.). pavese, n-ii-296: che cos'è che avete progettato, roma-
pavese, n-ii-296: che cos'è che avete progettato, roma- nacci?
cassola, 7-23: come fai a dire che sei toscano se abiti a roma.
-non chiedo, lo ripeto, se non che egli serva la vita, la vera
anche, se occorre, perpetuando quella dittatura che gli è stata conferita per sei mesi
mano indica il bambino: per ricordarle che tiene il piccolo in ostaggio? o
piccolo in ostaggio? o per prometterle che lo farà educare romanamente per fame un
dei funzionari di stato come mio padre, che andavano al ministero in giubba di orbace
i-2-280: pare... scritto che io debba morire romanamente in piedi. pascoli
vole e ricca la loro lingua più che l'altrui. varchi, 3-21:
comare cibele da quel sonnetto di mezzora che romanamente si chiama 'pennichella'.
pranzo o una cena per cui ognuno che vi prende parte paga una quota.
milch, bier, insomma tutto ciò che c'è di italiano, di tedesco 0
di italiano, di tedesco 0 di romancio che si possa ingoiare e digerire. fanzini
ancora oggi il romancio è la lingua che s'impara per prima nelle scuole elementari
dalla denominazione locale rumantsch, romàunc', che è dal lat. romanicus (v.
, via il coltelluccio! e fu così che per amor di versilia in terra romandiola
). romando, agg. che si parla nella svizzera francese (con
romaneggiare), agg. letter. che parteggia per l'antica roma repubblicana;
parteggia per l'antica roma repubblicana; che ne ammira i princìpi politici e i
bellezza della vita umana parve sempre qualcosa che c'era stata e non c'era
e non c'era più; e che, se c'era, sarebbe stata presto
egitto concedendo il trionfo romano a genti che, alcune migliaia di anni prima che il
genti che, alcune migliaia di anni prima che il nome romano s'udisse in terra
, e potrebbe essere quel medesimo giovanni che resse il peloponneso nell'ottocento ottanta- quattro
della corona, ch'era la maschera che a suo stile metteva al volto di
strabone] accenna alle antiche guerre servili che più o meno ripullulavano, e che
che più o meno ripullulavano, e che ai suoi tempi un seleuro, che si
e che ai suoi tempi un seleuro, che si dicea figlio dell'etna, avesse
, ne'paesi romagnoli, sono ciò che in toscana i rispetti, se non che
che in toscana i rispetti, se non che constano di soli quattro versi sempre endecasillabi
questa voce greca ritmo... pare che in italiano benissimo corrisponda aria, che
che in italiano benissimo corrisponda aria, che i musici chiamano suggetto. così sogliono
2i- 397: ci son tre stelle che giran la mota; / una ce n'
la mota; / una ce n'è che fa la romanesca, / e lo
/ e lo mio amore è nel mezzo che giuoca / e balla e canta alla
sono abbastanza ricordate benché confusamente dagli storici che delle romane cose particolarmente e romanescamente ci
(plur. m. -chi). che è nato, che abita o esercita
-chi). che è nato, che abita o esercita la propria attività a roma
romanesco serbano ancora fede a quella urbanità che e il nostro segno civile. -sm
, 20-74: diede le mosse a uno che, con quella ingordezza che va il
a uno che, con quella ingordezza che va il frate al brodo, si gì
corre l'onore, avete a sapere che questi romaneschi sono molto schizzinosi. sarpi
le arti di acquistare li nostri ecclesiastici che si sono mostrati servitori del principe.
principe. sergardi, 1-327: dimmi, che fanno / giù nell'inferno i nostri
i topi, essendo in non so che nave, fu pittato con molti suoi compagni
giambullari, 59: comporteremo... che la vilissima feccia del mondo, il
, ardì contraddire la tradizione, affermando che i romani furono battuti.
primo di baviera, nei lunghi soggiorni che fece a roma,... scese
, come sentì partirsi il marito e che già era fuor di casa, non ritrovando
e si vestì di vestimenti da cortegiana che apparecchiati aveva. d alessandri, xcii-ii-226
di questi tre panni, ogni uomo, che spada porti, si doveria far i
gne tanta mondatura di piombo, quanta che può stare in tre carriuole. porcacchi
nel territorio circostante, nche: che è proprio di tale parlata (un vocabolo
un vocabolo, un'espressione); che è scritto in tale dialetto (un
tale dialetto (un libro); che comprende le opere scritte nel dialetto parlato
pellico, 2-193: sono alcuni anni che lessi la 'vita di cola'scritta in
l'alto clero parlavano molto meno romanesco che dai sonetti del belli non si possa
baci fitto fitto: « mi piace che tu sei nata e vissuta in questa borgata
vissuta in questa borgata, mi piace che tua madre fa la lavandaia e tuo padre
tuo padre l'ortolano, mi piace che parli romanesco, che dici le parolacce,
, mi piace che parli romanesco, che dici le parolacce, che sei ignorante
parli romanesco, che dici le parolacce, che sei ignorante, che hai una bambina
le parolacce, che sei ignorante, che hai una bambina figlia di padre ignoto »
anche se questo offra quelle deprecabili pietanze che i clienti italiani, dopo aver lanciato
non 'regredisce'in quel parlante per definizione che è l'uomo del popolo: egli
resta nel romanesco parlato dalla sua classe sociale che è la piccola borghesia, la burocrazia
il suo 'tipo'di parlante è rimpiegato che vive in un piccolo appartamento ai prati
, 932: vero rimedio secondo dio è che tutto il clero, rosso o bianco
con due lingue romanesca e spagnuola, che se lassate il taliano per il tramontano
die pareva il migliore uomo del mondo che faceva carte alla romanesca, le quali
gentilesimo, germanesimo e cattolicesimo, mostrava che la vittoria definitiva restò in italia al primo
boine, cxxi-i-37: non è vero che il cattolicesimo sia unicamente romanésimo. gramsci
gramsci, 4-37: i cattolici sostengono che la chiesa romana è stata più volte riformata
suo volgare cominciarono ad avere gli spagnuoli che ancora al dì d'oggi in loro lingua
di verzino giallo e fatelo bollir tanto che cali li doi terzi. lud. guicciardini
. romanicarso, agg. letter. che nasce dalla fusione fra popolazioni e tradizioni
(plur. m. -ci). che è costruito o composto secondo i canoni
austeri e in ombra. -anche: che è proprio, che si riferisce a
ombra. -anche: che è proprio, che si riferisce a tale stile artistico.
con facciate romaniche al tempo del barocco che coronava le severe riquadrature coi suoi capricci
]: 'lingue romaniche'furono dette quelle che nacquero dalla romana corrotta... 'parlare
del cantore romanus (vili sec.) che per primo adottò in un suo antifonario
con globo e palma nelle mani, che vi era impressa. balducci pegolotti
più di lagune, estuari, stagni costieri che presen tano una concentrazione salina
soleva essere tutta salmastra e corrotta, che tutto quello piano, donde correa,
, i-ii- 626: mi pare che qui tratti d'uno casamento, il quale
segneri, iii-1-164: è avvenuto talora che sia caduta di state una pioggia tanto
caduta di state una pioggia tanto salmastra che ne sono rimase morte tutte le biade
acqua diventa salmastra e fa seccare le piante che con essa s'innaffiano. massaia,
amari, così chiamati dalle acque salmastre che contengono. d'annunzio, iii-2-88:
pozzi salmastri rassomiglia i profeti del deserto che mangiavano la focaccia d'orzo cotta con isterco
al grande stagno salmastro di vaccarès, che getta sulle rive conchigliette bianche a milioni
biancheria coll'acqua salmastra crostosa, cose che non son dette nei libri di salgari,
volgar., 6-75: contra 'l vomito che venga per debilità di virtù contentiva o
aceto. -impregnato di salsedine; che contiene sale (un terreno)
diversità in così vicino luogo, trovai che la salsuggine del picciolo rivo non procedea
picciolo rivo non procedea dalle acque sue che fossero tali, ma da una picciola
la palma non prospera mai o meglio che vicino al mare: e aggiungo..
al mare: e aggiungo... che, se ella arriva a poter barbicare
poter barbicare nella mota salmastra, allora sì che fa maraviglie. -carico di salsedine,
fa maraviglie. -carico di salsedine, che ne diffonde l'odore (l'
questa città l'è stato mal detto che sia salubre. è mutabilissima, umida,
, perché d'altri cibi non avevamo che di salmastri. -che è proprio del
di bosco, nero ed effervescente e che ha un fondo di gusto salmastro,
o dore schiumoso di macerazione che è il salmastro della campagna.
campagna. -per estens. che sente un gusto amaro e sgradevole,
acqua dolce! 5. che rievoca, descrive, coglie aspetti e caratteristiche
dottiere di uccelli migratori chiamato omìtio, che i marinai sorpresero ai tre porti addormentato
: l'affettuosa nostalgia... direi che sia il sentimento onde è nata una
molte parti del libro circola poi, senza che se ne possa definire la provenienza,
., la bagnante bionda, tutto quello che di biondo e marino egli è andato
di armide, dei salmastri corpi di bionde che potrebbero tranquillamente sostenere la vigilanza d'un
il mio balbo parlare: / io che sognava rapirti / le salmastre parole /
.. / ed invece non ho che le lettere fruste / dei dizionari.
martello, 6-ii-59: degli odor, che sveglia fra noi da'fiori il rastro
di pece e di salmastro, / che dai calefatati legni, dal mar, dai
porto / vienmi incontro in un'aura che spira a me conforto. giuliani, i-32
il vino ce lo dànno macchiato, che sa di salmastro e mette arsione.
pungenti con un senso umido di salmastro, che venivano su dall'adriatico. gozzano,
di salmastro, di alga, di iodio che respiro a pieno torace. pratolini,
ant. saumastre (nel 1298), che è dal lat. salmacidus (v
salmacità). salmastróso, agg. che ha un sapore salmastro, un aroma
vecchi carpentieri e i decrepiti magnani asseriscono che... la 'vignetta'fu ferace
sostenitori della bugia per trame quell'argumento che e'ne volea trarre, non avea a
ponevano tanta cura e usavano tanta diligenza che dai salmeggianti monaci di- votamente si cantasse
si cantasse. reina, i-24: dirai che non fu mai obbedienza maggiore né più
né più difficile di quella di isaco, che era preparato nel più bel fiore dell'
all'autore della vita... che hai di aggiungere per tua gloria? daniello
roma, e vederai... innumerabili che nel mezzo delle fiere dolcemente cantano.
me terribil ombra. 2. che ha il ritmo dei salmi (un canto
ma il lume del cuore, e quello che cantate colla lingua, adempietelo colle opere
santissimo, salmeggiando sempre con li frati che gli erano appresso, pazientemente rendè l'
continua- mente e'salmeggiava, ringraziando dio che per quella via che meno pensava l'
, ringraziando dio che per quella via che meno pensava l'avea condotto a far vita
breme, 7: l'uomo ospitale, che stava appunto salmeggiando con gran fervore,
rovinoso... non c'erano che i due malati e la loro compagnia.
e monotona solitudine, senz'altra gioia che... di stancar la gola a
giando alla pazzesca. / ti so dir che la sta fresca / chi con
. a. papini, 125: coloro che son forzati a pagare o contra 'l
, x-3-387: colei [roma], che l'universo ebbe man cipio
meste cantilene / salmeggiano il bel carme in che il profeta / reo si chiamava.
si addormentava cullata dalla voce di lei che salmeggiava delle giaculatorie a guisa di nenia
pascoli, 534: si sente una lauda che sale / tra il fremito delle cicale
sm. (femm. -tricé). che recita o canta salmi, preghiere,
agli avversari arevano piuttosto cori di salmeggiatoli che eserciti di attaglia. fra giordano [
oliva, 276: l'eroico salmeggiatóre, che tanto facilmente si sarebbe preservato da intemperanze
di sangue. -per estens. che celebra con canti un evento o
). - reparto salmerie: quello che si occupa di vettovaglie, cucine,
, nell'esercito italiano, quello alpino che custodiva i muli di una brigata)
c., 350: prima che l'oste si potesse ordinare o le salmerie
campo de'sanesi si vedeva, perciò che erano per la maggior parte de'sanesi
, 1008: feciono bottino di ciò che avevano guadagnato, che fu grandissima quantità
bottino di ciò che avevano guadagnato, che fu grandissima quantità di cavalli e d'
al mio cinffo mi convien tornare / che, sendo gionti con la salmaria, /
d. bartoli, 4-1-122: dicevano che appena era rimasto vivo capo de'suoi
salmerie, le armi, ecc. che furon pagati e niente altro. c.
fesa per le molte frezze et archibuggiate che se tirano di sotto, maggiormente quando
quella; ma la foltezza è la scalca che imbandisce questa mensa, è l'economa
imbandisce questa mensa, è l'economa che provede accurata di questa vivanda, è
quel 'bohemismo'un po'stenterelle- sco, che sono i toni psicologici sui quali il talento
1-26 (i-326): divolgò poi che aveva voto d'andar a loreto. onde
e lasciata buona cura al governo del figliuolo che deveva restar duca, si mise in
de'cardinali e altri prelati, celebrata che ebbe messa bassa in san pietro e
lettica, si licenziò da quei cardinali che rimaner dovevano in roma. roberti, xi-40
intera salmerìa degli arzigogoli d'ogni risma che aveva a firenze, per vedere se,
roma, nella gran salmeria de'motivi che accompagnavano la scomunica del mille- dugentrentanove,
famiglia salmonidi (salvelinus salmarinus), che vive ed è allevato in laghi montani,
famiglia dei salmoni, genere 'hucho \ che vive nei laghi alpini dell'europa centrale
pesce 'fragile', non si sono trovati che cadaveri di anguilla sulla superficie del reno
. = dal trentino salmarìn, che è dal ted. tirolese salmling,
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xvii)
crostini': il 'salmi'non è altro che le beccaccie arrostite allo spiedo, od in
porco », disse la servetta al duca che voleva mescolare anatomia e gastronomia. «
= dal ted. salmiàk, che è contrazione del lat. sai ammoniacum
balducci pegolotti, i-m: 'spese che si fanno a trarre sale di sardigna'
per loghiera di sporte a'salmieri con che si carica, soldi 2 per cento di
il crede una bugia. / -basta che, se di questa tu hai fame,
rumore? / credeva, salmisia, che derivaste / dalla costa di qualche imperatore.
bel necrologista! ma non si può negare che il suo esporre ed il suo scrivere
, con queste carogne d'arcadi foiosi che veggono me da per tutto, quando io
viani, 19-41: tutte le volte che faccio un tramescolo, m'intraviene così;
le gerarchie narrano li cieli mobili, che sono nove, e lo decimo annunzia
salmista, / e più e men che re era in quel caso. boccaccio,
antonio di meglio, lxxxviii-ii-115: quel che del suo fallo iniquo e reo /
onde racquista / per quel la grazia che di dio perdéo, / dico dell'amirando
: ogni ragion... vuole che le cantilene de'salmi, le quali computavansi
/ e il buon petronio predicatore / che a se convertami pregò il signore. rapini
siena, 8-17: per lo gran mal che del padre fuggisti / e per la
pazienza de'tormenti / vuole idio padre che grazia n'aquisti / che. ttu femina
idio padre che grazia n'aquisti / che. ttu femina se', maschio diventi.
capo lo stesso st gregorio, sino che egli visse; indi cominciò ad esser
un cantore eccellente sopra gli altri, che veniva da'latini volgarmente chiamato trimi- cerius
i-197: or tale è qua signor, che d'un artista / sarà figliuolo o
quale una gran salmista pare essere, acciò che tu non creda dall'altre lei devariare
e fra '1 vulgo bestiai che non t'intende / con certe tue leggende
ateo né salmista, ma credo fermamente che pulvirolo può far senza delle campane nuove
j / axjx ^ w 'canto salmr, che è denom. da 4ax (aóc
-ci). caratteristico dei salmi, che si può trovare nei salmi.
, con sale da cucina e salnitro (che la conserva a lungo e ne mantiene
con strana precisione,..., che cosa mangiammo quella sera: e cioè
rende il salmo 'delec- tasti', / che puote aisnebbiar vostro intelletto. bibbia volgar.
, gl'hymni e tutte le parole / che nostra sacra istoria di lei [maria
salmi, inni e vangeli, / orazion che a mente avean tenute, / incominciar
c'è anco il 'dies irae'/ oh che!, non ha a venire /
aperto la voce a cantore del prete che intona un salmo. -salmi graduali:
incentrati sul tema della felicità del fedele che si reca ad adorare dio nel suo tempio
13: io vi scrivo di voluntà sua che ciascuna di voi dica i psalmi penitenziali
psalmi penitenziali con le letame, infino che basta questa tribolazione. savonarola, i-65
salmi penitenziali. -salmi profetici: quelli che descrivono scene apocalittiche, riportano oracoli,
, ecc. -salmi prostrati: quelli che, nell'antica liturgia cattolica della quaresima
didattici', quelli del 'libro dei salmi'che enunciano istruzioni sulle leggi di mosè,
fedeli. -il libro della bibbia che li raccoglie. castelvetro, 8-1-270:
: martino bucero,... giudicando che i 'salmi'di david traslatati e sposti
è brutto, bisogna intendersi di ciò che si tratta, poiché in definitiva altro
sia tal salmo composto in maniera, che i suoi versi si possano cantare con un
feste di santo semplice e ferie, avertendo che in tali '. omi li
omi li cantici s'intonano dell'istesso modo che i salmi. gontempi, 2-2-179:
il santo dottore [s. ilario] che la proprietà del salmo semplice è d'
musicale, a differenza del cantico, che puramente vien cantato senz'alcun strumento,
salmo e cantico, l'una, che chiama salmo-cantico, al canto della quale
e alla fin del salmo sentirsi dire che non hanno abbastanza denari per pagare il conto
i discorsi si concludono in quel modo che sta a cuore a chi parla.
si può dire quasi tutti i parlari, che tra persone gentili si fanno, al
. aretino, 26-299: non sai tu che il vulgo dice che ogni salmo ritorna
non sai tu che il vulgo dice che ogni salmo ritorna in gloria? pananti,
pananti, i-137: i preti, che non son dei meno accorti, / fan
miglia per un desinare; / e che si faccia l'ufizio de'morti, /
spesso ripiglia il ragionamento di quelle cose che gli premono. gobetti, 1-i-599:
canterà. -è più lunga vantifona che il salmo: per rilevare la sproporzione
o l'importanza delle premesse e ciò che ne consegue. serdonati [tommaseo
tommaseo]: è più lunga l'antìfona che il salmo. = voce
= dal fr. chalumeau, che è dal lat. tardo calamellus,
monaci, 199: debono sapere i monaci che siccome gli angioli stanno dinanzi a dio
lei: « siriaca, siedi, che io ti parli, e allora farò quello
io ti parli, e allora farò quello che tu vuoi ». pulci, 27-157
cantandosi i sabini, e più allor che la salmodia fece una propria occupazione dello
, grand'onta è udire / vecchio che ami tu pria gli agi o il
di gemiti rispondeva. verga, 1-219: che lugubre cerimonia! quelle torce, quel
-salmodia regolare o irregolare: a seconda che dipenda o no dalle 8 intonazioni canoniche.
variate di salmodie o modi di cantare che le vogliamo dire, tuttavia in ciascuna
in ciascuna non se ne usa comunemente più che otto. g. b. martini
non era sul principio distribuita in versi che si cantassero alternativamente, ma era una
guisa di declamazione o recitativo musicale, che facevasi da'cherici lettori i quali l'uno
tuoni regolari. 'salmodia irregolare': quella che dipende da un tuono irregolare'. tal
/ a far miraculi e virtù, in che splende / principalmente lo divino amore,
: ecco incominciare la salmodia delle interpellanze che erano in numero di diciasette. pascoli,
palpebre perché fioriscano anche i fiorellini anemici che non sbocciarono allora. 4.
viene effettuata alternando una voce solista, che canta versetto per versetto il testo ridotto del
ridotto del salmo, al coro, che intona una breve formula generalmente invariabile.
inno'. salmodiale, agg. che si riferisce alla salmodia. salmodiaménto
referire siffatta costruzione di teatro a quella che i mo- emi avevano inventata, almeno
fossero riusciti nel far sì che la tragedia nostra consistesse in un lungo coro
poco dopo ero di nuovo là, che davo le spalle al salmodiante dottor levi.
, i tamburini rossi, trafelati, che davan di gran colpi negli strumenti, infine
strumenti, infine la turba delle contadine che salmodiava con voce monotona e lenta.
cecchi, 6-368: lasciavano... che imprecassero, maledissero, salmodiassero con quanto
salmo. papini, 27-355: a che valgono, in quest'ora, le infinite
, le infinite parole cantate e salmodiate che per infinito seguito di giorni salirono per
sm. (femm. -trice). che canta i salmi. papini,
, 27-83: furono i tuoi credenti spesso che fecero smarrire a noi la fede in
(plur. m. -ci). che è proprio o si riferisce alla salmodia
essa introdottovi dagli appostoli. 2. che richiama o imita le salmodie. buzzi
; è dovuta al carotenoide astaxan- tina che si accumula nei tessuti muscolari in seguito
muscolari in seguito all'ingestione di crostacei che lo contengono. = nome d'
muoiono, e sono rari gli esemplari che riescono a compiere più di 2 o 3
fiore [dante], i-125-3: que'che vorrà campar del mi'furore, /
nuotano a schiere, in più fretta che ponno. s. cattaneo, n-102:
niego », risposi io, « che il salamone, pattilo e la trotta non
e del reno delicatissimo, spezialmente i salmoni che han la testa simile alle vitelle.
il fiotto degli sgombri, / tutto che vola o che si caccia o pesca /
sgombri, / tutto che vola o che si caccia o pesca / nell'estate
pesca / nell'estate infinita, ciò che fu concepito / o nato o morto dentro
, iii-257: i pesci salamoni, che all'epoca della massima grandezza pesano 40
piedi sulla superficie del mare, il che prova una forza straordinaria ne'muscoli della
enrico ii] avisavail duca d'alva che faceva d'uopo troncare i papaveri più eminenti
come insegnò anco tarquinio superbo, e che si dovesse attendere a fare preda non solo
dalla veranda dell'albergo guardo i palazzi che si succedono regolari, all'infinito, fasciati
questa vivanda è il color rosa salmone che la carne deve assumere. soldati,
o di piombo a forma di parallelepipedo che pesa da 50 a 100 kg;
sono masse di ferro o di piombo che servono a fare la zavorra.
con uva passera nello aceto forte tanto che sia cotto, pestatelo con uva, passatelo
, e va da forme lievi (che si limitano a malessere, vomito,
zeus. tesauro, 2-68: che restava... all'ingegno umano,
secoli, e perciò forse puniti, che han saputo investigare il seme de'fulmini,
), detto anche pesce pecora, che vive negli oceani pacifico e indiano e nel
di necessità possa supplire e fare meglio che si può..., quantunque tal
sarà fatta con quella diligenza ed arte che i signori polveristì e salnitrari perfettamente fanno.
, 2-148: resta ancor proibito a chi che sia il servirsi... del
il servirsi... del sale che i salnitrai estraggono nel fabbricare o raffinare
salnitro. salnitrale, agg. che è salnitro o ne contiene in abbondanza
]: 'salnitrale': dicesi di quelle sostanze che appartengono al salnitro, cioè o che
che appartengono al salnitro, cioè o che sono salnitro 0 che ne abbondano.
salnitro, cioè o che sono salnitro 0 che ne abbondano. = deriv.
salnitro. salnitrato, agg. che contiene salnitro, trattato con salnitro.
gervi. bencivenni, 1-18: sono acque che hanno natura di solfo...
di solfo... e altre che hanno natura di salnitro. trattato di
libbra i. filarete, i-n-636: dice che, quando sia acua che tenga di
: dice che, quando sia acua che tenga di salnitro o vero di solfo,
zia v. a copie della lettera che la m. tà del s. re
vide mai dal ciel cadere il foco / che con sì orrendo suon giove disserra /
, a pena tocca un poco, / che par ch'avampi il ciel, non
par ch'avampi il ciel, non che la terra. biringuccio, 2-149: il
acqua... di quel fiore che sputan le muraglie nuove in luochi opachi.
. giovio, ii-77: le cose che avete fatto a monte olivete in napoli
quando dio vuole, e di che sorta! / intarsiato sempre di
due per far adito al fuoco che possa entrare. goldoni, ii-656: -eccoti
-eccoti della polvere d'oro, che vale molto più di quella da
piu vere si consuma più oro che salnitro. cantù, 3-319: champy raffinò
. sainitróso, agg. che contiene salnitro (acque, terreni
ecc.). -in partic.: che essuda salnitro (un muro)
ma anche salmtrosa, in tanto che, per render frutto, ha bisogno di
quella quantità di tali acque sainitrose che parrà essere sufficiente, si averà
. farmac. derivato della chinina, che ha azione antinevralgica e antipiretica, ed
combinazione dell'acido salicilico col fenolo, che si usa in medicina come antisettico e come
con cui i marinai accompagnano la voga', che è dal lat. celeuma (
altrui fa parer saggi salomoni quei che, tornando poi alla miseria della
bue e 'macheroni; / fate sì che non ci abia salamoni / né legge
questi tali foramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno, si chiamano
petto, / e poi pre- tenderebben che il maestro / per un pecoro o un
: o, voi direte, donne, che ci son pur in siena certi uni
ci son pur in siena certi uni che dicano che le comedie son cose biasimevoli;
pur in siena certi uni che dicano che le comedie son cose biasimevoli; guardate
cose biasimevoli; guardate, donne, che questi salamonissimi non v'ingannino
v'ingannino! sapete voi che razza di gente è questa? e'
n. franco, 6-15: mi persuado che platone salamonissimo intese la cosa.
mente formata da 'salamistra', che vale donna saputa, quasi 'salamoncina'
var. sa lamone (che vale anche grosso salame ^ '),
prima. -giudizio salomonico: deliberazione che, dividendo un danno o un vantaggio
.). -in partic.: tesi che trova un compromesso fra due opinioni opposte
-iron. silone, 8-75: che dio ce ne liberi. la soluzione per
etnogr. le tribù di ceppo melanesiano che vivono nelle isole saio- mone e che
che vivono nelle isole saio- mone e che, fra tutte le altre, presentano i
: entrò nel mio salone e 'l primo che vedde, vedde me con una gran
con le volte e con disegno del tempio che noi chiamammo toscano. romoli, 18
apparecchieranno due tavole di lungo il muro, che dalla banda di dentro facilmente vi stieno
tempio, sopra un trono così alto che la sommità della volta gli batteva sul capo
casalinga: / pel mio rimpianto voglio che tu finga / una commedia: tu
da letto e noi della servitù non eravamo che tre. -salone-terrazza: grande terrazza adibita
. -in partic.: soggiorno che misura almeno il doppio degli altri vani
il titolo di salone: nuova prova che ciò che è eccellente ama la voce
titolo di salone: nuova prova che ciò che è eccellente ama la voce straniera o
/ 'yes', un salone, che ci ha tanti bordi.. / 'yes'
. -eroe da salone: persona che manifesta le sue capacità nella vita mondana
. verga, i-78: dal momento che era fuggita con un altro, quella
erano i tavoli e poca gente nell'ombra che si faceva carezze e si annoiava.
. il salon des arts di parigi, che in origine si teneva presso il grand
, da cui il nome), che a sua volta è prestito dall'ital.
sale. salonicchése, agg. che è nato o abita nella città greca
(plur. m. -i). che è nato o abita nella città
. v.]: 'salopigio': uccello che ha l'abitudine di scuotere continuamente la
questa elegante aridità di salottaia navigata qualcosa che e non delle novelle ma della novelliera
, dei discorsi superficiali e delle frivolezze che caratterizzano la mondanità dei salotti.
e salottiera, quell'europa di 'buoni europei'che alla prima cannonata del 1914 stirò le
a teatro? da vergognarsi subito: che non succeda mai più. = deriv
pienissima di ricordi dolci... che fanno di sé bellissima mostra nel nostro
v-229: entrati nell'osteria, dina, che conosceva l'oste, gli chiese subito
poltrone di cuoio al primo piano, che creavano piccoli cerchi di conversazione.
anziano e malato, ha detto al medico che gli chiedeva se non soffrisse in verniciatura
atrio vi si potreb- bono fare salotti che guardassero sopra giardini. relazione anonima della
o si stia a far checchessia, fuori che a dormire. crudeli, 2-210:
enormi portiere di quella stoffa cosiddetta 'murale'che fa ora la delizia di tutti i
di conversazione, di compagnia': denominazioni che si dànno al salotto meglio arredato,
, ecc. 2. ricevimento mondano che le dame dell'alta società, soprattutto
al quale sono invitati artisti e intellettuali che si intrattengono discutendo dei grandi temi culturali
-per estens.: i gruppi di persone che partecipano abitualmente a tali incontri.
libercoli per dame e per eleganti conversazioni che avrebbero alimentato i salotti del secolo decimottavo
non perdemmo le sue tracce. ci dissero che in questi ultimi anni, nei salotti
piovene, 14-174: una di quelle colazioni che offrono ai letterati due o tre signore
quindi tratteggiare la figura di henri rousseau, che fu a suo modo un combattente dell'
confonderlo con i molti selvaggi da salotto che oggi pullulano un po'ovunque.
ai fatti, nessun punto di vista critico che non sia un amabile scetticismo da salotto
funzione e osservo la piccola folla che, pagato il debito a dio, fa
/ nuotano a schiere, in più fretta che ponno. zancaruolo [giovio],
generazioni di individui sessuati e vivipari, che si ammassano fra di loro formando luminose
di molluschi stabilito da blainville, che comprende esseri col corpo oblungo, cilin
, sm. marin. argano orizzontale che ravvolge la gomena dell'ancora; normalmente
f. strozzi, i-172: commandato che l'ancora si sarpasse, [pompeo]
, gli rispose un giovane marinaro, « che quest'in- fame [il delfino]
, ma nessuno dei lupi di mare che dalle banchine osservavano il tempo aveva voluto
il porto, / né ti ponga pensier che si prepari / l'arida invidia a
compagnia di quaranta o cinquanta vele che ben presto furono da noi lasciate per
botta, 5-267: salpava l'armata francese che portava con se tante sorti, avviandosi
). lippi, 11-33: ei che nel capo ha sempre stocchi e spade,
, 4-450: là c'è una signora che sembra stia risalire in macchina. rallento
risalire in macchina. rallento, aspettando che lei salpi per ereditare il posto.
il posto. pratolini, 10-298: che levataccia, gioe, che brinata!
, 10-298: che levataccia, gioe, che brinata! tua madre, pronta a
galee con l'ordine sudetto, fuor che la capitana di napoli, che restò di
fuor che la capitana di napoli, che restò di retroguardia. l.
. pascoli, i-198: una galea, che portar doveva a roma l'inviato,
fucini, 452: il battello, che secondo l'orario doveva salpare alle quattro
a causa della enorme quantità di mercanzie che vi sono da caricare. pirandelh,
, profondo, malinconico di qualche vapore che s'apparecchiava a salpare. -per estens
particolare su questo grande stilista [boccioni] che noi sentiamo perfettamente com'egli per questa
un ormeggio reale ben diverso da quello che gli aveva dato vela per l''
, da cui il catal. anxarpar che sarebbe alla base delle voci spagm e
: non mancano... di quegli che biasimano gli araldi in molte cose,
gli parve lo spiantare, come ordinò che si facesse, le selve e fendere per
copia. genovesi, 6-ii-606: i vascelli che ritornano dalle indie portano in inghilterra il
sai- pietra': è un sale minerale che si ha dalle pietre e dalle terre
salpètre (nel sec. xtv), che è dal lat. sai petrae '
con fiore tubuloso a forma di canna che avvolge il frutto maturo.
a foggia di canna, ossia tubuloso, che involge il frutto dopo la maturazione.
bacca commestibili, dal sapore vinoso, che vengono usati nella preparazione di conserve.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1845).
] ancora è salpiga appellata, / che nuoce assai sanza muover le ciglia.
gialli o violaceo- nerastri o cremisi, che presentano caratteristiche venature reticolate; la salpiglossis
potrete anco salpamentare tutti quei pesci grossi che vorrete, quando saran cotti allesso, con
203: 'beng', 'bangue', 'bengelich', che in altro nome anco si chiama'bengetachiar'
montana... i mori stimano che sia un gagliardissimo sonnifero, o mangiando
medie. otturazione di una salpinge uterina che impedisce il corso all'ovulo. =
lunga anche più di 2 m, che gli antichi greci usavano in cerimonie religiose
, 773: 'salpinge': la tromba nautica che suonava per dar segno di ogni manovra
. 2. anat. condotto che per la forma stretta e allungata ricorda
: nell * orecchio, il condotto che unisce la parte centrale dell'apparato uditivo
apparato genitale interno femminile, il condotto che collega ciascun ovaio con la parte superiore
v.]: 'salpingenfrassi': lo stesso che 'salpin- gostenia'. 2.
greca, detta anche tromba argiva, che avea la forma d'un tubo conico
, lungo due piedi, con un padiglione che tramanda il suono. = voce
. salpingèo, agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla
agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla salpinge. =
salpingi ano, agg. anat. che è proprio, che si riferisce mia
agg. anat. che è proprio, che si riferisce mia salpinge (sia uterina
, dal nome del genere salpingus, che è dal tardo salpinx (v. salpinge
. m. -ci). medie. che si riferisce a una salpingite o ne
. salpingofarìngèo, agg. anat. che è relativo sia alla salpinge uditiva sia
uditiva e la faringe, che mantiene aperto l'orifizio faringeo della prima
fra le tube di falloppio e gli organi che le circondano. = voce
salpingoperitonfte, sf. medie. infezione che colpisce dapprima la salpinge e si diffonde
salpingopessìa, sf. chirurg. intervento che corregge fa posizione di una salpinge uterina
, la salpingostomia e la salpingolisi) che servono a risolvere casi di sterilità
salpingosalpingostomìa, sf. chirurg. intervento che impianta una salpinge uterina nell'altra.
salpingostafìlino, sm. anat. muscolo che fa parte delfugola. tramater [
: 'salpingostafìlino': muscolo dell'ugola, che serve ad alzarla ed a ritirarla.
salpingostomia, sf. chirurg. intervento che ricostituisce artificialmente un collegamento difettoso o
tagliando via l'ostacolo e suturando quello che resta della salpinge alla parete dell'utero
della parete cu una tuba di falloppio che si pratica come intervento conservatore della tuba
), sf. chirurg. sutura che si pratica fra l'esterno della salpinge
. ant. lo squillo di tromba che sulle antiche navi dava inizio alle manovre per
, deriv. da aaxnt ^ to, che è denom. da o qualsevoglia persona, o citatino, o forastera che vendesse pesce salato, o salapriso ad 85: vostra signoria eccellentissima sa benissimo che la terra è... seminata di terra, e non dubito punto che a lei non sia noto il modo che che a lei non sia noto il modo che si tiene dai fabbricatori del medesimo per per ridurlo visibile e palpabile, e che poi da noi vien manipolato in sai prunello anco una specie di formi che velenose, ma non quasi in italia. piccanti), la salsa agrodolce (che unisce il gusto aspro del limone o dell' condimento della pastasciutta. -sotto salsa: che ne è ricoperta, guarnita (una vivanda casa questa monna belcolore e mandolla pregando che le piacesse di prestargli il mortaio suo suo della pietra,... sì che egli voleva far della salsa. sacchetti , ch'ella era nerissima, tanto che fra l'altre volte bartolino desinando una vorrei un poco de salsa del sinapo, che vui la nominate mostarda, senza la e per suo sapore dàlli salsa verde che senta d'aglio. b. scappi, in una pignata nova invetriata fin a tanto che verrà alla cottura. a. f , 3-72: le polpette al pomodoro, che né tu né io as- saggeremo più ] ancora gran copia di citriuoli, che pure condiscono colla salamoia e mangiano col pesce. de sanctis, ii-19-23: che cosa è il pranzo? pochi granelli di , 14-8: nelle mie tasche non rimaneva che un solo francescone... con levato. allora lo re de boemia commannao che se apparecchiassino a ferire doi grannissimi baroni appetito', lo stimolo della fame, che non ha bisogno di essere ulteriormente stuzzicato pino, 2-25: vi so dire che per destare l'appetito ad uno svogliato non non bisogna darli altra salsa né saporetti che inviarlo la mattina a buon'ora a
, e ciò è la prima salsa a che elli dèe mangiare. s. bernardino
salsa o vuoi savore...: che in ciò che tu fai, tu
savore...: che in ciò che tu fai, tu adoperi con amore
il dolore. 5. tono che caratterizza un testo con le sue peculiarità
le grandi frasi della lettera non rappresentano che un po'di salsa romantica gettata sovra
, 47: questo effetto è sempre quello che qualifica le opere degù uomini di talento
impediscono l'analisi con opere disparatissime sempre che sieno condite da quella rara salsa che
sempre che sieno condite da quella rara salsa che si chiama l'ingegno. -l'
, 15-121: avvertito da parecchi amici che voi mi avevate cucinato assieme col verga
, n-i-74: non mi piace niente affatto che altri raccolga i miei lamenti e me
, no, le mostarde e le salse che si trovano nel matrimonio e nelle ricchezze
18-51: io dissi: « o tu che l'occhio a terra gette, /
terra gette, / se le fazion che porti non son false, / venedico se'
venedico se'tu caccianemico. / ma che ti mena a sì pungenti salse? »
quel tristo, miser peccatore, / che, navigando for per queste salse,
cui più valse / liale amor, che, fra le braccia stretti, / poi
anno a questa parte non si parla che del 'cantico dei cantici', cucinato in
nieri, 54: ma in che mondo siamo? e questa è la libertà
questi sono gl'italiani? va'là, che siamo cucinati in salsa piccante!
2-191: lazzaro era ridotto in tale stato che davvero metteva pietà. tutto pesto,
sì fermo viso negava una manifesta verità, che avrebbe fatta la salsa a satanasso.
delle guance. -mangiare la salsa che si pesta agli altri: essere trattati
mangiarete per voi padrone la salsa, che pestate a gli altri, ch'io non
non ti conosci tu, dolente? che premendoti tutto, non uscirebbe tanto sugo
premendoti tutto, non uscirebbe tanto sugo che bastasse a una salsa. bembo,
, 5-26: ha tanto poco sugo che, ponendolo in un torchio, non ne
mia parte: « la belcolor dice che fa prego a dio che voi non
la belcolor dice che fa prego a dio che voi non sterete mai più salsa
telda: « se fusse tempo, prima che altro vi dica vorrei che una volta
tempo, prima che altro vi dica vorrei che una volta pestassi la salsa in nel
mio mortaio ». lo prete disse che le dovea vastare quella salsa che avea aùta
disse che le dovea vastare quella salsa che avea aùta la notte almeno per tre
filippo dava le brache così ricamate se non che, veggendole la sua amica dipinte di
contenta di prestargli il mortaio, a ciò che esso potesse pestarvi dentro col suo pestello
fissi gli occhi agli altri dui giovanastri che, acconce due suore a buon modo
la fame, perché questo santo diceva che la fame gli serviva per salsa a
grande pittore, e fratello di quel pierre che è un po'la salsa d'obdligo
reposarve al sono del mor- taro, che non vedate come se piste la salza.
delle vivande. baretti, i-158: credo che oggi avrò dalla posta il pacchetto libri
della spedizione franca. mùm- magino però che la salsa abbia costato più del pesce.
, 104: non si fecero mai nozze che il diavolo non ci volesse far la
v.]: essere più la salsa che la lampreda. 9. dimin
bolognesi usavano gettare i cadaveri di coloro che non potevano avere cristiana sepoltura (scomunicati
diritti, salse... e deveti che per qualsiasi tempo sono state imposte.
. beccaria, ii-757: regolamento che serve per dare la metà ai salsamentari
della città di milano relativamente ai generi che si fabbricano colle carni suine. ghislanzoni,
ed era figlia di un salsamentario, che a bologna passava pel più distinto fabbricatore
lucini, 12-56: vi sono persone che scrivono come salsamentari e che vivono del ricavo
sono persone che scrivono come salsamentari e che vivono del ricavo delle loro commedie e
o nello stato d'animo del salsamentario che può mettere 'cav. 'nell'insegna.
casto e sobrio, cioè digiuno; e che allor non abbi usato bagni, né
questa zarzapariglia alla riva d'un fiume che vien da'monti del perù. lud.
mi è quasi uscito di mente, che vi volevo dimandare, quale è questa
la salsa periglia; se fusate, a che sorte di malaria. dalla croce,
pardiglia e sarza pardilla. basta, che chiamisi come si vuole: ella è
tassoni, xii-1-410: avviso vostra signoria che son guarito con dodici giorni di decotto
. durante, 2-408: molti credono che la zarzaparilla e la smilace aspra sieno
za. r- zapanlla non significa altro che rovo sarmentoso, et in italia chiamano
alberi grandi: onde bisogna dire 0 che la zarzaparilla sia la smi- lace predetta
zarzaparilla sia la smi- lace predetta o che sia una spezie di quella. assarino,
gabr. pepe, i-213: spero però che te la passi bene e che il
però che te la passi bene e che il trattamento di salsaparilla ti porti giovamento.
la salsapariglia: per indicare una persona che si copre eccessivamente. p. petrocchi
lessona, 1292: 'salsapiètra': nome che si dà al salnitro delle spazzature quando
: forse non è paese ricco, che si fa a staia le perle..
fa a staia le perle... che a rispetto di quella è [siena
salseburgènse, agg. ant. che è proprio, che proviene, che
agg. ant. che è proprio, che proviene, che è originario della città
che è proprio, che proviene, che è originario della città austriaca di salisburgo
, come è quel del norico, che chiamano i nostri salseburgense. = deriv
trapassa. romoli, 29: quei pesci che vanno da fiume di acqua dolce buona
per l'amaritudine e salsedine dell'acqua che trovano. boterò, 1-1-248:
marina, è cosa di tanta difficoltà che alcuni, non potendo altrimenti risolverla,
, non potendo altrimenti risolverla, dicono che fu concreata da dio con l'acqua
alzamento non è fatto dalla prima acqua che si sia rarefatta, ma è fatto per
nuovamente venutaci: acqua della medesima sorte che era la prima, della medesima salsedine,
la mistione stessa dell'acqua dolce, che dissala alquanto l'acqua marina, favorisce
pesci; ed è ancora per questa causa che alcuni animali, se vivano nelle lagune
lo sostenne, e inclinò a credere che la salsedine delle acque del mare provenisse
acque del mare provenisse dal sole, che tutto brucia e assorbisce. -in
piante di sorte alcuna per la salsedine grande che sostiene in sé. p. cattaneo
. p. cattaneo, cxx-269: giudichiamo che la rena marina non sia in alcun
ruina. pantera, 1-274: tengono che... possano i naviganti supplire al
, 1-20: l'acqua è la forza che ti tempra, / nell'acqua ti
, / come un'equorea creatura / che la salsedine non intacca / ma toma al
-acqua marina. slataper, 2-349: che gioia, gigia, quando mi buttai nell'
il cavaliere un figlio d'oceànide / che rinforcasse, bianco di salsedine. ojetti
temperato, lontano da quella pura salsedine che rende gli uomini così rincrescevoli e noiosi
salso). salsedinóso, agg. che sa di salsedine. bacchetti, 9-206
viaggio per tutti i mari del mondo altro che il cassone salsedinoso, il quadro del
2. medie. disus. che presenta i segni di un'eruzione cutanea
salsèro, agg. region. che è costituito da acqua salata.
acqua salata, chiamato 'salsero', che è l'avanzo d'alcune di esse acque
, lui indicandomi nei piatto certa salsétta che proprio allora avevo lodato: « eh
avevo lodato: « eh schizzinoso! e che credi sia questa? ».
. aretino, 20-166: la stizza che io ho de le altane che stanno
la stizza che io ho de le altane che stanno in sugli archetti facendo insalatucce e
: né puotero discendere tante essa- lazioni che potessero causare la salsezza sua [del mare
li scorgo, mi spiego questa salsezza che da un'ora mi stringe e bagna la
motto né pungente né faceto deve trovarsi che non abbia sale: ma motto salso,
del detto, se non in esser tale che con la sua vivezza porge diletto.
/ lase li sangua- naci / (che li azi tosegati!) / e lasege
giuliano pizzicagnolo perché mi dava delle sue in che mi faccia salsicce di fegato e salsicce
, 51: non è molto tempo che a firenze fu incolpato uno povero uomo pizzicagnolo
treccone, o come lo vogliate chiamare, che faceva le salsicce e tra buona carne
di salciccia / e to'la cotta, che non sia di miccia, / perch'
la salsiccia, tutti i pezzetti e regaglie che si staccono dai pezzi grossi che s'
regaglie che si staccono dai pezzi grossi che s'insalano, e rimasugli et ancora di
tutte le parti del porco, eccetto che delle troppo lardose e grasse, s'
, e con usanza d'osteria, che non è mala, si tramezza con salcizza
medesima dieciotto libre di salziza della preziosa che si fabrichi costà. monti, 5-203:
attaccata, / chilometri di salsiccia, / che sembra l'ammasso degli intestini malati /
è in quella, alcuna paroletta più liberale che forse a spigolistra donna non si conviene
che'fatti e più d'apparer s'ingegnan che d'esser buone, dico che più
ingegnan che d'esser buone, dico che più non si dee a me esser disdetto
a me esser disdetto d'averle scritte che generalmente si disdica agli uomini e alle
postol, fottendo la riccia, / che ci potresti lasciar la salsiccia.
labbra a salciccia e capelli di lana, che dal monticolo di tappeti orientali sul quale
de'petardi e delle salciccie: poi che così le chiamano i francesi, loro inventori
hanno con quelle misture di carne porcina che si usano il verno per cibo in
fattamente bagnata la salsiccia di una mina che il fuoco appiccatovi si spense prima di giugnere
si getta piena di polvere ne'luoghi che si vogliono abbruciare. 4.
dell'altra ed m quantità così grande che ne sorgeva l'argine e si prolungava di
come seguì col mezzo di varie salsiccie, che sono fascine rilegate insieme di piede in
, fondati a questo effetto diversi argini, che per il più si componevano di salciccie
illustrazioni e altre salsiccie, il men che si può sarà meglio. 6
, mi s'acca- priccia, / che ve n'andaste in bricioli, in salsiccia
letteraria. baretti, ii-6: sento che in livorno si pubblicherà tosto la traduzione
nella versione al mio originale, spero che i frati ne faranno salsiccia, perché
salsiccia, perché ho detto d'essi quello che in coscienza credo sia pura verità,
n. franco, 4-224: manigoldo che appicchi, attenagli, squarti e fai
carne. palazzeschi, 1-593: è meglio che me ne vada, perché se ti
, 8-3 (1-iv-682): maso rispose che le più si trovavano in berlinzone,
terra de'baschi, in una contrada che si chiamava bengodi, nella quale si legano
, 6: io mi credeva certo certo che ci legassero le vigne con le salciccie
in tutta la toscana, singolare anche più che la mitezza del governo e la bontà
bengodi, dove la fantasia popolare immaginò che le vigne si legassero con le salsicce
-promettere le salsicce, più salsiccia che pane: fare promesse eccessive ed esagerate
: fare promesse eccessive ed esagerate, che difficil mente si possono mantenere
lalli, 12-128: tu, che per dieci anni a troia / mai non
a troia / mai non trovasti alcun che ti uccidesse, /... /
/ or ne'campi latin forza è che muoia. / qui le salciccie t'erano
i ragazzi, avevano promesso più salciccia che pane, e poi alfultimo si erano
, mercurio, e'sono più giorni che salsiccie. domani tu potrai fare quello che
che salsiccie. domani tu potrai fare quello che oggi non farai. proverbi toscani,
. magalotti, 9-1-172: or sappi che lungo il dorso di questi animali si
plur. non sicuramente attestato), che è sovrapposizione di salsus (v. salso
ii-31: infelici mi paiono quegli ingegni che spendono le lor buone ore in cosi
nascosa disonestà e di materie plebee, che sol dilettano a'salcicciai ed a simili sorti
la va- lanza de lo saucicciaro, che da chella banna chiù penne dove nc'
, 13-127: immaginatevi... che bella figura fanno i nostri stipendi, i
ogni carne: / dicon le istorie che d'un bel torello / dedalo salsicciaio
mangiarne. 2. agg. che riguarda la produzione di salsiccia o vi
tari, piscatori, tavernari e salsicciari che mi donano da mangiare. panzini,
: e via, o salcicciatori vilissimi! che diavolo volete voi tagliuzzare? =
è tutto paffuto e così ben proporzionato che se fra mille anni un erudito, frugando
[di eliogabalo] altro non era che una ricerca di voluttà. fu il
giovio, i-300: puotrebbe poi essere che 'l signor legato la mattina vi dasse un
dozzina di salcizzoni bolognesi di qualità, che ne mangiarebbono tutte le donne. romoli
il salsiccione di vetro, appena lo scampai che non gisse in terra.
di insaccato per lo più di carne suina che ha diametro maggiore della salsiccia e si
soldi 3. rettori, 22: credi che i lor quarti dinanzi lessi, con
;... il cestone di vimini che aspettava ancora il grano della rubiera.
espressione comparai, per indicare una persona che porta abiti troppo aderenti. pananti,
. bacchetti, 2-xxiii-424: così avvenne che tutta l'esperienza altrui... e
un salsicciotto: un tronchetto di carne che tien su una testa che ciondola.
di carne che tien su una testa che ciondola. 3. per estens
rinforzare la prova altre volte toccata, che molte parti del 'vocabolario'sono state ordinate
avere la capacità di leggere o vedere ciò che è chiaro ed evidente. moneti
2-76: nel proposito nostro potrebbe avvenire che alcuni di coloro che leggono con gli occhiali
nostro potrebbe avvenire che alcuni di coloro che leggono con gli occhiali fatti di salsicciotto
. frugoni, iii-495: quei giovanotti, che stanno in patria oziosi, schierati sopra
per la manica troppo stretta e corta che le serrava il braccio come un salsicciotto
uomo sollevò in alto l'indice, che pareva un salsicciotto. = acer,
112-8: signori, io mi vi scuso che vi avevo a dar salsicciuoli, che
che vi avevo a dar salsicciuoli, che erano su una finestra a freddare: non
vinco bene stretti e poi ritorti in modo che non scorrano. = dimin
; fatelo bollire al fornello in modo che sia ridotto in un sol bicchiero, passatela
a uso di tenervi di quelle salse che si servono separate, come savore, senapa
, iii-12-49: da un guido, che nel titolo è detto 'salsiere'con vocabol nuovo
, gli dà piena commissione, e che come è detto conghiugga. parente, desiderando
salsifilo, agg. letter. ant. che predilige un ambiente salmastro (una pianta
0. targioni pozzetti, 2-vi-23: ciò che ho detto della conservazione delle rape si
boterò, 1-3-3: la tramontana, che soffia per la francia, viene dal
la francia, viene dal mare, che per la sua salsità participia assai del
. (superi, salsissimo). che contiene naturalmente sali, in partic. cloruro
acque salse e nitrose, per ciò che elle scaldano e seccano e peggiorano il
per narilio a una terra d'egitto che ha nome tennesi, 1 cui abitanti
accerchiati o di mari o di laghi salsi che per difetto di terra sono dati solo
tirono: / sovra esso è galatea che 'l fren corregge, / e quei notando
e quai s'aggirono, / qual par che per amor giuochi e vanegge. pigafetta
lungo le rive un sale amaro, che gli indigeni spezzano colla scure. carducci
della puerizia, quell'impression di freschezza che dànno al sangue puerile gli aliti del
un pescatore, all'aria aspra e salsa che fa rugosa la pelle. gozzano,
dal tempo. 2. che presenta nella composizione sali disciolti (un
come alquanti bronchi o stecchi sì aguti che non solamente a noi che eravamo scalzi
stecchi sì aguti che non solamente a noi che eravamo scalzi, ma eziandio a quelli
eravamo scalzi, ma eziandio a quelli che ri vanno ben calzati entrano ne'piedi
sore di troppo freddo over per catarri salsi che si estendano al naso. campanella,
dalle spume del mare, vuol dire che la materia della genitura, come dice
per gli stessi canali trascorre il fiele, che non di rado si veste di una
nervi, trascorre il liquore pancreatico, che sovente è salsissimo ed attivissimo. zeno,
.. a quanto mi disse, temo che abbia dei catarri salsi.
mare. -in senso attenuato: che contiene residui salmastri. g. raimondi
il ferro dell'aratro. 3. che contiene sali solubili in quantità tale da
e abbondanza in questo modo, cioè che la zolla ovvero ghiova non sia bianca e
ovvero ghiova non sia bianca e nuda e che non sia magro sabbione, senza mischiamento
, senza mischiamento di terreno, e che non sia solo creta, né magre e
, e del nitroso e salso / terreno che alle pecore sopponsi / nelle invernali case
salsa e infeconda. 4. che ha sapore salato (un cibo);
né verde né rosso; e conviene che. ll'odore no. ssia acietoso,
stamane / mangiai troppo persciutto, oltre che troppo / salsa era la minestra. romoti
sono alcuni cosi assuefatti al sapor salso che non san mangiar cosa alcuna senza gran
frachetta, 584: il companatico, che si dèe provedere ad uno essercito il qual
, 4-380: ci è poi odore statico che quasi vela lo spirito e pontìco che
che quasi vela lo spirito e pontìco che lo penetra alquanto et acetoso che lo
e pontìco che lo penetra alquanto et acetoso che lo punge e dolce che l'agguaglia
et acetoso che lo punge e dolce che l'agguaglia e salso et amaro che lo
dolce che l'agguaglia e salso et amaro che lo stringono. giuseppe di santa maria
vi è... uno stagno che produce pesci salsissimi. metastasio, 1-ii-49:
1-ii-49: egli, dal salso umor che bevve oppresso, / morto parea. cuoco
del gusto, chiamiamo 'acerbo'tutto ciò che lacera violentemente la lingua; se la villica
lo chiamiam 'salso'; 'acre'è tutto ciò che troppo in dentro la penetra. ungaretti
un po'salso e buio: il sapore che s'addice alle carni aromatiche.
m. adriani, 3-4-102: parrà che l'amaro sia differente dal salso nell'
la chitarra, xxxv-ii-429: di luglio vò che sia cotal brigata / en arestano,
porta, 2-3: gustate la lingua che è melata e suave; uditene il parlare
è melata e suave; uditene il parlare che è pieno di salsi scherzi e di
carducci, iii-19-385: ci fu chi stampò che io non avevo fatto l'italia (
(e fu lepidezza poco salsa) e che né pure avevo inventato la storia d'
non altro è in lui [cicerone] che il ridicolo e il salso senza ombra
quell'affettuoso e di quello sprezzato senza che non può stare il grazioso. 6
qual de lui poi dice / cosa che li mesdice, / dicei l'om:
di salso ingenio. 7. che denota astuzia, sagacia (un'azione)
alfieri, xrv-1-59: sento con gran piacere che innestiate il vaiuolo ai vostri ragazzi,
una faccia campagnola e un umor salso che le conferisce il rossore di una giovinetta
ferro non sarìa al proposito nei pezzi che s'hanno da adoperare in mare,
venezia non v'ha ippo- crate alcuno che liberar mi possa, finché vivo. milizia
vffl-12: le migliori pietre si stimano quelle che hanno forza da resistere al carico soprapposto
forza da resistere al carico soprapposto, che non si fendono per l'azione del
il sapore di salso, quello stesso che insiste nelle calli, sui canali e
, 6-52: l'odore di salso che veniva con la brezza, mescolandosi al
brezza, mescolandosi al profumo delle ginestre che fiorivano sul costone franato della collina,
g. arduino, 126: questo sì che è il vero sale delle nostre acidule
(plur. m. -et). che contiene cloruro, bromuro e ioduro di
. mia virtù sicura delle acque salso-bromo-iodiche che non sono sostituibili né comparabili ed il
(plur. m. -ci). che contiene cloruro e ioduro di sodio (
della sua signora e dei grandi benefici che ella ritraeva da quei bagni salso-iodici.
la 'soda'o 'alleali minerale'... che si ottiene con bruciar queste ed altre
lungi dal mare, pure si osserva che, anche nei terreni impregnati di sai
. salsóso, agg. che presenta segni di eritema cu
. dal d. e. i. che la attesta in redi.
salsosolfatoalcalino, agg. chim. che contiene cloruro e solfato di iodio (
sabia con la salsùgine et altre demostrazioni che il mare gli fusse alcuna volta. dolce
dotti è annoverato fra le pietre, ancora che pietra non sia... è
tanta diversità in così vicino luogo, trovai che la salsùggine del picciolo rivo non procedea
picciolo rivo non procedea dalle acque sue che fossero tali, ma da una picciola vena
le più pregiate sono quelle di montecchio che giovano agli asmatici ed a coloro che
che giovano agli asmatici ed a coloro che sono attaccati di lue venerea e di
giuliani, i-322: in volterra, che la voce salsùggine vien di continuo nel
continuo nel discorso famigliare, stante le saline che si trovano colà presso, sì la
traggono anche a significare il nuovo male che al presente offende le viti.
spesa. targioni tozzetti, 12-5-112: certo che elle amano il terreno salsugginoso, non
dei fiumi perduti. 2. che contiene in eccesso sali (un umore corporeo
tutti quei dolori e que'penosissimi sintomi che succedon ne'corpi tormentati da copiose e
: dice e'pure doversi corregger que'mestrui che sono sierosi o pieni di pellicine o
sàlsulo, agg. disus. che contiene piccole quan tità di
salsume del mare si è inperciò che tuttavia il sole e lo calore
l'altro lato / igonoa città, che nel salsume / del mar pelago
'sausumi'have questi membri: oglio che si vende a minuto paga..
: ser pace disse a masetto ciò che avesse a provvedere per l'altra mattina di
[navi] rinviliò talmente la vittovaglia che quasi i prezzi di tutte le cose scemarono
519: l'aver mandato a quei che vendono pepe, cannella, salsumi, venti
subito chiese acqua per bere: « acciò che io spenga alquanto questo salsume ».
salsume ». romoli, 284: quegli che gli servano [i capperi],
in acqua calda salata, e asciutti che sono, gli mettono ne'barili, mettendo
corta », disse il dottore, che era in perfetto abito nero.
, i-93: come grilli o saltabecche / che dio ci fuardi dalle lor cilecche.
base delle ali chiti- nose, credendo che spiccasse il volo - salto.
. di saltabeccare), agg. che saltella, che si muove con piccoli balzi
), agg. che saltella, che si muove con piccoli balzi. -anche
arrivare alle cento legioni di diavoli saltabeccanti che vi seppe scemere la negromantica immaginazione del
. moravia, i-489: il corpo che nei movimenti era sempre sgraziato e saltabeccante
la sua armonia. 2. che soffia con raffiche discontinue. bacchelli,
raggiratisi e saltabeccato, accennano i sonatori che suonino a raccolta. nanea, 2-18:
: tacemmo allora: anche ginio, che si stringeva tra le mani un piede
a ogni giunto, fa tal rumore che li assorda. -muoversi rapidamente sulla tastiera
nell'una or nell'altra, / secondo che lor me'veniva, avendo / sol
, 5-155: non so formare un attributo che abbracci nel suo significato tutte quelle qualità
e a urlare e a stridire in guisa che se imperversato fosse. boterò, 121
il bel colpo c'aveva fatto, mentre che il cane dolorosamente gridava, aggiunse un
cane dolorosamente gridava, aggiunse un uomo che andava a cavallo, il qual cavallo
il qual cavallo, sentendosi l'altro dietro che saltava, gli tirò un calcio e
calcio e gli ruppe una gamba, sì che restò egli anche così dolente, come
d. bartoli, 8-65: il correre che faceva saltabellando e schiamazzando a quella maniera
quale si deva più in questa che nell'altre parti saltabellare. = deriv
de'cani scrisse il cacciator senofonte, che a volerli sani e vivaci, e'si
, ma più co mune che saltabecca. e. cecchi, 8-133:
offre una saltacavalla al suo cagnolino che gli si struscia smanioso alle gambe.
: « date la colpa alla nimica mia che mi fa star ch'io non potrei
per la barca, mi andava dicendo che io ero padrone di non crederci,
così attosi, scomposti e sgan- gheratacci che sono un nabisso. = deriv
cellini, 1-64-158: lui ci diceva che aua di quelli, che gli egli si
lui ci diceva che aua di quelli, che gli egli si fu accorto che messer lo
quelli, che gli egli si fu accorto che messer lo maestro v'era, così co
saltachiappa (con valore aggett.): che si appoggia sulle natiche (una giacca
saltachiudènde, agg. invar. region. che traligna più o meno astutamente e di
condizione. faldella, 9-264: o che vogliono di più questi grattacarte e fiaccabulloni
quel po'po'di roba sulla coscienza che l'arciprete 'saltachiudende 'poteva muovere rimprovero
quel po'po'di roba sulla coscienza che 1'arciprete 'saltachiudende'poteva muovere rimprovero al
un ragazzo o anche una persona adulta che tiene un comportamento irregolare, soprattutto in
spa ventata / veloce sì che pare spiritata. = comp. dall'
mescolanza [di versi come prosa] che qualunque li sa ben fare (con sopportazione
fare (con sopportazione ai tanti salta-in-panca che vanno attorno), si può chiamar
. c. malespini, ii-93-296: avenga che messer iacopo coppa, medico modanese,
modanese, fusse salta in panco e che comparesse ordinariamente nelle piazze con un gran
'saltaleone': filo sottile d'ottone, che per lo più si usa per far
increspatura fosse a modo; syera stempiato senza che un pelolino spuntasse furtivo in quel campo
il gobbetto, appena letta la lettera che gli avevo passato, e saltava sulla sedia
saltaleone (con valore aggett.): che scatta con movimenti imprevedibili (un insetto
mentale. pea, 7-99: immagino che il sonno... abbia smontato le
... abbia smontato le molle che fanno elastiche le giunture più grosse, e
preme con un dito la noce del collo che risponde come un saltaleone, percuote ambo
modo di un diavolo di saltaleone senza che il suo avvocato fosse a tempo di reggerlo
. invar. tipo di taglio che si effettua sugli alberi cedui consistente nell'
forza di gambe. 3. persona che tiene un comportamento scapestrato soprattutto in ambito
scapestrato soprattutto in ambito sessuale (o che compie frequenti furterelli). =
piombo o di altro materiale pesante, che assume sempre una posizione verticale quando viene
con un piombino all'altra estremità, che, lanciato in aria, ricade compiendo
e con una penna nella superiore, che, tirato all'aria, resta sempre ritto
all'aria, resta sempre ritto dalla parte che gravita. g. g. belli
in tensione e oggi di una molla che, scattando, lo fa saltare.
.]: 'saltamartino': trastullo fanciullesco che si fa con un mezzo guscio di noce
un poco di cera o pece, che vel tiene appiccato qualche momento, dopo
tiene appiccato qualche momento, dopo di che il fuscello si stacca, e, scattando
-per estens. bambino irrequieto, vivace, che corre e salta continuamente. panzini
: 'saltamartino': dicesi anche di bimbo che mai non sta fermo, che ha l'
bimbo che mai non sta fermo, che ha l'argento vivo addosso.
-figur. persona sventata, leggera, che facilmente cambia idea o gusti o anche
26-210: -come è egli primavera di colui che ne fa? -ne lo omasi di
medaglie e di catene. -in che modo state? -nel restarsi in camiscia,
ai piedi e con la testa leggiera più che la paglia. buonarroti il giovane,
saltamartino di mio marito, ma sa che coraggio ha avuto? di mandarmi un
-scatto d'un saltamartino: evento casuale che sconvolge la vita, una situazione.
pezzo di artiglieria leggera lungo 15 calibri che lanciava un proietto di 4 libbre.
, ma di peso per la palla grossa che portano al oppio defl'ordinario e
sagro, ma con questa comodità di più che, avendo le ruote molto alte,
l'asse a piacimento del bombardiere, sì che dopo il primo colpo, rivoltando la
ogni movimento fatto da la forza conviene che facci tal corso quanto è la proporzione della
la proporzione della cosa mossa con quella che muove; e s'efla [l'acqua
.. salviati, 9-79: eccovi che proprie sono dell'eroico e celebrate da
e favole e varianze e saltamenti di che ed egli si vanta e compiacesi e
invar. persona neghittosa, pigra, che attende passivamente che le situazioni o gli
neghittosa, pigra, che attende passivamente che le situazioni o gli eventi si verifichino
.]: 'saltamindosso': a chi vuol che la roba gli venga alle mani senza
semplice, corto, dimesso, striminzito che si indossa dal capo. - anche:
; e la cappa di cielo tornò che non arebbe coperto un ciel d'un piccolo
cappa da barone si convertì in un mantellino che parea un saltamindosso. a. politi
'saltamindosso': abito oggi da contadino, che si veste pel capo. nuovo modo
saturnino, vestito di un logoro saltamindosso che ridendogli da ogni banda presentava un bizzarro
.]: 'saltamindosso': a chi vuol che la roba gli venga alle mani
, un pezzo di granatiere. « che spalle da cariatide! », pensò ne-
plur. anche saltimontóni). salto che compie il cavallo per disarcionare il cavaliere
più pazza, la più ostinata disfida che si vedesse mai tra cavaliere e cavallo
terra! / è l'ultima zavorra che getterò per salire / e per giocare
.]: 'saltanseccia': sorta d'uccelletto che sta spesso tra le stoppie.
... par proprio un narciso / che se stessa rimira... i
pres. di saltare), agg. che si muove compiendo salti; balzante.
balzante. marino, 7-144: pria che gli occhi apra al sol, le labra
: capretto. 2. che si muove ballando. ovidio volgar.
argento, gli gittò alle spulcellate saltanti, che, lasciatisi cader i cembali, s'
saltante: nella danza, tipo di passo che si effettuava sollevando il piede da terra
il lodato scrittore a considerare i passi che entrano nel ballo nobile. egli ne numera
saltante, gittato. 3. che discende formando una cascata (l'acqua)
aura serena. pisanelli, 175: al che avendo risguardo i poeti e agli infiniti
.. saltante. 4. che batte per l'emozione (il cuore)
, 2-119: ogni orecchio risente non so che brillo più vivace nell'udir queste voci
'plàudite, concédimus'..., che udendo queste altre: 'expécto, prosérpo.
saltanti, balzanti. 7. che emerge con vivacità e realismo in una
saltanti su nella vita, non può stare che il gran meneghino carlo porta.
porta. 8. ant. che compie un assalto, un'incursione.
oltre ad arderli. 9. che si trasferisce continuamente da un luogo a
., vi-312: chi crede a colui che non ha nido e volgesi dovunque oscurarne
iii-134: alcuni filosofi... affermano che le chiamate da noi stelle saltanti non
. buonarroti il giovane, 9-67: or che diversi segni e imagin nuove / par
diversi segni e imagin nuove / par che nascano in cielo, hacci chi legga
parlassero, per quei primi giorni, che adesso non mi ricordo quanti sieno quelli che
che adesso non mi ricordo quanti sieno quelli che indugia a vedersi il punto saltante,
dell'uomo, e da quel sanguigno punto che si vede nel torlo dell'uovo,
di là, cercava d'afferrare quel che sentiva nell'aria, brillava e sfaccettava
. 2. persona vivace, che non sta mai ferma. piovene,
gambe gionte / salta mantenente, / che fra gente -caunoscente / col bradir s'aita
1-352: molti de'più valenti, che voleano saltare nelle galere nemiche, cadeano
. c. garzoni, lii-12-418: quelli che camminano alla parte destra del gran-signore sono
causa di voltargli le spalle, in caso che fossero astretti di adoperar l'arco.
del gran-signore, quasi sempre saltando, che rendono vista veramente maravigliosa. sassetti,
pel traverso ha una stanga posta in modo che non si può saltarvi sopra né passarvi
, 121: dobbiamo saltare: il montanaro che per non saltare faceva il giro!
: qui., il colore / che resiste è del topo che ha saltato /
colore / che resiste è del topo che ha saltato / tra i giunchi.
: io non niego... che nella mia gioventudine, la quale ho trapassata
abbia apparato d'armeggiare con esso loro e che io non mi sia essercitato in saltare
s'aggiri saltando per tonde, tanto che percuota in qualche scoglio nascosto sotto l'
. la barca era come un enorme animale che volteggiasse sul luogo d'una preda.
, ove prima la sua santità mi pareva che fussi assai quietata. aretino, v-1-307
per la sua novità han fatto saltar me che sono uomo, non pur la perina
sono uomo, non pur la perina che è donna e del loro uficio dèe servirsi
. lancia, 3-9: sovente avviene che il cuor salta e si rimuove;
/ sì tutto di letizia si riempie / che per dolcezza il cuor gli salta fuore
! -io? le tue sorelle, quella che fosti, il tuo passato che ti
quella che fosti, il tuo passato che ti si sommuove tutto dentro e ti fa
ix-153: mi venne una tale paura che il cuore mi saltava in petto.
s'asaute. jacopone, 33-10: amor che non è forte, mortai ha enfermetate
, peio en prosperitate / tipocrete mostranze che for per le contrate, 7 mustravan
non muove i piedi, fa'ragione che salti; e se è barbara di parlare
atti distinti e particolari, onde leggiamo che a roma i sacerdoti sali saltavano in
: apprese a saltar con tal leggiadria che, quando danza sul suolo, rassembra
danza sul suolo, rassembra un astro che caroli nei cielo. g. b.
si mise a suonare certa arietta montanina che pizzicava le gambe, e le ragazze incominciarono
del sollazzo... ti so dire che se ora avessi la mia morosa la
ora avessi la mia morosa la sandra che le farre'fare più di quattordici balli
dalle parole di aristotele in questo luogo che l'arte del cetarizare o del sonar flauti
accioché i convitati stiano piu allegri, ancor che le vivande siano roze e semplici,
. algarotti, 9-21 [1755]: che cosa è finalmente uesto nostro ballo
così per- uta? lasciando stare che non fa mai parte del dramma,
del dramma, esso non è altro che una monotonia perpetua di pochissimi passi e
fino allo sfinimento, un saltar disonesto che non dovrebbe mai aver tappiauso delle persone
. petrarca, ii-1-143: quella greca che saltò nel mare / per morir netta
degli sproni ne'fianchi ad un cavai turco che sotto aveva, nel corrente e vorticoso
numero di gentiluomini e di quelli istessi che sono stati maggiori e più svicerati servitori
maggiori e più svicerati servitori del re, che restano malissimo soddisfatti, i quali,
rimettersi; e dissero al signor piero che, come lui saltava in campagna, che
che, come lui saltava in campagna, che molti italiani lo volevano venire a servire
lo volevano venire a servire, atteso che in campo non correvano le paghe.
14-183: viva il vostro felice talento che ha già incamminati così bene i due spiritosi
sassetti, 160: non bisogna mai aspettare che l'abbassi del primo pregio che si
aspettare che l'abbassi del primo pregio che si rompe, perché, se pure ella
savio e temperato dell'amore; infino che contese ad altre cose, non si
esse. fontano, 224: dubitamo che... el signor roberto non saltasse
di qui saltò a lucca, dicendo che l'era ricca terra e che l'era
dicendo che l'era ricca terra e che l'era un boccone da ghiotti.
malatesta, 274: carlo mio figlio, che sua compagnia e lui tutta la notte
el resto forno feriti e presi in modo che non ne scampò nisuno. crudeli,
vitaiolo provvisto di tutti i crismi, che salta da un convegno galante all'altro
; e levando gli occhi mi accorsi che il sole era già calato e si faceva
. panzini, ii-642: saltava via che pareva il vento. -muoversi continuamente
cogliendo fioretti e gettandoli dietro le lucciole che vernano aleggiando. leopardi, 25-26: i
: al blando / tuo rezzo verde che il villino ombrava, / vedesti i bimbi
le natiche; e tanto dentro soffiò che la nina rinvenne e sana e salva saltò
in piedi a tutti i segni d'arme che si davano e ad ogni minimo strepito
e ad ogni minimo strepito o romore che si sentiva. galileo, 5-195:
5-195: voi, messer ariosto, fate che al primo suon di corno mandricardo salti
. tassoni, n-18: non vedi che costor t'han conosciuto / che per
non vedi che costor t'han conosciuto / che per tema tu fai de l'ammalato
i-63: si svegliava di soprassalto prima che fosse giorno e saltava dal letto quasi gli
, 9-175: si arguisce il tipo che doveva più piacergli: e cioè giovine,
, canterina, ignorantella di tutto quel che non si riferisce all'azienda domestica,
(ii-200): al romore di lei che gridava: « aita, aita!
1-10: al fischio poi del treno che vuol ripartire, tutti raddoppiano le gentilezze
ero vivo e di saltare su un tranvai che passava a poca distanza.
). pigafetta, 4-80: inanzi che arivassemo a la riva con li bateli
molti uomini bene armati in una nave nemica che si abbordò e si afferrò e che
che si abbordò e si afferrò e che si vuol prendere d'assalto.
», e dopo alcune righe capisci che si tratta del peperone rosso, e
peperone rosso, e « sei tu che salti di meno ogni anno che passa!
sei tu che salti di meno ogni anno che passa! », dice la zia
maestro sanguigno, 101: se abizogniasse, che non credo che a. cciò ti
: se abizogniasse, che non credo che a. cciò ti conducili, saltrebbe,
, contra te ferociemente con tanto podere che al primo salto per sua degnità d'onore
dandole de le busse dal miglior senno che avesse. fr. serafini, 362:
, 1-34: credeva... che io volessi saltarle addosso e colpirla?
p. leopardi, 70: il che fa che io invece di sgridarti, ti
. leopardi, 70: il che fa che io invece di sgridarti, ti salti
dove non c'erano altre vie d'uscita che la discoleria, la cattiveria, la
pospose più di tre ore, in modo che li medici iudi- cono esser stata effimera
medici iudi- cono esser stata effimera e che non dovesse più tornar la febre:
i vermi, 'reverenter', e anzi bisogna che le compri la polvere. cinelli,
,... « è più veccia che grano. da ultimo poi gli è
, egli salta a dire prima ciò che gli fu fatto dopo. pavese, 10-74
. caino, xcii-ii-323: conviene che con chiara e con non vacillante vista
: voi vedrete un ometto mezzo guercio che, cercando di nascondersi sotto la falda abbassata
piantati, per servire da combustibile prima che i tedeschi li asportassero. -fuoriuscire con
, xii-55: vidi rita, con gesti che testimoniavano una vecchia abitudine, togliere dal
salterà per la padella, sarà segno che il vino è mescolato con acqua.
varia natura i sali, perché quelli che sono ben ristretti e densi saltano al
. lavorar alle mine di quelle fortezze che si devono demolire e farle saltar al
i-404: era la polveriera eli sant'osvaldo che saltava in ana. fenoglio, 5-i-683
mura del baloardo; ma i veneti, che accudiscono a tutto con vigilanza indefessa,
entusiasta nostro, brown, mi scrive che non so quale giornale americano ha portato
giornale americano ha portato fuori l'accusa che volevamo far saltare il vaticano. d'
far saltare il porto, nel caso che le necessità della resistenza richiedano questa misura
, iv-i 1-183: ci ha informati che niente di nuovo è accaduto in sorrento,
niente di nuovo è accaduto in sorrento, che i tedeschi non ancora vi sono giunti
, ii-459: badino, signori ufficiali, che fra tre minuti questa nave salta.
). bocchelli, 2-i-562: dicono che sostenesse che romolo, in riva alla
bocchelli, 2-i-562: dicono che sostenesse che romolo, in riva alla palude,
era questo rumore assordante di esplosioni continue che ti facevano saltare i timpani.
consigliere e mi fu detto per ischerzo che una combriccola di malcontenti, che riuscì proprio
ischerzo che una combriccola di malcontenti, che riuscì proprio una favola, mi voleva
18-xii-1984], 20: dopo le contestazioni che avevano fatto saltare, venerdì, la
serviva più a capire quasi niente di quel che stava succedendo nel mondo e anche tra
mondo e anche tra noi. era inevitabile che saltasse in aria. arpino, 13-26
, 37: dice salomone: sia uno che die e notte vegghi e sopra le
di quella in quell'altra, tanto che gli conviene ritrovare il principio, cioè dio
dio. boccaccio, v-201: mentre che noi così ragionando andavamo, accadde,
andavamo, accadde, come talvolta avviene che l'uomo d'uno ragionamento salta in
uno ragionamento salta in un altro, che noi, il primo lasciato, in sul
mes- ser luigi mi cominciò a dire che aveva letto questa settimana passata quasi tutto
senza passare il danubio, parendomi conveniente che una fiumara sì fatta, cioè la maggiore
nascosa come l'hanno lasciata i monaci che di quei tempi scrivono le istorie,
, non vi è cosa per mio credere che ci faccia più onore e ci conservi
ci conservi più grati nelle buone compagnie che l'essere universali e pavere la manica piena
guerra, della clemenza di clinton, che mai non aveva fatto porre a morte alcuno
fatto porre a morte alcuno di coloro che le leggi della guerra violato avevano.
: intorno a questo personaggio bisogna assolutamente che noi spendiamo quattro parole: chi non
prestato più fede a me di quello che io dicevo della buona mente di cesare e
. savino... al tempo che serviva i franzesi aveva fatti molti assassina-
dono... al poeta d'occasione che fu il primo saba succede sempre più
le direzioni. ogni volta mi pare che abbia per le mani un mestiere nuovo e
sosteneva, col suo astratto rigore, che i popoli possono 'saltare'da un livello b
g. c. croce, 54: che pazzia è questa che gli è saltata nel
croce, 54: che pazzia è questa che gli è saltata nel capo? loredano
, 1-ix-9: sono ben due ore che io vado raccapezzando quel poco che ho
ore che io vado raccapezzando quel poco che ho mai saputo in tal materia per diciferare
deh'awenire, per le sue sostanze che se n'andavan, di giorno in
450: il più buffo si era che al vecchio sandracca saltava talvolta il ticchio
quale soggetto avessi escogitato: ricordo soltanto che era un dramma cruento e che la parte
soltanto che era un dramma cruento e che la parte del protagonista l'avrei dovuta
, 8-531: chi le ha detto che ho ricevuto una lettera per lei? lei
tra le mie carte; trova una busta che non le appartiene e subito le salta
e subito le salta in capo non so che cosa. slataper, 2-301: cara
cara amica, per l'amor di dio che ti salta in testa di leggere sighele
uomini più inutili, seccanti e falsi che io conosca. lascia stare. 14
. in, su, forma un'espressione che sostanzialmente equivale al verbo che corrisponde al
un'espressione che sostanzialmente equivale al verbo che corrisponde al
temporalemente per lo cavallo possiamo intendere ciascuno che per grandezza di stato temporale salta in
sacchetto suo son troppo intento / e che quasi del mio perdo la traccia,