all'incontro le ipoteche e ogni altra obligazione che quelli in quantità o in qualità di
dipende necessariamente dalla quantità precisa di limitazione che ciascuno pone al proprio operare, ma
quando si levaranno, ci parranno maggiori che quando tramontaranno, però che una medesima
parranno maggiori che quando tramontaranno, però che una medesima quantità, quanto è più
stata abbastanza umiliata dallo stesso consorte, che trovava facile, lui, farsi ubbidire
essere reputato uomo o femina. respondi che si deve considerare la quantità de un
: la smisurata bellezza... ricerca che le membra sieno ben situate con debiti
debiti intervalli e con giuste mete e che ciascuna parte sia commensa con le sue tempre
quantità. lomazzi, 4-ii-28: prima che delinei e disegni un uomo, è
e disegni un uomo, è bisogno che [il pittore] sappi la sua quantità
ore, le ore del dì temporali, che sono in ciascuno die dodici, o
fine è incerto e fammi conoscere uel che è il numero de'miei dì e la
nativo della città, ma eziandio colui che per certa quantità di tempo, dalle
crescenzio, 2-3-361: questo tempo, che è la quantità della notte, sono
e miserissime tempestaci!. e nota che dice 'grandissime 'per la quantità e
dice 'grandissime 'per la quantità e che durano lungamente, e dice 'miserissime
, che'e- rano aspre e perilliose che 'nde moriano le persone. scala del
, 4-23: né posso io persuadermi che esista oggi alcun seguace dell'insensato error degli
seguace dell'insensato error degli stoici, che non ammettevano nelle virtù e ne'delitti varietà
valore legale e convenzionale della moneta, che si differenzia dal valore intrinseco. statuto
provveditore sia d'uno anno di quella quantità che parrà a li signori e camarlengo de
. guicciardini, 2-2-98: tutto quello che in tanto tempo lorenzo spese superfluamente.
fu una piccola quantità rispetto a quello che per i mali governi... si
c. campana, iii-4: si credeva che 'l marchese... trattasse di
spesa niuna quantità viene in maggior considerazione che quella del danaro che dalle rendite si
in maggior considerazione che quella del danaro che dalle rendite si può raccorre. broggia
non essere la quantità delle ricchezze quella che nuoce, ma essere la qualità. genovesi
gli antichi giureconsulti quella stima e denominazione che le viene assegnata dall'autorità del sovrano,
, e non il corpo o metallo che in sé contiene, il quale,
senza essere tenuto alle regole delle leggi civili che limitano la quantità disponibile. e.
belloni, 2-ii-47: venghiamo a concepir chiaramente che la 'moneta 'altro non è
la 'moneta 'altro non è che una certa misura di quelle cose che
che una certa misura di quelle cose che sono commutabili o venali, inventata affine di
appresso a poco nella quantità di esse che si trova in commercio. g. r
si riferisce sempre alla comune misura, che è il metallo. pareto, 761:
il giudeo liberamente d'ogni quantità che il saladino ri chiese il
, 1-25: signor, sacciate che questa donzella / si facea chiamar la
piero della francesca, 101: sono tre che vogliano comparare uno cavallo che vale
tre che vogliano comparare uno cavallo che vale una quantità, e nissuno
padre di fa miglia, che la sua facoltà desidera di conservare, saper
ritratti del petrarca e di laura, cose che gli costano continuamente una buona quantità
continua come una 'quasi-sostanza ', che fa da supporto agli altri accidenti;
in individuo non ci arebbe forza creata che valesse a procrearne del- l'altre.
x-325: intendiamo per quantità assoluta quella che si conosce per sé senza bisogno di riferirsi
ad un'altra, e quindi tale che per mezzo di essa come già conosciuta
quantità; ma non si è visto mai che la quantità si sia tirata dietro o
è una funzione a priori del giudizio che non scopre un modo di essere della
la natura affermativa o negativa della copula, che è quella che unisce al subietto il
negativa della copula, che è quella che unisce al subietto il predicato. sì la
quantità de lo movemento d'una cosa che se move, è mestieri che noi
una cosa che se move, è mestieri che noi troviamo una cosa che stia ferma
è mestieri che noi troviamo una cosa che stia ferma e non se mova; e
delli 22 novembre, come resto capace che, quando per produrre quantità d'impeto
di moto equabile (stante quell'assioma che 'causa sit prior effe- ctu '
zanotti, 1-9-178: in quella guisa che i leibniziani, benché insegnino generalmente che le
che i leibniziani, benché insegnino generalmente che le forze sono da misurarsi con la
velocità, nel caso particolare, però, che due corpi abbiano eguali quantità di moto
moto, non avranno difficoltà di dire che le loro forze sono come le semplici velocità
-quantità di calore: grandezza fisica che esprime l'energia termica ceduta o sottratta
durata del tempo più o meno lungo che occorre per pronunciare una vocale, la quale
. del greco e del latino), che risulta dalla combinazione di sillabe lunghe e
delle rime fa la composizion più malagevole che ne'versi latini non fa la quantità
: diciamo longhe e brevi le sillabe che son parti della quantità discreta. zuccolo,
: l'uso de'nostri tempi porta che i giovani ingenui si affatichino diece e
: egli sarebbe cosa non meno utile che necessaria da alcuni professori di musica fosse
della prosodia, in quella sola parte che appartiene alla quantità delle sillabe. gravina,
tra... per l'armonia che in essa lingua si genera dal mescolamento
o lungo o breve delle sillabe, che quantità e misura vien chiamata. carducci,
di accento è l'italiana e le altre che dalla latina derivarono. 14
. gramm. avverbi di quantità: quelli che determinano o modificano in senso quantitativo
). -complemento di quantità: quello che indica quanto qualcosa sia grande o numeroso
, di moltiplicazione o di divisione, che possono essere oggetto delle operazioni aritmetiche,
4-3-39: parlando delle quantità discrete, parmi che tra le finite
infinite vi sia un terzo medio termine, che è il rispondere ad ogni segnato numero
'quantità 'intendono i matematici tutto quello che nel proprio genere è capace del più
all'aridità astratta dei segni matematici, che servono a dare le quantità riassumendo tutte
; ed è questa l'unica scienza che meriti tal nome, voglio dire la matematica
la matematica. -quantità costanti: quelle che conservano sempre lo stesso valore (come
strada). -quantità variabili: quelle che possono assumere valori diversi (la velocità
. galiani, 4-35: questo è quel che ho inteso dire, sostenendo che i
quel che ho inteso dire, sostenendo che i doveri della giustizia sian da considerarsi
que'della beneficenza sono quantità variabili, che possono crescere e diminuire a guisa delle
la qualità: la quantità è secondo che sono formate di corpo piccolo o grande;
piccolo o grande; la qualità secondo che sono prime o vacue, cioè nero o
musica dall'aritmetica la quantità discreta, che sono i numeri, per stabilire il
: alcuno degli interpreti... vuole che aristotele perciò dica di che particella di
. vuole che aristotele perciò dica di che particella di quantità consiste la favola,
favole e da locuzioni ndicolose, come che da satiriche azzioni trasmutata e tolta fusse
tardi, finalmente venne a quella quantità che le conveniva. bissari, 2-8: non
e acqua, sono più in quantitade che gli altri e meno in virtude. a
alcuni, perché sono più tosto in quantità che in qualità. -in grande, grandissima
'nd'ho sonetti in quantità trovati / che di malvagi spiriti hanno adosso. boccaccio
e tutti molli veggendosi e per gli schizzi che i ronzini fanno co'piedi in quantità
, e solo cinta da molti colli, che rendono non frutti ma piombo, stagno
dalla croce, ii-80: vogliono i medici che i medicamenti a questa curazione opportuni non
quantitativaménte, aw. per quel che si riferisce alla quantità, alle dimensioni
[l'autore] sostenga poi l'opinione che la forza vitale non è suscettibile ad
whitman. 2. per quel che riguarda la quantità numerica di un'opera
. longhi, 1-i-1-297: non si pensa che, mentre la pittura e la scultura
non è stata realizzata 'quantitativamente 'che in millesima parte di ciò che ogni architetto
'che in millesima parte di ciò che ogni architetto avrebbe voluto. savinio,
il successo europeo di eliot, e insinua che la sua costante perfezione sia da mettersi
produzione lirica. 3. per quel che riguarda l'estensione di un concetto o
la prima di 'vater ', che è, quantitativamente, breve, come la
come la prima di 'lieber 'che è, quantitativamente, lunga. =
quantitativo. quantitativo, agg. che riguarda o esprime la quantità continua,
concede adoperare altra misura; dio poi, che conosce le ragioni recondite del fatto,
le ragioni recondite del fatto, io credo che sovente scusi dove l'uomo condanna.
recondita ragione di questa impresa è provarmi che ho forza di scrivere chiaramente: qui
la mia fine. 14. che è espresso, indicato o va colto sotto
di frasi, i sottintesi e gli accenni che lumeggiano tante cose coi freddi caratteri della
fare continue allusioni a quel godimento, tali che, se non fossero sempre molto spiritose
. se la prende talvolta con augusta che non sa mai indovinare i suoi sensi
, per aforismi e brevi giudizi, che però andavano intesi solo nel senso letterale,
cercarvi alcun recondito significato. 15. che è molto difficile o impossibile capire o
. campofregoso, ii-9: io so che gli seran molte persone / che meraviglia
so che gli seran molte persone / che meraviglia forse prenderanno / di questa mia recondita
non fattibili, tanto recondite e difficili che non si può commodamente renderne capace il
: tal volta gli esce di mente che, parlando con noi altri, convien aiutar
magalotti, 23-124: mi son accorto che quei teoremi, che mi apparivano tanto
mi son accorto che quei teoremi, che mi apparivano tanto reconditi e ammirandi e
in oggi semplici corollari di teoremi vastissimi che si dimostrano con somma semplicità. lanzi
di analogia e di ortografia, non che di etimologia, parte della grammatica più recondita
xix-4-671: una lingua maneggevole ognun vede che a qualunque soggetto, sia grave che
che a qualunque soggetto, sia grave che piacevole, sia dotto e severo che ameno
grave che piacevole, sia dotto e severo che ameno, sia recondito che comunale,
e severo che ameno, sia recondito che comunale, può con facilità grandissima piegarsi.
giusti, i-545: avrà fatto avvertenza che i più fanno festa come a persone
l'allegoria vuol essere non meno ingegnosa che chiara. e però si hanno da fuggire
quelle allusioni alla erudizione e alla mitologia che per l'universale hanno troppo del recondito
, l'istinto umano del volo, che già travaglia l'inquietudine del vinci e si
dati, 4-40: egli è ben vero che non è da formarsi
a tutti patenti, ma sopra quelle che, trasformandosi, hanno più recondito il
il principio loro. 16. che è poco noto o del tutto ignorato (
tutto ignorato (un evento), che si basa su dati inediti o concetti originali
basa su dati inediti o concetti originali che per lo più hanno comportato o necessitano
la notizia è tanto bella e recondita che la invita tutti quelli che di cose militari
e recondita che la invita tutti quelli che di cose militari antiche si dilettano a
tali altri componimenti, assai mi confido che voi non aspetterete da me cose nuove e
nuove e recondite, sapendo voi bene che io non vaglio a tanto. foscolo
recondito male invincibile. 17. che non si riesce o non si può spiegare
può spiegare, capire o immaginare; che non pare avere una dimostrazione razionale;
delle cose recondite è quella solamente nell'uomo che per fede gli vien direttamente da iddio
: penso all'arte di quel dio che, nel dì novissimo, rimodellerà i volti
buonafede, 2-ii-67: è ben giusto conchiudere che l'intima sentenza degli scrittori delle greche
sotto le chiavi del mistero tutto quello che riguardava l'amministrazione della giustizia.
eretici qualche notizia, dir non saprei di che sappia questo degnissimo nostro signor galoppino della
hai mica dubbio o sentore o sospetto che siano in qualche reconditissima stampa edite mai
f galileo, 3-2-305: voi dite che non senza mistero ho scritto in lingua
farmi capo-popolo appresso i pochi intendenti e che non penetrano nei profondi reconditi del liceo
, cavare la sostanza di quelle perfezzioni che in occasione riconoscono i veri intelligenti nelle comùtissime
tempo dell'instaurazione della monarchia spagnola, che tendeva a interpretare l'unificazione nazionale come
ber- ruti] eguaglia sia in semifinale che in finale il record del mondo.
dopo assistetti al crollo di un record che farà data sul mercato delle opere d'arte
g. bassani, 4-140: « a che ora sei partito? » « oh,
, rise. « c'era un accelerato che partiva alle tre e tre quarti.
leo. « ah, t'interessa sapere che oggi io com) io trent'anni
il giorno insulso in cui un estremo filamento che aveva resistito, quasi un record,
eminenza, anche negativa o scherzosa, che spetta o è riconosciuta a una determinata
contegno di fronte alle nuove schiere elettorali che si muovono secondo i moniti dei comitati
cifra, incasso, produzione record: che corrisponde alla misura, alla quantità,
tó \ record 'registrare ', che è dal fr. ant. recorder
recrementìzio, agg. ant. che è elaborato ed emesso da una ghiandola
: dicesi di quegli umori e sostanze che, formatesi nel corpo per opera della
brusciate, olio di mirto et acqua che stilla dalle legna di vite quando s'
silique o bacelli e da altri recrementi che seco portano. fortis, 1-192: il
più di mezzo pollice su di esse, che ne sono e al di dentro e
.]: 'recremento ': umore che in parte è riassorbito ed in parte
recrèto1, agg. ant. che ritira la propria adesione intellettuale o emotiva
bot. disus. eliminazione di sostanze che, una volta assorbite dalla pianta, non
. di recriminare), agg. che si lamenta, che esprime risentimento, delusione
, agg. che si lamenta, che esprime risentimento, delusione, scontento.
recriminanti rimasero isolati: trovarono simpatie più che credito. 2. che ha un
simpatie più che credito. 2. che ha un tono dolente e querulo; lamentoso
risentimento, di gratitudine, di abbandono, che dà alla sua voce quell'intonazione recriminante
capace talvolta di suscitare nel lettore commozioni che parevano dimenticate. recriminare incriminare
indolenze contro la republica, la recriminava che dal canto suo dovesse...
\ termine de'giuristi: l'instare che fa il reo acciocché sia condannato di
delitto; e vale anche l'imputare che fa il reo all'accusatore qualsivoglia colpa.
roberto, 9-125: non recriminiamoci: ciò che deve accadere accade ed è bene che
che deve accadere accade ed è bene che accada. 5. intr.
con rammarico e dispetto, su ciò che è stato detto o fatto o che
che è stato detto o fatto o che è accaduto o contro qualcuno; protestare.
: io aveva delle ragioni... che m'induce- vano a dirgli quello ch'
di lei saggezza. ma recriminare su ciò che è accaduto è più e peggio che
che è accaduto è più e peggio che inutile. calvino, 92: si fece
comp. dal pref. re- (che indica movimento inverso) e da criminàri (
). recriminativo, agg. che svolge o presenta argomenti di biasimo o
, nella parte recriminativa, qualche cosa che la ravvicina alle ultime allocuzioni di pio
recriminare. recriminatòrio, agg. che presenta giudizi fortemente negativi (una pubblicazione
si fosse fatto altro in italia che violare i princìpi liberali ca- vouriani.
è puerile l'odierna discussione recriminatoria che... clericali militanti e radicali estremi
ma dalla forma, per lo svantaggio che hanno le apologie, se non sono
amicis, i-6q9: era una cosa che faceva doppia pena, così lontano dalla
le antipatie di famiglia, sentire con che parole diabolicamente ingegnose si mordevano l'un
i-192: i malumori contro amendola, che sarebbe lo stratega troppo rigido di una
. bacchelli, 15-80: le lettere che gli emigrati mandavano alle famiglie, e
mandavano alle famiglie, e le risposte che le donne dettavano sotto il portico di
bacio tuo getto un tesoro: 'che provocava purtroppo le inevitabili recriminazioni dei vicini
comp. dal pref. re- (che indica movimento inverso) e da crimen -inis
per me, quando ebbi intravisto la cavalcatura che mi sarebbe toccata, capii subito che
che mi sarebbe toccata, capii subito che era meglio accusassi una recrudescenza dei miei
salute in una recrudescenza del vaiuolo, che serpeggiava da qualche tempo nelle campagne del
sociale, economico, morale, ecc. che presenta caratteri negativi. -in partic.
del trecento, nel quattrocento non veggono che densa barbarie e recrudescenza di vecchiezza e
altra ragione, presente, attuale, che spieghi la recrudescenza. manifesti del futurismo
estate segnò purtroppo una recrudescenza di passatismo che si manifestò con spettacoli tediosi di teatro
, nel vasto concerto del teatro parigino che dura dall'autunno alla fine di primavera
a una specie di recrudescenza di commedie che si potrebbero chiamare della rivolta e il cui
, direi quasi, recrudescenze di amore che non si dimenticano mai. soffici [in
e fiori. = voce dotta (che il d. e. i. attesta
rectistìrpio, agg. letter. ant. che ha il tronco diritto (un albero
e delle cose (in una concezione che consideri anche la presenza dell'aspetto negativo
novità in luogo dell'opale azzurro cenere che il balducci vi aveva veduto l'altre volte
, 142: nell'una insieme vanno / che disvaro non fanno, / per lo
. manzoni, ii-1-151: come destrier che fra l'erbette e i fiori,
novellino, vl-m: tanto recularo i cavalli che fue tra i nemici. sanudo,
a pieno, mentre al reculare, che fece svelto in tirargli al muso un rovescio
verso feliciano, feceno m tal modo che lo recularono a lato la mangiatura de'cavagli
. dal pref. lat. re-, che indica movimento inverso, e da un
di artiglieria per concedergli l'in- dietreggiamento che segue lo sparo. dizionario marittimo
tommaseo]: reculata è quello spazio che si dà alle piazze de'baluardi per lo
maggesi si comprendono tutte le sei lavorature che si dànno coll'aratro alla terra.
recuòtere ': è termine di agricoltura che vale dare alla terra la seconda aratura
nella maremma in due significati, l'uno che comprende tutti i lavori, spesso in
a farsi nelle maggesi; l'altro che denota solo il secondo di questi lavori
solo il secondo di questi lavori, che è il recidere, il rifendere.
, sf. fonet. movimento articolatorio che utilizza la corrente espiratoria generata dall'innalzamento
. articolazione, consonante recursiva: quella che si avvale di un movimento di recursióne
cui fa parte la recurvaria nanella, che vive in europa e le cui larve si
curvirostridi, denominato comunemente avocetta, che comprende quattro specie (la recurvirostra avocetta
imantopo e recur- virostra) comprendenti individui che vivono in zone costiere o palustri,
nutrendosi di crostacei, molluschi e insetti che catturano grazie a un becco molto lungo
recusabóndo, agg. letter. ant. che rifiuta, che non accetta o non
. letter. ant. che rifiuta, che non accetta o non vuole.
offerentime por- titore, recusabonde mi disseron che d suo accesso ad questo loco era
il figliuolo suo, dicendo: forse che avranno reverenzia al figliuolo mio. allora
passarebbe. se di'per lo figliuolo che dèe nmanere reda, or come, che
che dèe nmanere reda, or come, che pare che voglia uncicare e trarre a
nmanere reda, or come, che pare che voglia uncicare e trarre a sé tutto
le dette rede avranno pagato la parte che toccò loro de rifare de le case.
paolo da certalao, 201: il malato che lascia il medico sua reda fa male
se medesimo; e però a medico che ti medichi, morendo no gli lasciare nulla
, morendo no gli lasciare nulla, sì che non ami la tua morte. b
la tolse per moglie bartolomeo a fine che quella eredità non uscisse di casa nostra
): han tratto fuori el testamento che fece nostro padre, che dice che
fuori el testamento che fece nostro padre, che dice che lascia reda zanobi e antonio
che fece nostro padre, che dice che lascia reda zanobi e antonio. b.
: a'preghi de'marsiliesi fu approvato che volcazio mosco, di roma bandito e
: non mutare... vostro testamento che già faceste, ove erano reda i
cui il mar s'aperse, / che vedesse iordan le rede sue. m.
e d'omarli, pero contra natura pare che faccia che, spregiata la moglie,
, pero contra natura pare che faccia che, spregiata la moglie, vada ad un'
dopo lui fosse rimaso / lo giovanetto che retro a lui siede, / ben andava
valor di vaso in vaso, / che non si puote dir de l'altre rede
tutto tempo sanza reda / l'aguglia che lasciò le penne al carro, / per
lasciò le penne al carro, / per che divenne mostro e poscia preda. g
cercava di maritarla a uno franco cavaliere che rimanesse reda dopo la sua morte e
triade de'concorrenti scettrati, per boriosa che fosse e piena di sé e di
in cima al colle, sul destrier che raspa. -chi porta il nome
gli insegna- menti o pratica le virtù che contraddistinsero i predecessori; continuatore, seguace
regno nu- mitore, suo maggiore fratello che dovea esser re, e la figliuola
e la figliuola del detto numitore, che rea era chiamata, fece rinchiudere in
diabolico) le disse: / guarda razza che ha già ammazzati sette / mariti;
mariti; aspetta reda di costei, / che le sarà quando e buo'coveranno.
ratificato per lo detto alberto e nerone che se rimanessono sanza reda di figliuoli maschi
fanciullo. documenti perugini, ii-136: che niuno giudeio né giu- deia possa né
toscani del quattrocento, 74: in questo che sta- vono li scolare per dare la
de'medici, i-310: alle braccia convien che ognun mi creda: / vinsi l'
festa di pana, / una vacca che avea drieto la reda. a. casotti
o manifesta a tale punto determinati caratteri che pare gli siano stati destinati dalla natura
reda, / bene ebbe udito ciò che detto t'hoe, / piacqueli. a
ché, sanza quel, non par che 'l mio cor creda / chea io sappia
cor creda / chea io sappia ridir quel che m'im- pose / una donna gentil
, / ma effetto del ciel, che sempre appare / in chi sia di valor
dante, inf, 31-116: o tu che nella fortunata valle / che fece scipion
: o tu che nella fortunata valle / che fece scipion di gloria reda, /
. 11. popolo o comunità che eredita da un personaggio esempi di virtù
bellincioni, 1-13: di qui nacque che il tuo felicissimo et invictissimo patre lascio
gambo più lunga di quella del papavero, che si chiama reda. 13
: * redàbolo ': specie di vanga che si usa nella campagna bresciana.
meglio, essendo innamorato, conoscer chiaramente che quella, a cui io servissi,
lettere di cortigiane, 124: speravo che la tua excessiva e generosa pietà, conosciuta
tiranno fu mai sì fero e rio / che l'amor d'un vassallo a scherno
un vassallo a scherno avesse, / che avesse a ridamarlo il cor restio?
tanto importa ad amar esser primo / che, se l'amato a ridamar non vola
francese, alché ridamavano fiorentini, volendo che le terre fussero restituite liberamente. =
, comp. dai pref. re- (che indica movimento opposto) e a [
fosse redamato, non è già credibile che continuasse in amare lei. redamazióne,
savonarola, 8-i-40: la mutua redamazióne è che così l'amico tuo parimente ami te
ai quali si allaccia con uno stroppo che gli abbraccia nella nominata scanalatura del suo
nel fondo delle gabbie delle basse vele che servono di guida ai caricafondi; fanno
ai caricafondi; fanno lo stesso ufficio che le radance di ferro, alle quali
lo sfregamento e meno forte pei cavi che vi passano: sono però più soggette
sfregamento, cagionati dal gancio di ferro che passar vi debbe.
del cavo medesimo, ed il gancio che vi passa per dentro esercita la sua
radance entro tutti gli stroppi dei bozzelli che debbono portar ganci, dentro gli occhi
, per incocciarvi ganci o maniglie, senza che il cavo si logori per l'attrito
, v-56: tutti gli altri di sopra che furono innanzi all'avvenimento di cristo che
che furono innanzi all'avvenimento di cristo che bene operarono, benché non tossono di
si fa legittimare il figliuolo naturale, acciò che possa redare quello del padre. s
, e rederete quella chiave del tesoro che voi dite che io ò. gelli
rederete quella chiave del tesoro che voi dite che io ò. gelli, iii-34:
moglie e cercaresti d'aver un figliuolo, che come e'perdessino la speranza d'aver
come mostrano i confini, è quella stessa che redarono i nominati fratelli ghiberti dell'antica
6-311: qui la cosa è più chiara che nella questione di chi ha case e
in pochi anni consumò tutto quel poco che aveva redato. -assol.
fra cherubino, 4-108: li figliuoli che di questo dannato coito nascono sono bastardi
, 1-4-11: ambrogio, io non vorrei che tu pensassi che, per desiderio di
, io non vorrei che tu pensassi che, per desiderio di redarti, io ti
. grazzini, 9-131: non avendo parenti che legittimamente lo redassero, lasciò liberamente ogni
villani, 12-10: sposò l'altra figliuola che fu del detto duca di calavra per
: e'figliuoli delle sorelle sono quelli che redano, così nella successione del regno
de'nerli, i-vi-436: si vede che in tutto redasti li costumi e modi
: radicossi nel volgo la matta persuasione che le impudiche
gabriele io mi son tuo terzo nato / che avesti dalla musa arcana; il primo
aristoteliche e più ancora di platonismo: gusto che quel secolo avea redato dal superiore,
colui non vi par degno, / che, redando, grandezze antiche innova.
redarguire), agg. ant. che rimprovera, giudica, accusa aspramente.
gli disse: donde vieni? e nota che uesta interrogazione non fu domanda d'ignorante
malizia del dimonio. 2. che adduce argomenti per confutare o ribattere un'
santi, iii-404: io temo ormai che di soverchia lunghezza sia redarguibile questo capitolo
.]: ^ redarguibile ': che si può redarguire più o men giustamente,
chinò la fronte ': quasi a dire che virgilio, perché vide che redarguiva se
a dire che virgilio, perché vide che redarguiva se medesimo, sì rimase turbato
ii-xxrx-12: significò l'appostolo la correzzione che apartiene al pastore solamente essere verbale (
verbale (cioè di parole) in quello che di- cie: « peccanti dinanzi tutti
cie: « peccanti dinanzi tutti ridarguite, che. lli altri abbino paura ».
. trissino, 5-81: conciò sia che, come dice platone, abbia maggiore
dice platone, abbia maggiore avantaggio colui che è redarguito da altri, che quello che
avantaggio colui che è redarguito da altri, che quello che altri redarguisce, perciò che
che è redarguito da altri, che quello che altri redarguisce, perciò che chi è
che quello che altri redarguisce, perciò che chi è redarguito impara uello che egli
perciò che chi è redarguito impara uello che egli non sapeva. magalotti, 28-276:
d. vasco, 558: risultando che l'ipoteca contratta posteriormente siasi stipulata poco
poco tempo dopo della precedente ossia prima che l'acquisitore dell'ipoteca anteriore di data
di negligenza intorno alla registrazione di modo che si possa considerare doloso il secondo contratto
originale della religione; e dal dì che san paolo redarguì san pietro ed altri apostoli
barbiere, ma più per ammansar me che per redarguire il giovine. bacchelli, 18-ii-
lega. piovene, 7-445: una levatrice che, avendo prelevato benzina perché privilegiata
redarguì ancora con dolce fermezza i suoi amici che non sapevano trattenere le loro lacrime.
, vtii-2-92: egli è assai manifesta cosa che la ignoranza, in coloro massimamente ne'
tocci, 2-62: sento il signor avversario che non mi vuol sugli scherzi e,
: queste parole et altre soggiungendo, / che tutte saria lungo riferire, / e
manca chi redarguisca... tutto quello che si dice di costantino e di silvestro
, quegli fanno gran forza agli uditori che non stanno nella superficie, ma che
che non stanno nella superficie, ma che sono acuti di sentenza. galileo, 4-2-409
4-2-409: scrive tali e tante esorbitanze che a redarguirle tutte e raddirizzarle ci vorrebbe
raddirizzarle ci vorrebbe un lungo trattato, che sarebbe fatica gettata via. -smentire
.., volendo mostrare qui iob che dio punirebbe ingiustamente se quella opinione che
che dio punirebbe ingiustamente se quella opinione che costoro dicono fusse vera. -per
redarguitivo, agg. disus. che ammonisce severamente o biasima azioni o comportamenti
tanto ci confonde questa sentenza redarguitiva or che siamo in vita, cioè in istato di
di distinguere e di considerare, secondo che si fa nei sillogismi, elenchi e redarguitivi
elenchi e redarguitivi, se la cosa che si fa sia la medesima.
ha avuto la temeraria faccia di strillare che io ero d'accordo coi giudici di
bacchelli, 2-xxiii-306: altrettanto e più importante che le regole della strada siano osservate scrupolosamente
della strada siano osservate scrupolosamente, oltre che dall'automobilista, dal camionista, dal motociclista
done. categorie, queste ultime due, che sembrano averne notizia... soltanto
cosa a tutte l'altre congreghe, che sono stati, dopo serio esame e redarguizioni
. savinio, 27-83: la preoccupazione che gli dava la vicinanza dei suoi eventuali suoceri
, 1-i-223: redarguzióne degli ultimi argomenti che scemavano l'autorità della sentenza di protagora
benigne parole esposta. mi duole però che l'officio mio mi costringa a trattarla
], 720: parlando della menzione che fu fatta più tardi, e occasionalmente,
fondo, della maggior parte di quelli che depongono l'obolo, lo si potrebbe
mazza, iii-58: óuest'urne magne, che redato orgoglio / rilevò in marmo.
veduto fare a quell'altro '; e che un popolo ben costumato non fa suoi
(femm. -tricé). ant. che eredita o è destinato ad acquisire una
silone, 8-200: dovevo fare gesti che non volevo, dire parole che non
gesti che non volevo, dire parole che non pensavo, firmare documenti che non capivo
parole che non pensavo, firmare documenti che non capivo, redatti da altri secondo
: l'aveva laureato don giuseppe petricola che soleva aggiungere al giudizio sintetico aella relazione
antico delle opere in volgari regionali (che in gran parte hanno avuto edizioni critiche
redatto da una gran dama di parigi che si nasconde sotto il bel nome di frivoline
dei deputati... decise all'unanimità che le pensioni accordate a 4 ex-convenzionali,
le petizioni. 2. che redige o rivede (mantenendo stabilmente questo
incarico) il materiale e gli articoli che compaiono su un giornale, su una rivista
« globo »... promettono che fra vent'anni tutti in francia saranno romantici
romantici. ghislanzoni, 4-9: scommetto che il più giovane, quel dagli occhiali
moretti, ii-923: lei capì almeno che si trattava d'un redattore letterario forse ben
« lacerba » avvertiamo ancora una volta che « lacerba » non ha né direttori né
redattori capi né segretari di redazione e che perciò tutto quanto dev'essere indirizzato impersonalmente
della sera ». 3. che, presso case editrici, cura e segue
neologismi. 4. per estens. che redige testi o inventa messaggi pubblicitari o
, ecc., dei militari oltre che quello che il cervello suggerisce bizzarramente per
ecc., dei militari oltre che quello che il cervello suggerisce bizzarramente per le sue
registrata, insieme ad altre con persone che ad agrigento avevano conosciuto pirandello, in
fr. rédacteur (nel 1762), che è nome d'agente del lat.
redàctus. redazionale, agg. che si riferisce o è proprio di una
. v bompiani, 1-195: vorremo che voi non vi limitaste a indicarci:
, voce mediocre, ecc., ma che, nei limiti del possibile, indicaste
critico. -pubblicità redazionale: quella che compare nella forma di una notizia o
gramsci, 6-127: occorre notare che la « tribuna » è enormemente meno
. pasolini, 17-414: non sapevo che esistesse un 'diario 'di alessandro
redazióne1, sf. stesura, che comprende talvolta sia la composizione sia la
di una dichiarazione e anche il testo che ne deriva; compilazione di un programma,
anno una compilazione degli atti e contratti che si rogavano nella città: e quelle
, per forma o per contenuto, che costituiscono l'opera stessa. r.
ciascuno si prende la parte di responsabilità che lo riguarda. landolfi, i-560: di
in fondo è un uscio a vetri che dà nella sala di redazione del giornale
quercia, bazzicate da uomini politici non meno che da letterati. = dal
un fascio di fili di vecchie corde che formano un lungo fiocco o nappa.
fregare i ponti della nave, dopo che si sono lavati coll'acqua. 'radazza
i cannoni per di fuori, dopo che hanno fatto più tiri e si sono
e provveduto in cima di uno stroppo che gli serve da manico. la radazza serve
acqua e l'umidità dei ponti, dopo che sono stati lavati, ed adoprasi a
storcono, sicché non serbano altra forma che quella delle libbre del canape: allora la
altresì di un asta di legno, che fa l'uffizio di manico, affinché l'
l'uffizio di manico, affinché l'uomo che l'adopera possa star ritto senza punto
sul viso rinceppato gli occhi dei foionchi che di continuo stra- locchiavano le bocche delle
per mezzo delle ra- dazze, dopo che furon lavate, loché si esegue strascinando
ratiònem, ma non si capiva su che, perché era impossibile intendere. =
. ant. restituire a qualcuno ciò che gli si è preso o si è ricevuto
.: i quali per ambasciadoripregaro il vincitore che li reddesse loro. nuovi testi fiorentini
balla ci dè dare libbre vi, che. lli prestammo in kalende novenbre tra
tra tre volte in sua mano: disse che. nne reddeia alltrui e per sue
t'è redduto, / fa'pensiero / che sia eggiero / o che ti sia
pensiero / che sia eggiero / o che ti sia caduto. bonavia, 210:
buoni e li rei secondo le opere che averanno operato in questa vita.
questa vita. 3. mantenere ciò che si è promesso o un impegno assunto
dispiace la disleale promessione: onde ciò che tu promettesti reddilo. 4.
, canz., 163: se quella che de amor prima te incese / a
forsi non rede / quella usata mercede / che al tuo disir già per bon tempo
francesco da barberino, iii-8: ecco speranza che tempera pena, / conforta e redde
lo decimo [vizio] dich'io / che redde forte deforme ciascuno.
voce imitative de le naturale e cose che mediante il vento o sia spirito, per
il vento o sia spirito, per che pneuma significa spirito, e reddeno mirabil effecto
gorgo, 1-65: può esser mai che quelle tante pagine / mandate a me
me da'miei congiunti ledere / possan quel che decrevi, et unquam redere / me
malpighi, 1-211: avviene di più, che il cuore, redden- dosi più acre
. re-e [a \ d (che indicano movimento inverso) e da dàre (
1-35: onore non è altro che reddimento di reverenzia in testimonianza di virtudi.
signori a cominciar di voler e fare che le loro reddite o entrade siano ricevute
. -econ. e statista: persona che percepisce una rendita annua da capitali,
: sotto questo nome comprendiamo tutti coloro che vivono sul reddito dei loro capitali.
capitalisti separare gli 'speculatori 'da coloro che godono di una rendita fissa; 1
di produrre un reddito. -anche: che ha possibilità economiche o un reddito tali
2. per estens. ant. che esprime gratitudine o riconoscenza per un beneficio
per rendere tributo a dio de'beni che ci ha donati. = deriv.
redditìzio (reditìzio), agg. che produce un reddito (un lavoro o
un introito (un'imposta); che comporta un compenso (una prestazione).
anzi più rigorosa... la necessità che di là dall'hobby (in genere
dall'hobby (in genere uno solo, che è un limite alienante a sua volta
un mestiere redditizio. 2. che è economicamente vantaggioso o conveniente; che
che è economicamente vantaggioso o conveniente; che è fonte di consistenti rendite o guadagni.
1- 178: c'eran flottiglie che trovavano più redditizio attaccare le navi reduci
redditizio attaccare le navi reduci dalla pesca che recarsi a pescare esse stesse. moravia
5-269: vuole anche darle un marito che abbia davanti a sé... una
carriera redditizia. -in partic.: che dà un rendimento molto elevato (un
molto elevato (un investimento); che ha conseguito un utile rilevante (un'
redditizia alla cassa di risparmio di reviso che ha avuto un saldo attivo pari al 47
. 3. per estens. che fornisce dati di notevole interesse. sinisgalli
. sinisgalli, 6-246: si dice che per una critica al linguaggio sono queste
reditizi al feudo, con i pesi che porta seco la qualità feudale di devoluzione e
sm. provento, guadagno, utile che si ricava da un capitale o dall'esercizio
, redditi individuali, costituiti dai compensi che i singoli percepiscono sotto forma di salari,
rappresentato dal flusso di utilità e soddisfazioni che può apportare al soggetto. -reddito reale
d. vasco, 113: quegli che, mediante un capitale ceduto, s'assicura
tassare per cinque mila chi non ne ha che due mila di reddito annuo. mazzini
croce, iv-12-28: ricordandomi del primo danaro che io misi da parte e del pensiero
, gli domandai, solo per vedere che cosa mi risponderebbe: -perché voi
-perché voi non lo investite in maniera che vi dia un buon reddito? einaudi
misti 'e risparmio societario, che includono le entrate da lavoro artigiano,
, 7-1 io: un economista lamenta che, in questa fase decisiva dell'economia europea
, iii: abbino d'aver cura che l'entrate di montisti si riscuotino dalli
. -imposta complementare sul reddito: quella che, prima della riforma del 1973,
il reddito complessivo delle persone fisiche che superava un certo importo. -imposta sui
criteri di proporzionalità e di progressività, che colpisce il reddito complessivo delle persone fisiche
. -imposta locale sui redditi: quella che, affiancando le imposte sui redditi delle persone
del reddito, oppure a modificarla dopo che essa sia stata determinata da altri fattori,
politica economica secondo il quale è opportuno che lo stato ridistribuisca la ricchezza fornendo ai
parla invece di reddito misto per titoli che, oltre a tale provento fisso, ne
tenore di vita di un contribuente, che vengono presi in considerazione per accertare il
ecc. reddituale, agg. che grava sul reddito o che gli è
, agg. che grava sul reddito o che gli è commisurato (un tributo)
un'imposta reddituale. 2. che riguarda i redditi (specie quelli di un'
valore andrebbe stabilito con adeguate perizie esterne che tengano conto delle reali carattenstiche patrimoniali e
. beccarla, i-413: è necessario che il piccolo reddituàrio non sia abbastanza filosofo
facchini] fan pensare piuttosto a reddituali che si dedichino a quel diporto per motivi d'
i-457: niuno officiale e maggiormente auelli che maneggiano cosa di nostra entrata...
.: come aggettivo, lo stesso che 'reddituale '. = voce dotta
perché... quel 'voi che ascoltate 'non ha reddizione e rimane
sia il 'ritorno 'è una proposizione che si assume di nuovo in virtù della
della prima proposizione e della prima ragione che fu gittata per fondamento di tutto il
. hae sì reddo lo collo, che non lo può vogliere se non collo
gigli, 4-37: così diciamo a siena che una donna è redda quando non rende
, lomb. alpino reind), che continua il lat. rigidus (v.
cristoforo armeno, 1-315: quelle grazie redutegli che al gran beneficio da lui ricevuto s'
ricevuto s'aconvenivano, caramente lo pregò che, avendo egli feristeno dalla morte liberato,
persone, pregando e facendo pregare iddio che desse loro alcuno rede. petrarca, iv-1-118
suo padre, e suo'rede, / che già di macedonia e de'numidi /
bibbia volgar., x-29: se quelli che sono della legge sono redi, dunque
usanza / chi rede non engenerava / che de tempio se cacciava. salvini, v-4-5-1
salvini, 13-160: carni / di vacca che pe'boschi si pasturi / e che
che pe'boschi si pasturi / e che non abbia avuto ancora rede. lastri,
cadera del re e li negri volevano che detto padre sacerdote uscisse dalla rede per
o giusto rettor del cielo ettemo, / che per noi redemir morir volesti, /
mister sacro, santo e reverendo / che fu principio al nostro redimire, / regina
machiavelli, 1-i-104: quelli eccellenti uomini che redi- mimo le province loro.
grande ora, la più grande da che abbiamo passato il confine e piantato la
gambmi, 6-71: -be', adesso che l'austria è finita, me lo
, me lo sai dire il gusto che ci provate? - lo aveva affrontato lupo
alla rettitudine. -in partic.: che ha abbandonato la prostituzione (una donna
quell'inspirazione di giustizia e di verità che volle ogni uomo redento di mente e di
: io non dimenticherò mai le lotte che la mia ragione, e l'istinto indomabile
... contro quel misticismo fatale che aveva attinto dalla mia educazione religiosa. non
educazione religiosa. non ne uscii redento che a sedici anni. 5. che
che a sedici anni. 5. che ha espiato un delitto con lo scontarne la
è de ritornare alcuna volta / al redemptor che tutti ci ha plasmati, / e
/ e chieder remission de quei peccati / che vaneggiando fé la mente stolta. ariosto
di gire a li stellanti chiostri, / che col sangue riaperse il redentore. muscettola
martini, 2-1-351: ogni ragion vuole che le cantilene de'salmi, le quali computavansi
dupplice ordine dei martiri e delle vergini che procedenti dalle due mistiche città fra gli alberi
una nube ovale. -di redentore: che assomiglia all'immagine tradizionale di gesù (
2. con uso aggett.: che salva l'umanità, redimendola dal peccato
l'umanità, redimendola dal peccato; che opera la redenzione cristiana o ne è
degli sbanditi. boiardo, 3-9-26: mentre che io canto, o iddio redentore,
a foco / per questi galli, che con gran valore / vengon per disertar
valore / vengon per disertar non so che loco. fiamma, 310: nelle poche
i musulmani] siffatta opinione, cioè che egli sia nunzio di dio, ma
adunque lasciare passare questa occasione, acciò che l'italia dopo tanto tempo vegga un suo
suo redentore. boterò, 8-6: che allegrezza sarà la vostra, che consolazione,
8-6: che allegrezza sarà la vostra, che consolazione, quando voi sarete da quei
mazzini, 66-231: il partito, che ci accusa di sleali e non devoti a
nelle vostre colonne, è il partito che, guasto fin nell'osso di materialismo
. ariosto, 4-42: or che quivi la vede, e sa ben ch'
tanto gaudio ha pieno il cor che appella / sé fortunato et unico felice.
va lodando più d'altr'uom che sia; / si domanda felice di po
-salvatore. foscolo, vi-210: che s'io ti appello ricuperator di tolone,
ci minacci, ubbidendo al destino che la comanda, il pansla
cadenti e afflitti. 6. che rigenera o eleva moralmente. ojetti,
libera traversata della vita come scrittore, e che quella fatica redentrice di adamo ferroviere mi
di coatto silenzio. 7. che mette a frutto il tempo mondano con
a qualche novella prerogativa. 8. che libera, che emancipa; che rinnova.
prerogativa. 8. che libera, che emancipa; che rinnova. cattaneo,
8. che libera, che emancipa; che rinnova. cattaneo, iii-3-129: non
e libertà. oriani, x-13-388: coloro che mi seguirono stancamente sin qui nell'aspettazione
popolo mediante missioni, predi che ed esercizi spirituali, e in seguito diffusasi
b. croce, iii-26-m: che iddio illumini i liguoristi o redentoristi e
, politica, o su un personaggio che ne è portavoce. bacchelli,
contenti seremmo al trapassare, / ansi che dimorare 7 in està vita sì crudele e
crudele e na, / non fusse che. ttal via / savén, nostr'alme
templi il magno stuolo / che ti vien drieto per trovar re
riscatto dell'umanità dal peccato, che, secondo la fede e la dottrina cristiana
, con riferimento alle diverse concezioni che, nella maggior parte delle religioni
fra giordano, 1-137: vedete bene qui che la redenzione tua fu così fatta che
che la redenzione tua fu così fatta che la pena inestimabile e sanza fine, la
[anima, di jrifeoj, per grazia che da sì profonda / fontana stilla,
da sì profonda / fontana stilla, che mai creatura / non pinse l'occhio infino
pose a drittura; / per che, di grazia in grazia, dio li
, ii-63: dio è l'istessa verità che sempre ha mantenute le suo promesse,
ha mantenute le suo promesse, quelle che aveva fatte a'padri antichi de patriarci
l'universo in una sì sterminata vastità che la redenzione di cristo vi rimane perduta
prigioni sieno in picciol numero di modo che il redimerli non sia difficile, è tenuto
conventi e monasteri e altre case pie, che in piccola parte attendevano all'istruzione ed
si contentarono di riscuotere da'vascelli che incontravano certa somma di denaro per propria re
.. troverà più di quello che importi la spesa del riscatto o compera fattane
queste redenzioni e giunsero a tanto che alle lor sole chiese e monisteri si applicò
lei [l'italia] possapiù sperare che nella illustre casa vostra, quale con
e la mia povera amica soltanto sanno che la pietà e l'amore di lei sola
redenzione dei popoli, non è dubbio che la terra diverrà un nuovo eden pei
d'italia, echi di canzoni infiammate che avean sollevato le folle in delirio.
, 1-ii-6: le città regie sono quelle che hanno pagata la redenzione della servitù feudale
-ma il 'bel lavoro 'quale credi che fosse, tu? -o bella!
guasto, essa non potrà venir ancora che fra i campagnuoli e in grembo alposcurità,
faceva, la vista d'uomini e cose che l'avevano sì lungamente accorata. jahier
? emanuelli, 1-137: mi dissi che era soltanto lo sfogo di una donna che
che era soltanto lo sfogo di una donna che si compiaceva della colpa ostentando il desiderio
desiderio della redenzione; vi trovai un che di subdolo, di falso. g.
esterna e distruzioni materiali e morali siffatte che ogni speranza di redenzione pareva ad un
questo senso implicito della vastità del mondo, che ci riduce all'impotenza e ci costringe
: non altro mi venne fatto d'estorcergli che il permesso di vendere alcune pezze staccate
redenzione dei malanni politici e di ogni sorta che il volgo sempre aspetta. 8
sì grande fortuna avvenne... che sanza nulla redenzione la maggior parte perirono
boccaccio, i-399: s'egli avvenisse che la fortuna, nemica de'nostri avvisi,
strana dell'odore di queste terre, che si caccia sotto senza redenzione tutti quanti
minacciava una di quelle sue giustizie, che sono delle peggio che si facciano in
sue giustizie, che sono delle peggio che si facciano in questo mondo; non c'
[dante], i-93-12: ché que'che dice cosa che mi spiaccia / o
, i-93-12: ché que'che dice cosa che mi spiaccia / o vero a que'
mi spiaccia / o vero a que'che seguor mi'penone, / e'convien
cantini, 1-30-309: ha ordinato che alle contribuzioni, le quali fino ad
spagna in altrettanti biglietti di credito e che la fede delle colonie unite dovesse stare
e tutte quelle tasse e responsioni, che diverse di nome e di misura..
carli, 2-xiv-221: trattenersi sopra il censo che pagavano a'creditori annualmente soldi 1 per
redeùnte, agg. letter. che ritorna. boine, cxxi-iii-605:
. boine, cxxi-iii-605: sai che ho perduto certo un buon numero di
1626-1698). rediano, agg. che è proprio, che si riferisce al
rediano, agg. che è proprio, che si riferisce al naturalista e letterato aretino
redibitòrio, agg. dir. civ. che abilita all'esercizio dell'azione di risoluzione
sf.): una delle due azioni che si possono esercitare per far valere la
possono esercitare per far valere la garanzia che il venditore deve prestare circa l'assenza
assenza di vizi nella cosa venduta e che comporta la risoluzione del contratto di compravendita
usa il termine della redibitoria, cioè che, ritrovandosi la cosa difettosa e d'inferior
venditore a prenderla di nuovo indietro a cagione che il compratore la trova danneggiata o che
che il compratore la trova danneggiata o che v'era qualche inganno personale, ecc
civile. se si vendesse un cavallo che patisce gli stranguglioni, ch'è bolso
,... fatevi spiegare vizi redibitori che sieno. 2. figur.
, comp. dal pref. re- (che indica movimento inverso) e habére (
civile. se si vendesse un cavallo che patice gli stranguglioni, ch'è bolso o
ventura rosetti, i-192: dapoi fate che abbiate grasso di redicello di capretto tepido
e deriv. redigèndo, agg. che deve o sta per essere scritto,
pres. di redìgere1), agg. che riguarda la redazione di un testo legislativo
affidata in sede redigente, il testo che approverà sarà votato dall'aula di montecitorio
, si potrà redigere uno statuto speciale che darà al cosidetto f corpus separatum '
gaada, 6-123: si sarebbe creduto che nell'atto del redigere l'olografo la povera
. mazzini, 24-218: chi è che redige in genova un almanacco sotto il
molosa pyramide. e questo solertemente arbitrava che d'altronde non fusse quivi conducto, ma
in su questo poggetto, e qui voglio che rimanghino le mie bandiere con centomila per
pres. di redìmere), agg. che riscatta dalla prigionia una persona; che
che riscatta dalla prigionia una persona; che libera dal sequestro (o dallo stato
la fede e la dottrina cristiana è ciò che fece gesù cristo, incarnandosi e offrendosi
? cicerchia, xliii-305: o signor, che per morte redemisti / natura umana de'
grevi danna, / benedetto sie tu che qui venisti. frezzi, iv-17-150: per
limbo; e con martirio amaro / fé che dal suo figliol fusson redenti. s
, vero figliuolo del dio vivo, / che sei venuto a redimere el mondo /
iesù cristo..., tu che... per la amarissima passione ne
, xiii-291: per i servi tuoi, che fur redenti / col tuo sacro divin
le memorie dei lunghi dolori / con che cristo redense la terra. papini, 27-115
cattolici a rigore di logica sarebbero quelli che facessero rubare i bambini ebrei per battezzarli
bocca di un fanciullo indemoniato, disse che per redimere l'anima sua bisognava celebrare
.. moisè fa pecunia di quelli che furono più e quelli che furono
pecunia di quelli che furono più e quelli che furono redenti dai leviti.
, per redimere omini 24 de loro che sono pregioni. giraldi cinzio, 1-101:
degl'italiani flaminio redimendone un grandissimo numero che annibaie avea venduti a'greci dopo la
giovanni] sofferire lunga prigionia in inghilterra che redimersi con una minima smembra- zione della
3-705: dèe... notarsi che, come a prezzo redimevasi il servo dalla
, cxxv-188]: né mi lamento che si voglia riunir le dette vicontee alla corona
le dette vicontee alla corona, per che so che... mi furon consignate
vicontee alla corona, per che so che... mi furon consignate con patto
diligenza dalli cristiani e maomettani li animali che sono condotti al macello. -esentare
in sgomento le famiglie, e tanto più che il governo ricusa i cambi e ogni
. muratori, 7-i-225: si sa che molti di costoro [servi], anche
, cotanto s'industriavano col proprio peculio che divenivano facoltosi, in maniera da potere
advertite, agli vostri giudici e rettori che i delitti gravi, sanguinolenti, atroci e
. muratori, 7-iv-64: vero è che tal pena si poteva redìmere con danaro
illustre casa vostra seguitare quelli eccellenti uomini che redimimo le provin cie loro
luminosa sicilia deve restituire allttalia i mille che l'hanno aiutata a redimersi.
mia presenza e colle mie parole, che nulla valeva a rendermi un poco di
, i-28: aspetto i primi di dicembre che mi redimano da questo dormentorio.
. gozzi, i-16-109: un onesto uomo che vive alla vecchia diviene necessario per redimere
redimerlo aiutandolo presso il marchese ala ponzoni che deve nominare al posto di canonico primicerio
vuole il popolo, ma e necessario che questo popolo sia redento aalla miseria.
bisognerebbe farvela riconoscere per quell'abito soprannaturale che noi la crediamo e che ella è
quell'abito soprannaturale che noi la crediamo e che ella è veramente. martello, 6-1-668
argumento, proccurando di sbarazzarlo dalla confusione che s'incontra nella sua tessitura e di redimerlo
sua tessitura e di redimerlo dall'offese che ha patito la verità. 7.
'in ben altro e più potente modo che ne'libri della scuola manzoniana, dov'
della scuola manzoniana, dov'essi non vedono che 1 * 'individuo 'e non
1 * 'individuo 'e non tendono che a redimere 1'* uomo 'del
cavea data la mia stima come tavola che ti dovesse salvare, e tu m'hai
avesse... fatta risposta alla lettera che già sei mesi gli scrissi, sarebbe
si può riferire anche ad altri diritti che fossero stati ceduti o sottoposti a vincolo
vano pur redimento con li aiuti e donativi che a questo fine cavano dal paese.
, io: censo irredimibile è quello che non si può redimere con restituire il
detti luoghi,... etiam che si volesse estinguere tutto detto monte. montanari
o con l'incameramento o con i livelli che possono redimersi. -assol.
devastare i seminati con tal rovina del paese che, per redimersene in parte, avea
di spagna] si redima ciascuno dagli errori che si commettono tutto il giorno con il
1-1-80: per averne uomini e armi con che redimersi da'saracini.
da'saracini. brusoni, 99: veduto che non gli restasse altro mezo di redimersi
in un punto sul tavoliere della fortuna che di acconsentire a richieste che stimava oltremodo
della fortuna che di acconsentire a richieste che stimava oltremodo pregiudiciali a se stesso e alla
anno, ed io spero... che mi redimerò da questa prigionia di milano
redimersi mai dal disonore ingiusto e crudele che gli sarebbe provenuto dalla mia colpa.
indeuropea. redimìbile, agg. che può essere riscattato dal proprietario del fondo
], io: censo redimibile è quello che si può redimere ogni volta che il
quello che si può redimere ogni volta che il venditore del censo restituisce il prezzo
, ii-405: mancava solo la legge che rendesse redimibili i livelli. 2.
soltanto redimibile, sm.): che, secondo la legge che lo regola
.): che, secondo la legge che lo regola, è destinato a essere
successivi rimborsi. ed è il modo con che si viene estinguendo quella parte del debito
non caduco alloro alme guerriere, / che in seguir le cattoliche bandiere / contro
fuochi ch'egli hanno nel petto e che soffiano per la bocca e per le
bocca e per le nari. poi che gli acerbi animi sono riscaldati, appena sof-
palazzo, comandò il cavalier al conte che montasse in su uno cavallo che vi
conte che montasse in su uno cavallo che vi era apparecchiato: e prendendolo per le
ma quel chi sustene la retena, quel che tene li mei freni e preme le
». boiardo, 2-2-60: lui, che a le spalle sente la regina,
man le redine si serra, / che non vuol che 'l destrier più vada in
redine si serra, / che non vuol che 'l destrier più vada in alto.
, 191: era tanta la fretta con che si ritirava il viceré che menava seco
fretta con che si ritirava il viceré che menava seco otto o diece cavalli de'migliori
che nel paese aveva potuto trovare, i quali
, malgrado gli sforzi dell'aurora, che, ritta sul carro e pendente verso i
cocchiere vi nascondeva qualche rimasuglio di biada che non voleva far vedere o vi attaccava
. -per estens. organo meccanico che serve a trattenere il movimento di un
per la sciocchezza o malvagità di coloro che l'hanno avuto a fare, le redini
poter di quello s'era lasciata trascorrere che, quasi in disperazione caduta,.
caduta,... altro non facesse che piangere e sospirare. catzelu [guevara
si serrano le porte, averemo di che poter contar di dì e di che pianger
di che poter contar di dì e di che pianger di notte. brignole sale,
le redini, lasciò [rosimonda] che ad inviperirle le chiome... et
abbandonò più tosto le redini al senso che prese quelle del dominio. f. f
guido delle colonne, 77: amor che lungiamente m'ài menato / a freno
le redini tentava, altro non gridava che giovanni, col quale alte volte,
l'uom scelerato e senza fede / che de l'inperatrice era germano, / vista
io te redini prenda del governo, / che i rei punisca. cuoco,
, vi-94: forse consulteremo insieme amendola che essendo direttore può benissimo importi la sua
bacchetti, 2-88: era il marito che te [alla madre] occorreva per darle
tal vasello uscia l'antico / guerrier, che a sciolte redini, feroce, /
può in gravissima noia tornar di colui che l'usa e molte volte d'altrui.
d'altrui. e tra gli altri che con più abandonate redine ne'nostri pe
ricoli ne trasporta, mi pare che l'ira sia quello. -avere
comando. aretino, 22-263: tu che predomini sì gran parte de l'universo
sì gran parte de l'universo e che hai in mano te redini de la ragione
è così poco prattico nella storia romana che non sappia che li patricì e li popolari
prattico nella storia romana che non sappia che li patricì e li popolari aveano egualmente
12-49: giovanni ha la sensazione netta che tei tenga in mano te redini.
volersi egli il primo sottoporre alla riformazione che si facesse nel smodo; con tal
te scapestrataggini, domani sarà dio sa che cosa! e tutto per avergli detto
voi fiorentini pigliate te redine a coloro che ai governi delle vostre terre mandate.
lungo corso di questo ragionamento, credo che, monsignore, possiamo senza fallo conchiudere
, monsignore, possiamo senza fallo conchiudere che... l'ultimo fin d'a-
desiderato altro non è... che tranquillamente godere delle donne amate.
: non pretendere tu, o valentuomo, che ogni tua voglia sia regola alla volontà
retroformazione del class. retinacùlum 'ciò che serve a trattenere, tegame '.
giornale dei sarti »... soggiunge che si vedono anche molte redingote 'bleu
a sgrondo sulle scarpe troppo lustrate e che son tutto il loro cielo. soldati
fr. redingote (nel 1725), che è adattamento del- l'ingl. riding-coat
pò chevelle pagare, / mitrigli lo flagello che lo voi degradare; / puoi 'l
degradare; / puoi 'l mandi al camorlengo che se dega accordare, / e tanto
accordare, / e tanto porrà dare, che 'l lassarai redire. monte, 1-7-15
casa, e trovò il compagno suo che avea guadagnato. dante, inf, 10-82
, / conforti la memoria mia, che giace / ancor del colpo che 'nvidia le
mia, che giace / ancor del colpo che 'nvidia le diede. bel gherardino,
ch'ai paterno ostello, / più tosto che tu poi, vogli redire; /
tu poi, vogli redire; / che poco saggio si può dir colui / che
che poco saggio si può dir colui / che perde il suo per acquistar l'altrui
esposta e volontaria preda, / fin che l'idolo mio, che in terra adoro
, / fin che l'idolo mio, che in terra adoro, / liberamente al
me tutti dolenti al fine / a rapportar che l'amoroso fasto / un oscuro sepolcro
afflitto. alfieri, xv-n: so che da troia vincitor superbo / riede carco di
lunge il solitario canto / dell'artigian, che riede a tarda notte, 7 dopo
palladio volgar., 12-13: prima che eschino, poppino gli agnelli, e
trattato de'falconi, 19: da che [lo sparviero] sarà bene usato alla
e redairà bene, abbie una gazza prima che tu gli mostri alcuno altro uccello e
deh, ferma il piede! / che tesser senza te troppo mi nuoce. -
e qui non riede / l'augel che sverna a'liti de l'aurora.
2-ii-91: l'aguila bella nera pellegrina / che gì da me pasciuta e non tornò
lo meo disire -conforta mia spera, / che 'ntra lo cor mi pinge /
ntra lo cor mi pinge / la gioì che del martire / al meo reddire -la
. francesco] cristo e li altri che 'l seguirò, / e per trovare a
erba. boccaccio, 1-ii-63: pandar, che da criseida dipartito / s'era contento
de'ghiacci, affogare in tale modo che molti pochi ne campare. -essere
andarono oltremonti in francia a guadagnare, che prima non erano mai usati, onde
., 17-63: procacciami di salir pria che s'abbui, / ché poi non
riedono / né truovo erbe o fioretti che mi gioveno, / ma solo pruni
, / ma solo pruni e stecchi che 'l cor ledono. molza, 1-188:
molza, 1-188: il giorno riede che, lasciando sparte / a terra le tue
pindemonte, ii-19: candido nume, che rosato ha il piede, /..
se slogna / e fugge tempo sì che mai non riede. boccaccio, 21-16-43:
ornai amando, / maladicendo il tempo che reddire / non puote indietro, nel qual
par., 33-60: qual è colui che sognando vede, / che dopo 'l
è colui che sognando vede, / che dopo 'l sogno la passione impressa / rimane
volte al cor mi rede / la vista che mia vita fé dolente / e il
vita fé dolente / e il riso che m'impresse nella mente / l'aspettato
sì riede a la mente, / che gli occhi il vidder già quasi men vero
per sogno questo sol mi riede, / che uella prima volta, e ben fu
volta, e ben fu sola, / che in lor serena gloria le vidi,
, i-8-172: sai, mio cornante, che nel cor mi riede / lo smarrito
aere si raccoglie / quell'umido vapor che in acqua riede, / tosto che sale
vapor che in acqua riede, / tosto che sale dove 'l freddo il coglie.
. i. frugoni, i-9-195: far che l'util fatica in pregio rieda /
util fatica in pregio rieda / e che ne'tetti tuoi virtù soggiorni,!.
corvi preda, / non avem da temer che la mortale / crudeltà nostra in noi
, sì come piace / a la virtù che in modo tal l'aggira. g
volgar., 2-19: il campo, che dagli antichi savi si chiama novale,
, secondo ragione, / a quel che tom rinunzia poi redire. 7
: ella [emilia] si stava quasi che stordita, / né giva avanti né
, 4-47: la bella donna, che sì in alto vede / e con tanto
suo ruggiero, / resta attonita in modo che non nede / per lungo spazio al
parlar diffidi, ma per la mente che non può redire / sovra sé tanto.
, comp. dal pref. re- (che indica movimento inverso) e ire (
ralegrare / e mille anni mi pare / che fu la dipartita, / e parmi
: / altra speranza non avraggio mai / che solamente de la mia redita / a
la mia redita / a voi, che siete del mio cor lomera. storia
. storia troiana, xliii-394: perciò che elli [i greci] non vogliono
reddita; / lo sol vi mosterrà, che surge ornai, / prendere il monte
si disfeciono tutte le fortezze e ciò che aveano gli ubaldini nell'alpe che fusse
ciò che aveano gli ubaldini nell'alpe che fusse loro abitazione... per torre
98: perché 'redita ', che è nell'ultimo esempio di dante come
latina, non paia dura, sappiasi pur che latina in verità è ella, ma
un grido / leva la nostra stirpe / che vyinvoca, celesti, alla reddita.
la luna non fia due volte ascosa / che tu vedrai sopra il lido apparire /
. giamboni, 8-ii-209: io dico che '1 miglior frutto che in nobiltà di
8-ii-209: io dico che '1 miglior frutto che in nobiltà di antecessori sia sì è
nobiltà di antecessori sia sì è quello che tullio disse: le grandissime reditadi,
tullio disse: le grandissime reditadi, che 'figliuoli hanno de'loro padri.
credetti ai toi mutti, / parme che questa sia l'arra de trarrne a ciel
il figliuolo suo, dicendo: forse che avranno reverenzia al fitliuolo mio. allora
nelle reditadi de'loro padri niuna cosa che si potesse torre in dote, se non
queste iscritture si truovano più in lui che ne'suoi passati perché acquistare per
gran difficilità, a vendere tutto quello che li toccava della redità patema, si
patema, si sarebbero messi insieme tanti denari che bisserò stati bastevoli a pagare la taglia
bisserò stati bastevoli a pagare la taglia che gli imposero i vincitori. annotazioni sopra
, deliberoe in palermo più tosto celebralla che in altro luogo d'italia.
., 1-19: noi aremo la redità che dio ci ha promessa, se noi
abitare; / salire a deo, che è redetate, / che tua povertate
a deo, che è redetate, / che tua povertate pò satisfare.
., i-293: emilio pappo assai fece che, avendo ricevute quelle cose per nome
quelle cose per nome di reditàggio, pensò che non erano da alienare per cagione di
, lo qual non fu de'veri / che reditar dovesse il patrimonio. giov.
, 24-9: moglie hanno a torre certi che son poveri, / perché gli hanno
, / overamente i ricchi, poi che e'passano / e'quarant'anni,
altri liti: / quella è terra che voglion redetare. = var.
. reditàrio, agg. ant. che spetta per eredità. b
in genere deliberativo agli elettori delltmperio, che diano ltmperio a noi, per essere
et a noi reditaria. 2. che è prerogativa tradizionale. belli, 144
e que'redditi, / parve a'fiorentin che fosse il peggio, / perché gli
, agg. ant. e letter. che ritornerà o che sta per ritornare.
ant. e letter. che ritornerà o che sta per ritornare. boccaccio,
lì fermi il redituro / re lor, che al campo degli achei s'indrizza.
'l redituro nume. 2. che si ripresenterà, che si ripeterà in avvenire
2. che si ripresenterà, che si ripeterà in avvenire (un'età
. non vuoi chiamarla un verno adugiante che con ombra eterna ti farà sterilire secco
ricomparisca nella borgata!... che io rappresenti la parte del morto redivivo,
quel miracoloso ritorno della moglie rediviva, che tre anni addietro, nel recarsi a
. pavese, 2-41: si sarebbe detto che, morta lei, volesse prenderne il
il posto... io non sapevo che dirmi riconoscendo ora nei suoi gesti e
guardian, scioglie un captivo, / intanto che al di fuori il fier pirronte,
nervo a nervo annodano / i redivivi che le tombe scemano. pascoli, 911:
b. croce, lv-n-43: pretendere che l'italia conservi il presente re è come
conservi il presente re è come pretendere che un redivivo resti abbracciato con un cadavere.
unione con un nome proprio in espressioni che sottolineano la simiglianza o l'affinità con un
, iii-5-526: volevasi un vittorio alfieri, che andasse per gli italiani campi, moderno
ma la nostra morte non ha altro rimedio che la resurrezione. niuno adunque si meravigli
si dogliono i due discipoli, poi che, veduta la morte, materia (finfinito
ogni nostro gaudio. 2. che ritorna periodicamente, che si rinnova (
2. che ritorna periodicamente, che si rinnova (la luce del sole
si scorse, / da quella parte che del sol nascente / esposta giace al
osserva un poco quelle spalliere di agrumi che tappezzan le mura con inestinto innesto di
erba rediviva. onofri, 12-43: tempo che martella i ritmi / ìnsiti nell'inverno
forma di sai comparte loro, / senza che del primo essere li privi, /
un'opera in più volumi); che viene riproposto (un progetto).
del commercio 'dica da parte mia che alla fine di giugno o sul principio di
vivo, attuale (la speranza); che riprende vigore (un sentimento, un
f. frugoni, ii-327: ah che 'l temperante si può riverir come un ercole
'l temperante si può riverir come un ercole che colla fiaccola della ragione supplirne, nella
; ripristinato (un'istituzione); che ha ricevuto nuovo impulso (una religione
è il poeta di quella rediviva umanità italiana che il suo genio riscuoteva dall'inerzia e
milanese, i-25: abbiamo da napoli che la novena e la festa di s.
, profondo e bello. vorrei aggiungere che è anche giusto ma sarebbe un mancare
redizione. = fr. reddition, che è dal lat. redditio -ónis, nome
al limitare / di pietra il redo che, su le oblique zampe / lanose,
redo, ne fece un macello prima che le fiere, affamate, lo facessero di
19-622: il mi'omo m'ha detto che, se non gli faccio il redo
succedono... dal giuoco o contratto che volgarmente si chiama il redoglio o vero
tutto un prato e di molte redole che menavano là per questo piano alla rinfusa.
-e la strada più corta era una redola che passava dal camposanto. de roberto,
: certo la noce bronziti:! che nel cipressetto riluce / nrè cara, e
l'orma essiccate ila redola verde / che ieri fu molle di pioggia. linati
sparpagliandosi alla rinfusa lungo le redole, che menano all'uscio delle singole case.
dei fagiuoli bacati e del vin di spalla che aveva preso di spunto, gli tirava
, gli tirava certe lecche di rasoiate che aprivano una redola nella spinala delle guance.
deverb. da una forma redolare, che a sua volta è denom. iter,
. anche -e). letter. che olezza, che emana un profumo.
-e). letter. che olezza, che emana un profumo. giacomino
, de fora e dentro, / par che sia piena de cendamo e de mento
sono i fiori è con tanto odore che né li cani pono sequire né le corrente
, 1-148: e1 bianco giglio, che sovente invoco, / al cui odor me
veracemente parlare, al lami, per provare che il parlare etrusco ha l'origine del
nel giallo della rosa sempiterna, / che si digrada e dilata e redole / odor
e redole / odor di lode al sol che sempre verna. poerio, 3-321:
, comp. dal pref. re- (che indica movimento inverso) e olire (
i-vii-4: gli spagnuoli ne'tre secoli che precedettero il xvi conobbero in qualche modo i
deriv. rèduce, agg. che ritorna dopo un lungo periodo di assenza
sue mani, le sue mani / esperte che toccarono il lanoso / mento al pilota
è accolto trionfalmente, come un eroe che toma dal campo di battaglia.
monelli, 3-178: c'eran flottiglie che trovavano più redditizio attaccare le navi reduci
redditizio attaccare le navi reduci dalla pesca che recarsi a pescare esse stesse.
stesse. 2. letter. che ritorna periodicamente (la luce del sole
di silenzio e pace / regna l'aria che imbruna, ed è dolcezza / strana
borgese, 6-131: la reduce sera ripete che tutto ormai fu. = voce
sm. (plur. -t). che assume atteggiamenti di compiaciuto vagheggiamento di tempi
il compagno, il reducista, striscia che ha fatto la fortuna di staino,
'mezzi 'dell'espressione, che è poi un reduplicamento, perché i mezzi
lettere di cortigiane, 48: dispiacemi che dopo molte e molte noie che vyho
dispiacemi che dopo molte e molte noie che vyho date abbiate voluto ancor di nuovo
il romanzo dell'uomo-penna... che non sarà una banale reduplicazione dei materiali
fittizia diversa e autonoma da quella reale che l'ha ispirata. = nome d'
, prodotto di demolizione dei glicidi, che si può ottenere da sostanze pectiche o da
reduttóne, sm. chim. composto chimico che si può considerare la forma enolica dell'
qualche umor acre, sottil ed acuto che penetra la sostanza, benché dura, dell'
raro nelle abitazioni e nei magazzini, che allo stadio di neanide e di ninfa si
reegea de gli orni chi perseguan altru per che hi no san qu'i se faggan
ch'io sia pietoso, e desidero che altri non mi tenga troppo sfrenato in
chi speran in le nostre oratioyn, che lo nostro segnor messer iesù cresto no
, lino, canapa o altra fibra, che è usato per lo più per le
a petto a'suoi panni, se non che ciascuno o si faceva affibbiare o facealsi
: il compagno di frate rinaldo, che non un paternostro ma forse più di quatro
1-324: arianna... l'insegnò che menasse o vero portasse seco un gomitolo
e così andasse tenendo lo filo in fin che fosse al minotauro. sacchetti, v-165
. sacchetti, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino, quando si parte
104: ne le camicie voglio ancora che una gentildonna spenda assai, portando lenze
4-ii-291: nell'occhio, o ciò che sia, porrai un filo di reffo
refe violato per segnare le biancarie, che quanto più si lava tanto piu mantiene
su l'orlo di un lago / che al rosso tramonto riluce, / v'è
uomo col refe e con l'ago / che cuce / tra l'erica bassa.
questi tempi, ed e bello vedere che c'è ancora tela per ricami e
insetto vibrante d'oro d'indaco / che frullava legato alla refe. caproni, 5-148
della madonna, sono quei fili sottilissimi che i ragni tendono nell'aria.
.. l'industria di un censore che si affanni ad accomodare il testo di un
ve n'ha più d'otto, / che a reffe rotto / il piè puntellano
forze. caro, 15-3-39: quello che importa più, pare che si tenga
15-3-39: quello che importa più, pare che si tenga mal soddisfatto de'costumi e
si tenga mal soddisfatto de'costumi e che egli gli corrompa questo lor nipote,
detto più e più volte e so che voi gliene avete predicato di continovo. ora
suo refe si cuce; e voi vedrete che m. lorenzo se ne pentirà.
pentirà. -ci vuol altro che ago e refe: i rimedi comuni o
v.]: 'ci voi altro che ago e refe! ': a
. -sega a refendere: sega a nastro che
guidare e a trascinare i legni, che si applica a una sega a nastro ordinaria
una sega a nastro ordinaria in modo che svolga la funzione di una sega a refendere
. verri, 3-iii-225: gli ufficiali, che sino al presente hanno consumato la lor
piura [blasco nunez vela] disse che farebbe appiccare a quelli che supplicassero
] disse che farebbe appiccare a quelli che supplicassero delle sue provisioni, referendariate
di funzionari, esperti di diritto, che istruivano sotto il profilo tecnico e facevano
, e comandò a'referendari e cancellieri che da sua parte scrivessono in soria e al
della montagna e al gran cane, che mandassono in campo quegli ch'era di
, e di tal duol sì pregno / che di due fonte ho fatto un vivo
. misser zoane baranzon dottore modenese, che sta in ferrara, per refferendàrio della
barbaro, lii-2-236: ivi sono alcuni legisti che sempre stanno in sala, chiamati referendari
bologna antonio vinciguerra per loro referendario, che dimorasse in bologna sin tanto che le
, che dimorasse in bologna sin tanto che le cose d'italia fossero spedite. are
un referendario officio del quale si è che, sedendo insieme con li giudici,
riferire ad una delle parti tutto quel tanto che l'altra parte have in suo favore
esperienza se vi stanziano di questi referendari che colle loro serpentine fingile procurano l'ultimo eccidio
quanti canti facesse di quel poema, che era stato ideato da luigi giusto, oggi
tornato re ferdinando i dalla sicilia, comandò che tutti gli uditori facessero un esame,
fare ad aver fiducia in un governo che, trovandosi in dovere e in grado
e in grado di tutto sapere di ciò che succede in quelle nazioni dov'egli mantiene
giustizia e di grazia, per lo che s'intitolano referendari defi'una e del-
è spiare, verbo non meno infame che origliare, se bene si piglia alcuna volta
si piglia sempre in cattiva, il che si dice volgarmente essere referendario. g.
questo capo io comprendo i rapportatori, che fanno volontieri la spia, e 'l
o seminatori di discordie e tutti quelli che rivelano i secreti altrui, 1 quali
, propr. 'addetto alle cose che devono essere riferite ', denv. da
. referendàrio2, agg. che si riferisce o è proprio del referendum
riferisce o è proprio del referendum; che si attua mediante un referendum; che
che si attua mediante un referendum; che è favorevole all'uso del referendum.
anche una « domenica letteraria », che si stampava a milano e di cui i
, adattamento del lat. referendum 'che deve essere riferito a '. referèndum
. referèndum, sm. istituto giuridico che è proprio delle forme più mature dello
della struttura fondamentale dello stato moderno che è di democrazia rappresentativa; in quanto
in quanto poi esso riguarda problemi specifici che presentano l'effettiva possibilità di soluzioni opposte
l'effettiva possibilità di soluzioni opposte e che vengono per lo più sottoposti ai cittadini
cercano così di prevalere sul potere politico che ha la maggioranza nelle assemblee rappresentative,
, a seconda della natura della questione che viene sottoposta agli elettori (se una
obbligatorio e quello facoltativo, a seconda che il ricorso alla consultazione popolare sia legalmente
quello approvativo o propositivo, a seconda che, in caso di esito positivo l'
e in referendum consultivo, a seconda che l'esito positivo introduca immediatamente una nuova
ordinariamente competente a introdurla, o che invece non abbia valore vincolante ma serva
... un referendum popolare, che fin d'ora si prevede favorevolissimo.
b. croce, iv-12-240: quel che certamente sarebbe giovevole è che le discussioni
: quel che certamente sarebbe giovevole è che le discussioni o deliberazioni della costituente sulla
ma contro i tabù e i pregiudizi che si riformano anche nelle generazioni rivoluzionarie o
anche nelle generazioni rivoluzionarie o progressiste, che tipo di campagna o crociata si potrebbe
di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'
anton., il referendum): quello che venne tenuto in italia il 2 giugno
ideale l'autore rimane fedele, augurando che la repubblica istituita dal referendum vi si
parola anche il termine di referendum, che probabilmente qualcuno avrà trovato imprecisamente applicato alla
avrà trovato imprecisamente applicato alla consultazione popolare che u 2 giugno decise per la repubblica.
. thovez, 1-139: io temo che se i vostri esteti nazionalisti facessero un
spiriti come il mio ne troverebbero tanti che non oserebbero pubblicare 1 risultati della loro
i versi. quasi tutti hanno risposto che, in principio, esso suscitava la repulsione
domanda: quali sono i quaranta libri che preferireste dovendo ritirarvi a vita cenobitica?
referènte1, agg. dir. costit. che ha il compito di riferire, di
una commissione parlamentare in preparazione della decisione che prenderà poi l'assemblea della camera o
a in sede deliberante o legislativa, che designa l'attività svolta da una commissione
fusco, 62: rispetto agli espressionisti, che deformano in vista dell'accentuazione comunicativa di
politica e della pubblicistica, ceto sociale che si riconosce in un partito o in
a questo o a quel compagno esterno che aveva fatto qualche precoce esplorazione. baldini
angela trovava il modo di citare il notaio che si era occupato dell'eredità patema e
meritano altre sue scritture per le nferenze che hanno a prìncipi. b. croce
sottogruppi delle arti particolari, è naturale che questi aggruppamenti e i loro vocaboli offrano
t'amo sopra tutto per tutte le volte che non sei riuscito a nascondere l'impressione
riuscito a nascondere l'impressione di scontento che la riferenza, nella tua solitudine, ai
'. referenziale, agg. che rimanda direttamente a una realtà extralinguistica;
rimanda direttamente a una realtà extralinguistica; che dà al referente un'importanza primaria (
, bambinaia vicemadre veneta (quante venete che vogliono fare le bambinaie!),
s. v. hercole]: dopo che ercole superò le 12 fati- ghe,
mi disposi a scrivere un zibaldone, che lo chiamo 'le quattro giornate ',
quale ho relato la maggior parte delle cose che io riddi assai distinctamente.
con detti proveditori in quelle condenna- zioni che si faranno mediante le loro invenzioni e referti
meridionale nascono ragni di così sterminata grossezza che alcuni di essi, per referto del padre
!), lessi relenco degli oggetti che erano stati trovati addosso a un suicida.
e sì rifetti / cinque milia omin che non ri fu nullo / che ne
milia omin che non ri fu nullo / che ne volesse più. leonardo, 9-9
ghiamo n. 4 giovani, di quelli che imparano la cerusia. refettoriale,
stiracchiata collocazione delle figure. 2. che è caratteristico di un refettorio (un
, 4: il fratello laureato, che insegna forse nelle università dirette dall'isti-
... si dice... che, apparendogli il demonio in forma visibile
officine della casa, ed in tutto trovò che guadagnava: cioè nel refettorio disse che
che guadagnava: cioè nel refettorio disse che guadagnava per fare troppo o poco mangiare
i-8-53: l'altre [monache] che in refitorio quella aspectono, / veggendo che
che in refitorio quella aspectono, / veggendo che suor daria non veniva, / de
qualche caso subito suspettono / o cosa che al suo onor fusse nociva. ariosto,
. ariosto, i-rv-648: -meglio è che troviàn lor oggi una camera / in compagnia
vòlsiti / dir de le manco rie che si ritrovano. / in questo mezzo