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vol. XV Pag.33 - Da QUADRUMVIRATO a QUADRUPLICATO (47 risultati)

. ojetti, iii-393: balbo, che si sente il quadrumviro, anzi il

quadrunciale, agg. ant. che vale quattro once. giov. fiorio

quadrupedale, agg. letter. ant. che è composto di quattro sillabe ovvero di

quadrupetante), agg. letter. che corre sui quattro piedi, che galoppa (

. che corre sui quattro piedi, che galoppa (un quadrupede, un cavallo

nel detto luogo arrivato, a una fonte che quivi era, del quadrupedante palafreno dismontava

e solitarie. 2. che produce strepito; rumoroso, fragoroso.

monte fuggono! 3. figur. che si esplica nell'esclusiva attività fisica.

turbine della metropoli. 4. che è composto seguendo precise regole metrico- ritmiche

con andar raccogliendo i dobbloni, quadrupedante che cammini con le mani più che co'i

quadrupedante che cammini con le mani più che co'i piedi. = voce dotta

plur. diati ant. quatrubichi). che è dotato di quattro zampe, che

che è dotato di quattro zampe, che cammina su quattro piedi (un animale)

mali de quatto pedi, dicendo che le carne di vitello, man- zio

degli uomini / sa trasformar, sempre che vuole, in varii / animali e volatili

di tutti li altri animali quatropedi, imperò che partecipano più con li ucelli di preda

partecipano più con li ucelli di preda che niun'altra generazione de bestie quatropede.

sezze, i-545: erano demòni quelli che cosi la notte mi molestavano, pigliando

. redi, 1-21: pensarono alcuni che a tutti i pesci sia stato negato dalla

di latte di vacca o d'altro quadrupede che si nutra d'erba, o di

.. quando lo scalpito d'un quadrupede che si fermo nel cortiletto, un salire

col sir di quel castello, / che per via strana, inusitata e nuova

lomazzi, 340: volse il re alidolfo che ogni casa / d'inghilterra pagasse un

le ceraste a giove con incenso / che poi in sassi si fèr quadrupei. c

quadrupedi seggiole. -per estens. che presenta quattro aste verticali (uno o

e se lo faccia spiegare, parendomi che il poveretto sia, a dir vero,

il cervello a vantaggio di tanti quadrupedi che camminano su due gambe sole? lasciamoli

dettemi dal bravo nostro capponi è questa che il quadrupede fani avesse tentato di far

dalla crusca i suoi ragli, e che fra gli altri il pacchiani gli togliesse con

, nome d'agente da quadruplàri, che è da quadruplus (v. quadruplo)

. di quadruplicare), agg. che quadruplica; che reitera, rinnova quattro

), agg. che quadruplica; che reitera, rinnova quattro volte.

consapevole appieno d'essere anima, / sposa che in sé riprende il sommo sole /

per la venuta del fracassa noi pensavamo che fussi bene raddoppiare la diligenzia, pensiamo

al presente per la venuta di questi che sia necessario el triplicarle e quadruplicarle.

francese, nuovamente venuto di parigi, che con una ceri'aria civilmente scortese e la

tempo doppio spazio, adunque è chiaro che quando si raddoppi il tempo e la

compieta- mente diverso a seconda del lato che si trova sotto il tuo sguardo,

druplicatamente, dai piu principali ministri e signori che vi fossero. coma-nini, l-ili-313:

più numeroso; fatto quadruplo da uno che era o che era consuetudine fosse. -anche

fatto quadruplo da uno che era o che era consuetudine fosse. -anche, per

truplicate convertendole tutte in bene, coll'amore che tu debbi sempre avere in te.

ii-203: ora qual ignobile artefice sarà che non voglia veste pel verno dupplicata, per

nelle lor parole per la poca possession che tengono della lor lingua,..

quadruplicate parentesi si vanno inviluppando in modo che impossibil è di trame sentenzia alcuna.

di man propria e quadruplicata la mancia che a lui era data. soderim, iv-255

è perfetto l'ottonario, sì come quello che si compone dal quaternario duplicato, onde

vol. XV Pag.34 - Da QUADRUPLICATORE a QUAGGIÙ (39 risultati)

ternario e dal quinario, che sono i primi fra 'numeri impari.

in tutta la liguria 15. 000 fusi che filavano del cotone; al giorno d'

deterministi non vedono nell'atto volitivo altro che la situazione di fatto, i seguaci della

della libertà. gli uni concepiscono una volizione che sia [uasi duplicazione, triplicazione,

quadruplicare). quadrùplice, agg. che consta di quattro parti o elementi,

elementi, anche diversi fra di loro; che presenta quattro ordini di elementi; costituito

com'è la parola 'hermocalcossanto '(che li nomi di tre fiumi abbraccia)

in voi quel ricche ardito, / che sovente scocca il dito, / quando appare

è appunto quella spinta fervida e molle che fa trottare sempre più leggermente e rapidamente

9-283: quel curioso fenomeno della ruminazione che ci stupisce negli animali dal quadruplice stomaco,

, in nome della quadruplice alleanza, che la questione dell'autodeterminazione di quei popoli

questione dell'autodeterminazione di quei popoli, che finora non hanno alcuna indipendenza politica,

stato in via costituzionale. 2. che presenta quattro aspetti o caratteri diversi.

imitazione: cioè s'io imitasse uno che imiti un altro ch'imiti un imbriaco.

e mutevoli. quàdruplo, agg. che è quattro volte maggiore rispetto a un

e duplinsi o triplinsi i quadrati secondo che si desidera aggrandir la figura. piccolomini,

: v'e un'innondazione almeno quadrupla che non prima del 48 di tedeschi non

del 48 di tedeschi non militari, che mezzo morti di fame vengono qui a sfamarsi

, 10-292: i latini rare parole tengono che sian composte di tre, e noi

et in comporle andiamo timorosi, non che dir che noi ci assicurassimo nelle triple e

comporle andiamo timorosi, non che dir che noi ci assicurassimo nelle triple e quadruple

odi il quadruplo grido [del gallo] che espelle / gli spettri e nel cielo

delle ratifiche del trattato della quadrupla alleanza che ha già in pronto un magnifico sforzo

da spia. -scherz. che presenta una vistosa pappagorgia. ghislanzoni,

, saranno tutte all'orecchio più sensibili che le semplici. -proporzione quadrupla

alla larghezza è una proporzione quadrupla, che fa un bisdiapason, armonia consonantissima.

prattici di tutta la diversità degli intervalli che dentro af loro confini contengano le quindici

fatto un peculio / maggior di quel che già lasciaste ad otranto. / -lo credo

. tiepolo, lii-1-113: laporzion delle genti che s'ha da dare da ciascheduno dei

, 1-2-154: gli ultimi esemplari, che si trovarono, furono pagati il quadruplo o

: scrive non aver potuto incontrar calamita che arrivi a sostenere il quadruplo del proprio

di quadrùplex (v. quadruplice), che corrisponde al gr. tetpa7txoù$.

costituito da una distribuzione di carica elettrica che dà luogo a un campo elettrico con

: egli è usanza qua entro che, quando tutte le giovani donzelle avranno

al parer mio, non altramente che se essere volessimo o do

santi, iii-226: egli è verisimile che i suoi cavalli [di paolo

nel vero io no avuta la piggior notte che io avessi mai, ma bene ho

avessi mai, ma bene ho conosciuto che di ciò non ha la donna alcuna

la donna alcuna colpa, per ciò che essa medesima, sì come pietosa di me

vol. XV Pag.400 - Da RAMMARICATO a RAMMARICO (23 risultati)

è il rammarichio della scostumatezza del secolo che co'suoi corrotti e vituperevoli costumi,

uditori, qual debba essere il rammarichio che proverà un fiorentino che della propria lingua

debba essere il rammarichio che proverà un fiorentino che della propria lingua si trovi a bello

. (plur. -chi). lamento che rivela dolore fisico o spirituale, sofferenza

ha sì carco / d'ardenti strali che al mio ramarco / piatà gli occhi,

un gran ramarico d'una ardente passione che 'l tormentava. epicuro, 57: -miser

io non prevarico, / filerio par costui che sparge altaria / sì meste voci ed

ch'egli restar vede l'entrata, / che mal guardata fu, senza custode,

senza custode, / per la via che di nuovo era segnata / ne l'

alcuni vi sono [nell'india] che vanno ignudi d'ogni stagione, assodando

minimo rammarico. morando, 158: a che giovano, disse, questi rammarichi se

disse, questi rammarichi se più tosto augumentano che sminuiscano il male? b. corsini

! » / a sobilia capece, « che al varco / mi par le frasche

271: qui ha di molti patiri prima che per molti errori essuti molta gente è

.. tormenta e perturba ognora quella persona che dice amare più che le pupille degli

ognora quella persona che dice amare più che le pupille degli occhi suoi, e a

facendosi questa caccia non meno in terra che in mare, già abbiamo a giorni

già abbiamo a giorni nostri udito i rammarichi che hanno fatto i turchi co'veneziani per

scocchi. boccalini, ii-50: uditi che ebbe apollo i rammarichi di così gran

suo gran cancellier delfico li fece sapere che in ogni modo si quietasse, poiché affatto

labbra di maria antonietta sfuggì questo rammarico che borghini trovò ingiusto. 3

in costantinopoli ed in pera con timor grande che avesse a seguitare alcun tumulto, essendo

cadauno. de nores, 1-ii-2-311: che cosa mi potea mai apportar maggior ramarico

vol. XV Pag.401 - Da RAMMARICOSO a RAMMAZZOLARE (53 risultati)

rammarco / m'era al cor, che dell'onde irate preda / fosse atride rimaso

fa a tuo marito perdono de'rammarichi che gli ho recati; egli generosamente mi perdonò

7-i-315: io per me mi pare che, se mi trovassi alla mia ultima ora

7-i-91: la vita nostra scorsa, che i missionari chiamano scapestrata e cattiva,

, qualità e calibri non me ne rimane che molti rammarichi e nessun frutto. d'

. d'annunzio, iv-1-400: pensava che io fossi torturato dal rammarico di averle

la compassione uno sfogo ai umor melanconico che, nodrendosi di tedi e ra- marichi

guglielminetti, 46: il rammarico oscuro che m'accascia / 10 lo ritorco contro

di rammarico e gli andò incontro come uno che ha da dire una cosa ingrata per

da dire una cosa ingrata per colui che la proferisce come per chi la intende

niuna pena o rammarico tagliare le più che fila di finissimo oro biondissime treccie per

hai saputo darci il rammarico di quel che abbiamo perduto e la speranza di recuperarlo

anco io. e come quelli, che n'ho molte cagioni, me ne dolgo

per conto mio, avendo perduto un padrone che m'era in loco di padre,

in loco di padre, un signore che m'amava da fratello, un amico

stampe. chiari, 1-iii-48: tosto che in me minorò il tempo quell'acerbo rammarico

in me minorò il tempo quell'acerbo rammarico che cagionato mi aveva la morte dell'onorata

ritrovai nella più felice situazione di vita che bramare potessi. ferd. martini,

anno i pisan sanza dimoro / sentir che 'l baver, di moneta scarco, /

parini, 554: intese egli di dir che 'l buon religioso... sentiva

vedovanza, già rosa però dal rammarico che avrebbe potuto goderla soltanto un numero limitato

di preoccupazione. boccaccio, 9-23: che diremo dell'aver moghe, non solamente

rammaricóso, agg. letter. che si lagna o si duole per qualcosa

lagna o si duole per qualcosa; che esprime con lamentele il proprio malcontento,

: chi è ramma- ricoso, cioè che mormori troppo, non è monaco. bibbia

volgar., vi-205: egli è uomo che lavora e studiasi ed è rammaricoso e

e non volontario è simile a colui che siede sopra a uno cavallo magjro e infermo

magjro e infermo e vizioso, però che con poca fatica da'nemici egli rimane

. landino, 48: non è dubio che la femina è più perturbata nell'amore

rammaricoso. bresciani, 6-iv-391: pare che le donne, le quali sono rammaricose

duca di monteleone fu a dolersi altamente che l'esdiguiere coll'armi di s. m

. 2. per simil. che produce un suono lamentoso. d'annunzio

dipartenza è stata una cosa amara più che le frittelle e più singhiozzosa che 'l

più che le frittelle e più singhiozzosa che 'l barletto scemo e più ramaricosa che la

singhiozzosa che 'l barletto scemo e più ramaricosa che la vecchia inferma. =

e ancor dello stato; l'oro che hanno rammassato è come l'acqua raccolta nelle

spedì subito corriere al montecuccoli con ordine che, non ostante qualunque altra commessione ch'

repente retrocedere e, rammassando più gente che li fosse stato possibile, riparasse il

più grandi e le più appariscenti né quei che rammassano in uno stesso luogo un numero

il più prodigioso, non son quelli che fondano un prosperevole stato e lo mantengon

lo mantengon fiorente, ma quelli bensì che reggono la loro città con un piano

parte ne lasciò di fuori con ordine che a ogni bisogno soccorres- sono a que'

: vi voleva anco fare un ragionamento che servisse d'introduzione all'istoria sanese o,

magalotti, 22-48: ha egli del verisimile che uno spolvero finissimo di terra, distratta

render tali macchie così visibili sopra l'acqua che n'abbia a nascere una denominazione generalissima

spazio. magalotti, 26-178: quello che c'è da vedere è una mano

. anzi alle volte ne fuggono salvi tanti che, rammassati di nuovo sotto la condotta

non è per gli creditori e debitori che una transazione del passato, la quale solleva

la quale solleva momentaneamente quei soli debitori che si trovano aver del contante rammassato.

: quivi... il sottilissimo umido che è per l'aria, invischiandosi a

o di stame, / sottile reti, che spesse di maglie / minute e ov'

piangendo e sospirando, la misono nella fossa che avevano fatta nella chiesa presso alla porta

avevano fatta nella chiesa presso alla porta che esce nella loggia e con gran quantità

vol. XV Pag.402 - Da RAMMEMBRANZA a RAMMEMORATO (49 risultati)

tali forme di morte disegnando / che, qualor le ramembra, / per tema

abonda, profererlo fore, / ciò che '. llui è 'maginato, mi

mi rammembra di quell'atto fiero / che nell'entrar di roma a molti occorse.

frachetta, 3-176: s'è creduto che cotali deità sieno specialmente sopraposte alla poesia

razione, anzi più tosto è necessario che la rammemoranza dell'opere fatte,

la rammemoranza dell'opere fatte, che non è senza invidia, patisca alcuno

, quasi, tralasciate le lodi che a principessa d'alto affar si convengono,

an- derete rammemorando ed esaminando lo studio che avete fatto intorno a queste matematiche scienze

] a pendolo con i suoi pesi 7 che non rammemoro quanto ci spesi. ferd

non vorrei: / né giungon pria che 'l bel viso di lei / il mio

e di vitige sono i più funesti che possa rammemorare la nostra storia. -richiamare

1-292: rammemoratili i benefici e onori che avea nella persona di lui conferiti e

avesse più ad uscire, a fine che quivi dalla fame avesse a morire o

v'avvedete, contro a'precetti vostri, che voi mi rammemorate un errore. loreaano

rammemorarvi le miserie di questo regno, che al presente non gode altra quiete né

non gode altra quiete né altra felicità che quella che ci può promettere una speranza

gode altra quiete né altra felicità che quella che ci può promettere una speranza ideale ed

capponi, ii-288: si facevano discorsi che rammemorassero ai militi i loro doveri verso

. rammemorare al duca d'or- liens che nulla di maggior conseguenza e gloria per la

gloria per la corona se gli offerisse che di venire presentemente a capo di qualche

raccolto ha a rammemorare a questi aolenti che il sangue generato dalla digestione de'cibi,

, 8-1-281: per rimuovere la sospezzione che sieno imaginate, il poeta può nell'

cose passate o celate agli uomini, che gli rammemorino quello che non pare possibile

agli uomini, che gli rammemorino quello che non pare possibile che egli sappia.

gli rammemorino quello che non pare possibile che egli sappia. z. valeresso, xxx-6-219

godete intanto in sì felice giorno, / che rammemora al mondo /...

: queste e molte altre cose particolari, che di rammemorare or tutte di una in

intendo, fanno gli scrittori sì reverendi che sacri hanno meritato di esser nominati.

avvenne finalmente, per mia sventura, che conobbi colei dove io feci l'infelice

.. egli rammemora il richelieu, che per salvare la purezza e la nobiltà

francese. c. carrà, 486: che poi ancora oggi il bernasconi rammemori il

, quel ch'ei faceva e quel che egl'era. g. bentivoglio, 4-1580

quei pochi pensieri e documenti di religione che le erano stati dati confusamente nella infanzia

imperadore grandemente si turbò, parendoli che la morte de la moglie mai non si

non posso in persona, fra quelli che si raccolgono per rammemorare e onorare il

dispregiò. gherardi, 2-iii-195: bonifazio, che ogni cosa notava, e come d'

ramemorare d'alcuna cosa e a 'maginare che per certo questo suo padre poteva essere

. bembo, iii-244: io m'aveggo che rade volte altri può di tutto ciò

rade volte altri può di tutto ciò che uopo gli fa ramemorarsi. carletti,

7: non mi rimane " altro che una poca di memoria travagliata delle miserie

delle miserie occorsemi: la quale al meglio che mi sarà possibile vedrò di riscorrere e

d'andarmi rammemorando solo di quelle cose che ho fatto e viste in detti mia

rammemorativo, agg. letter. che ha la fun zione di

quanto per un segno rammemorativo deltobbligo che hanno di verificare dal canto loro ciò che

che hanno di verificare dal canto loro ciò che, con sì nobile monumento,

, 8-1-463: la riconoscenza... che si fece nel 'tereo 'si

ascoli, 3641: l'alma gentile, che è rammemorata / dalli superni lumi e

e necessario dell'azione rappresentata, ciò che viene indicato dall'atteggiamento o dalla fisonomia

iii-8: un uomo affatto sconosciuto e che non può attendere una miglior sorte, vedendosi

vol. XV Pag.403 - Da RAMMEMORATORE a RAMMENDO (58 risultati)

femm. -tricé). letter. che induce a ricordare o che ricorda.

letter. che induce a ricordare o che ricorda. ottimo, iii-72 [var

[var.]: l'autore esemplifica che, sì come daniello fu rammemoratore e

trice e revelante delli pensieri e dubbi che avea l'autore. d'annunzio,

rammemoratrice si stanca. 2. che richiama alla memoria, che rende vivo

2. che richiama alla memoria, che rende vivo il ricordo o il pensiero

salvini, 39-v-85: negare non si puote che dolore grandissimo fusse quello della vergine nella

divino figliuolo, di cui ne ha voluto che portino i servi suoi la funesta livrea

e anche il racconto o l'esposizione che si fa ad altri dei propri ricordi)

io: eromane, io ho avuto caro che tu mi abbia palesato questi tuoi amorosi

se non in quanto la ramemorazione, che tu hai fatto di quelli, mi

hai fatto di quelli, mi pare che sia più tosto stata uno rinovellarti nella mente

uno rinovellarti nella mente le tue doglie che un contarle. frachetta, 990: l'

, noi dice aperto, bastandogli dire che quello che non avea anche potuto il

dice aperto, bastandogli dire che quello che non avea anche potuto il dolore,

. mamiani, 5-325: diciamo pertanto che gli atti della memoria, quanti ne sono

queste ultime abbracciano qualunque rammemorazione di cose che toma impensata ed involontaria: quelle prime

involontaria: quelle prime, ogni rammemorazione che sorge in sequela degli sforzi iterati delle

la memoria, gli si fa rispondere che la memoria non ha egli aiutata,

sì bene la reminiscenza o la rammemorazione che noi la chiamiamo. piccolomini, 10-69:

[il diletto] nascesse dalle stesse cose che nel- rimitaziom ci rammemorassero e che per

cose che nel- rimitaziom ci rammemorassero e che per conseguente più tosto quella rammemorazione e

più tosto quella rammemorazione e quel riconoscimento che la imitazion stessa ci dilettasse.

7-99: ci sono stati di quegli che detto hanno che io con quella mia rammemorazione

sono stati di quegli che detto hanno che io con quella mia rammemorazione di vizi

e di istorie insegno altrui di quelle cose che io danno. della casa, 5-iii-346

pure e le piu proprie e quelle che miglior suono e miglior significazione aranno,

tinovamente, con mille be'casi drentovi, che erano stati in lui propio..

.). rammendàbile, agg. che può essere rammendato. montale, 13-64

ricucire in modo le rotture de'panni che non si conosca più quel mancamento '

calza, di panno o d'altro che abbia buchi ovvero che ragni, correggendone

o d'altro che abbia buchi ovvero che ragni, correggendone il difetto con artifizio

paladino dunque cucitrice? -non era: il che esclude che potesse cucire per conto suo

cucitrice? -non era: il che esclude che potesse cucire per conto suo, fabbricandosi

misasi, 6-i-27: se filippo sapesse che son cinque o sei giorni che l'ho

sapesse che son cinque o sei giorni che l'ho pregata dì rammendargli alcune camicie

/ armadi immensi pieni di lenzuola / che tu rammendi paziente. bernari, 4-195

e si mise a rammendare gli abiti che doveva indossare. -assol. ojetti

religione. guerrazzi, 2-126: ditemi che avete fatto voi altri inglesi, e

riempire questi vuoti a mano a mano che si riformano, rammendando i buchi dell'

ascensione] sono i migliori tre dì che 'l mondo avesse unquan- che, dappoiché

tre dì che 'l mondo avesse unquan- che, dappoiché si fece insino all'ultimo,

., 11-9-5: la scrittura è specchio che le laidezze mostra e insegnale rammendare.

e ramendare con parole più tosto ragionevoli che sdegnose. -rifl. correggersi.

ti rincresca lo stare con meco, che tuo figliuol sono, alquanto a ragione,

, alquanto a ragione, e quello che giusta indegnazion mi fa dire, come da

indegnazion mi fa dire, come da uomo che ti ramendi disidera e non che tu

uomo che ti ramendi disidera e non che tu sii punita, piglierai. testamento

pensarci e neanche al vestiario, credendo che ormai ghene dovesse avanzare di quell'unico

-trice, disus. -torà). che esegue lavori di rammendatura; che fa

. che esegue lavori di rammendatura; che fa rammendi. tommaseo [s

stoffe. -nell'industria tessile, operaio che attende alla rifinitura con rammendi del tessuto

attende alla rifinitura con rammendi del tessuto che presenta difetti di fabbricazione. 2

di fabbricazione. 2. ant. che corregge, che emenda. salvini,

2. ant. che corregge, che emenda. salvini, 39-vi-39: la

nel compatir la povertà di molti autorelli che, rammendicando le invenzioni e accattando li

, ricamo a rammendo: semplice ricamo che si esegue riempiendo un dato numero di

camicia era di bucato con molti rammendi davanti che parevano da lontano un ricamo. malaparte

vol. XV Pag.404 - Da RAMMENGO a RAMMENTARE (70 risultati)

. papini, v-26: l'incauto che s'accosta... si sente venir

ommetto di rammentarti le rammen- tabili immagini che rammentano gli illustri e valorosi eroi per

, sm. l'operazione della memoria che ricorda fatti e persone; ricordo.

dell'obbligantissimo mio signor marchese cavalli, che ha voluto darmi con la sua lettera

). salvini, 10-3-230: coloro che son mossi a qua generare basta l'

in immagini e in corpi: da che l'originale a loro non è presente il

questo e quello amare. e a quelli che da questo vengono in rammentanza di quello

questo come immagine; ma a coloro che non se ne rammentano, dalla ignoranza

giamboni, 10-16: credo bene che l'abbi dimenticato, perché, se

l'avessi a mente tenuto, nel mal che tu hai non t'avrebbe lasciato cadere

petrarca, 311-5: quel rosigniuol, che sì soave piagne, /...

... / e tutta notte par che m'accompagne / e mi rammente la

e 'l fero scempio, / or che pianto e dolor mi lava e terge.

il torto -proseguiva federico - di dimenticare che avevi un amico, e mi rincresce che

che avevi un amico, e mi rincresce che chi ti stava vicino non te l'

san martino / ingrato giunge a rammentar che ornai / a far la traduzione ed

6-263: i naturali bisogni gli rammentarono che egli era uomo, e il fecero

ora indi discende / una saetta, che m'asciuga il lago / del cor pria

m'asciuga il lago / del cor pria che sia spenta: / ciò face amor

con parola pronta / sol un proverbio che mi par verasce, / il qual ramenta

, / il qual ramenta a que'che gli dispiasce / che chi serve lo 'ngrato

ramenta a que'che gli dispiasce / che chi serve lo 'ngrato a dio fa

passo. chiabrera, 1-i-160: panni che quivi per le notti estive / galileo sorga

quel l'incauto romito, che, già veterano nella cristiana milizia,

. manzoni, vi-1-116: il vocabolo che, in un caso, in una eccezione

tradizioni degli avi, circondato da monumenti che gli rammentano ad ogni passo la grandezza

una volta rammentarsi da questo luogo medesimo che, allora quando la repubblica fu da

suoi benefizi è una sconoscenza ed ingratitudine che non ha pari. cesarotti, i-xxxii-214

saluto. giordani, v-81: spero che volentieri da questo piccol dono vi lascerete

. martini, i-48: era un pezzetto che desideravo rammentarmi a lei.

, chi-157: con amore vi ramento che, come sete usato di fare e fate

, al quale non scrivea mai lettera che non gli rammentasse lasciar l'amor.

altre cose e molto più belle dette, che io per me, quantunque la memoria

aurea volgar., 353: rammèntati quello che tu hai fatto a quello cristiano ciré

v-1-178: se iddio mi avesse concesso che voi vi fusse talora rammentato ch'io vi

come io tutta via mi son ricordato che mi sete signore, molte cose si

signore, molte cose si son dette che si sarebben taciute e molte se ne

taciute e molte se ne son taciute che si sarieno dette. parabosco, 3-8:

potrò io mai raffrenar l'ira / sì che a dar morte a lei spinto non

/ ch'ella usò sempre a me che l'adorai? tortora, ii-101: rammentandosi

vagheggio i ritratti e, rammentando i piaceri che mi diede ora runa ora l'altra

26): si rammentò a proposito che mancavan pochi giorni al tempo proibito per

nobile donzella, e si sdegna rammentando che un masnadiero aveva osato aspirare al possedimento

cose per cadauno omo e cadauna femena che ramente la viritate. boiardo, cvi-490:

suaso / di smenticarmi quel che tu ramenti. goldoni, xi-

ii-41: rammenti ancor quei replicati moti / che dolcezza e languor temprando vanno? verga

, 1-137: rammento l'acre filtro che porgeste / allo smarrito adolescente, o

n. franco, 3-6: rammentatevi che i vezzi de la fortuna fumo sempre

de la fortuna fumo sempre tali, che lei la più parte di ciascun felice

questi ultimi tre o quattro giorni, che nove individui, appartenenti al partito popolare

ferd. martini, 4-12: rammento che in quelle dimostrazioni mi davano nell'occhio

e barbuti. montano, 70: immagino che allora egli vivesse piuttosto strettamente, e

c'era altra voce, / rammento, che il cupo stridore / d'un fuco

per indicare l'eccellenza di un prodotto che viene venduto. fanfani, uso tose

nostro / occuperà nelle future genti / che il tuo nome ad ognor non si

, / o via più chiaro di virtù che d'ostro. c. i.

giuliani, i-515: tutta questa gente che vien da me attorno al letto,

ma un animo a me mi dice che la mia ora non è lontana..

... / con quella parte che su si rammenta / congiunto, si

si girava per le spire / in che più tosto ognora s'appresenta. livio

: presso alcuni antichi scrittori non trovo che lucrezio sia stato console: subito dopo bruto

rammentar io voglio il per altro famosissimo duello che nell'anno 1283 fu concordato fra carlo

pietro re di aragona a cagion della sicilia che l'ultimo avea occupato all'altro.

: le desinenze più comuni son quelle che ho rammentate di sopra. -in

rosmini, 6-104: è degno di rammentarsi che nel terzo concilio di cartagine, dove

presente s. agostino, venne decretato che la suppellettile del vescovo dovesse esser vile

] ne rammenta / quel generoso canto / che fé di simoenta / tonde immortali e

ammirato, 219: non era dì che queste cose non fossero rammentate più volte

tra li altri, due roani magnifici che i frequentatori di villa borghese e villa pamphily

ommetto di rammentarti le rammen- tabili immagini che rammentano gl'illustri e valorosi eroi per

vol. XV Pag.405 - Da RAMMENTATO a RAMMEZZARE (46 risultati)

, eccettuati gli abiti di corte, che non variano mai e che possono rammentarci

di corte, che non variano mai e che possono rammentarci il vestire dei nostri antenati

del primo atto ed il finale precipuamente, che rammenta quel magnifico del 2° atto della

, occupava, con una posa obliqua che rammentava un ubriaco, il mezzo dello

in queste campagne serbano il vino, che impregna la roccia della propria fragranza. caproni

, i-35: questo odore marino / che mi rammenta tanto / i tuoi capelli

al convento, tutta rischiarata da un finestrone che illumina la parete dov'è dipinta una

dipinta una madonna bionda: un'immagine che non ti somiglia, ma che ti rammenta

immagine che non ti somiglia, ma che ti rammenta. d'annunzio, iv-2-461

rammentatore] 'rammentatore ': colui che nelle compagnie di comme dianti, rammenta

rammentare da'compagni.. chi è che rammenta al teatro? 7.

qual core infra giudei cotanto obblia / che del vecchio abraam non si rammenti? fr

quella notte, non se ne rammentava che come se l'avesse passata in letto a

si ramentan de lor tempo bono / che in gioventute hanno avuto d'amore. straparola

130: biancabella si rammentò delle parole che samaritana sua sorella amorevolmente dette le aveva

/ almeno avrai memoria di quel giorno / che, ferito, sul suolo egro e

, i-45: rincorro le nuvole / che si sciolgono dolcemente / cogli occhi attenti

più fede a'proverbi delle povere vecchiarelle che alle sentenze de'rammentati filosofi. targioni

3-i-154: gran parte de'paesi rammentati che parlano questa lingua, la parlano bene

né altro hanno a fare i dotti che meglio impararla dal popolo e purgarla da'modi

cosa rammentata, molto rammentata ': che gode fama. 3. prov.

sm. (femm. -tricé). che richiama all'attenzione o alla memoria di

attenzione o alla memoria di qualcuno, che fa ricordare (anche con riferimento all'antica

antica figura del nomenclator, lo schiavo che a roma ricordava al padrone i nomi

ottimo, iii-72: l'autore esemplifica che, sì come daniello fu rammentatore e

pronosticatrice e revelante delli pensieri e dubbi che avea l'autore. buonarroti il giovane

il guadagno trafelar sudato, / rammentator che s'ei non gode, ei l'erra

: i romani avevano il servo rammentatore che diceva al padrone i nomi delle persone

: -mi permetto di ricordare al signor conte che per le sette è atteso in casa

-disse a voce bassa il servo, che aveva anche l'ufficio di rammentatore.

e lucia, 309: i pensieri che avevano riempiuta la sua veglia, trasmutati ora

. / pan fresco e vin, che fa scordare i guai, / sian rammentatori

rammentatori. alfieri, 1-253: sapeva che avrebbe bisognato cominciare dall'impossibile, cioè

fucini, 782: il poeta, che nella rappresentazione farà da prologo e da

8-663: manca di verosimiglianza l'aneddoto che racconta di quel contadino, il quale,

ch'era lui a suggerire le insolenze che sulla scena marito e moglie si scagliavano.

al tutto di versi, che gli uni e gli altri avevano già rappresentato

crudeli, 1-106: -egli è ver che lisimone / ha franchezza, è naturale

più accogliente...: tutte cose che... giovarono a francarlo rapidamente

a francarlo rapidamente dall'uggia dei diminutivi che a quei giorni rammeschiniva la vita delle città

castelvetro, 3-144: so bene che messer pietro bembo a ben volere fiorentino

ben volere fiorentino scrivere è d'altra opinione che non è il caro, e non

non è il caro, e non che vi richiegga di necessità il nascimento e

difficilmente l'acqua del mare di quel che si faccian l'altre per le molte esalazioni

papini, iv-1259: riconosciamo con gioia che fattori fu grande: ma vi

divenuta uno zimbello di creta mal rammesta, che trasuda lagrime, purolenze e belletti.

vol. XV Pag.406 - Da RAMMINCHIONITO a RAMMOLLIRE (38 risultati)

quello che voi non vorreste che fosse fatto a voi

quello che voi non vorreste che fosse fatto a voi. apollonio di

malispini, 90: rispuosono a'fiorentini che, qualunque ora uscissono fuori contro di

16: movevasi in atto d'eseguir quello che non pativa indugio fra 'l dirlo e

a rammezzare la strada a que'chi che si fossero. guerrazzi, 9-ii-201: il

: il governatore, seguito da parecchi che alle vesti parevano no- tari, procurò

d. bartoli, 2-4-56: nell'udir che il cieco fece le prime verità che

che il cieco fece le prime verità che risguardano a dio, rammezzò le parole al

padre, e a'suoi discepoli ordinò che tutti uscissero di quella stanza e lui

.). ramminchionito, agg. che ha un'espressione meravigliata o imbarazzata o

saluti affettuosi tra marito e moglie, che mettono nell'imbarazzo l'uomo più disinvolto

taluni dicono per 'rimodernare ', che è più comune e ba

cinquecento, ben lontana dall'altra che lodovico dolce cominciò a rammodemare e

e botteghe di lusso sono un paravento che cela, nella maggioranza dei casi, angusti

scalette di legno corrose, appartamenti decaduti che nessuno ha l'interesse di rammodemare. malerba

1-150: a quei tempi si parlava che avrebbero ram- modemato il caffè greco.

e nella via sacra una casa che, per quanto rammodemata e ripulita, chiama

con tutti i panni sotterrarmi / sì che vivuto più non fussi mai.

: nel finirsi di queste dolcissime ariette che maggiormente rammolcirono l'aria maestosa di quel

: dio rammolla e umilia li cuori che non gli vogliono consentire e che sono indurati

cuori che non gli vogliono consentire e che sono indurati in male fare, nelle

riguarda e poni mente alla sua etade, che è già dura e non si può

idem, 25-7-5: sansone, più che bone forte, più che sasso duro,

sansone, più che bone forte, più che sasso duro, il quale uno e

suina] imperversa nella maggior furia, ma che però le carni non si appalesino rammollite

. di rammollire), agg. che infiacchisce, che svigorisce. manifesti del

), agg. che infiacchisce, che svigorisce. manifesti del futurismo, 91

i-iv-366: poiché egli nient'altro fa che bere e stare sdraiato sull'angareb,

conseguenza di diverse alterazioni nutritive degli elementi che lo compongono. -encefalomalacia (

, e talora del midollo spinale, che si presenta sotto due forme principali: il

rammollimento cerebrale 'vive più a lungo che non il vero 'apopletico ',

di quest'organo e le manifestazioni sintomatiche che ne risultano. pirandello, 8-104:

del rammollimento di cervello a cui quella che il proudhon chiamava « scrofola romantica »

le nevi, rammollisce di tanto il terreno che l'artiglieria vi s'affonda.

detto il correggio per la morbidezza a che seppe ridurre e rammollire il marmo.

molta acqua calda o con qualche decozzione che rammollisca... rammollito poi nel

... rammollito poi nel modo che s'è detto sofficientemente il membro, si

rammolliti e snervati gli animi de'cristiani che poco meglio viveano degl'idolatri. gemelli

vol. XV Pag.407 - Da RAMMOLLITO a RAMMONTATO (40 risultati)

degli uomini, e, tanto sol che il volesse, poteva rammollirne i più

frugoni, vi-387: io son quello che infrango i cuori e li rammollisco al mio

tempo o d'opre modo, / che un cotàl poco rammollisca o acqueti /

rivoluzione del quattro settembre operavano di modo che... si veniva il giorno diciassette

m. nicoletti, lxx-228: mentre che... l'altrui larghezza con

più celebre delle tre nuove lingue e che sin dal secolo x era stata la prima

volta, chi sa? si vede che sono rammollita tutt'a un tratto.

], 172: sono alcune cose fossili che con l'umore si rammolliscono, come

gomma o vernice... inverniciato che ne sia un legno e una volta ra-

bagni: la vernice fresca della tinozza che al calore si rammolliva e si sfaceva

dei giorni precedenti, erasi così rammollita che lo scimmiottino, cadendovi sopra, vi restò

all'impressione di grazia e di morbidezza che uno scultore sa dare al marmo della

algarotti, i-vn-4: si dolgono in francia che ripulendosi, starei per dire con poca

statue di puget e di girardon, che sono ne'giardini di versaglia, ne viene

e pensa, / canova illustre, che in sì bassi tempi / tante volvi nel

ciglio. fogazzaro, vi-231: sentendo che non avrebbe osato serrarlo nelle sue braccia

, 4-23: volevi uccidere tua moglie che non ti permetteva di fare il lavoro

è dono dell'i- stessa lava, che, per lunghezza dei tempi rammollita, ha

galanteria, nudrite di spettacoli anzi feroci che no. -privo di energia e di

). pindemonte, ii-339: speri che l'orecchio impunemente / feriran sempre le

mio temperamento rammollito dalla soggezione non cercava che pretesti per piegarsi e padroni per obbedire

nell'anima sua rammollita dal voluttuoso languore che l'aprile ispira. -sostant.

. brancati, 4-32: sono sicuro che ti dispiacerebbe di avere per padre un

, come mi dispiacqui io il giorno che mi dissero che tuo nonno pagava due tari

dispiacqui io il giorno che mi dissero che tuo nonno pagava due tari per poter

bontempelli, i-812: non ci sono che i clienti rammolliti che chiamino l'ascensore

non ci sono che i clienti rammolliti che chiamino l'ascensore anche per la discesa

futurismo, 164: non dimentichiamo inoltre che tutto è spettrale, misterioso e magico

disprezzo dei giovani tutta quella canaglia incosciente che a roma applaude una stomachevole rifioritura

, iii-81]: resulterebbe... che giolitti è un fottuto farabutto, che

che giolitti è un fottuto farabutto, che salandra è un servitore rammollito, che

che salandra è un servitore rammollito, che sonnino è una testa di cazzo. arbasino

. borgese, 1-142: coi rammolliti che abbiamo al governo, si dovrebbe andar

sm. (femm. -tricé). che infiacchisce. a. dalba

a raccogliere col pensiero quegl'infimti cadaveri che vedete là galleggiare in un mar sì

nel mare si possano trovare correnti così impetuose che possano avere sbarrate e sminuzzolate le montagne

sulle foglie tante di quelle minute goccioline che si rammenterebbero l'una sopra l'altra,

/ se volar fa quella piaggia / che viaggia / tra parità e tra panama.

/ ma la spinga così forte / che, qual bomba indiavolata, / se

moratorie. 2. ant. che costituisce un unico insieme. salvini,

vol. XV Pag.408 - Da RAMMONTICELLARE a RAMMORBIDITO (39 risultati)

agg. (ramorbidante). ant. che mollifica o rilassa (un medicamento)

, 7-106: sopra questi è la regola che le cose ramorbidanti e che rimuovino l'

la regola che le cose ramorbidanti e che rimuovino l'asperità vadano innanzi a quelle

rimuovino l'asperità vadano innanzi a quelle che spurgano. rammorbidare (ant. ramorbidare

continovando le tenzoni e venendo a tanto che ella le ponea le mani a dosso.

medesima più umilmente sottoponendo, a ciò che... rammorbidasse la pazzia della

era concetta con parole sì agre e piccanti che inasprivano più tosto in vece di rammorbidare

, i-99: il petrarca, per rimediare che quel suo nodo non istrangoli ma faccia

): piacevoli donne, per ciò che mi pare che alquanto trafitte v'abbia la

donne, per ciò che mi pare che alquanto trafitte v'abbia la severità dell'offeso

la severità dell'offeso scolare, estimo che convenevole sia con alcuna cosa più dilettevole

medesimi termini, e piuttosto si potrebbe dire che si fossero un poco rammorbidate, avendo

botta, 4-850: la discordia, che aveva assalito roma e la sicilia,

roma e la sicilia, non tanto che si rammorbidasse, tendeva anzi all'ultimo

. d. bartoli, 9-29-2-n: riseccate che siano quelle membrane, [i pesci

: tanta è l'ingordigia della gola che... si spremono sotto il torchio

sarchiar di nuovo non altro dèe farsi che rammorbidir ugualmente la terra. -far apparire

: fu egli invitato dal sonno al letto che dalla stanchezza gli venne rammorbidito. lubrano

allegrezza, allegrezza, innocentissime rose, da che, trap- piantate con agricoltura di misteri

26-16: una certa apparenza di riso, che gli viene dalla larghezza della bocca,

rammorbidisce talmente il crudo delle sue fattezze che piuttosto alletta che atterrisce.

crudo delle sue fattezze che piuttosto alletta che atterrisce. 4. addolcire nei

commettitura delle consonanti, dispensandole in maniera che la copia loro non inasperi ne la povertà

a mille segni han potuto tanto rammorbidire che d'una finta parola mi fusse stato

? manso, 1-156: posto pure che altri..., lungamente amando e

, ii-29: eugenio piglio tanto sdegno che a stento poterono i fiorentini rammorbidirlo per

ella a incappricciare d'una donna, che, ved'ella, sarebbe più facile

sarebbe più facile far parlare un morto che rammorvidire quella superbiosa. bonghi, 1-108

; potrei rammorbidire d'un poco l'ira che suscita in me la povera condizione della

. algarotti, i-ix-80: non basta che il pittore sappia la notomia; bisogna ancora

il pittore sappia la notomia; bisogna ancora che nel dipingere sappia rammorbidirla e nasconderla.

, ii-125: può incontrarsi una superiora che voglia servire troppo al tempo..

cesarotti, i-xxvi-65: il mal è che pochi fra noi conoscono le regole d'una

sintassi. foscolo, xviii-186: basterà che facciate parola del mio ravvedimento quanto alla

non erano tali ai tempi d'omero che dovessero rammorbidirne ed ingentilirne i costumi.

ricettario fiorentino, 80: quelle cose che si struggono e si rammorbidiscono col caldo

4-75: credi tu, marchese, che la marietta si rammorbidisca con questi doni?

di verdi la sola 'traviata ', che noi a ragion veduta abbiamo chiamato '

preziosi / da bei nembi rugiadosi / che 'l del versa in su que'liti,

vol. XV Pag.409 - Da RAMMORSARE a RAMNI (29 risultati)

: rammorbidite sono le parole sue più che olio, et elle sono dardi.

dagli agi, sospiri per compassione di coloro che nel sentirsi chiamar padre non possono in

mascardi, 2-357: tal vi fu che, rammorbidito dalla quiete, perdette il frutto

era la loro detta amicizia, prima che si fosse introdotto l'odioso nome di servitù

t482: vorrei fossimo in loco, / che di tal foco. - ramortasse mortando

in quello solfo s'incorpora in modo che muore. 3. sottoporre le

il rammorto alle pelli 'è quel medesimo che 'rarn- mortarle ', ché '

di scorza di leccio macinata e bagnata che si adopera a tal fine. pirandello

22-80: il parlare, non men saggio che devuto e non men devuto che nobile

saggio che devuto e non men devuto che nobile, ramorzò tira di massenzio come

come ramorzano il caldo della state le pioggie che versa il cielo doppo i giorni caniculari

fausto da longiano, iv-222: poscia che le botti del nostro raccolto sono guaste

: conta [garoffi] sempre i soldi che ha in tasca... e

lei, pur vi sta'nn a tanto che tu ben ramucchi e la copia ti

agguantarla, rammucchiare quel po'di sangue che mi restava e tirarmela dietro sulla npa fu

1 fiori moltifogli han luogo quelli / che flosculosi appellansi, composti / da più fioretti

momento a vederli allontanare tra la bufera che rammulinava la neve sempre più gelata e

s. v.]: chi sa che cosa rammulina nel suo cervello!

tava via il vento furioso pazzo e salmastro che rammuli nava sulle stoppie.

numerose le gambe del puledro tra la polvere che rammulinava. -per simil

su con quel po'di fiato che mi dava la disperazione, quando mi vedo

ramnale, sm. chim. composto organico che proviene per cristallizzazione dal benzene e che

che proviene per cristallizzazione dal benzene e che produce per ossidazione ramnosio.

. bot. ordine di piante dicotiledoni che comprende le due famiglie ramnacee e vitacee

: 'kamnee ': famiglia di piante che si distinguono per avere il tubo del

ai reattivi. è solubilissima nell'acqua che fa spumare, ma ove non cristallizza;

; cristallizza pure difficilmente nell'alcool, che a caldo ne prende molta copia.

nome deriva da quello dell'antichissima tribù che, insieme con i tizi e con

.]: 'ramnetina ': sostanza che si forma dallo sdoppiamento della ramnina.

vol. XV Pag.410 - Da RAMNINA a RAMO (33 risultati)

'ramnina sostanza dalla, cristallizzabile, che si estrae dal 'ramnus tinctoria. lessona

, 1236: 'ramnina principio cristallino che si estrae dalle bacche verdi dei '

ramninasi, sf. chim. enzima che scinde la xantoramnicina in ramnetina e ramninosio

talvolta spinosi, della famiglia ramnacee, che comprende un centinaio di specie delle regioni

l'albero ch'à nome ranno, / che face uscire de le sue spine foco

120: il ramno è uno arbuscello che nasce nelle siepi. produce i suoi rami

àverani, i-190: io porto fermissima opinione che le spine, le quali coronarono nostro

coronarono nostro signore, fossero di ranno, che in alcun luogo si chiama spina santa

delle ramnee, volgarmente 'prugnolo ', che si compone di arbusti indigeni, a

divide quasi dalla base in rami diffusi che gli dànno la forma di un cespuglio

principale il 'rhamnus frangula ', che nasce nelle siepi e nelle selve di quasi

ramnogalattoside, sm. chim. glicoside che per idrolisi produce ramnosio e galattosio.

ramnoglicoside, sm. chim. glicoside che per idrolisi produce ramnosio o glucosio.

ramnoside, sm. chim. glicoside che per idrolisi produce ramnosio. =

contenuto in talune specie di ramno, che per idrolisi produce ramnosio ed emodina;

ràmora). parte legnosa dell'albero che si diparte dal tronco e porta fiori,

in molte parti acciocché l'omore, che trae della terra, non si perda tutto

viene a tirare un vento spietato, che porta via de'faggi: un fascio di

de'faggi: un fascio di rami, che portavo in spalla, me li mandò

d'un albero, specialmente di quello che anche noi chiamiamo sambuco, a guisa

, a guisa di flauto, e che forma diversità di suono per mezzo di

, n. n): quello che costituisce l'impalcatura dell'albero. -ramo

. -ramo di secondo ordine: quello che deriva dal precedente e dal quale si

o fruttifero, ramo fruttante: quello che porta gemme da fiore. -ramo a

ramo foglifero, ramo legnante: quello che porta gemme da foglie. g

frutto, lasciando sempre maggior lunghezza a'grossi che a'piccoli. lastri, 1-1-184:

rami: da foglia, o nuovi, che forman le cacciate più lunghe e portano

e portano occhi sottili; da fiori, che son corti e con occhi grossi.

grossi. -ramo bastardo: quello inutile che cresce a spese degli altri fruttiferi.

intorno alle viti, spogliandole de'rami che sono chiamati bastardi. -ramo buono:

da farsi né men capitale di certi rami che nascono inaspettatamente sur un tronco vecchio.

rami ingordi ': dritti e lunghi che si nutrono a spese degli altri.

ramo. soderini, iii-61: le piante che si piantano per porsi di ramo.

vol. XV Pag.411 - Da RAMO a RAMO (61 risultati)

dei fusti / in radici, provien che le figure / di alcune di esse faccian

di esse faccian cangiamento / talvolta e che quella, la quale andando / quivi

contesti metaforici, per indicare un desiderio che si persegue, una soluzione che si ricerca

desiderio che si persegue, una soluzione che si ricerca, un sentimento che si

soluzione che si ricerca, un sentimento che si approfondisce, una protezione a cui

/ né chente ramo io prenda / che meve no misprenda. dante, purg

purg., 27-115: quel dolce pome che per tanti rami / cercando va la

più ci curiamo di perdere queste cose transitorie che passano come il vento e delle creature

passano come il vento e delle creature, che noi non ci curiamo di perdere dio

è ancor tenera verga, / né soffrir che distenda 1 rami ed erga, /

caro, 16-25: quei rami, che cantando al cielo ergete, / varchi

profondi / ché, non avendo stil che gli secondi, / taccio, per non

. porcacchi, i-268: guardate, che mentre vi sforzate di salire in cima

non cadiate in terra con quei rami a che vi siate attaccato. -per

ofelia resta colpita, lo è, più che altro, per la selva di idee

altro, per la selva di idee che germinano in quel punto dai rami delle

a lei, irene, non resta che armarsi di tutto il coraggio che una donna

non resta che armarsi di tutto il coraggio che una donna può chiedere a dio e

non ritenga la spagna al presente altro che il nome della propria grandezza. giordani

: avviene alla scienza cattolica quel medesimo che, giusta il segretario fiorentino, accade

valido a portare la copia delle ramora che ne spuntano, gl'innesti che vi

ramora che ne spuntano, gl'innesti che vi si fanno e la rosta frondosa che

che vi si fanno e la rosta frondosa che lo incorona. -ramo morto: fenomeno

lo incorona. -ramo morto: fenomeno che non desta più interesse. moravia,

-ramo secco: persona, movimento, idea che ha perduto di valore, che non

idea che ha perduto di valore, che non è più in grado di agire

idem, 949: tale è l'uomo che nell'albero genealogico di una certa critica

senza altro. -settore industriale o terziario che non fornisce un'adeguata produttività.

, 1-488: noi constatiamo... che l'imposta sui fabbricati ha finito per

economico, i settori di un'azienda che non rendono, e in special modo

di tutti i 'rami secchi 'che le ferrovie vorrebbero tagliare. -arald

passato hanno lor termine le fronde / che trasse fuor la vertù d'ariete / per

era più vago di stare in cucina che sopra i verdi rami l'usignuolo.

il chiaro di vi mena, / che non vi può mai penetrar coi raggi,

ombra cagionata dalle cupe rama degli alberi che intercettano i dolci raggi del giorno.

pendio, passata la macchia de'tigli che fanno l'aere sempre fresco e odorato,

una volta in ierusalem, el popolo che era infiammato di lui el volsero ricevare con

. mauro, xxvi-1-185: o donna che d'amor tutti 1 segreti / sapete

sapete e sete vaga a'altri rami / che di quelli onde s'ornano i poeti

lxv-325: subito al verde lauro, che nel prato / quinci e quindi le braccia

e un ramo n'ha levato / con che la fronte e 'l crin si

xliii-393: le guardie scorsero gli ambasciadori che venieno con rammi d'ulivo in significanza

: per la qual cosa noè conobbe che il diluvio era cessato. andrea aa

. aretino, 14-24: ninfe, che pria nasceste o dopo o a paro

al fondo marino si staccano meduse trasparenti, che galleggiano a mezz'acqua.

i rami delle sue coma tanto altamente che non può ad un bisogno correre sì veloce

, allenta li tuo rami, / che schiavi tutte l'oss'al tuo signore.

: sono anche molto laudabili quelle chiese che sono fatte in forma di croce,

forma di croce, le quali nella parte che sarebbe il piede della croce hanno l'

e il coro, e nei due rami che si estendono dall'uno e l'altro

era, e tanto lo vi tenne che la mota facendo il giro suo, gli

un oggetto o di uno strumento, che ne costituisce un prolungamento. navagero,

schiena in due rami incrocicchiati di ferro, che escono dall'uno e l'altro capo

un cannel di cristallo, il più uguale che trovar si possa e alquanto più largo

pieghi come a b c d, sì che tomi co'suoi due rami ab cd

o di ferro, detto bracciolo, che serve per rinforzare l'ossatura della nave

per gl'inimici e per pioggia incominciata che la sera non poterono passare. anarea

in uno ramo del fiume del nilo che mette in mare presso a damiata a

ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena avversa

non fosse riuscita a coprire il greto che, privo di rive, sembrava senza fine

, sembrava senza fine, i molti rami che vi aveva scavato correvano in tutti i

vol. XV Pag.412 - Da RAMO a RAMO (55 risultati)

quel ramo del lago di como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non

1-248: oltrepasso una lingua di monte che divideva il lago in due rami.

. -ramo di getto: canale che conduce il metallo fuso nella forma.

non era la colata del metallo strutto che soffiava e stridiva nei rami di

estens. traccia lasciata da una sostanza che scola. calvino, 14-19: il

tu, scarnando, procederai, vedrai che da la vena concava del fegato perviene

infallibile per la doglia de'denti, che è di tagliare con un scalpellino infocato

un scalpellino infocato quel nervetto dell'orecchia che è sopra l'orificio, dal quale

da muscoli e membri con non altro che imprimere un così lene moto al fluido

paio, se n'ha la cecità, che dura più o meno a lungo senza

ariosto, 23-43: trovò il sentier che si torcea / in molti rami ch'

tri- via per esser soprastante alle strade che hanno tre capi over rami. colletta

: i rami principali delle strade, che si dirigono dagli apennini al mare, son

ramo di strada ferrata '(meglio che 'tronco '). rajberti, 2-90

colle. bonsanti, 2-11: un viottolo che poco più in là si biforcava conducendo

crypte; e però è molto probabile che un qualche ramo di questi sotterranei passasse

guisa di ventre o di postema, il che non solo fa nelle vene principali ma

nelle vene principali ma anco nelli rami che dalle principali diramano. -passaggio

sono le scale a rami o bracci, che ascendono con gradini equidistanti e paralelli e

è quello di tutte le stanze o anditi che vogliam dire, sul quale mettono i

pavimento. manzoni, v-2-353: quello che noi milanesi chiamiamo 'ripiano 'della

dicon 'rami 'o 'branche fo che altro? verga, 7-568: stelle

si salivano i sei rami di scale che sono di regola in ogni casa parigina.

parigina. 9. rilievo secondario che si diparte da una catena di monti

.. da'quali nascono più rami che vanno poi per tutta la provincia. algarotti

tenuti in collo da quelle altissime montagne che le circondano, rami del caucaso,

quel ramo austriaco, perché giudicò impossibile che qui nel vostro di spagna, benché

, 2-60: devi sapere... che l'albero storico-genealogico- linguistico dei popoli risale

umana probitate; e questo vole / quei che la dà, perché da lui si

boccaccio, i-3: sentì [giunone] che quasi nell'estreme parti dell'ausonico corno

lxxxviii-i-351: con l'aiuto di quel che visse in- sonte / e quatto vangelisti

ariosto, 31-33: per certificare che voi séte / di nostra antiqua stirpe un

, / dar miglior testimonio non potete / che 'l gran valor ch'in voi chiaro

sendo già mancati due rami della sorte che erano in sul bello del fiorire.

ix-358: sire, io dirò solo! che d'un tronco infedel son perigliosi 7

perigliosi 7 anco i perfidi rami, e che se muore / condannato rinaldo, ha

figlio ancora. algarotti, i-ix-130: che vi dirò poi del piacere che ho sentito

i-ix-130: che vi dirò poi del piacere che ho sentito grandissimo a vedere nel giovine

/... / il ramo è che rallevi già sullo stesso fusto /

accanto al ramo spoglio, morte che sopravvieni. -in contesto encomiastico:

21-78: platone fu di questo parere, che da'rimasugli dell'acque, ond'ei

l'oro, il diamante s'ingenerasse, che perciò nel 'timeo 'ramo dell'

soriano, lii-4-129: benché di tre rami che ha prodotto questa mala radice, luterani

i gentili, ma per un ramo che le tagliavano ne germogliavan cento altri.

il papa gliela concesse, a patto però che la congreazione si dichiarasse un semplice ramo

in tutti i suoi rami il periodo che comprende il secolo decimosesto. bonghi, 1-

restò nell'uso di quel ramo di letteratura che era stato coltivato in quella provincia per

di pazia, ma tanto / può durare che le puoi dare / di cotal nome

, iv-viii-i: lo più bello ramo che de la radice razionale consurga si è la

frutti di questo ramo è la reverenza che dèe lo minore a lo maggiore. fiore

1-28: questa si è maninconia, che 'ne è di molte ragioni e,

: figliuolo mio, oggi è quel giorno che si racquista l'onore di tua sorella

di tua sorella, e però ti priego che sia valente e gagliardo e che ogni

priego che sia valente e gagliardo e che ogni ramo ai paura sia spento in

simili. idem, 12-i-209: io conosco che u voler disporre del favor di vostra

vol. XV Pag.413 - Da RAMO a RAMOGNA (47 risultati)

furore, ma non perciò in tanto che la ragione venga in tutto soverchiata da

d. battoli, 9-32-257: un vecchio che così tardi aspetta a vergognarsi della sua

male senza rimedio. questo è quel solo che rimane a chi quando potea non volle

tronco di pazzia, della quale più che mezzo il mondo patisce. delfino, 1-97

, 1-iii-181: quanto alla disposizione, che ne [dell'invenzione] è quasi

sospira. getti, 17-59: - che vorrai tu dire: che ognuno sia pazzo

: - che vorrai tu dire: che ognuno sia pazzo? -pazzo, no;

pazzo? -pazzo, no; ma che ognuno ne senta, sì...

sì... sappi, giusto, che ogni uomo n'ha un ramo;

n'ha un ramo; ma ben sai che e * l'ha maggiore uno che un

sai che e * l'ha maggiore uno che un altro. contile, i-37:

, i-37: la parte maggior di coloro che studiano o vero hanno de lo studiato

: un reverendo padre provinciale, / che andava in giro col quaresimale, 7 a

a un vate domandò donde venia / che ogni poeta ha un ramo di pazzia

se non avesse avuto del matto uno che usciva da due stirpi dove tutti,

solo ramo d'insegnamento speciale e compiuto che si potrebbe innestare sopra il fondamento d'

suddivisa in tanti rami... che appena basta l'attività dello spirito a

2-xex-ii: si lasciano andare a figurarsi che da codesta particolare applicazione di un particolare

risultare... niente di meno che la concezione in assoluto razionale e razionalistica

, i-io: diversi rami della imitazione che formano i diversi oggetti delle belle arti

numero delle prostitute è smisurato da quello che era sotto l'austria.

tre libri distenderemo le tavole delle parole che consonano e che rimano...

le tavole delle parole che consonano e che rimano..., che ad ogni

e che rimano..., che ad ogni modo si può far conto che

che ad ogni modo si può far conto che 'l rimario tutto sia quasi un ramo

24-115: quel baron [san pietro] che sì di ramo in ramo, /

essaminando, già tratto m'avea, / che all'ultime fronde appressavamo, / ricominciò

p. levi, 3-38: lei che non è del ramo forse non sa neanche

è del ramo forse non sa neanche che cosa sono. 14. sezione dell'

amministrativo come si propone sarebbe lo stesso che creare un nuovo ramo di amministrazione, e

nuovo ministero. cuoco, 1-253: parmi che il ramo civile e politico nella costituzione

. spaventa, 2-57: ti assicuro che, oltre al ramo di polizia, non

i-vi-753: à ritirato la somma, che passo a cotesto ministero per conto del

12 gennaio,... prima che il sandonato, allora... addetto

del parlamento: ciascuna delle due assemblee che lo compongono. arlia, 463:

in una a a uestione che si dibatte da quattro giorni con tanta varietà

madonna, cui tant'amo, / che unque non m'à dato ramo, /

savonarola, 7-i-71: e'sono molti che vanno più alle foglie e a'rami

vanno più alle foglie e a'rami che alla radice della cosa. tommaseo, 3-i-

signor dandolo, toltine alcuni rami e foglie che possonsi levare. 17. matem

ramo 'una porzione qualunque di curva che, partendo da un punto qualunque,

accostandosi senza mai raggiungerla, in modo che la distanza tra la retta e la

quantità assegnabile e non si rende nulla che all'infinito. -ant. segmento

tiri alla tangente me una perpendicolare mp che concorra con l'asse in p, e

v'mando, fior novello, / che di spinoso ramel sete nato. pascoli,

sarà tanto maggior peso la linea ab che la linea ac. viani, 19-434:

immoto come i ramoni di un albero che dal cortile nereggiava sul mare.

vol. XV Pag.414 - Da RAMOGNARE a RAMOSCELLO (20 risultati)

narra... d'uno antioco re che, una nocte avendo menata la sua

benedici la donna e ra- mognerai colui che co. llei dorme, ma infra te

. llei dorme, ma infra te di'che male abbia il marito! =

va'per la salina, va'per ciò che tu vuoi senza denari, e tomarai

sm. disus. varietà di ravanello che produce tuberi di piccole dimensioni. carena

come la rapa, ma più piccola, che chiamano propriamente ramolaccio; talora piccolissima

talora piccolissima, bianca o rossa, che diconla più particolarmente ramolaccino.

cibi cali di deono fuggire tutti coloro che son di calda complessione in tempi calidi

spontanea (. raphanus raphanistrum landra) che cresce nei campi e negli incolti e di

i ramoracci sono propriamente le radici salvatiche che se ne vanno in foglie ben serrate

hanno messo la ramoliva su quel mandolino che pende dalla muraglia? = voce di

bestiame. roseo, iii-262: colui che ha gran mandria di vacche deve procurar

molta erba..., e perciò che nell'invemo trovan poco da mangiare,

molto più dura e molto più acuta che la domestica. la sua miglior parte

uercia, vide costui [dedalo] che sotterrava lo corpo del gliuolo. ovidio

propria umidità; alcuni tipi analoghi, che raggiungono una temperatura di 170 o 180

d. bartoli, 2-4-393: fin che v'ebbe fronda e teneri ramoscelli su gli

soldatesche dalle brache dentro gli stivali, che inalberavan l'insegna di guerra del ramoscello di

tuttavia colti i ramuscelli dello innesto prima che eglino germoglino. guarini, 2-21: l'

piante, avendo già quel ramu- scello che si trasporta lasciata e affatto perduta la primiera

vol. XV Pag.415 - Da RAMOSCOLOSO a RAMPA (57 risultati)

. patrizi, 3-254: quel ramoscello, che parte dal ramo di ficheruolo e va

vicino all'ultimo termine di questa fatica che quasi lo tocco con la mano,

di buon agricoltore ri- secame alcuni ramoscelli che con la loro lussuria impediscono che la

ramoscelli che con la loro lussuria impediscono che la bontà del frutto non risponda all'intenzione

crusca]: lo primo ramoscello, che usura è appellato, si divisa in sette

poca speranza, tronca quei pochi ramuscelli che in noi germogliavano e disperge il fiore

pur a fede mia cosa troppo maravigliosa che sempre tutti gli uomini eccellenti abbino avuto

cui non si fa torto nel dire che, s'altri gran poeti ebbero un

2. per simil. rivolo che confluisce in un corso d'acqua.

agg. (superi, ramosissimo). che ha numerosi e fitti rami; che

che ha numerosi e fitti rami; che ha un ampio apparato di rami o

volgar., 3-6: nota che del simigliante seme nasce la canapa ra

, e altra non ramosa, che non fa seme. poliziano, 6-390:

p p iante, / che 'n questo alpestro balzo / a'umor pascete

viene! muzio, 7-112: chi direbbe che di così picciolo seme, quale veggiamo

. martello, 6-i-357: mia sorte fu che in un cespuglio accolsimi / ramoso,

, a piè della salita altissima, / che alla percossa mia col suo pieghevole /

ma tenace verdor scemò tant'impeto / che lento lento in sulla terra esposemi. bertola

ancora lui: un albero ben ramoso che gli facesse da ombrello contro la guazza

rami (in relazione con espressioni metaforiche che personificano le piante). baldi,

. baldi, i-67: tu, che portar da le ramose braccia / contempli

, 1-2-36: in mezzo un largo pian che vi fa corte, / stende tronco

. / v'impongo, o tìgli, che gustar possiate. metastasio, 593:

sen va, sì soverchioso il passo / che non è che l'ar- retre o

sì soverchioso il passo / che non è che l'ar- retre o che l'arreste

non è che l'ar- retre o che l'arreste / ramosa antica selva, aerio

, aerio masso. -bot. che si presenta diviso in varie ramificazioni,

]: 'fusto ramoso 'chiamasi quello che si suddivide in molti rami, per

; 'radice ramosa'', quella che si divide in molti rami; 'spine

; 'spine ramose 'diconsi quelle che si suddividono come in rami. stampa periodica

ha qualche rassomiglianza, pel suo stelo che è più grosso e meno ramoso.

così istava preso e pregava le gambe che nel portassero via. boiardo, 3-21:

sua fera vendetta / prese amor, che ben loco e tempo aspetta; / e

mio domestico cervo -rispuose elpino -dal giorno che prima a la lattante madre il tolsi

non è tigre, è una cerva, che gli arboscei frastorna. onufrio, 180

sasso, è veramente una pianta marina che s'indura quando si cava dal profondo

, uguale in ogni sua parte e che abbia odore di mosco marino overamente d'

ramoso polpo non difende. 3. che si suddivide in vene minori (un filone

poppe agli occhi alcune ramose venuccie, che dinotano la simpatia del latte col pianto

marchetti, 5-63: alfin, le cose che più dure e dense / sembrano agli

8-31: nelle particelle della materia sottile che compone il sole ve n'ha talvolta alcune

compone il sole ve n'ha talvolta alcune che per la figura loro ramosa ed irregolare

terra. 4. figur. che presenta una varietà di forme (una

l'altre figure in nostra lingua, atteso che, essendo amplissima ed universale e ramosa

. d'annunzio, v-2-191: quel che m'importa è profondarmi fuor d'ogni

, la midolla di quel frassino eternale che in un mito attorno all'asse della

: è solo alla fine del medioevo che il contrappunto comincia a rivelare la sua organizzazione

e ramosa. 5 arald. che ha le coma composte da un numero

ramo1). ramóso2, agg. che è composto di rame, che contiene

agg. che è composto di rame, che contiene rame. landino [plinio

[agricola], 414: cipro, che fu dagli antichi chiamata ramosa, ebbe

ossigeno, col solfo, ecc., che contengono in proporzione maggiore il rame.

. rampa1, sf. piano inclinato che consente di superare un dislivello, a

nessun vocabolo esporne più particolarmente una discesa che avesse come diversi scaglioni. la rampa

bacchelli, 9-362: la strada, che è di quelle fatte all'antica,

, svoltai poi su per la rampa che conduce all'ospedale. soldati, 2-

2. aeron. e milit. struttura che consente il lancio di missili o razzi

vol. XV Pag.416 - Da RAMPA a RAMPARE (46 risultati)

], 2: il ministro aveva aggiunto che la sesta flotta sa dove si trovano

). -angolo di rampa: quello che la tangente alla traiettoria di un dato

tratto superiore del canale della chiocciola, che comunica con il vestibolo. -rampa timpanica

: tratto inferiore del detto canale, che comunica con la cassa del timpano attraverso

. 4. elettron. tensione che cresce linearmente nel tempo. 5

5. ferrov. piano inclinato di raccordo che consente a veicoli e bestiame di accedere

. matem. funzione a rampa: funzione che ha valore nullo in un determinato istante

'ribalta 'quella fila di lumi che sta sul dinanzi del palco scenico detta in

..: tutto il terrapieno incamiciato che forma il recinto della fortezza. =

pres. di rampare), agg. che solleva da terra le zampe anteriori,

i3°): si vede in ravenna, che e città antichissima, i nostri cellini

guelfo, mutando il color dell'arme che, dove prima era un cane bianco rampante

. guerrazzi, 3-21: ed ecco che queste frivole... si lanciarono impetuose

cretese delle fiere rampanti contro alla colonna che simboleggia l'altare. gatto, 2-190

sione, contra te ferociemente con tanto podere che al primo salto per sua degnità d'

rilevate e rampanti. -scherz. che protende le braccia verso un oggetto determinato

incurabili tutti e il lazzeretto, / gente che uscìa di far la guarantina. /

fan per impresa, in un lenzuol che sventola, / un pappino rampante a una

con le mani alzate a una pentola che è in alto. -che sta

artista non si preoccupa più d'inculcare che l'uomo è a malapena un rampante vermiciattolo

rimpiazzata da quella di 'monsieur ', che caratterizza la servitù e rende gli uomini

uni verso degli altri. 3. che ha le dita ripiegate, pronte ad afferrare

dita ripiegate, pronte ad afferrare; che denota avidità (la mano).

«... non si pensa più che a far denaro ». parlavo degli

far denaro ». parlavo degli stemmi che ress aveva fatto dipingere qui in salone.

a partire dal mignolo (il gesto che indica l'azione del rubare).

50: -dove hai preso tutte queste cose che tieni nella tana? -gli chiesi.

dalle piante rampanti. -per simil. che si estende in verticale. r.

r. longhi, 8: vorremo dire che la componente 'barbarica 'si manifesti

'si manifesti con più schiettezza in germania che in italia, al tempo delle grandi

rampante. 6. archit. che segue la salita o la curva ascendente

mento ornato di riquadri e di comici rampanti che accordino regolarmente cogli ordini de'ripiani.

le volte annulari e spirali rampanti, che nei portici circolari e nelle scale a chiocciola

. 6. 7. neol. che emerge o vuole conquistarsi una posizione nel

posizione nel lavoro o nella professione; che tenta la scalata sociale, ricercando il

, un'antologia curata da mario maffi che presenta altri quattro drammaturghi rampanti. 8

delle strisce di gomma con righe diagonali che, poste sotto gli sci, servivano

: lista dentellata di gomma e tela che si applica sotto lo sci (invece della

], 87: un socialista prima che i socialisti inventassero bettino e il rampantismo.

d'or fino / tien l'animai magnanimo che rampa. crusca, iimpress. [

dietro, in atto di rampare, che è ferir con la rampa cioè branca e

rampando ad abbrancare la sua vittima, / che veniva al mercato pari pari, /

le ceste piene colme d'ova, / che portava al mercato castamente / quella mite

dice per simil. anche degli uomini che per salire un'erta han bisogno talora

, 68: un rosaio tu mi parevi che a un muro / rampi con l'

per una strada suburbana tutta curve, che rampava verso la cima della collina. fenoglio

vol. XV Pag.417 - Da RAMPARO a RAMPICARE (51 risultati)

, del mercato trionfante, dei profitti che rampano. 4. muovere le

a destra! » comandava all'attendente che la muoveva, « non vedi come

e pintelletto di un atomo ragionatore, che rampa intorno a una gran massa di

con fatica. lapis, 23: che mi dirà la scultura? mi persuado che

che mi dirà la scultura? mi persuado che essa istessa rinfacciarà le frenesie del fasto

solito sostenuto da una muraglia esterna, che aveva la funzione di riparare le mura

l. melzi, v-3: quei che restano alla porta come quelli che vanno

quei che restano alla porta come quelli che vanno alla piazza convien che mandino un soldato

come quelli che vanno alla piazza convien che mandino un soldato intorno al ramparo,

soldato intorno al ramparo, in modo che, dopo averlo girato tutto, vengano

di levare / la paga, il che dio sa che effetto faccia; / né

la paga, il che dio sa che effetto faccia; / né va sul terrapien

2-i-213: i soldati di luigi xviii che presidiavano la cittadella, schierati su'rampan,

, un odor d'aglio inacidito, che la forte ventilazione non riusciva a disperdere

disonorevole per lui [il caro] che per me quella traslazione nella quale cotanto si

neggia e si vanagloria d'avermi detto che io sia di natura orsina, poiché

di natura orsina, poiché gli pare che il parer mio, scritto intorno alla

figurar questa orazion propria con voci significanti che 'l castelvetro, il quale ha scritto contra

uomo incivile, salvatico e rabbioso; e che questo suo scrivere è stato offensione,

effetto di questo orso, e dirò che « 'l castelvetro na dato una rampata al

pacchetto di 100 banconote... che, nella salita da chiuppano a campiello,

di sudore. infatti non trovai alcun camion che mi risparmiasse la rampata. =

quella legge de'longobardi la quale concede che per tre rampazzi d'uva levatti da

ogni elevazione e altitudine contra l'acqua pur che diflua vel sia torrente o catarracta.

pres. di rampicare), agg. che cresce appoggiandosi a sostegni.

. -pianta rampicante: ciascuna delle piante che, non avendo fusti abbastanza rigidi per

distinguono le piante con fusto volubile, che si avvolgono a spirale al sostegno,

spirale al sostegno, dalle rampicanti scandenti che si attaccano al supporto per mezzo di

quindi, ne pendono). -anche: che presenta tali caratteristiche (una specie,

gli uni sono a stelo volubile, cioè che s'awolge spiralmente attorno a un palo

viticci, cioè provvisto di appendici filamentose che, innaffiandosi, s ^ awiticchiano a una

s ^ awiticchiano a una frasca ramosa che loro si pianta accanto; tali sono alcuni

5-461: avvicinandomi, mi resi conto che erano rabeschi e ricami di viti rampicanti

moretti, 65: nani peri ineleganti / che tra i fior sorgono gai, /

.). pianta spontanea o ornamentale che nello sviluppo si appoggia a sostegni naturali o

pavese, 2-42: sull'orlo della balza che dava nel vuoto facevano da ringhiera

. 2. per simil. che si innalza a notevole altezza (un

bellini, 5-3-16: ad essa terra comanderete che ella produca ogni vivente che per lei

terra comanderete che ella produca ogni vivente che per lei si può, giumenti e rampicanti

due in avanti e due afi'indietro) che facilita l'arrampicata sui tronchi (e

senso ristretto vennero chiamati così quegli uccelli che hanno i piedi con due dita davanti

canzone di auliver, xxxv-i-509: piu sotilment che quel che vend ad onga, /

, xxxv-i-509: piu sotilment che quel che vend ad onga, / ingannaci math infintanto

vend ad onga, / ingannaci math infintanto che 'l tràpega; / el son calur

/ el son calur, ch'ard piu che viva bronga, / con'l'om

. caro, 5-256: menete, che di veste era gravato / e via più

cresciuto alquanto più giù verso il precipizio che io senza periglio potesse stendere il collo

oscuro. -con riferimento a piante che si appoggiano a sostegni. d

marradi, v-305: l'ellera industre che in arboree trame / ramificando, intatta

a casa ci ho anche le zucche che si rampicano sul tetto e rimangono al

fuggia, tronchi di netto, / lasciò che rampicando a morir lunge / a suo

vol. XV Pag.418 - Da RAMPICATA a RAMPILLO (39 risultati)

. non potendo inclinare il pigino orizontale che di pochissimo, è obbligato a far

rampicar sulla manica, e mandar via quei che c'erano. galloni marescialli, questa

paolo pini modesto benestante di empoli, che io non so come e da qual

in san pietro et ebbe una turbazion che, in quello si aspe- ctava el

. gadda, 16-36: il dinosauro, che dormicchiava al museo, si sentì vellicar

.. questa favoletta ne adduce: che i piccoli vivi amano rampicare i grandi

. rampicativo, agg. letter. che si arrampica su una parete.

pass, di rampicare), agg. che si è arrampicato su un luogo

zabaglia, 1-7: nel mentre che [caio] sta rampicato, seio

la marcia veniva chiusa da altri che, intrisi di fango e rampicati sopra alcune

sm. (femm. -tricé). che si arrampica agilmente e con facilità

bresciani, 6-viii-102: noi ci abbiamo rampicatori che s'appiglierebbero agli specchi e scalerebbero il

agli specchi e scalerebbero il cielo non che gli obelischi. 2. plur

in avanti e uno all'indietro, che li rendono atti ad arrampicarsi sugli alberi

... si cibano d'insetti che cercano sopra o dentro alle scorze e di

rampichina ', termine cortonese: quel che il contadino ruba al padrone. =

). rampichino, agg. che è solito arrampicarsi per gioco sugli alberi

gioco sugli alberi o sui muri; che si inerpica ovunque per compiere marachelle (

. v.]: ragazzo frugolo, che sale sulle seggiole o si inerpica qua

si inerpica qua e là, si dice che è un rampichino. faldella, iii-99

si avviò balenando verso il vice-parroco, che rintuzzava la ragazzaglia rampichina, che a

, che rintuzzava la ragazzaglia rampichina, che a momenti scavalcava il muricciuolo. jahier,

13-51: niuno dei padri tridentini indovinò che una macchina rampichina sarebbe salita sbuffando dieci

rampichino ': aggiunto di quelle piante che si arrampicano come l'ellera. capuana,

rampichino ': specie di piccolo popone che si coltiva infrascato. 4. figur

coltiva infrascato. 4. figur. che cerca il successo con ogni mezzo,

con ogni mezzo, anche subdolo; che smania di elevarsi dalla propria condizione;

soffici, v-6-456: il fatto è che il 'giovane coloniale ', così com'

bruno sul dorso e bianco sul ventre, che si arrampica sui tronchi puntellandosi con la

: 'rampichino ': genere di uccelli che la comune dei naturalisti classifica fra i

classifica fra i cantatori tenuirostri, ma che alcuni mettono fra i rampicanti. son piccoli

alpestre ('certhia amiliaris '), che si distingue per le parti inferiori bianco

... e x lanze longe che à rampegoni inastati e xii remi. boccaccio

, quello sopra la poppa de'rodiani, che via andavan forte, gittò e quella

la nave ai mirocen era più alterosa che la sua, fece levar a meza sarta

levar a meza sarta il rampigóne con che l'avevano di afferrare, accioché non la

o d'arbusti silvestri o in iscogli che sportano e s'attraversano, i boschieri si

anello per lo quale si lega alla fune che il manda giù nel fondo del mare

rampiconi ': specie di fagiuoli che montano molto ('phaseolus luna

vol. XV Pag.419 - Da RAMPINA a RAMPINO (41 risultati)

caffaro ', all'anno 1284, e che doveva corrispondere al 'rampi 'catalano

l'astuzia. dolce, 10-2-8: che andate voi ruotando qui d'intorno,

? g. argoli, 119: ciò che rampina in sé manten ristretto / con

il sofferir mio di cento uncini attorno che mi tampinano, vedete che sto curvato e

uncini attorno che mi tampinano, vedete che sto curvato e chino come dicessi sempre

g. argoli, 174: frutice che rampina vesti. -marin. lanciare i

. cremaschi, 133: ti capisco che l'hai fatta alla sgobba per quella

l'hai fatta alla sgobba per quella che stai tampinando. 3. intr

gente di avvocati non la vuole intendere che a suo verso... e poi

: far leggi è ben più difficile che tampinarvi sopra. -per estens.

dossi, i-269: ben si vedeva che alberto non tampinava che per onor della

ben si vedeva che alberto non tampinava che per onor della firma. = denom

rampino. -anche: segno o graffio che resta su una superficie. giuliani

. giuliani, i-236: lavorato che è, l'alabastro si passa in

equidi, con deviazione dello zoccolo, che risulta verticale al piano di appoggio e

leonardo, 2-73: questi rampini, che si fanno sotto il piè della scala

scala, fanno l * ofizio d'uno che salta in punta di piedi, che

che salta in punta di piedi, che non rintrona la persona, come se lui

storcerlo punto, lo attaccarete al rampino che sta alla sinistra nella prima over seconda

ripassare davanti ai macellari, e li rividi che spezzavano le membra del bue le cui

(con uso aggett.): che ha la forma di un uncino, ricurvo

0. rucellai, 2-2-3-71: negheretemi voi che di essi atomi altri lisci ne sieno

aver sti beai pueri de quelle oncion che mitigan e tenperan e aumanissan le man

il dentista. erano più di dieci anni che costui lavorava da disperato entro la bocca

fatto chiama un compagno e comandali che gli alzi il rampino et appoggilo

piedi. oliva, i-2-85: ordinò che lo strascinassero col rampino de'congiurati per

croce, vti-26: quando sarai veramente chiaro che il feto sarà morto, cerca diligentemente

corpo dello strumento. s'adopera, men che si può, ad attrarre il feto

. viani, 19-50: non vedevo che panni stesi, conche, vasi di

. leonardo, 9-20: rampini: che li ussci si seran per loro.

solletico o coll'uno o coll'antro, che quelle già se sentiveno de nun potè

un altro rampino (detto il raffice) che unisce molto il lavoro e lo tira

nota segnare, com'a dire con quelle che gli stampatori domandan rampini.

ha strutta e rapinata, / or che farran li doi con soi rampini? /

come i nibbi ai pulcini; e tosto che e e gli adocchiano la

adocchiano la borsa tanto si calano al pasto che vi ongono su gli onghioni. -rampini

, 2: dirò per ora / che non sta ben mostrarvi da rampino /

'l franco, ch'è pur vostro e che v'adora. -chi copia l'

, 4-127: da la pratica del petrarca che m'a- rebbe potuto seguire altro ch'

.. c'entra per quei rampini che cercavan d'arraffare nella fiumara del dopoguerra;

. martellini, 1-1-12: tu sai che in casa nostra or è del vino

vol. XV Pag.420 - Da RAMPINO a RAMPOGNA (19 risultati)

marino, xii-249: sappia tutto il mondo che infin dal primo dì ch'io incominciai

su le poesie a'ennio, diceva che era proprietà sua di rinvenir oro ne'letamai

, senza professione e occupazione determinata, che... ànno rampini nelle case

, 1-250: sento dire da tutti che è molto più facile là che da noi

da tutti che è molto più facile là che da noi fare buco nel cinema,

si arrivano a verificare per tanti rampini che vi vogliono essere in contrario. beccaria

: i miei parenti si dolgono dicendo che forse se egli [vostro padre] avesse

àncora con tre o cinque branche ricurve, che, legato a un cavo, serve

altra con quattro o cinque braccia ricurve che finiscono in forma d * un amo.

nemica e trarla a sé. quelli che servono per ancorare le lance hanno una figura

unità » -, gli spiegò il vecchio che col rampino avvicinava le gondole alla riva

v. grippa}-. grippa è la corda che si lega ad un rampino dell'ancora

volgar., vili: come il murator che si prepara / materia al suo lavoro

. agostino giustiniani, 88: quelli che favorivano le parti della chiesa e del

tempi erano domandati rampini, e quelli che favorivano le parti dell'imperatore...

: / voleva dire e far, che non poteva, / e come se gli

3-679: questa sia sorda a fatto che da quantunque grande strepito e fragore non si

si smuova e sia dura e salda che a pena tirata da rampini ed argani

di rampo. rampino2, agg. che ha forma di uncino. grazzini,