b. croce, ii-4-176: il pericolo che porta seco [il linguaggio matematico]
linguaggio matematico] è nel lasciar credere che il concetto economico, il quale è
ora e sempre, energie in noi che possono trasformare qualitativamente i dati della natura
bacchelli, 2-xxiii-824: principiai col dirgli che... è umile e qualitativamente
qualitativo. qualitativo, agg. che riguarda la qualità di un'entità concreta
di un'entità concreta o astratta; che si riferisce al suo carattere proprio o
teorie, ragionamenti, spiegazioni, ecc. che prescindono da precisi dati sperimentali quantitativi
la cera] riceve. 2. che si riferisce al complesso dei caratteri di
relazione con un giudizio di valore; che riguarda il valore, il pregio,
, 1-37: affermare... che si vuole lavorare sulla quantità, che
che si vuole lavorare sulla quantità, che si vuole sviluppare l'aspetto 'corposo '
'corposo 'del reale non significa che si voglia trascurare la 'qualità ',
'qualità ', ma significa invece che si vuole porre il problema qualitativo nel modo
qualitativo da dare e non giova all'azione che come un impiegato d'ordine può giovare
stirpi e nazioni umane, son quelli che diedero altissimo pregio qualitativo alla vita.
i-iv-746): sì è grande l'amor che io porto alla vostra qualitativa mellonaggine da
alla fidanza la quale ho in voi, che io non posso negarvi cosa che voi
, che io non posso negarvi cosa che voi vogliate. grazzini, 3-2-53: per
: per mille buone e qualitative parti che in voi sono. alaleona, 21:
di qualitativa buassaggine. dice d'uno che si vestì delle belle armi intorno alla
delle belle armi intorno alla cute e che agamennone donò ad achille venti pignatte.
anno. 5. fonet. che si riferisce alla qualità di un suono
un suono. -apofonia qualitativa: quella che consiste nell'alternanza del colore vocalico.
castelvetro, 3-52: si dèe dire che per metonimia è stato posto il nome sostantivo
del proprio. 7. retor. che si riferisce a ciascuno dei caratteri tipici
ha da essere sparsa questa qualitativa parte che noi domandiam patimento, da che vien
parte che noi domandiam patimento, da che vien la favola a domandarsi e denominarsi
del poema, così ha alcune parti che di lei sono qualitative, le quali tre
quali tre sono: la peripezia, che mutazion di fortuna si può chiamare; l'
si può chiamare; l'agnizione, che riconoscimento si può dire; e la perturbazione
può dire; e la perturbazione, che può fra 'toscani ancora questo nome ritenere
ottimo, iii-81: s'elli intende che li atti umani che seguono le passioni
: s'elli intende che li atti umani che seguono le passioni sieno causati dal cielo
dè tenere il detto pezzo d'oro che hai in mano. e qualiva- mente
quantità d'acqua piu in un luogo che in un altro. = var.
.. potrà danneggiare più l'esercito vostro che qualunque altro terribile e potente avversario:
aggiugne grandissima, dalla quale sarà più afflitto che se per aspri monti e paludi profonde
3. cong. come, che (e introduce una prop. dichiarativa
nova da lubiana da petovia da cil che lo exercito turchesco teniva la volta di
penso vostra signoria sappia qualmente, mentre che io son stata vedova, non sono
, i-409: la sora carolina, che vendeva i giornali lì alla cantonata, venne
in galleria. -ecco qualmente: ecco che. catzelu [guevara], i-117
, signor zio, qualmente noi, che in corte abitamo, non conoscemo niun parente
354: buone genti, convien che voi sappiate / come qualmente in iselin
, 3-99: noi adesso leggiamo i giornali che la pensano bene e che dicono come
i giornali che la pensano bene e che dicono come qualmente i ricchi sono obbligati
e come qualmente e'non fosse un canonico che faceva all'amore (come scriveva quella
l'esercito mancasse di ufficiali, e che, in caso di guerra, si sarebbe
. gramsci, 6-262: dalle parole che si scambiano dovrebbe apparire come qualmente mirella
una fatale passione per il lontano eroe che muore al fronte per una salva di aggettivi
(24): io airei e dico che lei gli scrivesse una bella lettera,
cong. quando, allorché; appena che; ogni volta che, ogni qualvolta
allorché; appena che; ogni volta che, ogni qualvolta (con valore temporale
, / pensando nel bel viso più che umano / che pò da lunge gli occhi
nel bel viso più che umano / che pò da lunge gli occhi miei far
insieme era qualora egli volea, sol che un poco d'amore più all'una che
che un poco d'amore più all'una che all'altra mostrasse. poliziano, st
calda terra e questa arena, / che contezza d'altr'acqua mai non ebbe,
arene, /... par che sembri unità, quaior s'espone / al
, o tumide / labbra, ahi! che tutte scuotonsi / in me le viscere
seguito dal modo congiunti: nel caso che, nell'eventualità che; se, se
congiunti: nel caso che, nell'eventualità che; se, se eventualmente (ant
anche in relazione con la cong. che). testi veneziani, 11:
apologià volessi fame, / ma cose sono che non si ama udire. cassola,
. cassola, 5-8: quando govoni scrive che a venezia una buccia di arancio in
qualòtta, cong. ant. ogni volta che. niccolò del rosso, 1-187-7:
del rosso, 1-187-7: e1 sangue, che per le venne discorre, / la
: di maniera tale son disto / che d'alcun qual sia bene i'non ò
. francesco rbarberino, i-282: guarda che non toglia / de la tua guarda
: non si escluae... che talvolta il poeta si accinga alla sua opera
: accettare la realtà di quelle cose stesse che dobbiamo affrontare e condannare e abbattere.
della vita animale...: forza che comprende tutti i bisogni e tutte le
indica uno o alcuni degli elementi omogenei che formano l'insieme di persone, di
persone, di cose, di fatti che si intende designare, scelti indifferentemente e
: non apparisce la saliva nel tempo che fumano, se non nella misura come in
è riferito rispetto agli altri elementi omogenei che compongono l'insieme di persone, di
. martello, 1-64: vi ringrazio che abbiate mandate quelle quaisiensi notizie al signor
quaisiensi notizie al signor conte porcia, che anch'esso è prorrotto tragico. gentile
me stesso e averne coscienza, occorre che io mi percepisca nella mia differenza da
interverrò per aiutarvi, benché mi sembri che non vi sia altro da fare che
che non vi sia altro da fare che dichiararvi prosciolta da qualsiasi impegno abbiate assunto
insolito, uccello / o altro agente che sia, / devo andare a vedere.
brignetti, 3-138: questa [popolazione] che gloriava i cosmonauti, quest'altra i
cuore, a costui non è ragione che la violenza dell'amore tolga la perfezion
articolo di legge, nel quale era detto che ogni cittadino resosi, per qualsifósse ragione
io vedo il buon commendator pescara / che 'l suo sanseverino ama più forte / che
che 'l suo sanseverino ama più forte / che qualsisia gran cosa a lui più cara
.. compongono i miracoli non già secondo che conviene alla maestà, all'onnipotenza,
dio... e non già secondo che si richiede al merito ed alla prudenza
di un qualsissia santo, ma conforme che loro addita la lor riscaldata e puerile fantasia
la lor riscaldata e puerile fantasia, che li fa dire ed attribuire ai santi le
. d'annunzio, v-2-779: or ecco che, volendo fermare per me medesimo questa
di divinazione, io compongo una pagina che m'è estranea quasi quanto una qualsiasi
sottili e leggier materie elementari, parmi che spesse volte ne abbiamo ancora degli altri
, 9-1-86: ditemi individualmente le cose che non vi piacciono, o per soperchia
è riferito rispetto agli altri elementi omogenei che compongono l'insieme, di persone,
questo istante depongo quel tale qualsisia diritto che ha potuto darmi il possesso. c.
partecipate queste qua- lisisieno notizie dell'uomo che tanto preme al mio cuore. manzoni
buon conduttore delle due donne ha detto che il padre della signora era il primo in
questa qualsisia testimonianza con alcune altre indicazioni che l'anonimo lascia scappare sbadatamente qua e
qua e là, noi potremmo anche asserire che fosse il feudatario di quel paese.
del suo impegno nello sgravarsi dalle obbiezioni che da qualsisia le venissero fatte sopra la
sua dottrina. segneri, i-466: considera che, come operò con cristo, così
demonio a proporzione ancor opera con qualsisia che si sia fato di fresco al divin
. cattaneo, i-107: potrà alcuno persuadersi che sia carità, per liberar un colpevole
qualsisia male, potrà, dico, persuadersi che sia carità far a dio un giuramento
bibbia volgar., v-753: quello che ode confessione... deve intendere
. i potria a questa esser par, che l'amorosa / fata avea posta inanzi
produr calore, ma solamente di quelli che, nel fregarsi insieme, amenduni o almeno
qualsivoglia imitazione trapassa i amiti dello strumento che l'è destinato, tanto più esce
natura e proprietà. mazzini, 2-262: che il popolo alemanno instituisca corrispondenze particolari
s'aggiungono... i donativi che corrono come fiume ad empir la voragine
o sangiacco o qual officiale si voglia che, andando al suo carico o ritornando
quello, non baci la mano al gran-signore che resenti di molta importanza. lippomano,
giunto al termino di essa di maniera che non ve ne sia più, direte voi
non ve ne sia più, direte voi che egli sia giunto al fine di quella
1-183: fece un editto nel suo regno che tutti quelli che avevano beni della corona
un editto nel suo regno che tutti quelli che avevano beni della corona in francia,
borgese, 6-112: giunsi perfino a temere che l'esile vento, ravvigorendosi in qualche
... sentano anche più dolore che se quell'incendio, ravvigorito sempre più al
fedì tra costoro e rawiligli sì forte che non feciono resistenza. 2. denigrare
nostra specie. algarotti, i-ix-43: che virgilio... abbia taciuto servio tulio
catapecchie del ceruglio e da rawilite di prezzo che erano le portò al cielo.
ma ancora troppo adeguati al disegno, che si ordiva, da non dare sospetto del
algarotti, 6-91: la consueta immagine che il prisma disviluppa, dirò così,
mazza, iii-46: giorni infiniti, che cancella un l'altro, / secoli
cancella un l'altro, / secoli che l'un l'altro insegue e preme,
il diavolo] al parlatorio e domandollo di che tentava quivi i frati. allora quelli
: fu mandata la risposta a basilea, che ravilupò il cervello a quegli del concilio
le ravviluppò il cervello e l'anima che seco in casa la condusse. foscolo,
ella avea quegli occhi belli, / che ravviluppava ognuno; / ella avea più uncinelli
ognuno; / ella avea più uncinelli / che non è punte in un pruno.
, 276: penso... che... possa agevolmente riuscirmi il ravviluppare
in più riscontri di testimoni e servi che vedevano gli andamenti. m. adriani,
modo rawilupato lo stato di questa nostra patria che vi bisogna o tentare cose grandi o
procedere sì duro coll'elettore di brandeburg e che ravviluppava quella pacificazione, l'ambasciadore scianut
, v-39: in questo secolo xi che fu pieno di contese surse il diritto
maggior parte degli uomini filosofi, anzi che rischiararla, l'hanno ravviluppata. cesarotti,
col sacro testo del loro autore alla mano che andranno ravviluppando in un ginepraio di sofistiche
/ da una campanuzza la mattina, / che dura un'ora, e non basta
la cappa, ch'era sì fine che pareva di seta, di poi gli disse
questo panno sucinericcio? egli gli rispuose che gliel'a- veva donato il duca francesco
villani, 9-79: il perché ne seguì che, nel ravvilupparsi disordinatamente e poco chetamente
il giovane, i-550: ebbi veduto due che, ravviluppandosi insieme con istrumenti sì fatti
, ravviluppandosi insieme con istrumenti sì fatti che il buio della notte non mi lasciava
s'andavano successivamente scomponendo, nel modo che s'annoda e ravviluppa insieme una matassa
annoda e ravviluppa insieme una matassa di fila che con troppa fretta si vuol ingiomerar.
dove ricorreva di tanto in tanto l'idea che fosse meglio morire, anziché ripetersi identico
modo sono; e si vede sempre che in casi di tanta importanza, quando comin
ciano a svilupparsi, è difficile che si rindirizino. -affollarsi, accavallarsi
parole del mondo le cominciò a domandar che questo russe. f. fona,
baleni e gruppi, / e par che l'aria e 'l ciel si ravviluppi.
incredibile e di un tale impeto di carattere che non mi lasciava, se non a
caligine, per cui non si sgorgono che sepolture e cadaveri. botta, 5-270:
. boccaccio, iv-76: poi che il forte albero, rotto da'po
è quell'oculato e occulto appostatore, che, tutto ravviluppato in se stesso,.
deserto. -che presenta rocce e cime che si accavallano le une sulle altre.
ad ogni raviluppatissima questione sciogliere, non che alle sciolte giudicare, come questa di
quell'ammasso di esperimenti e di osservazioni che forse dar ci potrebbero in mano la chiave
primi periodi sono così ravviluppati e confusi che lo scrittore non sa egli stesso quel
lo scrittore non sa egli stesso quel che si dica. imbriani, 1-194: il
le grossolanità più o meno ravviluppate, che servono per l'ordi nario
6. arduo, difficile, insidioso; che non si può concludere o risolvere facilmente
or qui, signori, m'accorgo in che rav- vilupato labirinto volontariamente m'intrico,
è ravviluppato et 1 più intendenti conchiudono che il duca di parma sia ben per cedere
rimedio tu? 7. che si fonda sull'intreccio di una vicenda
intende per raviluppata quella [favola] che è composta di due diverse o più tosto
e di felicità; e simplice quella che è composta di una materia sola,
stigliani fa un presupposto falso, persuadendosi che la favola epica debbia essere necessariamente ravviluppata
gli si lascia correre addosso così impetuosamente che lui e il cavallo abbatte insieme ravviluppati
mondani, ed altro commercio non avevano che con gli angioli. g. gozzi,
riposato vivere, disse al re schiettamente che suddito fedele obbedirebbe al suo signore. mazzini
e gli assottigliati ne'libri e nelle dispute che non fanno i cittadini raviluppati nelle facende
commune. 10. ant. che è in non buone condizioni di salute.
trista, e massimo questa mattina, che sono un poco ravviluppata. rawincere (
capitò un forestiero a casa, che si portò sotto un lombo sodo, riquadrato
luto, nervoso, tanto zotico che fu un fastidio a rammorbi- darlo
es.: oggi pietro non ha terren che lo regga: ci dèe aver qualche
agg. (superi, ravvisabilissimo). che può essere ravvisato; visibile, percepibile
l. bellini, 5-2-164: che direste voi... se io ve
io ve le facessi diventare per più che ravvisabilissime anco ad ogni este- rior occhio
meravigliosi nodi degli strani avvenimenti, il che veramente pare che diletti il teatro moderno
strani avvenimenti, il che veramente pare che diletti il teatro moderno... questo
, occultamenti; individuare precisamente per quello che è o che rappresenta, per la
individuare precisamente per quello che è o che rappresenta, per la posizione che occupa
o che rappresenta, per la posizione che occupa (spesso in relazione col compì
la voce sua mi fu palese / ciò che l'aspetto in sé avea conquiso.
altra amica procacciata, / o ver che. ttu la guardi a procacciare, /
non tarda. marino, 1-14-69: mentre che per la selva erra e s'imbosca
per l'ombra fosca / vede persona che non ben ravisa. f. f.
mi s'oggettò un diavolo ciabattino, che, dal tener sempre il collo torto
lo ravviso. alfieri, 4-81: quelli che per curiosità o per amor di preda
principessa di lamballe, da quel collo che, monco, le fu porto a ravvisare
compagni! e te, sì, che abbandoni / su l'omero il pallor muto
borgese, 1-358: chi era? uno che aveva conosciuto? ma quando, ma
case, straae, piazze e giardini che dopo quindici anni di assenza io non ravvisava
i particolari, avere conferma del ricordo che se ne ha. -anche: ritrovare
xiii-410: nel somigliare cotanto è pratico / che le sue opere chi attento mira /
la confusione generale (risa di quelli che lo avevano ravvisato nella pala e domande
e domande e supposizioni disparate degli altri che non se n'erano accorti), non
romani potrassi anche noverare un professore tedesco che fra 'romani operò, dico di
dico di ignazio stem, italianamente stella, che si ravvisa di leggen in una santa
ravviso / la bruno-vestita, la santa / che piange con tutte le membra, /
piange con tutte le membra, / che parla soltanto con gli occhi! -percepire
in se stessi per vuotamente d'aria che, anzi che vederci più correre il
stessi per vuotamente d'aria che, anzi che vederci più correre il sangue, è
algarotti, i-vn-247: ne'pietroni di che sono composte queste due gran fabbriche
si veggono qua e là quegli intacchi che nello edificare davano presa alla forbice per
a'nostri. tanto nondimeno ne hanno che basta ravvisar la luce. varano,
il padre, il quale, allora / che di notte forzò la mia figliuola,
sì alte vie / fidano il piè che gli ravvisi appena. arici, i-352:
michiel, lxxx-4-218: ad un musico che finisce con il perdere della voce,
il corso intiero di sua vita, il che non si ravisa farsi con li soldati
e a ben ravvisare quel totale di esse che si chiama indole o genio della lingua
su quest'articolo, avrebbero facilmente ravvisato che roma non cadde oppressa
famiglie baronali d'italia ravvisa il villano che ha in uggia la memoria del suo
illusione gli faceva ravvisare rapporti tra cose che non ne avevano alcuno. luzi,
e ravviso esser la lena mia / che mi porta un piattel di mele cotte.
intanto / se sogno o vision sia ciò che miro. -congetturare, dedurre.
quanto ravviso dalla pelle e dagli scrittori che ne parlano, è una varietà di
parlano, è una varietà di martora che ha il pelo più folto.
un senso determinato; riconoscere per quello che è, nella natura più o meno
meno palese o recondita o in quella che si vuole o che si conviene che
recondita o in quella che si vuole o che si conviene che sia (per lo
che si vuole o che si conviene che sia (per lo più in relazione col
ravvisa per una sciocca soprasapienza quella di solone che negò a creso potersi chiamar felice alcun
felice alcun de'viventi per le ingiurie che loro sovrastanno della fortuna. segnen, iv-
deforme, basta quel poco di luce che può nsplendere sopra un putrido letamaio.
quando il calzolaio udì questo, ravvisò che con le dette forme il dovesse fare uccidere
guide dottrinali per raggiungere e dimostrare ciò che crede vero, ravvisa piu spiccio agguantarlo
-considerare una persona sotto un aspetto piuttosto che sotto un altro della sua personalità.
. lla donna punto s'avedesse / che quel dolente fosse ravisato / che troppo largamente
/ che quel dolente fosse ravisato / che troppo largamente l'à donato, /
po'ìdealette, n'è vero? e che r ben ravvisarle ci vuole acuta vista
iii-136: non trascorse un venti anni che la più parte si ravvisò. sbarbaro,
pascoli, 1-171: di'a giotto che il disegno del rospo non potrebbe esser più
15-85: lei... immagina che, per allettarmi ed indurmi a ravvi *
concezione artistica: ed è abbastanza straordinario che in questo nostro artista inquieto si ravvisassero
immagini. 12. locuz. senza che lo abbia ravvisato la serva: senza
lo abbia ravvisato la serva: senza che nessuno gli abbia rinfacciato il tradimento (
rinnegherà anco fuori del pretorio e senza che lo abbia ravvisato la serva.
scariotto ne seppe più, dormendo, che non fece ella vegghiando; e perciò,
le disse: « andiamo al podere che io ti lasciava morendo, perché te ne
fr. ant. revesquir), che è dal lat. revivére 'rivivere '
e rawistare una cucina e simili pateracchie che darebbono vista et allegrezza alla casa.
? - quel 'ovane tanto bello che voi vorrete che vi.. -che me
'ovane tanto bello che voi vorrete che vi.. -che me? -
. -che piacere t'ho io guasto, che ci sarebbono ravvistati i morti, a
pass, di ravvedere), agg. che si è ravveduto ed emendato di una
.. cade nell'ultima delle miserie che è la morte datagli da un fiero cignale
. vien poscia cangiato in fiore, che e una spezie di ravvivamento e d'immortale
una pagina bollente di santo sdegno che lamennais scriveva nel 1836 rampognando gli
scriveva nel 1836 rampognando gli uomini che, pur dicendosi cristiani e discepoli della
pres. di ravvivare), agg. che restituisce vitalità e vigore, vivificante.
. bruni, 585: né fia giamai che ravvivar si tenti / insensibil cadavere tra
ii- 459: cristo, da che s'inviò verso lazzaro, già sepolto da
, 16-2: angelica figura et amorosa / che lo mi'cor de morte revivasti.
non potere con veruno argomento de'molti che v'adoperarono ravvivarla. c. dati
sta la verginella vergognosa / e afflitta sì che par che allor si muora. i
vergognosa / e afflitta sì che par che allor si muora. i...
quel punto fatale orlando arriva, / che la languida giovane ravviva. targioni tozzetti,
vivanda, non ci pasceremo d'altro che d'oro potabile per ravvivare tuttavia gli
, 183: almo spirto divin, che gli elementi / tempri con la tua forza
l'urgenza de'casi credi siano i discorsi che possono più ravvivarti. -mantenere
, / come il cor mio, che la tua fiamma strugge, / l'umor
la tua fiamma strugge, / l'umor che dianzi da'begli occhi uscia. ciro
rimosse, a seconda d'arte, che fossero disposti in ordine e riparati.
porta, ravvivò la fiamma del focolare che elevossi in guizzi rossi e crepitanti.
opere dopo averle finite, in modo che la medesima le ravvivava e le difendeva
, i velamenti e quella patina tanto preziosa che lega insensibilmente le tinte, le rende
d'annunzio, iii-1-129: non so quel che vorrei darti per addolcire la tua stanchezza
vitale / sorgi più bello a noi che non cadesti: / e nell'onda natale
cuna ove la tomba avesti. / ciò che di luce privi / al tuo perire
... ha questa intensione, che..., in cambio di mortificar
, in cambio di mortificar quella parte che va abbruciando, la ravviverà e la
e la rinnoverà, sicché senta ciò che patisce, e lo senta sempre.
spira / zeffiro a ravvivar l'anno che langue. parini, mez. [1765
297: cade la feconda pioggia / che gli uomini e le fere e i fiori
iii-11: grande immagine è questa lucerna che alluma l'universo e ravviva.
al fuoco mortalmente vitale così contrarie tempre che in un medesimo tempo e nuoca e
varano, 1-127: allor fortuna, che per poco arride / agl'infelici,
zefiro occidental su tonde infide, / che risospinse la sbattuta nave / presso alle
pezzo, come al naso. credetti che un po'd'agro dell'istesso limone potesse
istesso limone potesse ravvivarla, e trovai che più tosto smorzava anche quell'odore che
che più tosto smorzava anche quell'odore che si sentiva con appressarsela al naso.
, purg., 33-129: vedi eunoe che là diriva: / menalo ad esso
: a pena egli fu gionto a parigi che non solo ravvivò l'affetto di quelli
non solo ravvivò l'affetto di quelli che già lo conoscevano, ma in un
non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così
occhio tra legale e sacerdotale, che non esclude un placido rammarico e una casta
: ci sono certe vivande usuali che si mangiano ogni dì, e perché
ne stanchi, furono ritrovate le salse, che pungono e ravvivano il palato acciocché
: mi sforzavo anche a quello che non avevo fatto mai, ravvivare la sua
mai, ravvivare la sua sensualità che si spegneva. -rendere più vivo
la buona sorte di posseder un figlio che ravviverà il mio nome, anzi lo renderà
: chi sarebbe stata così priva de sensi che, sentendo quanti diletti e quante gioie
innamorarsi per vivere in quei dolci affanni che voi mi dicevate che spesse volte sogliono uccidere
quei dolci affanni che voi mi dicevate che spesse volte sogliono uccidere e ravivare gli
gli amanti. agostini, 1-93: vorrei che '1 governatore dell'armi con gli caporioni
continuamente grato, in quella guisa appunto che soglion essere i vaghi e graziosi fanciulli
lo spirito santo è quel fuoco vivificante che l'anime ravviva e d'amor divino
quanto perché l'ho fitto qui nel capo che ho in te per corrispondente una fanciulla
alle dive mie piace quel canto / che d'egregia beltà l'alma e le
azeglio, 4-44: l'insolita allegrezza che l'aveva ravvivato pensando alla * prossima
da noi la salutevole parola aeiramore, che ravviva beneficando e col perdono ricrea.
le avea piaciuto in ragione della virtù che aveva di ravvivare, di rallegrare,
. manzini, 12-46: si sa bene che un complimento ha nove decimi d'esagerazione
f. frugoni, 1-484: un vescovo che si sveni, se non il petto
languenti il più delle volte e fanno che il frutto del benefizio raccolgasi e più
questo tanto più s'incaloriva, quanto che sapeva negoziarsi dagli olandesi strettamente con due
due diversi prencipi per ritrame aiuti, e che minacciavano di ricevere et assister il re
inghilterra, ravivando il di lui partito, che facilmente sarebbe risorto col fomento e concorso
santa paulina, ii-7: io ho detto che, sempre che s'ha da pigliar
ii-7: io ho detto che, sempre che s'ha da pigliar la volta di
tutti reggevano la coda al prefetto, che ha avuto trascorsi diplomataci e ravvivava con
delle figure, alcun motto o verso, che dicono ravvivare e dare come l'anima
calligrafia gotica e per quella corsiva, che egli ravvivava con qualche svolazzo all'apparenza
usato, a ravvivare con una similitudine ciò che avea detto di quello strisciarsi che avea
ciò che avea detto di quello strisciarsi che avea fatto virgilio. bonghi, 1-109
bertola, 3-164: due isolette par che tentino di ravvivarlo [il reno]
: fra volatili non ve n'è alcuno che al pari di questi tanto ravvivi il
1-94: è possibile, o rossana, che tu possi far così gran cose?
?... né tu stessa, che pari alessandra stessa, non la possi
tela espressa, / deh, non far che la miri / l'amorosa cagion de'
: vuoi sassi? eccoti un marmo, che candido e pulito / quel mosè ti
ravviva da dotta man scolpito, / che sprizzar colla verga fa il fonticel che casca
/ che sprizzar colla verga fa il fonticel che casca / con zampilli ordinati nel sen
frugoni, i-10-37: non dirò i pochi che tentaro poi / di tebe e di
spento / estro avvivarsi; e quel che in mente io serbo / foco menar
marmi, / dicendo: a te che ravvivasti omero. 13. far rivivere
, una femmina ed un maschio, che, applicando all'architettura, ravviverà nella
tutte, almen una di quelle professioni che, quantunque attualmente non esercitasse, ben
l'interesse a 2 per cento da 4 che era prima... si deliberò
era prima... si deliberò che chiunque avesse depositato in avvenire avrebbe
, 5-172: bisogna dire... che, essendo in quel tempo il parlar
, 34: piacesse pure a dio che la serenissima repubblica di genova...
in muratori, cxiv-6-344]: parimente censura che sotto a'langobardi si ravvivasse il nome
1-i-122: non istà certamente in loro che non si rinnovi tutto il frasario del
una vigorosa riforma oggi ideata da uomini che ci sono amici. 17.
più elevata, la filosofia dell'arte che il giornale mirava a ravvivare e a
, 1-353: mancando il denaro, che è quello che ravviva le produzioni e le
mancando il denaro, che è quello che ravviva le produzioni e le manifatture e
23-26: è una rivista... che rovinava pel pessimo maneggio dell'editore e
: io vi dissi di moto mio proprio che mi si pareva ben fatto di ravvivare
le grosse spese fatte nella passata, che o fu cagion efficace di ravvivarla o
tansillo, 1-9: quando videro poi che in piè n'usciva, / ciascun di
così mi accolse allegro / come uom che spento in bara si ravviva.
cura. e veramente temettero i frati che francesco più non rivedesse la città natia
giraldi cinzio, iii-11-102: come erba che per pioggia si raviva. groto,
marino, 1-11-28: a guisa di carbon che si raviva / di borea ai soffi
tratto scintillar vivace: / crede ciascun che si ravvivi, e manca. guerrazzi,
. guerrazzi, 1-784: a mo'che la lampada per olio novamente infuso si
apparirvi come le faville d'un incendio che sia per ravvivarsi di sotto le ceneri
ravviva un poco nel colore / ai donne che sfaccendano in cucina. -sostant
. e. cecchi, 8-125: che torbida possanza nella mole del tritone,
tritone, rigonfia e greve di salsedine! che atrocia in quei serpi che scattano spalancando
salsedine! che atrocia in quei serpi che scattano spalancando le mascelle smisurate! e
figura nella maglia grigia non si ravviva che d'uno argenteo spagliettio sul giustacuore e
e si rinvermigliano, come la reliquia bruna che di subito rifiammeggia liquefatta nell'ampolla.
12-98: le ferite delle braccia, ora che pendevano abbandonate e le mani quasi sfioravano
, xxx-5-121: quando ei vedrà pur che tu se'viva, / rawi- verassi
antitesi non men ostinata e crudele cu quella che oggidì si ravviva fra spagnuoli e francesi
ch'era viva / mensola sua, che prima parea morta, / tutto nel cor
mano alla cotalina. e vedendo pur che ella si stagnava, mi ravvivai un
e gratissima memoria / della mia daphne, che cotanto amai 7 felicemente. intrichi d'
si trovò cambiata la sorte sì fattamente, che quanto giuocò tanto vinse. g.
e si accenda di quelle nobili voglie che ti facciano operare cose gradite a lui
, 16-iii-125: mi si ravviva alla memoria che sul solo isopo... nacquero
voci da duolo, ma dentro gioia che la casa di germanico si ravvivasse.
attivi e con esito buono sulla francia che si ravviva. 31. riformarsi
intorno a lei, mai vista meno che seria. 32. ricevere incremento
, 7-v-122: io non intendo di sostenere che in questi ultimi tempi la dismessa usanza
medesima le ravvivate membra di un pargoletto che ancor pendea, caro vezzo, se non
, con un putto da lui ravvivato che si attiene al suo pastorale e quasi il
volte ravvivata e rimmessa. 3. che appare più intenso e brillante (un colore
, 4-133: così lasciammo ravvivato quello / che fu sì mesto già, poi fu
in campagna, tra uomini; sentirete che vi manca qualche cosa: ponetevi di mezzo
-inebriato. comisso, v-210: pensai che qualcuno ravvivato dal vino, scendendo per
è incessante, chi può spiegare a che mesto segno riduca ogni più robusto?
incrementato. bettinelli, 1-i-85: il che non sol per l'amor della patria,
stampa periodica milanese, i-332: nel prospetto che sta in fronte al ravvivato « giornale
sm. (femm. -tricé). che riporta in vita, che fa risorgere
). che riporta in vita, che fa risorgere. -anche con sineddoche.
parola sua. -per estens. che rianima con adatte tecniche terapeutiche.
a quegl'infelici. 2. che rende vivace una festa o una conversazione.
in sé è come l'acqua pura che ci versa la fontana...:
rawivatóre, secondo la qualità dell'anima che lo accoglie. 3. rinnovatore
attività intellettuale, artistica o letteraria; che ammoderna una teoria, la adegua ai
non posso trattenermi dal manifestare la speranza che questi... vogliano intraprendere gli
ravvivatoli di un comunismo... che rappresenti dawero un alto progresso intellettuale e
, 5-126: la critica trascendentalista, che pur aveva in john bur- roughs un
. targioni tozzetti, 2-97: bisogna che i medici persuadano il popolo della possibile
ravvolgere), agg. letter. che incanta e affascina, suggestivo. seraao
preziose], disse alla buona femina che più di cassa non aveva bisogno. luna
dal mare / balzerebbero le alghe, che sfiorano i piedi, / a ghermire e
cielo. arici, i-344: il pian che largo a piè d'alte montagne /
alte montagne / si spazia (o sia che il verno le ricinga / di nevi
ricinga / di nevi e ghiacci o che la vigorosa / selva inghirlandi e in
15-759: è un azzurro subacqueo / che ci rawolge. 2. ripiegare
: il saladino... comandò che a messer torello, il quale era già
cortese volgar., 278: come che, per celarsi, s'avesse ravvolto
al capo, sì bene noi seppe far che elia- nor, suo compagno, alla
v'è morto il babbo? canne che siete! / ma così ritte e col
leggeranno pochissimi per la veste filosofica di che lo ha rawolto. visconti venosta,
visconti venosta, 391: quei ritratti che ci passano dinanzi ci risvegliano nella memoria
ora tristi, ora scabrosi, ma che il tempo, che è giusto, ha
scabrosi, ma che il tempo, che è giusto, ha già rawolti nel
, i-335: un forestiere... che arriva alla città del capo buona speranza
la pelle di montone intonacata di sego che rawolge il corpo dell'ottentotto.
capelli al capo, sopr'essi non so che viluppo di seta, il quale essa
siccome si rawolgono i volumi, può credersi che figurassero gli architetti di esser awolte le
dando alle mie an- goscie quella compagnia che ti parrà poter dare, senza che
compagnia che ti parrà poter dare, senza che 10 vada tutte le istorie ravolgendo,
idio tante volte più distenersi di quello che io t'ho co'miei essempi dimostrato.
antichi..., lasciar volle coloro che dopo lui ci nacquero in dubbio della
ingannevoli, per trame fuori quel costrutto che la mala fede cercava di travisare
andava egli per mano ravogliendosi que'danari che testé ti diceva. calandra, 332
dandoli di buone speronate, nel voltar che fece, il rapido corso de l'
rapido corso de l'acqua non so in che modo prese le gambe al cavallo e
al cavallo e sì fieramente lo scosse che, rawolgendolo impetuosamente, sossopra a gambe
quanto importa conoscere per se stesso quel che va fatto per non lasciarsi leggiermente rawolgere
quegl'impac- ciati dall'amorosa pania, che con l'ale, dal vischio dell'oziosità
poi dilatata essa compagnia tanto in progressi che al tempo presente si trova aver 150
vanno ra vogliendo le mercanzie che poi con io gran vascelli si trasportano
giannone, ii-307: filostorgio istesso narra che i cristiani non giammai prestarono adorazione alla
oliva, i-3-271: non vi permetto che rawolgiate con la memoria l'antica bassezza
bersezio, 3-136: e da domenica che io penso a siffatte cose e ho
calandra, 4-90: un concetto, che rawolgeva da più giorni nella mente,.
m'invitano, anzi m'astringono, che... la mente, l'ingegno
rawolgendo spesso la verità, non fanno che far galleggiare la bugia e servire in
gamma / torbida della muta cupidigia / che rawolge ne'suoi vortici il dramma.
lui, aquilino, con una benevolenza che gli dava un senso di piacere.
»; poi rawolgasi nel suo pallio che, quantunque forato, manderà raggi di virtù
qualcheduno che si ravvolge sopra la neve e se ne
stranamente agitato ravvolgendosi pel letto e, dicendo che gli avevan fatto male i funghi,
gli avevan fatto male i funghi, che già era tutto gonfio. -congiungersi sessualmente
f. f. frugoni, iii-15: che peccato commisi mai che dovessi fame penitenza
frugoni, iii-15: che peccato commisi mai che dovessi fame penitenza cotanto rigida nelle corti
rigida nelle corti, dove (più che nelle stufe) si suda, col mal
ossa, cioè con tanti cattivi umori che si contraggono dal mischiarsi con una meretrice
[san massimo] queu'anitre garrule che, ravvolgendosi nella mota sordida, sogliono
di istoria, sopravennero scolari... che furono cagione che il ragionamento nostro passasse
scolari... che furono cagione che il ragionamento nostro passasse in altro.
nel dubbioso pensiero se le valorose donne che l'antichità ci presenta fossero veri soggetti
. c., 32-1-4: non voglio che cerchi lo sposo tuo per le piazze
sposo tuo per le piazze; non voglio che tu ti vadi ravvolgendo per li canti
cammino...; ma poi che furono molto ravvolti, si tornarono a bovo-
da siena, iii-70: stolti noi, che ci andiamo rawollendo per appetito di grandezza
il vostro sdegno mi pesa più assai che voi non credete, io sento il bisogno
, io sento il bisogno di dirvi che se voi aveste veduto dappresso com'io ho
. tornielli, 1-6: ahi, che non più vivace urta e si vibra,
pur, lasciami passare / lui, che in numeri e in misure / si ravvolge
a cigner lui [il gigante] qual che fosse 'l maestro, / non
avvinto / dal collo in giù, sì che 'n su lo scoperto / si rawolgea
. f. lana, 66: filo che si ravvolge intorno all'asse m d
gli ufficiali in servizio, se non che è molto più larga e giunge fino a'
. briganti, 312: questa è erba che va serpendo e ra- volgendosi intorno aa
, ii-8 (35): quella farina che si tolle / via dalla mola o
, 34 (606): un cavallaccio che andava di carriera... e
si ravvolse in un nuvolo di polvere che volava lontano. de amicis, ix-9:
ficino, 5-130: guai a quelle anime che si ravolgono in computare i termini del
. stampa periodica milanese, i-230: che mi narrate voi di paridi e di
di paridi e di claudi e a che v'andate ravvolgendo in simili zacchere inconcludenti
porte solo al patrizio altero, / che ad arte si ravvolge nell'ombre del mistero
studio, accortezza, diligenzia e giudizio che si trovino in esso, domandar prudenzia assolutamente
f f boccaccio, viii-2-151: che questa divina giustizia dimostri per lo ravvolgimento
fuso, col solo toccamento del canapo che lo stringe potesse colli succedenti rawol'unenti
unenti tirare e sollevare vastissime pietre, mentre che le raccia di un debile ragazzo vanno
un tamburo di ferro di maggior larghezza che non importa lo spazio dei svolgimenti di
, 21-32-37: ella era nuda, bene che picciola parte del corpo fosse di sottilissimo
cresce in brieve tempo e divien tale che egli ne'suoi ra- volgimenti non cape
per tutto ancora... di ciò che più si desidera le apporta copia e
. esti, i-87: mostro, che per lung'uso / si nudria d'uman
. fona, 4-174: costoro, dopo che fummo alquanti passi allontanati, spento d'
, 3-35: quando ecco l'isoletta che va via, / e la nave
cerchio. firenzuola, 302: poscia che egli con li suoi soliti svolgimenti se
ne sarà salito in sul suo letto, che tu 'l sentirai russare, scesa del
occhio d'improviso alla bellissima giacente, che, destatasi alle punture del dolore della
letto al fiume e sempre lo stesso che rallentarne il corso. 4. rotazione
al continovo ravvolgimento del mondo (ben che noi noi sentiamo) gira perpetuamente l'
uscite pel rotto della maglia, dicendomi che la materia ha mutato in meglio nel tempo
ha mutato in meglio nel tempo e che nell'eternità fu una pastaccia zotica e grossolana
e della conversione'e ravvolgimento de'pori che prima salivano, che 'l sugo, ritenuto
ravvolgimento de'pori che prima salivano, che 'l sugo, ritenuto per li nodi
andreim, 1-113: sappiate, signori, che la commedia al fine altro non è
si misse a far testa con i primi che lo circondavano. 6.
siri, v-i- 559: temono che, come intravenne a baiazet, i giannizzeri
stata in loro corroborata da'mostruosi ravvolgimenti che in pochi anni si son veduti atteggiare nella
finale d'ogni ravvolgimento del parlare scritto che abbia fatto il suo corso e preso
per vari ravvolgimenti di parole, ecco che, risvegliata, anch'io m'awicino
] in quella cateratta d'anime dannate che per la gran pena sono sempre in
tal ravvolgimento e sì fallace, / che solo il bel che giova è il bel
sì fallace, / che solo il bel che giova è il bel che piace?
solo il bel che giova è il bel che piace? 9. intrico
? 9. intrico di vizi che tengono prigioniera l'anima. leti,
leti, 4-302: mi è convenuto conchiudere che le passioni viziose non si sanno far
loro, anzi formano una certa catena che, qualora un uomo di spirito si lascia
. croce, ii-8-347: accade di frequente che le prime prove lodevoli e lodate non
e lodate non siano seguite da altre o che in esse si resti fermi come in
maniera ', o, addirittura, che lo svolgimento ulteriore sia invece un ravvolgimento
rawoglitóre), agg. e sm. che mette in opera raggiri o inganni a
2-359: c'è una razza d'animale che si chiama rawoglitore e che d'ordinario
d'animale che si chiama rawoglitore e che d'ordinario va corrodendo i tralci ancor
animali quando si cava la rete, che si chiama panno, fuori dall'armadura e
, 3-39: perché più dilettavano la requie che il mangiare, mi ravoltai con uno
è fresco, bianco, overo rossiccio, che non sia stretto né ravoltato insieme,
sia stretto né ravoltato insieme, ma che sciolto s'allarghi. 2.
, agg. e sm. ant. che fa rotolare una massa tondeggiante spingendola davanti
, delle quali una non può allungarsi che non tiri a sé l'altra.
interno, presaga del suo dolore, che le si rawolticciava al petto con paralitico
milanese, i-483: i piccioli sigaretti che gli spagnuoli chiamano 'paquitos 'sono
tirò fuori la bella giubba... che giaceva rawolta amorosa- mente in quindici fogli
. linati, 17-67: le barchette che, inutili e rawolte, hanno svernato lungo
della dispersa tua famiglia. / la casa che tu rechi / con te rawolta,
è 'l tuo crin colto senz'arte / che di sacra rawolto aurea corona. pascoli
, i-5: o maga egizia, che sì audace e franca, / benché rawolta
carducci, iii-4-95: dove e a che move questa, che affrettasi / 3.
: dove e a che move questa, che affrettasi / 3. 'carri foschi
, un carico di legna e un uomo che dorme, lassù, sulle ceppale schiantate
/ non so qual uomo; al manto che 'l ravolge / uomo sembra
: « e questo.. » che don abbondio gli aveva gettato scortese- mente
/ le macchiate antiche serpi, / che ravvolte a'nudi sterpi / si fan
l'andar libero e pronto / par che ad arte misuri e studi il passo
in quella maniera perfetta e insieme negletta che si ammira nelle medaglie d'oro della
, n: questa catena d'oro, che tu vedi qui a la destra mia
, ma t'insegnerò io, frate, che per adoperarlo a proposito, non fa
ai dossi ravvolto è un mantello / che striscia un lembo vicino / al biancor
. ugurgieri, 164: si dice che il laberinto nell'alta creta ebbe per
balla, / sta una vecchietta bianca / che mesce singhiozzi e preghiere.
cupo e ravvolto. graf 5-530: che sogni tu [cipresso] così ravvolto e
-circondato dalle fiamme; avvolto dalle fiamme che si sono apprese agli abiti. foscolo
né le forme de'beati ravvolti di fiamma che lo abbagliava, non ha ricordato le
. coinvolto in un vizio o nell'errore che rende prigionieri di sé l'anima e
d'aver a fronte que'miseri disaccurati che stan ravvolti nelle legature del senso.
. gozzi, i-2-138: io voglio che tu sappia ch'io non dipinsi altro
e di garbato, lasciando indietro tutto quello che può descriversi facilmente da ogni ingegno ravvolto
sono. foscolo, iv-521: si vede che cammina verso la fossa ravvolto fra i
ravvolto fra i vortici di quella fiamma che lo avrebbe forse fra non molto distrutto,
da sé. l'ortis sino da che venne in iscena sentiva la necessità di morire
. montanelli, 114: dovrei persuadermi che gl'interessi di una casta, come
niuna arte, la più leale e schietta che immaginar si possa, ma in verità
e il piu delle volte contrari, che per molto cercarne non si poteva rinvenire
altra come sgomitolandosi. 9. che ha una trama complessa. metastasio,
di qualità e di quantità e deciso che la costituzione più bella d'una favola
ravvolti ripieghi e di astute combinazioni, che poi gli si disfacevano tra le mani
: 1 minugiai chiamano ciambella quel ravvolto che si fa in forma circolare o di anello
rawoltolamenti di frasi, ci si accorge che la grazia... non sparisce.
piaci per l'enorme onda vitale / che tutta mi ravvoltola, muggente / e rischiumante
pargoletti] e nona era la madre che gli avea partoriti: pigolanti in suono'
1-ii-43: aveva tirato pei piedi la servotta che dormiva, nello stanzino accanto alla cucina
di panneggiamenti più complicati e più indecifrabili che non siano per me e forse anche
. -al figur.: difficoltà logica che appare insuperabile. patrizi, 647
patrizi, 647: egli si par bene che voi, o patrizio, molto vi
, 1-i-82: pertanto non ebbero altro cronisti che i 'rawi ', (raccontatori
forma olivoide e di colore nero-bluastro, che hanno polpa soda e sapore gradevole;
, deriv. da razzàq 4 colui che nutre '; cfr. anche gr.
ai punti della bussola o l'angolo che una linea tirata attraverso ai due luoghi
vascello veleggia verso la spiaggia si dice che 'raza 'colla terra. quando un
gli dà il vento, si dice che 'raza 'sotto la di lui parte
o col vento in poppa, si dice che 'raza 'col porto..
carico leggerissimo e perciò non può portare che una picciola quantità di effetti. tramater
volontà e si lassa sìe seccare che non possa portare frutto per diffalta
frutto per diffalta de la razina che sia morta. 2. figur
= dal fr. racine, che è dal basso lat. radicina, deriv
razino, sm. ant. albero leggendario che se condo gli antichi forniva
a pannuzio, suo secretario, che andasse alla sua cancellaria e gli por
porte molto sottili d'una tavola rossa, che dicono essere dell'arbore onde si
dell'arbore onde si crea la fenice, che si chiama razino. = etimo
più laborioso edificio forse di potenza raziocinale che si conosca. gioberti, 14-92:
siano legittimi e autorevoli, uopo è che si fondino sull'intuito di un concreto
obbiettivo e assoluto. 2. che usa rettamente della facoltà razionale. bruno
vanità tanto si gloriò e si compiacque che, in proposito della considerazion di cose naturali
o, come voglian dire, logico, che, per modo d'improperio, quelli
, per modo d'improperio, quelli che son stati più solleciti della natura, realità
.. si prova raziocinalmente, mostrando che senza di essa la riflessione è impossibile e
raziocinaménto, sm. attività intellettuale che si avvale del raziocinio nella sistemazione razionale
puramente logico (e anche il risultato che ne deriva). orsi,
le testimonianze di tanti valentuomini in asserir che le sentenze o (dite come vi
per la sua perfezione altro non rimane che alcuna setta di filosofi lo compia e
, 23-254: convien... dire che san paolo intenda di dar l'investitura
cioè non consultano fedelmente e posatamente i lumi che può dare l'intelletto seriamente raziocinante.
raziocinante..., son quelli che fan traviare l'intelletto stesso. nievo,
è nazione dalla quale con più fatica che dalla nostra si possa levare un esercito
non si deve pensare... che manchino... elementi ingenui,
giovanna figliuola di ferdicroce, la ragione che esplica la propria attività in nando e d'
gione ragionante). cesso che guastò l'armonia della sua mente e che
che guastò l'armonia della sua mente e che (forza del b. croce
figlio legittimo di codesta filosofia cartesiana, che scambia la logica 2. discutere di un
speculativa le toglie, onde non vi è che l'artefice gatore e raziocinante.
sua arte. 2. che si esplica in ragionamenti logici, in de-
. mamiani, 10-i-428: ben sappiamo che eziandio le de 3.
il popolo dice: « è un uomo che sa identica a quella.
ii-1-5: c'è una quarta estetica, che potrebbe levi, 3-97: sopra il
di dirsi agnostica... essa sa che l'arte non si risolve in un
delle concetto empirico..., sa che è impossibile raziocinare l'arte
, la quale è eccellentissima, di che egli aveva notizia, era tanta che 'l
di che egli aveva notizia, era tanta che 'l suo intelletto non potea montare a
[tiepidi] hanno sì poco discorso che non sanno raziocinare e da quello che si
che non sanno raziocinare e da quello che si vede al presente discorrere e conietturare
el futuro, e però sono manco che uomini. gelli, 15-ii-273: questa tale
della quale noi usiamo comunemente discorrere: che non vuol dire finalmente altro che pensare
: che non vuol dire finalmente altro che pensare, esaminare e ricercar le cose
. tu se'pur tondo. dico che tu raziocini; se la coda è l'
: è ricevuto anche appresso di noi che le menti beate nel mirar la divina essenza
nando le verità geometriche) eziandio quelle cose che a'viventi sono o totalmente nascoste o
e non raziocinarvi sora e non fare che facciano tutto un discorso ben tessuto e
ella stessa una illazione logica da fenomeni che si suppongono precedentemente rilevati e raccolti,
formati della malattia non si possono indurre che raziocinando da'fenomeni, sola cosa che
che raziocinando da'fenomeni, sola cosa che conosciamo direttamente per via di percezione.
: una cotale condizione del suo spirito che lo conduceva, io non saprei ben dire
nel terzo dell'4 anima ', che lo intelletto è sempre diritto, cioè sempre
non vi perviene, è colpa d'esso che s'inganna intorno al raziocinare; ma
e sofistico e arido e devastatore raziocinare che negl'istituti viene mostrando e biasimando e
biasimando e anatemizzando l'interesse dei singoli che vogliono vivere e vivere nel miglior modo
ne sta paga a questo sapere, che è tutto contesto di determinazioni negative.
logicamente; fondato sul ragionamento (o che ne deriva). bonghi,
di carattere astratto e raziocinativo e chiedeva che il fanciullo si nudrisse da prima della
attitudini raziocinative e razionalistiche, non direi che egli abbia mai avuto un periodo di
. vuole tale disciplina... che il grandissimo numero degli scolari, messo
, alla dimostrazione articolata e complessa; che ha attitudine di ragionatore rigoroso.
è là dove è paruto ad alcuno che l'argomento per provare essere i pastori
dunque, un 'metrico ', che faticosamente riempiva il suo ritrovato tecnico con
tecnico con finte commozioni e con raziocini che sono prosa, se anche prosa mal
progetto. cesariano, 1-9: cose che a loro [architetti] si expectano
fanatici raziocinatoli, privi ugualmente di logica che di pudore. b. croce, iv-12-350
si compiace nell'improwisare 'e coloro che con passione e con entusiasmo abbracciano cause
in brianza agostino parla più aa raziocinatore che da mistico, più da uomo filosofico
da mistico, più da uomo filosofico che da uomo religioso. boine, cxxi-iii-
ragione l'unico criterio di giudizio; che si affida nell'operare alla ragione (
: si parlò della definizione e della raziocinazione che sillogismo si chiama. b. fioretti
: le idee innate finalmente son quelle che, secondo alcuni filosofi, ha dio
dio impresse nella nostra mente per modo che avanti qualunque sensazione, esperienza o raziocinazione
, quasi con istupore, que'metafisici che, trovato il bandolo ai certe loro
e sottilissimo senza paura e sospetto mai che loro si rompa tra le dita o si
conoscere se stesso, gii è commandato che si rifletta in sé col circolo della
]. 2. figura retorica che consiste nel porsi una domanda e rispondervi
569: cicerone..., insegnando che cosa sia raziocinazione la qual secondo la
] di così intera e perfetta forma che farlo meglio non è possibile. daniello
, infra le quali nobilissima è quella che chiamano raziocinazione, che forma un dialogo
nobilissima è quella che chiamano raziocinazione, che forma un dialogo nel soliloquio e ad
così limpida e un raziocinio così forte che mai non l'aveva avuto migliore nel suo
di pensatore. soldati, 2-151: che cosa... di lei, tanto
affascinava? forse uno strano impasto, che emilio incontrava per la prima volta,
istinto, senza il quale mi pareva che non ci potesse essere né amore né arte
. -in partic.: procedimento logico che giunge a formulare un giudizio partendo da
fatto mal veruno, non avendo fatto altro che procurato ai sostenere un mio picciolo raziocinio
falsi. giannone, i-372: non altro che la memoria di molte immagini di cose
raziocini. galluppi, 4-i-330: allora che da due giudizi ne deduciamo un terzo
carducci, ii- 4-140: il raziocinio che tu fai non istà. tu dici:
2-ii-97: ogni intuizione, per elementare che sia, è raziocinio, come ogni
, come ogni raziocinio, per arduo che sia, dev'essere intuizione. l'
xviii-3-908: questo si è lo stesso che dire: bisogna disfarsi di quel poco
bisogna disfarsi di quel poco di denaro che vi è rimasto e... costringere
cosa vengano a corrompersi, forza è che anche il tutto di essa soggiaccia alle
, 1-i-98: è questo un raziocinio che naturalmente fa ognuno che commette un'ingiustizia
questo un raziocinio che naturalmente fa ognuno che commette un'ingiustizia o una disonestà, il
fare scrivere... tutte le 'ntrate che li perverranno alli mani e tucte le
perverranno alli mani e tucte le scite che farà... e lo decto
), sf. ramo dell'antropologia che ha per oggetto l'analisi dei gruppi umani
io parlai fu tutta spenta / innanzi che a l'ovra inconsummabile / fosse la
razionabile, / per lo piacere uman che rinovella / seguendo il cielo, sempre
fu durabile. cavalca, vii-174: pregovi che rendiate li vostri corpi a dio,
bue, uno asino o altra bestia che hanno sentimento, benché l'abbiano inrazionale?
sei inclinato. savonarola, 7-i-253: quello che l'angelo dice è sempre razionabile,
. cristiano grandissimo; d'un cristianesimo che non è propriamente quello mistico e medievale
ovvero ragionevoli. 3. che contiene ragionamenti lunghi e complicati. s
cercando, pichiando, infino a tanto che ricevano e truovino e sia aperto loro
boiardo, 3-233: avendo io certezza che, per molte razionabile cagione,.
). razionàbile2, agg. che può essere razionato o distribuito in quantità
abbia questa razionabilitade dell'anima, seguesi che 'l virtuoso uomo sia nobile. magalotti
cane corrisponde alla risibilità dell'uomo, ma che quell'ultima intrinseca differenza del cane corrispondente
tommaseo]: si può credere razionabilemente che questa trasformazione sia stata secondo l'apparenza
agostino volgar., 1-4-165: acciò che noi siamo beati, vi credete dovere
dovere essere fuggito ogni corpo, acciò che paiate fuggire la fede cristiana razionabilmente.
nella seconda riprendendo sempre la moglie, che mostrava volerlo indurre al maledire. b
razionalissimo). dotato della ragione, che usa la ragione o che se ne lascia
ragione, che usa la ragione o che se ne lascia guidare nello svolgimento delle
nello svolgimento delle funzioni conoscitive e pratiche che via via le sono state riconosciute dai vari
queste parole si convegnono sì all'uomo che non si puote intendere d'altro, né
d'uccello, né di pescie, però che in essi nonn. à ragione.
ditto animale rassionale, e senno più che bestia à, ch'è ragione. iacobone
iacobone, 39-25: or, a che so venuto, omo razionale, / de
ordine e dispensazione divina l'uno è bisogno che signoreggi l'altro, non in quanto
servitor del suo ventre si può chiamare che razionale. ottimo, i-236: quando
. trattato delle mascalcie, 1-3: giurò che mai non curarebe animali rasionali, e
8-ii-223: l'uomo razionale è quello che opera il lume della ragione, e
lume della ragione, e tutto quello che fa lo fa con ragione. piccolomini,
buona disciplina delle creature razionali, convien che la probabilità richiegga seguaci tanto autorevoli che
che la probabilità richiegga seguaci tanto autorevoli che l'uomo in altri suoi negozi importanti
farla da morale / e dir quel che conviene e non conviene / all'uomo come
suoi due termini, e questa unità che formasi nelndea di tutti e tre è
nelndea di tutti e tre è quella che individua l'essere razionale. b. spaventa
god'egli questo sesso [femminile] che lo anteponga ai bruti e che non
] che lo anteponga ai bruti e che non ne godano anche questi, inferiore di
raccorre e da pascere. 2. che è sede del principio intellettivo, che ha
. che è sede del principio intellettivo, che ha capacità d'intendere (una facoltà
e la santa scrittura il conferma, che egli è fermamento di corpo e d'
en la rasionale anima mia rassionale amore che porto voi. monte, xxxv-i-457: di
sopra li sensi e con ragione approviamo che una cosa sia meglio che un'altra,
ragione approviamo che una cosa sia meglio che un'altra, discorrendo nelle cagioni delle
, 6-30: ma non restar però che non risponda / chi tu ti sia,
del museo della gloria è così angusta che appena può introdursi un uomo. chi
un uomo. chi v'entra bisogna che sia persona, cioè della razionale natura
dagli altri in lui tale ontosa minaccia che le vien fatta con forze sempre poderose
mamiani, 10-ii-459: a noi sembra certo che la vita vegetativa differisce sostanzialmente dah'animale
-sostanti leandreide, iv-15-30: so che ogni nostro principal motivo / di nostra
li occhi rossi. j. che procede dalla ragione, dalla riflessione,
quando lo filosofo dice: « quello che pare a li più impossibile è del tutto
ricuso / l'andata, ben dirai che triste umore / abbia il discorso razionai confuso
animali parla e ha reggimenti e atti che si dicono razionali, però che solo
atti che si dicono razionali, però che solo elli ha in sé ragione. g
13-20: quivi il crudo tiranno amor, che sempre / d'ogni promessa sua fu
linfatici e femminei, ma di animi forti che giungono a frenare anche le loro tendenze
annunzio, iv-1-952: nulla era durevole fuor che l'ignea energia operante secondo un ordine
sola e le risolve in quell'una, che rimane immobile e impotente o, più
come gradi necessari di uno svolgimento lineare che conduca da un primo irrazionale ad un
da un primo irrazionale ad un ultimo che vorrebb'essere razionalissimo, ma è poi
e in partic. alla sua celebre affermazione che « ciò che è razionale è reale
alla sua celebre affermazione che « ciò che è razionale è reale, e ciò che
che è razionale è reale, e ciò che è reale è razionale », contenuta
. b. croce, ii-n-123: che... lo hegel stesso venisse ad
con rigore speculativo il suo grande pensiero che il reale è razionale e il razionale reale
100 % per l'ideologia, ciò significa che esistono al 100 % le premesse per
% le premesse per questo rovesciamento, cioè che il razionale è reale attuosamente e attualmente
prima è una teologia ragionata, cioè che si prova col ragionamento naturale.
logica sistematica, rigorosa e obiettiva; che risponde ai criteri e alle esigenze dell'
mamiani, 6-16: certo è poi che l'umano intelletto non perderà così presto
di più in più rigorosa, il che vuol dir razionale perfettamente. c.
.. altri da quelli di coloro che ci avevano preceduti e se a noi sembravano
dalle scienze, e non avrete più che meri empirismi. gioberti, 4-1-282: il
psicologicamente normali del razionale, non poteva che reimmergersi in esso. -conformè a
. martini, 1-ii-93: gli lascio intendere che qui c'è poco da fare per
bernari, 6-267: non riuscivo a capacitarmi che davvero la sua visione di una nuova
spirito razionale greco sorsero le sette ebraiche che sono l'ultimo passo verso il cristianesimo
. romagnosi, 18-92: nelle scoperte che appelliamo razionali le verità non sono di
increduli protestano di non seguire altra norma che la ragione, predicandola come il criterio o
il giudicatorio assoluto di ogni vero. il che sarebbe convenientissimo, se si provasse prima
sarebbe convenientissimo, se si provasse prima che ogni vero è razionale, cioè conoscibile
carducci, ii-1-173: vi fu chi disse che era rimasto spaventato dalle mie citazioni fatte
cesarotti, 1-i-270: quello spirito di ragionamento che in tutti gli studi umani prescinde dall'
prescinde dall'autorità e non s'appaga che della ragione e dei fatti,..
oggetto, ecc.). -anche: che subordina estetica alla praticità (un vestito
obbligatoria. e della salute. unica scuola che abbia serbato un orario ragionevole: accordato
un orario ragionevole: accordato col sole; che abbia serbato un abito razionale: accordato
i-83: c'è insomma qualche altra cosa che intimidisce il giovane sottotenente abituato al mobilio
completa, una divisa inglese, la prima che venisse sotto gli occhi degli uomini di
e parlato di 'qualcosa di più 'che il razionale e il funzionale, e
dare alla nuova architettura. 6. che opera in base ai dettami della ragione;
in base ai dettami della ragione; che si comporta e agisce in conformità a precise
in conformità a precise considerazioni logiche; che ha una condotta sicura, lucida e
lucida e controllata (una persona, che appare per lo più obiettiva ed equilibrata
fredda). panzini, iii-513: che bei vasi! che oreficeria! che belle
panzini, iii-513: che bei vasi! che oreficeria! che belle case per i
: che bei vasi! che oreficeria! che belle case per i morti! essi
lassù, razza di donne, più che autoritarie, presuntuose e razionali. pasolini,
empirica i... i eccetto che da scherzo anche pur quella. maipighi,
. rosmini, 2-312: medici razionali quelli che pretendono non doversi applicare i rimedi secondo
: -che intervallo sarà... quello che è contenuto da tal proporzione? -quella
: 'intervallo razionale ': quello che si mostra coi numeri in ordine aritmetico
paritmetica. -anche: pinsieme delle dimostrazioni che consentono di dedurre talune proprietà formali da
. -curva razionale: curva algebrica tale che le coordinate dei suoi punti si possano
. -superfìcie razionale: superficie algebrica tale che le coordinate dei suoi punti si possano
. -varietà razionale: varietà algebrica tale che le coordinate dei suoi punti si possano
ii: tornando alla superficie di riemann che dà l'immagine della curva algebrica,
, p rappresenta il numero dei buchi che collegano tra loro i van strati della
. -espressione, funzione razionale: quella che non contiene radicali e può quindi essere
tartaglia, ix-25: trovatemi una quantità che sia irrazionale, che, moltiplicata sia
trovatemi una quantità che sia irrazionale, che, moltiplicata sia la sua radice più io
ogni proporzione... aritmetica par che sia razionale, e la geometrica discorre
2-47: niuna quantità incommensurabile con quella che si prende per unità si può esprimere con
razionale2, sm. ornamento simbolico che il sommo sacerdote ebraico portava sul petto
33: ve tutte diverse dodici gemme, che componevano il razionale che adomava il petto
dodici gemme, che componevano il razionale che adomava il petto e accresceva ai tanto la
la compagnia è il razionale od oracolo che il sommo pontefice porta sul petto.
la pianeta, come un pallio, che molti vescovi, specialmente tedeschi, portavano
'pectorale vien così chiamata quella gemma che porta il vescovo avanti il petto ove si
volgar.], 2-34: quella che non ha macula né piega si chiama veramente
misura piccolo, ma è più sagramentale che tutti i sopraddetti. = voce
'oracolo [dei giudizi] ', che traduce l'ebr. hóshen ham-mishpàt '
/ per dirizar molti materiali, / che volesson gustare sommo sapore. b. tasso
(anche nell'espressione rationalis rei privatae, che indicava, in età costantiniana, l'
15). razionaleggiante, agg. che tende a introdurre o a stabilire un
suo casino sull'infrascata e l'officina che teneva colle razionalie nel salvatore, al gesù
. filos. qualunque concezione o dottrina che riconosca nella ragione, nelle facoltà e
più o meno esplicito con tutto ciò che deriva dalla credenza, dall'autorità o
-razionalismo etico: l'insieme delle dottrine che ritengono possibile e doveroso assumere la ra
nuova nel pensiero di hegel), che riconosceva un principio razionale o logos come
, negando invece il valore di tutto ciò che ha carattere di verità sovrarazionale e sovrannaturale
utopia più fina, più nascosta e che, tenendosi sui generali, è meno appariscente
tenendosi sui generali, è meno appariscente che non quella di tommaso moro, e così
., più universale del razionalismo teologico che rigetta il sovrannaturale e il so- vrintellegibile
. carducci, iii-6-231: il pensiero che produsse la riforma cedé poi necessariamente il
e dopo aberrò in aspirazioni eterogenee fin che non si ricompose come in un sistema
937: una delle religioni intellettuali, che potrebbesi dire del razionalismo, afferma che
che potrebbesi dire del razionalismo, afferma che la distinzione tra la teoria e la pratica
ideali non ci dovrebbero essere, e che occorre lavorare perché spariscano. b.
utopie sono dovute a singoli intellettuali, che formalmente si riattaccano al razionalismo socratico della
francese supera il razionalismo e il sensualismo che è implicito nell'eredità degli enciclopedisti.
-con riferimento alla concezione gnoseologica kantiana, che esclude qualsiasi ipotesi innatistica o virtualistica,
e credo possan chiamarsi razionalisti quegli scrittori che diedero la preferenza al metodo razionalista,
diedero la preferenza al metodo razionalista, che il più sovente e nelle loro deduzioni
una ragione altiera ed ambiziosa una ragione che si isola da se stessa e si sfornisce
calpestare questo suo sentimento, e bisogna che anche i razionalisti più radicali lo tengano
. pea, 7-24: una sera che la ragazza ulivastra stava sul portico in
di mia madre. 2. che si fonda sui princìpi del razionalismo (
: credo possan chiamarsi razionalisti quegli scrittori che diedero la preferenza al metodo razionalista.
3. propenso al razionalismo o che ne è improntato (una classe sociale
papalina dei comuni e la borghesia razionalista che trionfava la seconda volta. 4
4. membro della setta protestante inglese che sostiene la necessità di seguire, in
anglocattolici, il protestantismo non è più che un amalgama di credenze disparate e contrastanti.
disparate e contrastanti. 5. che segue o propugna gli orientamenti dell'architettura
appaltatori. -che è proprio, che si riferisce alle teorie, agli indirizzi
. 2. secondo un'interpretazione che, nelle credenze e nei princìpi religiosi
nei princìpi religiosi, riconosce soltanto ciò che è conforme alla ragione, negando valore a
alla ragione, negando valore a ciò che è sovrarazionale. gentile, 1-193:
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al razionalismo o che ne è
, che si riferisce al razionalismo o che ne è improntato (e ha spesso
. tapini, vi-45: pregiudizio razionalistico che consiste
nel credere che il pensiero concettuale possa conoscere pienamente e
possa conoscere pienamente e giudicare definitivamente ciò che non è pensiero concettuale. gramsci,
avevo chiesto ad un uomo... che cosa fossero quei frammenti. -teste di
fulmini, -mi aveva risposto. -vogliono dire che è andata così. cadute per i
pezzo così grosso! ma vogliono dire che è andata così. 2. che
che è andata così. 2. che aspira a spiegare la storia come opera
. all'esame razionalistico dello studioso anzi che alla intuizione dell'uomo qualunque. 4
esprimeva i propri sentimienti con un tono che poteva sembrare scettico, razionalistico.
. buti, 2-378: quella che guarda e difende la nostra razionalità è
questa razionalità consegue la immortalità, sì che se ben il corpo non vive sempre,
rosmini, xhi-121: è da considerare che l'intelligenza sopravviene all'animale perfetto già
sopravviene all'animale perfetto già costituito e che mediante questa sopravvenienza accade che il principio
costituito e che mediante questa sopravvenienza accade che il principio animale si senta nell'essere
'actu 'razionale. donde segue che la razionalità è proporzionevole all'universalità delle
è trovata di fronte due strade divergenti che corrispondono a due diversi tipi di conoscenza
due diversi tipi di conoscenza: una che si muove nello spazio mentale d'una
scorporata, dove si possono tracciare linee che congiungono punti, proiezioni, forme astratte
... l'anima razionale quella che fa l'uomo esser uomo, sarà necessario
fa l'uomo esser uomo, sarà necessario che questa operazione, in cui la propria
secondo la concezione idealistica, il principio che governa il progredire della storia. b
croce, i-3-174: la somma razionalità, che guida il corso storico, non dev'
la conduce di certo, ma tale che si attua negli individui e opera non sopra
. gentile, 1-30: ogni legge che altri, educatori nostri o superiori,
pasolini, 19-202: non era questo che intendevamo quando sulle paginette di « officina
. una razionalità onnipresente e integrale, che non esclude mai il buongusto e che
che non esclude mai il buongusto e che lo adotta senza cercarlo. 7
razionale1). razionalizzàbile, agg. che può essere espresso o concepito in forma
logica, astratta e rigorosa, o che le può essere ricondotto. pasolini
ultimo di un punto di vista umano che, in sé, non era che esperienza
umano che, in sé, non era che esperienza diretta, pragma: non razionalizzabile
eliminazione, soppressione o espunzione di ciò che contrasta con i dettami della ragione,
. di razionalizzare), agg. che risente del razionalismo, che ne è influenzato
agg. che risente del razionalismo, che ne è influenzato; che presenta posizioni
razionalismo, che ne è influenzato; che presenta posizioni, aspetti, tratti razionalisti.
un cattolico razionalizzante. 2. che introduce o ripristina un ordine logico nell'
, 7-210: riconoscere la funzione razionalizzante che il latino potrebbe aver oggi: essere d'
, tutto-sensibile e a-sin- tattico e para-tattico che è coltivato nelle belle lettere e scienze
quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi dànno i grandi, con le loro
dire, almeno nel tuo caso, che cerchi di rendere appunto, razionale, qualche
rendere appunto, razionale, qualche cosa che non lo è. idem, 22-209:
22-209: la contraddizione di pasolini è che non è cattolico con la mente ma con
mente ma con il sentimento: il che lo porta spesso non già a una ragionevolezza
di questo suo sentimento e tutti sanno che razionalizzare è cosa diversa dal ragionare.
delle esigenze del mercato, degli accorgimenti che possono diminuire il costo di produzione.
-metrol. dividere per 4 n l'espressione che definisce una determinata grandezza, allo scopo
112: come allentarsi, adesso, sapendo che quella nullità irrazionale e irrivelata tentava di
gramsci, 7-78: si può riconoscere che nell'attuale grande azienda razionalizzata le vecchie
si suole chiamarla, 'razionalizzata 'che è venuta ora al primo piano nei
, semplificato in modo da eliminare ciò che ha funzione meramente formale. b.
da assumere forma semplificata (l'espressione che definisce una determinata grandezza, altrimenti detta
. (femm. -tricé). che intende sottoporre il reale a un riordinamento
gebrizzante dell'intelletto. 2. che attribuisce giustificazioni e motivazioni logiche e coerenti
moravia, 22-258: il guaio si è che la... categoria...
dei mezzi necessari per adeguarli ai risultati che si vogliono ottenere (ed è aspetto
di divisione per 4 71 dell'espressione che definisce una determinata grandezza, allo scopo
, sino immenso e infinito, il che dovamo affermare almeno, perché non veggiamo
tenere quando si narra essere stati alcuni bambini che abbiano o articolatamente favellato o razionalmente compreso
idea del progresso corrisponde alla coscienza diffusa che è stato raggiunto un certo rapporto tra
reale dal- l'esser razionale di modo che tutto quello sia realmente che non è
di modo che tutto quello sia realmente che non è fabbricato dall'intelletto, e quello
dall'intelletto, e quello sia razionalmente che vien formato e finto dall'intelletto.
. b. croce, i-2-129: che il detto del cambronne: 'la guardia
. moravia, ii-42: sebastiano sentiva che la soluzione doveva esserci come in ogni
.. razionalmente concessa soltanto a quelle che siano in realtà tali. -con
. berto, 5-52: la prima cosa che feci fu di accendermi un'altra sigaretta
1-114: segnale convenzionale a forma di t che indica agli aerei la possibilità di atterraggio
della configurazione del campo e degli ostacoli che lo cir condano. piovene
generi alimentari, tramite il tesseramento, che attribuisce a ciascun consumatore una quantità prefissata
], 1: si apprende da washington che negli stati uniti sarà introdotto in questi
quella di vergilio, dà ad intendere che queste cose eccedeano l'of- fizio del
l'of- fizio del razionare umano sì che ragione umana non le attigne.
pass, di razionare1), agg. che per disposizione delle autorità può essere consumato
fa mu- stramento / a tocchi mei che ho drento, en mente razionata.
femm. -trice). letter. che presume di poter esaurire la conoscenza di
: quantità prefissata di un determinato genere che spetta a un marinaio o a un
crescenzio, 2-1-94: i marinari, che fanno la guardia su il calcese dell'
è quella porzione di vettova- lia che dispensa il principe... a chi
: razione è la porzine del vivere che si dà ogni giorno alla gente di galea
misurata porzione di viveri e di bevande che si distribuisce ogni giorno a ciascun marinaio
vittovaglie, del combustibile e delle bevande che lo stato accorda a qualsivoglia individuo imbarcato
, 1-ii-499: ordino... che da massaua parta mezza compagnia (costiera)
f. rondinelli, 1-58: quello che era dato a chi prendeva il sussidio
detta commodità di stalle per le razioni che gli toccano. foscolo, xiv-104: dall'
, ch'io non sono stato pagato che a tutto brumale scorso. cinque mesi per
maestro della camera del re è quello che paga le razioni e dà incontro alle spese
: la regina e la infante hanno più che trecento femmine al loro servizio, tutte
« ma poi quando io pigliassi moglie, che sarà presto, come spero..
specie tra le donne e tra quelli che lavorano e faticano e che più facilmente
e tra quelli che lavorano e faticano e che più facilmente hanno fame. einaudi,
affinché nessuno muoia di fame, occorre che ognuno consumi non più di grammi 100
, 3-211: « ci sono periodi che il lavoro manca e m'arrangio..
arrangio.. ». « in che modo? » chiese andrea. « mi
« mi vendo una parte delle razioni che ho con la tessera ».
di pane, e mi ha spiegato che lui di solito taglia la sua per il
. porzione di cibo o quantità di bevanda che si consuma in una sola volta,
, giuocare l'eterno tresette e, quel che più ti preme, mi guarderai bere
pancrazi, 2-123: ella un giorno pensò che, se avesse raddoppiato il becchime,
la biada l'è troppo poca, essendo che la naia, nel far razioni,
nerbate sulle più floride chiappe di portinaio che abbia roma. 7. quantità di
sensazioni, di emozioni, di azioni che si vivono o si provano o si
, essa ha troppo gusto per quel che capita nel vicinato da restargliene per quel
capita nel vicinato da restargliene per quel che accade nel mondo. è per lei soprattutto
accade nel mondo. è per lei soprattutto che qualche giornale s'allunga ancora dell'4
, 5-137: prendi alla giornata quello che ti capita: ma quel poco di vita
ti capita: ma quel poco di vita che è in una giornata...
pasto per il tuo bisogno di libertà, che si rinnova ogni giorno.
regno di napoli, istituita dagli spagnoli, che redigeva e custodiva i registri delle paghe
a favor della città e lasciatosi intendere che esso come scrivano di razione mai è
tutti i soldati e di tutti coloro che ricevono stipendio dal re. 10.
. radòn, propr. 4 ciò che spetta a ciascuno secondo il computo '.
riuscita al presente una razza così bella che gli ottomani non ne hanno una tale.
1-78: il grand'èrcole tebano, dopoi che in tracia amazzò diomede, menò con
in esse a tutta la loro razza che in avvenire non s'accostassero a danneggiar que'
caratteri biologici, somatici e psico-attitudinali che inciderebbero in modo determinante nelle capacità intellettive
, in partic., da quella nazista che pretendeva di trovare in tale concezione il
proponendo di definirlo semplicemente come ciascuna popolazione che si distingue dalle altre per la frequenza
. chiamo divisioni generiche le razze, che distinguono esso genere, e divisioni specifiche
, e divisioni specifiche le nazioni, che distinguono ciascuna di tali razze..
individui fomiti di certe doti comuni, che per una parte li distinguono dagl'individui
plastico. ci mancava anche questo, che a noi, greco-latini, nobile razza
riferimento critico: razza ariana: quella che, con una confusione di concetti linguistici
della razza, titolo della rivista fascista che promuoveva l'ideologia e la politica razzista
, 8: e di razza ebraica colui che è nato da genitori entrambi di razza
; è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori di cui uno
; è considerato di razza ebraica colui che è nato da madre di razza ebraica
; è considerato di razza ebraica colui che, pur essendo nato da genitori di nazionalità
non è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori di nazionalità italiana
di cui uno solo di razza ebraica, che, alla data del 1 ottobre 1938
rimandare a oltranza lo scioglimento del ghetto, che per lui era un ottimo affare.
. razza privilegiata: gruppo di persone che hanno in comune una caratteristica positiva non
fermo e lucia, 594: i pochi che erano guariti dalla peste si trovavano in
del quale noi abbiamo in qua drieto parlato che aveva l'onghie fesse come dita e
quasi piedi d'uomo. l'uomo diceva che re nicodeme di èettimia li 'l donò
, 4-41: sono scorsi i millesimi che spurio carbilio rinunziava la consorte, con trovarsi
rinunziava la consorte, con trovarsi scusa che non era buona da farli razza. aldovrandi
vivo 1 più belli ed aggraditi cavalli che da le sue razze gli uscivano.
delle vita proprie, pigliando di quelle che sono accosto ai capi che s'hanno a
pigliando di quelle che sono accosto ai capi che s'hanno a lasciare e nel mezzo
a lasciare e nel mezzo della vite che tu vuoi far razza. bruno, '
degno d'esser amato ad altro fine che di far, come dicono, la razza
di qualche cavallo di garbo oltre quelli che tiene, per la monta di queste sue
boiardo, 2-16-1: brunello assai me dà che fare: / brunello, il piccolin
.. se basta ad un uomo, che si sta su la gloria de la
meglio esser lombardo ed un coglione / che razza d'alagnino e di ladrone.
primo amante, / il primo cavalier che faccia in piazza / e del bello e
aristocratiche razze non furono... che uomini distinti per virtudi militari, morali
2-244: quelli del boscaccio erano una razza che teneva sempre la testa tanto in su
i guasconi sono quella razza di galli che gli antichi chiamavano aquitani, uomini al presente
, sono contrari allo stato sionista, contenti che israello sia una razza e una religione
israello sia una razza e una religione senza che perda tempo, quattrini e simpatie a
sbarbaro, 5-137: e una razza che s'estingue; presto, dice,
, dice, dei pellirosse non resterà che la notizia nei trattati di etnografia.
: la malignità d'alcuni va sì oltre che giungono a credere tutta la razza degli
stufaiuolo de'primi di questa città per che appicco mirabilmente cornetti, ed ho nome
ad avignone, quello ch'io so è che, avendo l'ultimo conte di provenza
330: bisogna osservare... che mozart, o perché più non è,
. guicciardini, 2-1-211: una città che nuovamente esca della tirannide
000 e più uomini di grecia, che dicono 'archingi ', esenti per l'
tommaseo, 3-i-133: voglionsi società nuove che confondano in amore le due razze degli
razze degli aventi e de'non aventi, che ammettano l'operaio in parte de'lucri
un tal prurito sempre si ritiene / che fa puzzar le mani di rapina / a
! l. strozzi, 1-151: o che raza di medico, io non credo
, brigata, di sì fatta razza. che spegner se ne possa la semenza!
. c. croce, 59: o che mal seme, o che crudel razza
59: o che mal seme, o che crudel razza! 0. vecchi,
razza! 0. vecchi, lxv-178: che diavol d'uomo è quel, che
: che diavol d'uomo è quel, che brusca fronte, / che zefio è
quel, che brusca fronte, / che zefio è il suo, che razza d'
, / che zefio è il suo, che razza d'uom salva- tico! allegri
., 16 (288): uno che non si sa bene ancora da che
uno che non si sa bene ancora da che parte fosse venuto, da chi fosse
venuto, da chi fosse mandato, né che razza d'uomo si fosse; ma
: scusa se 10 non son buono che a recar noia: che vuoi? la
son buono che a recar noia: che vuoi? la natura mi ha fatto di
mio figlio! pirandello, 8-1050: vedi che razza di eroi t'offre oggi la
le donne. a tutto penserà tranne che a farmi subito il telegramma. tutte
le braccia / del tuo divino amico che t'afferra. / ti guardiamo noi
, 5- 115: ho pensato sovente che razza di figli sarebbero potuti uscire da
e gridò ai nuovi arrivati: -ricordatevi che non si spara se non ve lo dico
s'andava de'moscion rammaricando, / che beon vin di sì cattiva razza.
razza. patrizi, 3-296: quello che inferisce nel primo pre- supposito che reno