riesca più comoda all'uso, è bene che la rosa dei venti sia affissa all'
venti sia affissa all'ago magnetico in guisa che il diametro, il quale passa per
egli era appena rassicurato da cotesto lato che il turbine saltò due quadranti intieri della
rosa dei venti, dove non bazzicavano che i carrettieri, e la domenica tutte
. rebora, 3-i-331: sento che l'amore ha liberato la tua rosa dei
stessi di york e di lancaster, che si combatterono dal 1455 al 1485 nella
sono state molte guerre, e specialmente quelle che ebbero origine dai figliuoli di edoardo iv
prole mascolina del re edoardo iv, che era della rosa bianca, la quale allora
natura umana si lascia strascinare da ciò che riscalda le menti e serve alle mille
l'occasione. jahier, 265: reduce che arriva al cancello della caserma ondoleggiando,
di pane abbrustolito. -con precisazioni che alludono alla sfumatura, alla tonalità.
di una vernice color rosa salmone, che sbiadivano salendo. parise, 5-126: il
ha carnagione rosea (una persona); che ha pelle rosata (una parte del
-per simil e al figur. che dà pensieri, sensazioni, fantasie piacevoli
, i-100: con la vecchia lanterna magica che faceva rimanere, come si vede ancora
e tu, capriccio, genietto rosa / che svolazzi con ali di farfalla / e
8-106: mi meraviglio... tanto che, a furia di connettere il marxismo
tutto il 'rigoletto', cioè un'opera che s'apre con la battuta « della mia
38. maglia rosa: quella del corridore che è primo nella classifica generale del giro
italia. -con metonimia: il corridore che, al termine di ciascuna tappa,
nel giro di francia, il corridore che è in testa alla classifica generale ha
melo largamente coltivata nell'italia settentrionale, che matura da novembre a marzo e i
in europa (4638 m), che costituisce un tratto dello spartiacque fra italia
è un incanto, con il lys che dal ghiacciaio del monte rosa limpido e tranquillo
avvelenamento mortale da ossido di carbonio, che conferisce alle vittime un colorito rosato.
una strage... i corpi, che avevano assunto la tipica colorazione rosa,
: narrazione di tono frivolo e leggero che racconta vicende amorose e passionali a lieto
moretti, i-938: qualcuno ha pur detto che il romanzo 'rosa'sta diventando qualcosa
, ritorna trionfante fa letteratura 'rosa', che si suppone letta da giovani donne sognanti
riposa. / e questa l'ora che ciò ch'era in cielo / di nubi
uso. era tanto comica e orribile che ne provai terrore. -in espressioni
ne provai terrore. -in espressioni che precisano intensità e tonalità di tale colore
colore assai disfatto, di quel colore che i setaioli fiorentini chiamavano rosa di gruogo
sua ultima mano di rosa molti anni prima che io nascessi. -il colore del
religione 'che non ha altro principio / che il rosa in cui nasce il sole /
cui nasce il sole / e altra fine che il rosa in cui muore'.
nel senso del nero o del terrore che nel senso del rosa o dell'edificante,
»], i: è facile che se uno ama il poliziesco faltro sia per
], 17: ormai è chiaro che questa parte dell'esercito non accetta un governo
quando avrà preso quel grado di colore che vorrai, lavala nell'acqua di fiume,
6-93: e finii per sognare non so che gelide primavere astrali, / guardando una
, / guardando una nuvola colore di rosa che si sfogliava in fondo al cielo.
o specchio d'asino altro non è che selenite di figura romboidale ed a croce
.. ma d'ingemmamenu molto grandi, che si sfaldano in lamine assai grosse,
e lasciate le spine stare: il che farete lasciando il cattivo uomo con la
lxxxvtii-ii-746: considera e misura e fa'che mai / tue voglie al giudicar non
rose', modo biblico: non attendere che a'piaceri. -credere di cogliere
dal marito tristo, soverchiatore, / che mi dà 'l pane col taglio del
ammogliato / nelle terre di leone; / che la moglie era vezzosa, / e
, 27 (460): non credeste che nella guerra sia tutto rose.
: gli dimandi un poco se le cose che il guerzoni lo zendrini e molti altri
vie fiorite, figliolo? quelle di tanti che stanno in alto le paiono, ma
stanno in alto le paiono, ma che sieno tutte rose non te lo
discorso, non dando peso a ciò che di spiacevole vi può essere dentro.
v.]: anche di un discorso che si teme possa riuscire spiacevole, in
in simil discorsi son assai più le spine che le rose. -rosa senza spina
quei peneli ha colpi cusì rari / che la pitura egregiamente onora. / stago per
ne incontriamo spesso nel mondo, esseri che sorvolano su tutto, che amano tutto,
mondo, esseri che sorvolano su tutto, che amano tutto, che spargono delle rose
su tutto, che amano tutto, che spargono delle rose su tutto. -stare
men belle, uscite di mano all'artista che pure un giorno li seppe creare,
, i-83: voglio, carissimo padre, che dolcemente ci inebriamo e bagniamo nel sangue
d azeglio, 7-ii-125: vedo proprio che mi vuoi bene, e mi vedi
e revocava imporporandosi le schidionate di tordi che si mangiavano nella sua città.
: quanto al verso, tutti sanno che le tradizionali misure si sono oggimài stemperate
una difformità di più libere clausole, che vanno... dal monosillabo alla bella
sistema della 'filza'o della schidionata che usavano i recensori dei grandi quotidiani.
iv-112: è un monumento... che... cominciato con una piramide
fra giordano, 3-287: credono le persone che sia alloro: fannone belli schedoni,
teglia è sul chiuso fornello, / che brontola brontola brontola. soffici, v-2-574:
dalla corda del tornello, colla cannuccia che vi si mette. 3
poi solo e travestito / a colei che 'l suo cor mette a schidóne.
buonarroti il giovane, 9-345: quel che ti ferì dolce quadrello, / chiamalo
chiamalo uno stidione: 7 lei, che dicesti arciera / dira'la stidioniera
dira'la stidioniera: / e te che ne portasti il cuor piagato, /
era nulla / verso il graffiar, che tal volta la schiena, / rimanea della
il marito,... sentendo che la tela avea cambiato patrone, ne fu
le parte pectorale denanci sonno più pilose che le parte de la schina de drieto
drieto. cieco, 9-47: rinaldo, che si sente appunto tocco / dove rotta
della pancia, poltrone? -piuttosto della schiena che e calamità del remo: ché,
, non ha ella paura d'altri che di vostro padre, a dirvi la verità
5-1-160: tutto questo ingraticolamento d'ossa che voi vedete che gira dal dinanzi al
questo ingraticolamento d'ossa che voi vedete che gira dal dinanzi al di dreto tutto
parini, 313: il poverin, che aveva poca lena, / rimase vinto
/ rimase vinto dalle gran stoccate / che gli passavan fino per la stiena.
della porta, 1-ii-100: dio voglia che non ti rompa la schena insieme con
burchiello, lxxxviii-ii-455: dissemi un cieco che gli disse un muto / che tu
cieco che gli disse un muto / che tu atterri un porco così bene / che
che tu atterri un porco così bene / che... /...
. bacchelli, 1-ii-60: ti scordi già che qui per ogni parola sbagliata paga il
267: io veggo nel segno di costui che lui molto v'ama, e per
v'ama, e per lo usare che fa con voi tutto si consuma per
] i due amanti un centinaio, / che smidollata si sentian la schiena; /
quel furfante, schena da bastonate, che deve fare il prologo? pascoli, 729
ma bene.. / se non che, povere schiene, / il difficile sta
. d'azeglio, 7-i-260: penso che se siamo arrivati o se arriveremo a
. ho il paragone sott'occhio dei giovani che si mettono a studiar il paese a
mettono a studiar il paese a milano e che per dir la verità non cavano un
cavano un ragno da un buco, ma che differenza di schiena! se la
marinar con l'arco de la schiena / che s'argomentin di campar lor legno
d'arena pieni a somiglianza et apparenza che fosser denari sopra la schiena loro posti
imbrigliare in più fateze de morsi, che andarla bene, essendo cavalcato per bone
padre in lettica, io m'assicuro che i vasi non si guasteranno nel condurli,
vasi non si guasteranno nel condurli, cosa che difficilmente mi sarebbe riuscita mandandoli per schiena
. ariosto, 1-iv-304: guata quei che comprano / qualche gallina grassa, qualche
. fiorio, 124: alcuni sono eziandio che adoprano sacelli fatti de la schena de
s'attacca un uncino legato a la fune che si tira. carena, 1-324:
è distinto in tre diverse qualità, che i cappellai chiamano schiena, fianchi e
sopra la schiena d'un colle, che a poco a poco s'innalza. milizia
sasso... è da credere che sapranno prendere un aspetto un po'più leggero
: quivi è l'appennino più basso che in tutto il resto della lunga schiena sua
, 6-113: scarsa lingua di terra che orla il mare, / chiude la schiena
alta, benché abbia una schiena più alta che tutta l'altra terra. soderini,
: nell'ultimo seno del mar adriatico, che si chiama oggi golfo di venezia,
, cii- ii-972: come è possibile che ne'tempi antichi, avanti e doppo
antichi, avanti e doppo plinio, che non si sapeva l'arte del navigar col
paruta, iii-388: pareva a questi che per schiena di mare si potesse con
ha fatto fabbricare un convento cosi grande, che non credo vi siano dieci edifici maggiori
due loggie con i due muri, che terminate le lor due schiene dieno adito
in un piccolo spazio tra due capanne che si voltavan, per dir così, la
215: trevi la città, che con iscena / d'aerei tetti la ventosa
tetti la ventosa cima / tien sì che a cerchio con l'estrema schiena / degli
i-6-26: nella stanza non si vedea altro che le muraglie, una sedia zoppa di
alquante dozzine di libri mezzi nudi, che in sulle schiene mostravano la colla e le
, 6-107: si vede i raggi che passano a qualche distanza piegare un poco
bracciolini, lvii-107: fammi la pala, che sull'ampia schiena, / porta la
e con un ferro d'a- vanti che guarda la faccia delle coltellate. gaiani,
le braccia e schiena di ferro, che facilmente troverà strada in quelle parti da
: queste genti son buone per ributtare coloro che venissero a caricare sopra qualche uno dei
11. marin. ciascuno dei tramezzi lignei che attraversano il fondo della barca e che
che attraversano il fondo della barca e che servono come punto di appoggio per le
que'pezzi di legno... che attraversano il fondo de'battelli e sopra i
. v.]: anco di lavori che tengono dell'intellettuale. erudizione acquistata a
quattro parole a mio modo e avvertirlo che si rimanga di andargli, ogni notte,
all'ingiù dal peso della nave affondata, che sotto acqua e piena d'acqua si
si colca a traverso..., che non che detta nave...
a traverso..., che non che detta nave... venga sollevata
per la pena, / rimena pur insin che fatto l'hai. firenzuola, 969
le schiene atte non hai, / che quivi sta la forza del sonare, /
e l'altro bianco e biondo, / che tutti due teneano un par di schiene
due teneano un par di schiene / che avean molto del largo e del profondo
frugoni, iv-7: ecco gli obelischi famosi che, intagliati di geroglifici astrusi, volumi
voluminose c'hann'altretanta schiena quanta quelli che facchinescamente le accumularono. algarotti, 1-v-64
dipoi tutto precisione e gagliardia ben mostra che non solo avea studiato egli medesimo gli
studiato egli medesimo gli antichi autori, ma che avea fatti suoi e convertiti in sangue
suoi e convertiti in sangue quelli tra loro che hanno più schiena e più nerbo.
muore là dentro: la s'immagini che dovrebbe passarvi quindici anni e n'ha già
que'cavalcaro oltre sì di vena / che nella schiera, ov'era messer piero,
schiera, ov'era messer piero, / che 'fiorentini avea seco alla schiena,
sacra e untuosa di san paolo / che mi spinge a questo passo.
amore sconveniente. verucci, 1-50: che vecchio matto è sto mio patron, ma
ma lassi pur far a mi, che ghe cavarò l'amor da la schena.
architrave ed è sempre una porticina bassa che costnnge a piegar la schiena per entrare
da'gialli / crin la via mostra che a la curia mena. bacchetti, i-iìi-364
, i-iìi-364: dirò col poeta, che non aveva ancora piegata la schiena e
né ai sorrisi delle regine: « che m'importa di preti e di tiranni?
sdegnosi e irriverenti, verso un invisibile padrone che ti comanda a far cosa sgradevole,
ti comanda a far cosa sgradevole, che ti costringe a masticarti il rifiuto d'
sono qui, piegate pure le schiene, che è tardi. -coltellata nella schiena
: non riterrìano l'uom mille catene / che non pensasse a trappolar la gente /
al muro, li starà molto bene che con un poco di agresto di messer
sig. donna clelia, e basta che si tratti del sesso più dilicato, acciocché
nannini _ buona schiena e sì gagliarde che, se si tira con esse un
gli occhi duri ed immobili, quasi che non si accorgesse nemmeno del nostro arrivo,
fisso lo sguardo all'ombra di regina che sui gradini si faceva tonda e ovale
, mareggia sulle schiene con gran pericolo che l'oratrice perda piede e ruzzoli e stramazzi
spalle. bacchetti, 13-46: quel che non vollero mai sopportare, fu la
duomo di cologna... non ammettevano che un tal prode si fosse piegato a
impegno. goldoni, vi-130: allor che una commedia si sprezza a voce piena
trovato lavoro ai settefrati, in un campo che do- vea ridursi a prato, dandoci
mise a lavorar di schiena, tanto che in quattro colpi si uscì dal cattivo
tommaseo, i-418: coglieva più verità che un critico di mestiere e di schiena
. cantari cavallereschi, 254: rotolando che avea la coppa piena, / andava
la quarta rincalzata della piena, avanti che l'alveo si trovasse scarso della prima
per l'altra parte, se non che al tempo di tramontare ritorna facendo schena
, lavoro di schiena: occupazione intellettuale che richiede applicazione continua più che intelligenza e
occupazione intellettuale che richiede applicazione continua più che intelligenza e creatività. de luca
de luca, 332: quindi segue che... degni del disprezzo e
. scannelli, i-xxix: quelli poi che scriveranno le vite potranno più solennemente diffondersi
puntuale inventario sia più fatica di schiena che di capo. g. gozzi
e studiare tutte le lingue tanto antiche che moderne. tarchetti, 6-i-232: erano severamente
di circostanza; quei lavori di schiena che si atteggiano a lavori di testa.
di pensieri ti vò fare scarco, / che non ti gravin piu sopra la schina
si percepisce la stessa sua faccia, il che forma il lume della gloria.
-lesto, tenero di schiena: che cede troppo facilmente ai desideri altrui;
, 5-174: corre a offerirle tutto quello che può... dal che non
quello che può... dal che non si può inferire e argumentare se non
poeta uomo valoroso, non è diffìcile che bene spesso or questo, or quell'
malaparte, 9-9: non eravamo assassini che andassero a 'pugnalare nella schiena'un popolo già
. caro, 12-ii-116: beato voi che ve n'andate a la vostra patria
e quell'altre anime vostre! e con che compagnia del patriarca grimani! con che
che compagnia del patriarca grimani! con che commodità e con che trattenimenti, in
patriarca grimani! con che commodità e con che trattenimenti, in poste in otto giorni
tiro indietro e vi lascio addosso il peso che vi rompe la schiena.
. malaparte, 7-247: è chiaro che, se la classe operaia polacca riuscirà
: dovrebbero essere meno alienati i contadini che coltivano i pomodori, anche rompendosi la
coccino con la riputazione loro; però che essendo già un reuccio di pochi 'fanois'ha
(i- 440): il marito che sentiva le pillole aver fatto buona operazione,
petto e nel viso la spruzzò d'altro che d'acqua alanfa. i. neri
2-14 (i-808): l'imperadore, che amava più che gli occhi suoi il
): l'imperadore, che amava più che gli occhi suoi il giovino e chiaramente
occhi suoi il giovino e chiaramente conosceva che ne lo steccato averebbe voltato le schiene
stabilire una schiera di uomini... che sia stata creata dal supremo fattore per
un dato ministero, mi pare più che altro uno spettacolo da bazar chinese.
lalli, 6-61: di nere liste che parean velluti / aveano la schienòtta ricamata
-schienùccia. bartolini, 20-273: fa'che la sua schienùccia le onde accarezzino,
. schienùccia. firenzuola, 969: che questi cotalon lo posson fare, /
fare, / ch'hanno schienacce, che alle volte ho visto / le campane
: due sedie dagli schinali scolpiti, che certo da lunghi anni avevan fatto parte
slataper, 1-99: qui nel treno che mi porta a san- t'ellero c'
a san- t'ellero c'è contadini che appena montati dormicchiano rovesciando la testa sullo
rosa. -marin. tavola trasversale che delimita lo spazio riservato al timoniere e
. d. bartoli, 28-33: che vi fa quel timone impemato e mobile
di un palischermo dalla banda di poppa che segrega la camera del medesimo dalla timoniera
buti, 1-647: finge [dante] che questo serpente avesse sei piedi quanto alla
potersi far uno col peccatore, sì che li due piedi dinanzi s'aggiunsono con
, infilzate nella miaolla e, oltre che insieme congiunte, entrando le inferiori prominenze
volgar., 9-8: il miglior cavallo che sia è quello il cui volto è
e acuto ed è ben traversato e che ha forti orecchi, lunghe chiome e
schienale dicono pure i macellai all'animella che è contenuta nelle vertebre medesime. viani,
: trovarono due navi di genovesi, che ritornavano dal mar maggiore, cariche di
di alessandro magno, fu il primo che cuocesse e in tavola ponesse il schenale
dello storione] se ne fanno gli schenali che sono salati e secchi al fumo.
, 3-230: eccoci nella villa lucia che si distende, odorosa di resina e pigra
, schienali i rena e rupicelle, che spuntano... fitte e commesse.
lunga oltre ad un braccio, tanto che ella gli avanzava sopra il cimiero.
una giubba, ciascuna delle due parti che, unite da una cucitura longitudinale, coprono
corso. 7. agg. che è proprio, che appartiene o si riferisce
7. agg. che è proprio, che appartiene o si riferisce alla schiena,
, lxvt-2-54: piglisi il lombolo di bove che sta sotto alle coste e sotto al
il quale è più tenero di quello che sta sopra le coste, che è tondo
quello che sta sopra le coste, che è tondo e s'adomanda lombolo schinale
volatori (tatti- lismo), sensibilità che sostituisce quella facciale (visiva uditiva)
. saccenti, 1-2-269: ora, che si ha da far? sicché il vezzoso
a pigliarne una schienata? / sa pur che il vostro lanzo valoroso / gli fece
arpino, 11-15: attenta invece alla schienata che ti daranno quei bei signori là dentro
quei bei signori là dentro, dalla vecchia che sembra giuda in pelliccia al tipo con
). baldini, 3-218: bisogna che lì attorno tu stia molto attento a
dannosa quella localizzata verso il ginocchio, che può causare disturbi funzionali fino a
acciacco. sacchetti, 121: veggio che 'l tornare è tardo, / ché,
gentiluomo male condizionato e settuagenario; quasi che manchino i gentiluomini e senatori più degni
. morosini, lll-14-319: il male è che non è sano e che non può
il male è che non è sano e che non può camminare, essendo travagliato dalla
si rivolse al padre girolamo florenzia senza che potesse fare alcuna breccia nell'animo del
, ma non già senza altre schienelle che mi truovo addosso, oltre a quella
quella degli anni e de la servitù, che sono peggiori di tutte.
savia, deritta e bella, / che matta o coppa o con altra sche-
(tose, stienutó), agg. che ha una schiena larga, muscolosa,
il poeta dice degli 'atleti'... che erano lottatori usati alla fatica, gagliardi
142: fa', stu puoi, che [il cane] sia ben fazionato,
, accendendo una perpetua guerra tra quelli che non volevano e non sapevano farsi fiorentini
farsi fiorentini così sul dizionario e quelli che si gloriavano d'essere volonterosi e schienuti
ramusio, cii-5-609: il frutto, che questo albero produce, è buono.
per cagione d'al- cune come schienze che hanno seco tossa attaccate. dalla croce
sono ineguali o contengono alcuna schiènza, che fuori del suo ordine presti alcun nocumento
, minutissima parti- cella di legno appuntita che si caccia nella pelle. 2
di battaglia e disposta in una formazione che dipende da speciali esigenze o scelte tattiche (
sua, vedemmo uno di questi vizi principali che fece otto schiere della sua gente e
insegna. compagni, 3-10: coloro che già erano entrati nella terra dubitarono esser traditi
di galoppo / lo cavalier di schiera che cavalchi, / e va per farsi
urtato improvvisamente in alcune schiere di ugonotti che da quella parte s'andavano rau- nando
tutti li mari, in tale modo che con aperta schiera elli con navi multo combattessero
v'è lippo e cantino, / che non temon che lor botte si spanda
lippo e cantino, / che non temon che lor botte si spanda, / ché
15-16: incontrammo d'anime una schiera / che venian lungo l'argine. leggenda di
, 37: alcuni di coloro, che v'erano al presente, videno una scierà
con gli ordini de gli angeli intorno che a schiera a schiera scendono in esso
scala seguita da una schiera di giovani sonatrici che portano strumenti e intavolature. calvino,
turba magna / di diversi animali / che non so ben dir quali, /
31-7: sì come schiera d'ape, che s'infiora / una fiata e una
panni, 345: ben mi sowien che, sendovi presente / una schiera di rane
, 8 (132): il cane che scorta una mandra di porci, corre
corre or qua or là a quei che si sbandano; ne addenta uno per
voglia, e sente tutti gli sguardi che s'avvicinano a lei come una schiera
più disposti in un certo ordine o che si muovono ordinatamente e ben allineati.
36: que'vermigli e bianchi fior, che 'n schiera / amor nel viso di
ride l'augurio della primavera / ai campi che la neve alta adeguò. bartolini,
villette a schiera: tipo di costruzione che consiste in una serie di nuclei abitativi
. 4. insieme di persone che, per interessi, mentalità, finalità
petrarca, 287-11: ma ben ti prego che 'n la terza spera / guitton saluti
sopra l'innesto del vaiuolo, operazione che dalla volgare schiera de'medici è tuttavia
schiera de'medici è tuttavia tanto combattuta, che il boerhave la commendò ne'suoi aforismi
e mi consolerebbe alfin, vedendo / che non son nella schiera de'furfanti. foscolo
rimanere sempre nella schiera de'grassi borghesi che serban la pancia a'fichi. gobetti,
. gobetti, 1-1-959: s'intende che il nostro ritratto riguarda i più eletti della
vera, / ché non soccorri quei che t'amò tanto, / ch'uscì per
ceca e volgar schiera / de quei che mai non han timor d'assalto / che
che mai non han timor d'assalto / che stolto è quel ch'in cosa mortai
(con valore aggett.): che appartiene a un gruppo che subentra a
.): che appartiene a un gruppo che subentra a un altro in una determinata
si assiste a una vigorosa ventata speculativa che porta i corsi al rialzo poi, mancando
pensieri, anche in contrasto fra loro, che affollano f'animo e la mente di
persona, di virtù o di vizi che la caratterizzano o possano provocarle un turbamento
cerco una schiera / di miei sospir, che sì secreta sia, / che non
, che sì secreta sia, / che non palesi mai la morte mia. bandello
17: e non fia anche alcun, che possa dire, / anzi adombrar la
dei sogni adduce / morfeo la schiera che mentir non sa, / un sogno
spinto in campo una schiera di verità che urtavano violentemente contro le idee tradizionali.
, è della schiera di que'mobili che sono disposti non meno alla quiete che al
mobili che sono disposti non meno alla quiete che al moto. bonarelli, 1-169:
algarotti, 1-el-155: ogni prova, che non ha forza di dimostrazione, non
uno in fuori, cioè manco, perciò che o tutti sono o mascolini o neutri
neutri latini, e per fuggir ogni confusione che vi potesse intervenire, non sarà fuori
ordine o declinazione si metteranno quei nomi che di lor natura sono della seconda,
subdivisione di quel membro, 'di favole che son vere e non verisimili'in quattro
, ne le quali si dicono molte cose che noi in parte abbiam riprovate, in
persone. bacchetti, 2-64: pareva che avesse fatto schiera di tutti i più
= dal provenz. esquiera, esqueira, che è dal fr. ant. eschiere
2-215: dalla porta della masseria che era al lato opposto dello schieramento
forza. calvino, 18: pareva che a vincere fossero i cristiani. di certo
di un'armata). l'angolo che lo schieramento (se rettilineo) fa con
. soldati, 2-381: voleva dire che, nel secondo tempo, invertendosi lo
]: 'trainer': allenatore, colui che provvede ad allenare la squadra. oggi molte
patto gentilom, in modo sornione e che falsificava il significato dello schieramento e dell'
in sempre maggiore quantità. o politiche che difendono una tesi, un'idea, uno
o morale. a'danni miei, che van crescendo a schiere. marmitta, 43
o per un'esercitazione in una formazione che risponde alle specifiche esigenze o scelte tattiche
giamboni, 10-46: li re e segnori che son venuti nell'oste per aiutarlo debbiano
piede ed a cavallo, / col seguito che avevan sì schierato / in tre luoghi
oliva, 124: persuase al principe che, licenziate le soldatesche a cui farebbe
dio degli eserciti, schierasse donzelle, che piegherebbono gli ebrei prima a perniciose intemperanze
ripulse, schierò gli altri quattro figliuoli che aveva in casa. verga, 8-436:
schierò dinanzi al letto marito e figliuoli che giravano intorno sguardi cupidi, ripetendo:
di procurare un marito alle sue tose che non segni sul suo bilancio passivo una
cu zarfigna, acqua di nessun conto che solamente di pioggia vi si raccoglie, e
questi furono schierati su la credenza pomposa, che nei cristalli diafani ostentava i rubini liquidi
. tommaseo, 15-448: mi rammento che per ispirarmi a far bene, nella
qui schierati tutti gli argomenti e motivi che indussero gli ambasciadori veneti a soscrivere il
o sia la mente nostra raziocinante, che, conosciuta la malizia di quell'atto,
, 1-82: non v'ha dubbio che, classificando i giudizi che noi possiamo schierarci
ha dubbio che, classificando i giudizi che noi possiamo schierarci innanzi al pensiero e
se schierassi qui cinquanta periodi per definire che cosa sia l'eroismo. 4
ciascuna de queste bandi nel- l'esser che bisogna che si schierino per schierar tutta la
queste bandi nel- l'esser che bisogna che si schierino per schierar tutta la legione
piazza, si erano schierate con più ardire che avvedimento le genti della republica. p
, st., 1-61: e'giovan che restati nel bosco erono, / vedendo
1-96: lungo la staccionata la gente, che è una compagnia e non un pubblico
. per contemplare la giogaia dei pirenei che da quel punto si schierano in tutta la
propria la causa di una delle parti che si confrontano in una contesa di carattere
da noi soli potete avere, quando che sia, realtà. cantoni, 283:
, 283: dov'è il liberale che oserebbe oggi di schierarsi col padre cesari
, come in tempo di guerra, che ciascuno alzi i colori per i quali
maggioranza e mi unii vilmente a coloro che urlavano « abbasso! alla porta!
. chiari, 2-ii-17: al racconto che mi tenne donna virginia, mi si
però voglion fare le schiere loro, da che veggono i loro nimici schierati.
stierati i cavalieri, e'fu presso che finita la guerra. conti di antichi
mente, e tanto el facto sostenne che li altri suoi cavalieri eschirati ed ordenatàmente
a becco a becco infino al venerdì che si celebra la festa di santo ioanni dicollato
ed ecco quelporribile masnada / col doganier che fa da caporale / tutta schierata in
, 30 (517): i ribaldi che avevan creduto di non andar che alla
ribaldi che avevan creduto di non andar che alla preda, vedendosi venire addosso gente
: sul ponte trovo i marinai schierati che mi presentano ìe armi. ah! era
svolta tutta la compagnia di busa schierata che gli ha presentato le armi scattando con
maestosa tacque spumanti per giugner al porto che l'at- tendea schierato di spettatori applaudenti
: ivi schierati videro que'volumi immortali che, non sottoposti al tarlo del tempo,
, sotto cui si apriva la scala che metteva in cantina. c. boito,
fiume, parve coprirsi della stessa patina che rende tristi e bui i quadri del
15-122: le montagne alle spalle, che delineano l'orizzonte, schierate, unite,
. savinio, 12-17: si vede che nelle ore in cui non scriveva le
galee, le tartane, le scorribiesse che arrivavano o parti vano da
, vll-415: trovò un ciabatti- nello che rattoppava una scarpaccia in più parti sdruccita
suo stanzolino di molte altre racciaba- tate che pendeano putenti di pegolata intorno. 3
pegolata intorno. 3. figur. che si profila minaccioso ai danni di qualcuno
4. figur. che prende o ha preso posizione a favore
contro il marito!.. uno scandalo che non s'è mai visto. bernari
4-135: attraverso queste parole ho saputo che voi siete schierato dalla parte di coloro che
che voi siete schierato dalla parte di coloro che vogliono l'ingiustizia. fenoglio, 1-i-1488
vocabolo) degli scavi bolognesi. y che è presente alla mente con chiarezza ed
, i primi principi e le massime generali che tutte stanno schierate davanti alla mente.
mente. algarotti, 1-iv-21: il che non si può ottenere, se non hai
r. longhi, 124: è probabile che dal tracciato della mostra sia emersa.
emersa... una schieratura di valori che, mentre s'inseriscono a buon diritto
certe persistenze di aspetti e preferenze poetiche che sarà ormai ingiusto chiamare altrimenti che 'lombarde'.
poetiche che sarà ormai ingiusto chiamare altrimenti che 'lombarde'. = nome d'azione da
. tanaglia, 2-597: a fin che [il male] non sia più penetrabile
taccio le falde di pendice incolta, / che 'l tagliente badil discuoia e scherca
. -per estens.: miscredente, che non crede in nulla, tanto meno
« tu mi faresti rinnegare la fé, che quello schericato traditore faccia simil cosa a
di quel- taltro prete schericato, / che a roma in casa un matto è
avventurato. aretino, xxvi-3-17: se non che 'l braccio tenuto mi fue / da
pretaccio ribaldo schericato, vedi, vedi che io ti ci ho pur giunto, can
date loco alla fé di macometto, / che vi gastihi de'vostri peccati. c
c. scalini, 1-89: va', che ti possi accare il collo al primo
possi accare il collo al primo passo che fai, frate schericato. contile,
ii-27: prete schericato, puoi negare adesso che tu non sia un traditore? vedi
tu non sia un traditore? vedi che ti ho colto! imhriani, 4-1:
perché avevo adoperato, in non so che versucciacci, 'fame'plurale di 'fama'.
qua, vendesi cotesto cassone? a che pregio si dà? ». l'altro
poesia senza chierica: anzi... che neanco tale l'ama di uomini chiericati
, 2-64 (414): dica quel che la spese nel diamante grande, punta
chi te vego cossi morir! / che no posso e mori per ti? /
deo padre omnipoente, feme questa grazia vu che me done le meo filio san e
done le meo filio san e salvo om che vu me lasse sego insema morire,
me lasse sego insema morire, perzò che senza lu no poreve vive e di-
delle virtù devote e del rigore religioso che si suppongono propri dei teatini.
alcuni fautori delli buoni padri qui, che fecero l'ufficio di mandar le lettere.
con sincera adesione e coscienza di ciò che si compie, del proprio comportamento,
niccolò del rosso, 1-173-14: quel piacer che mai no se departe / vien da
da veduta, cum page del core / che scotamente se vive d'amore. s
verità, non per timore della pena che seguita a colui che non ama e non
timore della pena che seguita a colui che non ama e non per rispetto dell'
per rispetto dell'utilità e del diletto che trova l'anima nell'amore, ma
e schiettamente affezionata e amorosa; tu che non hai speculato; tu che hai
; tu che non hai speculato; tu che hai amato e hai concesso all'amore
lii-1-282: mai si lasciò intendere schiettamente che animo avesse. lomazzi, 4-i-245: dirò
con ornamento di belle parole, persuadere che io sia quello che nel vero io
belle parole, persuadere che io sia quello che nel vero io non sono. oddi
le dico schiettamente il vero di quel che ella non ha ancor saputo, se bene
imperché: / schiverei quel spesso oibò / che quaggiù schivar si dè. chiari,
mai, perocché sono d'opinione infallibile che non abbiamo a rivederci mai più.
non vi voglio più per li piedi, che, sé per vendicarvi tradiste i miei
schiettissimamente il mio vero e immutabile parere che non nascondo a veruno, eccetto quella
eccetto quella del primo canto delfodissea', che ritoccata potrà passare, sono tutte cattive
abitassi soletto quella casa senza neppure una serva che scopasse i ragnateli. e. cecchi
. cecchi, 8-29: diciamo schiettamente che, in vari punti, cnosso somiglia ad
caterina da siena, 158: l'anima che è denudata dal corpo e gionta a
in qual classe d'uomini sembri a voi che debba esser posto quell'uomo in grazia
altre colonne della fede onde non intendiate che sieno schiettamente nove colonne anzi son nove
il quale narra quello scandalo schiettamente anzi che no, riferisce pur tutta a pietà cristiana
. ottimo, iii-193: noi conosciamo che con dio uomini risuscitarono: quelli uomini
risuscitarono: quelli uomini noi siamo certi che furono schiettamente uomini. gherardi, 2-i-33
a. nnoi non dimostra se non che l'uomini ischiettamente venerei per influenza del
: delle porti alcune n'ho viste che sono schiettamente quadre; alcune sono che
che sono schiettamente quadre; alcune sono che sono co tali archetti e tali cose che
che sono co tali archetti e tali cose che rompono il quadro: queste così schiette
piaceri del coipo... quegli che seguita eccessivamente i piaceri senza elezione..
. d. bartoli, 2-3-100: non che senza le mille gale che usano ad
2-3-100: non che senza le mille gale che usano ad abbellirsi, ma col capo
oscuro, e non schiettamente libero, che aveva servito più che rasoio e cesoie,
schiettamente libero, che aveva servito più che rasoio e cesoie, e di madre
rasoio e cesoie, e di madre che faceva la sartora ad una cantonata. r
notissima delle sto- riette di san bernardino che dal grande maestro traggono, più che
che dal grande maestro traggono, più che altro, una particolare qualità lattea della luce
e di grande resistenza, bisogna bene che la violenza sia estraordinaria e impetuosissima a atterrarla
, 5-224: oltra una infinità di voci che schiettamente sono aramee, noi ci abbiamo
proprietà del dire tanto ebraiche e tanto caldee che quelle genti stesse non le hanno maggiori
petrarca molte voci schiettamente latine ha usate che mai italiane non si sono fatte. ghislanzoni
riva del como d'oro non si vede che a tratti fuggitivi in mezzo alla confusione
tu t'incontri col segno di colui che fu uno tra i più grandi stilisti apparsi
: scriva a qualche suo amico, che gli mandi dal paese in cui abita qualche
inteso tal cosa: per me, àncora che poco apparato né di erudizione né di
signoria. tansillo, 2-312: ragion vorrìa che netto / d'ogn'immondizia avessi il
s. anatolia, lxii-2-i-149: si vede che il dessideri ha appreso nelle scuole di
« ho letto e imparato tanto da sostenere che i letterati non devono farsi scorgere dal
! d'annunzio, iv-1-764: sentì che la sua volontà era di nuovo abolita
tra la schiettezza e sincerità del sentimento che traspariva dalle sue parole e il carattere
così felici, massime dopo giorni di pioggia che ogni cosa, campagne, colline,
una forza e una schiettezza di colore, che pare dipinto. -proprietà o purezza
qui il padre mauro ricci scolopio, che vuol dire delle scuole pie, ha dialoghizzato
tanta schiettezza di corteggio e di abito che somigliava una dama privata. bisaccioni,
. d'una specie di gentil faccendiera che andava e veniva e che, alla
di gentil faccendiera che andava e veniva e che, alla schiettezza e discrezione d'ogni
non si può di gran lunga dire che sia quella sobrietà e precisione e semplicità
in muratori, cxiv-46-228]: ad alcuni che li han veduti [gli atlanti]
schiettezza di quel gran perlone, / fa che stimata eli'è senza misura e senza
agg. (superi, schiettissimo). che presenta e conserva le proprietà e le
le proprietà e le caratteristiche originarie; che si presenta allo stato naturale; inalterato.
schieto di capra perché l'è migliore che l'altro onze 4. anonimo veneziano
di vergiuso e aqua freda e sale tanto che basta. bisticci, 1-ii-74: nutricavasi
e pollo sopra un tetto, vedrai che immediate comincerà a germinare le fronzute erbe
a me vie più interdetto, / che 'l tosco costì a inviti si tracanna,
manderò della schietta e della più potente che mai vi sia. r.
, « si ha un litro schietto che si può allungare, mentre chi dà un
, mentre chi dà un fiasco succede che lo dia già allungato ». -integro
la persona quella delicatezza de le carni che era usa d'avere, ché adesso
mi paiono a toccarle carne d'oca, che prima ras- sembravano schietto avorio. muzio
eguali, / lucide, orientali, / che di stupor pensando mi scoloro. a
tutto ciò s s che venezia ha dismesso di far la moneta picciola
altre simili, non per ciò vitupero che per le monete picciole... si
come un brivido il suo labbro superiore che si sollevava sui suoi denti schietti con
le mura e 'l tetto non furono altro che canne da ingraticciarsi intorno all'ossatura delle
12 settiere l'anno di mescolo, che vale sempre tre ventesimi meno del grano
le paglie de'legumi son necessarie, sendo che l'orzo schietto o la fava franta
. p p 2. che è di un unico colore (un indumento
colore. guazzo, 1-89: io credo che abbiate osservato tre differenze che s'usano
io credo che abbiate osservato tre differenze che s'usano oggidì nei vestimenti, de'quali
è ben distinto, netto, uniforme; che non deriva da una mescolanza, che
che non deriva da una mescolanza, che non ha sfumature (un colore)
... il più perfetto è quello che ha colore azzurro profondo, schietto,
algarotti, 1-viii-197: ne'più colori che sono riflessi o trasmessi dai corpi, non
dai corpi, non ce n'e uno che schietto possa dirsi veramente e puro.
bianco schietto. -non colorato, che ha mantenuto il colore naturale. stigliani
. -ben visibile nei contorni; che si staglia nettamente sullo sfondo.
: va'..., e fa che tu costui ricinghe / d'un giunco
ricinghe / d'un giunco schietto e che li lavi 'l viso, / sì ch'
, / e de tanta vagheza, / che in te racolte son tutte mie voglie
carducci, iii-3-280: i cipressi, che a bolgheri altie schietti / van da san
13-8: ombra non li è né segno che si paia; / parsi la ripa
intagli. barbaro, 14: vuole altrove che le colonne candiate apparischino più grosse che
che le colonne candiate apparischino più grosse che le schiette. tassoni, xvi-572:
in carta nuova e pura si scrive che in una tinta o segnata d'altri caratteri
meglio in materia schietta né ancor toccata che in suggellata d'altre figure s'imprime
vestiti da l'imagine di qualche animale che beva, canti, scocchi l'arco
cattedra roza e schietta di pietra, che quivi si conserva ancora e sopra la
tessalo olimpo 11 crin celeste, / che da la fronte eccelsa è il tuon negletto
più sottile, / tanto il vin che v'è dentro più risplende / e mostra
recente piova / i cieli, tersi più che vetri schietti. -che risplende
roberti, iv-4: questo genere di allegrezza che nasce dall'aere trasparente, dal sole
alla fronte / il raggio mattutin, tal che più schietto / non comparve giammai su
periodica milanese, i-182: quel dolce suono che nasce da una schietta e pura vibrazione
ella sia detta graziale; e quella che per magrezza par male, chiamata sia schietta
, non le due mammelle, / che ponno un paradiso in terra fare, /
schiette e rare, / son la cagion che 'l cuor da me si svelle.
gozzi, 1-252: gli altri uomini conviene che si contentino di quelle donne che trovano
conviene che si contentino di quelle donne che trovano:... il poeta se
sono alcune cose sì poste nel corpo che hanno solamente bellezza e non altro uso:
per le facce schiette delle femmine, che non è per aiutono, ma per ornamento
, in un atto di umana grazia che non dimenticherò mai, lo sfiora con le
e la pari eletta / del sol che i colli e le campagne indora. stuparich
specchio, un po'di crema grassa, che, come i lucidi nelle sculture,
allettare (dargli letto); dicevano che era schietto, non avea niente;
siti vergini e salutari, non troviamo che solitudini. 7. per estens
un giorno una mostretta di me, fingendo che fosse a caso: e vestitami di
intorno al capo e ave- resti giurato che fussero non capelli, ma una matassa internata
la pomposa vesta / si spoglia, che le scende insino al piede, / e
volto artificiosamente abbellito, ditelo voi, che bene spesso cadeste nei suoi lacci.
cotta o di vetro, anzi numerosi che grandi, ed alcuni d'essi ben impeciati
conditura sarà richiesto. 8. che non nasconde i propri sentimenti, le proprie
miei, / permettetemi un poco / che vi parli il cuor mio schietto e sincero
però schietta e ha degli abbandoni naturali che le più delle donne non hanno.
mano. piovene, 3-198: « che bella natura sei! » cominciò a dirmi
potrò parlarvi schietto trattandosi di spose, che son sempre tutte impastricciate. forteguerri,
ragionar libero e schietto, / credo che l'apprezzar cosa terrena / nasca da scarso
1-819: scrivimi netto e schietto di che si tratta proprio.
, 1-ix-268: scrittore, o tu che d'ogni menda ischietto / i plausi avrai
vita non avrà tuo debil canto, / che nato appena intisichisce e muore. soffici
soffici, v-6-395: ho sempre ritenuto che nulla potrebbe meglio guidare alla reale e viva
taluni aspetti e momenti del mondo storico che l'osservazione ingenua di certi luoghi e strati
alla festa. o. che muove da onestà, da nobiltà o da
persona); perfetto, eccellente, che non può venire meno (una virtù
mostra più d'essere una via d'inganno che una istietta commessione di un sì gran
schietto e più libero riguardare conoscerà chiaramente che non solo la natura non è stata
non è stata madregna all'uomo, ma che tra tutti gli altri animali così liberale
e cortese madre gli si è mostrata che par quasi che egli solo unigenito le sia
gli si è mostrata che par quasi che egli solo unigenito le sia stato.
/ toma alla baronessa: / di'che il baron suo sposo / schietto amor le
jrofessa. cesarotti, 1-xl-1-7: v'accerto che non ho amico ontano ch'io brami
il ruolo non ne ho mai trovato alcuno che mi desse da tanti anni prove così
schietta. d'annunzio, i-930: che scoppi di risa agili e schietti /
il poeta non può, non deve commuoversi che alla voce schietta del suo demone artistico
li segue amore delle donne, che preferiranno sempre un guardiano di pecore a
i colleghi tornarono a noi; ma capivo che l'anima del gruppo era gallo,
et un gran favore, ma vi prego che tucte siano schiette da mostrare a nostra
signoria, la cui santità vuole spesso che io le legga ad altri in presenzia sua
: le cose, le quali innanzi che s'edificassi o che s'avessi ed edificare
le quali innanzi che s'edificassi o che s'avessi ed edificare roma, si
si raccontano, più addome di favole poetiche che di schiette e pure memorie di cose
della maggiore e più stupenda azzion militare che giamai s'udisse in alcun'altra età
e dispute non starebber meglio ad astratti filosofi che a professori della divina dottrina, la
. goldoni, x-47: son uno che indovina / il presente, il passato ed
lui tenuto e desumendone quelle teorie generali che nel corso del suo esame gli si
d'un autore). -anche: che si distingue per semplicità lineare e per vigore
v- 156: ciò vi dice abbastanza che 1 vostri versi a mio giudizio son
non trovo pittura più schietta d'uomo che navighi solo di notte. pascoli,
potrìa tacciare come troppo e sfacciato e che il componimento esca assai lungi da'confini
/ acciò facciano ognor commedie nuove / coloro che poi schiette e senza vizi / le
chiabrera, 575: ben è vero che per le lunghe [stanze] potrebbesi
schietti, sì ostinati, sì universali, che sorpassa lo stesso aristotile nel descrivere l'
cittadino può essere rivo- cato dall'officio che occupa quando egli perda i diritti politici
al corpo elettorale. 11. che conserva la forza espressiva, la spontaneità
di esprimersi); preservato da ciò che può inquinare o alterare la purezza di
anco scrupolo, / se udirete forestier che parlino / fiorentin stietto. f.
scritte in latino o schietto o semibarbaro, che gli etruschi incidevano prima di essere divenuti
romani. leopardi, i-570: gli scrittori che successero a questi, benché buoni ancor
italiano, con quell'accento duro e ribattuto che dà forza uguale a ogni sillaba,
parte della nostra indole, più sincera che insinuante, porta impresse le vestigia della nostra
forma ancora un altro accoppiamento di parole che si potrebbono domandare 'schiette'e 'alterate'
membri, l'altro scempio o schietto che lo vogliamo chiamare. -piano
canoni stilistici di un genere letterario; che ricorda o riproduce perfettamente un modello artistico
affetti della commiserazione e dell'orrore, che nella schietta e formata tragedia sono posti
e in eccesso, e il riso similmente che nella schietta e formata commedia è disoluto
nella tragicommedia esser corretti e castigati in modo che ne risorga un terzo o vogliam dire
tra l'una e l'altra, che parte convenga e parte disconvenga tra loro.
le vittorie non sono mai sì stiette che il vincitore non abbi ad avere qualche respetto
schietto patriziato bolognese. 13. che si manifesta o appare o è considerato in
sé e per sé, per ciò che è, in tutti i caratteri peculiari,
la cosa è condotta a tal termine che il vero, schietto e integro modo d'
tien. campanella, 5-7: indi dico che il calore e freddore, sendo cose
schietta, / ell'è mutazion sì dolorosa che fa perdere il gusto ad ogni cosa
: gli è colpa nostra schietta, che ai bricconi / tomi lor bene d'
lor bene d'esserlo, frattanto / che noi di onesti e liberali il nome /
[oviedo], cii-v-564: dal che chiaramente si comprende e la natura ci insegna
più perfette l'opere sue schiette e pure che non quelle che dalla industria e artificio
sue schiette e pure che non quelle che dalla industria e artificio umano fatte vengono.
donne belle una o due schiere, / che potrian far miracoli evidenti / con le
vere. filicaia, 2-1-29: nel dì che fosti eletto, / voto fortuna a
governo sotto cui essi vivono, e che sotto il blandissimo nome di monarchia si
tempi. labriola, ii-126: coloro che vanno a cercare nel socratismo l'idea assoluta
fuoco dentro, e tu vedrai schietto / che il castello sarà subito rotto, /
1-30: ora m'acorzo schieto / che de mi non te fidi, o rosa
f aretino, 20-166: io, che vivacchio a la schietta, non me
mi dà noia se 'covelle'è più goffo che 'nulla'. sansovino, 2-124:
ladre del maresciallo di questo nome, che alla schietta si asciavan 'intendere di veder
più volentieri lui in quel posto, che alla esperienza aveva congionte maniere dolci e
aveva congionte maniere dolci e soavi, che altri ministri forsi più aspri e pretendenti.
, e non tenendo conto di ciò che si riscuote e di ciò che si spende
ciò che si riscuote e di ciò che si spende è impossibile saperne una di
con piantarvi alberi, gelsi o altro che impedisse né farvi cavalli, palafitte, schifaiuole
, sf. invar. ant. donna che simula ostentatamente modestia, ritrosia, riservatezza
per noi la vostra reale ami- stade che costrignate il facitore dell'ingiuria a ragionevole
ammenda e a giusta punizione, a ciò che sia ischifamento di nimistade e d'ogni
non fosse requisito e la cosa fosse che pertenesse a giustizia, a schifaménto di morte
il tergo, / e poco vi mancò che lì non svenne; / poi,
tal fiata onore / tolgon a quei che ne fanno schifanza. = deriv.
guidotto da bologna, 1-90: coloro che sono savi non ischifano travaglio né pericolo
i-n-8: non so già singniore / che d'ardimento e di podere voi vaglia
e di podere voi vaglia, / che più di voi scifata aggia bataglia. armannino
bencivenni, 4-50: santo augustino dice che ciò che l'uomo facesse per la santade
4-50: santo augustino dice che ciò che l'uomo facesse per la santade del corpo
. capellano volgar., i-41: quel che dicesti che, per ischifare fatica,
., i-41: quel che dicesti che, per ischifare fatica, volevi prendere amante
, volevi prendere amante savio e non che fosse ad ammaestrare, in questa parte la
penione non lodo. alberti, ii-144: che credi tu, niccofa, che sia
: che credi tu, niccofa, che sia facile a noi mortali schifare e non
era sì fiero e sì alto / che, quando in giù rovinava il bastone,
e piegava allo smalto, / se non che pur, come un gattomammone, /
, si dilettava alcuna fiata con due colombe che se le annidavano in casa. tasso
modo schifare un ufizio ed un carico che d'altri omeri era soma che da'miei
un carico che d'altri omeri era soma che da'miei. manzoni, v-2-29:
molti colpi si schifano, e quelli che non si può, si portano più leggermente
... può essere contrario alla natura che io fugga la infelicità in quel solo
fugga la infelicità in quel solo modo che hanno gli uomini di fuggirla? che
che hanno gli uomini di fuggirla? che è quello di tórmi dal mondo: perché
: volendo apollonio schifare l'invidia, che quindi potea nascere, tolse loro da
busone da gubbio, 1-33: vedendo che schifare non poteva, consentìe e mettesi
c. i. frugoni, i-13-287: che piacer stancare i passi / su le
su le strade e per studiare / che il bel piede schifi i sassi / a
mente, ben lo dico: / che a. lluca sempre sia schifato / e
sia dato; / tolto i sia quel che à pilliato. cavalca, 20-607:
san zaboni vide la moltitudine della gente che portava lo corpo, volle schifare la
nacquero diverse paure e imaginazioni in quegli che rimanevano vivi, e tutti quasi a
136: non è da dir per questo che menico avesse fallita la strada, giacché
senz'orme, / la vec- chierella che sa dir le fole, / trista bensì
le fole, / trista bensì, ma che con quelle addorme! / ognun la
alberto, 68: la natura schifa che le cose contrarie non si congiungano. boccaccio
essere difficile, volendo dipignere uno viso che rida, schifare di non lo fare
schifare di non lo fare piuttosto piangioso che lieto? sopra tutto quivi si ha
schifo di piacere adulando, così non negherò che talora i nostri tribunali non errino.
troppo secche o asciutte, di maniera che le schiffassero i colori...,
galileo, 3-3-44: occorre... che la luna nell'opposizione col sole si
dai nodi, ma non però tanto che possa del tutto schifare l'ombra della terra
sentimento. guittone, i-5-19: credo che piaciesse a. llui di poner vo'
più angoscioso e di più distretto animo che amare ricchezza. m. palmieri, ii-69
maximamente sono da schifare, l'uno che noi non crediamo le cose non vere.
altro... è di coloro che troppa sollecitudine mettono nelle cose obscure,
: / e mal si può schivar quel che l'uom crede / esser la sua
campanella, 906: io mi pensavo che 'l tuo cervello, sendo così docile,
duro alpestro, / rimirando costei, che in divin estro / l'alma m'involve
, 8-1-46: di qui si può vedere che lante, se avesse voluto, arebbe
saputo ancora schifare e fuggire quei vocaboli che egli usò alcuna volta, o troppo
predicatore schifi quelle e parole e frasi che i medesimi fiorentini nelle prose gravi non
essere inesattezza e precipitazione soltanto, supporremo che qui dove dice: 'il che si troverebbe
supporremo che qui dove dice: 'il che si troverebbe esser vero's'abbia a
delle imperfezzioni dette, manca però in quello che importa sopra ogni altra cosà, cioè
le pontiche ovvero lazze è impossibil cosa che si prendano secondo cibo, perocché per
di forma umana, era sì brutto / che, schifandolo, a me ritirai presto
], iii-3-191: con ragione: sapeva che avresti schifate le sue impetigini. bacchetti
agricoli di sua madre colla stessa maestria che quelli del mulino. bernari, 5-189:
mercato per salvar la vita, la vita che mi schifa da quanto vedo il meretricio
mi schifa da quanto vedo il meretricio che ricompra la tua. montale, 21-34
di larga umanità e non senza insegnamento che mi schifano. 4. disdegnare
indifferenza. guittone, i-3-18: acciò che voi non me fugiate, schifando el
compagni, 1-19: tanta baldanza prese che palesamente lui e la sua famiglia vendevano
ne schifavano prezo per piccolo o grande che fusse. bartolomeo da s. c.
volte sono da schifare i consigli de'medici che insieme sono e non s'accordano.
i'le farò tener bordello / color che l'amor vanno sì schifando. boccaccio
55: bene è dunque macto colui che schifa tanto bene ed elegge innanzi di
e schifando quegli atti e costumanze che formano la loro vita domestica e civile
civile. pavese, 3-85: so che anche il servo o l'idiota se
giorni, schiferebbe anche quel povero piacere che ci trova. -giudicare negativamente,
. boccaccio, viii-1-126: prese argomento che, se volgare fosse il suo poema
recata certa pic- ciola quantità, intendendo che non ce n'era per tutti,
far della cronaca, il carducci, che pure aveva così verdi e vive curiosità di
, ministrati da tal sacerdote, credendo che non possa consecrare e ministrare per le sue
a chi il dimandava: « non so che tu dichi ». la seconda volta
e femina sono, ma io vi ricordo che io non medico con la mia scienza
. fecero movimento, incominciato da'parti che lo re chiesto e ricevuto da roma
pratolini, 2-435: la vedova nesi, che schifa il volgo, la troveremo anch'
, i-96-5: l'undicimila vergini beate / che davanti da dio fanno lumera, /
cavalca, 20-121: sowennele di quel che potè, non curandosi né schifandosi,
né schifandosi, della viltade e bruttura che suole avvenire alle donne nel tempo del
nell'ora del tradimento, la bocca che abbondava in malizia non si schifò di lasciarsi
: perforata la pelle quando si credeva che di tal buco uscir ne dovesse o sangue
, 1-863: contro questa salvatichezza, che i francesi vituperano in altrui, a mo'
vituperano in altrui, a mo'di quello che inquina la pietanza ond'altri se ne
a un cane da caccia marrone, che torceva il muso schifando. fenoglio, 5-ii-480
tardi si vendica il suolo / del reo che si schifa di venire / dentro da
el grasso si schifò e gittò quelli ferri che racconciava per la bottega. de nores
per lo spazio di molti mesi, grazia che non hanno potuto conseguire prìncipi e cardindi
, 9-31: aggiungasi l'altro sconcio che i figliuoli dei mestieranti, mentre nei vecchi
schifato il figlio suo donatello, con parole che a lei avevan strappato proteste. g
non arei avuto ardire di pensare non che di scrivere quello che de le moniche ho
di pensare non che di scrivere quello che de le moniche ho posto in carta,
posto in carta, se non credessi che la fiamma de la mia penna di fuoco
di fuoco dovesse purgare le macchie disoneste che la lascivia di tali ha fatte ne
tali ha fatte ne la vita, che dovendo esser nel monistero come 1 gigli
lordate di modo nel fango del mondo che se ne schifa l'abisso, non che
che se ne schifa l'abisso, non che il cielo. s. carlo da
sezze, ii-376: sua divina maestà, che non si schifa delle nostre miserie e
schifa delle nostre miserie e dell'inestabilità che abiamo, mi parlò nell'interno dell'
, 20: certe figliuole di giuda, che s'erano più volte schifate per l'
non gli guardavano la faccia, il che era segno d'onore e di riverenza
e di riverenza... tutti coloro che lo accompagnavano e che in lui si
. tutti coloro che lo accompagnavano e che in lui si incontravano si schifavano di guardarlo
. loredano, 13-14: sono infiniti che si schifano trattare matrimoni, tagliare drappi
principiar liti e fare viaggi non per altro che per cagione di sogni.
si può schifar da male lingue / che potrìan porre tra la pace istessa /
partire a schifare: operazione di divisione che comporta un resto. citolini, 313
lui similmente cominciò a amare, di che ricciardo fu forte contento. io
mentre schifiam cariddi, convien mostrare che l'autorità e ragione addotte per
ragione addotte per l'ordine naturale non proibiscano che nev casi predetti ci serviamo dell'
pass, di schifare1), agg. che si evita o si cerca di
pericolo, una fatica); che si cerca di non incontrare, evitato,
quali [patimenti] è più tormentoso che tutto quel mucchio ai tenuissime fatiche schifate
pulito marmo, essendo schifata pel fango che continuamente v'era su? 2
ognuno. tesauro, 10-78: quinci è che il pipistrello, dichiarato infame e da
d'israel. 3. che prova nausea, disgusto per un cibo (
8-122: i piccoli segni del corpo che se ne va ci diserta / la bocca
e la finale laboriosità / delle mani schifate che componevano il morto / via, impacchettiamolo
via, impacchettiamolo. 4. che prova sentimenti di repulsione morale, di
. bacchelli, 13-238: fatto è che, m'han tenuto in pa
zantina di forma concava e delle imitazioni che ebbero corso soprattutto nell'italia meridionale
guerrazzi, 3-276: hawi taluno che preferisce gli agostari di federigo e gli
sempre pel buon fiorino d'oro che si batte a fiorenza. =
(femm. -tricé). ant. che rifugge da un vizio o evita una
amatori di pigrizia. 2. che permette di evitare una colpa, di astenersi
ria sospizione. 3. che trascura, disprezza o disdegna qualcosa (
. schifatutto, agg. invar. che dimostra eccessivo disprezzo, accanimento e disdegno
schifiènzia), sf. region. ciò che è ripugnante, disgustoso, schifoso (
... non racconta... che un eremita fu fatto mettere in carcere
qui, ma tessere così fresche fa che nel battere i caratteri si contrastampano e
era guardato... come schifènza che diminuiva e insozzava la nobiltà dell'anima
, xiv-234: maledico la volta che l'ho fatto. quella carogna, quella
schiffév ole), agg. ant. che è da evi tare;
è da evi tare; che si può o si cerca di evitare.
2. disgustoso, ripugnante, che suscita ribrezzo alla vista o ai sensi
e ne traggono utili insegnamenti: il che può similmente avenire delle biscie, delle
fuori. frachetta, 3-233: secondo che insegna aristotile nel terzo libro dell'anima
, desiderevole o ischifevole. 3. che suscita sdegno, disgusto morale; che offende
. che suscita sdegno, disgusto morale; che offende il senso estetico, il buon
giraldi cinzio, i-67: di qui è che, oltre il verisimile, è da
uomini, né più schifevole o brutta che la morte. tomitano, 104: per
e materiale, niuna più schifevole e stomacosa che la moltitudine delle parole gonfie e ornate
sentenza. segneri, iii-3-228: udite ciò che fa cristo per noi col semplice benefizio
comuni a tutti. appena siam nati che egli ci appresta un bagno entro cui
rifiutando tu me e gli altri giovani che insieme meco viver ti facevano da gran
madonna, ti sei data al laido uomo che ti ha fatta divenire non dirò schifevole
ma odiosa ad ognuno, non meno che tu ti sia divenuta a me.
divenuta a me. 4. che respinge in modo altero e sprezzante una
e sprezzante una persona o tutto ciò che non reputa degno di sé; disdegnoso
io amo costei... molto più che la mia vita... ma
, 25: alle volte è avvenuto che alcuna di voi, per dimostrarsi buona,
quant'io / per lei sola, che sola a me par donna, / schifevolmente
. maestro alberto, 186: in che modo anticonosce dio queste cose non certe
dio queste cose non certe future? che, se non ischifevolmente esser ad avvenire
lebbrosi] gli aveva a schifo talmente che gli faceva schifare da ciascuno. della
i-255: viene a dire il casa che lo stesso lavarsi è segno di schifezza per
. verri, 4-74: non crediate già che siavi né la povertà né la schifezza
a molti di noi, si sta meglio che in qualsiasi altro posto, specialmente in
materia o massa di materie repellenti, che provocano ribrezzo e disgusto; immondizia,
sgradevole. vasari, iii-528: oltre che le fattezze del viso erano, come
come appunto quando era vivo (fuori che un poco il colore era come di
di morto), non aveva niun membro che guasto fusse o mostrasse alcuna schifezza.
soderini, i 462: le foglie che talora s'intricano fra gli acini et ogni
se stesso et incorporare le male qualità che ogni tristo seto e corrotto gli nuoce.
: riusciva oltre di ciò miserabile il vedere che, ponendosi pochissima cura nel seppellire i
: aprite quella cassa. deh, che puzza! deh, che schifezza! deh
. deh, che puzza! deh, che schifezza! deh, che carogna!
! deh, che schifezza! deh, che carogna! quella bella zazzera dove è
. cattaneo, i-341: ogni schifezza, che mette stomaco al sol nominarsi, cercossi
schifezze d'ogni genere, un tanfo che toglieva il respiro. goz
cadere con un grido d'orrore: « che schifezza! è tutto lordo di bava
: fa ceva ogni obbedienzia che gli era imposta e... serviva
il mangiare è venuto in fastidio, che, contuttoché li sieno posti innanzi suavi e
piuttosto li sono a orrore e schifezza che a diletto. patrizi, 3-138:
quasi vi sentissero entro schifezza, anzi che dolcezza. c. malespini, i-41-112:
gli vennero in tanto odio ed ischiffezza che più non ne vollero mangiare. d
con ischifezza la mano e la domandò a che far quivi seco? andassene incontanente,
tedio, la schifezza e il fastidio che si prova e si riceve nella gravidezza
bisognevoli, ma leggermente trapassando quell'altre che per la loro schifezza imbrattono i fogli
per la loro schifezza imbrattono i fogli che devono essere candidi nell'istoria ed offendono
animo ben composto non meno dello scrittore che del leggente. f. fona, 4-316
senso, ma ancora da tutto ciò che potesse pur leggermente spruzzarne l'immaginazione.
felicità restringendosi al piacevole: tutto ciò che è nobile, grande e sublime,
avesse avuto di bronzo. io, che le vidi a nudo e in tutta la
strappare la maschera dal muso a parecchi che erano portati in palma di mano da
sa contro chi? contro di lui, che era stato il solo a pagare di
mani quella personalità infantile ma grande, che era la sola a poter coprire le
di tanti fra essi. -persona che riunisce nel proprio carattere e nel proprio
disonesto o peccaminoso, per una persona che ha un comportamento perverso o indecente (
i-138: non vedete voi, morbuzzo, che le persone v'hanno lasciato trascorrere per
si stende questa vostra insolenza? e che siete lasciato stare per ischifezza, per
lasciato stare per ischifezza, per indegno che l'uomo vi guardi e per vergogna
una schifezza orrenda! da ridere. che vigliacco era stato quell'uomo saggio!
amicizia, più tenere il mio cuore che non vi essorti a convertire in ischifezza la
benivolenza, la qual tenete a colei che non alla virtù di voi, ma
qual sia questa vostra schifezza di genio che non può compiacersi d'una bella dama
non può compiacersi d'una bella dama che da un altro sia stata prima posseduta.
sonno, ahimè, un- dece anni che da me, per ischifezza ai molte battiture
, si dimostrava sì aspra e sì tenebrosa che mise schifezza e paura negli occhi e
ora di notte il signor andrea comandò che le schiffe con circa 40 omeni andassero sopra
d'oro, e pareva a lui che un lebbroso v'attignesse, ed egli aveva
voleva bere per ischifiltà di quel lebbroso che l'attigneva. seneca volgar.,
, comportamenti, qualità morali o spirituali che si ritengono fortemente negative, o da
fastidiosa. velluti, 219: di che si scusavano al modo usato. di che
che si scusavano al modo usato. di che con assai schifiltà ci partimmo a l'
disoneste, io riceveva tanta schifeltà di loro che a me era rimedio quello che ai
loro che a me era rimedio quello che ai molti è crudelissimo veneno. erizzo,
inumana, ferigna e piena di abominazione che veramente senza orrore e ischifiltà non pare
veramente senza orrore e ischifiltà non pare che si possa raccontare. nievo, 3-35:
. castelvetro, 8-2-61: presuppone aristotele che la favella richiesta alla poesia voglia avere
da strata [crusca]: dispregiano quelli che sono entro nella chiesa per ischifiltà della
stava; e, per infino a che non ricevè alcuna schifiltà, in ogni cosa
, poiché non li fa fare schifiltà alcuna che dia schifezza a'lettore, ma solo
, 12-i-129: per ristoro ci piove tanto che non posso andare a tomo, ed
, ed avendo da fare un viaggio, che i corrieri me lo dipingono per una
questo tempo; lasciamo stare le schifiltà che vi si truo- vano, mi raccapriccio
atteggiamento proprio di chi respinge tutto ciò che non considera degno di sé. seneca
, quasi per segno abominando dica: « che puzzo è questo? ». landino
nostra lingua diciamo altiero e disdegnoso colui che per excellenzia d'animo non riguarda né
cose vile né quelle degne, sì che dimostra una certa schifeltà generosa e sanza vizio
seco da quelle immondezze le preziose gioie che v'eran dentro, cioè il merito
schifiltà dei nobili quella differenza di educazione che corre fra loro e i popolani eziandio colti
schifiltà dell'aquila a due teste, / che rivomisce, come l'avvoltoio, /
non saper vincere quella tale schifiltà naturale che tante volte le ha impedito l'intero
, i-intr. (1-iv-22): acciò che noi per ischifaltà o per traccutaggine non
per traccutaggine non cadessimo in quello di che noi per avventura per alcuna maniera, volendo
..., io giudicherei ottimamente fatto che noi... di questa terra
; un sapore sì dilettevole si condiscono che d'altro cibo alle loro anime né prende
di portogallo. bigiaretti, 9-157: penso che a sedici anni l'avrei trovata bella
sono stato tardivo: più per schifiltà che per timidezza, soltanto l'immaginazione si
di certe foglie, i sughi freddi che fanno legare i denti. -in
machiavelli, 1-viii-100: non la lodo già che, inanzi che la ne sia voluta
: non la lodo già che, inanzi che la ne sia voluta ire al letto
schifilto- saggini e delicatezze, una città che prende il suo bene dove 10 trova
dalla schifiltosaggine di quell'ufficiale s'intuiva che il loro distaccamento era dal comando tenuto
calvino, 7-170: adesso vogliono convincermi che di due buchi che avevo uno era la
adesso vogliono convincermi che di due buchi che avevo uno era la bocca e l'
, 640: toccava a me farle veduto che certe schifiltosità non istanno bene, che
che certe schifiltosità non istanno bene, che bisogna compatire alle educazioni un po'precipitate
avevo insegnato a leggere, un nocentino, che aveva delle raffinatezze e delle schifiltosità da
schifiltóso, agg. (schifiltosissimo). che rivela nel carattere o mostra nei gesti
maggior voglia non avessi tu di contarmelo che non io di saperlo. guerrazzi,
agli schifiltosi e piccoli facitori di spirito, che riducono ogni critica alle parole, può
: va', va', se no vedrai che denti! non vorrei averli addosso neppur
addosso neppur io!.. e sì che non posso fare lo schifiltoso! de
de marchi, i-176: vi avranno detto che io ho tradito una barbolina, una
sui tren- t'anni, più schifiltosa che modesta, veste da mezza signora,
non esser mai per dar a persona che suo marito non fosse la sua verginitade
fosse la sua verginitade. 2. che è dettato o caratterizzato da sussiego,
. rajberti, 4-45: oh! che va mai a diventarmi questo schifiltoso ed
, 15: era uno di que'medici che nella stanza del povero recano la schifiltosa
loro, non tollerava censure, per garbate che fossero, scherzi neanche. moravia,
nomi 'di quel genere'non venivano pronunciati che da labbra atteggiate a schifiltosa cautela.
, purtroppo ». 3. che ha gusti difficili, raffinati, esigenti,
cibo o di igiene). -anche: che prova e manifesta un senso di ribrezzo
le manine sollevate. 4. che suscita ribrezzo e disgusto; ripugnante.
. guerrini, 2-192: catone, che non fu di manica larga, non
manica larga, non biasimò il giovane che usciva di dove sapete, come farebbe
, come farebbe certo qualche catoncino schifiltosino che m'intendo io. -schifiltosétto
, / me ne sono ischifito, / che ne son morto affatto. mamiani,
si aderse così non solo sul romanticismo che odiava e schifiva come cosa barbarica, ma
. papini, 8-295: gli uomini che mi schifarono anche oggi li tengo lontani
, 24: signore idio, tu sai che tu mi mettesti ne la mente che
che tu mi mettesti ne la mente che io venissi a servirti in questa santa
in questa santa religione, ora vedi che per lo difetto de la mia natura,
, io non ci potrei perseverare però che questi cibi e vivande grosse io non le
si vuol fare di buona bocca sì che mangi d'ogni cosa, e non
pass, di schifìre), agg. che mostra o prova disgusto, sdegno
strane carne / convien ch'io mangi, che reca di caccia, / che mi
, che reca di caccia, / che mi solieno a schifo esser le stame;
esser le stame; / se non che mi percuote e mi minaccia, / sì
mi percuote e mi minaccia, / sì che per forza mi convien mangiarne. ariosto
: pascesi / di tal carogne, che schivo ne avrebbono / i lupi e i
si rivolgono a mangiare di quelle cose che tutte l'altre persone hanno a schifo.
latte, avendolo non manco a schifo che noi averiamo di bere il sangue crudo.
tutta questa storia qualcosa di più forte che lo schifo... la
chiodo e, per terra, delle calze che facevano schifo. buzzati, 6-166:
. moravia, xl-32: « ecco che mi sono sporcata le mani di terra.
decalogo, 55: 01 pader, che era vego, se spudava; /
. l strasinava / fin in un log che ol pader parlava. atti del processo
volta, cavandosi dal seno calamita battezzata che avea legata in oro dicendo che era
battezzata che avea legata in oro dicendo che era una reliquia, la basciò toccandola con
ma lei stava renitente et esso gli soggiunse che lo faceva perché avea schivio di lui
schivio di lui. cavazzi, 139: che serve la ricchezza indosso a gente poco
lisciano la pelle, si profumano peggio che femmine: un'ora dopo, lordi
vi rassegnerete, perché proprio vorrà dire che le fate schifo ». buzzati, 6-
vergogna, è un'indecenza, lo so che ci sono le cimici, è uno
dire? » scattò guglielmo. « che questi maritozzi sono uno schifo ».
.. procede da superbia in ciò che l'uomo, riputandosi santo, ha a
, non troppo si fermò in avignone che, avendo in odio l'abominevole vita di
: la bugia è simile al tradimento che si fa in grazia di qualcuno: il
vergogna; / e, più assai che del lezzo, schifo ha della menzogna.
schifo perché so tutto, tutto quello che fai e che hai fatto: co'quella
tutto, tutto quello che fai e che hai fatto: co'quella mignotta de
fatto: co'quella mignotta de francese che avevi in albergo a torino. piovene,
di un mio senso del contegno, che hanno del dignitoso. -nell'interiezione che
che hanno del dignitoso. -nell'interiezione che schifai. g. bassani, 5-148
g. bassani, 5-148: « che schifo, che schifo! », mormorava
bassani, 5-148: « che schifo, che schifo! », mormorava tra i
la merce esposta... tutto quello che vedeva intorno a sé portava impresso il
, le immagini illecebrose di non so che stanca e schifosa concupiscenza di vecchio vizioso,
3. profondo disprezzo per una persona che dà cattiva prova di sé in un
! tutti, dovunque, sono persuasi che i fiorentini hanno perso completamente la testa.
ci fanno schifo. -nell'interiezione che schifai ghislanzoni, 18-37: era entrato
di un agente teatrale. quali orrori! che schifo!.. egli così!
quella pozzanghera? ojetti, iii-53: che schifo l'automobile. anche se
vorrei averlo. buzzati, i-694: « che schifo d'un mondo! » disse
, particolarmente negativa; azione o impresa che ha avuto esiti pessimi. bernari
», ammise johnny. « scommetto che di tedeschi ne abbiamo uccisi più noi a
più noi a b.. ourg che non tutta la guarnigione di roma ».
: questa strada è uno schifo: che aspettano a bitumarla? -persona che
che aspettano a bitumarla? -persona che dà pessima prova di sé in una
ultimo schifo dei fascisti.. ma che c'entra, il cuore ce l'ho
, inf., 31-122: o tu che ne la fortunata valle /...
20-543: ecco le mele e le rose che dorotea t'impromesse di mandare dal paradiso
giardino dello sposo suo, e dice che tu non abbia schifo perch'elle sieno poche
a schifo il savio consiglio de re ruberto che al tutto biasimava l'impresa di lucca
invaghirò allor sì de'lor guai, / che 'l fren de la ragione ivi non
: / ma tal salute ho più che morte a schivo. daniello, 7:
di faticare i loro ingegni in esercizi men che onorevoli. patrizi, 2-41: ho
suono del liuto e di vivuola, perciò che quello del graviciembalo, per lo rumore
quello del graviciembalo, per lo rumore che de'tasti si trappone al musicale,
brusoni, 2-129: s'io pensassi che ella non avesse a schivo i miei
1-103: la mia bella donna, che a quei tempi sarebbe stata fillide e
schivo / ch'io v'abbia detto quel che vi si deve. leopardi, 23-7
si deve. leopardi, 23-7: che fai tu, luna in del?.
con un viso tanto sudicio... che avrebbe fatto vergogna a un baroccione di
di parer per le vie / miglior che tu non sie, / o s'hai
, or mira s'hone / ragion che doler dia, / ch'a la tua
; / e non possol capere, / che, con merzé cherere, / me'
per la mansuetudine e per la pietà che di te si predica, corriamo dopo
dopo gli odori delli tuoi unguenti, vedendo che tu non hai a schifo i poveri
.. sentì questo fatto: per che egli, il quale a schifo avea la
: « lasciagli star con la mala ventura che dio dèa loro ». giusto de'
begli occhi stanno, / per fin che scorgo ben se a schifo m'hanno,
un bosco solitario arrivo, / temo che per averme odito tanto / arbori, feri
quindici anni sono a schifo e noi veggo che a desinare. bacchetti, 1-ii-203:
bacchetti, 1-ii-203: l'ansietà, che non si lasciava placare, né gli
furore: superba, ardita, sprezzante e che lo aveva a schifo. -fare
. firenzuola, 707: sai che queste mone oneste, quanto più fanno
contile, i-3: le donne, che fanno lo schifo e che niegano di non
donne, che fanno lo schifo e che niegano di non essere innamorate, fanno
, fanno dui errori: l'uno e che niegano con bocca quello che seguitano con
uno e che niegano con bocca quello che seguitano con li cuore, e l'altro
schifo! beccuti, i-143: quel che l'uom a disperar conduce, / il
giallo / e non esser tutt'or quel che riluce; / l'aver nel mal
poi chinarsi altrui / forse per men che non si china il gallo. girolamo
, / quand'o- gnun sa, che vi si muoion d'ozio. / fanno
, / né s'è trovato che ne recin mai. -come personificazione
, ma per lo sperpero di energie che gli apportava quell'atto. -di
», disse il caciotta, mentre che l'altro stava ancora sotto acqua.
p. levi, 3-39: la bulloneria che si trovava su piazza, primo c'
= dal fr. ant. eschif che risale al frane, skiuhjan (v.
. (superi, schifassimo). che suscita profondo disgusto, ribrezzo, ripugnanza
. aretino, iv-6-90: i ripari che poneste nelle pesche indrizzatemi, in luogo
di conservarle, l'hanno corrotte di sorte che la vaghezza del colore di rubini,
satollanza in sì dispregievole e schifo cibo che demeritava il nome di cibo. reai
m'è parsa sì schifa, atteso che il verno passato e questo que'preti
et afumicato le statue e le mura, che è una vergognia. b. davanzati
c. malespini, i-85-230: entrati che furono in una taverna ischiffa e lorda
strade schifissime e fangose / e lunghe sì che non finiscon mai. botta, 6-ii-502
una femina, quantunque povera e mendica che ella si fosse, che andasse con i
e mendica che ella si fosse, che andasse con i panni stracciati e schifi
il cibucan è un albero de'buoni che siano in questa isola spagnuola: e ha
produce un frutto come avellane bianche e che ha dentro granelli minutissimi che paiono lendini.
bianche e che ha dentro granelli minutissimi che paiono lendini. e benché questa comparazione
di teodosio. 2. che provoca disgusto o repulsione per l'aspetto
. ricchi, xxv-1-264: non so che mi tiene / che non ti peli quella
xxv-1-264: non so che mi tiene / che non ti peli quella barba schifa /
schifa come a voi. direi piuttosto che ha un'aria zingara ».
getti, 17-178: tu mangi poco altro che terra o qualche animai schifo. albergati
altri così fatti animali, non meno schifi che dannosi e vili. casalicchio, 228
. 3. per estens. che suscita profonda riprovazione, sdegno, disprezzo
. cavalca, vii-98: è bisogno che ritorni [l'accidioso] ai miseri
via e fo più stima dei miei innamorati che voi non fate dei vostri. -oh
schifa corruzione. carducci, iii-14-84: che del resto ippolito volesse dall'a- riosto
ippolito volesse dall'a- riosto altri servigi che di versi e che ciò altariosto apparisse
riosto altri servigi che di versi e che ciò altariosto apparisse ingratitudine schifa, troppo
cibo, le altre cose moderne, che prima mi pareano squisite, mi parvero schifis-
schifis- sime. mamiani, 3-277: che se presumi, o socialista, di possedere
più schifo mediante certi compensi e armonie che dici avere scoperte nell'uomo e nella natura
nella natura, io affermo assai risolutamente che tu contempli un'altra natura ed un
un'altra natura ed un altro pianeta che questo dove abitiamo. g. bellini,
i motti e le facezie di questi toscani che siamo vengono giù freschi ah'improwiso dalle
non ti dei pentere, per cosa che questi schifi di cattiva segnoria dicano, d'
se non espongo una quasi ridicola doglienza che plinio fé del pepe. d. bartoli
svegliatosi, la sua cugina gli disse che portava la spada come un sergente:
guittone, xxviii-71: donque miri om che reo mal de te scende, /
pensi ben lo valor de la cosa / che tanto gli è amorosa; / ché
tradolse mio, con sano vero palato, che gioia dolse, chiara e cara rende
servito di quei pochi servitori del monferrato che sono presso di lui, perché conosce
sono presso di lui, perché conosce che, senza far punto lo schiffo,
7-442: questa è la più schifa gente che sia fra tutti loro, perché né
tutti loro, perché né mangiano cosa che sia stata tocca da nessuno altro né
, ma nondimeno tante volte usata da dante che non è maraviglia se questo così mondo
... molti altri vocaboli, che sono nostri propri fiorentini, non si
, non si truovano mai, perciò che tanto fu schifo de la particolare nostra
fu schifo de la particolare nostra lingua che mai non li volse usare, awe-
non li volse usare, awe- gna che dante prima di lui usati agli avesse.