beua / quadrilustre villanella, / che nudrisca il suo bam- bin. c
si libra il melodramma. 2. che è durato vent'anni, ventennale.
i-ded.: di quel pingue retaggio, che la lingua / nostra ebbe prima dalla
compilato, / con quel di più che con ampiezza e titolo / della 'volgare
alfieri, 8-249: donna, o tu che all'età vegnenti appresti / in questa
in questa tela un monumento industre, / che in un l'arte tua della e
4-630: fremevano gli ottamani della più che quadrilustre guerra. castelnuovo, 1-105: sissignore
sissignore -seguitò il trucchi, -sarebbe tempo che il governo riparasse a una quadrilustre ingiustizia
quanto al numero de'cittadini, e che genti le più nobili e più escelse
. tardo quadrimembris -e (propr. 'che ha quattro arti '), comp
quadrimestrale, agg. letter. che si riferisce a un quadrimestre; che
che si riferisce a un quadrimestre; che aura un quadrimestre; che avviene ogni
un quadrimestre; che aura un quadrimestre; che avviene ogni quattro mesi.
attuale, mi pare... che si possa dire che solo apparentemente
pare... che si possa dire che solo apparentemente o solo in parte
previsione ai quegli insegnanti... che parlavano già prima di natale di una effervescenza
già prima di natale di una effervescenza che si sarebbe esaurita a febbraio, col primo
3. agg. letter. quadrimestrale, che dura quattro mesi. tommaseo,
feroce scopertavi da certuni ai quali il più che quadrimestre squallore della carcere non farebbe ai
perché si leggesse loro in viso qualcosa che non è celestiale. = voce
quadrimolecolare, agg. chim. che riguarda quattro molecole (una reazione)
potevano poche ore dopo prendersi il fresco che increspava leggiadramente il serpentine e trovarsi puntuali
). quadrinazionale, agg. che riguarda quattro nazioni; compiuto o progettato
tners 'della cee in un progetto che ha anche un notevole peso politico,
e tondi per far pavimenti contraffatti, che paiono pietre mischie. = dimin.
al vostro sonetto... lascio che mezo il terzo verso et intiero il
venia con una parte / de l'oste che s'avean quadripartito. guarino guarini,
quadripartito il suo esercito, avea sperato che l'una delle quattro schiere sorprenderebbe i romani
breviari 'storici del medio evo, che... quadripartivano la materia in monarchie
. m. -ci). polit. che comprende rappresentanti di quattro partiti politici
partiti politici (un governo); che esprime l'indirizzo politico del quadripartito.
: il governo tripartito era, piuttosto che 'un governo partito in tre ',
: sturzo ha sempre rifiutato l'interpretazione che si volle dare all'* operazione ',
o gruppi. -al figur.: che presenta quattro aspetti, quattro momenti.
la quinta regola si e questa, che in ciascuna tentazione l'anima servi certo
e grazia. bembo, 9-2-55: che quanto alla quadripartita vostra dimostrazione del poter
nostro signore giovare altrui, dico che dite vero. cesariano, 1-23: li
dei quattro elementi e de le cose che da essi si mischiano e si compongano:
altri popoli. ma come si può credere che ciò sia possmile se la prima condizione
possmile se la prima condizione di ciò è che un popolo serbi la sua dignità e
croce creava una teoria del linguaggio poetico che identifica l'intuizione con l'espressione respingendo
agg. (quaaruparziènte). ant. che divide un numero o una quantità
. quadripendolare, agg. che si riferisce o è proprio del quadripendolo
. quadripètalo, agg. bot. che ha quattro petali. 0.
a quattro posti: son tutti veicoli che si usano pochissimo. = voce dotta
. quadripolare, agg. elettrotecn. che ha quattro poli (una spina,
quadripòrte, agg. invar. che ha quattro porte (un 'autom
. nelle basiliche paleocristiane, portico interno che si svolgeva lungo i quattro lati del
, si scendeva per le tre scalette che vedi, una in mezzo e due ai
quadripósto, agg. invar. che ha quattro posti (un'imbarcazione,
quadripunto, agg. aeron. geom. che presenta, in un determinato punto di
iv-2-27: nella milizia marittima non credo che i nostri sieno inferiori agli antichi. so
rematori, dì quella 'quadrireme 'che voi chiamate nordicamente 'yole '.
. savinio, 27-113: e che dire della topolino?... docile
, sf. ant. pietra o concrezione che gli antichi ritenevano formarsi nella testa
, 165: quadris s'è una petra che se trova in el cavo de
). quadrisdrùcciolo, agg. che ha l'accento tonico sulla sestultima sillaba
(rar. quadrissìllabo), agg. che ha quattro sillabe (una parola,
alfieri, xiv-2-260: mi è sembrato che il periodo finisse meglio all'orecchio con
primo è sempre il raccolto. il che in alcuni trittongi e quadrittongi si vede
perché trittongi e quadrittongi, oltr'a quel che si creda degli antichi linguaggi, agevolmente
lacciuoi, rosignuoi 'e sì fatti, che ne'poeti, con tutte e quattro
. m -ghi). letter. che fa parte di una quadriga (un
quadrivalènte, agg. chim. che ha valenza quattro, tetravalente. -anche
valenza quattro, tetravalente. -anche: che ha quattro valenze diverse nelle combinazioni con
[tolomeo] quella parte d'astrologia che quadrivial si domanda, o speculativa che
che quadrivial si domanda, o speculativa che vogliam dire, ha distesa abbondantemente e con
barbaro, 207: quelle piazze, che sono sparse per la città, dico
sono sparse per la città, dico che gli antichi le chiamarono trivi; e benché
una contrata, dove si può dire che trivio sia una piccola piazza. bellori,
attraversa in croce con la strada felice che va a santa maria maggiore e forma
vi era postata un pattuglia di cavalleria che faceva avanzare la gente che di la
pattuglia di cavalleria che faceva avanzare la gente che di la passava, acciò non restasse
/ coi peccatori, coi miseri / che la lebbra hanno del male, / egli
e le autoblinde, con i poliziotti americani che, ai quadrivi, si sbracciavano per
spalla la voce del mio ragazzo, che in punta di piedi è venuto a
lui: -mi dici, babbino, che diamine scrivi? -unito al cognome
ragazzo ». aveva tirato un numero che lo faceva coscritto. borgese, 1-118
stampa », 28-xii-1980j, 3: che ne e oggi di 'fidanzato 'e
mette un ragazzo acciocché scorga le navi che vengono dal più lontano che può.
scorga le navi che vengono dal più lontano che può. stratico, 1-i-380: ragazzo
ufficiale. -disus. in espressioni che specificano il compito svolto. stratico
. 'ragazzo di scopa 'è quei che presta sulla nave tutti i ministen servili
: 'ragazzo della camera ': nome che si dà ai giovani che s'imbarcano
: nome che si dà ai giovani che s'imbarcano nelle navi, affinché imparino
discipline indica la categoria o la squadra che raggruppa giocatori di giovane età, e
. beccaria, i-429: se si supponga che nascano in una città 1400 fanciulli in
una città 1400 fanciulli in un anno e che in essa né entri né esca alcuno
.. datogli tutti quelli raccordi necessari, che a questo fare si convengono.
i-rv-525): intendi sanamente, pietro, che io son femina come l'altre e
come l'altre e ho voglia di quel che l'altre, sì che, perché
voglia di quel che l'altre, sì che, perché io me ne procacci,
almeno ti fo io cotanto d'onore, che io non mi pongo né con ragazzi
massa marittima, xliii-231: o peccator che stai ne'gran palazzi, / e
in corte così pover né regazzo, 7 che non sia eguale al tuo padre e
il signor duca, con mie lettere, che fosse contento accettar nel numero de'suoi
poi dietro e staffieri e un ragazzo / che le sciorini il cui, tu la
sublimarlo pure a lo imperio, fece che michele... pose legge ai
ministri suoi. bartolucci, 3-1-76: -senti che ardire da ragazzo di puttana. -s'
abito ch'era d'uno de'ragazzi che servivano la casa e, con alcuni dinari
cura del cavaliere, ultimo degli uomini che componevano la lancia; scudiero.
v'avea, sergente né ragazzo, / che beffe e strazio di lui non facesse
e gli altri destinati a vili servizi che però morirono tutti combattendo, l'ampliarono
uomini a cavallo seco menavano 'ragazios 'che avessero cura del loro cavallo. dizionario
'ragazzo '...: giovanetto che faceva i primi passi nella professione di
': questo reciso proverbio popolare, che insegna ad essere liberali coi fanciulli d'
-ragazzucciàccio. alfieri, 6-456: che n'è egli di quel ragazzucciaccio, /
canto io son vivuto sì poco nell'accademia che io vi sono ancor giovane, ragazzùolo
piccoli ragazzuoli,... nel tempo che custodivano la loro greggia al bosco,
. leopardi, 747: un ragazzuol, che senza precettore / a parlar imparò,
. olina, 41: quello che nella campagna di roma si dice castrica
, 54: bufferla chiamano un uccello che a roma dicono castria, in toscana averla
': sorta d'uccello, lo stesso che velia. = voce di
la figliuola del rettore della comunità, che è un occhio di sole ed è unica
cuore della mena, di quella ragazzona bruna che s'inebriava di una nota come dell'
ingenuo. fagiuoli, 1-3-50: che profondità di sapere ha questo ragazzone!
26): si rammentò a proposito, che mancavan pochi giorni al tempo proibito per
sera, in fine, s'era accorta che quel ragazzone... s'appostava
[i frati] tanto ragazzoni / che non sapete fare i vostri affari / senza
brache ed i calzoni, / a che servon le tasche e i scapolari / se
libero imbizzarrito inseguito da un ragazzone che tentava di condurlo alla stalla. palazzeschi,
? vedessi bel ragazzone è il mio che oramai ha 13 mesi.
. cieco, 34-67: rinaldo, che si avea di lui piacere, / soggiunse
seta e d'or vestito, / tanto che tu dirai: non è più quelo
a ortolani, a facchini e a cuochi che a gentiluomini, signori e monsignori,
da bene e virtuoso come suo padre? che al tempo di questo pontefice mai non
cento gaglioffi ragazzoni non degni di scalzarlo che sono essaltati insino al cielo.
i-143: volli regger con quelle ragazzotte / che un anno ballerian senza straccarsi;
via, venite meco. / vuo'che troviamo un loco / per divertirci
ostessa baffuta o la ridente / ragazzotta che reca la terrina. baldini, 4-113:
baldini, 4-113: la maestrina, che è una simpatica ragazzotta senza nessuna grinta
. portò una sera una sua ragazzotta che fumava come un uomo e aveva le
: per un levissimo ragazzotto lasci colui che altro dì e notte non pensa che di
che altro dì e notte non pensa che di farti co'suoi versi immortale.
dovette [gertrude]... accorgersi che un paggio... le portava
. il contegno di quel ragazzotto era ciò che gertrude aveva fino allora visto di più
, laureato in medicina, un ragazzotto che non aveva ancora peli al mento e
il servitore / ch'egli eran due che mi volean parlare. / passino (
facce di una volta. i ragazzotti che correvano tra le gambe alla gente erano
e sapido, interamente differente da quel che fosse stato il solo altro suo esemplare,
nello esercito persiano quel fiore di genti che vi era la superior primavera, non
era la superior primavera, non altro che gioventù collettizia, ragazzume avvezzo per niente
, sm. letter. scherz. persona che per pochezza e semplicità d'animo pare
iacopone, 4-25: contrazione è prima, che 'mpetra la 'ndulgenza; / l'
'ndulgenza; / l'altr'è confessione che l'anema ragenza. s
iacopone da todi: 'la penitenza che l'anima ragenza '...
risponde al verno franzese 'ragencer ', che vale raggentilire, raffazzonare ».
di portar via con sé una visione che potesse raggagliardirlo contro ai suoi dubbi sempre
: parla a telemo lui: « ben che destino / vorria che tu moressi estinto
: « ben che destino / vorria che tu moressi estinto a l'onda, /
, / ti salverò ben io, che 'l fil di lino / raggavigno a la
/ quel di parlari orrisono mischiume, / che in te si raggavigna e si riscorza
la man mi si dinocca, / mentre che nel cader mi raggavigno, / ché
pres. di raggelare), agg. che smorza o spegne un sentimento o la
sentimento o la manifestazione di esso; che toglie ogni cordialità di rapporti o
gadda conti, 1-263: si capiva che, secondo lo stile di casa,
semiseri, tra assenze e lontananze capoti- che, cocciute, raggelanti. g. bassani
sospettosa ironia. 2. che lascia stupefatti e come. straniati col proprio
, 33-114: o anime crudeli / tanto che data v'è l'ultima posta,
/ si ch'io sfoghi 'l duol che 'l cor m'impregna / un poco,
cor m'impregna / un poco, pria che 'l pianto si raggeli. luna [
pratesi, 5-444: riflessione nobilmente sensata che ci rende... più ragionevoli
raggela in quel gretto e egoistico orgoglio che non fa veder nulla, né sentir
. moretti, ii-797: ciò che il ragazzo ci mostrò, mentre la
prima cosa la meraviglia del sacco alpino che sostituisce u vecchio zaino. 3
e vede risplendere le dolci carni, prima che si raggelino nel marmo dei monumenti funerari
telai, pulsare di macchine; piombo fuso che il linotipista costringe a raggelarsi in parole
più nel cor quella doglia penètra / che reggela le lagrime nel petto / e l'
aveva detto le ultime parole agitandosi così che pareva vicina a sciogliersi in lacrime.
, 5-154: da ieri conosco un vuoto che dalla strada risucchia e raggela il mio
a concepirla come un sovrapporsi di piani che si sfogliano, che si smallano come intorno
sovrapporsi di piani che si sfogliano, che si smallano come intorno un compatto nucleo
porta. moravia, xi-253: capii che non era innamorata di me e mi
incongruenti quanto le nostre di guerra, che, inconsciamente scompare e distrugge se stessa
cicognani, vi-170: allora era lui che aveva la barba: fulva, e
: nel barlume / torbo di quel fanale che si sfa / col mio cuore fra
, ahi t agrume / d'unghie che stentano e slargano là / nel raggelo gli
raggentilire), agg. letter. che raggentilisce; che rende meno aspro un
agg. letter. che raggentilisce; che rende meno aspro un paesaggio.
tutte l'altre parti d'europa fa che questa con ragione si possa opporre non solo
discoperto, ma di quel molto ancora che resta da discoprirsi. lambruschini, 1-128
giocatori. alvaro, 5-177: luigi che il padre cominciava a chiamare luigino parendogli
di veneziano. alvaro, 16-335: « che doveva fare? » disse il duca
e per questo corre l'acqua: il che di notte non può essere, perciocché
pres. di ragghiare), agg. che raglia. 2. sm
considerare il vocabolo raggiante, e concludo che 'l verso è proprio da ragghiante. f
onde non è da stupire, se più che raggianti raggianti, siano tenebrosi e molesti
fama mia, t'araccomanno al somier che va raghianno, / po'la coda sia
a tresca, / ragghiando forte, per che non v'incresca, / quanti ne
dormiva, cominciò a ragghiare sì forte che vesta e molti altri si destarono.
un asino, il più piacevol bestiuolo che fosse mai: e'si rizzava in
quasi ballando; e quando messer ghetto dicea che cantasse, elli ragghiava più stranamente che
che cantasse, elli ragghiava più stranamente che tutti gli altri asini. scambrilla,
asini. scambrilla, lxxxviii-ii-475: sai quel che si sia / quel ch'esce fuor
esce fuor del corpo al miccerello, / che ragghia e mena e fottesi il cervello
/ dietro alla mincia un asino raggiare / che al murtola si agguagli di dolcezza?
liberati dalla soma gustavano ghiottamente la semola che loro si imbandisce per regalo nelle gite al
regalo nelle gite al mulino; finito che avevano si mettevano a ragghiare d'allegria.
raggiar dei quali faccin pensare a'nemici che vi sieno ancora te genti. firenzuola,
sì forte la pelle d'ogni canto che la non sarebbe eziandio stata buona a
gittarsi fuori ragghiando e assannando ogni cosa che trova, dice: « niente si
te strade a guisa di asino: che pensate farvi tenere un nuovo mergute? faf'
... / ma ti ricorda che per far del pane, / non trovando
.. tu scacazzi spesso, talmente che per risposta di quelle mi vien voglia
etemo cibo: questo si può dire che ragghi, come l'asino salvatico quando non
bargagli, 1-164: al ragghiare si vedrà che non è leone. mono sini,
. mono sini, 325: asin che ragghia non mangia. = dal
.: discorso di persona sciocca, che non conta nulla. f.
: venne ad insegnar insensibilmente a'savi che non si turbino all'or che vengon bersagliati
a'savi che non si turbino all'or che vengon bersagliati dalle irriverenze, colpiti dalle
sm. scherz. ant. persona che si esprime in modo rozzo, privo di
faccio anch'io la mia protesta tacita che le parole fato, destino, etc.
: far viso arcigno si dice di colui che guarda un altro intorto. il franzese
'ricagnato ', dal muso del cane che s'ar- riccia nella collora.
da ghignare (v.), che traduce il fr. rechigner. ragghindare
bianchissima, meritò, in quel giorno, che un vinaiuolo di vaglia lo paragonasse a
come tòno: / -oimè lasso, che male pensato aggio, / ché veggio ben
pensato aggio, / ché veggio ben che pur asino sono! aretino, 20-64:
, più simile al ragghio dello asino che alla voce dell'uomo, mi tolse la
un gran menare di ragghi spauriva i cumani che noi conoscevano. 2.
frugoni, iv-397: egli è ben vero che raggio d'asino al ciel non sale
spezie di filosofi e que'virtuosi, che facean tripodi di lauro e credeano che una
che facean tripodi di lauro e credeano che una raggia girando intorno dovesse fermarsi su
... ci parla della raglia, che egli troclea o ricamo dimanda.
agg. invar. letter. ant. che sprizza luce e fiamme; fiammeggiante.
quasi 'solo lucente ', però che è fonte di tutto il lume, per
, del calore e della luce, che partendo dai loro fochi si spandono in ogni
suole adoperare specialmente per indicare la proprietà che ha il calore di trasmettersi in linea retta
del calore dipende dalla temperatura del corpo che lo emette, dalla direzione dei raggi
pres. di raggiare1), agg. che emette raggi luminosi; che emana luce
agg. che emette raggi luminosi; che emana luce; brillante, sfavillante,
tanto vincenti ne la purità del diafano che divengono sì raggianti che vincono l'armonia
la purità del diafano che divengono sì raggianti che vincono l'armonia dell'occhio e non
del re raggiante. 2. che si spande intorno in tutte le direzioni.
, 83-141: le città non devono essere che capo- luoghi del lavoro, centri d'
ginepro in arsione. -fis. che emana, è irradiato da un corpo;
emana, è irradiato da un corpo; che si propaga per mezzo di radiazioni;
magnetico, il calorico e la luce, che, come da centro, diffondono raggi
): lì c'era una taverna, che si sarebbe anche potuta chiamare un corpo
di guardia. sur una vecchia insegna che pendeva sopra l'uscio, era dipinto
di quest'anello: una donna seduta che tiene tra papaveri, e tre figure ambigue
). 5. bot. che ha i fiori periferici disposti a raggiera
(un'infiorescenza). 6. che sprizza gioia, vitalità, entusiasmo, felicità
voce tremula e quasi spirante: « pare che il tempo si sia rimesso; ma
; ma., è difficile., che duri. » cicognani, 3-101:
casa la velia era raggiante: della passione che aveva acceso. 7.
era sì raggiante, sì pieno, che i miei occhi non potevano spingersi nel futuro
sedersi vicino a lui, ma si capiva che la sua mente era lontana, perduta
, ii-io: c'è un peccato che può commettersi... in quella
: a un'occhiata, potei accorgermi che il viso della mia ascoltatrice, come un
ammirazione raggiante! 9. che spicca per valore, bellezza, perfezione,
non è da stupire, se, più che raggianti ragghianti, siano tenebrosi e molesti
manto e la cerulea veste, / che sul petto e sul fianco auree stringeano
, 39-79: noi diciamo, al principe che fugge, quando la patria, ch'
, i-7: venivasi persuadendo a'pagani che la nuova dottrina era sempre esistita tra loro
sfigurata dalla turpezza delle favole, e che la fede novella era venuta a mostrarla
emilio zola, per il raggiante sdegno che vi accese contro parvenze d'iniquità..
niuna obbligazione di rispondere, non altramente che se noi volessimo seriamente impegnarci con lui
in su l'omero destro, / che già, raggiando, tutto l'occidente /
: espero..., poi che sotto 'l fiume / d'oceano il sol
par., 13-58: quella viva luce che sì mea / dal suo lucente,
sì mea / dal suo lucente, che non si disuna / da lui né da
ratto / non impedisce il gelido raggiare / che feba dal suo ciel ci porge in
silenziosa e intenta, contro al chiarore che raggia dall'occaso. baldini, 8-144
così prepotente e raggia così di taglio che alle volte suscita barbagli. -trasparire
benivieni, xxx-10-74: la dolce ombra, che 'l bel fonte imbruna, / raggiar
. pascoli, 1017: ferro è che si muove, / ferro che va con
ferro è che si muove, / ferro che va con un clangor di magli /
davanti all'uscio una gran pianta, / che fronde ha di smeraldo e pomi d'
l'alto, contrastando le molli ombre che s'allungavano dal fondo. -biancheggiare
suoi, vedeva come / raggiavan più che il sol. foscolo, xvii-101: guàrdati
dalla mesta soavità e da que'begli occhi che, raggiando dolcemente sotto due palpebre di
due palpebre di seta nerissima, par che ti chiedano compassione: guardati, sigismondo,
la mia letizia mi ti tien celato / che mi raggia dintorno. cino, iii-46-1
dintorno. cino, iii-46-1: zefiro, che del vostro viso raggia, /.
2-63: ritornò quel senso acuto di freddo che s'irraggiava dal cuore. montano,
. montano, 1-214: giornate trionfali, che ognuna ci trovava come appena creati ogni
inesauribile da noi sulle più povere cose, che ce la restituivano riverberata e più forte
idem, purg., 25-89: tosto che loco lì la circunscrive [l'anima
ad quel ben che più tra gli altri raggia / tutti convengon
divina incomprensibilità vedono lampeggiare l'increata bontà che le riverbera e l'illustra. mazza
raggia la celeste lampa / forza è che umano ragionar s'abbui. lambruschini,
il prese la virtù d'amore, / che ne'vostri occhi raggia. antonio da
una angelica fama e l'opre sante / che di voi raggia allo angelico lume.
tempo, no, non passerà, che avrai / agamennone a fianco..
sole nebbia, / il basso amor che per me in petto or nutrì. foscolo
casalinghi; là raggiava il famoso ciliegio che cominciava adesso a inverdire. -imporsi
attenzione. pascoli, 1-746: vedessi che libri si mettono in vendita nelle vetrine
par., 28-16: un punto vidi che raggiava lume / acuto sì che 'l
vidi che raggiava lume / acuto sì che 'l viso ch'elli affoca / chiuder conviensi
creder lo mondo in suo periclo / che la bella ciprigna il folle amore / raggiasse
: io non sono un poeta felice che raggia gloria e fatuità all'intorno.
fascinazione occulta. manzini, 10-199: che erano personaggi im portanti
limpida e ferma luce da poter credere che mi incitasse a qualche azione coraggiosa.
coraggiosa. luzi, 2-25: guardo lei che raggia tenerezza. 14.
. monti, x-3-437: un sorriso che parvenu d'amore / mi raggiò nel
., 145: allo scultore / che veste molle giovinezza il marmo, / docilissimo
25-54: è scritto / nel sol che raggia tutto nostro stuolo. cesari, iii-
423: il sole era gesù cristo, che dall'alto raggiava i santi. abba
, raggiandomi d'un riso / tal che nel foco faria l'uom felice.
il cuvier un complesso di animali inferiori che costituivano la quarta ed ultima divisione primaria
questo scompartimento è la 'asteria 'che veramente presenta nel modo più evidente la
fucina. 2. figur. che procede (nella divinità trinitaria).
. 3. sviluppato in forme che si diramano a raggiera; screziato di
diramano a raggiera; screziato di linee che si dipartono da un centro. d'
passa il papa, e nel momento che tutti cadono in ginocchio tu li vedi
-per simil. che ha le dita aperte e distese (la
: cuzco a pianta raggiata e multipartita che riflette l'ordine perfetto degli scambi.
raggiate di brillanti. 4. che porta fra i capelli grossi spilli puntati a
buzzi, 1-141: lungo la strada comunale che guida alla cosidetta costa di galbiate (
castagni. 5. biol. che presenta un struttura disposta a raggi perpendicolari
due parti; e sono il disco, che la parte / è di mezzo e
la parte / è di mezzo e che consta di fioretti / ammassati; e la
fioretti / ammassati; e la parte indi che abbraccia / il giro, cinto da'
bambini, era stata curiosa di quello che il seme del cardo selvatico rivela. quante
orecchio, dopo il 'aj, sperando che il cuore giungesse a distinguere le parole
uguali e specularmente simmetriche da infiniti piani che passino per l'asse principale.
calvino, 12-58: ho attaccato discorso dicendo che non c'è nulla di più difficile
c'è nulla di più difficile da disegnare che i ricci di mare: sia l'
o di altre strutture dei minerali) che si allungano a raggiera intorno a una
bibbona, riosservato meglio, è un sasso che per di fuori ha certe falde ed
, sf. fascio di raggi luminosi che si dipartono da un punto verso tutte le
sol nascente sfolgora la cupa / fucina che nel molo aspro s'incava. d'annunzio
passatempo, a traverso il vetro affumato che simula lo smeraldo neroniano, spiano il
e della luna, il disco violetto che sormonta la raggiera d'oro. marinetti,
brevi prati interclusi illuminati da raggere di sole che penetravano tra le fronde. piovene,
. -anche: fascio di raggi luminosi che si dipartono dal capo e che nell'iconografia
raggi luminosi che si dipartono dal capo e che nell'iconografia tradizionale, soprattutto francescana,
beati, talvolta differenziandoli dai santi, che vengono raffigurati con un'aureola a nimbo
raggiera o di aureola: sono un uomo che cammina come tutti gli altri. de
, e intorno al capo ha una raggera che sfavilla. 3. insieme
è un picciol prato senza fior, che intorno / ha di molti sentieri una raggiera
di ferro, foggiate a lancia, che chiudeva la lunetta. -corolla di un
. calvino, 59: pamela vide che tutte le margherite dei prati avevano solo
elementi astratti o immaginari o di relazioni che si estendono e si propagano sviluppandosi da
un nucleo centrale o, anche, che convergono su un nucleo provenendo da più
per altro era vastissima, come quella che comprendeva una quantità straordinaria di consanguinei,
cavacchioli, lxxvi-45: ora i capelli che ti fan raggera / mi legano al
in testa e dalla vesta di seta che sta su ritta da sé, color di
a forma di raggera certi spilloni lucenti che ora non si vedono più.
8. liturg. parte dell'ostensorio che circonda la teca destinata a contenere la
raggiera ': quella parte dell'ostensorio che è fatta a foggia di raggi. ojetti
, i-17: col gesto del sacerdote che alza dentro la raggiera le sacre specie.
di battista bianca e le sette spade che le trafiggevano il cuore, a raggiera,
in primavera, per una delle strade che a raggera se ne dipartono, aprendosi in
raggìfero, agg. poet. ant. che emana raggi luminosi. salvini
salvini, 48-87: allora che 'l raggifero mercurio, / alla luna
disus. piccolo cilindro di legno duro che sostiene la corda impiombata sulla circonferenza della
comune, come un filo di luce che si diparte dalla sorgente). -in partic
/ lo vostro chiar visagio, / che splende più che ragio, / distrettamente,
vostro chiar visagio, / che splende più che ragio, / distrettamente, donna,
chiaro davanzati, xlvth-14: il sol che schiara ogni nebiore, / quando li raggi
sta remota / per lo raggio lucente che la 'nforca / sì di traverso che le
lucente che la 'nforca / sì di traverso che le si fa velo. idem,
, ii-vi-9: li raggi non sono altro che uno lume che viene dal principio de
li raggi non sono altro che uno lume che viene dal principio de la luce per
idem, conv., iii-xiv-5: dico che l'usanza de'filosofi è di chiamare
/ là dove terminava auella valle / che m'avea di paura il cor compunto,
già de ^ raggi del pianeta / che mena dritto altrui per ogne calle. idem
per lo modo parecchio / a quel che scende. anonimo romano, 1-89: questo
le quale facevano alli ragi dello sole che nasceva. l. ghiberti, 50:
, 3-61: c'insegna la catottrica che i raggi riflettono in guisa che l'angolo
catottrica che i raggi riflettono in guisa che l'angolo d'incidenza xmo è uguale
ricovro ermo e selvaggio, / ove color che starsi aman soletti / restan difesi dall'
nel campo immenso d'un bigio ceruleo, che, giù giu verso l'oriente,
proibita, ma un raggio di sole che scappa fuori dalle nuvole e illumina a rosso
tetti già rossi e va via prima che s'abbia avuto tempo di raffigurarlo.
naviganti se, fra le tante cose che mancano, manca perfino il raggio del faro
, i-431: un raggio di luce che attraversa un prisma è decomposto, come
rosso fino al violetto: quest'è ciò che dicesi spettro solare. ma al di
dei raggi non colorati, invisibili, che si chiamarono raggi chimici. bacchelli,
. bacchelli, 18-i-601: l'incognita che ho risolta dà un terribile potere.
terribile potere. quell'attrazione e ripulsione che governa l'energia io posso mutarla in
, ii-158: o cuore non forse che avvisi solcarti, con grande paura, /
rontgen. -sala raggi: quella che negli ospedali contiene le apparecchiature per l'
altri modi di ricucire i contatti? che so io, un messaggio a matita sopra
p) o elettromagnetiche (y) che vengono emesse durante il processo di decadimento
sindrome di natura e intensità variabile, che può colpire i soggetti trattati con raggi
di ricerche scientifiche arditissime: tutte cose che i tecnici del trucco ottengono poi con una
alla terra con raggi di virtù magnetica che da lei si diffondono. cesarotti,
maggior attenzione, per cui è forza che i raggi sonori commuovono alcun poco la
s'incavema il fondo / più giù che il fosso, in parte ove non
5. ciascuno dei fasci luminosi che, nell'iconografia tradizionale, si raffiguravano
. ferrari, 241: un fiore che spandeva raggi d'oro / tra gli aranci
: non è tanto repentino il raggio che non l'annonci prima il tuono.
spade nel girar sembrano un raggio / che scorra il ciel con strepitoso tuono. s
] la vigilia di san pietro: che dio tei dica il piacere che io ebbi
pietro: che dio tei dica il piacere che io ebbi dei raggi che traeva e
dica il piacere che io ebbi dei raggi che traeva e dei fuochi che faceva castello
dei raggi che traeva e dei fuochi che faceva castello sbombardando terribilmente. caporali,
cattaneo, ii-206: questo è il ricordo che io vi propongo a riportare sopra le
propongo a riportare sopra le feste de'fuochi che vedrete dimani sera. la mia vita
ecc. guittone, i-3-358: occhi che sono in tenebre costumati non puono el
riluca e renda virtuosi raggi, sì che el padre nostro che è nei cieli
virtuosi raggi, sì che el padre nostro che è nei cieli sia onorato in noi
nei cieli sia onorato in noi e che per nostro buono esempio molti, lassando
boccaccio, v-199: assai ben conosco che ancora il raggio della vera luce non
maestà di una persona; l'esemplarità che ne emana (e anche la memoria
ne emana (e anche la memoria che ne rimane). cino, iii-181-12
consacro / i versi miei, di che temer poss'io? / illumini un sol
il raggio della figura di garibaldi, che li arringò da un alto balcone di
: o turbolenta e ipocrita / folla che acceca il raggio / abbacinante dell'ingegno
, largo! 11. persona che rappresenta l'espressione migliore di un gruppo
una società, di una cultura o che manifesta esemplarmente una data qualità o,
una data qualità o, anche, che emula, derivandone, la grandezza di
boiardo, 2-15-33: quel cavallier, che fa tal lamentanza / dolendosi de amore
dolendosi de amore, è feraguto, / che fu al suo tempo un raggio di
, li-2-34: si può ben dire che il confessore sia uno dei primi raggi che
che il confessore sia uno dei primi raggi che deriva dal lume del conte duca.
tarmi nimiche, fece più volte tal impeto che potè, dopo cinque ore che durò
impeto che potè, dopo cinque ore che durò quest'ultimo assalto, render vano lo
annessa operetta; e dèe credere altresì che sarà per me un grandissimo benefizio ogni
carità,... la sola che diffondesse intorno a lei un raggio di vera
, di uno stato d'animo, che appare sul volto e nello sguardo.
i-13: qual fia raggio di bene / che sì v'alluma di letizia il petto
amore della virtù è la verecondia: colore che, se cadono in qualche fallo,
si frange; / più bello il bacio che d'un raggio avviva / occhio che
che d'un raggio avviva / occhio che piange. montano, 46: noi due
da provincia / ma negli occhi noiati che raggio / al sorgere inaspettato di una
sorgere inaspettato di una due nuove / che si vibrano forse reali / archi fioriti
col raggio d'i suoi, / che rifulgea da più di mille milia. boccaccio
s'awedea colui... / che amor dimorasse dentro al raggio / di
'ngegno mio e fa temere la mente che io divento dimentico di molte parole fermamente
, sì possente è 'l raggio / che dagli occhi vostri esce / e colma
luce. scalvini, 1-360: e ver che m'ami, come spesso il dice
28-43: deh, bella donna, che a'raggi d'amore / ti scaldi,
, onde s'accende / verace amore e che poi cresce amando, / multiplicato in
/ multiplicato in te tanto risplende, / che ti conduce su per quella scala /
par., 19-53: vostra veduta, che convene / essere alcun de'raggi de
de'raggi de la mente / di che tutte le cose son ripiene, /
pò da sua natura esser possente / tanto che suo principio non discema / molto di
non discema / molto di là da quel che l'è parvente. idem, par
, 4: costui è quello sole che, col raggio del suo infinito lume,
pratico, nondimeno l'intelletto agente, che è il raggio divino, angelo o esso
inviò dal cielo un raggio della sua luce che gli sgombrò la mente da questo e
o sì fieramente da melensaggine stordito che s'apre il petto ai raggi de
tramuti e non divenga un altro da quello che era. z. valer esso,
. valer esso, xxx-6-215: poco più che tre lustri egli è che amai /
: poco più che tre lustri egli è che amai / vaga amabil beltà, nel
in cui raggio d'amor non par che spiri, / e dille i mie'martiri
bel sguardo / un ragio di pietà che mi conforta, / sì che mi aviva
pietà che mi conforta, / sì che mi aviva la speranza morta / e me
ch'io non abbia alcun raggio di certezza che possa dar luce alle tenebre de'nostri
mi rimarrò di soggiungerle questo di più, che la venuta del principe nostro signore.
raggio di virtù splender non veggio, / che, tranquillando il mio pensier turbato,
alcuna, questa senz'altro potrebbe dirsi che non fosse opra di dio. leti
. relazione dtnghilterra, li-8-535: dopo che arde l'europa tra le fiamme di
a poco, ridotto in una solitudine che il nostro affetto non consola, mio
piccolomini, xlv-69: leggiadre donne, che di quella bellezza / che natura vi
donne, che di quella bellezza / che natura vi diede / (come ben si
cor non s'apre pria / tanto che v'entri il bel raggio d'amore /
valore, / ei non avrà giamai quel che desia! tansillo, 7-13: tra
., 5-137: sì come il sol che si cela elli stessi / per troppa
faccia mia sì t'innamora, / che tu non h rivolgi al bel giardino
non h rivolgi al bel giardino / che sotto i raggi di cristo s'infiora?
, par., 25-36: ciò che vien qua sù del mortai mondo, /
. 20. bellezza, fascino che promana da una persona. alfani,
tanta clantate è 'l su'colore, / che procede del su'clero visaggio, /
procede del su'clero visaggio, / che non è luce né sia miradore /
è luce né sia miradore / più che gli occhi del bambo al chiaro raggio.
gostenia] sì fattamente sollevata dalla sua infirmità che, alzatasi di letto, sfavillava dal
non ne invidio il raggio; / amo che sua bellezza si volga in suo vantaggio
della vista: la linea retta immaginaria che congiunge l'occhio con l'oggetto visto
oggetto visto (e anticamente si riteneva che lungo tale linea l'occhio o l'
oggetto emanassero qualche specifico e reale fluido che permetteva la visione). -anche:
1-23: farò li detti forami picoli, che apena il raggio visuale gli possa andare
comprese, per lo spargimento de'raggi che abbracciano e circondano in uno sguardo tutta
: l'aere istesso sia così trasparente che, non potendo sostenere i raggi della
sono due opinioni sopra il vedere: una che 1 raggi visivi vanno a trovare l'
a trovare l'oggetto visibile; l'altra che l'oggetto visibile entra per li raggi
, primieramente mediante li raggi visivi bisogna che apprenda li contorni et altri accidenti di
milizia, iii-41: fuggente è quella parte che sfugge all'occhio: non si vede
sfugge all'occhio: non si vede che in iscorcio, e i raggi visuali
. 22. geom. segmento che congiunge il centro di un cerchio o
in un poligono regolare: il segmento che unisce il centro del poligono a un
, 5-69: le linee rette, che, partendosi dal centro, arrivano alla circonferenza
loro. grandi, 8-12: si ammetta che... da qualunque punto,
punto, come centro, qualsivoglia intervallo che determini il raggio, cioè la distanza
punti delle curve, è manifesto, che diverse in tutti i punti saran le potenze
mascheroni, 9-115: ciò parrebbe dimostrare che non si potesse in pratica usare alcuna
si sviluppa senza difficoltà con delle curve che non sono mai al disotto di 900
secondo) e di colore verde, che si osserva, in determinate condizioni atmosferiche,
più ladre spogliazioni e dovunque nei paesi che per raggi di 7 chilometri circondano le
? come stringere e combattere un nemico che, separando rapidamente la sua forza in piccole
ideali con quella cosa « straniera » che è il comunismo. g. bassani,
mina '...: quella linea che dal centro del fornello si suppone condotta
. urtate dal piede di un bimbo che gioca, esplodono e buttano in aria
dal colonnello di stato maggiore haug, che opera nel raggio tra civita castellana e
carrà, 589: riconosciamo volentieri le necessità che sono proprie alla scultura, ma sottintendendo
sono proprie alla scultura, ma sottintendendo che il fine è pur sempre quello estetico
sempre quello estetico e spirituale, senza di che non le rimarrebbe che un raggio cu
, senza di che non le rimarrebbe che un raggio cu interessi quasi esclusiva- mente
.. conosca il raggio degli argomenti che potevano essere 'ordinati 'a quei
quei tempi, non è arduo concludere che il pittore dipinse questo brano soltanto per
dipinse questo brano soltanto per sé e che questa non fu pittura * da vendere
sudato,... a significare che le cognizioni topografiche non rientravano nel suo
degli elementi, disposti a raggiera, che fissano il cerchione di una ruota al mozzo
, acquistava talora nel moto tale rapidità che l'occhio non poteva più discememe i grossi
ed il parlamento è il cerchio di ferro che stringe in mezzo ogni cosa.
31. ciascuno degli elementi concreti che, partendo da un centro, si
comanini, l-iii-282: i dodici raggi, che sono da ciascuna parte del tavoliere,
marcolino ha trovato il modo di fare che la lenguella, che nella parte dinanzi
il modo di fare che la lenguella, che nella parte dinanzi dimostra l'ore (
nella parte dinanzi dimostra l'ore (che noi chiamiamo raggio), ritorni a
34. ciascuno dei fili d'acqua che la pioggia sembra formare cadendo.
mercurio, dio dell'ambascerie, per significare che venivano mandati da'nobili, de'quali
vennero ah'imprese le corone co'raggi, che sono 1 lati e gli angoli delle
braccia auree con gigli in cima, che partono da un centro costituito da una
polipo avea notato plinio... che, recisa la coda, gli rinasce,
il gombito tre dita tra quelli muscoli che cuoprono l'ulna e il raggio.
barbaro, 445: pigliansi poi due taglie che cusselle altrove si chiamano, la forma
quali per la figura si manifesta, che sono alcune girelle... raggi da
. raggi da noi dette sono, che nel taglio dritto la loro circonferenza hanno un
di una cassa e di una girella (che chiamasi anche 'raggio ') di
si muove ancor la vite, conciosia cosa che l'i- stesso zocco fa qui la
, 29: ben si deve avertire che '1 raggio di essa lieva, a cui
20-91: simigliavano [le stelle] rose che in sul far del dì si aprano
[volta]... è quella che nelle facce del- l'una e dell'
l'una e dell'altra centina, che viene al di fuori, siano sellati
di fuori, siano sellati i raggetti che vanno al centro. corazzini, 4-42:
nominano 'raggi 'quel filo d'acqua che hanno certi rigagnoletti poveri ma sempre scorrenti
, 84: statuto et ordinato è che li rectori e lo camarlengo, o vero
sarai, non ti mancaranno eccellenti musiche che... faccianti raggioire. luigini,
: volta [l'italia] alla luce che per lei raggiorna, / comresa d'
ot-121: cresce il bisogno ogni dì che raggiorna, / e indietro non si
cose aa quello ch'era stato prima che la battaglia incominciasse! pirandello, 8-279
farlo apposta,, c'era una luna che pareva fosse raggiornato. montale, 1-17
dante, purg., 12-84: pensa che questo dì mai non raggiorna! buti
! buti, 2-289: 'pensa che questo dì mai non raggiorna ':
dì mai non raggiorna ': ecco che virgilio fa sollicito dante, rammentandoli che
che virgilio fa sollicito dante, rammentandoli che 'l tempo passato mai non ritorna; lo
qui a un mese, volentieri consentirei che il presente a vostro modo si dispensasse
nella commossa mente il dì fatale / che il grido della patria ancor furtivo / tutti
il vecchio, 2-57: cinzia gentil, che, quando il sol s'asconde,
(nella concezione di origine aristotelica, che concepisce il vedere come emissione di raggi
raggiositade, comportare al vedere: imperò che rocchio, come dice aristotele, non
raggiò so (ragióso), agg. che emana raggi; sfolgorante (un astro
... / guarda t sole che risplende / così forte ragioso. ottimo,
l'ottica c'insegna... che... dal punto raggioso si tramandano
raggiose, le quali finge l'autore che vedesse stare in croce l'una in
: gesù, tutto luce, col volto che lampeggia di calmi baleni, colle vesti
lampeggia di calmi baleni, colle vesti che riluccicano di raggiosa bianchezza.
partic., riferimento a un esercito che controlla una zona).
, 11-90: nel paesare e nel raggiramento che messer anichino di bongardo faceano in su
leonardo, 3-357: l'acqua, che cade infra l'aria, con difficoltà
vien composto dalla parola 'per ', che appo noi significa 'intorno ',
per profondi vortici... e raggiramenti che fa. 3. ruota (
sono cingiunte le ruote, di maniera che, raggirato l'asse e sviluppata la corda
... con un le- gnetto che, ragirandolo con le palme delle mani,
: nel vento ognor si guardi / che spiri mite, tranquillante, il mare /
/ e sì crebbe la furia, che nel collo / con man lo stringe a
bracciolini, 1-2-20: quel dio / che le spere del cielo e 'l mondo
/ raggira. basso, i-337: motor che 'l ciel raggiri, anzi l'abbassi
tutt'esangue / svenuto langue / il dio che il ciel raggira. marchetti, 4-xx
. marchetti, 4-xx: unico amor, che da principio il cielo / creasti e
/ librasti i globi, in guisa tal che puote / di luce ornarle e raggirarle
maffei, vii- 1238: me, che sono / pari alla foglia clvappassì, me
quinci e quindi inannellato a caso, / che, se tra queste rive / avien
, se tra queste rive / avien che l'aura lo raggiri o fieda, /
: si sono persuasi i piu curiosi che accadano molte maraviglie. li pioppi,
e tutti si lasciano raggirar dal principe che gli monta. 5. volgere in
8-23: al'asta d'or, che sconosciuta al prato / giacea per sorte
musso, i-102: ecco, signore, che pur ancora come troppo mobili abbiam ragirato
a cristo]: / beato par colui che più 'l raggira. 8.
raggirare, stimando tra di loro in che luogo o tempo augmenti o sminuisca la
288: qual e mai quel mercante che lasci ozioso il suo danaro senza impiegarlo
? bandini, 2-i-145: non sono altro che un piccolissimo foglio le polizze dei monti
ricevono in tutti i contratti più volentieri che non si farebbe di quelle somme d'oro
non si farebbe di quelle somme d'oro che vi sono scritte. f. galiani
, com'è determinato, nulla importa che altri quello facciano over per bisogno loro per
una terza specie di prezzo abbiamo ancora che diciamo 'voce ', che è prezzo
ancora che diciamo 'voce ', che è prezzo fisso, ma non forzoso
ammonisce chiunque ha giurisdizione in diocesi cristiane che si difenda dallo stretto assedio di coloro
si difenda dallo stretto assedio di coloro che ragionano a sodisfazione di chi o tiene
, ma dice regnare in essi: il che vuol dire si fattamente raggirarli che,
il che vuol dire si fattamente raggirarli che, ove si tratta di secondare capricci di
lasciarsi più raggirare di quella maniera. che se ve l'appellassero: tutto ascolterebbe
delle vedove, de'minori e di quei che sono in pericolo di essere raggirati ed
essere raggirati ed ingannati richiede un curatore che gli abbia aocchio, perché non dissipino i
/ con un certo soldato miserabile / che la pregava a dargli una sol notte,
o de la pace mia nemica imago / che, scacciata da me, tomi sovente
raggira in modo i cervelli degli uomini che per onestare il fatto e la causa
isaia declamava pure ed increpava agli egizi che rientrassero nel dritto sentiero e non traviassero
fra le tante loro idolatrie ed iniquità, che perciò iddio aveva messo fra loro '
raggirava e contorceva pazzamente senza sapere quello che si facessero. 11. condurre
così gran numero di persone... che per mantenersi una assoluta libertà di raggirare
doni, 143: quale è quella cosa che in questo mondo non sia fatta,
samosatense, ebbe l'impertinenza di dimostrare che l'opera italiana è un 'mostro
delle riferite 'lezioni ', ne viene che io raggiri il mio ragionare sopra quelle
io raggiri il mio ragionare sopra quelle cose che alla novella danno credito di verità.
. borsi, 1-5: se awien che nel foggiare il mio concetto /..
s'apre nel verso una lacuna / che intriga, arresta, esclude l'idea prima
prima, / non è pur vero che il pensier discaccio / od anche lo travesto
teatrale (con riferimento a un personaggio che vi compare o vi viene riproposto frequentemente)
vi è una parte preziosa da corsaro che raggira tutta l'opera. 17
ancora veduto l'essito compiuto, conchiuse che quivi fosse la meta al suo fatti-
..., gli uni non men che gli altri, il vantaggio di trattar
. tassoni, 1-1: febo, che mi raggiri entro lo 'ngegno / 1'
guerra e gli accidenti strani, / tu che sai poetar, servimi d'aio /
raggirarsi ogni giorno, se ben pare che generi sazietà, dinota nulladimeno eccellenza.
mar sonante / la donna mia, che in tante parti e tante / si raggira
metastasio, 1-i-28: permette osmida / che per entro la reggia io mi raggiri
andata di mano in mano popolandosi di gente che si raggirava frettolosa nella luce scialba e
raggirava frettolosa nella luce scialba e biancastra che pioveva dai globi. -di
zan- zale et altri diversi animaletti alati che volando si raggirino e si trattenghino sopra
il terreno, si potrà talvolta sperare che sotto vi sia racqua viva. lippi,
: quanto sono io obbligato a cotesti bachi che ora vi si raggirano per le intestina
né osta quell'ingegnoso vostro sofisma, che se gli atomi si raggirassero a caso,
). sassetti, 02: infermità che si vede andarsi raggirando g g
loro affanno si raggirava dentro al padiglione che gli ricopriva. -avere giurisdizione.
dovendosi provveder la carica di avvocato fiscale che rimaneva vacante,... i pretensori
ciascun, perché si cave / tonda che fa le merci na- tatrici / e
i. frugoni, i-13-221: ti par che il sangue si raggiri lento / e
leonardo, 2-290: si può conchiudere che l'acqua vadi dai fiumi al mare
.. allor ch'esso spira, / che per tutto raggira. aretino, 14-9
, 14-9: aure, o aure, che vi raggirate / per questo disvelato ciel
1-5 (i-73): la donna rispose che pativa una fiera passione di stomaco ed
di stomaco ed uno stordimento sì grande che le pareva che la casa tuttavia si raggirasse
uno stordimento sì grande che le pareva che la casa tuttavia si raggirasse. anonimo
luogo a un altro si e questa che, essendo rare le sue stelle e lo
rare le sue stelle e lo spazio che è loro in mezzo denso, si imbeverano
raggira a inoliente e si tralascia il sole che tramonta,... sarebbono fermati
-come, costui dice la terra muoversi? che novelle son queste? bracciolini, lvii-no
mi fan guerra? / parmi proprio che la terra / sotto i piè mi
intorno. anguillara, 2-10: par che nel terzo fregio si dispicchi / un
terzo fregio si dispicchi / un viticcio che va con vari giri, / e con
, spirale o involta ': quella che con varie porzioni circolari, sopra diversi
s'involge e termina in un punto che si dice centro della involta linea. milizia
marino, 1-19-7: venere, poi che su la fredda spoglia / sparse lung'
si raggirava per dar luogo al giorno che incominciava a scintillare nell'oriente.
orbita celeste (anche con riferimento altinnuenza che gli astri esercitano secondo le concezioni astrologiche
ma il moto ancora a tutti i pianeti che intorno se gli raggirano. giuglaris,
tu quella bella machina deltuniverso? or che dici della sodezza con cui vi è stabilita
? algarotti, 1-i-22: le comete che insieme con noi si raggirano d'intorno
baldi, 5-3: altro non chiede / che mirar sempre il cardine che libra /
chiede / che mirar sempre il cardine che libra / le stelle ardenti e il raggirar
, più leggiera, intorno, / che foglia al vento, si raggira e balla
letto venuto, ella altro non fece che rammaricarsi e raggirarsi senza ricever mai riposo
fianco. castellini, 1-43: quel che facea la / gatta morta, raggiratosi
si è raggirato il più eccellente poema epico che vi sia. mascardi, 2-366:
geometria] si raggira intorno a quelle cose che sempre sono e non circa quelle che
che sempre sono e non circa quelle che si generano per mancare. giannone,
vienna i pubblici discorsi non si raggiravano che sopra le cose in polonia. delfico,
dagli antichi più con gli effetti adoperato che celebrato con la penna: di qui è
celebrato con la penna: di qui è che tutti quelli che di lei scrissero in
penna: di qui è che tutti quelli che di lei scrissero in quei tempi l'
. brusoni, 30: il duca stimò che la fortuna gli si raggirasse secondo i
qual sarà il soggetto di un romanzo che si raggira intorno a tal'epoca?
volto di laura mi raggirava, poi che nel calamaio null'altra cosa si vedea
nel calamaio null'altra cosa si vedea che più degna fusse a vedere. -venire
). galileo, 3-1-171: concedetemi che io metta in campo certa difficultà che
che io metta in campo certa difficultà che mi si è raggirata per la fantasia.
sconvolge. mazzini, 47-200: credo che abbiate il principe di canino in genova
di canino in genova, e suppongo che raggiri pel bonapartismo: intrigante noto,
helvétius, non certo della scuola orleanista che opera, raggira, si agita, impiccolendo
colà presso le porte / meglio sarà che raggiriamo il passo, / ché, mescendoci
). sempronio, i-100: quei che per padre il ciel ti diede in
. aretino, 22-168: il savio che passa il fiume non pon mente nell'
il fiume non pon mente nell'acqua che gli corre sotto, perché sa bene che
che gli corre sotto, perché sa bene che la debilità del senso, che si
bene che la debilità del senso, che si perde nel veloce del corso con il
. zucchetti, 244: mi dissero che, doppo d'avere fatta l'invocazione
del tutto, fuorché della testa, che mi si raggira spessissimo per le vertigini
, venne ad occupare que'minuti intervalli che fra le parti rotonde rimasero.
aretino, vi-139: risolviamoci pure in credere che non si può far la maggiore ingiuria
può far la maggiore ingiuria a un signore che raggirarsi ^ d'intorno come savio.
imperato, 1-7-21: in questo modo coloro che con canne di piombo conducono l'acqua
pass, di raggirare), agg. che gira su se stesso, mosso circolarmente
, qual ch'ella sia, che vada intorno a un punto o centro
, iii-1-193: questa nostra povera vita che tra i mali è mera pagliuzza raggirata
raggirati a rovescio. 2. che ha andamento o disegno curvilineo e sinuoso
ben presto da tanti espressi inviluppi prima che più raggirati ci avvolgano, perché malagevolmente
, perché malagevolmente si scioglie il nodo che lungamente fu stretto. 4. per
nel comprare, profittarono ad essi più che non avrebbe fatto un grosso capitale che
che non avrebbe fatto un grosso capitale che, camminando a passo lento, appena terminasse
svolto e raggirato dalla loquela di lui che per verità era molto persuasiva, si
, le quali ad altro non servono che a far venir le vertigini degli scrupoli
s'è divezzata da quel raggirato parlare che usò il boccaccio. -fatto oggetto
allusioni. manzoni, v1-1-116: ciò che, in questi argomenti di disputazioni umane
umane, sogliam chiamare errore non è che una negazione più
. (femm. -tricé). che inganna, che trae in errore; che
. -tricé). che inganna, che trae in errore; che, abusando
che inganna, che trae in errore; che, abusando della buona fede altrui,
abbindolatore. -in partic.: che maneggia, briga, cospira in modo
giannone, 2-i-61: se si dirà che in simili casi l'edizioni debbano farsi appa
orléans, per mezzo degli infami raggiratori che per lui o sotto il di lui
: io comincio a crederti un raggiratore che nel suo interesse metta male fra me e
le?? uali sostengono che il 'roné ', raggiratore amoroso,
il demonio mi fé incappar in costui che (a guisa della morena) ebbe
raggirévole, agg. letter. ant. che si avvolge intorno alle cose.
l'indole. 2. che spira tutto intorno (il vento).
sfruttamento delfaltrui ingenuità o buona fede, che determina nel destinatario un'erronea rappresentazione della
controparte o di un terzo, qualcosa che egli altrimenti non farebbe nello stesso modo
stesso modo (e in tale accezione, che è anche quella propria del diritto,
, imbroglio (inteso come fatto complessivo che include sia il comportamento artificioso che induce
complessivo che include sia il comportamento artificioso che induce in errore, sia quello conseguentemente
restò la pace assolutamente stabilita nel trattato che si fece a chirasco. pallavicino,
quasi scherniva il cardinal de lugo, che con la semplicità del chiostro non intendesse
parole m'adduce- vano le loro discolpe che parevano angeli del paradiso in
forteguerri, iv-235: iniquo, / che raggiri son questi? chiari, 2-i-36:
cosa stessa. foscolo, ii-95: a che gli obliqui / raggiri ornai, se
usati da uno dei contraenti sono stati tali che l'altro senza di essi non avrebbe
v-2- 133: un semplice mascalzone che a forza di raggiri e d'ipocrisia
talento, ma queste n'hanno sì poco che le debolezze loro, facendosi a tutti
. sinisgalli, 3-93: cara amica che osteggi / da tempo i miei raggiri
. casalicchio, 185: è possibile che tanto stolti siamo che non ci vogliamo
185: è possibile che tanto stolti siamo che non ci vogliamo far capaci di questa
ci vogliamo far capaci di questa verità, che, per grandi che siano le nostre
questa verità, che, per grandi che siano le nostre machine, per molti i
, tanti i sofismi di quell'ingegno, che per disciorli non v'era altro partito
per disciorli non v'era altro partito che ricorrere a dio. -arrovellamento.
al fianco e con grossa famiglia alle spalle che chiede pane, bisogna guadagnarglielo coi raggiri
. bocalosi, ii-161: si procurerà poi che l'eloquenza nasca dalla verità delle cose
piegata verso l'acqua bella e chiara che vede spinge la testa... e
. giuglaris, 299: i giorni che, da giri e raggiri del sole
con gli perpetui raggiri delle circolazioni ostentose che non mai vengono al punto, vi
pieve, terra situata in una delle valli che con intricati raggiri vengono formate dalle falde
sua lingua diè nome di capo bogiadore, che è quanto dire volteggiante, per i
volteggiante, per i molti raggiri e torcimenti che fa, dove la spiaggia rientra in
, non è buon cammino per essa che va per la più piana e più retta
. frugoni, ii-180: questi palazzi, che qui s'innalzano con turgida prosopopea,
tutti, come serpenti, non altrimente che a forza di giri e raggiri s'avanzano
co 'l pensiero d'intorno a ciò che più gli convenisse nel caso della proposta,
5-184: corro in fretta a lei, che nulla m'ama, / ma un
soffre per velar gli astuti / suoi raggiretti che tor- rianle fama. =
de amicis, xiii-202: raggirone: raggiratore che si compiace di raggiri. pea,
volta buona sarebbe venuta an che per lei. = deriv.
. = deriv. da raggio1, che traduce il russo lucizm (da lue
poi ragiugnerò la mia masnada, / che va piangendo i suoi ettemi danni. petrarca
. roseo, v-134: le genti che si pensan di esser in sicuro e che
che si pensan di esser in sicuro e che sono all'incontro trascurate in star su
trovate in sbaraglio men tre che caminano o si riposano. varchi, 23-60
. varchi, 23-60: bisognarà bene che uno sia veloce ed usi grande sforzo a
grande sforzo a voler rag- giugnere colui che di già gli e passato innanzi. g
verri, xxiii-172: pochi giorni dopo che fui all * armata mi raggiunse il
stato attaccato. giuliani, ii-200: bene che zoppo,... scappa
loro magnifica villa della riviera, non senza che rima il buon conte avesse impegnato
gozzano, ii-206: penso al petrarca che raggiunto fu / per via da laura,
: lo stesso avverrebbe di un treno che ne raggiungesse un altro. -in
disertai e poi loro fecero un proclama che ingiungeva, pena la morte, di raggiungere
stampata, i quadri e non so che altro. 2. riunire dopo
micol] rimani al padre, / fin che al tuo sposo ti raggiunga il cielo
benefica, / quel vincolo rannodi / che vivi e morti ad unico / padre raggiugne
tira quel col braccio poderoso, / tal che raggiugne e l'una e l'altra
tua presenza si stampò sull'uscio, che aprii sgomento prima che la tua mano
stampò sull'uscio, che aprii sgomento prima che la tua mano raggiungesse la terza volta
maestra era raggiunta da un'altra, che moveva diritta- mente da una cascina lontana
esso di fatto e con tanta velocità che come volando raggiunse gloriosamente la meta.
coipo per natura grasso ed oleoso, che a foggia di globetti è galleggiante nel
: era come una uguale cortina di fumo che si levasse da terra e cercasse ai
correttezza: mi dispiace, uscì prima che un atto o una parola di resipiscenza lo
non c'è più niente / che un gorgoglio / di grilli che mi raggiunge
che un gorgoglio / di grilli che mi raggiunge, / e s'accompagna
altre, voci e notizie ad altre che si sono diffuse precedentemente, o, in
altrui suoi pregi ha anche raggiunto quello che dai precettisti è maggiormente valutato, padempimento
l'una radici e con l'altra che tu voi ragiognare. idem, 78:
magiore per la minore e, quello che ne vene, pigliare la radici cuba.
. m. zanotti, 1-8-26: signor che... /... /
in sull'entrar segui e raggiungi / che tenner di virtute il cam- min vero
atleta, il concorrente o la squadra che precede in classifica o che si trova in
la squadra che precede in classifica o che si trova in vantaggio. -riuscire a
la condizione a cui si tende o che si persegue. ariosto, 1-48:
dice queste e molte altre parole / che non mi par bisogno esser racconte, /
, 6-176: resta... che la sola felicità imperfetta si possa raggiugnere
. moretti, ii-630: lei saprà forse che senza trucco oggi non si raggiunge uno
mazzini, 48-249: l'ideale del comitato che in genova bisognerebbe raggiungere sarebbe quello che
che in genova bisognerebbe raggiungere sarebbe quello che abolisse o meglio unificasse tutti i comitati
. gozzano, ii-250: il supremo che agogno / sogno è raggiunto. montano
l'ideale dell'ospitalità alberghiera, di far che agli ospiti paia d'essere in casa
quella proverina ama o ha amato qualcuno che nón ha mai potuto raggiungere.
vittorini, 5-125: l'appagamento speciale che gli uomini raggiungono a rendersi conto (
, e così si seguiti insino a tanto che la volta sia raggiunta tutta.
, potente di disciplina e di mezzi che nessuna società intemazionale, combattuta d'ora
organica. rosmini, xii-64: convien che il lettore qui richiami e raggiunga le
, / secondo ch'io vi canto e che remembro. 19. intr.
qualcuno, forse uno dei due uomini che gli ha impedito ai raggiungersi col padre,
moltiplicando per sempre nuove colonie di fedeli che alla predicazione ed a'miracoli degli apostoli
, iii-17-186: era il principe emilio, che poi congiurò nel 1831 e fuoruscito si
: i labri ha curii: par che se raggiungili, / sì l'una gota
da questa parte vedi / lo bulicame che sempre si scema », / disse *
disse * 1 centauro, « voglio che tu credi / che da quest'altra a
, « voglio che tu credi / che da quest'altra a più a più giù
si raggiunge / ove la tirannia convien che gema ». -confluire, formando
soavi e quete; / e, poi che 'n lenta gara alquanto han corso,
gere. raggiungìbile, agg. che si può raggiungere; accessibile (un
un luogo). -in partic.: che può essere facilmente conquistato.
. gangi, 257: si aspettava allora che gli italiani, un 'orno o
sito vi è il terreno tanto basso che l'una acquacela si mescola con l'
saltò la fossa. 2. che è toccato (il punto d'arrivo di
aleardi, 1-481: figure bianche / che perseguite da una gente armata / sull'
. piovene, 15-112: adesso poi che giovanna gli riempiva la vita, gli
438: un artista può usare i mezzi che vuole e come meglio crede: quello
vuole e come meglio crede: quello che conta è il risultato raggiunto. luzi
raggiunto della civiltà non è in gran parte che il morto della civiltà.
ve ne sono stati alcuni [poeti] che a forza di perseguire un ideale senza
: di qui quel certo non so che di doloroso che sempre abbiamo notato nelle
quel certo non so che di doloroso che sempre abbiamo notato nelle opere più raggiunte
sillabe con la soddisfazione di un poeta che lisci la rima finalmente raggiunta, la
doni, 9-43: ogni valente litterato che fa professione di fisionomia in tutto principalmente
s. v.]: 'ciglia raggiunte che 1 peli dell'uno si raggiungono a
raggiungono a quelli dell'altro ciglio. dicono che nelle donne sia segno di troppo fermo
... portano le vesti rappezzate, che più sono le pezze raggiontevi che il
, che più sono le pezze raggiontevi che il propio panno della veste.
terminava raggiunto e trasparente molto, tanto che appena ch'egli vi fosse stato si
la vite e l'arbore, sì che i loro legnami sieno raggiunti, allora sì
la vite della parte della radice, sì che non si nutrisca se non per la
grandezza / farà il mondo parlar vie più che quello / che il suo seme addoppiò
mondo parlar vie più che quello / che il suo seme addoppiò raggiunto in uno.
cinque mén [moneta cinese], che saranno da cinque delle nostre crazie,
. berni, 40: un fossatei che si chiama il muccione, / per
l'ordinario sì secco e sì smunto / che non immolla altrui quasi il tallone,
dì sì grosso e sì raggiunto / che costor duo, credendo esser da lato,
recarono al cuore maurizio, tanto più che un lume superno, raggiuntogli da dio
sua potenza. non però volle che nel raggiustaménto di affare sì rilevan
forza, rimettendo tutto allo sborso che il messia farebbe del proprio sangue per ricom
soldani, 1-53: pretendi forse che per pochi tasti / che non consuonan
: pretendi forse che per pochi tasti / che non consuonan bene al gran concerto /
: ha raggiustato un orogio del re che non poteva camminare. alfieri, xxxix-208
non determina la differenza; ma parrebbe che 'raggiustare 'possa intendersi anco 'aggiustare
4-206: porta quel manto al ricamatore, che lo raggiusti. 2.
, v-31: il vignola raggiustò alla meglio che potè per i signori de'monti quel
per i signori de'monti quel palazzo che passò poi al gran duca di toscana
poi al gran duca di toscana e che comunemente vien chiamato il palazzo di firenze
, trovai chi cercavo: un contadino che raggiustava gli argini. 3.
, xiv-2-280: tra quelli [libri] che ho già ritirati, trovo il plutarco
1 " antologia 'tutta tarlata: che anzi glie la mando segnata in due luoghi
braccio destro: / ed ella, che sapea di chirurgia, / glie lo raggiusta
buonarroti il giovane, 9-83: io dico che bisogna, / prima 'ogn'altra
, iii-2-55: legge di buon governo che si riveggano talora le bilance ed i
talora le bilance ed i pesi e che con pubblica autorità si raggiustino. f
: questo fue tanto di bene a pisa che elli raggiustò tutte le terre al comune
coscienze, ma le acciabbatti più tosto che le raggiusti. forteguerri, 7-66: una
bartoli, 4-3-150: sembra strano a dire che, avvenutogli di raggiustare una volta,
il valegnani, quegli domani tornò peggio che avanti alla sua primiera severità per non
, cxiv- 46-329]: un giorno che abbia un poco di ozio vo'rivedere
. nievo, 1-8: riprese sorridendo, che si sarebbe ingegnato a raggiustare ogni cosa
padrone, lagnavasi di non avere più che 150 lire, e queste pagategli a sbalzi
: il conte... mi scrive che, raggiustata la prima terzina nel modo
: era meglio far della storia vera invece che raggiustarla e confonderla. 13
2-4-2-210: è più sicura via l'arte che la natura, perché essa aiuta e
magalotti, 23-16: sanno costoro benissimo che, per quanto voi vi spacciate ribelli
sm. (femm. -trice). che rimette in funzione o aggiusta «
: tte in funzione o aggiusta ciò che si è rotto. -al figur
rotto. -al figur.: che si occupa di curare gli ammalati o
atti e più studiosi ministri di nostra sanità che gli amici? = nome d'
anche, il pezzo o la parte che è aggiustata o sostituita).
, 27-1 (433): e'vapori che si levano dall'acque e dalla terra
volgar., 28-1 (447): che valse a'troiani la morte di tanti
intrare della porta e poi sgomitolandolo fino che è giunto nel fondo e poi tornando
sulle mani qualche matassaccia arruffata di filo che vuol raggomitolare. j
redi, 16-iii-98: può esser parimente che, volendo tenere il filo da un
india. le prendeva sull'estremità della lingua che ravvolgeva e raggomitolava come se avesse voluto
di spilla e un fiore all'occhiello, che sedeva fra due giovani signore, quasi
capo si strinse l'intreccio delle braccia che scottavano. a. monti, 707
. alvaro, 20-155: il serpe che raggomitola per spiccare meglio il salto.
loro, così lo spinse e gittò che egli cadde nel fango. bernari, 8-51
a quelle scosse, la folla, che non era riuscita ad entrare nel ricovero,
senza fidarvi alle persone oneste ed oculate che vi avrebbero menato ben innanzi in quella
avrebbero menato ben innanzi in quella strada che ora vi addito. 9.
, scemeteli, dipanateli, e troverete che molti di que'fili si connettono,
a raggomitolarsi e rattrappirsi dentro quella scorza che è il sistema. -divenire
spaventò spesso questo raggomitolarsi, questo accovacciarsi che fa la bontà nel fondo della coscienza
increspati come la lana. non riuscì che a strappar qualche nodo e a sciogliere qualche
, 21 (356): stava più che mai raggomitolata nel cantuccio, col viso
stesso, sicché non gli si vedevano che il cranio tondo quasi rasato e i radi
misasi, 6: un grosso gatto, che tutta la sera aveva fatto le fusa
: tutto raggomitolato, nel rabbioso cordoglio che lo divorava. pecchi, n-105:
in se stesso come un istrice: che è di carattere introverso, chiuso;
cotale sarà un certo raggruppamento di favellare che sia raggomitolato in se stesso per cagionar
(ragranatóre), agg. ant. che ammassa, raccoglie riccnezze. laude
] per la spessa riverberazione de'raggi che da ogni banda quivi risaltano; e
rinaldo degli albizzi, i-308: vero è che sentimmo di poi dagli ambasciadori predetti come
predetti come avevano insieme grandi dibattiti e che a loro pareva che le cose raggranchiassono
grandi dibattiti e che a loro pareva che le cose raggranchiassono di quello da lui
.). raggranellàbile, agg. che può essere raggranellato (una somma di
carducci, ii-6-39: se non fosse che ho pagato ieri 250 lire e debbo
mi par di vedere quell'infelice agricoltore che, dopo tessergli state battute e destrutte dalla
languida e china raggranellando reliquie così tenui che non son per bastargli a nutrir né
cose altrui, ma di ladruccio dappoco che andasse raggranellando fino alle cose rifiutate.
vanno per pigliare le dodici galeazze viniziane che andomo in soria. e stimasi, sendo
balìa d'una fantesca astuta ed avara che lo tiranneggiava, e sapeva mettere a
essendo arrivati alla bottega di nappa, che faceva anche bettola, in aperta campagna,
, 8-172: egli aveva raggranellato di che vivere modestamente. cassola, 2-206:
, ii-16-240: io ho detto a crispi che occorrono almeno 12 mila lire. egli
a belchite col barone di versage, che aveva sgranellato nuove reclute. garibaldi, 2-422
un favore. vai a raggranellare più scolari che puoi e portali alle dieci precise in
: ne è sorta una nuova discussione che ha raggranellato in un solo punto quella
un solo punto quella dozzina di persone che si trovavano di passaggio. -per
, a raggranellare seguaci ad una bandiera che non parli se non d'indipen- aenza
federazione del nord, l'ex operaio che non ha toccato più un ferro da
toccato più un ferro da anni e che va in vettura, vestito da borghese,
a raccolta tutti i brandelli di italiano che aveva raggranellati anni prima nei suoi viaggi,
bonsanti, 4-204: finì col sembrargli che un lungo lasso di tempo fosse trascorso
mattino della domenica » (un giornale che visse tre soli mesi), si fece
egli mi rammentò la mezza promessa, chiedendomi che facessi di raggranellare i ricordi; che
che facessi di raggranellare i ricordi; che una infanzia io pure l'avea dovuto
io pure l'avea dovuto avere e che in quella infanzia cercassi le memorie della
maniere di scuola e di quelle fredde argutezze che la trattazione universale di un soggetto quasi
. davanzali, i-31: non fu vero che della quinta né della ventunesima si volesse
l'uomo si riputa maggiore e migliore che non è, pecca colla lingua, lodandosi
desiderio di ritornarsi gli impedì di conoscere che le difese, eccellenti a scolparlo fra '
, ii-143: così severo è il giudizio che ogni spirito gentile, piuttostoché raggravarlo,
armi e rivolere con la forza quello che, per la loro disunione e loro
si erano lasciati tórre, non era altro che volere rovinare la patria loro e le
; ed egli spreme conforto dal sapere che non è il solo dannato alle lagrime
lagrime. idem, xiii-2-130: dagli italiani che le miserie di quell'anno mandarono fuorusciti
quest'isola, m'accertai più sempre che la discordia calunniatrice, che li aveva
più sempre che la discordia calunniatrice, che li aveva prostrati servi,..
machiavelli, i-vn-266: come stupidi aspettavono che i motori della liberazione loro fussero morti
francia, posar dentro la fossa / che le raccolse, sul deserto scoglio, /
, / del grande italo tossa / che te salvata raggravò di soglio / e
possa... 'l peso del corpo che 'l raggrava, rimuovere, acciocché l'
e sarete ragravati / d'altro suon che di sonetti. 6. intr
. cavalca, 9-331: rispondendo quegli che non si sentiva grave e che ben
quegli che non si sentiva grave e che ben credeva campare, sicché non si voleva
lo venne a visitare e confortare pregandolo che si confessasse. 7.
mano, / così rimbalza la virtù che vuole. = comp. dal pref
: avvertito... dal cameriere che una tale scusa si apprenderebbe bugiarda se
, 7-1080: mani caste, poverine, che raggric- ciamenti! ma no, via
, arrischiate una toc- catina a sentire che non fa male. = nome
. di raggricciare), agg. che provoca brividi di freddo. cicognani,
umidiccio d'inverno. 2. che suscita orrore o ribrezzo; raccapricciante.
la storia di quello 'scienziato 'che faceva rivivere i morti, ricaricando il loro
non a mettere in moto il cadavere, che con monotonia raggricciante ripeteva all'infinito l'
. g. gozzi, i-22-227: poi che feo del ricevuto dono / sperienza nel
, raggricchiar di tema / a quel che inevitabile pur sanno, / a esilio
cesira! » con un tale amore che, guarda, sono vecchia, sono passati
all'agnese non suggerì altro nascondiglio migliore che farlo raggricchiare alla meglio in una cassa-
alla meglio in una cassa- panca, che teneva da piè del suo letto. de
fra le ginocchia e si raggricciano, che paion trasformati in ranocchi. d'annunzio
. stuparich, 1-292: a ogni sibilo che s'avvicina, ci si rintana,
. croce, ii-7-286: un piede che nell'inverno si raggricchia subito che si
un piede che nell'inverno si raggricchia subito che si trova in atmosfera più o meno
i denti e la lingua, / che si deforma ed impingua, / che si
che si deforma ed impingua, / che si torce e si raggriccia.
raccapriccio. bacchetti, 12-271: prima che si consumasse la fiaccola, la sporse
borgese, 1-170: ora era come uno che, lasciatosi illudere dalla superficie assolata di
esce subito camminando a ritroso per il gelo che gli ha raggricciato le gambe.
: doppo un altro poco fece segno che gli fussi confitto la mano sinistra,
vastissimo ingegno per adattarlo alle angustie più che meschine di quella leggenduzza, la cui semplicità
sarai compresa d'una sì forte infermità che il tuo corpo ne diverrà raggricchiato e
... salivano anche dei borghesi che si erano mischiati a vedere e adesso
i veli, gli asciuga il sangue che gli esce dai denti, lo sfiora
piangere o per mangiare, non si muoveva che a malincuore dal suo cantuccio dove stava
livrea color marrone. 3. che trema per il freddo. lucini,
tremando. 4. figur. che non si esplica liberamente; inattivo.
. bencivenni, 7-8: la virtù che ha a cacciar fuori è debele..
... per turamento e ragrinzaménto che è nelle vie per le quale esce
, xxv-209: lamarck... pretende che reccitamento della sensitività non dipenda dalla vibrazione
. abba, 1-144: mi accorsi che qualcuno ammiccò, qualche altro scambiò con
, raggrinzamenti della fronte,... che a costoro bastano per un discorso.
, sdegnati, così raggrinzano le labbra che mostrano i denti. panni, mez.
investe con raggio d'ambra la fanciulla che raggrinza le palpebre contro la luce.
elmo nel collo di guidarello guida- relli che interpretare l'acume d'un certo sorriso mentale
così awien, per mezzo mio, / che la vampa, o donne belle
diceva quelle parole, divorava la tisbe che stava leggendo un giornale, e uno
brancati, ii-13: quell'oppressione di angoscia che raggrinza i volti anche dei giovani.
: in prima ti prego di questo, che tu non raggrinzi né aliassi l'animo
mio, ch'è tanto vano, / che dorme in su'coglioni e non si
per pregare o per nascondere i genitali che gli s'erano raggrinziti dalla paura.
graf 5-506: dalla sdrucita invoglia, / che si raggrinza e sperde, / immacolata
,... due piccole corolle che si richiudessero floscie raggrinzandosi. moretti,
d. battoli, 10-8: nella maniera che vediam farsi in un panno morbido disteso
panno morbido disteso sopra una tavola liscia, che, se dall'orlo d'un lato
tina, io sento dalla gente dire / che 'l mal del granchio spesso ti dà
del granchio spesso ti dà noia / e che allor par che tu tiri le cuoia
ti dà noia / e che allor par che tu tiri le cuoia, / raggrinzi
: queste gengivette... o guaine che dir vogliamo, quando la vipera si
de'denti, gemono una certa roba che par simile alla colla strutta o più propriamente
. nievo, 9-137: il cor che si raggrinza / come sensibil erba /
... una sottile essenza di vecchiaia che faceva raggrinzar l'anima.
idee. deamicis, ii-451: seduto che sono al tavolino, mi pare che
che sono al tavolino, mi pare che il cuore e il cervello mi si raggrinzino
non mi riesce più di afferrare un'idea che meriti l'omaggio d'una goccia d'
corpo nasceranno vessiche, questi sono segni che lo apostema è atta ad putrefazione.
raggrinzato e con quel labbro rilevato che hanno quasi tutti quelli della casa d'
palpebre e nelle guancie è qualche cosa che serve agli occhi, sì come ne'supercili
, sì come ne'supercili considerano, che, ritirati e raggrinzati, mostrano dispiacere
petto da più frequenti percotimenti di pietra che non portava nel suo stampati girolamo?
sua vescichetta tutta raggrinzata, a segno che maggiore e più turgida parve esser quella
col ventre raggrinzato e con le costole che gli si potrebber contare, scende da'suoi
suoi monti, dove non c'è che neve. stampa periodica milanese, i-481
e pelli raggrinzate intorno. 5. che non può distendersi, ripiegato, rattrappito.
fuora una mosca torpida e sbalordita, che non si condusse mai a poter distendere le
fortemente le dita raggrinzate contro la testa che quasi le unghie le erano entrate nella
eternai, fatta pietosa, / quasi che a perpendicolo vibrata / non la ferisse.
di quel corpiciattolo smunto, già più che mezzo canuto! bechi, 2-
la ragazza venne incontro ai due avvocati che scendevano dalla macchinà. nel sole, sorrideva
sue parole tra il clamore di quello che continuava a svolgersi sul treno.
1-47: accarezzavo il bruco liscio e fresco che si raggrinziva come una fogliolina secca.
volta, anzi quasi disfatta nel viso che si raggrinziva di piccole rughe.
: il cuore gli si raggrinzì al pensiero che stavano cercando, a rischio della vita
: la signora si arrabbiò, la forza che stava tutta nella nuca parve come raggrinzirsi
, nel linguaggio della villa, era più che un segno dello zodiaco che testate cominciava
era più che un segno dello zodiaco che testate cominciava davvero a raggrinzire.
ramusio [vespucci], cii-i-675: avegna che abbiano partorito, nondimeno nella sembianza del
coperto, ma donna ester ogni volta che sollevava il panno vedeva il povero viso
come raggrinzito da una vecchiaia precoce. che fosse malato? -arricciato (il
tante odile, seccatissima per l'impressione che doveva fare su me straniero il nasino raggrinzito
di irritazioni. 3. che ha la superficie scabra, non liscia.