, hanno carestia grandissima di ministri

di costui, e volendomelo intrinsecare più che io poteva, risposi alla sua ultima

, 1-214: un poco di foco, che in un piccolo carbone in fra la

, remaso era, del poco omore che in esso restava carestiosa e poveramente se

, un conforto nel loro disagio, che era grande, materiale e morale;

grande, materiale e morale; sì che l'asciutta ingiunzione: non expedit,

tempi, carestosa. 2. che fa prezzi molto alti, esoso; caro

. io sono amico del sindaco. che cosa mi date se vi faccio mettere la

per lo secco d'alquanti mesi, che menava a perdere i seminati. segneri

recitate un lungo catalogo di quei mali che vi circondano: che gli anni son

di quei mali che vi circondano: che gli anni son carestosi, i guadagni

magro sopra i sassi, di che si compongono i monti. guicciardini,

non possiamo più; abbiamo fatto quello che possiamo. tommaseo [s. v.

ii-97: * caretto ', pianta perenne che ha lo stelo spesso, pendente,

per mor de fà careza a quii che 't venen sovra. francesco da barberino,

lor camere andare; / rimangon quelle che a suo guardia sono: / tutte

giovanni, 25: veggendo messer giannetto che la moglie non gli faceva così buon

e chia- mòlla e disse: « che hai tu? », e volsela abbracciare

non ti bisogna fare queste carezze, che io so bene che a vinegia tu hai

queste carezze, che io so bene che a vinegia tu hai ritrovate le tue manze

menare ». ariosto, 30-70: che dirò del favor, che de le

, 30-70: che dirò del favor, che de le tante / carezze, e

, e tanto affettuose e vere, / che fece a quel ruggiero il re agramente

con tanta modestia e così cautamente, che le parole prime tentino l'animo e

tocchino tanto ambiguamente la voluntà di lei, che le lassino modo ed uno certo esito

di poter simulare di non conoscere, che que'ragionamenti importino amore, acciò che

che que'ragionamenti importino amore, acciò che se trova difficultà, possa ritrarse, e

domestiche carezze ed accoglienzie con sicurtà, che spesso le donne concedono a chi

spesso le donne concedono a chi par loro che le pigli per amicizia; poi

amicizia; poi le negano, subito che s'accorgono che siano ricevute per

poi le negano, subito che s'accorgono che siano ricevute per dimostrazion d'amore

, non gli facendo le carezze che s'aspettava, si rivolgeva a

sua, e fagli più carezze che può la tua ignorante bestialità, e digli

la tua ignorante bestialità, e digli, che se mi vuol finire quell'opera

vo con esso a pricissione, che io gli darò le comodità che vorrà a

pricissione, che io gli darò le comodità che vorrà a finirlo; purché egli

, iii-453: non passò molto che fattolo chiamare a sé, oltra al fargli

carezze ed offerte, lo ricercò che dovesse servirlo, e che lo voleva

, lo ricercò che dovesse servirlo, e che lo voleva appresso di sé.

tasso, i-48: prego vostra signoria che voglia, mentr'egli starà in

a lingua (carezze più lascive che possano convenire a un padre in

quando avesse impetrato da dio quel che mai non cessava di doman

cessava di doman dargli: che le carezze gli fosser tormenti, e i

3-75: ai deputati della città che furono in tale occasione man

carezze da'suoi concittadini di quello che credeva meritare, se ne morì finalmente

. monti, iv-166: gli è vero che voi, bontà vostra, mi

: ma gli è vero altresì che la mia natura ha potuto in me più

la mia natura ha potuto in me più che la vostra medesima cortesia, e

la vostra medesima cortesia, e che le carezze de'grandi non hanno

non hanno mai saputo farmi dimenticare la distanza che passa tra loro e me.

e me. foscolo, xv-532: io che sono acciaio e scoglio contro le

: trovo in vettura una madre che colle solite carezze educa a molli

, i-516: quanta fatica per dire che il muratori era prete, e che anche

che il muratori era prete, e che anche un prete può essere dotto storico

mezzo, né carne né pesce, che dovrebbe accettar le guarentigie e spianar la

vol. II Pag.760 - Da CAREZZA a CAREZZEVOLE (63 risultati)

più congruo, ciecamente conduce il maschio che la siegue desideroso di accostarsele, guizzandole attorno

carezze e con una specie anco di baci che particolarmente nei cavazini o cavedini si veggono

nei cavazini o cavedini si veggono più che in altri. 2. in

2. in particolare: atto della mano che sfiora per affetto le membra di una

particolarmente caro. machiavelli, 683: che volevi tu, ch'io lo toccassi sotto

3-71: veduto il s. questo cane che aveva cera di buon bracco, avendo

egli era e non trovando, pensò che si fusse fuggito da qualche uno padrone

giamo ne'cani, quanto più creder debbiamo che se ne rellegrino gli uomini, animali

sentir condannare... due sposi che si facevano grandi carezze in presenza d'

un ardore di vivere smisurato, quasi che ogni attimo gli sembrasse il supremo ed

, 153: un innamorato, solo che passi la mano sulla fronte della sua bella

della sua bella, desidera d'illudersi che quella carezza nessuno gliel'ha mai fatta

carezza sul collo morbido del toro, che immobile socchiudeva gli occhi. alvaro,

la cosa si riduce nelle carezze, che due piedi calzati si posson fare insieme.

calzati si posson fare insieme. essi, che non han braccia, si festeggiano con

sono i fiori, morbidi come carezze, che dovevano spuntare nella culla senza offendere il

lusinga. bruno, 3-712: ecco che la comparve [la sollecitudine],

: essa... ogni due parole che bisbigliava mezzo italiane e mezzo francesi faceva

mezzo francesi faceva imo stiantino di riso che era una carezza a vederla. panzini,

da par tuo. ma ringrazia il saio che ti copre codeste spalle di mascalzone e

spalle di mascalzone e ti salva dalle carezze che si fanno a'tuoi pari, per

213: tutte le volte poi che farai qualche balordaggine o qualche cattiveria,

gambe. 6. tocco leggero, che sfiora appena; contatto dolce e lieve

tavoloni nella mia barca riuscivano piuttosto carezze che urti. barilli, 6-104: aria

/... / non penso a che mi serba / la vita. oh

carezza / dell'erba! non agogno / che la virtù del sogno: / l'

annunzio, iv- 1-288: le pareva che qualche cosa di lui fluttuasse nell'ombra

129: ma l'odore di terra che giunge in città / non sa più di

villani. è una lunga carezza / che fa chiudere gli occhi e pensare ai

compagni / in prigione, alla lunga prigione che attende. 7. figur.

, 9-1-252: pensate se a'galeoni che partono da cadice per il messico, e

cadice per il messico, e alle navi che vanno da lisbona per goa, si

, iv-2-35: amava i fiori: e che cure, che carezze prodigava a quelle

amava i fiori: e che cure, che carezze prodigava a quelle sue grandi cinque

, al quale ho fatta la mutazione che vi accennai, ed alcune altre carezze

convenevoli, s'assisero su certi scanni che quivi si schieravano intorno. parini,

: gli faceva le più amorevoli carezzoccie che mai gli avesse fatte. -spreg

« poma d'oro », che dovett'essere il primo oro del mondo.

onde appo omero si lamenta atreo che tieste gli abbia le pecore d'oro

una sussistenza; ma tu sai che questa è inferiore ai miei bisogni domestici.

carezza dei viveri, e il poco fondamento che posso fare sulla generosità dei miei

casa, e farolli tanto onore, che sicuramente allargare mi potrò con lui,

, erano tormentati, e'nostri cittadini che... quando andavano per e'

più dolcemente carecciare e onorare di ciò che fa il marchese? cellini, 1-30 (

era quasi cessata la peste, di modo che... quelli che si trovavano

, di modo che... quelli che si trovavano vivi molto allegramente l'un

guadagno. vasari, lino: di che conseguì giuliano non piccola lode in fiorenza

udì la sua madre, signora, / che... / rapida uscì su dai

si sedeva rim- petto a lui stesso che pur lagrimava: / lo carezzò con

parole: / « mia creatura, che piangi? e qual passione t'accora?

allora è così zitta, troppo zitta che vien la mamma col cucito in mano,

al mento, le carezza il capo « che hai figliola dunque? ». pavese

volto? prati, ii-180: par che vi cresca un fior sotto ogni passo;

fior sotto ogni passo; / par che ad ogni respiro un'aura nova / vi

le espressioni poetiche come cose o (che qui è lo stesso) come persone,

ospiti. carezzévole, agg. che fa molte carezze, che è

, agg. che fa molte carezze, che è pieno di festosa tenerezza;

mi sentiva attorniato da un non so che di semplice e carezzevole. manzoni, pr

ma non posso fare a meno di dirti che non sempre troverai gli uomini così carezzevoli

un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e

carducci, 154: non io vorrò che facili / pieghin le orecchie altiere / i

cucce è un bambino, mezzo nudo, che fa alle braccia co 'l cane.

, i-459: un brivido continuo, che tiene qualcosa di carezzevole, voluttuoso,

vol. II Pag.761 - Da CAREZZEVOLMENTE a CARICA (44 risultati)

ii-493: lei carezzevolmente gli rispondeva che la vita è invece una grande

opaco. caro, i-332: promettendogli che gli donerebbe un tabarretto ed un

silicato basico di alluminio e manganese, che si trova sotto forma di aggregati cristallini

carfologia', movimento continuo ed automatico che fanno taluni ammalati, i quali sem

dei ruminanti ed al genere cervo, che abita sola nelle grandi foreste interne;

, 15-276: io conosco un amico dentista che è specialista nel rimettere denti nuovi al

nuovi al posto dei vecchi; denti che essendosi oltremodo cariati ed a poco a poco

, egli sostituisce con denti nuovi, che costano migliaia di lire. -figur

di pietra sostengono l'omamento, che corre intorno, a guisa di cariatidi.

rappresentanti donne vestite di stola, che si chiamano cariatidi, e sopra le medesime

trone... quindi gli architetti che fiorivano allora, col locarono

hanno posto degli angioli a due a due che sono a foggia di cariatidi;

dramente insieme servono di pilastrini a un attico che è rappresentato nella volta. milizia

le cariatidi in architettura sono licenze che gli antichi si presero per motivi

una cariatide, ripiegata in modo che il petto toccava quasi le ginocchia, sosteneva

quel tale già piantato in sentinella, che ingombrava mezzo il vano della porta.

e. cecchi, 1-172: nessuno che la vide, dimenticherà le linee di movimento

alla palma. alvaro, 9-64: pensavamo che, un tempo, anche quelli che

che, un tempo, anche quelli che ormai stavano curvi pure nel loro riposo,

quando in quando / la lor nullaggine / che par persona, / le cariatidi /

, con gli orribili cappelli a cilindro che il popolo toscano qualifica del nome di

patriarchi, profeti antichi, ma cariatidi che nulla reggono, o la propria stanchezza.

perdere le forze. e una volta che si trovò di fronte un cinghiale,

: mostrò i denti cariati in un sorriso che voleva essere rassicurante e che invece chiedeva

un sorriso che voleva essere rassicurante e che invece chiedeva pietà. 2. per

d'una giovane,... che aveva tutti gli ossi cariati e tarlati dal

gli ossi cariati e tarlati dal male, che comunemente s'addomanda franzese. targioni tozzetti

e mi obbligai con un atto legale che fu letto dal pulpito, di dare

soldi per ogni spica di frumento cariato che si troverebbe ne'due pezzi di terra

: a venezia... palazzi che parevano cariati dall'acqua stantìa.

, i più cariati e rancidi e ignoti che si potessero trovare. bacchelli, ii-117

vide trionfar primavera, la bella piazza che cerchia un breve orizzonte, e vide passar

più non faccio / di quel cattivo che ne scrivo e 'mpaccio. = deriv

di renna (rangifer caribou) che abita le zone boscose settentrionali delpamerica del

delpamerica del nord (e vive in branchi che nell'inverno migrano verso sud, per

mare, e compierono la sua carica, che il forte erano panni lombardi, ariento

, 3-76: cossi fanno ancora color che portan birra ed ala; i quali,

te faran sentire l'émpito de la carca che portano, e che non solamente son

de la carca che portano, e che non solamente son possenti a portar su le

decembre. d. bartoli, 33-235: che le corde s'allunghino per lo stirarle

sopraccarica, rimansi tutto su quella faccia che è esposta alla carica, da che il

faccia che è esposta alla carica, da che il vetro, coibente, non gli

mansione conferita ufficialmente. -in carica: che occupa un alto grado. -essere in

generali d'armata, e tutti quei che sono in cariche, se ne servono.

vol. II Pag.762 - Da CARICA a CARICA (40 risultati)

l'essere più orgoglioso e più pazzo che mente umana possa mai concepire. cuoco

., 11 (191): entrati che furono, il griso...

., come richiedeva la sua carica, che in quel momento nessuno gl'invidiava,

di tutte le loro contumelie, coloro che cercano salire alle cariche dello stato per

. alvaro, 9-487: la prova che aveva dato... poteva aprirgli

artiglierie. marino, vii-278: parve che mi si dilatasse il cuore quando mi fu

dato la carica a due uomini portoghesi che avessero cura delli nostri schiavi mori.

1-2-10: è carica loro il procurare che in ciaschedun luogo si faccino tutti gli ufiziali

... distribuì le cariche e comandò che irremissibilmente fosse ammazzato chi primo osasse tentar

del vincitore. 6. materiale che si deve introdurre in un apparecchio per

di funzionare. -anche: materiale grezzo che si fornisce a una macchina perché venga

). -carica cava: carica esplosiva che presenta una cavità nella faccia rivolta verso

, ma misurata alla proporzione di quello che ciascun può portare: altrimenti, la poca

colpo; la troppa all'altro, che non è da tanto, il condurrà a

, 21-161: per poca o molta carica che si desse al pezzo. giusti

aver dosato male la carica, vede che i pallini, forando le frasche all'intorno

la stanchezza. -piccola carica esplosiva che fa scoppiare razzi e girandole nei fuochi

improvviso di qualche carica più grossa, che rimbombava e svegliava gli echi dei burroni

, ecc.: tensione della molla che mette in azione il movimento. -anche

movimento. -anche: dispositivo a molla che regola il movimento. panzini,

, iii-77: si ferma come un orologio che ha consumata la carica. e.

d'umorismo, parevano quelli d'un babbo che gira la carica della sveglia nuova,

lascia cadere le braccia e la voce-giocattolo che ha consumato la carica. uno di

alvaro, 7-157: il fatto è che anche per l'eroina più sfortunata del

giuoco delle cariche di energia incommensurabili, che vivono magari per attimi infinitesimali e si

intensità di fuoco l'ha fatta presso che scomparire dalle guerre moderne. p.

. f. giambullari, 4-ii-523: il che veggendo i capi cristiani, raddoppiarono le

gagliarda, e con i cavalli massimamente, che stretti e serrati insieme cominciarono a penetrargli

montecuccoli, 1-243: sostener le truppe che piegano, riunirle e ricondurle alla carica.

segneri, iii-2-160: come un esercito che ricevuta la rotta, e fugge insieme

, erano una delle sue passioni. diceva che gli facevan l'effetto d'una tromba

gli facevan l'effetto d'una tromba che suona la carica, su un vecchio

. un cuore dannato, errabondo, che per un niente batteva la carica -batteva

. insistere, incalzare per ottenere ciò che è stato in precedenza rifiutato. magalotti

con dire: ma si vede pure che alle volte l'oche cominciano a passare,

». nieri, 423: una volta che il granduca era tornato alla carica,

in un dì, con la carica che lor diede, ne condusse a rinchiudersi

trebisonda fanno in vinegia carica 1, che è lib. 400 sottile di vinegia

due libre, fino a venti libre, che fanno un peso, e indi fino

, e indi fino a cento libre, che fanno un cantaro, o una

vol. II Pag.763 - Da CARICABBASSO a CARICARE (59 risultati)

cui vengono mescolate alla pasta particolari sostanze che renderanno i fogli più bianchi e più

marin. ciascuna delle due manovre correnti che, nei velieri con doppie gabbie, servono

deve essere svolta secondo precise regole, che variano da un gioco all'altro,

caricabbasso, sm. marin. corda che serve a tirare in basso vele,

bot. famiglia di piante dicotili, che comprende pochi generi tra cui il genere

, dal nome del genere carica (che nel lat. classico significa * fico di

caricafièno, sm. invar. macchina agricola che raccoglie dal campo il fieno già ammucchiato

ostellaggio, e vino, e ogni maletolta che il re di francia toglie, per

trasporto terrestre, marittimo o aereo che deve portarla a destinazione. boccardo,

al cosiddetto premio puro o matematico, che è la cifra necessaria a coprire il

partita segnata a debito di alcuno, che toscanamente si dice * il dare '

1-8: ma gli angioli cacciati peccaro, che non ebbero caricamento di nulla carne,

pres. di caricare), agg. che assale, che fa impeto.

), agg. che assale, che fa impeto. carducci, i-935:

tutta la mercatanzia... che dentro ve'era de'veneziani presono

e arme ciascun caricava / con ciò che a fare oste bisognava. de rosa,

... ave grande copia de ligniamme che nde care- cammo le nave. ariosto

le nave. ariosto, 15-94: ciò che lor bisognò, fecion raccorre / e

i gridi e gli urli getta, / che volentier tal merce non si carca.

e fra la chiesa e 'l corridore che va a castello. carletti, 156:

, e insaccava quel po'di paglia che rimaneva nella mangiatoia, intanto che cuocevano

di paglia che rimaneva nella mangiatoia, intanto che cuocevano quelle quattro fave della minestra.

. d'annunzio, ii-900: par che l'alfiere... / su le

io] stato caricato, non altrimenti che una di quelle [balle], quando

due amici nella vettura, e accorgendosi che sono cotti tutti e due come tegoli

alla pasticceria... saccheggio quello che c'è di meglio... ritorno

alvaro, 9-265: una donna incinta che inseguiva un camion su cui era stato caricato

contrario alla gente dell'arme; però che l'arme per sé medesime sono pesanti

tanto d'ingordo noi e i cavalli, che, non che potessimo far fatti d'

noi e i cavalli, che, non che potessimo far fatti d'arme, ma

cognata e alle sorelle, con risoluzione che, se la famiglia non passasse alla

colline quarantanni fa c'erano dei dannati che per vedere uno scudo d'argento si

bastardo dell'ospedale, oltre ai figli che avevano già. -caricarsi la coscienza:

. pavese, 4-168: « tu, che dici? che cosa faresti? »

4-168: « tu, che dici? che cosa faresti? »...

non la cambiano. soltanto se sanno che appena si muovono scoppia una bomba,

» diceva « voi non sapete quel che costa. non serve a nessuno caricarsi

un carico da trasportare (anche senza che sia specificato di che genere è il

(anche senza che sia specificato di che genere è il carico).

villani, 11-30: velsono le grosse catene che serravano il porto, e quelle,

barilli pieni di vita eterna, accadde che, avendone cargato un asino,.

nave per il giappone, et bisognò che aspettasse ad un altr'anno et che

che aspettasse ad un altr'anno et che venisse il capitale et ritratto delle mercanzie che

che venisse il capitale et ritratto delle mercanzie che questi medesimi mercanti mandano all'india.

da leone, e se'asinelio / che mai si vide il più pulito e bello

finestrino e guardava una pompa di acqua che con la sua proboscide caricava i serbatoi

. guittone, xlviii-155: oh, che calda è febra està, /.

re] un grave e maraviglioso sogno, che gli parea che molte persone l'avessono

grave e maraviglioso sogno, che gli parea che molte persone l'avessono preso, e

con levarsi in piedi e non voler che si aggiunga loro maggior peso, quando quello

forza per levare lui in alto, che non egli per tenerle abbassate. redi

redi, 16-ix-417: uno de'maggiori disordini che si possa fare in questo medicamento.

le quali caricano in maniera lo stomaco che non può digerirne e per conseguenza si

a poco si ridusse così arrabbiato, che a dar di morso a un limoncellino

un gran pezzo quell'acido invelenito, che si sentiva in quell'acqua.

non mai prodotta se non in caso che alcuno incautamente se ne carichi ad un tratto

all'addio, / a preghi e consigli che il pianto troncò: / han carca

sui bruni corsieri, / volaron sul ponte che cupo sonò. -rifl. a

d'un cibo è abusarlo, perché quel che è buono per se stesso, si

vol. II Pag.764 - Da CARICARE a CARICARE (67 risultati)

: noi carichiamo le cose d'intenzioni che non hanno. eretici che cerchiamo dio

cose d'intenzioni che non hanno. eretici che cerchiamo dio, dove dio non è

recato, ben til dico, / che qual ti carica ben di bastone, /

con l'aiuto de'loro buoni balestrieri, che per forza gli ributtarono addietro del primo

bastonate il caricarono e con le pugna, che di ferro parevano, tutto il viso

milanese... caricandola, egualmente che tutte le altre cose nostre, di

il freno della convenienza; ma della bile che non poteva sputare, insaporava ben bene

... fecero scempio di tutto ciò che restava e tennero prigioniere le tre donne

sdegnato, gli tolse la depo- siteria che gli era di grande utilità, e lorenzo

, e caricògli, avendo presa onesta, che per opera loro la città non avessi

tali cose commosso, scrisse a plauto, che per fuggire scandoli del popolaccio che a

, che per fuggire scandoli del popolaccio che a torto lo caricava, si causasse

delle settine, e fiano una brigata che caricheranno pur li mercatanti, e la

mercatanti, e la spesa fia tanta che chi non si fia argomentato, o sia

io o 12 per cento al meno, che tanto costeranno le sicurtà di gostantinopoli a

colorando tanta rapacità con il specioso pretesto che dai loro antecessori in pregiudizio dello stato

. vasari, i-110: facciasi poi che le pietre di detto fregio non posino

, 684: da la porta arcuata, che i leoni / millenni di granito ama

-in particol.: avvolgere la molla che mette in moto orologi e giocattoli meccanici

bartoli, 34-18: quanti secoli ha, che l'industria dell'arte, coll'ingegno

'? magalotti, 20-152: sappiate che quel cane non vede, non ode,

più il suo padrone, di quel che quel cagnolino di metallo dorato, che ha

quel che quel cagnolino di metallo dorato, che ha nel suo imbasamento un oriuolo,

ed ami quell'aiutante di camera, che ha l'incombenza di caricarlo. carena

generale rimetter in azione la forza motrice che sia esausta. parlandosi di orologio da

signor giacomo guardò l'orologio, trovò che mancavano nove minuti alle sette, ora

inarcava tutta, si caricava come una macchina che per mettersi in movimento ha bisogno di

preparazione. negri, 2-594: voleva che la moglie gli caricasse tutte le pendole

la può con più e miglior polvere che la comune caricare. cellini, 1-37

, 1-37 (102): io che... vedevo uno uomo che stava

io che... vedevo uno uomo che stava là ad aconciare trincee con una

vestito tutto di rosato, disegnando quel che io potessi fare contra di lui,

di lui, presi un mio gerifalco che io avevo quivi,... lo

palla, sopra la palla tanta stoppa che fosse bastante a coprirla, poscia sopra

,... non avea altra possanza che di fare una leggier'ammaccatura. cattaneo

tanti orrori mover serene quelle donne, che colle mani loro avevano divelto i selciati e

17-99: caricava i fucili per quelli che volevano mirare i fantocci... un

: l'ingegnere imbracciò il fucile, che aveva caricato a palla, e lasciò

pipa. settembrini, 1-94: io che avevo caricato la pipa e aveva in

è propio ancora della grechesca vanità, che le cose di ognora caricano in grande

secondo in meno. sono rari quelli che stanno nell'esattezza. monti, iii-440:

scritti francesi e la natura dello scrivere mostrò che bisognava dir cose e non parole vuote

arti, 1-26: riconosce nel pittore, che male eseguisce un ritratto, un traduttore

eseguisce un ritratto, un traduttore infedele, che guasta le bellezze dell'originale; e

bellezze dell'originale; e nel pittore, che per rendere sensibile la somiglianza carica le

parola, quel trane al proprio quel che si dice in senso figurato, o al

aprile di gran luce, col sole che caricava di maggior oro la lanterna della cupola

bocca, dall'artefice sarà caricato tanto, che non avrà quello scuro o quel rosso

difetti delle parti imitate sproporzionatamente, talmente che nel tutto appariscano essere essi, e nelle

ariosto, 40-8: da'suoi lontan, che dudon preme e carca, / e

sorbe, il ferro strugge: / egli che n'è cagion via se ne fugge

15: antonio sostenne i suoi, che piegavano, chiamando i pretoriani, i quali

spesso i combattenti, a caricar più che mai forte allor che si vuole ritirarsi

a caricar più che mai forte allor che si vuole ritirarsi. manzoni, 1057:

. anguillara, 12-147: e quel che lui ferì carica e preme, affinché

/ e cominciò a soffiar, tal che fu forza / col terzuolo al fine

[predano] essendosi messo nel modo che sotto se ne dirà, metteremo poi

una taglia nello stroppo dell'albero della galea che s'ispalma, e l'altra dentro

altra dentro della corsia dell'altra galea che la carica. -caricare l'orza

parini, 671: l'altro, che avrebbe dato fondo a checchessia, caricava

. ariosto, 22-7: l'aura che soffia verso tramontana, / la vela

vela non ammainata subito da'marinai, sì che stravoltasi, abboccò, e tutta andò

e chi della parte contraria caricava, che filippo fingeva d'avere male, perché

/ come era appunto il ver, che caricatola / avea costui non a te,

fu il nostro patriarca: / per che qual segue lui com'ei comanda / discemer

lui com'ei comanda / discemer puoi che buone merce carca. 23.

tema, / e l'omero mortai che se ne carca, / noi biasmerebbe,

vol. II Pag.765 - Da CARICATAMENTE a CARICATORE (47 risultati)

l'arcangelo gabriele] è quelli, che portò la palma / giuso a maria,

e come tutto ebbe acconciato per modo che gli riuscisse agevole il caricarsene, trasse

8-6 (264): calandrino, veggendo che il prete noi lasciava pagare, si

e molto mangiò. l'altro, che la rabbia della gelosia e della vendetta distratto

ricevere. marotta, 6-91: immagino che san bernardino da siena discenda qualche volta

discenda qualche volta ad ammirare gli altoparlanti che diffondono nel duomo di milano la voce

caricare tanto ch'i'mora, / poi che voi non mi fate se non male

284): ancora vivono di quegli che per questo si caricherebber di sdegno.

, aria, olio, acqua, che tutti cancan sopra 'l mercurio stagnante,

stagnante, il constringono a quel levarsi che fa nel cannello fino a trentatré dita

molto più per gli urti degli ultimi che troppo si caricavano addosso a'primi,

addosso a'primi, si annegarono quasi che a monti. -lasciarsi cadere.

volgar., 180: alcuni altri dicono che non tenea egli il coltello, ma

egli il coltello, ma pregò molto statilio che tenesse ben fermo il coltello di sotto

pasolini, 3-80: era una rumba che cominciava normale e poi caricava sempre più

poi caricava sempre più, andando svelta svelta che non ci si poteva stare appresso.

effari, mediaque in voce resista-, che il petrarca, con più efficacia e più

: 'tanto le ho a dir, che 'ncominciar non oso '. idem,

e popolo, e colla salmeria carca, che fu follia, guidavano gli altri capitani

i compensi di controstallìa. 2. che porta su di sé un peso da trasportare

i muli caricati / e l'altre gioie che in campo trovò. fioretti, xxi-930

altre buone cose da mangiare, secondo che a'poveri di cristo era di bisogno.

come una saetta, un bastone rabbrividente che scende a molinello sulle costole e le cervici

cornato, 87: mangiano tanta quantità, che lo stomaco, caricato di tanto cibo

sera il padre molto sobriamente, sovvenendogli che era per correr le poste, e non

corto, sebbene vi è maggior pendenza che nel lungo, tacque inferiori del luogo

non la guardi per altra volta fuori che in dì di festa: imperciò che

che in dì di festa: imperciò che femmina che si fida solo nel lisciare

dì di festa: imperciò che femmina che si fida solo nel lisciare del corpo

costumi molto caricata. 8. che è in condizione di funzionare (una macchina

la miglior parte de'moderni filosofi, che sostengono la pressione, tutta l'aria (

è una matassa come di fila sfilacciate, che sono piccolissime spire e molle, somiglianti

). monti, i-432: avvertite che nel corpetto del figurino che vi mando

: avvertite che nel corpetto del figurino che vi mando il colore è troppo caricato,

salvini, 5-i-393: ben è vero, che usando maniere tanto caricate, ne viene

caricata ed acerba, è un tratto che non par facile a giustificarsi. memorie per

soffici, 1-69: il conto, che l'oste aveva fatto sur un pezzo

operato singolarmente in quella sorta di disegno che noi diciamo caricatura o di colpi caricati.

il comico non è nel concetto, che è seriissimo, ma nella forma volgare

alzò i begli occhi per guardare ada che la fissava. come erano differenti le

. ojetti, ii-120: il custode che m'accompagna prova con la voce l'eco

toma chiara ed aperta, con un che di caricato come se un gorgoglio di

un forno. -caricatore automatico: apparecchio che rifornisce automaticamente di combustibile un forno,

trattali antichi [crusca]: quella forza che fanno i caricatori del balestrane.

2-550: il noleggio è il contratto che si fa tra l'armatore od il capitano

custodia atta a contenere più cartucce, che serve per il rifornimento di un'arma

, dove sono riposti i proiettili (e che, introdotto nella camera dell'arma,

vol. II Pag.766 - Da CARICATURA a CARICO (41 risultati)

le cartucce, che un congegno (spostato-re) fa scorrere

, ecc., rialzo in muratura che agevola il carico e lo scarico delle

, tutta quella quantità di mota di che si carica il tavolino del banco [del

cadaverico, almeno nelle parti esterne, che produce la corrugazione, coincidenza ed angustia

la palla, sopra la palla tanta stoppa che fosse bastante a coprirla, poscia sopra

preso tale esperienza in me medesimo, che non ho per tutta caricatura quello che

che non ho per tutta caricatura quello che dicono. fagiuoli, 3-3-17: e visto

indovinelli pittoreschi, schizzando vari ghiribizzi, che sotto a pochi segni nascondeano molto intendimento.

singolarmente in quella sorta di disegno, che noi diciamo caricatura, o di colpi caricati

nel capo l'idea dell'indiscreta caricatura che vi è nota. collodi, 767:

un bel ritratto anche di una persona che non si è mai vista né conosciuta;

: portai al nostro caffè quell'album che il povero issé riempì con le caricature

animale. 8. figur. rappresentazione che altera, esagerandoli, alcuni caratteri del

o involontaria, di un atteggiamento, che ottiene effetti comici, anche ironici;

salvini, 5-i-394. non è però che da questa caricatura di costume non sian

venute in proverbio le rodomontate; e che rodomonte non passi quasi per un personaggio

[le maschere] non sono altro che caricature di uomini che ogni cosa tirano

] non sono altro che caricature di uomini che ogni cosa tirano al piacere e alla

ridicolo e della caricatura; un grado che vi si aggiunga, ve lo porta.

francese italianato, o d'un italiano che franceseggia burlescamente? berchet, 109:

nella caricatura, avvenne, una mattina, che tutti i poeti italiani...

tanti pastori. pellico, ii-38: « che cos'è? che cos'è?

ii-38: « che cos'è? che cos'è? * gridarono i suoi compagni

caricatura, come quella amenissima di rufo, che si fa tanto lisciare, pettinare,

lisciare, pettinare, pitturare, speluzzare, che il barbiere, ragazzo al principio della

di convivenza, e per un istinto imitativo che in esse è assai forte, le

dolcezza sacrificata a una linea di rettitudine che per essere troppo rigida era diventata caricatura

bella e buona. bocchelli, ii-117: che cos'è il pappagallo se non una

le figure; / poter del mondo, che caricature! goldoni, vii-1090: -oggi

darla. tommaseo, ii-47: coloro che, sdegnando riceverò qualche locuzione da'toscani

a disimparare il barbaro e bastardo friulano che si usa tutto all'intorno, e ornai

caricaturale. gramsci, 13: lo spiritello che mi porta a cogliere il lato comico

: una cosaccia non dissimile dalle altre che la medesima signora ha fatto esporre negli anni

del viaggio,... deve curare che le stive, le camere refrigeranti,

. comprende alcune centinaia di specie, che crescono nelle regioni temperate e fredde,

plur. m. -chi). che regge su di sé un peso da trasportare

modo, trovò uno povero uomo, che gli era caduto uno asino carico di farina

giov. cavalcanti, 65: quelli che alla guardia erano posti del ponte,

li cercati luoghi carichi di preda tornavamo che, prima che quella tra noi divisa

carichi di preda tornavamo che, prima che quella tra noi divisa fusse, gli

, 6-6-275: quivi era nuove, che in portogallo erano tornate da galigutte quattro