segneri, iii-3-217: non ha gran tempo che nella borgogna, in un villaggio vicino
: 'recidiva': ricascata in una colpa che vien punita piu severamente che non la
una colpa che vien punita piu severamente che non la prima volta. = femm
collo della sua posterior parte solamente, che si chiama nuca o collottola. 2
chiama nuca o collottola. 2. che ha subito un allettamento (il grano)
6. locuz. -a ricasco: che si ripiega, che cala su un
. -a ricasco: che si ripiega, che cala su un organo (una membrana
era fornito di tali e tante capacità che il suo successore del novecento sembra in
, dentro un orto,... che volete che si arrabbi a somare [
un orto,... che volete che si arrabbi a somare [il vento
.]: 'ricasso': parte della spada che serve per introdurci le prime tre dita
. martelli, 71: noi sappiamo benissimo che, dopo aver nominato nelle principali accademie
monteverde, pagliano e di bartolo, che rivedessero le bucce a chi aveva già
aveva già di seconda mano tosato e che questi signori, causa il piccolo spazio
ricastrano m modo così ampio e superlativo che dobbiamo ringraziare iddio benedetto se ci rimase
). ricattabile, agg. che può essere ricattato (una persona,
per di più, nelle mani del primo che voglia colpirmi. sono vulnerabile. sono
segneri, iii-1-203: a questi che meditano del continuo risentimenti, ricattamenti,
darli un motto per un trombetto, che lasci stare la pratica di ricaptare li
e azzurra su, e impose loro che dovessero prender sopra di loro la cura di
ricattare dalle mani de'nostri nimici quelle persone che fossero state prese, con pagare il
e virtuosissima damigella, non meno bella che ricca, continuamente era molto oppressa e
parenti ed amici a rimaritarsi, dicendogli che suo marito era morto, poiché,
cita- dini fonìa stato intre. lloro che volentiere non avesse carnato lo suo figlio
siri, vii-425: rispose il visir che... s'ingannassero a partito
, 3-15: con una sola parola che esso [dio] avesse detto ci arebbe
le spese': è il riprendere i denari che costa o una derrata che si vende
i denari che costa o una derrata che si vende o un'impresa che si fa
derrata che si vende o un'impresa che si fa per guadagno. -ritirare
, 16-v-282: scrivo breve, perché credo che oggi si sia scatenato il vero demonio
me. dodici lire e non so che crazie spesi ieri per ricattare le lettere
i-400: considera come l'apostolo presuppone che almeno molto tu già n'abbi perduto [
, e però qui ora ti dice che lo ricatti, 'redimentes tempus'. ma,
. brasca, 129: non voria che li poveri omini che non gano facultà
129: non voria che li poveri omini che non gano facultà de recatare tanti dinari
l'aiuto delli amici ricataria tanti dinari che puotessimo comprare quello giardino di messer gio
, 452: avendo parimente inteso masaniello che molti andassero tra quelle confusioni ricattando danari
d'averlo scoverto a cogliandro. so che de pugna, calci e soccozzoni e
dresda, bench'egra di recente piaga / che i borussi satelliti le han fatta,
specchio seder vaga. / un certo che di lindo ha, cui s'adatta /
einaudi, 586: quando mai si vide che il prezzo del ricatto fosse scritturato sui
mai vi frullasse ridea di ricattarmi, sappiate che certe sguaiataggini mi fanno ridere, sì
. montale, 3-33: non voleva che gli si togliesse un'arma, l'arma
in testa di ricattarmi. venne e disse che, se io non facevo all'amore
a una persona, in modo tale che risulti impossibile rifiutare. 7. rifl
che pareva perfino stupida. carducci, iii-26-276:
perfino stupida. carducci, iii-26-276: par che facesse mala prova in roma come volatore
iii-1-212: facciamo come il buon davidde che, stando su 'l procinto di ricattarsi
, non s'eran sentiti altro impulso che di fargli dimostrazione di onore. cattaneo
sono oramai infestati da'succiameli in maniera che, se vi si seminino le biade
, essi ce le distruggono a segno che il seme ordinariamente non si ricatta.
, comp. dal pref. re- (che indica movimento inverso) e captare (
memoria, nondimeno mi nuocerà, publicando che io fui schiavo già ricattato dal fratello
. prose genovesi, 18: imperzo che voy sei recatai de grande prexio,
popol. torà). disus. che riscatta dalla schiavitù o dalla prigionia una
/ di loro. 2. che compie un atto di ricatto o di estorsione
di estorsione. -in partic.: che abitualmente compie ricatti. imbriani, 6-116
, i-iv-323: gli dico sul muso che è un ricattatore e lo congedo. inetto
: e molti dei presenti avevano interesse che finisse in quel modo. -per
24-41: per ogni 'pezzo'integro che « soiaria » vorrà pubblicare farò firn
vorrà pubblicare farò firn nuovo abbonamento'(che ricattatore!) inviandolo ad amici scelti
ricattatori. 3. agg. che serve per compiere un ricatto, un'estorsione
ai giusti ch'egli non è editore che 'prò forma': che l'edizione è
egli non è editore che 'prò forma': che l'edizione è dell'autore..
duploniche. bacchetti, 1-ii-403: cecilia, che s'era pacificata col fiume ed aveva
modo ricattatorio, quasi a lasciarmi intendere che le avevo fatto prendere un raffreddore.
un raffreddore. 2. che si comporta da ricattatore. moravia,
. moravia, 23-99: gli chiediamo che 'cado'vuole, risponde, ricattatorio,
da poco in qua, non so che abbia nel capo, non c'è verso
pafini, iv-868: cenciaioli, cioè gente che, rinfrusco- lando gli avanzi e i
gli fece una grossa rinfrusta degli scherzi che si metteva a fare. viani, 19-640
d. bartoli, 1-2-132: di che il barbaro, che per lo dolore
, 1-2-132: di che il barbaro, che per lo dolore era già mezzo fuor
mezzo fuor di senno, rinfuriò così malamente che a poco si tenne che non facesse
così malamente che a poco si tenne che non facesse gittare in mare il saverio e
prima guardia il mare rinfuriò, sì che non vi fu momento ai quella notte che
che non vi fu momento ai quella notte che non credessero andar sotto. =
5-274: rapporterò alla rinfusa le commedie che vi furono rappresentate con isce- nica ostentazione
, entrato io nell'appartamento del re che corrisponde sopra il cortile, vidi quattro
assessore del santo uffizio di bologna, che nel suo idiotismo cita alla rinfusa machiavelli e
accenno idee alla rinfusa, perché so che tu puoi svolgerle da per te. pratesi
latini e il resto della biancheria, che la signora brigida, per dispetto,
rinfusa davanti alla facciata bianca cruna casina che fissava il sole. pea, 5-29:
, __ riparare al mal odore che uscire ne poteva; e col rinfru-
ne poteva; e col rinfru- che servire a guastare un principe naturalmente buono,
peggiore. pure principe v'ha che, giunto al comando, si degni d'
un alle forche, sì, ognun che mi disgusta, / o questa no,
ch'io discepolo volgare [lottini], che copia i suoi predecessorinon la meno buona;
chi gli anni miei rinfrualla rinfusa e che sperde il sale di guicciardini in un
i popoli alla rinfusa quel bastione che fronteggia sulla porta. ge
ferocissimo strazio, lo ucfurbo di semplice che la persona pareva prima. giuliani, cide
qualche modo si accomoderà, spero: ragazza che dura non manda. * monti, 21-23
se poi trovaste un uomo virtudioso / che tutto il toto scibile sapesse, / sia
, xiii-416: i / uom scorretto, che di tutto abusa, / mentre si
robe d'ogni età e d'ogni forma che rende artistica la stanza d'un pittore
, abitatrice anch'essa della giudea, che vano è lo sperare di più distinguere i
. cesarotti, 1-vii-19: tempo verrà che i desolati greci / mi chiameran,
). carducci, iii-4-225: poi che di sangue vìnilo rinfusa / pugne cercando
, egli va suso per le canne che sono tagliate di novello, tanto che 'l
canne che sono tagliate di novello, tanto che 'l sangue li esce de'piedi in
le chiane h nemica, / sì che li fa idropichi e rinfusi. anonimo,
volgar., 9-19: il cavallo par che zoppichi con uno o con due
. montale, 18-401: l'uomo che muore sul ring (la violenza).
avuto i suoi furiosi adepti, non meno che qualsiasi atleta del ring o del pedale
pedale. -in un contesto metaforico che considera la vita come un continuo combattimento
un anellino scorrevole su un altro anello che circonda il fuso. 5. econ
di alcune città tedesche e austriache, che si svolge ad anello intorno al centro
figurato, in carcere o angustia simile, che tolga tutta o parte della libertà.
e regolata velocità nei movimenti suoi, che né per debolezza o stanchezza più tardo
si stringono più intimamente all'unica forza che all'uomo, purché voglia, non
non viene mai meno, all'unica che è fonte ai perpetuo ringagliardimento e ringiovanimento
ne bevi / alcun piccolo sorso allor che spunta, / vittorioso d'ogni nube
sembra ringagliardire e disdire gli ottant'anni che lo hanno reso bianco come lo statuario
. machiavelli, 14-i-25: dobbiamo credere che 'nimici nostri, benché sieno potentissimi
si trovavano benissimo custoditi da'francesi, che... si ringagliardivano in brevi
di far ogni sforzo perché l'esercito, che pur è in piedi, si mantenga
non poter competere con quelle degli altri porti che s'e- rano anzi ringagliardite durante la
italiani e nell'azione continua insistente che incombe come santo dovere a ciascun di
r. bonghi, 829: gli scuri che ringagliardiscono sono... pur essi
[della caccia] sol vai più che cento / e ci ringagliardisce e ci rassetta
'umane'le fregiarono, come quelle che i naturali talenti dell'uomo perfezionano e il
3-i-365: io ti spero meglio e che la tua illuminazione sempre più fulgida scenda
reame, dove si faccia tàe progresso che, vincendo là, rinliardisca la riputazione
giorni ringagliardiva le gelosie e rendeva più che mai nelle sue risoluzioni sospesa la corte
, 39-vt-168: non dobbiamo dividere le parti che compongono la preposizione e, così dividendole
, di ringagliardire), agg. che nà ripreso animo, riconfortato, ridiventato
seguendo tosse: messer adriano, poi che vi sete degnato di venire a casa
e servidore vostro, tenete per fermo che la persona mia e le mie facultà,
persona mia e le mie facultà, ben che picciole, sieno per essere del tutto
cambio. rebora, 3-i-469: io spero che la salute tua sia presto ringagliardita.
s'avvengono: questa è la poesia che più profondamente riposa sulle fondamenta dell'umana
esaminato il fatto straordinario di quegrintovidui umani che agli stimoli del piacere corporeo, grandemente
forti ancora, senz'altro ob- bietto che di onorare la divinità. 4
]: 'ringaglioffare': di nuovo o più che mai ingaglioffarsi. = comp.
a miseranda vecchiezza, se non ricordassi che il digiuno preventivo e la purgazione e
una donna il capo ricoperta, / che in pretension ringallet- tita sbuffa / e
: -al tuo signor riferir puoi / che la mia stirpe vien dal lito ispano
. d'aragona, xliv-210: in su che voi fate tanto schiamazzo e vi ringalluzzate
avea potuto sperare, si ringaluzzò di maniera che, oltre il lasciarsi a pena da'
primi officiali parlare, scrisse in grecia che tra dei lo mettessero. 2
tutto pettoruto. tesauro, 2-73: che dirò di quell'altro che...
, 2-73: che dirò di quell'altro che... ficcatosi nel capuccio sé
un tal ringalluzzaménto e un sì fatto romore che l'im portuna gallina,
, a sem- ianza di que'vecchiaroni che per ordinario sono strani e fantastici,
nostra? 2. figur. che ha ripreso a splendere (il sole)
sm. (femm. -trice). che eccita n desiderio. rovani,
, 3-ii-219: la scultura... che modella gruppi e statue afrodisiache, ringalluzzatrici
ringalluzzatrici del peccato impotente, è arte che non ha altro intento che di rivelare la
è arte che non ha altro intento che di rivelare la fisica bellezza.
in essi i primi raggi dell'intelligenza che air ascoltare il suono della lode si ringalluzziscono
tentazione di credere alle loro parole, che io sono l'unico e solo scrittore
. moravia, xi-309: le risposi che con un fisico come il suo poteva
come il suo poteva far di meglio che la domestica; e la vidi subito
giovine dama, benedetta, con un seno che fa battere il sangue inquieto contro le
il sangue inquieto contro le ferite, che fa ringalluzzire i vecchi maggiori e colonnelli
- un albergo, un ristorante? che rara pensata! -e chiamiamolo albergo e
. eccitato (anche sessualmente); che ha ripreso slancio, entusiasmo, gagliardia
ad uno tutti e sette, quanti credo che sono. -scopali: ed egli
di fragola! esclamò il giovane più che mai ringalluzzito. c. boito, iv-116
. dandosi una latta sulla lucerna, che gli si piegò più alla sgherra sull'occhio
ii-167: « renzo e la mamma che fanno? » domandò ad un tratto
iniziar l'accennata pratica con un passante che gli desse gli indizi di cui si
carasanna avocolò, / chiamando cieco que'che veder tien, / di suo blasmar non
rimettere in forma la parte dello stivale che fascia la gamba. giusti, 4-i-51
perché a pena era giunto, oltra che il mio orologio era in modo stemperato
il mio orologio era in modo stemperato che non è gran fatto che 'l tempo scorresse
modo stemperato che non è gran fatto che 'l tempo scorresse. ora l'ho
strano a le persone / ch'una che sappia sì ben dire e fare / m'
questo viso, in guisa di ciel che fulmini, mi s'oscura, s'ergono
imbrogliare. pratesi, 4-149: senza che voi ve n'accorgiate vi ringarbuglia!
racconti un po'scollacciati alla signora giorgina che faceva la pudica ma si ringarzulliva.
si lagna, / come 'l tapin che non sa che si faccia; / poi
/ come 'l tapin che non sa che si faccia; / poi riede, e
ringava- gna', cioè npiglia la speranza che avea perduta. guiniforto, 547
terra in poco d'ora per la primavera che sopravviene. gelli, 15-ii-414: ringavagna
latina. varchi, 3-144: pensate quello che la lingua era poi ne'tempi de'
quali devevano essere le scritture di coloro che scrissero latinamente infino a dante e al
massimamente il petrarca, si può dire che non solo la rivocas- sino da morte
: i nostri sinceri applausi all'uomo che, tanto avendo già operato nel ringentilire
: dà indizio [il memoriale] che il perticali ringentilisse un cotal poco l'
un cotal poco l'antico sonetto o che lo avessero ringentilito almeno i codici chigiani
. -far diventare ameno da noioso che era. salvini, 41-162: un
, oibò. pedanteria, pedanteria. che forse ve ne dovreste sdegnare, o miei
più geniali ad udire gramaticali minuzie, che in qualche guisa anche si possono con
fortunatamente, i modi di guerreggiare, che tanto influiscono su quelli dei sociali progressi,
, e non fu questa certo la spinta che meno contribuì a nngeptilire l'europa e
, 1-19: di mano in mano che le nazioni europee si riscuotevano dal sonno e
riscuotevano dal sonno e dall'avvilimento di che le aveva tutte ingombrate la irruzione de'
: onde tra i canzonieri italiani, che i più sentono il rinserrato e la polvere
dolce conforto del ghiaccio e del fresco che le ringentilisse. 6. intr.
a le carte et a la villanella che diedero ne l'amicizia di lui, che
che diedero ne l'amicizia di lui, che, datosi a lo amare e al
, giocando et amando si ringentilì in modo che non pareva più quello. vasari,
amorevole e pazziente con più agevolezza assai che fatto non arebbe nella patria dimorando. e
di questo non cerchi, perché quelli che sono rozzi di natura ringentiliscono e i gentili
andò ed andrà sempre congiunto col ricevere che faranno i popoli cordialmente l'apostolica dottrina di
. lucini, 11-146: per quella fanciulla che lo aiutava come un uomo e lo
tutti le belle arti e con queste credevano che si ringentilissero i costumi.
incivil tronco selvaggio, / se avvien che ramo a lui gentil si unisca, /
è divenuto la più celebre delle danze che oggi si costumano, cioè del minuetto
, quello di via san mamolo, che oggi è dei bevilacqua, primeggia per venustà
). tommaseo, 16-341: gioverebbe che alla concordia e dignità del sentire si
, / boria le nari e par che getti foco. tasso, 1-22-30: candido
tinge i... i e par che voglia dir, mentr'egli ringe /
. ant. munito di chiodi per evitare che sdruccioli sul ghiaccio (una calzatura)
pres. di ringhiare), agg. che ringhia, che emette un brontolio rabbioso
), agg. che ringhia, che emette un brontolio rabbioso (un cane
brontolio rabbioso (un cane); che nitrisce fortemente (un cavallo).
vide avventar la zanna ringhiante, pria che sparisse, a quel rammoncello parabolico, nel
a quel rammoncello parabolico, nel procinto che si dilegua in fumo. -che grugnisce
. bernardino da siena, 148: cani che stanno alla beca- ria,..
a lui e annasanlo e al naso cognoscono che non è de'loro. come l'
, xxxii- 408: o cerbero, che ringhi? foscolo, xvii-284: di catena
onusti di lane, i pazzi cani bianchi che sordamente ringhiando sgambettavano di fianco al
/ o ch'amor in giumente, o che vaghezza / di verde prato, o
desio lo tragga / del noto fiume: che sbuffando freme, / e ringhia e
andrea da barberino, 1-119: pareva che il mondo si dovesse disfare di grida
selvaggio, apena vede / vergine bella che le mostra il seno. dannunzio, v-1-296
/ i petali di fini aghi, che snello / sorgi dal cespo, come un
/ da un capitello; / fiore che ringhi dai diritti scapi / con bocche
di sé, sì come di quelli che si avvolgono nei moti offensivi senza riguardo
affetti, con bocca aperta e storta che par che stridano, ringhino, urlino
, con bocca aperta e storta che par che stridano, ringhino, urlino e si
ché con occhi ai drago ei par che guati, / ed ha faccia di cane
di cane, ed a vedello / dirai che ringhi e udir credi i latrati.
, iv-361: quel volpone / di che ringhia? foscolo, ii-413: fatto poi
ringhiano questi turchi! -esclama un giovanotto che stava a pochi passi da noi.
. comisso, vi-193: il marinaio che veniva percosso, sanguinava alla testa,
] non parla mai alle anime, che è atto di gran signoria, ma ringhia
il dominio del cane delle tre gole che è veramente il lucifero tricipite del regno
tricipite del regno dell'incontinenza, e che ringhia in persona di minos, ed
martello, 6-i-433: aristofane è peggio, che ringhia e latra e morde, /
faccia ai miei penati / dal sibilar che fanmi la plebe e gli ottimati. bareth
ottimati. bareth, 2-53: ma che di'tu di quell'altro mastino che t'
ma che di'tu di quell'altro mastino che t'ha ringhiato contro a proposito pure
ci è intorno a loro non so che di glaciale che li accusa. è il
a loro non so che di glaciale che li accusa. è il tono di zola
in quelle saporite epistole non truovi giudizio che non sia uterino: esclamazioni enfatiche e vomiti
], 12: il paradosso è che la stampa ringhiava contro le multinazionali quando
non la minacciavano, e tacciono ora che ne hanno il fiato sul collo.
bionda e delicata,... che una donnaccia aveva osato toccare, che
che una donnaccia aveva osato toccare, che una masnada di pezzenti voleva trascinare nel
di pezzenti voleva trascinare nel fango, che lui però avrebbe difeso, ringhiando e mordendo
vomitando alte fontane di pietre roventi, che ricadevano sulla terra stridendo. 6
testa da rapano, un mezzo cretino che guadagna trentami- lalire in due mesi,
numeri / vostri dispersi, come api che al rauco / suon del percosso rame
que'dolorosi... non sono altro che stiza e cani botoli ringhiatori sanza forza
le pubbliche declamazioni (e anche quello che, nei tribunali, era riservato agli avvocati
de presente lo nodaro sì gli era / che fé le carti. capitolare dei visdomini
s. degli arienti, 2-518: accadette che un sabbato, giorno de publico mercato
più presto per potere qualche cosa furare che per altro, se chinò dextramente e tolse
e tolse un paro de capuni, che avea da vendere una povera donna contadina
duca d'atene] sopra la ringhiera, che così chiamano i fiorentini quelli graai che
che così chiamano i fiorentini quelli graai che sono a piè del palagio de'signori
rengera del palazo del comun de modena, che nissuno possa condurre fora del distretto.
né vi era tetto o luogo alcuno che non fusse stivato di gente. b
. manzoni, iv-433: portato più che salito, come disse egli medesimo,
scese oppressore nostro, su quella gioverà che riceva gli omaggi debiti a signore turpissimo
per voce dello stesso saragorzo da favelluta, che ogni riferimento a persone particolari, tratto
tratto da una certa 'parabola dell'invidia che cercò compagnia', doveva ritenersi e giudicarsi
1-161: in piemonte... pare che i gesuiti facciano a chi può meglio
: quella è inutile e perniciosa costituzione che fondata non sia su la natura, le
gli usi del popolo costituito, e che sfrenando l'arbitrio dell'erario, della
. g. bianchetti, 1-369: che, a causa poi di tale loro ignoranza
molte solenni ingiurie, è un fatto che accade assai di sovente. 2.
renghiera, diede la benedizzione al popolo che stavasi nella piazza e la indulgenza plenaria
e reali / dau'ampie logge, che fanno ringhiera / alle stesse audienze ed
torre] le divisioni col nuovo ordine che ricomincia da piè a ciascuna e co'ballatoi
ciascuna e co'ballatoi e ringhiere, che, sporte fuori del vivo, corrono loro
era pubblicamente veduto da tutto 'l popolo che stava nella chiesa. temanza, 189:
189: a destra nell'angolo, che fa testata al portico, v'è una
di diece. / tal fu il rider che si fece, / che le logge
il rider che si fece, / che le logge e la ringhiera / inaffiaron di
/ inaffiaron di maniera / che il teatro la mattina / tuttavia sapea d'
di piccoli tubi di ferro verticali) che su un poggiolo o lungo una scala divide
i ballatoi non sono forse altra cosa che scale a piuoli o rastrelli posti ne'primi
piano, un quartierino. tre finestre che dànno su la campagna, alte, tristi
occhi fuori il ventre fuori ad aspettare lui che viene. moravia, xiii-250: giacomo
scalini erano nascosti dalla ringhiera a spirale che ne accompagnava le giravolte. -mann.
per le ringhiere in prossimità delle bussole che sono di ottone. -in un
, 905: qui sono le giovinette / che fecero al cuore / ringhiera di mani
tremanti. 4. riparo artificiale che delimita un belvedere, formando una terrazza
piani, col mare in fondo, che s'accendeva tutto agli ultimi fuochi del tramonto
monti. 5. balaustrata o cinta che delimita un ambiente o uno spazio,
del monumentale armadio di nero legno scolpito che custodiva i rotoli della legge.
piano del medesimo vi è una piccola ringhiera che può essere di
può essere di metallo dorato e che le serve di leggiadro ornamento.
6. robusta struttura metallica o di cemento che delimita le corsie di una grande strada
non sono stati incuranti e trascurati quelli che hanno ricostruito il ponte di po a
, bella opera, nella quale la ringhiera che ne segue i margini, non impedisce
, mentre lui non riusciva a far capire che soffocava e voleva saltar su. moravia
da campagna; e le capre, che avevano legate sull'imperiale, cacciavano la
è appunto una piccola ringhiera di ferro che fa come una parata davanti al cammi-
prender fiamma. pirandello, 8-56: che quelle fossero finestre, coi vetri inteialati
. vedendosi abbracciare il lampione il vetturino che se ne stava sdraiato nella carrozzella,
molto irregolare con riporti ringhierati di terreno che cercano di correggerne in qualche modo il
, agg. letter. nell'espressione che si e messo in ghingheri (. mal
: il carducci doveva soddisfare la fiera che abitava la sua anima e la soddisfaceva dandole
dandogli la coda e el ringhio, che è proprio del cane. ariosto,
: paiono [i grandi] quei cagnacci che si im- batton dove molti cagnoletti montano
batton dove molti cagnoletti montano una cagnola: che, sbranando questi e quelli co'rinchi
. tenca, 1-130: egli non ode che il ringhio del lupo e i gemiti
del lupo e i gemiti del vento che si lagna tra le fronde. slataper,
, 1-20-261: soriano ha un corsier, che i primi vanti / riportò de la
astrologa / in sin la mula. -in che modo? -quand'io / le do
. per simil. voce o suono gutturale che esprime minaccia, ira, rancore,
praga, 3-186: sarà il ringhio che simula il ruggito, / non sarà la
sarà la bestemmia e la canzone / che merita la donna. capuana, 12-307
. capuana, 12-307: le pareva che quei testimoni di tante dolcezze ora ghignassero
torino fu così acceso di liberalismo scientifico che provocò i ringhi e le censure del ministro
fermo e lucia, 579: dai cristalli che chiudevano i lati traspariva il corpo coperto
. ghislanzoni, 7-98: credete voi che non si possano gustare delle musiche deliziose
un poco non si sentì altro rumore che lo sciabordare dell'acqua attorno al bonello e
ringhióso. ringhióso, agg. che ringhia abitualmente con fare minaccioso (un
, venendo giuso, / ringhiosi più che non chiede lor possa, / e da
colore. 2. figur. che abitualmente ha modi di fare e atteggiamenti
i-442: quelli della terra di prato, che sono presso alla città di rirenze dieci
miglia, per volere essere più ringhiosi che non è la loro forza, hanno più
ringhiosa. nievo, 426: meglio che un letterato egli era il più strano
più strano e comico esemplare di cittadino che si potesse vedere; un vero orsacchiotto
intrattabile; un modello di virtù civica che volentieri si sarebbe esposto altammirazione universale.
cloti rispose, ringhiosa: è inutile che lei mi faccia dei complimenti. si ricordi
. carducci, ii-5-121: mi accorgo che, procedendo negli anni, io tendo
ringhiosa e trista vorrebbe spezzare quei lacci che l'educazione le aveva imposti. vedremo
dell'inghilterra troverà la sua punizione nellunfluenza che alla corte del negus prenderà il rappresentante
-truce, accigliato (il volto); che denota stizzosa misantropia (l'aspetto)
se ne è andato un loro figlio che abita nel villaggio. la sua faccia
: perché nel mezzo / d'un silenzio che medita sull'onte, / quel prepararsi
individuale e di famiglia e di parte che rende così intiera la sembianza di quello
scorcio di secolo ringhioso e gentile, che tanto bene si conveniva a quegli uomini
ringhiose interpellanze, / di farragine, che ammorba, / ci ricolmano la corba
faldella, i-2-174: la discussione, che nel primo giorno delle interpellanze pareva,
voler degli dei è quasi un ritornello che a volte sembra fin ringhioso.
fin ringhioso. 5. che minaccia tempesta (il mare).
troppo violento. 6. che ha un suono aspro (una parola)
conte eustacchio, più acre e ringhiosa che mai, spiccava sulle altre voci. mora
scolopendra marina un animaletto... che, quando ella inghiottisce l'amo preparatole
la divina canddi assorbe tonda / negra, che tre fiate il giorno butta / e
3. figur. rimangiarsi le parole che si stavano per pronunciare (per prudenza
2-290: il sindaco ringhiotte il discorso che aveva preparato e si limita a due
: non riesco a ringhiottire una domanda che mi sale su dai precordi.
). moretti, ii-389: credete che l'acquolina in bocca non è un'
ma è come la polla del desiderio che sempre si rinnova e ringhiotte.
i compensati errori / di ieri, che il domani in sé ringhiotte. montale,
rotte / le vestigia / che il vuoto non ringhiotte. -occultare
un danno / dannato, l'evidenza che ringhiotte / le parole stranite della notte.
rienti e tanti ori e tanti ringhirlamenti che è uno vitupero. = comp.
e ringibondo. 2. che digrigna i denti visibilmente incollerito (una
a togliere da un cesto pianticelle che rincalzava via via di terra con delicatezza
d'esto amor me novella, / che sì ben renovella l'amanti rengioire. francesco
, xlvii-289: dal cielo veramente par che fiocchi / in lei ogni virtude e tal
lei ogni virtude e tal valore / che ringioisce ogni turbato core. abriani, 1-36
del ciel scendesti, o bella, / che pur hai di beltà divi splendori,
gentile, core aumiliato, / ciò che sguardate fate ringioire. tavola ritonda,
snelli, / de la gran novità che con desire / veduta aveva per la
. lla sua chitarra sì dolcemente sonòe che non ch'altri, ma francesco musico
: quando il cuore ode alcuna parola che... gli piace, egli ingioisce
1-192: festoso più di quel navigante che dell'oceano canuto, non solo per
il fresco ringiovanimento dell'amico borgognoni, che è sempre più gentile affettuoso e nobile
fosse sempre vestito con quell'eleganza corretta che schiva di farsi notare, pure lo sforzo
del ringiovanimento dava nell'occhio in modo che egli non aveva potuto evitare d'esser
d'esser conosciuto e additato ben altrimenti che come 'papà'. l'illustrazione italiana [12-111-1911
in una parola è un vero ringiovanimento che si opera in due o tre mesi.
avevano una freschezza di novità così forte che ne eravamo inebriati come da un filtro
o fiorenza, per tanti sommi pontefici che desti a roma..., per
del mondo, è magnifica come questa che si disegna ai nostri occhi attoniti?
la resurrezione asiatica, il subitaneo ringiovanimento che rinnova la sacra asia, le è comparabile
si sono volontariamente messe a pargoleggiare, che talvolta è un ringiovanimento artificiale con belletto
si stringono più intimamente all'unica forza che all'uomo, purché voglia, non viene
non viene mai meno, all'unica che è fonte di perpetuo ringagliardimento e ringiovanimento
. ungaretti, xi-245: dove volete che un altro giorno vi conduca se non
d'affetti, facce più benigne: che altro non vi promette un porto?
, gli faceva un certo visetto malizioso che la ringiovaniva di vent'anni. d'
sempre rin ^ io- venisce l'anima che se ne veste e rinfrescala in virtù e
quelle esplosioni di meraviglia e di gioia che d'un tratto sembrano ringiovanirci. carducci
: -che guerra - fece lui, che in ogni parola cercava un sottinteso. -la
manzini, 12-46: si sa bene che un complimento ha nove decimi d'esagerazione
sua composizione sarà nuova, non diffido che piaccia e che sorprenda; ma guardici il
nuova, non diffido che piaccia e che sorprenda; ma guardici il cielo che
che sorprenda; ma guardici il cielo che... egli non ricorra al suo
vocaboli già ricevuti, la prima facoltà che si compete ad uno scrittore si è
di commercio estesissimo. non v'è che il genio francese, che sia capace di
non v'è che il genio francese, che sia capace di ringiovanire in nuova maniera
più elevata, la filosofia dell'arte che il giornale mirava a ravvivare e a
, 9-92: l'invenzione non è che il materiale greggio: il poeta può ben
prendere un fatto tanto da un libro che dalla natura; la sua grandezza è
carducci, iii-6-4. 1i: mi pare che l'illustre autore anzi tutto abbia saputo
è [mosca] uno dei primi che ringiovanisca sul serio la cultura italiana.
prese il cesto con le vecchie ciabatte che doveva ringiovanire un poco.
alla vernice di mastice quella ulteriore perfezione che le mancava per ringiovanire le invecchiate tinte
toma con un bel ramo di ciliegio fiorito che par lì per ringiovanire il memorando salotto
, 3-8: il canto delle sorelle che più a lungo potevamo udire al mattino
della domenica, era una cosa allegra che ringiovaniva le stanze, coloriva di parati
hoepli, 1-iii-3701: 'rifermentazione': operazione che si fa col vino vecchio per ringiovanirlo,
sacchetti, 41-6: un suo amico, che era stato gran tempo che non l'
amico, che era stato gran tempo che non l'aveva veduto, disse: messer
voi siete ringiovenito dieci anni, poi che io non vi vidi. l. strozzi
l. strozzi, 1-148: sì che lo farà ringiovanire. a. f.
per molto grandi prove e bastevoli testimonianze che fusse vissuto 340 anni, ch'era
fece come una donna stata giovine, che pensasse di ringiovanire, alterando la sua
in aire quant'ella può, sì che lo calore che è in aire sì l'
ella può, sì che lo calore che è in aire sì l'arde e strina
e ringiovenisce. segneri, iv-98: che si dovesse da noi portare invidia ai corvi
. tiziano, 74: io, che lo adoro, non pur mi consolo ciò
, vi-240: mi piacerebbe, da che non tengo figliuol né figlia, di nngrandire
così allor ringiovenisce / qual serpe fier che in nove spoglie avolto / d'oro fiammeggi
aria la quale con me varrà non meno che un paiuolo ai medea. de dominici
egli l'occasione di dire al re che era così ringiovenito pel viaggio col solo
così ringiovenito pel viaggio col solo pensiere che veniva a servire un monarca così grande,
: la zia rosa, ella sì che gongolava: / era ringiovanita di vent'anni
sento ringiovanire. graf 5-359: nel corpo che si logora ed invecchia, / nel
si logora ed invecchia, / nel corpo che a morir già s'apparecchia, /
piovene, 15-34: si può dire che ringiovanisce, perché perdette la paura della
mai lingua umana / contar poria quel che le due divine / luci sentir mi fanno
, v-1-438: nel muro di cinta, che guarda la campagna, ringiovaniva anche l'
buonarroti il giovane, i-91: parve che 'l giorno stanco / ringiovanisse e 'l sol
i-27: è stato un albero della vita che ha fatto ringiovenire stabilmente lo spirito della
righe, dominante in questo autunno e che regnò nella passata estate e primavera,
mazzini, 4-85: per una nazione che ha d'uopo di ringiovanire, vedere il
memorie e rime. saba, 1-44: che cosa è stata, in fondo,
. boccalini, i-21: gli pareva che la sola republica veneziana con gli anni
ringiovenisse un decrepito. voleva l'altro che non decrepitasse un giovine. ne'tempi
: questa italia decrepita mi faceva sperare che sciogliendosi dalle catene del suo manigoldo,
sacchetti, v-51: qual è la cagione che l'avaro non si sazia mai?
impeti, l'istessa brama feroce di vendetta che aveva inteso quel giorno in cui la
). ritornato giovane nell'aspetto; che sembra più giovane dell'età effettiva.
, come tu vedi. -mi par pur che abbiate una buona cera. volete ch'
e pare men grasso è panciuto, cosa che lo deturpava. d'annunzio, i-654
l'amica, in paese, adesso che vostra moglie è lontana: sembrate ringiovanito
, / del nuovo scoglio altiero e che si sente / ringiovenito e più che che
e che si sente / ringiovenito e più che che mai robusto. caro, 2-773
che si sente / ringiovenito e più che che mai robusto. caro, 2-773:
gravissimo di ottener figliuoli, in cui par che si rinovi la memoria dell'attempato padre
rinovi la memoria dell'attempato padre e che egli, ringiovenito, viva dopo
. musso, iv-179: tutto quello che a parole semplici gli avea detto lo
facevan bordone con lo scricchiar dei coltelli che scannavano i francesi sperduti o prigionieri ed
se di tratto in tratto sentiamo dire che ha lasciato il letto, che sta benissimo
dire che ha lasciato il letto, che sta benissimo e che va pel mondo
lasciato il letto, che sta benissimo e che va pel mondo vispo e allegro,
. dessi, 3-148: avrei voluto che quelle persone se ne andassero subito e
quel mio pensiero costante, o sentimento che fosse, ringiovanito dalle loro parole.
soave dietro quel leggiero fumo di vapore, che non intorbidiva l'atmosfera.
sono uscito per impostar delle stampe: che riso di sole, che tepore di voluttà
delle stampe: che riso di sole, che tepore di voluttà, che allegria di
sole, che tepore di voluttà, che allegria di donne, di uomini, di
sm. (femm. -trice). che fa ringiovanire. svevo,
frugoni, 3-ii-437: qual farfalla amorosa, che nelle tenebre par che sepelisca col volo
farfalla amorosa, che nelle tenebre par che sepelisca col volo la vita, se toma
vialita, spiega di nuovo lena aleggiante, che a quello festosamente l'aggira.
'ringiucchire': ridivenir giucco o più giucco che mai. = comp. dal pref
tura, 127: i malvagi fiorentini, che già avevano ordinato le genti, li
fin per cercare el grosso, / che '1 pastor se l'arà menato a mano
segneri, ii-198: fino a tanto che resisti in capitale, non è gran
di diamanti, ora alti ora bassi, che la vasca di alabastro si divertiva a
dentro i propri pensieri, i discorsi che si vorrebbero fare. capuana, 1-iii-181
questo mi faceva ringoiare, ogni volta che ci trovavamo insieme -e accadeva quasi ogni
accadeva quasi ogni giorno -, quel che avrei voluto dire al mio amico. ojetti
1-153: è soltanto un pensiero improvviso che ringoio subito e faccio finta di non aver
da una spezie d'im- puntamento, che pare che sia costretto da una forza interna
spezie d'im- puntamento, che pare che sia costretto da una forza interna di
parole. 3. ritrattare ciò che si è detto o deciso in precedenza.
uno gli farò ringoiare i buoni consigli che mi ha dato. b. croce,
pubblica istruzione); e son sicuro che egli avrebbe dovuto ringoiarlo. pafiini,
arrivare a questo:... che i ministn fossero piu indipendenti dai deputati
come meteore in sorsi risfatate, / che la terra in suo gurgite ringoia.
letter. tenere dentro (un discorso che si vorrebbe fare). bresciani
. manzoni, v-2-553: farò qui quello che otrò per ringoiarmi nello studio, che
che otrò per ringoiarmi nello studio, che m'ha fatto tantogene a lesa. tommaseo
fa uso di ture e di paratie, che ringoiandola determinano l'infrigidamento dei terreni adiacenti
2-ii-129: in primo luogo è da osservare che, a mandare ad effetto debitamente l'
risata convulsa, rumorosa e dolorosa, che mi avrebbe perduto. r. longhi,
18: è molto triete... che, mentre fromentin pittore repugna a piegarsi
. 2. non pronunciare un discorso che si vorrebbe dire. fanfani,
sebbene mi dispiaccia molto ringollare un progetto che avevo accarezzato, maturato per quasi un
anno. x. riprendersi qualcosa che era stato sottratto. viani, 14-42
gran lume appar ne l'oriente, / che 'l nero manto de la notte
della roccia; voce registrata dal fanfani che l'attesta in bandi antichi e targioni tozzetti
le gonghe e volendo mostrare in apparenza che tal verbo significhi rallegrarsi, spassarsi.
... aveva una grandissima pietra che si... chiama golfolina, la
del fiume d'arno, per modo che 'l facea ringorgare infino assai presso ov'
patrizi, 3-394: chi si rise che panara e reno corressero verso la punta
, contradice ora a quel riso con dire che questo gonfiamento e ringorgaménto sforzi la seconda
delicatissime, le quali non altramente aprendosi che a seconda di quell'umor che vi
aprendosi che a seconda di quell'umor che vi corre, ne vengano ad impedire il
un fiume ringorgante. 2. che è colmo di lacrime. s
f. frugoni, vii-112: diogene, che abboniva, seben mordace, la gola
, la gola ed in risulta la lascivia che da quella, coma da fontana torbida
argutezza congenita alla sua lingua: -bisogna che sia vicina la troia, perché il
g. villani, 7-34: più legname che 'l fiume menava... ristette
del ponte a santa trinità per modo che l'acqua del fiume ringorgava sì addietro che
che l'acqua del fiume ringorgava sì addietro che si spandea per la città, onde
: gran copia d'acque scaturiva, che, nella fine della valle ritenute, ringor-
. cebà, 21-43: un torrente che bolle e che ringorga / quand'a l'
21-43: un torrente che bolle e che ringorga / quand'a l'impeto suo
canal suppressa alquanto, / singhiozza si che 'l mormorio de tonde / sembra ai
su 1 zampillucci scherzanti di questo fonte che ringorga su l'erbe ad inargentarle. grandi
inargentarle. grandi, 320: niente che s'alzi, l'acqua nel fiume nngorgherà
canale. targioni tozzetti, 11-1-281: ostacoli che fanno ringorgare i numi. -riempirsi
martello, 6-1-193: il povero reno, che in dipartendosi dal po suo n'andò
, egli ha già più di cent'anni che va
gori, g: a guisa d'oceano che in sé ringorga e rientra e da'
si ritira. graf 5-357: onda che passa e si nngorga e muore. baldini
chi s'abbandoni supino altindietro a un'acqua che ringorghi, ci rifacevamo senza tregua al
la quale giusta il vapore suo fa che il fuoco ridondante ringorghi, che si accumuli
fa che il fuoco ridondante ringorghi, che si accumuli sulla faccia di quello,
si accumuli sulla faccia di quello, che propaghi eccesso di forza espansiva nel fuoco
). soffici, v-2-51: sembrava che tutta la logorrea del tro- vatorismo,
martello, 6-ii-142: il verginal decoro vuol che [il dolore] ringorghi e il
vada raggi rando pel pelago che dentro a sé la rinchiude. papi,
ogni mese con sufficiente abbondanza quei sangui che dovrebbero scaturirne, ella sarebbe sana:
e rattenuti quei suddetti sangui, quindi è che per propria naturalezza della parte acquistano corruttela
maligna qualità. 2. che non può defluire regolarmente. tommaseo [
. 3. figur. che si macera dentro, in rovelli oscuri
in lacerba, i-279]: rimbaud diceva che la morale è una debolezza del cervello
sentir recitar i punti dottoreschi all'asinelio che li avea imparati a memoria e non a
le fiumane / di primavera, l'émpito che romba / al ringorgo dei porti.
ulà lo scaletto di legno massiccio, che produceva, facendo diga sott'acqua,
omesso il pericolo d'improvisa morte, che ogni medico, anzi ogni uomo di
di tirinto, gli accorgimenti difensivi, che sottoponevano gli assalitori, espugnati gli ingressi,
apertura del porto di livorno, che le ha procurato lo sbocco di tutte le
oltramontane, e il ringorgo delle oltramarine che e per l'imbarco e lo sbarco,
per l'indomani, una piccola scadenza che l'aspettava. un ringorgo...
l'aspettava. un ringorgo... che a disfogarlo poi ci voleva il bene
e minacciando caronte e 'l dispetto, che smascellatamente ne risero a tutto ringorgo di
2. figur. ritrattare ciò che si è detto, rimangiarsi le parole
de amicis, i-895: bisogna dire che avessi dentro una certa dose di malvagità
avessi dentro una certa dose di malvagità che voleva a ogni costo il suo sfogo,
contro un giovane mite e debole, che sapeva incapace di farmela ringozzare.
d'animo: del resto, più che incivilita, s'è ringrammatichita. =
di siberia, si è potuto osservare che egli fa pertutto, ma nei poggi specialmente
essere, calcolando dal presente. di modo che l'avvicendamento triennale che sostenete adesso di
. di modo che l'avvicendamento triennale che sostenete adesso di granoturco, grano e
. chiudere un foro con un perno che viene poi trapanato in modo da ottenere
. seminato nuovamento a frumento, senza che abbia avuto un anno di riposo (un
1 ringranati ed anco per la terra che toma a vanga nell'anno consecutivo servendosi
racoro il quale l'abbellì di maniera che la fece lo specchio di tutta la persia
boterò, 9-104: ben mi meraviglio che egli... non voltasse i
nngrandir e ad abbellir modena o reggio che a far tante spese alla mesola. leopardi
la maniera per aver visto le figure che michelagnolo aveva cominciate e parte finite per
retta moderazione da ringrandire le figure talmente che le altezze e le larghezze, servato
: l'aveva ritratto da un cornicione che era in roma a spo- gliacristo.
, è il celebrare ch'è de'fatti che nascono da essa. f.
aveva motezuma differenti case di piacere, che adomavano la città e ringrandivano la sua persona
e rendere più patetici i suoi casi, che volontario
fiacco col troppo conceder non fece altro che ringrandirle [le genti batave] a
poter far grande e piccolo quel di che si ragiona, percioché usano di ringrandire e
pavoneggiarsi. aretino, 20-235: ella che era accomodata al par d'ogni altra
si lasciò uscir di sotto quanti amici che aveva: e solo attendendo al cortigiano
vedeva grandeggiare. varchi, 18-2-259: che tutto 'l mondo sapeva quante volte si
quanti modi umiliata al pontefice, e che egli era sempre ringrandito, sempre più
, come per esempio: « mentre che 10 più lo pregavo, egli più aggrandiva
lo pregavo, egli più aggrandiva », che più propriamente diciamo ingrandire o ringrandire in
aretino, v-1-52: io vi son quel che vi fui, né più né meno
la rallegra, e nel rallegrarla par che ella ringrandisca, e pur è tale
animo di chi le appetisce, e pare che 'l cuore se gli ringrandisca nel mirare
di quadri piccioli ringrandita nel cartone, che riporta giustamente ogni cosa. 2
giustamente ogni cosa. 2. che è stato sottoposto a un ingrandimento ottico
. aretino, iv-6-220: è bugia che i ringranditi e cresciuti in reputazione e
libertà..., siete tanto ringrandito che l'arcivescovo di firenze non può con
242: i pesci..., che dall'acqua salsa soglion venire in acqua
ottieri, 17-153: si alzò così pieno che gli tirava la cintola. stava certamente
onofri, 87: il pallore che sbianca d'afa immota / la faccia della
succhiano il latte materno sino a tanto che una nuova gravidanza lo faccia mancare; e
, 8-1-27: si fa spesse volte quello che i latini chiamano 'superfoetatio'e 'superfoetare'e
, 1-256: al terzo [ordinò] che facesse il medesimo della moglie infin tanto
facesse il medesimo della moglie infin tanto che giannacca gliela ringravidasse di nuovo.
, 8-1-61: né mancano di quegli che vogliono che la cagione sia il ringravidaménto
8-1-61: né mancano di quegli che vogliono che la cagione sia il ringravidaménto, perché
altra cosa sazi / se non colei, che dà lor luce intera. / in
in pazienza gli amorosi strazi / portan più che se pò, perché spera / farse
ringraziare1. ringraziàbile, agg. che può o deve essere ringraziato; che
che può o deve essere ringraziato; che merita d'essere ringraziato. -anche:
merita d'essere ringraziato. -anche: che esprime gratitudine (un atteggiamento).
, ancorché tardi, a le lettere che m'avete scritto. né voglio entrar in
son risoluto d'esservi amico domestico e che ci abbiano a servire l'uno l'altro
ben io volentieri vostra eccellenza di quello che ha fatto e di quello ch'è
con esso i miei ringraziamenti per l'incomodo che vi siete dato ier l'altro nel
miei più vivi ringraziamenti per l'esame che ha preso cura di fare del mio libro
per il giudizio veramente giusto e sensato che non ha sdegnato di pronunziarne. pascoli
(possano sempre andar d'accordo!) che con tanto amore e pazienza hanno impressi
parando la mano, con un gesto che oscuramente mi offese, come per fermare un
come per fermare un fiume di ringraziamenti che, in realtà, non avevo alcuna
: non dobbiamo essere impazienti di quello che è nostro bene, ma con uno
, 1-iii-306: dicono i ottori santi che quattro sono le forme di detti salmi:
severità verso la chiesa, le gerarchie che la governano. -parte conclusiva di un'
[s. v.]: 'ringraziamento'che fa chi si comunica dopo il sacramento
(rengraziando), agg. ant. che deve essere ringraziato. cesariano,
ringraziato. cesariano, 1-109: dirai che sia rengrazianda la bontà divina.
io / possiamo ringraziare un ser costui / che vnd'ha partiti, sapete da cui
oggi ch'i'non feci mai, / che molto si penar di far mi'grado
ringrazio e 'l suo alto consiglio / che col bel viso e co'soavi sdegni /
instrutto. caro, 12-i-276: non ho che dir altro, se non che vi
non ho che dir altro, se non che vi ringrazio degli avisi de'quali mi
fece una leggiadra orazione in lode dì coloro che seguono amore e in ringraziar le donne
: io doveva veramente ringraziarla dell'onore che faceva al mio nome. bassani, 37
errore, questa bella virtù, che gode estremamente della verità, gl'insegnerebbe a
a nobilmente confessarlo e a ringraziare colui che lo avesse illuminato. mazzini, 5-224
ringraziarvi, signore, del magnifico dono che mi avete mandato per i miei poveri
poeta di silvia la ringraziò, lo sguardo che il gante ebbe per la cameriera,
in ali; / ond'io, che son mortai, mi sento in questa /
due a donna prassede con quel ringraziare che accetta. -in relazione con una
medici, i-69: quella [mano] che 'l cor mi tolse e di villano
13-7: anima, assai ringraziar dèi / che fosti a tanto onor degnata allora:
ti ven l'amoroso penserò, / che mentre 'l segui al sommo ben t'invia
gioia, gratitudine verso la donna amata che accetta con benevolenza le attenzioni dell'innamorato
775: ringrazio i vostratti cortesi / che m'hanno tratto de lo rio penserò
per una proposta o per un'offerta che si è costretti a rifiutare. tommaseo
queste, sempre io sia rimasto stupito che in proposito di rovesciare da capo a
quasi alla sordina: voglio dire, senza che mai si arrivasse a sapere con precisione
per le grazie e i continui aiuti che prodigano agli uomini (spesso come espressione
., 2-8 (1-iv-197): di che la giannetta fu contenta molto e con
molto e con divoto cuore ringraziò idio che lei non aveva dimenticata. laude cortonesi,
tutte le lacrime e i sospiri / che per lo scolorir di quel bel viso /
... ringraziata la benignità del cielo che m'ha concesso tanto onore di potermi
beffeggiar questi poverelli, piuttosto ringraziar dio che v'ha fatto nascere con tutte le membra
gozzi, i-16-120: è qualche tempo che vi scrivo e ringrazio il cielo che questa
tempo che vi scrivo e ringrazio il cielo che questa corrispondenza vi ha fatto beneficio.
ai piangere olivo, ringrazio il sommo iddio che lo ha chiamato lontano da tante ribalderie
e si deve ringraziarne il cielo, che i princìpi e 1 sentimenti della rettitudine naturale
oscurarsi e ad estinguersi in moltissimi animi che in alcuni. manuzzi [s. v
'sia ringraziato iddio': modo di dire che s'usa quand'altri è contento della
chiamo l'avvocato corsi: ringrazi dio che gli è andata bene; altrimenti c'
correggio, cvi-253: il gran servigio, che di lungo passa / ogni mio ringraziar
rosa / gioia e de l'allegrezza che m'ha data. bellincioni, ii-199
ma più quel santo giorno benedetto / che fu dal cielo a questo fine eletto
fra gli amanti il più contento / che fussi mai alcun già fa mille anni.
2-260: noi lieti ringraziamo amore / che a riva sì felice scorti n'have
have. gozzano, ii-160: di ciò che tu mi desti, o vita,
aggiungon loro corpo e figura (ciò che tanto platone desiderava), non solamente
, il suo valore, il vantaggio che da esso è derivato o i benefici
da esso è derivato o i benefici che se ne sono ottenuti. foscolo,
i trionfi degli antichi abitatori delle terre che or sono nostro retaggio, se non
ringraziate, o vincitori, la patria che vi diede occasione di mostrarvi valorosi,
poco; ma a certa genta par che vuoti la borsa. 7.
messer clotario: ringraziato sia il cielo che non ho avuto troppo a cercarlo.
al calamaio, / dio ringraziando, che per tempo il verno / manda questo anno
esclamano: 'finalmente sia ringraziato iddio'(che questa noia è cessata). 'ringrazio il
: non conoscere l'identità della persona che ha provocato un evento negativo, un fatto
il magnanimo re promette tutto ciò, che con onor possa donare. dopo i debiti
ringraziativo, agg. disus. che ha la funzione, lo scopo di
sm. (femm. -tricé). che ringrazia. c. bonifacio
stampa nella luce del mondo, ho voluto che anche in queste poche carte si vegga
et incitatore, così sarà cosa ragionevole che a suo tempo sia giusto ringra- ziatore
ringraziatòrio, agg. disus. che vale come ringraziamento, che ha la
disus. che vale come ringraziamento, che ha la funzione di ringraziare più
della partenza del coriere, io sarei più che tontissimo in fare le belle parole ringraziatorie
la renraziazione, la quale è cosa che si debbe potere intendere. ercambi,
di cristo, udendo la dolce ringrasiasione che adamo avea fatto a dio et a lei
graffia / con l'unghie, sì che serpe, ragno o scorpion / par ch'
quel grande pensiero con sistemi assoluti, che usurpano a un tempo sulla libertà dell'
pisacane, vtii-61: questo procedere, che tanto ringrettiva al cospetto dell'universale un
ringrettiva al cospetto dell'universale un monarca che sembrava aspirasse al titolo di eroe,
aver più degli altri patito, stimando che t governo non gli dovesse uscir de
lingua del picchio, e di lunga che ella era quattro dita, la ringrin-
, e da questo ringrinziménto ne nasce che le formicole, che vi stavano sopra
ringrinziménto ne nasce che le formicole, che vi stavano sopra attaccate co'denti e
bellini, 5-1-272: in quell'istessa maniera che voi vedete farsi nelle nostre borsette o
sacchetti da danari, in quelle parti che voi serrate o co'spaghetti o co'passamani
a quel medesimo spazio quale esse prima che voi le legaste o le strigneste comprendevano
ringrinzito o piegato si trovasse qualche cosa che dal di dentro di esso facesse forza
secca e ringrinzita al par del cuore che ricopriva. idem, x-1-345: anime
pergamene ringrinzolite e le vecchie carte che sanno di funebre umidore. =
ringrossaménto, sm. elemento strutturale che sporge rispetto a una parete.
al canapino (lavoratore della canapa) che la concia,... ne
si fanno i tozzi di ringrossaménto, che è la peggio canapa, da fame de'
e per tutto tanto la ringrossate quanto volete che di bronzo la sia.
quattro colonne vi paresse ringrossare, vi dico che tutte le altre colonne e membri,
tutte le altre colonne e membri, che sono intorno a le mura vi converrebbe
vi converrebbe ringrossare a quella medesima misura che quelle quattro nngrossaste. g. f
, 1-iii-71: non gli piace già che voi ringrossiate le mura più d'un bracio
perché nonn. ànno a regiere altro che il tetto. b. davanzati,
il padre ridolfo, lungo la terra che chiamano del natale, paurosissima a'marinai
marinai per le sùbite e pericolose tempeste che travaglian quel mare, fu percossa e
foga di vento sì impetuoso e veemente che con esser l'albero della vela mastra
un tronco di corpo massiccio e grosso tanto che due uomini incontrandosi a braccia stese noi
della pescaia dalla parte posteriore di quel tanto che si toglie alla parte d'avanti.
, di ricordare appartatamente al re svembaldo che questa malinconia de'soldati era un indicio
era un indicio certo di male, e che e'non era fuori di proposito ritirarsi
alquanto la massa, fino a tanto che il perduto vigore dello animo ritornasse nei
... dato per compagno al cardona che ringrossava nuovamente le genti sue, guidava
gocciola d'acqua. questa era grossa più che pallottole di cerbottana:...
poco questa cominciò a ringrossare di modo che l'era come pallottole d'una balestra.
si ringrossa / l'ira, per che più volte si toccaro. 7
bartoli, 12-3-103: oltre al ringrossarsegli più che prima le gambe, il prese nelle
: nondimeno quello ziro o giaretta, o che che si sia, di scodelle,
quello ziro o giaretta, o che che si sia, di scodelle, che manda
che si sia, di scodelle, che manda il mio simone da bar- zalona
acqua chiara': dicesi proverbialmente di coloro che presto arricchiscono, perché si sospetta che
che presto arricchiscono, perché si sospetta che le sùbite ricchezze non vengano per via
, i-203-4: quand'i'udi'l'offerta che facea, / del fatto mi'credett'
al fior porre la mano, / che molto ringrossato mi parea. tommaseo,
. ringròsso, sm. parte aggiunta che serve ad aumentare lo spessore e a
. ringrottato, agg. letter. che vive isolato in una grotta.
6-xii-360: benedetto ringrottato in quell'antro che facea egli a vantaggio del mondo?
e le male grotte vi lesse, che nel fioco lume di chel molto puzzo e'
cervello ringrullito. -per estens. che ha perso le capacità di giudizio e
, nel cui volto corrono luminosi riflessi che paiono di gioia sostenuta, ha l'
si curva sui dormenti, allontana la spada che li separa e pianta dritta in quel
, 62: di duccio è il modo che, muovendo da cimabue, ringuaina la
suo fiato e ritrangugiò le parole di risposta che aveva già pronte. =
con la ciurma d'una saettia genoese; che promisero sbarcarla sana e salva in zena
la quarta rincalzata della piena, avanti che l'alveo si trovasse scarso della prima
prima. onde, gonfiando quel gran corpo che s'ingorgava nella strettezza causata dall'isole
dei primi sfogatoi fosse tale e tanta che le escrescenze o deu'adda o del
respiro e un reco ringurgitare di fiato che patiscono i moribondi. =
boine, cxxi-iii-148: la vita, che ti so io, par ringu- sciata
. m. -et). medie. che si riferisce al naso.
, dal nome del genere rhina, che è dal gr. pi? pivó?
la rinite cronica semplice o ipertrofica, che si manifesta in genere dopo ripetuti episodi di
nasale. volponi, 2-215: è lei che non vede al di là della sua
i-17: v'è probabilità... che si rivedremo quando vi sarete rinmilanato:
: 'balzo': dicesi anche il rinnalzaménto che fa la palla percossa in terra.
, 398: da tali rinnalzamenti ne seguiva che l'acqua era costretta a corrervi tortuosamente
. salvini, 41-441: non pare che gli tolga niente del suo decoro e
gli tolga niente del suo decoro e che illanguidisca la forza del suo favellare quella
, 135: 'di rilievo'per lo stesso che 'tondeggiante, rinnalzante', ed è termine
condurne quel dì febo s'affretta / che la gran destra eletta / sia de'
cristiani a vendicar l'oltraggio, / che 'l sepolcro ritolga al turco rio /
rio / de l'umanato dio / e che rinnalzi l'abbattuta croce. amari,
sino al ciglione del fosso, saremo sicuri che da quella parte non sarà allagata perché
superficie. vasari, i-138: avanti che e'proceda più innanzi, rizza la
le lettere in nobiluomo fan questo, che, rinnalzando la sua natia nobiltà,
ed è concetto degno di dante, che non si lasciava mai tratto da rinnalzare
valoroso re magno e perfetto, / che per suo forza, senno e gran
aitone, grande e antica foresta, che rinnalza l'anima ammiserita dall'aspetto delle
16-i-xxxn]: le felicitadi, col gaudio che dal cuore d'uno amico nell'altro
l. salviati, 9-383: nella maniera che fa la palla che si rinnalza.
9-383: nella maniera che fa la palla che si rinnalza. -crescere di livello
magalotti, 21-66: le perle mentre che si fondono scoppiano
: cominciomo dappresso a sentire, / però che sempre il lamento rinnalza.
qualche vecchio / o a qualche arteficiuzzo che si voglia / rinnalzare. 12.
'n prima sicurarmi / di quella che m'ha mort'anni fa sei,
ha mort'anni fa sei, / che non dovesse su'pregio tornarmi. giusto de'
conti, i-121: o sasso avventuroso, che il bel piede / preme sì dolcemente
... ove duolsi d'amore che l'abbia fatto rinnamorare da vecchio.
. croce, ii-3-65: lo spirito, che si sente insoddisfatto dell'universalità filosofica e
estetico, un determinato spirito estetico, che comincia a rinnamorarsi di qualche visione e
della divina scienza di dio anche coloro che l'avevano da gran tempo disertata.
e pentistevi dello rinnegamento e del sacrificio che avete fatto agl'idoli, iddio del cielo
: in un'assemblea di dodici gentiluomini che in casa sua convennero a disputare la
questa santa scala si è lo rinnegamento che noi facciamo dello demonio e delle sue
un mondo dove non ho trovato ciò che il mio cuore cercava e che non
ciò che il mio cuore cercava e che non può darmi se non cose che esigono
che non può darmi se non cose che esigono un rinnegamento assoluto delle mie tendenze
: con l'intelligenza si fa ora quello che si vuole. e lì, sempre
. (ant. rinegante). che rinnega una persona dicendo di non conoscerla
cavalca, iii-128: s. pietro, che l'aveva rinegato, sguardandolo sì gli
volgar., 3-66: a te digo che innance che'l gaio canta doe volte
, senza fallo, / tre volte prima che due canti el gallo. b.
quelli di lombardia, come io credo che faranno questi del regno: il che
che faranno questi del regno: il che se avvenisse, sarebbe l'ultimo colpo ch'
sciogliervi dal laccio / di cotesto spiritaccio / che vi fa dir tante pazzie; se
: il paoli sopraggiunto costà, mirando che il cane dello schioppo era marcato, fu
hai dato l'anima al diavolo, che vuoi ammazzare il tuo figliuolo? -non ci
tuo figliuolo? -non ci è cristi che tengono; ha da morire; non l'
una volta, più volte, bada, che pietro non rinnegasse il divino maestro.
/ e lo sguardo del figliuol d'uomo che dev'essere tradito e rinnegato dopo aver
. mazzini, 1-361: tutti coloro che tentano ispirarsi alle rovine d'un culto
alle rovine d'un culto caduto, che insistono sulle reliquie del feudalesimo, che
che insistono sulle reliquie del feudalesimo, che traggono la musa a errare fra i rottami
suoi allievi..., senza di che rend'essa ingratitudine per ingratitudine e rinega
pascoli, 868: c'è il male che piange, che prega, ch'ha
: c'è il male che piange, che prega, ch'ha freddo, ch'
ch'ha fame: e quel male / che accusa il fratello e rinnega / la
in chiaro delle mire del giusti, che si diverte a tenermi sospeso. potessi rinnegare
in cui pure si era creduto e che era stato fino a quel momento seguito;
azioni compiute e degli eventi pur gloriosi che sono accaduti. g. morelli,
non v'abbandonate mai tanto nella fortuna che rineghiate l'onore. boterò, 9-38
..., più tosto di morire che di rinnegare il nomine de'veneziani eleggevano
: la mente non potrà rinniegare i raziocini che si son fatti sopra tai cose romane
, 86-35: chi può rimproverare allo scrittore che rinega antiche tendenze, al deputato che
che rinega antiche tendenze, al deputato che giura contro l'antica giurata fede,
per via coperta e meno arrischiata al 'fine'che ci proponiamo noi tutti? nievo,
765: tanto avea bisogno di sperare che avrei rinnegato la ragione e stravolto l'ordine
v-1-566: c'è oggi una italia che vuol vivere dal ventre, che vuol disconoscere
una italia che vuol vivere dal ventre, che vuol disconoscere la vittoria, che vuol
, che vuol disconoscere la vittoria, che vuol rinnegare i suoi morti, che vuol
, che vuol rinnegare i suoi morti, che vuol corrompere la giovinezza, che vuole
, che vuol corrompere la giovinezza, che vuole imbestiarsi, che vuol pascersi nel
corrompere la giovinezza, che vuole imbestiarsi, che vuol pascersi nel chiuso? borgese,
: voleva scendere fino a narrarle ciò che non aveva confessato ad altri che ad eugenia
narrarle ciò che non aveva confessato ad altri che ad eugenia, fino a rinnegare il
sua visione, come un tonico indispensabile che tutti dobbiamo bere, cicuta a rovescio
coscienza così superba e ferma di plebeo che non si rinnega. -abbandonare,
. franco, 6-84: veggo i preti che, rinegando il messale, corrono a
gli dava da rodere con tanta villania che, scesomi da dosso rinegando il battesimo,
si servono di altro nei lor rimedi che d'olio di mastici, d'olio di
di trementina e d'olio del cancaro che non vuò dire, fan rinegar la lucerna
, 2-80: allora il tavernaio non so che si rinegasse egli, e poi comincia
noi s'accommoda una via, / che per precauzion tiensi sbarrata. / e se
, / si trova a tal partito, che rinnega / tutti que'sassi, anzi
luce nel 1826, e il rumore che levarono fu sì grande da temere che ne
che levarono fu sì grande da temere che ne andasse a soqquadro l'intera repubblica
una disputa, un cicaleccio interminabile, che per poco non fecero rinnegare l'ingegno a
rineganao, farete credere a le turbe che guai ai nimici se 'l vostro ronzino non
76: a questo comprend'io / che se'cristiano e giov'ha'rinegato. passavanti
persona colui che 'l rinega, dispetta e bestemmia. la
siena, 788: non pensi tu che tali incantatrici, ogni volta che aranno
pensi tu che tali incantatrici, ogni volta che aranno fatto niuno incantesimo, hanno rinegato
rosana, xxxiv-666: e'falsi idei, che già venni adorando, / che mi
, che già venni adorando, / che mi privomo del superno amore, /
: voleva sforzare tutti i cristiani, che erano sotto il suo imperio, a rinnegare
. segneri, i-96: molti sono stati che per timor de'tormenti hanno rinegato la
alto mare / nella più bella nave che ci sia. / davanti al turco mi
gozzano, ii-78: così ragiona quegli che non crede / la troppo umana favola
umana favola d'un dio, / che rinnegò la chiesa dell'oblìo / per la
. davanzati, i-iio: decretarono i padri che quattromila liberti di tali sette, di
: né per assai delle aspre parole che il principe si dicesse, mai potè smoverlo
smoverlo dal saldissimo proponimento di morir prima che rinnegare. serao, i-489: -domani
impazienza. berchet, 37: il vóto che, la sera, / fé il
, tu m'hai più contento / che se 'l mondo avesse sotto mie lega,
quella di dio è il maggiore olocausto che uom possa fargli. mazzini, 9-75:
aria / rinnegherei la fede letteraria / che fa la vita simile alla morte.
. vittorini, 9-212: gli disse che rischiava molto a rinnegare la propria fortuna
sommità dell'interrotta corona de'monti, che né ho accettata né rinegata.
d annunzio, v-2-340: non rinnego che tu abbia potuto essere tolomeo aulete come
m'è parso di scoprire dal moto che t'è rimasto nelle guance per sonare la
sonare la tibia. ma ora penso che codesto ticchio ti venga dall'abitudine di
vittorini, 5-130: seguono venti pagine che... come per un impegno
della natura, / è in voi che la libertà è nnnegata / attraverso una
di riconoscere (quindi biasimare) ciò che non è conforme a canoni etici o
, il quale non ha altro spasso che con la moglie del suo amico.
fede a la morte, la qual confessa che i poeti non son carne dai suoi
. firenzuola, 738: io so che la signora arà rinegato la fede tutto
o senza. guarini, 383: che vuoi tu ora dir, manigoldo? che
che vuoi tu ora dir, manigoldo? che quasi mi hai fatta rinnegar la pazienza
renegato, rinegato, rinniegato). che ha formalmente abiurato la religione cristiana,
: quindici mila suoi vasalli, / che son cnstiani rinegati tutti, / con mogli
. garzoni, lii-12-383: l'ucchialì, che significa alì rinnegato, è di nazione
, 14-40: se non rinnegati, che sarebbe ancora un atto di coraggio,
lii-13-367: ho conosciuti molti rinnegati, che non tengono alcuna sorta di religione.
quali da'credenti, uniti dalla religione, che loro si ritraevano da presso, poterono
poterono intendere la forza della società innanzi che 'l cielo fulminasse. amari, 184:
ottimamente in qualunque compagnia turca o rinnegata che non fosse la mia. -per
'l tuo figliuol, vero messia, / che traghi me di man de'rinegati,
forte farmi, / prima vorrei mori che macularmi. boiardo, 2-6-59: re desiderio
: perché ierasalem non riavete, / che tolto è stato a voi da'rinegati?
voi da'rinegati? 2. che ha abbandonato un ordine religioso; sfratato.
di un frate questuante rinnegato, / che un orso conducea, cui bravamente / a
3. con valore enfatico: che non osserva i dettami della religione;
: o rinegati e pessimi cristiani / che fede non avete! / insieme vi trattate
terra, perché sei sì dura / che voi non ingioiti e profundati / cum
maran perversi e renegati / per lor pecar che fan contra natura? cesari, 1-2-258
per vendicarsi nel mondo di questi rinnegati che lui bestemmiano e il suo vangelo,
suo vangelo, non fa bisogno più che di mandare o far capitare al loro
, can'rinnegato, stato gagliardo, che a casa ti suogli mostrare così debole
de una puttana, rinegato! / che, stu ritorni a me, poss'io
tagliata una coscia quasi intera: / il che vedendo quel can rinnegato / di dolore
a questo modo, rinegato? a me che ti ho fatto tanto bene? a
ho fatto tanto bene? a me che non ho curato né vita né robba
sovvenirti ne'tuoi bisogni, ora, che sei fatto ricco, usi di questi tratti
, di perfidi, eli rinnegati, che non ne fu mai altra simile a nostra
chisciotte il punirà. 4. che ha tradito gli ideali politici professati apertamente
reazionari, i rinnegati, gli uomini che mangiano la pagnotta del governo costituzionale e
mangiano la pagnotta del governo costituzionale e che in pari tempo portano sul livido stomaco
iii-1102: a un tratto, ecco che il rinnegato gli si accosta, e dietro
si accosta e eli dà un urtone tale che angelo ci piomba addosso, sotto la
sono state in seguito alternativamente adoperate secondo che i miei scritti o i miei discorsi
una crociata solamente di cortigiani rinnegati, che altro saria che gian- nizzari, sangiacchi
solamente di cortigiani rinnegati, che altro saria che gian- nizzari, sangiacchi e bascià.
sangiacchi e bascià. 5. che ha disconosciuto una persona, che le è
5. che ha disconosciuto una persona, che le è perfidamente ostile (con riferimento
a braccia aperte stringendo le tre pellegrine che si erano scoperte il viso.
: ella vorrebbe stordirsi nell'osceno volgarismo che la circonda, come certi spiriti elevati domandano
quando io ero innamorato, mi pare che fosse o clori o fille o amarilli
. (femm. -trice). che dichiara falsamente di non conoscere una persona
del maestro. -per estens. che nega e bestemmia cristo. musso,
... precederanno in paradiso quei che qui sono tenuti santissimi! ghirardacci,
gaurico astronomo... gli nunciò che egli gran iattura doveva quest'anno patire
e rinegatore biastemando parla contra la verità che crede. d. bartoli, 1-5-62:
di tutte maniere. 2. che non vuole riconoscere la verità; incredulo.
del misterio. -contraddittorio con ciò che è stato affermato in precedenza.
parte, ucciso da uno di quei miserabili che servono il vostro rinnegatóre e venditore.
invidiamo intanto ai nostri figli eletti, che provano un'impazienza, una curiosità, una
tu tentasti di toglierle ogni valore affermando che l'anima tua era rimasta estranea all'atto
romani, non meno nelle letterature popolari che nell'architettura. s'intraprese il più
più vasto sistema di rinegazione di menzogna che mai si fosse tentato; si vollero cancellare
in do minore il suo genio afferma che le posizioni reali ci avvincono e chiedono il
chiedono il nostro nobile consentimento, più che una sterile ed affrontata renegazione.
guar- diacaccia per meglio difendersi disse che quel dannato ragazzo dai capelli rossi
, e venne là non so chi, che la fé vestire a omo per
menarla in casa del ruzza, e disse che la voleva far chiavar in non
voleva far chiavar in non so che camera; non intesi molto bene. -come
l'arte. egli scorse una nave che gli intersecava la rotta. = comp
'rinnobilire': render nobile e virtuoso ciò che tale non era. = comp.
casella contrassegnata dall * animale (il che comporta un ulteriore avanzamento di altrettante caselle
i-65: con due dadi, sapete, che si giuoca / e quegli che fa
, che si giuoca / e quegli che fa nove a un'oca arriva / e
ne duole, / dreon rinnoca ed io che so il paese / giuoco che fu
io che so il paese / giuoco che fu dreon quel che vi dette / per
paese / giuoco che fu dreon quel che vi dette / per far di quell'
quella fasciatura, perché farebbe un nocciolo che reciderebbe la mazza che ci si mette
perché farebbe un nocciolo che reciderebbe la mazza che ci si mette, non li lascerebbe
e deriv. rinnovàbile, agg. che può essere ricostituito, rigenerato o riformato
e una grandissima quantità di quei corpi che... chiamano glandule...
rinnovabili e dividerlo in quella stupenda minutezza che già s'è detta. 2.
. 2. suscettibile di iterazione, che si può ripetere o compiere di nuovo
leoni, 583: ebbe fine il contrasto che, come non da me provocato,
27 agosto fu così fiero e disumano che non parve quasi più rinnovabile. 3
parve quasi più rinnovabile. 3. che deve essere sostituito, in tutto o in
alla scadenza. -in partic.: che può essere prorogato o nuovamente conferito,
negozio giuridico con effetti di durata: che può essere nuovamente compiuto o nuovamente stipulato
). -cambiale rinnovabile: quella che, alla scadenza e ove non venga
essere sostituita con una nuova cambiale (che per lo più porta, oltre alla
intenda e sia di quello o quelli che morisseno di fuori di fiorenze o del
... venne novelle... che lo re d'ungana messer luigi era
luigi era morto... di che si fece nel duomo della città di
[in baldinucci, 9-ii-103]: ordinarono che ogni anno il dì di sancta maria
anno il dì di sancta maria magdafena che a dì 22 di luglio, si
messer sancto luca... e che tutti quegli che al detto rinovale se ritrova-
luca... e che tutti quegli che al detto rinovale se ritrova- ranno stieano
loro padre. -il concerto delle campane che segnala l'inizio della cerimonia.
datini, ii-282: volle... che una pietanza e uficio rinovale nella chiesa
nel palazzo regio e commandava a coloro che avevano la cura de'sacrifici che gli facessero
coloro che avevano la cura de'sacrifici che gli facessero il rinovale ogni giorno.
sì, voi dite il vero / che sarà un rinnovai del tempo antico.
voce per il lato profondo è quella che è meno vicina al nostro complessivo sentire
(plur. m. -et). che si riferisce, che è caratteristico della
-et). che si riferisce, che è caratteristico della rivista 'il rinnovamento'.
boine, cxxi-iii-219: c'è un angiolo che sfoglia un li- braccio dove non c'
braccio dove non c'è nome ma che m'ha richiamato certi polpettoni 'rinnovamentistici'!
), sm. reintegrazione di ciò che è stato consumato o esaurito. crescenzi
xi- 174: la rovina, che è, per decreto della provvidenza, sempre
: risanamenti e sventramenti e rinnovamenti edilizi che l'hanno sconciata [roma].
elezioni. leoni, 633: segno che siamo poco maturi alla libertà fu la
elettori, non ne comparvero all'urna che 400. 3. ant.
promettere il medesimo per questi altri, che voi abbiate preso gran piacere di questo rinnovamento
in cima al rinnovamento del casato e che stesse contento di fornirmene i mezzi.
due partiti di astenersi da qualunque tentativo che mirasse al rinnovamento della guerra.
un trattato intemazionale, ecc.) che abbia lo stesso contenuto di un altro precedente
moni di questo scripto, che questo testimoniono di rinovamento di questa pace
fermata per lo co- mandamento altissimo, che dio guardi, cum domino parente vesconte
bibbia volgar., x-345: poi che apparve la benignità e umanità del nostro
voglia e con quel rinnovamento di forze che viene dal veder vicino il fine desiderato
rinnovamento delle proprie fiamme e della bellezza che il cuore provò dalla compagnia del suo
di quel pensiero italiano... che è lo stesso... così in
, ii-15-314: è la rivoluzione francese che fa capolino in inghilterra, è tutto un
1851 da v. gioberti per sostenere che, dopo la fase del movimento nazionale
del piemonte (e tale posizione, che sconfessava il neo- guelfismo
un tempo di ristagno e di pausa, che corre presentemente. siccome il primo di
triennio 1846-49, e uno di rinnovamento, che si era allora aperto. 13
dissertazione per dimostrare il valore di ciò che contiene e il rinovamento che portò a
valore di ciò che contiene e il rinovamento che portò a que'giorni nella scienza elettrica
corrente di giovani generosi andrà e verrà, che qua porti lo spirito del rinnovamento e
, il miglior risultato del suo stampo che poco fa ci illuse di un rinnovamento civile
vero pittore: ben sufficienti a testimoniare che la pittura è stata per lui un
ma anche pittore, in un giudizio che può già essere storico, va riservata
arti già esistenti e di tutte quelle che sono e che saranno create dalla inesauribile
esistenti e di tutte quelle che sono e che saranno create dalla inesauribile volontà di rinnovamento
saranno create dalla inesauribile volontà di rinnovamento che il futurismo saprà infondere nell'umanità.
] un dotto del rin- nòvamento, che scoteva da sé la polvere del medio evo
a studiare sempre e ad un tertipo che negli antichi, perché tu apprenda a giudicare
e divina proprietà purezza eleganza efficacia con quel che è più proprio dei nostri tempi,
è più proprio dei nostri tempi, che è una più artifiziata raccoltezza nello stile
pres. di rinnovare), agg. che ringiovanisce in vecchiaia (il cervo,
sopra nominate, avente forse veduti più secoli che il rinnovante cervio, dagli anni in
a più riprese. 3. che si rinnova continuamente nella celebrazione della messa
4. che determina il rinnovamento dell'arte. carducci
boccaccio, 1-i-221: io vi priego carissimamente che a me voi concediate questo dono della
7: quantunque molti semi si ritrovino che molto più d'un anno si conservano
ogni anno, percioché pochi ne rimangono che invecchiandosi non s'inrancidiscano. buonarroti il
anneriscono a bello studio con una vernice che di quando in quando rinnovano. alfieri
: vele rinnuova al- l'arbor, che tentenna, / e, imberrettato, libertade
. ungaretti, xi-103: si dice che la rovina dell'industria cotoniera inglese sia
industriali francesi, i quali hanno lasciato che il macchinario invecchiasse nefl'anteguerra, nemmeno
scarno zzi, 1-1-321: è molto meglio che i lumi delle sale e salotti e
e degli appartamenti delle stanze siano abbondanti che scarsi, affine di poter rinnovar l'aria
tenebra, dopo aver atteso un poco che la famigliuola fosse andata a letto,
mente con una pala di legno il miscuglio che si trova al disopra della paglia di
egli l'ha infine iniziata al gusto che cerca nuove curve per le seggiole, nuove
bruciarsi le mani a pescar quel filino, che si disfanno tutti i bozzoli; ma
: non credeste già ch'io volessi qui che si rinnovassero quelle immense reali terme de'
piovene, 7-514: si dice spesso che le case francesi deperiscono per la tendenza
innocente d'augei schiera volante, / che, fendendo le nubi a borea avante
dolci passi onestamente move, / vertù che 'ntomo i fiori apra e rinove /
alcuno, e questa pianta patisce manco che alcun'altra a levarne, anzi gode d'
di terra superiore rimpiazzandolo con un altro che abbia la qualità sopraindicata.
blandamente rimuovere ed aiutare e rinnovare ciò che ristagna, ma non mai servir di
bembo, iii-374: questi è quel tizio che pasce del suo fegato l'avoltoio,
del suo fegato l'avoltoio, anzi che il suo cuore a mille morsi di non
continuare con maggiore energia e determinazione ciò che si è intrapreso. fra giordano,
quelle rinnovando le risa infino a tanto che... a tutti parve di
tornare. lorenzo de'medici, i-33: che cosa è ch'e'miei pianti non
non fosse prosonzione la mia, lo pregherei che volesse aiutarci a nnovar il gioco.
da cuoi d'animali uccisi dì nuovo che difendessero quei ch'erano sotto, da
loro salvazione. metastasio, 1-i-199: vuoi che su torme / di virginio io rinnovi
. lanzi, 1-1-8: credono alcuni che tanto sia lingua etnisca quanto quadratura del
lingua etnisca quanto quadratura del circolo e che, riuscite vane le ricerche di sommi uomini
: non v'ha uomo sì povero che non conviti colla famiglia o coll'amico,
conviti colla famiglia o coll'amico, che non si apparecchi una mensa, che non
che non si apparecchi una mensa, che non senta la solennità di quell'ora
toscana dove... nnnovavo l'assalto che un sempre pronto fiasco ogni volta rintuzzava
ariosto, 1-64: l'incognito campion, che restò ritto / e vide l'altro
e di consiglio, / e s'avien che la guerra anco rinove / il perso
ond'eglino dalla disperazione di fuggire rattenuti più che dalla vergogna, di bel nuovo fecero
rinnovò la questione mossa in corte, che cristo non ebbe propio, dicendo come il
, onde si rinnovò un'altra lite, che durò fino al 1560. m.
di precedenza tra francia e spagna, che dovrebbe già esser sopita, intendono gli
borromeo. nievo, 411: credo che simili contese, nelle quali tutti andavamo
a'accordo e ognuno anzi non faceva che correr innanzi al