arsenali marittimi tutti i generi, tanto grezzi che manifat- turati, che i provveditori somministrano
, tanto grezzi che manifat- turati, che i provveditori somministrano. le ricezioni non
le ricezioni non hanno luogo in marina che previo l'esame dei materiali fomiti,
migliori avviamenti, di maggiori approfondimenti, che ridiè contenuto alla cultura italiana.
o intelligibili, potrebbe parere a qualcuno che l'intelletto et il suo intelligibile non avesse
una struttura alberghiera. -anche: l'ufficio che svolge tale funzione. bernari,
al corso e quella dell'augusteo, che veniva a far capo nella sala all'apparato
da ronzii e scariche; i pochi messaggi che si riusciva ad intercettare erano..
montpellier sotto il regno di enrico iv, che pubblicò il 'catalogo delle piante coltivate
richerismo. giuglaris, 150: che male non ha fatto nel mondo martin
sercambi, 2-ii-269: fu di necessità che t podestà si levasse da taula e
... e steo fino alla mattina che i. romore richetato fu.
, 3-14: fu... necessario che fossero in grandissimo numero, e che
che fossero in grandissimo numero, e che, obbligati a lunghe ore di oziosa presenza
., deverb. da richiamare, che traduce il fr. réclame.
simintendi, 1-83: io priego che questi richiamamenti siano a te a male
delle stesse forze all'i- naspettate invasioni che i papalini facessero in toscana.
bologna, 1-74: è uno altro ornamento che si appella richiamaménto, ovvero che si
ornamento che si appella richiamaménto, ovvero che si chiama interpreta- mento, ed ha
agg. ant. e letter. che protesta, reclama, pretendendo il risarcimento
condanni il sottoposto nella cosa addomandata e che ristituisca la decima al richiamante.
ch'i'pregai lo spirto più avaccio / che mi dicesse chi con lu'istava.
, 19-51: io stava come 'l frate che confessa / lo perfido assessm, che
che confessa / lo perfido assessm, che, poi ch'è fitto / richiama
ch'è fitto / richiama lui per che la morte cessa. boccaccio, dee.
la borsa e la cintola alla feminetta che recata l'avea, ché gliele riportasse,
, e brutto commiato datole, temendo che essa per sé non la tenesse e
non la tenesse e a lui dicesse che io l'avessi ricevuta, sì come io
avessi ricevuta, sì come io intendo che elle fanno alcuna volta, la richiamai indietro
ovidio volgar., 6-458: poniamo che. lla porta fosse aperta: dicoti che
che. lla porta fosse aperta: dicoti che perché tu fossi rechiamato, pur passa
dove prima avea tirato un cerchio / che la potea capir tutta distesa. tasso
soccorso in breve avrai / qual par che più 'l richieggia il tuo timore.
826: quella smania delle madri / che a gran voce richiamano i bambini /
gatto, 2-14 ^: era certo che la moglie lo avrebbe richiamato, spero
la moglie lo avrebbe richiamato, spero che lo richiamasse, incominciò a scendere lentamente
, ii-173: allora, quasi a voce che richiama, / esplorai la pianura autunnale
: né giuseppe né scarpa sembravano accorgersi che lei ci sentisse. a un certo punto
montale, 3-15: non mi accorsi che un nuovo sabato si riaffacciava se non
gli occhi. -avvisare una persona che è distante, usando un mezzo di
cesari, 6-24: luigi nulla meglio aspettava che d'essere richiamato a castiglione dal padre
umano né di buona voglia né con convinzione che quel padre all'antica...
troppo spesso richiamato sulla scena, pregò che gli fosse perdonato. del maestro,
ringraziò del loro buon animo e disse che per allora non
occorreva dare altra risoluta risposta, ma che, avendo inteso quella signoria la loro
nell'assemblea, dinunziarono loro sotto gravi pene che al tutto non parlassero più, né
/ congiurato da quella eritòn cruda / che richiamava l'ombre a'corpi sui.
corpi sui. castelvetro, 8-2-191: che virgilio andasse dal limbo nel cerchio di
di riscuotere la debita pena quel tempo che l'anima del soldato di quel cerchio fu
corpo suo da ericto. -fare che non sia stata pronunciata una parola appena
della bocca ella vola in tal modo che mai non si può richiamare. metastasio,
salvini, 41-128: la ri circolazione, che richiama l'effluvio e ristora il perdimento
in quelli di maggiore impedimento alla guerra che quello che, quando appena le cose
di maggiore impedimento alla guerra che quello che, quando appena le cose incominciate erano
machiavelli, 1-iii-107: pregovi siate contenti che io tiri el medesimo salario o veramente richiamarmi
il quale ora dimanda il rimedio e vorrebbe che di- ghières fosse richiamato subito. algarotti
i-vi-161: si volle la prima cosa che l'elton fosse immediatamente richiamato. la
richiamato. la compagnia di russia, che non potea sforzarlo, gli offerse una
il generale orerò, succeduto al baldissera che aveva chiesto di essere richiamato, faceva
e s. contarmi, lxxx-3-790: rù che neccessario a noi pare che ella a
: rù che neccessario a noi pare che ella a sé lo [ambasciatore] richiami
: il senato... avea deliberato che sette compagnie di cavalli co'loro capi
: la buona fortuna d'italia fece che il re cattolico ebbe vittoria tale che al
che il re cattolico ebbe vittoria tale che al cristianissimo convenne da ogni parte richiamare
l'olio d'uscire. ma poi che fu richiamato e rimesso ne la sua
aretino, v-1-667: per intender io che per voi si eseguisce più che non
io che per voi si eseguisce più che non dico, me ne congratulo con la
e suoi consiglieri giudicarono da principio che foss'a proposito, per lo quieto
e per dar sodisfazzione a tutti, che si richiamassero alla patria gli sbandegiati.
. non volle tornare a fiorenza, che pur lo richiamò. d. bartoli,
bartoli, 2-4-450: vide egli primieramente che, se un nuovo re, fra le
pacificamente. foscolo, ix-1-237: pare che allora firenze, a scemarsi nemici in
e per decreto (novembre 1813) che richiamava gli ufficiali quiescenti alle insegne.
è stato richiamato sotto le bandiere enrico che era nella riserva della coscrizione. cicognani,
, pur nel volto onesto, / che di figlioli parlava e di guerra. /
e di guerra. / il vicino, che in quel punto era desto: /
faranno a gara di richiamarvi e volere che la citta si vaglia del vostro consiglio
re il cardinale di tumone, quello che a tempo di francesco i, avolo del
a un incontro o a un concilio che si erano sciolti. leggenda aurea volgar
suo senno indusse messere lo papa a tanto che gli fece richiamare tutt'i prelati ch'
non per altra via alla nazione provvide che col richiamare alla regia zecca le monete tutte
farli rispedire al mittente o al destinatario che ha cambiato indirizzo. carducci, ii-12-55
la regina e col re. spero che betteioni vi respingerà quella lettera; se
se no, richiamatela. ho caro che la vediate. -richiamare una cambiale
, 268-31: ma io, lasso, che senza / lei né vita mortai né
ha il volto / di uella che, piagnendo, ogn'or richiamo. caro
fuggono i lai dell'invisibil ninfa, / che ognor delusa d'amorosa speme, /
stridula e varia, / chi, che ripeta, chi, che richiami.
chi, che ripeta, chi, che richiami. 9. invocare dio
questo fine un poco richiamiamo, / che per noi preghi el suo figliuol, sì
, 53]: noi richiameremo gli dii che vendichino la superbia da non sofferire e
. serafino aquilano, 270: vedi che 'l tempo despietato e ingordo / rompe
e ingordo / rompe e divora ciò che fa natura, / al vostro rechiamar
personificazioni. dante, lxxviii-10: sì che 'n questo pensando si conduce / la
algarotti, i-vii-7: è una sventura che non sieno intagliate in rame simili invenzioni,
1-46: ancora attendi / non so che cosa, mia sperduta; forse / un'
, mia sperduta; forse / un'ora che decida, che richiami / il principio
forse / un'ora che decida, che richiami / il principio o la fine;
cornoldi caminer, 133: tutto quello che finora produsse a parigi la primavera si
è molto impoverito di spiriti, sappi che è tutto esanimato, sappi che pare essere
, sappi che è tutto esanimato, sappi che pare essere stato nel torculaio. piccolomini
2. rimandare a un tempo successivo ciò che potrebbe essere fatto, detto o concluso
impresto da questo e da quello ciò che ti pare; e ritarda n rendere,
fu la tema della marcomannica guerra, che marco aurelio richiamò da tutte le parti
sacrificò e lustrò la città, il che ritardò l'andata. guidiccioni, 5-173
se ne cercate la ragione vi dirò che mi sono accomodato cogli editori di pisa,
mi sono accomodato cogli editori di pisa, che quei torchi lavorano a furia, e
quei torchi lavorano a furia, e che mi conviene accelerare i miei lavori per
il poema di quel nostra amico, che diceva di ritardarne la stampa per ripulirlo.
banchetto. pratolini, 3-119: ora che arrigo era diventato lavorante fornaio, e
, 7-35: sì come accade dipoi che con repentino rimedio cerca o ritardare la morte
, mio caro vieusseux, alle ragioni che ritardano in italia il progresso de'buoni studi
. ottimo, ii-153: egli vogliono che... ogni uomo li reve-
chiari, i-iii-b: quella soave tranquillità che tanto rese felici i primi anni del
mio soggiorno in malta era una calma che apparecchiavami all'impeto di molte orrende rocelle
l'ha ritardata, non tanto però che la stampa non sia ora alla lettera r
ora alla lettera r, con isperanza che di qui a 15 giorni possa essere intieramente
. pascoli, i-356: non è vero che il risorgimento d'italia sia stato ritardato
cavalca, 20-37: vedendo li frati che egli s'affrettava di tornare al suo
ritardarlo da quell'andata, volendo e desiderando che, dappoiché morire doveva, morisse quivi
di quella, dond'ella è finita, che 'l disio di quella vedere gli
gran fretta a passare l'alpi: perciò che egh non voleva, come è detto
non voleva, come è detto, che aluisa sua madre lo ritardasse da questa
e anco per l'asprezza del freddo che esce del cor del verno. fausto da
da longiano, iv-133: la giovane che è matura da maritarsi per niun modo
ha monti, né mare, né fiume che lo trattenga, ma solo da un
punto io risposi fin da ier sera che se ella non mi ritarda dì andare
quanto a me piace, per la stima che fa del divin servizio molto meno ritarderebbemi
fra pochi giorni risposta, non vorrei che ci fosse alcuna cagione che ci potesse
non vorrei che ci fosse alcuna cagione che ci potesse ritardare. bruno, 3-51:
è gran cosa sotto la mia elezione, che mi ritarde dal studio di voler intendere
continui mcommodi di gotte e mali, che lo ritenevano gran parte di tempo in
le colpe piccole, perde il timore che lo ritarda dal male, così ad egual
così ad egual passo accresce l'inclinazione che ve lo spinge. carducci, ii-5-19:
al magistero. pascoli, 7-51: sai che il povero placido morì...
di tal finezza è quella balisarda, / che l'arme le puon far poco riparo
la corazza / ritardò il colpo, che non fu mortale. -impacciare,
ostacolare. marini, i-353: or che doveranno far que'miseri a fronte d'
deh! levami quel velo, / che mi fa lento e mi ritarda ognora.
sei, iesù, pur quelo / che per salvar il mondo in croce pende:
. tasso, i-94: felice voi, che con quest'ali alzata / senza peso
quest'ali alzata / senza peso terren che vi ritardi / state cinta di gloria
sarà carico di veste tanto gravi, che io a fatica le possa reggere,
reggere, come potrò far di meno che non mi pesino? che non mi
far di meno che non mi pesino? che non mi ritardino? -cercare
qualcuno. tasso, 1-1-31: or che sì aperti i passi e sì spediti,
passi e sì spediti, / or che sì la fortuna abbiam seconda, / ché
farle sin da principio e con tanto ardire che più d'una volta ritardarono ai regii
eopardi, iii-478: aspetterò le notizie importanti che mi promettete nefl'ultima e mi promettevate
p. leopardi, 20: io credo che nessuna di noi debba lagnarsi dell'altra
ma solo della infedeltà della posta, che ora ritarda ed ora smarrisce. mazzini,
mazzini, 48-256: per un incidente che non si riprodurrà più, la vostra
ii-8- 299: io non so che furie tu abbi a dosso questi giorni.
. monti, v-210: or sappiate che in prova della sua gratitudine verso di
di lui, sono da due anni che giuseppino gli ritarda le rate dei pagamenti
corso: ma per timore / che lei forse fuggendo non cascassi, / mi
per timore, non fare subito ciò che si vorrebbe o si dovrebbe; esitare.
e tu ingiustamente ti rammarichi di me, che io mi ritardo. b.
a provedersi, ritardò quanto potette prima che totalmente scoprisse il suo pensiero. bandello
voce ornai troppo ritarda, / sì che -ciò che di te riman favelle, /
troppo ritarda, / sì che -ciò che di te riman favelle, / gentil
... confortò secretamente verginio che non ritardasse a ricevere, per virtù del
nessuna difficoltà ritardava a dare il principio che le difficoltà che aveva il duca di
ritardava a dare il principio che le difficoltà che aveva il duca di borbone di potere
era favorito da sì felice sorte, che ben averebbe potuto altimmortalità usare il
cesariano, 1-150: per questo appare che faciano la stazione idest dimora, seu corno
altro fenomeno del moto de'pendoli, che si ritarda sotto l'equatore? algarotti,
192: da tutto ciò ha da nascere che la sua marcia [della luna]
ora si acceleri, ora si ritardi, che la figura e la positura dell'orbe
. mazzini, 22-129: lo scoraggiamento che, nel 1821, i deputati lombardi
bombarda, / e rimettono gli orologi che ritardano. = voce dotta,
ritardatario. ritardatàrio, agg. che arriva dopo l'orario fissato per un
per una partenza, ecc.; che indugia, che ritarda abitualmente.
, ecc.; che indugia, che ritarda abitualmente. fu. ugolini
galantemente una piccola banda di alleati ritardatari che non potevano risolversi a lasciar fiume senza
e richiudeva alle spalle dei clienti ritardatari che scendevano dalle camere. -sostant.
vita, se i ritardatari udirono quella voce che era destino non s'appannasse, sgridarlo
non è forza, orgoglio cruna fede che non è fede. 2.
non è fede. 2. che non paga un debito alla scadenza, moroso
quelli dei ritardatari. 3. che risulta non estratto da parecchie settimane su
alla sua ruota. 4. che professa o sostiene idee superate e inattuali;
; chiuso alle innovazioni. -anche: che segue criteri artistici o letterari non più
273: 'ritardatario':... parola che alcuni gettano in faccia a coloro che
che alcuni gettano in faccia a coloro che son nemici di qualunque novità utile,
, iii-27-302: sarebbe stato un giorno possibile che la nuova e laica religione compenetrasse di
ritardatarie? lacerba, i-i: si dirà che siamo ritardatari. osserveremo soltanto, tanto
osserveremo soltanto, tanto per fare, che la verità, secondo gli stessi razionalisti,
ritardatari; e perciò senza neppure quella scusa che, un quarto di secolo fa,
appare come un veglio favoloso e larvale che un mondo di titani già sepolti ha
cultura di milano, persuade i ritardatari che modigliani tendeva a realizzare un accordo fra
vivace (anche se scritta in latino) che prende gli argomenti dalla realtà della comune
vita borghese o cittadinesca. 5. che prosegue modelli superati o anacronistici, antiquato
ritardataria della scolastica. 6. che giunge o è compiuto tardi, tardivo.
ritardativo, agg. ant. che ha la funzione o la capacità
velocità. rocco, 245: che il moto retto non sia incompossibile col
, è in buon senso vero; ma che non sia grandemente ritardativo di esso,
, è falsissimo. 2. che allontana nel futuro, che posticipa.
2. che allontana nel futuro, che posticipa. segneri, iii-3-208: come
santi aver caro veruno di questi ostacoli, che sono ritardativi di una tal vista [
una tal vista [di dio], che è tanto quanto dir dell'ultimo fine
. galileo, 3-1-164: ma di che sorta di movimento, di continuamente accelerato
argini, ritarda evidentemente la velocità delfacqua che gli tocca, e l'acqua ritardata
: 'velocità ritardata'o 'residua'è quella che ha realmente l'acqua nel discendere quando è
è l'intera velocità mancante di quella che vien levata all'acqua corrente dagl'impedimenti
altre ragioni, eziandio per questa, che il corso delle parole, dove scorrevole e
: metto nel conto del pregiudizio la vivacità che suppongo della sensazione, quando, eccitato
a istare attento all'arrivo delle rondini, che non si scoprissero assai prima di san
, ritardati dallo stato dello zio giuseppe che non è il migliore.
6. nel gioco del lotto, che non esce da molte settimane su una
di qualche dotto gentiluomo di rovincia, che si nutra alle vecchie fonti di una savia
lioteca del settecento? 8. che presenta uno sviluppo mentale e psichico inferiore
. (femm. -tricé). che provoca una diminuzione della velocità, che
che provoca una diminuzione della velocità, che rende più lento il moto o il
. piuttosto guida e ministro del cammino che ritardatore. bonati, 36: tali cagioni
è fortissima. 2. che cerca di impedire o di rimandare al futuro
impedire o di rimandare al futuro; che allontana nel tempo. buonarroti il giovane
talmente pic cato li mediatori che parlavano e scrivevano contra gli spagnuoli come
[s. v.]: politica che si dice di progresso, e riesce
vittorini, 7-88: il concetto di natura che l'uomo proprio allora (diventando 'sapiens'
mito ritardatore. 3. congegno che, in una macchina fotografica, determina
bruno, 3-161: non conosceva altro moto che il diurno, ed era a'suoi
manfredi, 3-192: in tutti i secoli che succederanno a quello del 1700 le lunazioni
, i-268: fabio, bene che sapesse essere d'infamia della sua ritardazióne
argomento principale della narrazione; episodio accessorio che rallenta l'azione. b.
. 4. intralcio, ostacolo che provoca un ritardo. fioretti [tommaseo
stesso. -angolo di ritardazióne: quello che corrisponde a tale distanza lineare.
-anche: il periodo di tempo che trascorre a partire da tale momento.
brusoni, 591: il caracena, veduto che non gli fosse riuscito di prevenire i
di prevenire i francesi per lo ritardo, che fecero i suoi nel passaggio del tanaro
. cesari, 6-20: sperava luigi che senza porre altro ritardo dovesse il padre
, 2-2: ho partecipato a papà che sono stato malato per giustificarmi del mio ritardo
essere in maggio, pazienza: ma spero che mi compenserete 11 ritardo con una maggior
: bisognava avvertire del ritardo la macchina che li seguiva, e questa non arrivava
vedeva., uh, il tonni, che ogni volta, poveretto, usciva di
italiana [3-iii-1907], 205: io che scrivo, ho visto tempo fa un
a cercare un frenatore di buona volontà che volesse assumersi la responsabilità del freno di
presa quest'occasione di ritardo, feci che la duchessa parlasse ad uno di quei
duchessa parlasse ad uno di quei corsari che dopo traute aveva il primo luogo.
nel trasmetterti questa lettera di dall'ongaro che ritengo da 6 o 7 giorni.
mestruazioni. bianciardi, 4-90: -dici che ci sei rimasta? -ma no,
sei rimasta? -ma no, vedrai che è un ritardo. -...
a. cocchi, iii-64: provvedere che altre parti più importanti non restino occupate
regolato e necessario di tal pezzo, che deve seguire o precedere ordinatamente la mossa di
idea di illiceità del relativo comportamento, che, per lo più, la legge considera
-ritardo di obbedienza: ipotesi di reato (che la legge contempla per lo più assieme
soggetto sottoposto a disciplina militare o affine che indebitamente omette di eseguire immediatamente l'ordine
ritarao dell'esecuzione, ove non provi che l'inadempimento o il ritardo sia derivato
1218: 'responsabilità del debitore'. -il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è
ojetti, ii-736: serve messa il che viene provato prima ai essere inserito nel corpo
vuto essere arrivata. ma stupì accorgendosi che, in fondo, vuto essere arrivata
vuto essere arrivata. ma stupì accorgendosi che, in fondo,
del danno se non prova che 1'inadempimento o il ritardo è stato
in ritardo di ciascun numero: 6-30 che non sorte dall'8 ottobre 1910;
sorte dall'8 ottobre 1910; 46-3 che non sorte dal 24 dicembre 1904..
sono ora i 'simpatici'del 90 che registra un ritardo davvero eccezionale. il
], ii: è sicuramente vero che le probabilità di estrazione di un numero
26, 25', 54, ed ecco che già le fasi della luna passano,
il periodo di tempo reale o ideale che intercorre fra la nascita e lo sviluppo di
molti errori lamentati si devono al ritardo che hanno i giovani artisti nell'acquistare un
, cioè a dire di quella malizia che verte, in date circostanze, quasi
, quasi esclusivamente sulla conoscenza delle parole che vengono impiegate dalla critica nuova. e
: parlando della marea, quella differenza che passa tra il culmine del flusso e l'
dipende da circostanze locali, non accade che nei mari ristretti, è costante e non
o tecnica di somministrazione di un medicamento che rallenta l'assorbimento e prolunga l'azione
1-iii-331: mancava soltanto la lupacchioli, che arrivava sempre in ritardo, eppoi protestava se
.. lasciare troppo m ritardo ciò che succede di mano in mano nei paesi
. -con valore aggett.: che si presenta a un incontro o al
filippo, facendo la voce più clemente che potè, -m'aspettavi? sono in
codardo / impiegato già in ritardo / che trangugia in fretta l'uovo.
stata in ritardo, non pensavo neppure che potesse piacermi un uomo ».
bisogno del segreto per propugnare ideali, che apertamente altre organizzazioni propugnano. questo è
parole, sentì l'assurdità di quel che stava per fare. e ritartagliò, proprio
. v.]: 'ritassatóre': colui che è scelto ad imporre le tasse,
la voce è registr. dal fanfani che la attesta in bembo. ritassazióne
la voce è registr. dal fanfani che la attesta in bembo. ritastare
1-ix-53: di lui veramente si può dire che avesse gli occhi ne * polpastrelli delle
il pugnale, arma proibita, arma italiana che lo straniero condanna. 2
fatte angosse. / e1 basta assai che la fortuna mia / m'ha dato
, caldo e tosse, / senza che un tuo corner mi meni via.
lettere e repliche il suo programma, che parve accostarsi a quello del crispi,
ritégna, sf. ant. ciò che trattiene o sostiene. a.
di tal convegna / non restò mai che quella insegna allotta / in terra cadde senza
con una verghetta / l'aperse, che non v'ebbe alcun ritegno. boccaccio,
paventoso tuono / getta i sassi lontan che in esso sono. tasso, 3-50:
or qual indugio è questo? e che s'aspetta? / poi ch'è morto
? / poi ch'è morto il signor che ne fu guida, / ché non
alla domanda, senz'altro ritegno, che quello che le facevano i singhiozzi.
, senz'altro ritegno, che quello che le facevano i singhiozzi. -riparo
tosco fu a lui quel mortai dardo / che gli trafisse il cuor senza ritegno.
, 4-2-63: l'altezza massima dell'argine che può far l'acqua senza romper il
dell'aria aderente alla superficie del solido che si posa su l'acqua.
: lietamente gridando, con un vento / che ne feria senza ritegno in poppa,
ed è parola di punizione men aspra che il carcere o la prigione.
, potersi di maniera con ritegni sostenere che mezzo miglio e più dintorno la città i
, 91: è rosta quella palificata che si suol fare per ritegno dell'acque
pali o altra cosa scoperta nel fosso che dessi impedimento..., si darà
/ porrà le rive di città beate / che già crescer superbe in terra scorgo.
l. albizzi, 450: vorrei che amo avesse un callone con le sue
si dilatò nella pianura grossetana e più che mai s'impaludò. -con riferimento a
i-583: queste sono le più patenti cagioni che concorrono alla di lui [dell'amo
, i-22: puossi a'vasselli come urche che non tengono opere morte, ma bene
grosse due dita. -chiusura che impedisce la fuoruscita o l'espansione di
rintaseranno le bocche per ritegno del fuoco che non isfoghi, sì come veggiamo usar
l'aria molto distraibile e la forza che si sente fare alla boccia per innalzarsi
aria, ella si distrarebbe in modo che non solamente solleverebbe la detta membrana,
senza ritegno / di saldo ferro, che 'n quella ed in questa / parte spinto
: mandi secretamente a tagliar le gomene che tengono le ancore, acciò che i vascelli
gomene che tengono le ancore, acciò che i vascelli, abando- nati da quel
: parlando di canapi, quelle manovre che tengon alcun oggetto in posizione determinata per
. così diciamo paranco di ritegno queao che serve a rilevare un bastimento abbattuto in
bastimento abbattuto in carena e ad impedire che non sbandi troppo. 5.
grillo, 323: mi rendo ben certo che, avendo io tanta parte nel suo
. signoria in particolare. -persona che controlla attentamente e impone una ferma disciplina
tra le serventi con lui, una compagna che gli sia di ritegno ed in alcune
animali. -al figur.: persona che avvince nell'amore. petrarca, 307-11
volar penna d'ingegno, / non che stil grave o lingua, ove natura /
della casa, 6-i-30: amor, che i passi miei sempre circonda / co'
cinquanta il suo ritegno. -vincolo che limita la mobilità di un corpo fisico.
contraria, come accade ne'gravi che si sostentano o si reggono sospesi con
g. cattaneo, 39: per ritegno che non passasse più oltre, vi era
statere moltiplicate a questo modo è necessario che la prima sia ruotata molte fiate avanti che
che la prima sia ruotata molte fiate avanti che l'ultima, ove è il peso
giri una volta. da questo nasce che gli argani, e più le martinette e
le viti perpetue di molti ritegni, che si chiamano passi, sono tardissime nel
e aiuto de lo avversario, imperò che volendo nui lì imponerli la sacali- gna
], non trovando ritegno, pnma che si possi fermare, si lascierà di
cui fare assegnamento. -anche: persona che può difendere, proteggere, sostenere.
1-1 (1-iv-35): ser ciappelletto, che scioperato si vedea e male agiato delle
lui [musciatto] ne vedeva andare che suo sostegno e ritegno era lungamente stato
da necessità costretto si diliberò e disse che volea volentieri. dondi, 239:
tanto feciono col detto papa, dicendo che la città tornava in mano de'ghibeuim e
pensier mi copre e 'ngombra, / che, se durasse, poca polve et ombra
qual cason li dà tanto valore / che piglia ne li uman corpi retegno.
. -in partic.: l'impaccio che è il corpo rispetto all'anima nel tendere
1-7- alleg. -. vulcano, che fabrica la rete artificiosa, è il calor
pers, 192: colà, quando che sia, sciolti i ritegni / di questo
dava gran ritegno a tutte le machine che contro di lui s'ordivano. c
anima sdenta al fin seguiva, / che poco inanzi a lei spiegava tale.
potenza conquistatrice (e anche i soldati che fanno resistenza, che si oppongono all'
anche i soldati che fanno resistenza, che si oppongono all'attacco). istorietta
morto, piccolo ritengno ebbe sua giente, che quasi tutti fuoro morti. g.
è sì inferior nel gran conflitto / che ne riman perpetuamente afflitto. caro,
romagnosi, conc., ii-704: dopo che la giovanile energia e la educazione di
giasone far non può coi suoi guerrieri che un breve ritegno al furor popolare.
squadroni di ritegno: reparti di riserva che, senza intervenire nel combattimento avevano il
simili. io. freno inibitore che permette di dominare impulsi, sentimenti e
(1-iv-165): più calda di vino che d'onestà temperata...,
con spessi singhiozzi fortemente piangeva per modo che pareva che tutta se destruggesse. tansillo
singhiozzi fortemente piangeva per modo che pareva che tutta se destruggesse. tansillo, 1-334
fa molte volte la piaga tanto profonda che, non potendosi soffrire il dolore,
suo furor senza ritegno, / è forza che il meschin volando saglia / sopra un
energia è come l'unità elementare espansiva che tende di allargarsi e di usurpare l'
la forza ripulsiva o come la riazione che tende a contenere entro determinati confini.
: sbucano dalla notte estiva verso lui che scende fanciulle allacciate che cantano. libere
notte estiva verso lui che scende fanciulle allacciate che cantano. libere da ritegni nel paese
accadevano... molte cose, uomini che perdevano il senso, donne che perdevano
uomini che perdevano il senso, donne che perdevano il ritegno, serve che entravano
, donne che perdevano il ritegno, serve che entravano nel letto del padrone.
, vi dovete ricordar de le difficultà che mi si presentavano a ciò fare,
presentavano a ciò fare, dei rispetti che mi tenevano di tentarlo in casa vostra
grettezza di idee, quel ritegno forzato che tradisce nel loro autore una tacita complicità
in particolare da quella parola, 'impero', che magari non aveva mai colta prima d'
: contegno riservato o anche altezzoso, che non dà confidenza. casti,
confidenza. casti, ii-4-8: sappi che questa è l'ora in cui mi soglio
sospettoso, come una mutria impacciata, che distornava la confidenza. c. e.
-timidezza (e il contegno impacciato che ne deriva). alvaro,
della giovinezza non lasciò capire al ragazzo che avrebbe potuto profittare della moglie del regista
fausto da longiano, iv-49: guardate ancora che adesso si scioglie il mio figliuolo et
prima cosa ch'io vi priego è che gli mettiate aspro freno, acciò che resti
è che gli mettiate aspro freno, acciò che resti di buon ritegno, di maniera
resti di buon ritegno, di maniera che niuno lo trovi in bugia.
a spendere. sacchetti, 272: che sempre essalta altrui sanza ritegno. bandello
certi suoi bisogni quella quantità di moneta che voluto averebbe, se ne andò a
della tua napoli sostegno, / più che di roma sua bruto non fue, /
bruto non fue, / dritto è che canti le gran lodi tue / il sublime
me degno di molta lode, cioè che 'l poeta trapassa da l'una a
a ciascun verso quella misura di sillabe che gli si richieda, e poi lasciargli tutti
sì alto sangue voler discacciare, / che tutti vanno via sanza ritegno! cino,
sanguinacci, xxxix-i-269: tristo è colui che per suo servir crede / esser ritegno
, / se tu riguardi bene, / che questa imbacuccata e questi strani / arzigogol
sanza ritegno / altru'martira, / che 'l ciel ver lui si gira /
l'ho bene a mente / avesse, che tu mai esser valente / atto non
in te la man talora, / dilli che abbia in sé qualche ritegno / che
che abbia in sé qualche ritegno / che 'l cor ch'hai ascoso in te non
ritegno? giannone, ii-314: tanto bastò che ne'secoli seguenti, rotto ogni ritegno
. d'annunzio, iv-1-143: gli sembrò che il suo vecchio spirito non potesse più
del paese, viziosa, manesca, che ormai non aveva più ritegno. pavese,
10-132: persino la donna, / che ha ritegno a voltarsi per l'uomo,
e da ispirare negli amici il ritegno che si prova verso l'infanzia.
di ritegno. metastasio, 1-iv-23: oh che tabacco! oh che nettare di giove
1-iv-23: oh che tabacco! oh che nettare di giove! oh che delicata,
oh che nettare di giove! oh che delicata, oh che lussuriosa droga!
di giove! oh che delicata, oh che lussuriosa droga! finalmente avanti ieri (
al suo corso ancor ritegno / par che divoto il fiume i passi arreste.
latini, i-540: io ben vorria / che ciò che vuoli intendere / tu lo
i-540: io ben vorria / che ciò che vuoli intendere / tu lo potessi aprendere
/ e tanto buon ritegno / avessi che certanza / d'ognuna sottiglianza, /
ritenere. ritegnóso, agg. che conserva il dominio di sé e dei
di sé e dei propri istinti; che sa dominare le reazioni emotive; restio
occhi alla scollatura della vesta e vide che la scollatura era lenta: talché,
com'era naturalmente. 2. che denota compostezza e dominio di sé; controllato
: si sentirono notizie di strane persone che si sarebbero presentate in casa di diacono sempre
diacono sempre mentre egli era assente e che non si facevano più vedere, di
si facevano più vedere, di donne che avevano telefonato promettendo di ritelefonare ma non
la ragazza senza nemmeno guardarla, dicendo che avrebbe ntelefonato. = comp.
275: hanno assolto i giornali americani che il « new york times » aveva
lettera esplicativa del nostro dottore... che io passerò la vita ad amare e
: egli con animo feroce ri- spuose che 'l nimico tante volte sconfìtto mai non ritemea
] erano di sì grande forsa amburo che per la grande forsa ch'elli aveano erano
elli aveano erano elli tanto ritemuti amburo che la maggiore parte di quelli di norbellanda
: ritemete voi più i codardi nimici che giove e marte per li quali voi
figlio se tu noi fai ubidiente, che ti ritema, chi credi che 'l facci
ubidiente, che ti ritema, chi credi che 'l facci ubidiente? 2
bernardino da siena, 2-i-532: ogni volta che tu ritemi la scomunicazione, tu menti
ricco da. llei, conoscendo / che 'l suo valore avanti m'ha coretto /
: non è mai tanto valore di dire che non dubiti e ritema, quando le
rowi il figliuolo mio diletto: forse che quando el vedranno sì ritemeranno.
xlvi-22: ahi angosciosa e dispietata lima / che sordamente la mia vita scemi, /
412: ella, curiosa mostrandosi che si riscaldasse, lo prese a sé
sé tirandolo, dicendo: « e'pare che tu ti ritema d'acco- starmi »
cennini, 3-116: dove avessi campeggiati colori che non fussero stati ben temperati, da'
così mescolata ritempera quello ferro o ferri che mettesti a temperare tre volte nella rugiada
temperare tre volte nella rugiada, ma fa'che 'nnanzi che gli temperi i ferri siano
volte nella rugiada, ma fa'che 'nnanzi che gli temperi i ferri siano bene unti
son deliberato di fare intendere a nuto che egli non sa ciò che si pesca
intendere a nuto che egli non sa ciò che si pesca, e tanto più quanto
stare a pensare di mantener la famigliuola che al rimare. 4. rifare la
: le dote... è bene che si ritemperino con qualche misura che si
bene che si ritemperino con qualche misura che si vede che molte volte impoveriscano le
ritemperino con qualche misura che si vede che molte volte impoveriscano le case e le
cose non punto ignote alle istorie, che a un popolo, replico io,
bartoli [tommaseo]: con nulla più che la naturai saldezza che gli dà l'
con nulla più che la naturai saldezza che gli dà l'essere uno scoglio, ritempesta
essere uno scoglio, ritempesta il mare che lo tempesta. 2. importunare con
. di ritemprare), agg. che consente di tornare in piena efficienza fisica e
sche, e lo accontento di ciò che pria gli negai, di presentarmi alla
5-8: voi avete parlato u linguaggio che ci conviene nella sciagura. forti della nostra
nelle anime poetiche è una crisi salutare che le ritempra, le spigra. ferd
prezioso, come uno di quei ricordi che confortano e ritemprano nelle ore senza nome che
che confortano e ritemprano nelle ore senza nome che s'aggravano talora sull'anima con tutto
raffinati. tommaseo, 10-ii-304: giova che dal piemonte ci vengono sì begli esempi
piemonte ci vengono sì begli esempi; che quella parte d'italia, col diffondersi
, ii-2: non stanchiamoci dal procacciare che si aggiunga vivacità ed efficacia alla lingua scritta
la gerarchia s'è convertita in pianta parasitica che consuma la vita d'una istituzione destinata
principio monarchico, di quel principio cioè che calpesta a parma, a modena, a
o benedetti siate voi, ribelli, / che verso la salute e verso il vero
e. cecchi, 1-31: credo che capiti al buon dio di sentirsi vuoto e
in cima agli altari... e che verso sera, qualche volta, zonzi
tommaseo, 3-i-165: miro a notare che il senso dell'armonia non è privilegio
coll'infelicità, colla solitudine morale desolante che mi s'è fatta dattorno, col meditare
sta pensando ancora ad una linea telegrafica, che ravvicini e quasi confonda in un amplesso
b. croce, ii-1-454: napoleone (che non fu tenero degli italiani) si
: firenze nel * 200 è la città che più serba e meglio manifesta lo spirito
sm. (femm. -trice). che ha la capacita di infondere nuove energie
e ritempratrice e sola degna d'uomini che si dicono devoti alla causa del popolo
ritenàculo, sm. ant. ostacolo che impedisce la diffusione di un suono.
tesa rià e ritirata: tenderla ancora che meglio s'asciughi. ritenaersi i panni
ritendeva l'orecchio a tutti quei richiami che gli giungevano da altri punti.
esser vere con isgombrare ogni nebbia con che la fantasia aggravi la nostra ragione,
bisogna qui ritendere alquanto di quella forza che femmo sul principio alle nostre nature addottrinate
la memoria ritenente a intendere le parole che son dette inn adietro e quelle che
parole che son dette inn adietro e quelle che seguitano per innanzi. boccaccio,
boccaccio, 21-23-1: li quali poi che tutti gli ebbi con ritenente memoria compresi
sistema collinare. 2. che trattiene. campanella, 1042: quando
amplifica, rompe e fracassa ogni cosa che può esser causa di sua morte,
al mondo. 4. che mantiene in vigore usi o istituzioni per
lo fecero volentire tutto questo; bene che a. rrender e lo cuorpo de
va poi retinente e circospetto, / stimando che l'indugio tanto o quanto / sia
vari poliedri secondo le forme degli elementi che si uniscono. 2. appiglio
attaccato, il qual raccoglie tutta la umidità che il fumo, per il caldo del
dell'odorare, e in tutto ciò che sia vizio. 6. riserbo
timidezza, riluttanza (e l'atto che denota tale sentimento). anonimo,
caviceo, 1- 125: voglio che prendi questo cinto e che ora vadi fuora
125: voglio che prendi questo cinto e che ora vadi fuora di casa, e
fa'qualche retinenzia. lupis, 265: che manti ingegnosi trama una donna quando non
, ii-469: la ritenenza... che colpisce i bassi ufficiali e marinai del
formare un fondo a favore degl'individui che logorano la vita loro nel servizio di
pensiamo ch'elli ha sì gentile cuore che, dovunque elli serà, sì verrae
gran podere e di gran conoscenza, che incontanente lo ritene- ranno; e così
dato comessione al loro ambasciadore... che s'operassi co'fiorentini non lasciassino partire
96: -noi ritenesti al men per sin che t'udisse? / -le mie
nella gola; ma fu ritenuto dalle guardie che gli presero le mani e, mal
bastardo di angolemme, per ritenere i soldati che non dessero a dietro, parendo fossero
, 2-335: io ed il notaio, che lo abbiamo seguito, sembravamo due aguzzini
lo abbiamo seguito, sembravamo due aguzzini che ritenessero un pazzo. di giacomo,
, i-336: e'più trieman di te che d'un dragone, / veggendo la
tua faccia, ch'è si dura / che no la riterrìa ponte né mura,
! selve ntenetela, / selve, che il serchio bagna: / del suo
lo ritenne l'ampiezza del canuto mare che pur molti rattiene anche lor malgrado. carducci
. tavola ritonda, 1-445: letti che gli due cavalieri ebbono le lettere,
sua arte. idem, 6-384: che giova riscaldare la tiepida mente col mio
converrebbe avere un altro mondo, però che non è leggiere a ritenere il toro
mani legate di dietro. scri- vesi che così faceva egli restare il cavallo dal corso
pene, 475: saranno puniti coloro che avessero lasciato vagare dei pazzi o dei
degli animali malefici o feroci; quelli che avranno aizzati o non ritenuti i loro
si può astutare / senza di quel che nd'ave lo podire / di ritenere e
, / acciò ch'amendi il mal che n'ha retento. fantoni, i-104:
le penne, / ma non a tal che più le avea distese. m
agitato da'venti, comandò a'suoi che ritenessero l'assalto. g. bentivoglio
tante piene si spandevano in fiandra, che non era possibile di ritenerne più il
ritenne il corso di una furiosa sollevazione che apparecchiavano i più disordinati, mentre che
che apparecchiavano i più disordinati, mentre che attendevano che 'l re gli avesse a
i più disordinati, mentre che attendevano che 'l re gli avesse a minacciar di castigo
: nullo gli s'ardia ad appressare, che non abbattesse in terra o morto o
volgar., 6-344: o disaventurato, che fai tu? ella non è fiera
le porte della città, con speranza che la plebe, ritenendo pur tarme in
al peso b, l'anello poi che è attaccato al peso sia ritenuto da
ritenuto da una mano o scaricatore come quella che s'a- dopra nelle catapulte, di
a- dopra nelle catapulte, di maniera che tirato indietro lo scaricatore con una corda
, trovandosi solo e confuso, non sapendo che risolversi, accorse subito ed oppose le
tamburino] e ritirando la mano fasciata, che quegli volea ritenere: -bada ai fatti
a'fossati venne / di lei ciò che la terra non sofferse; / e come
fiume reai tanto veloce / si minò, che nulla la ritenne. cellini, 670
la ritenne. cellini, 670: quel che avanza di poi che arai pieno la
, 670: quel che avanza di poi che arai pieno la tua forma, si
, si usa ritenerlo con quella terra che ti è avanzata... la quale
le pale e gettasi in sul bronzo che corre fuor della forma. castelvetro, 8-2-317
fuori, acciò ritenga il terreno, e che non sia così facile altinimico lo scender
magalotti, 21-75: e notisi, che la palla... serve a ritener
la faccia dell'acque e le ritien che non fuggano precipitando al- l'ingiù!
nelli, 33: tante pile, che son sotto il ponte, coll'ostacolo,
sotto il ponte, coll'ostacolo, che elle fanno alla corrente, ribattono tacque e
la ruota è un tavolato, a fine che l'acqua che giù va gocciolando,
tavolato, a fine che l'acqua che giù va gocciolando, non la bagni,
giù va gocciolando, non la bagni, che se bagnata fosse, la branca non
tal toccamente sarà ritenuta [la corda] che liberamente non iscorra. f. lana
1-14-5: la pietra catochite di corsica, che ritien la mano sopraposta a guisa di
: e la detta lipari grossa, che attacca alle mani, e suffumigata caccia le
oceano, entrano addentro in que'mari, che sono dentro la terra.
1-39: con lunghe novelle ritenente il die che se ne andava. boccaccio, vil-44
la vita mia di ritenere, / che fugge, a più poter m'ingegnerei,
, -279: ho come di certo che doppo el delicto commesso lui a avuto
considerando aver la guera cum spagna e che, acordandosi il papa cum spagna,
questo caso a postumio favorevole la fortuna che i sanniti non lo ritennono. castiglione,
di nuovo fatto ritenere il prigione ancora che fosse per liberato e si contenta di
. parabosco, 1-57: io vi prego che senza proceder più avanti voi mi rendiate
mi rendiate libero il mio figliuolo, che di ritenerlomi poco a voi sarà utile e
segni apparivano dell'animo suo, tal che il corrempuzio machinava della città, con
pontefice il 12 fece concistoro, dove narrò che la republica veneta aveva violata la libertà
di notare il dì, il millesimo, che fu retento e la causa della sua
efficace predicatore del mondo: pareva, che ritenuto lui in catene, dovesse perire
e carcerieri delle case di deposito, che lo avranno ritenuto prigioniero, o avranno
presto... non è periculo che me spaventi. non è accidente che me
periculo che me spaventi. non è accidente che me retira. non è instanzia che
che me retira. non è instanzia che me remova. non è carcere che
instanzia che me remova. non è carcere che me retenga. -tenere in
vacche, le quali son piccole, che solamente si ritengono per latte e per cacio
le dà la via, / è facil che al suo carcere rivenga. tarchetti,
ritenere i volanti uccelli si può fare che io non l'abbia già fatto e fare
, par., 32-84: ma poi che 'l tempo de la grazia venne,
corte. novellino, xxviii-879: quelli che consumato era, in villa non trovava
'l compagno suo noi seppe tanto pregare che 'l potesse ritenere; e non volle la
fermavano una falsa legge... che si avesse per nimica ogni città o
avesse per nimica ogni città o castello che ntenesse alcuno sbandito nimico del popolo.
(1-iv-467): piacerebbevi egli, poi che altrove andar non posso, di qui
azaria disse a tobiuolo: io voglio che noi alberghiamo qui con questo gentile uomo
re fatto ordinare /... / che ciascun, paesano e forastiero, /
andò buonaccorsio a siena ove, prima che a pisa tornasse, fu dai tutori tre
il vero / conobbe il re, che rea calunnia oppresse / l'eccelso eroe,
spirito delle tenebre scherniate, sogghignando, che non fosse capace di ritenersi un solo
zon mia bella], / imprima che nel suo piacer ti metta, /
ché l'amoroso usagio / non voi che sia per donna meritato / chiù d'
amico tuo in su'bisogni, acciò che 'l possi ritenere e vogliati bene, perché
altre mogli c'avea, questa, che del suo zio era figliuola, ritenne.
machiavelli, 1-vi-242: la brigata, che voi sapete quale è, pare una
cosa smarrita, perche non ci è colombaia che ci ritenga. v franco, 244
ossa. / fortunato 'l mio nido, che ritiene / quello, a cui sempre
pene! carducci, ii-2-164: parrebbe che nulla più fosse a desiderare.,
desiderare., ahimè, nulla più che maggior numero di scolari. i quali
tempi e sono ritenuti dalle università secondarie che ne'vecchi ducati delle marche e nell'
, rettor., 124-8: altri diceano che maggior senno era di ritenere la gente
più giovani, ora ricordando la guerra che soprastava, ora il pericolo della desolazione del
india per quello anno, o ritenerci insino che arrivassino le nove nave che si aspettavano
ritenerci insino che arrivassino le nove nave che si aspettavano di portogallo. aretino,
la cortese bontà del vasto, dicovi che la forza del suo esser ritenuto a mantova
ritenuto a mantova ha causato lo indugio che si è messo tra il desiderio vostro
e commuove ulisse a ritenere i greci che s'apparecchiavano di tornare a casa.
piccolomini, 8-167: ho ritenuto alessandro, che volea cavalcare oggi a la volta di
volta di siena per veder non so che comedia bella che fan questo camoval gli intronati
per veder non so che comedia bella che fan questo camoval gli intronati.
, vi furono ritenuti da un giuramento che furono forzati a pigliare. della casa
non mi posso sviluppar da molti lacci che mi ritengono in roma. nannini [am-
pioggia invoco e la tempesta, / acciò che la ritenga al mio soggiorno. mazzini
soggiorno. mazzini, 9-26: le cagioni che mi ritenevano a ginevra sventuratamente sono cessate
v-2-100: -hai insomma un impegno qualunque che ti ritenga in questo paese? -no -rispose
, concorre ciascuno; muna abitazione è che quivi non mandi, nulla piaggia ritiene
restituire o non consegnare a qualcuno ciò che è dovuto o che è stato promesso o
a qualcuno ciò che è dovuto o che è stato promesso o ricevuto in prestito
, xxviii-810: disse così a colui che ritenne i bisanti: -rendi i dugento novanta
: ogni cosa era a comune, di che chi aveva alcuna possessione sì la vendeva
a'piedi degli apostoli. ora avvenne, che un uomo... vendette uno
o vero de la sua corte, poscia che pagata e richiesta sarà, débbiala rendare
rendare da inde a octo dì poscia che richiesta sarà. romanzo di tristano, 2-183
a monna usanna; ma la mia, che avea gli arcioni, si ritenne.
neroncino insieme con due fiorini e mezzo che è il prezzo che ella v'è costata
fiorini e mezzo che è il prezzo che ella v'è costata, siccome mi diceste
siccome mi diceste, e vi priego che quando parete usata e tenuta per lo bisogno
, ma quelli poledri non so ciò che si facciano, ciò e qual sia
dui gran coltelli e di modo aguzzare che radevano, dei quali uno ne diede al
, lii-6-73: cesare... volle che restituisse i beni alle chiese e parte
: benedette li siano le mani, che hanno castigato el taccagno, che m'ha
mani, che hanno castigato el taccagno, che m'ha retenuto dieci dramme, de
quelle lite! brusoni, 1-176: già che questa medaglia si può dividere, sarà
medaglia si può dividere, sarà ben fatto che voi, signora, vi riteniate il
, vi riteniate il mio ritratto, che v'è dentro incastonato, e io
fratelli si potrà ritenere tre mila scudi, che importa la u aria parte della sua
soldano, altro per sé non ritenne che una spada e una borsa con certe scritture
tempo, può ella ritener giustamente quel che ha ricevuto? f. galiani,
galiani, 3-235: que'guadagni strabocchevoli, che si fanno con comperare le merci e
ne i loro aggiramenti i cieli, che esso si stanchi di sparare il core de
de la sua cortesia, donando più che egli non si ritiene. desideri,
anonimo, i-574: per lealtà conven che si mantegna / e per bel servimento
fallimento -fin amore, / a ciò che là unde vene si ritegna / da fin
felice e contento, con posseder un bene che durasse mille anni, ma del qual
ritenendone prò veruno per tutta l'eternità, che vien a dire per altre infinite migliaia
/ dio padre poche iniurie retenne / che vesibel non punisse gli erranti.
trattenere, detrarre a qualcuno, da ciò che gli spetta legamente, una determinata somma
tenuti di ritenere a quello cotale preite che non dicesse la messa, per ciascuna volta
ritenere delle loro paghe e soldi per quello che contrafacto fosse appresso le decte poste.
aretino, v-1-708: i ducento scudi che già traeste in prò de la mia
gli aver mai avuti sono stati causa che d'alora in qua mi si ritenga
decima parte del salario] per quelli che gli avessino a pagare [gli ufficiali]
de tar- quini da aristodemo tiranno, che era loro erede. guicciardini, i-137
molestissime a lodovico fece ritenere dodici galee che per il re si armavano a genova.
,... credendo tutto quello che dal detto viceammiraglio gli fu narrato, risolse
dal detto viceammiraglio gli fu narrato, risolse che le dette navi fussero ritenute e guardate
1011), 125: 1 beni che al tempo della cessata repubblica veneta erano
per saramento di farsi rendare li zeccoli che de la pezza si trarrà, senza
i senatori] ad alcuni mercanti l'assegnazioni che avevano loro fatte, rimettendogli ai sussidi
avevano loro fatte, rimettendogli ai sussidi che sperano ottenere da uno de'due partiti
in tal caso, nel compratore fino a che detta ipoteca non venga definitivamente e totalmente
insoluto per garanzia di ogni danno o spesa che egli potesse risentire in caso di evizione
giamboni, 10-13: la sua avarizia vuol che sia tanta, che per ritenere e
la sua avarizia vuol che sia tanta, che per ritenere e conservare quello che nel
, che per ritenere e conservare quello che nel detto modo ha guadagnato, il
del ben vivere, io: altri sono che veggono che in molte maniere puote l'
vivere, io: altri sono che veggono che in molte maniere puote l'uomo suo
suo prò fare de'beni temporali, che si possono avere sanza troppo amare, che
che si possono avere sanza troppo amare, che dio non comanda a tutto lasciare.
temperato, quando ritiene l'uomo quello che si conviene, che la larghezza è
ritiene l'uomo quello che si conviene, che la larghezza è quando quello ch'è
. macinghi strozzi, 1-136: veggo che da filippo non hai mai auto il
ritenere fiorini 200 per mia bisogni, che n'ho auti parte, e del resto
checché avvenga, a ritenere del fondo che egli ha per provvedere al vestiario della
la causa del paese nel modo migliore che la sua coscienza di patriotta gli suggerisce
colo di essa carnoso e muscoloso, aciò che alli tempi determinati e quando l'omo
. provoca li menstrui e la urina che è retenuta da flegma grosso. tommaseo [
. savonarola, 1-127: molte fiate adiviene che la se- cunda [la placenta]
retene: per cui retenuta, la donna che parturito ha, apresso il male suo
rendresse; / e voria trovarmi conceduto / che retomasse omo e facesse / de lei
e facesse / de lei mea voglia, che m'à sconusuto. g.
li occhi rossi e non poterà ritenere cosa che mangi. c. bartoli, 4-ii-597
4-ii-597: per 3 dì non ritenni cosa che mi fussi data. romoli, 329
è buono l'aceto molto per coloro che navigano e per quei che non possono ritenere
per coloro che navigano e per quei che non possono ritenere il cibo nello stomaco
nello stomaco. -con riferimento a ciò che consente o favorisce la gravidanza.
scaldano le piaghe, ritenendo gli umori che non vi descendano. erborano volgare,
resolutivo, maturativo con lenizie e retiene che li capelli non vengano canuti el vino
e lo spirito: per li quali convien che vivano e crescano infinattanto, che sarà
convien che vivano e crescano infinattanto, che sarà conveniente digesto. 0.
mai potuto ricordarmi bene di mia madre, che perdetti fanciullo, se non baciando un
fanciullo, se non baciando un fazzoletto che mi è rimasto di lei, e
mi è rimasto di lei, e che ritiene ancora dopo tanti anni le reliquie del
, 19-92: quanti panciotti di maglia che ritenevano il lezzo delle pecore, quanti calzerotti
pecore, quanti calzerotti a sette capi che ammorbidivano gii zoccoli rinceppati d'ontano.
la sperienza ha fatto veder troppo spesso che la peste non nasce da per se stessa
, ma o vi ripullula talvolta da panni che ritengono il veleno della peste antecedente,
o d'altre robe infette e senza che alle volte si penetri il come.
di calore, fa la terra piuttosto aborti che vere generazioni e tramanda in molti luoghi
di una quasi erba rosa o mosco, che come spugne imbevute di acqua piovana e
: -perché non mi rendi il vino che t'ho dato? -rispose la botte:
perché non mi rendi l'aere di che mi privasti? -con riferimento a
in questa chiesa corre fama nel volgo che il terreno non ritenga i cadaveri se non
sepolte / ne la materia, / che le ntien. 10. assorbire una
noi visibile sotto diverse figure, secondo che egli è in varie posizioni situato rispetto
sole, ed al fuoco molto più presto che le ritenere bianche
, indicante l'azione o il comportamento che si vuole sconsigliare o evitare a qualcuno
questa orazion picciola, al cammino, / che a pena poscia fi avrei ritenuti.
1-iv-60: caridoro ti manda a dire che ritenerà quanto gli serà possibile il ruffiano
ritenerà quanto gli serà possibile il ruffiano che non parli al signore. bandello, 2-5
« tu sai, nutrice mia, che quanto bene io aveva al mondo era questo
, 4-99: vedi pur, tita, che stoldo malefici / non sognava! né
! né mica il nostro ippolito, / che me- l'avrebbe appiccata, se 'l
non ritenevalo / però la moglie! che la scioccherella gli / prestava fede.
con molto contento di quei cittadini, che non poterono esser ritenuti che con ingiuriose
quei cittadini, che non poterono esser ritenuti che con ingiuriose parole non lo rinfacciassero di
di molti danni da esso, più che da niun altro degli imperiali ricevuti. sarpi
fu però possibile ritenere gl'ingegni vivaci che non scrivessero qualche cosuccia furtivamente; onde
stato impossibile di ritenere i soldati, che non la saccheggiassero. pallavicino, 6-1-193:
cesari, 1-2-187: mosè sapete quello che potè far contro dio, che volendo egli
sapete quello che potè far contro dio, che volendo egli distruggere il popolo scellerato,
fece forza e 'l ritenne, tanto che dio mostrò quasi di dolersi della violenza
dio mostrò quasi di dolersi della violenza che riceveva da lui. -rifl.
mostacci, 145: amor, lo tempo che non m'era a grato / mi
d'una indispo- sizion causata dalla febbre che io ebbi in roma, o forse
roma, o forse dalla vecchiezza, che m'ingombra e grava, convengo a
): petrone per la soverchia pena che sentiva fu vicino a gridare e manifestarsi
me gli sentivo, non so in che modo, inclinata, ma me ne ritenni
. baldelli, 3-13: dicono appresso che pitagora... sempre si ritenne dal
de i potenti e ricchi uomini, che con le lor splendide cene e sontuosi conviti
scoperti da'nimici, furon cagione, che si ritenessero di andare avanti, e
si ritenessero di andare avanti, e che si ritirassero di là da aulbe. g
4-739: non poterono ritenersi più lungamente che non prorompessero contro di lui in aspre
che le donne praticassero in casa del vicario di
di consiglio, / e quello seguito che util mi sia / e credo in quanto
/ e credo in quanto a me, che più d'accordo / saran tra lor
g. gozzi, i-1-249: poco mancò che non le baciassi la mano, ma
ma per allora mi ritenni e le promisi che non mi sarei più partito. amari
carducci, ii-9-63: era già un pezzo che avevo scritto quei capitoli; ma mi
, 22: ben cominciai, allor che pria m'avvenne / che della neve nacque
, allor che pria m'avvenne / che della neve nacque ardente foco, /
più volte avuta voglia di far ciò che io ho ora fatto, né altra cagione
aspettar di farlo in presenzia d'uomini che giusti giudici sieno alla mia querela. livio
sarebbe / rimaso, se non fusse che 'l ritenne / il suo disio perché di
tardi e chi per tempo, secondo che la caldezza o la freddezza dell'animo
piccolomini, 1-285: e'cosa lodevolissima, che siano ritenuti dal freno della verecondia:
, non avendo questo naturale stimolo, che sì caldamente gl'inviti e gli stimoli
peccare, mai non debbon far cosa che sia mala. ricchi, xxv-1-188: non
mala. ricchi, xxv-1-188: non so che mi ritiene / che non ti lasci
: non so che mi ritiene / che non ti lasci un pugno, che tu
che non ti lasci un pugno, che tu veda / le stelle a mezzo
4-53: confortando mi rendè sì ardita / che del timor non mi ritenne il morso
vergognoso rispetto, poscia una lunga indisposizione che mi divertì dagli studi. a.
scomuniche rigorosissime ritengono il piede secolare, che non entri in que'sacri cancelli.
lxxx-4-364: la più forte ragione, che rittiene gli aleati d'imperio di ridursi ai
ai prog- getti di pace, è che prima convenga abbassar quella [potenza]
il saggi, e insieme i motivi che mi hanno ritenuto dal pubblicarlo. pananti
grandissima voglia: ma ritienmi il pensiero che ho speso troppo in libri. -non
di ferro, e molt'altre cose che sono contrarie alla mano, da darle
grido, una parola o un atto che riveli un sentimento, ecc.
piangere ch'io ti faro contento di ciò che desideri ». bandello, 4-15 (
4-1-230: non ritennero le lagrime coloro che si trovavano presenti al ragionar che fece.
coloro che si trovavano presenti al ragionar che fece. marini, 185: non
avrebbe potuto ritenere il pianto un forestiere / che fosse di costà passato, a vedere
così spontaneo d'ilarità la invase, che non potè ritenere le risa entro la
, riten su'penserò / infin a tanto che 'l ver l'asi- gura. trattato
, 49: dite tutti li peccati di che vi ricordate interamente senza ritenervene alcuno.
, 1-230: io, inteso benissimo quello che volesse dire la turbazione d'amalte sovra
io m'obbligo al segreto, / che mi vengano dette cose vere, / che
che mi vengano dette cose vere, / che allora io le ritengo a maraviglia:
1-i-26: qui tacque milady, e forse che alcune lagrime le sariano cadute dagli occhi
qualcosa. sacchetti, 188-108: quello che l'avaro spesso arà ritenuto di spendere
posso, madonna, ritenere / la voglia che mi stringe e lo talento, /
purg., 18-72: onde pognam, che di necessitate / surga ogni amor che
che di necessitate / surga ogni amor che dentro a voi s'accende, / di
quanno papa chimento ridde tanta commozione e che retenere non se poteva, parseli meglio
ovidio volgar., 6-384: bene che tu vogli sapere che la tua donna fae
6-384: bene che tu vogli sapere che la tua donna fae, non prega-
tua donna fae, non prega- rai che quella lo ti dica; ristrigniti e comporta
l'ira ritenne / quel dì, che febo il volto par coprissi. aretino,
, ritenne la stizza e solamente disse che gl'invidiosi non sono altro ch'un tormento
offesa da giusti rimproveri non ha freno che la ritenga. -rifl.
, i-592: cotant'è la temenza, che m'abonda, / di voi,
, ch'io non vi dispiaccia, / che mi ritegno e non dico neiente /
non dico neiente / e lo temere par che mi confonda, / c'assai più
dir lo su'coraggio; / da che l'uomo n'à ben del ritenere,
un cibo cotto] non si può ritenere che toma ad alimento, e non ha
alimento, e non ha sustanzia né proprietade che sia utile. oliva, i-2-263:
molto al gran posto di suppremo prencipe, che possedè. muratori, 4-31: ritenendo
d'intendere le due facoltà e potenze, che noi immaginiamo come cose chiaramente distinte nell'
5 (85): tutto ciò che si faceva o si diceva in onore del
, e di cose o lettere inedite che potessero trovarsi. nievo, 745: sembra
trovarsi. nievo, 745: sembra che la mia posizione lo persuadesse della falsità di
385: di quante mostre retrospettive d'arte che si sono allestite finora in italia e
ammiccandosi con gli occhi, nel ritenere che la storia fosse inventata dall'a alla
profughi palestinesi... non pensano che al ritorno e ritengono traditori i politici
. cassieri, 11-67: lodo demostene che affida alle donne il compito di piangere
lutti della sua casa e fa ciò che ritiene utile alla 'polis'. -rifl.
valente donna poi visse, più cortesia usando che mai. mazzini, 6-295: di
segretario generale della associazione mutilati signor baccarini che mi telegrafò da firenze invitandomi a ritenermi
renduta ». patrizi, 1-iii-96: pare che uopo eziandio vi sia, oltre al
e il necessario ritenendo, raccogliere si può che persona sia quella che corpo abbia e
raccogliere si può che persona sia quella che corpo abbia e senta e si muova e
possa, e tale altra cosa non è che l'uomo. tasso, 11-ii-137:
il male più grave, riterremo quella che la pone nel dolore. g. bentivoglio
4-1554: senza dubbio si poteva giudicare che niun vincolo sarebbe riuscito più tenace di
scambievoli le due corone... pensiero che fu ritenuto sempre dall'istesso pontefice.
necessità dire, contra ogni verisimiglianza, che la fama di numa afl'età di
: basta; per ora riteniamo ciò che avete deposto; se verrà poi il caso
più minutamente la giustizia, intorno a ciò che vi potrà venir domandato. b.
del ^ classico'e del 'romantico', che l'estetica nuova ha riesaminata e non
xxxv-i-561: qi no porà tuto [ciò che dico] retegnir ad un flado,
latini, i-545: io ben vorria / che ciò che vuoli intendere / tu lo
i-545: io ben vorria / che ciò che vuoli intendere / tu lo potessi aprendere
/ e tanto buon ritegno / avessi che certanza / d'ognuna sottiglianza, /
del conforto multiplicatamente si dicono, quelli che molte cose ritenere non possono, tutte
adopera ne li cuori altrui, però che la memoria non puote ritenere lui né
quinta chiave de la sapienzia si è che tu ritenghi bene ne la mente tua
ritenghi bene ne la mente tua quello che leggi e che t'è insegnato. cicerchia
la mente tua quello che leggi e che t'è insegnato. cicerchia, xliii-319
cicerchia, xliii-319: l'exemplo, che v'ho dato, ritenete; / sì
vestigi d'impressioni fatte negli occhi, che è il senso più acre ad apprendere
apprendere e ritenere; le voci sono aria che percuote gli orecchi, che si dilegua
sono aria che percuote gli orecchi, che si dilegua. s. maffei, 10-iii-107
sì rapidamente al ciel poggiai, / che nulla idea della gran via ritenni.
è un effetto del genio comico, che non si acquista coll'arte, ma
: stavasi attento a tutte le parole che si dicevano da chi ragionava nelle botteghe,
ragionava nelle botteghe, fino a tanto che gli feriva l'udito qualche sentenza,
, qualche breve quistioncella, qualche voce che contenesse in sé sentimento, la quale
: mi parlò sul fatto de'versi che avea veduti, e non isdegnò di leggere
soleva adunarsi, tutti i seguenti, che erano il comincia- mento di quel poemetto
xlvii-118: se 'l zel del saver che 'l cor mi invade / non basta,
pappagalli] il capo tanto duro, che quando s'insegna loro a parlare, fa
per una settimana; ma ritenga bene che, passata questa, non m'appagherò
sì forte valor lo colpo venne / che gli occhi no 'l ritenner di neente,
/ ma passò dentr'al cor, che lo sostenne / e sentési piagato duramente.
anche bisogna l'ochio esser di natura che reservasse alquanto le specie dele cose visibile e
reservasse alquanto le specie dele cose visibile e che in quello se retignesseno e non se
10-6: no è cor crudel sì, che mercede / no 'l faccia umil, tal
no 'l faccia umil, tal che pietà retene. iacopone, 65-97: or
. scala del paradiso, 508: quegli che la parola della verità e dell'utilità
, ii-52]: non è necessario che v. m. mi ricordi ch'io
b. segni, 11-125: gli uomini che ritengon l'ira, sono più difficili
: mandò di nuovo a pregar corbulone, che venisse volando a difendere le insegne romane
esercito, ché egli intanto, fin che gli durasse la vita, era pronto a
.. mai non ho potuto accorgermi che s. m.... ritenga
ritenga più alcuna parte di quel risentimento che forse gli portava per le cose passate
, 1-73: quei pochi... che hanno spirito filosofico ritengono piena cognizione di
, fuggono questi legami ai moglie, che con facelle accese conducono, come sapete
ciro di pers, 3-151: ah, che più di magnanimo e di grande /
in imperio altro non bramava... che travagliar et abbassar la potenza della casa
. è, anzi sembra necessario il credere che l'anima separata [dal coipo]
ritenga le idee intellettuali e cioè, che sempre in lei (furi l'idea acquisita
meno la forma d'un popolo, che 1 gallo-romani sotto i franchi. tommaseo
brignetti, 10-81: mi sono accorto che fra tanti amori provvisori non avevo mai posto
] sola ne ritenne / quella fede che noi sostenne, / infino a tanto che
che noi sostenne, / infino a tanto che rivenne / ciascun descepolo in suo stato
considera quanto sia mai grande l'odio che iddio porta al peccato...
.. perché dio sfoghi quell'odio terribilissimo che gli porta, ci vuol l'infemo
perché sempre è maggior l'odio, che dio ritiene al peccato, che non
, che dio ritiene al peccato, che non sono le pene con cui l'affligge
dolere, / poi veggio e sento che nel me'podere / non si riten di
me'podere / non si riten di ciò che dipart'omo, / cioè ragion,
, inf, 18-83: guarda quel grande che vene, / e per dolor non
perdervi la coda ed altre penne, / che poi tornando nella sua natura, /
sottoposti alle medesime prove, tanto quelli che ritengono sempre la medesima forma, come
la medesima forma, come gli altri che passano pe ^ tre stati di larva
xxxv-ii-462: non dè dar om fé / che gen tilezza sia fòr di
., iii-ii-5: con ciò sia cosa che ciascuno effetto ritegna de la natura de
volta quando l'aere è pregno / sì che ritenga il fil che fa la zona
è pregno / sì che ritenga il fil che fa la zona. palladio volgar.
di sterilità. leonardo, 2-607: quello che è detto niente si ritrova sol nel
del presente, e così infra le parole che si dicano che non sono, o
e così infra le parole che si dicano che non sono, o che sono impossibili
si dicano che non sono, o che sono impossibili. b. segni, 11-42
, 11-42: questa parte vegetativa pare che ritenga in se stessa una virtù comune
se non arreca danno non so per me che dignità possa in sé ritenere. c
, 1-3-20: questa dolce magia, che per usanza / l'anime nostre a
sé di piacer ritien sembianza, / che quasi in amo d'or le prende e
, così la pianta salvatìca, tutto che appiacevolita dall'arte, ritiene alquanto della sua
segneri, iii-1-194: tra mille fiumi che, entrati in mare, mescolano con esso
, appena si conta un alfeo, che senza mescolarvele punto, passa per mazzo
, i-26-34: dice il medesimo filosofo, che per essere buona la cera, cioè
4-i-86: il marmo ritiene quel pulimento che ricevette dalla mano dell'artefice. lanzi
dello leone quand'è più adirato, / che toma umiliato / a chi merzé li
3-448: vidi medesimamente da lui, che i gnudi erano savissimi e soira tutti
e soira tutti gli altr'uomini e che gli etiopi lavoratori degli ndiani, ritenevano
ndiani, ritenevano la disciplina patema, e che avevano risguardo ah'antica loro origine.
città d'amsterdam, fedelissima al re e che ritenuta aveva con tanta constanza la cattolica
la cattolica religione, si trovava più che mai stata fosse travagliata e combattuta dall'
da una certa grazia nel movimento, che le renda amabili, come osservò molto bene
abbia conseguito. segneri, iii-3-66: oh che tremenda vergogna sarà per un cristiano,
, perché non si avesse a dire che non mantennesi la parola a lei data di
e ritenevano parte di que'regolati costumi che aveva introdotto carlo magno. s.
siccome abbiamo per lo addietro ragionato, che la rima si abbia a ritenere ne'
. lanzi, iii-40: i maestri che distìnguono questo
. c. carrà, 543: quello che a me preme e interessa è che
che a me preme e interessa è che modigliani seppe riformare l'arte, ritenendo
ritenendo quel tanto dei modi tradizionali toscani che gli erano necessari per realizzare le sue
. giamboni, 10-104: ben veggio che chi ritiene teco amistà, malagevolmente può
dovento ranco / in mio parlar, sì che la fama gria. mannelli, 136
era genero di cesare: vero è che la moglie era morta, ma pure parentado
più tosto l'amicizia del principe in apparenza che in fatto. condivi, 2-54:
caso della favola, parte sono genovesi che hanno imbastardita la lingua, parte perugini
hanno imbastardita la lingua, parte perugini che ancor si hanno ritenuta la loro nativa.
vailese. -con riferimento a forme linguistiche che conoscevano determinate particolarità, anche rispetto
: ora quelli [esempi] preteriti, che diciamo ritenere il finimento latino, sono
poema è pieno di modi del dialetto che cozzano col rimanente, di parole latine
rimanente, di parole latine e provenzali che ritengono ancora la forma delle lingue da
: qui a me sia lecito di osservare che noi abbiamo ricevuto dai più antichi secoli
campagna varie sorte di grani e legumi che conservano l'antico nome ed altre che
legumi che conservano l'antico nome ed altre che l'hanno mutato, sino a trovarsi
fatti uficetti aveva assai sovente, di che egli da molto più si teneva.
et in carità, perché io voglio che sieno rimessi i peccati a chi voi
a chi voi gli rimetterete e voglio che si ritenghino a chi vi piacerà di
musso, i-201: oggi ti dice chiaro che se tu non sei assoluto dal sacerdote
. questo è il ritener de'peccati che fanno i sacerdoti, il non assolvere
): credete voi... che dio ha data alla sua chiesa l'autorità
rimettere e di ritenere, secondo che tomi in maggior bene, i debiti
bene, i debiti e gli obblighi che gli uomini possono aver contratti con lui
reali. guicciardini, i-3: malvolentieri tollerava che giovan galeazzo sforza duca di milano.
e troppo cupido d'imperio epaminonda, che 'l ritenne oltre il tempo assegnato,
tempo assegnato, e pelopida più temerario che prudente. sarpi, vi-2-203: è
, vi-2-203: è pur cosa chiara che, s'una possessione ha qualche servitù
d'essa lasciarla alla chiesa, sì che non ritenga la servitù istessa. tortora,
, 1-259: quando anche sia noto che piace la morte agli uni o il
di nuovo sostituito all'imperador medesimo, che il consolato per cinque soli giorni ritenne,
, 1-iii-93: fu secondo alcuni deciso che guido riterrebbe in tutto il corso di sua
, 1-i-262: appresentatoglisi ased e chiestogli che, secondo i sacri statuti, or
, secondo i sacri statuti, or che l'avea fatto capitano, lo deponesse dal
. ben v'aggiungo l'officio di capitano che è di più alto grado, ma
di più alto grado, ma vo'che tu ritenga anco il primo, e che
che tu ritenga anco il primo, e che sii detto cadi emiro ».
la marca trivigiana,... che ritenne a sé. floro volgar.,
è maggiore fatica a ritenere una provincia che acquistarla, ed acquistasi con la forza
vane difficoltà, procedute più da verginio che dal pontefice, la differenza delle castella
delle castella;... convennono che verginio le ritenesse, ma pagando al
sia certa vostra signoria dlustrissima e reverendissima che il ritenere quelle piazze di toscana, renderà
renderà assai più facile l'impresa, che se si perdessero. giacomo soranzo,
state membra della livonia, sapeva, che più ragioni avevano i re di svezia
stato d'urbino, abbassate di maniera che, di sì largo dominio, altro non
sì largo dominio, altro non riteneva che le rocche di forlì, di cesena,
di produrre le loro di- mande, che furono di ritenere l'acquistato sin all'ora
in poco di tempo intriamo nella città che del magno alexandro il nome retiene.
tusco, figliuolo di ercole egizio, che successe al padre nel regno, come dianzi
intanto vicino alla terra di comaz, che ritiene il nome dell'isola, giva
mettendo insieme quel nervo maggior di genti che poteva. bellori, iii-5: soleva,
e da qui ebbe origine quel nome, che poi sempre ritenne. filicaia, 2-1-19
par., 3-7: visione apparve, che ritenne / a sé me tanto stretto
tanto stretto, per vedersi, / che di mia confession non mi sovvenne.
: non solamente è da rimuovere quello che irretisce e ritiene, ma ogni assoluto.
... imperciocché siccome ogni cosa che ritiene rende e fa l'affetto immondo
fa l'affetto immondo per lo diletto che prende l'affetto nella creatura più vile
sangue e di donna vostra amicissima, che tanto amate..., m'ha
. della casa, ii-246: dio volesse che amor di donna ti avesse preso o
groto, 4-39: o capei, che sì mal ritenutomi / avete il mio signor
mal ritenutomi / avete il mio signor, che giurava essere / da voi legato,
per sorprendere l'animo dell'uditore sì che sia benevolo o docile o intento,
, sì come disse sino parlando a coloro che riteneano la sua persona in gravosi tormenti
amore m'ha sì vinto e ricreduto / che ben non so che sia del giorno
e ricreduto / che ben non so che sia del giorno un'ora, / e
e sì coralemente m'ha feruto / che chi 'l savesse m'averia rancura; /
» diss'elli « il nodo / che 'l notaro e guittone e me ritenne /
264-79: il lume de'begli occhi che mi strugge / soavemente al suo caldo sereno
nullo ingegno o forza valme. / che giova dunque, perché tutta spalme / la
spalme / la mia barchetta, poi che 'n fra gli scogli / e ritenuta ancor
in grassezza ed in magrezza ed in che stato lo troverai, in quello ritenerlo ti
amor, se quella fede, / che darmi udio ogni vicino lido, / non
sebbene non fossi ben risanato dall'infermità che mi aveva ritenuto nel letto per tre
più. giorgio dati, 1-124: comandò che egli, 1 prefetti e tutti gli
furono ritenuti, senza mai impetrar grazia, che a preghiera di tutto l'esercito.
burchiella, sono accommodate due tavole, che chiudono et aprono, come si fa alle
, 1-xxiii-236: or non sapete voi che il sol amor della patria lo ritiene al
leopardi, iii-86: l'altra cosa che mi fa infelice è il pensiero. io
fa infelice è il pensiero. io credo che voi sappiate, ma spero che non
credo che voi sappiate, ma spero che non abbiate provato, in che modo il
ma spero che non abbiate provato, in che modo il pensiero possa cruciare e martirizzare
pensiero possa cruciare e martirizzare una persona che pensi alquanto diversamente dagli altri, quando
ritiene immobile, più nuoce di quello che giovi. codice dei delitti e delle pene
delle pene, 93: i comandanti che avranno ritenuta la loro armata o truppa riunita
. montale, 1-129: tra i fili che congiunjono / un ramo all'altro si
come la gal- inella / di mare che s'incassa tra le maglie; / e
il percosse sopra il capo nell'elmo che ettore... appena si ritenne fermo
. baldelli, 5-3-183: chi è quelli che non confessi che l'umana generazione venga
: chi è quelli che non confessi che l'umana generazione venga meritamente della sua
meritamente della sua stoltizia ripresa, poscia che ella non si sa dentro a'suoi
ciò ti priego,... che ti debba piacere di donarlomi, acciò
ti debba piacere di donarlomi, acciò che io per questo dono possa dire d'
vivo. / morto credo io, poi che ero di te privo, / o
ma vivo forse, / per la virtù che corse / da tuo'belli occhi e
. filicaia, 2-2-217: appia, che pronto altrui sussidio porse [la santa]
preghi altrui precorse; / sappia, che a tor le sue ragioni a morte,
, indurisce la cotica e ritiene i capegli che fossero per cadere. dalla croce,
croce, iv-6: le ferule dunque, che i moderni tosto nel principio vi applicano
sotto le sue dita: piccole spirali che erano usate per ritenere intorno alla fronte
-conservare qualcosa nelle condizioni originarie, impedendo che si deteriori. crescenzi volgar.,
dante, par., 21-43: quel che presso più ci si ritenne, / si
/ « io veggio ben l'amor che tu m'accenne ». m. villani
ebbe podere d'entrare messer galeazzo, salvo che in luco, e ivi si ritenne
se diede in tal manera in gambe che, senza mai voltar capo indietro, insino
bisogno se la digestione de'esser bona che le ventosità, che se rissolveno dalla
de'esser bona che le ventosità, che se rissolveno dalla digestione, abbiano receptaculo
orecchi delle gote scempie: / ciò che non corse in dietro e si ritenne
volendoli bene governare si è questo. che tu ti ritenga col popolo che prima
questo. che tu ti ritenga col popolo che prima reggeva,... e
mantenere un segreto, spifferare tutto ciò che si sa; essere un chiacchierone.
maiuscole e mi è piaciuta più di quella che ci contò ien della padrona sua la
contò ien della padrona sua la strosciona, che, come voi sapete, l'ha
voi sapete, l'ha una bocca che non sa ritener né men la sciliva.
giov. soranzo, 107: io, che l'orecchio lusingar mi sento / da
scorno / al pastorello adorno, / che con musici strai ben larga via / per
4-1-155: fu di molto utile al re che lo stava aspettando sul fiume calore,
non solo ritenne in fede molti luoghi che vacillavano, ma non pochi eziandio già
suole, a volo; 7 che 'l bon duca di mantua sul ticino /
: questo nasceva per la memoria grande che il popolo romano riteneva di druso,
romano riteneva di druso, credendo tutti che, se e'fusse vissuto e salito al
fosse per arrecare, sì per la memoria che sempre ha ritenuta di quella benedetta anima
debolissimo seggio dentro nel teatro possedono quelli che noi costumiamo di chiamare, quasi proverbiosamente,
102: i pontefici romani per la riverenza che ella [la toscana] ha loro
valore iter, o intens. o che indica movimento contrario, e tenére (v
bene l'acquisto è sempremai più giocondo che il ritenimento. 2. il
posti tra le travi è ritenuta intanto che per una fessura tenuta aperta nel mezzo
aperta nel mezzo quella quantità d'acqua che pare che bene stia, andar giu
nel mezzo quella quantità d'acqua che pare che bene stia, andar giu di quel
e quasi precipitosa la prelazione, dove che cominciando dalla brevità e terminando in più
apparenzia più tosto di ritenimento di prelazione che di precipitamento. 5. figur
5. figur. remora, ritegno morale che impedisce o trattiene dall'agire o dal
: il freno, cioè lo ritenimento, che dè avere l'uno omo colraltro,
di non dimandare quello ch'elli vegga che altri non vollia vedere. la spagna,
, mancata o ritardata eliminazione di umori che di solito vengono espulsi naturalmente.