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vol. XV Pag.31 - Da QUADRO a QUADRO (32 risultati)

di lisbona le pesci- vendole sono quello che erano le ciociare nella roma di un

, 9-54: ora / potrebbe anche accadere che la rondine / nidifichi in un tubo

importanti e a delineare i tratti salienti che dal sorgere del nuovo secolo caratterizzano la pittura

la legge è una rivelazione del pensiero che la scopre in un quadro di fatti.

una scienza è formazione logica, e quel che non può giustificare logicamente non può accogliere

dacché non fanno 1 quadri di scelta che avean promessi. massaia, ix-217: io

l'egitto, né il quadro di guerra che l'uno e l'altro paese intendevano

di uno spazio e di un tempo che erano il quadro del reale, e quello

trent'anni fa, ma i pochi che lo dicevano li chiamavate succhioni e fautori

-per estens. l'insieme di coloro che compiono una determinata attività. montale

, l'apparato organizzativo, la struttura che essi costituiscono (e si parla anche

192: aveva imparato in galera che al partito gl'intellettuali borghesi erano necessari

quadri dirigenti. calvino, 13-72: ciò che è cambiato, anche nel movimento operaio

cambiato, anche nel movimento operaio, più che le idee o i valori, è

, sicuramente sentirà i tamburi di guerra che risuonano da tutta italia. tamburi rossi

nel linguaggio politico-socioloico ispirato al marxismo o che vi fa riferimento: insieme degli appartenenti

riferimento: insieme degli appartenenti alla classe che dirige una comunità sociale. gobetti

. moravia, 22-132: il giudizio morale che è all'origine della contestazione è un

formare dei quadri dirigenti o anche esecutivi che abbiamo queste due qualità: la fede

legislativo), ciascuno dei lavoratori dipendenti che costituiscono una categoria intermedia fra dirigenti e

i responsabili delle organizzazioni dei quadri, che il suo contratto viene discusso dai sindacati

però intaccare i 'quadri ', che rimasero in mano ai delinquenti comuni tedeschi

e polacchi. -l'insieme di coloro che si pongono alla testa di un movimento

croce, iv-12-218: sarebbe da desiderare che gli uomini che a quel modo sentono

: sarebbe da desiderare che gli uomini che a quel modo sentono e pensano ritrovassero

, 4-63: se hanno orrore dei partiti che oggi sono al governo, concorrano a

ordine dei quadri e delle condizioni esistenti che hanno gran bisogno di rinnovarsi. piovene

.. chiamano quella specie di bastimento che porta le vele quadre. -quadro

attributi, degli emblemi o una figura che ha una relazione al nome che si

figura che ha una relazione al nome che si è imposto alla nave. l.

caccia ed il coronamento. questa parte, che suole ancora essere alquanto ornata, era

altresì quella specie di branda pensile, che ha telaio intorno, fondo di tela e

vol. XV Pag.32 - Da QUADRO a QUADRUMANE (41 risultati)

scritte convenzionali o si accendono lampadine- spia che trasmettono segnali luminosi. e. cecchi

accanto a me il marconista con la cuffia che armeggiava al suo quadro. soldati,

i-284: ho veduti due suoi quadricini, che mi soddisfecero l'occhio quanto si possa

aveva le pareti coperte di quadracci spagnoleschi che si staccavano dalle comici, anneriti e velati

..., nella quale deliberò che michelagnolo vi facesse due storie grandi in due

dell'aitar maggiore della chiesa loro e che assai spaziosi erano, pregarono il nostro

merito. faldella, 13-195: più reale che convenzionale è, sebbene storico, il

intravedo nel corridoio due quadroni del seicento che certamente non possono essere stati pagati meno

baccnelli, 2-xxii-152: non è davvero che noi volessimo che il produttore dei rumori

: non è davvero che noi volessimo che il produttore dei rumori o chi per lui

per pavimenti e colonne di quella grandezza che più piace a chi fabrica. s.

supellettile... son segni non equivoci che quivi esisteva fin dal tempo degli etruschi

, coperto da quadroni di terra cotta che si vede in tutte le cucine.

bronzo fatto a fogliami, si dice che papa alessandro iii pose i piedi sul

i quadroni di pietra lavorata e squadrata che si metteranno in opera per la camicia

sua posta vengano a fare la scarpa che deve avere. 6. ant

di marmi quadrati e sì bene aggiustati insieme che senza accompagnatura di calce o di altro

andar raccogliendo i dobloni, quadra- pedante che cammini con le mani più che co'i

pedante che cammini con le mani più che co'i piedi. = comp.

facciate di quadrotta sempre più mi rendevo conto che uella prosa paradossalmente si sosteneva solo per

. il quale quadrotto, come cosa che è veramente rarissima, fu mandato in ispa-

ispa- gna a carlo v imperatore, che ne restò stupefatto. 2.

quadroturrito, agg. letter. che presenta quattro torri. alfieri,

alfieri, iii-2-107: loco è in parigi che in inferno avrìa / pregio più assai

: quei lavori di creta cotta, che si costumano oggi commu- nemente in fiorenza

alle stanze v'è i quadracci, che rimangono più stabili; anco per forni servono

941: quadracci di pochi centimetri che sarebbero anche potuti passare come minuta suppellettile

.. un quadruccio della vergine, che la mano ambigua di una giovinetta innamorata

3. pasta da far cuocere in brodo che ha forma di minuscoli quadrati.

, confezionate una comune pasta all'uovo che taglierete poi in tanti quadrettini: i

durissimi e sono macchiati di certi quadrazzi che sono di più chiaro colore che non è

certi quadrazzi che sono di più chiaro colore che non è il campo.

macchina da presa o del proiettore, che delimita gli orli dell'immagine. =

cxx-261: quei lavori di creta cotta, che si costumano oggi communemente in fiorenza,

in un etere non valicabile ad altro che alle sue penne. svevo, 8-638:

quadrumani. viani, 10-178: un gobbo che aveva le braccia lunghe come un quadramano

al massimo, non v'è rimasto che qualche pqvero macaco. 2.

. agg. (anche quadrumàné). che è un primate, una scimmia.

quadrumani, / e il gioco favorito che le piacque, / quando in catena

, 40-47: quei signori e quelle signore che si stemrano in giubilo quadrumane leggendo certe

chatterley 'non crederanno, spero, che la filosofia fallica del povero lawrence sia una

vol. XV Pag.381 - Da RALLEGRARE a RALLEGRARE (33 risultati)

suoli. bertola, 1-37: pare che la finezza e la gentilezza possano assai bene

; dicasi lo stesso della lepidezza, con che si espongono largamente le cose e con

si espongono largamente le cose e con che si può rallegrare un intiero trattato.

, v-1-52: io vi son quel che vi fui, né più né meno,

maravigliate... se david dice che lo spirito santo vien con impeto grande

: lagnavasi meco perché un usignuolo, che per molti giorni le rallegrò le prime

pea, 7-91: la tendina, che sospesa nell'aria si agita, mi

nell'aria si agita, mi pare che rallegri le mosche, invece di scacciarle.

un odore di vigna e di miele che riempie la cella e rallegra le papille.

2-203: comprami qualcosa [da mangiare] che mi rallegri. 4. rendere

un bel colle di torri alte pieno / che 'l ciel rallegra di sua vista santa

questo ciel senza i duo lumi / che rendon qui sereno e chiaro il giorno,

sì di nubi cinto intorno intorno / che non è ch'il rallegri o chi 'l

: c'era quel tanto di vento che bastava a rallegrare il mare entro la

: grazia non vedeva né il mite sole che rallegrava le vie di napoli, né

di sole, questa rosa / vermiglia che rallegra le mie carte. ungaretti,

gran grandezza né tener ispene, / che gli è gran doglia alegressa fallire. terino

, xvii-189-3: un disio amoroso / che m'ave adutto amore / di voi

ventaglia dinanzi dal viso e pregarlo per amore che cantasse. cavalca, n-71: rallègrati

ritornare / a vedere tua persona / che me fa realegrare. bisticci, 3-235:

tavola, ne'pensieri s'astraeva in modo che lasciava il mangiare e ogni cosa.

odo di lontano latrar il cane, che mi serve di sicurezza d'esser vicina l'

mi rallegri con la ricordanza delle gioie che voi mi avete talor conceduto. leopardi

una bimba alla vista dei fiorami azzurri che ornavano la porcellana bianca e fine. montale

, a rallegrarsi / del fragrante lucore che dà l'albero / di natale, del

pistoia, e i cittadin perversi / che perduto hanno sì dolce vicino; / e

. bibbia volgar., x-426: conciosiacosa che [gesù cristo] non l'abbiate

questa vita presente in speranza, avvenga che molte persecuzioni sostenga. savonarola, i-186

grazia, veramente pieno d'opere, che altri non può far se non iddio

., 1-70: siccome si dice, che rallegrato il cuore, la faccia ride

nelle burle e nellyusare 1 tratti più che non si conviene. g. bargagli

fa qualche scherzo da far male e che colui che lo riceve, bestemmiando,

qualche scherzo da far male e che colui che lo riceve, bestemmiando, dice una

vol. XV Pag.382 - Da RALLEGRATA a RALLEGRATONE (65 risultati)

novelletta, è cosa piuttosto da pensare che da dire. -rasserenarsi (il volto

., iv-xvi-i: si rallegrerà ogni rege che riprovata è la falsissima e dannosissima oppinione

oppinione de li malvagi e ingannati uomini che di nobilitale hanno infino a ora iniquamente

rmaldeschi, 1- 113: molti sono che piangono pianto di babilone e fanno festa

tempestadi e tuoni e gragnuole, sì che tutte le persone erano prese da una mirabile

paura. boiardo, 1-288: quegli che per invidia l'odiavano se ne ralegramo

l'odiavano se ne ralegramo, sperando che essa dovesse perir per le sopradette parole

machiavelli, i-vm-5: « dimmi, panfilo che fece? » « che? pagò

, panfilo che fece? » « che? pagò la parte sua e cenò!

la parte sua e cenò! » di che io mi rallegravo. tortora, i-202

di venire co'nimici alle mani e che di ciò si rallegrassero gli ugonotti, nondimeno

: per verità, io mi rallegro che mi odino i malfattori. muratori, 6-15

. gozzi, f'5_i73: quello che oltre ogni altra cosa mi consolava si

si era il vedere alcune maschere intorno che pareano rallegrarsi della mia buona ventura.

, 514: adirato, daziano comandò che fosse gittato dentro ad una caldaia piena di

b. segni, 11-315: niuno è che mai eleggesse di vivere con mantenere per

rallegrandosi di quelle cose onde si stima che i fanciulli si dilettino assai o col pigliarsi

figliuolo di dio e ricordandosi delle parole che tagnelo le avea dette della sua consobrina

è lodevole usanza a vinegia ogni volta che navi o galee tornano dai lor lunghi viaggi

massimamente quando onoratamente vengono ispediti, che gli amici e parenti vanno loro incontro a

vanno loro incontro a ricevergli e rallegrarsi che con buona e prospera fortuna siano tornati.

195: mi rallegro con esso voi che, navigando nel mare incognito dell'anguille

di scoprire una nuova terra, ma che nel linguaggio del paese l'abbiate trovata

e con rarissime infedeltà; e sì che petronio forza spesso altinesattezza: la lingua

altro sorriso e un vivace gesto della mano che voleva dire: « mi rallegro!

». pavese, 9-111: - che succede? -dissi. -succede che clelia è

- che succede? -dissi. -succede che clelia è incinta. - prima di

. - prima di rallegrarmi, aspettai che doro me ne desse l'avvio.

un continuo rallegrarsi tra comitive di giovani che, incontrandosi, si raccontavano le vicende

poerio, 3-358: l'amo par che si rallegri tutto / sotto il bel giogo

bel giogo de'marmorei ponti / in che l'arte toccò l'ultimo segno.

ugurgieri, 89: prima si conviene che remo si rallegri nell'onda trinacria e

remo si rallegri nell'onda trinacria e che si circundi la pianura del mare ausonio

e l'isola di circe eea, che tu possi componere la città in terra sicura

a petrarca, xlvii-157: gli uccei più che l'usato rallegrarsi / quando zeffiro mori

. carducci, iii-3-348: malediva arbor che nasce / solo a i campi senza

: rallegrandosene il foco delle secche legne che nel focolare trovato avea e in quelle appresosi

città e, rompendo l'aria, par che vogliano notificarlo alle stelle, mentre con

iv-2-281: l'organo mise un tuono che fece vibrare i pilastri come stro- menti

rigna, annitrisce, fa ciambella, che cos'è? guarda che rallegrata! è

ciambella, che cos'è? guarda che rallegrata! è matto! è matto!

, aeg. ant. e letter. che rallegra; che induce gioia, allegria

. e letter. che rallegra; che induce gioia, allegria, piacere.

volgar., 1-82: quanto t'addiverrà che... ti sia sottratta alquanto

molto più piacevole e molto più rallegrativa che non quella degli uomini. = agg

rallegrato rispose: -o signora mia, che vuoi tu? pontano, 1-30: noi

la spaventosa belva puzzolente, / or che vede in quest'altra esser risorta / la

e si sconforta. 2. che denota più allegria o meno tristezza di

gaio. carducci, iii-6-278: fin che venisse il desinare, attendeva alla lettura

attendeva alla lettura e agli studi, che anche ripigliava fino a sera poco dopo

femm. -trice). letter. che rallegra, che mette di buonumore; che

). letter. che rallegra, che mette di buonumore; che risolleva neltumore

che rallegra, che mette di buonumore; che risolleva neltumore. chiabrera,

: ma quanto più divorava le doble, che sono le rose rallegratrici del cuor mondano

41-106: innocente e gustosa conversazione, che fa popolo nella solitudine, rallegratrice nelle

pur dire dell'uso del liquor rallegratore che esse compartono, suole ispirare nella gente

delle brigate. 2. che illumina, che dà nuova vita (il

2. che illumina, che dà nuova vita (il sole).

, iii-134: passa il grand'astro che misura i tempi, / rallegrator, am-

rallegratòrio, agg. ant. che ha l'intento di esprimere i rallegramenti

aspetto esteriore, soprattutto del volto, che la manifesta). fra giordano

corsini, 2-223: volle... che donna marina l'illuminasse del vero motivo

pigliarla per un effetto del gusto della pace che se gli offeriva. salvini, 39-v-191

buona. -tose. il riso che mostra la dentatura. migliorini [s

volta chiamare in toscana il riso aperto che mostra una bella dentatura.

vol. XV Pag.383 - Da RALLEGRIRE a RALLENTARE (47 risultati)

dicerie diverse [crusca]: forse parrà che alquanto piccolo tempo siamo rallenati di sollecitudine

poi per l'usanza è rallenata tanto che non se ne cura. 2

la sete si rallena; / e quel che già era pena, / poi soave

quindi dalla lentezza delle azioni, dalla fatica che esse importano, per cui il soggetto

assalito da un senso generale di impotenza che lo abbatte e ne rende triste l'umore

2-146: il rallentamento di un vaporetto che veniva verso l'approdo diede, col sussulto

rallentando, sm. mus. didascalia musicale che prescrive una progressiva diminuzione di velocità

rallentare), agg. letter. che non consente uno sviluppo culturale e sociale

tediosi, ingombranti e rallentanti, non possono che far raffreddare l'entusiasmo.

/ le mie tenace sarte, / che mi retiene in amorose face. boiardo,

o loco / me potesser cangiar da quel che io era, / forsi che e'

quel che io era, / forsi che e'laci de la bella fera / roma

567: né fia per tutto ciò che quella voglia, / che con sì forte

per tutto ciò che quella voglia, / che con sì forte laccio il cor mi

da porto, 1-336: nel tempo che bartolomeo dalla scala, signore cortese ed

e rallentava, furono in lei, secondo che mio padre cucea aver udito, due

sotto il pollice della sinistra mano nell'atto che colla destra volgete il perno tendendola o

], 987: fia d'uopo ancor che da le lunghe cure / t'allevi

ravviar qualche matassa scompigliata, avrà veduto che prendere il bandolo e tirare, tirare,

e del filo non se ne ha che un pezzetto: bisogna ricercar con pazienza

indietro fi filo per tutti quei giri che ha fatti in sua malora. cammarano,

i-3-15: la lotta delle convinzioni, che... eccita il provvido attrito delle

a rallentare un poco i rigidissimi freni che s'era finora imposti e a lasciarsi

e 1 fili spinati quasi tolti, che luchino potè avere i primi convegni con

malespini, ii-76-254: non guari dopo, che il giovane le rallentò le strenghe de'

cuore. sonarelli, xxx-5-135: lascia che 'ntomo al seno / la gonna io

: il castore ha tanta forza nella bocca che, pigliando col morso alcuna parte dell'

dell'uomo, non prima la rallenta che senta la frattura dell'osso.

(ii-528): noi staremo qui fin che fi sole cominci alquanto a rallentar i

, a cui rallenta egli un foglio che fra le mani strettamente chiudeva.

santo genaro, con santo anello, che voi con la poesia vi pensate volare al

vecchiezza tanti fastidi per quattro versi merdosi che depennate, alora che dovete stare in letto

quattro versi merdosi che depennate, alora che dovete stare in letto, rallentar coreggie

e far le fica a la morte, che ne la vanti- camera vi canta la

g. stampa, 92: prego amor che mi rallenti alquanto, / poi che

che mi rallenti alquanto, / poi che de * doni suoi tutta mi spoglia.

corda, così detta colonna, secondo che si abbrevia od allunga, inacutisce o

una favilla / rallenta de l'incendio che m'infiamma, / anzi per la pietà

io alcun religioso di così mala fama che con la sua conversazione m'abbia più

sua conversazione m'abbia più tosto accresciuto che rallentato l'animo al ben fare.

degli ordini primieri, segretamente gli comandò che si governasse conforme più richiedeano le congiunture

conforme più richiedeano le congiunture e i tempi che gli si presentavano. martello, 6-iii-651

bellissima sofia. beccuti, i-242: questo che 'l tedio, onde la vita è

tenta invan dafi'innasprita / piaga lo strai che fitto ognor vi resta; / e

impastoiò e rallentò per modo la mente che senza dubbio io ho fatto tutt'altro

senza dubbio io ho fatto tutt'altro che poesia. -ridimensionare. birago,

il zio dalla determinazione di maritarsi e che quei prencipi non

vol. XV Pag.384 - Da RALLENTARE a RALLENTARE (52 risultati)

demostene, tucidide fanno non minor calore che i più caldi poeti.

maffei, 39: qui è da avvertire che non dopo di aver così durato un

pregarti ritornando, / truovi rimedio alcun che rallentarmi / possa la pena ria. bisaccioni

soldato, quantunque si sia in caso che si stimi lontano l'inimico e in luogo

non apporta gloria al principe, sapendosi che egli possa. il vanto consiste a rallentar

rallentassi per le provincie quell'imperio ciclopico che esercitavano i padri eroi sulle vite ed acquisti

: addì 8 maggio uscì una legge che rallentò le censure della stampa. -rimuovere

3: l'empio per lungo errar giunto che sia / della malvagità nel cupo abisso

mai niente, ché in termine conviene che il comperatore il paghi a tutte mercatantie che

che il comperatore il paghi a tutte mercatantie che compera. -assol. diventare

ad octo o nove miglia / prima che un poco talentasse il corso. marini,

marini, iv-89: vedendo i tartari che i persiani s'apparecchiavano coraggiosamente a far

non rallenta il passo, / fin che anelante e aa fatica oppresso / sul

. barilli, 5-84: t'accorgi che è proprio te che invitano: un

5-84: t'accorgi che è proprio te che invitano: un lieve rallentare, un

i-iv-32: guarda addietro al vento / che avea 'l suo soffio rallentato. bertola,

di conflitti e scorribande / al vento, che di là, non rattenuta / da

di là, non rattenuta / da schermo che il rallenti, a la pianura /

assol. sbarbaro, 1-100: nello che, nulla apprendendogli la parola * plagio

/ se ne le accese strade, / che del carro febeo segnan le rote,

febeo segnan le rote, / erigone vedrai che 'l can rallenti, / deh,

can rallenti, / deh, fia che ti rammenti 7 quanto lo sfortunato

soave rapitor d'uomini e dei, / che rintegn natura e la ricrei / e

di soverchia cortesia e di poca stima che quegli facesse dell'altrui valore. d'annunzio

il modo di rallentare un po'quella macchina che appena mossa andava con tanta celentà,

per arrestarla affatto se si fosse accorta che la conduceva ad un pentimento; ma non

silenzio, incupita dal bronzo dei cipressi che la rallenta. -rendere per fini

s. c., 269: coloro che difendeano le mura, quando li nimici

del duca di guisa e del contestabile che da principio tenevano in fatti il carico dell'

. c., 20-1-3: io voglio che finalmente perdoni a te medesimo, perocché

nunzio di spagna e non quello di francia che tanto si affatica non so se lo

cagioni naturali, politiche o morali, che hanno accelerato o rallentato i progressi dello

ma una grave responsabilità peserà su quei che avranno impedito o rallentato i preparativi pel

nievo, 168: è una vera falange che pretende camminar di fronte con me,

metodo favorito nelle scuole di allora, che era l'algebraico: il quale, non

il rallentare le provvisioni della guerra, che gli animi de'soldati, i quali

del suo matrimonio col nuovo duca, par che si rallentino le trattazioni. marini,

le trattazioni. marini, ii-165: aggiunse che, morto ze- lindo, ben sarebbesi

il modo di sbrigarsi di faraone, che in tanto sarebbesi rallentato il corso del suo

lxxx-4-126: dalle tepidezze de'prencipi cristiani che talentino all'imperatore li promessi soccorsi,

li promessi soccorsi, corre gran pericolo che, accresciute dall'altrui perplessità quelle dell'

oltre il secolo e non venne rallentato che più tardi. -impacciare, intralciare

campanella, i-419: non è vero che le sarte bagnate si rallentino, ma più

6-i-617: più si rallentano i nodi che ci avvinghiano a questo mondo, e più

i-10-114: oh, non veggiam noi che, mancandoci gli spiriti, rallentandosi le

il sonno della sua inazione accompagnato sembra che sospenda e interrompa quella vita deu'uom che

che sospenda e interrompa quella vita deu'uom che consiste nel senso? jahier, 273

fuoco delle nostre batterie rallenta, di che approfittansi gli avversari. anonimo [in

pia son già smontati. i terrapieni che la difendevano sono sparpagliati. -perdere

virulenza. bembo, io-vn-156: piacemi che cotesto vostro importuno morbo si vada rallentando

d'acqua improvisa suole / far sì che il foco acceso si rallenta.

aere cacciato un tubo / entra, che i greci nominar laringe, / umido calle

vol. XV Pag.385 - Da RALLENTATO a RALLEVARE (50 risultati)

, 226: cosa facevi tutto il pomeriggio che non sei venuto? perché non ti

venuto? perché non ti curi di quello che hai comandato? tutto rallenta, se

[in muratori, cxtv-6-317]: certo che la sua opera 'rerum italicarum '

. baldi, i-m: non è dolor che col 'rar degli anni / non

: qualvolta il vostro santo instituto permette che l'arco della religiosa austerità si rallenti,

potesse così fare; e quegli rispuose che, se continuamente facesse così, l'

mi sta fisso nell'animo pel dubbio che... la serenità vostra..

, si fosse rallentata da quelle amicizie che a costantinopoli possono servire di puntello alla

a poco a poco scadde di maniera che non aveva di religioso altro che l'

maniera che non aveva di religioso altro che l'abito. -tranquillarsi.

vedete voi ingegno mara- viglioso di dante che mai non rallenta, ma trae sempre

. di tanta auttorità co 'l viceré che vaglia a persuaderlo che rallenti alquanto il

co 'l viceré che vaglia a persuaderlo che rallenti alquanto il suo ostinato proponimento.

bene. segneri, ii-573: forse allora che, risorto da morte e salito al

di umiliazione sì profonda, siccome quella che più non poteva, almeno presso a'

rombo chiuso fra le case, avvertì che erano entrati nella città. marinetti, 1-98

motore. è usato specialmente per indicare che la velocità è ridotta al minimo o quasi

del finestrino, c'era di bello che, infilate le conine, viaggiavamo ah'

due dita dal treno. poi sento che rallenta rallenta e si ferma sotto un picco

. ariosto, 29-74: prima che le corde rallentate / al canto disugual

me vi smosse, / com'esser può che siano in sì poche ore / tante

, i-93: così cavallo indomito, che 'l morso / rallentato si senta, urta

, xi- 248: quando pensi che col suo commercio coll'intero globo,

legami di parentado e d ^ amicizia che per la morte de la signora lucrezia

sua stirpe e l'altre due, che le sono simili per la dignità, non

della sorella: i quali nodi, tutto che siano per natura strettissimi, sono però

i medici veramente non vi avevano quel che oggi chiamasi un partito; ma vi era

chiamasi un partito; ma vi era peggio che un partito, vi era una opinione

... rivedendolo ci si accorge che la gavotta di ascot è un coro di

sm. (femm. -trice). che rallenta, che ostacola. marinetti

. -trice). che rallenta, che ostacola. marinetti, 2-iii-86: terreno

. 2. cinem. dispositivo che in determinate macchine da presa consente di

: dispositivo della macchina da presa cinematografica che permette di riprodurre i movimenti con una

gesti lenti e forzati, ma sì, che si vedono al cinema o in televisione

», io-xn-1988], 7: sembra che l'inchiesta vada avanti al rallentatore.

uccello e di leonardo, basterebbe a decidere che qui è all'opera masaccio, offrendoci

è all'opera masaccio, offrendoci la prova che nella 'crocefissione 'di san clemente

campo andando con loro la guardia che li ralletti alla villa. =

magalotti, 4-170: musa, che far di tre gemelle ignude, /

far di tre gemelle ignude, / che d un mendico spirto, a cui ti

salvini, 22-39: io non penso che senza / voler degli dei sia nato e

abbadessa una zia del re d'inghilterra che aveva rallevata madama d'an- nover.

: si usa da contadini per quel medesimo che allevare o allattare un bambino.

dell'anima a questo bambino: posso ture che rho rallevato io. cinelli, 2-74

beltramelli, iii-769: usava in quel tempo che, sui sedici e i diciott'anni

, 39-ii-118: tutto addita la somma cura che si dèe porre nel rallevare e condurre

/ è marcio, e non può darsi che ributti. / gli dia l'accetta

/ ma vedrai, nella ceppa, che tra tutti / lo zio ralleverà qualche novello

tutti / lo zio ralleverà qualche novello / che viva e cresca, che riscoppi e

novello / che viva e cresca, che riscoppi e frutti. gozzano, 1-87:

vol. XV Pag.386 - Da RALLEVARE a RALLUMARE (45 risultati)

è che rallevi già sullo stesso fusto / accanto al

latrocinio si toglie via, forse parerà che alquanto piccolo tempo siamo rallevati di sollecitudine

] con- cedeo di sapere le cose che sono a venire; e rallevògli la

medicina, 47: disse bene almansore, che usare l'uomo colla donna rallieva il

, il senato per dieci anni la imposta che dovieno pagare rimise loro.

/ rallevato tra gli aston, / che non campa d'altro pascolo / che di

/ che non campa d'altro pascolo / che di fegati e di cuori. favini

; se no restavan tutti persi. questi che qui èn tutti polloni, rallevati sulla

, agg. e sm. tose. che alleva, che educa. salvini

e sm. tose. che alleva, che educa. salvini, 48-86:

betocchi, 7-74: il mite fiato che rallevia gli alberi. = comp.

guam, appunto, un piccolo uccello che sta nel palmo della mano e non

della mano e non vola, ma che è considerato prezioso dai protezionisti. =

l'ordine gruiformi, più atti a camminare che a vo lare; hanno

: v'erano... dei compensi che, a mo menti,

alfieri, iii-2-97: sparito è il nembo che c'ingombra e preme; / fede

alla delizia di quelle seconde bellezze, che, in altra lingua poste, son

l'omerico seme, e far sì che nel proprio terreno e'si ralligni.

gentile. gioberti, 1-ii-441: parve che nell'orfana famiglia il sangue barbaresco si

sm. (femm. -tricé). che determina il rifiorire di una cultura,

vi ha sempre una provincia speciale, che contiene, come dire, il pnneipio

giusta in un rallino di bronzo incavato che lo riceve e nel quale può agiatamente girare

. rally propr. 'raduno ', che è dal fr. rallier 'riunire

per evitare l'effetto devastante dei cicloni che si abbattono abbastanza spesso sull'isola,

al figliuolo di cianga per questa ricolta che viene, e demene dare, posti

, e òlglile ralogato da calendi agosto che viene a quattro anni. testi pratesi,

questo ciel senza i duo lumi / che rendon qui sereno e chiaro il giorno

e sì di nubi cinto intorno intorno / che non è ch'il rallegri o chi

la fiaccola] sopra questo candelabro, sì che ella appaia e riluca e rallumini altrui

/ mai piaggia il sole rallumò poeti / che così non oprassero? -per

i-50: orsa gentil, s'è ver che 'l cor ri tocchi / del mio

desio, morrò contento, / ch'altro che 'l vostro il mio voler non vuole

vuole. / e ben poco più ornai che 'l chiaro sole / vostro ritardi a

. cieco, 38-24: degli altri che ho conversi in sassi, in fiumi

con malagigi ri rallumi / con l'ombre che verranno intorno al carro / per lui

iddio! son così accesi i suoi prieghi che riscaldano le membra interezzite; son così

le membra interezzite; son così forti che le risaldano infrante; son così chiari

le risaldano infrante; son così chiari che le riallumano tenebrose! varano, 1-248

s'è accesa la gran luce scrìa / che brucia i cuori e ralluma le menti

modo vergognosa / balenò fiamme ardente / che furono accese e spente, / abagliate

sol, gli occhi al tiranno / che muor temendo il tuo veggente raggio, /

il tuo veggente raggio, / oggi che riedi ne 'l volubil anno / gl'idi

core / altisce in tal lucore / che si ralluma come / salamandra 'n foco vive

uomini durassero in perpetuo ripetitori di ciò che appresero, i nostri dotti sarebbero ridotti

al quadrivio, gli astronomi c'insegnerebbero che il sole si spegne ogni sera e si

vol. XV Pag.387 - Da RALLUMINARE a RAMA (64 risultati)

cose si mostrano in questo cieco: prima che fu ralluminato, appresso che di questo

: prima che fu ralluminato, appresso che di questo seguitòe cristo, il quale è

: tobia... vivette poi che fu ralluminato quaranta due anni e vide

la qual cosa dispiacque tanto a giove che, se ei non avessi avuto rispetto a

dii, di non disfare l'uno qual che fa l'altro, egli lo arebbe

. papini, 27-333: avevo immaginato che il vicario di cristo dovesse, sia pure

mio cor del tuo bel viso, / che ne stia la mente e 'l core

fuori del suo corpo e ralluminerà quelli che fedito l'avrà. pulci, 1-47:

. pulci, 1-47: da poi che iddio ralluminato t'ha / ed accettato per

ralluminata dai tradimenti e da le assassinarie che si veggono fare di dì e di notte

lor viste fosche / ralluminando, apria / che non potila - mai farsi un popol

ii-189: tra il po- pol, che sedotto in parte io credo, / non

rallumina. grazzini, 4-154: dirò che gli è il sole, che vi debbe

: dirò che gli è il sole, che vi debbe entrare per qualche finestra e

intorno al carro suo con lumiere acciese che parea che tutta roma ardesse. e

al carro suo con lumiere acciese che parea che tutta roma ardesse. e questo fecie

papini, ii-1202: l'artista è colui che risuscita il passato, che rallumina gl'

è colui che risuscita il passato, che rallumina gl'ignavi. 4.

sacchetti, v-256: pola è uno uccello che, quando vede invecchiare lo padre e

invecchiare lo padre e la madre sì che perdano il vedere in forma che non

sì che perdano il vedere in forma che non possano volare, fanno loro uno nido

loro gli occhi e covangli infino a tanto che le penne sono loro rimesse, e

[dioscoride], 526: sappi che sono stati alcuni quasi lungo tempo ciechi

la divina maestade /... / che nella mia ignorante intelligenza /

/ ispiri alquanto del beato lume / che fa ralluminar la cognoscenza. 6

. papini, v-530: via via che [gesù] parlava, i visi dei

m. roncaglia, 3-12: dapoi che sei ralluminato, / diciamo una canzone

1-3-421: tra l'altre cose notabili ancora che vi sono, vi è un longino

cavallo sopra una bestia secca in iscorto, che ha rilievo grandissimo; et in lui

. leone ebreo, 30: non ostante che quella [l'anima intellettiva] sia

luce divina, per l'intendimento della colligazione che tiene col corpo e per essere offuscata

vista; chi consente di vedere ciò che normalmente è nascosto. papini

pare..., per cagione che la vita è brieve, la memoria di

come sono lunghe le tue dimoranze più che essere non sogliono!... biancofiore

sogliono!... biancofiore credo che colle sue orazioni prieghi gl'iddii che rallungare

credo che colle sue orazioni prieghi gl'iddii che rallungare ti facciano, quasi indovina al

futuro danno. alamanni, 5-1-1: che deggia quando il sol rallunga il giorno /

, 1-87: ben felice è colui che i brevi giorni / può rallungar della fuggente

ultimo dì, anzi si rallunghi, acciò che sia punita tanta ingratitudine. siri,

chiaramente quello scritto a nulla altro dirizzato che a rallungare quella trattazione pascendo il mondo

via è troppo di grande rischio, che ne'lunghi viaggi sono molti impedimenti.

impedimenti. gelli, 7-417: -e che vuoi tu che faccia d'un quattrino?

gelli, 7-417: -e che vuoi tu che faccia d'un quattrino? -e che

che faccia d'un quattrino? -e che vuoi tu che io ti dia una dote

un quattrino? -e che vuoi tu che io ti dia una dote, che non

tu che io ti dia una dote, che non rallunghi venti passi la via?

? -dàmmi tre quattrini, se vuoi che ci vada. 4. intr

, 1-92: vogliamo dire... che il celere accorciarsi e rallungarsi del nervo

, al brancicar di quella mano / che vincea di candor la neve intatta: /

io son della natura della gatta, / che si risente e si rallunga al piano

et è sì da dileto ralunnato / che de mi stesso mi prende peccato.

anche sm.). ramo secondario che porta foglie e frutti. -anche: fronda

come una rama / di persico fiorita, che in un poco / se'tanto bella

boiardo, lvii-127: nel pin, che sopra sta, nascoso è amore; /

pollame, / e vino ai sciampagna, che conforta, / e dolci frutti attaccati

, 1-334: su la nera muraglia che t'asconde / spuntan le rame d'un

pascoli, 129: rosa di macchia, che dall'irta rama / ridi non vista

ridi non vista a quella montanina, / che stornellando passa. panzini, iii-60:

primavera s'adoma / de lo bello tempo che toma, /... /

. ti chiama, / priega el moro che a quella or dia l'effetto,

2. region. ramoscello secco che si conficca nel terreno perché faccia da

, 2-37: scendendo, vidi mio papà che metteva le rame ai piselli nella fascia

una rama d'oro smaltata di verde che finge rama di vite.

, xxxv-ii-579: in colei si può dir che sia piovuta / allegrezza, speranza e

vol. XV Pag.388 - Da RAMA a RAMAIO (53 risultati)

ira, il mio intrigo, / che mi circunda sì di gran volume / che

che mi circunda sì di gran volume / che l'alma afflitta stride e te richiama

onesto amar la fama / segua coste', che n'è radice e rama. pulci

el mi'cor nudo, / non pensando che quel cade al giudizio / che de

pensando che quel cade al giudizio / che de tal provedenza lassa el scudo,

, prendendo 'l vizio / nel tempo che dovien fruttar le rame, / quando de

sopra l'alta sella / mai no avisasti che fosse fiaccato. sacchetti, vi-28:

, dolze rama, / gentil più che altra lucida e serena. roverbella, xxxviii-163

tedaldi, lxxxviii-ii-654: per la vertù che germina tuo rama / seremi car di

. lamento di fiorenza, 15: fa'che per tuo favor [il popolo fiorentino

. tommaseo, 2-i-208: o bello che di maggio rivenisti, / passasti per lo

a petrarca, xlvii-221: qual è costui che lodando m'infama, / cagion vestita

anonimo, i-611: io consiglio ciascuno che bene ama / che si debbia guardare

io consiglio ciascuno che bene ama / che si debbia guardare da la prima / e

ria fama, / ché non è cosa che l'amor più tima. / dicolo

poi venne un vento di gran fama / che me ne mise in terra per rapina

hanno ingegno al mio parer coloro / che speran senza penne andar in rama.

crusca]: gli allori grandissimi, che son nella valle di sotto, a chi

arbore secco sopra certe ramelle picciole, che pullulavano fora. -ramicella (v

adattamento ital. del fr. rame, che è dall'olandese rame 'telaio '

è tutta l'apparenza e ve- risimiglianza che questi pezzi dissotterrati sieno ramaccio (cioè

) di qualche miniera di toscana, che si portasse a raffinare in qualche altro luogo

casa d'ulivo un tal ramaccio / che, con questo cultel raschiando in punta,

la canna con la mano destra, / che pe'cristiani fu trista minestra. batacchi

: m'era parso di sentire non so che ramaccio. stame? gente? tedeschi

(ramàcie), agg. ant. che è già uscito dal nido, che

che è già uscito dal nido, che può ormai andare di ramo in ramo

giamboni, 8-1-218: il nidacie è quello che l'uomo cava di nido e che

che l'uomo cava di nido e che si nutrica e piglia per sicurtade. ramacie

piglia per sicurtade. ramacie è quello che già è volato e ha preso alcu \

.]: 'ramace ': aggiunto che si dava propriamente a uccello di rapina

festini (e anche il precetto religioso che impone tale digiuno e la preghiera che

che impone tale digiuno e la preghiera che è recitata in tale periodo).

costantinopoli al principio della loro quadragesima, che loro dimandano 'ramazan ', la

, se non una tale sua quaresima che chiamano ramadàn..., e

'ramadan, si aggiunge... che egli ti osserva questo digiuno così rigorosamente

egli ti osserva questo digiuno così rigorosamente che il trasandarlo costerebbe la vita. algarotti

amari, 1-iii-438: porta la narrazione arabica che filippo fu arso del mese di ramadhan

della loro religione, il vero carattere che distingue l'islamismo; e perciò l'

più fioco / ritmo di ramadan / che giorni e giorni ci durò negli orecchi.

succhia, tra la bizzaria dei ramaggi di che è traforata, il colore del vestito

aniceto serbava un ritratto... che lo rappresentava in uniforme di ambasciatore..

(con partic. riferimento all'effetto visivo che produce). biundi, 349:

, sf. insieme di rami e sterpi che risultano dalla mondatura dei rami più grandi

ramaglie accese saliva incontro alle prime nebbie che venivano dalla campagna. 2

ramaglia / or sì or no, che se il desio le vinca, / l'

... / e non nelle ramaglie che stentano a metter piume. bonsanti,

. 4. figur. ciò che in un'opera artistica appare ridondante,

. tansillo, 1-257: acciò che ad ogni senso dia diletto, / il

dia diletto, / il piè che 'l regge e 'l vase ov'entra il

, 2-91: 'ramai ': pietra che si trova nelle medi cine

e nelle cose alchimistiche; è quello istesso che noi chiamiamo bolo armenio; è

ramàio1, agg. cicala ramaia: cicala che sta su gli alberi.

vol. XV Pag.389 - Da RAMAIO a RAMARE (33 risultati)

più propriamente il ramaio è quel fabbricante che riduce il rame in pani, in

24: un ramaio calabrese va gridando che rappezza, ristagna e rimette a nuovo

o calderaio, come diceva lui, che rassettava e stagnava i rami da cucina.

l'interno stagnato (in partic. quella che si teneva appesa al secchio dell'acqua

delle verghe / bianche come argento, che poi squaglia / in una ramaiòla o in

vetro se ne riempi l'onnale grande che è nelle arene, acciò svapori.

: piccolissimo ramaiuolo, e particolarmente quello che suole accompagnare la ghiotta. 2.

'ramaiolo, ramaiolino... cucchiaio che, prima delle macchine fonditrici, veniva

di legno, con un lungo manico che spesso termina con una curvatura a uncino

: un prencipe grande aveva fatto instanza che li fossero portati dei ramaiuoli da minestrare

ramaiuolo, / più dolce a me che quel della scarsella. redi, 17-127:

1-57: prese egli stesso una ciotola che vide sopra una scancella, e,

, e, dato mano al ramaiuolo che pendeva dal capifuoco, si servì a

i finanche al ramaiolo, / basta che tu, figliolo, / tu voglia bene

contenuto di tale recipiente; la quantità che vi corrisponde. cassiano da macerata,

paiuolo / col bucato ramaiuolo, / che terrai pronto da canto. 2

uno ramaiuolo e falle bene bollire tanto che tomi a mezzo. aretino, 1-76

. aretino, 1-76: mira qua che ramaiuoli imbrattati, che mortaio sottosopra,

1-76: mira qua che ramaiuoli imbrattati, che mortaio sottosopra, che candelieri carchi di

ramaiuoli imbrattati, che mortaio sottosopra, che candelieri carchi di sevo. bronzino,

la pece, il catrame ed altre materie che servono a spalmare il bastimento dopo ch'

vago, al modo bolognese, / che non el ramaiuol di male notti. burchiello

un coccio o un popone, / che la sare'de'frati discrezione / quando

, distribuito il frumento ai suoi fratelli che aveano la lupa in corpo, ordinò

aveano la lupa in corpo, ordinò che si riponesse nei sacchi di ciascuno il denaro

con noi...: essa, che non conosce ingiustizia, ci scodella la

il detto contadino distingueva da'ramanzetti, che sono di tre soli versi; e i

/ per- ch'una lingua ell'ha che taglia e fende: / va', che

che taglia e fende: / va', che tu faccia, quando ne sia otta

questa ramanzina in gastigo dellapoca carità fraterna che hai avuta verso paolo. roberti, iv-298

due 'generi ': il nostro, che fu chiamato 'homo 'da linneo,

famiglia degli ominidi: il ramapitèco, che recentemente ne è stato però estromesso.

. ramare ':... operazione che in galvanostegia consiste nel rivestire e,

vol. XV Pag.390 - Da RAMARE a RAMATO (41 risultati)

rami secchi conficcati nel terreno gli ortaggi che, crescendo, necessitano di un tutore

altra, va con tanta velocitade e leggerezza che passa come una folgore. getti,

con la pelle punteggiata di certe punte che rilucono che paiono stelloline, per la

pelle punteggiata di certe punte che rilucono che paiono stelloline, per la qual cagione

e massimamente ne'tempi caldi, perciò che quanto è più calda la stagione,

egli ebbero trovati due ramarri molto grandi che pareano due serpentelli, li quali s'azuf-

ariosto, 18-36: va con più fretta che non va il ramarro, / quando

dell'uomo, onde, quando egli vede che qualche biscia voglia offendere alcun uomo che

che qualche biscia voglia offendere alcun uomo che trova addormentato, esso si pone a

: verde come un ramarro, sembrava che ancora vibrasse nei fianchi, proprio come

nei fianchi, proprio come una lucertola che ha fatto una corsa. alvaro,

piante e i cardi d'un verde ramarro che hanno trovato una linfa sotterranea che li

ramarro che hanno trovato una linfa sotterranea che li gonfia. -con allusione al

luce verde. faldella, ia-158: che fruscio di colori, quali ramarri di

costa è allagata dalla piena di molti fiumi che per quella entrano in mare, con

mare, con abondanza di alcuni ramarri che i paesani chiamano caimani, che sono certi

ramarri che i paesani chiamano caimani, che sono certi animali che si nodriscono nelle

chiamano caimani, che sono certi animali che si nodriscono nelle foci di quei fiumi,

foci di quei fiumi, tanto grandi che comunemente tengono vinti e venticinque piedi di

, 49: dei raman o caimani che li chiamano vi sono molte cose scritte nelle

istorie delle indie, e sono veramente quelli che plinio e gli antichi chiamano crocodili.

col guardo di ramarro / onde son certo che fate azzarro. -lasciare ai

quest'ultima parte del bel palazzo, che gli era inservibile, alle ortiche e ai

loro un guanto di ferro, che come il ridderò in terra subito con li

mestolo, fornito di un lungo manico, che un tempo si usava per colpire

luca pulci, 1-5-37: vedesti mai villan che sotto frasca / ha percosso in

capannuccio sopra la ca panna che serva all'uccellatore, e quivi stia a

, soldatacci armati con quei pugnaìom, che tirano a ramata, come si potev'egli

]: questo cicisbeo biondiccio e florido che le vien dappresso, con che gioia

e florido che le vien dappresso, con che gioia turbolenta non lo schiaffeggerei a ramata

n. agostini, 5-12-102: nel cader che fé quella arrabbiata / percosse con tal

percosse con tal furia il suo marito / che, come un tordo colto a la

: il corpo può più nuocere ai nemici che se l'uomo ferisse di ramata.

giovan maria mas- simini fu il primo che fogo uno delle guardie, tolsegli l'ar-

di metallo, di corda o simile, che si usa per chiusura a giorno di

e un gran profumo di finocchi, che si vedevano distendersi come una nuvola verde

di lor ci fanno ingordi. / o che belle stidionate, / se da

la qual sia pesante, io credo che la darà a loro un mal crocchio.

'gratella ', reticella metallica che i rilegatori usano per diasprare, per

di essa una spazzola intrisa nella tinta che si vuol impartire ai tagli stessi.

-formato da una determinata pietra per quel che riguarda i rami di un monile a forma

vol. XV Pag.391 - Da RAMATO a RAMBERGA (36 risultati)

molte delle palle erano amate o ramate che e'se le chiamassero. falconi,

palle unite insieme con una barra o catena che si usa in mare tirando a disalberare

carradori, 28: è necessario ancora che, dopo ben commesso ogniuno dei pezzi,

un pernio in quadro o ottagono, che può essere o di rame o di ottone

ramato o stagnato. 2. che ha colore o riflessi simili a quelli del

la barba ramati, ci dà la nuova che la camera del poeta, durante un

, 5-38: pensava, allora, che per piacere agli uomini, occorresse essere

più straordinario, il più meraviglioso colore che i capelli ai una donna potessero avere

del colore del rame. -anche: che si tinge i capelli di rosso.

, questo non poteva soffrire norma: che il suo, domani, dovesse per lui

quella pupattola ramata. 3. che ha colore rosa-rossiccio (il vino).

': un rosa con riflessi rossi che ricorda la intonazione del rame. =

cicognani, 2-26: è crisse che toma da dare il ramato: la

2. balist. lieve strato di rame che le corone di forzamento dei proiettili lasciano

balaustre e le quercie a ramatura aristocratica che incurvano omaggi al mio passaggio. cicognani

colle mani e con quel po'di luce che ancora colava giù dall'alte ramature degli

di quanto si era già indovinato, che si avesse cioè a che fare con una

indovinato, che si avesse cioè a che fare con una apprendista della rigovernatura e

come dei prigionieri. -segnale che chiama a tale incombenza. savinio,

il tuffò, ch'a sollevarsi / ebbe che fare. g. f. rucellai

timone simile a quel bastone ferrato con che sul moncenis governano le ramasse. alfieri

da sguatteri, noi sempre diremo che l'italia è la più gloriosa e vittoriosa

volsono di nuovo farsi ramazare, sì che, presi alcuni muletti e fatta la

il tuffò, ch'a sollevarsi / ebbe che fare. simeoni, 58: se

arpino, 9-76: ho scoperto così che la stessa annetta non è una devota

gli volle sgraffignar di testa la berretta che porta con la medaglia e col pennacchio.

pennacchio. e lo fece sì gentilmente che 'l cuffiotto e 'l mastrozzo che vi

sì gentilmente che 'l cuffiotto e 'l mastrozzo che vi tien sotto la ramazzótta le cadde

navi inglesi, ve n'erano alquante che chiamano ramberghe, di forma strette e di

e di tanta velocità a quelle genti che le sanno maestrevolmente guidare, che non

genti che le sanno maestrevolmente guidare, che non cedevano punto nel corso alle galee,

vii-229: morlacco era come la scopa, che, e gettano fuori in bisogno molto

, le girls a l'acqua che fusse entrato dentro al vascello. siri,

saba, 5-416: disse a me, che merde / ramazzavo, una dea

torre ove egli custodito si ritrovava. che ho in cuore ascosa: / « non

termine dato dal dudleo, il quale scrive che era sala. usato dai

vol. XV Pag.392 - Da RAMBISMO a RAME (51 risultati)

1606 e roberge, nel 1549), che è daltant. ingl. rowbarge '

come ai critici del presidente americano sfugga che l'etichetta del 'rambismo 'sia

. m. -ci). neol. che è proprio, che si riferisce al

. neol. che è proprio, che si riferisce al rambismo; improntato a

: riservata ai 'duri 'frustrati che la vita costringe alle pantofole. rivista per

perché sarebbero stati uccisi dai cacciatori, che non mi sento, come lui vorrebbe far

si misero tutti sotto alcuni arbori che chiamano rambosteiri, che sono molto simili a'

alcuni arbori che chiamano rambosteiri, che sono molto simili a'melaranci.

, dal caratteristico colore rosso, che fonde a 1083 °c; in

un vaso di rame o di piombo, che sia unto dentro, e poi

, 27-11: come 'l bue cicilian, che mugghiò prima / col pianto di colui

col pianto di colui... / che l'avea temperato con sua lima,

con la voce di l'afflitto / sì che, con tutto che fosse di rame

l'afflitto / sì che, con tutto che fosse di rame, / pur el

474): i greci pregarono priamo che lasci entrare nella cittade il cavallo del rame

spesse fiate e tienirla in una confectione che sia d'onne mamera de metallo e gli

metallo di color rosso con lividezza, che si fonde infogato e si stende battuto

opera 'lagrime della fama ', e che assicura l'autenticità della salma. ardigò

rame... è veramente ottimo che facilmente si trita, nel pestarlo rosso e

, splendente al- uanto, costrettivo e che non sia mescolato con limatura i rame

ciò adattati nel suo ricettacolo, perciò che 1 ministri preparati a cotale arte,

per spegnergli il calore: di modo che per la repentina condensazione vien subito fuori

: rame ab- brusciato è similmente quello che oggi volgarmente si chiama ferretto di spagna

: il migliore rame abbiosciato è quello che è rosso e che tritandosi si rassembra

rame abbiosciato è quello che è rosso e che tritandosi si rassembra al cinabro..

nella fornace, e tanto vi si lascia che 'l vaso sia cotto...

col nickel estratto dallo pspeiss ', che proviene dalle fabriche di azzurro di cobalto.

stampa periodica milanese, i-429: molti presumono che il rame bianco dei chinesi si accosti

vena di quarzo se ne vede incorporata una che pare di rame pinticoso. stoppani,

, i-388: il solo vero specifico che si conosca... è il solfato

un vomitivo di solfato di rame, che operò moderatamente una volta. einaudi,

di cipro, quella è la migliore che è grossa e che si chiama..

è la migliore che è grossa e che si chiama... chiovaria..

la grossa e rossa e massime quella che, bagnata con aceto, diventa rugginosa

e di corrodere; ferma l'ulcere che mangiano la carne, consolida l'ulcere

del corpo... mettesi nei medicamenti che si compongono per li difetti degli occhi

ruvidezza delle palpebre e dissecca i flussi che vi concorrono. dalla croce, v-4

sezione della preistorica età dei metalli, che durò dalla seconda metà del terzo millennio

di giove, d'ariento, fu migliore che quella di rame seguente poi. tansillo

, 1-357: ogni uom dabben confessa che, dapoi / che l'età d'oro

uom dabben confessa che, dapoi / che l'età d'oro diventò di rame,

è di grosso e duro ferro, che non se può gire al peggio.

ch'è fuor di vita, / che pare, a chi lo sguarda, ch'

pregio di voi sì vola pari / che fa dispari -ad ogni altro del mondo

quanto l'auro vèr rame, / che saria fuor dilivro, / ove meo core

iddii tanto buoni da contentar de'servigi che lor diamo per le grazie che ci

servigi che lor diamo per le grazie che ci fanno, che se non possiamo trovare

per le grazie che ci fanno, che se non possiamo trovare oro d'opre

. galileo, 3-3-219: un lume che tira più al rame che all'argento.

: un lume che tira più al rame che all'argento. mazzini, 26-58:

benché il loro colore sia piuttosto di rame che d'altro; e mi fece perdere

vol. XV Pag.393 - Da RAMEALE a RAMEGGIATO (39 risultati)

2-419: la grande massa dei capelli che, nell'ultima luce del pomeriggio di novembre

-in unione con un altro agg. che denota colore, per indicare una sfumatura

fatto comperare... dei veleni che davano delle coliche più forti e mettevano come

, e instiga e punge / quella virtù che per se stessa corre; / e

castello di croneborg coperto di rame, che in mezzo alla sua cittadella signoreggia il sund

guittone, i-20-25: matto fora tenuto omo che sedesse a banco e cangiasse molto auro

o a fiato come la tromba, che per lo più indica anto- nomasticamente)

sveglioni, campanacci, orpelli e rami / che 'l gobbo sonerà. patrizi, 1-i-384

scarpelli, 1-103: va innanzi un uom che, dando al cavo rame / sovente

5. lastra di tale metallo che si incide in incavo con il bulino

lastra; la figura stampata su carta che se ne ottiene. -ritratto in rame

il favorire raffaello il baviera fu cagione che si destasse poi marco da ravenna ed altri

ed altri infiniti per sì fatto modo che le stampe in rame fecero della carestia

rame fecero della carestia loro quella copia che al presente veggiamo. patrizi, 3-10:

. rendono la carta impressa di quella imagine che si ritrova esser incavata nel rame.

ii-91: non è soltanto l'italia nostra che vi esalti e in voi riconosca il

: vi si adoprano rami strausati, che più non lasciano se non stracchissime impronte.

posti i rami di legno 0 avvisare che non ve n'era numero abbastanza, che

che non ve n'era numero abbastanza, che si sarebbero fatti fare. -lastra

si sarebbero fatti fare. -lastra che si usa come supporto per smalto.

tutto cieco / il mondo e vede che la tien di rame / a lasciargli or

pascoli, 218: o babbo, che nel mezzo al desco poni / il

mezzo al desco poni / il vinetto che sente un po'di rame, / da

valore. tanaglia, 3-801: convien che stretto el [proteo] leghi con

proteo] leghi con ta'lacci / che sia necessitato a tua presenza / manifestar

. laude cortonesi, 1-ii-247: pegio che pionbo e stagno e rame / chi

rameale, agg. bot. che è proprio, che si riferisce al

agg. bot. che è proprio, che si riferisce al ramo; che è

, che si riferisce al ramo; che è collocato lungo un ramo (una

antibiotica oleosa, di colore giallastro, che si ricava dal fungo stereum rameale

ramegiante). ant. e letter. che si protende in molti rami, ramificato

, un cervo con le coma così ramose che sem- bravan due tronchi d'elei rameggianti

: un altro [disegno di pianta] che nel rameggiare imita le coma de'cervi

ancora. d'annunzio, iv-1-324: pareva che quegli alberi rameggiassero in un'altra atmosfera

come un saluto semplice e divino, / che dà vivente e luminoso indizio / d'

ufficio del giornale in un de'vicoli che rameggiano da via calzatoli. 4

rameggiava nei muri, passava sulle finestre che opponevano le loro persiane chiuse all'assalto

e dorata. 3. che presenta venature e macchie rosse (un

fondo rosso scuro e macchie più chiare che vi fanno un certo risalto;.

vol. XV Pag.394 - Da RAMEGGIATURA a RAMETELLO (38 risultati)

. m. -ci). chim. che contiene rame bivalente (un composto)

. -idrato rameico: precipitato amorfo bluastro che si scioglie in acqua per dare il

cercare e poi di quelle / ninfe che nel vallone avea trovato / istare ah'

fresche ramelle, /... / che non s'accorse ch'egli era già

né chiamerai fertile quella [vite] che ha per ogni rama una grappa, ma

per ogni rama una grappa, ma quella che tiene per ogni pampino buon numero ai

la fontana sì ha uno albore / che sempre tiene fiorita la ramella.

', 186: orlando e quello che. lla batagia ha tolta / per la

e ferraù, 1-1: per li colpi che l'un sor l'altro abonda

/ quando la verde rameleta isfronda, / che per forza la manda alla campestra

ch'abbiano ragione di temer di qualche berettone che gli stracci il sacco con qualche

, si poteva dirlo « mi pare che stiamo andando a remengo ». calvino,

: la vita è spreco di materiale che va a ramengo. -andare a

cu rampogna per tutti gli altri, quasi che... lui solo provvedesse a

lui solo provvedesse a rimediare infiniti guai che altrimenti avrebbero mandato tutto a ramengo.

, lasciata andar per il canale senza che persona la guidi. = v

comparare i tesori dei prìncipi moderni, troverà che sono strazze e ramenta. =

anno quel re fa fare a le isole che sono in quel paese nuovo..

ramenti, quasi limature di oro, che le abbia l'impeto de le acque da

maggior quantità de poro era quella che si faceva di questi ramenti overo pol

overo pol vere di oro che si trovavan nei fiumi. -particella

acqua... un moto perenne che può tenere sollevate delle particelle di materie

, dove si ha creduto il brasavola che siano ramenti delle radici. 2.

. = dallo spagn. ramentos, che è dal lat. ramentum 'raschiatura

colonna, 2-138: chi facilmente mi suaderebbe che alcuna fiata neunque si fusse uno

. e letter. fatto di rame; che contiene rame. bono da ferrara

il rame così incorporato con pietre quasi che sia marchesita ra- mea. oriani,

un candore abbacinante. 2. che è simile a quello del rame: rossastro

: rossastro (un colore); che ha tali tonalità e riflessi. fr

ràmeo2, agg. bot. che si trova lungo i rami (il

rameóso, agg. chim. che contiene rame monovalente (un composto chimico

12-5-466: io dico... che non solo i ricchi benestanti ma ogni contadino

ramerino e prezzemolo e tutt'altro coltiva che alla piccola sua cucina sia buono.

, i-io: madonna, onde procede che stamane /..., /.

, /... imponeste a me che vi lavassi / la testa e poi

ramerino: fare apparire migliore di quello che è. firenzuola, 949: non

immortalar, come fa 'l vostro, / che sa far d'un prun boccio un

dei diversi tipi di monete di rame che nei secoli xi e xii avevano corso

vol. XV Pag.395 - Da RAMETTA a RAMICIATTOLO (37 risultati)

beolco, 1265: sora d'una rametta che fioriva / el rossi- gniul sul spin

o brina. neve, ma poca, che stava già per sciogliersi e il ghiaccio

il corpo d'uno scaramazzo stimato il maggiore che si vegga in europa; ma io

ma io non credo punto minore quello che serve di vaso a una piccola rametta d'

gocciolare, bucatelo qualche volta, mentre che si cuoce, con la punta di un

era, dentro, una rametta di vainiglia che aveva macchiato le pagine.

. l. bellini, 5-3-138: che differenza fate voi dal tronco a rami d'

-infiorescenza. jahier, 265: reduce che arriva al cancello della caserma ondoleggiando,

un castrato giovane e grassetto, vedete che sia polito, dategli parecchie bastonate,

io. -il ramo d'ulivo che si distribuisce davanti alle chiese la domenica

v borghini, 6-iii-302: né dia noia che si mostri alcuna piccola differenza fra 'l

francia, e consiste in quelli due rametti che i nostn chiamano fioretti.

da la speranza di certi rametti di miniera che spesso a camin si trovano, dal

si derivano rametti li quali, ancor che lor seguitar si debbino, non si

fiorio, 86: se egli avvenga che più rametti scendino giù ne la terra,

il pozzo, overo aver riguardo a quel che sia miglior rame. -ramo

, 5-48: i canali... che si vedono uscire fuori degli ovari sono

per la membrana esteriore e si può credere che penetrino anche dentro al corpo degli ovari

benavides, 22: noi vogliamo, tra che egli per il vero ne ha un

bene, quel tristarello di nostro fratello, che con voi ne sta in casa,

/ dànno in smanie così fiere / che ben aànno a divedere / ch'un

bossoli, mortelle o altro, accomodati così che faccino tavola piana et in piano.

et in piano...: il che si farà... avviticchiando et

vento errante scrollava le frasche più alte che sgocciolavano; qualche raméttolo secco si schiantava

traportate, giungendo la cosa a segno che fusse un suo piccol rametto per ordinario

: benché non si conosca altro suo maestro che un domenico perugino, allora pittor di

fra'quali il ritrattino d'una giovinetta che il mondo piglierà per teresa.

perenne, con fusto eretto, robusto, che può raggiungere anche quattro m di altezza

: l'angelo gli diede una rama che avea tre ramicelle dell'arbore. sassetti

, poste su le ramicelle in maniera che nel congiungersi fanno come un angolo acuto

. 2. ciascuno dei segmenti che sorreggono un'ombrella composta. maestro

3. figur. disposizione dello spirito che discende da un'altra. trattato

peccare in ciò violando la sacra cosa che sono quelle piante, se ne avrebbe

, i-xxxn-155: la vena tremula / che al braccio destro / tinge il bel candido

de la qual esca sì forte venetta / che mille parte faccia e ramicelli / d'

di sprofondata lunghezza, tutta a fiori, che mi rendeva aria di un'insalata d'

edilìzio e la proporzion di una pittura che mai non seppe dipignere né architettare,

vol. XV Pag.396 - Da RAMICINO a RAMIFICAZIONE (51 risultati)

. v.]: 'ramico aggettivo che unito ai nomi generici di 'ossido

cloruro ', ecc., indica che il composto è una combinazione in grado maggiore

ramicóso1, agg. ant. che soffre di ramice. -anche sostant

propr. 'rami accatastati ', che è da un lat. volg. ramerum

juta, terminando al ramiè, senza che ancora venisse però scosso profondamente il predominio

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1927).

, 30: quanto poi a que'mobili che potrebbon dirsi semimooili, come sono

ecc., io vorrei... che tali e simili fabbriche non si aggravassero

in damigiane di rame, dette ramiere, che hanno il collo così stretto come una

salviati, 9-202: ramieri si nominavano coloro che lavoravano il ferro. sacchi, 2-15-56

uno e quando l'altro de'vasi, che pendano intorno, risponde a'colpi del

, risponde a'colpi del martello, secondo che il suono di quello è più grave

ramia. ramìfero1, agg. che contiene, che è ricco di

ramìfero1, agg. che contiene, che è ricco di rame.

v.]: 'ramifero ': che contiene rame, sul l'

produrre '. ramìfero2, agg. che produce rami. p. cuppari

.]: 'ramifero ': che produce rami. detto di gemme.

salvini, 39-v-ioo: la stessa terra, che pigra ed immobil mole apparisce..

, dividersi in più derivazioni o rami che, staccandosi dal punto comune d'origine

detto lago di sangue derivano vene, che si vanno ramificando per il corpo umano.

261: per la qual cosa non basterà che il nervo finisca in un sol fil

sol fil del ripieno, ma bisognerà che sparga se medesimo per tutti i fili

se medesimo per tutti i fili e che si ramifichi e si stenda e si sparga

moravia, 23-154: tra i sabbioni che ne dividono e ramificano la corrente,

: la scuola, per trovare lo spazio che le faceva bisogno, ha dovuto ramificare

questi affaracci di puntiglio, per poco che vadano m lungo, s'estendono, si

e. cecchi, 7-100: discorso che, fra i lunghi intervalli, ha oscuramente

: non mi sembra si possa dire che l'erotismo dei romantici viva e si ramifichi

, 5-163: l'impeto interiore e bestiale che egli mette nel conficcarmi l'ago nella

... e quel dolore acuto che si ramifica nella gamba subito dopo sono ben

dopo sono ben altro, ben altro che una semplice iniezione. 3.

). suddiviso in rami, che presenta molti rami (un albero).

2-235: li alberi e l'erbe, che son più ramingati di sottili rami,

, distribuito, diramato in parti minori che seguono direzioni diverse (un'arteria,

. cesari, 6-213: l'acqua che corre limpida in un ruscello, rotta

sonante. massaia, iii-97: ma che cosa era questo libro?...

... esso non era altro che il peritonèo degli animali bovini, ossia

ramificata di piccoli nervi e vene, che avvolge il loro basso ventre. comisso,

. -con riferimento alla linea spezzata che disegna il fulmine. govoni,

. calvino, 13-120: una terminologia che vuol essere specialistica senza riuscire a essere

linguaggio uno strumento utile più a non dire che a dire. -per simil. esteso

). montale, 7-332: temo che rimarrà sempre uno scompenso tra l'inteliigenza

;... ramificati, con fascie che si ramificano in linee irregolari.

fusto di una pianta (o una struttura che la richiama). leonardo

228: chi mai può capire che una quantità di muchi possa entrare nell'

5-2-6: ei ne dedusse... che i reni non d'altro sieno composti

i reni non d'altro sieno composti che di ramificazioni di arterie e di vene

giudico non esser punto superfluo, inanzi che io passi più oltre, trattar brevemente

633: il mare,... che con le sue diverse ramificazioni par che

che con le sue diverse ramificazioni par che divida e separi l'una contrada dall'altra

contro l'opinion comune, a conchiudere che la vasta ramificazione di acquedotti e condotti

vol. XV Pag.397 - Da RAMIFICO a RAMINGO (51 risultati)

minori, che in oggi recano l'acqua infino a'piani

francamente su tli scarsissimi ruderi che ne avanzano la cerchia antica ella città

da fare per impadronirsi di questa organizzazione che sembrava avere ramificazioni dovunque. 6.

, 12-177: bisogna aggiungere... che il principio nuovo rappresentato dalla 'sagra

ramajette, calabr. ramagghiettu), che è da un lat. * ramulis,

, agg. ant. e letter. che contiene rame. biringuccio, 2-96

.. li cali della materia secondo che l'è o vecchia o nova, o

di stagno. 2. che ha il colore del rame. e

(raminóso), agg. disus. che contiene rame. griselini, xviii-7-190

di una pirite raminosa, da cui vuoisi che altra volta siasi cavato sufficientemente dell'oro

polvere o l'insieme delle minuscole scaglie che si staccano dagli oggetti di rame quando

54-11: questa corte è una fucina, che 'l bon auro se ci affina:

, 1-204: 'ramina ': nome che si dà a quelle sottili scagliette che

che si dà a quelle sottili scagliette che si staccano dal rame nel picchiare col

. x. paglietta d'acciaio che serve per la pulitura delle pentole.

tugurio, / e l'umil vedovella che vi stanzia / lo raccerta, lo nudre

ramingante ed omicida, / non sapeva in che sperar. carducci, iii-1-507: ramingante

paese germano, / vinto il dì che gli estrani fur vinti, / chi l'

fur vinti, / chi l'ha detto che al soglio toscano / il signore d'

popoli raminganti. -che ondeggia, che si sposta senza legge o senza direzione

apresso l'annamento, era uno puto che andava ramen- gando e dormiva sotto una

profughi italiani scacciati da tutte le nazioni che si dicono libere in europa e costretti

algeria, come tanti fecero, e cosa che muove al pianto e all'ira.

, non aver mai trovato un cane che gli spiegasse quelle cose. 2

deve [il cozzone], trottato che un quarto di miglia in circa..

eziandio qualche libertà, in caso però che non fosse d'estrema raminghézza. =

(plur. m. -ghi). che salta di ramo in ramo nel tentativo

: e questo si chiama nidiace ovvero che, di nidio uscito, di ramo in

e'presi nel nido; raminghi quegli che novellamente usciti dal nido non volano ancora

altri uccelli, si considerano diversamente secondo che sono e di maggior e di minor

: ramingo fu prima detto degli uccelli che stanno sui rami. berchet,

di un uccello ramingo. 2. che vaga, che erra senza una meta,

ramingo. 2. che vaga, che erra senza una meta, che non

vaga, che erra senza una meta, che non ha una sede stabile (una

mitridate, quello eterno / nemico de'romani che sì ramingo / fuggì dinanzi a lor

. buccolo, 4: non è ragionevole che un sol fratello goda tutta l'eredità

tribolato, ramingo, a un giovine che, dispetti almeno, non ve n'

non sarà mai forza umana o diabolica che valga a rimoverlo. pirandello, 8-578:

formarsi quello stato. jahier, 162: che potenza e che varietà di creazione i

jahier, 162: che potenza e che varietà di creazione i dialetti di questo popolo

i dialetti di questo popolo ramingo, che ha un piede sui ghiacci dell'alpi e

ed insulta col cenno / un ramingo che il regno ha perduto, / perché ingrato

pace, o candida stella, / che sfavilli sul mondo risorto, / tu scorgi

, 1-49: tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua / e

terre d'italia non riavea più la voce che pe'compianti su i morti signori della

/ ma di peccati far la penitenza / che tra'di pena l'aneme ramenghe.

ramenghe. boterò, 1-5-5: essi credono che l'anime de'morti vadano raminghe qua

de'morti vadano raminghe qua e là e che sian soggette alla fame, alla sete

intorno alle spezie raminghe [di pesci] che vi si prendono. -in partic

prendono. -in partic.: che si sbanda, non docile (un cavallo

. grisone, 1-6: il cavallo che non tiene segno bianco né balzana suole

vol. XV Pag.398 - Da RAMINGO a RAMMARGINARE (39 risultati)

con animo schietto..., che, volendo sforzarlo, tanto maggiormente andrà

una vita raminga. 4. che vaga per il mare in preda ai venti

ai flutti (un'imbarcazione); che si muove in modo imprevedibile, senza

(una nuvola, una foglia); che ondeggia e si sposta (un lume

quel provido e fisso occhio d'amore / che il porto accenna a le raminghe vele

molineri, 1-214: quelle stille, che tremulano innanzi alla pupilla di un vaghissimo

azzurro, ricordano le gocciole di pioggia, che talvolta una nube raminga e lieve lascia

lieve lascia cadere nei giorni d'estate e che rendono più fulgido il sereno del cielo

tutto questo... mi ha convinto che nella raminga pallottola di carta sia contenuto

carta sia contenuto un segreto enorme. che non ha più un luogo dove sia osservato

ricovrossi in cielo. chiari, io: che farian le virtudi raminghe in sulla terra

in sulla terra / senza le passioni che alla virtù fan guerra? 6

dal provenz. ramenc, propr. 'che vive sui rami e 'che va

'che vive sui rami e 'che va di ramo in ramo 'deriv.

del ramino, ch'è la scorza che cade quando si battono le caldaie in su

a circolo a fare un ramino, quelli che fanno? si leggono la rivoluzione francese

dalla proposta ai un metodo dialettico, che consta di due momenti (yinventio e

(yinventio e la dispositio) e che ha la pretesa di riflettere i modi

beveria. sassetti, 397: le ramitelle che sono presso al piede, come addiviene

al piede, come addiviene agli alberi che sono nelle selve fonde, si seccano

, 88-35: quisto era un rametello / che era molto poverello. paganino bonafè,

, 4-21: sotterrali in tal modo che la terra cuopra sì la forca che paia

modo che la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del fico escano

la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del fico escano dalla terra

ramito, sf, uno di auei gatti che prendono 11 vizio di mangiar le lucertole

un danno con un'abilità sorprendente, che ha del miracoloso. fucini

ad una certa ora, i pellegrini, che, tornando, si son riuniti fuori

su una panchetta fuor dall'uscio, che rammagliava una rete. c. tagliavini

chiamano i conciatori il far quella operazione che consiste nel togliere qua e là,

sm. (femm. -tricé). che per mestiere raggiusta le sfilature delle reti

una persona). 2. che riprende le maglie di una rete, di

, dolce e'ssa- porita, / che tanto bene si ramanna e'rracencia.

castagni, mi venne veduta una bestia che era un terrore; scappai di camera

: credo esagerata la storia di venere che co'suoi baci rammansava quel manigoldo di

\ var. \. quelle vergini, che sono appo li manichei,..

magalotti, 22-26: alcuni vogliono che una certa cica trice o

trice o sia callosità, che egli [il pellicano] ha nel petto

ma solo eccitamento e processo conseguente che finisce o col rammarginaménto o in altro

io ho preparato prima un buco, / che men d'un grosso un po'la

vol. XV Pag.399 - Da RAMMARGINATO a RAMMARICARE (63 risultati)

pari sì che diventino un persico solo. b. davanzati

fino nelle nostre viscere di certe piaghe che diffidi cosa è che si possono interamente

viscere di certe piaghe che diffidi cosa è che si possono interamente per lungo tempo rammarginare

uno si è per udire quel grazioso padrino che diceva così bene e che m que'

grazioso padrino che diceva così bene e che m que'suoi esami pratici delle ore pomeridiane

sapeva così bene sollecitare alcune piaghette di cuore che stavano sul rammarginarsi. tommaseo, 4-ii-115

butti, 247: gli sembrava che... la piaga, la quale

suo spirito, non fosse di quelle che si rammarginano. 4. tr.

sangue e nel midollo dell'ossa, che giova il rammarginare una o altra parte?

. delfico, iii-135: il tempo, che guarisce le piaghe, rammarginerà ancora le

: 'saldare a calore ', che più comunemente dicono 4 rammarginare ',

fasciato bene, usandogli la stessa coltura che si fa all'altre viti; ma

non si storca o pieghi punto sino a che non è ben conunto e rammarginato.

cento labbra, serviva quel pan biondo che porta nella crosta due fenditure come due

trecent'anni l'imperio, quel gran corpo che, lacerato a membro a membro sotto

m. villani, 3-106: avvenne che sempre a'suoi bisogni per la fede servata

boccaccio, iii-373: qual fosse la cagione che movesse teseo contra le donne amazone

volgar., 5-31: e ora fosse che tu potessi essere facun- dioso parlatore in

, agg. (ramaricante). che protesta, che fa lagnanze.

. (ramaricante). che protesta, che fa lagnanze. giuseppe flavio volgar

grido, circondato el tribunale di pilato che era venuto in ierosolima. rammaricanza

volgar., 3-204: così si fece che d'accordo tutti senza rammaricanza si divisono

. dentro le legazioni predette, mentre che molti ciascuno le sue rammaricanze e ora

deetene rammaricare, se la pena, che tu dèi avere così grande e forte in

., 32-127: qual esce di cuor che si rammarca, / tal voce uscì

. boccaccio, viii-1-223: vuol mostrare che « donna è lassù nel ciel, che

che « donna è lassù nel ciel, che si compiange », cioè si rammarica

al letto venuto, ella altro non fece che rammaricarsi e raggirarsi senza ricever mai riposo

amore e lamentarti / d'ingrata donna, che del cor le chiavi / tuo tiene

interno rammarica- vasi fuor di modo temendo che per ciò riuscissero fallaci li suoi disegni

quegli occhi di mestizia carichi, / che a rimirarlo sol il cuor rammarica.

? forse assai più lontano: certo che in francia non mi starò lungamente.

. d'annunzio, iii-1-202: sento che più tardi, per te, per te

si rammaricherà sempre per le belle occasioni che ha lasciato passare invano. janier,

150: l'orgoglio di genitore si rammarica che il figlio- fratello sia cosi suo,

il luttuoso rossignolo e la lamentevole tortorella che si ramaricavano. papini, i-970: un

, xxxix-i-61: farò come l'infermo / che nel ramaricar prende conforto. sanudo,

potesse imaginare,... ita che non si sente se non ramaricare, biasteme

: « eccomi ammalata, ma senza sapere che male sia il mio ».

percossa pare a v. s. che possa aver loco la condoglianza mia, ri

riuscirete vecchio spiacente e morrete quindi senza che anima nata se ne rammarichi e ri

marito magg. gen. domenico piva che rammaricando pose. 2. esprimere

di alcuna serritudine o cosa laida o vile che gli convenga soffrire, che non si

o vile che gli convenga soffrire, che non si convenga a lui o per sua

inf, 8-23: qual è colui che grande inganno ascolta / che li sia

qual è colui che grande inganno ascolta / che li sia fatto, e poi se

): dolze sore, sai de che mi rimarco? / tu ti starai cum

sempre della gravezza:... che tu hai le spese grandi, gl'incarichi

incarichi de'lasci di tuo padre, che tu abbi perduto nella mercanzia, che

che tu abbi perduto nella mercanzia, che tu abbi poco ricolto. bellincioni, cvi-264

dietro: sforzati / d'udir di che camillo si ramarica. p. del rosso

rammaricarsi della vita presente come di quella che tutta sia piena di tribulazioni e travagli.

, e ora dal nostro de cesare intendo che vi rammaricate del mio silenzio. de

, 1-129: statuto e ordinato è che a ciascuno vinattiere della detta cittade e suo

della detta cittade e suo contado, che si ramaricasse dinanzi a'consoli della detta arte

quella parte di loro [i giudei] che era più costante e più temperata,

.. del governatore, ch'è quello che governa presentemente, et alcuni altri del

. boccaccio, 1-ii-268: di que'patti che e'domandava / da lei niun non

, / ripren- dendol di ciò, che s'impacciava, / fuor del suo regno

stato. sacchetti, vi-100: ma tu che segui l'impeto carnale / usando nuove

o senti male, / rammàrcati ai te che piu non veggi, / e non

di donna il cui valore è tale / che non intende alli tuo bassi seggi.

. adriani, vi-18: si racconta che dione, pregato da pteodoro megarese,

vol. XV Pag.400 - Da RAMMARICATO a RAMMARICO (39 risultati)

tante e tali occupazioni che gli si poteva malagevolmente parlare e accostarseli

parlare e accostarseli, rivolto a'compagni che se ne mostravano adirati e sdegnati,

così è spesso per rammaricarsi di lui che mia madre chiama il nonno elefante.

guarini, 1-168: non posso fare che con la mia fortuna non mi rammarichi

la qual [sofronia], poi che l'uno e l'altro un poco sdegnosetta

cxiv-44-225: son corse qui alcune voci che il nostro marchese maffei sia morto in

. le credo false, e voglia dio che sieno tali. ma il solo timore

6-ii-575: felici < 1-575: felici coloro che giovani ancora... possono abbandonarsi

tu mi par de frutte largo / che 'nn-ogne mensa mi parrìeno acerbe, /

pacificolla, e ramaricata essendo, dolce più che nèttare la fece doventare. ghirardacci,

: giunse in bologna isabella.. che passava a napoli, tutta rammaricata per aver

. giordani, iv-29: qui vorrei che mi stessero attenti, se ci sono

ci sono, alcuni rammaricati e tremanti che il nostro augusto, tenendo sull'armi

certamente non troveremo azione nell'apostolo stesso che tanto lo sublimasse nel cospetto dell'eterno

, 3-i-369: non séte voi quella aurelia che pur testé si vedeva idolatrar da migliaia

imparadisare la corte di vostro padre, che vi aveva destinata per delizia dei suoi pensieri

sentire perpetui rammaricatoli di tutto quello che avviene in questo nostro mondo.

rammari- cazione a simili proposte, veggendo che giornalmente dicrescevano l'offerte che loro si

, veggendo che giornalmente dicrescevano l'offerte che loro si erano fatte e che v'ingroppavano

l'offerte che loro si erano fatte e che v'ingroppavano nuove arduità.

rammarichévole (ramarichévole), agg. che manifesta dolore, sofferenza; lamentoso.

loro petto. 2. che è causa di dolore, rimpianto, rammarico

insodisfatto e rammarichevole. 3. che si lamenta spesso anche per futili motivi;

tiepidezza e le piagnevoli querele, poi che le somiglianze hanno a valere, assai

una moglie rammarichevole o fastidiosa o figliuoli che sien di mala natura. serdonati, 14-44

maladicendo e fabricando vendette, e bene che tu arda di cruccio, non però ivi

): godendo il siciliano il guadagno che con lei fatto avea, si ridea delle

, 3-138: non si udì altro che doglianze di amici, pianti di parenti,

tanto dolore e ne fece tanto rammarichio che mai quanto in vita sua. foscolo,

fervore del soliloquio interrotto da una voce che mi parve rammarichio di bambino. manzoni

(593): era ben raro che quel silenzio di morte fosse rotto da altro

quel silenzio di morte fosse rotto da altro che da rumor di carri funebri, da

un tratto... in povere donne che costringevano la maestà e la dolcezza della

o dannoso o anche contro una situazione che altri ha determinato e che appare dannosa e

una situazione che altri ha determinato e che appare dannosa e negativa. g

il volgo palesemente si doleva come quello che ha manco considerazione e che, per

come quello che ha manco considerazione e che, per aver manco che perdere,

considerazione e che, per aver manco che perdere, meno stima i pericoli. guerra

di antino due legni da guerra: di che ha fatto un grande rammarichio a san