buon 'ritratto di un vino', come quelli che sain- te-beuve ci ha dato di tanti
. 5. figur. persona che rivela in modo così evidente qualità (
è sempre pallida ed è tanto maninconica che par il ritratto della malinconia, donde
, com'egli era, di ciò che ha di meglio l'animo e l'
ritratto della salute. -persona che nei tratti del volto, nell'aspetto,
, ha qualche strano capriccio in capo che 'l rende odioso a se stesso, ma
ritratto. pecchio, 40: che disparità tra un cocchiere inglese e un filatore
d'un prigioniero in vita. -persona che per pensieri e comportamenti appare riconducibile a
cristo crocifisso. muratori, 10-i-18: uomo che solamente si contenta di non nuocere all'
giardinetto correva a frugolare bambino quell'arcinonno che vi par sì grave nel ritratto che
che vi par sì grave nel ritratto che ve ne resta. soffici, vi-65:
resta. soffici, vi-65: è vero che egli non somiglia affatto al ritratto che
che egli non somiglia affatto al ritratto che abbiamo noi. non è elegante,
12-39: non vi corre però gran tempo che, cambiandosi lo aspetto del ritratto nel
egli uomo, tanto varia la effigie che non lo somiglia più, né apparisce più
, di me miglior concetto; / e che non metta san giuseppe a mano,
mio più vi ragiona, / e che siegua ad amarmi anche lontano. ghislanzoni,
lasciagli star con la mala ventura che dio dèa loro, ché essi fanno ritratto
con gli uomini da bene e con quelli che fanno ritratto tale. grazzini,
lascia pur dir chi vuol quel che gli pare / tu sol di buon amico
tu sol di buon amico fai ritratto / che dopo morte le persone ha care.
, vinto da la sua buona natura che faceva ritratto da quello ond'era nato
nato, amò meglio di scoprire la verità che di compiacere a l'amico buggiardo.
c. dati, 167: certo è che in tutte le sue pitture e in
, se questi allori parlassero, a quello che tu intendi di provarci. perciò se
cesari, 1-1-335: voi, non che sbigottirvi, foste animati da generoso coraggio
traverso di molte e gravi tribolazioni, che voi tolleraste con quella alleggrezza che infonde
, che voi tolleraste con quella alleggrezza che infonde lo spirito santo. gioberti, 4-228
i nuovi coloni. -qualità esteriore che rivela quelle dell'anima. ciro di
gemelli careri, 2-ii-251: io credo già che lo scrivere sia un vero e naturalissimo
giov. soranzo, 84: però che la pietà scala t'hai fatto / per
per dame un ver ritratto di lui che fece i tre più vaghi mondi / e
mondi / e ci fai il buon, che dio ti diede, aperto. ciro
così dire, ritratti d'oggetti fisici, che tutti senza fatica nostra vanno a trovare
trovare il luogo loro. -ciò che esprime aspetti, peculiarità e valori di
di una nazione, di un popolo o che rispecchia una situazione storica e sociale.
la sua bellezza compose delle molte bellezze che egli ritrasse dalle eccellenti statue dei più
dalle eccellenti statue dei più celebrati scultori che tessero stati sino al tempo suo,
della coscienza. 8. luogo che presenta particolari affinità o si- miglianze con
è la graziosa terra di melun, che si può dir un picciolo ritratto del gran
tragitto, all'isoletta felice, più che ritratto, ristretto del paradiso. -situazione
ristretto del paradiso. -situazione o condizione che sembra riprodurne fedelmente un'altra precedentemente verificatasi
a vivere sopra la speranza dei ritratti che di ponente e di levante aspettava.
caro, 3-1-194: ho già dato ordine che fra 'l cardinal s. angelo,
da investirli in questa provvigione, con questo che 'l ritratto venga in vostra eccellenza.
gagliardo sborso col ritratto di certi vini che avea condotti a venezia. magalotti,
dazi incredibilmente diminuiti, dei grandi retratti che ne faceva il comune. faldella,
il campo essendo vacuo di arbori, che da noi si mettono per causa delle viti
. roseo, v-162: molti altri che l'hanno usata [questa astuzia]
ancora d'ottenerla... del retratto che se n'arà per l * a
244: di qua concludo... che i pesci arrosti son migliori che i
. che i pesci arrosti son migliori che i fritti, perché nei fritti resta un
, perché nei fritti resta un non so che di viscosità per rispetto dell'oglio,
dell'oglio, onde se ne fa ritratto che tanto son perciò peggiori i pesci molli
misura, o cubica o piana, che questa regola overo ragione s'appartenessi o
sì andresti insino alla quantitae degli sciemi che tu volessi e aporre alla prima altezza,
ne fa ritratto: ciascuno ottiene ciò che si merita. monosini, 144
ho mandato un ritrattino di me, che troverete tanto brutto quanto l'originale.
con custodia per ritrattino o per capelli, che allora erano già andati giù di moda
di quel ritrattino [della sanfelice] che il lamarra mostrò al croce. moretti,
ritrattacelo dell'aleardi impomatato e stregghiato, che sta rimpetto al frontespizio, come drago
senato per amor della carestia del frumento che tutti quei campi che lungo tempo eran stati
carestia del frumento che tutti quei campi che lungo tempo eran stati senza ararsi o
creati sopra questi ritratti tre gentiluomini, che furono francesco barbaro, antonio erizo e
in quanto alle parole 'descrittori'e 'ritrattori'che voi dite che io uso malamente e volete
parole 'descrittori'e 'ritrattori'che voi dite che io uso malamente e volete che io
voi dite che io uso malamente e volete che io dovessi dire dipintori e scrittori,
vi dico, signor mio carissimo, che vi piaccia di considerar meglio il segno avanti
piaccia di considerar meglio il segno avanti che vi tiriate il colpo. lomazzi, 4-i-367
. idem, 4-ii-284: ancora si vede che se i ritrattori del naturale stanno appresso
ritrattori del naturale stanno appresso della figura che ri- tranno, ancora che lo facciano
della figura che ri- tranno, ancora che lo facciano eccellentemente, nondimeno gli altri
lo facciano eccellentemente, nondimeno gli altri che la veggono, dicono quella tal pittura non
, più forse quale ella potrebbe essere che quale ella è pigliandola a parte a parte
ch'egli ha se stesso su gli ottimi che lo han preceduto, dèe, più
lo han preceduto, dèe, più che ad ogni altro, piacere a quegli ottimi
iii- 138: ecco quel sasso che vien creduto il primo lavoro della natura
buio, parve a benedetto di sentire che si davano un bacio. = comp
. re-, con valore iter, o che indica movimento inverso, e da traversare
sovana apparisce sul ripiano dell'alta rupe che qui... gira a sinistra,
poi ritraversata di sopra dalla ripida via che mena alla città. ritràvio,
a questo male in tal modo fuggi che... tu non faccia ritrazione.
un organo o di un muscolo, che non può più riprendere la normale lunghezza
contrazione de5 nervi tal distrazione nel mediastino che allora sentasi dall'illustrissimo paziente un dolore
la retrazione, incidendo i filamenti cellulosi che la tenevan congiunta à tessuti sottoposti.
. leonardo, 7-i-177: i muscoli che muovono il maggiore fucile del braccio nell'
, poi s'allarga: quella misura che si fa alzando è detta grossezza del
è detta grossezza del grado; quella che il piede calca e s'allarga per salire
. ritrazione dell'accento: fenomeno fonetico che consiste nello spostamento dell'accento di una
questa ritrazione d'accento non può esser dovuta che a quella tendenza. 5.
ruota di legno a pale con asse verticale che, mossa dall'acqua, imprime il
una bandiera et anco farvi mettere una palla che sia di metallo, che avendo dentro
una palla che sia di metallo, che avendo dentro come un ritrecine di mulino
perpetuamente una figura o altra cosa leggiera che vi si metta. documenti riguardanti la
. g. grandi, 320: niente che s'alzi l'acqua nel fiume,
scolano ed anche addosso ai ritrecini dei mulini che fanno girare, una grossa e dura
: questa sorta di mulini è quella che chiamasi de'mulini a ritrecine. fucini
sentivano su all'alto cantare le stame che dalle cime dei poggi si chiamavano fra loro
arrivava tutta sudata alla striscia verzura che l'orto fa lungo il fiume..
tommaseo, 2-i-279: 'ritrecine', macchina che facilita il moto, de'mulini a
[s. v.]: patrimoni che vanno giù a ritrecine per cagione di
lat. bucina (v. bucine) che pure indicava una 'rete', mentre
di tessuto fermata con punti lunghi, che si possono facilmente sfilare; basta.
è una ripiegatura orizzontale della sottana, che si cuce nel vestito specialmente delle ragazze
si cuce nel vestito specialmente delle ragazze che sono in sul crescere, e così
altre robe, come tende e simili, che si vogliano accorciare senza tagliarle, per
oriente la vermiglia ambasciatrice del sole, che dalla imbecillità degli occhi suoi verranno invitati
si ricordò di lui, per le faccende che praticavamo della importanzia che sapete, non
per le faccende che praticavamo della importanzia che sapete, non potè attendere al facto
di ritrillaré), agg. ant. che è totalmente uscito di senno, fuori
lor necessità a maledetti indivini et incantatrici, che non fanno a'medici naturagli et a'
tutte le strade di quella parte di città che era loro rimasta, senz'altro intento
era loro rimasta, senz'altro intento che di coprire alcuni lavori, che avevano
altro intento che di coprire alcuni lavori, che avevano disegnati per difesa dell'ultimo ritrincieramento
tale risoluzione e vigore il nemico, che egli forzato fu non solamente ad abbandonare
contra gli assalti di tutti quegli argomenti che militano per la divinità. idem,
. magalotti, 9-2-206: quegli che per loro buona sorte si trovano ritrincierati
di spiritualità, io mi figuro allora, che iddio lo leghi indissolubilmente in quello stato
seguiti a dar ad intendere al conte archinto che passerà anche in italia. questo ritrinciaménto
costituita da trincea, fosso e parapetto, che si costruiva intorno a una
di quell'opera di difesa estrema che si fa dagli assediati per opporre una nuova
: e. ppotrebbono d'altri che molte e profittevoli quistioni delle cravan dette
didute, noi siamo contenti, però che alla di su detta pisto- lenza
e non mi sodisfà pienamente, parendomi che per la materia che tratta si potesse
sodisfà pienamente, parendomi che per la materia che tratta si potesse aggiugnervi qualche cosa di
al resto, e ri- trincerà quello che sotto la buona fede io possa averci
comodo il ritrinciare di molte belle cose che erano nell'istoria. salvini, 30-2-118
. salvini, 30-2-118: amai meglio che il verso fosse un poco duretto,
il verso fosse un poco duretto, che ritrinciare una circostanza. 2.
la rimandò con questa studiosissima critica. che atteso il non cavare io altro da un
. magalotti, 28-240: ogni giorno che nasce in terra vi porta nuove ricchezze
porta nuove ricchezze, e ogni giorno che nasce in terra ve ne ritrincia l'
]: mandando a dire al presidente che non volevo del certo essere il primo
non volevo del certo essere il primo che consentisse a veder ritrinciar le grazie
intens.) e da trancher, che è dal lat. popol. * triricare
: la ciarla del prolungabil soggiorno, che tanto bramano gli oltremontam... ha
il suo principio dall'ebraismo bolognese, che distrutti veder vorrebbe i tedeschi e ritrionfare
[dioscoride], 672: sono alcuni che la tolgono [la cadmia] così
riabbrusciano in un vaso crudo di terra fino che diventi come pomice: e, ritrittatala
, la brusciano la terza volta fino che del tutto si faccia cenere. idem [
per il mortaio, e colasi tanto che faccia la residenza: mettesi sopra poscia
apparir di carro o ruota, / che per molto girar la via ritriti.
è tanto ritritato da malinconiche chine, che mi indurrebbero ai soliti discorsi e se
, 1-189: vanità maggiore è il venirci che fanno oggi tuttavia alcuni a ricantar le
questo signore, operazione trita e ritrita che tutti i chirurghi sanno oggimai a memoria
quando il circo si apre, il pubblico che si attendeva meraviglie, assiste a uno
ritritume, sm. spreg. ciò che è privo di originalità, che è
ciò che è privo di originalità, che è frutto di pedissequa imitazione. boine
ritritume corrente della pappa fatta alla moda che corre ci strafottiamo. = deriv.
7-430: avete pur saputo voi quel secreto che oggimai da ogni scrivano è ritrombato,
essere stato nella scrittura di confederazione capitolato che nelle piazze del piemonte... il
. non s'avesse argomento migliore, che di fare apparire una fermezza inconcussa ed
di timore ritrombando per munster e osnabrug che più tosto di rilassarsi la francia proseguirebbe
quegli ancora dell'arte sua rivale, che corpi artificiali si chiamano, con molta
allora il cardinale di simili tentazioni, che ributtava ben lontano, ritrombettando in ogni
ritrombettando in ogni lato con sonora tuba che il suo zelo nel reai servigio della
pres. di ritronare), agg. che ritrona, che echeggia ritronando.
), agg. che ritrona, che echeggia ritronando. guerrazzi, 2-631:
forra terribile come la voce dell'angiolo che sveglierà i morti di tutta la terra.
il corpo battuto, ma eziandio quelli corpi che lo circundano. 2.
, lucia, quel giuramento, / che crudel ritronarmi le orecchie ancor mi sento
arte. lorenzi, 3-68: né valse che a stagion fosse ritronco / lo stuol
gine ritroneggiano poi più volte, fin che altri motti altre frasi altre imagini abbian
ti credi senno avere, / tanto che porti vertù di ritròpia / che di cosa
tanto che porti vertù di ritròpia / che di cosa commune è fatta propia;
tant'ho donato / in parore, che 'n fatt'i'non poria. niccolò
render certa norma, / se non che sego [amor] porta la retropia.
. -ci e -chi). ant. che è affetto da idropisia, idropico,
diatessaron volgar., 287: ecco che venne un uomo ri- truopico dinanzi da
, ed era enfiato il corpo suo che non si poteva trarre fuori per l'
radicie con un poco di vino, uomo che fosse ritruopico..., guarirebe
demoni. sacchetti, 167-81: sono molti che berranno tanto che non che dolga loro
167-81: sono molti che berranno tanto che non che dolga loro il capo, ma
sono molti che berranno tanto che non che dolga loro il capo, ma e'diventeranno
silvestro, 180: ebbe una infermità che tucte le gambe gle se adin- fiaro
è grossa, e non passerà forse domani che ella partorirà; che di già ell'
passerà forse domani che ella partorirà; che di già ell'ha cominciato a nicchiare;
ho fatta star in camera il più che io ho potuto, dicendo pur che
che io ho potuto, dicendo pur che ella si sente male e tiene di ritruòpica
e non rende; ed al ritruopico, che quanto più bee, tanto più arde
capretti si mandano fuori a pascere avanti che 'l sole abbi rasciutta la guazza,
pecore] idropisia, cioè al ritropico, che altro non è che acqua generata tra
al ritropico, che altro non è che acqua generata tra la cotica della prima e
fame di quegli, in quel propio modo che cresce ancor sempre, quanto più bee
/ alla ritrosa quantità infinita, / che son poi da biagin pelati e cotti
pone un passerotto nidiace affamato, e che si posa nel folto di una vite nascondendola
sorte di cestello o rete da pigliar pesce che abbia il ritroso, detta altrimenti nassa
3. ciuffo di capelli o di peli che crescono in direzione diversa rispetto agli altri
a taluni i capelli, per tenuti che siano a forza, sono ritrosi a stare
sono ritrosi a stare riavviati nel verso che debbono. ce ne può in un sol
le ritrose dei capelli le davano un che dì selvaggio in sommo. cicognani,
le ritrose ritte, erano una cosa che avrebbe fatto gola a un pagliaccio.
nella politica c'è delle ritrose più che nella barba. = femm. di
tolomei, 2-259: io non crederò mai che lo faccia per mancamento di scienza,
. segneri, i-436: è verissimo che per la tua ritrosaggine non ti abbandonerà
non ti abbandonerà egli mai, di modo che sin ti meghi quella grazia medesima sufficiente
sono non poche [verità] di quelle che voi venite meravigliosamente dimostrando, opposte anche
invecchiata credenza e a quella malnata ritrosaggine che noi uomini abbiamo a disimparare con profitto
disimparare con profitto e con lode ciò che dopo lunga stagione e fatica ci venne
amore e ritrosa- mente rispondendogli, disse che non degnava per innamorato uno che non
disse che non degnava per innamorato uno che non fosse né tutto uomo, né tutto
più si loda chi ben serve, / che chi ritrosamente signoreggia. 2
in pace, e segua / poi ciò che vole, e te'lor buona triegua
o atto ritroso. -anche: persona che ha tale carattere. aretino
fuore ognuno, salvo la vecchia e colei che si credeva inghiottir la imbeccata; e
l'aria de la fanciulla, ma che non vorrebbe ritrosarìe in casa, né cervelline
ritrosarìe in casa, né cervelline, che in due dì dicesse, io me ne
ritroso1. ritrosénte, agg. che ostenta atteggiamenti di vana superbia intellettuale.
ti offendano, sta in quella scruna che usa chi scnerza con torso.
9-7 (1-iv-824): donna, ancora che la tua ritrosia non abbia mai sofferto
la tua ritrosia non abbia mai sofferto che io abbia potuto avere un buon dì
contesa. bruno, 3-169: a fin che non contrai per sorte tal rabbia e
per sorte tal rabbia e tanta ritrosia, che dovenghi forse come un satirico momo tra
: qui ci convien levare una tentazione che guasta l'innocenza d'in- numerabili giovanetti
in- numerabili giovanetti: ella è, che sia una simplicità e una ritrosìa da
delicata urbanità; sobria ne'discorsi più che favellatrice. una placida modestia ornava i
; e ne incolpava il marito geloso, che l'aveva oppressa con la più sospettosa
ma schiva e sensibile una timidezza pudica che forse era scambiata per ritrosia e alterezza
sugli ingrassi e le semine, cosa che camminando sulla terra non gli era mai venuto
di fare, trattenuto da quella ritrosia che non gli faceva mai rivolgere parola ai
], 7: viene anzi il sospetto che la coerenza con cui il poeta si
(e autobiografica) non abbia solo a che fare con la discrezione o con la
, arrogante e despettoso, / più che l'istessa ritrosia ritroso.
ritroso. -atteggiamento, comportamento che ne deriva. boccaccio, dee.
, 9-9 (1-iv-833): giosefo disse che a sa- lamone andava per aver consiglio
lamone andava per aver consiglio da lui che via tener dovesse con una sua moglie
tener dovesse con una sua moglie più che altra femina ritrosa e perversa, la
piccole ritrosie di... scozzese che non le hanno impedito di prendergli la
perennità; e, paragoni a parte (che voi dovete intendere ^ quotidianamente') ebbi
, non erano corsi cinque minuti, che la fleur s'era già tratto di
potente su tutti i cuori, una forza che vince ogni ritrosia, vince la ottusità
vince la ottusità de'gusti corretti non meno che la imprudenza della censura pedante. slatoper
in altro modo rispondere alle tue lettere che vincendo un po'la mia ritrosia di narrare
un po'la mia ritrosia di narrare ciò che accade in me quasi ogni giorno,
quanto la principessa abaza, le cagioni che la rendevano ritrosa. lanzi, v-327:
sul talamo sola desia, / della fanciulla che sparge lagrime / sola vuol vincere la
tra finte ritrosie in pubblico e chi sa che smanie in segreto. rebora, 3-i-47
amore. moravia, i-590: più che veramente ritrosa e sdenata, ella pareva
ritrosie, i raggiri, le complicazioni che aveva posto tra sé e teresa.
di soldati e la grande spesa, che si portava dietro una guerra così fatta,
,... fecero deliberare coloro che governavano la republica a volere la pace
più una fatale combinazione di qualche ritrosia che la congregazione di stato dimostrò. manzoni,
ritroso a ricercare una lettera da qualche impresario che assicuri di pigliarlo ecc.: e
: e io intendo la sua ritrosia, che è delicatezza. pascoli, i-529:
medici condotti, l'esempio della ritrosia che c'è in questo primo dei paesi
in mare ed era già rispuntato a galla che la madre stava ancora esitante ad assaggiare
restii? »... colui rispondea che mai non aveano fatta simile ritrosìa,
fatta simile ritrosìa, e non sapea che ciò volesse dire. -inettitudine alla
di facilità a ricever l'inutile, che di ritrosia a ricevere il bisognevole.
goldoni, ix-176: destra spietata, / che orror mi desta, e ritrosia nel
i-517: dove il suolo non si vince che colla maggiore industria e cogli sforzi maggiori
cure e la prima nostra parzialità quest'arte che il maggior numero d'uomini mantiene.
: ecco grandissima iniquità e ritrosia, che con tutto questo trovano questi signori mondani chi
landino [plinio], 20: poi che [il tifone] ha percosso, con
empito, ribalza nell'aere; e quello che ha preso ne porta e in forma
171: come è usanza degli infermi che spesse volte diventano ritrosi contro a chi
). bresciani, 6-xiv-242: basterebbe che un cavallo ritro- sisse, impennasse,
. tasso, i-146: io fingo che la iattanzia e la ritrosità di raimondo,
iattanzia e la ritrosità di raimondo, che fur vizi de la sua natura, sian
la natura in questo son simili, che né l'una né l'altra all'imperio
: qual'è quel gran re, che non sia privo di moltissimi beni che
, che non sia privo di moltissimi beni che ancor vorrebbe; che di più da
di moltissimi beni che ancor vorrebbe; che di più da popoli non riceva disubbidienze,
ritròsito, agg. ant. che spira al contrario rispetto a una data
: a similitudine d'un ritrosito vento, che scorra 'n una renosa e cavata valle
scorra 'n una renosa e cavata valle, che pel suo veloce corso scaccia al centro
corso scaccia al centro tutte quelle cose che s'oppongono al suo furioso corso,
parole. petrarca, 105-10: che 'n vista vada altera e disdegnosa,
. idem, viii-3-217: dicono alcuni che costui ebbe per moglie una donna tanto
maniere, come assai spesso ne veggiamo, che in alcuno atto con lei non si
quando e'vedea ch'ella fusse meno che l'usato lieta. burchiello, 2-45
maliosa, / trista, stravolta, che se'pien di tigna. amabile di continenzia
sapendo qual era el mio concepto, veramente che 'l primo dì, come ardito
compagni fantastichi, ritrosi e strani non che abbi consolazione nel cammino, ha dispetto
, 55: ecco quel vecchio retroso, che poco fa gridò m. albizo:
, 2-1-285: mostrar loro a'fatti che anco i forestieri son uomini e non fiere
e ritrosi, anzi costumati e civili altrettanto che essi. f. f. frugoni
iii-555: ho conosciuto io molte femmine che, schive in apparenza e ritrose, ad
affatto? / un ingenuo pudor fa che non parli. / è ritrosa,
i-25-194: aggiungete un'altra difficoltà, che i cristiani di questo paese sono così
questo paese sono così ritrosi e ruvidi che, per quanto io vada loro con
rispondermi, e non sanno altro linguaggio che di certe sillabe rotte che non significano
altro linguaggio che di certe sillabe rotte che non significano nulla. bertola, 3-126:
volgar senno; in oltre, anzi che importuni o ritrosi sono amabili appunto perché
fare il modesto o il ritroso, che in verità sarebbe una sguaiataggine. verga,
diavoli! -aveva detto il prete, che le cose non le mandava a dire;
e ritroso. moravia, i-590: più che veramente ritrosia e sdegnata, ella pareva
aretino, 10-31: ho sempre inteso che la corte è sacco- manata da cotàli
marino, 1-8-13: la vanità ciascun che v'entra accoglie / e la credenza ogni
boiardo, cvi-516: or vuoi tu che io raporti forse a love / parole
tanto rustice e ritrose, / a lui che nel tuo aiuto se
simili altre loro dicerie ritrose, di modo che fuggita la voglia del mangiare, ti
volgi le tranquille / tue pupille, / che ritrose affisi in terra, / e
/ e nel talamo le arresta, / che t'appresta / la vicina amabil guerra
gli tornava comodo e proprio le volte che si faceva affidamento sul suo carattere ntroso
di essere osservato, l'altro, che s'affeziona all'uomo, il segue,
sé si raccoglie. 2. che si nega all'amore, che non accetta
2. che si nega all'amore, che non accetta di riamare, di concedersi
riamare, di concedersi ah'amante; che rifugge dal vincolo matrimoniale (con partic
riferimento alla donna). -anche: che rifiuta di adempiere il dovere coniugale.
. dominici, 4-60: pensate grossamente che diresti di quella ritrosa moglie, la
non è già proceduto da poco amore che in me fosse. ricchi, xxv-1-217:
me fosse. ricchi, xxv-1-217: ora che t'ho posto un poco amore,
sì ritrosa! oddi, 1-20: ancor che con questi occhi avessi veduto ottavio star
a la tessala vergine ritrosa, / che rapida fuggia / da lui, che la
/ che rapida fuggia / da lui, che la seguia / in su la spiaggia
/ la ritrosa donzella e fuggitiva / che ognun di lor senza speranza ardea. fagiuoli
vinse il pregar di madri afflitte / che la chiedeano in nuora e per la
'scherana micidiale e latra'cui pregasi amore che 'dia d'una saetta per mezzo al
. di cameriere belline e non ritrose che si erano lanciate in quella vita effimera e
perché lavati e più luminosi nel pianto, che nel darmi licenza, ancora m'innamoravano
qua. 3. figur. che non si può comprendere né cogliere facilmente
si può comprendere né cogliere facilmente, che non ha evidenza immediata; sfuggente,
sente nella stessa bellezza un non so che di ricercato e di ritroso? monelli,
iv- 335: l'incanto ammirevole che ne rapisce... dipende in
imagini i propri pensieri, dal patetico che seppe condurre ne'soggetti ancor più freddi
dato uno splendido esempio di quella poesia che s'interna ne'cuori e ne trae
. gioberti, 11: la contraddizione che corre tra l'essenza della religione cattolica
una lingua, la parola); che non risponde appieno alle esigenze espressive (
, gli divenne ritrosa per modo, che in mezzo ad artifici spesso ardui, sempre
far de'sonetti stentati e a dir quello che non vorebbono dire. t. vaiperga
, le stanno in cima, / che sostengon la volta, che non puonne /
cima, / che sostengon la volta, che non puonne / spiegar il giuoco la
, 4-57: niun cibo è strano si che il villan duro / in sangue noi
fonde la più ritrosa e salda massa / che il sale induri o di molti anni
riluttante, mal disposto a fare qualcosa; che lo fa malvolentieri e solo per costrizione
; svogliato, indolente. -anche: che stenta ad accondiscendere a un desiderio,
un permesso; più propenso a negare che a concedere quanto richiesto; ostinato in
richiesto; ostinato in un rifiuto; che non mantiene le promesse (per lo
più in relazione con un compì, che indica ciò che si rilutta a fare)
con un compì, che indica ciò che si rilutta a fare). latini
redico / deio ritroso amico; / che da la comincianza / mostra grande abondanza,
poco a poco alenta, / tanto che aneenta, / e in detto ed in
andar, non sia ritroso, / che se tu non mi lassi ire a
, 4: ponendo prima il modo che tener debbano chi da la peste preservare si
servire non vogliate esser ritrose, perciò che, se da colui che ha ricevuto
ritrose, perciò che, se da colui che ha ricevuto il servigio, guidardonate non
mia preghiera, io prima te averei morto che sofferire questo simile disdetto; perilché come
di tener bellissimi testi di verdura, che rimedio c'era di farli venir così belli
nome di imperatore, o perché diffidasse che senza l'assenso del senato romano,
momento, / il puon punto, che t'addito, / che se passa,
punto, che t'addito, / che se passa, sei spedito. chiari,
ad un marito importuno, di quello che sono stato io medesimo, per correr
mostrar ritrosi di prendere aai francesi con che perfezionare la nostra opera. cesarotti,
cesarotti, 1-xxxix-162: ben è vero che se questa offerta era accompagnata da condizioni
gli esercenti ad aprire, meno ritrosi che noi furono in passato, i loro
pure;... ma emilio, che fu sempre ntroso a prendere delle precauzioni
, se non sapeva chi fosse colui che si diceva esser campione de la duchessa
il valor ch'è prono. / costui che novamente io vi ridóno / alzi il
e i lenti scota; / sì che tomin le menti al proprio stato.
.! lasciaimi,... / che oblique vie prendere or deggio, e
. frugoni, 4-62: oggi, più che giammai, / questa magion altera il
dante, par., 32-132: quei che vide tutti i tempi gravi, /
tutti i tempi gravi, / >ria che morisse, de la bella sposa / che
che morisse, de la bella sposa / che s'acquistò con la ancia e coi
sempre e si disfaccia; / e quel che piace a l'uno, a l'
non ha tanta riverenzia alla divina legge che si voglia cessare da fatica e da pena
nuovo inferno? menechini, cvi-140: che imprudenzia è la tua, figlia ritrosa
non mi abbiate per tanto ritroso, che io non voglia credere all'autorità ea al
è fra i balli del popol ritroso / che fervon racconti del dì sanguinoso. cattaneo
, col suadente imperio d'una bambinaia che voglia addormentare il pupo, spinge il
nome / vano senza soggetto; / che 'l furor de lassù, gente ritrosa,
troppo galoppare diventano spesso ritrosi, cioè che tornano indietro. bellincioni, 1-98:
fatai esser retroso / a le cose che 'n ciel sono prefisse. giov. soranzo
stesso, e in guisa irraggi / che quasi un dio in fra mortai risplendi.
, austero / amor mi si monstrò, che s'io ne vivo, / meraviglia
, canz., 107: or che fortuna e amor me son retrosi, /
retrosi, / ite [versi], che a voi e a me stesso me
ho saputo ben dir mal di te / che, d'uomo che ci fu già
mal di te / che, d'uomo che ci fu già sì ritroso, /
al desio. boterò, 1-4-163: al che non si mostrando difficile né ritroso il
galileo, 3-1-358: dubito grandemente, che 10 ancora sarei stato ancor più ritroso
ritroso contro al sistema copernicano di quello che stato non sono. -opposto,
ant. affezione per lo più infiammatoria che in genere interessa la parte posteriore dell'
volgar., 9-65: è da sapere che a'buoi avvengono molte infermitadi: l'
molte infermitadi: l'una delle quali è che ne'loro capi moltiplica reuma, la
e1 cavallo lo quale ae una infermità che si chiama rabua, cioè quando è bolso
infredamento, lo quale aviene al cavallo che di questo non è curato. mascalcia volgar
., 259: l'enfertà che si chiama robea, cioè bolso.
merto di ciò vole sol tanto, / che lei piaccia che suo, senza robello
sol tanto, / che lei piaccia che suo, senza robello, / sia mentre
preistorico dei neolitico. -anche agg.: che è proprio o caratteristico di tale periodo
proprio o caratteristico di tale periodo; che vi si riferisce. =
con i resti di tre successivi insediamenti che vanno dal neolitico all'età del bronzo
maggio fu scoperta la flotta d'inghilterra che navigava su tre linee, composta di cin-
robesperiano, robespernano), agg. che si riferisce, che riguarda l'azione
), agg. che si riferisce, che riguarda l'azione o la concezione politica
: in quel momento era dominata più che altro dall'amor proprio leso, il quale
. nievo, 615: avevamo a che fare con popolazioni ignoranti e selvatiche;
; con baroni duri e ringhiosi, peggio che robespierrini se repubblicani, e armati della
i realisti; invece si è trovato che erano apostoli del roberspierismo. =
ecc. 2. agg. che si riferisce, che riguarda maximilien robespierre
2. agg. che si riferisce, che riguarda maximilien robespierre, che gli è
riferisce, che riguarda maximilien robespierre, che gli è tipico o proprio. -anche:
è tipico o proprio. -anche: che è stato istituito da robespierre o era attivo
o 'farina di terzo velo': quella che per finezza e per purezza tiene il luogo
v.]: 'robetta': quel che resta, levato il fiore alla farina.
2. donna non avvenente o che ha modi di fare rozzi e volgari
talino tira fuori tre lire e mi dice che erano le mie cinque, che a
dice che erano le mie cinque, che a torino non aveva trovato il fatto
non aveva trovato il fatto suo e che sapeva un posto a bra dove bastava due
peggio di tutti quello del tommaseo, che con la sua ideologia, col suo
il mucchierello del fanfani e la robetta che i suoi collaboratori, pedanti, facchini
arbasino, 1-267: cannes è una donnetta che dimostra più dei suoi anni, e
ieri e graziette da poterne vivere più che bene. 6. ant.
grande di velluto nero col brocato tirato che pareva una maestà. la collana non
le maniche liete delle robette de'ragazi che era una cosa signorile. buonarroti il
fr. robette 'camicia di lana che i certosini indossano sulla pelle'.
in partic. vestiario o biancheria, che ha prezzo e valore modesto, ma è
a garbo'suol dirsi per encomiare cosa che il valga; e generalmente d'una
bresciani, 6-iv-223: sì vi prometto che voi, avvezzo a quelle robiccine degli
con quelle pistagne a mezz'anca, che scappan via per fallite, avrete 1 sardi
1 sardi in conto di valentuomini, che vestono con ricchezza e grandezza.
: da voi non cerco altro se non che operiate e tacciatevi dar le dette robicciuole
di farmi dar le poche robicciuole mie che sua altezza invittissima clementissima serenissima m'ha
: subbito arrivato da lei mi racconto che que'bricconi sitibondi anche del suo sangue
castello e portarne le robbicciole de'paesani, che pure valevano più di sei mila scudi
, ombrella, fagottelli ed altre robbicciuole che non contano. e. cecchi,
cvi-351: io, non stimando affanno ben che crudo, / ho qualche robaziola aguadagnata
accrebbe a questo modo quel poco di robbiciùola che egli
onestà s'orna e colora, / sì che viene a celar le fresche brine /
la rosa / sulla guancia amorosa / che oscura e discolora / le guance dell'aurora
1-dc-1: toma a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa / e molle si
suo sembiante si spareano allora più vive che mai su le sue guance rugiadose.
n-123: vidimo un giorno il tuo sposo che quasi in un sogno d'amore ti
e il suo umorino strano e bisbetico che durante la malattia s'era fatto così
di rose. poerio, 3-279: poi che in tutto s'è celato il sole
buona radice, e viene da rosolare che significa fare che le vivande per forza di
e viene da rosolare che significa fare che le vivande per forza di fuoco prendano
per forza di fuoco prendano quella crosta che tende al rosso. 6.
catzelu [guevara], ii-65: fin che la chiesa militante abbia fine e che
che la chiesa militante abbia fine e che non andiamo a goder della chiesa trionfante
erano tante, e così belle, che sembrava non dovessero terminare giammai. tarchetti,
mezzo alle fra granze di rose voluttuose che non sono per me, che tentano
rose voluttuose che non sono per me, che tentano e rattristano. guglielminetti, 1-74
piace con la sua moneta incerta / che d'oro ha solo una sottil vernice /
del danaro. -ricompensa, vantaggio che si trae da un'azione, da
frutti questi, queste son le rose / che m'acquistai pel mio signor cortese!
riguardando l'uno de'tre ambasciadori, che uomo antico era e di grande autorità
naturalmente nella pelle infissa, a guisa che quelle sono che le donne qua chiamano
pelle infissa, a guisa che quelle sono che le donne qua chiamano 'rose'. castelvetro
castelvetro, 8-1-457: giovanni boccaccio afferma che a'suoi dì le donne in firenze chiamavano
in firenze chiamavano 'rose'quella macchia che teodoro aveva infissa nella pelle per la
. j: 'rosa'dicesi anche quel sangue che viene in pelle e che rosseggia a
quel sangue che viene in pelle e che rosseggia a guisa di rosa, tiratovi da
da morsicatura o da cosa simile, che anche dicesi succio pratesi, 5-4:
rose (quelle cantate dal fracastoro) che poi gli dovevano tutte intorno fiorire sulla
si stiaccia da sé per il varletto che pressa colla forza dell'uomo.
, ii-242: lavoro di dieci quadri che benvenuto aveva preso da lo spedale:
cose. palladio, 1-10: le rose che andavano tra i modiglioni ed altri intagli
modiglioni ed altri intagli della cornice, che comodamente non potevano farsi essendo le pietre
le pietre in opera, facevano mentre che quelle erano ancora in terra. vasari,
, quattro putti tondi di rilievo, che puntano i piedi al mezzo, e
a simiglianza della disposizione del fiore, che si apre nella parte centrale della facciata
bacchelli, 13-35: la rosa, che noi vi jpromettiamo, io e questi
con due larghi nastri di colore, che si annodano formando una larga rosa alla sinistra
dizionario politico, 182: abbiam detto che rosa vale coc carda.
carda... avvertasi tuttavia che la rosa è composta di nastri ed
pizzicati (e il disco finemente traforato che lo ricopre). citolini, 494
sonare il liuto la mano sinistra, che si adopera in sul manico in toccando i
cagiona il numero, e la destra, che s'adopera intorno alla rosa, intoccando
1-126: per torvi appresso il dubbio che già a un altro (discorrendo seco
altri strumenti d'oggi si costuma, dico che tanto rispondano e risuonano questi senza la
è succeduta quell'apertura tonda chiamata 'rosa', che si vede negli strumenti di corde,
: la ròsa era traforata così sottilmente che appena appena ci passava un raggio di sole
12. insieme di crepe e fratture che si diramano dal punto in cui un
. 13. accessorio dell'innaffiatoio che, applicato sulla canna da cui si
con la rosa pesante. -spruzzi che s'irradiano da una sorgente d'acqua.
fissero il veleno nella rosa di sputo che coronava le sue parole. 14
vuota rosa di paura intorno al corpo che crollava. 16. figur. insieme
effetto di tutta una rosa di causali che gli eran soffiate addosso a molinello.
longhi, 263: nella breve rosa cronologica che il dipinto fedelmente rievoca, cioè i
decisamente piuttosto su un affresco di masolino che di qualunque altro dei suoi compagni di
1-232: « però », disse filippo che non ne poteva più di stare come
quella rosa di beati « in ciò che dice la signora raggi.. »,
farà da noi... sulla rosa che ci verrà presentata dal magistrato della riforma
...: titolo di libretto che in firenze usciva al principio dell'anno per
il settimo figlio. -insegna di onorificenza che riproduce la forma di tale fiore.
. jahier, 3-157: senza contare che le onorificenze ecclesiastiche: croci, stelle
, stelle, rose, spadini o collari che siano, mi paiono infinitamente più pittoresche
di mano dell'imperatore e l'insegna che è un bel gioiello. 25
dispersione; e di percentuali di probabilità che il paese fosse colpito.
-per estens. esplosione di un proiettile che ha colpito il bersaglio. quarantotti
da piante parassite della famiglia lorantacee, che spesso si presenta con lobi disposti a
di ghiaccio disposti in forma radiale, che si forma per lo più in corrispondenza
locarà a perpendicolo il gnomone o sopra che ha da girare nel suo 3lo e
la bussola... non è altro che una rosa dove sono segnati li trentadoi
rosa dove sono segnati li trentadoi venti che abbiamo detto doversi disegnar nella carta.
bilico sopra d'uno asticello d'ottone che sia posto dentro nel mezzo della scatola
buchi per introdurvi ogni mezz'ora una caviglia che segna il rombo di vento secondo il
soderini, i-485: ai vini di piano che sien deboli si dà loro forza schiarendoli
spesso per ischiarirsi la gola con tanto fragore che pareva una cannonata. gadda conti,
. bernari, 0-228: nel silenzio che seguiva distinguevo come essa si schiariva la
buono e gentil nutrimento e son migliori quelle che son di uve nere e di vigna
provocava qualche nodo di tosse, pretendevano che schiarisse la gola. -rendere più
subord. latini, i-396: perciò che 'l mio dire / io lo voglio ischia-
/ sì ch'io non dica motto / che tu non sapie tutto / la verace
/ farò mio detto piano, / che pur un solo grano / non sia che
che pur un solo grano / non sia che tu non sacce. fra giordano,
i princìpi del famoso 'ius quiritium', che gl'interpreti della romana ragione han creduto
vi-1-223: qui pure, senza schiarir che possano tali parole significare relativamente a lingua
significare relativamente a lingua, basta vedere che importino relativamente a checchessia e nella lor
. capuana, 1-iii-108: il malinteso che poteva nascere lì per lì sarebbe stato schiarito
. maffei, 10-iii-45: dall'aver veduto che alcun fulmine vicino a terra s'è
ma sensate osservazioni, s'è schiarito che fulmini dalle nuvole discendono. -servire
sono ristretto ad accennare le particolarità principali che schiariscono la gloriosa rivoluzione e rinnovazione della
illustri discepoli. mamiani, 6-34: occorre che il sentimento della legge morale assoluta e
mimica di guido giovarono a schiarirmi quello che già anna mi aveva lasciato comprendere.
algarotti, 1-v-220: come a persona, che ha lungo tempo dimorato nel norie,
. bini, 1-238: io credo fermamente che l'innocenza non sia un giuoco di
sia un giuoco di parole; io credo che la giustizia non siasi rimasta fra le
tutte le chiese suonavano dei doppi larghi che schiarivano l'anima. montale, 1-58
rientrava, si sarebbe consolata della letizia che ne schiariva il viso. 5
ebbe già paolo infuso lume, / che gli occhi accieco, / schiarì la mente
o ver sonette, / egli è bisogno che tutto somette /... /
.. / a quel signor amor, che con sua lima / schiarisse, embianca
aguzza gli entellette / col gran desio che dentro esse ve mette / lo qual è
..., con poco più che palesargli il suo cuore, o egli ne
: questi tosto conoscerà chi son io che egli perde: compagna alla fatica, maestra
8-184: via, avvocato lagumina, pensi che una passeggiatina di buon mattino fa bene
lastri, vi- 35: piantati che sono i boschi, fa duopo pensare a
diaccio. peggio gli ulivi; vede che non sono peranco rifatti! gli ulivi si
combate- veno li cristiani con sarasini fino che lo zomo fu sgiarito. boiardo,
suon fé il doloroso accento, / pria che schiarisse il ciel verso levante, /
lamento. galileo, 3-4-516: secondo che l'aria si va schiarendo, la
si vedevano salire infatti, nell'alba che cominciava a schiarire, globi di fumo
e soavi / nella luce del cielo che schiariva. -diventare più fulgido,
esse un lume si schiarì / sì che, se 'l cancro avesse un tal cristallo
cielo s'è schiarito. la luce che piove dalle schiarite fa lustrare i campi
mezzo passò a prenderle lina; disse che mario e livio stavano già aspettando.
., iv-27 (5): incontenente che e'sarò morto, lo tempo se
si lascino andar mori dopo un'ora che 'l sole sia stato levato; e se
tristo, ratten- ghinsi dentro sin a che schiariscili, purché ogni giorno si lascino
mamma, « fa', ti prego, che il tempo schiari: ho da im-
: e si comprende a questo segno, che si fa il minio di soblimato,
va successivamente schiarendo e indebolendo a misura che si accosta al centro. albertazzi,
si alzava come a onde affannose, che si schiarivano poco a poco. moravia,
, si era alzato un polverone acre che faceva tossire e, tra questa nuvola opaca
vedere dentro ne l'acqua torba quello che v'è, tu noi potrai vedere di
noi potrai vedere di subito. sai che ti convien fare? convienti aspettare tanto
ti convien fare? convienti aspettare tanto che ella schiari. come ella sarà riposata,
tu la vederai chiara e bella, che ogni picola cosa vi potrai discemare. p
venghi a purgare e schiarire tacque avanti che entri nella fonte, pozzo o cisterna.
e tramutandoli di vaso in vaso fin che si schiariscano. soderini, iii-380:
del bene, 2-285: qualsiasi vino che avrai conciato, non voler tramutarlo subito
, si porta sopra al frullino, che la sfà tutta quanta. tanto che il
, che la sfà tutta quanta. tanto che il frullino non cominci a schiarire (
il frullino non cominci a schiarire (che non tiri più su altra buccia)
, 13-m: « forse la carestia che c'è qua non ce l'hanno »
nonna accennava a schiarirsi. « marco dice che in italia hanno ancora il pane bianco
: se alcuno, pigliato il vaso (che come diciamo ci parerà vóto),
tenendolo sempre dritto, non è dubbio che l'acqua in esso non entrarà,
acqua in esso non entrarà, ancor che stia per forza tutto cacciato sott'acqua
sott'acqua: onde ci si schiarisse che, essendo l'aria corpo, non
essendo l'aria corpo, non permetterà che vi entri acqua, perché tutto il luoco
entri acqua, perché tutto il luoco che è nel vaso è d'aria ripieno.
sola, in sulle prime mi parve che mi fossi svegliata da un sogno angoscioso,
, 24-138: mi par già di intravedere che la tua prosa si è singolarmente schiarita
875: ah! l'umido arcobaleno / che ondeggia come l'ombrellone rosa del pastore
degli appennini, / con tanti agnelli che saltellano pei prati / come bianchi lumini
di villeggianti infreddoliti; ed è probabile che, durante il loro soggiorno, gli sventurati
quanto pare, per rovocare la schiarita che questi ultimi \ sentimenti] si af-
., risponde ad una esigenza oggettiva che si è manifestata nell'ultimo periodo in dipendenza
1) la relativa schiarita intemazionale, che ha consentito in parte di disincagliare il dibattito
tutto il mio cuore in voi e che sotto le vostre ale sole debbo stabilire la
trasformarono, e di oscure o poco schiarite che erano, interamente si fèr serene in
contrada schiarita, il naso del mio duca che si dileguava, sdegnato del sorgere del
a consumo ridotto. -figur. che ha attinto alla verità della fede,
ha attinto alla verità della fede, che ne è illuminato. vico, 4-i-977
vi restituì l'agricoltura [caino], che, come di mente schiarita nella vera
. croce, ii-2-58: la poesia, che doveva rappresentare il senso, lo schietto
senso già intellettualizzato, e il detto che niente si trova nell'intelletto che non
detto che niente si trova nell'intelletto che non sia già nel senso, acquistò il
sia già nel senso, acquistò il significato che l'intelletto è il senso stesso,
una luce aurea, in una luce che fluiva dall'alto, temperata dalle tendine
intorno a me alla discesa, giorni che mi pare noioso. 7
sepolti alcuni semi eterni di vero, che tratto tratto della fanciullezza si van coltivando
sono separati dal medio evo, nome che si dà più propriamente ai dieci secoli
, 3: la sopradetta misera subbito che s'accostò el liscio a le gote sentì
consumò sì le carni del volto, che in quattro dì ch'ella visse tutte tossa
schiarite; e diventò tanto scura e orribile che chiunque la vedeva stupidiva.
, mettendovene assai potrà venire schiaro, che si chiamerebbero bigi a mezzo colore. fanfani
, sf. medie. esame oftalmologico che determina il grado di rifrazione dell'occhio
di rifrazione dell'occhio esaminando l'ombra che si forma in corrispondenza della pupilla quando
un tal ghezzi da festà e uomo che depende da quel publico, perché io non
del tuo vulcano..., quello che con tanto vigore solea percuotere la salda
tanto vigore solea percuotere la salda incudine che agli fragrasi schiassi, quali dall'ignivomo
), sf. insieme di persone che discendono da un medesimo capostipite per più
, conv., iv- xx-5: che non dica quelli de li liberti di fiorenza
: « ricorderai anche del mosca, / che disse lasso!, 'capo ha
'capo ha cosa fatta', / che fu mal seme per la gente tosca »
parrà nova cosa né forte, / poscia che le cittadi termine hanno. maestro alberto
cavalieri, 2-103: contra chi disse che cesar non fosse di alto lignaggio,
dirò di grado in grado / le schiatte che fiorenze avien fiorita / di nobiltà,
a te conviene essere oggimai, coll'aiuto che iddio ti darà, sostegno e aiuto
9-33: l'odio... che grave porto / a lui e a tutta
lanci, 4-99: io trasecolava nel pensar che lavinia digenerasse dalia stiatta e non volesse
essere romano, fino di quei primi che vennero abitare a firenze. parini,
possanze / degli uomini giammai, dal dì che nacque / l'inclita schiatta, e
svevo, 8-629: voi stessi avete dichiarato che causa il tram- wav di servola la
, 282: lasciò salvi solamente quelli che erano della stiatta di stratone. boccaccio
nuovo popolo delle leggi opportune, secondo che testimonia la fama, vi venne da roma
sydrac otrantino, v-587-50: per casione che deu non volea nas- sere de la
, si fo amaistrato da l'angelo che devesse iacere cu. lla mulhere. sansovino
ho ritrovato (come ho potuto intendere) che il principio di quella [casa ottomana
un angelo ovvero fatto un uomo innocente che non fosse stato della schiatta di adamo
adamo a fare questa satisfazione? rispondo che non bastava e non gli conveniva, perocché
non gli conveniva, perocché si convenia che colui, che peccò, colui sodisfacesse.
, perocché si convenia che colui, che peccò, colui sodisfacesse. -dinastia
delle colonne volgar., i-52: trovasse che perfine a cheste collonne lo victurioso re
maschi: fra le femine ne fu una che si chiamò madonna valentina, e fu
la buona e nobile stirpe. e che ciò sia vero vedete che 'l regno non
stirpe. e che ciò sia vero vedete che 'l regno non continuò ne'romani per
l'italia, i greci augusti, che se la videro bella, stesero non poco
, 4-3-286: la schiatta de'tolomei, che pretendevasi consanguinea della macedone e per conseguente
potente schiatta; nato di nobile schiatta: che proviene da una famiglia di nobili e
famiglia di nobili e illustri origini; che è di condizione sociale elevata. cavalca
elevata. cavalca, 20-329: coloro che fanno parti da guadagnare sono sprezzati e
di fuoco hanno signate le fronte quegli che sono di nobil schiata. bandello,
costume. monti, xii-5-83: dante, che ha popolato il suo inferno di re
d'imperatori e di papi, più che ai nati di bassa condizione mirava ai nati
f f -di reale schiatta: che appartiene a una dinastia di re.
benedetta vergine in una piccola casetta, però che ella era jovera e di schiatta reale
povera persona, si maritasse a uno re che l'amassi molto e tenessela come reina
e tutta sua schiatta per lo tempo che dovea seguire, di dilettevole patria d'
i quali insegnano loro lettere, affine che riescano persone dotte e sagaci: i
, divina schiatta, / vie più che a noi mortali il ciel concesse /
domabile midollo entro al cerèbro, / sì che breve lavor basta a stamparvi / novelle
conti, 1-465: mi appago, pensando che la schiatta dei miei fratelli non è
. -ant. gruppo di famiglie che discendono dal medesimo antenato; tribù.
diatessaron volgar., 283: in verità che voi che m'avete seguitato, quando
., 283: in verità che voi che m'avete seguitato, quando il figliuolo
, /: he da un dio, che ella uccise, di schiavitù già tratta
. muratori, 7-iv-92: ognun vede che tal racconto viene da una persona che
che tal racconto viene da una persona che avea non solamente veduto, ma anche provato
d'ogni ragione, stimò di concludere che la penuria dei mezzi di sussistenza uccida
. tommaseo, 3-i- 145: fare che i vari popoli e le diverse schiatte d'
indice il petto, come per asseverare che veramente quello era il nome della loro
dei mortali è fragile, / erba che presto inaridisce in prato. rasori,
, 1-224: questa provvidenza suprema, che ogni dì manda il sole a illumare
: a questi / pedaso è aggiunto, che mortai di schiatta / non è di
indegno. monti, 5-573: guarda che fai; / via di qua, diomede
dell'altra schiatta, cioè di quella che appartiene alla terrena città e di quella
appartiene alla terrena città e di quella che appartiene alla celeste. 4. specie
gli si mostri prima l'asina infino che s'accenda in lussuria, poi gli si
degli altri, pur sono prosperi, che paiono di differente specie. -numero
persona, ma ancora di schiatta, che crescono e moltiplicano infini tamente
all'ombra del gran virgilio il risapere che fannogli pur dire quassù i traduttori suoi
così inette cose... e che gli fan maledire infino a'villani,
la scienza delle cagioni delle cose, che è pur la condizione degli iddìi! galdi
a quella numerosa schiera di servi prostituti, che il prete ha sostituito in roma alla
oramai definitivamente alla schiatta delle 'capeline'ciò che confessava all'occasione con un certo disprezzo
un certo disprezzo rivelando la propria convinzione che sino ad allora ella s'era figurata
era figurata la testa di una donna come che va adorna dei soli capelli. bacchelli
i contadini. -gruppo di persone che professano la stessa ideologia, la stessa
ogni schiatta d'eretici può altrettanto dire che il cattolico: e qual sarà la
ch'è de scatta de villano, / che non va senza bastone / né per
[governo] intervengono universalmente tutti quelli che sono atti agli uffici, né vi
: non menavano mai moglie se non che della propria loro schiatta, quasi fosse
: il governo sardo non vide nella sardegna che una colonia dove avrebbero potuto impinguar negli
. tipo, genere o sorta di persone che si distingue per determinate caratteristiche negative,
. (1-iv-662): se non fosse che io non voglio mostrare d'essere di
mostrare d'essere di schiatta di can botolo che incontanente si vuol vendicare, io direi
incontanente si vuol vendicare, io direi che domane si dovesse ragionare nelle beffe che
che domane si dovesse ragionare nelle beffe che gli uomini fanno alle lor mogli.
mogli. mazzei, i-59: penso che siate di schiatta di botolo in su
voi siete di schiatta d'ocche, che stanno sempre tra 'pantani, a capo
nemico il diavolo in figura di diavolo che un letterato di quella schiatta. periodici
star male, / e se tu fai che venga al suo disegno / e sarà
me? o ogne cosa me cna che ama yesu cristo. pirandello, 8-331
8-331: ah, dunque volevano proprio che gli schiattasse nel fegato la vescichetta del
del fiele? borsi, 1-99: so che la rana se si gonfia schiatta.
lo pam schità sì ch'elo s'odì che parse che una pi- gnata schiatase in
schità sì ch'elo s'odì che parse che una pi- gnata schiatase in lo fogo
schiattava, trasformandosi in una melma scivolosa che non si poteva quasi camminare, tommasino
ebbe uno incontro ne la testa / che il sangue gh schiattò per naso e bocca
furia per non schiattar di rabbia, che ci poteva? -soffrire molto per una
condizione ambientale. pascarella, 2-254: che temperatura incostante, stamane si schiattava dal
l'ufficialetto sgomentato, era così stranamente comico che ne schiattò dal ridere la compagnia.
più cruna volta: altrimenti, abbiate che bisogno volete, non v'aspettate mai ch'
il mento, con quel risolino calmo che faceva schiattare la gente. serao,
in modo violento. - schiatta! che schiatti: come imprecazione. belo,
, ch'io non vò far cosa che tu me dica. fagiuoli, i-103:
/ come faceva giusto mitridate, / che si nutria di quel che fa stiattare
mitridate, / che si nutria di quel che fa stiattare. goldoni, xii-463:
fa stiattare. goldoni, xii-463: che crepi il maggiordomo / e che schiatti
: che crepi il maggiordomo / e che schiatti l'impostor. milizia, iii-310:
il ricordo di un vecchio e collerico nonno che era schiattato in un pomeriggio di luglio
-oh oh una stiattata. - che poder fai? - i'mi lavoro el
forse lo stesso una continua schiattìglia, che proprio non se ne può più? »
. poi abbassando la voce: « prima che arrivasse cogli tella stavamo sotto le sue
. ariosto, 39-10: come levrier che la fugace fera / correre intorno et
/ a bocca aperta, e già par che 1'aggiunga / e 'l prenda e
il qual ritratto è così vivo e risomigliante che un bracco del medesimo gentiluomo, ingannato
cane la prende, la porta al padrone che gliela cava di bocca, e il
foresta / venuto per salvarli un cagnoletto / che s'accosta, schiattisce e fa lor
un suono di gola simile a quello che la volpe fa quando schiattisce.
e sonetto, e predica e schiattisce, che è un gusto a sentirlo.
sisto macellaro. berni, 176: credo che chi cercasse tutto 'l mondo / non
michelagnolo, 2: io fo per me che vengo or or da bere, /
di mecoccio, 8: o schiatton che vagheggiate, / imparat'alle mie spese
/ con bellona non v'impacciate, / che 'l cuor fura alla palese. carducci
fa mettere in prigione bemino per quattrini che dèe averne, e si gode la lena
forte così presto, come quei ragazzi che i contadini toscani chiamano 'schiattoni'.
zone al famiglio pian piano, acciò che la schiattoncella venuta ivi per diventargli sposa
, sf. agric. varietà di vitigno che pro duce uva da vino
sottili terre e nelle specie delle viti che si chiamano albane e schiave. soldati,
per la chiesa, avvertendo così la gente che se ne vada'. = comp.
. stor. dir. lavoratore agricolo che coltiva un fondo stando alla diretta dipendenza
stando alla diretta dipendenza del proprietario, che lo retribuisce mettendogli a disposizione un'abitazione
rurale cattolica (legata alla rivoluzione tecnica che avveniva nella valle padana con la scomparsa
stor. dir. il contratto agrario che si instaura fra lo schiavandaio e il proprietario
e il proprietario agricolo; il rapporto che ne deriva, la condizione (attualmente
, 4-20: pei poderi non grandi e che il proprietario può sorvegliare direttamente si usa
., 8-10 (1-iv-775): poi che ben due mesi aspettato l'ebbe,
due mesi aspettato l'ebbe, veggendo che non veniva, fece che il sensale
ebbe, veggendo che non veniva, fece che il sensale fece schiavare i magazzini.
1-40 (i-477): disse al marito che seco andasse ne la saletta e vi
entrati dentro, ella comandò a petrone che schiavasse il suo armadio. aretino, 20-318
e di repente / schiavato l'uscio che colà risponde, / e custodi e prigioni
costrizioni. mamtani, i-242: sapete che oggidì alle prigioni del pensiero v'è
chiavarda alla mandorla schiavava anco il ferro che reggeva l'angelo, onde egli uscito
amor, dolce saette m'archi / che m'àn passat'al cor; fitte le
cor; fitte le porto, / sì che non le schiavrebben tutt'i marchi /
non le schiavrebben tutt'i marchi / che 'n terra son, tal gioia m'
per anbendun'i piei sì 'l tiraro / che tucto 'l corpo per longo schiavaro,
battuto sul suolo con tanta forza, che il serbatoio della benzina ha la fodera di
, e non vyessendo dentro altra persona che giulio e cinzia, hai serrato l'uscio
e cinzia, hai serrato l'uscio, che sai che, tirato appresso al muro
, hai serrato l'uscio, che sai che, tirato appresso al muro, da
pertanto io non conosco giulio sì scemonnito che, volendo un sì fatto me- stier
», disse pilato, / « poi che mel domande, / volglo che te
poi che mel domande, / volglo che te sia dato / che non è dono
, / volglo che te sia dato / che non è dono sci grande / se
: sorelle, or co'farimo / che lo mie'filglo morto vedemmo / e sciavellare
con... gran numero d'altri che mi sostenevano, e schiavellatemi le mascelle
accomodata a'pochi studi della molta gente che disoccupata leggicchia. = comp
(plur. m. -chi). che si riferisce, che è proprio o
-chi). che si riferisce, che è proprio o caratteristico degli schiavi.
: ma vana per l'astuzia schiavesca, che la moneta trafugava in ripostigli o imbrogliava
l. pascoli, iv-2-79: chi sa che od un dì o l'altro non
ci umilia. -che asservisce, che limita la libertà o impone una serie
. carducci, ii-n-204: non vedi che meccanismo schiavesco è questo scrivere? io
e la scrivo dubitando, con più cassature che un'ode. = deriv.
g. cheliini, 209: ricordo che a dì 30 di luglio 1455 io
partito né deliberato nulla della caterinuccia, che poi ci venne quella ischiavetta da barzalona
. con lui si consigliò del modo che si avesse a tenere a vendicarsi..
, lx-2-27: aveva questi uno schiavetto che, se ben portava con silenzio il peso
e l'aspetto e mostravan più dovuto che, fatte dwo le sue catene,
.. aretino, vi-352: fin che le reti che la mia astuzia ha
aretino, vi-352: fin che le reti che la mia astuzia ha tese ne la
loro liberalità non pigliano il saraci- netto che mi ha promesso il vineziano e la schiavettina
ha promesso il vineziano e la schiavettina che diè darmi il milite, non è per
gramsci, 7-222: riassume le quistioni che si riferiscono
sacchetti, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino, quando si parte
schiavina e forse anche spalliera, / fin che tappeto al fin pur si ridusse.
ridusse. p. fortini, iii-53: che l'avete trovata la scusa per condurmi
freddo. tommaseo, 14-190: raccontano che, essendo la signora di boccale andata
a ringraziare la gozzi, la trovasse che stava a scrivere con indosso una schiavina e
il quinto personaggio... celava più che poteva il volto nel cappuccio, però
poteva il volto nel cappuccio, però che avesse addosso una schiavina da pellegrino.
gli altri. francesco troverà tante schiavine che alla fine rimarremo delusi (minutoli).
, cii-i-168: l'osterie dànno a quello che viene albergato una schiavina e una stuora
iv-135: non mangi [il cavallo] che finito di sudare, né anco strameggi
, a'quali, da ogni altro che voi, si caverebbe la berretta? vi
si caverebbe la berretta? vi prometto che, se vi sentono, vi fanno balzare
carapina / quando sentì tocarsi dello onore / che mancò poco a fargli una stiavina.
ricoperta da duo lenzoletti grossi e stretti che si stavano con un capezzaletto in su
con un capezzaletto in su la paglia; che sì come la schiavina sapea di lezzo
con una schiavinaccia da galeotto: credo che qualche sforzato fuggito di galea ve la
percosso dalla nave vizeama con un tridente che l'afferrò di tal sorte che il pesce
tridente che l'afferrò di tal sorte che il pesce non potè liberarsene. =
vendere né impegnare o contrattare in modo alcuno che per via e mezzo di strumenti schiavinali
scritto circa l'inverecondo mercato di schiavi che si fa in macallè. vittorini,
gobetti, 1-i-740: non bisogna dimenticare che lo schiavismo agrario dei fascisti nacque in
caso nostro. 'runner', per esempio, che dall'antico scandinavo, dalla lingua dei
dove rapiscono un certo numero di larve che in seguito vengono allevate e integrate nella
degli u. s. a. che per mantenere il sistema di compravendita e
, i-187: è il grande straniero, che lincoln voleva a capo dell'esercito dell'
gli indi; è odiato invece dai 'cristiani'che vivono all'intorno, ecclesiastici, mercanti
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dello
-ci). che si riferisce, che è proprio dello schiavismo; prestato da individui
moravia, 22-83: diaz non ebbe che ciniche e schiavistiche durezze che si possono
non ebbe che ciniche e schiavistiche durezze che si possono riassumere nel noto slogan:
moderni hanno la mendicità: due cose che più di tutto disonorano il genere umano
storia di tipo perfettamente hegeliano ortodosso, che cominciava con una sorta di paradiso terrestre
g. gozzi, 1-140: osservasi che gli animali avvezzi a vivere nei boschi
, v-400: nominerei forse tacito da che vedo che in quella conversazione il guasto
: nominerei forse tacito da che vedo che in quella conversazione il guasto della eloquenza
cc maestri di rettorica e a'cortigiani, che a que'giorni erano spie. pisacane
accordata alla nazione, ma nel diritto che si riserba un principe, una casta,
: gli ebrei,... prima che non avessero la possessione della terra promessa
e che gran parte gemeva sotto la misera schiavitù
giuliani, i-363: fu già tempo che fra 'l popolo d'israele le madri fuggivano
: calcolate tutte le intemperie delle stagioni che s'hanno a soffrire, le marce,
donna, non un ballo, niente che rassereni e ravvivi. bocalosi, ii-156:
rassereni e ravvivi. bocalosi, ii-156: che insensataggine è mai... quella
», mormorò il marchese. « che schiavitù! mi hanno proprio rotto le
del rigido mio padre / confesso a voi che mal la schiavitude, / in cui
, essa si verifica realmente tutte le volte che esse per massima generale praticata debbano dipendere
. gozzi, 1-8-8: richiede parte che una buona tragedia sia misurata da un
, cioè con quella grandezza e robustezza che ognuno di voi ha potuto vedere.
nievo, 1-vi-652: chi lo avrebbe detto che le nostre mani sarebbero rientrate nella morbida
9-141: è chiaro e addirittura sottinteso che da questa schiavitù del gioco vorrei francarmi
gioco vorrei francarmi; ma altrettanto chiaro che il mio desiderio è e non può
mio desiderio è e non può essere che platonico. -macchia del peccato originale
quest'empio della giudaica schiatta, / che da un dio, che ella uccise,
schiatta, / che da un dio, che ella uccise, di schiavitù già tratta
... non vorrebbe far altro che cavar fuori creature vive da qualunque materia;
la sapienza dei teologi e dei naturalisti che ne impugnarono le opere fu dunque minore,
il giovane, 9-705: s'egli awien che tomi / di stiavitudin liberato ruffo,
dal generale deir esercito vittorioso e supplicollo che, in riguardo del carattere sacerdotale, lo
con una servitù perpetua e forzosa, che volgarmente si dice schiavitùdine. segneri,
segneri, i-240: la somma ignobiltà, che tu trovi sopra la terra, è
salvini, 45-18: oh beati que'che son per morire felicemente avanti di provare
temendo eglino [i fratelli di giuseppe] che non riuscissero veri i sogni, fecero
fratello, comecché non potesse giammai addivenire che nella schiavitùdine fosse adorato.
la noia del giogo della nuova servitù che 'l sgravar i popoli delle vecchie,
licenza, alla schiavitùdine; la libertà, che è di mezo, non la sa
.. ma piange, perché non vorrebbe che la beltà della sua reale consorte fosse
. soggezione all'autorità di un maestro che impedisce un autonomo sviluppo intellettuale. galileo
vostri comandi e si crederà felicissimo allora che potrà onorare con le catene della schiavitùdine
divina bellezza. 5. costrizione che limita e ostacola l'indipendenza morale o
mediante il divin aiuto) dalla schiavitùdine in che tiene il demonio queste povere genti.
. brusoni, 9-258: una donna che... tentasse di soggiogarlo per
, 7-256: fino a quando il primo che passa, più forte, potrà disporre
legalmente assoggettato (per nascita da madre che si trova nella stessa condizione o per
persona (detta proprietario o padrone) che ha il diritto (eguale o analogo a
8-10 (1-iv-766): né stette guari che la donna con due sue altre schiave
6-416: elli comandarono alli viatori, che... li ornamenti e li
, le quali fossero di più valore che quindicimila denari di rame, nel censo rappor-
macinghi strozzi, 1-103: tu sai che più tempo fa comperai la cateruccia nostra
, 1-418: non vi è forse re che non di scenda da qualche schiavo,
scenda da qualche schiavo, né schiavo che non abbia nell'ascendenza sua qualche re
, 0-1-169: quel padre gesuita, che fu qui quest'inverno ed ora e in
sciava, / e vede il re morto che amava, / né il re lo
, con far da schiavi più vili che mai si truovano quali son gli schiavi
per indicare le prostitute e specialmente quelle donne che sono tratte alla mala vita con ingannevoli
, 65-6: per me 'l dico, che sono a simil passo, / fedele
. rappresentazione di rosana, xxxiv-728: che bella cosa è egli esser vassallo /
incendi della carne per venti o trenta anni che morire con tanta compassione in lasciare i
nella soperchieria e ferocia di nabucodonosor, che avea menato e degli altri re che
che avea menato e degli altri re che tennero la babilonia schiavo il suo popolo
. croce, ii-11-207: una storia unitaria che... risalga a un'universale
questa procuri d'indagare la varia sorte che ebbe nelle varie età come lavoro schiavo
più o meno larga misura, nelle trattazioni che si hanno della storia della civiltà.
servi de'lombardi: e voglia dio che di servi non ci faccia schiavi. profezia
e'fiorentini. / come stan lor che li par esser savi? / con le
rona a cui disse il granduca ferdinando che, dopo la rinunzia fatta dal re
iii-1-11: chiunque ha una forza effettiva che basti a ciò fare è tiranno;
ciò fare è tiranno; ogni società che lo ammette è tirannide; ogni popolo
lo ammette è tirannide; ogni popolo che lo sopporta è schiavo. gioberti, 1-v-442
]: i popoli, per oppressi che siano e deboli, non sono mai
meta, è una di quelle fortune che hanno rari esempi nella storia.
garisendi, xxxviii-316: ben è miser colui che si fa schiavo / per seguitar d
seguitar d amor la corte ingrata, / che poi ch'è chiuso in questo career
getti, i-98: non ti pare egli che io ne abbi ragione? essendo tenute
: ognuno prima si lavi, / che di bianca vesta gravi, / gli suoi
quelli meritano ogni padronanza su 'l mondo che dell'ambizione propria schiavi non sono. loredano
non mi sorregge / null'altra legge / che il mio piacer: / così vantava
beltramelli, i-536: di tale malinconia, che è un po'di tutti i romagnoli
: schiavi dei pregiudizi rimangono appunto coloro che credono di essersene liberati col saltarvi sopra
qui sulla terrazza. 7. che dipende strettamente o è subordinato a un
o è subordinato a un entità, che è inscindibile da essa. poliziano,
iddio la creò. 8. che è pienamente disposto a rendere un servizio,
era congiunto; ora, per l'ingiuria che fatta ti ho e che tu come
l'ingiuria che fatta ti ho e che tu come troppo pietoso e leal cavaliere a
gentiluomo, il quale di tanto servizio che ha fatto a la camera, ed
uomo. io gli sono rimasto più che schiavo. g. gozzi, 1-384:
ti son servitore, / cecco, che se''l mio bene solo solo. graf
e non è cosa al mondo / che al trionfale suo poter non ceda /.
ad tenermi in sua bona grazia, che veramente io gli son servitore di cuore
miei, o candis- simi o nerissimi che voi siate, io vi saluto e vi
quanto siano incomodi i saluti di taluni che... in segno d'estrema benevolenza
ch'egli sia veramente stimabile, ma che u tiranno lo stima. bacchetti, 12-9
la storia per bocca di svetonio, che riferisce per primo ciò che fecero il giorno
svetonio, che riferisce per primo ciò che fecero il giorno dell'uccisione di giulio
: tu mi par così brutta schiavolina che io non so pensare in che altro modo
schiavolina che io non so pensare in che altro modo tu ti possa guadagnare la
schiavo2, agg. ant. che si riferisce, che è proprio della
agg. ant. che si riferisce, che è proprio della costa orientale dell'adriatico
del villano ma quando se ne truova alcuno che abbia del leverieri, alcuna volta son
camaldoli si viene. 3. che appartiene al gruppo linguistico slavo. a
dandolo, lii-14-169: non si trovò altri che me che fedelmente traducesse una lettera scritta
lii-14-169: non si trovò altri che me che fedelmente traducesse una lettera scritta in lingua
detta la polonia da 'pole', che in lingua schiava significa piano e luogo di
d'oro, d'una schiavóna di quelle che fanno in angurì, e di un
tempo tenuto, detto l'orco / che godeva la notte, il rubaldone, /
libertà tu l'hai sì ben guidata / che del diavol tu se'servo e schiavoné
, iv-4-43: il presente dei carpioni, che il moro dipintor da bene mi fece
ischiavoncello vostro, è suto più grande che non deveva esser piccolo. =
schiavoni avete certi cuori tanto andi, che gli è impossibile aggiungere alla grandezza e al
: andò a trovare un mago schiavoné che aveva fama d'incantare i venti in favore
sono slavi, schiavoni, gentaglia di tito che noi abbiamo reclutato di forza laggiù »
, composte da mercenari di tali regioni che, costituitesi alla fine del xvii sec.
in giù sulla riva i fedeli schiavoni che mesti e silenziosi s'imbarcavano; forse
-riva degli schiavoni: tratto lastricato che costeggia il bacino di s. marco
nome dai marinai slavi dell'adriatico orientale che vi ormeggiavano le barche e vi svolgevano
riva degli schiavoni. 2. che è proprio della cultura e della civiltà di
20 per quarta eccetto li schiavoni vini che paga per grazia la mità. domenichi [
anco migliore, e il rizotomo, che rosseggia. romoli, 38: gelatina
e d'allemagna. 4. che appartiene al gruppo linguistico slavo, e,
6-184: 1 moscoviti abitano il paese che altri chiamano russia, altri rutenia,
, e si servono della lingua schiavona, che dal mare adriatico sino al mare eussino
. ant. e letter. che è proprio, che si riferisce alle
e letter. che è proprio, che si riferisce alle regioni dell'adriatico orientale
riferisce alle regioni dell'adriatico orientale; che vi viene fabbricato o prodotto o ne
nostre montagne schiavonesche non paiono di qui che una fascia di nebbia azzurra.
essa », alla schiavonésca, io direi che fosse un castelvetro ancor esso. ma
italiana e alla toscana, io tengo che sia caro esso, e che siate castelvetro
io tengo che sia caro esso, e che siate castelvetro voi. b. pino
continuando l'uno l'altro, con tutto che quivi fatto neuno n'avesse. esopo
7-86: uno disse di un piccolo che farebbe lo schiavonesco in un buco di
parole, voltandole sotto sopra. « che tomo è questo? » « io
assise, co'drappi dorati e colle vesti che strascinavano due o tre braccia, attiravano
niccolò del rosso, 1-292-8: di che l'angossa gà mai no me libba
mai no me libba, / però che ò tormento stando seposito; / poi,
polmo / per la targa del dardo che se vibra. trissino, 2-3-367: nessun
cipolle tagliate per traverso e fa tanto bullire che tomi a la terza parte; poi
rapido movimento dell'indice o del medio che, liberatosi dalla pressione del pollice,
tutto dappoco, /... / che certi dottorucci per metà, / squadernatol
s. v.]: 'schiccherafogli': che scrive o stampa cose di poco valore
stampa cose di poco valore, e che però paiono troppe, anco che non
, e che però paiono troppe, anco che non siano dimolte. meno dispregiativo di
); voce regista, dal tommaseo che la attesta in manzoni. schiccheraforzièri
scolta le stampite de l'altrui chiacchiare, che anche francesco milanese, alberto da mantova
schiccara- forzieri ti pianta là una testa che per istar ladramente non potria star meglio
bestiaccia schicchera forziere, / di quegli che, per ordine di missere, / pisciano
bucciata da altri, non mi fermerò eccetto che a'ma'passi... per
, 41-54: egli non trascura, quando che sia, la poesia, piacendogli sommamente
s'è tanto... esercitato, che ben quattro volumi ha pieni di questi
aspettando sabbato con impazienza per sentire quello che mi direte voi altri signori accademici degli
caro, i-142: gli ornamenti, che da basso di statue, di storie
raunate di brutture di tutti quelli animali che si son detti. dossi, i-23
dì a schiccherare le mura a modo che fa la lumaca. armenini, 3-26:
entrato in quell'immenso vaso di libreria che non mi sia venuto una grande stizza contra
cinzio, 7-io (2084): tosto che il discepolo ebbe apparato di tirare dieci
16-v-142: vi farei quella bella comparsa che farebbe tra le pitture di miche- lagnolo
di tiziano uno di quei rozzi scarabocchi che schiccherava co'suoi pennelli l'antico marghe-
. debbono scrivere molto di rado; che se provassero il giorno e la notte.
star tuttavia accigliati per non far altro che schiccherar fogli e versarsi a l'ultimo il
corso fin qui, non è però che non avessi saputo anchmo schiccherare alcun foglio
, perché uno cerchi di scansar quelle che può. 4. scrivere,
con un mirabil sonetto ad un sonettaccio che un poetastro da prato schiccherò contro il
il viluppo degli spropositi e degli assurdi che saprà schiccherarvi su qualunque argomento. fanfani
, parlando con altrui, tutto ciò che si sa di una faccenda o di una
qui sui due piedi ai lettori e confessiamo che ci sarebbe goduto l'animo di poterla
, prestò fede a tutte le chiacchiere che le avevo spifferate, a tutte le ciarle
le avevo spifferate, a tutte le ciarle che le schiccheravo. fogazzaro, v1-245:
.. né dev'essere di quelli che ti schiccherano una dichiarazione due o tre ore
1-7-90: andò a tavola sì, ma che sgorbiò? / fé una celia alla
.. / trattandosi di ber, che schiccherò? tommaseo [s. v.
non oggi, né domani. è vero che n'ho una, ma cosi schiccherata
, ma cosi schiccherata da certe correzioni che non è degna d'andare alle mani
montani, 42: per qualche sudicio baccalare che incontriamo con manichetti e collari schiccherati da
fra giordano [redi]: oh che pazzia è questa? fare un vestito
vestito schiccherato, pieno di farfalloni, che costerà 300 lire o più, che
che costerà 300 lire o più, che se egli il volesse rivendere a mano a
su fogli schiccherati dalle penne di alcuni pochi che l'hanno posseduta. metastasio, 1-v-18
hanno posseduta. metastasio, 1-v-18: ditegli che dopo tanti fogli da me schiccherati e
vendemmie trascorse, è ormai fisicamente impossibile che rimanga ancora mol- t'acqua nel mio
umani sono come certa sorte di pitture che, mirate da lontano, ti figurano con
di stregoneria, per modo... che un aborto infantile schiccherato sopra un muro
sm. (femm. -trice). che è autore di scritti insulsi, scadenti
di quelli, signor cavalier mio, che scrivo per vivere, e non elvio viva
c. gozzi, ii-296: vi giuro che non ho mai conosciuto schic- cheratore di
ho mai conosciuto schic- cheratore di narrazioni che narri le cose a rovescio con maggior
colpo la bussola, non sanno più a che santo votarsi. = nome d'
da dio medesimo hanno altra lena da muoverci che le nostre. lo so, lo
lo so, lo so. anzi iofconcedo che quelle rispetto a queste sian più,
queste sian più, senza paragone, che le dipinture di apelle rispetto alle schiccherature
ne tirasse forse il mondo questa conseguenza che voi siate tale [un asino],
siate tale [un asino], che ci ha che fare il signor bertini?
un asino], che ci ha che fare il signor bertini? alfieri, xiv-1-395
xiv-1-395: la sola parte di me che possa valer qualche cosa, che sono le
di me che possa valer qualche cosa, che sono le schiccherature, ella le avrà
schiccherìo, sm. schiccheramento infaticabile che riempie le carte di scritti privi di valore
; dall'immagine degli schizzi di liquore che imbrodola o dalle chiazze. =
schicchirillàbile, agg. letter. che può venire vomitato. i
briaco e farlo credere così bene a coloro che se n'andarono, per paura di
d'ogni mia cosa mi dica quel che le occorre, e riformata me la rimandi
supterarlo a la cendere calda in modo che venga ben duro, e poi cussi
... e di mano in mano che calava giù la rete schizzava il capo
ai tordi e gli metteva in un sacco che teneva il compagno in mano. fucini
d'occhio mi prometteano qualche cosa di più che cordialità e dimestichezza. alfieri, 12-282
palladio, 1-20: perché è molto convenevole che quelle cose, sopra le quali qualche
base non rappresentano altrimenti anelli di ferro che tengano da piede legata la colonna o
piede legata la colonna o cose molli che sotto alla colonna si schizzino. =
: nascono appresso di loro molte canne che producono frutti in gran copia simili a
copia simili a ceci bianchi; raccolti che gli hanno vi spargono sopra acqua calda
vi spargono sopra acqua calda, infin che crescano alla grandezza delle uova di colombi
: aveva la faccia con tutti i difetti che può dar la natura: la fronte
della bella madre. 3. che ha forma piatta. pigafetta, 4-49
la gola beata riceve / il frutto che spappola e cola. 2.
buone a coprire il seme di guerra che la tosetta schiccola pian piano.
colmi, agli sbalzi delle ruote: ciocche che si schic- colavano su la strada,
di romagnuolo con tanti schichirimbicoli da torno che non li saprebbe depingiare un depintore.
antonio di boezio, 251: la sera che jonsero, la demane se levare:
doni, 3-170: dice il bernia che il burchiello, avendo fatto una stidionata
giovane, 10-888: (5 che belle stidionate / se da noi son ramatate