. pensossi di rompere costoro prima che venissero in aiuto a pompeo. gherardi,
modesti, 233: il dì n aprile che fu la santa pasqua, i
e non gli fu prima giunto all'incontro che fu con tutti quegli che lo
incontro che fu con tutti quegli che lo seguitarono rotto e morto. da porto
minor numero circondare. essi, che pratichi soldati erano, si ristringono
terza, la più valida di tutte, che ancora rimaneasi intera e dove trovavasi l'
dar soccorso ai teucri, e far che tutte / fino alle navi le falange
acquistare i borghi e, rotte le trincee che i nimici avevan fatte all'entrata di
massime della guerra niuna è più praticata che il tentarsi di rompere un assedio con
di rompere il blocco nel caso probabile che tutta la flotta austriaca ci circondasse.
cesare, 212: quando li cesarmi, che erano moventi e legieri, ebbero lo
affine di render poi più languida p oppugnazione che te- meano della terra di chiavenna.
1-8-47: deh, santo re, che già nell'asia estrema / conducesti i tuoi
g. de'bardi, xcii-i-147: quello che gli è a lato andrà a soccorrerlo
, i-10-223: quelle ferocissime fiere che prima divoravano, martoria vano
. bandello, 1-31 (i-392): che cosa è questa, signor oratore,
cosa è questa, signor oratore, che avete sparsa per roma, che il
, che avete sparsa per roma, che il campo francese è stato rotto e messo
avanti, investi il quartiere de * dragoni che fu rotto e saccheggiato. -rompere
, 140: questo fecero per cagione che 'l marchese facea alkuno trattato con certi
, v-33: e difficulta grande a far che le genti si rimettano insieme spesso e
spesso e nella lor prima ordinanza dopo che son rotti per cagion del camin difficile.
la nobil pompa, / senza nemico che la tardi e rompa. d. bartoli
popolo si facea loro intorno sì densa che a gran fatica le si potea rompere per
a viva forza l'ondata di popolo che si faceva più densa. panzini, i-589
..., gli sguardi d'odio che li avvolgevano. -disperdere animali
, conv., i-vn-14: sappia ciascuno che nulla cosa per legame musaico armonizzata si
nascer parte delle due colonne, cosa che non conviene, sì perché rompe l'ordine
sansovino, 2-164: è da sapere che 'l principio di questa piazza incomincia dal
piazze, ho detto solamente di quelle che sono d'intorno, lasciando ultima la
per non rompere... l'unità che è pur l'anima delle cose,
, io levai da un'altra epistola, che troverà qui ingiunta, i seguenti versi
bella prisca età quanto fu grande / che per li ameni prati pien di fiori
lingua riprendendo trop- p'audace, / che ruppe ogni mia pace. b. davanzati
dedicato in campagna i tempi e bandito che niuno gli rompesse la sua quiete,.
4-1-177: non potevano patire gli ecclesiastici che un luogo solo rompesse il corso delle
il sollazzo. molinen, 1-223: che importa a te se romperai l'allegria del
in pace, vattene in tanta malora, che. qui la pace, o fratello
. giovanni crisostomo volgar., 1-2-69: che diremo di quelli tre fanciulli della fornace
bembo, 9-1-201: ben vi dico che, se mi lascierete torre questi denari
. guidiccioni, 4-34: ho replicato che non si rompono i lor privilegi per questo
privilegi per questo. -disfare ciò che altri ha stabilito. bandello, 4-43
bandello, 4-43 (ii-106): ben che essa reina potesse assai cose fare nel
da tutti ubidita, e il re cose che ella facesse non rompesse già mai,
. serafino aquilano, 270: vedi che 'l tempo despietato e ingordo / rompe
e ingordo / rompe e divora ciò che fa natura. -disgregare un patrimonio
troppo siete stati usati d'audire quello che u tribuni dicono, awegna dio che
che u tribuni dicono, awegna dio che questo sia tradire la patria, stracciare e
. croce, i-4-115: le divisioni, che si son fatte e si sogliono fare
fare della storia, non si originano altrimenti che in forza del medesimo processo pratico e
forza del medesimo processo pratico e astrattivo che abbiamo visto rompere p attualità della storia
non rompendo la realtà storica degli atti che sono tutti e sempre individuali, convertendoli
. mandare a monte un piano, impedire che un disegno sia attuato, che uno
impedire che un disegno sia attuato, che uno scopo sia raggiunto; ostacolare,
proposito. latini, 2-15: di che mi travagl'io? che alcuna cosa ti
2-15: di che mi travagl'io? che alcuna cosa ti rompa? che tu
? che alcuna cosa ti rompa? che tu unque ti correggi? compagni, 1-8
. fu '1 buon siri / guiglielmo che di santo amor fu stratto: /
: io ti priego, padre, che tu non voglia rompere la mia intenzione.
, ii-195: donna, io ti priego che tu sia costante, / e lascia
e dire, e tempo aspetta: / che ancor sarai col tuo fedele amante,
non rompessi. ariosto, 7-47: da che, donna,... l'
.. l'annello hai teco, / che vai contra ogni magica fattura, /
fattura, / io non ho dubbio alcun che, s'io l'aiteco / là dove
, 4-67: io comincio a dubitare che non sia nato qualche caso stravagante ch'
de l'animo mio, vi rispondo che ragionevolmente voi dovete esser la prima a
, xlv-13: mi par così vedere che, nel mezzo de'nostri ragionamenti,
, 4-1238: trovando sempre opposizione tale che bastava a rompergli i suoi disegni, finalmente
a colui / solo il pregio si dèe che ardito e forte / riede superator d'
ra. bisticci, 1-i-120: ricordami che, sendo il concilio di asilea e
la commisse papa eugenio a certi cardinali che l'examinassino bene. -prevenire il gesto
1-2: fu tale la cortesia del medico che, rompendo la visita che gli voleva
del medico che, rompendo la visita che gli voleva rendere il cavaliere, venne il
il re ci vuol bene e quel che sa far per noi. ditegli che scacci
quel che sa far per noi. ditegli che scacci via il portu- ghese e rompa
., iii-v-7: le sue ragioni, che aristotile dice a rompere costoro e affermare
il dare uno sguardo a le vivande che contemplarle, con presunzion fratina saluto il cuoco
con presunzion fratina saluto il cuoco, che s'ebbe a disperare perch'io gli ruppi
de lo sbemia o de ser mauro che si fosse, discantato da lui al
amari pensieri. fiamma, 1-340: o che dono, o che dono fu questo
, 1-340: o che dono, o che dono fu questo dello spirito, che
che dono fu questo dello spirito, che scaccia le tenebre, rompe gli odi
, i-90: erano tanti gli eccessi che commettevano e tanti i modi co'quali
agosto, con pene gravissime contra coloro che avevano rotte le imagini d'iddio e
. de luca, 1-15-3-45: conchiusa che sia legitimamente l'elezione del nuovo pontefice e
l'elezione del nuovo pontefice e ricevuta che abbia l'adorazione in cappella dalli cardinali,
il sonno. sacchetti, 191-156: una che filava a filatoio gli ruppe più volte
. bibbiena, 2-133: oh, che tranquillo sonno e che piacevol sogno m'ha
: oh, che tranquillo sonno e che piacevol sogno m'ha rotto ser giuliano
letto et a fornirvi un suavissimo / sonno che tu m'hai rotto. buonarroti il
traballar sonniferosi, / e con voci, che 'l sonno fé tremanti, / proverbiando
dignità... non è pericolo che facciano romper il sonno a questa gente
f. frugoni, 1-368: ciò che più rompeva l'alto silenzio, in lerino
una nave, all'apparenza ben corredata, che, disponendosi a disancorar da quel lido
11-09: ecco il pianoforte di volgango che rompe il gran silenzio della casa e mi
albertazzi, 280: solo le voci che chiamavano le carte rompevano il silenzio.
il tonfo malinconico d'un frutto / che giunge rotolando sino a noi. ungaretti
magica luna, tanto sei consunta / che, rompendo il silenzio, / poggi sui
questa battaglia sta una pace di natura che il corpo non si vorrebbe partire dall'anima
infastidire. soffici, vi-96: io che non mi occupo di nessuno che me
: io che non mi occupo di nessuno che me ne sto qui umilmente a lavorare
umilmente a lavorare ecc. ecc. guarda che storie. e seccanti alla fine.
ho risposto al dottore e alla donna che io non posso far nulla, che ho
donna che io non posso far nulla, che ho da fare ecc. a quest'
ecc. a quest'altra dirò loro che non mi rompano più. -interrompere
ruppe le dolci ragioni / un alber che trovammo in mezza strada. a. pucci
bocca, verso brun disse: « che cosa è a favellare e a usare co'
ragionamenti colla novella d'un bizzarro 'cocal'che piantò sua stanza in capo all'angelo
gli ruppi in bocca un'invettiva feroce che faceva contro una cavalla chiamata 'balia'.
bassi, forse con qualche rara pausa che rompesse adeguata- mente il discorso.
ne la selva entrata / un rumor, che direste: o cade il mondo
concordi numi / poscia la luce in che mirabil vita / del poverel di dio
faran fede i tuoi figliuoli, suilio, che io son maschio ». marino,
silenzio altro non rompe / se non che il suon di teneri sospiri. manzoni
un po'più calma., da che siam qui noi ». pea, 7-422
ruppè il silenzio: « ma che c'è? che ti hanno detto?
silenzio: « ma che c'è? che ti hanno detto? che hai saputo
c'è? che ti hanno detto? che hai saputo? ».
non ho prima di voi rotto il silenzio che è tra noi vie più lungamente durato
sbóro), sm. ant. apertura che consente il deflusso delle acque.
si consuma e si risolve senza che vi sia alcun'altro sborro, con
sborro, con grande admirazione di quelli che considerano che in un così picciol luogo
con grande admirazione di quelli che considerano che in un così picciol luogo si asconda
de'godimenti allaccia ogni cuore, sì che fa di mestieri slegare le borse per lasciare
/ a'me smaravegiava innn damò / che te no me daissi un po'di
2. sborsàbile, agg. che può essere sborsato (una somma di
224: noi diciamo 'sborsacchire'd'un fiore che spunta dal bottone o borsa, e
sborsamenti, per li quali si disse che vendette un cavalierato, si riconciliò meco
via de le sue lettere e imbasciate che mi cantarono il suo passio. a.
al mercante questo sborsamento e gli dispiacque che gli costasse sì caro il poco e breve
o di sborsamenti di danari, in caso che vi avessi a rifare. pasolini,
meglio poteva sopportare, non costando, che quegli delle candele, che si avevano a
costando, che quegli delle candele, che si avevano a sborsare di borsa.
. agostino giustiniani, 171: fu instituito che qualonque sborsava cento lire, si dicessi
in venticinque fiorin si convennono, / che, prima che d'insieme si partissono,
si convennono, / che, prima che d'insieme si partissono, / sborsati fosson
ricordarsi ch'ho spesi cinque scudi alle cose che coficorreno al far della imagine. -oh
padrone, come in effetto fecero dopo che fu liberato. sergardi, 19: sertorio
per pubblico istromento / di lupo debitor, che son tan- t'anni, / sborsar
di danaro da investirsi in vari poderi che goderebbero in avvenire i monaci. c
alla padrona di casa la piccola somma che mi lasciasti a carico. manzoni, pr
(482): chiedevan que'preti che il poverino fosse ricevuto a dozzina,
denaro della compera, disse al signor trockley che avrebbe affidato il suo capretto al direttore
. sborsa largamente e con tale sollecitudine che si può credere arà presto insieme una
... i d'intrattenerti, pur che non si sborsi, / con audienze
render loro la libertà agl'indiani, che sborsasse parimenti i dinari che avevano spesi
agl'indiani, che sborsasse parimenti i dinari che avevano spesi. g. f.
g. f. lotedano, 7-11: che vi annoia più: o il poco
annoia più: o il poco conto che tiene la diana di voi o il dover
roma, fu mandato bando dal console che chi avesse portato la testa d'uno
22-256: molti non pagano le imposte che dovrebbero: in compenso sborsano somme enormi
in compenso sborsano somme enormi ai banditi che li sequestrano. fenoglio, 1-i-1586:
e nel corpo. e questo si prova che s'egli non fosse la mia vita
a cui la dote / vuole sborzar pria che gli doni il sangue / in man
del genere umano, per se stessa che vale? cavazzi, 677: il costo
gradisci, o mio sposo, questo sangue che quasi mia dote ti sborso ».
con sì esecrande voci ad un dio che tanto ha patito per me, che per
che tanto ha patito per me, che per la mia salute sopra un patibolo
fu sborsato il prezzo della nostra salute, che fino allora si vidde tanto abbonita ed
pastorale ammonisce i prelati tutti di cristo che non osino toccar frutti ecclesiastici, se
. franco, 3-68: né dubito più che non possiate sdebitarvi di maggior debito che
che non possiate sdebitarvi di maggior debito che cotesto non era, mentre vogliate,
bontà del vostro ricco animo ha sempre che sborsare in contanti a'suoi creditori.
la buona educazione dei figliuoli sono il prezzo che si sborsa per un'ombra di vana
prezzo; e soltanto i derelitti e coloro che hanno rinunziato a tutto possono sperare di
pronto a sborsar le poetiche sue monete che 'l suo banco era il più dovizioso d'
, 1-111-68$: per ora non si vede che costoro due sieno per sborsarsi altro che
che costoro due sieno per sborsarsi altro che monizioni e minacci o per lettera o
notte fu quasi per roinare il mercante, che, oltra tanti danari sborsati, restò
la quale era con questa condizione, che fosse lecito a qualunque volesse vendere le
. guicciardini, 13-xiii-119: desiderrei bene che vostra signoria reverendissima e li altri che
che vostra signoria reverendissima e li altri che ricordano prudentemente che si advertisca alla sborsazione
reverendissima e li altri che ricordano prudentemente che si advertisca alla sborsazione de'danari perché
ingannati mi scri- vessino più particularmente quello che occorre loro. saraceni, ii-370:
f. vettori, 1-342: fu osservato che il papa non commesse mai sborso alcuni
questo punto m'è scritto da roma che sono inviati in pesaro un paro di
avendosi a fare uno sborso come sarà questo che passerà il centinaio di parecchi. oddi
prima siate sodisfatta da me dei 200 scudi che marcone ha spesi per me, accioché
per me, accioché non si dicesse mai che, non per la voglia di farmi
gagliardo sborso col ritratto di certi vini che avea condotti a venezia. redi,
... sono la classe sola che possa fare l'anticipato sborso del tributo,
einaudi, 1-257: è meglio che i giudizi sfavorevoli siano riservati eventualmente alle
. argelati, cxiv-3-394: sono 3 anni che sono in sborso delle l. 21
delle l. 21, 15 sterline che dèe il signor riva. foscolo, xix-
. foscolo, xix- 37: intendo che il signor giovanola non sia in isborso per
percioché l'amore non richiede altro pagamento che altrettanta dovizia d'amore, nella spesa
quale io mi sento così pronto allo sborso che nulla mi ritiene il rispetto d'incorrere
la guerra non meno la commo- dità che la volontà di provedere con lo sborso de'
della sua potenza. non però volle che nel raggiustamento di affare sì rilevante,
di forza, rimettendo tutto allo sborso che il messia farebbe del proprio sangue per
i-230: egli, vedendo l'impotenza che avevi a soddisfare con rigor di giustizia quegli
con rigor di giustizia quegli alti debiti che tenevi accesi con dio, sottentrò cortese a
: cedano... le lagrime, che finalmente altro non sono che un naturale
lagrime, che finalmente altro non sono che un naturale sborso di tenerezze col quale
di avere offeso un signore così amorevole che con un atto d'umiliazione si placa
d'un principato sempiterno, vo sospettando che alla stipulazione intervenisse qualche precedente oltraggio fatto
un altro sborso di piccoli denari, che però non saran grossetti, ma grazie
paoletti, 1-1-222: io non nego che li sboscamenti e i tagli insoliti de'
un picciol campo, lo sboscò dalle spine che l'in- grombavano e, avuto
. muratori, 7-iii-116: la prima forma che si dà alle terre incolte e
prodotta da quell'acqua, a cui pare che gli abitanti di bardonecchia abbiano a
/ cristallo non si mieton la peluria / che per le fronti lor nasce abbondevole.
: le numerose piantagioni di gelso, che sono sparse in questo bel paese, servirono
di nascondiglio ai brais valenzani. prima che i francesi riuscissero a sboscarli di là
cinque miglia; ed il bosco, che v'era primo per mezzo miglio ai larghezza
a. cattaneo, ii-250: pareva che per il re e per la regina del
) agg. e sm. ant. che disbosca un terreno. garzoni
a udire quello sbotascià d'ambros, che ciascuno che molto l'ascolta gli fa nel
quello sbotascià d'ambros, che ciascuno che molto l'ascolta gli fa nel suo
ma quello del getto (il sasso che non è buono a nulla) si smarella
g. b. casaregi, 14: che fai, scarso sileno? ornai t'
la manegiarai bene e la sbotterai tanto che 'l butiro si sbianchegi. 3
genio candido e senz'artificio sbottava quello che in effetti ruminava. idem, ix-455:
: l'irene mi sbottò certe mezze parole che me ne fanno dubitar forte. viani
io, niente! domandalo a lui che e venuto a chiamarti! » moravia,
cintola e, scherz., il cuore che palpita intensamente). moravia, 18-176
s'i'potessi spillar niente di quel che dice. piccolomini, xlv-46: i gioveni
la fine sbottano col dire il peggio che possono di quella povera gentildonna che se
peggio che possono di quella povera gentildonna che se gli sarà data in preda. d
suo avolo e sbottava più in minacce che in prieghi, credendosi vincerlo col terrore
. stufarich, 5-225: vedi a che punto sono arrivata! sto lì lì
sbottare, per confessare al mio povero amico che sono tutte fandonie. -prorompere improvvisamente
e. cecchi, 13-156: un poeta che sbotta tutto dentro la vita è perduto
. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom
: mia madre mi diceva a sbottate che non avevo giudizio e subito dopo dimandava
qui una sbottata nuovamente di risa, che non le permise di dire altro.
e compresse. occorre sbottigliare le possibilità che sono in noi per vedere il mondo
robe e mostrò nel suo petto tanti forati che nullo uomo lo potea credere. della
si sbottoneranno le brache per vedere quello che avete nascosto nella saccoccia dell'orologio.
e sottovi i verdi corpetti: / che a dora si veggan proprio le poppe.
spogliarmi... su sbottona, certo che il bagno lo faccio nuda, o
bottoni. ghirardi, 5: guarda che 'l giuppone non si sbottoni senza tua
stetti quasi doi ore, in modo che cresi che da vero morta fusse; e
doi ore, in modo che cresi che da vero morta fusse; e a pena
sembrava voler intendere; tirate fuori quel che avete in corpo. pratolini, 1-104
e con fili, cimarle, sbottonarle che vuol dire scegliere i bottoni più gonfi
ai prima veduta, un bozzone moscio che non fosse capace di sbottonarsi da sé
giusti, v-21: c'è il mazzini che bada a sbottonare e a parlare in
1-549: non mancarono motteggiatori a sbottonare che lo spirito santo arrivava a trento dentro
beicari, 1-33: quegli pochi panni, che portava teneva sbottonati al petto. verga
fondine sbottonate. 2. che indossa un indumento con i bottoni sfilati
e succidume tale / ha nel cappel che come corno splende; / va sbottonato
me e uscire da quello due signore che mi fanno sospendere il mio bisogno.
. fogazzaro, 3-398: i quattro che sedettero al tavolino da giuoco si lasciarono
dimestichezza con la città e di sbottonata disinvoltura che i tipi più odiosi sanno prendere.
accuse infamanti. lupis, 3-281: che inumanità d'uomo, che fierezza di un
, 3-281: che inumanità d'uomo, che fierezza di un sposo procurare che una
, che fierezza di un sposo procurare che una moglie si vegga sbottonata nei tribunali
toneggiare. varchi, 3-09: -quello che vergilio disse nel principio del secolo deldeneida'
cioè dire astutamente alcun motto contra chi che sia per torgli credito. idem,
per isbigottire francesco anton nori, acciò che egli, rinunziato il gonfalonieratico, a casa
lo sbottoneggiare della impronta e stemperata setta che dei moderati si appella, livorno si
contro questi asini / sbottoneggiare non so che. -intr. b. davanzati
un loro famiglio e un frate, che sbottoneggiarono di questa podestà sacra del re,
, tra i pochi àlberi tristi che non possono sbozzachire in queste sassaie
queste sassaie, quante camicie rosse che non si mossero piu! 2
. marino, 1-1-80: tosto che 'l ferro è raffreddato, [vulcano]
subbiarli e a sbozzarli con tanta diligenza che tale non l'usò mai in verun altro
. soffici, v-6-120: il pittore che si fa preparar le tele da altri,
le tele da altri, lo scultore che impiega degli operai per farsi metter su figure
opera plastica, dandole la prima forma che in un secondo tempo sarà completata e
.. sbozzano senza applicazione quelle parti che son condannate all'oscurità e puliscono con
oscurità e puliscono con somma esattezza quelle che sono esposte alla luce. lessona,
sbozzare sulla pietra le linee purissime degli ornati che suo fratello scolpiva da tanti anni.
. oriani, x-4-316: sai tu che cosa si diceva quattro secoli fa in ogni
parenti incuriosito al lavoro di un marmista che sbozzava una croce. -figur
gli unisce e accozza, / a che serve di quei tanti colori / quell'asse
di mine, uom grande e fosco che menava la vita nell'alpi,..
un'opera letteraria, ecc., che si intende terminare e perfezionare; fissare
il mio ammaestramento circa questi due officiali che abbiamo detto, resta a dire che
che abbiamo detto, resta a dire che vi convien di avere un sollecito e prattico
.. ne andò sbozzando più tosto che formando le prime leggi. siri, ii-811
. sbozzare questo concetto della filosofia, che si può dire nasca coll'uomo.
da un pensiero ingenuo e grosso: che manzoni aveva sbozzato un romanzo anche più
un romanzo anche più grande di quello che poi ha scritto. -assol.
d. guerrazzi... sbozza più che non finisca, e riesce ne'tocchi
finisca, e riesce ne'tocchi arditi meglio che nei contorni, nelle tinte vigorose meglio
nei contorni, nelle tinte vigorose meglio che nelle sfumature. -creare le strutture
avevano perfettamente sbozzato l'idioma latino, che virgilio ed orazio resero sì elegante un
fianco, [il topo] sembrava che fosse abbandonato in una rassegnata e sanguinosa
non piantare / secondo el modo che tu vói, / ché agli altri arbori
/ ma sbozzato dal mastro ed imperfetto / che data non gli avea l'ultima mano
'schiavi'michelangioleschi, un di quei quattro che il titano lasciò sbozzati nei massi e il
segni del lavoro non terminato, che pareva abbandonato appena alla vigilia, erano
gran duca di toscana si vede un quadro che rappresenta la caduta di fetonte con figure
2. per simil. appena delineato, che si intravede ena. inati,
sguardo su l'opulento sopore della marcita che ci fumigava davanti e quei bei cieli
ci fumigava davanti e quei bei cieli che pendevano gracili e armoniosi su l'ultima gronda
risoluzione di soscrivere il trattato ne'termini che trovavasi sbozzato. c. arrighi,
. arrighi, 318: un secondo romanzo che tengo già bello e sbozzato per voi
). carducci, iii-11-322: o che togliesse a raccorciare la nona rima dei
la nona rima dei siciliani, o che accettasse dal canto popolare napolitano l'ottava
l'ottava già sbozzata, il fatto è che egli ebbe accorgimento di vero artista pigliando
abilità e sicurezza. 4. che corrisponde a una determinata mentalità 0 a
5. sm. prodotto semilavorato che deve essere rifinito. contratto collettivo
sm. (femm. -trice). che prepara la materia prima (marmo,
.. sbozzatori, meschinamente salariati, che fanno tutto quasi il lavoro dal quale
composta di varie stanze a pian terreno, che davano in un orticello affidato alle cure
suo precursore, il suo sbozzatore sì che la sua stessa preghiera era increspata da
a dare una prima forma a materiali che saranno poi da altri artigiani lavorati e
ordine ammirabile somministrando pane onorato a presso che 100 individui tra sbozzatori, raffinatori e
degli isolatori elettrici di ceramica, operaio che foggia la pasta nella forma prevista.
4. nell'industria delle calzature, operaio che ritaglia a mano, per mezzo di
. 5. in siderurgia, impianto che sottopone a schiacciamento i lingotti per la
usata per tagliare le ruote dentate, che asporta la maggior
uscire della farfalla dal bozzolo, tanto che s'ode ripetere nella medesima significazione 'il
parve [carducci], cogli anni, che la sua sensibilità si sbozzolasse dalle fascie
o di un argomento liberandolo dagli elementi che ne impediscono l'esatta comprensione. pafiini
pensanti e senventi [i critici] che sciupano occhi e giorni per sbozzolare e sdipanare
. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom
stando nutino molto attento, vedendo bozzolo che non potea sbozzolare come volea, come avea
mi pareva per dato e fatto tuo che si sbozzolasse la mia. 3
vocabolo 'sbozzolare', indicando il medesimo che 'sbocciare'. 2. prov.
, sbozzolatrice, sbozzolatora': chi o che sbozzola. 'c'è gli sbozzolatoli e
sia, vaglia per fede dell'osservanza che porto al nome di quel signore. siri
. caldesi, 1-2: non pretendo che questo lavoro possa esser perfetto, ma solamente
una sbozzatura di lavoro a qualche valentuomo che dopo di me volesse imprenderlo. cassieri
di caffè con la disamina di ciò che ci sottoponete, in cambio di una preliminare
si può dir ch'elle sieno altro che un dirozzamento o sbozzatura con qualche buona
: prima dei trenta l'uomo non è che una sbozzatura e un'approssimazione: i
, sm. tess. preparato chimico che serve ad asportare dai tessuti di fibre
forma, sommaria e incompleta (ma che può già essere di notevole valore),
il primo sbozzo della grande opera, che poi di pien lavoro condusse a due
lode di napoleone per l'accademia: di che non ho ancora potuto gittar né pensare
potrò poi ritornare su quello sbozzo che in fretta dovrò ora fame. manzoni
bacchelli, 2-xxv- 398: ecco che in quello sbozzo impetuoso e folto degli
parlare, vivi, e in quel che s'esprimono indagati a fondo. -per
, i-428: sono pittrici non mai contente che mai non finiscono di ritoccar la figura
figura; sono figure da sbozzo, che sempre han bisogno di qualche pennellata.
aspetto e nelle qualità, di ciò che sarà una persona. nievo, 96
a quel tempo una fanciulletta; ma che altro sono mai anche le bambine se non
dopo varie diligenze a tenore delle istruzioni che le sono state date, ha mandato
lo sbozzo, nel medesimo tempo scrivendo che l'aveva creduta ebraica, ma l'ha
lodato ed in sulle prime consentito dai giureconsulti che dovevano mettere insieme la legge, ma
. convien rintracciarle dai primi rozzi sbozzi che se ne fecero. -breve
, ma anche a dare un attestato che ho trapassato questa come uomo. leti,
guglielmini, 2-314: io non farei che ridire il già detto, se volessi mostrare
ridire il già detto, se volessi mostrare che così sempre riuscirono i primi sbozzi della
1010]: dazio della bozzola in campagna che esi- gevasi di volta in volta
, esser allevato. 'chi è che à sbozzoliti tutti questi ragazzi? '
con metaplasmo. sbracalato, agg. che indossa calzoni male allacciati, semiaperti,
vestire il morto, trovarono un inserviente che li aspettava, sbracalato col naso vinaceo
al cuore, vedo, in verità, che l'uomo dal vestito bigio, all'
con le mutandine a sbragalóne oppure attillate che si vedevano tutte le forme. idem
santi davanti al salvatore; guardate un poco che gesti sconvenevoli a'beati manzi al re
di sant'andrea o san si- mone che sia. la capria, 1-230: poi
poi vedono o sentono qualcosa 0 qualcuno che li interessa, e addio compostezza:
discorso pubblico... sta a indicare che non si accetta una divisione di linguaggio
linguaggio pubblico... mi sembra che il risultato di solito sia un adeguamento allo
libero, col suo abito liso ma decente che non lasciava mai per polemica contro gli
del gruppo, se lo senti alle spalle che lo spingeva al suo posto.
27-x- 1988], 19: chiaro che sul video devono trovare posto il divertimento
. (region. sbragante). che si abbandona a gesti sguaiati, scomposti
per isbra- car gl'italiani. dicesi che, se giungono fra noi, il ghetto
filo, corda, cavo, catena) che lo avvolgono per trasportarlo o sollevarlo o
lo avvolgono per trasportarlo o sollevarlo o che lo tengono saldamente insieme. muratori
le mucciaccie non è padre sì santo che non si gli sbrachi come un satiro.
allegri, 182: boschereccia talia, / che (sbracatasi) tace ogmaltra musa,
: giuro per vita di quanto amo che, se credessi che queste calze 1 avessero
di quanto amo che, se credessi che queste calze 1 avessero a ndire, or
g. gozzi, 1-162: come quegli che non usa molta diligenza nel riporre le
. franco, 4-170: né dubitate, che non avessi cominciato a quest'ora,
se mi allaccio, va a pericolo che la bizzarria del ventre non si corrucci con
aretino, 20-313: come mi piace che simili stracca-amori sieno trattati in cotal maniera
frasche, venite via code triemole, che elle si sbracono per tirarvisi in sul
non avere io mai trovato un verbo che equivalga allo 'sbracarsi'ch'è fomnibus
un muro / un reparto in sfacelo che si sbraca, se ne fotte /
... della casa di fronte che s'era sbracata nella notte. sinisgalli,
le viti hanno ben strette per evitare che la costruzione oscilli, s'ingobbi,
non sarebbe utile quella normale prassi scolastica che in molti paesi addestra i bambini, fin
piacer mi sbraco / e, pensando che infine rivedrensi, / di piacer rido e
se la montagna sbraca'(scoprasi della neve che si scioglie) 'vendi il mantello
. dice più e con più biasimo che bracare... 'andava sbracando i
, iii-27-104: peccato, orribile peccato, che nel penultimo verso ci sia una 'viola'
immatricolazione s'erano svolte in un'aurea che direi quarantottesca, perché goliardica sbracataggine di
di quello stampo noi non potremmo concepirla che rifacendosi ad arnaldo fusinato. r.
la lussuria dei nostri tempi è più che altro sbracataggine. = nome d'azione
sbragato; superi, sbracatìssimo). che indossa abiti slacciati, scomposti, disordinati
o, anche, succinti. -anche: che ha le brache allentate in vita o
, andando sbracati, sono sì neri che ogni persona fanno venire a ubbidienza.
a ubbidienza. gilio, l-ii-47: che vi pare degli sforzi che fanno san
, l-ii-47: che vi pare degli sforzi che fanno san biaggio, san bartolomeo e
sbracato e con un camiciotto, / che ad ogni modo vi parrebbe un giglio
corpo. caro, 11-104: nati che furono [gli uomini], giove si
gli uomini], giove si pensava che, non trovando né vesti né brache né
d una di quelle antiche villanelle italiane che sembrano accompagnare il cupido sbracato che danza
italiane che sembrano accompagnare il cupido sbracato che danza su le serpi. arbasino,
come una bestia, il ventre sbracato che gli ballava dalla grande ira, fece un
anco si dice tordi col brachiere, che cominciano a aprirsi per disotto e a
calzoni lunghi (con riferimento ai rivoluzionari che nella francia della seconda metà del sec
). aretino, 20-201: caso che l'animo vada più a uno che a
caso che l'animo vada più a uno che a un altro, fingi mostrarlo coi
calvino, 2-199: vide un guardiacaccia che passava, a mani in tasca,
, 12-i-225: ora considerate per vostra fé che sbracata vita sarìa la nostra, se
non ci curassimo se non di quello che veggiamo e ci bisogna. redi,
bucinando e pispigliando nel buco delle orecchie che chi ama di durar fatica in questo
, 22-ix-1907], 289: egli pensa che il teatro debba essere un onesto divertimento
elementari. thovez, 115: gente che per arrivare calza oggi lo sbracato inno
opere migliori saranno da considerar quelle che più risentono di tutti gli andazzi e
, cxxi-iii-479: ti dirò... che a me che ho la bocca fatta
ti dirò... che a me che ho la bocca fatta ad hegel,
: si può trovare facilmente... che ci sia una larghezza non sbracata,
sbardellato segnai di sbracatissima sviscerataggine, allotta che... vi metteste a correre
... finalmente una sbracatissima caccarella che appena mi ha lasciata l'anima in
muso porcino sempre affocato dalle gran sbornie che prendeva. 6. locuz.
barbazzale... è dire tutto quello che più ti piace o toma bene,
dolersi e rammaricarsi. -sì, quelli che fanno a l'amore alla sbracata e
fanno a l'amore alla sbracata e che non sanno scoprire alla dama il loro amore
loro amore, se non in modo che ogni persona, per cieca che ella sia
in modo che ogni persona, per cieca che ella sia, se ne avvegga.
primi secoli si viveva alla sbracata senza che ci intrasse la vergogna fra noi. allegri
regolare, il 'classico', si vede subito che razza d'accademico e di 'pompiere'ci
v.]: 'sbraccettare': è lui che sbraccetta la marchesa. tutti i giorni
giusti, v-284: abbiamo il teotochi, che a questi caldi mi fa maraviglia di
: iacopo si sbracciò per lavarsi più che l'ordinario. lippi, 7-67: arriva
di questo re fanciullone è il presepe che egli fa in caserta. sbracciasi, piglia
si sbracciò tanto ad agitare il fazzoletto che fu rimarcata dal principe umberto il quale
col padre e la madre alla stazione, che già chiudevano gli sportelli delle vetture:
, urlò, si tapinò, disse che ero la sua dannazione. e. cecchi
la tanta vostra costanza e l'amor che vi porto vi fan degno degli abbracciamenti
i bottegai antichi, i quali temevano che sorgessi a pari con loro, sia i
. non so tener rancore. sapete che mi sono sbracciata sempre pei parenti.
sbraccia, non si sbramerebbe'dice più che la semplice negazione: dice svogliatezza, anzi
non mancò quella così strana razza di gente che sta allo ingegno come la ruggine allo
acciaio e si chiama dei critici, che non fa mai nulla e di tutto si
: questo secolo pedante andrà a finire che anche i lattanti m cattedra su le poppe
capacità. pananti, i-9: che farei qui in questo laghettuccio / di
, sbracciarmi / e far veder la forza che mi trovo; / per brillar,
4-194: sovente l'uom si sbraccia / che 'l ciel trovar gli faccia / una
ciel trovar gli faccia / una cosa che ha smarrita. 5. diramarsi
afferrare / quei quattro o cinque gabbiani / che zig-zagano in alto / lontani.
, e perché eìli era molto grande che parea uno gigante, non potendo sbracciar
. cantù, 3-338: nella città che sbracciò centinaia di milioni in rettifili,
, allargamenti e abbellimenti, egli intonava che ben più importa il migliorar la campagna.
/ d'una nazion fallita, / che la sciala e la sbraccia da ricchissima.
pala ai francesi un flagello di virtù che non hanno mai avuto. =
. (superi. sbracciatissimo). che indossa un indumento con le maniche corte
con le maniche corte o senza maniche; che si è rimboccato le maniche (per
fresche onde. vasari, iv-61: che femmina è quella in quest'altro quadro,
sbracciata e nuda dal mezzo insù, che li mostra quella cintura? bruno,
ad appollo nel tempo stesso un cuoco che, tutto sbracciato et anelante, mostrava
: venne mastro simone calzolaio, / che s'intendeva di scarpe e di cucina,
sbarbaro, 1-138: la tunichetta sbracciata che indossava era ancora vasta pel suo corpo di
verde pallido, a metà sbracciato, che le modellava il seno e i fianchi.
di parma, molto giolivo nel vedere che la sua bella causa averebbe trovati difensori,
quale si depone il fucile dalla spalla che lo sosteneva. 3. dimensione dell'
messer, io ho creduto sempremai, / che magnanimo mste e liberale, / ed
della primiera], ma di quegli che e'non pensomo mai che do- vesseno
ma di quegli che e'non pensomo mai che do- vesseno veder luce. =
. dal pref. lat. ex-, che indica allontanamento, e da un denom
pompose mostre e apparenze; dallo 'sbraciare'che colla paletta si fa del fuoco, con
venir fuora e scintillare la brace, che accesa si stava sotto la cenere.
, 6-xiii-47: col puntale del bastone, che gli reggeva la vita, sbragiò i
reggeva la vita, sbragiò i carboni, che schizzarono scintille. tommaseo, 2-iv-294:
né delle mie parole né dell'ironia che dovevo aver nella voce, mi rispose,
, 3-122: sbraciano in terra le torce che schizzano faville. -ripulire dalla brace
l'entusiasmo dei cortigiani del senatore, coloro che sedevano ai tavolini del giuoco,
: egli è in uno di quei corrucci che si ripacificano con tutte le vergogne e
: sbraciò cento giorni (e ormai che ci era poteva fare anni) d'indulgenza
ai suoi soldati per ogni pianta di olivi che avessero reciso. idem, 1-532:
dalle quali notizie sbalza fuori una considerazione che parci buona, ed è che gli uomini
considerazione che parci buona, ed è che gli uomini, invece di sbraciare alle
, invece di sbraciare alle donne virtù che non possiedono, farebbero molto bene a
, farebbero molto bene a rispettare quelle che hanno. 6. intr.
assai. varchi, 3-99: a coloro che troppo si millantano e dicono di voler
quantità per i pastelli o piatti che vorrai fare e penso che sei per
pastelli o piatti che vorrai fare e penso che sei per pastello e otto per piatto
: 'lauda finem': suol dirsi vedendo che alcuno prospera in una impresa o fa grandi
o fa grandi sbraciate, per significare che ci sono delle cagioni da far temere
ci sono delle cagioni da far temere che ci sia del guaio nascosto. -manifestazione
n. villani, 2-382: che ha da far questo con le sbraciate
sbraciate di orgoglio il quale si vanta che, per servire a falsirena, ucciderà
di questi innamorati giovinoti! niente niente che qualcheduno s'opponga a'loro desideri,
guerrazzi, 10-655: passato il tempo che concedevasi all'adorazione del sacramento, onde
: 'sbraciatoio': dicesi di qualunque arnese che si adoperi a sbraciare il fuoco.
così a questa del uale, anzi che di ricchezza, d'una cotal vana apparenza
. buonarroti il giovane, 10-930: che le padrone per nulla non sonci, /
le padrone per nulla non sonci, / che fanno pur tanti sbracìi e sfoggi.
volessi dire alla sanese e per traslato che non stimo un frullo e non ho punto
: o pedanti foiosi e sbraculati, / che il dia- vol ve ne porti a
: non quici pulcra adolescenzia veggio, che in mano volanti accipitri o pele- grini
del nostro re cattolico... a che tanti sbragiamenti che mitridate di 22
.. a che tanti sbragiamenti che mitridate di 22 lingue sapeva parlare?
doppo tessersi levato, ecco a lui uno che la sbraggiava con il proferir di combatter
ignudo, dando in vantaggio a quel che accettasse tarchibuso e il corsaletto. p.
que. coniglio sbragiare, avrebbe detto che fusse stato uno orlando et egli era un
fa il bravo, il popolo dice che la tagha. g. b. andreini
-sbragia: o bravo favore! e che sai tu che non lo facesse per
o bravo favore! e che sai tu che non lo facesse per qualche altra cagione
lo facesse per qualche altra cagione, che così ben le venisse, non pensando
: oh, se tu avesse veduto con che sbra- giar di andar galante si partì
a bravar l'altro... che lo voleva far andar per l'aria in
osti d'antichi, come a dire che epicuro facesse 300 vo- umi solamente del
più. pasolini, 1-34: raccontò che era stato lui a uccidere una vecchia e
volgar., 22: patteggiare intra sé che il dì ordinato menassono tutti i cavalli
meniamo buone e gli accordiamo molte cose che sarebbero da rigettare. leoni, 30
raimondi, 5-229: una notte lo trovò che sbraitava, faceva gesti, agitava le
nascondono un tesoro di tenerezza per burberi che possono essere. -cigolare violentemente.
si sbraita contro i pregiudizi da gente che vorrebbe rigettati gli antichi pregiudizi e giudizi per
propri. giusti, iii-237: questi arfasatti che stimano sé bravi e liberi a
a sbraitare contro la pedanteria del governo che non vuol saperne degli uomini di genio
6-79: lo sai anche tu con che gente si vive! leste secche: si
sbravazzando, sbraitando minaccie e giuramenti che avrebbero fatto ridere i polli. loria,
, 5-256: nino cominciò a sbraitare che forse era un disastro. calvino, 7-35
, 7-35: fu la zia, che era partita per ultima, a sbraitare un
, agg. e sm. letter. che piange e strilla insistentemente. bersezio
rabbiosamente la culla... « che sbraitatóre è questo biricchino! » =
sbraitare. sbraitóne, agg. che ha l'abitudine di sbraitare, di
sifilitiche, faci- lona e sbraitona, che forma il ventre d'italia, donde si
, una passione intensa o la persona che si trova in tali stati d'animo
a sbramar l'ingorde voglie, / pur che sia fine a tante pene e doglie
anzi ch'io moia, / le luci che desio d'altro non hanno. ariosto
vò morir; ma sforzerommi ancora / che muora meco chi è cagion ch'io
pur una volta dato di sbramar la sete che ho di personalmente conoscerla. alfieri,
mamiani, 1-312: non tei diss'io che falsa era la speme / e il
vano e il supplicar funesto / verso costui che del mio sangue à sete? /
/... sbramando la fame che '1 premea, / pon la misera gregge
l. martelli, 3-299: poscia che morte avrà questi occhi chiusi, /
, / ardi le membra mie, come che indegne / sian di sì fatto onore
vederla spinta fino al terzo cielo, che rileva, che monta a me?
fino al terzo cielo, che rileva, che monta a me? sì, per
nievo, 434: e il popolo che vuole sbramarsi nel sangue dei nobili!
vendetta ti sembri apportatrice di quella gioia che ti negava l'affetto, come far scempio
, come far scempio d'una cosa che desideri e t'è vietata, equivalga a
selvaggi. tommaseo, 2-ii-131: narrasi che, più atrocemente ingegnosa dell'usato,
e trasognato; e quelle occhiate fuggevoli che ho potuto concedere a tante belle cose
sono valute soltanto a suscitare una curiosità che non si sbramerebbe in quindici giorni di studio
duro e tranquillo come ogni buon animale che s'è sbramato, e non pensa agli
... d'imparar la sete / che ne la giovin alma ardea sì viva
tutti quei luochi e rimembrar gli affanni / che gli avean porti quell'empie battaglie,
73: da tempo si era constatato che questo riso 'parboiled * è più resistente
oliva, 75: troppo veloce converrebbe che fosse la fuga per trovare scampo dagli
bilenchi, 14-230: cani appositamente addestrati che mordono come macchine. questa morte per
. sbranamento e strazio le beffi con che motteggia e matteggia sopra il contrario viver
furiosa:... sono frane che precipitano nel profondo de'fossi, sbranamenti
fossi, sbranamenti nel basso delle mura che giù nel profondo spalancano caverne e le
molto men male esser dagli uomini straziata che sbranata per li boschi dalle fiere.
de lupi, i quali, avvenendo che tra le lupine caterve alcune ne sia
alcune ne sia per tal modo ferito che non possa gli altri sequire, tutti
ai quali ordinava di sbranare quei cittadini che sospettava sensibili al pessimo suo governo.
buona moschettata nel capo, non consentite che mi sbrani il cane. d'annunzio
di bestie feroci ce n'è fin che si vuole: leopardi, pantere, leoni
a sbranar le mie misere membra, / che me fan tedio più ch'ogni altra
]... con quel gesto che attera nel publico macello la moltitudine degli
». romei, 63: più tosto che esser sua moglie voglio sbranarmi il petto
loredano, 209: quando finalmente l'odio che mi portate non dasse campo alla raccordanza
non dasse campo alla raccordanza di quell'amore che m'avete portato, eccovi il ferro
parini, 234: oibò, oibò, che, se le donne il sanno, /
una voglia feroce di contendere: voglia che nell'ordine fisico è precisamente l'istinto
. tozzi, vi-872: sono tre anni che stiamo insieme, da quando c'è
han fatto a tempo a porgere i vassoi che i paladini ci si buttano addosso,
perché alle volte sbranano pezzi di montagna che sono uno spavento. pecchi, 14-59
pecchi, 14-59: le poche case, che attraverso i secoli erano sfuggite ai terremoti
12-5-258: è lecito congetturare... che tacque piovane, calando al moderno mare
tumultuariamente le sbranano, dànno a'soldati, che le portano su le loro baionette in
sentimenti anti-tedeschi abbattendo e sbranando il cartellone che imponeva di riservare la precedenza ai camerati
, xcii-i-162: lo stracciare e lo sbranare che si fa dell'insegne, che è
sbranare che si fa dell'insegne, che è egli altro... che uno
, che è egli altro... che uno strazio del calcio e uno scempio
vendetta e così altri affetti torbidi, che fanno rubare ogni pace ed allegrezza al cuore
: coteste piccole fiere [i pensieri] che con la scusa della debolezza s'insinuano
ogni dì, sono per me tanti carnefici che mi pestano e che mi sbranano il
me tanti carnefici che mi pestano e che mi sbranano il petto, lo stomaco,
del classicismo irrita qualche centinaio di teste che volentieri si sbranerebbero. einaudi, 500
pezzi. galileo, 3-4-326: credo che, giungendo con quello estremo impeto che
che, giungendo con quello estremo impeto che dal cannone veniva cacciata la palla sopra
coverta di piombo, in quella parte che rimaneva compressa tra il muro esterno e l'
attristo in modo per pietà di voi che mi sento sbranare il cuore. lancellotti,
: la vita non mi vale / più che la pelle del cervo sbranato / dai
boccaccio, i-283: confortati, sperando che quella dea che dalle insidie di fiorio
: confortati, sperando che quella dea che dalle insidie di fiorio ti levo, come
. brucioli [valdés], 133: che gran male avevano commesso quelle donne che
che gran male avevano commesso quelle donne che meritassero di dover con tanto dolor morire
154: veggio un tersite imbelle, / che cimenti guerrieri unqua non vide, /
vedrai tratto nella polve, allora / che farai? papini, 27-13: non poteva
: non poteva esser certo, colui che cercavo, l'efebo ebbro sbranato dalle baccanti
il grasso corpo argentato, quella gola che aveva or ora inghiottito il pesciolino verdastro
. campailla, 326: è possibile che il sai fisso di tartaro, mille
o mia vezzosa e vaga feritrice / che mi lasci morir, volgiti e iarda
questa forzata promessa di restituire il tolto che tanto gli era costato in sudori e
una nazione sbranata è essenzialmente una preda che provoca l'usurpazione. una nazione integrata
nazione integrata è all'opposto una potenza che porta all'equilibrio. foscolo, lv-307
). ant. e letter. che è spietato cacciatore. marino, 2-i-51
un altro, e certi altri tratti che non sono stati in uso in questo paese
modo forsennati, aspettando una maggiore cosa che governo. siri, ix-1343: i francesi
siri, ix-1343: i francesi mostrarono che la confidenza negli spagnuoli dello sbrancamelo de'
de'confederati dalla francia sì li gonfiasse che si dessero l'arroganza di sì orgogliosi
i verdi et invescati rami / dell'arbor che né sol cura né { spelo.
chiesa si trovò come portato dalla gente che procedeva compatta, più che mai impetuosa
dalla gente che procedeva compatta, più che mai impetuosa, quasi in corsa, verso
caro, i-290: eglino sì che sono mali cacciatori, ed i loro
, 78: dall'alba non fece che sbrancar puledri e contrattare. 2.
14-ii-248: chi pure si determina, crede che questo signore sbrancherà qualche uno di questi
ii-206: non debbo dissimulare le obbligazioni che io gli prefesso per l'obblazione fattami di
queste ragioni, oltre alle male arti che tenevano gli avversari per isbrancarci i nostri voti
i nostri voti, le pratiche, che si rinovavano ogni dì, di mantova e
furono del mio spirto sì gagliardi feritori che niuno per ora può da morte sbrancarmi.
fuori. palazzeschi, 6-233: « che sagoma! » e sergio vi aggiunse:
per l'orme seguendola, vide prima che... se ne giva leggiermente saltellando
/ d'invigilare ad ogni pecorella / che dal gregge si sbranca e si discosta.
i lupi piombano / sterminatori, allor che per inospita / balza neglette dal pastor si
, esso girando gli occhi alle pecore che non isbrancassero. ttembrini [luciano]
, dove io dirizzo il dito, che escono di mezzo le pietre e colui che
che escono di mezzo le pietre e colui che scende di quel ciglione col vincastro in
onufrio, 16: un brutto autunno, che gli affaracci andavano male e la compagnia
tale l'amore de'popoli verso costui che nella morte dell'imperatore più d'una provincia
. tommaseo, 2-ii-397: 'la pecora che si sbranca, la fiera la mancia'
, la fiera la mancia'. proverbio che predica la concordia e il farsi forti
e ad incontrar li van non altrimenti / che bufali sbrancati e d'ira ardenti.
mezzogiorno l'aria è signoreggiata dal bosco che sovrasta e offusca la valle dove pascono
collina. soffici, v-2-211: i pecorai che vedono il gregge sbrancato per i seminati
sbrancato per i seminati. -figur. che si è allontanato dall'ortodossia, dal
richiamarle dalla colpa alle lagrime non più che col fischio d'un avviso! carrer
nostro la motte fouqué non è altro che uno spedato, sbrancato dalla trista compagnia di
sbrancato dalla trista compagnia di quei poeti che misero al mondo l''amadigi di gaula'
... vi aviso di questo, che, se alcuno sarà trovato sbrancato,
uniti chetarsi, sì eguali e fermi che pareano aver capo. d. bartoli,
[i soldati] gli usciron di mano che, così sbrancati e sparsi, ne
. manzoni, iv-317: un popolo che, anche inerme, sbrancato, spiato,
... infatti e questo vincolo solo che forma di loro una nazione possente e
5-597: tratto tratto le nubi sbrancate / che tra- svolan fuggendo pe'cieli / fascian
sbrancicare), agg. letter. che ha subito saccheggi e ruberie (un territorio
, agg. e sm. letter. che, per il parlarne troppo e troppo
. giusti, iii-274: della libertà che doventa tirannide nelle mani dei suoi sbrancicatori
[s. v.]: 'vecchi che si dilettano a sbrancicare': onde il
dalle larghe maniche orlate d'un pizzo gialletto che s'era sciupato e sbrandellato.
nostri..., ben credo che diogene seria schiodato di dolore e consumatosi
bedue i lati l'apertura sì sbrandellata che mi convien quasi strascinar gli scarpini per
è calvo, con un mantello sbrandellato che muovesi ad ogni poco di vento. capuana
fr. serafini, 256: una tecla che non vede supplicio, a cui non
sua pazienza? e un ippolito, che lascia sbrandellata la vita per le selci,
dico quando funno in tanta furia, / che volsono sforzar uomini e femini.
, 6-59: si vede un nudo, che si vaglia e duole, / perocché
mi sfuggi; e non ti accorgi che mi fai infelice, che mi lasci uno
ti accorgi che mi fai infelice, che mi lasci uno sbrano nel cuore.
trovai un grande sbrano in una cappa che m'ero fatto l'anno passato. cinelli
, 12-8-445: l'acqua del torrente, che in tempo di pioggia se ne scende
. monti, iv-383: tolga iddio che la « biblioteca italiana », rimasa
vita di apostolo zeno. non ne vedremmo che sbrani da macellaio.?
. rovani, 4-i-92: io so che codesto dino è ben ricco e c'
. fare uno sbrano nel velo di mistero che copre qualcosa: farvi luce.
fare uno sbrano nel velo di mistero che copre quella benedetta marchesa. =
: cesare... scese in cucina che non erano ancora le sei..
una casa, un tavolo) di ciò che ingombra o insudicia; ripulire, riordinare
ulloa, 18: nel tempo che si attendeva alla fortificazione il generale.
governatore commise a'capitani e gli pregò che dovessero comandar ai soldati che sotto pena
e gli pregò che dovessero comandar ai soldati che sotto pena di tradimento niuno s'impacciasse
niuno s'impacciasse in saccheggiare fin tanto che la città non fosse compiutamente sbrattata dagli
il paese da quegli eserciti di impiegati che non fanno se non eseguire. guerrazzi
indigeni e forestieri, rispose colla controriforma che ci dette la casistica e il barocco
, 1-392: metto in ordine i fogli che tengo per memoria delle cose passate e
si rimescolavano nell'anima, come turbine che allora spira più forte quand'ha a
se mi riuscisse fare sbrattar costui, che è una mignatta della robba della mia
luna per sbrattare un congresso di streghe che s'accordavano per inquinare il mondo.
11): intima loro di nuovo che, nel termine di giorni sei, abbiano
della gattina, 3-4-97: farete loro sapere che sbrattino la città. faldella, i-4-198
lo trovò mai impegnato con borbonici, che allora avevano sbrattato palermo, ma ognora
concetti incalliti ai serietà e 'aegnità', che l'occupavano e lo mortificavano come un
della vita attiva, la malizia e fare che rifiorissero nel deserto le virtù, che
che rifiorissero nel deserto le virtù, che ad essa vita attiva si convengono? stuparich
ospedali, sanatori, cimiteri erano le pietre che mettevamo sopra la putrefazione.
, 22-241: questo appunto è quel che pretende il re con l'introduzione di
[crusca]: i carnali son quelli che son presi da questo visco, cioè
visco, cioè de'diletti della carne, che non par che se ne possano mai
diletti della carne, che non par che se ne possano mai sbrattare. s.
d. bartoli, 7-ii-144: conciosiecosa che... la semplice e mal
una pestilenza di dottrina papistica sì attaccaticcia che iddio vel dica, se quegli sventurati,
iddio vel dica, se quegli sventurati, che se ne impreciano, giamai più se
sbrattatasi da tutti, attese il prete che a l'ora debita venne.
14. disimpegnarsi in modo rapido da ciò che si deve fare; sbrigarsi.
. non è ero ch'io creda che voi lasciate il far bene. macinghi
: seco propose di passar là, parendogli che, mentre don francesco pizzarro e la
la sua gente si sbrattavano di quel che avevano da far in cassamalca, egli potrebbe
, 48: di questa freddura egli pensava che sarebbe toccato al padrone sbrattarsela con dio
i sì fatti rimproveri, ne seguirà che tutti i tesori de la sua dote se
buffoh, guastadelle con tanti colori e imbrattamenti che si scoloreranno il viso e sbrattaranno la
4 (1967) p. 113, che l'attesta in un documento del 1542
sopraggiunse nel campo viviano / con cinquemila che l'accompagnava. /... /
un momento la schiera sbrattava, / che in termine d'un'ora, quella
questa chiesia in confusion. e pur che 'l turco non la sbrati.
lesta. del levar via le cose che, fuor di luogo, impediscono o
di luogo, impediscono o non conviene che stiano. = femm. sostant
giudici nasuti mi si sarìa di più grazia che le monarchie, le reputazioni e le
bella faccia incarnatina sbrattata dallo sporco abituale che l'anneriva. sbratto1,
cacciai per una scala e per stanzoni che parevan granai, vuoti la più parte o
dal piano ter reno, che gli avevano detto di sbratto, era serrata
vento, come ei giornea delle cose miracolose che gli ha fatte e ultimo come egli
gentaglia s'adirassino con gli dei e che non le volessero [le coma] in
. campanella, 994: quella sera che scrissi a vostra signoria eccellentissima, io
se avessenno abuto da far cum persone che li avessenno monstratti li denti, forssi questi
di ferro vanno attorno sbravazzandola, / che non vagliano poi duo man di noccioli?
duo man di noccioli? / e che adoprano sempre nel combattere / lo spadone
, sbravazzando e millantandosi di non so che cosa. c. e. gadda,
è comparso di roma lo sciarra, che strabilia e trasecola de le vostre grandezze.
. son parse sempre sbravazzate di gente che fa a lascia-podere. verga, 8-437
. verga, 8-437: una volta che vito orlando pretese di venire a fare
. corsini, 12-21: quegli sbravazzoni / che alle parole (oh ohi) sembran
. linati, 13-157: il signore che aveva costruito il giardino sulla rupe apparteneva
. di sbraveggiare), agg. che ha un atteggiamento di sfida, di spavalderia
. cantù, 2-432: qualcuno, che o forestiero o sbraveggiante fumava, fu
e atteggiar vagamente il superbo stallone bianco che cavalcava. 3. tr
; e se a'digo una sbravana che abia fata, disine che a'n'he
una sbravana che abia fata, disine che a'n'he fate do. =
bravo. bemi, 186: voi che portaste già spada e pugnale, /.
. sbraósó), agg. ant. che si comporta da smargiasso, da prepotente
. mo casi ch'a'vegnirè smenzonà pf che no se fa magnarin, che se
pf che no se fa magnarin, che se fè picare per volere farse massa sbraoso
impedendo in tal modo col proprio peso che il vento o le intemperie lo sbreccino
di imbrecciare: togliere le breccie donde che sia. specialmente rompere le muraglie,
un utensile. mannetti, 2-i-867: che muscoioni duri! non ho mai trovato
, in un addome! tu non sai che i tuoi muscoli te li invidierebbe
rinoceronte! son più duri di quelli che dieci anni fa all'ospedale di torino mi
pass, di sbrecciare), agg. che presenta brecce o crepe (un muro
di roseo, cogli spigoli sbrecciati dai lastroni che ad ogni giubileo vi si smurano e
3-22: lo sbrecciato cappello di paglia / che questa ultima estate ci abbandona. calvino
in briciole. montale, 13-46: che importano le briciole va borbottando / l'
/ l'aruspice, / è la torta che resta, anche sbrecciata / se qua
, ci misi sopra un mezzo mattone sbrecciato che era il suo pressacarte di lusso e
eroico. 5. figur. che porta segni di decadimento. tornasi di
, era servita con il fasto sbrecciato che allora era lo stile del regno delle
separato dal marciapiede da un basso muretto che recava ancora, fra le sbrecciature delle colonnine
sbrecciolato, agg. letter. che presenta in superficie, crepe, fenditure
sbregata, laghi e fiumi, undici alunni che non sanno nemmeno di stare nell'italia
aprire nuove vie d'acqua, salvo che non si facciano sbreghi a monumenti, il
stracciare. moretti, iii-726: ricordandosi che egli le aveva sbrendolato uno dei lenzuoli
portava... calze di lana che gli sbrendolavano giù sui calcagni. =
giacca sbrendolata, fermatevi col primo ciccaiolo che incontrate all'angolo, andate con
cordialmente a bere. 2. che indossa abiti cenciosi e laceri (una persona
de marchi, iii-1-656: erano quegli sterpi che paolina desiderava piuttosto che tornare laggiù a
erano quegli sterpi che paolina desiderava piuttosto che tornare laggiù a monza, fra quella
tappeto vecchio, sta fra le stanghe che lo costringono in piedi. 2
xv: ogni tanto sogguarda alle tessere annonarie che, sul tavolo di cucina, mostrano
in un smarrimento abulico, in non so che disordine confuso che questi sbrendoli di nebbia
, in non so che disordine confuso che questi sbrendoli di nebbia quando fuggono per
a noi lo sbrendolo nella pancia, visto che il corpo non mette superbia a far
respinte da un corteo di guardie, che tenevano in mezzo un ragazzaccio a sbrendoli,
bren-sviarcelo. bracciolini, 1-4-28: io, che mi conosco alle batdolo, che è
, che mi conosco alle batdolo, che è var. tose, di brandello (
prima aizza 1'allocco balocco d'altopascio che se ne vada a stracci vecchi
a stracci vecchi e brancolanti, che passa per l'ultima volta chiedere
ci sulla terra a riconoscere quello che fu il mondo. ammutiniamo senza
una ferita). questo studio convien che si spanda, / bernia, di sbricchi
sbrendolóso, agg. region. ant. che indossa ve2. plur. gioc.
he sì mala giera. oggetti che tiene chiusi nel pugno. =
mani quella quantità ripiglino. di noccioli che vogliono; poi domandando ad altri che indovinino
noccioli che vogliono; poi domandando ad altri che indovinino note al malmantile, 3-57
malmantile, 3-57: 'sbréscia'è lo stesso che ripiglino, se non che nella terza
lo stesso che ripiglino, se non che nella terza ripigliata devonsi ripigliare quei noccioli
nella terza ripigliata devonsi ripigliare quei noccioli che cascarono in terra la seconda volta, non
volta ma tutti a un tratto: il che si dice fare sbréscia.
ubriachezza. nieri, 3-184: ora che s'enno sbriacati e s'enno sgrumati il
enno sgrumati il cervello dal gran vino che avevan beuto, si trovano sgomenti e
: il gigante sbricca / un tondo, che con quel sei teste spicca. canti
aretino, 1-173: non è molto che in venezia si sotterrò uno, il
quale non era men bravo con l'arme che valente con le carte...
parlatorio e gelidi lettucci d'infermeria, che secondo margherita palli (meritoria d'una
aretino, 20-102: io avea alcuni sbricchi che spedivano meco gratis una volta in cento
idem, vi-494: adesso non si sente che si ammoglino se non fraschette, iscavezzacolli
quale chi porta il giorno, solo che soldato non sia, è ripu
no dèe dare quel numero di noccioli che ha detto di più o di meno e
volta per uno, dovendo il primo che domandò, far anch'egli domandare:
. casotti, 1-3-71: questi due che fra loro ebber che dire / avean giuocato
: questi due che fra loro ebber che dire / avean giuocato a sbricchi e
quale si deve indovinare quanti sieno gli oggetti che uno tien chiusi nelle mani. uno
/ bestemmiatori e sbricchetti noiosi, / che non possono stare un'ora in pace
-veniamo un poco alla prova. - che prova vuoi fare, sbricaccio? =
fa'tu l'ammenda di tutti quelli che sbriciano sotto la tavola il pane che
che sbriciano sotto la tavola il pane che là manca. 2. per
, sbriso), agg. region. che indossa abiti miseri e consunti.
so come mai facciano cert'uni / che non hanno né brache, né camicia,
onore de'nostri avoli / non vuol che a'tordi caglia / della minuta e
mano: ma per un abatino sbricio, che dimani se non oggi avrà bisogno di
, brutto, sbricio, apatico, che si trascinava svogliato nella vita.
/ perché quella zimarra sbricia sbricia / che vero si può dir coprimiserie, /
sagrestano. cattivo mestiere anch'esso da che nessuno più pagava la decima e i
santa! 4. figur. che ha perso lustro e potere. fusinato
cercherebbe quegli abiti capricciosi delle alpigiane che scendono al mercato di va
pestamente, la dovuta disfacitura di quegli stracci che ben rotti e maceri passano alla fine
ore a osservare quei rimasugli della storia che resistevano allo sbriciolamento. bolaffi arte [
di mali gravi come dimostrano le fenditure che la percorrono verticalmente e lo sbriciolamento progressivo
verticalmente e lo sbriciolamento progressivo del marmo che cancella le figure. 2
sbriciolamento grigio non lo capisco, e che lo si pigli sul serio e che lo
e che lo si pigli sul serio e che lo si creda arte. ungaretti,
, giova assai più sbriciolare il terreno che le è dattorno on- d'essa possa
le barbe e ire a cercarsi il succo che la nutrisce, che non giova letaminare
cercarsi il succo che la nutrisce, che non giova letaminare esso terreno o ingrassamelo.
pascoli, 1506: il corno tien, che mai lasciar non vuole, / fiedel
patrimonio. arpino, 9-35: pare che mia madre fosse ricca e che soltanto
: pare che mia madre fosse ricca e che soltanto un uomo di idee eccentriche in
7-249: il padre gli riprese le carte che lo distraevano e semplificò il suo ragionamento
cavar una sorta di tufo tenerissimo, che parea pasta d'arena e solamente toccato
metri quando dau'alto piovve una zolla che scoppiò sbriciolandosi due passi avanti a loro
e disordinate; una brigata ignora ciò che fanno le altre brigate, un reggimento ignora
brigate, un reggimento ignora ciò che fanno gli altri reggimenti. -trascorrere
ca micia, ha trovato che ci mancava un bottone: urli spaventosi,
. d. bartoli, 3-24: che l'acqua non sia un corpo unito per
. un banchetto luculliano, senza dire che assai più degli intingoli prelibati son gustose
esiste il presente, questa cosa effimera che passa via via che si cerca di
questa cosa effimera che passa via via che si cerca di cogliere, questa cenere che
che si cerca di cogliere, questa cenere che sfugge fra le dita, questi trucioli
, questi trucioli, questa sbriciolatura di momenti che già piu tardi si orleranno di poesia
ai tutto quello sbriciolìo, insomma, che si presenta all'occhio in una città,
è un cono incandescente, una lampada che si tuffa e scompare nel mare. son
. sbrigàbile, agg. che si può sbrigare rapidamente o, anche
. f. frugoni, iii-13: dato che averò sesto ad alcune mie, ben
c., 31-1-4: niuna cosa è che possa aver loda di diligenzia insieme con
a stampare il dizionario inglese che si va traslatando. ma al desiderio
bologna, 1-76: e uno altro ornamento che si appella sbrigamento, il quale
tutte si tolgono via e una sola rimane che fa utile al dicitore.
ovidio volgar., 6-623: però che. llo imaginare accende l'animo del
è cosa d'utile e però vuole che la diliberazione sia sbrigata. rettori, 16
, i-5-23: dappoiché ha voluto la fortuna che i fatti vostri sieno intralciati, non
sieno intralciati, non sarò io già quello che gli sbrighi, no. b.
foscolo, v-67: non ho, da che vivo, sbrigato più speditamente d'allora
? non s'è fatto tutto ciò che s'aveva a fare? ». pascoli
garbo le proprie faccende, / ecco che il fuoco accendeva. alvaro, 5-144:
la lite con diritte / giustizie, che da giove ottime sono. muratori,
affare del povero gargani è gran pezzo che nel ministero della pubblica istruzione è stato
conti. pascoli, 1-812: bisognerebbe che la pratica dell'adozione fosse subito sbrigata.
borgese, 1-277: gli avevano detto che le formalità del passaggio erano molto semplificate
formalità del passaggio erano molto semplificate e che chi avesse un amico alla stazione di
spesso, i fotografi: / comune amministrazione che ognuno cura come un'eccezione.
subord. giamboni, 4-8: paremi che faccia bisogno che prima mostri come la
giamboni, 4-8: paremi che faccia bisogno che prima mostri come la terra abitata per
: a dire brevemente de le pene / che ènno in l'inferno per li peccadore
z. valeresso, xxx-6-285: volete che, qual meco voi faceste, / scusate
una tragedia triplice: onde è giusto / che del mio duol sì lungo sia lo
ridursi m palazzo, essendogli detto dal re che a questo effetto s'eran fatte sbrigar
questo effetto s'eran fatte sbrigar alcune stanze che teneva la duchessa di lorena. g
soddisfatto una richiesta o adempiuto all'impegno che si aveva con lei. -anche:
per sodisfarvi di latino in volgare l'orazione che cicerone scrisse in difesa di milone.
. goldoni, iii-832: -via, che pretendete? -in pochi accenti procurerò cu
sbrigo. pellico, 4-113: confidava che la mia debolezza di polmoni fosse già
7-i-101: abbiamo una malattia... che fa meraviglie nei contorni di milano:
di vaiolo, o canchero nero, che sbriga in poche ore. nieri, 179
8. liberare qualcuno da un peso che lo schiaccia, da indumenti che lo
peso che lo schiaccia, da indumenti che lo impacciano o anche da una situazione
f. loredano, 11-65: è troppo che vi sbrigai da una barruffa, quando
barruffa, quando eravate ai ferri con uno che vi aveva tolto la borsa. bisaccioni
mo sbrigami / dal doppio visco in che m'intrico e smanio? manzoni, pr
a spuntar l'impegno, e promettendogli che, dal canto suo, metterebbe subito
cxxi-iii-923: ha bisogno di qualcuno pratico che la sbrighi dalle noie della minuta corrispondenza
invoglia e lo lessi con quell'avidità che una donna grossa suol divorare cosa da lei
traditore: « isbngati di fare tosto quello che tu dè fare ». s.
al clarissimo quirino... e diteli che si sbrighi e venga alle sue faccende
si sbrighi e venga alle sue faccende che lo debbono aspettare e ai suoi amici
lo debbono aspettare e ai suoi amici che lo desiderano certo. marini, ii-127:
(un nemico, un oppositore) che costituisce una minaccia, un pericolo,
vien volando a voi. fate conto che se ne muor di voglia. guarini,
medico è sempre infermo, così colui che nigozia se non si sbriga dall'avvocato non
litigio. morando, 295: una mattina che per mancamento di ristoro per eccesso d'
loro, lxii-2-ii-140: grazie a dio che io... mi son sbrigato ed
xiv-272: tieni... per fermo che se piove io verrò da te alle
da'servitori, e anche da'bravi, che gli baciavano il lembo dell'abito,
imbriani, 3-154: errico heine diceva che i tedeschi avevano un modo più tremendo
grandissimo dispiacere. -liberarsi di qualcuno che tiene legato o stretto, della sua
gli attorciglia alle gambe, e prima che egli possa sbrigarsene, lo ferisce mortalmente
arte a mietere in un dì quel che si penerebbe a mietere un mese per
e cinquanta ducati, e, come che sia, desidero assai sbrigarmene. ulloa,
, come un martelletto, su due dita che teneva distese, sulla mia schiena.
il primo possessore di sbrigarsene più presto che può. 14. allontanarsi,
suo corpo..., mentre che si voleva sbrigare, alcuni cavalieri mescolati di
alcuni cavalieri mescolati di diverse compagnie che lo videro in abito onorato si diedero a
: tutta la colchide si può dire che sia un sol carcere, venendo talmente dalla
... filippo sbrigarsi della guerra che aveva con esso voi ed uscirne con riputazione
assai prestezza. -liberarsi da ciò che impaccia nel movimento. anguillara, 11-22
di tanta gloria e di tanta altezza che per noi non si può bene intendere in
poche parole. galileo, 3-1-m: questo che voi domandate e il pnncipio delle incongruenze
e la terra, dalle quali sarà tempo che noi ci sbrighiamo, ché pur troppo
o alcuno de'compagni in particolare vorrà che per questa via più sbrigatamente eschino in
. forteguerri, iv-13: di'ciò che vuoi sbrigatamente. 3. subito.
28): io vorrei, nanti / che questo sbrigatel di me più rida,
sbrigatel di me più rida, / che voi, fratei, mettesse 'l giacco e
mettesse 'l giacco e i guanti 7e che per me li mandasse una sfida.
in questa vetrina il tacito patto segreto che lega la cultura francese, e che è
segreto che lega la cultura francese, e che è la ragione principale della sua forza
pasolini, 5-195: andò a finire che le vecchie le cacciarono su in camera a
bernari, 8-161: chi ci dice che il... rota...
... rota..., che tu metti sbrigativamente fuori linea, non
per le vacanze, più sbrigativamente affermava che in quella paglia di carta stagnola tenevano
brusco. manzini, 18-153: sentiva che c'era molto da indagare dietro quello
c'era molto da indagare dietro quello che il signor candutti diceva con falsa naturalezza.
sbrigativo. sbrigativo, agg. che agisce, si comporta, si esprime
cifrondi. carrer, 2-396: orsù, che vuoi tu dirmi? ma sbrigativa:
sbrigativo con lei. 2. che si può svolgere o compiere rapidamente e
e sbrigativa da stampare, bramandola più che non fanno gli ebrei il messia.
: uscì un famiglio più gallonato dei precedenti che si accostò a federigo e gli disse
fri- stano era più di me sollecito che io vedessi sbrigata questa faccenda di cui
qui traggono i monarchi il loro argumento che il governo d'un solo sia più sbrigato
quando, dicono essi, noi veggiamo che le stesse repubbliche nelle loro urgenze mutano
in ogni modo, di questa settimana che viene, essere sbrigato d'ogni cosa.
più brusca del solito, gli disse che ogni ragione voleva ch'ei pensasse a
a dire anche una parte di quello che ne penso, ci vorrebbe troppo tempo:
è liberato di una persona fastidiosa o che è causa di preoccupazioni. d.
per sicurarsi dentro, non rimanere altro che ucciderli e dalla strage de'propri cominciar la
poteva sapere, né avrebbe mai pensato che questa chiamata avesse la minima relazione con
seminare, io dico esser cosa molto necessaria che l'uomo che semina sia sbrigato e
esser cosa molto necessaria che l'uomo che semina sia sbrigato e pratico.
. -che può agire liberamente, che si comporta secondo il proprio assoluto arbitrio
arbitrio. segneri, iii-1-237: convien che sia chi ricusa alle volte di legarsi
una sirena, allo sguardo altrui quel che sott'acqua ha di bestia.
timo dell'altro, ci prendemmo tanto che, quando nencia venne per appollaiarci,
er la minestra a salamech, che la dànno a ventiquattrore, gbrigazione vuol
. chirurg. liberazione chirurgica dai tessuti che comprimono o awolgono organi. tommaseo [
; e consiste nel dividere i tessuti che ne rinserrano e comprimono altri. l'
62: l'adipe è una gramigna che invade e si radica tenacemente? si
1-83: richiedendolo spesso [il cavallo] che si volti e non voltandosi di subito
. p. fortini, 1-29: avedendosi che il cavalcatore non aveva speroni, cominciò
rompi lande di là, tanto azzeggiò che egli fece molto infuriar la bestia. i
1-281: giunti l'istessa sera, pria che sbrigliassero, [i ribelli] corsero
tassoni, xii-2-185: a questi giovani pare che sia il medesimo lo sbrigliare i cervelli
medesimo lo sbrigliare i cervelli degli italiani che lo sbriliare i loro ginetti di spagna
coi macheroni il vino, / che per lung'ozio tra le mogli e figli
, 257: pur troppo, siam noi che li abbiam guasti e sbrigliati costoro.
di prima veduta, un bozzone moscio che non fosse capace di sbottonarsi da sé
episodi immaginari o si attarda sui fatti che gli piacciono. -far perdere la
faldella, i-4-68: divenne un oratore che sa sbrigliare decentemente la parola e renderla mansueta
5. chirurg. liberare dai tessuti che comprimono, intervenendo chirurgicamente. d
388: era il ronzino di marchetto, che, sbrigliatosi nel parapiglia di portogruaro,
scatenarsi. giuglaris, 152: sin che non cominciano, deh come sono buoni
, la poetessa si sbriglia a scorrerie che non tutti applaudiranno. borsi, 2-146:
, 2-146: pensa, giulia, che tutte queste cose, che sembrano immaginate,
giulia, che tutte queste cose, che sembrano immaginate, anzi lambiccate dalla fantasia
d'un poeta e d'un romanziere che si sia sbrigliato a piacere nei campi del
è stato cavalcato per triste mane, che l'àno batuto più del dovere o che
che l'àno batuto più del dovere o che li hano dacto sbriate superchi.
ragguagliarvi del seguito, a causa / che, essendo seco, voi possiate dargnene
una sbrigliata delle buone; e diteli / che, se e'non muta modi,
iii-3-106: basta per ora la sbrigliata che pe'soli libri t'ho data.
quelle prime sbrigliate, non bastando le lagrime che in abbondanza gli distillan dagli occhi,
signor salviati, come alcune sbrigliatene, che si son date nei giorni passati al signor
a quel modo goder di quei frutti che suole la misera gioventù sbrigliatamente bramare.
, sulla sbrigliatezza della povera ricci, che la infamavano. 2. comportamento o
il miracolo di non aver mai giuocato che piccoli giuochi, di non essermi mai
(così dagli avversari venivano designati quelli che per opinioni e costumi si accostavano alla
faldella, i-4-68: per quel diffidente ritegno che gli sbrigliati ingegnosi sanno imporre alla loro
all'acuta impostazione realistica, alla luce che avvolge i corpi e alla vivace sbrigliatezza
lo aveva trovato domato come un cavallo che ha dimenticato l'istinto del galoppare sbrigliato
doni, 3-117: volle la maledetta sorte che nello sbrigliato correre giunse alla voragine e
, quantunque chiusi in quelle mura / quei che vedeste or qui, pazzi furiosi,
1-iii-529: sarebbe da dubitare... che non accendessi con tempo fuoco da ardere
sempre nidio di tutti questi signorotti sbrigliati che hon hanno rispetto. f. f.
sbrigliato assolutismo reale. 4. che non ha freni morali; scatenato.
l'avrebbe ravvisato per quell'arro- gante che in caffè declamava indifferenza e cinismo in
e di leccanti. 6. che denota o nasce da mancanza di remore,
inventare a suo piacere, in modo che sembra inesauribile (la fantasia).
gozzi, ii-51: non v'era nessuno che non sapesse ch'ella non conosceva punto
critici dozzinali, fantasia sbrigliata e smemorata che si prodiga negli episodi sorridendo ella stessa
5-269: era sempre passato oltre, lasciando che si dissolvesse dietro di sé..
suoi fracidi godimenti e sbrigliate compiacenze, che non sapea né meno quali fussero le vocali
: 'sbrigliatura'chiamasi quella strappata di briglia che si dà al cavallo quando s'ammaestra.
dare qualche sbrigliatura di luogo buono acciò che imparasse a esser più modesto. varchi
lungo esiglio, / onde alla sua dolcezza che riede / incontra il meduseo pegaso
d'umido e di mali umori, che a volerlo guarire bisogna che tu domattina
umori, che a volerlo guarire bisogna che tu domattina quello spedone grande faccia ben
spedone grande faccia ben rovire e quando vedi che nel trarlo del fuoco esso ben sbrilli
sprizzanti fiammelle, allora presto, prima che punto si freddi, mettiglielo dal canto
dei nuvoli grevi di pioggia e fulmini, che però s'andavano sbrillentando all'orizzonte cosparso
tr. liberare un frigorifero del ghiaccio che si forma sulle pareti interne.
nella fase iniziale, la brina) che si deposita nei frigoriferi. 2
per il suo turbine il suo tumulto / che scompone la notte e ricompone / laminandola
lo spina / e 'l gentile uom che a scacchi non refiuta, / iacopo ancor
scacchi non refiuta, / iacopo ancor, che mena tal ruina / colli scacchi di
sbrinatóre, sm. dispositivo o impianto che effettua lo sbrinamento. migliorini [
sella de trinca nova nova, / che ancora se. nde trova grande pezo.
altri son sì distrutti e così magri / che si reggono a pena in su gli
ridendo, ettimia, sbrindellandogli la ciarpa che gli era escita dalla sottoveste.
gli sgridava qualche cosa: delle grida che le raffiche gli strappavano di bocca e
corrergli dietro, colla vestìcciuola tutta sbrindellata che svolazzava sulle gambette nude. pratesi,
quel bel soprabitone a due pezzi, che, ora, spiove sbrindellato, con le
trovato? un libro, uno dei libri che ho letto quand'ero ragazzo, un'
elettrici sbrindellati. 2. che indossa abiti laceri, logori, rattoppati;
abiti laceri, logori, rattoppati; che ha l'aspetto cencioso, sciatto, trascurato
a conversare qualche poco coi pastori sbnndellatì che con gli zerbinotti. bernari, 8-69:
molinari!... con quella testa che sembra mangiata dai topi, rappezzata,
pratesi, 5-329: non ha di suo che que'pochi sbrindelli di tela da sacco
pochi sbrindelli di tela da sacco, che non si leva mai di dosso.
beolco, 731: vu, fantuzati, che ve fé tagiuzare e sbrodolare le calze
= adattamento del ted. sbrinz, che è dal nome della città svizzera brienz
/ s'egli non si schermìa, tal che sospinse / di sbrisso il ferro e
sbrobbiavano marte, non si dèe credere che per vera onta e vero dispregio il
altro ferruzzo appuntato dagli sbrocchi e sudiciumi che nel filarla vi si sono attaccati.
quasi infamia esser tenuto dotto, / che, come vuoi parlar, odi un che
che, come vuoi parlar, odi un che sbrecca: / « questo lo disse
imbroccherai la coscia manca, ma in parte che tu conosci di poterla trinciare senza sbreccarla
. alberti, ii-37: né par che mai si sbrocchi / strai ch'è 'n
anima intellettiva è forma nostra / sostanziai che da l'essere a noi, / secondo
da l'essere a noi, / secondo che la mia ragion dimostra. / o
averroisse, con la stella sciocca, / che verso il ben chiudesti gli occhi
seta sul guindolo, ed anche lo sbrocco che se ne cava. = nome
ramo, appena cresciuto o secco, che è oggetto di potatura. castri,
v.]: 'sbrocco': quella seta che si cava dal guindolo nel ripulirla dopo
si cava dal guindolo nel ripulirla dopo che è tratta. = deverb. da
-al figur.: sentimento o passione che allontana dal bene. quaedam
per dove passano... le lambrette che se la sbroccolano in curva con sopra
nei tacchi, onde inserirvi i punti che uniscono gli strati della suola. tommaseo
i-161: 'sbroccóne': è quel medesimo che sfondino. = acer, di sbrocco4
truogolo la seta tinta d'oricello, che per essere carica di sudicerìe fa che
che per essere carica di sudicerìe fa che l'acqua doventi come broda.
e senza valutare le conseguenze tutto ciò che si pensa o di cui si è a