di lisbona le pesci- vendole sono quello che erano le ciociare nella roma di un
, 9-54: ora / potrebbe anche accadere che la rondine / nidifichi in un tubo
importanti e a delineare i tratti salienti che dal sorgere del nuovo secolo caratterizzano la pittura
la legge è una rivelazione del pensiero che la scopre in un quadro di fatti.
una scienza è formazione logica, e quel che non può giustificare logicamente non può accogliere
dacché non fanno 1 quadri di scelta che avean promessi. massaia, ix-217: io
l'egitto, né il quadro di guerra che l'uno e l'altro paese intendevano
di uno spazio e di un tempo che erano il quadro del reale, e quello
trent'anni fa, ma i pochi che lo dicevano li chiamavate succhioni e fautori
-per estens. l'insieme di coloro che compiono una determinata attività. montale
, l'apparato organizzativo, la struttura che essi costituiscono (e si parla anche
192: aveva imparato in galera che al partito gl'intellettuali borghesi erano necessari
quadri dirigenti. calvino, 13-72: ciò che è cambiato, anche nel movimento operaio
cambiato, anche nel movimento operaio, più che le idee o i valori, è
, sicuramente sentirà i tamburi di guerra che risuonano da tutta italia. tamburi rossi
nel linguaggio politico-socioloico ispirato al marxismo o che vi fa riferimento: insieme degli appartenenti
riferimento: insieme degli appartenenti alla classe che dirige una comunità sociale. gobetti
. moravia, 22-132: il giudizio morale che è all'origine della contestazione è un
formare dei quadri dirigenti o anche esecutivi che abbiamo queste due qualità: la fede
legislativo), ciascuno dei lavoratori dipendenti che costituiscono una categoria intermedia fra dirigenti e
i responsabili delle organizzazioni dei quadri, che il suo contratto viene discusso dai sindacati
però intaccare i 'quadri ', che rimasero in mano ai delinquenti comuni tedeschi
e polacchi. -l'insieme di coloro che si pongono alla testa di un movimento
croce, iv-12-218: sarebbe da desiderare che gli uomini che a quel modo sentono
: sarebbe da desiderare che gli uomini che a quel modo sentono e pensano ritrovassero
, 4-63: se hanno orrore dei partiti che oggi sono al governo, concorrano a
ordine dei quadri e delle condizioni esistenti che hanno gran bisogno di rinnovarsi. piovene
.. chiamano quella specie di bastimento che porta le vele quadre. -quadro
attributi, degli emblemi o una figura che ha una relazione al nome che si
figura che ha una relazione al nome che si è imposto alla nave. l.
caccia ed il coronamento. questa parte, che suole ancora essere alquanto ornata, era
altresì quella specie di branda pensile, che ha telaio intorno, fondo di tela e
scritte convenzionali o si accendono lampadine- spia che trasmettono segnali luminosi. e. cecchi
accanto a me il marconista con la cuffia che armeggiava al suo quadro. soldati,
i-284: ho veduti due suoi quadricini, che mi soddisfecero l'occhio quanto si possa
aveva le pareti coperte di quadracci spagnoleschi che si staccavano dalle comici, anneriti e velati
..., nella quale deliberò che michelagnolo vi facesse due storie grandi in due
dell'aitar maggiore della chiesa loro e che assai spaziosi erano, pregarono il nostro
merito. faldella, 13-195: più reale che convenzionale è, sebbene storico, il
intravedo nel corridoio due quadroni del seicento che certamente non possono essere stati pagati meno
baccnelli, 2-xxii-152: non è davvero che noi volessimo che il produttore dei rumori
: non è davvero che noi volessimo che il produttore dei rumori o chi per lui
per pavimenti e colonne di quella grandezza che più piace a chi fabrica. s.
supellettile... son segni non equivoci che quivi esisteva fin dal tempo degli etruschi
, coperto da quadroni di terra cotta che si vede in tutte le cucine.
bronzo fatto a fogliami, si dice che papa alessandro iii pose i piedi sul
i quadroni di pietra lavorata e squadrata che si metteranno in opera per la camicia
sua posta vengano a fare la scarpa che deve avere. 6. ant
di marmi quadrati e sì bene aggiustati insieme che senza accompagnatura di calce o di altro
andar raccogliendo i dobloni, quadra- pedante che cammini con le mani più che co'i
pedante che cammini con le mani più che co'i piedi. = comp.
facciate di quadrotta sempre più mi rendevo conto che uella prosa paradossalmente si sosteneva solo per
. il quale quadrotto, come cosa che è veramente rarissima, fu mandato in ispa-
ispa- gna a carlo v imperatore, che ne restò stupefatto. 2.
quadroturrito, agg. letter. che presenta quattro torri. alfieri,
alfieri, iii-2-107: loco è in parigi che in inferno avrìa / pregio più assai
: quei lavori di creta cotta, che si costumano oggi commu- nemente in fiorenza
alle stanze v'è i quadracci, che rimangono più stabili; anco per forni servono
941: quadracci di pochi centimetri che sarebbero anche potuti passare come minuta suppellettile
.. un quadruccio della vergine, che la mano ambigua di una giovinetta innamorata
3. pasta da far cuocere in brodo che ha forma di minuscoli quadrati.
, confezionate una comune pasta all'uovo che taglierete poi in tanti quadrettini: i
durissimi e sono macchiati di certi quadrazzi che sono di più chiaro colore che non è
certi quadrazzi che sono di più chiaro colore che non è il campo.
macchina da presa o del proiettore, che delimita gli orli dell'immagine. =
cxx-261: quei lavori di creta cotta, che si costumano oggi communemente in fiorenza,
in un etere non valicabile ad altro che alle sue penne. svevo, 8-638:
quadrumani. viani, 10-178: un gobbo che aveva le braccia lunghe come un quadramano
al massimo, non v'è rimasto che qualche pqvero macaco. 2.
. agg. (anche quadrumàné). che è un primate, una scimmia.
quadrumani, / e il gioco favorito che le piacque, / quando in catena
, 40-47: quei signori e quelle signore che si stemrano in giubilo quadrumane leggendo certe
chatterley 'non crederanno, spero, che la filosofia fallica del povero lawrence sia una
suoli. bertola, 1-37: pare che la finezza e la gentilezza possano assai bene
; dicasi lo stesso della lepidezza, con che si espongono largamente le cose e con
si espongono largamente le cose e con che si può rallegrare un intiero trattato.
, v-1-52: io vi son quel che vi fui, né più né meno,
maravigliate... se david dice che lo spirito santo vien con impeto grande
: lagnavasi meco perché un usignuolo, che per molti giorni le rallegrò le prime
pea, 7-91: la tendina, che sospesa nell'aria si agita, mi
nell'aria si agita, mi pare che rallegri le mosche, invece di scacciarle.
un odore di vigna e di miele che riempie la cella e rallegra le papille.
2-203: comprami qualcosa [da mangiare] che mi rallegri. 4. rendere
un bel colle di torri alte pieno / che 'l ciel rallegra di sua vista santa
questo ciel senza i duo lumi / che rendon qui sereno e chiaro il giorno,
sì di nubi cinto intorno intorno / che non è ch'il rallegri o chi 'l
: c'era quel tanto di vento che bastava a rallegrare il mare entro la
: grazia non vedeva né il mite sole che rallegrava le vie di napoli, né
di sole, questa rosa / vermiglia che rallegra le mie carte. ungaretti,
gran grandezza né tener ispene, / che gli è gran doglia alegressa fallire. terino
, xvii-189-3: un disio amoroso / che m'ave adutto amore / di voi
ventaglia dinanzi dal viso e pregarlo per amore che cantasse. cavalca, n-71: rallègrati
ritornare / a vedere tua persona / che me fa realegrare. bisticci, 3-235:
tavola, ne'pensieri s'astraeva in modo che lasciava il mangiare e ogni cosa.
odo di lontano latrar il cane, che mi serve di sicurezza d'esser vicina l'
mi rallegri con la ricordanza delle gioie che voi mi avete talor conceduto. leopardi
una bimba alla vista dei fiorami azzurri che ornavano la porcellana bianca e fine. montale
, a rallegrarsi / del fragrante lucore che dà l'albero / di natale, del
pistoia, e i cittadin perversi / che perduto hanno sì dolce vicino; / e
. bibbia volgar., x-426: conciosiacosa che [gesù cristo] non l'abbiate
questa vita presente in speranza, avvenga che molte persecuzioni sostenga. savonarola, i-186
grazia, veramente pieno d'opere, che altri non può far se non iddio
., 1-70: siccome si dice, che rallegrato il cuore, la faccia ride
nelle burle e nellyusare 1 tratti più che non si conviene. g. bargagli
fa qualche scherzo da far male e che colui che lo riceve, bestemmiando,
qualche scherzo da far male e che colui che lo riceve, bestemmiando, dice una
novelletta, è cosa piuttosto da pensare che da dire. -rasserenarsi (il volto
., iv-xvi-i: si rallegrerà ogni rege che riprovata è la falsissima e dannosissima oppinione
oppinione de li malvagi e ingannati uomini che di nobilitale hanno infino a ora iniquamente
rmaldeschi, 1- 113: molti sono che piangono pianto di babilone e fanno festa
tempestadi e tuoni e gragnuole, sì che tutte le persone erano prese da una mirabile
paura. boiardo, 1-288: quegli che per invidia l'odiavano se ne ralegramo
l'odiavano se ne ralegramo, sperando che essa dovesse perir per le sopradette parole
machiavelli, i-vm-5: « dimmi, panfilo che fece? » « che? pagò
, panfilo che fece? » « che? pagò la parte sua e cenò!
la parte sua e cenò! » di che io mi rallegravo. tortora, i-202
di venire co'nimici alle mani e che di ciò si rallegrassero gli ugonotti, nondimeno
: per verità, io mi rallegro che mi odino i malfattori. muratori, 6-15
. gozzi, f'5_i73: quello che oltre ogni altra cosa mi consolava si
si era il vedere alcune maschere intorno che pareano rallegrarsi della mia buona ventura.
, 514: adirato, daziano comandò che fosse gittato dentro ad una caldaia piena di
b. segni, 11-315: niuno è che mai eleggesse di vivere con mantenere per
rallegrandosi di quelle cose onde si stima che i fanciulli si dilettino assai o col pigliarsi
figliuolo di dio e ricordandosi delle parole che tagnelo le avea dette della sua consobrina
è lodevole usanza a vinegia ogni volta che navi o galee tornano dai lor lunghi viaggi
massimamente quando onoratamente vengono ispediti, che gli amici e parenti vanno loro incontro a
vanno loro incontro a ricevergli e rallegrarsi che con buona e prospera fortuna siano tornati.
195: mi rallegro con esso voi che, navigando nel mare incognito dell'anguille
di scoprire una nuova terra, ma che nel linguaggio del paese l'abbiate trovata
e con rarissime infedeltà; e sì che petronio forza spesso altinesattezza: la lingua
altro sorriso e un vivace gesto della mano che voleva dire: « mi rallegro!
». pavese, 9-111: - che succede? -dissi. -succede che clelia è
- che succede? -dissi. -succede che clelia è incinta. - prima di
. - prima di rallegrarmi, aspettai che doro me ne desse l'avvio.
un continuo rallegrarsi tra comitive di giovani che, incontrandosi, si raccontavano le vicende
poerio, 3-358: l'amo par che si rallegri tutto / sotto il bel giogo
bel giogo de'marmorei ponti / in che l'arte toccò l'ultimo segno.
ugurgieri, 89: prima si conviene che remo si rallegri nell'onda trinacria e
remo si rallegri nell'onda trinacria e che si circundi la pianura del mare ausonio
e l'isola di circe eea, che tu possi componere la città in terra sicura
a petrarca, xlvii-157: gli uccei più che l'usato rallegrarsi / quando zeffiro mori
. carducci, iii-3-348: malediva arbor che nasce / solo a i campi senza
: rallegrandosene il foco delle secche legne che nel focolare trovato avea e in quelle appresosi
città e, rompendo l'aria, par che vogliano notificarlo alle stelle, mentre con
iv-2-281: l'organo mise un tuono che fece vibrare i pilastri come stro- menti
rigna, annitrisce, fa ciambella, che cos'è? guarda che rallegrata! è
ciambella, che cos'è? guarda che rallegrata! è matto! è matto!
, aeg. ant. e letter. che rallegra; che induce gioia, allegria
. e letter. che rallegra; che induce gioia, allegria, piacere.
volgar., 1-82: quanto t'addiverrà che... ti sia sottratta alquanto
molto più piacevole e molto più rallegrativa che non quella degli uomini. = agg
rallegrato rispose: -o signora mia, che vuoi tu? pontano, 1-30: noi
la spaventosa belva puzzolente, / or che vede in quest'altra esser risorta / la
e si sconforta. 2. che denota più allegria o meno tristezza di
gaio. carducci, iii-6-278: fin che venisse il desinare, attendeva alla lettura
attendeva alla lettura e agli studi, che anche ripigliava fino a sera poco dopo
femm. -trice). letter. che rallegra, che mette di buonumore; che
). letter. che rallegra, che mette di buonumore; che risolleva neltumore
che rallegra, che mette di buonumore; che risolleva neltumore. chiabrera,
: ma quanto più divorava le doble, che sono le rose rallegratrici del cuor mondano
41-106: innocente e gustosa conversazione, che fa popolo nella solitudine, rallegratrice nelle
pur dire dell'uso del liquor rallegratore che esse compartono, suole ispirare nella gente
delle brigate. 2. che illumina, che dà nuova vita (il
2. che illumina, che dà nuova vita (il sole).
, iii-134: passa il grand'astro che misura i tempi, / rallegrator, am-
rallegratòrio, agg. ant. che ha l'intento di esprimere i rallegramenti
aspetto esteriore, soprattutto del volto, che la manifesta). fra giordano
corsini, 2-223: volle... che donna marina l'illuminasse del vero motivo
pigliarla per un effetto del gusto della pace che se gli offeriva. salvini, 39-v-191
buona. -tose. il riso che mostra la dentatura. migliorini [s
volta chiamare in toscana il riso aperto che mostra una bella dentatura.
dicerie diverse [crusca]: forse parrà che alquanto piccolo tempo siamo rallenati di sollecitudine
poi per l'usanza è rallenata tanto che non se ne cura. 2
la sete si rallena; / e quel che già era pena, / poi soave
quindi dalla lentezza delle azioni, dalla fatica che esse importano, per cui il soggetto
assalito da un senso generale di impotenza che lo abbatte e ne rende triste l'umore
2-146: il rallentamento di un vaporetto che veniva verso l'approdo diede, col sussulto
rallentando, sm. mus. didascalia musicale che prescrive una progressiva diminuzione di velocità
rallentare), agg. letter. che non consente uno sviluppo culturale e sociale
tediosi, ingombranti e rallentanti, non possono che far raffreddare l'entusiasmo.
/ le mie tenace sarte, / che mi retiene in amorose face. boiardo,
o loco / me potesser cangiar da quel che io era, / forsi che e'
quel che io era, / forsi che e'laci de la bella fera / roma
567: né fia per tutto ciò che quella voglia, / che con sì forte
per tutto ciò che quella voglia, / che con sì forte laccio il cor mi
da porto, 1-336: nel tempo che bartolomeo dalla scala, signore cortese ed
e rallentava, furono in lei, secondo che mio padre cucea aver udito, due
sotto il pollice della sinistra mano nell'atto che colla destra volgete il perno tendendola o
], 987: fia d'uopo ancor che da le lunghe cure / t'allevi
ravviar qualche matassa scompigliata, avrà veduto che prendere il bandolo e tirare, tirare,
e del filo non se ne ha che un pezzetto: bisogna ricercar con pazienza
indietro fi filo per tutti quei giri che ha fatti in sua malora. cammarano,
i-3-15: la lotta delle convinzioni, che... eccita il provvido attrito delle
a rallentare un poco i rigidissimi freni che s'era finora imposti e a lasciarsi
e 1 fili spinati quasi tolti, che luchino potè avere i primi convegni con
malespini, ii-76-254: non guari dopo, che il giovane le rallentò le strenghe de'
cuore. sonarelli, xxx-5-135: lascia che 'ntomo al seno / la gonna io
: il castore ha tanta forza nella bocca che, pigliando col morso alcuna parte dell'
dell'uomo, non prima la rallenta che senta la frattura dell'osso.
(ii-528): noi staremo qui fin che fi sole cominci alquanto a rallentar i
, a cui rallenta egli un foglio che fra le mani strettamente chiudeva.
santo genaro, con santo anello, che voi con la poesia vi pensate volare al
vecchiezza tanti fastidi per quattro versi merdosi che depennate, alora che dovete stare in letto
quattro versi merdosi che depennate, alora che dovete stare in letto, rallentar coreggie
e far le fica a la morte, che ne la vanti- camera vi canta la
g. stampa, 92: prego amor che mi rallenti alquanto, / poi che
che mi rallenti alquanto, / poi che de * doni suoi tutta mi spoglia.
corda, così detta colonna, secondo che si abbrevia od allunga, inacutisce o
una favilla / rallenta de l'incendio che m'infiamma, / anzi per la pietà
io alcun religioso di così mala fama che con la sua conversazione m'abbia più
sua conversazione m'abbia più tosto accresciuto che rallentato l'animo al ben fare.
degli ordini primieri, segretamente gli comandò che si governasse conforme più richiedeano le congiunture
conforme più richiedeano le congiunture e i tempi che gli si presentavano. martello, 6-iii-651
bellissima sofia. beccuti, i-242: questo che 'l tedio, onde la vita è
tenta invan dafi'innasprita / piaga lo strai che fitto ognor vi resta; / e
impastoiò e rallentò per modo la mente che senza dubbio io ho fatto tutt'altro
senza dubbio io ho fatto tutt'altro che poesia. -ridimensionare. birago,
il zio dalla determinazione di maritarsi e che quei prencipi non
demostene, tucidide fanno non minor calore che i più caldi poeti.
maffei, 39: qui è da avvertire che non dopo di aver così durato un
pregarti ritornando, / truovi rimedio alcun che rallentarmi / possa la pena ria. bisaccioni
soldato, quantunque si sia in caso che si stimi lontano l'inimico e in luogo
non apporta gloria al principe, sapendosi che egli possa. il vanto consiste a rallentar
rallentassi per le provincie quell'imperio ciclopico che esercitavano i padri eroi sulle vite ed acquisti
: addì 8 maggio uscì una legge che rallentò le censure della stampa. -rimuovere
3: l'empio per lungo errar giunto che sia / della malvagità nel cupo abisso
mai niente, ché in termine conviene che il comperatore il paghi a tutte mercatantie che
che il comperatore il paghi a tutte mercatantie che compera. -assol. diventare
ad octo o nove miglia / prima che un poco talentasse il corso. marini,
marini, iv-89: vedendo i tartari che i persiani s'apparecchiavano coraggiosamente a far
non rallenta il passo, / fin che anelante e aa fatica oppresso / sul
. barilli, 5-84: t'accorgi che è proprio te che invitano: un
5-84: t'accorgi che è proprio te che invitano: un lieve rallentare, un
i-iv-32: guarda addietro al vento / che avea 'l suo soffio rallentato. bertola,
di conflitti e scorribande / al vento, che di là, non rattenuta / da
di là, non rattenuta / da schermo che il rallenti, a la pianura /
assol. sbarbaro, 1-100: nello che, nulla apprendendogli la parola * plagio
/ se ne le accese strade, / che del carro febeo segnan le rote,
febeo segnan le rote, / erigone vedrai che 'l can rallenti, / deh,
can rallenti, / deh, fia che ti rammenti 7 quanto lo sfortunato
soave rapitor d'uomini e dei, / che rintegn natura e la ricrei / e
di soverchia cortesia e di poca stima che quegli facesse dell'altrui valore. d'annunzio
il modo di rallentare un po'quella macchina che appena mossa andava con tanta celentà,
per arrestarla affatto se si fosse accorta che la conduceva ad un pentimento; ma non
silenzio, incupita dal bronzo dei cipressi che la rallenta. -rendere per fini
s. c., 269: coloro che difendeano le mura, quando li nimici
del duca di guisa e del contestabile che da principio tenevano in fatti il carico dell'
. c., 20-1-3: io voglio che finalmente perdoni a te medesimo, perocché
nunzio di spagna e non quello di francia che tanto si affatica non so se lo
cagioni naturali, politiche o morali, che hanno accelerato o rallentato i progressi dello
ma una grave responsabilità peserà su quei che avranno impedito o rallentato i preparativi pel
nievo, 168: è una vera falange che pretende camminar di fronte con me,
metodo favorito nelle scuole di allora, che era l'algebraico: il quale, non
il rallentare le provvisioni della guerra, che gli animi de'soldati, i quali
del suo matrimonio col nuovo duca, par che si rallentino le trattazioni. marini,
le trattazioni. marini, ii-165: aggiunse che, morto ze- lindo, ben sarebbesi
il modo di sbrigarsi di faraone, che in tanto sarebbesi rallentato il corso del suo
lxxx-4-126: dalle tepidezze de'prencipi cristiani che talentino all'imperatore li promessi soccorsi,
li promessi soccorsi, corre gran pericolo che, accresciute dall'altrui perplessità quelle dell'
oltre il secolo e non venne rallentato che più tardi. -impacciare, intralciare
campanella, i-419: non è vero che le sarte bagnate si rallentino, ma più
6-i-617: più si rallentano i nodi che ci avvinghiano a questo mondo, e più
i-10-114: oh, non veggiam noi che, mancandoci gli spiriti, rallentandosi le
il sonno della sua inazione accompagnato sembra che sospenda e interrompa quella vita deu'uom che
che sospenda e interrompa quella vita deu'uom che consiste nel senso? jahier, 273
fuoco delle nostre batterie rallenta, di che approfittansi gli avversari. anonimo [in
pia son già smontati. i terrapieni che la difendevano sono sparpagliati. -perdere
virulenza. bembo, io-vn-156: piacemi che cotesto vostro importuno morbo si vada rallentando
d'acqua improvisa suole / far sì che il foco acceso si rallenta.
aere cacciato un tubo / entra, che i greci nominar laringe, / umido calle
, 226: cosa facevi tutto il pomeriggio che non sei venuto? perché non ti
venuto? perché non ti curi di quello che hai comandato? tutto rallenta, se
[in muratori, cxtv-6-317]: certo che la sua opera 'rerum italicarum '
. baldi, i-m: non è dolor che col 'rar degli anni / non
: qualvolta il vostro santo instituto permette che l'arco della religiosa austerità si rallenti,
potesse così fare; e quegli rispuose che, se continuamente facesse così, l'
mi sta fisso nell'animo pel dubbio che... la serenità vostra..
, si fosse rallentata da quelle amicizie che a costantinopoli possono servire di puntello alla
a poco a poco scadde di maniera che non aveva di religioso altro che l'
maniera che non aveva di religioso altro che l'abito. -tranquillarsi.
vedete voi ingegno mara- viglioso di dante che mai non rallenta, ma trae sempre
. di tanta auttorità co 'l viceré che vaglia a persuaderlo che rallenti alquanto il
co 'l viceré che vaglia a persuaderlo che rallenti alquanto il suo ostinato proponimento.
bene. segneri, ii-573: forse allora che, risorto da morte e salito al
di umiliazione sì profonda, siccome quella che più non poteva, almeno presso a'
rombo chiuso fra le case, avvertì che erano entrati nella città. marinetti, 1-98
motore. è usato specialmente per indicare che la velocità è ridotta al minimo o quasi
del finestrino, c'era di bello che, infilate le conine, viaggiavamo ah'
due dita dal treno. poi sento che rallenta rallenta e si ferma sotto un picco
. ariosto, 29-74: prima che le corde rallentate / al canto disugual
me vi smosse, / com'esser può che siano in sì poche ore / tante
, i-93: così cavallo indomito, che 'l morso / rallentato si senta, urta
, xi- 248: quando pensi che col suo commercio coll'intero globo,
legami di parentado e d ^ amicizia che per la morte de la signora lucrezia
sua stirpe e l'altre due, che le sono simili per la dignità, non
della sorella: i quali nodi, tutto che siano per natura strettissimi, sono però
i medici veramente non vi avevano quel che oggi chiamasi un partito; ma vi era
chiamasi un partito; ma vi era peggio che un partito, vi era una opinione
... rivedendolo ci si accorge che la gavotta di ascot è un coro di
sm. (femm. -trice). che rallenta, che ostacola. marinetti
. -trice). che rallenta, che ostacola. marinetti, 2-iii-86: terreno
. 2. cinem. dispositivo che in determinate macchine da presa consente di
: dispositivo della macchina da presa cinematografica che permette di riprodurre i movimenti con una
gesti lenti e forzati, ma sì, che si vedono al cinema o in televisione
», io-xn-1988], 7: sembra che l'inchiesta vada avanti al rallentatore.
uccello e di leonardo, basterebbe a decidere che qui è all'opera masaccio, offrendoci
è all'opera masaccio, offrendoci la prova che nella 'crocefissione 'di san clemente
campo andando con loro la guardia che li ralletti alla villa. =
magalotti, 4-170: musa, che far di tre gemelle ignude, /
far di tre gemelle ignude, / che d un mendico spirto, a cui ti
salvini, 22-39: io non penso che senza / voler degli dei sia nato e
abbadessa una zia del re d'inghilterra che aveva rallevata madama d'an- nover.
: si usa da contadini per quel medesimo che allevare o allattare un bambino.
dell'anima a questo bambino: posso ture che rho rallevato io. cinelli, 2-74
beltramelli, iii-769: usava in quel tempo che, sui sedici e i diciott'anni
, 39-ii-118: tutto addita la somma cura che si dèe porre nel rallevare e condurre
/ è marcio, e non può darsi che ributti. / gli dia l'accetta
/ ma vedrai, nella ceppa, che tra tutti / lo zio ralleverà qualche novello
tutti / lo zio ralleverà qualche novello / che viva e cresca, che riscoppi e
novello / che viva e cresca, che riscoppi e frutti. gozzano, 1-87:
è che rallevi già sullo stesso fusto / accanto al
latrocinio si toglie via, forse parerà che alquanto piccolo tempo siamo rallevati di sollecitudine
] con- cedeo di sapere le cose che sono a venire; e rallevògli la
medicina, 47: disse bene almansore, che usare l'uomo colla donna rallieva il
, il senato per dieci anni la imposta che dovieno pagare rimise loro.
/ rallevato tra gli aston, / che non campa d'altro pascolo / che di
/ che non campa d'altro pascolo / che di fegati e di cuori. favini
; se no restavan tutti persi. questi che qui èn tutti polloni, rallevati sulla
, agg. e sm. tose. che alleva, che educa. salvini
e sm. tose. che alleva, che educa. salvini, 48-86:
betocchi, 7-74: il mite fiato che rallevia gli alberi. = comp.
guam, appunto, un piccolo uccello che sta nel palmo della mano e non
della mano e non vola, ma che è considerato prezioso dai protezionisti. =
l'ordine gruiformi, più atti a camminare che a vo lare; hanno
: v'erano... dei compensi che, a mo menti,
alfieri, iii-2-97: sparito è il nembo che c'ingombra e preme; / fede
alla delizia di quelle seconde bellezze, che, in altra lingua poste, son
l'omerico seme, e far sì che nel proprio terreno e'si ralligni.
gentile. gioberti, 1-ii-441: parve che nell'orfana famiglia il sangue barbaresco si
sm. (femm. -tricé). che determina il rifiorire di una cultura,
vi ha sempre una provincia speciale, che contiene, come dire, il pnneipio
giusta in un rallino di bronzo incavato che lo riceve e nel quale può agiatamente girare
. rally propr. 'raduno ', che è dal fr. rallier 'riunire
per evitare l'effetto devastante dei cicloni che si abbattono abbastanza spesso sull'isola,
al figliuolo di cianga per questa ricolta che viene, e demene dare, posti
, e òlglile ralogato da calendi agosto che viene a quattro anni. testi pratesi,
questo ciel senza i duo lumi / che rendon qui sereno e chiaro il giorno
e sì di nubi cinto intorno intorno / che non è ch'il rallegri o chi
la fiaccola] sopra questo candelabro, sì che ella appaia e riluca e rallumini altrui
/ mai piaggia il sole rallumò poeti / che così non oprassero? -per
i-50: orsa gentil, s'è ver che 'l cor ri tocchi / del mio
desio, morrò contento, / ch'altro che 'l vostro il mio voler non vuole
vuole. / e ben poco più ornai che 'l chiaro sole / vostro ritardi a
. cieco, 38-24: degli altri che ho conversi in sassi, in fiumi
con malagigi ri rallumi / con l'ombre che verranno intorno al carro / per lui
iddio! son così accesi i suoi prieghi che riscaldano le membra interezzite; son così
le membra interezzite; son così forti che le risaldano infrante; son così chiari
le risaldano infrante; son così chiari che le riallumano tenebrose! varano, 1-248
s'è accesa la gran luce scrìa / che brucia i cuori e ralluma le menti
modo vergognosa / balenò fiamme ardente / che furono accese e spente, / abagliate
sol, gli occhi al tiranno / che muor temendo il tuo veggente raggio, /
il tuo veggente raggio, / oggi che riedi ne 'l volubil anno / gl'idi
core / altisce in tal lucore / che si ralluma come / salamandra 'n foco vive
uomini durassero in perpetuo ripetitori di ciò che appresero, i nostri dotti sarebbero ridotti
al quadrivio, gli astronomi c'insegnerebbero che il sole si spegne ogni sera e si
cose si mostrano in questo cieco: prima che fu ralluminato, appresso che di questo
: prima che fu ralluminato, appresso che di questo seguitòe cristo, il quale è
: tobia... vivette poi che fu ralluminato quaranta due anni e vide
la qual cosa dispiacque tanto a giove che, se ei non avessi avuto rispetto a
dii, di non disfare l'uno qual che fa l'altro, egli lo arebbe
. papini, 27-333: avevo immaginato che il vicario di cristo dovesse, sia pure
mio cor del tuo bel viso, / che ne stia la mente e 'l core
fuori del suo corpo e ralluminerà quelli che fedito l'avrà. pulci, 1-47:
. pulci, 1-47: da poi che iddio ralluminato t'ha / ed accettato per
ralluminata dai tradimenti e da le assassinarie che si veggono fare di dì e di notte
lor viste fosche / ralluminando, apria / che non potila - mai farsi un popol
ii-189: tra il po- pol, che sedotto in parte io credo, / non
rallumina. grazzini, 4-154: dirò che gli è il sole, che vi debbe
: dirò che gli è il sole, che vi debbe entrare per qualche finestra e
intorno al carro suo con lumiere acciese che parea che tutta roma ardesse. e
al carro suo con lumiere acciese che parea che tutta roma ardesse. e questo fecie
papini, ii-1202: l'artista è colui che risuscita il passato, che rallumina gl'
è colui che risuscita il passato, che rallumina gl'ignavi. 4.
sacchetti, v-256: pola è uno uccello che, quando vede invecchiare lo padre e
invecchiare lo padre e la madre sì che perdano il vedere in forma che non
sì che perdano il vedere in forma che non possano volare, fanno loro uno nido
loro gli occhi e covangli infino a tanto che le penne sono loro rimesse, e
[dioscoride], 526: sappi che sono stati alcuni quasi lungo tempo ciechi
la divina maestade /... / che nella mia ignorante intelligenza /
/ ispiri alquanto del beato lume / che fa ralluminar la cognoscenza. 6
. papini, v-530: via via che [gesù] parlava, i visi dei
m. roncaglia, 3-12: dapoi che sei ralluminato, / diciamo una canzone
1-3-421: tra l'altre cose notabili ancora che vi sono, vi è un longino
cavallo sopra una bestia secca in iscorto, che ha rilievo grandissimo; et in lui
. leone ebreo, 30: non ostante che quella [l'anima intellettiva] sia
luce divina, per l'intendimento della colligazione che tiene col corpo e per essere offuscata
vista; chi consente di vedere ciò che normalmente è nascosto. papini
pare..., per cagione che la vita è brieve, la memoria di
come sono lunghe le tue dimoranze più che essere non sogliono!... biancofiore
sogliono!... biancofiore credo che colle sue orazioni prieghi gl'iddii che rallungare
credo che colle sue orazioni prieghi gl'iddii che rallungare ti facciano, quasi indovina al
futuro danno. alamanni, 5-1-1: che deggia quando il sol rallunga il giorno /
, 1-87: ben felice è colui che i brevi giorni / può rallungar della fuggente
ultimo dì, anzi si rallunghi, acciò che sia punita tanta ingratitudine. siri,
chiaramente quello scritto a nulla altro dirizzato che a rallungare quella trattazione pascendo il mondo
via è troppo di grande rischio, che ne'lunghi viaggi sono molti impedimenti.
impedimenti. gelli, 7-417: -e che vuoi tu che faccia d'un quattrino?
gelli, 7-417: -e che vuoi tu che faccia d'un quattrino? -e che
che faccia d'un quattrino? -e che vuoi tu che io ti dia una dote
un quattrino? -e che vuoi tu che io ti dia una dote, che non
tu che io ti dia una dote, che non rallunghi venti passi la via?
? -dàmmi tre quattrini, se vuoi che ci vada. 4. intr
, 1-92: vogliamo dire... che il celere accorciarsi e rallungarsi del nervo
, al brancicar di quella mano / che vincea di candor la neve intatta: /
io son della natura della gatta, / che si risente e si rallunga al piano
et è sì da dileto ralunnato / che de mi stesso mi prende peccato.
anche sm.). ramo secondario che porta foglie e frutti. -anche: fronda
come una rama / di persico fiorita, che in un poco / se'tanto bella
boiardo, lvii-127: nel pin, che sopra sta, nascoso è amore; /
pollame, / e vino ai sciampagna, che conforta, / e dolci frutti attaccati
, 1-334: su la nera muraglia che t'asconde / spuntan le rame d'un
pascoli, 129: rosa di macchia, che dall'irta rama / ridi non vista
ridi non vista a quella montanina, / che stornellando passa. panzini, iii-60:
primavera s'adoma / de lo bello tempo che toma, /... /
. ti chiama, / priega el moro che a quella or dia l'effetto,
2. region. ramoscello secco che si conficca nel terreno perché faccia da
, 2-37: scendendo, vidi mio papà che metteva le rame ai piselli nella fascia
una rama d'oro smaltata di verde che finge rama di vite.
, xxxv-ii-579: in colei si può dir che sia piovuta / allegrezza, speranza e
ira, il mio intrigo, / che mi circunda sì di gran volume / che
che mi circunda sì di gran volume / che l'alma afflitta stride e te richiama
onesto amar la fama / segua coste', che n'è radice e rama. pulci
el mi'cor nudo, / non pensando che quel cade al giudizio / che de
pensando che quel cade al giudizio / che de tal provedenza lassa el scudo,
, prendendo 'l vizio / nel tempo che dovien fruttar le rame, / quando de
sopra l'alta sella / mai no avisasti che fosse fiaccato. sacchetti, vi-28:
, dolze rama, / gentil più che altra lucida e serena. roverbella, xxxviii-163
tedaldi, lxxxviii-ii-654: per la vertù che germina tuo rama / seremi car di
. lamento di fiorenza, 15: fa'che per tuo favor [il popolo fiorentino
. tommaseo, 2-i-208: o bello che di maggio rivenisti, / passasti per lo
a petrarca, xlvii-221: qual è costui che lodando m'infama, / cagion vestita
anonimo, i-611: io consiglio ciascuno che bene ama / che si debbia guardare
io consiglio ciascuno che bene ama / che si debbia guardare da la prima / e
ria fama, / ché non è cosa che l'amor più tima. / dicolo
poi venne un vento di gran fama / che me ne mise in terra per rapina
hanno ingegno al mio parer coloro / che speran senza penne andar in rama.
crusca]: gli allori grandissimi, che son nella valle di sotto, a chi
arbore secco sopra certe ramelle picciole, che pullulavano fora. -ramicella (v
adattamento ital. del fr. rame, che è dall'olandese rame 'telaio '
è tutta l'apparenza e ve- risimiglianza che questi pezzi dissotterrati sieno ramaccio (cioè
) di qualche miniera di toscana, che si portasse a raffinare in qualche altro luogo
casa d'ulivo un tal ramaccio / che, con questo cultel raschiando in punta,
la canna con la mano destra, / che pe'cristiani fu trista minestra. batacchi
: m'era parso di sentire non so che ramaccio. stame? gente? tedeschi
(ramàcie), agg. ant. che è già uscito dal nido, che
che è già uscito dal nido, che può ormai andare di ramo in ramo
giamboni, 8-1-218: il nidacie è quello che l'uomo cava di nido e che
che l'uomo cava di nido e che si nutrica e piglia per sicurtade. ramacie
piglia per sicurtade. ramacie è quello che già è volato e ha preso alcu \
.]: 'ramace ': aggiunto che si dava propriamente a uccello di rapina
festini (e anche il precetto religioso che impone tale digiuno e la preghiera che
che impone tale digiuno e la preghiera che è recitata in tale periodo).
costantinopoli al principio della loro quadragesima, che loro dimandano 'ramazan ', la
, se non una tale sua quaresima che chiamano ramadàn..., e
'ramadan, si aggiunge... che egli ti osserva questo digiuno così rigorosamente
egli ti osserva questo digiuno così rigorosamente che il trasandarlo costerebbe la vita. algarotti
amari, 1-iii-438: porta la narrazione arabica che filippo fu arso del mese di ramadhan
della loro religione, il vero carattere che distingue l'islamismo; e perciò l'
più fioco / ritmo di ramadan / che giorni e giorni ci durò negli orecchi.
succhia, tra la bizzaria dei ramaggi di che è traforata, il colore del vestito
aniceto serbava un ritratto... che lo rappresentava in uniforme di ambasciatore..
(con partic. riferimento all'effetto visivo che produce). biundi, 349:
, sf. insieme di rami e sterpi che risultano dalla mondatura dei rami più grandi
ramaglie accese saliva incontro alle prime nebbie che venivano dalla campagna. 2
ramaglia / or sì or no, che se il desio le vinca, / l'
... / e non nelle ramaglie che stentano a metter piume. bonsanti,
. 4. figur. ciò che in un'opera artistica appare ridondante,
. tansillo, 1-257: acciò che ad ogni senso dia diletto, / il
dia diletto, / il piè che 'l regge e 'l vase ov'entra il
, 2-91: 'ramai ': pietra che si trova nelle medi cine
e nelle cose alchimistiche; è quello istesso che noi chiamiamo bolo armenio; è
ramàio1, agg. cicala ramaia: cicala che sta su gli alberi.
più propriamente il ramaio è quel fabbricante che riduce il rame in pani, in
24: un ramaio calabrese va gridando che rappezza, ristagna e rimette a nuovo
o calderaio, come diceva lui, che rassettava e stagnava i rami da cucina.
l'interno stagnato (in partic. quella che si teneva appesa al secchio dell'acqua
delle verghe / bianche come argento, che poi squaglia / in una ramaiòla o in
vetro se ne riempi l'onnale grande che è nelle arene, acciò svapori.
: piccolissimo ramaiuolo, e particolarmente quello che suole accompagnare la ghiotta. 2.
'ramaiolo, ramaiolino... cucchiaio che, prima delle macchine fonditrici, veniva
di legno, con un lungo manico che spesso termina con una curvatura a uncino
: un prencipe grande aveva fatto instanza che li fossero portati dei ramaiuoli da minestrare
ramaiuolo, / più dolce a me che quel della scarsella. redi, 17-127:
1-57: prese egli stesso una ciotola che vide sopra una scancella, e,
, e, dato mano al ramaiuolo che pendeva dal capifuoco, si servì a
i finanche al ramaiolo, / basta che tu, figliolo, / tu voglia bene
contenuto di tale recipiente; la quantità che vi corrisponde. cassiano da macerata,
paiuolo / col bucato ramaiuolo, / che terrai pronto da canto. 2
uno ramaiuolo e falle bene bollire tanto che tomi a mezzo. aretino, 1-76
. aretino, 1-76: mira qua che ramaiuoli imbrattati, che mortaio sottosopra,
1-76: mira qua che ramaiuoli imbrattati, che mortaio sottosopra, che candelieri carchi di
ramaiuoli imbrattati, che mortaio sottosopra, che candelieri carchi di sevo. bronzino,
la pece, il catrame ed altre materie che servono a spalmare il bastimento dopo ch'
vago, al modo bolognese, / che non el ramaiuol di male notti. burchiello
un coccio o un popone, / che la sare'de'frati discrezione / quando
, distribuito il frumento ai suoi fratelli che aveano la lupa in corpo, ordinò
aveano la lupa in corpo, ordinò che si riponesse nei sacchi di ciascuno il denaro
con noi...: essa, che non conosce ingiustizia, ci scodella la
il detto contadino distingueva da'ramanzetti, che sono di tre soli versi; e i
/ per- ch'una lingua ell'ha che taglia e fende: / va', che
che taglia e fende: / va', che tu faccia, quando ne sia otta
questa ramanzina in gastigo dellapoca carità fraterna che hai avuta verso paolo. roberti, iv-298
due 'generi ': il nostro, che fu chiamato 'homo 'da linneo,
famiglia degli ominidi: il ramapitèco, che recentemente ne è stato però estromesso.
. ramare ':... operazione che in galvanostegia consiste nel rivestire e,
rami secchi conficcati nel terreno gli ortaggi che, crescendo, necessitano di un tutore
altra, va con tanta velocitade e leggerezza che passa come una folgore. getti,
con la pelle punteggiata di certe punte che rilucono che paiono stelloline, per la
pelle punteggiata di certe punte che rilucono che paiono stelloline, per la qual cagione
e massimamente ne'tempi caldi, perciò che quanto è più calda la stagione,
egli ebbero trovati due ramarri molto grandi che pareano due serpentelli, li quali s'azuf-
ariosto, 18-36: va con più fretta che non va il ramarro, / quando
dell'uomo, onde, quando egli vede che qualche biscia voglia offendere alcun uomo che
che qualche biscia voglia offendere alcun uomo che trova addormentato, esso si pone a
: verde come un ramarro, sembrava che ancora vibrasse nei fianchi, proprio come
nei fianchi, proprio come una lucertola che ha fatto una corsa. alvaro,
piante e i cardi d'un verde ramarro che hanno trovato una linfa sotterranea che li
ramarro che hanno trovato una linfa sotterranea che li gonfia. -con allusione al
luce verde. faldella, ia-158: che fruscio di colori, quali ramarri di
costa è allagata dalla piena di molti fiumi che per quella entrano in mare, con
mare, con abondanza di alcuni ramarri che i paesani chiamano caimani, che sono certi
ramarri che i paesani chiamano caimani, che sono certi animali che si nodriscono nelle
chiamano caimani, che sono certi animali che si nodriscono nelle foci di quei fiumi,
foci di quei fiumi, tanto grandi che comunemente tengono vinti e venticinque piedi di
, 49: dei raman o caimani che li chiamano vi sono molte cose scritte nelle
istorie delle indie, e sono veramente quelli che plinio e gli antichi chiamano crocodili.
col guardo di ramarro / onde son certo che fate azzarro. -lasciare ai
quest'ultima parte del bel palazzo, che gli era inservibile, alle ortiche e ai
loro un guanto di ferro, che come il ridderò in terra subito con li
mestolo, fornito di un lungo manico, che un tempo si usava per colpire
luca pulci, 1-5-37: vedesti mai villan che sotto frasca / ha percosso in
capannuccio sopra la ca panna che serva all'uccellatore, e quivi stia a
, soldatacci armati con quei pugnaìom, che tirano a ramata, come si potev'egli
]: questo cicisbeo biondiccio e florido che le vien dappresso, con che gioia
e florido che le vien dappresso, con che gioia turbolenta non lo schiaffeggerei a ramata
n. agostini, 5-12-102: nel cader che fé quella arrabbiata / percosse con tal
percosse con tal furia il suo marito / che, come un tordo colto a la
: il corpo può più nuocere ai nemici che se l'uomo ferisse di ramata.
giovan maria mas- simini fu il primo che fogo uno delle guardie, tolsegli l'ar-
di metallo, di corda o simile, che si usa per chiusura a giorno di
e un gran profumo di finocchi, che si vedevano distendersi come una nuvola verde
di lor ci fanno ingordi. / o che belle stidionate, / se da
la qual sia pesante, io credo che la darà a loro un mal crocchio.
'gratella ', reticella metallica che i rilegatori usano per diasprare, per
di essa una spazzola intrisa nella tinta che si vuol impartire ai tagli stessi.
-formato da una determinata pietra per quel che riguarda i rami di un monile a forma
molte delle palle erano amate o ramate che e'se le chiamassero. falconi,
palle unite insieme con una barra o catena che si usa in mare tirando a disalberare
carradori, 28: è necessario ancora che, dopo ben commesso ogniuno dei pezzi,
un pernio in quadro o ottagono, che può essere o di rame o di ottone
ramato o stagnato. 2. che ha colore o riflessi simili a quelli del
la barba ramati, ci dà la nuova che la camera del poeta, durante un
, 5-38: pensava, allora, che per piacere agli uomini, occorresse essere
più straordinario, il più meraviglioso colore che i capelli ai una donna potessero avere
del colore del rame. -anche: che si tinge i capelli di rosso.
, questo non poteva soffrire norma: che il suo, domani, dovesse per lui
quella pupattola ramata. 3. che ha colore rosa-rossiccio (il vino).
': un rosa con riflessi rossi che ricorda la intonazione del rame. =
cicognani, 2-26: è crisse che toma da dare il ramato: la
2. balist. lieve strato di rame che le corone di forzamento dei proiettili lasciano
balaustre e le quercie a ramatura aristocratica che incurvano omaggi al mio passaggio. cicognani
colle mani e con quel po'di luce che ancora colava giù dall'alte ramature degli
di quanto si era già indovinato, che si avesse cioè a che fare con una
indovinato, che si avesse cioè a che fare con una apprendista della rigovernatura e
come dei prigionieri. -segnale che chiama a tale incombenza. savinio,
il tuffò, ch'a sollevarsi / ebbe che fare. g. f. rucellai
timone simile a quel bastone ferrato con che sul moncenis governano le ramasse. alfieri
da sguatteri, noi sempre diremo che l'italia è la più gloriosa e vittoriosa
volsono di nuovo farsi ramazare, sì che, presi alcuni muletti e fatta la
il tuffò, ch'a sollevarsi / ebbe che fare. simeoni, 58: se
arpino, 9-76: ho scoperto così che la stessa annetta non è una devota
gli volle sgraffignar di testa la berretta che porta con la medaglia e col pennacchio.
pennacchio. e lo fece sì gentilmente che 'l cuffiotto e 'l mastrozzo che vi
sì gentilmente che 'l cuffiotto e 'l mastrozzo che vi tien sotto la ramazzótta le cadde
navi inglesi, ve n'erano alquante che chiamano ramberghe, di forma strette e di
e di tanta velocità a quelle genti che le sanno maestrevolmente guidare, che non
genti che le sanno maestrevolmente guidare, che non cedevano punto nel corso alle galee,
vii-229: morlacco era come la scopa, che, e gettano fuori in bisogno molto
, le girls a l'acqua che fusse entrato dentro al vascello. siri,
saba, 5-416: disse a me, che merde / ramazzavo, una dea
torre ove egli custodito si ritrovava. che ho in cuore ascosa: / « non
termine dato dal dudleo, il quale scrive che era sala. usato dai
1606 e roberge, nel 1549), che è daltant. ingl. rowbarge '
come ai critici del presidente americano sfugga che l'etichetta del 'rambismo 'sia
. m. -ci). neol. che è proprio, che si riferisce al
. neol. che è proprio, che si riferisce al rambismo; improntato a
: riservata ai 'duri 'frustrati che la vita costringe alle pantofole. rivista per
perché sarebbero stati uccisi dai cacciatori, che non mi sento, come lui vorrebbe far
si misero tutti sotto alcuni arbori che chiamano rambosteiri, che sono molto simili a'
alcuni arbori che chiamano rambosteiri, che sono molto simili a'melaranci.
, dal caratteristico colore rosso, che fonde a 1083 °c; in
un vaso di rame o di piombo, che sia unto dentro, e poi
, 27-11: come 'l bue cicilian, che mugghiò prima / col pianto di colui
col pianto di colui... / che l'avea temperato con sua lima,
con la voce di l'afflitto / sì che, con tutto che fosse di rame
l'afflitto / sì che, con tutto che fosse di rame, / pur el
474): i greci pregarono priamo che lasci entrare nella cittade il cavallo del rame
spesse fiate e tienirla in una confectione che sia d'onne mamera de metallo e gli
metallo di color rosso con lividezza, che si fonde infogato e si stende battuto
opera 'lagrime della fama ', e che assicura l'autenticità della salma. ardigò
rame... è veramente ottimo che facilmente si trita, nel pestarlo rosso e
, splendente al- uanto, costrettivo e che non sia mescolato con limatura i rame
ciò adattati nel suo ricettacolo, perciò che 1 ministri preparati a cotale arte,
per spegnergli il calore: di modo che per la repentina condensazione vien subito fuori
: rame ab- brusciato è similmente quello che oggi volgarmente si chiama ferretto di spagna
: il migliore rame abbiosciato è quello che è rosso e che tritandosi si rassembra
rame abbiosciato è quello che è rosso e che tritandosi si rassembra al cinabro..
nella fornace, e tanto vi si lascia che 'l vaso sia cotto...
col nickel estratto dallo pspeiss ', che proviene dalle fabriche di azzurro di cobalto.
stampa periodica milanese, i-429: molti presumono che il rame bianco dei chinesi si accosti
vena di quarzo se ne vede incorporata una che pare di rame pinticoso. stoppani,
, i-388: il solo vero specifico che si conosca... è il solfato
un vomitivo di solfato di rame, che operò moderatamente una volta. einaudi,
di cipro, quella è la migliore che è grossa e che si chiama..
è la migliore che è grossa e che si chiama... chiovaria..
la grossa e rossa e massime quella che, bagnata con aceto, diventa rugginosa
e di corrodere; ferma l'ulcere che mangiano la carne, consolida l'ulcere
del corpo... mettesi nei medicamenti che si compongono per li difetti degli occhi
ruvidezza delle palpebre e dissecca i flussi che vi concorrono. dalla croce, v-4
sezione della preistorica età dei metalli, che durò dalla seconda metà del terzo millennio
di giove, d'ariento, fu migliore che quella di rame seguente poi. tansillo
, 1-357: ogni uom dabben confessa che, dapoi / che l'età d'oro
uom dabben confessa che, dapoi / che l'età d'oro diventò di rame,
è di grosso e duro ferro, che non se può gire al peggio.
ch'è fuor di vita, / che pare, a chi lo sguarda, ch'
pregio di voi sì vola pari / che fa dispari -ad ogni altro del mondo
quanto l'auro vèr rame, / che saria fuor dilivro, / ove meo core
iddii tanto buoni da contentar de'servigi che lor diamo per le grazie che ci
servigi che lor diamo per le grazie che ci fanno, che se non possiamo trovare
per le grazie che ci fanno, che se non possiamo trovare oro d'opre
. galileo, 3-3-219: un lume che tira più al rame che all'argento.
: un lume che tira più al rame che all'argento. mazzini, 26-58:
benché il loro colore sia piuttosto di rame che d'altro; e mi fece perdere
2-419: la grande massa dei capelli che, nell'ultima luce del pomeriggio di novembre
-in unione con un altro agg. che denota colore, per indicare una sfumatura
fatto comperare... dei veleni che davano delle coliche più forti e mettevano come
, e instiga e punge / quella virtù che per se stessa corre; / e
castello di croneborg coperto di rame, che in mezzo alla sua cittadella signoreggia il sund
guittone, i-20-25: matto fora tenuto omo che sedesse a banco e cangiasse molto auro
o a fiato come la tromba, che per lo più indica anto- nomasticamente)
sveglioni, campanacci, orpelli e rami / che 'l gobbo sonerà. patrizi, 1-i-384
scarpelli, 1-103: va innanzi un uom che, dando al cavo rame / sovente
5. lastra di tale metallo che si incide in incavo con il bulino
lastra; la figura stampata su carta che se ne ottiene. -ritratto in rame
il favorire raffaello il baviera fu cagione che si destasse poi marco da ravenna ed altri
ed altri infiniti per sì fatto modo che le stampe in rame fecero della carestia
rame fecero della carestia loro quella copia che al presente veggiamo. patrizi, 3-10:
. rendono la carta impressa di quella imagine che si ritrova esser incavata nel rame.
ii-91: non è soltanto l'italia nostra che vi esalti e in voi riconosca il
: vi si adoprano rami strausati, che più non lasciano se non stracchissime impronte.
posti i rami di legno 0 avvisare che non ve n'era numero abbastanza, che
che non ve n'era numero abbastanza, che si sarebbero fatti fare. -lastra
si sarebbero fatti fare. -lastra che si usa come supporto per smalto.
tutto cieco / il mondo e vede che la tien di rame / a lasciargli or
pascoli, 218: o babbo, che nel mezzo al desco poni / il
mezzo al desco poni / il vinetto che sente un po'di rame, / da
valore. tanaglia, 3-801: convien che stretto el [proteo] leghi con
proteo] leghi con ta'lacci / che sia necessitato a tua presenza / manifestar
. laude cortonesi, 1-ii-247: pegio che pionbo e stagno e rame / chi
rameale, agg. bot. che è proprio, che si riferisce al
agg. bot. che è proprio, che si riferisce al ramo; che è
, che si riferisce al ramo; che è collocato lungo un ramo (una
antibiotica oleosa, di colore giallastro, che si ricava dal fungo stereum rameale
ramegiante). ant. e letter. che si protende in molti rami, ramificato
, un cervo con le coma così ramose che sem- bravan due tronchi d'elei rameggianti
: un altro [disegno di pianta] che nel rameggiare imita le coma de'cervi
ancora. d'annunzio, iv-1-324: pareva che quegli alberi rameggiassero in un'altra atmosfera
come un saluto semplice e divino, / che dà vivente e luminoso indizio / d'
ufficio del giornale in un de'vicoli che rameggiano da via calzatoli. 4
rameggiava nei muri, passava sulle finestre che opponevano le loro persiane chiuse all'assalto
e dorata. 3. che presenta venature e macchie rosse (un
fondo rosso scuro e macchie più chiare che vi fanno un certo risalto;.
. m. -ci). chim. che contiene rame bivalente (un composto)
. -idrato rameico: precipitato amorfo bluastro che si scioglie in acqua per dare il
cercare e poi di quelle / ninfe che nel vallone avea trovato / istare ah'
fresche ramelle, /... / che non s'accorse ch'egli era già
né chiamerai fertile quella [vite] che ha per ogni rama una grappa, ma
per ogni rama una grappa, ma quella che tiene per ogni pampino buon numero ai
la fontana sì ha uno albore / che sempre tiene fiorita la ramella.
', 186: orlando e quello che. lla batagia ha tolta / per la
e ferraù, 1-1: per li colpi che l'un sor l'altro abonda
/ quando la verde rameleta isfronda, / che per forza la manda alla campestra
ch'abbiano ragione di temer di qualche berettone che gli stracci il sacco con qualche
, si poteva dirlo « mi pare che stiamo andando a remengo ». calvino,
: la vita è spreco di materiale che va a ramengo. -andare a
cu rampogna per tutti gli altri, quasi che... lui solo provvedesse a
lui solo provvedesse a rimediare infiniti guai che altrimenti avrebbero mandato tutto a ramengo.
, lasciata andar per il canale senza che persona la guidi. = v
comparare i tesori dei prìncipi moderni, troverà che sono strazze e ramenta. =
anno quel re fa fare a le isole che sono in quel paese nuovo..
ramenti, quasi limature di oro, che le abbia l'impeto de le acque da
maggior quantità de poro era quella che si faceva di questi ramenti overo pol
overo pol vere di oro che si trovavan nei fiumi. -particella
acqua... un moto perenne che può tenere sollevate delle particelle di materie
, dove si ha creduto il brasavola che siano ramenti delle radici. 2.
. = dallo spagn. ramentos, che è dal lat. ramentum 'raschiatura
colonna, 2-138: chi facilmente mi suaderebbe che alcuna fiata neunque si fusse uno
. e letter. fatto di rame; che contiene rame. bono da ferrara
il rame così incorporato con pietre quasi che sia marchesita ra- mea. oriani,
un candore abbacinante. 2. che è simile a quello del rame: rossastro
: rossastro (un colore); che ha tali tonalità e riflessi. fr
ràmeo2, agg. bot. che si trova lungo i rami (il
rameóso, agg. chim. che contiene rame monovalente (un composto chimico
12-5-466: io dico... che non solo i ricchi benestanti ma ogni contadino
ramerino e prezzemolo e tutt'altro coltiva che alla piccola sua cucina sia buono.
, i-io: madonna, onde procede che stamane /..., /.
, /... imponeste a me che vi lavassi / la testa e poi
ramerino: fare apparire migliore di quello che è. firenzuola, 949: non
immortalar, come fa 'l vostro, / che sa far d'un prun boccio un
dei diversi tipi di monete di rame che nei secoli xi e xii avevano corso
beolco, 1265: sora d'una rametta che fioriva / el rossi- gniul sul spin
o brina. neve, ma poca, che stava già per sciogliersi e il ghiaccio
il corpo d'uno scaramazzo stimato il maggiore che si vegga in europa; ma io
ma io non credo punto minore quello che serve di vaso a una piccola rametta d'
gocciolare, bucatelo qualche volta, mentre che si cuoce, con la punta di un
era, dentro, una rametta di vainiglia che aveva macchiato le pagine.
. l. bellini, 5-3-138: che differenza fate voi dal tronco a rami d'
-infiorescenza. jahier, 265: reduce che arriva al cancello della caserma ondoleggiando,
un castrato giovane e grassetto, vedete che sia polito, dategli parecchie bastonate,
io. -il ramo d'ulivo che si distribuisce davanti alle chiese la domenica
v borghini, 6-iii-302: né dia noia che si mostri alcuna piccola differenza fra 'l
francia, e consiste in quelli due rametti che i nostn chiamano fioretti.
da la speranza di certi rametti di miniera che spesso a camin si trovano, dal
si derivano rametti li quali, ancor che lor seguitar si debbino, non si
fiorio, 86: se egli avvenga che più rametti scendino giù ne la terra,
il pozzo, overo aver riguardo a quel che sia miglior rame. -ramo
, 5-48: i canali... che si vedono uscire fuori degli ovari sono
per la membrana esteriore e si può credere che penetrino anche dentro al corpo degli ovari
benavides, 22: noi vogliamo, tra che egli per il vero ne ha un
bene, quel tristarello di nostro fratello, che con voi ne sta in casa,
/ dànno in smanie così fiere / che ben aànno a divedere / ch'un
bossoli, mortelle o altro, accomodati così che faccino tavola piana et in piano.
et in piano...: il che si farà... avviticchiando et
vento errante scrollava le frasche più alte che sgocciolavano; qualche raméttolo secco si schiantava
traportate, giungendo la cosa a segno che fusse un suo piccol rametto per ordinario
: benché non si conosca altro suo maestro che un domenico perugino, allora pittor di
fra'quali il ritrattino d'una giovinetta che il mondo piglierà per teresa.
perenne, con fusto eretto, robusto, che può raggiungere anche quattro m di altezza
: l'angelo gli diede una rama che avea tre ramicelle dell'arbore. sassetti
, poste su le ramicelle in maniera che nel congiungersi fanno come un angolo acuto
. 2. ciascuno dei segmenti che sorreggono un'ombrella composta. maestro
3. figur. disposizione dello spirito che discende da un'altra. trattato
peccare in ciò violando la sacra cosa che sono quelle piante, se ne avrebbe
, i-xxxn-155: la vena tremula / che al braccio destro / tinge il bel candido
de la qual esca sì forte venetta / che mille parte faccia e ramicelli / d'
di sprofondata lunghezza, tutta a fiori, che mi rendeva aria di un'insalata d'
edilìzio e la proporzion di una pittura che mai non seppe dipignere né architettare,
. v.]: 'ramico aggettivo che unito ai nomi generici di 'ossido
cloruro ', ecc., indica che il composto è una combinazione in grado maggiore
ramicóso1, agg. ant. che soffre di ramice. -anche sostant
propr. 'rami accatastati ', che è da un lat. volg. ramerum
juta, terminando al ramiè, senza che ancora venisse però scosso profondamente il predominio
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1927).
, 30: quanto poi a que'mobili che potrebbon dirsi semimooili, come sono
ecc., io vorrei... che tali e simili fabbriche non si aggravassero
in damigiane di rame, dette ramiere, che hanno il collo così stretto come una
salviati, 9-202: ramieri si nominavano coloro che lavoravano il ferro. sacchi, 2-15-56
uno e quando l'altro de'vasi, che pendano intorno, risponde a'colpi del
, risponde a'colpi del martello, secondo che il suono di quello è più grave
ramia. ramìfero1, agg. che contiene, che è ricco di
ramìfero1, agg. che contiene, che è ricco di rame.
v.]: 'ramifero ': che contiene rame, sul l'
produrre '. ramìfero2, agg. che produce rami. p. cuppari
.]: 'ramifero ': che produce rami. detto di gemme.
salvini, 39-v-ioo: la stessa terra, che pigra ed immobil mole apparisce..
, dividersi in più derivazioni o rami che, staccandosi dal punto comune d'origine
detto lago di sangue derivano vene, che si vanno ramificando per il corpo umano.
261: per la qual cosa non basterà che il nervo finisca in un sol fil
sol fil del ripieno, ma bisognerà che sparga se medesimo per tutti i fili
se medesimo per tutti i fili e che si ramifichi e si stenda e si sparga
moravia, 23-154: tra i sabbioni che ne dividono e ramificano la corrente,
: la scuola, per trovare lo spazio che le faceva bisogno, ha dovuto ramificare
questi affaracci di puntiglio, per poco che vadano m lungo, s'estendono, si
e. cecchi, 7-100: discorso che, fra i lunghi intervalli, ha oscuramente
: non mi sembra si possa dire che l'erotismo dei romantici viva e si ramifichi
, 5-163: l'impeto interiore e bestiale che egli mette nel conficcarmi l'ago nella
... e quel dolore acuto che si ramifica nella gamba subito dopo sono ben
dopo sono ben altro, ben altro che una semplice iniezione. 3.
). suddiviso in rami, che presenta molti rami (un albero).
2-235: li alberi e l'erbe, che son più ramingati di sottili rami,
, distribuito, diramato in parti minori che seguono direzioni diverse (un'arteria,
. cesari, 6-213: l'acqua che corre limpida in un ruscello, rotta
sonante. massaia, iii-97: ma che cosa era questo libro?...
... esso non era altro che il peritonèo degli animali bovini, ossia
ramificata di piccoli nervi e vene, che avvolge il loro basso ventre. comisso,
. -con riferimento alla linea spezzata che disegna il fulmine. govoni,
. calvino, 13-120: una terminologia che vuol essere specialistica senza riuscire a essere
linguaggio uno strumento utile più a non dire che a dire. -per simil. esteso
). montale, 7-332: temo che rimarrà sempre uno scompenso tra l'inteliigenza
;... ramificati, con fascie che si ramificano in linee irregolari.
fusto di una pianta (o una struttura che la richiama). leonardo
228: chi mai può capire che una quantità di muchi possa entrare nell'
5-2-6: ei ne dedusse... che i reni non d'altro sieno composti
i reni non d'altro sieno composti che di ramificazioni di arterie e di vene
giudico non esser punto superfluo, inanzi che io passi più oltre, trattar brevemente
633: il mare,... che con le sue diverse ramificazioni par che
che con le sue diverse ramificazioni par che divida e separi l'una contrada dall'altra
contro l'opinion comune, a conchiudere che la vasta ramificazione di acquedotti e condotti
minori, che in oggi recano l'acqua infino a'piani
francamente su tli scarsissimi ruderi che ne avanzano la cerchia antica ella città
da fare per impadronirsi di questa organizzazione che sembrava avere ramificazioni dovunque. 6.
, 12-177: bisogna aggiungere... che il principio nuovo rappresentato dalla 'sagra
ramajette, calabr. ramagghiettu), che è da un lat. * ramulis,
, agg. ant. e letter. che contiene rame. biringuccio, 2-96
.. li cali della materia secondo che l'è o vecchia o nova, o
di stagno. 2. che ha il colore del rame. e
(raminóso), agg. disus. che contiene rame. griselini, xviii-7-190
di una pirite raminosa, da cui vuoisi che altra volta siasi cavato sufficientemente dell'oro
polvere o l'insieme delle minuscole scaglie che si staccano dagli oggetti di rame quando
54-11: questa corte è una fucina, che 'l bon auro se ci affina:
, 1-204: 'ramina ': nome che si dà a quelle sottili scagliette che
che si dà a quelle sottili scagliette che si staccano dal rame nel picchiare col
. x. paglietta d'acciaio che serve per la pulitura delle pentole.
tugurio, / e l'umil vedovella che vi stanzia / lo raccerta, lo nudre
ramingante ed omicida, / non sapeva in che sperar. carducci, iii-1-507: ramingante
paese germano, / vinto il dì che gli estrani fur vinti, / chi l'
fur vinti, / chi l'ha detto che al soglio toscano / il signore d'
popoli raminganti. -che ondeggia, che si sposta senza legge o senza direzione
apresso l'annamento, era uno puto che andava ramen- gando e dormiva sotto una
profughi italiani scacciati da tutte le nazioni che si dicono libere in europa e costretti
algeria, come tanti fecero, e cosa che muove al pianto e all'ira.
, non aver mai trovato un cane che gli spiegasse quelle cose. 2
deve [il cozzone], trottato che un quarto di miglia in circa..
eziandio qualche libertà, in caso però che non fosse d'estrema raminghézza. =
(plur. m. -ghi). che salta di ramo in ramo nel tentativo
: e questo si chiama nidiace ovvero che, di nidio uscito, di ramo in
e'presi nel nido; raminghi quegli che novellamente usciti dal nido non volano ancora
altri uccelli, si considerano diversamente secondo che sono e di maggior e di minor
: ramingo fu prima detto degli uccelli che stanno sui rami. berchet,
di un uccello ramingo. 2. che vaga, che erra senza una meta,
ramingo. 2. che vaga, che erra senza una meta, che non
vaga, che erra senza una meta, che non ha una sede stabile (una
mitridate, quello eterno / nemico de'romani che sì ramingo / fuggì dinanzi a lor
. buccolo, 4: non è ragionevole che un sol fratello goda tutta l'eredità
tribolato, ramingo, a un giovine che, dispetti almeno, non ve n'
non sarà mai forza umana o diabolica che valga a rimoverlo. pirandello, 8-578:
formarsi quello stato. jahier, 162: che potenza e che varietà di creazione i
jahier, 162: che potenza e che varietà di creazione i dialetti di questo popolo
i dialetti di questo popolo ramingo, che ha un piede sui ghiacci dell'alpi e
ed insulta col cenno / un ramingo che il regno ha perduto, / perché ingrato
pace, o candida stella, / che sfavilli sul mondo risorto, / tu scorgi
, 1-49: tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua / e
terre d'italia non riavea più la voce che pe'compianti su i morti signori della
/ ma di peccati far la penitenza / che tra'di pena l'aneme ramenghe.
ramenghe. boterò, 1-5-5: essi credono che l'anime de'morti vadano raminghe qua
de'morti vadano raminghe qua e là e che sian soggette alla fame, alla sete
intorno alle spezie raminghe [di pesci] che vi si prendono. -in partic
prendono. -in partic.: che si sbanda, non docile (un cavallo
. grisone, 1-6: il cavallo che non tiene segno bianco né balzana suole
con animo schietto..., che, volendo sforzarlo, tanto maggiormente andrà
una vita raminga. 4. che vaga per il mare in preda ai venti
ai flutti (un'imbarcazione); che si muove in modo imprevedibile, senza
(una nuvola, una foglia); che ondeggia e si sposta (un lume
quel provido e fisso occhio d'amore / che il porto accenna a le raminghe vele
molineri, 1-214: quelle stille, che tremulano innanzi alla pupilla di un vaghissimo
azzurro, ricordano le gocciole di pioggia, che talvolta una nube raminga e lieve lascia
lieve lascia cadere nei giorni d'estate e che rendono più fulgido il sereno del cielo
tutto questo... mi ha convinto che nella raminga pallottola di carta sia contenuto
carta sia contenuto un segreto enorme. che non ha più un luogo dove sia osservato
ricovrossi in cielo. chiari, io: che farian le virtudi raminghe in sulla terra
in sulla terra / senza le passioni che alla virtù fan guerra? 6
dal provenz. ramenc, propr. 'che vive sui rami e 'che va
'che vive sui rami e 'che va di ramo in ramo 'deriv.
del ramino, ch'è la scorza che cade quando si battono le caldaie in su
a circolo a fare un ramino, quelli che fanno? si leggono la rivoluzione francese
dalla proposta ai un metodo dialettico, che consta di due momenti (yinventio e
(yinventio e la dispositio) e che ha la pretesa di riflettere i modi
beveria. sassetti, 397: le ramitelle che sono presso al piede, come addiviene
al piede, come addiviene agli alberi che sono nelle selve fonde, si seccano
, 88-35: quisto era un rametello / che era molto poverello. paganino bonafè,
, 4-21: sotterrali in tal modo che la terra cuopra sì la forca che paia
modo che la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del fico escano
la terra cuopra sì la forca che paia che tre ramitelli del fico escano dalla terra
ramito, sf, uno di auei gatti che prendono 11 vizio di mangiar le lucertole
un danno con un'abilità sorprendente, che ha del miracoloso. fucini
ad una certa ora, i pellegrini, che, tornando, si son riuniti fuori
su una panchetta fuor dall'uscio, che rammagliava una rete. c. tagliavini
chiamano i conciatori il far quella operazione che consiste nel togliere qua e là,
sm. (femm. -tricé). che per mestiere raggiusta le sfilature delle reti
una persona). 2. che riprende le maglie di una rete, di
, dolce e'ssa- porita, / che tanto bene si ramanna e'rracencia.
castagni, mi venne veduta una bestia che era un terrore; scappai di camera
: credo esagerata la storia di venere che co'suoi baci rammansava quel manigoldo di
\ var. \. quelle vergini, che sono appo li manichei,..
magalotti, 22-26: alcuni vogliono che una certa cica trice o
trice o sia callosità, che egli [il pellicano] ha nel petto
ma solo eccitamento e processo conseguente che finisce o col rammarginaménto o in altro
io ho preparato prima un buco, / che men d'un grosso un po'la
pari sì che diventino un persico solo. b. davanzati
fino nelle nostre viscere di certe piaghe che diffidi cosa è che si possono interamente
viscere di certe piaghe che diffidi cosa è che si possono interamente per lungo tempo rammarginare
uno si è per udire quel grazioso padrino che diceva così bene e che m que'
grazioso padrino che diceva così bene e che m que'suoi esami pratici delle ore pomeridiane
sapeva così bene sollecitare alcune piaghette di cuore che stavano sul rammarginarsi. tommaseo, 4-ii-115
butti, 247: gli sembrava che... la piaga, la quale
suo spirito, non fosse di quelle che si rammarginano. 4. tr.
sangue e nel midollo dell'ossa, che giova il rammarginare una o altra parte?
. delfico, iii-135: il tempo, che guarisce le piaghe, rammarginerà ancora le
: 'saldare a calore ', che più comunemente dicono 4 rammarginare ',
fasciato bene, usandogli la stessa coltura che si fa all'altre viti; ma
non si storca o pieghi punto sino a che non è ben conunto e rammarginato.
cento labbra, serviva quel pan biondo che porta nella crosta due fenditure come due
trecent'anni l'imperio, quel gran corpo che, lacerato a membro a membro sotto
m. villani, 3-106: avvenne che sempre a'suoi bisogni per la fede servata
boccaccio, iii-373: qual fosse la cagione che movesse teseo contra le donne amazone
volgar., 5-31: e ora fosse che tu potessi essere facun- dioso parlatore in
, agg. (ramaricante). che protesta, che fa lagnanze.
. (ramaricante). che protesta, che fa lagnanze. giuseppe flavio volgar
grido, circondato el tribunale di pilato che era venuto in ierosolima. rammaricanza
volgar., 3-204: così si fece che d'accordo tutti senza rammaricanza si divisono
. dentro le legazioni predette, mentre che molti ciascuno le sue rammaricanze e ora
deetene rammaricare, se la pena, che tu dèi avere così grande e forte in
., 32-127: qual esce di cuor che si rammarca, / tal voce uscì
. boccaccio, viii-1-223: vuol mostrare che « donna è lassù nel ciel, che
che « donna è lassù nel ciel, che si compiange », cioè si rammarica
al letto venuto, ella altro non fece che rammaricarsi e raggirarsi senza ricever mai riposo
amore e lamentarti / d'ingrata donna, che del cor le chiavi / tuo tiene
interno rammarica- vasi fuor di modo temendo che per ciò riuscissero fallaci li suoi disegni
quegli occhi di mestizia carichi, / che a rimirarlo sol il cuor rammarica.
? forse assai più lontano: certo che in francia non mi starò lungamente.
. d'annunzio, iii-1-202: sento che più tardi, per te, per te
si rammaricherà sempre per le belle occasioni che ha lasciato passare invano. janier,
150: l'orgoglio di genitore si rammarica che il figlio- fratello sia cosi suo,
il luttuoso rossignolo e la lamentevole tortorella che si ramaricavano. papini, i-970: un
, xxxix-i-61: farò come l'infermo / che nel ramaricar prende conforto. sanudo,
potesse imaginare,... ita che non si sente se non ramaricare, biasteme
: « eccomi ammalata, ma senza sapere che male sia il mio ».
percossa pare a v. s. che possa aver loco la condoglianza mia, ri
riuscirete vecchio spiacente e morrete quindi senza che anima nata se ne rammarichi e ri
marito magg. gen. domenico piva che rammaricando pose. 2. esprimere
di alcuna serritudine o cosa laida o vile che gli convenga soffrire, che non si
o vile che gli convenga soffrire, che non si convenga a lui o per sua
inf, 8-23: qual è colui che grande inganno ascolta / che li sia
qual è colui che grande inganno ascolta / che li sia fatto, e poi se
): dolze sore, sai de che mi rimarco? / tu ti starai cum
sempre della gravezza:... che tu hai le spese grandi, gl'incarichi
incarichi de'lasci di tuo padre, che tu abbi perduto nella mercanzia, che
che tu abbi perduto nella mercanzia, che tu abbi poco ricolto. bellincioni, cvi-264
dietro: sforzati / d'udir di che camillo si ramarica. p. del rosso
rammaricarsi della vita presente come di quella che tutta sia piena di tribulazioni e travagli.
, e ora dal nostro de cesare intendo che vi rammaricate del mio silenzio. de
, 1-129: statuto e ordinato è che a ciascuno vinattiere della detta cittade e suo
della detta cittade e suo contado, che si ramaricasse dinanzi a'consoli della detta arte
quella parte di loro [i giudei] che era più costante e più temperata,
.. del governatore, ch'è quello che governa presentemente, et alcuni altri del
. boccaccio, 1-ii-268: di que'patti che e'domandava / da lei niun non
, / ripren- dendol di ciò, che s'impacciava, / fuor del suo regno
stato. sacchetti, vi-100: ma tu che segui l'impeto carnale / usando nuove
o senti male, / rammàrcati ai te che piu non veggi, / e non
di donna il cui valore è tale / che non intende alli tuo bassi seggi.
. adriani, vi-18: si racconta che dione, pregato da pteodoro megarese,
tante e tali occupazioni che gli si poteva malagevolmente parlare e accostarseli
parlare e accostarseli, rivolto a'compagni che se ne mostravano adirati e sdegnati,
così è spesso per rammaricarsi di lui che mia madre chiama il nonno elefante.
guarini, 1-168: non posso fare che con la mia fortuna non mi rammarichi
la qual [sofronia], poi che l'uno e l'altro un poco sdegnosetta
cxiv-44-225: son corse qui alcune voci che il nostro marchese maffei sia morto in
. le credo false, e voglia dio che sieno tali. ma il solo timore
6-ii-575: felici < 1-575: felici coloro che giovani ancora... possono abbandonarsi
tu mi par de frutte largo / che 'nn-ogne mensa mi parrìeno acerbe, /
pacificolla, e ramaricata essendo, dolce più che nèttare la fece doventare. ghirardacci,
: giunse in bologna isabella.. che passava a napoli, tutta rammaricata per aver
. giordani, iv-29: qui vorrei che mi stessero attenti, se ci sono
ci sono, alcuni rammaricati e tremanti che il nostro augusto, tenendo sull'armi
certamente non troveremo azione nell'apostolo stesso che tanto lo sublimasse nel cospetto dell'eterno
, 3-i-369: non séte voi quella aurelia che pur testé si vedeva idolatrar da migliaia
imparadisare la corte di vostro padre, che vi aveva destinata per delizia dei suoi pensieri
sentire perpetui rammaricatoli di tutto quello che avviene in questo nostro mondo.
rammari- cazione a simili proposte, veggendo che giornalmente dicrescevano l'offerte che loro si
, veggendo che giornalmente dicrescevano l'offerte che loro si erano fatte e che v'ingroppavano
l'offerte che loro si erano fatte e che v'ingroppavano nuove arduità.
rammarichévole (ramarichévole), agg. che manifesta dolore, sofferenza; lamentoso.
loro petto. 2. che è causa di dolore, rimpianto, rammarico
insodisfatto e rammarichevole. 3. che si lamenta spesso anche per futili motivi;
tiepidezza e le piagnevoli querele, poi che le somiglianze hanno a valere, assai
una moglie rammarichevole o fastidiosa o figliuoli che sien di mala natura. serdonati, 14-44
maladicendo e fabricando vendette, e bene che tu arda di cruccio, non però ivi
): godendo il siciliano il guadagno che con lei fatto avea, si ridea delle
, 3-138: non si udì altro che doglianze di amici, pianti di parenti,
tanto dolore e ne fece tanto rammarichio che mai quanto in vita sua. foscolo,
fervore del soliloquio interrotto da una voce che mi parve rammarichio di bambino. manzoni
(593): era ben raro che quel silenzio di morte fosse rotto da altro
quel silenzio di morte fosse rotto da altro che da rumor di carri funebri, da
un tratto... in povere donne che costringevano la maestà e la dolcezza della
o dannoso o anche contro una situazione che altri ha determinato e che appare dannosa e
una situazione che altri ha determinato e che appare dannosa e negativa. g
il volgo palesemente si doleva come quello che ha manco considerazione e che, per
come quello che ha manco considerazione e che, per aver manco che perdere,
considerazione e che, per aver manco che perdere, meno stima i pericoli. guerra
di antino due legni da guerra: di che ha fatto un grande rammarichio a san