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vol. XV Pag.37 - Da QUAGMA a QUALCHECOSA (53 risultati)

me? chi son io? qualche quagliotto che per prendermi vi siete messa la gabbia

'quagma '(o plasmaquark), che secondo i ricercatori è esistita nell'universo

. disus. ciascuna delle tavole squadrate che formano il primo corso del fasciame esterno

le sopradette tavole si chiamano quairate, che vanno dentate e inchiodate nelle matere e

]: quairate sono le prime tavole che vanno dalla poppa alla prora della galea,

quelle tavole prime, piane e squadrate che si mettono nella carena per formare il fondo

dentro altre simili confitte dalla parte interna, che, nella fabbrica delle galere, si

e deriv. qualche (qual che, quale che, qualeche), agg

qualche (qual che, quale che, qualeche), agg. in-

queste case / non è rimasto / che qualche / brandello di muro. c

piaga stoppa involta nella polvere... che si fae di mele e di calcina

usisi qualche dì quella polvere, infinattanto che la piaga sarà salda. lorenzo defmedici,

mia. tansillo, 1-377: io che, pensando ne'passati casi, / qualche

i-533: sentivo qualche volta come una mano che mi abbrancava lo stomaco e pareva volesse

. -plur. ant. quai che. roseo, v-178: questi prigionieri

sarebbono i primi a discoprir gli inganni che quei di dentro avranno ordinati a'nostri

, i quali non avranno altro assonto che portar tavole e quai che ponti o

avranno altro assonto che portar tavole e quai che ponti o stanghe per traversar le trenciere

chi ha qualchi ferri / fatti in modo che posti in ogni toppa / apn l'

toppa / apn l'uscio o la cassa che non erri. g. visconti,

per indicare un numero molto limitato, che può essere anche rappresentato da una sola

gran gente, / femene spezialmente, / che giano per vedere / se. nci

, gli venne questo spago trovato; per che, postavi la mano e trovatolo al

fo ne la dieta cità tante infirmitate che non se trovava nulla casa in roma che

che non se trovava nulla casa in roma che qualeche morto voi infirmo non avesse.

sdegno ti muova, / amor, che costui creda almen per pruova ». tansillo

». tansillo, 1-26: prima che tutto abbia rinchiuso il mosto / ne le

m'addormento o vaneggio: ahi, che sovente la saluto come se la vedessi

l'orecchio se sentisse qualche lieve rumore che le annunziasse la sua venuta. d

e far gioioso? / ben so che ne moragio / di corto qualche dia.

mio cor non desia, / se non che veggia lei qualche fiate. vangelo di

volgar., 28: ora temo che qualche volta non venga l'ira di dio

confermazione della sua potenza, pareva ragionevole che roma qualche volta quietassi.

: cioè ch'essi non amano donna che abbia trapassato il segno di quarant'anni,

aventura la sua bellezza non fusse tale che ella non fusse, punto o

roberto, 9-6: quell'uomo, che sfoggiava dinanzi alla gente distinzione del tratto

è spesso seguito da un sostantivo astratto che esprime una qualità e può essere preceduto

poliziano, 1-606: e 'l foco che ogni cosa arde e mina / spesso

mi sia salute, / ché ciò che nuoce ha pur qualche virtute. machiavelli

virtute. machiavelli, 1-i-491: fatto che uno si è familiare bene una regione

. credesi volgarmente, ma senza fondamento, che sia del disegno di roberto valturio.

'76 non s'è più avuta una camera che ricordi approssimativamente le sue modelle britanniche.

fortuna e a caso, ma quel che si fa a caso è per accidente,

da questo qualche merito nacque l'onore che s'è fatto dal pubblico alla novità

pel nome latino, ma per quelli ancora che erano più lontani e che e'chiamavano

quelli ancora che erano più lontani e che e'chiamavano propriamente aiuti, di qualche

fossero, come que'numidi e spagnuoli che gli servirono nella seconda guerra cartaginese.

certi devoti uomini e donne el proponimento che aveva di fare un monasterio,

mazzei, ii-29: mancami tanto canovaccio che sia qualche tre braccia o due e

qualche mille svizeri di quelli del cainpo che se ne andavono. m. soriano,

, alto un qualche tre palmi, che il rappresentava in abito di pellegrino.

, del dottor ignazio e della contessa, che entrarono in quella camera. =

; azioni indeterminate; situazioni, sentimenti che si intuiscono ma non si conoscono esattamente

vol. XV Pag.38 - Da QUALCHEDUNO a QUALCOSA (71 risultati)

fiera naturale inadattabilità che ci riconosciamo d'avere in concepire qualche

riconosciamo d'avere in concepire qualche cosa che non sia materia. cornoldi caminer,

versi maltusiani. -padreterno è quella cosa / che ti veglia giorno e notte, /

veglia giorno e notte, / ma che poi se ne strafotte / delle tue

altro. -eunuco è quella cosa / che gli manca qualche cosa; / non

-seguito da un complemento di specificazione, che ne determina una o più caratteristiche.

. de amicis, ii-200: prima che finissero, l'incaricato d'affari mise

: cascano qui in considerazione l'entrate che annualmente la può cavare delli suoi stati,

delli suoi stati, le quali vogliono che ascendino a qualche cosa meglio de un

cifra, a una somma di denaro che non si può o non si vuole determinare

vedere alla povera vecchia affezionata e gioconda che quei bottoni lucenti e quel berretto col

mo d'argento valevano qualche cosa, che un uomo abituato alla disciplina può e

spagnuoli... so- spicar sempre che qualcheduno, che doveva aiutarli, li

. so- spicar sempre che qualcheduno, che doveva aiutarli, li abbia impediti.

, lii-3-50: per privilegio è proibito che altri che detti stapoleri possano levar lane

: per privilegio è proibito che altri che detti stapoleri possano levar lane fuori del

fuori del regno: è ben vero che qualche fiata si suol dare licenza a

trarmi d'impaccio d'alcuni piccoli debiti che ho contratto nella mia malattia. non

sf., 1 (13): che i due descritti di sopra stessero ivi

. carducci, u-8-75: bisognava pure che mi sfogassi con qualcheduno. castelnuovo, 72

sbarbaro, 2-60: cogli occhi vedo che mi sei negata, / gioia di voler

: giulio del ponte e qualchedun altro che veniva da portogruaro non erano di questo

per altre tragedie, poi, è certo che mi regolerò altrimenti. e quando ne

qualche d'uno di quei 'tick 'che sembrano dire: non siamo ancora morti

: se il caso e la necessità portassero che se ne dovessero piantare qualcheduni in questa

epentesi di -d-. qualchessìa (qual che sia), agg. indef. ant

/ onni vertude mia, / per qual che caigion sia / recomando la vita mia

caigion sia / recomando la vita mia che more. = comp. da qual

comp. da qual [e], che e sia (v.).

bettinelli, 1-ii-199: vero è che avevano qualche esempio or nelle reliquie di

comp. da qual [e], che, sia e si (v.)

. come esattamente sia stato, come che sia. a. pucci,

comp. da qual [e], che, si e fosse (v.)

.). qualchessisìa { quale che si sia), agg. indef.

ella ne'sembianti pare sbigottita, quale che la cagione si sia? = comp

comp. da qual [e \, che, si e sia (v.)

situazioni non perfettamente note; sentimenti che si intuiscono, ma non sono

., 7 (108): sapete che diavoli d'occhi ha il padre:

viso, come sur un libro, che c'è qualcosa per aria. bonghi,

tanto sussurrio riposa / la nonna cara che ti volle bene. / o molly!

filo teso / æl ragno su la spuma che ribolle, / e qualcosa che va

spuma che ribolle, / e qualcosa che va e tropp'altro che / non passerà

e qualcosa che va e tropp'altro che / non passerà la cruna..

. -con valore enfatico: ciò che conta, che ha una funzione importante

-con valore enfatico: ciò che conta, che ha una funzione importante, significativa,

, a qualcuno; lavorare per un fine che ci trascende, per una ricompensa che

che ci trascende, per una ricompensa che forse non riscuoteremo. saba, 3-01

: guardo, donna, il tuo cane che adorato / ti adora. ed io

. pavese, 4-182: si aspettava qualcosa che non veniva mai. mi capì al

poiché questi oggetti, legati ai sentimenti che ancora esprimono, sono testimoni, è

sono testimoni, è qualcosa di loro che rimane e continua. buzzati, 6-181

a un fatto, a un dato che ha un certo peso e rilievo.

osserva « c'è qualcosa in quello che dite ». e sbircia me, il

quarant'anni fa -la percezione del disagio che avrebbe dovuto subire oggi.

, per indicare una somma di denaro che non si vuole precisare e che può essere

denaro che non si vuole precisare e che può essere anche notevole. buzzati

non essere, in questo senso, che nel qualcosa tesserci -quello che a principio

senso, che nel qualcosa tesserci -quello che a principio era semplice esserci -dichiara ora

era semplice esserci -dichiara ora non solo che esso è (momento dell'essere)

(momento dell'essere), ma insieme che è solo questo, che dichiara ciò

, ma insieme che è solo questo, che dichiara ciò che non è (momento

è solo questo, che dichiara ciò che non è (momento del non essere)

di realtà e mondo particolare, par che essa si ripresenti nello spirito stesso come

ripresenti nello spirito stesso come quel qualcosa che il pensiero si trova dinanzi e che è

qualcosa che il pensiero si trova dinanzi e che è il suo oggetto. pasolini,

/ la realtà, tirreale qualcosa / che faceva eterna quella sera. f

f 2. persona di rilievo, che riveste una funzione sociale di una certa

le dirò, se non lo sa, che le persone non volgari, quelle che

, che le persone non volgari, quelle che sono qualcosa al mondo, quale dev'

mio passato? questi siiori non vedono che bibliografia, schedatura, inventari. guai

quello della crusca e dello strame si capiva che negli stallaggi oscarvilde era stato qualcosa:

vol. XV Pag.439 - Da RANNICCHIARE a RANNO (17 risultati)

. grazzini, 205: l'abito che portiamo / con queste masserizie vi dimostra,

masserizie vi dimostra, / donne, che lo stufare è l'arte nostra. /

/ e dolci sì con maestrìa facciamo / che non ritrovan pari, / e sapon

dama del tasso era così dolcemente temperato che si dileguarà al suo pianto, quello de'

, quello de'volti di molte dame che io conosco non cascherebbe pure con un

ranno forte, essendo così spesso e solo che sembra una ricoperta di creta invetriata.

carta sugante o per linguette in modo che venga chiarissimo all'ultimo segno. fortis

giorno medesimo e interrogato principalmente sul ranno che gli avevan trovato in casa e sulle sue

, 1-386: per me non capisco che si sposi una donna per farla stentare,

fuori dell'osteria l'ostessa a braccia nude che dà il ranno ai suoi rami.

necessario immergere le mani nel ranno bollente che irruvidisce la pelle e poi la screpola

luogo parimente si è confermata la prova che la calcina è un preservativo dal contagio

del grano e più la calcina effettiva che l'acqua condita con essa, ossia il

. v.]: si avverta che per 'ranno d'uliva ', in

e generale, è da intendere il ranno che si prepara per racconciarle o indolcirle a

'. -per estens. liquido che trasuda dalle olive ammassate nel frantoio e

o ranno, come lo chiamano, che naturalmente scola dalle ulive così

vol. XV Pag.440 - Da RANNO a RANNODARE (47 risultati)

sia certo di perder il sapone, pur che li peli col ranno caldo e mordace

penso darlo a questo pelapiedi, / che, perché egli è un orciuol di

: io sono uno scolar di quéi che spesso / fatte ho lor tal bischenche /

spesso / fatte ho lor tal bischenche / che chiamano i paioli e 'l ranno caldo

mazzei, i-297: scrive ser conte che tale vi fu de'vostri, che

che tale vi fu de'vostri, che fuggì il ranno caldo: ma ch'egli

-la sentenza di questo sonetto pare a me che sia verissima. -e a me;

a me; ma e'mi pare ancora che voi fuggiate la tela. -a voi

sta bene cotesta traslazione: a me, che non son giostrante, bastava dire:

. varchi, 3-55: d'uno che dica male d'un altro, quando

puoi ben credere, barbiere mio, che ho fatto già pari e patta, perché

. sapone. -piano, barbiere, che il ranno è caldo; piano un

al genere maschile sul modello di bucato (che deriva da un più antico bucata)

fagiuoli, 1-4-182: -chi è questa che mi avete data per consorte? -è

non sai la virtù de'quattrini, che fanno ringiovanire, rimbellire, rannobilire,

pur è vero, dall'un canto, che nelle antiche scritture francesi, o anche

indicare sprezzantemente una persona di umili origini che ha raggiunto una buona posizione economica o

a sbarraglio di più pesanti iatture, che li soprastavano dal rannodaménto delrarmate confederate e

dall'esecuzione de'loro animosi intraprendimenti, che di ripudiare su 'l punto della pacificazione

. croce, ii-6-360: sarebbe da augurare che percorressero il mondo motti di rannodaménto spirituale

di rannodaménto spirituale, simili a quello che si udì sulla fine del secolo undicesimo di

, 332: ciascuno tessitore e testrici che tessono panno delli uomini dell'arte de

, sicché non rannodino neuno filo rotto o che si rompesse. caro, 16-88

ii-181: questa tela è tanto cattiva che è una disperazione: ogni pochino mi tocca

in due filze [i capelli], che rannodò sul capo e fermò colla forcina

rimettere insieme. monte, 1-73-25: che bene avrete, ghebellin', ta. s-coppio

d'annunzio, iv-2-1124: una forza che le rimise il cuore nel mezzo del

il cuore nel mezzo del petto, che le riempì le vene, che le rannodò

petto, che le riempì le vene, che le rannodò le giunture, che le

, che le rannodò le giunture, che le rassodò i muscoli. 2

alamanni, 5-109: poi la gente che fu disgiunta e sciolta / alle intermesse

gli sforzi possibili per rannodare insieme coloro che per invidia, per ispe- ranze o

: ora è tempo rannodar que'giovani che hanno que'bei ducati e non li

fondamentali, potrebbe il governo tener modi che servissero a rannodargli l'opinione, ad

: perché, se scritto in ciel era che snodi / morte que'lacci che altrui

era che snodi / morte que'lacci che altrui fur più cari, / nelle ceneri

: gordiano e cassi mi hanno sì disgustato che non so veder via di rannodare l'

, son venuto a rannodare la conoscenza che fecimo qualche mese addietro. tarchetti, 6-

a rannodare questa relazione, se vedi che ciò possa compiersi felicemente. bacchelli, 1-

. papi, 1-5-207: l'elettore che a suo malgrado erasi collegato coi prussiani

[dante] la narrazione, ridicendo che il principe degli apostoli 'gli girò la

ora il filo del nostro ragionamento. dicevamo che la legge naturale costituisce il primitivo fonte

la mole de'legni e il lusso provano che la sicilia avea già di nuovo un'

figurarci la costituzione, rannodando le notizie che n'abbiamo ne'tempi appresso con quelle che

che n'abbiamo ne'tempi appresso con quelle che si ritraggono ne'tempi innanzi del navilio

g. prati, i-65: accortosi che i figli / eran vicini a rannodar

. carrer, 2-456: avrebbe voluto che le danze continuassero, ma non fu

vol. XV Pag.441 - Da RANNODATO a RANNUVOLARE (41 risultati)

corpo in vita / nel cel sereno che ogni bene excede. 8. rendere

la controversia e la rannodano nelle questioni che ciascuno potrebbe proporre e niuno, temo

non stupirà riflettendo come tali vestigia, che, isolatamente prese, furono reputate cosa

, rannodavansi ad un sistema di vie che si distendeva dalla britannia all'eufrate, dall'

,... / quando ripenso che i disciolti spirti / rannoderansi ai primi

di nimici né altra preda, temendo che la gente di cur- radino non si

battaglia. algarotti, i-v-144: ecco che e'[i nemici] piegano, s'

: la reazione comincia, ed or più che mai è il destro per noi di

: gli diè strettissime commessioni di procurar che quell'unione allentata si rannodasse con qualche

amari, 1-ii-222: si nota di costui che possedette dodici rami diversi di scienze;

maraviglia, atteso la vastità degli studi che rannodavansi al diritto. s. spaventa,

delle morali dove più si rannoda, più che tutti gli altri del secolo, al

i-35: tanto può l'umana passione / che spesso l'uom nel mal più si

, 2-i-69: la guerra ha infiniti rapporti che frattanto si rannodano in pochi punti.

alloro, / il rannodato crin, che in lunghe anella / sciolto cadendo per

/ disputando feroci. 4. che ha uno svolgimento complesso; costituito da

aristotele). guarini, 1-iii-114: che ha da fare il poeta con le leggi

rogna] presto da dosso a quegli che l'hanno, l'unico e vero rimedio

redi, 16-vi-214: tutt'i travagli che ella sente... allo stomaco

. allo stomaco non procedono da altro che da soverchia caldezza del medesimo stomaco e

v'mando, fior novello, / che di spinoso ramel sete nato. / per

, 1-73: mentre più sembra il ciel che si rannubi, / disfoga l'ire

... per lo ran- nuvolamento che vi fanno sovente le passioni...

sole e tu credi e di'che è racconcio il tempo e non di meno

è guasto il tempo, e però ridico che si rannugolerà e guasterassi il tempo.

rannugolare il tempo, e'comincia a temere che le ricolte vadino male. bronzino,

il ciel rannuvolarsi / per un vento che tutto lo scompiglia. a. f.

trattati antichi, 79: ogni volta che la luna entra ne'detti segni,

passati essendo tanti giorni belli / senza che si sian mai voluti muovere, / do-

/ do- vean naturalmente venir quelli / che si dovea rannuvolare e piovere. giusti

e'pesci quando sono in amore, che ranugola tutta l'acqua. -annebbiarsi,

di grazia, patrona, ragionatemi d'altro che di queste cose, perché quando me

incerta, alla faccia del padrone, che s'era rannuvolata. mamiani, 33:

la vostra fronte, o marco, che si rannuvola un poco. fermiamoci e

roberto, 521: egli si rannuvolò peggio che mai, riprese a montare in bestia

girolamo volgar. [tommaseo]: acciò che subito non vogliano rannuvolare voi con parlare

parlare scuro. segneri, i-734: che il buon giudizio non venga in lui raffuscato

. svevo, 6-340: il ghiribizzo, che evidentemente ha rannuvolato il cervello di mia

... non pur prima lo vidde che il core, presago, gli diè

questi lumi pur hanno anch'essi qualche scurità che gli ranugola. roberti, vii-20:

ranugola. roberti, vii-20: dubito che certe splendenti e gloriose teorie di onore

vol. XV Pag.442 - Da RANNUVOLATA a RANOCCHIESCO (35 risultati)

delle minime date d'anni rannuvola più che non illustra la storia letteraria.

bella radunata di nuvoli. 'rannuvolata che prometteva grand'acqua '. non comune

barberino, 6-ii-247: tanta fue la polvere che si levò che pareva che l'aria

tanta fue la polvere che si levò che pareva che l'aria fusse turbata e rannugolata

la polvere che si levò che pareva che l'aria fusse turbata e rannugolata.

stricca legacci, 1-1: o gli è che buio! el par ranugulato. g

veggo rannuvolato, / so anch'io predir che piove senz'a- verlo imparato. cicognani

rannuvolato. 2. per simil. che ha un'espressione accigliata, contrariata,

, turbata (una persona) o che la esprime chiaramente (il volto,

. pirandello, 8-185: dio, che aria rannuvolata! -con meton.

balordo e rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando la punta sciutta

. cardarelli, 720: sarei lieto che lei facesse un po'di chiaro nella

mia rannuvolata memoria. 3. che ha perduto lustro, prestigio, autorità.

razza di ranocchie, le quali pare che siano state portate o venute dalle paludi

12-2-427: vi sono molte piante aquatiche che ci provano bene, e vi sono

delle ranocchie. leopardi, 187: poi che da'granchi a rintegrar venuti / delle

di queste ranocchie o 'girini ', che hanno sviluppate le gambe ed a'quali

ranocchia (con valore aggett.): che strilla con voce roca e sgradevole.

686: sono alcune rannocchie molto maggiori che l'altre, e abitano solamente tra pruni

verucci, 30: mirate quanto orgoglio che regna in questo capitano delle ranocchie,

. 4. locuz. -credere che le ranocchie abbiano i denti: prestare

son pure il bel minchione a credere che le rannocchie abbiano i denti, come volea

buone a chi non le conosce o che non le merita. -far saltare delle

ha voluto strafare. -sapeva ben io che, a far saltare le sì fatte ranocchia

fatte ranocchia, non ci voleva altro che 'l boccon d'oro. 5.

indicare, con una sfumatura di modestia, che ciascuno agisce secondo le proprie possibilità.

cecchi, 6-328: speravo... che monsignore, in mezzo al diluvio,

peridotite, usata per scopi ornamentali, che per un processo di serpentinizzazione ha assunto

]: * ranocchiaio ': lo stesso che ranocchiaia. 'è un ranocchiaio '

, 3-146: v'era un'acqua che impaludava in un ranocchiaio. 2

nome regionale di alcune varietà di ranuncolo che prediligono i luoghi umidi e, in

del ranuncolo acquatico [ranunculus aquaticus) che può crescere quasi totalmente immerso nell'acqua

due ranocchie delle maggiori e più potenti che nel lago fussero andarono a visitare il signore

lungo il marciapiede. 2. che presenta caratteristiche ambientali o che offre condizioni

2. che presenta caratteristiche ambientali o che offre condizioni di vita analoghe a quelle in

vol. XV Pag.443 - Da RANOCCHIETTA a RANTACOSO (40 risultati)

è mirabile la sterminata quantità d'uova che tanto le botte quanto le rane partoriscono,

ranoc- chiette o botticine, di maniera che paiano piovute dal cielo. cavacchioli,

iii-8: 'ranocchiette o rospetti tumori che vengono sotto la lingua per rammasso della

? » « padrone, non vedete che ranocchino? se lo pesate, non è

ranocchi pur col muso fuori, / sì che celano i piedi e l'altro grosso

veggiovi goder come il mo- nocchio / che li altri de * 1 maggior difetto varga

le mani o ranocchi o serpi o lucertole che acchiappavo e portavo a casa, nascondendoli

educata. ghislanzoni, 16-53: quelli che starnutavano oggi trillano: i ranocchi divennero

. ghislanzoni, 7-1 io: innanzi che gli augelli riprendano il loro canto melodioso,

riprendano il loro canto melodioso, conviene che i ranocchi ed i rospi esauriscano il loro

: giù a valle, nella palude che circonda il sacro monte e in cui

da essa un colascione. -persona che parla molto, ma è sostanzialmente inoffensiva

diritto a questi sciocchi, / sciocchi, che della curia fan bordello, / e

enrico ii] avisava il duca d'alva che faceva d'uopo troncare i papaveri più

giardini degli stati... e che si dovesse attendere a fare preda non

volta al cervello piu presto di quello che avrebbero fatto da sé, col contrastare

pantani, dove stanno i ranocchi, che non è vin buono. 8

i ranocchioni: / certo son quei che in licia eran villani, / poi

sarìa cosa da risa, / s'io che qua venni carpone, / divenuto un

pisa. -per simil. frate che recita in continuazione le sue preghiere.

con vostra troppo dolce sofferenza / fanno ciò che fèr già le rane al trave.

richiede, se esiger volete la stima che bramate. = acer, di ranocchio

deo e vollo tenire / e quel che vale non sa dire: / sputar non

sputar non larga, né ranscire, / che non se possa travagliare. =

nella gola (e anche il catarro stesso che lo provoca); rantolo.

'rantaco ': spezie di catarro che impedisce il parlare. brignole sale, 4-80

. brignole sale, 4-80: veggo che volete il gabbo di noi poveri vecchi,

, chiaccherone, dove fa più grazianate che 'l dottor barcaccia in commedia, con

, cioè a dire quella 'gorgia 'che ci mette un'antenna a traverso alla

: 'rantaco ': rantolo, che è una specie di catarro che casca in

rantolo, che è una specie di catarro che casca in su l'ugola all'uomo

: mi pare d'udire in casa basilio che si rammarichi: saria mai venuto già

rantac- coso? piccolomini, 8-157: che vuol far questo vecchio rantacoso ormai di

? gli ingannati, xxv-1-329: credi che fusse ben condotta, quella povera figliuola,

loreaano, 11-14: chia- ranzana, che va someggiando acqua e legna alla altrui cucine

gaglioffo, non lascia serva, per ranticosa che sia, a cui egli non voglia

pentola. n. secchi, 1-14: che ti venga la peste, vecchio marcio

, affumicato, / pallido e vizzo, che parea l'inedia / e per forza

un certo spirito contra tutti i mali che possono venire ad un uomo ma spezialmente

. gozzi, 4-212: maledetti i comandi che comparte / quel rantacoso vescovo turpino!

vol. XV Pag.444 - Da RANTARIA a RANTOLOSO (46 risultati)

ostinati che non si convertono e piegano ai fulmini dell'

con un discorso diretto: parlare suprema che scaglia giove tonante: or mira se si

-era più cristiano tutti i vecchi che dormono. giulio. brancati,

di gallo. -per simil. che emette un verso rauco e stridente (

gigli, 4-185: in quella guisa che le rantacose ranocchie de'pantani volessero insegnare

dai modenesi 'rantica 'quello che in firenze è 'rantolo '.

. plur. bot. tose. erba che si mangia in insalata, cruda o

pres. di rantolare), agg. che respira affannosamente; che emette rantoli,

, agg. che respira affannosamente; che emette rantoli, in partic. agonizzando

rivoltavo contro la crudeltà di quella sorte che teneva ancora là, rantolante e insensibile

14: distinsi nell'ombra l'ancella che dormiva colla bocca semiaperta, rantolante di

agonia. guerrini, 2-519: or che il ridere passato espio / e il

malata, stesa dall'alto letto di legno che quasi sfiorava il basso soffitto di canne

e prese il filo e lo tirò, che rantolava. della sala dove con

sbuffare. cantù, 1-290: confessò che era stato lui ad ammazzare sua moglie

cuore d'acciaio / del tuo motore che rantola, / zirla, singhiozza. jahier

accelerato d'agonia a vuoto della sega che rantola quando morde il tronco scorzato.

scuola estetica rantolava e si può dire che sia morta con quella sortita infelice.

simile al rantolìo / d'un ranocchio che gracchi. 2. per simil

o bollari da quelli secchi, a seconda che l'essudato sia fluido o vischioso,

morta, dava spesso spesso de'signozzi che pareva il rantolo. lotto del mazza

, m vedelli / con quell'aria che punto non consola, / sul capo mi

iii-8: 'rantolo ': romoreggiamento che si ode nella gola dei moribondi, cagionato

dell'aria attraverso una pituita o flemme che si trovano nella trachea arteria o pure

le lacrime furono interrotte dal singhiozzo violentissimo che s'associò presto a un suono strano

s'associò presto a un suono strano che a teresa dapprima parve ancorapiù infantile del

cessò. -rantolo crepitante: quello che si produce nell'inspirazione a causa dello

vischioso ed è paragonabile al crepitìo finissimo che si ottiene soffregando i capelli fra le

, ecc. -rantolo tracheale: quello che si produce per la presenza di bolle

rantolo crepitante o umido 'il rantolo che fa un remore simile a quello del sale

fa un remore simile a quello del sale che scoppia quando si getta sul fuoco.

. 'rantolo tracheale ': quello che succede nella laringe, nella trachea e nel

l'altro con un rantolo di voce che pare un'agonia. a. boito,

: -io, -disse con una voce che si frantumò in rantoli -io non sono

voce alta e in cadenza dal caporale che li impartiva, li precedeva il grido

precedeva il grido d'angoscia del fustigato, che terminava in un rantolo di spasimo.

e sprofondare poi nel conclusivo rantolo ultrabasso che suggella l'implorazione 'prega maria per

molineri, 1-117: tre rantoli, che l'inserviente del comune trasse dalla sua

basso, i rantoli tetri del cassone, che adagio adagio stavano issando su per la

, 7-12: è il cinematografo che funge da libello dell'umanità, il cinematografo

ramìtes 'bronchi '(con una sincope che tradirebbe un'origine sett. della parola

rantoloso. rantolóso, agg. che ha il respiro difficile, roco,

di muco o catarro nei bronchi; che emette rantoli. boccaccio, v-254

, pasto ornai da cani, più che da uomini. magalotti, 19-43:

fosse berta, pur è cosa / più che certa che campare / per

, pur è cosa / più che certa che campare / per

vol. XV Pag.445 - Da RANUGOLARE a RANUNCOLO (20 risultati)

: una vecchia ìlata e rantolosa che chiamavano la signora marchesa. grancati,

tumide fauci ampio volume / di voce che gorgoglia. vittorelli, ii-iio: momo

zoppicone il passo, / e quando awien che rantoloso ei parie, / non ha

ventre polve e fracid'ossa, / che al rintronar di rantolosa tuba / rivestiran

; la cura di tale cisti, che per il suo volume può ostacolare la deglutizione

e chirurgica. -ramila sopraioidea: varietà che si presenta allorché la formazione cistica invade

'ramila ': tumoretto molto semitrasparente, che si forma sotto alla lingua dal condotto

. ranulare, agg. patol. che si riferisce a ramila. ranume,

di pistilli, monocarpellari e apocarpici, che dànno origine ad altrettanti frutti (per

: famiglia naturale di piante dicotiledoni polipetale che hanno calice di più pezzi, qualche

segnate da quattro linee longitudinali, e che si aprono in due logge mediante due

, qualche volta sarmentoso; le foglie che sbucciano da bottoni conici e coperti di scaglie

dicotiledoni polipetale, a stami ipogini, che si compone di erbe o suffrutici a

dal d. e. i. (che l'attesta nel xviii sec.)

le specie del ranuncolo son più, con che abbiano tutte una medesima virtù, acuta

il viso di chi lo mangia, che mentre muore pare di ridere. targioni pozzetti

x-2-286: ecco il portento / dell'arte che talor vince natura, / il superbo

acquatico ('ranunculus aquatilis '), che si copre di nume rosi

]: 4 ranuncolo asiatico ': pianta che ha la radice tuberosa, affastellata,

. ha fiori granai, terminali, che si aprono nel giugno e nel luglio.

vol. XV Pag.446 - Da RANUVILARE a RAPA (29 risultati)

vallisneri, i-439: il femelio pensa che [le ranefsi cibino di ranuncolo acquatico

pianta annua, non molto abbondante, che ama i luoghi paludosi e trovasi ne'

lobi, dmn verde pallido. lo stesso che appio- riso. chiamasi anche erba sardoa

una contrazione della bocca e delle guancie che somiglia al riso; ha fiori gialli e

all'infiamagione nascente sotto la lingua, che ancora si appella ranunculo. =

rana (v. rana), che traduce il gr. paxpviov (dimin.

al mezzo dilla gamba zoppa, di modo che glie la tagliò. tariffa de'dazi

vediamo un poco se, in un tempo che da per tutto si fa a chi

al quale tornerà molto bene il profitto che si dice aver cavato tanto esorbitantemente dal

davide, / e quivi sua ranzióne che ciascuno / portasse a quelli ch'eran deputati

sedam, non essendo conosciuto per quello che era, fu dalla longavilla con la ranzone

, 52]: ognuno intende i fini che può aver aùto lo strasoldo, oramai

., né si revoca in dubbio che non ne abbia cavato per sé una

già coverto di lamini di argento, che voglion servissero alla ranzone di un re

già nel xiii sec.), che è dal lat. redemptio -ònis; cfr

desidera terra grassa e soluta, intanto che quasi sia ridotta in polvere, acciocché ottimamente

iù si seminano nei campi, subito che se ne sono ricolte le iade

-la radice commestibile di tale pianta, che costituisce un alimento assai diffuso soprattutto

manetti, 2-97: quelle rape granai che vengono la vernata in mercato, che si

granai che vengono la vernata in mercato, che si chiamano calieioni. maestro martino,

spargo poi di acetto e sapa, / che all'altrui mensa tordo, starna o

: i signori / vivono d'altro che ai rape e cavoli. soderini, ii-

: le rape mangiate non lasciano, ancora che in poca quantità, sentir la fame

mora greve dei sogni / masticando una rapa che non c'è. -in espressioni comparative

... / più facile a tagliar che torsi o rape. pasquinate romane,

, lxvi-1-23: togli cimole di cauli, che si dice rapazoli, ovvero cimole di

e per le bestie, tanto le radici che le foglie o grumoli detti 'broccoli

. -olio di rapa: quello che si estrae dai suoi semi, analogo

butirro, e usando olio di rape che viene di fiandra e di spagna.

vol. XV Pag.447 - Da RAPA a RAPACE (44 risultati)

quelruomo lì, con la rapa di moglie che ha avuto, dicono, e con

avuto, dicono, e con la vita che ha fatto, deve aver portato a

: prete lazzaro aveva altro da fare che stare attento alla musica, come primicerio

. impossibile cavare un sorriso, una frase che non sia convenzionale, da queste coltissime

testa monda com'una rapa ': che è stato tosato fin alla cotenna.

, cercando di ottenere da qualcuno cose che, per impossibilità obiettiva o per assoluta

rapa ': richiedere l'impossibile, quello che uno non à. 'denari a

vigliacchi, d'imbelli, di codardi, che hanno il cuor tenero e, come

]: cuori di rapa si lusingano che un governo mal raccattato voglia rinviare l'unità

un tal prurito sempre si ritiene / che fa puzzar le mani di rapina / a

non ti spiano / si fecer, che non valsero una rapa. -offrire pernici

nona sinfonia, e la gente voleva che ballasse il saltarello. -rimanere come

come una rapa ': più stupido che stupito, rimaner male, senza saper che

che stupito, rimaner male, senza saper che si fare né dire. -testa

giorgini-broglio [s. v.]: che volete? è una testa di rapa,

, 381: trist'a quella state / che ha saggina e rape. proverbi toscani

sape, così minuzza rape: è bene che ciascuno si limiti a fare quello di

, è inutile richiedere a qualcuno ciò che non può dare). firenzuola,

: ravici... sono rapucce salvati che che fanno il fusto alto e la

ravici... sono rapucce salvati che che fanno il fusto alto e la radice

..., del cattivo andazzo che le carotacce e rapacce impongono alle cose

, si minacciò spesso alle ragazze, che si facevano vedere in giro con militari

'donne! la rapa! ', che minacciavano di tosare le donne che

che minacciavano di tosare le donne che andavano in giro coi soldati stranieri.

pieno di pecogna come un nababbo, che qualche malandrò ti potrebbe tare una rapa

, figliolo, c'è più ben che male » / « dio v'ascolti »

ii-308: il rapo sativo, o rapaccio che s'abbi a dire, è spezie

s'abbi a dire, è spezie che da rapa deriva, così salvatico come domestico

all'altre sorte, ma con il gambo che mette assai rami a cannelli e la

* ra- pacciole ': lo stesso che 'ramoracce '. = voce di

: 'rapaccióne ': lo stesso che ravizzone. { { =

: lo lupo si è uno animale che have in sé due proprie nature: che

che have in sé due proprie nature: che elli sì è nominato rappace, cioè

resta. ottimo, ii-245: dice che poi discende a firenze, nella quale

il quale per sua grande rabbia ciò che trova uccide; ciò che tocca con

grande rabbia ciò che trova uccide; ciò che tocca con piede uccide; rapace bestia

tutto, molto gli piacque; e disse che... in quelli luoghi separati

rapaci lioni e lupe e altri animali che vivano di ratto. giraldi cinzio,

, 241: i pesci... che non sono dei rapaci più travagliano il

sono dei rapaci più travagliano il dì che la notte. -con riferimento ad

sannazaro, iv-192: al fin conven che per l'antiche colpe / stia resutùna

da carcano, i-2-57: resta ora che ragioniamo delli uccelli ra- pazzi brevemente.

la rapace aquila fulva / gridava all'acqua che stagnava inerte. saba, 4-20:

ben distinte e naturali, maggiori difficoltà che quelli degli altri gruppi. calandra, 341

vol. XV Pag.448 - Da RAPACEMENTE a RAPACEMENTE (49 risultati)

no salutemo te camelvare, lopo rapace, che no se'digno. dante, inf

simon mago, o miseri seguaci / che le cose di dio, che di bontate

seguaci / che le cose di dio, che di bontate / deon esser spose,

. cavalca, iv-109: io so che, poi ch'io sarò partito, entreranno

cioè uomini eretici e falsi e ambiziosi, che non cercheranno se non di divorarvi.

di montile, vescovo di valenza, che trattò in polonia, mandato dalla regina

il falcone, figurativo d'ogni oste che di proprio impulso è rapace, soggiornava

rapace, / restituisci a me / quello che tuo non è. monti, v-176

: è tanta la riverenza e la fiducia che ispira la sua onestà che niuno de'

la fiducia che ispira la sua onestà che niuno de'suoi creditori neppure gli usurai più

-sostant. boccaccio, viii-1-173: colui che nel vizio della lussuria si lascia cadere

: a detta loro, è degno sol che muoia, / in cambio del rapace

. delfico, i-402: e vero che la libertà si salvò, poiché llnvasione di

: la gente non aveva altro pensiero che di paura, della guerra civile, delle

di questa invenzione... non dice che per l'uso simplice de'fanciulli fossero

violente. testi, ii-206: lascio che fra la turba empia e rapace / de'

, infermo, non spento, tal che non era nobiltà né popolo; la

. mamiani, 9-197: egli sembra che l'insegnamento popolare del retto e santo vivere

clero, se il misuriamo dai deplorabili frutti che se ne avvisano nelle moltitudini scostumate e

/ scamparti appieno dal rapace dritto / che morte ha sopra te; ma in questo

/ d'acqua temprata ben, con che s'invesca / il miglior pesce all'

amo ognor rapace. 3. che rivela o manifesta avidità (anche sessuale:

aveva nulla della secchezza rapace e diffidente che di solito viene attribuita gli avari.

. pegolotti, lxxxviii-ii-230: poscia che fu la superbia rapace / dei malatesti

re di natura rapace, avaro e che poco stimava ogni simonia. g. giustiniani

casa, acciocché ella guardasse quel poco che tenevano d'acquistato dalle rapaci mani de'

si sarebbe ornata di quei pochi gioielli che aveva potuto salvare dalle mani rapaci del suo

aver mai scritto finch'egli era vivo che esempio egli fosse in questa età rapace e

pirati? 6. figur. che inghiotte spietatamente persone e cose (il

e cose (il mare); che le trascina con sé (un fiume,

. ovidio volgar., 6-242: che il vento rapace non porti le mie

/ vostre altiere promesse, così voglio / che siate cibo voi d'avidi stenti.

è solo linea vaporosa il mare / che un giorno germogliò rapace. -molto

-che tutto distrugge (il fuoco); che porta via un gran numero di persone

luogo popolatissimo, minacciava gran danno, che forse non si schifava, se la

fantoni, i-70: v'è catellacci, che talvolta fura / gli egri dei morbi

dieci anni le due coppie in pace / che come dieci giorni eran passati: /

amor fé sconsolati. -minaccioso (o che è segno di un pericolo mortale:

. targioni tozzetti, 12-9-50: impedire che non volasse via insieme con gli zolfi

gli zolfi rapaci. 8. che attrae a sé, che rapisce, che

8. che attrae a sé, che rapisce, che seduce (un discorso

che attrae a sé, che rapisce, che seduce (un discorso, una musica

non come piace a dio: vuole marta che stia in cucina negli untumi sozzi e

molti af fanni e vuole che magdalena segga a'dilettosi piedi ed oda

di speranza. -che assorbe, che domina (un vizio). sermini

accieca il peccato rapace / della superbia che non puoi sentire, / non vedere,

più violenta, più rapace... che l'amore. 9. arald.

sarò io così villano e perfido cavaliere che quel che liberamente le ho dato le voglia

così villano e perfido cavaliere che quel che liberamente le ho dato le voglia rapacissimamente

vol. XV Pag.449 - Da RAPACIA a RAPASTRELLA (43 risultati)

govoni, 6-38: allora voi sentite che tutta quella carne luminosa / non è

quella carne luminosa / non è più che un bottino / una ricchezza da saccheggiare

bocche accuse di malizia e di rapacia che la sua coscienza sa esser false ed

, di preda, di denaro (che non esclude il ricorso alla violenza, al

in senso concreto: atto o comportamento che manifesta tale bramosia. maestro alberto

: troverà maggior spezie di tormenti / che veder tutto 'l dì la crudeltade / e

some di capretti; annodano le donne che prendono una con l'altra per le treccie

camminare. in tal maniera trasportano quello che possono e abbruciano quello che lasciano. f

trasportano quello che possono e abbruciano quello che lasciano. f. erizzo e

dell'empietà e della rappacità de'soldati, che, per lo più nemici della cattolica

135: la rapacità de'ministri (che speravano a profittarsi con tali maneggi e che

che speravano a profittarsi con tali maneggi e che volevano parere di aver fatto buon servizio

a sua maestà) era tanto grande che il tutto sconvolgeva. cesarotti, 1-

le stragi di coteste guerre giornaliere e incessanti che, per spirito d'orgoglio, di

rami de l'arbore tenera in quello che la rapacità de le mani altrui spiccano da

mani altrui spiccano da loro i pomi che, per non esser ancora cotti dal sole

sole si mostrano, ne la tenacità che gli sostiene, non men crudi che duri

tenacità che gli sostiene, non men crudi che duri. grillo, 21: non

privato de la roba e de la moglie che amava quanto l'anima, non consente

amava quanto l'anima, non consente che la rapacità di costui lo privi de

quelle vivande con tanta prestezza e rapacità che era uno stupore. 2.

più tardi la sua incredibile rapacità culturale che dà a tanta sua pittura quel gusto

abitano m certe isolete del fiume nieper che sboca nel mar maggiore, alle quali con

fiume, come per li molti sassi che sono attorno di esse. -forza

navigava) una vasta voragine tanto rapida che, se i nocchieri non si servissero

membruti, forti e pratichi del pericolo, che quivi per tal bisogno stan del continovo

à nave per quel fiume sì grande che non restasse inghiottita. -celerità del

]: 'rapaio ': tresca più che sospetta di persone, segnatamente di sesso

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix)

xix). rapallino, agg. che si riferisce, che è proprio della

rapallino, agg. che si riferisce, che è proprio della cittadina di rapallo sulla

rapallo sulla riviera ligure di levante; che vi è nato o vi abita. -

l30-viii-1981], 4: accade spesso che antonio cedema e altri giornalisti, quando

in una zona di interesse paesistico, che ne risulta deturpata; edificazione selvaggia a

tato il volto della liguria che molti stranieri hanno amato...

: riducendoli, da fronzuti e tricolori che erano, ad essere delle pallottoline rosse

, bizanzio sofista, fu il primo che facesse la rananata: l'è un sapor

testa da rapano, un mezzo cretino che guadagna trentamilalire in due mesi. =

cecchi, 3-99: nell'epidemia di tifo che devastò il messico dal 1892 al 1895

, quando son le giornate lunghe, che la fame le caccia dal covo, vengon

] prima di sera. il più che tirino, tirano al cavolo e al trifoglio

: la porta era sgombra e libera, che gli rese facile e spedito l'

di tabacco. lastri, i-iv-152: seccata che sia la foglia [del tabacco

vol. XV Pag.450 - Da RAPASTRELLO a RAPERELLA (39 risultati)

francesi il rapi- stro è quel medesimo che noi chiamiamo rapastrello. = dal lat

sia di radice nera. vero è che fa 1 fiori giallastri. = dal

, 1-459: così dice aristotile, ma che direbbe egli se si fosse abbattuto a'

: trovandosi appunto al passar di quella piazza che si dice de'cavoli, i torsi

pass, di rapare1), agg. che ha il capo completamente rasato (una

de amicis, 321: le capigliature che toccavan le spalle sono andate giu: tutte

. lecchi, 2-122: a un ragazzo che toma dal parrucchiere... gli

mai impiegare il tabacco di kentuky, che vale molto di più, per fare degli

quali s'impiega il tabacco di zeghedino che è a molto miglior mercato. rovani

cenno affermativo del marchese recalcati non rispose che caricando a più riprese di rapato vecchio

alla meglio con quel terraiuolo stravecchio e rapato che assorbiva l'acqua senza perderne nemmeno una

.. ma non può stare molto che il solito rapatóre ritorni. =

, lxvi-1-23: togli cimole di cauli, che si dice rapazoli, ovvero cimole di

'rapazzòla ': questo è il nome che 1 montanini del pistoiese dànno al letto

1 montanini del pistoiese dànno al letto che si rizzano là in maremma: il

la notte nella sua dondolante rapazzòla, che è una specie di culla rustica appesa

: sorta di tabacco da naso, che rende odore di viola mammola. goldoni,

di ràperé), agg. ant. che trascina, che rapisce. -

. ant. che trascina, che rapisce. - anche al figur.

. ovidio volgar., 6-64: che lo vento rapente non porti li miei

tesifone internai, fetida arnia, / che l'altrui dolce rapi ed awelene. bruno

, par., 28-70: costui, che tutto quanto rape / l'altro universo

altro universo seco, corrisponde / al cerchio che più ama e che più sape.

/ al cerchio che più ama e che più sape. buti, 3-744: '

rape l'altro universo ': imperò che come elli si gira in ventiquattro ore,

delminio, i-56: in quel tempo che la calamita rape il ferro, in

gode il luogo di sottostare agli enti che non vuol mai esser vuoto affatto..

con forza l'intromesso stecco bambagiato, che doppo solo da sé ritorna a riempire

fé, ch'ella è sì grande che lo cape: / coperto sotto a così

sol per mio ben ha tanta forza / che mi rape di terra et alza al

. tutti gli riempié di tanta dolcezza che tutti furono ratti fuori ai se medesimi,

sino in paradiso / e vide cose che parlar non lice. campailla, 12-103:

ma e'parlò così soavemente, / che tutti quanti furono in dio ratti.

rime e udite e vedute, / sì che le posse mie vi son tenute /

/ el bel dir vostro, e dice che vedute / ha de le cose assai

cavalca, vii-139: addiviene spesse volte che stando l'uomo bene e giocondamente nel

[tommaseo]: così sempre pregando che a lui addivenisse quello che fusse ottimo

sempre pregando che a lui addivenisse quello che fusse ottimo, ratto fu, acciò che

che fusse ottimo, ratto fu, acciò che la malizia non mutasse il suo animo

vol. XV Pag.451 - Da RAPERELLA a RAPIDE (41 risultati)

ghiera, cerchietto o specie di bottone che mettesi in capo al manico de'

, 1-168: 'raperelliere ': strumento che serve a fare le raperelle.

canarius), affine al canarino, che ha piumaggio giallo sul petto e olivastro sul

altro lato / lo strillo e 'l raperin che sale al dito. fagiuoli, ii-82

raperino2, agg. tose. che ha i capelli tagliati a zero,

cecchi, 3-99: nell'epidemia di tifo che devastò il messico dal 1892 al 1895

famiglia campanulacee (campanula rapunculus), che ha radice carnosa simile a una piccola

e raperonzoli 7 certi marni mediconzoli, / che coll'acqua ogni mal pensan di espellere

nati: sa pere ciò che è evidente o che non richiede particolare

pere ciò che è evidente o che non richiede particolare perspicacia. savonarola

; tu dovevi dire la tribulazione inanzi che nessuno se ne avedessi. -piantare

risultati. redi, 16-ii-92: so che dispetto n'averà grandissimo / il salvestrini

salvestrini e gli altri poetonzoli, / che negli orti febei sono 11 carissimo /

, / e 'l rape- rugiol, che mai intender posso. 2

seguace o ammiratore di modesta levatura, che acclama per adulazione. papini, iv-594

l'usignolo solista e l'assiolo filosofo, che dai lor lucherini e raperugioli si son

rapévole, agg. ant. che rapisce. ovidio volgar.,

. rapìbile, agg. che può essere portato via, sottratto.

invincibile, non rapibile, nell'uomo che per il tenore di sua vita si è

sf. tratto di un corso d'acqua che scorre con celerità su un fondo inclinato

rapide, non difficili a superarsi, ma che rendono però sempre incomoda e pericolosa la

(602): renzo non vide più che schiene di nemici e calcagni che ballavano

più che schiene di nemici e calcagni che ballavano rapidamente per aria, a guisa di

essa ruota rapidamente girata non iosser più che saldamente conteste, si dissiperebbero tutte.

. leopardi, i-118: l'illusione che ho detto si può in qualche modo

può in qualche modo paragonare a quella che noi proviamo credendo la terra immobile perche

poi con pupille intente / il colpo che non falla / cala sulla farfalla /

petrarca, 101-3: lasso, ben so che dolorose prede / di noi fa quella

ch'a nullo uom perdona, / e che rapidamente n'abandona / il mondo,

: ahi, ma stracciasi il manto, che al peso oimè consente; / lo

. cornoldi cammer, 51: gli abiti che sembrano essere di moda per l'autunno

essere di moda per l'autunno, che sì rapidamente c'involò la bella stagione

semina in poco tempo larghissimamente: di che il veleno rapidamente è diffuso. mazzini

appena lessi questi versi al compositore, che, come fosse invasato d'una fiamma celeste

scntto rapidissimamente t'elegia di pico 'che ti accludo. -in modo concitato.

carducci, ii-2-156: del teza fu detto che non avevano inteso nulla, perché leggeva

l'ha fatta vincendo, sono rassicurato che questo nuovo stato ha salde e durature

4. secondo un'evoluzione rapida o che appare vicina alla conclusione; con un

società. moravia, ix-254 ^ quelle ore che, al principio del nostro soggiorno a

, sf. bot. genere di palme che hanno modeste dimensioni e foglie flabelliformi

sta- ilito dal ai lui figlio, che ha per tipo la 'rhaphis arundi-

vol. XV Pag.452 - Da RAPIDEZZA a RAPIDO (45 risultati)

roseo, v-126: al passar dei fiumi che hanno assai buon ado, ma

.. non bisogna farvi altro che collocar una parte della cavalleria, quella

collocar una parte della cavalleria, quella che parerà meglio montata, su l'altro della

mento per dar la terra quel movimento che le conviene per sua natura. busca

ferire non si mostrasse più tosto madre che figlia de'lampi o se un fulmine,

: questa vociferazione crebbe con tanta rapidezza che il parlamento si raccolse tosto.

iv-237: più può la rapidità del fiume che la fatica degli uomini o la industria

... portano le acque sole che immediatamente ricevono dalle piogge o dal disfacimento

non vai incontro alla rapidità delle correnti che ricingono la terra del fuego. stampa periodica

i-236: la violenza dell'acque, che discendevano dai monti, e la rapidità

nervi i quali sono tut- t'altro che tubi cavi o canali per cui possa scorrere

qual sia fluido liquido, per sottile che s'immagini, con quella rapidità che

che s'immagini, con quella rapidità che d'uopo sarebbe al bisogno.

: camminano questi tartari con tanta rapidità che difficilmente si possono radunare contro loro le

per non ricever di faccia l'aria che soffocherebbe nella violenta rapidità del cammino.

solo fischio e bande e soffitta cangiarsi così che il guardo non 'può raggiungere la

fuoco, considerevole nel suo volume, che dirigevasi con rapidità sulla terra dalla parte

i-424: l'utilità starebbe nella rapidità che questa via di comunicazione darebbe ai movimenti

di procella, al letto di quella che muore. c. carrà, 448:

pesanti corrono sopra colla maggiore rapidità senza che la parte del ponte che resta sospesa

rapidità senza che la parte del ponte che resta sospesa sia scossa in modo da far

. michelstaedter, 432: da che sono qui a firenze... mi

qui a firenze... mi pare che le giornate, ognuna per sé,

giacomo, i-373: la rapidità delle sensazioni che io provavo. onofri, 76:

d'un arabesco / breve, ma che ammulina / risa e baci in sordina.

. ranza, ii-526: il bene che io trovo in questa costituzione è una

atto egli salta a dire prima ciò che gli fu fatto dopo. de roberto

e di eloisa con tanta rapidità e furore che giunsero tostamente agli ultimi eccessi e ne

gesto..., quel tutto inesplicabile che si rivela in un uomo la cui

14-4: in questa città la rapidità con che si imolverano le cose è indicibile.

di un'opera letteraria; brevità sintetica che ottiene vivacità espressiva ed evidenza rappresentativa.

moto della particella in direzione della particella che ha provocato l'emissione. 8.

agg. (superi, rapidissimo). che scorre velocemente per la forte pendenza del

del letto o del territorio attraversato; che è in piena e trascina e travolge

in piena e trascina e travolge ciò che trova con l'impeto della corrente (

petrarca, 208-1: rapido fiume che d'alpestra vena / rodendo intorno,

mar del sur e per gli scogli che sono in fra le angustie del canale

fiume, il qual correva così rapido che niuna saetta con maggior velocità da arco

petrarca, vi-1-47: o felice colui che trova il guado / di questo alpestre

d'orrebele fortuna in mezzo tonde, / che tra. lle nebie obscure mira donde

a. nnavicanti agiuto, / dopo che 'l mare rapido ha veduto / farse tranquillo

oriente fanno ombra, chi ti terrebbe, che a carni nude non te ne andassi

per quelle erbette? 2. che ha una notevole pendenza, ripido. -anche

o mio lettor preclaro, / se advien che 'l verno monsenise cali / giù

strasinando su rami el peregrino, / che pigri al par de lor sarebben strali,

vol. XV Pag.453 - Da RAPIDO a RAPIDO (50 risultati)

, 1-2-1: valle s'incontrò, che quanto è manco / larga, altrettanto

solingo scendeva di buon passo l'erta che vien giù, con rapido pendìo, da

. capuana, 14-147: la rapida viottola che conduceva alla casa rustica. govoni,

ne'rapidi burroni. 3. che si sposta, si muove, è lanciato

ecc.). -in partic.: che ruota vorticosamente (un corpo celeste)

vorticosamente (un corpo celeste); che sale in fretta sull'orizzonte (il

, 1-91: sembra fiamma lieve, / che da la terra al del rapida sfumi

. frugoni, 2-140: furono polidamanti che fermarono le ruote più rapide e rapinose,

: epicuro... seguì ad insegnare che gli animi umani, composti di atomi

giardino. bertolucci, 118: nebbia che rapida s'addensa. -con uso

petrarca, 50-1: ne la stagion che 'l ciel rapido inchina / verso occidente

orizzonte rapido siccome trionfatore il grande luminare che conforta ed anima di nuova vita la

notte certo viaggiava sur una conca, che doveva sprizzare raggi trascorrendo rapida l'oscurità

via mi scontra / un raggio rapidissimo che cala / da una stella.

un po'moderne e 'coquettes 'che plasmava nel secolo xviii la stecca rapida

e viva di clodion. 4. che cammina o corre con veloce andatura;

cammina o corre con veloce andatura; che si sposta di buon passo; spedito.

confusa ancora e inordinata guarda / rapido sì che torbida procella / da'cavernosi monti esce

a la tessala vergine ritrosa, / che rapida fuggia / da lui che la seguia

/ che rapida fuggia / da lui che la seguia / in su la spiaggia

beato esiglio: / bella, che nel passar l'aure fa pure; /

aure fa pure; / rapida sì che non la segue il ciglio. gozzano,

la macroglossa rapida. 5. che compie un'azione o esegue ordini prontamente,

ordini prontamente, in breve tempo; che non indugia, sollecito. - anche

dessi, 9-66: aveva fatto tutto ciò che lui le aveva chiesto e che lei

ciò che lui le aveva chiesto e che lei stessa credeva bene, obbedendogli ciecamente,

, gittano le rapide mani alle loro spade che vicine aveano. carducci, iii-2-113:

lingua più rapida della carrucola del pozzo che cigola e gira sotto la fune. fracchia

di declivio con la quantità del moto che si fa in questi cinque piedi:

. bruno, 3-112: necessano sarebbe che le nuvole de l'aria sempre apparissero discorrere

spegne dunque i lumi? / dio! che rapida ridda di fantasmi! bechi,

del suo tepore e del suo profumo, che li trasportava pari pari in una rapida

e sopporta incredibili fatiche senz'altro cibo che le frutta e i crudi grani che si

cibo che le frutta e i crudi grani che si procaccia per via.

pavese, 9-11: a volte era clelia che mi rispondeva: una rapida calligrafia snodata

il mozzicone di sigaro ad uno zolfanello che aveva fatto divampare con un rapido frego

stizzose. pirandello, 8-338: quelli che s'attardarono a spiare dah'ombra passando ora

, a cenare. 7. che avviene o è avvenuto in un tempo esiguo

un cenno... della profezia che di questa rapida e immensa moltiplicazion della

rapidissime mutazioni de'giudizi popolari, 'che mutan nome perché mutan lato '.

: quelle oscure informi note / di che i tuoi versi rapido segnai. pellico,

di così grandi fortune e così rapide che, atteso principalmente la picciolissima sfera di

mazzini, 46-178: non abbiamo pensiero che importi nascondere. possiamo errare, possiamo

mazzini, 51-23: a noi dolse che uomini, il cui nome avrebbe potentemente

, 1-27: è una lettura rapida, che dura un attimo, ma basta?

era di serio nella scuola del pozzi che l'insegnamento diventava facile, attraente,

sono tecniche rapide, facili e tutt'altro che prive di attrattive. piovene, 15-34

la rapida traccia. 8. che produce il suo effetto in breve tempo.

magalotti, 9-2-162: bisogna ben dire che, se non un veleno, sia

riguardare come rapidissima sempre, durò tanto che non abbiate potuto parlarmi della sua guarigione

vol. XV Pag.454 - Da RAPIENTE a RAPIMENTO (49 risultati)

che ora, dopo due mesi incirca? carducci

inaspettatamente mortale. 9. che sorge immediato o all'improvviso nell'animo

più rapidi e frequenti quei lampi interiori che illuminano l'orizzonte dell'avvenire. boine

sono angoscie rapide- vaste... che... oltre mi cacciano l'ansimo

per la città. 10. che trascorre in fretta; fuggente (il tempo

rapidissima del tempo por sotto gli occhi, che coll'acqua nelle loro clessidre misurandolo.

rembo immobile le forme / del tempo che rapido va. avattini, i-78:

misasi, 7-ii-174: alle parole di encomio che sentiva mormorare d'intorno pel valore addimostrato

di prudentissime e pratiche osservazioni, mi pare che formi un libro, come oggi se

i-2-296: movono i versi rapidi, / che su la fosca cetera / di latin

fantasia pittrice / l'audace immaginar, / che su le corde rapide / di tosca

aleggia / e i numeri vezzeggia / che solea fiacco usar. cesari, 1-228:

studiato e rapido ed eziandio rotto: che nella fine è natura, cioè vera bellezza

affettuosissimo e rapido e scritto in tali versi che oggi sono tutt'altro che comuni.

tali versi che oggi sono tutt'altro che comuni. d'annunzio, iv-1-151: le

più corte delle quartine, per quel che la terzina ha di rapido e di fluido

, 5-198: non avrei mai immaginato allora che alberto... sarebbe diventato uno

rapido, felice. 12. che comprende subito; fornito di notevole acume

sorgere in cuore, aristo mio, che i belli / spiar secreti di natura

di espressioni, di maniere e di cenni che arrestano ad ogni passo chi non è

quelle verità alle menti rapide e vaste e che sono anche imbevute di que'fisici e

anche imbevute di que'fisici e morali princìpi che sfolgorantemente le dimostrano. g. ferrari

sm.): treno per viaggiatori che ha un'elevata velocità di percorrenza e

. fotogr. fornito di elevata sensibilità; che richiede un breve tempo di posa (

pellicola). 15. industr. che richiede un tempo molto breve per fissarsi

generica usata talvolta per indicare u tiro che può essere eseguito coi cannoni a caricamento

, di parole, ecc.) che non lascia respiro. viani, 14-62

rapide e proterve / sovra le cime avante che sien pranse, / tacite a l'

quelle invisibili emanazioni di paradiso terrestre, che, stagnando talora i mesi e i mesi

caduta sì rovinosa sopra il povero spettatore che, tra 'l rapido del corso e

di rapire), agg. letter. che rapisce, avvincente, estasiante.

, 207: la danza, l'esercizio che esige... la maggior scioltezza

cosìe trasse fuori sua spada e disse che mia fine era venuta. e io molto

alberti], 3-16: sono alcuni che lodano grandissimamente per fare tal lavoro [lo

smalto da pavimenti] la polvere di pozzuolo che e'chiamano rapillo. baldinucci, 132

polvere di pozzuolo: qualità di rena che serve per fare smalti. trovasi in

smalti. trovasi in gran copia ne'campi che sono presso al monte vesuvio: questa

fortezza agli edifici maestri, ma a quelli che si fanno sotto aqua. targioni tozzetti

s. fiora sono i granelletti neri che si trovano sparsi nel terreno per gran

., 8-1 (187): immantinente che venne loro la novella del rapimento d'

: è un'altra spezie di lussuria che ha nome rapimento, ch'è in torre

volere di casa del padre, acciò che corrotta poi la prenda per moglie. livio

.. rintuzzar l'orgoglio di questo temerario che già ebbe cotanto ardire di tentare il

. caraucci, iii-9-278: ezzelino, o che si pentisse d'aver dato la sorella

d'aver dato la sorella a riccardo o che volesse recargli un'onta sanguinosa, determinò

alle prammatiche ascoltate del marito, colta che l'ebbe, si avvide del fallo.

, da cui viene asportato tutto ciò che contiene. d'annunzio, iii-2-302:

a rompere il contrario rapimento delle correnti che li rispingevano. marradi, 104:

con rapimento vertiginoso, / con rapimento che soffocavano / voce e respiro.

vol. XV Pag.455 - Da RAPINA a RAPINA (60 risultati)

produr calore e accendi- mento più tosto che freddo e spegnimento di fuoco.

con allusione a scilla, mostro mitologico che inghiottiva le navi). castelvetro,

.., quando rassomigliano la scilla che rapisce e inghiottisce le navi...

avendo ad imitar con suono il rapimento che fa scilla, tirano a sé il guidator

tu [marta] fusti così forte che potessi sostenere tanto rapimento di mente.

risentì. segneri, 11-88: sentirete che vampe di carità, che rapimenti,

11-88: sentirete che vampe di carità, che rapimenti, che estasi, che dolcezze

vampe di carità, che rapimenti, che estasi, che dolcezze! g. gozzi

, che rapimenti, che estasi, che dolcezze! g. gozzi, 1-80:

acenna con la mano una delle donne, che speri e attenda. cesari, 1-1-238

cesari, 1-1-238: questo fu un rapimento che egli [san paolo] ebbe fino

o altramenti). cicognani, v-1-506: che vario mondo, che disparata umanità già

, v-1-506: che vario mondo, che disparata umanità già tra quei miei compagni

quei miei compagni d'allora! quello che la madre trovò impiccato ai ferri del

impiccato ai ferri del letto, quello che aveva estasi e rapimenti mistici. bocchelli

arbitraristi] operata della dottrina estetizzante, che ripone il valore nella rappresentazione, e

nella rappresentazione, e di quella mistica, che lo ripone nell'azione, non potenzia

proprio di chi è attratto da un oggetto che ne assorbe l'attenzione e per il

qual trae le persone in >azzia e che, secondo aristotile, è spezie di mal

scherzi da corpo di guardia; ma pareva che neppure li sentisse, come nel rapimento

, facendo guizzare le ali di stoffa che si alzavano e ricadevano; sembrava abbozzare

,... da poi che non mi dà che una sola e ben

da poi che non mi dà che una sola e ben fredda parola 'ti

esprimere tutto quel rapimento di tenerezza devota che ho per te. fogazzaro, 7-35:

osculata 'è splendido... davvero che non c'è che il latino per

.. davvero che non c'è che il latino per esprimere il carnai rapimento di

inconsueti luoghi o 1 non insoliti / che mossero il delirio, o quell'angoscia,

: tra i popoli primitivi, avviene che individui o gruppi siano presi da furore e

bontempi, 3-2-222: in queste due parti che seguono, che sono contrapunto semplice e

: in queste due parti che seguono, che sono contrapunto semplice e contrapunto florido,

dovute maraviglie e con quei rapimenti estatici che sono proporzionati alla divinità di quegl'ingegni

sono proporzionati alla divinità di quegl'ingegni che l'hanno ritrovate. algarotti, 8-94

tanto piacere a noi cagiona la novità che si raggira poi sempre intorno a cose

miracolo, non aveva conoscenza di quel che intorno avveniva. cicognani, v-1-377:

le illustrazioni, furono soprattutto le illustrazioni che compirono l'opera di seduzione, l'

preso da una specie di rapimento estatico che mi straniò d'un tratto dal luogo e

quelle accorate melodie! -emozione intensa che pervade compieta- mente di sé l'animo

altro, il complemento d'un bene che supera ogn'intemperanza de'voti umani.

umani. pindemonte, iii-3: farmi ancora che la campagna rinforzi le facoltà nostre intellettuali

sopraffatta. -in senso concreto: ciò che suscita profonda emozione. graf,

* poetica '... mi pare che vada alle stelle. muratori, 5-i-331

muratori, 5-i-331: quei deliri bizzarrissimi, che noi possiamo chiamare 'estasi ',

verità, mio caro, tutto quello che vi cade dalla penna è un rapimento se

g. gozzi, 1-384: so che lo insegnate [il 'nuovo segreto '

quali sono appunto invasate le fantasie libere che non si sottomettono a verun dovere.

8. periodo di tempo brevissimo o che trascorre velocemente. lupis, 3-72

, 3-72: me lo diceva il cuore che le tue fiamme dovevano scherzar con i

fiamme dovevano scherzar con i momenti e che le mie felicità sarebbero state il rapimento

o minaccia (e tale delitto, che non offende solo il patrimonio, ma

dalla legge penale; a esso, che tecnicamente viene specificato come rapina propria,

.; o... da fortuna che è da ragione aiutata...

4-2-30-5: è la rapina più grave che 'l furto? risponde san tommaso:

la violenzia è più contro la volontà che la ignoranzia. item, per la rapina

: traditor, questo è quel giorno / che trarrà i peregnn fuor di sospetto /

i peregnn fuor di sospetto / e che per nostro mezzo porrà fine / a

sulla via del lebca a danno di carovane che recavano merci appartenenti ai baniani, ordino

recavano merci appartenenti ai baniani, ordino che una compagnia del 40 battaglione perlustri la

delle armi (ed è una delle forme che assume la rapina aggravata, cioè caratterizzata

prodigio, prestigio, bagatella e mariolìa, che qual guide, condottieri e portinai administrano

e ciascun modo hae il suo nome, che

vol. XV Pag.456 - Da RAPINA a RAPINA (55 risultati)

sono li vizi che nascono d'avarizia e son cosie appellati:

a voi, scribi e farisei, che mondate di fuori gli orciuoli e le iscodelle

: l'arpie figuratamente significano le rapacitadi, che tanto viene a dire arpie in greco

rapina ': voglie e abiti dell'uomo che tendono a togliere più o meno violentemente

. -con metonimia: il bottino che se ne ricava. cassiano volgar.

xxiii-5 (287): chi è quegli che quando spezza la mascella de'malvagi e

stessi nel partirsi la rapina non comportavano che nella divisione vi sia disuguaglianza ed improporzione.

con tanto misurata e discreta parsimonia rubereccia, che ognuno finiva per far conto dovergliele date

, nuovi gracili promontori... che poi crollavano, rapiti dalla corrente..

o insieme di azioni) di caccia che un animale compie per far preda di un

nido, non lascia mai passare alcuno uccello che viva di rapina per volersi avere egli

rapina. muzzarelli, lxv-154: ogni animai che vive di rapina / per suo cibo

da un animale (e il cibo che viene razziato). alamanni, 7-ii-190

di rapina (con valore aggetta): che si procura il cibo catturando altri animali

filo di ferro tutti, al modo che s'accigliano li uccelli di rapina quando da

odiamo li uccelli di crudele rapina, però che sempre vivono in armi. filarete,

. redi, 16-iii-90: il luccio, che è esce fierissimo di rapina, non

rapina. guerrazzi, 6-86: quell'atto che fa lo sparviere o uccello altro di

uccello di rapina). -anche: che rivela tale tendenza (l'espressione del

gherardi, 1-ii-400: bene dissono i savi che eli uomini si mutavano in bestie,

mutavano in bestie, cioè vollono intendere che s'elli era uomo di rapina diventava

statico in regali, / vi assicuro che tutte vi ameranno, / mostrando far con

e forse non m'inganno, / che voi siate un uccello di rapina, /

voi siate un uccello di rapina, / che si vuol mantener senza suo danno.

migliaia di lire orfanelle, bisognava vedere con che grazia in quelle facce da rapina glier

(non 1'affrettate or voi) / che la fera cartago aprirà talpi, /

4-752: fu dato ordine soprattutto, che non fossero lasciati scorrere i francesi alle

le rapine, le vittorie sono quelle che arricchiscono i soldati. zilioli, 11-238

non tentata e talor maturata dagli austriaci che pur venivano a portarci libertà ed indipendenza

a mantenere con frequente esercizio il possesso che avevano preso? solaro della margarita,

alla nobiltà più per amor di rapina che per odio alla classe. guerrazzi, 71

. jahier, 216: la forza che quelli [i tedeschi] mettevano nelle armi

geli. -con metonimia: ciò che è oggetto di saccheggio o che si

ciò che è oggetto di saccheggio o che si ricava da un saccheggio. caporali

saccheggio. caporali, i-94: tra che molte case eran di legno / e

sì illustre e pellegrina, / pria che aver dal nemico i danni estremi, /

scorrono il mar tanti corsari ancora, / che con prede alla perdita vicine / al

lega / e 'l terzo, qual falcon che d'alto scende, / del sommo

/ convien petto ch'avvampa e man che tuona, / se vuol di regni

. angheria, sopruso o comportamento abituale che consiste nel privare qualcuno in modo illegittimo

avere per forza e per rapina quello che non si apartenea loro di ragione, veg-

mai; e, sempre, colui che comincia a vivere con rapina, truova cagione

: piace sanza dubio più uno principe che abbia del prodigo, che uno che

più uno principe che abbia del prodigo, che uno che abbia dello stretto; e

principe che abbia del prodigo, che uno che abbia dello stretto; e pure doverebbe

il re... suol dire che, purché le amicizie fra li prìncipi stiano

occupare con rapina e violenta usurpazione quello che a commune utilitade gli altri con libero

. delfico, iv-357: le violazioni che succedono frequenta fra noi delle altrui proprietà sono

. al compo- sitor ticinese altro rifugio che la rapina libraria. guerrazzi, 1-477

, mai sazia di rapina, adesso aspetta che la protetta si levi per riagitarsi in

sulle prime non pareva possibile a me che questa madama di tutt'altro tipo,

tutt'altro tipo, all'aspetto, che di donna ai affari, potesse intendersi

. -con metonimia: ciò che si ricava da tali comportamenti. giovanni

forma di dio, non pensò che fusse rapina il suo essere eguale a dio

signior, ché di lui stesso, / che 'l devria vendicar, divien rapina.

vol. XV Pag.457 - Da RAPINA a RAPINA (51 risultati)

agricoltura di rapina: tipo di coltivazione che sfrutta la fertilità naturale del terreno senza

000: cifre certamente inferiori al vero e che indicano come un decimo almeno dell'isola

magnanimo spirto e più gentile, / che abiti queste nostre atre sentine, / è

queste nostre atre sentine, / è quel che a le buone arti e discipline /

. ferrari, 3-37: resta sottinteso che ogni nazione vive di rapine morali e materiali

nazione vive di rapine morali e materiali, che imita i suoi vicini e che se

, che imita i suoi vicini e che se ne appropria le invenzioni, le scoperte

gli inventori. aleardi, i-xvm: quali che siano queste povere mie cose, eccone

l'effetto di tali fenomeni, ciò che viene trascinato via; corrente impetuosa.

inf, 5-32: la bufera infemal, che mai non resta, / mena li

: noi [torrenti], sin che alla caduta risponde ancor la rabbia, /

rabbia, / al rio suol, che ne caccia, rodiamo invan la sabbia,

caccia, rodiamo invan la sabbia, / che questa allor che a noi l'acqua

la sabbia, / che questa allor che a noi l'acqua e il furor decresce

angoli le foglie passe e leggieri, che un minor vento vi aveva confinate, e

fiumane / di primavera, l'émpito che romba / al ringorgo dei porti, la

paludoso / giuncheto, qualche specchio / che riluca tra folte sterpaglie e borracina,

sterpaglie e borracina, / può svelare che l'acqua come noi pensa se stessa

cucina. -con riferimento al primo mobile che, secondo il sistema tolemaico, fa

ebbe ancora tempo di vedere le signorine che lo ringraziavano agitando le pezzuole.

allora: ecco un romano / di quei che, volti a fare alte rapine,

e gran lamento / col vecchio, che mostronne pentimento. massaia, iii-127:

supplicio s'awicina; / né le par che vi sia da tardar, s'ella

per fortezze di mura, verrà tempo che bisognerà che padri e parenti d'esse fanciulle

di mura, verrà tempo che bisognerà che padri e parenti d'esse fanciulle pagnin

chi voglia dormire co'loro, ancora che esse sien ricche, nobili e bellissime.

anci celeste, anci divina, / che fa de'spirti mei dolce rapina,

dolce rapina, / stingendomi in tormento che non noce. molza, 1-

odor tutto ripieno, / simil a quel che spira dal bel seno, / ond'

, i-169: la lontana, dapoi che la vicina / provincia scorse, scorre e

, fornito d'una vivacità così spiritosa che, lusingando gli occhi de'riguardanti, passava

del piacere (e anche del dolore che sembra rapire a se stessi).

/ tuona una voce: -o tu che sei 'n travaglio, / alzati a me

dalla rapina del dolore. -passione che esclude ogni altro sentimento dall'animo.

o del ciel prole. -oggetto che è strumento della seduzione amorosa.

tormento. idem, 106: colei che altera i miei sospir non cure / mi

porge un don [un orologio] che m'è rapina al core.

ci essere la maggior tirannide di quella che usa l'umanità de la cortesia ne fa

rabbia. -azione di attrazione irresistibile che esercita uno spettacolo della natura o dell'

dell'arte (e anche la suggestione che ne deriva). bonfadio, i-190

sì tosto si diede fine al terz'atto che si sentì una melodia soave di canti

melodia soave di canti e suoni, che con dolce rapina involava da'petti talme

nostri animi apolline in virtù della melodia che o bacco del gusto col suo licore

su i migliori dì, / fior che in età novella / cruda morte rapì.

-l'azione del tempo (o gli effetti che determina) in quanto causa di ineluttabile

fra l'anime beate / d'un ben che lieve e fuggitiva etate / nelle rapine

nel gorgo [dell'esistenza] / che mi trascina nella sua rapina.

, 39: un placido sonno, / che degli afflitti spirti / faccia dolce rapina

sorregge e la difende contro le rapine che sopr'essa tenta la convulsa e bruta vitalità

e aprivano gli archi con tanta rapina che le cocche quasi si ra- cozzavano insieme

da barberino, 1-244: in quella che egli menava di tanta rapina la spada,

vol. XV Pag.458 - Da RAPINAMENTO a RAPINO (35 risultati)

): nel gioco del calcio, che è solito segnare una rete in modo

e le disattenzioni degli avversari, più che partecipare ad azioni manovrate (un giocatore

un vento di gran fama, / che me ne mise in terra per rapina.

rapina. govoni, 1-230: vento che scendi a rapina / dal turrito temporale,

temporale, / con le foglie gementi che macini / con le divincolanti cime che stronchi

gementi che macini / con le divincolanti cime che stronchi, / snida e sradicami a

no 'l ferir di rapina, / che sia troppo gravoso. -di nascosto

dietro la noia, meglio è non possedere che a lampi e quasi di rapina.

: ogni tanto salta fuori il tossicomane che per farsi il 'quartino 'si

giamboni, 10-55: que'sono i vizi che nascon di lussuria e sono così appellati

usare la compagnia, per l'amore che s'hanno insieme. ancor li rapinanti,

rapinante e verberante. 3. che attira su di sé ogni interesse, che

che attira su di sé ogni interesse, che si impone all'attenzione (una disciplina

: alto s'avanza il rapinante ciclone che porta il nome di storia delle religioni.

arma dei carabinieri di cassano d'adda che ieri, verso le 17, sono stati

, sono stati rapinati da due coetanei che li hanno minacciati con un coltello e una

aria; cadde l'acqua a riverso, che allagava per tutto... come

anche le pecore e gli agnelli / che ha rapinato alla montagna. jahier, 234

, nondimeno lo cuore mi rapinate più che mai con paura e speranza a riverirvi.

col cuore fasciato stretto dalla libidine erotica che gli tenebra gli occhi e gli rapina l'

passaggien non meno per la sua maestà che per la sua bellezza. quasimodo, 43

la breve tela / in quei colori che assetata beve, / sarà per tela

[di socrate] con ciò fosse che la epicurea e stoica schiera...

rielaborando da antichi e recenti poeti, e che il marino praticò ed eresse a teoria

di loro. aretino, 10-24: conosco che a me non istà bene il por

non istà bene il por bocca nei piaceri che ella [la corte] si piglia

sua nel possedere, sarebbe necessario far leggi che la rapinassero, come nella repubblica romana

pass, di rapinare), agg. che ha subito una rapina. - anche

bacchelli, 2-xxiv-377: passeggieri ed equipaggio, che si erano creduti rapinati da un uragano

. non senti per notti e giorni che le grida e i pianti e le

. pratolini, 3-140: l'orologio che giorgio aveva impegnato al monte di pietà

alla battaglia. alberti, 277: che contentamento arà colui il quale tutto il

. 3. agg. che compie ingiusti espropri coatti. bacchelli,

di linneo, stabilita da loureiro, che comprende una sola specie detta 'rhapinia

mezzi presso a poco simili a quelli che impegna l'arte... le ma-

vol. XV Pag.459 - Da RAPINOSAMENTE a RAPIRE (40 risultati)

il danubio] sessanta fiumi sì grandi che navi vi possono andare, tanto che si

grandi che navi vi possono andare, tanto che si parte in sette fiumi ed entra

onde li quattro v'entrano sì rapinosamente che le loro acque mantegnono dolcezza ben venti

acque mantegnono dolcezza ben venti leghe anzi che si mescolino con acque di mare.

furiosamente. boccaccio, iv-121: priego che... tu sia intra li nemici

agognanti cani, li quali io priego che, poi che consumate avranno le molli polpe

li quali io priego che, poi che consumate avranno le molli polpe, delle

delle tue ossa commettano asprissime zuffe, acciò che rapinosamente rodendole, te di rapina dilettata

volgar., 4-127: dice l'autore che coloro che vivono ai rapina è loro

, 4-127: dice l'autore che coloro che vivono ai rapina è loro tolto la

qual cosa suole intervenire a quelli cavalli che corrono rapinosamente. fioravante, 105:

(la tempesta, la pioggia); che scorre con violenza irresistibile, distruttice,

rapinoso. -per estens. che porta morte e rovina (la guerra

il corso d'una vita fluente e rapinosa che vi sfiora, ma non vi bagna

muoiono. -con valore attenuato: che costringe a spostarsi (e ha valore

andava tra i soliti gruppi di popolane che... conducevano la figliolanza al

. 2. per estens. che avviene o si manifesta repentinamente. boccaccio

, iv-155: certo io non so quello che a lei si seguì di cotale fallo

me mai avvenisse, niuna altra cosa che rapinosa morte il purgherebbe. -che

veicolo partigiano lanciato in discesa a chissà che meta. idem, 4-371: johnny

. la raffica era stata così rapinosa che johnny aveva sentito quasi tarma involarsi dalle sue

, di sterile. 3. che domina, avvince o pervade compieta- mente

quel suo aspetto di patriarca melanconico e grifagno che rimugina a nuovo pensieri antichissimi e inscena

uscita da bozzolo, mirabile / farfalla che disfiori da una cattedra / l'esule di

piangere con rapinose allocuzioni e colla perspicuità che attribuiva ad alcune, pratiche militaresche,

alzava il volto, / al pensiero remoto che lo chiama. -che rivela tendenza

. -nome e cognome! -ora voleva che gli declinassi rmie generalità. e mi

ceffo rapinoso. 5. che compie (o è solito compiere) rapine

città. -pronto a carpire le cose che piacciono. g. gozzi, 5-55

, già ben addottrinato dau'indole, che a lui si sottomise con rassegnatissima ubbidienza,

spuntar dalla porta di quella casa montanara, che s'era formata di 'magali '

rapinosi di pirata barbaresco, tanto vividi che spiccano nella faccia scura con la intensità

antiche di bronzo. 7. che gira a gran velocità, vorticosamente.

f. frugoni, 2-140: furono polidamanti che fermarono le ruote più rapide e rapinose

per castelli e ville / la sua figliuola che tra fior rapille / pluto. sercambi

donne altrui e se'stato sì presuntuoso che a'miei bandi non hai ubidito?

schifo, fuggirsene nella vicina spiaggia prima che amai te tornasse in quella parte. vico

: giove rapisce europa cinquecento anni innanzi che minosse... impone la crudel pena

a rigoletto. i... i che di ceprano noi la contessa / rapir

qual condizione si può considerare più infelice che tesser rapiti sotto titolo d'eresia tanti miseri